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TWC - Friday Night Indoor War (#42-#45)
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MessaggioInviato: 13/01/2017, 21:04 
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Cari amici telespettatori, benvenuti al Kickoff della quarantaduesima puntata di Friday Night Indoor War, che si terrà al Barclays Center di Brooklyn a breve e inaugurerà questo 2017 made in TWC!

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Le immagini ci portano nel parcheggio privato dell'arena, dove vediamo un uomo scendere da una automobile sportiva nera, per la verità piuttosto malridotta.

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Si tratta di Kevin Manson, con addosso una maglietta nera con il logo della celebre saga di film horror "Friday The 13th" sopra al suo consueto ring attire. L'Animale lancia qualche occhiata glaciale intorno a sé, poi si avvia verso il backstage accessibile agli addetti ai lavori da una porta sorvegliata. Una volta dentro, il Tear Suppressor non fa in tempo a dirigersi verso il proprio camerino, che una voce lo coglie alle spalle.

???: Come dice il detto, l'erba cattiva non muore mai, eh...

Kevin si gira insospettito, ritrovandosi di fronte nientemeno che "Superstar" Sigfried Jaeger.

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Il Corvo, appoggiato al muro e con le braccia incrociate, guarda l'Animal e scuote il capo.

SGF: Credevo che tutte le botte prese a Zero Hour ti avrebbero tenuto fuori dalla TWC per un bel po', invece rieccoti qui come al solito. Anche se non hai proprio una bella cera stasera. Beh, per caso sei venuto a scusarti con tutti?

Kevin lancia un'occhiata gelida al Tedesco, tenendogli gli occhi addosso per qualche interminabile secondo.

KM: Cercherò di metterla nel modo più semplice che posso, così che anche tu riesca a comprendermi: la ragione per cui mi incontri ogni volta nel backstage è perché io lavoro qui. In secondo luogo: scusarmi?

Manson abbozza una risata.

KM: Io non ho proprio nulla di cui scusarmi, con nessuno. Vedi, Sigfried, il Metal Match è una esperienza che ti cambia. Affrontare BlackBlood è una esperienza che ti cambia. In quell'ospedale, lo stesso nel quale ho mandato Lucy Fisher ormai due mesi fa, ho avuto molto tempo per riflettere... Ed ho realizzato una cosa. Ogni azione che ho commesso fino a Zero Hour è stata cercando di fare il bene per il maggior numero di persone possibili. Forse sbagliando, forse no. Non ha importanza, ora. Quello è il passato.

L'Animale sospira.

KM: Jaeger, nessuno fa nulla per puro altruismo. Se una persona è altruista, è perché prova piacere nell'esserlo. Se qualcuno decide di essere un eroe, lo fa per il proprio piacere personale, non perché è giusto esserlo. Io... Beh, io ho capito perché ho attaccato tutte quelle persone. Black, più volte, Jordan, Scrull, Lucy... L'ho fatto perché vedere il loro volto contrarsi in una espressione di dolore mi dà piacere come nessun'altra cosa. Assistere all'attimo in cui la loro fiducia si tramuta in stupore, in sgomento, in terrore... E' una sensazione così bella, Sigfried...

Il Tear Suppressor chiude gli occhi, sorridendo appena.

KM: Ed è solo l'inizio, Jaeger. Io non sono qui per chiedere scusa, ma per sprecare il maggior numero possibile di occasioni per farlo. Finalmente so discernere la via di fronte a me, finalmente ho ricevuto l'aiuto di qualcuno che mi aiutasse a realizzarmi. L'Apocalisse sta arrivando, Sig. Attento a non finire nell'occhio del ciclone.

Kevin apre gli occhi, soffermandosi sulla vita di Sigfried. Dopodiché, rialza lo sguardo e ridacchia.

KM: Se starai al tuo posto, potresti essere risparmiato. In fondo, che importanza hai ora? Senza quella cintura sei tornato ad essere un pesce piccolo, in balia degli eventi. Ironico che proprio oggi, Venerdì Tredici, tu abbia deciso di interrompere colui che vincerà quella cintura. Non potrai nemmeno più appellarti alla nomea di "campione precedente", no. Spazzerò via tutto in una sola sera. E non puoi fare nulla per impedirmelo...

Il Best from the West si passa una mano sulla faccia. Poi scuote il capo.

SGF: Ma che diavolo stai farneticando?! Dì per caso ti ritieni un novello Akuma "Pain" Fujihara? Apocalisse e terrore? Tu?! Guardati, è già tanto che riesci a stare in piedi a dir bene. Infatti non capisco perché Andy abbia accettato di affrontarti stasera. Ti metterai solo in ridicolo prendendole e basta per l'ennesima volta. E perdendo, come solo sai far bene tu.

Jaeger continua.

SGF: E poi smettila di cianciare a casissimo su di me e il titolo mondiale, perché a differenza tua, io l'ho vinto e l'ho detenuto con successo per sei mesi. Inoltre volendo avrei pure un rematch titolato, a cui ho rinunciato tranquillamente, primo perché non nulla da dover dimostrare, come invece hai tu dopo due anni di insuccessi, secondo, perché a differenza tua, io credo che Andy possa fare del bene come campione, né ho astio, invidia o acredine verso di lui.

Il tedesco annuisce seccamente, poi guarda Manson e aggrotta lo sguardo.

SGF: Però una curiosità mi rimane riguardo le tue parole senza senso. Posto che tu in TWC non hai mai provato a fare del bene, semplicemente perché o sei troppo stupido oppure troppo folle per discernere la differenza col male, dai, dimmelo: chi è che a questo giro ti avrebbe aiutato a "realizzarti", anche se come termine più adatto sarebbe "impazzire"? Per caso è tornato alla carica l'omino del cervello? Dì, non è morto a furia di colpi in testa ricevuti da BlackBlood a Zero Hour? Peccato, ci avevo sperato per un po', sai...

KM: Non ho idea di cosa tu stia parlando, ma in ogni caso ne avresti bisogno. Un omino che filtri le stronzate che passano dal tuo cervello alla tua bocca ti farebbe solamente comodo. Ti faccio un esempio pratico: metti caso che io scelga di legarmi al dito questa conversazione. In fondo, se prima il mio obiettivo era distruggere Leon Black, ora siete tutti sulla lista. Quindi: tu continui a mettere in dubbio le mie capacità, ignorando quello per cui è dovuto passare il tuo amicone per sconfiggermi a Zero Hour. Tra l'altro, ironico come io sia qui e lui no. Fa riflettere sulla differenza di passione per la disciplina, non credi?

Manson ferma Jaeger con un cenno della mano sinistra.

KM: Domanda chiaramente retorica. Non ti deconcentrare, voglio che tu afferri al volo il concetto. Insomma, eravamo al punto in cui tu ti comporti da idiota e io decido di reagire. No, non parlo di attaccarti né verbalmente né fisicamente. Anzi: nel nostro esempio, io ti accontento. Entri nello spogliatoio, ed io non ci sono. Scomparso, senza che nessuno sappia nulla. Gongoli bofonchiando qualcosa in tedesco, dopodiché trovi qualcun altro da ammorbare. Il mondo, se per quella puntata fosse programmato un Achtung. E proprio mentre sei seduto comodamente su una sedia nel tuo camerino, ripercorrendo virgola dopo virgola l'interminabile sermone che enuncerai di lì a poco, ricevi una telefonata. Rispondi.

Kevin si lascia scappare una risata poi si ricompone e lascia passare qualche secondo.

KM: Salve, parlo con Sigfried Jaeger? La sua fidanzata, Sylmeria Sørensen, è stata aggredita. E' in condizioni gravi.

Il Corvo sospira.

SGF: Attento a quello che dici, Kevin. Stai cominciando a tirare troppo la corda riguardo la mia donna, e già ti avevo avvertito...

KM: Frena, eroe, frena. Mi pare tu avessi detto di non avere nulla da dimostrare. Vuoi per caso darmi la soddisfazione di averti portato a picchiare un uomo pacifico e in pessime condizioni fisiche? E poi, l'elenco non è finito. Potrebbe essere incinta anche lei, e risparmierei al mondo la sofferenza di sopportare un piccolo Jaeger. Oh, Sig, non potresti condividere con lui tutte le belle storie di eroismo e affini che ti ha tramandato il nonnino del pargolo...

Sigfried fa un passo verso Manson, poi però scrolla le braccia e scuote nuovamente il capo.

SGF: E secondo te, perché di Sylmeria a Indoor War non si è vista nemmeno l'ombra finora? Credi che la porterei con me in questo nido di vipere, nella federazione in cui lotta gentaglia come te e Morgan, mettendo a rischio la sua incolumità? Credi che sia così idiota? Ah, prima che tu risponda con una cazzata colossale, sappi che fuori dalla TWC esiste la legge. Ergo, si va in galera se si attacca la gente per strada o a casa propria. Te lo dico perché immagino che tu l'abbia dimenticato, e in quanto eroe mi sento in dovere di impartirti qualche lezione di educazione civica.

Jaeger torna a incrociare le braccia, appoggiandosi di nuovo al muro.

SGF: Minacciare di fare del male alla mia ragazza per cercare di mandarmi in bestia, originale da parte tua, Kevin Manson... Dopo tutto quello che hai combinato l'anno scorso vedo che proprio non hai capito nulla del dolore e della pena subita nel disastro del Metal Match. Per un attimo ho sperato che il tuo massacro, oltre che un monito per la feccia della federazione, ti avesse fatto da elettroshock per arrivare a darti una calmata, ma dopo queste sciocchezze capisco bene che non sei rimasto altro che un povero malato mentale in cerca di attenzioni.

Il tedesco continua imperterrito.

SGF: Prima di tutto dovresti solo ringraziarmi per essere qua a discutere con te. In TWC ormai sei come un appestato. Ti schifano tutti. E con buone ragioni, visto che chiunque voglia fare amicizia con te oppure volerti bene, finisce per essere picchiato a tradimento. Io invece trovo interessante parlarti di tanto in tanto, e sai perché? Perché guardando lo stato perverso in cui sei ridotto mi rendo conto di quanto sia bello non essere Kevin Manson. E' una cosa terapeutica sai? Tutti dovrebbero venire a incontrarti, magari dopo una sconfitta o una delusione. Basta fare quattro chiacchiere per rendersi conto di come ci siano persone ridotte peggio al mondo, ovvero te, e subito torna il sorriso. Ecco, Kevin. Tu fai sorridere la gente, spingendola a prendere immediatamente le distanze da te e impegnandosi a migliorarsi per non fare la tua fine. Dovresti andarne fiero, sei diventato una specie di esempio vivente di tutto quello che c'è di sbagliato nel mondo. Ti faccio i miei complimenti, alla fine potresti aver trovato la tua dimensione ideale: quella del caso umano.

Kevin sospira, lanciando una lunga e gelida occhiata all'indirizzo del Tedesco.

KM: Sbagliato, giusto. Cosa è sbagliato e cosa è giusto? Un anno fa, ritenevi giusti atteggiamenti che ora riterresti sbagliati. Sono concetti relativi, Jaeger. Se vuoi scalfirmi o addirittura cercare di mettermi con le spalle al muro, beh, non ci riuscirai con qualche discorso moralista. In effetti, hai parlato di migliorare. Le settimane precedenti a Zero Hour mi hanno aiutato a migliorare, Sigfried. L'aver abbandonato la morale mi ha aiutato a migliorare. L'aver rischiato di morire più volte durante il Metal Match mi ha aiutato a migliorare. Tu, invece? Tu sei sempre adagiato sui tuoi allori, convinto del tuo talento e delle tue capacità dall'alto di un regno in cui hai sconfitto solamente Keenan e Carroll, due.. Esseri, che col main event non hanno mai avuto nulla a che spartire fino a quel momento. Alla prima occasione buona, dopo tutti i tuoi proclami, hai perso. E ti sei dovuto ricredere, non è vero? Ebbene, lascia che io ti informi di una cosa: se noi due dovessimo affrontarci uno contro uno al centro del ring, a fine match dovresti ricrederti anche tu.

Manson fa spallucce.

KM: Ma fino ad allora, rimarrai inalberato nelle tue fantasiose convinzioni. Non è un mio problema. Oh, impressione mia o nell'elenco di prima mi sono dimenticato Gunther Schmidt e Brunild Wagner? Lo so, menare due uomini fa meno effetto che mettere le mani addosso ad una donna, ma è comunque un buon passatempo. E poi c'è quello scherzo della natura, come si chiama.. Fritz? Sì, mi pare di sì. Lui sarebbe il più spassoso di tutti, scoppierebbe a piangere prima che le mie mani possano sporcarsi del suo sangue.

SGF: Beh, se davvero avessi la strampalata idea di provare a fare del male a Gunther e Brunild, puoi pure provarci. Anzi, ti invito a tentare. Posto che al momento ti ritrovi nelle condizioni di sollevare a malapena un cucchiaio di minestra, anche al massimo della forma finiresti col prenderle di santa ragione. Si, troverei divertente vederti malmenato dal Mastino, un uomo praticamente indistruttibile, oppure finire con entrambe le braccia rotte via Armbar dalla Valkyria, semplicemente la donna più forte del mondo, che ha ancora un conto aperto con te. Quanto a Fritz, vorrei ricordarti un piccolo particolare che tendi ogni fottuta volta a dimenticare quando parli di me o dei miei amici: noi siamo come una famiglia. All are one, and one is all. Significa che nel malaugurato caso in cui tu colpissi uno di noi, tutti quanti te la farebbero pagare. E stai tranquillo che finirebbe così, visto che tu sei un patetico verme senza familiari, né amici, né colleghi, né fan a sostenerti. Finiresti da solo contro tutti e perciò massacrato per l'ennesima volta. E punto e a capo. Ovvero tu in ospedale bendato come una mummia a blaterare di vendette, apocalisse, Adam Kadmon, Illvminati, ecc...

Il Corvo si sgranchisce un po'.

SGF: Quanto alla morale, per favore, lascia stare e non parlarne mai con un tedesco, perché entri in un campo minatissimo. Tu e la filosofia vi trovate su poli diametralmente opposti. In parole povere non sai un cazzo. Un mio famosissimo connazionale poneva come massimi esempi di ammirazione e venerazione il cielo stellato sopra di noi e la legge morale dentro di noi. Ora, tralasciando il fatto che neanche di astronomia tu sappia un beneamato cazzo, cosa che non c'entra nulla, ma mi piaceva dirti per prenderti in giro, immagino tu capisca la sciocchezza che hai appena detto riguardo l'abbandono della legge morale, e spero tu possa intuire facilmente quali siano i tipi di creature che ne sono prive, ovvero le bestie. Toh, tu ti sei fatto soprannominare così, The Animal. E' una coincidenza? Io non credo.

Ormai Jaeger va a ruota libera.

SGF: Infine sui tuoi presunti miglioramenti stendiamo un velo pietoso, per favore. Sei migliorato prima di Zero Hour, ovvero quando attaccavi gente che ti voleva bene? No, perché adesso tutti ti odiano a morte e non ti è servito certo per allenarti o fortificare la mente visto che poi hai perso. Sei migliorato facendoti massacrare nel Metal Match? No, perché ora come ora sei ridotto a un relitto ambulante debolissimo che si crede chissà quale Messia del male. Quanto a Keenan e Carroll, ritengo entrambi decisamente più pericolosi di te, perché sono persone che ragionano e non stroppiano durante l'incontro mandando tutto in vacca e prestando il fianco a qualunque contromossa possibile. Da ciò arriviamo al sottoscritto e te. Francamente al momento non m'interessa affrontarti, primo perché sei rotto fisicamente, secondo perché sei minorato mentalmente e me ne sto approfittando troppo già in questo istante, terzo perché ho già qualcosa di più importante da fare. Contento, Kevin? No? Fattene una ragione. Ah, quando vuoi andartene vai pure eh. Te lo permetto. Pensavo ti fossi stancato della chiacchierata già dopo il primo minuto, sei resiliente allora, come un paio di persone che conosco e che ovviamente ti schifano...

Manson abbozza una risata.

KM: Gesù, stai cercando di unirti a loro per fare una stable di ex-campioni delusi da Zero Hour?

Kevin scuote la testa.

KM: Sì, Jaeger, ho perso contro BlackBlood a Zero Hour. Concentrati su quel dato. Non badare al fatto che io abbia ucciso il mostro dentro Leonard per sempre, cosa che nessuno è mai stato in grado di fare. Non badare al fatto che dopo quel match lui sia arrivato a considerarmi l'incarnazione del Male qui in TWC. Non badare ai miglioramenti enormi che ho dimostrato in quella gabbia, resistendo a cose che non puoi neanche immaginare ed affrontando il miglior Leon Black che si sia mai visto in TWC. Non badare al fatto che io, per sconfiggerlo in condizioni normali, non abbia avuto bisogno di slogarmi la spalla come un idiota. Non badare a quello che è successo a Lucy, anche per colpa di gente come te. Non badare a Kevin Manson: ma spera che Kevin Manson ti ignori allo stesso modo, altrimenti sei finito.

L'Animale ringhia, facendo un passo verso Jaeger.

KM: Su una sola cosa hai ragione: questa conversazione è tediosa, ed avrei dovuto aspettarmelo. Tieniti la tua filosofia, le tue battutine, le tue amicizie: io sono mosso da qualcosa di più grande, ed avrai modo di vederlo già da stasera. E, fidati di me: ancora dimostri di non riuscire a scordare Akuma Fujihara... Stammi lontano, Sigfried. Non spezzare la corda, o il secondo trauma per te sarà ancora più implacabile.

L'Animale serra le mani a pugno, arrossando in volto, dopodiché distende i muscoli e la smorfia sul suo volto si tramuta in un sorriso sornione. Kevin dà le spalle a Sigfried e se ne va, zoppicando leggermente da una gamba. Il Best from the West lo osserva in silenzio, impassibile. Poi sbuffa.

SGF: Bah! Certi Fetzig proprio non cambiano mai...

Il tedesco gira i tacchi e se ne va via, dirigendosi verso la House of Heroes. E le immagini sfumano. Pausa per noi, ma il Kickoff continua!



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Le immagini ci conducono presso il Barclays Center, New York City, New York, dove presto comincerà il quarantaduesimo episodio di Friday Night Indoor War, il primo appuntamento dell'anno nuovo con la TWC. Dietro le quinte una sorridente Ally Sullivan, la giovane intervistatrice della federazione newyorchese, ci accoglie tenendo fra le mani un microfono, pronta per una nuova intervista.

AS: Signore e signori, buon anno, benvenuti ad nuovo appuntamento con Friday Night Indoor War; anno nuovo, volti nuovi, ecco a voi il mio primo ospite dell'anno, Tangata manu, The Last Bird-Man!

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L'Uomo Uccello, i piedi scalzi, avanza di un passo raggiungendo la giovane intervistatrice della TWC, verso cui lancia un'intimidatoria occhiata.

AS: Tangata manu, benvenuto in TWC; quale sarà il tuo primo passo in questa nuova avventura?

The Last Bird-Man si guarda attorno volgendo di tanto in tanto occhiatacce verso la telecamera; Ally gli allunga il microfono, l'Uomo Uccello lo afferra cautamente strappandolo dalla mano dell'intervistatrice che ora arretra di qualche passo.

Tangata manu: Per la prima volta il Tangata manu abbandona la Grande Roccia: uomini seduti camminanti, donne dai seni coperti, ho visto Moai che toccano il cielo, uccelli giganti volare oltre le nuvole, enormi ratti che camminano. Il mio popolo, il popolo dei Lunghi-Orecchi, ha vinto e sconfitto le tribù nemiche, ma ha perso la guerra finale con la natura: io sono l'ultimo Uomo Uccello e sono alla ricerca di una nuova terra. La T-W-C è la nostra nuova terra.

Qualcuno applaude, l'uomo di Rapa Nui si volta aggrottando le sopracciglia...

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... Un uomo si avvicina verso l'Uomo Uccello sorridendo e tendendogli la mano.

??: Piacere, John Gunn!

Tangata manu si avvicina minacciosamente, l'altro ritrae la mano facendo spallucce.

John Gunn: Sei mitico, amico.

L'uomo ridacchia, Tangata manu è scuro in volto.

John Gunn: Kurt Angle è stato il primo campione olimpico prestato al wrestling, io il secondo. Lui ha basato un'intera carriera sulle sue gesta di Atlanta, ma la realtà è che se mai qualcuno lo ricorderà, lo ricorderà per i titoli vinti sul quadrato. In verità, però, nessuno si ricorderà di lui: fra dieci, cento o mille anni le medaglie, le cinture conquistate scompariranno, il suo nome non significherà più nulla, lo stesso succederà a me, anche te e a tutta la tua gente, amico mio. Siamo senza futuro.

John Gunn d'un tratto diventa serioso.

John Gunn: Noi ci nutriamo di fama, gloria, lottiamo per la vittoria, per la memoria imperitura, ma alla fine l'unica cosa che realmente conta è divertirsi finché il tempo ce lo consente. E stanotte, amico mio, mi divertirò prendendoti a calci in culo e rispedendoti sulla tua "Grande Roccia", fra ciò che rimane della tua gente. Perché io non mi nutro di medaglie, non cerco un'irraggiungibile gloria eterna, voglio solamente far male alla gente.

Un sorriso beffardo.

Tangata manu: La mia gente si nutriva di carne e ossa umane.

Il sorriso scompare. L'Uomo Uccello lascia cadere a terra il microfono, rivolge un'occhiataccia verso il campione olimpica, poi si allontana. Nel frattempo, a qualche distanza da loro, un'ombra osserva... Ma ora pubblicità e poi tutti pronti sui divani per l'inizio di Friday Night Indoor War, il Kickoff è terminato!





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TWC Friday Night Indoor War - 42nd Episode


Ultima modifica di Elban Rattlesnake il 24/02/2017, 23:33, modificato 1 volta in totale.

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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
MessaggioInviato: 13/01/2017, 21:08 
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And now: From Barclays Center, Brooklyn, New York; TWC proudly presents:
FRIDAY NIGHT INDOOR WAR 42!




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Signore e signori, benvenuti alla quarantaduesima puntata di Friday Night Indoor War, lo show di punta del panorama del wrestling mondiale! Questa sera la Total Wrestling Corporation apre le danze nel 2017 al Barclays Center di Brooklyn, dove la compagnia si fermerà fino ad Alpha Horizon, il primo PPV dell'anno, che si disputerà sempre a New York ma nel mitico Madison Square Garden. Ma ora, dopo un mese passato a riflettere sui fatti di Zero Hour e le ripercussioni che avranno nel 2017, con nuovissimi campioni e colpi di scena incredibili, è arrivato il momento di aprire ufficialmente la Road to Alpha Horizon 2017. Buon divertimento a tutti!



Ed ecco che risuona la theme song di Leon Black. Molte voci si sono rincorse negli ultimi tempi, ed alcuni video su TWC.com lo lasciavano intendere, ma ancora non si aveva la certezza che il gigante di Chicago sarebbe rimasto nella federazione di New York. I cori per lui salgono subito, ma qualche fischio si intromette nei canti, probabilmente da parte dei fan più anziani. Ed improvvisamente dallo stage compare the Knight, vestito di tutto punto in un completo grigio chiaro, completato da una camicia bianca ed una cravatta celeste. Black si guarda intorno, annuendo, poi si passa una mano sulla spalla sinistra, massaggiandosela. Il gigante poi sorride al pubblico, passandosi la mano sulla barba, ed inizia a dirigersi verso il ring, passeggiando lentamente. I cori e i fischi aumentano soltanto, mentre Black raggiunge i gradoni d'acciaio, ci sale sopra e scavalca la terza corda. Leon si guarda di nuovo intorno, poi si dirige verso Jessica Rose, con cui si scambia due baci sulle guance, appoggiandole le mani sulle spalle, mettendo in mostra il solito anello d'argento, portato all'anulare sinistro. La Unglorified Legend si allontana poi dalla presentatrice, facendosi consegnare un microfono, e si dirige verso il centro del quadrato. Black si batte il microfono sulla tempia un istante, mentre il pubblico continua a dare il suo assenso ed il suo dissenso.

LB: Sapete, avete ragione.

Leon indica il pubblico, che risponde con un boato.

LB: No ragazzi, mi dispiace ma non voi. Non quelli che mi stanno ringraziando di essere ancora qui, a cui rispondo che è un piacere per me. No. Io sto parlando con quelli che mi stanno fischiando.

Il silenzio scende sul pubblico.

LB: In questo momento Virgil Brown è nel backstage con le mani nei capelli, ve lo assicuro. Perché ho appena rotto tutte le regole per questo genere di discorsi. Sarei dovuto partire parlando di quanto sia bello essere di nuovo a casa, dicendo quanto sia bella New York. E, credetemi, è vero. È stupendo essere di nuovo a casa, anche se ci siamo allargati un pochino dall'ultima volta, e New York è stupenda.

Approvazione del pubblico.

LB: Poi avrei dovuto introdurvi all'anno nuovo della TWC. Sono passati due anni da quando questa federazione ha aperto i battenti, vi sembra possibile? Due anni in cui abbiamo alzato il livello del wrestling mondiale puntata dopo puntata, match dopo match, promo dopo promo. Per il miglior wrestling bisogna venire in TWC, per il miglior wrestling femminile bisogna venire in TWC, per il miglior wrestling tag bisogna venire in TWC. In soli due anni abbiamo raggiunto vette intoccabili. In soli due anni abbiamo dimostrato quanto il wrestling possa dare. E non intendiamo fermarci. Il duemiladiciassette sarà un anno in cui altri limiti si supereranno, altri grandi match, ancora migliori di quelli dei due anni appena passati, vedranno luce, altri grandissimi momenti verranno scritti.

Ancora approvazione del pubblico.

LB: Questo avrei dovuto dirvi all'inizio, ma non l'ho fatto, perché ho preferito parlarvi di qualcosa solo mio. Qualcosa di egoista, forse. Del perché queste persone stanno fischiando. E del perché hanno ragione.

Black rimane in silenzio un istante.

LB: Io non dovrei essere qui, su questo ring. Non dovrei occupare questo spazio, perché avevo fatto una promessa. Una promessa solenne. Una promessa a me stesso, e a voi. La promessa che non sarei tornato. Quando, sei mesi fa, ho detto che la mia carriera era finita, era la promessa di lasciare lo spazio ad altri più giovani e più meritevoli di me. E poi Michael Edwards è entrato su questo ring e mi ha chiesto un altro match. Tutti voi mi avete chiesto di farne un altro. Ed è stato l'esplodere di una stella, ho combattuto come mai prima, ho dato tutto, ho fatto il miglior match della mia carriera. Era una Supernova. Ero una Supernova. Ed ho perso, quella sera. Era una soddisfazione. Era la soddisfazione di lasciare la federazione in buone mani.

Il gigante annuisce.

LB: La sera stessa sono stato attaccato da Kevin Manson, davanti agli occhi di quella che sarà la madre del mio bambino, Lucy Fisher.

Boato del pubblico, che inizia a intonare cori per Black, che sorride e rimane in silenzio per un istante.

LB: Già.

Leonard si ferma di nuovo, alzando una mano per chiedere il silenzio.

LB: Fa strano anche a me. Io, padre? Che assurdità. Se me lo avessero detto tre mesi fa non ci avrei creduto. Invece da qui a meno di un anno sarò padre.

Altro eruttare di cori, con il gigante che si appoggia alle corde, aspettando che passi.

LB: Ma non divaghiamo. Quella sera, sono stato attaccato da Kevin Manson, e nel mio ultimo sforzo di aiutarlo, ho accettato di combattere contro di lui. Un ultimo match, lottato per lui, non per me. Ed ho lottato, ed ho perso. Ma non era un problema. Mi sembrava di vedere in lui quella scintilla, quel qualcosa di cambiato. Inutile dire che mi sbagliavo profondamente. Kevin Manson ha attaccato di nuovo me, i miei amici, ed alla fine l'amore della mia vita.

Leon fa una pausa di un secondo.

LB: Non vado fiero di quello che ho fatto nel Metal Match, ma quell'incontro sta a testimonianza di quello che farò a chi proverà a toccare la mia famiglia. Non lo farò di nuovo se non è strettamente necessario, ma se dovesse essere necessario, lo farò.

Black alza un dito.

LB: Ma è stato sul tetto di quella gabbia che ho realizzato una cosa. Dov'era Leon Black mentre Elektra Kellis veniva massacrata da Sean Morgan? Dov'era Leon Black quando i Pulp Fiction hanno fatto del loro peggio per arrivare ad avere i titoli di coppia? Dov'era Leon Black mentre Jack Keenan finiva la carriera di Michael Edwards? Non ero lì. Non ero lì quando i miei amici avevano bisogno di me. Non ero lì quando qualcuno doveva fare la cosa giusta. E per me, non fare la cosa giusta è fare la cosa sbagliata. Per questo sono qui anche se non dovrei esserci. Per questo ho rotto la mia promessa. Perché credo sia la cosa giusta.

Il gigante annuisce.

LB: Non lascerò che la mia inazione sia causa di male. Perché se posso fare qualcosa, devo farlo. E se devo fare qualcosa, posso farlo. Per questo vi dico che l'era di oscurità che vediamo all'orizzonte non vincerà. Io starò qui a combattere per tutti, e non mi muoverò. Io farò la cosa giusta.

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Ma attenzione, sul titantron compare il logo della Bruderschaft Der Krahe Incorporated!



Ed ecco partire improvvisamente la theme di "Superstar" Sigfried Jaeger.

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Dopo qualche secondo, vediamo il Best from the West fare la sua comparsa sullo stage, accolto caldamente dal pubblico di New York. Il Corvo sorride e fa la taunt della BDK Inc., poi sospira e scende la rampa dirigendosi verso il ring sotto lo sguardo di Leon Black. Arrivato ai piedi del ring, Jaeger fa un cenno di saluto a The Knight e poi tranquillamente si dirige verso l'area di commento, dove si procura un microfono. Infine, dopo una stretta di mano e qualche cinque dato ai fan, eccolo salire i gradoni e passare dell'apron ring nel quadrato passando tra la seconda e la terza corda. E mentre la sua theme sfuma, eccolo andare subito a stringere la mano al primo campione del mondo della storia della TWC, tra il delirio generale dei fan. Infine, quando le acque lentamente si calmano, eccolo prendere la parola.

SGF: Leon, scusami per l'interruzione, ma non potevo restare con le mani in mano nel backstage, anzi, in Gorilla Position, dopo quello che hai appena detto. So bene quanto ti costi scegliere di continuare a lottare in TWC mentre contemporaneamente si sta realizzando uno dei sogni più belli per un essere umano, ovvero quello di avere un figlio.

Il tedesco annuisce. Applausi del pubblico. Poi Sigfried riprende la parola.

SGF: Quest'anno la TWC si trova di fronte a un bivio come mai prima nella sua storia. Zero Hour ci ha consegnato una speranza di nome Andy Moon e due sinistri presagi, che corrispondono a Sean Morgan e ai Pulp Fiction.

Il tedesco scuote il capo, sospira e continua.

SGF: Quanto a me, per sei mesi ho cercato di dare lustro al titolo mondiale ereditato da te, ritrovandomi ad affrontare sia persone spregevoli, che bravi ragazzi. Ho lottato con ogni mezzo per diventare un simbolo, un punto di riferimento per la gente, cercando di cancellare con tutte le forze un anno e mezzo di misfatti ed errori. Penso di esserci riuscito, e nonostante abbia perso il titolo più importante della mia carriera un mese fa, non ho alcun risentimento verso Andy, perché sono sicuro che la cintura sia rimasta in buone mani.

Applausi del pubblico per il tedesco, che annuisce e fa un cenno prima di riprendere il discorso.

SGF: Come dicevi tu, è arrivato il momento di scrivere un nuovo capitolo in questo 2017, sia per te, che per me. Come già dissi dopo Zero Hour, è tempo che la BDK Inc. torni a fare quello che sa fare meglio, ovvero dare la caccia al male in ogni sua forma e combatterlo senza tregua. Hai accennato a una nube d'oscurità all'orizzonte. Niente di più vero. Nel backstage si aggirano fin troppi personaggi loschi e senza dignità. Sean Morgan ha il TWC Diamond Championship. Big Black Boom e Matt Thunder hanno i TWC World Tag Team Titles. Jack Keenan sta tornando a imperversare come ai tempi di Homeland, mentre si è rifatto vivo perfino Franklin Dixon, con un nuovo nome ma la stessa boria e aura di stupidità che lo contraddistingueva in passato. Infine numerosi saltimbanchi popolano ormai il backstage nonostante il Mastino continui imperterrito a spazzarli via non appena gli capitano a tiro. E per ultimo, come al solito, anzi come sempre, c'è Kevin Manson, che ho incontrato prima della puntata e come puoi immaginare non è cambiato di una virgola nonostante tu l'abbia quasi ucciso di botte.

Jaeger sospira.

SGF: Insomma Leon, sia io che te, che Andy, abbiamo molto lavoro da fare quest'anno. Però...

Il tedesco fa spallucce guardando Black.

SGF: Eh sì, purtroppo c'è sempre un però in ogni grande storia che si rispetti. E quel però riguarda proprio te.

Leon Black alza un sopracciglio, mentre lo sguardo di Sigfried si fa estremamente serio.

SGF: Ho visto e rivisto più volte il Metal Match di Zero Hour. E non c'è niente da fare. Ho un dubbio, Leon, un dubbio che mi attanaglia, che quasi mi impedisce del tutto di pensare a come farla pagare a Morgan, Boom e compagnia cantante per i loro misfatti.

Sigfried continua.

SGF: Il dubbio dei dubbi in TWC riguarda il tuo lato oscuro, amico mio. Le tue parole sul Metal Match e su cosa potresti arrivare a fare a chi tocca le persone che per te sono più care non fanno altro che alimentare la mia diffidenza sul tuo ritorno definitivo a tempo pieno. Ti spiego. Se si ripresentasse una situazione simile a quella dello scorso autunno tornerai a trasformarti in BlackBlood, il mostro sanguinario che ha letteralmente massacrato Kevin Manson, oppure rimarrai in te quando sarai chiamato a far fronte alla nuova crisi?

Il Best from the West poi conclude.

SGF: Noi due siamo eroi. E come tali, dobbiamo guardarci le spalle a vicenda e aiutarci, se necessario. Da ciò la mia seconda domanda è: come posso sentirmi sicuro e concentrarmi nel lottare contro tutte quelle persone senza scrupoli attualmente rintanate nei loro locker a tramare qualche nefandezza, quando proprio tu che rappresenti ciò che c'è di più buono e giusto in questa federazione ti ritrovi nello stato di una bomba ad orologeria, a rischio di trasformarti nuovamente in BlackBlood il mostro e vanificare una volta per tutte le speranze della gente? Come rispondi a questo, Leon?

Black sorride un istante, prima di riprendere la parola.

LB: Prima di entrare nel merito, lasciami dire che per me è un motivo d'orgoglio vederti qui a dire queste cose. Perché credo sia anche in parte merito mio se sei ritornato l'uomo che questa federazione si merita e che tu ti meriti di essere. Quello che hai detto oggi dovrebbe essere la testimonianza per chi non crede ancora in te che davvero sei tornato quello di un tempo. E questo mi rende orgoglioso.

Leon fa una pausa.

LB: E non posso biasimarti quando dici di non fidarti di me. Chi più di te può comprendere i pericoli del lato oscuro, quando vengono messe in pericolo le persone che si amano? Molti, nella mia posizione, a sentirsi rivolgere le parole che mi hai rivolto, si sentirebbero traditi. Ma non io, te lo assicuro. Il fatto che tu sia qui a chiedermi se BlackBlood sia ancora vivo è la dimostrazione che ti fidi di me, non il contrario.

Il gigante sospira.

LB: Se io, in questo stesso momento fossi BlackBlood, sarebbe impossibile per chiunque riconoscerlo. Perché spesso il più grande pericolo del male è nella sua capacità di nascondersi. Io stesso ti ho chiesto di non fidarti. Io stesso ti ho chiesto di fermarmi.

Black fa un'altra pausa.

LB: E, per quanto possiamo girarci intorno, non riuscirò mai a convincerti che non c'è alcun pericolo a parole, e tu non riuscirai mai a provare che sono BlackBlood. Non c'è modo. Anche ci sedessimo su questo ring e parlassimo fino all'inizio della prossima puntata di Indoor War, otterremmo un nulla di fatto.

Leon scuote il capo.

LB: Un saggio una volta disse: "Ci sono solo due modi per conoscere una persona, farci l'amore o combatterci." Ora, visto che la prima ti è preclusa.

Black si ferma, lasciando spazio per qualche istante ai cori del pubblico.

LB: Lo so, lo so, alcuni di voi apprezzerebbero, ma davvero, Lucinda mi ucciderebbe. Comunque usate l'hashtag #LeonXSig su Twitter, vediamo cosa ne esce fuori.

Black rimane in silenzio di nuovo per qualche secondo, ridacchiando.

LB: Dicevo, visto che la prima ti è preclusa, la seconda strada mi sembra ottima. Un match, io contro di te, uno contro uno. È l'unico modo che hai per toglierti i dubbi. E ti assicuro che lo combatterei anche qui, stasera, ma visto che non ho assolutamente intenzione di perdere, e la mia spalla è in condizioni pietose, cosa ne dici di lottare ad Alpha Horizon?

Boato del pubblico di Brooklyn per l'ultima affermazione di Black. Il Corvo piega la testa e guarda a lungo The Knight, poi replica.

SGF: Beh, mi hai anticipato anche stavolta Leon. Ormai ci ho fatto l'abitudine.

Il Best from the West ridacchia un attimo prima di tornare serio.

SGF: Tutte le persone che seguono con attenzione la federazione migliore del mondo, la nostra TWC, hanno visto in autunno in che modo quel vigliacco di Manson sia riuscito a stanare il mostro che dormiva dentro di te. Ma a differenza sua, io sono un uomo d'onore con una morale ferrea, e perfino nel momento più buio della mia carriera non mi sono mai sognato di aggredire la persona a cui tieni di più pur di avere la possibilità di affrontare BlackBlood. Per quanto fin dall'inizio del 2015, quando Kevin ancora beveva latte e rotolava per la rampa, avessi platealmente annunciato come fosse quello il mio più grande interesse. Un mostro nel 2014 mi aveva fatto perdere fiducia in me stesso e negli altri, solo battendo un mostro di altrettanta potenza nel 2015 avrei potuto riacquistare quello che avevo. O così credevo.

Il tedesco fa qualche passo nel ring.

SGF: Ebbene, tutti sanno poi com'è andata. Chi può dimenticare il miglior match del 2016, votato dalle riviste di wrestling più competenti degli Stati Uniti e non solo. Leon Black vs. Sigfried Jaeger di War of Change II. In quell'incontro, nel momento più drammatico, il mostro è uscito per diversi minuti dalla sua gabbia, scatenandosi come una furia contro di me. Esperienza terrificante, ma allo stesso modo elettrizzante. Quello fu un chiaro segno che non serve affatto unicamente fare del male alla gente per scatenarlo. Kevin Manson è stato troppo stupido e borioso per capire come fare ad avere BlackBlood senza ricorrere ad aggressioni criminali. Io invece in quanto Sigfried Jaeger, sono una persona che ragiona e riflette su quello che accade intorno a me.

Jaeger si punta un dito sul petto.

SGF: Io non ho bisogno di aggredire nessuno per arrivare a scoprire se quello che dici è vero oppure se all'interno della tua coscienza, nascosto in un angolino, il male stia covando ancora, in attesa di tornare immensamente forte e scatenarsi, prendendo il controllo di te. Mi basta avere una data, un'arena, un ring, e soprattutto te.

Dopo di che il tedesco si avvicina a Black.

SGF: Perciò ecco l'annuncio che farà parlare la gente per un bel po'. 10 Marzo 2017, Alpha Horizon, Madison Square Garden di New York. Leon Black vs. Sigfried Jaeger II. L'incontro che nessuno in questo momento si aspettava. L'incontro che tutti da questo momento in poi attenderanno spasmodicamente.

Black annuisce, guardando il pubblico.

LB: Sapevo che avresti apprezzato l'idea. Ma lasciami dire una cosa, Sigfried.

Il gigante fa una pausa, riprendendo a guardare Jaeger.

LB: Questa volta non vincerai.

Leon annuisce.

LB: C'è una sola cosa che devo dimostrare al mondo, ed è che sono in grado di sconfiggerti. Questo incontro dimostrerà che sono capace di battere chiunque mi si pari davanti. L'ultima sfida che mi rimane. Un ultimo incontro per me stesso. E preparati, perché Leon Black di War of Change II e Leon Black di Alpha Horizon 2017 sono due persone diverse. Quello che hai combattuto sei mesi fa era un cavaliere stanco che si trascinava una armatura non adatta. Ad Alpha Horizon affronterai IL cavaliere. Il migliore Leon Black di sempre.

Black si ferma un istante.

LB: Non perderò, Sigfried Jaeger.

Il tedesco sospira.

SGF: Beh, è ovvio che tu dica così. Partire senza la convinzione di vincere significa quasi cercare una scappatoia in vista della sconfitta. E so quanto tu ci tenga a dare il meglio di te, specie contro uno che non hai mai battuto. Quanto a me, se voglio capire che BlackBlood è scomparso, dovrò essere implacabile, e colpire con tutto il mio arsenale di mosse, perché, se esiste ancora, il tuo lato oscuro uscirà fuori soltanto in un dato momento, ovvero quando ti avrò spinto con un piede sul baratro della sconfitta. Ironia della sorte, credo che solo se ti batterò sarò sicuro al cento per cento che l'incubo è finito per sempre. Ed è quello che ovviamente ho intenzione di fare, forte dell'esperienza maturata in questi mesi da campione.

Jaeger dà una pacca sulla spalla a Leon, che poi si massaggia nel punto colpito.

SGF: Comunque, ora che l'hai detto, amico mio, non mi aspetto altro se non il migliore Leon Black di sempre ad Alpha Horizon. Sono queste le sfide che adoro, per di più se contro un avversario degno come te. Ma sappi, che se ciò non accadrà, sarò molto deluso... Ora ti lascio, direi che ci siamo detti tutto. Guarisci in fretta e riguardati in queste settimane, Leon.

Poi il Corvo si avvicina e parla sommessamente al gigante di Chicago.

SGF: Non sia mai che qualcuno in futuro insinuasse che ad Alpha Horizon io ti abbia battuto perché ancora infortunato...

Sigfried piega la testa e sorride a Leon. Poi fa spallucce e lascia cadere a terra il microfono, arretrando passo dopo passo fino alle corde. Mentre la theme di Jaeger risuona nell'arena di Brooklyn, vediamo il Corvo scendere dal quadrato e andarsene risalendo la rampa, alternando sorrisi a fugaci sguardi pensierosi. Una volta sullo stage, Sigfried si gira, puntando il dito verso il ring e facendo un'ultima volta al taunt della BDK Inc., prima di girare i tacchi e sparire nel backstage. E sulle immagini di un Leon Black sorridente ma accigliato, noi andiamo in pubblicità dandovi così il tempo di riprendervi dopo questo incredibile annuncio che fin da subito moltiplica per mille l’attesa per Alpha Horizon! Benvenuti nel pazzo 2017 della TWC, amici. Don't. Change. The Channel!





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Vincent Cross


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
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Backstage. Vediamo aggirarsi per il backstage Vincent Cross. Il biker indossa un giacchetto di pelle senza maniche su una maglia nera, e dei jeans blu scuro, ai piedi calza stivali di pelle nera. Sulla testa una bandana color rosso scuro e degli occhiali da sole a goccia.

Immagine


Il biker cammina fino a raggiungere una porta, a cui bussa.

???: Chi è?

VC: L'unico biker che bussa alle porte.

La porta si apre ed appare la campionessa femminile, Jane Murphy.

Immagine


La TWC Undisputed World Women's Champion regala un sorriso a Cross.

JM: Oh, buonasera Vincent.

VC: Sono venuto ad accertarmi che tutto vada bene. Nick?

Jane alza le spalle.

JM: Tutto bene, ora. Il suo livello di deficienza è rientrato nei limiti del sopportabile, anche se rimane ugualmente abbastanza alto.

Jane sospira. Cross ridacchia con la mano destra davanti alle labbra.

JM: Sarei passata a trovarti più tardi, ma mi hai anticipata. Grazie, grazie davvero. Non so se ce l'avrei fatta da sola. Ti devo un favore.

VC: E' buffo che tu lo dica, sai?

Jane sbatte le palpebre per un paio di secondi.

JM: In che senso?

VC: Vedi, Nick mi ha detto che tu non ami molto non ripagare le persone che ti aiutano, quindi, favore per favore, volevo chiederti di aiutarmi.

JM: Ringrazio Nicholas per le belle parole. Dovrò ricordarmi di dirgli che è un bastardo.

I due scoppiano a ridere.

JM: Fondamentalmente, non ci sono molte persone che mi hanno aiutato nella mia vita, quindi non ho avuto molte occasioni di ripagare. In questo caso, sarò molto felice di aiutarti.

VC: Beh, penso tu abbia già capito a chi mi riferisco. Non dico di essere un suo grandissimo amico, ma era la migliore amica di due persone che mi hanno accompagnato nel corso della mia formazione come lottatore. E siamo tutti preoccupati, pensiamo che abbia perso la sua strada. E tu sei testarda quanto me, quindi penso tu sia perfettamente in grado di riportarla sulla retta via. Non te lo chiederei se non sapessi che ce la puoi fare.

La Leonessa espira rumoramente e si porta le mani sui fianchi.

JM: Ho capito. In effetti, avrei dovuto comunque fare un tentativo.

Jane annuisce.

JM: Ci proverò, Vince. Alla fine, non credo che sia esattamente lei il problema.

VC: Grazie, sono certo che farai il tuo meglio.

Il Biker allunga il pugno verso la campionessa femminile, che alza un sopracciglio.

JM: Seriamente?

VC: Andiamo, è il tuo primo, con Nick lo faccio tutte le volte.

Fist bump tra i due.

VC: Quando vedi Nick, digli che se non riuscisse a vincere il titolo... beh, gli vorremo bene lo stesso.

JM: Credo che lo abbia capito. In caso contrario, ho già preso le misure per la bara.

VC: Ecco, non sostengo questo tipo di approccio, ma io sono il tipo che parla coi pugni, quindi non sono nella posizione per giudicare. Ci si vede, Jane. Grazie ancora.

Sulle immagini di Jane che sorride e saluta Cross, mentre il Biker esce dallo spogliatoio, diamo la linea alla pubblicità.





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Shawn Gates


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
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Ci troviamo nel backstage del Barclays Center, dove vediamo Shawn Gates, in jeans e camicia bianca, camminare per i corridoi. Il texano saluta un paio di addetti con un cenno della mano, i quali ricambiano sorridendo, poi svolta un angolo ritrovandosi in un corridoio poco frequentato. Cammina fino in fondo al corridoio ed arriva ad una porta antincendio, la apre e la socchiude dietro di sé, ritrovandosi sulle scale antincendio all'esterno dell'arena. Il texano prende un respiro profondo e sorride, estraendo poi dal taschino della camicia un pacco di Lucky Strikes Red Morbide e dalla tasca dei jeans il suo zippo, sul quale sono incise tre tacche. Il texano si accende la sigaretta e si appoggia sulla ringhiera scrutando il paesaggio urbano al di fuori dell'arena. Ad un certo punto la porta antincendio si apre silenziosamente, e da lì vediamo sbucare Viola Vixen, in un paio di pantaloni neri, sul cui lato è stampato Vixen in verde, e una felpa nera con cappuccio, targata Sick Chicks.

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La ragazza cammina rapidamente, per poi colpire con uno schiaffo sulla nuca Gates.

VV: Sei un idiota.

SG: Mi sei mancata anche tu.

Viola colpisce con un altro schiaffo Gates, questa volta sulla guancia.

VV: Io speravo non ti facessi più vedere, invece.

SG: La cosa è reciproca.

Viola alza ancora la mano per tirare un altro schiaffo, poi l'abbassa.

VV: Lo spero bene. Sarebbe ancora peggio se non ti vergognassi a vedere me per il casino che hai combinato.

SG: Forza, fammi pure la filippica. Io vado nel mio posto felice.

VV: Deve essere un posto in cui credi di essere un buon padre ed un buon wrestler.

SG: No, è un posto qualsiasi dove nessuno mi rompe il cazzo quando sono a fumare.

VV: Il posto dove nessuno ti ricorda dei tuoi fallimenti è già la realtà in cui vivi, quindi non hai bisogno di andare da nessuna parte.

SG: Il mio più grande fallimento è non aver ancora troncato questa conversazione.

Viola sbuffa.

VV: Sono sicura che hai troncato un sacco di conversazioni con persone laureate in psicologia. Se vuoi puoi vedere se i metodi che hai usato con gli altri funzionano anche con me.

La Vixen osserva Gates, immobile. Il texano butta una fumata in faccia a Viola.

SG: Per essere Gennaio non fa così freddo, però.

La ragazza tira una manata alla sigaretta di Gates, facendola volare via.

VV: Se credi di essere un provocatore, o che io non capisca perché fai così, ricrediti.

Il texano estrae placidamente un'altra sigaretta dalla tasca, la mette in bocca e la accende con il suo zippo sul quale sono incise tre tacche.

SG: Ho una stecca sana nello spogliatoio. È una battaglia che non puoi vincere.

Viola colpisce con un altra manata la sigaretta di Gates, facendola volare via.

VV: Prendine un'altra, dai.

Il texano estrae un'altra sigaretta e la accende, buttando di nuovo il fumo in faccia a Viola.

SG: Possiamo continuare tutta la notte.

VV: Sai Shawn, è fin troppo facile con te. Perché questa è una metafora perfetta della tua vita. Tu hai una opportunità di fare qualcosa di significativo, come potrebbe essere fumarti una sigaretta, ed arriva qualcuno che te la toglie. E tu, la seconda volta, invece di combattere per tenerla di più, te ne cerchi un'altra. Sei solo un fallito che si accontenta di perdere e di essere inutile perché non ha la voglia di combattere per ciò che merita. Porti sulla maglietta che sei un resiliente figlio di puttana, ti vanti della tua resistenza, ma in realtà sei solo un figlio di puttana che si vanta.

SG: Una cosa è certa...

Tiro di sigaretta.

SG: Tu e mia madre avete qualcosa in comune.

VV: Io, a differenza sua, non ti ho ancora abbandonato.

SG: Purtroppo, aggiungerei.

VV: Ora hai finito di cercare di apparire un macho, e possiamo parlare seriamente, oppure vuoi che ti ridicolizzi ancora un po'? Come dicevi tu, abbiamo tutta la notte.

SG: Mai voluto parlare con te in nessuna maniera, tempo, luogo o situazione.

VV: Sono abbastanza sicura che cercheresti un contatto femminile in buona parte dei tempi, luoghi e situazioni. È un peccato tu sia un incapace anche da quel punto di vista.

SG: Quanto vuoi per il culo?

VV: Sono più costosa di tua madre, temo.

Viola sospira.

VV: Non sei nemmeno bravo ad insultare. Sei sicuro di essere il padre di Jimmy? Lui ha un sacco di qualità.

La ragazza si siede sulla ringhiera del balconcino, appoggiandosi poi con i piedi sulla spalla di Shawn.

VV: Stai fermo, che se ti sposti cado.

SG: Se ti faccio cadere vale come legittima difesa?

VV: Non credo. Sai qual è la cosa buffa, Shawn? Se facessi la stessa cosa con tuo figlio, mi fiderei a farlo perché so che è una persona buona. Con te lo faccio solo perché so che sei una persona completamente incapace di prendersi la responsabilità delle sue azioni. Come perdere i titoli di coppia contro i Pulp Fiction. Hai buttato giù la bella ragazza dal balcone, ma non vuoi finire in prigione.

SG: Mi sono perso la parte dove tu sei una bella ragazza.

Viola sbuffa.

VV: Certo Shawn, certo.

La ragazza poi appoggia un piede sulla testa del texano.

VV: Cosa pensi di fare per i titoli tag?

Gates si sposta togliendosi i piedi di Viola di dosso. La ragazza si aggrappa alla ringhiera, evitando di cadere, poi si butta su Gates, iniziando a riempirlo di pugni sul volto. La scarica della ragazza dura diversi secondi, poi la ragazza si stacca.

VV: Dovevo aspettarmelo da te. Tu non hai alcun rispetto per nessun altro. Pensi solo al tuo cazzo di orgoglio e basta. E so che non andrai a riprendere quei titoli, perché a te non interessa nulla che non sia il tuo cazzo di orgoglio mal riposto. Se domani Moon ti vendesse il titolo del mondo per il culo di tuo figlio, saresti felice di darglielo.

Gates si sposta di qualche passo e da le spalle a Viola, accarezzandosi la mascella e guardando verso un punto imprecisato. Poi da un tiro di sigaretta.

SG: I piedi in testa non me li faccio mettere da nessuno. E sicuramente non me li faccio mettere da te.

VV: E per questo saresti disposto ad uccidere, giusto? Spostarmi, appoggiarmi a terra sarebbe stato troppo da persona normale? Tu credi di essere superiore a Big Black Boom e Matt Thunder perché non usi mezzucci sul ring, ma sei molto peggio.

SG: Non attaccarti alle buone maniere, se avessi voluto ucciderti ti avrei afferrata e buttata di sotto. Non che non te lo saresti meritata.

VV: Puttanate, Gates. Stai ancora cercando di scappare dalle tue responsabilità. Sei solo un bambino che non accetta di essere incapace di interagire con le persone.

La lottatrice poi colpisce sulla schiena con una manata Gates.

VV: Guardami quando ti parlo.

Gates resta immobile.

SG: Stai oltrepassando il confine, Vixen. Io non ti guardo quando mi parli perché per me non sei che una fastidiosa pulce nell'orecchio, e se credi che le tue parole possano significare qualcosa di più di un ronzio fastidioso per me, ti sbagli di grosso.

VV: Te l'ho sempre detto. È questo il punto. Hai dimostrato che enorme successo nella vita ti abbia portato fare solo quello che volevi, giusto. Non è che tu sia un vecchio che non è solo solo perché c'è gente migliore di lui che fa del proprio meglio per sopportarlo, no. Sei popolare, amato, hai rispettato tutti gli obbiettivi che ti eri posto. Un modello da seguire.

SG: Sentenzi tanto sulla mia vita, ma sei tu quella che non ha niente di meglio da fare di rompere il cazzo a me. Vedi chi sta messo peggio.

VV: Sì, sono qui perché il tuo essere un relitto umano sta pesando su tutta la federazione. Hai lasciato la divisione Tag Team in rovina perché sei incapace di imparare dai tuoi errori.

Viola poi sospira.

VV: E sono qui perché voglio bene a tuo figlio, più di quanto gliene voglia tu, e perché vorrei avesse un padre degno di questo nome.

SG: Più di quanto io ne voglia a lui, come no.

VV: Sì, perché non basta dirlo di volere bene ad una persona perché sia vero. Devi fare tutto quello che puoi per chi vuoi bene. E tu non lo fai. No, tu non vuoi bene a Jimmy, tu sei riconoscente perché lui ti vuole bene. È diverso. Non sei nemmeno riuscito a trovargli una madre.

SG: Sei ridicola.

Gates butta la sigaretta e si volta verso Viola.

SG: Hai esattamente dieci secondi per chiudere il tuo discorso e dare un senso alle tue stronzate prima che me ne vada.

VV: Il senso alle mie stronzate è che sei solo un fallito, e che hai perso la tua ultima occasione per dimostrare che vali qualcosa. E non solo come wrestler, ma come persona.

La lottatrice appoggia l'indice sul petto del texano.

VV: E se non impari ad ascoltare gli altri, rovinerai l'unica possibilità che ti rimane, quella che tuo figlio sia un uomo.

SG: Okay, bene così. Tanti saluti.

Gates saluta con un gesto della mano e se ne va, lasciando Viola immobile per qualche istante. La ragazza ringhia al vuoto, osservando la porta, poi tira un calcio alla ringhiera e rientra nel palazzetto a sua volta. Noi andiamo in pubblicità. Ma voi rimanete sintonizzati. Per favore, dai.





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Andy Moon


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
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Torniamo dalla pubblicità e risuona His World nell'arena, la nuova theme del neo-campione del mondo, Andy Moon!



Dopo qualche secondo, il ragazzo si presenta sullo stage.

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Andy Moon, in un completo grigio, sorride sullo stage mentre il pubblico lo acclama e lo applaude. Andy lancia un grido liberatorio, poi si aggiusta la cintura sulla spalla e prosegue verso il ring, dando il cinque ai fan delle prime file. Lo Skull Kid sale sul quadrato passando dai gradoni, poi alza la cintura con il braccio destro, mostrandola a tutti i tre lati del ring che danno sulla folla. In seguito, se la rimette in spalla e si fa passare un microfono.

AM: Buonasera, New York!

Boato della folla.

AM: Sembrate belli caldi per stasera, bene così. Dunque, che pazzo evento che è stato Zero Hour, vero?

Piccola pausa dello Skull Kid.

AM: Sono successe un sacco di cose. Giusto aprire, come sempre, con la grande vittoria di Leon Black ai danni del neo-cartomante Kevin Manson nel terzo Metal Match della storia. I miei più calorosi complimenti a Leonard per essere uscito da quella gabbia ancora in sé. Passiamo alle note negative. Purtroppo, i No More Heroes hanno perso i titoli di coppia contro i Pulp Fiction, mentre Lance Murdock ha perso il Diamond Championship contro Sean Morgan. Sì, mi han detto che se sei campione devi riassumere l'ultimo PPV appena passato.

Risate da parte del pubblico.

AM: E poi, nel singles match più staordinario che questa federazione abbia mai sperimentato, Andy Moon ha prevalso su Sigfried Jaeger diventato TWC World. Heavyweight. Champion!

L'inquadratura si stringe sulla cintura di Andy, e sulla placca col nome dello Skull Kid sopra.

AM: Voglio fare ancora i miei complimenti a Sigfried Jaeger, dopo averglieli fatti in privato dopo il match. E ci tengo a ringraziarlo pubblicamente, perché senza Sigfried Jaeger non sarebbe mai esistito Andy Moon. Grazie, Superstar.

Applauso del pubblico per il tedesco.

AM: Ed è per questo che continuerò degnamente l'Age Of Heroes. Ma, purtroppo, devo analizzare la situazione attuale della TWC. Leon e Sigfried sono, in un certo senso, caduti. Murdock anche. Gates e Miller, nonostante si pensino come anti-eroi, non sono davvero definibili in altro modo che "buoni" contro i Pulp Fiction. Edwards se n'è andato. Si può dire che l'unico membro dello State Of Anarchy al momento ancora davvero in forza sono io, insieme a Black. E Black ha rischiato tanto.

Moon scuote la testa.

AM: Fondamentalmente, mi sento l'ultimo baluardo di questa federazione. Forse non lo sono, ma di sicuro sono quello più esposto. Questo titolo comporta responsabilità, l'ho già detto una volta. L'eredità di Leon e Sigfried è grande. E come loro l'hanno protetto e passato solo a chi hanno trovato davvero degno, così farò anche io. Ma non vi aspettate che io molli questa cintura a breve.

Il World Heavyweight Champion fa segno di no con l'indice della mano libera.

AM: Manson. Morgan. Boom. Thunder. E tutti gli altri, da Rick Frye a Jack Keenan. Non permetterò a nessuno di voi di avvicinarvi a questo titolo e al controllo di questa federazione. Io sono il campione, sono colui che difenderà il bene fino alla fine. Io sono il Last Hero.

Piccolo applauso della folla.

AM: E in quanto Last Hero, devo subito dimostrare il mio valore. Per questo motivo, il simbolo del bene stasera si scontrerà contro il simbolo del male, con il titolo in palio. Potreste pensare che è un gran rischio, ma in realtà non è così. Perché, in realtà, il simbolo del male è ridotto a un catorcio dopo Zero Hour. Sì, sto parlando di Kevin Manson.

Fischi per il Painmaker

AM: Kevin Manson, ad oggi, è solo un fallimento. Ed esponendo questo fallimento, questo scarto di vita che è diventato, darò il messaggio più importante di tutti. Chi sceglie la strada di Kevin Manson, può solo diventare un nuovo Kevin Manson. Un nuovo fallimento. Quindi fatevi avanti, uno dopo l'altro. Farò cadere, uno ad uno, ognuno di voi.

Altro applauso.

AM: Per quanto invece riguarda l'effettivo number one contender al mio titolo, Nick Carroll, non posso altro che augurargli il meglio. Il nostro ultimo scontro è stato divertente, ma mi aspetto qualcosa di più impegnativo. Altrimenti, questo titolo non andrà da nessuna parte. Segnatevelo da qualche parte: a War Of Change III, Andy Moon sarà ancora campione. Non sono riuscito ad arrivare al main event dello show più importante al mondo, l'anno scorso, ma questo titolo è un biglietto di ingresso. E quando Andy Moon alzerà il titolo davanti alle centinaia e centinaia di persone che compongo il pubblico internazionale di War Of Change, allora la sua leggenda sarà scritta per sempre nella storia del wrestling. Contateci.

Andy Moon appoggia il microfono sul tappeto e alza la cintura al cielo, mentre risuona la sua theme. Noi, intanto, andiamo in pubblicità.





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Ally Sullivan


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
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Esauriti alcuni suggerimenti commerciali, le immagini ci conducono nuovamente presso il Barclays Center, New York City, New York, dove si sta svolgendo il quarantaduesimo episodio di Friday Night Indoor War, il primo della nuovissima stagione della TWC. Ally Sullivan, la sempre meno giovane intervistatrice della federazione newyorchese, ci accoglie tenendo fra le mani un microfono e rivolgendoci un dolcissimo sorriso, pronta per una nuova intervista in questa faticosissima serata.

AS: Signore e signori, ecco a voi il mio nuovo ospite, la Divina Lucifera Licoride.

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Alla destra di Sullivan compare la lottatrice mascherata, le labbra rigidamente serrate, gli occhi minacciosamente diritti sull'intervistatrice che timidamente prende la parola.

AS: Licoride, dopo Zero Hour...

... Ally s'interrompe quando la Divina Lucifera le pone la mano destra davanti alla bocca.

Licoride: Nelle ultime settimane ho avuto sufficiente tempo per riflettere e ora sono finalmente pronta per parlare.

Licoride ritrae la mano...

Licoride: Ma non qui. Voglio parlare guardando in faccia i nostri fan, tutti, uno per uno.

La Divina Lucifera indirizza ora verso l'intervistatrice un sorriso forzato, enigmatico; poi torna seria e le volge le spalle...

??: Livia!

La lottatrice mascherata si ferma immediatamente.

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Fred la raggiunge, Sullivan si allontana lasciando i due soli.

FF: Penso che tu debba chiedere scusa a qualcuno che noi conosciamo bene e a cui teniamo entrambi.

Il tedesco si trova alle spalle di Licoride, questa sospira, gli occhi persi nel vuoto.

Licoride: Io penso che tu debba prepararti più seriamente; questo non è un gioco, ricordatelo, Fred Franke, questa è la vita reale. E quando si perde non è sufficiente riconoscerlo, bisogna rinascere, perché perdere significa morire.

Licoride china il capo.

Licoride: Ma non tutti possono permettersi una seconda chance.

Fred scuote la testa.

FF: Non è questo il modo, tutti perdono, Livia, ma non per questo abbandonano le persone che amano. Perdere un match significare perdere un match e impegnarsi ancora di più per vincere il prossimo, nient'altro.

Licoride: Ma io non avevo mai ceduto.

La Divina Lucifera serra i pugni, la voce è carica di ira.

FF: Non importa, capita.

Silenzio.

Licoride: Addio.

Licoride avanza, Fred però la afferra appoggiando la mano destra sulla spalla. Lei si ferma.

FF: Torna a casa, Johann ti aspetta, torna. Ti prego.

Silenzio.

Licoride: L'unica cosa che condividiamo, Fred Franke, è la TWC.

La Divina Lucifera gli afferra il braccio allontanandolo da sé, poi si volta fulminandolo con lo sguardo.

Licoride: E la prossima volta che mi tocchi, io quel braccio te lo spezzo.

Fred è immobile, sgrana gli occhi.

Licoride: Addio.

Licoride si volta nuovamente e si allontana lasciando solo il cognato.





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**Singles Match**
Tangata Manu vs. John Gunn


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
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Al termine di una rapida sosta pubblicitaria le immagini ci conducono nuovamente presso il Barclays Center, New York City, New York, dove si sta svolgendo il quarantaduesimo episodio di Friday Night Indoor War, il primo appuntamento dell'anno con la TWC. All'interno del quadrato troviamo un nuovissimo volto della federazione newyorchese, il campione olimpico John Gunn, che, scuro in volto, cammina nervosamente sul ring tenendo fra le mani un microfono.

JG: BASTA! BASTAAA!!

Le note della sua musica d'ingresso cessano, il pubblico rumoreggia.

JG: Medal Of Honor, Diamond Championship, World Heavyweight Championship... puttanate!! Andy Moon è il nuovo campione del mondo, bravo, io sono un pluricampione olimpico, ma nessuno si ricorderà né di lui né di me. Fra dieci, forse cento, forse anche mille anni nessuno si ricorderà di Leon Black o di Sigfried Jaeger, siamo tutti morti. MORTI!

Fischi.

JG: Io ho portato lustro a questo paese di merda, io, ma non mi hanno dato nessun riconoscimento, non hanno nemmeno intitolato una via in mio nome. Ma non mi importa, che se la tengano la loro stupida via, che se li tengano i loro inutili titoli... Io voglio alzare le mani, tirare calci, io voglio combattere e sono qui per questo, avanti!

John Gunn getta a terra il microfono, invitando ora l'avversario a raggiungerlo immediatamente sul quadrato...

Guardate! Su, nel cielo!
È un uccello?
È un aereo?
No, è l'Uomo Uccello!


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... Fra il clamore del pubblico ecco che l'avversario, Tangata manu, si erge sulla terza corda; John Gunn dà le spalle all'avversario, ora si volta...

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... Bird flight!! L'arbitro dà immediatamente il via all'incontro, la campanella viene fatta suonare...

SINGLES MATCH
"The Olympic Gold Medalist" John Gunn vs. "The Last Bird-Man" Tangata manu


1... 2... 3!! Tangata manu ha sconfitto Johnn Gunn!!

JR: Here's your winner... Tangata manu!

Il campione olimpico scivola fuori dal quadrato all'interno del quale rimane l'Uomo Uccello che ricevendo numerosi applausi alza al cielo il pugno destro in segno di vittoria...

Spoiler:
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... Ma viene attaccato alle spalle... Ultraman... The Ultraman!! L'uomo oltre uomo scaraventa al suolo l'Uomo Uccello, questi prova a reagire, ma soccombe dinnanzi ai fendenti che The Ultraman gli infligge alla schiena ora rossa per le percosse. Tangata manu è a terra, l'aggressore abbandona il ring, recupera una sedia d'acciaio; il nativo di Rapa Nui nel frattempo sta faticosamente cominciando a rialzarsi...

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... Ma ecco che viene colpito alle spalle da The Ultraman; l'Uomo Uccello lancia un urlo straziante che squarcia l'aria e ammutolisce il pubblico, dopodiché casca fuori dal ring. Mentre Tangata manu viene assistito da alcuni membri dello staff della TWC, al centro del quadrato c'è The Ultraman che tiene fra le mani un microfono, il capo leggermente chinato. Numerosissimi sono i fischi.

The Ultraman: L'ultimo superstite di una stirpe molesta, l'ultimo sopravvissuto di una civiltà cancerogena... alla fine è stato neutralizzato per mano del Paladino della Natura, Ultraman DARK!

Il nuovo Ultraman Dark mostra un sorriso maligno, raggelante.

The Ultraman: KING NERO!! FRA TE... E LA NATURA... c'è un uomo che in questi tempi ostili ha le palle e il cuore di dire... VIVA LA NATURA!! Un uomo che ama gli scimpanzé più dei bambini, i Tisanuri più degli uomini, un uomo che ama le donne, ma ancora di più le betulle... ULTRAMAN DARK!! TU... NON SEI NESSUNO... E IO... ti sconfiggerò e diventerò il nuovo padrone dell'universo... E quando sarò re, ci saranno aborti coatti, più verde che persone vedremo sulla Terra... IO SARÒ RE DEL MONDO!! NATURA! NATURA! NATURA!

Ultraman Dark getta a terra il microfono, festeggia tronfiamente e grossolanamente, ricevendo fischi e insulti da parte delle persone. Dopodiché abbandona sorridente il ring uscendo infine dall'arena.






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Lance Murdock


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
MessaggioInviato: 13/01/2017, 21:28 
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Bentornati al primo Indoor War del 2017, l'arena di New York è in visibilio per lo spettacolo offerto finora. Risuona la theme di Lance Murdock ed il pubblico si spacca a metà come suo solito.



Una felpa con la zip nera e dei jeans blu, Murdock percorre la rampa a testa bassa, senza distrazioni. Decisamente alterato arriva a bordo ring, dove recupera un microfono, e poi sale nel quadrato.

LM:Ok, lasciate che vada dritto al punto della questione così che voi possiate tornare alle vostri regolari attività, visto che la mia presenza risulta indigesta per molti di voi.

Murdock compie alcuni passi nel ring mentre i fischi si intensificano.

LM:A Zero Hour è finito l'anno twc, è finito il mio regno ed è finito il mio mondo. Voi non potete neanche immaginare cosa si prova nel vedere il frutto del tuo duro lavoro finire nelle mani di uno scarafaggio come Sean Morgan. In queste settimane di riposo, ogni mattina mi sono alzato pensando che il MIO diamante era ora in mano a Morgan. E questo mi manda in bestia. Non posso sopportare tutto ciò un singolo giorno in più, ed è per questo che ho intenzione di sfruttare il mio rematch per questa sera stessa. Quindi, Morgan, porta la tua disgustosa faccia qui fuori e facciamola finita, questa farsa è durata fin troppo per i miei gusti.



Dangerous risuona nell'arena, questo indica solo una cosa: Sean Morgan è qui! Il wrestler si presenta senza il suo tradizionale giubotto di pelle, ma sulla sua spalla possiamo notare il Diamond Title, titolo conquistato nell'ultimo PPV della TWC, Zero Hour.

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The Orphan, munito di microfono, si ferma sulla rampa dove inizia a camminare avanti e indietro.

SM: Ladies and gentlemen, c'è un nuovo sceriffo in città. E questo sceriffo ha come distintivo un grosso e splendente diamante!

Morgan alza il titolo al cielo, ricevendo una bordata di fischi.

SM: Questa sarà quindi la prima puntata di Indoor War da Diamond Champion, per cui ho voglia di festeggiare!

The Unstoppable Machine rivolge poi lo sguardo verso il ring, dove si trova Murdock, e abbassa il titolo.

SM: O perlomeno, questa era la mia intenzione non fosse intervenuto Lance Murdock a rovinare tutto. Congratulazioni Lance, sei riuscito a deludere nuovamente il TWC Universe dopo la tua sconfitta a Zero Hour. Come ci si sente?

Lance si passa una mano sul volto, trattenendo a malapena la rabbia.

LM:Nulla mi farà sentire peggio dell'aver perso la mia cintura contro di te. E' un bene che abbia frenato i tuoi festeggiamenti perché questa sarà la tua prima ed ultima puntata come campione. Io sono già pronto ad estrarre la mia pistola, sceriffo, tu?

SM: Frena, frena, frena. Come ben sai, lo scontro decisivo si tiene alla fine, mentre questo.. This Is Just The Beginning!

Morgan sorride soddisfatto.

SM: Essendo la prima puntata, pensavo di iniziare con qualcosa di più leggero per evitare di sparare tutti i colpi da 90 all'inizio. Che ne dici di un bel talk show? Ci puoi raccontare bene cosa hai provato nel momento in cui hai capito di essere inferiore a me? Oppure spiegarci cosa hai intenzione di fare una volta che perderai pure il rematch. Che grande idea che ho avuto. Questa sera si terrà la prima edizione del "Talk to the Orphan" e tu, Lance, dovresti sentirti onorato di essere il primo ospite!

Lance digrigna i denti.

LM:Questa sera non si terrà un bel niente se non il rematch che è mio diritto avere. Ho perso fin troppo tempo nel dialogare con te, ormai ho afferrato che non serve a niente, quindi non voglio perdere altro tempo. Sean Morgan, faresti meglio a smetterla di provocarmi ed accettare la mia sfida per questa sera. Avrai vinto la battaglia ma io sono ancora il dannato meglio che questa federazione ha da offrire, e la guerra la finirò da vincitore.

Morgan inizia ad avvicinarsi al ring a passo lento.

SM: Mi sa che hai bisogno di riguardare un po' gli ultimi show della TWC, perchè la guerra l'ho vinta io a Zero Hour e questo è il mio trofeo!

The Orphan lucida la cintura.

SM: Ma visto che non vuoi far parte del mio esclusivo talk show, ho deciso che non si terrà. Hai appena dimostrato di non meritarti questo onore, privando il pubblico di questo momento storico. Terza grande delusione, Lance, stai per vincere un premio.

Morgan si mette a ridere, ma il pubblico non lo segue.

SM: E in ogni caso, sono io il campione. Decido io quando difendere il titolo e stasera non mi sono preparato adeguatamente per una difesa titolata, in quanto pensavo di affrontare una serata soft dopo tutto il duro lavoro fatto per arrivare al Diamond Title.

Sean è giunto a bordoring e, sempre lentamente, entra nel quadrato.

SM: Per cui, per l'ennesima volta: la mia risposta è no. Non avrai il tuo rematch questa sera.

LM:Un vero campione non decide lui quando difendere il titolo, un vero campione è sempre preparato ed un vero campione non ha mai riposo. Tu, Sean Morgan, non lo sei affatto. Non vuoi darmi il match? Bene, vuol dire che me lo prenderò con la forza.

Lance lancia il microfono a terra e si getta addosso a Morgan! L'orfano finisce a terra e lascia la cintura. Murdock sale sopra di lui ed inizia a colpirlo con dei pugni a mano chiusa! Morgan riesce a scivolare fuori ring ma il diavolo lo raggiunge con un DDD! Morgan viene sbalzato via, Murdock gli va contro ed i due iniziano a scambiarsi pugni quando risuona la theme di Virgil Brown!



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Il Gm si presenta sullo stage con il microfono in mano ed i due lottatori si fermano mentre Virgil si dirge verso di loro.

VB:Fermatevi, voi due! Se dovete lottare uno contro l'altro lo farete come si deve. Non c'è modo migliore di iniziare l'anno nuovo in TWC che con un match valido per il Diamond Championship. Lance, più tardi avrai il tuo rematch. Buona serata!

Virgil ritorna nel backstage, seguito da Murdock che annuisce soddisfatto e fa il segno della cintura a Morgan che va a riprendere la sua cintura e la sventola in aria mentre noi andiamo in pubblicità, a tra poco!





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Virgil Brown Jr.


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
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dalla pubblicità ci troviamo nell'ufficio del General Manager di Indoor War, Virgil Brown. Il GM è seduto sulla sua scrivania, con in mano una serie di documenti e sulla fronte degli occhiali che cala sugli occhi in caso di necessità. D'un tratto si sentono dei rumori sordi in lontanza, il GM interompe il suo lavoro e si mette all'ascolto con attenzione. I rumori si alternano a cadenza regolare, diventando sempre più forti ad ogni colpo, rimbombando ad ogni colpo sempre di più, fino a far tremare leggermente alcuni trofei sulla bacheca del General Manager. I rumori interrompono all'improvviso, quando qualcuno bussa alla porta.

VB: Avanti.

Nessuna risposta.

VB: Avanti.

La porta resta chiusa.

VB: Si può sapere ch-

E la porta viene abbattuta! E troneggianti sulla porta compaiono gli ex due volte campioni di coppia: i No More Heroes.

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VB: Dovete farlo per forza ogni volta?

SG: È troppo divertente.

TM: Si scardina così facilmente che è un piacere.

Il general manager sospira.

VB: Prego, sedetevi.

I No More Heroes si siedono davanti alla scrivania, mentre Brown estrae dal cassetto un pesante posacenere vitreo che mette davanti a Shawn. Il texano estrae dalla tasca dei jeans un pacco di Lucky Strikes Red Morbide ed il suo zippo, sul quale sono incise tre tacche. Estrae una sigaretta e la accende.

SG: Allora Virgil, come mai ci hai mandato a chiamare?

VB: Andiamo dritti al punto ragazzi, voi avete perso i titoli a Zero Hour, corretto?

TM: Corretto.

VB: E li avete persi in modo pulito, corretto?

Miller tace. Gates sospira.

SG: Corretto.

VB: Molto bene. Come sapet-

SG: Abbiamo una clausola di rivincita.

VB: Esatto, e questa clausol-

TM: Intendiamo usarla.

VB: Ma allora, mi fate finire o no?! Non vi sopporto quando fate così.

Shawn e Travis si guardano, Gates da un tiro di sigaretta e strizza l'occhio a Miller, che sorride a mezza bocca e si gratta l'orecchio, il texano per tutta risposta picchietta col dito sulla sua guancia, e Miller risponde mordendosi il labbro inferiore.

VB: Avete finito?

Gates da un tiro di sigaretta.

SG: Prego, continua.

VB: Allora. Se permettete. Voi avete una clausola di rivincita per i titoli di coppia di questa federazione che a Zero Hour avete perso contro Boom e Thunder. Non voglio che ve ne facciate una colpa e non dovete. Ma credo sia arrivato il momento di un-

SG: Virgil, rivinceremo quei titoli, come abbiamo sempre fatto.

TM: Tre volte campioni, un record per la federazione.

VB: Dovete. Farmi. Finire.

Miller guarda Gates grattandosi la coscia destra, il texano risponde arricciando tre volte il naso ad intermittenza. Miller sbuffa, Gates fa spallucce e da un tiro di sigaretta.

SG: Va avanti.

Il GM sospira.

VB: Dicevo, credo sia arrivato il momento di un nuovo inizio. Sia per la categoria tag che per voi.

SG: Che intendi dire?

TM: Suona già frustrante.

VB: La mia proposta è molto semplice. Siete nella categoria tag da quindici mesi, siete il tag team più longevo di questa federazione, una dozzina di match titolati, duecento e passa giorni da campioni. Avete dato tantissimo a questa categoria e a questa federazione ma credo che sia arrivato il momento di proporre dei nuovi volti nel nostro circuito di coppia.

Gates guarda Miller

SG: Sta dicendo quello che penso?

TM: Sta cercando di farci fuori, Shawn.

SG: Sta dicendo che dobbiamo andare in pensione.

TM: E' così allora che ti senti ogni giorno quando scorri per il tuo twitter feed. E' terribile.

SG: Molto simpatico.

TM: Signor Brown, noi abbiamo diritto ad un rematch per i titoli di coppia contro i Pulp Fiction. E' nel nostro contratto, non può farci nulla.

VB: È vero, Travis. Io non posso farci nulla. Quello che posso fare, però, è una proposta.

Gates da un tiro di sigaretta e aggrotta la fronte.

VB: La mia proposta, ragazzi, è la seguente: vi do l'opportunità di barattare la vostra clausola di rivincita con un'opportunità ben più grande. Siete ovviamente liberi di rifiutare e incassare la vostra shot, ma vi chiedo prima di ascoltare cosa ho da offrirvi in cambio.

TM: Per convincerci a rinunciare a quei titoli dovrebbe avere un asso nella manica molto grosso. Più grosso di quanto lei si possa permettere.

SG: Grosso come il culo della mamma di Travis.

TM: Stai davvero dicendo che mia madre ha il culo grosso?

SG: Dipende da quanto è grossa la proposta di Virgil.

TM: Beh, sarebbe lusingata.

SG: Sono sic...

VB: Ne avete ancora molto?

I No More Heroes tacciono.

SG: Prego.

VB: Voglio darvi l'opportunità combattere per il titolo del mondo della TWC.

SG: Per mille bufali. Questa sì che è una proposta.

TM: L'offerta è ancora valida anche dopo quel "per mille bufali", vero? Le assicuro che Shawn non l'ha mai detto prima d'ora.

SG: Perché non sono mai stato tanto stupito.

TM: Però aspetti, è del titolo massimo che si sta parlando, sembra tutto troppo facile. Dov'è il trucco?

VB: Nessun trucco, solo una precisazione. Se rifiutate la rivincita ai titoli di coppia avrete l'occasione di guadagnarvi la shot. Per guadagnarvela effettivamente dovrete affrontare il campione del mondo ed il number one contender e batterli. Avete una fortuna però, giocate in casa: se accettate, il match sarà un tag team match e, nel caso voi doveste vincere, ad Alpha Horizon il match per il titolo sarà un fatal four way.

Tiro di sigaretta.

SG: Beh, è una proposta interessante.

TM: Ok, quest'asso nella manica è ben grosso... A cosa dobbiamo una proposta del genere?

VB: Sarò franco: voglio volti nuovi nella categoria tag e voglio un main event di Alpha Horizon che faccia vendere. In più, credo che entrambi vi meritiate la possibilità di ambire al più grande alloro di questa federazione. Prendo insomma svariati piccioni con una sola fava.

SG: Non si può dire di certo che tu sia uno sprovveduto.

TM: Tutt'altro...

Travis si ferma a riflettere qualche secondo.

TM: Mi tolga questo dubbio. Se dovessimo accettare il match per il titolo massimo, e non sto necessariamente dicendo che abbiamo intenzione di farlo, cosa ne sarà della categoria tag team? Abbiamo ancora fin troppo lavoro da fare lì dentro per abbandonarla.

VB: Ho già degli ottimi piani per quello. Potete stare tranquilli, è tanto mio interesse quanto vostro che i titoli non siano nelle mani sbagliate.

Il texano sospira, poi da un tiro di sigaretta.

SG: Quanto tempo abbiamo per decidere?

VB: Il prima possibile.

TM: Al più tardi?

VB: Prossima puntata.

I No More Heroes si guardano. Miller si gratta la barba e Gates arriccia le labbra, poi Miller inclina la testa la porta sfondata e Gates annuisce.

SG: Certo Virgil questo è un bel fulmine a ciel sereno. Direi che io e Travis dobbiamo prenderci un po' di tempo per parlare. Ti faremo sapere il prima possibile.

VB: Va bene. Quando volete, la porta è... beh, è aperta.

I No More Heroes ridono.

TM: E' stata una discussione interessante, per una volta. Buona serata, Signor Brown.

Gates spegne la sigaretta nel posacenere.

SG: A presto allora.

I No More Heroes escono dall'ufficio del GM e noi andiamo in pubblicità. Stay tuned.





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Michael Edwards


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
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E dopo essere rientrati dalla pubblicità le telecamere fanno una rapida carrellata sulle prime file del Barclays Center, il pubblico saluta questo piccolo momento di gloria con urla e cartelloni alzati in aria. Dopo di che le telecamere si concentra sul titatron.

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Senza musica , scuro in volto si presenta al pubblico di “casa” Michael Edwards. Camicia bianca, cravatta nera, pantaloni grigi e scarpe di pelle nera per il ragazzo di New York. Microfono alla mano il Golden Boy scende lungo la rampa, senza salutare il pubblico. Jessica Rose prova a introdurlo, ma Mike con una mano la ferma anzitempo.

ME: Tranquilla Jess, faccio da solo.

Edwards sale i gradoni e si posiziona al centro del ring, si volta su ogni lato del ring per osservare il pubblico intorno a sé. Poi prende posizione a piedi larghi a centro del ring ed inizia a parlare.

ME: Buonasera signori e signore, mi presento, il mio non è Michael Edwards e, fino a un mese fa, ero il futuro di questo business.

Prima pausa per il Dragon Kid.

ME: Perché dico ero? Perché quasi trentuno giorni fa Jack Keenan mi ha inchiodato al tappeto, mentre l’arbitro conteggiava, forse per l’ultima volta nella mia vita, i fatidici tre tocchi che rappresentano la fine del match. Ma partiamo da un po’ più indietro se non vi dispiace.

Il pubblico, in silenzio, segue la narrazione dell’ex guardia di Duke.

ME: Due anni fa, a pochi isolati da questo splendido impianto facevo il mio debutto, in quella che prometteva essere la federazione che mi avrebbe dato la chance di splendere nel firmamento del pro-wrestling. Scesi una rampa simile a quella che pochi minuti fa ho percorso, presi in mano un microfono con il marchio IW stampato sopra e inizia a parlare al pubblico, proprio come in questo momento. Ero lì, forse qualcuno di voi oggi nel pubblico lo era anche, più giovane di due anni e con molte speranze. Invece oggi sono qui per un altro motivo.

Altra pausa del Dragon Kid.

ME: Quella sera ebbi due incontri casuali, due degli incontri che più hanno cambiato la vita. Il primo fu quello con Leon Black, al secolo Leonard Arthur Black, colui il quale, secondo voi è stato il mio mentore. Il secondo fu un certo Kevin Manson, colui il quale, sempre secondo voi, da quella sera è diventato la mia nemesi. E perché è diventato la mia nemesi? Perché proprio quella sera di tardo gennaio del 2015 quel folle mi batteva nel primo main event della storia della Total Wrestling Corporation.

Mike si sistema i capelli sulla fronte.

ME: Poi è iniziata una vera e propria discesa, il primo incontro con Black e le sfide successive che mi portarono ad avere un rematch con lui. Il secondo match con Black, quello che da tutti viene considerato uno dei miei migliori match qui in TWC. Le Flame of Distruction e gli State of Anarchy. La rincorsa al titolo a Night of Gold e i match con Drake, Big Black Boom e nuovamente con Black. Il triple threat contro Fred Franke e Kevin Manson che mi consacrò primo contendente al titolo di Leon Black. La sleatà di Leon e Brown che decisero di cambiare le carte in tavolo e trasformare il match di The End is Near in 4 way massacre. The End is Near e Kevin Manson.

Il Golden Boy stringe i pugni fino a far diventare le nocche bianche.

ME: Poi però l’anno nuovo. Il bellissimo Dog Collar match ad Alpha Horizon con Lance Murdock, che per me rimarrà uno dei massacri migliori della mia vita. Il Perilious Climb Match per il Medal of Honor contro Moon, Big Black Boom, Christophorus Schmidt e… Kevin Manson.

Altra pausa, questa volta forzata, del Dragon Kid.

ME: Poi l’altro sgambetto di mister “sono una leggenda ho avuto il mio regno ora posso andare”. Il match a Homeland: Berlin, la farsa dell’abbraccio a fine match. I saluti, tutti voi che gli credete. E io lì al centro del mio piccolo universo a salutare la mia vera nemesi. Poi il 5 man elimination match, la scottatura di uscire per prima in quel match. E da lì… L’oblio.

Gli occhi di Michael cambiano colore, dal verde intenso al nero più cupo. Il pubblico fischia, soprattutto dopo le parole dure nei confronti di Leon Black.

ME: Il triple threat con Big Black Boom e Moon, l’ennesima sconfitta. Black battuto da Manson nella stessa sera, la fine di un incubo e l’inizio di un’altra. Poi due settimane dopo, la mia richiesta di prendermi un periodo di pausa, il rifiuto di Brown, Jack Keenan, Quill e la sua verità. Zero Hour, la fine del mio mondo per come l’ho conosciuto.

Michael si asciuga una lacrima.

ME: Con immenso dispiacere, signore e signori, vi annuncio che da stasera il mi contratto con la Total Wrestling Corporation è concluso. Dopo una rescissione unilaterale da parte del sottoscritto. Sono stati due anni magnifici, che hanno lasciato più l’amaro in bocca che la gioia. Ma ogni volta che sono uscito da quel tunnel ho sempre pensato di aver fatto la cosa migliore al mondo. Finiamola qua, Edw…

Ma una theme interrompe le ultime parole di Michael Edwards.



Una dolce melodia di chitarra acustica e pianoforte si diffonde nell'arena. Il pubblico ammutolisce per una mezza dozzina di secondi, dopodiché scoppia in una bordata di fischi.

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Kevin Manson si presenta al centro dello stage, indossando una maglia con il logo della famosa saga cinematografica Friday The 13th sopra al suo consueto ring attire. Il Painmaker rimane immobile per una decina di secondi, lo sguardo freddo fisso su Michael Edwards, dopodiché avanza a passo lento verso il quadrato. I fischi per lui non diminuiscono di intensità ma rimangono molto rumorosi, coprendo quasi la sua theme. L'uomo che è stato definito da Leon Black "l'incarnazione del Male" circumnaviga il quadrato, composto, sempre con il passo lento e gli occhi fissi sul Golden Boy, si fa passare un microfono e finalmente sale sul quadrato passando per le scalette. La musica si interrompe, i fischi resistono ma col passare dei secondi si crea la condizione necessaria per permettere al Painmaker di parlare.

KM: Il lamento dei mediocri. Non esiste un suono più insistente o fastidioso. Immaginatevi la vostra vita se ogni essere infimo che incontrate si sentisse in dovere di ripercorrere la propria vita di fronte a voi. Immaginatevi se ogni piccolo ed irrilevante insetto avesse una vocina stridula e sentisse il bisogno di comunicare a voi il proprio futuro. Irritante? Snervante? No, patetico.

Kevin prende una pausa ad effetto.

KM: Patetico è il termine migliore per esprimere ciò che io penso di Eddie Jordan, oggi più che mai di fronte a questo suo teatrino. Eddie Jordan è un uomo mediocre dal quale ti aspetteresti molto di più. E' un libro con una copertina accattivante ma una trama pessima, che cerca di nascondere le sue enormi lacune con qualche virtuosismo letterario inutile o persino fuori contesto. Eddie Jordan è come ognuno di voi. Se tutti, qui in TWC, fossero come Eddie Jordan, saremmo una federazione di backyard wrestling che occupa abusivamente un palazzetto. Voi paghereste per andare a vedere individui che non hanno nulla di straordinario, che non lasceranno mai il segno nella loro vita, che si lamenteranno delle loro disgrazie continuamente pensando di essere rilevanti... Quello che fa ognuno di voi nella sua sfera privata, ma in diretta televisiva.

Altri fischi per Manson, costretto a fermarsi.

KM: New York, vi siete mai chiesti perché la federazione abbia cominciato a pagare vagonate di dollari per fare show in posti diversi da questa stupida città? Perché siete proprio come Jordan. Deludete le aspettative, e chiunque abbia mai messo piede a New York non può non essersene accorto.

Gli spettatori ricominciano a contestare l'Animale, ancora più rumorosamente. Kevin non si scompone, ma attende con calma la fine della bordata di fischi.

KM: Eddie Jordan, come tutti i mediocri che non sono in grado di riconoscersi come tali commetti un errore fatale: quello di vaneggiare continuamente. Non sei in grado di riconoscere la tua dimensione, sei completamente cieco, sei come un pulcino appena uscito dall'uovo: non riesci a rapportarti a ciò che ti sta intorno, provi a spiccare il volo dal ramo da cui ti sei ritrovato ma non ne sei in grado. Non ti resta altro da fare che convincerti che il fango che calpestano le tue esili zampe sia il cielo stesso, che il ciuffo d'erba sulla tua sinistra sia una nuvola... Vogliamo parlare di esempi più concreti? Ok, parliamone. Parliamo di come tu abbia prima designato me come tua nemesi, poi Leon Black. Dici che Edwards-Manson è la rivalità che ti hanno cucito addosso gli spettatori, che Leon Black sia il tuo vero avversario e che la cosa sia persino reciproca. Illuso. Tutti, tutti ormai sono d'accordo su una cosa: Kevin Manson è il Male, Leonard Black è il Bene. Io sono la Nemesi di Leon Black. Leon Black è la mia Nemesi. Tu sei un povero pazzo sullo sfondo, che cerca gloria e risalto ma è impelagato in una battaglia estenuante contro sé stesso.

Kevin fa una smorfia.

KM: Eddie Jordan, nonostante i risultati che hai inanellato nessuno si è mai appassionato alle tue vicende. Nessuno ha mai mostrato sincero interesse in te, nemmeno io. Nessuno ti ha mai reso rilevante, costringendoti a farlo da solo. A nessuno interessa della tua carriera fino ad ora, ed a nessuno interessa nemmeno del tuo ritiro. Esistono dei wrestler destinati a dare l'addio alla disciplina tramite uno scarno comunicato stampa su una pagina Internet: non è qualcosa di cui vergognarsi, ma semplicemente la giusta esposizione in relazione alle proprie capacità. E, Jordan, è esattamente il tuo caso. Lascia questo ring. Risparmia la fatica. Abbandona per sempre una disciplina alla quale hai dato tutto ciò che potevi: niente. E niente riceverai mai in cambio.

Mike abbassa lo sguardo e si porta il microfono alla bocca.

ME: Tra tutte le persone che ci sono in questo momento in questo palazzetto, mai e poi mai avrei voluto incontrare te. Mio caro Kenneth Myers.

Il Dragon Kid rialza fiero lo sguardo, come la prima volta in cui incrociò la sua strada con quella di Kevin Manson.

ME: Sono passati due anni e l'unica cosa in cui sei cambiato è il fatto che non ti pisci più nei pantaloni mentre combatti un match. Oh guarda che grande passo in avanti che ha fatto il nostro grande e grosso Kenneth Myers, incredibile! Mi è veramente piaciuto.

Michael punta un dito sulla spalla dell'animale.

ME: Come hai iniziato il tuo discorso... Ah già il lamento del mediocre! Quel tipo di persona che dopo aver perso contro la sua nemensi esce fuori dal backstage ad inveire contro un suo amico. Quel tipo di persona che pur di aver il suo spazio nel mondo interrompe un sincero discorso d'addio da parte di un suo collega. Quel tipo di persona che ha fottuto il suo collega costringendo a far lottare il suo mentore dopo che lui l'aveva ritirato. Quel tipo di persona che pur di farsi notare dal mentore del suo collega ha deciso di mandare in ospedale la sua donna.

Il Golden Boy puntella il dito nella spalla del Tear Supposer.

ME: Ecco chi è il mediocre, colui che continuamente infastidisce la gente. Colui che a più di vent'anni si comporta ancora come un bulletto delle superiori che va in giro picchiando gente e rubando la merenda ai ragazzini. Il mediocre è, e vado a citare testualmente dal dizionario, limitato, inferiore alla media, sul piano qualitativo, quantitativo, della capacità o dell'efficienza.

Sorriso dell'ex giocatore di Duke.

ME: Vediamo un po' in quante di queste classi il nostro carissimo Kenneth Myers si ritrova. Limitato: al livello intellettuale? Abbastanza, ma non penso si ci possa riferire solo a quello. Inferiore alla media: Quante persone ci sono migliori di te in questo momento qui? Ah io, va già più che bene così penso. Piano qualitativo: Perché non citare Moon? Si fai un dropkick altissimo, sto ancora aspettando di vederti eseguire uno standing double rotation moonsault. Quantitativo: titolo vinti al momento in federazione signor Myers? Zero, giusto! Capacità: perché hai davvero delle capacità oltre a risultare tremendamente fastidioso? Efficienza: penso che il tuo massimo sia dieci minuti sulla tazza del cesso.

Timida reazione del pubblico che ride all'invettiva di Edwards.

ME: Tranquilli, non mi serve il vostro supporto contro un triceratopo che porta in giro il suo culone. Sai Kenneth, lascio questa federazione perché ho fallito. Quindi potenzialmente avresti ragione, ma, e c'è sempre un ma, il problema è che non mi ritengo un fallito. Quanti match a cinque stelle posso contare in due anni? Tre, quattro? Quanto sono risultato interessante agli occhi del pubblico? Quanti segmenti intriganti mi hanno visto protagonista in questi due anni? Quindi signor Kevin Myers, ricalibri il suo mediocrometro perché mi sa che l'ha puntato verso la persona sbagliata.

Kevin alza gli occhi, tamburellando con le dita della mano sinistra sul microfono e ringhiando debolmente. Finalmente, avvicina il mic alla bocca.

KM: Ok, ok, la tua capacità di diventare un leoncino non appena mi vedi mi stupisce ogni volta. Peccato che dietro l'apparente convinzione non ci siano altro che stronzate. In primo luogo: il mio nome, e mi sono stancato di ripeterlo a chiunque, è Kevin Manson. Kenneth Myers non è più qui. Lui se ne è andato, per sempre.

Manson si sgranchisce il collo.

KM: Per quanto riguarda il contenuto vero e proprio, mi permetto di cominciare dalle tue ultime affermazioni, perché quelle precedenti erano talmente insulse, stereotipate e generiche che fatico a ricordarle. Non fraintendermi, anche quelle che sto per evidenziare, ma almeno ne ho ancora memoria. Quanti sono i tuoi match a cinque stelle che si possono contare in due anni? Uhm, uno? Due? Entrambi contro Leon Black, l'unico individuo contro cui riesci a non essere un fallimento su tutta la linea, ed in uno di essi ero coinvolto anche io. Quanto sei interessante agli occhi del pubblico? Abbastanza per finire nel dimenticatoio dopo ogni tua grande vittoria, e per la cronaca questo è uno dei motivi per cui stai lasciando la federazione. Quanti segmenti intriganti ti hanno visto protagonista in questi due anni? Molteplici. Sai quali erano i pezzi interessanti? Quelli in cui non aprivi la bocca. Le battute di dialogo che vedevano coinvolti me e Leonard. Ops, le due persone che hai continuato a nominare nel tuo discorso strappalacrime. Immagino bruci ancora.

Il Painmaker ridacchia.

KM: Eddie Jordan: l'ho detto e lo ripeto, tu sei un mediocre. Sei un mediocre che continua a mettersi contro dei pezzi grossi, ma questo non innalza il tuo status. E dire che sono due anni che tutti te lo ripetono: per esempio, Lance Murdock. Quanto ti entrò sottopelle quella volta, vero? Erano i tempi in cui ci credevi ancora, in cui non mentivi agli altri ed a te stesso quando affermavi che Michael Edwards sarebbe stato qualcuno. Ed infatti... Quella volta hai perso. Oppure, ehi, parliamo del Medal of Honor. Io, te e Moon: i tre favoriti. Chi ha chiuso il match: io e Moon. Lo stesso Moon che invidi da morire, lo stesso Moon che ti ha praticamente rubato la nomea di Golden Boy con i fatti. Tu eri quello che partiva con un metro di vantaggio, ed oggi sei qui per annunciare il suo ritiro mentre lui è il nuovo campione. Ancora per poco, per la cronaca. La metà delle ossa del mio corpo non funzionano, ma uscirò da qui con il TWC Championship. Rimanete sincronizzati.

Manson sorride alla telecamera, poi torna a rivolgersi ad Edwards.

KM: Ok, ora questo segmento ha appena trovato una sua utilità: fare da marchetta al match titolato che la gente vuole effettivamente vedere. Saluta in camera, che ora si manda la pubblicità. E dopo quella pubblicità, di Michael Edwards o di Eddie Jordan non vi sarà più alcuna traccia. Sprofonda nell'oblio con il tuo sorriso migliore, forza. Fai contenti gli sponsor.

ME: Forse è meglio così. Forse è meglio sprofondare nell'oblio e vedere cosa c'è dentro Kenneth.

Michael lascia cadere il microfono a terra e fa per andarse, in silenzio surreale. Solo qualcuno, con gravi problemi respiratori, inizia a ridere. E quel qualcuno altro non è Kevin Manson. Mike è già a metà rampa mentre l'animale inizia a rotolarsi a terra dalle risate, il titatron mostra al Golden Boy quello che sta avvenendo sul ring, questi si ferma e gira i tacchi, più furioso di prima. Rientra sul ring e recupera il microfono da terra.

ME: Sai che c'è Myers? Che hai dannatamente ragione. Che non ho i fatti per dimostrare le parole, che tutto quello che ho fatto finora qui dentro è stato perdere e lasciarmi dimenticare dalla gente. Cosa ho fatto di memorabile? Esattamente quasi nulla. Ho preso parte a degli ottimi match, ho preso parte a qualche splendida faida. Ma ogni volta la mia luce veniva messa in ombra, completamente in ombra da qualcuno. Ma non eri tu o i tuoi grandi segmenti parlati con Leonard Black. Non era Andy Moon e il suo andarsene in Giappone, perché sì gente Moon vi ha abbandonato per dei mesi e siete tornati subito ad ammirarlo. Non è stato Nick Carroll a mettermi in ombra. Non è stato nessuno presente in quello stramaledetto backstage...

Le vene del collo di Michael Edwards iniziano a pompare sangue al cervello mentre la sua faccia diventa sempre più rossa.

ME: Sono stato io! IO! A mettermi in ombra! IO che ho creato tutto questo intorno a me. E l'ho fatto solo per la gente che mi stava intorno. Per il pubblico che mi chiedeva di stare lontano da ciò che realmente sono. SONO IO! E solo IO ad avere la chiave per questo problema. Ed è per questo che mi sto ritirando, perché se non prendessi un periodo di pausa potrebbe succedere di tutto.

Kevin Manson si ricompone e rimette in piedi, ma non smette di ridere nei confronti di Michael Edwards.

ME: E se ancora te lo stessi chiedendo, mio caro Kenneth Myers, il motivo che mi porta ad essere un leone ogni volta è perché tu risvegli in me il drago che lascio dormire da molto tempo. Sei una delle poche persone che mi ha sempre dato sui nervi, più di quanto potesse fare Leonard Black all'inizio. E sai perché? Perché credi che dimenticare chi siamo sia la cosa più giusta di questo mondo, perché pensi che nascondere la tua vera identità ti possa salvare da qualsiasi peccato. Mettiamola così Kenneth, un giorno o l'altro il tuo passato ti farà visita. E quando colpirà sarà peggio di ricevere un calcio nelle palle, perché il tuo passato avrà un nome e cognome che bene conosci quello di MICHAEL EDWARDS. Quindi divertiti finché puoi, festeggia i tuoi titoli, manda in ospedale qualche altra gente, rovina rapporti con qualche altro parete, ma ricordati che io sarò lì ad aspettare e mi prenderò tutto quello che hai conquistato.

Kevin assume un'espressione gelida, poi fa qualche passo finendo a muso duro con Edwards.

KM: Michael Edwards. Un nome ed un cognome che non conosco affatto bene. Non l'ho mai conosciuto. Se io sono finito così, è anche colpa tua. O forse merito? Immagino sia relativo. Vedi, nell'ultimo Indoor War, quella di buttarmi giù dal tetto con te non è stata solo una minaccia. Per una frazione di secondo, ho soppesato realmente e con estrema serietà l'opzione di porre fine alle nostre esistenze. Sai cosa sarebbe significato, per me? Avrei perso il mio match con BlackBlood. Avrei perso la possibilità di diventare TWC Champion. Avrei perso... Lei...

Manson ringhia, divenendo rosso in volto.

KM: Avrei perso la cosa che ho di più caro al mondo, Jordan, solo per eliminare qualsiasi traccia di Michael Edwards da questo pianeta. Tu sei un mediocre, e lo sei stato anche come amico. Di una sola cosa ti darò atto: sei un mediocre che è riuscito ad entrarmi sottopelle. La mia presenza ti fa ribollire il sangue? E' reciproco. Vuoi liberare il drago che tieni nascosto? Fallo, consapevole che non potrà nulla contro il mostro che sono diventato. Ho fatto cose terribili, Jordan, e mi sono goduto ogni singolo secondo. Hai la minima idea di cosa posso fare a te?

L'Animale continua a ringhiare, ma dopo una manciata di secondi si calma ed arretra di qualche passo.

KM: O forse sarebbe più corretto dire che tutte queste cose avrei potuto fartele. Ormai è tardi. Ormai sei un uomo ritirato.

Michael scuote la testa.

ME: A quanto ricordo non ti fai molto specie ad attaccare gente ritirata. Oppure sono io che ricordo male. Guardate signori, guardate come Manson è stato clemente con me.

Il Golden Boy poggia una mano sulla spalla al suo ex amico.

ME: Non avrei avuto nessun problema a farla finita quella. Soprattutto se avessi potuto portare via con me questo cancro di nome Kenneth Myers. Quindi falla finita e se vuoi veramente affrontarmi, fallo ora!

Manson chiude gli occhi, inspirando.

KM: Lo voglio.

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Kevin Manson stende Michael Edwards con un Lariat, dopodiché si rimette in piedi zoppicando leggermente e toccandosi la schiena. La maggior parte del pubblico comincia a fischiare l'Animale, rosso in viso e col respiro pesante.

KM: Qui finisce la carriera di Michael Edwards.

Ma Edwards, lentamente, si rialza.

ME: Non così. Non al primo colpo.

Dopo di che si avventa contro il suo ex-amico, ma Kevin lo schiva e lo lancia alle corde e sul rimbalzo lo schiaccia a terra con una devastante Allahu Akbomb!

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Manson si inginocchia per lo sforzo che gli ha richesto la sua celeberrima mossa finale e alza il pugno in segno di vittoria. Ma nuovamente Edwards si rimette in piedi e con l'indice e medio della mano destra chiede al Painmaker di farsi ancora sotto. Manson sbuffa ed immediatamente lo abbranca e inizia ad assestare una serie di ginocchiate allo stomaco del Golden Boy, dopo di che lo posiziona tra le gambe e allargando le braccia esclama: "Game over!"

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F'N Assassin Drop! Incredibile la mossa eseguita da Kevin Manson, ma il Tear Suppressor accusa anche questo colpo micidiale barcollando un po' prima di rimettersi in piedi. Ora compiaciuto dal suo quadro impressionista decide di scendere dal ring, ma prima di avviarsi verso il backstage Edwards riesce a recuperare un microfono.

ME: Ehi... K, tutto qui quello che sai fare?!

Il Dragon Kid è ancora a terra, quando menso ritorno sui suoi passi e dopo aver semi circumnavigato il quadrato va a recuperare una sedia nei pressi del time keeper.

ME: Forza bimbo, io sono ancora in piedi.

Edwards si rialza in piedi ancora una volta, mentre Manson con tutta calma è risalito sul ring e dopo aver riso in faccia al Jack di quadri lo annichilisce con una sediata!

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Edwards rimane però in ginocchio e sogghigna, poi gli alza il dito medio. Manson infuriato carica un altro colpo e stavolta lo stende!

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Il Painmaker non contento però continua a grandinare colpi sempre più feroci sulla sua vittima, fin quando la sedia non si piega in due. L'animale rosso in volto e con le vene del collo di fuori decide di lasciare il corpo del reato e di allonatanarsi di lì. Immediatamente dei paramedici si avviano verso il ring per soccorere Michael Edwards, il quale incolume giace a terra senza dare nessun segno di vita. Manson nel mentre ha salito la rampa che unisce il backstage al titatron e sotto di essa alza il pugno destro in segno di vittoria. Sul ring i paramedici sono riusciti finalmente a bloccare Edwards e a metterlo su una barella. Noi andiamo in pubblicità su queste immagini.





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Ultima modifica di Elban Rattlesnake il 14/01/2017, 0:05, modificato 1 volta in totale.

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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
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Ed eccoci tornati live ad Indoor War, direttamente dal Barclays Center. Siamo nel Backstage, e le telecamere seguono un famigerato quartetto.

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Sono Viola Vixen e Jessica Morton, le Sick Chicks, accompagnate da Greasy e Psycho, le Faine. Le due lottatrici, entrambe in felpa delle Sick Chicks nera e pantaloni della tuta, con stampati sulla gamba destra il loro nome, per Viola in verde, mentre per Jessica in rosso, camminano in cerca di qualcosa, che finalmente trovano. I quattro infatti si dirigono verso Ayumi Haibara, che sta a sua volta girando per i corridoi.

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Quando la giapponese si ritrova davanti il quartetto, lo squadra senza scomporsi.

AH: ... Beh? Che volete?

Jessica e Viola si guardano per un istante.

VV: Nulla, solo presentarci.

JM: Esatto. Abbiamo saputo che c'era una nuova, e siamo venute a farci conoscere. Io sono Jessica.

La Morton alza una mano.

VV: Ed io sono Viola.

La Toxic Avenger sorride, indicando i due mascherati.

VV: Loro invece sono Greasy

JM: E Psycho.

Ayumi respira profondamente.

AH: Frequento questi spogliatoi da più tempo di voi due ragazze messe insieme, probabilmente, ma piacere. Ayumi.

JM: Aspetta, ma tu non sei quella che è arrivata in TWC solo perché è la fidanzata di Moon?

Ayumi fa un mezzo ghigno.

AH: Bel tentativo. Il prossimo.

Lo sguardo della giapponese si sposta su Viola.

AH: Tu. Alice mi ha parlato bene di te. Il che è interessante, perché Alice non parla bene quasi di nessuno.

VV: Probabilmente perché sono la prima a non parlarle solo come se fosse un animaletto da compagnia. E prima che tu mi dica che nemmeno tu la tratti da animaletto da compagnia, fammi dire che non mi sembri in grado di non trattarti da sola da animaletto da compagnia.

Ayumi fa spallucce.

AH: Deludenti, entrambe. Lucy, Elektra e Brunild erano molto più brave a punzecchiare, e almeno ci mettevano sostanza. A proposito di animaletti da compagnia.

La Killer indica le Faine.

AH: Quelli esistono per bellezza o hanno anche un senso di vivere? Tsk. Deludenti.

Ayumi si passa una mano fra i capelli.

AH: Mi aspettavo qualcosa di più interessante. Peccato.

La ragazza oltrepassa il quartetto, scuotendo il suo kimono.

VV: Cos'è, tua madre è morta prima di insegnarti l'educazione?

Ayumi scoppia in una risata.

AH: Già, insieme a mio padre. Hanno avuto quel che si meritavano.

Viola ridacchia a sua volta.

VV: Tipa tosta la ragazza, vero Jess?

JM: Molto. Probabilmente è per quello che nessuno le si affeziona, festeggia ai loro funerali.

VV: Deve essere abbastanza divertente. Come sono i funerali in Giappone? Ci sono grossi draghi di carta e fuochi artificiali?

JM: Quella è la Cina, Letty.

Viola annuisce.

VV: Giusto. Quindi si mangia Sushi e si fa Seppuku?

Ayumi sospira e si ferma.

AH: Cosa volete, un match? Nel caso basta dirlo, va bene pure un 4 vs 1, mi pare il vostro stile.

JM: Letty, mi dici cosa è successo?

VV: Ti faccio un riassunto. Noi veniamo a presentarci ad una nuova lottatrice, lei ci tratta male, noi rispondiamo, e lei ci chiede cosa vuole.

JM: Ok, non ho capito.

AH: Sempre divertente il passivo-aggressivo. Peccato sia passato di moda alle scuole medie.

VV: E dimmi Ayumi, cosa va di moda adesso? Forse scappare dalle federazioni di wrestling dopo due sconfitte? Oppure essere umiliata in diretta televisiva perché si è solo una ragazzina immatura che è solo capace di farsi del male nei match ultraviolenti perché non riesce ad accettarsi? Sono esempi a caso, sia chiaro.

AH: Nah, a quanto ho visto è molto più in voga portare in tv la propria confusione sessuale. Forse per farsi notare, non so.

Ayumi si volta e si avvicina di nuovo alle Sick Chicks, andando faccia a faccia con Viola.

AH: Ascolta, so che non sei una rookie. So che hai molti anni di carriera alle spalle. Molto bene. Quindi mi spieghi il senso di queste stronzate?

Ayumi sorride e incrocia le braccia.

AH: No, davvero, perchè io non ci riesco. Non lo capisco questo tuo giochino del "butto la bomba più grossa possibile alle altre ragazze". Non ne avresti bisogno. Me lo aspetterei da Elektra, me lo aspetterei da chi è qui da troppo poco o è troppo insicuro di se. Ma da una veterana no, non lo capisco. Se vuoi qualcosa, prenditela e basta. Le parole non servono.

JM: Ha appena insultato la sua amica?

VV: Credo cercasse di insultare me.

JM: Eppure sembrava veramente se la stesse prendendo con Alice.

VV: È possibile, ma credo stesse cercando di attaccare me.

Viola annuisce, sorridendo alla giapponese.

VV: Vedi Ayumi, la teoria che le parole non servono l'ho sentita più volte, da più persone. Spesso da persone come te, o LisaLisa, completamente incapaci di usarle, le parole. Io non sono così, Ayumi. Io credo che le parole rivelino molto di noi, e che parlare sia un bene.

La Vixen schiocca le dita.

VV: Forse è per questo che non sei mai stata rilevante un giorno in TWC, tanto quanto la tua connazionale, pur avendo vinto un titolo del mondo. Sei solo una bella faccina che tira due calci, ma che viene dimenticata nell'istante in cui esce dalla inquadratura.

Ayumi sogghigna.

AH: Devi esserti persa la parte in cui il wrestling è uno sport da combattimento. Ma visto che dai importanza alle parole...

La giapponese si stiracchia.

AH: Venite da me, vi presentate, bene. Poi buttate due provocazioni di bassa fattura su Andy, sulla mia carriera e sulla mia famiglia. Poi fate le vittimine. Cos'è la prossima cosa che volete fare, scrivermi una "L" sull'armadietto? Darai pure grande importanza alle parole, "Letty", ma le usi davvero male.

La Killer di nuovo incrocia le braccia.

AH: Ma tranquilla, non sei la prima. Fin da quando sono arrivata qui, un anno fa, tutte hanno provato ad analizzarmi. Per prima la tua amica, Lucy. Ed è anche l'unica che ce l'ha fatta, e per l'appunto ho perso. Ma basta uno sguardo per capire che voi due, insieme, varrete al massimo un quarto di Lucy Fisher. Tutta apparenza, chiacchiere, ma sul ring? Io stasera ho un'Open Challenge. Se davvero pensate che io valga così poco, presentatevi. Vedete come va.

La Haibara si volta nuovamente.

AH: Ah, e non confondetemi con LISA-LISA. So che per alcuni americani gli asiatici sono tutti uguali, cinesi magari, ma in TWC abbiamo già i Powells ad abbassare il livello culturale.

Viola annuisce.

VV: Calma, l'unica persona qui dentro che vale un quarto di Lucy Fisher è Jessica.

La Tocix Avenger si gira verso la Morton, sorridendo, e questa risponde con una pacca sulla spalla.

JM: Scorretto da parte tua.

VV: Lasciami finire. E questo è un complimento, perché nessuno in questa federazione vale un quarto di Lucy. Non tu, Ayumi, non Brunild, non Elektra, non Jane. Nessuno in TWC ha dato tanto al wrestling femminile come lei. Nessuno a parte me. Questo stampatelo in testa. E io non sono come te, che parlo tanto di lottare, per poi farmi umiliare pubblicamente ogni volta che combatto con qualcuno che non sia una non lottatrice. Io entro ogni giorno sul ring a combattere con chiunque. Donna, uomo, non importa. Io sono diventata una colonna portante della divisione femminile nella metà del tempo in cui tu sei stata in questo roster. Le Sick Chicks sono diventate delle colonne portanti della divisione Tag Team in meno tempo di quanto ci abbiano messo i No More Heroes. E stasera saliremo sul ring con due uomini che sono il doppio di noi, e vinceremo. E poi, fra due puntate affronteremo i Pulp Fiction, che siamo già andate a tanto così dallo sconfiggere, e li batteremo di nuovo. Ma sai qual è il bello? Che se anche dovessimo perdere, non mi prenderò un periodo di pausa, non avrò bisogno di tornare al mio paese d'origine e trovare la mia famiglia morta per tornare a lottare, come pare abbia fatto tu. Io non ho bisogno di una storia strappa lacrime di autodistruzione per alzarmi ogni mattina e salire a lottare su questo ring. Non ho bisogno di crearmi un personaggio di lottatrice Hardcore per cercare di rendermi interessante. Non ho nemmeno bisogno che mi vengano regalate Shot ad un titolo mondiale creato apposta per me. Entro nel ring e sono la migliore al microfono. Entro nel ring e sono la migliore lottatrice. Entro nel ring e ho le magliette migliori.

Viola annuisce.

VV: Per me, Ayumi Haibara, sei un pezzo di vetro, perché ti vedo attraverso. Vedo attraverso tutti i tuoi proclami da lottatrice, vedo attraverso la tua coltre di superiorità, vedo attraverso il tuo personaggio, e vedo solo una ragazzina spaventata che non trova il modo di risaltare. Vuoi sapere perché mi sta simpatica Alice? Perché è già grande per la sua età, ma è ancora fragile, proprio a causa della sua maturità. Tu invece sei l'esatto opposto, una donna con la mente di una ragazzina che non è mai voluta crescere, offesa con il mondo per quello che le ha fatto, che si sente superiore a chiunque incontri. Sei come LisaLisa, come Shawn Gates. Una codarda che fugge dalle sue responsabilità alla prima occasione, graziata solo dalle opportunità che le vengono concesse. Una piccola macchia nella storia del wrestling, che verrà lavata via solo dal tempo e dal fatto che verrai dimenticata presto.

Ayumi rimane qualche secondo in silenzio, poi fa uno schiocco con la bocca.

AH: Adesso capisco perché non sei più una psicologa. La ragazzina fragile di cui parli è morta da tempo. Inizia ad essere la colonna portante della tua vita invece di incollarti alla prima persona che passa, donna o uomo che sia, poi magari potremmo riparlarne. Buona fortuna per stasera.

Di nuovo, Haibara scuote il mantello e se ne va, stavolta definitivamente. Le Sick Chicks rimangono immobili per un istante, poi Jessica Morton si gira verso Viola.

JM: Sono ancora offesa, sai?

VV: Eddai Jess, era un modo di dire.

JM: Certo, come no.

VV: Va bene, va bene. Vali un terzo di Lucy, ok?

JM: Va meglio, ma possiamo migliorare.

E mentre le due si allontanano chiacchierando, noi andiamo in pubblicità. Non. Cambiate. Canale.





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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
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Alcune luci bianche e verdi iniziano a lampeggiare, una maschera nera viene attraversata da un fulmine sul titantron. Il pubblico intuisce cosa sta per succedere: partono i fischi, entrano i Pulp Fiction.

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I nuovi campioni di coppia si fermano a fissare l’arena, nuovamente illuminata, Big Black Boom porta il titolo sulla spalla destra, Matt Thunder sulla sinistra. I due si avviano verso il ring sorridenti, il mascherato si ferma come suo solito davanti le scalette, l’electric splinter fa il giro largo per farsi dare un microfono, lancia il titolo nel ring, per poi entrare scivolando sotto la corda più bassa del quadrato. I due indossano la stessa maglietta nera, sulla quale sono stilizzati in bianco i contorni di un chopper e la frase in verde “Whose chopper is this?”, con due lati della lettera W disegnati dalle due cinture tag team, il resto invece è nello stesso font della scritta “Pulp fiction”, sempre in verde sulla schiena. La maschera di Big Black Boom presenta alcuni particolari verde fluo, la telecamera indugia su questi mentre Matt gli passa il microfono.

BBB: Hello New York, did you miss me?

Il pubblico riempie di “boo” Triple B.

BBB: Matt, è la tua prima volta in un’arena di questa città. Perciò, mi sembra il caso di fare le dovute presentazioni: idioti, questo è il nuovo campione di coppia della TWC, Matt Thunder!

Il pubblico urla un sonoro “fuck you Boomie”.

BBB: Matt, questi sono i peggiori idioti che troverai negli USA, gli idioti di New York.

Matt saluta con la mano, il pubblico saluta con il coro “fuck you too”

BBB: Io non avrei bisogno delle presentazioni, ma ci tengo a farvi sapere quanto sia cambiata la mia situazione da quella sera al Madison Square Garden, da quel match per titolo mondiale, la mia ultima sera a New York.

Il mascherato guarda la cintura e sorride.

BBB: Me ne sono andato da sconfitto, ritorno con un titolo mondiale in spalla. Perché io e Matt ora siamo i T-W-C Tag Team Champions, signori e signore, idioti e più idioti, fate sentire tutto il vostro amore per i Pulp Fiction!

I fischi si sprecano, ma non feriscono i due lottatori, che se la ridono per qualche attimo, poi alzano a cielo le cinture, attirando altro astio dall’arena.

BBB: Proprio come ricordavo, vecchia prevedibile New York. Penso siate tutti in fermento per quello che dovrebbe succedere fra non molto, quando su questo ring scenderanno le Sick Chicks e i Powells, così che possiate avere qualcuno da tifare tra due settimane. Ma noi non ci preoccupiamo, dovreste essere voi a farlo.

Piccola pausa.

BBB: Vedete, lo scorso mese, quello intercorso fra la nostra vittoria a Zero Hour e questa puntata, ha dimostrato una cosa molto importante: quanto le nostre idee abbiano attecchito. Le nostre magliette sono state tra le più vendute dell’e-shop TWC, la mia nuova maschera è terminata appena tre ore dopo esser stata messa in vendita. Questo vuol dire che il vostro fottuto consumismo vi mangerà l’anima, ma pazienza, dopotutto son soldi vostri. Ma vuol dire anche un’altra cosa: forse qualcuno si sta svegliando.

Thunder annuise.

BBB: Forse qualcuno ha iniziato a capire che non bisogna aver paura di tirar fuori la testa dal sacco, di togliersi di dosso i paraocchi. Forse qualcuno ha iniziato ad apprezzare quello che facciamo.

Adesso è ľ electric splinter a prendere parola.

MT: Sai Boom, che New York faccia schifo lo sapevo fin dall' inizio, non c'era bisogno di...ma che sto dicendo, certo che c'era bisogno di specificarlo, gli USA ha tanti, troppi difetti, e questa enorme discarica meglio conosciuta con il nome di New York City è sicuramente il peggiore di tutti.

Cascata di applausi e cori di approvazione per Matt.... ah no scusa ho sbagliato, volevo dire fischi, cori "fuck you Thunder" eccetera eccetera, perdonatemi, devo riprendere la mano dopo le vacanze.

MT: Proprio voi vi permette di insultarci? Noi? I vostri TWC world tag team champions?

Matt si guarda attorno schifato.

MT: Ci scommetto la mia moto che appena arriveranno i nostri "avversari" sarete contenti come bambini che nuotano nella nutella, vero?

Boato di approvazione dal pubblico.

MT: A tal proposito, parliamo dei temibili nemici che i Pulp Fiction dovranno affrontare:
Le Sick Chicks.

Sospiro di Thunder mentre si rivolge verso il suo tag team partner.

MT:Davvero? Cioè voglio dire, ľ ultima vota che le abbiamo viste, le abbiamo distrutte, ma a quanto pare ci hanno preso gusto e vogliono il bis, mah!

Matt si interrompe per qualche secondo e sorride.

MT: Se volete vedere delle ragazze che si umiliano sul ring mettendo in scena uno spettacolo penoso, basta guardare Frontline.

Thunder fa spallucce mentre il pubblico lo seppellisce con dei sonori fischi e BBB se la ride beatamente alľ angolo del ring.

MT: Poi abbiamo i Powells, che francamente, non so chi cazzo siano.

Il suo tag team parte apre il palmo della mano sinistra per bloccarlo.

BBB: Sono abbastanza sicuro che non me ne frega un cazzo di chi siano. Tutto ciò che so è che saranno loro a vincere, noi li batteremo. Se saranno le ragazze a vincere, batteremo loro.

Boom cammina per il ring con lo sguardo fisso davanti a sé.

BBB: C'è un motivo per cui il sior Virgil non ha voluto rischiare di mandar contro di noi i suoi leccaculo migliori: anche lui ha paura. Lui come tutti gli altri lottatori della federazione. Quindi diamo merito al coraggio delle gallinelle e dei Powells promettendo che li prenderemo a calci in culo come si deve.

BBB allarga le braccia verso Matt.

MT: Hai ragione, e per quelli che dopo il massacro delle puttane da due soldi e delle Sick Chicks, avessero il coraggio di farsi avanti, io dico solo Brace yourself, Pulp Fiction are coming!

Matt e Boom buttano i microfoni e la loro theme song rieccheggia nelľ arena coprendo a malapena i fischi del pubblico, the eletric splinter si avvicina alla telecamera mostrando la cintura mentre Triple B sale sul paletto alzando il titolo al cielo, con le immagini dei nuovi TWC world tag team champions andiamo in pubblicità, non cambiate canale, al massimo approfittate per andare al cesso.





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**Open Challenge**
Ayumi Haibara vs. ?????


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
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Bentornati ad Indoor War!



Risuona la theme di Ayumi Haibara, che si presenta puntualmente sullo stage in ring attire.

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La Killer si dirige sul ring a passo convinto e si fa passare un microfono.

AH: Buonasera, New York.

Risposta positiva della folla.

AH: Come ho annunciato al mio ritorno, sono qui per affrontare volti nuovi. Quindi voglio vedere se adesso qualche faccia esuberante vorrà mostrarsi, come hanno fatto le Sick Chicks nel backstage. Magari con un po' di maturità in più. Bring it on!



Gli avversari non si fanno attendere delle macchie di luce nera imbrattano l'arena. Beverly Bailey si presenta sullo stage accolta da fischi scroscianti, ring attire e microfono in mano, sorriso sul volto.

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Si gira il microfono tra le mani mentre percorre la rampa.

BB:Oh, piccola Ayumi, qui l'unico volto nuovo è il tuo, perché non sei nessuno. Non puoi tornare qui dopo l'ignobile figura che hai fatto e pensare di essere accolta a braccia aperte. Parli di maturità quando tu sei la più infantile, sei fortunata che le Sick Chicks non ti abbiano pestato per bene. Ma non fa niente, ci penserò io, e giustizia sarà fatta.

Beverly getta il microfono e balza dentro il ring. Un arbitro sale dentro il quadrato e fa suonare la campanella, che il match abbia inizio!

SINGLES MATCH:
AYUMI HAIBARA VS BEVERLY BAILEY


Le due si incontrano a centro ring, danzando una attorno all'altra. Incrociano le mani destre con calma. Incrociano le mani sinistre, no! Calcio all'addome di Bev che ora torce il braccio di Ayumi dietro la schiena, le torna davanti sbucando sotto l'altro braccio e l'atterra con un Lariat. Beverly sale sulla seconda corda ed esulta per questa entusiasmante partenza ma Ayumi si rialza e la riporta a terra, con una chop la spedisce addosso alle corde e qui ne stampa un'altra in pieno petto. La manda poi dall'altro lato con una irish whip. Rebound e Ayumi la manda a sedere con una ginocchiata all'addome che la ribalta. Corre alle corde e connette un dropkick basso sulla nuca. Si rialza, corre all'altro lato e connette un altro dropkick basso, questa volta in faccia! Beverly, stordita, gattona verso le corde ma Ayumi la cinge la vita e la solleva per un Deadlift German Suplex! Beverly agita le mani nell'aria e si aggrappa alla gamba di Ayumi, ribalta tutto e la intrappola in una Kneebar! Ayumi però è vicina alle corde e le afferra facilmente rompendo subito la presa. Beverly però non ci sta, l'arbitro inizia a contare ed al conto di tre la londinese lascia la presa. L'arbitro la richiama ma lei non sembra interessata, lo scansa e va con uno stomp sul collo di Ayumi! Si da lo slancio con le corde e connette uno stomp in salto. La afferra per i capelli, noncurante dei rimproveri dell'arbitro, e la porta a centro ring. Si solleva con una verticale e cade con le ginocchia sopra il braccio della giapponese che lo ritira per il dolore. La rialza, le torce il braccio e scarica un calcio, glielo porta dietro la schiena e la fa cadere con l'ArmSuplex!

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Con un nip up si porta in piedi, sorridendo verso il pubblico fischiante. Rialza la giapponese e la intrappola in una Abdominal Stretch, estendendo però il braccio preso di mira. Prende l'anulare ed il medio della mano e li tira verso l'esterno. Ayumi ritira il braccio d'istinto ma Beverly le dice di no e glielo estende nuovamente, piantando una gomitata nell'addome. Gira il gomito nell'addome teso, Ayumi però compie un grande sforzo ed usa il braccio preso di mira per scaraventare Bev con una Hip Toss e liberarsi dalla presa. Corre alle corde e mette al segno il Dirty Harry, no, matrix escape di Beverly che la manda alle corde con un dropkick da dietro. Beverly va sull'apron ring, solleva il braccio di Ayumi e si lascia cadere all'esterno! Beverly ritorna sull'apron ed afferra Ayumi per i capelli, portandola con la schiena addosso alle corde. La stordisce con una clothesline alla gola mentre l'arbitro continua a richiamarla. Lei però non se ne interessa ed afferra di nuovo il braccio di Ayumi. Lo porta all'esterno facendolo passare sotto la terza corda, poi rientra nel ring sopra la terza corda e si porta dietro il braccio, intrappolandolo tra le corde. Qui consegna un Dropkick sul braccio, dopo di che apre le braccia sorridente ed a centro ring si esibisce in un inchino verso il pubblico. Ayumi però si alza infuriata, tiene il braccio infortunato stretto al corpo e con l'altro coglie di sorpresa Beverly con un Lucky Day!

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Con un braccio solo si posiziona Beverly tra le gambe e riesce a sollevarla sopra di lei e scaraventarla con una One Arm Powerbomb! Sale sopra di lei ed inizia a riempirla di violenti forearm smash sul viso, caricando il colpo ogni volta. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8 volte! Carica il nono ma Beverly estende le gambe all'improvviso e la intrappola in una Triangle Choke! La giapponese si trova in difficoltà, sposta il corpo in modo da poter colpire il volto della rossa con degli stomp. Beverly però le urla di andare a farsi fottere ed estende ancora di più il braccio facendo ponte con la testa. Ayumi compie un'altra grande prova di forza e solleva e schianta la londinese con una Lift Up Powerbomb, con un braccio solo! Beverly sembra mollare la presa ma all'improvviso la stringe nuovamente, ridendo verso l'avversaria e ribadendo il consiglio datole prima. Ayumi sposta il peso addosso a Bev che finisce con entrambe le spalle al tappeto e l'arbitro conta: 1, 2, no! Beverly alza una spalla e ribadisce per la terza volta aspre parole verso l'avversaria. Ayumi allora inizia a colpire il volto di Beverly con dei forearm smash, con il braccio infortunato. Ancora, ancora ed ancora, sfogando la sua frustrazione sull'avversaria. Beverly molla la presa! NO! Ribalta tutto nella Division Jack!

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Beverly mette a segno la sua manovra più letale, Ayumi però riesce a sgattaiolare col piede sulle corde prima che sia troppo tardi. Beverly lascia la presa, non prima di un conto di tre da parte dell'arbitro, ed ora Ayumi si ritrova con entrambe le braccia doloranti. Beverly si porta fuori ring dove prende fiato appoggiandosi alle barricate. Prende la birra di un fan in prima fila che fischia contro di lei e ne beve un sorso. Fa un'espressione disgustata e getta il bicchiere, ancora pieno, tra il pubblico. Da fuori poi trascina Ayumi verso il bordo del ring e qui fa impattare il braccio contro il palo d'acciaio. Si getta all'indietro e compie una figura a quattro addosso al palo d'acciaio, intrappolando il braccio di Ayumi che si ritrova schiacciata con la spalla contro il palo. L'arbitro conta ed al quattro Beverly lascia la presa alzando le mani, come per ribadire la sua innocenza. Prende l'altro braccio e lo sbatte sul bordo del ring. Poi la prende per i capelli e la fa scendere fuori dal ring. Le torce il braccio dietro la schiena e la manda a schiantarsi contro le barricate. Prende la rincorsa, incitando il pubblico che fischia, e connette un running dropkick sul braccio. Sale poi in cima alla barricata ed afferra ancora il braccio. Si porta un indice alla bocca e zittisce il pubblico, dicendo che le piace lottare in silenzio. La folla risponde con ancora più fischi e Beverly gli rivolge parole non proprio gentili. Ayumi però usa il braccio libero e sgambetta la londinese che rovina addosso alle barricate e poi al tappeto. Ayumi inizia a riempirla di colpi al volto, alternando le braccia doloranti. Scivola dentro il ring per interrompere il conteggio dell'arbitro, poi va sull'apron ring ed impatta con un Running Hip Attack su Beverly, appena rialzata!

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La prende per la testa con entrambe le mani e la scaraventa addosso alle barricate. La afferra di nuovo e la scaraventa sopra il tavolo dei commentatori, causando disordine tra i vari appunti ed oggetti dei commentatori. Beverly gattona verso il ring, afferra la gonna con una mano ma Ayumi gliela pesta. Beverly ritrae il braccio, Ayumi la cinge alla vita e la schianta con un One Arm German Suplex! Solleva Beverly e la schianta sopra i gradoni d'acciaio con una Bodyslam! Beverly rotola a terra ed Ayumi ritorna nel ring per interrompere nuovamente il count out. Ayumi torna sull'apron ma Bev compie un balzo e con chop block fa cadere la Neon Princess sull'apron. Prende fiato poi sale anche lei sull'apron. Ayumi però la spinge con le gambe addosso al palo d'acciaio, si porta in piedi e schianta la rossa sull'apron con El Manana!

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Beverly rovina a terra e Ayumi la segue a ruota. Connette il Dirty Harry e Beverly finisce addosso alle barricate. Ayumi impatta una testata ed un altro Dirty Harry. Prende la rincorsa ma al momento dell'impatto Beverly la solleva in aria e la fa schiantare sopra le barricate con uno Snake Eye. Si riporta in piedi e mette a segno lo Spice Kick! Ayumi si rialza ma Bev ne mette a segno un secondo. Ayumi ancora in piedi ed arriva il terzo, ed Ayumi rimane a terra!

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L'arbitro ormai è al conto di cinque per il count out, Beverly se ne accorge e scivola dentro il ring. Non fa in tempo però a portarsi in piedi che Ayumi la trascina fuori afferrandole un piede e la manda a terra. La posiziona tra le gambe e la solleva sulla sua schiena. Digrigna i denti e la solleva in aria per le braccia, oltrepassa il dolore alle braccia e schianta Beverly con il Feel Good sopra le barricate!

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Botta tremenda per Beverly che rovina a terra in malomodo! Ayumi si tiene le braccia dolorante, ma lo sforzo ne è valsa la pena. Ora afferra Beverly, che sembra priva di sensi, e la getta nel ring. Sale anche lei e copre per lo schienamento, senza uncinare la gamba per via del dolore alle braccia: 1, 2, 3! NO! Beverly riesce ad uscirne all'ultimo! Beverly gattona via verso l'angolo, con gli occhi strabuzzati, lo sguardo confuso. Ayumi arriva in corsa e le scarica lo stivale in faccia. Lì rimane e connette un facewash! Ed un altro, ed un altro, ed un altro! L'arbitro allontana Ayumi per via della vicinanza alle corde e Beverly si porta in piedi. La Haibara si avvicina di nuovo a lei e sale sulla seconda corda dove inizia a dirigere vari colpi a mano chiusa sul volto dell'avversaria: 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10! 11! Ayumi viene spostata ancora dall'arbitro, che riprende la giapponese per qualche secondo, ma la lottatrice scrolla le spalle e va verso l'altro angolo, prendendo la rincorsa per un altro Facewash. La Haibara parte a tutta velocità, ma viene afferrata in posizione di Spinebuster.

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SOUL MISTRESSES! JESSICA MORTON E VIOLA VIXEN SONO PRATICAMENTE COMPARSE DAL NULLA! L0ARBITRO FA SUONARE LA CAMPANELLA!

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The winner of this match by DQ: Ayumi Haibara!


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Le due attaccano verbalmente la giapponese, mentre vengono raggiunte sul ring da Greasy e Psycho, le Faine.

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Le Sick Chicks annuiscono, mentre Greasy consegna un borsone a Jessica. Viola nel frattempo ha raggiunto Beverly, e l'ha rialzata. Le mora abbraccia la rossa, poi la porta a centro ring. Nel frattempo Ayumi si è messa in ginocchio, ma improvvisamente Greasy e Psycho la colpiscono con un doppio Superkick, per poi rialzarla. Psycho si carica in spalla la lottatrice.

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TRUE HUNGER! Ayumi viene messa nuovamente KO, e le faine la fanno rotolare fuori dal ring con dei calci. Jessica Morton invece ha aperto il borsone, ed ha estratto una felpa delle Sick Chicks nera, ed ora la porge a Beverly Bailey, che la osserva per un istante. La rossa sembra pensarci su, poi afferra la felpa e se la infila, per poi essere abbracciata da Viola. Le tre Sick Chicks ora si guardano a vicenda, poi, la Vixen afferra il braccio destro di Beverly, il braccio sinistro di Jessica, e li alza al cielo. E sulle immagini delle tre lottatrici e delle due Faine, mentre la loro theme risuona, noi andiamo in pubblicità. Non cambiate canale.





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Nick Carroll


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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
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Torniamo in diretta dal backstage di Indoor War #42. Dopo i consigli per gli acquisti e qualche approfondimento sui saldi di inizio gennaio, ci troviamo catapultati nel mezzo di uno spogliatoio del Barclays Center di New York. Un rapido spostamento della telecamera ci mostra, senza possibilità di dubbio, a chi appartiene lo spogliatoio in questione.

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Non passano che alcuni istanti prima che si senta un deciso bussare alla porta dello spogliatoio. Nick Carroll aggrotta le sopracciglia, il volto si tende in una espressione interrogativa: the Engineer lancia un rapido sguardo all’orologio addossato alla parete. Solo a questo punto, Carroll invita chiunque abbia bussato ad entrare.

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La porta si spalanca, mostrando il Pain Deliverer sull’uscio.

Keenan: Sarai felice di sapere che, tra i propositi per il 2017, c’è anche quello di bussare ed aspettare in modo civile prima di entrare negli spogliatoi altrui.

Jack Keenan entra nella stanza, camicia abbottonata fino al petto, sorriso beffardo stampato sul volto.

Keenan: Ciao, Nick. Hai passato una buona pausa invernale? Ti sono mancato?

Il Pain Deliverer si blocca ed aggrotta le sopracciglia.

Keenan: Sì, la seconda domanda era fin troppo sullo stile Vincent Cross.

Carroll alza un sopracciglio.

NC: Diciamo che non sei nella top ten delle persone che avrei voluto incontrare stasera. Cos'è, una specie di tassa che devo pagare all'inizio di ogni anno?

Nick sospira.

NC: E va bene Jack, sentiamo cosa hai da dire. Accomodati pure, facciamo che il mio buon proposito per il 2017 sia di non attaccarti di nuovo al muro.

Keenan: Mi sembra un buon proposito. La sfida, ora, sarà vedere chi sarà il primo a rompere il suo.

Jack Keenan ridacchia, per poi accogliere l'invito di Carroll e accomodarsi accanto a lui.

Keenan: So benissimo che non sei entusiasta della visita, quindi sarò breve. Sono qui semplicemente per congratularmi con te, Nick.

Il bostoniano finge un'espressione sorpresa.

NC: Wow, che bel pensiero da parte tua! Sono emozionato!

Nick torna serio.

NC: Vai dritto al punto, Jack. Non ho voglia di sorbirmi i tuoi lunghi giri di parole.

Keenan sbuffa, alzando gli occhi al cielo.

Keenan: Okay, Nick, come preferisci. Potrei dire che sono qui per congratularmi con te per la vittoria di Zero Hour. E in parte sarebbe vero: tu e Vincent avete combattuto un match davvero degno di nota. Tuttavia, sappiamo benissimo entrambi che l'obiettivo primario di Cross non era uscire vincitore da quell'incontro. Anzi, forse la cosa non gli interessava per nulla.

Jack Keenan punta il suo sguardo negli occhi di Carroll.

Keenan: No, se voglio congratularmi con te è per un altro motivo. La tua diplomazia, la tua perseveranza, la tua abilità nell'ottenere quello che vuoi. Credimi, lo dico davvero. Non è da tutti guadagnarsi un nuovo Main Event titolato ad un solo PPV di distanza dall'ultimo, e farlo grazie ad una vittoria su Vincent Cross. In fondo, ci sono persone che hanno aspettato per mesi una seconda chance. Persone, magari, che pensavano che battere the one who beat Black twice potesse garantirla.

Il Pain Deliverer porta le braccia in avanti, i palmi delle mani rivolti verso il Brain Damager.

Keenan: So cosa starai pensando. Il solito Keenan, giusto? Il Keenan in grado solo di guardare gli altri passargli avanti e lamentarsi della cosa, no? No, non è così, Nick. Io non sono questo. E non sono nemmeno il Nick Carroll del periodo tra Nemesis e Zero Hour. Tutto quel che volevo dirti è che non mi limiterò a risalire la scala verso i vertici della federazione: la farò a pezzi, piolo dopo piolo, se necessario.

Keenan fa spallucce.

Keenan: Perciò, ci tenevo solo a dirti faccia a faccia che avrai un altro osservatore speciale, nella tua rincorsa al titolo di Moon.

Nick scuote la testa.

NC: "Andrò dritto al punto". Segue un discorso di cinque minuti. Voi avvocati ed il pragmatismo non riuscirete mai a convivere. Preferite perdervi in frecciatine e discorsi taglienti, piuttosto che andare dritti al cuore del problema. Avresti potuto andare anche tu da Brown, invece di presentarti da me stasera e fare lo sgargiante coi tuoi elogi alla mia diplomazia. Invece no, hai preferito giocare alla spia insieme a Quill e ora ne paghi le conseguenze. Stammi cogli occhi addosso quanto vuoi, non sarò mai impensierito da una persona poco concreta come te.

Carroll sogghigna apertamente.

NC: Fossi in te, comunque, mi assicurerei di non snobbare la mia vittoria contro Vincent prima di essere riuscito a fare altrettanto. Sempre che tu ne sia capace.

Jack Keenan strabuzza gli occhi.

Keenan: Mi stai dicendo che per avere un match titolato basta andare dal General Manager? Perchè nessuno me lo ha mai detto prima?

Il Pain Deliverer torna serio.

Keenan: No, non tutti nascono Mister Main Event.

E' il turno per Keenan di sogghignare.

Keenan: Comunque, touchè il commento sul mio passato con Vincent. Tuttavia, dovresti essere il primo a sapere che le cose cambiano. Era il 2015, Nick. Tu non hai perso contro Moon non più tardi di due mesi fa?

NC: E tu non avevi vinto contro Murdock a Night of Gold? Eppure hai perso contro di lui quando contava qualcosa. Il wrestling non è una scienza esatta. Non rinnegherò le mie sconfitte, ti consiglio di non snobbare le tue.

Nick appoggia una mano sulla spalla di Keenan.

NC: E comunque sono lieto di informarti che sì, Virgil Brown viene stipendiato anche per discutere le varie proposte da parte dei lottatatori. Sconcertante, vero? Dovresti provare.

Jack a sua volta appoggia una mano sulla spalla di Carroll, in un pericoloso incrocio di braccia e sguardi.

Keenan: Sconcertante davvero. Grazie per tutti i consigli, mio life coach.

Jack Keenan si alza in piedi.

Keenan: Comunque, sarai lieto di sapere che ti ho detto tutto quel che mi interessava sentissi, e che ora devo davvero scappare. Hai pagato la tua tassa di inizio anno, Carroll.

Senza un'altra parola, JK si avvia verso l'uscita dello spogliatoio.

Keenan: Passa una buona serata, Nicholas. Porta i miei saluti a Moon.

Mentre Carroll scuote la testa e Keenan chiude la porta alle sue spalle, il collegamento si interrompe, ma voi restati sintonizzati su Friday Night Indoor War!





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Re: TWC - Friday Night Indoor War (#42-???)
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Friday Night Indoor War, episodio 42, Barclays Center: siamo di nuovo in onda. Le telecamere ci portano nel bel mezzo del backstage, lungo uno dei corridoi della produzione. In nostra compagnia, non uno degli uomini con cui più volentieri molti passerebbero la serata.

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Quill si aggira per il backstage, insolitamente solo. Passa accanto ad alcuni addetti della federazione, cui non pare peraltro prestare grande attenzione. Il misterioso mentore di Jack Keenan cammina a passo abbastanza spedito ed a capo chino: come risultato, va piuttosto vicino a calpestare il piede di una persona appoggiata al muro.

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In silenzio, Quill alza il suo sguardo verso il wrestler di Hell’s Kitchen, New York. Lance Murdock scruta l’uomo davanti a sé dall’alto in basso, con un sorriso bonario.

LM:Vai di fretta, Quill? Hai perso Keenan da queste parti? Strano vederti senza di lui.

Quill aggrotta le sopracciglia, senza distogliere lo sguardo da Murdock. Il sorriso di Lance si stira un po’, la sua espressione diventa interrogativa. Il volto di Quill si piega invece in un sorriso poco rassicurante.

Quill: Sicuramente più strano di vedere te senza quella manciata di carati sulla spalla, Lance Murdock.

LM:Sì, è decisamente strano che io non abbia più il mio titolo. Non preoccuparti però, non dovremo farci l'abitudine, perché questa sera tornerà da me.

Quill: Mi piace la tua fiducia: bravo, ragazzo. Certo, parole forti per chi è rimasto a terra per 20 secondi l'ultima volta che ha incrociato Sean Morgan.

Il volto di Quill si tende in una ragnatela di rughe, gli scappa una risatina rauca.

Quill: Perdonami, ma davvero non posso non sottolineare il concetto. Sei stato lasciato a terra per 20 secondi. Da Sean Morgan.

Lance sbuffa, passandosi una mano sulla barba.

LM:Sì, sono stato messo a terra per venti secondi da Sean Morgan, e con tutto quello che ho subito tu saresti rimasto a terra per l'eternità, anche nel fiore dei tuoi anni. Vorrei evitare di ricordarti tutti i miei successi raggiunti qui dentro, puoi guardarti il replay di qualche puntata fa, e tra la lista di gente che ho sconfitto rientra anche il tuo protetto. Sono ancora il migliore che questa federazione ha da offrire, questa caduta non mi fermerà.

Quill sorride, scoprendo i denti.

Quill: Parli di Jack come se non foste sull'1-1, ragazzo. E parli del mio passato come se sapessi qualcosa di me. Che tu ci creda o meno, non è affatto una mossa saggia.

Il mentore di Jack Keenan distoglie lo sguardo da Murdock e fa per avviarsi nella direzione opposta.

Quill: Vorrei proprio capire cosa vedeva Jack in te.

Lance lo afferra per una manica e lo riporta verso di lui. Con i denti digrignati gli parla faccia a faccia.

LM:Talento, prestigio, carisma, agilità, determinazione, cattiveria agonistica e non, lucidità e soprattutto una grande mente. Ed un pizzico d'ego. Se non lo vedi dovresti farti controllare le cataratte perché è cristallino.

Murdock getta aria dal naso.

LM:Non ti conviene punzecchiare il diavolo, specialmente in questo periodo. Sei fortunato però che io non sia spazzatura come Michael Edwards, e non avrai la soddisfazione di vedere le mie mani addosso a te. E' un peccato però perché ho sempre malsopportato i vecchi. Per me sono soltanto uno spreco di spazio su questa terra.

Murdock si ricompone e rimette le distanze tra loro.

LM:Ti da fastidio che ti sia dia del vecchio, vero? Beh, lo spero, perché sarebbe la metà del fastidio che mi provoca la tua irritante voce.

Quill: Fidati, molto più della metà.

Quill si spazzola distrattamente la manica, nel punto dove Murdock lo ha afferrato.

Quill: Non punzecchio nessuno, era una mera constatazione. Jack vedeva in te qualcosa che io non ho mai visto; diceva spesso che sei uno dei pochi che rispetta. Non a caso, prima di attaccare a sorpresa Sigfried, la sua copertura era stata chiedere un incontro per la tua cintura dall'aria poco virile.

Quill sogghigna.

Quill: Ma tutti commettono qualche errore di valutazione. D'altronde, non è un caso nemmeno che, dopo la tua promessa che quel match si sarebbe fatto, Jack abbia snobbato te e il tuo titolo.

Lance sbuffa.

LM:Quill, non parlare per conto di Keenan. Si da il caso che quel rispetto sia reciproco e tu stia facendo di tutto per romperlo, non so quanto possa far piacere a Jack tutto ciò. Non credo affatto abbia snobbato il mio titolo, estremamente virile, ma abbia semplicemente avuto altro per la testa, così come lo avevo io, impegnato a rendere quel diamante il gioiello più scintillante di questa federazione.

Quill: Mentre di sicuro puoi sapere tu cosa pensa Jack e parlare per suo conto. D'altronde, lo conosci molto meglio di me.

Colpetto di tosse di Quill.

Quill: Ma non voglio certo guastare la tua fiducia negli esseri umani... d'altra parte, hai ottimi motivi per averne, salvatore.

Murdock scuote la testa.

LM:Non hai nulla da guastare, la mia fiducia nel prossimo è ai minimi storici ed ormai ho chiuso con la carriera da salvatore ma Keenan è probabilmente l'unica persona che ancora rispetto qui dentro, e tu non hai autorità o motivo di minare ciò. Perché se Keenan avesse qualcosa da dirmi può farlo tranquillamente in persona, senza delegati.

Quill: Sarò felice di riferirglielo.

Quill si stringe nelle spalle.

Quill: Non ho nessuna finalità specifica, Murdock, puoi credermi. Mi piace semplicemente pensare di essere una persona schietta e senza troppi peli sulla lingua, per quanto impopolare possa essere. Comunque, non voglio tediarti oltre. Passa una discreta serata, ragazzo.

LM:Questa serata è ormai pessima, ne auguro una anche a te.

Lance Murdock si allontana lungo il corridoio della produzione. Quill rimane immobile per un attimo, come assorto nei suoi pensieri, per poi avviarsi nella direzione opposta. Svoltati un paio di angoli, coincidenza o meno, si trova di fronte il suo protetto, Jack Keenan.

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Keenan: Oh, eccoti qua. Mi stavi cercando?

L'espressione del Pain Deliverer si fa dubbiosa mentre osserva il volto di Quill.

Keenan: E' successo qualcosa?

Quill alza lo sguardo verso il suo assistito, corrugando la fronte.

Quill: Per la prima domanda: sì. Per la seconda: no. Andiamo.

Sulla immagine dei due che si addentrano nel backstage noi andiamo in pausa.





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Fred Franke


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