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TWC - Friday Night Indoor War(#53-#56)
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Le immagini ci accompagnano presso lo Wukesong Indoor Stadium, Beijing, China, dove a breve avrà luogo il cinquantatreesimo episodio di Friday Night Indoor War, il primo dopo l'ultimo PPV della TWC, Homelan: Berlin. Numerosissimi sono le persone accalcate all'ingresso dello stadio, tutte emozionate, tutte elettrizzate, pronte ad assistere a questo nuovo e attesissimo episodio dello show fenomeno.

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Fra di loro c'è Cornelia, la quale, lo sguardo tutt'altro che accogliente, attraversa la chiassosa onda degli affettuosi tifosi che le tendono la mano e la salutano, e fa capolino all'interno dello Wukesong Indoor Stadium.

??: Cornelia!

L'Imperatrice del Dolore si volta, dunque alza gli occhi al cielo sospirando.

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Intrepida, Ally Sullivan, la giovane intervistatrice della TWC, la raggiunge, fra le mani tiene un microfono.

AS: Cornelia, qual è il tuo pensiero su questa speciale serata, che ti vedrà partecipare per la prima volta a Friday Night Indoor War?

Cornelia: Mi è stato detto che sei una scocciatura, ma non immaginavo che mi avresti disturbato ancora prima dello show.

Ally non reagisce, il microfono continuamente puntato su Cornelia.

Cornelia: Comunque, nessun commento. Parlerò solo sul ring. Ciao.

Cornelia affretta il passo, nemmeno un'occhiata rivolge all'intervistatrice, che, testarda, la segue.

AS: Scusami, ma penso che il pubblico voglia sapere se stasera parlerai dei fatti di Sunshine, di Melania Truman, della sfida lanciata a Fred...

Il passo s'arresta. La lottatrice austriaca sbuffa.

Cornelia: Non ho lanciato alcuna sfida al tuo amico, puoi dormire sonni tranquilli. Gli ho solo detto che se ci affrontassimo, lo batterei, nient'altro. Ma prima ho altro a cui mi tocca pensare, per esempio sbarazzarmi di te e delle tue stupide domande.

Ally, su cui ricadono minacciosi gli occhi di Cornelia, abbassa lo sguardo...

??: Vuoi sbarazzarti anche di me, Cornelia?

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Melania Truman, un abito appariscente, si trova faccia a faccia con Cornelia, tesi sono gli sguardi che si scambiano le due ex "amiche".

Melania Truman: Dopo tutto questo tempo, dopo tutto ciò che abbiamo fatto per te, tutto ciò che io ho fatto per te, è così che mi ripaghi? Ingrata!

Melania ora le punta il dito contro il petto, furiosa.

Melania Truman: Senza di me nessuno ti avrebbe conosciuto! Senza di me tu sei uno zero...

Cornelia le afferra il polso! La presa è talmente stretta che la moglie di Matthew J. Truman pare sofferente e la supplica di lasciarla.

Cornelia: Basta.

Melania, disperata, con la sinistra prova a sciogliere la presa, invano.

Cornelia: La tua voce mi dà la nausea. Vattene ora, torna da tuo marino, puttana; non voglio più rivederti, mai più.

Cornelia la spinge in avanti facendola cadere a terra. Dunque le lancia un'ultimissima occhiataccia e se ne va lasciandola insieme a Sullivan che pare esterrefatta.

Melania Truman: E tu che diavolo vuoi?!

Ally, guardata malamente da un'infuocata Melania, si allontana. Ora è sola, sommersa nella sua rabbia e frustrazione.


_______



Manca poco all'inizio di Friday Night Indoor War! Ci troviamo nel parcheggio riservato dell'arena, pieno di diverse auto e motociclette appartenenti a membri dello staff e lottatori di questa compagnia. E a proposito di motociclette ecco che giugne nel parcheggio The Hell Biker, Vincent Cross!

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Alla guida una delle sue famosissime Harley Davidson il Biker della TWC arriva nello spazio riservato a lui, e parcheggia la moto con maestria. In fretta si alza e mette le catene alla moto, ma ecco che su di lui si proietta un'ombra.

???: Sei arrivato.

Cross rimane fermo per un paio di secondi. Quindi si alza di scatto, girandosi verso chi gli ha rivolto la parola.

VC: Sapevo che ti avrei trovato qui, voi cagnolini siete tutti uguali.

Il biker si rivolge al colossale Benjamin, bodyguard e tuttofare del padre Raymond Rossen.

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Il colosso, vestito elegante come suo solito, sembra quasi stia sorridendo.

VC: Ho saputo cosa avete fatto. E ,seriamente, posso capire perché mio fratello si sia rivolto a Simon B. ma.... Matt Thunder? Davvero? Papà sceglie veramente dei collaboratori pessimi.

BJN: Risparmiati il sarcasmo per i tuoi colleghi lottatori, Reginald.

VC: Prova a chiamarmi ancora in quel modo...

BJN: Rischieresti un combattimento vicino ad una delle tue amate moto?

The Hell prende il bodyguard per la collottola e lo schiaccia contro il muro con faciltà!

VC: Non hai proprio imparato a tenere chiusa la tua boccaccia!?

Pugno nello stomaco del colosso da parte del Careless, e questi finisce in posizione seduta, tossendo. Cross fa per allontanarsi...

BJN: Ero venuto per... darti una notizia.

Vincent si volta. Benjamin estrae una busta dalla tasca della giacca e glielo lancia. Cross la prende e la apre. Il bodyguard si rialza.

BJN: Se vuoi sapere cosa vogliamo fare, beh, hai un appuntamento stasera.

Cross osserva la lettera contenuta nella busta, fa del tutto una pallina di carta e la lancia via.

VC: Tu vedi di andartene se non vuoi che le cose si mettano veramente male. E puoi dire a mio padre...

Il Biker rimane in silenzio per alcuni secondi, scuote la testa e poi si incammina, dando le spalle al colosso.

VC: Di andarsene a fanculo, ecco cosa puoi dirgli!

Benjamin sputa per terra, tossendo ancora un po'. Volta il suo sguardo verso la moto di Cross, e un sorrisetto si dipinge sul suo volto. Su queste immagini, la telecamera stacca. Ma non preoccupatevi, Indoor War is on the way!


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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#53-#56)
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And now, from the Wukesong Indoor Stadium, Beijing, China, TWC presents Friday Night's Indoor War #53!


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Welcome everyone to Friday Night Indoor War! Questo è il primo episodio dopo lo scoppiettante ppv Homeland: London, che ci ha regalato grandi conferme e risultati inaspettati. Nick Carroll ha mantenuto il proprio TWC Championship contro Travis Miller in uno dei main event più sentiti della federazione, ed oggi attendiamo con ansia le dichiarazioni di entrambi. Anche tutti gli altri titoli sono rimasti sulla vita dei precedenti possessori: Fred ha sconfitto Sanshkin al termine di un tripudio di violenza, la League Of Extraordinary Gentlemen ha rispedito al mittente i perfidi e scorretti Pulp Fiction ed Elektra Kellis si è confermata una wrestler eccezionale sconfiggendo anche la veterana Viola Vixen. Si segnala invece un cambio di possessore del Medal Of Honor, ora in mano a Kevin Manson dopo la sua vittoria nel Three Stages Of Hell contro Jack Keenan. I campioni maschili sono avvisati. Questo e molto altro sempre qui, ad Indoor War.
Le telecamere aprono il collegamento sullo stage, dove dopo pochi secondi le luci si spengono.



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An Honest Man risuona nell'arena, e dopo qualche secondo d'attesa Travis Miller compare sullo stage a testa bassa. Lo Scozzese non perde tempo e si avvia verso il ring, percorrendo la rampa velocemente e puntando in direzione della zona del timekeeper. Una volta arrivato va ad afferrare una sedia e la lancia al centro del quadrato, per poi salire sul ring armato di microfono scivolando sotto la prima corda. Lo scozzese va ad afferrare la sedia e la apre, in modo da poterla mettere in centro ring e sedersi. Travis si passa una mano tra i capelli sospirando ed alza lo sguardo verso il pubblico, osservandolo per qualche secondo.

TM: Avanti, lo so che non aspettavate altro, sfogatevi pure.

Il pubblico innalza cori contro lo scozzese e cori a favore di Carroll che continuano per svariati secondi. Durante questo Miller si limita a guardarsi intorno accennando un triste sorriso.

TM: Ok, ora che vi siete levati il sassolino dalla scarpa vorrei parlare io per un momento.

Miller si prende qualche secondo mentre il pubblico alza ulteriormente la voce.

TM: Non voglio essere il genere di persona che si si sente giustificata in ogni sua azione solo perché non è in grado di vedere altro all'infuori del suo obiettivo. Capisco i fischi, capisco i cori, negli ultimi due mesi ho buttato ogni forma di sportività e morale fuori dalla finestra per la possibilità di vincere il titolo massimo e ad Homeland ho ingoiato giustizia poetica. Ora, avrei potuto affrontare la title shot in maniera diversa? Decisamente. Ho qualche problema di autocontrollo quando mi ritrovo di fronte ad una grossa opportunità? Lo ammetto qui ed ora, sì.

Travis allontana il microfono per un istante e poi torna a parlare.

TM: ... Credo di essermi comportato in maniera sbagliata?

Travis rimane in silenzio per qualche secondo mentre la folla attende la risposta, sollevando dei fischi dopo qualche secondo. Travis alza una mano facendo cenno di aspettare.

TM: Non è così semplice. Sì e no sarebbero risposte ugualmente inesatte qui. Sì, lo conosco questo business. Il wrestling è fatto di bianco e nero, soprattutto quando lo si guarda dalla vostra prospettiva. Voi avete i vostri beniamini, li tifate e chiunque gli faccia un torto è il cattivo, indipendentemente dalle sue intenzioni. Questo lo capisco, sono un fan di questa disciplina prima ancora di essere un wrestler, non ho intenzione di farvene una colpa. Da fan di wrestling so anche che c'è una cosa che voi apprezzate anche più dei vostri beniamini: Una rivoluzione. So perfettamente come ci si sente ad assistere ad uno di quei momenti che cambia per sempre le dinamiche di questo business, a vedere l'intero mondo del wrestling ribaltato da cima a fondo perché qualcuno da qualche parte ha deciso di fare qualcosa di diverso, e vi assicuro che in tutta questa situazione c'è una rivoluzione pronta ad esplodere. Vi dirò di più, questa rivoluzione non dipende da me, dipende da voi.

Una parte del pubblico reagisce in maniera positiva.

TM: Esatto, ogni singola persona fra di voi è in grado di cambiare completamente le dinamiche di questa disciplina, e tutto quello che dovete fare è semplicemente aprirvi alle zone grigie.

Si sollevano dei fischi.

TM: Nono, ehi, aspettate. Lo so, sembra una scusa per poterla passare liscia e non dover essere sommerso di fischi ogni volta che mi presento davanti a voi, ma vi assicuro che non è una questione di me o Carroll o nessun altro singolo wrestler. Ci sono centinaia di lottatori al mondo che probabilmente hanno passato la mia stessa situazione, ma cercate di capire come funziona il nostro lavoro. Il nostro lavoro consiste nel puntare alla cima, e personalmente per svolgere un buon lavoro sono occasionalmente costretto a fare del male ad uno dei vostri beniamini. Questo rende forse il mio obiettivo sbagliato?

Reazione mista da parte del pubblico.

TM: Chi di voi segue questa federazione da abbastanza tempo sa perfettamente che io voglio solo il meglio per questa federazione e che farei di tutto per offrirvi lo spettacolo migliore che posso offrire. So che ci sono alcuni fra di voi che sono rimasti delusi da come ho gestito la mia title shot, e capisco perfettamente che non basterà un misero discorso per farmi perdonare, ma siete una parte estremamente importante di questo business e rispetto abbastanza l'opinione di ognuno di voi da considerarla ogni volta che cerco di migliorarmi. Quindi non ho problemi a dirlo, mi dispiace aver deluso anche solo uno di voi con il mio atteggiamento. Vorrei potervi chiedere scusa personalmente ad uno ad uno, ma non essendo un'opzione attuabile ci ho riflettuto ed ho pensato ad un compromesso che penso possa soddisfare sia me che voi.

Travis si ferma qualche secondo e poi torna a parlare.

TM: Per quanto mi riguarda sono disposto a promettervi che farò di tutto per trattare i vostri idoli con lo stesso rispetto che voi avete per loro, anche al costo di svolgere un lavoro meno efficiente. Da parte vostra non vi chiedo altro se non un minimo di comprensione. Sono solo un essere umano, prima o poi potrà capitare che compia di nuovo un errore, e quando questo succederà voglio solo che prima di coprirmi di fischi e cori proviate a riflettere per un attimo. Voglio che proviate a considerare l'area grigia, provate a mettervi nelle mie scarpe e cercate di capire perché ho fatto quello che ho fatto. Sono sicuro che ogni singola volta troverete delle motivazioni più che nobili, anche dietro ad azioni infime. Vi sembra un compromesso onesto?

Debole reazione mista da parte del pubblico.

TM: Perfetto, ci tenevo a chiarire questo problema. Ora, basta parlare di quel che è successo, parliamo di quel che succederà. Sono ufficialmente fuori dalla corsa titolata, quindi quali sono ora i piani per Travis Miller? Onestamente... Non ne ho idea.

Travis accenna una risata e dopo qualche secondo torna a parlare.

TM: Già, ora che non ho più quella title shot potrei muovere la mia carriera letteralmente in qualsiasi altra direzione, eppure non mi sembra di provare la minima attrazione verso nessuna di queste. Per la prima volta in mesi sono immerso nella più totale ed oppressiva libertà.

Travis si passa una mano fra i capelli.

TM: Ma ehi, è la TWC questa, l'azione è dietro ogni angolo. Tutto quello che devo fare ora è semplicemente tornare nel backstage e godermi lo spettacolo, sono sicuro che la risposta mi si presenterà davanti entro fine serata. Quindi, non indugiamo oltre, liberiamo il ring e facciamo cominciare lo spettacolo. E ad ogni singolo wrestler che si trova nel backstage in questo momento: Qualunque cosa abbiate intenzione di fare stasera sappiate che dal momento in cui queste telecamere saranno puntate contro di voi io starò osservando. Preparatevi.

An Honest Man risuona nell'arena e Miller dopo aver salutato il pubblico si dirige verso il backstage. Su queste immagini noi andiamo in pubblicità. Stay Tuned!


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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#53-#56)
MessaggioInviato: 11/08/2017, 20:08 
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Siamo tra i corridoi dell'arena, qui vediamo Elektra Kellis camminare, con la cintura in spalla. T-shirt nera aderente col collo a v ed un paio di jeans azzurri.

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Si ferma davanti ad uno spogliatoio e bussa alla porta, per poi socchiuderla.

ELK:E' permesso?

AA Avanti.

La Kellis entra nel camerino che si rivela essere quello dei Midnight Hunters, al momento occupato solo da Alice Angel.

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AA Oh, Elektra Kellis. La campionessa che mi cerca?

ELK:Sconfiggere Brunild non è un'impresa facile, l'ho provato sulla mia pelle.

Elektra si siede su una panca di fronte ad Alice. Poggia il titolo vicino a sé e rimane in silenzio per alcuni secondi.

ELK:Non so se sei d'accordo con me ma trovo che siamo due persone abbastanza simili. E se sono la campionessa e la donna che sono oggi lo devo particolarmente alle persone che mi hanno aiutato come Lucy.

Elektra sorride alla Angel.

ELK:In te vedo il futuro di questa divisione e voglio aiutarti a sbocciare, proprio come Lucy fece con me. Come lottatrice ma soprattutto come persona, come amica.

Elektra si gratta la testa, leggermente imbarazzata.

ELK:Sempre se sei d'accordo, ovviamente. So bene che le persone come noi non socializzano troppo facilmente.

Alice osserva Elektra, poi alza le spalle

AA: Il nostro primo tentativo non andó troppo bene, ma soprattutto a causa mia...

ELK:Sono cambiate molte cose da allora. Mi sento molto più cresciuta rispetto ad allora, se sei disposta possiamo ricominciare da capo.

Alice sorride.

AA: Meglio avere un'amica in più piuttosto che una nemica.

Elektra sorride a sua volta.

ELK:E' quello che volevo sentirmi dire. So bene che tipo di mestiere facciamo ma non si può andare avanti soltanto affrontando persone con l'obiettivo di farle il più male possibile. Se non si ha qualche amico al proprio fianco si rischia di andare fuori di testa.

La greca si porta la cintura in grembo.

ELK:E a proposito di incontri, mi ricordo ancora quel pin subito da te a Frontline, in quanto campionessa è mio dovere stabilire la mia superiorità sulle avversarie. E se Lucy non mi avesse dato quell'opportunità praticamente appena sono arrivata non sarei mai arrivata qui, è mio dovere trovare anche qualcuno a cui lasciare questa cintura ed assicurarmi che sia in mani buoni. Perché possiamo fare tutti i buoni propositi che vogliamo ma sappiamo che non potrò tenerla in eterno. Perciò che ne dici, ti piacerebbe avere un incontro per il titolo contro di me?

Alice sgrana gli occhi.

AA: Puoi darmelo?

ELK:Non posso assicurartelo, ma vedrò di comunicarlo a Virgil. Farò in modo che si faccia, te lo prometto. Va bene?

La Angel annuisce felice.

ELK:Bene, allora io tolgo il disturbo. Ci vediamo presto, Alice.

La spartana si alza e porge la mano alla Anarchy Red che prontamente gliela stringe. Esce dallo spogliatoio chiudendo la porta e noi andiamo in pubblicità.


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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#53-#56)
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Bentornati a Friday Night Indoor War. Sul ring vediamo inquadrata Jessica Rose, microfono alla mano.

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JR: Ladies and gentlemen, please welcome your new Medal Of Honor Holder.. The Apoc -

La voce della Rose viene sovrastata dalle contestazioni del Wukesong Indoor Stadium. La ring announcer è costretta a prendere una pausa, leggermente imbarazzata, poi non appena riottenuto il silenzio riprende.

JR: The Apocalypse... Keeeeeeviiiiiiiiin Maaaaaaaaaaaansooooooooon!!

Altri fischi dal pubblico cinese, mentre sul titantron compare un'immagine.

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Un anello che cade a terra. Il tintinnio metallico prodotto dall'oggetto dopo aver toccato il suolo diventa un preambolo per Darkness, la theme song di Kevin Manson.



Dopo una decina di secondi abbondanti, Kevin Manson compare sullo stage. I fischi per lui, ancora una volta, si sprecano.

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Il Tear Suppressor si ferma sullo stage, con le braccia attaccate al corpo, mostrando indirettamente a favor di camera la sua nuova maglietta. Sul fronte possiamo vedere un anello ricoperto di sangue ed incorniciato come se fosse l'illustrazione della ventunesima carta dei tarocchi, Il Mondo; sul retro, all'altezza delle scapole, campeggia la scritta Apocalypse is Next. L'Arcidemone si sgranchisce il collo e le spalle, tenendo rigide ed immobili le braccia ma muovendo nervosamente le mani, dopodiché allunga la sinistra in avanti e la chiude a pugno. Sull'anulare, luccicante come sempre, il prestigioso Medal Of Honor strappato dalle mani di Jack Keenan a Homeland: London. Finalmente Manson comincia a percorrere la rampa, sale sul ring passando per i gradoni e si dirige verso l'angolo in basso a sinistra del teleschermo, salendo sulla seconda corda ed allungando ancora una volta il braccio sinistro per mostrare il proprio trofeo. Fatto ciò, si avvicina all'ignara Jessica Rose e le strappa il microfono dalle mani, cacciandola dal ring e venendo contestato ulteriormente. Kevin ignora gli asiatici paganti e si posiziona al centro del quadrato. Le luci si spengono, ad eccezione di una circonferenza luminosa che si stringe attorno alla figura dell'Apocalisse e ne sottrae timidamente la figura alle ombre. Manson avvicina il microfono alle labbra.

KM: Ciao. Il mio nome è Kevin Manson.

Kevin alza gli occhi verso il soffitto dell'arena, inspirando profondamente e mordendosi il labbro inferiore.

KM: Da un certo punto di vista, questa situazione sorprende anche me. A differenza vostra, io ho sempre saputo di essere destinato a grandi cose. Sin dal primo, fottutissimo giorno. Ho sempre saputo che prima o poi avrei avuto la TWC ai miei piedi. Meglio ancora: ho sempre saputo quanto voi, manica di stronzi, foste in errore.

Manson si ferma, con le braccia conserte, mentre piovono fischi per lui.

KM: Eppure.. Eppure c'è una differenza enorme tra sapere di poter fare qualcosa ed il momento in cui ciò accade davvero. Non la chiamerei soddisfazione, no. E'... E' uno strano ed inspiegabile senso di malinconia. Ho appena raggiunto uno dei traguardi più importanti, e già ho nostalgia del viaggio. Si dice che l'attesa del piacere sia in sé stessa il piacere, ed ho sempre preso questa affermazione come una cazzata. Eppure, oggi sto provando qualcosa che nella mia testa mancava da troppo tempo: il dubbio.

Kevin si siede in terra, con le ginocchia all'altezza del mento.

KM: Si parte sempre dalle piccole cose. Da un dubbio sciocco, quasi frivolo, causato da uno stupidissimo aforisma popolare. Da una nostalgia inspiegabile, se non proprio un capriccio. Prima che potessi accorgermene, mi sono ritrovato a girarmi tra le mani questo anello e ripercorrere tutta la mia carriera di questi due anni e mezzo in cerca di soluzioni. Sarò sincero, per una volta dopo tanto tempo: ho trovato solo altre domande, ancora più pressanti. E...

L'Arcidemone ringhia debolmente, chiudendo gli occhi e scuotendo la testa. Il pubblico comincia a fischiarlo.

KM: E' difficile, ok?!

Parte del pubblico si calma progressivamente fino a tacere, una minoranza invece si sforza di contestare Kevin in modo ancora più sonoro. Dopo una decina di secondi, ciò nonostante, si ristabilisce il silenzio quasi completo.

KM: Dicevamo: dubbi e nostalgia. Mi andrebbe bene così, se non si fosse aggiunto un terzo fattore: il rimorso. Cercherò di dirlo subito chiaro e tondo, perché essere qui di fronte a voi a parlare con questo tono patetico mi disgusta: il dubbio sulla piega che abbia preso la mia carriera si è trasformato in pentimento. Ho nostalgia di quello che ero e di quello che sarei potuto diventare. Mi pento di tutti quegli eventi che mi hanno condotto su questa strada.

Kevin chiude con forza gli occhi e digrigna i denti, quasi con la voce rotta.

KM: I-io... M-mi d...

Manson crolla in ginocchio, sbattendo il pugno sinistro contro il tappeto del ring.

KM: MI DISPIACE! Mi dispiace di quello che ho fatto a Lucy Fisher, mi dispiace di quello che ho fatto ad Andy Moon! Mi dispiace di aver deluso tutti voi! Questo anello non vale niente, in questo modo.. M-mi dispiace... Di aver ucciso l'Eroe che sarei potuto diventare preferendo essere un Mostro.. Di aver preso la via più semplice...

Kevin appoggia la fronte sul tappetino del ring, rimanendo quasi prostrato di fronte agli spettatori che osservano confusi alla scena. Manson, con il braccio sinistro e senza alzare la testa dal mat, si porta il microfono vicino alla bocca e prende un lungo respiro.

KM: Questo è quello che voi cerebrolesi avreste voluto sentirmi dire.

Il pubblico scoppia in un unico, grande boato di disapprovazione mentre l'Apocalisse si rimette in piedi e si scrolla la polvere di dosso, parlando nonostante la bolgia intorno a lui.

KM: Questo è quello che avrebbe voluto sentirmi dire persino il primo possessore del Medal Of Honor, e sono sicuro che mi stia guardando attentamente. Questo è quello che avrebbero voluto sentirmi dire i due impostori che mi hanno strappato la cintura che avevo sulla spalla fino a tre mesi fa. Questo è quello che avrebbe voluto sentirmi dire Virgil Brown, ora che il giocattolo più luccicante del suo circo è intorno al mio anulare sinistro. E ad ognuna delle persone che ho appena citato, oltre che ovviamente a voi, dirò qualcosa di ben diverso: questo fottuto orpello - e riportate la cazzo di luce nell'arena!

La circonferenza che circondava Manson scompare e, dopo qualche istante nel buio, l'illuminazione torna in tutto il Wukesong Indoor Stadium.

KM: Questo fottuto orpello non cambierà quello che sono, anzi, di questo fottuto orpello non mi importa nulla. Io non allungo il mio braccio sinistro di fronte alla telecamera perché sono fiero di aver conquistato una maledetta medaglia bucata nel mezzo, no. Io mostro il Medal Of Honor con fierezza perché sia un avvertimento. Siete tutti in pericolo, a cominciare da Nick Carroll. Questo coso ha valore soltanto attorno al MIO anulare, perché diventa il presagio tangibile dell'Apocalisse che sta per abbattersi su questa federazione.

Il volto di Kevin assume una tonalità violacea e viene sfigurato da una terribile smorfia.

KM: Se qualcuno sperava ancora in un ripensamento, se qualcuno sperava ancora che le mie fossero minacce a vuoto, beh, è il momento di svegliarsi. Giusto in tempo per l'Incubo, cazzo, sì. Con questo anello, finisce l'era degli Eroi in TWC. A ben pensarci, finirà anche l'era dei Keenan e dei Miller. CON QUESTO CAZZO DI ANELLO, COMINCIA L'ERA DI KEVIN MANSON! THE APOCALYPSE - IS - NEXT!

Kevin Manson lancia via il microfono, dopodiché sale sulla seconda corda ed urla a pieni polmoni, indicando il proprio volto con l'indice della mano sinistra. Fatto ciò, scende dal paletto ed esce dal quadrato, mantenendo la stessa smorfia ferale sul volto mentre strofina il pollice della mano destra sul Medal Of Honor. Su queste immagini, noi andiamo in pubblicità.


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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#53-#56)
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Al termine di una nuova sosta pubblicitaria le immagini ci accompagnano ancora una volta presso lo Wukesong Indoor Stadium, Beijing, China, dove si sta svolgendo il cinquantatreesimo appuntamento con Friday Night Indoor War, il primo dopo Homeland: London, l'ultimo PPV della TWC, di cui si parlerà durante l'intera serata e oltre.

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Al centro del ring, un sorriso ammagliante, Jessica Rose, l'annunciatrice della federazione newyorchese, tiene fra le mani un microfono, pronta per presentare una nuova superstar.

JR: Signore e signori, per la prima volta a Friday Night Indoor War, ecco a voi The Empress of Pain, Cornelia!


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Cornelia, accolta dai fischi del pubblico, fa capolino sullo stage, le braccia conserte, lo sguardo torvo e minaccioso. S'incammina lungo la rampa d'accesso, il passo celere; ora è ai piedi del ring, attraversa i gradoni d'acciaio ed entra all'interno di esso. S'impossessa immediatamente di un microfono e s'accentra, tutt'attorno numerosi sono ancora i fischi e gli insulti contro di lei, ma Cornelia pare dar loro poca attenzione.

Cornelia: Livia, Alisa, Lisa... Penso che il modo più efficace per presentarmi a chi ancora non mi conosce, sia questo, elencare i nomi di tutte le persone che avete imparato a odiare o ad amare, e che io ho distrutto, smantellato, membra per membra, in appena un mese.

Fischi, mentre Cornelia accenna un diabolico sorriso.

Cornelia: Forse ora penserete che io sia qui, sul ring, per saziare un malato desiderio di far del male alla gente... No. E' vero, ammetto di aver sempre avuto una certa apatia nei confronti del prossimo, talmente forte che raramente mi sono preoccupata di cambiare il destino degli altri, in meglio o in peggio. Far male ai miei avversari non è una priorità; spezzare ossa, vanificare interi anni di fatiche e rinunce, non mi interessa, ma spesso è inevitabile. Perché la sola mia preoccupazione è che la Colonna che erigerò mattone su mattone, vittoria dopo vittoria, sia la più ricca, la più splendente di tutte, e, perciò, ogni persona che incontro sul ring, è un avversario, un nemico che vuole ammazzarmi e che perciò non merita alcuna pietà, che voi la fischiate o la applaudiate: per sono tutte uguali.

??: Tutte?

Cornelia si volta, verso lo stage, tutt'altro che contenta di essere stata interrotta...

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... Ed ecco che, a sorpresa, fa il suo ingresso all'interno dello Wukesong Indoor Stadium, Aaron Scott, accolto molto festosamente dal pubblico. L'anziano lottatore, la cui ultima partecipazione a Indoor War risale allo scorso gennaio, saluta con un sorriso a trentadue denti tutti gli spettatori, impugnato nella destra tiene un microfono. Rapidamente, sotto lo sguardo truce dell'Imperatrice del Dolore, raggiunge il ring e si posiziona di fronte alla stessa, gli occhi, però, sono rivolti ancora alla marea di gente che continua ad acclamarlo.

AS: Grazie! Ho condiviso con voi tante, tantissime battaglie in decenni di carriera, in questa e in altre arene cinesi, e che voi ancora vi ricordiate di me, penso valga più di ogni vittoria e penso che sia una più che adeguato premio di consolazione per tutti gli insuccessi, grazie...

Cornelia: E' forse questa la sorpresa promessami dal signor Brown?

AS: Oh, Cornelia!

Il lottatore di Seattle si volta subito verso di lei, mostrando anche a essa il suo sorriso.

AS: Ringrazio anche te per avermi accolto così tanto benevolmente.

Lo sguardo di Cornelia si fa sempre più tenebroso.

Cornelia: Fuori dal ring, ora.

Fischi, Scott scuote la testa senza perdere il suo rassicurato sorriso.

AS: Tu ed io siamo stati alleati...

Cornelia: Fuori dal ring, ora!

AS: Anzi, più che alleati, visto che un tempo eri solita chiamarmi maestro...

Cornelia: Fuori dal mio ring, ORA!

Gli occhi di Cornelia sono come saette che fulminano Aaron Scott, minacciosi messaggeri di pericoli. L'anziano lottatore alza le mani, annuendo leggermente.

AS: D'accordo.

Sotto lo sguardo dell'Imperatrice del Dolore, ecco che Scott comincia ad indietreggiare, passo dopo passo, dunque esce dal ring e si sistema presso la balaustra. Poi cammina attorno al ring e, infine, si siede sopra il tavolo dei commentatori, il microfono ancora fra le mani, il sorriso ormai del tutto scomparso.

AS: Ascoltami, per favore.

Cornelia è immobile, in silenzio, le braccia conserte, gli occhi ancora gonfi di minacce.

AS: No, non è vero che per te sono tutti uguali, altrimenti non avresti agito così nei confronti di Livia, per te un'amica, un tempo, poi diventata carne da macello, e non è stata la prima volta che hai anteposto i tuoi sentimenti a ciò che dici essere il tuo unico interesse, lo sappiamo noi due.

Silenzio, Cornelia non mostra il minimo sussulto.

AS: Ma comunque ti ringrazio per aver avuto a cuore la mia buona nomea; mi ha fatto piacere vedere che quegli anni per te hanno ancora una significato, ma vorrei che tu dessi più importanza a me piuttosto che al mio ricordo, che tu mi considerassi ancora un maestro, perché ho ancora molto da insegnarti. Tu hai bisogno di me, così come io ho bisogno di te, per completare ciò che abbiamo iniziato, per renderti davvero la migliore, migliore di Livia.

L'Imperatrice del Dolore lascia cadere il microfono, il cui tonfo rimbomba per l'intera arena; dunque esce dal ring e minacciosamente si avvicina verso Scott, il quale la osserva, immobile, mostrandosi per nulla intimorito. Cornelia gli è davanti, lo fulmina con gli occhi, in silenzio. Poi afferra la destra del suo ex maestro, portandosi alle labbra il microfono che impugna l'anziano lottatore, lo sguardo sempre rivoltogli contro.

Cornelia: Per l'ultima volta ti dico che non voglio mai più vederti.

Gli lascia la mano, si volta mostrandogli le spalle, dunque, circondata dall'assordante silenzio dello Wukesong Indoor Stadium, se ne va. Scott, da solo, ancora seduto presso il tavolo, la guarda allontanarsi, pietrificato.


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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#53-#56)
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Siamo ancora tra i corridoi dell'arena, ci troviamo davanti all'ufficio del General Manager di Indoor War, Virgil Brown. Qui vediamo fermarsi la campionessa femminile, Elektra Kellis.

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Bussa brevemente alla porta per poi aprirla ed entrare.

ELK:Scusa il disturbo, Virgil, posso rubarti cinque minuti?

La greca fa a malapena in tempo a finire la frase quando si accorge della presenza di un altro ospite nell'ufficio e si irrigidisce immediatamente, stando sulla difensiva.

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Jane Murphy è seduta alla scrivania. La Leonessa si volta verso Elektra, cercando di mantenere un'espressione neutra.

JM: È proprio vero. Parli del diavolo e spuntano le corna.

La greca si avvicina lentamente alla scrivania.

ELK:Immagino che tu non fossi qui per parlare del buon lavoro che sto facendo.

La spartana si siede con cautela di fianco a Jane.

VB:Signorine, spero vivamente di non dover prendere provvedimenti come l'ultima volta che vi siete incontrate. Mi date la vostra parola che non vi salterete una alla gola dell'altra?

ELK:La hai. O perlomeno da parte mia.

Elektra rivolge un'occhiataccia alla Murphy, che risponde con voce tranquilla.

JM: Ho aspettato due mesi proprio per evitare che ciò accadesse. Ma ora, è arrivato il momento di sfruttare la mia possibilità.

Jane indica il GM.

JM: Ho appena detto a Virgil di voler utilizzare la mia clausola di rematch a Nemesis!

Elektra rimane in silenzio pensierosa per alcuni secondi.

ELK:Io non rifiuto alcuna sfida, ma ti mentirei se dicessi che non vedo l'ora di tornare sul ring con te. Ciò nonostante sono disposta a farlo senza alcun problema. Tuttavia c'è un piccolo problema, ho appena detto ad Alice che avrei dato a lei un'opportunità al titolo.

Jane alza un sopracciglio.

JM: Innanzitutto, tu non hai tecnicamente possibilità di rifiutare la mia sfida anche se lo volessi. Tuttavia, vedo che stai comunque cercando il modo di svicolare. Non ho nessun problema se vuoi concedere una possibilità ad Alice, se l'è meritata. Puoi difendere anche contro Ayumi, Brunild o chicchessia. L'importante è che non interferisca con ciò che è mio di diritto, ovvero un match per il TWC Undisputed World Women's Championship.

Elektra alza gli occhi in aria.

ELK:Non sto svicolando da un bel niente, sono pronta ad affrontarti anche adesso.

JM: Benissimo. Perciò non avrai alcun problema a sbrigare i tuoi affari prima di Nemesis!, dove ci affronteremo nuovamente. Sempre che tu non perda il tuo titolo nel frattempo, ovviamente. Certo, prendermi la rivincita su di te sarebbe appagante, ma non ho intenzione di renderti il mio focus principale per l'ennesima volta.

ELK:Stai tranquilla, questa cintura non andrà da alcuna parte. Adesso levo il disturbo prima che venga meno alla parola data.

Elektra si alza dalla sedia ed imbraccia il titolo.

ELK:Buona serata, Virgil. Jane...

JM: Arrivederci.

Virgil sospira, mentre Elektra chiude la porta dell'ufficio.

VB: Non riesci proprio a non provocarla, vero?

La Leonessa sbuffa, mentre si alza e si dirige verso la porta.

JM: Se solo evitasse di dire cazzate, ce la farei.

Jane mette la mano sulla maniglia.

VB: Mi raccomando, Jane. La minaccia che vi ho fatto prima di War of Change è ancora valida.

La rossa annuisce senza guardare verso Brown, poi esce dall'ufficio. Altro sospiro di Brown, che scuote la testa. Su queste immagini, andiamo in pubblicità.


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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#53-#56)
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Nemmeno il tempo di rientrare dalla pubblicità che Spider Baby dei Fantomas, la nuova theme song di Sanshkin che ha debuttato ad Homeland: London, risuona nell'arena.

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Il dragone, in tenuta da combattimento, scende rapidamente la rampa e sale sul ring. Il pubblico lo fischia sonoramente, mentre incurante questo recupera un microfono.

SHK: 沉默

Il pubblico cinese rimane strabiliato e incerto allo stesso tempo.

SHK: Dovete chiudere le vostre fottute bocche, mangiascarafaggi! Sono infuriato, incazzato, addolorato, ma soprattutto ferito nell'orgoglio.

Le nocche dell'ex Michael Edwards si fanno sempre più bianche stringendosi intorno al microfono.

SHK: Ho perso il mio match per colpa di un arbitro incompetente. Non è la prima volta nella mia vita, né l'ultima. Ma questa è la prima volta che capita in un evento così importante e soprattutto a tre secondi dalla vittoria del mio primo titolo in singolo.

Il lupo bianco scuote il capo deluso.

SHK: Mai e poi mai avrei pensato di dovermi trovare davanti a una questione del genere. Quando ero ragazzo ho perso svariate partite a causa di arbitri incompetenti. Ma questa volta le supera tutte. Avevo il vostro amato campione Diamond nelle mie mani. Gli ho schiacciato la testa, distrutto la schiena, spezzato qualche costola. Ma quando mi bastava mettere a segno la mia mossa finale quel dannato arbitro si è messo in mezzo! Dannazione, bastavano tre fottuti secondi. TRE! E invece sono tornato a casa a mani vuote, e questa è la seconda volta che accade da quando ho questa maschera addosso.

Piccola pausa dell'ex campione di coppia TWC.

SHK: Qui in Cina avete molte storie sui draghi. Siete una delle popolazioni con una grande cultura su questi esseri mitologici. E come ogni drago, anche la storia di Sanshkin ha una relazione particolare con questa terra. La leggenda del drago fatto uomo nasce qui, questa maschera è stata portata in america proprio da qui e prima che io diventassi l'erede molti altri hann...



Ma la storia di Sanshkin viene stroncata sul nascere, un po' come la sua striscia di vittorie in PPV. A fare capolino dal backstage è una vecchia conoscenza di Sanshkin, un altro lottatore mascherato: Big Black Boom!

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BBB: 无聊

Big Black Boom già munito di microfono si ferma poco sotto il titatron.

BBB: Sai Eddie, da quando hai cambiato faccia non è poi cambiato molto. Più o meno un anno fa, a qualche parallelo di distanza, ti sentivo fare lo stesso discorso. IO sono forte, IO non posso perdere, IO non posso essere stato il primo eliminato in quel match. IO piagnucolo, IO sono incapace.

Sorriso sornione di Triple B, mentre Sanshkin si avvicina minaccioso alle corde.

BBB: Oh no, tranquillo Eddie, io li non mi ci avvicino tranquillo. Almeno che tu non mi dia un motivo giusto per farlo. Ma sicuramente non sarà il Diamond Championship immaginario che professi di dover portare con te. Ad Homeland non sei riuscito a battere Fred Franke, come l'anno scorso non sei riuscito a battere Andy Moon e me, come non hai battuto Jack Keenan, a differenza del tuo caro amico Kevin Manson, come non hai ritirato Leon Black, che con Sigfried Jaegar ti ha battuto a War Of Change! Quindi mi chiedo per qual..

SHK: Chiudi il becco, lurido verme. Saresti ottima carne da macello per questa gente. Potrebbero farti a piccoli pezzetti e poi infilarti in qualche piatto succulento.

Il Dragone ringhia al microfono.

SHK: Vuoi un motivo per salire qui sopra? Te ne do tre: uno, mi sembra che tu e il tuo amico Thunder non abbiate fatto questa grande figura ad Homeland. Due, nemmeno contro me e Manson siete riusciti a cavarvela bene, anzi ricordo una certa musica che risuonava in quelle stanze quella sera. Tre, io so chi sei... No, non come tutti dicono ogni volta che ti incontrano. Io so veramente chi sei, chi eri e com'eri. Io so tutto quello che ti interessa Boom. Io sono ciò che ti interessa. Quindi che ne dici, tu entri su questo ring, io ti utilizzo come pallina anti stress per qualche minuto e poi ti spiego una piccola storiella.

L'ex Michael Edwards sorride sotto la sua maschera, mentre l'altro uomo mascherato resta interdetto alle sue parole.

BBB: Cosa pensi di sapere realmente Eddie...

SHK: Non chiamarmi in quel modo se non vuoi essere ridotto in brandelli!

Sorriso di BBB, che rende ancora più nervoso il suo avversario.

BBB: Prima ti dimostri calmo e fermo, poi basta usare un nome e ti arrabbi? Cosa c'è, Eddie? Ti dà fastidio il fatto che tu abbia un passato conosciuto rispetto al mio? E poi cosa pensi di sapere in più rispetto a me? Io ho già le risposte a tutte le domande che mi stai ponendo indirettamente. Ho fatto anche io le mie ricerche e mi hanno portato molto più lontano di quanto pensi, quindi non provare a mettermi in difficoltà. Io conosco molto bene il mio passato.

Sanshkin scuote la testa e riprende a parlare.

SHK: Se mi avessi lasciato finire la mia storella prima di entrare qua dentro a fare i grandi proclami sapresti a cosa mi riferisco realmente. Sfortunatamente sei sempre il bastone in mezzo alle ruote, per non chiamarti rompicoglioni di prima categoria.

Risata del dragone.

SHK: Ti sei mai chiesto perché le nostre maschere si assomiglino così tanto? Perché quasi lo stesso disegno? Eppure eri quello che faceva caso a tutto. Il masterplan, l'uomo con i piani pronti. Peccato che da quasi un anno tu abbia perso qualsiasi piano indessi attuare qui in TWC. Ti sei ritrovato a scorrazzare un ragazzino, a fargli da balia. Non mi sembri per niente il temibile Big Black Boom di cui tutti parlavano. Sei solo una fotocopia sbiadita di un uomo che porta una maschera senza un vero motivo.

I due si guardano con riluttanza.

SHK: Vuoi un motivo per salire su questo ring stasera? Bene, se mai dovessi riuscire a battermi questa sera io sono pronto a sputare il rospo su tutta questa storia. Ma attento, non è detto che io dica tutta la verità nient'altro che la verità, caro Boom. Anzi, starà a te scegliere cosa è vero e cosa no. Buona serata e preparati a soffrire.

Il dragone lancia il microfono, scende dal ring e si avvicina alle barricate che lo dividono dal pubblico. Mentre Big Black Boom ancora sbigottito prova a controbattere.

BBB: Chi ti dice che io mi farò vivo... Sanshkin... Sanshkin! Dannazione!

Il mascherato sbatte a terra il microfono, mentre l'atleta di Seattle si dirige verso gli spogliatoi attraverso il pubblico. Storie tese tra i due ex campioni di coppia, che si risolveranno molto probabilmente questa sera ad Indoor War qui nel Wukesong Indoor Stadium di Pechino. Restate collegati!


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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#53-#56)
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E dopo i consigli per gli acquisti, torniamo nuovamente in diretta dal Wukesong Indoor Stadium di Pechino per Friday Night Indoor War, lo show di wrestling che piace a grandi e piccini.

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Ecco una panoramica dell’arena cinese, andata totalmente esaurita per questa prima tappa del tour asiatico annuale della Total Wrestling Corporation. Ma ora è tempo di assistere a un altro match molto interessante.



Attenzione, ecco risuonare una theme song alquanto generica, accolta nel silenzio generale dell'arena.

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Ed ecco sbucare sullo stage un nuovo tag team, all'esordio assoluto qui a Friday Night Indoor War. Uno dei due, quello a destra, ha un microfono in mano, ed eccolo arringare la folla del Wukesong Indoor Stadium.

LJ: Bene, bene. Vedo che avete subito capito con chi avrete a che fare d'ora in poi, e ve ne state in silenzio, tutti impauriti... Mi presento, il mio nome è Lamar "The Cleaner" Johnson, e il buon uomo qui accanto a me altri non è che il notissimo "Double J" Jamal Jameson. Noi siamo gli Ethical Cleansing, e da stasera tutto il mondo griderà a gran voce il nostro nome. Avete capito bene, razza di luridi comunistacci cinesi?!

Bordata immensa di fischi contro gli Ethical Cleansing, che scuotono il capo e inveiscono verso la folla. Jamal Jameson si guarda intorno con uno sguardo spiritato, infine e si fa dare il microfono dal suo partner che annuisce con un ghigno.

JJ: Se c’è una cosa che odio di più, oltre ai bianchi ovviamente, è questo formicaio di paese, popolato da due miliardi di sporchi comunisti straccioni! Maledetti… Infami… Puzzoni... Comunisti… Ascoltate bene, musi gialli bastardi, e scolpitevi nel cervello che d'ora in avanti solo l'uomo nero prevarrà in TWC. E' ora che ammiriate le gesta di quello che in un battibaleno diventerà il tag team più dominante della storia di questa federazione. Jamal Jameson e Lamar Johnson, gli Ethical Cleansing!!!

Dopo di che Jameson getta il microfono verso la folla e avanza verso il ring, cupo in volto, assieme al suo compare Johnson.

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JR: Ladies and gentlemen, the following contest is scheduled for one fall! Introducing first, making their way to the ring, from New York City, for a combined weight of 551 pounds. They are Lamar Johnson and Jamal Jameson… The Ethical Cleansiiiiiiiiiig!!!!!

I due wrestler americani, una volta arrivati ai piedi del ring, vanno a salire i gradoni d’acciaio, non lesinando offese ai fan delle prime file e strappando pure qualche cartellone, giusto per aizzare ulteriormente il pubblico. Una volta sul ring, vediamo Lamar andare a fare delle avances esplicite Jessica Rose, cercando di palparla, ma il referee Thomas Kiley prende le difese della ragazza, ordinando poi ai due di andarsene al proprio angolo.



Attenzione, boato nell’arena non appena risuona la theme della League of Extraordinary Gentlemen! Saranno i campioni di coppia gli avversari degli Ethical Cleansing stasera!

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Dopo alcuni secondi, ecco “Superstar” Sigfried Jaeger e Leon Black uscire dal backstage, accolti da un’autentica ovazione da parte del pubblico. L’European Hero e l’American Knight parlottano un attimo mentre si guardano intorno, poi il Corvo si volta verso la telecamera più vicina e fa la taunt della BDK Inc., mostrando in primo piano la sua cintura. Nel frattempo Leon si porta al centro dello stage e alza lentamente il pugno destro, rilasciando poi il suo grido di battaglia.

Booooooooooooooooooooooooooooooooooooooooom!


Altro boato da parte dei fan in risposta, dopo di che i due eroi iniziano a dirigersi verso il ring.

JR: And introducing their opponents. Making their way to the ring, for a combined weight of 609 pounds, they are the reigning, defending, undisputed TWC World Tag Team Champions... The American Hero, Leon Black, the European Hero, Sigfried Jaeger… The League of Extraordinary Gentlemeeeeeeeeeen!!!!!

Una volta arrivati ai piedi del quadrato, i due lottatori vanno a salire i gradoni d’acciaio e salgono velocemente sull’apron, con il tedesco che passa tra la seconda e la terza corda, mentre il gigante di Chicago resta in piedi guardandosi attorno. Dopo di che entrambi si dirigono verso un angolo, dove si arrampicano l’uno vicino all’altro, e qui il Corvo esegue la taunt della BDK Inc., mentre The Knight alza il pugno destro al cielo tra le grida d’approvazione dell’intera arena. Dopo di che eccoli scendere e mostrare le cinture al pubblico di Pechino alzandole al cielo e ignorando gli strepiti di Johnson e Jameson, che scuotono la testa disgustati. Infine il Corvo e il suo compagno di tag cedono le cinture a un official e si tolgono le magliette personalizzate della League of Extraordinary Gentlemen, lanciandole al pubblico. Ci siamo, tutto è pronto per l’inizio di questo interessante match. Da una parte sarà Leon Black a partire per primo, dall’altra è Jamal Jameson. Triplice rintocco della campanella! Here. We. Go!


**Tag Team Match**

League of Extraordinary Gentlemen vs. The Powells


Ecco Jameson partire subito di corsa verso il gigante, che però si scosta con eleganza, mandandolo a schiantarsi all’angolo. Qui Jamal si gira digrignando i denti, ma Jaeger, presente nei paraggi, gli rifila un rumoroso scapellotto alla nuca. Double J si volta, quasi stupito, osservando il Corvo sorridente che rotea l’indice destro, fingendo di non essere stato lui, imitato pure da alcuni fa alle sue spalle. Clothesline di Jameson! Schivata dal tedesco, che salta giù dal ring. Jamal sputa verso Jaeger! A vuoto! Poi si gira, e viene schiantato all’angolo da Black con una Running Clothesline! Il gigante lo lascia all’angolo, corre in crechio sul ring, converge verso Jameson, e mette a segno una Discus Clothesline! Altro giro, altra Clothesline, stavolta in salto a centro ring! E infine eccolo arrampicarsi al proprio angolo, dare il tag a Sigfried, e travolgere l’avversario con una poderosa Flyng Clothesline, completando il mitico G.O.L.I.A.T.H. Project! Mentre il pubblico applaude, l’American Knight abbranca Double J e lo colpisce nuovamente con una Gutbuster, a cui segue l’arrivo in corsa di Sigfried Jaeger, che mette a segno un Rolling Neckbreaker. Gentlemen’s Agreement a segno!

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Mentre Black rientra al proprio angolo, Sigfried va per lo schienamento. 1… 2… No! Jamal Jameson a fatica esce dal conteggio, alzando un braccio. Inizio strepitoso da parte dei campioni di coppia, mentre Lamar Johnson, al proprio angolo scuote il capo e invoca il cambio al tag team partner. Ma il Corvo ha altri piani. Eccolo rialzare Jamal e colpirlo con una serie di Deutsche Uppercut, concludendo un Backfist from the Hero! A vuoto! Powell si abbassa un frazione di tempo prima di essere colpito, e abbatte il tedesco con un Lariat ravvicinato alla disperata! Sigfried rotola via, si rialza, e viene colpito con un calcio allo stomaco. Jameson lo lancia alle corde. Nuovo tentativo di Lariat da parte del wrestler afroamericano, schivato dal Best from the West, che continua a correre per poi ancorarsi alle corde, facendo fallire miseramente il Dropkick di Jamal Jameson, che finisce per volare a terra disordinatamente. Sigfried allora guarda Lamar, fa spallucce, poi parte verso Jamal, che vediamo cercare di rialzarsi a centro ring, e lo schianta violentemente di faccia al tappeto con una delle sue mosse più pericolose, la Stay Down!

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Brutta botta per Jamal Jameson, che resta giù. Sigfried lo osserva qualche attimo, poi si volta, e Lamar lo colpisce a tradimento con un Big Boot! Azione illegale da parte del Cleaner, che poi trascina verso il proprio angolo il compare Jamal, e torna sull’apron ignorando i richiami dell’arbitro. Subito dopo eccolo dare il tag a Jameson e rientrare nel ring, dove vediamo Jaeger rialzarsi tenendosi la mascella contusa. Swinging Neckbreaker da parte di Johnson, a segno! Dopo di che eccolo schienare il tedesco guardandosi attorno. 1… Piedi di Lamar sulle corde!... 2… No! Kickout forzato da parte di Sigfried Jaeger, che riesce a uscire con difficoltà dal tentativo di pinfall irregolare. Proteste di Leon Black, che minaccia di entrare nel ring, ma il referee lo rassicura e va ad ammonire The Cleaner, che nel frattempo sta premendo col piede sul collo del Best from the West facendo pressione sulle corde. E viene contato. 1… 2… 3… 4… Lamar toglie il piede, poi tira su il tedesco. Irish Whip all’angolo presidiato dal compagno di tag. Qui Sigfried rischia di essere strozzato da Jamal Jameson. Ma si libera con una gomitata! Poi però Lamar lo colpisce nuovamente con un Big Boot, atterrandolo!

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Il Deadly Crow, a terra, impreca e scuote il capo. Ecco che Johnson lo schiena… 1… no! Kickout del tedesco. The Cleaner allora lo trascina verso le corde, e riprova lo schienamento irregolare… 1… No! Pedata di Leon Black ai piedi di Lamar Johnson sulle corde, che perde la presa e viene beccato dal referee. Lamar lo ignora, e tira su il Corvo. Lo posiziona per una Powerbomb! No! Back Body Drop di Jaeger, che poi si dirige verso il suo angolo per dare il cambio a Leon Black. The Cleaner, a terra, se ne avvede, allora rotola verso il partner e gli dà il tag. Doppio cambio. Leon Black è più lesto però, carica gli Ethical Cleansing, e li atterra con una doppia Clothesline! Dopo di che afferra Lamar Johnson e lo getta oltre la terza corda, mandandolo a rovinare fuori dal quadrato. Jamal Jameson si rialza, e sferra un pugno al gigante. Secondo pugno. Terzo pugno. Quarto pugno. Quinto pugno. L’American Knight scuote il capo, lo afferra malamente, e lo schianta all’angolo, dopo di che inizia a tempestare l’incauto Double J con una selva di pugni a ripetizione! Colpo dopo colpo, Jameson sembra sempre più stordito. I fan scandiscono velocemente il numero dei colpi, finché il gigante non completa la sua Fury of a Hundred Punches con un poderoso destro che manda Jamal al tappeto!

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Ecco poi che il gigante trascina l’avversario a centro ring, e lo schiena. 1… 2… e 3! No!!! Elbow Smash volante da parte di Lamar Johnson, dritto sulla schiena di Leon Black, e il conteggio è interrotto. The Cleaner poi scuote il compagno di tag, e inizia a prendere violentemente a calci il gigante. Dopo di che ecco che lo tira su a forza, ma Leon si libera, si volta, e lo abbatte con un Surprise!. Il gigante si rialza, afferra nuovamente Lamar, e stavolta lo carica per una Powerbomb, poi corre verso l’angolo e lo lancia dritto tra le fauci di Sigfried Jaeger, che lo colpisce con un Enziguri Kick! The Kindling a segno! Johnson finisce per ruzzolare giù dal ring. Cambio Black-Jaeger. Torna in scena il tedesco, che punta Jamal Jameson, che si è appena rialzato. Questi guarda il tedesco, ansima qualche offesa e lo carica… Achterbahn a segno! L’americano finisce schiena a terra, urlando di dolore. Poi Sigfried si guarda intorno, poi si mette a un angolo. Eccolo attendere che Jamal sia di nuovo in piedi, dopo di che parte di corsa verso di lui, e lo colpisce con una terrificante Nibelungen Nacht!

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Double J finisce travolto a terra, immobile. A questo punto il Corvo va al proprio angolo, dice qualcosa a Black, e gli dà il tag. Il tedesco si issa sulla terza corda, fa un cenno verso i fan, e infine colpisce in pieno l’inerme Jamal Jameson con una perfetta Twilight of the Thunder God! Poi Jaeger ruzzola via, giù dal ring. Subito dopo Leon Black sale sul paletto tra l’esultanza generale, tenendo d'occhio l'avversario tramortito a terra e infine piazzandosi girato rispetto al ring. Una volta in equilibrio sulla terza corda, The Knight simula il lancio di una freccia verso i fan, dopo di che si tuffa in aria… Mettendo a segno uno spettacolarissimo Phoenix Splash, rinominato ufficialmente Diana's Arrow!!!

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Applausi scena aperta da parte del pubblico di Pechino per il volo impossibile di Black, che ora procede allo schienamento decisivo, mentre fuori dal ring, Sigfried Jaeger quasi decapita Lamar Johnson, armatosi di una sedia, con un Blitzkrieg fulmineo… 1… 2… e 3!!! VINCE ALLA GRANDE LA LEAGUE OF EXTRAORDINARY GENTLEMEN!!!

JR: The winners of this match, by pinfall… The League of Extraordinary Gentlemeeeeeeeeeen!!!!!

Mentre il pubblico esulta sulle note della theme degli eroi, vediamo Leon Black rialzarsi soddisfatto. Nel frattempo ecco che Sigfried rientra nel ring con i TWC World Tag Team Titles e ne passa uno a Leon. I campioni di coppia festeggiano con le braccia alzate dall’arbitro in segno di vittoria, mentre vediamo gli Ethical Cleansing strisciare via con le pive nel sacco, aiutati poi da alcuni official a rialzarsi e rientrare nel backstage. Dopo alcuni secondi di festa, ecco che il Corvo fa un segno all’area di commento dalla cima del paletto. Jaeger balza giù, si mette la cintura in spalla, e si fa dare un microfono da Jessica Rose. Poi lo passa a Leon Black mentre la theme della League sfuma e ne prende uno anche per sé.

LB: Sapete, una cosa che mi piace pensare, è che c'è spazio per tutti nella League of Extraordinary Gentlemen. Non importa chi tu sia, da dove venga, la tua religione, il tuo lavoro, fin quando il tuo cuore è nel posto giusto, c'è un posto per te. E tutti voi, tutti voi in questa arena avete il cuore nel posto giusto.

Il gigante indica il pubblico, che risponde applaudendo.

LB: E tutti voi a casa, ovviamente. E questo mi rende orgoglioso. Entrare in un'arena e sentirvi con me, con noi mentre lottiamo, è quello che avevo sempre voluto. Vedere che la League of Extraordinary Gentlemen non è composta solo da due persone, ma decine di migliaia è incredibile, qualcosa che ti toglie davvero il fiato.

Black si passa una mano nella barba.

LB: E sapete, ho sempre lottato per questo. Ho sempre lottato per tutti quelli che mi mandano la loro foto con la mia maglietta, per tutti quelli che mi fermano per strada per un autografo, per quelli che mi fermano per un abbraccio. Quando devo trovare le energie per rialzarmi ancora dopo tutto quello con cui mi hanno colpito durante un match, le trovo nei sorrisi di tutti voi, nelle vostre urla, nelle vostre canzoni. E non vi ringrazierò mai abbastanza per questo.

Leon sorride appena, fermandosi un istante.

LB: E poi, ovviamente, l'altro motivo che mi spinge a lottare è l'amore della mia vita, Lucinda, che non posso permettermi di deludere.

Cori per la Fisher.

LB: Bravi ragazzi, se li merita. Facciamole sentire che nessuno si è dimenticato di lei.

I cori si intensificano, e l'American Knight annuisce in silenzio, lasciando che il pubblico prenda il sopravvento per un po'.

LB: E vi assicuro che non pensavo di poter avere motivazioni in più. Non pensavo che ci fosse qualcosa d'altro che mi potesse spingere a fare ancora di più, ma mi sbagliavo. Perché ventuno giorni fa alla League of Extraordinary Gentlemen, a New York è nata Diana Brunild Elektra Black.

Per un istante cala il silenzio sul pubblico, poi parte un boato, che dura diverso tempo, durante il quale il gigante rimane in silenzio, gli occhi lucidi. Solo quando il rumore si affievolisce un po' Black riesce a riprendere a parlare.

LB: Per gli amici Diana. E mentirei se dicessi qualcosa di diverso dal fatto che quel giorno, quel singolo istante, è stato il più importante della mia vita. E quell'istante mi ha fatto capire una cosa fondamentale. Sapete, per tanto tempo sono stato da solo in vita mia, circondato da persone, ma fondamentalmente solo. Non è più così. Ho l'amore della mia vita, una figlia, e la famiglia più grande che possa avere, tutti voi. E io combatterò per la mia famiglia sempre e comunque, qualsiasi cosa succeda. Su questo ring, perché voi ve lo meritate, perchè Lucinda se lo merita e perché Diana se lo merita.

Leon, subissato di applausi, passa la parola a Sigfried che gli dà una pacca sulla spalla, complimentandosi con lui. Poi il Best from the West si schiarisce la voce e si guarda intorno.

SGF: E dopo le stupende parole del mio straordinario collega, tocca a me ritornare a parlare del lavoro più bello del mondo, il nostro. Bene, bene... Eccoci qua, per la seconda volta io e Leon ci troviamo con i titoli di coppia saldamente in spalla, con un pay-per-view disputato e vinto. L’ultima volta avete visto com’è andata: la festa per aver ridato vita a queste cinture dopo sei mesi di oblio, fu interrotta da quei vigliacchi dei Pulp Fiction. Questa sera, invece, ci troviamo davanti a voi due settimane dopo aver respinto con successo l’assalto finale di Big Black Boom e Matt Thunder. E stranamente, nessuno si è fatto vivo per disturbare come al solito…

Il Best from the West si guarda intorno facendo spallucce, poi diventa serio.

SGF: La domanda ora è quella che si chiedono tutti: chi saranno i prossimi?

Sigfried annuisce e continua.

SGF: Francamente non lo sappiamo nemmeno noi. Forse un Jack Keenan in cerca di rivincite affiancato chessò, a quel tanghero di Sean Morgan? Oppure la sfida ci verrà lanciata dal diavolo in persona? Magari un Lance Murdock intenzionato a provare a vincere dei titoli che abbiano un valore “reale”, a differenza della patacca che si porta dietro. O dovremo aspettarci qualche alleanza inedita per un incontro per una volta basato sulla sfida tra bene e male, tipo Andy Moon e Vincent Cross…

Il Corvo si gratta la barba, poi rivolge una domanda al compagno di team.

SGF: Leon, che ne pensi dell’ipotetico tag team tra Moon e Cross? Non sarebbero male, no?

Black ridacchia, portando di nuovo il microfono alla bocca.

LB: Sicuramente è un team che molti vedrebbero molto volentieri, ma a me non dispiacerebbe lottare contro i Bross, sinceramente. In definitiva è sempre Cross con qualcuno, no?

L'American Knight da una pacca sul petto a Sigfried, sorridendo.

LB: Ci sono così tanti team TWC storici che dobbiamo affrontare. i Guardians of Truth.

Cori per i No More Heroes.

SGF: I Wolfpack.

LB: I Pink Unicorns United.

SGF: I Nolans.

LB: I Dawn of the Empire.

SGF: L'Unstoppable Team.

LB: Fred & Sean Morgan.

SGF: Le possibilità sono infinite!

LB: Ma chiunque affronteremo, chiunque sarà il nostro avversario, noi vinceremo, perché è quello che fanno gli eroi, giusto Sig?

Jaeger annuisce, serio in volto.

SGF: Esatto... La missione della League of Extraordinary Gentlemen è ben lungi dall'essere conclusa, visto che la nostra epopea è soltanto all'inizio. Noi siamo il faro più luminoso della Total Wrestling Corporation, la luce che fende la tenebra e dà speranza al prossimo. Noi siamo gli eroi. Lo eravamo prima, lo siamo adesso, lo saremo per sempre. E quello che fanno di solito gli eroi, è combattere il male, in ogni sua forma, in ogni luogo, in ogni tempo. E vincere. Sempre...



An Honest Man risuona nell'arena! Black e Sigfried osservano lo stage incuriositi riconoscendo la musica d'ingresso del Child of Ice. Le luci si spengono lasciando solo una Spotlight, e dopo qualche secondo Travis Miller compare al centro dell'occhio di bue suscitando una reazione positiva da parte di alcuni fra il pubblico.

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Lo scozzese mantiene lo sguardo fisso verso il ring con un sorriso stampato in volto, per poi alzare la mano destra ad altezza della testa e far cenno di no con il dito.



ATTENZIONE! AN HONEST MAN VIENE SOSTITUITA DA YOUR HEROES ARE DEAD! Il pubblico esulta rumorosamente sentendo la canzone mentre Travis si sposta sul bordo della spotlight e punta entrambe le braccia in direzione dell'entrata del palco. Le luci tornano ad illuminare l'arena.

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SHAWN GATES E' TORNATO! Il texano percorre il palco da lato a lato sotto l'accoglienza estremamente calorosa della folla di Pechino. Dopo aver salutato la folla Gates raggiunge il compagno di fronte alla rampa. I due si scambiano qualche parola mentre Shawn fa scrocchiare scherzosamente il collo, e successivamente si voltano verso il ring e percorrono velocemente la rampa. I due in poco tempo arrivano di fronte al ring e salgono sull'apron, per poi entrare nel quadrato. La League osserva con interesse i membri dei No More Heroes mentre questi vanno faccia a faccia con loro, Miller di fronte a Jaeger e Gates di fronte a Black. I Campioni alzano le cinture mostrandole all'altro team mentre questi li osservano con sguardo determinato, e su queste immagini noi andiamo in pubblicità. Stay Tuned!


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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#53-#56)
MessaggioInviato: 11/08/2017, 20:21 
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Ed è ancora Indoor War, lo show preferito dagli amanti della pizza. Il pubblico è caldo, e la serata è iniziata nei migliore dei modi. Le telecamere fanno una bella panoramica di tutti gli spettatori paganti, mostrandoci anche diversi cartelloni, quando improvvisamente risuona una theme piuttosto conosciuta.



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Sullo stage compare Virgil Brown Jr., microfono alla mano, vestito in un elegante completo grigio. Il General Manager di Indoor War si guarda intorno, salutando il pubblico con un cenno della mano, poi si dirige a passo spedito verso il ring, salendo sul quadrato sfruttando i gradoni d'acciaio. La leggenda annuisce, leccandosi l'angolo destro della bocca, per poi iniziare a parlare.

VB: A tutti coloro che si fossero preoccupati, questo non è un annuncio su una qualche parentela nascosta, né il momento in cui rivelo un segreto con cui mi stanno ricattando.

Qualche risata dal pubblico.

VB: Ma non sono qui neppure per salutare il calorosissimo pubblico di Pechino, che è uno dei migliori che mi ricordi in tempi recenti.

Applausi dal pubblico e cori a favore del GM.

VB: Grazie, grazie. No, sono qui per fare un annuncio che credo farà contenti tutti gli appassionati del wrestling. Ma, prima di entrare nel dettaglio, lasciate che chiami sul ring la persona che mi ha aiutato a definire per bene questa idea. Per favore, fate un applauso per Hikari Stern, la nostra bravissima commentatrice e la General Manager di Frontline.

Applausi dal pubblico, mentre Hikari si alza dal tavolo di commento.

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La pop star nippoamericana sorride al pubblico, stendendo il vestito verde acqua che indossa, togliendosi le cuffie e dirigendosi verso i gradoni d'acciaio, per poi salire sul ring, dove Jessica Rose le consegna un microfono.

HS: Grazie Virgil, sai che per me è sempre un piacere salire su questo ring, soprattutto quando si è davanti ad un pubblico così affettuoso.

Hikari sorride al pubblico, che ricambia con degli applausi.

HS: E lasciamelo dire, come appassionata di Wrestling non vedo l'ora che questo progetto inizi. È qualcosa che avrei voluto organizzare dal momento in cui ho messo piede in TWC, ma solo ora è arrivata la possibilità.

VB: Sono felice che tu sia eccitata per la cosa, perché è arrivato il momento di annunciare il nostro progetto.

Virgil Brown indica il titantron.

VB: Signori e signore, preparatevi per il Queen of TWC.

La scritta Queen of TWC compare sul titantron, mentre il General Manager annuisce.

VB: Il primo torneo tutto al femminile in TWC. Otto lottatrici si sfideranno per vincere il prestigioso titolo di regina, e tutto questo in esclusiva ad Indoor War.

Cori di apprezzamento del pubblico, mentre Virgil Brown sorride.

HS: Una opportunità incredibile per le nostre lottatrici, che avranno la possibilità di dimostrare chi sia effettivamente la migliore. E una opportunità incredibile per tutto il TWC Universe, che ha la possibilità di godersi sei incredibili match gratis in televisione.

VB: Esatto, infatti i quarti di finale e le semifinali saranno disputate ad Indoor War, mentre la finale sarà a Nemesis! Ed ora, volete sapere le partecipanti?

Cori "Yes! Yes! Yes!" dal pubblico.

HS: Molto bene, avremo la Valchiria Brunild Wagner.

Boato dal pubblico.

VB: La Whisperer Alisa Drake.

Fischi dal pubblico.

HS: La Anarchy Red Alice Angel.

Boato dal pubblico.

VB: Tutte e tre le componenti delle Sick Chicks, Viola Vixen, Beverly Bailey e Jessica Morton.

Fischi del pubblico.

HS: La Reina Perlada LisaLisa.

Reazione mista dal pubblico.

VB: E la Neon Princess Ayumi Haibara.

Boato del pubblico.

HS: E sono già state fatte le estrazioni. Stasera avremo la sfida fra LisaLisa e Beverly Bailey, la cui vincitrice andrà ad affrontare la vincitrice fra Viola Vixen e Brunild Wagner, che si terrà fra due settimane.

VB: E avremo anche Ayumi Haibara contro Alice Angel, e chi delle due vincerà andrà ad affrontare la vincitrice del match fra Jessica Morton e Alisa Drake.

I due General Manager sorridono, mentre il pubblico inizia a fare cori per chi vuole vedere come vincitrice.

VB: Molto bene, non intendo rubarvi ulteriore tempo, grazie Hikari per avermi aiutato con questo torneo.

HS: È stato un piacere.

VB: Buon Indoor War e buon Queen of TWC a tutti.

Virgil si inchina al pubblico, poi scende dal ring, iniziando a rientrare nel backstage. E sulle immagini del tabellone del torneo, noi andiamo in pubblicità. Non cambiate canale.


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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#53-#56)
MessaggioInviato: 11/08/2017, 20:22 
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Ancora una volta, dopo un'altra sosta pubblicitaria, le immagini ci accompagnano presso lo Wukesong Indoor Stadium, Beijing, China, dove si sta svolgendo il cinquantatreesimo appuntamento con Friday Night Indoor War, il primo dopo Homeland: London, l'ultimo PPV della TWC, di cui si parlerà durante l'intera serata e nelle settimane a venire.

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Dietro le quinte, lungo un corridoio, cammina sola Cornelia, lo sguardo torvo e minaccioso.

??: Ehi! Ascolta donna!

Cornelia si volta.

??: Donna! Sì, dico a te!

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Seduto su un cassettone, le gambe penzoloni, Max Powell indica Cornelia che si trova a pochi passi da lui.

Max Powell: Ti sfido!

Con uno scatto ora è a terra in piedi, faccia a faccia con l'Imperatrice del Dolore.

Max Powell: Tu, io, braccio di fero, e vediamo chi è il miglior uomo, o donna, della TWC.

Max Powell, un sorriso disturbato, allunga la mano verso Cornelia, la quale lo guarda scrupolosamente...

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... Poi gli afferra il braccio e glielo stritola!! Il leader dei MAX&Co. si dispera dimenandosi e urlando a squarciagola, insultando Cornelia e bestemmiando contro tutto e tutti.

Max Powell: HAI VINTO!! LIBERAMI!!

Cornelia: Oggi sono incazzata, ho bisogno di sfogarmi; perciò ti aspetto sul ring e così tutti vedranno quanto in basso possa ancora cadere un sacco di sterco come te, d'accordo?!

Max Powell: LIBERAMI! D'ACCORDO!!

Solamente ora Cornelia scioglie la presa; Max Powell, dilaniato dal dolore, cade a terra, in ginocchio, le mani contro il pavimento, il volto all'ingiù. Ansima. Poi ride, una risata che diventa sempre più sgraziata, sempre più malata.

Max Powell: D'accordo.

L'Imperatrice del Dolore, visibilmente disgustata, lo abbandona in preda al delirio.

Max Powell: D'accordo, mammina.

Un'altra risata.


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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#53-#56)
MessaggioInviato: 11/08/2017, 20:24 
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Ben ritrovati a Friday Night Indoor War amici telespettatori, la regia ci regala qualche immagine dell’esterno del Wukesong Indoor Stadium di Pechino, per poi passare all’interno inquadrando il pubblico delle prime file, improvvisamente una theme song attira l’attenzione di tutti verso lo stage.





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Ma è la theme di Matt Thunder! L’Electric Splinter si presenta da solo sullo stage. Il pubblico lo sommerge di fischi come al solito, ma dopo aver inquadrato più da vicino gli spettatori seduti lungo la rampa, ci accorgiamo delle espressioni sorprese e anche perplesse, a conti fatti era da quasi un anno che Thunder non si presentava sul ring da solo. Nel frattempo Matt entra sul ring scivolando sotto la corda più bassa, dopo di che chiede un microfono.

MT: Come butta Pechino!?

Altri fischi da parte del pubblico, il quale fa partire il coro “WheLe is Boom?”

MT: Oh Wow! Da quando vi interessa sapere perché Boom non non è qui con me in questo momento? Sono mesi che versate il vostro odio su di noi, da quando i Pulp Fiction sono diventati una realtà ci volevate separati a tutti i costi, sul web avete addirittura creato una raccolta di firme per chiedere alla dirigenza della TWC di scioglierci, e adesso vi scandalizzate se il mio amico non è insieme a me in questo momento? Siete più cancerogeni dell'aria che si respira in questa città.

"Booooo" in cinese.

MT:Ad ogni modo il perché Boom non è qui presente è una cosa che non vi riguarda, ora è di me che si parla, che vi piaccia o meno.

Matt si schiarisce la voce.

MT:Dopo quello che è successo a Homeland: London, ho avuto un sacco di pensieri per la testa. Aver perso un'altra occasione per i titoli di coppia mi ha fatto male, lo ammetto, e quindi ho capito che avrei dovuto pensare al mio futuro in questa federazione, ma per uno come me era un po' come ripartire da zero. E' vero, avrei potuto prendere la lista dei lottatori di questo roster, chiudere gli occhi e scegliere a caso il mio prossimo avversario, tanco chiunque andrebbe bene, uh?

Thunder scuote la testa.

MT: Invece no, diciamo che è stata l'occasione a venire da me, diciamo che una certa persona mi ha fatto capire che odiare una persona in comune può darti davvero tanti vantaggi, un uomo molto potente che mi ha promesso grandi cose se gli avessi dato una mano nel compiere una missione. Cavolo, rifiutare un'offerta del genere sarebbe come rinunciare all'eredità di un familiare molto ricco.

Matt si interrompe e sorride.

MT: Non è forse vero, Vincent Cross?

Boato da parte del pubblico, partono cori per l'Hell biker, Thunder invece si guarda attorno leggermente schifato.



Ed ecco che risuona la theme del Biker! Vincent Cross arriva dal backstage, mentre Thunder rimane sul ring, appoggiandosi alle corde con tranquillità.

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Cross fissa l'Electric Splinter mentre si avvicina al ring. Si fa passare un microfono da un addetto a bordo ring e sale sul quadrato. Il pubblico cinese rumoreggia.

VC: Thunder, lascia che te lo dica, tu non mi sei mai piaciuto.

Thunder fa spallucce.

VC: Sei un ragazzo piuttosto immaturo che vuole giocare a fare il grande, ed allearsi con uno come Big Black Boom ne è una dimostrazione. Non avrei intenzione di sprecare ulteriormente fiato con uno come te, ma davvero, perché hai accettato di prendere parte a questa ennesima crociata paterna contro il sottoscritto?

MT: Non lo so Vincent caro, forse perché quel qualcuno che ti conosce da una vita, ma che tu hai rinnegato per diventare il patetico biker che tutti noi conosciamo, è stato così gentile da concedermi di strappargli un sacco di soldi per un lavoretto facile facile?

VC: Facile facile?

Cross osserva Thunder, che rimane sornione.

VC: Lascia che ti dica una cosa Thunder, io ho combattuto contro gli scagnozzi di mio padre per gran parte della mia vita, e tu non fai alcuna eccezione. Io sono ancora qua, e loro non si sa dove siano. Quello che ha avuto più successo, ti dirò, è stato Simon B., e sappiamo tutti come è miseramente finito per via della sua testolina. Ti consiglierei di ripensarci e tornare dal tuo amico mascherato, prima di fare qualcosa di cui ti pentirai amaramente.

Il one time tag team champion ridacchia.

MT: Oh, ma è proprio qui che ti sbagli, io non sono lo scagnozzo di nessuno, tu non mi sei mai piaciuto e neanche al tuo paparino a quanto pare. Come ho già detto, se due persone hanno un nemico comune si possono trovare molto d'accordo, e non solo io io mi becco un sacco di soldi, in più avrò anche il piacere di spaccarti la faccia, proprio come vuole il tuo paparino.

Cori di disapprovazione in cinese.

MT:E se la cosa non ti sta bene; prova a fermarmi se ci riesci.

Cross scuote il capo... fa per dire qualcosa ma ecco che Matt Thunder si avventa contro di lui con una scarica di pugni al viso e allo stomaco! Attacco improvviso dell'Electric Splinter che ora colpisce alla testa il biker, usando il microfono come arma... e scende dal quadrato! Thunder ride come una iena, mentre il suo avversario va riprendendosi... e lo invita ad inseguirlo! Matt corre per la rampa e torna nel backstage, inseguito da un Vincent Cross stordito ma ancora in forze. Su queste immagini noi andiamo in pubblicità.


The Sick Chicks


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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#53-#56)
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Bentornati ad Indoor War, live da Pechino. Ci troviamo nel Backstage, e le telecamere stanno seguendo un folto gruppo di persone.

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Viola Vixen, Jessica Morton, Beverly Bailey, Greasy e Psycho camminano in formazione, la Vixen davanti, seguita dalle altre due lottatrici, con i due mascherati a chiudere. Viola indossa un paio di jeans neri, delle All-Star verdi e una maglietta "Spit the Truth, Get the Hate", mentre Jessica è in pantaloni di pelle neri e maglietta grigia di Frontline is Sick. La rossa, invece, indossa degli shorts di jeans e un top senza spalline giallo. Le Sick Chicks si muovono rapidamente per i corridoi, finché non trovano una figura familiare.

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Si tratta di Brunild "The Armbreaker" Wagner. La Valkyria di Ravensburg, in tenuta da combattimento, sta rientrando alla House of Heroes sorseggiando una bevanda energetica con una cannuccia dopo la solita sessione di riscaldamento privata. Come vede il gruppo di persone davanti a lei, però, eccola irrigidirsi e osservarli in tralice. Viola osserva per un istante la tedesca in silenzio, poi fa un passo in avanti.

VV: Ciao Brunild. È un po' che ti stavo cercando.

La Vixen stringe il pugno destro, rimanendo in silenzio di nuovo e chiudendo gli occhi un secondo.

VV: Non mi è piaciuto quello che è successo a Homeland. Avevamo entrambe passato una serata difficile, avevamo entrambe perso un match, e non è mai semplice. E abbiamo tutte e due le nostre cose da pensare. A volte succede che si facciano cose senza pensare, e poi ce ne si penta. Non volevo e non voglio che fra noi finisca a botte, perché non c'è un vero motivo perché succeda. Non deve finire così, e per questo voglio chiederti scusa per quello che è successo. Ti prometto che farò tutto il possibile perché non accada più.

La Valkyria non risponde. Resta immobile, continuando a sorseggiare la bibita. Poi, con estrema calma, molla la cannuccia e replica.

BND: Fammi capire... Tu, Viola Vixen, una delle calamità peggiori mai capitate alla TWC fin dalla sua fondazione, dopo essere finita con me in una rissa a Homeland, vieni a chiedermi scusa?

Brunild ridacchia, poi guarda in alto un attimo, corrugando la fronte.

BND: Posto che tu sia seria, cosa di cui dubito fortemente, lo sai vero che lavori per una federazione di wrestling e non in qualche soap opera? Bene, se dopo tutti questi anni avessi capito un minimo del mestiere che ti sei scelta nella vita, allora sapresti che con certi tipi di persone, le scuse non bastano, qualunque siano le tue intenzioni. La maggioranza di queste persone i problemi li risolvono su un ring e basta. Ma c'è pure una parte abbastanza esigua, che quando è irritata e sente di aver subito un torto, non disdegna affatto la guerra senza quartiere, in qualunque posto e in qualunque momento. Finché tutti gli avversari non sono stati ridotti a carcasse sanguinanti, e il torto ripagato definitivamente...

La tedesca punta brevemente il dito verso Viola, ignorando gli altri di proposito.

BND: Ora, Vixen, prova a indovinare a quale categoria appartiene la sottoscritta. Non lo chiedo alla rossa, perché come al solito avrà capito fischi per fiaschi, nè al trio restante, perché sono soltanto pedine sacrificabili nel tuo gioco... Allora, hai la risposta?

Bev sospira annoiata.

BB:Ogni tanto puoi anche levarti quella scopa dal culo e parlare senza dover minacciare di botte qualsiasi cosa respiri? Sei noiosa, la tua cricca deve fare un gran bello sforzo per sopportarti.

Viola appoggia una mano sulla spalla della rossa, annuendo.

VV: So perfettamente che persona sei, Brunild Wagner, ma io credo che a volte i problemi possano essere risolti in altra maniera. Fra due settimane avremo un match una contro l'altra, e non vedo perché la cosa debba andare oltre l'importanza del torneo. Non ho interesse in una lotta senza quartiere con te, te l'ho ripetuto più volte. Tu non sei il problema di questa federazione, sono altre persone, come Alisa o Cornelia. O LisaLisa, che tanto sembra piacerti.

La Vixen fa una pausa.

VV: Vedi Brunild, io ho commesso degli errori in vita mia, e nessuno mi ha mai perdonato. Quello che ho fatto l'ho pagato sulla mia pelle, sempre. E non credo sia sbagliato, anzi. Se non pagassimo per i nostri errori, ne commetteremmo molti di più. Ma tu... tu ti sei sempre assolta da sola. Ogni volta che ti vedo stai parlando di come quello che hai fatto non sia responsabilità tua. È sempre solo e soltanto colpa degli altri, secondo te. Vorrei che tu ti provassi a ricordare quella volta che mi hai attaccato senza motivo, nel backstage di Indoor War. Non ero neppure sotto contratto con la TWC al tempo, e tu hai deciso bene di spaccarmi la faccia perché ti davo fastidio. Questo è il mondo di Brunild Wagner, quello in cui se ti rompe un braccio devi anche ritenerti fortunato che non te ne abbia rotti due. E se te ne rompe due devi ritenerti fortunato che non ti abbia spezzato la schiena. Quello in cui lei può fare quello che vuole, ma gli altri non possono parlare.

Viola respira profondamente.

VV: Brunild, tu ti sei sempre assolta da sola, sempre, ma questo non vuol dire che tu sia una brava persona. I tuoi errori rimangono, e il fatto che tu non abbia pagato non vuol dire che tu non li abbia commessi. La violenza di cui di bei non viene dimenticata solo perché te la perdoni. Eppure, io sono qui a chiederti scusa. Nonostante tutto, sono qui per dirti che mi dispiace per quello che è successo. Una cosa che tu non hai mai fatto. Sono qui a dirti che non deve andare in questa maniera. Io non voglio una guerra contro di te perché sarebbe solo l'ennesimo errore. Io non intendo commetterne altri, Brunild.

La Valkyria beve una altro sorso della sua bibita, con noncuranza, dopo di che sospira e risponde.

BND: Il tuo problema principale, Vixen, è sempre questo: parli a vanvera. Primo, tu non mi conosci per niente, e io non alcuna intenzione di farmi conoscere da te, nè di frequentarti, ma proprio mai nella vita. Secondo, è inutile che fai la santarellina, sai bene che quando ti colpii davanti a Lucy, fu perché tu le mancasti vergognosamente di rispetto. E nessuno la passa liscia se tratta male i miei amici più cari. Terzo, cosa diavolo ne sai tu di come io abbia pagato per i miei errori. Quelle che di solito commettono infamie e poi si autoassolvono facendo finta di nulla siete proprio voi Sick Chicks, fino a prova contraria. E questo mi porta al punto numero quattro, che poi sarebbe la chiave di volta di tutto il discorso...

La tedesca continua.

BND: Il pericolo in questa federazione non è certo Lisa Lisa. E in definitiva non lo sono nemmeno Cornelia, nè Alisa. Di persone come loro due ne ho incontrate tante in carriera, e non mi fanno nè caldo, nè freddo. Con loro funziona così: fanno tanto le gradasse e se la menano inutilmente, poi nella loro demenza finiscono per intralciare il mio cammino, allora finisce che le affronto a viso aperto e gli cambio i connotati, rimettendole al proprio posto.

Brunild fa spallucce, poi però guarda seriamente negli occhi Viola.

BND: Il vero problema qua dentro, sei tu Vixen. Tu, e la banda di fantocci senza nè arte, nè parte che ti porti dietro. Perché tu, a differenza di Cornelia e Alisa, cerchi di imporre agli altri il tuo pensiero, che sia con le buone o con le cattive, sempre. E se non funziona, trovi sempre qualche subdola scappatoia per risultare quella dalla parte della ragione, mentre gli altri sono quelli costantemente in torto, gli scemi da denigrare, da isolare, da svilire. Ho perso il conto di tutte le volte che lo hai fatto da quando sei approdata in TWC. Tu che ti accosti a qualcuno e inizi a tormentarlo coi tuoi discorsi noiosi e inutili, e quello ti deve ascoltare per forza, sennò guai.

La tedesca scuote il capo.

BND: Bene, con me non attacca. Ma proprio per nulla. Anzi, più ti avvicini a me, più mi fai venire voglia di prenderti e massacrarti di botte senza un domani. E se non l'hai ancora capito, allora sei un'emerita Dummkopfe. Per cui, eccoti il consiglio della settimana della Valkyria: svignatevela. Tu, la tua amante rossa senza cervello, il cadavere malaticcio e i tuoi cani. Passi lunghi e ben distesi. Adesso...

Viola chiude il pugno destro.

VV: E questo è il punto, Brunild Wagner, tu sei dannatamente convinta che la TWC coincida con il tuo percorso. Sei così convinta di essere l'unica importante qui dentro che non importa quello che ti lasci dietro, l'importante è aggiungere un'altra vittima al tuo conto. Noi siamo le uniche che stanno cercando di fare qualcosa per questa federazione, a differenza tua. Tu hai passato l'anno a cercare di eliminare Alice e Ayumi, noi abbiamo combattuto contro il peggio. Ti ho visto troppe volte pestare qualcuno e poi fare un discorso sul perché lo avessi fatto. Ti nascondi dietro i brutti periodi per fare quello che ti pare, e sentirti pulita.

La Vixen guarda in tralice Brunild.

VV: Io non ti conosco, Brunild Wagner? Mi spiace, ma non è così. Io ti conosco perfettamente. Sei come tante, per quanto ti piaccia pensare di no. Sei piena di te stessa, mai disponibile, testarda e scorbutica, e buona parte delle persone ti trova insopportabile, ma fai finta di nulla, perché ci sono persone che hanno pietà di te e sono tue amiche. Cosa hai mai fatto per Lucy? Eppure la consideri una delle tue più care amiche, ma non l'hai mai aiutata una volta, perché per te è tutto completamente dato. La gente deve amarti per quella che sei, ma tu non sei mai disposta ad accettare gli altri se non si conformano perfettamente a quello che vuoi tu. Credi di essere tormentata, ma in realtà sei solo supponente. Ne ho viste tante come te, accecate dal successo, amate dal pubblico per il visino e le capacità sul ring, distruggere tutto quello che le stava attorno solo per risplendere un po' di più. Tu sei una di quelle che nell'istante in qui la TWC dovesse perdere un po' di splendore te ne andresti a gambe levate, cercando qualcosa di meglio. Già lo stai facendo con la tua bella carriera nelle arti marziali miste, o sbaglio?

Viola chiude gli occhi.

VV: Io faccio del mio meglio per fare del bene, Brunild, ogni giorno. Quand'è stata l'ultima volta che hai parlato con qualcuno che ne aveva bisogno? E ti giustificherai dicendo che non è nel tuo carattere parlare, ma sono solo stronzate. Tu non fai del bene perché non ti interessa, perché solo Brunild Wagner vale il tuo tempo. Ma io non sono così, Brunild, io non ce la faccio a non fare nulla quando posso farla, che tu ci creda o no. Ed è per questo motivo che sono qui, perché nonostante tutto, nonostante tutte le difficoltà, non posso fare a meno di provarci, di cercare di aiutare chi ne ha bisogno. In tutta la mia vita ho sempre faticato a mantenere l'equilibrio, e più volte qualcuno lo ha rotto. Dannazione, spesso l'ho rotto io solo per vedere quanto potevo sprofondare, ma con i denti e con le unghie ne sono sempre uscita, e sono qui, davanti a te, a chiederti scusa perché è comunque la cosa giusta da fare. E forse non cerco sempre di avere ragione, forse ce l'ho, Brunild. Per quanto dura possa sembrare, quello che dico lo dico per aiutare chi mi ascolta. È molto più facile fare come fai tu, stare in silenzio e ignorare, molti meno problemi. Perché tu non alla fine della giornata non avrai mai fallito, non ti sarà mai successo di non aver detto la cosa giusta. Io dovrò sempre pensare a quello che ho fatto, tu no. Io, a differenza tua, non isolo nessuno. Proprio no.

La Toxic Avenger riapre gli occhi.

VV: Io non lascio da solo nessuno, Brunild, mai, anche chi non se lo merita.

La Valkyria a questo punto finisce del tutto la sua bibita, poi sospira un'ultima volta.

BND: Ok. Credo di aver sentito abbastanza...

La tedesca COLPISCE CON UNA TESTATA SUL NASO VIOLA, MANDANDOLA A TERRA! La Vixen inizia a sanguinare copiosamente, mentre Brunild lancia il bicchiere che ha in mano direttamente in faccia a Beverly, stordendola. Jessica prova ad afferrare la bionda, ma questa la solleva e la lancia violentemente contro le casse della produzione. Psycho colpisce con un pugno la tedesca, facendola arretrare, poi tenta un braccio teso, ma Brunild si abbassa, evitando, e poi afferra Greasy che stava caricando e lo lancia contro l'altro mascherato, mandando entrambi a terra. Beverly è però subito addosso a Brunild e la afferra.

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VALKYRIE'S RAGE! Brunild riesce a chiudere in una Armbar la rossa, e torce in maniera innaturale la spalla destra dell'avversaria, cercando di infortunarla. Passano i secondi, quando improvvisamente Viola colpisce con un violento calcio in bocca la tedesca, facendole mollare la presa. Brunild fa una capriola all'indietro e si rialza. SPEAR! Psycho travolge con una Spear in corsa Brunild colpendola perfettamente e mandandola anche a sbattere di testa contro il pavimento. Gli occhi di Brunild si rovesciano immediatamente, mentre le braccia le cadono ai fianchi. La Vixen si pulisce il naso sanguinante, inginocchiandosi e controllando lo stato di salute di Beverly, che si siede a fianco di Jessica, che a sua volta è stata aiutata da Greasy. Viola poi si rialza e si dirige verso la tedesca, che sta lentamente riprendendo i sensi e sanguina leggermente dalla nuca. La Vixen la afferra per i capelli e la tira su in ginocchio. La tedesca ha le braccia lungo i fianchi e non sembra capire dove si trova, ma pare cosciente.

VV: Io ci sto provando, Brunild! IO CI STO FOTTUTAMENTE PROVANDO!

La Vixen rimette in piedi Brunild e la manda a schiantarsi di faccia contro il muro, generando una esplosione di sangue dal naso della Wagner. Viola poi afferra per la schiena la tedesca e la solleva.

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BURNING HAMMER! Brunild rimane immobile a terra, il sangue che le cola dalla nuca che si mescola con quello che sta uscendo dal naso, formandole una piccola pozza sotto la testa. La Vixen rimane seduta di fianco a lei, il respiro irregolare e gli occhi chiusi, quando Beverly le si avvicina e la rimette in piedi, passandole il braccio sinistro intorno alla vita. Le Sick Chicks osservano il cadavere della bionda, poi si allontanano. E sulle immagini dei primi soccorsi che arrivano per Brunild Wagner, noi andiamo in pubblicità. Non cambiate canale.


Up next: Queen of the ring match, Ayumi Haibara vs Alice Angel


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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#53-#56)
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Bentornati ad Indoor War, lo show che è sempre di venerdì. Che serata è stata fino ad adesso, e che serata si preannuncia, ma per adesso abbiamo uno dei momenti più attesi, lo scontro che vedrà due amiche affrontarsi. È tempo di Ayumi Haibara contro Alice Angel.



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Ayumi Haibara compare con un balzo sullo stage, accolta da una buona reazione della folla. La nipponica lancia un grido di battaglia e sorride, per poi caricare verso il ring. Una volta sul quadrato salta paletto ed alza un braccio. Dopo qualche secondo si posiziona al proprio angolo, pronta a combattere.



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Dopo qualche istante, ecco fare il suo ingresso Alice Angel. La giovane Angel si porta al centro dello stage, sospira concentrandosi, dopo di che eccola iniziare a percorrere la rampa in direzione del ring. La One Winged Angel sale i gradoni d’acciaio, poi dall’apron entra nel ring. Qui la vediamo dirigersi silenziosamente verso un angolo, dove si toglie cappellino e maglietta, restando in tenuta da combattimento e appoggiandosi alle corde. È tutto pronto e Simon DeJano fa segno al timekeeper di far suonare la campanella.

Queen of TWC Quarter Final Match:
Ayumi Haibara vs. Alice Angel


Entrambe le lottatrici si guardano da lontano, poi fanno qualche passo in avanti e si stringono in maniera seriosa la mano, per poi non riuscire a trattenere un sorriso. Le due si allontanano e iniziano a girare in tondo, pronte a trovare un'apertura nella guardia dell'avversaria. Passano diversi secondi con le due che girano in tondo, quando improvvisamente partono entrambe in corsa.

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Double Clothesline. Il braccio sinistro di Ayumi si appoggia fortuitamente sul petto di Alice. 1... 2... 3!

Spoiler:
The winner of this match and the first semifinalist of the TWC Queen of the Ring Tournament: Ayumi Haibara


Bordata di fischi dal pubblico, mentre l'arbitro controlla lo stato di salute delle due lottatrici. Il pubblico continua a fischiare, mentre DeJano fa segno verso il backstage, facendo arrivare una coppia di paramedici, che aiuta il direttore di gara a far rotolare fuori dal ring le due lottatrici, per poi aiutarle a percorrere la rampa, subissate di fischi. E sulle immagini delle due che rientrano nel backstage, noi andiamo in pubblicità. Per favore, non cambiate canale.


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E ancora una volta le immagini ci accompagnano presso lo Wukesong Indoor Stadium, Beijing, China, dove si sta svolgendo il cinquantatreesimo appuntamento con Friday Night Indoor War, il primo dopo Homeland: London, l'ultimo PPV della TWC.

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A sorpresa, al centro del ring, il solito dolce sorriso sulle labbra delicate, si trova Ally Sullivan, la giovane intervistatrice della federazione newyorchese, la quale tiene fra le mani un microfono, gli occhi immersi nei volti degli innumerevoli spettatori che la salutato con affetto.

AS: Signore e signori, ecco a voi il mio prossimo ospite, il Diamond Champion della TWC, Fred Franke!


Subito le note di "Heart of Courage" risuonano dentro l'arena, accolte dagli applausi festanti del pubblico.

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Fred Franke, il Diamond Championship sulla spalla destra, fa capolino sullo stage, su di lui ricadono gli occhi di tutti, anche quelli luminosi dell'intervistatrice che sorridente lo attende sul ring. Il Sopravvissuto ringrazia i tifosi per la calorosa accoglienza riservatagli, dunque s'incammina lungo la rampa d'accesso, il passo a tratti incerto, il sorriso di tanto in tanto rotto da qualche smorfia di dolore. Ora si trova ai piedi del quadrato, all'interno del quale sale attraversando i gradoni d'acciaio e dunque gioiosamente va incontro; i due si abbracciano scambiandosi poi innocenti baci sulle guance, dopodiché Fred orgogliosamente alza al cielo il Diamond Championship e riceve innumerevoli applausi da parte degli spettatori. Il tedesco ringrazia ancora, dunque s'accentra, pronto per l'intervista, ma la reazione è talmente entusiastica che decide di raggiungere un angolo del ring, salire sulla terza corda e mostrare all'intera arena il titolo tanto faticosamente difeso.

AS: Fred!

Il Sopravvissuto può finalmente tornare dalla graziosa intervistatrice.

AS: E' bello tornare a casa, vero?

Fred annuisce.

FF: Emozionante, davvero. Le fatiche di Homeland non sono state vane, grazie.

AS: E parlando di Homeland: London, quanto duro è stato il tuo match contro Sanshkin?

D'un tratto il campione si fa serio.

FF: Moltissimo. Tosto, davvero molto tosto, e il corpo non perde occasione per ricordarmelo.

Fred si tocca la fronte, quasi come se d'un tratto fosse rimpiombato nel campo di battaglia della O2 Arena.

FF: La strada per il paradiso comincia all'inferno, lo sapevamo; ma non credevo che gli inferi potessero esse così profondi, così spaventosi. Forse non ero preparato, lo devo ammettere, ma è così, ormai sono qui e voglio andare avanti, passo dopo passo, incontro dopo incontro, vittoria dopo vittoria, perché il mosaico che insieme comporremo, possa essere il più brillante possibile, brillante tanto quanto questo diamante che dinnanzi a voi ho l'onore e l'onere di possedere e di difendere...

Fred è costretto ad interrompersi; numerosi, infatti, sono gli applausi da parte del pubblico.

FF: Un guerriero umile, questo ho scelto di essere e rinnovo il mio faticoso impegno; ma più s'allunga il cammino, più odiosi figli di puttana mi capita di incontrare e più cattivo devo diventare.

Tutt'attorno ora c'è silenzio. Ally, il microfono teso verso Fred, lo guarda attenta, lo sguardo serioso.

FF: C'è stato un uomo, un amico, un fratello, una persona di cui mi fidavo e che proprio un anno fa, mi tradì attentando alla mia carriera, a tutto ciò che avevo creato con anni di rinunce, col sudore, le lacrime, il sangue. E poi un altro, questa volta un uomo che chiamavo padre e che un giorno è venuto qui, a casa mia, dinnanzi a voi, i miei amici, voltandomi le spalle proprio nel momento del bisogno. Ebbene, non voglio che tutto questo accada di nuovo: Sanshkin è stato la prima vittima di un nuovo Fred Franke, un Fred Franke più cattivo, un campione che non chiede, ma pretende il rispetto da parte del suo avversario e che è pronto a fare il necessario pur di difendere il suo titolo e renderlo il più onorevole, il più amato, il più importante della TWC e del mondo.

Applausi, Ally si lascia sfuggire una lacrima. Dura è l'espressione del campione.

FF: Perciò, chiunque ora sia là fuori, chiunque intenda dare la caccia al Diamond Championship, s'accomodi, ma si ficchi bene in mente che incontrerà me, Fred Franke, e che per sconfiggermi dovrà fare ciò che né Sanshkin né Sean Morgan né nessun altro nell'interno universo è mai riuscito a fare, uccidermi.

Spoiler:

... Fred, colto di sorpresa, si guarda attorno volgendosi poi verso lo stage; lo stesso fanno gli spettatori e Ally Sullivan, ma i secondi trascorrono e nessuno, nessuno appare...

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... Ma ecco che, fra il boato dell'arena, fa capolino sullo stage Italian Nightmare. L'ex TWNA, il volto cadaverico, su cui ricadono i lunghi capelli neri, le braccia, scoperte, colme di bizzarri e misteriosi pittogrammi, incrocia subito lo sguardo di Fred, il quale fatica a nascondere lo stupore. Circondato dal rumoreggiare degli spettatori, ecco che il Leader percorre la rampa d'accesso con passo lento, solenne, spettrale. Giunti ai piedi del ring, s'arresta, gli occhi fissi su quelli glaciali del tedesco, affianco del quale si trova ancora Ally Sullivan, anch'essa rapita dalla presenza dell'incubo italiano. Gira attorno al quadrato, s'impossessa di un microfono e finalmente, superati i gradoni d'acciaio, accede all'interno del ring. Per la prima volta Fred e Italian Nightmare sono faccia a faccia. Fred afferra il microfono dalle mani di Ally.

FF: Allora?!

Silenzio.

FF: Immagino che tu sia venuto per il Diamond Championship.

Ancora silenzio.

FF: Bene, sono pronto!

Il Leader non risponde, Fred sospira...

IN: Sean Morgan ha scagliato la prima pietra, Sanshkin la seconda. E ora, Fred, è il momento che tu ti ritiri, una volta per tutte.

Fischi, Fred scuote la testa.

FF: Queste parole le ho già sentite, non c'era bisogno che Mr. Fox Olon inviasse una delle sue serpi per ripetermele. Tornatene da lui e non farti più rivedere.

IN: Io non parlo sotto padrone. E non sono venuto per il Diamond Championship, sono venuto per te.

Il pubblico ascolta attentamente, ammutolito dal tono flemmatico di Italian Nightmare, che aggiunge una punta di inquietudine nelle sue parole.

IN: L'umiltà è una virtù che si guadagna, non si proclama. Tu, Fred, sei un bugiardo; tu sei un volgare fascistello che crede di avere il potere di distribuire opportunità a coloro che lo circondano. Ma io non sono come tutti gli altri, io sono libero; e come persona libera stanotte non competerò per quel titolo, stanotte affronterò te e ti batterò diventando il tuo peggiore incubo. E domani, quando sarò il legittimo pretendente al Diamond Championship, tornerò non invitato da te e ti sconfiggerò una seconda volta diventando il nuovo campione.

Fred lancia occhiatacce di fuoco contro l'impassibile Italian Nightmare, il quale ora rivolge la propria attenzione verso Ally Sullivan. Ma il campione si frappone fra i due, e il Leader, per la prima volta, abbozza un sorriso, un sorriso terrificante. Dunque volge le spalle ai due, posa delicatamente il microfono a terra e si allontana, seguito attentamente dal suo nuovo nemico, Fred Franke.



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Re: TWC - Friday Night Indoor War(#53-#56)
MessaggioInviato: 11/08/2017, 20:29 
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Ritorniamo in diretta e all'interno dell'arena, le luci si abbassono e dal titantron vediamo apparire all'improvviso, tra i fischi, il volto di Damien da cui però non si capisce dove si trova visto che si vede solo il suo volto come detto.

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D: Homeland è passato ed eccoci di nuovo qui a Indoor War. Le cose non sono andate come previsto ma la colpa non è la mia ma di colui che ha mostrato scarsa resistenza sul finale del match, Sean Morgan.
Se non ho la title shot non è colpa mia ma di Morgan, colui che ha dimostrato di essere forte solo a parole ma non con i fatti, l'unico che ha perso è stato lui, non di certo io e addirittura Vincent Cross.
Se ci fosse una parvenza di giustizia Rick Frye dovrebbe mettere in palio la sua title shot contro di me ma so che questo non accadrà mai perchè la giustizia non esiste e perchè Rick in fondo è un codardo e non lo scopro certo oggi.

Risata di Damien.

D: Quando l'avevo sfidato per quello che sarebbe stato il primo match ricordate cosa disse? Disse di no da vero e proprio fifone, se non fosse stato per Virgil il match non ci sarebbe stato.
In fondo però il caro Rick lo capisco, in fondo al suo cuore temeva di perdere ed è proprio quello che successe, l'uomo dall'alto quoziente intellettivo perse proprio in astuzia.
Se andassi là fuori per sfidarlo a mettere in palio la title shot rifiuterebbe o non si presenterebbe proprio ma in fondo lo capisco, sarebbe troppo dura per lui perdere una seconda volta con il diavolo in persona, la mia gioia ma anche consolazione sarà vederlo uscire perdente dallo scontro contro Fred Franke.

Altra risata.

D: Questo però riguarda il passato, il presente invece vi mostrerà che la persona più pericolosa dell'intera TWC sia io e nessun'altro.

Fischi per Damien.

D: Quando dico ciò non mi riferisco all'aspetto fisico ma all'aspetto mentale, la persona più pericolosa non è quella che utilizza il fisico ma quella che utilizza il cervello e chi meglio del Diavolo è migliore in questo?
Sono in grado di penetrare nelle vostre menti a mio piacimento e farvi commettere le peggiori nefandezze, sono in grado di farvi diventare dall'oggi al domani degli assassini, degli stupratori, dei rapitori o qualunque altra cosa vi possa venire in mente, posso farvi impazzire a mio completo controllo.
Io so anche tutti i vostri segreti più nascosti, io so se tradite o no il vostro partner, se lo amate o no o anche se un genitore in verità non odi i propri figli per avergli rovinato il fisico o la vita per sempre facendolo pentire di non avere scelto l'aborto.

Fischi assordanti.

D: In definitiva io posso e so tutto, si dice che sapere è potere e molto presto avrete un assaggio di quello che dico.

Tra i fischi del pubblico il volto di Damien sparisce e la luce ritorna nell'arena.


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