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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#57-#60)
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MessaggioInviato: 20/10/2017, 22:33 
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Le immagini ci accompagnano di nuovo presso il Colonial Life Center, Columbia, South Carolina, dove si sta svolgendo il cinquantasettesimo episodio di Friday Night Indoor War, il primo dopo Nemesis!, l'ultimo grande evento della TWC, che ha avuto luogo due settimane fa all'interno del Target Center, Minneapolis, Minnesota, e che, in parte, ha cambiato il corso della federazione newyorchese.


Numerosissimi sono i fischi che accolgono la musica d'ingresso dell'Imperatrice del Dolore, la quale, strano, si fa attendere.

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Ed ecco che, finalmente, Cornelia fa capolino dentro l'arena e subito si ferma sullo stage, le braccia conserte, la faccia truce: si guarda attorno, tanti, tantissimi sono i fischi e gli insulti che le rivolge il popolo della TWC. Sghignazza scuotendo la testa e attirandosi così ulteriore astio. Ora s'incammina lungo la rampa d'accesso, il passo solenne accompagnato dalle note tuonanti della sua musica d'ingresso. Si ferma ai piedi del ring, attraversa i gradoni d'acciaio ed entra all'interno del quadrato. Immediatamente s'impossessa di un microfono e, infine, s'accentra. Chiassoso è il dissenso da parte del pubblico.

Cornelia: Ora prendo io la parola, perché voi siete qui per ascoltare me. Grazie.

Fischi, ora qualche coro a favore dell'indimenticato Aaron Scott; lei sorride.

Cornelia: Ciò che è successo a Nemesis! mi interessa poco, anzi, affatto; la cosa importante, in realtà, è che quattro settimane fa, a Frontline, guardatelo lo show, altrimenti mi arrabbio, quattro settimane fa, a Frontline, ho battuto, no, ho asfaltato, no, ho smantellato Ayumi Haibara, la prima World Women's Championship della TWC.

S'accresce il dissenso.

Cornelia: E il suo nome si è aggiunto a quello di Livia, l'ex general manager dello show, ex grazie a me; Alisa Drake, la puttanella del vostro Diamond Champion, LisaLisa, la cosiddetta Regina della TWC... Al contrario di molti sfigati che tanto amate, io non sono stata costretta a intraprendere la via difficile, ho scelto di farlo; ho scelto di non chiedere nulla a nessuno, ho scelto di cercare con le mie sole forze un posto in questo mondo e l'ho trovato, qui, sul ring, in TWC. E ora scelgo di affrontare il pericolo definitivo e partecipare alla Chamber Zero per il TWC Undisputed World Women's Championship, perché non troverete nessuna più virtuosa di me, nessuna più degna, più pronta a entrare dentro quella diabolica gabbia che rappresenta la mia vita e che si potrà concludere soltanto con me finalmente campionessa.

L'Imperatrice del Dolore lancia un duro sguardo contro la telecamera...


... Entusiastica è la reazione da parte degli spettatori, Cornelia, visibilmente infastidita e al tempo stesso attonito, si volta verso lo stage.

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Ed ecco che Livia fa capolino sullo stage! La fu Divina Lucifera abbozza un sorriso ringraziando il pubblico per l'affettuosa accoglienza, dunque, scortata dallo sguardo esterrefatto di Cornelia, percorre la rampa d'accesso con passo elegante, rotola all'interno del quadrato e alza il pugno destro al cielo ricevendo ulteriori applausi. Dopodiché s'impossessa di un microfono ritrovandosi faccia a faccia con l'Imperatrice del Dolore, la quale appare coma di ira.

Cornelia: Che diavolo ci fai tu qui? Guarda che hai sbagliato strada; questo è un ring di wrestling e tu non puoi starci.

Un sorriso illumina il volto di Livia, circondata dal tifo dell'arena.

Cornelia: Ti ho già buttata fuori, posso farlo una seconda volta, Livia.

Livia: Impossibile, siamo faccia a faccia e dunque non puoi aggredirmi alle spalle, Cornelia.

L'Imperatrice del Dolore incrocia le braccia, gli occhi, minacciosi, fissi su Livia.

Livia: Ma non sono certo tornata dopo cinque mesi per sbugiardarti e metterti in ridicolo, per questo non occorre certo la mia presenza.

Cornelia ascolta chiusa in un silenzio carico d'ostilità.

Livia: Sono qui, davanti a te, di fronte a questo splendido pubblico, perché hai oltrepassato il limite e c'è bisogno che qualcuno te lo dica.

Livia punta il dito contro la lottatrice austriaca.

Livia: Tu hai ucciso Aaron Scott. Un mentore, un padre, per me e per te. Posso anche perdonarti per avermi attaccato, tradito, ma per questo no, mai.

Numerosissimi e commossi sono i cori a favore di Aaron Scott.

Cornelia: Non ho mai visto una figlia spezzare il braccio del padre.

Livia scuote la testa.

Livia: Mi sono pentita del mio gesto, me ne vergogno e ho pagato il fio. Ma io non ho oltrepassato il limite, tu sì. Negli ultimi mesi mi sono riavvicinata a lui, gli ho chiesto scusa, lui mi ha abbracciata, mi ha perdonata, perché lui era un uomo buono e soltanto una maledetta come te poteva portarlo a mancare di rispetto a una figlia, ingrata, sì, ma egualmente una figlia, a cui, nonostante tutto, ha continuato a voler bene, fino a due settimane fa, fino alla fine.

Cornelia: No. Lui mi odiava, io lo odiavo, Nemesis! è stata la naturale conclusione delle cose. Sopravvivenza, o lui, o me. Ho scelto me. Tu invece hai scelto di non scegliere, no, hai scelto di piegarti alla pietà. O forse alla vigliaccheria.

La fu Divina Lucifera serra i pugni.

Cornelia: Ma ora, ti dico addio, Livia. Tu non hai una carriera, non hai nemmeno un'identità, non hai nulla per cui valga battersi con te. Addio.

Cornelia lascia cadere il microfono a terra e, senza nemmeno degnare Livia di uno sguardo, le volge le spalle... Licoride la afferra, rapida la volge a sé e prova a sorprenderla con un pugno, ma Cornelia glielo para! Tutt'attorno cala il silenzio, Cornelia digrigna i denti mentre spreme la mano di una Livia visibilmente sofferente, ancora di più, ancora di più. Finalmente abbandona la presa, l'ex lottatrice crolla in ginocchio, il volto chino. Dinnanzi a lei si erge l'Imperatrice del Dolore: sospira scuotendo la testa, il volto colmo di amarezza e sdegno. Infine, gli dà le spalle, sorpassa le corde e si allontana. Da sola, al centro del ring, Livia rimane in ginocchio, immobile, il tappeto bagnato dalle sue lacrime.





Up Next: FWP World Women's Match - Ellie Hart (c) vs. Samantha Hart


Ultima modifica di Elban Rattlesnake il 20/10/2017, 23:39, modificato 1 volta in totale.

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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#57-#60)
MessaggioInviato: 20/10/2017, 22:35 
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Bentornati in diretta per questa puntata di Indoor War!



Ma attenzione! Risuona la theme song di Ellie Hart venendo accolta da una reazione molto positiva.

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La Inheritor compare sullo stage con il suo FWP World Women's Championship in spalla e un sorriso dipinto sul viso, e ora si avvia sulla rampa scambiando cinque con i fan. Una volta ai piedi del quadrato vi scivola dentro per poi farsi passare un microfono.

Ellie: Ehi TWC, è da un po' che non ci si vede eh?

Reazione positiva del pubblico.

Ellie: Precisamente dallo scorso gennaio quando i Whisperers, dopo aver cacciato dalla TWC Chris Drake, misero alla porta anche me.

La ragazza fa le spallucce.

Ellie: Vi dirò, questo esilio forzato ha fatto bene a entrambi, poiché ce ne siamo andati come quelli che le avevano prese dalla Revenge Connection e dai Whisperers e ora siamo tornati entrambi come campioni mondiali delle nostre rispettive categorie in FWP!

Altra buona reazione del pubblico.

Ellie: Ora, la terza stagione della FWP inizierà il ventinove ottobre ed entrambi avremo nuove sfide da affrontare, e se sono qui in questo preciso momento è perché fondamentalmente è questo ciò che voglio, una sfida, e la voglio ora.

Piccola pausa per Ellie.

Ellie: Come avete potuto vedere in FWP, la mia guerra contro Alexa Drake è terminata nel Falls Count Anywhere Hell In A Cell Match dopo due ore e trentatré minuti di incessante battaglia, e ora dopo aver difeso questo titolo in vari live event che la FWP ha tenuto durante l'estate e in show di altre compagnie, ora voglio difenderlo almeno una volta nella promotion che mi ha permesso di debuttare nel pro-wrestling, la TWC.

Reazione sonora del pubblico.

Ellie: Quindi, la mia personale open challenge è aperta, chiunque voglia si faccia sotto!

Ed ecco che Ellie abbassa il microfono e alza il suo titolo al cielo mentre punta lo sguardo verso lo stage. Il pubblico rumoreggia mentre attende l'identità della sfidante di Ellie Hart...

It's Samy, bitch!



La voce di Samantha che fa da preludio alla sua theme song rimbombano nell'arena, causando una reazione mista ma prevalentemente positiva.

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Ed ecco che Samantha compare sullo stage vestita con una canotta attillata verde scuro e nera, pantaloni neri con bordature verde scuro e stivaletti da combattimento. La ragazza si blocca un secondo ad osservare l'arena, poi punta lo sguardo su Ellie e fa le spallucce mentre la FWP World Women's Champion se la ride. Samantha si avvia sulla rampa a passo spedito per poi salire sui gradoni ed entrare nel quadrato tra la corda centrale e quella bassa. Fatto ciò prende possesso di un microfono e lancia un'occhiata a una sorridente Ellie Hart.

Ellie: It's Samy, bitch eh?!

Samantha: Non sarebbe la prima volta che ti insulto Ellie cara.

Le due ragazze se la ridono.

Samantha: Comunque sì, it's Samy... girl. Ora sta a te, te la senti di accettare questa sfida?

Ellie: Se me la sento?! E' tutta la settimana che ti raccomando di portarti il ring gear a Indoor War, forse forse volevo proprio che fossi tu la mia avversaria.

Samantha: E brava la piccola Ellie, anche tu stai imparando come far fare alla gente ciò che vuoi, il punto è che ciò che vuoi potrebbe portarti via quel titolo a cui così tanto tieni, un titolo che è mia intenzione riprendere dal momento in cui l'attuale TWC Women's Champion mi ha spezzato il braccio, quindi Ellie, te lo ripeto, te la senti di metterlo in palio contro di me ben sapendo che nonostante tu sia la miglior amica che abbia al mondo non mi tratterrò minimamente?

Ellie: Sì Samantha.

La Inheritor si fa seria.

Ellie: Aspetto questo momento dal giorno del mio debutto in TWC, debutto avvenuto contro di te e che ha visto la mia sconfitta in una manciata di minuti. Affrontare te, in un match serio è il mio sogno da praticamente una vita, e sono onorata di poterlo fare con una posta in palio così alta.

La Hart Princess alza le sopracciglia.

Samantha: E allora che stiamo aspettando?

La FWP World Women's Champion accenna un sorriso compiaciuto che viene contraccambiato da Samantha mentre un arbitro raggiunge il quadrato. Ellie consegna il titolo al direttore di gara che lo alza al cielo, ed ora è tutto pronto per questo inaspettato match titolato.

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Immagine VS Immagine
Ellie Hart vs Samantha Hart
Singles Match for the FWP World Women's Championship


La contesa ha inizio e le due Hart, ognuna al proprio angolo, si avvicinano l'un l'altra e incontratesi al centro del quadrato si stringono la mano. Le due fanno un passo indietro e ora si mettono in guardia, iniziandosi a girare intorno per qualche istante prima di afferrarsi in un Clinch. Samantha ha la meglio e spinge Ellie alle corde per poi andare con un braccio teso di ritorno... No! La Hart Princess evita abbassandosi, ma la Inheritor prende slancio alle corde nel lato opposto per poi andare con una spallata... No! Samantha va resistenza al colpo facendo finire culo a terra Ellie. La campionessa, da terra, osserva Samantha e alza un sopracciglio, mentre quest'ultima la invita a rialzarsi. Ellie torna in piedi e alza le braccia, pronta per un altro Clinch che viene chiuso e rapidamente sciolto da Samantha che ora lancia nuovamente l'avversaria alle corde, e questa va ancora una volta con una spallata, infrangendosi nuovamente su Samantha che fa resistenza e fa cadere di nuovo Ellie a terra. Samantha inizia a saltellare sul posto e con le mani fa cenno ad Ellie di rialzarsi, e questa, accennando una smorfia seccata, torna in piedi e va repentinamente con un braccio teso... No! Samantha intercetta l'attacco al volo e connette con un Throw...ia!

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La Hart Princess schiena... 1...2... No! La Inheritor alza una spalla. Samantha torna in piedi e immediatamente rialza Ellie per poi lanciarla alle corde e stenderla con un braccio teso di ritorno... 1...2... No! Altro kick-out da parte di Ellie. The Best In The Ten Universes abbranca l'avversaria a terra e la chiude in una Seated Headlock, ma Ellie fa forza con le gambe e insieme a Samantha torna in piedi per poi spingerla alle corde, e di ritorno al posto di tentare una nuova spallata va con un Low Dropkick sulla gamba destra dell'avversaria, facendola crollare su un ginocchio, per poi prendere slancio alle corde e andare con una Shortrana... No! Samantha fa resistenza e si solleva con Ellie abbrancata per poi schiantarla con una Samybomb!

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Impatto violento al suolo e ora Samantha schiena... 1...2... No! Kick-out di Ellie. La Hart Princess torna in piedi, fa scrocchiare il collo e accenna una smorfia seccata per poi rialzare la Inheritor, metterla in piedi e colpirla con un sonoro schiaffo in faccia! Il pubblico emette un boato di sgomento mentre Ellie arretra di un passo e poi tenendosi la guancia colpita e con sguardo sgomento osserva Samantha che invece le urla contro.

Samantha: TIRA FUORI LE PALLE ELLIE!!!

Ed ecco che Samantha parte all'assalto con un braccio teso... No! Ellie schiva e prende slancio alle corde così come Samantha al lato opposto, le due si incrociano in corsa ma non si attaccano visto che entrambe non sono scoperte, e così continuano la loro corsa prendendo altro slancio alle corde per poi incrociarsi nuovamente e...

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... SUPER SAMY SPEAR!!! Ellie viene abbattuta dalla letale mossa risolutiva di Samantha, e ora quest'ultima si pone sulle ginocchia e osserva amareggiata l'amica, senza però schienarla. La Hart Princess sospira, scuote la testa e poi procede allo schienamento... 1...2...3! NOOOOOOOOOOOOO!!! Ellie riesce ad alzare la spalla all'ultimo secondo, e la cosa fa accennare un leggero sorriso compiaciuto a Samantha che ora torna in piedi e si mette al proprio angolo, attendendo che l'avversaria si riprenda. Passano diversi secondi ed Ellie inizia a rialzarsi, e una volta che questa è in piedi si tiene lo stomaco e punta lo sguardo su Samantha che si stacca dall'angolo e la invita a farsi sotto. Ellie accenna una smorfia frustrata per poi partire all'attacco di Samantha, ma questa si sposta e fa impattare l'avversaria contro il turnbuckle per poi abbrancarla da dietro e andare con uno Schoolgirl Roll-Up... 1...2... No! Ellie esegue kickout facendo una capriola all'indietro, ma Samantha torna in piedi come una molla e non appena l'Inheritor completa la capriola e si pone sulle ginocchia, Samantha l'abbatte con un violentissimo Sashot!!!

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Seconda finisher connessa da Samantha in pochissimo tempo!!! Il pubblico reagisce in maniera mista, anche se dei fischi sono udibili per l'andamento a senso unico del match, e ora Samantha nel vedere l'amica stesa a terra priva di sensi si mette le mani ai fianchi e scuote nuovamente la testa. Passa qualche secondo e la Hart Princess va a riprendere l'Inheritor, evitando dunque di schienarla, e ora la getta di spalle a un angolo per poi fare un passo indietro e guardarla con sguardo duro. Ellie riprende conoscenza e con sguardo vacuo cerca di ricambiare le occhiate di Samantha, e quest'ultima nel vedere le difficoltà dell'amica a mantenere perfino lo sguardo su di lei la prende per i capelli, la trascina al centro del quadrato e poi la stende con uno Spinebuster. Samantha mantiene la presa sulle gambe dopo lo schianto e ora le allarga per poi colpire con uno Stomp la pancia di Ellie e fatto ciò la intrappola nella Hart Princess' Redemption!!!

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E attenzione! Potrebbe essere arrivata la fine del regno titolato dell'Inheritor che ora urla al centro del quadrato e cerca disperatamente appiglio alle corde che appaiono lontanissime! Ellie grida dal dolore mentre Samantha sposta leggermente il busto in modo da avere visuale sull'amica, e dopo qualche istante questa alza la mano e la fa vibrare, pronta alla resa... No! Samantha molla la presa mentre il pubblico inizia a fischiare fortemente. La Hart Princess punta il suo sguardo severo sulla Inheritor che a terra si tiene la schiena e rantola dal dolore, e nel vedere ciò una smorfia piuttosto rabbiosa compare sul suo viso. Samantha fa cenno alla zona del timekeeper e si fa consegnare un microfono, e ora va a rialzare per i capelli Ellie e la sbatte nuovamente schiena contro l'angolo. Fatto ciò arpiona gli zigomi della ragazza con la mano destra iniziandole a stringere il viso, mentre con l'altra mano si avvicina il microfono alla bocca.

Samantha: L'ho sempre saputo, ma non volevo crederci...

La Hart Princess respira affannosamente.

Samantha: Sei una debole Ellie.

Ed ecco che Samantha getta al centro del quadrato Ellie, con quest'ultima che ruzzola a terra. La Hart Princess le si avvicina a passo minaccioso e inizia a torreggiare su di lei nel mentre questa si inizia a mettere sulle ginocchia.

Samantha: Eccola la tua posizione naturale Ellie, in ginocchio. In ginocchio come la debole che sei, davanti a me, la tua forte padrona, colei che ti ha sfruttata tutto questo tempo per essere servita e riverita. L'ho capito, cazzo se l'ho finalmente capito, e ora direi che come primo passo devo assolutamente cambiare legalmente il nome a mia figlia, non posso permetterle di avere una vita in cui il suo nome è associato a quello di colei che è poco più della mia schiava!

Dei sonori fischi si levano per Samantha mentre Ellie, inginocchiata la osserva con occhi lucidi.

Samantha: Pensavi che ora sarebbe stato tutto una favola Ellie?! Pensavi che finito con Alexa saresti stata finalmente bene?! No Ellie, no. Tu non potrai mai star bene poiché sei una debole, e i deboli vengono sempre schiacciati dai forti come me o come Alexa. Ci rinuncio con te, ci rinuncio ufficialmente, quindi ora sdraiati, consegnami quel titolo e sparisci per sempre dalla mia vita!

La Inheritor deglutisce mentre i suoi occhi si fanno sempre più lucidi.

Samantha: OBBEDISCI CAGNA CHE NON SEI ALTRO!!! Sdraiati, consegnami quel titolo e vai via da questo ring per sempre! Vai a succhiare cazzi, vai a farti sborrare in gola, vai a prendere cazzi in culo, vai a fare quello che vuoi ma lascia il titolo a chi lo merita e sparisci dalla mia vita stupida puttana!!!

I fischi per Samantha diventano mostruosi, paragonabili a quelli che riceveva in passato. Ellie invece abbassa la testa e inizia a singhiozzare, mentre una seccata Samantha mostra una smorfia rabbiosa per poi abbrancarla per i capelli e sollevarla. Ellie è in piedi e l'arbitro va ad ammonire Samantha che lo ignora mantenendo la presa sui capelli dell'avversaria e portandosela faccia a faccia. Fatto ciò Samantha inizia a parlare con tono severo nel microfono.

Samantha: Piangi ora?! Sei davvero patetica Ellie, non saresti mai dovuta nascere...

Altra bordata di fischi per Samantha mentre Ellie smette di singhiozzare e abbassa lo sguardo.

Ellie: ...

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E attenzione!!! Ellie colpisce con una sonora testata Samantha!!! La Hart Princess accusa il colpo e arretra barcollando mentre la Inheritor la investe con un violento braccio teso che la fa ribaltare sotto sopra!

Ellie: AAAAAAAAAAAAAAAH!!!

L'urlo stridulo di Ellie risuona per tutta l'arena ricevendo in cambio una reazione positiva dei fan che ora iniziano a supportare la giovane che con sguardo feroce punta Samantha. La Hart Princess si rialza e l'Inheritor la investe con una Thesz Press per poi iniziarla a tempestare di violenti pugni sul viso! L'arbitro ammonisce la ragazza, e questa dopo il conto di quattro interrompe la scarica di pugni per poi rialzare Samantha, lanciarla alle corde e stenderla con una Scoop Slam di ritorno! Il pubblico esulta nuovamente mentre una furente Ellie Hart va per il pin... 1...2... No! Kickout da parte di Samantha! L'Inheritor mostra una smorfia contrariata per poi rialzarsi e mettersi in attesa che Samantha si metta sulle ginocchia. Passa qualche secondo e la Style Setter si inizia a rialzare e una volta sulle ginocchia Ellie va con il Samshot (Roudhouse Kick on a kneeling opponent)... No! Samantha si abbassa ma Ellie compie una giravolta veloce su se stessa per poi connettere di ritorno con il Samshot!!!

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Violentissimo impatto per Samantha che subisce la mossa che Ellie ha adottato da lei proprio in suo tributo, e ora l'Inheritor schiena... 1...2...3! NOOOOOOOOOOOOO!!! Samantha riesce ad alzare una spalla all'ultimo istante! Il pubblico fischia mentre Ellie si mette le mani tra i capelli, e dopo qualche istante inizia ad annuire determinata per poi allargare le gambe di Samantha e tentare l'Hart Princess' Redemption (Sharpshooter)... No! Samantha calcia via l'avversaria nel mentre questa si sta girando, ma questa prende slancio alle corde per poi connettere con uno Shining Wizard su Samantha che si stava rialzando! Il pubblico esulta nuovamente mentre Ellie schiena... 1...2... No! Altro kickout di Samantha! L'Inheritor digrigna i denti per poi prendere per i capelli l'avversaria, rialzarla e abbrancarla per il Belly-To-Ellie (Belly-To-Belly Suplex)... No! Samantha fa resistenza per poi connettere con un Jawbreaker sull'avversaria che la molla e viene fatta immediatamente vittima di un Superkick! Ellie stramazza a terra, mentre una rintronata Samantha Hart si tiene la testa per poi ricomporsi e andare a rialzare l'avversaria, e fatto ciò tenta di caricarla in spalla per la Divine Rebirth (Fireman's Carry Cutter)... No! Ellie sguscia alle spalle dell'avversaria per poi tentare un German Suplex... No! Samantha la colpisce con una gomitata per poi andare con un Irish Whip, ma Ellie arrivata sulle corde salta sulla seconda e va con uno Springboard Crossbody... Connesso... No! Samantha rotola all'indietro con Ellie abbrancata per poi rialzarsi, farsela passare sopra la testa ponendosela in spalla e infine schiantarla con la Divine Rebirth!

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La Hart Princess schiena... 1...2...3!

Spoiler:
NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!! ELLIE ESEGUE UN INCREDIBILE KICKOUT!!! Il pubblico esulta e inizia ad applaudire, mentre Samantha osserva incredula l'avversaria che è uscita dalla sua mossa migliore! The Best In The Ten Universes ora mostra una smorfia di rabbia, e passato qualche secondo va ad allargare le gambe dell'avversaria per poi colpirla con uno Stomp sulla vagina e andare con l'Hart Princess' Redemption... No! Ellie tira a se la gamba di Samantha facendola cadere schiena a terra, e fatto ciò si rialza rapidamente tenendole la gamba per poi andare lei con la Hart Princess' Redemption... No! Samantha la colpisce con un calcio allo stomaco da terra per poi rialzarsi con un kip-up, ma Ellie l'abbranca al volo e...

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... BELLY-TO-ELLIE!!! La Inheritor schiena... 1...2...3!


















NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!! SAMANTHA SI SALVA ALL'ULTIMO ISTANTE!!! Ellie è incredula così com il pubblico qui presente, e dopo qualche attimo di smarrimento la Inheritor si rialza e mostra uno sguardo determinato per poi attendere che l'avversaria si rialzi, e una volta che ciò accade la prende per un braccio, la tira a se e va con la TWD di Chris Drake (Lifted Reverse STO)... No! Samantha compie una capriola sul braccio di Ellie sgusciandole alle spalle, e una volta che l'Inheritor si gira viene sollevata in spalla e schiantata con una nuova Divine Rebirth!!!

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Connessa alla perfezione! Samantha schiena... 1...2...3!






















3!!! SIIIIIIIIIIII' SAMANTHA HART HA VINTO, SAMANTHA HART E' LA NUOVA FWP WORLD WOMEN'S CHAMPION!!!

Jessica: The winner of this match and new FWP World Women's Champion... SAAAAAAAAAAAAAMAAAAAAAAAAAAAAAAAANTHAAAAAAAAAAAAAAAAA HAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAART!!!

Buona parte del pubblico fischia la vittoria di Samantha che ora si rialza e con sguardo emozionato si fa dare il titolo all'arbitro per poi rialzarlo al cielo con entrambe le mani. La ragazza continua a esultare mentre Ellie appoggiata a un angolo riprende conoscenza e osserva affranta l'ex amica che ora tiene in mano il suo ex titolo. La Inheritor si rialza lentamente con l'aiuto delle corde, e dopo aver lanciato un'occhiata dispiaciuta verso la Hart Princess, sospira e si avvia verso l'uscita del quadrato. Samantha la nota e accenna un leggero sorriso ironico per poi farsi passare un microfono e iniziare a parlare.

Samantha: Innanzitutto, suca Alisa, suca con tutta te stessa cogliona di 'sto cazzo!

Reazione mista alle parole di Samantha mentre Ellie si gira verso di lei, scuote la testa e poi fa per andarsene.

Samantha: Ellie, tu invece sei solo un'idiota!

Fischi assordanti per Samantha mentre Ellie si gira verso di lei con occhi lucidi che però lasciano trasparire anche rabbia.

Samantha: Sei solo un'idiota se pensi che tutte le cattiverie che ti ho detto siano la verità.

La Inheritor sussulta mentre parte del pubblico inizia ad esultare.

Samantha: Mi dispiace Ellie, mi dispiace davvero tanto averti detto quelle cose, mi sento una merda per averle solo pensate, ma era necessario farlo in modo da farti tirar fuori la vera Ellie Hart, la Ellie Hart forte, determinata e coraggiosa capace di far rigare dritto una gravida testa di cazzo come me, capace di combattere con tutta se stessa per le persone che ama e capace di divenire campionessa contro la sua nemesi dopo anni e anni di guerra.

Piccola pausa per Samantha.

Samantha: Ora, se accetti un consiglio di vita da una che nella sua in molte occasioni non ci ha capito un cazzo, cerca di essere quella Ellie sempre e comunque affinché la tua carriera e la tua vita procedano nel miglior modo possibile, ne sei capace piccola, lo so.

Una lacrima riga il viso di Ellie.

Samantha: Quando vorrai avremo il rematch per questo titolo, ma ora lasciami dire che sono lusingata di averlo conquistato contro una delle persone che amo di più al mondo. Ti voglio bene Ellie.

Il pubblico inizia ad applaudire fortemente Samantha mentre Ellie inizia a piangere in preda alla commozione. Samantha sorride nel vedere la reazione della giovane e ora senza troppo indugi va ad abbracciarla fortemente con il pubblico che esulta. Bad Girl risuona nell'arena mentre le due si stringono forte, e anche negli occhi di Samantha ora possiamo vedere delle lacrime di gioia. Le due si staccano e ora Ellie alza al cielo il braccio di Samantha mentre questa con l'altro braccio alza al cielo il titolo appena conquistato. E su queste immagini noi andiamo in pubblicità.






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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#57-#60)
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Signore e signori, bentornati a TWC Friday Night Indoor War. Dopo una breve panoramica del Colonial Life Center, la telecamera si ferma sullo stage. Un lungo stop, senza che succeda nulla. Il pubblico, piano piano, si zittisce quasi completamente. Il palazzetto sportivo è immerso un'atmosfera surreale, l'aria si fa improvvisamente pesante... Finché la quiete non viene interrotta da una theme song ormai ben nota.



Il pubblico esplode in un boato. Fireproof dei Pillar, l'ormai storica theme song di Nick Carroll, si propaga in tutta la South Carolina. L'Ingegnere si fa attendere, ed il rumoreggiare del pubblico piano piano comincia ad ordinarsi fino a convergere in un unico grande coro.

Pubblico: Thank you Nick! Thank you Nick! Thank you Nick!

La telecamera, dopo una lunga panoramica sugli spettatori in piedi e visibilmente commossi, torna a puntare lo stage. Finalmente si vede sporgere un piede. Il pubblico impazzisce... Per poi ammutolirsi completamente. Ad indossare la scarpa di tela brandizzata con il logo e la mascotte di una nota band metal non è Nick Carroll, bensì Elizabeth Duval.

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La ragazza, investita dai fischi e dai boo rabbiosi del pubblico, sorride e stringe un microfono tra le mani. La ragazza indossa la nuova t-shirt ufficiale del merchandising di Kevin Manson, che sul fronte riporta la scritta Filled With Annihilation e sul retro il logo Horsemen Of The Apocalypse. Fireproof si interrompe, il pubblico no. La Duval tambureggia con il piede destro sullo stage, dopodiché sbuffa e decide di parlare sopra alle contestazioni.

ED: Rimanete in piedi per il vostro, anzi, il nostro TWC Cham -

La Duval è costretta a fermarsi. La ragazza, visibilmente infastidita, si morde il labbro inferiore.

ED: Questo è il punto in cui dovete stare zitti e lasciar -

Ancora una volta, la voce della Horsewoman Of The Apocalypse è sovrastata dai fischi del pubblico. La ragazza comincia a mormorare qualcosa, sbattendo un piede sullo stage. Prova a riavvicinare il microfono alla bocca, ma questa volta è una theme song ad interromperla.



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Si tratta di Darkness, theme song proprio dell'Apocalisse che compare sullo stage a passo veloce e con indosso la stessa maglietta della ragazza, ma smanicata. La Duval abbassa lo sguardo, dopodiché si avvicina a Kevin Manson con il fare di chi sta provando a giustificarsi per qualcosa. Il TWC Champion sporge il capo verso il suo orecchio, sussurrandole qualcosa. Il pubblico, intorno ai due, ha ripreso a fischiare ancora più forte. Manson e la Duval sembrano ignorarli: lui fa un passo indietro, lei alza il capo. In risposta, Kevin le sorride. Elizabeth continua a tenere gli occhioni castani a contatto con quelli grigi di Manson, portandosi l'indice vicino alla bocca e mordendoselo leggermente... Finché non china il capo e non si stringe nelle spalle, arrivando quasi a perdere il proprio volume ed appoggiandosi al petto del Tear Suppressor. Questi apre leggermente la bocca, mostrando una lieve sorpresa, dopodiché chiude gli occhi e la cinge con il braccio sinistro. La scena dura tre-quattro secondi, dopodiché Elizabeth Duval si stacca, gli cede il microfono e si allontana dietro le quinte, rigirandosi indietro un'ultima volta prima di varcare la soglia dello stage. Kevin Manson chiude gli occhi ed inspira profondamente, dopodiché percorre la rampa a passo lento fino a raggiungere il ring. Una volta arrivato sul quadrato, prende posizione al centro dello stesso ed alza al cielo il TWC Championship che teneva sulla spalla sinistra. Il Colonial Life Center non ha smesso di fischiarlo nemmeno per un secondo, Manson rimane impassibile con il braccio sinistro teso ed alzato verso il soffitto dell'arena. Darkness si interrompe, Kevin Manson abbassa la cintura, dopodiché rivolge lo sguardo alla folla che gli è ostile. Lentamente, il vociare contro di lui si affievolisce, fino a scomparire. L'Apocalisse avvicina il microfono alla bocca, ripartono i fischi. Manson prende parola comunque.

KM: Ma come siamo trasgressivi, questa sera. Prima avete impedito di parlare ad Elizabeth ed ora state provando a fare lo stesso con me! Complimenti, Columbia!

Kevin si lascia andare ad un applauso ironico, il pubblico non si ferma. Il TWC Champion avvicina nuovamente il microfono alla bocca.

KM: Spero che sappiate che io sono il campione mondiale di questa compagnia, quindi posso prendermi tutto il tempo che desidero. State semplicemente rubando screen time ad uno dei vostri beniamini, bel colpo! Potrei sedermi, chiedere alla regia di mandare un video di highlight sul mio match di Nemesis! e godermi lo spettacolo. Volete rivivere il main event con la telecronaca esclusiva di Kevin Manson, signore e signori?

Pubblico: No! No! No! No!

KM: Esatto, pecorelle. Zitte, ed obbedite al padrone.

Dal Colonial Life Center ricominciano ad alzarsi sonori fischi, che però -vuoi per la minaccia dell'Arcidemone, vuoi per sfinimento- si affievoliscono in un lasso di tempo relativamente breve. Kevin Manson si lascia scappare un sorriso, dopodiché si schiarisce la gola.

KM: Nick Carroll, spero che tu mi stia guardando dal tuo duro, stretto, scomodo letto di ospedale. Il mio discorso è rivolto proprio a te.

L'Apocalisse si riposiziona il titolo sulla spalla sinistra.

KM: L'odio tra noi due non è mai stato un segreto, Nick. Fin dall'inizio, noi due siamo stati destinati a scontrarci. Letteralmente, e sai di cosa sto parlando. Dopo la mia sconfitta nel Fatal Four Way di The End Is Near e la tua vittoria del 15 Championship, sul web stavano impazzendo i rumors che volevano Kevin Manson contro Nick Carroll. Due wrestler che sono arrivati in TWC da perfetti sconosciuti ma sono riusciti a ritagliarsi fin da subito uno spazio da protagonisti in federazione. I due wrestler ad aver sconfitto Vincent Cross in ppv. I due possibili candidati come quinto membro dello State Of Anarchy. Tutto sembrava portare alla nostra collisione. Ma la differenza tra me e te, Nick, è sempre stata una: la determinazione.

Manson annuisce.

KM: Mentre tu aspettavi una qualche chiamata dietro le quinte, io sono uscito da quello stage correndo e mi sono preso i riflettori dello State Of Anarchy. Mentre tu ti rinchiudevi progressivamente in una immagine da bravo ragazzo a tutti i costi che ti è sempre stata stretta, io ho scelto di perseguire la strada che ho ritenuto più giusta ed ho dato a "Street Dog" Raymond il violento pestaggio che si meritava. Mentre tu lottavi per la cintura secondaria, io ho puntato al TWC Championship sin dall'inizio. E, forse, è esattamente questa la ragione per cui il nostro match non si è mai fatto: non avevo nulla da guadagnare nell'affrontarti. Per il secondo ppv di fila sono stato nel main event, e sono andato maledettamente vicino dall'uscire vincitore dalla Chamber Of Annhilation. Eppure... Eppure qualcosa è cambiato. Eppure, a questo titolo, ci sei arrivato prima tu.

Kevin abbassa lo sguardo, cominciando a ringhiare debolmente.

KM: Mentre ero impegnato a portare avanti la mia guerra ideologica contro i pesci piccoli, quel titolo è cambiato di mani per tre volte. Quattro possessori, quattro beniamini della folla. E non importa se io nella prima edizione di Nemesis sia riuscito a battere Leon Black, non importa il fatto che io tre mesi dopo abbia mostrato al mondo l'esistenza di BlackBlood... Le pecore sarebbero rimaste pecore. Sempre. Scioccamente, ho combattuto per una causa persa in partenza. L'unico modo per cambiare l'ordine delle cose, qui dentro, è imporlo. E per imporlo, è necessario essere il TWC Champion. E' necessario essere il simbolo di questa federazione, era necessario distruggere la catena di simbologia che questo pezzo di metallo si portava dietro. E l'ho fatto.

L'Arcidemone posa lo sguardo sulla cintura, mentre lo stoico pubblico ricomincia a fischiarlo. Le contestazioni durano una decina di secondi, dopodiché cala il silenzio. Manson sorride.

KM: Nick Carroll, in Giappone ho lottato il match della mia vita. Il miglior match della storia di Indoor War, e chiunque dica il contrario per quanto mi riguarda può uccidersi. Io e te sappiamo che è così, Nick. Chiunque fosse presente quella sera sa che è così. Il nostro match è stato esattamente quello che, in cuor mio, mi aspettavo: storia. Una storia che IO ho costruito, una storia che IO ho reso memorabile, una storia che IO ho vinto. E, con la vittoria della guerra ideologica, mi aspettavo di aver chiuso una volta per tutte il capitolo Nick Carroll.

L'Apocalisse alza l'indice della mano libera, cominciando a muoverlo a destra ed a sinistra.

KM: Ed invece no. Così non è stato. Nick Carroll ha deciso di mostrare a me ed al mondo intero il suo vero volto, di liberarsi della corazza e di appellarsi al suo diritto per una rivincita. Io e lui, ancora una volta, al centro di un ring, pronti a sfornare un altro match di wrestling da far studiare ai posteri. O almeno, questo è quello che sarebbe dovuto succedere. Il nuovo Carroll ha avuto altri piani, no? Il nuovo Carroll ha dovuto lanciare un segnale, il nuovo Carroll ha dovuto cercare un qualche vantaggio psicologico che gli permettesse di partire un passo avanti a me. Nick Carroll ha osato mettere le mani addosso ad Elizabeth Duval, ed ha riaperto la guerra. Non più ideologica, no. Una guerra personale. A Nemesis! non avete assistito ad una stupida competizione sportiva per uno stupido titolo, ma ad una resa dei conti tra due uomini che si odiano profondamente. L'obiettivo di entrambi, dall'inizio alla fine, è stato quello di eliminare per sempre l'avversario. O, come avete potuto assistere i vostri occhi.. Dall'inizio a DOPO la fine.

Il pubblico ricomincia a subissare di fischi l'Arcidemone, che chiude gli occhi annuendo di tanto in tanto fino a che non si ristabilisce il silenzio. Punta gli occhi nella telecamera.

KM: Nick Carroll, voglio che tu sappia che sono fiero di essere stato l'uomo che ti ha ritirato dalla TWC. Voglio che tu sappia che ho atteso il momento in cui avrei potuto prendere a calci il tuo corpo indifeso tanto quanto tu hai atteso il contrario. Quando tornerò nel backstage, mi guarderò intorno e realizzerò, puntata dopo puntata, che la tua faccia di culo non è più tra noi.. Sì, proverò persino nostalgia. Nel profondo del mio cuore, Nick Carroll, io ti rispetto. Alla fine, sei caduto ai tuoi termini. Hai mostrato al mondo il tuo lato più sincero.

Manson inspira profondamente.

KM: Ed è un vero peccato che il vero Nick Carroll sia un omino così insignificante. Non farai mai un qualche commovente discorso d'addio, perché stai marcendo in un ospedale. Nick, questa è la fine del percorso. La memoria che avranno i posteri di te dipende dal mio elogio funebre! La tua unica consolazione è che, presto, tutti gli altri ti faranno compagnia. Tutti gli altri saranno dimenticati, spazzati via dall'Apocalisse. Hai sempre voluto essere il numero uno in qualcosa, ora lo sei. SIGNORE E SIGNORI, FATEMI SENTIRE IL VOSTRO CORDOGLIO A NICK CARROLL, LA PRIMA VITTIMA DELL'APOCALISSE!

Il pubblico scoppia in un boato di disapprovazione e rabbia mentre Kevin Manson allarga le braccia ed alza il capo al cielo. Le contestazioni sono assordanti e durano per ben una quindicina di secondi. Finalmente si ristabilisce il silenzio, ma Kevin continua a tenere lo sguardo alzato in cielo. Avvicina il microfono alla bocca.

KM: Ed adesso arriviamo al vero motivo per cui sono su questo ring. Il fatto che io sia TWC Champion implica che io debba avere uno sfidante, e si dà il caso che io abbia un conto in sospeso da troppo tempo con qualcuno.

Manson rivolge lo sguardo allo stage, rimanendo in silenzio per una manciata di secondi.

KM: Esci fuori, Andy Moon.

Il pubblico esplode in un boato di approvazione, ed immediatamente si alzano rumorosi cori per il ragazzo di Savannah. Kevin Manson rimane immobile, al centro del ring, lo sguardo glaciale rivolto verso lo stage. Con il passare dei secondi, l'attesa aumenta. Cala il silenzio nell'arena, gli occhi di tutti sono rivolti allo stage.



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Ma a fare la sua comparsa sullo stage è Jack Keenan! Il Pain Deliverer viene subissato dai fischi del TWC Universe, che lui accoglie con un sorrisetto sulle labbra. Automaticamente, i cori pro-Andy Moon aumentano di intensità. JK fa spallucce, portandosi al contempo il microfono alle labbra.

Keenan: Ladies and Gentlemen, my name is Jack Keenan and I deliver Pain.

Nuova salva di fischi per il wrestler di Atlanta, che, di nuovo, a malapena sembra farci caso. Keenan, in completo scuro e con un fazzoletto rosso in una tasca della giacca, si dirige a passo lento verso il ring, senza spostare lo sguardo dal TWC Champion.

Keenan: Mi dispiace che io non sia esattamente chi hai chiamato fuori, Kevin, ma, come si dice, non sempre otteniamo quello che vogliamo. Se così fosse, non avremmo impiegato dieci minuti della nostra esistenza per ascoltare un discorso che si potrebbe riassumere in "ho battuto Nick Carroll e l'ho mandato all'ospedale". E poi c'è chi dice che Jack Keenan è prolisso. Ma soprattutto, se così fosse, ci sarei io su quel ring, con il TWC Championship al mio fianco. E, credimi, su di me la cintura starebbe molto meglio. O, quantomeno, io riuscirei ad allacciarla alla mia vita.

Qualche risatina si diffonde tra gli spalti, addirittura qualche sparuto applauso nei settori più alti dell'arena. Jack Keenan, che nel frattempo è entrato sul ring, si guarda intorno ed alza un sopracciglio in modo eloquente.

Keenan: Ehi, gente, calma. Non saltiamo a conclusioni affrettate. In fondo, sapete tutti che Nick Carroll non è esattamente nemmeno il mio preferito.

Ed ecco tornare i fischi a riempire l'aria. JK si volta verso Manson, che finora è rimasto immobile a centro ring.

Keenan: Tuttavia, almeno, Nick Carroll non è Kevin Manson. E credimi, Kev, questo è una qualità molto importante. Comunque, andiamo al nocciolo della questione. Quello con Andy Moon non è esattamente l'unico conto che hai in sospeso. A Londra ti sei preso le mie luci della ribalta, la più grande opportunità della mia vita e un pezzetto della mia dignità, Kevin: mi piacerebbe riaverli indietro. Con gli interessi, naturalmente. Per questo motivo, prima di Nemesis!, io ed Andy abbiamo voluto mettere una cosa bene in chiaro: lui avrebbe cercato di passare su di me per arrivare a te, ed io avrei fatto lo stesso. Se per caso non avessi visto come è andata a Minneapolis, lascia che ti rinfreschi la memoria: io ho vinto.

JK si gratta il mento.

Keenan: Per questo, non posso fare a meno di chiedermi perchè Kevin Manson voglia sfidare colui che è uscito sconfitto da Nemesis!, e non chi lo ha battuto nel modo più pulito possibile. Forse Kevin Manson sta cercando una scorciatoia? Forse Kevin Manson desidera tanto ricevere un altro abbraccio nel mezzo di un match?

Il Pain Deliverer fa due decisi passi in avanti, portandosi faccia a faccia con l'ex rivale.

Keenan: O forse, semplicemente, Kevin Manson vuole finalmente fare quello che non gli è riuscito in due anni e mezzo e che Jack Keenan ha portato a termine alla prima occasione, ossia sconfiggere Andy Moon?

Keenan torna indietro di un paio di passi, ridacchiando.

Keenan: So già cosa dirai, Kevin. Tu mi hai già battuto, non hai bisogno di farlo di nuovo, giusto? Qualcosa di questo genere, immagino. Bene, non ti farò sprecare fiato o tempo e risponderò immediatamente. La verità, Kevin, è che, nonostante quella cintura che porti sulla spalla, tu non sei il migliore della TWC. Lo dico con tutta la sincerità possibile. Ti dirò di più: nonostante quel che è successo in Giappone e a Minneapolis, tu non sei nemmeno migliore di Nick Carroll. Ne sono profondamente convinto. In effetti, c'è un'unica cosa in cui Kevin Manson è il migliore, in TWC, e quella è provocare chiunque si trovi davanti - credimi, sto usando un eufemismo - e sfruttare il vantaggio psicologico che questo gli dà. E' successo con Carroll ed è successo con me.

L'espressione di Jack Keenan si fa più dura.

Keenan: Come ho detto prima, non sono esattamente un grande fan di Carroll. Ma tu, Kevin Manson... oh, Kevin Manson, io semplicemente ti odio. Almeno quanto odio me stesso per aver lasciato che tu mi sconfiggessi. E, fino a poco tempo fa, questo monologo non ci sarebbe stato perchè mi sarei limitato a saltarti addosso e cambiarti i connotati. Ecco, questo è l'esatto motivo per cui sei riuscito a strapparmi il Medal of Honor. A Londra semplicemente ho agito d'istinto, non ho ragionato, non ho portato sul ring un vero piano, e sappiamo tutti come è andata a finire.

JK si schiarisce la voce.

Keenan: Tuttavia, se non lo avessi notato, da Homeland sono cambiate un paio di cosette. Davanti a te hai un Jack Keenan completamente nuovo. E, credimi, molto presto avrai l'occasione di accorgertene in prima persona...

Kevin Manson lascia passare un paio di secondi, dopodiché avvicina nuovamente il microfono alle labbra. Si sgranchisce il collo, dopodiché posa lo sguardo sulla propria cintura. Infine, di nuovo su Jack.

KM: "Ho battuto Nick Carroll e l'ho mandato all'ospedale". Carino, lo riconosco. Un po' scarno, forse. Vedi, Jack, ogni singola parola del mio discorso, come ho già detto, sono i tasselli che formano un grande elogio funebre della carriera del nostro Nick. In fondo, se lo merita! Vuoi che qualcuno cambi canale mentre si parla di Carroll, proprio oggi? Ne dubito, ma anche fosse: non mi interessa. Così come non mi interessa il resto del tuo discorso.

L'Arcidemone si lascia sfuggire un sorrisetto a metà bocca.

KM: Vedi, Jack, il punto è questo: io non ti odio. Io non ho nessuna ragione per odiarti. Mi sei semplicemente... Indifferente, ecco. "Ho battuto Jack Keenan e gli ho sottratto il Medal Of Honor". Queste, con buona approssimazione, sono le poche parole che ho speso dopo averti sconfitto senza possibilità di appello ad Homeland. Sono entrato nella tua testa? Aw, che disdetta! Sono davvero un cattivone! O forse è proprio per via della tua emotività che non sei mai stato né un wrestler né un avvocato decente.

Manson si stringe nelle spalle, arrivando a toccare la propria guancia con il TWC Championship che tiene sulla spalla sinistra. Si gira in quella direzione, schiocca un bacio sul proprio titolo e punta l'indice verso Jack.

KM: Ma, finalmente, eccoti qui. Jack Keenan due punto zero, signore e signori! Il Jack Keenan che ha abbandonato quella palla al piede che era Quill... Per un'altra palla al piede.

Kevin si gratta il mento con la mano libera.

KM: Perché diciamocelo, Jack, non essere ridicolo. Ti senti solo? Hai un fetish per gli anziani? O sei davvero così irrimediabilmente stupido da ritenere Akuma Fujihara, nel 2017, un individuo minimamente pericoloso? Forse non sono l'unico ad esserti entrato in testa. Di nuovo. O forse, sono semplicemente un malpensante. Chissà, prima o poi potrebbe tornarti utile avere come guardiaspalle un fossile, un transessuale ed una massa di scarti asiatici della TDPW! Un sonoro applauso per i portatori della filosofia del Dolore, signore e signori!

Il pubblico fischia -forse Keenan, forse Fujihara, forse Manson-. Kevin annuisce.

KM: Esatto. Per una volta nella vostra triste esistenza, avete ragione. Jack Keenan è un povero idiota, convinto di essere passato attraverso chissà quale cambiamento perché ora non si fa problemi ad attaccare le persone alle spalle con le kendo stick. Mio. Dio. La morale subordinata all'ultraviolence. Chissà, un giorno potresti persino provare a bloccare qualcuno tra il ring e la Steel Cage per prenderlo a calci sui denti. Eppure... Eccoti qui, pronto a chiedermi un match per il TWC Championship.

Manson fa un passo verso l'avversario, facendosi scuro in volto.

KM: Sarò sincero, Jack: non mi interessa di cosa tu abbia fatto a Nemesis!. Non avrei nemmeno guardato il tuo match, se non ci fosse stato Moon. Lo hai battuto? Complimenti. Ora lascia questo cazzo di ring e non farmi sprecare altri minuti preziosi, perché non sarai tu il mio prossimo avversario.

Keenan: Ti devo chiedere scusa, Kevin. Temo di essermi espresso in modo sbagliato e di aver dato l'impressione che la mia fosse una domanda, mea culpa. Non sono qui per fare richieste.

JK ridacchia.

Keenan: Non è ironico, Kev? Ho una specie di dé-ja-vù. Tu no? Ricordo questa stessa situazione a parti invertite, giusto qualche mese fa. Tu chiedevi una sfida per il mio Medal of Honor e io ti rispondevo che non avevi fatto nulla per meritarti quella opportunità. Non serve che ti ricordi quale mezzo hai usato per convincermi: credo sia nella memoria di tutti il modo in cui hai massacrato Quill e lo hai spedito in ospedale. E' proprio vero che con le buone maniere si ottiene tutto.

Il Pain Deliverer si schiarisce la voce.

Keenan: Poco fa hai detto che non mi odi. Non ho motivo di non crederti; per fortuna, questo è un problema facilmente risolvibile. In effetti, tu stesso hai ricordato chi è a fianco del Jack Keenan versione due punto zero. Puoi pensare quello che vuoi di Akuma, puoi insultarlo quanto ti pare se pensi davvero che questo ti porterà qualche vantaggio, ma c'è una cosa che nemmeno tu potrai negare: quell'uomo ha risorse fuori dall'ordinario. In ogni senso. Per capirci, quell'uomo ha una città ed una organizzazione globale sotto la sua direzione.

Sul volto di Keenan si distende un sorriso sinistro.

Keenan: Perciò, poniamo che Jack Keenan decida di adottare la strategia di Kevin Manson. Ogre è un soggetto grande e grosso, ma pensi davvero che un discreto numero di membri del Red Dragon non basterebbe a metterlo a tacere per un bel po'?

JK fa un passo verso l'ex rivale.

Keenan: Oppure, Yagami. E' giapponese, giusto? Sono piuttosto convinto che Akuma possa conoscere qualcuno che abbia qualche conto in sospeso con lui.

Il Pain Deliverer si avvicina ancora a Manson, la bocca sempre a disegnare quel sorrisetto.

Keenan: Sayid Gordon. Quell'uomo sembra tanto cercare il proprio posto nel mondo. Nel Carcass Container forse potrebbe trovarlo.

Keenan fa un ultimo passo, ormai è faccia a faccia con il TWC Champion. La sua voce si riduce a poco più di un sussurro.

Keenan: E cosa dire della piccola, insicura Elizabeth Duval?

Kevin Manson, a sua volta, fa un passo in avanti finendo per cozzare con la testa contro Jack Keenan. I due sono a muso duro, nessuno sembra accusare il colpo per la testata. Manson avvicina il microfono alla bocca, ringhiando.

KM: Fai molta attenzione a quello che dici, Keenan. Non provare mai più a minacciare un singolo membro degli Horsemen Of Apocalypse in mia presenza. Ricordati cosa è successo a Nick Carroll dopo aver messo le mani su Elizabeth: è andato. Per sempre. E ti posso giurare, su quanto mi è di più caro al mondo, che se farai anche solo un singolo passo falso nessun Red Dragon ti salverà da quello che ti farò. E sappiamo entrambi di cosa io sia capace.

Il sorrisetto di Keenan si allarga ancora di più.

Keenan: Oh, io non ho paura di rischiare, Kevin. E tu?

Le teste dei due, se possibile, si avvicinano ancora di più... MA ATTENZIONE! Interviene una nuova theme a spezzare l'atmosfera.



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Vincent Cross si presenta sullo stage, lo sguardo già puntato in direzione del ring. Senza dire nulla e senza apparentemente prestare la minima attenzione alla reazione mista con cui il TWC Universe accoglie il suo arrivo, il biker si incammina a passo spedito verso il quadrato. Keenan, voltatosi di mezzo busto in direzione della rampa d'ingresso, lo scruta con aria interrogativa; al contrario del Pain Deliverer, Kevin Manson non rimane immobile. Dopo aver rivolto un ultimo ringhio all'atleta di Atlanta, l'Arcidemone si carica il TWC Championship in spalla e scende dal quadrato per fare gli onori di casa. Lui e Cross si incontrano alla fine della rampa d'ingresso e vanno faccia a faccia. Tra i due volano sguardi di ghiaccio; per una buona decina di secondi, nessuno si muove. Poi, senza alcun preavviso, entrambi proseguono nel proprio cammino. Di fronte a questa scena, Jack Keenan allarga le braccia, alzando gli occhi al cielo.

Keenan: Oh, grazie, Vincent! E' sempre un piacere! Tranquillo, non eravamo affatto nel mezzo di qualcos'altro, qui.

Nel frattempo, Vincent Cross è salito sul ring e si piega a terra, per raccogliere il microfono abbandonato da Kevin Manson.

Keenan: Non preoccuparti, Reginald, sappiamo tutti esattamente cosa stai per dire. Non serve che tu ti prenda il disturbo.

Keenan, passandosi nervosamente una mano nei capelli, fa un passo verso Cross.

Keenan: No, no, no, lascia che sia io per una volta a farti una domanda. Non pensi che sia leggermente passato il tempo in cui prendere Jack Keenan sotto braccio, di dirgli cosa è il bene e cosa il male, quali sono le compagnie giuste, in cosa ha sbagliato e cosa deve fare per rimediare?

VC: Sì.

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VINCENT CROSS AFFERRA KEENAN PER IL COLLO E LO SCHIANTA A TERRA CON UNA CRASH! Boato di stupore del pubblico! Kevin Manson, che era ancora in cima alla rampa d'ingresso, accenna un sorrisetto malizioso, per poi rientrare definitivamente nel backstage. Sul ring, Jack Keenan cerca di rialzarsi aggrappandosi ai pantaloni di Cross, negli occhi un lampo d'incredulità. Il biker, per conto suo, rimane immobile ad osservare il suo ex avvocato, con una espressione indecifrabile stampata sul volto. Tutto ad un tratto, Cross solleva di peso Keenan e lo tira a sè.

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Road End! Vincent Cross si rialza, spazzolandosi distrattamente qualcosa dai pantaloni, poi con un calcetto spedisce il microfono, rimasto a terra, fuori ring. Il biker dedica un ultimo, rapido sguardo al vecchio rivale, per poi tornare nel backstage senza aggiungere altro, lasciando sul ring il solo Jack Keenan, steso al tappeto. Su questa immagine noi andiamo in pubblicità.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#57-#60)
MessaggioInviato: 20/10/2017, 22:42 
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Signore e signori, bentornati a TWC Friday Night Indoor War!

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Sul ring possiamo già vedere la famosissima Elize Frazer, l'eroina di cui il mondo aveva bisogno ma che forse non merita davvero. La ragazza ha gli occhi puntati sullo stage, in attesa della sua prossima avversaria.



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Sullo stage si presenta una donna mai vista prima. La presenza magnetica dell'animale più bello che c'è rapisce il pubblico, che la osserva avanzare con eleganza e decisione verso il quadrato senza fare una piega. Il direttore di gara la osserva salire sul ring, sbadiglia cercando di non farsi notare dalle telecamere e fa pigramente suonare la campana.

Elize Frazer vs ???


La Frazer si avvicina alla donna misteriosa, puntandosi l'indice contro e dicendole di essere la migliore. La donna misteriosa la osserva, dopodiché le bofonchia qualcosa in una lingua incomprensibile. La Frazer rimane attonita nel tentativo di decifrare questo esotico idioma, e la sua avversaria ne approfitta per caricarsela sulle spalle.

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Un Samoan Drop tanto devastante quanto sporco ed asimmetrico. La donna misteriosa copre autoritariamente la Frazer, il referee conta. Uno.. Due... Tre. La donna misteriosa ha appena demolito la mai troppo lodata Elize Frazer, sotto lo stupore del pubblico - che, infatti, continua ad essere in completo silenzio. Jessica Rose avvicina il microfono alle labbra con imbarazzo, non conoscendo il nome della vincitrice, ma a cavarla dagli impicci ci pensa proprio la donna misteriosa strappandole il mic dalle mani. Lo avvicina alla bocca.

???: Ciao, TWC. Io ho ascoltato, eeeeehm, i vostri lunghi promo...

Il pubblico capisce, e comincia a rumoreggiare in preda all'euforia.

???: Eeeeeeeee, da questi promo, io sto per dirvi delle cose... Che penso, e spero, arrivino dritti! al punto...

L'arena è una bolgia.

???: Iooooooooo...

La ragazza si interrompe, mentre dal pubblico si alzano urla belluine consistenti nella ripetizione ossessiva della parola "Io". La donna misteriosa, con un po' di imbarazzo, apre il palmo della mano cercando di leggere qualcosa: la telecamera la coglie in fallo mentre sta leggendo delle frasi da un foglio di carta.

???: Lo sapevo che le grandi città non facevano davvero per me, sarei dovuta rimanere a Cosenza...

Il foglio scivola dalle mani della ragazza, che lo osserva cadere per poi pestarlo con un piede e comportarsi come se nulla fosse.

???: I, eeeeeeeehm, i-io... Ssssssì... Mi chiamo Adele Anduja. Occhei? Buona serata.

Adele Anduja sgattaiola fuori dal ring, accompagnata dal rumore assordante dei tifosi in festa. Su queste immagini, noi andiamo in pubblicità.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#57-#60)
MessaggioInviato: 20/10/2017, 23:57 
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Bentornati a questa puntata di TWC Indoor War! Dopo una breve carrellata sul pubblico andiamo al centro del quadrato, dove ci attende il Main Event della serata!

JR: The Following is The Final Match of the Random Tandem Battle!



JR:Introducing first, from Jacksonville, Florida. Weighting at 92 Kilos. MATT THUNDER!

L'Electric Splinter si presenta sull'arena, ancora provato dallo scorso match ma comunque apparentemente carico. Dopo essersi trattenuto per qualche secondo sullo stage comincia ad incamminarsi per la rampa...



An Honest Man risuona nell'arena! Thunder si ferma a metà rampa e si volta contrariato verso lo stage, dove compare Travis Miller. Lo scozzese in pochi secondi raggiunge il compagno sulla rampa e lo spintona con un braccio in modo da farlo proseguire più velocemente.

JR: And his partner, from Inverness, Scotland. Weighting at 95 Kilos. TRAVIS MILLER!

Lo scozzese una volta in zona ring scivola sotto la prima corda e si prepara a centro ring, mentre Thunder sale sull'apron indirizzando qualche insulto verso il compagno prima di entrare.



JR: And their opponents. First, from Kansas City, Missouri, weighting at 96 Kilos. SEAN MORGAN!

L'Orphan si presenta sullo stage osservando il team avversario divertito. Prosegue rapidamente la rampa e una volta in zona ring va verso i gradoni per poi entrare nel quadrato ed attendere il compagno.

JR: And his partner, weighting at 91 Kilos. DAMIEN!

Le luci si spengono nell'arena e dopo pochi secondi diventano rosse annunciando così l'entrata in scena di Damien che si avvia al ring ridendo e sghignazzando in modo folle. L'Antichrist sale sull'apron e osserva per qualche secondo Thunder e Miller senza interrompere la sua risata, per poi entrare nel ring permettendo così all'arbitro di chiamare l'inizio del match.

Final Match of the Random Tandem Battle: Damien and Sean Morgan VS Matt Thunder and Travis Miller


Si comincia, saranno Miller e Damien a dare il via alle ostilità. Lo Scozzese si avvicina al Diavolo a piccoli passi, in posizione di guardia, mentre questi rimane appoggiato alle corde provocando l'ex Campione di coppia. Travis sembra innervosirsi e va per un Clinch, intercettato da un calcio allo stomaco dal vincitore del Triple Threat di Nemesis!. No, Travis se l'aspettava e riesce a bloccargli il piede, lasciandolo subito in piedi su una gamba sola. Damien prova a mettere a segno un pugno, ma Miller lo evita con un movimento del collo e lo sgambetta, facendolo cadere gambe all'aria e lanciandoglisi sopra per chiudere una Headlock. Il Sinner fa una smorfia, poi prova a liberarsi afferrando immediatamente i capelli dell'avversario e venendo richiamato dal direttore di gara. Damien lo ignora, mette a segno un pugno alla bocca dello stomaco di Travis, questi risponde per le rime: parte un breve scambio vinto dallo Scozzese, che lancia l'avversario contro le corde con un Irish Whip. L'Anticristo rimbalza, evita un Lariat, rimbalza di nuovo... E per poco non viene steso da una Sacrifice di Miller! Il Child Of Ice ridacchia, l'avversario lo carica a testa bassa e viene steso da una Snap Powerslam. Sean Morgan attacca Travis alle spalle! Lo Scozzese cade sotto i pugni ed i pestoni dell'Orphan, che è diventato l'uomo legale grazie ad un blind tag durante il secondo rimbalzo di Damien alle corde. Morgan mette a segno un Elbow Drop sul petto dell'avversario, dopodiché lo chiude in una Headlock prendendolo a gomitate sulla nuca di tanto in tanto. Matt Thunder osserva la scena con sufficienza, scuotendo lentamente la testa ed arrivando ad ignorare l'azione sul quadrato per battibeccare con un fan delle prime file. Miller alza un braccio, chiedendo ed ottenendo prontamente il sostegno del pubblico. Si rimette in piedi, liberandosi con un paio di gomitate all'indietro... Ma viene ributtato a terra dopo essere stato tirato per i capelli da Morgan, che ridacchia e mette a referto un paio di Knee Drop sulla sua testa. Il membro dei No More Heroes viene nuovamente chiuso in una Headlock. L'ex Diamond Champion stringe il più possibile, insultandolo a denti stretti, ma Travis gli afferra il polso destro con entrambe le mani e rompe la presa.. Per finire vittima di un Penalty Kick sulla schiena, e di una nuova Headlock. No, Miller balza in piedi! Back Suplex! Niente da fare, Morgan si dimena e tocca nuovamente terra con entrambi i piedi.

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Impatto dolorosissimo per Travis Miller contro il turnbunckle, mentre Sean Morgan se la ride. Torna sull'avversario, lo schiena con sufficienza: uno... Solo uno. L'Orfano reagisce al kickout rifilando una serie di pugni in testa all'avversario, dopodiché lo chiude nell'ennesima Side Headlock. Ancora una volta, il pubblico va in soccorso di Travis, mentre la regia ci regala un primo piano di Thunder che mima uno sbadiglio. Il Child Of Ice riesce, sfruttando la propria altezza, a rimettersi nuovamente in piedi. Arretra, fino a toccare le corde con la schiena. Le usa come elastico, spingendo via Sean Morgan. L'Unstoppable Machine rimbalza. Flapjack di Travis Miller! Finalmente lo scozzese si crea uno spazio per riposare, avvicinandosi al proprio angolo e tendendo la mano a Thunder. L'Electric Splinter aggrotta le sopracciglia e si strofina pollice ed indice sul mento.. Dopodiché balza giù dall'apron, mettendosi le mani ai fianchi e scuotendo la testa. Miller fa una smorfia, dopodiché si gira e viene freddato da un Enziguri Kick. Schienamento: quasi due. Sean si stringe nelle spalle, dopodiché chiama l'ennesima rest hold venendo fischiato dal pubblico. Morgan ride, afferra il mento dell'avversario con una mano... Ma viene colpito da una testata all'indietro! Inverted Sacrifice! L'Orfano balza in piedi, portandosi entrambe le mani al naso, Miller lo segue. Lariat! Sean si rialza. Secondo Lariat! La scena si ripete, l'ex Diamond Champion barcolla. Release Frost Bite!

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Sean Morgan rotola fino al proprio angolo, dove Damien si prende il cambio. Il Devil Incarnate si lancia subito all'attacco con un braccio teso, ma Miller gli passa sotto al braccio. STO! Il Diavolo si libera prendendolo a gomitate. Travis è stordito, Damien lo solleva per una Scoop Slam... Il membro dei No More Heroes gli finisce alle spalle e va per un Roll Up. Uno... Solo uno. Il Demon Prince si rimette in piedi più rapidamente che può, venendo accolto da una ginocchiata in piena fronte mentre sta tentando di rialzarsi. Il Child Of Ice annuisce, gli blocca la testa e gli uncina la gamba, setup per un Fisherman Suplex. Frost Bite anche su di lui... No, Damien si ribella con una serie di pugni al costato e connette con una DDT improvvisa. Schienamento: uno... Quasi due. Il Lucifero della TWC scuote la testa, poi afferra l'avversario per i capelli e lo rimette in piedi. Lo colpisce con un pugno, no, parato. Pugno di Travis. Pugno di Travis. Pugno di Travis. Damien gli mette le dita negli occhi! Miller non ci vede più, ed è vittima della rapidissima serie di pugni dell'avversario. Sacrifice dal nulla!

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Damien crolla in ginocchio. Travis si guarda intorno, il pubblico lo incita. Rimbalza contro le corde. REDEMPTION! Ma Sean Morgan compare sull'apron prima che possa rimbalzare. Miller lo scaccia con un Forearm Smash in pieno viso, sotto lo sguardo divertito di Matt che dista pochi metri. L'Orfano, fuori dal ring, lo osserva.. E lo spinge contro le scalette d'acciaio! Matt Thunder crolla a terra, tenendosi la nuca. Miller viene distratto dalla scena, quando si gira è in balìa di Damien. Exploder Suplex! Miller cade male e viene pinnato immediatamente: uno... Due... Solo due. Il Diavolo ha uno scatto di frustrazione, dopodichè risolleva l'avversario di peso provando a lanciarselo alle spalle con un German Suplex... No, niente Plague, Miller riesce a divincolarsi e mandarlo in avanti con uno Snapmare. Damien balza in piedi, ma non è in guardia. Cut Down To Size!

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Travis Miller si conferma scatenato, va per lo schienamento: uno.. Due... Solo due. Il Child Of Ice si rimette lentamente in piedi, portando l'avversario con sé, dopodiché prova a sollevarlo per preparare la sua Fallaway Slam... Damien si divincola, dopodiché si crea uno spazio con un pugno sul pomo d'Adamo e va a dare il tag a Sean Morgan. L'Orphan si lancia su Miller con una Spear, dopodiché lo sovrasta e lo riempie di pugni al volto costringendo il direttore di gara a richiamarlo e contare fino a quattro. Sean viene subissato dai fischi del pubblico, rialza di peso l'avversario e se lo fa cadere sul ginocchio destro con una STO. Lo tiene in piedi, con un calcio lo piega a metà. Posizione di Powerbomb. Lo solleva per la Kansas Bomb... Travis gli scivola alle spalle e comincia ad indietreggiare. Matt Thunder si prende il tag! Il membro dei Pulp Fiction è balzato sull'apron e si è preso il tag a tradimento dal compagno! Travis allarga le braccia, ma viene ignorato da un Thunder che si lancia su Morgan come una furia cieca. L'Unstoppable Machine risponde: lo spot dei pugni! No, Matt prende il vantaggio con un calcio all'inguine abbastanza losco da valergli un richiamo, ma non così plateale da portare alla squalifica. Tentativo di Last Ride Thunderbomb... Morgan se lo lancia alle spalle con un Back Body Drop. Matt atterra in piedi! Heel Kick!

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Morgan cade a terra, Thunder lo schiena: uno... Due... Solo due. Matt sbatte la mano contro il tappeto in segno di rabbia, dopodiché decide di restituire all'avversario pan per focaccia e lo chiude in una Headlock... Interviene Damien, che colpisce con un calcio l'avversario. Anche Travis Miller si unisce alla battaglia, capitombolando fuori dal ring assieme al Diavolo dopo una Running Clothesline. Sul quadrato rimangono i due uomini legali, Morgan è il primo a riprendersi. Prepara il Superkick... Parato da Matt! L'Electric Splinter scuote la testa, dopodiché va per un Superkick a sua volta. Morgan lo evita con un movimento laterale, dopodiché lo colpisce con un Enziguri Kick. Il membro dei PF barcolla fino ad un angolo neutro, mentre all'esterno del ring Miller e Damien hanno ripreso a darsele di santa ragione. Morgan prova a travolgere Thunder con una diagonale, no! Questi si sposta, Sean prende una brutta botta e si accascia all'angolo. Matt corre verso quello opposto, poi ruba l'idea all'avversario. Splinter Kick!

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Sean Morgan capitombola fuori dal ring, assieme a Miller e Damien. Thunder comincia a saltellare sul posto, annuendo, corre verso il lato opposto del ring e rimbalza contro le corde... Travolgendo tutti e tre gli altri lottatori con un meraviglioso Over The Top Rope Suicide Dive!

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Thunder si rialza in piedi rapidamente dopo il tuffo e si prende un attimo per osservare divertito le conseguenze della sua manovra sugli altri tre wrestler. L'Electric Splinter, dopo aver scavalcato un dolorante Miller, va ad afferrare Morgan e lo solleva di peso per poi rigettarlo nel ring e seguirlo andando per il pin.....1.....2..No! Morgan esegue il kick-out in tempo. Il wrestler di Jacksonville torna in piedi e comincia a muoversi attorno all'avversario in attesa che si rialzi. Dopo qualche sforzo Sean riesce a mettersi in ginocchio... Calcio al petto da parte di Thunder, seguito in rapida successione da un calcio alla schiena. L'Orphan accusa il colpo mentre Thunder non perde tempo e si lancia alle corde dietro l'avversario per rimbalzarvi e andare a segno con un violento Dropkick alla nuca del wrestler di Kansas City! Morgan cade a terra e Matt non perde tempo alzandosi e lanciandosi nuovamente alle corde... Senton Leg Drop sulla nuca dell'avversario! L'Electric Splinter gira l'avversario e tenta di nuovo il pin....1......2.....No! Morgan reagisce ancora. Thunder rimane per qualche secondo a riflettere e poi si alza con sguardo irritato. Morgan striscia verso le corde cercando di rimettersi in piedi, ma viene intercettato dal membro dei Pulp Fiction che lo solleva di peso e lo blocca in posizione di Dragon Sleeper trascinandolo in centro ring.... Tentativo di Rolling Cutter, No! Una volta girato Morgan riesce a spingerlo via mandandolo a rimbalzare alle corde. L'Unstoppable Machine cerca di atterrare il rivale con una Clothesline, ma Thunder gli scivola sotto il braccio andando alle sue spalle e saltando sulla seconda corda... La Quebrada! No! Sean non cade e lo blocca in posizione per una Powerslam... A segno!

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Morgan si rialza a fatica dopo la caduta e va verso il turnbuckle, dove lo aspetta Damien per il cambio. Il Diavolo entra lentamente e si avvicina a Thunder mentre questi tenta di rialzarsi, fermandolo con un violento stomp alla schiena che lo schiaccia nel centro del ring. Damien tiene il piede sulla schiena del rivale applicandovi sempre più pressione ed infine usandola per darsi la spinta in modo da eseguire un Jumping Elbow Drop direttamente sulla schiena del rivale. Matt urla dal dolore, mentre Damien si rimette in piedi e lo risolleva. Il Devil Incarnate trascina Matt verso le corde e poi lo afferra per la testa, facendola passare sotto la terza corda e successivamente usandola per strozzare l'avversario. Il direttore di gara dopo aver ammonito il Diavolo si trova costretto a cominciare il conteggio per la squalifica.....1.....2....3........4...... Damien lascia la presa indietreggiando i qualche passo.... Rolling Elbow Smash a segno! Thunder accusa il colpo ma prima di poter cadere fuori dal quadrato viene afferrato per le gambe e rigettato bruscamente dentro il ring. Tentativo di pin da parte dell'Anti-Christ......1.......2....No! Thunder alza la spalla... Ma Damien approfitta della posizione per chiudere immediatamente un'Anaconda Vise! Thunder si dimena ma non riesce a liberarsi dalla presa dell'avversario. Con il braccio libero cerca le corde ma queste sono troppo lontane, e Damien vedendo tentativi di resistenza applica ulteriore pressione alla mossa. L'arbitro chiede a Thunder se vuole cedere ma questi fa cenno di no, per poi iniziare a spostarsi lentamente verso le corde strisciando. Dopo essersi spostato l'Electric Splinter allunga il piede cercando di raggiungere le corde e con qualche sforzo ci riesce, portando l'arbitro a chiamare il Rope Break. Damien irritato mantiene la presa, facendo partire il conteggio.....1.....2.....3.......4... Damien molla la sottomissione e si rimette in piedi allontanandosi da Thunder su istruzione dell'arbitro. Il wrestler di Jacksonville con l'aiuto delle corde si riporta in ginocchio, e vedendo questo il Diavolo torna all'attacco... Ma viene intercettato da una testata allo stomaco da parte di Thunder che lo fa indietreggiare. L'Electric Splinter si rimette in piedi e vedendo il rivale tornare all'attacco reagisce nuovamente con un Roudnhouse Kick! Damien è stordito e Matt si lancia alle corde. Il Sinner si prepara a intercettarlo sollevandolo per una Sidewalk Slam... No, Thunder non si lascia intrappolare nella mossa e gli scivola sulle spalle... Thunder viene lanciato in aria da Damien! DDT!

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Damien cade a terra stremato dopo il colpo mentre Thunder striscia verso le corde. Dopo qualche secondo Il wrestler di Jacksonville le raggiunge e le usa per rimettersi in piedi, notando il Demon Prince che nel mentre sta recuperando dal colpo subito. Il membro dei Pulp Fiction notando prende le misure e corre verso il paletto saltando sulla seconda corda... Miller si prende il cambio, Cross Body da parte di Thunder su Damien... No! Damien lo blocca tenendolo sollevato. Miller entra nel ring e prende le misure per poi lanciarsi di corsa contro Damien... Running Front Dropkick contro la schiena di Thunder che fa cadere a terra il Sinner! Matt rotola dolorante verso le corde mentre Damien cerca di rimettersi in piedi, ma viene immediatamente accolto con un sollevamento... Travis prende la rincorsa contro il paletto avversario mandandovi a sbattere la schiena dell'avversario. Successivamente si gira tentando la Ice Age... No, Morgan afferra Damien per un piede e lo salva dalla Powerslam. Miller riesce a malapena a girarsi prima di essere accolto da un Lariat di Damien. Thunder nel frattempo si riporta in piedi e va a colpire Morgan, facendolo cadere dall'apron. Damien nota l'Electric Splinter e prova ad atterrare anche lui con un Lariat... No, Thunder si sposta mandando Damien a sbattere contro il turnbuckle... No, Il diavolo si ferma prima dell'impatto e si volta... Ma viene accolto da uno Stinger Splash di Miller! Damien avanza stordito prima di venir afferrato in una Full Nelson... Cold Snap!

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Miller va per il pin mentre Thunder va a bloccare Morgan che tenta di salire sul ring per interrompere il pin.......1.........2......No! Morgan spinge Thunder facendolo cadere direttamente contro il compagno e rompendo lo schienamento! Thunder si rialza immediatamente tornando all'attacco contro Morgan. Gomitata dal wrestler di Jacksonville, ricambiata dall'Unstoppable Machine. Altra gomitata, altra risposta. Morgan si porta in vantaggio con un'altra gomitata... Dropsault! Morgan cade a terra mentre Thunder si rialza. L'Electric Splinter viene interrotto da Miller, il quale va a lamentarsi con il compagno per l'interruzione di prima. I due iniziano a discutere mentre Damien lentamente si riporta in piedi. Miller intima al membro dei Pulp Fiction di uscire dal ring, mentre questi nota l'avversario in posizione eretta. Tentativo di Gut Kick di Thunder a Damien... Il Diavolo afferra la gamba dell'avversario e la spinge verso Miller. Lo scozzese istintivamente blocca la gamba di Thunder afferrandola e il Demon Prince ne approfitta per colpire la gamba tesa con un calcio. Thunder si allontana verso le corde dolorante, mentre il compagno di Morgan cerca di sfruttare la situazione per colpire Travis. Il Child of Ice blocca il colpo e va a colpire l'Antichrist con una ginocchiata allo stomaco. Damien si piega per il dolore e Miller non perde tempo mettendo l'avversario in posizione di Powerbomb e sollevandolo... Turnbuckle Powerbomb! Damien fa qualche passo in avanti per l'impatto e cade in ginocchio. Travis prende la mira preparandosi per la Redemption... Ma(tt) Thunder va faccia a faccia con il compagno lanciandogli degli insulti in seguito all'incidente di poco prima. I due discutono per svariati secondi, fino a quando Thunder non spintona Miller. Lo scozzese si ferma per qualche secondo irritato, ma successivamente sembra calmarsi avvicinandosi a Thunder.... SACRIFICE! Miller colpisce il compagno facendolo indietreggiare stordito... Damien alle sue spalle lo afferra e lo stende con la Plague!

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Damien si rialza e osserva Miller, il quale gli fa cenno di continuare pure ed esce dal ring, dirigendosi verso gli spogliatoi. Damien sorride e va a dare il cambio a Morgan. Il quale una volta entrato sale immediatamente sulla seconda corda... LAST CHANCE!

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Morgan va per lo schienamento.....1......2........3! DAMIEN E MORGAN VINCONO LA RANDOM TANDEM BATTLE!

Spoiler:
The Winners of this Match: SEAN MORGAN AND DAMIEN!


Morgan si rialza e con il piede spinge Thunder fuori dal ring. Damien lo attende in centro ring e gli tende la mano. Morgan lo raggiunge e la stringe sotto reazioni principalmente negative da parte del pubblico. I due si trattengono a festeggiare sul ring, chiamando a gran voce il nome della League of Extraordinary Gentlemen davanti alle telecamere, e su queste immagini noi andiamo in pubblicità!





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#57-#60)
MessaggioInviato: 20/10/2017, 23:58 
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Le immagini ci portano nell'ufficio di Virgil Brown.

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Il General Manager è seduto alla sua scrivania e sta sorseggiando un tè. La porta dell'ufficio si spalanca improvvisamente e viene richiusa con violenza, spostando l'attenzione di Virgil dai documenti sulla sua scrivania.

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Jane Murphy si dirige a grandi passi verso il General Manager, un'espressione cupa sul viso. Brown si alza di scatto.

VB: Jane! Ho cercato di telefonarti un centinaio di volte! Come sta Nick? Non abbiamo saputo più nie-

Jane aggira la scrivania ed afferra Virgil per la collottola della camicia, tirandolo a sé. Il General Manager perde la presa sulla sua tazza di tè, che cade a terra e si rompe, spargendo frammenti di ceramica sul pavimento.

JM: Come sta Nick?

La Leonessa parla con voce roca, i suoi occhi sono rossi.

JM: Nick sta male. È ancora immobilizzato nel suo letto d'ospedale. I medici hanno detto che potrebbero esserci dei danni permanenti. Probabilmente potrà condurre una vita normale... ma non sanno se potrà mai ritornare a lottare.

Jane scuote con forza Brown.

JM: Ed è solo colpa tua, Virgil! Ti avevo implorato di pensare alla sua sicurezza! Me l'avevi promesso! Ed invece salta fuori che le grande precauzioni prese da Virgil Brown non fossero altro che un semplice ed indegno manipolo di guardie! Una sicurezza così insignificante da essere messa fuori gioco prima ancora che fosse richiesto il suo servizio!

Le lacrime inondano gli occhi della ragazza.

JM: Ti senti in pace con te stesso, Virgil? Nick ha perso tutto quello per cui aveva lavorato in questi anni! Tutti i sacrifici e le scelte difficili che ha dovuto compiere per realizzare il suo sogno sono andati a puttane! La sua vita è cambiate per sempre, e poteva finire anche peggio! Tu potevi evitarlo!

Il General Manager prova a rispondere con voce strozzata.

VB: Jane... ti prego... calmati.

Un'espressione dura compare sul volto della ragazza, che strattona ancora il suo capo.

JM: Altrimenti cosa succede? Mi licenzi? Non me ne frega un cazzo! Non mi rivederete comunque mai più in questo posto, perciò non farebbe alcuna differenza!

La porta dell'ufficio si apre nuovamente e stavolta è un nugolo di uomini della security ad entrare nell'ufficio. Jane li osserva sprezzante.

JM: Vedo che quando si tratta della tua sicurezza le cose funzionano molto meglio.

La Murphy spinge via Brown, rimandandolo a sedere sulla sua sedia, poi si rivolge alle guardie.

JM: Non vi disturbate. Me ne andrò via da sola.

Jane attraversa il corridoio formato dagli uomini della sicurezza senza guardarsi indietro. La Leonessa esce dall'ufficio e, così come Carroll, dalla scena della TWC.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#57-#60)
MessaggioInviato: 21/10/2017, 0:01 
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Torniamo in diretta con Indoor War! Le immagini ci portano subito nel bel mezzo lo spogliatoio di Jack Keenan, dove il Pain Deliverer sta camminando avanti e indietro, sbraitando.

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Keenan: Cross!

Keenan si sposta verso la sinistra dell'inquadratura.

Keenan: Ancora Cross!

Ora verso destra.

Keenan: Sempre Cross!

Di nuovo a sinistra.

Keenan: È possibile? Potrò mai avere la grazia di un paio di giorni senza trovarlo sulla mia strada?

Altra svolta a destra. Poi a sinistra, a destra, e via dicendo, mentre il monologo prosegue.

Keenan: Le richieste assillanti di fargli da avvocato. I Rossen. Nashville vs Cross. The End is Near. Quill. I deliri sui Kross. I deliri ancora peggiori sul nostro rapporto. Le cazzate paternalistiche. Un intero IW alla ricerca di Quill. Alpha Horizon. Il Medal of Honor match. Non. Ne. Posso. Più.

Senza fermarsi, JK si passa le mani nei capelli.

Keenan: Speravo che dopo la ripassata che ha preso qualche settimana fa se ne sarebbe stato buono per un po'. Invece, niente. Cosa dovrei fare?

Il Pain Deliverer si blocca di colpo, appoggiando le mani su un tavolo di fronte a sè. Il suo sguardo si fissa di fronte a sè, verso l'inquadratura, ma un po' più in basso.

Keenan: No. Lo so, cosa devo fare. Ora vado a cercarlo e gli restituisco il favore.

Skype Video Call ha scritto:
???: Aspetta!

Sentiamo una voce purtroppo ben conosciuta provenire da lontano. La telecamera ruota, e vediamo come Jack non stia parlando da solo, bensì guardi verso uno schermo di un computer portatile sistemato su un tavolo, dove in videochiamata si trova il Demone della Leggenda, Akuma "Pain" Fujihara.

Skype Video Call ha scritto:
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Da quel che possiamo vedere nello schermo, Mr. Pain, elegante come pochi, se ne sta seduto dietro la scrivania del proprio ufficio di sindaco della città di Naha, dove al momento è mattina. Il Demone, solita sigaretta accesa in mano, fa un tiro, poi espira il fumo e continua.

Skype Video Call ha scritto:
FJH: Pensaci bene, Jack. Questo è proprio quello che Reginald si aspetta da te, non trovi?


Nel replicare, la voce di JK si fa aspra.

Keenan: Bene. Renderà la cosa più divertente.

Skype Video Call ha scritto:
FJH: E' come hai detto tu. Quel tanghero ti sta tartassando da due anni ormai, ergo ha imparato bene a conoscerti e a sfruttare le tue debolezze... E sa che provocandoti in questo modo, tu avresti reagito con una rappresaglia immediata. Se lo aspetta, e come minimo è da qualche parte in attesa per aggredirti di nuovo. Ora che ha assunto la parte del patetico idiota che non ha nulla da perdere, non dubito che ti abbia teso una trappola. La cosa è palese...


Il giapponese spegne la sigaretta e alza un dito.

Skype Video Call ha scritto:
FJH: Quello che però Reginald non capisce, è che i giochi sono cambiati. Tu non sei più il Jack Keenan con cui ha avuto a che fare in questi anni, e soprattutto, Akuma "Pain" Fujihara è al tuo fianco. E questa è una garanzia di successo. Sempre.


Poi un ghigno si disegna sul suo volto.

Skype Video Call ha scritto:
FJH: Adesso, quel che devi fare è darti una calmata e riflettere su come vendicarti di lui. Personalmente ho già qualche idea in cantiere, ne discuteremo in privato non appena avrò finito di sbrigare i miei affari in Giappone.


Keenan: Va bene.

Skype Video Call ha scritto:
FJH: Bene. Dopotutto la vendetta è un piatto che si gusta freddo, no? Perciò stà tranquillo, perché stavolta non sarai tu quello che rimarrà a bocca asciutta. Te lo garantisco...


Keenan: La vendetta non è sushi.

Per la prima volta da quando siamo tornati in diretta, l'espressione sul volto di Keenan si distende ed il Pain Deliverer aggrotta le sopracciglia, forse lui stesso incerto delle parole che ha appena pronunciato.

Keenan: Strano ma vero, è la seconda volta che mi ritrovo a parlare di sushi, stasera.

Il viso di Keenan torna a tendersi nella smorfia che era fino ad un attimo fa, ma la sua bocca si distende in un sorriso truce.

Keenan: Bene, Akuma, aspetterò. Ma sappi che stavolta voglio davvero chiudere con Cross. Voglio qualcosa di definitivo...

Mr. Pain in video annuisce.

Skype Video Call ha scritto:
FJH: Direi proprio di si. E' arrivato il momento di porre fine una volta per tutte, e nel modo più violento e sanguinoso possibile all'ossessione di Reginald nei tuoi confronti. Stà tranquillo e snobbalo per ora. Prossimamente ci sarà da divertirsi…


Keenan: Ci conto. Ora ti lascio ai tuoi affari. Grazie, Akuma. Passa una buona giornata.

Skype Video Call ha scritto:
FJH: A presto Jack. E ricorda bene che più di tutto conta la vittoria finale. Il resto è solo mera preparazione al risultato inevitabile. Words create Lies...


Keenan: ... Pain is True Justice.

Pain Fujihara fa un ghigno compiaciuto, dopo di che allunga una mano e interrompe la chiamata. Nello spogliatoio cala il silenzio. Jack Keenan rimane solo, le mani ancora appoggiate al tavolo, davanti al pc. L'inquadratura stringe sul suo volto, i suoi occhi si riducono a due fessure.

Keenan: Iniziano i giochi, Vincent.

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Up Next: TWC World Tag Team Championship Match - Leon Black & Sigfried Jaeger (c) vs. Lucy Fisher & Brunild Wagner


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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#57-#60)
MessaggioInviato: 21/10/2017, 0:03 
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E dopo i consigli per gli acquisti, torniamo in diretta con TWC Friday Night Indoor War, live dal Colonial Life Center di Columbia, Sud Carolina!

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E dopo una bella panoramica sul pubblico del sud che riempie gli spalti fino all’ultimo posto disponibile, è arrivato il momento di assistere a uno dei match più importanti della serata. I campioni dei campioni, Leon Black e Sigfried Jaeger, reduci dal trionfo di Nemesis! contro i No More Heroes, metteranno in palio i loro titoli contro le compagne-rivali di stable, Lucy Fisher e Brunild Wagner, le quali si sono conquistate questa opportunità regolando nettamente le Sick Chicks nello scorso Sunshine a Miami. La parola va subito alla nostra Jessica Rose.

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JR: Ladies and gentlemen, the following contest, scheduled for one fall, is for the TWC World Tag Team Championship!!!!!

Boato del pubblico del Colonial Life, che poi si mette in spasmodica attesa dell’ingresso dei quattro membri della League of Extraordinay Gentlemen.



E dopo qualche secondo ecco risuonare la theme eroica della League!

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Poderosa salva di applausi per Lucy Fisher e Brunild Wagner non appena spuntano sullo stage. Come vediamo, oltre al classico ring gera, entrambe le lottatrici indossano le proprie magliette personalizzate della linea "The Empire With Seven Billions Emperors - White Edition", Lucy la versione “Heavenly Witch” e Brunild la versione “World Sensation”. Dopo un lungo sguardo in direzione dei fan, le due annuiscono e si avviano verso il ring.

JR: Introducing first, the challengers. Making their way to the ring, from Seattle, Washington, and Ravensburg, Germany. For a combined weight of 271 pounds, representing the League of Extraordinary Gentlemen, they are the Witch, Lucyyyyy Fisheeeeer… And the Armbreaker, Bruniiiiild Wagneeeeer!!!!!

Una volta arrivate ai piedi del quadrato, la tedesca e l’americana passano rapidamente sull’apron, dopo di che eccole irrompere sul quadrato. Qui Brunild va a fare la taunt della BDK Inc., mentre Lucy sale su un angolo a salutare l’emorme massa di fan puntando il dito verso di loro. Dopo di che sia Brunild che Lucy si tolgono la maglietta, lanciandola ai fan, infine eccole piazzarsi a un angolo, discutendo tra loro e caricandosi per il match a parole.



Ed ecco che la theme dei The Heavy riparte nuovamente, è il momento dell’ingresso dei campioni di coppia!

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Boato incredibile del pubblico non appena Leon Black e Sigfried Jaeger fanno il loro ingresso sullo stage. I due, ring gear classico e cinture di coppia allacciate in vita, indossano invece le loro magliette speciali del set "Dream Match, Dream Team, Dream No More", nella versione blu e argento “Everyone is a Hero”. Vediamo ora Sigfried Jaeger fare la taunt della BDK Inc. direttamente in camera, sorridendo, poi l’attenzione si sposta su Leon Black, che in cima alla rampa alza lentamente un pugno al cielo, mentre cala un silenzio di tomba.

Booooooooooooooooooooooooooooooooooooooooom!


Boato del pubblico scatenato! Subito dopo Jaeger e Black cominciano a scendere la rampa, puntando verso il ring.

JR: And introducing the Champions. For a combined weight of 609 pounds. From Chicago, Illinois, and Ravensburg, Germany, they are the reigning, defending, undisputed TWC World Tag Team Champions, “The Unglorified Legend” Leon Black and “The Best from the West” Sigfried Jaeger… The League of Extraordinary Gentlemeeeeen!!!!!

Il Corvo e il Knight, una volta arrivati a bordo ring, si dirigono verso i gradoni d’acciaio e una volta sull’apron, ecco che Jaeger balza dentro il ring, poi si volta e va ad arrampicarsi all’angolo, imitato da fuori da Black. Infine i due si slacciano i titoli di coppia dalla vita e li alzano trionfalmente al cielo. Dopo di che, Sigfried salta giù e Leon scavalca le corde, raggiungendo il compagno di team. I due si scambiano subito sguardi e parole da lontano con Lucy e Brunild, in un clima competitivo ma comunque assolutamente positivo. Una volta lanciate le magliette ai fan delle prime file, i campioni cedono i titoli al referee Vincent Good, che li alza al cielo a centro ring.

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Tutto è pronto per l’inizo di questo interessantissimo match. Vediamo ora i quattro avvicinarsi al centro del quadrato e scambiarsi brevemente delle sportive strette di mano tra gli applausi, dopo di che le coppie di dividono e vanno a piazzarsi ai rispettivi angoli. Ed ecco arrivare il segnale del referee al timekeeper, triplice rintocco della campanella! Here. We. Go!!!


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**TWC World Tag Team Championship Match**

Leon Black & Sigfried Jaeger (LoEG) (c) vs. Brunild Wagner & Lucy Fisher (LoEG)

A iniziare saranno Leon Black e Brunild Wagner. Mentre il pubblico già rumoreggia, vediamo la Valkyria allacciarsi i guanti MMA e avanzare verso il gigante, che le sorride. La tedesca lo guarda a lungo, poi annuisce e alza un braccio, proponendo a Leon una prova di forza. Questi piega la testa, poi fa spallucce e allunga il braccio per afferrare la mano dello Smiling Crow… Che sguscia via improvvisamente e gli rifila un calcio alla gamba. Subito dopo, eccola partire come una furia verso l’avversario, scatenandosi nel Lieblingsspiel. The Knight si mette in copertura e respinge con veemenza la sequenza di pugni e calci da parte di Brunild. Quest’ultima prova allora ad afferrarlo per un mastodontico Valkyrie Takedown, ma Black la solleva e se la lancia alle spalle con noncuranza. Brunild atterra in piedi alle sue spalle, e prova a chiuderlo in una Chin Lock. Leon tenta subito di rompere la presa. Ce la fa. Poi prova a chiuderla in un Bear Hug, ma Brunild con un salto gli rifila una gomitata al volto, liberando il braccio bloccato! Eccola poi guardare un attimo l’avversario e lanciarsi alle corde. Rimbalzo della tedesca, ma Black si china, e la scaraventa dietro di se con un Back Body Drop!

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Brusco atterraggio da parte di Brunild Wagner. Leon Black va ad afferrarla per tirarla su, ma Brunild gli rifila una serie di pugni allo stomaco, seguiti da un calcio violentissimo. Leon si piega quel tanto da offrire la testa alla Valkyria, che gliela chiude in una Head Lock. Brunild stringe la presa al massimo, scoprendo i denti. The Knight contiene la pressione della tedesca, poi la solleva! Brunild scuote la testa, guardando Lucy, dopo di che molla di colpo l’Head Lock, atterra davanti a Black, e gli rifila un poderoso Brunild’s Kiss! Subito dopo la gomitata, eccola riapplicare l’Head Lock e provare a trascinare Leon verso il proprio angolo, dove l’attende The Witch. Il gigante si impunta facilmente, inamovibile, allora la tedesca, indispettita, molla il colpo e si lancia alle corde, rimbalzo. Black prova ad afferrarla. Evitato. Altro rimbalzo. E infine Brunild finisce per sbattere addosso alla spalla del gigante, che l’atterra. Mentre rotola pancia a terra, vediamo Brunild imprecare. Leon la osserva e va a prenderla. Tentativo di Roll Up della Valkyria! Black non fa una piega, e la rialza di forza! Valkyrie Kick al volto del gigante!

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Leon fa un paio di passi indietro, tenendosi la mandibola. Brunild si guarda intorno, poi vede Lucy che chiama il cambio, rientra al proprio angolo, e le dà il tag. Boato del pubblico di Columbia non appena la Fisher fa il suo ingresso sul ring. Leon Black osserva la moglie avvicinarsi. I due sorridono l’un l’altro e annuiscono. Poi iniziano a girare in cerchio nel ring. La danza mortale termina quando entrambi rompono gli indugi e si chiudono in un Clinch. Ha la meglio la potenza devastante del gigante di Chicago, che respinge Lucy, fino a stringerla a un angolo. Il referee Vincent Good si avvicina ai due e dice a Leon di lasciare la presa. Questi esegue immediatamente. Lucy annuisce e lascia la posizione, iniziando a girare attorno al marito, che ne segue i movimenti con estrema attenzione. Serie incredibile di finte della ragazza americana per disorientare l’avversario, Dopo di che Lucy prova subito una terrificante Remember Me. No! Leon le blocca la gamba all’ultimo e la respinge di lato, facendole fare una piroetta. Roll Up improvviso da parte del gigante, che la copre di peso! 1… 2… Lucy si scuote violentemente… e 3! No! No! Intervento immediato di Brunild Wagner, che rifila un calcio a Leon. Il gigante si mette a sedere e la guarda piegando la testa. La tedesca fa spallucce, tornando al proprio angolo. Black fa una risata, poi si tira su…

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E Lucy lo sorprende improvvisamente con una clamorosa Hurricanrana in corsa! Dopo di che eccola andare a coprire l’avversario velocemente. 1… No! Black la respinge via! Il gigante inizia a rialzarsi guardando Lucy, che sorride e si balza in piedi immediatamente con un Kip Up. Dopo di che eccola andare a colpire il marito con la combo mortifera della Holy & Flare! Dopo di che l’ex-campionessa femminile torna a schienare Black. 1… No! Il gigante si porta a sedere tenendosi la testa. A questo punto assistiamo a un’altra rincorsa di Lucy, che parte per un Dropkick diretto al volto di Leon. No! Black rotola via con una velocità prodigiosa e si rialza nei pressi del proprio angolo, dove dà il cambio a Sigfried Jaeger. Il Corvo entra nel ring tra gli applausi, e subito fa segno a Lucy di farsi sotto. La ragazza non se lo fa ripetere. Clinch immediato tra i due. Ginocchiata al corpo da parte di Lucy, che elimina il vantaggio fisico di Jaeger, e poi prova immediatamente un Suplex. No! Il tedesco oppone resistenza. Altro tentativo. Niente da fare. Subito dopo, però è Jaeger a ribaltare la mossa, e ad atterrarla con uno spettacolare Balder’s Fall!

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Lucy fa una smorfia di dolore tenendosi la schiena. Sigfried va ad afferrarla con calma, tirandola su. Pugni al costato da parte dell’americana, che poi afferra per la testa il tedesco e si lascia cadere in ginocchio. Il contraccolpo manda Jaeger a sbattere di testa su quella di Lucy. Il Corvo barcolla via, allora l’ex-campionessa mondiale lo assalta e mette a segno una violenta STO Backbreaker, seguita da un perentorio Russian Legsweep. Soulmate Doppleganger connesso! E c’è lo schienamento! 1… No! Jaeger si scuote, effettuando il kickout con successo. A questo punto The Witch chiude il Corvo in un’Headlock. Sigfried si tira su e prova a liberarsi con un Back Suplex. Ma Lucy si dà slancio e atterra in piedi. Poi eccola afferrare Jaeger e cercare di lanciarlo via di traverso con un Irish Whip. Reverse di Sigfried, che la manda a schiantarsi all’angolo. La Fisher finisce a terra, e il tedesco è lesto ad afferrarla e a lanciarla alle corde. La lottatrice rimbalza, dopo di che finisce nelle fauci del fenomeno proveniente da Ravensburg, che non appena la vede arrivare, la carica al volo e la schianta sulla propria gamba con una strepitosa Achterbahn!

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Lucy finisce a terra tenendosi la schiena, e Sigfried ne approfitta per coprirla. 1… 2… No! Kickout da parte di The Witch, che poi afferra la corda più bassa per aiutarsi a tirarsi su. Jaeger la osserva, sospira, dopo di che eccolo bloccarle il collo e rialzarla. Tempo di Loki’s Tie. No! Gomitata allo stomaco da parte di Lucy. Seconda gomitata. Terza gomitata. Il Best from the West molla la presa, arretrando. Remember Me! No! Il Corvo afferra la gamba della lottatrice e scuote il capo guardandola. Enzeguiri Kick di Lucy Fisher! Sigfried Jaeger barcolla via, colpito. A questo punto la Fisher si tuffa dietro di se e va a dare il cambio al volo a Brunild Wagner. La tedesca sale immediatamente sul paletto. Attende che Sigfried si giri, e poi lo travolge con un Panzerfaust violento! Sigfried accusa il Missile Dropkick della tedesca, e rotola via, fino a cadere fuori dal ring. A questo punto la Valkyria prende le misure e parte di corsa lanciandosi alle corde nella direzione opposta. Rimbalzo. E poi a velocità folle si tuffa tra le corde, mettendo a segno un bellissimo Flug von Selbstmord!

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Applausi del pubblico per la lottatrice tedesca, che poi si tira su alle transenne. Eccola afferrare Sigfried e puntare ai gradoni. Reverse improvvisa del tedesco, che però, invece che sull’acciaio, la getta sul quadrato, facendola rotolare dentro. Dopo di che Jaeger a fatica balza sull’apron. Nel frattempo Brunild si è già rialzata e messa in movimento, rimbalza dall’altra parte del ring, e punta l’amico in corsa. Gomitata di Jaeger, che respinge l’International Sensation. Brunild arretra tenendosi la bocca. Sigfried rientra nel ring, poi va ad afferrarla, caricandosela sulle spalle per lo Jaeger Neckbreaker. No! Serie di colpi disperati della tedesca, che si libera e prova a replicare tentando la Geheimnisnacht! No! Sigfried si libera e la spinge alle corde. Friendship! No! Il Corvo riesce a bloccare la mossa restando in piedi. Tentativo di caricamento per una Power Bomb. Brunild fa resistenza con dei pugni alla testa del tedesco. Prova l’Hurricanrana. No! Jaeger la mantiene bloccata per le gambe, poi con uno sforzo notevole la rialza sopra di se, e finalmente la schianta a terra!

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Ed ecco il conteggio dell’arbitro Vincent Good! 1… 2… No!!! Brunild effettua il kickout in tempo. La Valkyria scuote la testa guardandosi intorno. Sigfried l’osserva, poi si rialza. Eccolo invitare Brunild a tirarsi su. Lo Smiling Crow si solleva lentamente, osservandolo. Poi parte e rifila un Uppercut al tedesco. Sigfried scuote il capo. Secondo Uppercut. Terzo Uppercut. Il Corvo arretra, poi però rifila a sua volta un violentissimo Uppercut a Brunild, che cade a terra. La Valkyria allora balza in piedi e riparte a colpire l’amico con una serie di Uppercut. Arrivata al quinto, vediamo Jaeger barcollare, e poi rifilarle un paio di Chop. La tedesca arretra facendo una smorfia di dolore, poi si volta e sferra un paio di pugni al volto di Sigfried. Backfist from the Hero! E Brunild crolla al tappeto. Mentre la tedesca impreca a terra, vediamo Lucy battere la mano sul tornbuckle per incitare l’amica a riprendersi. Nel frattempo Sigfried si controlla il petto e il viso. Eccolo poi andare a tirare su la tedesca. Brunild’s Kiss! Secondo Brunild’s Kiss! Irish Whip immediato della Valkyria. Reverse di Jaeger, che barcolla. Brunild rimbalza alle corde, e poi travolge il compagno di stable con un Hunter’s Kick alla disperata!

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Sia Sigfried che Brunild finiscono al tappeto. Vediamo che il pubblico applaude e li incita a dare il cambio, così come entrambi i loro compagni. Dopo alcuni secondi, sia Jaeger che la Wagner iniziano ad avvicinarsi ai propri partner… E alla fine ecco il doppio tag in tuffo! Lucy scavalca le corde con un salto e si avventa contro Leon Black. Serie di pugni della Fisher contro il gigante, che però è fresco e li intercetta uno a uno, respingendoli. Inizia nuovamente la danza mortale tra i due, con Lucy che si mantiene costantemente all’attacco, e Leon, fedele ai suoi principi, che respinge e blocca intelligentemente le sue iniziative. A un certo punto, il gigante blocca un braccio di Lucy. Questa prova a liberarsi facendo forza e buttandosi a terra. Ma Leon è inamovibile. E la tira su. Allora Lucy passa a colpirlo alle gambe con dei calci mirati alle ginocchia. Il gigante si piega e perde il braccio della leggendaria campionessa, che lo afferra e in un centesimo di secondo lo abbatte a terra con un DDT! Il campione di coppia finisce a terra. Lucy si rialza subito, corre alle corde, balza con i piedi sulla seconda, e si libra in aria come una farfalla, atterrando su Black con un Lionsault magnifico!

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Ed eccola schienare Leon! 1… 2 No! Sul conto di due preciso, il gigante alza una spalla. A questo punto Lucy si rialza e dice qualcosa a Brunild, appena rimessasi in piedi al suo angolo. La tedesca annuisce e le dà il tag. Nel frattempo The Witch abbranca l’Unglorified Legend e lo tira su. Vuole effettuare il Mark of the Veteran… Su Leon Black! La ragazza si prepara al caricamento, mentre Brunild è in piedi sul paletto. Lo Smiling Crow spicca il salto, e colpisce in pieno petto il gigante con un Panzerfaust micidiale, mentre contemporaneamente Lucy dà fondo alle energie per sollevarlo… E ce la fa!!! Mark of the Veteran! Mark of the Veteran! Mark of the Veteran! Su Leon Black!!! Il gigante resta a terra, immobile, mentre vediamo Lucy scivolare via e Brunild tuffarsi il prima possibile per lo schienamento… 1… 2… No!!! Kickout da parte del fondatore della League of Extraordinary Gentlemen! Per un pelo! Pubblico in visibilio. Sigfried, che era rimasto di stucco, applaude l’invincibile compagno di team. A questo punto Brunild rompe gli indugi e blocca a terra un braccio del campione. E lo chiude nella Valkyrie’s Revenge!

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Il gigante di Chicago fa una smorfia di dolore e cerca di trascinarsi via. Poi improvvisamente si piega con tutto il corpo e riesce a chiudere le braccia a lucchetto. Subito dopo, eccolo sfoderare la sua forza immensa e rialzarsi, con Brunild che scuote il capo. Poi la solleva di forza sopra di sé. La Valkyria molla la presa per sfuggire alle intenzioni del campione di coppia, che però stavolta riesce ad abbrancarla e a stringerla a sé, bloccandole le braccia nel Bear Hug. Lo Smiling Crow si ritrova stretto in una presa d’acciaio, che Black mantiene saldamente. Vediamo dirle qualcosa mentre sorride agli sforzi della Valkyria di liberarsi imprecando, quando ecco che Lucy Fisher, in piedi sul paletto, spicca un salto incredibile, e con un tuffo incrociato finisce addosso ai due!!! Leon perde l’equilibrio e cade all’indietro, con la tedesca che così lo schiena! 1… 2… No! Black esce dallo schienamento! Sia Brunild che Lucy si mettono lentamente sedute in ginocchio e si guardano, deluse. Nel frattempo Sigfried scuote il capo e si sporge per il cambio. Lo Smiling Crow si tira su, osserva Black, ora vulnerabile, prende la rincorsa, e lo centra con un Valkyrie Knee Drop!

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Altro colpo messo a segno contro il colosso. Dopo di che Brunild va a dare il cambio a Lucy. Le due rialzano assieme Leon e lo lanciano alle corde. Rimbalzo da parte di Black, che poi evita un tentativo di doppia Clothesline continuando a correre. Altro rimbalzo. No! Leon si ancora alle corde. Tocco volante di Sigfried Jaeger su una spalla del gigante, che scivola fuori dal ring. Jaeger rientra in scena, Brunild gli si fa addosso, ma viene stesa con un Biss des Krahen, che la manda a rotolare via. Il tedesco si rialza, giusto in tempo per essere abbrancato da Lucy, che prova la Mark of Light! No! Jaeger si libera! The Witch non demorde, e tenta di caricarlo per la Geheimnisnacht! Ma Sigfried respinge la mossa, e la colpisce con un Bruderschaft Kick che quasi la spezza in due. La Fisher fa una smorfia di dolore e cade a terra tenendosi l’addome. Sigfried sospira, dopo di che va ad abbrancarla, se la carica sulle spalle, fa una rotazione di trecentosessanta gradi, infine l’abbatte con lo Jaeger Neckbreaker. Non pago, il tedesco si lancia poi alle corde, prende la rincorsa, e stende la sfidante con la Stay Down!

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Lucy resta a terra, tramortita. Mentre il pubblico incita il suo nome, ecco che Sigfried va a schienarla. 1… 2… e 3! No!!! Kickout di Lucy! Boato del pubblico, e applausi per la sua grande resistenza alla violenta offensiva del Best from the West. Sigfried si tira su, asciugandosi il sudore dalla fronte. Sospira, dopo di che eccolo alzare il gomito. Ha chiamato il Blitzkrieg! Mentre il tedesco si mette in posizione, vediamo Lucy rialzarsi a fatica. Ecco che Sigfried parte, effettua la rotazione… Ma colpisce solo l’aria! Lucy infatti ha dato fondo alle energie per evitare la mossa risolutiva dell’avversario, dopo di che lo afferra da dietro, e lo abbatte a sua volta con la Mark of the Veteran! Altro boato del pubblico! A questo punto, però, la ragazza striscia a terra e va a dare il tag a Brunild Wagner. Ecco che la tedesca entra, prende le misure e si prepara all’angolo da dentro il ring… Per poi mettere a segno la Valkyrie Profile Sylmeria!!!

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La tedesca va con lo schienamento decisivo! Eccolo! 1… 2… e 3!!! No!!! Per un ciuffo d’erba! Lo Smiling Crow batte un pugno a terra. Il pubblico rumoreggia dopo quanto appena visto. A questo punto, la tedesca va a rialzare Jaeger e se lo carica in spalla con difficoltà. No! Sigfried si libera dal tentativo di Geheimnisnacht. Valkyrie Kick! Sigfried si copre con le braccia e viene respinto via. Eccolo rimbalzare di schiena alle corde. Tocco millimetrico di Leon Black sulla sua spalla. Sigfried torna verso Brunild, poi si butta a terra, evitando un Blitzkrieg già caricato dalla Valkyria e rotolando fuori dal ring. Lo Smiling Crow, stupita, si gira ad osservare il connazionale e amico, quando ecco che Leon Black l’afferra alle spalle e la chiude con tutto il suo peso in un Roll Up!!!

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Schienamento! Schienamento! 1… Brunild prova a liberarsi ma inutilmente… 2… Lucy fa per entrare, ma Sigfried le blocca una gamba e la trascina via con sé… e 3!!!!! E’ finita! E’ finita! Leon Black e Sigfried Jaeger hanno vinto questo gran bel match! I campioni sono sempre loro!

Spoiler:
JR: The winners of this match by pinfall, and still TWC World Tag Team Champions… Leooooon Blaaaaack… And, Sigfrieeeeed Jaegeeeeer!!!!!!!!!!




Ecco risuonare immediatamente la theme della League of Extraordinary Gentlemen tra gli applausi del pubblico del Colonial Life Center. Leon Black è in piedi appoggiato alle corde, mentre vediamo al centro del ring Brunild Wagner in ginocchio con le mani nei capelli. Nel frattempo Lucy è seduta a terra a bordo ring che scuote il capo e sospira, con Sigfried zoppica leggermente e si appoggia all’apron. Vediamo che contemporaneamente, sia Leon, che Sigfried porgono la mano alle compagne di stable per aiutarle a rialzarsi. Brunild sbuffa, poi accetta e viene aiutata a tirarsi su. Lucy annuisce verso Sigfried e fa lo stesso. Subito dopo il Corvo e The Witch passano sotto la prima corda e raggiungono Leon e Brunild. Il referee Good dà i titoli mondiali ai campioni, che li alzano tra gli applausi. Poi partono gli abbracci e i commenti su quanto accaduto nel match tra i quattro, tra battute, buffetti, smorfie di dolore, e soprattutto sorrisi reciproci. E con le immagini dei prodi membri della League of Extraordinary Gentlemen che salutano il pubblico e lasciano il ring per rientrare tutti assieme nel backstage, noi andiamo spediti in pubblicità! Pausa per noi!





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#57-#60)
MessaggioInviato: 21/10/2017, 0:06 
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E adesso è finalmente giunto il momento che in molti stavano aspettando! In diretta da Indoor War stiamo per assistere al primo matrimonio celebrato all'interno di un ring TWC che già vediamo addobbato per l'occasione. Anche lo stage, la rampa e il bordo ring sono adornati con fiori, festoni e coccarde bianche, e con il Reverendo già nel quadrato è il momento di accogliere gli sposi.



Risuona la theme song dei Whisperers attirando molteplici fischi dagli spalti.

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Rick Frye fa la sua comparsa sullo stage e i fischi aumentano ancora di più. The Phoenix si presenta vestito con un completo elegante nero, camicia panna e TWC Diamond World Championship in spalla, e ora sorride in maniera compiaciuta per poi avviarsi verso il ring percorrendo la rampa a passo deciso, e una volta ai piedi del quadrato sale sui gradoni, posti difronte la rampa per l'occasione, e poi entra tra la corda alta e la centrale. Rick raggiunge la propria postazione e si mette in attesa della sua sposa.



Ed ecco che la classica marcia nuziale risuona nell'arena, attirando i fischi del pubblico.

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Passa qualche secondo e Alisa Drake compare sullo stage con indosso l'abito da sposa. La ragazza sorride felice e inizia a percorrere la rampa mentre tiene tra le mani un bouquet di fiori bianchi. Alisa raggiunge i gradoni e Rick le allarga le corde facilitandole l'ingresso del quadrato, e ora anche lei raggiunge la propria postazione. La marcia nuziale si interrompe e i due sposi si scambiano occhiate dolci.

Reverendo: Siamo qui riuniti per unire in matrimonio queste due persone, Richard Franklin Frye e Alisa Drake.

Fischi del pubblico mentre i due sposi si lanciano occhiate affettuose sorridendosi a vicenda.

Reverendo: L'amore che intercorre tra queste due bellissime persone le ha spinte quest'oggi a contrarre un unione più forte di qualsiasi altra cosa davanti ai vostri occhi, davanti agli occhi degli spettatori a casa, davanti agli occhi di Dio. Quindi, senza ulteriori preamboli, Richard, come da te richiesto, ti lascio la parola.

R.Frye: Alisa...

Fischi assordanti da parte del pubblico.

R.Frye: Questo Diamond World Championship, la mia carriera, tutto ciò che ho al mondo non vale nulla in confronto a te. L'ho capito dal momento esatto in cui ti ho incontrata, e se abbiamo deciso di sposarci proprio qui è perché è solo grazie al wrestling che la nostra storia è nata, si è sviluppata tra alti e bassi, e ora ci ha condotto qui.

Altri fischi mentre Alisa annuisce emozionata.

R.Frye: Io ero un wrestler che lavorava sia tra varie promotion e sia come allenatore per nuovi prospetti, tu eri un'esperta di computer che voleva imparare a fare wrestling ispirata dalla passione del fratello. Fu così che ci conoscemmo, e piano piano tu riuscisti a superare quella diffidenza che avevi verso il genere maschile dopo gli incresciosi fatti occorsi in Giappone otto anni prima con Dave Jackson. Ci mettemmo insieme, e instaurammo una relazione che durò due anni prima che le manipolazioni di Samantha Hart mi costrinsero a interromperla bruscamente in diretta mondiale a Indoor War dodici, sempre qui, su un ring di wrestling. Da allora tu mi hai odiato con tutta te stessa, la tua fiducia verso il genere maschile era stata nuovamente distrutta, anche perché quella sera oltre me fu anche tuo fratello a tradirti, ma nonostante ciò hai continuato a combattere e prima hai riconquistato Chris, e poi hai sconfitto la manipolatrice Samantha e la sua creazione, i Guardians Of Truth. Finita quella pagina della mia vita tentai di vendicarmi di Chris sfruttando te e tradendo nuovamente la poca fiducia che mi ero riconquistato, e come ben sai questa cosa mi perseguiterà per sempre. Tuttavia quel momento non fu del tutto negativo, poiché fece rivelare a Chris i suoi veri colori e fece aprire gli occhi a te, e dopo qualche tempo ci incontrammo per formare i Whisperers e vendicarci di tuo fratello. La vendetta andò a buon fine, l'alleanza era proficua per entrambi e così continuammo a essere alleati per diversi mesi prima che la voglia di buttarsi il passato alle spalle ci spinse a essere più che colleghi, di fatto facendoci tornare a essere semplici amici. Nonostante ciò i due anni passati insieme non sono stati dimenticati, così poco a poco quell'amicizia è divenuta qualcosa di più, qualcosa che mi ha spinto a baciarti a Sunshine, qualcosa che mi ha spinto a proporti di sposarmi, qualcosa che possiamo chiamare amore.

Altri fischi per i due che però non se ne curano e continuano a guardarsi negli occhi e sorridersi.

R.Frye: Io ti amo Alisa Drake, e ufficializzare questo sentimento con questa nostra unione è la cosa che più desidero al mondo.

La giovane Alisa si passa un dito sotto un occhio per arginare una lacrima ed evitare che il mascara le si rovini per poi sorridere e prendere la parola.

Alisa: Ti amo anch'io Rick, e come hai detto tu il passato è alle spalle, quindi tutto ciò che è stato ormai è solo un ricordo, e se è tale è solo grazie a te, poiché quando guardo nei tuoi occhi vedo il futuro, vedo nostro figlio, vedo gloria, successo e felicità. Desidero anche io più di ogni cosa al mondo sposarmi con te, quindi senza perdere altro tempo direi che siamo pronti.

Il Reverendo annuisce.

Reverendo: Se c'è qualcuno che si oppone a questa unione parli ora o taccia per sempre.

Entrambi gli sposi pongono la loro attenzione sullo stage mentre tra il pubblico si alza un coro sempre più crescente inneggiante a Samantha Hart. Alisa sbuffa nel sentire ciò, ma passati diversi secondi nessuno si fa vedere e quindi il Reverendo procede nello sposare i due Whisperers.

Reverendo: Vuoi tu, Richard Franklin Frye, prendere la qui presente Alisa Drake come tua legittima sposa e amarla e onorarla finché morte non vi separi?

R.Frye: Lo voglio.

Detto ciò Rick prende la fede nuziale da un piedistallo e la infila nell'anulare destro di Alisa che sorride emozionata.

Reverendo: E tu Alisa Drake, vuoi prendere come tuo legittimo sposo Richard Franklin Frye e amarlo e onorarlo finché morte non vi separi?

Alisa: Sì, lo voglio.

La ragazza prende la fede da un altro piedistallo e la infila nell'anulare destro di Rick che sorride dolcemente.

Reverendo: Con l'autorità conferitami dallo stato della South Carolina e il potere conferitomi da Dio, io vi dichiaro marito e moglie. Richard, puoi baciare la sposa.

Ed ecco che Rick bacia Alisa suggellando la loro unione mentre il pubblico fischia.



Una versione strumentale di Diamonds risuona nell'arena e i due sposi dopo aver finito di baciarsi si osservano sorridenti mentre una bellissima voce fuoricampo inizia a cantare sulle note di Diamonds.

???: Fucked up like Ditto...

I due sposi si girano di scatto verso lo stage con occhi sgranati ed espressione sorpresa.

???: Fucked up like Ditto...

Il pubblico inizia ad esultare mentre Rick e Alisa osservano seccati lo stage dove compare Samantha Hart con un microfono alla mano e il FWP World Women's Championship appena conquistato alla vita.

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Samantha: Fucked up like Ditto in a daycare
I chose to be idiot...


Boato del pubblico per le incredibili abilità canore di Samantha.

Samantha: You and I, you and I
we're just jerks in a ring...


L'Alpha Drake fulmina con lo sguardo la rivale che continua imperterrita a cantare.

Samantha: You're shooting milk at me
I'd rather take ecstasy
when you hump me, I may lie
with Chris I touched the sky.


La Hart Princess sorride divertita.

Samantha: I knew that I can marry only in this way
only in this way
at first sight I knew you were such a gay
I accept the lie just to survive
So fucked up tonight, you and I
we're fucked up like Ditto in a daycare
This thing, such a lie
we're fucked up like Ditto in a daycare.


The Best In The Ten Universes allarga le braccia mentre il pubblico le tributa una standing ovation. I due sposi intanto le lanciano occhiatacce, specialmente Alisa che quasi con un tic nervoso muove le labbra. Diamonds intanto sfuma mentre Samantha fa un inchino al pubblico che continua ad applaudirla.

Samantha: Ma grazie ragazzi, troppo gentili!

Altri applausi per Samantha.

Samantha: E ora date il benvenuto al fratello della sposa, Chris Drake!

Diamonds riprende a risuonare mentre Samantha riprende a cantare.

Samantha: With him she touched the sky!

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Ed ecco che Chris compare sullo stage, FWP World Heavyweight Championship in spalla, scatenando il boato del pubblico, e con sguardo seccato raggiunge Samantha che invece sorride. Alisa osserva con disprezzo il fratello e la rivale mentre Rick ora appare apatico a tutta la situazione. Diamonds si interrompe.

C.Drake: Tranquilli ragazzi, non ho cambiato theme song. E comunque Samantha, si era detto niente battute di questo genere.

Samantha: Scusa Chris, proprio come Rick poco fa ho mentito.

Reazione positiva del pubblico alle parole di Samantha mentre Rick accenna una risata sarcastica.

Samantha: Ridi su 'sto cazzo Frye, ciò non cambia il fatto che questo matrimonio è una farsa messa in piedi solo per qualche secondo fine, tipo il non rimanere soli vista la desolazione delle vostre esistenze. Comunque, non siamo qui per criticare la vostra scelta, anzi siamo qui per congratularci con voi e donarvi il nostro regalo per il vostro matrimonio.

Piccola pausa per Samantha mentre Alisa non le toglie gli occhi di dosso.

Samantha: Come avete potuto notare sono decisamente brava a cantare, decisamente meglio di voi due, ma d'altronde non si è The Best In The Ten Universes a caso. Io sono la migliore in ciò che faccio, sono la migliore a cantare, a fare wrestling, a parlare in questo microfono, a fare la madre, a giocare a biliardo, a guidare, a fare sesso...

Chris e Rick annuiscono leggermente in assenso.

Samantha: E in tante altre cose tra cui scrivere, dirigere e interpretare film.

Boato d'approvazione del pubblico che fa alzare un sopracciglio a Samantha.

Samantha: Noto con piacere che in molti seguono i miei tweet. Perciò sapete già dove voglio andare a parare, quindi senza ulteriori indugi gustatevi il nostro regalo di matrimonio, il film Whispers Into Orgasm!

Reazione positiva del pubblico mentre il titantron si illumina.

Titantron ha scritto:
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Le immagini ci portano all'interno di un appartamento.

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Qui troviamo "Rick Frye", ovvero Chris Drake con degli occhiali da vista, seduto su un divano mentre sta fingendo di leggere il libro di Albert Einstein, The Meaning Of Relativity.

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Passa qualche istante e nella stanza fa il suo ingresso "Alisa Drake" che altri non è Samantha Hart con indosso una parrucca nera.

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La ragazza è sulle proprie ginocchia e ora si avvicina verso "Rick" camminando sempre sulle ginocchia.

"Alisa": Rick.

"Rick" distoglie lo sguardo dal libro, si guarda intorno e non vedendo nessuno fa le spallucce e torna a leggere.

"Alisa": Rick!

Un'altra volta "Rick" si guarda intorno ma non trova nessuno e torna a leggere.

"Alisa": Rick!!!

Ed ecco che finalmente "Rick Frye" abbassando lo sguardo nota "Alisa" che aggrotta le sopracciglia con fare bambinesco.

"R.Frye": Faccio ammenda mia consorte, non avevo scorto la tua presenza poc'anzi.

"Alisa": Ma come parli?

"R.Frye": Da intellettuale.

"Alisa": Ok, se lo dici tu. Comunque non fa niente se prima non mi hai vista Rick, lo sappiamo entrambi che sono alta un metro e un cazzo.

"R.Frye": Il tutto è direttamente proporzionato alle dimensioni del mio organo riproduttivo quindi non affliggerti per questo.

"Alisa": Già, godevo molto di più con mio fratello...

"R.Frye": E che cazzo Samantha!

"Alisa": Scusami, mi sono fatta prendere troppo dalla parte...


La Hart Princess fa le spallucce.

Samantha: L'abbiamo girata venti volte e questa era la migliore.

Titanton ha scritto:
"Alisa": Comunque, stavo pensando. Che ne dici di fare sesso?

"R.Frye": Mmh. Mi stai proponendo di compiere un atto sessuale al solo scopo di soddisfare la nostra libidine senza l'obiettivo della procreazione. Va bene mia consorte, acconsento a soddisfare i piaceri delle nostre carni nel nostro talamo nuziale.

Una dissolvenza ci porta in camera da letto.

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Nel letto troviamo "Rick" sopra ad "Alisa" intenti a fare sesso. Le coperte avvolgono i due facendo vedere solo i rispettivi visi, e se quello di "Rick" appare abbastanza soddisfatto mentre fa su e giù, quello di "Alisa" appare decisamente annoiato.

"R.Frye": Oh esclamazione affermativa. Oh esclamazione affermativa. Oh esclamazione affermativa. Oh esclamazione affermativa. Oh esclamazione affermativa. Oh esclamazione affermativa.

La giovane "Alisa" sbuffa.

"Alisa": Rick, visto che sei in grado di alzare e abbassare a tuo piacimento il quoziente intellettivo, che ne dici di farlo scendere un po'?

"R.Frye": Non vedo perché contrappormi a codesta richiesta mia compagna di vita. Facciamo 151?

"Alisa": Mmmh, un po' meno dai.

"R.Frye": 141?

"Alisa": Scendi ancora.

"R.Frye": 131?

"Alisa": Vai nella media Rick, portalo a 101.

"R.Frye": Come tu desideri mia spasimante.

"Rick" si preme un dito sulle tempie per alcuni istanti prima di assumere un'espressione da troglodita.

"R.Frye": SCOPARE!!!

Il ragazzo si getta su "Alisa" e le immagini si interrompono in nero. Dopo qualche istante compare una scritta:

ATTENZIONE!

Visto che le scene seguenti sarebbero state troppo esplicite, di esse ascolterete solo l'audio. L'audio stesso per evitare di offendere persone sensibili ha visto i termini più volgari sostituiti con parole di uso comune.

Buon proseguimento.


L'audio torna ad essere udibile.

"Alisa": Così sì che mi piaci Rick! Dai, girati così posso tirarti una bella sesecchiata d'acqua.

Il termine edulcorato viene riprodotto da un sintetizzatore vocale.

"R.Frye": Non aspettavo altro! Dai prendilo in mano brutta pupulcinella.

Si inizia a sentire il classico rumore di masturbazione maschile.

"Alisa": Ti piace Rick?! Ti piace come faccio le seseppie?!

"R.Frye": Sì mia trotrottola BeyBlade. Ora dai, apri la bocca e fammi un popontile così profondo da arrivare fino ai cocoriandoli.

Il suono di una fellatio simulata è udibile.

"R.Frye": Oh sì, oh sì, continua così zozorro.

La simulazione di fellatio continua.

"R.Frye": Dai, ora allarga le gambe che voglio sbatterti il cacastoro grassoccio dentro quella fifisioterapia da trotroppo simpatica che ti ritrovi.

Ora il suono che si sente è la simulazione di un coito mentre i due ansimano in maniera esagerata e rumorosa.

"Alisa": Oh sì Rick, sfondami la frefregene con il tuo cacacciavite.

Altri suoni di coito sono udibili.

"R.Frye": Sei proprio una batbatman! Dai, ora mettiti a pepescare che te lo sbatto da dietro.

Il suono dello sbattimento di carni continua incessante.

"Alisa": Perché ora non me lo sbatti anche nel buco del cucucciolo di foca?!

"R.Frye": Ah! Lo vedi che sei un'insaziabile miminiera di diamanti!

Si sente il rumore di qualcosa che viene stappato e poi le urla si amplificano.

"Alisa": Oh sì, oh sì!

"R.Frye": Ti piace eh?! Dai che ci sono quasi, apri la bocca che sto per sbosbocciare una bottiglia di vino pregiato.

Piccola pausa.

"R.Frye": Aaaaaah! Aaaaaaaaaaaaaaaah! Sbosboccio!

Altra pausa.

"R.Frye": Sbosboccio!

Esagerato rumore di schizzi.

"Alisa": Ora che ho il viso ricoperto del tuo spespettacolo teatrale sono appagata.

"R.Frye": Beh, completa l'opera ripulendo il mio cacastello di sabbia con la lingua.

"Alisa": Eh no Rick, questo è troppo! Questa è una cosa da depravato, da pervertito, da... da... da porco!

"R.Frye": Porco io?! No, porca la mia donna!

Il collegamento si interrompe.


Degli applausi si sollevano nell'arena, con Samantha che sorride a bocca aperta e Chris che con un sorriso divertito scuote la testa. Alisa osserva con il sangue agli occhi i due, mentre Rick mostra una smorfia seccata.

Samantha: Questo momento è talmente bello che vorrei mettere le corna a quello dell'altra volta, sposare questo e procreare tanti piccoli momentini.

Alisa: Non sarebbe la prima volta che resti incinta di qualcuno a caso...

Boato di sgomento del pubblico.

Samantha: Beh se non altro in caso di aborto non verrei abbandonata come un cane.

Altro boato di sgomento mentre Alisa digrigna i denti. Rick sospira e mette una mano sulla spalla della moglie, e dopo uno scambio di sguardi è lui a fare un passo avanti.

R.Frye: Samantha, Chris, direi che questo festival delle bassezze può finire qui.

Fischi per Rick.

R.Frye: Se posso dirla tutta, sono deluso, sono davvero molto deluso da voi due. Più che altro sono ben consapevole della vostra ignoranza e stupidità, ma non credevo che potevate arrivare così in basso fornendo una parodia della nostra vita intima fatta di battute squallide e luoghi comuni sul sesso. Si vede proprio che siete voi stessi delle parodie, parodie di Kid The Wizard, ma pensavo che l'avere avuto una figlia insieme vi avrebbe un minimo cambiato, e invece eccovi qui, mamma Samy a cantare canzoncine e a mostrare video dalla dubbia comicità insieme a papà Chris, ormai ridotto a fare la spalla comedy della donna con cui convive senza nemmeno avere una relazione con lei, ma anzi portandole a casa donnacce, magari per scatenare le gelosie di Samantha. Come si possono definire due persone così? Mmh...

Piccola pausa per Rick.

R.Frye: Adolescenti, nulla più nulla meno, e in quanto tali è ora lasciare agli adulti le cose importanti come lo sposarsi, costruirsi una famiglia e una prospettiva. Potete tranquillamente tornare alla vostra insulsa vita, e cercate di non rovinare quella della vostra bambina, anche se, con due genitori così la vedo difficile. Dovessi azzardare un pronostico direi che prima o poi zio Rick e zia Alisa si fermeranno sotto il ponte dove andrà a vivere la piccola Ellie e le faranno l'elemosina tanto per non farla morire di fame.

Fischi assordanti per Rick mentre sia Chris e sia Samantha diventano seri. Alisa accenna un leggero sorriso compiaciuto mentre Samantha fa un passo avanti.

Samantha: Parli così solo perché sei tu quello che in realtà sta vivendo una vita insulsa. Non per nulla ti sei dovuto accontentare dell'altra Drake, quella che non ha una pallottola piantata nella calotta cranica!

Boato di sgomento alle parole di Samantha che mantiene lo sguardo freddo fisso sugli sposi. Chris, alle spalle di Samantha, sospira e ora le mette una mano sulla spalla.

C.Drake: Direi che tutti e quattro dobbiamo farla finita con questi colpi bassi Samy, in particolar modo Rick Frye che farebbe bene a tener fuori da questo storia nostra figlia poiché non c'entra assolutamente nulla.

The Predator fa un passo avanti.

C.Drake: In caso contrario dovrò agire di conseguenza, e tu Rick sai bene cosa succede quando agisco di conseguenza, il nostro passato è li a testimoniarlo, e se l'averti massacrato di botte al primo Path Of Legends e l'averti tolto il FWP World Tag Team Championship dopo solo otto giorni di regno a Summerbreak non ti bastano per ricordarti puoi chiedere alla tua mogliettina cosa succede quando mi si fanno girare i cosiddetti.

Piccola pausa per Chris che scambia un'occhiata fugace con la sorella.

C.Drake: Ora, Alisa, nonostante io abbia avuto dei comportamenti sbagliati nei tuoi confronti, non si può cancellare tutto ciò che ho fatto per te nel corso delle nostre vite, e se tu ora hai intrapreso questa infinita crociata contro di me è solo perché sono il capro espiatorio che Rick Frye ha creato per giustificare i vostri fallimenti. In passato ho cercato di riconquistarti, ma ora posso dirti che non mi interessa più nulla poiché ho altre priorità nella mia vita tra cui essere il più grande FWP World Champion della storia ed essere un bravo padre per la mia piccola Ellie, quindi perdonami se sono qui per porre fine a questa inutile guerra tra di noi.

The Predator si affianca a Samantha.

C.Drake: Ventinove ottobre, FWP Survival Instinct, Chris Drake e Samantha Hart contro Rick Frye e Alisa Drake per concludere definitivamente questa storia.

Reazione sonora ma mista da parte del pubblico mentre Rick e Alisa si scambiano un'occhiata per poi sorridere entrambi in maniera beffarda.

Alisa: Accettiamo Chris, ma a una condizione...

R.Frye: Entrambi i vostri titoli dovranno essere in palio.

Altra reazione sonora del pubblico mentre Chris alza un sopracciglio.

C.Drake: Sei il primo a dire che regalare title shot è sbagliato Rick, quindi non penso proprio che...

Samantha: Accettiamo!

Chris si gira sorpreso verso Samantha che invece punta il proprio sguardo contro i Whisperers.

Samantha: Ci sarà più gusto a chiudere questa storia precludendo al nano di vincere il primo titolo in carriera e all'intellettuale di 'sto cazzo un vero titolo mondiale. Ci si vede a Survival Instinct.

La Hart Princess si gira di spalle, alza il braccio destro mostrando il dito medio e in questa posa si avvia nel backstage per poi rientrarvi. The Predator fa le spallucce per poi posare il suo sguardo sui due rivali che lo osservano famelico. Chris di tutta risposta prende il titolo dalla spalla e lo alza al cielo mentre Rick alza il suo Diamond Championship ed esegue la stessa posa, il tutto sotto lo sguardo compiaciuto di Alisa. E su queste immagini noi andiamo in pubblicità.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#57-#60)
MessaggioInviato: 21/10/2017, 0:07 
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Siamo ancora live per questa entusiasmante puntate di Indoor War. La Random Tandem Battle si è conclusa da poco e ci ha lasciato un verdetto tanto imprevedibile quanto interessante: saranno Sean Morgan e Damien, gli Every Virtue Ends ad affrontare la League of Extraordinary Gentlemen a Zero Hour.

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Ed ecco che Damien e Morgan stanno riposando nello spogliatoio, entrambi seduti sulle panchine di legno solo che l'uno di fronte all'altro. Sean improvvisamente alza lo sguardo cercando di incrociare quello del compagno ed ecco che dopo alcuni secondi riceve l'attenzione che cercava.

SM: Non mi fido ancora di te. Continuo a credere che tutto questo stia rallentando il mio naturale cammino in questa federazione. Però..

The Orphan sospira.

SM: Però abbiamo vinto. Tra due mesi avremo la nostra occasione di guadagnare i titoli di coppia e so che se combattiamo come stasera, toglieremo quei titoli da quei due immeritevoli campioni. Io sono sicuro di me, tu lo sei abbastanza?

D: La sfiducia è ricambiata, sei solo una persona con cui condividere dei titoli e si, sono abbastanza sicuro di me, lo dovresti sapere. Nemesis ti dice niente?

SM: A dire il vero..

I due vengono interrotti da un bussare.

SM: Avanti!

Ecco che nello spogliatoio fanno il loro ingresso i campioni di coppia che entrano in grande stile applaudendo i due prossimi sfidanti.

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Mentre Leon Black chiude la porta alle sue spalle, Sigfried Jaeger scruta Damien e Morgan con un sorrisetto ironico, interrompe l'applauso, e va a sedersi su una panca dello spogliatoio. Poi si rivolge al proprio compagno di team, sospirando.

SGF: Sai Leon, questi ultimi mesi con i No More Heroes sono stati proprio una fantastica parentesi. Un vero e proprio sprazzo di relativa tranquillità nel nostro viaggio da campioni, ed è stato troppo bello doversi confrontare per una volta con avversari stimati e di valore. Ora, però ci tocca tornare a fare la parte più brutta e al contempo più stimolante del nostro lavoro, e sporcarci le mani con dei farabutti della stessa risma dei Pulp Fiction e dei Wolves of Winter...

Jaeger fa spallucce.

SGF: Vabbé, dopotutto questo è il mestiere che ci siamo scelti, e questa è la nostra missione di eroi, no?

Leon annuisce. Infine il Corvo si volta verso Sean e Damien, squadrandoli.

SGF: Ah, scusate la maleducazione, non vi ho fatto i complimenti per la vittoria della Random Tandem Battle. Ma a giudicare dalle facce, non credo che la cosa vi interessi poi molto. Comunque: bene, bravi, bis.

Il tedesco batte le mani un paio di volte.

LB: Non ho mai avuto il minimo dubbio che la parte che ti diverte di più del nostro lavoro fosse picchiarti con i cattivi.

Il gigante si appoggia alla porta, sorridendo.

LB: Sean, Damien, è un piacere. Non credo ci sia bisogno di presentazioni, vero? Neppure per il buon vecchio diavolo, che almeno di fama dovrebbe conoscerci.

Black non accenna a smettere di sorridere.

LB: E Sig, non possiamo non sottolineare l'importanza di vincere nella Random Tandem Battle. È una competizione estremamente difficile, e loro sono riusciti ad arrivare fino in fondo. Bravi davvero.

Il gigante fa un gesto con la mano.

LB: Il problema rimane sconfiggere noi, adesso.

The Orphan ghigna.

SM: Finalmente. Non vedevo l'ora di scambiare due parole con voi, speravo di avere un po' più di tempo per prepararmi a dire qualcosa alle due più grandi icone di questa federazione, ma così mi prendete impreparato.

Morgan si passa il pollice e l'indice intorno al mento, pensieroso.

SM: Ah sì, ecco. Io vi odio. Odio il vostro atteggiamento con cui venite qua a sminuire il nostro lavoro fatto nel ring stasera, odio come cerchiate di rendere tutto ciò intorno a voi qualcosa di straordinario e, soprattutto, odio ciò che rappresentate. League of Extraordinary Gentlemen è la cosa più buonista e disgustosa che le vostre menti avrebbero potuto partorire.

Sean scuote la testa.

SM: Noi non siamo come i Pulp Fiction, e nemmeno come i Wolves of Winter. Siamo qualcosa di totalmente nuovo, siamo due individui che stavano procedendo nel loro tragitto qui dentro e che un sorteggio ha accoppiato. Non siamo ancora definibili come un team, e magari non lo saremo nemmeno a Zero Hour, però saremo pronti. Pronti a spodestarvi, pronti a far crollare questo universo di gentiluomini che vi circonda. E non importa se non sarà un match epico, da raccontare a chiunque, come è stato il vostro incontro con i No More Heroes, l'importante è che quelle cinture arriveranno a noi.

Morgan indica Damien, fissando però i campioni.

SM: Perchè se c'è una cosa che ho notato in questo ragazzo, è che la sua determinazione gli fa raggiungere ogni obiettivo che si prefissa.

D: Se c'è una cosa che la storia ci insegna è che molti imperi, regni, stati o addirittura personaggi storici sono caduti per via della superbia, nel credersi più forte di tutti e trattare gli altri con superficialità. Sapete però come sono andati gli eventi, non è vero? Piano piano sono miseramente crollati tutti per mano di coloro che credevano inferiori ma che invece si sono rivelati superiori. Per farvi un'esempio voi rappresentate Napoleone Bonaparte, io e Morgan rappresentiamo l'Inghilterra e la Prussia e Zero Hour rappresenta Waterloo e penso sappiate tutti cosa significa. A Waterloo Napoleone cadde miseramente proprio come farete voi a Zero Hour.

Sigfried si massaggia un attimo la gamba destra, poi fa una smorfia e scuote il capo guardando Morgan.

SGF: Non so se sentirmi più offeso o più lusingato dalla professione d'odio che ci hai appena fatto, Sean. Ma ti capisco, non è facile vivere all'ombra dei giganti. Già una volta le nostre strade si sono incrociate, e l'unico impero a crollare tipo quelli menzionati dallo storico in erba qui presente, fu quello creato da te e Fred. Un impero decisamente debole, visto che sia la Bruderschaft Der Krahe, che i No More Heroes hanno detenuto i titoli, mentre voi facevate unicamente la parte dei terzi incomodi. E a occhio e croce non vedo perché, e soprattutto come le cose possano cambiare. Il breve assaggio di gloria che hai vissuto con il Diamond Championship rimarrà l'unica eccezione nella tua carriera, perché di certo né io, né Leon, ti permetteremo di mettere quelle zampacce che ti ritrovi sulle nostre cinture. Te lo garantisco.

Poi eccolo rivolgersi a Damien.

SGF: Quanto a te, "Diavolo"... Nella mia carriera ho avuto a che fare con molti tipi di persone, perciò un minimo di curiosità nell'incontrare un pazzo che crede di essere il diavolo in persona sinceramente l'avevo. Ma ammetto di essere un po' deluso. Passi pure il paragone con stati, imperi e quant'altro, passino le bieche insinuazioni riguardo l'atteggiamento della League of Extraordinary Gentlemen nei confronti degli avversari, ma una cosa non te la passo... Come ti permetti di paragonarmi a un francese?!

Black si gira e colpisce il suo compagno di tag con un pugno sulla spalla.

LB: Sig!

Il gigante poi si gira nuovamente verso Damien e Sean.

LB: E, tutto sommato, mi piace l'esempio di Damien. Sì, la League of Extraordinary Gentlemen è un impero. Un impero con sette miliardi di imperatori. Ed ogni impero, alla fine, deve morire. Senza alcun dubbio. Ma quello che non hai detto è che ogni impero lascia la sua traccia. Un impero non sparisce, dimenticato da tutti, ma segna la storia del mondo. L'impero romano è ancora alle fondamenta della cultura occidentale, e l'impero napoleonico ha esportato concetti in Europa che non poterono più essere cancellati. Quindi sì, mi piace il tuo esempio, perché racconta perfettamente quello che è successo. Per quanto possiate provarci, non potete prendere questi titoli e pensare che questa federazione, questa divisione tornerà a quello che era un tempo. No, siete al massimo destinati ad essere una Restaurazione, cinque minuti in cui porterete questi titoli in spalla prima che qualcuno con le nostre stesse idee e i nostri stessi ideali venga a sconfiggervi. E questo solo se riuscirete a strapparci i titoli.

Black scuote la testa.

LB: E ripeto, quella è la parte difficile.

SM: Un po’ troppo avanguardista come discorso, Leon. E vorrei specificare che la mia intenzione non è quella di riportare la divisione tag team ai suoi grandi fasti, anche perché non ne ha mai avuti. Io voglio solo arricchire il mio palmares, che poi non è nemmeno così diverso da ciò che avete fatto voi, no? Appena entrambi avete visto terminare i vostri giorni da campioni mondiali, avete scelto di unirvi per colmare il vostro ego con dei titoli. Un po’ come stiamo per fare noi, semplicemente nè io nè Damien abbiamo dovuto inscenare un finto ritiro, vero Black?!

Ghigno di Morgan.

SM: Vorrei inoltre puntualizzare come sia cambiato tanto dall’ultima volta che ci siamo scontrati. Io sono cambiato tanto, da quando la parentesi Fred si è conclusa un nuovo Morgan ha preso in ostaggio la TWC con il più longevo regno da Diamond Champion della storia e presto, anche voi verrete aggiunti alla lista di persone che si è intromessa nel mio cammino.. e ha fallito.

SGF: Beh, l'importante è essere convinti.

Sigfried si massaggia stavolta la spalla, colpita da Leon. Il tedesco guarda in tralice l'amico e tag team partner, poi sospira sorridendo. Infine torna a rivolgersi a Morgan.

SGF: Quanto al simpatico paragone napoleonico, alla base sta una differenza fondamentale tra la League of Extraordinary Gentlemen e l'Impero Francese. Quest'ultimo via via sfidò e si inimicò il mondo intero, che alla fine si coalizzò del tutto contro la Francia, e prevalse sfruttando la vastità di risorse a disposizione. Tu, caro Sean, dimentichi che nella guerra che si prospetta, il mondo intero è ampiamente coalizzato dalla parte degli eroi... Sei solo Sean. Solo assieme a un Diavolo che alla prima occasione potrebbe benissimo svignarsela. Ma non preoccuparti, non vi prenderemo mai sottogamba. So quanto puoi essere pericoloso quando ti impegni. E so che Damien non ce la racconta giusta. Per niente.

Damien rivolge al suo sguardo a Black.

D: Che questi imperi vengano ricordati tutt'oggi è vero, quello non lo posso minimamente negare e sarei un'idiota a farlo ma il punto non è questo, il punto è che ricordati o meno il risultato è sempre lo stesso, per un motivo o per l'altro sono caduti, tutti. Impero romano, impero napoleonico, Germania nazista, i vari dittatori comunisti russi della prima metà del Novecento tra i più disparati e altri mille esempi condividono tutti lo stesso destino nonostante siano ovviamente ricordati, sono caduti. Voi qui dentro avete la vostra la importanza e non lo metto assolutamente in discussione, sarei uno scemo a pensare il contrario, dico solo che crollerete come sono cadute le molteplici potenze storiche. Restaurazione o no noi saremo i nuovi campioni e voi no, semplice.

Poi a Sigfried.

D: Per quanto riguarda te, mi scuserei per l'averti "dato" del francese ma in verità non me ne frega. Ti dico solo che non vedo perchè dovrei svignarmela rinunciando in questo modo a quelle cinture attualmente in mano vostra, non sono mica un pirla. Tu affermi che non ve la racconto giusta ed è assolutamente vero, non lo smentisco mica questo perchè il Diavolo ha sempre un asso nella propria manica pronto a sfoderare nelle giuste occasione, quindi si, fai assolutamente bene a non fidarti.

LB: Vedi Sean, il tuo problema è proprio quello. Questi titoli sono solo qualcosa da aggiungere al tuo palmares. È proprio per questo non credo riuscirete a vincerli. Perché, quando arriverà il momento di dare il cento percento, io e Sigfried daremo il duecento, tu il novantanove. Perché per noi significano qualcosa in più, e quel qualcosa in più è quello che ci ha fatto superare situazioni impossibili per mantenere il titolo. E lo faremo ancora, per mantenere alto il valore di queste cinture, perché vogliamo dimostrare che gli eroi non possono essere fermati.

Black poi guarda Damien.

LB: Ma sai qual è il problema nel tuo ragionamento, Damien? Gli imperi crollano, è vero, ma il crollo non è mai improvviso. Serve una decadenza, prima, e il nostro impero, in cui ogni sera decine di migliaia di soldati combattono, non è un impero in decadenza, ma al massimo del suo splendore.

SGF: Ecco, vedete di non restarne troppo accecati e piuttosto cercate di mettere la testa a posto una buona volta. C'è sempre tempo per cambiare e scegliere la via giusta, soprattutto per un Orfano... E volendo, anche per un Diavolo.

Leon apre la porta dello spogliatoio. Sigfried a questo punto si alza in piedi, portandosi accanto al compagno di team.

SGF: Alla prossima...

Leon Black fa un cenno di saluto, dopo di che lui e Sigfried Jaeger se ne vanno, col tedesco che si chiude la porta alle spalle. Lo sguardo degli Every Virtue Ends pare turbato, i due sembrano scocciati dalla conversazione appena avvenuta con i campioni di coppia.

SM: Scommetto che hai la mia stessa voglia di spaccare il cranio a quei due palloni gonfiati. E' un punto di partenza del nostro nuovo team.

Morgan sorride, stessa cosa fa Damien, è una risata demoniaca la sua, quasi inquietante. The Orphan ora si alza e si dirige verso la porta, e la sradica con un calcio! Vintage Morgan! E sulle immagini di Sean che guarda in lontananza i due membri della League of Extraordinary Gentlemen mentre Damien osserva ghignando, noi andiamo in pubblicità!





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#57-#60)
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Bentornati ad Indoor War!



Risuona His World, la theme di Andy Moon. La reazione della folla è buona, ma contenuta.

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Moon appare sullo stage vestito con una semplice camicia nera e dei jeans. Il ragazzo, mani in tasca, cammina tranquillamente verso il ring e sale sul quadrato, per poi farsi passare un microfono.

AM: Buonasera.

Piccola reazione del pubblico, Andy sorride.

AM: Probabilmente vi chiederete perché io sia qui, vestito in borghese, con un microfono. Voglio riportarvi al PPV di due settimane fa. Ho perso, ancora. E ho dato tutto, ve l'assicuro, ma Jack Keenan ha vinto. E Lance Murdock ha vinto, prima di lui. E Nick Carroll, prima di lui. Ho iniziato a chiedermi perché. Ho riflettuto sulle parole di Jack.

Moon fa una piccola pausa.

AM: Avrei voluto darvi il meglio. Volevo dimostrare di essere il migliore, e non ci sono riuscito. Non prima di vincere il titolo massimo, non quando ero campione e nemmeno dopo. In qualche modo, sono rimasto un giro indietro senza accorgermene. Il mio meglio non basta. Forse poteva bastare quando la TWC era appena nata, quando ancora questo posto aveva bisogno di un piccolo faro da seguire. Ero più che contento di essere quel faro. Ma piano piano, molte luci più forte della mia hanno iniziato ad apparire. Leon Black. Sigfried Jaeger. Allo stesso tempo, il buio si è fatto più forte. Kevin Manson. Jack Keenan.

Il pubblico acclama gli eroi e fischia invece gli ultimi due nomi. Andy annuisce appena.

AM: Non riuscivo a stare al passo delle luci, e la mia poteva appena appena fendere l'oscurità prima di esserne divorata. A quel punto ho sperato di poter preparare qualcuno a farlo meglio di me, ma Nick Carroll, purtroppo, non ce l'ha fatta. Da qualche parte, lungo il cammino, qualcosa si è spento per noi. Ho parlato a Keenan di come per me, gli ultimi due anni qui, siano stati un grande insieme di ansie e insicurezze. Ed è vero, perché volevo continuare a dimostrare qualcosa che, semplicemente, non era in me. Non c'è mai stato. Potrebbe arrivare, ma di sicuro non c'è ancora. Ho provato ad essere perfetto, ma a volte non sentivo che ne valesse la pena. Non mi ha reso più forte o reale. Per nulla. E in tutto questo ho realizzato una cosa: ho bisogno di fare un passo indietro.

Il pubblico rumoreggia, forse deluso.

AM: Andy Moon è stanco, ragazzi. Lo è da molto più tempo di quel che sembra. Le motivazioni sono sparite da tempo. In questo posto c'è il meglio, ed il meglio è migliore di me. È difficile da digerire, lo sapete, non sono mai stato lo specchio dell'umiltà. Riguardo il ragazzino che è arrivato qui due anni fa con molta nostalgia. Forse, a livello tecnico, non era eccelso, ma aveva molta più speranza e molto più cuore. Aveva un motivo per dimostrarsi. Io non ce l'ho. Quindi faccio questo passo indietro. Il 31 Dicembre 2017 scade il contratto che mi ha legato con la TWC dal 2015 ad oggi. Mi piange il cuore dirlo, ma non ho intenzione di rinnovarlo.

Moon abbassa lo sguardo mentre il pubblico gli grida di no.

AM: Mi dispiace. Avete provato ad aiutarmi e a sostenermi un sacco di volte, e vi ho deluso tutti. Mi dispiace. E sì, lasciate che i Manson e i Keenan e i Boom dicano che sto' scappando di nuovo, come quando sono andato in Giappone. C'è una grande differenza, ed è evidente, quindi non spreco fiato a spiegarla. La mia vita è cambiata, ormai. Continuerò a fare wrestling, forse in qualche indie in Georgia, dove abito. È il posto che mi compete. Mi dispiace, davvero.



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Darkness dei Disturbed risuona nell'arena, accolta da una selva di fischi.

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Kevin Manson compare sullo stage, senza la propria cintura sulla spalla ed indossando la sua nuova t-shirt già mostrata a più riprese in precedenza. L'Apocalisse ha già un microfono in mano, percorre lo stage a passo veloce e sale sul quadrato rischiando di incespicarsi nelle scalette. Darkness sfuma immediatamente, Manson si posiziona di fronte ad Andy Moon. Il respiro è affannato, la mano libera chiusa a pugno.

KM: Moon, ne ho abbastanza delle tue stronzate. Ogni tua singola parola mi ha dato il voltastomaco, e non potevo permetterti di continuare. Tu rinnoverai quel fottuto contratto, che ti piaccia o no.

L'Arcidemone si passa la mano libera sul viso, dopodiché la sua voce si fa più minacciosa.

KM: Io non ti permetterò di andartene finché non avremo regolato il nostro conto in sospeso. TU NON HAI IL DIRITTO DI ESSERE STANCO, MOON! TU SEI IL MIO PROSSIMO AVVERSARIO PER IL TWC CHAMPIONSHIP, E NON SCAPPERAI DALLE TUE RESPONSABILITA'!

Moon scruta Manson, gelido.

AM: Vattene, Kevin. Non sei una mia responsabilità. Tornatene nel backstage, riprendi il tuo titolo e vai a cercare Jack. Si merita una shot al titolo molto più di me. Per quanto mi riguarda, il nostro conto in sospeso è già chiuso, e l'ho chiuso a Gennaio lasciandoti morto in mezzo al quadrato. Penso sia stata l'unica cosa buona che ho fatto. Non ho niente da dirti. Vattene.

Kevin Manson fa una smorfia, dopodiché comincia a camminare nervosamente sul posto per tornare faccia a faccia con l'ex-amico.

KM: No, Scrull. Tu non mi hai lasciato morto in mezzo al quadrato, perché ora sono qui. Più forte che mai. E puoi nasconderti dietro a tutti i discorsi di meritocrazia che vuoi, puoi umiliarti fino allo sfinimento ripetendomi di non meritare una title shot, ma il punto è questo: non mi interessa. Non è importante cosa vuoi tu. E' importante ciò di cui ho bisogno io.

L'Arcidemone fa un passo verso Moon.

KM: Vuoi che me ne vada? Cacciami da questo ring, se ne sei in grado.

AM: Kev, mi sta scadendo il contratto con la TWC, non con il wrestling. Se voglio, posso tirarti un Superkick come ho sempre fatto ed effettivamente cacciarti da questo ring. Ma sai che ti dico? Che non starò ai capricci di un grasso, stupido bambinone. Vuoi il ring? Tutto tuo. Grazie per aver rovinato l'ultima opportunità che avevo per parlare alla gente che ci dà da mangiare.

Andy lascia cadere il microfono e si dirige verso le corde, facendo per uscire dal quadrato.

KM: NO! TU NON VAI DA NESSUNA PARTE!

Kevin Manson stringe per un braccio Moon, tirandolo di fronte a sé ed impedendogli di uscire dal ring.

KM: Non me ne frega un cazzo di avere il loro ring. Andy Moon, tu non puoi andartene in questo momento. Questo non è Kevin Manson che sta facendo i capricci, no. Questa è la tua ultima possibilità di tornare sui tuoi passi e di dare una svolta decente alla tua miserabile carriera. E' inutile che fai finta di nulla, Scrull: io ti conosco. Io conosco quel ragazzino pieno di cuore e di speranza che quasi tre anni fa mise piede per la prima volta su un ring TWC convinto di poter spaccare il mondo. Era tutto più comodo quando eri soltanto il marmocchio che disegnava sui muri, uh? Quando potevi scappare dall'altra parte del mondo quando e come ti sarebbe piaciuto perché lo show sarebbe andato avanti anche senza di te, quando eri semplicemente "la promessa". Quando ancora non avevi idea di come sarebbe stato crollare sotto le pressioni e le aspettative di tutti.

Manson fa una smorfia.

KM: Scrull, tu sei l'ultimo ostacolo che mi impedisce di portare a termine il mio progetto di Apocalisse, e non permetterò che tu te ne vada come se nulla fosse. Non ti permetterò di privarmi di ciò che mi spetta di diritto: un ultimo match, contro di te. L'unico uomo che io non sia mai stato in grado di sconfiggere. L'unico uomo che io non sia mai stato in grado di odiare.

L'Arcidemone abbassa lo sguardo, mentre dal pubblico qualcuno rumoreggia.

KM: Non mi importa se sarà contro l'Andy Moon entusiasta di due anni e mezzo fa, o contro quello che a Gennaio ha provato ad uccidermi. La tua carriera dipende da te... Ma, in questo momento, si può dire lo stesso della mia. Quindi, lasciami mettere ancora una volta in chiaro una cosa: tu non te ne andrai strisciando come un verme. Tu lascerai le ossa, il sangue, il sudore, il vomito, la tua stessa vita su un ring come questo, contro di me, a Zero Hour. Tu mi darai la soddisfazione di vedere gli occhi innocenti di quello che è stato il mio migliore amico spegnersi sotto ogni mio colpo, diventare vitrei, chiudersi per non riaprirsi mai più. E solo quando avremo finito, Scrull, sarai libero di smettere di esistere.

Moon scruta Manson per qualche secondo.

AM: Dammi quell'affare.

Andy strappa il microfono dalle mani del TWC World Heavyweight Champion e gli va in faccia.

AM: Kevin Manson, tu non vuoi davvero che il mio ultimo match in TWC sia contro di te. Non lo vuoi, per questo non mi guardi negli occhi. Perché sai che se accetto quel match, ti toglierò tutto quello per cui hai lavorato. Il tuo titolo. I tuoi piccoli minion che adesso ti piace tirarti dietro. La tua carriera. Se mi affronti a Zero Hour, tutto questo sparirà. Perché tu sai, sai benissimo che se anche in un fortunato caso in cui riuscirai a mettermi alle corde, non premerai il grilletto. Ma io? Oh, io lo farei. Per questo non voglio un match contro di te. Non sarò responsabile della fine della tua carriera.

Kevin Manson alza la testa e diventa rosso in volto, incrociando lo sguardo di Moon. Gli afferra il polso, tirando la mano con il microfono a sé.

KM: No, Scrull. Io DEVO premere il grilletto. Io DEVO fare quello che tu non sei stato in grado di fare all'inizio di quest'anno.

Il respiro dell'Arcidemone è pesante.

KM: Quindi, sì. Io voglio che il tuo ultimo match in TWC sia contro di te. Non mi importa se dovrò rischiare tutto: ho bisogno di risposte, risposte definitive. Se mai dovesse arrivare il giorno in cui l'Apocalisse porterà via anche me, beh, voglio andarmene senza rimorsi. E' quello che sognavamo all'inizio, no? Affrontarci in un evento importante, con il premio migliore di tutti in palio. E quando avremo finito... Quando mi sarò accorto che sì, è stato molto più deludente di quanto mi aspettassi tre anni fa, solo allora potrò definirmi libero. Libero dall'influenza di Andy Moon.

Moon si libera dalla stretta.

AM: Sì, dovresti premere il grilletto. Ma no, non lo farai. Perché non è quello che sognavamo tre anni fa. E questo, Kevin Manson, da qualche parte lo sa ancora. E anche Andy Moon. Ma ormai non si torna più indietro. Quel match non ci sarà. È finita, Kevin.

Kevin ringhia.

KM: Scrull. Lascia questo ring, e deluderai l'ultima persona che ti sia rimasta da deludere.

Il Last Hero annuisce.

AM: Ed anche l'unica che non mi interessa rispettare.

Andy lascia di nuovo il microfono e fa per uscire dal ring... MA MANSON LO MANDA CONTRO LE CORDE E POI LO SCHIANTA CON LA HOLOCAUST GRANADE!

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Manson lancia un grido terrificante a Moon, che si tiene la schiena, a terra.

KM: YOU MADE ME DO THIS!

Il Tear Suppressor riprende l'ex-amico e lo lancia con una seconda Holocaust Granade.

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Il pubblico fischia, fischia incessantemente, ma Kevin sembra non sentire più nulla, il suo volto a metà fra il furioso e la crisi di pianto. Kev riprende Andy per i capelli.... e la security interviene! Uno, due, tre, cinque, dieci uomini circondano Kevin e lo trascinano via da Moon, fuori dal ring, e poi verso il backstage. La telecamera si sofferma su Andy, dolorante per terra, e poi su Manson che prova inutilmente a liberarsi.

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Il collegamento s'interrompe. Ci vediamo tra due settimane, ma non perdetevi tra poco l'esclusivo Fallout di Friday Night Indoor War! Buona notte a tutti.










Credits:
Elban Rattlesnake, Liontamer, Phil is Wrestling, straight edge savior,
Christian, CM-Cena, Dims, hbkbestfan, Il Capitano, KTW, Matt Thunder, NotOnlyWWE, Simon, SimoAF, Stevester, The Hawk, woo woo woo man.


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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#57-#60)
MessaggioInviato: 21/10/2017, 0:21 
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It's Fallout Time! Ci troviamo nella zona del parcheggio. Due uomini, con un borsone in mano ciascuno, arrivano dai corridoi dell'arena. Sono i Bikers, Ben Roberts e Spoony!

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I due rimangono silenti mentre camminano, poi Ben poggia la borsa a terra. Spoony si gira a guardarlo.

SPN: Cosa c'è, è il momento della ramanzina?

BR: Non la chiamerei "ramanzina", quanto metterti un po' di buonsenso in testa.

Ben si scrocchia le nocche.

BR: Vedi, ero venuto qua per Vincent, io. Non mi avevi detto che avresti dovuto rovinare tutto con i tuoi soliti piani di conquista! Quello è Gunther Schmidt, non un avversario qualunque.

SPN: Appunto. Una ottima sfida per te, no?

BR: Lo so. E' per questo che sono incazzato. Perché mi piacerebbe un sacco lottare contro di lui. Ma sapere di poter arrivare a farlo solo perché tu, e ripeto, tu, l'essere più irritante del pianeta, sei coinvolto in questa mi fa solo incazzare.

Spoony si inginocchia giungendo le mani.

SPN: Andiamo, buddy! Ti prego, proteggimi contro quel bruto. Ed aiutami a salvare la principessa dal drago!

Ben osserva il compagno di tag team, sputando per terra.

BR: Non chiamarmi buddy, Spoony. Solo Vincent pot... solo Vincent può chiamarmi così, capito? Non farmelo ripetere con le cattive, o Gunther Schmidt sarà l'ultimo dei tuoi problemi.

Spoony scuote il capo. Si rialza.

SPN: Va bene, come sei permaloso.

Si aggiusta gli occhiali da sole. Quindi giunge di nuovo le mani.

SPN:
Ti prego, San Giorgio, aiutami a tagliare la testa al drago!

BR: A volte non so perché ti seguo in queste tue storiacce.

SPN: Per le scazzottate?

Ben rimane in silenzio. Annuisce, portandosi le mani ai fianchi.

BR: Sicuro ne valga la pena? Voglio dire, è solo una delle tante. Non provare a tirare fuori di nuov-

SPN: No, non osare dirlo! No, lei...

BR: Non è come le altre?

SPN: NON E' COME LE ALTRE! Non capisci, Ben!? Che domande faccio, certo che non puoi capire, non sai cos'è l'amore, non sai cosa io provo per Agnes, quella incantevole creature dal fondoschiena a forma di mandolino e dalle gambe probabilmente soffici come il velluto! Quando parla, quando sento la sua voce, quando vedo il suo viso, non posso fare a meno di sentire il sangue che mi scorre...

BR: Non andare avanti...

SPN: Mi scorre fino al cuore!

BR: Grazie a dio.

SPN:
Sì, Ben, io sono mosso dall'amore! Io sono in guerra per amore! Io donerò la vostra vita alla causa se necessario, è un sacrificio che sono disposto a compiere, tutto questo per amore, capisci!? PER AMORE!

BR: Oh Cristo.

SPN: Certo, chi combatte può morire, chi fugge resta vivo, almeno per un pò, ma agonizzante in un letto! Fra molti anni da adesso , sei sicuri che non sognerai di barattare tutti i giorni che avrai vissuto a partire da oggi per avere l'occasione, solo un'altra occasione, di tornare qui sul ring ad urlare a Gunther Schmidt e la sua cricca di bruti che possono toglierci la vita, ma non ci toglieranno mai l'AMOREEEEEEEEEEEEEE!!!!

Ben strabuzza gli occhi. Spoony muovel e braccie ritmicamente su e giù.

SPN: AMOOOOREEEEEEEEEE!!!

E quindi corre diretto verso la propria moto sempre agitando in su e giù le braccia!

SPN: AMOREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!

Ben osserva il proprio tag team partner allontanarsi. Si passa la mano destra sulla faccia.

BR: Hai dimenticato qua il borsone!

Sospira.

BR: Non finirà bene. Per niente.

Ben segue il proprio tag team partner portando con sé i due borsoni. Le immagini staccano.


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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#57-#60)
MessaggioInviato: 03/11/2017, 22:02 
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Con un'ampia panoramica del WVU Coliseum di Morgantown, West Virginia, si apre la nostra diretta! Tutto è quasi pronto, gli ultimi spettatori stanno entrando nell'arena, Indoor War #58 sta per iniziare e ci dà il benvenuto con il suo esclusivo kick-off. Le immagini si fissano per qualche secondo nella città dopo le ultime luci del tramonto, per poi spostarsi verso un angolo nascosto del Coliseum, precisamente verso l'imbocco del parcheggio privato dell'arena, riservato agli addetti ai lavori.

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Proprio in questo momento sta parcheggiando qui una limousine per la cui misura forse i metri non sono l'unità giusta. La macchina accosta in un angolo e, dalla portiera anteriore esce Felisin, la guardia del corpo personale di Akuma “Pain” Fujihara, vestita di tutto punto.

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Senza alcuna fretta, la donna misteriosa si avvicina alla portiera posteriore e la apre, facendo uscire l'arcinoto avvocato Richard Griffith e poi, l'uno dopo l'altro, Hiroshima, Nagasaki e Tanaka.

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I quattro si schierano in linea con Felisin, guardandosi attorno. Esce ora dalla vettura Jack Keenan, con espressione impassibile.

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Infine, manca una sola persona all'appello. Eccolo: Akuma “Pain” Fujihara, il Demone della Leggenda, esce dall'abitacolo.

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Mr. Pain, al suo ritorno in TWC dopo più di un mese, si prende un istante per guardarsi intorno e si accende una sigaretta. Nelle luci di Morgantown, è il suo sorrisetto sinistro a spiccare. Fujihara e Keenan si scambiano un cenno d'intesa, poi si mettono alla guida del gruppetto ed iniziano ad attraversare il parcheggio, mentre la limousine effettua una inversione e si allontana. Il Red Dragon è arrivato solo a metà del parcheggio, tuttavia, quando Keenan e Fujihara si accorgono di essere attesi da qualcuno.

AS: Hola, señors.

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E' Alejandro Signos, il manager ed allenatore di Vincent Cross, ad attendere il gruppo del Red Dragon. E non è solo: vediamo infatti diversi uomini della sicurezza dell'arena dietro di lui, nonché appoggiati al muretto. Alcuni arrivano da delle macchine e da dei furgoni parcheggiati poco lontano. Akuma scuote il capo e fa un ghigno, mentre i suoi sgherri si guardano intorno, tesi come molle. Nel frattempo Jack Keenan rimane con uno sguardo impassibile.

AS: Perdonatemi se non posso garantirvi una atmosfera più rilassata, ma mi è stata imposta la presenza di questi uomini d'arme. Penso che voi possiate capire che certi ordini non possono essere ignorati.

Jack Keenan e Akuma Fujihara si scambiano un rapido sguardo.

Keenan: Ti darò io un ordine che non può essere ignorato: taglia corto.

Signos sorride, estraendo un biglietto dalla tasca interna della giacca.

AS: Non ho bisogno di ordini per farlo.

Il messicano porge il biglietto al lottatore proveniente dalla Georgia. Keenan glielo strappa bruscamente di mano. Mentre ne legge il contenuto, Mr. Pain fa un paio di tiri di sigaretta e scruta malamente Signos.

FJH: E così ora sei diventato il galoppino di Reginald, eh? Eccoti qua, Alejandro Signos, noto parassita inutile, alla disperata ricerca di un pizzico d'importanza... Ti è andata male con Lisa, e sei tornato alla carica con Reginald Rossen. Peccato che tu sia sempre stato una nullità, e se sei ridotto a fare il postino, significa che perlomeno Reginald ha capito il tuo valore sulla scena.

Il Demone mima uno zero con la mano, poi fa un tiro di sigaretta. Signos ridacchia.

AS: Chi si rivede, l'indimenticabile Akuma Fujihara, alla ricerca di nuova rilevanza in questo nostro mondo in preda al Chaos. Hai bisogno di un abbraccio? Se vuoi chiamo Leon Black.

Pain Fujihara si schiocca il collo.

FJH: Tu non hai mai capito nulla, rimbambito di un messicano. Primo, io sono il Chaos, per cui questo mondo appartiene già a me. Secondo, non ho alcun bisogno di essere rilevante dato che già lo sono più di tutti, e lo sarò sempre. Terzo, e più importante, mi stai sul cazzo, e non credere che qualche ceffo in maglia nera possa fermarmi se decidessi che vale la pena distruggerti seduta stante... Tuttavia, dato che al momento sono di ottimo umore, e visto che sei in vena di battute idiote, chissà, magari la qui presente Felisin potrebbe darti un "caloroso" abbraccio Red Dragon Style, seduta stante...

Alejandro ridacchia alle parole del Painful Criminal, al ché Felsin si muove minacciosamente verso di lui. Signos allora alza le mani, mentre la security si frappone.

AS: Callate chico, como se dice? Non sparate al messaggero. Io il mio l'ho fatto. Ho portato un messaggio per voi. Per momento è chiusa qui. A dopo, gentiluomini.

Signos si allontana rapidamente, seguito dappresso dagli uomini della sicurezza. Mr. Pain scuote il capo e sputa a terra, poi si volta verso Jack, che sta appallottolando il biglietto.

FJH: Beh? Che ha scritto quel mentecatto di un motociclista?

Keenan: Ci invita ad un evento, pare.

Jack stira lievemente il biglietto con una mano, per poi farlo leggere ad Akuma.

Keenan: Chissà se sarà lui ad accoglierci con un abbraccio.

Il Demone legge brevemente il biglietto, poi gli dà fuoco con la sigaretta e lo getta via.

FJH: Scopriamolo allora...

Fujihara fa una risatina, dopo di che lui e Jack Keenan riprendono a camminare tranquillamente verso la porta d'ingresso del backstage scortati dai loro quattro sgherri. E le immagini sfumano.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#57-#60)
MessaggioInviato: 03/11/2017, 22:05 
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And now, from the WVU Coliseum, Morgantown, West Virginia, TWC presents Friday Night Indoor War #58!


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Welcome everyone to Friday Night Indoor War! Questa sera lo show di wrestling più amato di tutti fa tappa per la prima volta della sua storia in West Virginia. La Road to Zero Hour procede in modo spedito, e c'è molta carne al fuoco da scoprire. La composizione delle due Chamber Zero subirà una drastica svolta, con diversi incontri annunciati in settimana. Il campione del mondo, Kevin Manson, si confronterà nuovamente con il suo nemico-amico Andy Moon. La sfida di dicembre per i titoli di coppia tra la League of Extraordinary Gentlemen e i vincitori della Random Tandem Battle, Damien e Sean Morgan, entrerà nel vivo. E come continueranno i duelli infiniti tra Jack Keenan e Vincent Cross, dopo l'aggressione di quest'ultimo nella scorsa puntata, e tra Lance Murdock e Sanshkin, dopo che il drago mascherato ha tradito totalmente il TMC Champion lasciandolo solo alla mercé di Morgan e Damien due settimane fa. Tutto questo e molto altro questa sera... E allora che dite, cominciamo? Siii parte!!! E non c'è modo migliore di iniziare una puntata di Indoor War, se non col suono di una theme song piuttosto conosciuta.



Boato del pubblico, che è pronto ad accogliere i TWC World Tag Team Champions.

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Ed ecco che Leon Black e Sigfried Jaeger, la League of Extraordinary Gentlemen, compaiono sullo stage, titoli in spalla, entrambi in jeans e maglietta nera e oro, il gigante "American Knight" e il tedesco "European Hero", sorridendo al pubblico. I campioni di coppia si guardano un istante, poi Leon alza il pugno destro, mentre l'arena si zittisce, e lo lascia cadere.

Boooooooooooooooooooooooooooooooooooooom!


Come sempre pubblico agli effetti speciali, e i due campioni si dirigono verso il ring, dando il cinque ai membri del pubblico che sono in prima fila. Black e Jaeger arrivano finalmente nei pressi del quadrato, e mentre il tedesco continua a salutare il pubblico, il gigante gira intorno al ring e si dirige verso l'area dei commentatori, salutando sia Hikari Stern e Michael Campbell che Jessica Rose, recuperando due microfoni e mettendoseli nelle tasche dei jeans. Nel frattempo Sigfried si è arrampicato sull'apron sfruttando i gradoni d'acciaio, e Leon entra nel ring rotolandoci dentro, per poi dirigersi verso l'angolo a cui sta il suo compagno di tag. I due annuiscono, poi si arrampicano sul paletto, Jaeger dall'esterno, Black dall'interno, e il tedesco esegue la sua tipica taunt, mentre la Unglorified Legend alza il titolo sopra la sua testa con il braccio destro. I due rimangono in posa per qualche secondo, poi saltano giù e si dirigono verso il centro del quadrato. Lì Leon lancia un microfono all'alleato, che lo prende al volo, facendolo poi girare un istante e ridacchiando. Black annuisce, facendogli un vistoso ok con la mano libera, per poi posizionarsi in favore di telecamera e chiedere silenzio al pubblico. Passa qualche secondo, poi il silenzio cade nell'arena.

LB: Sono successe un bel po' di cose, dall'ultima volta che abbiamo parlato, non credete?

Approvazione del pubblico.

LB: Partiamo con le belle notizie. La League of Extraordinary Gentlemen e i No More Heroes hanno combattuto un match incredibile, che rimarrà negli annali come uno dei più importanti match di coppia della storia. Solo esserci stati è qualcosa di incredibile, sia per me che per Sigfried. Ma ancora più incredibile è l'essere riusciti a conquistare un match così difficile. Siamo entrati in quel ring pronti per la battaglia più difficile della nostra vita, ed è esattamente quello che abbiamo ottenuto. Un match senza precedenti in quanto a difficoltà. Non possiamo ignorare quello che sono diventati i No More Heroes, ovvero due colonne portanti di questa federazione e due dei migliori wrestler che io abbia mai avuto il piacere di incontrare. E, nonostante tutto questo, Leon Black e Sigfried Jaeger non si sono arresi. Leon Black e Sigfried Jaeger hanno combattuto anche quando sembrava tutto perso. Leon Black e Sigfried Jaeger hanno dimostrato di non essere solo due singolo che combattono insieme, ma un grande team. E questo, grazie a voi, che ci avete sostenuto anche nei momenti più difficili.

Black indica il pubblico, che risponde con un applauso.

LB: Ed ora, queste cinture che portiamo con noi non sono più solo un trofeo, ma sono diventate un simbolo, un faro di speranza. Un monito per tutti coloro che intendono fare del male. Il monito che quel male non andrà impunito, che qualcuno si alzerà a difendere i buoni e i giusti. Che nessuno di noi è da solo. Che sia la League of Extraordinary Gentlemen o i No More Heroes, che sia Leon Black, Sigfried Jaeger o chiunque di noi.

Leon si tocca il petto e poi indica di nuovo la gente intorno a sé.

LB: Non ci arrenderemo e non cadremo. Noi siamo l'impero con sette miliardi di imperatori, tutti pronti a difenderci a vicenda. Noi siamo qui, invitti ed invincibili, pronti ad affrontare il prossimo nemico senza alcun timore. Noi siamo la luce, e continuiamo a crescere.

Black rimane in silenzio un istante.

LB: Ma più forte è la luce, più sono definite e scure le ombre. E la nuova ombra che dobbiamo affrontare è più scura e definita che mai. Sean Morgan e Damien sono stati uniti dal destino, e sono i nostri prossimi avversari. Una coppia formata da due delle persone che più amerebbero distruggere tutto quello per cui combattiamo. Una coppia che punta a distruggere l'idea stessa che rappresentiamo. Ma questo non ci spaventa.

Il Corvo annuisce.

SGF: Ben detto.

Eccolo guardarsi intorno per un attimo, e poi riprendere a parlare.

SGF: In quasi tre anni di militanza in TWC ho avuto modo di confrontarmi con pericoli e minacce di ogni genere, come tutti voi sapete. Tra questi pericoli senza dubbio Sean Morgan ha un posto di rilievo. Agli albori della divisione Tag, inaugurata dal sottoscritto e dalla BDK Inc., Sean Morgan pensò bene di fare comunella con Fred Franke per strapparci i titoli. Tutti ricorderete che tipo di persone erano all'epoca i cosiddetti Dawn of Empire. Persone senza scrupoli, montate, boriose e violente. Praticamente due uomini senza speranza, attaccati a un sogno maniacale ben presto andato in frantumi. Ebbene, uno di loro due, il mio compatriota Fred, quella speranza è riuscito a trovarla col tempo, e ora è una persona completamente diversa, giusta, migliore.

Cori per Fred. Jaeger annuisce sorridendo, poi torna serio.

SGF: Sean Morgan, l'Orfano, invece è rimasto lo stesso turpe individuo che regolai a End of Days due anni fa. Tutta la sua carriera finora è sempre stata avvolta in una spirale di violenza e azioni deprecabili tra le quali il tradimento di Fred e l'aggressione a Elektra Kellis non sono che la punta dell'iceberg. Ora però, la resa dei conti sta arrivando anche per lui. Il fatto che punti a strappare dalle nostre mani i titoli di coppia, questo simbolo ben descritto da Leon, pone lui e il suo sodale, il Diavolo, di fronte all'impresa più difficile di tutte in questa federazione, ovvero battere la League of Extraordinary Gentlemen. Un'impresa aldilà delle loro possibilità. Punto.

Applausi per il Best from the West. Che poi sospira.

SGF: Quanto al sedicente Damien, potete tranquillamente immaginare cosa ci sarebbe da dire riguardo a uno che si crede il principe delle tenebre e che lo va a dire in giro ogni due per tre...

Il Corvo fa spallucce.

SGF: A parte due settimane fa, non l'avevo mai incontrato, né avevo mai scambiato due parole con lui. Sono bastati cinque minuti nel loro spogliatoio per capire bene il motivo di questa mia riluttanza. Tanto per cambiare abbiamo a che fare con una persona malata. Di un uomo prigioniero di una chimera, che gioca a fare il burattinaio con i propri avversari e che non lesina scorrettezze ovviamente, nel rispetto della sua perversa morale.

Sigfried scuote il capo.

SGF: Ebbene, la cosa importante che mi preme dire riguardo il signor Damien al momento, è che tempo fa persi un incontro fondamentale, e molto altro, contro un Demone. Stavolta non intendo certo perdere anche contro il Diavolo. Questa volta, assieme a un amico e compagno di avventure eccezionale come Leon Black, anche il Diavolo e il suo nuovo aiutante finiranno a mangiare la polvere. E chissà, forse in quel momento, mentre assaggiano l'amaro calice della sconfitta, Sean Morgan, o perfino il Diavolo stesso, potrebbero veder calare il sipario sulla loro follia, e scoprire che anche per loro esiste la possibilità di redimersi e iniziare finalmente a fare del bene...



Ad interrompere l'incipit della Lega è però una theme non molto gradita dal pubblico, che infatti parte subito a fischiare in massa la persona che sta per uscire fuori dallo stage. Parliamo ovviamente di Dangerous, theme song tradizionale di Sean Morgan, uno dei due futuri avversari di Jaeger e Black.

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SM: Buonasera Jaeger, buonasera Leon. Sono venuto qui fuori per dirvi un paio di cose. Come prima cosa, voglio ripetermi. Due settimane fa, quando vi siete avidamente infiltrati nel nostro spogliatoio solo per sfoggiare le cinture che vi portate sulle spalle, vi dissi una cosa che considero sia giusto ripetere davanti a tutti i presenti. Io vi odio.

Grandi fischi del pubblico.

SM: I motivi li ho già elencati la scorsa puntata, e speravo che oggi andasse meglio in tal senso, ma poi.. Ma poi vi vedo uscire sulle note della vostra theme e iniziate le vostre smancerie in favore dei tifosi, andate a salutare più gente possibile in zona timekeeper. Tutto ciò è vomitevole, ma non è la cosa peggiore. Proprio poco fa, Leon Black ha affermato, per l'ennesima volta, che il vostro impero è formato da 7 miliardi di persone, ognuno con la stessa rilevanza di un altro, pronti a difendervi a vicenda. Bene, portateli in un ring contro di me, uno ad uno. Vedrete come ciascuno dei vostri imperatori cadrà per mano mia, fino a che non resterete soltanto voi due. Perchè, per quanto vogliate illuderli, nessuno di loro conta un cazzo.

Morgan pian piano incrementa sempre di più il numero di reazioni negative, ma lui sembra impassibile e anzi, con una mano chiede nuovamente l'attenzione.

SM: Non fraintendetemi, probabilmente fuori da qui voi avrete la vostra importanza e il vostro posto nel mondo, ma dentro a quel quadrato nessuno di voi può competere con me. Gli unici che potrebbero farlo, ma fallirebbero comunque sono i due all'interno del ring. Sigfried, tu hai già assaggiato il sapore della sconfitta per mano mia, mentre Leon a Zero Hour conoscerai per la prima volta la sensazione di affrontare qualcuno con cui non reggi il confronto. E dovrai abituartici, perchè io prenderò il vostro posto per restare.

Sguardi di fuoco tra i campioni e The Orphan.

SM: Sfortunatamente per voi, non sarò da solo. Il fato, come lo avete chiamato voi, ha scelto che una persona avrebbe dovuto accompagnarmi in questo evento. Per questo, Leon e Sig, vi invito candidamente a portare tutti i vostri sette miliardi di imperatori ad Atlanta il 16 dicembre, perchè ne avrete bisogno. A me invece, basterà portare lui!

Detto questo Morgan si ferma e ghigna, mentre alle sue spalle parte il titatron e la musica di ingresso di Damien.



L'arena si tinge mentre il pubblico fischia alla grande per l'imminente arrivo di colui che si definisce il Diavolo in persona.

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Damien appare in scena e si passare il microfono da Morgan.

D: Il vostro impero è formato da sette miliardi di persone, ho sentito bene? Questo dice molte cose su voi due e non sono belle cose visto che vi rende ipocriti ai massimi livelli. Voi predicate di essere brave persone, sostenete che lo siano anche i vostri imperatori ma se non sbaglio sette miliardi sono l'intera popolazione globale, dico bene Sean?

Morgan fa un cenno di assenso.

D: A me sembrano delle solenni cazzate perchè a parte le varie tribù rimaste arretrate di secoli e i poveracci che non accesso alla televisione o internet perchè senza soldi o vittime delle guerre voi contate anche la feccia dell'umanità. I bravi imperatori quali sono, gli assassini, i pedofili, gli stupratori, i ladri, i terroristi, i capitalisti o quant'altro? Questi casomai sono dalla mia parte, non certo dalla vostra. Siete così ipocriti, così meschini che ve ne vantate pure e non dite che non è così perchè quando affermate di avere quel numero di fan includete pure loro. Il bello è che vi permettete di farci addirittura la morale, che io e Sean dobbiamo convertirci e fare del bene ma sapete però qual è la verità? Voi non potete permettervi di dirci nulla. Io e Sean a differenza vostra siamo noi stessi, non dei venduti per dei semplici cori a favore.

LB: Salve Sean, salve Damien. Le nostre ombre.

Il gigante sorride.

LB: Voglio parlare un istante di un paio di cose che avete detto. Sean, hai detto che loro non contano nulla.

Black indica il pubblico, per poi focalizzarsi su un bambino di una decina d'anni con una maglietta bianca "American Knight".

LB: Vedi, non ho problemi a pensare che se tu lottassi contro questo ragazzo, probabilmente vinceresti il match. Non ci metterei la mano sul fuoco, perché mi sembra un atletico giovanotto, ma manca ancora dell'esperienza necessaria per sconfiggerti. Ma quando è seduto lì, a tifare per me e per Sig, non può perdere contro di te. Perché ti batterà ogni volta, semplicemente stando seduto e dando il suo supporto. Per quanto tu ti possa tappare le orecchie, è per loro che siamo invincibili. Finché non aprirai gli occhi, non potrai vincere. Perché tutti quelli che non ti possono battere su un ring ti battono quotidianamente. Semplicemente essendo qui.

Applausi dal pubblico.

LB: E Damien, tu hai detto una cosa giusta. La League of Extraordinary Gentlemen comprende tutto il pianeta, ogni singola persona. Perché non c'è abisso abbastanza profondo, non c'è uomo abbastanza malvagio da non meritare di essere salvato. Save Everyone, come dico sempre, non è un motto, ma uno stile di vita. Anche voi siete parte della League, che vi piaccia a no, e anche voi avete possibilità di redenzione. Per questo lottiamo, per salvare tutti.

Morgan sbuffa.

SM: Eccoci qui, l'ennesimo predicatore. Ne ho visti tanti prima di te, e sono sicuro che ne vedrò ancora tantissimi. Loro stessi ne hanno visti tanti e hanno visto la fine che han fatto: han fallito tutti, o venendo sconfitti al centro del ring, oppure capendo, prima di arrivare all'epilogo, che la loro strada era invece piena di spazzatura e voltando le spalle proprio a coloro che, settimana dopo settimana, venivano qui a sostenerli. Vedi perché non li considero all'altezza? Perchè sono stupidi.

Nuovo tentativo di fischi, ma Sean stavolta è pronto e picchia una mano sul microfono per richiamare l'attenzione.

SM: Andiamo, state calmi. Non voglio insultarvi per ricevere dei fischi, so che siete abituati così, ma io sto semplicemente cercando di aprirvi gli occhi. Siete stupidi in quanto crediate davvero che Leon Black e Sigfried Jaeger siano le persone giuste per potervi salvare. In realtà, quando questa parentesi della League terminerà, perchè presto finirà, loro due vi volteranno le spalle come chiunque altro. Come hanno già fatto in passato...

Jaeger interrompe Morgan, piazzandosi platealmente di fronte a lui tra il rumoreggiare della folla. Il tedesco piega leggermente la testa mentre scruta l'Orfano, poi replica.

SGF: Direi anche basta offendere la gente, non è educato...

Morgan rivolge un sorriso sarcastico a Jaeger, che continua.

SGF: Anche stavolta tu e il Diavolo state facendo un buco nell'acqua. Tipico di voi "cattivi": quando non sapete che fare, cercate di caricarvi aizzando il pubblico contro di voi. Tutto troppo facile, e soprattutto troppo prevedibile...

Il Corvo comincia a passeggiare sul ring, continuando a tenere d'occhio Sean e Damien.

SGF: Uhm... Dalle vostre facce si direbbe che siamo noi i pazzi su questo ring, eppure dai, tra tutte le preoccupazioni, i dubbi e i dilemmi che possono portare il doversi confrontare con la League of Extraordinary Gentlemen, la prima cosa che vi è venuta in mente è stata venire qua a interromperci e cianciare sui sette miliardi di eroi che compongono la nostra grande famiglia. Tutto qua... Davvero?!

Il tedesco sospira.

SGF: E' più importante obiettare sui numeri, tirando fuori assassini, stupratori e quant'altro, vero Damien? Oppure è meglio ribadire per l'ennesima volta che ci odiate da morire, come se non lo sapessimo già tra parentesi, vero Sean?

Il Best from the West va ad appoggiarsi alle corde, e osserva i due.

SGF: Ehi, cercate di essere seri per una volta, va. Siamo tutti e quattro qui, a Morgantown, in West Virginia, Stati Uniti d'America, in mondovisione, ok? Ci siamo? Bene... Ora, rispondete a questa semplice domanda: è tutto questo ciò che avete da offrire a noi come sfida? Se la risposta è sì, direi che la conversazione può benissimo finire qua e non c'è nemmeno bisogno che vi facciate più vedere fino al 16 dicembre, a Oakland, per Zero Hour. Se la risposta è no, allora vedete di fare i seri, perché finora non avete impressionato proprio nessuno.

Prima di concludere, Jaeger schiocca le dita in direzione di Damien, che lo guarda con un sorrisetto malvagio.

SGF: Ah, e per favore Damien, non tirare fuori di nuovo la storiella di Napoleone, almeno questo risparmiacelo per stasera...

D: Non ti preoccupare Sigfried, non sono un disco rotto e anche straccia palle come te e e il tuo amichetto che ogni settimana viene qui a dire sempre le solite cose, poi so che ti arrabbieresti di nuovo a sentirti dare del francese e non voglio spezzarti il cuoricino. Oltre che per mettere fine al vostro ennesimo supplizio siamo qui per lanciarvi una sfida, io e Sean abbiamo parlato nel backstage e abbiamo deciso che uno di noi due questa sera sfiderà uno di voi due e il vincitore sceglierà la stipulazione del nostro match a Zero Hour. Tra noi due il prescelto sono stato io perciò la domanda è: Who wants to dance with the Devil?

Black annuisce.

LB: Questa mi sembra una proposta interessante, Damien, e direi che accettiamo. E per quanto riguarda colui che ti combatterà, credo che Sigfried concorderà con me che devo essere io. In definitiva sono imbattuto nei match uno contro uno a Indoor War, e ho una certa esperienza con i demoni. Ovviamente, per correttezza direi che Sean e Sigfried debbano essere banditi da bordo ring, cosa dici?

Damien sorride.

D: Speravo tanto fossi tu a scendere in campo e non Sigfried, non perchè abbia paura di lui ma perchè anch'io sono imbattuto visto che finora nessuno mi hai mai schienato o sottomesso e quindi sarà bellissimo vedere chi tra noi due subirà la prima sconfitta. Per il resto se tu puoi fare a meno di Sigfried io posso fare a meno di Sean.

Il gigante sorride a sua volta.

LB: Molto bene, quindi è ufficiale. Leon Black contro Damien, chi vince sceglierà la stipulazione del match per i TWC World Tag Team Championship. Siete pronti?

Boato del pubblico. Sigfried mima un applauso all'indirizzo di Damien.

SGF: Abbiamo un Diavolo intraprendente, dunque... Sono molto curioso di vedere quante te ne darà stasera Leon. Essere sconfitto nettamente per la prima volta in TWC per mano di Leon rappresenterà per te il primo passo per cominciare a mettere un po' di sale in zucca. Quanto a me, tranquilli, me ne starò piacevolmente in Gorilla Position a seguire l'incontro dai monitor. Parola di scout.

Morgan sorride.

SM: Nessun problema a lasciare che Damien mi dimostri, da solo, ancora una volta, che ha la mia stessa voglia di conquistare quelle cinture facendovi del male fisico.

Sean si gira a guardare il suo compagno e i due si fanno un cenno con la testa.

SM: Quanto a voi due, stasera inizieranno a crollare le vostre certezze. L'imbattibilità di Leon è solo il primo tassello del nostro puzzle, conquistato quello si passerà al secondo step e così via, fino alla notte buia e tenebrosa di Zero Hour, quando il nostro enigma sarà finalmente terminato.

The Unstoppable Machine si posiziona al fianco del Diavolo, indicandolo, ma continua a guardare i due campioni sul quadrato.

SM: Perciò Sigfried, assicurati un posto in prima fila nella Gorilla Position e tu Leon, preparati in ogni modo possibile, anche se sarà inutile, perchè la furia di questo ragazzo ti travolgerà senza che tu possa farci niente. Ma vi assicuro che questa serata a Morgantown..

Breve pausa di Morgan.

SM: This Is Just The Beginning!

Subito dopo Sean butta a terra il microfono e passa le corde, scendendo dal ring. Damien lo imita immediatamente, non senza mimare con le mani un "ci vediamo dopo" rivolto a Leon Black. E con le immagini dell'Orfano e del Diavolo che risalgono la rampa ignorando i fischi, mentre Leon Black e Sigfried Jaeger salgono su un paio di angoli scrutando i due avversari e poi esaltando la folla alzando nuovamente le proprie cinture, noi andiamo subito con il primo stacco pubblicitario. Restate con noi, non andate via.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#57-#60)
MessaggioInviato: 03/11/2017, 22:09 
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Al termine di un'ennesima sosta pubblicitaria, ecco che finalmente le immagini ci accompagnano di nuovo presso il WVU Coliseum, Morgantown, West Virginia, dove si sta svolgendo il cinquantottesimo appuntamento con Friday Night Indoor War, il terzultimo prima di Zero Hour, il grande evento che concluderà l'anno e che vedrà sia il TWC Undisputed World Women's Championship sia il TWC Diamond Championship difesi all'interno dell'apocalittica Chamber of Annihilation, ribattezzata ora Chamber Zero: uno spettacolo da non perdere!

Immagine

Al centro del ring, armata di un microfono e di un sorriso di rara sensualità, si trova Jessica Rose, la bellissima annunciatrice della federazione newyorchese, la quale, al solito, riceve gli affettuosi, e talvolta arditi, apprezzamenti da parte del pubblico, e maschile e femminile. Visibilmente in imbarazzo, l'ex ragazza ringrazia, pronta ora per presentarci la prossima contesa.

JR: Signore e signori, il vincitore del prossimo incontro parteciperà alla Chamber Zero per il TWC Undisputed World Women's Championship!

Entusiastica è la reazione da parte del pubblico che affolla il WVU Coliseum.


Numerosissimi sono i fischi che accolgono la musica d'ingresso di Cornelia, la quale fa subito capolino all'interno dell'arena.

Immagine

L'Imperatrice del Dolore, le braccia conserte, si guarda attorno, dunque percorre la rampa d'accesso, il passo lento e solenne. Supera i gradoni d'acciaio e fa il suo ingresso dentro il campo di battaglia, dunque s'accentra, pronta per la nuova sfida che la attende.


Ed ecco che risuona la musica d'ingresso di Jessica Morton, la quale compare sullo stage.

Immagine

La Mistress lancia infuocate occhiate contro Cornelia, poi si dirige rapidamente verso il ring, rotolando sotto la prima corda e mettendosi al suo angolo. L'arbitro incaricato di dirigere la contesa, separa ora le due contendenti che si osservano a distanza; dunque dà finalmente l'ordine di far risuonare la campanella e il match ha inizio!

Singles match
Cornelia vs. Jessica Morton


La rappresentante delle Sick Chicks va all'attacco e tenta di colpire l'avversaria con un calcio, ma Cornelia la blocca per la caviglia e, una volta liberatala, le va incontro colpendola con un pugno contro il ventre, poi un altro, questa volta diritto in faccia. Jessica Morton s'accascia a terra, subito si rialza, venendo, però, cacciata dall'avversaria, la quale la scaraventa oltre la terza corda con un braccio teso. L'arbitro richiama Cornelia, ma questa non gli presta ascolta e dunque la ritroviamo all'esterno del quadrato mentre si dirige verso l'altra contendente che fatica a risollevarsi. L'Imperatrice del Dolore ora le è appresso, la afferra per il braccio, ma ecco che Jessica Morton la trascina verso i gradoni d'acciaio, contro cui violentemente impatta con la faccia! Cornelia è a terra, poi di nuovo in piedi; si rifugia all'interno del ring, seguita dall'avversaria che, alle spalle, ora la prende, la gira verso di sé... Cornelia la sorprende con un calcio, Jessica Morton la blocca, la spinge a terra e, afferrato l'altro piede, la lancia contro uno dei quattro angoli del ring!

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Roll-up da parte di Jessica Morton che non perde nemmeno un istante, 1... 2... NO! Cornelia rotola lontano dalla rivale, vicinissimo era il terzo e fatidico battito del direttore di gara. L'Imperatrice del Dolore, in ginocchio, lancia rabbiose occhiate contro l'avversaria, la mano sopra la fronte, sporca di sangue, il suo sangue. La rappresentante delle Sick Chicks è a pochi passi da lei, in piedi; Cornelia si rialza, i pugni chiusi, lancia un urlo isterico contro l'avversaria, dopodiché va all'attacco...

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... Ma Jessica Morton la colpisce con un tremendo calcio in pieno volto! L'Imperatrice del Dolore, in serissima difficoltà, casca all'indietro finendo sulle corde e rimbalzando poi in avanti e, infine, a terra. L'avversaria le si fionda sopra, 1... 2... NO!! Cornelia alza il braccio destro al cielo, è ancora salva, forse per poco. Jessica Morton batte i pugni contro il tappeto lanciando accuse contro l'arbitro che è costretto a ripeterle per l'ennesima volta che non ha vinto. Rassegnatasi, ecco che la rappresentante delle Sick Chicks, scagliato un calcio contro il corpo della rivale, si allontana, raggiunge un angolo del quadrato e dunque sale sulla terza corda, in attesa che Cornelia si rialzi. Quest'ultima, visibilmente sofferente, a stento la vediamo ora reggersi in piedi; è il momento per Jessica Morton, la quale vola contro di lei... Ma L'Imperatrice del Dolore la afferra al volo, la chiude per la vita e, infine, esegue un terrificante german suplex!

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Jessica Morton, dopo lo spaventoso impatto contro il tappeto, rotola lontano, fino a cascare fuori dal campo di battaglia. Cornelia, subito in piedi, si tocca il volto, una smorfia ne deforma il volto, ma i suoi occhi sono colmi di rabbia, una rabbia pronta ad abbattersi contro Jessica Morton. E infatti subito si porta da lei, questa la sorprende iniziando a colpirla con una raffica di pugni contro lo stomaco, poi passa agli schiaffi, ma l'Imperatrice del Dolore assiste impassibile alla vana resistenza della nemica: la agguanta per la testa e dunque la lancia lontano...

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... Jessica Morton vola oltre la postazione di commento abbandonata in fretta e si sfracassa contro una delle poltrone dei commentatori! Fra il pubblico, tutti ora sono in piedi, tutti gli occhi fissi su Jessica Morton che adesso è a terra, dopo un volo pazzesco. Da lei si precipita l'arbitro, il quale viene, però, immediatamente scacciato da Cornelia, che, recuperata la carcassa dell'avversaria, la ributta all'interno del quadrato, quindi la copre, 1... 2... NO!! Il match continua! Cornelia scuote la testa, Jessica Morton rantola ai suoi piedi; l'Imperatrice del Dolore la osserva, le urla di non rialzarsi, di rimanere a terra ed evitare così la fine. Jessica Morton, però, non le dà ascolta e dunque eccola lì, di nuovo sulle proprie gambe, faccia a faccia con la guerriera austriaca: le due contendenti si lanciano vicendevolmente sguardi sprezzanti, carichi di odio... Jessica Morton le sputa in faccia!! Cornelia, ora disgustata ora su tutte le furie, si asciuga l'occhio bagnato di saliva e umiliazione e, senza nemmeno perdere un istante, si abbatte contro Jessica Morton con un braccio teso; questa evita e, aggrappatasi rapida su un angolo, precipita contro di lei, contro Cornelia...

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... Questa, però, ancora una volta intercetta la mossa dell'avversaria e mette a segno una potentissima gomitata! Jessica Morton è a terra, Cornelia la trascina al centro del ring e subito la copre, 1... 2... 3! Cornelia ha sconfitto Jessica Morton! Cornelia parteciperà alla Chamber Zero per il TWC Undisputed World Women's Championship!

JR: Signore e signori, ecco a voi la vincitrice della contesa, Cornelia!

Al termine di un duro e faticoso scontro che ha visto le due impegnarsi senza esclusione di colpi, l'Imperatrice del Dolore si erge invitta dinnanzi alla carcassa della Morton, le braccia entrambe alzate in segno di vittoria, mentre tutt'attorno il pubblico rumoreggia, alcuni contrariati, altri ancora scioccati dalle tremende percosse subite dalle due lottatrici. Cornelia pare non voler concludere le ostilità, ma, alla fine, si ritira regalando alla rivale un ultimo sorriso di scherno.





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