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TWC - Friday Night Indoor War (#46-???)
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MessaggioInviato: 24/03/2017, 21:05 
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Amici e amiche della Total Wrestling Corporation, benvenuti al Kickoff della quaranteseiesima puntata di Friday Night Indoor War, che stasera torna in California e più precisamente al Valley View Casino Center di San Diego, California!

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Le immagini si spostano subito nel parcheggio sotterraneo dell’arena, e nello specifico ci troviamo nell’area riservata all’arrivo degli addetti ai lavori della federazione.

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Qui vediamo inquadrata una figura solitaria che cammina verso la porta d’accesso al backstage dell’arena.

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Si tratta nientemeno che di Brunild “The Armbreaker” Wagner. La Valkyria della TWC, in tuta nera Adidas, cappuccio alzato, cuffie alle orecchie e borsone sportivo in spalla, mostra ancora palesemente i segni della battaglia di due settimane fa combattuta e ahi lei persa contro la nemica di sempre Elektra Kellis. Notiamo infatti un cerotto sul naso e diverse ecchimosi ancora leggermente visibili sul volto della prode tedesca. La ragazza continua a camminare impettita per conto suo, poi però il suo sguardo si incupisce ancora di più e rallenta mentre si avvicina all’ingresso del backstage. Il passaggio infatti è ostruito da una persona che se ne sta appoggiata alla porta tenendo le braccia incrociate.

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Si tratta di Kevin Manson, nuovo campione di coppia della TWC e membro dei famigerati Wolves of Winter. La tedesca si ferma a un metro dall’Animal e i due si squadrano per qualche secondo. Poi Brunild storce la bocca, si toglie le cuffie dalle orecchie, e lo apostrofa malamente, restando in guardia.

BND: Già a disturbare e a far danni, eh? E io che speravo di evitare di incrociare i Fetzig come te arrivando presto. Immagino tu stia montando la guardia in attesa di qualcuno da pestare a tradimento assieme al tuo amichetto mascherato. Oramai soltanto quello sapete fare...

Kevin si fa scappare un sorrisetto.

KM: Sono piuttosto sicuro che Sig non indossi alcuna maschera. Oh, aspetta, parli di Sanshkin?

Il Tag Team Champion sbatte la mano sinistra contro la fronte, poi incrocia nuovamente le braccia mantenendo sul proprio volto lo stesso sorriso beffardo.

KM: Chiamami ingenuo, ma avrei sperato in un'accoglienza leggermente più calorosa. Forse devi solo farci l'abitudine... Tranquilla, nella House of Heroes and Champions ci sono abbastanza poltrone per tutti.

La Valkyria alza un sopracciglio, poi scuote il capo.

BND: Ma quale House of Heroes and Champions! Non voglio avere assolutamente a che fare con te, né con i resti di Michael Edwards. Credi per caso che io sia così stupida da passare sopra a tutti i danni che hai arrecato alla federazione in due anni di piagnistei e infamie? Se lo credi allora sei proprio un Dummkopfe col timbro e fai pietà.

Manson fa una smorfia bambinesca e caricaturale.

KM: Ma... Brunild... Io pensavo che saremmo finalmente potuti essere amici...

Il Tag Team Champion finge di asciugarsi gli occhi dalle lacrime, poi si ricompone ed osserva Brunild piegando la testa a destra.

KM: Hai un bel faccino, peccato per il caratteraccio tedesco. Dovrò avvertire i traslocatori a cui ho indicato il vostro spogliatoio, non voglio che la mia nuova scrivania in mogano venga messa a rischio da quello scalmanato di Gunther.

Kevin sospira, poi incrocia le braccia.

KM: Dì un po', di solito voi tre non girate sempre insieme? O siete già stati rimpiazzati da me ed Eddie?

La Valkyria piega leggermente la testa e guarda negli occhi l'Animal.

BND: Rimpiazzare, girare assieme... Guarda che so benissimo che a te non te ne frega nulla di quello che combino io, o il Mastino, o il Corvo, eh. Tu devi metterti in testa una buona volta che io faccio quello che voglio, quando voglio, e così anche gli altri. Non devo certo rendere conto a nessuno di quello che faccio, dove vado o con chi sono, specialmente a te.

Dopo di ché la tedesca guarda sarcasticamente Manson.

BND: E poi, per favore, smettila di fare lo spaccone. Lo sanno tutti che sei un notissimo ignorante patentato, tu una scrivania di mogano la potresti usare solo per appoggiarvi sopra i piedi e basta. A differenza del tuo amico mascherato, che perlomeno l'università l'ha fatta, anche se immagino quanto si sia acculturato giocando a basket e basta...

Manson alza le mani.

KM: Dannazione, mi hai scoperto. Ho sempre sognato di appoggiare i miei stivali su un tavolo di mogano. Un sogno che diventerà realtà tra poco. Sul serio, chiudiamo in fretta questa conversazione, devo avvisare effettivamente i traslocatori. E' importante.

Kevin si sgranchisce il collo.

KM: Come sei sulla difensiva oggi, Valchiria. La mia era una innocente domanda, potevi prendere fiato prima di evitarla perché non sai palesemente cosa dire. La nostra nuova alleanza non sarà poi così male, suvvia! Se fai la brava, ti farò indossare la cintura di Tag Team Champion per una manciata di secondi. So che hai sempre desiderato avere una cintura TWC tra le mani, peccato tu non ci riesca mai... Considera questo gesto il mio modo per farmi perdonare di tutte le volte in cui ti ho detto qualcosa di cattivo, Nildy. Siamo ancora in tempo per essere grandi amici, io e te.

La tedesca sospira.

BND: Non accetterei la tua amicizia neanche sotto tortura, Kevin Manson. Lo hanno visto tutti cosa succede alle persone che si avvicinano a te con buone intenzioni e provano a essere tue amiche.

Lo Smiling Crow si avvicina pericolosamente all'Animal.

BND: Non me ne faccio nulla di una cintura vinta da dei mostri, tu osa sventolarmela in faccia e te la frullo giù da un ponte. Piuttosto ti avverto già da ora: stai attento a quello che fai e a come ti poni con me e i miei amici, perché io non ho affatto dimenticato quello che è successo a Lucy e prima o poi te la farò pagare con gli interessi, dannato animale.

La tedesca dà una spinta a Manson e riesce ad aprire la porta del backstage, girandosi poi verso di lui.

BND: Perché io non sono una vigliacca della risma di Jane Murphy o Elektra Kellis. Non esiterei ad affrontarti anche se fossi azzoppata o con un braccio rotto, per cui guai a te, Kevin Manson... E non ho paura nemmeno di quel tanghero che si veste da drago come al Carnevale di Amburgo. Now, you know!

KM: No, Brunild.

Kevin si avvicina rapidamente alla ragazza e va a muso duro con lei.

KM: Questa conversazione non finirà con la tua solita frase ad effetto. Vedi, apprezzo la tua spavalderia, ma fossi in te farei attenzione. E' vero, io non posso metterti le mani addosso per non distruggere il mio sodalizio con Jaeger, ma verrà il momento in cui io mi stuferò di lui.. O in cui lui si stuferà di te. E quando quel momento arriverà, fidati di me, non vorrai avere Kevin Manson come nemico.

Il Campione prende una pausa, ringhiando sottovoce.

KM: Vuoi sapere come dovresti agire? Tu farai brutto viso a cattivo gioco, ti ricongiungerai subito a Sigfried e potremo scambiarci favori reciproci. Io e Sanshkin potremmo aiutarti a diventare finalmente TWC Women Champion, con buona pace di tutti i tuoi stucchevoli e banali discorsi sulla morale e la sportività, e tu diventerai la pro-wrestler femminile più dominante della storia. In cambio, nel momento stesso in cui io ti dirò di andare a casa di Leon Black e fare qualcosa contro il tuo caro gigante, eseguirai. E ti sforzerai di mettere su un cazzo di sorriso di facciata mentre spezzerai entrambe le braccia a Lucy Fisher e me le porterai come trofeo, per il semplice gusto di sentire qualcuno urlare di dolore e rovinare la vita di Black. In caso contrario, Brunild Wagner, non farti vedere mai più. Prendi la tua integrità morale e scappa, o sarai la prossima sulla lista. Now, you know.

Lo Smiling Crow piega la testa, sorridendo. Poi rifila un violento e improvviso dritto al volto dell'Animal, che fa un passo indietro, mettendosi una mano sulla guancia. Dopo di che la tedesca gira i tacchi e se ne va via, sparendo nel backstage a passi veloci. Kevin rimane con gli occhi spalancati per qualche secondo, poi scoppia a ridere sguaiatamente. Su queste immagini, noi vi lasciamo al box spoil - ehm, alla pubblicità.



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Le immagini ci accompagnano all'esterno del Valley View Casino Center, San Diego, California, dove a breve comincerà il quarantaseiesimo episodio di Friday Night Indoor War, il primo dopo l'ultimo PPV della TWC, Alpha Horizon: lo show dell'anno, War of Change II, ormai dista appena dieci settimane! Attorno allo stadio continua a radunarsi una folla festante di tifosi, tutti pronti per vedere i loro eroi in azione.

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Un deciso sorriso sulle labbra, Livia entra dentro il Valley View Casino Center e subito alcuni fan la riconoscono e la accolgono con affetto, lei ringrazia e saluta. L'ex lottatrice avanza speditamente lungo uno degli innumerevoli corridoi dell'arena.

??: Livia!

Il passo s'arresta. La fu Divina Lucifera si volta all'indietro.

Livia: Ciao Ally.

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Ally Sullivan, la giovane intervistatrice della TWC, le fa un cenno col capo mostrandole un largo e affettuoso sorriso, il microfono fra le mani.

Livia: Sono certo che la serata per te sarà colma di impegni, del resto questo è il periodo più importante dell'anno in TWC. Anch'io ho parecchio da fare, perciò arrivederci, Ally.

AS: Livia, qual è il motivo della tua presenza stasera a Friday Night Indoor War?

Prima che l'ex lottatrice potesse proseguire lungo il proprio cammino, l'intervistatrice tenacemente la interroga allungandole poi il microfono.

Livia: Io sono il general manager di Frontline is War e lo sono ogni giorno, ogni ora. Sono orgogliosa del nostro show, di ciò che abbiamo fatto, ma ancora di più di ciò che faremo, perché la guerra è appena cominciata e saremo noi a vincerla.

Livia continua a sorridere, ma i suoi occhi ora sputano fiamme.

Livia: Ma, stanotte, sono qui per qualcuno di caro, qualcuno a cui sia io sia te vogliamo bene benché entrambe abbiamo tentato di tenerlo lontano dalle nostre vite...

??: Benvenuta a Friday Night Indoor War, Livia!

L'ex lottatrice si volta, pare tutt'altro che felice per il fatto di essere stata interrotta.

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Virgil Brown, Jr. la raggiunge allungandole la destra, sulle labbra un inusuale sorriso.

VB: E' un onore avere con noi il general manager di Frontline.

Livia solamente ora decide di stringergli la mano.

VB: Un po' di competizione non credo farà male, di certo non mi risulterà sgradita.

Livia: Strano. Dopotutto hai sempre cercato di annullare chi ti si opponeva.

L'atmosfera d'un tratto si raffredda, il volto del general manager di Indoor War ora è spento.

Livia: So che cosa stai pensando, che il mio show non potrà mai competere col tuo; del resto Frontline è nato come un programma secondario. Ma ti sbagli.

VB: Sei tu quella in errore, Livia; conosco bene il valore delle tue lottatrici, sono stato il loro primo sostenitore.

Livia: Ne arriveranno altre, ancora più forti, ancora più affamate.

VB: Non vedo l'ora.

Livia lancia un'ultima occhiata velenosa contro Virgil Brown, dunque lo supera e si allontana.



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Siamo nel backstage.

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Ayumi Haibara, con un trolley rosso, cammina verso il suo spogliatoio.

???: Yumi!

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Alice Angel, che invece indossa uno zainetto, raggiunge la compagna di tag.

AA: Ti cercavo.

AH: Ah. Dimmi, Ali.

AA: Settimana scorsa abbiamo lavorato bene, a Frontline. Non trovi?

Ayumi sorride e annuisce.

AH: È stata una bella vittoria. E dovremo dare un nome a quella Canadian Destroyer-Bomb.

AA: Vero. Però sono dell'idea che ero troppo arrabbiata per farti capire una cosa.

La Angel fa una piccola pausa.

AA: Posso badare a me stessa. Non c'è bisogno che tu mi protegga da te stessa. Faccio le mie scelte con criterio. Ti prego di accettarlo, almeno tu. Stasera farò qualcosa di molto pericoloso. È per dimostrare la mia indipendenza.

La Killer assume un'aria preoccupata.

AH: Che intenzioni hai?

Alice ridacchia, e fa l'occhiolino alla compagna.

AA: Lo scoprirai fra poco.

Le due entrano nel camerino dei Midnight Hunters, e le immagini sfumano. E ora signori, consigli per gli acquisti. Dopo di che tutti pronti per Friday Night Indoor War!





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TWC Friday Night Indoor War - 46th Episode


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#46-???)
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And now, from the Valley View Casino Center, San Diego, California, TWC presents Friday Night's Indoor War!


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Welcome everyone to Friday Night Indoor War! Serata eccezionale per la nostra federazione di wrestling preferita. Live dal Valley View Casino Center di San Diego, inizia infatti la grande Road to War of Change III, il pay-per-view dell’anno della Total Wrestling Corporation! Questa sera tantissima carne al fuoco: avremo infatti l’attesissimo Ultimate Warfare che vedrà dieci superstar della TWC lottare per la shot più importante della stagione, quella per il TWC World Heavyweight Championship difeso con successo da Andy Moon, da incassare nel Main Event di War of Change. Elektra Kellis inizierà la caccia all’Undisputed Women’s World Championship detenuto da Jane Murphy. Chi sarà il prossimo sfidante del TWC Diamond Champion, Sean Morgan? E quali sono le condizioni fisiche di Fred Franke dopo quanto avvenuto due settimane fa? E infine, dopo il colpo di scena clamoroso di Alpha Horizon, come cambierà il volto della federazione in seguito alla violenta aggressione subita da Leon Black a opera dei Wolves of Winter e di Sigfried Jaeger? Tranquilli, amici, perché presto le cose cominceranno a essere più chiare. Buon Indoor War a tutti, si parte!

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Dopo una breve panoramica sul pubblico che assiepa l’arena fino all’ultimo posto disponibile, è il momento di ricevere delle risposte importanti. Vediamo sul ring, coperto da un telo nero, tre sgabelli con sopra sistemato un microfono, oltre al classico divano con annesso frigobar e schermo LCD sospeso al centro. Ebbene sì, è già il momento di goderci Sigfried Jaeger’s Achtung!

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Come sempre sugli schermi campeggia il grande logo del talk show più bello e apprezzato dalla critica televisiva e non.

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Ecco comparire sul titantron l’enorme corvo simbolico della Bruderschaft Der Krahe Incorporated, mentre le luci si abbassano diventando intermittenti tra il clamore e i fischi dei fan.

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Mentre il logo della stable di Ravensburg campeggia ovunque, lo stage viene invaso da una coltre di nebbia.



E infine ecco partire la theme della BDK Inc. mentre il pubblico continua a reagire negativamente. Poco dopo ecco che la stable tedesca sbuca sullo stage. Anzi no.

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Soltanto “Superstar” Sigfried Jaeger si fa avanti uscendo dalla foschia, e il suo sguardo è tutto un programma. Il Corvo, accolto da un nugolo di fischi da parte dell’arena, si guarda intorno scuotendo il capo, dopo di che eccolo avviarsi verso il ring, cupo in volto.

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JR: Ladies and gentlemen. Please welcome, Superstaaaaar Sigfrieeeeed Jaegeeeeer!!!!!

Una volta arrivati ai piedi del quadrato, Jaeger precede verso i gradoni d’acciaio, ignorando le urla e i gesti di disprezzo di molti fan della TWC, che gli danno del traditore. Dopo essere passato tra le corde, il 34th Street Hero irrompe nel ring e va subito a prendersi un microfono, poi eccolo farsi un mezzo giro osservando il pubblico che lo fischia. Infine il tedesco si ferma a centro ring, iniziando a parlare.

SGF: Cut the music!

Immediatamente la theme della BDK Inc. sfuma, lasciando ampio spazio a fischi, buuu e cori contro il Best from the West. Jaeger sospira e fa spallucce, poi una volta che i fan iniziano a placarsi eccolo cominciare come suo solito.

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SGF: Ladies and gentlemen, welcome to Val...

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Un disturbo sonoro cattura l'attenzione di tutti i presenti, mentre sul Titantron appare l'immagine di una stanza apparentemente vuota. All'improvviso un uomo appare nell'inquadratura, urlando e lanciando una manciata di coriandoli.

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L'uomo sembra proprio essere Nick Carroll! Il bostoniano ha al collo un imbarazzante papillon, porta un naso da pagliaccio ed un cappellino conico di carta sulla testa. Non pago, l'ingegnere estrae una trombetta da festa e la suona rumorosamente, portando il viso vicinissimo alla telecamera.

NC: Ragazzi, auguri!

Carroll getta un'altra manciata di coriandoli in aria.

NC: Auguri di buon Achtung a tutti! Bevete, divertitevi e soprattutto porcodid...

SGF: CHIUDETE IL COLLEGAMENTO CON QUEL BEOTA, IMMEDIATAMENTE!


Le immagini si interrompono improvvisamente tra le grida e le risate del pubblico californiano, mentre vediamo uno Jaeger palesemente nervoso scuotere il capo prima di ricominciare dopo alcuni secondi di silenzio.

SGF: Beh, come al solito non è mancata l'interferenza del clown di turno. Non potevo certo aspettarmi qualcosa di normale da un noto collezionista di sconfitte in match titolati, una persona incapace di fare il salto di qualità quando serve, e che personalmente ho regolato più volte su questo ring, senza mai uscirne battuto. Ma vabbè, lasciamo perdere. Per ora.

Il tedesco sospira e riprende a parlare.

SGF: Bando alle ciance e parliamo di quanto accaduto due settimane fa nell’Opener di Alpha Horizon...

Eccolo grattarsi la barba mentre ascolta brevemente i fischi del pubblico. Poi il tedesco fa un sorriso ironico.

SGF: Why, Sigfried, why? Perché l’hai fatto, Sigfried? Perché hai colpito Leon Black a tradimento e ti sei schierato con i Wolves of Winter? Per quattordici giorni tutti si sono posti queste domande. E sapete, sembra quasi di essere tornati a due anni fa, all’indomani dell’aggressione di Travis Miller…

Il Monster Hunter annuisce inizialmente, poi però fa segno di no col dito indice della mano sinistra.

SGF: Solo che ci sono molte differenze, sapete? Differenze oltremodo abissali, direi. Innanzitutto non ho fatto quello che ho fatto a causa della precedente sconfitta di Zero Hour. La mia stima per Andy Moon resta intatta, e sono convinto che per ora il titolo mondiale sia saldamente in buone mani. Aggiungo inoltre per chi fosse interessato che non ho incrociato nuovamente la strada con alcun demone giapponese, né sono stato lasciato dalla mia donna. Ergo, colui che avete di fronte in questo momento altri non è che Sigfried l’eroe, lo stesso Sigfried Jaeger che ha respinto gli assalti al titolo di Jack Keenan prima e di Nick Carroll dopo. Lo stesso Sigfried il Corvo che ama teneramente la sua compagna, lo stesso Sigfried che farebbe qualunque cosa per i suoi amici. E per voi.

Il pubblico pare palesemente confuso.

SGF: Lo so che ora come ora non vi torna niente. Allora statemi a sentire bene, perché stasera avrete da me, né più, né meno, che la verità.

Sigfried continua.

SGF: Quello che ho fatto due settimane fa, non solo è stato giusto, ma oltremodo necessario. Perché? Perché il tizio aggredito dai Wolves of Winter e che ho annichilito sul ring con la mia arma preferita, il Blitzkrieg, non era Leon Black, il grande eroe, ma BlackBlood il mostro. Come faccio a saperlo? Vi accontento subito.

Jaeger si guarda intorno e fa segno al pubblico di ascoltarlo.

SGF: Voi tutti conoscete la mia storia. Sapete bene quanto Leon Black sia stato un tassello fondamentale per la mia “redenzione”, nonché un amico importante lo scorso anno. E conoscete bene quanto sia stato preoccupato nel vederlo trasformato in un mostro durante gli ultimi mesi del 2016, culminati nel Metal Match contro Kevin Manson. Ma più di tutto, avete visto e ricordate bene la storia di Leon in TWC.

Sigfried si mette a sedere sullo sgabello.

SGF: Presentatosi con la nomea di Unglorified Legend, il buon Black ha realizzato il sogno di una vita, consacrandosi finalmente come leggenda in seguito alla vittoria del TWC World Heavyweight Championship, titolo che ha difeso schiacciando l’intero roster dell’epoca. Con un’unica eccezione, il sottoscritto. Contemporaneamente, Leon Black, si era pure accollato l’onere di fare da punto di riferimento positivo per tutti, indossando la corazza dell’eroe, ma non propriamente per una sua scelta. Altro compito portato avanti con grande dedizione e successo. Fardello che avrebbe lasciato volentieri una volta che qualcuno più degno di lui fosse stato pronto. E ciò è stato a metà anno. Dopo War of Change II, infatti, il Corvo che si era autoesiliato abbandonando i propri compiti di eroe, era finalmente tornato sul trono. Così, allo stanco cavaliere oscuro non rimaneva altro che la decisione di ritirarsi con onore e con l’ammirazione di tutti.

Il Corvo annuisce gravemente, dopo di che sospira.

SGF: Poi però è andata come è andata: per tre volte Leon Black ha annunciato il ritiro, e per tre volte è stato costretto a combattere, rimanendo sul campo contro la sua volontà.

Jaeger continua imperterrito.

SGF: Arriviamo a Zero Hour. Dopo il Metal Match vinto su Kevin Manson, sono stato tra i primi ad andare a trovare Leon Black e Lucy Fisher in ospedale, trovandomi di fronte un quadro non solo confortante, ma quasi idilliaco. Lucy uscita dal coma e in grande ripresa, Leon felice e ottimista per il figlio in arrivo quest’anno, nessun pericolo per lui o per la sua famiglia all’orizzonte. Dopo aver raggiunto tutti i traguardi prefissati in carriera, quale momento ideale per ritirarsi e godersi finalmente la vita, lasciando all’eroe per definizione il peso della lotta?

Il tedesco storce la bocca.

SGF: E invece no! Niente ritiro. Leon di punto in bianco cambia idea e decide di rimanere in TWC...

Sigfried sospira.

SGF: Dopo quella visita durante le feste natalizie mi sono chiesto per giorni e giorni il perché di quella scelta improvvisa. Perché lasciare la compagna incinta a casa e continuare a lottare e sputare sangue quando non c’è più niente da dimostrare? Perché cercare di ritirarsi più volte e poi tornare indietro sulla propria decisione quando ormai l’ultima grande impresa era stata compiuta? Perché essermi amico, ammirarmi, credere in me e poi non accordarmi più la fiducia che meritavo? Io ho pensato e ripensato alla sua decisione. Il suo comportamento non tornava per niente con quanto dimostrato in due anni di TWC. E allora ho fatto due più due. Ho capito.

Il Best from the West si fa terribilmente serio.

SGF: Ho capito che dietro quel Leon Black si nascondeva ancora l’influenza nefasta di BlackBlood. Il mostro, una volta liberato, non aveva più fatto ritorno alla sua prigione. Il mostro non aveva alcuna intenzione di farsi da parte ovviamente. Il mostro si era mimetizzato, pronto a colpire nel momento più inaspettato.

Il Corvo continua.

SGF: Più che un’ipotesi, un dubbio, o una supposizione, fin da subito per me quella non è stata altro che una certezza, e tutto quello che mi avete visto fare fino ad Alpha Horizon non è stato altro che una lunga e sottile fase di studio. Ho parlato più volte con Leon Black. Ho combattuto perfino assieme a lui contro Rick Frye e Jack Keenan. Tutto questo in attesa di un passo falso. Di una piccola incertezza in questo intricatissimo mind game tra noi due, che mi avrebbe permesso di smascherare e mettere immediatamente alla berlina BlackBlood. Tuttavia, il mostro si è rivelato oltremodo furbo, costringendomi a passare al piano B: annientarlo senza pietà sul ring in un incontro di wrestling brutale e aggressivo, fino a rivelare la sua perfida presenza e dargli il colpo di grazia definitivo.

Il Best from the West si volta verso la telecamera.

SGF: Tuttavia, quando prima Manson e poi l'ex-Edwards hanno aggredito inaspettatamente il mostro, mandando a monte il mio incontro col destino, ho immediatamente capito che c'era un'opportunità ben migliore da cogliere. Vedete, quando un male più grande, un male alieno capace di distruggere qualunque cosa, si infiltra in un fragile ecosistema, tutte le creature che lo popolano, qualunque sia la loro natura, sono indirettamente costrette a unirsi per la causa comune. Finché io ne farò parte, qui in TWC non c’è, né ci sarà mai posto per un mostro della portata di BlackBlood. E io, Sigfried l’eroe, sono pronto a utilizzare qualunque mezzo per raggiungere questo obiettivo. Anche facendo causa comune temporaneamente con i miei antagonisti maggiori, nonché nemici naturali.

Mentre il pubblico rumoreggia indispettito, Jaeger fa spallucce.

SGF: Il fine giustifica i mezzi. A mali estremi, estremi rimedi. Oltre a questi detti ovvi e stranoti, c’è pure questo: il nemico del mio nemico è mio amico. Da ciò la mia scelta di colpire BlackBlood ad Alpha Horizon non poteva che essere inevitabile. Sapete, vorrei vedere cosa avrebbero fatto in quel momento tutti i Plappermaul e i Fetzig chiacchieroni che ovviamente si son messi a parlare a vanvera dandomi del traditore. Vorrei proprio vedere chi avrebbe preferito prendere le parti di BlackBlood...

Smorfia ironica del Monster Hunter.

SGF: Ora che il dado è tratto e un primo tassello è stato messo in campo, non si torna più indietro, signori. La storia della TWC parla chiaro: soltanto tre persone hanno sconfitto Leon Black aka BlackBlood in match uno contro uno in questa federazione. Il sottoscritto, l’ex-Michael Edwards ora conosciuto come Mr. Sanshkin, e Kevin Manson. Tutti e tre in questo momento abbiamo lo stesso nemico, chi per una ragione, chi per un’altra. E se facessi un sondaggio nel backstage, praticamente tutti sarebbero dalla nostra parte: la TWC non ha alcun bisogno di BlackBlood. Se ne deve andare. A qualsiasi costo. Punto.

Il 34th Street Hero alza un dito.

SGF: E lo deve fare nel modo più umiliante possibile, in modo da non tornare mai più. Ecco perché è stato abbandonato sul ring, pesto, svenuto e inerme, ad Alpha Horizon. Per dargli un piccolo assaggio di quello che accadrà d'ora in poi, puntata dopo puntata, pay-per-view dopo pay-per-view, finché non ne avrà abbastanza e deciderà di fuggire dalla TWC come un ladro nella notte, sparendo per sempre.

Il tedesco va a concludere.

SGF: Quanto al mio rapporto coi Wolves of Winter, vi tranquillizzo subito: so benissimo che non sono altro che dei mostri coi quali dovrò vedermela sicuramente una volta risolto il problema BlackBlood. Ma finché quest’ultimo essere bazzicherà la nostra TWC, li considererò come i membri più preziosi della fragile ma grande alleanza anti-Behemoth forgiata inaspettatamente ad Alpha Horizon sulla carcassa ancora calda di BlackBlood.

Alla fine Sigfried controlla l’orologio e fa un mezzo sorriso. Poi guarda il pubblico.

SGF: Uhm, credo di aver parlato abbastanza, ma spero che un minimo mi abbiate capito. E ora è arrivato il momento di far venire i miei strani alleati, nonché ospiti di questa sera: i TWC World Tag Team Champions, Kevin Manson e Sanshkin, i Wolves of Winter!

Il Corvo punta il dito verso lo stage e si alza in piedi.



Pulse Of The Maggots risuona nel Valley View Casino Center, accolta dai fischi degli spettatori. I Wolves Of Winter si fanno attendere, i fischi si intensificano. Dopo una decina di secondi, ecco i due Lupi comparire sullo stage.

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Kevin Manson e Sanshkin, i TWC Tag Team Champions, sono entrambi sullo stage con le loro cinture. Manson la regge nella mano sinistra, facendo attenzione che non tocchi terra, mentre Jordan la porta alla vita, quasi completamente nascosta dal lungo mantello. I due si fermano di fronte alla rampa e si guardano intensamente per una nuova manciata di secondi, dopodiché si scambiano un cenno d'assenso. L'Animale sorride, estende il braccio sinistro sopra la propria testa ostentando il proprio titolo e percorre la rampa a passi veloci, seguito dal compagno. Il Lupo Bianco, Sanshkin, si dirige direttamente verso il quadrato mentre il Lupo Nero, Kevin, allunga il proprio giro d'onore fino alla zona dei timekeeper: si posiziona la cintura sulla spalla sinistra e si fa passare due microfoni, poi sale sul quadrato raggiungendo il compagno e lanciando un'occhiata enigmatica a Sigfried Jaeger. Il mascherato reclama uno dei due mic, venendo subito accontentato, mentre Manson si appoggia alle corde allargando il braccio destro per mettersi più comodo. Il Best from the West indica i due con una mano e annuisce.

SGF: Mr. Sanshkin, Kevin, la parola a voi.

Dopo di che Sigfried Jaeger va a prendersi una birra dal frigobar, se l’apre, e si butta a sedere sul divano, sospirando. I due Lupi lo fissano per qualche secondo, poi Manson fa il primo passo e va a prendere posizione al centro del ring. Il pubblico lo ricopre di fischi, l'Apocalisse sembra ignorarli: si toglie la cintura dalla spalla e se la porta davanti alla faccia, reggendola con entrambe le mani, poi la bacia. Fatto ciò va a posizionarla con cura sullo sgabello più a sinistra dei tre, preferendo rimanere in piedi.

KM: TWC Universe: l'Apocalisse è vicina.

Il pubblico riprende a contestare Kevin, che ridacchia.

KM: Lo so, lo so. La verità fa male, no? Devono essere state due settimane dure, durissime per voi. Alpha Horizon è stato un pay-per-view.. Uhm... Illuminante, ecco, illuminante credo sia la parola giusta. Tutti i nodi sono venuti al pettine, tutte le maschere sono cadute. Tutte le vostre speranze. Morte.

Il tono di Manson si fa sempre più aggressivo, fino a storpiare l'ultima parola in una specie di latrato a bassa voce.

KM: Non vi sareste mai aspettati che Kevin Manson ed Eddie Jordan potessero aver architettato un piano simile. Non vi sareste mai aspettati che Sigfried Jaeger potesse attaccare Leon Black prima del loro match. Non vi sareste mai aspettati che i Pulp Fiction potessero perdere quelle cinture contro un team ancora più spregevole e malvagio di loro, i Wolves Of Winter.

Il Tear Suppressor si riavvicina allo sgabello e afferra la sua cintura con la mano sinistra, allargando le braccia e lanciando un'occhiata complice a Sanshkin, che allarga il proprio mantello mostrando a favor di camera il medesimo trofeo.

KM: Ebbene sì, signore e signori: Kevin Manson ce l'ha fatta. L'uomo su cui nessuno avrebbe mai scommesso un dollaro sin dal primo giorno ha finalmente dell'oro tra le mani. E sapete come ci si sente? No, non lo sapete. Non lo saprete mai. Mentre io ho dato tutto me stesso per questa disciplina, voi siete sempre stati troppo impegnati a farmi la morale e ripetere a macchinetta le parole dei cosiddetti Eroi della TWC. Ma ora, maledizione, ora sono io ad avere il coltello dalla parte del manico. Ora è il mio turno. Distruggerò i vostri beniamini. Rovinerò i vostri match titolati. Interromperò i promo che più vi appassioneranno. Impedirò a chiunque altro di prendersi queste cinture. Vi renderò Indoor War un inferno, un inferno che non potrete mai più guardare a cuor leggero, no. Sarà un pugno nello stomaco, ogni volta. Vedete tutti questi bambini nelle prime file? Mi assicurerò personalmente che ognuno di loro lasci l'arena con le lacrime agli occhi, paralizzato dalla paura della vera consapevolezza di cosa sia, davvero, il mondo. Perderemo ascolti? Nah. Già ora, nessuno di voi potrebbe fare a meno di questo show senza Kevin Manson. Strano, non è vero? No, non dovrebbe esserlo. Tutto quello che vi ho appena detto già dovreste saperlo, in cuor vostro. Perché io sono l'uomo che ha messo in crisi i vostri preconcetti sin dal primo giorno. Io sono l'uomo più pericoloso del pro-wrestling. Io sono l'Eroe di chi non ha Eroi. Io sono l'Arcidemone. IO SONO KEVIN MANSON, E NESSUNO PUO' FERMARMI!

Manson si ferma, respirando affannosamente ed abbassando la testa. Si gira verso lo sgabello e ci appoggia nuovamente sopra la cintura, poi punta l'indice della mano sinistra verso Sanshkin.

KM: Ma non sono da solo in questa battaglia, anzi, non sarei mai riuscito ad ottenere quella cintura senza la persona che sto indicando in questo momento: il mio migliore amico, il mio tag team partner, Sanshkin.

Il pubblico reagisce con dei fischi.

KM: Fischiatelo quanto volete, non cambierà nulla: Michael Edwards se ne è andato, ed ora fa compagnia a Kenneth Myers nel dimenticatoio. Davanti a voi avete il vero Eddie Jordan, l'uomo che per gettare la maschera ha dovuto indossarne una. Davanti a voi avete il vero Golden Boy, davanti a voi avete il miglior pro-wrestler a trecentosessanta gradi che vedrete mai nelle vostre vite. Davanti a voi avete sia un Drago, che un Lupo. Davanti a voi avete Sanshkin, che ho finalmente liberato dalle sue catene ed insieme al quale affogherò nel caos la TWC, l'ultimo prodotto della peste che ha infettato questa federazione. Ma non è solo.

L'indice sinistro di Kevin ora punta Jaeger, suscitando nel pubblico una reazione mista.

KM: Sigfried Jaeger, speravo che avresti avuto parole più dolci per noi. In fondo, ora siamo alleati. Mi è parso di capire che tu non sia molto legato alle formule di cortesia, quindi permetti anche al sottoscritto di essere perfettamente schietto.

L'Arcidemone fa un paio di passi verso il Corvo, che si alza e regge il confronto faccia a faccia.

KM: Io ti disprezzo, Jaeger. Non ho nessun tipo di rispetto per quello che hai fatto nella tua carriera o nella tua vita. Non ti sopporto quando parli, e mentre aspettavo che tu ci chiamassi il tuo discorso mi ha dato il voltastomaco. Su una cosa hai ragione: siamo dei mostri. Vuoi darci la caccia dopo aver concluso la pratica Leon Black? Fai pure. A tuo rischio e pericolo. Non troverai Blackblood, perché è morto a Zero Hour, ma i Wolves Of Winter potrebbero rivelarsi molto, molto peggio.

I due rimangono a muso duro per qualche secondo. Kevin ringhia. Jaeger è impassibile. Dopo qualche secondo, Manson indietreggia e comincia a ridacchiare, aprendo il frigorifero ed estraendo una lattina di birra.

KM: Ma in fondo, che importanza ha? Blackblood, Leon Black, sappiamo soltanto di avere lo stesso obiettivo. Posso sopportarti con la promessa di rovinare la vita a Leonard, quindi.. Un brindisi alla Bruderschaft Der Wolf!

Manson si lancia la lattina di birra alle spalle, poi ne estrae dalla tasca dei pantaloncini una di tè alla pesca e se la scola di gusto. mentre il Corvo scuote il capo e si rimette seduto nel divano.

SHK: Non mi abituerò mai a tutto questo.

Sanshkin, il dragone, si solleva dal suo giaciglio e il pubblico inizia a fischiarlo.

SHK: Lo so. Lo so. Siete delusi, siete rimasti profondamente feriti da quanto accaduto due settimane fa, che ora e per sempre mi marchierete con la parola traditore. Ma ho veramente tradito qualcuno?

L'ex Jack di quadri sottolinea l'ultima parola quasi a voler dimostrare la retoricità della domanda.

SHK: Possibile, incredibilmente possibile, maniacalmente possibile, schifosamente possibile. Tanto che da due settimane vedo i social network pieni di foto ritraenti il mio merchandising messo a fuoco, strappato o utilizzato nei modi più beceri. Guarda mamma sono il nuovo Kevin Durant!

Il dragone allarga le braccia.

SHK: Ah già, mamma è morta...

Le riabbassa successivamente venendo investito dai fischi del pubblico.

SHK: Guardali Kev. Guardali, non sono carini? Sembrano dei tenori da musica classica, basta muovere le braccia e rispondo aumentando o abbassando l'intensità di tono.

Il ragazzo di New York scompiglia i capelli del suo compagno di tag.

SHK: Dai Kevin, non essere così serio! Siamo solo in presenza di Supestar Sigfried Jaeger! Il Best from the West! L'eroe! Colui che ha concluso il regno di Leon Black! Colui che ci ha salvato dalla minaccia BlackBlood! Dovresti solo ringraziarlo, ha completato la nostra opera. Guardalo è un eroe, ci potremmo mai equiparare al suo livello? No, noi siamo solo dei piccoli ladruncoli, che hanno rubato questi però.

L'ex Michael Edwards mostra il titolo cinto alla sua vita.

SHK: Vedi Kevin hai lasciato da parte due persone importanti nella nostra storia. I Pulp Fiction: Big Black Boom e Matt Thunder. Due delle grandi... Teste di cazzo che pensavo di potersi contrappore a due come noi. Loro speravano, anzi credevano di poterci battere, perché loro portavano avanti la loro filosofia, quale filosofia ce lo stiamo ancora chiedendo anche noi, ma loro, loro avrebbero voluto essere qualcosa di superiore a un progetto preparato e creato per soverchiare questo stato creato da uomini come Leonard Arthur Black.

Fischi nei confronti del campione di coppia.

SHK: Signori vi prego. Ho solo nominato il vostro uomo senza macchia e senza paura, lo stesso uomo che tre mesi fa ha tentato di uccidere il mio migliore amico! Signori stiamo parlando del vostro campione, quello che ancora oggi acclamate durante i match per il titolo del mondo perché siete annoiati da Andy Moon. Voi uomini siete solo ipocriti!

Altri fischi da parte del pubblico.

SHK: E poi sono io il traditore.



BOATO DEL PUBBLICO! Il nome di Leon Black inizia ad essere cantato quasi all'unanimità dal pubblico, mentre dallo stage compare il gigante.

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La Unglorified Legend indossa un paio di jeans grigi ed una maglietta nera, con le parole "American Knight" stampate davanti, e "Line of Resistance" dietro, e tiene in mano un microfono. Black si guarda intorno, annuendo, poi indica il ring, generando un'altra esplosione di cori. Il gigante si dirige rapidamente verso il quadrato, arrampicandosi sopra i gradoni d'acciaio e saltando oltre la terza corda, entrando nel ring. Leon guarda i suoi nemici un istante, immobile, poi scatta e afferra uno sgabello, lanciandolo fuori dal ring.

LB: Mi ero preparato un discorso in cui dicevo di essere dispiaciuto di avervi interrotto, ma la realtà è che non lo sono. Non mi dispiace per nulla avervi interrotto, no. Tutto quello che riesco a provare verso di voi è rabbia, delusione e rimpianto.

Black osserva le tre persone sul ring.

LB: Rabbia, perché quello che avete fatto merita una vendetta. Una vendetta che arriverà oggi. Ve lo assicuro.

Il gigante respira profondamente.

LB: Delusione, perché non mi sarei mai aspettato da te, Eddie, di essere pugnalato alle spalle, e perché credevo fosse finito il periodo in cui tu, Sigfried, facevi queste cose. Sono davvero profondamente deluso.

Leon annuisce.

LB: E rimpianto, perché sono consapevole di stare di fronte a tre miei fallimenti. Tre miei errori. Da ognuno di voi ho cercato di tirare fuori il meglio, ed ho sempre ottenuto il peggio. Ho cercato di redimere ognuno di voi, di salvare ognuno di voi, e non ci sono riuscito. E questo sarà sempre il mio rimpianto più grande. Perché fossi stato una persona migliore, al momento giusto, non saremmo mai arrivati a questo punto. Se fossi stato capace di salvare Kenneth da Kevin, se fossi riuscito a ssalvare Eddie da Sanshkin, se fossi riuscito a salvare Sigfried da sé stesso, a quest'ora non dovrei essere su questo ring, pronto per una guerra.

Black lascia per un attimo che i cori del pubblico si alzino.

LB: Sì, una guerra. È per questo che sono qui. Non c'è più spazio per la redenzione, non c'è più spazio per essere salvati. C'è solo una guerra. Una guerra che richiederà sacrifici, da ambo le parti, ma che non può non essere combattuta. Perché questa è l'ora più buia della notte. Questo è il momento in cui anche le stelle sono sparite. Questo è il momento in cui la fiamma si spegne, e il mondo collassa. Ma non lascerò che l'oscurità trionfi, non ancora. Per troppo tempo sono stato immobile, incapace di agire. Incapace di fermare qualcosa che stavo vedendo chiaramente arrivare. No, oggi non mi fermerò. Io sono l'ultimo tizzone di una luce che non intendo lasciare spegnere. E anche se la mia luce può essere fioca, in questa oscurità farà da guida. Non ci siamo arresi, ed ho già alleati per la guerra. Eroi richiamati dalla necessità e dal gusto della lotta. Io sono qui in piedi come l'ultima line della resistenza. Io sono qui in piedi da solo per dimostrare che non ho paura. Che l'Apocalisse non succederà oggi. Che la fine è ancora lontana. Io son qui, in piedi da solo, per dimostrate che nemmeno le uniche tre persone che mi hanno sconfitte, messe insieme, possono battermi quando ho un obbiettivo. Perché l'ora più scura della notte è sempre seguita dall'alba.

The Knight si prende una pausa, mentre il pubblico intona il suo nome.

LB: Ed ho parlato con Virgil Brown, che mi ha concesso un paio di cose. Stasera, Sigfried Jaeger, Sanshkin e Kevin Manson affronteranno me e... altre due persone. Ho gentilmente chiesto al nostro General Manager se poteva acconsentire a tenere nascosta l'identità dei miei due alleati, esattamente come hanno fatto i due attuali campioni di coppia. E, mentre io combatterò con Sigfried Jaeger a War of Change, il tag team che sfiderete staserà sarà anche quello contro cui combatterete per i titoli. Esatto, ho portato qualcuno apposta per strapparvi i titoli, e sappiate che non potrete credere ai nomi dei due che vi sfideranno. Per quanto riguarda te, invece, Sigfried Jaeger, sarà ancora peggio. Non riuscirai ad uscirne senza qualcuno che ti aiuta a camminare. Perché finirò la tua carriera da lottatore e da traditore.

SGF: Seh, vabbè...

Il Best from the West finisce di scolarsi la sua birra e si alza dal divano, stiracchiandosi. Eccolo fare qualche passo osservando i tre wrestler presenti nel ring con lui. Dopo di che replica.

SGF: Uno dei problemi principali di questa federazione è che produce o calamita personaggi equivoci, malati di mente e psicopatici da ogni dove. Basta pensare a quanto è accaduto nel mio talk show: prima un buffone mi interrompe all'inizio come al solito, poi i miei ospiti danno un brillante sfoggio della pessima situazione psicologica e affettiva in cui si trovano, infine un gigante molesto che soffre di problemi di disturbo multiplo di personalità viene qui a disturbare, non invitato da nessuno, e osa perfino porre delle condizioni su quello che devo fare, trattandomi come se fossi io il pazzo della situazione...

Il Best from the West inizia a contare con le dita.

SGF: Primo, non ho avuto problemi da piccolo. Secondo, non sono solito parlare con entità invisibili. Terzo, non nascondo alcun lato oscuro malvagio che possa farmi perdere la mia sanità mentale. Detto questo, caro BlackBlood, non ho alcun problema ad accettare il tuo ultimatum recitato come se fossimo in una convention di fumetti.

Poi il Corvo si avvicina a Leon.

SGF: Anche perché, caro Blackie, tu per War of Change non sarai nemmeno in grado deambulare visto il modo in cui ti sei appena dato la zappa sui piedi. Ci hai sfidati tutti e tre a un incontro per stasera. Ottimo direi. Siamo pronti a distruggerti per l'ennesima volta. Un incontro tag tra noi tre e la gang di BlackBlood!

Jaeger esulta fingendosi eccitato e per questo si becca una caterva di fischi. Poi si gratta brevemente la testa.

SGF: E chissà chi saranno i tuoi nuovi compari? Beh, non è così difficile fare due calcoli, caro BlackBlood. Puoi intortare la gente nascondendoti anche adesso, ma non puoi intortare la gente nel backstage, sai? Nessun lottatore della TWC sarebbe così idiota da allearsi con un essere come te... A parte Gates che mi odia, ma immagino ci penserà Travis a convincerlo a starsene buono e a farsi i fatti suoi ogni tanto. Cross potrebbe essere un'idea, ma credo che una volta appurata la verità su di te passerebbe in un battibaleno dalla mia parte, e perciò non puoi fidarti di lui... No, ti servono un paio di scudi umani con cui pararti il culo per stasera.

Il 34th Street Hero fa spallucce.

SGF: Boh, forse rivedremo lottare i patetici resti di John Drive e Jimi Johnson. Oppure chessò, magari avrai fatto venire Thomas Bell e il giocatore di baseball, Montoia. Sarebbe un gesto degno di BlackBlood far macellare due allievi di Black da noi tre e svignartela nella confusione generale...

Poi si fa terribilmente serio, guardando Leon.

SGF: Ma ti assicuro che non succederà, perché stasera si saldano i conti una volta per tutte, e per te è finita l'avventura in TWC. Non c'è ultimatum o ricatto patetico che tenga...

KM: Sanshkin, mi avvisi quando finiscono la gara a chi abbia l'Eroe più lungo?

Il pubblico accoglie questa affermazione dell'annoiato Manson con un boato di contestazione. Kevin ha un sussulto.

KM: Ops, non mi ero accorto di avere il microfono così vicino alle labbra. Ero perso nei miei pensieri da pazzo, tra una tazza di latte e biscotti e scimmie che si rotolano sullo stage. Continuate pure, davvero. La parte sul tradimento e la annessa giustificazione mi stavano catturando, non fate caso ai due fottuti campioni mondiali sul quadrato.

L'Arcidemone alza la cintura sopra la propria testa, poi regala un sorrisetto beffardo a Black.

KM: Ehi, Leonard! Sono passati ben tre mesi dall'ultima volta che ci siamo visti, decisamente troppo per i nostri standard. Noto con piacere che hai esaurito le idee per il merchandising, "American Knight"... Sul serio, è pessimo. Persino un "World's Biggest Father" sarebbe stato meno pacchiano. A proposito, come sta Lucinda? Spero che partorire senza costole per lei non sia stato un problema... Dovresti portare i miei saluti a casa, Leon. Dì al pargolo che lo saluta lo zio Kev, un caro amico di mammina nonché suo futuro padrino di battesimo. Perché mi inviterai, vero?

Kevin lascia qualche secondo ma la sua domanda cade, intorno a lui il pubblico è una bolgia furiosa e quasi tutti i presenti lo denigrano a pieni polmoni. Il TWC Tag Team Champion è costretto ad aspettare che si ristabilisca il silenzio, poi si schiarisce la gola.

KM: Che pubblico impaziente che abbiamo oggi, non mi è concesso nemmeno il tempo di fare due chiacchiere con il mio gigante preferito... Immagino ci tocchi passare al dunque. Un tag team match tre contro tre? Maledizione, suona divertente. Carne da macello per i Wolves Of Winter e la possibilità di stringere una sincera e duratura amicizia con il nostro caro Corvo, come potrei dire di no? In fondo.. Non troverai mai nessun compagno che possa salvarti da ciò che ti aspetta, Leon. Lo stesso Sigfried poco fa ha fatto una lista di nomi interessanti, potremmo continuarla. Per esempio, non ha menzionato le Sick Chicks. Lo so, Sig, vorremmo dimenticarci tutti della loro esistenza. Oppure... Uhm... Nick Carroll ed il suo ego. Mi sembra una buona accoppiata. E se fossero Brunild Wagner e Gunther Schmidt?

Jaeger lancia un'occhiata mortale a Kevin, che alza le mani in segno di scusa.

KM: Potrebbe essere persino il TWC Champion Andy Moon assieme ad una delle due Midnight Hunters. Ed io spero per te che lo sia, Leonard. C'è una persona che odio più di te in questa federazione, c'è una persona che può attirare le mie attenzioni ed evitare che tu sia il mio obbiettivo dall'inizio alla fine della guerra, ed è l'uomo con il titolo massimo. Certo, probabilmente rifiuterebbe. Il nostro Eroe in erba, in fondo, sembra particolarmente concentrato sul salvarsi il culo e sulla ricerca di una minima rilevanza. E' questo l'uomo a cui hai lasciato la tua eredità, Leon? Ah, no, aspetta. Ce n'era un altro. Il mio migliore amico. Il tuo ex-migliore amico... Deve essere davvero brutto vedersi voltate le spalle così, ma c'è da dire che dopo tutto quello che gli hai fatto è il minimo.

Kevin avanza di un paio di passi in direzione di Leonard.

KM: In qualsiasi caso, una cosa è certa: l'ultimo match tra Leonard Black e Kevin Manson vede te come vincitore, e questo mi dà fastidio. E' vero, non ho più nulla da dimostrare, quella sera ho ucciso BlackBlood per sempre, ma stasera ti dimostrerò come mai io fossi già qui a lottare la puntata successiva seppur avessi subito molti più danni di te. L'erede di Black è deludente, ma stasera vedrai quanto sia valido l'erede di BlackBlood.

Sanshkin fischia nel microfono.

SHK: Scusate, non sapevo come riattirare la vostra attenzione. Eravate tutti così intenti a litigare.

L'ex Michael Edwards si gratta la maschera.

SHK: Questa maschera crea prurito dannazione. Comunque, benvenuto Leon, questo è il circolino degli uomini che ti hanno battuto almeno una volta in TWC. Oh nessuno l'aveva ancora detto, siamo gli unici tre ad averti inchiodato al suo almeno una volta. Questa storia inizia anche a seccarmi abbastanza.

Sanshkin si sposta verso uno degli angoli e vi ci si appolaia sopra.

SHK: Sembra una barzelletta, guardateci. Un tedesco, uno psicopatico e un mascherato sono nella stessa stanza, cosa hanno in comune? Hanno battuto Leon Black. Divertente! Peccato che io abbia sposato il mio calibro su qualcosa di più grosso e pesante, una cosa chiamata: titolo.

Manson si volta e osserva il suo compare di merende, Jaeger giocherella con il microfono e Black si gratta la barba.

SHK: Tutti e quattro sappiamo di essere qui per lo stesso motivo, e non è perché abbiamo attaccato te Leon, perché basta ricordati che per ogni azione esiste una reazione uguale e contraria, ma perché siamo quattro pesci troppo piccoli per questo stagno.

Sospiro dell'uomo mascherato.

SHK: Quando sono entrato qui dentro pensavo di essere un piccolo pesce in un grande stagno, uno di quei girini che vengono mangiati al primo sgarro. Poi pian piano ho compreso che il pesce grande ero io. E che come me esistavano poche persone, una di queste è ora il mio tag taem partener.

Sanshkin scende dal paletto e si avvicina minaccioso a Leon Black.

SHK: Quindi se stasera vuoi essere preso a calci in culo da noi due, più quel crucco da quattro soldi fatti sotto. Non avrò pieta per nessuno, chiunque esso sia verrà falciato dal bacio del diavolo.

Black guarda i tre lottatori davanti a lui.

LB: Sì, come avevo già detto, siete gli unici tre che mi hanno battuto. O meglio, ognuno di voi era, una volta, in grado di battermi. Adesso nessuno di voi ci riuscirebbe. Non più. Davanti a me non ci sono più gli uomini in grado di battermi, ma solo una manica di deboli ombre. Un pericolo per tutti, certo, ma non in grado di sconfiggermi. Perché, per quanto sia fioca la mia luce, l'ombra non può mai sopraffare la fiamma. Finché continuerò a bruciare, Eddie, non potrete vincere. E non ti preoccupare, conoscendo i tuoi avversari di War of Change, a breve non avrai più quel titolo sulla spalla.

Leon si concentra su Kevin.

LB: Ed è inutile che mi provochi, Kevin. Qualsiasi cosa tu dica non cambierà quello che succederà stasera. Non sarò più o meno arrabbiato con te a seconda di quello che dici. Non ti colpirò più o meno forte. No. Io e miei alleati faremo esattamente quello che dobbiamo per sconfiggerti. Forse, non posso assolutamente garantire su uno dei due, ma cosa ci vuoi fare, è uno un po' così. E mi piace che vi stiate chiedendo chi sono i miei alleati. Nonostante stiate cercando di farla passare come una provocazione, tutti voi state ragionando su cosa dovrete affrontare. E questo è solo un vantaggio per noi.

Black annuisce.

LB: E Kevin, questa maglietta ha scritto sopra "American Knight" perché è quello che sono, quello che devo essere. Un cavaliere che combatte contro i mostri come voi tre.

Leon infine va faccia a faccia con Jaeger.

LB: E ti assicuro, Sigfried, che non sarà l'ultima serata per me, ma solo per te.

The Knight inizia a rimboccarsi le maniche.

LB: Ora, se qualcuno ha voglia di menare le mani, io ci sono.

Sanshkin e Kevin Manson si guardano, poi gettano a terra i microfoni, mentre Sigfried resta a guardare in faccia Black. Il COrvo poi alza lentamente il microfono e replica.

SGF: Tranquillo, Blackie. E tempo che tu smetta di fare la primadonna una volta per tutte. Sei finito da un pezzo, e verrai distrutto quando lo decidiamo noi, non tu. E non sarà adesso, ma dopo. Because this, is My World...

Poi il Best from the West butta via il microfono e gira i tacchi, facendo segno ai Wolves of Winter di lasciar perdere Leon Black. Mentre risuona la theme del tedesco, i campioni di coppia guardano in tralice il gigante, poi decidono di seguire il Corvo che sta scivolando giù dal ring, abbandonando The Knight da solo sul quadrato. E con le immagini di Laon Black che resta impassibile a osservare Sigfried Jaeger, Kevin Manson e Sanshkin che si ritirano sullo stage per poi discutere tra loro e puntare ripetutamente il dito verso il gigante, irridendolo, noi andiamo in pubblicità. Restate con noi, non andate via.





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Alisa Drake


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#46-???)
MessaggioInviato: 24/03/2017, 21:14 
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Di ritorno dai consigli per gli acquisti le immagini ci portano nel backstage dove vediamo Alisa Drake, trolley alla mano, che è appena arrivata e si dirige verso il proprio spogliatoio.

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La Whisperer cammina con sguardo serio e impassibile puntato in avanti, ma poi, senza fermarsi, lancia un'occhiata verso destra, ancora una nuova fugace occhiata verso destra e poi di nuovo sguardo puntato in avanti e infine si blocca, punta lo sguardo di nuovo a destra e sbuffa.

Alisa: Cosa hai da fissare?!

LA: Non ti stavo fissando.

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LisaLisa è appoggiata al muro, con le braccia conserte.

LA:
Cercavo di capire come affrontarti quando avremo levato di mezzo i pesi morti nel Front-X. Perché è ovvio che saremo in quell'incontro, non importa cosa farà Livia. Io voglio un altro match per quel titolo dopo War Of Change, ed anche tu.

Alisa: Nel fare le tue analisi tieni a mente che dopo una settimana dall'attentato alla mia carriera da parte delle Sick Chicks mi sono presentata al loro show, le ho praticamente obbligate ad anticipare il match con Livia e ho costretto quest'ultima al ritiro battendola in un match che ho combattuto con mezzo collo rotto. Perciò colpisci più forte che puoi in modo da impedirmi di rialzarmi, altrimenti quella title shot che vuoi resterà solo un vano desiderio per te.

L'Alpha Drake accenna un leggero sorriso.

Alisa: Tuttavia penso che tu non sia in grado di farlo, o meglio penso che nessuno sia in grado di farlo. Perciò fossi in te spererei che Livia si risenta per il suo ritiro forzato dalla mia mano e mi escluda dal match in modo da far avere a te, e chiunque altra vi parteciperà, una possibilità di vittoria. Certo, se dovessero mettersi di mezzo le Sick Chicks, cosa che probabilmente faranno, allora puoi contare anche me dentro al cento per cento visto che di più bello rispetto che vincere una title shot al TWC Women's Championship c'è vincere una title shot al TWC Women's Championship mentre quelle tre, e in particolare Viola Vixen, giacciono a terra prive di sensi mentre affogano nella cruda e triste realtà che è la loro vita.

LA: Determinata. Almeno avrò già una avversaria di valore in quell'incontro. Detto fra noi, chiunque riesca a pestare Licoride è una persona con cui vale la pena confrontarsi sul quadrato.

Lisa si allontana dal muro e abbandona le braccia lungo i fianchi.

LA: Sei un soggetto interessante, Alisa Drake. Ho propria voglia di vedere cosa ci porteranno le prossime settimane.

Alisa: Grazie per avermi detto cose che già so.

L'Alpha Drake si sposta una ciocca di capelli dietro l'orecchio destro.

Alisa: Ora posso andare o hai qualche altra cosa scontata da dirmi?

LA: Dovremo collaborare per abbattere le Sick Chicks.

Alisa sbuffa, inclinando la testa di lato.

LA:
La prospettiva non alletta neanche me perché dovremo scontrarci lo stesso, ma loro fanno del numero la loro forza. Da sole diverremo vittime facili. Tutte qui vogliamo trattarle come panni per pulire il Mat Ring, ma finché ci faremo la guerra da sole rimarrano ad invischiarsi in affari non loro.

La Whisperer resta in silenzio per qualche istante mentre osserva la Sorrow Bringer, poi va ad appoggiarsi su uno scatolone della produzione e sospira.

Alisa: Voglio raccontarti una storia, LisaLisa.

L'Alpha Drake alza lo sguardo e prende un respiro.

Alisa: Dopo l'Indoor War di Londra ho cercato di scusarmi con mio fratello per averlo inconsapevolmente tratto nella trappola ideata da Frye, ma lui non ha voluto sentire ragioni e mi ha trattato talmente male farmi sentire l'essere più inutile su questo pianeta. Non starò qui ad annoiarti con i dettagli, ma ti basta sapere che dopo avermi spintonata a terra mi ha sputato in faccia un misto di saliva e sangue apostrofandomi come un'inutile puttana. Questa parte della storia l'avrai probabilmente sentita mentre la raccontavo al mondo intero per esporre l'ingrato che mio fratello è, ma ciò che non sai è che tutto ciò mi ha portata a dirigermi da colui che reputavo l'artefice del comportamento di mio fratello, colui che aveva tradito la mia fiducia per la seconda volta davanti il mondo intero, colui che aveva appena firmato la sua condanna a morte... Rick Frye.

Lisa ascolta interessata le parole di Alisa mentre quest'ultima prende una breve pausa.

Alisa: Mi sono presentata a casa sua con l'intenzione di fargli del male, tanto male, e anche se ora non ti racconterò cosa ci siamo detti, ti basta sapere che quel giorno ho capito che il mio vero nemico non era Rick Frye, il mio vero nemico era Chris Drake. E cosa fare per colpirlo? Cosa fare per ripagarlo della stessa moneta? Cosa fare per avere la mia vendetta? Semplice, cooperare con l'uomo che mi ha aggredita in mondovisione manipolato da Samantha Hart nonostante fosse colui che avevo scelto dopo otto anni di diffidenza dal genere maschile visto che Dave Jackson, l'ultimo con cui ero stata prima di lui, mi aveva abbandonata dopo che un incidente stradale mi fece perdere il figlio che avevamo concepito insieme.

Una leggera smorfia frustrata compare sul viso di Alisa.

Alisa: Certa gente può credere che io sia una persona senza spina dorsale per essermi alleata con un verme come Rick Frye, ma la verità è che sono una persona estremamente intelligente e capace di cogliere le giuste opportunità visto che senza di lui io non avrei mai potuto costare il contratto TWC a mio fratello e lui senza di me non avrebbe mai potuto più tornare nel giro che conta visto che Chris lo aveva fatto licenziare in tronco dalla FWP alla luce del buon rapporto che ha, o forse meglio dire aveva, con nostra cugina Sophie Grimés.

La ragazza si stacca dallo scatolone della produzione.

Alisa: Ti ho raccontato tutto ciò solo per dirti che i Whisperers sono il risultato della cooperazione di due persone che si mal sopportano ma che hanno uno scopo in comune, e se questa alleanza ha portato in soli tre mesi all'estirpazione di Chris Drake, Ellie Hart e Livia da quel ring e all'umiliazione totale di Lance Murdock, direi che lo stesso discorso potrebbe applicarsi con noi due.

La Whisperer fa un passo avanti verso la giapponese.

Alisa: Sai Lisa, io mi trovo d'accordo con te sulle Sick Chicks e rispetto profondamente ciò che le hai fatto a Frontline, per tanto accetto di collaborare in caso di bisogno. Una sola cosa, non tentare di fare la furba che davvero non è il caso di farsi me come nemica, la lista della gente mandata a casa è li a dimostrarlo.

LA: Non voglio altro. Ho imparato che è meglio camminare sulle proprie gambe, quindi non formerò una alleanza fasulla. Io e te saremo avversarie nel Front-X, per tanto non ti ingannerò: quando sarà il momento, io e te ci scontreremo. Ma spero che fino ad allora potremmo cooperare quanto possibile per arrivare a quel Match senza che le nostre avversarie ci facciano strani scherzi.

Lisa tende la mano all'Alpha Drake.

LA:Ci stai?

Alisa: Ovvio che ci sto.

La Whisperer stringe la mano della nuova alleata e dopo qualche secondo le due si staccano. Alisa fa un leggero inchino verso Lisa.

Alisa: Jikan ga kuru toki, anata wa rikai surudarou, to wareware wa korera no santtsu no saisho no ressun o teikyō shimasu.

Lisa sorride, poi fa un piccolo inchino anche lei.

LA: Wareware wa torihiki ga aru.

La nipponica si sistema una ciocca di capelli.

LA: Sei stata in Giappone per un lungo periodo, vedo. Hai anche una discreta pronuncia, complimenti.

Alisa: Si potrebbe quasi dire che c'ero io dietro Kira.

La Whisperer accenna un leggero sorriso ironico.

Alisa: Ci si vede dopo Lisa, ora ho un Ultimate Warfare da preparare con Rick Frye.

Lisa annuisce e Alisa si allontana nel backstage. Lisa si incammina in direzione opposta a quella della lottatrice americana, e su queste immagini noi andiamo in pubblicità.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#46-???)
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Siamo tra i corridoi dell'arena dove si sta svolgendo l'ultima puntata di Indoor War. Qui vediamo Lance Murdock, serio in volto, una giacca di raso nera sopra una t-shirt bianca ed un paio di jeans.

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Continua a camminare con calma ed esce all'aperto da una porta di emergenza che tiene bloccata con una sedia. Si appoggia al muro e con gli occhi socchiusi fa un grande sospiro. Sposta lo sguardo alla sua sinistra e sul suo volto compare una smorfia.

LM:Ed io che speravo di non trovare nessuno ad infastidirmi qua fuori. Se hai l'urgente bisogno di fumare sono piuttosto sicuro che ci sia una sala fumatori creata apposta per questo.

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L'inquadratura si allarga e a un metro di distanza da Murdock, appoggiato allo stesso muro, troviamo Shawn Gates. Anfibi, jeans, maglietta "Too old to die young" e immancabile cappello.

SG: Pensa che io credevo che nessuno venisse ad infastidirmi qua fuori. Se hai l'urgente bisogno di stare appoggiato ad un muro sono piuttosto sicuro che dentro ce ne siano quanti ne vuoi.

LM:Già, peccato siano infestati di gente pronta a rovinarmi questa serata. Ed è l'ultima cosa di cui ho bisogno, sono già abbastanza innervosito da quanto fatto da Keenan due settimane fa, e non ho bisogno di altre distrazioni visto il match che mi attende stasera. O meglio, che ci attende.

Lance sbuffa.

LM:Se sei arrivato al main event di Alpha Horizon è stato per miracolo, e se sei nel match di questa sera è perché sei ancora più miracolato. Quindi quando verrà il tempo vedi di non infastidirmi, perché lì è dove i bimbi grandi giocano. E tu, nonostante l'età, non lo sei affatto.

SG: Beh, se io sono un miracolato c'è da dire che Dio si sceglie davvero male gli amici.

Il texano da un tiro alla sigaretta ormai finita, lancia il filtro ed estrae dalla tasca dei jeans un pacco di Lucky Strikes Red morbide, ne mette una in bocca ed estrae il suo zippo, sul quale sono incise quattro tacche, con cui l'accende.

SG: Dunque tu saresti il bimbo grande. Già, ricordo qualcosa sul fatto che andavi in giro per il backstage a fare la guerra contro le bevande gassate. Questa è la prima volta che io e te parliamo, giusto?

LM:Credo proprio di sì. Però ho avuto la fortuna di incrociare Jimmy qualche mese fa. Immagino tu non abbia bisogno di qualcuno che ti faccia notare quanto tu sia fortunato ad avere un figlio come lui.

SG: Non ne ho bisogno, ma è sempre un piacere sentire parlare bene di mio figlio. Mi ha parlato bene di te. Ma stiamo sempre parlando dello stesso ragazzo che parla bene di Viola Vixen.

Tiro di sigaretta del texano.

LM:Con le persone che se lo meritano sono una persona d'oro. Sai, mi ricorda dannatamente tanto me stesso quando ero più giovane.

Lance guarda Gates negli occhi.

LM:L'aspetto in cui lo ritrovo particolarmente uguale a me è che entrambi abbiamo un padre che è un perdente. Ma noi quel padre lo adoriamo, è il nostro eroe, e faremo di tutto pur di tapparci occhi e orecchie e non realizzare che lui è davvero un perdente.

Il diavolo sposta lo sguardo alzando le mani in aria.

LM:Spero che la parola eroe non ti abbia turbato troppo, so che sei particolarmente suscettibile sull'argomento.

SG: Sei soddisfatto di chi sei, Murdock?

LM:Attualmente non troppo, ho avuto troppe cadute, ed io voglio stare in alto, più in alto di tutti, nell'olimpo. Ma in generale sì, sono estremamente soddisfatto di Lance Murdock.

SG: Dovresti pensarci la prossima volta che dirai che tuo padre è un perdente. Lo scopo di ogni padre è crescere il proprio figlio nel modo migliore possibile, e se tu ti ritieni soddisfatto di chi sei dovresti ringraziare tuo padre. Non importa se è merito suo oppure no. Se tu ti ritieni soddisfatto di chi sei tuo padre ha vinto, altro che perdente.

LM:Contando che ho vissuto gran parte della mia vita senza di lui, chi sono oggi è dovuto più alla sua assenza che alla sua presenza. Ma comprendo il tuo punto, come padre sarà anche stato un vincitore, ma come lottatore? Niente affatto.

SG: Non ha vinto come padre, ha vinto come uomo. Magari sarà stato un lottatore mediocre, magari tu sarai molto meglio. Ma sarai un vincente Murdock? Questo devi ancora dimostrarlo. Voglio dire, sì, primo diamond champion della storia. Io sono un due volte campione di coppia, ma sappiamo entrambi che la porta per l'olimpo vero è stasera. Sbaglio?

LM:Sbagli, ma non perché il match di stasera non sia la porta per l'olimpo. Sbagli perché io ho dimostrato ampiamente di essere il dannato meglio che questa federazione ha da offrire. Certo, ultimamente sembro aver perso la via, ma è solo una lieve deviazione. Sono tra i più vincenti qui dentro e stasera ho intenzione di riprendere il giusto percorso.

Tiro di sigaretta del texano.

SG: Sei piuttosto sicuro di te, e in fin dei conti lo siamo tutti qui dentro. Io non credo affatto tu sia il meglio che questa federazione ha da offrire, anche perché in questo momento il meglio che la federazione ha da offrire è l'uomo che indossa la cintura. Ma se sei davvero così sicuro di te...

Il texano da un tiro di sigaretta, poi estrae dalla tasca il suo portafoglio, e da questo estrae un cinquantone.

SG: Scommetto cinquanta dollari che verrai eliminato tra i primi cinque.

Lance sorride e si stacca dal muro per recuperare il portafoglio dalla tasca posteriore. Estrae una banconota da cinquanta e la poggia sopra la mano di Gates. Alza l'indice come per dirgli di aspettare e ne estrae un'altra, schiaffandola sopra le altre.

LM:Raddoppio!

Il texano butta la sigaretta ed estrae altri cinquanta dollari.

SG: Non si dica che Shawn Gates si tira indietro dalle scommesse. Cento siano.

Lance sorride.

LM:Ora la situazione si fa più interessante. Tieni quei duecento dollari ben stretti, tra due settimane verrò a riscuotere.

Murdock si incammina verso la porta.

LM:Credo che tornerò nel mio spogliatoio, sperando di non trovare nessuno almeno lì. Ci si vede più tardi, Gates, ti auguro un discreto match.

Il texano abbassa il cappello in segno di saluto.

SG: A più tardi Murdock, tutto sommato non è stata la peggiore chiacchierata della mia vita.

E su queste parole le immagini sfumano e noi andiamo in pubblicità.





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Andy Moon


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#46-???)
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Torniamo dalla pubblicità ed ecco che risuona His World, la theme song del TWC World Heavyweight Champion!



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Andy Moon entra in scena, in abiti civili e con la cintura fieramente in spalla. Il campione TWC lancia un urlo sullo stage, soddisfatto, e sorride. Reazione mista per lui. Il giovane percorre la rampa e sale sul ring, dove si fa passare un microfono.

AM: Lo so, lo so.

Piccola pausa, qualche fischio per il ragazzo.

AM: Non è la prima volta che i miei mezzi non vi piacciono. Ci sono già passato più o meno un anno fa, contro Drake. Non a tutti piace la mia condotta. Succede.

Andy sorride.

AM: Non sono qui per parlare di Alpha Horizon, ma per il grande Ultimate Warfaredi stasera. Sono qui per fare una rassegna di tutti i miei possibili sfidanti. Dunque.

Il Last Hero tira fuori un bigliettino dalla tasca.

AM: Rick Frye!

Andy ride.

AM: Residui del circolino di Chris Drake. Skip! Lance Murdock, questa sì che è una sfida interessante. Anche se ha perso contro il suddetto Frye...

Piccola pausa.

AM: Shawn Gates, Nick Carroll e Travis Miller. Già visto, già fatto. Skip! Oh, questi si che sono divertenti. I Pulp Fiction!

Selva di fischi per gli ex campioni di coppia.

AM: Che dire, Big Black Boom è già stato abbondantemente punito per i torti che ha commesso nei miei confronti, e nei confronti della TWC. Matt Thunder, invece, non l'ho mai incrociato sul ring. Per questo motivo sarei interessato a combattere con lui, è una sfida fresca, ma nel main event di War Of Change III? Meh. Vincent Cross!

Buona reazione per il biker.

AM: Ecco, lui dovrebbe togliersi la mania di fare il padre per tutto il roster, perché continua a tenerlo lontano dai piani alti. È un buon lottatore, ed è tanto che non combatto con lui, credo siano passati due anni. In più, ci sono voci che ci vorrebbero in un tag team e onestamente non capisco. Infine, Jack Keenan!

Cori "GiecchinanGiecchinanGiecchinanGiecchinanGiecchinanGiecchinan" per lui!

AM: Keenan è un lottatore particolare. Non ho mai avuto la fortuna di lottarci, ma ci ho scambiato qualche parola l'estate scorsa. Gli consigliai, ricorderete, di smettere di essere un calcolatore e di iniziare a sentire davvero i combattimenti. Credo che il ragazzo inizi a capire, lentamente. Ma non apprezzo i suoi modi, non apprezzo come si comporta, non è un lottatore da titolo mondiale. Come i Wolves Of Winter.

Moon scuote la testa.

AM: La verità è che non c'è nessuno in questo roster che può battermi, ora. Nessuno. Infatti hanno lasciato un posto aperto, e la cosa mi intrigua. Chissà chi Virgil ha portato da fuori. Che sia il famigerato Akuma Fujihara? Kid The Wizard? Randy Parks? O magari Christopher Corleone?

Lo Skull Kid ghigna.

AM: Massì, buttatemi pure tutto il vostro circolino di vecchi. Fatelo, e guardate come va. NESSUNO può battermi! Nessuno!

L'espressione di Andy si fa corruciata.

AM: Questo perché chiunque verrà davanti a me, non si renderà conto di cosa lo aspetta. Pensano tutti di sapere come battermi, di avere la contromossa giusta, la strategia giusta. Ma nessuno, nessuno capisce che Andy Moon è unico, che ogni suo match è diverso e che c'è un motivo per cui la corona è sulla mia testa. C'è sempre un asso nella manica. Sempre. E non ho bisogno di calpestare i regolamenti per averne uno. Quindi buttatemi contro ancora i Sigfried, i Carroll, i Gates e i Manson. L'Ultimo Eroe non ha paura. Non oggi, non domani, ne mai!

Moon butta il microfono per terra ed alza la sua cintura al cielo, mentre noi andiamo in pubblicità.





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Brunild Wagner


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#46-???)
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E dopo i consigli per gli acquisti torniamo prontamente in diretta con Friday Night Indoor War, lo show di wrestling più famoso della Via Lattea!

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Le immagini provengono dal backstage, più precisamente ci troviamo nei pressi dell'area di relax e riscaldamento adibita per i lottatori. A un certo punto ecco che vediamo aprirsi la porta della palestra e Brunild "The Armbreaker" Wagner uscire nel corridoio.

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La Valkyria ha appena finito il suo classico riscaldamento di puntata e si asciuga delicatamente il viso e la fronte su cui ha ancora i segni della sfida con Elektra Kellis con un asciugamano nero che poi si mette al collo. Infine eccola camminare per il backstage muovendo distrattamente il braccio destro, come per saggiarlo dopo quanto accaduto due settimane fa. A un certo punto lo sguardo già teso della tedesca si incupisce ancora di più non appena vede arrivare e avvicinarsi nientemeno che la giovane Alice Angel, membro dei Midnight Hunters e più giovane lottatrice in attività della compagnia.

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Brunild resta immobile a osservarla, dopo di che l'apostrofa facendo sfoggio della classica arte diplomatica di scuola teutonica.

BND: Beh, e tu che hai da guardare?

AA: Ti stavo cercando, Brunild.

La tedesca guarda Alice inizialmente con aria interrogativa, poi con sospetto.

BND: Ah, stavi cercando me, eh. E perché, Alice Angel? Che vuoi?

Alice incrocia le braccia.

AA: Semplice. Un match stasera.

La tedesca accenna un sorriso sarcastico.

BND: Deja Vous...

Poi sospira e le passa accanto.

BND: Meglio se ti levi di mezzo e te ne ritorni dai tuoi amici, o ti farai male sul serio, ragazzina.

Ma Alice per tutta risposta arretra di due passi e le blocca il cammino, guardandola negli occhi.

AA: Lo so. Sto cercando una competizione seria. Dovresti essere contenta.

La Angel squadra Brunild.

AA: Come tutte, tendi a sottovalutarmi. Ma passare a negarmi addirittura la possibilità di lottare mi pare semplicemente stupido. Se vuoi mettermi le mani addosso, te ne sto dando l'occasione. Mi pare ragionevole.

Piccolo momento di silenzio.

AA: So di star andando incontro a un camion. Lo so benissimo.

BND: E non hai paura di quello che potrebbe succederti, immagino...

Alice scuote la testa e infila le mani nelle tasche del giubbotto.

AA: Ho da provare qualcosa a me stessa. E abbattermi potrebbe essere meno semplice di quanto credi.

Brunild alza un attimo gli occhi al cielo, poi guarda nuovamente la giovane Angel.

BND: Ayumi lo sa quello che stai facendo?

AA: Ne ha una vaga idea. Le ho detto che stasera volevo mostrarmi indipendente.

Lo Smiling Crow guarda a lungo Alice, poi scuote il capo e gira i tacchi, dirigendosi nuovamente verso la palestra. Poi però si ferma e si volta verso la ragazza che continua a osservarla, pronta a seguirla.

BND: Hai il tuo match Alice Angel.

Poi alza un dito e lo punta verso Alice mentre la guarda gelidamente.

BND: Stasera conoscerai veramente cosa sia la paura...

Alice alza un angolo della bocca in un sorrisetto.

AA: Già provata. Già sconfitta. Tutto quello di cui ho paura non significa niente.

BND: Ti conviene mettere da parte le tue fragili certezze, ragazza. Non hai mai combattuto finora contro una Valkyria ferita e infuriata... Peggio per te.

AA: E tu non hai mai combattuto con Alice Angel.

Brunild Wagner ascolta distrattamente la risposta di Alice, apre la porta della palestra ed entra dentro, chiudendosela bruscamente alle spalle. Alice tira un profondo sospiro e si guarda la mano destra. Dopo qualche secondo, la stringe in un pugno e se ne va, uscendo dall'inquadratura. Noi intanto andiamo in pubblicità.





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Jimmy Gates


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#46-???)
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Tornati dalla pubblicità, le immagini ci offrono il primissimo piano di una bocca, dove tra le due labbra vediamo una cannuccia che si tuffa all'interno di una lattina di succo di frutta. Le immagini zoommano all'indietro, rivelando una maglietta con il logo di un fast food immaginario ritraente due polli antropomorfizzati comparso in una nota serie tv in onda su AMC. Lo zoom continua e finalmente possiamo vedere il volto del bevitore di succo di frutta.

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Jimmy Gates, il figlio di Shawn Gates, è finalmente tornato ad Indoor War dopo più di tre mesi di assenza. Dal all'interno dell'arena possiamo udire reazioni positive mentre vediamo Jimmy in un corridoio del backstage. Il figlio d'arte termina il suo succo e, vedendo un cestino a una decina di metri di distanza, tenta il lancio. La lattina entra nel cestino.

JG: Questi sono tre punti.

L'inquadratura si sposta di novanta gradi rivelando, appoggiata al muro, Viola Vixen.

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La ragazza indossa un paio di pantaloni di pelle neri e la nuova felpa delle Sick Chicks, "Dirty Tricks, Dirty Talks", ed osserva ridacchiando Jimmy. La Vixen tiene sotto il braccio un pacchetto di biscotti ricoperti di cioccolato.

VV: Sono sicuro che potresti fare carriera in una squadra di Lattinacanestro.

Viola si avvicina al ragazzo e gli arruffa i capelli.

VV: Avevo proprio bisogno di qualcuno con cui dividere questi biscotti, in modo che non sembrasse troppo brutto mangiarli da sola.

JG: Da quando ti fai problemi coi dolci?

VV: Da quando ho voglia di chiacchierare.

JG: Passamene uno.

Viola apre il pacchetto con i denti, poi prende un biscotto e imbocca Jimmy.

JG: Qualcosa in particolare di cui vuoi chiacchierare?

La Vixen ridacchia, mentre Jimmy boffonchia.

VV: Mi sei mancato, tutto qui. Andiamo a sederci da qualche parte? Mangiare i biscotti in piedi è complicato.

JG: Mi sei mancata anche tu. Mi è mancato un po' tutto. Dai, fai strada.

Viola ridacchia, iniziando a camminare facendo strada a Jimmy.

VV: È bello mancare a qualcuno, in definitiva.

La Vixen finalmente arriva in un angolo del backstage, in cui due casse della produzione sono messe in modo da creare un posto appartato.

VV: Ed è anche carino vedere che qualcuno ci tiene a controllare che il mio osso sacro sia ancora al suo posto.

Viola salta sulla cassa sedendosi ed appoggiandosi sulle ginocchia il pacchetto.

VV: Cosa hai fatto in tutto questo tempo?

JG: Mi sono allenato, ho studiato e ogni tanto mi sono pure concesso del tempo libero, che è una di quelle cose che da un po' non avevo la possibilità di fare. Per il resto era giusto che restassi a casa, con mio padre nel main event io avrei avuto un bersaglio in fronte.

Viola indica la cassa davanti a sé.

VV: Dai, siediti. Lo sai che mi inquietano le persone che stanno in piedi mentre mangio.

La ragazza prende un biscotto e lo morde, osservando Jimmy con un sorriso.

VV: Hai fatto un po' di muscoli?

JG: Ho lavorato sopratutto sulle gambe. I quadricipiti mi saranno raddoppiati.

Jimmy salta sulla cassa a sua volta, porgendo la mano per un biscotto, che gli viene prontamente somministrato.

VV: Sì vede. Qualche ragazza di cui non so caduta ai tuoi piedi?

Viola si ferma un secondo, allungando le gambe verso Jimmy.

VV: E a proposito di piedi, mi fai un massaggino?

JG: Direi che te lo devo ancora per quella volta in cui mi hai spuntato il monociglio. E comunque beh, diciamo che non ho avuto tempo di pensare alle ragazze. Sarà per questo che non sono cadute.

La Vixen si toglie le scarpe, appoggiando i piedi, calzati da dei fantasmini arancioni, sulle ginocchia del ragazzo.

VV: Dai, non ci credo che non hai trovato nemmeno una ragazza con cui fare il figo.

Viola porge un biscotto a Jimmy, che prova a prenderlo con le mani.

VV: Tu massaggia, i biscotti te li do direttamente io.

Jimmy inizia a massaggiare.

JG: Beh, sai com'è, fare il figo non è esattamente il mio forte. Non è da me, cioè proprio non mi viene naturale. Non so se capisci che intendo. Probabilmente no. Oppure adesso mi tiri fuori una storia di te che alle medie avevi le trecce e l'apparecchio ai denti?

Viola ridacchia, imboccando Jimmy.

VV: No, alle medie ho dato il mio primo bacio. Quello che sto dicendo è che se io avessi più o meno la tua età un pensierino su di te ce lo farei. Sei abbastanza carino da interessare e abbastanza simpatico ed intelligente da fare innamorare. O per lo meno da guadagnarti una scopata, direi. Posso usare il turpiloquio con te, giusto? Oramai sei maggiorenne.

JG: Sono cresciuto in un orfanotrofio, lì si impara a dire cazzo ben prima che a dire mamma.

VV: Non è quello il punto. Non si usa il turpiloquio prima dei diciotto anni.

Viola fa una pausa.

VV: Hai mai baciato una ragazza?

JG: Qualcosa di simile, ma mai per davvero.

Viola scuote la testa, appoggiando il piede che non sta venendo massaggiato sulla coscia del ragazzo.

VV: Davvero sei così impacciato? Ci hai almeno provato?

JG: No che non ci ho provato, metti che poi lei non ci sta? Non sopporterei la figuraccia.

La Vixen scuote la testa.

VV: Certo che sopporteresti la figuraccia. E poi te l'ho detto, hai ottime possibilità. Non mi farei mai massaggiare i piedi da qualcuno che non sia almeno carino.

JG: È facile a dirsi, ma arrivato al momento di agire mi blocco, è più forte di me.

Viola pungola con il piede libero il fianco di Jimmy.

VV: Devi sbloccarti quindi. Fare centro la prima volta. Davvero non c'è nessuna con cui hai del feeling? E che magari apprezzi anche i maschi, si intende.

JG: Nessuno in particolare, non ora che mi sono appena levato dalla testa Alice.

La ragazza sospira, mangiando un biscotto.

VV: Speriamo che l'allenamento con Leonard ti renda un po' meno impacciato, che per quanto ti renda più tenero, non ti fa bene esserlo così tanto.

JG: Lo spero, anche se non ho davvero idea riguardo cosa mi farà fare Leonard. Dovrei provare a chiedere a Thomas Bell.

VV: Io ho assistito a degli allenamenti fatti da lui.

JG: E che aspetti a raccontarmi tutto?

VV: Aspetto che tu mi faccia una proposta interessante per scucire la bocca.

JG: Scommetto che hai qualcosa in mente.

Viola ridacchia, osservando Jimmy con uno sguardo indecifrabile.

VV: Un consiglio, Jimmy. Quando stai vendendo qualcosa, fai sempre in modo che sia il compratore a dire il primo prezzo, perché tu sai il valore di quello che stai vendendo, mentre lui no. Fai sempre in tempo a chiedere di più, se ti offre troppo poco, e puoi accettare se ti offre di meno. Quindi, dimmi quello che sei disposto a darmi.

JG: Tre pacchi di biscotti.

La Vixen osserva il ragazzo sorridendo, ma scuote la testa.

VV: Non ci siamo. Facciamo così, ti do un indizio. Adoro i massaggi.

Jimmy porta gli occhi al cielo.

JG: Massaggi gratis per le prossime due puntate di Indoor War. Quello di oggi è in omaggio.

La Vixen sorride.

VV: Mi sembra accettabile. Cambia piede.

Viola porta il piede libero dalle mani di Jimmy davanti a lui, e appena lui lo prende, sposta il piede che si è appena liberato, appoggiandolo dolcemente sull'inguine del ragazzo. Jimmy prende un respiro profondo e accenna un mezzo sorriso. Poi respira ancora.

VV: Vediamo un po'. Cosa vuoi sapere?

JG: Tutto, ogni cosa che sai o che ricordi. Comincia pure da dove vuoi.

Viola si tocca il mento con un dito, sospirando un secondo.

VV: Vediamo un po'. Se credi di essere grosso adesso, a livello di muscoli, dopo l'allenamento con lui sarai il doppio. Ho visto Thomas allenarsi a volte anche per dodici ore di seguito. Da quando ha iniziato ad allenarsi ad adesso è arrivato a sollevare il doppio di quanto sollevava prima. Ed ho raramente visto una persona così stanca dopo un allenamento. Faticava a stare in piedi. Una volta l'ha portato letteralmente fuori in braccio.

La ragazza si morde il labbro.

VV: So anche che Leonard è ossessionato dai fondamentali. Non aspettarti di fare altro oltre a tirare pugni per il primo mese. Finché non riterrà che sei decente in quello, non ti farà andare oltre. E non sperare di uscirne bello, dai suoi allenamenti. Thomas aveva sempre le nocche coperte di cicatrici e le braccia piene di lividi. Ma non permetterti nemmeno di essere poco curato. Fatti la barba tutti i giorni, tagliati i capelli, sii pulito e sempre in ordine. Potrebbe smettere di allenarti completamente, decidesse che non ti stai prendendo cura di te.

Viola fa una pausa un istante.

VV: Niente alcol, niente droghe, niente aiuti esterni. Lo ha fatto anche a me questo discorsetto. Se ti stai allenando e alteri il tuo fisico, è come se non ti stessi allenando. So che per te è normale, ma preparati a masturbarti, perché non avrai sicuramente tempo per andare dietro a qualche ragazza, e se anche avessi il tempo, non ne avresti la forza.

La Vixen ridacchia, osservando Jimmy.

VV: Credo ti toccherà lottare contro Thomas. E credimi, non sarà divertente. Ho visto un match fra Thomas e Gregory, e Greg gli ha spezzato il naso e fatto saltare due denti. In cinque minuti. E non fare brutti pensieri su Lucy, potresti ritrovarti infondo all'Hudson prima di quanto ti aspetti.

JG: Beh, non è troppo diverso da come lo immaginavo devo dire. Soprattutto per la parte riguardo Lucy.

Viola ridacchia di nuovo.

VV: È sempre stato possessivo con le sue cose. E spero davvero tu sia pronto per allenarti con lui. Mi dispiacerebbe non avere più qualcuno così bravo con i massaggi.

Jimmy ridacchia.

JG: Ormai credo manchi davvero poco. Probabilmente mi farà sapere lui, o mio padre.

VV: Conoscendolo, sarà lui. E dimmi, cosa speri di ottenere allenandoti con lui?

JG: È facile. Quello che spero di ottenere è uno scopo. Sono fiducioso nel fatto che lui potrà rendermi un combattente quantomeno decente, se starò ai suoi insegnamenti. E se ci riuscirò beh, avrò trovato la mia strada, avrò trovato cosa fare della mia vita. È qualcosa che mi piacerebbe davvero, che sento dentro di me capisci? Voglio dire, tu quando hai deciso di voler diventare una lottatrice?

Viola si stringe nelle spalle.

VV: Non lo so. È qualcosa che mi è sempre parso naturale. Forse mi piace quel senso di controllo che ti da lottare. E a me è sempre piaciuto controllare quello che mi sta intorno, anche nelle piccole cose.

Viola alza un sopracciglio, muovendo il piede che non sta venendo massaggiato un paio di volte. Mentre Jimmy trattiene una risatina e respira profondamente.

VV: Oppure sarà che tutto sommato mi piace mettermi alla prova. Mi piace vedere fin dove riesco ad arrivare con le mie forze. È una sfida con me stessa, prima che con gli altri.

JG: Diresti che il wrestling è il tuo scopo? Voglio dire, sei anche laureata. La psicologia la usi come mezzo per spiccare nel wrestling o usi il wrestling per capire meglio le persone?

VV: No, il wrestling non è il mio scopo. Sarebbe riduttivo. È quello che faccio meglio, diciamo. E, secondo me, non c'è differenza fra wrestling e psicologia. Consistono entrambi nel capire la persona che hai davanti. E capire che mi sta davanti mi viene naturale.

JG: Beata te, a me viene tutto tranne naturale.

Viola sorride.

VV: Tu hai altre qualità Jimmy, non ti devi preoccupare. E sono sicura che impegnandoti abbastanza potrai ottenere quello che desideri dalla vita.

La ragazza da un biscotto a Jimmy.

VV: Convinto?

JG: Abbastanza, dai.

La Vixen piega la testa di lato, osservando Jimmy dietro i capelli.

VV: Quando fai l'insicuro sei anche più carino.

Viola mangia un altro biscotto, muovendo ancora dolcemente il piede libero e guardando verso l'alto, come a pensare a qualcosa.

VV: Devo andare adesso Jimmy, puoi smettere di fare il massaggio.

Viola libera il piede dalla presa del ragazzo, e si infila le scarpe, ridacchiando fra se, per poi saltare giù dalla cassa.

VV: E fra due settimane ti voglio carico, che avrò sicuramente bisogno di un bel massaggio. In definitiva piace anche a te, no?

JG: Diciamo che non è una tortura.

Viola osserva il ragazzo un istante ridacchiando ancora, poi si batte una mano sulla fronte, lasciandosi sfuggire uno sbuffo.

VV: Quasi mi dimenticavo. Alzati che ho il tuo regalo di compleanno.

Jimmy sorride.

JG: Davvero? Sei seria? Cioè, non dovevi, è stato tipo due mesi fa.

VV: Infatti l'avevo pronto due mesi fa, ma non ci sei stato, e volevo dartelo di persona. Ma alzati e chiudi gli occhi, che è una sorpresa.

JG: Va bene, adoro le sorprese.

Jimmy si alza e chiude gli occhi. La ragazza sorride, poi si avvicina e gli dà un lungo bacio alla francese, che fa spalancare gli occhi al ragazzo. Viola si stacca dopo diversi secondi, sorridendo.

VV: Magari così ti sblocchi.

Jimmy resta senza parole e con la bocca aperta per diversi secondi.

JG: Ehm, g-grazie del regalo allora.

VV: Figurati Jimmy. Ora scappo davvero. Mi raccomando, non divertirti troppo senza di me. Se hai bisogno fatti sentire, e ci vediamo fra due settimane. Sii carico per il massaggio.

Viola da un bacio sulla fronte a Jimmy, scompigliandogli i capelli con una mano, poi si gira e si incammina verso il corridoio, sparendo dalla visuale ancheggiando leggermente. E sulle immagini della bocca aperta e lo sguardo perso di Jimmy, noi andiamo in pubblicità. Rimanete con vostro apperecchio audiovisivo sintonizzato su questa frequenza.





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Kevin Manson


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#46-???)
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Le immagini ci portano nel backstage, dove possiamo vedere Kevin Manson deambulare con il suo TWC Tag Team Championship sulla spalla sinistra. Il membro dei Wolves of Winter si guarda intorno, lanciando occhiate allegre agli anonimi dipendenti che gli camminano intorno cercando di mantenere la maggior distanza possibile. Arrivato di fronte ad una porta, Kev passa la mano destra sulla cintura pulendola alla bell'e meglio, poi bussa. Dopo qualche secondo la porta viene aperta da nientemeno che il TWC World Heavyweight Champion Andy Moon.

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Il ragazzo di Savannnah si ritrova faccia a faccia con Manson e prima alza le sopracciglia, un po' sorpreso, poi ghigna per qualche secondo prima di farsi serio.

AM: Ci sono due motivi per cui tu potresti essere qui. Il primo è che hai davvero un gran coraggio, ma mi sento di escluderlo. Il secondo è che sei molto, molto stupido.

Il ragazzo fa una piccola pausa, poi spintona Manson contro il muro del corridoio. Il ragazzo tuttavia gli è subito addosso, truce.

AM: Non entrerai nel mio spogliatoio. Fosse per me non entreresti nemmeno nell'arena. Dammi una buona singola ragione per non mandarti di nuovo all'ospedale da cui sei uscito.

Kevin sostiene lo sguardo, rimanendo immobile e ridacchiando.

KM: Quando sei arrabbiato sputi, signor Haibara. Vorrei ricordarti che ho la cintura solo da due settimane.

Andy lascia ancora meno spazio al Tear Suppressor, che alza gli occhi al cielo per poi smettere improvvisamente di sorridere. IL TWC Tag Team Championship scivola dalla sua spalla e cade per terra. I freddi occhi grigi di Manson rimangono puntati in quelli azzurri dell'ex-amico, e dopo una mezza dozzina di secondi Kevin si libera spingendo il TWC Champion, poi si china e si riappropria della sua cintura, rimanendo accovacciato a terra.

KM: Non andrà così, Scrull. Non ho nessun interesse nel farti del male. Non fraintendermi, so perfettamente che tu muori dalla voglia di colpirmi in questo preciso istante: se non ricordo male, hai promesso che avresti terminato ciò che hai cominciato due mesi fa se ci fossimo incrociati di nuovo. Spoiler: non succederà, e non succederà perché sei un bugiardo.

Andy prova a scattare di nuovo verso Manson, ma questi si rimette in piedi e lo ferma immediatamente con un cenno della mano sinistra, che ora regge stretta la cintura. Moon si ferma, una smorfia dipinta sul viso, e il Lupo Nero si aggiusta nuovamente il titolo sulla spalla sinistra.

KM: Non provarci mai più. Sai, ragazzino, quando dico che sei un bugiardo non lo dico come semplice frase ad effetto, no: lo dico perché è pura realtà ed ho dei dati a sostegno della mia tesi. Andrew Erick Scrull, Andy Moon per i bambini di cui cerca di diventare l'eroe, è abituato a rimangiarsi le proprie promesse. Per esempio, prendiamo in considerazione la nostra situazione negli ultimi due mesi: hai promesso che io non mi sarei più fatto a vedere in TWC. Falso, dopo due settimane ero di nuovo qui a strisciare verso quel quadrato. Hai promesso che avresti soffocato il Male in qualsiasi sua forma: falso, perché i due individui più pericolosi di tutta la federazione ora hanno in spalla i TWC Tag Team Championship. Perché dovresti cominciare a dar peso ai tuoi proclami proprio ora? E' il momento più svantaggioso, se ci pensi. In primis: in questo momento non puoi sconfiggermi. Ho più esperienza di te in una rissa, so utilizzare al meglio l'ambiente circostante e in questi due anni ho affrontato prove molto più difficili delle tue. E' strano, visto che tu sei il campione mondiale. In secondo luogo: Sanshkin potrebbe essere nei paraggi. Non vuoi essere attaccato da entrambi i Wolves of Winter. Fino ad ora siamo stati gentili, ma la prospettiva di terminare ora la tua carriera mi eccita.

Moon si riaggiusta la cintura da World Heavyweight Champion, che era caduta durante la collutazione, sulla spalla, poi strizza gli occhi.

AM: In questi mesi ho avuto non uno, non due, ma ben tre problemi più interessanti e grossi di te, sai? Nel frattempo, ti divertivi ad andare in giro con una stupida maschera addosso insieme ad Edwards ad attaccare gente alle spalle, come hai sempre fatto. Infine, sei diventato il campione di una categoria morta e sepolta, che nel momento in cui è stata abbandonata da Sigfried e dai No More Heroes è rimasta in balia di Big Black Boom, Matt Thunder e le Sick Chicks. Ora sì che la tua carriera ha fatto un salto di qualità. Ma comunque fai pure, chiama anche Eddie. Se ha il coraggio di mostrare la sua faccia da perdente, invece di una maschera per proteggersi dal mondo reale.

Andy avvicina il volto a quello di Manson.

AM: Vedi Kenneth, al momento non ho ancora uno sfidante per War Of Change III, il che mi lascia un po' di tempo libero. Te ed Edwards avreste potuto entrare nell'Ultimate Warfare, ma ops, i campioni di coppia non possono, hanno delle cinture da difendere. Che peccato, vero? Eppure, dato che appunto non ho uno sfidante, posso occuparmi di voi due come promesso. Non hai alcun vantaggio contro di me, e sai perché?

Andy ghigna.

AM: So che sei ferito. So che a ferirti sono stato io. E so dove sei ferito, sia fisicamente che mentalmente. E posso battere su quei punti quanto e quando voglio. Per esempio: so che in un tempo relativamente breve al giorno in cui ti ho distrutto sul ring, saresti tornato da me. Perché io ho questa.

Andy da un colpetto con l'indice al suo titolo del mondo.

AM: Questa rappresenta tutto quello che avresti voluto essere, e non sei mai riuscito a diventare. Tu sei quello che non è mai riuscito a farsi accettare, in nessun modo, ed invece di combattere ha preferito scappare. Perché non sopportavi che i tuoi sforzi fossero sempre vani, non sopportavi la fatica di fare le scelte giuste, non sopportavi che qualcuno potesse essere più amato di te. Quella cintura che porti in spalla non è altro che un patetico tentativo di avvicinarti in qualche modo alla mia posizione. Ma tranquillo, non sei l'unico: lo stesso discorso vale per Eddie Jordan, o "Sanshkin", come gli piace farsi chiamare adesso. Un altro che invece di rialzare la testa di fronte alle sconfitte a preferito la strada più semplice.

Lo Skull Kid fa un passo indietro.

AM: Ho sconfitto sia te che Michael Edwards molte volte. Posso farlo anche in questo preciso instante. So che nel wrestling la memoria ha breve termine, ma poco meno di un anno fa vi ho battuto in un match che aveva anche altre due persone dentro. Ed ho sconfitto di nuovo Mike pochi mesi dopo schienandolo in un Triple Threat. Così, tanto per ricordare che separati o insieme, rimanete solo due ombre. Soprattutto "Sanshkin". In definitiva, Wolves Of Winter, potete pure baciarmi le scarpe. Come avete sempre fatto.

Andy Moon fa una smorfia di disgusto.

AM: Sarai campione di coppia, ma il tuo spirito è rimasto su quel lettino d'ospedale, scalpitante ma impotente.

Manson chiude gli occhi, si sgranchisce il collo e poi torna a freddare il rivale con lo sguardo, ringhiando sottovoce.

KM: Vedi, Scrull? E' questo il tuo problema. Non riuscire a comprendere minimamente la situazione delle persone che hai di fianco.

Kevin indica il TWC Championship con l'indice della mano destra.

KM: Quello che porti alla vita da tre mesi è interessante. Molto, molto interessante. Non posso negarlo: io voglio diventare TWC Champion. Io voglio stringere quella cintura tra le mani finché avrò sangue nelle dita. Io voglio passeggiare nel backstage e sbatterla in faccia ad ognuno di voi, perché nessuno di voi pensa che io possa farcela. Fidati di me: posso e lo farò. Ma... Non ora.

Manson fa spallucce.

KM: Non ho fretta, so che il mio momento arriverà. L'Apocalisse è vicina, d'altronde. Il problema di fondo, qui, è che tu sia convinto che io desideri quella cintura per i motivi sbagliati: io non voglio essere come te, Scrull. Non più. Ehi, sai cosa? Parliamoci chiaro: io ho sempre voluto diventare come te. Ogni giorno in cui siamo stati amici, io ho cercato di imparare da te come essere amato dalla gente. Chiamalo Kenneth Myers, chiamalo un Kevin Manson incompleto, ma per l'uomo che hai avuto di fianco fino a Dicembre eri un modello da seguire. Poi... Poi qualcosa si è rotto. Potrebbe essere una delle tue vertebre, quando ti ho massacrato di Powerbomb in questo stesso spogliatoio.

Il Painmaker abbozza un sorrisetto.

KM: Sono diventato una persona completa, Scrull. Ho trovato quello che stavo cercando. Non è forse quello che volevi, in quanto mio amico? No, non lo è. Non ti sei chiesto il perché delle mie azioni nemmeno per un secondo. Ti sei conformato con il pensiero di tutti gli altri: Kevin Manson fa cose perché Kevin Manson è pazzo. Come un interruttore, puf. Tutto il tuo castello di carte è crollato. Tutte le cazzate che mi hai messo in testa sono scomparse. Tu e loro siete sempre stati uguali, fin dal primo giorno. Hai sempre avuto gli stessi preconcetti di tutti gli altri. E perché mai Andy Moon dovrebbe accollarsi la mina vagante come amico? Ovvio, Scrull: per dimostrare al mondo di essere il Bene. Per dimostrare al mondo che tu mi avresti cambiato, che tu avresti portato pace e prosperità, che tu saresti stato un Eroe proprio come Leon Black!

Manson allarga le braccia enfatizzando l'ultima frase, poi le incrocia nuovamente scuotendo la testa e ringhiando.

KM: E non appena ti sei accorto di non essere in grado di farlo, eccoti qui. Andrew Erick Scrull, signore e signori. Uno dei tanti a pensare che io sia folle. Uno dei tanti che vinceranno quel titolo. Uno dei tanti che cercheranno di essere un eroe... Ma mai l'interprete principale. Andy: tu non sarai mai come Leon Black.

Il volto di Kevin si distende improvvisamente in un sorriso.

KM: E, giusto perché tu lo sappia: ho sempre preferito Eddie a te.

AM: Oh, adesso non dormirò più la notte. Cristo, nemmeno alle elementari.

Andy scuote la testa e sospria.

AM: Mi hai appena dato un sacco di conferme, come l'ultima volta che ci siamo parlati. Ti sei sfogato, e mi hai confermato che il fatto che io adesso non stia più dalla tua parte ti brucia ancora. Dopotutto, sei venuto a cercarmi appositamente per dirmi queste cose, no? Come l'ex-fidanzata che vuole mostrare quanto è andata avanti con la sua vita, ma in realtà è solo un modo per farsi notare.

Il campione del mondo sorride.

AM: E no, non penso che tu faccia quello che fai perché sei pazzo, no. Tu fai quello che fai perché sei debole.

Andy pone enfasi sull'ultima parola pronunciata.

AM: Fai quello che fai perché hai paura, e perché sei un codardo. Io mi sarei conformato?! No, Kenneth, sei semplicemente tu che hai deciso di conformati a quello che gli altri pensavano di te, piuttosto che combatterlo e tirare fuori le palle. Ti hanno detto che eri pazzo, che eri un mostro, e tu hai fatto il mostro. Perché era più semplice.

Il Last Hero punta l'indice contro il petto di Kevin Manson.

AM: La tua essenza è quella di un ragazzino spaventato dal mondo. Sei sempre stato così. Ma i ragazzini crescono, tu no. In me cercavi qualcuno che potesse giustificarti, che potesse urlare alla gente "Kevin Manson è una brava persona". Ma non l'hai mai fatto di persona. E io non lo farò mai più, come non lo farà Black, come non lo farà "Sanshkin", come non lo farà quella voce che hai in testa e ti dice cosa fare. Me l'hai fatto capire te l'ultima volta in ospedale, ricordi? Il tuo "fantasma". Ti sei conformato a un destino che non volevi, dunque non sei completo. Al massimo, ti sei svuotato completamente. Davvero un bel lavoro. Penoso.

Andy si sistema la cintura, mentre Manson fa un passo in avanti quasi a volerlo caricare ma poi si ferma passandosi una mano sul volto.

KM: Scrull, non giocare con il fuoco. Sei prevedibile, tra l'altro. In ogni nostra fottuta conversazione arriverà un momento in cui tirerai fuori questo discorso: un giorno è una voce, un altro un fantasma, la prossima volta magari sarà un uccellino. Non che la cosa mi stupisca: ogni tua singola frase rimarca come tu stia parlando di cose che non conosci, ad un uomo che non conosci e che rappresenta qualcosa che non puoi comprendere.

L'Arcidemone ringhia.

KM: Io sono l'Apocalisse, io sono il Male. E puoi provare a negarlo, ma sai perfettamente che non c'è nessuno in questa federazione pericoloso e spietato quanto me. Tu, che continui a volerti professare un Eroe per la gente, avevi promesso che mi avresti fermato e che avresti fermato l'espansione del Male: non l'hai fatto. Io ora sono campione mondiale, esattamente come lo sei tu. E' per questo che io sono qui: non perché tu abbia lasciato qualche ferita da ricucire, no, sono qui come monito della tua completa incapacità. Sei inutile, Scrull. Sei un bluff. E puoi continuare a giustificarti dicendomi che avevi tre problemi più importanti da affrontare, ma non farai altro che riconfermare come tu sia interessato solo al tuo ego. Carroll, Miller, Gates, le altre tre persone più amate, buone e caste della TWC! Tu hai promesso di essere un Eroe, non di attaccarti come una sanguisuga a quella cintura. Tu non hai mantenuto la tua promessa. Ti sfido a negarlo. Forse dovresti metterti in pace con te stesso e pensare alla vocina della tua coscienza invece che fantasticare su cosa passi nella mia testa, bimbo.

AM: Sai, in mezzo ai vari deliri di protagonismo una cosa giusta l'hai detta. No, non ti capisco del tutto. E non mi serve.

HEARTBEAT OVERDRIVE! No! Manson si scansa all'ultimo e si ritrae velocemente.

AM: Dì al tuo "amico che abbiamo un match fra due settimane. Non titolato. Per quanto riguarda te, la prossima volta che ci incontriamo, non sarai così fortunato. Nessuno ha più paura del Lupo Cattivo. Non dopo Leon Black, non dopo di me.

Kevin raccoglie la cintura da terra, la stringe al petto e comincia ad indietreggiare rapidamente, fino a creare una distanza sufficiente tra lui e il campione TWC.

KM: Dovresti, Moon. Hai due settimane per scappare.

Manson dà le spalle all'ex-amico e si allontana a passo rapido, ringhiando e rosso in volto. Voi non fate come Kevin, rimanete fermi dove siete, torniamo dopo la pubblicità.





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Livia Franke


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#46-???)
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Dopo un'altra sosta pubblicitaria le immagini ci accompagnano nuovamente presso il Barclays Center, New York, New York, dove si sta svolgendo il quarantaseiesimo episodio di Friday Night Indoor War, il primo dopo Alpha Horizon, l'ultimo PPV della TWC prima di War of Change III che dista appena dieci settimane. Il logo dello show dell'anno giganteggia appeso al soffitto dell'arena, tutt'attorno i tifosi festanti manifestano il proprio entusiasmo.


"God of Lightning" dei Two Steps From Hell risuona attesa all'interno dell'arena, accompagnata dall'euforia del pubblico.

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Livia fa capolino sullo stage, accolta molto positivamente da parte degli spettatori, pochi sono i fischi contro di lei. L'ex lottatrice, che per la prima volta appare a Indoor War in qualità di general manager di Frontline, sorride e saluta i suoi tifosi percorrendo celermente la lunga rampa d'accesso e giungendo poi ai piedi del ring; infine fa il suo ingresso all'interno del quadrato, s'accentra una volta impossessatosi di un microfono.

Livia: Settimana prossima, in diretta dalla meravigliosa Frontline Arena, ci sarà un nuovo appuntamento con Frontline is War, gli assenti non saranno giustificati.

La fu Divina Lucifera sghignazza.

Livia: Anche se stanotte mi presento a voi semplicemente come Livia, non posso non divulgare la mia missione, rendere Frontline lo show della TWC, più importante di Indoor War. Perché non è questione di donne o di uomini, conta la qualità e la qualità paga, sempre. Perciò, caro Virgil, la prossima volta sarai tu a sponsorizzare il tuo show nel mio, garantito.

Il pubblico rumoreggia, Livia ora è scura in volto.

Livia: Sono felice della mia nuova vita, sono grata per aver ricevuto questa opportunità che glorificherò, ve lo prometto, ma non posso dimenticare quanto sta succedendo attorno a me, le difficoltà che stanno affrontando i miei cari... Fred.

L'ex lottatrice s'interrompe, numerosissimi sono gli applausi accompagnati dai cori in favore di The Captain.

Livia: Adesso tutti si improvvisano medici, tutti hanno la pretesa di fare scelte che non riguardano loro; Virgil, mi rivolgo nuovamente a te: più tardi nella serata sappiamo che farai un nuovo intervento e possiamo già immaginare che cosa dirai, cioè che Fred deve pensare a sé, al suo futuro e alla sua famiglia, che il rischio è alto... Lo conosco da poco tempo, ma so bene che Fred ama il rischio e la cosa che lo preoccupa non è il dolore o la morte, lui teme di diventare come te, signor general manager.

Il pubblico rumoreggia, Livia lancia una feroce occhiata direttamente verso la telecamera.

Livia: Ritornerà, ne sono certa, sicuramente nessuno può vantarsi di averlo costretto al ritiro, perché Fred è ancora un lottatore attivo e pronto a combattere.



"Dangerous" interrompe il discorso di Livia. Sean Morgan è qui!

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Il wrestler di Kansas City ha un cerotto sulla fronte, segno della battaglia di due settimane fa ad Alpha Horizon che ha visto The Oprhan vincere e confermarsi Diamond Champion. Morgan, zoppicando, il titolo in spalla, percorre la rampa mentre Livia rimane immobile al centro del ring. Una volta giunto al bordo ring, va a prendere un microfono e si posiziona all'interno del ring, di fronte alla general manager di Frontline.

SM: Buonasera Livia. Complimenti per il tuo nuovo incarico. Sai, ero tra il pubblico venerdì scorso e ho potuto assistere all'annuncio: niente di più disgustoso. Come affondare uno show con una semplice mossa, complimenti Frontline! Tornando a te, invece, vedo che dall'ultima volta che ci siamo incontrati su un ring di wrestling hai ottenuto solo delusioni su delusioni, dimostrandoti degna della famiglia Franke!

Bordata di fischi del pubblico.

SM: Parlando di cose serie, c'è una cosa del tuo discorso che ho trovato inopportuna. E' stata proprio l'ultima frase riguardante Fred: Fred è ancora un lottatore attivo e pronto a combattere. Falso! Fred Franke è morto e io sono l'artefice della sua fine. Io ho ucciso Fred come gli avevo promesso, come avevo promesso a tutti voi! Io ho rispettato la mia promessa, mentre lui, beh ha solamente fatto ciò che gli viene meglio fare: deludere le aspettative! Stavolta, però, ha giocato troppo col fuoco ed è finito morto bruciato! E l'ha fatto senza pensare né a te, né di certo a quel ritardato di suo fratello!

Livia scuote la testa.

Livia: Il TWC Diamond Champion, Sean Morgan.

Con disprezzo la fu Divina Lucifera mostra al pubblico il campione che orgogliosamente alza al cielo il titolo ricevendo i fischi e gli insulti da parte degli spettatori.

Livia: Io c'ero quella sera, a Homeland, quando tu, infame, hai tradito Fred; io c'ero due settimane fa, al Garden, quando hai creduto di avergli tolto la luce per sempre. No, non hai ucciso Fred Franke, non puoi ucciderlo. Perché i personaggi recitano una parte e poi scompaiono, le storie invece no; tu sei soltanto di passaggio, sei una comparsa all'interno di una grande storia che unisce Fred e tutti i più grandi combattenti, eterni, amati, odiati, che a volte fanno il giusto, altre volte sbagliano, ma sempre vanno avanti. E se credi che si sia disinteressato di noi, della sua famiglia, se credi che la notte il pensiero dei cari non l'abbia tormentato nelle ultime settimane e negli ultimi mesi, ti sbagli. Tu non lo conosci, forse non l'hai mai conosciuto in realtà. Fred non è te, preferisce morire pur di mantenere intatta l'immagine che abbiamo di lui e che rispettiamo, pur di permettere a me e a tutti i suoi estimatori di continuare ad essere orgogliosi di lui, della sua storia. Il pubblico vuole che torni, noi vogliamo che torni, perché ha ancora tanto da fare su questo ring, perché quel titolo lo sta attendendo da fin troppo tempo.

Numerosi sono gli applausi, Morgan sbuffa.

Livia: Sei un mostro, Morgan. Tua madre è morta, tuo padre ti ha abbandonato, sei solo, senza identità; il tuo unico conforto è vedere bruciare chi ti circonda, annientare i loro sogni ricorrendo all'inganno, al tradimento, ai peggiori istinti bestiali. E' vero, ora tu sei il campione, io invece dopo il nostro ultimo incontro ho soltanto perso e ora sono costretta a mantenere una promessa dolorosa, rinunciare al ring per sempre. Soffro, ogni giorno, in questi mesi ho deluso tante persone, ma alla fine ho scelto di tornare a creare per me e per tutti. Tu sei un distruttore, ti vanti delle altrui sconfitte, vivi sulle disgrazie dei tuoi avversari. Non sei degno di quel titolo, non sei degno di combattere su questo ring e di certo non sei degno di stare davanti ad un Franke.

La fu Divina Lucifera sferra un'ultima occhiata velenosa contro Morgan, poi gli volge le spalle. La mano del campione ora stretta attorno al polso destro di Livia.

SM:Questa volta nessuno ti salverà.

La general manager di Frontline si volta, Morgan la colpisce con un tremendo calcio contro il ventre, lei cade in ginocchio sul tappeto del ring. Il campione la afferra e violentemente la scaglia all'esterno del quadrato facendola impattare contro il pavimento. The Orphan è solo al centro del ring; si guarda attorno, tantissimi sono i fischi e gli insulti contro di lui da parte degli spettatori, Morgan però non reagisce e scende dunque fuori dal quadrato. Livia lo sorprende, lo colpisce con un pugno, ne segue un altro, un altro ancora; il Diamond Champion è in difficoltà, ma subito riprende il controllo della situazione sferrando una, due, tre, quattro, cinque, sei devastanti ginocchiate contro il ventre della nemica! Il general manager di Frontline è di nuovo a terra, respira con fatica; Morgan la raccatta e la lancia con forza contro le balaustre. Dopodiché inaspettatamente si scaglia contro Jacob Price, uno dei due commentatori della TWC: gli tira un pugno direttamente contro il volto e lo fa cadere a terra, il collega Campbell osserva attonito, impotente dinnanzi all'ira del Diamond Champion. Il pubblico è ammutolito, un demone pare essersi impossessato di Morgan che lancia occhiate malvagie contro tutti, soprattutto contro Livia che faticosamente prova ora a rialzarsi. The Orphan recupera una sedia d'acciaio e minacciosamente si avvicina alla fu Divina Lucifera; attorno a questa ci sono tre arbitri che le prestano assistenza invitando energicamente Morgan ad allontanarsi. Quest'ultimo si lascia sfuggire una risata che pare riecheggiare all'interno dell'intera arena, dopodiché alza sopra la propria testa l'arma e la scaglia duramente contro la schiena di Livia.

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Le urla strazianti dell'ex lottatrice ammutoliscono il pubblico, Livia cade in ginocchia sotto gli occhi preoccupati degli arbitri. Segue quasi immediatamente un secondo e ancora più tremendo colpo: il general manager di Frontline ora è a terra. Attorno a lei si precipitano i tre membri dello staff della TWC, che si frappongono fra lei e il Diamond Champion il quale solamente ora lascia cadere al suolo la sedia d'acciaio. Ma non se ne va. Smantella la postazione di commento, dunque violentemente spinge via gli arbitri e recupera di nuovo l'odiata nemica. La solleva e la schianta contro il tavolo.

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Tutt'attorno c'è silenzio, Livia è distesa sul tavolo, immobili, forse incosciente. Sean Morgan è dinnanzi a lei, ne esamina la carcassa con un ghigno carico di soddisfazione e al tempo stesso colmo di un'implacabile rabbia. Solamente dopo diversi interminabili attimi il campione recupera il titolo lasciato precedentemente ai piedi del ring e si allontana raggiungendo lo stage dove orgogliosamente alza al cielo il suo Diamond Championship uscendo infine dall'arena. Un arbitro presta soccorso a Jacob Price che presenta sulla fronte una vistosa ferita, gli altri due assistono Livia chiamando a gran voce i medici. Il silenzio è angosciante.





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Daniel Carson


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#46-???)
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Al termine di un'altra sosta pubblicitaria le immagini ci accompagnano nuovamente presso il Valley View Casino Center, San Diego, California, dove si sta svolgendo il quarantaseiesimo episodio di Friday Night Indoor War, il primo dopo l'ultimo PPV della TWC, Alpha Horizon. L'entusiasmo fra gli spettatori è crescente, il logo di War of Change III giganteggia sul soffitto dell'arena: l'evento dell'anno dista appena dieci settimane!

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Dietro le quinte, all'interno di una stanza poco illuminata, Daniel Carson siede su una grossa ed elegante poltrona nera, un sorriso illumina il suo viso.

DC: Signore e signori, è con piacere ed onore che vi presento il mio ospite per questa intervista esclusiva, il general manager di Friday Night Indoor War Virgil Brown, Jr.

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Dinnanzi a lui siede su una seconda e identica poltrona Virgil Brown che annuisce accennando un sorriso che svanisce subito.

DC: Grazie, signor general manager, per aver acconsentito a questo confronto.

VB: Sì.

Daniel si schiarisce la voce, fra le mani tiene alcuni fogli che sfoglia nervosamente.

DC: Ok. Allora, innanzitutto le vorrei chiedere un commento su quanto accaduto poco fa, l'attacco violento del Diamond Champion Sean Morgan contro il nostro commentatore Jacob Price e l'ex lottatrice Livia, cognata di Fred Franke.

VB: Inopportuno. Squallido.

Silenzio.

DC: Ci saranno conseguenze?

Il general manager sospira.

VB: Una multa. Del resto Price è un commentatore e Livia è una dipendente della TWC, lavora con noi, ma è appunto un'ex lottatrice. Non cambierà nulla però. Prima Morgan imparerà che non può levare le mani contro chiunque gli s'imbatta e meglio sarà per lui, perché se continuerà ci saranno serie conseguenze.

L'intervistatore annuisce convintamente.

DC: Bene, ora parliamo del motivo di questo incontro: Fred Franke. The Captain è in TWC fin dall'inizio, ha partecipato alla primissima puntata di Indoor War, in questi anni ha saputo conquistare il favore del pubblico; credo dunque che tutti vogliano saperne di più circa le sue condizioni di salute, soprattutto dopo il violento match di Alpha Horizon contro Sean Morgan, in conseguenza del quale, lei stesso lo ha dichiarato, ha perso coscienza. Come sta Fred Franke ora?

Virgil Brown tace per qualche secondo, lo sguardo assorto.

VB: Non male, attualmente. Già la mattina successiva allo show era fuori dall'ospedale, di nuovo alla ricerca di un medico che potesse dargli l'autorizzazione per combattere. E sì, uno l'ha trovato. Eccolo qui, il referto.

Il general manager recupera dalla tasca della giacca un foglio, ne osserva scrupolosamente il contenuto andando con la faccia a pochi centimetri dal pezzo di carta e sforzando gli occhi, dunque lo mostra fugacemente alla telecamera. Infine lo ripone nella tasca.

VB: L'ha trovato sì, uno soltanto. Perché tutti gli altri, a quanto pare, hanno dato la medesima risposta: no. Ho parlato personalmente col nostro Chris Jack Brooks, un bravissimo medico, di cui molti ne hanno accusato l'eccessiva prudenza, un maestro di professionalità, e mi ha detto che date le sue condizioni è pericoloso un ritorno sul ring e che è consigliabile un lungo periodo di riposo prima di decidere sul futuro. La situazione è complessa, più che stabilire se Fred sta bene o male, è fondamentale prevedere quanto pericolosi possano essere eventuali prossimi colpi. Perciò è difficile dire se stia bene o male, di certo non è fondamentale, bisogna stabilire il rischio che può correre ed è alto, quanto alto non so.

Daniel annuisce.

DC: Quest'anno celebreremo la terza edizione dell'evento dell'anno, War of Change; l'anno scorso Fred è stato uno dei protagonisti dello show combattendo insieme a Morgan per i titoli di coppia, due anni fa ha aperto la primissima edizione. Quest'anno Fred ci sarà?

VB: Daniel, non lo so. Si capisce?

Il general manager lancia un'occhiataccia verso l'intervistare, sbuffa.

VB: Ma credo che potrai chiederglielo tu stesso fra due settimane; infatti Fred Franke mi ha chiesto di partecipare al prossimo episodio di Indoor War e ho acconsentito. Non so che cosa abbia in mente di dire, spero soltanto che qualunque cosa faccia, si comporti con senno.

Daniel Carson annuisce.

DC: Signor general manager, mi consenta un'ultima domanda: se in questo momento Fred ci stesse ascoltando, che cosa si sentirebbe di dirgli?

Ora Virgil Brown si rivolge direttamente verso la telecamera.

VB: Fred, forse sono l'ultima persona che vuoi ascoltare e sbagli, perché so bene cosa stati provando, l'ho sperimentato io stesso. Potrei dirti di non combattere più, potrei impedirti di esibirti per la TWC, ma non lo farò, non ancora, non finché c'è tempo perché tu stesso scelga ciò che è giusto fare. Se il wrestling è tutto per te, innanzitutto ti dico che non è vero, poi ti rivelo che, prima o poi, avverrà quel momento in cui dovrai abbandonare il ring, che tu lo voglia o no. Ma soprattutto ti sprono a riflettere approfonditamente, perché qui in palio non c'è il Diamond Championship o chissà quale altro titolo, qui c'è in gioco la salute, la tua vita. La tua e anche quella di Livia, di tutti i tuoi cari. Riflettici.

Silenzio.

VB: Non ho nient'altro da aggiungere.

DC: Grazie ancora per questa esclusiva intervista, signor general manager.

Virgil Brown annuisce.





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Ayumi Haibara


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#46-???)
MessaggioInviato: 24/03/2017, 21:46 
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Siamo nel backstage. Vediamo una figura alta appoggiata al muro nei pressi della Gorilla Position.

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Ayumi Haibara rimane con le braccia conserte, lo sguardo basso. L'inquadratura si sposta improvvisamente, inquadrando Viola Vixen.

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La lottatrice, la nuova felpa delle Sick Chicks "Dirty Tricks, Dirty Talks" e un paio di pantaloni di pelle nera. Viola si guarda intorno, poi osserva Ayumi e si siede vicino a lei, su una cassa della produzione.

VV: Ti ho cercata per mezza arena.

AH: Non sono poi così difficile da trovare, in realtà. Spogliatoi o qui.

Sospiro della Haibara.

AH: Cosa vuoi?

Viola osserva un istante la giapponese.

VV: Un sacco di cose, ma da te in particolare solo parlare. Credi di potermi garantire questa grazia?

AH: Se devi ripetere le stesse cose che mi dici da quando sono tornata, puoi risparmiartelo. Altrimenti, fa pure.

VV: No, voglio solo darti un consiglio.

Viola inizia a tamburellare con le dita sulla cassa.

VV: Credo che dovresti smettere di lottare insieme ad Alice. E se possibile, starle il più lontano possibile.

Ayumi chiude gli occhi per qualche secondo.

AH: Era, e sarebbe, la mia intenzione. Ma Alice non me lo permette. Settimana scorsa, a Frontline, abbiamo combattuto insieme. Abbiamo giocato di squadra, insieme anche a Jane. E vi abbiamo battute. Questo è un fatto.

La Haibara annuisce.

AH: Quel che è successo durante il nostro primo match è stato un incidente. Ed è stata la rossa che ti porti a letto a portare quella sedia sul ring. Ma il concetto è comunque lo stesso, e di fondo hai ragione. Ho uno stile violento. I miei match sono violenti. È sempre stato così. Non voglio che si faccia male, ma Alice ha un'incredibile tendenza al mettersi nei guai. Come stasera.

VV: Prenditi le tue responsabilità, dannazione. Non è stato un semplice incidente. Hai colpito Alice perché sei incapace di trattenerti. E non provare a dirmi che lei vuole qualcosa di diverso, perché delle due, la adulta sei tu. Fai quello che devi, per il suo bene.

AH: Quel colpo era per Jessica. No, con le avversarie non voglio trattenermi. Molto semplice. Ecco perchè non faccio quasi mai coppia con qualcuno sul ring. Anche Andy ha visto...

Ayumi non finisce la frase.

AH: Siamo sempre stati un gruppo, in TWC. Dagli obbiettivi separati, per vie diverse, ma di fondo uniti. Tutti e tre. Molti non l'hanno visto, ma ci siamo sempre sostenuti. Anche quando ero via. Alice è l'unica che...

Gli occhi della giapponese rimangono puntati sul terreno.

VV: Puttanate. Questa è una federazione di wrestling. Non facciamo combattimenti illegali al porto. Infortunare le tue avversarie a sediate non è comunque nei tuoi diritti. Ma questo non mi interessa. Vuoi continuare ad essere una pessima lottatrice e fare male a chi ti sta intorno perché non sei capace di combattere in altro modo, mi sta bene. Ma non coinvolgere lei. Non mi interessa il vostro gruppo. Ci sono tanti modi in cui puoi essere vicina ad Alice. Non avvicinarti più a lei in un'arena.

AA: Ahem.

Immagine


L'inquadratura si sposta leggermente sulla sinistra e rivela Alice Angel, accigliata, accanto a Viola.

AA: "Puttanate" è quel che dovrei dire io.

La giovane si avvicina ad Ayumi.

AA: Un tag team non è unilaterale. Ayumi può dirmi che preferirebbe non lottare con me, ma sono io che poi devo accettare o rifiutare. Funziona così fra le persone alla pari. Sono nell'anno della maturità, Viola Vixen, smettila di trattarmi come se non fossi in grado di intendere e di volere.

Alice guarda la Toxic Avenger negli occhi.

AA: E la prossima volta che provi a metterti in mezzo fra me ed Ayumi, non ci sarà nessun tag a salvarti. Come venerdì scorso. Non perderò un'amica solo perchè l'hai deciso tu per me.

Viola si alza in piedi.

VV: Se vuoi odiarmi, mi sta bene. Ma non lascerò che tu ti faccia male solo perché stai intorno a lei. Preferisco non poterti più parlare, ma sapere che puoi ancora combattere. Preferisco lottare contro di te che lasciare che tu lotti insieme a lei.

La Vixen osserva Ayumi.

VV: E lei sa perfettamente che ho ragione.

Alice scuote la testa.

AA: Non sei nessuno per dire queste cose. Ti dici mia amica, ma quanto mi conosci?

La Angel accenna un sorriso.

AA: Molto poco. Sei solo l'ennesima persona che mi tratta da animaletto. Non ho bisogno di protezione.

La giovane guarda Ayumi.

AA: Da parte di nessuno. Stasera ho un match con Brunild Wagner. Cosa volete fare, mettermi in una bolla dove non può picchiarmi?

Viola scuote la testa.

VV: Non ho detto che hai bisogno di protezione. Ma questo non vuol dire che devi metterti in pericolo senza motivo. Non ti fermerò dall'andare a lottare contro Brunild. Ma questo non mi impedirà di cercare di aiutarti.

La Vixen osserva Ayumi.

VV: Odiami, se preferisci. Dimmi che ti tratto come un animaletto. Attaccami. Fai quello che vuoi. Ma non lascerò una strada intentata per evitare che tu sia in pericolo. Non permetterò che il tuo orgoglio ti porti a farti del male, che tu lo voglia oppure no.

La Toxic Avenger si alza dalla cassa e guarda le due Midnight Hunters per un istante ancora, poi si volta ed inizia ad allontanarsi.

VV: Non lascerò che una mia amica venga messa in pericolo da chi non è capace di distinguere il giusto dallo sbagliato. Non di nuovo.

Viola scompare dietro l'angolo, lasciando Ayumi e Alice da sole.

AA: Che ti succede? Davvero hai bisogno che io ti difenda?

Ayumi rimane in silenzio.

AA: Cerca di svegliarti. Davvero. Non ti lascio.

La giapponese annuisce. Ayumi le da una pacca sul braccio ed esce dall'inquadratura.





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Mr. Zanou


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#46-???)
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Al termine di un'interminabile sosta pubblicitaria le immagini ci conducono nuovamente presso il Valley View Casino Center, San Diego, California, dove si sta svolgendo il quarantaseiesimo episodio di Friday Night Indoor War, il primo dopo l'ultimo PPV della TWC, Alpha Horizon. War of Change III, dista appena dieci settimane e virale è l'entusiasmo fra i migliaia di spettatori presenti all'interno dell'arena, immersi appieno nell'appassionante strada che ci condurrà all'evento dell'anno e che senza alcun dubbio sarà ricca di sorprese e momenti da ricordare nei mesi e negli anni a venire.

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Al centro del ring, gli occhi altezzosi e colmi di orgoglio rivolti verso l'irrispettoso pubblico, si trova Mr. Zanou, l'Oscuro Signore che ha fatto il suo ritorno due settimane fa al termine dello scontro interplanetario fra il sire Nero e il paladino verde Ultraman Dark, condottiero massimo della Dark Army. Fra le grassocce e pallide mani tiene un microfono che solamente ora porta davanti alle labbra carnose.

Mr. Zanou: Chi vi parla è Zanou il Saggio, l'Araldo del Beast of Vengeance, e in qualità di Suo unico portavoce dichiara che l'Era di Ultor sta per cominciare. Il fratello Nero ha attentato alla Sua vita, tanto tempo fa; The Maker of Widows era nato per essere il Signore di Bēl ed è stato cacciato, condannato all'esilio, alla solitudine, alla morte, privato della fama imperitura...

Il pubblico rumoreggia, alcuni spettatori si allontanano dall'arena annoiati; Zanou che fino a poco fa era riuscito a tollerare il comportamento irrispettoso del pubblico, ora s'interrompe, dagli occhi fulmini e saette vengono scagliati contro gli infedeli. Poi, un profondo respiro, si ricompone e prosegue.

Mr. Zanou: L'Era di Ultor comincerà fra settanta giorni, il 2 giugno... A War of Change!

L'Araldo di Ultor allunga la mano destra e indica con l'indice il logo del prossimo PPV, che giganteggia sul soffitto dell'arena. Un sorriso malefico appare ora sul suo grasso e deforme volto.

Mr. Zanou: Il dado è tratto, a War of Change Ultor tornerà, di nuovo, e in diretta mondiale annienterà il fratello Nero e tutti coloro che avranno l'ardire di ostacolare Lui e la Sua opera condannandoli all'eterno esilio nelle terre dei barbari, e verrà dunque proclamato Signore Bēl...

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... D'un tratto le luci si spengono, cala il buio all'interno dell'arena...

DAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARRRRRRRKK!!


ImmagineImmagineImmagine

... John the Dark... Dark Alexandre... King Kong Dark... La Dark Army si trova improvvisamente schierata all'interno del ring, attorno a Zanou il Saggio, il cui brutto viso impallidisce ancora di più, il pubblico rumoreggia...

??: Maestro...

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Sullo stage, pietosamente seduto su una rudimentale sedia a rotelle composta da paglia e corteccia, arriva Ultraman Dark che faticosamente s'inoltra lungo la rampa d'accesso.

Ultraman Dark: La Dark Army è al tuo servizio, nostro Oscuro Signore.

John the Dark, Dark Alexandre e King Kong Dark s'inginocchiano dinnanzi a Mr. Zanou il quale ora sorride beato.

Ultraman Dark: E siamo pronti a completare i nostri servigi accompagnandovi in trionfo nella battaglia finale.

Il paladino verde s'arresta ai piedi del ring.

Mr. Zanou: Avete lavorato bene, miei prodi guerrieri, ma ora è tempo che Ultor compia la Sua opera...

Ultraman Dark: NO!!

Silenzio. Dolorosamente il leader massimo si alza dalla sedia bio sostenendosi su di un logoro bastone precedentemente disteso lungo uno dei due bracciali della medesima; gli altri tre membri della Dark Army subito si mobilitano: King Kong Dark apre un varco fra le corde e John the Dark e Dark Alexandre raggiungono il paladino verde e, con molta fatica, gli permettono l'ingresso all'interno del ring. Ultraman Dark lentamente s'incammina verso Zanou rifiutando questa volta l'aiuto dei compagni. L'Oscuro Signore allarga le braccia e il paladino verde si abbandona su di lui, baciandogli le mani e stringendogli le ginocchia. Dopodiché si rialza ergendosi chino sul suo bastone.

Ultraman Dark: Ti adoro, Maestro...

La voce è sofferta dopo la fatica sostenuta.

Ultraman Dark: Ti seguirò, obbedirò a te, sempre, ma io conosco Nero, so di cosa è capace, l'ho sperimentato su me medesimo: egli è uno stregone, quel suo fluido mi ha reso momentaneamente cieco e guarda, ora il suo squallido veleno ha intaccato le mie gambe, tutte le ossa del mio corpo sono pesanti e questo chissà per quanto tempo ancora...

Una lacrima gli scende dagli occhi.

Ultraman Dark: TI PREGO, mio Maestro, permettici di aiutare te e Lui in questa difficile prova, permetteteci di combattere al vostro fianco... VOGLIO VENDETTA!! NE HO BISOGNO!! KING NERO!! IO ODIO KING NERO!! MORTE A KING NERO!! MORTE!! MORTE!! MORTE!! MALEDETTO!!

Il paladino verde è stremato, scoppia a piangere e cade fra le braccia di King Kong Dark che dolcemente lo conforta coccolandolo. Zanou il Saggio assiste pietoso al pianto disperato di Ultraman Dark, pare voler rispondergli, consolarlo, ma nell'immediato fatica a trovare le parole.

Mr. Zanou: Così sia.

Subito il paladino verde si volta, la bocca spalancata, gli occhi gonfi e rossi diritti verso l'Araldo che ha ora assunto un atteggiamento austero.

Mr. Zanou: A War of Change marceremo insieme: Ultor e la Dark Army affronteranno Nero e tutte le sue legioni, e cacceranno tutti loro fra i tentacoli degli abominevoli mostri che dimorano le fredde e infelici terre di Thule. Per sempre.

Ultraman Dark piega a terra entrambe le ginocchia in atteggiamento di adorazione verso il Maestro, un sorriso ebete ne illumina il volto.

Ultraman Dark: Grazie.

Mr. Zanou solennemente annuisce, dunque si allontana percorrendo celermente la rampa e uscendo dall'arena.





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**Singles Match**
Alice Angel vs. Brunild Wagner


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#46-???)
MessaggioInviato: 24/03/2017, 21:51 
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E siamo di nuovo in diretta con Friday Night Indoor War, live dal Valley View Casino Center di San Diego, California!

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Dopo una bella panoramica sul bel pubblico californiano, la linea passa a Jessica Rose, pronta ad annunciare un match molto interessante sancito questa sera stessa.

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JR: Ladies and gentlemen, the following contest is scheduled for one fall!

Ed ecco che le luci si abbassano e diventano intermittenti, mentre per qualche istante sul titantron compare l’immagine di un corvo solitario in mezzo alla neve e al freddo dell’inverno.

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Subito dopo ecco comparire il logo della Bruderschaft Der Krahe Incorporated. E mentre il pubblico rumoreggia, attendiamo l’ingresso di Brunild “The Armbreaker” Wagner.



The Mission dei Puscifer si diffonde a manetta per il Valley View Casino Center, ed ecco che vediamo una foschia grigia inondare lo stage. Dopo alcuni secondi, infine, ecco emergere la sagoma dello Smiling Crow della TWC, accolta con molti applausi dai fan.

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Lo Smiling Crow, però, ignora il tutto e avanza gelidamente verso il ring senza fermarsi.

JR: Introducing first. Weighting 135 pounds and standing 5-feet-7-inches tall. From Ravensburg, Germany. Representing the Bruderschaft Der Krahe Incorporated, she is The International Sensation... Bruniiiiild... Wagneeeeer!!!!!

La Valkyria sale i gradoni d’acciaio, poi dall’apron irrompe nel ring, dove la vediamo togliersi la felpa e allacciarsi i guanti MMA che indossa come sempre. Dopo di che la tedesca, che vediamo ha ancora un cerotto sul naso, “regalo” di Elektra Kellis, fa un paio di mosse di riscaldamento in attesa della sua avversaria.



Boato del pubblico di San Diego non appena risuona la theme di Alice Angel!

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La giovane componente dei Midnight Hunter sbuca sullo stage e punta immediatamente lo sguardo verso il ring, dove l’incupita Brunild Wagner l’attende. Cenno d’assenso da parte di Alice, che carica come una molla scende la rampa arrivando ai piedi del ring.

JR: And her opponent. Weighting 94 pounds and standing 5-feet-2-inches tall. From Los Angeles, California. Representing the Midnight Hunters, she is the Anarchy Red... Aliceeeee... Angeeeeel!!!!!

La ragazza sfrutta le corde per salire sull’apron, poi irrompe nel quadrato…

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Ma attenzione! Brunild Wagner l’ha caricata e colpita duramente con una Friendship ancor prima che l’incontro iniziasse! Fischi del pubblico per la lottatrice tedesca, che adesso sta sferrando dei pugni violentissimi al volto e al corpo di Alice che tenta di difendersi a terra. Interviene finalmente il referee Vincent Good, che riesce a far smettere Brunild, strattonandola. La Valkyria si tira su, guarda in tralice l’arbitro e si allontana da Alice, che vediamo rialzarsi tenendosi l’addome e aiutandosi con le corde. L’Anarchy Red guarda male la tedesca, che non fa un piega. Vincent Good si accerta sulla volontà di Alice di procedere comunque, e una volta che la giovane promessa del wrestling mondiale si è tolta la felpa e dà l’ok, ecco che risuona tre volte la campanella! Si parte!


**Singles Match**

Alice Angel vs. Brunild Wagner


Vediamo Alice tenersi il costato e guardare duramente lo Smiling Crow che avanza rapidamente verso di lei. Clinch violento tra le due. La tedesca ha la meglio grazie alle palesi differenze di peso e altezza che intercorrono tra lei e l’Anarchy Red. Ben presto Alice finisce con le spalle a un angolo. Vincent Good intima a Brunild di sciogliere la presa. Questa lo fa lentamente, per poi sferrare una gomitata al volto di Alice! Seconda gomitata! Terza gomitata! Dopo di che Brunild afferra per un braccia la giovane Angel e la lancia a tutta forza dall’altra parte del ring, mandandola a sbattere addosso all’angolo opposto con estrema violenza. L’Anarchy Red cade a terra, momentaneamente senza fiato, mentre la Valkyria fa un mezzo giro del ring, guardandosi cupamente intorno, per poi farsi sotto con cattiveria. Calci al corpo da parte di Brunild, che poi afferra per la testa la giovane Angel e la tira su, per poi effettuare la D.D.F.!

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Dopo aver messo a segno i primi due Suplex, eccola caricare l’avversaria e atterrarla con il terzo. Dopo di che Brunild la schiena schiacciandole la testa con un braccio. 1… 2… No! Kickout di Alice Angel, che fa una smorfia di dolore e cerca di rialzarsi. Brunild la guarda gelidamente, poi prende la rincorsa verso le corde, rimbalza e va per decapitarla col Valkyria Knee Drop. No! La giovane Angel si sposta in tempo e la tedesca sbatte col ginocchio a terra! Reazione di Alice, che parte e rifila un calcio alla testa a Brunild, ancora in ginocchio, atterrandola! Dopo di che il membro dei Midnight Hunters va subito a rialzarla, prendendola a pugni con ferocia. Lo Smiling Crow però si ribella con violenza e replica con una poderosa ginocchiata al costato della giovane, che resta senza fiato, dopo di che la tedesca prende le misure e parte col Brunild’s Kiss! No! Schivata improvvisa di Alice, che afferra poi la Wagner e l’atterra con una bellissima Revolution Fire!

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Applausi del pubblico per l’Anarchy Red, che prova lo schienamento. 1… No! Troppo presto, Brunild si scuote e scaccia via di dosso a sé Alice. Quest’ultima si rialza guardandosi un attimo intorno, dopo di che eccola andare ad afferrare lo Smiling Crow per le braccia… Vuole tentare l’Anarchy A! No! Brunild si libera dalla presa, ruota e stringe a sé Alice, dopo di che la lancia alle sue spalle con un Viking Suplex degno di Gunther Schmidt! Brutto atterraggio per la Angel, che rotola via e si afferra alle corde. La Valkyria si tira su e guarda l’avversaria, dopo di che le fa segno di alzarsi e farsi sotto. Alice non se lo fa ripetere due volte, e riparte verso di lei. Spot dei pugni per noi! Lo scambio dura poco, perché Alice, messa in difficoltà dalla violenza dei colpi della tedesca, si gioca il tutto per tutto rifilandole una testata al volto! Brunild si tiene la faccia e barcolla indietro. Alice, se ne approfitta e corre alle corde per caricare la Half-Light! Ma appena rimbalza ecco che viene travolta da un terrificante Valkyrie Kick!!!

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Mentre Alice è al tappeto, vediamo l’International Sensation sciogliersi il braccio destro con cui l’ha freddata, dopo di che la tedesca si controlla il naso e rivolge alcune parole cattive nei confronti della ragazza. Eccola poi prendere la rincorsa e stavolta effettuare con successo il Valkyrie Knee Kick direttamente sul collo della giovane Midnight Hunter! Alice accusa il colpo e viene schienata per la seconda volta… 1… 2… No! L’Anarchy Red alza una spalla. Mentre i suoi fan tirano un sospiro di sollievo, Brunild annuisce e sorride sarcasticamente, poi la trascina verso il centro del ring per un braccio. Pare voglia chiudere immediatamente il match con la Valkyrie’s Revenge! No! Roll Up improvviso di Alice! 1… 2… No! Brunild effettua il Kickout di slancio e si tira su. Tentativo di Brutality da parte dell’International Sensation! Schivato da Alice, che le scivola alle spalle, le blocca le braccia, e la rovescia rapidamente dietro di se per l’Anarchy A! A segno!

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Subito dopo la giovane Angel copre la Valkyria di Ravensbrug... 1… 2… No! Kickout di Brunild Wagner, che si gira di lato e prova a astrisciare verso le corde. Alice cerca di non darle tregua e prova a chiuderle gli arti inferiori per la Last Flare! No! Brunild si rigira a terra e la spinge via a forza con le gambe. Alice fa una capriola all’indietro e prova a tornare all’attacco, ma la Valkyria la intercetta e l’atterra violentemente con un Valkyrie Takedown! Una volta bloccatole la testa, Brunild inizia a colpire la ragazza con una sequenza di pugni al volto. Alice cerca di liberarsi con tutta se stessa, quando all’improvviso Brunild la molla e si rialza. La giovane Angel, che vediamo sanguinare leggermente poco sopra il sopracciglio, rotola via e cerca subito di tirarsi su, finendo preda del terribile Lieblingsspiel di Brunild, che la tempesta di pugni e calci al corpo, facendola arretrare. Dopo di che la Valkyria l’afferra e se la carica sulle spalle. Alice prova ad aggrapparsi alle corde, ma la presa le sfugge di un soffio, e la ragazza finisce per essere brutalmente atterrata con la Geheimnisnacht!

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Lo Smiling Crow si tira su a sedere e fa segno chiaramente che è finita. Dopo di che eccola schienare Alice, urlando al referee di contare… 1… 2… e 3! No! Kickout della Angel, che riesce ad alzare una spalla a un soffio dal tre! Mentre Brunild Wagner guarda male Vincent Good facendogli segno che era tre, vediamo il pubblico applaudire la stoica Alice, che tossisce e tenta di rialzarsi ancora una volta. Lo Smiling Crow allora le rifila un ceffone, poi arriva una serie di stomp al corpo della ragazza, che urla di dolore. Brunild, fischiata dai fan per l’atteggiamento nei confronti di Alice, se ne frega e l’afferra per il collo, rialzandola a forza e sussurrandole parole offensive all’orecchio. Ma attenzione! Calcio al ventre da parte dell’Anarchy Red e tentativo disperato di Twist of Light! No! Respinta alle corde da Brunild! Alice rimbalza, evita un’altra Clothesline violenta, altro rimbalzo… E colpisce in pieno Brunild con un’Half-Light improvvisa! Incredibile!

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Boato del pubblico di San Diego per la grande mossa di Alice! Quest’ultima si trascina subito addosso alla Valkyria che vediamo stordita a terra. E la schiena! 1… 2… e 3! No!!! Lo Smiling Crow effettua a sua volta il Kickout quasi sul tre. Alice fa una smorfia di dolore, poi guarda Brunild e scuote leggermente il capo. Eccola rialzarsi, prendere le misure e salire sul paletto a fatica. Dopo essersi messa in equilibrio, Alice prende un bel respiro e si slancia per la Morning Light!... A vuoto! A vuoto! Brunild rotola via e la giovane Angel finisce per schiantarsi al tappeto violentemente. Urlo di dolore da parte della giovane, che si tiene nuovamente il costato dopo la botta. Eccola cercare di rialzarsi nuovamente, ma finisce preda della tedesca, che l’afferra per il collo e la schianta a terra per un Neckbreaker! Brunild la rialza immediatamente per completare il Freya’s Greeting, ma Alice è ancora abbastanza in forze per liberarsi e respingerla via. Brunild tuttavia effettua il rimbalzo alle corde e riesce a intercettare l’avversaria in difficoltà con uno spettacolare Hunter’s Kick!

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Alice Angel crolla a terra nuovamente, macchiando con alcune gocce di sangue il mat ring, e Brunild prova ancora una volta a schierarla… 1… 2… No! Sul due e mezzo l’impavida Alice alza un braccio verso il cielo, uscendo dallo schienamento. Brunild, lo sguardo torvo, si mette in ginocchio, dopo di che si strappa il cerotto dal naso, che le dava noia. Dop di che eccola invitare nuovamente Alice a rialzarsi, dandole della Plappermaul. La Angel digrigna i denti e si aggrappa alle corde. Quando ormai è in piedi, ecco che Brunild la tira per i capelli e se la carica sulle spalle per una seconda Geheimnisnacht! No! Gomitate di Alice, seguite da un morso al braccio della Valkyria, che lascia la presa urlando. E Alice l’atterra con la Twist of Light! Capolavoro di Alice Angel!

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Mentre il pubblico rumoreggia la One Winged Angel rimane a terra a lungo come la tedesca, dopo di che eccola strisciare verso le corde, tirarsi su e iniziare a dare la scalata al paletto tra l’entusiasmo generale. Alice prova a mettersi in equilibrio sulla terza corda, pronta a tentare di chiudere questo bell’incontro con la See You in Heaven! No!!! Brunild Wagner rinviene e la colpisce con un Brunild’s Kiss al costato già più volte colpito in precedenza, mandandola a cadere seduta sul paletto! Dopo di che la tedesca l’afferra brutalmente e se la carica nuovamente sulla schiena, facendo due passi verso il centro del ring, e schiantandola al tappeto con una seconda Geheimnisnacht!!!

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Mentre Alice resta immobile a terra, Brunild si rialza in ginocchio, poi l’osserva facendo una smorfia di rabbia. Non schiena! La Valkyria non schiena, ma monta addosso all’avversaria e inizia a colpirla con ripetuti e violentissimi Hammer Fist al volto! La Angel è in una posizione precaria, non può liberarsi, e finisce oggetto dei pugni terrificanti della Valkyria! Dopo qualche secondo, la One Winged Angel manco fa più resistenza, e rimane inerme e col volto sanguinante mentre la tedesca continua tra i fischi a massacrarla!

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E finalmente Vincent Good interviene e ferma tutto decretando la fine del match! Vince Brunild Wagner, ma in un modo brutale e violento, che lascia il pubblico veramente attonito.

JR: The Winner of this match, by Knock Out… Bruniiiiild Wagneeeeer!!!!!

Fischi a ripetizione per lo Smiling Crow, che rifiuta perfino di farsi alzare il braccio dall’arbitro. La tedesca continua a guardare Alice Angel, ancora immobile a terra sanguinante, dopo di che fa un passo verso di lei. Vincent Good le intima di allontanarsi, ma per tutta risposta la Valkyria lo abbranca e lo getta fuori dal ring! Dopo di che Brunild si porta su Alice e con un piede le preme sulla testa ferita, facendola urlare di dolore.

BND: Te l'avevo detto! Ti avevo detto di lasciarmi stare, stupida ragazzina!... Now, you Know!

Attenzione! La tedesca rifila un altro Hammer Fist in caduta su Alice Angel e poi le afferra il braccio sinistro! Vuole chiuderla nella Valkyrie’s Revenge e romperle un braccio! Il pubblico pare sconvolto per quello che sta accadendo. Ma fermi tutti!

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Ayumi Haibara! Ayumi Haibara cala dallo stage correndo in soccorso di Alice! Boato dei fan! Brunild Wagner, già col braccio di Alice quasi chiuso nella Valkyrie’s Revenge, si accorge dell’arrivo della furia giapponese. La tedesca allora molla la Angel e rotola via uscendo dal ring proprio mentre Ayumi vi si tuffa dentro, ponendosi in difesa di Alice. Mentre la theme di Midnight Hunters risuona nell’arena, vediamo Brunild Wagner puntare il dito verso Ayumi Haibara, e poi verso Alice Angel, gridando alla giapponese che quanto accaduto è colpa sua. Dopo di che la tedesca si allontana sulla rampa tenendo alto il pugno destro, che vediamo sporco del sangue della One Winged Angel. E con le immagini di Brunild Wagner che abbassa il braccio sullo stage e se ne va via cupa in volto mentre un’infuriata Ayumi prima si accerta delle condizioni di Alice Angel e poi guarda malamente verso la tedesca, noi andiamo in pubblicità!





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Ally Sullivan


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#46-???)
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???: Ladies an gentlemen…

La voce di Ally Sullivan ci dà il bentornato ad Indoor War numero quarantasei.

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Primissimo piano dell’intervistatrice.

AS: Sono con Big Black Boom e Matt Thunder, i Pulp Fiction.

La visuale si allarga, Boom è alla destra della bionda, Matt alla sua sinistra.

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AS: Matt, Boom, come commentate la vostra sconfitta ad Alpha Horizon, che vi è costata i titoli di coppia?

Qualche secondo di esitazione. Thunder sta per prendere la parola, ma uno sguardo del mascherato lo fulmina. Ally si gira verso BBB, che la guarda dall’alto in basso, con sguardo truce. La Sullivan prova ad avvicinargli il microfono alla bocca, ma tutto ciò che si sente, sono i soliti sospiri pesanti del perfidy in a mask.

AS: Allora…

BBB: Allora cosa?

Silenzio della Sullivan.

BBB: Cosa vuoi che dica? Che ci dispiace e che lotteremo per sconfiggere quei due grandissimi figli di puttana? Non ho molto da dire, Ally, non c’è gran ché da commentare. I due stronzi cocchi di Virgil hanno fatto il bello e il cattivo tempo per oltre due fottutissimi mesi, senza che nessuno li fermasse mai. Pensavo di aver creato un nuovo modo di pensare qui, invece siamo sempre allo stesso, stesso loop temporale, stessi idioti raccomandati del cazzo che andrebbero presi a sprangate.

Ora è Ally ad esitare.

AS: E sul match di stasera?

BBB: Il match di stasera? Pensi davvero che ci lascino vincere il match di stasera? Pensi davvero che uno di noi due uscirà vincitore dal match ad eliminazione in cui ci saranno i più grandi pupilli del pubblico e del capo? Sono pronto a scommettere che sarò io il primo ad entrare, Matt il secondo. Sono pronto a scommettere che quei punti interrogativi nella vignetta dell’annuncio, nascondono qualcuno che ha molte più possibilità di noi, pur non avendo mai fatto un mezzo passo nel ring di Indoor War. Sono stanco di questa guerra fra poveri.

Matt interviene per calmare il compagno.

MT:Quello che Boom sta cercando di dire è che è frustrante vedere i soliti personaggi amati dal pubblico e dalla dirigenza ricevere favoritismi e prendersi tutte le luci della ribalta, questa è una piaga che i Pulp Fiction hanno sempre fatto in modo di debellare.

Thunder si interrompe, chiude gli occhi, prende un respiro profondo, poi riapre gli occhi.

MT: E' vero, abbiamo perso i titoli ad Alpha Horizon, è una cosa che mi ha fatto veramente male e fa male anche adesso, ora sono sicuro che la tua prossima domanda sarà tipo "I Pulp Fiction sono giunti ai titoli di coda?", dì la verità Ally, stavi per chiedermi questo giusto?

Sullivan esita per qualche secondo per poi fare cenno di sì con la testa, the electric splinter invece la testa la scuote.

MT: Patetico, credi veramente che una sola sconfitta possa bastare a distruggere il miglior tag team che questa federazione abbia mai avuto? No Ally, i Pulp Fiction sono ben lontani dai titoli di coda, noi non ci fermiamo al primo ostacolo non superato, I Wolf of Winter si sono presi qualcosa che non meritano di avere, l'unica cosa che auguro è che si godano questo momento di gloria finché potranno, perché i Pulp Fiction si riprenderanno quello che gli appartiene.

Boom riprende la parola.

BBB: Non siamo destinati a fermarci qui. Il match di oggi farà capire a tutti che non erano i titoli a tenerci uniti, ma gli intenti. Ripulire la TWC è il nostro obiettivo, riusciremo a farlo.

AS: Ma se oggi vi doveste ritrovare faccia a faccia, come ultimi due rimasti sul ring?

BBB: So cosa stai cercando di fare Ally. No, non ci tradiremo. Siamo già stati campioni del mondo, lo siamo stati insieme. Lo saremo insieme anche se solo uno di noi due potrà vestire la cintura.

Thunder e Boom si scambiano uno sguardo di intesa per poi andarsene lasciando Ally da sola, su queste immagini andiamo in pubblicità, ma non cambiate canale perché Indoor War torna tra pochissimo.





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Shawn Gates


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#46-???)
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Tornati dalla pubblicità ci ritroviamo all'interno della Duke Casino Center nella quale si sta svolgendo l'odierna puntata di Friday Night Indoor War. I fan rumoreggiano all'interno dell'arena mentre una parte di loro riprende il proprio posto a sedere dopo una capatina al bar per soddisfare il senso di fame e/o sete e una capatina al bagno per pagare il conto con la soddisfazione presasi. Improvvisamente, una theme risuona nell'arena.



La nuova theme di Shawn Gates risuona nell'arena, accolta da una reazione tendenzialmente positiva del pubblico San Diego. Dopo pochi secondi da sotto il titantron vediamo uscire Shawn Gates, armato di microfono.

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Il texano percorre con calma la rampa, battendo anche il cinque a diversi fan in prima fila. Si ferma poi davanti alla scaletta, dove ad un bambino mette in testa il suo cappello, provocando grande gioia nel bambino in questione. Il texano, con indosso Jeans, anfibi e una maglietta con su scritto "Resilient Motherfucker" sale adesso sul ring e porta il microfono alla bocca.

SG: Forse vi starete chiedendo cosa ci faccio qui stasera. È comprensibile. Non sono certo il tipo che viene sul ring e vi annoia a morte con i suoi proclami su quanto è più forte di tutti gli altri, quanto è più meritevole, quanto tutto gli sia dovuto e cose del genere. Non mi chiamo certo Nick Carroll.

Gates prende una pausa.

SG: La ragione per cui sono qui è che voglio farvi sapere dov'è Shawn Gates e dove andrà Shawn Gates nel prossimo futuro.

Altra pausa del texano.

SG: Ad Alpha Horizon non ho vinto, ho perso la prima vera occasione di coronare la mia carriera, l'obbiettivo di tutta una vita mi è scivolato via. E non ho scuse, ho perso l'occasione. Ma questo non vuol dire che smetterò di inseguirla. Non l'ho mai fatto e non lo farò questa volta.

Il texano accenna un mezzo sorriso.

SG: Per la prima volta da un anno e mezzo a questa parte non devo condividere le responsabilità di un pin subito da Travis Miller. Non fraindetemi, io rispetto Travis e lo continuo a considerare forse il mio migliore amico, ma questa volta non sono stati i No More Heroes a subire il pin. Questa volta è stato solo Travis Miller. Nessuno ha tenuto a terra me per il conto di tre. Perché quando io voglio qualcosa, e specialmente quando quel qualcosa è il sogno della mia vita, bisogna uccidermi per tenermi giù. Ma questo lo sapete già tutti.

Pausa del texano.

SG: Il fatto che io non abbia subito lo schienamento non credo mi metta nelle condizioni di pretendere un'altra shot. Perché quel match l'ha vinto Andy Moon, punto e basta. E sapete cosa? Io non la voglio nemmeno quella shot.

Il texano sorride.

SG: Stasera, lo sapete tutti, ci sarà il primo Ultimate Warfare della storia della TWC. Dieci wrestler, dieci tra i migliori talenti che questa federazione ha da offrire. E tra questi dieci wrestler uno solo ne uscirà vincitore, e quell'uomo avrà spalancate le porte dell'Olimpo. Il main event di War of Change, in un match per il titolo del mondo. Il sogno di ogni wrestler, il sogno di ognuno di voi qui in arena, il sogno di ognuno di voi a casa. Il mio sogno. Questa è la shot che voglio. Questa è la strada che voglio percorrere. Nessuno dovrà poter dire una singola parola quando io passerò sopra altri nove cadaveri e arriverò in cima in questa federazione. Nessuno dovrà poter fiatare quando io sarò sul ring insieme al campione. Questa, questa è la title shot che voglio. E potete stare sicuri che non me la farò togliere da nessuno. Non da Matt Thunder, non da Nick Carroll, non da Lance Murdock, non da Travis Miller e nemmeno un tizio qualunque che non ha nemmeno il coraggio di rivelare la propria identità prima del match.

Il texano prende un'altra pausa.

SG: Sono più determinato che mai, e stasera ne avrete la dimostrazione. Ricordate le mie parole. O io avrò quel titolo, o dovranno uccidermi per impedirmi di averlo.

Il texano butta il microfono a terra e scende dal ring, recupera il suo cappello dal bimbo in prima fila e se ne torna nel backstage, mentre le immagini sfumano e noi andiamo in pubblicità.





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