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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
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MessaggioInviato: 10/02/2017, 23:44 
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Tempo di Main Event! Al commento vengono inquadrati Travis Miller e Nick Carroll, ai lati opposti del tavolo. Ecco che risuona la theme di Shawn Gates!



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Il texano si presenta concentrato sullo stage, concentrato, e cammina velocemente verso il ring. Salito sul quadrato, attende l'arrivo del Campione.



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Andy Moon non si fa aspettare, e allarga le braccia tenendo la cintura allacciata al petto. Il ragazzo da il cinque ai fan delle prime file, poi alza la cintura una volta salito sul paletto. Infine, la consegna all'ufficiale di gara, pronto per il match.

Shawn Gates vs Andy Moon


Il campione e Shawn Gates si avvicinano, Moon tende la mano e il futuro sfidante al titolo del mondo la stringe. Applausi da parte del pubblico. Andy arretra di qualche passo e così fa anche Shawn, mentre i due si studiano. Moon scatta contro l'avversario e i due vanno in clinch, ecco che il Last Hero spinge l'avversario contro l'angolo. L'arbitro inizia a contare e Andy libera Shawn alzando le braccia. The Rebel annuisce e i due tornano in clinch, vinto dal veterano che chiude il campione in una Side Headlock. Lo Skull Kid spinge l'avversario contro le corde per liberarsi, rebound di Shawn che evita una gomitata e scivola alle spalle di Andy, German Suplex del texano! No invece, Moon fa un backflip in aria e atterra in piedi. Enzeguri Kick dello Skull Kid! Evitato da Gates. I due rifiatano per qualche secondo, scrutandosi, mentre il pubblico applaude la sequenza. Il ragazzo di Savannah con un Irish Whip manda l'avversario all'angolo e poi gli carica addosso, ma Shawn si scansa. A posizioni invertite ora è l'ex campione di coppia a colpire l'avversario con una serie di Chop al petto, per poi lasciarlo andare dopo qualche secondo. Moon si riscuote e risponde con una Chop a sua volta, seguita da un Backfist. Gates incassa e indietreggia, dando spazio a Moon per colpirlo con un Dropkick. Andy fa cenno all'avversario di rialzarsi e questo esegue. Clinch che si trasforma in Side Headlock di Moon, reversata in Back Suplex di Gates. Andy si rialza immediatamente, e Shawn lo sorprende con un Lucky Strike!

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Schienamento, ma Moon esce all'uno.

NC: Gates ha ancora molto lavoro da fare se vuole vincere questo match.

TM: Shawn è in questo business da abbastanza tempo per sapere che uno schienamento può avere più di un'utilità. Sta cercando di tenere la tensione alta per stancare Moon.

Il Last Hero si rialza, evita una Clothesline e colpisce Gates con un calcio al ventre che lo piega in due, poi tenta la Time Warp ma il texano si salva con un Back Body Drop. Moon atterra in piedi, corre alle corde. Rebound, Gates si abbassa. Secondo Rebound, AFTERGLOW A SORPRESA!

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TM: Questo è quello che succede quando provi ad aumentare il ritmo contro il Campione.

NC: Che ne dici Travis, pensi che la difficoltà di Shawn sia dovuta al fatto di trovarsi in un match equo questa volta?

Moon tira fuori una delle sue mosse migliore nelle fasi iniziali, forse vuole chiudere velocemente la pratica, infatti schiena: 1... 2, Shawn esce.

TM: Dovranno fermarsi a riprendere fiato prima o poi.

Il ragazzo di Savannah si posiziona all'angolo, è già il momento per l'Heartbeat Overdrive a quanto pare. Andy attende che Gates si rialzi, poi parte... e The Rebel evita il calcio fatale, scansandosi. Reverse DDT di Gates, che probabilmente preferisce un ritmo più lento per questo match. Ecco infatti che va a chiudere Moon in una Chinlock mentre è ancora a terra. Il ragazzo allarga le braccia e chiede il supporto del pubblico, che applaude ritmicamente. Il Last Hero lentamente si alza, ma viene ributtato giù con un German Suplex.

TM: Shawn si sta adattando, con un ritmo del genere il vantaggio può finire dalla sua parte. Non bisogna sottovalutare le sue capacità tecniche, il suo mat wrestling è pericoloso quanto un suo tuffo.

Arriva la Sleeper Hold su Moon che è ancora a terra, mossa pericolosa per il campione che potrebbe addirittura svenire. Il TWC World Heavyweight Champion striscia faticosamente verso le corde e Shawn stringe la presa. Moon stringe i denti e invece di continuare a strisciare inizia a rialzarsi lentamente. Andy afferra la testa di Gates e lo butta in avanti. L'ex campione di coppia finisce a sedere, e viene colpito da un calcione sulla schiena. Dopo di questo, Moon si appoggia un attimo alle corde per riprendere fiato.

NC: Andy deve sfruttare il momento. Non può assolutamente permettersi di perdere un altro match prima di Alpha Horizon.

Il Last Hero va a riprendere Gates, e lo alza per la Lion Heart!

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Schienamento: 1... 2... di nuovo The Rebel esce. Andy sospira e si rialza lentamente. Il Last Hero va a riprendere l'avversario e lo manda contro l'angolo, poi inizia a colpirlo con una combo di pugni e calci, per poi buttarlo indietro con un Monkey Flip. Moon balza sulla terza corda, e poi colpisce l'avversario con una Tic Toc!

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Andy balza in piedi con un Kip Up e allarga le braccia, facendo segno al pubblico che è il momento. Il Last Hero si posiziona all'angolo di nuovo, Heartbeat Overdrive! Anzi no! Shawn in qualche modo alza Moon e lo schianta con una Bucklebomb! E poi Texan Guillotine!

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Stavolta è Shawn Gates a posizionarsi all'angolo...

TM: Carroll, puoi imparare molto da Moon e Gates. Se ti fossi mai chiesto come dovrebbe sembrare un match da Main Event ti stanno dando una perfetta dimostrazione.

NC: Sai Miller, credo proprio che tu abbia deciso di non arrivare intero ad Alpha Horizon.

Attenzione, Miller e Carroll vanno faccia a faccia al tavolo di commento, ed ecco che Nick attacca lo scozzese! Shawn si affaccia fuori dal ring e urla qualcosa ai due che han fatto partire una scazzottata selvaggia, poi si volta e...

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HEARTBEAT OVERDRIVE! Moon schiena: 1... 2... e 3! Il Campione TWC vince il match!

Spoiler:
JR: The winner of this match... the TWC World Heavyweight Champion, Aaaaandy Mooooon!


Moon scuote la testa mentre si fa consegnare la cintura, mentre Miller e Carroll vengono divisi dalla security. MA ATTENZIONE!

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I due mascherati sono dietro Moon, armati di sedie! Il TWC World Heavyweight Champion si volta e viene assaltato. Il Last Hero spintona via l'assalitore con la maschera rossa, ma l'altro lo colpisce con una sediata alla schiena. Il mascherato in rosso lo colpisce con un Busaiku Knee!

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La security interviene sul ring ma i due se ne disfano facilmente con le proprie armi. Travis Miller e Nick Carroll capiscono cosa sta succedendo. Miller va a controllare come sta il compagno di tag, caduto fuori dal ring dopo la fine del match, mentre Nick dopo qualche secondo decide di buttarsi sul quadrato! Inverted Bulldog su maschera rossa!

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Ma attenzione, maschera nera interviene e assalta il bostoniano, colpendolo poi con la God's Last Gift!

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Moon e Carroll sono stati messi fuori gioco con le loro stesse mosse. Gates intanto si è ripreso, e i No More Heroes scrutano i due mascherati da fuori dal ring. Passa qualche secondo... cenno d'intesa dei due ex campioni di coppia che poi entrano anche loro sul quadrato! Due contro due, Miller ad un angolo su maschera nera, Gates su maschera rossa. I due sembrano avere la meglio, ma Low Blow su entrambi gli ex campioni di coppia! Gates Of Ice prima su Miller, poi su Gates!

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Il pubblico fischia fortissimo i due mascherati che sovrastano i quattro che lotteranno per il titolo ad Alpha Horizon. Su questa inquietante immagine, noi ci diamo appuntamento fra due settimane per IW!










CM-Cena, Dims, Elban Rattlesnake, Il Capitano,
hbkbestfan, KTW, Liontamer, Matt Thunder, NotOnlyWWE, Phil is Wrestling, Simon, SimoAF, Stevester, straight edge savior, The Hawk, woo woo woo man.


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
MessaggioInviato: 10/02/2017, 23:51 
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E infine è arrivato il momento dell'esclusivo Fallout di Indoor War!

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Le immagini ci conducono presso il Barclays Center, New York, New York, dove si è appena concluso il quarantaquattresimo episodio di Friday Night Indoor War, il penultimo prima del prossimo PPV della TWC, Alpha Horizon. Dietro le quinte, armata di microfono, un dolce sorriso sulle labbra, Ally Sullivan è pronta per una nuova intervista, l'ennesima di questa faticosissima serata.

AS: Signore e signori...

... Le viene strappato il microfono dalle mani, poi spinta malamente...

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John the Dark e The Great Alexandre, scuri in volti, lanciano occhiate minacciose verso la telecamera.

John the Dark: Io e mio fratello, Dark Alexandre, ci dissociamo dall'Uomo Uccello e dal Gladiatore del Ring: loro sono il passato della TWC e della Terra, noi siamo il presente e il futuro. Il destino ci sorride: è destino che questo mondo e tutti gli altri vengano condotti sotto le insegne della Dark Army e con la guida del nostro illustrissimo condottiero, Ultraman Dark.

John the Dark allunga il microfono verso il fratello il quale afferra il pezzo di carta contenente l'autografo di MAXIMUS e lo strappa gettandolo a terra. Sorride malignamente.

Dark Alexandre: Dopo un anno di assenza torna il grande Dark Alexandre e tutti lo hanno dimenticato. Non mi importa. Siamo tutti morti, ma la nostra opera sarà imperitura e quando io e miei fratelli, quando tutti noi saremo cenere, i vessilli della Dark Army sventoleranno ancora e la nostra memoria cementificata, non la tua, MAXIMUS; ho mentito, "Gladiatore": io non sono tuo fan, io ti odio!!

Dark Alexandre ridacchia.

Dark Alexandre: E ora ti dico addio, lurido essere inumano, perché io e mio fratello siamo campioni olimpionici, abbiamo affrontato e vinto i più grandi atleti del pianeta e della Storia, non abbiamo più tempo da perdere con te né con quella cornacchia che ti porti appresso. Noi tireremo diritto.

Il lottatore greco s'interrompe...

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Virgil Brown, Jr. compare dinnanzi ai due membri della Dark Army, l'espressione seriosa, ora sospira.

John the Dark: Ecco Virgil Brown, Jr... Il tuo destino non ci appartieni e non appartiene nemmeno alla TWC.

VB: Il destino non ti sorride, John, o qualunque sia il tuo nome.

John the Dark digrigna i denti, occhiate velenose contro il general manager che guarda impassibile.

VB: E' destino che tu e il Gladiatore del Ring vi affrontiate, sul ring: a Alpha Horizon ci sarà un tag team match, tu e Alexandre contro Tangata Manu e MAXIMUS.

John ora abbozza un sorriso enigmatico.

Dark Alexandre: Noi saremo pronti.

VB: Ah, lo spero. Intanto dopo un anno di ozio finalmente avrai modo di guadagnarti il tuo stipendio: fra due settimane, a Indoor War, ci sarà Alexandre contro Tangata Manu.

Dark Alexandre: Spezzerò le ali a quell'uccellaccio del malaugurio!

Dark Alexandre e Virgil Brown sono faccia a faccia; interviene John the Dark che dopo aver lanciato un'occhiata velenosa contro il general manager, si allontana trascinando via il fratello.



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Le immagini ci conducono nuovamente presso il Barclays Center, New York, New York, dove si è appena concluso il quarantaquattresimo episodio di Friday Night Indoor War, il penultimo prima del prossimo PPV della TWC, Alpha Horizon. Dietro le quinte il monumentale King Kong Creek cammina incerto e rabbiosamente lungo uno dei corridoio, la mano sinistra piegata su quella destra tenuta rigidamente lungo il fianco.

King Kong Creek: VENDETTA! VENDETTA! VENDETTA!

Faticosamente, il passo claudicante, il gigante si porta in avanti...

??: Fratello.

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Una figura gli si palesa di fronte, indossa un cappuccio che ne ricopre quasi interamente il capo e una tunica, entrambi neri. King Kong Creek alza lo sguardo ora folgorato da quest'inaspettata epifania, ora si inginocchia, forse perché le gambe affaticate hanno ceduto, forse per la forza tellurica emanata dalla figura misteriosa. Questa gli si avvicina allungandogli la mano e sfiorandogli il capo, quasi come se volesse benedirlo.

??: Fratello mio, io dico: basta nascondersi. Basta patire. Fin troppo a lungo hai vissuto nella vergogna e nella paura. Alzati, vieni a me e, insieme, lottiamo nella fratellanza della nostra stirpe. Per te e per l'universo un nuovo ed eterno domani ha inizio, oggi.

Il gigante scoppia in lacrime, ora bacia la mano dell'uomo, faticosamente poi si rialza e un sorriso compare sul volto incappucciato.


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
MessaggioInviato: 24/02/2017, 21:19 
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Amici telespettatori ed amiche telespettatrici, benvenuti! Sta per iniziare l'episodio numero 45 di Friday Night Indoor War e la diretta ci accoglie per il consueto appuntamento con il kick-off.

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Siamo nel parcheggio dell'arena, dove vediamo qualcuno uscire da una automobile sportiva: si tratta di Eddie Jordan, all'epoca Michael Edwards, ormai tornato in TWC per un ultimo match con Kevin Manson ad Alpha Horizon II.

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Il Jack di Quadri, in abiti civili, percorre a passo lento il parcheggio, direzione backstage, fermandosi di tanto in tanto per riflettere. Una riflessione così profonda che si accorge in leggero ritardo di un rumore di passi veloci alle sue spalle.

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E KEVIN MANSON LO ATTACCA! L'Animale si avventa sull'ex-amico con una scarica di pugni chiusi, mandandolo al muro e seguendo con un paio di violente ginocchiate alla bocca dello stomaco. Jordan si china, ma all'improvviso reagisce e fa cadere gambe all'aria il suo aggressore, per poi salirgli sopra e rispondere al fuoco con una serie di pugni alla mandibola. Manson prova a liberarsi e ci riesce solo graffiandogli l'occhio destro. Eddie è costretto a staccarsi dalla sua preda, portandosi le mani davanti all'iride, ma riesce a prevedere la carica del rivale e tra i due parte uno scambio piuttosto equo di destri e ganci alla rinfusa. Avete presente lo spot dei pugni? Ok, quello, ma senza la pessima battuta. Ad avere la meglio sembra essere il nativo di New York, ma Kevin riprende le redini della scazzottata con una testata in mezzo agli occhi. Il Jack di Quadri incassa piegando la testa all'indietro, poi scoppia a ridere. Chop del Tear Suppressor, che ringhia in faccia al fu Golden Boy. Eddie smette di ridere e risponde con un Uppercut. Chop. Uppercut. Chop. Uppercut. Chop. Uppercut. Pugno in faccia, parato da Jordan che risponde con un nuovo Uppercut. Manson barcolla all'indietro, poi stacca un estintore dal muro e prova a vibrare un colpo con quello, mancando il bersaglio. Jordan gli finisce alle spalle e lo spinge contro il cofano di una macchina, poi chiude la combo con un Roundhouse Kick. L'Animale prova ad allontanarsi, ma il Jack di Quadri lo afferra per i capelli e gli indica il vetro del sedile del pilota, pronto a schiantarlo contro di esso di faccia. No, Manson ribalta con un Back Suplex sul cemento! Evitato dal newyorchese che gli atterra in piedi alle spalle, abbassando però la guardia e venendo lanciato contro la portiera. L'antifurto della macchina comincia a suonare, Manson ridacchia e chiude la testa dell'avversario tra le proprie gambe, avvicinandosi di nuovo al cofano. Vuole provare una Powerbomb assassina! E JORDAN RIBALTA CON UN BACK BODY DROP CHE FA VOLARE KEVIN SUL COFANO, FACENDOGLI DISTRUGGERE I VETRI ANTERIORI!

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Terribile impatto per la schiena dell'Animale. Jordan non lo molla, sale anch'egli sul cofano e monta l'avversario indifeso, colpendo con qualche pugno. Sulla scena del delitto irrompe un plotone di agenti della sicurezza, che separano puntualmente i due contendenti nonostante le veementi proteste del ragazzo di New York. Dopo qualche decina di secondi Manson si riprende e prova ad eludere la security per rifiondarsi sul nemico, ma qualsiasi via di fuga gli è sistematicamente bloccata ed i due sono scortati nel backstage da due ingressi differenti, ristabilendo la calma.



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Bentornati al mitico Kickoff di Friday Night Indoor War. Le inquadrature della ripresa ci mostrano nella sua interezza il Barclays Center, nel quale vediamo entrare gli ultimi spettatori in fila per la puntata della serata, che si preannuncia scoppiettante. Non sono gli unici a raggiungere l'arena solo adesso: le immagini si spostano tutto ad un tratto nel parcheggio dell'arena, dove, proprio ora, sta scendendo da un taxi un volto decisamente conosciuto.

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In abiti civili e borsone alla mano, dopo aver salutato il conducente Jack Keenan si incammina lungo il parcheggio. Non fa in tempo a muovere più di qualche passo, però, prima di trovare la propria strada sbarrata.

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Quill si trova difatti di fronte a lui, immobile, impassibile. Keenan alza leggermente un sopracciglio.

Keenan: Quill.

Quill: Jack.

Cala il silenzio per un paio di secondi.

Quill: Devo sapere se siamo completamente dalla stessa parte.

JK si passa la lingua sulle labbra, per poi chiudersi in una espressione indecifrabile.

Keenan: La fiducia è una strada a doppio senso.

Detto ciò, Keenan prosegue per la sua strada. Quill rimane immobile per qualche istante, prima di voltarsi e mettersi all'inseguimento del proprio protetto..



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Le immagini ci portano nel parcheggio del Barclays Center, dove Jane Murphy è appoggiata ad una colonna, con le braccia conserte.

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La ragazza si scuote quando un rombo di motore diventa ben udibile. La campionessa si dirige verso la fonte del suono fino a trovarsi davanti Vincent Cross, intento a parcheggiare la sua moto.

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JM: Buonasera Vincent. Sbaglio o questa è la sostituta della moto che ti ha distrutto Elektra?

VC: Hnnng, una fitta.

Cross accarezza il sedile della propria moto.

VC: E' un dolore insopportabile ripensarci. Mi basta il funerale che le ho fatto.

Il biker alza la testa per guardare Jane.

VC: Ciao, Jane. Cosa ti porta qui? Nick si sta preparando come si deve per l'incontro? Ho deciso di lasciarlo un po' in pace, così non si stressa troppo.

Jane sorride.

JM: Rilassati, Nicholas sta benissimo ed è concentrato sul dare il meglio di sé, come sempre.

La Leonessa sospira.

JM: Sono venuta per parlarti di LisaLisa, visto che anche tu ti eri preso a cuore la questione.

La rossa si passa una mano tra i capelli.

JM: Dopo quello che è successo due settimane fa, non nutro più alcuna speranza in lei. Credevo che Signos fosse il problema, ma la realtà è che Lisa è marcia esattamente quanto lui. Ho fatto del mio meglio, ma non credo sia possibile far diventare una persona quella che non è mai stata.

Cross rimane in silenzio, finendo di parcheggiare la moto.

VC: Capisco.

Il biker si avvicina a Jane, incrociando le braccia.

VC: Credimi, neanche io ci sto capendo più molto. Un secondo prima è tutto abbastanza rose e fiori, il secondo dopo, beh... sappiamo tutti come sta la federazione al momento. Pazzi, maniaci omicidi, bastardi. Grazie per averci provato, comunque.

Jane annuisce, l'espressione seria.

JM: Le cose stanno cambiando in maniera preoccupante. Credo sia arrivato il momento di agire concretamente contro coloro che hanno superato il limite, piuttosto che preoccuparsi di chi usa una sedia in un Triple Threat Match. Personalmente, inizierò da Lisa. Vista la tua filosofia, puoi sempre sperare che io le faccia talmente tanto male da farle tornare un po' di buonsenso.

VC: Ci spero, Jane. Ci spero davvero.

L'espressione di Jane si rilassa leggermente.

JM: Bene, Vincent. Buona fortuna con Keenan, e mi raccomando, non abbassare la guardia. Ci si vede.

La campionessa saluta il Biker, che la osserva andare via. Rimanete sintonizzati, Indoor War comincia tra pochissimo! Ma soltanto dopo la pubblicità!





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TWC Friday Night Indoor War - 45th Episode


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
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And now: From Barclays Center, Brooklyn, New York; TWC proudly presents:
FRIDAY NIGHT INDOOR WAR 45!




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L immagini ci conducono nuovamente presso il Barclays Center, New York, New York, dove ha inizio il quarantacinquesimo episodio di Friday Night Indoor War, l'ultimo prima del prossimo PPV della TWC, Alpha Horizon, che si terrà il prossimo 10 marzo presso il Madison Square Garden, la monumentale arena newyorchese nota in tutto il mondo, all'interno della quale, ormai un anno e mezzo fa, si è svolto la quindicesima puntata di Friday Night Indoor War. Migliaia di spettatori festanti gremiscono il Barclays Center, pronti per nuovi incontri, nuove emozioni, nuovi momenti da ricordare per sempre. Benvenuti a Friday Night Indoor War, lo show fenomeno!

Signore e signori, va ora in onda un nuovissimo ed entusiasmante episodio del Talk with The Orpah!


TITANTRON ha scritto:
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Numerosissimi sono i fischi da parte degli spettatori, timidi sono invece gli applausi e i cori in sostegno di The Orphan.

E ora, cortesemente date il benvenuto al presentatore del Talk with The Orphan, il vostro TWC Diamond Champion, Sean Morgan!



"Dangerous" dei Shaman's Harvest risuona roboante all'interno dell'arena, ancora più manifesta è la disapprovazione da parte del pubblico, non mancano nemmeno alcuni insulti contro l'ex membro del Dawn of the Empire.

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La cintura fieramente appoggiata sulla spalla destra, un giubbotto nero, Sean Morganza avanza sullo stage. Si ferma. Ora si guarda intorno, tantissimi sono i fischi, un ghigno difficile da decifrare riga il suo volto; alza entrambe le braccia, nella mano destra ben stretto tiene l'adorato Diamond Championship. Dopodiché percorre rapidamente la rampa d'accesso, raggiunge il ring, recupera un microfono e s'accentra, ormai pronto per introdurre un nuovo numero del Talk with The Orphan.

SM: Settanta giorni. Settanta giorni fa la mia vita è cambiata, la storia di questa federazione è cambiata. 16 dicembre 2016. TWC Zero Hour. Sean Morgan vs Lance Murdock, Last Man Alive Match, Diamond Title on the line. Il risultato ormai è nell'albo d'oro.

Morgan alza il titolo al cielo.

SM: In questi settanta giorni ho già difeso il titolo in ben due occasioni. Nella prima puntata post PPV, quando ho sconfitto un'altra volta Lance eliminandolo in maniera definitiva dal giro titolato e relegandolo ad un feud con Richard Frye. Nella puntata seguente, invece, questo titolo è stato mira delle Sick Chicks; non so se serve aggiungere che, nemmeno tre delle più temibili lottatrici di questo show, siano riuscite a strappare questo titolo dalla mia vita.

Altro momento di glorificazione per The Orphan.

SM: Tutte queste difese, però, mi hanno impedito di dare a tutti voi una degna celebrazione della mia vittoria titolata. Per questo sono qui oggi. Per cui, sono onorato di introdurvi nella prima, storica, puntata del Talk with the Orphan!

Sean si mette ad applaudire, ma nessuno del pubblico lo segue.

SM: Settanta giorni fa, non sono l'unico ad essere uscito vittorioso dal proprio match. Sempre a Zero Hour, infatti, Fred Franke ha sconfitto Christophorus Schmidt laureandosi primo sfidante a questo diamante. Nelle scorse puntate ho provato in tutti i modi di fargli capire in che tipo di affari si stava infilando, viste pure le sue condizioni fisiche a dir poco impietose. Nella scorsa puntata, ho addirittura consigliato a Fred di perdere il suo match contro Gunther Schmidt in cui la sua shot veniva messa in palio. Quel testardo non mi ha ascoltato, per cui ho deciso di fare un ultimo tentativo qui davanti a tutti voi.

Il campione si rivolge verso la rampa, appoggiandosi con le braccia incrociate sulla corda più alta.

SM: Coraggio, Fred. Sto facendo tutto questo per te, sai già che se non ti tirerai indietro ad Alpha Horizon farai una brutta fine. Fai la scelta giusta, per una volta! Voglio farti una promessa, ma voglio che sia fatta davanti a tutto il mondo, voglio che tutti..

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... Ad un tratto le luci si spengono, il pubblico rumoreggia...


Le note di "Heart of Courage" dei Two Steps From Hell riecheggiano all'interno del Barclays Center, virale è ora l'entusiasmo fra gli spettatori.

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Una felpa scura, un passo in avanti, un altro, un altro ancora: Fred Franke fa il suo ingresso dentro l'arena. Un sorriso di felicità illumina il volto del tedesco, tutt'attorno gran parte del pubblico lo applaude accogliendolo con gioia e affetto. Fred avanza, nemmeno un'occhiata riserva verso il suo avversario che lo attendo silenzioso e immobile sul ring; stringe le mani dei propri fan, saluta i più lontani, alla fine fa capitolino sul quadrato e solamente ora pare accorgersi di Morgan e, soprattutto, del suo titolo che The Orphan alza immediatamente sopra la testa del tedesco; questi non perde il sorriso, dunque recupera anch'esso un microfono.

FF: Credo che sarebbe stato più appropriato per te, Morgan, presentare il tuo Talk with The Orphan il prossimo mese, dopo Alpha Horizon, quando sarai orfano del tuo adorato Diamond Championship, perché sì, fra due settimane vincerò io e quel titolo, mio vecchio amico, apparterrà a me.

Scroscianti applausi in favore del tedesco che sorride, un sorriso carico di convinzione.

FF: Ma di certo non voglio perdere tempo cercando di convincere il pubblico e soprattutto te di ciò che accadrà la prossima volta che ci incontreremo; c'è qualcos'altro di più interessante, infatti, di cui si può parlare in questa specialissima occasione, per esempio di quanto tu avresti voluto vedere qualcun altro competere per il tuo titolo, Gunther Schmidt magari.

Il campione scuote poco convinto il capo.

FF: Mi ci sono imbattuto in diverse occasioni, molte delle quali spiacevoli, in qualche modo lui mi ricorda i tempi ormai andati, i tempi del Dawn of the Empire, quelli in cui dicevi di essermi leale e amico; due settimane fa, però, ho incontrato Gunther sul ring in qualità di avversario e benché in questa federazione non abbia mai conquistato nulla, benché non sia il Diamond Champion, e probabilmente non lo diventerà mai, lui è un uomo, un combattente, l'ha dimostrato a me, a te e a tutto il mondo: Gunther non è stato un sparring partner, lo devo ammettere, è stato un contendente tosto, un'ottima e sofferta preparazione in vista del mio prossimo e più importante appuntamento sul quadrato; e ora posso dire con sincera convinzione e non illudendo me stesso o chiunque altro, che sono pronto: sono pronto sia mentalmente sia fisicamente, sono pronto per sostenere la più grande fatica della mia vita, sconfiggerti, definitivamente, per sempre, ma anche e soprattutto prendere, glorificare e sostenere quel dono che tu ora porti in spalla, fiero, certo che ti appartenga, convinto che rappresenti la tua grandezza. Ma il tuo è un abbaglio, perché l'uomo che ti è ora davanti, non ha nulla, ma è lo stesso che ti ha già battuto. Dov'è la tua grandezza, Sean? Vengo qui a mani vuote, sì, ma più ricco di te, perché per arrivare qui, ad un solo passo dal momento del trionfo o dall'abisso più nero, in un anno ho dovuto affrontare e sconfiggere un numero di avversari maggiore rispetto a quelli che tu hai incontrato per arrivare a quel titolo, un numero di angosce e sofferenze e ferite che tu non ha mai sperimentato in tutta la tua intera esistenza.

Fred s'innalza a poca distanza dall'avversario, gli occhi infuocati diritti su di lui che ascolta in silenzio, freddamente insensibile.

FF: Vuoi fare una promessa? Ascolta la mia: a Alpha Horizon vincerò quel titolo.

Morgan d'un tratto scoppia a ridere scuotendo convinto la testa, Fred è serio, lo osserva.

FF: Tu pensi di potermi battere, io so di poterti battere; io so chi sono e che cosa ho fatto per arrivare fin qui, e non ho alcuna voglia di tornare indietro e ricominciare tutto dall'inizio. Non voglio tornare all'inferno ad un passo dal paradiso. La vedo finalmente, la vedo: la luce in fondo al tunnel.

Sguardi di fuoco fra i due, tutt'attorno c'è fermento. Morgan ora ridacchia.

SM: Fa ridere come tu parli di un nuovo inizio. Ad Alpha Horizon non potrai più ricominciare dall'inizio, sarà troppo tardi ormai. Ma andiamo con calma.

The Unstoppable Machine distoglie lo sguardo dal rivale.

SM: Due settimane fa, volevo che Gunther vincesse il suo match, è vero. Perchè te avevi già avuto le tue chance, le hai gettate al vento come hai fatto con qualsiasi cosa nella tua vita. Gunther era alla prima vera occasione da quando è qui e poi, mi avrebbe potuto assicurare un match più combattuto rispetto al nostro, visto che non ti reggi nemmeno in piedi. Credi di essere davvero pronto? Sarà il ring a dimostrarlo tra due settimane. Fino ad allora, per me resti solo un egocentrico wrestler semiritirato che non accetta il fatto di dover smettere.

Sean scuote la testa.

SM: Fa ridere poi come parli dei tuoi successi, quando sono arrivato qui sei mesi dopo di te e ho ottenuto più riconoscimenti rispetto a te. Da quando sono arrivato qui, mi son rimboccato le maniche per lasciare un segno indelebile in questa fed, te invece sei sempre stato un eterno incompiuto. Ed è tutta colpa tua! Nessuno crede che tu possa più combattere al livello dei più grandi qui dentro. Anche la dirigenza ha perso la fiducia in te, se guardi con quali lottatori ti ha fatto interagire in questi ultimi mesi. Sei stata una grossa delusione anche per me, tu eri la zavorra che mi son dovuto portare dietro in tutto il periodo dei Dawn of the Empire. Tu eri solo un peso e, appena mi sono liberato di te, ho preso il volo e guarda dove sono arrivato!

Morgan alza in faccia a Fred la cintura.

SM: Avevo una promessa per te, eccotela qui. Ad Alpha Horizon finirò ciò che ho iniziato a Berlino: non mi limiterò a batterti, ma ti ucciderò. Per l'ultima volta Fred Franke metterà piede su un ring di wrestling e lo farà contro il suo amico di una vita, la sua spalla, l'unico su cui contava in questo mare pieno di piranha. E solo allora capirà che Sean Morgan in realtà è uno squalo assetato di vittorie. E quando tu sanguinerai, perchè puoi giurarci che lo farai, ti sbranerò, ti morderò, ti strapperò fuori le budella. E dopo tutto ciò non ci sarà nessun nuovo inizio, perchè Alpha Horizon sarà la tua fine e io sarò il tuo giustiziere!

Morgan conclude il discorso con un sorriso in volto mentre Fred respira in maniera frenetica cercando di trattenere la sua ira.

SM: E guarda cosa hai fatto, hai mandato nel cesso il mio nuovo talk show. Ma provo a ritornare sui binari iniziali con questa domanda: cosa farai quando riuscirò a portarti via l'unica cosa che ti è rimasta, il wrestling, nella tua vita di merda?

Il pubblico rumoreggia. Morgan è ad un passo di distanza dal tedesco, un ghigno carico di strafottenza ne segna il volto; Fred lo guarda, gli occhi bruciano e sputano veleno contro il nemico.

FF: E' chiaro, la TWC è troppo piccola per entrambi, nessuno sopravviverà se l'altro non morirà.

Il campione annuisce, Fred sospira, scuote la testa, gli occhi quasi luccicano.

FF: Te lo giuro, Sean, non volevo che finisse così, credevo davvero che avremmo fatto grandi cose, insieme, credevo che i titoli di coppia non sarebbe stati altro che l'inizio di qualcosa di incredibile, qualcosa di straordinario e memorabile; sapevo già che ci saremmo battuti, l'ho saputo fin dal nostro primo incontro, perché ho imparato a conoscermi in questi anni, amo la competizione, sono consapevole del mio ego e anche del tuo, del resto non siamo del tutto diversi io e te. Era questione di tempo dunque che entrambi cominciassimo a porre le nostre attenzioni e i nostri desideri su un comune obiettivo che non avremmo potuto condividere, era inevitabile lo scontro, ma non così; uno scontro fratricida, duro, ma non in questo modo. Purtroppo è successo e non è più possibile tornare indietro.

La rabbia sembra aver d'un tratto abbandonato lo sguardo di Fred che guarda ora Sean diritto negli occhi.

FF: Ti guardo e ti detesto, vedo te con quel sorriso e fatico a trattenermi dal prenderti a pugni, vedo il tuo titolo e non penso ad altro che a portartelo via. Alpha Horizon non sarà tempo di opportunità, Alpha Horizon sarà la resa dei conti: tu, io, il Diamond Championship, nient'altro. Vuoi distruggermi? Dovrai farlo, perché finché avrò fiato in corpo non cederò, voglio quel titolo tanto quanto voglio te, la tua rovina, la tua fine definitiva, fratello. Mi auguro che tu sia determinato a mantenerla quella promessa, perché posso garantirti che darò me stesso pur di sconfiggerti e non vederti mai più, perché la tua sola presenza mi disgusta.

SM: NO!

Pubblico ammutolito.

SM: Smettila di porti al mio stesso livello! Io sono sempre stato il più forte, il più cattivo, il più determinato! Ogni volta che combattevamo assieme quando eravamo dei ragazzini, Olon aveva sempre complimenti migliori per te, io mi son sempre dovuto rimboccare le maniche e fare il culo per guadagnarmi qualcosa. Io non ho scelto di rimanere senza genitori, ma mi sono dovuto adeguare. Te, invece, hai sempre avuto la strada spianata. Smettila di definirti una persona sofferente, non sai nemmeno lontanamente cosa voglia dire soffrire. Per questo voglio fartelo capire ad Alpha Horizon, perchè almeno avrai un motivo per dirlo.

Morgan punta il dito contro Fred.

SM: Hai sempre avuto i riflettori puntati addosso, se proprio vuoi parlare in termini familiari, sei sempre stato il figlio privilegiato, viziato. Ma, mentre procedevi senza più considerarmi nemmeno, io lentamente rimontavo. Ti sei sempre considerato superiore, anche se fai difficoltà ad ammetterlo, lo so che lo pensi. Hai solamente paura del loro giudizio ed è questo che ti blocca. Ad Alpha Horizon metti da parte questo tuo stupido lato buono e fai uscire lo stronzo che è in te. Solo allora potrò veramente dire di aver battuto ciò che ho sempre odiato nella mia vita.

Sean prende una pausa, tutto il pubblico è concentrato ad ascoltare cosa sta succedendo nel ring.

SM: Vuoi uno scontro fratricida? Lo avrai. Ad Alpha Horizon saremo due fratelli l'uno contro l'altro. E vista la fine che ha fatto il mio fratello biologico, penso che tu lo raggiungerai a breve!

Silenzio. Fred tace, inespressivo, Morgan lo provoca lanciandogli occhiate di sfida. The Captain solleva il braccio destro portando il microfono presso le labbra, apre la bocca, ma la chiude immediatamente. Il microfono scivola a terra, Fred colpisce il nemico sferrandogli un pugno diritto in faccia. Il campione patisce il colpo, cade, poi rotola celermente fuori dal quadrato e con passo nervoso percorre la rampa d'accesso dando le spalle al tedesco che avvicinandosi alle corde lo vede ora arrestarsi sullo stage. Sean Morgan si volta, un sorriso illumina il suo volto scarno, il Diamond Championship si staglia sopra la sua testa. Fred Franke lo guarda, l'espressione fredda, decisa, gli occhi rivolti su di lui, il fratello perduto ormai tanto tempo fa e che fra due settimane affronterà su un ring di wrestling.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
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Ed eccoci tornati nel backstage di Indoor War, dove il bacon regna supremo. Siamo nei corridoi del Barclays Center di New York, e le telecamere inquadrano di spalle un gruppetto piuttosto famigerato.

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Viola Vixen, Jessica Morton e Beverly Bailey, le Sick Chicks, accompagnate da Greasy e Psycho, le Faine, camminano guardandosi intorno e godendosi la loro prima serata libera in più di un mese. Viola, in pantaloni aderenti neri e la maglietta "Dark side is sexy" tiene in mano il bicchierino di una macchinetta, ora vuoto, mentre ha il braccio sinistro gettato sulle spalle di Beverly, con una giacca di jeans con il logo delle sick chicks stampato sulla schiena sopra una t-shirt nera con la scritta "Slut Machine" e dei pantaloni neri strappati. Jessica, dietro le due, è in jeans e maglietta azzurra "Frontline is Sick!" edizione limitata Sunshine. Durante la loro passeggiata si imbattono in Lance Murdock, poggiato alla parete del muro vicino al suo spogliatoio.

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Giacca nera sopra una t-shirt viola scuro e dei jeans azzurri. Uno sguardo serio, sospira e poi fa cenno al gruppo di fermarsi.

LM:Aspettavo proprio voi. Potreste farmi il piacere di seguirmi nel mio spogliatoio?

VV: Così, solo perché tu lo sappia, io sono fidanzata.

Viola sorride, dando un buffetto a Beverly.

JM: Io no, invece. Ci dobbiamo fidare, ragazze?

BB:Non l'ho mai fatto con così tante persone allo stesso tempo. Sembra intrigante.

Lance si passa una mano sul volto.

LM:Già me ne pento... E' una questione puramente professionale, posso assicurarvelo, figuriamoci se vado a cercare la ragazza che ha rovinato la vita di Elektra se ho bisogno di sfogare gli ormoni. E' già tanto che vi abbia contattato per questa faccenda, di certo non intendo diventare il vostro nuovo amichetto. Adesso, la smettiamo di perdere tempo ed entriamo o preferire rimanere qui fuori e fare delle sagaci battute a sfondo sessuale?

Beverly poggia il mento sulla spalla di Viola, stringendo le mani attorno alla vita.

BB:Beh, è un'alternativa mica male. Voi che dite, ragazze? Anche se tremo dall'eccitazione al pensare la faccia che farà la piccola Elle quando vedrà lavorare insieme Lance Murdock e Beverly Bailey.

Viola alza un sopracciglio.

VV: Per me possiamo anche ascoltarlo. Forse vuole spiegarci perché ha creato un titolo da donna. Non che la cosa mi dispiaccia, in definitiva.

Jessica schiocca la lingua, e Greasy e Psycho entrano nel camerino, iniziando a guardarsi intorno.

JM: Per me va bene. Spero tu abbia qualcosa da bere, per tutti.

Jessica segue le due faine, appropriandosi della panca e sedendocisi sopra. Murdock sbuffa.

LM:Te lo puoi scordare il bere. In quanto a te, Viola, ti reputavo davvero una persona intelligente, così mi deludi. E' davvero così appagante fare delle provocazioni di così basso livello? Il prossimo passo qual è, andare lì fuori e dire a tutto il pubblico quanto loro e la loro città facciano schifo?

Murdock fa cenno a Viola e Beverly di entrare.

LM:Non mi piace ripetermi ma non posso farne a meno: potreste farmi il piacere di entrare? Prima cominciamo, prima finiamo ed ognuno va per la propria strada.

VV: Tesoro, l'importante è che faccia male a te. E da come mi risponde pare proprio che tu subisca la cosa. Ma non divaghiamo.

Viola sorride, facendo passare Beverly per la porta.

VV: Dovresti davvero offrire qualcosa da bere a delle ragazze, amico mio. Le mette nella giusta disposizione d'animo.

Anche Viola entra nel camerino, iniziando a guardarsi intorno.

LM:Mettervi nella giusta disposizione d'animo è l'ultima cosa che voglio.

Lance chiude la porta e si poggia alla parete, osservando il gruppo a braccia incrociate. Beverly si siede su una panca e Viola le salta in grembo.

BB:Tesoro, anche tu sei una falsa magra, eh? Ma sono sicura che sia tutta massa muscolare, ho visto abbastanza per poter confermare.

Beverly dà un bacio sulla spalla di Viola. Lance schiocca le dita per concentrare l'attenzione.

LM:Veniamo subito al dunque: non so quanto attentamente abbiate seguito le mie disavventure in queste ultime puntate ma la signorina Alisa Drake si è rivelata una grande scocciatura per il sottoscritto. Sfortunatamente, essendo un'esile creatura appartenente al gentilsesso, il mio onore mi impedisce di darle la lezione che merita, e questo mi impedisce anche di risolvere la questione con l'altro pusillanime che è Rick Frye.

Lance si stacca dalla parete e si avvicina al gruppo.

LM:Ed è qui che entrate in gioco voi.

BB:Eccitante, mi sento come un'assassina che viene assunta. D'altronde se qui dentro abbiamo i Pulp Fiction possiamo avere anche le Iene. Io faccio Mrs. Orange direi.

Beverly mette una mano sotto la maglia di Viola.

BB:Vuoi essere la mia Mrs. White, pronta a soccorrermi anche se sto sanguinando a morte? Spero in un finale diverso, però.

Viola accarezza la testa di Beverly, sorridente.

VV: Preferirei non dover spararti, in effetti.

La mora scende con la mano ad accarezzare il collo della rossa, voltandosi ad osservare Murdock.

VV: Il tuo onore ti impedisce anche di offrirmi qualcosa da bere? Davvero, va bene anche una birra, ma avrei sete.

La Vixen piega la testa di lato, osservando Lance.

JM: Prima di prendere da bere per tutti, rispondi ad una domanda, Lance. Io so già la risposta, ma vorrei che me la dicessi anche tu. Perché cercare aiuto da noi?

LM:Pensi davvero ci sia qualcuno qui dentro disposto a darmi una mano nel mettere fuori gioco Alisa Drake? Voi siete le uniche persone che non avrebbero alcun problema o rimorso a farlo.

Lance sposta lo sguardo verso Viola.

LM:No, Viola, è il mio orgoglio ad impedirmi di darvi da bere. Perché non sono il vostro schiavo e il mio obiettivo non è quello di dissetarvi. Se siete qui è solo per affari.

Beverly sfrega la guancia contro quella di Viola.

BB:Lui ha proprio l'aria di essere un Mr. Pink. Ci giurerei che è uno di quelli che non crede nelle mance.

Viola e Jessica scoppiano a ridere in contemporanea, e poi la risata contagia anche la rossa, e le tre ridono a lungo, mentre Greasy si è avvicinato a Murdock e lo sta annusando. Quando finalmente Viola riesce a riprendere un minimo di compostezza è la prima a parlare.

VV: Vedi Lance, il tuo orgoglio è sicuramente importante, ma come dici tu, non hai alternativa se non noi. Certo, potresti rivolgerti a Livia, o Licoride, o quello che vuoi, ma dubito sia davvero quello che vuoi, no?

Viola picchietta dolcemente con l'indice sul mento di Beverly, poi le da un bacio sulle labbra.

VV: E ci sono due modi per farlo. Possiamo discuterne come amici, o persone che non si odiano, se preferisci, davanti ad una bella birra, bevendo tutti insieme, oppure farlo in un clima di ostilità. Ora, nessuna di noi ha nulla contro di te, la nostra vita può continuare ad esistere senza che tu compaia mai più. Quindi tutte noi preferiremmo la prima opzione. Lance Murdock ci offre una birra, ascoltiamo volentieri quello che ha da dirci, gli diamo una risposta seria e ponderata della cosa, che sia un no, oppure un sì non cambia nulla, e se diciamo di sì facciamo quello che ci chiede di fare, e poi ce ne andiamo in tutta tranquillità. Lance Murdock ha appena evitato di farsi altri nemici nel backstage, e questo è buono. Viola, Jessica e Beverly hanno bevuto una birra ed avuto la possibilità di aiutare qualcuno di quasi decente che esiste in TWC. Ci vincono tutti. La seconda opzione è meno invitante. Lance Murdock non ci offre da bere, e tutte noi ascoltiamo controvoglia quello che Lance Murdock ha da dirci. Dopo che ci ha fatto la sua proposta stabiliamo un prezzo parecchio alto per i nostri servizi, e poi decidiamo se accettare oppure no. Se accettiamo, svolgiamo il nostro compito, e se poi il prezzo non viene pagato ci occupiamo di terminare la carriera di Lance Murdock, che non ci ha fatto nulla di male prima, e quando lo abbiamo fatto mandiamo il suo corpo in carrozzina come regalo ad Elektra Kellis. Lance Murdock ha appena ottenuto di non avere più nemici per il resto della sua vita, ma anche di non poter più camminare, e noi abbiamo dovuto perdere tempo a distruggere una persona che in definitiva non ci dispiace. Se non sbaglio sei anche circa amico con Keenan, ed anche lui è decente. Dopo la nostra chiacchierata mi sembrerebbe di fare un torto anche a lui, in definitiva. Non ci vince nessuno. Ora, io sono una sostenitrice della libera scelta, ma ti assicuro che hai sbagliato un bel po' di scelte da quando sei in TWC. Fai quella giusta.

Lance afferra la testa di Greasy con la mano e lo spinge contro il muro. Si aggiusta la giacca e si avvicina a Viola con sguardo serio.

LM:Il mio punto di vista è diverso. Lance Murdock offre una birra alle Sick Chicks e si piega dinnanzi ad una misera richiesta. Nessuno prenderà più sul serio questo diavolo e non lo guarderanno più con quello sguardo intimorito. Un diavolo che non fa paura non serve poi a molto, ed io ho bisogno della mia figura da diavolo.

Murdock punta il dito contro Beverly.

LM:Mi fa piacere che voi non abbiate nulla in particolare contro di me ma io non posso dire altrettanto quando avete tra le vostre fila quel concentrato di caos e distruzione.

Beverly si mette una mano sulla guancia con un'espressione esageratamente stupefatta.

BB:Così mi lusinghi. Dolcezza, i suoi complimenti sono quasi inebrianti come i tuoi, potresti avere un rivale.

Lance, il volto deformato dalla rabbia, si avvicina parecchio a Beverly, andandole a pochi centimetri dal volto.

LM:Non interrompermi! Come stavo dicendo prima dell'irritante interruzione, un nemico in più o in meno non mi fa alcuna differenza. Un clima di ostilità andrà più che bene, vi darà quella cattiveria necessaria ad affrontare il compito con la giusta carica. Provate pure a farmi a pezzi se volete, in quell'istante non mi farò problemi ad alzare le mani su una donna, e lì temerete anche voi il diavolo.

Murdock torna ad una distanza normale ed osserva le Sick Chicks.

LM:Certamente, potreste avere il coltello dalla parte del manico e privarmi della gioia di vedere Alisa Drake ricevere la giusta punizione. Ma privereste anche voi di quel piacere, e so che non vedete l'ora di mettere le vostre mani su un'altra preda sulla quale affermare il vostro nome e far valere i vostri ideali. I nostri interessi coincidono.

Beverly assume un'espressione triste e poggia nuovamente il mento sulla spalla di Viola.

BB:Come non detto, si è dimostrato tutt'altro che soddisfacente per i miei bisogni. Per fortuna che ci sei tu, mon cheri!

Psycho, più alto di quasi quindici centimetri di Murdock, lo spinge improvvisamente indietro, ringhiando.

JM: Lance Murdock, stai commettendo un errore molto grave. Pensare che urlare contro di noi e trattarci come tratti gli altri sia una buona idea. Mettiamo per caso che adesso noi accettiamo di aiutarti contro Alisa Drake e Rick Frye, come pensi di poterti assicurare che non ti tradiremo nel momento in cui avrai bisogno? Ti abbiamo teso una mano di rispettosa non belligeranza. Tu ci offri insulti e poco rispetto. E sono più che sicura che Viola sia pronta a sradicare ogni parvenza di credibilità dalla tua carriera, se provi ad alzare ancora così la voce nei confronti di una di noi. Perché puoi urlare quanto vuoi, e vantarti della paura che incuti, ma ti assicuro che non hai mai visto Viola arrabbiata, e fidati che capiresti in quel momento cosa è la paura. E puoi definirti un Diavolo quanto vuoi, ma hai scelto di parlare a noi, e ti posso assicurare che noi siamo ben più pericolose. Psycho, per piacere, allontanati.

Psycho ringhia, andando a rialzare Greasy, che ringhia a sua volta.

JM: Ti ho fatto una domanda, e tu mi hai risposto. Non hai altra scelta. Possiamo ben dire che sei da solo, persino Keenan, l'unico con cui non eri in rotta, ha litigato con te. Non hai nessuno a guardarti le spalle. Sei in una posizione di svantaggio sia a livello fisico che morale. Io non credo proprio sia una buona strategia quella che hai adottato.

VV: Chiedi scusa.

Viola Vixen guarda Lance Murdock, accarezzando distrattamente i capelli di Beverly, gli occhi verdi immobili, una narice che trema appena. Lance sospira. Incrocia le mani e le poggia dietro la testa, distogliendo lo sguardo dalle Sick Chicks.

LM:Senti, il massimo a cui posso arrivare è chiedere più o meno scusa per i modi rudi con cui vi ho trattato. Ammetto forse di aver esagerato e di aver bisogno del vostro aiuto. Non avrai la tua cazzo di birra o altro, va bene?

Beverly, la mano ancora sotto la maglia di Viola, le accarezza la pancia e poi si sposta più in alto mentre le dà un bacio sul collo e le sussurra dolcemente.

BB:Dolcezza, non te la prendere così tanto, non ne vale la pena. Sei bellissima anche da arrabbiata ma non vorrai ritrovarti piena di rughe tra qualche anno, no?

Viola sospira, appoggiandosi con la testa contro quella di Beverly.

VV: Non permetterò a nessuno di trattarti così.

La Vixen si volta e da un lungo bacio alla rossa.

VV: Anche se hai ragione, non ne vale la pena per lui.

Jessica sta continuando ad osservare Lance.

JM: Quindi ancora un po' di buon senso ti è rimasto, a quanto vedo. Molto bene, spiegaci cosa vuoi, in modo che possiamo considerare il da farsi.

LM:E' semplice: quando andrò lì fuori per confrontarmi con Frye ci sarà anche quella zecca di Alisa Drake che mi impedirà di risolvere le cose come si deve. Quando si metterà in mezzo ai miei affari è lì che entrate in gioco voi ed annienterete la signorina Drake, la polverizzerete e la farete scomparire dalla mia vista. Tutto chiaro?

JM: Lasciami dire una cosa, Lancelot. Apprezzo abbastanza i toni da duro convinto di quello che fa, ma hai mancato di sottolineare cosa ci guadagnamo noi. Eliminare Alisa Drake potrebbe essere anche qualcosa che abbiamo in mente di fare, in un futuro, ma perché dovremmo farlo adesso per te? Ci causerebbe seccature in più, ed un rischio comunque abbastanza evidente, quello di dover poi fare i conti con Frye in un momento poco opportuno. Ti assicuro che nessuna di noi intende perdere un match titolato perché Frye ci ha attaccato per vendicarsi di una cosa che tu ci hai chiesto. Insomma, facendo quello che ci chiedi ci prenderemmo delle seccature che in questo momento non ci entusiasmano. E visto che non ti sei ancora inginocchiato a leccarmi gli stivali, non credo neppure tu stia offrendo te stesso come ricompensa. Quindi, dicci cosa c'è per noi in cambio. In definitiva, visto che sei un Diavolo, dovresti sapere come funzionano i patti, no?

LM:Beh, imporre la vostra giustizia e i vostri ideali non è quello che fate sempre? Io vi offro una possibilità di farlo ancora una volta, eliminando quella che è una vergogna per la vostra divisione femminile. La possibilità di cementificare il vostro nome, far vedere che nessuno è al sicuro dalle Sick Chicks. E se temete un Rick Frye mi deludete abbastanza, pensate di non riuscire ad occuparvi anche di lui?

Jessica ridacchia.

JM: Tesoro, per quanto sia d'accordo che Alisa sia una vergogna, non è esattamente il nostro obbiettivo numero uno.

Viola sospira.

VV: Quello che Jessica intende dire che sarebbe detrimente ai nostri scopi attaccare Alisa Drake adesso, senza avere qualcosa in cambio che compensi le seccature. E ti assicuro che in un match di wrestling anche la più piccola distrazione può essere fatale, vedi Elektra contro di noi la scorsa settimana. Ma forse ho una idea che potrebbe fare contenti tutti. Noi aiutiamo te stasera, e tu ci devi un favore. Quando noi avremo bisogno di te, tu farai quello che ti chiediamo. Senza storie, qualsiasi cosa sia. Magari quello che ti chiederemo potrebbe pure piacerti. Chi lo sa. Cosa dici, Lancelot? Ti pare ragionevole o trovi che sia troppo a tuo vantaggio?

Lance sospira.

LM:Non mi piace neanche un po' l'idea di essere in debito, specialmente con voi. Ma per ora mi limito a pensare al presente, affare fatto.

Jessica si alza in piedi, schioccando la lingua, e Greasy e Psycho le si avvicinano, fiancheggiandola.

JM: Ottima scelta, Lance Murdock. Stasera imparerai che le Sick Chicks rispettano sempre i patti. Quello che dovrai fare tu è fidarti di noi. Credi di riuscire a farlo? Ad affidare la tua carriera a noi per stasera?

LM:Vedrò di fare il possibile.

Jessica ridacchia, superando Lance e appoggiandogli la mano sinistra sulla spalla un istante.

JM: Non te ne pentirai.

Greasy e Psycho osservano Lance per un istante, poi gli ringhiano e seguono la loro padrona, che sta uscendo dal camerino. Viola, nel frattempo si è alzata dalle gambe di Beverly, ed osserva Lance, andandogli faccia a faccia.

VV: Sembra che Jessica ti abbia preso in amicizia. Io cercherei di non sprecare la cosa, chiaro? Soprattutto per un senso del dovere nei confronti di Elektra Kellis. Perché sono abbastanza sicura che fra voi sia abbastanza morta e sepolta, e non credo che sia una buona idea rischiare di innervosire me, soprattutto dopo che hai chiesto di noi come alleate.

Viola osserva il volto di Lance Murdock.

VV: E, per carità di Dio, rifatti una vita.

LM:Credo proprio che non ascolterò il tuo consiglio.

La Vixen si volta verso Beverly.

VV: Stella mia, andiamo? Abbiamo il nostro camerino se vogliamo stare abbracciate ancora un po'.

BB:Con immenso piacere.

Beverly balza in piedi e poggia una mano sulla spalla di Murdock.

BB:Ah, Lance, vedi se riesci a recuperare il video di Elektra mentre ci guarda lavorare insieme. Voglio guardare l'esatto fotogramma in cui il suo cuore va in frantumi.

Lance scosta la mano di Beverly con controllata calma.

LM:Siete pregate di andarvene prima che la vostra rossa faccia saltare tutto quanto.

Viola sorride, passando un braccio intorno alla vita di Beverly.

VV: Tesoro, non lo provocare, tutto sommato oggi si è dimostrato una persona intelligente.

La Vixen oltrepassa Lance, portando con se la Bailey.

VV: La MIA rossa, tra l'altro.

Le ragazze scompaiono dal camerino, lasciando da solo Murdock.

LM: Tranquilla, nessuno ha intenzione di portartela via.

Murdock afferra la porta e la spinge facendola chiudere mentre le immagini staccano.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
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Il collegamento si apre all'interno dello spogliatoio dei No More Heroes.

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Qui troviamo Travis Miller, seduto su una delle panche, intento a manovrare un piccolo rompicapo rotondo in legno. Il silenzio nella stanza viene interrotto dal rumore della porta che viene aperta...

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Shawn Gates, con indosso scarponi, jeans, il suo cappello e la maglietta "Fatal 4 You" entra nella stanza e tira dritto verso il suo armadio. Dopo qualche secondo gli sguardi dei due wrestler all'interno dello spogliatoio si incrociano. Il silenzio torna nella stanza per diverso tempo. Travis comincia a spostare i tasselli del rompicapo più velocemente, ed il rumore dell'oggetto si fa sempre più intenso. Shawn sentendo ciò sposta la sua attenzione verso il compagno, per poi spostare di nuovo lo sguardo qualche secondo dopo.

SG: Allora, abbiamo notizie sui piani della serata da parte di Brown?

Travis si interrompe di colpo ed alza lo sguardo verso il texano, per poi tornare sul rompicapo qualche secondo dopo.

TM: Sì, pare che non abbia match stasera.

SG: Hai chiesto anche per me?

TM:Ah... No, non ci ho pensato. Scusa.

Il texano sospira.

SG: Fa niente.

I due ritornano in silenzio lasciando spazio ai rumori provenienti dall'arena.

TM: Tu ti senti meglio? Dopo l'attacco di settimana scorsa intendo.

SG: Mai stato meglio. Non che quei tizi mi abbian fatto chissà quale male. Però mi da non poco fastidio il fatto di non potergli rendere il favore adesso per questa storia del match titolato. Tengano ben presente che io non dimentico.

TM: Beh, quello è qualcosa di cui si deve occupare Brown in ogni caso. Ne verrà a capo.

SG: Nel peggiore dei casi ce ne potremo occupare dopo Alpha Horizon, no?

TM: Già, ma con un po'di fortuna non ci dovremo pensare a quello.

Travis toglie una mano dal rompicapo e con quella va a bussare sulla panca.

SG: Che intendi?

TM: Beh, uno di noi due sarà campione dopo Alpha Horizon, ed il campione massimo non avrà di sicuro tempo per occuparsi di ogni scheggia impazzita in federazione, sbaglio?

SG: Non sbagli Travis, non sbagli.

TM: Esatto. Cioè, l'unico scenario in cui potremmo occuparci dei tizi mascherati sarebbe possibile se nessuno di noi due vincesse al Pay Per View, ma a quel punto sembrerebbe un po' un passo indietro. O almeno, così sembra a me.

SG: In ogni caso, io non dimentico.

Travis smette di muovere i pezzi del rompicapo e lo appoggia sulla panca, voltandosi verso il compagno.

TM: E' solo un match.

SG: So benissimo che è solo un match. Ma ogni match è importante.

TM: Perfetto. L'importante è che sia chiaro. Stavo ragionando da un punto di vista strettamente professionale prima, voglio che sia chiaro che non ho intenzione di sdraiarmi per permetterti di vincere o nulla del genere.

SG: E io non ho bisogno che tu lo faccia.

TM: Ne sono sicuro. Ed ehi, se a fine match dovessi essere io ad uscirne vincitore farò il possibile per concederti una title shot.

SG: Non ho bisogno nemmeno di questo.

TM: Beh, non venirmi a dire che rifiuteresti una title shot per il World Heavyweight Championship qualora ti venisse offerta.

SG: In questo caso sì, la rifiuterei.

Il texano si alza.

SG: Beh, io vado da Brown, voglio capire che devo fare stasera.

TM: Come sarebbe a dire "in questo caso"? Cos'è, non vuoi affrontarmi uno contro uno?

SG: Oh Travis, sarei ben contento di affrontarti uno contro uno. Ma non ho intenzione di farmi regalare una shot. Non so se te lo ricordi Travis, ma io e te ci siamo uniti per combattere contro gente a cui era stato regalato un titolo. Io le cose me le guadagno, non me le faccio regalare.

TM: Shawn, non ho intenzione di regalarti assolutamente nulla. Sei un ottimo wrestler, ti conosco e so che saresti più che meritevole di una shot. Non c'è bisogno che tu ne faccia una questione d'onore, ti sto parlando di una possibilità di diventare campione. Hai idea di come potrebbe cambiare la tua vita se avessi quella cintura sulla spalla? Essere nel Main Event di un Pay Per View è un conto, ma essere in cima alla federazione ti assicuro che è tutto un altro paio di maniche.

SG: Sarà, ma io non voglio essere ricordato come quello che è diventato campione facendosi regalare una shot. Quando diventerò campione io lo farò con le mie forze, senza l'aiuto di nessuno. E sarò campione come un campione dovrebbe esserlo. Ma forse io e te abbiamo idee diverse su come dovrebbe essere un campione del mondo.

Il texano va verso la porta.

SG: Ci vediamo dopo, Travis.

E su questo nome proprio di persona maschile singolare noi andiamo in pubblicità, voi restate in sintonia.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
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Bentornati in diretta con Friday Night Indoor War, carissimi amici telespettatori!

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Le immagini ci portano subito nel backstage del Barclays Center di Brooklyn, dove si sta tenendo l’ultima puntata di Indoor War prima del trasferimento al Madison Square Garden, dove tra due settimane si terrà l’attesissimo pay-per-view Alpha Horizon. E in uno dei corridoi vediamo inquadrato nientemeno che il Best from the West, “Superstar” Sigfried Jaeger.

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Il Corvo, in jeans e maglietta rigorosamente griffata BDK Inc., sta passeggiando tranquillamente con le mani in tasca, quando ecco notare qualcuno. Jaeger aggrotta lo sguardo in un primo momento, poi si rilassa e si incammina verso la persona che ha intravisto. Che una volta inquadrata, riconosciamo subito essere Eddie Jordan, alias Michael Edwards.

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Il Best from the West gli si avvicina e lo chiama.

SGF: Hey Eddie!

Jordan si gira e fa un cenno con la testa a Jaeger, il quale, una volta raggiunto il Dragon Kid, gli porge la mano destra.

SGF: E’ da un sacco di tempo che noi due non ci becchiamo in giro, eh. Se ben ricordo da quella volta in centro al parco in cui tu distruggesti quei baskettari da quattro soldi. Come te la passi, amico?

Eddie, insospettito, stringe la mano al suo collega, ma continua a guardarsi intorno.

EJ: Sig, davvero sembra passato un secolo da quella partita.

Sorriso tirato di Jordan.

EJ: Ti direi tutto bene, non fosse per l'attacco appena ricevuto da Manson. Ma dirò che va tutto bene, alla fin fine posso anche rilassarmi. Sono sicuro che quella testa di cazzo sia in giro a cercarmi e si sia perso nell'edificio come al suo solito.

Jaeger fa spallucce.

SGF: Ha solo da provarci a farsi vivo ora. A suon di calci e gomitate noi due insieme lo rimanderemmo in quattro balletti nell'ospedale di Cleveland da cui è sgattaiolato via a gennaio.

Poi il Corvo scuote il capo.

SGF: Quella testa vuota non finisce mai di stupirmi. Prima combina tutti quei disastri contro Leon per sei mesi, facendo la fine che doveva fare, ora la sua ossessione sei diventato tu. Boh, spero che tu abbia un piano serio per farla finita con lui una volta per tutte ad Alpha Horizon. Questa federazione ha più bisogno di un Michael Edwards che di un Kevin Manson. E se te lo dice un eroe, puoi fidarti.

L'ex Micheal Edwards abbassa la guardia e sorride all'eroe tedesco.

EJ: Grazie Sig, penso sia uno dei primi attestati di stima da parte tua da quando ci conosciamo. Ma scommetto che un eroe non dimentica mai.

Eddie fa spallucce.

EJ: Ritengo però di non poter essere d'aiuto alla causa TWC se non ritrovo la piena pace con me stesso. Ad Alpha Horizon ho la possibilità di ritrovarne una parte mettendo al tappeto una volta per tutte Kevin. Ma non so quanto questo riuscirà a salvarmi dal mio stesso destino.

L'ex Golden Boy sospira.

EJ: Sai Sig, non so quanto sia stato giusto rimettere piede qui dentro così in fretta. Vero è che devo fermare Manson e l'uomo mascherato che ha iniziato a girargli attorno, ma sono sempre meno convinto di avere le capacità per farlo.

Il Best from the West dà una pacca sulla spalla di Jordan.

SGF: Mai buttarsi giù, Eddie. Sono sicuro che ben presto ritroverai quella calma e quella serenità interiore di cui hai bisogno e che hai avuto fino a poco tempo fa. Devi soltanto focalizzare il problema a monte che ha generato tutto questo e risolverlo una volta per tutte. Cominciare con Manson è già un bel passo in avanti. Se riuscirai a rimetterlo a posto come sai fare tu alla maniera di Michael Edwards renderai un ottimo servizio all'intera TWC e a te stesso.

Poi il tedesco incrocia le braccia e si gratta la barba, riflettendo un attimo.

SGF: Il problema piuttosto è questa strana faccenda del tizio mascherato che compare ogni volta che sei assieme al Fetzig. Per non parlare di quegli altri due cosi vestiti da pagliacci di una qualche festa di carnevale messicana che hanno cominciato a prendere di mira un po' tutti.

Infine Jaeger guarda negli occhi Eddie.

SGF: Immagino tu ti sarai fatto un'opinione al riguardo. La scorsa puntata, prima che il mascherato comparisse, hai detto qualcosa al riguardo a Manson, sottolineandone la pericolosità. Quasi come se tu sapessi di chi o cosa si trattasse...

EJ: So di cosa si tratta. Ci sono passato prima di Manson, so chi è quell'uomo e so cosa vuole. I Pulp Fiction a confronto sono due poppanti che giocano con le caramelle. Per dirti, anche la tua prima versione potrebbe impallidire davanti a lui. Solo BlackBlood potrebbe arginarlo. E non ho detto Leon Black, ma proprio BlackBlood.

Sospiro di Jordan.

EJ: Diciamo che lui mi preoccupa più di tutti in questo momento. Perché dovesse rivelare la sua identità, il perché sia qui, sarebbe davvero difficile da contenere, sarebbe impossibile calmarlo. Quell'uomo è un drago... Gli altri due invece mi hanno fatto ridere. Ogni volta che si presentavano, avevano quel non so che di buffo. Ma se ci pensi anche loro sembrano delle mine vaganti, due uomini così cosa potrebbero mai volere dalla TWC.

Eddie sistema i capelli sulla fronte.

EJ: Tempi bui ci attendono Sig, nulla sembra più essere al suo posto.

Jaeger fissa a lungo Eddie Jordan, poi annuisce.

SGF: Su questo non posso darti torto. Da Zero Hour ad oggi quei loschi di Sean Morgan, Big Black Boom e Matt Thunder si sono fatti sempre più intraprendenti. Per non parlare delle Sick Chicks, che non perdono un attimo nel ricordarci che ci sono anche loro a dare fastidio ogni due per tre. Jack Keenan si rifatto notevolmente pericoloso, mentre Rick Frye è tornato ad ammorbarci in compagnia di una Alisa Drake rovinata e peggiorata sensibilmente. Kevin Manson continua a fare il Kevin Manson con tutte le manie di grandezza e le sciocchezze che ormai lo accompagnano da mesi. Infine, per non farci mancare nulla, ecco comparire questi tre maniaci mascherati dediti ad aggredire chiunque capiti a tiro, che sia una brava persona o un animale come Kevin.

Il Corvo sospira.

SGF: A oggi uno si chiederebbe se al peggio ci sarà mai fine. E in effetti ci mancherebbe solo che BlackBlood si materializzasse ancora una volta per precipitare definitivamente nel caos la TWC.

Poi alza un dito.

SGF: Ma del dubbio BlackBlood mi sto occupando io, come ben sai. E prima di aprire ufficialmente la caccia senza tregua a tutti questi personaggi deprecabili che stanno rovinando la federazione, ho intenzione di accertarmi definitivamente che il male peggiore visto qua finora sia estinto e non possa tornare mai più a calcare impunemente un ring della Total Wrestling Corporation. Anzi, di qualunque federazione.

Eddie scuote la testa.

EJ: Mi duole dirtelo Sig, ma BlackBlood prima o poi tornerà a prendere il sopravvento su Leonard. Non possiamo farci nulla, nessuno di noi può arginarlo. Per quanto tu sia l'unico ad aver sconfitto Leon su questo campo, penso che per BlackBlood non ci sarebbe nulla da fare. E non vuole essere un critica nei tuoi confronti, ma un chiaro attacco a Leon.

L'ex Jack di quadri si strofina le mani, mentre il tedesco lo ascolta attentamente.

EJ: Sai che tra me e Leon il rapporto si è, se possiamo usare un eufemismo, sfaldato dopo l'affaire Manson. Gli avevo detto di lasciar vigilare me, di mettersi da parte, di rilassarsi un po'. Sarebbe tornato sicuramente, tutti lo sapevamo, ma lui è stato testa dura e ha dovuto combattere per "salvare" Manson. Poi quando non ci è riuscito ha dovuto dare fondo al suo istinto animale. Non lo disprezzo Sig, ma sarò sincero con te, per me Leon Black, il cavaliere che ha combattuto a War of Change II, è morto a Berlino e da lì è tornato ad essere BlackBlood.

Jaeger rimane un attimo in silenzio, pensieroso.

SGF: Mi spiace che tra te e Leon i rapporti siano caduti così in basso, Eddie. Ma non posso, né voglio credere che Leon mi abbia ingannato per tutto questo tempo. In privato non mi ha mai dato la sensazione di avere una maschera addosso, o almeno non ho avuto mai questo presentimento... Certo è che invece di restare accanto a Lucy in un momento speciale come questo, ha preferito ributtarsi nella mischia. Credi davvero che dovremmo fargliene una colpa?

EJ: Hai mai visto un ereo sottrarsi ai suoi doveri? Leon pensa di non poter fuggire da questo peccato che si porta dietro. La pietra che porta al collo e lo fa affogare non gli permette di fermarsi mai.

Eddie Jordan fa spallucce. Il Best from the West ci pensa su, poi scrolla le spalle.

SGF: Comunque, presto sapremo tutti se l'uomo che affronterò ad Alpha Horizon è Leon il Cavaliere o BlackBlood. E anche se fosse il secondo, sappi che ho intenzione di andare fino in fondo con lui nonostante il tuo avvertimento. E se la sfida, come dici tu, si rivelasse improba e fatale, prima di soccombere farò comunque in modo che non possa più nuocere per molto tempo, anche a costo di rischiare seriamente la carriera, o la mia vita se necessario. Perché devi capire, Eddie, che un uomo che non ha nulla per cui morire, è un uomo che non è in grado di vivere. E io morirei per gli ideali, i valori e le persone a cui ho dedicato la mia vita.

Eddie fissa Sigfried negli occhi.

EJ: Vedi Sig, questo ci fa assomigliare tanto, ma allo stesso tempo ci fa sembra due pianeti lontani. Tu hai ancora degli ideali in cui credere, tu pensi ancora di poter salvare Leon Black se mai BlackBlood si presentasse. Io invece sono costretto a morire. Mi immolerò per uccidere il mostro che voi chiamate Manson, ma dalle nostre spoglie nascerà qualcosa di spaventoso.

Il Corvo aggrotta lo sguardo e piega la testa.

SGF: Che intendi fare Eddie? Non ti sarai mica messo in testa qualcosa di estremamente pericoloso. A me puoi dirlo, eh...

EJ: Aspetta e vedrai. Posso dirti solo questo.

Eddi fa un inchino.

EJ: Sig, come sempre è stato un piacere. Ma ho ancora da risolvere una questione e quindi preferisco andare.

L'ex Golden Boy si allontana dopo aver salutato l'eroe tedesco. Questi lo guarda a lungo, per poi distogliere lo sguardo una volta che Eddie scompare dalla vista. Il 34th Street Hero rimane assorto per qualche secondo, poi scuote il capo e sussurra qualcosa.

SGF: Speriamo che non faccia cazzate...

Dopo di che Sigfried gira i tacchi e se ne va via, cupo in volto, mentre le immagini sfumano. Pubblicità per noi! Don't. CHange. The Channel.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
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Bentornati in diretta dal Barclays Center per questo go home show in vista di Alpha Horizon, il primo, atteso, pay per view di quest'anno! Le telecamere fanno una panoramica dell'arena prima di puntare sullo stage...



La theme song di Alisa Drake risuona nell'arena attirandosi i fischi del pubblico.

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La ragazza compare sullo stage vestita con una camicia nera senza maniche e sfilacciate all'altezza delle spalle riportante il logo dei Whisperers sulla schiena e con i tre bottoni superiori sbottonati, degli shorts di jeans chiari, ginocchiere e stivaletti da combattimento neri, e ora dopo aver osservato con sguardo serioso l'arena si avvia verso il ring. Una volta ai piedi del quadrato Alisa scivola dentro passando sotto la corda più bassa, ed entrata nel ring va a prendere possesso di un microfono per poi posizionarsi al centro del quadrato. La sua theme si interrompe e lentamente avvicina il microfono alla bocca.

Alisa: Errare.

Piccola pausa per l'Alpha Drake.

Alisa: Errare è ciò che l'essere umano passa più tempo a fare nella vita, sia che si parli di vagare senza una definita meta e sia che si parli di commettere errori. Ora in molti direbbero che gli errori sono fonte d'apprendimento, e nonostante mi possa trovare d'accordo visto che la mia vita si è basata su un grosso e gigantesco errore conosciuto come Chris Drake, c'è da scindere errori da errori mortali, ed è proprio quest'ultimo ciò che è stato commesso dalla donna ora conosciuta come Livia.

La Whisperer lancia un'occhiata verso lo stage.

Alisa: Livia... Tu mi hai attaccata mentre ero di spalle, tu hai volutamente deciso di essere una mia nemica e ora è arrivato il momento di pagarne le conseguenze.

La ragazza punta lo sguardo verso lo stage.

Alisa: C'è una differenza sostanziale tra Alisa Drake e Jane Murphy, Lucy Fisher, Brunild Wagner, Ayumi Haibara, LisaLisa, Samantha Hart, Viola Vixen, Beverly Bailey, Jessica Morton, Elektra Kellis, Alexa Drake, Alice Angel, Ellie Hart e te Livia, ovvero che Alisa Drake è una persona che alle parole fa corrispondere i fatti, perciò nel momento in cui ho annunciato al mondo le mie intenzioni di annientare chiunque si ponga davanti la mia strada verso l'apice di questa compagnia, pochi secondi prima che tu commettessi il tuo errore mortale tra l'altro, devi capire che ero al cento per cento seria, e quel tuo assalto mi ha fatto venire solo voglia di dare fondamento a quelle parole con fatti concreti, perciò porta le chiappe su questo ring e diventa l'esempio di cosa succede a chi decide volontariamente di mettersi contro di me!

Gli occhi di Alisa Drake sono costantemente diritti sullo stage, tutt'attorno c'è silenzio...

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Livia, glaciale in volto, compare sullo stage, accolta da numerosi fischi. Il volto di Alisa Drake s'illumina, Livia ora percorre con passo rapido la rampa d'accesso, raggiunge il ring e s'impossessa di un microfono ignorando quasi del tutto la ragazza.

Livia: Fra la morte e la vita che verrà, c'è un limbo; a Zero Hour la Divina Lucifera è morta, per sempre: i successi, le sconfitte, gli affetti, tutto perduto, spettri di un tempo lontano.

Livia lancia un'occhiata glaciale verso Alisa, le si avvicina minacciosamente.

Livia: Tu sei il mio tributo, Alisa Drake. Sei stata scelta.

Livia la indica. Silenzio. Alisa aspetta qualche secondo e poi prende la parola.

Alisa: Insomma mi stai dicendo che non ho fatto in tempo a cacciare a calci mio fratello dalla TWC che già devo fare i conti con un'altra persona dalla psiche confusa?

L'Alpha Drake fa un passo indietro e si gratta la testa.

Alisa: Non so se te ne rendi conto Livia, probabilmente no, ma ciò che hai detto è un ammasso di frasi senza senso che mi fanno rimpiangere il fatto di aver lasciato Rick nel backstage, se non altro lui è bravo a decifrare i vaneggiamenti dei folli.

La Whisperer fa nuovamente un passo avanti, avvicinandosi a Livia.

Alisa: Beh poco male, alla fine non siamo qui per parlare amorevolmente come due amichette tra i banchi di scuola, ma siamo qui perché del sangue deve scorrere!

Il pubblico reagisce positivamente alle parole di Alisa.

Alisa: Perciò hai pochi secondi prima che spilli il sopracitato sangue dalle tue carni, quindi vedi di sfruttarlo a dovere Livia.

L'Alpha Drake abbassa il microfono e punta il suo sguardo dentro quello della rivale per poi accennare un leggero quanto inquietante sorriso psicopatico.

Livia: Bene. Eccomi.

La fu Licoride allarga entrambe le braccia, Alisa la osserva attonita.

Livia: Ma stai attenta a ciò che cerchi.

Le braccia ora conserte, il sorriso ha ormai abbandonato il viso scarno di Livia.

Livia: Si vis pacem, para bellum, così erano soliti dire i nostri antenati, ma fatalmente si sono dimenticati che non bisogna mai ingaggiare battaglia contro un nemico ignoto. Lo hanno poi scoperto, a carissimo prezzo. Sì, forse sono l'ennesima persona dalla psiche confusa, forse in effetti mi hanno contagiata i tanti pazzi che ospita la TWC, ma quanti fra questi possono vantare anche solo una minima parte dei miei successi?

Livia indietreggia di un paio di passi, ammira ora l'Alpha Drake esaminandola dalla testa fino ai piedi, giù e su.

Livia: Guarda, tu sei giovane, bella, io sono ormai stanca, perché mai condividiamo lo stesso ring? Finora qui, in TWC, ho soltanto ottenuto sconfitte e insulti, che senso ha dunque continuare a costo di insozzare il mio buon nome? Ma ormai è già successo: ho perduto la mia identità e non la recupererò ma più. Ho fallito e dunque andrò avanti, finché arriverà qualcuno che con la forza mi porterà via quel poco che ho. Non più Licoride, non più Divina Lucifera, non più Livia. Sei forse tu quel qualcuno?

Silenzio.

Livia: Allora?! Non sei curiosa di scoprirlo? Se lo vorrai, ti concederò questa opportunità, ma il costo della sconfitta sarà molto grave.

Alisa: L'unica cosa che che sono curiosa di scoprire è perché non abbia ancora trovato il coraggio per chiedere un aiuto per le mie evidenti tendenze autolesioniste...

L'Alpha Drake alza un sopracciglio.

Alisa: No davvero, perché tra il passare la mia vita affianco a quell'inetto di mio fratello, l'allearmi con Frye che è una delle persone che più mi ha deluso nella mia vita e il cercare di trovare un senso logico a ciò che dici è semplice e puro autolesionismo.

La ragazza si passa una mano sul viso.

Alisa: Ricapitolando... Tu mi attacchi alle spalle e ti mostri decisamente aggressiva e fuori controllo dando seguito al vile trattamento che hai riservato al tuo maestro, due settimane dopo tento di restituirti il favore ma tu al posto di combattere fuggi via come una ragazzina spaventata, e ora, altre due settimane dopo, ti sfido apertamente e tu arrivi qui e prima mi minacci, poi cerchi di lusingarmi dicendomi che sono giovane e bella, poi ancora rivanghi i tuoi successi elevando te stessa sopra altra gente, successivamente ti autocommiseri per essere una perdente e infine mi apostrofi come colei che potrebbe toglierti tutto, anzi dalle tue parole sembra quasi che tu lo voglia.

La Whisperer sospira.

Alisa: Ora, io non pecco così tanto di autostima a tal punto che per sentirmi meglio devo compulsivamente psicoanalizzare gli altri, quella è Viola Vixen, ma se dovessi mettermi nei suoi panni, che poi altri non sono che quelli di una Samantha Hart meno volgare, azzarderei a dire che tu non hai la psiche confusa Livia, hai proprio la mente a puttane!

Lo sguardo di Alisa si intensifica e un nuovo, leggero, sorriso folle compare sul suo viso.

Alisa: Peccato per te che io ho passato la mia vita affianco a una persona con la mente a puttane, e se ho finito lui di sicuro non mi farò problemi a finire te. Vai pure avanti Livia, illustrami questa opportunità che vuoi offrirmi per essere il tuo boia e dall'alto della tua irrazionale follia sii l'artefice della tua disfatta.

Livia sbuffa.

Livia: No, non credo di essere pazza in realtà. Se fossi veramente pazza ora mi troverei davanti ad un avversario che so di non poter sconfiggere, non davanti a te; se fossi veramente pazza adesso non sfiderei di certo te ad un match con in palio la mia carriera a Alpha Horizon sapendo già che non correrò alcun rischio e che il mese prossimo tornerò e lotterò a Indoor War.

Il pubblico rumoreggia, Alisa ascolta in silenzio, gli occhi le s'illuminano.

Livia: No, non sono pazza e non voglio nemmeno perdere il mio tempo. Ho combattuto per vincere un titolo, ho combattuto per questioni personali, a Alpha Horizon combatterò per eliminare te, stupida mocciosa, e cancellare il cattivo nome Drake, una volta per tutte.

La fu Licoride si allunga verso l'avversaria, le due sono faccia a faccia.

Livia: Carriera-contro-carriera.

Un sorriso illumina ora il volto consumato di Livia.

Livia: Ti piace, vero? Questo ring è troppo piccolo per contenere entrambe, in realtà è appena sufficiente per me, tu e tutte le altre siete di troppo; tu sei la prima, tu pagherai per tutti loro che mi hanno voltato le spalle e per le tue colleghe che hanno fatto squadra contro di me. A Alpha Horizon andrò volontariamente incontro alla mia fine, ma ne uscirò più forte, più potente che mai, tenendo nella destra la tua testa. La Total War è cominciata, enjoy it!

Livia getta a terra il microfono, sorpassa l'avversaria scansandola con una spalla, dunque si dirige verso le corde del ring...

Alisa: Sai, un po' mi dispiacerà.

La lottatrice ormai ex mascherata si blocca per poi girarsi verso Alisa.

Alisa: Se non fosse per la testa bacata che ti ritrovi io e te saremmo potute anche essere amiche. Sai Livia, il discorso che hai fatto ora mi ha mostrato un barlume di lucidità nella tua irrazionale follia, e credimi quando ti dico che lo condivido. Anche io penso che alcune persone qui dentro siano di troppo, e anch'io ho come obiettivo di scalzarle tutte affinché possa definirmi un campione TWC, a differenza di mio fratello. Condivido anche il fatto che questo ring sia troppo piccolo per contenere entrambe e per tanto accetto la tua sfida, ad Alpha Horizon io contro te, carriera contro carriera.

Parte del pubblico esulta mentre Livia fa un passo avanti, sorridendo.

Alisa: Come ho già detto un po' mi dispiacerà concludere la tua carriera visto che a differenza di mio fratello ed Ellie Hart non ti stai giocando il contratto, ma il diritto futuro di mettere piede su un ring di wrestling, qualsiasi ring di wrestling, ma al contempo sono felice Livia, sono felice di poterti rendere un esempio di ciò che sono in grado di fare alle persone che si mettono sulla mia strada, e il fatto che questa stipulazione è una tua scelta mi darà ancora più orgoglio sapendo che ti ho sconfitta e terminata al gioco che tu stesso hai proposto.

Livia le sorride, le si avvicina, infine le tende la mano. Alisa osserva con atteggiamento cauto, gli occhi sospetti diritti su quelli spenti dell'avversaria...
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... Livia le sferra una potente gomitata. Alisa rantola a terra, si rialza stordita; sul viso ora un ghigno rabbiosa ha sostituito il precedente sorriso enigmatico, la lottatrice senza identità afferra la giovane Drake, la solleva, questa però reagisce e come una furia si abbatte su di lei colpendola con una serie di pugni, la atterra costringendola a rifugiarsi presso un angolo del ring, presso il quale si trova ora adagiata. Alisa digrigna i denti, sbuffa, quindi si getta contro Livia che le sferra una ginocchiata allontanandola; la fu Licoride va poi all'attacco, ma Alisa schiva e va con il Drake's Deception...

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... Ma Livia evita il colpo e atterra l'avversaria con un devastante reverse roundhouse kick. Alisa giace al centro del ring, l'ex Divina Lucifera la osserva ora dall'alto, seduta sulla cima di un angolo del ring, un microfono impugnato nella destra, ora il capo è chino.

Livia: Non ho bisogno della tua compassione, non ho bisogno di nulla. Un tempo credevo nell'amicizia, anch'io desideravo poter condividere i miei sogni, le mie speranze; ma quando tutti ti abbandonano, quando la tua migliore amica ti tradisce e in tutti gli altri l'invidia prende il sopravvento sull'affetto, allora tutto diventa chiaro: sono nata sola, vivrò sola e morirò sola. Non ho bisogno di nient'altro, fuorché me stessa. In questi tempi dove tutto è connesso, dove tutti conoscono tutti, la solitudine è fuori posto, ebbene io sono fuori posto. Senza tempo, senza luogo. E' vero, saremmo potute essere unite, avremmo potuto fare grandi cose, ma non qui, non in questo mondo, non nel tuo mondo. Non mi adeguerò, non voglio farlo, perciò l'unica via è andare controcorrente, cambiare il mondo che mi circonda, renderlo mio, non seppellendo quello vecchio come un ghiaccio che inghiotte la superficie, ma modellandolo a mio piacimento come un vulcano che distrugge ed erutta nuove croste. Io non ti batterò a Alpha Horizon, mia Alisa, io ti eliminerò, cancellerò te, il tuo ricordo, la tua eredità e dopo di te toccherà ad un altro e poi ad un altro ancora, e alla fine la TWC sarà un posto migliore, forse invece peggiore, sicuramente un luogo dove saprò adeguarmi, dove regnerò, dove sarò una dea. Unica. Divina.

Livia getta a terra il microfono e scende dal ring risalendo rapidamente la rampa e lasciandosi alle spalle Alisa che faticosamente striscia verso le corde mostrandole un ghigno rabbioso. Livia, sullo stage, si volta, sorride e alla fine si allontana.






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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
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Di nuovo in onda con Indoor War! Le immagini ci portano in uno spogliatoio, dove troviamo Nick Carroll.

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Il bostoniano è seduto su una panca e sta armeggiando col cellulare, quando qualcuno apre la porta.

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Jane entra nello spogliatoio e si dirige verso il suo borsone, guardando Nick di traverso.

JM: Come mai sei ancora qui? Non vai in giro ad importunare nessuno stasera?

Nick alza lo sguardo, cogliendo il sorriso sarcastico della ragazza.

NC: Nah, non voglio correre il rischio di dover parlare con Kenny Miller anche stasera.

JM: Sai che nessuno ha capito perché lo chiami così, vero?

Nick fa spallucce, mentre Jane inizia a frugare nella sua borsa.

NC: Me ne farò una ragione. Piuttosto, ho visto che hai parlato con Vince.

JM: Che fai, mi controlli?

Jane getta in faccia a Nick un asciugamano, ma l'ingegnere riesce ad afferrarlo al volo.

NC: Direi di sì, visto quello che è successo nella scorsa puntata.

JM: Potrei dire esattamente lo stesso per te.

Jane estrae il TWC Undisputed World Women's Championship dalla borsa e lo appoggia sulla panca, poi va a mettersi seduta accanto a Nick, che fa passare un braccio dietro la schiena di Jane e la prende per la spalla, tirandola verso di sé.

NC: Sembra che le parole di Moon abbiano avuto un certo effetto anche su di te.

Jane annuisce, poi appoggia la testa sulla spalla di Nick.

JM: Già. Ci sono dei pericoli in TWC, ormai è evidente. E siamo noi a doverli respingere.

La ragazza emette un suono di disappunto.

JM: Credevo che la divisione femminile fosse relativamente tranquilla rispetto al resto della TWC. Ok, le Sick Chicks erano preoccupanti, ma non mi aspettavo assolutamente che potesse accadere una cosa del genere. Soprattutto, non credevo che Lisa fosse capace di fare quel che ha fatto.

NC: Sai che hai sbagliato ad ignorare le Sick Chicks, vero? Era ovvio che avrebbero provato a fregarti prima o poi.

JM: Hai ragione. Spero che le Midnight Hunters si prendano cura di loro, altrimenti saranno le prossime sulla mia lista.

Nick sorride.

NC: Ehi, non mi fregare le battute. Sono io quello che ha portato le liste in TWC.

Jane lancia un'occhiataccia al fidanzato, che scoppia a ridere.

NC: Ok ok, la smetto. Piuttosto, cosa hai intenzione di fare con Lisa?

JM: Ripagarla con la sua stessa moneta.

NC: Sembra drastico. Devo preoccuparmi?

JM: Aspetta e vedrai.

NC: Devo preoccuparmi.

Jane sospira.

JM: Continua a guardarmi le spalle, Nicholas. Se si ripresentasse Ozymandias...

Nick scioglie l'abbraccio e dà un bacio sulla fronte a Jane.

NC: Ci sarò.

Jane sorride, poi si alza in piedi e sospira ancora.

JM: Mi prenderò qualche fischio.

NC: Non puoi essere quel che non sei. A me piaci così.

Jane si piega e dà un veloce bacio a Nick.

JM: A dopo.

Jane esce dallo spogliatoio, svolta l'angolo e si ferma per qualche secondo. La ragazza sospira, poi assume un'espressione decisa e si incammina con passo veloce. Su queste immagini, andiamo in pubblicità. Non cambiate canale!





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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
MessaggioInviato: 24/02/2017, 21:42 
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Al termine di una rapida sosta pubblicitaria le immagini ci conducono nuovamente presso il Barclays Center, New York, New York, dove si sta svolgendo il quarantacinquesimo episodio di Friday Night Indoor War, l'ultimo prima del prossimo PPV della TWC, Alpha Horizon.

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Jessica Rose, l'avvenente annunciatrice della federazione newyorchese, un sorriso entusiasta sulle labbra, si trova al centro del ring, fra le mani tiene un microfono; tutt'attorno gli spettatori la omaggiano di apprezzamenti, alcuni fin troppi audaci, lei arrossisce celando a stento l'imbarazzo.

JR: Signore e signori...

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... Ad un tratto le luci si spengono, cala il buio all'interno dell'arena, virale è lo sgomento fra il pubblico...

DAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARRRRRRRKK!!


ImmagineImmagine

... La lvce torna all'interno del Barclays Center, Jessica Rose si guarda attorno visibilmente terrorizzata: accanto a lei ci sono ora due dei membri della Dark Army, John the Dark e Dark Alexandre. Questi la minaccia con gli occhi, l'altro intanto le sfila il microfono dalle mani; l'annunciatrice dunque prima indietreggia lentamente e con cautela, dopodiché fugge fuori dal ring lasciando i due soli al centro del medesimo.

John the Dark: Il mio nome è John the Dark, ma voi già lo sapete.

Il fu Gunn sghignazza, il pubblico lo fischia.

John the Dark: Mercoledì, 24 febbraio 20117: John the Dark è morto, i vostri adorati campioni sono morti, voi siete morti. Ma, in verità, io sono sopravvissuto alla morte; ce l'ho fatta, ho raggiunto l'immortalità.

John the Dark spalanca le braccia, la testa all'insù, gli occhi chiusi.

John the Dark: Ora, immaginate un mondo in cui gli dei passeggiano per le strade della città e il ricordo degli antichi padri vive ancora: io vivo ancora. Perché i soldi, il talento non sono niente senza il potere e l'unico strumento di potere veramente autentico è l'immortalità. E noi della Dark Army ne siamo i soli custodi, perché noi siamo i dominatori del mondo di domani, oggi.

Il dominatore del mondo di domani ridacchia, appoggia poi la destra sulla spalla del compagno.

John the Dark: The Great Dark Alexandre, signore e signori, un applauso, forza!

Dark Alexandre sorride, il pubblico lo fischia sonoramente.

John the Dark: Ogni casa duratura sorge su solide fondamenta e per fare spazio alle stesse occorre bonificare le paludi stagnanti: uno ad uno, tutti quanti, i vostri eroi senza domani cadranno per opera nostra, a cominciare da quello stramaledettissimo, che Dio lo maledica, uccellaccio del malaugurio e dal suo scudiero giunto dal passato...

Un boato d'incredulità e di gioia irrompe fra il pubblico, visibilmente stupefatti, John the Dark e Dark Alexandre si voltano verso lo stage...

Spoiler:
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... Un carro elevatore!! Il muletto fa il suo ingresso in scena sullo stage e avanza rapido lungo la rampa; alla guida del mezzo che trasporta un oggetto alto oltre tre metri coperto da un enorme telo che lo cela completamente, scopriamo solamente ora esserci...

Spoiler:
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... MAXIMUS, The Gladiator of the Ring!! Il carro elevatore arresta la propria marcia propria ai piedi del ring. Dark Alexandre, immobile al centro del quadrato, la bocca spalancata, osserva con occhi colmi di stupore l'enorme oggetto adagiato sopra le forche a mezz'aria; John the Dark scuote la testa, scende dal ring e raggiunge il muletto... MAXIMUS scende dal mezzo, terrorizzato John indietreggia cadendo al suolo. Il Gladiatore del Ring lo scruta attraverso il grosso elmo, sguaina poi il gladio insanguinato e lo volge contro il nemico, poi in alto, verso la sommità del misterioso oggetto che infine rivela dopo averne tolto l'ingente velo...

Spoiler:
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... UN MOAI!! La gigantesca statua monolitica proveniente dall'Isola di Pasqua si erge ora in tutta la sua magnificenza ai piedi del ring. Dark Alexandre sgrana gli occhi, allunga la mano verso l'oggetto, poi la ritrae immediatamente; nel frattempo John the Dark si rifugia al di là della balaustra, nessuno però se ne accorge, l'attenzione di tutti è rivolta verso il monolito.

Spoiler:
Guardate! Su, nel cielo!
È un uccello?
È un aereo?
No, è l'Uomo Uccello!


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... Fra il clamore del pubblico ecco che l'avversario di Dark Alexandre, Tangata manu, si erge sulla sommità della statua dopo averla scalata. Il lottatore di origini greche assiste incapace di muoversi, John the Dark sgrana gli occhi, MAXIMUS saluta l'Uomo Uccello alzando al cielo il pugno destro...

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... Super Bird flight!! Arriva un arbitro che dà immediatamente il via all'incontro, la campanella viene fatta suonare...

SINGLES MATCH
"The Greek Magnificence" Dark Alexandre vs. "The Last Bird-Man" Tangata manu


1... 2... 3!! Tangata manu ha sconfitto Dark Alexandre!!

JR: Here's your winner... Tangata manu!

Dark Alexandre scivola fuori dal ring, vinto e umiliato, mentre al centro del campo di battaglia il Gladiatore del Ring raggiunge l'Uomo Uccello: i due si guardano scrupolosamente, si studiano, tutt'attorno il pubblico è entusiasta e grida vicendevolmente i loro nomi. MAXIMUS offre a Tangata manu l'avambraccio destro, l'Uomo Uccello guarda sospettoso il Gladiatore piegando il collo. MAXIMUS allora gli afferra l'avambraccio ed effettua il saluto gladiatorio. The Last Bird-Man, però, di scatto ritrae l'avambraccio, gli occhi minacciosi ora rivolti versi lo strano elmo dell'uomo corazzato... Dark Alexandre compare alle spalle dell'Uomo Uccello, pronto ad attaccarlo...

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... S-P-E-A-R!! Tangata matu si volta e vede il nemico a terra, dinnanzi a lui c'è ancora MAXIMUS, nuovi sguardi fra i due....

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... Bird flight contro John the Dark che era spuntato alle spalle del Gladiatore! Ancora occhiate incerte fra i due eroi che ruotano ora attorno al centro del campo di battaglia. L'Uomo Uccello abbandona il ring mantenendo fissa l'attenzione su quello strano uomo bardato che alza ora al cielo il gladio insanguinato ricevendo gli applausi dell'intera arena.






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Brunild Wagner


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
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Ladies and gentlemen, welcome back to Friday Night Indoor War, live from the Barclays Center of Brooklyn, New York!

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Dopo i consigli per gli acquisti e la preview di Alpha Horizon 2017, sia di nuovo in diretta col backstage del Center. Qui vediamo un volto notissimo aggirarsi per i corridoi. Si tratta di Brunild “The Armbreaker” Wagner.

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La Valkyria di Ravensburg, in jeans e felpa BDK Inc., cammina indisturbata, sguardo pensieroso, le mani in tasca. Dopo aver girato l’angolo, eccola fermarsi nei paraggi degli uffici assegnati agli officials e al General Manager della TWC, Virgil Brown Junior. Brunild annuisce fa un passo avanti, quando improvvisamente il passaggio le viene bloccato da una mazza da baseball messa di traverso. La tedesca guarda lentamente alla sua sinistra, trovandosi di fronte Gregory Montoia, amico e allievo di Leon Black.

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Brunild tira fuori dalle tasche la mano sinistra e si abbassa il cappuccio della felpa, poi si rivolge a lui guardandolo in tralice.

BND: E tu che ci fai qui, Gregory? Per caso sei stato assunto da Brown come sicurezza al posto di quei poveracci di Jones e Wilson?

Greg, in camicia rossa con le maniche arrotolate, jeans e cuffia, osserva la tedesca a lungo.

GM: Tendo a fare lavori più interessanti dell'addetto alla sicurezza. No, Nildy, sono qui per parlare con te.

La tedesca aggrotta lo sguardo, poi sbuffa.

BND: Immagino sia lo stesso discorso che hai fatto al Mastino il mese scorso. Ha raccontato a me e al Corvo del vostro "simpatico" incontro...

Brunild guarda gelidamente Gregory e poi si appoggia di schiena al muro.

BND: E dal tuo sguardo si capisce bene che un no secco non vale come risposta. Da'accordo allora, Gregory Montoia. Avanti, dimmi quello che mi devi dire...

Una veloce occhiata alla mazza da baseball di Montoia.

BND: ...Ma ti consiglio di essere veloce, e soprattutto di non farti passare per la testa la stupida idea di bastonarmi con quell'affare, altrimenti non faresti in tempo a caricare il colpo che ti friggerei le palle riducendotele come fossero arancini.

Come vediamo, la Valkyria ha tirato fuori dalla tasca anche la mano destra, con cui tiene stretto in mano un taser.

GM: Dubito seriamente tu possa toccarmi. Sei una buona guerriera, e sono sicura che su un ring di wrestling saresti anche qualcosa che rappresenta una sfida, ma non qui fuori. Quindi metti via quel ninnolo e fai in modo di non farti male. Non ho alcuna intenzione di eliminarti, per ora, altrimenti non ti avrei nemmeno parlato. Non credi?

Gregory sorride.

GM: Quello che devo fare è assicurarmi che tu non sia un problema per Leonard. Oltre per la sua salute, anche per la tua. Sarebbe spiacevole vedere un bel faccino come il tuo di nuovo in ospedale.

Brunild storce la bocca.

BND: Problema? Io non ho alcuna intenzione di creare problemi a Leonard. E mi chiedo come ti sia passato per la testa il pensare questo.

La tedesca piega leggermente la testa.

BND: Allo stato attuale delle cose, c'è solo un modo affinché Leonard diventi un mio serissimo problema, ovvero se maltrattasse Lucy. Ipotesi che, spero ne converrai, risulta impossibile anche solo a pensarla, visto quello che li lega indissolubilmente e alla loro storia.

Poi la Valkyria aggrotta lo sguardo.

BND: Ma senti un po', tu. Per caso è Leonard che ti ha mandato in giro a fare la posta a noialtri? Non voglio credere una cosa del genere...

Greg sbuffa.

GM: Sai, a differenza del tuo amico caduto dal seggiolone, non puoi fare la finta tonta.

Il migliore amico di Green Guard muove la mazza.

GM: Leonard si fida di voi, io no. Molto semplice. Non bastano le belle parole per cancellare quello che avete fatto a War of Change II. E visto che sono qui per proteggerlo, che lo voglia oppure no, è mio compito assicurarmi che né tu, né il tuo cane ritardato possiate fare nulla. E, comprendimi, il modo più semplice per me in questo momento sarebbe dipingere il muro dietro di te con il tuo cervello.

La Valkyria si stacca dal muro e fa un passo verso Greg.

BND: Hey, datti una calmata e vacci piano con le offese, perché io non ho la stessa pazienza che ha il Mastino, specie in quest'ultimo periodo. Perciò, invece di fare l'idiota, ascolta bene quello che sto per dirti.

Lo Smiling Crow continua.

BND: Primo. Non ho alcuna intenzione di nuocere a Leon Black, specie ad Alpha Horizon, dove per la cronaca avrò ben altro da fare. Sigfried non è più la stessa persona di un anno fa, e se interferissi sarebbe il primo a biasimarmi. Secondo. Anche con Gunther hai tirato fuori la storia di War of Change, ma dimmi, tu che fai tanto il galletto per i corridoi con la mazza da baseball, dove stavi l'anno scorso, eh?! Terzo. Se devi andare a minacciare ritorsioni contro qualche supposto nemico di Black, perché non ti ho visto appostato davanti a locker di Kevin Manson, oppure a dare la caccia alle Sick Chicks? Lo sai vero che Viola ha giurato vendetta contro Black perché non ha saputo proteggere adeguatamente Lucy? Evidentemente no.

Brunild conclude guardando negli occhi Greg, irrigidendosi.

BND: Infine quarto, e più importante. Non ti permettere mai più di offendere il mio amico credendo di approfittare del fatto che lui non è qui per staccarti la testa con un pugno. Perché in questo momento io sono qui, e anche se tu te la ridi pensando di avere a che fare con una mera lottatrice da intrattenimento, ti ricordo che sono una cintura nera di judo, quarto dan per l'esattezza, ergo potrei rivelarmi un osso fin troppo duro per un tipo sprezzante e supponente come te, signor Montoia.

GM: Quindi consigli che io debba andare a parlare con Kevin Manson? Non farmi ridere. Sia le Sick Chicks che Kevin Manson sono sotto controllo, ma non trovo utile andare a parlare con loro. Vuoi sapere dove stavo un anno fa? A giugno ero in Libia, a fare la guardia del corpo ad Omar al-Hassi.

Greg fa un ghigno.

GM: E, per rispondere ai tuoi due punti principali, non mi fido di te, perché dovrei crederti sulla parola, e anche io sono addestrato nelle arti marziali, ma non è quello che mi da confidenza sul fatto che tu non possa farmi niente, te lo assicuro.

Lo Smiling Crow sospira e guarda sarcasticamente Gregory.

BND: Ti chiedo scusa. A questo punto dubito fortemente che tu conosca il significato della parola controllo, perciò devo ammettere che forse fai bene a tenerti alla larga da Manson e le Sick Chicks, perlomeno fino ad Alpha Horizon. Almeno così non dai motivo a quei tangheri di sabotare l'incontro di Sigfried e Leon per ripicca dopo essere stati disturbati da uno smargiasso come te.

La tedesca guarda un attimo verso la porta dell'ufficio di Virgil, poi torna a fissare Gregory Montoia.

BND: Non so se l'hai capito, ma siamo in una situazione di stallo, signor Montoia. Tu non ti fidi di me per via di quello che è successo a War of Change, io non mi fido per niente di te e delle tue parole. Se l'anno scorso eri davvero in Libia, allora non hai vissuto da vicino gli accadimenti di quel periodo travagliato, e dubito che Leon o Thomas o Lucy ti abbiano raccontato cose di una gravità tale da invogliarti a venire a minacciare di aggredirmi a due passi dall'ufficio di Virgil Brown Junior. No, tu da classica pecora nera del gruppo, hai preso l'iniziativa da solo, basandoti su qualche spezzone del Main Event di War of Change. Ti sei fatto le tue seghe mentali, e poi sei venuto qua stile Precrimine di Minority Report, quando magari sei pure daltonico e hai sbagliato il colore della pallina uscita dal tubo.

Brunild scuote il capo e arretra appoggiandosi al muro.

BND: Mi chiedo come abbia fatto Leon a decidere di prendere come allievo uno come te. Le cose son due: o al tempo c'era una forte carenza di candidati, oppure tu hai una qualche dote nascosta che ancora non ci hai mostrato...

La tedesca si gira in camera.

BND: Niente battutacce, per favore, eh.

Infine conclude.

BND: Allora, signor Montoia? Mettiamo da parte le sciocchezze, dimmi. Che facciamo ora? No, perché avrei cose molto più importanti da fare piuttosto che farmi sminuire e offendere da uno che manco dovrebbe poter accedere nel backstage.

GM: Perdonami Brunild, non sapevo che redigere rapporti sui loro movimenti non fosse abbastanza per te. Forse vuoi che mi introduca nei loro spogliatoi per metterci delle cimici. Può essere una buona idea, e lo farei anche, ma appena riprenderemo a viaggiare sarà inutile. E non mi faccio seghe mentali, bionda. Studio i fatti. Ho riguardato ogni singolo match che tu hai fatto in carriera, prima di venirti a parlare, ho guardato ogni tua singola intervista, ogni tua singola apparizione pubblica, ho cercato tutto il materiale che potevo trovare su di te. Sono andato a studiarmi i commenti dei tuoi professori a scuola, in tedesco, per farmi una idea sulla tua personalità. Ho parlato con i tuoi maestri, ottenendo tutto quello che volevo sapere da loro. Ho visto tutto quello che c'era da vedere, saputo tutto quello che c'era da sapere. Ho schedato un rapporto su ogni singola persona che lavora qui dentro, e vi conosco tutti molto meglio di quanto tu possa immaginare. E quello che ti posso dire è che tu hai solo una certezza, la tua cieca lealtà nei confronti di Sigfried Jaeger, tanto quel gigante scemo che vi portate dietro. E non mi fido di chi si fida.

Greg ridacchia di nuovo.

GM: Ed io non vedo nessuno stallo. Mettiamola così, Brunild. Non mi interessa che tu voglia oppure no interferire in quel match. Prova a farlo, e Sylmeria sarà una donna molto più fortunata di te. O di Gunther. O di Sigfried.

BND: Si, si certo, come no. Ennesima minaccia. Guarda, se basta a farti andare via ti dico che ho recepito il messaggio: meglio che non interferisca nel match tra Sigfried e Leon perché sennò Greg lo stalker della TWC fa del male a me e ai miei amici o peggio, finendo così in galera. Anzi no, ha già un piano per riparare in Libia o Corea del Nord senza essere arrestato dopo aver commesso il delitto. Sei proprio un grande, davvero.

L'International Sensation rimette in tasca il taser e incrocia le braccia mentre fissa ancora Gregory.

BND: Ora, visto che non ti fidi della mia parola perché dici di essere uno che non si fida della gente che si fida, cosa che uhm, vabbè... ti ripeto per l'ennesima volta, che facciamo, Gregory? Hai altro da dire o preferisci andartene a spiare qualcun'altro prima che la gente si accorga che c'è uno sconosciuto non addetto ai lavori che si aggira armato per il backstage con intenzioni discutibili?

GM: Non ho bisogno di andare lontano, in caso. Sono cittadino canadese, e dubito che mi estraderebbero per tre tedeschi finiti in carrozzina. Per quanto riguarda il mio diritto a stare qui, ho un simpatico contratto come non lottatore, che mi permette di girare come meglio voglio. E non fanno effetto con me i tuoi tentativi di sminuirmi. Non ho una reputazione da difendere, non mi interessa risultare il più grande lottatore esistente, a differenza tua. Quello che ci distingue è che io non ho mai fallito, a differenza tua.

Greg appoggia la punta della mazza da baseball al petto di Brunild, per poi spingerla violentemente via.

GM: E sì, credo tu possa andare. Ricordati che però io non faccio minacce, ti avviso solamente.

Gregory da le spalle alla tedesca, allontanandosi. Questa lo osserva cupamente, massaggiandosi brevemente il petto. Fa quasi per seguirlo, poi scuote il capo e si guarda intorno, parlando tra sé e sé, frustrata.

BND: Ci mancava anche questo Dummkopfe inutile. Si comincia proprio bene stasera...

Dopo di che Brunild gira i tacchi e si avvicina alla porta dell'ufficio di Virgil Brown Junior.

BND: Avviso... Ma quale cazzo di avviso?!

Infine la tedesca bussa ripetutamente, spalanca la porta dell'ufficio ed entra dentro, scocciata. Pubblicità! Non andate via...





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Eddie Jordan


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
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Signore e signori, bentornati a TWC Friday Night Indoor War.

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Le telecamere ci portano nel backstage, dove possiamo vedere Eddie Jordan girare nervosamente avanti e indietro per un corridoio, dinnanzi alla porta d'ingresso del suo spogliatoio. Il fu Golden Boy continua per qualche secondo, quasi in trance agonistica, finché del chiasso poco distante non cattura la sua attenzione.

???: Dove cazzo è!

Il Jack di Quadri non ha che un paio di secondi per realizzare la situazione, che una figura maschile gira l'angolo a passi veloci e gli finisce a pochi metri di distanza.

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Si tratta di Kevin Manson, ancora una volta. Lo sguardo dei due ex-amici si incrocia per un paio di secondi, poi entrambi si lanciano l'uno contro l'altro. Jordan prende immediatamente il vantaggio con qualche pugno sulla schiena, ma non appena abbassa la guardia l'Animale lo secca con una DDT sul pavimento. Il Tear Suppressor fa una smorfia di dolore, poi scoppia a ridere e si rimette in piedi, cominciando a sbattere con la schiena contro il muro con un sorriso beffardo stampato sul volto. Eddie lo osserva in ginocchio, evita un calcio diretto al volto e si rimette in piedi, saltando letteralmente addosso al nemico e rilanciandosi all'assalto. I due continuano a colpirsi percorrendo qualche metro, poi il ragazzo di New York afferra un bidone della spazzatura e decide di colpire in testa l'avversario con quello. Kevin rischia di cadere, ma riesce a rimanere in piedi fino ad un secondo colpo, ancor più violento, che lo abbatte. Il Painmaker cerca di allontanarsi strisciando, Jordan lo riprende per i capelli e lo rialza. Gomitata di risposta, poi Jordan viene lanciato di faccia contro ad un muro. L'ex giocatore di basket riesce ad attutire l'impatto con le mani, ma non appena si gira viene seccato da una ginocchiata.

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Ora è Eddie Jordan a mangiare la polvere al suolo, Manson rifiata per un paio di secondi e lo spinge contro un tendone, quello che separa il backstage dal ring. I due wrestler ora battagliano di fronte al pubblico, che li accoglie con un boato. Manson continua a colpire il Jack di Quadri con una serie di pugni e Chop fino alla rampa, poi non appena si crea un po' di spazio prende nuovamente la rincorsa, verosimilmente per una seconda ginocchiata killer. Samoan Drop di Jordan!

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Grande reversal del ragazzo di casa, che torna ad infierire sulla schiena del rivale schiantandolo sull'acciaio della rampa, pur sacrificando la propria incolumità. I due quasi sembrano rotolare giù dalla rampa verso il bordo ring, sdraiandosi sul fianco e mettendo a referto qualche violento pugno contro il nemico di tanto in tanto. Eccoli rialzarsi insieme. Pugno di Manson. Pugno di Jordan. Pugno di Manson. Pugno di Jordan. Pugno di Manson. Chop di Jordan. Chop di Manson. Uppercut di Jordan. Enziguri di Manson, Jordan abbassa evitandosi. Il Painmaker cerca di rimettersi in piedi immediatamente ma la gamba gli fa particolarmente male, il fu Michael Edwards lo spinge sul ring e poi lo raggiunge, caricandolo. Allahu Akbomb! Ribaltata in una Hurincarrana da Edwards, anzi, no... Kevin lo ferma. Ganso Bomb!

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Il fu Golden Boy cade male sul collo, Manson ridacchia e si rimette in piedi, scrocchiandosi il collo e salutando sarcasticamente il pubblico che lo fischia. Standing Somersault Legdrop! No, Jordan si sposta e Kevin si schianta malamente al suolo. I due cercano di rialzarsi strisciando verso lati del ring opposti ed aiutandosi con le corde, ma ecco che sul ring torna il manipolo di uomini della security e li avvolge completamente, facendo da muro umano tra i due. Il pubblico li fischia, desideroso di violenza come ogni buon insieme di americani medi, ma le contestazioni si mitigano quando sullo stage compare la figura del GM, Virgil Brown Jr, con un microfono in mano.

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VB: Fermatevi! Fermatevi!

Le urla di Brown richiamano l'attenzione dei due wrestler, che gli rivolgono occhiate ugualmente ostili.

VB: In quanto General Manager di questo show, non ho intenzione di tollerare oltre questo vostro atteggiamento. In una federazione di wrestling seria, non avrei nemmeno bisogno di presentarmi qui per sottolineare l'ovvio e richiamare i miei dipendenti all'ordine, ma mi sembra evidente che con soggetti come voi due non possa che regnare l'anarchia. Jordan, non è per siparietti di questo calibro che ti ho riaccolto nel roster di questa federazione. E Manson, il tuo atteggiamento aggressivo ed irresponsabile, per usare un eufemismo, di questi ultimi mesi mi avrebbe dato più di un pretesto per licenziarti in tronco.

Il GM si schiarisce la voce.

VB: Pensavo che con la promessa di un match ad Alpha Horizon voi due vi sarete calmati ed avreste smesso di mettere a repentaglio le vostre stesse vite sul tetto di un maledetto palazzetto sportivo, ma a quanto pare mi sbagliavo. A mali estremi, estremi rimedi. Ci tenete così tanto a menare le mani? Stasera avrete l'opportunità di farlo, una volta per tutte. Kevin Manson contro Eddie Jordan, Street Fight.

Il pubblico esulta, Jordan annuisce e Manson continua a muovere nervosamente le mani, già pregustando la contesa a cui assisteremo più tardi.

VB: E non è tutto. Il vostro comportamento deve essere punito in qualche modo, non premiato: per questo, il vostro match di Alpha Horizon è cancellato. Sì, ciò significa che al novanta per cento sarete fuori dalla card, ma che vi importa? A voi due basta avere una scusa per mettervi le mani addosso. E, nel caso, non preoccupatevi: siamo una federazione duttile, potreste sempre trovare un posto come time keeper. Ci sono precedenti a vostro favore.

Gli spettatori rispondono alla frase di Virgil con un boato, mentre Eddie e Kevin sbraitano contro il leader dello show.

VB: Buon proseguimento di puntata.

Virgil Brown rientra nel backstage, mentre Manson e Jordan cercano nuovamente di venire alle mani ma vengono bloccati dalla celere security. Più tardi avranno modo di darsele di santa ragione, e sarà uno Street Fight... Ma ora, pubblicità. Chi cambia canale è un arbitro di pallavolo!





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Jack Keenan


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
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Torniamo in collegamento con Friday Night Indoor War!

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E’ una panoramica del Barclays Center ad accoglierci nuovamente in diretta, mentre le voci di Price e Campbell ci ricordano che quella odierna è la puntata numero 45 nella storia della TWC. Il dinamico duo del tavolo di commento si concede ancora qualche secondo per ricordarci cosa abbiamo visto finora in questa serata, per poi lasciare che le immagini si spostino nel backstage dell’arena.

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Qui ci troviamo faccia a faccia con Jack Keenan. Il Pain Deliverer, in abiti civili, è da solo e sta attraversando quello che riconosciamo essere uno dei corridoi che ospitano gli spogliatoi della maggior parte degli atleti sotto contratto con la TWC. JK supera una serie di porte, per poi fermarsi davanti ad un uscio. Keenan si limita a dare una occhiata distratta alla targhetta che campeggia a lato della porta.

Keenan: Questa è decisamente la migliore occasione per mettere in pratica il primo proposito per il 2017…

Detto ciò, JK avvicina le nocche al legno e bussa con decisione, per poi mettersi in paziente attesa. La porta si apre e da essa appare Lance Murdock, abbastanza sorpreso.

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LM:Jack Keenan... Devo dire che dopo la scorsa puntata sei l'ultima persona che mi aspettavo bussasse a questa porta. Accomodati pure.

Senza farselo ripetere due volte, Jack Keenan si infila nello spogliatoio dell'atleta di Hell's Kitchen, lasciandosi cadere su una sedia.

Keenan: Sono davvero una persona tanto orribile da farti pensare che io sia incapace di scuse?

LM:Affatto, non ti pensavo però capace di cambiare idea su quanto successo. Ti offrirei qualcosa da bere ma poi probabilmente dovrei scontrarmi di nuovo con Viola e preferisco evitare.

Lance si accosta ad un muro vicino a Keenan.

LM:Quindi, cosa è che ti ha fatto cambiare idea? Perché hai cambiato idea, vero?

Keenan: Pensavo fosse più probabile scontrarsi con Viola per del cibo piuttosto che per una bevanda.

JK giocherella con il bracciolo della sedia su cui è seduto.

Keenan: No, Lance, non ho cambiato idea. Tuttavia, diciamo che ho riconsiderato la situazione nel suo complesso. Era quasi la fine della serata, la lucidità mentale non era forse al livello massimo - la mia non lo era di sicuro, quantomeno - ed entrambi avevamo da poco avuto a che fare con la premiata ditta Frye e Drake: io avevo appena combattuto al fianco del genietto, ma tu eri appena passato per una chiacchierata con entrambi. E sia io che te sappiamo benissimo quanto quei due possano scombinare l'equilibrio psicofisico di chiunque.

Keenan alza il suo sguardo verso Murdock.

Keenan: Ma soprattutto, ho ripensato alle tempistiche di quella serata. Quando ci siamo incontrati, potevi aver visto solo il match di coppia in cui ho abbandonato Frye al suo destino; non potevi aver seguito tutto quel che è successo poco dopo con Cross e Quill. Pertanto, riconosco di aver esagerato e voglio scusarmi per la cosa.

LM:Scuse accettate, non ti aspettare però che vengano contraccambiate. Mi sono già scusato una volta questa sera ed è stata molto dura, non intendo farlo di nuovo, anche perché credo in ogni parola che ho detto.

JK si alza in piedi, le sue sopracciglia si aggrottano.

Keenan: C'è qualche motivo per una presa di posizione così rigida?

LM:Mi viene abbastanza difficile buttare giù il mio orgoglio. Ma vederti con le ali tarpate da Quill mi infastidisce ancora di più. Io sono stato sul ring insieme a te, so di cosa sei capace e vederti sfruttare l'aiuto di Quill per raccimolare vittorie mi rattrista.

Keenan: Mmmm, quindi tutto questo è dovuto al fatto che la cosa "ti infastidisce" e "ti rattrista". Interessante.

JK si passa la mano destra sul volto, massaggiandosi le tempie.

Keenan: Comunque, temo che abbiamo un problema, Lance. Devi capire che non sono venuto qui solo per dare delle scuse.

Jack Keenan si avvicina di un passo a Murdock.

Keenan: Sono venuto qui anche per chiederne.

Murdock allarga le braccia.

LM:Spiacente di deluderti, Jack, ma non ne riceverai.

Keenan incrocia invece le proprie davanti al petto.

Keenan: Andiamo, Lance... come ho detto prima, avevi tutte le attenuanti possibili, ma non puoi negare di esserti spinto un po' troppo oltre, due settimane fa. Soprattutto considerando che lo hai fatto parlando di persone e situazioni che non comprendi davvero.

Murdock sospira.

LM:Ok, non conoscevo cosa era successo ma rimango fisso sui miei passi, non mi pento di nulla, perciò delle scuse sarebbero deleterie.

Keenan: Non vedi che il problema sta proprio in questo?

JK ricambia il sospiro, passandosi una mano tra i capelli.

Keenan: Pensaci per un istante, Lance. Da settimane il copione tra noi due è sempre lo stesso, e per quale motivo? Perchè vedermi con Quill "ti infastidisce" e "ti rattrista", e in tutto questo non puoi "buttare giù il tuo orgoglio" per una persona che hai più volte detto di rispettare. Sto usando solo parole tue, Lance. Il focus rimane sempre su Lance Murdock, il giudizio universale rimane sempre quello di Lance Murdock. L'ultima volta che ho percepito una cosa simile, andavi in giro cercando di farti chiamare "salvatore".

Keenan abbassa il tono di voce.

Keenan: Non fraintendermi, Lance, ma... nel tuo continuo sputare sentenze, hai mai chiesto il mio punto di vista sulla cosa? O, meglio, lo hai mai ascoltato davvero?

LM:Hai centrato il punto, Jack, il focus è sempre Lance Murdock. Non chiedo il tuo punto di vista perché io so di avere indiscutibilmente ragione e non ne ho bisogno. E se continui su questa strada lastricata di disonore credo che il mio rispetto per te finirà molto presto.

Il Pain Deliverer fa bruscamente un passo indietro, come se avesse subito uno schiaffo in faccia. Cala il silenzio per alcuni lunghi secondi.

Keenan: Sai, Lance, avevo quasi dimenticato perchè avessi iniziato a rispettarti solo dopo il nostro primo scontro sul ring, nonostante ci fossimo confrontati più volte prima di quella occasione.

JK scuote leggermente la testa.

Keenan: Grazie per avermelo ricordato.

Senza aggiungere altro, Jack Keenan si volta di scatto ed esce dallo spogliatoio, sbattendo la porta. Lance si lascia cadere su una panca mentre tira un grande sospiro grattandosi la barba pensieroso. Su queste immagini poetiche e mistiche l'inquadratura stacca. Ed è ancora pubblicità.





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Fred Franke


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
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Al termine di una breve sosta pubblicitaria le immagini ci conducono nuovamente presso il Barclays Center, New York, New York, dove si sta svolgendo il quarantacinquesimo episodio di Friday Night Indoor War, l'ultimo prima del prossimo PPV della TWC, Alpha Horizon, che avrà luogo presso l'iconico Madison Square Garden, l'arena newyorchese più famoso del mondo intero.

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Dietro le quinte, un sorriso dolce e splendente, Ally Sullivan, la giovane intervistatrice della TWC, impugna un microfono, pronta per una nuova intervista in questa serata per lei alquanto faticosa e ricca di incontri.

AS: Signore e signori, ecco a voi il mio prossimo ospite, The Golden Warrior Fred Franke.

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Fred, una felpa nera, sguardo corrucciato, si appropinqua presso l'intervistatrice, le fa un cenno col capo, lei fa altrettanto.

AS: Stanotte, in occasione del Talk with The Orphan c'è stato un durissimo confronto fra te e Sean Morgan il quale ha promesso che a Alpha Horizon vedremo per l'ultima volta Fred Franke combattere all'interno di un ring di wrestling; si tratta di una provocazione, l'ennesima del TWC Diamond Champion, oppure c'è qualcos'altro?

Il tedesco, gli occhi ora persi nel vuoto, sospira.

FF: Sean Morgan crede che lui sia il cacciatore e io la preda, e non l'esatto opposto; ma si sbaglia: più volte ha attentato alla mia carriera, ne ho sofferto, ho perso anche molto, ma alla fine ha fallito, perché io sono ancora qua. Ora è il mio turno: Morgan dice che mi costringerà a dire addio a ciò che amo, io invece prometto che farò quello che ho già fatto, lo batterò, e gli porterà via il Diamond Championship.

Silenzio, interrotto soltanto dalle intense occhiate scambiate fra i due, Ally e Fred.

AS: E per quanto riguarda le tue condizioni di salute? Come stai, Fred? Realmente.

Il tedesco si lascia sfuggire un ghigno.

FF: Secondo te Ally? Due settimane fa sono tornato sul ring e ho sconfitto Gunther Schmidt, cosa che in pochi possono vantare; non voglio dire che si tratti dell'avversario più tosto che abbia da offrire questa federazione, dire il falso, ma sicuramente è uno dei lottatori più concreti in TWC e io l'ho battuto. Fatti, non parole.

L'intervistatrice lo guarda, pare perplessa. Fred scuote la testa sbuffando.

FF: In realtà il problema non è mio, sono i medici che pretendono di decidere al mio posto, dicendo ciò che devo o non devo fare; in questo mondo c'è davvero bisogno di qualcuno con le palle, che dica, che rivendichi con forza la propria libertà e quel qualcuno sono io. Voglio combattere e combatterò; voglio vincere il Diamond Championship e lo vincerò. Che si fottano, i medici e le loro cartelle cliniche, sono arcistufo, voglio essere libero. Evviva la libertà!

Improvvisamente qualcuno applaude Fred. The Captain si gira, e vediamo comparire nientemeno che l'ex-TWC World Heavyweight CHampion, "Superstar" Sigfried Jaeger.

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Il Corvo interrompe il breve applauso e squadra Fred Franke.

SGF: Freiheit. Libertà... Un tempo, se mi avessero detto che c'era Fred Franke, co-leader delle Flames of Destruction nonché fondatore dei Dawn of the Empire, che se ne stava andando in giro a parlare di libertà, avrei pensato a una stupida bufala. E invece eccoti qua, incazzoso come al solito, pronto a ribellarti come facesti nel 2015 contro Tidus e Philips Bryan.

Il tedesco alza un dito.

SGF: Ma stavolta per un giusto fine.

Jaeger annuisce.

SGF: Ne è passata di acqua sotto i ponti da allora, eh Fred...

Fred accenna un sorriso.

FF: In realtà è tutta la vita che mi ribello, credo ormai di non poterne fare a meno.

L'ex campione del mondo sghignazza.

FF: Ho sempre combattuto; a volte per cause giuste, altre volte invece in direzione sbagliata, ma rimanendo sempre coerente con me stesso, non tradendo mai né gli amici né gli alleati, anche quelli più sofferti. Non molti oggigiorno possono vantare lo stesso, Sigfried.

Silenzio. Il Corvo ora è serio.

FF: Adesso tocca a Morgan, ma poi chissà, non mi dispiacerebbe incontrare di nuovo un vecchio rivale con cui condivido la terra nativa e... nient'altro. Del resto il mio Diamond Championship diventerà così rivelante che presto anche gli ex campioni del mondo, persino gli eroi porranno le proprie attenzioni e speranze sullo stesso. E io sarò lì, pronto, perché, come ho detto, sono uno che combatte, sempre.

Sigfried sospira.

SGF: A parole sembri proprio convincente, Fred. E devo farti i complimenti per essere riuscito a sconfiggere il mio amico Gunther Schmidt. Una vittoria sul Mastino non è cosa comune, e te lo dice uno che se lo ritrovò contro per buona parte della sua avventura in European Championship Wrestling. Prima di essere amici eravamo rivali, però ci rispettavamo in tutto e per tutto. Lui, che era la stella della federazione, l'attrazione speciale, non ha mai approfittato della sua posizione nei miei confronti, quando ero solamente un giovane talentuoso di belle speranze ma poco conosciuto. Né è mai stato geloso della mia ascesa a Superstar ovunque sia stato e abbia combattuto. Anzi, mi è sempre stato vicino e mi ha aiutato, come un vero e sincero amico. E io gli amici veri come Gunther non finirò mai di ringraziarli e tenermeli stretti, vita natural durante.

Il Corvo continua.

SGF: Sean Morgan, invece è qualcosa di diverso. Tanto il Mastino è forte fisicamente e leale, quanto l'Orfano è abile nel giocare sporco e nell'approfittare delle difficoltà degli avversari. Sia fisiche, che emotive. Comunque quel che è certo è che sai come batterlo e sicuramente tra i due preferisco che vinca tu, in modo da ridare lustro a quella cintura finita in mani sbagliate. E' così, fidati.

Jaeger sorride per un attimo al Captain. Poi però il Best from the West torna improvvisamente serio.

SGF: Ma parlando di persone care o di famiglia, che mi dici di tua cognata? Immagino che io non sia il solo ad aver notato che Livia, un tempo Licoride, stia attraversando un momento buio. E se piove di quel che tuona, pare proprio intenzionata a percorrere la via sbagliata, all'insegna della rabbia, la rivalsa, l'odio e la vendetta. E ciò non va bene, Fred. Immagino tu lo sappia, d'altronde entrambi noi, chi più, chi meno, ci siamo passati...

Fred sospira, gli occhi persi nel vuoto.

FF: Lo so. Un tempo la guardavo con stima, Livia, e ammirazione; abbiamo tante valide lottatrici qui, in TWC, prossime ad entrare nella leggenda ,ma lei era differente: una lottatrice autentica, vecchio stile, ormai affermata, forgiata da mille battaglie, con alle spalle un passato nobile e rispettato, che torna prima per difendere l'onore della famiglia e poi perché spinta da una rinnovata passione nei confronti del suo primo grande amore. Una scelta coraggiosa che ho rispettato,appoggiato, amato, ma che alla fine le è costata tutto. Non essere in grado di accettare la sconfitta è proprio del vero perdente: dopo Zero Hour tutti la ricorderanno non più come la grande lottatrice che è stata, ma come una perdente, non perché è stata sconfitta, tutti perdono prima o poi, ma perché non ha saputo accettare l'insuccesso, accettare se stessa e poi andare avanti. Nella storia di questo e di tanti altri sport spesso abbiamo visto campioni del passato tornare a sorpresa dopo anni di inattività, rimettersi in gioco, col cuore; li abbiamo visti perdere, più e più volte, cadere di fronte a giovani talenti cresciuti seguendo le orme da loro stessi tracciate nei tempi che furono, a volte invece hanno saputo ottenere successi insperati, incredibili, forse con l'ausilio della buona sorte, forse no, ma, alla fine, li abbiamo visti andare via per sempre a testa alta. Non Livia, non la Divina Lucifera.

The Captain sconsolatamente scuote la testa.

FF: E a Alpha Horizon temo che assisteremo all'ultimo atto della straordinaria e dannata carriera di Licoride che scenderà dal ring per l'ultima volta, percorrerà quell'interminabile rampa a testa bassa, con rabbia, dolore e tanto rancore. Per lei, temo, non ci sarà alcun lieto fine. Voglio aiutarla, volevo aiutarla; le ho teso una mano, le ho sorriso mostrandole che il mondo non è finito e che c'è una famiglia che le vuole bene, un amico che la rispetta e un marito che la ama, ma lei ha rifiutato il mio sostegno, mi ha voltato le spalle, ci ha voltato le spalle. E ora è giusto che vada per la propria strada assumendosi tutte le responsabilità per scelte fatte. Io sono qui, Johann la attende, a braccia aperte, sa dove può trovarlo: la fattoria Franke sarà casa sua.

Solamente ora gli occhi luccicanti di Fred incrociano quelli del compatriota che, sorridendo, annuisce. Anche il tedesco adesso sorride.

FF: Alpha Horizon ci ricorda tempi passati, momenti poco piacevoli, anche se ammetto che schiantarti contro il parabrezza di un automobile non mi dispiacque, ricordi?

Il tedesco alza un sopracciglio.

SGF: Uhm, credo che si trattasse di qualcun altro, sai? Mentre quello rinchiuso a forza nell'ufficio di Junior eri proprio tu invece. Peccato che poi ritornasti a picchiare tutti sul ring verso la fine, scombussolando quella mia genialata... Eh sì, eravamo proprio persone diverse un tempo, diciamo poco raccomandabili. E piuttosto scontrosetti.

Fred e Sigfried ridacchiano.

FF: Ce le siamo date abbondantemente quella sera, peccato poi che abbiamo perso. Quest'anno però sarà diverso; Alpha Horizon è tempo di opportunità e questa volta la coglieremo, perlomeno io posso garantire che uscirò dal Garden con un titolo attorno alla mia vita.

Sigfried annuisce e torna serio.

SGF: Più che un opportunità, per me si tratta di una speranza. Per me fare luce su BlackBlood una volta per tutte ed eventualmente agire di conseguenza se le cose si mettessero male è una priorità assoluta. La scomparsa definitiva della lunga ombra di BlackBlood rappresenterebbe l'inizio di una nuova alba in TWC...

Jaeger si ferma un attimo, serio, poi fa spallucce e si rilassa.

SGF: No, non l'alba di un impero, ma qualcosa di meglio, molto meglio, credimi Fred.

Il Corvo si stiracchia.

SGF: Quanto a te, che dire, ti auguro di vincere. Significherebbe che finalmente Sean Morgan è stato zittito e riportato coi piedi per terra una buona volta. Inoltre lo devi non soltanto a te stesso, ma a un tuo vecchio amico in difficoltà, non va dimenticato.

Fred accenna un sorriso.

FF: Se sono qui devo ringraziare Mac; ogni vittoria la devo a lui.

Silenzio.

FF: La scorsa estate gli avevo promesso che la prossima volta che ci saremmo incontrato gli avrei mostrato il mio TWC Diamond Championship cosicché potesse avere un segno tangibile del fatto che il tempo, le energie, tutto ciò che ha speso per me, non è stato vano. Da allora non l'ho più rivisto. Non voglio che mi veda come un perdente, non ne ho il coraggio. Perciò devo vincere: per me stesso, certo, per i miei sacrifici, per i miei genitori e mio fratello, per il pubblico che incredibilmente mi ha accolto nella sua famiglia perdonandomi, ma soprattutto devo vincere per Mac. Non mi crederai mai, Sigfried, ma tutto ciò che ha fatto come general manager, anche le scelte sbagliate, anche quelle più dannose e squallide, lo ha fatto per la TWC; lui amava veramente Indoor War, il wrestling, ma amava anche me, e forse questo è stata la causa dei suoi più grandi errori. Mac è una brava persona, un uomo infinitamente generoso e, se potesse essere qui in questo momento, sono certo che ti chiederebbe scusa.

The Captain guarda il compatriota diritto negli occhi.

FF: Sei stato un bastardo quella sera e non sono certo uno che dimentica; ci hai traditi, me e Mac, e il tradimento è la cosa più infame di cui possa macchiarsi un uomo. Hai anteposto il tuo interesse personale a quello comune, ma, devo riconoscerlo, ho fatto lo stesso anch'io. E ti chiedo scusa.

Fred tende la mano verso Sigfried. Il Corvo guarda la mano del Captain, poi guarda in faccia Franke.

SGF: A Night of Gold ci siamo fregati a vicenda. Tu e Olon privandomi della finale del torneo d'assegnazione, noi della BDK Inc. prendendoci i titoli di coppia e non rispettando gli accordi che comportavano per la finale. Direi che mettere una pietra sul passato tra noi non può che far bene alla TWC in un momento come questo.

Sigfried stringe la mano a Fred tra il clamore del pubblico. I due tedeschi annuiscono, poi sciolgono la stretta. Dopo di che il Best from the West saluta.

SGF: Ci vediamo in giro, Fred Franke. In bocca al lupo per Alpha Horizon. E mi raccomando, tu e tuo fratello restate vicini a Livia, qualunque cosa succeda.

FF: Che la fortuna sia a tuo favore, eroe.

Il Corvo sorride, poi si gira e si allontana nel corridoio, seguito con lo sguardo dal Captain.

FF: Vedi, Ally?

Fred si rivolge all'intervistatrice che fino a quel momento in disparte ha assistito silente alla riunione dei due tedeschi.

FF: Se Sigfried Jaeger e Fred Franke riescono a coesistere e andare d'accordo, allora significa che tutto è possibile.

Il tedesco china il capo, sospira.

FF: E che nulla è perduto. Basta avere fede.

Ally, attonita, osserva Fred allontanarsi celermente.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
MessaggioInviato: 24/02/2017, 21:56 
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Backstage, porta del bagno. La porta si apre dall'interno, rivelando la figura di Alejandro Signos, con un sorriso sul volto.

Immagine


Il manager di LisaLisa si aggiusta la giacca ed il pantalone per un paio di secondi, poi prende dalla tasca interna del giaccone il proprio Smartphone e chiama qualcuno. Si porta il telefono all'orecchio, iniziando a camminare per il Backstage.

AS: Adrian! Hijo, ti disturbo?

L'uomo cammina guardando davanti a sé.

AS: Volevo solo ringraziarti ancora per l'aiuto che ci hai dato con Jane Murphy. Il tuo contributo è stato fondamentale per Lisa. Quel match lo ha avuto anche grazie a te.

Signos continua a camminare superando un inserviente dai lunghi capelli con un berretto sulla testa.

AS: Sì, sì, grazie ancora. Come procedono i tuoi allenamenti? Dopo la vittoria di Domenica dobbiamo raggiungere risultati ancora più grandi. Sì, certo che ci sarò. Dopotutto, quella dottoressa è veramente affascinante. Oh, ti prego, non sono così vecchio... Sì, hai ragione, non ti disturbo oltre, torna ad allenarti. A Domenica!

L'uomo chiude la conversazione, ma non fa in tempo a rimettere il cellulare in tasca prima che qualcuno lo afferri da dietro e lo getti contro il muro! Signos si contorce dolorante a terra, mentre la telecamera inquadra l'aggressore.

Immagine


È Jane Murphy! La campionessa si erge sopra il corpo del manager di LisaLisa, lo sguardo duro.

JM: Non avevo dubbi che il piano fosse tuo, bastardo.

Jane colpisce il messicano con un calcio all'addome, poi lo risolleva e lo scaglia nuovamente contro il muro! Ed ancora un'altra volta! Signos finisce di nuovo a terra, quasi immobile. La Leonessa cerca di infierire ancora, ma Alejandro riesce a sottrarsi alla sua presa, per poi provare a caracollare lontano dalla campionessa. La Murphy lo intecetta con un Forearm sulla nuca, poi lo prende per la testa e lo fa sbattere più volte contro la porta del bagno da cui Signos era uscito in precedenza. Stavolta il messicano cade in ginocchio, e notiamo un rivolo di sangue uscire dalla sua fronte. Sembra che il manager di Lisa sia implorando Jane, ma la Leonessa non si fa impietosire e lo lancia dentro il bagno, dove Signos va ad impattare contro un lavandino, finendo a terra per l'ennesima volta. Il messicano si porta a carponi e continua ad implorare Jane con un filo di voce. La ragazza non dà il minimo segno di averlo sentito e gli fa rialzare la testa tirandolo per il capelli. Infine, lo colpisce alla tempia con una ginocchiata, facendolo svenire. Jane osserva per qualche secondo Signos, incosciente e sanguinante sul pavimento del bagno, poi si sfrega più volte le mani ed esce dalla stanza. Mentre Jane si incammina per il corridoio, vediamo il dottor Chris Brooks e la sua squadra entrare nel bagno a tutta velocità. Su queste immagini andiamo in pubblicità, ma voi restate sintonizzati su Indoor War.





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