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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
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MessaggioInviato: 24/02/2017, 21:58 
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Bentornati a Friday Night Indoor War, l'unico show di wrestling con il 30% di grassi in meno, dopo una rapida inquadratura allo stage le luci si spengono.



Parte Tattered & Torn degli Slipknot con gli immancabili fischi del pubblico in sottofondo, ciò significa solo una cosa, i Pulp Fiction stanno per fare il loro ingresso.

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Il mascherto sfoggia una T-shirt nera con la scritta "Ezekiel 25:17" in giallo fluo, The electric splinter, oltre a indossare anche lui una T-shirt ma con la scritta "Zed philosophy", si presenta con dei pantaloni dell' Adidas particolari, infatti le caratteristiche tre linee ai lati non sono bianche, ma di un altro colore, il primo che indovina di quale colorazione si tratta, vince un mappamondo. Dopo aver percorso la rampa, BBB sale sui gradoni per poi entrare sul ring, Thunder invece si dirige verso la zona del timekeeper per prendere due microfoni, dopodiché entra anche lui nel quadrato passando sotto la corda più bassa per poi consegnare il microfono al suo tag team partner. Nel frattempo fischi e cori di disapprovazione riecheggiano nell'arena.

MT: Non abbiamo detto ancora niente e già fischiate? Cosa c'è, avete lasciato l'educazione a casa? Ah no aspetta, siamo a New York, qui la gente civile non esiste.

E giù con altri fischi.

MT: Ma parliamo di cose che ci interessano, che ne dite eh? Tipo non lo so, quello che ci è successo due settimane fa, quando...

Thunder si interrompe e comincia a camminare avanti e indietro, sembra molto nervoso stasera.

MT: Avevamo umiliato le Sick Chicks, avevamo fatti capire a tutti che gli avanzi di Frontline non possono minimamente competere contro di noi, ma poi è...è...

Matt si interrompe nuovamente.

MT: Non ce la faccio a raccontare questo scempio, voi idioti che state alla regia, mandate il filmato.

Sul titantron appaiono le immagini del post-match tra i Pulp Fiction e le Sick Chicks della puntata scorsa, in particolare quando i campioni di coppia vengono attaccati alle spalle da due uomini mascherati, una volta finito il filmato, viene inquadrato BBB, il quale scuote la testa amareggiato.

BBB: La verità è che non c'è niente da commentare. Quello che vedete parla da solo. Non posso negare un certo orgoglio nel vedere tutto questo. L'orgoglio di aver creato due mostri, due che non se ne sbattono un cazzo di andare contro chi gli pare, per ottenere quello che vogliono. Ma mi chiedo cosa pensano di ottenere contro noi.

Pausa del perfidy in a mask, che guarda in basso.

BBB: La favoletta dell'allievo contro il maestro, onestamente, mi fa ridere. È lo stereotipo più utilizzato al mondo: film, libri, match della UFC. La roba più scontata del mondo. Ma questa è la realtà, questo è il mondo vero. Attualmente, tutto quello che avete fatto, è fine a sé stesso. Attaccate noi, attaccate altri. Se volete questi, dovrete venire a prenderli.

Il mascherato alza al cielo il suo titolo di campione di coppia.

BBB: Put some balls on the line, venite qui a guardarci negli occhi.



Ma le parole del Perfidy in a mask vengo fermate dal... Suono di un citofono?

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I due uomini mascherati che stanno mettendo a ferro e a fuoco la TWC si presentano sullo stage della Barcleys Center. Giubotti neri lunghi di pelle per entrambi, solo le due maschera ce li fanno distinguere, uno ha una maschera nera con disegni bianchi sopra, il secondo una maschera rossa con delle fiamme all'interno.

UM1: Salve buon uomini, avete per caso un momento...

Ma il megafono che il tizio con la maschera nera porta con sé inizia ad emettere uno strano suono.



L'uomo lascia cadere il megafono a terra e inizia a colpirlo ripetutamente con calci, fin quando l'apparecchio elettronico non smette di suonare. I due uomini maschersati si dirigono a grandi passi verso il ring. Il pubblico continua a deriderli insieme ai campioni di coppia, ma ai due non importa molto, dopo un giro di ricognizione salgono sul ring. L'uomo con la maschera rossa deruba Thunder del microfono e lo porge al suo compare che è salito su uno dei quattro angolo.

UM1: La battuta non farà più effetto, quindi la evito. Buona sera signor Boom, buona sera signor Thunder. Dovremmo essere qui per picchiarvi, ma sapete, a me non va molto è oramai un mese e mezzo che prendo di mira ogni singolo superstar di questa federazione e mi sono seccato di averla vinta facile, quindi abbiamo deciso di uscire allo scoperto.

Gesto plateale dell'uomo in maschera.

UM1: Tadaaaan! Noi non siamo assolutamente la creazione della vostra filosofia. non siamo l'atto che voi non riuscite a compiere. Noi siamo solo dei soverchiatori sociali organizzati, due uomini che si sono uniti dietro un unico ideale. Non siamo qui per fare casino, perché non veniamo rispettati. Non siamo qui per dirvi che avete ragione, non siamo qui è basta.

Risatina dell'uomo appoggiato all'angolo.

UM1: Vedete, c'è un enorme problema tra noi e voi. Voi siete stati creati dal caso, dal destino, che uno di voi due ha corrotto con le sue azioni. Noi, invece, siamo stati uniti dal tempo, siamo stati plasmati dai venti dell'inverno e siamo arrivati sin qui. Oggi se noi siamo qui è perché abbiamo voluto mandare un segnale al mondo, ogni uomo colpito da Fred Franke a Nick Carroll, da Sean Morgan ad Andy Moon doveva essere un agnello sacrificale da portare all'altare di Virgil Brown. E voi siete stati gli ultimi, le poche persone che dovevano far capire a Brown cosa realmente siamo. Noi siamo più di una minaccia, noi siamo i venti dell'inverno che si alzano e soffiano verso la TWC. Noi siamo l'estremo sacrificio di questo mondo.

Il tizio con la maschera rossa annuisce, a braccia conserte, poi si fa passare il microfono dal compare di malefatte.

UM2: Sapete cosa ci piace dell'inverno? Vedere la neve coprire il sangue. Tutti diventiamo uguali, coperti da quella coltre bianca così monotona, ma così elegante... Così pura... Non fraintendetemi, quando penso alla parola "puro" non mi riferisco all'innocenza: penso piuttosto alla privazione da qualsivoglia prigione morale. Ogni volta che provate a paragonarci a voi, non posso fare a meno di essere disgustato. Voi seguite una psicologia, voi vi attenete ad un vostro perverso codice morale, noi no. Noi operiamo per puro istinto, ed il più delle volte ciò equivale a fare del male al prossimo. Potete biasimarci, ma sarebbe stupido da parte vostra. Puoi biasimare un branco di lupi che uccide per nutrirsi? Perché il dolore altrui è il nostro nutrimento, è ciò che ci soddisfa, è ciò che ci anima. Certo, non necessariamente ci sazia... Ma ci arriveremo più tardi.

Il mascherato fa spallucce, poi riprende.

UM2: Sì, noi siamo dei lupi. Noi siamo i Wolves Of Winter, e travolgeremo la TWC con la nostra bufera. Torneremo ad essere tutti uguali: non fa differenza che tu sia l'ultimo dei Fred Franke o il TWC Champion Andy Moon, questo lo abbiamo reso immediatamente piuttosto chiaro. Noi cancelleremo due anni di storia di questa federazione, noi soverchieremo tutte le gerarchie costruite fino ad ora: non ci sarà più differenza. Wrestler, dirigenti, arbitri, manager, spettatori. Uomini, animali, piante. Sì, le stesse piante che sono state distrutte dai tizi mascherati che ci hanno preceduto, proprio qui a New York. Siete tutti delle vittime. E quando avremo lasciato alle nostre spalle una pila abbastanza alta di corpi, non avremo più bisogno di ululare alla luna. Potremo raggiungerla. E, fidatevi di me, quel momento è maledettamente vicino.

Thunder si gratta la testa mentre BBB gli passa un nuovo microfono.

MT: Cerchiamo di analizzare bene la situazione: dei tizi hanno appena fatto il loro ingresso su questo ring indossando delle orrende maschere blaterando discorsi senza senso dove vengono menzionate le piante e i venti dell' inverno, più che i Wolves Of Winter sembrate i Flames of Destruction. Ah no aspetta, loro almeno sono capaci di essere presi sul serio, cosa che voi non siete riusciti a fare né con me, né con Boom.

BBB applaude alle parole del suo tag team partner.

MT: Ma facciamo finta che le vostre parole mi abbiano un minimo intimorito; Io quello che vedo davanti è una misera brutta copia della nostra filosofia, due che si parano il culo con paroloni tipo "soverchiatori sociali organizzati" oppure "Siamo stati uniti dal tempo, siamo stati plasmati dai venti dell'inverno", due che affermano di essere uniti da un unico ideale, e quale sarebbe questo ideale eh? Attaccare alle spalle i nomi grossi della TWC per rendervi pericolosi? Wow complimenti! Questo sì che è un gran bel piano.

Adesso è Thunder ad applaudire, dopodiché si interrompe scuotendo la testa.

MT: C'è un piccolo problema però, avete fatto il madornale errore di sfidare gli avversari sbagliati, vedete, a differenza vostra, Pulp Fiction è una realtà che distrugge e distruggerà tutto ciò che gli si para davanti, e credetemi che non si farà problemi a eliminare un gruppetto di nullità come voi, ma siccome non basta spiegarvelo a parole, lasciate che vi mostri qualcosa che vi faccia capire quanto poco siete lontani da quello che credete di essere.

The electric splinter e successivamente anche il perfidy in a mask alzano al cielo i titoli di coppia della TWC, i fischi del pubblico, tanto per cambiare, non tardano ad arrivare.

UM1: Belli quelli! Sono molto interessanti.

L'uomo mascherato in nero scende dall'angolo.

UM1: Ti faccio sentire quanto sono "poco interessante". Due settimane fa, a me e al mio amico, è stata presentata un'offerta molto divertente. Dopo il piccolo incidente con voi, dopo il match con le Sick Chicks, qualcuno, che io chiamerò Brown Virgil, è venuto a cercarci in lungo e in largo per l'arena. Dopo una piccola discussione non siamo arrivati a nulla di buono. Allora io e il mio caro amico ci siamo intrufolati nel main event della puntata e abbiamo fatto mambassa dei contendenti al titolo massimo, atterrando per giunta il campione. Allora questa persona di nome Brown Virgil ci ha cercato di nuovo e ha fatto un paio di proposte più serie.

L'uomo mascherato punta indice e medio verso i due titoli di coppia.

UM1: Ad Alpha Horizon i qui presenti Wolves of Winter affronteranno i Pulp Fiction per i titoli di coppia. Non male per due che non dovrebbero significare molto per la TWC ah? Aspetta, mi ricorda il corsum horum di qualcuno qui presente... Già, guardali qua! I Pulp Fiction, coloro che hanno detronizzato i No More Heroes. Troppe similitudini non mi piacciono.

L'uomo in maschera rossa si fa passare nuovamente il microfono dal compagno, rimanendo a braccia conserte appoggiato alle corde per qualche secondo.

UM2: Sai cosa non piace a me, invece? Sentire uno come Matt Thunder fare revisionismo storico sui Flames Of Destruction, eletta all'unanimità come una delle stable più ridicole della storia di questa disciplina. Certo, il nostro fluorescente amico non ha nemmeno idea di cosa stia parlando. Dov'era nel primo anno di TWC? Uh, già, a lanciarsi giù dalle case ripreso da una telecamera in bassa definizione. Complimenti, sei entrato in questa federazione come clip da Fail Compilation... Ed effettivamente tutto quello che sei in questo momento è un fallimento. Duh.

Il mascherato si avvicina un indice all'orecchio sinistro.

UM2: Mi sembra.. Mi sembra già di sentire la tua risposta... Gnè, nemmeno voi due eravate in TWC dall'inizio! Ed hai ragione. O hai torto?

Il mascherato lancia un'occhiata al suo compare.

UM2: Nah, hai perfettamente ragione.

Il misterioso individuo fa spallucce.

UM2: Sai cosa? Non ne vale la pena. Non vale la pena di continuare questa conversazione con te, non vale la pena di sottolineare la mancanza di interesse nei tuoi confronti, non ne vale la pena di sottolineare come ogni tuo singolo miglioramento non ti abbia avvicinato nemmeno lontanamente ad essere un pro-wrestler quantomeno decente. Sei un piccolo analfabeta funzionale, e lo dimostra il fatto che nonostante ti si sia spiegato per filo e per segno la differenza tra la vostra filosofia e la nostra tu continui a paragonarle. Fai un favore a tutti: taci, ed io non ti interpellerò più.

La maschera rossa punta l'indice verso Big Black Boom.

UM2: Per quanto riguarda te, Big Black Boom.. No, nemmeno tu vali il mio tempo. Avrò molta, molta soddisfazione ad ucciderti tra due settimane. Fino ad allora, tenetevi strette quelle due cinture. Vi abbiamo già steso una volta, e attaccarvi frontalmente o alle spalle non fa differenza: prolungherà soltanto la vostra agonia.

BBB si sbatte il microfono contro la fronte, producendo un rumore che interrompe il discorso. Per due secondi, tutti lo guardano, richiamando la sua attenzione.

BBB: Io non lo so.

Pausa del mascherato, altri colpetti sulla fronte.

BBB: Non so se il signor Brown Virgil fa il casting dei coglioni, non so se vi siete anche riuniti per decidere un nome così stupido, non so se sia meglio aspettare la morte e almeno non sentire più tutte queste cazzate da quattro soldi. Di una cosa sono sicuro: tutto quello che avete detto, tutto quello che avete fatto, tutto, tutto, tutto quello che pensate di essere, non esiste. Voi siete più di una minaccia? Per chi? Per noi? Per Andy Moon, per Sean Morgan, per chi? Per tutta la TWC? Voi dovreste soverchiare la TWC?

Il perfidy in a mask ride.

BBB: Voi non farete un cazzo. Non sono nella posizione giusta per parlare della vostra maschera, ma posso dirvi che è inutile nascondervi dietro le parole: voi siete esattamente quello che noi abbiamo creato.

BBB guarda negli occhi il più magro dei due, sorride.

BBB: Ti conosco solo guardandoti. So chi sei, so come trattarti. Così come so come trattare ogni singola persona che pensa di voler rompere i coglioni a me. Tu pensi di scuotere l'ordine della TWC, ma sbagli di grosso.

Fischi sonanti.

BBB: Questa non è più la TWC. Questa è la Big Black TWC. E la Big Black TWC non ha un ordine.

Triple B avvicina la maschera a quella dell'interlocutore, l'altro mascherato si muove, ma Thunder gli si mette davanti. I fischi piovono, i quattro si fissano, noi andiamo in pubblicità.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
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Bentornati ad Indoor War! Veniamo accolti da Guerrilla Radio, la theme di Alice Angel.



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La Cinder Angel si presenta con il solito look androgino, e si ferma sullo stage.



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La raggiunge la sua tag team partner Ayumi Haibara, e le due si dirigono verso il quadrato dopo un cenno d'intesa. Una volta sul ring, le Midnight Hunters si fanno passare un microfono.

AH: We are the Hunters.

Alice annuisce.

AA: We are the Hunters. Nonostante non sia nostra abitudine giocare in coppia, ci uniamo sotto una causa comune, che è quella di cacciare via gli invasori dal nostro territorio.

AH: Settimana scorsa, a Frontline, purtroppo abbiamo perso l'occasione di portare il titolo femminile TWC sotto il nome delle Midnight Hunters in un tag team match, ma possiamo vantarci di una prova ben convincente. Ed è un chiaro messaggio per un altro team che ha deciso di metterci i bastoni fra le ruote.

Piccola pausa della Killer.

AH: Sick Chicks. Non sapete in che razza di guaio vi siete cacciate. Non ne avete la minima idea.

Alice respira profondamente.

AA: Sapete, noi non agiamo in maniera casuale. Se abbiamo deciso di combattere le Sick Chicks ci sono delle motivazioni di fondo che riteniamo importanti, sia io che Ayumi. Dopotutto, qui tutti sanno del buon rapporto che ho con Viola Vixen. Non mi metterei contro il suo gruppo, se non avessi ragione di farlo. E no, la ragione non è che dentro c'è Beverly Bailey. Fosse per me, sarebbe una pratica già chiusa.

AH: Il problema è che le Sick Chicks si stanno proponendo come rappresentatrici della divisione femminile in TWC, e non solo. Ma la divisone femminile della TWC non assomiglia nemmeno lontanamente alle Sick Chicks. Queste tre stanno insieme perché, alla fine, sono state prese a calci nel culo da tutte e non hanno trovato altri modi per risaltare se non unire le forze e attaccare alle spalle tutto e tutti. Fino, addirittura, a prendere il controllo di uno show. Che vergogna. Questa non è la divisione femminile che Lucy ha creato, e non è la divisione femminile che ho cercato di lasciare con quello splendido ladder match di War Of Change II.

Ayumi si acciglia.

AH: Senza contare che sono stata personalmente attaccata e offesa. L'ultima persona che mi ha mancato di rispetto su questo ring è morta poco tempo dopo, non scordatevelo.

La Angel pare rabbrividire leggermente, ma Ayumi non ci fa caso.

AH: Per quanto alle Chicks piaccia fare le ribelline dalla parte del giusto, cosa assolutamente ridicola, si vedranno il mondo crollarle addosso sul ring. Come quando Alice ha battuto Beverly.



Ed ecco risuonare la theme delle Sick Chicks.

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Tutto il gruppo compare sullo stage, al gran completo. Viola Vixen, Jessica Morton e Beverly Bailey camminano dietro Greasy e Psycho, che si muovono più rapidamente verso il ring, rotolandoci dentro e andandosi a posizionare al centro del ring, osservando le Midnight Hunters. Nel frattempo le ragazze hanno raggiunto il ring, e Viola è la prima a salire sull'apron, dove abbassa la seconda corda, permettendo di passare prima a Jessica e poi a Beverly. La Vixen poi sale sul quadrato a sua volta, guardandosi intorno. Le tre si posizionano dal lato opposto rispetto alle avversarie, e quando hanno preso posizione Greasy e Psycho si spostano, andandosi a mettere dietro le tre.

JM: Lascia che ti corregga, Ayumi Haibara. Le Sick Chicks non rappresentano la divisione femminile della TWC. Sarebbe ridicolo anche solo pensarlo. No. Rappresentare questa divisione femminile vorrebbe dire rappresentarne anche le maggiori caratteristiche. Vorrebbe dire essere sleali, false, incapaci, violente, corrotte, stupide, approfittatrici, decadenti. E noi non siamo nulla di tutto questo. Noi non siamo Jane Murphy, che ha stretto alleanze con Big Black Boom e Fox Olon per entrare in questa federazione, e che ha infangato la storia di un titolo appena creato con la sua scorrettezza. Noi non siamo LisaLisa, delle incapaci che ridicolizzano la categoria ogni volta che apriamo bocca o mettiamo piede sul quadrato. Noi non siamo Brunild Wagner, delle violente senza un piano, che sono inermi di fronte allo stato delle cose. Noi non siamo Elektra Kellis, delle ragazzine che non capiscono quanto poco credibili siano. No. Noi siamo l'opposto. Noi siamo quello che la categoria deve essere. E facciamo quello che possiamo per rendere questa categoria un posto migliore. Combattiamo, con metodi spesso duri, ma necessari. Noi siamo l'amputazione che eliminerà la cancrena dalla TWC, niente altro. E una settimana fa abbiamo dimostrato perché. Quando le nostre avversarie hanno con ogni mezzo scorretto cercato di buttarci a terra, ci siamo unite e le abbiamo sconfitte. Beverly Bailey, la New Face of Justice ha dovuto sacrificarsi per proteggere Viola da un attacco brutale e scorretto da parte di Elektra Kellis, e questo ha permesso a Viola di ottenere la vittoria.

Viola annuisce.

VV: Sì, non avrei mai potuto vincere quel match senza l'aiuto di Beverly in quel momento. E questa cosa non mi mette vergogna. In un tag team match bisogna essere in simbiosi con i propri partner. In un tag team match bisogna essere la stessa cosa. E noi lo siamo. Tre corpi con una sola mente. Quando io tiro un pugno so che le mie compagne sanno esattamente quello che voglio fare. E quando lo tirano loro, so esattamente quello che vogliono fare loro. Questo è un messaggio Ayumi Haibara. Non fare una buona prestazione, no. Dimostrare di essere un vero gruppo. Dimostrare che non si siamo unite perché abbiamo preso calci in culo, come vi conforta tanto pensare. No. Ci siamo unite perché abbiamo una visione di quello che sta succedendo qui che a voi manca. Tu, Ayumi Haibara, sei accecata dal tuo egoismo, e non capisci quanto male tu stia facendo in questa federazione e a quelli che ti stanno intorno. Trovi normale esserci quando vuoi, non rispettando il lavoro degli altri. Trovi normale non presentarti ad Indoor War, come tutti noi comuni mortali, lasciando da sola la ragazza al tuo fianco, molto più giovane di te, perché non ti interessa davvero di lei. Fossimo state persone diverse, come tu provi a dipingerci, non ci sarebbe più un singolo pezzo di Alice Angel. Ma c'è in questo ring qualcuno che tiene più a lei di te, qualcuno che è migliore di te, nonostante tu provi a negare la cosa, e lei è ancora qui, al tuo fianco. Tu sei cancrena tanto quanto i Big Black Boom di questa federazione, tanto quanto le Jane Murphy, tanto quanto gli Shawn Gates. Ma probabilmente saresti stata risparmiata, perché qualcuno al tuo fianco avrebbe fatto da scudo. Perché quando avremo finito con questa federazione la tua semplice presenza non basterà a rovinarla. Ma hai deciso di metterti contro di noi. E ci hai trascinato dentro anche lei. Ti sei alzata in piedi credendo di essere una divinità, ma ti sei trovata davanti delle vere dee. Noi tre non ci siamo cacciate in nessun guaio. Tu ti sei cacciata nel guaio più grosso della tua vita.

BB:Direi che la mia deliziosa socia abbia già detto tutto, deliziandovi del suono della sua voce per tutto questo tempo, dovreste ringraziarla. Non solo per questo, ma per il lavoro di pulizia che stiamo facendo in questa federazione. La parola chiave nel tuo discorso, Ayumi è lasciare. Perché tu sei una di quelle persone che lascia, sempre, tutto. Sei sempre in tempo a lasciare anche questa battaglia prima che finisca male.

AA: NE HO ABBASTANZA!

Le ragazze si girano verso Alice Angel stringe i pugni, digrignando i denti.

AA: Chiariamo subito i fatti: questa non è una battaglia per la mia fottuta custodia, d'accordo Viola?

L'Anarchy Red fa una smorfia.

AA: E se davvero pensi che Ayumi mi abbia "trascinata", mi manchi di rispetto molto più di quanto abbia mai fatto chiunque in questa federazione. Non sono un animaletto, nessuno mi trascina, prendo le decisioni secondo la mia coscienza e nessuno può permettersi di mettere questo in discussione. Non te, non Ayumi, nessuno. Non sono più disposta ad ascoltare discorsi simili, perciò farai bene ad accettarlo.

Alice poi indica Jessica e Beverly.

AA: E voi due, chi pensate di prendere in giro? Davvero vi mettete a parlare di scorrettezze? Ripeto, chi pensate di prendere per il culo?! Siete come tutte le altre. Beverly, tu mi hai schiantata su un tavolo ALLE SPALLE durante un match. Quindi fate un favore alla vostra faccia, e chiudete la bocca!

La Haibara annuisce.

AH: Ascoltatela. So che non lo fate con nessuno, ma le orecchie servono a quello. Beverly, Jessica, Viola, è semplicemente disgustoso sentirvi parlare di "cancri" e "pulizia", quando rappresentante perfettamente la prima categoria di persone. Al massimo, dovreste giusto ringraziarmi per aver creato questa divisione insieme a Lucy, Brunild ed Elektra. Si, anche la Wagner e la Kellis che tanto vi piace criticare, perlomeno loro erano qui dall'inizio, si sono fatte il culo per dare l'opportunità a delle ingrate bambinette come voi di avere tutto questo spazio ad Indoor War e addirittura uno show dedicato.

La Killer si appoggia alle corde dietro di lei, con fare tranquillo.

AH: E sì, delle quattro sono stata la prima a cadere. Potete ripeterlo e rinfacciarmelo quanto vi pare. Una mia unghia vale più di voi tre e dei due "esseri" che vi portate al guinzaglio.

JM: Ragazzina, non pensare che perché Viola ti ritenga un'amica tu possa fare quello che vuoi. Non urlare, perché non impressioni nessuno. E non usare parolacce, ti prego. Non ti rende più interessante. Sono sicura tu possa esprimere un concetto anche senza usare turpiloquio. E perdonami, ma credo che Viola abbia più che ragione. Non credo tu sia grande abbastanza per non ritenere che il comportamento di Ayumi ti influenzi. È una tua amica, e pensare che quello che fa lei non ti influenzi è abbastanza surreale. E si, Alice, spesso abbiamo metodi forti, metodi che possono non essere condivisi. L'ho già detto. Ma facciamo quello che è necessario, cosa che qui molti sembrano aver dimenticato. E Ayumi, tu non hai creato un bel niente. Tu sei arrivata qui quando tutto era già pronto. Tu hai creato questa categoria tanto quanto Samantha Hart, ovvero solo quando l'hai liberata dalla tua presenza. Puoi mentire a te stessa, Ayumi Haibara, ma non puoi mentire a noi.

Viola appoggia una mano sulla spalla di Jessica.

VV: Alice, sai perfettamente che non intendo mancarti di rispetto, e non è mia intenzione sostituirmi ad Ayumi. Ma, come sai perfettamente, ho una certa onestà intellettuale. Non ti indorerò la pillola, mai. E ti dirò esattamente quello che la tua amica sta facendo. Anche se dovesse farti soffrire. Perché è quello che una vera amica fa. È un tuo diritto passare la vita con le persone che desideri. So esattamente cosa pensi di Beverly, e passo la maggior parte del mio tempo con lei.

La Vixen lancia un sorriso a Beverly.

VV: Ma parliamo di un'altra cosa che hai detto. Che siamo come tutte le altre. C'è un concetto in psicologia che mi affascina. Sapete come mai la nostra manovra migliore si chiama Uncanny Valley? Sapete cos'è la Uncanny Valley? Mi spiegherò rapidamente. Ognuno di noi è in grado di provare empatia verso qualcosa tanto più ci è simile. Per questo motivo proviamo meno empatia per un robot industriale rispetto che per un cagnolino. Un cagnolino ha più similitudini con noi rispetto ad un robot. Ha degli occhi, una bocca, delle orecchie, tutte cose che lo fanno assomigliare di più a noi. E il punto più alto di empatia è l'uomo, perché è esattamente come noi. Ma, appena prima, c'è un punto in cui l'empatia sprofonda in basso. Gli zombie, i robot umanoidi, sono estremamente simili a noi, ma non identici. C'è qualcosa che li rende diversi. E il nostro cervello non riesce a confrontarsi con la cosa. Non riesce a decidere se quello che ci sta davanti è una minaccia oppure no, perché è così simile a noi. E questo crea l'inquietudine. Ora, non entrerò nel merito del fatto che ha parecchi detrattori questa teoria, voglio che sia solo la base per spiegare una cosa. Ed è per questo motivo che così tanti ci temono e sono messi in difficoltà da noi. Perché così tanti ci odiano istintivamente. Perché siamo estremamente simili a loro, alla loro bruttura, alla loro falsità, alla loro ipocrisia, ma non siamo così. Perché il cervello di quelle persone non riesce a reagire al fatto che non ci comprendono. Ayumi Haibara, tu per tutta la tua vita hai combattuto solo per te stessa, nel tuo egoismo sfrenato, perché sei incapace di provare vera empatia con gli altri. E ti sei sempre arresa perché hai sempre pensato al tuo bene prima di quello degli altri. E non riesci a comprendere come ci possano essere tre ragazze che non sono come te. Che combattono per qualcosa di più, che nonostante le sconfitte si rialzano e vanno avanti, perché hanno un vero scopo per cui lottare. E sai perché non hai perso quanto noi? Perché sei nata perdente, e sei scappata da ogni sfida che la vita ti ha proposto. Nulla di quello che farai in vita tua sarà mai importante, perché sei già sconfitta. Sei solo la parodia di una lottatrice, e mi fai ridere come provi a dire di valere più di noi, quando sei tu a non valere nulla.

BB:Un concetto davvero meraviglioso, mia cara. Ayumi, visto che dici che noi non ascoltiamo è mia intenzione non ascoltarti d'ora in poi, d'altronde non mi perderò nulla di interessante o vagamente sensato. Purtroppo però la vocina di questa petulante ragazzina non può passare inosservata.

Beverly sposta gli occhi verso l'alto.

BB:Vedo che ancora non hai imparato un minimo di rispetto, bimba. Noi non siamo scorrette, usiamo i mezzi necessari per un bene superiore, credevo fosse assodato ormai. Non sei più disposta ad ascoltare certi discorsi, cosa hai intenzione di fare? Puntare i piedi e mettere il broncio? Magari ti metti anche a piangere, povera piccola Alice?

Bev mette il broncio e mima delle lacrime con una mano.

AA: Batterti come a Dicembre. Ecco cosa ho intenzione di fare.

Alice ghigna per qualche secondo, poi squadra tutte e tre le Sick Chicks.

AA: Oh, the greater good! Certo. Il VOSTRO, personalissimo, greater good, giusto. Necessario? State DISTRUGGENDO il wrestling femminile solo per il vostro tornaconto. E ditemi, quale sarà il bene superiore quando Viola, o Jessica, vincerà il titolo, e Beverly lo vorrà? Vi scannerete a vicenda? "Oh no, Alice, come puoi pensare una cosa del genere", ma questo è il tipo di persone che sotto sotto siete. E come tu non addolcisci la pillola a me, Viola, io non la addolcirò a te: ti sei scelta delle ottime schiavette.

Ayumi mette una mano sulla spalla ad Alice che sospira.

AH: Per fortuna non tutti credono ai vostri sproloqui. Lascia fare a me ora, Ali.

La Haibara fa un passo avanti, faccia a faccia con Viola.

AH: Vedi, se tu mi avessi fatto questo discorso uno o due anni fa, mi avresti colto nel vivo. Non solo: ti avrei dato ragione. Magari non l'avrei ammesso pubblicamente, ma è così. Ma è proprio il fatto che me lo stai dicendo stasera, nel 2017, a rendere il tuo discorso completamente vano.

Ayumi sorride.

AH: Ti sei forse scordata in che circostanze ho fatto il mio ritorno in questa federazione, pochi mesi fa? Per aiutare Andy ed Alice nella loro battaglia contro la BDK. Ho combattuto per una causa, e l'ho fatto senza guadagnarne nulla personalmente. Sono tornata per permettere a ragazze giovani, esordienti o in rampa di lancio di combattere contro un nome che, scusami tanto, è un po' più importante di quello di Beverly Bayley. Beverly che mi ha sfidata, sfida che io ho accettato. In modo anche da mettermi alla prova. Perché sì, c'è anche quella parte di me che non è contenta di com'è andato il mio scorso stint e vuole tornare in gioco. QUESTO significa combattere per sé stessi, QUESTO significa avere rispetto e amore per la disciplina. In Giappone, due anni fa, ero esattamente ciò che hai descritto. Ero uno zombie, capace solo di farsi del male per essersi apprezzata, senza nessuno accanto. In parte perché spaventati, in parte perché ero io stessa a scacciarli per paura di essere ferita ancora di più. Ma è passato tanto tempo, e ho imparato un sacco dalle persone che mi hanno dimostrato di volermi bene, e io non permetto a te e alla tua gang di bullette del liceo di farmi passare come la stessa persona di due anni fa. Perché è vero, nel 2016 in TWC ho perso più match di quanto mi aspettassi, ma quello che ho imparato da essi è qualcosa che nessuna di voi tre potrà mai provare. Perché l'empatia, in questo ring, manca solo a te, Viola. Incapace di amare davvero, portata per natura a categorizzare qualsiasi cosa che le si pone davanti. Hai addirittura creato questo piccolo giro che ti vede come un modello da seguire, una sorta di guru, per convincerti di possedere qualcosa che non hai: un rapporto vero con le persone che ti circondano. E non sarà parlare due volte nel backstage ad Alice, o circondarti di rookie che hanno bisogno di affermazioni, o cercare di rendere la tua voce più forte di quella delle altre, a crearlo. Viola, tu nella vita hai già perso, ma io ho appena iniziato. E non mi lascerò far affondare da te.

Applauso del pubblico per la giapponese che annuisce.

AH: Quindi ora vuoi continuare a dare aria alla bocca, o decidiamo luogo e modalità di Midnight Hunters contro Sick Chicks?

Viola osserva Ayumi, sorridendo.

VV: No, sono cambiata, non sono quella di una volta. Come dice Jane Murphy, come dice Kevin Manson. Parole ripetute da tutti per farsi da scudo, ma a cui io non credo. No Ayumi, tornare per combattere contro la BDK non è stato un atto di coraggioso sacrificio come lo definisci tu. È stato l'ennesimo modo per cercare di darti importanza. Quella importanza che non riuscirai mai ad avere. Perché ammettiamolo, nessuno ti considera davvero. E dimmi Ayumi, sulle mie relazioni personali cosa sai, esattamente? Perché è un'altra critica che sento dire spesso, quando metto con le spalle al muro qualcuno. Tu non hai veri rapporti umani. Gli ultimi due che me lo hanno detto sono un disadattato come Manson ed una disadattata come te, bada bene, ma è curiosa come forma di attacco. Perché mi costringe a dire una cosa incredibilmente stupida. Ho amici, ho amiche, ho un fidanzato. Mi sembra davvero di essere tornata al college. Salve, sono Viola Vixen ed il martedì sera esco con le amiche.

La Vixen scuote la testa.

VV: Patetico. E sai qual è la vera differenza fra me e te, Ayumi? Io porto le mie sconfitte come delle medaglie. Io ho imparato dalla sconfitta, a differenza tua. Io sono ancora qui a combattere. Io che sono in questo business da più di te, e che ho sopportato condizioni peggiori delle tue. Tu sei nata perdente perché rifiuti la sconfitta, ma io no. Io vinco perché la sconfitta l'accetto e la supero. E loro con me.

Viola indica Beverly e Jessica.

VV: Abbiamo perso contro i Pulp Fiction, e questo ci ha rese più forti. Abbiamo perso contro i No More Heroes e ci ha reso più forti. Questo è quello che ci rende diversi, Ayumi. Io non ho perso nella vita. Io ho sempre e solo vinto.

JM: Ed Alice, come ti ho già detto, non stiamo distruggendo il wrestling femminile, lo stiamo salvando. Lo stiamo salvando da persone come la tua amica, che può arrivare in una federazione e vedersi regalata una opportunità al titolo senza dover far nulla. Lo stiamo salvando da gente come Jane Murphy che è disposta ad uccidere per tenersi la sua cintura. Lo stiamo salvando da LisaLisa, che oltre ad essere una arrivista disposta a tutto, è LisaLisa. E ci chiedi cosa succederà quando una di noi sarà campionessa? Tutte saremo campionesse. TWC Undisputed World Women's Champions, con la s in fondo. Tutte insieme.

BB:Probabilmente è difficile da capire per delle disadattate come voi ma noi siamo una VERA squadra, pronta a sostenerci l'una con l'altra in ogni occasione. Se Jessica o Viola vincessero il titolo farei loro i miei vivissimi complimenti e loro farebbero altrettanto con me per poi regnare su questa divisione insieme. Nelle Sick Chicks non c'è alcuno schiavo, Faine escluse ovviamente, siamo tutte alla pari ed è questo che ci rende così grandi. E mi raccapriccia sentirmi definita come rookie. Ma ciò che mi raccapriccia ancora di più è vedere voi miserabili affermare che questa fanciulla non sia in grado di amare, lei è la persona che più mi ha dato amore in tutta la sua esistenza.

Bev stringe la mano di Viola nella sua e la porta alla bocca per darle un bacio.

BB:Ora, volpetta, visto che io non ho intenzione di ascoltare Ayumi, vorresti prenderti la briga di definire luogo e data della loro sepoltura?

Viola osserva Jessica.

VV: Jess, com'è messa la nostra agenda?

Jessica sospira un istante, guardando in aria, pensierosa.

JM: Abbiamo un po' di tempo nel Main Event di Frontline: Sunshine, giusto prima della celebrazione di chiusura di mandato.

VV: Molto bene ragazze.

Viola tira a se Beverly all'improvviso, stringendola per un fianco.

VV: A voi sta bene? O preferite rimandare?

AH: Rimandare? Nah, mi pare un tempismo perfetto. La TWC celebrerà adeguatamente il vostro congedo, ve l'assicuro.

AA: E non c'è attacco alle spalle o trucco che ci possa fermare.

Le Midnight Hunters si guardano, poi all'unisono gettano via i microfoni.

BB:Non ce ne sarà bisogno, baby. Allora è ufficiale, per una splendida chiusura del ciclo di Frontline is Sick, le Sick Chicks e le Midnight Hunter si affronteranno...

Beverly getta le braccia al collo di Viola e la guarda negli occhi.

VV: ... Under the sun!

Viola sorride, dando poi un bacio sulle labbra alla rossa.

JM: In effetti sono abbastanza tenere.

E su questa strana composizione di donne che si guardano in modo incrociato, noi lasciamo spazio alla pubblicità. Non cambiate canale.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
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E torniamo nuovamente in diretta dal Barclays Center di Brooklyn, New York, per Friday Night Indoor War.

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Boato del pubblico, mentre un corvo solitario compare sul titantron.

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Il logo giallo della Bruderschaft Der Krahe Incorporated vuol dire soltanto una cosa, infatti: Brunild “The Armbreaker” Wagner sta arrivando.



Mentre “The Mission” si diffonde a manetta per l’arena, la consueta nebbia che accompagna l’arrivo di un qualsivoglia membro della BDK Inc. si alza dolcemente sullo stage.

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E dopo qualche secondo, ecco la Valkyria sbucare impettita dalla foschia. Brunild non si ferma neanche, e scende la rampa puntando dritta verso il ring, cupa in volto. Una volta ai piedi del quadrato, eccola fare il giro, fino a raggiungere la postazione di Jessica Rose, a cui strappa il microfono di mano, per poi salire i gradoni e irrompere nel ring passando tra le corde. Qui si ferma a centro ring, guardandosi intorno gelidamente, mentre la musica dei Pushifer inizia a sfumare.

Pubblico: Brunild!... Brunild!... Brunild!... Brunild!... Brunild!...

La tedesca resta assorta in silenzio, poi scuote il capo e inizia a parlare.

BND: La scorsa settimana credo di aver toccato il momento più basso della mia carriera nella Total Wrestling Corporation. Peggiore ancora di quando persi in modo assurdo e ingiusto contro quell’idiota di Beverly Bailey l’estate scorsa. Io, Brunild Wagner, la Valkyria di Ravensburg, l’International Sensation, nonché imbattuta campionessa mondiale UFC da oltre un anno, ho perso un match contro le tre Sick Chicks...

Fischi del pubblico contro la stable di Viola Vixen e socie.

BND: Apparentemente sembra una cosa da poco. Un banale Handicap Match in due contro tre, senza neanche essere stata quella messa spalle a terra e contata tre volte… Ma chi mi conosce lo sa, è il principio che conta. Una sconfitta resta una sconfitta, ma quel che è peggio, è che le tre canaglie inutili e dannose che rispondono al nome di Viola “Plappermaul” Vixen, Jessica “Dummkopfe” Morton e Beverly “Fetzig” Bailey, per un po’ potranno vantarsi della cosa. Almeno finché non deciderò di eliminarle in modo paziente e sistematico, una alla volta, match dopo match, braccio rotto dopo braccio rotto.

Sorriso gelido della Valkyria e applausi del pubblico fogatissimo.

BND: Un piano semplice, chiaro, ma soprattutto brutale ed efficace. Un piano di rivincita degno di una Valkyria. Un piano che però per vedere realizzato dovrete attendere ancora un bel po’.

Il pubblico, deluso, non apprezza. Brunild fa spallucce.

BND: Perché? Ma ovviamente perché ho cose più importanti da fare che dare la caccia ogni settimana a tre stupide galline ignoranti. E visto che la serata è a tema, ecco un proclama interessante per voi ma soprattutto per loro: la sottoscritta non parteciperà mai più ad alcuno show della TWC che vedrà le Sick Chicks in cabina di comando o anche con un minimo potere decisionale. Questo significa che per ora mi terrò bene alla larga da quello schifo che è diventato Frontline.

Lo Smiling Crow si volta verso la telecamera e fa un salutino sarcastico.

BND: Godetevi il vostro fallimentare Sunshine, bimbe. A me non me ne frega nulla, tanto nessuno potrà mai obbligarmi a farmi vivà laggiù e finire nuovamente in balia delle vostre scemenze. Now, you know!

La tedesca indica il marchio BDK sulla propria felpa, fa un occhiolino e conclude con un dito medio rivolto in camera. Dopo di che eccola rivolgersi alla folla che assiepa il Center.

BND: Ora però passiamo a cose più serie. Tutti voi sapete bene di chi è la colpa del disastro della settimana scorsa. Ovvero di colei che da due mesi a questa parte non fa altro che stalkerizzarmi, infastidirmi, mettermi i bastoni tra le ruote ogni volta.

Un fan vicino agli amplificatori grida un nome. La Valkyria scuote il capo schifata.

BND: No, non sto parlando di quel beota con la bandana venuto a minacciarmi poco fa con la mazza da baseball. Per sua fortuna l’ha fatto soltanto una volta. Ma grazie comunque per il tentativo di indovinare.

Dopo un cenno di saluto verso lo spicchio di fan da cui è partito il grido, l’Arm Collector si fa nuovamente seria. Estremamente seria.

BND: Si tratta di una certa spartana. La stessa spartana che mi fece perdere per squalifica l’incontro con Beverly Bailey lo scorso anno. La stessa spartana che nel 2015 mi lasciò una cicatrice sul collo con un morso da animale, a imperitura memoria di quanto sia folle e stupida. La stessa spartana che ho sconfitto ripetutamente in passato, ma che continua a darmi dietro come se nulla fosse. La stessa spartana che dopo avermi gettata giù dal ring ed essere stata schienata a Frontline, subito dopo, in risposta alla mia frustrazione per aver perso contro avversarie così insignificanti, mi ha stesa con una finisher gratuita.

Brunild, visibilmente arrabbiata, sospira.

BND: Ebbene, è a quella spartana che tutti conoscete che adesso io mi rivolgo.

Eccola puntare il dito verso lo stage, lo sguardo cupo e deciso.

BND: Elektra Kellis, vieni qui da me, da brava. Noi due dobbiamo parlare un’ultima volta.



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Risuona la theme della Killer Queen e la spartana si presenta immediatamente sullo stage. Una giacca di pelle viola ed un paio di jeans, un microfono in mano. Stizzita percorre rapidamente la rampa ed entra nel ring andando faccia a faccia con la rivale.

ELK:Brunild Wagner, ne ho fin sopra i capelli di te, delle tue infinite chiacchiere e dei tuoi atteggiamenti. Io ci provo con tutta me stessa nel trattenermi dallo sbatterti a terra ogni volta che ti incontro, ed a Frontline ne ho avuto veramente troppo. Io, al tuo contrario, riconosco le mie sconfitte, le accetto, le indosso come cicatrici che mi ricordano i miei errori e mi insegnano a tenere la testa alta. Ho perso per ben due volte contro di te, ma ti prometto che la prossima volta non succederà.

La spartana annuisce con decisione.

ELK:Perché ci sarà una prossima volta. Ora, la questione è semplice, Brunild. Te lo chiedo per l'ultima volta: hai intenzione di accettare la mia sfida? Fai attenzione a come rispondi, perché tu ti credi invincibile, ti credi superiore a me. Dammi la risposta sbagliata e ti darò una ragione per temere la regina assassina.

La tedesca guarda duramente Elektra, poi sul suo volto si apre un sorriso sarcastico.

BND: Sei proprio incorreggibile, Elektra. Le tue parole non sono nient'altro che il riassunto di tutta la tua carriera. Minacce su minacce, aggressioni per ripicca o frustrazione, anche verso chi ti vuole bene, ma soprattutto falsa modestia a profusione per cercare inutilmente di celare le innumevoli sconfitte e battute d'arresto che hanno caratterizzato il tuo percorso in TWC da quando le nostre strade si incrociarono la prima volta.

Brunild continua.

BND: Da lottatrice di successo, detentrice di due cinture mondiali, compagna di un wrestler famoso e migliore amica della persona più cara che ho conosciuto qui in TWC, a zero. Perché questo sei diventata adesso, uno zero. Una nullità che vaga per il backstage ossessionata dal passato e che crede di poter far suo il futuro riducendosi a una mera macchietta nel presente.

La Valkyria annuisce, poi arretra di un paio di passi.

BND: Fuoco. Ghiaccio. Regina Assassina. Non potrò mai temere una persona ridotta a darsi soprannomi del genere e a usare una retorica da bambina delle elementari. Questo mai e poi mai.

Prima che Elektra replichi seccamente, la tedesca alza una mano.

BND: Tuttavia, questa sera è successo qualcosa che ahimè coinvolge entrambe. Perciò ti ho invitata a venire qua, perché stai per avere la mia ultima e definitiva risposta al quesito che ti ha portato a perseguitarmi, minacciarmi e aggredirmi gratuitamente. Sei pronta a sentirla, Elektra? Are you ready?

ELK:Sono sempre pronta. Spero sia una buona risposta.

La tedesca si fa seria.

BND: La mia risposta, è che io scelgo di non risponderti...

Mentre il pubblico ci resta secco, Elektra inizia ad avvicinarsi verso la Valkyria, che fa spallucce sorridendo, e poi si mette sulla difensiva facendo un sorriso sarcastico. Quando all'improvviso si sente una voce rimbombare nell'arena.

???: Si, Elektra Kellis! La risposta di Brunild Wagner è sì!

Il titantron si illumina e vediamo inquadrato il General Manager della TWC, Virgil Brown Junior, seduto nel suo ufficio.

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Elektra guarda lo schermo, poi Brunild, e annuisce soddisfatta.

VB: Poco fa la signorina Wagner ha quasi fatto irruzione nel mio ufficio per chiedere ufficialmente una shot al TWC Undisputed Women's World Championship, e una disposizione ufficiale affinché Elektra Kellis restasse alla larga da lei fino al suddetto match titolato...

Lo sguardo di Elektra verso lo Smiling Crow torna a essere cupo. La tedesca accenna un sorriso sarcastico.

VB: Ora, visto che l'attuale campionessa Jane Murphy ha dei seri conti in sospeso con Lisa Lisa, non ho potuto accettare la sua richiesta nel breve termine. Tuttavia, alla luce dei suoi diritti ad avere un match titolato, ma soprattutto visto che sia Brunild Wagner, che tu, Elektra Kellis, rappresentate il top della divisione femminile essendone i pilastri della sua fondazione assieme a Lucy Fisher, ho preso una decisione che indubbiamente soddisferà entrambe.

Il GM punta il dito verso la telecamera.

VB: Tra due settimane, al pay-per-view Alpha Horizon, voi due vi affronterete in un Singles Match. E la vincitrice di quell'incontro otterrà la chance ufficiale di competere per il TWC Undisputed Women's World Championship, qualunque sia la campionessa, in un incontro rigorosamente uno contro uno nell'evento più importante della federazione di questo 2017, War of Change III!

L'arena esplode dopo l'annuncio di Brown. La spartana guarda la Valkyria, che la osserva gelidamente.

VB: Detto questo, spero di non essere più costretto a intervenire nelle vostre future beghe e litigi. Perché altrimenti, invece di un premio, potreste beccarvi invece una punizione estremamente severa. Intesi?! Ora vi devo lasciare per occuparmi di una preoccupante questione di sicurezza segnalatami dalla signorina Wagner. Saluto entrambe, e vi auguro un in bocca al lupo per Alpha Horizon.

Elektra sospira accennando un sorriso.

ELK:Non potevo chiedere di meglio, finalmente tutto questo avrà una fine. Brunild, forse tu ancora non riesci a comprendere quanto valga questo match per me. Sei ancora fermamente convinta che io sia una bimba ossessionata che ha troppe sconfitte alle spalle. Ho un'ultima richiesta da farti: non sottovalutarmi, dammi il meglio che hai perché io sputerò sudore e sangue su questo ring per riaffermare il mio nome, per sconfiggere quella rivale che finora ha avuto sempre la meglio su di me. Per farti capire che questa spartana è cresciuta, ed anche la sua sete di combattimento. Per mandare un messaggio a Jane Murphy e farle capire che non ha ancora chiuso i conti con me.

La spartana guarda Brunild decisa.

ELK:Te lo chiedo per favore, Brunild, puoi farlo?

L'International Sensation guarda a lungo Elektra, poi risponde.

BND: Forse non hai capito a cosa stai per andare incontro, Elektra. Mi hai indispettita e perseguitata per due mesi e ti aspetti che io dia soltanto il meglio contro di te quando ci affronteremo tra due settimane?

La tedesca continua a guardare gelidamente la spartana e le si avvicina.

BND: Tiene bene a mente queste parole, Kellis. Io non voglio dare soltanto il meglio contro di te. Farò in modo che tu ti ricordi per tutta la vita Alpha Horizon 2017, e che ogni volta ti si accapponi la pelle. Ti farò male. Molto male. Ti massacrerò con queste mani e questi piedi. Ti torturerò per tutto l'incontro finché la mia rabbia non sarà saziata. Poi mi prenderò un tuo braccio e te lo romperò, chiudendo la pratica. infine sosterò sulla tua carcassa e me ne andrò via come se nulla fosse, lasciandoti ai corvi.

La tedesca continua brutalmente.

BND: Niente attestati di riconoscimento post match, niente strette di mano, niente rispetto. Tu non meriti rispetto. No, ho intenzione di distruggerti una volta per tutte, e fare in modo che per molto tempo tu non metta nemmeno il naso fuori dal tuo locker per paura di incrociarmi nei corridoi.

Brunild continua ad avvicinarsi.

BND: E anche se la nostra guerra non dovesse concludersi neanche dopo questa ennesima prova di forza, farò comunque in modo da interromperla per molto, moltissimo tempo. Now...

La Valkyria ora è faccia a faccia con la spartana.

BND: ...you know!

Elektra sorride.

ELK:Splendido, Brunild, è proprio quello che volevo sentire. Noi due siamo il perfetto opposto e non possiamo fare a meno che desiderare ardentemente di smembrare la propria avversaria sul ring. La gelida Valkyria della Germania contro la focosa spartana della Grecia. Gli dei dell'olimpo contro quelli dei nove mondi sorretti da Yggdrasil, due guerriere sempre pronte a combattere. Gli dei però sono in mio favore, racchiusi in una sola manovra che si infrangerà su di te come un lampo.

La greca rimane ad osservare la tedesca mentre il pubblico intona "SHAZAM! SHAZAM!"

ELK:Ti prometto solennemente Brunild che ad Alpha Horizon avrai la battaglia più dura e sanguinolenta che tu possa immaginare, sono pronta a crepare su questo ring. Ti prometto solennemente che banchetterò sulla tua carne livida e sanguinante e che a fine match, con le mie braccia ancora intatte, mi prenderò quella stretta di mano.

Elektra, decisa, indica la mano di Brunild.

ELK:Perché io ti odio Brunild, il tuo solo nome mi fa prudere le mani, ma ho tutto il rispetto di questo mondo per te. E tra due settimane farò in modo che anche tu possa provare lo stesso per me, che tu possa aprire gli occhi e vedere che sono cresciuta e che sono pronta a dare battaglia al mondo.

La spartana lascia cadere il microfono e fissa Brunild dritta negli occhi che ricambia, gli animi si scaldano, le teste cozzano senza che nessuna delle due indietreggi di un centimetro. I denti digrignati e gli occhi infuocati, rimangono a fissarsi mentre noi andiamo in pubblicità. Rimanete con noi.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
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Godi popolo! Friday Night Indoor War #45 torna in diretta!



Quasi non c’è tempo per il bentornato di Price e Camp né per una rapida panoramica sul TWC Universe: l’intro di Courtesy Call, seguita da Hysteria, si diffonde immediatamente nell’arena.

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Altrettanto immediata è la comparsa di Jack Keenan sulla cima dello stage. Dagli spalti piove la consueta salva di fischi, ma possiamo notare come, rispetto al solito, ad essi si mescolano alcuni cori più neutri se non quasi favorevoli al Pain Deliverer – tra cui l’immancabile Jack Keenan Jack Keenan Jack Keenan Jack Keenan… Il wrestler di Atlanta si ferma in cima allo stage e, per alcuni secondi, si guarda intorno, coprendo il Barclays Center con lo sguardo: la sua espressione pare quasi confusa, sul suo volto sembra fare capolino l’ombra di un sorriso. Senza la sua solita introduzione, JK inizia a farsi strada verso il ring.

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Una nuova serie di fischi, questa volta più omogenei, si fanno largo fra gli spalti: sullo stage è apparso anche Quill, il misterioso mentore di Jack Keenan. Rispetto a quanto ci ha abituato, Quill inizia a seguire il suo protetto da una distanza maggiore. Arrivato a metà della rampa d’ingresso, Jack Keenan si ferma e si volta: il suo sguardo e quello di Quill si incontrano, quest’ultimo si ferma a sua volta. Il Pain Deliverer riprende poi la sua marcia, va a recuperare un microfono a bordo ring e sale infine sul quadrato. Keenan si porta al centro del ring, dove si prende ancora qualche istante per guardarsi intorno ed ascoltare la reazione del pubblico.

Keenan: Buonasera, New York. Non sono qui per parlare di me, ma non penso sia propriamente un segreto che le ultime settimane sono state… strane. Sì, direi semplicemente strane. Confuse. Non credo riuscirei a rendere abbastanza bene l’idea a parole, e sono sicuro di non volerlo fare. Se sono su questo ring stasera è perché ho deciso di chiudere degnamente questo periodo, con qualcosa di ancora più strano. Insolito, di sicuro. Un first time ever, effettivamente.

Nel frattempo, Quill a sua volta ha raggiunto l’area a bordo ring e, dopo un istante di esitazione, è entrato sul ring, ma rimane a qualche metro di distanza da Keenan, appoggiato ad uno dei turnbuckles.

Keenan: Un po’ di tempo fa, Nick Carroll mi ha chiesto se le mie visite fossero una specie di tassa da pagare. Su questo ognuno può avere la sua opinione, ma io sono sempre più convinto che la vita abbia un certo modo di ripetersi: se è davvero così, non ho dubbi sul fatto che Vincent Cross sia la mia tassa.

Sul viso di JK spunta un sorriso beffardo.

Keenan: Almeno nell’ultimo anno e mezzo, la presenza di Vincent Cross è stata una costante nella mia vita. Le costanti non sono né positive, né negative, di per sé: rappresentano dei semplici dati di fatto. Beh, non penso che qualcuno possa negare che con Reggie sia stato – e sia tuttora – effettivamente così. Due episodi su tutti? Vincent Cross è l’uomo che, una volta, ha trascorso una intera serata cercandomi in ogni singolo angolo di una arena; è l’uomo che, poco tempo fa, mi ha trascinato per tutto il Barclays Center alla ricerca di Quill.

A queste parole, Keenan lancia uno sguardo fugace verso il suo mentore, forse per la prima volta da quando lui lo ha raggiunto sul ring.

Keenan: Credo di aver perso il conto delle occasioni in cui Vincent Cross ha bussato alla mia porta. Non ho idea di quante prediche e morali io abbia dovuto sentire da lui. Non potrei mai ricordare quante volte è spuntato dal nulla, con un nuovo coniglio uscito da un nuovo cilindro. C’è però una cosa che ricordo piuttosto bene, ed è che io non sono mai stato il primo a cercarlo.

JK sospira vigorosamente.

Keenan: Come dicevo, questa è una serata di prime volte. Vincent Cross, ti sto aspettando qui. Non si sa se capiterà di nuovo, fossi in te coglierei l'occasione.



Ed ecco che la theme song di Vincent Cross risuona nell'arena, causando il boato della folla. Il Biker arriva dal backstage sotto il titantron.

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Il biker cammina verso il ring con passo veloce, facendosi passare un microfono da un addetto a bordo ring prima di salirci sopra. Giunto faccia a faccia con JK, il Biker si guarda prima attorno, e poi incrocia gli sguardi con Quill per un paio di secondi, prima di tornare a fissare lo sguardo sul suo ex avvocato.

VC: Jack.

Keenan rimane impassibile.

VC: Non so perché tu mi abbia convocato qui, ma posso provare ad immaginarlo. Tuttavia non ci è utile al momento. Dopo tutte queste settimane il mio pensiero su di te e la nostra situazione dovrebbe esserti chiaro, no? Perché non pensi ad allenarti per il match contro l'uomo che è riuscito a batterti in modo pulito come nessuno prima d'ora in TWC?

Keenan: Suvvia Vincent, non sei certo l'unico ad avermi sconfitto in modo pulito su questo ring. Nel backstage c'è chi potrebbe sentirsi quasi offeso da quel che hai appena detto.

JK accenna un sorrisetto.

Keenan: Hai pienamente ragione, non ho bisogno di sentirmi ripetere per l'ennesima volta come la pensi. Arrivati a questo punto, sarebbe decisamente superfluo. E posso tranquillizzarti anche sull'altra parte: da due settimane non sto facendo altro se non allenarmi per questo match ed ho intenzione di continuare così.

Keenan muove un passo verso il biker.

Keenan: Comunque, potrei dirti che hai centrato il punto. Più o meno, almeno. Mi spiego: per farti capire perchè ti ho chiamato qui mi basterebbe girare a te la domanda che tu hai appena fatto a me.

Cross aggrotta le sopracciglia.

Keenan: Insomma, Vincent, dire che ogni tanto ti comporti in modo strano e difficile da decifrare è quasi un eufemismo. Vedila da questo punto di vista: un mese fa mi hai portato in giro per l'intero Barclays Center per una intera serata, passando di spogliatoio in spogliatoio; poi, due settimane dopo, sei spuntato dal nulla ed altrettanto dal nulla hai messo sul piatto la proposta per il match che combatteremo ad Alpha Horizon, per il semplice motivo che "sai spiegarti meglio a pugni che a parole". In tutto questo, cerchiamo di tenere sempre a mente chi dei due è quello che ha più ambizione e dà maggiore peso ad una sconfitta. Capisci quello che intendo, Vincent?

JK si gratta la nuca, ma i suoi occhi rimangono puntati in quelli di Cross.

Keenan: Spero proprio di sì. Il concetto è semplice: non posso mai sapere cosa ti dice di fare quella tua testa, perciò voglio sentirti dire davanti a tutto il TWC Universe che ad Alpha Horizon non sarai al 100%, ma al 120%. Ne ho bisogno.

Cross sembra trattenere una risata, torna a guardare Quill brevemente e poi si concentra su Keenan.

VC: Davvero, Jack, vuoi che te lo dica? Puoi essere più specifico?

Keenan sbatte un attimo le palpebre, vorrebbe parlare ma Cross lo interrompe con un gesto della mano.

VC: No, perché potrei dirti varie cose.

Il biker scrocchia il collo.

VC:
Cosa vuoi che ti dica? Che ad Alpha Horizon ti colpirò così forte con l'Eat It che perderai i sensi e ti risveglierai in un ospedale dieci anni dopo per via dei colpi ricevuti? Vuoi che ti dica che con la Street Speed ti farò fare un giro per aria così lungo e veloce che tornerai indietro nel tempo dover aver raggiunto le ottantotto miglia orarie? Vuoi che ti dica che ti schianterò così forte al tappeto con la Deadly Bomb che farai un buco nel Mat ring così profondo che dieci anni dopo starai ancora cercando di risalire dopo aver raggiunto il centro della Terra e neanche l'aiuto di Quill ti sarà utile!?

I due vanno faccia a faccia, Cross si abbassa al livello di Keenan.

VC: Non mi serve dirlo. Se necessario, lo farò e basta.

Boato del pubblico alle parole del biker.

VC: Tu sai come lotto io ed io so come tu lotti. Ad Alpha Horizon, Jack, posso solo garantirti che potrai cambiare quanto vuoi le carte in tavola, ma io avrò sempre una contromossa a mia disposizione. Per battermi dovrai attraversare un inferno peggiore che con Drake, dovrai spingerti al limite e sperare che il tuo corpo sia ancora intero dopo la fine dell'incontro.

Cross punta il dito contro il suo ex avvocato.

VC: Tu, Jack, mi sottovaluti. Lo hanno detto a me nei tuoi riguardi, quindi forse siamo pari. Ma non credere che non farò quello che devo fare, ad Alpha Horizon. E farò qualsiasi cosa sia necessaria.

Keenan: Oh, credimi, Vincent, ho smesso di sottovalutarti molto tempo fa. Tanto nel bene, quanto nel male. E soprattutto, non pensare che non darò tutto perchè il nostro match non ha nulla in palio: voglio con tutto me stesso chiudere questa storia e lo voglio fare nel modo giusto. Per questo posso ringraziarti per aver detto tutto ciò che avevo bisogno di sentire e dirti che sono felice che tu lo abbia fatto.

JK si sposta di un altro passo in direzione di Cross.

Keenan: Ed ora potrei seguire il tuo esempio e declamare ogni cosa che potrei farti ad Alpha Horizon, magari con l'utilizzo di qualche leggerissima iperbole, ma non lo farò. Questo non è il momento dei grandi proclami. Mi limiterò a dire che, fra due settimane, ti farò del male, Cross. Parecchio male.

Keenan fa spallucce.

Keenan: Non prenderla sul personale, è solo una constatazione. In fondo, sappiamo entrambi che non sei il tipo che va giù facilmente.

VC: Per questo sono ancora qui, alla fine.

I due si guardano. Cross scrolla le spalle.

VC: Neanche tu sei uno che fa giù facilmente, Jack. Neanche a livello mentale. Mi ricordo ancora le prime volte in cui cercavo di prenderti per sfinimento in modo da convincerti a diventare il mio avvocato, ed alla fine ho dovuto farlo per davvero, ma sul ring. Anche questa volta sarà lo stesso. Ti convincerò che alla fine, forse, anche io ho le mie ragioni per aver fatto tutto ciò. E credimi, nel caso in cui mi servisse tramutare le mie leggerissime iperboli in realtà, ti servirà portarti da casa un kit da minatore. Vorrei che non avessimo dovuto arrivare a questo anche stavolta, Jack, ma a quanto pare è nel nostro destino.

Keenan: Bene, ora so che sei pronto almeno quanto lo sono io. Vedremo se ti basterà.

JK si scrocchia distrattamente il collo.

Keenan: So che continueresti volentieri una conversazione su questo tema anche fino alla fine dei tuoi giorni, ma qualche tempo fa una certa persona mi ha detto di volere da me fatti, non parole. Beh, ora sono qui per dare i fatti.

Detto ciò, Jack Keenan lascia cadere sul mat il microfono, continuando a sostenere lo sguardo di Cross. I due rimangono immobili per qualche istante, scrutandosi l'un l'altro, dopodichè Keenan fa il primo passo... ma nella direzione opposta! Il Pain Deliverer si volta e punta i suoi occhi in quelli di Quill, che fino a questo momento non aveva ancora praticamente degnato di uno sguardo. Il misterioso mentore di Jack Keenan, che si trova ancora nell'angolo del ring, rimane impassibile; lo possiamo però vedere deglutire nel momento in cui JK muove un primo passo nella sua direzione, seguito da un secondo. Pochi istanti e i due si trovano faccia a faccia, gli sguardi fissi l'uno sull'altro. Il pubblico rumoreggia sempre di più ad ogni passo; Vincent Cross, apparentemente incerto sul da farsi, si sposta verso centro ring, guardando in sequenza i due uomini con cui sta condividendo il quadrato. Jack Keenan, senza mutare minimamente espressione, fa un altro passo in avanti ed ora lo spazio vitale di Quill si è ridotto al solo angolo del ring; per conto suo, Quill non muove un muscolo, mentre la tensione cresce istante dopo istante...

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... JACK KEENAN SI GIRA DI SCATTO E FREDDA VINCENT CROSS CON UN VIOLENTO FOREARM! Un po' per il colpo subito, un po' per la sorpresa, il biker crolla a terra, dove rimane in posizione seduta, lo sguardo annebbiato. Jack Keenan ora torreggia su di lui e il suo sguardo gelido pare tutto un programma: tuttavia non infierisce, limitandosi a puntare il dito verso Cross e poi verso il logo di Alpha Horizon. Keenan dà un rapido cenno a Quill - che a sua volta pare più sorpreso di quanto sia solito mostrare in pubblico - ed esce dal ring, seguito dal suo mentore. I due si avviano verso il backstage fra i fischi del pubblico: giunto sulla rampa, Keenan si volta verso il ring, dove Cross si è rimesso in piedi. Sull'intenso scambio di sguardi fra i due noi andiamo in pubblicità.





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**Street Fight Match**
Kevin Manson vs. Eddie Jordan


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
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Iscritto il: 24/12/2010, 18:48
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Località: Baretto Kurabu
Signore e signori, bentornati ad Indoor War. Ci siamo: Street Fight, Kevin Manson vs Eddie Jordan.



Nell'arena calano le luci, e con esse il silenzio. Le soavi melodie di Darkness dei Disturbed avvolgono tutto il Barclays Center, immergendolo in un'atmosfera surreale. Dopo alcuni interminabili secondi, sul titantron compare un'immagine.

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Si tratta di nuvole in movimento, che vanno ad occupare anche il sottostante minitron. L'illuminazione è tornata nell'arena, irrorata di tenui luci bianche e turchese: al centro dello stage possiamo vedere Kevin Manson, con le braccia aperte e gli occhi chiusi.

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JR: Introducing first, on his way to the ring, from Parts Unknown, he stands 6 tall, weighing 280 pounds, he is The Animal, Kevin Manson!

Il pubblico esplode in un boato di disapprovazione alla vista del Painmaker, coprendo la sua theme song. Kevin rimane immobile, statuario, finché le luci non calano di nuovo e rimane illuminato da un solo spotlight che si infrange sulla sua figura, riflettendosi e facendo quasi brillare il corpo di Manson. Questi comincia ad avanzare con passo lento, dopodiché sale sul ring passando dai gradoni e si posiziona al centro del quadrato. Tornano nuovamente le luci, Kevin allarga le braccia ed urla a pieni polmoni di essere l'Apocalisse.



Dopo due mesi dall'ultima volta, in un'arena TWC torna a risuonare Mourning Glory. Il pubblico esulta.

JR: The challenger, from the Upper East Side New York. Weighing 271 lb, 6 ft and 33 inches tall. The Golden Boy! EDDIE JORDAN!

I secondi passano, ma non succede nulla. Il pubblico si tace. La musica si interrompe. Manson comincia a ringhiare. Sul titantron cominciano a comparire delle scritte.

Dal profondo della notte che mi avvolge,
Buia come un abisso che va da un polo all'altro,
Ringrazio qualsiasi dio esista
Per la mia indomabile anima.

Nella feroce morsa delle circostanze
Non mi sono tirato indietro né ho gridato.
Sotto i colpi d'ascia della sorte
Il mio capo è sanguinante, ma indomito.

Oltre questo luogo di collera e di lacrime
Incombe solo l'Orrore delle ombre,
Eppure la minaccia degli anni
Mi trova, e mi troverà, senza paura.

Non importa quanto stretto sia il passaggio,
Quanto piena di castighi la vita,
Io sono il padrone del mio destino:
Io sono il capitano della mia anima.




Eddie Jordan compare sulla rampa, da un pannello meccanico che si sta alzando, con una lunga veste nera ed una maschera in mano. Manson spalanca gli occhi. Jordan indossa la maschera.

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EDDIE JORDAN E' SASHKIN! Manson rimane quasi traumatizzato, mentre la nuova identità del suo ex-amico percorre la rampa e sale sul quadrato, avvicinandosi all'Animale e poi tornano al suo angolo.

Street Fight Match - Sashkin vs Kevin Manson


Il gong suona, il match inizia. Il pubblico immediatamente si divide, schierandosi per la maggior parte al fianco del fu Golden Boy. I due contendenti, sul quadrato, sembrano ignorare il tifo sugli spalti e rimangono perfettamente immobili, senza staccare l’uno gli occhi di dosso all’altro. Il direttore di gara, Thomas Kiley, li invita a darsi battaglia ma viene zittito da un’occhiataccia di Manson, che poi si sgranchisce il collo e avanza di un paio di passi in direzione di Sanshkin. Il ragazzo di casa serra le mani a pugno, poi fa lo stesso. Manson avanza ancora. Il mascherato fa lo stesso, anzi, si avvicina all’ex-amico con tre passi. L’Animale ridacchia, scuotendo la testa, poi cammina a passo veloce fino ad arrivargli muso a muso. Qualche parola forte sfugge alla censura della regia, dopodiché i due si colpiscono con un Forearm Smash destro a vicenda. Nessuno dei due cade, la scena si ripete. Ancora. E ancora. Parte una serie di colpi di avambraccio perfettamente sincronizzati, finché Kevin non arretra di un passo. Il Tear Suppressor è stordito, il Jack di Quadri annuisce, poi carica un nuovo colpo.. Che Manson intercetta con un Forearm sinistro. Il newyorchese accusa il colpo, portandosi il braccio destro attaccato al corpo, e lascia all’avversario lo spazio per una Chop. Sanshkin indietreggia, seconda Chop. Si appoggia all’angolo. Terza Chop. Quarta Chop. Quinta Chop. Chop. Chop. Chop. Chop. Chop. Chop. Chop. Chop. Chop. Chop. Chop. Chop. Chop. Chop, e Kevin concede il break al suo avversario alzando platealmente le mani ed allontanandosi di qualche metro. Il pubblico lo fischia, il Painmaker li ringrazia con un inchino… Ed appena alza la testa, vede Sanshkin che lo carica. Pop-Up! Jordan atterra in piedi alle sue spalle, poi parte contro le corde e si dà lo slancio. Spear! Kevin intercetta la carica con una ginocchiata sul muso che fa barcollare Jordan, che ora dà le spalle al Tear Suppressor. Release German Suplex, il Jack di Quadri atterra in piedi. La situazione si ribalta: è Jordan a cingere l’ex-amico e tentare il medesimo sollevamento, ma viene scacciato da una serie di gomitate all’indietro. Il fu Golden Boy è stordito, Manson approfitta dello spazio per prendere il rebound alle corde. STANDING DROPKICK DI SANSHKIN!

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Gran gesto atletico di Eddie, che gli vale un applauso da parte del pubblico. Kevin, dolorante alla mandibola, si lascia rotolare all’esterno del quadrato e comincia a riprendere fiato. Il Golden Boy lo punta, lo attende mentre si rialza, rebound alle corde… Niente Suicide Dive, il Jack di Quadri scivola sotto la prima corda e colpisce con uno schiaffo in faccia l’avversario, deludendo leggermente i tifosi nell’arena che si aspettavano un’offensiva ben più atletica. Il mascherato fa spallucce, poi va a prendere per i capelli Kevin e lo manda a sbattere con il volto contro il paletto d’acciaio ad un angolo del ring. Manson si porta le mani al volto, venendo colpito da una serie di pugni al costato e poi schiantato di nuovo contro il palo. L’Animale barcolla, Eddie gli rimane addosso, Manson gira su sé stesso all’improvviso. Discus Lariat! L’ex Michael Edwards si piega in due, cadendo con buona parte del proprio peso su spalle e collo. Il Tear Suppressor riprende fiato per qualche secondo, poi si sdraia sul rivale e comincia a colpirlo con una serie di pugni chiusi in fronte. Il Barclays Center fischia pesantemente il Painmaker, che si rimette in piedi urlando a pieni polmoni e si precipita a cercare un oggetto contundente sotto al quadrato. La scelta di Manson è una solida sedia d’acciaio, che l’autoproclamato simbolo del Male si rigira tra le mani con un sorriso sghembo. Eddie si rimette in piedi con l’aiuto dell’apron, ma ricade immediatamente in ginocchio dopo una scudisciata in piena colonna vertebrale. Il fu Golden Boy non riesce a trattenere un urlo di dolore, allargando il sorriso sul volto di Manson ed invogliandolo ad andare a segno una seconda volta. Eddie crolla faccia a terra, mentre il Painmaker allarga le braccia. Un ragazzino con latte e biscotti in prima fila regala un dito medio all’Animale, che fa spallucce e poi torna al capezzale dell’ex Edwards. Il Jack di Quadri è in piedi, ma è ancora stordito. Sediata in faccia, no! Sanshkin si abbassa e Manson colpisce il palo d’acciaio, perdendo la presa sulla sedia che cade a terra. Kevin impreca, poi si gira ma il ragazzo di New York lo solleva, lo manda a sbattere con la schiena contro il palo, con un ulteriore sforzo se lo aggiusta sulle spalle in posizione di Fireman Carry e.. Death Of The Dragon!

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Sanshkin riprende le redini di questo Street Fight, lasciando Kevin Manson piegato in due a rantolare. Il newyorchese lo fissa con uno sguardo pregno d’odio, poi lo va a provocare con un paio di calcetti sulla nuca. Manson comincia a ringhiare, cercando di rimettersi in piedi. Eddie scuote la testa, poi lo colpisce con un calcio al costato. L’Animale si tira su, in ginocchio. Pugno in fronte da parte del fu Michael Edwards, che poi connette con un calcio sullo sterno. Il Tear Suppressor ammortizza il colpo e sposta il peso sulla gamba sinistra. Altro calcio allo sterno. Manson trattiene un gemito, poi si rimette in piedi a fatica e subisce un Uppercut. Uppercut. Uppercut. Calcio alla gamba sinistra. Uppercut. Calcio alla gamba sinistra. Pugno. Pugno. Calcio alla gamba sinistra. Kevin risponde con una violentissima Knife Edge Chop che va a colpire l’acerrimo nemico al pomo d’Adamo. Jordan si porta immediatamente entrambe le mani al collo, cominciando a tossire e lasciando spazio per una controffensiva di Kevin, che prende la rincorsa. Ginocchiata violentissima!

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Sanshkin crolla immediatamente a terra, mentre Manson si appoggia alle barricate per rimanere in piedi e riprende fiato. Un tifoso in prima fila dà una pacca sulla spalla all’Animale, che si gira di scatto fulminandolo con lo sguardo e poi torna a concentrarsi sull’ex Golden Boy, che cerca di rialzarsi avanzando a gattoni verso l’apron ring. Running Senton sulla schiena, e il newyorchese rimane spiaccicato a terra. Kevin gli sale sulla schiena, colpendolo con qualche pugno dritto alla nuca, poi si rialza di scatto e avanza a passi veloci verso il tavolo dei telecronisti. Price e Campbell cercano inutilmente di convincere Kevin ad allontanarsi, e quest’ultimo rischia di essere colpito da un monitor che Manson scaraventa via con noncuranza. Una volta che il tavolo è perfettamente scoperchiato il Tear Suppressor ci sale sopra, allargando le braccia ed urlando di essere l’Apocalisse, poi osserva Eddie che gli va incontro con la guardia bassa e si lancia su di lui con una Cannonball! Una minoranza di tifosi applaude il gesto atletico di Manson, che non pago connette anche con uno Standing Somersault Legdrop.

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Altro colpo sulla gola del fu Michael Edwards. Kevin dal canto suo, è rosso in viso e lancia una nuova occhiata al tavolo dei commentatori, poi rialza Jordan afferrandolo per la maschera i e gli chiude la testa tra le proprie gambe. E’ in arrivo una Powerbomb… No, Jordan alza il busto provando il Back Body Drop, l’Animale gli rimane attaccato e fa valere il proprio peso… Sanshkin crolla in avanti, ritrovandosi con il cranio schiacciato dal corpo dell’avversario. Boato del pubblico, qualcuno prova ad alzare il primo coro Holy Shit della serata ma non viene seguito. Thomas Kiley va a sincerarsi delle condizioni dei due contendenti, ma viene scacciato non appena Kevin Manson riesce a riprendersi. Il Painmaker chiude gli occhi ed alza la testa al cielo, inspirando profondamente, poi all’improvviso spalanca le palpebre e sul suo volto compare una smorfia feroce. Il mascherato viene sollevato di peso con una mano, tenuto per la nuca, e lanciato contro le barricate a gran velocità. Il Jack di Quadri non riesce a coprire in alcun modo l’impatto, sbattendo con la testa. Il Painmaker gli è subito dietro, lo risolleva e ripete la scena, questa volta contro le scalette di metallo che vengono sradicate dal loro angolo per la violenza dello scontro. Manson urla a pieni polmoni. Il pubblico lo fischia. Eddie Jordan viene afferrato ancora una volta, di nuovo in perfetta posizione per una Powerbomb. Viene sollevato. Rimane in aria per qualche secondo. Kevin temporeggia, finché sul suo volto non compare un sorriso e si dirige verso il tavolo dei commentatori. Jordan prova a liberarsi con qualche pugno, ma Manson non molla la presa.

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POWERBOMB SUL TAVOLO! Powerbomb sul tavolo! Sanshkin sembra aver perso conoscenza, le braccia sono molli e gli occhi vitrei. Il pubblico, quasi all’unanimità, tace. Kevin Manson guarda il corpo dell’ex-amico con uno sguardo indecifrabile, poi si inginocchia di fianco a lui. Gli afferra la mano destra con quella sinistra, stringendola, poi si rialza e comincia a tirare, rialzando anche il Jack di Quadri. Manson annuisce per qualche secondo, poi sul suo volto compare un largo sorriso. Lo tira ulteriormente verso di sé, Pop Up. Corre verso l’angolo del ring. POWERBOMB CONTRO IL PALETTO D’ACCIAIO!

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Un’altra caduta orribile per Eddie Jordan, che viene immediatamente controllato da Thomas Kiley. L’arbitro fa per chiamare un medico, ma Manson lo allontana con una spinta e poi riporta il Jack di Quadri sul ring, seguendolo ed appoggiando un piede su di lui. Il direttore di gara si fionda sul quadrato con qualche secondo di ritardo, incitato dalle urla di Manson, poi comincia a contare. Uno… Due… Tre! No! Jordan alza una spalla e sul volto di Kevin compare un’espressione di sorpresa per mezzo secondo. Il pubblico esulta, l’ex Michael Edwards però continua a sembrare incapace di continuare. Manson lo colpisce con un pestone al volto, poi rimbalza contro le corde e connette con un Knee Drop. Jordan rantola. Kevin si rimette in piedi togliendosi la polvere dal costume, poi mima un orologio sul polso sinistro e urla al fu Golden Boy di alzarsi, senza ricevere risposta. Il Tear Suppressor scuote la testa, poi sputa addosso al nemico ed esce rapidamente dal ring, andando a cercare qualcosa sotto al ring: si tratta di un tavolo di legno, che apre e monta all’esterno del quadrato per poi tornare su. Eddie è ancora a terra, l’Animale impreca e lo rialza per i capelli. Small Package! Uno.. Due.. Solo due! Il Jack di Quadri c’è e si rimette in piedi con la forza di disperazione, l’Animale fa lo stesso e lo carica. Running High Knee! Eddie barcolla fino all’angolo… E subisce una nuova ginocchiata in corsa! Manson urla a pieni polmoni, rebound, terza ginocchiata evitata da Jordan che lo mette spalle a terra con uno School Boy Pin. 1… Solo 1. Eddie impreca, poi torna alla carica di Kevin che lo colpisce con una Chop al petto. Eddie risponde con una Chop, no, Kevin gli blocca la mano e gliela morde! Il newyorchese lancia un urlo di dolore, l’Animale continua a mordere e lo molla solo dopo una decina di secondi abbondante. La mano del ragazzo di casa è ricoperta di sangue, Jordan se la porta al corpo ma lascia uno spazio all’avversario. (SIC) DI MANSON!

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Eddie Jordan crolla sotto il peso di Kevin Manson, ancora una volta. Manson si lascia cadere sull’ex-amico, coprendolo. Uno… Due… Tre. E’ finita. E invece no! E invece no! Il pubblico applaude dopo questa sequenza, Kevin alza il busto mettendosi seduto ed urla loro di stare zitti. Gli spettatori, dal canto loro, quasi all’unanimità intonano il nome di Michael Edwards, simbolo del bene per due anni in TWC. Manson comincia a sbattere il pugno sinistro sul mat, poi si rialza e tira un calcio prima alle corde e poi alla mano ferita dell’avversario. Il direttore di gara lo riprende ma le regole dello Street Fight permettono a Kevin di ignorarlo più che legittimamente. Eddie Jordan approfitta della discussione e del conseguente break per rotolare sull’apron ring, dove prova a rialzarsi. Il Tear Suppressor se ne accorge e lo carica, ma Jordan abbassa la terza corda facendo cadere Kevin sul tavolo! No, The Animal si avvinghia alla seconda e rimane anch’egli sull’apron. Eddie Jordan fa una smorfia, poi annuisce dandosi la carica. Gira su sé stesso, facendo attenzione a non cadere. Discus Roundhouse Kick! Manson barcolla, ma con la mano sinistra rimane avvinghiato alla terza corda. Jordan fa una smorfia, poi connette con una Chop. Ora un pugno. Poi una Chop. Poi un pugno. Poi una Chop. Poi un pugno, no, Kevin gli scivola sotto il braccio con incredibile rapidità, in posizione da STO. E SI LASCIA CADERE DALL’APRON SUL TAVOLO, CONNETTENDO CON LA SUDDETTA MOSSA!

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Entrambi i contendenti sono stesi al suolo, sui freddi tappetini, mentre il pubblico alza il celebre coro Holy Shit. Il direttore di gara è spaesato, non sa più come comportarsi e si muove nervosamente avanti e indietro intorno ai corpi dei due, ponendo loro qualche domanda che puntualmente non trova risposta. Sta per incrociare le braccia, ma si ferma un istante prima e controlla ancora una volta le condizioni di Kevin, che non risponde ai suoi stimoli. Kiley tira un sospiro di sollievo, poi finalmente chiama lo staff med – No, perché Manson lo afferra alla gamba sinistra con entrambe le mani, solleva il busto e gli sbraita contro di non provarci mai più. Thomas cerca di mascherare la sua espressione terrorizzata, poi appena gli viene mollata la gamba si allontana di tre/quattro metri. Kevin fa una smorfia, poi si rimette in piedi. Eddie Jordan è per metà sotto al telone che copre il ring ai lati, Manson lo afferra per un piede e lo tira fuori. Il newyorchese ha una kendo stick in mano, e colpisce l’avversario in testa! Il Painmaker indietreggia, toccandosi la fronte, mentre Eddie si porta in ginocchio. Manson lo carica, rosso in volto. Ginocchiata, no! Il Jack di Quadri è più rapido a vibrare un nuovo fendente di kendo stick, lasciando il Tear Suppressor furioso e zoppicante. Ennesima bastonata, di nuovo in testa, e Kevin Manson cade. L’ex Golden Boy si rimette in piedi con l’aiuto dell’apron ring, poi si rigira la mazza che tiene tra le mani e fa una smorfia disgustata, gettandola lontano da sé. Eddie ricomincia a cercare oggetti sotto il quadrato, e questa volta estrae una sedia d’acciaio. Jordan sembra soddisfatto della sua scelta, osserva Kevin che si sta rimettendo in piedi e non appena si gira lo castiga con una sediata in pieno cranio. Ora è il fu Michael Edwards a sorridere sghembo, lancia la sedia sul quadrato e poi ci spinge su Kevin Manson, non senza qualche commento infelice sul suo peso. L’Animale è già in ginocchio, il ragazzo di New York riprende in mano la sedia e gli si avvicina. Colpo in testa! No, Kevin blocca la sedia con le mani, trasformando il tutto in una gara di forza per impossessarsene.. Jordan sembra avere la meglio, ma Manson riesce a rimettersi in piedi e ribalta la situazione… La sedia sta scivolando dalla mano ferita di Jordan.. Ma Kevin molla la presa. Eddie si ritrova con la sedia in mano. STANDING DROPKICK CONTRO LA SEDIA!

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Kevin Manson rispolvera la manovra più spettacolare del suo repertorio con un Dropkick altissimo, che colpisce la sedia con violenza e la fa sbattere contro il volto di Jordan. Il Jack di Quadri, però, non cade. Scuote la testa, carica Manson. Il Painmaker si abbassa. Rebound di Jordan. UN ALTRO STANDING DROPKICK!

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Eddie Jordan caracolla su sé stesso, mentre Manson si prende gli applausi del pubblico: applausi che si interrompono bruscamente non appena l’Animale va per lo schienamento. Uno… Due… TRE! Tre! Tre! NO! La mano è caduta per il terzo tocco, ma il referee dice che Jordan ha alzato la spalla un istante prima! Kevin Manson non ci crede, va ad afferrare Kiley per il colletto della divisa e gli sbraita di non prenderlo per il culo. Il direttore di gara prova a giustificarsi, ma l’Animale non lo ascolta ed alza il pugno… Per poi decidere di abbassarlo, ripetendo che non ne vale la pena. MA MANSON SPUTA IN FACCIA A KILEY! Mancanza di rispetto vergognosa verso un arbitro che ha avuto la colpa di svolgere correttamente il proprio lavoro. Kevin ridacchia, alzando il braccio sinistro e facendo il dito medio ai tifosi, poi risolleva di peso Jordan e decide di posarlo all’angolo, sulla terza corda. Eddie risponde con un pugno! Testata di Kevin, che poi sale sulla seconda corda. Nuovo pugno del fu Mike! Pugno, pugno, pugno, una scarica rapidissima di colpi con la mano sana che fanno crollare a terra il Painmaker. Il ragazzo di casa rifiata, ma Manson si rialza più veloce che può ed imbraccia la sedia d’acciaio che è rimasta sul quadrato, caricando l’ex-amico e colpendolo in testa con una violenza inaudita. Il rumore dell’impatto zittisce il Barclays Center. L’Animale riflette per qualche secondo, poi posiziona la sedia sopra all’angolo, praticamente sotto Jordan. Il Tear Suppressor annuisce, poi sale di nuovo sulla seconda corda: posizione di Superplex. Sollevamento.. Jordan rimane a testa in giù per qualche secondo, è un Vertical Suplex. Anzi, no, E’ UN BRAINBUSTER SULLA SEDIA!

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Manson si trova a qualche passo di distanza da Sanshkin che ora sembra essere definitivamente svenuto, il Tear Supposer uncina la gamba dell’avversario e va per l’ennesimo schienamento 1…2…3! 3! 3! Manson è già in piedi a festeggiare, ma Kiley lo ferma. E gli fa notare che l’ex Michael Edwards ha alzato la spalla. Sul titatron viene mostrato il replay e vediamo come Jordan abbia realmente alzato la spalla sinistra al conto di due. Manson furente, lo va ad abbrancare e inizia a tempestarlo di pugni, ma l’ex Michael Edwards inizia a ridere sotto i colpi del suo avversario. Il Dragone si rialza, mentre un incredulo Kevin Manson continua a colpirlo. Eddie blocca la mano destra del suo avversario e poi lo colpisce con una craniata sul naso, Manson barcolla alle corde e si aggrappa. Jordan però lo aspetta, si allontana di qualche passo e si posiziona di nuovo a centro ring. Manson fa altrettanto e i due tornano a guardarsi nuovamente, l’ex golden boy allarga le braccia mettendosi a ride. Il Pain Maker scuote la testa, ma appena la rialza si ritrova Sanshkin che lo mando a fanculo con entrambi i medi alzati.

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Sanshkin abbranca successivamente Manson e lo spedisce al tappeto con un tremendo Exploder Suplex!

Sanshkin: That’s my Nirvana.

Manson è caduto di testa con tutto il peso, ma Sanshkin sembra importarsene poco, l’uomo mascherato scende dal ring e va alla ricerca di qualcosa sotto di esso. Estrae un sacchettino di plastica e un paio di neon che getta immediatamente sul ring, dopo di che prende due sedie, una la lancia mentre l’altra la porta con sé. Il Tear Supposer si è rialzato nel mentre e si lancia contro il suo avversario con uno STANDING DROPKICK! MA STA VOLTA NON VA A SEGNO! Manson cade malamente su uno dei neon che l’ex Michael Edwards aveva buttato sul ring. L’animale rantola dal dolore per colpa delle schegge di vetro, ma a Sanshkin poco importa, l’uomo mascherato inizia a scaricare colpi di sedia sul suo avversario che inizia a rotolare per tutto il ring dopo ogni colpo. Manson riesca a trovare un break cadendo fuori dal ring, ma il fu Michael Edwards non gli dà scampo e con un volo oltre la terza corda precipita su di lui. Sanshkin dopo alcuni secondi di break si rialza e porta con sé il suo avversario. Manson prova reagire con un paio di pugni al costato dell’avversario, ma il dragone lo blocca immediatamente con una ginocchiata allo stomaco. Il Golden Boy osserva la posizione dei gradoni poco prima spostati dal suo corpo, schiaffeggia Manson e glieli indica, dopo di che lo solleva. Posizione di Torture Rack… Sanshkin fa qualche passo. Non può pensare di farlo veramente! SANSHKIN SI DIRIGE A GRANDI PASSI VERSO I GRADONI E POI PROIETTA MANSON CONTRO I GRADONI! DRAGON’S FIRE! DRAGON’S FUCKING FIRE SUI GRADONI!

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Sanshkin è disteso per terra e respira a pieni polmoni, mentre Kiley si sincera delle condizioni di Manson. Il Dragone effettua un kick-up tra gli applausi del pubblico, che grida ancora Holy Shit per la mossa appena eseguita. Sanshkin recupera il corpo esanime di Manson e lo porta immediatamente al centro del ring, ma invece di schienarlo l’uomo mascherato va a recuperare i neon che aveva lanciato sul ring. Lo aspetta, poi gli intima di alzarsi, Manson con un ghigno sul volto raggiunge la prima corda, e si inginocchia, poi poggia la mano sinistra sulla seconda, ma Sanshkin lo colpisce con il neon che brandiva nella mani. Il Pain Maker inizia ad urlare, ma il dragone non sembra soddisfatto e con un i tre quarti del neon colpisce il costato di Manson. Il fu Michael Edwards se la ride da sotto la maschera e dopo di che prende dai capelli il suo avversario e con la parte rimanente di neon inizia ad incidere sulla fronte dell’animale. L’arbitro chiede tenta di fermare il folle gesto del dragone, che per tutta risposta gli punta contro il neon spezzato. Manson ora assomiglia a una maschera di sangue e non riesce a tenersi nemmeno seduto, ma il suo aguzzino ha già escogitato qualcosa di malsano. Infatti Sanshkin recupera il sacchetto di plastica che aveva poco prima poggiato sul ring e ne versa il contenuto a terra. Puntine da disegno si spargo per tutto il ring e il Jack di quadri sembra soddisfatto del suo operato. Rialza Manson un’ennesima volta e dopo averlo osservato per qualche secondo lo colpisce con una testa, lo abbranca ferocemente e lo proietta all’indietro! EXPLODER SUPLEX! SULLE PUNTINE DA DISEGNO!

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Sanshkin va per lo schienamento! 1…2! Ma Manson resiste ancora! Incredibilmente stoico dopo le botte da orbi che i due si stanno dando! L’ex Michael Edwards è seduto di fianco al suo avversario e si guarda intorno alla ricerca di qualcosa, dopo di che prende una delle due sedie rimaste sul ring e la incastra tra seconda e prima corda all’angolo opposto rispetto a quello in cui giace Manson. Mentre il Dragone prepara il tutto però il Pain Maker si rialza e si scrolla di dosso puntine e pezzi di vetro rimasti attaccati al corpo. E carica il suo avversario con un lariat! Ma Sanshkin incredibilmente lo schiva con una capriola all’indietro e poi si rimette in piedi con un altro kick-up, l’uomo mascherato muove il dito indice a tergicristallo contro Manson e poi lo abbranca per un altro Exploder Suplex! Ma stavolta il Tear Supposer lo ferma con una serie di gomitate e si libera dell’avversario. Manson prende un break alle corde e successivamente si lancia contro Sanshkin colpendolo con un forarm! L’uomo mascherato risponde a sua volta con un altro forarm! Chop di Manson, Chop del Dragone! Palm Strike di Kevin, Palm Strike di Jordan, che si secca e blocca la serie con un calcio allo stomaco dell’avversario che lancia successivamente con Irish Whip! MANSON IMPATTA DI TESTA CONTRO LA SEDIA! Ma Sanshkin non è contento e dopo averlo ripreso gli scivola sotto la spalla destra e sussurra qualcosa nell’orecchio di Manson. BACK! SUPLEX! MARK OF LIAR! SANSHKIN METTE A SEGNO IL MARK OF LIAR!

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Ma nemmeno stavolta Sanshkin prova a schienare il suo avversario. L’arbitro quasi lo incita a chiudere i conti, ma il dragone preferisce prendere gli altri neon rimasti sul ring e aspettare che la sua preda si rialzi ancora una volta. Manson, in un bagno di sangue totale ormai, inizia a fatica a rimettersi in posizione eretta, mentre l’uomo mascherato inclina leggermente la testa sinistra. Il Pain Maker ora è aggrappato alla terza corda con il braccio sinistro, mentre con il alza il dito medio all’indirizzo del suo avversario, che per tutta risposta prende e lo tramortisce al costato con i tubi di neon! Pezzi di vetro volano ovunque per tutto il ring, mentre Manson si accascia a terra con un ennesimo urlo di dolore. Sanshkin si piega sulle ginocchia e inizia a schiaffeggiare in faccia il suo avversario, che intontito dai colpi non riesce a controbattere. Il Dragone, allora si alza e si mette al centro del ring dove esegue il gesto del tagliagole. Il pubblico si infiamma e inizia ad osannare il suo nome, mentre il lottatore mascherato recupera nuovamente il corpo esanime del suo avversario. Gli cinge il braccio intorno alla vita e lo trascina di peso verso il centro del ring voltandolo verso il Titatron e come la prima volta in cui si sono incrociati lo saluta. Rotazione a perno di Manson… Short Arm… NO! Manson scivola alla spalle del suo avversario e con un colpo di reni esegue una (Sic)!

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Incredibile colpo di reni del Tear Supposer che riesce a spezzare l’offensiva di Sanskin. Tentativo di schienamento 1…2…Tr..NO! Il fu Michael Edwards alza nuovamente la spalla sul conteggio e Manson, in preda alla rabbia più nera, inizia a battere entrambi i pugni per terra facendosi male con i cocci di vetro. Le pende del Pain Maker sono imbevuto di sangue, come gran parte della sua maglietta. I due ora sono distesi per terra e l’arbitro non può far altro che contare per il doblue KO. 1…2…3…4…5…6…7…8…Sanshkin inizia a rialzarsi aiutandosi con le corde e dall’altra parte Manson fa la stessa cosa. L’arbitro stoppa il conteggio e va a sincerarsi delle condizioni dei due. Ricevuto l’ok, un po’ feroce, da entrambi i due si ritrovano nuovamente faccia a faccia, pardòn, faccia a maschera. Manson digrigna i denti e fa volare qualche parola di troppo, quindi l’ex Michael Edwards lo colpisce con una gomitata allo sterno che spezza il fiato dell’animale. Chop di rimando di Manson. Altra gomitata di Sanshkin. Chop di Manson. Gomitata del dragone. Forarm del Pain Maker. Chop di Sanshkin. Manson però riesce a prendere l’iniziativa e con svariati forarm riesce a tramortire il dragone che barcolla per qualche secondo, prima di atterrarlo con un’ altra testata fotonica. Manson crolla a terra e Sanshkin non aspetta molto per prendere il rebound alle corde provare uno STANDING MOONSAULT! INCREDIBILE PROVA DI FORZA DELL’EX MICHAEL EDWARDS!

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Forse per lo sforzo, forse per le troppe botte prese assistiamo al primo conteggio da parte del Jack di quadri: 1…2…Ma Sanshkin solleva la testa dell’avversario. Perché?! Non è già abbastanza tutto quello che hanno subito? Jordan sembra non voler far finire questo match e dopo essere rotolato via dal suo avversario si rimette in piedi con l’ausilio delle corde. Recupera l’ultima sedia integra nel ring e va recuperare nuovamente Manson. I due sono ormai allo stremo delle forze. Ma continuo a darsi battaglia, Manson con entrambe le mani libere tenta di scippare Sanshkin dell’oggetto contundente, ma il dragone lo tiene a bada con un calcio allo stomaco e poi lo spedisce di peso contro l’angolo. Il Pain Maker impatta contro il paletto e finisce piedi all’aria contro esso. Allora il dragone, dopo aver osservato il quadro di arte moderna, si avvicina al Male incarnato e intrappola le gambe del lottatore nelle corde, dopo di che posiziona la sedia sul volta e fa qualche passo indietro. L’uomo mascherato osserva il pubblico intorno a sé e poi allarga le braccia e chiede di essere incitato. Si posiziona all’angolo opposto, prende la rincorsa e… CANNONBALL! SULLA SEDIA! SU MANSON ALL’ANGOLO!

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HOLY SHIT! HOLY SHIT! HOLY SHIT! Il pubblico non può fare altro che innalzare il coro migliore per l’esecuzione del fu Michael Edwards. I due rantolano dal dolore uno accanto all’altro. Uno si tiene la schiena, mentre l’altro rotola con entrambe le braccia intorno al capo. Il direttore di gara sembra sempre più pronto a chiedere l’intervento dei paramedici, ma i due lottatori non ne vogliono sapere di arrendersi e si rialzano nuovamente in piedi. Il pubblico è oramai in delirio, per quanto accaduto in tutto questo match. Manson e Sanshkin sono nuovamente in piedi, agli angoli opposti del ring. Entrambi si osservano per qualche secondo e poi si mandano a fanculo a vicenda. Entrambi stremati si corrono incontro e si stendono con una double clothesline! Kick-up simultaneo di entrambi! Incredibile! I due sono girati di spalle e lentamente si voltano alla ricerca dell’avversario. Si guardano ancora una volta e corrono incontro l’uno verso l’altro di nuovo! Clinch! UN’ALTRA PROVA DI FORZA? DOPO 23 MINUTI DI MATCH? I due si tengono testa per un po’. Poi si lasciano andare e iniziano a colpirsi a suon di pugni. Destro di Sanshkin! Sinistro di Manson! Destro del Golden Boy! Sinistro del Pain Maker! Destro del Dragone! Sinistro del Tear Supposer! Destro! Destro! Destro! Sinistro! Sinistro! Sinistro! Destro! Sinistro! Destro! Sinistro! Destro! Sinistro! Sinistro! Sinistro! TESTATA DI SANSHKIN! Il Dragone ora cinge il suo avversario per il collo e lo porta con sé verso l’angolo, sale la prima e la seconda corda e si mette a sedere sulla terza. Altra scazzottata tra i due, con Manson che tenta di sottrarsi ai colpi dell’avversario. Il Pain Maker prende un leggero vantaggio e scivola via, mentre il Dragone resta ciondolante sulla terza corda. (Sic)! OUTTANOWHERE! Manson colpisce l’ex Michael Edwards ancora una volta con la sua mossa, ma Sanshkin non si muove dall’angolo. Il Pain Maker inizia a picchiarsi contro le cosce e urla imprecazione nei confronti dell’uomo mascherato. Poi si ferma, l’osserva… NO! STANDING DROPKICK! STANDING FUCKING DROPKICK DI MANSON! Un’ennesima volta!

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Sanshkin caracolla all'indietro, cadendo con il cranio contro la parte superiore delle scalette d'acciaio. L'impatto è terribile. Il pubblico ammutolisce, mentre Manson si lascia rotolare fuori dal quadrato ed osserva quello che rimane del suo avversario con occhi vitrei. Il Painmaker si ferma a riprendere fiato, poi lo invita a rialzarsi. Il mascherato striscia stoicamente verso le transenne, poi le usa come appoggio per rialzarsi. L'Animale annuisce, poi carica il fu Edwards non appena questi è in piedi. Back Body Drop! E Kevin Manson vola nella zona dei tifosi. Sanshkin rifiata, imprecando per il dolore, poi scavalca le barricate e raggiunge l'avversario, colpendolo con un paio di Uppercut. Il Tear Suppressor sembra voler fuggire in ritirata, si allontana più veloce che può e comincia a percorrere le scale che portano al primo anello. L'ex-amico lo segue a ruota, con entrambi che rischiano di incespicare e cadere dalle scale per la fatica. Finalmente Kevin raggiunge il pavimento del primo anello, all'avversario mancano tre gradini. Manson si gira cercando di colpirlo in faccia con un Big Boot per farlo cadere, il mascherato si sposta di lato evitando e per poco non è Kevin a cadere giù per la troppa foga della sua carica. European Uppercut di Sanshkin, che poi va a raggiungere Manson e rincara la dose. Kevin risponde con un pugno, parato. EXPLODER SUPLEX CONTRO IL MURETTO CHE SEPARA IL PRIMO ANELLO DAL SECONDO!

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Impatto terrificante per Kevin Manson. Sanshkin lo osserva, annuendo, poi allarga le braccia sbeffeggiandolo e lo va a risollevare afferrandolo per i capelli. Gli chiude la testa tra le gambe, lo solleva. Posizione di Powerbomb... No! SANSHKIN VUOLE LA FUCKING ASSASSIN DROP! Una delle manovre storiche di Kevin Manson nel suo primo anno in TWC! Ma il peso del Painmaker è troppo, in più questi si ribella con qualche pugno e riesce a liberarsi. Tentativo di Lariat del mascherato, che viene evitato. Sashkin evita per poco di andare a sbattere contro il muretto, poi si gira. GINOCCHIATA IN FACCIA! Sashkin crolla a terra, seduto, con la schiena appoggiata al muretto. CANNONBALL!

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Ancora una manovra suicida per un match violentissimo. Il pubblico circostante è esaltato, entrambi i contendenti sono stesi al suolo. Eccoli rimettersi in piedi dopo qualche decina di secondi, ognuno appoggiandosi all'altro. Pugno di Sanshkin. Pugno di Manson. Pugno di Sanshkin. Pugno di Manson. Pugno di Sanshkin. Pugno di Manson. Pugno di Sanshkin. Backfist di Manson! Sanshkin barcolla, Manson prova a lanciarlo di peso contro il muretto con così tanta forza che il mascherato fa una capriola in avanti. Rimbalza contro al muro con la schiena, puntando le mani e dandosi lo slancio per tornare indietro, in piedi. Tentativo di Cutter. KISS OF THE DEVIL! MA MANSON PER EVITARE LA MANOVRA SPOSTA IL PESO ALL'INDIETRO, CADENDO GIU' DALLA RAMPA DI SCALE E TRASCINANDO SANSHKIN CON SE'! La caduta è drammatica. Il pubblico ammutolisce all'unisono. Campbell e Price, in telecronaca, rimangono senza parole partecipando al pesante silenzio che si è venuto a creare. Thomas Kiley, gli occhi sgranati, urla a pieni polmoni cercando di chiamare lo staff medico, che puntualmente si fionda a controllare i corpi esanimi dei due contendenti. Kiley, intanto, parlotta con la Rose per comunicarle la sua decisione.

JR: The following contest ends in a draw.

Una piccola parte di pubblico comincia a fischiare, la maggioranza rimane ammutolita. Nei replay viene rimostrata la caduta, da diverse angolazioni, mentre in presa diretta i medici hanno chiesto due barelle. Su queste immagini, andiamo in pubblicità.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
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Al termine di una nuova sosta pubblicitaria le immagini ci conducono ancora all'interno del Barclays Center, New York, New York, dove si sta svolgendo il quarantacinquesimo appuntamento con Friday Night Indoor War, l'ultimo prima del prossimo PPV della TWC, Alpha Horizon, il primo evento speciale del 2017.

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... D'un tratto le luci si spengono, cala il buio all'interno dell'arena, il pubblico rumoreggia...

DAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAARRRRRRRKK!!


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Le luci tornano ad illuminare il Barclays Center e in piedi, fra il pubblico, si erge il leader massimo della Dark Army, Ultraman Dark. Numerosi sono i fischi contro il valoroso condottiero, non mancano però anche alcuni apprezzamenti da parte di qualche suo fan. Lui, Ultraman Dark, ascolta, in silenzio, lo sguardo perso nel vuoto, il microfono ben stretto nella possente mano destra.

Ultraman Dark: Inceneritori, trivelle... Avete costruito queste armi per distruggere la Natura. Perché? Perché avete paura di ciò che il fuoco, l'aria, l'acqua e la terra sono in grado di fare. Perché la Natura non è sotto il vostro controllo e l'uomo, fin dagli albori della civiltà, teme ciò di cui non può impadronirsi. Bravi, io, paladino verde, sono qui per dire a tutti voi, al mondo... Che avete ragione, DOVETE AVERE PAURA DI NOI!

Cala il silenzio interrotto soltanto da qualche fischi e qualche colpo di tosse.

Ultraman Dark: LE VERDI LEGIONI DELLA DARK ARMY SONO IL FUTURO! NOI EREDITEREMO LA TERRA! Tu, King Nero, sei soltanto una pedina dei poteri forti, delle banche, dell'establishment che inquina e ci ammala, e fra due settimane sarai schiacciato, così tutti i servi che ostacoleranno la nostra Crociata, unica via giusta e Santa. NOI SIAMO IL FUTURO! RINASCIAMO!!

Ora Ultraman Dark si rivolge direttamente verso la telecamera, una delle tante, non quella che lo sta riprendendo in questo momento.

Ultraman Dark: E tu, fratello, sorella, a te io dico: basta nascondersi. Basta patire. Fin troppo a lungo hai vissuto nella vergogna e nella paura. Alzati, vieni a me e, insieme, lottiamo nella fratellanza della nostra stirpe. Per te e per l'universo un nuovo ed eterno domani ha inizio, oggi. Un domani... DARK! DARK! DARK!

Il paladino verde lascia cadere a terra il microfono e comincia a battersi il petto con le mani urlano a squarciagola parole prive di senso e bestemmie indicibili. La gverra ha inizio.





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Rick Frye


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
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Bentornati in diretta dal Barclays Center, Brooklyn, New York! L'atmosfera è calda e adesso è arrivato il momento di ascoltare ciò che Rick Frye ha da dire.



Ed ecco che risuona la theme song di Rick Frye attirando molteplici fischi dagli spalti.

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Rick Frye fa la sua comparsa sullo stage e i fischi aumentano ancora di più. The Phoenix si presenta vestito con i pantaloni del suo ring gear e la maglietta dei Whisperers, e ora sorride beffardo e fa un inchino ai fan qui presenti. Fatto ciò si avvia verso il ring percorrendo la rampa a passo deciso e una volta ai piedi del quadrato sale sui gradoni, poi sul paletto dall'esterno e apre le braccia prendendosi ulteriori fischi per poi saltare all'interno del ring e munirsi di microfono. Rick si posiziona al centro del quadrato e dopo che la sua theme si interrompe prende la parola.

R.Frye: Penso dunque sono... migliore di ognuno di voi!

Una marea di fischi si abbatte su un ring mentre un compiaciuto Rick Frye se la ride.

R.Frye: Siete davvero fin troppo prevedibili, ma è un classico della plebaglia sottosviluppata come voi.

Altri assordanti fischi per The Phoenix che intanto si mette una mano sulla bocca fingendo imbarazzo.

R.Frye: Ops! Ho parlato male al pubblico per suscitare una reazione, adesso sì che Leon Black sarà deluso da ciò. Accidenti, mi sentirei davvero uno schifo in questo momento se me ne importasse qualcosa del pubblico o di Leon Black.

I fischi per Frye continuano causando un sorriso nel wrestler.

R.Frye: D'altronde come ho già detto poco fa io sono migliore di ognuno di voi e certamente sono migliore di Leon Black, come ampiamente dimostrato due settimane quando lui e Sigfried Jaeger sono riusciti a sconfiggermi solo tempestandomi con le loro mosse migliori in quello che era a tutti gli effetti un handicap match due contro uno.

The 171 si gratta la barba.

R.Frye: Mmh... Ma perché mi sono ritrovato in quella situazione? Perché sono entrato nel ring convinto di poter battere i due ex campioni mondiali nella storia della TWC in un tag team match in modo da lanciare la mia carriera alle stelle ed evitare di fatto a me stesso di perdere tempo con pezzenti come Lance Murdock e al contempo evitando ai pezzenti di turno di vedere le proprie vite stravolte dalla tempesta chiamata Whisperers? Accidenti, proprio non riesco a ricordare...

The Phoenix sbuffa per poi illuminarsi e alzare un dito.

R.Frye: Giusto! Ora ricordo! Io in quel ring sono entrato facendo parte di un tag team, il punto è che a fine match mi sono trovato da solo poiché il mio partner per quella serata ha deciso di voltarmi le spalle.

Rick fa sparire il suo classico sorriso dal proprio viso e diventa estremamente serio.

R.Frye: Jack Keenan. Pochi minuti prima del nostro match eri stato avvertito che un tuo eventuale tradimento non sarebbe stato tollerato, e se allora nei Whisperers avevi la sola Alisa Drake contro, ora anche Rick Frye ha un motivo per volerti vedere affogare nella tua miseria e andare incontro alla tua ignobile fine e ciò, nel caso non te ne fossi accorto, è quello che succede a chi si mette contro i Whisperers. Guarda la prima persona che hai tradito per i tuoi scopi, Chris Drake, ora non ha più quel contratto TWC che tanto aveva bramato e, soprattutto, si ritrova contro la persona che ama più al mondo. Guarda Ellie Hart che entrando nel ring con Alisa ha firmato la sua condanna raggiungendo l'amicone Chris nella lista degli ex TWC. Guarda Livia che ad Alpha Horizon subirà la stesso fato dei due sopracitati, anzi per lei sarà peggio visto che con la carriera in palio non ci sarà una FWP che le consentirà di entrare nuovamente in un ring. Guarda il tuo amico Lance Murdock, forse meglio ex amico dopo il confronto che avete avuto due settimane fa, guardalo attentamente Jack poiché ad Alpha Horizon dimostrerò a te, al pubblico, alla dirigenza TWC e, soprattutto, a lui che non è altro che un pallone gonfiato sopravvalutato che non meriterebbe nemmeno di respirare l'aria che io respiro.

Altri fischi per Frye che però non li asseconda e dopo una breve pausa riprende a parlare.

R.Frye: Ciò che ha detto Alisa poco fa non deve essere preso alla leggera, i Whisperers non sono i soliti che arrivano, fanno proclami riempiendosi la bocca di parole e poi quando si tratta di far corrispondere i fatti falliscono miseramente aggrappandosi a delle patetiche scuse. Noi siamo diversi, noi prima parliamo e poi agiamo adempiendo agli obiettivi che ci preponiamo, perciò, Jack Keenan, sappi che dalla scorsa puntata hai un grosso bersaglio puntato sulla schiena, e stai pur certo che prima o poi i Whisperers dopo aver preso accuratamente la mira premeranno il grilletto e lo colpiranno nel preciso centro abbattendo te e qualunque cosa a te cara.

Detto ciò The Phoenix finalmente accenna un leggero sorriso beffardo.

R.Frye: Bene, ora passiamo ad altro, o meglio smettiamola di parlare di persone la cui rilevanza è direttamente proporzionale al tempo che dedico loro e parliamo di un individuo estremamente interessante, il sottoscritto.

Il pubblico fischia Frye che intanto se la ride di gusto.

R.Frye: Da ora ho la serata libera, ma visto che la mia intelligenza superiore non mi permette di stare senza far nulla potrei indire un'open challenge per chiunque abbia il fegato di affrontarmi, ma fortunatamente non sento il bisogno di pompare il mio ego settimana dopo settimana, puntata dopo puntata, come Leon Black, visto che a differenza sua sono appagato dalla mia vita. Potrei tornarmene nel backstage e parlare con gente a caso di cose che non interessano a nessuno, ma fortunatamente non sono una nullità priva di qualsivoglia interesse come Kevin Manson. Potrei restare in questo ring e magari invitare il TWC World Heavyweight Champion Andy Moon a raggiungermi.

Rick Frye punta lo sguardo sullo stage.

R.Frye: D'altronde l'inadeguatezza del ragazzo come campione assoluto è sotto gli occhi di tutti e penso che se adesso gli lanciassi una sfida titolata su questo ring questa sera per poi, spoiler alert, sconfiggerlo e togliere il titolo mondiale da quel quadretto di mediocrità composto dal già citato Moon, Nick Carroll, Shawn Gates e Travis Miller farei un favore al mondo intero, oltre che a me stesso naturalmente. Che ne dici Andy? Coraggio, vieni qui e cerca di dimostrare che sei un campione degno, cerca di dimostrare che sei al livello dei tuoi predecessori, e poi anche se, spoiler alert, verrai sconfitto non dovrai convivere con il terrore che da oggi è la vita di Jack Keenan poiché una volta ottenuto il titolo i Whisperers si disinteresseranno a te, promesso.

The Phoenix mette una mano sul petto e alza l'altra in segno di giuramento. Fatto ciò riprende a parlare.

R.Frye: Certo, se poi sei solo un codardo che una volta raggiunta la vetta inizia a soffrire di vertigini e pur di non cadere si aggrappa saldamente a quella cintura che sta proprio a rappresentare la sopracitata vetta, non preoccuparti. Di certo non me la prenderò e non resterò deluso poiché so che presto o tardi da quella vetta cadrai senza aver mai più la possibilità di risalirci e so che in cima a quella vetta c'è già un posto in caldo riportante il nome di Rick Frye, ciò che sto facendo ora è solo accelerare i tempi, quindi Andy Moon... Hai il fegato di tentare di dimostrare che mi sto sbagliando? Hai il fegato di venire qui fuori per tentare e fallire? Hai il fegato di affrontare il miglior...



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Le parole di Frye vengono interrotte dalla theme di Murdock che si presenta sullo stage con un microfono in mano e percorre a passo spedito la rampa.

LM:Dixon, parli dannatamente troppo. Ne ho più che abbastanza del tuo sciorinare banalità e falsità, ed è tempo di porre fine a tutto questo. Tu non sei migliore di nessuno, Dixon, sei un'assoluta mediocrità e non hai fatto assolutamente nulla per dimostrare il contrario.

Murdock sale sul ring.

LM:Ora, con te ho perso fin troppo tempo, ed ogni secondo in più che passo con te sento ogni mio neurone spegnersi quindi facciamola finita immediatamente. Fai venire qui fuori quella sciacquetta di Alisa Drake così che possa eliminarla da questa equazione e risolvere le cose come si deve.

The Phoenix mette una mano avanti.

R.Frye: Ehi Murdock rilassati, non c'è bisogno di tutta questa irruenza.

The 171 accenna un sorriso beffardo mentre Murdock al contrario lo osserva con sguardo duro.

R.Frye: Il nostro scontro è fissato per Alpha Horizon quindi non vedo il motivo per cui dovrei perdere tempo con te questa sera, tanto nulla cambierà il fatto che al Madison Square Garden incontrerai la fine della tua carriera come la conosci, quindi goditi il tuo ultimo Indoor War da finto vincente, poiché la prossima volta che parteciperai a una puntata lo farai come perdente certificato, e più niente per te sarà lo stesso.

Rick si prende una piccola pausa.

R.Frye: Perciò tornatene nel backstage, magari vai nell'area catering a scambiare quattro chiacchiere con qualcuno che non ha di meglio da fare e goditi la serata mentre io invece penserò a vincere il TWC World Heavyweight Championship da Andy Moon. A ognuno la sua dimensione no?

The Smartest Man On The Place sorride in maniera beffarda mentre Lance Murdock scuote la testa a fa per parlare...



Ma attenzione! Whisper degli Evanascence risuona nell'arena scatenando altri fischi mentre le telecamere si mettono in attesa di Alisa Drake...

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La ragazza compare sullo stage vestita con una camicia nera senza maniche e sfilacciate all'altezza delle spalle riportante il logo dei Whisperers sulla schiena e con i tre bottoni superiori sbottonati, degli shorts di jeans chiari, ginocchiere e stivaletti da combattimento neri, e punta il suo sguardo verso il ring. La Whisperer inizia a percorrere la rampa a passo svelto per poi entrare nel ring scivolando sotto la corda più bassa, andare a muso duro con Lance Murdock e strappargli il microfono di mano per poi colpirlo con un poderoso schiaffo in faccia! Il pubblico emette un boato di sgomento così come Rick Frye che osserva la scena a bocca aperta mentre Alisa resta a muso duro con Lance che nel frattempo mostra un'espressione stizzita.

Alisa: La sciacquetta è qui, eliminala dall'equazione se ne sei capace!

L'Alpha Drake getta il microfono contro Murdock per poi restare fissa su di lui mentre respira profondamente e gli lancia sguardi di sfida. Il diavolo fa un lungo respiro poi accenna un sorriso mentre riprende il microfono, tenendo la mano libera dietro la schiena.

LM:Dixon, se ognuno dovrebbe essere nella dimensione che gli appartiene tu saresti negli spogliatoi a pulire i bagni. Veniamo al nostro piccolo e fastidioso parassita, ora. Finora sei stata un gigantesco ostacolo sulla strada della mia vendetta, il mio onore mi impedisce di mettere le mani addosso ad una ragazzina così minuta. Fortunatamente però ho trovato qualcuno che questi problemi non se li fa. Il diavolo ha dovuto fare un patto col diavolo per far sì che ciò fosse possibile, ma ne vale la pena. Alisa Drake, ti presento il tuo distruttore.

Lance Murdock indica lo stage con un braccio...



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Le Sick Chicks compaiono sullo stage, in assetto da guerra. Il pubblico subissa di fischi il gruppo, mentre Greasy e Psycho si avviano rapidamente verso il ring, scivolandoci dentro e mettendosi a ringhiare ai presenti.

VV: Salve ragazzi. Ciao Alisa. Sapete, ci sono piaciuti molto tutti i discorsi che avete fatto, ma vorremmo farne uno anche noi.

JM: Già, vorremo rubare cinque minuti del tempo del pubblico anche noi, se non vi dispiace.

BB:Gli dispiace eccome, ma non fa niente, sappiamo noi cosa è meglio per loro.

Le tre iniziano a dirigersi verso il quadrato continuando a parlare.

VV: Sapete, né Alisa Drake ne Rick Frye ci piacciono particolarmente. Alisa Drake è la classica puttanella che manca della personalità necessaria perché sia quantomeno intrigante, ed è un problema la sua presenza nella divisione femminile, perché è un grosso sintomo che anche le incapaci possono lottare in TWC. E in quanto tale va eradicata. Questa federazione non si merita persone come Alisa Drake, vero, Bev?

BB:Assolutamente, mi sento insultata nell'avere una come Alisa nella mia stessa divisione.

JM: E Rick Frye è solo il modo che ha la sciacquetta di comparire qui, sui vostri teleschermi.

VV: Mi hanno detto che è già comparso in TWC prima del duemiladiciassette, ma io non me lo ricordo, sinceramente.

Le tre salgono sul ring, posizionandosi fra Frye e Murdock.

VV: Ma quello che in questo ring ci piace meno è Lance Murdock.

Le tre si girano verso Lance, squadrandolo.

JM: Un uomo che ha fatto una serie di errori in vita sua. Il primo dei quali è stato decidere di venire in questa federazione.

VV: Il secondo decidere di intraprendere questa carriera da salvatore fallito.

BB:Il terzo è stato quello di frequentare quello spettro vivente di Elektra.

JM: Il quarto di lasciare Elektra, anche se oramai aveva segnato il suo destino.

VV: Il quinto non offrirci da bere.

BB:Il sesto di mandare un disperato grido di aiuto alle Sick Chicks.

JM: Il settimo di trattarci male.

VV: L'ottavo di urlare contro questa splendida creatura.

BB:Però c'è un però, una scelta giusta l'ha fatta nella sua empia vita.

JM: Fidarsi di noi.

LE SICK CHICKS SI VOLTANO, AGGREDENDO ALISA DRAKE. Serie di pugni ai suoi danni, mentre le Faine saltano addosso a Frye! Non appena le cose degenerano ecco però risuonare la theme di Virgil Brown Jr.!



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Adirato e con un microfono in mano si presenta sullo stage e fa cenno di tagliare subito la musica.

VB:Ne ho abbastanza del caos che circola in questa federazione! Viola, Jessica, Beverly, smettetela subito altrimenti ci saranno gravi conseguenze. Se avete così tanta voglia di lottare lo farete come si deve, in un match ufficiale! Il team composto dalle Sick Chicks e Lance Murdock si scontrerà contro quello composto da Rick Frye e Alisa Drake, stasera!

LM:Mi sembra un'opzione più che ragionevole, Virgil. Ho solo una richiesta da farti: nel caso di una nostra vittoria Alisa Drake sarà bandita dal match tra me e Dixon ad Alpha Horizon. Che ne dici, Virgil?

VB:Sono sempre favorevole ad una battaglia combattuta lealmente senza alcuna intromissione a rovinare la contesa. E sia allora, se il team delle Sick Chicks e Lance Murdock trionferà questa sera Alisa Drake non potrà presenziare al vostro match di Alpha Horizon.

Viola si allontana da Alisa, mentre le Faine si posizionano in modo da proteggere le Sick Chicks.

VV: Ma Virgy, ci stavamo divertendo. Sei un guastafeste.

Jessica recupera un microfono da terra.

JM: Però il match a noi va bene, Beverly, tu che ne dici?

La Morton porge il microfono alla rossa.

BB:Questa stronza è sempre pronta a festeggiare e lottare.

Le Sick Chicks si scambiano sguardi ammiccanti mentre entrambi i Whisperers iniziano a rialzarsi. Alisa, a testa bassa, si passa una mano sul labbro inferiore pulendosi del sangue che sta uscendo da una piccola ferita. L'Alpha Drake osserva il proprio sangue sulla sua mano, scuote la testa e... SI GETTA ALL'ATTACCO DELLE SICK CHICKS! La Whisperers impatta contro il muro formato dalle Faine che la respingono, ma Alisa di tutta risposta colpisce Greasy con un calcio dritto alle palle, e fatto ciò tenta di attaccare Psycho, ma Rick l'abbranca per la vita e la solleva da terra per poi allontanarla dal gruppo di rivali, il tutto sotto lo sguardo divertito di Lance Murdock che è appoggiato all'angolo opposto, alle spalle delle Sick Chicks. Nonostante le urla di Virgil Brown jr. che le ordina di fermarsi l'Alpha Drake pare non calmarsi, e vista l'impossibilità di colpire le avversarie lancia uno sputo verso di loro colpendo Jessica Morton in piena faccia! Il pubblico emette un boato di sgomento mentre la Sick Chick si asciuga la saliva dal viso per poi guardare in modo truce Alisa, ma prontamente Beverly le mette un braccio davanti per poi scambiarsi uno sguardo d'intesa con lei. Frye intanto mette la Drake all'angolo per poi darle le spalle e bloccarla dandole tempo di calmarsi. Fatto ciò recupera un microfono e lancia occhiate a tutti i presenti, da un soddisfatto Lance Murdock a un'impaziente Viola Vixen, fino a un contrariato Virgil Brown jr. sullo stage.

R.Frye: Pensavo che fosse solo uno stupido complottista, ma credo che alla fin fine Chris Drake un po' di ragioni le aveva. Forse la dirigenza di questa compagnia ha qualcosa in particolare contro i Drake, ma l'annuncio che il nostro General Manager ha appena fatto è l'esempio lampante della sua inadeguatezza al ruolo che ricopre, specialmente alla luce del fatto che arriva da un suggerimento fatto da l'unico che ne trarrebbe un vantaggio da tutto ciò.

The Phoenix punta lo sguardo sul GM.

R.Frye: Io non ho bisogno di Alisa al mio angolo così come lei non ha bisogno di me come ampiamente dimostrato nel match in cui ha finito la carriera TWC di Ellie Hart, ma trovo comunque ingiusto che venga data la possibilità di ottenere un vantaggio al solo Lance Murdock. Cosa succederà quando noi vinceremo stasera? Quale sarà il premio per la nostra vittoria? Immagino nulla, per tanto rifiutiamo ufficialmente il match. Whisperers out.

The 171 esce dal ring e si incammina verso la rampa, mentre Alisa Drake resta appoggiata all'angolo con lo sguardo fisso sui sei rivali che le si parano davanti. La Whisperer si abbassa lentamente e raccoglie il microfono fatto cadere da Rick Frye, per poi portarlo alla bocca mentre punta lo sguardo verso il basso.

Alisa: Invece il match si farà.

Rick Frye si blocca sulla rampa e lancia un'occhiata ad Alisa mentre alza un sopracciglio.

Alisa: Il nostro premio sarà la soddisfazione di aver distrutto contro tutto e contro tutti l'alleanza più patetica mai esistita. Lance Murdock, il salvatore fallito, che consapevole della sconfitta a cui sta andando incontro prova a ottenere un vantaggio degno del viscido verme quale è. Le Sick Chicks, delle Samantha Hart wannabe che credono di sembrare fighe facendo le toiette bisex con sprazzi di volgarità. Sarà un piacere annientarvi tutti, e se per Lance Murdock dovrò aspettare Alpha Horizion per vederlo definitivamente abbattuto, per voi ragazzacce è giunta la fine.

Un leggero sorriso folle compare sul viso di Alisa.

Alisa: Beverly Bailey, goditi il fatto che Lance abbia chiesto l'aiuto di colei che ha spedito per sempre la sua amata Elektra nell'oblio, goditi a più non posso questa soddisfazione poiché dopo che ti avrò messo le mani addosso tu sarai la mia Elle e io la tua Bev.

L'Alpha Drake sposta lo sguardo dalla Bailey alla Morton.

Alisa: Jessica Morton, nonostante la tua irrilevanza in tutto ciò che concerne l'interesse generale e l'importanza scusami per lo sputo, era rivolto a qualcun altro...

La Whisperer punta lo sguardo verso Viola Vixen. Le due si fissano per alcuni secondi prima che Alisa sorrida nuovamente.

Alisa: Viola Vixen...

L'Alpha Drake torna seria.

Alisa: Hide!

Detto ciò Alisa si getta a terra e rotola fuori dal ring per poi raggiungere Rick Frye e indietreggiare insieme a lui sulla rampa tenendo lo sguardo fisso sui rivali. Murdock li osserva con un ghigno.

LM:Voi avete voluto sfidare il diavolo al suo stesso gioco, ma io non sono un Nick Carroll. Io non mi piego, non mi metto a frignare, io non mi spezzo. Io rispondo al fuoco. Avete voluto tirare fuori il distruttore e ve ne farò pentire amaramente. Questa sera toccherà ad Alisa Drake dissolversi come cenere, tra due settimane tocca a Dixon. Benvenuti nel mio inferno, whisperers, sarete voi a dovervi nascondere, o bruciare.

Il diavolo getta il microfono e sale sul paletto dove chiude gli occhi e spalanca le braccia mentre le immagini staccano.





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Jane Murphy


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
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Signore e signori, bentornati ad Indoor War! Le prime note di Diary of Jane risuonano nel Barclays Center di New York.



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La campionessa entra subito in scena, TWC Undisputed World Women's Championship alla vita ed un''espressione corrucciata sul volto. La Leonessa sale sul ring, si fa passare un microfono ed inizia a parlare, sempre con la fronte corrugate e lo sguardo duro.

JM: So esattamente cosa stanno pensando molti di voi. Posso leggerlo sulle vostre facce.

Jane fa il segno delle virgolette con le mani e parla con voce stridula e tono canzonatorio.

JM: Riecco la vecchia Jane, pronta ad aggredire un uomo indifeso pur di provare il suo punto, pur di mantenere il suo titolo.

La Leonessa riprende a parlare normalmente, mentre alcuni spettatori cantano "Thank you Jane".

JM: Posso anche sentire parecchie persone nel backstage gongolare. Questa sera ho prima dovuto ammettere di aver fallito nel mio compito di aiutare Lisa, compito per la quale sono sempre stata giudicata inadeguata, e poi dovuto gettare la maschera da brava ragazza, compiendo una di quegli atti per cui vi piace catalogarmi come una minaccia per la TWC.

Jane si sposta una ciocca di capelli dal viso.

JM: Beh, non mi interessa. Se avessi una seconda possibilità, rifarei esattamente tutto quello che ho fatto. Era mio dovere offrire il mio aiuto a Lisa, è mio dovere fermarla con ogni mezzo adesso che ha rivelato la sua vera faccia a tutti, oltre ogni ragionevole dubbio. Chiunque sia capace di pianificare ed eseguire un'aggressione come quella che ho subito due settimane fa solo per mettere le mani su un titolo è la vera minaccia per questa federazione ed io ho intenzione di bloccare questa minaccia sul nascere.

LA: Minaccia!?



Risuona la theme di Lisa ela lottatrice giapponese arriva dallo stage con passo velocissimo!

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LA: Basta con la musica, il wrestling non c'entra niente con questo assalto!

La theme smette di risuonare, mentre Lisa sale sul Ring osservata freddamente da Jane.

LA: Tu!

Lisa indica Jane con l'indice.

LA: L'ho sempre detto che eravamo simili, ma ora ne ho la conferma certa. Eppure tu ti ergi su un piedistallo, la cosa che tu rimproveravi a Lucy Fisher. Il mio Maestro sta andando in ospedale in questo momento, Jane! Io non mi sarei mai spinta a tanto, eppure tu sì. Tu ti sei spinta oltre.

Lisa fa ampi respiri affannosi.

LA: Tu, Jane, hai fatto peggio di quanto io possa aver mai fatto. Alla fine tu vuoi solo preservare il tuo titolo, perché è quello che ti rende intoccabile. Ti permette di ergerti su tutte noi poveri lottatrici della divisione come se fossi una specie di santa combattente di questa disciplina, e lo sai che è vero. Dopotutto tu per vincere quel titolo hai battuto la migliore, hai tutto il diritto di sentirti superiore, no? Ed è per questo che le tue azioni sono quelle di una donna spaventata che farà di tutto per tenere quella cintura alla vita.

JM: Credi che io lo abbia fatto solo per mantenere il titolo? Per avere la certezza che Signos non possa intervenire nel nostro match, magari? Oh, non è assolutamente così. Avrei potuto farlo allontanare da bordo ring in un secondo, e lo stesso accadrebbe ad Ozymandias, se te lo stai chiedendo. Nicholas sarebbe ben felice di appoggiargli di nuovo lo stivale in faccia, e credo che anche mio fratello Michael sarebbe d'accordo.

Jane scuote la testa.

JM: No, non l'ho fatto per questo. L'ho fatto per impartire una lezione, a te ed a tutte le altre nel backstage. Io farò di tutto per tenere questa cintura lontana dalla vita di persone come te, Lisa Araki. Stasera hai imparato a tue spese cosa succede a passare il limite. Sei stata tu la prima a portare la questione al di fuori del wrestling. Considerala come una sorta di terza legge della dinamica: ad ogni tua azione, corrisponde una mia reazione. Ma questa è solo la prima parte del mio insegnamento.

La Leonessa indica Lisa.

JM: Per la seconda, dovrai aspettare Alpha Horizon. Ti assicuro che tra due settimane potrai andare in ospedale a fare compagnia al Señor Viscido e gli potrai ricordare cosa succede a scherzare troppo con Jane Murphy.

LA: Lascia che sia, ancora una volta, come sono sempre stata da quando è iniziata questa storia, perfettamente chiara su quello che voglio, Jane.

Lisa si avvicina alla Murphy.

LA: Ad Alpha Horizon io ti insegnerò cos'è un match di wrestling alla Giapponese. Lucy Fisher ti ha insegnato come è un grande incontro nello stile Occidentale, ma io, oh, io sì che ho una missione adesso. Io ho il compito di schiantare il tuo cranio su questo Mat ring così tante volte che dopo la fine dell'incontro tu sia a malapena in grado di camminare. Ho il compito di torcerti gli arti con così tanta forza che anche settimane dopo l'incontro tu senta il dolore nelle braccia quando ti svegli la mattina. Ho il compito di dimostrarti, Jane Murphy, che tu hai oltrepassato la linea allo stesso modo in cui pensi io l'abbia fatto!

Sguardi fissi tra le due.

LA: Ad Alpha Horizon sarà un semplice one on one match. Niente interferenze, niente irregolarità, niente di niente. Solo io, te, questo ring, e la cintura in palio. E credimi, sarà l'incontro più difficile di tutta la tua carriera.

Jane storce il naso, disgustata.

JM: Mi fiderò di te solo quando sarai svenuta ai miei piedi, qui, al centro del ring. E ad ogni modo, sarà questo l'unico finale che accetterò per il nostro match. Tu a terra, questa cintura in alto, tra le mie mani. Te lo garantisco.

Jane slaccia la cintura dalla vita e la alza al cielo, davanti alla faccia di LisaLisa. La giapponese le si avvicina e la Leonessa non arretra. Le due continuano a fissarsi negli occhi a distanza ravvicinata, quasi fronte contro fronte. Sulle immagini delle due inamovibili lottatrici, andiamo in pubblicità!





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Sigfried Jaeger


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
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E dopo l’ennesima carrellata di consigli per gli acquisti, bentornati a Friday Night Indoor War, lo show di wrestling più seguito al mondo!

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Dopo una bella carrellata sul pubblico del Barclays Center, che per la quarta puntata di fila ha registrato il tutto esaurito, siamo carichi a palla per continuare questa bella puntata che chiude l’avvicinamento ad Alpha Horizon 2017.

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Ed ecco che le luci si abbassano e diventano intermittenti, mentre su tutti gli schermi compare un enorme corvo, seguito poi dal logo della Bruderschaft Der Krahe Incorporated..

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E mentre sullo stage si alza una cortina di nebbia, ecco partire la nota theme d’ingresso di “Superstar” Sigfried Jaeger.



Dopo qualche secondo, il Corvo di Ravensburg sbuca dalla nebbia, accolto con cori e applausi dal pubblico di Brooklyn.

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Jaeger, in jeans, felpa aperta e maglietta BDK Inc. si guarda intorno, annuisce verso i fan, infine si incammina tranquillamente verso il ring. Una volta arrivato ai piedi del quadrato, il tedesco dà il cinque a un paio di tifosi, poi sale i gradoni, cammina sull’apron e da qui irrompe nel ring passando tra la seconda e la terza corda. Dopo aver fatto la taunt della BDK Inc. verso i fan e le telecamere, il Best from the West fa segno di volere un microfono, che prontamente gli viene fornito. E mentre la sua theme sfuma, Jaeger resta in silenzio ad osservare i fan che rumoreggiano e intonano cori alternati a lui e Leon Black. Infine alza una mano e inizia a parlare.

SGF: Due settimane. Mancano esattamente due settimane a quello che potrebbe rivelarsi il momento più importante e insieme il più tragico della mia carriera. Sigfried Jaeger vs. Leon Black II, Alpha Horizon 2017.

Il Corvo annuisce.

SGF: Sapete, in questi giorni molte persone mi hanno fermato per le strade di New York, oppure mi hanno scritto su internet chiedendomi se era davvero necessario affrontare Leon in questo momento così buio per la nostra Total Wrestling Corporation...

Jaeger si gratta la barba e sospira.

SGF: Molti di voi continuano a chiedersi: perché Sigfried e Leon, invece di spalleggiarsi a vicenda, si devono affrontare? Perché non si sono gettati immediatamente nella mischia a fare pulizia di tutte quelle canaglie che ormai affollano il backstage e violano questo ring puntata dopo puntata, show dopo show? E’ davvero così necessario occuparsi del mistero di BlackBlood, quando ci sono pericoli molto più tangibili e immediati che puntualmente rovinano Indoor War, come Jack Keenan, Sean Morgan, Big Black Boom, Matt Thunder, Rick Frye, Kevin Manson e tutti gli altri mentecatti e mentecatte?

Sigfried si guarda intorno, riflettendo.

SGF: In un mondo ideale, la maggior parte di queste persone non avrebbe avuto nemmeno il diritto di calcare un ring di wrestling, ma ehi, ci troviamo in un mondo reale, e oltre che con le cose belle e positive, dobbiamo fare i conti anche con quelle negative. E credetemi se vi dico che ultimamente stiamo toccando il fondo con quelli là. Ma attenzione…

Il Best from the West alza una mano.

SGF: Voi tutti avete visto Zero Hour immagino. E ditemi, cosa può esserci di più negativo di una personalità mostruosa, opprimente e diabolica come BlackBlood? A confronto, tutti i saltimbanchi, tutti i Fetzig, tutti i Dummkopfe e i Plappermaul nel backstage paiono dei buffi personaggi mascherati per carnevale. E in questo momento, in questo periodo d’instabilità che vede il male scorrazzare indisturbato in TWC, con il Diamond Championship e i Tag Team Titles in ostaggio, con uomini mascherati che aggrediscono persone a caso e nessuno che sappia far rispettare le regole, il ritorno di BlackBlood, o anche la sua permanenza, a seconda dei casi, rappresenterebbe l’inizio della catastrofe.

Sigfried annuisce.

SGF: Perché quando la luce viene meno, l’oscurità e il male imperversano. E provate a immaginare cosa sarebbe questa federazione con un BlackBlood in più, e un Leon Black in meno…

Il tedesco si guarda intorno mentre il pubblico reagisce negativamente.

SGF: Ora, Leon Black ha tentato di rassicurarmi più volte in queste settimane. E immagino che per molti di voi io sia tipo impazzito e che stia venendo meno ai miei propositi di eroe. Perché se Leon in persona mi dice che BlackBlood non esiste più, chi diavolo sono io per ipotizzare il contrario?

Il Corvo guarda seriamente in camera e risponde.

SGF: Beh, io sono Sigfried Jaeger, e sono un eroe. E in quanto tale, lotto per voi su questo ring contro le ingiustizie e il male. BlackBlood è la massima rappresentazione del male in TWC, e io non posso esimermi dal mio dovere di verificare che il pericolo sia scomparso per sempre. Perché sono il solo che può arginarlo e proteggervi tutti. Non certo il Fetzig Manson coi suoi deliri, né il buon Vincent Cross, non il quartetto di brave persone che lotta per il titolo mondiale tenendolo lontano dalle grinfie dei mostri, né alcun altro.

Infine Sigfried alza un dito.

SGF: Una massima di Eraclito recita: chi non si aspetta l’inaspettato, non scoprirà la verità. Ebbene, ad Alpha Horizon ho intenzione di arrivare alla verità una volta per tutte, costi quel che costi. E sarà da lì, da quell’incontro, che sorgeranno le basi della rinascita per questa federazione ormai allo sbando più totale. Because this, is my…



La theme song di Leon Black risuona improvvisamente nell'arena, generando un boato nel pubblico. E, dallo stage, ecco comparire il gigante.

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La Unglorified Legend, in un completo grigio e camicia bianca, osserva Sigfried Jaeger un istante, sorridendo poi si incammina verso il ring, dando il cinque ai membri del pubblico in prima fila. I cori per il gigante si intensificano per qualche momento, per poi ritornare ad essere divisi fra lui e il tedesco sul ring. Black nel frattempo è arrivato nei pressi del quadrato, ma lo circumnaviga, arrivando nella zona del tavolo di commento. Lì si avvicina a Jessica Rose, con cui si scambia un bacio sulla guancia, e recupera un microfono, per poi salutare anche Jacob Price e Michael Campbell. Il gigante poi si dirige verso il ring, su cui sale sfruttando i gradoni. Leon si guarda intorno, poi da una pacca sulla spalla a Sigfried, posizionandosi a qualche passo da lui.

LB: Scusami se ti ho interrotto, Sig, ma non volevo privare la gente da un ultimo nostro confronto.

Black annuisce, mentre il pubblico riprende a cantare i nomi dei due lottatori.

LB: Dopo tutto siamo gli autori di quello che molti ritengono il miglior match della TWC, e abbiamo dato vita ad uno degli incroci più attesi di sempre. Abbiamo realizzato un Dream Match che molti non si aspettavano di vedere. Non potevamo certo deluderli oggi, non credi?

Il gigante sorride.

LB: E questa è una cosa fondamentale. Io e te siamo lo standard di questa federazione, il metro di paragone per tutto quello che succede. E questo forse è ancora più importante del lavoro che facciamo quotidianamente, per combattere il male. Ciò che rappresentiamo, ciò che inspiriamo, è la cosa più importante. Io entro in questo ring, ogni volta, volendo essere un simbolo per tutti loro, e credo che la stessa cosa si possa dire per te. Ed è per questo che non vedo l'ora di combattere di nuovo contro di te. Perché so che ci supereremo ancora. Che a quasi un anno dal nostro ultimo match faremo qualcosa che sarà il nuovo paradigma di eccellenza. Il secondo match fra Leon Black e Sigfried Jaeger starà ad esempio del livello che si può raggiungere in questa federazione, ne sono sicuro.

Black si prende una pausa.

LB: E per quanto riguarda il tuo dubbio, te l'ho sempre detto che hai ragione. Che fai bene a combattere per togliertelo. Io farei la stessa cosa. Io stesso sono convinto di non essere più BlackBlood, ma accetto volentieri di lottare contro di te per fugare ogni ultimo dubbio, anche a me stesso. Dopo questo match non ci saranno dubbi, o problemi. Ci sarà una risposta. Questo è quello che conta. E dopo, la battaglia contro il male potrà riprendere. O saremo entrambi, o solo tu, ma riprenderà.

Leon sorride.

LB: Ma stai certo, che fra due settimane, ad Alpha Horizon, vincerò io. Devo dimostrare a me stesso di essere capace di batterti, devo dimostrare a me stesso che non c'è nessuno di imbattibile per me. Non mi arrenderò mai, sappilo.

Il tedesco sospira e annuisce.

SGF: Ovviamente non posso aspettarmi di meno da te. Se ci pensi, però, le nostre posizioni sono praticamente invertite rispetto a War of Change II. Là tu eri il campione, il monumento imbattibile e inscalfibile, mentre io ero lo sfidante pronto a tutto. A quasi un anno di distanza, alla luce di quanto avvenuto nel 2016, in questo momento, tra noi due sono io l'uomo da battere, il favorito dell'incontro. Perché? Proprio per il fatto che mentre io so come batterti, e l'ho già fatto in passato, tu non sei ancora riuscito a trovare il bandolo della matassa. E quale sfida più stimolante potrebbe esserci per il grande Leon Black se non risolvere questo enigma, non trovi?

Jaeger continua.

SGF: Questo ovviamente non vuol dire che prenderò l'incontro sotto gamba. Sarebbe semplicemente un suicidio, e io personalmente ci tengo ad alzare l'asticella della perfezione nella battaglia che si prospetta per Alpha Horizon.

Poi conclude con un mezzo sorriso.

SGF: A tal proposito, voglio rassicurare te, e un certo tuo amico piuttosto bizzarro amante del baseball, che sia Gunther che Brunild non saranno della partita stavolta. Il nostro sarà un match assolutamente pulito. Il miglior match possibile e immaginabile in questa federazione.

Black annuisce.

LB: È vero, teoricamente parto come sfavorito. Se guardiamo lo score stiamo uno a zero per te. Io devo dimostrare di poterti battere, tu lo hai già fatto. Ma io ti dico che nessuno mi ha mai battuto due volte di fila. Nessuno è mai stato capace di capire come sconfiggermi consecutivamente. E solo una persona è riuscita a battermi due volte. Questo perché io so evolvermi ogni volta, capire cosa ho sbagliato e superarmi.

Il gigante sorride.

LB: Quindi ti dico, Sigfried Jaeger, se quella era la sfida più grande della tua vita, questa è molto, molto più grande.

Black si sgranchisce il collo.

LB: Per quanto riguarda Gunther e Brunild, invece, credo di aver dimostrato ampiamente di poter lottare contro di te anche con loro coinvolti, quindi non credo siano un problema, ma mi fido, quando mi dici che non interverranno. Per quanto riguarda Greg, temo dovrai accettare che si preoccupi per me fino ad essere fastidioso. Non c'è nessuno al mondo che possa dirgli cosa fare.

SGF: L'importante è che Gregory non superi mai il limite, perché poi quel che potrebbe succedere esulerebbe il mio e il tuo controllo. Eh sì, è andato a dare noia a Brunild, pessimo modo di presentarsi in TWC e di farsi degli amici. Ma ormai non mi stupisco più di nulla in questa federazione.

Poi Jaeger torna serio.

SGF: Quanto alle sfide, sai bene che non mi tirerei mai indietro, specie adesso. Essere l'unico capace di batterti due volte di fila in un clamoroso back to back da due a zero mai visto prima? Estremamente stimolante. Arrivare alla verità su BlackBlood una volta per tutte? Assolutamente doveroso.

Il 34th Street Hero continua.

SGF: Quel che accadrà al Madison Square Garden sarà storico, comunque vada a finire questa storia. Ovviamente, come tutti i presenti, mi auguro di fugare ogni dubbio sul tuo lato oscuro una volta per tutte. Perché questa federazione ha un estremo bisogno di eroi, e tu converrai che è sempre meglio averne il più possibile che essere costretti a fare tutto da soli e a sobbarcarsi l'intero peso delle imprese che dovranno essere compiute dopo Alpha Horizon. Non credo ti servano aggiornamenti sulla situazione...

LB: Per quanta stima io abbia di Gunther e Brunild, devono davvero evitare di perdere il controllo con Greg, te lo assicuro.

Il gigante ridacchia.

LB: E spero davvero che tu ti impegni al massimo per il nostro match. Non voglio assolutamente deludere tutti i nostri spettatori con un match che dura meno di cinquanta minuti, no?

Black poi annuisce, ritornando serio.

LB: E sì, qualsiasi cosa succeda, sarà storico. Qualsiasi cosa succeda sarà nuovamente il punto più alto di questa federazione. E qualsiasi cosa succeda, sarà l'inizio di una nuova era, più luminosa, per la TWC.

Mentre il pubblico rumoreggia alle parole di Leon, Sigfried annuisce ripetutamente. Poi riprende la parola.

SGF: Stà tranquillo, Leon, posso tenerti compagnia tutto il tempo che vuoi al Madison Square Garden, anche un'ora o più se necessario a raggiungere l'obiettivo finale. Mi sono preparato duramente per questo, e sono pronto. Quel che è certo, è che entrambi saremo al massimo delle forze come l'anno scorso, cosa a cui tenevo particolarmente. Cosa che tu hai dimostrato due settimane fa, quando abbiamo avuto a che fare con due delle peggiori teste calde che popolano la federazione, Jack Keenan e Richard Frye. Se ti interessa saperlo, non mi hai affatto deluso, amico mio.

Black si massaggia la spalla.

LB: Sì, sono abbastanza in forma. Nemmeno io mi aspettavo di riprendermi così rapidamente, ma posso dire di essere al cento percento, o quasi.

Il gigante annuisce.

LB: Ed è stato un piacere lottare con te, ancora una volta. E credo sia stato utile per tutti vedere quello che è successo. Utile a Keenan per capire che non sta facendo la scelta giusta, utile per Frye per capire che è decisamente meno forte di quanto pensa, ed utile per me per scaldarmi.

SGF: Vorrei essere d'accordo con te su tutto, ma sinceramente credo che ci vorrà molto più tempo e soprattutto molte più batoste affinché Keenan e Frye si rendano conto di quanto sia sbagliata la strada da loro intrapresa. Una costante, direi, per molte delle persone che bazzicano il backstage e che magari in questo momento ci stanno osservando in qualche locker room col solito disprezzo che li contraddistingue.

SGF: Citando uno dei tuoi film preferiti: la notte è più buia prima dell'alba. La situazione in cui viviamo attualmente è allo stesso modo opprimente, sia molto stimolante per una persona come me. Perché ci sono moltissimi nodi insoluti da sciogliere qui in TWC. Pericoli e minacce da sventare. Persone da riportare sulla retta via. Presentimenti inquietanti da verificare e si spera, fugare. Insomma, lavori per veri eroi.

Applausi del pubblico. Jaeger poi conclude dopo essersi guardato attorno annuendo.

SGF: L'ultima cosa che posso dirti è che comunque vadano a finire le cose tra noi ad Alpha Horizon, spero che tu possa continuare a essere della partita contro i veri nemici della TWC, come sicuramente sono e lo saremo io e i miei compagni di mille avventure, Gunther e Brunild, così come lo saranno ovviamente Andy Moon e Nick Carroll, il recuperato Fred Franke, il buon Vincent Cross, i miei carissimi rivali Travis Miller e Shawn Gates e tutte quelle persone che hanno veramente a cuore la dignità della Total Wrestling Corporation...

Sigfried indica lo stage. Poi il pubblico.

SGF: Ma soprattutto la loro passione e speranza per un futuro migliore.

Black allarga un istante le braccia, sorridendo.

LB: Questo è lo Jaeger che voglio sentire. E ti assicuro che farò tutto quello che posso per essere sempre qui ha combattere. Perché questo è il mio destino, perché questo è quello che devo fare per rendere fiera Lucy e per rendere fiero il mio futuro figlio.

La Unglorified Legend.

LB: Io non sono nato eroe, Sigfried Jaeger, ma lotto ogni giorno per esserlo. E ti dico che il nostro giorno più buio sarà Alpha Horizon, perché da lì in poi sarà l'alba di un nuovo giorno. Che vinca il migliore.

Black tende la mano verso Sigfried Jaeger. Il Best from the West lo guarda negli occhi.

SGF: Giusto. Che vinca il migliore.

Poi stringe la mano a The Knight tra il clamore dei fan. E con le immagini di Leon Black e Sigfried Jaeger che annuiscono a vicenda e parlottano senza microfono fino a sciogliere la stretta di mano e guardarsi intorno, noi andiamo in pubblicità. Restate con noi, non andate via!





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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
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Backstage. In uno dei corridoi che portano al parcheggio dell'arena troviamo Vincent Cross levare le cateme all'Harley usata per arrivare oggi in arena.

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Il biker inforca degli occhiali da sole a goccia, e sale sulla moto, iniziando a dare gas.

LA: Non credere di potertene andare così facilmente.

All'improvviso si ode un rumore di passi, Cross si gira e vede arrivare LisaLisa, scura in volto.

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VC: Finalmente ti sei decisa a parlar...

LA: Zitto.

Cross si alza, mentre la giapponese è ormai arrivata vicino a lui.

LA: Tutto questo è colpa tua!

VC: Cosa?

LA: Smettila di fare finta di niente, Cross.

VC: Niente più "Cross-San"?

LA: Hai perso il mio rispetto a partire da stasera. Il Maestro è in ospedale a causa della donna che TU hai scatenato, mettendole in testa quel complesso da salvatrice!

VC: Veramente Jane ha detto che un tentativo con te lo avrebbe fatto lo stesso.

LA: Come fai ad essere così pacifico con tutto questo, Cross!? L'uomo che ti ha allenato è in ospedale, per essere uno che pensa così tanto alla famiglia che si è costruito non mi sembra che tu ci dia il giusto peso.

VC: "Lascia che sia perfettamente chiaro".

Cross scrocchia il collo.

VC: Signos è impazzito per via del mancato successo di alcuni suoi allievi ed è diventato un vecchio spietato, non so come o chi lo abbia fatto diventare così. Tu ne sei stata vittima, Adrian ne è stato vittima, Xander per fortuna è sempre stato così ed è rimasto fedele a se stesso. Invece no, ora vi atteggiate a dei della disciplina e vi dichiarate pronti a tutto. Questo non è spettacolo per il pubblico, questa è semplicemente crudeltà gratuita!

LA: Oh, ti prego. Anche tu col complesso da salvatore.

VC: C'è per caso qualcosa di sbagliato in ciò?

LA: Solo perché la tua famiglia ha fatto schifo non significa che tu debba entrare nella vita di tutti sperando di avere un ruolo in essa, Cross. Avresti potuto venire di persona da me a parlare.

VC: Non mi avresti ascoltato.

LA: Perché io non ho un problema, ma tu imponi la tua visione sugli altri, come con Keenan.

VC: Non osare.

LA: Oh, cosa farai, mi colpirai con un Eat It come con Carroll? Con lui ha funzionato, no? Peccato che lui il problema ce lo avesse eccome.

Cross stringe i pugni.

LA: Toccami e ti spezzerò il braccio. E mio marito verrà sin qui per romperti l'altro.

I due si fissano.

LA: L'unico problema qui è il fatto che sei infantile, Cross. Non riesci ad essere onesto con te stesso ed ammettere che siccome odi tuo padre vuoi essere un esempio migliore per tutti quelli che incontri, quando in realtà molti da te non vogliono prendere niente. Finché continuerai ad avere l'ambizione di una ameba e pensare solo agli altri invece di prendere qualcosa per te, non riuscirai mai ad esserlo. Questa è la verità.

Cross guarda per terra.

LA:
Ed ora, per colpa della tua instigazione a Jane Murphy, il Maestro è in ospedale. Ne sei fiero?

Cross torna a guardare Lisa dritto in faccia.

VC: Oh, sì.

La nipponica inarca un sopracciglio.

LA: Come hai detto, scusa?

VC: Ho detto: sì! Ne sono fiero, Lisa. Dopotutto stai parlando con quello che parla con i pugni. E se Jane per farti stare di meno con quel pezzo di merda ha dovuto spaccargli la faccia, allora così sia. Sono contento così.

LA: Sei veramente uno stronzo.

VC: The Pot and the Kettle.

LA: Ce l'hai con Signos solo perché ti ricorda tuo padre. Solo perché ti ha detto la verità.

VC:
Se fosse stato come mio padre, lo avrei mandato in ospedale prima io che qualunque altro dei suoi nemici.

LA: Perché non lo vai a fare con il tuo vero padre, allora?

VC: Chi ti dice che non ci sia già riuscito!?

Cala il silenzio. Lisa osserva il Careless con gli occhi spalancati. Il biker sputa per terra.

VC: Se non ti dispiace adesso, vorrei andarmene. Ho un match per cui prepararmi.

LA: Questa storia non finisce qui, Cross. Ora vado in ospedale dal Maestro, almeno saprà che qualcuno di noi si preoccupa per lui.

VC: La mia porta è sempre aperta. Spera solo che sia di buonumore.


LA:
Ti spezzerei il braccio in caso contrario.

Lisa scuote la testa e si allontana a gran velocità. Cross la osserva allontanarsi, poi indossa il casco, sale sulla moto e sgomma via. Pubblicità.





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Gunther Schmidt


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
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E dopo la pubblicità, torniamo subito in diretta con il backstage del Barclays Center per Friday Night Indoor War!

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Qui troviamo nientemeno che il gigantesco Gunther Schmidt camminare tutto impettito.

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Come vediamo, il Mastino pare vagamente felice mentre divora un cosciotto d’agnello ben cotto. Tale è l’impegno con cui azzanna il suo pasto, che Gunther non si accorge di un ostacolo a terra e lo calpesta, quasi inciampando. Sentendo un debole lamento, il Brutal Crow abbassa lo sguardo, notando la carcassa del notissimo wrestler di New York, The Local.

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L’uomo, pesto e sanguinante, è acciaccato a terra. Gunther lo osserva e si gratta la testa.

GNT: Uhm. Tu no bene. Chi fatto questo di te?

La risposta è un lamento e un braccio che si alza in cerca di aiuto verso il Mastino, che guarda il suo cosciotto.

GNT: Uhm, tu vuole cibo? Questo essere di me. Tu spetta, io porta di altro, tu mangia und aumenta di vita. Carne buona in sera di questa.

Il Brutal Crow gira i tacchi, ignorando i successivi lamenti del wrestler locale, e riprende la via del catering, mangiando alacremente. Ma a un certo punto eccolo udire dei rumori e del fracasso provenire da un corridoio adiacente. Il tedesco si affaccia e vede il wrestler mascherato, noto come The Sim, riverso a terra su un cassone semidistrutto. Il Mastino gli si avvicina, non senza strappare a morsi gli ultimi pezzi di carne del cosciotto. Poi lo strattona per il bavero della maglietta.

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GNT: Tu! Parla di me! Chi fatto di ciò!

The Sim immediatamente sviene. Tuttavia in quel momento Gunther sente il rumore di una porta semiaperta, si gira e nota qualcuno che lo sta spiando da una stanza buia.

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Ma è lui! Il tizio misterioso e riprovevole che già altre volte abbiamo visto lottare con STENG!, oh my ged! Il losco figuro osserva il Mastino e fa un sorriso turpe e malvagio. Gunther lo guarda, poi guarda The Sim, poi lo riguarda, un altro sguardo verso The Sim, infine eccolo apostrofare il figuro.

GNT: Hey! Io avere memoria di te. Tu uomo di oscurità che fatto male Mastino in lotta di cimitero contro uomo di Pepsi! Perché portato danno a piccolo uomo con maschera? Lui non patico a te?

Il bieco individuo continua a osservare il Brutal Crow, poi chiude improvvisamente la porta, evitando il lancio dell’osso d’agnello da parte di Gunther.


GNT: Scheiße!

Il gigante bavarese fa per caricare la porta, quando l’ex-Simon Light, lamentandosi, gli afferra una caviglia chiedendo aiuto.

GNT: Tu spetta! Io prima picchia di mostro. Poi porta carne und cura anche di te!

Ma ecco improvvisamente affacciarsi nel corridoio nientemeno che Adam Jones e Alex Wilson, meglio noti come A&A Security! I due, scortati da un nugolo di addetti alla sicurezza, passeggiano parlando tra loro.

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AJ: Cristo, è un sacco che giriamo per questi maledetti corridoi, e di quel maniaco sessuale con la mazza da baseball neanche l’ombra. Dobbiamo sbrigarci a trovarlo, o il capo ci spedirà a ispezionare anche i sotterranei e i parcheggi…

AW: Adam… Pausa caffè?

AJ: Perché no… Ehi!

Il gruppo si ferma e nota il Mastino che libera a forza il piede dalla stretta disperata di The Sim. In un primo momento, la A&A Security sembra intenzionata a optare per una ritirata strategica, poi i due si ricordano di avere una decina di guardaspalle con loro. E si imbaldanziscono.

AJ: Ehi, Gunther Schmidt! Lascia stare quel disgraziato!

AW: Stronzo! Prima rompi il titantron di Frontline, e ora questo. Non ti vergogni ad assalire selvaggiamente la gente nel backstage?!

Gunther per la prima volta li nota e il suo sguardo si incupisce.

GNT: Eh?!

Jone s e Wilson si piazzano dietro diversi bodyguard. Nel mentre il Mastino cerca di spiegarsi.

GNT: Io no picchia di lui. Mastino trovato Mensch in bagno di sangue mentre mangia e tornare in Casa di Eroi!

AJ: Ah, lasci pure resti di cibo a terra. Vergognati!

GNT: Nein! Io tirato osso in contro colpevole di assalimento. Lui nascosto dietro di porta!

Alex Wilson e Adam Jones, poco convinti avanzano assieme alla sicurezza. Poi fanno segno a un paio di persone di aprire la porta. E questi…

Spoiler:
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...si ritrovano di fronte a un piccolo ripostiglio delle pulizie, deserto. Del tipo misterioso infatti non vi è traccia.


I due astuti membri della A&A si guardano per un un attimo, poi voltano verso Gunther Schmidt e annuiscono.

AJ: Qui non c’è nessuno.

AW: Gunther Schmidt. Adesso vieni con noi dal signor Brown.

GNT: Nein! Mastino è nocente!

AJ: Lo dirai al nostro capo.

AW: Ragazzi? Prendete in custodia Schmidt e scortatelo dal GM. Prego.

Gli uomini della sicurezza si avventano in massa a bloccare il Brutal Crow.

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Questi si dibatte e ne fa volare via diversi, quando ecco arrivare altri rinforzi dalla parte opposta.

Sicurezza 1: Ehi, abbiamo trovato un altro uomo ferito di là!

Sicurezza 2: Maledetto Mastino!

I rinforzi non perdono tempo e si buttano addosso a Gunther, che alla fine viene quasi seppellito di corpi.

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GNT: Das ist Scheiße!

Ma l’enorme veterano di guerra continua a lottare come un leone. Nella concitazione The Sim viene ripetutamente calpestato suo malgrado. Nel frattempo, a distanza di sicurezza, Jones e Wilson osservano la battaglia tra la sicurezza e Gunther procedere violentemente. Entrambi sospirano.

AW: Certo che il nostro è proprio un lavoraccio.

AJ: Puoi dirlo forte, ma ehi, qualcuno deve pur farlo.

AW: Quel caffè?

Adam Jones annuisce. Improvvisamente un addetto alla sicurezza rotola svenuto fino ai loro piedi.

AJ: Direi lungo, mi sa che ci vorrà ancora un bel po’...

I due se ne vanno via, mentre le immagini sfumano inquadrando Gunther Schmidt che addormenta un bodyguard con un Bud Spencer Punch per poi vedersene saltare addosso altri due e così via. Pubblicità!





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**Tag Team Handicap Match**
Lance Murdock & The Sick Chicks vs. The Whisperers


Ultima modifica di Elban Rattlesnake il 25/02/2017, 2:03, modificato 1 volta in totale.

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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
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E' giunta l'ora dell'inusuale tag team match che vedrà scontrarsi il team composto dalle sick chicks e Lance Murdock contro quello dei Whisperers!



La theme delle general manager di frontline is sick! risuona e le Sick Chicks si presentano al completo sullo stage, con le faine al seguito. Jessica e Viola danno un bacio rispettivamente sulla guancia sinistra e destra di Beverly e poi le tre si dirigono verso il ring.

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Jessica dice alle faine di rimanere a cuccia e queste si fermano a bordo ring. Insieme a Viola sollevano Beverly per il sedere e la portano sull'apron ring. Beverly si inchina dinnanzi alle sue compagne e poi le afferra per le mani e le tira sull'apron. Le tre rimangono a parlare nel proprio angolo mentre attendono gli altri.



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Le gloriose note di Dies Irae suonano nell'arena e Lance Murdock fa la sua comparsa sullo stage. Solamente con il ring attire, senza il suo mantello, si guarda un attimo intorno e poi percorre a passo spedito la rampa. Entra nel ring e rimane a debita distanza dalle Sick Chicks.



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Risuona la theme di Rick Frye ed il 171 fa la sua entrata nell'arena. Osserva il pubblico disgustato per poi indicare lo stage con un braccio. La theme sfuma e risuona quella di Alisa che compare sullo stage.



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I due percorrono la rampa con calma e poi entrano nel ring, andando al proprio angolo. Mentre i due team discutono tra loro l'arbitro fa suonare la campanella ed il match ha inizio!

4 on 2 TAG TEAM MATCH:
SICK CHICKS & LANCE MURDOCK VS THE WHISPERERS


Da una parte ad iniziare la contesa è Lance Murdock, dall'altra Rick Frye. I due si squadrano a centro ring e si studiano. Murdock tenta una presa alla gamba ma Frye velocemente si rifugia alle corde e chiede all'arbitro di allontanarlo. Lance con cautela poggia la gamba a terra... e rifila uno schiaffo a Frye! Calcio in giravolta all'addome e Frye crolla in ginocchio. Lance lo osserva dall'alto e scarica un violento pugno sul suo volto, ed un altro, un altro, un altro e un altro ancora. L'arbitro gli fa cenno di smetterla di colpire a mano chiusa e Lance trascina Frye nell'angolo libero. Sale sulla seconda corda e lo colpisce nuovamente con dei pugni sul volto: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10! Poi con un backflip torna a terra ed impatta un low dropkick contro Frye, ora seduto all'angolo.

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Ora pressa lo stivale sulla faccia di Frye e poi mette a segno un violento facewash. Con uno snapmare lo manda a centro ring e gli precipita addosso con un dropkick dalla seconda corda sulla nuca! Frye accusa il colpo e rotola via dal ring ma Murdock lo impedisce e gli si getta sopra con un Poison of the Devil! Lo afferra per i capelli e lo rialza. Adirato gli indica Alisa mentre si avvicina al suo angolo e chiede a Frye più volte di darle il tag. Frye allunga il braccio e Murdock lo sbatte a terra! Sale sulla seconda corda dell'angolo dei Whisperers ed allarga le braccia osservando Alisa che subito scatta all'attacco ma Lance si tira giù prima che possa essere colpito. La Drake tenta di entrare nel ring ma l'arbitro la va a fermare. Il diavolo rialza Frye per i capelli ma questo gli infila le dita negli occhi facendolo indietreggiare. Si riporta in piedi e lo stende con un Leg Lariat!

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Prontamente lo rialza e lo manda alle corde per poi farlo preda di una Scoop Slam ma Murdock ruota attorno all'avversario e lo porta a terra con una tilt-a-whirl DevilRana! Murdock come un falco rapace osserva Frye a terra e lo colpisce con uno stomp alla gamba sinistra, poi alla destra, poi al braccio sinistro, poi al braccio destro ed infine sulla nuca! Ed ancora sulla nuca! Lo afferra per i capelli e gli urla in faccia per poi sbattergliela di nuovo sul tappeto. Dà le spalle al ring e sale sul paletto, senza neanche controllare le distanza si tuffa ed impatta su Frye con uno splendido DevilSault!

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Copre per il pin: 1, 2, no! Frye alza la spalla proprio mentre Alisa stava per entrare nel ring. Murdock accenna un sorriso e le fa segno di stare attenta. Rialza Frye ma questo lo sorprende con un Enziguiri! Murdock barcolla e Frye ne mette a segno un secondo, seguito da un Superkick! Frye si getta verso il proprio angolo per dare il tag ma è troppo distante. Striscia per raggiungere la mano di Alisa... Double foot stomp sulla schiena da parte di Lance Murdock! Il diavolo sorride verso Alisa e sale sul suo paletto. L'arbitro si assicura che Alisa non interferisca e Lance spalanca le braccia dicendole di ammirarlo mentre lei si dimena, bloccata dall'arbitro. Il diavolo si tuffa per un secondo DevilSault ma questa volta va a vuoto, Frye scivola via! Lance riesce ad atterrare in piedi ma non appena rifocalizza la sua attenzione su Frye lui ha già dato il tag ad Alisa. Viola, dal suo angolo, dice a Murdock che anche loro vogliono divertirsi un po' e Beverly aggiunge che non può combattere solo lui mentre Jessica sottolinea di come sia molto rude. Lance allora stende il braccio verso il suo angolo, con gli occhi fissi su Alisa che entra nel ring. A prendersi il tag è Jessica Morton che però non fa in tempo ad oltrepassare le corde che viene travolta dalla Drake's Fortune di Alisa!

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Alisa si scaglia come una furia sopra Jessica sbattendole ripetutamente la testa contro il tappeto. La tira per i capelli ed ora la sbatte di muso contro il tappeto. Viola chiama l'arbitro per fargli notare l'irregolarità di Alisa che ora manda Jessica verso l'angolo libero ed anche qui la manda a sbattere di faccia, contro il cuscinetto. Più e più volte! Ora tenta di slacciare il cuscinetto per infliggere più danni ma l'arbitro glielo impedisce. Jessica ne approfitta, recupera le forze e le si scaglia con una clothesline da dietro. Alisa impatta contro l'angolo. Jessica sale sulla prima corda ed issa Alisa, di spalle, sopra di lei. Sale sulla seconda corda ed ora afferra Alisa alla vita per un pericoloso Spider Suplex! No! Alisa contrattacca con una gomitata al volto, ancora ed ancora. Jessica però non molla la presa. Alisa sposta violentemente la testa all'indietro colpendo il naso di Jessica che barcolla. Ripete l'azione e Jessica barcolla vistosamente. Un violento forearm smash da parte di Alisa e Jessica lascia la presa e crolla a terra, no! Si aggrappa alle corde e rimane in bilico sopra di esse per evitare la caduta, Alisa però si lascia cadere e la travolge con un diving double knee drop!

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Alisa fa rotolare Jessica a centro ring e la copre per il pin: 1, 2, no! All'improvviso scatta in piedi verso l'angolo delle Sick Chicks e sferra un pugno a Murdock che però scende dall'apron per evitare il colpo. Prima che le restanti membre della stable più dominante della TWC si accaniscano su di lei, Alisa torna a centro ring dove Jessica la attende in piedi e la afferra per una spinebuster! No! Alisa la atterra con un double knee attack!

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Uncina le gambe per il pin: 1, 2, no! Rialza la Morton cingendola alla vita e la solleva in aria schiantandola con un deadlift german suplex! Si rialza e la schianta con uno snap suplex! Ancora in piedi e mette a segno un double underhook suplex! Si rialza e conclude la sequenza con un Exploder Suplex! Le immagini inquadrano Beverly disgustata mentre parlotta con Viola e afferma come il suo Exploder sia decisamente meglio. Viola le dà ragione e le accarezza i capelli mentre le immagini tornano sulla battaglia dove Alisa copre nuovamente per un pin: 1, 2, no! Alisa colpisce Jessica con vari forearm smash sul viso e poi la rialza afferrandola per il viso. Corre all'angolo e vi si arrampica per la Sliced Bread #2 ma Jessica riesce a staccarsela e piantarla sopra il paletto! Riprende un attimo fiato e poi va all'angolo opposto per la rincorsa. Parte ed impatta una violenta ginocchiata sulla schiena di Alisa che vola per un attimo in aria e riatterra sopra il paletto. Ora Jessica sale sulla seconda corda e vuole ripagare Alisa con la stessa moneta, si aggrappa alle corde e si getta con un double knee strike sull'addome di Alisa ma la Drake riesce a spostarsi sull'apron e la mistress impatta malamente a terra! Alisa si aggrappa alla terza corda e colpisce Jessica con un'inusuale Baseball slide da fuori a dentro ring! Ora la afferra per i capelli e la porta in piedi, le torce il collo e la schianta con un neckbreaker addosso alle corde! Alisa si getta sull'apron e Jessica finisce a terra fuori ring, tenendosi il collo.

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Rialza Jessica per il collo e la sbatte contro le barricate, la riprende e la sbatte contro i gradoni d'acciaio! La rispedisce dentro il ring e sale sull'apron per poi salire sopra la terza corda. Si estende ed afferra ancora una volta Jessica per i capelli e la porta in piedi. Jessica però si libera all'improvviso e la schianta con un Double Knee facebuster! Alisa finisce nella posizione tree of woe e Jessica va all'angolo e parte per un dropkick in corsa ma Alisa riesce a riportarsi in posizione eretta ed evita il colpo! Con un calcione stordisce Jessica e si prepara per l'incredibile Whispers into Screams, tutto è pronto, Alisa si tuffa, no! Viola percorre l'apron e spinge Alisa per il sedere facendola cadere malamente a terra! Jessica nel frattempo riesce a strisciare fino al suo angolo e dare il tag a Beverly! La rossa salta oltre la terza corda e mentre Alisa si rialza la getta a terra con una clothesline. La whisperer si rialza e Beverly la stende con una jumping clothesline! Ancora in piedi e Beverly la stende con lo Spice Kick!

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Alisa rimane finalmente a terra e Beverly sale sull'angolo per esultare. Poggia le braccia sulle gambe per poi alzarle in aria ed urlare "BEVERLY BAILEY, BITCH!". Si gira verso il ring e si getta sopra Alisa con un incredibile leg drop dalla terza corda! Copre per il pin: 1, 2, no! Beverly fa un cenno a Viola che alza la gamba e punta lo stivale sopra l'angolo dove presto finisce la faccia di Alisa! La rossa dà il tag alla compagna per poi mandare Alisa dalla parte opposta con una irish whip per poi trattenerla e spedirla verso Viola che la travolge con un lariat che la ribalta! Beverly si scambia un breve bacio con Viola e poi va sull'apron. La Vixen ribalta Alisa con uno snapmare e le infligge una backhand chop sulla nuca per poi afferrarla in una cravate e schiantarla con un neckbreaker sul suo ginocchio. La manda con una irish whip all'angolo del suo team e le sferra una backhand chop in corsa. Dà il tag a Jessica che entra nel ring e scarica una chop a mano aperta in corsa. Tag per Beverly e Mongolian Chop in corsa! Di nuovo tag a Viola. Le due si tengono per la mano e poi scaricano assieme una doppia chop sul petto di Alisa! La whisperer per l'inerzia dei colpi si stacca dal paletto e Viola se la carica prontamente sulle spalle. Beverly le dà una pacca sul sedere per prendersi il tag e poi sale sulla terza corda mentre Viola si posiziona di fronte ad esso. Beverly colpisce la Drake con una ginocchiata volante e Viola la atterra con la Burning Hammer!

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Viola scivola fuori ring e Bev copre per il pin: 1, 2, no! Calcia Alisa facendola rotolare vicino all'angolo e poi dà il tag a Viola che entra con una slingshot senton! Tag per Beverly e slingshot legdrop! Tag per Jessica, slingshot splash! Tag per Viola e Jessica la afferra a mò di suplex per poi schiantarla sopra Alisa! L'arbitro conta per il pin: 1, Alisa mette il piede sulla corda ma Bev lo tira giù, 2, no! Viola, contrariata per pin a vuoto, tira uno schiaffo ad Alisa e le passa lo stivale sul viso. La Drake la afferra per il piede e la manda a terra per poi riempirla di colpi al viso su tutte le furie. Continua la sua offensiva su Viola quando viene travolta da un superkick di Beverly, entrata nel ring in difesa della compagna! La whisperer indietreggia per il colpo e subisce il superkick anche da Jessica! Viola si porta in piedi, superkick anche da parte sua! Le tre si scambiano un cenno d'intesa... Sick Kick!

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Alisa rotola esanime fuori ring mentre Jessica e Beverly ritornano sull'apron dopo le lamentele dell'arbitro. Viola dà poi il tag a Jessica sorridendo all'arbitro. Un altro cenno di intesa e Jessica si posiziona sulla seconda corda. Viola la sostiene per il piede sinistro e Beverly per il destro, la tengono sospesa in aria fin quando non sono parallele alle corde, dopo di che si piegano e lanciano Jessica fuori dal ring con uno spettacolare Chicks Wing su Alisa che si stava rialzando!

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Manovra spettacolare per le Sick Chicks! Jessica Morton si rialza faticosamente, tenendosi lo stomaco con il braccio destro, e annuisce verso le sue compagne di tag. Jessica poi rialza Alisa e la manda a sbattere contro l’apron con una Irish Whip, per poi mandarla sul quadrato. Jessica rotola dentro a sua volta, e va a dare il cambio a Beverly. La rossa entra subito nel quadrato e va a riempire di calci i fianchi della Drake, per poi rialzarla e rifilarle un Suplex. Beverly annuisce, poi rialza di nuovo la sua avversaria e connette un altro Suplex. La rossa non rilascia nemmeno la presa, e prosegue con un altro Suplex. Viola applaude, poi chiede il cambio, che le viene concesso. La Vixen salta sul ring, poi connette un Soccerball Kick alla schiena di Alisa, che sta cercando di rialzarsi. La Drake lancia un urlo di dolore, mentre Viola la afferra per la testa e la lancia all’angolo, per poi travolgerla con una spallata allo stomaco. La Vixen poi si arrampica sulla seconda corda, iniziando a riempire di pugni il volto l’avversaria, fermandosi solo quando il pubblico è arrivato al conto di dieci. Viola poi si guarda intorno, sorridente, e fa segno a Beverly di avvicinarsi. La rossa si arrampica a sua volta sulla seconda corda, e le due si scambiano un bacio. La Toxic Avenger scende di nuovo a livello del terreno, prende la rincorsa e connette un’altra spallata allo stomaco di Alisa. Viola afferra Alisa e la lancia a terra con uno Snapmare, per poi connettere un altro Soccerball Kick. Cambio per Jessica Morton, che si arrampica sulla terza corda e connette un Elbow Drop sulla Drake. Schienamento. 1… 2… 3… NO! Alisa alza una spalla, mentre Jessica chiede conferma all’arbitro che sia effettivamente un due. Quando il direttore di gara le conferma la cosa Jessica scuote la testa e rialza Alisa, appoggiandola alla seconda corda con il collo. La Mistress poi si appoggia con la gamba destra sulla nuca dell’avversaria, appoggiandosi con tutto il peso. L’arbitro inizia immediatamente a contare per la squalifica. 1… 2… 3… 4… Jessica viene trascinata lontano dal direttore di gara. E, mentre l’arbitro non vede, Beverly connette un Running Knee Strike ai danni della lottatrice appoggiata alle corde. Jessica torna subito all’attacco, sollevando Alisa e dando il cambio a Viola. Jessica si carica l’avversaria in posizione di Wheelbarrow.

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MAKE UP TUTORIAL! Viola schiena Alisa Drake. 1… 2… 3… NO! La lottatrice alza la spalla sinistra. La Vixen scuote la testa, poi rialza Alisa e la schianta all’angolo con un Corner Deadlift German Suplex. Cambio per Beverly, che rientra sul ring e prende la rincorsa, per poi schiantarsi su Alisa, che è seduta all’angolo, con una ginocchiata. Alisa viene rialzata e messa all’angolo di nuovo. Chop di Beverly, che poi dà il cambio a Viola. Chop di Viola, che dà il cambio a Jessica. Chop di Jessica! La Morton annuisce, poi afferra Alisa e la proietta con un Suplex. La Wolf Dame ringhia per il dolore, ma Jessica non la lascia andare e la rialza subito, cercando di caricarsela in spalla per il Synthetic Love. Alisa si dimena, riuscendo a scendere dalla schiena della sua avversaria, e si getta verso il suo angolo, dove Rick Frye le sta chiedendo il cambio. Alisa arriva quasi a toccargli la mano, ma Jessica la afferra e la trascina indetro. Mule Kick di Alisa, che crolla a terra. La Drake si rialza e scatta verso Rick, ma viene fermata di nuovo da Jessica, che riesce a caricarsela in spalla. Alisa si dimena ancora, ma non riesce a scendere dalle spalle della sua avversaria. SYNTHETIC LOVE! MA ALISA È RIUSCITA A DARE IL CAMBIO A FRYE! La lottatrice rotola fuori dal ring, mentre Rick salta dentro di gran carriera.

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FIRE BLAST! The Phoenix mette subito a segno una delle sue manovre migliori su Jessica Morton, e va a schienare. 1… 2… 3… DOUBLE FOOT STOMP DI VIOLA SU FRYE! Rick si tiene la schiena, dopo il conteggio interrotto, e subisce anche un calcio in faccia da parte di Viola. L’arbitro va a redarguire la lottatrice, ma nel mentre lo fa Greasy rotola sul ring e trascina Jessica fino al suo angolo. Frye, che si è rialzato, prova a fermarlo, ma Psycho lo afferra per le gambe da fuori ring e lo trascina giù dal quadrato. La Faina lo afferra per il collo e lo lancia verso le transenne, ma Frye fa una capriola e atterra oltre, fra il pubblico. Applausi per lui, che poi salta proprio sulle barricate e stende Psycho con un Flying Forearm Smash. SUICIDE DIVE DI BEVERLY BAILEY! La rossa ha preso il cambio da Jessica Morton e si è tuffata sul lottatore fuori dal ring, mandandolo a sbattere contro le barricate. Frye cade in ginocchio, e la New Bailey lo fredda con un calcio in faccia. La rossa poi rialza il suo avversario e lo fa rotolare dentro il quadrato. La lottatrice poi si arrampica sull’apron, ma Alisa improvvisamente la colpisce con un Forearm Smash! Beverly barcolla all’indietro, mentre la Drake comincia a colpirla con una serie di colpi. La Bailey però improvvisamente risponde con una Chop che fa indietreggiare Alisa. Entrambe partono in contemporanea con un pugno e si colpiscono, ed entrambe barcollano, tenendosi alle corde con una mano per non cadere dall’apron. La prima a riprendersi è Alisa, che tenta un braccio teso, che Beverly evita abbassandosi, per poi afferrarla per un German Suplex. Tentativo di sollevamento, ma Alisa si dimena e riesce a rimanere a terra, per poi colpire con una gomitata la sua avversaria.

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MEAN SPIRIT AVE! E ALISA VIENE MANDATA AD INFRANGERSI SUI GRADONI D’ACCIAIO! Ci viene mostrato subito un Replay del momento, mentre Alisa stava cercando di non venire lanciata Viola ha raggiunto le due e ha colpitlo la Drake con il suo Gates are Open, e Beverly ha sfruttato il momento per lanciare l’avversaria con un German Suplex, connettendo la Mean Spirit Ave. Ci viene mostrato l’impatto di collo della lottatrice, che ora è immobile contro i gradoni. L’arbitro, visto quello che è successo, rotola subito fuori dal ring a sincerarsi delle condizioni della Drake. Dopo qualche secondo in cui prova a vedere se reagisce agli stimoli, l’arbitro alza le braccia sopra la testa, facendo il gesto della “x”. Ed ecco che il dottor Brooks, seguito da tutto lo staff medico arriva di corsa dal backstage. Alisa viene rapidamente assistita, e le viene messo il collare protettivo, mentre sul ring il match prosegue. Rick Frye ha infatti cercato di colpire Beverly con una Spear mentre questa era sull’apron, ma Viola l’ha spostata, e le due hanno connetto una ginocchiata in contemporanea alla testa del lottatore. Beverly risale sul ring, mentre Viola raggiunge di nuovo il suo angolo, dove Murdock la osserva. Viola fa spallucce, poi gli propone un cinque alto, che il lottatore ignora. Jessica Morton e le Faine, invece, sono nei pressi della rampa, dove la lottatrice sta riprendendo fiato dopo il colpo di Rick Frye. Beverly inizia a colpire Frye con una serie di calci, poi lo rialza e lo prepara per il Balance of Justice. Reazione di Frye, che inizia a tempestare di gomitate la sua avversaria. Beverly cade in ginocchio, e Frye la fredda con un Superkick. Rick annuisce, poi indica l’angolo. Forse vuole tentare il Phoeniz Splash! Ed infatti inizia ad arrampicarsi sull’angolo, dando le spalle al ring, e, mentre lo fa, le telecamere inquadrano la rampa, dove Alisa Drake sta venendo trasportata in barella. Quando improvvisamente le Faine aggrediscono i dottori, allontanandoli! Jessica Morton aggredisce Alisa, riempiendola di colpi, poi le afferra il volto e le sputa in faccia! Boato dal pubblico, mentre Jessica indica la fine della rampa. La Mistress afferra la barella e inizia a correre, PER POI SCARVENTARLA DALLO STAGE, FACENDO PRECIPITARE ALISA DRAKE PER ALMENO DUE METRI! L’impatto è incredibile, ed i medici che sono ancora in piedi corrono subito a controllare la situazione della lottatrice. Persino Rick Frye, dalla terza corda, osserva la scena. GERMAN SUPLEX DAL PALETTO! Beverly Bailey sfrutta la distrazione del suo avversario per proiettarlo dalla terza corda! La rossa crolla carponi, ma striscia verso il suo angolo per dare il cambio. È a millimetri da Viola, ma Murdock si prende il cambio al posto della lottatrice. Lance salta sul ring, mentre Viola lo guarda scuotendo la testa. Frye si sta rialzando.

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KISS OF THE DEVIL! Frye però non rimane a terra, ma si rialza barcollando, e Jessica Morton, appena tornata sul ring, lo solleva.

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SOUL MISTRESSES! Ma Jessica non lascia andare e lancia Frye verso Beverly

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BALANCE OF JUSTICE! UNCANNY VALLEY COMPLETA!

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EXCELSIOR! Murdock si era arrampicato sulla terza corda! Lance schiena. 1… 2… 3… 3!

Spoiler:
The winners of this match: Viola Vixen, Beverly Bailey and Jessica Morton, the Sick Chicks, and Lance Murdock!


Che incredibile sequenza finale! Le Sick Chicks e Lance Murdock sono riusciti a trovare una intesa per chiudere questo match! Il Guardian Devil osserva le tre lottatrici, mentre si rialza dallo schienamento. Nel frattempo Alisa Drake sta venendo messa su una ambulanza e portata fuori dall'arena, a quanto pare. Greasy e Psycho, dal canto loro, hanno raggiunto le Sick Chicks, e si sono messi al fianco di Jessica Morton, che si appoggia a loro, tenendosi la schiena. Viola sorride e pronuncia delle parole, che dal labiale sembrano essere "ce ne devi una". Viola poi fa segno alle altre, ed il quintetto esce rapidamente dal ring, lasciando Murdock da solo. E sulle immagini delle Sick Chicks più Faine che rientrano sorridenti nel backstage, mentre Murdock troneggia sul cadavere di Frye, noi andiamo in pubblicità.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
MessaggioInviato: 24/02/2017, 23:23 
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Bentornati ad Indoor War!



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Sotto le note di His World entra il TWC World Heavyweight Champion Andy Moon. Il ragazzo, con la cintura in spalla, non è sorridente come al solito, ma concede comunque il cinque ai fan delle prime file mentre scende la rampa. Il Last Hero sale sul quadrato e si fa passare un microfono.

AM: Signore e signori, lasciate che mi presenti ancora una volta, il mio nome è Aaaaaaaandy Mooooooon, e sono il vostro TWC World Heavyweight Champion.

Il ragazzo enfatizza le ultime tre parole.

AM: Sono il vostro TWC World Heavyweight Champion, nonostante mi sembra stia passando un po' troppo inosservato ultimamente. Perché per quanto a Nick Carroll, Travis Miller e Shawn Gates piaccia dire che sì, mi contano dentro al match, la verità è che non stanno minimamente considerando la persona che porta la cintura. Il che è un peccato. Ma non si tratta solo di loro.

Moon tamburella con l'indice sul microfono.

AM: Qualcuno, due settimane fa, ha deciso che era il momento giusto per prendersi lo spotlight più importante. E ha fatto fuori me, Nick, Shawn e Travis. Tutti in un colpo solo. Complimenti.

Il Last Hero batte lentamente sul microfono, applaudendo.

AM: Sapete cosa detesto? Non essere preso sul serio. È il motivo per il quale ho odiato Sigfried Jaeger per due anni della mia vita. Ed è il motivo per cui non mi va giù che questi simpaticoni siano emersi non prima, non durante, ma solo dopo la mia vittoria del titolo. E la prendo sul personale, sì, perché nel momento in cui io ho la corona, questo diventa il mio fottuto regno. E nel mio regno, questa è una mancanza di rispetto.

Il ragazzo fa una smorfia di rabbia.

AM: Nel wrestling si tende ad avere la memoria corta, ma chi è qui da un po' si ricorderà bene cos'è successo agli ultimi mascherati che si sono messi contro di me, ed erano ben più di due. In effetti, è proprio da uno di quei ex-lottatori mascherati che ho vinto questo titolo. Volete sapere cosa mi rende un lottatore di successo sul quadrato? Io non ho pietà.

Moon scuote la testa.

AM: L'ultima volta che ho avuto pietà per qualcuno in un match di wrestling, me ne sono pentito, e ho deciso che ora non ce n'è più per nessuno. Chiedete a Kevin Manson se ho pietà!

Andy fa un respiro profondo.

AM: Piccoli mostri mascherati, prego per voi che qualcuno vi dia una lezione prima di Alpha Horizon. Perché quando avrò chiuso la pratica con Carroll e i No More Heroes, mirerò dritto a voi. Dritto alle vostre teste. Vedete, QUESTO intendo quando dico che il campione dev'essere un simbolo, e un guardiano. Deve difendere il suo territorio. Ed è quello che farò. Ma prima... Alpha Horizon.

Il World Champion chiude gli occhi per qualche secondo.

AM: Ho sentito gente dire che non sono al livello di Leon Black e Sigfried Jaeger nell'albo d'oro. Ed è a queste persone che dico di aprire gli occhi e le orecchie. Perché la passione che io ci metto in questo sport è pari a quella di Leon e di Sigfried, e sto trattando questo titolo come se fosse un pezzo del mio dannato corpo. Il punto è che Nick, Shawn e Travis sono troppo impegnati a farsi la guerra fra di loro. È successo quattro settimane fa, è successo due settimane fa. Succederà anche stasera, succederà ad Alpha Horizon. Perché? Perché sono fatti così. Perché nonostante dicano di star prendendo la cosa seriamente, non possono fare altro che collidere. Rispetto tutti loro, ma nell'ultimo Indoor War nessuno dei miei tre avversari mi ha convinto. Nessuno di loro è davvero pronto ad essere campione del mondo.



La theme dei No More Heroes risuona nell'arena! Mentre i fan accolgono con un boato la theme song più amata dell'universo TWC vediamo uscire da sotto il titantron il solo Shawn Gates. Il texano, armato di microfono, adornato di cappello e con indosso la maglietta "Fatal 4 You" percorre la rampa a passo veloce, per poi salire le scalette ed entrare nel ring passando sotto la terza corda. Dopo qualche secondo sia la theme che il pubblico tacciono, e Gates porta il microfono alla bocca.

SG:Andy, hai torto.

Il texano si gratta la mascella.

SG: Non solo hai torto, ma non sei nessuno per giudicare chi sia pronto o meno ad essere campione del mondo. E non lo dico per mancanza di rispetto né verso di te né verso i tuoi traguardi. Lo dico perché lo so.

Piccola pausa.

SG: Sfido chiunque a dire che quattro mesi fa Andy Moon era pronto ad essere campione del mondo. Non lo eri Andy. Nessuno lo è mai. Essere campioni del mondo non richiede dei requisiti, è qualcosa che succede e basta. Succede quando batti il campione in carica in un match per il titolo. Certo, devi volerlo ardentemente. Certo, devi dimostrarti all'altezza di battere il campione e certo, devi guadagnartelo. Ma è solo dopo che si diventa campioni che si può mostrare davvero di valere come tali. Tu lo stai dimostrando. Stai dimostrando di essere un campione nel vero senso della parola, molto più di chi ti ha preceduto, al quale io non perdono gli errori sui quali tutti voi avete soprasseduto.

Altra pausa del texano.

SG: Diventare campioni, se mi permetti il paragone, è come diventare padri. Nessuno è pronto a fare il padre, nessuno ti insegna a fare il padre, e nessuno può giudicare il tuo valore come padre prima che tu abbia portato a termine il tuo lavoro.

Il Ribelle si appoggia alle corde.

SG: Sono pronto ad essere un campione? Io credo di sì, ma non posso dirlo finché non avrò davvero quella cintura sulla mia spalla. Ti posso assicurare una cosa però. Io quello cintura la voglio. La voglio da sempre, l'ho sempre desiderata ed è quello il culmine, è quello l'apice, è quello il mio obbiettivo e solo quando lo raggiungerò potrò dire che tutto quello che ho fatto nel wrestling è valso a qualcosa. Non mi interessa essere il migliore campione di sempre, non mi interessa essere il più duraturo, non mi interessa essere quello con più difese titolate. Quello che mi interessa, quello che voglio, quello che bramo è l'immortalità. Voglio leggere il nome Shawn Gates sull'albo d'oro di questa federazione, voglio che chiunque lo legga e voglio che si veda che il fatto che io mi sono rotto il culo per quindici anni in questo maledetto business sia servito a qualcosa. Ma al contrario di molti altri, io ci arriverò alle mie condizioni.

Il texano fa un respiro profondo.

SG: Non ho intenzione di barare, non ho intenzione di prendermi alcun vantaggio su nessuno. In quel match, ad Alpha Horizon, non ho nemmeno intenzione di far coppia con Travis per tutto il match per poter mettere fuori gioco te e Carroll. Io ho intenzione di diventare campione come un campione. Prendi quello che ti sto per dire come il più alto gesto di rispetto che io ti possa riservare, Andy. È per questo motivo che ad Alpha Horizon i miei occhi sono puntati su di te. Io diventerò campione schienando il campione, se ne sarò capace. Non voglio diventarlo schienando Travis o schienando Nicholas, e se dovessi diventarlo in quel modo sono pronto a giurare che tu avrai il tuo rematch alla prima occasione. Non voglio portare quella cintura senza che tutti riconoscano che me la sono guadagnata. Al posto tuo io sarei incazzato, Moon, ed è per questo, è per il profondo rispetto che nutro verso di te che non voglio rubarti quella cintura, ma voglio prendertela. Voglio raccoglierla dopo averti fatto cadere a terra e sollevarla sopra la tua testa. E non sto dicendo che tu sia un lottatore più temibile di Nicholas o di Miller. Ma quella cintura la porti tu, e per me se tu l'uomo da battere. Sei tu l'uomo che batterò.



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La theme song di Nick Carroll risuona nell'arena ed il bostoniano entra prontamente in scena, già armato di microfono. L'ingegnere comincia a parlare, mentre percorre la rampa.

NC: Signori, perdonate l'interruzione, ma non potevo lasciarmi sfuggire l'opportunità di parlare con voi, ora che non ci sono inutili elementi di disturbo qui intorno.

Il bostoniano sale sull'apron ed entra sul quadrato.

NC: Inoltre, alcune vostre affermazioni mi hanno fatto sinceramente sorridere, e non ho intenzione di lasciarle cadere nel vuoto.

Nick si gira verso il campione.

NC: Andy, come promesso ho pensato molto alle tue parole di due settimane fa. Per quanto sia difficile ammetterlo, è innegabile che qualcosa di sbagliato stia accadendo in TWC. Dopo aver visto Jane aggredita davanti ai miei occhi, dopo aver subito direttamente il pestaggio di quei tizi mascherati, non posso più tirarmi indietro o far finta che tutto sia nella norma. Non vorrei sembrare apocalittico adesso, ma non credo di esagerare dicendo che qualcosa di malvagio è ormai radicato e ben tangibile qui in TWC.

Carroll sospira.

NC: Per questo, Andy, è arrivato il momento di agire. Fare qualcosa in maniera concreta, non uscire fuori e sparare il solito proclama, lasciato poi cadere nel vuoto. Si tratta di estirpare il problema alla radice, proprio come non hai fatto con Manson. E nonostante questo, credi di essere stato impietoso nei suoi confronti, quando hai solo fatto il suo gioco. Lasciarlo sul ring svenuto dopo un solo calcio, e ripetere la cosa ogni volta che si fosse ripresentato in arena. Questo sarebbe stato impietoso, ed anche risolutivo.

Nick indica Moon.

NC: Invece eccoti qua, parlando ancora del nostro match come se fosse una sorta di test per vedere se abbiamo le capacità per succederti, in un futuro lontano. Ti ergi davanti a noi come un maestro coi suoi scolaretti, convinto di essere superiore, di non essere toccato dai futili problemi che li portano a litigarsi le caramelle tra di loro. Convinto di poter uscire da Alpha Horizon col TWC World Heavyweight Championship ancora sulla spalla.

Piccola pausa di Carroll.

NC: Sai, Andy, oggi sono io a volerti dare un consiglio. Anche io ho affrontato il match contro Sigfried in questa maniera e quello che è successo dopo non mi è affatto piaciuto. Tutti sappiamo delle tue capacità e nessuno si sogna di sottovalutarti. D'altronde sei riuscito dove io e Shawn abbiamo fallito. Semplicemente, scendi dal tuo piedistallo, abbandona la tua sicurezza, o la caduta sarà più dolorosa di quello che pensi.

Sospiro di Nick, che ora si gira verso Gates.

NC: Shawn, sarò molto più breve con te, anche perché ci sono dei punti del tuo discorso che non vorrei assolutamente toccare. In queste settimane ho imparato a conoscere un uomo diverso da quello che immaginavo, purtroppo. Ritengo che tu debba stare lontano dalla cintura esattamente quanto il tuo degno compare, visto il cambiamento che ha provocato in te. Nonostante questo, parli ancora di vincere alle tue condizioni, di lealtà, di integrità. Lasciatelo dire Shawn, puoi blaterare a riguardo per tutto il tempo che vuoi, ma le tue azioni parlano per te, ed io non mi fiderò a voltarti le spalle per un singolo secondo ad Alpha Horizon.



Sotto le note di An Honest Man Travis Miller compare sullo stage con un microfono in mano e si dirige verso gli altri sul ring.

TM: Mi ero ripromesso di non intervenire qual'ora fosse successo qualcosa del genere stasera, ma con tutto questo traffico di opinioni e prospettive non sono riuscito a trattenermi. Se proprio dobbiamo ritrovarci su un ring un'ultima volta prima di Alpha Horizon mi sembra solo corretto partecipare ed offrire il mio punto di vista su questo match.

Travis arriva sull'apron e si ferma ad osservare i tre avversari.

TM: Quindi qual'è il mio punto di vista?

Lo scozzese entra nel quadrato ed indica immediatamente alla cintura per poi voltarsi verso il pubblico.

TM: Potrei andare avanti per ore ad elencare il mio curriculum, tirare fuori per l'ennesima volta il Main Event di War of Change,parlare di come sia in una posizione di vantaggio rispetto a tutti voi e di come ad Alpha Horizon io uscirò con il titolo. La realtà è che non ho alcun vantaggio su nessuno di voi tre. Sono già stato sconfitto da Carroll una volta, ho avuto pochissime occasioni di salire su un ring con Moon e conosco il gameplan di Shawn tanto quanto lui conosce il mio. Non ho nemmeno avuto l'occasione di guadagnare questa title shot personalmente. Se ora sono qui ad osservare la cintura sulla spalla di Andy immaginandola alla mia vita è tutto grazie al mio curriculum come lottatore di coppia. Volete sapere la mia prospettiva sul match di Alpha Horizon? Bene, vediamo se riesco a descrivervi adeguatamente quello che vedo all'orizzonte quando guardo quella cintura. Il Fatal Four Way che vedo di fronte a me non è solo la prima opportunità per il titolo massimo in mesi, è la serata in cui mi giocherò tutta la mia credibilità in quanto wrestler. E' il match che deciderà definitivamente il tragitto della mia carriera, e qualsiasi cosa al di sotto della performance della mia vita molto probabilmente non sarà nient'altro che un fallimento. Ora come ora dovrei essere in preda al panico conoscendomi, ho bruciato decine di opportunità per molto meno. Ma allora perché mi sento così tranquillo?

Travis sorride e poi sposta lo sguardo dalla cintura ai suoi avversari.

TM: Beh, perchè quando alzo lo sguardo da quella cintura vedo i volti chi mi sbarra la strada. Vedo uno dei nomi di punta di questa federazione fissare quella cintura spostarsi per l'ennesima volta sulla spalla di qualcun altro e chiedersi cosa stia sbagliando. Vedo un veterano di questo ring osservare quel titolo e ricordarsi di tutte le occasioni che non è mai stato in grado di sfruttare. Vedo un campione che cerca di ricordare al mondo della sua presenza urlando ma che si avvicina ogni giorno di più a scomparire dietro ad una cintura che è sempre stata più grande di lui. Vi osservo e mi rendo conto che in questa situazione io non sono l'underdog, perché davanti a me non ho nessun titano del ring. Ora come ora su questo ring ci sono quattro miserabili che bramano una cintura per potersi affermare nel loro lavoro, e se tutto questo si riduce a mera determinazione allora vi assicuro che di quella ne ho da vendere.

Travis va faccia a faccia con Nick Carroll.

TM: Carroll, io ti disprezzo e farò tutto ciò che è in mio potere affinché tu non faccia mai quel salto di qualità.

Lo scozzese si sposta ora verso Shawn.

TM: Shawn, ti voglio bene ma non ti permetterò di eclissare il mio nome sotto la tua ombra vincendo quel titolo.

Miller si sposta infine di fronte al campione.

TM: Moon, io ti rispetto ma aspetto da fin troppo tempo quest'opportunità per provare pietà nei tuoi confronti.

Andy osserva Miller, serio, poi fa un piccolo ghigno e si picchietta la tempia con l'indice, camminando avanti e indietro, passando davanti a tutti e tre i suoi sfidanti.

AM: Vedete, vedete questo? È esattamente quello che intendo. Tutti, a parte Travis, siete arrivati e avete seguito lo stesso schema. "Si Moon, lo so che sei il campione, però gli altri blablablah". E questo mi fa COSI' innervosire...

Il Last Hero sbuffa.

AM: Shawn, ti sbagli a dire che non si può essere pronti a diventare campioni. Ti sbagli di grosso, ed è il motivo per cui perderai. Davvero pensi che vincere un titolo sia una cosa "che accade e basta", e quel che sei prima non significhi nulla? Davvero interessante, hai praticamente sminuito la tua intera carriera. Perché non prendiamoci in giro, Shawn, lo so benissimo che hai già in testa il discorso post-vittoria in cui ripercorrerai tutta la tua storia fino a qui. Ma se essere campione "succede e basta", e a te non è mai successo, mi farei qualche domanda. Rispetto la tua carriera, Shawn Gates. È un peccato che tu non lo faccia, semplicemente per fare la figura del papà con me. Errore strano, da parte di un veterano come te. Proseguiamo.

Moon passa davanti a Nick.

AM: Nick, sono contento che tu abbia riflettuto sulle mie parole. Ma ti posso assicurare che se Kevin Manson vorrà DAVVERO rimettere piede su un ring dovrà prima passare su un mio cadavere. Ad oggi, di lui non è rimasto altro che un triste spettro che vaga per il backstage, sparando previsioni catastrofiche per ricostruire un ego distrutto. Di sicuro, ci penserà due volte prima di tirare un'altra Powerbomb a qualcuno. Stai sicuro che se Manson pensa davvero di tornare, il suo cervellino corrotto lo porterà da me. E la ragione è semplice.

Il ragazzo picchietta sulla cintura.

AM: Io sono tutto quello che Kevin Manson desiderava essere, e non è mai stato capace di diventare. E non mi riferisco solo ad essere campione del mondo. Ma lasciando perdere quella nullità, mi dici di scendere da un fantomatico piedistallo dove TU mi metti, insieme ai tuoi due mortali nemici, ogni sera. Perché quanto tu scendi, mi dici "Ehi ciao Andy" e poi ti metti a litigare con Travis, TU mi metti su un piedistallo. VOI mi mettete su un piedistallo quando vi mettete a fare rissa fra di ovi, ma alla fine chi ne sta' fuori, chi vince alla fine? Già, io.

Andy Moon si aggiusta la cintura in spalla.

AM: Travis, sei quello che stasera mi ha convinto di più, ma sei anche quello che è riuscito a farmi incazzare di più.

Il TWC World Heavyweight Champion va faccia a faccia con l'Ice Man.

AM: Perché vedi, mi piaci quando dici che ti giochi tutto, che non avrai pietà, che non hai nulla in più di noi. Ma commetti due grandi errori. Il primo è semplicemente ridicolo, in contromano rispetto al tuo discorso. Prima ammetti di non avere nulla in più di noi, poi dici di non essere di fronte a dei titani del ring. Pensi davvero che se io non conoscessi questi quattro lati più della mia casa, reggerei questa cintura? Pensi che Nick sarebbe qui a contendersi il mio titolo? Pensi che Shawn, l'uomo con cui hai dominato una categoria, sarebbe qui?

Moon scuote la testa.

AM: Il secondo errore, più importante, è aver detto che porto una cintura più grande di me. Sai perché sto urlando in questo momento, Trav?! È perché quando cerco di fare il campione gentile e rispettoso vengo coperto da tre degli ego più grandi di questa federazione! E porca puttana, credo di saperne qualcosa a riguardo.

Il ragazzo fa una pausa.

AM: Ma è solo questo. Il vostro ego, le vostre chiacchiere e i vostri litigi. Questo è quello che mi sta mettendo in ombra. E dato che il campione qui sono IO, dato che il miglior Sigfried mai visto in TWC l'ho battuto IO, dato che quello mai schienato da Black sono IO, scusate se non ci tengo a sparire di fronte a tre lottatori che litigano per una cintura che non avranno. Nessuno di loro.

Andy indica Carroll.

AM: Vedi Nick, si arriva ad un punto in cui o ti comporti da superiore, o lasci che qualcuno di immeritevole ti superi. Perché io so di potervi mettere tutti e tre K.O, lo sapevo quattro settimane fa, e lo saprò anche ad Alpha Horizon. Nessuno di voi tre può reggere questa cintura.

Il ragazzo ora si rivolge a Gates.

AM: E sì Shawn, vi sto giudicando. Non potrai fare niente a riguardo, perché ho ragione.

Passo indietro dello Skull Kid.

AM: Ad Alpha Horizon potrei lasciare che vi distruggiate a vicenda e poi approfittarne. Ma dato che sono un campione che sparisce dietro la cintura, tirerò un calcio in testa ad ognuno di voi, vi impilerò e dimostrerò a tutto questo cazzo di roster chi è il re, e perché.

Attimi di silenzio, interrotti dal lento applauso di Nick Carroll.

NC: Complimenti, Andy. Hai appena dimostrato di non essere secondo a nessuno di noi in quanto a ego. E hai anche confermato pienamente quello che ti dicevo prima. Potrei sostituire la registrazione di un mio promo di settembre alle tue ultime parole e nessuno se ne accorgerebbe. Sarebbe interessante vedere la faccia del re nel momento in cui si renderà conto che gli sta scivolando via la corona. Perché è quello che succederà Andy, te lo posso garantire. Sono stato in quel posto e so che non c'è altra via di uscita.

Carroll si gira verso Miller, simulando un'espressione stupita.

NC: Ehi, ma c'è anche Kenny! Quando sei arrivato? Non me ne sono proprio accorto! Ah, giusto, mi pare di aver sentito qualche cosa su come tu mi disprezzi e bla bla bla. Credo che ti stia sfuggendo un piccolo particolare, Miller. Mentre tu mi minacci, urli al mondo il tuo odio imperituro, parli di come farai di tutto pur di tenermi lontano dal titolo mondiale e mi eleggi come tuo nemico principale, io ti considero appena. Sei solo una mosca fastidiosa che non la vuole smettere di ronzarmi intorno, capace di farmi perdere la staffe ma comunque facile da schiacciare. Ad Alpha Horizon non ti permetterò di distrarmi dal mio obiettivo. Sarai vittima della mia personale disinfestazione, sperando che l'ennesima delusione ti spinga finalmente lontano da questa federazione.

Travis si gratta la testa guardandosi attorno.

TM: Wow, tre persone sono davvero una folla. Seriamente ci sono tante di quelle cose a cui vorrei rispondere ma sta andando tutto così di fretta che forse è meglio concentrarsi su una cosa in particolare. Su Moon e la sua improvvisa esplosione di carattere tornerò più tardi, e Shawn non credere che non ti abbia notato rimanere lì in silenzio da quando sono arrivato, non ho intenzione di darti le spalle nemmeno un secondo. Per ora però voglio solo concentrarmi sull'uomo che considera un caso di omonimia un insulto.

Miller torna su Carroll.

TM: Carroll, mi hai sentito benissimo prima, e per quanto tu possa nasconderlo dietro a questa tua indifferenza superficiale lo so che le mie parole ti hanno raggiunto. Siamo stati su un ring assieme, e quella volta mi hai sconfitto, è vero. No, sconfitto rende poco l'idea, mi hai quasi rotto un braccio. E da quel giorno ti sei sentito legittimato nel considerarmi innocuo, fastidioso al peggio. Ed è un atteggiamento comprensibile, ma da allora son passati mesi, e so benissimo che ritrovarti di nuovo su un ring con me ha risvegliato una certa paura in te, la paura che forse la prossima volta non ti permetterò di chiudere quella Crossface, e ti assicuro che pure quella è normale. Hai solo paura che qualcosa sia cambiato, e lascia che ti spieghi io cosa...

Miller si avvicina a Carroll

TM: L'ultima volta ti sei messo sulla mia strada mentre combattevo per un ideale per cui ero disposto a morire. Ma ora le cose sono diverse. La prossima volta che saremo su un ring assieme io lotterò per me stesso, e ti assicuro che non avrò più intenzione di perdere una singola goccia di sangue.

SG: Adesso basta davvero, mi avete stufato tutti. Scusate davvero se cerco di fare la cazzo di persona matura in mezzo a tre bambini e vengo pure preso per il culo per questo. Fantastico, non c'è che dire.

Gates si rivolge a Moon.

SG: Partiamo da lei, sua maestà. Io sono quello che più di tutti ha cercato di rispettare te e quello che rappresenti, ma se pensi di potermi insegnare come si fa il campione dopo nemmeno due mesi di regno sei tu quello che sta commettendo un errore. Perché sono in questo business da cinque volte il tempo in cui ci sei tu e di campioni che dopo nemmeno tre mesi si esclissano nel nulla ne ho visti fin troppi. Chi ci garantisce che tu non sia uno di quelli? Nessuno. Anche perché finora la tua unica difesa titolata è stata contro uno che a malapena si reggeva in piedi. Credi di poter insegnare a me come funziona questo business? Adesso ti ricordo una cosa Moon. Io ti ho battuto una volta, e posso farlo ancora. Sarai pure il campione, ma è sotto gli occhi di tutti che di panini ne devi ancora mangiare. Sempre se ti resteranno denti dopo Alpha Horizon.

Lo sguardo passa su Nick Carroll.

SG: Parliamo adesso del nostro moralizzatore. Avanti Carroll, insegnami tu come si rimane integerrimi, come si resta fedeli ai propri ideali, come non si perde mai il controllo. Sai, a me non me ne frega proprio un cazzo dei vostri ego, ma quello che mi da un fastidio tremendo è il fatto che tu credi di essere capace a far tutto e poi sei capace di mandare puntualmente a puttane ogni cosa che costruisci. Io ho sempre provato rispetto per te, ma in queste settimane ho capito che sei solo un piagnone e per quanto tu ci possa provare, Nick, non ti darò la soddisfazione di darti ragione mai e poi mai. Ma se ti azzardi ancora ad aprire quella bocca puzzolente per dare giudizi che non ti competono ti farò saltare quei cazzo di denti da uomo copertina che ti ritrovi prima che tu possa finire di parlare. Mettimi alla prova se ci tieni.

Shawn adesso porta la sua attenzione su Travis.

SG: E per quanto riguarda te... Cazzo, siete tutti dei cazzo di bambini! Quando pensi di finirla con questa storia del complesso di inferiorità verso di me. Io non ho mai fatto nulla per oscurarti Travis, e non mi sognerei mai di farlo. Ti rendi conto di chi stai diventando? Ti guardi le spalle da me? Sono io che dovrei guardarmi le spalle da te, cazzo! Questa maledetta title shot ti sta dando alla testa, ed è sotto gli occhi di tutti. Sei il mio migliore amico Travis, e ti giuro se sarà necessario ti farò tornare quello che eri a furia di calci in testa. Giuro, preferisco vederti diventare un ritardato piuttosto che il sociopatico che stai diventando.

Il texano adesso si rivolge a tutti e tre.

SG: Qualcuno di voi idioti ha ancora qualcosa da dire o posso prendervi a calci e passare dalle parole ai fatti?

Carroll si lascia andare ad una risatina amara, mentre scuote il capo.

NC: Sai Gates, non so davvero perché avessi tanta fiducia in te.

Il bostoniano fissa l'Ultimate Rebel dritto negli occhi.

NC: Non dovevo aspettarmi altro da un padre che ha abbandonato suo figlio.

Attenzione, Gates attacca Carroll! I due si scambiano pugni, anche Travis si getta sul bostoniano e i due lo tirano giù. Andy arretra in un angolo, poggia sul tappeto il suo titolo e incrocia le braccia mentre i No More Heroes brutalizzano Carroll. Miller lo tira su... e l'Engineer lo spintona via contro Moon! Poi si volta e...

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Gatykick su Nick Carroll! Miller si riscuote un attimo... e poi si getta su Shawn! Clothesline, ma Gates la evita. I due poi fanno partire un velocissimo scambio di pugni, mentre il pubblico esplode in un boato!

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Miller pare avere la meglio e con un Irish Whip manda l'ormai ex compagnio di tag all'angolo...

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KNIFE PARTY! Andy Moon, spiritato, fredda Miller che non l'ha nemmeno visto arrivare. Gates esita un secondo poi si muove verso il campione e-

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Heartbeat Overdrive su Shawn Gates! Andy Moon lancia un grido liberatorio verso la folla, mettendosi le mani nei capelli. Il ragazzo si volta verso Nick Carroll, che si sta pian piano rimettendo in ginocchio.

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Heartbeat Overdrive sul bostoniano, che crolla nuovamente al tappeto. Andy va a riprendere la cintura e la fa roteare sopra la testa, lanciando un altro grido mentre il pubblico si divide fra applausi e fischi. Il Last Hero si rimette la cintura in spalla, poi raccoglie un microfono.

AM: Gates, Carroll, Miller! This is your Alpha Horizon!

Il ragazzo getta il microfono addosso a Travis Miller, per poi uscire dal quadrato tenendo la cintura alzata. Sulle immagini dei tre contendenti al titolo stesi a terra e il campione trionfante, noi ci diamo appuntamento fra due settimane per TWC Alpha Horizon 2017!










CM-Cena, Dims, Elban Rattlesnake, Il Capitano,
hbkbestfan, KTW, Liontamer, Matt Thunder, NotOnlyWWE, Phil is Wrestling, Simon, SimoAF, Stevester, straight edge savior, The Hawk, woo woo woo man.


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
MessaggioInviato: 24/02/2017, 23:30 
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Fallout Time! Le immagini ci conducono nuovamente presso il Barclays Center, New York, New York, dove si è appena concluso il quarantacinquesimo episodio di Friday Night Indoor War, l'ultimo prima del prossimo PPV della TWC, Alpha Horizon, che si svolgerà all'interno del Madison Square Garden, la famosissima arena newyorchese che ha ospitato, ormai un anno e mezzo fa, il quindicesimo episodio di Friday Night Indoor War.

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Dietro le quinte Ultraman Dark, il leader nero dal pollice verde, sguardo scontroso, cammina con passo rumoroso lungo un corridoio, d'un tratto i piedi s'arrestano. Ora si guarda attorno, pare non esserci nessuno attorno a lui. Riprende allora la marcia...

??: Ultraman Dark, mio vecchio amico.

L'ex Animal si ferma, ancora, poi volge lo sguardo all'indietro sgranando gli occhi.

Ultraman Dark: Maestro...

La voce tradisce le sue emozioni, Ultraman Dark si getta subito a terra inginocchiandosi e sforzandosi di tenere il capo rivolto verso il suolo. Un passo. Un altro passo.

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Un uomo incappucciato gli si avvicina, il corpo avvolto fra le pieghe di una toga nera. Il misterioso figuro gli appoggia la mano rugosa sulla spalla destra.

Ultraman Dark: Aspettavo da tanto tempo questo momento... Un sussulto, poi nulla. Fino ad oggi. Mio maestro.

Gocce di sudore cadono dal volto di Ultraman Dark sul pavimento, sul volto semicoperto dell'uomo in nero si scorge un enigmatico sorriso.

??: La guerra è vicina, mio vecchio amico. Hai lavorato bene, ora però è arrivato il tempo di rivelare la nostra potenza: il Vendicatore è arrivato.

Un fremito s'impossessa del corpo del paladino verde.

Ultraman Dark: Siamo pronti, lo accoglieremo e ce ne berremo tutti, mio maestro.

??: Bene, oh sì. Il Vendicatore verrà a noi e aprirà la strada alla venuta del mio nuovo apprendista.

Ultraman Dark: Un altro?

La voce gli sfugge dalle labbra, il maestro però pare ignorarlo.

??: Un giovane molto più forte, molto più potente. E allora la vendetta sarà finalmente compiuta. Fino a quel momento, però, dobbiamo essere cauti; il nemico ci ascolta.

Ultraman Dark: Sì... Sì! Maestro.

??: E ora alzati, mio vecchio amico. Breve è la notte e molti sono i segreti da rivelare. Alzati!

Ultraman Dark si alza immediatamente e, il capo forzatamente chino, si aggrega al maestro incamminandosi nel bvio.



/----------------------------------------------/



Torniamo nel backstage. Andy Moon è davanti alla telecamera.

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Il ragazzo tiene gli occhi chiusi per qualche secondo, poi li apre e piega leggermente la testa di lato.

AM: Che nessuno si azzardi a dire che sono io il cattivo, e il ragazzino. Non sono contento di quello che ho fatto. Ma era l'unico modo per far capire a tre irrispettosi bambini chi è il campione.

Moon fa una smorfia di disgusto.

AM: È due mesi che questa storia andava avanti. "Ah, io sarò campione, odio i No More Heroes, odio Nick Carroll! Oh, ciao Andy, ci sei anche tu". E anche se hanno provato a negarlo, stasera è la riprova che ho sempre avuto ragione. E l'avrò ancora. Do. Something. About it.


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