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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#50-???)
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Bentornati ad Indoor War, fedele popolo del Soviet, il pubblico è caldo, i wrestler sono caldi, il vento è caldo, tutto è pronto per il proseguimento di questa fantastica puntata di Indoor War. Ed è la Champions Celebration Night, ed è arrivato il momento di celebrare due campioni in contemporanea.

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JR: Ladies and gentlemen. Please welcome the new TWC World Tag Team Champions: the American Knight, Leon Black, the European Hero, Sigfried Jaeger... The League of Extraordinaryyyyy Gentlemeeeeen!!!!!



Nell'arena risuona la theme song della League of Extraordinary Gentlemen, e tutto il pubblico si alza in piedi, lanciandosi in cori per i due eroi. Passa qualche secondo, poi entrambi i campioni spuntano sullo stage.

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Leon Black e Sigfried Jaeger, i titoli saldamente in spalla, indossano entrambi una maglietta nera, "American Knight" e "European Hero", e sono in tenuta da combattimento. Il gigante si guarda intorno, poi si volta per far vedere la schiena, mostrando la scritta "Rekindled". I due si scambiano un cenno d'assenso, poi si dirigono verso il ring in contemporanea, dando il cinque ai membri del pubblico in prima fila. Arrivati nei pressi del ring, i campioni di coppia si arrampicano sul ring, e il tedesco entra nel quadrato, arrampicandosi sulla seconda corda di un paletto, dove viene raggiunto da Black, che si arrampica sulla prima dall'esterno. I due si guardano intorno, poi sollevano i titoli sopra il capo con il braccio destro, sorridendo ai cori del pubblico.

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Jaeger da un pacca sulla spalla a Black, poi salta giù dal paletto e si dirige verso Jessica Rose, che gli consegna un microfono, mentre The Knight salta dentro il ring a sua volta, sistemandosi bene in spalla il titolo e andando a sua volta all'annunciatrice, con cui si scambia un bacio sulla guancia, per poi essere fornito di microfono a sua volta. La League of Extraordinary Gentlemen si dirige verso il centro del ring, prendendosi il tempo per far scemare i cori del pubblico, aspettando di poter parlare. Finalmente, quando una parvenza di silenzio cala nell'arena, Leon porta il microfono.

LB: Tutto questo è fantastico.

Il gigante indica prima il titolo sulla sua spalla, poi il pubblico.

LB: Ventimila campioni di coppia in un solo palazzetto.

Boato del pubblico, che riprende a intonare cori per i due sul ring.

LB: Perché questo titolo non è nostro.

Il gigante indica sé stesso e poi il tedesco.

LB: Questo titolo è nostro.

Black indica sé stesso, il tedesco e il pubblico.

LB: E di tutti coloro a casa che sostengono la League of Extraordinary Gentlemen. Chiunque abbia tifato per noi è uno dei campioni di coppia. Chiunque condivide la nostra idea, è un campione di coppia. Perché quello che vogliamo fare non lo possiamo fare da soli. Non bastano Leonard Black e Sigfried Jaeger, serve ognuno di voi, sempre.

Leon annuisce, sorridendo.

LB: A War of Change abbiamo fermato l'Era dell'Oscurità, ed abbiamo riacceso il Fuoco. Siamo entrati in quell'arena pronti ad una guerra, ed una guerra abbiamo avuto, ma non è bastata una guerra a fermarci. Per quanto forte fosse l'Oscurità, insieme l'abbiamo sconfitta, ed ora abbiamo questi titoli, che sono il simbolo del fatto che ci sarà sempre qualcuno pronto a combattere per quello che è giusto. Finché la League avrà questi titoli, saranno l'avvertimento per tutti quelli che vogliono fare del male, che c'è qualcuno che non lascia correre. Che c'è qualcuno pronto a difendere i deboli. Che c'è qualcuno che non si arrende. Ed è questa la cosa importante, non arrendersi. Perché l'Età dell'Oscurità tornerà a farsi sentire. E dovremo combattere altre battaglie, e saranno dure, perché quando il male è messo con le spalle al muro reagisce ancora più ferocemente di prima, ma noi le combatteremo, perché siamo qui per questo.

Il Best from the West annuisce, dopo di che prende la parola a sua volta.

SGF: Non potete neanche immaginare, amici miei, quanto io sia felice stasera di mostrare a tutti voi questa cintura sulla mia spalla. D'altronde, come dimenticare che il fatto che io, Sigfried Jaeger, sia stato il precursore della categoria Tag, nonché il primo campione ufficiale della storia della federazione?

Sigfried sorride e annuisce.

SGF: Certo, rispetto a oggi sembra sia passata una vita. Eppure solamente poco più di un anno fa, al termine del primo Alpha Horizon, lasciai intendere che la storia di Sigfried Jaeger e dei TWC World Tag Team Titles fosse tutt'altro che finita. Al termine della storica serata in cui vinsi la Chamber of Annihilation dopo aver perso questi titoli a opera dei miei antichi rivali No More Heroes, dissi papale papale che non avrei mai dimenticato quella sconfitta e queste cinture. E ora, eccomi qua, assieme al mio amico Leon Black, al top della categoria che fu il mio primo amore in TWC...

Il Corvo va avanti tra gli applausi.

SGF: Nella mia carriera ho lottato in tre federazioni. In tutte e tre sono stato campione di coppia e campione del mondo. In questo momento sono un sei volte campione di coppia, ma dovendo paragonare ognuna di queste conquiste, credo proprio che questa vittoria assieme a Leon sia al top, più o meno alla pari col primo titolo tag che vinsi assieme a Gunther Schmidt in European Championship Wrestling, quando ero ancora un rookie. Eh beh, il primo alloro non si scorda mai. L'ultimo però è sempre quello più gustoso...

Altri cori per Sigfried, Leon e la League. Il Best from the West alza una mano, sorridendo.

SGF: Ora che la League ha impresso per bene il proprio marchio sulla mappa della Total Wrestling Corporation, stiamo per passare alla seconda fase del cambiamento, ovvero quella del consolidamento. E come ben spiegato dal qui presente Knight, le cose si faranno molto più dure rispetto a prima. Perché ogni azione genera una reazione, e noi sapevamo molto bene che avere due fuoriclasse al vertice della categoria tag avrebbe rischiato di portare a un ricompattamento di quelle forze distruttive che si annidano da mesi in TWC, e i cui nomi ormai li conoscete a menadito.

Jaeger sospira, poi punta il dito verso i fan.

SGF: Beh, che dire. Noi siamo pronti a combattere. E voi?

Ruggito affermativo da parte dei fan svizzeri.

LB: Ma c'è una cosa da dire, prima di tutto. Abbiamo visto che la categoria Tag sta attraversando un cambiamento a sua volta. Dopo che abbiamo scacciato i Wolves of Winter, e dopo che i Pulp Fiction sono esplosi sotto i nostri occhi, non sappiamo chi potrebbe sfidarci per questi titoli ad Homeland: London. Non possono essere i Bross, non possono essere i Dawn of the Empire, non possono essere i No More Heros.

Cori per i No More Heroes.

LB: Lo so, lo so, quello sarebbe un dream match. Ma in questo momento Travis Miller ha altro da fare, e Shawn Gates deve guarire per tornare più forte di prima. Quindi dobbiamo chiederci qual è il team che ha il coraggio di venirci ad affrontare, qual è il team che ha voglia di sfidarci per queste cinture. Perché siamo disposti ad affrontare chiunque ce lo chieda. Non ci tiriamo indietro.

SGF: Esatto. In pratica stasera, oltre a fare meritatamente festa con i fan vicini e lontani di tutto il mondo, la League of Extraordinary Gentlemen lascia la porta aperta a chiunque abbia il coraggio e la forza di spirito per sfidarci. Questo invito vale non soltanto per i nostri colleghi della federazione, ma anche per eventuali tag team extra TWC che intendono partecipare alla nostra leggenda. Perché dopo sei mesi di ribasso in mano a pessime persone, è arrivato il momento di rendere nuovamente importanti e prestigiose queste cinture. Così come lo sono il TWC World Heavyweight Championship di Nick Carroll, il TWC Diamond Championship di Fred Franke e il TWC Women's World Championship di Elektra Kellis.

Black annuisce.

LB: Questa è la nostra era, questa è l'Era del Fuoco, e noi non lo lasceremo spegnere.

L’American Knight alza il pugno al cielo tra gli applausi dei fan e di Sigfried Jaeger, dopo di che lo cala e nell’arena scoppiano i pyros seguiti da una pioggia di coriandoli colorati. Ecco ripartire la theme della League of Extraordinary Gentlemen mentre il Corvo e The Knight si danno il cinque e alzano al cielo le cinture di coppia.



I due campioni proseguono i festeggiamenti salutando il pubblico in festa. Dopo aver fatto la taunt della BDK Inc., SIgfried Jaeger rotola fuori dal ring e va a stringere le mani e fare fotografie con i fan delle prime file. Nel frattempo Leon Black sale sul paletto e applaude all’indirizzo del pubblico svizzero. Poi, il primo campione mondiale della storia della Total Wrestling Corporation si aggrappa alla terza corda e atterra sull’apron. Una volta che Black è sceso a sua volta dal quadrato, lo vediamo unirsi ai festeggiamenti e agli abbracci dei calorosissimi fan. A un certo punto Sigfried Jaeger inizia a parlottare in tedesco coi fan, che lo invitano a tuffarsi tra loro. Il Corvo scoppia a ridere e annuisce issandosi in equilibrio precario sulle transenne…

Spoiler:
Ma all’improvviso qualcuno lo colpisce alle spalle facendogli perdere l’equilibrio e mandandolo a sbattere col corpo sulla transenna per poi rovinare a terra!

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E’ Big Black Boom! E’ Big Black Boom! Il Perfidy in a Mask ha colpito duramente Sigfried Jaeger e ora ridacchia in direzione di Leon Black mentre la musica si è interrotta bruscamente e la folla presente reagisce tra fischi e strepiti! L’American Knight getta a terra il titolo e fa per caricare il mascherato, ma alle sue spalle qualcuno scavalca le transenne armato di sedia! Leon, avvertito dai fan, si gira…

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E Matt Thunder lo colpisce a tutta in pieno volto mandandolo al tappeto!!!

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Colpo di scena! I due Pulp Fiction si guardano facendo un ghigno soddisfatto, dopo di che li vediamo accanirsi verso i campioni di coppia. Boom abbranca Jaeger e lo sbatte di testa addosso ai gradoni, tramortendolo, dopo di che va a dare man forte a Thunder, che sta riempiendo di sediate un Leon Black che si copre a terra come può. Serie selvaggia di calci alla testa dell’American Hero da parte del Perfidy in a Mask. Calci allo stomaco invece da parte dell’Electric Splinter, che poi prova a intrappolare un braccio di Leon nella sedia. Vuole provare a spaccarglielo! No! Leon Black reagisce e strappa la sedia a Thunder, dopo di che prova a rialzarsi con tutte le sue forze…

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Big Black Stunner! Big Black Stunner! Leon rovina nuovamente a terra, e Matt Thunder va a completare l’assalto su di lui balzando sull’apron e atterrando sull’American Knight con un prodigioso Thunder Shock!

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Mentre fioccano i fischi e le imprecazioni da parte del pubblico, i Pulp Fiction si disinteressano di Leon Black e tornano addosso a Sigfried Jaeger, che vediamo sanguinare copiosamente dalla fronte mentre tenta di staccare i gradoni per tirarli addosso agli aggressori. Thunder e Boom non glielo permettono e lo travolgono a pugni e calci. Dopo di che i due parlottano tra loro, poi il Perfidy in a Mask carica Jaeger sulle spalle e lo tira su. L’Electric Splinter arretra prendendo le misure, infine parte di corsa, e i due annientano il tedesco con il loro marchio di fabbrica, la Zed’s Chopper!!!

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Ululati da parte del pubblico all’indirizzo degli ex-campioni di coppia, che si ridacchiano soddisfatti mentre osservano il risultato devastante della loro aggressione.



Mentre nell’arena risuona la loro theme, i Pulp Fiction girano i tacchi e iniziano a risalire la rampa. E con le immagini di Big Black Boom e Matt Thunder che se ne vanno nel backstage non senza rivolgere un ultimo gestaccio verso il pubblico, mentre Sigfried Jaeger e Leon Black vengono soccorsi prontamente da official preoccupati e paramedici, noi andiamo in pubblicità.






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Nick Carroll


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#50-???)
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Bentornati in diretta dalla Postfinance Arena di Berna! Le immagini ci portano nel backstage, dove troviamo il nuovo TWC World Heavyweight Champion, Nick Carroll!

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Dall'arena si sente arrivare un grande boato degli spettatori, mentre Carroll avanza fischiettando lungo un corridoio. Girato l'angolo, il bostoniano si imbatte in duo di nostra conoscenza.

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Jack Keenan e Quill si pongono davanti al campione mondiale della TWC. Possiamo notare il Medal of Honor Ring all'anulare della mano sinistra di Keenan. Nick non perde il sorriso e si rivolge all'avvocato.

NC: Salve, Frodo!

L'ingegnere si volta verso Quill.

NC: E salve anche a te, Samvise!

Il mentore di Keenan non fa una piega. Carroll porta una mano alla fronte.

NC: Scusa, sono uno stupido! Tu devi sicuramente essere Gollum!

Scambio di sguardi eloquente fra Quill e Keenan. Il Pain Deliverer sposta poi gli occhi verso la propria mano sinistra: non si ferma, però, sull'anulare, bensì sull'orologio da polso del lottatore di Atlanta.

Keenan: Cosa ti dicevo, Quill? Quanto tempo doveva passare prima che arrivasse la prima battuta idiota sulla mia vittoria a War of Change?

Quill sbuffa. La bocca di Keenan si piega in un sorrisetto; il suo sguardo indugia sul Medal of Honor, per poi fissarsi su Carroll.

Keenan: Buonasera a te, Nick. A quanto pare sei già stufo di portare in giro quella cintura.

Nick soppesa la cintura sulla sua spalla.

NC: Assolutamente no, Baggins. Trovo il suo peso sulla mia spalla decisamente confortevole. Non la scambierei per nessun anello al mondo.

Keenan: Non che tu abbia possibilità di sceglierlo, in realtà.

Il volto di Jack Keenan si tende in un sorriso beffardo.

Keenan: Insomma, Nick, come è stato? Come è stato, dopo tutta la fatica per scalare i ranghi della federazione, dopo tutti gli appuntamenti mancati, avere finalmente il TWC Championship in mano?

NC: Ooh, è una sensazione indescrivibile, Jackie. Faticherei ad esprimerla a parole. Ma non dovrebbe essere un problema, visto che a breve la proverai anche tu.

Piccola pausa di Carroll. Un sorrisi beffardo si dipinge sul suo volto.

NC: O forse no? Dimmi Jack, cosa prevede il tuo infallibile codice di onore riguardo l'utilizzo del Medal of Honor?

Keenan: Dice che me lo sono guadagnato con pieno merito, che mi garantisce una opportunità per il titolo massimo e che, a questo punto, sarebbe addirittura immorale non sfruttarla adeguatamente. Che altro dovrebbe dire? Sai meglio di me che il Medal of Honor ha delle regole specifiche.

Il sorriso sul volto di JK si allarga ancor di più.

Keenan: Ma sai benissimo anche che le regole sono fatte per essere interpretate.

Carroll alza un sopracciglio.

NC: Il Medal of Honor ha delle regole ferree e indiscutibili ora. So che cercare cavilli è il tuo lavoro, ma in questo caso non hai speranze. Nemmeno le tue doti da Azzeccagarbugli, come direbbe Sigfried, possono crearti uno spiraglio.

Nick alza le spalle.

NC: E se mi dovessi sbagliare, non ci sarebbe problema. Coglierei l'occasione per mostrarti il mio concetto di giustizia e ti garantisco che rimpiangerai di aver usato la tua opportunità in quel modo. Le altre occasioni in cui ti ho lasciato col culo a terra sarebbero ricordi gioiosi in confronto. Com'è che si dice? Le mascelle sono fatte per essere rotte.

Carroll si indica il polso.

NC: E ricorda, piccolo hobbit. Il tempo scorre ed una regola che non puoi certamente piegare è quella che ti costringe a difendere il tuo anello ogni mese. Se non ti avvicini in fretta al Monte Fato un Nazgûl cattivo potrebbe arrivare e privarti del tuo tesssoro.

Jack Keenan fa spallucce, per poi indicare il TWC Championship.

Keenan: Lo stesso vale per te. È parte del gioco. Anzi, tu hai già un pretendente. Mi pare che Miller non veda l'ora di prenderti a testate, mi sbaglio?

JK sposta lo sguardo verso il Medal of Honor.

Keenan: Devo ammettere una cosa, però. Sfruttare la mia shot contro di te darebbe un valore aggiunto al tutto. Perciò, a Londra avrai un tifoso in più.

Il Pain Deliverer si gratta il mento.

Keenan: A meno che io non decida di giocarmi la mia chance ad Homeland e di rendere il match un Triple Threat. Il che, tra l'altro, mi permetterebbe di evitare troppi Nazgûl.

NC: Ma garantirebbe anche a te una cospicua senonché emozionante dose di testate.

Nick scuote la testa.

NC: No Jack, non sei uscito vincitore da quell'inferno di scale per poi condividere la tua opportunità con qualcun altro.

Piccola pausa del bostoniano.

NC: Per quanto riguarda i pretendenti al Medal of Honor, non preoccuparti. Il potere dell'anello è grande, i primi Nazgûl non tarderanno a farsi vedere.

Keenan muove un passo verso il campione.

Keenan: Il titolo ti rende paranoico, Nick?

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Tutto ad un tratto l'inquadratura va fuori fuoco e vediamo Nick Carroll finire addosso al muro, sbattendo violentemente la testa!!

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Kevin Manson! È stato Manson a spingere Carroll, scagliandolo contro il muro. Istintivamente, Keenan si frappone fra l'Animale e il campione, un'espressione di sorpresa stampata sul volto. Kevin Manson non prosegue nell'attacco: rimane immobile ad osservare la scena, sul viso un sorriso enigmatico. Lo sguardo di Manson si sposta poi verso Keenan e si punta prima nel Medal of Honor, poi nei suoi occhi. Nessuno dei due muove un muscolo per almeno una decina di secondi: poi, ridacchiando, Manson si volta e si allontana, senza una parola. In questo momento Nick Carroll si rialza, tenendosi la fronte, dolorante. Keenan e Carroll si scambiano un ultimo sguardo, prima che il collegamento si interrompa.





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Travis Miller


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#50-???)
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Bentornati a questa puntata di Friday Night Indoor War! Le telecamere inquadrano immediatamente lo scozzese Travis Miller, seduto su una sedia al centro del quadrato. An Honest Man lentamente sfuma e lo scozzese si porta il microfono alla bocca guardando il vuoto.

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TM: Quando ti insegnano che la vita va avanti non parlano mai di come tutto sembri finire per ripetersi prima o poi.

Travis rimane in silenzio per qualche secondo e poi ritorna a parlare.

TM: 30 Gennaio 2015, la prima puntata di Indoor War, ve la ricordate? Mi sono presentato per la prima volta al pubblico TWC seduto su una sedia in centro ring. Dopo una carriera costellata di delusioni sono riuscito a strappare un contratto ad una delle federazioni più popolari sulla faccia della Terra. Dopo anni di stasi ero finalmente in rampa di lancio, ed ero completamente da solo.

Travis si passa una mano tra i capelli mentre il pubblico accenna una debole reazione alle parole dello scozzese.

TM: Ho vissuto questo grande cambiamento nella mia carriera senza fare affidamento su nessun altro, e per quanto questo possa aver funzionato all'inizio , alla lunga non ha fatto altro che rallentarmi e lasciare che tutto il resto della federazione mi superasse. Jaeger, Black, Edwards, Fred, Manson, Murdock, li ho visti tutti passarmi davanti senza nemmeno degnarmi di uno sguardo mentre io passavo dall'essere il vincitore del main event di War of Change ad avere i miei match interrotti per noia dalla dirigenza.

Dei fischi si sollevano dal pubblico. Miller alza lo sguardo verso di loro.

TM: Lo so lo so, mi avete sentito ripetere questa cosa centinaia di volte, ma se la ripeto è per farvi capire quanto sia stato fottutamente demoralizzante. Sono arrivato in questa federazione facendo quello che meglio sapevo fare, e questo mi ha portato comunque in fondo alla fila. Ho pensato di mollare, più di una volta, ma mentre stavo ad abbattermi in fondo alla fila ho trovato Shawn Gates. Da quando le nostre carriere si sono incrociate non sono mai più stato solo in questa federazione. Ho avuto delle serate fantastiche, ho avuto delle serate davvero pessime, ma in ognuna di quelle serate ho sempre avuto Shawn dall'altra parte del ring, sia come alleato che come rivale. Il progetto No More Heroes ha fatto molte cose per questa federazione e per noi due, ma più ci penso e più mi convinco che la vera conseguenza del nostro team sia una sola. I No More Heroes hanno preso due disperati in fondo alla fila e gli hanno fatto capire di essere gli ultimi a dover rimanere in fondo alla fila. Che fosse in coppia o in singolo io e Shawn abbiamo sempre puntato alla cima sin da quando siamo diventati un team, e questo ha portato a quella inesorabile ascesa verso questo momento.

Travis accenna un sorriso.

TM: Oggi, per la prima volta da quelli che sono pochi mesi ma sembrano anni, sono di nuovo da solo.

Il sorriso scompare dal volto di Travis mentre dal pubblico si alzano dei cori a favore di Gates.

TM: War of Change mi ha sparato nuovamente verso la cima della federazione, ancora una volta da solo per il viaggio ed ancora una volta per colpa mia. Avrei potuto dire di no in qualsiasi momento, ho avuto ben tre match. Tre occasioni per tirarmi indietro, ed invece ho deciso di continuare, ho deciso di salire sul ring e di rompere Shawn Gates fino al punto in cui non sarebbe più stato in grado di rimettere insieme i pezzi.

Travis si prende una pausa e successivamente riprende con tono più basso.

TM: Non l'ho più visto da quella sera. Non so in che ospedale sia ricoverato, non so come stia, non so cosa io gli abbia rotto, non so nemmeno se sarà mai in grado di rimettere piede su un ring. Per quel che ne so la carriera di Shawn Gates, una carriera di oltre vent'anni che aveva appena raggiunto il suo periodo d'oro, è terminata due settimane fa per mano mia. Ho privato la TWC di uno dei migliori wrestler che possedeva per poter dare un'ulteriore chance alla mia carriera. Questo pensiero non mi ha mai davvero lasciato da War of Change, è ciò che mi ha tolto il sonno la notte dopo lo show,è ciò che mi ha fermato dal tentare di rintracciarlo per paura di non riuscire nemmeno a guardarlo negli occhi, è ciò che ha reso uno dei momenti migliori della mia carriera uno dei momenti più difficili della mia vita. Ed è ancora lì, quel pensiero potrebbe benissimo accompagnarmi giorno e notte per il resto della mia carriera per quel che ne so, ma nonostante questo vi dirò che non sono mai riuscito a convivere bene con me stesso come in questo momento.

Qualche fischio di disapprovazione si alza dagli spalti.

TM: Tirarsi indietro di fronte ad un'opportunità del genere non solo sarebbe stato uno spreco, sarebbe stato un insulto, e Shawn questo lo sapeva benissimo. Avrebbe sminuito tutto quello per cui abbiamo lottato sin da quando siamo entrati in questo business, tutte le ore di allenamento, tutti i match, tutte le delusioni, le umiliazioni, i trionfi, le acclamazioni, non c'era altro modo che rendere onore alle nostre carriere se non con quel Last Man Standing.

Travis fa una breve pausa.

TM: A War of Change ho rifilato a Shawn il genere di colpi che non sarei mai stato in grado di rifilare al mio peggior nemico. Gli ho rifilato il genere di colpi che potrei riservare solamente per il mio più caro amico, e sono sicuro che se lui fosse qui non esprimerebbe altro se non orgoglio. Orgoglio per i No More Heroes, che non sono finiti, ma che continuano attraverso me ed ora puntano direttamente al TWC World Heavyweight Title!

Travis si alza e prende in mano la sedia.

TM: Ed eccoci qua, quindi. Due anni dopo, di nuovo da solo, di nuovo sul ring a liberarmi di una sedia fin troppo scomoda.

Miller butta via la sedia.

TM: La vita sembra ripetersi, ma io non sono più lo stesso del 30 Gennaio 2015. Oggi è il 16 Giugno 2017 ed io non ho più paura di finire in fondo alla fila perchè so che quello non è il mio posto. Ora il mio sguardo è rivolto solamente in avanti, e davanti a me rimane solo una persona.

Il pubblico rumoreggia.

TM: Una persona con cui ho dei precedenti piuttosto problematici devo ammettere, ma che da quando si è allontanato dal mio radar è riuscito a catapultarsi verso l'Olimpo di questa federazione. Ci sono stati dei cambiamenti dall'ultima volta che i nostri percorsi si sono incrociati, e proprio per questo vorrei un'opportunità per confrontarmi direttamente con lui in luce di questa nuova situazione. Quindi, senza ulteriori indugi...

Miller si volta verso lo stage.

TM:Nick Carroll! Vieni qui fuori, dobbiamo discutere.

Travis si appoggia alle corde in attesa del campione. Il pubblico rumoreggia ma a distanza di diversi secondi lo stage è ancora vuoto. Miller si allontana dalle corde ed inizia a muoversi nervosamente per il quadrato, cercando di accennare un sorriso.

TM: Beh, non penso di essere esattamente la tua persona preferita, è comprensibile che tu non voglia venire qui fuori, ma sono sicuro che tu non voglia deludere il tuo pubblico, no? Ti stanno aspettando.

Il Pubblico si fa sentire sempre di più mentre Travis continua a muoversi con lo sguardo fisso verso lo stage. Diversi secondi passano e non succede nulla. Travis si ferma.

TM: Beh, niente Carroll, ok. Mi coglie alla sprovvista. Signore e signori temo che per oggi non avrete alcun confronto tra il campione ed il suo primo sfidante, ma vi assicuro che con o senza una discussione io sarò su questo ring tra due settimane, e la puntata dopo di quella, fino ad Homeland ed anche dopo. Continuerò a combattere fino a quando non sarò dove io mi merito di stare e dove Shawn si sarebbe meritato di stare, in cima alla linea.

An Honest Man risuona nell'arena mentre Miller lascia cadere il microfono e si avvia verso lo stage. Su queste immagini noi andiamo in pubblicità, Stay Tuned!





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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#50-???)
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Total Wrestling Corporation, Friday Night Indoor War, cinquantesimo episodio!

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Torniamo all’interno della Postfinance Arena di Berna, Svizzera, dove si sta tenendo questa splendida prima tappa del secondo Tour Europeo della federazione di New York, che si concluderà a Londra tra due mesi con il pay-per-view Homeland.



Ma attenzione, brutte notizie per noi. Quella che sta risuonando è la theme dell’orda di pirati malvagi noti come Alliance of the Seven! Ecco così il titantron riempirsi di immagini di battaglie sui mari, saccheggi, stupri e chi più ne ha più ne metta. Mentre vediamo la nutrita banda di filibustieri sbucare via via sullo stage, ricordiamo di come due settimane fa, Gunther Schmidt abbia battuto quello che sembrava il più ostico dei capitani dei sette mari, lo scienziato-pirata Boris Sokolov, per poi essere aggredito e malmenato dagli ultimi tre membri misteriosi dell’Alleanza, mai comparsi fino a quel momento. Ovvero Yuka Storm, capitano dell’Oceano Pacifico Settentrionale, Roger Flint, capitano dell’Oceano Atlantico Settentrionale, e la piccola e misteriosa Bonnie Seawolf, capitano dell’Oceano Artico.

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I capitani dei sette mari, Yuka Storm, Bonnie Seawolf, Roger Flint, Boris Sokolov, Tremal Night, Zheng Deh e Carlos Vega, sono accompagnati da quelli che potremmo considerare i loro nuovi lacché in TWC, ovvero il titano indiano Adil Abhra, e il maestro dei tiri mancini, ovvero quel Titubante Lestofante di un Esagon Junior. L’esercito pirata cala lungo la rampa creando caos tra il pubblico, tra spinte, cartelli strappati, offese e diti medi per tutti.

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JR: Ladies and gentlemen, please welcome the Allianc...

La cara Jessica Rose non fa in tempo a concludere l’annuncio, che è costretta a fuggire dal ring visto che la selvatica Bonnie Seawolf si è precipitata verso il quadrato per aggredirla. Mentre Jessica arriva a mettersi al sicuro tra official e guardie del corpo poste nell’area del Timekeeper, la Seawolf ringhia verso di lei dal centro del ring, poi si mette seduta a gambe incrociate e inizia a mordicchiare il microfono e a sbatterlo sul mat, giocandoci. Dopo qualche secondo, ecco che il resto della ciurma invade il ring da più lati, fino a occuparlo del tutto. A questo punto, mentre sfuma la theme dell’Alliance of the Seven, vediamo Yuka Storm, la piratessa con la benda sull’occhio e la katana legata al fianco, farsi dare il microfono dalla Seawolf, pronta a prendere la parola. Ma prima la signora dei mari si beve un sorso di grog, tanto per rinfrescarsi la gola.

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Dopo di che eccola iniziare il suo sproloquio ignorando le contestazioni dei tifosi.

YS: Per tutti i fessi che si definiscono fan della TWC, sia quelli presenti nell’arena, che quelli collegati in diretta dalle loro baracche e catapecchie… E soprattutto per gli idioti senza spina dorsale che se ne stanno nel backstage, il mio nome è Yuka Storm, la regina del mare, e noi siamo i pirati!

Bordata di fischi da parte dei fan svizzeri all’indirizzo dei filibustieri, alcuni dei quali reagiscono lanciando schiamazzi e minacciando il pubblico nelle prime file. Yuka Storm, invece, sorride e punta il dito.

YS: Bravi idioti, comportatevi da decerebrati e date retta a tutte le sciocchezze con cui la TWC vi lobotomizza giorno dopo giorno. Ma ehi, siete svizzeri, non è che si possa chiedere molto a delle canaglie come voi, utili soltanto ad accumulare beni altrui e a fare da banca per i peggiori individui del mondo, salvo poi non essere capaci di combattere e ostentare il vostro falso neutralismo da quattro soldi…

Reazione negativa del pubblico, liquidata con un gesto della mano dalla Storm.

YS: Ma non è ancora venuto il momento di derubarvi di tutti i soldi, svizzerelli cari, quello lo faremo un’altra volta. Dopotutto, questo posto è orrendo, irto di montagne, lontano dal mare, e popolato da viscidi individui che parlano lingue diverse e che sono odiati da tutti.

Altri fischi. Altre offese scambiate. Altro discorso del capitano del Pacifico Settentrionale.

YS: Quello che più ci preme attualmente, è annientare quella piaga putrescente che risponde al nome di Gunther Schmidt, il cosiddetto cane da guardia della dittatura che opprime questa federazione, nonché uno degli ostacoli principali alla libertà di ognuno di fare quello che vuole in TWC.

Yuka si guarda intorno.

YS: Libertà. Una parola che va di comune accordo con la pirateria. Infatti, chi meglio di noi può farsene paladino e portavoce? Nessuno. Specialmente quegli uomini eroicamente ipocriti che bazzicano il backstage e che rispondono al nome di League of Extraordinary Gentlemen... Nome orrendo, come andrebbe sempre ricordato.

Ghigno divertito della Storm, che continua.

YS: Per diversi mesi, i pirati dei mari del sud hanno studiato da vicino il problema di Schmidt e dei suoi amici idioti. Poi, una volta messo a punto il piano, lo hanno aggredito e colpito numerose volte, mettendolo ripetutamente in crisi. Eppure, quell’ammasso di muscoli privo di cervello è riuscito comunque a spuntarla, prendendosi cura di quattro dei sette membri dell’Alleanza e arrivando a sconfiggere a War of Change uno degli uomini più pericolosi al mondo.

La giapponese si volta e squadra con rancore Boris Sokolov, Zheng Deh, Tremal Night e Carlos Vega.

YS: Per questo noi, i pirati dei mari del nord abbiamo dovuto lasciare temporaneamente la nostra base, la TDPW, per invadere la TWC e cominciare a rimettere le cose a posto. Due settimane fa, il Mastino dell’oppressione è stato malmenato e gettato nuovamente dove meglio deve stare. A terra, ferito e sofferente. Stasera, invece, abbiamo intenzione di fare due cose.

Bonnie Seawolf le si affianca e fa il gesto del due con la mano destra, poi ringhia e va a mordere le corde.

YS: La prima è semplice: quando una ciurma fallisce l’obiettivo, bisogna trovare il punto debole da eliminare per riportare tutti quanti all’ordine in vista dello scontro finale. Per cui…

La piratessa getta a terra il microfono, si volta, e guarda in cagnesco tutti quanti. Dopo di che tira fuori la bottiglia di grog e ne beve un altro sorso, andando a pararsi di fronte a Boris Sokolov, che la guarda con sospetto, deglutendo…

Spoiler:
Dopo di che si volta sputa l’alcol in pieno volto a Esagon Junior, accecandolo!!!

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Mucho Rudo barcolla all’indietro, e la Storm lo stende violentemente con un terrificante Pirate Kick!

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Esagon Jr. cade a terra come fulminato, dopo di che Bonnie Seawolf e Roger Flint iniziano a malmenarlo orribilmente. Botte al Titubante Lestofante! Botte al Titubante Lestofante! Yuka Sotrm sorride, poi si volta verso Sokolov, che annuisce, corre alle corde, prende un rimbalzo, e travolge Adil Abhra con una mortifera Spear!!!

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Preso alla sprovvista, il titano indiano finisce quasi spezzato a terra, dopo di che è preda dell’attacco selvaggio da parte di Zheng Deh, Tremal Night e Carlos Vega, che si uniscono a Sokolov nel massacro. Il massacro si protrae per molti secondi, tra le grida dei fan, stupiti e inorriditi per la violenza con cui i Sette stanno distruggendo i loro ex-alleati. Alla fine Esagon Jr. e Adil Abhra, pesti e sanguinanti, vengono gettati giù dal ring, mentre Yuka Storm raccoglie il mic. Dopo una carezza a Bonnie Seawolf, il cui viso è sporco del sangue del messicano, la temibile giapponese riprende a parlare.


YS: Oh, ora sì che si sta bene...

Risata malvagia della piratessa. Ululati rabbiosi in risposta del pubblico.

YS: Adesso che l’Alleanza ha eliminato i suoi rami deboli e marci, è venuto il momento di rilanciare la sfida alle sentinelle dell’oppressione. Un ultimatum è già stato recapitato a quel burattinaio immondo che di nome fa Virgil Brown Junior.

Yuka sputa a terra al solo nominare il GM della federazione. Dopo di che eccola sguainare la sua katana e puntarla verso la telecamera.

YS: Gunther Schmidt! La guerra con l’Alleanza dei Sette è tutt’altro che finita. Presto ti scontrerai di nuovo contro di noi, ma al gran completo, e al massimo della potenza. E stavolta non solo ne uscirai distrutto e umiliato, ma prima di andarcene via da questa fogna di federazione ti strapperemo tutto. Perfino la tua miserabile vita! Fire in the hole!

Accanto a lei Roger Flint gonfia il petto e grida un’unica parola.

RF: GUERRA!!!!!

Il grido viene imitato dai compagni di filibusta, in russo, in cinese, in hindi, in spagnolo, in giapponese e con un ululato finale da parte della piccola Bonnie Seawolf appollaiata su uno dei paletti.



Mentre risuona nuovamente la loro theme, i membri dell’Alleanza dei Sette lasciano il ring e si dirigono verso il backstage tra risate sguaiate e minacce reiterate al pubblico. E con le tetre immagini dei medici e official che iniziano a soccorrere il colosso caduto, Adil Abhra, e un sanguinante Esagon Jr. che si scuote come impazzito, noi andiamo in pubblicità.





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Samantha Hart


Ultima modifica di Elban Rattlesnake il 30/06/2017, 13:10, modificato 1 volta in totale.

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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#50-???)
MessaggioInviato: 16/06/2017, 21:32 
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Bentornati in diretta da Indoor War, il primo in assoluto in terra elvetica! Le telecamere ci portano nel backstage e vanno a inquadrare Samantha Hart che saltella verso una determinata direzione.

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La Hart Princess prosegue nel suo skipping fin quando non raggiunge una busta posizionata su uno scatolone della produzione. Samantha recupera la busta per poi incamminarsi a passo normale e raggiungere una porta. La ragazza accenna un sorriso beffardo per poi bussare e attendere la risposta. Improvvisamente la porta si apre, rivelando un individuo mascherato.

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Greasy osserva Samantha, per poi annusarla.

Samantha: Ciao coso.

The Goddess Of Violence entra nella stanza superando la Faina, che ha preso a ringhiare, e raggiunge lo spogliatoio delle Sick Chicks, trovandosi davanti la formazione al gran completo.

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Viola Vixen è seduta su una panchina, la testa dolcemente appoggiata sul petto di Beverly Bailey, che le siede in braccio. La mora indossa una felpa nera e dei jeans, mentre la rossa indossa un gilet di jeans delle Sick Chicks sopra degli shorts di jeans. Di lato a loro Jessica Morton, appoggiata alla parete con la schiena, ascolta la musica da un auricolare, tenendo il telefono in mano, e indossa una maglietta grigia degli "Arctic Monkeys" e un paio di pantaloni di pelle nera. Tutte e tre alzano lo sguardo in contemporanea sulla ragazza, mentre Psycho si mette davanti alla Mistress, ringhiando.

VV: Chi non muore si rivede.

La Hart Princess poggia la busta che ha su una panca per poi aprirla ed estrarre sei lattine di birra. Fatto ciò le indica con una mano mentre osserva il gruppo con sguardo ammiccante.

Samantha: Servitevi pure.

Sorriso beffardo da parte di Samantha.

JM: Io passo.

Viola alza un dito.

VV: Spiace, ma pure io.

Beverly scuote la testa.

BB:Nein.

La Hart Princess alza le sopracciglia, arriccia le labbra verso l'alto e annuisce di lato.

Samantha: Beh poco male, manco le avessi pagate io.

La ragazza fa un passo avanti mentre le Faine la osservano in maniera famelica. Samantha indica Greasy con un dito.

Samantha: Non mordono, vero?

JM: Non se non voglio.

The Goddess Of Violence inarca all'insù il lato sinistro della bocca.

Samantha: Bene.

La ragazza fa un paio di passi avanti e punta lo sguardo verso Beverly Bailey.

Samantha: Carini quei pantaloncini Bev, fanno risaltare le tue belle gambe.

Viola lancia uno sguardo a Jessica, che sospira, togliendosi una cuffietta dall'orecchio.

JM: Dicci perché sei qui.

BB:E mi sembra giusto farti sapere che l'unica vagina a cui sono interessata è quella della mia volpetta, non sono una fan delle sforbiciate in generale, ma per lei ho un debole. Perciò, se tentavi di flirtare, sta alla larga. Se non era così ti ringrazio e ribadisco l'ordine di Jessica.

La Style Setter sbuffa, spostandosi una ciocca dei capelli nel fare ciò per poi estrarre dei foglietti dalla tasca posteriore dei suoi pantaloni e dargli un'occhiata.

Samantha: Mh, ok. Alla fin fine erano rimaste provocazioni solo sulle imprecazioni in generale, si può dire che ci siamo.

La ragazza si rimette in tasca i foglietti per poi lanciare un sorriso alle Sick Chicks.

Samantha: Ciao Sick Chicks, permettetemi di presentarmi formalmente... My name is Samantha Hart, and I'm the reason you exist.

Sorriso beffardo da parte di Samantha.

Samantha: Tranquille, so già quello a cui state pensando poiché, si sa, siete delle mie copie, e per tanto non serve che diate fiato alle vostre bocche, quindi potete tranquillamente ascoltare in silenzio.

Piccola pausa per la Style Setter.

Samantha: Come ho detto poco fa prima di venire interrotta da quel rifiuto umano di Alisa Drake, io ho un particolare obiettivo, ovvero rimettere al proprio posto chi si sta costruendo una carriera plagiando Samantha Hart, e dopo quella piccola cavalca-pannocchie non potevo che rivolgere le mie attenzioni su di voi. Vedete Sick Clones, il mio comportamento di poco fa era semplicemente un test per avere una prova sul campo di ciò che ho appreso di voi vedendovi sullo schermo di una televisione, e i risultati hanno rispettato appieno le aspettative.

Leggero sorriso beffardo da parte di Samantha.

Samantha: Ho iniziato nel più classico dei modi, ovvero portandovi quella birra che tanto volevate da Lance Murdock, e come da pronostico avete rifiutato in modo da mostrare ostilità a un potenziale avversario in modo da indurlo a fare il primo passo, insomma la stessa cosa che feci io con Leon Black che alla fine mi distrusse lo smHartfone in preda alla frustrazione, peccato che per voi non ha funzionato.

La ragazza fa le spallucce.

Samantha: Poi ho testato il grado di sudditanza dei Little Monst... scusate, delle Faine, e dalla risposta di Jessica Morton si è potuto evincere che i due non sono altro che lo stesso tipo di cani rabbiosi che mi portavo dietro ai tempi dei Guardians Of Truth, atti a parare le spalle del loro capo e a imporre una visione da dominatrice di essa, visione atta a far breccia sia in un determinato pubblico maschile e sia per incutere un certo timore nelle proprie avversarie.

The Goddess Of Violence indica in maniera ironica con il dito Jessica Morton.

Samantha: Infine è bastata la più semplice delle provocazioni sessuali che prima ha fatto scattare la gelosia di Viola che con un leggero cenno a Jessica ha dato il lasciapassare di iniziare le ostilità, vanificando di fatto il primo punto, e poi ha scatenato la reazione di Beverly Bailey con annessa allusione sessuale e sottintesa ammissione della natura della bisessualità che la porta ad avere un rapporto così intimo con Viola davanti le telecamere atto solo a stimolare le fantasie di una certa parte del pubblico che indirettamente le donano una certa notorietà.

La ragazza sospira e scuote la testa.

Samantha: Ma davvero la gente vi teme ragazze? No perché con un paio di birre, una domandina ironica e un leggero flirt ho praticamente svelato forma e sostanza della vostra alleanza, e pensate cosa sarebbe successo se mi fossi impegnata.

JM: Devo risponderle punto punto?

VV: Tua la responsabilità di Alisa, tua la responsabilità sua,

JM: Ok, ok.

Jessica si mette in tasca il telefono.

JM: In primis, fai pena. Così, giusto per chiarire il punto principale. Poi, vediamo... allora, non abbiamo bevuto la birra perché nessuna di noi ha voglia di birra. So che probabilmente per una che ragiona a stereotipi come te è difficile da capire, ma non in ogni momento della nostra vita vogliamo le stesse cose. Lo so, lo so, per te è incomprensibile, ma non tutte le persone sono un cartonato in due dimensioni. Poi, smaHartphone è un nome da ritardati. Poi voglio rivelarti una cosa, io e le Faine siamo in TWC dalla prima puntata di Indoor War, mentre tu no. Sicuramente ti ho copiato, ero nella mia stanza, quando tu ancora non c'entravi nulla con la TWC, e ho pensato: "Fra qualche mese arriverà Samantha Hart a proporre quello che è stato quasi unanimemente definito come la cosa peggiore che questa federazione ha visto, devo farlo prima io, ma meglio e con più senso". Tra parentesi, sei una delle donne più stupide io abbia mai incontrato. Poi, vediamo, cosa posso dire?

Jessica si tocca il mento con il dito.

VV: La bissessualità.

JM: Giusto. Torniamo sempre allo stesso punto, che magari ti sembrerà assurdo, ma l'orientamento sessuale delle persone non è deciso per ottenere visibilità. Magari per te sì, visto con quanto ardore provi a farti notare, riuscendoci solo per la tua incompetenza in ogni campo, ma le persone normali hanno orientamenti diversi, capita.

Jessica guarda Samantha, sorridendo.

JM: Ti prego, lascia perdere le analisi profonde, non sei capace. Ora, dicci perché sei qui, e poi vattene, perché la tua presenza sa già di morte.

BB:Odio gli spiegoni, odio quando le persone parlano a sproposito per una quantità interminabile di tempo, soprattutto quando dice stronzate, che è un'altra cosa che odio. Quindi dovrei odiarti, Samantha, ma mi fai solo pena.

Bev sbuffa.

BB:Fai tanto la guerra a Frye e Alisa quando sei come loro. Inondi la gente con un mare di cazzate e ti senti una mente superiore in grado di sbugiardare il mondo come Frye quando siete solo dei poveri imbecilli. Perché non torni ad essere morta? Eri più simpatica in quel modo. E poi così mandi alle ortiche tutto il lavoro fatto dalla gente che si è sprecata a farti quel pessimo video tributo dopo che hai tirato le cuoia. E' abbastanza rude morire e poi tornare, non trovate?

La Hart Princess alza un sopracciglio per poi estrarre nuovamente i foglietti dalla tasca posteriore dei suoi pantaloni e controllarli.

Samantha: Distorcere la realtà per provare un punto, fatto. Condire il proprio discorso di insulti, fatto. Minacciare per incutere timore, fatto. Usare espressioni volgari, fatto. Travisare le parole degli altri, fatto.

La ragazza sbuffa.

Samantha: Di comportamenti alla Samantha che ho elencati qui avete mancato solo il piazzare un concetto esplicitamente sessuale in risposta al discorso sulla bisessualità e il patetico e spregiudicato mirror climbing, altrimenti avete risposto esattamente come mi aspettavo. Naturalmente per questo non sono un genio che anticipa le mosse delle persone, sono semplicemente una persona che conosce se stessa e di conseguenza i propri cloni.

Sospiro da parte di Samantha.

Samantha: Capito English Samy, non sono un genio, non sono un Frye, ma è ironico sentire questo paragone proprio da colei che tanto vorrebbe essere un'Elektra Kellis. Beh, se non altro sei leggermente migliore dell'estensione sfigata di Lucy Fisher, la tua adorata compagna con cui intrattieni una relazione assolutamente sincera e basata sull'amore, non per nulla atta a richiamare l'attenzione su entrambe.

The Style Setter si gratta il mento.

Samantha: Oddio, su questo punto potrei anche sbagliarmi, d'altronde io sono solo un'eterosessuale omofoba che disprezza con tutta se stess... Ah no, questo è ciò per cui Gothic Samy vuole farmi passare, in realtà io stessa sono bisessuale, e nonostante preferisca di gran lunga gli uomini non ho disdegnato in passato rapporti sessuali con donne, e vista questa mia inclinazione ho ben pensato di portarla sugli schermi per scatenare una reazione.

Piccola pausa per Samantha.

Samantha: Reazione, che bella parola, non siete d'accordo?

La ragazza finge di attendere una risposta dalle Sick Chicks.

Samantha: Ma certo che siete d'accordo Sick Clones, d'altronde non è essa ciò che disperatamente cercate con il vostro continuo plagio, non riuscendo però a scaturire gli stessi risultati dell'originale? Ovvio che è così, ed è altrettanto ovvio che qui in mezzo la donna più stupida non sono io, ma la nostra cara Gothic Samy che nel definire me un cartonato a due dimensioni artefice delle cose più orrende della storia della TWC mette in mostra tutta la gelosia che prova nei miei confronti, poiché è palese che mentre lei stava chiusa in una stanza ad aspettare Krakatoa con il mondo che nel frattempo andava avanti e ignorava la sua esistenza, io ero semplicemente l'individuo più discusso del wrestling business. Il torneo per decretare il primo TWC World Heavyweight Champion viene indetto? Il mondo parla di Samantha Hart e della shockante formazione dei Guardians Of Truth nel main event di Indoor War. Leon Black conquista il suo primo titolo mondiale in carriera? Il mondo parla di Samantha Hart e del suo controverso regno da FWP World Women's Champion iniziato nella premiere di Breaking Point. I rapporti tra i quattro partecipanti al match a quattro di The End Is Near si fanno più tesi? Il mondo parla di ciò che Samantha Hart aveva fatto a Glorious Revolution. Sigfried Jaeger vince il TWC World Heavyweight Championship da Leon Black? Il mondo parla della morte di Samantha Hart. Nick Carroll ed Elektra Kellis conquistano i loro primi titoli mondiale dopo un'agognata rincorsa? Il mondo parla di Samantha Hart che torna dall'oltretomba. E badate bene che potrei andare avanti per tutta la serata con questi paragoni.

Sguardo serio da parte della ragazza.

Samantha: La verità è che fondamentalmente qualsiasi cosa io faccia riesco ad attirare l'attenzione, queste mie parole in questo preciso momento stanno attirando l'attenzione, e ciò vi fa stare male poiché per quanto voi vi impegnate non riuscirete mai ad avere un decimo del blasone che Samantha Hart ha, aveva e sempre avrà.

Piccola pausa per Samantha.

Samantha: E non fraintendetemi, con questo non voglio assolutamente insinuare che voi e tutti gli altri miei cloni fingete di odiarmi ma in realtà mi amate e mi ammirate per aver tracciato la strada, so bene che mi disprezzate, disprezzate il mio modo di fare, la mia apparenza, il mio essere, e la cosa mi sta bene poiché io non ho mai avuto la pretesa di essere amata da gente di cui non mi interessano sei cazzi.

La Hart Princess accenna un leggero sorriso beffardo.

Samantha: Tuttavia ciò non esclude il fatto che il vostro destino è segnato, perciò Gothic Samy, rispondendo alla tua richiesta posso solo dire che sono qui per lanciarvi un monito. Voi tre vi siete divertite a fare le "stronze" della situazione e avete cercato di farvi un nome usando idee di altri, insomma siete i classici topi che ballano quando il gatto non c'è, e quindi tenete bene a mente che quando avrò finito con Alisa Drake arriverà il vostro turno, e se avete studiato la storia saprete che in fin dei conti Samy always wins!

La ragazza fa l'occhiolino alle tre per poi mettersi le mani sui fianchi e osservarle con sguardo di supponenza. Jessica Morton sta scrivendo qualcosa sul telefono.

JM: Ok. E?

Samantha: E impara a essere originale. Spero solo che tu non stia giocando a Temple Run su quel telefono, sarebbe troppo imbarazzante per te. D'altronde si sa che "o" io il record.

La Hart Princess accenna un sorriso furbo.

Samantha: Per la risposta più dettagliata attenderò di riguardare i vostri commenti alla fine di questa diretta dopo che me ne sarò andata o aspetterò Frontline, insomma attenderò che siate sole e che non ci sia io a farvi da contraddittorio, non sia mai che l'ultima parola sia la vostra.

La ragazza alza una mano.

Samantha: Beh, ci si vede cloni. Ah, se per pestare Alisa Drake vuoi la vera Evie non hai che da chiedere Gothic Samy, una leccata alla mia suola delle scarpe ed è tutta tua.

Occhiolino da parte di Samantha che poi gira i tacchi e lascia lo spogliatoio delle Sick Chicks. Jessica alza lo sguardo dal telefono, poi fa spallucce.

JM: Ha lasciato qui la birra.

La Morton si siede sulla panca vicino a Viola e Beverly, e sulle immagini delle tre che si rilassano mentre Greasy e Psycho cercano di capire cosa siano le lattine di birra, noi andiamo in pubblicità. Non cambiate canale.





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**TWC Diamond Championship Match**
Fred Franke (c) vs. Lorenzo Pane


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#50-???)
MessaggioInviato: 16/06/2017, 21:33 
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Le immagini ci accompagnano nuovamente presso la Postfinance Arena, Berna, Switzerland, dove si sta svolgendo il cinquantesimo appuntamento con Friday Night Indoor War, il primo dopo lo show dell'anno, War of Change III, l'ultimo PPV della TWC, che sarà ricordato come l'alba di una nuova era per la federazione newyorchese.

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D'un tratto le luci si spengono, il bvio inghiotte l'arena svizzera...



Misericordes sicut pater
Misericordes sicut pater
Misericordes sicut pater
Misericordes sicut pater


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Una serie di candele posizionate al centro dello stage, illuminano l'intera arena; il calore emanato dalle stesse, giunge fino agli spettatori presenti lungo le primissime file e anche oltre. Le immagini ci conducono ora presso il ring, sopra il quale, appeso al soffitto, si trova il Diamond Championship che verrà conteso in questo ladder match. All'esterno del quadrato, numerose sono le scale che lo circondano.

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Fra i fischi di gran parte del pubblico, il petto nudo, un paio di pantaloni neri, ecco che fa il suo ingresso all'interno dell'arena Lorenzo Pane, l'Amico della Luce. Un sorriso ne illumina il volto, sulla spalla destra porta un tronco d'albero, con la mano destra impugna una candela accesa che ora sistema affianco alle altre.

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Insieme le candele formano una sola, categorica e impegnativa parola d'ordine, LVX. Visibilmente soddisfatto, l'ex leader della TW Corporation s'incammina lungo la rampa d'accesso, dunque arriva ai piedi del ring; prima fa rotolare il tronco d'albero all'interno del ring, dopodiché sale lui stesso attraverso i gradoni d'acciaio. Recupera un microfono, quindi riafferra il fusto, lo solleva ponendolo al centro del ring e appoggiandosi sul medesimo. Si guarda attorno, numerosissimi ora sono i fischi che provengono dalle tenebre, lui sorride.

Lorenzo Pane: Io sono Pane e su questo gambo fonderò la mia ecclesia.

Silenzio. L'Amico della Luce, ancora sorridente, lascia cadere a terra il microfono e tutt'attorno le luci tornano ad illuminare i migliaia di tifosi che affollano l'arena, già in festa per la superstar che si appresta ad entrare.





It's been a long road
Getting from there to here
It's been a long time
But my time is finally near




And I can feel the change in the wind right now
Nothings in my way
And they're not gonna hold me down no more
No there not gonna hold me down




Cause I've got faith of the heart
I'm going where my heart will take me
I've got faith to believe
I can do anything
I've got strength of the soul
And no one's gonna bend or break me
I can reach any star
I've got faith
I've got faith
Faith of the heart




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... Le luci si spengono nuovamente, ancora una volta cala il buio all'interno della Postfinance Arena...





The promise,
Redemption
This time we fight for freedom
The dreamer
Awaking,
Shattered by love
The courage
Together
We lean against destruction
Salvation, remission
Wait,my new world
We take it,
We save it,
Our hearts unite each other
The one who dies with you
Follow your path soldier,
We face it, we save it
Until our last breath fading
Wherever, don't matter
Burning love for Gaia!




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Fred Franke, il nuovo TWC Diamond Champion, fa capolino sullo stage, accolto dagli applausi dell'intera arena; gli spettatori offrono al tedesco un grande tributo, lui annuisce, accenna un sorriso e s'incammina verso il ring, a testa alta: l'andatura è claudicante, a tratti è costretto ad afferrare il bordo della balaustra, ma sul volto il tedesco si sforza di non mostrare alcun segno di sofferenza ed ora eccolo lì, sul ring, pronto per una nuova lotta, pronto per difendere il suo Diamond Championship conquistato appena quattordici giorni fa al termine della brutale lotta fratricida contro Sean Morgan. I due contendenti sono faccia a faccia, Lorenzo Pane tende la mano a Fred, questi però non gliela stringe, l'ex TWNA annuisce, con la sinistra tiene ancora il sacro tronco d'albero. Fred dà una rapida occhiata al titolo che dall'alto osserva il suo proprietario, l'arbitro dà l'ordine di far suonare la campanella, questa squilla e finalmente il match ha inizio.

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Ladder match:
Fred Franke (c) vs. Lorenzo Pane


Il Quacchero Solitario getta il tronco fra le braccia di Fred fuggendo poi rapidamente fuori dal ring. Il tedesco, preso alla sprovvista dalla mossa dell'avversario, si libera immediatamente dell'oggetto scaraventandolo al tappeto; dopodiché allunga gli occhi verso Lorenzo Pane che sta recuperando una delle scale presenti attorno al ring, avanza di un passo...

Spoiler:
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... Ma Novych compare dinnanzi a lui e gli sferra un potente pugno diritto contro la sua mascella, cui segue un devastante big boot, talmente potente da far catapultare Fred fuori dal ring! Il Diamond Champion faticosamente prova a rialzarsi, ma ecco che sopraggiunge il bestione; questi tiene fra le mani il gambo e con lo stesso colpisce il nemico per la schiena una, due, tre, quattro, cinque volte! Fred stramazza al suolo, le botte patite hanno marchiato la sua schiena che pare gravemente danneggiata. Novych, il volto assatanato, lancia lontano il tronco, dunque s'incammina verso il campione che si sta portando lentamente presso le balaustre. Sul ring, nel frattempo, Lorenzo Pane ha posizionato la scala al centro, sopra di lui brilla il Diamond Championship. Fred è adagiato sulla balaustra, a pochi passi da lui c'è il Cristo in folle, il quale lanciandogli occhiate di fuoco corre contro di lui... Ma, appena prima del fatidico impatto, Fred si scansa, Novcyh urta violentemente contro la balaustra cadendo poi oltre di essa. Il Diamond Champion, sostenuto a gran voce dalla stragrande maggioranza del pubblico, si trascina verso il ring, si rimette in piedi e finalmente torna all'interno di esso. L'Amico della Luce con la destra sfiori il titolo, ma ecco che viene afferrato per la caviglia da Fred, il quale lo rimette a terra. I due contendenti si scambiano reciproci sguardi, Pane è pietrificato, il Survivor, invece, ha gli occhi fuori dalle orbite; rapidamente gli sferra un calcio al ventre, lo porta sulle spalle...

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... Alle sue spalle, preannunciato dai lamenti degli spettatori, arriva Novcy che abbranca Fred ed esegue un german suplex trascinando a terra anche Lorenzo Pane che termina poi fuori dal ring. Allora il bestione va presso l'Amico della Luce recandogli conforto; poi afferra una nuova scala, più bassa rispetto a quella usata dal Quacchero Solitario. Con la stessa si porta ai piedi del ring...

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... Con un volo folle Fred sfreccia fra la seconda e la terza corda, e si butta contro Novych, contro la scala: entrambi cadono al tappeto, il bestione è KO, il tedesco, dopo il tremendo impatto, siede presso di lui lanciando grida di dolore. La gamba del campione pare compromessa; l'arbitro, avvertito il danno subito dal contendente, lo raggiunge verificandone le condizioni e chiedendogli se è intenzionato a proseguire. Ma Fred non risponde, lo scaccia via e con straziante dolore, dolore percepibile attraverso le smorfie che ne rigano il volto, si rialza, barcolla verso Lorenzo Pane e lo getta all'interno del quadrato. L'Amico della Luce si rialza, alle sue spalle c'è Fred che lo fa subito stramazzare con un altro colpo al ventre di inaudita potenza; dopodiché lo afferra di nuovo...

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... Ma, a sorpresa, ecco che Lorenzo Pane reagisce in modo violento sferrando all'avversario un colpo all'inguine. Ora è Fred a rannicchiarsi al suolo; dinnanzi a lui si erge un Pane che pare impaurito, incerto, sorpreso lui stesso da quanto accaduto. Al suo fianco compare nuovamente il fido Novych che prima gli dà una pacca sulla spalla, poi gli consegna un'arma.

Spoiler:
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L'ex TWNA lancia occhiate insicure verso la Kendo Stick, poi guarda Fred che giace ai suoi piedi. Gli occhi del bestione sono terrificanti, grondano di rabbia e ferocia.

Novych: Il tuo nemico vuole spezzarti.

Novcyh indica Fred che rantola al suolo.

Novych: Umilialo! Disintegralo! Che trattamento gli riserverai?

Lorenzo Pane: Danni permanenti.

D'un tratto l'Amico della Luce si fa scuro in volto, gli occhi, quasi assatanati, che puntano minacciosi contro Fred.

Novych: ALLORA?!

Lorenzo Pane: DANNI PERMANENTI!!

Sotto un visibilmente soddisfatto Novych, ecco che Lorenzo Pane alza al cielo l'arma, tutt'attorno c'è silenzio, un silenzio carico di tensione e paura.

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Il Quacchero Solitario colpisce il nemico per la schiena una, due, tre, quattro, cinque, sei, sette volte! Le urla del tedesco, afflitto da un dolore che sembra lancinante, sono strazianti e si propagano attraverso l'arena, accompagnate dai sospiri del pubblico, un pubblico immobile, chiuso nel proprio silenzio. Da una parte le urla di Fred, dall'altra le risate sgraziate di Novcy che osserva compiaciuto Pane, il quale solamente ora ha gettato via l'arma. I due si scambiano sguardi di intesa, nel frattempo, però, Fred striscia verso le corde più vicine e con l'ausilio delle stesse si porta in piedi. Lorenzo Pane subito gli va addosso, ma viene fatto capitombolare fuori dal ring; segue il bestione che riesce a colpire Fred con un calcio all'addome, dunque lo scaraventa all'esterno del quadrato. Lo raggiunge, lo abbranca ed esegue ai suoi danni un Belly to belly suplex.

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Ancora una volta Fred impatta duramente con la schiena e le grida di dolore sono immediate. Il bestione va nuovamente ad assistere Pane che, stordito, viene risistemato sul ring. Dopodiché recupera un tavolo in legno e lo sistema dinnanzi ad un lato del quadrato, nei presi del luogo dove giace Fred. Solleva dunque questi, il quale, però, reagisce: gli tira un pugno, Novcyh barcolla ma non cade, un altro pugno, un altro ancora! Il bestione resta in piedi, appoggiato ora al bordo della balaustra. Il tedesco, che costantemente fatica a tenersi sollevato, gli lancia occhiate maligne, dopodiché compie un nuovo sacrificio correndo verso il nemico e buttandolo fra il pubblico con un braccio teso. L'entusiasmo fra gli spettatori è grande, il tedesco osserva per qualche istante il bestione che si trova a terra, sul cemento; forse vuole raggiungerlo e metterlo definitivamente KO, ma sul ring Lorenzo Pane sta nuovamente tentando la scalata, è a pochi passi dal titolo. Fred, allora, lentamente ma tenacemente, risale sul quadrato e con un balzo afferra la scala gettandola a terra.

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Lorenzo Pane cade impattando rovinosamente contro la stessa. Entrambi i contendenti sono ora a terra, l'uno a pochissimi passi dall'altro e il tifo da parte del pubblico è tutto a favore del tedesco che lo vediamo prima spingere via il rivale, il quale cercava di usarlo come sostegno per risale in piedi, poi ecco che si porta presso un angolo del quadrato e, infine, si rialza. Anche l'Amico della Luce si sta rimettendo in piedi non dandosi ancora per vinto. Il Diamond Champion osserva prima il suo titolo che barcolla ancora in cielo, poi lui, l'avversario, pronto a lanciarglisi addosso...

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... Ma una mano lo agguanta, quella di Novcy, il quale lo afferra brutalmente e lo scaraventa nuovamente al di fuori del ring. I due battagliano, Fred riesce ad avere la meglio e a portarsi presso la postazione di commento, ma qui viene subito raggiunto dall'invulnerabile nemico che lo agguanta e lo percuote prima con una lacerante gomitata contro la schiena, poi con una serie di ginocchiate al ventre, che lo fanno stramazzare al suolo, afflitto ancora dal dolore che ormai si estende lungo tutto il suo corpo, dalla testa a quella gamba destra che miracolosamente non si è ancora spezzata. Il bestione urla a Lorenzo Pane di affrettarsi a salire sulla scala per afferrare il titolo, dunque smonta il tavolo dei commentatori e, sollevato, afferra Fred per la gola e consumando le poche energie rimastegli lo scaraventa contro il tavolo.

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Il campione impatta dolorosamente contro la postazione di commento, poi scivola al tappeto, esanime. Novcy, anch'esso esausto, cerca di mantenersi in piedi, ma alla fine cede e cade in ginocchio, sopraffatto dalla fatica. Le immagini rapidamente ci accompagnano sul ring, dove, fra i chiassosi lamenti di tutto il pubblico, Lorenzo Pane è nuovamente ad un passo dal prezioso titolo, questa volta, però, nessuno ostacolo si può frapporre fra lui e il Diamond Championship. L'Amico della Luce sorride, allunga la mano destra verso il titolo che non è ancora abbastanza vicino, dunque con fatica scala un altro gradino...

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... Accolto dall'entusiasmo travolgente degli spettatori, Tyler Nolan supera la balaustra, con un balzo sale sul ring e si sistema su uno dei quattro angoli dello stesso...

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... SUPER SPEAR!! Entrambi cadono a terra, Lorenzo Pane è immobile, distrutto da questo fulmineo e devastante attacco; Tyler Nolan, invece, è subito in piedi, grugnisce, entrambi i pugni alzati in cielo, tutt'attorno l'ovazione della folla è assordante.

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Il Big Money si volta ed ecco che dinnanzi a lui si erge Noych che nella destra impugna una sedia d'acciaio. I due uomini forti della TWC si osservano, si scrutano lanciandosi occhiate cariche di minacce, più eloquenti di cento, mille parole. Tyler Nolan e Novcyh rimangono immobili per svariati istanti, un tempo che il pubblico trascorre mostrando tutto il loro affetto nei confronti del primo, il quale solamente ora si lascia sfuggire un ghigno che il bestione pare apprezzare poco. Infatti, un profondo respiro, mostra l'arma al Destroyer, la alza in alto...

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... SUPER BIG DOG PUNCH!! NOVYCH E' A TERRA!! Questi prima cade al tappeto, poi sguscia via portandosi fuori dal ring. Alle sue spalle, però, c'è già Tyler Nolan che gli sferra un pugno di devastante potenza, cui segue un secondo colpo e poi un terzo, e un altro ancora! Novcy è in difficoltà e tenta in tutti i modi di allontanarsi dal formidabile campione; i due giungono così presso lo stage, dove la battaglia prosegue, finché entrambi escono dall'arena negandoci di scoprire l'esito di questo scontro tanto atteso. Le immagini dunque tornano sul ring, dove ritroviamo Lorenzo Pane che sta strisciando verso la sedia d'acciaio, la raggiunge. Ma un piede si staglia su di essa, quello di Fred. Il Diamond Champion si impossessa dell'arma e senza alcuna pietà colpisce l'avversario, del tutto incurante delle suppliche di questi. Il Quacchero Solitario casca fuori dal ring, prova ad arrampicarsi sulla balaustra, ma per lui non c'è alcun rifugio: infatti Fred lo raggiunge e con la sedia d'acciaio lo colpisce una seconda volta.

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Le urla di dolore questa volta sono quelle di Lorenzo Pane che si porta nuovamente sul ring, alla disperata fuga da quel pazzo di Fred. Quest'ultimo lascia cadere a terra l'arma e recupera l'Amico della Luce, che stava percorrendo la scala, forse per raggiungere il titolo, oppure più probabilmente per cercare una via di scampo lassù, in cielo. Il campione lo riporta coi piedi a terra, lo solleva e lo mette KO col suo Golden Knee.

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Lorenzo Pane capitombola al suolo, si fa cadere poi fuori dal quadrato, forse vinto. Fred è in ginocchio, pare faticare a rimettersi in piedi, tutt'attorno il tifo del pubblico è straordinario. Il tedesco annuisce, batte contro quella gamba destra che lo ha perseguitato per l'intera durata dell'incontro, e dunque sale sulla scala, passo dopo passo, scalino dopo scalino. E' in cima, slaccia il Diamond Championship è vince!

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Fred Franke ha sconfitto Lorenzo Pane difendendo con successo il suo titolo!

JR: Signore e signori, ecco a voi il vincitore e ancora TWC Diamond Champion, Fred Franke!

Il Survivor ridiscende la scala, fra le mani tiene il suo Diamond Championship che mostra nuovamente a tutto il pubblico ricevendo innumerevoli applausi. Si porta poi presso le corde, si fa passare un microfono, dopodiché lo vediamo raggiungere nuovamente la cima della scala. Ansima, il volto consumato, stanco dopo un'altra durissima prova a soli quattordici giorni dallo scontro fratricida e sanguinario con Sean Morgan.

FF: Spesso mi chiedono perché la TWC attiri tanto pubblico. Oggi le persone hanno bisogno di eroi e non trovandone là fuori, nella società, nella politica, allora alcuni se li vanno a cercare nel passato, altri, invece, qui, in TWC, in questo universo, dove al centro ci sono le vicende umane, le passioni, le ambizioni, gli odi, gli amori e gli ideali, dove si possono trovare personaggi grandi, straordinari, eroici. Io non sono un eroe, ma in questi anni ho affrontato qualsiasi battaglia: Civil War match, Perilious Climb, Wood match, Unnatural Selection match... A volte ho perso, altre volte ho vinto, ma mai mi sono tirato indietro, mai ho rifiutato una sfida. E ora, carissimi, il viaggio continua: l'alba è sorta, l'alba di una nuova era, la Diamond Age.

Applausi.

FF: Non sono un eroe, sono Fred, Fred Franke, The Unbreakable, il vostro Diamond Champion.

Fred Franke, serioso in volto, alza nuovamente al cielo il titolo e, ancora una volta, riceve l'ovazione da parte degli spettatori...

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... Arriva Sanshkin sul ring, afferra la scala e la scaraventa giù... Fred, che forse non si è nemmeno accorto dell'arrivo del lottatore mascherato, precipita fuori dal quadrato, contro il tavolo precedentemente posizionato da Novcyh, che va in frantumi. In mezzo alle macerie c'è il campione, fra le mani tiene ancora il suo titolo. Tutt'attorno c'è silenzio. Alcuni arbitri sopraggiungono presso la carcassa del tedesco, il quale giace immobile, forse privo di sensi. Nel frattempo, al centro del quadrato, c'è Sanshkin che osserva immobile quanto sta accadendo.

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La situazione è talmente critica che è necessario l'uso di una barella su cui viene ora adagiato Fred che viene dunque trasportato verso lo stage... Ma, accolto questa volta dalle proteste del pubblico, ecco spuntare nuovamente Sanshkin, il quale prima scaccia via gli arbitri, poi si impossessa della barella su cui si trova ancora il tedesco, che spinge violentemente al di sotto della rampa d'accesso. Fred è a terra, contro il cemento, ancora ancorato alla barella. Sanshkin osserva, in silenzio, poi si allontana, verso il ring; dunque recupera un microfono.

SHK: I promise.

Il lottatore mascherato getta a terra il microfono, supera le balaustra e se va, circondata dagli spettatori che sono impietriti dinnanzi alle immagini che scorrono attraverso i gli schermi: Fred, immobile, viene nuovamente raggiunto dai medici che lo trasportano al di fuori dell'arena. Silenzio.






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Virgil Brown Jr.


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#50-???)
MessaggioInviato: 16/06/2017, 21:42 
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E dopo i consigli per gli acquisti torniamo in diretta con Friday Night Indoor War!

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Le immagini provengono dall’ufficio del General Manager della Total Wrestling Corporation, Virgil Brown Junior, che troviamo seduto alla sua scrivania.

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Davanti a lui, accomodato su una sedia c’è nientemeno che Gunther “The Hound” Schmidt.

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Come vediamo il Mastino, in jeans e maglietta della League of Extraordinary Gentlemen versione "German Hound", stringe nervosamente il suo Sledgehammer mentre osserva Brown. Questi con un cenno lo invita a guardare un paio di oggetti appoggiati sulla scrivania. Si tratta di un pugnale mezzo arrugginito e un pezzo di carta ingiallito dal tempo con su scritto qualcosa. Virgil sospira.

VB: Allora Schmidt… Poco fa i miei collaboratori hanno trovato questo pezzo di carta piantato con un coltellaccio direttamente sulla porta del mio ufficio. Sai di cosa si tratta, vero?

The Hound si gratta la barba e risponde dopo diversi secondi.

GNT: Uhm… Piraten?

Virgil annuisce.

VB: Esatto. E immagino tu sappia cosa vogliono no?

Gunther fa spallucce.

GNT: Vuole picchia di me? Io spetto non di altro.

Il GM alza un sopracciglio.

VB: Perfetto. O quasi...

Brown inforca gli occhiali da vista e prende il pezzo di carta rovinato.

VB: Praticamente questi scalmanati ti hanno sfidato a un incontro a eliminazione tra fazioni. L’Alleanza dei Sette al completo contro te e sei compagni scelti a tua discrezione. L’incontro dovrà tenersi forzatamente a Homeland: London. Inoltre una clausola più volte sottolineata in questa specie di ultimatum impone che due dei componenti del tuo gruppo siano donne.

Virgil butta il fogliaccio sulla scrivania.

VB: Il biglietto termina con varie minacce nel caso in cui tu non accetti l’incontro in tutte le sue modalità e regole stabilite, tra cui persecuzioni varie a te e a chi ti sta vicino, e soprattutto il fatto che rimarrebbero qua a tempo indeterminato a portare danni a destra e a manca.

Poi sospira nuovamente.

VB: Ora, Gunther, vorrei ricordarti che ho due persone finite in ospedale soltanto pochi minuti fa. Certo, sono quel truffaldino di Esagon Jr. e Adil Abhra, ma comunque due dipendenti sotto contratto della federazione. Inoltre questo coltello è sporco di sangue fresco, e perciò dovrò mandarlo a far analizzare per scoprire chi diavolo si è preso una coltellata nel backstage e che fine ha fatto, dato che Jones e Wilson non saprebbero cavare un ragno dal buco.

Infine il GM guarda il Brutal Crow.

VB: Ora, visto che ne ho abbastanza di pazzi e malati di mente, figuriamoci quando fanno gruppo, per il bene della TWC, ti ho convocato per pregarti di acc…

Il discorso di Brown viene interrotto da Gunther, che cala un pugno violento sulla scrivania.

GNT: Mastino a cetta! Io no paura piraten. Und io ha grandi di amici pronti per fine di loro in volta di tutte.

Pur capendo il poco essenziale del linguaggio del Mastino, Brown sorride e annuisce.

VB: Bravo! Mi fa piacere. Hai già in mente una lista di nomi per il tuo team?

A questo punto il Brutal Crow si chiude in un silenzio assordante.

GNT: Ehm…

Improvvisamente la porta dell’ufficio si spalanca in modo brusco, e a entrare è Gregory Montoia, discepolo nonché amico del leggendario Leon Black, armato della sua fidata mazza da baseball.

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Virgil Brown Jr. alza lo sguardo verso il nuovo arrivato e sbuffa.

VB: Ehi! Ma bussare no, eh?!

The Hound si gira e digrigna i denti in un sorriso feroce.

GNT: Wunderbar, Greggy! Tu venuto in momento und posto di giusto. Io proposta per te: tu interesse di esordio su ring di prossimo paga per vede in team di Mastino? Io promette che tu diverte in sport di picchia piraten.

GM: No.

Greg guarda un istante Virgil Brown, poi esce dalla stanza, lasciando nei due in silenzio. Passano diversi secondi, poi la porta si riapre, e Greg mette la testa dentro la stanza, sospirando.

GM: Però posso chiedere a Green Guard.

Greg esce di nuovo dalla stanza, chiudendo la porta.

GNT: Mh…

Virgil Brown Jr. annuisce e fa spallucce.

VB: Credi che accetterà?

GNT: Guardia di Verde? Lui Held. Tu conta in match.

VB: Molto bene, siamo a due su sette.

GNT: Drei.

VB: Eh?

GNT: Terzo qui.

Virgil aggrotta lo sguardo, quando all’improvviso…

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UNA MANO SI POSA SULLA SUA SPALLA!!!!! Il General Manager della TWC fa un salto dallo spavento, girandosi e trovandosi in piedi alle sue spalle nientemeno che STENG!

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VB: Oh my ged! Mi hai fatto prendere un colpo! M-ma da quanto tempo sei qua dietro?!

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STENG!, oh my ged, che vediamo indossare la sua maglia ufficiale campione di vendite, non risponde e continua a fissare Brown. Poi fa spallucce.

GNT: Lui qui da istante di precedenza in arrivo di Greggy...


Virgil scuote il capo e si appoggia alla scrivania.

VB: Sono troppo vecchio per questi scherzi, Gunther. Non potevi avvertirmi magari con un po’ di screzione… Ah già, discrezione e Mastino sono due dimensioni che contrastano. Lascia perdere.

Gunther si acciglia.

GNT: Io no capito se offesa o complimento di me…

VB: Vai tranquillo. Allora, ricapitolando, al momento tre nomi su sette dovremmo averli. Siamo piuttosto a cavallo. Come intendi regolarti con le persone che restano da reclutare? Ti ricordo che due su quattro devono per forza essere…

Il gigante sceso dai monti della Baviera si alza in piedi bruscamente.

GNT: Io chiede amici di Ravensburg. Tu tranquillo, Junior. Match alto in certezza, und vittoria di bene no discutibile. Auf wiedersehen!

Una volta raccolto il suo Sledgehammer, il Brutal Crow si avvia verso la porta a passi pesanti, l’apre e se ne va sbattendosela alle spalle.

VB: …donne. Scommetto che se l’è già dimenticato. Tu che ne pensi STENG!?

Il GM si volta di nuovo.

VB: Oh my ged!

Del misterioso e leggendario wrestler della TWC non c’è traccia. Virgil si alza in piedi e si guarda intorno. L’ufficio è vuoto. Dopo di che va ad aprire la finestra alle sue spalle, guardando nel parcheggio sottostante molti metri più in basso.

VB: Mi auguro sia stata un’allucinazione… Anyway, diamoci da fare e aiutiamo questa banda scalcagnata, o saranno guai.

Virgil Brown Jr. torna a sedersi e apre un cassetto della scrivania, tirando fuori un libricino nero. Dopo di che eccolo prendere il telefono e comporre il numero preso da quella che pare una rubrica. Dopo diversi squilli qualcuno risponde.

???:

VB: Ehilà, vecchio mio. Qui è Virgil Brown Junior.

???:

Il GM sospira.

???:

VB: Hai finito con le offese?

???:

VB: Si certo, certo… Piuttosto, ho una proposta d’affari che potrebbe interessarti. Prima di dire di no, lascia che ti spieghi tutto, eh!

E con le immagini di un Virgil Brown che annuisce e inizia a discutere febbrilmente al telefono, noi andiamo in pubblicità. A tra poco!





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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#50-???)
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Bentornati in diretta da Berna, tutto è pronto per il Main Event della serata!



La theme song del TWC World Heavyweight Champion risuona nell'arena, provocando il boato del pubblico.

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Nick Carroll entra in scena, sorriso sul volto e cintura alzata verso il cielo con un solo braccio. Il campione percorre lentamente la rampa, scambiando qualche cinque con gli spettatori utilizzando la mano libera. Carroll sale sul quadrato e solo a quel punto si sistema la cintura sulla spalla. Jessica Rose passa un microfono al bostoniano, che si posiziona al centro del ring ed aspetta che il pubblico smetta di inneggiarlo. Nel momento in cui la musica viene tagliata, l'intensità dei cori del TWC Universe aspetta ancora. Nick chiude gli occhi e spalanca le braccia, inspirando a pieni polmoni. La scena continua per qualche secondo, fino a quando il volume dei canti degli spettatori si affievolisce.

NC: Questo è stato fantastico, ragazzi. Ho i brividi. Grazie, dal profondo del mio cuore.

Nick sospira.

NC: Non provavo una sensazione simile dal giorno in cui sono salito per la prima vlta su un ring della TWC. Sono passati due anni e mezzo. E ne sono passati molti di più dal giorno in cui ho deciso di voler inseguire il mio sogno. E ora, dopo tanto lavoro, dopo tanti sacrifici, il sogno si è realizzato.

Nick si toglie la cintura dalla spalla e la afferra con entrambe le mani, osservandola per qualche istante. Poi rialza la testa, sorridendo.

NC: Sono due settimane che osservo questa cintura, ma ancora non sono riuscito ad interiorizzare veramente quello che è successo. Sono il TWC World Heavyweight Champion.

Altro sospiro del campione.

NC: Questo è indubbiamente un grande traguardo per la mia carriera, ma è anche l'inizio di un nuovo percorso. Un nuovo percorso dall'indubbia difficoltà.

Carroll inizia a camminare per il ring.

NC: Io ed Andy abbiamo discusso molto a riguardo. E a proposito di Andy, sono felice di aver finalmente capito il suo punto di vista. Certo, non ho gradito essere messo sotto la lente di ingrandimento in quella maniera, ma lo preferisco di gran lunga all'idea che Andy fosse impazzito. Grazie per essere stato un avversario onorevole ed avermi dato un grande match, Andy.

Nick si piega leggermente accennando un inchino, mentre il pubblico fa partire un lungo applauso per lo Skull Kid.

NC: Come dicevamo, è arrivato il mio momento per costruire il mio piedistallo. È arrivata l'ora di far fruttare le solide basi che abbiamo gettato insieme durante questi mesi. È arrivato il tempo di...



An Honest Man risuona nell'arena! Carroll si volta verso lo stage dove compare lo scozzese Travis Miller, armato di microfono.

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Il Child of Ice comincia a percorrere lentamente la rampa facendo cenno di togliere la sua musica d'entrata.

TM: Carroll! ma allora sei ancora tra noi. Mi spiace interrompere il tuo momento di celebrazione ma ho delle cose da dirti e quando ti ho chiamato fuori prima evidentemente eri troppo occupato per raggiungermi.

Carroll fa per parlare, ma Miller lo anticipa.

TM: In ogni caso non importa, il passato è passato.

Travis arriva in zona ring e sale sull'apron.

TM: L'importante è che ora ti abbia trovato.

Travis entra nel ring.

TM: Ciò che conta è che ora siamo entrambi sullo stesso ring ed abbiamo l'opportunità di parlare faccia a faccia senza niente di mezzo. Niente Pick your Poison, niente Fatal Four Way, solo Nick Carroll su un ring ad ascoltare Travis Miller, che ha una cosa da dire.

Travis si ferma per qualche secondo.

TM: Non è un segreto che tu non mi sia mai piaciuto. Nel corso della tua carriera qui in TWC hai ricevuto dozzine di opportunità là dove molti altri hanno dovuto farsi il culo per mesi per poi non ottenere comunque nulla. Dopo il nostro Fatal Four Way speravo davvero che il Main Event di War of Change sarebbe andato a qualcun altro, ed invece eccoti qui. Due settimane dopo lo show più importante dell'anno, ed il titolo più importante di questa federazione è in mano tua. Ed io vedendo questa immagine riesco a pensare solo ad una cosa.

Miller si avvicina al campione mentre il pubblico comincia a rumoreggiare più fortemente.

TM: Avevo torto su di te. Ti assicuro che non è una cosa che dico spesso, ma sono completamente sincero nel dirlo. Ora capisco che se ti ritrovavi con opportunità dopo opportunità è perché qualcuno hai piani alti ha capito sin da subito che tu avevi la stoffa per essere il nome di punta di questa federazione. Ora è semplicemente innegabile, vincendo quel titolo in maniera pulita hai smentito me e chiunque altro ti abbia criticato in quanto wrestler ed hai dimostrato di meritare il tuo posto nel main event.

Dalla folla si innalza qualche verso d'approvazione.

TM: Detto questo, noi due abbiamo un match in programma per Londra, e non ho alcuna intenzione di andarci piano considerata la posta in palio. Una volta che la campanella suonerà ti assicuro che avrai contro il Travis Miller più motivato che la TWC abbia mai visto, però questo è tra più di un mese. Abbiamo ancora una manciata di show prima che arrivi quel match, e non so te ma io non ho intenzione di passare le prossime settimane a darci addosso e disintegrarci a vicenda come due animali. A Londra voglio un gran match, degno di quel titolo e degno di due wrestler come Nick Carroll e Travis Miller. Quindi, quello che ti propongo è questo...

Travis allunga la mano(h).

TM: Lasciamoci alle spalle i rancori e consacriamo l'inizio del tuo regno con un match che entrerà nella storia di questa federazione, che ne dici?

Carroll guarda per qualche secondo la mano del suo prossimo avversario.

NC: Vedi Travis, a War of Change non ho sconfitto solo Andy Moon. Ho sconfitto anche il passato. Mi sono messo alle spalle anche tutti gli errori che avevano rallentato fin qui la mia scalata. Tutto ciò che ha rischiato di spingermi giù nel precipizio.

Nick fissa lo sguardo negli occhi di Miller.

NC: E devo ammetterlo Travis, io e te siamo partiti col piede sbagliato fin da subito. Ti ho decisamente mancato di rispetto durante la Road to Alpha Horizon. Durante il match hai smentito ogni mia teoria nei tuoi riguardi. Sei un tipo tosto ed è stato maledettamente difficile buttarti giù. E quello che hai fatto a War of Change, non era affatto facile. Qualcuno una volta disse che occorre notevole ardimento per affrontare i nemici, ma molto di più per affrontare gli amici. Tu ci sei riuscito e non so quante altre persone sarebbe riuscito a fare altrettanto.

Carroll si avvicina al suo sfidante.

NC: In definitiva, Travis, hai completamente ragione. Mettiamoci alle spalle anche questo frammento del nostro passato. E a Londra, che vinca il migliore.

Il TWC World Heavyweight Champion stringe finalmente la mano del Child of Ice. La theme song di Carroll risuona nell'arena, mentre i due si scambiano qualche parola, annuendo. Il pubblico applaude la scena di rispetto tra i due vecchi rivali, intonando cori per entrambi. Nick fa per sciogliere la presa, ma Travis non lo lascia andare.

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Sacrifice di Miller! Carroll barcolla per un istante ma poi crolla a terra! Miller osserva per qualche secondo il corpo dell'ingegnere, mentre il pubblico lo sommerge di fischi. Nick tenta di rimettersi in piedi, ma appena si porta in ginocchio lo scozzese lo fredda con la Redemption!

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Altro sguardo freddo di Miller verso Carroll, poi lo scozzese abbandona il ring... solo per andare a recuperare una sedia! Travis si avventa nuovamente contro il TWC World Heavyweight Champion, colpendo la gamba sinistra con una sediata! E ancora! E ancora, ancora, ancora! Cinque sediate devastanti sul ginocchio di Carroll, accompagnate da un rumore secco per nulla benaugurante. Nick rotola via, tenendosi l'arto infortunato, ma Miller non è pago. Lo scozzese sale sul paletto, sempre imbracciando la sedia, ed il suo volto si trasforma in una maschera d'odio. Il Child of Ice prende le misure e si lancia sul rivale.

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CHAIR ELBOW DROP A SEGNO, DIRETTAMENTE SUL GINOCCHIO DI CARROLL! Finalmente una schiera di arbitri si fionda sul quadrato, portando via Miller dalla sua vittima, mentre il dottor Brooks presta le prime cure al TWC World Heavyweight Champion. Il Child of Ice viene scortato fino allo stage, poi si gira di nuovo verso il ring. Sul suo volto si dipinge un sorriso beffardo alla vista delle condizioni del rivale. Su queste immagini si chiude la cinquantesima puntata di Indoor War! Rimanete collegati per seguire il Fallout!










CM-Cena, Dims, Elban Rattlesnake, Il Capitano,
KTW, Liontamer, Matt Thunder, NotOnlyWWE, Phil is Wrestling, Simon, SimoAF, Stevester, straight edge savior, The Hawk, woo woo woo man.


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#50-???)
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E ancora una volta, per l'ultimissima volta, le immagini ci accompagnano presso la Postfinance Arena, Berna, Svizzera, dove si è appena concluso il cinquantesimo appuntamento con Friday Night Indoor War, il primo dopo l'ultimo PPV della TWC, War of Change III, lo show dell'anno. Al termine di una memorabile serata, gli spettatori stanno cominciando ad abbandonare l'arena, ma...

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... TYLER NOLAN!

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NOVYCH! I due pesi massimi della TWC compaiono fra il pubblico, la loro battaglia continua. Il folle in Cristo impugna una sedia d'acciaio che violentemente sbatte contro la schiena del nemico, una, due, tre, quattro, cinque, sei volte! Il Destroyer, sostenuto dal pubblico, si allontana dolorante, ora si trova presso le balaustre che separano la zona del ring da quella riservata al pubblico. Viene raggiunto dal bestione che sferra il suo ultimo, decisivo colpo, sempre con la medesima arma. Tyler Nolan è a terra, immobile, forse privo di sensi. Il bestione lancia via la sedia d'acciaio, calpesta la carcassa del nemico e raggiunge la postazione di commento, la stessa da lui smontata durante il truculento ladder match. Sale sul tavolo e alza al cielo le braccia ricevendo numerosi fischi e insulti da parte del pubblico...

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... SPEAR!! Tyler Nolan si abbatte a sorpresa contro Novych schiantandolo con una tremenda spear contro il tavolo che va in frantumi! Il Destroyer giace ancora a terra, il bestione, invece, si rialza e faticosamente si trascina lontano, verso lo stage, inseguito ora da un inarrestabile Tyler Nolan che pare pronto a colpire ancora una volta...

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... SPEAR!! Il Big Money esegue una seconda, devastante Spear facendo schiantare il nemico contro lo stage distruggendolo! Numerosi arbitri e membri dello staff della TWC accorrono sul luogo; Novych è KO, Tyler Nolan, invece, si rialza ed ora è lui a levare in cielo entrambi i pugni venendo salutato da tutta l'arena che ha assistito con euforia a questo inatteso post-show.



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Siamo ancora nel backstage, finita questa puntata di Indoor War. Le immagini inquadrano un sorridente Damien che riguarda soddisfatto su un monitor il suo intervento nel match tra Frye e Cross.

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All'improvviso però sopraggiunge Sean Morgan che spegne il monitor per assicurarsi di avere tutte le attenzioni su di sé. Mossa che non sembra essere apprezzata da Damien che, anzi, guarda in malo modo il lottatore di Kansas City.

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SM: Credo che dobbiamo mettere alcune cose in chiaro.

Damien sghignazza.

D: Tipo?

SM: Tipo quello che è successo là fuori.

Morgan indica il televisore spento.

SM: Noi non siamo un team e di per certo non siamo amici. Ho smesso di fidarmi della gente e la stessa cosa vale con te. Io non mi fido di te, non ti conosco e non ho intenzione di farlo. Quello che è successo prima è stata solo una pura casualità, io e te non siamo dalla stessa parte ok? Non ho bisogno di qualcun altro che intralci la mia strada.

D: Vedo che siamo d'accordo tutto a quanto pare o pensavi davvero che il Devil Incarnate potesse fare amicizia o collaborare con qualcuno?.
Io sono un tipo solitario, a quelli accanto a me che tentano di ostacolarmi strappo via il cuore e l'anima dal proprio corpo e li lascio vagare senza una meta in un limbo eterno fatto di atroci sofferenze.
Io sono qui per redimervi da tutto ciò che per secoli vi hanno inculcato nelle vostre menti di essere giuste ma tu mi sa tanto che non rientri in questa categoria.
Qui ho cominciato lanciando un segnale con Vincent Cross e se mi metterete i bastoni tra le ruote pian piano la piaga dilagherà estendendosi su tutta la TWC.

Morgan sorride.

SM: A parole sembri quasi temibile. Peccato che qui dentro a contare sono i fatti e, al momento, attaccare Cross per ben due volte non ti mette in nessuna posizione privilegiata. Diciamola tutta, se volevi lasciare un segno qui dentro, dovevi partire da qualcosa di più sconvolgente.

The Orphan scuote la testa.

SM: Se devo essere sincero, a me non piacciono i nuovi arrivati. Tolgono spazio a gente che c'è da più tempo solo perché rappresentano un effetto novità. Al momento tu sei il novellino qui, per cui non mi piaci. Ma sta a te ora fare le scelte giuste e destinare la tua piaga solo su chi davvero la merita, oppure infilarti in situazioni più grosse di te e fare una brutta fine. Make your choice, Damien.

D: Anche tu sei stato un nuovo arrivato, Morgan.
Poi se non ti bastano, come se mi importasse, gli attacchi a Cross posso sempre attaccare un ex Diamond Champion.

Detto questo l'Anti-Christ esce di scena lasciando solo Morgan.

SM: Un altro pazzo arrogante all'interno di questo posto. Non credo che resisterò ancora per molto prima di tirargli un pugno in faccia. Vieni a prendermi, Damien.

Un ghigno malvagio si manifesta sul volto dell'orfano che riaccende il televisore. Sulle immagini di Morgan che guarda compiaciuto le sue azioni compiute durante il corso della puntata, l'inquadratura stacca.



/----------------------------------------------/



TWC Friday Night Indoor War, Fallout.

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Kevin Manson cammina a passo spedito lungo i corridoi del backstage. L'Arcidemone continua ad annuire ad intervalli regolari muovendo il capo, alternando mezzi sorrisi a smorfie. Si ferma, dopodiché gira l'angolo e fa per avviarsi verso una porta. Si ferma bruscamente. L'inquadratura si stacca dalle spalle di Manson e ci permette di vedere meglio la situazione.

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Jack Keenan è appoggiato alla porta dell'ufficio del General Manager. Le sue braccia sono incrociate davanti al petto, il suo sguardo è fisso negli occhi di Manson; il Medal of Honor è bene in vista sull'anulare sinistro. I due rimangono immobili in questa posizione per qualche istante, poi è Keenan a rompere il silenzio.

Keenan: Ti sei perso, Kev? L'uscita è da quella parte.

Una smorfia poco raccomandabile si dipinge sul volto di Manson, che va faccia a faccia con Keenan. Il Pain Deliverer rimane imperturbabile, la sua voce si riduce ad un sussurro.

Keenan: So cosa vuol dire essere a caccia. L'ho fatto per due anni, lo sto facendo tuttora. Conosco questi giochetti, Kev.

Cala di nuovo il silenzio. Tra i due volano sguardi di fuoco; poi Kevin Manson si lascia scappare un ringhio, volta le spalle a Keenan e se ne va, uscendo dall'inquadratura.


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#50-???)
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TWC Indoor War, immancabile ed iconico kickoff. Le immagini ci portano nel parcheggio della Westfalenhalle, dove vediamo un uomo scendere da una macchina sportiva nera.

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Si tratta di Kevin Manson, ex TWC Tag Team Champion. L'Arcidemone sbuffa, sbatte la portiera con forza e chiude la macchina premendo l'apposito bottone sul piccolo telecomando, censurando al contempo la marca dell'aggeggio con il dito pollice. Fatto ciò, Kevin chiude gli occhi e rotea le spalle, seguendo con qualche leggero esercizio di stretching al collo. Eccolo incamminarsi, ancora ad occhi semichiusi, finché non li spalanca trovandosi una figura davanti.

???: Vero che tu e le buone maniere non siete mai stati sulla stessa lunghezza d'onda, ma almeno la delicatezza con una macchina del genere.

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Alle spalle dell'arcidemone si trova il suo ex (?) compagno di tag. Abbigliamento sportivo leggero per il ragazzo di Seattle.

SHK: C'è? Prima non ti presenti, poi resti sorpreso se ci incontriamo così?

Manson squadra per un paio di interminabili secondi il Lupo Nero.

KM: Non mi aspettavo di incrociarti.

Il Tear Suppressor incrocia le braccia, poi sospira.

KM: Senti, Eddie, mi dispiace di non essermi presentato senza avvisare. E' solo che avevo bisogno di altro tempo per pensare. Non è facile e la risposta concreta che stavo cercando non è arrivata.

Il dragone sospira.

SHK: Il fatto è che ti sei comportato come pensavo. Sei scappato e non hai avuto la voglia di affrontare la cosa.

Sashkin recupera il trolley dell'amico e si incammina verso lo stadio, a ruota segue Kevin.

SHK: La risposta che speravo di ottenere era: "Sono qui presente, non posso mollare tutto quello che abbiamo fatto". Invece sei solo scappato via.

Manson scuote la testa, continuando a seguire il Dragone.

KM: Non c'era nulla da affrontare, mi pare che i nostri termini fossero stati piuttosto chiari. Tu volevi una risposta dal Kevin Manson dietro la creazione dei Wolves of Winter, una risposta che non ti avrei potuto dare. Pensi che sarebbe cambiato qualcosa se io mi fossi presentato su quel ring due settimane fa? Davvero avresti potuto convincermi?

Kevin sospira.

KM: Te lo dico io: no. Parli di "tutto quello che abbiamo fatto", ma io riesco a pensare soltanto a due individui che hanno sbagliato alla loro prima prova importante. Il match contro la League Of Extraordinary Gentlemen andava vinto, ad ogni costo.

L'ex Michael Edwards fa spallucce, continuando a procedere davanti all'ex compagno.

SHK: Non avrei mai provato a convincerti, non avrei mai provato a spingerti in una direzione che tu non vuoi prendere. Io non sono Leon Black.

Sorriso di Sanshkin.

SHK: Parlando di loro, invece ritengo che non potevamo fare altro. Ci manca ancora qualcosa per batterli. Io non conosco alla perfezione Sigfried, ciò mi porta a pensare di non aver dato il massimo su quel ring quella sera. E, inoltre, tu ti fai guidare troppo dalle emozioni che ti istiga quell'uomo. Ma impareremo a controllare anche quelle un giorno.

Kevin chiude gli occhi, abbassando il capo.

KM: Quel giorno è oggi, Eddie.

Manson inspira profondamente, poi butta fuori l'aria ed apre gli occhi, incrociando lo sguardo dell'amico.

KM: E per dimenticarmi di Leon Black, mi devo mettere alle spalle anche il tag team che ho voluto per abbatterlo. Mi dispiace.

Kevin dà le spalle al compagno e si allontana a passi veloci, prima che questo possa rispondere. Sanshkin lo osserva allontanarsi, con uno sguardo che non lascia trasparire alcuna emozione definita.



/----------------------------------------------/



La telecamera ci porta nel parcheggio dell'arena dove si svolgerà l'odierna puntata di TWC Friday Night Indoor War! Arriva nel parcheggio un uomo molto corpulento che guida una Harley Davidson verniciata in colori grigio metallico e nero lucido, e il pubblico nell'arena già inizia a rumoreggiare. L'uomo parcheggia la propria moto, scende dal veicolo e si toglie il casco, rivelando di essere Vincent Cross.

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Il Biker prende il blocca ruote e lo applica alla ruota anteriore della sua moto, quando ecco che all'improvviso si sente un rumore ben udibile di passi. Cross si alza e si volta verso la propria sinistra.

VC: Ma guarda un po' che bella sorpresa.

L'inquadratura si allarga e ci mostra Rick Frye.

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The Phoenix, sorriso beffardo in viso, osserva il Biker per poi sbuffare ironicamente.

R.Frye: E pensare che mi sarebbe bastato battere solo te per avere una title shot al Diamond Championship... Incredibile l'occasione che Morgan è riuscito a costarmi.

Rick sospira.

VC: Non ti pavoneggiare basandoti sul nulla, Frye, già troppi in questa federazione lo fanno. Se sei così furbo e spietato come ti presenti mi sarei aspettato lo aggredissi per evitare interferenze indesiderate.

Cross si slaccia la bandana dal capo, riponendola nella tasca destra.

VC: Per quel che riguarda il sottoscritto, potrete essere quanti ne volete, ma il signor Virgil Brown mi ha concesso una chance, e non voglio deluderlo.

Frye alza un sopracciglio.

R.Frye: Sul nulla Cross? Davvero? No, perché l'ultima volta che ho controllato tu sei quello che da quando è qui ha rimediato una moltitudine di figuracce, mentre io sono quello che ha debuttato in TWC direttamente nel main event di Indoor War battendo Chris Drake ed eclissando al contempo il torneo per decretare il primo TWC World Heavyweight Championship, io sono quello che ha umiliato Lance Murdock portandolo a reagire nella maniera patetica che è sotto agli occhi di tutti, io sono quello che sempre e comunque riesce ad avere l'ultima parola, e quindi basandomi solo su questo abbozzo di analisi comparativa sulle nostre carriere posso candidamente affermare che per me è una pura formalità lo sconfiggerti in un match per una title shot al Diamond Championship.

The 171 accenna un sorriso beffardo.

R.Frye: Che poi, non vuoi deludere Virgil Brown? Andiamo Cross, e poi ti stupisci quando qualcuno si innalza, a ragione, su di te?

VC: Finché il conto delle tue vittorie ammonta a due su due individui direi che non hai motivo di innalzarti. Lo hai già fatto con le Sick Chicks, e le hai sottovalutate. Ti hanno battuto loro, posso non riuscirci io?

Cross sospira.

VC: Il nostro povero General Manager deve sopportare lamentele su lamentele di persone come te e Sean Morgan ad ogni puntata, penso abbia bisogno di qualcuno che gli impedisca di avere una crisi di nervi. Io voglio quel Match tanto quanto lo vuoi tu, Frye.

Frye a stento trattiene una risata ironica.

R.Frye: In poche parole stai ammettendo di essere un lecchino in cerca di un'occasione titolata. Buono a sapersi, la sincerità è una dote da apprezzare alla fin fine.

The Phoenix scuote la testa.

R.Frye: Certo, poi distorci la realtà dicendo che sono stato battuto dalle Sick Chicks quando in realtà quelle tre hanno semplicemente fatto fuori dal match Alisa per poi concentrarsi insieme a Lance Murdock in un subdolo quattro contro uno. Ma alla fine che importa, in fondo io poi sono riuscito a umiliare Murdock, mentre l'Alpha Drake si prenderà al più presto la rivincita contro quelle donne iniziando prima dalla Morton, poi magari passando da Beverly Bailey e infine su Viola Vixen che al contempo potrebbe essere divenuta campionessa. Insomma alla fine in un modo o nell'altro saranno i Whisperers a trionfare, e questo vale anche per me che mi ergerò su di te e sull'altra plebaglia come il TWC Diamond Champion!

Rick sorride in maniera compiaciuta. Cross scuote la testa.

VC: Se ne sei così convinto, sarà solo più piacevole per me infrangere i tuoi sogni con un Eat It ben piazzato.

I due vanno faccia a faccia.

VC: Spero proprio di poterti incontrare al più presto sul ring, lo sai? Non ho dimenticato l'eliminazione a tradimento che subii a causa tua. E vedrò di fartela scontare con quante più botte possibili. Ci si vede, tizio dal quoziente intellettivo variabile.

Cross si allontana, superando Frye che lo osserva con gli occhi semichiusi. The 171 scuote il capo e poi sputa per terra, digrignando i denti. Su queste immagini la camera stacca. E ora tutti comodi, Indoor War sta per cominciare.





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TWC Friday Night Indoor War - 51st Episode


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#50-???)
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And now, from the Westfalenhalle, Dortmund, Germany, TWC presents Friday Night's Indoor War #51!


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Welcome everyone to Friday Night Indoor War! L'annuale tour europeo della federazione di New York continua questa sera in Germania. La strada verso Homeland: London continua, sempre più irta di pericoli e colpi di scena per le grandi superstar della Total Wrestling Corporation, ma bando alle ciance e spostiamoci subito all'interno dell'arena dove risuona la theme di Lance Murdock.



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Giacca e pantaloni bianchi sopra una t-shirt della TMC blu. Osserva un attimo il pubblico e percorre con calma la rampa. Recupera un microfono ed entra nel ring.

LM:Due settimane ho lanciato l'esca nel grande lago del roster TWC per catturare un degno sfidante. Non l'ho però lanciata alla cieca, l'ho lanciata verso un contendente ben preciso. Adesso bisogna vedere se vuole abboccare ed avere l'onore di affrontare Lance Murdock. Andy Moon, due settimane sono trascorse, il tempo è scaduto ed il mondo intero attende la tua risposta, specialmente il sottoscritto. Perciò perché non ci raggiungi per darci il tuo giudizio?

Murdock si volta verso lo stage e attende qualche secondo, mentre il pubblico rumoreggia. Nessun movimento dal backstage. Lance avvicina di nuovo il microfono...



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Andy Moon fa la sua apparizione, dopo quattro settimane dalla sua sconfitta di War Of Change III. Il Former World Champion, adesso con i capelli rasati, è vestito casual con una t-shirt e dei jeans. Il ragazzo mantiene un'espressione neutra, nonostante la calorosa accoglienza del pubblico, e si limita a dare qualche cinque ai fan delle prime file prima di entrare sul ring, dove si fa passare un microfono.

AM: Due settimane fa, mi sono preso una pausa. Avevo bisogno di una pausa perché gli ultimi sei mesi sono stati i più stressanti della mia relativamente breve carriera. Ma non mi sono fatto i fatti miei. Ho guardato Indoor War, alla TV. E ho visto questo businessman salire sul ring, chiacchierando della volontà di espandere il proprio brand a livello internazionale, e di come avesse bisogno di una rampa di lancio per raggiungere tale scopo. E quell'uomo in giacca e cravatta ha identificato questa rampa di lancio in un nome e un cognome. I miei.

Andy sospira e si volta verso Murdock.

AM: Lance, ho indossato anche io una cravatta, prima di War Of Change. E sì, in quel momento, pensavo solo a una cosa. Andy Moon, main event di War Of Change... il picco più alto della visibilità per un wrestler. Esatto. E mentre adempievo le mie responsabilità, preparando Nick Carroll al match più importante della sua carriera, un pensiero mi si è palesato in testa: l'ho fatto. Ce l'ho fatta. Sono il campione. Sto entrando a War Of Change con il titolo, nel main event. E in qualsiasi modo io ne esca, è andata. E prima di questo, ho vinto il TWC 15 Title, prima che tu lo chiamassi Diamond Title. E l'ho vinto prima di te, prima di Carroll, prima di chiunque altro. Ho vinto il match che tu hai perso quattro settimane fa, il Medal Of Honor. Ho tenuto quell'anello finché non è stato il momento di usarlo, difendendolo contro tutto il roster. Ho battuto praticamente chiunque, in questo posto. Dunque, nonostante io abbia promesso a Nick che sarei tornato per riprendermi il World Title, mentre ero a casa... ho pensato a una cosa. A ventun'anni, ho già fatto tutto quello che un wrestler potrebbe desiderare. Riconoscimenti minori, match in altri continenti, titoli mondiali. Ho già tutto, in bacheca. E per un secondo, solo per un secondo, ho pensato che mi sarei potuto fermare.

Piccola pausa.

AM: Ma poi ho sentito un businessman.

Applausi della folla per Moon, che accenna un sorriso.

AM: La tua sfida mi ha riportato alla realtà, Lance Murdock, per un semplice motivo: non ti ho mai incrociato su questo ring, in un match uno contro uno. Questo ti rende una delle pochissime persone, in questo posto, che non ho mai battuto. Dopo War Of Change III, mi sono fissato due nuovi obbiettivi: il primo è battere chiunque sia rimasto. Il secondo è rivincere il World Heavyweight Title. Dunque lascia che ti dica una cosa, Lance: io non sarò la tua rampa di lancio. E se ci tieni davvero a battermi, inizia lasciando il completo elegante nell'armadio.

Lance sorride.

LM:Hai ragione, Andy, sei giovane, hai già ottenuto grandi risultati, ed hai tutto il tempo del mondo per riprenderti. E' vero, sei riuscito dove io ho fallito finora, ma è il sottoscritto che ha umiliato Nick Carroll. E sai perché l'ha fatto? Perché non si è lasciato muovere dai buoni sentimenti, lui Nick Carroll non lo voleva preparare, lui voleva umiliarlo. Sei un grande talento, Andy, non lo metto in dubbio. Ma la grandezza è il massimo a cui puoi aspirare continuando così.

Murdock ghigna.

LM:Io invece sono destinato all'immensità. E non ho la minima intenzione di lasciare il completo elegante nell'armadio, perché io vedo in grande. Io non voglio essere solo un wrestler, io voglio essere un intrattenitore, una star, una divinità. Voglio che tutti si prostrino ai miei piedi, e l'unico modo per farlo è col mio pensiero.

AM: Ed è per questo che perderai.

Moon scuote la testa, sorridente e con le sopracciglia alzate.

AM: Stai perdendo contatto con la realtà, Lance. Stai man mano diventando questo guru di non si sa chi, esattamente. Pensi che sia un caso se ultimamente le tue prestazioni sono calate? Non lo è. Sei così impegnato a voler imporre il tuo "pensiero" che ti sei scordato che nel wrestling le cose si risolvono sul ring. E scusami, ma davvero mi devo far dire fino a che punto posso ambire da qualcuno che ha avuto meno successo di me? Non vorrei renderla un "io ho vinto il titolo mondiale e tu no", ma seriamente... io sono un campione mondiale e tu no. È un fatto.

LM:Purtroppo su questo hai ragione, Andy. Ma guardiamo al futuro: io vedo un futuro radioso per Lance Murdock, ed è col mio pensiero che riuscirò a tornare sulla cima, non senza di esso. Perché così io lotto con uno scopo ben determinato fissato nella mia mente, il più nobile degli obiettivi, e quello è portare Lance Murdock a vette irraggiungibili. Tu, invece, Andy, riuscirai a catturare di nuovo quel titolo? Non posso leggere il futuro ma se continuerai a preoccuparti più dei tuoi opponenti che di te stesso la vedo molto difficile la cosa. Se sei arrivato a vincerlo è perché ciò a cui pensavi era Andy Moon. Siamo invasi dal pensiero degli eroi, e ci siamo dimenticati di essere egoisti. Il mondo in cui viviamo è duro, ed è soltanto essendo più duri che possiamo andare avanti. Io non avrò altro pensiero al di fuori di Murdock.

Moon si fa serio.

AM: Tu pensi già solo a Murdock. E infatti sei rimasto solo, con nessuno davvero impressionato dalle tue gesta, dalla tua persona o dai tuoi ideali. Perché non ne hai più. Sei solo un fantoccio mosso dalla voglia di soldi. Per questo non ti è dato nemmeno avvicinarti a quel titolo. Non è fatto per quelli come te. Quando ho sconfitto Sigfried, a dicembre, non pensavo solo a me, pensavo ad ogni persona nella folla che mi incitava. Quello mi ha reso più forte, non un infimo desiderio di conquista. Quello è per i deboli. Tu non sei debole, Lance. Non lo saresti. Ma lo stai diventando.

Lance scuote la testa.

LM:No, bimbo, i soldi sono l'ultima cosa che mi interessa. Quello che voglio davvero è lasciare un segno indelebile nel mondo, far sì che tutti si ricordino di me in eterno. Ma che bravo ragazzo che sei, pensavi alla folla! A me quella folla mi disgusta, la stragrande maggioranza di loro non è degna di Lance Murdock, non è capace di comprendermi. E fare affidamento sui tifosi, quello sì che è da deboli. Non il tipo forte e silenzioso che è Lance Murdock.

AM: SO EDGY!

Moon ridacchia e si sentono delle risate da parte del pubblico.

AM: Guarda, è un peccato che oggi ti sei messo il completo bianco, se fossi stato in nero e magari con qualche piercing saresti il sedicenne più intenso del mondo.

Andy sbuffa.

AM: Ascolta bene, Lance, perché non molti saranno disposti a ripeterti ciò che ti dico: la vita è fatta di legami. Nessuno, da solo, è forte. Tu non sei forte. Io non sono forte. Ma come ci comportiamo in relazione a ciò che ci circonda, questo determina non solo chi siamo, ma anche la nostra capacità di affrontare le avversità. La propria determinazione. L'immortalità a cui miri non esisterà mai, se non lasci qualcosa alle persone davanti alle quali ti esibisci. Nessuno si ricorderà di un coglione che arriva qui e dice "Gnegneh questa gente non è degna di vedermi", soprattutto se quel coglione poi perde, Lance. Se vai avanti così, l'unico a ricordarsi della tua esistenza sarai te. E quando morirai, sarai scomparso. Esattamente ciò che temi. Questa è la strada che stai prendendo. O forse, semplicemente non sopporti l'idea di non essere indispensabile. Hai bisogno che qualcuno dipenda da te, vero? Ecco perché Elektra Kellis non è più al tuo fianco.

Piccolo "oooh" di stupore dalla folla.

AM: Se c'è bisogno di prenderti a calci in faccia per farti aprire gli occhi, hai trovato qualcuno che è ben disposto a farlo. YOU'RE ON!

Murdock si fa serio all'improvviso. Si avvicina furioso verso Moon e si porta il microfono alla bocca per poi allontanarlo e scuotere la testa. Lascia cadere il microfono tra lo stupore del pubblico ed esce dal ring! Furente scuote la testa mentre torna nel backstage lasciando tutti di stucco. Andy allarga le braccia e gli grida a vuoto di tornare indietro. Su questa immagine noi andiamo in pubblicità.





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Alice Angel


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#50-???)
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Bentornati ad Indoor War!



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Alice Angel, in canotta e pantaloncini sportivi, si presenta sullo stage, acclamata dal pubblico. La ragazzina raggiunge il ring, concentrata, e si fa passare un microfono.

AA: Brunild Wagner, fatti vedere. Ora.

Mentre il pubblico tedesco si divide tra diversi applausi e anche parecchi fischi verso la Cinder Angel, ecco che dopo diversi secondi, le luci si abbassano e diventano intermittenti, mentre sul titantron compare il logo della Bruderschaft Der Krahe Incorporated.

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Mentre il pubblico di Dortmund rumoreggia, ecco poi partire a manetta la theme dell'eroina di casa.



Ed ecco infine l'International Sensation sbucare come sempre dalla nebbia alzatasi sullo stage.

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Brunild, in jeans e maglietta smanicata BDK Inc. "Arm Collector", passeggia per lo stage, microfono alla mano, annuendo verso i suoi compatrioti cui fa un paio di cenni di saluto oltre alla taunt della BDK. Dopo di che eccola fermarsi in cima alla rampa e guardare a lungo verso il ring, dove si trova Alice. La Valkyria fa un segno con la mano, e la sua theme sfuma. Infine si rivolge alla giovane Angel squadrandola da lontano.

BND: Eccomi qua Alice Angel. Mi hai chiamata, sono arrivata. Cosa c'è allora? Qualche problema? Dimmi tutto.

AA: Mi hai chiesto di provarti di essere alla tua altezza per avere un match contro di te, e ho accettato. Poi ti sei buttata in un match contro TDK. TDK.

Alice strizza gli occhi.

AA: Pretendi che ancora stia alle tue regole, dopo questo? Settimana scorsa ho battuto tre avversarie insieme, ma avevi da prenderti la tua ripicchina e mi hai fatto perdere per squalifica. E io sono l'adolescente, qui.

La tedesca sorride.

BND: Beh, se almeno tu conoscessi un minimo della mia storia in TWC, capiresti benissimo che se c'è una cosa che più mi da fastidio, è quando qualcuno si intromette in quello che faccio senza averne alcun diritto. Le tue colleghe lo sanno e anche loro lo sanno.

Brunild indica il pubblico, che regisce con diversi applausi.

BND: Ricapitoliamo brevemente. Tu mi hai chiesto una sfida, io ti ho detto che prima volevo vedere qualcosa di concreto da te, perciò ti ho proposto un incontro a Frontline contro qualcuna a mia scelta. E tu hai accettato prontamente, se ricordo bene.

La Valkyria continua.

BND: Dopo di che, invece che prepararti adeguatamente alla sfida che avevo pensato per te, presa da un rigurgito di stupidità, hai interferito in un incontro che mi riguardava, mandando tutto a monte. Facendo così, cara Alice, non solo hai mancato di rispetto a me, ma anche al pubblico e a tutte le persone che ci seguono.

Lo Smiling Crow sospira.

BND: Il bello è che la tua migliore amica, Ayumi Haibara, ovviamente ti ha dovuta spalleggiare per non farti fare la figura della pazza senza controllo, arrivando pure a blaterare di un piano specifico volto a farmi perdere la testa prima dell'inevitabile scontro tra noi due. La mia risposta a Frontline è stata quella di calarmi al tuo livello e giocare con le tue stesse armi.

Brunild fa spallucce, poi scuote il capo.

BND: Ti facevo più sveglia, Alice Angel. Sinceramente, davvero credevi che avrei lasciato perdere e fatto finta che non fosse successo nulla? Che avrei sorriso di fronte a una sconfitta per squalifica con TDK? Oppure peggio, che mi sarei congratulata con te per il "coraggio" e la "faccia tosta" mostrata a tutti. Se fosse così, se davvero non ti aspettavi una mia logica e immediata reazione, allora mi sa che ti ho sopravvalutata, e che in realtà non sei così diversa a livello cognitivo dalla tanto vituperata TDK...

AA: No, no, no, NO! Tu non cambi argomento, Wagner!

Alice punta la ragazza con l'indice della mano libera.

AA: Non ti permettere di spostare l'attenzione sul punto, qui! Tu hai ritenuto TDK degna di avere un match contro di te, senza "dover mostrare qualcosa di concreto". E dire "è il mio carattere" NON È UNA GIUSTIFICAZIONE PER LE TUE STRONZATE! Il vero motivo per cui non vuoi combattere con me è che hai paura, paura di perdere il controllo un'altra volta! Ammettilo!

Alice ringhia.

AA: Ma a me non importa, perché io VOGLIO che tu perda il controllo... e che tu perda. Io sono superiore di Brunild Wagner in berserk, questo è quel che voglio dimostrare. Quindi vuoi, per favore, SMETTERLA di temporeggiare e dare alla gente un match che effettivamente gli interessa?

La folla grida "Fight! Fight! Fight!". Brunild si guarda intorno per un paio di secondi, poi annuisce tra il giubilo dei fan.

BND: Tralasciando la parola berserk, che immagino tu neanche sappia da dove provenga, e tralasciando le tue frasi sconclusionate da fuori di testa, direi che posso rispondere alla tua ultima domanda.

Lo Smiling Crow continua.

BND: Chiedi un combattimento che interessi decisamente il pubblico di tutto il mondo? Vuoi a ogni costo un match contro di me, Alice Angel? Desideri disperatamente confrontarti con la Valkyria in un incontro che sai potrebbe segnare per sempre il tuo fisico e la tua anima? Ebbene, lo avrai. Tra un mese, a Homeland: London, tu e io da sole su un ring... Così finalmente questa storia avrà una fine. Contenta?

Boato del pubblico di Dortmund per l'annuncio della loro beniamina, che resta immobile a osservare gelidamente Alice da lontano. La giovane sorride.

AA: Non potevo chiedere di meglio. Però, perché non diamo alla gente una piccola anteprima?

Alice butta il microfono e fa segno con le mani alla Valkyria di farsi avanti. Mentre il pubblico reagisce tra urla e strepiti, Brunild osserva malamente la Cinder Angel, osserva un attimo i fan, infine butta a terra il microfono. E inizia ad avanzare velocemente verso il ring! A metà della rampa, la tedesca prende la rincorsa e si butta sotto la prima corda. Una volta in piedi ecco che viene accolta rabbiosamente da Alice Angel. E' rissa! E' rissa!

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Le due lottatrici si scambiano una violentissima serie di pugni al volto. Eccole che arrivano a colpirsi muovendosi per il ring fino alle corde. Stanno continuando a colpirsi senza sosta tra il caos che c'è nell'arena. Ginocchiata allo stomaco da parte di Brunild! Testata da parte di Alice! Brunild pianta una mano sul collo di Alice, che replica con un calcio! E scambio di gomitate tra le due! Ma fermi tutti! Fermi tutti!

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Il ring è invaso dalla security della TWC! E Alice e Brunild vengono divise con difficoltà da una dozzina di persone. Nel frattempo vediamo affacciarsi sullo stage il General Manager Virgil Brown Junior, piuttosto innervosito.

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E con le immagini di Brunild Wagner e Alice Angel che non se le mandano a dire mentre vengono scortate via con estrema cautela dagli addetti alla sicurezza sotto lo sguardo di Virgil Brown, noi andiamo in pubblicità! Don't. Change. The Channel.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#50-???)
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Le immagini sono nell'ufficio di Virgil Brown Jr. Il GM, appena rientrato nella stanza, sta osservando sul suo televisore le immagini della rissa scoppiata tra Alice Angel e Brunild Wagner, quando qualcuno entra nel suo ufficio, passando dalla porta lasciata aperta.

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??: Mi stavi cercando?

Il personaggio altri non è che Sean Morgan. Il wrestler di Kansas City indossa la sua tipica giacca di pelle, oltre al suo completo da combattimento; al naso, questa volta, porta solo un cerottino, segno che comunque non ha ancora smaltito appieno il match di War of Change.

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VB: Ho trovato il modo per salvaguardare la mia porta, ottimo.

Morgan finge un sorriso.

SM: Non ho tempo per queste stronzate. Dimmi in fretta quello che mi devi dire, visto che ho grandi piani per questa puntata.

Brown si alza in piedi.

VB: Ok, andrò dritto al punto. La tua clausola perde di valore, non avrai più un rematch titolato. Ti avevo avvertito a stare alla larga da Frye e Cross, ma tu hai deciso di fare di testa tua quando la mia unica richiesta era stata il dimostrarmi di riaver trovato quella voglia di vincere che ti ha contraddistinto.

The Orphan guarda sbigottito Virgil.

SM: Tu non puoi farlo! Non hai il diritto di farlo! IO MERITO QUELLA SHOT!

VB: L'ho appena fatto. Riparti esattamente al pari di ogni altro lottatore, così impari a fare sempre di testa tua!

Sean sbatte i pugni sul tavolo.

SM: Tu non sai cosa stai facendo. Io posso rendere la tua vita un inferno. Sei ancora in tempo per revocare questa decisione folle e darmi immediatamente il mio rematch titolato.

VB: Tu non sei nessuno, Sean. Qui sono io a fare le regole, devi mettertelo in testa. Ora ti consiglio..

Lo sguardo del general manager si sposta verso l'uscita, dove Vincent Cross era fermo ad ascoltare l'acceso dibattito che stava avendo luogo all'interno della stanza.

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VB: Cosa vuoi Vincent?!

Cross ridacchia.

VC: Ecco, lo vedi Morgan? Lo stressi.

Il Biker entra nella stanza.

VC: Inoltre le minacce non funzionano, se vuoi ottenere qualcosa che ti è stato tolto. Consiglio personale.

Morgan guarda male Cross.

SM: Ci mancavi solo tu. Se non ti dispiace, due persone adulte stanno parlando.

Morgan torna a concentrarsi su Virgil.

SM: Allora, vuoi parlare con me o con il motociclista fallito qui al mio fianco?

VB: Non mi dici tu cosa voglio o non voglio fare, Sean. E questa mi sembra una risposta abbastanza eloquente.

Staredown tra i due. Si sente un colpo di tosse di Cross.

VC: Per quanto le parole del nostro ex campione siano, come al solito, dette senza pensare, sempre ammesso che riesca a farlo per più di quattro secondi, non mi sembra affatto che la sua richiesta sia insensata.

SM: Ovvio che non lo sia. Per chi mi hai preso scusa?!

VC: Fammi finire.

Cross si appoggia al muro.

VC: Dopotutto, anche se ha perso contro Fred uno che ha perso il suo titolo ha sempre e comunque una clausola di rivincita. Il fatto è che adesso anche il sottoscritto partecipa in qualche modo alla corsa per il titolo Diamond. Anche solo per dargli un nome migliore.

Cross fa spallucce.

VC: Vedi, mister Morgan, tu hai interrotto il mio Match contro Rick Frye e la cosa non mi sta per niente bene. Non mi piace affatto quando mi impediscono di combattere, e così facendo mi impediscono anche di farmi una bella bevuta per celebrare il combattimento, capisci che voglio dire? Sono sicuro che tu lo capisca.

Morgan aggrotta le sopracciglia.

VC: Però, come ho detto, a me piace combattere, e la tua clausola di rivincita è legittima, anzi, sei uno dei pochi che sembra ricordarsene in tempi brevi in questa federazione. Quindi io direi di aggiungere l'ultile al dilettevole. Signor Brown, se il qui presente ex campione vuole unirsi alla contesa, a me sta benissimo.

Virgil Brown sospira.

VB: Adesso anche tu vuoi prendere le decisioni per me, Cross?

Il Biker scuote il capo.

VC: Si figuri, sto semplicemente dando un consiglio.

Brown incrocia le braccia.

SM: No! No! E no!

Morgan sembra stia impazzendo.

SM: Io ho diritto ad un rematch uno contro uno contro il campione. Non voglio unirmi alla contesa, non è ciò che mi spetta. Non mi interessa cosa vuoi tu, Cross, o cosa puoi pensare tu, Virgil. Io riavrò quel titolo, sconfiggendo solamente Fred Franke.

Brown scuote la testa.

VB: Non sei nella situazione adatta da poter dire cosa vuoi o non vuoi fare, Sean. E te Cross, non hai vinto il tuo match la settimana scorsa, per cui non hai ancora nessun diritto ad un match titolato.

VC: No no, ha frainteso, io parlo di un semplice match per il Number One Contender. Dopotutto, più siamo meglio è, no? E poi, mister Morgan, io penso che questa sia la cosa massima a cui tu possa ambire al momento.

SM: Voi due bastardi! Non sto ai vostri giochi!

Morgan tira un ennesimo pugno sulla scrivania e si volta tirando una spallata a Cross.

SM: Non finisce qui, Vincent!

Detto ciò The Orphan lascia la stanza.

VC: Beh, non l'ha presa bene.

Cross si volta verso Virgil Brown.

VC: Nel prossimo periodo sono certo che la mia situazione sarà risolta. Buona serata, signor Brown.

Cross esce dall'ufficio, lasciando Virgil Brown da solo. Il General Manager sospira e si siede dietro la scrivania, e su queste immagini la telecamera stacca.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#50-???)
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Siamo di ritorno ad Indoor War, nell'arena risuona la theme di Elektra Kellis che si presenta immediatamente sullo stage. Giacca e pantaloni di raso porpora, cintura in mano, sguardo glaciale. Con passo svelto percorre la rampa, recupera un microfono e sale nel ring.



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ELK:Viola! Finora eri un fastidioso prurito per me, una dannata idiota che ha deciso di scegliere come compagna di vita il peggior verme strisciante di questa terra. Adesso però stai diventando una brutta irritazione, ed io sento decisamente il bisogno di grattarti via. Purtroppo non potrò liberarmi di te fino ad Homeland, ma oggi riceverai una sonora punizione.

La campionessa cammina in su e giù nel ring.

ELK:E' ufficiale l'extreme pick your poison tra noi due. Ed io ho bene in mente chi può darti la lezione che meriti, un gustoso antipasto in vista del trattamento che riceverai da me ad Homeland. Quindi perché non vieni fuori a scoprire chi dovrai affrontare stasera?



Ed ecco risuonare subito la theme delle Sick Chicks, e Viola Vixen comparire sullo stage, armata di microfono.

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La Toxic Avenger è vestita con un paio di pantaloni neri e verdi, una felpa nera con cappuccio "The Sick Fix" aperta, che lascia intravedere una maglietta nera a sua volta, e un paio di All Stars verdi. La Vixen si guarda attorno, annuendo, poi si incammina verso il ring, dove entra rotolando sotto la prima corda, per poi dirigersi verso il lato a favore di telecamera, per poi eseguire la sua taunt, braccio destro teso davanti a sé, pugno sinistro contro la spalla. La lottatrice poi si butta contro le corde, per poi voltarsi verso Elektra e sorridere.

VV: Ciao Elektra. Prima che tu inizi a parlare, lasciami specificare una cosa. Quello che è successo settimana scorsa è un tuo errore. Tu sei stata la prima ad attaccare, e io ho risposto. Per quanto tu possa non apprezzare chi ho scelto come compagna, non ti da il diritto di attaccarla. Hai pagato il prezzo delle tue azioni ed io non ho più nulla contro di te per quell'attacco. Ma il mio consiglio è di non ripeterti e non tentare la fortuna, perché fino ad ora ho fatto in modo che questa faida non fosse qualcosa di personale. Le faide personali portano a conseguenze estreme, e io non ho alcun interesse ad arrivare lì, come non dovresti averne tu. Quindi per me quel momento rimane solo come avvertimento, per chiunque, che non permetterò alla mia famiglia di essere attaccata, e spero che anche tu sia abbastanza intelligente da capirlo.

Viola fa una pausa.

VV: Parla pure.

ELK:Non ne avevo il diritto? Cazzo, se lo avevo. Dopo tutto quello che ha fatto è il minimo. Senza contare che l'avevo avvertita che se avesse continuato a dar aria alla bocca gliela avrei chiusa per bene. E l'ho fatto di fronte alla sua faccia, al contrario tuo che mi hai preso alle spalle. Non vuoi portarla sul personale ma per me lo è sempre stata, perché non posso fare a meno di imbestialirmi quando vedo il volto di quella stronza.

Elektra rimane un attimo in silenzio.

ELK:Ma veniamo al dunque, a quello che si svolgerà stasera, l'extreme pick your poison. Viola, stasera tu affronterai una guerriera degna del mio calibro, una macchina di distruzione pronta a distruggere tutto quello che le si para davanti. Probabilmente non sarà troppo felice di essere stata scelta, specialmente perché viene dalla sottoscritta, ma stasera Viola Vixen se la vedrà con Brunild Wagner. In un German Chain match.

Boato del pubblico.

ELK:Vediamo tu cosa hai da offrire.

Viola applaude sarcasticamente.

VV: Essere legati ad una ragazza con una catena? Scommetto che a qualcuno piace. Ma in effetti io ho qualcosa di ancora meglio per te. Non una catena, ma centinaia. Tu affronterai qualcuno che vuole una vendetta in un Westphalian Steel Cage Match. E l'acciaio della Westfalia è il più resistente in assoluto, te lo posso assicurare. Te l'ho già detto, e te lo ripeto. Fai del tuo meglio, perché sarà la tua prima prova da campionessa. Tu affronterai Beverly Bailey.

Elektra sorride.

ELK:Pessima scelta, pessima pessima scelta. La tua dama da compagnia sarà rinchiusa in una gabbia con me, sarà chiusa in una gabbia con un animale, e non avrà modo di uscirne. Hai appena dato la tua compagna in pasto ad una lupa, quello che le accadrà ricadrà su di te. E sia allora, l'ennesimo Elektra contro Beverly. In fondo non mi stufo mai di prendere a pugni quella faccia, questa volta vedrò di lasciare il mio marchio.

VV: Eppure finisci sempre per perdere contro di lei. Forse proprio perché la sottovaluti.

Viola sorride.

VV: Vediamo se questa volta sarà diverso. Buona fortuna.

Viola si avvicina alla sua avversaria.

VV: Ne avrai bisogno.

ELK:Solo una volta ha avuto la meglio su di me, e soltanto grazie a Jane. E' lei che non può sopportare il fatto che io sia meglio di lei. Non ho bisogno di fortuna, non posso però dire altrettanto per la tua amichetta. Ci si vede, Viola, ti auguro un buon match. E spero che sia molto doloroso.

La greca lascia cadere il microfono ed esce dal ring.

VV: Buon match anche a te, Elektra.

Viola sorride, avvicinandosi alle corde ed appoggiandocisi contro.

VV: And welcome to the Sick Fix!

La Vixen lascia cadere a sua volta il microfono, facendo poi la sua taunt in direzione dell'avversaria. E sulle immagini delle due che si scambiano occhiate da lontano, noi andiamo in pubblicità. Non cambiate canale.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#50-???)
MessaggioInviato: 30/06/2017, 21:14 
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Torniamo in diretta dal tour europeo della TWC. E' un'ampia panoramica sul pubblico tedesco ad accoglierci, mentre Price e Campbell ci danno il bentornato, ricapitolando quello che abbiamo visto finora. Senza alcun preavviso, si spengono tutte le luci dell'arena. Il TWC Universe reagisce con un immediato boato, che sfocia man mano in un brusio incontrollato. Ma ecco che tutto ad un tratto l'attenzione di tutti si concentra sul titantron, dove è comparsa una figura mai vista prima su questi schermi.

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La figura non muove un muscolo, limitandosi a puntare lo sguardo dritto davanti a sè. Nella Westfalenhalle è piombato un silenzio tombale. Poi, l'individuo regala un sorriso enigmatico agli osservatori e con un unico, fluido gesto, disegna un cerchio in aria. Non è una metafora: si compone effettivamente un cerchio perfetto a mezz'aria. Il cerchio rimane immobile per un istante, per poi avvicinarsi vorticosamente verso l'obiettivo della telecamera.

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La figura misteriosa è sparita ed il cerchio si compatta in un anello. All'interno della forma geometrica iniziano a scorrere delle immagini.

War of Change III ha scritto:
Murdock si accascia a terra, Jack rialza la scala. Sale qualche gradino e si getta su Murdock con la Flying Assassination! Lo solleva per una Gorilla press slam e lo getta fuori ring, NO! Murdock riesce a connettere la Reverse DevilRana! Keenan rotola all'indietro e finisce in ginocchio... Eyes wide shut di Murdock! Dopo di che va di nuovo alle corde per la Kiss of the Devil ma Keenan lo intercetta quando è a testa in giù con il Best Dropkick Ever! Lance rovina a terra e Jack si sposta sull'apron, balza per il Keenan Landing ma Lance scatta in piedi e connette una splendida Wrath of the Devil!

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Lance ora si sbriga a compiere la scalata, arriva quasi in cima ma Keenan, ancora a terra, riesce con fatica a ribaltare la scala! Lance crolla addosso alle corde di pancia e poi rimbalza dentro il ring! L'avvocato riesce a portarsi in piedi e lo cattura: Pain Delivery! Pain delivery a segno! Ora entrambi rimangono a terra e ci rimangono per vari secondi, si rialzano quasi allo stesso istante ed il loro primo pensiero è lo stesso: prendere la scala, di fatti entrambi si trovano ad afferrare la scala ad estremità opposte. Passa un secondo di sgomento e parte il tiro alla fune per la scala, Murdock all'improvviso decide di mollarla. Keenan ora tiene la scala in aria e barcolla per il rilascio improvviso. Con una grande elevazione Lance balza sulla sua estremità della scala e fa finire l'altra sul mento di Jack! Il diavolo ne approfitta e si appropria della scala e la posiziona a centro ring. Inizia in fretta a salire ma Keenan lo raggiunge dall'altra parte. Si scambiano dei pugni mentre salgono ogni gradino, senza che uno dei due si sbilanci. Arrivano in cima e continuano il loro scontro senza che nessuno riesca a prevalere. Murdock allora si aggrappa alla valigetta, Keenan lo scosta con un pugno all'addome. Ora è Jack a sporgersi verso la valigetta ma Lance gli sbatte la testa sulla scala! Forearm di Keenan seguito da un gancio all'addome. Chop di Murdock che si aggrappa saldamente al gancio con entrambe le mani e spinge via la scala con un Dropkick! La scala si sbilancia ma Jack si da la spinta con un piede sulla corda e rimanda la scala dall'altra parte! Si aggrappa anche lui al gancio e la scala cade a terra! I due rimangono sospesi in aria, aggrappati al gancio! Schiaffo di Murdock, schiaffo di Keenan! Calcio di Murdock, calcio di Keenan! Elbow smash di Keenan! Elbow smash, elbow smash, elbow smash! Murdock perde la presa da una mano. Keenan solleva la gamba e pesta la mano del diavolo ancora aggrappata al gancio! Lance perde la presa ma subito riesce ad aggrapparsi con l'altra. Keenan però lo sorprende con una sorta di Roundhouse Kick ad alta quota!

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Murdock cade giù! Murdock è a terra! Keenan si affretta ad aprire il gancio, afferra la valigetta... e la stacca! Jack Keenan è il nuovo possessore del Medal of Honor!




Ed ecco, infine, risuonare per l'arena Hysteria e presentarsi sullo stage Jack Keenan, accompagnato dal fido Quill.

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Keenan: Ladies and Gentlemen, my name is Jack Keenan and I Deliverer Pain.

JK fa un passo in avanti, per poi alzare al cielo l'anulare.

Keenan: And I am a man of Honor.

Reazione mista per il Pain Deliverer, che si avvia senza troppa fretta verso il quadrato.

Keenan: Prima di War of Change avevo promesso che, tornato ad Indoor War, avrei pronunciato queste parole. Che avrei dimostrato che Murdock aveva torto, quando diceva che non avrei saputo vincere in modo onorevole. Che avrei dimostrato che tutti avevano torto, quando dicevano che Jack Keenan era destinato a fallire sempre ad un gradino dall'obiettivo. Che avrei dimostrato di meritare tutto questo. Signore e signori, salutate il vostro Medal of Honor winner.

JK ottiene un'altra risposta mista dal TWC Universe, specie quando allunga il pugno sinistro, in modo da mostrarlo alla telecamera.

Keenan: So che una celebrazione dovrebbe avere luogo immediatamente dopo una vittoria, ma se ho preferito aspettare fino ad oggi è stato per due motivi. Il primo: pensavo che Indoor War #50 avrebbe visto Nick Carroll festeggiare la tanto attesa fine della sua rincorsa al titolo, e sappiamo tutti cosa implica rubare una fetta di spotlight a Mister Main Event, giusto? Il secondo: credevo, e credo tuttora, che non ci possa essere luogo più adatto di Dortmund per questa celebrazione.

Un brusio scettico si diffonde per tutta l'arena. Jack Keenan alza il palmo della mano, come a chiedere un po' di silenzio.

Keenan: Credetemi, non lo dico per accattivarmi nessuno. Semplicemente, questa situazione mi dà un piacevole senso di déjà-vu. Anzi, meglio, di un cerchio che inizia a chiudersi. Un anno fa, in questo esatto momento, mi stavo preparando per tentare l'assalto al TWC Championship, allora sulle spalle di Sigfried Jaeger.

Partono immediatamente una serie di cori per Sigfried, beniamino di casa. JK sospira, aspettando pazientemente che il pubblico si calmi.

Keenan: La mia prima chance per il titolo massimo. Il mio primo Main Event in PPV. Il tutto qui, in Germania, a Homeland: Berlin. Non penso serva ricordare come è andata: ho perso. Peggio ancora, ho perso per sottomissione. "Du hast dich übergeben". You tapped out. Queste sono le parole che mi sono portato via dal mio primo tour europeo. Poi, appena un paio di mesi dopo, è toccato a Nick Carroll cadere per mano di Sig. Ed ora, di ritorno in Germania dopo un anno, ecco la situazione: Nick Carroll è TWC Champion ed io, Jack Keenan, sono Medal of Honor winner.

Jack Keenan chiude per un istante gli occhi, inspirando a pieni polmoni. Quando li riapre, il suo sguardo è, se possibile, ancora più determinato.

Keenan: Forse il cerchio non si chiuderà completamente, non tanto a breve termine, almeno. Non sarò nel Main Event di Homeland, quest'anno. Per quanto ammetterlo esplicitamente sia sempre pericoloso, Carroll non ha tutti i torti stavolta: non ho intenzione di sprecare la mia occasione titolata in un match a più uomini e di rischiare di perderla senza essere schienato o sottomesso. Questo però non cambia il fatto che, dopo Homeland, ogni momento sarà buono. Per questo abbiamo una celebrazione stasera: perchè il futuro è promettente come non mai. Sono più forte rispetto ad un anno fa; sono più esperto rispetto ad un anno fa; sono più determinato rispetto ad un anno fa. Credetemi, non sono rimasto appeso per una mano al gancio del Medal of Honor per poi perdere questa occasione.

Pausa per JK, il cui sguardo si perde per qualche secondo nell'anello che porta al dito.

Keenan: Ovviamente, futuro non significa solo opportunità, ma anche responsabilità. Sappiamo tutti cosa comporta possedere il Medal of Honor: ogni mese, questo gioiellino deve essere difeso. Ogni mese dovrò dimostrare di essere degno dell'occasione che esso garantisce. Le regole sono fatte per essere interpretate, ma non è questo il caso. Sono pronto a fare qualsiasi cosa per tenere con me questo anello. Davvero, qualsiasi cosa. E tutto questo ci porta a due settimane fa.

JK sospira vigorosamente.

Keenan: Era ovvio che i pretendenti non avrebbero tardato a presentarsi. E, manco a dirlo, Kevin Manson ha subito bussato alla porta. In senso metaforico, ovviamente, sappiamo che Kevin non conosce queste basilari consuetudini umane. Comunque, ho l'impressione che Manson mi abbia sottovalutato. Attaccare Carroll davanti ai miei occhi e poi andarsene senza infierire? Cercare di presentarsi subito dopo dal General Manager, pronto per assicurarsi un posto al sole? Sul serio, Kev? Sono stato un cacciatore sin dal primo momento in cui ho messo piede in questa federazione. Tuttora la mia caccia è lontana dall'essere finita. Pensavi davvero che non mi sarei aspettato nulla del genere? Sono quasi offeso.

Keenan fa spallucce.

Keenan: Il fatto, Kev, è che il regolamento mi impone di difendere il Medal of Honor ogni 30 giorni, ma non mi obbliga certo a farlo contro di te. In fondo, cosa avresti fatto per meritare questa occasione? Perdere i titoli di coppia alla prima difesa? Essere sconfitto da Leon Black di nuovo? Fare nuovi, deliranti proclami ed inventare soprannomi come "Apocalisse" per mascherare il fatto che semplicemente non sei abbastanza bravo? No, io credo ci vogliano ben altre credenziali. In fondo, come ha detto Carroll, ho pochi dubbi sul fatto che altri Nazgûl usciranno presto allo scoperto.



E' Sean Morgan ad interrompere a sorpresa la celebrazione di Jack Keenan!

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Il wrestler indossa il suo solito attire e, già munito di microfono, percorre la rampa.

SM: Forse l'ultima persona che ti saresti immaginato, vero Jack? Devo dirti che ho deciso di uscire fuori per tre motivi. Motivo numero uno: interrompere questo lamento incessante che usciva dalla tua bocca. Sei prolisso Jack, ma credo di non essere il primo a dirlo. Per cui passiamo al secondo punto..

Sean arriva a bordo ring, ma devia a destra andando verso le transenne.

SM: Come detto già da te, l'ultima volta che la TWC ha messo piede in Germania è stata per Homeland:Berlin. Al posto di questa ragazza c'era seduto Johann Franke e io distruggevo in questo esatto punto il cranio di Fred dando inizio al mio piano di vendetta che mi ha portato pure un titolo Diamond in bacheca.

Morgan ora entra nel quadrato e si posiziona davanti a JK.

SM: E come terzo motivo c'è ovviamente quell'anello. Ad Homeland:Berlin infatti affrontai Andy Moon proprio per quel prestigioso riconoscimento, ma sfortunatamente non son riuscito ad appropriarmene. Quest'anno però ho intenzione di riprovarci e so già che ho tutte le carte in regola per poter vincere. Ti ho studiato Jack, so di essere migliore di te. Quindi, come sono stato per Andy Moon, mi candido di essere la tua prima difesa dell'anello. E la mia candidatura è valida già stasera in Germania, esattamente come un anno fa.

Keenan: In effetti non eri il primo nella lista dei papabili ad interrompere questa bella celebrazione. Comunque, salve, Sean. Il piacere è tutto mio.

Jack Keenan si schiarisce la voce.

Keenan: Permetti a questo prolisso ragazzo di passare direttamente al nocciolo della questione. Certo, potrei tranquillamente accettare la tua candidatura: tuttavia, non capisco perchè per te dovrebbe valere un discorso diverso rispetto a quello che ho fatto per Manson. Dovrei mettere in palio il mio Medal of Honor contro di te perchè sei stato il più veloce a raggiungermi qui sul ring per chiedermelo? Non funziona così, Sean, spiacente. E non credo che l'argomentazione "ho già provato a conquistare il Medal of Honor ed ho perso" giochi troppo a tuo favore.

JK fa spallucce.

Keenan: Non fraintendermi, non vorrei che ti sentissi sminuito; semplicemente, penso sarebbe più logico dare questa opportunità - tanto per fare un esempio - a colui che ti ha sconfitto in modo assolutamente pulito a War of Change III, non credi?

Subito dagli spalti partono una serie di cori a favore di Fred, altro beniamino di casa. Morgan inizia a sbraitare contro il pubblico.

SM: SMETTETELA! Io ho annichilito quel figlio di puttana davanti ai vostri occhi un anno fa, l'ho fatto svenire al centro del quadrato, gli ho accorciato la carriera di diversi anni! Tutto questo può bastare come risposta alla tua candidatura, Keenan.

L'attenzione torna tutta sul possessore del Medal of Honor.

SM: Ma se non basta, ti spiego la differenza tra me e Kevin Manson. Quanti titoli singoli gli hai visto conquistare a quel pazzo da quando è qui dentro? Esatto, nessuno. E ha esordito molto prima di te, il che porta già due punti a mio favore.

The Unstoppable Machina fa segno due con la mano.

SM: Inoltre, al contrario suo, io sono un uomo che fa quello che dice. Avevo detto che mi sarei vendicato nei confronti di Fred Franke e l'ho fatto nel modo più soddisfacente possibile, facendogli perdere la sua grande occasione di trionfare davanti al suo popolo e ai suoi famigliari. Avevo detto che sarei diventato Diamond Champion e l'ho fatto nel migliore dei modi, facendo stare spalle a terra per venti secondi Lance Murdock. Infine, avevo detto che avrei fatto grande quel titolo e beh.. Ho fatto pure questo, diventando il più longevo campione difendendo il titolo dall'assalto di vari contendenti in match combattuti pure in inferiorità numerica. Tre a zero.

Morgan alza un terzo dito e rimane per qualche secondo così.

SM: Ma arriviamo a te.

Delle tre dita precedenti, rimane solamente l'indice che viene puntato contro il petto di JK.

SM: Riesco a percepire il tuo ego solamente standoti vicino. Quell'entrata faziosa di poco fa indica quanto tu sia bravo nel confezionamento. Sai venderti bene, Jack. Ma quanto vali in realtà? La vittoria di War of Change è sì grande, ma non dimostra veramente se quell'anello che porti con te è veramente qualcosa che ti appartiene oppure solamente un colpo di fortuna.

L'indice di Sean si sposta dal petto del rivale e finisce ad indicare il proprio volto.

SM: Ed ecco ciò che ti serve. Dimostra quanto vali affrontando me, mettiti in gioco per capire veramente se puoi farcela. Ti sto dando la possibilità di far ricredere chi dubita ancora di te, non sprecarla.

Keenan: Sai cosa ti dico, Sean? Sono quasi orgoglioso di te.

Keenan fa un passo verso The Orphan, con aria quasi solenne.

Keenan: No, dico sul serio. Apprezzo l'arte di rigirare la frittata e di far passare il messaggio che siano gli altri a dovere qualcosa, non tu. Forse non posso dire di averla inventata, ma sicuramente l'ho applicata per molto tempo. Il problema, Sean, è che parti da una premessa sbagliata. Io non ho bisogno di dimostrare quanto valgo a nessuno. Può essere quello che voglio fare, semmai, ma non ne ho bisogno. E sai qual è il motivo? Il motivo lo porto proprio qui al dito.

JK alza al cielo il pugno sinistro, mettendo in bella vista il Medal of Honor.

Keenan: Questo anello certifica chi sono e quello che ho fatto. Se vuoi pensare che una vittoria in una tipologia di match che ha distrutto carriere sia solo un colpo di fortuna, liberissimo di farlo; così come io sarò libero di dirti che non mi impressiona sentire che hai vinto un titolo minore e sconfitto Murdock. Breaking news: non sei il primo ad averlo fatto.

Jack Keenan accenna un sorrisetto.

Keenan: Tuttavia, come stavo dicendo, apprezzo il tentativo. E, a questo proposito, mi è venuta un'idea. Jack Keenan contro Sean Morgan, stasera. Per me sarà un modo per dimostrare quanto valgo; quanto a te, una vittoria contro il Medal of Honor owner certificherebbe che sei degno di ottenere una possibilità di vincere l'anello, no?

SM: Accetto.

Morgan sospira.

SM: Ma prima che la tua theme risuoni roboante all'interno dell'arena voglio dirti una cosa. Quell'anello non è un punto d'arrivo, è un punto di partenza. Da oggi, fino ai prossimi trecentotrentasette giorni dovrai dimostrare di meritare una shot titolata. Quell'anello te lo garantisce, è vero. Ma quando deciderai di usarlo, sarai uno contro uno col campione, senza nessun tipo di vantaggio. Non credere che quell'ornamento che porti al dito sia un buon motivo per non dimostrare ciò che vali, perché io sarò sempre pronto a farti capire di essere migliore di te.

The Orphan sorride.

SM: Sarà un piacere rovinarti questo giorno di festa.

Keenan: Sarà un piacere rovinarti questa convinzione. E questo bel visetto sorridente.

Jack Keenan fa un passo verso Morgan.

Keenan: Ci vediamo dopo, Sean.

Ciò detto, JK fa cadere il microfono ed esce dal ring, lasciando Sean Morgan da solo. Sull'annuncio di Jack Keenan vs Sean Morgan più avanti nel corso della serata, noi andiamo in pubblicità.





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