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Re: TWC - News from Indoor War
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MessaggioInviato: 12/10/2017, 20:47 
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In una breve notizia sul sito TWC.com la Total Wrestling Corporation ha rivelato tre nuovi set di magliette. Il primo, il "Dream Match, Dream Team, Dream No More", presente in due versioni, la Blu e Argento "Everyone is a Hero" e la Rossa e Oro "I'm Resilient" entrambe in numero limitato e datate sei ottobre duemiladiciassette, in vendita a cinquanta dollari. Il secondo "The Empire With Seven Billions Emperors - White Edition", comprende le magliette "American Knight", "European Hero", "World Sensation", "Heavenly Witch", "German Hound", "Galactic Superhero" e "Canadian Enforcer", e una speciale maglietta personalizzabile, tutte a cinquanta dollari. Infine il terzo, "The Empire With Seven Billions Emperor - Black and Gold Edition", una edizione premium delle magliette della White Edition, comprende anche due magliette esclusive, la "Texan Cadet" e la "Otherworldy Magician", tutte al prezzo di settanta dollari.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 13/10/2017, 19:35 
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Livia torna a Indoor War!

Fra due settimane, durante il nuovissimo episodio di Friday Night Indoor War, il primo dopo Nemesis!, l'ultimo grande PPV della TWC, l'ex lottatrice Livia farà il suo atteso ritorno quattro mesi dopo il tremendo attacco che Cornelia fece ai suoi danni e che le costò la carriera da general manager di Frontline. Che cosa avrà da dire la fu Divina Lucifera dinnanzi al popolo della TWC? Perché ha deciso di tornare dopo una lunga e silenziosa assenza? Lo scopriremo fra due settimane, nel nuovissimo episodio di Friday Night Indoor War, lo show fenomeno!


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 17/10/2017, 23:02 
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SoHo, New York. La pioggia batte incessante sulle strade buie illuminate dai lampioni. Un manipolo di gente che cammina impugnando degli ombrelli e che si affretta a tornare a casa. Un taxi che si ferma davanti ad un appartamento. Dopo qualche secondo ne esce una donna dai capelli corvini fradici che le coprono il volto, una giacca porpora e dei pantaloni neri sopra degli stivaletti col tacco neri. Apre il bagagliaio e recupera una grossa valigia ed un borsone. Tira su il manico della valigia e la trascina mentre si mette in spalla il borsone. Lascia attraverso il finestrino una banconota al tassista senza interessarsi del resto. Si tira su il borsone e si incammina verso il portone dell'appartamento. Tira fuori dalla giacca un mazzo di chiavi e, facendo attenzione a non far scendere il borsone, infila una chiave nella toppa. Con una spinta apre il portone, lascia ricadere le chiavi in tasca ed entra dentro.
Chiama l'ascensore con il pulsante ed aspetta senza che succeda nulla. Lo preme più volte ripetutamente fin quando non nota il cartello "fuori servizio" sulle porte dell'ascensore. Sospira e dà una forte manata al pulsante. Compie pochi passi ed osserva l'immensa rampa di scale che la aspetta. Sospira di nuovo, impugna la valigia per la maniglia e la solleva, tenendo nell'altra il borsone.
Senza alcuna emozione sul viso inizia a salire i gradini trascinandosi dietro i pesanti bagagli. Continua a salire fin quando non arriva al ventesimo piano. Si avvicina alla porta di un appartamento, tira su il borsone e prende di nuovo le chiavi. Apre la porta e finalmente entra nel buio del suo appartamento. Con un tonfo lascia cadere il borsone e la valigia a terra, seguiti dal mazzo di chiavi che manca la vaschetta. Si passa una mano sul collo e lo piega a sinistra prima e a destra poi facendolo scrocchiare rumorosamente.
Compie qualche passo e si slaccia la giacca per poi sfilarsela e lasciarla cadere. Si dirige verso il bagno e lascia cadere nel corridoio la felpa twc che indossa. Si appoggia alla vasca ed apre al massimo la manopola mentre si sfila le scarpe, massaggiandosi brevemente i piedi. La vasca si riempe velocemente d'acqua mentre lei ripercorre il corridoio, questa volta lasciando a terra il reggiseno sportivo, e si dirige in cucina.
Apre la porta del freezer e lei viene lievemente illuminata dalla lampadina dell'elettrodomestico: bianca, pallida. Non il solito pallidume, un bianco che farebbe sfigurare il più morto dei morti. Con una mano afferra una bottiglia di birra mentre con l'altra si slaccia la cinta dei pantaloni. Scuote le gambe facendo scendere i pantaloni e le alza per sfilarseli e lasciarli a terra. Osserva la bottiglia di birra poi la ripone. Al suo posto afferra una bottiglia di Vodka. Allo stesso tempo con l'altra mano afferra un grande cestello pieno di cubetti di ghiaccio. Vi mette dentro la bottiglia e con un colpo d'anca chiude il freezer. Percorre di nuovo il corridoio, questa volta lasciando a terra le calze, e torna in bagno. Si siede sul bordo della vasca e chiude la manopola.
Sfila la bottiglia e con un rapido movimento di indice e pollice svita il tappo che cade a terra. Fà un grosso sorso e la poggia a terra. Poggia la mano sul fondo del secchio e rovescia il ghiaccio nell'acqua. I cubetti rapidamente riempiono tutta la superficie della vasca. Si dirige dall'altro lato della stanza. Sfiora un interruttore ed accende la luce dello specchio che la illumina in tutto il suo pallore.
Socchiude gli occhi circondati da profonde occhiaie e si passa una mano sull'occhio nero e gonfio con il taglio sul sopracciglio. Con una smorfia di dolore stacca delicatamente dal costato un grosso cerotto color pelle, rivelando una grossa escoriazione. Si tiene la pelle osservandosi, dall'altro lato diversi lividi e cicatrici sulla carne magra che permette di distinguere senza difficoltà le costole. Si appoggia al lavandino con una mano e tira su una gamba, appoggiandola sul marmo. Il ginocchio gonfio e violaceo, un taglio sullo stinco, tra le dita dei piedi vari cerotti che stacca per poi far scrocchiare rumorosamente tutte le dita impugnandole nella mano. Ripete il procedimento con l'altra gamba che versa in condizioni simili.
Si gira ed appoggia il sedere sul bordo del lavandino. Si tira i capelli ancora fradici in avanti scoprendo la schiena, segnata in rosso quasi per intero da marchi di kendo stick e da ferite varie. Si passa la mano su una ferita quasi cicatrizzata nella parte bassa sinistra della schiena e la ritrae subito serrando i denti. Muove la spalla sinistra con una smorfia di dolore e poi scosta il sedere dal lavandino, tornando in piedi. Toglie le abbondanti fasciature sopra al collo e ci passa sopra una mano massaggiandolo. Lentamente estende il collo e piega la testa per cercare sollievo ma un nervo scatta ed un fascio di dolore la rapisce all'improvviso facendola piegare su un ginocchio. Apre lo sportello di fianco allo specchio e prende un flacone arancione di medicinali. Svita il tappo e versa nella mano un paio di pillole. Tira indietro la testa e manda giù le pillole, senz'acqua. Ripone il flacone e chiude lo sportello rimanendo ad osservare il suo aspetto cadaverico alla fioca luce dello specchio, senza emozione.
Spegne la luce e si sfila le mutande lasciandole vicino al mobile dello specchio. Con un sospiro di sollievo entra dentro la vasca gelata e si mette a sedere, poggiata con la schiena contro l'estremità. Reclina la testa all'indietro, chiude gli occhi, afferra la bottiglia di vodka e rimane al buio, in silenzio, con il solo rumore della pioggia battente. Fa un altro sorso e poi poggia la bottiglia. Si lascia scivolare e si sdraia nella vasca, scendendo sul fondo.
Il mondo viene lasciato fuori ed ora anche lo scroscio della pioggia sparisce lasciando spazio al vuoto. Si gira di lato come se fosse nel proprio letto e finalmente il suo corpo può riposare. Rimane così per una quantità indefinita di tempo che le sembra infinito. Sulla sua faccia di pietra riesce a farsi strada persino un sorriso quando una tempesta si abbatte sul suo vascello.

TL:Elektra!

TL:Elektra!

TL:Elektra!

TL:Elektra!

Come la fenice che risorge dalle sue ceneri si tira su e riemerge dall'acqua ghiacciata. La luce si accende accecandola momentaneamente. Di fronte a lei c'è sua sorella infuriata che tiene tra le mani la pila dei suoi panni sporchi lasciati in giro per la casa. Non appena riemerge le getta la pila in faccia.

TL:Che c'è, Gretel, avevi bisogno della scia di briciole di merda per ricordarti dove avevi lasciato il cervello? Che problemi hai? E per quale cazzo di motivo ti stai facendo il bagno nell'acqua ghiacciata? E' una tua perversione o cosa?

Elektra getta la pila a terra vicino alla vasca con un grugnito. Con una smorfia poggia le braccia ai bordi e si tira su.

ELK:Mi rilassa.

Esce dalla vasca e cammina sgocciolando a terra fino a prendere un asciugamano con il quale si asciuga i capelli. Talia la osserva disgustata.

TL:Cristo...

ELK:Andiamo, davvero una come te si scandalizza nel vedere sua sorella nuda?

TL:No, deficiente. Non sono le tue tette a scandalizzarmi ma tutti i lividi e le ferite che hai addosso. E' qualcosa di raccapricciante.

Talia si avvicina alla sorella con espressione preoccupata e la osserva attentamente afferrandola per le spalle. Elektra si stacca e si getta un asciugamano attorno al corpo per coprirsi.

ELK:E' solo qualche graffio.

TL:Qualche graffio? Cazzo, hai più pelle coperta di ferite che pelle sana. Come fanno a mandarti su un ring in queste condizioni?

ELK:Chiedendoglielo molto gentilmente. Capisci che non posso fermarmi, sono la campionessa, e devo fare ancora molto.

TL:E tu capisci che io non voglio ritrovarmi tra vent'anni a dover pulire il culo a mia sorella perché è ridotta così male da non riuscire a farlo da sola? Finirai per ammazzarti se continui così.

ELK:Non succederà. Fin quando ho questa cintura addosso io non posso rallentare, io sono un simbolo. Che messaggio darei a tutte le ragazzine che mi seguono, che dicono di voler diventare come me? Che sono una perdente che si ferma al primo ostacolo? Io non posso deluderle, non posso deludere nessuno. Essere un campione comporta grandi responsabilità.

TL:Non saresti una perdente, razza d'idiota. Saresti un'umana che cede ai limiti del suo corpo come ogni altro essere umano.

ELK:Io devo essere di più di una semplice umana. Devo essere il loro riferimento, devo essere il loro supereroe che non si arrende mai. Devo essere quella a cui pensano quando sono giù per aiutarsi a tornare in piedi. Io devo essere quella che riporta il colore nelle loro vite quando tutto sembra grigio.

TL:Non pensare solo a loro, cazzo, pensa anche a te stessa e quello che stai facendo al tuo corpo.

ELK:Lo faccio. Penso sempre a me stessa, alla bambina che ero. E lo faccio per lei, perché dio solo sa quanto avesse bisogno di una figura del genere.

Talia abbassa lo sguardo con un sospiro. Si allontana dalla sorella ed esce dal bagno, rimanendo affacciata all'uscio della porta.

TL:Non rimanerci secca su quel ring, te lo chiedo per favore, non anche tu. Io ho bisogno di una sorella, non di una campionessa.

Talia si allontana e dopo qualche secondo si sente sbattere il portone di casa. Elektra sospira e si passa l'asciugamano attorno ai capelli. Apre la finestra e si affaccia, rimanendo ad osservare la città sotto la pioggia, pensierosa.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 20/10/2017, 16:33 
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In questi giorni la redazione di TWC.com si è impegnata per ricevere aggiornamenti sulle condizioni di Nick Carroll a seguito del brutale attacco subito dall'ex TWC World Heavyweight Champion per mano di Kevin Manson e degli Horsemen Of The Apocalypse. Purtroppo la famiglia ha deciso di mantenere un completo riservo sulla situazione clinica ed anche i dottori dello University of Minnesota Medical Center non hanno divulgato alcuna informazione sul quadro clinico del paziente. TWC.com ha anche tentato inutilmente di mettersi in contatto con Jane e Michael Murphy. Ci auguriamo di potervi fornire qualche notizia in più durante la puntata di stasera di Indoor War.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 23/10/2017, 19:33 
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We're Everywhere

Spoiler:
DISCLAIMER!

I fatti raccontati in questo promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questo promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.


Ci troviamo all'esterno dell'abitazione di Samantha Hart a Toronto, Ontario, Canada, dove un'automobile si è appena parcheggiata nel vialetto adiacente.

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Dall'auto escono fuori Samantha Hart e Chris Drake, e insieme si dirigono verso la casa mentre parlottano tra di loro.

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Samantha: Fai come vuoi, ma per me quella li è attratta più dai tuoi soldi e dalla tua fama che dal resto.

C.Drake: Mah, anche se fosse non è che me ne freghi più di tanto. Insieme ci divertiamo e a letto è una bomba.

La Hart Princess alza un sopracciglio.

C.Drake: Inoltre un altro paio di botte e la mollo. Nemmeno una settimana e comincia la terza stagione della FWP, e lo sai quante me ne sbatterò di città in città?

Samantha: Tranquillo che per me sarà la stessa cosa. E' da quando mi hai messa incinta che non mi faccio una scopata, quindi pensa un po' come sto...

Chris si blocca con espressione sorpresa, mentre Samantha fa qualche altro passo e poi si ferma anche lei, girandosi verso l'amico con sguardo curioso.

C.Drake: Dici davvero?

Samantha: Beh era logica come cosa, anche perché gli unici che avrei potuto farmi erano Alex, Ellie e Sasha.

The Predator arriccia le labbra.

Samantha: Che c'è Chris? Davvero mi consideri così troia da non poter stare un anno e mezzo senza farlo?

C.Drake: Me ne hai dato motivo in passato. I ricordi sono annebbiati per via del chip, ma ho qualche flash sparso di vari Handicap Match tre contro una in camere d'albergo tra i Guardians Of Truth.

Risatina da parte di Samantha.

Samantha: Pff. Sapessi ciò che ho fatto in passato con quella tizia che a Indoor War ha devastato di botte Elize Frazer.

Lo sguardo di Chris si illumina.

C.Drake: Cosa avete combinato?

Samantha: Fatti i cazzi tuoi.

Altra risatina di Samantha che poi si avvia verso l'ingresso della propria casa. Chris resta per qualche secondo ad osservarla con sguardo ironico per poi scuotere la testa e incamminarsi anche lui verso la casa. Samantha apre la porta ed entra, con Chris che la segue e chiude, e arrivati in salotto trovano la babysitter che seduta sul divano sta trafficando con il proprio telefono.

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La ragazza nel vedere Chris e Samantha scatta in piedi e sorride verso loro.

Babysitter: Signor Drake, signorina Hart, bentornati. Ellie sta dormendo nella sua culla.

C.Drake: Ok, grazie Tracy, ci vediamo.

The Predator estrae il portafoglio e paga la ragazza.

Babysitter: Grazie mille signore, alla prossima.

La babysitter fa per andarsene e Chris le lancia un'occhiata al sedere, con Samantha che notandolo sorride in maniera beffarda e parla a bassa voce.

Samantha: Il fatto che si chiami come la tua ex deve farti arrapare molto eh?

C.Drake: No, quel culo mi fa arrapare molto.

La giovane babysitter arriva fino all'uscita del soggiorno ma poi si blocca e si gira verso Chris e Samantha.

Babysitter: Che scema! Quasi dimenticavo.

Sia Chris che Samantha rivolgono la propria attenzione verso Tracy.

Babysitter: Prima sono passati gli zii di Ellie per conoscere la bambina. Gente davvero simpatica.

Entrambi i genitori di Ellie sgranano immediatamente gli occhi, e mentre Chris resta fisso su Tracy, Samantha corre subito verso le scale, venendo imitata immediatamente da Chris. La ragazza resta confusa dalla reazione dei due, ma poi senza farsi troppe domande fa le spallucce e se ne va mentre al piano di sopra Chris e Samantha raggiungono rapidamente la camera da letto della figlia e spalancano la porta, trovando Ellie che dorme beatamente nella sua culla.

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La Hart Princess va a prendere immediatamente in braccio la figlia, svegliandola, e inizia a controllare se abbia qualcosa che non va, mentre Chris perlustra la stanza con fare smanioso. Ellie inizia a piangere e Samantha estrae qualcosa da una tasca della tutina della figlia.

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Samantha: Chris...

The Predator si gira verso l'amica e nota la pennetta USB che ha in mano, e fatto ciò ne prende possesso e si dirige rapidamente verso il piano inferiore. Una volta in soggiorno accende la TV e inserisce la pennetta nell'apposita porta sul retro, mentre Samantha, che tiene in braccio la figlia che pare essersi calmata, lo raggiunge e si siede sul divano. Chris prende il telecomando e restando in piedi va alla sorgente che porta alla pennetta USB, trovando un solo video intitolato "We're Everywhere". I genitori di Ellie si scambiano un'occhiata seccata e poi Chris fa partire il video.

Televisione ha scritto:
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Le immagini mostrano il soggiorno di casa Hart, e sul divano c'è Alisa, sorriso amorevole in viso, che sta cullando la piccola Ellie.


Chris e Samantha sgranano gli occhi.

Televisione ha scritto:
Passa qualche secondo e Rick Frye compare nell'inquadratura con un bicchiere di vino rosso in mano e va a sedersi affianco alla moglie.

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The Predator digrigna i denti mentre Samantha mostra una smorfia rabbiosa.

Televisione ha scritto:
R.Frye: Bella casa, non c'è che dire.

Sorso di vino per The Phoenix.

R.Frye: Buona anche la sua ubicazione, se non fosse stato per il telefono che Alisa ha accidentalmente perso nell'auto di Samantha e che io ho ritrovato con l'app Find My iPhone, probabilmente non l'avremmo mai trovata e non avremmo mai potuto presentarci alla porta, bussare, farci accogliere dalla babysitter e conoscere la nostra amata nipotina.

Sorriso beffardo da parte di Rick che poi lancia un'occhiata ad Ellie che serenamente si fa cullare da Alisa.

R.Frye: E' bellissima ragazzi, complimenti a entrambi, e sarebbe davvero ma davvero spiacevole se dovesse succederle qualcosa di male, cosa probabile con dei genitori sconclusionati come quelli che si ritrova. Fortuna che ha due zii amorevoli che si prenderanno cura di lei dopo che il padre e la madre, vista la pesante sconfitta titolata a cui stanno andando incontro, torneranno ad alcolizzarsi e a drogarsi come sempre hanno fatto nei momenti in cui si rendevano conto di non valere nulla.

Sospiro da parte di Rick.

R.Frye: Ora vi starete chiedendo, perché questi due stronzi bastardi pezzi di merda aggiungete un appellativo dispregiativo e volgare degno della vostra ignoranza a caso, si sono scomodati fin qui per lasciare un messaggio inerente il main event di Survival Instinct quando avrebbero potuto farlo a Frontline, via YouTube, via Twitter eccetera eccetera.

Piccola pausa per Rick mentre Alisa distoglie lo sguardo dalla nipote e lo punta verso la telecamera.

R.Frye: Beh, la risposta è molto, molto semplice...

Alisa: We're Everywhere...

Sorriso beffardo da parte di Rick mentre Alisa ne mostra uno più inquietante.

R.Frye: Siete avvisati ragazzi, non fate arrabbiare i Whisperers o le conseguenze potrebbero essere davvero ma davvero spiacevoli.

Altra pausa per Rick che lancia una fugace occhiata ad Ellie.

R.Frye: Ci si vede a Survival Instinct, e mi raccomando di non ammaccare quelle cinture, i nuovi proprietari ci tengono all'apparenza.

Sorriso beffardo da parte di Rick mentre Alisa fissa l'inquadratura.

Alisa: Hide!

Le immagini si interrompono bruscamente.


La Hart Princess è impietrita e ora stringe forte a se la figlia, mentre The Predator ha uno sguardo vitreo, impenetrabile, puntato diretto verso lo schermo della TV che ormai mostra il menu di navigazione dell'USB Driver, e ora inizia ad ansimare in maniera sempre più frequente. Samantha dopo attimi di smarrimento alza lo sguardo e lo punta sull'amico che secondo dopo secondo mostra sempre più rabbia.

C.Drake: Samantha...

Samantha: Dimmi.

C.Drake: Io li ucciderò, entrambi.

La ragazza sospira per poi alzarsi e raggiungere Chris.

Samantha: No, non lo farai.

Ed ecco che la piccola Ellie con una manina prende la manica della maglia del padre, attirando la sua attenzione. Chris nel riflettersi negli occhi della figlia inizia piano piano a calmarsi, riuscendo addirittura a mostrare un leggero sorriso quando vede la figlia accennare una risatina. Il wrestler prende in braccio Ellie e le stampa un bacio sulla testa per poi alzare lo sguardo e puntarlo in quello di Samantha che invece era già intenta a guardarlo.

C.Drake: Cosa hai intenzione di fare a riguardo?

Samantha: Farla finita una volta per tutte.

Piccola pausa per Samantha.

Samantha: Sono ormai quasi tre anni che io, te, Alisa e Rick Frye ci perseguitiamo a vicenda tra cambi di schieramento, tradimenti, infamate, manipolazioni esterne e chi più ne ha più ne metta. E' giunto il momento che tutto ciò termini e che dopo Survival Instinct ognuno possa andare avanti con la propria vita.

C.Drake: Impossibile. Noi perdiamo, noi torniamo alla carica per i nostri titoli, loro perdono e torneranno a perseguitarci per via dell'astio che Alisa prova nei miei confronti.

Samantha: Non necessariamente.

Chris ascolta interessato.

Samantha: Aggiungeremo una stipulazione al match, una stipulazione verbale più che altro non propriamente ufficiale, ed essa è un patto d'onore accordato da tutti e quattro che farà sì che qualsiasi sia il risultato della contesa, essa sarà l'ultima tra di noi e porrà fine a questa guerra.

C.Drake: E ti aspetti che due merde che usano una bambina di nemmeno un anno per minacciarci siglino e rispettino un patto d'onore?! Ma dove cazzo vivi Samantha?!

La ragazza abbassa gli occhi, poi li rialza mostrando uno sguardo diabolico accompagnato del piegamento all'insù verso sinistra delle labbra.

Samantha: Ho in mano una cosa, una cosa che se resa pubblica farebbe scoppiare il finimondo.

The Predator prende un profondo respiro e abbassa lo sguardo, e passato qualche secondo torna a guardare Samantha.

C.Drake: So di cosa parli. Sei libera di agire.

La ragazza sospira e annuisce mentre Chris stringe forte a se la figlia e resta con lo sguardo perso nel vuoto con le immagini che nel frattempo si interrompono.

[To Be Continued...]


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 26/10/2017, 19:27 
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No Disqualification match
Fred Franke vs. Rick Frye


Settimana prossima, in un nuovo e attesissimo episodio di Friday Night Indoor War, il guerriero dall'armatura dorata, Fred Franke, tornerà dopo la scioccante sconfitta di Nemesis! e affronterà la Fenice, Rick Frye, il nuovo TWC Diamond Champion, in un match senza squalifiche. A sole sei settimane da Zero Hour che vedrà i due contendersi di nuovo il TWC Diamond Championship insieme a quattro altri combattenti dentro l'infernale Chamber Zero, The Survivor e The Smartest Man On The Place si incontreranno ancora una volta: chi prevarrà? Fred Franke avrà la sua vendetta? Oppure Rick Frye si confermerà il migliore sconfiggendo per la seconda volta l'ex TWC Diamond Champion? Fra una settimana, a Friday Night Indoor War, lo scopriremo, non mancate!


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 28/10/2017, 9:53 
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Novità sulla situazione di Viola Vixen e Beverly Bailey


Dopo una serata che ha generato parecchio buzz nel mondo del wrestling, a seguito della notizia del licenziamento in diretta di Viola Vixen e Beverly Bailey, due dei tre membri che formavano la stable nota come Sick Chicks, una serie di rumors si è riversata sul web, sia riguardo un Tweet di Viola Vixen, che svariati annunci. In primis è già stato annunciato che Viola Vixen prenderà parte stasera, sabato 28 Ottobre 2017, ad uno Show della Eastern Championship Wrestling Revival, che si terrà a Miami. Inoltre la International Wrestling Alliance: Mid South ha a sua volta confermato di aver messo sotto contratto la lottatrice per due date, probabilmente per i tapings del suo iShow Textars. Beverly Bailey invece è già stata annunciata per Conquest, il PPV in terra americana della United Kingdom Revolution Wrestling, mentre un Tweet non ancora confermato sembra confermare che abbia avuto contatti con Jeremiah Jacobs, fondatore e organizzatore della American Lucha Expansion. Ma il rumor più interessante vede le due lottatrici combattere insieme nel Conquest of Gold, un torneo per i titoli di coppia della National Wrestling Alliance: Women Wrestling Association, i WWA World Tag Team Championship, ritenuti i più importanti titoli di coppia femminile del mondo. Le speculazioni nascono da due Tweet, uno di Viola Vixen, che riporta gli hashtag "#TakeControl" e "#NWAWWA", e uno dell'account ufficiale della NWA-WWA, @WWAOfficial, che rivela che le ultime partecipanti al Conquest of Gold saranno le Control Chicks. Il collegamento per molti è stato immediato, e il nome Control Chicks potrebbe essere dovuto al fatto che "Sick Chicks" sia trademark della Total Wrestling Corporation, rendendo impossibile a Viola Vixen e Beverly Bailey il suo utilizzo. In attesa di una conferma ufficiale, oppure di Night of Conquest, il PPV in due giornate in cui si tiene il torneo, che si svolgerà sabato 4 e domenica 5 Novembre 2017, vi terremo aggiornati su tutti i rumors da qui in avanti.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 30/10/2017, 20:00 
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Ci troviamo all'interno dello University of Minnesota Medical Center, dove vediamo diversi medici ed infermieri entrare ed uscire da stanze e camminare per corridoi. Le immagini variano mostrandoci vari interni e situazioni, fino ad arrivare su una in particolare: Jane Murphy, la fidanzata dell'ex campione mondiale della TWC Nick Carroll ed ex campionessa anche lei, con una espressione furibonda sul viso. Dietro di lei una porta di legno che conduce ad un'altra sala.

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La ex campionessa mondiale femminile della Total Wrestling Corporation rimane in silenzio, mentre ci viene mostrata la causa di tale rabbia: Alejandro Signos, il manager di Vincent Cross.

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Il messicano sorride osservando la donna, che in passato lo aveva mandato all'ospedale con uan violenta aggressione.

AS: Ironico, non pensa, cara la mia ex campionessa?

Jane si avvicina pericolosamente a Signos, ma ecco che alle spalle del manager ed allentatore messicano arriva il suo assistito, Vincent Cross, che porta una bustona con la mano destra.

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VC: Lasciala stare. Ti spezzerebbe in due. E non sarebbe la prima volta.

AS: Sono più preparato, questa volta.

VC: Continua a crederlo.

Jane rimane muta. La sua espressione cambia, rivolgendosi quindi a Cross con lo sguardo. Il Biker si avvicina alla donna.

VC: Sai perché sono qui. Sai quello che devo fare.

Jane non abbassa lo sguardo. Cross stringe ancora di più la busta.

VC: Ti prego, Jane.

Passano alcuni secondi. La donna annuisce e si sposta, lasciando passare il Biker, che entra nella stanza dietro la donna. Signos rimane appoggiato al muretto del corridoio, a braccia conserte. Jane si siede su una delle siede in fila per i parenti dei pazienti. Intanto vediamo che Cross è entrato nella stanza.

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Nick Carroll giace in un lettino, intubato e ancora privo di sensi. Il battito è regolare, anche il respiro, ma gli occhi rimangono chiusi. Una fascia è avvolta attorno alla parte superiore della testa. Cross posa la busta a terra, osservando il suo buddy. Si leva la bandana, stringendola nella mano destra, e poi estrae dalla busta il suo contenuto.

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Un vaso di fiori di giacinto, che vengono poggiati sul comodino accanto all'ex campione mondiale della TWC, assieme a tutti i regali e lettere d'incoraggiamento mandati dai fans. Cross continua ad osservarlo, si guarda poi intorno un paio di volte. Torna a concentrare il suo sguardo sull'Engineer.

VC: Sai, Nick, non credevo ci saremmo mai ritrovati così. Ci sono così tante cose che dovrei e vorrei dirti, ma il tempo che ho a disposizione è pochissimo e non sono neanche del tutto sicuro che tu mi stia sentendo. Quindi andrò dritto al punto.

Cross sospira.

VC: Non sarebbe dovuta andare a finire così. Ci sarebbe dovuto essere un Nick Carrol contro Vincent Cross atto terzo con il titolo in palio, e forse mi avresti battuto per la terza volta. E poi ci saremmo fatti una birra insieme dopo l'incontro. Invece sei qui. Tutto ciò è colpa mia. Ma ora basta. So quello che devo fare. So dove devo spingermi. E so che tu non avresti approvato, ragazzone. Ma ci sono casi in cui non piacere è un dovere. Questo è uno di quei casi.

Cross si riallaccia la bandana attorno alla testa.

VC: Mai più. Risolverò tutto.

Estrae quindi dalla tasca della giacca un foglietto azzurro, mettendolo vicino ai giacinti.

VC: Ci si vede, Nick. In questo mondo o nell'altro.

Cross esce dalla stanza. Jane lo osserva. Signos si avvicina al proprio assistito.

AS: Andiamo? Le guardie mi hanno già detto che non possono più coprirci a lungo.

VC: Sì.

Il biker si volta verso la Murphy.

VC: Salutami tuo fratello, Jane. Se avete bisogno...

Jane distoglie lo sguardo dal Biker, intimandogli di andarsene con un gesto della mano destra. Il Careless sospira. Signos guarda male la donna, e procede ad allontanarsi assieme al proprio assistito, lasciando la donna da sola. Jane si scosta i capelli dal viso, quindi si alza ed entra nella stanza dove si trova il suo fidanzato. Lo osserva, e nota subito il vaso di fiori di giacinto. Prende il bigliettino, e lo apre.

Cita:
Quando ti sveglierai, porta questi sulla mia tomba, nel caso fallissi.
Se no, ti devo una birra.



- Your annoying Buddy.


Jane scuote il capo. Si siede accanto a Nick steso sul lettino. Le immagini sfumano.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 31/10/2017, 20:06 
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The Sister, The Daughter & Samantha

Spoiler:
DISCLAIMER!

I fatti raccontati in questo promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questo promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.


Ci troviamo nel salotto di casa Hart, a Toronto.

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Qui troviamo Kid The Wizard ed Ellie Hart, entrambi seduti sul divano.

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Wiz sta tranquillamente sorseggiando una birra mentre è comodamente sprofondato sul divano, Ellie è più composta e sta pigiando in maniera nervosa sul suo telefono.

Ellie: Che catorcio!

The Legendary Legend sorride in maniera ironica e qualche secondo dopo Samantha Hart raggiunge i due e va a sedersi su una poltrona.

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La ragazza ha un vistoso cerotto sulla fronte e ora una volta comoda sulla poltrona sbuffa.

Samantha: Quanto odio le medicazioni...

KTW: Dici? A me piaceva controllare le varie ferite dopo una battaglia, mi dava un senso di soddisfazione vedere che nonostante tutti quegli sfregi ero comunque riuscito a vincere. Che poi sei sopravvissuta a Evie, non una cosa da tutti.

Wiz lancia un'occhiata ad Evie, di nuovo posizionata sul camino del salotto.

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Samantha: Sono Samy, puttanella, ovvio che sono sopravvissuta ad Evie.

La ragazza sorride compiaciuta mentre Wiz alza la bottiglia verso di lei.

KTW: Ti ho cresciuta bene alla fin fine.

Sguardo ironico da parte di Samantha, con Ellie che assiste divertita allo scambio tra i due.

KTW: Chris come sta?

Samantha: Bello strano.

La Hart Princess sospira.

Samantha: Glielo avevo detto che avrei potuto finirla io Alisa.

KTW: E' giusto che lo abbia fatto lui, sia per avere una sua personale redenzione e sia per impedirti di essere quella che deve accollarsi ogni volta la responsabilità maggiore.

Ellie: Io sinceramente questa cosa non la capisco. Durante il match l'ha colpita con una TWD Outta Nowhere e poi stava per bastonarla con Evie, perché poi ha avuto tanto risentimento nel colpirla con la TWD finale?

KTW: Ti sei risposta da sola.

La Inheritor osserva confusa Wiz.

KTW: Era la TWD finale, quella che ha messo fine a questa guerra, quella che ha messo davvero la parola fine su Chris e Alisa, e dopo aver passato gran parte della vita insieme non deve essere stato facile per lui terminare tutto ciò. Inoltre non è la prima volta che Chris ha davanti a se la propria sorella ormai allo strenuo delle forze e impossibilitata ad alzarsi.

Ellie: Intendi Rachel?

Sorso di birra da parte di Wiz.

KTW: Intendo Rachel. Certo, le situazioni sono estremamente diverse, ma per Chris sono state simili quel tanto che basta per fargli capire che piazzata quella TWD e non avrebbe avuto più una sorella, mai più.

Samantha: Ripeto, avrei potuto finire io Alisa allo stesso modo in cui ho finito Rachel.

KTW: E io ripeto a mia volta, lo ha voluto fare lui anche per impedirti di essere quella che deve accollarsi questi pesi. Tutti noi abbiamo visto la tua reazione quando qui fuori ti sei trovata davanti Alexa in fin di vita, Alexa, colei che era venuta qui per uccidere te, la tua migliore amica e tua figlia, roba che se fossi stata la Samantha della Fortuna Mansion l'avresti finita senza pietà con una pallottola alla testa, magari dopo averla torturata un po' tanto per dimostrare a te stessa cosa succede a chi vuole fare del male a te e ai tuoi cari. Tu sei cambiata Samy, e Chris più di tutti vuole proteggere questo cambiamento che ti ha portato ad essere la donna che ama.

The Best In The Ten Universes spalanca gli occhi.

Samantha: A-Ama? Ma che cazzo dici Alex?! Io e Chris siamo d'accordo sul fatto che tra di noi non può esserci nulla a parte amicizia. Cioè, quello si sta scopando mezza Toronto mentre io sono qui a casa con nostra figlia e ciò dovrebbe farmi minimamente intuire che è innamorato di me?!

KTW: Rick Frye è uno stronzo egocentrico, ma su di voi ha ragione, siete fondamentalmente due adolescenti che si stanno rincorrendo. Chris vuole solo te Samantha, e a giudicare dalla tua reazione calorosa e dal fatto che l'ultimo uomo con cui tu sia stata a letto è proprio Chris quella sera in cui concepiste Ellie direi che anche tu vuoi lui e solo lui.

Samantha: Sì come no.

La ragazza sprofonda nella sua poltrona e guarda altrove stizzita mentre Wiz ed Ellie si scambiano un'occhiata. Passa qualche secondo e nel soggiorno fa il suo ingresso proprio il tanto citato Chris Drake.

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La Hart Princess è l'unica che lo nota poiché il divano in cui sono gli altri due è posizionato spalle all'ingresso.

C.Drake: Samantha...

Sia Wiz e sia Ellie si girano di scatto verso Chris, mentre Samantha gli risponde con un cenno degli occhi.

C.Drake: Potresti venire un attimo di la, dovrei parlarti.

La ragazza deglutisce per poi annuire, mentre Wiz si gira verso di lei con un sorriso beffardo e sguardo compiaciuto che fa accennare uno sguardo seccato a Samantha che ora si alza e raggiunge Chris. I due lasciano il soggiorno e Wiz fa un altro sorso di birra.

Ellie: Pensi che abbia sentito ciò che stavamo dicendo?

KTW: Sinceramente non credo, anche se spero che parlino proprio di questo.

Ellie: Non sei curioso di saperlo?

KTW: Cazzo sì!

I due si alzano di scatto e raggiungono la porta socchiusa della cucina dove dentro sono appena arrivati Chris e Samantha.

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La ragazza va ad appoggiarsi con le mani e il fondoschiena sul tavolino mentre Chris cammina nervosamente.

C.Drake: Samy, ascolta, c'è una cosa che devo dirti, e voglio farlo il prima possibile.

La Hart Princess si morde il labbro.

Samantha: Dimmi.

The Predator sospira.

C.Drake: Ho deciso di andarmene.

La ragazza alza le sopracciglia, sorpresa, mentre all'esterno della cucina Wiz ed Ellie, appostati ad origliare, si scambiano uno sguardo sgomento.

Samantha: A-Andartene? Ma perché?

Altro sospiro da parte di Chris.

C.Drake: Perché non ce la faccio più ad averti così vicina eppure così lontana.

La Hart Princess arriccia le labbra.

C.Drake: Io lo so Samy, lo so che tu non vuoi una relazione con me, e forse nemmeno io la voglio, ma averti davanti ogni giorno, vivere sotto lo stesso tetto e il fatto di avere una figlia insieme non può che farmi desiderare qualcosa di più rispetto a una semplice amicizia. Tuttavia entrambi sappiamo che sarebbe solo una pessima idea che può rovinare il nostro rapporto e avere anche effetti sulla vita della nostra piccola Ellie, quindi ho deciso che per farmi passare questa fantasia la cosa migliore è allontanarmi.

Gli occhi di Chris sono diventati lucidi, così come quelli di Samantha.

Samantha: I-Io non so cosa dire...

C.Drake: Non devi dire niente Samy, il problema è mio e io stesso lo risolverò. Ciò non toglie che passerò a trovare te, la nostra piccola ed Ellie, e questa cosa non deve assolutamente intaccare il nostro bel rapporto, poiché alla fin fine è proprio questo che voglio preservare con questa scelta.

Sospiro da parte di Chris.

C.Drake: Ho preparato i bagagli, tempo di salutare Ellie e Wiz e poi partirò per Woodbury. Ho da sistemare la questione sulla casa bruciata e poi dovrò trovarmi un appartamento, magari a Philadelphia. Nostra figlia l'ho già salutata, ora sta dormendo nella sua cameretta.

Chris accenna un leggero sorriso.

C.Drake: Scusami se te l'ho detto così, ma è la cosa giusta da fare.

Detto ciò Chris si avvia verso l'uscita della cucina, e all'esterno di essa Wiz ed Ellie vanno nel panico e si mettono a lati opposti facendo i vaghi. Chris esce e nota entrambi, accennando un'espressione ironica e scuotendo la testa per poi raggiungere il piano di sopra. Samantha in cucina invece è ancora appoggiata sul tavolo, sguardo perso nel vuoto, e ora Wiz ed Ellie lentamente si affacciano. Samantha lancia una fugace occhiata a entrambi per poi fare le spallucce, amareggiata, e ora Chris scende le scale portando con se i propri bagagli. Arrivato nei pressi della cucina Chris osserva Samantha, poi Wiz ed Ellie, ed è proprio quest'ultima che sospira e poi si lascia andare ad un abbraccio con l'amico.

Ellie: Mi dispiace Chris, ti voglio bene.

Leggero sorriso da parte di Chris.

C.Drake: Ti voglio bene anch'io Ellie.

Ed ecco che Chris da un bacio sulla testa ad Ellie. I due si staccano e Wiz accenna un sorriso e tende la mano a Chris che la stringe.

KTW: Buona fortuna per tutto ragazzo, sono fiero di te.

Chris alza un sopracciglio.

C.Drake: Apprezzo molto Wiz, anche alla luce del fatto che ci siamo dovuti massacrare a vicenda per arrivare a questo punto.

Risatina da parte di entrambi.

KTW: Beh, ne è valsa la pena.

C.Drake: Ne è valsa la pena.

Detto ciò Chris fa un inchino verso Wiz.

C.Drake: Grazie.

Wiz annuisce. Chris ora lancia una nuova occhiata a Samantha che distoglie immediatamente lo sguardo quando esso si incrocia con quello dell'amico. Chris sospira.

C.Drake: Beh, ci si vede a Breaking Point. Mi raccomando, in gamba.

Detto ciò Chris si avvia verso l'uscita della casa, e arrivato alla porta si volta indietro per poi sospirare, aprirla e andarsene. Nel frattempo in cucina una lacrima riga il viso di Samantha.

Samantha: Fanculo...

Wiz scuote la testa e senza dir nulla prende un pacchetto di sigarette, ne estrae una e l'accende. La cosa fa girare immediatamente Samantha che lo osserva con sguardo duro.

Ellie: Wiz, fuma fuori dai che c'è la piccola in casa.

KTW: Se la padrona di casa si comporta da demente mi sento autorizzato a fare lo stesso.

La Hart Princess fulmina con lo sguardo Wiz che, ignorandola, si incammina verso il salotto lasciando sole le due Hart. Passa qualche secondo e Samantha si stacca dal tavolino per poi uscire dalla cucina e raggiungere la porta d'ingresso della casa. La ragazza mette la mano sulla maniglia e sospira. Fatto ciò apre la porta ed esce dalla casa, notando Chris che sta caricando i bagagli sulla propria auto e ora lo raggiunge a passo svelto.

Samantha: Ehi!

Chris si gira verso Samantha.

Samantha: E' per via di Tracy Schneider?! E' per via di Alisa?! Dimmelo Chris, dimmi il reale motivo di questa tua scelta!

C.Drake: Te l'ho detto Samantha, non posso vivere a stretto contatto con una persona da cui vorrei più di una semplice amicizia nonostante sia consapevole che questo "più" porterebbe solo alla rovina del nostro rapporto che poi andrebbe a riflettersi negativamente su nostra figlia.

Samantha: Cazzate!

La ragazza respira affannosamente.

Samantha: Se vuoi una cosa te la prendi, o almeno ci provi con tutte le forze che hai in corpo, e se già da ora dici che tra di noi non funzionerà è perché parti già sconfitto, anzi fai partire entrambi sconfitti. Credi davvero che io non abbia mai pensato a noi sotto questa luce?! Certo che l'ho fatto Chris, non sono stupida, ma poi il fatto di trovarmi davanti un uomo che pensa a sbattermi in faccia la carrellata di puttane che si è fatto e che nemmeno da una chance a un futuro insieme poiché spaventato da ciò che eravamo, mi ha fatto semplicemente ritrattare ogni minimo pensiero che avevo su di noi, e questa tua sparata mi ha dato ragione, poiché mi ha dimostrato che non sarai mai ciò di cui io e la piccola Ellie abbiamo bisogno.

Gli occhi lucidi di Samantha puntano furiosi quelli di Chris che, al contrario, appare calmo.

Samantha: DI QUALCOSA CAZZO!

Ed ecco che Chris senza dir nulla stampa un bacio sulla bocca di Samantha!



I due iniziano a baciarsi appassionatamente con Samantha che si avvinghia a Chris, e quest'ultimo che lascia scendere una mano fino alla base della schiena della ragazza. I due, lentamente, si staccano e dopo essersi scambiati uno sguardo sorridono entrambi per poi stamparsi un altro bacio, poi un altro e poi un altro ancora. Samantha sorride in maniera dolce e con una mano accarezza i capelli di Chris per poi baciarlo nuovamente, ma ecco che all'improvviso Samantha si ritrova all'interno della propria casa, davanti la porta d'ingresso. La ragazza mette la mano sulla maniglia e sospira. Fatto ciò esce dalla casa e nota che la macchina di Chris non c'è più. Samantha sospira nuovamente e abbassa la testa mentre una lacrima le scende lentamente sulla guancia... Le immagini ora ci portano a Woodbury, New Jersey, nel luogo in cui un tempo c'era casa Drake.

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Passa qualche secondo e l'auto di Chris arriva e si parcheggia li davanti. The Predator spegne il motore ed esce dal veicolo per poi avviarsi verso le rovine della propria abitazione dove trova una ragazza dai capelli neri di spalle. Chris si affianca alla ragazza che altri non è che la sorella Alisa.

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I due non si guardano, non comunicano, osservano solo l'enorme bruciatura al suolo, e ora Alisa estrae un pacchetto di sigarette, una sigaretta da esso e un accendino con il quale l'accende. I due restano immobili, fianco a fianco per alcuni istanti, poi anche Chris estrae e accende una sigaretta. L'apparente immobilismo va avanti per altri istanti prima che una voce richiami Alisa.

???: Alisa.

La ragazza si gira lentamente, trovandosi davanti il marito Rick Frye.

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Rick raggiunge la moglie e si affianca a lei, restando a guardare per alcuni istanti i ruderi di casa Drake.

R.Frye: Il passato è alle spalle, ricordi?

Mrs. Frye annuisce.

R.Frye: Andiamo via, non c'è bisogno di tutto questo.

Detto ciò Rick toglie la sigaretta dalla bocca della moglie e la getta a terra. I due si scambiano un dolce bacio sulle labbra per poi allontanarsi insieme, con Alisa che zoppica in maniera vistosa. Le immagini indugiano sulla sigaretta di Alisa a terra che sul filtro ha il rossetto della ragazza e che è ancora quasi tutta intera. Chris lancia un'occhiata alla sigaretta che ora appare totalmente consumata, e notando il rossetto alza un sopracciglio per poi girarsi verso il posto in cui qualche ora prima, a sua insaputa, c'era la sorella. Chris sospira per poi tornare a guardare ciò che resta della casa in cui ha vissuto gran parte della sua vita insieme alla sorella Alisa.

C.Drake: Questa volta, per davvero, è finita.

Chris Drake continua a fumare la propria sigaretta mentre osserva i resti della sua casa. Le immagini lentamente dissolvono in nero.

[To Be Continued...]


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 02/11/2017, 22:52 
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TWC Friday Night Indoor War - Preview News


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Tomorrow, on Friday Night Indoor War: dopo l’incredibile colpo di scena della scorsa puntata di Frontline, che ha visto Viola Vixen e Beverly Bailey licenziate in diretta tv dal General Manager ad interim Alisa Drake, assisteremo a un rimescolamento di carte nella corsa al prestigioso TWC Women’s World Championship per Zero Hour. Domani sera, infatti, due degli ultimi tre posti disponibili per il terrificante Chamber Zero Match di dicembre, verranno messi in palio in altrettanti incontri inediti: Brunild Wagner, la feroce Valkyria della League of Extraordinary Gentlemen, affronterà la misteriosa Elizabeth Duval, membro dei pericolosi Horsemen of Apocalypse di Kevin Manson. Nel secondo incontro, invece, la temibile austriaca d’acciaio, Cornelia, dovrà vedersela con l’ultimo membro delle Sick Chicks rimasto in TWC, ovvero Jessica Morton. Chi di loro entrerà nel novero delle partecipanti alla Chamber assieme ad Alice Angel, alla Queen of TWC, Lisa Lisa, e alla campionessa delle campionesse, Elektra Kellis? Questo, e molto altro, lo scoprirete soltanto domani sera, in diretta, a Friday Night Indoor War, live dal WVU Coliseum di Morgantown, West Virginia… Stay tuned!

#FridayNight IndoorWar #WagnerVsDuval #HoferVsMorton #TWCZeroHour17 #ChamberZero


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Re: TWC - News from Indoor War
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10/10/2017
20:17

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Jimmy Gates è nella sua stanza, seduto su una sedia davanti alla scrivania, con i piedi su questa. Vestito in felpa e tuta, il il ragazzo tiene in una mano un fumetto della Marvel e nell'altra il suo smartphone, collegato a degli auricolari ben rintanati nei suoi canali auricolari. Improvvisamente la porta si spalanca, rivelando Gregory Montoia.

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Il canadese indossa una giacca di pelle nera e un paio di jeans scuri, e tiene un borsone sulla spalla.

GM: Salve Mon. Hai voglia di fare un giro?

Jimmy si toglie gli auricolari dalle orecchie.

JG: Si usa bussare dalle mie parti. Comunque sì. Dove andiamo di bello?

Greg lancia il borsone davanti al ragazzo, facendo un mezzo sorriso.

GM: Andiamo a fare un lavoro. Vestiti con le cose che ci sono lì dentro, prendi su io portafogli che trovi e mettiti l'auricolare. Hai un orologio?

JG: Ehm, no. Perchè?

Montoia sospira, sfilandosi dalla tasca una scatola e lanciandola a Jimmy, che la afferra al volo.

GM: Chi non conosce il tempo non sa come agire.

Greg tira su la manica della giacca, rivelando un orologio.

GM: Consideralo il tuo regalo di compleanno. È un orologio dello stesso modello del mio. Cerca di portarlo sempre con te, d'ora in poi. Hai cinque minuti per cambiarti, poi partiamo.

JG: Non ci sto capendo un cazzo, ma va bene.

GM: Quindi non cambia niente dalla tua vita di tutti i giorni. Molto bene. Dai, sbrigati.

Il canadese esce dalla stanza, estraendo nel frattempo il cellulare dalla tasca dei jeans.

GM: Lascia qui il telefono. Ne hai uno usa e getta nella giacca che c'è dentro, se dovesse servire usa quello. Cinque minuti.

[Cinque minuti dopo]

Jimmy indossa adesso una giacca di pelle nera e un paio di jeans scuri.

GM: Molto bene, vedo che sei pronto. Andiamo, abbiamo un paio d'ore. Se hai domande chiedile ora.

Greg inizia a scendere le scale.

JG: Dove stiamo andando? Perché sono conciato così? Perchè non posso portare il telefono? Stiamo facendo qualcosa di illegale? Leon lo sa? È rischioso? Perchè io?

GM: In discoteca. Per essere meno appariscente e più accessoriato. Perché è tracciabile. Sì. No. Sì. Perché Thomas è in Giappone, ed è bene che tu inizi ad ampliare il tuo allenamento.

Greg continua a camminare, seguito da Jimmy.

GM: Soddisfatto?

Jimmy sospira.

JG: Ultima domanda: posso tirarmene fuori?

Il canadese ridacchia.

GM: No.

JG: Cristo...

GM: Molto bene. Per le prossime tre ore hai ventidue anni, come dimostra il documento che porti nel portafogli. Il bottone sul bavero sinistro della giacca è un microfono, puoi usarlo per parlare con me quando siamo lontani. Ti ho gentilmente prestato duecento dollari, spendili solo se servono veramente.

JG: Stiamo andando in discoteca, no? Posso offrire da bere a qualche ragazza.

Gregory annuisce.

GM: Questa è una buona idea. Ma cerca di non bere tu, mi servi il più lucido possibile. E abborda qualcuna che sei sicuro di non incollarti addosso.

JG: Ricevuto.

Jimmy sorride.

JG: Quindi siamo delle spie o qualcosa del genere?

Greg apre il portone del palazzo ed esce, seguito dal ragazzo.

GM: Se vuoi semplificare eccessivamente la cosa, sì. Potrebbe esserci da menare le mani, ma mi raccomando, se credi di essere in pericolo di vita, scappa. Non ho intenzione di vederti crepare per una coltellata, chiaro?

JG: Lo stesso vale per te, non mi va di lasciare sola la bionda al bar per venirti a salvare.

Jimmy ridacchia.

GM: Non ti preoccupare, e comunque dovrai fare altro rispetto a parlare con una bionda.

Greg apre la sua macchina, salendo al posto del guidatore.

GM: Sali su e preparati. Non voglio che vada tutto a puttane perché non eri pronto.

JG: Agl'ordini.

Il canadese sospira, infilando le chiavi nel quadrante e partendo.

GM: Ora, prima cosa. Non entreremo insieme. Inizia ad abituarti a lavorare da solo. Seconda cosa. Abituati a queste serate, perché d'ora in poi fanno parte del tuo regime d'allenamento.

JG: Non capisco bene cosa c'entri con l'allenamento, ma va bene.

GM: Non ti aiuterà strettamente a diventare un wrestler, di sicuro, ma pensi basti essere un wrestler per essere al livello mio o di Leonard?

JG: Beh, mi può bastare allora.

GM: La giacca che indossi, come ti dicevo, ha un microfono nel bavero sinistro. Abituati a parlarci dentro senza dare nell'occhio. Per farlo partire devi premere il bottone della manica destra. E cerca di farlo con la mano destra. La giacca, in sé, è rinforzata, quindi probabilmente riesce a proteggerti da una coltellata di taglio. Forse da un proiettile di striscio, difficilmente da altro. Cerca in ogni caso di non prendere nessuna di queste cose. Abbiamo già parlato del portafogli, il telefono che hai con te ha una torcia ristretta per orientarti al buio senza farti notare troppo e una app che mi permette di sapere dove sei. Se hai bisogno d'aiuto la parola d'ordine è "Full". Se mi dovessi vedere e avessi bisogno di dirmi qualcosa di persona, scrocchia il collo e striscia il piede sinistro. Tutto chiaro?

JG: Più o meno, credo.

Il canadese annuisce, sospirando.

GM: Ora, la parte complicata. Quello che dovrai fare sarà intrufolarti nella parte riservata al personale e staccare il generatore di corrente per lasciare tutti al buio. Io ti fornirò una distrazione, ma dovrai essere abbastanza rapido. Vicino al bar c'è una porta nera, di solito è chiusa a chiave, ma oggi è rimasta aperta. Dietro c'è un corridoio, sulla sinistra ci sono le casse di alcolici, mentre se prosegui e giri a destra c'è la porta della sala delle luci. Lì c'è il generatore. Devi semplicemente girare la chiave. Nulla di troppo difficile. Non ci sono telecamere, per cui se dovessi incontrare un problema, stendi chiunque ti si pari davanti.

JG: E come lo stendo?

GM: Con i pugni. Spero tu sia arrivato al meno al livello di poter picchiare un buttafuori.

JG: Immagino di sì.

GM: Molto bene. Quando avrò finito ti dirò di uscire. E vedi di farlo in fretta, perché potrebbe esserci un po' di casino. Sei pronto?

JG: Pronto è il mio secondo nome.

GM: Molto bene.

Il canadese accosta la macchina, indicando in avanti.

GM: Tira dritto, e poi a destra. Lì c'è il locale. Divertiti.

Jimmy Gates entra nel bar con incidere sicuro di sé, destreggiandosi tra decine di persone impegnate a chiacchierare e a reggere bicchieri pieni di bevande alcoliche, mentre le luci del locale, tendenti all'arancione, lampeggiano occasionalmente. Il ragazzo arriv al bancone del bar, mediamente affollato, dove riesce ad appoggiarsi e a fare un gesto al barista. Il barman porta a Jimmy due Martini in coppa larga, il ragazzo li afferra e si guarda attorno. Jimmy si avvicina ora ad una ragazza, scarpe nere con tacco dieci rendono questo esemplare femminile alto quanto il figlio d'arte, mentre le lunghe gambe magre vengono fasciate da un pantalone bianco aderente; l'ombelico adornato con un piercing è lasciato scoperto da un top nero, mentre le scarpe sono coperte da una giacchetta leggera bianca. Sulle labbra un rossetto rosso accesso, occhi marroni e fronte bassa. Jimmy si avvicina a lei.

JG: Ehi, quello scemo del barista mi ha dato un Martini in più, ti va?

Ragazza: Non è che ci hai messo dentro qualche pillola?

JG: Ti sembro il tipo?

La ragazza squadra Jimmy dalla testa ai piedi.

Ragazza: Beh, allora grazie.

La ragazza prende il drink, poi si volta a parlare con un'amica. Jimmy, le bussa sulla spalla.

JG: Ehi, mi stavo chiedendo: sei per caso la data di oggi?

Ragazza: Che?

JG: No perché sei un dieci/dieci

La ragazza rovescia il Martini addosso a Jimmy e se ne va, mentre il ragazzo si pulisce la faccia dalla bevanda alcolica.

JG: Partiamo benissimo.

GM: Non so cosa le hai detto, ma bel lavoro.

Jimmy si guarda intorno, non trovando nessuno.

GM: Auricolare Mon, auricolare. Sono nel piano sopra, sulla balconata dei privé. Provaci con la rossa tinta al bancone, sembra abbastanza annoiata da darti retta. Cerca di farle finire un drink in mano, e di non fartelo tirare in faccia.

Jimmy aggancia con lo sguardo la ragazza dai capelli rosso acceso appoggiata al bancone del bar. Delle converse rosse, le gambe pallide scoperte fino a metà coscia, una gonna nera a vita alta e una camicetta rossa a fiori abbottonata fino al terzultimo bottone che lascia intravedere una terza coppa C. Una collana d'argento con sopra scritto il nome "Katie", il rossetto dello stesso colore dei capelli, occhi azzurri.

JG: Rossa di capelli...

Jimmy si dirige di nuovo al bancone e si posiziona poco lontano dalla ragazza, aspettando di intercettare lo sguardo del barista.

JG: Signor Barista, offra da bere alla ragazza più bella del locale,

Barista: Signor Barista? Ma che mi hai preso per tuo nonno?

JG: E dai cazzo, reggi il gioco.

Il barista sospira, mentre Jimmy con gli occhi punta la rossa. Dopodiché il barista prepara un cocktail a base di vodka al mango e lo posa davanti alla ragazza, indicandole la provenienza dell'offerta. La ragazza sorride all'indirizzo di Jimmy, che le si avvicina.

JG: Dicevano ci sarebbe dovuta essere un'eclissi di sole in questi giorni.

Katie: Ma davvero?

JG: Non sarà un problema.

Katie: E perchè?

JG: Perché i tuoi occhi brillano di più.

La ragazza ridacchia, poi sorride all'indirizzo di Jimmy.

Katie: Sei dolce.

Jimmy sorride.

JG: E quindi, che ci fa una bella ragazza tutta sola al bancone?

Katie: Aspetto che la mia ragazza torni dal bagno.

JG: Ah.

Katie: Eh già.

JG: Sei mica bisessuale?

Katie: Nope, totalmente lesbica.

Jimmy sbuffa.

JG: Vabè, grazie lo stesso.

GM: Un cuba libre.

Gregory Montoia si infila fra la ragazza e il ragazzo, sbattendo contro la rossa, che fa un passo indietro.

Katie: Idiota, stai attento.

Greg sbuffa, prendendo il suo bicchiere ed allontanandosi. Passa qualche secondo di silenzio.

GM: Bel lavoro Mon. Passa alla biondina dietro di te. Non ti ha ancora visto provarci in maniera terribile con tutte le altre del locale. E comunque non era la tua tipa, la buona Katie.

Jimmy si volta e inquadra una terza ragazza. Stivaletti neri, e un vestito monocromatico blu che arriva fino a due terzi di coscia, stretto alla vita da un cinturino di cuoio nero. Le braccia sono tempestate di tatuaggi, uno di questi porta la scritta "Alex". Sul collo una collana d'argento, rossetto acceso sulle labbra, mascara e orecchini a pendente. Il ragazzo incrocia lo sguardo del barman, che subito porge a Jimmy un cosmopolitan. Il ragazzo lo prende e si avvicina alla bionda, porgendole il bicchiere.

JG: Una bella ragazza come te non dovrebbe mai stare senza un bicchiere in mano.

Alex: Credi che se volessi un drink non potrei prendermelo da sola?

JG: Ma no è che-

Alex: Cosa? Pensi che io sia troppo stupida per andare a ordinare da bere? Pensi che lo siano tutte le donne?

JG: Ma assolutamente no cioè io ho grande rispetto per le donne, io-

Alex: E poi, un cosmopolitan? Davvero? Hai subito pensato che io fossi una ragazza da cosmopolitan. Sei un maschilista di merda.

JG: Guarda, sai che ti dico? Faccio da solo.

Jimmy prende il bicchiere dalla mano della ragazza e se lo butta in faccia, scatenando un sorriso sul volto di Alex.

JG: Posso offrirti qualcosa di diverso da bere?

La ragazza si porta l'indice sul mento guardando verso l'alto.

Alex: Un Black Russian, ma non ti assicuro che avrò voglia di parlare con te.

JG: Nemmeno se mi butto in faccia pure quello?

Alex ridacchia, portandosi la mano sulla bocca.

Alex: In quel caso forse sì.

JG: Arriva subito allora.

Jimmy si avvia verso il bancone, mentre parla al microfono nascosto nella giacca.

JG: Grande toro a scoiattolo deformato, qui grande toro: ho agganciato una. Forse ci sta. Passo.

GM:Fra circa trenta secondi avrai la tua distrazione. Preparati.

Jimmy si guarda intorno, finché, improvvisamente, Katie inizia a vomitare a getto in mezzo alla stanza.

GM: È il tuo momento.

Jimmy si dirige verso la porta vicino al bar, cercando di non destare sospetti, mentre la quasi totalità dei presenti nel locale assiste alla pietosa scena della povera ragazza rigettante. Con un movimento furtivo il ragazzo apre la porta e passa attraverso l'uscio richiudendola dietro di sé. Percorre il corridoio e girando l'angolo si ritrova davanti a un addetto alla sicurezza pelato e nero, intento a schierare Callejon al fantacalcio.

Benal: Bischero, vedi che te qua non ci puoi stare!

JG: Ehm, no, è che cercavo un addetto alla sicurezza per aiutare una ragazza che si è sentita molto male in sala.

Banel: Maremma maiala! Sarà holpa dei pisani! Addetto alla sicurezza: in azione!

Banel si dirige verso la sala, lasciando Jimmy solo. Il ragazzo fa spallucce.

JG: Beh, è stato facile.

Jimmy avanza fino al generatore e lo spegne, staccando la corrente.

GM: Ok, bel lavoro Mon. Ci vediamo fra dieci minuti. Esci da lì.

Dalla sala iniziano ad arrivare dei rumori di urla, e rumore di vetri infranti.

[size=85]GM: Scherzavo. Potrei aver bisogno di una mano. Fuori da lì ci sono tre buttafuori al piano terra. Me li stendi?

Jimmy ritorna all'interno del locale, percorrendo a ritroso la strada precedentemente battuta. Il ragazzo estrae dalla tasca il telefono datogli da Gregory accendendone la torcia. Aperta la porta si ritrova dietro ad un primo addetto alla sicurezza, il quale da le spalle al ragazzo.

JG: Ehi!

L'addetto alla sicurezza si gira, riconoscendo il ragazzo.

Banel: Tu!

Banel tenta di afferrare il ragazzo che scivola a terra tra le gambe del buttafuori, andandogli alle spalle e bussando col dito sulla sua spalla destra.

JG: Sono qui!

Banel si gira di scatto.

Banel: Bischero!

Banel afferra Jimmy per il colletto della giacca, ma il ragazzo sferra dal nulla una Sacrifice! Sia Jimmy che Banel cadono a terra storditi. Dopo diversi secondi, Jimmy riprende conoscenza e scuote la testa

JG: Non pensavo facesse così male.

Il ragazzo si accerta che Banel sia svenuto. Dubbioso, gli cade addosso con un elbow drop. Rialzatosi avvista il secondo ed il terzo addetto alla sicurezza, nei pressi del bancone del bar. Jimmy afferra due bottiglie di scotch e si posiziona dietro gli addetti per poi spaccargli le bottiglie in testa, facendo perdere i sensi ai due individui sul colpo. Poi prende a parlare nel microfono.

JG: Scoiattolo deformato? Qui Grande Toro. Gli uccelli sono nel nido. Ripeto, gli uccelli sono nel nido. Passo.

Improvvisamente un rumore di vetri infranti fa girare Jimmy, che osserva due figure intrecciate fra di loro precipitare dal piano rialzato, andando a schiantarsi su uno dei tavoli del locale, rompendolo. Qualche istante dopo Gregory si rialza, passandosi una mano sulla giacca ed annuendo in direzione del giovane Gates. Il canadese poi si scrocchia il collo, avvicinandosi al texano.

GM: Per me possiamo andare.

Jimmy annuisce, ma Greg si gira, osservando quattro buttafuori che si stanno avvicinando con fare minaccioso. Il canadese sospira, afferrando qualcosa dall'interno della giacca e tirandosi su lo scaldacollo che indossa, coprendosi il volto.

GM: Vogliamo ballare?

Greg parla con un leggero accento di Boston, la voce leggermente più profonda del solito, aprendo il manganello telescopico che tiene nella mano destra. I quattro energumeni si avvicinano sempre di più, finché uno scatta, cercando di afferrare il canadese, che però lo colpisce con il manganello sulla tempia, facendolo crollare a terra. Il secondo buttafuori carica a sua volta, ma viene colpito da un sinistro e spinto contro gli altri due, per poi essere colpito a sua volta da una manganellata che lo fa svenire. Uno dei due rimasti in piedi fa un passo avanti, ma viene afferrato e proiettato su un tavolo, spezzando anche quello. L'ultimo rimasto prova ad afferrare Greg da dietro, ma questo colpisce con una gomitata all'indietro e poi afferra l'energumeno per la testa, proiettandolo oltre di sé e colpendolo con una manganellata. Il canadese si guarda intorno, poi scatta rapidamente verso l'esterno, e Jimmy, dopo un istante di spaesamento, lo segue. I due sprintano fuori dalla discoteca, e il canadese guida il giovane fino alla sua auto, saltandoci dentro ed accendendo subito il motore, seguito da Jimmy. I due partono subito, e Greg si abbassa lo scaldacollo, sospirando.

GM: Molto bene.

JG: Fai un ottimo accento di Boston, devo dire.

GM: Sono capace di fare una ventina di accenti diversi. E dovresti imparare anche tu.

Greg guarda nello specchietto retrovisore.

GM: Molto bene. Non ci ha seguito nessuno. È andato tutto bene. Domani mattina hai la sveglia alle nove e mezza.

JG: Oh, ottimo.

GM: Ti sei ferito sopra il sopracciglio.

Jimmy si tocca il sopracciglio con le mani, per poi osservare le dita sporche di sangue.

JG: Cazzo. Sarà stata la bottiglia.

Greg si batte una mano sulla tempia per qualche secondo, poi improvvisamente gira a sinistra.

GM: Cambio di piani. Domani ti svegli alle nove, e ci troviamo direttamente a teatro. Ok?

JG: Ehm, va bene ma... Perché?

GM: Non voglio farti vedere da Leonard con il sopracciglio che sanguina. Ti sto portando a dormire fuori.

JG: Fuori dove? E poi non credo sia una buona idea nascondere queste cose a Leonard.

GM: Fidati, credo di conoscerlo meglio di te. Meglio non sappia niente.

Il canadese poi accosta, indicando un palazzo.

GM: Ti lascio da Viola. Se non sbaglio Beverly non è in città, oggi.

JG: E come lo sai?

Greg osserva un istante il texano.

GM: Mi hai appena visto cadere da tre metri d'altezza su un tavolo per recuperare delle informazioni, davvero è questo il momento in cui ti sorprendo?

JG: Ma non dovremmo avvisare Viola prima?

Il canadese sbuffa.

GM: Sbrigati, prima di insanguinarmi la macchina. E mi raccomando, non voglio un secondo di ritardo, che domani Leonard non c'è e so già cosa farti fare.

JG: Okay.

Jimmy va per aprire lo sportello, poi si ferma.

JG: Greg. Posso chiederti un favore?

GM: No.

JG: E dai cazzo, mi sono spaccato il sopracciglio per te. Non ti costa nulla.

Greg osserva il ragazzo.

JG: Non è che hai un preservativo?

GM: Sì. Ma ne hai uno anche tu. Nel portafogli che ti ho fornito. C'è un preservativo, un biglietto dell'autobus, uno della metropolitana e una carta dei kebab con un panino gratis.

Jimmy estrae il portafoglio dalla tasca e controlla, per poi estrarre la carta dei kebab con sguardo sorpreso.

JG: Cazzo. Come cazzo fate?

GM: Mangiamo molti kebab. Hai trenta secondi per scendere prima che ti lasci a dormire in un Motel.


JG: Adios muchacho.

Jimmy si fionda fuori dalla macchina e va a suonare al citofono

???: Chi è?

JG: Consegna pizza.

Una risatina argentata arriva dal citofono.

VV: Salì pure. Sono al quarto piano.

Jimmy entra e sale sull'scensore, una volta arrivato al quarto piano, bussa alla porta. La porta si spalanca, rivelando Viola Vixen.

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La ragazza, in una maglietta grigia e dei pantaloncini da basket verdi, sorride e si getta contro Jimmy, abbracciandolo.

VV: Jimmycucciolo! Cosa ci fai qui?

Viola si allontana, piegando la testa di lato.

VV: E cosa ti sei fatto alla fronte?

JG: Lunga storia, ho spaccato la testa a un buttafuori. Poi ti racconto meglio. Piuttosto, non è che posso star qui stanotte?

La Vixen ridacchia di nuovo.

VV: Per me non c'è problema. Ma prima ci occupiamo di questa ferita, ok? Entra pure.

La lottatrice entra in casa, lasciando la porta aperta.

VV: Vuoi qualcosa da bere?

JG: Magari una birra, dai.

Jimmy entra nella casa, arrivando al soggiorno e sedendosi sul divano, dando una occhiata alla televisione, in muto su un film fantascientifico. Dopo qualche istante ecco arrivare Viola, con dei cerotti, del cotono, del disinfettante e una lattina di birra.

VV: Ti sei fatto coinvolgere da Greg?

Viola si siede a cavalcioni sulle gambe del texano, consegnandogli la birra ed iniziando a disinfettargli la ferita.

VV: Ti sei divertito?

JG: Beh, tutto sommato sì dai. Mi son sentito un agente dei servizi segreti.

Jimmy ridacchia, lanciando qualche occhiata al seno di Viola. La ragazza colpisce con uno schiaffetto il ragazzo.

VV: La mia parte migliore sono gli occhi, sai?

Viola inizia ad incerottare il giovane Gates.

VV: Comunque se ti lasci prendere da Greg, finirai a fare di tutto.

JG: L'idea non mi dispiace troppo, devo dire.

Jimmy sorride.

JG: E comunque anche gli occhi non sono male, devo ammetterlo.

Viola colpisce sul naso il ragazzo con un buffetto.

VV: Dovresti guardarli di più, allora. Anche perché non vorrei che tu ti approfittassi di una ragazza indifesa che ti ha aperto casa sua in maniera spontanea.

JG: Li guardo più di quanto non si direbbe.

VV: Ma non abbastanza. Ma dimmi, James Bond, rimorchiato qualcuna sul lavoro?

JG: Quasi. Ma quando il dovere chiama, il piacere va rimandato.

La ragazza ridacchia, scendendo dalle gambe del ragazzo e sedendosi al suo fianco.

VV: Com'era?

JG: Piuttosto carina, anche se troppo tatuata per i miei gusti.

Viola sporge il labbro inferiore in avanti.

VV: Non è la risposta giusta.

JG: Meno carina di te?

VV: Questa è una buona risposta.

Viola getta le sue gambe su quelle di Jimmy, appoggiandosi con la testa al bracciolo del divano.

VV: In definitiva conosci ragazze che ti piacciono più di me?

JG: Potrei dire che non conosco molte ragazze.

VV: Potresti anche dormire per terra.

JG: Questo si chiama estorcere una confessione.

La Vixen ridacchia.

VV: Devi solamente dire la verità.

JG: Allora ti dico di sì.

La ragazza sbuffa, spostando la ciocca di capelli verdi.

VV: Non stai migliorando la tua situazione. Fammi esempi.

JG: Beh, Brunild per esempio.

Viola sbuffa di nuovo.

VV: Preferisci lei a me? Non va bene, Jimmycucciolo.

JG: Mi aspettavo una reazione più stizzita, così non è divertente.

Jimmy sorride.

JG: Mi offende il fatto che tu ci abbia creduto però.

Viola guarda il ragazzo con gli occhi stretti, poi toglie le gambe da quelle del ragazzo, alzandosi in piedi e stiracchiandosi.

VV: Vado a prenderti le cose per fare il divano.

Jimmy prende la birra e dà un sorso.

JG: Posso darti una mano?

VV: No.

JG: E dai, stavo scherzando prima.

Jimmy sbuffa.

VV: No no, non ti preoccupare.

Jimmy si alza dal divano e va ad abbracciare Viola da dietro, dandole un bacio sulla guancia sinistra.

JG: Sei la più bella di tutte Vivy. E lo sai che non dico mai bugie.

Viola rimane per qualche istante con il broncio, poi non riesce a trattenere un sorriso.

VV: Ti va di guardare un film?

JG: Solo se lo guardiamo insieme.

VV: Certo, James.

Viola si gira e ricambia l'abbraccio.

JG: Ehi, tu non mi chiami mai James.

VV: Fino ad ora. Mi porti in braccio?

JG: Ma volentieri.

Jimmy prende Viola in braccio, e la porta sul divano, sedendosi.

Viola accarezza con un dito la tempia del ragazzo, sorridendo appena.

VV: Sai, sono perfettamente consapevole di non essere bella. È fin da quando ho memoria che so di non avere un bel viso, o un bel corpo. Sì, sono atletica, ma non sono bella. E la cosa mi ha sempre messo in difficoltà. Ed è per questo che ho sempre provato a piacere, nonostante tutto. Il piacere a qualcuno mi ha sempre aiutato al convivere con il mio corpo.

Jimmy sorride, guardando negli occhi Viola.

JG: Allora non ti fidi proprio di me. Ti ho mai detto una bugia, Vivy?

La Vixen sorride.

VV: Mi fa molto piacere che tu lo dica, ma...

JG: No. Niente ma. Non lo dico per farti contenta e nemmeno perché ti voglio bene. Lo dico perché è così che la vedo. E se hai passato tutta la tua vita a pensare il contrario hai preso un grosso abbaglio e ti consiglio caldamente di metterti davanti allo specchio e toglierti il prosciutto dagli occhi. Punto.

Viola rimane in silenzio un istante, poi sorride, gli occhi estremamente lucidi, e poi scoppia a piangere, appoggiandosi contro il petto del ragazzo.

JG: Ehi, Vivy, che succede?

VV: Arthur... Io ed Arthur ci siamo lasciati due giorni fa. Lui deve partire per un viaggio in Asia, e deve stare via quasi tre anni, e non se la sentiva di tenere una relazione a distanza. Io... Lui ha detto che è meglio così, e che mi vuole ancora bene, ma non possiamo fare finta di nulla. Io...

JG: Sfogati pure, ci sono qui io.

Viola si stringe ancora più forte al ragazzo.

VV: Lui era fondamentale per me. Era diventato il mio punto d'equilibrio. Non so come fare, ora che non c'è più.

JG: Non sarà facile, Vivy. Non potrà mai esserlo. Ma col tempo il vuoto sarà meno forte, e sarà il momento di reagire. Ma se non reagirai, beh...

Jimmy ridacchia.

JG: Diventerai mio padre.

Viola ride, fra le lacrime.

VV: Vorrei sinceramente evitarlo.

La ragazza appoggia il viso nell'incavo del collo di Jimmy,

VV: Non mi lasciare andare.

JG: Non vado da nessuna parte. Da nessuna parte.

La Vixen lentamente si struscia contro Jimmy, per poi appoggiare le sue labbra su quelle di lui.

VV: Ho bisogno di te.

JG: Non voglio approfittare di te.

VV: Stai zitto.

Viola spinge il ragazzo sul divano, facendolo coricare e salendogli cavalcioni.

VV: Io ho bisogno di te. Tu sei diventato l'uomo che ho sempre sognato di incontrare. Qualcuno che mi amasse per ciò che sono, ed in questo momento ho davvero tanto bisogno di essere me stessa.

La ragazza appoggia ancora le labbra su quelle di Jimmy.

VV: Io ti amo, James.

Jimmy tace per alcuni istanti. Il rumore assordante delle macchine imbottigliate nel traffico newyorkese della seconda serata penetra nell'appartamento di Viola Vixen attutito dalle pesanti mura in cemento. Un orologio sulla parete ticchettia a segnare il passaggio dei secondi. Al'interno della bottiglia di birra, le bollicine di anidride carbonica risalgono violentemente attraverso il luppolo ed il malto d'orzo nel loro viaggio verso la superficie del liquido. La televisione, in muto, passa le immagini di una pubblicità ironica di un fast food. Jimmy sbatte le palpebre, lentamente.

JG: Ti amo anch'io, Viola.

La Vixen si sfila la maglietta, per poi baciare di nuovo il ragazzo.

VV: Ti fidi di me?

JG: Sì.

Viola sospira, baciando Jimmy.

VV: Resta con me.

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Un fotone viene emesso dal sole sotto forma di radiazione luminosa. Centoquarantanove milioni di chilometri e otto minuti dopo, giunge sulla terra. Schiva le nuvole e arriva nel continente americano, fino a New York. Evitando magistralmente i grattacieli riesce a districarsi all'interno della fessura rimasta semiaperta tra le componenti della serranda di un appartamento, andando a colpire direttamente l'occhio destro di un dormiente Jimmy Gates. Parzialmente scoperto e coricato supino, con accanto una sagoma più snella totalmente coperta dalle lenzuola, e indosso dei boxer bianchi, Jimmy apre gli occhi, lanciando un'occhiata al'orologio posto sul dall'altra parte del letto matrimoniale, il quale segna le 8.50 a. m.

JG: Cazzo!

Jimmy scende dal letto e raccoglie in fretta e furia il suo abbigliamento, precipitandosi fuori dalla stanza. Viola si sveglia a sua volta a causa della commozione, alzandosi dal letto e seguendo il texano.

VV: James! Io ho il sonno leggero.

La ragazza è completamente nuda, e prende una maglietta dei No More Heroes da un attaccapanni, coprendosi, mentre si passa una mano nei capelli per sistemarseli, essendo completamente spettinata.

Jimmy si volta di scatto.

JG: Per prima cosa: wow.

Il ragazzo indugia sulla sagoma svestita di Viola, coperta alla meglio dalla maglietta.

JG: Seconda cosa: devo scappare, con Greg eravamo rimasti alle nove e sono stra in ritardo.

Pronunciando queste parole il ragazzo si è già rivestito quasi del tutto, restando solo a torso nudo.

JG: Ti prometto che ci vedremo prestissimo.

Jimmy si è adesso infilato una maglietta ed esce di corsa dalla stanza chiudendosi la porta dietro e lasciando Viola dentro la stanza. Dopo qualche secondo la porta si spalanca e Jimmy corre verso Viola, e la bacia di fretta sulle labbra.

JG: Ti amo.

Il ragazzo riesce di corsa dalla stanza. Viola fa un passo in avanti e urla al ragazzo.

VV: DOVE STAI ANDANDO? LEONARD È VIA!

Jimmy, con la mano sulla maniglia dell'uscio di casa, si gira di scatto

JG: Se non vado da Greg quello mi taglia il cazzo.

Jimmy sorride.

JG: E ora che è iniziato a servirmi non è proprio il caso.

VV: Guarda che Greg era a dormire dalla sorella di Jessica. Per le nove non può essere da nessuna parte. Sicuro ti abbia detto così?

JG: Mh...

Jimmy si gratta la barba.

JG: Forse era la sveglia alle nove...

Viola ridacchia, gettando le braccia al collo del ragazzo w appoggiandosi contro di lui.

VV: Facciamo colazione insieme, poi ti accompagno io in auto. Così magari ti calmi anche un po'.

Jimmy annuisce e sorride.

JG: Va bene.

Viola tira dentro il ragazzo, chiudendo la porta con un piede.

VV: Rilassati, sei con me, adesso. Godiamoci anche i dieci minuti.

JG: CHe c'è di buono per colazione?

VV: Quello che vuoi. Se tu metti su un caffè, io vado a farmi una doccia. Cosa ne dici?

JG: Mi sta bene. Vai pure.

Viola afferra per l'inguine il ragazzo, per poi baciarlo e allontanarsi rapidamente, ridacchiando dolcemente.

VV: E non spiarmi, mi raccomando.

JG: Non ti assicuro niente.

La Vixen ridacchia ancora.

VV: Mi raccomando, qualcosa di dolce.

La ragazza getta la maglietta a Jimmy, entrando in bagno. Jimmy va verso i fornelli ed inizia a mettere a bollire l'acqua per il caffè. Poi prende il cellulare e compone un numero.

??: Non voglio venduto niente. E che cazzo di orario è per fare le chiamate poi? Cancellatemi dall'elenco. Addio.

JG: Ciao pà.

SG: Jimmy?

JG: In persona.

SG: Hai cambiato numero? E perché non mi hai chiamato ieri sera poi? Guarda che sto in pensiero. Io capisco che sei grande e tutto, capisco che ti devi allenare e capisco anche che hai degli orari mostruosi ma non ci credo che cinque minuti per tuo padre la sera non li trovi.

JG: Calmo paps. Ieri sera sono uscito, e questo numero è provvisorio. È una lunga storia della quale non sono troppo sicuro di poter raccontare i dettagli, però da stasera riavrò il vecchio numero.

SG: Basta che tu non abbia fatto nulla di illegale.

JG: Com'è il tempo a San Antonio?

SG: Fa abbastanza caldo. Credo che potrei fare un barbeque oggi a pranzo.

JG: Pensi di invitare qualcuno?

SG: Budd mangerà volentieri con me.

JG: Sei sempre il solito.

SG: Scherzi a parte, potrei chiedere al vicino di unirsi. È un tipo quasi non completamente idiota, sai?

JG: Stai facendo grandi progressi paps, si vede.

SG: Ringrazia la tua amica Viola per quello.

JG: Lo faccio. Appena la vedo intendo.

Viola entra in cucina, indossando un accappatoio verde è un paio di pantofole di pelo rosa.

VV: James, attento che ti sta scappando il caffè.

SG: Io questa voce la conosco.

JG: Sì pà, è... è Lucy. Sto facendo colazione da Leonard...

SG: Sarò vecchio, ma non sono ancora rincoglionito.

Viola ridacchia, abbracciando Jimmy.

VV: È Shawn? Passamelo.

Jimmy copre con la mano il microfono del telefono.

JG: Non credo sia una buona idea.

Viola guarda un istante il ragazzo, un mezzo sorriso sulle labbra, poi lo bacia, ridacchiando.

VV: Non ti preoccupare.

Jimmy sospira, poi passa il telefono a Viola.

SG: Vixen.

VV: Ti direi Gates, ma in questa situazione dirò Shawn. Come stai?

SG: Sono stato peggio, grazie. Tu invece?

VV: Ho un po' sono. Ieri sera ho costretto tuo figlio a farmi compagnia, visto che ero triste causa delusioni d'amore. È bravo a confortare i cuori infranti, sai?

SG: Quindi avete fatto sesso.

Per qualche secondo tutti tacciono.

SG: Almeno è bravo?

Viola ridacchia.

VV: Shawn, lo sai che il mio cuore batte solo per te.

SG: Sento la puzza di testosterone e colpevolezza di quel marmocchio fino in Texas, risparmiati i giochetti.

La Vixen arriccia il naso dolcemente.

VV: Vorrei specificare di non aver detto nulla sul corpo.

SG: Cristo.

Il texano sospira via telefono.

SG: Puoi metterti dove lui non può sentirti, per favore?

Viola fa segno a Jimmy, poi si sposta di qualche passo.

VV: Dimmi pure.

SG: È una cosa seria?

Viola fa segno a Jimmy di ricordarsi del caffè, mentre si mette a sedere sul tavolo, muovendo in avanti e indietro le gambe in maniera giocosa.

VV: Per me sì, Shawn. Non so come la pensa James, ma spero sinceramente che sia lo stesso anche per lui.

Il ragazzo nel frattempo ha trovato le tazzine e sta versando l'espresso, e Viola lo colpisce con una ciabattata sulla schiena, ridacchiando da lontano.

SG: Non chiamarlo James. E comunque, c'è un solo modo in cui lui la possa pensare. Quindi sei stata lasciata sia da Arthur che da Beverly, immagino.

VV: No.

SG: Ah, l'hai lasciata tu allora.

VV: No.

SG: È morta?

VV: No.

SG: Dispersa?

VV: No Shawn, è ancora la mia fidanzata.

Viola prende anche l'altra ciabatta e la lancia verso Jimmy, sorridendogli quando si volta e facendo segno di raggiungerla.

SG: Non capisco.

VV: A James va bene così.

Il ragazzo si avvicina, e la ragazza lo cinge con il braccio libero, baciandolo.

SG: Siete felici insieme? Avete la mia benedizione. Anche se non capisco.

VV: Più che altro, quando ci inviti a mangiare qualcosa da te?

SG: La mia porta è sempre aperta, e ci sono anche delle volte in cui io non sono dietro col fucile a portata di mano.

Viola ridacchia, accarezzando i capelli di Jimmy, per poi lanciare una occhiata all'orologio.

VV: Farò in modo di venire in quelle volte. Ti ripasso tuo figlio, che fra poco devo portarlo ad allenarsi. Ci vediamo questo venerdì.

La ragazza passa il telefono a Jimmy.

JG: Papà, io...

SG: Ehi. Sta tranquillo.

JG: Davvero non ti crea problemi?

SG: Cambierebbe qualcosa?

Jimmy guarda Viola e sorride.

JG: No.

SG: Esatto. E va bene così. Solo, una cosa...

JG: Cosa?

SG: Metti il preservativo.

JG: Tranquillo, non farò il tuo errore.

SG: Il mio errore è la cosa migliore che mi sia capitata, ma tu potresti non essere altrettanto fortunato.

JG: Va bene, lo metterò.

SG: Ottimo.

JG: Ora devo andare paps.

SG: Ti voglio bene Jimmy.

JG: Ti voglio bene anch'io paps.

Viola ha recuperato il suo caffè, e lo sta bevendo.

VV: Vado a mettermi su una maglietta e dei pantaloni. Tu lasciami le chiavi di casa tua, così faccio una copia e me la tengo. Ti faccio anche una copia delle mie, ma fai uno squillo, quando vuoi passare.

La Vixen si dirige verso la sua stanza, sparendo.

VV: Scaldami una tazza di latte. Usa pure il microonde.

JG: Va bene, ma fallo anche tu uno squillo quando passi, che altrimenti finisce come l'ultima volta.

Il ragazzo cerca per qualche istante le tazze, poi le trova e le riempie di latte, mettendole poi a scaldare nel microonde. Dopo circa un minuto le estrae e assaggia, per testare la temperatura. Jimmy annuisce, appoggiando le tazze sul tavolo, cercando qualcosa su cui appoggiarle, trovando finalmente delle tovagliette. Il ragazzo apparecchia la tavola, e quando si gira viene baciato da Viola, che ora indossa un paio di jeans, una maglietta nera degli Slipknot e una felpa grigia con cappuccio.

VV: Prendo i biscotti.

La Vixen recupera una biscottiera, appoggiandola sul tavolo, per poi sedercisi sopra a sua volta.

VV: Ho fame.

JG: E quando mai.

Viola fa una linguaccia a Jimmy, prendendo il primo biscotto e intingendolo nel latte.

VV: Avrei meno tette mangiassi meno.

JG: Non ho mai detto che dovresti mangiare meno.

VV: A proposito, cerco di convincere Greg a fare una uscita a quattro stasera, visto che sono ancora sola. Ti va?

JG: Non so se mi è permesso.

VV: Se il buon Gregory dice di sì, allora è sì. Ti va bene?

La Vixen arriccia dolcemente il naso.

JG: Non sta succedendo tutto troppo velocemente, vero?

VV: James, io ho trent'anni, non sedici. Non ho né tempo, né voglia di farmi seghe mentali. Se ho voglia di uscire con te, te lo dico. Lo so che per te è la prima volta, ma per me no, e sinceramente, visto che nessuno dei due ha più di tanto tempo libero, è meglio sfruttare quello che riusciamo ad ottenere, non credi?

JG: Mi fido di te, allora.

Viola salta giù dal tavolo, tirando una affettuosa testata al ragazzo, che ha appena finito di mangiare.

VV: Fai bene. Tra l'altro, spero tu abbia la casa in ordine, perché stasera dormo da te.

La Vixen piega la testa di lato, osservando con gli occhi verdi il giovane texano.

VV: Se sei pronto andiamo, prima che ci troviamo a farti arrivare in ritardo davvero.

JG: Sono pronto.

Viola salta in braccio a Jimmy, che barcolla un secondo per la sorpresa.

VV: Portami alla macchina.

JG: E sia, andiamo.

11/10/2017
10:00

Gregory Montoia entra nel teatro, una borsa in spalla. Il canadese fischietta tranquillamente, gettando il borsone ai piedi di Jimmy.

GM: Ti ho portato un cambio. Per l'una conto di finire, così mangiamo e poi oggi pomeriggio facciamo un po' di strategia. Però devi reggermi due ore e mezza intense. Sempre che la serata ti abbia lasciato energie.

JG: Sono in perfetta forma, tranquillo.

Greg ridacchia.

GM: Vedremo. Hai cinque minuti per prepararti.

JG: Subito.

GM: Quattro e mezzo.

11/10/2017
14:03

Jimmy entra fa girare a chiave nella serratura ed entra nel suo appartamento. Il ragazzo si tiene la spalla con un braccio, mentre con l'altro si toglia la maglietta intrisa di sudore e la butta a terra. Il petto e la schiena del ragazzo sono visivamente arrossati, così come il suo viso. Jimmy, facendo qualche verso di dolore, si siede sul divano, per poi distendersi lentamente.

11/10/2017
15:00

Jimmy Gates è seduto al tavolo dell'appartamento di Gregory Montoia, ed il canadese ha acceso un Mac Book davanti al texano.

GM: Partiamo dalle basi. Quanti match di wrestling hai guardato?

JG: Migliaia, direi.

Greg annuisce.

GM: Molto bene, per una settimana può andare bene.

Il canadese inizia a cercare qualcosa sul computer, fischiettando.

GM: Senza esagerare io e Leonard guardiamo circa cento match la settimana. Thomas ne guarda anche di più. Non è questo il momento per te per farlo, ma devi iniziare a guardarne un po', e in modo attento. Cosa dici, ne guardiamo uno insieme, e vediamo cosa mi sai dire?

JG: Mi sta bene.

GM: Molto bene.

Greg fa partire un video.

GM: Dimmi pure.

video ha scritto:
I due lottatori si avvicinano silenziosi e concentrati. Rapida stretta di mano a centro ring, poi iniziano a girare in tondo, studiandosi. I cori sono tutti per Leon Black, che ha una espressione impassibile, mentre i suoi occhi grigi dardeggiano. Edwards a sua volta attende e passa così una decina di secondi. Improvvisamente gli occhi azzurri di Michael si illuminano e il wrestler si avvicina a Black, che a sua volta tenta un clinch, schivato da Edwards che fa una capriola, si gira e lo colpisce con un calcio al ginocchio sinistro. Black accusa il colpo, ma blocca un calcio indirizzato al fianco e schiva un tentativo di Enziguri. Mule Kick di Edwards, che spinge via Black. Dropkick sul ginocchio sinistro e la Unglorified Legend è in ginocchio. Il Dragon Kid è rapido e tenta una DDT, ma Black si rialza in piedi e Edwards viene sbalzato indietro.


JG: Edwards punta alle gambe di Black perché sono sempre il punto più debole di un wrestler della sua statura. Edwards punta sulla rapidità per portarsi in vantaggio. Indebolendo le gambe corre minori rischi sulle mosse di sollevamento, riduce la velocità di Leonard e rende più difficile l'esecuzione di mosse in salto.

GM: Ok, ma non basta. Con che piede è partito?

JG: Col sinistro.

Greg scuote la testa.

GM: Guarda meglio. Lo ha colpito alla gamba sinistra, quindi con il piede destro.

JG: È vero.

Il canadese torna indietro con il video.

GM: Devi raggiungere questo livello di precisione. Andiamo avanti?

JG: Va bene.

video ha scritto:
Clinch dei due, e Black porta a terra il suo avversario rapidamente, per poi chiuderlo in una Headlock. Michael non ci sta e si libera, ma Black la trasforma in una Hammerlock. Torsione innaturale del polso, da cui Edwards esce lentamente, per non subire danni, per poi venire chiuso rapidamente in una Armbar. Il Golden Boy prova a liberarsi usando l’altro braccio. Che però viene bloccato a sua volta. Il gigante sembra in controllo, ed improvvisamente ha una idea.

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GM: Ok, proviamo qui.

JG: Qui Leonard sta puntando il più possibile ad ingabbiare Edwards, concentrandosi in particolare sul braccio. Ad ogni tentativo di uscita ha già pronta una nuova sottomissione che resetta lo status portando Micheal a doversi raccapezzare ogni volta per trovare una via d'uscita. Il tempo d'azione si prolunga, i danni si moltiplicano.

Greg annuisce.

GM: Ok, parliamo di sottomissioni. Perché Black attacca le braccia, secondo te?

JG: Per neutralizzare la possibilità di subire la Koji clunch.

Il canadese annuisce ancora.

GM: Ok, però non solo. Leonard, io, Thomas e Lucy non lottiamo tenendo solo conto dello stile del nostro avversario, e dovresti impararlo anche tu. Leonard è uno striker, e liberarsi di un braccio dell'avversario ne abbassa la guardia, permettendogli di colpirgli il viso.

JG: È vero, mi era sfuggito.

GM: Ok, ultima parte, poi il resto te lo guardi da solo e mi fai un report scritto.


video ha scritto:
Edwards sbatte le mani a terra, frustrato, e nel frattempo Black si è rimesso in ginocchio. Edwards lo nota e gli rifila una serie di calci nel costato, per poi buttarlo a terra con un Dropkick, sempre al fianco. Serie di gomitate al collo di Edwards, che poi esegue anche un Double Foot Stomp. Edwards sembra soddisfatto di se, nonostante Black si muova ancora, e va all’angolo, pronto a caricare qualcosa. Il gigante si rialza lentamente, ma subisce uno Shining Wizard. Copertura. 1…2… No. Black alza la spalla. Edwards scuote la testa, sconvolto, mentre Black cerca di rimettersi in piedi, fermato da una raffica di pugni alla nuca e poi da una DDT. Edwards si siede sulla schiena del suo avversario, come se volesse pensare come fermarlo, ma quest’ultimo si mette a gattoni. Allora Edwards si rialza su di lui e lo colpisce con un altro Double Foot Stomp. Michael si massaggia le tempie, poi ha una idea. Black, che è in ginocchio, nel frattempo si sta rialzando, quindi Edwards prende la rincorsa e connette uno Spining Kick.


GM: Dimmi qualcosa di interessante

JG: La femmina di mantide religiosa stacca la testa del partner dopo essersi accoppiata.

Greg ridacchia.

GM: Qualcosa sul match.

JG: Edwards cerca di tenere Leonard a terra perché sa che è il miglior modo per neutralizzare un wrestler della sua stazza. La sua possibilità principale è quella di attaccare tutte quelle zone esposte finché sono a portata di calcio.

GM: E di Leonard cosa mi dici?

JG: Cerca di far sprecare più energie ad Edwards subendo colpi leggeri.

GM: Poniamola sul lato mentale. Prova a pensare cosa ti passerebbe per la testa mentre usi tutte le tue manovre migliori, tutto quello che hai, e il tuo avversario, semplicemente, non sta giù.

JG: Sconforto, abbattimento, frustrazione. Ma soprattutto, perdita di lucidità e deconcentrazione.

Il canadese annuisce.

GM: Molto bene. Un match è, per buona parte, una lotta psicologica. Dimostrarsi invincibile può renderti invincibile.

Greg si stiracchia.

GM: Imparalo, perché è importante. Molto bene, qualche domanda?

JG: C'è un limite oltre il quale la strategia che Leonard sta attuando si rivela controproducente. Ed è quello nel quale i colpi che subisci ti provocano uno svantaggio fisico più grande di quello psicologico che infliggi all'avversario. Come si può evitare questo rischio?

GM: Il dolore. Il dolore è il tuo migliore amico. Ti dice fin dove sei arrivato, e quanto ancora puoi subire.

JG: Ottimo. Ne farò tesoro.

GM: Molto bene. Hai il resto della giornata libera. E stasera usciamo insieme, per cui fatti trovare decente, mi raccomando.

JG: Lo farò, non posso sfigurare alla prima uscita.

Greg annuisce.

GM: Sai, era da un po' che non vedevo Viola così presa.

JG: Stiamo insieme da tipo sedici ore.

GM: Appunto. Il fatto che abbia deciso di fare questa uscita è parecchio strano, se mi passi il termine. Amico mio, sei un fortunato figlio di puttana, che deve, per altro, ringraziare me.

JG: Te ne do atto, hai la tua parte di meriti.

Il canadese ridacchia.

GM: Ma non sminuirti, anche tu hai il tuo buon cinque percento. Dai, vatti a preparare.

Jimmy sorride, poi si sistema il ciuffo soffiando.

JG: A più tardi allora, ciao Greg.

GM: Mi raccomando, voglio un resoconto scritto.

Il canadese poi sbadiglia, stiracchiandosi.

GM: E che sia scritto decentemente.

Greg chiude il computer e inizia ad allontanarsi, per poi voltarsi ancora verso Jimmy.

GM: Domani torna Leonard, vedi di farti trovare preparato.

Jimmy annuisce deciso.

JG: Sarà così, non preoccuparti.

12/12/2017
21:07

Siamo in casa Black, e Jimmy, Leonard, Lucy e Gregory sono seduti intorno al tavolo in cucina.

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Davanti a ognuno di loro c'è una carta di un kebab, e per Greg e Leon una lattina di birra, mentre per Lucy e Jimmy una di cocacola.

LF: Ci voleva.

Black ridacchia.

LB: Decisamente.

JG: Non mi spiegherò mai da dove viene questa vostra passione per il kebab.

LF: È qualcosa di semplice, ma gustoso.

Lucy si ferma.

LF: Sembro una pubblicità.

La rossa arriccia dolcemente il naso, dando suono al suo sorriso.

LF: Comunque, è abbastanza buono e abbastanza comodo.

GM: Concordo, e poi si può mangiare mentre guardi i match. Risparmi un sacco di tempo.

JG: Puoi mangiare un sacco di cose guardando i match.

LB: Ma il kebab è comodo.

Leon si alza lentamente, stiracchiandosi.

LB: Vieni con me, ti faccio vedere una cosa.

JG: Arrivo.

Jimmy posa il kebabsul piatto e si alza. I due si dirigono verso il balcone, uscendo. Il gigante poi si arrampica su una scala a pioli, salendo sul tetto. Jimmy lo segue, e si mette a sedere vicino al gigante, che si è messo sul bordo.

LB: Non male come vista, vero?

JG: La più grande città del mondo.

LB: Sai, quando ho un dubbio, quando non so cosa fare, quando non sono sicuro di me, vengo qui. Vengo a riflettere sul mondo.

Leon si sfila l'anello che porta all'anulare sinistro, iniziando a lanciarlo e riprendendolo al volo.

LB: E di solito mi aiuta.

JG: Perché pensi che aiuti?

LB: Perché ho bisogno di equilibrio. Quando ti sentì cadere in basso torni indietro. E quando l'oscurità mi ha chiamato, ha cercato di farmi cadere, qui ho sempre trovato la forza di tornare indietro. Non voglio cadere, e non sono caduto.

Jimmy si morde le labbra.

JG: L'oscurità chiamerà anche me?

LB: Questo devi dirmelo tu.

Il gigante lancia ancora l'anello, afferrandolo al volo.

LB: Non è una risposta che posso darti io, purtroppo.

JG: Ma tu pensi di no, non è vero?

Black annuisce lentamente.

LB: O per lo meno, lo spero. Purtroppo non posso prevedere il futuro. Quello che posso fare è cercare di aiutarti a diventare la persona migliore possibile, nient'altro.

JG: Non puoi prevedere il futuro, ma puoi pianificarlo.

Black rimane un istante in silenzio.

LB: Dio, spero proprio di no. Sono abbastanza sicuro che creerei un pessimo futuro.

Il gigante sorride.

LB: Al massimo faccio del mio meglio per impedire che accada il peggio.

Il ragazzo sorride, guardando in lontananza.

JG: Sarebbe un ottimo motto.

Leonard lancia ancora l'anello.

LB: Sei davvero innamorato, James?

JG: Sì. Lo sono.

LB: Bene, allora non perdere questo sentimento. Quando ci saranno momento bui, quando ti troverai a decidere cosa fare, ricordati sempre che non lo fai solo per te, ma anche per chi ami.

JG: È il modo migliore per prendere una decisione giusta

Il gigante rimane un istante in silenzio.

LB: James, immagino tu abbia capito che sono una persona particolare. Non ho alcuna intenzione di urlare con te, o prenderti a schiaffi quando sbagli. Sbagliare è naturale, e uno dei migliori modi per imparare. Ma l'ho fatto lo stesso, e sai perché? Perché mi sono spaventato. Ho avuto paura che tu ti potessi fare male. E questo mi ha portato ad arrabbiarmi. Non ne sono fiero, ma vorrei che tu capissi il perché.

JG: Sta tranquillo, l'avevo capito dall'inizio.

Leon ridacchia, arruffando i capelli del ragazzo.

LB: Ti voglio bene James.

JG: Te ne voglio anche io. Ed è bello che tu lo dica.

LB: Non sembro il tipo, vero?

Il gigante sorride, facendo l'occhiolino a Jimmy e rialzandosi in piedi.

LB: Dai, rientriamo, così riusciamo a fare una partita alla Playstation.

JG: A che giochiamo?

LB: Quello che vogliamo.

Black aiuta Jimmy a rialzarsi, e i due scendono sul balcone, rientrando in casa.

JG: Tekken.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 03/11/2017, 19:01 
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Pulp Fiction vs Horsemen Of The Apocalypse ad Indoor War per qualificarsi alla Chamber Of Annhilation!


E' notizia dell'ultima ora, da TWC.com, l'ufficializzazione del tag team match tra i Pulp Fiction e gli Horsemen Of The Apocalypse, rappresentati da Ogre e Sayid Gordon. In palio, due posti di qualificazione alla Chamber Of Annhilation del prossimo grande ppv TWC, Zero Hour.
Vi invitiamo dunque a collegarvi con noi questa sera, per una puntata di Indoor War che ancora una volta si preannuncia entusiasmante.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 03/11/2017, 21:25 
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SG: Non posso credere che lo sto facendo davvero.

Gates sospira, e col dito preme il tasto per suonare al citofono.

??: Chi è?

SG: Gates.

??: Quarto piano.

Il portone si apre, mentre Shawn attraversa l'androne del palazzo e sale nell'ascensore. Il texano indossa un cappotto giallo scuro, dei jeans, delle timberland marroni e un maglione pesante. La porta dell'ascensore si chiude. Quattro piani dopo, Shawn trova una porta aperta ed entra nell'appartamento, dove ad accoglierlo vi è una donna seduta dietro una scrivania. Capelli lunghi e castani, occhiali e camicia bianca.

SG: C'è molto da aspettare?

??: Questione di pochi minuti, si metta pure comodo in sala d'attesa.

SG: Posso fumare?

??: Non sotto il mio sguardo.

SG: Puoi girarti dall'altra parte?

La donna ridacchia.

??: C'è un balcone, può mettersi lì a fumare.

SG: Ma piove.

??: Allora può non fumare.

Il telefono sulla scrivania squilla, e la donna risponde.

??: Okay, va bene.

La donna aggancia il telefono.

??: La dottoressa Vaals la aspetta. In fondo a destra.

Gates attraversa il corridoio estraendo dalla tasca del cappotto un pacco di Lucky Strikes rosse morbide. Ne prende una e se la mette tra le labbra, accendendola col suo zippo, sul quale sono incise cinque tacche, subito dopo attraversa la porta. Seduta su una poltrona di cuoio nero vi è una donna. Mora, alta, dalla fronte spaziosa ed i lineamenti fini, indossa un maglione nero, leggermente largo, dei pantaloni chiari e delle scarpe nere. La donna si alza e va in contro a Gates.

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EV: Tu dovresti essere Shawn, immagino. Ho sentito molto parlare di te. Molto piacere, sono la dottoressa Emily Vaals. E prima che tu lo chieda: sì, puoi fumare. Solo, usa il posacenere.

La dottoressa porge la mano a Gates, il quale la stringe.

SG: Cominciamo molto meglio di come ho cominciato con la tua segretaria.

La dottoressa sorride, poi torna a sedersi sulla sua poltrona ed invita Shawn a seguirla. Il texano si siede su una poltrona reclinabile di pelle chiara, accanto alla quale vi è un tavolino in legno con un grosso posacenere verde acqua.

SG: Quindi tu sei l'amica di Viola, giusto?

EV: Compagne di stanza al college, proprio così.

Gates sorride.

SG: Non sembrate proprio il tipo di persone che vanno d'accordo.

EV: Le apparenze ingannano, Shawn. Ad ogni modo: prima di cominciare voglio che tu sappia che per tutti i miei pazienti la prima seduta è gratuita. Dalla seconda in poi la mia parcella è di cento dollari a seduta, indipendentemente dalla durata.

SG: No problemo. Son passato solo perché ho dato la mia parola, ma non credo ci sarà una seconda seduta. Non ne ho bisogno.

La dottoressa guarda Shawn e sorride.

EV: Come no.

SG: Mi sento offeso.

EV: Non devi, sono l'ultima persona che può giudicare chi va dallo psicologo.

SG: E anche la prima.

EV: No, soltanto l'ultima.

SG: Inizio a capire cosa avete in comune tu e Viola.

EV: Lo prendo come un complimento.

SG: Non era quella l'intenzione.

EV: Non mi interessa l'intenzione, preferisco l'interpretazione.

Shawn dà un tiro profondo alla sigaretta, per poi buttare il fumo verso l'alto.

SG: Vogliamo iniziare questa seduta o dobbiamo continuare così?

Gates abbozza un sorriso, e viene ricambiato da un sorriso genuino di Emily.

EV: Chi ti dice che non abbia già iniziato?

SG: Non dirmi che adesso fai il giochino di leggere la mia vita dopo solo due parole.

EV: Potrei farlo, ma non serve una laurea in psicologia. Ad ogni modo, c'è qualcosa dalla quale ti piacerebbe cominciare?

Il texano si gratta il mento.

SG: Fammi pensare...

Gates dà un tiro di sigaretta.

SG: Ce l'ho. Voglio parlare di mio figlio.

EV: Oh, molto bene allora. Parlami pure del tuo rapporto con lui.

SG: No, no. Non è di questo che voglio parlare. Ti racconto questa, tanto sei sotto segreto professionale e quindi la cosa resta qui dentro. Hai presente la nostra amica comune? Si scopa mio figlio.

Emily fa una smorfia.

EV: E c'è qualcosa di male in questo?

SG: Nulla. A parte il fatto che si tolgono qualcosa come dieci o quindici anni.

EV: Tante bellissime storie d'amore sono nate tra persone di età diverse.

SG: Lo dice sempre anche Bill Cosby.

La dottoressa scoppia a ridere per qualche secondo, poi prende fiato.

EV: Questa era proprio carina.

SG: Ti ringrazio. Mi fa piacere ti sia piaciuta.

EV: Hai appena detto qualcosa di gentile. Stiamo già facendo progressi.

SG: Ero solo contento del fatto che ti fosse piaciuta la battuta.

EV: E hai espresso questa tua emozione con gentilezza. Non c'è niente di cui vergognarsi.

Gates incrocia le braccia al petto e sbuffa.

SG: Ad ogni modo. Mettiamo anche che la differenza d'età non sia un problema, okay? Fosse l'unico, dico io. Fosse l'unico.

EV: Cos'altro ti disturba?

SG: Il fatto che mentre sta con mio figlio quella donna si scopa un'altra donna! E no, non c'entra nulla il fatto che sia donna, che poi si dice in giro che sono retrogrado. Il problema è che mentre lei sta con mio figlio, sta anche con un'altra persona, capisci? Cioè non è proprio così che funziona. E la cosa peggiore è che quell'idiota di mio figlio non lo vede come un problema, perché è talmente rincoglionito dal fatto di aver visto la sua prima donna nuda che non capisce che tutto questo non può portare a nulla di buono. Frequentare una donna molto più grande di te, che nel frattempo frequenta un'altra donna. Come può non vedere che è sbagliato?

EV: Perché pensi sia sbagliato, Shawn?

SG: Perché non può portare da nessuna parte.

EV: E per essere giuste le cose devono per forza portare da qualche parte?

SG: Basta che non portino dalla parte sbagliata.

EV: Parte sbagliata?

SG: La parte dove mio figlio soffre.

EV: La sofferenza fa parte del cammino umano, Shawn. Ci aiuta a crescere, ci aiuta a migliorare e a non ripetere gli stessi errori. Vuoi che Jimmy viva in una campana di vetro, o vuoi che impari a vivere da sé?

Gates aggrotta le sopracciglia.

SG: Non ti ho detto il nome di mio figlio.

EV: Lo conosco di fama. Così come conosco te, di fama. Non ti sembrerà, ma di tanto in tanto seguo la TWC. E comunque, No More Heroes contro League of Extraordinary Gentlemen è il match dell'anno.

Il texano non riesce a trattenere un sorriso.

SG: Lo dici solo perché ti pago.

EV: A voler essere precisi, non mi paghi per questa seduta. Ma ti assicuro che dalla prossima seduta potrei farti un mare di complimenti in più.

Il texano distoglie lo sguardo e sorride, poi dà un tiro di sigaretta.

EV: Però non hai risposto alla mia domanda, Shawn.

SG: Quale?

EV: Vuoi che Jimmy viva in una campana di vetro?

Gates sospira, scuotendo leggermente la testa.

SG: No. Certo che no. Ma io sono suo padre. È mia responsabilità proteggerlo il più possibile. Mettere al servizio la mia esperienza per non fargli fare errori di cui si pentirà.

EV: Il tuo compito è dargli gli strumenti per fare le scelte migliori. Quello che farà non ricade sotto la tua responsabilità.

Il ribelle scuote la testa.

SG: Non puoi capire. Quando si è genitori tutto ricade sotto la tua responsabilità.

La dottoressa sorride, poi si alza e va verso la sua scrivania, dove recupera una cornice che va a porgere a Shawn.

EV: Posso capire invece.

Gates si illumina in volto, guardando poi la dottoressa.

SG: Cavolo se è bella. Come si chiama?

EV: Laura.

SG: È un bel nome, davvero. E quanti anni ha?

EV: Sette, quasi otto.

Gates annuisce, poi strizza gli occhi per qualche secondo.

SG: Madre single?

EV: Già. Il padre è morto cinque anni fa.

SG: Ah. Mi dispiace.

Emily riprende la cornice e la poggia nuovamente sulla scrivania, per poi tornare a sedersi. La donna sposta i capelli da davanti agli occhi e sorride.

EV: Siamo qui per parlare dei tuoi problemi, non dei miei.

SG: Hai ragione.

EV: So che anche tu sei vedovo.

Gates sospira.

SG: Non esattamente. Non sono mi stato sposato.

EV: Nella sostanza, avere indossato o meno un anello non cambia niente.

SG: E vero.

Il texano distoglie lo sguardo.

EV: Da quanto tempo?

SG: Tanto.

EV: E la cosa è ancora un tasto dolente. Immagino non ci sia stato nient'altro dopo di lei.

Il texano prende un profondo tiro di sigaretta.

SG: Non mi va di parlarne.

EV: Lo so. Ma è importante che tu ci provi. Non sei qui per parlare delle cose delle quali potresti parlare col tuo vicino di casa. Altrimenti, saresti potuto andare a parlare col tuo vicino di casa.

SG: No, lo odio quello. Non fa altro che parlare di football. Io ci provo anche ad essere gentile con lui, ma è insopportabile.

Emily ridacchia.

EV: Solo perché parla di football?

SG: Ne parla continuamente.

EV: Quanto continuamente?

SG: Continuamente.

EV: E la cosa ti dà fastidio?

SG: Tremendamente.

EV: Perché?

SG: Perché a me non piace il football. Io amo il wrestling. Mi piace il baseball. Non mi dispiace il basket. Ma proprio il football, proprio no.

EV: Hai mai pensato di dirgli gentilmente che la cosa ti dà fastidio?

Il texano si gratta la barba.

SG: Non proprio.

EV: In che senso non proprio?

SG: Lo scorso Halloween ho pagato dei ragazzini per ricoprirgli la casa di carta igienica.

La dottoressa scoppia in una risata, per recuperare il contegno solo dopo qualche secondo.

EV: Sei proprio un personaggio.

SG: No. Sono solo uno che detesta il football.

EV: Adesso però non cambiamo discorso e riprendiamo da dove eravamo rimasti.

SG: Preferirei di no.

EV: Lo so. È per questo che dovresti.

SG: Dovrei, ma non lo farò.

EV: Pensi davvero che fare il prezioso serva a qualcosa? Io sto cercando di aiutarti, e tu devi aiutarmi ad aiutarti. Va bene?

SG: Se io rispondo alle tue domande, tu rispondi alle mie.

EV: Non è proprio così che funziona.

SG: Devi aiutarmi ad aiutarti se vuoi aiutarmi.

EV: Aiuto.

I due ridacchiano per qualche secondo.

SG: Allora affare fatto?

EV: Affare fatto. Però prima rispondi tu.

SG: Mi sembra giusto.

La dottoressa sorride dolcemente.

EV: Quanti anni fa?

SG: Quindici.

EV: È tantissimo tempo.

SG: Per certe cose il tempo non è mai abbastanza.

EV: Non per dimenticarle, ma per passare avanti sì.

SG: Ora tocca a me. Per quanto siete stati insieme?

EV: Quattro anni e mezzo.

SG: Capisco.

EV: Come si chiamava lei?

Shawn prende un respiro profondo e butta la sigaretta, ormai arrivata al filtro, nel posacenere. Poi estrae il pacco dalla tasca dei jeans.

SG: Judith.

Il texano prende una sigaretta e se la mette tra le labbra.

EV: Posso averne una?

Gates sorride a mezza bocca, poi lancia il pacchetto ad Emily, che lo prende al volo ed estrae una sigaretta.

SG: Lui?

EV: Floyd.

Il texano accende la sigaretta col suo zippo, che poi passa ad Emily, questa volta sporgendosi sulla poltrona, senza lanciarlo. La donna si accende la sigaretta e prima di restituire l'accendino a Shawn, lo osserva.

EV: Queste tacche... significano qualcosa?

SG: Sono un modo per non dimenticare una serie di errori.

EV: Per non dimenticare, o per farti perseguitare dai sensi di colpa?

Gates dà un tiro di sigaretta.

SG: Entrambi.

EV: Pensi che tenere vivi i sensi di colpa sia un tuo dovere perché senti il bisogno di punirti per non essere stato all'altezza, è vero?

SG: Due domande di seguito.

EV: Me ne potrai fare due dopo. Adesso rispondi.

SG: Non lo so. Sento solo che è giusto così.

EV: Scommetto che tuo padre era molto severo.

SG: Ed ecco che ci risiamo, le stronzate da strizzacervelli. Tanto per cambiare, la solita buffonata.

Gates va per alzarsi dalla poltrona, ma Emily lo interrompe.

EV: Shawn, ti prego, non volevo assolutamente indisporti. Ho solo bisogno di capire. Per fare il mio lavoro, e per farlo bene, ho bisogno di capire, e se tu non collabori mi tocca rubarti le informazioni così. Ma non lo faccio per farti del male. Vedilo come il pizzico prima di una puntura.

Gates sospira. Rimettendosi a sedere.

SG: Mi devi almeno cinque domande.

EV: Va bene.

SG: Come è morto tuo marito?

EV: Leucemia.

SG: Tua figlia si ricorda di lui?

EV: Lei dice di sì, ma io credo siano solo memorie artificiali.

SG: Jimmy invece non si ricorda di sua madre. Per nulla.

EV: La cosa ti infastidisce, vero?

SG: Terribilmente.

EV: Darebbe fastidio anche a me, lo devo ammettere.

SG: Bene, pensavo fosse una di quelle cose che voi psicologi vedete come debolezze.

EV: Anche noi siamo umani, Shawn.

Il texano sorride.

SG: Sei la prima persona che incontro che ha vissuto la mia stessa situazione.

EV: Non credo sia un caso che Viola ti abbia dato il mio numero.

SG: Conoscendola, credo di no.

EV: Pensi che il rapporto che lei ha con Jimmy influenzerà il vostro?

SG: Dipende molto da come andrà a finire tra loro. E nonostante tutte le mie perplessità, beh, alla fine è una persona che non mi dispiacerebbe avere in famiglia.

Emily annuisce.

EV: Immagino che non ti dispiacerebbe avere una famiglia.

Gates dà un tiro di sigaretta.

SG: No, affatto.

Emily dà un tiro di sigaretta.

SG: Credo mi avanzino ancora due o tre domande.

EV: Vai, spara.

SG: Dopo la morte di Floyd hai più visto nessuno?

EV: No. Non ne ho avuto il tempo. Fare la mamma e lavorare non lascia grandi spazi.

Shawn dà un tiro, così come Emily.

SG: Immagino.

EV: Ma non escludo di riprovarci, in futuro. E tu invece?

SG: Solo una. Rebecca, l'anno scorso. E non è andata a finire bene.

EV: Cosa è successo?

SG: Era un periodo travagliato, e da un giorno all'altro è sparita.

EV: Hai più avuto sue notizie?

SG: Sì, ma non da lei. Ho chi mi ha informato sulle sue mosse. È tornata dalla sua famiglia in Irlanda. Non serbo rancore.

EV: Ma la cosa ti ha lacerato ugualmente.

SG: Mi ha ricordato ancora una volta che mostrarsi vulnerabili è sempre la mossa sbagliata.

EV: Ma mostrarci vulnerabili è l'unico modo per essere noi stessi.

SG: E allora mi toccherà rimanere un personaggio.

EV: Sei comunque un bel personaggio.

SG: Anche tu.

Emily dà un tiro di sigaretta.

EV: Mi credi un personaggio?

SG: Non intendevo quello.

Gates dà un tiro, poi guarda l'orologio al polso.

SG: Credo si sia fatta ora di andare.

Emily annuisce.

EV: Pensi che ritornerai?

SG: Magari, se passo da qua.

EV: Io ricevo solo su appuntamento.

Gates spegne la sigaretta nel posacenere, poi si alza dalla poltrona e si dirige verso l'uscita, salutando, senza voltarsi, con un cenno della mano.

SG: Vorrà dire che sarò costretto a chiederti un appuntamento.

Gates esce dallo studio e si chiude la porta dietro.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 06/11/2017, 14:06 
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Bound to become

Spoiler:


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Non abbiamo né uno scopo né un posto. Non abbiamo la grande guerra né la grande depressione. La nostra grande guerra è quella spirituale, la nostra grande depressione è la nostra vita. Siamo cresciuti con la televisione che ci ha convinti che un giorno saremmo diventati miliardari, miti del cinema, rock star. Ma non è così. E lentamente lo stiamo imparando.

...

Io ti farò guardare al mondo con gli occhi di chi lo conosce abbastanza da sapere di non conoscerlo affatto. Con gli occhi di chi lo guarda da fuori, come fosse un’opera d’arte che non ha dipinto. Con gli occhi di un alieno, semmai ne avessero un paio.



Una gruppo di ragazzi si ferma davanti ad una porta, un uomo in giacca e cravatta la apre.

???: E questa è la nostra palestra.

Una squadra di basket si sta allenando nella sala. L’uomo porta sulla giacca lo stemma della Dalton High School.

???: I nostri cestisti sono in piena corsa per il titolo.

Fra la scolaresca, ci accorgiamo di Randy Bartowski, vestito come tutti gli altri: giacca, camicia bianca e cravatta, cartellino con nome bene in vista sul petto.

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Dopo qualche secondo, suona la campanella.

???: Bene, ragazzi: pausa. Potete andare nel cortile, nella biblioteca o in qualsiasi posto dove non è presente questo cartello.

L’uomo poggia l’indice della mano sinistra sul cartello appeso sulla porta, il quale recita “c’è un luogo e un momento per fare pausa, ma non qui”.

???: Ci ritroviamo qui fra…

L’uomo guarda l’orologio.

???: Diciannove minuti! Buona pausa!

I ragazzi iniziano a parlare fra di loro, Randy guarda fisso i giocatori di basket, mentre rientrano nello spogliatoio. Il coach, chiedendo scusa, chiude la porta. Randy si guarda intorno, tira fuori dal taschino interno della giacca un pacco di sigarette e si dirige verso l’entrata principale. Esce dal portone, estrae una sigaretta, la accende e fa un tiro. Un uomo si rivolge a lui.

???: Non puoi stare qui.

Randy lo guarda, poi fa un altro tiro.

???: E non puoi fumare qui.

Randy sospira.

???: Che cazzo, sei sordo? Ti ho detto che non puoi!

???: Robert, lascialo stare.

Robert mugugna e si gira verso la fonte della voce. L’uomo gli fa segno di andare, mentre si avvicina a Randy.

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???: Tu sei...

Si avvicina al cartellino.

???: Bartowski, Randy. Sei l’ennesimo genio di un luogo sperduto che viene qui sperando nell’ammissione?

Randy fa un tiro e scuote il capo.

???: E allora cosa sei venuto a fare qui? A farti rimproverare dal custode?

Randy fa un altro tiro, espelle il fumo dal naso. L’uomo aspetta la risposta, guarda il ragazzo negli occhi.

Randy: Chi sei?

L’uomo sorride. Anche lui indossa un completo con lo stessa della Dalton sulla giacca.

???: Non sei esattamente un genio, se me lo chiedi.

Randy: Lei non è esattamente un uomo educato, se mi risponde così.

???: Stai fumando davanti ad un cartello che ti dice espressamente di non farlo, non rispondi alle mie domande, e mi parli di educazione?

Randy ricambia lo sguardo dritto negli occhi.

Randy: Già.

Un altro tiro.

???: Ti piace la filosofia, Bartowski?

Randy piega il capo, poi annuisce mentre butta via il fumo. L’uomo sorride.

???: Piacere, Professor Benedict. Insegno filosofia qui dentro.

Il professore porge la mano. Randy la fissa, poi la stringe.

PrB: Ti piace questa scuola?

Randy continua a fumare, scuote il capo.

PrB: Perché?

Il professore non lascia parlare Randy.

PrB: Te lo dico io. Perché sono tutti dei figli di papà, con la cravatta e le scarpe in vernice. Tu sei venuto fin qui solo per farti qualche giorno di vacanza, lontano da qualcosa: la famiglia, i bulli, magari il lavoro, non so. Dopo questi, quanti? Un mese, due? Dopo questo tempo tornerai a casa con più conoscenza, ma anche con meno voglia di applicarle. Ti capisco. Te lo si legge in faccia, non sei tipo da libri.

Randy ha smesso di fumare, la sigaretta continua a bruciare fra le sue dita.

PrB: Vuoi che ti mostri una cosa, Randy?

Suona la campanella.


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Re: TWC - News from Indoor War
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The moment

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All I've ever wanted


È notte, e sulla Interstate 95 passano pochissime auto. In una di queste ci sono due donne, una mora alla guida e una rossa appoggiata al finestrino del posto passeggeri.

ImmagineImmagine


Viola Vixen indossa una semplice felpa nera con cappuccio e dei pantaloni della tuta bianchi, mentre Beverly Bailey indossa dei jeans bianchi strappati e un maglione rosso. L'inglese sta dormendo, e il suo respiro crea ritmicamente dei cerchi di vetro appannati sul finestrino, mentre la lottatrice mormora qualcosa di inudibile, invece Viola guida, la mano sinistra saldamente al volante, la destra appoggiata sulla gamba sinistra di Beverly, con l'indice che entra da uno strappo dei pantaloni e accarezza la pelle nuda della compagna. Sui sedili dietro sono stipati due borsoni, e sopra i borsoni sono appoggiati i WWA World Tag Team Championship. Viola sta canticchiando la canzone che sta passando in radio in quel momento.

Spoiler:


La mora lentamente toglie la mano dalla gamba della compagna, grattandosi il naso, per poi mettere la freccia e dirigersi verso una stazione di servizio, parcheggiando vicino alla pompa di benzina. Viola scende dalla macchina, mentre un signore sulla cinquantina, tuta blu e giacca pesante si avvicina, un sorriso formale sul volto.

Benzinaio: Quanto faccio, signorina?

VV: Il pieno, grazie.

L'uomo annuisce, mentre Viola chiude la macchina dall'esterno, per poi aprire il serbatoio e poi dirigersi verso il negozio. La mora spinge la porta ed entra, iniziando a guardarsi attorno, mentre una ragazzina, da dietro il bancone, le dà una occhiata annoiata. La Vixen da una rapida scorsa ai CD musicali, poi si dirige verso i dolciumi, iniziando a guardarsi intorno. Dopo qualche secondo prende un pacchetto da cinque Snickers, mettendoselo sotto braccio, per poi avvicinarsi al bancone.

VV: Mi fai del caffè?

Commessa: Se ti prendi il thermos te lo riempiamo gratis.

La commessa indica dietro di lei, e Viola si volta, osservando i thermos per un istante, per poi annuire.

VV: Mi hai convinto.

La Vixen prende uno dei contenitori, appoggiandolo sul bancone.

VV: E ti pago anche la benzina.

Fuori dal negozio l'uomo sta rimettendo a posto la pistola, e sbadiglia. La commessa si alza, prendendo una brocca di caffè americano e riempiendoci il thermos, per poi tornare alla cassa.

Commessa: Sono trentaquattro dollari e diciassette centesimi.

Viola prende il portafogli ed estrae tre banconote, consegnandole alla commessa.

VV: Tieni pure il resto.

La Vixen recupera anche il thermos, per poi girarsi e uscire dal negozio, dirigendosi verso la sua macchina.

Benzinaio: È molto carina la tua amica.

Viola ridacchia.

VV: Io direi che è proprio bella.

Benzinaio: Sì, possiamo dire che è proprio bella. Grazie per aver fatto rifornimento da noi.

VV: Grazie a te.

La Vixen apre la macchina e ci sale, accendendo il motore e ripartendo. Viola si immette di nuovo nella interstatale, aprendo uno Snickers ed iniziando a mangiarlo. Di fianco a lei Beverly si gratta il braccio sinistro nel sonno, quindi Viola lentamente le appoggia una mano sulla spalla e la accarezza, svegliandola.

BB:Non pensavo di addormentarmi. Ho dormito parecchio?

VV: Un'ora, più o meno. Non avrei voluto svegliarti, ma ti stavi agitando nel sonno. Brutti sogni?

La rossa scrolla le spalle.

BB:Più o meno.

VV: Se vuoi parlarne, io sono brava in queste cose.

La Vixen ridacchia, appoggiando nuovamente la mano sulla gamba della rossa.

VV: Se vuoi ho uno Snickers.

BB:No, grazie, sai che non sono una grande fan degli snack- Comunque non è nulla, me ne ricordo a malapena poi. Non ne vale la pena discuterne.

Viola passa con la mano in uno degli strappi dei pantaloni di Beverly, iniziandole ad accarezzare la pelle nuda.

VV: Come preferisci. Ma sappi che io sono sempre qui.

La Vixen sorride, girandosi e facendo l'occhiolino in direzione della rossa.

VV: E comunque, complimenti per la vittoria.

La rossa si stira e fa un sorriso stanco.

BB:No, complimenti a te.

VV: Se vuoi continuare a dormire, non ti devi preoccupare. Io ho il caffè e gli zuccheri per arrivare a casa.

BB:Nah, ti faccio compagnia volentieri, così magari eviti di ingozzarti di merda. Quanto manca più o meno?

VV: Ci sono ancora un paio d'ore.

Viola arriccia dolcemente il naso.

VV: Ma sai che non è mai abbastanza il tempo passato con te.

BB:Beh, è un peccato però che non possiamo passare questo paio d'ore nel modo migliore possibile.

La rossa poggia la mano sopra quella di Viola poggiata sulla sua gamba, con le dita nello strappo, e la sposta verso l'alto.

VV: Stare insieme è il modo migliore possibile.

La Vixen sorride.

VV: Ma possiamo effettivamente trovare qualcosa da fare.

La mora infila la mano nei pantaloni della rossa, passando dalla vita.

VV: In definitiva siamo brave a fare le cose in coppia.

BB:Le migliori.

VV: E vedrai che riusciremo a sistemare anche la situazione in TWC. Insieme siamo invincibili. E, anche se non sembra, abbiamo degli amici in quella federazione.

La rossa storce il naso.

BB:Non lo so...

VV: Bev, te lo prometto. Noi torneremo in quella federazione, qualsiasi cosa succeda. Ci torneremo e ci riprenderemo il nostro posto nella Zero Chamber, per poi vincere il titolo del mondo insieme. Te lo prometto.

BB:Vedremo se ce la fai a mantenerla.

Viola sporge il labbro inferiore in avanti.

VV: Adesso fai l'offesa con me?

BB:No, figurati. Voglio solo vedere se ce la fai a mantenere la promessa. Non sarà facile.

VV: No, per nulla, ma questo non mi ha mai spaventato. Soprattutto sapendo di affrontarlo insieme.

BB:Quello sempre.

Il respiro di Beverly si fa più pesante, mentre Viola continua a guidare.

VV: Ti amo, cucciolina, lo sai?

BB:Lo so come so che il cielo è blu.

Viola sorride, mentre la rossa si lascia sfuggire un gemito.

VV: E allora vedrai che sistemeremo tutto. Cagnetta.

Viola ridacchia.

BB:Mi fido della mia padrona.

Beverly per un istante si irrigidisce, lasciandosi andare ad un mugolio, poi si rilassa, chiudendo gli occhi, mentre Viola si lecca la mano destra, per poi continuare a guidare con calma.

VV: Fai un altro sonnellino di mezz'ora, che io faccio un paio di chiamate. Poi ti sveglio, va bene?

La rossa annuisce per poi chiudere gli occhi e poggiare la testa sul poggiatesta. La Vixen si volta, osservando la rossa un istante, per poi sorridere dolcemente. Viola prende il thermos e beve un sorso di caffè, sospirando e lasciandosi scappare un leggero "umpf" di soddisfazione.

Spoiler:


Una nuova canzone inizia a diffondersi dalla radio, e la Vixen riprende a canticchiarla sottovoce, appoggiando il braccio destro sulla spalla della compagna e accarezzandole l'orecchio. La mora continua a guidare per un po', poi recupera il suo telefono e lo sblocca, cercando un nome fra i contatti, per poi telefonare.

VV: Buona sera.

???: ...

VV: Grazie. Hai visto il match?

???: ...

VV: È stato parecchio violento. Io lo guarderei.

???: ...

VV: Lo so, lo so. E capisco che non sia semplice, però devi capire anche tu che non è semplice nemmeno per noi. Siamo un nome abbastanza caldo per fare un po' di date importanti per un po', ma lo sai anche tu che il wrestling femminile non è così pieno di opportunità.

???: ...

VV: Lo so, lo so. E capisco che non sia semplice, però devi capire anche tu che non è semplice nemmeno per noi. Siamo un nome abbastanza caldo per fare un po' di date importanti per un po', ma lo sai anche tu che il wrestling femminile non è così pieno di opportunità.

???: ...

VV: Sì, scusa. Sono solo un po' tesa.

???: ...

VV: Certo che so di aver creato casini. E certo che so che anche lei mi puoi denunciare, a questo punto. Lo faccia. Mi porti in tribunale. Vediamo come se la cava quando ce la porto anche io.

???: ...

VV: La TWC è la mia casa, non vorrei mai arrivare a questi estremi, ma mi presenterò ad ogni Indoor War, ogni Frontline, ogni PPV e spaccherò la faccia ad Alisa e Rick Frye fino a che non riavrò il mio posto.

???: ...

Viola sospira.

VV: Certo. Sì, ci saremo. Ci vediamo lì, allora?

???: ...

VV: Ok. Nessun problema. Ci vediamo.

La Vixen chiude la conversazione, appoggiando un istante il telefono e prendendo il thermos, bevendo un sorso di caffè. Poi riprende il telefono e inizia un'altra chiamata.

VV: Carissima.

???: ...

VV: Una favola. Beverly addirittura dorme.

???: ...

VV: Sì, abbiamo vinto. Non me ne sarei andata da lì senza quei titoli.

???: ...

VV: Decente. Abbiamo tirato su quasi mille dollari in due, più il pasto e la notte in hotel, e ci hanno anche dato una percentuale sul merch. Direi che arriveremo a circa novecento di profitto, su e giù. Però è andata molto bene. La settimana scorsa io ho recuperato duecentocinquanta, e dovevo anche ringraziare, e questa settimana non so cosa fare. Senza contare che abbiamo fatto il viaggio fino a Morgantown, e venerdì veniamo fino in Florida.

???: ...

VV: Davvero?

???: ...

VV: Sarebbe ottimo. Quindi mercoledì e giovedì?

???: ...

VV: Sì, ci coprirebbe le spese e anche qualcosa di più. Grazie.

???: ...

VV: Certo che lo so che ci vuoi bene.

???: ...

VV: No, non pensavamo di farlo.

???: ...

VV: Certo che sì, che domande. Ma non c'è solo quello, giusto?

???: ...

VV: Esatto. Ma fai finta di non aver sentito nulla da parte mia. Non voglio rovinare la sorpresa.

???: ...

VV: Sì, ci vediamo venerdì. Certo che ti offro una birra.

???: ...

VV: Ciao.

Viola riattacca, appoggiando il telefono e prendendo i quattro Snickers che le rimangono.

VV: Ok, mi rimangono dieci minuti per mangiare questi.

La Vixen si scrocchia il collo.

VV: Fatevi sotto.


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