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Re: TWC - News from Indoor War
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MessaggioInviato: 23/12/2017, 14:43 
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Jimmy Gates si alza dalla sua sedia, stiracchiandosi.

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Il ragazzo si guarda attorno, osservando la gente che lentamente si sparpaglia. Il ragazzo sospira, osservando Alice che va a parlare con Ayumi Haibara, poi inizia a camminare senza meta per un po', fino a che non vede una figura da lontano.



Della musica risuona dalle casse diffuse in tutto il parco. Uno smoking bianco scintillante accompagnato da un papillon nero. Un drink nella mano sinistra, un old fashioned bevuto a metà, e la mano destra infilata nella tasca dei pantaloni bianchi. Una smorfia sul volto mentre cammina tra la calca di invitati. Lance Murdock continua a camminare, in senso opposto alla folla, allontanandosi da essa.

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Si ferma a sedere in un angolino remoto del parco, lontano da tutti. Dà una spolverata con la mano destra ad una sedia lì presente e vi si poggia sopra. Con lo sguardo nel vuoto sorseggia il drink in santa pace con un sospiro di goduria. Fa un altro sorso quando si sente bussare su una spalla. Con un grugnito si volta ad osservare il volto del suo disturbatore.

LM:Ah, sei tu. Anche tu ti sei stufato di stare in mezzo alla marmaglia?

Con un gesto del braccio Lance indica un'altra sedia, di fronte alla sua.

LM:Siediti pure se vuoi.

JG: Mi farebbe molto piacere.

Jimmy Gates, un bicchiere di punch nella mano, saluta Murdock con un cenno del capo e si siede nella sedia indicata.

LM:Mi fa piacere vederti, Jimmy, non pensavo di riuscire ad incontrare oggi qualcuno che non avessi voglia di prendere a schiaffi. Non capisco neanche perché io sia qui, non sento Leonard e Lucy da mesi, e non ho intenzione di interrompere la cosa oggi.

Lance beve un sorso del suo cocktail e solleva in aria il bicchiere verso il ragazzo.

LM:Almeno c'è l'open bar. Te ne offrirei uno ma immagino tu non abbia ancora l'età per apprezzare del whisky.

JG: Ti ringrazio per l'offerta, ma non ho ancora l'età per bere e devo cercare di non dar troppo nell'occhio col punch.

LM:Viviamo in un paese davvero brutto se un ragazzo non può bere neanche un sorso di punch in tranquillità.

Altro sorso di Lance che rimane ad osservare Jimmy in silenzio per qualche secondo.

LM:Allora, questo allenamento come procede?

JG: Procede molto bene, ormai ho assimilato le basi e sto imparando ad affinare e a praticare mosse via via più elaborate. Ho anche fatto qualche match in allenamento.

LM:Buon per te, ma rispondimi a questa domanda, sono curioso. Perché stai facendo tutto questo? Qual è la motivazione che ti spinge ad affrontare tutto questo? Ma soprattutto, per chi lo stai facendo?

JG: Lo sto facendo per me Lance, perché è quello che voglio, perché è la mia strada e voglio percorrerla al massimo.

Murdock ghigna soddisfatto.

LM:Bravo ragazzo, era esattamente questa la risposta che volevo sentire! Qualsiasi cosa tu faccia devi pensarla per te stesso, non per gli altri, questo è l'unico modo per riuscire ad avere successo. Che si fottano tutti gli altri, l'unica cosa che conta sei tu!

Il ragazzo fa una smorfia.

JG: Non è proprio così, non per me. Io voglio seguire questa strada, è quello che voglio io. Ma la mia missione è, e sarà, aiutare gli altri. Era anche la tua una volta, o sbaglio?

LM:Già, e se non lo è più c'è un motivo. Non c'è alcun guadagno ad aiutare gli altri, nulla di buono, niente di niente. Solo amarezza e delusione. La vita è decisamente meglio quando l'unica persona a cui devi pensare è te stesso.

Jimmy da un sorso al punch.

JG: Rimpiangi davvero tutto quello che hai fatto prima di iniziare a pensarla così? Eppure, è grazie a te che ho smesso con le bibite gassate.

Il ragazzo sorride.

JG: Forse può sembrare una cosa da niente, ma quel piccolo battito di farfalla ha generato un ciclone. Ho iniziato a riflettere di più sulle mie abitudini alimentari. Dopo un mesetto ho deciso anche di smettere col cibo da fast food. Migliorare la mia alimentazione mi ha portato a sentirmi più energico e a darmi più motivazione per allenarmi sul fisico. Dopo tre mesi riuscivo a fare dieci chilometri di corsa al giorno, e dopo quattro mesi ho fumato la mia ultima sigaretta e ho smesso del tutto. Anche se non sei stato direttamente tu, una buona parte della mia condizione fisica di adesso la devo a quel tizio che una volta mi consigliò di bere del succo di arancia invece della cola.

Lance accenna un sorriso.

LM:Fa decisamente piacere sentirlo, Jimmy, ma tu sei una perla in mezzo ad un branco di porci. Sei stato praticamente l'unico ad avermi dato retta, con tutto il resto del mondo è stato un continuo masticare amaro, e lì non ne vale davvero la pena.

Murdock fa un grande sorso dell'Old fashioned.

LM:Fai benissimo a curare la tua alimentazione ma ogni tanto ricordati di staccare, altrimenti perdi il sapore delle cose. Oggi goditi la festa più che puoi come sto facendo io. A proposito, ricordati di ringraziare il vecchio Gates per quel sigaro. Ora potrei quasi perdonarlo per essere entrato con un'orchestra a seguito durante War of Change rubando il mio primato.

JG: Quando si tratta di entrate mio padre è un bambinone, sognava quell'entrata da anni.

Jimmy ridacchia e dà un sorso al punch.

JG: Io credo che dentro tu sia ancora capace di fare la cosa giusta, di distinguere il bene dal male. Quando ne avrai l'occasione la farai, fino a quel momento pensare a te stesso non è nulla di negativo, finché manterrai i tuoi principi saldi.

LM:La cosa giusta è quello che sto facendo ora, ma capisco cosa intendi, e non ti preoccupare, perché il sottoscritto rimarrà sempre un uomo d'onore.

JG: La cosa mi fa molto piacere, perché quando un giorno ci affronteremo voglio uno scontro corretto.

Jimmy alza il bicchiere in accenno di brindisi e beve un sorso. Lance fa cozzare il suo con quello del ragazzo.

LM:Puoi giurarci. Vedrò di tenere in caldo il TMC Championship fino al tuo arrivo. Murdock vs Gates per il TMC sarebbe una grande attrazione, te lo assicuro.

JG: Sarebbe un onore. Dopo potrei procedere a unificarlo col titolo massimo e creare un titolo a mio nome. Jimmy World Championship. Già mi piace.

Il ragazzo ride.

JG: In qualunque caso sarà senz'altro un grande onore combattere con te un giorno, con o senza titolo. Ma non ho dubbi che sarà con.

LM:Saggia scelta di parole. Ti prometto che l'unico contro cui mi sognerei di perdere il mio titolo è Gates.

JG: Uno nello specifico o vanno bene entrambi?

LM:Ehi, è già tanto se accetto che potrei perdere contro di te senza uscire fuori di testa, figuriamoci un altro.

Jimmy sorride, poi dà fondo a quello che resta del punch nel suo bicchiere.

JG: Va bene, non chiederò di più.

Il diavolo finisce il drink e poggia il bicchiere su un muretto lì vicino, poi si alza in piedi.

LM:Direi che è tempo di un altro Old Fashioned, non sarà un viaggio piacevole quello verso il bar.

Lance porge la mano verso Jimmy.

LM:Ti saluto, Jimmy. Finora sei stato l'incontro più piacevole di questa sera, e se me lo chiedi, credo che la strada sarà solo in discesa d'ora in poi.

Jimmy stringe la mano sorridente.

JG: Ci vediamo, Lance.

Lance si allontana con le mani in tasca mentre Jimmy rimane seduto, guardandosi intorno. Dopo qualche istante balza in piedi, osservando qualcosa sulla distanza e dirigendosi in quella direzione. Dopo qualche istante lo raggiunge, fermando un cameriere. Una tartina al salmone e maionese è posata su un piatto di ceramica bianca, e Jimmy allunga una mano per afferrarla, ma viene schiaffeggiato da una mano più scura e villosa, che afferra la tartina e la introduce al suo viaggio verso l'apparato digerente.

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SG: L'ultima tartina la avrai quando dovrai litigartela con tuo figlio.

JG: Ma ne hai mangiate sette!

SG: Esatto, era un peccato finire in numero dispari.

Jimmy Gates sbuffa, spostandosi una ciocca di capelli cadutagli davanti agli occhi.

JG: Ti stai divertendo?

Shawn guarda il figlio arricciando le labbra.

SG: Ti risponderei di no, ma è la prima volta che vedo mio figlio in cinque mesi.

JG: Lo prendo come un no.

Shawn sorride.

SG: Potevi venirmi a trovare in ospedale.

JG: Lo sai che non potevo.

SG: Non lo volevi abbastanza.

JG: E dai...

SG: Non ce l'ho con te, tranquillo.

Shawn tira fuori una sigaretta dal taschino della giacca, e da sotto la manica estrae uno zippo sul quale sono incise cinque tacche.

JG: Sono cinque adesso.

Shawn si accende la sigaretta.

SG: Tranquillo, non sei tu la quinta.

Il Ribelle arruffa i capelli al figlio.

SG: Devo ringraziarti però.

JG: Per cosa?

Il texano indica con un movimento della testa verso un punto lontano, mentre il ragazzo segue il suo sguardo.

JG: Davvero?

SG: Mi ha portato le sigarette.

Il texano dà un tiro.

SG: Tra le altre cose.

JG: Non mi vorrai dire che...

SG: Non ci pensare nemmeno.

JG: Non ci sarebbe niente di male.

SG: E fallo tu.

JG: Eh, magari...

Il padre tira uno scappellotto affettuoso alla nuca del figlio.

LB: Shawn Gates, il sacco di budella di mucca ripieno di petrolio texano preferito da tutti i membri scozzesi del roster TWC, non è male vederti lontano dal ring.

Leon Black è entrato nel tendone del buffet, e sta osservando i due Gates, un sorriso divertito in volto.

LB: E intendo vederti di persona, perché direi che ti abbiamo già visto troppe volte lontano dal ring. James, stai attento a non farti colpire troppo, perché tuo padre sembra più in forma che mai, e una commozione cerebrale per un suo schiaffo sarebbe deleteria per il tuo allenamento.

Shawn si porta una mano sul cappello nero cinto da una fascia bianca, abbassandolo in segno di saluto.

SG: Salve Black, vedo che la tua verve sarcastica non è stata intaccata dalla nascita della bambina. E sono sicuro che le tue mani possano essere ben più pesanti delle mie, specialmente sul ragazzino.

Jimmy guarda in tralice il padre.

JG: Ragazzino...

LB: A mia difesa non l'ho ancora toccato.

Il gigante colma la distanza fra sé e i due texani con qualche rapido ed elegante passo, sorridendo ed appoggiando la mano sinistra sulla spalla di Jimmy, facendo brillare la fede d'oro che porta all'anulare sinistro.

LB: Sto cercando di non perdere la mia sagacia nonostante sia diventato padre. È qualcosa che molti non riescono a fare.

Black sorride pacifico.

LB: Ora, non credo di essere io a doverti dire di essere fiero di tuo figlio, ma si sta comportando bene. Ha già fatto enormi progressi da quando è arrivato, e credo che già adesso potrebbe fare qualcosa di quasi soddisfacente sul ring, anche se manca ancora abbastanza per arrivare al livello della TWC.

SG: Non avevo dubbi. Il wrestling ce l'ho nel sangue, e sono sicuro che il tuo allenamento sia più che efficace.

JG: Ehi, io vado a prendere qualcosa da bere che ho la gola secca. Volete qualcosa?

SG: Sto bene per adesso.

LB: Non esagerare con l'alcol, ok? Già sei ad un punch.

Il gigante stringe affettuosamente la spalla al ragazzo, per poi mettersi le mani in tasca.

SG: Evita di prendere troppi punch. Prendila come regola di vita.

Il ragazzo sorride e si allontana, lasciando soli i due veterani. Gates dà un tiro di sigaretta.

SG: E allora, come ci si sente?

LB: Ad essere sposati o ad essere un allenatore?

Black ridacchia, passandosi una mano nei capelli, e sfoggiando un sorriso bianchissimo.

LB: La seconda non saprei risponderti. Vorrei vedere quanto bravo diventerà James prima di poter affermare di esserlo. Per quanto riguarda la cosa dell'essere sposati...

Leonard si prende una pausa.

LB: Mentirei dicessi di non essere la persona più felice del mondo. Probabilmente non mi meritavo tutto questo, ma non riesco più a pensare di vivere un istante senza Lucinda e senza Diana, e mi sento come se avessi reso ufficiale tutto questo. Sono felice di essere riuscito a non rovinare tutto, ecco.

SG: Brinderei a te, se lo champagne non fosse dall'altra parte del parco.

Gates si volta e afferra due tartine al salmone e maionese, passandone una a Black e facendo toccare le due tartine a mo' di brindisi.

SG: Al vissero felici e contenti.

Gates ingurgita la tartina, per poi buttare giù con un tiro di sigaretta. Black ridacchia.

LB: Al vissero felici e contenti.

Il gigante morde la tartina, osservando il texano.

LB: Mi ha fatto piacere vedere che fra te e Travis le cose non siano andate male. Ho visto Tag Team esplodere per molto meno.

SG: Nonostante i nostri problemi non si è mai comportato in modo indecente con me, anche se dopo gli ultimi avvenimenti gli tengo sempre un occhio addosso. Non mi sbaglio quasi mai, ma meglio prevenire che curare.

Gates si gira e prende un'altra tartina.

SG: Si va in doppia cifra.

Il texano sorride orgoglioso, mangiandosi la decima tartina.

SG: Ad ogni modo, non so davvero come farei senza di lui. E se devo confessarti una cosa, il nostro match a War Of Change è decisamente il mio preferito di tutta la mia carriera.

Gates dà un tiro.

SG: Cercherò di fargli fare il bravo nelle prossime settimane, sono sicuro che tu riesca a fare altrettanto col tuo alleato.

Black annuisce, dando un altro morso alla tartina.
c
LB: Sono contento, solo che io non riesco ad immaginarmi Travis testimone al tuo matrimonio.

Leon poi finisce la tartina, facendo un sorriso solo nel lato sinistro del viso.

LB: E non ti preoccupare per Sig, io mi fido completamente di lui, e non c'è alcun bisogno che lo tenga d'occhio. Sa perfettamente qual è la cosa giusta da fare, serviva solo qualcuno che glielo ricordasse. E anche tu sei stato fondamentale per questo, e non credo di averti ringraziato per la cosa.

Il gigante fa un gesto vago con la mano.

LB: Probabilmente è la cosa più importante che tu abbia fatto in TWC.

Il texano guarda Black negli occhi per qualche secondo, poi dà un tiro di sigaretta.

SG: Io di lui non mi fido, in ogni caso.

LB: Mi spiace Shawn, ma in questo caso devo dirti che ritengo più importante la mia opinione. Sigfried Jaeger è diventato quello che doveva essere, e non importa che tutti ci credano, importa che lui sia davvero così.

SG: Il tempo ci dirà chi ha ragione. Prendere la giusta via è facile, rimanerci è il problema.

Black rimane in silenzio un istante.

LB: Nuovamente mi trovo a non concordare. Credo che una delle cose più difficili sia trovare la strada giusta. Si dice che la strada per l'inferno sia lastricata di buone intenzioni, e credo sia vero. Nessuno sbaglia sapendo di farlo. Sig era davvero convinto di stare facendo la cosa giusta, così come Travis.

SG: Così come te, così come me, così come tutti.

Il texano butta la sigaretta.

SG: Se ti si proverà in ragione potrà solo essere una cosa positiva. In caso contrario mi riserverò il piacere di essere stato il profeta inascoltato.

Black ridacchia.

LB: Magrissima consolazione, direi. Comunque certo, potrei starmi sbagliando, ma credo che sia giusto essere convinti, per lo meno in questo caso. Considero Sig un mio amico, e mi fido di lui. È stato il mio testimone non per scena, ma perché non c'è nessun'altro che avrei voluto al suo posto.

Leonard si gratta la barba.

LB: E nessuno più di me sa fino a dove si è spinto.

SG: Non lo metto in dubbio.

Shawn si toglie il cappello e ci giochicchia con le mani.

SG: Mi hai invitato perché te l'ha chiesto Jimmy o per semplice educazione?

LB: James non ti ha nemmeno nominato.

Il gigante si stiracchia.

LB: Non ho mai nascosto di fidarmi di te.

SG: Ed è abbastanza per avermi intorno nel giorno più importante della tua vita?

LB: Sì, qui ci sono tutte le persone di cui mi fido, e che un giorno potranno fare la differenza. È quello che ho sempre voluto fosse. Un momento di ritrovo per i giusti, che sappiano già di esserlo oppure no.

Shawn ghigna sorridendo.

SG: E io in quale categoria rientro?

LB: In quelli che non lo sanno, Shawn, che domande.

Il texano sorride a mezza bocca.

SG: Non avevo dubbi.

Gates indica una persona distante.

SG: E lei invece?

Leonard rimane in silenzio un istante.

LB: È meno facile Shawn, credo inizi ad intuirlo, a capire quello che può fare, a capire quale sia la via, ma non credo abbia pienamente realizzato. So che è venuta a trovarti più volte.

SG: È stata l'unica, ma credo tu lo sappia già.

Il texano sorride.

SG: Era l'infermiera dominicana, vero?

LB: Se ti dicessi chi ho pagato esattamente non sarebbe corretto, non credi?

Leon rimane in silenzio.

LB: Siamo stati amici, io e lei, per un periodo, ci credi? Non tanto quanto lei e Lucinda, ovviamente, ma comunque amici. Io so che è capace di fare del bene, ma sono successe cose che è meglio non raccontare. E tu cosa pensi di lei, invece?

SG: Bella domanda.

Il texano si gratta il mento.

SG: Penso che sia una donna davvero divertente. È una compagnia interessante, quando vuole. Ed è decisamente una tipa tosta.

Gates si rimette il cappello in testa.

SG: Credo che stia iniziando a prendere la giusta via, ma lo fa ancora per i motivi sbagliati. Qualcosa però mi dice che le cose possono solo migliorare per lei. Sembra anche avere un bel rapporto con Jimmy, e la cosa adesso non mi infastidisce nemmeno più.

LB: Conta davvero il motivo per cui lo fa?

Leonard poi ridacchia.

LB: Credo sia la prima volta che ti sento esplicitamente parlare bene di una ragazza.

Black annuisce.

LB: E credo abbia di più che un buon rapporto con James.

Gates fa una smorfia.

SG: Cercherò di non pensare male.

L'espressione di Gates si rilassa.

SG: E comunque io non parlo bene delle persone in generale, non ho nulla contro le donne in particolare.

Black ride di gusto.

LB: Ti dico che ho le mie fonti sul suo pensiero su James, ed è molto affettuoso. Incredibilmente affettuoso.

Il gigante poi torna serio.

LB: Sì, ma di Travis hai parlato bene, più o meno.

SG: Travis è l'eccezione alla mia regola.

LB: Però non potevo dire persona. Comunque sono contento ti piaccia. Ha bisogno di questo, di qualcuno che dimostri di apprezzarla per quello che fa. Ha bisogno di sentire di star facendo la cosa giusta, perché per quanto si dimostri sicura, non è sicura per nulla.

Leonard poi si volta verso il buffet.

LB: In realtà assomiglia a me, in un certo senso, solo che non ha ancora trovato la sua Lucinda. Magari sarà Beverly, magari James, chi lo sa.

SG: Non si capisce subito quando si incontra una Lucinda?

LB: Ti assicuro che io ci ho messo troppo, troppo tempo, e non ho detto che mi assomiglia?

Black sorride, girandosi verso Shawn.

LB: Fermami pure se ti ricorda qualcosa. Spesso non riusciamo a capire subito quando una persona può migliorare la nostra vita.

SG: Posso assicurarti che lei non è decisamente la mia Lucinda. Ma sì, mi ricorda qualcosa.

Black fa spallucce.

LB: Non credo sia tu il Gates con cui si sposerebbe, Shawn, ma è innegabile che sei una persona diversa da quando ti sei infortunato, e questo non è poco. Se lei non è la tua Lucinda, magari è quello che io sono stato per Sig.

SG: Posso accettarlo, e mi fa piacere che tu abbia detto quello che hai detto.

LB: Shawn, c'è un motivo se sei qui.

Black si avvicina al buffet e prende un voulevant con caviale e erborinato.

LB: E c'è un motivo se c'è qui anche lei. E probabilmente nessuno di voi due sapeva se venire oppure no.

Il gigante si allontana dal tavolo.

LB: Cerca di divertirti Shawn, dio sa quanto tu ne abbia bisogno.

Black esce dal tendone, sparendo. Il texano si tocca una tasca della giacca estraendo due sigari cubani guardandoli.

SG: Mh, li fumerò con Murdock.

Fuori dal tendone, invece, Jimmy Gates sta passeggiando distrattamente verso il gazebo delle bevande. Arrivatoci prende un bicchiere e si avvicina al tavolo. Del punch viene versato dentro il bicchiere, di vetro finemente decorato fino a metà. Dopo qualche secondo di indecisione, il bicchiere viene riempito del tutto e portato alla bocca di Jimmy, che beve un sorso espirando poi con soddisfazione guardandosi intorno, quando viene improvvisamente abbracciato da dietro. Viola Vixen mordicchia l'orecchio sinistro di Jimmy stritolandolo fra le sue braccia.

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Viola indossa un vestito viola brillante, che le arriva fino al ginocchio, stretto in vita da una cintura argentata, con una fibbia di oro bianco a chiuderla. Al petto, lasciato scoperto da una elegante ma profonda scollatura a V, porta un pendente circolare d'oro, con incastonato un brillante al centro, retto da un laccio di cuoio nero, finemente allacciato al collo. A metà della schiena, lasciata completamente nuda dal vestito, una catenina d'argento unisce i due lati del vestito. Il vestito, retto da due sottili spalline, che si uniscono a fascia al reso del vestito, lascia le braccia scoperte, e Viola porta tre braccialetti al polso destro, uno d'oro, uno di oro rosso è uno di oro bianco. Alla mano sinistra, come la destra con le unghie smaltate di un viola scuro, quella con cui regge la pochette grigia, un anello di ebano nero portato all'anulare. Un tatuaggio rappresentante tre cuoricini neri stilizzati spunta sulla parte esterna della caviglia sinistra, messo in mostra da delle scarpe eleganti, ma solo con un filo di tacco. Viola porta i capelli corvini racchiusi in una fine crocchia, da cui spunta solo una ciocca sulla fronte, portata elegantemente dietro l'orecchio sinistro, a cui porta due orecchini. Uno, portato sul lobo, è un brillante, mentre l'altro, portato sull'arcata, è un anellino d'argento.

JG: Ahia!

Jimmy si gira vedendo Viola, sorridendo. Poi si butta di nuovo ad abbracciarla.

JG: Ringrazia che io non sono Mike Tyson.

VV: Però sei spesso quasi quanto lui. Adesso ti bacio.

Viola stampa un bacio sulla guancia al ragazzo, lasciandogli il segno del rossetto.

VV: Come stai Jimmycucciolo?

SG: Non mi lamento Vivy, tu invece, che mi racconti di bello?

La Vixen scioglie l'abbraccio, iniziando a pungolare il ragazzo sul fianco.

VV: Dipende da cosa intendi. Se ti interessa...

Viola inizia a sussurrare qualcosa nell'orecchio del ragazzo, che si sistema il colletto della camicia, deglutendo.

VV: O intendevi qualcosa di diverso?

JG: Ehm, no guarda, va benissimo anche questo eh...

Jimmy prende un lungo respiro.

JG: Ma intendevo in generale, la carriera, la vita.

La Vixen sorride, accarezzando con un dito la guancia del giovane texano.

VV: La carriera procede bene, spero di riuscire a vincere il titolo presto. Per quanto riguarda la vita, ora che ti vedo va ancora meglio.

Viola si strofina con la guancia contro quella di Jimmy.

VV: Il tuo allenamento procede bene? Sicuramente hai messo su muscoli, ma per il resto?

JG: Sono decisamente migliorato. Non ci crederai, ma ho addirittura avuto l'occasione di combattere contro Andrew.

La Vixen annuisce.

VV: Non male per un novellino. Poi Andrew è un bravissimo ragazzo. Non so perché abbia sposato Pauline, ma rimane un bravo ragazzo. E a ragazze come sei messo? Hai conquistato qualcuno o Leonard non ti ha lasciato tempo? Per quanto mi piaccia, non posso essere la tua musa ispiratrice per sempre.

JG: Non ho completamente tempo. E anche lo avessi, non saprei mica dove andare. Al massimo potrei chiedere a Gregory qualche dritta, ma andare da solo per locali oltre che difficile mi sembra pure deprimente.

VV: Greg è bravo con le ragazze, ma è anche abbastanza geloso delle sue tecniche. Ti ha mai raccontato della nostra scommessa?

JG: No, non mi pare proprio. In che consiste?

VV: Una volta all'anno ci troviamo in un locale e chi riesce ad ottenere più numeri di ragazze in una serata vince. Chi perde offre da bere il giorno dopo.

JG: E come è andata finora?

VV: Siamo tre a uno per lui. È dannatamente bravo, però mi batte di poco. Di solito finiamo cinque a sei, sette a otto, cose così.

JG: Quando finirò l'allenamento fisico chiederò anche quello per imparare a rimorchiare. Magari se glielo chiedo nel modo giusto potrebbe anche accettare.

VV: Giusto, come ti sta trattando?

JG: Piuttosto una merda, ma sto imparando ad accettarlo. A volte è quasi divertente.

Viola scoppia in una risata argentata.

VV: Ha già cercato di circonciderti?

JG: Ma io sono già circonciso!

La Vixen continua a ridere, schioccando un altro bacio sulla guancia al ragazzo.

VV: Appunto, quindi non farti fregare quando te lo dice. Thomas ci era cascato ed è andato in giro con una protezione per tre giorni.

Jimmy si porta la mano sulle parti basse.

JG: Mi fa male solo a pensarci.

VV: Hai già lottato contro di lui? Seriamente, intendo.

JG: Abbiamo fatto un match di sumo, ma niente di più.

Viola sorride, appoggiando un braccio sulle spalle del ragazzo.

VV: Avvisami quando Leonard ti farà fare un match contro di lui.

JG: Credo ne dovrà passare ancora di tempo, ma sì, sarai la prima a saperlo.

VV: Anche perché ti servirà qualcuno che ti curi le fratture.

JG: Sei anche paramedico?

VV: Sono solo molto dolce quando voglio.

JG: Spesso anche quando non vuoi.

VV: Potresti non aver bisogno dei consigli di Greg, in definitiva.

La Vixen, sorride, mordendosi il labbro.

VV: Comunque l'ho capito che stavi leggendo la chat.

JG: Beh, immaginavo.

VV: È una sfortuna che tu non sia disposto.

JG: Aspetta, chi ha mai detto che non lo sono?

Viola sorride, toccando il naso al ragazzo con l'indice della mano sinistra.

VV: Non hai mai detto di esserlo.

JG: Lo sarei...

VV: Ma non ti piaccio abbastanza?

jG: Ma non è vero!

VV: Ma sono troppo vecchia?

JG: Vecchia? C'hai trentun'anni.

Viola sporge il labbro di sotto in fuori, piegando la testa di lato e osservando Jimmy.

VV: Non sono abbastanza?

JG: Come se io fossi di grandi pretese.

La mora ridacchia, dando un terzo bacio al ragazzo.

VV: Non dire mai una cosa del genere ad una ragazza. Falle capire che lei è la cosa migliore che ti sia capitata, non che ti stai accontentando.

JG: Non volevo dire che tu non sia grandiosa, è che in ogni caso io non sono certo una che fa selezioni. Per me tutte le donne hanno qualcosa di bello.

Viola ridacchia ancora.

VV: Non ritrattare. Quando dici qualcosa di sbagliato, sposta l'attenzione e continua. Ritrattare porta solo attenzione sulla cosa. Consiglio, fai un complimento fisico intelligente, tipo sugli occhi, oppure sul taglio di capelli.

JG: Hai dei bei capelli tagliati.

VV: Più o meno così, ecco.

La ragazza sistema la ciocca libera, sorridendo.

VV: Anche tu stai bene così.

JG: Mi stanno iniziando a piacere questi capelli lunghi.

Viola scompiglia il ragazzo.

VV: Vedrai che piaceranno anche alle ragazze.

La ragazza poi tira su con il naso.

VV: Hai visto la cucciola?

JG: Eh beh, quasi ogni giorno da quando Lucy è tornata a casa dal'ospedale.

VV: Com'è?

JG: È un piccolo batuffolino rosa. Dorme per gran parte del tempo e quando non dorme viene allattata. Leon non mi hai mai permesso di vedere Lucy che allatta però. Peccato.

Viola rimane pensierosa per un istante.

VV: Non ha delle brutte tette Lucy.

JG: E adesso che allatta devono essere pure più grandi.

VV: Ad essere sinceri, le mie sono meglio. Il suo sedere è la parte migliore. Poi si ingrandiscono i capezzoli quando allatti.

JG: E tutto il resto no?

VV: Sì, ma in proporzione meno. Te le ho mai fatte vedere le mie tette?

JG: Non in versione integrale.

VV: Ti sei perso parecchio, secondo quelli che le hanno viste.

JG: Sono ancora in tempo, no?

VV: A volte basta chiedere.

Jimmy si gratta il mento.

JG: Mi fai vedere le tette?

Viola annuisce.

VV: Aspetta.

La ragazza apre la pochette, prendendo il telefono e sbloccandolo.

VV: Qui dovrai accontentarti di una foto di stamattina.

La Vixen mostra lo schermo al ragazzo. Jimmy resta a bocca aperta a fissare la foto per diversi secondi, finché Viola non gli passa una mano davanti agli occhi, ridacchiando.

VV: Tutto ok?

JG: Mai mai stato meglio.

Viola rimette il telefono nella borsetta, continuando a ridacchiare.

VV: Se mi prometti di non mandarla a nessuno e usarla solo a scopo personale, te la mando poi. Ma devi prometterlo davvero. Non mi piace farle girare troppo.

JG: Prometto e giuro sulla mia vita che nessuno vedrà quella foto oltre me. Promesso.

Viola da un altro bacio sulla guancia di Jimmy.

VV: Sei tenero. Ma non divertirtici troppo, si muore di troppa felicità.

La Vixen ridacchia di nuovo.

VV: Sai che tuo padre si sta dimostrando più ragionevole del solito ultimamente?

JG: Mi fa molto piacere sentirlo. Tu c'entri qualcosa in merito, suppongo.

VV: Io ho fatto del mio meglio, ma è merito suo se è riuscito ad aprirsi un minimo ed accettare un aiuto. Devi essere fiero di lui, anche se ha avuto il supporto della psicologa più sexy e intelligente d'America.

JG: Fiero di lui lo sono sempre stato, ma mi fa davvero tantissimo piacere sapere che sta finalmente iniziando ad affrontare i suoi demoni.

Viola arriccia il naso.

VV: E cosa mi dici dei tuoi di demoni, Jimmy?

JG: A cosa ti riferisci di preciso?

VV: Non lo so.

La Vixen guarda il ragazzo negli occhi.

VV: Ma magari hai qualcosa che ti preoccupa, e due parole con un'amica possono aiutare.

JG: Diciamo che ultimamente mi sono reso conto di avere su di me responsabilità più grosse di quanto mi sarei mai aspettato.

VV: E sono troppo grosse per te, hai paura di non riuscire a sopportarle, oppure è solo l'averlo scoperto che ti ha dato dei pensieri?

JG: Entrambe le cose. È stato quasi un fulmine a ciel sereno, e sarà dura essere all'altezza di questo compito.

VV: Tu lo sai che se non fossi pronto per qualsiasi sfida che ti trovi davanti non mi piaceresti, vero?

JG: Sono pronto, il problema sarà superarla, questa sfida.

VV: La supererai, e se avrai bisogno di aiuto, puoi contare su di me, lo sai. Per qualsiasi cosa.

JG: Viola, posso dirti una cosa che mi prometterai di tenere per sempre solo per te?

Viola rimane in silenzio un istante.

VV: Se senti che sia giusto dirmela, io sono qui per ascoltarti, e prometto di non parlarne con nessuno, nemmeno con Arthur o Beverly.

JG: Non so se sia giusto dirtelo. Non so nemmeno se è un segreto, se lo deve essere per sempre. So solo che ho bisogno di dirlo a qualcuno e basta.

Il ragazzo prende un respiro profondo.

JG: Viola.

Jimmy espira lentamente.

JG: Io sarò Sagramore IV.

La Vixen rimane in silenzio di nuovo, questa volta a lunga.

VV: Questo è... inaspettato. E significa che Leonard è effettivamente Sagramore III.

Viola rimane ancora in silenzio.

VV: Sai, tutto dipende da quanta importanza dai a quella maschera. In definitiva è solo quello, una maschera. Non è vero che è il tuo dovere combattere il male, anche se qualcuno ti ha detto che è così. Devi farlo solo se te la senti. È un onore enorme, non credere, ma devi farlo solo e soltanto se te la senti.

JG: Io voglio farlo. Voglio davvero. Ma devo anche essere il più forte.

VV: Tu sei il più forte, non pensare.

Viola tocca il naso del ragazzo.

VV: Perché credi che tutti ti adorino?

JG: Non mi adorano tutti. Greg non mi adora. E scommetto che nemmeno Big Black Boom mi adori. Ci metterei proprio la mano sul fuoco. E Sean Morgan, cazzo.

Jimmy prende un respiro profondo.

JG: Cercherò di non pensare.

VV: Boom e Morgan sono il tipo di persone che dovrai combattere, e vedrai che Greg diventerà uno dei tuoi più cari amici.

JG: Tu dici?

Viola sorride.

VV: Ti ho mai mentito?

JG: In effetti no.

VV: E ti fidi?

JG: Certo che sì.

VV: E io ho fiducia in te. Io so che ce la puoi fare, e se dovessi avere dei dubbi, sarò qui a ricordarti che ce la puoi fare. Sempre, ok?

Jimmy abbraccia Viola.

JG: Ti voglio bene Vivy.

VV: Anche io, Jimmy, anche io.

I due rimangono abbracciati per un po', quando Viola alza lo sguardo e vede qualcosa, per poi ridacchiare.

VV: Vado a salutare una persona, Jimmy.

JG: Va bene, Vivy.

Viola e Jimmy sciolgono l'abbraccio, e poi la ragazza esce dal tendone, dirigendosi verso una panchina. Qui si siede a fianco di Katherine Morton e Gregroy Montoia.

ImmagineImmagine


VV: Greg, Kat.

Il canadese si è tolto la giacca azzurra che indossava, ed è rimasto in pantaloni del completo e camicia bianca, i lunghi capelli raccolti in una coda, ed una mazza da baseball appoggiata alla panchina. La Morton invece indossa un vestito corto blu, e ridacchia, facendo l'occhiolino a Viola.

KM: Viola, è un piacere.

La Vixen sorride.

VV: Ripensandoci a posteriori, sai che credo di aver capito perché sei passata a Frontline, quella volta?

KM: Davvero? Sei brava con le deduzioni.

GM: La è davvero, in realtà.

Viola sorride.

VV: Lusingata. Come vi siete conosciuti?

KM: Club BDSM.

Greg ridacchia.

GM: Le piacerebbe. In palestra, in realtà. Eri a New York per passare a trovare tua sorella, se non sbaglio.

Kat annuisce.

GM: E si è fermata ad allenarsi in una palestra qui vicino. Era novembre dell'anno scorso, ed ero ad allenarmi lì anche io. Una chiacchiera tira l'altra, e ci siamo fidanzati.

KM: Salta alcuni passaggi.

GM: Come quello in cui ti ho salvata da un rapinatore?

KM: Devo ammettere che quello è stato piuttosto romantico.

Viola sorride.

VV: Non so perché, ma vi vedo bene assieme.

GM: Lo prendo come un complimento.

Kat tira un pugno sulla spalla a Greg.

KM: Certo che era un complimento, scemo.

GM: Tu come te la passi, Viola, invece?

VV: Discretamente. Sono riuscita anche a non sentirmi troppo fuori posto, fino ad ora.

GM: Conosci tutti da secoli.

VV: Ma non con tutti ho i migliori rapporti.

GM: Lo sai che ti vogliamo ancora tutti bene, vero?

Viola si stringe nelle spalle.

VV: Lo so, ma non è facile. Volevo parlare con Lucy a quattr'occhi, ma non ho ancora avuto occasione.

Greg prende la mazza da baseball.

GM: In questo momento è lì, da sola.

Il canadese indica una direzione con l'oggetto, facendo l'occhiolino a Viola.

VV: Grazie Greg. Ci vediamo dopo, ragazzi.

KM: Ciao, Viola.

GM: A dopo.

Viola si alza in piedi e si mette a camminare in direzione di Lucy Fisher, che è in piedi su un ponte sopra un fiumiciattolo, e sta osservando l'acqua.

VV: Lucy.

La Fisher si volta, guardando la Vixen, per poi sorridere.

LF: Viola.

La rossa sorride, abbracciando l'amica, e le due rimangono così per qualche istante.

???: Lucy, Viola...

Le due si staccano, guardando in direzione di chi ha parlato.

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Samantha Maxwell, sorridente, guarda entrambe. La ragazza indossa un vestito grigio brillante e porta una pochette al fianco. Le tre rimangono immobili per qualche istante, poi si avvicinano tutte.

VV: Sam...

Viola fa un improvviso passo avanti ed abbraccia Samantha. Le due rimangono ferme per un po', poi la Vixen si allontana di un passo.

VV: Sam, mi spiace.

Samantha trattiene il pianto, ma una lacrima le scende lo stesso.

SM: No, spiace a me.

Questa volta è Lucy ad abbracciare la Maxwell.

LF: Non deve dispiacere a nessuna di voi due. È stata colpa mia. Se fossi stata più tranquilla, non avrei rovinato la nostra amicizia.

SM: No, Lucy. È stata colpa di tutte e tre. Nessuna delle tre ha fatto quello che poteva fare per impedire che succedesse quello che è successo. Nessuna di noi non ha colpe e nessuna di noi ha tutta la colpa.

Le tre rimangono un istante in silenzio, poi Viola sospira.

VV: Però non è troppo tardi, giusto? Possiamo ancora rimediare. Potremo aver fatto degli errori in passato, ma possiamo ancora fare la cosa giusta e perdonarceli a vicenda. Non possiamo fare finta che non sia successo nulla, ma possiamo superare questo problema, giusto?

Lucy annuisce.

LF: Giusto. Amiche?

VV: Amiche.

Samantha rimane in silenzio ancora un istante, poi annuisce, scoppiando a piangere.

SM: Amiche.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 23/12/2017, 15:09 
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Delle scarpe di vernice nera, un pantalone nero anch'esso, una cintura di vernice con fibia d'argento, una camicia e una giacca. Una sigaretta accesa nella mano sinistra, mentre la mano destra gratta la barba fatta da poco. Shawn Gates è seduto su una panchina, al centro, le braccia allargate sullo schienale e lo sguardo rivolto verso l'intricarsi di fogliame prodotto dagli alberi di Central Park.

VV: Salve Shawn.

Viola si appoggia alla panchina, rimanendo dietro il texano.

VV: Non ti facevo tipo da matrimoni. O da feste. O da raduno di persone. O da parchi.

SG: Sto facendo progressi.

VV: Non credevo fosse possibile, ma hai ragione. Jimmy si sta comportando bene.

SG: È quasi irriconoscibile. Fisicamente, intendo. Dentro è sempre lo stesso, e lo vedo più sereno.

Il texano dà un tiro alla sigaretta.

SG: Gli stanno bene i capelli lunghi, non credi?

VV: Sì, è proprio carino così. E poi lo invecchiano un po' e non è un male. Speriamo solo non si stempi come te.

La Vixen ridacchia.

VV: È più rilassato, credo. Ha un obbiettivo, una sfida da superare, e si sta concentrando su quella. Non c'è nulla che faccia sparire i problemi come averne uno grande da superare.

Gates strizza gli occhi un secondo.

SG: In effetti è vero.

Viola sospira, appoggiando la sua pochette sulla panchina, appoggiando la mano sinistra sulla spalla di Shawn.

VV: Devi essere fiero di lui. Si è trovato sulle spalle una responsabilità che non si aspettava. E che sente contraria a quello che pensi tu.

Il Ribelle guarda Viola.

SG: Non ti seguo.

VV: Non posso parlarti al posto suo. Quando se la sentirà ti dirà tutto. Sappi solo che ritiene importante quello che fai e quello che hai fatto con Travis, e non vorrebbe mai mettersi contro di te.

SG: Forse ho intuito dove vuoi arrivato. In ogni caso, io lo appoggerò sempre. E ho piena fiducia sul fatto che lui sappia meglio di me cosa è il bene e cosa è il male.

Il texano dà un tiro, poi fa uscire il fumo dal naso.

SG: Era messo in conto qualcosa del genere, quando ho acconsentito a farlo allenare da Black. Era naturale che avrebbe adottato la sua visione del mondo. In ogni caso, non ha mai preso la mia.

Viola schiocca la lingua.

VV: Sai, esistono tre tipi di persone. Quelli che lo chiamano Leon, quelli che lo chiamano Leonard e quelli che lo chiamano Black. Non ti fidi di lui, e non ti piace nemmeno, eppure hai permesso a tuo figlio di allenarsi con lui. Tutti adesso impazziscono per lui perché ha avuto una figlia, e tutti ti attaccano per tuo figlio. Siete entrambi veterani TWNA, e lui non ha vinto molto più di te, ma tu sei visto come un relitto, lui come una leggenda. Lui un veterano, tu un vecchio. E non fingere che non ti infastidisca il rapporto che c'è fra lui e Jimmy. Eppure non ti sei opposto. Non è da te.

Gates lancia la sigaretta dentro un cestino poco lontano, centrandolo. Subito ne estrae un'altra dal taschino, accendendola con il suo zippo, sul quale sono incise cinque tacche.

SG: Per quanto mi riesca difficile dirlo, sei abbastanza intelligente per non esserci già arrivata da sola. Altrimenti mi offenderei.

VV: Lo hai fatto per lui, lo capisco, e deve essere estremamente difficile. Ma il mio punto è che non era una scelta obbligata. Saresti riuscito a trovare un altro allenatore senza grossi problemi. Eppure lo hai lasciato andare. Spesso è difficile pensare qualcosa di positivo su di te, ma quella è stata la tua scelta migliore. E non perché lo hai mandato da Leonard, ma perché lo hai lasciato scegliere.

Gates sorride, scrollando la cenere.

SG: È giusto che lui scelga il suo futuro da sé, ha la maturità necessaria. Non credo che il compito di un genitore sia fare le scelte per i propri figli. Al massimo guidarli finché non saranno in grado di scegliere per conto loro. Jimmy è cresciuto in fretta, sappiamo entrambi perché.

Viola gira intorno alla panchina e si siede.

VV: E quando è stata l'ultima volta che hai fatto la cosa giusta?

Il texano guarda in alto, sorridendo.

SG: Quando non ho chiamato la polizia la prima volta che sei venuta a trovarmi in ospedale.

Viola sorride a sua volta.

VV: È stato gentile da parte tua. Ho dovuto scappare dalle forze dell'ordine abbastanza volte in vita mia.

SG: Sfondi una porta aperta. Ti ho mai raccontato di quella volta che sono scappato dalla polizia ceca?

La Vixen ridacchia.

VV: No, credo tu non mi abbia mai raccontato nulla. E credo tu non abbia mai raccontato nulla a nessuno.

Viola si appoggia allo schienale, sospirando.

VV: E non so come fai. Non aprendoti mai con nessuno, non vivi mai.

Gates dà un tiro.

SG: Cosa vorresti sapere?

VV: Vediamo un po'... preferisci le bionde o le more?

SG: Bionde.

VV: Io sono più per le rosse.

Viola ridacchia.

VV: Sai, non riesco ad immaginarti da giovane. Assomigliavi a Jimmy?

SG: Ero più biondo, e ho sempre portato i capelli molto lunghi. Vestivo anche come un deficiente, ma per il resto gli somigliavo.

La Vixen, stiracchiandosi, chiude gli occhi.

VV: Quindi c'è stato un periodo della tua vita in cui mi saresti piaciuto.

SG: Avessi dieci anni di meno, chissà.

VV: Non farti speranze. C'è posto per un solo texano nel mio cuore. E per solo un membro di una famiglia alla volta.

Gates ridacchia.

SG: Farò finta di non aver sentito.

Viola si volta verso Shawn.

VV: C'è qualche ragazza che ti piacerebbe avere come nuora?

SG: L'amichetta bionda di Moon non sembrava male.

Gates si gratta il mento.

SG: Non è che io conosca tante ragazze dell'età di Jimmy però.

VV: L'età è solo un numero, in definitiva. E credo si siano più possibilità che Alice si fidanzi con me che con Jimmy.

SG: Touché.

Tiro di sigaretta.

SG: Qualcos'altro che vorresti sapere?

Gates butta il fumo

SG: È quasi divertente.

La Vixen si batte l'indice sul mento.

VV: Sai, mi rendo conto che mi è sempre bastato guardarti per conoscerti. Non mi sono mai informata su di te più di tanto. Sei credente, vero?

SG: No, non più.

Viola annuisce.

VV: Se ti ricordi ti avevo detto che secondo me avevi un rapporto difficile con tuo padre. Ci avevo azzeccato?

SG: Decisamente.

VV: Ti va di parlarne?

SG: È morto, ormai una decina di anni fa. Si è impiccato. Non credo nemmeno di essere andato al suo funerale.

VV: È per questo che ce l'hai con lui? Perché ti ha lasciato solo? Non mi sembri il tipo. E tua madre?

SG: È scappata via di casa quando avevo cinque anni. Non l'ho più rivista.

Gates da un lungo tiro alla sigaretta.

SG: Quel vecchio stronzo la picchiava, e lei non era certo la tipica moglie texana che sopporta questo genere di cose. Ha fatto la cosa giusta per lei e ha deciso di ricominciare la propria vita da un'altra parte. Mi ha lasciato una lettera, ma niente su come contattarla.

VV: Non una bella situazione familiare, davvero. Che età avevi quando l'hai vista l'ultima volta?

SG: Cinque anni. Mi sembra cinque, sì.

Viola rimane in silenzio a lungo.

VV: Suppongo tu non abbia tante memorie felici della tua infanzia. Secondo te questo influisce nel tuo rapporto con Jimmy?

SG: Il fatto che abbia avuto una vita di merda? Beh, non vedo come non potrebbe.

Gates dà un tiro alla sigaretta.

SG: Ma mi sto sforzando, ogni giorno di più, di essere con lui la persona migliore possibile. Non si merita niente di meno di questo.

VV: Non metto in dubbio che tu ci abbia provato, anche se secondo me, come ben sai, hai sbagliato approccio più volte. Quello che ti dico che puoi comunque migliorare la situazione anche solo parlandone. Spero che tu abbia capito che non parlo a caso, e credo davvero che ti potrebbe aiutare molto trovarti uno psicologo, che ti possa stare accanto mentre cerchi di superare i tuoi problemi.

SG: Apprezzo quello che dici, davvero. Ma non mi sento ancora pronto ad andare da uno psicologo. Una cosa alla volta. Sto già parlando di cose delle quali, credo, avrò parlato l'ultima volta almeno quattro o cinque anni fa.

VV: Devi considerare che non sarebbe qualcuno con cui hai un rapporto, ma qualcuno con cui parli e basti. Qualcuno completamente neutrale e senza pregiudizi, almeno non quelli dati dal conoscerti.

La Vixen si gratta il naso con un dito.

VV: Non potrei essere io.

SG: Eppure mi viene decisamente più facile con qualcuno che conosco che con un perfetto sconosciuto.

Gates butta la sigaretta.

SG: Che te n'è parso della cerimonia?

VV: Non è tanto per quanto ti venga facile parlare, ma un amico non può aiutarti quanto una persona neutrale.

Viola poi sospira, appoggiandola la testa sullo schienale.

VV: La cerimonia è andata, per fortuna.

SG: Credo di avere avuto abbastanza interazioni umane per tutto il duemiladiciassette dopo oggi.

Shawn si sistema la giacca.

SG: Perché per fortuna?

VV: Diciamo che oggi si è chiusa definitivamente una parte della mia vita che mi ha perseguitato negli ultimi anni. Ora che è irrevocabile il matrimonio, quello che provo e che provavo non è più rilevante.

SG: Mh, capisco. È una buona occasione per voltare pagina.

VV: Sei mai stato innamorato di qualcuno che non ti ricambiava, Shawn?

Il texano si morde il labbro.

SG: Brunild non vale, vero?

VV: Spero sinceramente che tu non riesca a provare più che attrazione fisica per lei, Shawn. Perderesti ogni tipo di punto che hai guadagnato.

SG: Sono stato veramente innamorato solo un paio di volte. Il resto è sempre stato solo sesso

VV: Io mi innamoro molto facilmente, ed è difficile che io non sia ricambiata. Estremamente difficile. È successo una volta sola.

Gates si gratta la testa.

SG: Quindi eri innamorata di Black o cosa?

Viola sospira.

VV: Non di Leonard.

SG: Beh, niente male come scelta comunque.

La Vixen si alza in piedi, afferrando Shawn per il polso e tirando su anche lui.

VV: Accompagnami a prendere qualcosa da bere, che così mi aiuti anche a cercare Arthur, che è bravissimo a sparire alle feste.

SG: Deve assolutamente insegnarmi come fa.

Viola ridacchia, iniziando a guidare il texano, riportandolo verso la folla. Dopo qualche istante la ragazza localizza Arthur, e si dirige verso di lui, mentre Shawn rimane un istante isolato in mezzo ad un gruppo di persone. Black si guarda intorno, continuando a chiacchierare con Andrew e Pauline, poi sorride, guardando tutti i presenti.

LB: Signori, non so se ve ne siete accorti, ma questa è una situazione particolare.

Il gigante si dirige verso il centro del gruppo di persone in cui è e appoggiando una mano sulla spalla di Shawn, bloccandolo.

LB: Qui presente c'è Leonard Black, anche conosciuto come BlackBlood, Shawn Gates, conosciuto come The Gaty, Lucinda Fisher, la buona vecchia Liu Chan, John Dorian, John Drive, Jimi Johnson, Andrew Preach, il fu Azrael, e Pauline Suen, ovvero Akane Fuijihara.

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Leonard ha indicato ad uno ad uno coloro che ha nominato, sorridendo nella direzione di ognuno.

LB: Ora, non posso esserne certo, ma direi che questa è la più grande riunione di membri del roster TWNA di sempre. Dovremmo festeggiare.

Shawn Gates si porta una mano sul cappello, abbassando la tesa in segno di saluto generale.

SG: Dio, come passa il tempo.

Il texano, al centro dell'attenzione generale, fruga nella tasca sinistra della sua giacca bianco latte ed estrae un pacchetto di Lucky Strikes Red Morbide, estraendone una per sé.

SG: Qualcuno gradisce?

Dorian, in un classico smoking nero, si gratta il mento, per l'occasione sbarbato, e tiene l'altra mano sul bastone.

JD:Per me no, grazie. Ma se il mio dio ha ancora una di quelle sigarette al mentolo che aveva ai tempi la accetto volentieri.

Black ridacchia, poi inizia a parlare in un tono di voce più profondo.

LB: Tristemente non credo di averne dietro.

JD:Che diavolo, è un vero peccato.

JD si gratta di nuovo il mento, osservando gli altri presenti.

JD:Beh, sapevo dell'attitudine da vecchio di Gates sebbene non l'abbia mai visto prima d'ora, ma io in confronto sono un relitto. Che diavolo, si era già ritirato prima che debuttassi io ed ora me lo trovo a darle di santa ragione su quel ring mentre io faccio la muffa. Per non parlare poi di quello che era il mio maestro e probabilmente si porta ancora dietro la cinta WFSS, o il fottuto Jimi Johnson che era decrepito già ai tempi.

Il savior sbuffa.

JD:Diavolo, il tempo non è stato affatto gentile con me, mi sento decisamente più vecchio di quello che sono.[/quote]

Drive, in un elegante vestito blu notte con camicia bianca, da uno scappellotto a Dorian.

JD: Sarai decrepito, ma ancora logorroico. Salve gente, stare qui è davvero strano, non vi vedo da quasi 5 anni, sembrate un po' tutti cambiati.

Johnson, alla sinistra di Drive, in completo marrone con pantoloni grigi, abbraccia Dorian.

JJ: Ragazzino, da quanto tempo.

I due si scambiano una stretta di mano vigorosa.

JJ: Shawn io una sigaretta l'accetto volentieri.

JD: Ti fa male idiota!

Gates ridacchia, per poi porgere il pacchetto, con una sigaretta già mezza estratta, davanti a Johnson.

SG: Sono sicuro tu sia a conoscenza dei rischi.

Andrew sospira, muovendosi verso Shawn.

AP: Poi si lamentano di non essere in forma.

JD:Allora deve essere questo il motivo per cui sono ridotto così male.

Dorian ridacchia osservando Andrew.

JD:Il grande Azrael... È un peccato non aver avuto l'opportunità di lavorare con te. Il tuo era un nome che provocava rispetto solamente sentendolo.

PS: Tristemente usare il passato è la scelta giusta. Non è mai stato bravo a curare la sua immagine.

AP: Non ti starai riferendo al fatto che la maschera di Azrael se la sono passati un po' tutti, vero?

Gates dà un tiro di sigaretta.

SG: Beh, dovremmo farci una foto di gruppo o qualcosa del genere o continueremo a far sentire questo vecchio texano più vecchio di quanto già non senta di essere con questi discorsi su quanto tempo è passato?

JD:Io sto con Gaty, non posso sopportare troppa nostalgia in una sola botta.

SG: Anche se, devo ammettere, fa piacere rivedere certe facce. Tu di cosa ti occupi per ora, JD?

JD:Avevo iniziato ad allenare ma ho smesso da tempo, non faceva per me, e non sopportavo l'idea di vedere altri miei alunni diventare come Lance.

Dorian scrolla le spalle.

JD:Per ora mi occupo solo di arrivare alla fine della giornata senza particolari sussulti.

SG: E voialtri, invece?

PS: Io sono diventata una attrice di cinema, e Andrew è il mio agente.

Andrew annuisce.

AP: E ci siamo sposati. Diciamo che sono soddisfatto di aver abbandonato la maschera.

LF: Io e Leonard invece abbiamo aperto una fabbrica di ombrelli.

JD: Io ha differenza di Dorian ho continuato ad allenare. Se vuoi Johnny c'è posto a Miami per un altro trainer, basta fare un fischio. Mi sono trasferito proprio a Miami, non eolo per lavoro diciamo così.

Johnson si mette a ridere.

JJ: Tanto non ti sposi, anche questa scapperà quando capirà che sei frullato di testa.

Gli occhi di tutti si voltano sul vecchio wrestler del Tennesse.

JJ: Ho detto... Ah no, io ho smesso con il wrestling, la mia schiena ha detto stop da un po'. Ho due splendide nipotine che mi rallegrano la vita e mi metto a soqquadro la fattoria quando mi vengono a trovare. Ora chi è più vecchio Shawn?

I due si scambiano un gesto d'intesa.

JJ: Quindi foto?

LB: Direi di sì. Fai tu Andrew?

AP: Certo!

Andrew prende il suo telefono, e tutti si mettono in posa, mentre il gigante scatta un selfie. Il gruppo riprende a chiacchiarare, mentre Leon ridacchia, osservando tutti. A un certo punto, però, vediamo un losco individuo avvicinarsi al lottatore, attirando poi la sua attenzione con un paio di colpi di tosse.

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Dopo di che eccolo presentarsi con un sorriso mellifluo stampato in faccia.

GFT: Salve Mr. Black. Non so se si ricorda di me, mi chiamo Richard Griffith, avvocato dello studio legale Mason-Griffith e Associati, di New York. Ci siamo conosciuti quattro anni fa, quando ho lavorato per alcuni mesi assieme a Mr. Akuma Fujihara nell'ormai defunta Tutto Wrestling Non-stop Action. Ma se non se lo ricorda non è un problema, non mi offendo.

Griffith riprende a parlare.

GFT: Da allora, lo studio legale Mason-Griffith e Associati ha continuato a rappresentare gli interessi privati del suo carissimo amico Akuma "Pain" Fujihara negli Stati Uniti. E se mi trovo qui, è perché Mr. Fujihara mi ha inviato a rappresentarlo in sua vece a questo splendido matrimonio.

L'avvocato mette una mano dentro la giacca e tira fuori l'invito per il matrimonio destinato a Mr. Pain. Mentre Leon gli dà un occhio, Griffith continua.

GFT: Purtroppo, come lei immagino sappia, Mr. Fujihara è una persona perennemente impegnata, e ahimé ha dovuto rinunciare a malincuore a partecipare a questa giornata di gioia e letizia a causa di un improvviso, quanto inaspettato, impegno di lavoro.

Richard Griffith si finge deluso, sospira, poi torna a parlare in modo mellifluo.

GFT: Ma non se ne dolga, Mr. Fujihara presto farà pervenire alla sua abitazione a Soho il suo dono di nozze, uno per lei, e uno per la sua dolce e affascinante moglie. Quanto a me, mi ha pregato di restare alla cerimonia e al ricevimento, convinto che lei mi tratterà allo stesso modo con cui tratterebbe Mr. Fujihara se fosse qui...

Una volta ripreso l'invito, Griffith se lo rimette dentro la giacca. Poi si avvicina a Leon parlandogli in tono confidenziale mentre si guarda intorno.

GFT: In tutta confidenza, la prego di stare tranquillo. Non ho alcuna intenzione di disturbare nessuno dei suoi amici ed ospiti. Mi terrò in disparte finché giornata gioiosa non sarà finita. Faccia pure come se non ci fossi.

Infine l'avvocato arretra di qualche passo e si congeda.

GFT: Ora la saluto e la lascio alle argute conversazioni che la attendono. E' stato veramente un piacere rivederla. Arrivederci, Mr. Black, e faccia i miei più sinceri auguri a sua moglie...

Dopo di che si allontana con un sorriso beffardo, scivolando in mezzo agli invitati e sparendo nella confusione. Il gigante scuote la testa, sorridendo a metà, poi si volta, dirigendosi verso Drive JJ.

LB: È sempre un piacere rivedervi, ragazzi. Non si riesce mai a beccarsi, con tutti gli impegni.

JD: Quindi l'atteso giorno alla fine è arrivato, sembrava quasi strano quando mi è arrivato l'invito.

L'ex Doctor Death sorride.

JJ: Come sei smielato. Si sapeva che Leon si sarebbe sposato prima o poi. Qui l'unico che resta scapolo sei tu. E comunque è sempre bello ritrovarci tutti e tre.

Jimi Johnson giocherella con la sua fede nuziale.

JD: Questo è vero, sempre un piacere trovarvi qui.

LB: Come ve la state passando, voi due, invece? Io ho una vita bella impegnata, ma anche voi avrete fatto qualcosa.

JD: Dopo essermi ritirato dal mondo del wrestling ho aperto un mio dojo dove alleno ragazzini scalmanati che pensando di sapere tutto su questa disciplina. Ah quando non c'era internet eravamo tutti più appassionati.

Drive sorride.

JJ: Io, invece, ho comprato un campo, un paio di ettari. Sono tornato a coltivare la terra dopo che avevo smesso da piccolo. Faccio il nonno a tempo pieno quando serve e non c'è nulla di meglio dei bambini per riprendersi da una vita fatta di viaggi. Lo scoprirai presto Leonard.

LB: Quando sono grandi come Diana non sono particolarmente riposanti, devo ammettere.

Leon sorride, dando una pacca a John.

LB: E non credevo ti saresti mai ritirato. Pensavo saresti rimasto sul ring fino alla morte, o per lo meno finché qualcuno fosse venuto a vedere la tua carcassa rotolare sul ring.

Il dottore si stringe nelle spalle.

JD: Sai bene che avrei continuato in eterno. Il wrestling è la mia vita e il ring è la mia casa, ma dopo gli ultimi avvenimenti che hanno accompagnato la mia carriera ho deciso di chiudere e aprire un dojo per far crescere al meglio i ragazzi di oggi che si appassionano.

JJ: Lascialo perdere è solo melodrammatico, stai a vedere che tornerà. Parlando di una cosa interessante, la pargola dov'è? Sarà che le diottrie inizio a perderle facilmente, ma non l'ho vista.

Black ridacchia.

LB: Abbiamo deciso di non farla venire qui. Non le fa bene essere sottoposta ad una situazione così confusa così presto. Ma è sotto tutela di mani esperte, te lo assicuro.

Johnson alza le mani.

JJ: Non posso che fidarmi allora.

I tre scoppiano a ridere.

JD: Ci pensate che noi tre abbiamo rischiato di essere tutti insieme sullo stesso ring? Cioè da quel momento in poi le nostre vite si sono divise. Mi sembra stranissimo essere qui, mi sento un po' come ritornato a casa.

LB: Sei a casa, John. Tutti quelli che sono qui sono a casa loro. È questo quello che volevo quando ho deciso gli invitati. Una grossa riunione di famiglia, in cui tutti potessero trovare persone con cui condividono qualcosa.

JJ: E poi questo posto è molto più che casa. Guardali, come si stanno divertendo tutti. Shawn parla con i vecchi amici, Andrew che gironzola alla ricerca di chiecchiere. Cosa ti mette a disagio ragazzo.

Drive alza le spalle e assume un espressione corrucciata.

JD: Esattamente nulla. Solo che sarà una sola occasione, cioè il prossimo ritrovo potrebbe essere al tuo funerale, vecchio.

Leon e Jimi si scambiano uno sguardo stranito, mentre Drive inizia a ridere sonoramente.

JD: Sapevo che ci sareste cascati. Siete due imbecilli.

Il dottore con le lacrime agli occhi guarda i due ancora straniti.

JD: Dai stavo scherzando, non ve la sarete presa no? Dai non fate così. Sto matrimonio è divertente. Ho ritrovato JD, cazzo quanto tempo. Shawn che non vedevo da una vita. Amo questo matrimonio, trasuda nostalgia da tutti i pori.

Leon fa per rispondere, quando Gunther Schmidt gli passa davanti, separandolo brevemente dai suoi interlocutori.

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Questi sta passeggiando assieme alla sua fidanzata, Agnes Schneider.

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I due, elegantissimi, camminano a braccetto chiacchierando allegramente del più e del meno nella loro lingua natia. Quando ecco che il gigante nota qualcuno che gli si sta avvicinando e sorride annuendo.

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E’ Thomas Bell, compagno di mille avventure del Mastino con i Pink Unicorn United. Non appena questi è a tiro, il Brutal Crow lo scuote con una vibrante pacca sulla spalla.

GNT: Amico di me! Passato tanto di tempo da noi rivedere. Mastino felice.

Poi Gunther presenta a Thomas la sua compagna.

GNT: Lei fiore rilucente di mia vita, Agnes… Piccolo fiore, lui grande amico di Mastino, Thomas Bello.

La ragazza sorride gioiosamente e porge la mano a Thomas.

AGS: Piacere, Agnes Schneider. Gunthy mi ha parlato tanto delle vostre avventure.

TB: Non c'è bisogno di questi formalismi, Agny, dopo quella volta che siamo scappati da un matematico russo al Luna Park non c'è bisogno di fingere di non conoscerci.

Il ragazzo stringe la mano alla bionda, che si fa pensierosa per un attimo, poi scrolla le spalle.

TB: Gunthy, carissimo, quanto tempo che non ti vedo. Non è che stai ancora pensando ad una certa console portatile, vero?

Il Mastino si gratta la barba. Poi replica.

GNT: Mastino non ricorda, io fortunato in Battaglia di Fiume. Di cosa tu parlare?

Thomas alza un sopracciglio. Agnes interviene.

AGS: Ehm... Gunther ha subito un brutto colpo alla testa durante il nostro match di Homeland, perciò è stato messo a riposo precauzionale dalla federazione per qualche mese in attesa che sia pienamente recuperato. Il dottore ha detto che può capitare che non ricordi qualcosa.

Thomas annuisce compito.

TB: Deve essere per questo che fatica a parlare in inglese. Mi spiace Gunthy. Eri così fluente prima. Non ti sei dimenticato i duemila dollari che ti ho prestato, vero?

Gunther piega la testa, poi fa una smorfia.

GNT: Io questo ricorda... Mai chiesto soldi di Bello, Mastino non sciala di acquatore. Und poi, io no vede di te da molto di tempo. Che fine fatto? Tu utile in lotta contro piraten, io dovuto fare di alleanza con Greggy und Uomo di Verde. Ultimo di questi lottato con alto eroismo, Greggy no fatto vedere in vece...

TB: Amico mio, dire che non scialacqui soldi è difficile dopo che ti si è visto bere.

Thomas ridacchia fra sé e sé.

TB: Per quanto riguarda il sottoscritto, ho trovato il mio posto in Giappone. Te lo avrei detto prima, ma poi avresti voluto venirmi a trovare, e sappiamo tutti cosa succede quando ti presenti in Giappone.

GNT: Uhm, gente di paese di Levante bassa in simpatia, und alta in rabbia di me...

Poi però Gunther perde il sorriso.

GNT: Significanza di questo ist fine di Corni di Rosa?

TB: Amico mio, i Pink Unicorn United sono più che un tag team, sono un'idea. Finché questa idea continuerà a propagarsi, non finiranno mai.

Thomas poi fa spallucce.

TB: E se ti serve una mano puoi chiamarmi. Ti ricordi ancora come si usa un telefono, vero?

Gunther annuisce.

GNT: Quello ricordare. Tu usa numero vecchio? Io chiama di quello. Se tu ha numero nuovo, tu dà me.

Poi si gratta la barba.

GNT: Ma se Mastino bisogno aiuto in tempo di subito? Tu vive in parte altra di mondo. Tu impiega troppe di ore. Und io spiaciuto di costringere Bello a viaggio di oceano. Io cava di solo...

Il ragazzo di colore ridacchia.

TB: Non ti preoccupare, mi fa piacere aiutare un amico, per quanta sia la distanza. E poi è una ottima scusa per vedere Agny.

Il ragazzo si scrocchia il collo.

TB: Come ti stai trovando con Greg?

Mentre Agnes fa un sorrisetto imbarazzato, Gunther aggrotta lo sguardo.

GNT: Greggy uomo alto in orgoglio. Ma in volta di tale, sembrare rogante und nonpatico. Amici di Ravensburg no fida di lui, perché fatto atto di roganza con Fritz Paglia, mensch più nocente di mondo. Mastino sa che nostante tutto Greggy avere qualità di bontà. Solo che no piace lui mostrare prossimo. Tu crede lui timido? Mastino deve segnare lui Tecnica di Bayern?

Thomas annuisce.

TB: Secondo me è un'ottima idea, Gunthy. E tanto dopo la commozione cerebrale che ti toccherà non ti ricorderai neppure che ti ho detto di farlo, quindi non solo è una ottima idea, ma è anche completamente sicura.

Bell fa l'occhiolino al gigante bavarese.

TB: Dagli una mano, che ne ha bisogno.

Il Mastino sospira, poi dà una poderosa pacca sulla spalla a Bell.

GNT: Tu sempre essere uomo scherzoso. Questo piacere Mastino e fare di Bello amico di me.

Agnes, accanto a lui scuote leggermente il capo, poi fa un sorriso di circostanza. Poi Gunther si fa solennemente serio e porge la sua immensa mano destra a Thomas.

GNT: Thomas. Tu mancare già. Mastino augura successi alti in grandezza in carriera di paese di Levante. Tu presentante Corni Rosa di Est. Mastino presentante Corni Rosa di Ovest. Volta di prossima che rivede, noi in sicurezza raccontare grandi prese di gloria.

TB: Prima che me lo dimentichi. Ho un paio di regali per te. Il primo dovrebbe essere qui.

Thomas si fruga in una tasca, iniziando ad estrarre una serie di fazzoletti colorati annodati l'uno con l'altro, finché, dopo averne estratti una decina, l'ultimo non tira con sé un fischietto rosa.

TB: Fischietto, ovviamente non agli ultrasuoni, per non disturbare le tue fini orecchie da mastino, del richiamo. Agny, ti dispiace tenere questi?

Bell consegna i fazzoletti alla ragazza.

TB: Attenta al coniglio.

Un batuffolo di pelo bianco spunta dai fazzoletti, osservando la bionda, che, stupita, sorride teneramente.

TB: Suona questo, e io troverò il modo di aiutarti, anche non mi fosse possibile essere lì, ok?

Il Mastino osserva il fischietto con estrema curiosità, poi annuisce e se lo mette in tasca con molta attenzione.

GNT: Mastino ricorda. Io fischia, tu aiuta.

TB: Poi...

Thomas rimane un secondo interdetto.

TB: Agny, hai qualcosa dietro l'orecchio. Aspetta.

Bell allunga la mano, passandola dietro l'orecchio di Agnes ed estraendo una cassapanca lunga circa un metro e ottanta, buttandola a terra dietro di lui, facendo sobbalzare la ragazza, che spaventata si lascia sfuggire il coniglio, che inizia a saltellare per il prato.

AGS: Ehi, piccolino, vieni qui!

Mentre la ragazza rincorre ridendo il coniglio, Thomas batte un colpo sulla cassa.

TB: Questa finissima cassapanca, oltre ad essere un ottimo oggetto d'arredo, contiene anche una delle cose più preziose al mondo. Ora, te la regalo, ma ti chiedo di trattarla con cura. Aprila solo e soltanto se strettamente necessario, e quando non avrai altra possibilità, ok?

Gunther gira intorno alla cassa, rimirandola. Poi si volta verso Bell e annuisce.

GNT: Mastino prezza in cuore tuoi regali. Se tu in pericolo, tu tele fona. Mastino riva di nuoto und picchia giappi se loro non vuole di me.

Il gigante, commosso si avvicina a Thomas.

GNT: Io no preparato regali in casione di questa, prega tu scusa. Mastino provvisa allora: lascia te consol-tatile pre ferita di me, che ha te. Giusto di così. Und io regala a braccio di Bayern, massimo di saluto di Gunther...

Dopo di che l'enorme uomo abbraccia fraternamente Thomas Bell, rischiando di spezzargli le ossa. Quest'ultimo, poco dopo sguscia via con una fine mossa da escapista. Il Mastino, stringendo l'aria si volta e poi fa un sorriso ferino e alza il pollice destro. Al suo fianco ecco tornare Agnes, che ha ripreso il coniglietto, che porge a Bell sorridendo innocentemente.

AGS: Eccolo, l'ho ripreso.

Thomas sorride a sua volta alla bionda.

TB: Consideralo un regalo, Agny, in memoria dei bei vecchi tempi.

Bell poi da una pacca a Gunther.

TB: E tu, mi raccomando, non mangiartelo. Ora, se mi scusate, vado a cercare una persona. Cercate di divertirvi anche senza di me. E tu prova a non metterti in troppi guai, ho scommesso cinquemila dollari che saresti sopravvissuto fino all'anno prossimo, e non vorrei perderli.

Il ragazzo di colore si gira, prendendo dal taschino della giacca un mazzo di carte ed iniziando a mescolarlo fischiettando, per poi allontanarsi. Gunther e Agnes lo osservano andare via.

AGS: E' proprio una brava persona...

Gunther annuisce solennemente.

GNT: Tu ampia di ragione, fiore di me.

La ragazza accarezza il coniglietto, tutta felice.

AGS: Che regalo stupendo. Credo che lo chiamerò Tommy.

GNT: Ricordo di Bello. Tommy essere nome giusto... Ma Mastino ancora triste.

AGS: Ehm... Guarda che tanto dopo lo rivediamo Thomas, eh. La cerimonia durerà praticamente tutto il giorno. Lo puoi risalutare quante volte ti pare...

Il Brutal Crow si gratta la barba e risponde dopo alcuni secondi.

GNT: Ah...

Gunther fa spallucce, poi prende la cassapanca per una maniglia e la solleva con nonchalance, caricandosela in spalla e andandosene tutto impettito fendendo la folla, seguito dalla gioiosa Agnes col suo coniglietto Tommy. Thomas, nel frattempo, ha recuperato un bicchiere di champagne, e cammina per un po' nel parco, finché una mano non gli afferra il bicchiere, prendendoglielo. Il ragazzo di colore rimane stupito un istante, poi sorride affabilmente in direzione di Talia Kellis, che sta bevendo la bevanda alcolica.

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TB: Salve Talia, è un bel po' che non ci vediamo, tristemente.

Il sorriso di Bell si allarga ulteriormente.

TB: E ancora più tristemente è ancora di più che non riesco ad ammanettarti.

TL:Basta chiedere e ti sarà dato.

Talia fa un sorso di champagne e sorride divertita verso Thomas.

TL:Salve a te, Thomas. Credo di avere a prendere polvere da qualche parte la psp che non era tua.

TB: Gunther è ancora seccato con me, ma un regalo era il minimo avendoti costretta a quella messa in scena.

Il ragazzo poi fa un passo in avanti, indicando il parco.

TB: Ti va una passeggiata? Volevo passare un po' di tempo lontano dalla confusione, e se riesco a farlo in compagnia di una bellissima ragazza a cui ho appena offerto da bere è ancora meglio.

La ragazza porge il braccio a Thomas.

TL:Tecnicamente mi sono offerta da sola ma perché no?

TB: Non entriamo nei tecnicismi.

Il ragazzo di colore prende sotto il suo braccio quello della greca.

TB: Come ti pare la festa fino ad ora?

TL:C'è molto da bere, quindi molto bella. Anche la compagnia non sembra male.

Thomas ridacchia, osservando la ragazza.

TB: Ho l'impressione che tu non abbia problemi a farti offrire da bere.

Bell poi guarda per un istante la ragazza.

TB: O a farti offrire qualsiasi cosa.

TL:Beh, non proprio qualsiasi cosa, ma sono aperta a tante cose.

Thomas fischia, divertito.

TB: Questa è una ottima risposta. Ma dimmi, è un po' che non ci vediamo, e non abbiamo mai avuto modo di approfondire la nostra conoscenza. Che cosa ti è successo dall'ultima volta che ci siamo visti?

TL:Non molto, la vita di noi non lottatori non è così avventurosa. Però l'altro giorno ho scoperto un nuovo rossetto fenomenale.

La ragazza allunga la mano su di un tavolino ed afferra un tovagliolo pulito, schioccandoci sopra un bacio e lasciando una sagoma perfetta delle labbra col rossetto di colore rosso scuro. Porge poi il tovagliolo a Bell.

TL:Posso lasciare il mio marchio dove voglio, ed è difficile toglierselo, quindi rifletti bene su quello che fai.

Thomas prende il pezzo di carta, ridacchiando.

TB: Non sembra un destino così terribile portare un marchio del genere.

Il ragazzo guarda nuovamente la ragazza.

TB: Anzi, sembra quasi qualcosa di cui andare fieri.

Thomas poi fa un sorriso affilato.

TB: Ma dubito davvero che la tua vita possa essere noiosa. Avrai almeno tre fidanzati, un centinaio di amici e migliaia di conoscenti, ti inviteranno praticamente a una festa al giorno.

TL:Regolare amministrazione, nulla di che. E di fidanzati al momento neanche l'ombra, solo qualche avventura momentanea. Deve valerne la pena per avere una relazione seria.

TB: Su questo sono d'accordo. Ma, se mi permetti l'audacia, trovo difficile pensare che una ragazza bella e intelligente come te non abbia trovato qualcuno per cui ne valga la pena.

TL:Sono abbastanza esigente. Devo sentire qualcosa, una scintilla che scocchi immediatamente.

Bell sorride.

TB: È romantico.

Il ragazzo di colore poi fa una pausa.

TB: E dimmi, che tipo di uomo stai cercando, in definitiva?

TL:Non ho un tipo in particolare, lo capirò quando ce l'avrò davanti. Direi però che qualcuno che non ha rimorsi ad usare delle manette su di te non è male come tipo.

TB: Non è un brutto prerequisito. Io invece è un po' che sto cercando una ragazza che non si offenda se l'ammanetti.

Thomas poi osserva ancora Talia.

TB: E quella è una caratteristica molto rara.

TL:Sembra un'accoppiata perfetta la nostra, non trovi?

Bell ridacchia.

TB: Sai che non ci avevo mai pensato? Pensa che combinazione.

Il ragazzo di colore poi rimane un istante in silenzio.

TB: Chissà cosa ne pensa tua sorella.

TL:Farà finta di avercela ancora con te ma in realtà sa che hai fatto ciò che andava fatto e sarà felice perché io sono felice.

TB: Sei felice? Sono lusingato.

Thomas poi indica una panchina.

TB: Che ne dici, ci sediamo? Sembra molto romantico come posto.

Talia scrolla le spalle.

TL:Sono spesso di buon umore. Probabilmente sei suggestionato dal fatto che sei ad un matrimonio e tutto sembra più romantico, ma non è male come posto.

Talia si siede sulla panchina, seguita dal ragazzo.

TB: Magari sono suggestionato dal parlare con una ragazza così bella.

Thomas si stiracchia leggermente.

TB: Chissà se posso riuscire a migliorare ulteriormente il tuo umore.

TL:Beh, provare non costa nulla.

TB: Non so se apprezzi il Giappone, ma da quando lavoro in NJPW ho una possibilità per una vacanza di una settimana per chi voglio io. Hai da fare tu?

TL:Non particolarmente. Potrei prendere in considerazione l'idea se non è una vacanza tutta a sfondo wrestling.

TB: Io dovrò lottare una sera, e mi farebbe piacere tu venissi a vedere, ma per il resto potrò essere tutto tuo, e il wrestling non sarà nemmeno nominato.

TL:Sembra un'offerta decente. Affare fatto.

TB: Speravo quasi di doverti ammanettare per convincerti.

Il ragazzo poi sorride.

TB: Ma forse troveremo un motivo per farlo, giusto?

TL:Ehi, non sono mica una che si fa ammanettare la prima volta che esce con un ragazzo. Anche se in effetti è stato così con te, perciò direi che abbiamo il via libera.

TB: Facciamo così. Stasera ti porto in un bel posto che conosco e ti offro da bere, così possiamo chiamare la prossima ufficialmente una seconda uscita. Ti sembra una buona idea?

TL:Splendida!

Bell sorride di nuovo, piegando la testa di lato.

TB: Ora, tristemente, credo di dovere andare. Sono piuttosto importante qui, anche se non sembra.

Il ragazzo si alza in piedi, continuando a guardare Talia.

TB: Conto sul fatto che quando ti chiamerò, mi risponderai.

TL:Senz'altro, e ti chiederò come hai fatto ad avere il mio numero visto che non te l'ho dato.

TB: Un mago non rivela mai i suoi trucchi. Ci vediamo stasera, Lyanna.

Thomas si allontana, le mani in tasca. Talia rimane a bocca aperta e poi sorride.

TL:Te li caverò fuori con la forza, uomo misterioso.

La greca si guarda attorno, osservando per un istante un punto lì vicino.



Sotto un grande ed elegante gazebo bianco varie persone ballano in pista sotto la musica diffusa dalle casse. Varie persone occupano l'aria circostante. Lì vicino, in penombra, una fila di sedie che si notano a malapena. Una sola, al centro, è occupata. Con la schiena appoggiata allo schienale, lo sguardo nel vuoto, un old fashioned nella mano destra, Lance Murdock. Fa un sorso osservando distrattamente il gazebo, perso nei suoi pensieri. Porta il braccio in basso e rimane in silenzio quando il rumore di un bastone da passeggio si avvicina. Accanto a lui si siede un uomo con un lamento di dolore, lasciandosi andare contro lo schienale dopo la fatica compiuta. John Dorian, tiene la presa del bastone sotto le mani congiunte. Entrambi guardano avanti, senza guardare l'uno l'altro.

JD:Che ci fai qui in disparte, ragazzo?

Smorfia sul volto di Lance.

LM:Cercavo di evitare più persone possibili. Evidentemente non ci sto riuscendo molto bene.

Altro sorso di Murdock, Dorian sbuffa.

JD:Non è scappando che risolverai i tuoi problemi.

LM:Oh, ti prego, non iniziare a farmi la morale anche qui. Io non ho nessun dannato problema. Solo che io non mi rispecchio in questa gente. Li guardo e sono disgustato, sono minuscoli in confronto a me, non ho niente in comune con loro.

JD:Se questo non ho un problema non so come lo chiameresti.

LM:Percezione diversa della realtà.

JD:Questo è sicuro, molto diversa. Ma sbagliata.

Murdock si volta lentamente verso Dorian, freddo.

LM:Assolutamente no.

JD sospira e si sforza di sorridere.

JD:Senti, non era nelle mie intenzioni venire qui per litigare nuovamente. Era da molto che non ti sento e volevo vedere come te la passavi, tutto qui. Sei ancora in alta marea, ma è ok, bisogna sbagliare per imparare. So che un giorno verrai a riva.

Il Savior poggia il mento sulle mani sopra il bastone con un sorriso amaro. Lance scuote la testa e beve un altro sorso.

JD:So come la pensi su queste parole, non preoccuparti. Adesso levo il disturbo, anche perché vedo che hai una compagnia migliore. Chissà, magari è l'arrivo della bassa marea.

Lance guarda JD confuso ed infastidito.

LM:Cosa stai dicendo? Quale compagnia?

Con una smorfia Dorian si porta in piedi, facendo peso sul bastone, poi con un cenno della testa indica di fronte a Murdock. Lance sposta lo sguardo davanti a sé e vede una sagoma femminile avvicinarsi, dietro di lei splende l'ultimo raggio di sole della giornata che la illumina e la oscura allo stesso tempo. Murdock si mette una mano davanti agli occhi per ripararsi dal sole, infastidito. La donna raggiunge Murdock e si china. Lance vede di fronte ai suoi occhi il suo volto. Un sorriso che illuminerebbe la notte in arrivo, i capelli corvini lasciati in libertà, mossi e scossi dal leggero vento, occhi neri di un abisso nel quale perdersi, le labbra carnose distese in un sorriso che le procura delle fossette ai lati della bocca. Elektra Kellis. Lance rimane con la bocca spalancata. JD gli dà una pacca sulla spalla, un cenno di saluto alla signora e si allontana. La ragazza gli porge una mano.

ELK:Ti va di ballare?

LM:...

Lance rimane a fissarla senza riuscire a pronunciare una parola. Elektra sorride e lo afferra per la mano sinistra. Lo tira a sé e lo porta in piedi. Lo trascina via, Lance finisce il drink con un ultimo sorso ed allungandosi poggia il bicchiere sulla sedia dove era seduto, prima di essere portato via dalla greca. I due si fanno strada in mezzo alla gente fino ad arrivare in pista. Finalmente Elektra si ferma ed ora si volta verso di lui. I due si guardano negli occhi mentre parte un lento dalle casse.



Elektra poggia una mano sul braccio del ragazzo e gli cinge il suo attorno alla sua vita per poi unire la mano destra con la sua. La greca conduce il passo ed i due volteggiano sulla pista. Lei sorride mentre lui è malinconico, confuso.

LM:Perché? L'hai detto tu, quello che c'era tra di noi si è rotto, e non può più essere aggiustato.

ELK:Possiamo costruirlo da capo, ancora più bello e forte di prima.

LM:Non ne sono sicuro. E credo neanche tu lo sia. Perché stiamo facendo tutto questo?

ELK:Lancelot, non struggerti troppo. E' un semplice ballo, per festeggiare il matrimonio dei nostri amici.

LM:Forse tuoi amici, non certo miei.

Tra i due scende il silenzio per alcuni secondi mentre continuano a ballare.

ELK:E' per questo che sono qui con te, per questo atteggiamento. Tu non sei più te stesso, Lan, non sei più quell'uomo di cui mi ero innamorata. Sembra tu abbia perso la testa.

LM:Di sicuro l'ho persa quando mi hai lasciato.

ELK:Non ci provare neanche, Lancelot. E' iniziato molto prima. Tu mi hai aiutata immensamente quando sono arrivata in America, e senza di te probabilmente non sarei neanche qui, perciò il minimo che possa fare è farti ritrovare la ragione. Forse domani già me ne pentirò e tornerò ad odiarti per lo stronzo che sei diventato, ma mi sono lasciata trascinare da questa atmosfera. Ho anche preso il bouquet, sai?

LM:Adesso non ti sembra di correre un po' troppo?

Elektra ride.

ELK:Rilassati, ti ho già detto che non ho nulla di serio in mente per questa sera, ma è un inizio. Mi manchi, Lancelot...

LM:Anche tu mi mancavi, facevo fatica ad addormentarmi la sera o a pensare a qualsiasi cosa che non fossi tu. Ma poi è intervenuto il tempo. Il tempo cura tutte le ferite e rende la grande statua di Ozymandias una rovina sconosciuta. Ho imparato ad andare avanti, a dimenticarti e concentrarmi su qualcosa di infinitamente più grande: me stesso.

Elektra si fa scura in volto e tra i due scende ancora il silenzio.

ELK:Non ti credo. Altrimenti non saresti qui a ballare con me.

LM:Mi hai letteralmente trascinato.

ELK:Avresti potuto opporti se davvero lo volevi. Mi mancano tutte quelle piccole cose, quelle che neanche ci facevi caso fin quando non sono andate.

La ragazza torna a sorridere e poggia la testa sul petto del ragazzo.

ELK:Mi manca quando la sera leggevi dentro al letto ed io mi appoggiavo su di te, leggendo insieme a te. Mi manca quel silenzio, quella complicità ed intimità. Mi manca svegliarmi la mattina sentendo l'odore del caffè che facevi per poi portarmene una tazza a letto e darmi il buongiorno baciandomi sulla punta del naso. E cavolo, se mi manca il tuo caffè. Mi mancano i pasticcini di Rosie che portavi ad ogni ppv e mangiavamo la sera discutendo degli incontri. E mi manca discutere con te, sentire i tuoi pensieri, la tua voce. Mi manca tutto, Lancelot, e so che manca anche a te. Spero solo che lo capirai presto.

I due continuano a ballare in silenzio, Murdock spinge via Elektra e la tiene con un braccio, alzato, facendole compiere una giravolta che gonfia la pomposa gonna del vestito della greca. I due tornano in posizione, ora più stretti di prima. Lance accenna un sorriso ma torna subito serio. Dopo qualche altro secondo di silenzio Lance prende parola ma Elektra lo zittisce con un indice sulla bocca.

ELK:Parla solo se sei sicuro di quello che stai per dire. Se devi aprire la bocca per una delle tue stronzate o vaneggiamenti fai meglio a rimanere in silenzio e non dire qualcosa di cui potresti pentirti. Rimani in silenzio e non rovinare questa serata, avremo altri momenti in cui discutere, lasciamo questa serata così com'è.

La Kellis porta via il dito dalla bocca del ragazzo e lo guarda negli occhi. Lance sorride e rimane in silenzio, poggiandosi con la guancia contro la testa della ragazza. Continuano a ballare in silenzio fin quando non termina la canzone. I due si fermano e si guardano negli occhi, nessuno dei due vuole già staccarsi dall'altro. Una nuova canzone risuona ed i due riprendono le danze.



Ballano stretti tra di loro, senza proferire parola, sorridenti. Continuano così fin quando anche questa canzone non finisce e loro si staccano. Elektra piega la gamba sinistra dietro la destra e solleva la gonna pizzicandola ai lati tra indici e pollici, esibendosi in una riverenza. Murdock poggia una mano sull'addome e si piega in un inchino.

ELK:Spero di rivederti presto, Lance.

LM:Anche io, credo.

La ragazza sorride e si allontana, Lance rimane incantato a fissarla.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 23/12/2017, 15:35 
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Grand Finale



21/12/2017
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Casa Black

Leonard e Lucinda Black sono seduti sul divano, lei accavallata su di lui, e stanno guardando le fotografie del loro matrimonio. Diana Black dorme in una culla li vicino, e i due sono in completo silenzio, mentre lo scoppiettare del camino è l'unico rumore udibile. Il gigante sta accarezzando una spalla della ragazza, passando sotto il maglione natalizio di lei, mentre Lucy sfoglia lentamente il book fotografico.

LF: Sono passati cinque mesi ed ancora non ci credo.

Leonard sorride, appoggiando le labbra sulla testa della rossa.

LB: Nemmeno io. Non sono ancora riuscito a processare tutta quella felicità. Non riesco ancora a convincermi che sia successo davvero.

Il gigante si volta ed osserva una cornice, appeso al muro, in cui sta un anello d'argento, poi si osserva la mano sinistra, girandosi la vera.

LB: Ma è successo davvero, Lucinda. Davvero ci siamo riusciti. Siamo entrambi qui, con Diana. Abbiamo superato i momenti più bui, ed abbiamo rischiato tanto, ma siamo qui.

LF: Lo so.

LB: E ti amo sempre di più, in un modo che fatico io stesso a comprendere. Tutti i giorni mi sveglio per te e per nostra figlia, pronto a combattere solo per voi. E questo credo sia il gran finale che volevo.

Lucy sorride, appoggiandosi contro il gigante.

LF: Ed anche io ti amo sempre di più, ma non credo che questo sia il finale della nostra storia.

La rossa si gira, salendo a cavalcioni delle gambe del marito.

LF: Forse è l'happy ending di Lucinda e Leonard, ma è l'inizio della storia della nostra famiglia. Non esiste più Leonard Black, non esiste più Lucinda Fisher, esistiamo solo noi due, in quanto insieme. Ed esistiamo noi tre, in quanto famiglia. Questa è la storia che dobbiamo ancora raccontare.

Leonard sorride, accarezzando la guancia della ragazza, per poi baciarla.

LB: Ed allora dobbiamo raccontarla nel miglior modo possibile. Dobbiamo farlo permettendo a tutti di avere una storia altrettanto felice da raccontare. Dobbiamo permettere a tutti di essere felici quanto lo siamo noi, in questo momento. E dobbiamo fare in modo che nulla possa rubarci la nostra felicità.

Lucinda si appoggia contro il gigante, sospirando.

LF: C'è qualcosa che può farlo?

LB: No.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 23/12/2017, 20:12 
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Break The Wall Down!

Spoiler:
DISCLAIMER!

I fatti raccontati in questo promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questo promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.


THEN




Le immagini ci portano per le strade di un quartiere malfamato di Tokyo.

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Sta piovendo, e tra le poche persone che camminano troviamo Samantha Hart.

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La ragazza cammina a passo svelto ma zoppicante, ha gli occhi rossi e gonfi dai quali sgorgano lacrime che rigano il suo viso anch'esso arrossato, in particolare una guancia che mostra il segno di uno schiaffo. I suoi vestiti presentano strappi, e una macchia di sangue è presente sia all'altezza dello stomaco e sia sulla mano destra su cui è presente un vistoso taglio sul palmo. La ragazza procede per alcuni metri prima di svoltare un angolo che la porta in un vicolo e crollare a terra, priva di energie. Samantha si rannicchia e continua a piangere disperata mentre porta una mano sulla propria vagina, e la cosa fa aumentare il suo pianto. Le immagini si spostano verso il cielo andando ad inquadrare la pioggia che scende scrosciante per poi tornare su Samantha, visibilmente cresciuta, che si trova inginocchiata su un prato mentre la pioggia cala su di lei.

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La giovane alza lo sguardo al cielo mentre delle lacrime scendono sul suo viso, poi abbassa lo sguardo e lo pone su un ciondolo nel quale c'è una foto che ritrae lei e la sorella Michelle Hart, insieme, felici. La Hart Princess sbotta in un pianto disperato mentre in lontananza è osservata da Alex Corleone, anche lui con il viso rigato dalle lacrime e totalmente bagnato dalla pioggia che scende incessante su di loro.

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Wiz si passa una mano sul viso per poi estrarre la pistola appartenuta alla compianta Michelle Hart.

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Kid The Wizard osserva la pistola amareggiato per poi dirigersi verso Samantha e posarla affianco a lei. La ragazza osserva la pistola, poi Wiz che passato qualche secondo scompare in una dissolvenza, mentre la pioggia continua a scendere andando a sbattere contro la finestra di una stanza di ospedale nel quale troviamo Samantha Hart stesa su un letto.

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La giovane è pallida, deperita, e ha profonde occhiaie ed è posata sul fianco destro che le permette di dare le spalle al medico che le ha appena comunicato l'interruzione della sua prima gravidanza a causa di un abuso di alcool, droghe e antidepressivi.

NOW



SALTATE DIRETTAMENTE A 0:52


Le immagini inquadrano una sorridente Samantha Hart che sta facendo fare su e giù alla sua bambina, la piccola Ellie Drake.

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Ci troviamo nel salotto di casa Hart a Toronto, addobbato a festa per l'occasione.

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La ragazza, vestita con una tuta bianca e rosa, continua a alzare e abbassare la figlia che ride divertita, Ellie, pantaloni verdi e maglione bianco, verde e rosso, è intenta ad addobbare l'albero di Natale insieme a Sasha che invece indossa pantaloni panna e maglione rosso e bianco, oltre che un cerchietto con delle cornette da renna.

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Sul camino vediamo posizionata Evie, anch'essa addobbata con delle luci di Natale attorno al filo spinato.

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Ai piedi dell'albero di Natale troviamo il FWP World Women's Championship di Samantha.

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All I Want For Christmas di Mariah Carey risuona dalla radio e fa da colonna sonora ai preparativi per il Natale delle Hart e della piccola Drake. Samantha ora porta il viso della figlia a pochi centimetri dal proprio e le da un dolce bacio sulle labbra, poi uno sul naso e infine uno piuttosto vigoroso su una guancia per poi sprofondare sul divano e continuare a giocare con la piccola Ellie. Nel frattempo Ellie Hart e Sasha parlano, ridono e scherzano tra di loro mentre ultimano l'albero di Natale. Una volta finito Ellie attira l'attenzione di Samantha e indica l'albero per un parere, ricevendo in risposta un'espressione poco impressionata ma chiaramente ironica da parte di Samantha. Ellie le fa una linguaccia e tutte e tre le Hart se la ridono, poi sia la Inheritor e sia Sasha vanno a sedersi, con questa che prende posto sul divano affianco a Samantha e si fa passare la piccola Ellie, mentre l'omonima di quest'ultima si siede su una poltrona e osserva sorridente le parenti che, felici, giocano con la bambina. Passa qualche secondo e il sorriso di Ellie Hart si contrae leggermente e il suo sguardo punta verso il vuoto, poi si ricompone e sospira. La canzone in radio termina, ed Ellie sospira nuovamente mentre punta lo sguardo verso Samantha.

Ellie: Samy...

Samantha: Sì Ellie?

Ellie: Senti... C'è una cosa che devo dirti... In pratica, avrei...

Ma ecco che il campanello della casa suona, facendo sussultare Ellie. Samantha alza un sopracciglio mentre Sasha si alza e si dirige verso la porta d'ingresso, tenendo con se la piccola Ellie.

Samantha: In pratica avresti?!

La Hart Princess punta uno sguardo seccato su la Inheritor che si chiude nelle proprie spalle e abbassa lo sguardo, mentre la voce di Sasha va in pratica a completare la frase lasciata in sospeso da Ellie...

Sasha: CHRIS!

La Inheritor sussulta nuovamente e abbassa ancora di più la testa, mentre Samantha la osserva con sguardo torvo per poi sospirare, sprofondare di schiena sul divano e sbuffare verso l'alto, spostandosi una ciocca di capelli dal viso. Passa qualche secondo e nel soggiorno fa il suo ingresso un'esaltata Sasha Hart accompagnata da Chris Drake che tiene in braccio la propria figlia.

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Chris ha un sorriso dipinto sul viso, e dopo essersi guardato rapidamente intorno, procede a salutare.

C.Drake: Ciao a tutte ragazze.

Un'arrossita Ellie Hart alza lo sguardo.

Ellie: C-Ciao Chris...

La giovane Samantha gira la testa dall'altro lato.

Samantha: Hmpf.

The Predator alza un sopracciglio.

C.Drake: Iniziamo bene, felice di vederti anch'io Samy.

Samantha: Hm.

Un imbarazzante silenzio cala sul soggiorno, e passato qualche secondo Ellie si alza.

Ellie: Samy... In pratica avrei invitato Chris per il Natale.

La Hart Princess si gira verso la Inheritor con una smorfia sarcastica.

Samantha: Davvero? Non me ne ero accorta...

La giovane Samantha sospira.

Samantha: Va be', 'sti cazzi, fate come volete che tanto me ne frega zero cazzi!

Detto ciò la ragazza si alza dal divano e con passo svelto ed espressione infastidita si avvia verso l'uscita del salotto, superando Chris senza degnarlo di uno sguardo, e quest'ultimo piega leggermente il labbro all'insù mostrando un sorriso beffardo.

C.Drake: Guardate il lato positivo, questa volta non mi ha urtato con una spallata. Ora può considerarsi più matura di almeno nostra figlia...

La Hart Princess si blocca e lentamente si gira con sguardo inviperito. Ellie e Sasha si scambiano un'occhiata intimidita.

Samantha: Che cosa cazzo hai detto?!

Chris si gira verso Samantha e dai suoi trenta centimetri in più di altezza torreggia con lo sguardo su di lei.

C.Drake: Hai sentito bene ragazzina.

Scambio di sguardi duri tra i due che dura qualche istante prima che Chris ponga lo sguardo su Ellie Hart.

C.Drake: Ellie. Prendi la piccola e lasciateci un attimo da soli, avrei un paio di cose da dire a Samantha.

Samantha: Pff.

The Predator lancia un'occhiata seccata a Samantha mentre Ellie si fa passare la sua piccola omonima e insieme a Sasha lascia il soggiorno, spostandosi in cucina. Nel frattempo Chris e Samantha sono faccia a faccia, in silenzio, mentre si lanciano sguardi duri.

Samantha: Beh?

C.Drake: "Beh" cosa?

Samantha: Che cazzo devi dirmi coglione?!

C.Drake: Io niente nello specifico, ho fatto allontanare le altre giusto per dare la privacy necessaria a una testona come te affinché iniziasse a parlare.

Samantha: E di cosa dovrei parlare scusa?!

C.Drake: Di come mi hai preso a schiaffi dopo aver massacrato la donna con cui stavo insieme, di come hai iniziato a ignorarmi solo perché ho iniziato a frequentare Tracy tenendomi così lontano da mia figlia, di come avresti potuto dirmi in anticipo dell'alleanza di Box e Tracy senza attendere il match nel quale potevo perdere il mio titolo mondiale, ma alla fin fine 'sti cazzi di queste cose Samy. Col senno di poi hai fatto bene a massacrare Tracy, sui nostri scazzi che mi hanno allontanato da nostra figlia ho anch'io le mie colpe, e riguardo al match con Box Mannix bella così che tanto ho vinto.

Sospiro da parte di Chris.

C.Drake: Ciò che però non mi è andato giù è stato ciò che è successo dopo quel match, poiché mia cara Samy nonostante la felicità del successo appena ottenuto non potevo che pensare al tradimento che Tracy mi aveva fatto, e nel momento in cui ho cercato il sostegno di un'amica con la quale intendevo anche scusarmi per le mie mancanze, questa mi ha colpito con una spallata e mi ha lasciato li, solo come un coglione visto che Ellie, seppur a malincuore, stava per imitarti. Fortuna che lei non è come te, lei è matura, e dopo aver accettato le mie scuse è rimasta a festeggiare con me e tornati nel backstage mi ha invitato qui per trascorrere il Natale tutti insieme. Quindi, Samantha, cosa hai da dire a proposito?

Samantha: Che sei un coglione.

Chris digrigna i denti mentre Samantha lo osserva con sguardo freddo.

Samantha: Vedi Chris, mio caro amichetto spastico, le cazzate sulle scuse per le tue mancanze e roba varia possono valere per Ellie, e non perché lei sia fessa, ma perché con lei il tuo era un gesto sincero, non per nulla dopo aver fatto trenta ho fatto trentuno e hackerando il production truck ho fatto risuonare Champions come theme song visto che vi è tanto cara a entrambi.

La ragazza prende una breve pausa mentre Chris annuisce leggermente, quasi a ringraziarla per l'hacking.

Samantha: Con me invece non eri sincero Chris, ma manco per il cazzo, visto che quello che volevi da me in quel momento era un bacio, un bacio dalla tua ruota di scorta dopo che la fidanzatina ti aveva scaricato in mondovisione!

Chris alza le sopracciglia.

C.Drake: Ma sei fuori?!

Samantha: Come se non ti conoscessi, coglione...

Risatina isterica da parte di Samantha mentre scuote la testa.

Samantha: E' questo ciò che non sopporto di te Chris, anzi che proprio mi sta sul cazzo porca puttana!

La ragazza osserva con sguardo duro un impassibile Chris Drake.

Samantha: Cioè, tu sei andato via da qui perché stare vicino a me ti faceva desiderare qualcosa di più tra di noi, un qualcosa che vuoi ma al contempo temi possa finire subito visti i nostri caratteri e che potrebbe avere conseguenze negative su nostra figlia. Che mucchio di cazzate...

La Hart Princess scuote la testa.

Samantha: Se vuoi qualcosa te la prendi, non ti reputi sconfitto prima di provare, ed è questo il reale motivo del mio disprezzo per te Chris. Tracy, tutte le puttane che mi hai portato a casa, i nostri scazzi e tutto il resto sono cose di cui alla fin fine non me ne frega un cazzo, ma il fatto che tu nemmeno ci abbia voluto provare, il fatto che hai dato zero chances a una nostra possibile relazione è un qualcosa su cui non posso soprassedere poiché mi dimostra che tu, ovvero colui che più di tutti dovrebbe, non ti fidi di me e non credi al mio cambiamento.

Piccola pausa per Samantha che osserva con occhi infuocati Chris.

Samantha: Tu sotto sotto pensi che io sia ancora la stronza che un tempo ti manipolò con quel cazzo di chip, quando in realtà io sono cambiata veramente, mi sono impegnata per farlo e il fatto che tu non voglia riconoscermelo è il reale motivo per cui tra di noi non potrà mai esserci nulla, nemmeno un'amicizia visto che persino tua sorella Alisa mi ha dimostrato più rispetto di te in questo ambito.

Gli occhi di Samantha si fanno lucidi.

Samantha: Il giorno in cui sei partito mi hai dimostrato tutto ciò Chris, se solo fossi tornato indietro e senza dir nulla mi avessi baciata avresti dimostrato di credere in me, di volermi realmente come tua compagna di vita e che il passato non conta più nulla visto che insieme avremmo potuto costruire uno splendido futuro insieme alla nostra bambina.

La giovane scuote la testa.

Samantha: Ma ora tutto ciò non è più possibile, e la colpa è la tua Chris. Ti ringrazio per avermi fatto intendere che non credi in me e che soprattutto se non fosse per nostra figlia io e te saremmo estranei ora. Passa il Natale qui se vuoi, stai con nostra figlia visto che è anche la tua, divertiti con Ellie e Sasha, ma non pensare minimamente di ricevere la minima attenzione da me, poiché di te, delle tue cazzate e tutto il resto non me ne frega un cazzo, non più ormai.

Detto ciò Samantha da le spalle a Chris e si avvia verso l'uscita del soggiorno, ma la voce del ragazzo la richiama.

C.Drake: E così sia. Ci si vede in giro.

Chris prende un respiro per poi avviarsi verso l'uscita della casa venendo seguito dallo sguardo di Samantha.

Samantha: Scappa di nuovo, bravo.

The Predator si gira con sguardo duro verso Samantha.

Samantha: E' inutile che mi guardi così, ti ho detto che puoi restare.

C.Drake: Per passare il Natale con una che mi odia? No grazie Samantha, come ogni Natale da quando ti ho conosciuta, me ne starò da solo, mi farò qualche bicchiere e penserò ai cazzi miei.

Samantha: Fai come cazzo ti pare.

I due si scambiano una reciproca occhiataccia, poi Chris si gira e lascia la casa, sbattendosi la porta alle spalle. Samantha accenna una smorfia rabbiosa per poi tirare un calcio contro una pianta, ribaltandola e terra. Ellie e Sasha, che porta in braccio la piccola Ellie, escono dalla cucina e raggiungono Samantha che si è appoggiata a un muro con le spalle mentre con una mano si massaggia la fronte. Le due giovani Hart hanno uno sguardo dispiaciuto, ed ora è Ellie ad avvicinarsi a Samantha.

Ellie: Mi dispiace Samy...

La Hart Princess lancia un'occhiata ironica verso la Inheritor.

Samantha: Smettila di essere così brava Ellie, con 'sta scenata ti abbiamo rovinato il Natale che avevi organizzato. So che ci tenevi a passarlo con tutti noi, ma quel coglione preferisce scappare invece che affrontare le cose faccia a faccia...

???: Proprio lui eh?!

Le tre ragazze scattano di soprassalto nel sentire la voce estranea, e dopo qualche istante dalle scale scende Kid The Wizard.

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Wiz scende le scale velocemente e raggiunge le tre che lo osservano interdette.

Ellie: E tu quando saresti entrato?!

KTW: Ieri notte. Ero qui a Toronto a fare qualche gastroscopia con un altro tipo di tubo, però ho bevuto troppo e quindi mi sono intrufolato qui e ho dormito nella stanza degli ospiti.

Sasha: Io ho dormito nella stanza degli ospiti!

Sorriso sornione da parte di Wiz.

KTW: Ecco perché mi sono svegliato con una portentosa erezione!

Wiz fa l'occhiolino a un'inorridita Sasha Hart mentre Samantha, spalle al muro, braccia incrociate e sguardo infastidito fissa The Legendary Legend.

Samantha: Mi spieghi perché devi sempre fare il coglione?!

KTW: Perché voglio imitarti Samy.

Sorrisetto da parte di Wiz che incontra uno sguardo seccato da parte di Samantha che si stacca dal muro e fa un passo verso di lui.

Samantha: Se devi ricominciare a rompere il cazzo con la storia di me e Chris ti fermo subito, non me ne frega più un cazzo di lui, specialmente ora che è scappato per la seconda volta. Si fottesse.

Detto ciò la ragazza fa per andarsene ma la voce di Wiz la richiama.

KTW: Hai ragione Samy, Chris ha paura di ciò che eri, anzi di ciò che entrambi eravate, e per questo ha deciso di andarsene onde evitare spiacevoli conseguenze per vostra figlia.

La Hart Princess si gira verso Kid The Wizard, alza le sopracciglia e arriccia le labbra, sorpresa.

Samantha: C'è l'hai fatta anche tu a capire che è un codardo irrispettoso alla fin fine, bravo Alex.

KTW: Chris non è nulla di tutto ciò Samy. Chris è semplicemente una persona che, come te, ne ha passate tante e ora ha paura che qualcosa possa fare del male alla sua amata bambina, e lui, proprio come te, non vuole correre rischi e pertanto lui, ancora una volta proprio come te, ha deciso di ripararsi dietro a un muro emotivo atto a proteggerlo da ciò che lo cironda. Notato quante volte vi ho paragonato?

Piccola pausa per Wiz che scuote la testa mentre ridacchia.

KTW: La colpa, o meglio gli errori, sono condivisi piccola, così come erano condivisi da te e tua sorella, eppure alla fine siete riuscite a Buttare Giù Il Muro, non vedo perché non possiate farlo anche tu e Chris...

La giovane Sasha a un sussulto nel sentire nominare la madre, mentre Ellie annuisce alle parole di Wiz. Samantha resta pensierosa qualche istante per poi puntare lo sguardo in quello di Wiz.

Samantha: Eravamo a quel Contry Club di Indianapolis, ricordo bene?

KTW: Ricordi bene Samy. Me ne accorsi che stavi origliando il discorso tra me e Michelle, ma stavamo parlando del rapporto conflittuale che avevate all'epoca, quindi è stato giusto così. Quasi sei anni sono passati da allora, non pensavo ti saresti ricordata...

Gli occhi di Samantha si fanno lucidi e una lacrima riga il suo viso.

Samantha: Ricordo tutto di quell'unico, singolo, anno che ho potuto passare con Michelle dopo averla ritrovata... Mi manca tanto...

La Hart Princess si porta le mani al viso e inizia a piangere mentre la giovane Sasha abbassa la testa e inizia a singhiozzare venendo immediatamente consolata da Ellie che le passa una mano dietro la schiena. Wiz accenna una smorfia amareggiata e va a stringere a se Samantha, abbracciandola e accarezzandole la testa con una mano.

KTW: Se lo lasci scappare in questo preciso momento sarà davvero finita Samantha. Chiamalo, raggiungilo e butta giù il muro. Sei pronta Samy, sei una donna ormai.

La ragazza rialza la testa e si scambia uno sguardo con Wiz che le annuisce. Samantha si asciuga le lacrime con il dorso della mano, assume uno sguardo determinato e annuisce a sua volta per poi prendere il suo telefono e lasciare il soggiorno. Wiz accenna un sorriso per poi lanciare un'occhiata a Sasha, anch'essa appena ricomposta dall'emozione, raggiungerla e darle un bacio sulla guancia per poi scompigliarle i capelli. La giovane sorride mentre Ellie alza un sopracciglio con aria sarcastica.

Ellie: Ma quanto sei dolce Wizzuccio.

KTW: Ogni tanto ci vuole. Avrò anche perso mia figlia, ma tra voi due e Samantha penso di averne trovate altre tre, senza contare quell'altro figlio che ora è al telefono con Samy, poi non criticatemi se sfogo tutto con la vagina.

La Inheritor colpisce Wiz con uno schiaffetto su una spalla.

Ellie: Ma smettila che fai solo chiacchiere!

Wiz sospira.

KTW: Vuoi scommettere?!

Ellie: No grazie.

Le due Hart se la ridono mentre Wiz abbassa la testa, simulando dispiacere. Nel frattempo Samantha torna nel soggiorno con sguardo contrariato, attirando l'attenzione dei tre.

Samantha: Ha il telefono staccato, merda!

La ragazza si guarda attorno.

Samantha: Allora, io prendo l'auto e lo raggiungo, a quest'ora massimo che sarà arrivato è all'ingresso autostradale. Ci vediamo dopo!

Detto ciò Samantha si mette la giacca, prende le chiavi e fa per andarsene, ma Wiz la blocca.

KTW: Chris non aveva la sua auto, ne aveva una noleggiata, e a giudicare dal logo sulla fiancata di essa, l'ha presa qui a Toronto, quindi da ciò posso dedurre che per evitare strade bloccate per la neve abbia deciso di venire con l'aereo, noleggiare un auto per le feste e poi tornare con un altro volo, quindi se ci tieni a raggiungerlo ti consiglierei di andare verso l'aeroporto, non l'autostrada.

La Hart Princess alza un sopracciglio mentre Wiz fa le spallucce.

Samantha: Se non stessi andando a fermare la persona che amo per dirgli ciò che provo per lui ti farei un pompino. Grazie Alex, di tutto.

Detto ciò Samantha lascia la casa mentre Wiz sorride compiaciuto.

KTW: Non c'è di che mia piccola donna.

Nel frattempo Ellie e Sasha si scambiano un'occhiata pesantemente interdetta.

Sasha: H-Ha appena detto che lo ama?!

Ellie: Così pare...

Le due sono a bocca aperta mentre Wiz alza un sopracciglio.

KTW: E che non lo sapevate?

Detto ciò Wiz prende possesso della sua giacca per poi indossarla sotto lo sguardo curioso delle due ragazze.

KTW: Beh ragazze, ci si vede.

Ellie: Dove vai?

KTW: Torno a casa. Sono due anni e mezzo che manco, ed è ora di tornare a pensare ai cazzi miei, tanto ormai la promessa è mantenuta, Samantha è una donna ormai e non ha più bisogno di me.

Sorriso da parte di Wiz.

KTW: Ci vediamo presto comunque, specialmente con te Ellie, fammi sapere quando sei pronta.

La Inheritor annuisce e Wiz le sorride per poi fare un inchino e lasciare la casa. Nel frattempo le immagini si spostano all'esterno del Toronto Pearson International Airport.

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Qui vediamo arrivare l'auto di Samantha che mostra diverse ammaccature, un cartello di Stop conficcato nel parabrezza e un ciclista con tutta la bici attaccato al cofano! La ragazza parcheggia, male, e annuisce.

Samantha: La scorciatoia sulla pista ciclabile mi ha fatto guadagnare tempo.

Detto ciò Samantha scende dall'auto e corre all'interno dell'aeroporto. Una volta dentro controlla gli schermi per trovare il gate corrispondente al volo Toronto-Philadelphia, e dopo qualche istante di ricerca lo individua e mostra una smorfia seccata notando che stanno imbarcando proprio ora. La ragazza si mette le mani sui fianchi e sospira per poi arricciare le labbra e iniziare a correre verso la propria destinazione, urtando alcune persone sul suo percorso. Arrivata all'area del check-in si blocca, osserva la fila e sbuffa, ma poi scavalca la fila e raggiunge l'addetto che prontamente la blocca.

Addetto: Signorina rispetti la fila.

Samantha: No, guardi, io non devo prendere l'aereo, e che c'è la persona che amo che sta per farlo e devo fermarlo prima che sia troppo tardi.

Addetto: Mi dispiace ma non si può fare. Torni indietro, faccia il biglietto e poi torni qui, e dopo aver rispettato la fila saremo più che lieti di farla passare.

La ragazza sbuffa mentre l'addetto controlla un bagaglio per poi girarsi nuovamente verso Samantha che è sparita. L'uomo si guarda attorno confuso e fa le spallucce, mentre sul carrello dei bagagli vediamo passarne uno sul quale è avvinghiata Samantha! La ragazza passa dall'altro lato ma l'allarme d'infrazione suona, attirando l'attenzione di tutti. Samantha molla il bagaglio e immediatamente inizia a correre verso il gate dell'aereo venendo inseguita da diversi poliziotti. Samantha corre più che può e girato un angolo si ritrova in un corridoio pieno di gente nel quale può districarsi agilmente vista la minuta stazza e la preparazione atletica, mentre i poliziotti vengono rallentati dalle persone presenti. Samantha svolta un altro angolo e rapidamente entra in uno stanzino, mentre i poliziotti vanno dritti. Passato qualche secondo la ragazza esce dallo stanzino, si porta delle ciocche di capelli sui lati del viso per poi mettersi il cappuccio e procedere a testa bassa e a passo svelto. Percorsi diversi metri Samantha trova l'indicazione per il gate del volo Toronto-Philadelphia e immediatamente aumenta il passo riuscendo a raggiungere finalmente il gate che tuttavia viene chiuso nel momento in cui lo raggiunge. La giovane sgrana gli occhi per poi sbuffare e raggiungere l'addetta che immediatamente l'ammonisce.

Addetta: Mi dispiace signorina, l'imbarco è ultimato non si può più salire.

Samantha: Io non devo salire, cioè, dovrei salire un attimo, dire una cosa a una persona a bordo e poi andarmene. Volendo potete far scendere anche lui, si chiama Chris Drake, è alto, muscoloso e ha una faccia da pazzo.

Addetta: Sono spiacente, ma non si può più ne salire ne scendere. Le consiglio di prenotare il prossimo volo per Philadelphia e incontrarlo direttamente a destinazione.

Samantha: Senti stronza, io devo assolutamente parlare con Chris, quindi apri questo cazzo di portellone o ti infilo un braccio su per il culo!

Addetta: Chiamo la sicurezz...

Poliziotto: ECCOLA!!!

I poliziotti girano l'angolo e immediatamente puntano le proprie pistole verso Samantha. Le persone presenti si gettano a terra, mentre la ragazza, espressione stizzita, alza le mani. I poliziotti la raggiungono e la immobilizzano per poi ammanettarla e portarla via sotto lo sguardo spaventato dei presenti. Le immagini si spostano a casa Hart, precisamente in cucina dove vediamo le due Ellie e Sasha che hanno appena finito di cenare. Ellie Hart sta lavando i piatti mentre Sasha coccola la piccola Ellie Drake.

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Sasha: Sono passate sette ore ormai, ma dove è finita?

Ellie: Conoscendola si è fatta arrestare...

Ed ecco che l'attenzione delle due viene attirata dalla porta d'ingresso che si apre e viene sbattuta. Passa qualche secondo e Samantha, capelli scombinati e sguardo spiritato, si affaccia in cucina.

Samantha: Riuscite a crederci?! Mi hanno arrestata!

La Inheritor fa un gesto con la mano atto a confermare la sua intuizione, mentre Sasha sgrana gli occhi. Samantha se ne va nel soggiorno e sprofonda sul divano, e qualche secondo dopo viene raggiunta da Ellie e Sasha che ora passa la piccola alla sua omonima per poi sedersi affianco alla zia.

Sasha: Che cosa è successo zia?

Samantha: Sono stata accusata di terrorismo.

Sguardo sgomento di Ellie e Sasha.

Samantha: Mi hanno tenuta in una stanza per un'oretta, poi sono arrivati due detective, e fortunatamente uno di essi è un fan di wrestling che mi ha riconosciuta e ha fatto cadere l'accusa di terrorismo. Certo, restano gli altri reati, ma penso che con delle multe me la cavo.

La Hart Princess sbuffa.

Ellie: Quindi Chris non lo hai incontrato?

Samantha: No.

Ed ecco che Samantha si alza di scatto.

Samantha: Cioè, vaffanculo, per una volta, una cazzo di volta in cui mi ero decisa a esternare i miei sentimenti mi viene impedito! Porca troia, ce l'avevo quasi fatta a raggiungerlo!

La ragazza parla piuttosto veloce e gesticola molto. Ellie alza un sopracciglio.

Ellie: Secondo me se lo avessi incontrato non ci saresti riuscita a dirgli tutto. Ti saresti spaventata...

Samantha: Invece no Ellie! E' un anno e mezzo che sono innamorata di quel figlio di puttana, è solo che non volevo ammetterlo, e quindi mi inventavo scuse come quella di essere solo amici, di essere concentrata solo ed esclusivamente su nostra figlia e roba varia, senza contare i miei comportamenti da stronza per allontanarlo da me. Incredibile come alla fine ci sia riuscita veramente, solo che per sempre ora...

La Hart Princess abbassa la testa.

Samantha: Nel momento in cui Chris è atterrato a Philadelphia si sono chiuse tutte le porte per un futuro insieme, e benché Alex dica che la colpa è condivisa, io mi sento di dire che è la mia e del mio carattere del cazzo che un giorno porterà anche la mia piccola Ellie a mandarmi a fare in culo!

La giovane aggira il divano, tira un calcio allo schienale per poi appoggiarsi con le mani su esso e sbuffare.

Samantha: Vaffanculo Samy, vaffanculo!

La ragazza si mette le mani tra i capelli per poi sbuffare nuovamente e mostrare il proprio sguardo, ricolmo di lacrime, ad Ellie e Sasha.

Samantha: Sapete, nel tragitto da casa all'aeroporto non ho fatto alto che pensare a ciò che avrei voluto dire a Chris. Gli avrei raccontato di quando fui violentata in Giappone da un gruppo di yakuza, gli avrei detto della disperazione per aver perso Michelle, gli avrei parlato del mio aborto e dei pensieri suicidi che ne conseguirono, e poi gli avrei detto che grazie a lui tutto ciò era finalmente un ricordo distante, poiché è grazie a lui che ho potuto dare la vita a colei che giorno dopo giorno mi da speranza, ed è grazie a lui se sono riuscita ad amare di nuovo, e anche se lui pensa che non sono cambiata, 'sti cazzi, poiché gli avrei dimostrato giorno dopo giorno che questa Samantha Hart è diversa soprattutto grazie a lui e che si impegnerà ad amarlo per sempre!

Sul viso di Ellie si ritrae un sorriso compiaciuto mentre Sasha sorride con occhi lucidi. Samantha nel vederle alza un sopracciglio mentre alle sue spalle una voce piuttosto familiare si schiarisce la voce, facendo sgranare gli occhi alla ragazza.

C.Drake: Cavolo...

La giovane, occhi a palla, si gira lentamente trovandosi davanti Chris Drake, che nei pressi dell'ingresso del soggiorno la osserva con un leggero sorriso.

C.Drake: Meno male che ero in bagno quando sei rientrata, altrimenti dubito che avresti tirato fuori tutte queste emozioni in un colpo solo, anzi meno male che nel tragitto verso l'aeroporto mi sono reso conto che avevi ragione sul fatto che stessi scappando e che avevo paura del passato, anche se una cosa l'hai sbagliata, io ho paura del mio passato, non del tuo. Vedi Samy, io so che sei cambiata, ma anche se così non fosse non sarebbe un problema, poiché il momento in cui mi sono reso conto di amarti è stato quando torreggiavi con una pistola su mia sorella Rachel, pronta a farla fuori. Ciò che mi preoccupa sono io, un coglione che si è fatto fregare da Tracy e che per questo stava per mandare a puttane il rapporto con te, quello con Ellie, quello con Sasha e, soprattutto, stava perdendo di vista la propria bambina, e se sono tornato indietro è solo perché la penso esattamente come te... Da soli siamo un disastro, insieme siamo invincibili!

La ragazza, occhi ricolmi di lacrime, annuisce per poi avviarsi verso Chris e... COLPIRLO CON UNO SCHIAFFO!!!



Le giovani Ellie e Sasha scattano di soprassalto mentre Samantha comincia a colpire con dei pugni il petto di Chris che invece resta impassibile.

Samantha: Vaffanculo Chris! Sei un pezzo di merda! Mi sono penata come una pazza per trovarti e tu eri qui a farmi le trappole! Vaffanculo merda! Ti odio! Ti odio!!! TI ODIO!!!

Ma ecco che Chris blocca il pugno di Samantha.

C.Drake: Rilassati Samy, ti amo anch'io.

Ed ecco che Chris stampa un bacio sulla bocca di Samantha che viene immediatamente ricambiato dalla ragazza che gli si avvinghia con tutte le forze. Il bacio appassionato tra i due prosegue per diversi secondi mentre Ellie osserva la scena con occhi lucidi e Sasha quasi si commuove. Passati altri secondi i due si staccano e si sorridono a vicenda, poi si danno un altro, fugace, bacio seguito da un altro ancora.

Samantha: Sai, è da quando sono rimasta incinta di Ellie, ovvero un anno, sette mesi e ventitré giorni che non scopo. Capisci? Sono seicentodue giorni, quindi preparati che ti divoro!

Chris se la ride divertito mentre Ellie e Sasha osservano sgomenti la coppia vista la particolare dichiarazione d'amore.

C.Drake: Non vedo l'ora.

Ed ecco che Chris lancia un'occhiata ad Ellie e Sasha.

Ellie: Tranquillo, ci leviamo dal cazzo...

Sasha: Assolutamente, ero presente quando fu concepita Ellie e non voglio replicare. Andiamo da zia Lori per la notte.

Le due ragazze escono dal soggiorno portando con loro la piccola Ellie Drake e lasciando da soli Chris e Samantha che sono ancora abbracciati e faccia a faccia e si sorridono a vicenda.

C.Drake: Pronta?

Samantha: Te l'ho detto, ti divoro.

C.Drake: Intendevo pronta per questo nuovo capitolo della nostra vita.

Samantha: Ah! Boh, che cazzo ne so! Ora sono arrapata e voglio trombare, non riesco a concentrarmi su altro.

Chris se la ride per poi stampare un altro bacio a Samantha, prenderla in braccio e avviarsi con lei verso il piano di sopra. I due passano davanti alle due Ellie e Sasha che se ne stanno andando, e mentre Sasha è già fuori, Ellie Hart tiene con se la piccola Ellie Drake e nel vedere la coppia accenna un dolce sorriso, stampa un bacio sulla testa della sua piccola omonima per poi sorridere nuovamente verso le scale dove sono appena saliti Chris e Samantha.

Ellie: Grazie.

Detto ciò Ellie si chiude la porta alle spalle mentre Chris e Samantha raggiungono il piano di sopra, pronti a ufficializzare un nuovo inizio per le loro vite dopo anni travagliati in cui, nonostante tutto, sono divenuti rispettivamente un uomo e una donna.

[To Be Continued...]


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Re: TWC - News from Indoor War
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E' sera ad Hell's Kitchen. Il vento infuria sulle strade fredde, una patina di ghiaccio sui marciapiedi, delle luminarie sgangherate e funzionanti per metà decorano la via. Dentro al bar di Josie l'aria non è certo più calda, anzi, sembra fare più freddo dentro che fuori. Un gelo così solido che puoi tagliarlo e servirlo a cubetti in un drink. I frequentatori del locale indossano tutti vestiti ben pesanti e nuvolette riempiono l'aria al loro aprire bocca. Al bancone, all'estremità verso l'interno del locale, c'è una zona a malapena illuminata dalle luci del locale che potrebbero addirittura vincere la competizione con le luminarie natalizie messe fuori come luce più merdosa dell'anno. Qui vediamo seduto un uomo, coperto da un pesante e vecchio giubbotto invernale di colore nero, usurato dal tempo e dalla polvere. Dei pantaloni neri di tessuto pesante e logoro ed un berretto di lana nero sulla testa. La barba incolta completa il ritratto di un perfetto senzatetto, rendendo a malapena riconoscibile la figura che è Lance Murdock. Un bicchiere in una mano ed una bottiglia di whisky scadente nell'altra.

LM:Josie, mai pensato di aggiustare il riscaldamento?

Dietro il bancone una donna di mezza età, più larga che lunga, con i capelli neri più unti di un frantoio, sta pulendo dei bicchieri. Anche se pulire è una parola forse esagerata. Indossa una t-shirt nera e dei jeans macchiati e rifila un'occhiataccia a Murdock.

JS:Mai pensato di andare a farti fottere?

Lance fa spallucce.

LM:Un paio di volte.

Si versa un altro bicchiere e fa un sorso, seguito da una smorfia di disgusto, seguita da un altro sorso ed un'altra smorfia di disgusto. Continua così fino al fondo del bicchiere, rimane a fissare il vuoto con lo sguardo perso per un po' e poi si versa un altro bicchiere. Si porta il bicchiere alla bocca quando dall'altro lato si sente un gran fracasso. Lance poggia il bicchiere e si gira sullo sgabello ad osservare la fonte dello spettacolo. Un omaccione barbuto, grande e grosso, è appena finito attraverso un tavolo da biliardo sfondandolo. Murdock sposta lo sguardo per capire la fonte di quella fonte e sgrana gli occhi.

LM:Che mi venga un colpo...

Vede Elektra Kellis con gli occhi di un diavolo, la faccia contratta dalla rabbia ed i pugni serrati nelle mani. Indossa un parka nero sopra dei jeans felpati, una fascia bianca di lana a coprirle la fronte sotto i capelli corvini raccolti in una coda.

ELK:Porco schifoso, vedi di tenerle a posto le mani se le vuoi ancora attaccate al resto del corpo. Chiaro?

L'omaccione si rialza con fatica, sotto gli insulti di quelli che quel tavolo da biliardo appena distrutto lo stavano usando.

Uomo:Puttana sifilitica!

L'omaccione carica un pugno ma Lance gli blocca il braccio prima che possa farlo partire.

LM:Che diavolo, Joe, la mamma non ti ha insegnato un po' di buone maniere? Non si picchiano le signore.

Joe:Allora che ne dici se prendo a cazzotti quel tuo muso fottuto?

LM:Sei il benvenuto.

L'omaccione carica un altro pugno che Lance scarta di lato con facilità. Non appena l'uomo si volta verso di lui gli rifila un gancio dritto sul naso che esplode in una fontana cremisi.

Joe:Figlio di una puttana morta di dissenteria, m'hai spaccato il cazzo di naso!

L'uomo si tiene il naso grondante tra le mani ed Elektra gli spacca una stecca da biliardo sulla testa, facendolo finire a peso morto, dritto di faccia, addosso ad un altro tavolo che va in frantumi sotto le proteste dei giocatori.

ELK:Se ci provi ancora io ti spacco quel muso da porco che ti ritrovi e lo uso come sturacessi.

LM:Non ti conviene, Joe, specialmente se il cesso da sturare è quello di Josie.

Da dietro il bancone si sente un rumore forte che attira l'attenzione della clientela. Josie tiene un canne mozze caricato e puntato contro i due.

JS:Pezzi di stronzi, se non la finite di sfasciare il mio locale vi sfascio la testa!

I due alzano le mani.

LM:Josie, se magari ti degnassi di prendere dei tavoli un po' più decenti non si disintegrerebbero con uno sputo.

Uomo 2:Il ragazzo ha ragione, Jo. Questi tavoli fan davvero cagare. E' un vero dito in culo giocarci sopra.

Il donnone sposta la canna del fucile verso l'uomo che ha appena parlato, incenerendolo con lo sguardo. L'uomo abbassa immediatamente il capo come un cagnolino richiamato dal padrone per averla fatta dove non avrebbe dovuto farla.

LM:Andiamo, Josie, abbassa quel coso. Sono più di dieci anni che vengo qua, non mi merito un po' di trattamento di favore?

JS:Se non trovi un buco migliore dove andare son problemi tuoi. Schizzate fuori dal mio locale o vi faccio schizzare le cervella.

Lance sospira e si avvicina al bancone.

LM:Va bene, va bene. Almeno questa la offre la casa?

Murdock si sporge dal bancone ed afferra una bottiglia piena di liquore senza marca insieme a due bicchieri.

JS:L'unica cosa che ti offro è un cazzotto sulla gola.

LM:Buon natale anche a te, Josie.

Lance si imbraccia la bottiglia ed i bicchieri ed esce dal locale, tenendo la porta aperta per far passare Elektra. I due si siedono sul bordo del marciapiede e Lance porge un bicchiere alla ragazza.

LM:Almeno qui sembra fare più caldo. Sai, credo tu sia venuta nel quartiere sbagliato, altrimenti non mi spiego perché tu sia qui.

ELK:In certe occasioni l'alcool...

LM:Deve fare solo male. Afferrato.

ELK:Già, e ti sfido a trovare un posto con la roba più cattiva di Josie.

Lance sorride, svita la bottiglia e riempie il bicchiere alla ragazza.

LM:Amen.

ELK:Ho anche provato a chiederle un cocktail.

Lance scoppia a ridere ed imita il vocione di Josie.

LM:"Ti sembra forse un locale per froci, questo?"

ELK:Mi fa morire ogni volta.

Lance riempie anche il suo bicchiere e poggia la bottiglia sul marciapiede. I due fanno cozzare i bicchieri e bevono un sorso. Rimangono a guardare la strada deserta in silenzio, lo sguardo fisso davanti a loro, senza azzardarsi ad incrociarlo, sorseggiando di tanto in tanto dal bicchiere facendo delle smorfie sempre peggiori. Elektra è la prima ad estrarre la parola, senza spostare lo sguardo.

ELK:Complimenti per il match contro Sanshkin.

LM:Complimenti per la difesa del titolo.

La ragazza sorride scuotendo la testa.

ELK:Figlio di puttana.

LM:Morta di dissenteria, precisiamo. Tra l'altro cos'è questa storia della sifilide? E' una roba recente o devo forse preoccuparmi?

La ragazza ride.

ELK:E chi lo sa?

La greca fa un altro sorso e si rigira il bicchiere tra le mani.

ELK:E' mai possibile che non riusciamo a chiudere un anno in maniera decente? Cristo santo.

LM:Un gran bel modo per passare le feste. Diavolo, per fortuna c'è la pausa, altrimenti non avrei il coraggio di farmi vedere dopo aver perso così contro il cazzo di Michael Edwards...

ELK:Sanshkin.

LM:Insomma, il fottuto Eddie Jordan...

ELK:Sanshkin.

LM:Cristo, Sanshkin, ok?

La ragazza alza le spalle.

ELK:Ehi, poi non lamentarti quando Leonard ti chiama Lancelot.

LM:La cosa è profondamente diversa, che si fotta Black.

Lance fa un sorso dal bicchiere e così fa Elektra mentre scende di nuovo il silenzio.

LM:Quindi... Fatto qualcosa di bello in questo periodo? Fuori dal ring intendo.

ELK:Cristo, gran modo di riprendere la conversazione.

LM:Ehi, cercavo solo di rompere il ghiaccio.

ELK:Mi piace il ghiaccio, tu non me lo rompere.

LM:L'ultimo boyscout? La tua ossessione per Bruce Willis sta peggiorando.

ELK:Da quando vivo con Talia decisamente. Non esiste donna che possa resistere al fascino di Bruce. Comunque sia, no, non sono stata con nessuno da quando ci siamo lasciati.

LM:Non è affatto quello che ti ho chiesto.

Elektra si volta verso Lance con un sopracciglio alzato.

LM:Ok, ok. Forse è quello che intendevo.

ELK:Tu, invece?

LM:Mi sono rivisto con Sunny, in circostanze molto simili a questa. Solo che lei non picchiava camionisti e non si è sbronzata insieme a me.

ELK:Non tutte sono di ottima compagnia come la sottoscritta. E come è andata a finire?

LM:Non è durata molto. Evidentemente pensavo ancora ad altro.

ELK:No, Lancelot, tu non pensavi a me. Pensavi solo a te stesso, ed è per questo che me ne sono andata.

Lance abbassa lo sguardo girandosi il bicchiere tra le mani.

ELK:Sai qual è una delle tue qualità che apprezzavo di più? Che sembravi un cazzo di predicatore, che tenevi questi grandi discorsi con una gran cazzo di intensità e si vedeva che bruciavi di passione. Uno non poteva fare a meno che pendere dalle tue labbra, adesso invece l'unica cosa di cui riesci a parlare è te stesso.

LM:Ehi, faccio tuttora dei gran monologhi. Che mi dici di quello su Rocky e l'america? Gran bel dialogo quello.

ELK:Nah, non sei affatto come una volta. Sei così preso da te stesso che non vedi nient'altro. Cristo, devo ricordarti di quando hai preferito pensare alla tua cintura che alla salute di questo gran bel pezzo di gnocca? Dopo quello che è successo al matrimonio, per di più. Per un momento ho pensato che avessi dei rapporti carnali con quella cintura. Ovviamente prima ho pensato a quanto tu fossi uno stronzo e che ti avrei volentieri staccato la testa a schiaffi.

Lance fa un sorso tenendo lo sguardo basso.

LM:Posso ammettere di non essermi comportato egregiamente in quell'occasione. Suppongo ti deva delle scuse.

Elektra sorride.

ELK:Cazzo, gran bel modo di chiedere scusa. Ma posso accettarle. Dì, non ti sei stufato di passare le feste tra musi lunghi, drammoni e lacrime? Io ne ho le palle piene di tutta questa serietà. Insomma, ho perso il mio titolo, sono un rottame che a malapena riesce a reggersi in piedi ma davvero non ho voglia di affogare nelle lacrime. Preferisco berci sopra e vaffanculo.

LM:Puoi giurarci. Ho toccato forse il punto più basso della mia carriera ma a ripensarci mi viene quasi da ridere. Sono stufo di prendermi troppo sul serio.

ELK:Lo sai perché hai perso contro Sanshkin?

LM:Perché sono un coglione?

ELK:Ottima risposta ma non esattamente. Perché non pensavi al tuo avversario, pensavi solo a te stesso. Non dico di tornare a fare il salvatore, potevi essere abbastanza irritante, ma dov'è finito l'uomo d'onore? Dov'è finito quel predicatore? Ne è valsa davvero la pena buttare tutto nel cesso?

LM:Non lo so...

ELK:Che cazzo, Lan, devi essere uno dei buoni...

LM:Perché di cattivi al mondo ce ne sono già troppi. Un bel colpo basso riprendere le parole del vecchio Jack.

ELK:Ti sei così fottuto la testa che ti meriti colpi bassi ben peggiori, soprattutto fisici. Perché sei stato davvero un grande stronzo ma ti voglio davvero troppo bene. Mi manchi, mi manca tutto questo, e credo sia mia dovere farti uscire la testa dal culo.

LM:Ogni donna si illude di poter cambiare il proprio uomo.

ELK:Questa donna è pronta a prenderti a calci in culo fin quando non ritrovi il buon senso, sono piuttosto sicura di potercela fare.

Elektra poggia la testa sulla spalla di Lance.

ELK:Forse non siamo esattamente fatti l'uno per l'altra, non siamo l'anima gemella dell'altro, non siamo L'una e L'uno, non abbiamo troppo in comune ma io non ci credo nel destino e in queste stronzate. Mi piace stare insieme a te, mi fa stare bene e non ho bisogno d'altro.

LM:Beh, anche a me piace Bruce Willis, qualcosa in comune ce l'abbiamo.

ELK:Non nel modo in cui lo apprezzo io, fidati. Quali sono i tuoi piani per Natale?

LM:Beh, pensavo di passarlo qui da Josie ma dopo stasera credo sia meglio che non mi faccia vedere per almeno un paio di giorni.

Elektra tira fuori il telefono dalla tasca.

ELK:Allora che ne dici di passarlo da me?

LM:Non saprei, Talia non mi ha mai visto di buon occhio, figuriamoci adesso. Vorrei evitare di finire con la gola tagliata da orecchio a orecchio con un coltello da burro.

ELK:Ti assicuro che si comporterà bene.

Il cellulare di Elektra vibra.

ELK:Ha detto che va già ad affilare il coltello da burro.

LM:Perfetto. Buon natale anche a lei.

Elektra digita sul telefonino che dopo poco vibra di nuovo.

ELK:Ha detto di andare a farti fottere.

LM:Una vera delizia quella ragazza.

ELK:Comunque ha già aggiunto un posto a tavola. Non hai via di fuga ora.

Lance passa un braccio attorno alle spalle di Elektra, stringendola a sé.

LM:Così sembra. Vi è andata bene così posso cucinare io ed evitare di farvi mangiare della spazzatura.

ELK:Il piano era di prendere del cinese d'asporto, puoi fare di meglio?

LM:Posso provare.

ELK:E porta una bella bottiglia di vino se vuoi entrare, sennò resti fuori.

Lance riprende la bottiglia e scola il liquido rimanente nel suo bicchiere e in quello di Elektra. I due fanno cozzare i bicchieri e svuotano il contenuto in un sorso solo, seguito da dei brividi di disgusto.

LM:Non so te ma io mi sto congelando il culo seduto qua sopra.

ELK:Non saprei, ho perso la sensibilità lì un bel po' di tempo fa. Dici che non è un buon segno?

LM:Dico. Che ne dici di trovare un posto più caldo?

ELK:Affare fatto.

I due si alzano dal marciapiede ma gli effetti dell'alcool mescolati con il ghiaccio della strada li fa capitolare subito a terra per le loro risate. Con uno sforzo Lance si rialza e porge il braccio ad Elektra.

LM:Milady.

La greca sorride e si afferra al braccio di lui per poi issarsi in piedi.

ELK:Milord.

I due camminano a braccetto lungo la strada desolata.

LM:Sai cosa? Credo che il 2018 sia il tempo del predicatore.

ELK:Lo spero, cazzo. Lo spero.

Elektra poggia la testa sul braccio di Lance al quale si è stretta ed i due continuano a camminare in silenzio nella notte.

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Re: TWC - News from Indoor War
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THE END OF THE ROAD




Il clima è natalizio, all'interno di questa versione aggiornata del Crossroad, il Pub di Vincent Cross, ora stabiliti ad Atlanta, Georgia. Vediamo diversi addobbi natalizi qui e lì: un albero con decorazioni a tema wrestling, luci di natale, le cinture di coppia FWP, WFSS e TWC appese al muro in bella vista. Dietro al bancone, nel locale a quest'ora chiuso, troviamo lui: il Fearless, Vincent Cross.

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Il Biker ha appena finito di riempire ben quattro boccali di birra fresca, e, due per mano, raggiunge un tavoletto, dandone uno ad ogni persona seduta. Si siede quindi anche lui accanto ad una figura non ancora inquadrata.

VC: Non poteva che finire assieme a voi, non trovate?

???: Sì, però no.

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Le telecamere inquadrano Kevin Manson, con un cappello da Babbo Natale in testa.

KM: Ah, per la cronaca: se qualcuno prova a fare una battuta su me, Santa Claus e la pancia, questa serata finisce in strage. Tipo quel brutto film con Bill. Possiamo nominarlo, vero?

Manson accavalla le gambe, sospirando e grattandosi la barba.

KM: Sarà una lunga serata, in mezzo a voi tre.

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L'inquadratura, allargandosi, va a cogliere la figura di Jack Keenan. Il Pain Deliverer, in giacca di pelle e jeans, è stravaccato sulla propria sedia nella posizione apparentemente più comoda che potesse trovare.

Keenan: Io, te e Kenneth nello stesso posto, Reggie? Non ti è bastato un pub raso al suolo, eh?

Tutto ad un tratto JK si rizza a sedere ed inizia a guardarsi intorno, con aria circospetta.

Keenan: Reg, spero davvero per te che qui non ci siano telecamere. Non ti darò la possibilità di raccontare che ho trascorso due giorni di Natale nel tuo locale.

VC: Oh, ma figurati caro.

Lo sguardo di Keenan continua a vagare per il locale e, per qualche istante, si punta sull'obiettivo della telecamera, che oscilla verso un lato, come se l'operatore si stesse nascondendo. Dopo qualche secondo, torniamo a vedere la scena; l'inquadratura si è allargata di nuovo.

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Nick Carroll entra improvvisamente nel nostro campo visivo. Il bostoniano indossa lo stravagante abbigliamento che ha usato in una celeberrima edizione dell'Achtung.

NC: Ue! Auguri, porcod-

Una strana interferenza copre le parole di Carroll.

NC: Auguri, porcodid-

Di nuovo l'interferenza. I tre interlocutori di Carroll lo fissano in cagnesco. Nick rimane per un attimo a bocca aperta, poi si riprende.

NC:No, vabbeè, nienteeh, era solo per dire AUGURI PORCO-

Grossa interferenza.

NC: Statevi bene, ragazzi. Mi raccomand-

(CROSS IMPAZZISCE.)

Nick si toglie il naso da pagliaccio e getta via il cappellino da feste, facendo un gesto di disappunto.

NC: Rimango convinto: Broken Carroll sarebbe un successone.

Cross rotea gli occhi.

VC: Per quanto stiate cercando di rendermi questa cosa difficile... Vi ringrazio di essere qui, dico davvero. Non so come sarei andato avanti, senza di voi. E prima che tu dica qualcosa, Kev, ricordati che è anche grazie all'Ultimate Pub Brawl se ti sei costruito una fama.

NC: Aspetta un secondo, vorresti dire che Brother Kenneth non è solo in grado di distruggere roba?

Keenan: In effetti sarebbe una notizia da prima pagina.

KM: Carroll, Carroll, Carroll. Per favore. Non faceva già ridere l'originale.

Kevin sbuffa, sconsolato, poi sposta lo sguardo su Cross.

KM: In ogni caso, Reg, permettimi di dissentire. Penso che l'Ultimate Pub Brawl sia stato, nel bene e nel male, il mio match più irrilevante. Ma - e negherò di averlo detto in qualsiasi altro secondo della mia vita - sotto sotto, mi sono divertito da morire. Certo, avresti potuto fermarmi quando ho scelto quel nome, eh.

VC: Era un nome decisamente figo Kev. Non lasciare che la critica invidiosa ti dica il contrario.

KM: Non è vero e lo sai.

VC: Pft.

Keenan: Come altro avresti voluto chiamarlo, Kev? Ultimate Beer Drinking Fight? Già preso, e lo sai che effetto ti fanno un paio di birre di troppo. Bar(bed) Room Brawl? Un locale E del filo spinato a vostra disposizione? Pessima idea. Armageddon Tavern match? Su, siamo ser…

JK si interrompe bruscamente.

Keenan: Ripensandoci, Armageddon Tavern match è fenomenale. Dovreste chiedere il mio consulto più spesso, ragazzi.

NC: Non posso dissentire. Putroppo a quel match è mancato quel pizzico di STENG, oh my ged!, che lo poteva far diventare uno dei capisaldi del comedy TWC. Peccato. E comunque Ken, ricorda che fa sempre ridere.

Nick sottolinea la sua penultima parola, mentre si stira distrattamente un braccio rivolgendo il palmo della mano verso il viso di Myers. Cross si stiracchia.

VC: Bene, capisco che portarvi qui è stata una bellissima idea.

Poi sorride.

VC: Allora, da chi inizio? Nick, il maggiore?

Keenan: Ecco che incomincia...

VC: Silenzio.

Jack sbuffa. Nick incrocia le mani e poggia i gomiti sul tavolo.

VC: Nick, il maggiore, l'ingegnere. Quello che non sono mai riuscito a battere. Quello ribelle e a cui nessuno ha potuto mettere i piedi in testa. Mai. Sono fiero di averti incrociato sulla mia strada e mi sento molto fortunato. All'inizio pensavo che avresti mollato, che ti saresti annoiato presto. Non ti davo due centesimi. E poffarbaffo, mi sbagliavo. Mi sbagliavo, ma tanto. Sempre pronto a lasciare la propria impronta, contro tutto e tutti. Sarà molto brutto non averti più attorno come un tempo.

Carroll dà un pugnetto sulla spalla sinistra di Cross.

NC: Buddy, ti ringrazio per avermi fatto capire al volo di essere arrivato in un covo di teste di cazzo. E sto assolutamente parlando anche di voi due, merde.

Carroll sorride all'indirizzo di Jack e Kenneth.

NC: Mi hai anche fatto finire all'ospedale prima che fosse mainstream. Che gentile. Vorrei poter dire di averti fatto rinsavire io, ma non è così. In questo campo, Vince, sei tu ad avermi battuto. Il vero Vincent Cross era già là, anche se non voleva darlo a vedere. Ed è lui che mi ha aiutato nel peggior momento della mia carriera. Nonostante tutte le tue stranezze ed il tuo essere petulante, sei riuscito dove chiunque altro avrebbe fallito. È stato un onore dividere il ring con te, buddy.

VC: Lo è stato anche per me.

Brofist tra i due, mentre Keenan sembra shockato.

Keenan: Ho sentito seriamente “poffarbaffo” o ho appena avuto un ictus? Ti prego, fa’ che sia la seconda.

KM: Ommioddio, sì. Stramazza al suolo. Per favore.

Keenan lancia un'occhiataccia a Manson, che assume un'aria totalmente innocente, sorridendo e guardando in direzione di Cross, che ride sotto i baffi, così come Carroll. Il Pain Deliverer si lascia andare ad un altro forte sospiro, mentre Cross rivolge a lui la propria attenzione.

VC: In virtù del fatto che me ne frego dell'ordine, passo a te, Jack.

Keenan: Halleluja. Attendevo questo momento da una vita. Oh, come pullulo.

Cross trattiene una risata.

VC: Jack. Il più piccolo, l'avvocato. Quello che ha sempre provato di sapercela fare da solo, e che non ascolterebbe neanche se gli urlassero nell'orecchio con un megafono, anzi, prenderebbe a calcioni nel sedere chi oserebbe fare tanto. Quello che aveva sempre le sue idee e ti convinceva che erano le migliori. Il mio doppio ideale. Le nemesi che, sotto sotto, non si odiano, solo che sono così diversi che non riescono a comunicare come si deve. Eppure funzionano. Go figure that out. Mi hai dato alcuni dei momenti migliori della mia carriera. Te ne sarò sempre grato.

Il Pain Deliverer fa per rispondere subito, ma si blocca, portandosi una mano al viso.

Keenan: Potrei… potrei avere un fazzoletto?

Cross gli allunga un contenitore di tovaglioli di carta, alzando un sopracciglio. Keenan ne prende uno con fare esitante e fa per portarselo al volto, per poi spostarlo verso il proprio boccale ed utilizzarlo per pulire un rivolo di birra sceso lungo il vetro.

Keenan: Grazie, quella cosa mi stava facendo diventare matto. Non ti dispiace, vero, Nick…

Nel pronunciare queste parole, JK tenta di infilare con disinvoltura il fazzoletto nella tasca della giacca di Carroll, che gli afferra istantaneamente il braccio, torcendolo.

NC: Cosa c'è, Jackie? Stavolta vuoi provare l'ebbrezza di perdere per sottomissione?

JK ridacchia, appallottolando il fazzoletto. Nick lo molla, facendogli l'occhiolino. Il Pain Deliverer torna a rivolgere la propria attenzione al Biker.

Keenan: Bene, Reggie, non credo ci sia bisogno di ricordare quante cose sono successe negli ultimi due anni. Perciò, rapidamente: sai cosa mi hai dato tu, invece? Due delle sconfitte peggiori della mia carriera. Capiamoci, tutte le persone a questo tavolo possono dire di avermi battuto, ma i contesti erano diversi e, soprattutto, credo tu sia l’unico contro cui ho perso in ben due occasioni diverse. In particolare la prima volta, a The End is Near 2015, pensai nettamente che la mia carriera era finita lì. Non ti conoscevo ancora più di tanto – e mi sembrava comunque di conoscerti troppo – e tutto quel che riuscivo a pensare era: Dio, sono stato il primo a perdere in un PPV da Vincent Cross.

Keenan si schiarisce la voce.

Keenan: Poi ho iniziato a conoscere davvero Vincent Cross. Purtroppo. Uno pensa di aver avuto una famiglia iper-protettiva e vagamente invadente e BAM, Vincent Cross entra nella sua vita. Credo di dover ancora delle scuse ad Aaron, Paula e Casey, ho capito di aver sempre esagerato sul loro conto. So che ti prenderai il merito pure di questo, Reg.

VC: Mi conosci fin troppo bene, Jackie.

JK rotea gli occhi e sospira.

Keenan: Ricapitolando, visto che c’è chi mi ha già accusato di essere occasionalmente prolisso: Vincent Cross ha quasi distrutto la mia carriera, mi ha sottoposto a livelli di stress che non credevo possibili… e credo sinceramente che abbia contribuito a farmi diventare la persona che sono. Probabilmente lo prenderai come un insulto, Reginald, ma è così. Penso sia anche grazie a te se stasera non sono entrato in questo locale con un naso da pagliaccio o un cappello da Babbo Natale. Perciò, sappi che il prossimo brindisi sarà…

Jack Keenan salta improvvisamente in piedi.

Keenan: … al fatto che finalmente TI HO BATTUTO! HA! E’ davvero arrivato quel momento, vecchio testone!

JK, ancora in piedi, lancia uno sguardo di fuoco in direzione di Manson e Carroll.

Keenan: E se qualcuno di voi fa notare che aveva già sconfitto Cross da tempo, avremo il primo Armageddon Tavern match di sempre.

Carroll sbuffa, alzando le spalle.

NC: Non ne vale la pena, non credo ci sia STENG, oh my ged!, nei paraggi. E comunque, se la memoria non mi inganna, ero io quello nel Main Event di War of Change III. Quindi, contando il finale dell'Ultimate Warfare, anche contro di me hai perso due volte.

KM: Io ho sconfitto ognuno di voi, e nessuno di voi mi ha mai sconfitto. Oddio, se vogliamo chiudere un occhio sul mio match con Carroll di Indoor War trentatré. Ma, ehi, qualcuno se lo ricorda? Meno male che ho i Quick Results tutti qui dentro.

Manson si indica la tempia con l'indice.

VC: Quindi, da quello che hai capito Jack, batterci tra di noi è una cosa decisamente poco speciale.

Cross si rivolge quindi a Manson.

VC: E passiamo al secondo, quello che ho trascurato decisamente troppo rispetto a quanto meritasse, in mezzo all'ingegnere e all'avvocato. Quello con cui ho avuto la migliore rissa senza quartiere della mia intera carriera lavorativa. Kev, mi dispiace non aver potuto avere un confronto finale fatto come si deve e nel ring. Un giorno, forse. In un altro mondo. Sei stato il più complicato con cui interagire nel corso degli anni, ma anche quello più piacevole devo dire. Imprevedibile e sempre con qualcosa di nuovo. La presenza di cui avevamo bisogno, o almeno, di cui io avevo bisogno. Grazie tante, ragazzone. E comunque non ti serbo rancore per aver tentato di strangolarmi. Due volte.

Manson sospira.

KM: Alla faccia del trascurato. Il meglio per ultimo, immagino.

Kevin annuisce leggermente, dopodiché si aggiusta il cappello sulla propria testa.

KM: Tu sai quanto mi venga difficile, Cross. Sai quanto non mi piaccia abbandonare il personaggio del Kevin Manson cinico ed annoiato.. Ma, per questa volta e per il Natale, farò un'eccezione. Reggie, non so da dove cominciare. Non sono bravo con gli addii in pubblico, non è questa la sede. Già il mio tentativo di omaggiare Carroll ad Indoor War senza rompere la quarta parete fu imbarazzante, l'ultima cosa che voglio è ripetermi in questo momento.

Manson inspira profondamente, dopodiché comincia ad annuire sconsolato.

KM: Non ti chiamerò buddy, perché non sono banale. D'altronde, da due che studiano per diventare ingegnere ed avvocato cosa mi dovrei aspettare. Reggie, sei stato un pessimo feud. Terribile, davvero. Poco partecipativo, poco interessato, poco tutto. Ma. Ma. In primis, quell'Ultimate Pub Brawl mi ha divertito davvero. Ogni volta che lo dico sembra che io stia mentendo, ma fidati: no. In secondo luogo, devo ringraziarti perché mi sei stato vicino. Sempre. Vedi, sono più vicino a Nick che a Jack, ormai il mio treno è passato: di conseguenza, penso di poter affermare senza peli sulla lingua che io voglio bene ad ognuno di voi. No, non è l'alcool a parlare. Sono astemio.

Kevin punta l'indice verso il biker.

KM: Ma tu, Reggie, sei quello che mi è stato più vicino in questo percorso. Ti è sempre troppo facile pensare a quanto io possa aver fatto per te: ora è arrivato il momento di ribadire il contrario. E di dimenticarsi immediatamente questa conversazione dai prossimi cinque minuti. No, davvero. Stop. Fine.

Cross scuote il capo.

VC: Ci proverò, ragazzone.

Carroll dà una pacca sulla spalla di Manson.

NC: Suvvia, Ken. Anche se sei una costante delusione, nemmeno troppo nipponica tra l'altro, hai anche dei lati positivi. Ad esempio, fai felici milioni di bambini quando ti sollevi in cielo con la tua slit-.

Nick evita di un soffio un posacenere lanciato da Manson.

KM: CARROLL! Che poi, andiamo. Non sono così tanto sovrappeso. Un pochino. Sono di bella presenza, alla fin fine.

Manson cerca approvazione nei compagni, invano.

KM: Ok, forse solo la presenza che vi meritate.

Keenan: No, la presenza di cui avevamo tutti bisogno, Kev.

JK punta i suoi occhi in quelli di Kenneth Myers ed annuisce. Poi, con un cenno della testa indica il cappello.

Keenan: Altrimenti, chi avrebbe portato la magia del Natale in questo post…

Improvvisamente, Jack Keenan deve abbassarsi per evitare il contenitore dei tovaglioli di carta, scagliato da Kevin Manson. Cross scoppia a ridere, osservato dagli altri tre che non possono fare a meno di essere allegri. Il biker, quindi, si calma e ritrova compostezza.

VC: Beh, bisogna dirlo: Vincent Cross ha avuto una bella carriera, giudicando chi ho riunito a questo tavolo.

Cross osserva i tre.

VC: E nonostante tutto, voi tre mi volete bene. Lo so io come lo sapete voi. E di questo non vi ringrazierò mai abbastanza.

Vincent alza il proprio boccale. Anche gli altri lo fanno.

VC: A Vincent Cross e alla sua bizzarra famiglia!

Keenan: Alla carriera di Vincent Cross!

JK sorride in modo beffardo.

Keenan: E al fatto che ti ho battuto, ovviamente.

KM: Cazzo, avevo appena finito di sottolineare il mio essere astemio.

Manson alza al cielo il boccale.

KM: A quel Musone di Reginald!

Nick solleva in aria il boccale. L'ingegnere si è furtivamente rimesso il naso da pagliaccio.

NC: Auguri ragazzi! Bevete, sc-

Nick si blocca dopo aver intercettato lo sguardo omicida degli altri tre. Lo stallo si prolunga per qualche istante, poi il quartetto scoppia a ridere. Nick getta via il naso da pagliaccio e prosegue col brindisi.

NC: Alla TWC e all'amicizia!

I quattro bevono. Poggiati i boccali, iniziano a ridere, e sulle immagini di questa atmosfera festosa, le immagini staccano.




Spoiler:





E finisce così.
Sapete, il percorso di Vincent Cross mi ha divertito da morire e mi sono trovato a volere tanto, tanto bene a questo bizzarro Biker barra erede di una famiglia di milionari barra quasi laureato - grazie Landi e Scad per avermi impedito di distruggere tutto - barra padre disagiato. Un personaggio nato per caso, che pensavo sarebbe durato pochi mesi. Ed invece eccoci qui. Due dignitosi anni di vita. Il primo personaggio ad apparire in uno show TWC. L'eterno incompiuto. Il più onesto e pulito. Quello con gli amici più strani.
Sì, sono molto soddisfatto.
La vita vera, purtroppo, sta chiamando. E le chiamate di Linguistica, Filologia, Storia Contemporanea, Lingue Straniere ed altre signorine molto rabbiose ed esigenti sono quelle a cui bisogna rispondere per prime. Specie se gli appuntamenti sono perlopiù a Gennaio.



Chi ringrazio?


Cap, per essere stato il mio Philip Seymour Hoffman, il Lancaster Dodd di cui avevo bisogno.
Elban, per essere stato la voce della ragione in molte, moltissime occasioni.
Dims, perché c'è sempre stato quando ho avuto bisogno e non gliene sarò mai grato abbastanza.
Chesi. Perché sei stato il miglior compagno di faida immaginabile, la nemesi e l'altra metà di cui Cross aveva disperatamente bisogno.
Degano perché i Bross sono stati fighi.
Vasio, perché ehi, mi dispiace che non abbiamo potuto fare Morgan vs Cross.
Only, perché LISALISA è diventata grande anche, anzi, soprattutto grazie a te, e alle tue Licoride e Cornelia.
Wiz per la FWP, per come tratta Box e i Bikers e per quel meraviglioso promo con Chris Drake e Samantha che fanno la parodia della prima notte di nozze di Alisa e Rick.
Simo, perché ci dà lezioni su come essere veri veri sexi. E perché Boom vs Cross era l'altro mio sogno nel cassetto.
Scad perché nonostante i rapporti si siano fatti più rarefatti e freddi tra di noi, io gli voglio ancora bene come il primo giorno. Daje così ingegnè, sorpassa Dims.
Leone, punto di riferimento di tutti gli orsi in letargo e dei writer che vogliono fare tanto con poco, ti ringrazio perché Travis Miller è una benedizione al mondo del Roleplay.
Awe, c'è anche lui. Per quella sera su Skype con Silverman e "l'arte anche nota come troieggiare". Peccato aver perso quel promo. Peccato davvero.
Rosse, perché Matt Thunder vs Cross mi ha decisamente divertito come faida e si impegna da morire.
Rivo, perché non ci sono abbastanza sceneggiatori di fumetti nel mondo e bisogna diffondere il mestiere. Daje così!
Scav. Dai così, Rookie dell'anno, sei stato la mia scommessa ed abbiamo vinto tutto. Tutto.
Steve, il perché lo sai. Ti voglio bene merdone. Ci prendiamo la divisione.
CCP fa un piccolo cameo perché mi ha dato Raymond e per tutto quello che poteva essere stato. Scusa se non ho avuto modo di usarlo come volevo.
Infine c'è Lorenzo. Lorenzo sa. Grazie anche a te, Lorenzo. Per tutto.


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Re: TWC - News from Indoor War
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Amici e amiche della Total Wrestling Corporation, abbiamo il piacere di annunciarvi che stasera sera, nel sessantunesimo imperdibile episodio di Friday Night Indoor War, live dal Barclays Center di New York City, si terrà l'undicesima puntata dell’esclusivo talk show made in Bruderschaft Der Krahe Incorporated: "Sigfried Jaeger’s ACHTUNG!"

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Tra poche ore, nella loro città d'adozione, nonché casa della TWC, “Superstar” Sigfried Jaeger e il compagno di mille avventure, “The Knight” Leon Black, faranno il punto della situazione dopo i fatti incredibili accaduti il mese scorso a Zero Hour: i dolorosi ritiri dello “Skull Kid” Andy Moon e del “Fearless” Vincent Cross, e l’incredibile voltafaccia del “Child of Ice” Travis Miller, che dopo la Chamber Zero vinta da Shawn Gates, ha aggredito selvaggiamente lo storico compagno di tag. Inoltre, gli imbattibili TWC World Tag Team Champions parleranno delle sfide future che li coinvolgeranno, dei pericoli e delle avventure che si prospettano nel 2018 per la mitica League of Extraordinary Gentlemen. Tutto questo ben di Oden e molto altro, only tonight, on Friday Night Indoor War… Stay tuned!

#FridayNightIndoorWar #TWCAchtung! #BDKInc. #LeagueOf ExtraordinaryGentlemen #AmericanKnight #EuropeanHero #TWCTagTeamChampions


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Re: TWC - News from Indoor War
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Nella notizia più importante della settimana fino ad ora, sul sito TWC.com la Total Wrestling Corporation ha rivelato due nuovi set di magliette. Il primo "Line of Resistance", in colori nero e argento, comprende le magliette "Resistance Between Sunset and Sunrise", "The Last Stand" e "Rekindle the Flame", tutte ad un prezzo di cinquanta dollari. Il secondo "History²" è una riedizione speciale di alcune delle magliette più vendute della storia della TWC. Per ora sono presenti la maglietta e la felpa "Save ∀1", riedizione del design "Save Everyone", e "God : Night = Knight : Day", riedizione del design "God of Night, Knight of Day", entrambe magliette di Leon Black. Questo set ha magliette dal prezzo di settanta dollari l'una, e si espanderà nei prossimi mesi con magliette di altri lottatori.


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Re: TWC - News from Indoor War
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Lisa Lisa e Hikari Stern in gravi condizioni


Qualche ora fa la General Manager di TWC Frontline, Hikari Stern, e la lottatrice Lisa Araki, nota come Lisa Lisa, sono state ricoverate d'urgenza al Miami General Hospital in seguito alle ferite riportate dopo l'aggressione subita dal wrestler Sean Morgan sul finire dell'ultima puntata di TWC - Frontline. Lisa Araki ha riportato diverse emorragie e una sospetta commozione cerebrale. Riguardo le condizioni di Hikari Stern, invece, vista la serietà della situazione i medici hanno deciso di mantenere per ora il massimo riserbo sulla prognosi. Pochi minuti fa, il Management della Total Wrestling Corporation ha annunciato con un comunicato che Hikari Stern non è in pericolo vita, ma che non potrà gestire lo show secondario della federazione, né essere al tavolo di commento dello show principale della TWC, Friday Night Indoor War, fino a quando non si sarà rimessa completamente. Inoltre la TWC fa i migliori auguri di pronta guarigione sia a lei, che a Lisa Araki, ormai in procinto di lasciare la federazione. Per quanto riguarda la situazione di Sean Morgan, il Management TWC ha annunciato di aver comminato una multa salatissima al lottatore. Stay tuned.


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