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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#50-???)
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MessaggioInviato: 30/06/2017, 23:39 
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Cari amici telespettatori, bentornati a TWC Friday Night Indoor War, lo show di wrestling più mozzafiatante del momento!

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Siamo nuovamente nel backstage della Westfalenhalle di Dortmund, e troviamo i TWC World Tag Team Champions, Leon Black e Sigfried Jaeger fermi da una parte, come in attesa di qualcuno.

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L’American Knight e l’European Hero parlottano tra loro del più e del meno, quando ecco che Leon fa notare al Corvo che sta arrivando qualcuno. I due si mettono in spalla i loro titoli e si avviano nel corridoio, arrivando faccia a faccia con i Pulp Fiction, reduci dalla vittoria importante contro i Wolves of Winter e i Rock Martens che li ha resi ufficialmente First Contender alle cinture di coppia.

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SGF: Eccoli qua i nostri nuovi avversari. Complimenti per la vittoria, bimbi belli, vi siete guadagnati un altro mese di vita prima di essere distrutti a Homeland per quello che avete combinato la scorsa puntata…

LB: Sig, più posato.

Black ridacchia.

LB: Se te la prendi così tanto per un attacco alle spalle non finiremo mai più.

BBB: Eppure lo capisco. Non deve essere bello farsi vedere così impreparati in diretta mondiale.

Boom porta la mano destra sull’orecchio sinistro, per eseguire un breve esercizio di stretching al collo.

BBB: Ora tocca a noi non farci trovare in quelle condizioni.

MT: E penso che il primo ostacolo, sia stato superato oggi.

Sigfried Jaeger incrocia le braccia.

SGF: A parte il fatto che dovete ringraziare il qui presente Leon per non essere diventati vittime di un fitto lancio di oggetti e quant'altro qui presente nei corridoi da parte del sottoscritto, vorrei porre alla vostra attenzione una certa coincidenza: circa un anno fa, anche un altro personaggio piuttosto discutibile mi attaccò a tradimento mentre festeggiavo la conquista di un titolo importante dopo War of Change...

Il Corvo piega la testa.

SGF: Il suo nome era ed è ancora Jack Keenan, e se non ricordate che fine fece a Homeland: Berlin, potreste provare a chiederglielo direttamente. Ma attenzione, perché se lo beccaste di cattivo umore potrebbe pestarvi entrambi dalla rabbia al solo ricordo di quello che gli feci io...

LB: E per fortuna che non hai lanciato niente Sig. Farebbe male alla tua reputazione di uomo adulto.

Black poi sorride

LB: Ma vedete ragazzi, non è una questione di preparazione. Ho già sconfitto Boomie più volte, sia in singolo che in tag team, e, guarda caso, una volta proprio con il tedesco che ho qui accanto. E prima che tu dica qualcosa, Boomie caro, anche se tu non eri con il fidato Thunder, nemmeno io e Sig eravamo un tag team come lo siamo oggi. Anzi.

BBB: Carino, da parte tua, farmi risparmiare il fiato.

Il mascherato incrocia le dita.

BBB: Ma si parlava comunque di due fra i più vincenti e conosciuti lottatori della federazione.

Risatina di BBB.

BBB: Senza accorgermene, vi ho fatto un complimento. Ma potrebbe essere un inganno anche questo, no?

Matt annuisce.

MT: Trovo carino il fatto che fate discorsi del tipo "diventati vittime di un fitto lancio di oggetti" e poi vi autodefinite degli Extraordinary Gentlemen, ah la coerenza.

Thunder ridacchia.

MT: Ma parliamo di cose che mi interessano, quello che vi abbiamo fatto due settimane fa lo dovete considerare solo una piccola anteprima di quello che vi aspetta, la vera thunderstorm deve ancora arrivare, e credetemi se vi dico che non vi piacerà.

Matt fa una pausa grattandosi il mento.

MT: Se ci pensiamo bene, questa situazione non è poi così diversa di come era sei mesi fa circa, quando abbiamo distrutto in una sola notte tutto quello che la categoria tag team aveva da offrire, dopo di che abbiamo sconfitto quello che, in quel periodo, era considerato un team invincibile e inscalfibile, quello che sta succedendo ora è la stessa cosa, stessi fatti e, come scoprire prossimamente, stesso finale.

A questo punto Sigfried Jaeger si piazza davanti a Matt Thunder e lo squadra.

SGF: Il problema, giovane Thunder, è che quel team invincibile e inscalfibile di sei mesi fa, il sottoscritto l'aveva già sconfitto un anno e sei mesi fa. Per cui non mi pare proprio che la situazione sia la stessa, specie se come tag team partner, rispetto a quel pazzo di Christophorus, ho una macchina da wrestling come poche...

Poi Jaeger piega la testa.

SGF: Comunque, se vuoi già un anticipo di quello che avverrà, io ci sto. Qui, adesso...

I due si avvicinano, Big Black Boom mette a mano destra sul petto di Matt.

BBB: Lasciaci godere questo mese, prima che ci distruggiate ad Homeland.

Il mascherato fissa negli occhi il tedesco.

BBB]: Sembri più rissoso del solito, Sig. O forse nervoso. Non so, come se qualcosa ti preoccupi. Non so, sarà l'aria di casa a farti questo effetto, o forse il troppo pensare riguardo la stipula del nostro match. Ma sono sicuro che non siamo noi.

Sguardo d'intesa con Thunder.

BBB]: Molto sicuro.

Risata di Boom, sorriso di Matt. Il perfidy in a mask dà una pacca a Sigfried sulla spalla dove giace il titolo tag, al quale regala un ultimo sguardo. Mentre i nuovi pretendenti al titolo si dileguano, il Best from the West incrocia le braccia, poi volge lo sguardo verso Leon.

SGF: Ti sono sembrato più nervoso del solito?

Black dà una pacca sulla spalla del Corvo, quasi spostandolo.

LB: Amico mio, ho visto ballerine al debutto di Ciaikovski più tranquille.

Dopo di che l'American Knight se ne va facendosi una risata.

SGF: Mah...

E con le immagini di uno Jaeger pensieroso che segue il compagno di team, noi andiamo in pubblicità.





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THE MAIN EVENT


Ultima modifica di Elban Rattlesnake il 30/06/2017, 23:44, modificato 1 volta in totale.

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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#50-???)
MessaggioInviato: 30/06/2017, 23:44 
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Bentornati a questa puntata di TWC Indoor War! Tutto è pronto per il Main Event della serata! Le telecamere riaprono il collegamento con una carrellata sul pubblico, per poi spostarsi verso lo stage.



An Honest Man risuona nell'arena, e dopo pochi secondi Travis Miller fa il suo ingresso sullo stage, accolto dai fischi del pubblico. Lo scozzese si dirige rapidamente verso il quadrato e vi sale, per poi chiedere un microfono. Il pubblico intona dei cori contro il Child of Ice, il quale aspetta qualche secondo prima di iniziare a parlare.

TM: Andiamo, non penserete davvero che io sia il cattivo in questa storia.

Il pubblico fischia lo scozzese ancora più rumorosamente.

TM: Signori, vi state sbagliando, qui non sono io quello da rimproverare. Ho giocato sporco, lo ammetto, ma la TWC non punta a decretare il miglior cittadino. Siamo dei wrestler, la violenza è alla base del nostro lavoro, ed io ogni volta che salgo su questo ring voglio fare un buon lavoro.

Travis si ferma per qualche secondo attendendo che il pubblico si calmi.

TM:Mi dispiace che le mie azioni vi abbiano indignato così tanto, se vi consola non ho provato alcun piacere ad attaccare Carroll. Non ho provato alcun piacere nel vederlo strisciare a terra e non ho provato alcun piacere nel sentire l'acciaio della sedia schiantarsi ripetutamente contro la sua gamba. Ve lo assicuro, vorrei essere anch'io un paladino della sportività e comportarmi sempre correttamente con ogni wrestler che mi si para davanti, ma sto combattendo per il titolo massimo. Sto inseguendo lo stesso obiettivo che chiunque altro in questa federazione insegue, ed in una vasca di squali come questa non posso permettermi di perdere l'occasione di essere in cima alla fila.

Travis abbassa lo sguardo.

TM:Se ad Homeland fallisco tutto quello per cui ho lavorato fin ora sarà stato invano. Deluderei il mio maestro, deluderei la mia famiglia e soprattutto deluderei Shawn. Vorrei poter essere Travis Miller, il wrestler modello, ma quel wrestler non ha chance ad Homeland, e sinceramente il TWC World Heavyweight Title è una ricompensa più che valida per rinunciare alla correttezza. Non ho fatto quello che ho fatto a War of Change solo per poi fermarmi di fronte alla sportività e alle buone maniere. Voglio onorare il nome dei No More Heroes con il titolo massimo, e questo vuol dire che se mi si presentasse davanti una qualsiasi possibilità di guadagnare un vantaggio in vista del match di Homeland non me lo farei ripetere due volte. Due settimane fa il campione ha abbassato la guardia di fronte a me, ed io l'ho azzoppato. Non è una cosa che mi sono divertito a fare, ma è una cosa che dovevo fare. E sinceramente, Carroll si è meritato ogni singolo colpo.

La folla fischia lo scozzese, intonando anche qualche debole coro a favore di Nick Carroll. Travis sospira.

TM: Invece che fischiare me per la mia scorrettezza dovreste rimproverare il campione per la sua ingenuità, quella è una colpa assai peggiore. Nick Carroll è il campione del mondo di questa federazione, dovrebbe capire perfettamente da solo che in una posizione del genere non ci si può mai permettere di abbassare la guardia con nessuno. Lui invece che fa? va in giro a stringere mani, si lascia ingannare. Dovrebbe essere il migliore di questa federazione, eppure due settimane fa non si è dimostrato minimamente degno dello stipendio che questa federazione gli paga. Sinceramente quell'aggressione non può che fargli bene, perchè forse ora ha capito esattamente in che situazione si trova. Ha capito che avere un regno da campione non è solo un modo sfarzoso per fare più soldi, ma il vero banco di prova per i migliori wrestler della federazione.

Travis si ferma qualche secondo e poi riprende a parlare.

TM: Quel titolo che porta alla vita è una responsabilità, e la gamba è il prezzo che ha pagato per essere venuto meno alle sue responsabilità.



Ma ecco che la theme song di Nick Carroll arriva ad interrompere il monologo di Miller!

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Il TWC World Heavyweight Champion si presenta sullo stage con la cintura alla vita ed il pubblico gli riserva una grande ovazione di benvenuto. Il bostoniano si avvia lungo la rampa, zoppicando vistosamente, poi entra sul ring passando dai gradoni. Dopo aver ricevuto un microfono, il Brain Damager va a posizionarsi di fronte al rivale.

NC: Non so con quale coraggio tu sia uscito fuori a parlare di onore e responsabilità stasera.

Lo sguardo del campione è infuocato.

NC: Con quale coraggio sei salito su questo ring, sostenendo che non si può diventare campioni del mondo comportandosi da "bravi ragazzi"?

Carroll fa il verso a Miller pronunciando le ultime parole.

NC: Credo che tu abbia decisamente bisogno di dare una ripassata all'albo d'oro. Leon, Sigfried, Andy ed io siamo arrivati dove siamo arrivati senza bisogno di mezzucci, senza bisogno di attaccare nessuno a tradimento. Non è stato facile, questo è certo, ma è proprio il nostro spirito di sacrificio che ci ha permesso di arrivare in vetta alla montagna. È proprio questo che distingue i campioni del mondo della TWC dalla massa.

Nick indica Miller.

NC: Quello che hai fatto due settimane fa ha reso chiaro che tu non potrai mai entrare a far parte di questa categoria. Quello che hai fatto ti ha fatto entrare di diritto nella lista degli opportunisti. Hai presente Jack Keenan? Esattamente un anno fa, il buon Jack ha deciso di sfruttare la sua occasione attaccando Sigfried ed infierendo sul suo braccio infortunato. Credeva di essersi preso un vantaggio sul campione, credeva di aver creato il perfetto bersaglio sul quale agire ad Homeland: Berlin. Ed invece no. Il fisico di Sigfried poteva essere stato danneggiato, ma il suo spirito non era stato minato. Anzi, la scorrettezza ricevuto aveva infuocato ancora di più il suo animo. Keenan non avrebbe mai potuto battere un avversario così determinato. Aveva firmato la sua stessa condanna. Ed è esattamente la stessa cosa che hai fatto anche tu. Non potrò essere al cento per cento a Londra, questo è chiaro. Ma hai innescato un meccanismo che non dovevi affatto toccare.

Nick agita il dito sotto la faccia del rivale, alzando il tono della voce.

NC: Sarai tu quello che dovrà subire le conseguente delle proprie azioni, sarai tu a dover rimpiangere le tue scelte, così come sei tu quello che è venuto meno alle sue responsabilità. Anche tu avevi delle responsabilità in qualità di sfidante: avevi la responsabilità di essere degno dell'opportunità che ti eri guadagnato, ma no. Hai deciso di passare dall'altra parte della barricata.

Carroll allarga un braccio, come ad indicare tutta l'arena.

NC: Quando si parla dei mali di questo posto si tende a parlare di Morgan o del subumano che ho avuto il dispiacere di incontrare poco fa. Ci sono altre persone che vengono solitamente tollerate, o viste come un male minore. Persone come Keenan. Persone come te. Per quanto mi riguarda, non esiste un tipo di malvagità migliore di un altro. Lo avevo già detto ad Andy Moon, lo ripeto anche a te: una volta che oltrepassi la linea, non ci sono mezze misure.

TM: Wow, scompari quando ti si chiama ma quando non sei il benvenuto ci metti un attimo a salire sul ring.

Travis accenna una risata.

TM: Carroll, puoi anche lasciar perdere la tua definizione del male e quello che tu pensi siano le mie responsabilità, non ho alcun interesse nell'aprire un dibattito sulla moralità con te. Sinceramente, l'unico motivo per cui ti ho effettivamente ascoltato invece che colpirti con una Sacrifice in mezzo agli occhi è perché non penso che saresti in grado di riprenderti in tempo per Homeland se ora ti attaccassi di nuovo.

L'espressione di Miller si fa seria.

TM: D'altronde aggredirti non mi porterebbe da nessuna parte, vero? Quello che hai alla vita è il titolo dei bravi ragazzi. Leon Black ha tenuto quel titolo per oltre 200 giorni. Sigfried Jaeger dopo di lui lo ha difeso valorosamente, ha anche passato svariati mesi a farsi un nome rompendo le regole ed attaccando persone alle spalle, ma quando l'ha vinto lo ha fatto da bravo ragazzo. Ed appena prima di te Andy Moon ha avuto un regno all'insegna della sportività.

Il pubblico acclama i nomi citati da Miller.

TM: Sai cos'hanno in comune tutti loro? Hanno tutti perso il titolo. Se Black avesse agito d'astuzia non avrebbe perso il titolo a War of Change, se Jaeger si fosse comportato come lo stronzo che è sempre stato durante i match forse sarebbe ancora campione ora, e ti assicuro che se Moon non fosse stato così impegnato ad interpretare la parte del campione rispettabile non avrebbe mai perso contro di te.

Fischi contro Miller.

TM: E questa è stata una loro scelta, ci vuole coraggio e lo rispetto, ma fare la cosa giusta prima o poi porta alla sconfitta, e porterà pure te nella lista degli Ex-campioni. Il tuo sarà il regno più breve nella storia di quel titolo, e non c'è da stupirsi visto che tra te ed il resto dell'albo d'oro c'è una differenza: Nessun'altro oltre a te avrebbe mai potuto avere la folle idea di presentarsi di fronte a Travis Miller con una gamba ridotta in quel modo. In questo momento sono in pieno controllo sul futuro della tua carriera. Il tuo orgoglio ti porta ad essere sconsiderato, ed il tuo essere sconsiderato ti porta a perdere il controllo della situazione. Questo è ciò che ti manca e questo è ciò che farà diventare me il prossimo TWC World Heavyweight champion.

Carroll scuote la testa.

NC: Se solo mi avessi fatto parlare, sapresti già da due settimane che ero in infermeria quando mi hai chiamato fuori. Non che io volessi, ma sai, quando Vincent Cross decide che i dottori devono controllarti non è affatto semplice farlo desistere, specie se si mette in testa di trasportarti di peso. Ti assicuro che avrei preferito parlare con te piuttosto che farmi aggredire da uno scompensato, e supponevo che non ci sarebbe stato bisogno dei sottotitoli per capirlo. Chiaramente, sarei stato io a chiamarti fuori durante il Main Event, ma sappiamo tutti che la pazienza non è il tuo forte.

Nick sospira.

NC: Detto questo, sono sempre più preoccupato per la tua memoria a breve termine. Non c'è stato un singolo momento in cui Moon si sia comportato da campione rispettabile da Alpha Horizon in poi. Ora so perché l'ha fatto, ma ritengo che la sua urgenza di testarmi piuttosto che battermi sia stato uno dei motivi della sua sconfitta. Andy, Leon e Sigfried non hanno perso a causa della strada che hanno scelto. Hanno perso perché si sono trovati di fronte un avversario più concentrato, più determinato, più in forma. E sono diventati consci, prima o poi, di non poter prendere scorciatoie per arrivare al titolo. Questo è quello che ti manca, questo è il motivo per cui cadrai.

Il bostoniano alza le spalle.

NC: Per quanto riguarda le tue minacce su un nuovo attacco, non credere che sia salito su questo ring senza fare i miei calcoli. Valutare i rischi e trovare soluzioni è il mio mestiere. Questa sera non fa eccezione. Sta a te correre il rischio o meno.

Carroll osserva lungamente il Child of Ice, un sorrisetto sul volto.

TM: E quale sarebbe esattamente la tua soluzione a questo scenario? Hai intenzione di compensare per la gamba infortunata con la forza di volontà? Carroll, solo perché ti ho colpito a tradimento una volta non credere che ne abbia bisogno per tenerti a terra. Sarei in grado di sconfiggerti in una lotta ad armi pari, nelle tue condizioni attuali non dureresti un secondo.

Travis si ferma per qualche secondo per far spazio alla reazione del pubblico.

TM: Però tranquillo, come ho già detto questa serata non finirà nel sangue. Per oggi basta un avvertimento: Io non sono Andy Moon, non ti sto facendo questo perché voglio tirare fuori il meglio di te ed avere un momento strappalacrime alla fine del match. Io voglio spezzarti le gambe in modo che tu non possa stare più in piedi, voglio lussarti le spalle in modo che tu non possa eseguire il kick-out e voglio romperti tutte le dita in modo che tu non opponga resistenza quando ti strapperò il titolo dalle mani. Sei un buon wrestler, sei tremendamente stupido ma sul ring fai faville. Però io ho una promessa da rispettare, ed in confronto a quella la tua salute è totalmente insignificante.

Carroll scoppia a ridere.

NC: Mi hai veramente dato dello stupido? Dopo tutte le stronzate che hai detto stasera? Incredibile.

Il campione torna serio.

NC: Rimani convinto di potermi battere. Rimani convinto di potermi assalire. La cosa non mi tocca affatto. È qualcos'altro che mi infastidisce veramente.

Piccola pausa.

NC: Facciamo un passo indietro. Torniamo a Gennaio, quando ti accusai di aver sfruttato il doppio impegno di Moon per assicurarti una chance al titolo mondiale. A quel tempo ritenevo che tu fossi troppo debole per tentare la scalata dal sentiero principale. Il tuo comportamento nei mesi successivi mi avevano portato a cambiare idea. Pensavo che finalmente Travis Miller fosse cambiato, fosse riuscito a lasciarsi le spalle le insicurezze che lo frenavano. Mi sbagliavo ancora. Sei cambiato, è vero, ma non in meglio. E non è due settimane fa che hai gettato veramente la maschera. È stato molto prima.

Carroll torna a puntare col dito contro il petto di Miller.

NC: Ma sei stato un bastardo fortunato. Un bastardo fortunato che si è ritrovato ad affrontare Shawn Gates. Io e Shawn possiamo aver avuto delle divergenze ultimamente, ma alcuni suoi pregi rimangono innegabili. La caparbietà, lo spirito combattivo. La resilienza. Non avrebbe accettato una lotta meno dura di quella che avete combattuto. Non sarebbe rimasto a terra se non avessi colpito con tutta la tua forza. E questo è il punto. Questo è tutto quello che ti serviva per inscenare la tua commedia. Tu avresti comunque colpito Shawn fino a mandarlo in ospedale, esattamente come non ti sei fatto scrupoli a colpire me. Lui ti ha fornito la possibilità perfetta per rendere tutto questo normale. Anzi, non solo normale. Direi commovente, quasi poetico. Non hai combattuto quell'incontro per onorare Shawn e non mi hai attaccato per onorare alcuna promessa. Lo stai facendo perché sei un bastardo. Un bastardo fortunato. A Homeland: London, la tua fortuna terminerà.

Carroll lancia il microfono in faccia a Miller e rimane a fissarlo. Travis ringhia, ma non si muove. Carroll scuote la testa e si incammina per uscire dal ring, senza perdere di vista il rivale. Miller non muove un muscolo e Carroll esce dal quadrato e si incammina lungo la rampa, mentre la sua theme song risuona nell'arena. Il Child of Ice rimane di schiena rispetto al TWC World Heavyweight Champion, scuotendo la testa con un sorrisetto ironico. Su queste immagini, si chiude anche la cinquantunesima puntata di Indoor War! Ma non dimenticate il Fallout. Arrivederci, e alla prossima!










CM-Cena, Elban Rattlesnake, Il Capitano, straight edge savior,
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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#50-???)
MessaggioInviato: 30/06/2017, 23:52 
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Fallout dell'ennesima scoppiettante puntata di Friday Night Indoor War. Le telecamere ci mostrano un uomo, girato di schiena, percorrere la rampa di scale che porta al tetto della Westfalenhalle di Dortmund.

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Una nuova telecamera, posizionata sul tetto dell'arena, ci rivela l'identità dell'uomo misterioso: si tratta di Kevin Manson. L'Apocalisse sospira, dopodiché si guarda intorno per accertarsi che non ci sia nessun altro e rimane impietrito per qualche secondo. Ora si avvicina a passi indecisi verso qualcosa o qualcuno fuori dall'inquadratura.

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SHK: I can’t remember anything
Can’t tell if this is true or dream
Deep down inside I feel the scream
This terrible silence stops me


Il Dragone si trova seduto sulla balaustra dell'arena e non sente i passi del suo amico. Manson si avvicina fino ad arrivargli a circa trenta centimetri di distanza, ma rimane in silenzio senza attirare la sua attenzione. Finalmente, parla.

KM: Te ne rendi conto, vero?

SHK: Questo potrebbe essere il mio ultimo giorno della Blue Whale Challenge, cosa faresti?

KM: Stavi cantando i Metallica, non i Green Day. Non sei una dodicenne.

Manson sorride amaro.

KM: E dire che qualche mese fa sono arrivato vicino dal lanciarti giù dal tetto di un'arena. Anche perché non c'erano balaustre, quella volta. Immagino sia un'esperienza difficile da dimenticare per entrambi.

SHK: Risposta sbagliata. Dovrei ascoltare i Bullet for My Valentine per essere una dodicenne. Dannato Kevin.

L'ex Dragon Kid fa segno ad Kevin di sedersi vicino a lui.

SHK: Penso sia stato il momento in cui ho capito tu fossi mio fratello. Nulla di più nulla di me. Io volevo farla finita e tu mi stavi aiutando. Ora il problema è al contrario, ma tu come al solito non vuoi che io faccia nulla. Rispetto la tua decisione e vado avanti.

Sanshkin giocherella con la maschera da drago che porta con sé.

SHK: Penso di aver realizzato solo dopo il match, ma non penso di volerlo fare appieno.

Manson si siede di fianco all'amico, osservando il cielo.

KM: Guardare il cielo stellato. Penso che sia l'unica cosa che non è cambiata nel corso dei miei ultimi due anni.

Kevin chiude gli occhi.

KM: Eppure, se è l'Apocalisse che devo essere, tutto questo dovrà essere distrutto per mano mia. Apprezzo tutto l'aiuto che ti offri di darmi, Eddie, davvero, ma.. Non sei tu il consigliere che cerco. Per un po', dovrai farti da parte. Il branco richiede dei sacrifici, a volte.

Manson incrocia lo sguardo di Sanshkin.

KM: Mi fa male, ma è necessario. I Wolves Of Winter, almeno per ora, sono finiti.

SHK: Per ora mi va bene. Aspetterò, la porta sarà sempre aperta, quando vorrai e come vorrai. Sarò io per la mia e tu per la tua strada Kev. Ma i Wolves avranno lo stesso appetito: l'oro!

KM: Il lupo perde il pelo, ma non il vizio.

Kevin sorride all'amico, poi si alza e si allontana a passi lenti, ripercorrendo le scale su cui era salito. Sull'immagine di Sanshkin che osserva il cielo, il collegamento si interrompe.



/----------------------------------------------/



Ci troviamo nel parcheggio della Westfalenhalle di Dortmund, e vediamo un cupo Sean Morgan camminare verso la propria vettura.

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Ma ecco che si sente all'improvviso un clacson premuto all'impazzata! Morgan si volta verso la propria destra, sbarra gli occhi e si butta in avanti con una capriola. Dove si trovava prima l'ex Diamond Champion passa Vincent Cross con la sua moto a tutta velocità.

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Il Biker si ferma con un'impennata, mentre Morgan si rialza osservando incredulo e col fiato corto il suo avversario. Cross lo osserva.

VC: Prendilo solo come un avvertimento, Morgan!

Cross dà gas e se ne va via, lasciando l'orfano da solo.

SM: La guerra ha ufficialmente inizio!

Sul volto di un Morgan indemoniato là telecamera stacca.


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#50-???)
MessaggioInviato: 14/07/2017, 20:42 
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Signore e signori, benvenuti al kick-off di Friday Night Indoor War, 52esimo episodio. Mentre gli ultimi tra i membri del TWC Universe si ammassano all’entrata dell’arena, pronti per godersi lo spettacolo, le telecamere si spostano all’interno del Palais Omnisports di Parigi, andando a cogliere un Jack Keenan a sua volta appena arrivato.

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Il Pain Deliverer indossa una felpa grigia, presentandosi in una veste diversa rispetto a quella cui siamo abituati. La barba è incolta, gli occhi cerchiati guizzano di angolo in angolo; sul volto non c’è ombra del suo solito sorriso beffardo. Un paio di addetti ai lavori si scostano al suo passaggio, per poi seguirlo con lo sguardo, di sottecchi. Tutto ad un tratto, Jack Keenan si ferma in mezzo al corridoio della produzione. La telecamera allarga il suo campo.

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Vincent Cross è appoggiato al muro, il suo sguardo fisso negli occhi di Keenan. JK ricambia lo sguardo. I due rimangono immobili, in questa posizione, per una serie di interminabili istanti; nel corridoio non vola un mosca. Poi, come improvvisamente si era fermato, altrettanto improvvisamente Jack riprende la sua marcia… ma Cross lo afferra per un braccio.

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KEENAN OBLITERATION DRITTO ALLA TEMPIA DI CROSS! Il biker barcolla, indietreggiando al muro, a cui si appoggia per non cadere. Vincent Cross, però, si rialza di scatto ed afferra Keenan per il colletto, spingendolo poi contro il muro opposto ed addossandolo alla parete. Il Pain Deliverer mostra i denti al vecchio rivale.

Keenan: Vincent, questo non ha nulla a che vedere con te. Stanne. Fuori!

Cross lo osserva per alcuni secondi, poi sputa per terra.

VC: Avresti dovuto dirlo prima a Quill, non pensi?

KEENAN SI SCAGLIA CONTRO CROSS ED I DUE FINISCONO ENTRAMBI A TERRA! I due battagliano per alcuni secondi con Keenan che tenta di chiudere il Biker in una Choke Hold, ma Cross riesce ad allontanarsi dall'avversario, JK si rialza e tenta una Spear ma il suo avversario riesce a prenderlo per tempo stringendogli la testa e gettandolo a terra. L'avvocato tenta di rialzarsi, mentre Cross sbuffa, in piedi.

VC: E' così che vuoi vendicare Quill!? Non so te, ma dopo quello che è successo due settimane fa mi sa che sei in balia di Kevin, e non c'è condizione peggiore che essere in svantaggio rispetto ad uno come lui.

Jack Keenan si rialza a sua volta, con il fiato corto. Dal suo labbro cola un piccolo rivolo di sangue.

Keenan: Non è serata, Cross. Hai sbagliato giorno per le lezioni di vita. Non oggi.

Cross sbuffa, poi invita Keenan a farsi avanti con la mano destra. Il Pain Deliverer non se lo fa ripetere e subito parte una nuova rissa con Cross! Ecco che Jack, sfruttando la sua maggiore agilità, riesce a saltargli sulla schiena e a chiuderlo in una Sleeper Hold! Il biker gira su se stesso, cercando di liberarsi, ma l'avvocato stringe la presa ed urla per la rabbia! Alla fine il Biker della TWC riesce a correre contro il muro all'indietro, facendoci sbattere contro Jack e liberandosi dalla presa. I due rimangono seduti per alcuni secondi a rifiatare.

VC: ... Dimmi, è questo il tuo meglio?

Jack Keenan si lascia scappare un ringhio basso, quindi si lancia a testa bassa verso Cross, con una sorta di placcaggio. Il biker non ha problemi a rimanere in piedi, sfruttando la propria stazza, ma viene comunque spinto contro i cassoni della produzione. Vincent Cross, comunque, blocca la testa di Keenan sotto la propria ascella e mette a segno un paio di colpi alla schiena di JK; quest'ultimo, però, sguscia dalla morsa del vecchio rivale e lo fredda con una ginocchiata alla bocca dello stomaco. Con il fiato corto, Cross riesce comunque a spingerlo all'indietro e Keenan cade a terra, rialzandosi subito con una capriola. Nel corridoio, per un istante, torna il silenzio.

Keenan: Va bene, sentiamo un po'. Cosa vuoi insegnarmi ora? Come farsi gettare attraverso un bancone da bar da Kevin Manson? Come farsi quasi strangolare da Kevin Manson? Andiamo, sono tutt'orecchi.

VC: Se vuoi ti insegno come si fa a battere Jack Keenan.

Cross si appoggia ad un cassonetto per rifiatare.

VC: Io sono ancora qui. Sulla tua permanenza invece ho ancora molti dubbi, signorino. Se continui così tu non passi attraverso un bancone da bar, ma attraverso tre metri cubi di terra.

Keenan scuote la testa e si lancia all'attacco contro Cross, buttandosi sulle sue gambe e gettandolo a terra. Altri pugni da parte di Keenan al viso del vecchio avversario, che però riesce a mettergli la mano destra in faccia e lo spinge a terra, per poi risollevarsi e colpire JK in ginocchio con un montante sinistro!

VC: Kevin non avrebbe perso tempo a strozzarti. Per lui è una questione di principio.

Jack Keenan si rimette in piedi a sua volta, tossendo.

Keenan: Kevin non avrà il tempo nemmeno per provare a strozzarmi.

VC: L'ho avuto io però. Se, come dici, sono tanto inferiore a Manson, direi che non te la passi bene.

Keenan Obliteration sopra l'occhio destro di Cross! Il biker arretra, e replica con un Elbow Smash su Keenan che finisce appoggiato ad una parete. Il Biker si tocca la ferita apertasi sopra l'occhio, gemendo di dolore.

VC: Dimmi un po' Jack, credi che voglia darti consigli che non siano semplicemente frasi dettate dal buonsenso? I consigli erano di Quill, e mi sembra che lui non se la passi granché bene. Forse avevo ragione io, allora?

Silenzio. I due si guardano per un istante. Poi Keenan, senza la frenesia che abbiamo visto sin dal momento in cui sono partite le immagini, si avvicina a Cross e va faccia a faccia con lui. La fronte di Jack va quasi a toccare quella del biker.

Keenan: Quindi? E' questo il punto?

Il Fearless sospira, poi fa spallucce e si becca un'altra Keenan Obliteration! Keenan digrigna i denti e cerca di chiudere la testa di Cross in una Choke Hold, ma il Biker riesce a spingerlo contro il muro! JK tenta di dimenarsi ma Cross riesce a tenerlo contro il muro e poi gli stringe il volto con la mano sinistra, lasciando libera la bocca.

VC: Dimmi un po', chi sei tu?

Keenan: Che cazzo stai facendo Cross!?

VC: Chi sei tu!?

Keenan cerca di dimenarsi, ma il Biker lo tiene ben stretto.

VC: Te lo chiedo di nuovo: chi sei tu!?

Keenan: Quello che ti aprirà il culo se non la smetti!

VC: Nome e cognome!

Keenan: Basta!

VC: Nome e cognome!

Il lottatore della Georgia quasi ringhia.

Keenan: Jack Keenan!

VC: Chi sei tu!?

Keenan: Jack Keenan!

VC: Chi sei tu!?

Keenan: JACK KEENAN!

Cross lascia andare l'avvocato.

VC: Allora non cercare di diventare Kevin Manson. Quello ti batte per esperienza.

Keenan: Credimi, è l'ultima cosa che voglio.

Cross sbuffa.

VC: Se non altro ne sei consapevole. Mi hai attaccato senza pensare, mi hai lasciato diverse aperture, e credimi, potrai anche averlo fatto volontariamente per alcune, ma non sei consapevole di quanti colpi non ti ho dato solo perché non ho intenzione di peggiorare la situazione.

Poi porta le mani sui fianchi.

VC: Affrontalo come farebbe Jack Keenan, non come un tizio incazzato qualsiasi. Per me non ha funzionato.

Keenan sbuffa.

Keenan: Kevin Manson non ti ha mai fatto quello che ha fatto a me.

VC: Non credere che non soffra come soffri tu. Forse persino peggio.

Jack Keenan si irrigidisce. Con una calma quasi glaciale si avvicina a Cross. Afferra il colletto del biker, ma non lo stringe: si limita a sistemarlo.

Keenan: Facciamo finta che tu non l'abbia appena detto, Cross.

Cross ridacchia.

VC: Un giorno ti spiegherò. Grande destro, comunque. Mantieniti su questa velocità.

Lo sguardo di Keenan, che fulmina Cross, è una risposta sufficiente. Senza aggiungere altro, il Pain Deliverer sistema la propria felpa e, dopo aver dato una vigorosa alzata di spalle, volta le spalle al biker, riprendendo la propria strada. Vincent Cross, rimasto solo nel corridoio, sospira. I motori sono decisamente caldi per questo Indoor War!



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Pochi minuti ci separano dall'inizio di quest'ultima puntata di Indoor War nella Road to Homeland:London. Vediamo varie persone che stanno facendo il loro ingresso all'interno del Palais Omnisports, Paris, France.

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Tra di loro la telecamera si sofferma su un tizio incappucciato che è fermo a guardare verso l'ingresso dell'arena, dopo qualche istante inizia a camminare velocemente con lo sguardo fisso davanti a sé. Nel frattempo Rick Frye si sta dirigendo verso l'ingresso pronto per questo nuovo Indoor War.

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Il tizio incappucciato irrompe con una spallata contro Frye che viene leggermente spostato.

R.Frye: Uh, qualcuno che vuole attirare la mia attenzione...

Ecco che il tipo sospetto si leva il cappuccio e si rivela: è Sean Morgan!

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Il wrestler di Kansas City mostra un ghigno sul suo volto.

SM: Salve Rick. Mi sembrava scortese non poter avere una conversazione con te, dopo che nelle ultime settimane le nostre strade si sono incrociate varie volte.

R.Frye: Più che incrociate varie volte sei stato tu che hai messo becco in affari che non ti interessavano.

Morgan sorride.

SM: Sei simpatico. O stupido, se credi davvero in ciò che dici. Sei te quello a cui è stato regalato un posto nel number one contender match quasi un mese fa. Io avevo il diritto di ottenere un rematch e non volevo che esso venisse rovinato a causa di un inetto come te o come Vincent Cross. Ma non credo di doverti dare troppe spiegazioni. Pronto per il tuo match con Damien?

The Phoenix alza un sopracciglio.

R.Frye: Pronto?! Dovrei anche prepararmi per affrontare un debuttante?! Nah, farò il compitino e porterò a casa una vittoria per tenermi caldo in attesa di quella title shot che, a differenza di ciò che dici tu, merito nella maniera più assoluta.

Morgan pare sbalordito.

SM: E per cosa di grazia? Per aver esordito in TWC al fianco di un samoano e di quel pazzo di Chris Drake? O per essere la persona a cui è stata regalata ogni possibilità che ha avuto, vedasi anche il Medal of Honor Match? Illuminami.

R.Frye: Regalate dici? Io direi ottenute grazie a un'intelligenza superiore, cosa che ne tu e ne altri inferiore potete capire, la stessa intelligenza che mi ha portato ad estirpare il suddetto Chris Drake dalla TWC, che mi ha permesso di spingere Lance Murdock sull'orlo della follia e che ha migliorato le già grandi capacità dell'Alpha Drake, rendendola la più grande lottatrice in TWC.

SM: Sei megalomane. Ma questo già lo sai.

Morgan sorride.

SM: Quello che non sai è che a nessuno frega un cazzo di Alisa o Chris Drake. Anzi, sai pure questo.

Altro sorriso dell'orfano.

SM: Una domanda però mi sorge spontanea. Cosa ti manca? Se ti ritieni così tanto più intelligente degli altri, come mai non hai ancora ottenuto niente di significativo? Ah no aspetta, te lo dico io. Perché non vali un cazzo.

The 171 alza le sopracciglia.

R.Frye: Mi sarei aspettato di più da uno come te, invece porti argomentazioni degne del peggior Vincent Cross. Sono deluso Sean, molto deluso.

L'ex Diamond Champion fa per rispondere ma la sua attenzione viene attirata da qualcuno alle spalle di Rick Frye. L'inquadratura si allarga mostrando Alisa Drake che ora si affianca al compagno di battaglia.

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SM: Parli del diavolo..

L'Alpha Drake non risponde.

SM: Comunque piacere Alisa. Stavamo giusto parlando della tua inutilità all'interno di questa federazione.

Ancora nessuna risposta da parte della ragazza.

SM: Ce la fai ad aprire quella fogna o preferisci non far più uscire stronzate?!

La Whisperer resta in silenzio mentre Rick se la ride.

R.Frye: Quanto sei prevedibile Morgan... Comunque è inutile insistere, l'Alpha Drake si è resa conto di essere troppo forte ai promo, teoria confermata a suo modo da Kid The Wizard, e per tanto ha deciso di mettersi in silenzio stampa per non far sfigurare troppo le sue colleghe.

L'Alpha Drake fa le spallucce mentre Frye sorride.

R.Frye: Ma devo ammettere che anche con il silenzio è riuscita a umiliarti, deve essere davvero degradante per te essere umiliato da tutte queste donne, prima Fred, poi Alisa eccetera eccetera.

Risata beffarda da parte di Rick Frye.

SM: Basta! Speravo di poter avere una discussione quanto meno interessante e invece sei incredibilmente vuoto. E con l'arrivo di Alisa il mio interesse è sceso a zero. Per fortuna ho di meglio da fare. Sfortuna tutta mia, Rick.

Morgan fa un cenno con la testa e se ne va lasciando Frye e Alisa all'esterno dell'arena.

R.Frye: Beh, se non altro Samantha non sarà presente questa sera, diciamo che la tassa individuo inopportuno è stata pagata.

L'Alpha Drake annuisce e dopo essersi scambiata un'occhiata d'intesa con Frye, i due entrano nell'arena.





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TWC Friday Night Indoor War - 52nd Episode


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#50-???)
MessaggioInviato: 14/07/2017, 20:55 
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And now, from the Palais Omnisports, Paris, france, TWC presents Friday Night's Indoor War #50!


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Welcome everyone to Friday Night Indoor War! Le immagini ci accompagnano presso il Palais Omnisports, Parigi, Francia, dove sta per iniziare il cinquantaduesimo appuntamento con Friday Night Indoor War, l'ultimo prima del prossimo PPV della TWC, Homeland, che quest'anno si terrà a Londra!

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... D'un tratto le luci si spengono, cala il buio all'interno dell'arena...


"Heart of Courage" dei Two Steps from Hell risuona per il Palais Omnisports, accolta molto positivamente da parte del pubblico.

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Ed ecco che fa capolino sullo stage Fred Franke che subito alza al cielo il suo Diamond Championship mostrandolo alle persone che affollano l'arena e ricevendo i loro commossi applausi. Le luci tornano ad illuminare interamente il Palais Omnisports, Fred nel frattempo s'incammina lungo la rampa d'accesso, lo sguardo deciso, le mani strette a quelle dei tifosi che lo salutano con affetto e lo incoraggiano. Raggiunge il ring, dunque, impossessatosi di un microfono, ecco che s'accentra, pronto per parlare per la prima volta dopo lo scioccante attacco subito lo scorso mese.

FF: Il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Già, infatti in questi due anni più volte ho avuto la sfortuna d'imbattermi in te e le conseguenze per me non sono mai state favorevoli. Ma stavolta andrà diversamente, perché stavolta hai avuto la sfortuna di infastidire un nuovo Fred Franke, un campione.

Applausi, il tedesco abbozza un sorriso, poi torna serio.

FF: Un campione, quello che tu non potrai mai più tornare ad essere, non finché non mi avrai dato l'opportunità di affrontarti e finirti una volta per tutte, all'interno di questo ring.

Ancora applausi, gran parte del pubblico è dalla parte di Fred che pare compiacersene.

FF: Sanshkin, se così preferisci farti chiamare, non mi vanto di ciò che ho fatto due settimane fa, cosa che ti sembrerà assurda, scioccante, del resto io e te siamo due persone diverse: tu sei un vile che attacca alle spalle, ti conosco bene, io un guerriero che ama la lotta come unica via per il riscatto. Ma ho dovuto rinunciare a ciò in cui credo, perché, purtroppo, capita anche questo quando si è un campione, quando si ha la responsabilità di mantenere alto non solo il proprio prestigio, ma anche quello del titolo che si difende. E questo, il Diamond Championship, per me viene prima di tutto.

Fred alza nuovamente al cielo la sua cintura ricevendo i rinnovati applausi da parte del pubblico.

FF: Ma adesso basta. Avevo detto che da campione non avrei avuto alcun problema nel difendere il mio titolo anche contro coloro non degni di una tale opportunità, perché non voglio negare a nessuno la possibilità di brillare e anelare alla grandezza. Perciò, ti invito a raggiungermi e ad affrontarmi ora in un match valido per il Diamond Championship, perché non c'è modo migliore di festeggiare le 14 Juillet che con un inedito incontro di wrestling, la resa dei conti fra Fred Franke e Eddie Jordan.

Il Survivor si sbarazza del microfono e poi stende il titolo al centro del quadrato; dunque allarga le braccia, gli occhi diritti sullo stage, occhi infiammati, pronti allo scontro, tutt'attorno festante è il pubblico che ha accolto con entusiasmo la sfida del tedesco.



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La risposta alla chiamata non si fa attendere. Jordan di Buckethead risuona nell'arena e il dragone si palesa sullo stage. Giaccone lungo di pelle, maglia nera con il suo nuovo simbolo sotto, pantolini blu elettrico e scarpe sportive firmate ai piedi. L'ex Michael Edwards discende la rampa e si ferma a battibeccare con qualche fans, da cui prende il cartellone con il faccione di Fred Franke e lo strappa. Sanshkin, quindi, sale sul ring e si fa passare il microfono dalla zona del timekeeper.

SHK: Buonasera Fred, da quanto tempo non ci troviamo sul ring a parlare faccia a faccia? Pre Night of Gold 2015?! Sembra passato... Tanto tempo!

Pausa di riflessione del dragone, mentre il pubblico fischia l'ex campione di coppia.

SHK: Dici che il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Per quanto ne so il primo attacco che hai ricevuto da parte mia è stato ad inizio anno con Manson, quando ci facevamo passare per due buffoni mascherati che prendevano a ferro e a fuoco questa federazione. Un po' quello che hai fatto tu nel primo anno di vita della TWC.

Sorriso smagliante dell'ex Michael Edwards che si spolvera la spalla.

SHK: Come? Non ricordi? Eppure io ricordo un attacco a delle piante o gente in maschera che si faceva chiamare con nomi in stile "Le Iene" di Quentin Tarantino. La memoria ti serve solo a ricorda i momenti "buoni" della tua carriera qui? Perché ti direi di ricontrollare per bene. Ma hai detto una cosa giusta.

L'ex Golden Boy indica la cintura che è ancora distesa al centro del quadrato.

SHK: Quella è il mio obiettivo al momento. Anzi, tutte le cinture qui dentro sono sotto osservazione ora che io e Manson ci siamo divisi. Da un mese a questa parte ti ho messo gli occhi addosso per diversi motivi. Primo, non hai più nessuno che ti difendeva qui in TWC da quando Olon è andato via. Secondo, la tua testa dopo il match con Morgan e grazie al mio intervento nell'Indoor War successivo è messa davvero appuntino per la mia Dragon's Fire. Terzo, il fatto che tu non sia ben visto dal nostro capo al momento mi ha permesso di bypassare la tua richiesta.

Risata di Sanshkin.

SHK: Niente match per stasera, sono stato lasciato libero, causa dolori al ginocchio che mi porto dietro dal match di Indoor War di due settimane fa. Ah parlando di quel match, mi dispiace che tu sia dovuto intervenire pur di fermare il ritorno dei Wolves, ma sai era troppo succulenta come occasione per non farti del male.

FF: Ovviamente.

Fred si china sotto gli occhi vigili di Sanshkin e raccoglie il Diamond Championship portandoselo sulla spalla.

FF: E aggiungo che forse mi sarei comportato ugualmente se questo fosse il 14 luglio 2015, ma siamo nel 2017 e molto è cambiato da Night of Gold, tu sei cambiato, Eddie, e anch'io non sono la stessa persona, forse te ne sei accorto.

Silenzio.

FF: Ora, non voglio certo dirti che ti sei imbruttito, del resto oggi puoi vantare di essere stato un campione, allora invece avevi l'abitudine di fallire ognuna delle innumerevoli opportunità che ti venivano date; ma sì, sei cambiato e non in meglio.

Sanshkin ascolta, in silenzio.

FF: Diverso, sì, migliore, possibile, ma c'è ancora qualcosa che continuo ad avere in comune con quel tizio mascherato che ce l'aveva tanto con le piante, cioè il fatto di non permettere a nessuno di cavarsela dopo avermi offeso. E tu mi hai offeso; hai offeso loro, il nostro pubblico, e hai disonorato ciò a cui entrambi abbiamo dedicato le nostre vite, il wrestling.

Il pubblico applaude, l'ex campione di coppia del mondo, invece, si mantiene chiuso nel proprio silenzio.

FF: In questi due anni ho imparato a risolvere simili questioni sul ring e, benché tu non te lo meriti, volontariamente ti ho offerto la possibilità di affrontarmi per il Diamond Championship, un titolo che voglio difendere contro i migliori e contro i peggiori, contro chiunque. Altrimenti si può procedere diversamente, di certo non te ne andrai senza avermi dato la risposta che cerco.

Silenzio.

SHK: Prima cosa, non chiamarmi Eddie. Sono poche le persone che usano quel nome con me. Seconda cosa, nel mio primo anno in TWC ho battuto due volte Leon Black, combattuto un match da cinque stelle con lo stesso, Lance Murdock e Kevin Manson. Terza cosa, io non ho offeso nessuno, se ti senti offeso per la verità che ho esposto, beh, mio caro Fred, partiamo con il piede sbagliato.

Il dragone si passa una mano sul mento.

SHK: Quella cintura che tu porti tanto fieramente con te al momento è frutto di una vittoria estemporanea su una persona che ti ha perseguitato per mesi, distruggendo prima la tua famiglia, poi i tuoi sogni e infine la tua testa. Ma la cosa peggiore è che ti senti in dovere di offrire il tuo "sacrificio" alle persone che stasera ti acclamano, ma tra un paio di mesi, quando sarai tornato nella anonimato del tuo signor nessuno, ti fischieranno.

L'ex Michael Edwards si volta verso il pubblico.

SHK: Hai parlato di cambiamenti, una cosa non usuale nella vita di un uomo. Siamo soggetti a continui cambiamenti, ma non li vediamo. Fermati un instante e pensa, quanti viaggi hai fatto negli ultimi due anni? Quante nuove città hai visitato o visto, per te bifolco che esci da una campagna di provincia. Quanti fan hai abbracciato? A quanti hai firmato un autografo? A quanti hai fatto esprimere un desiderio?

Fred fa per rispondere, mentre un coro che incita il campione Diamond si innalza dal pubblico.

SHK: Nessuno di loro sarà a Londra a supportarti. Nessuno verrà in tuo aiuto quando il tuo collo sarà mal ridotto. Nessuno di loro si ricorderà di te quando tra un anno ricorrerà l'anniversario della tua morte. Nessuno di loro si ricorderà di te, perché sono solo degli egoisti incapaci di provare vere affezioni verso gli altri. Fred da uomo a bifolco, quando resterai paraplegico, nella migliore delle ipotesi, nessuno vorrà avere a che fare con te, nessuno.

Fischi. Il Diamond Champion, scuro in volto, respira profondamente, ancora; dinnanzi a lui l'ex campione di coppia del mondo lo osserva, immobile, esaminandone ogni singolo movimento.

FF: A volte rimpiango di essermi allontanato dalla tranquillità di una possibile vita rustica, che, nonostante tutto, nonostante i tormenti del passato, nonostante il successo ottenuto lontano da casa, qualche volta mi capita di sognare e di cercare disperatamente; ma poi arrivano i bastardi come te e subito cambio idea.

Fred lancia una feroce occhiata contro Sanshkin.

FF: Questa cintura appartiene a me, ma appartiene anche a Johann, a Livia, appartiene anche a loro, il nostro pubblico; perché dopo aver perso tutto, dopo essere stato abbandonato dalla persona che consideravo un padre, dopo essere stato tradito da colui che ritenevo essere un leale amico, un fratello, ho trovato nuovi alleati, senza i quali forse, anzi, probabilmente non sarei arrivato a War of Change, senza i quali non sarei diventato il Diamond Champion della TWC, il loro Diamond Champion, il tuo Diamond Champion.

Numerosi sono gli applausi da parte dei migliaia di tifosi che sostengono Fred.

FF: E ora sono qui, per ringraziarli del loro aiuto difendendo questo titolo nel modo più onorevole possibile, contro tutti, soprattutto contro quelli come te.

Fred addita il dragone.

FF: Ci sono grandi lottatori qui, in TWC, grandi persone, ma alla fine il motivo che più di qualsiasi altro mi spinge a continuare, è smentire i peggiori chiudendo loro la bocca per sempre. Prima Sean Morgan, ora tu, Eddie.

Il dragone serra i pugni.

FF: Ho smesso ormai di combattere per la gloria, perché il mio nome venga ricordato presso i posteri; non mi interessa, dato che fra un anno, due, dieci magari, al massimo venti, il mondo intero si sarà dimenticato sia di te sia di me, e forse nemmeno della TWC rimarrà traccia nella memoria di queste persone che ora ci accolgono con spontaneo affetto. E' così, è la Storia. Piuttosto preferisco combattere per il rispetto, per la famiglia, ma a volte anche per vendetta, la stessa che ora mi grida di levarti le mani addosso: non avresti dovuto attaccarmi, non avresti dovuto avvicinarti al Diamond Championship, perché ora pagherai il fio delle tue colpe. A War of Change ogni ingiustizia inflittami da Sean Morgan è stata rettificata, ora tocca a te.

SHK: Vedi Fred, questo è il tuo problema, questo tuo modo di essere impostato in tutto quello che fai. Forse il lavorare la terra da piccolo ti ha portato a vedere la vita con i paraocchi come un somaro! Tra qualche anno, quando tu sarai stato dimenticato da questa gente, io resterò negli annali di questa federazione come primo triple crown della storia. E questo sarà solo uno, uno dei tanti, obiettivi che riuscirò a conquistare. E non sarai tu, non sarà questo pubblico che ora ti porta in trionfo. Quello che patirai ad Homeland: London, non sarà solo una sconfitta, non sarà un'umiliazione, non sarà la tua distruzione. Sarà l'inizio di un nuovo regno di terrore.

La faccia paonazza di Sanshkin inizia a perdere colore, mentre il dragone si pulisce la fronte mantida di sudore.

SHK: E per farti capire che non scherzo, ti presento il tuo sfidante di questa sera! Prego caro amico, rivelati al nostro caro Fred Franke.

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Fra i fischi del pubblico, ecco che fa subito capolino sullo stage Kodlak il Distruttore, che, rabbioso, alza le braccia al cielo, dunque percorre con passo celere la rampa d'accesso e sale all'interno del ring, dove Sanshkin gli consegna il microfono e dopo aver lanciato un'ultima occhiata verso Fred e verso il suo titolo, si allontana.

Kodlak: Guarda me! Guarda me, Fred!

Solamente ora il tedesco pare accorgersi della presenza di Kodlak che, gli occhi fuori dalle orbita, lo osserva minaccioso, breve è la distanza che separa i due. Fred pare tutt'altro che spaventato, anzi, si lascia sfuggire ora una risata che il Distruttore pare non gradire affatto.

Kodlak: Ridi, e riderai da solo; piangi, e il mondo riderà di te.

Fred pare perplesso.

Kodlak: Ti piace? L'ho inventata io in persona stanotte, fra le due e tre, quando mi hanno chiamato dicendomi che avrei affrontato te in un match per il tuo Diamond Championship, il MIO Diamond Championship. Perché adesso ridi, ma più tardi piangerai e, come ha detto Sanshkin, nessuno ti consolerà, bensì tutti ti derideranno, non è così?

Fischi.

Kodlak: Già, come pensavo.

FF: Hai finito?

Fred, d'un tratto scuro in volto, lancia ora occhiate pericolose contro l'avversario che si zittisce immediatamente.

FF: Quando dissi che tutti avrebbero avuto la possibilità di diventare grandi sfidandomi per il Diamond Championship, dovevo aspettarmi che avrei attirato su di me schiere di buffoni e ciarlatani. Ma sono contento. Perché Sanshkin mi ha fatto proprio incazzare stasera e prima che avrò la possibilità di levargli le mani addosso a Homeland, avrò il piacere di chiuderti quella sudicia bocca.

Fred fa cadere a terra il microfono. Il Distruttore grugnisce, ha la bava alla bocca, dunque parte all'attacco contro il tedesco...

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... Ma Fred lo anticipa sferrandogli un devastante Infamous Knee!! Kodlak rotola fuori dal quadrato, si rialza subito, il naso sporco di sangue, il suo sangue. Il Distruttore tremante digrigna i denti, il Diamond Champion si avvicina a lui raggiungendo le corde, dunque alza al cielo il titolo ricevendo gli applausi di quasi la totalità degli spettatori. Accesi sguardi di sfida si scambiano i due che fra poco si affronteranno per il prezioso Diamond Championship.





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Sean Morgan


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#50-???)
MessaggioInviato: 14/07/2017, 21:03 
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]Bentornati ad Indoor War! Risuona la musica di Sean Morgan e The Orphan fa velocemente il suo ingresso nell'arena.



Una volta giunto in zona ring, il wrestler di Kansas City si dirige verso Jessica Rose e le strappa di mano il microfono, entrando poi all'interno del quadrato immediatamente.

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SM: Non ho più voglia di aspettare!

Morgan rivolge il suo sguardo verso lo stage.

SM: Due settimane fa ho battuto Jack Keenan in maniera pulita al centro del ring, per cui mi spetta una shot all'anello e io voglio quella shot qui stasera! Jack Keenan, vieni fuori e affrontami!

Passano i secondi, ma non succede niente.

SM: Come volevasi dimostrare, Jack Keenan ha capito di non essere alla mia altezza e preferisce non avere un ulteriore confronto con me. Ma io non mi fermo.. Virgil Brown! Tocca a te adesso! Fai vedere che conti davvero qualcosa qui dentro e prendi la decisione corretta annunciando un match tra me e Keenan ad Homeland:Berlin.

Sean questa volta si mette in attesa del general manager, ma ancora una volta non esce nessuno. Morgan è furioso e si rivolge verso il cameraman all'interno del ring e prende la sua telecamera puntandosela dritta in faccia.

SM: Voi non state capendo. Io non ho intenzione di liberare questo ring finchè non avrò ottenuto ciò che mi spetta. Da questo momento, la puntata di Indoor War è ufficialmente boicottata. Io non lascerò questo ring..

Ecco che una musica, finalmente, risuona nell'arena. Solo che non è né quella di Jack Keenan, tantomeno quella di Virgil Brown Jr.



THE TROOPER! Vincent Cross è qui! Morgan subito digrigna i denti mentre sotto il titantron arriva il Biker della TWC, per la felicità dell'arena.

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Vincent ha già il microfono nella mano destra, e punta subito Morgan, ancora sul ring.

VC: Non credo che né il signor Brown né Jack abbiano modo, tempo o voglia di parlare con uno come te, Sean. Dopotutto, tu ci insegni che non conosci alcun modo per instaurare un dialogo civile, tu ottieni quello che vuoi pestando la gente alle spalle, senza che abbiano modo di difendersi. Questo è Sean Morgan, uno che ottiene quello che vuole barando spudoratamente e senza alcuna vergogna.

Cross cammina sulla rampa di accesso al quadrato.

VC: Quindi perché venire qui e far perdere tempo a queste persone, se non perché hai appena capito che il tempo dei giochi è finito e che quelli che vuoi non lo puoi più avere?

Morgan, sul ring, incrocia le braccia.

VC: Perso il titolo Diamond tu vali quanto un Rick Frye, per dirne uno. Sei solo un altro dei cattivi ragazzi di questa federazione, ed ora che non hai più niente cerchi di elemosinare Title Shots a destra e a manca. Un ex campione Diamond, ladies and gentleman!

Sean va faccia a faccia con Cross.

SM: Dopo che hai provato ad investirmi, due settimane fa, potrei letteralmente ucciderti qui davanti agli occhi di tutti. Ma i francesi non meritano questo privilegio, per cui il tempo della mia rivincita arriverà, Vincent. Stai attento.

The Orphan poi sorride, ricoperto dai fischi del pubblico.

SM: Fa ridere come sia tu quello che deride su questo ring, quando il nostro palmares parla chiaro. Regno più lungo come Diamond Champion contro un misero regno di settanta giorni da Tag Team Champion, al fianco di Simon B. Ma di cosa stiamo parlando?

VC: Appunto, con Simon B.! Già questo rende l'aver difeso i titoli così a lungo un'impresa più grande e difficile della tua, signor Morgan. E oltretutto, conosco un certo Lance Murdock che obbietterebbe vivamente riguardo la tua affermazione sul regno più lungo. A meno che tu non voglia tornare a discutere con lui così tanto ti sconsiglio questo genere di affermazione.

Vincent si porta vicino all'apron ring.

VC: Detta blandamente, Sean, ti stai comportando come un grosso, gigantesco, incommensurabile crètin.

Risate dal pubblico.

VC: Quindi, a meno che tu non voglia continuare a metterti in imbarazzo davanti alla folla, suggerirei di darle uno spettacolo che li faccia sentire quantomeno felici di aver pagato il prezzo del biglietto.

Morgan pare confuso.

SM: Sei arrivato al punto da dover utilizzare una parola francese per ottenere una reazione del pubblico, incredibile.

The Orphan sbuffa.

SM: Mi stai solamente facendo perdere del tempo. Voglio motivazioni Vincent, perché sei qui? E non rispondere dicendo che cerchi uno scontro, visto che ti ho detto che non lo avrai.

VC: Non pensavo fossi così ignorante da non conoscere la parola francese per "idiota", anche se dovevo aspettarmelo. Gli omaggi non sono mai apprezzati da chi non sa comprenderli.

Cross si passa una mano sulla fronte.

VC: Quindi ti confermi un vigliacco. Non capisco perché dovresti ottenere un altro Rematch contro Franke, a questo punto.

SM: Non so se hai presente, ma quando un lottatore perde il titolo ha per contratto un rematch titolato. Quindi io sto semplicemente seguendo il regolamento, ma forse te non l'hai nemmeno letto visto che in singolo non hai ancora combinato niente di buono da quanto ormai? Troppo tempo.

Sean si finge pensieroso.

SM: Anzi, ora che ci penso dovresti sapere di cosa parlo, visto che è la stessa clausola che hanno utilizzato i No More Heroes per riprendersi i titolo. Ricordi?

The Orphan scoppia a ridere, per poi tornare serio dopo pochi secondi.

SM: Per cui, io sono qui per riprendermi ciò che è mio di diritto. E tra i miei diretti è compreso pure un match valido per il Medal of Honor di Jack Keenan, visto che due settimane fa l'ho battuto in maniera pulita al centro del quadrato. Mentre te, con quali meriti ti presenti su questo quadrato?

Cross ridacchia.

VC: Sean, ci tengo a sottlineare che già il vostro match di War Of Change era stato presentato come il capitolo conclusivo, la fine di tutto, etcetera etcetera. Banalmente sei qui a reclamare perché non solo hai perso, ma hai perso in maniera così definitiva che il pensiero non ti fa dormire la notte. Sean Morgan umiliato da chi odiava di più.

Sale quindi sul quadrato.

VC: Ed io per battere Jack Keenan non ho avuto bisogno di prenderlo alle spalle dopo essermi messo a guardare Kevin Manson pestare qualcuno su un titantron invece di capitalizzare subito l'occasione, ma ehi, è la tua natura da codardo alla fin fine.

Il biker fa spallucce.

VC: Mi presento qui solo per dirti questa cosa: vattene. Nessuno ti vuole qua. Lascia che il pubblico si goda il resto della serata, Sean. Almeno non avranno più a che fare con te.

SM: Ciò che tu definisci come codardo è in realtà il tuo modo per trovare una banale giustificazione al fatto che io sono più vincente di te. Questa è invidia caro mio Vincent. E no, il match di War of Change non esclude la mia possibilità di rematch. Ritenta.

Morgan prende fiato.

SM: Vuoi sapere la verità per cui sei qui? La verità è che tu sei un perdente! Lo sei sempre stato. Hai impiegato sette mesi qui per vincere il tuo primo match dal tuo debutto e hai vinto contro Luke Stones, ma chi cazzo è. E poi? Altri cinque mesi senza uno straccio di vittoria pulita, fino a dicembre quando hai battuto Jack Keenan. Dopo un anno e mezzo la tua carriera era allo sbaraglio e ti sei affiancato a Simon B. da te stesso descritto come inetto. Io dopo un anno e mezzo alzavo al cielo il Diamond Title. Questa è la grande differenza tra me e te.

Lo sguardo di Cross è cambiato, aggrottando le sopracciglia.

SM: E' questo il motivo per cui sei qui, non vuoi accettare il fatto che io sono migliore di te. Mi hai visto arrivare dopo di te e in poco tempo ho subito messo a repentaglio l'intera federazione, mentre te osservavi sullo sfondo senza fare niente. E mentre io mi facevo un nome qua dentro, tu perdevi, e perdevi, e perdevi. Se vai a vedere la pagina del sito TWC dedicata ai Quick Results, il tuo nome lo vedrai quasi sempre a destra, tra i perdenti. E tu questo non riesci ad accettarlo e hai deciso di metterti nella mia strada. Ma questo, brutto figlio di puttana, ti porterà a fallire, per l'ennesima volta.

VC: Hai detto qualcosa di importante o che non mi fosse stato già detto? Dopo un po' ho smesso di ascoltare.

Morgan digrigna i denti.

VC: Potrai entrare in modalità monologo Sean, ma Fred non è qui. Jack non è qui. Il signor Brown non è qui. A loro non importa niente di te e delle tue pretese. Ringraziami per aver prolungato la tua presenza su questo ring, piuttosto. Fosse stata una situazione normale ti avrei lasciato qui da solo, ma vedi... Tu mi hai aggredito, Sean. E a nessuno piace essere aggredito. Quindi fai il bravo bambino, prenditi le tue responsabilità, e scegli se farti aprire il cranio adesso o a Homeland, per me non fa differenza.

SM: Forse non hai capito che ho piani migliori per Londra che affrontare te senza niente in palio. Tu non meriti un match uno contro uno con me.

Sean scuote la testa.

SM: Piuttosto, è bello vedere come svii la conversazione non affrontando i tuoi problemi. Forse è questa la causa di tutte queste sconfitte, ma tu sei troppo superficiale per fermarti per un momento a riflettere di ciò che ti manca per essere al mio livello.

Cross rotea gli occhi.

SM: Per cui, ti invito ad abbandonare il quadrato in modo che io abbia modo di svolgere questioni più importanti. Altrimenti..

I due tornano faccia a faccia.

SM: Altrimenti ti farò piangere il momento in cui hai pensato di investirmi in moto, lurido verme!

VC: Oh, io non aspetto altro, brutto figlio di putta-



Ecco che fa il suo ingresso il general manager dello show accompagnato da una folta schiera di uomini della sicurezza.

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Virgil indica il ring con una mano e la security scatta verso il quadrato, mentre sia Cross che Morgan guardano la scena sorpresi.

VB: Voi due avete superato ogni limite! Specialmente tu, Morgan, non hai ancora capito che ci sono delle regole da rispettare qui e che non puoi fare sempre come ti pare?!!

Intanto gli uomini sono entrati nel ring separando i due lottatori.

VB: Non ci sarà nessuno scontro tra voi due questa sera. E Sean, non avrai nessuna title shot ad Homeland:Berlin. Ti ho privato del rematch e non ritengo tornare sui miei passi, per cui scordati sia Jack Keenan che Fred Franke.

Morgan sbraita e lancia insulti verso Brown, venendo però sempre trattenuto dalla sicurezza.

VB: Non temete però. Ho piani per voi ad Homeland:London. Non vi resta che aspettare il proseguo della puntata. Per ora però, ragazzi, portateli via.

Cross e Morgan si lanciano sguardi di fuoco, mentre Virgil Brown Jr. rientra nel bakstage. I due wrestler nel ring cercano di liberarsi, ma nulla possono contro l'inferiorità numerica e vengono trascinati, uno alla volta, all'esterno del quadrato. Con questo, noi andiamo in pubblicità!





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Jack Keenan


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#50-???)
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Torniamo in diretta con la cinquantaduesima puntata di Friday Night Indoor War. A malapena si ha il tempo di accorgersi che lo stacco pubblicitario è finito che già nell’arena si diffonde una theme song conosciuta.



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Jack Keenan, scuro in volto, non sembra aver tempo da perdere. Nel momento in cui inizia la parte musicale della sua musica d’entrata, è già praticamente arrivato sul ring. Il Pain Deliverer sale altrettanto rapidamente sul quadrato, facendosi subito passare un microfono. La felpa che indossa stona con il suo solito abbigliamento almeno quanto la barba incolta e gli occhi iniettati di sangue. Nella mano che non solleva il microfono, stringe un tubo di ferro.

Keenan: Non giriamoci intorno, sappiamo tutti benissimo perché sono qui.

JK appoggia il tubo a terra, facendo qualche passo indietro per mettersi a qualche metro dall’arma. Il suo sguardo si sposta verso lo stage.

Keenan: Kevin Manson, tu dici di essere l’Arcidemone; tu dici di essere l’Apocalisse. Immagino che non avrai paura di raggiungermi, no?

Jack Keenan prende fiato per un istante, quasi annaspando. Non passano più di un paio di secondi prima che riporti il microfono alla bocca, rosso in viso.

Keenan: Io non mi muovo. VIENI FUORI!



Dopo una manciata di secondi, Darkness risuona nel Palais Omnisport. Il pubblico francese comincia a fischiare.

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Kevin Manson compare finalmente sullo stage, con indosso il suo solito ring attire ed una maglietta senza maniche con la scritta "Old But Gored" ed una caricatura di Keenan che si copre gli occhi. Il pubblico parigino aumenta il volume delle contestazioni, allorché l'Arcidemone regala loro un inchino. Keenan, dal ring, lo guarda con occhi truci e stringe le mani a pugno. Kevin gli sorride sornione, fa per percorrere la rampa ma poi cambia idea e rivela ciò che nascondeva nella mano sinistra: un microfono. Darkness si interrompe, i fischi del pubblico dopo qualche ulteriore secondo anche.

KM: Jack Keenan, Jack Keenan, Jack Keenan...

Dal pubblico si alza il celebre coro consistente nella ripetizione ossessiva del nome del Pain Deliverer. Kevin allarga le braccia.

KM: Non siete nemmeno in grado di pronunciarlo in modo decente, per cortesia.

Altri fischi, Kevin si strofina il mignolo sinistro nell'orecchio dello stesso lato ed aspetta che tornino le condizioni per poter tornare a parlare, rivolgendosi al possessore del Medal Of Honor.

KM: No, Jack. Non salirò su quel ring con te, non giocheremo a chi prende prima il tubo di ferro, non mobiliteremo capannelli interminabili di security. Mi hai chiamato fuori? Eccomi qui. E sono sicuro che tu muoia dalla voglia di urlarmi quanto io sia un mostro, un vigliacco ed una sequela di altri epiteti che ho già sentito prima di te e continuerò a sentire quando avremo finito.

Manson si schiarisce la gola.

KM: Quello che voglio ricordarti, prima di lasciarti sfogare, è che tutto questo sarebbe potuto essere evitato. In modo piuttosto semplice. E considerando quante scelte sbagliate tu abbia preso due settimane fa a riguardo, sono piuttosto sicuro che la colpa di quanto accaduto a Quill sia tua.

Keenan: Certo, tu pensi che io creda che, se ti avessi dato subito quel che volevi, tu te ne saresti stato buono buono fino a Homeland e non avresti torto un capello a nessuno.

Jack Keenan scuote ripetutamente la testa, mentre inizia a girare in tondo per il quadrato.

Keenan: Questo è quel che avevi da dire? Bene. Ora, come hai detto tu, mi lascerai sfogare, no? Vieni qui, ho una certa idea su quale potrebbe essere l'antistress adatto.

Jack Keenan si ferma a centro ring, per poi spingere con il piede il tubo di ferro. L'arma rotola fuori dal quadrato, fermandosi verso la fine della rampa d'ingresso.

Keenan: Ecco il tubo di ferro che ti preoccupava tanto, non dovrai nemmeno faticare per prenderlo per primo. Forza, Kevin, coraggio.

Manson sospira.

KM: Dammi una buona ragione per assecondarti.

Kevin scuote la testa.

KM: Non ho intenzione di cercare lo scontro fisico, ho già un vantaggio su di te. Sei un uomo lacerato, Keenan, e speri che farmi del male possa distogliere la tua attenzione dai sensi di colpa. Per aver scherzato con l'uomo sbagliato. Per aver lasciato Quill a vagare nel backstage da solo nella scorsa puntata. O, forse, ti senti in colpa per non esserti accorto prima quanto la sua presenza fosse il tuo enorme punto debole. E se fosse questo il caso, cosa piuttosto probabile, dovresti mostrarmi più gratitudine.

Keenan: Vuoi una buona ragione? Se vieni qui ti mostrerò tutta la mia gratitudine. Oppure, l'alternativa è che io scenda da questo ring e ti venga a prendere, lasciandoti la scelta se subire il pestaggio della tua vita o se scappare davanti a tutto il TWC Universe.

Jack Keenan punta l'indice verso Manson.

Keenan: Ma prima, non cercare di farlo passare per un revival di Lucy. Il mio problema non è Quill. Il mio problema è che individui come te possano ancora camminare a piede libero per il backstage. Anzi, semplicemente che individui come te possano ancora camminare.

Manson alza gli occhi al cielo.

KM: Peccato, sotto sotto pensavo che il soprannome di Pain Deliverer non fosse completamente sprecato su di te.

Kevin comincia a percorrere la rampa, a passi lenti.

KM: "Pain through Justice. Justice through Pain." Tutti hanno capito che razza di individuo fosse Quill, tranne te.

Manson arriva in fondo alla rampa, poi si avvicina ai gradoni e si ferma davanti ad essi.

KM: E come se non bastasse il demonizzarmi per le mie azioni a renderti un pessimo esempio di Pain Deliverer, posso aggiungere il fatto che io salirò indisturbato su questo ring. Ed avremo un discorso più o meno civile. Senza spargimenti di sangue, senza violenza, senza dolore. Ironico, Jack.

Keenan: Pain through Justice. Justice through Pain.

Per la prima volta nel corso della serata, lo sguardo di Keenan si perde nel vuoto, solo per un attimo.

Keenan: Strano che sia tu, in questo momento, a ricordarmi la mia filosofia di vita. Strano che sia proprio tu a ricordarmi che non ho alcun problema nell'infliggere dolore a chiunque io trovi sulla mia strada. Strano che sia proprio tu a ricordarmi che al dolore Jack Keenan risponde sempre con il dolore. Tanto per fare un esempio, chi ha spedito un uomo in ospedale ha ottime probabilità di seguire lo stesso percorso. Ed è strano che tu, nonostante tutto ciò, sia tanto sicuro di poterti avvicinare a me senza che finisca male.

Jack Keenan si abbassa, mettendosi quasi in ginocchio, sostenuto solo dai propri talloni: in questa posizione la sua testa è più o meno all'altezza di quella di Manson. Il suo tono di voce, nel microfono, si riduce ad un sussurro.

Keenan: Non è una mossa saggia, Kevin. Neanche per te.

Keenan si rialza di scatto.

Keenan: Comunque, sono curioso di sapere da dove venga tanta certezza. Un discreto bluff. Illuminami.

Manson fa una smorfia, ringhiando debolmente verso Jack.

KM: Bravo, Keenan, questa volta ci sei arrivato. Un bluff. Io non ho la minima intenzione di entrare su quel ring.

Il pubblico accoglie con un boato di fischi l'affermazione dell'Apocalisse, che allontana il microfono e urla loro improperi. Fatto ciò, avvicina il mic alle labbra ed incrocia di nuovo gli occhi con quelli sanguigni di Keenan.

KM: Keenan, vuoi Kevin Manson su un ring di wrestling? Vuoi la possibilità di dimostrare al mondo, a Quill ed a te stesso di essere davvero il Pain Deliverer? Vuoi la tua tanto agognata vendetta? Allora mi darai qualcosa in cambio, e sappiamo entrambi di cosa sto parlando.

Jack Keenan sospira profondamente, passandosi una mano nei capelli. Il Pain Deliverer torna a passeggiare in circolo per il ring. Tutto ad un tratto si ferma: il suo volto si distende in un sorriso beffardo.

Keenan: Oh, al diavolo. Sai cosa ti dico? Sono obbligato per contratto a mettere in palio ogni trenta giorni il mio Medal of Honor. Perciò, perchè non unire l'utile al dilettevole? Hai il tuo match, Kev.

Un sorriso diabolico si fa strada sul viso di Kevin Manson.

Keenan: Ma prima di festeggiare, rispondi ad una semplice domanda, Manson: sei sicuro di volermi dare una motivazione in più per fare sì che tu non esca intero dal nostro scontro?

Manson scuote la testa.

KM: Sono sicuro di molte cose, Jack. A differenza tua.

Kevin comincia a ringhiare, chiudendo la mano libera a pugno.

KM: So che hai intenzione di scegliere la stipulazione più brutale che ti verrà in mente, Keenan, e sappi che stai commettendo un errore che ti porterà a fare compagnia a Quill in ospedale. Spero solo che, quando ti avrò sconfitto e ti sarai accorto di aver perso per colpa della tua furia cieca, riuscirai ad avere una visione d'insieme migliore. Sui tuoi punti deboli, su quello che devi essere, su chi dovresti avere intorno. Quando avrò finito con te, Pain Deliverer, diventerai un'altra scheggia impazzita che metterà a ferro fuoco la TWC. LA MIA TWC! LA TWC DELL'APOCALISSE!

Keenan: L'idea che attaccare Quill possa essere stata una parte di un piano tanto malato quanto sconclusionato mi dà il voltastomaco.

Jack Keenan digrigna i denti, ma poi un sorrisetto torna a fare capolino sul suo volto.

Keenan: Comunque, ignorerò quella parte per saltare a quella più intrigante. La stipulazione. Manson, non mi basta batterti. Certo, aiuterebbe a ributtarti in quel buco nero di oblio da cui cerchi disperatamente di uscire con folli proclami e attacchi alle spalle. Tuttavia, io voglio la possibilità di averti tra le mani per più tempo possibile. Io voglio la possibilità di sconfiggerti, raccogliere la tua carcassa dal terreno, tornare a colpirti e sconfiggerti di nuovo.

Keenan si passa la lingua lungo le labbra, i suoi occhi sembrano spiritati.

Keenan: Io voglio un 3 Stages of Hell.

Manson ringhia in direzione dell'avversario, grattandosi nervosamente la barba.

KM: Esattamente quello di cui stavo parlando: furia cieca. Non ti basta sconfiggermi una volta, vuoi umiliarmi e vuoi farlo in qualche stupido match a stipulazione.

Kevin comincia a scuotere la mano libera dal microfono, camminando a destra e a sinistra e sbuffando aria dal naso.

KM: Non si dica mai che l'Arcidemone abbia paura di uno come te. Sono tutto tuo, Jacky. Puoi scegliere tutto ciò che preferisci, tranne il finale. Quello è già stato deciso.

Keenan: "Qualche stupido match a stipulazione", eh?.

Jack Keenan si gratta il mento.

Keenan: In realtà, Kev, è un match come tanti altri. Dipende tutto dalle stipulazioni scelte. Ad esempio, sarebbe estremamente stupido scegliere come primo incontro un Extreme Barbed Wire match.

JK si schiarisce la voce.

Keenan: Almeno quanto lo sarebbe iniziare con un 200.000 Light-tubes match, no?

Keenan fa spallucce.

Keenan: Oppure... con un Metal match.

Boato improvviso del pubblico. Il volto di Keenan si tende in un sorriso inquietante.

Keenan: Sai cosa, Kevin? Mi sento estremamente stupido stasera.

Un secondo, ancor più assordante boato attraversa il TWC Universe. Manson spalanca gli occhi.

KM: CHE COSA CAZZO -

Manson viene interrotto dagli "Yes" provenienti dal pubblico.

KM: ZITTI! STATE ZITTI! NON CI SARA' NESSUN FOTTUTO METAL MATCH!

Il pubblico fischia l'affermazione di Manson, col fiatone, che poi punta l'indice della mano destra verso Keenan.

KM: Keenan, ti ho dato la possibilità di fare una scelta e hai deciso di prendermi per il culo? Perfetto! Il primo match sarà un Single Match.

Fischi.

KM: E per gli altri due non potrai selezionare il Metal Match.

Pesanti dosi di fischi.

KM: E se non andrà così, Jack Keenan, ad Homeland non uscirò da quello stage. Tu non avrai la tua vendetta. Cazzo, tu perderesti il Medal Of Honor, perché salterebbe la tua difesa contro l'unico tizio vagamente spendibile ancora libero in quello spogliatoio! Puoi sentirti stupido quanto vuoi, Keenan, ma se fossi in te mi fermerei a riflettere, mi leverei quel merdoso sorrisetto dal volto e comincerei a ragionare con il mio cervellino da azzeccagarbugli.

Keenan: Un Single match? E' questo il tuo modo di scappare dalle tue responsabilità? Patetico.

Jack Keenan dà una scrollata di spalle.

Keenan: Ma a Homeland non potrai scappare. Nè potrai cercare di tenerti a distanza da me, come stai facendo adesso.

JK punta l'indice contro il rivale.

Keenan: Il secondo match sarà uno Steel Cage match.

Manson fa una smorfia, poi incrocia le braccia ed annuisce.

KM: Una scelta simpatica, Jack. Manca solo la ciliegina sulla torta, e penso di avere in mente qualcosa che faccia proprio al caso nostro.

Kevin si schiarisce la gola, poi sul suo volto compare un mezzo sorriso.

KM: Un Last Man Standing Match.

Il pubblico comincia a fischiare e strapparsi i capelli urlando, allorché Manson è costretto a riavvicinare il microfono alle labbra.

KM: Senza sottomissioni. Dio. Sangue, violenza, oggetti contundenti e bersagli per freccette con la faccia di Quill.

Keenan: Quindi hai scelto di che morte vuoi morire.

Kevin Manson scoppia a ridere, regalando un applauso sarcastico al Pain Deliverer.

Keenan: Certo, ridi quanto vuoi. Ma prima, guardami negli occhi, perchè c'è una cosa che voglio ti entri bene in testa e non ho intenzione di ripetere una singola parola.

Keenan punta due dita verso i propri occhi, il suo sguardo è fisso nella figura di Manson.

Keenan: Io non sono un Andy Moon, che parla, per te, di eutanasia e poi ti abbraccia a metà incontro. Io non sono un Leon Black, che ha la possibilità di soffocarti con un cuscino, nel letto di un ospedale, ma preferisce non sporcarsi le mani fino in fondo.

Keenan si schiarisce la voce.

Keenan: Ricordi Michael Edwards? Sì, lui, non Eddie Jordan, non Sanshkin. Ricordi cosa aveva fatto a Quill? Non più tardi di qualche mese fa, Michael Edwards colpì Quill. Una volta. Una sola volta. Quello che io ho fatto è stato causargli un danno cerebrale tanto grave da portarlo a convincersi che fare squadra con un essere come te potesse essere una buona idea. Tu hai spedito Quill in un ospedale. Fai i tuoi conti.

Manson rimane immobile.

KM: Hai ragione, Keenan. Tu non sei né Andy Moon né Leonard Black, ed è per questo che non solo non mi eliminerai, ma non avrai nemmeno una possibilità per provarci. Tu sei solo un altro Kenneth Myers.

Kevin lancia il microfono all'indietro. I due futuri avversari si osservano in cagnesco per qualche lunghissimo secondo, e noi andiamo in pubblicità.





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Lance Murdock


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#50-???)
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Siamo di ritorno nell'arena parigina dove si svolge l'odierna puntata di Indoor War. Le immagini ci portano nell'arena, un fascio di luce vaga tra i posti per poi fermarsi in un punto sulla piccionaia, nel luogo più alto del palazzetto. Al centro del fascio di luce c'è Lance Murdock. Un completo rosso sopra una t-shirt TMC nera con la scritta in rosso. Sta in piedi appoggiato alla ringhiera, battendosi un microfono tra le mani.

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LM:Excelsior...

Lance torna in silenzio per alcuni secondi.

LM:Sempre più in alto. E' come un mantra per me. Ho sempre provato un grande fascino per le altezze, è per questo motivo che lotto come lotto. Io voglio volare, arrivare sempre più in alto. Perché?

Lance accenna un sorriso.

LM:Perché sono migliore di voi. Io mi innalzo al di sopra di voi, l'altezza è il mio posto ideale. Dovreste vedervi, da qui siete così minuscoli ed insignificanti, mentre io sono grandissimo. E' così che dovrebbe girare il mondo.

Fischi dagli spalti, Murdock si stacca dalla ringhiera ed inizia a scendere le scale, scortato da un gruppo della security che placa i fan più adirati, mentre lui continua a camminare non curandosene.

LM:Purtroppo non è così, ed io mi ritrovo a mischiarmi col vostro olezzo. Ma lasciate che vi faccia una domanda, visto che ci troviamo all'estero.

Il diavolo termina la discesa delle scale ed oltrepassa le barricate. Sale dentro il ring, si porta al centro e si aggiusta la giacca.

LM:Qual è la prima cosa che pensate quando pensate all'America?

Altra pausa di Murdock mentre il pubblico mormora.

LM:Fast food, armi, patriottismo infinito e tanto altro ancora. Niente di tutto questo per quanto mi riguarda.

Lance si avvicina alle corde.

LM:Per me l'America è Rocky. E' il sogno americano definitivo. Un attore sconosciuto sul limite del baratro che ha rinunciato ad offerte di milioni di dollari pur di poter interpretare l'opera che ha scritto, una produzione così povera che potevano a malapena permettersi il pranzo. E si ritrovano a girare la storia di un pugile fallito. E tutti questi perdenti riescono a raggiungere un successo immenso, ed è bellissimo. Ma io ho un grande problema con Rocky. Io non tifo per Balboa ma per Creed.

Altri fischi dal pubblico. Murdock scuote la testa.

LM:Trovo impossibile non tifare per Apollo Creed. Ha tutte le qualità di un grande campione: è carismatico, è atletico, è talentuoso, è un grande businessman ed è arrogante. Perché dovrei preferirgli un gangster fallito dal dubbio talento? Perché ha il cuore? E' questo quello che basta? E sapete cosa mi dà davvero fastidio? Che Apollo Creed perda. Tutti vogliono vedere l'ascesa del perdente che diventa un eroe. Ma per me il vero eroe è Apollo. E' a lui che dovrebbero dedicare delle statue. Apollo Creed è un potente, ed io sto con i potenti.

Ancora fischi, alcuni cori che intonano "Balboa!" arrivano dal pubblico.

LM:E questo è il mio problema con tutti voi, io non sono come voi. Io vedo oltre, io vedo la vera verità. Ed un moccioso che si è ritrovato a vincere qualche titolo di troppo si permette di paragonare il mio pensiero a quello di un ragazzino emo. Si permette di mettere in mezzo come tanti altri la mia ex ragazza. Perché, ehi, se ti lasci con la tua ragazza vuol dire che sei disturbato profondamente, no? Non è forse la normalità delle cose? Accade sempre, io sono andato avanti, gli altri evidentemente no e sentono il bisogno di continuare a ribadirlo.

Il volto di Murdock si distorce in una smorfia.

LM:E questo è il mio problema con Andy Moon: mi ha mancato di rispetto. Tutto quello che io volevo era un dream match, di quelli che avrebbe proposto Apollo, ma lui ha deciso di spostarla sul personale. Ed io gli farò pagare questa scelta.

Lance alza un braccio verso lo stage.

LM:Ora, Andy, non so neanche se tu ti sia degnato di partecipare a questa puntata o se trovi la faccia tosta di venirmi a confrontare su questo ring questa sera, ma è meglio per te di no. Andy Moon ha vinto il Medal of Honor ed il titolo mondiale prima di me, complimenti! Adesso però i tuoi quindici minuti di fama sono passati e ben presto tutto il mondo si dimenticherà di te. E, sapete, l'ultima volta che ho previsto che qualcuno sarebbe presto finito nel dimenticatoio era stata con Michael Edwards. Ed è diventato talmente insignificante da uscire fuori di testa e cambiare identità. E sapete qual è la costante?

Murdock batte una mano sul suo petto.

LM:Lance Murdock rimane sempre magnifico. Gli Edwards ed i Moon di questo mondo saranno anche arrivati al successo prima di me ma la loro è una fiamma che è destinata a spegnersi nel breve periodo. Lance Murdock invece è una costante inamovibile. Perché io sarò anche piccolo di stazza ma su questo ring sono un colosso. Sembro un Davide ma io ho la forza e la magnificenza di un Golia. E qui non siamo nella bibbia, Golia vince, sempre. Perché è un potente. Lance Murdock è un potente, ed i potenti non si inginocchiano, mai. E' per questo che la TWC sarà ricordata per essere la federazione di Lance Murdock e non quella di patetici ed adorabili perdenti come Andy Moon.

Lance indica con l'indice la scritta TMC sul titantron.

LM:Questa diventerà la Total Murdock Corporation. E sempre più voi ammirerete e dispererete. Vi auguro una discreta serata.

Lance Murdock lascia cadere il mic a terra. Aggiusta la giacca ed esce dal ring per poi tornare nel backstage. Noi andiamo ancora in pubblicità, a tra poco, uagliò!





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Vincent Cross


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#50-???)
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Vediamo Vincent Cross girovagare per il Backstage. Il biker si tocca la ferita sopra l'occhio destro, ormai chiusa, e grugnisce leggermente, per poi scuotere il capo.

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???: Stai andando da qualche parte biker?

Cross sbarra gli occhi e si gira, vedendo proprio l'uomo che lo ha attaccato a War Of Change III: Damien, il re dei diavoli!

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D: Oh, non guardarmi così. Ti ho solo chiesto dove stavi andando, non credo ci sia niente di male in tutto questo.
Siamo tra amici, no?

Cross si scrocchia le nocche, fissando negli occhi l'uomo che gli è costato una possibile vittoria a War Of Change III.

VC: Sapevo che alla fine avremmo dovuto parlare, per dirla così. Damien, ti sei infilato in un giro piuttosto pericoloso con il sottoscritto, Frye e Morgan, e, beh, non mi serviva altro per avere conferme della tua stupidità, brutto pezzo di merda. Ci penso ancora a War Of Change III, sai? A differenza di altre volte la sconfitta è derivata puramente dalla tua interferenza. Fosse stato Jack a buttarmi giù, oppure Frye, persino Murdock, in quel caso avrei accettato la cosa tranquillamente. Ma tu? Tu no, tu dovevi rovinare tutto, non è vero?

Cross si avvicina a Damien.

VC: Lascia che ti dica una cosa, pezzo di merda, non so che problemi tu abbia, ma sono problemi seri. In questa federazione abbiamo avuto Fred che si definiva come e meglio di una divinità, abbiamo avuto i nazisti, gli Ultraman, ora abbiamo i pirati, probabilmente nel futuro avremo i robot, ma tu li batti tutti in quanto ad essere fuori luogo e semplicemente stupido. Re degli inferi? Cerca un modo migliore per attirare l'attenzione che non sia metterti nei guai con uno che conosci una ventina di modi diversi per aprirti il cranio.

Damien fa finta di essere dispiaciuto ma smette subito.

D: Da quando sono in questa federazione non fate altro che dirmi sempre le solite vecchie cose. Io non sono veramente il Diavolo, sono solo un pazzo, dovrei farmi curare, eccetera eccetera. Di un po', non vi stancate? Non volete per una volta provare a essere un po' meno dei dischi rotti e un po' più originali? Fatelo un tentativo, ci guadagnereste.

Damien sghignazza.

D: A te però non interessa questo, no, tu vuoi sapere solamente perchè ho attaccato proprio te a War of Change. Ho scelto te perchè sei quello che sei risultato più adatto come inizio del mio percorso fatto di sangue in TWC, ho osservato per mesi tutti voi partecipanti del Medal of Honor Match e alla fine ho scelto quello che ritenevo il più interessante, dovresti sentirti onorato piuttosto che adirato. Aggiungici pure il fatto il fatto che voi biker vi divertite tanto ad associarvi all'inferno che ho pensato che sarebbe stato bello farti conoscere il Re in persona.

VC: Oh, è così che la mettiamo?

Cross si toglie la bandana dalla testa.

VC: Quindi alla fine è stato per ragioni di cortesia, possiamo pure metterla così. Io che perdo una chance importante per via di tale cortesia, e mi ritrovo a dover parlare con uno a cui basterebbe levare la pittura per scoprire un ometto afflitto da manie di grandezza, come se non ne avessimo già troppi. Bene. Benissimo. Sarebbe quasi divertente, se non mi facesse incazzare e basta.

I due si squadrano, immobili.

VC: Dimmi, Re dei Diavoli e tutta questa roba qua, se ci tenevi così tanto a fare la mia conoscenza, perché non continuiamo quello che hai iniziato? Così, per cortesia.

D: Che peccato, il biker fallito è arrabbiato con il sottoscritto. Hai perso una chance importante? Ma che peccato, guarda mi dispiace, non le vedi le lacrime che scendono dal mio viso? Notizia dell'ultima ora: in verità non me ne frega assolutamente niente, d'altronde è il compito del Diavolo recare danno alle persone. Vuoi però abbassarti ad una rissa? Va bene, per una volta posso concedere quello che le persone desiderano.

VC: Almeno a qualcosa sei utile!

Il Biker si avventa contro l'avversario, ma questi prima ne evita l'assalto, poi dopo che Cross si è voltato gli sputa in faccia una Red Mist!

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Cross urla per il dolore e per il bruciore e crolla a terra, mentre il Re Dei Diavoli si allontana.

D: Davvero pensavi mi sarei sporcato le mani inutilmente prima di un match!? Quanto sei ingenuo!

Damien ride sguaiatamente, per poi lasciare Cross da solo, con le mani sul volto sofferente. Su queste immagini il collegamento termina.





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Brunild Wagner


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#50-???)
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Ladies and gentlemen, welcome back to Friday Night Indoor War, live from the Palais Omnisports of Paris, France!

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Le immagini ci portano nel backstage dell’arena francese, dove si sta tenendo il go home show della Road to Homeland. London della Total Wrestling Corporation.

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Qui vediamo nientemeno che la Valkyria della TWC, Brunild “The Armbreaker” Wagner, che cammina tranquillamente per i corridoi. Una volta arrivata nella zona del catering, la tedesca prende una bottiglietta d’acqua e si guarda distrattamente intorno. Ed eccola restare immobile non appena si accorge che qualcuno si sta avvicinando a lei.

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Si tratta di Lisa Lisa, altra star femminile della federazione, attualmente in stato di guerra con la nuova arrivata Cornelia e la cricca di Truman. La Valkyria si rilassa un poco, alza una mano in cenno di saluto e si rivolge alla giapponese mentre apre la bottiglietta.

BND: Ehilà. E’ una vita che non ci incrociamo noi due. Come te la passi, Lisa?

Lisa scuote la testa, nella mano destra ha una pila di fogli attaccata ad una tavoletta di legno.

LA: Frontline lo gestisci tu, quindi lo sai come me la passo. Ma se stai chiedendo di Yukio, non ti preoccupare. Né Cornelia, né Truman, né nessun altro può impedirmi di stargli vicino per tutto il tempo che ho a disposizione. Rende tutto più bello. E sopportabile.

Lisa accenna ad una risata.

LA: Sai, se tu non fossi così negata con i bambini te lo porterei un po', è una terapia che suggerisco a molti.

La Valkyria guarda in sottecchi Lisa, poi beve un sorso d'acqua, infine replica.

BND: Allora dovrei dire che di questi tempi è una fortuna per me essere negata con i bambini... Ora come ora la mia vita è fin troppo problematica, figuriamoci poi se si aggiungesse la responsabilità di prendermi cura di un bambino. Ma grazie comunque per la sfiducia, Lisa...

La tedesca continua.

BND: Mi rassegnerò a non vedere Yukio per un bel po'. D'altronde immagino che dopo quel video di Sigfried, una delle ultime cose che vorresti fare sarebbe girare per Ravensburg e avere a che fare coi miei amici, per cui siamo a posto entrambe.

Brunild fa spallucce, poi adocchia la cartellina in mano a Lisa e il suo sguardo passa da gelido a interrogativo... Lisa sbuffa.

LA: Più che sfiducia, prendilo come un mio segno di fiducia nelle tue stesse parole.

Poi scuote la testa.

LA: Scusa, lo so che è un periodo difficile, cercare di essere una persona equa a Frontline è quasi impossibile per colpa degli intrighi e dei giochetti di potere delle nostre colleghe, e questo tono non ci aiuta. Ti dico solo che stai facendo il miglior lavoro possibile, e questa è una parte di esso.

Lisa si avvicina a Brunild e le porge la cartellina in legno coi fogli.

LA: È il contratto per il match di Sunshine tra me e Cornelia. Nessuna interferenza da parte delle nostre colleghe, uno contro uno, nessuna arma speciale, un match semplice e pulito. Credo che lei voglia questo quanto lo voglio io. Se non altro su qualcosa possiamo concordare. È già meglio di Licoride.

L'International Sensation appoggia la bottiglietta da una parte e prende la cartellina, dopo di che dà uno sguardo rapido ai fogli. Infine annuisce e prende la penna allegata alla cartellina.

BND: Va bene. Vuoi che te lo firmi subito, qui? Per me non c'è problema, Lisa.

La veterana giapponese annuisce, allora la Valkyria va all'ultimo foglio, appoggia la cartellina su una cassa, e verga la propria firma sul contratto tra Lisa e Cornelia. Dopo di che rimette in ordine e restituisce la cartellina alla collega.

BND: A posto.

Poi la tedesca fa un mezzo sorriso.

BND: Ora, previe tutte le autorizzazioni, non ti resta che passare dalle parole ai fatti con Cornelia.

Poi Brunild guarda in faccia Lisa.

BND: Fà comunque attenzione. Tutte le baracconate inventate da Truman e sua moglie non devono toglierti di mente il fatto che la tua avversaria è poco conosciuta in TWC, e perciò potenzialmente molto più ostica di quel che sembra, vedi cos'è accaduto a Livia. Inoltre, se vuoi un consiglio, attenta a Signos. E' troppo invadente, e se continua a interferire come la scorsa settimana, non farà altro che nuocerti. Ma questo lo sai già...

LA: Lo so perfettamente.

Lisa si passa la mano destra tra i capelli.

LA: Cornelia è una lottatrice che non mi spaventa. Qualsiasi trucchetto potrà tirare fuori, una lottatrice allenata da Aaron Scott ha fatto la stessa scuola che ha fatto Licoride. Quindi ho già un vantaggio. La differenza di stazza o di altre possibili tattiche non mi dà pensiero. L'unico modo per affrontare una nuova arrivata nel modo giusto è non pensare a cosa potrebbe fare, ma a cosa sta facendo mentre lotti con lei. Solo così puoi evitare di farti fregare.

Brunild scruta la veterana giapponese, che la fissa a propria volta.

LA: Tu invece sei in una situazione ben più complicata, contro una delle lottatrice più abili di questa federazione. Ed è ancora così acerba...

La Valkyria piega la testa e annuisce brevemente.

BND: Il talento di Alice è cristallino, però, come dici te, non pare ancora matura e consapevole dei suoi mezzi al cento per cento. In questi mesi però ha nascosto bene le sue carte, preferendo fare solo casino. Sa di avere di fronte la sfida più difficile della sua carriera, e sta cercando in ogni modo di avvantaggiarsi psicologicamente in vista del match. Beh, alla sua età credo proprio che pure io avrei fatto la stessa cosa. Ma tu sei una veterana come me, e sai bene quanto possa risultare decisiva l'esperienza quando ci si trova di fronte avversari imprevedibili.

Brunild continua.

BND: Sono pronta ad affrontarla, e stasera lo ricorderò a tutti. Bisogna vedere invece se lei è davvero pronta per me, e cosa ha imparato dall'ultima volta che ci siamo sfidate sul ring.

Lisa le dà una pacca sulla schiena.

LA: Anche tu sei cambiata molto da allora. Non darti pensiero. Ti prego solo di non lottare come se la sottovalutassi. Combatti a mille dall'inizio. Se non lo facessi la feriresti a morte.

Lo Smiling Crow scuote il capo.

BND: Stà tranquilla. Alice avrà tutta la mia attenzione, dall'inizio alla fine dell'incontro. E credimi, non ho alcuna intenzione di sottovalutarla o cercare di umiliarla. Se la ragazza reggerà l'urto iniziale, allora credo proprio che le cose si faranno veramente interessanti. Se invece non riuscirà a tenere botta, beh, lo sai come andrà a finire...

LA: Lo sai che ci riuscirà. Il punto è capire chi sarà più affamata tra voi due.

La Valkyria fa un sorrisetto.

BND: Beh, vedremo... E ora, a proposito di fame, penso proprio che mi farò uno spuntino. Ti unisci a me?

LA:
D'accordo, se non altro avrò una scusa per evitare gli ennesimi allenamenti non necessari, "mi stavo allenando con Brunild".

E con le immagini delle due lottatrici che iniziano a prendere qualcosa da mangiare dal buffet a disposizione per gli addetti ai lavori, chiacchierando del più e del meno, noi andiamo precipitevolissimevolmente in pubblicità. Pausa per noi. Don’t. Change. The Channel!





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**TWC Diamond Championship Match**
Fred Franke (c) vs. Kodlak il Distruttore


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#50-???)
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Le immagini ci accompagnano ancora una volta presso il Palais Omnisports, Paris, France, dove si sta svolgendo il cinquantaduesimo appuntamento con Friday Night Indoor War, l'ultimo prima del prossimo PPV della TWC, Homeland.

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Al centro del ring, un dolce sorriso fra le labbra, Ally Sullivan tiene fra le mani un microfono, pronta per una nuova intervista in questa impegnativa serata.

AS: Signore e signori, ecco il mio nuovo ospite, Kodlak.

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Il Distruttore, lo sguardo assorto, gli occhi socchiusi, si trova affianco all'intervistatrice, le braccia conserte; tutt'attorno numerosi sono i fischi contro di lui da parte del pubblico.

AS: Kodlak, a brevissimo affronterai Fred Franke in un match valido per il Diamond Championship, il tuo primo incontro titolato; qual è la tua sensazione adesso?

Sullivan porge il microfono a Kodlak, il quale abbozza un freddo sorriso

Kodlak: Kodlak è vivo e lotta contro di voi.

Fischi. Il Distruttore sgarbatamente strappa via il microfono dalla mano dell'intervistatrice.

Kodlak: Stanotte, io sono qui in duplice veste di distruttore e di conquistatore.

Kodlak lancia occhiate malvage verso Sullivan che lo ascolta visibilmente tutt'altro che con piacere.

Kodlak: La sorte del tuo amato sarà la stessa, l'autore però diverso; perché io, Kodlak il Distruttore farò ciò che Sanshkin non potrà fare, ucciderò Fred e gli porterò via ogni cosa, per sempre, a cominciare dal suo Diamond Championship.

Il Distruttore ride, una risata orrenda, squallida, tant'è che Ally si allontana rapidamente dal ring, seguita però dai versi di Kodlak...

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... Ma ecco che d'un tratto le luci si spengono, il buio cala sull'arena avvolgendo il Distruttore...


... Le note di una nuova musica risuonano dentro il Palais Omnisports: i secondi scorrono inesorabile, aumenta l'ansia, finché ecco che torna il silenzio.


Un fascio di luce illumina lo stage, accompagnato da "Heart of Courage" dei Two Steps From Hell...

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... E fra la luce, eccolo emergere: Fred Franke! Il campione, accolto affettuosamente dagli spettatori, porta in spalla il suo Diamond Championship, che ora posa a terra, gli occhi diritti sul Distruttore che alacremente lo invita sul ring. E, un profondo respiro, subito il tedesco corre lungo la rampa d'accesso, si catapulta sul quadrato e va all'attacco di Kodlak! Fra i due è subito rissa; un violento confronto a suon di calci, pugni; l'arbitro prova a separare i due contendenti, ma, alla fine, è costretto a dar l'ordine di far risuonare la campanella e dunque il match ha inizio.

Immagine
Singles match:
Fred Franke (c) vs. Kodlak


Fred si scaraventa contro il Distruttore e i due cadono all'esterno del ring attraverso la seconda e la terza corda. La rissa prosegue ancora più violenta fuori dal ring, con Fred che riesce ad avere la meglio sull'avversario affossandolo con una serie di ginocchiate al ventre. Dopodiché gli afferra la testa e gliela sbatte contro il tavolo dei commentatori, una, due, tre, quattro, cinque, sei volte! Solamente ora il tedesco scioglie la presa... Ma Kodlak è ancora in piedi! Il Distruttore ribolle di aria, s'avventa contro il Diamond Champion...

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... Ma Fred lo anticipa sferrandogli e atterrandolo con un braccio teso potentissimo. Kodlak impatta violentemente contro il pavimento, sopraggiunge l'arbitro, ma, incredibile, il Distruttore è già in piedi, pronto a proseguire l'incontro più importante della sua carriera. Fred, visibilmente frustrato dall'inaspettata tenacia del rivale, lo afferra e lo scaraventa sul quadrato. Dopodiché il Diamond Champion abbranca il Distruttore, ora lo porta sulle spalle, ma questi gli scivola all'indietro e lo spinge contro un angolo del ring; Fred s'arresta prima dell'impatto, si volta, va incontro a Kodlak con un braccio teso, il Distruttore evita il colpo, abbranca il campione per la vita e con uno straordinario german suplex lo scaraventa contro il paletto.

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Fred rantola al suolo, dolorante alla schiena; Kodlak lo copre immediatamente, 1... No! Ecco che allora il Distruttore comincia a tirare dei calci contro la schiena del Survivor gettandolo fuori dal ring. Lo segue immediatamente e anche qui continua a martoriare l'avversario che ora giace sofferente presso la balaustra, incoraggiato dal pubblico. Il Distruttore lo risolleva, lo afferra per il polso e lo lancia contro i gradoni d'acciaio, ma Fred rovescia la mossa e dunque è lo stesso Kodlak a capitombolare contro i gradoni d'acciaio provocando un tonfo che rimbomba dovunque all'interno dell'arena. Entrambi i contendenti sono dunque ora a terra, l'arbitro prove immediatamente col conteggio, 1... 2... 3... Il Distruttore emerge dai gradoni d'acciaio, più furente che mai, e barcollando si porta faticosamente verso Fred che lo attende in piedi... 4... Si ripropone dunque l'interminabile rissa fra i due con Fred che anche questa volta ha la meglio riuscendo a portare l'avversario nuovamente sulle sue spalle... 5... Ma il dolore alla schiena è lancinante ed è quindi costretto a lasciare la presa... 6... Kodlak si ritrova alle spalle di Fred, questi si volta...

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... E gli sferra un calcio in pieno volto! 7... Il Diamond Champion, affannato, trascina il rivale sul ring seguendolo immediatamente e portandolo poi al centro dello stesso... Il pubblico rumoreggia... Fischi...

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... Sopraggiunge infatti Black Adam, uno degli alleati di Kodlak, che con un balzo lo ritroviamo sull'apron-ring, pronto all'assalto; Fred si accorge immediatamente della sua presenza e con un nuovo calcio lo atterra mettendolo immediatamente KO...

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... Luke Stones, l'altro amico, svetta su uno dei quattro angoli del quadrato; Fred si volta verso di lui, questi gli si lancia addosso, ma il Diamond Champion riesce ad abbrancarlo al volto, lo porta quindi sulle spalle e lo stende con un Golden Knee.

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Il Diamond Champion osserva rabbioso Luke Stones rotolarsi fuori dal quadrato... Ma viene sorpreso alle spalle da un redivivo Kodlak che esegue un roll-up ai suoi danni, 1... 2... 3! NO!! Il Distruttore alza le braccia al cielo, ma l'arbitro gli dice che Fred è scampato allo schienamento appena prima del terzo e ultimo conteggio, un istante prima del momento fatale. Kodlak scuote la testa, rivendica a gran voce la sua vittoria strattonando e spingendo il direttore di gara...

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... Golden Kick! Fred ha atterrato Kodlak con la sua mossa risolutiva e ora, in ginocchio, osserva minaccioso il rivale che giace a terra, ma che, qualche istante dopo, vediamo risollevarsi confusamente, in cerca di un nuovo scontro, inarrestabile. Il Diamon Champion si lascia sfuggire uno sbuffo e, seppur stanco, è costretto a rialzarsi e ad andare incontro all'avversario; questi lo sorprende con una gomitata, ma la reazione di Fred è immediata e con un potentissimo calcio contro il ventre lo fa stramazzare al tappeto. Fred poi lo guarda scupolosamente rantolare e cercare, invano, di rimettersi nuovamente in piedi, dopodiché lo afferra per le gambe e lo chiude nella Cloverleaf.

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Kodlak cede all'istante, Fred ha vinto!

JR: Signore e signori, ecco a voi il vincitore e ancora Diamond Champion, Fred Franke!!

Ma Fred Franke non fa in tempo ad esultare per la sua vittoria che immediatamente Sanshkin si palesa dal pubblico armato della sua mazza da baseball nera e lo stende.

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Il dragone si volta verso Kodlak successivamente per poi volgere lo sguardo ad un intontito Fred. L'ex campione di coppia si avvicina al Diamond Champion e lo trascina dal collo verso l'angolo, dove lo fa impattare con la schiena. Sanshkin si fruga nelle tasce del giaccone ed estrae una paio di manette, tra i fischi del pubblico ammanetta il suo avversario per Homeland: London alla corda superiore e poi lo fa riprendere con un paio di colpi di mazza sulla nuca. Il wrestler di Seattle si fa passare un microfono.

SHK: Lei non provi a muoversi per nessun motivo da sotto il ring e prenda queste.

Il dragone indica l'arbitro, sceso velocemente dal ring per evitare l'assalto del wrestler mascherato, e gli lancia le chiavi delle manette.

SHK: Non provi a liberarlo ora, potrebbe fare la fine del nostro amico qui.

L'ex Michael Edwards indica Kodlak disteso a terra, ancora dolorante per il match con Fred Franke.

SHK: Buongiorno principessa, ti sei svegliata? Cos'è ieri sera hai alzato troppo il gomito? Ti vedo frastornata! Beh basta con le cazzate Fred. So che forse non te ne fotterà nulla di questo povero cristo che si trova al centro del ring, ma starei molto attento a quello che gli sta per capitare.

Sanshkin lascia mazza e microfono poco lontani dallo capo delle nuove Flames, che pian piano si sta rialzando da terra, scivola fuori dal ring e recupera una sedia. Kodlak ancora intontito si scuote per capire ciò che sta accadendo intorno a lui e vedendo Franke ammanettato si mette a ridere. Ma il destino con il povero Kodlak stasera non è molto clemente. Le risate vengono spezzate dal colpo di sedia che riceve dietro la nuca.

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SHK: Sempre divertente vedere come più sono scemi, più il rumore che fanno sia sordo.

Altro colpo di sedia, stavolta sulla schiena.

SHK: Vedi Fred, sarò franco, ero sicuro della tua vittoria stasera. Alla fin fine sei un buon atleta, uno di quelli che restano nella media nel corso della loro carriera, mentre questo sacco di merda è esattamente un sacco di merda. Ma come uomo nella media, tu, puoi avere quel picco nella carriera che ti porta a respirare i "piani alti".

Altro colpo, di nuovo sulla nuca di Kodlak che rantola qualcosa. Sanshkin gli poggia un piede sul collo e inizia ad affogare il distruttore.

SHK: Voi persone normali, voi atleti medi, voi uomini inutili, la pensate sempre allo stesso modo: ho il pubblico che mi sospinge, ho gli amici, ho la mia famiglia. Ma cosa succede quando tutto questo vi viene tolto? Cosa succede quando la crudeltà del mondo si palesa ai vostri occhi? Lo so io cosa succede!

E con un forza ferale Sanshkin inizia a colpire ripetutamente Kodalk con l'arma contundente, un colpo dietro l'altro portano la sedia ad ammaccarsi, il sangue a zampillare dalla testa della distruttore. Il dragone, però, non si ferma e continua la sua carneficina colpendo un il corpo privo di sensi rivolto in una pozza di sangue. Il pubblico rimane in silenzio, il gelo è calato nell'arena, Fred Franke è nell'angolo, bianco in volto, si gira pur di non osservare la scena macabra.

SHK: Rimanete in silenzio... Perché è dove potete sognare di essere normali. Guardami Fred... HO DETTO DI GUARDARMI FRED!

Il lottatore tedesco si volta pian piano verso Sanshkin, che gli mostra trionfante la faccia tumefatta di Kodlak.

SHK: Questo è ciò che resterà di te a Homeland mio caro TWC Diamond Champion. Se servirà, ti stroncherò definitivamente la carriera oppure ti ucciderò. Starà a me decidere. Spero che questi quindici giorni siano un agonia Franke. Bon Voyage!

Sanshkin lascia il corpo esanime di Kodlak a terra, recupera la mazza e si incammina verso il backstage, il pubblico fischia il lottatore mascherato, mentre i primi soccorsi arrivano dal backstage e il Diamond Champion si sincera delle condizioni del suo avversario dopo essere stato liberato. Su queste immagini infelici noi andiamo in pubblicità.





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Sean Morgan


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#50-???)
MessaggioInviato: 14/07/2017, 21:37 
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Le immagini sono nel backstage, dove Sean Morgan sta girovagando in cerca di qualcuno o qualcosa.

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Arriva davanti al locker room ed entra guardandosi intorno. Si avvicina verso un angolo dove, isolato da altri lottatori, vediamo Damien che si sta preparando per il suo match contro Rick Frye.

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SM: E' strano vedere uno spirito libero come te qua dentro.

D: Tu guarda chi si rivede, il mio vecchio "amico" Sean Morgan. Vorrei fare quattro chiacchiere con te ma come sai ho un match contro Rick Frye e non un match qualunque ma il mio match di debutto e devo concentrarmi, di conseguenza taglia corto e dimmi cosa cerchi visto che sei stato tu a cominciare il discorso.

Morgan alza un sopracciglio.

SM: Sei un po' troppo agitato per dover affrontare Rick Frye.

Sean prova a mettere una mano sulla spalla di Damien, ma quest'ultimo la toglie immediatamente.

SM: Non hai proprio voglia di scherzare eh, taglierò corto allora.

Breve pausa dell'orfano.

SM: Visto che Rick Frye in quest'ultimo periodo si è inserito in degli affari più grossi di lui, direi che è arrivata l'ora di dargli una bella lezione. Potrei farlo io, ma questa è la serata del tuo debutto per cui ho pensato che volessi te tutti i riflettori.

Risata da parte di Damien.

D: Agitato io? Mi sto semplicemente preparando per il match, è un male presentarsi impreparati visto che si può sempre rischiare di fallire, questo vale anche per me che sono il Diavolo. Hai detto bene, ci penserò io a Frye questa sera perciò segui il mio consiglio: stanne fuori o sarà peggio per te, tu o Vincent Cross rovinatemi questa serata e l'ira degli Inferi si scaglierà su di voi e non sarà uno spettacolo piacevole, credimi.

Morgan fa una smorfia.

SM: Non sono qui per rovinarti la vita. Volevo solo accettarmi di un paio di cose, e mi sembri convincente.

Ora The Oprhan scuote la testa.

SM: Oggi però devono seguire i fatti e non credo tu ne sia in grado. Pronto a sbagliarmi.

Damien si avvicina ancora di più a Morgan.

D: Non ne sono in grado? Dall'alto di cosa lo dici visto che finora nè te nè nessun'altro mi ha ancora visto all'opera? Visto che sei pronto a sbagliarti preparati sin da ora a fare mea culpa.

Sean ride.

SM: Ok, sembri pronto. Ricorda: Rick Frye non deve uscire da quel ring sulle sue gambe, mostrami di che pasta è fatta il Diavolo.

Detto questo Morgan si alza e se ne va.

D: Solo se ne varrà la pena, non vorrei rischiare di perdere solo per mostrare qualcosa ad una persona qualsiasi.

Dettosi questo anche Damien abbandona lo spogliatoio mentre le immagini sfumano.





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Jane Murphy


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#50-???)
MessaggioInviato: 14/07/2017, 21:42 
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Signore e signori, bentornati ad Indoor War! La theme song di Jane Murphy ci accoglie nell'arena.



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La bostoniana, sguardo cupo ed espressione accigliata, percorre velocemente la rampa, si impossessa di un microfono e di una sedia, poi sale sul ring. La Leonessa apre la sedia al centro del quadrato e vi si siede.

JM: Venerdì scorso, a Frontline, sono stata inserita in un match dalla General Manager Brunild Wagner. Comunicando la sua decisione a Viola Vixen, ha sostenuto che fossi troppo orgogliosa per tirarmi indietro dalla contesa. Brunild dovrebbe invece sapere che sono molto orgogliosa, ma anche per nulla stupida. Due settimane fa, ad Indoor War, sono uscita a malapena sulle mie gambe dopo un duro incontro con Ayumi Haibara. Entrambe eravamo talmente stremate e addolorate dai nostri infortuni da non essere in grado di ritornare sul ring entro il conto di dieci. Ad essere sinceri, non siamo riuscite nemmeno a rialzarci prima di quel momento. Mentre tornavo nel backstage, il mio unico pensiero era che la testa mi faceva male ed il collo forse anche di più. Ho pensato di dover tenere in maggior conto la mia salute. Ho pensato di dover salire sul ring solo quando fossi stata nelle giuste condizioni.

Jane riprende fiato.

JM: Quindi, Brunild Wagner, avrei molto volentieri rifiutato il tuo ordine di combattere in quel match, e fanculo l'orgoglio. Avrei preferito mille volte rimanere in infermeria a farmi controllare, piuttosto che andare sul ring a combattere un'avversaria che seppur malconcia era in condizioni fisiche nettamente migliori delle mie. Invece mi sono presentata ed ho combattuto. Tutto questo a causa dell'idiota meccanismo per cui Frontline è governato da persone totalmente incapaci di svolgere il compito a loro richiesto, come si era già ampiamente visto in passato. Questo perché vi è permesso prendere liberamente queste decisioni scellerate, mentre sulla mia testa pende la spada di Damocle del licenziamento se solo mettessi le mani addosso ad Elektra. Ed in questa situazione, non posso permettermi insubordinazioni, soprattutto se tu, Brunild, continui a minacciare multe, sospensioni e tre edizioni di Achtung a puntata a chiunque si opponga ai tuoi discutibili ordini.

La Murphy si alza in piedi.

JM: Io amo lottare. Questo è il punto. È il motivo per cui ho deciso di sottopormi a questa angheria. È innegabile però che il modo di agire di persone viscide come Brunild o la stessa Viola Vixen, mi stiano portando a disprezzare l'ambiente che mi circonda. Queste persone stanno cercando di annegare nella loro merda la mia voglia di lottare, la mia felicità nel muovermi sul ring. Non ci riusciranno!

Jane calcia via la sedia, che vola fuori dal quadrato.

JM: Io rimarrò qui! Per ogni sgarbo a cui resisterò, avrò un'opportunità di continuare a fare quello che amo, di continuare a confrontarmi con le migliori lottatrici al mondo. E in questo momento c'è un solo match voglio combattere. Un solo match per cui vale la pena mettere a repentaglio la mia salute. Un match che deve ancora avere la sua vincitrice. Un match contro Ayumi Haibara.



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La giapponese, appena chiamata in causa, non si fa attendere! La Midnight Hunter percorre la rampa tra gli applausi della folla e si appresta a parlare con Jane.

AH: Buonasera, Jane. Per prima cosa, ti ringrazio di avermi dato esattamente il match che mi avevi promesso. È stato bello poter combattere senza doversi preoccupare di scorrettezze ed interventi esterni. In più, è stata una grande lotta, senza esclusioni di colpi. È davvero un peccato che i nostri corpi non abbiano dimostrato la stessa resistenza dei nostri spiriti. Quell'incontro avrebbe meritato una fine degna. Il pareggio non è un risultato accettabile dopo una battaglia del genere.

Jane annuisce.

JM: Esatto, Ayumi. Ed è per questo che ho appena chiesto ed ottenuto un rematch. Combatteremo di nuovo, la prossima settimana, a Frontline: Sunshine.

Boato di approvazione del pubblico, mentre la giapponese annuisce sorridendo.

JM: Tra gli altri vantaggi, Brunild non dovrà più preoccuparsi di trovarmi una collocazione adatta nel "suo" show.

La Leonessa fa il segno delle virgolette con le dita.

JM: Ayumi, anche oggi ti farò una promessa. Questo match avrà una vincitrice. Stavolta non ci fermeremo fino a quando una delle due avrà chiaramente avuto la meglia sull'altra. Niente e nessuno potrà interrompere la nostra battaglia. Sei d'accordo?

Jane tende la mano verso la Neon Princess, che si avvicina.

AH: La scorsa settimana, Jane, sei riuscita a salvarti. Mi hai fermata usando le tue ultime gocce di energia. Potevo sentire la vittoria tra le mie mani, ma mi è scivolata via prima che riuscissi a stringere il pugno.

Ayumi fa il gesto di stringere il pugno della mano destra.

AH: Adesso so come fare per evitare che succeda un'altra volta. Frontline: Sunshine, sarà il momento in cui la carriera di Ayumi Haibara rimbalzerà indietro, verso l'alto. Sono d'accordo, Jane. Questa volta non mi sfuggirai.

La Haibara stringe la mano della sua avversaria, mentre il pubblico applaude e la theme song della giapponese risuona nuovamente nell'arena. Sulle immagini delle due contendenti che si scambiano ancora qualche parola, l'una di fronte all'altra al centro del ring, andiamo in pubblicità.





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Sigfried Jaeger's Achtung - Gentlemen Edition


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#50-???)
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E dopo la classica carrellata dei nostri più autorevoli consigli per gli acquisti, torniamo in diretta con Friday Night Indoor War, lo show di wrestling più amato da grandi e piccini.

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Ecco una bella panoramica del pubblico francese che assiepa il Palais Omnisports di Parigi, questa sera al gran completo per l’ultima decisiva tappa del tour europeo della Total Wrestling Corporation prima del pay-per-view risolutivo che si terra a Londra tra due settimane. Ora però le cose si fanno estremamente serie… Vediamo infatti il ring coperto da un telo nero e quattro sgabelli piazzati al centro, con sopra ciascuno sistemato un microfono, mentre più indietro troviamo il classico divano in pelle con frigobar accanto e uno schermo LCD sospeso e centrato rispetto al quadrato. Insomma, avete capito bene, è arrivato il momento di Sigfried Jaeger’s Achtung, Gentlemen Edition!

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Reazione estremamente rumorosa da parte dei fan mentre sugli schermi campeggia il grande logo del talk show storico della Total Wrestling Corporation.



Ed ecco la theme della League of Extraordinary Gentlemen risuonare nell’arena, tra le grida di giubilo del pubblico parigino!

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Dopo qualche secondo d’attesa, ecco l’American Knight, Leon Black e l’European Hero, Sigfried Jaeger far capolino sullo stage, venendo accolti da un’autentica ovazione da parte dei fan della capitale francese. Il Corvo e The Knight, entrambi in jeans e magliette personalizzate della LoEG e titoli di coppia in spalla, annuiscono verso i fan in festa, poi il gigante di Chicago, come di consuetudine, alza il braccio destro sopra la testa, lasciandolo cadere all’improvviso...

Booooooooooooooooooooooooooooooooooooooooom!


Boato nell’arena e grande reazione dei fan per gli eroi gentiluomini. A questo punto Black e Jaeger calano lungo la rampa, sorridendo e salutando il pubblico nelle prime file.

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JR: Ladies and gentlemen, please welcome the TWC World Tag Team Champions, representing the League of Extraordinary Gentlemen, they are “The American Knight”, Leooooon Blaaaaack… and “The European Hero”, Sigfrieeeeed Jaegeeeeer!!!!!

Una volta arrivati a bordo ring, i due lottatori passano velocemente sull’apron, con il tedesco che entra nel quadrato, mentre il gigante di Chicago resta in piedi guardandosi attorno sorridendo. Dopo di che entrambi si dirigono verso un angolo, dove si arrampicano l’uno vicino all’altro, e alzano al cielo le cinture di coppia conquistate a War of Change due mesi fa.

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Subito dopo, ecco che Jaeger atterra sul ring con un salto e fa la taunt della BDK Inc. verso il cameraman, poi va a procurarsi due microfoni dagli sgabelli. Nel frattempo Leon Black scavalca la terza corda e va a salutare Jessica Rose prima che se ne vada con uno scambio di baci sulle guance. Ma ecco che la theme si interrompe, lasciando ampiamente spazio ai cori dei fan, molti dei quali vediamo nelle prime file con le nuove maglie della League, versione “Tag Team Champions”. E dopo aver passato un mic al volo al compagno di team, come sempre è il Deadly Crow di Ravensburg a prendere la parola per dare il via ad Achtung.

SGF: Ladies and gentlemen, welcome to Valhalla…

Boato dei fan di Parigi.

SGF: …E benvenuti a questa puntata speciale di Achtung - Gentlemen Edition!

Altra salva di applausi da parte del pubblico, stasera particolarmente caldo. Il Corvo annuisce sorridendo e riprende a parlare, mentre sullo schermo LCD alle spalle degli eroi si alternano continuamente highlights dei match di Sigfried, di Leon, e della League.

SGF: Molto bene. Davvero molto bene, amici. Prima di parlare di cose estremamente serie, vorrei leggervi un messaggio di auguri che il TWC World Heavyweight Champion, Nick Carroll, mi ha fatto avere pochi minuti fa.

Il tedesco si mette una mano in tasca e tira fuori una busta da lettera contenente un biglietto. Poi inizia a leggere.

SGF: “Carissimo Sigfried, eroe, con questa missiva volevo scusarmi per tutte le interferenze, volute o non volute, tese a rovinare le edizioni precedenti del tuo famosissimo e strepitoso talk show. So che sei una persona retta e ragionevole e che mi perdonerai in diretta televisiva, facendo felici tutti i nostri fan. Faccio a te e a Leon i miei migliori auguri per la puntata di Achtung di stasera, che seguirò nel backstage con sincera gioia, e molta eccitazione…”

Jaeger taglia corto.

SGF: E dopo un’altra serie di complimenti, il biglietto termina con la firma Ing. Nick Carroll… Beh, che dire, grazie Nick per il pensiero, sono molto felice che tu ti sia pentito di tutti i danni e i tormenti che hai causato al sottoscritto e alla produzione TWC in quest’anno e mezzo. E ti dico, come eroe e straordinario gentlemen, che ti perdono.

Pollice alto di Jaeger verso la telecamera. Dopo di che il tedesco si rimette in tasca il biglietto, giusto un attimo prima che un sospettoso Leon Black glielo tolga di mano. Il Best from the West mette un paio di passi di distanza dall’amico, ridacchiando, poi, vedendo lo sguardo piuttosto serio di Leon, alza una mano, promettendo di darsi una calmata.

SGF: Ok, dopo questo siparietto, direi di darci un taglio e parlare di cose serie.

Il Corvo sospira.

SGF: Sono passati quattro mesi circa dalla fondazione della League of Extraordinary Gentlemen, e la campagna degli eroi al servizio dei fan e della TWC procede inesorabilmente, nonostante i continui tranelli e pericoli incontrati sul cammino. Fin da quando Leon e io abbiamo deciso di creare quest’alleanza, sapevamo che le cose non sarebbero state affatto semplici. Testimonianza è la grande guerra contro i Wolves of Winter, una delle minacce peggiori mai viste in TWC. A War of Change i Lupi dell’Inverno si sono presentati da campioni dominanti della categoria di coppia e hanno combattuto mettendo in gioco tutto quello che avevano, spinti soprattutto dalla folle brama di distruggerci, ma come previsto da Leon e da me, sono stati respinti e scacciati via con la coda tra le gambe, senza più questi titoli da oltraggiare…

Jaeger alza il TWC World Tag Team Title tra le urla dei fan, poi va ad appoggiarlo sul divanetto e si riporta a centro ring.

SGF: Ora però, la marcia degli eroi gentiluomini continua, perché, come avete visto nelle ultime puntate, un’altra concreta minaccia si è profilata all’orizzonte. Una minaccia che risponde al nome degli ex-campioni di coppia, i Pulp Fiction.

Il Corvo scuote il capo.

SGF: Sapete, quando penso a questi bifolchi, divento piuttosto nervoso. E la scorsa puntata questo mi è stato fatto pure notare dopo la breve e poco proficua conversazione tenutasi tra Leon e me con Big Black Boom e Matt Thunder. Io credo che ciò si debba imputare anche al fatto che per due anni di fila, dopo essere uscito vittorioso e con un titolo a War of Change, qualcuno si è preso la briga di pestarmi a tradimento per poi vantarsene. E questo direi proprio che non è un comportamento degno per la Total Wrestling Corporation che noi della League of Extraordinary Gentlemen immaginiamo e speriamo di creare. Dico bene Leon?

Black annuisce.

LB: Indubbiamente sei nervoso, e sicuramente i Pulp Fiction non sono quello che speriamo per questa federazione, ma lascia che ti dica questo. Più qualcuno si avvicina alla luce, più grande la sua ombra diventa. E così anche il più piccolo degli uomini può creare un ombra immensa. Ed è quello che sta succedendo ai Pulp Fiction, più si avvicinano a queste cinture, a noi...

Black si tocca il petto con una mano e poi indica Sigfried.

LB: ... a noi...

Il gigante indica il pubblico, che risponde con un boato.

LB: ... alla luce che la League of Extraordinary Gentlemen, più la loro ombra si allunga, più si fa definita. Ma non dobbiamo farci ingannare dalla loro ombra, e guardare gli uomini, e sapere che sono solo quello, piccoli uomini che si sono avvicinati troppo alla luce. Che si sono avvicinati solo per paura, perché sanno che se non ci eliminano in fretta, non ci saranno possibilità per loro di salvarsi. Non è solo una battaglia per questi titoli.

Leon indica i TWC World Tag Team Championship.

LB: No, è soprattutto una battaglia per decidere se c'è ancora posto per chi prende le scorciatoie in TWC.

L'American Knight annuisce.

LB: Se vincessero loro, significherebbe che sì, c'è ancora spazio, ma non vinceranno loro. No. Leon Black e Sigfried Jaeger sono qui per impedirlo. È per questo che è nata la nostra alleanza, e dimostreremo che non c'è scorciatoia per sconfiggerci.

Boato da parte del pubblico francese, Black avvicina nuovamente il microfono alla bocca ma una theme song lo interrompe.



Puntuali come un orologio svizzero, fanno il loro ingresso i Pulp fiction. Big Black Boom e Matt Thunder si palesando sullo stage, fischi e contestazioni non tardano ad arrivare, mentre i due si incamminano verso il ring, la regia inquadra ľ electric splinter, il quale si é presentato con una maglietta nera con su scritto "I ❤ France" e sotto di essa vi è stampata una bandiera bianca. Boom presenta invece il solito outfit total black, la sua t-shirt porta la stampa bianca “#jesuisPoPoPoPoPoPoPooo”.

ImmagineImmagine


BBB sale sui gradoni ed entra sul ring, Thunder invece striscia sotto la corda più bassa, dopo di che si accomodano sugli sgabelli, dopo aver preso in mano i microfoni.

MT: Bonsoir stupidi idioti.

"Boooo" in francese.

BBB: Spiace tanto interrompere, non è carino. Ma abbiamo due magliette troppo belle per restare nascosti nel backstage, in più Matt ha imparato questa nuova parola francese, si sta acculturando, perché non farlo sapere a tutti?

Thunder annuisce.

BBB: Lo so, la prima risposta che viene in mente è: perché a nessuno frega un tubo. E in effetti è vero. Ma ci sono un sacco di cose che non importano a nessuno: il perché questi tizi continuino a mangiare rane e lumache, come mai nessuno qui parla inglese, tutto quello che avete detto finora.

Ora il pubblico fischia, sempre e solo in francese, fermando per un attimo Big Black Boom, che alza il palmo della mano libera.

BBB: Mi correggo. Purtroppo, qualcuno presta attenzione a quello che dite. E questo è un problema. Perché quello che dite, è essenzialmente falso. Lasciando da parte la leccata di culo in forma epistolare che sua altezza Nick Carroll si è sentito in dovere di farvi, che penso abbia prosciugato le sue più che produttive ghiandole salivari. Tralasciando anche il fatto che Sig sembra iniziare il lento percorso verso la demenza senile, che già lo costringe a confondersi fra fumetti e realtà. Ma Leon, proprio da te.

Il mascherato scuote il capo.

BBB: In realtà, me lo aspettavo. Ma pensavo che la sana dose di realismo che i tuoi ex seguaci Kevin Manson e Michael… Pardon, Sanshkin, ti hanno regalato ultimamente, ti avesse fatto aprire gli occhi. Eppure sento ancora frasi sul prendere scorciatoie, di quello che è meglio per la federazione. Leon, non rappresenti alcuna autorità. Sig, non rappresenti alcuna autorità. Nessuno di voi rappresenta alcuna autorità morale, né qui, né da nessun’atra parte.

Matt interviene prontamente.

MT: Quello che manca in TWC è qualcuno che dica come stanno veramente le cose, ma non vi preoccupate, ci pensiamo noi a portare qui una sana dose di realismo per tutti voi presenti e per tutti i quelli che ci stanno guardando da casa.

Thunder prende un respiro profondo.

MT: Nel corso degli ultimi 7-8 mesi ci siamo imposti nella divisione tag team di questa federazione, creando una realtà fondata su un unico grande obbiettivo: Creare una TWC dove chi lotta con le sue forze, ottiene la gloria che merita, senza favoritismi né raccomandazioni. Ma penso che questo lo abbiate capito tutti più o meno, è una cosa che abbiamo detto e ri-detto, cosa mai potrà cambiare rispetto a le altre volte uh?

Ľ electric splinter indica i TWC tag team champions.

MT: Mai come ora questo concetto è così azzeccato nel vostro caso. Voi siete quanto di più sbagliato c'è in questa compagnia, il che è quasi ironico considerando il ruolo che coprite veramente.

Il pubblico è perplesso alle parole di Thunder.

MT: Noto che molti non hanno capito di cosa sto parlando, è normale, lasciate che mi spieghi meglio. Credete davvero che sia gente come Virgil Brown a comandare ad Indoor War? Credete che siano i dirigenti/servi di Philips Brian a decidere chi siano i main eventer? Se avete risposto di sì a queste domande avete sbagliato di grosso. I vostri cari Leon Black e Sigfried Jaeger non sono altro che degli impostori, dietro la loro maschera da gentiluomini beniamini del pubblico, si celano due che hanno reso la TWC lo schifo che è adesso.

Sgomento generale da parte del pubblico Matt si interrompe per prendere fiato.

MT: Venire a sapere questa verità fa male lo so. Venire a sapere che qui ogni giorno è una guerra fredda tra chi è veramente meritevole contro un sistema corrotto come questo. Volete un esempio? War of Change II, ricordo quando feci il mio debutto quella sera, ricordo il main event che voi due avete messo in scena, lo ammetto ho adorato quel match, ricordo quando siete ritornati nel backstage, con tutti che vi applaudivano, lo staff, i lottatori, persino Philips Brian. Ma col tempo ho capito che quello era solo il trionfo finale del vostro egocentrismo, non vi bastava prendere il controllo dello spogliatoio, no no no volevate anche la gestione degli show e così è stato, avete costruito una piramide e avete piazzato voi stessi in cima.

La regia inquadra L'American Knight che aggrotta le sopracciglia mentre il Corvo scuote le testa, Thunder invece si fa scappare una risata isterica, quasi psicopatica.

BBB: Facile e conveniente. Siete ben coscienti di essere macchine da soldi. Virgil ne è ben cosciente, Brian lo è altrettanto. È bastato poco: inizialmente eravate soltanto dei protetti. Una sorta di cupola, voi e il GM. Ed è lì che avete visto lo spiraglio.

Il mascherato si stacca dallo sgabello, avvicinandosi a Sigfried.

BBB: Mi spiego meglio: sapete bene di essere una grande attrazione, delle calamite per il pubblico, per un po’ di tempo lo show è girato attorno a voi. Avete attirato tutto e tutti, il vostro campo magnetico si è allargato. Allo spogliatoio, a Virgil, ai dirigenti. Sulla carta siete uguali a tutti, uguali a tutti gli altri. Nei fatti, siete… Diciamo più uguali degli altri, come i porci di Orwell. Ora avete deciso di far girare lo show a vostro piacimento. La shot che vi ha consentito di vincere i nostri titoli di coppia, annullando la nostra clausola, ne è un esempio. Il fatto che siate stati voi a dettare le regole del match della scorsa settimana, è un altro. E potrei andare avanti.

Il perfidy in mask fa un cenno con la mano.

BBB: Questa non è una battaglia per decidere se c'è ancora spazio per gli attacchi alle spalle, se c'è ancora spazio per i colpi bassi, se c'è ancora spazio per le dita negli occhi. Questa è una battaglia per capire se c’è spazio per chi si crede autorità senza mai esserlo stato, chi gioca col potere senza mai esserne stato investito. O se è arrivato il momento di farsi da parte, lasciare che chi merita, ottenga il giusto riconoscimento.

Boato in francese. Sigfried sospira, si volta, va a sedersi sul divano, apre il frigobar, tira fuori quattro birre e chiude lo sportello, ne appoggia tre sopra il frigo, apre la quarta per sé, beve un lunghissimo sorso, poi si alza in piedi e replica.

SGF: Scusate, ma dopo essermi sorbito questo inutile pippone in cui mi si dà del raccomandato, del prevaricatore, del ragno tessitore, dell'autoritario, del dittatore e altre sciocchezze del genere, mi è venuta sete.

Il Best from the West guarda Thunder e si rivolge a lui.

SGF: Matt Thunder, noi due non ci siamo praticamente mai incrociati finora, e visto lo stato in cui ti sei ridotto è un peccato. Magari se tu invece di correre tra le braccia di Boom, ti fossi rivolto a Leon o a me per un consiglio, molto probabilmente la tua carriera sarebbe stata diversa e indubitabilmente migliore. E' un peccato, sai, perchè quando hai esordito dando una lezione a Kodlak e ai suoi scagnozzi, per poi affrontare a viso aperto addirittura Jack Keenan, ho pensato che un'altro tassello del puzzle raffigurante il futuro ideale della TWC si fosse appena materializzato. E invece, alla prima difficoltà ti sei venduto a Big Black Boom dietro la lusinga di benefici e gloria immediati, rivelandoti come un tassello tarocco, un falso. E quali vantaggi hai avuto nella tua alleanza con il tizio mascherato che ti sta accanto?

Il Corvo appoggia la birra aperta sullo sgabello e va a riprendere il TWC World Tag Team Title.

SGF: Hai vinto questo, certo, ma poi l'hai subito perso contro Manson e Sanshkin. Immagino quanto tu ti sia arrabbiato, poi però Boom per distrarti ti ha coinvolto nella caccia all'anello, non dicendoti ovviamente che avresti agito come una sua pedina durante l'incontro. Altra sconfitta e altra delusione per te. Infine eccoci qua, ancora una volta Boom che tenta di giocare la sua partitella psicologica, e tu che lo segui come un cagnolino fedele, pronto per l'ennesimo frustrante fallimento.

Jaeger si mette in spalla la cintura e si avvicina all'Electric Splinter.

SGF: Se vuoi un consiglio, dopo che a Homeland accadrà l'inevitabile, apri gli occhi, riflettici su, lascia perdere Big Black Boom e cerca di guadagnarti onestamente uno spazio luminoso in questa federazione, proprio come hanno fatto Nick Carroll ed Andy Moon. Per quanto visto nei tuoi primi mesi di carriera qui, puoi benissimo farcela da solo.

Poi il Corvo riprende la sua birra, beve un altro sorso, e si gira verso Big Black Boom.

SGF: Quanto a te, Boom, vedo che hai intortato bene il ragazzo. Perché dai, il discorsetto sulle raccomandazioni e sull'autoritarismo con me non potrà mai attaccare, visto che sai bene quanto mia sia battuto contro l'autorità con la BDK Inc., nel bene e nel male, prendendomi addosso di tutto tra multe e minacce. Molto spesso ho sbagliato nel mio comportamento, ma alla fine ho sempre accettato le conseguenze delle mie azioni. E no, non mi sono affatto venduto a nessuno, la gente lo sa benissimo, tu lo sai benissimo, e se non ci credi puoi chiederlo a Junior o a chiunque altro ti serva per fugare i tuoi dubbi. E lo stesso vale per Leon.

Jaeger continua.

SGF: Sai Boom, sapevo che prima o poi noi due saremmo arrivati alla resa dei conti dopo tutti questi anni, e alla fine sei venuto tu da me... Ci conosciamo praticamente dal day one della federazione, abbiamo fatto parte della cricca di Fox Olon, le Fiamme originali, ed entrambi avevamo lo stesso obiettivo. Poi, col crollo del regime corrotto di Olon, le nostre strade si sono divise: tu in orbita TWC 15 Title, io in orbita TWC World Tag Team Titles. Potevamo ritrovarci l'uno contro l'altro a War of Change II, ma mentre io ad Alpha Horizon conquistavo la mia chance titolata nella Chamber of Annihilation, tu sei stato sconfitto dal qui presente Leon Black. E non è un caso se poi alla fine della fiera, io sono diventato campione del mondo e tu no. Perché io ho capito dove sbagliavo e ho rimediato, tornando a essere il vero Sigfried Jaeger. Tu invece hai continuato a proseguire nell'errore, racimolando un titolo di coppia e tante, ma tante umiliazioni. Ultima delle quali stasera, entrando anzitempo e tirando fuori complotti assurdi e ridicoli che si speravano dimenticati dopo il primo tumultuoso anno della federazione.

Infine il Deadly Crow conclude.

SGF: Sai vero chi parlava fin da subito di uguaglianza tra wrestler e si lamentava tanto di presunti favoritismi in TWC? Lo conosci bene, era il tuo antico rivale Mike Hill... Trovo molto interessante che tu ti sia allineato ai suoi discorsi, dopo che gli desti fuoco in diretta due anni fa. Ehi, questo al giovane Matt l'hai raccontato, oppure non doveva sapere che i principi cardine della pseudo-filosofia Pulp Fiction si basano su pessimi discorsi e trovate di un pessimo periodo?

Jaeger fa spallucce, poi annuisce mentre il pubblico reagisce a suo favore con un boato. Boom scuote il capo.

BBB: L’età avanza ancora di più, già un sorso di birra inizia a darti alla testa. Mike Hill si nascondeva dietro quei discorsi, dietro il suo agire da bravo ragazzo, proprio come state facendo voi. Io non sono mai stato favorito, da nessuno. Io non ho mai ricevuto contratti speciali per me e i miei amici, al contrario della BDK inc. Chi vuole combattere veramente contro un sistema, non scende a compromessi, come tu hai sempre fatto. E come continuerai a fare, perché il tuo vero obiettivo non è creare un futuro ideale per la TWC: è crearne uno su misura per te.

Il perfidy in a mask indica il tedesco.

BBB: E lo è sempre stato. Fin da quando hai attaccato Miller. Fin da quando ti sei alleato con Olon, facendoti regalare i titoli tag. A me nessuno ha mai regalato nulla. Persino questa shot, quella che ci spettava di diritto, ho dovuto conquistarmela. Mentre voi avete un tappeto rosso sotto i vostri dal primo giorno. Non è un caso che la vostra luce, crei la nostra ombra. Questo è perché potete vederla. Perché vi affrontiamo faccia a faccia. Perché non ci siamo mai tirati indietro. Voi non vedrete mai l’ombra degli altri, non vedrete mai quella di Nick Carroll o Andy Moon: perché vi guardano da dietro, e anche voi fate ombra, così rimarranno coperti dalla vostra zona buia.

Silenzio per qualche secondo.

BBB: Non vedranno mai cosa c’è oltre. Nessuno lo farà mai, avete deciso di fare schermo, di piazzarvi davanti a tutto e tutti, di essere eroi irraggiungibili, di essere l’esempio da seguire. Ma non per noi. Vedrete sempre la nostra ombra, perché noi saremo sempre un passo davanti a voi. Voi siete il muro da abbattere. Moon, Carroll, sono i prigionieri nella caverna. Matt.

Boom prende una birra, la stappa e lo porge a Thunder. Poi ne apre una per lui.

BBB: Matt è il prigioniero che è riuscito a scappare. Certo, magari inizialmente ha avuto gli occhi gonfi, non era abituato a vedere tutta la vostra luce. Ma poi ha capito.

Black annuisce.

LB: Lo sai, Boomie, hai proprio ragione. È vero che se volessi potrei essere nel Main Event di ogni puntata di Indoor War, potrei essere nel Main Event di ogni PPV, a lottare per il TWC World Heavyweight Championship, e nessuno nella dirigenza si lamenterebbe, anzi. E lo stesso potrebbe fare Sigfried. Potremmo lottare uno contro l'altro ad oltranza, e fare istituire un titolo in qualche modo più importante del titolo del mondo, apposta per noi. Potremmo avere garantito quello che vogliamo, ogni volta. Ma non è così. Siamo qui, a lottare per un titolo che voi avete trascinato nel fango, e che ora tocca a noi riportare all'importanza che merita.

Black annuisce di nuovo.

LB: E hai ragione, fra me è la dirigenza c'è un rapporto che nessuno ha in questa federazione. Potrei scegliere i miei avversari, e voi non sareste mai su questo ring con me. Sapete perché Vincent Brown Jr. e Brian Phillip ed io siamo così amici? Perché io ho salvato questa federazione da te, Boomie, da Fred e da Olon. E da Sigfried, in realtà.

Black fa spallucce, sorridendo verso il tedesco.

LB: E Boomie, tutto quello che ti sei conquistato, come il TWC 15 Championship? No, BBB, voi non siete dei ribelli, o dei portatori di verità, siete solo due lottatori che hanno solo un modo per rimanere rilevante. Ed è quello di tentare il tutto per tutto, e venire qui a provare a raccimolare qualche consenso cercando di mostrarvi come qualcosa che non siete, e cercando di vincere titoli che non potreste vincere in maniera pulita.

Matt punta il dito contro Leon.

MT: Tu non ci credi. Tu non credi veramente in quello che dici. E se lo fai, mi devo complimentare per la tua tenacia. Ma è facile spostare l’obiettivo. La salvezza della federazione? Davvero ve ne interessa qualcosa? A voi interessa solo la vostra salvezza, la salvezza della vostra tasca.

L’electric splinter si alza e poggia la birra sullo sgabello.

MT: A me non interessa il consenso. A Boom non interessa il consenso. A noi interessa farvi scendere dal vostro piedistallo. Questo, secondo te, dovrebbe creare consenso?

Matt scuote la testa.

MT: So che dirai di sì. È un’ottima strategia quella di farci passare per falsi ed impostori, quando siete voi a prendere tutti in giro. L’hai detto, son tutti accecati dalla vostra luce, nessuno vedrebbe mai nulla di male. Ma non noi.

Lo guardo di Thunder è rivolto verso Jaeger.

MT: Sig, non ho mai creduto alla gloria facile. Non sono proprio il tipo che lasceresti uscire con la tua biondissima figlia tedesca, sono quello che se la farebbe in vacanza, se solo avessi il fascino del tuo compagno e il tempo di fare una vacanza. Boom non mi ha promesso nulla, eppure mi ha portato a vincere un titolo in pochissimo tempo. Solo un altro rookie, in questa federazione, vinse un titolo in meno di un anno dal suo esordio assoluto, ed è il mio compagno di team. Anche Moon si è dovuto fare le ossa a Savannah, prima di vincere qui. Ora, so quante ne direte su come l’ha vinto e quant’altro… Ma non è diverso da come voi avete vinto quelli.

Indice verso il titolo del tedesco.

MT: Anzi, è stato peggio. Perché voi lo avete fatto calpestando i diritti di altri lottatori. Perché voi avete addirittura chiesto un privilegio che mai vi sarebbe spettato. Noi non siamo paladini della giustizia. Non fingiamo di esserlo, come dici tu.

E ora l’indice si sposta verso Black.

MT: E non lo siete neanche voi. Lo capirete, ma soprattutto lo capiranno tutti ad Homeland: London.

LB: Lascia che ti spieghi come abbiamo vinto questo titolo un secondo. Io e Sigfried siamo stati praticamente chiamati in causa da quelli che vi hanno sconfitto. Probabilmente se Kevin Manson e Sanshkin non mi avessero aggredito, non avremmo queste sulle spalle in questo momento. Non abbiamo calpestato i diritti di nessuno, per quanto tu possa provare a dirlo. Abbiamo solo risposto a quello che hanno fatto.

Il gigante sorride.

LB: Ma vuoi parlare di privilegi? Ne abbiamo uno. Virgil Brown ci ha dato la possibilità di scegliere la stipulazione del nostro match di Homeland: London. E ci abbiamo pensato a lungo, io e Sig, su che match scegliere. C'erano un sacco di stipulazioni che avrebbero metterci in vantaggio. Avremmo potuto scegliere un Submission Match, visto che nessuno di noi due è particolarmente abituato a cedere, oppure un Over the Top Elimination Match, per sfruttare la differenza di peso fra di noi, ma sarebbe stato troppo da voi. Quindi, dopo un lungo ragionamento siamo arrivati a pensare che l'unica scelta corretta fosse quella del match più giusto possibile, che dimostri senza alcun dubbio quale dei due team è il migliore. Un match in cui non basta schienare una volta i propri avversari per vincere, ma un match in cui bisogna dimostrare la propria superiorità due volte. Un Two out of Three Falls Tag Team Match!

Boato del pubblico parigino dopo l'annuncio dell'American Knight. Il Corvo fa un sorrisetto, annuendo, poi finisce la sua birra e si rivolge ai Pulp Fiction.

SGF: Carissimi Boom e Thunder, avete visto? Tutte le vostre strampalate teorie e complotti sui poteri forti a cui non crede nessuno, finiscono qua. Un Two out of Three Falls Tag Team Match è quanto di più equilibrato potessimo decidere, visto che dopo il primo pinfall che subirete, avrete comunque la possibilità di riprovare a batterci... E fallire di nuovo, ovviamente.

Applausi del pubblico per il tedesco, che poi torna nuovamente a rivolgersi all'Electric Splinter.

SGF: Dopo di che, archiviata Homeland, spero che tu, Matt, comincerai a riflettere sul vicolo cieco in cui sei finito e che risponde al nome di Pulp Fiction.

Infine gira lo sguardo verso il Perfidy in a Mask.

SGF: Mentre tu, Boom, immagino che tornerai nella tua tana a leccarti le ferite e a puntare qualcun'altro come al solito. Anche se la speranza di tutti, dopo anni e anni di noiosi proclami, vergognose aggressioni, inutili minacce e monumentali fallimenti, è che tu decida per la prima volta nella tua vita di comportarti da adulto, e di darti finalmente una regolata.[/quote]

BBB: Il modo in cui avete vinto I titoli è sotto gli occhi di tutti. A voi è stato concesso difendervi contro chi vi ha aggredito. A noi non è stato concesso nulla. E la storiella delle stipulazioni che vi portano vantaggio, puoi tenerla per te. Sapete bene che non sarà quella la discriminante, che non lo è mai stata. Nessuno ha mai messo in dubbio la vostra capacità sul ring. Il problema è tutto ciò che sta intorno. Ma noi debelleremo anche quello. E riporteremo a casa i titoli con noi.

Incrocio di sguardi sul ring. Boom fa un cenno col capo a Matt e si incammina verso le corde.

MT: Un attimo, amico. Anche io qualcosa da dire.

Matt va faccia a faccia con Sigfried, reggendo il microfono in una mano e la lattina di birra nell’altra. Ne beve un lungo sorso.

MT: O forse no.

E la schiaccia in faccia al tedesco! Parte una scarica di pugni dell’ex campione, Leon prova ad intervenire ma viene braccato da Big Black Boom che lo schianta contro lo schermo LCD!

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Il gigante crolla a terra, il mascherato va a dar man forte al compagno di tag sollevando uno sgabello e colpendo Jaeger sulla schiena! Il tedesco si piega in due dal dolore, ma i Pulp Fiction non sono contenti: Matt sale sul paletto, Boom trascina il titolo vicino a sé e lo lascia terra, poi abbranca la testa di Sigfried…

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Cut-to-black sulla cintura e Thundershock! Black si è rialzato e va all’attacco… Ma viene colpito da BBB con la stessa cintura! Il gigante barcolla, con un grande sforzo Matt lo solleva…

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ZED’S CHOPPER SU LEON BLACK! ZED’S CHOPPER SU LEON BLACK! I campioni sono a terra esanime, I Pulp Fiction se la ridono. Matt è più affaticato di Triple B, il quale però gli porge il titolo di coppia, facendolo sorride. Il mascherato prende per sé l’altra cintura, insieme le alzano al cielo attirando i fischi francesi. La scena si ripete nell’ultima inquadratura, dopo che i due, titoli in spalla, sono arrivati sotto al titantron. I Pulp Fiction lasciano la scena con i titoli di coppia in mano, vedremo se sapranno fare altrettanto ad Homeland: London. E mentre Leon Black e Sigfried Jaeger iniziano lentamente a riprendersi e a guardare con rabbia verso lo stage, noi andiamo in pubblicità. A tra poco.





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Travis Miller


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#50-???)
MessaggioInviato: 14/07/2017, 21:57 
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Bentornati a TWC Indoor War, più precisamente nel backstage.

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Le telecamere aprono il collegamento su Travis Miller, il quale si trova seduto su uno dei cassoni della produzione nei corridoi. Lo scozzese è intento a far rimbalzare una pallina contro il muro, ma si interrompe vedendo qualcuno avvicinarsi.

???: Toh, una meteora.

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Kevin Manson compare nell'inquadratura, di fianco al Child of Ice.

KM: Fa sempre ridere, Travis. Fa sempre ridere.

Travis lo osserva e poi torna a far rimbalzare la pallina.

TM: Io e te abbiamo concezioni molto diverse di cosa sia divertente.

Miller interrompe il discorso continuando a far rimbalzare la pallina.

TM: Probabilmente crescere nel Regno Unito ha contagiato il mio senso dell'umorismo. A me fanno ridere i perdenti ed i casi umani mentre a te fa ridere... Beh, immagino la parola "Meteora".

Travis riafferra la pallina e si ferma, voltando lo sguardo verso Kevin

TM: Tranquillo però, anche se non capisco il tuo umorismo fai comunque morire dal ridere per i miei standard.

Travis torna a far rimbalzare la pallina.

KM: A "perdente" non ero preparato, lo ammetto. E ti dirò di più: fa male, detto dal Number One Contender al titolo massimo della federazione. Certo, io in due anni e mezzo ho ottenuto questo riconoscimento più volte di quanto tu possa sperare nella tua vita intera, ma finché sono ad Indoor War non valgono. Oh, però in meno di un anno ho lottato per il titolo a The End Is Near. E, se non ricordo male... Eri tu quello che ho eliminato per primo nella Chamber Of Annhilation? Tutto quello che ricordo era un tizio grosso ed inutile. Forse era Cross.

Manson si gratta la barba, perdendosi nei suoi pensieri.

KM: Nah, tutto questo non basta. Non posso fare a meno di essere profondamente ferito dal tizio che fa rimbalzare le palline contro i muri e feuda con le sedie. In fondo, potresti essere il prossimo TWC Champion.

TM: Wow, Alpha Horizon. Complimenti per ricordartene ancora, a me sembrano passati secoli. Mi hai fatto tornare in mente quanto fossi acciaccato a fine serata, la Chamber of Annihilation è una struttura estremamente crudele. C'è da dire che però vincere i titoli di coppia quella stessa sera ha aiutato ad alleviare il dolore.

Travis rimane in silenzio per qualche secondo a riflettere.

TM: Alla fin fine è stata una buona serata per entrambi quella. Io mi sono affermato come uno dei principali volti della categoria di coppia mentre tu... Beh, non hai vinto ma hai continuato a ronzare attorno al titolo massimo ancora per qualche tempo. In effetti quella serata è stata molto importante, ha definito il percorso di entrambi in TWC. Grazie ai No More Heroes io ora sono dove eri tu, il nome più vicino al titolo massimo dopo quello del campione, e tu invece sei dov'ero io, hai vinto i titoli di coppia. Certo, li avete mantenuti solo per una manciata di settimane, però... Cavolo, sta diventando fin troppo difficile farti un complimento.

Manson si strabuzza gli occhi.

KM: Oddio, allora è vero. Hai davvero deciso di smetterla di autocommiserarti.

Kevin fa spallucce.

KM: Certo, vincere il titolo rimane un'impresa, ma un po' ti rispetto. Mi fa davvero strano dirti qualcosa del genere, Miller, ma sono onesto con me stesso. Rispetto l'idea che tu abbia deciso di puntare a quel titolo con ogni mezzo a tua disposizione, senza sforzarti di diventare ad ogni costo il nuovo beniamino delle folle. Il nuovo Eroe. Il nuovo Simbolo.

L'Apocalisse ridacchia.

KM: Preferirei essere io ad eliminare Carroll, sai? Incassare il Medal Of Honor su di te, nonostante tutti i tuoi buoni propositi, mi annoierebbe.

Travis accenna una risata.

TM: "Noioso" non è esattamente l'aggettivo che avevo in mente io, però sì hai ragione, quando io sconfiggerò il campione a Londra sarà tutto fuorché divertente per la povera anima che possiederà il Medal of Honor. E considerando la situazione sono piuttosto sicuro che non si tratterà di te. Ora come ora l'anello è in mano a Keenan, stai commettendo l'errore di darlo per scontato.

Travis riafferra la pallina e la trattiene, grattandosi la barba.

TM: Però ehi, se i pianeti si allineassero e tu riuscissi ad ottenere una vittoria su Keenan sei liberissimo di provare a sfidarmi, tranquillo. Aver vinto il Medal of Honor sarebbe comunque un buonissimo premio di consolazione.

Manson sospira.

KM: Dimentichi l'alternativa più probabile: io vinco il Medal Of Honor e tu rimani con un pugno di mosche in mano. Vedi, io ho i miei motivi per dare per scontata la mia vittoria, tu no. E ti auguro di non incrociarmi nella prossima puntata di Indoor War, perché ammettere di aver avuto torto ti farà male.

TM: "L'alternativa più probabile", come se qualcuno fosse ancora convinto che Carroll abbia una chance.

KM: Si diceva lo stesso di Travis Miller, che in effetti non ha mai battuto Carroll.

Travis fa una smorfia innervosito.

TM: Io non devo dimostrare assolutamente un cazzo a te, un paio di vittorie fortunate in passato non cancellano le ultime settimane. Sarei in grado di sconfiggere Carroll anche se avesse un esercito dalla sua parte, p...

Lo scozzese si ferma per qualche secondo.

TM: Sai una cosa? 'Fanculo la Chamber of Annihilation, noi due abbiamo un conto in sospeso da mesi e non voglio cominciare il mio regno da campione con conti in sospeso. Io non ho nulla da fare stasera e sono più che sicuro che tu non abbia nulla di meglio da fare, quindi finiamola una volta per tutte: Kevin Manson contro Travis Miller, stasera.

Kevin regala a Miller uno sguardo glaciale, poi sul suo volto compare un largo sorriso.

KM: Sembra che io abbia fatto centro, Travis.

Manson si avvicina al Child Of Ice, finendo a muso duro con lui.

KM: Vuoi farmi da punching bag prima di Homeland? Sei il benvenuto, Miller. E buona fortuna per quando raggiungerai Gates in ospedale e dovrai ammettere di avergli rotto il collo invano.

L'Arcidemone ringhia, dopodiché gira i tacchi e si allontana a passo veloce. Le immagini sfumano.





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