Tutti gli orari sono UTC + 1 ora




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 857 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 52, 53, 54, 55, 56, 57, 58  Prossimo
  Stampa pagina

Re: TWC - News from Indoor War
Autore Messaggio
MessaggioInviato: 13/07/2017, 22:12 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 24/12/2010, 18:48
Messaggi: 12066
Località: Baretto Kurabu
Immagine


Amici della Total Wrestling Corporation, abbiamo il piacere di annunciarvi che nel prossimo imperdibile episodio di Friday Night Indoor War, live dal Palais Omniports di Parigi, si terrà una speciale Gentlemen Edition dell’esclusivo talk show "Sigfried Jaeger’s ACHTUNG!".

Immagine


In quest’edizione, Sigfried Jaeger e Leon Black, membri fondatori della League of Extraordinary Gentlemen, faranno il punto della situazione a un mese di distanza dalla clamorosa aggressione consumata ai loro danni da parte degli ex-campioni di coppia, Big Black Boom e Matt Thunder, noti come team col nome di Pulp Fiction. Successivamente, proprio i suddetti aggressori, reduci dalla conquista di una shot ai TWC World Tag Team Titles per Homeland: London, saranno ospiti del talk show. Qui Big Black Boom e Matt Thunder, oltre a discutere coi campioni, verranno a sapere quale sarà la stipulazione ufficiale per il match titolato che tutto il mondo attende con impazienza. Tutto questo ben di Oden e altro, only on Friday Night Indoor War!



#FridayNightIndoorWar #TWCAchtung!GentlemenEdition #EuropeanHero #AmericanKnight #TWCWorldTagTeamChampions #LoEG #AgeOfHeroes


Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 20/07/2017, 9:35 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 13/04/2011, 19:41
Messaggi: 5772
Località: Sicilia
A tale about soul




Immagine


È sera nel parcheggio dell'UF Health Shands Hospital di Gainesville, Florida. I posti sono quasi tutti liberi, quando dalla strada compare una Chevrolet Corvett Cabriolet nera, guidata da una figura piuttosto conosciuta.

Immagine


Viola Vixen parcheggia la macchina pigramente vicino all'entrata dell'ospedale, stiracchiandosi appena arrivata. La lottatrice si sistema la lunga ciocca verde, passandosela dietro l'orecchio sinistro, poi scende dalla macchina, prendendo con sé la sua borsetta è una borsina di carta. La ragazza indossa un paio di jeans azzurri strappati sulle ginocchia, una maglietta bianca di Topolino, un paio di All Stars Verdi con le stringe bianche fluorescenti, una catenina d'argento di cui non si vede il pendente, un orecchino con brillante sull'orecchio destro e un anello di ebano nero all'anulare sinistro. La Vixen fischietta, prendendo il telefono dalla sua borsetta e scrivendo qualcosa, mentre entra nell'ospedale. Viola percorre a memoria la strada, quasi senza guardare per terra, arrivando ad una stanza che abbiamo già visto, e appoggiandosi sullo stipite della porta.

VV: Salve Shawn. Ti sono mancata?

Un libro copre la faccia di Shawn Gates, disteso in vestaglia sul suo letto.

SG: Solo se hai portato le sigarette. In quel caso si, un sacco.

Viola prende un pacchetto di Lucky Strike, lanciandolo sulle gambe del texano.

VV: Tutte tue.

La Vixen si dirige verso l'armadio di Shawn, aprendolo e prendendo una borsa di plastica, appoggiandola sul davanzale della finestra, poi estrae un pacchettino dalla borsina di carta, per poi mettere la borsa nell'armadio.

VV: To ho portato dei biscotti dalla Germania.

SG: Mi torneranno utili. Come sono?

VV: Al cioccolato.

La Vixen prende una sedia, trascinandola vicino al letto dello stempiato ospedalizzato.

VV: Come ti hanno trattato questa settimana?

Viola si siede a gambe incrociate, appoggiando la borsa per terra.

SG: Beh, ho fatto qualche chiacchiera con le infermiere di tanto in tanto. Per il resto è abbastanza noioso. Jimmy mi ha anche chiamato un paio di volte.

VV: Incredibile Shawn, addirittura hai interagito con delle donne?

Viola ridacchia.

VV: Non è da te. Stai seguendo la TWC?

SG: Più o meno.

VV: Hai visto che ho sconfitto la tua fiamma?

SG: Ho visto eccome.

Viola ridacchia, prendendo un pacchetto di bastoncini di liquirizia.

VV: Vuoi uno?

La Vixen prende un bastoncino, mordicchiandolo, poi porge il pacchetto verso il texano.

VV: Quando hanno detto che ti dimettono?

SG: Oh, da ragazzo non li levavo mai di bocca.

Il texano prende un bastoncino.

SG: Dipende quando e se deciderò di sottopormi all'operazione. Le prime valutazioni sono state esagerate, ma così come sto messo non dovrei poter tornare sul ring senza passare per i ferri.

VV: Da te mi aspettavo una testardaggine ingiustificata per tornare sul ring, per poi arrenderti al momento clou. Non questa titubanza.

SG: L'operazione presenta un certo grado di rischio e io, beh, non ho più vent'anni. Ho avuto molto tempo per riflettere e accettare il fatto che non andare sotto i ferri sia un'opzione da considerare.

VV: Non era una critica, Shawn.

Viola giochicchia con il bastoncino di liquirizia.

VV: Ma se fai un pensiero del genere, devi iniziare a fare un pensiero sull'aggiustare la tua vita.

Shawn scende le gambe dal letto e si mette seduto, poi afferra il pacco di Luckies.

SG: Si, si, lo so. Devo sistemarmi, trovarmi una donna e blablabla.

VV: E trovare un lavoro. Shawn, non credo tu possa andare avanti solo con i soldi che hai messo via, se ne hai messi via.

Viola stende le gambe davanti a sé, per poi sfilarsi le scarpe.

VV: E non so nemmeno se tu sia in grado di svolgere un lavoro.

SG: Quello non è un grosso problema, basterà ricattare la compagnia sotto minaccia di denuncia e nella peggiore delle ipotesi potrò avere un posto da commentatore.

Il texano apre il pacchetto di sigarette per poi annusarlo.

SG: Non c'è niente di meglio dell'odore di tabacco fresco di un pacchetto appena aperto.

VV: Sono abbastanza certa che non vinceresti mai una causa. E sono seria.

Gates prende una sigaretta e la annusa.

SG: Non mi serve vincere una causa, mi basta dare l'impressione che potrei avviarla. Temeranno già solo per il danno d'immagine.

Viola sospira.

VV: Shawn, con tutto il poco dovuto rispetto, tu non sei nessuno. Ti faranno passare come il fallito che prova a rubare i soldi alla compagnia perché non ha voglia di tornare a lottare, ostracizzeranno te e Jimmy. Lui sarà costretto ad avere come eredità quella di un padre che ha colpito il wrestling direttamente.

Il texano sbuffa, alzandosi ed avviandosi verso la finestra.

SG: Troverò qualcosa. Alla fine se c'è una cosa che ho, è un nome.

La Vixen si massaggia il piede destro, tenuto in un fantasmino bianco, lo sguardo verso il letto vuoto.

VV: Un nome che non vale nulla al di fuori del wrestling. E non ti vedo proprio ad andare a fare il commentatore, con la tua voce così dolce e soave.

Il Ribelle recupera l'accendino da un cassetto del comodino.

SG: Troverò qualcosa. Magari apro una palestra. O un maneggio.

VV: Shawn, cose concrete, non ipotesi. Se davvero pensi di non tornare a lottare, devi pensare a cosa fare, in maniera completa. Guarda che so perfettamente cosa significa dover pensare a cosa fare per mettere insieme il pranzo con la cena, e io sono una donna. Ho alcune risorse che tu non hai, Shawn.

La Vixen appoggia il piede destro sul letto e inizia a massaggiarsi il piede sinistro.

VV: Senza contare che non mi pare che tu abbia grossi titoli di studio.

Il texano si mette la sigaretta in bocca.

SG: Ho un diploma.

Gates accende la sigaretta e da un profondo tiro, facendo poi uscire il fumo dalle narici.

SG: E per quanto mi ricordi era anche con buoni voti.

VV: Lo hai preso vent'anni fa, e adesso non vale nulla. Sì realista, una volta in vita tua.

Viola continua a massaggiarsi il piede.

VV: Sei bravo a fare qualcosa?

SG: Andare a cavallo e sparare. Ah, e faccio anche un ottimo barbecue. Ma non è questo il punto. Capisco dove vuoi andare a finire e lo apprezzo. Ma credo che rischierei seriamente troppo a tornare sul ring dopo questo infortunio. Non voglio finire paralizzato, non ne ho intenzione.

Gates da un tiro di sigaretta.

SG: Ed è poco ma sicuro, il mio match con Travis sarebbe un ottimo ultimo match.

VV: Non era assolutamente mia intenzione cercare di convincerti di tornare a lottare. Semplicemente analizzavo che morirai di fame.

SG: Beh, sono abbastanza sicuro che non succederà.

Viola sospira, appoggiando anche il piede sinistro sul letto.

VV: So che tendi a dimenticarlo, ma hai anche un figlio giovane.

Gates da un tiro e poi sbuffa il fumo fuori.

SG: Ne sono perfettamente consapevole.

VV: Ci vorranno soldi anche per lui. Dubito che fra sei mesi sarà già un lottatore affermato che porta a casa il lunario.

SG: Negli anni ho messo da parte un gruzzoletto per lui, è abbastanza per assicurargli una vita dignitosa per un bel pezzo. Come credevi l'avrei dovuto mandare al college?

Viola sbuffa.

VV: Lavorando.

La Vixen salta sul letto, iniziando a frugare nei cassetti del comodino.

VV: Non ti hanno portato nemmeno un dolcetto?

SG: Che strano. Con tutta la gente che passa di qui.

Viola continua a cercare.

VV: Nemmeno una caramella.

SG: Non sono esattamente il tipo.

VV: Proprio per questo dovresti averne un sacco. Ti portano dolci e tu non li mangi, invece niente. Neanche le infermiere ti portano qualcosa?

SG: Giusto qualche pastina vomitevole coperta dalla pellicola. Quello che avanza lo metto da parte e lo uso come merce di scambio. Funziona proprio come in prigione qui dentro.

La Vixen si alza in piedi, infilandosi le scarpe.

VV: Andiamo alle macchinette.

Gates da un tiro di sigaretta.

SG: Cosa ti serve?

VV: Qualcosa di dolce da mangiare. Un Kit Kat, un Lion, una tavoletta di cioccolato.

Viola si dirige verso la porta.

VV: Su che fare due passi ti fa bene.

Gates butta la sigaretta e chiude la finestra.

SG: Può darsi. Avanti, sembra interessante questo Lion.

VV: Andiamo.

Viola esce dalla porta, seguita da uno sciabattante Shawn Gates. I due si incamminano per il corridoio, fino ad arrivare ad un distributore automatico. Viola guarda quello che c'è dentro, poi estrae una banconota da cinque dollari, mettendola nell'apposito slot. La ragazza digita un numero, facendo cadere qualcosa, poi ne digita un altro, e poi un altro ancora. Soddisfatta prende un pacchetto di M&M's, un Twix bianco e una barretta grande di cioccolato. Viola sorride, aprendo gli M&M's e mangiandone il primo.

VV: Molto meglio.

SG: Non c'è della birra o qualcosa del genere?

VV: Certo che non c'è una birra. Se vuoi ti prendo una cola.

Viola mangia una manciata di M&M's, sorridendo.

VV: A proposito, il tuo cane sta benone. L'ho portato dal veterinario, e dice che è più in forma di te.

Un sorriso a trentadue denti si apre e si richiude istantaneamente sul volto del texano.

SG: Sono contento. Comunque non prendo nulla, non bevo cola.

VV: Peggio per te.

Viola finisce il pacchetto degli M&M's, lo accartoccia e lo getta in un bidone, per poi aprire il Twix e mordere uno dei due.

VV: Ti hanno anche sistemato la casa. Ho speso più o meno seicento dollari.

Gates spalanca le palpebre.

SG: Che hanno fatto a casa mia?!

VV: Pulito e ritinteggiato.

Viola finisce il primo Twix.

VV: Casa tua ne aveva bisogno.

SG: Ritinteggiata come?

Viola prende il secondo Twix.

VV: Degli stessi colori, più o meno.

La ragazza addenta il cioccolato, sospirando.

VV: Ho anche assunto qualcuno per tenerti il prato curato.

Il texano tira un sospiro di sollievo, poi si passa una mano sul mento.

SG: Mi piace farlo da me, ma almeno lo troverò a posto quando torno.

VV: Casa tua era in condizioni indecenti. Quanto tempo era che non pulivi?

Viola finisce il Twix, gettando via anche quella carta, per poi aprire il cioccolato.

VV: Davvero, ci hanno messo due giorni in sei.

SG: È una casa troppo grande per un uomo solo. È difficile trovare il tempo.

La Vixen morde la tavoletta di cioccolato, chiudendo gli occhi.

VV: Oppure non ne hai voglia.

Gates ghigna.

SG: Non ne ho motivo, uso solo tre stanze in quella casa.

VV: Mai sentito parlare di amor proprio?

Viola continua a mordicchiare la tavoletta, incamminandosi verso la stanza del texano, che la segue a breve distanza.

VV: È abbastanza importante.

SG: Ma dai, ho smesso con quella roba quando avevo sedici anni.

VV: A te non sembrerà, ma è abbastanza evidente.

La lottatrice entra nella stanza di Shawn, buttandosi a sedere sul letto.

VV: Dovresti provare ad imitare tuo figlio.

Gates si avvicina al comodino e prende un'altra sigaretta.

SG: Non ne ho motivo.

VV: Intanto perché ha ottimo gusto per le donne, poi perché sta provando il suo meglio per migliorarsi e poi perché è simpatico.

Viola si sfila di nuovo le scarpe.

VV: Ma soprattutto per le donne.

Shawn sospira.

SG: Quante volte devo dirti che non sono interessato a trovarmi una donna?

VV: Quindi preferisci gli uomini?

Gates si lasca scappare una risata.

SG: No, non che io sappia.

Il texano si mette la sigaretta in bocca.

SG: È solo che non voglio nessuna relazione.

Viola sbadiglia.

VV: Sei noioso.

Il texano accende la sigaretta.

SG: Non mi è mai importato risultare interessante. Ho provato ad avere delle relazioni, ma non ne vale la pena.

VV: Certo, non ne vale la pena.

La ragazza si sistema la ciocca di capelli verde con un dito, mentre da un altro morso alla tavoletta.

VV: Se escludi la compagnia, l'aiutarsi a vicenda, il fatto che ci sia qualcuno a vestirti decentemente.

Viola ridacchia.

VV: E il sesso, ovviamente.

SG: Se devo iniziare una relazione solo per paura di invecchiare solo sarebbe solo una forzatura. È quello che ho provato a fare con Rebecca, non so se sai chi sia. Volevo compagnia, e alla prima donna che era interessata ho detto sì. Non l'ho amata nemmeno per un secondo ed alla prima occasione utile se n'è andata.

Il texano da un tiro di sigaretta.

SG: Non ho bisogno di compagnia. Ho Budd per quello. Il resto non mi importa.

Il texano sorride.

SG: Il sesso, in un modo o nell'altro, si trova.

VV: Il fatto che tu abbia citato il tuo cane subito prima del sesso mi inquieta, sinceramente.

Viola finisce il cioccolato, lasciandosi andare in uno sbuffo soddisfatto.

VV: Sai, mi sembra che tu stia accampando scuse, più che altro.

SG: Sto solo dicendo le cose come le vedo, non ho nulla per cui cercare scuse. Non la vedo come una colpa.

La Vixen scuote il capo, sospirando.

VV: Continuo a dirti che se tu avessi una compagna, aiuteresti anche Jimmy. Ha bisogno di una figura materna.

Il texano butta la sigaretta, poi si volta bruscamente verso Viola.

SG: Tutti abbiamo bisogno di un sacco di cose. Ha vissuto sedici anni della sua vita senza una madre, può cavarsela.

VV: Sì, io ho bisogno di un massaggio ai piedi e del riposo per la spalla, e nessuna delle due cose mi è dovuta. Ma tu, in quanto padre, dovresti dare la miglior vita possibile a tuo figlio.

La Vixen si guarda i piedi, iniziando a muoverli ritmicamente avanti e indietro.

VV: E comunque ho un fidanzato che è disposto a massaggiarmeli.

SG: Buon per te. I miei piedi stanno benissimo così.

Il texano si siede e guarda verso l'alto.

SG: Se Jimmy ha davvero così bisogno di una figura materna potrebbe venire con me a trovare Judith qualche volta. È venuto solo una volta.

VV: Non è tipo ritirata dalla vita?

Shawn poggia i gomiti gomiti sulle ginocchia, e porta la testa verso il basso.

SG: Sai benissimo cosa intendo dire.

VV: No, sei tu che non capisci quello che dico io. Jimmy ha bisogno di qualcuno che gli dia consigli sulle ragazze, che ci sia quando ha bisogno, che gli prepari i panini prima di uscire, che lo abbracci e gli dica che gli vuole bene prima di uscire la mattina. Non ha bisogno della lapide di chi lo ha messo al mondo.

Viola scuote la testa.

VV: Per lui non è nessuno sua madre. Non l'ha mai conosciuta, come fa ad essere affezionato?

Il texano sospira, scuote la testa e chiude gli occhi. Passano alcuni secondi di silenzio.

SG: Si cresce benissimo anche senza quelle cose, te lo assicuro.

Gates alza lo sguardo.

SG: E sua madre l'ha conosciuta. Forse non se la ricorda, ma è stata lì fino...

Il texano sospira profondamente.

SG: Fino ai suoi due anni.

VV: So cresce anche senza soldi, senza cultura, senza amici. Ma questo non vuol dire che sia il meglio possibile. E in quanto padre dovresti volere il meglio possibile per tuo figlio.

SG: Non posso riportare le persone in vita. E a diciotto anni la presenza di una figura materna non cambierà molto nella vita di Jimmy.

Viola sbuffa.

VV: Certo Shawn, non ascoltare la psicologa che ti dice che gli serve. Sono sicura che la tua preparazione da Cowboy sia molto più indicata in questi casi.

SG: Cresci un figlio da sola e poi fammi un fischio quando ti andrà tutto liscio.

VV: Escludendo il fatto che i miei studi avrebbero comunque più valore del tuo crescere un figlio da solo, tu non hai cresciuto Jimmy da solo. O mi sono persa un pezzo? Per quanto tempo non lo hai visto? Dodici anni?

SG: Stai andando troppo oltre.

VV: No Shawn, tu stai andando troppo oltre. Quante volte in vita tua hai dato ascolto a qualcuno? Te lo dico io, zero. Hai sempre fatto quello che la tua zucca vuota ti diceva di fare, ed ora eccoti qui. Sei in ospedale, da solo, senza una prospettiva ed un futuro. E ci sono io, una ragazza, perdona la franchezza, troppo bella per te, più intelligente di te, con più studi di te, più giovane di te, che è qui per darti una mano, per aiutarti a rimetterti in sesto, e il tuo unico merito in tutto questo è stato scopare senza preservativo diciotto anni fa. Perché ammettiamolo Shawn, le uniche cose che ti rimangono di positivo sono dovute a tuo figlio. E tu, invece che ringraziare il cielo che una ragazza che non ci guadagna niente, che non ti apprezza, si faccia due ore di macchina praticamente alla settimana per venirti a prendere la biancheria sporca, ti passi a trovare, tenga il tuo cane, si interessi a te e a tuo figlio, sei qui a fare lo scorbutico del cazzo, solo perché il tuo mal riposto senso di orgoglio crede che accettare l'aiuto da una donna sia un insulto alla cazzo di memoria di una donna che è morta sedici anni fa. News flas, così facendo fai solo del male a te e a tuo figlio, e a me non interesserebbe nulla, non fosse che a tuo figlio voglio bene, ma bene davvero. Non c'è niente in questo momento che mi tenga il culo incollato a questo letto e non mi faccia andare via, se non la promessa che ho fatto a Jimmy che mi sarei presa cura di te. Quindi non provare a dirmi cosa posso dire o cosa non posso dire, e prova ad ascoltare quello che ti dico.

Gates da le spalle a Viola e prende un respiro profondo. Rimane immobile diversi secondi, per poi espirare. Respira ancora ed espira. Dopodiché, continuando a dare le spalle a Viola, si toglie la tunica dell'ospedale, rimanendo in mutande. Afferra poi dei jeans accartocciati su una sedia e se li infila.

SG: Durante la mia vita ho avuto seri problemi a contenere la rabbia.

Il texano afferra il pacco di sigarette sul comodino e se lo mette in tasca.

SG: Ma col tempo ho imparato a gestirla e ad usarla bene quando mi serve.

Gates afferra una maglietta beige dalla stessa sedia sulla quale si trovavano i jeans.

SG: Abbiamo un interesse in comune io e te, ed è quello di far star bene Jimmy. Su quello possiamo lavorare.

Gates si infila la maglietta.

SG: Ma ci sono dei punti sui quali non sono disposto a muovermi, e il trovarmi una donna è uno di questi. Sarò egoista, illuso, cieco, quello che vuoi, ma non ho intenzione di iniziare alcuna relazione. Ci ho provato un anno fa dopo quindici anni da solo ed è andata come è andata, ci provai anche per Jimmy. Non ho intenzione di farlo di nuovo e questo dovrai accettarlo. Ma se vuoi potremo lavorare su tutto il resto.

Il texano prende un respiro profondo.

SG: Ma in questo momento ho ancora troppo bisogno di tirare un pugno al muro per poter essere collaborativo, quindi ti propongo una cosa.

Altro respiro profondo del texano. Che si avvicina a Viola e abbassa il tono della voce.

SG: Tu mi aiuti ad uscire da questo maledetto ospedale per un paio d'ore e io pago la cena. Non ne posso più di questa pastina di merda. Voglio delle costolette. E una birra. Grande.

Il texano si guarda intorno, poi ritorna con gli occhi su Viola

SG: Se ci stai ti prometto che una volta che mi sarò calmato davanti alle costolette potremo avere una chiacchierata seriamente produttiva su come rendere migliore la vita di Jimmy, anche se questo dovesse significare cambiare certi aspetti della mia vita. Per uscire di qui basterà non dare troppo nell'occhio e sganciare un cinquantone all'infermiera coi capelli a caschetto. L'ho visto fare ad altri, è sicuro.

Il texano respira.

SG: Ci stai?

VV: Sappi che se ti scoprono, io non ti conosco.

Viola si infila le scarpe, guardando il texano con un ghigno.

VV: Comunque qualcosa da mangiare ci può stare. Dovrò telefonare a Arthur, però.

La Vixen si alza in piedi, recuperando la sua borsetta.

VV: Mi aspetto che tu ci metta anche i cinquanta dollari per l'infermiera.

SG: Era messo in conto.

Gates prende il portafogli dal comodino e se lo mette in tasca.

VV: Molto bene, possiamo andare.

Immagine


Cameriera1: Benvenuti al "Who Framed Roger RabbEAT", mangiate qui o portate via?

Viola e Shawn sono all'ingresso di un locale, arredato nello stile dei cartoni animati Disney e Warner Bros. Davanti a loro una cameriera li guarda, mentre il texano ha in aria vagamente seccata. La Vixen sorride.

VV: Mangiamo qui.

Cameriera1: Molto bene, seguite la mia collega.

Un'altra cameriera arriva, guardando i due e facendo segno di seguirla.

VV: Vado un attimo in bagno, tu vai, che tanto ti trovo di sicuro.

Shawn scrolla le spalle, seguendo la cameriera, che lo porta in una grande sala, divisa in tre zone, Topolinia, Paperopoli e Looneyville. La cameriera porta il texano nella zona Paperopoli, facendolo sedere ad un tavolo a forma di quadrifoglio. Shawn rimane da solo per qualche minuto, finché non arriva anche Viola, che si siede a gambe incrociate davanti a lui, prendendo il menù.

VV: È inutile che fai quella faccia, ha ottime recensioni su TripAdvisor.

SG: Beh scommetto che è un paradiso se hai nove anni.

Il texano si guarda intorno con aria sospetta, adocchiando un uomo dentro un costume da Pippo che gira per i tavoli, Gates lo segue con lo sguardo finché questo non si avvicina al tavolo a trifoglio, rivolgendosi a Shawn.

PI: Aiogh! Cos'è questo sguardo triste? Qui al Who Framed Roger Rabbeat regna l'allegria!

Il texano resta impassibile.

PI: Aiogh!

Pippo passa ad un altro tavolo, mentre Gates volge lo sguardo verso Viola.

SG: Non sono mai stato così vicino al commettere un omicidio in vita mia.

La Vixen sta guardando il menù.

VV: Hanno la Pepsi al peperoncino, buona. E i cocktail delle Soda. Bello. Io prendo un hamburger, sembrano veramente buoni.

Viola schiocca la lingua.

VV: A proposito, ho detto alla cameriera che è il tuo compleanno, papà.

SG: Dimmi che stai scherzando.

VV: Certo che no. Mi serviva un modo credibile per far capire che non siamo fidanzati.

Viola continua a guardare il menù.

VV: Ci sono anche le patatine particolari. Sembrano buone quelle con il bacon.

SG: C'era davvero bisogno di invertarti che fosse il mio compleanno?

VV: Era il modo meno sospetto di dirlo. E poi ci portano due fette di torta. Con le candeline.

Viola fa segno ad un cameriere di avvicinarsi.

Cameriere1: Siete pronti ad ordinare?

VV: Sì. Sì, io voglio un Minni Crunch Burger doppio, un piatto di Elmer Fudd Fries con la salsa cacciatore e una Pepsi allo zenzero grande.

Il cameriere volge lo sguardo verso Shawn.

SG: Avete delle costolette al barbecue, vero?

Cameriere1: Certamente, un piatto di Pluto's Ribs.

SG: La porzione più grande che avete. E una birra. Grande.

Cameriere1: Molto bene. Arriva subito.

Il cameriere si allontana, lasciando di nuovo soli Viola e Shawn.

VV: Pensavo fossi più un tipo da alette di pollo piccanti.

SG: A volte anche voi psicologi fate cilecca.

VV: Certo. Non siamo mica indovini.

Viola ridacchia, mentre il cameriere torna, appoggiando due grandi brocche davanti ai due, piene d'acqua e ghiaccio.

VV: Mi piacciono i posti dove ti portano l'acqua.

Il cameriere si allontana, mentre la Vixen si versa un bicchiere.

VV: Il punto è che a volte è meglio formulare una ipotesi e poi scoprire che è sbagliata, rispetto a non formularne nessuna.

SG: Quando non sono sicuro, io preferisco non parlare.

Viola beve il bicchiere d'acqua, scuotendo la testa.

VV: Ti faccio un esempio. Se facessi una seduta con un paziente e mi sembrasse in un gravissimo stato depressivo, il mio dovere sarebbe agire per tamponare quella situazione, e poi controllare che sia effettivamente quello. In caso non lo sia avrebbe fatto una visita dallo psichiatra inutile, viceversa non avrebbe l'aiuto di cui ha bisogno.

SG: In questo caso può andar bene, ma pensa a tutti i condannati a morte che col senno di poi si sono rivelati innocenti. Per il tuo lavoro forse è un bene agire e poi verificare, in generale direi di no.

VV: Basta evitare di fare qualcosa di definitivo. Non ho paura di scusarmi quando faccio o dico qualcosa di sbagliato. E, usando il tuo esempio, mettiamo che ci sia un pericoloso serial killer in libertà, e tu abbia un sospetto su una persona. Sarebbe giusto quanto meno fermarlo e interrogarlo. Male che vada hai interrogato alla persona sbagliata.

SG: A volte funziona, a volte no. In ogni caso scusarmi non è proprio la mia cosa preferita.

Viola piega la testa di lato, quando il cameriere torna con i loro ordini, appoggiando il cibo davanti a loro. Un enorme piatto di costine giace davanti a Shawn, mentre un hamburger doppio, da cui cola abbondante salsa rosa, e accompagnato da pomodori fritti, è davanti a Viola, che prende una patatina dal piatto che le è stato portato, per poi intingerla nella maionese al pepe.

VV: Lo so perfettamente.

Il texano addenta le costine con coinvolgimento, passando diversi secondi a divora buona parte della sezione bassa del taglio, poi alza la testa, si pulisce la bocca con un tovagliolo e beve un lungo sorso di birra, per poi espirare.

SG: Mio dio, quanto mi mancava.

Viola osserva Shawn per un istante, scuotendo il capo, poi beve un sorso della sua cola.

VV: Mangia piano.

Il texano sorride.

SG: Non parlare così a tuo padre, signorina.

VV: Se non ci pensa tua figlia al tuo bene...

Gates sbuffa.

SG: E va bene, mangio piano. Ma sappi che questo potrebbe non essere il mio unico piatto di costolette oggi.

VV: Tienti un buco per la torta.

Viola taglia una fetta dell'hamburger e la mangia, sospirando.

VV: Comunque si mangia bene.

SG: Ho mangiato decisamente di meglio, ma in confronto al cibo dell'ospedale, questo e paradiso.

Il texano prende un sorso di birra.

SG: Mi sento bene.

VV: Sei più tranquillo, ora?

SG: Ci puoi scommettere.

Viola taglia un'altra fetta.

VV: Da dove preferisci iniziare?

SG: Da dove eravamo rimasti. Jimmy.

Viola sospira.

VV: Da dove devo iniziare? Parliamo del fatto che il fatto che tu sia costantemente solo non lo aiuti?

SG: Io non soffro la solitudine, non ha motivo di farsene un problema.

VV: Ci sono studi e studi che un genitore solitario sia strettamente correlato con i problemi relazionali del figlio.

Gates morde una costoletta.

SG: Ma non vive nemmeno più con me, come può influenzarlo?

Viola prende un'altra patatina.

VV: Sai che sei una figura di riferimento, vero?

Il texano beve un sorso di birra.

SG: Quindi potrei semplicemente inventarmi di star frequentando qualcuno per farlo stare meglio. Considerato quanto poco ci teniamo in contatto potrebbe essere una soluzione semplice.

VV: Oppure potresti trovarti degli amici.

La Vixen si stiracchia, mangiando un altro pezzo di panino.

VV: Ed evitare di mentire a tuo figlio.

SG: Io ho degli amici. Ho tutti gli amici di cui ho bisogno. Tutti gli amici di cui un uomo può aver bisogno.

Viola sospira.

VV: È una citazione a qualcosa di vecchio e dimenticato? Ma soprattutto, ogni quanto vedi i tuoi amici?

SG: Non è una citazione, non che io sappia.

Il texano addenta delle costolette.

SG: I miei amici li vedo ogni volta che ne sento il bisogno.

VV: Tipo in ospedale.

SG: Hanno i loro impegni, e d'altronde non sto mica per morire.

VV: Shawn, sono due mesi che sei in ospedale. E non mi dire che non ti fa piacere vedere qualcuno, perché non è vero.

Gates sorride a mezza bocca.

SG: Questa sarebbe un'altra delle tue deduzioni o hai qualcosa per provarlo?

Viola ridacchia, mangiando qualche patatina.

VV: Chiamalo sesto senso femminile, o chiamalo essere a mangiare fuori con Viola.

SG: Vedi, faccio un sacco di vita sociale. Sono persino a cena fuori.

VV: Non montarti la testa.

Viola finisce le sue patatine.

VV: E sono seria. Farti una vita sociale è importante.

SG: Sono fin troppo misantropo per prendere sul serio qualcosa che si chiama "vita sociale".

La lottatrice piega la testa di lato.

VV: Ti ricordo che non stiamo parlando di te.

SG: Ricordami perché non andava bene inventarmi qualcosa riguardo a delle nuove amicizie?

Il texano addenta le costolette.

SG: Sarebbe una bugia a fin di bene.

VV: Perché lo scoprirebbe, e sarebbe ancora peggio.

SG: Non credo lo scoprirebbe, ma concordo sul fatto che sarebbe peggio.

VV: Certo che lo scoprirebbe, è molto più intelligente di te.

Il texano sorride.

SG: Come darti torto.

VV: E devi trovarti un lavoro.

SG: Quello non è un problema. E in ogni caso, l'opzione principale per ora è tornare a lottare.

VV: Dovresti anche smettere di fumare, ma quello credo sia impossibile. Quanto meno cerca di fare la vita più salutare possibile. Smettila di mangiare ad orari casuali, e mangia meglio, fatti controllare spesso, prendi meno antidolorifici possibili. Jimmy non deve ritrovarsi un padre invalido da curare per trent'anni.

SG: Contavo di morire prima di trent'anni, ma grazie comunque. Sono un atleta, direi che faccio una vita tutto sommato sana. Bevo con moderazione, faccio tanto esercizio fisico e vivo in una zona poco inquinata. C'è decisamente chi sta peggio.

Viola sbuffa, finendo il suo panino.

VV: Puoi comunque migliorare.

SG: Lavorerò sul cibo.

Il texano morde le costolette.

SG: Potrei farmi un orto in giardino.

La Vixen, avendo finito di mangiare, si appoggia coi gomiti sulla tavola, per poi appoggiare il mento sulle mani.

VV: Conta anche l'orario. Cerca di mangiare più o meno sempre alla stessa ora, e alla stessa distanza da quando ti sei svegliato. Esattamente come fai in ospedale. Ma questo vale per tutto. Dai un ordine alla tua vita. Tieni pulita casa tua, non mettere la prima cosa che tieni nell'armadio, trovati degli hobby che ti portino ad uscire di casa. Ama te stesso quel tanto che basta per amare anche gli altri.

Il texano sospira.

SG: Quanto sei sicura che tutto questo farà del bene a Jimmy?

Viola fa un mezzo sorriso.

VV: Non indoriamo la pillola. Nel migliore dei casi tutto questo serve per non fare del male a Jimmy, più che a fargli del bene.

SG: Non suonano come cose impossibili, in ogni caso.

VV: Questi dovrebbe farti capire perché mi fai innervosire così tanto.

SG: Sono comunque cose che non farei mai, si trattasse solo di me. Ma non è così, a quanto pare.

Viola scuote la testa.

VV: No, non è così. Non si può fare quello che si vuole, quando si ha un figlio.

Improvvisamente una serie di camerieri arriva, guidate da una ragazza bionda, che ha in mano due piatti, ognuno con una fetta di torta sopra.

Camerieri: Tanti auguri a te! Tanti auguri a te! Tanti auguri a Shawn! Tanti auguri a te!

Il gruppo appoggia i due piatti davanti ai due, lasciando quello con le candeline davanti al texano. Shawn guarda le candeline, due cinque azzurri, poi guarda Viola.

VV: Non li porta benissimo?

Cameriera2: Ne dimostra quarantacinque.

SG: Lo prendo come un complimento.

La Vixen prende la forchetta, sorridendo.

VV: Dai, spegni le candeline, che la torta sembra buona.

SG: Devo per forza? Non puoi tipo farlo tu?

VV: È il tuo compleanno.

Gates incrocia le braccia e sbuffa, e lo sbuffo spegne le candeline.

SG: Contenta?

VV: Decisamente.

Viola prende un pezzo di torta, mangiandola e chiudendo gli occhi.

VV: Dovresti abituarti alle persone che ti stanno intorno. D'ora in poi ti toccherà conviverci molto di più.

SG: Cristo se sarà un incubo.

VV: Ma smettila.

La Vixen continua a mangiare il suo dolce.

VV: Anche se non lo ammetterai mai in vita tua, ti sei divertito.

SG: Hai ragione.

Gates assaggia la torta.

SG: Non lo ammetterò mai.

Viola ridacchia, finendo la sua fetta di torta.

VV: Ti dirò, serviva anche a me non pensare a nulla per una serata.

SG: Quale modo migliore, eh?

Il texano abbozza un sorriso.

SG: Voglio farti una domanda adesso. Una domanda a cui pretendo una risposta razionale. Niente sentimentalismi, niente spirito di altruismo, niente di queste stronzate. Ci stai?

VV: Sappi che sono poco ferrata in storia dell'arte.

SG: Cosa ti porta ad interessarti così tanto a Jimmy?

La Vixen sorride.

VV: Vedi Shawn, adesso mi tocca darti una risposta sentimentalista. Io non apprezzo molte persone. Odio chi spreca il proprio potenziale, o non fa quello che deve fare per migliorare le cose. Per tutta la mia vita ho sempre cercato di circondarmi solo con le persone che ritengo buone. Non perfette, bada bene, ma buone. Io non sono perfetta, e non pretendo la perfezione.

Viola fa una pausa.

VV: E Jimmy è una delle persone migliori io abbia mai conosciuto. Mi ricorda Lucy, in qualche modo. E, a sua volta mi ha parlato senza pregiudizi, come fa con tutti. Mi rilassa parlare con lui, perché so di potermi fidare.

Viola piega la testa di lato.

VV: E poi è adorabile quando cerca di far finta di non avere una erezione.

SG: Non c'era davvero bisogno di quest'ultimo dettaglio. E non so se la tua risposta mi soddisfa del tutto.

Gates prende un boccone di torta.

SG: Voglio provare a tirare una conclusione anche io questa volta. Tu ti senti in colpa. Ti senti in colpa per qualcosa che hai fatto in passato. O forse per qualcosa che non hai fatto. E vedi in Jimmy la tua possibilità di redenzione. Ci ho preso?

Viola scoppia in una risata cristallina.

VV: Shawn, se dovessi cercare redenzione per i miei errori, non basterebbero cento James Gates. No, non lo faccio perché parlare con lui mi serve per compensare. Sono sua amica perché mi piace, e mi diverte passare del tempo con lui. Estremamente complicato da spiegare, ma piuttosto semplice in realtà.

SG: Beh, almeno c'ho provato, no?

Gates sospira.

SG: James Gates. Cristo se suona male. È il nome peggiore che si potesse dare ad un Gates.

Il texano abbozza un sorriso amaro.

SG: Ma lo voleva Judith. Era il nome di suo padre, e io a quella donna non ho mai, mai, mai saputo dire di no.

Gates sospira.

SG: Ho scelto il secondo nome però, ma quello non piace a lui. Per cui tutti lo chiamano Jimmy, che è un buon compromesso. Black continua a chiamarlo James però, ma non credo che a lui dia fastidio.

VV: Pensa se chiamassero te Shawnny. Shawnny Gates. Suona maledettamente simile a Johnny Cage.

Viola sbadiglia.

VV: Leonard chiama tutti per il nome di battesimo, anche quelli che lo odiano. È una sua mania. E James non è un brutto nome, in sé.

La Vixen guarda per un istante Shawn, poi scuote la testa.

VV: In questo momento dovrei chiederti di Judith, ma non intendo farlo, e tanto tu non me ne parleresti lo stesso. Ma sappi che se ti lasciassi aiutare su quell'argomento si potrebbero fare progressi.

SG: Non so su cosa dovrei essere aiutato.

VV: Io credo tu lo sappia.

La Vixen si stiracchia.

VV: Comunque sì sta facendo tardi, e io ho due ore di macchina da qui da fare. Credo che sia ora che io ti riaccompagni in ospedale.

SG: Mi sta bene. Vado a pagare il conto allora.

Il texano si alza e va a pagare, tornando dopo pochi minuti.

SG: Sorprendentemente caro per essere un locale per bambini. Ed il mio compleanno.

Viola si appoggia a Shawn e gli schiocca un bacio sulla guancia.

VV: Sempre brontolone il mio papà.

La Vixen ridacchia, stiracchiandosi di nuovo.

VV: Non provare a fare quella faccia. Andiamo.

Gates guarda verso l'alto scuotendo la testa, per poi sorridere impercettibilmente.

SG: Andiamo, dai.


Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 20/07/2017, 13:48 
Non connesso

Iscritto il: 04/01/2012, 8:02
Messaggi: 18343
Il viaggio continua...


Spoiler:
Immagine
Coming soon


Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 20/07/2017, 18:41 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 22/06/2011, 16:15
Messaggi: 12873
Località: I NANI! I NANI! I NANI! I NANI!
Immagine


Ci troviamo nella leggendaria Camden Town, mercato di Londra, cuore pulsante della "vita alternativa" di Londinesi e non, piena di gente in ogni periodo dell'anno, e brulicante di turisti da ogni parte del globo. Attraversando il mercato la telecamera arriva ad inquadrare il Mega-City Comics, negozio di fumetti principale della zona e ritrovo di appassionati di tutte le età.

Immagine



Dal negozio escono due figure molto conosciute dai fans della TWC: Richard Rossen, il fratello di Vincent Cross, e Spoony, sgangherato biker donnaiolo e pseudo-guru, membro della banda di Cross.

ImmagineImmagine



I due escono dal negozio portando una busta piena di fumetti per ciascuno. Rossen si guarda intorno, poi prende il suo Huawei P10 dalla tasca dei pantaloni.

RR: Sicuro che abbiamo preso tutto?

SPN: Sì, sì, Judge Dredd, il Daredevil del 2016 completo, tutte le miniserie di Jason Aaron che riuscivamo a trovare, ricordo tutta la lista di Noah a memoria.

RR: E' per questo che te l'ha ripetuta tremila volte. Bene, gli altri sono in ritardo. E poi dicono che sono io il rompiballe...

Rossen digita un numero telefonico sullo smartphone e se lo porta all'orecchio.

VC: Calmati Rich!

Spoony e Rossen si voltano alla propria sinistra: dal mercatino dei vestiti arriva Vincent Cross, insieme al nuovo membro del suo gruppo, Street Dog Raymond, ex lottatore della TWC.

ImmagineImmagine


Raymond trasporta due bustone piene di vestiti, mentre Cross ha una busta nera nella mano destra. Spoony la adocchia e si avvicina a lui.

SPN: Dentro c'è quello che penso che ci sia?

VC: Sì sì.

SPN: E' per cose come queste che percorro la strada insieme a te.

Cross porge la busta nera a Spoony, che gli passa la busta di fumetti.

VC: E anche per il fatto che, senza il sottoscritto a incutere timore con la sua presenza, tu saresti stato pestato tipo ventisette volte solo oggi.

SPN: Dettagli. Quelle turiste danesi però erano proprio carine...

VC: E qugli uomini danesi erano il doppio di te.

Il donnaiolo apre la busta nera, sorride e poi la richiude immediatamente. Richard si sporge per cercare di guardare, ma l'ex campione di coppia della WFSS si ritrae.

RR: Perché tanta segretezza?

SPN: Fatti gli affari tuoi, imprenditore.

Cross ridacchia.

VC: Non chiamarlo più così, sai che è suscettibile.

Rossen lancia un'occhiataccia al fratello, che fa spallucce. Raymond sospira sonoramente e Richard si volta verso di lui.

RR: Qualche problema, pa'?

SDR: Ti ho detto di non chiamarmi così.

RR: E' solo perché la coincidenza mi stupisce, tu Raymond, nostro padre Raymond...

SDR: Raymond è un nome molto comune, ecco tutto.

RR: D'accordo, Mr. Simpatia...

VC: Se posso interrompervi!

Cross si frappone tra i due.

VC: Andiamo ragazzi, vi sembra davvero il momento di discutere? Siamo in una delle città più belle del mondo, prendiamocela comodo per un po' e godiamocela.

Rossen scuote la testa, guardandosi attorno.

RR: Da piccolo la visitavamo solo in maniera ufficiale. Ti ricordi mamma cosa diceva a proposito di Camden? "Non andate in posti come quelli, vi rapiranno e vi venderanno come schiavi!", e Rodney si spaventava sempre.

Cross ride leggermente.

VC: Mamma sapeva come far nascere i traumi infantili, questo è vero.

SDR: Ricordare la tua infanzia non ti farà vincere il Fatal Four Way della prossima settimana, Cross.

VC: E neanche comperare vestiti per Temperance, ma qualcuno di noi ha osato dirle di no?

SPN: Prima regola di Temperance: mai dire di no.

Raymond sbuffa di nuovo.

SDR: Dovresti allenarti. Giorno e notte. Dovremmo fare una lavagna su cui segnare le tattiche di Morgan, Frye e inventarci qualcosa per quel Damien, guardare i loro match più significativi, cose come queste. Non girare in mezzo a dei fattoni del cazzo.

VC: Calma, ragazzone. Abbiamo tempo per quello.

SDR: E i giorni passano, e passano, e la data del match è sempre più vicina...

Spoony scrolla le spalle, adocchiando delle ragazze con i rasta di passaggio.

SPN: Dio, sei davvero ansioso.

SDR: Previdente sarebbe una parola migliore.

Cross dà una pacca sulla spalla dello Street Dog.

VC: Signori, basta. Torniamo in hotel, mettiamo tutto a posto e poi parliamo di allenamenti e altre cose da maschi alpha. Capito?

SDR: Finalmente.

RR: Ricordatevi delle foto per Ben.

VC: Faremo anche quelle.

Raymond ringhia.

VC: E gli allenamenti.

Il mastino di strada annuisce. Cross sospira e con un cenno i quattro si incamminano per Camden Town.


Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 29/07/2017, 22:31 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 24/12/2010, 18:48
Messaggi: 12066
Località: Baretto Kurabu
Immagine


28/07/2017


**Battle of the Thames Match: Fallout**


Immagine


Ci troviamo a Londra, più precisamente vediamo inquadrato il fiume Tamigi che scorre placido nella notte inglese. E’ passata circa una mezz’ora dalla conclusione dell’incredibile Battle of the Thames Match disputato e vinto dalla League of Extraordinary Gentlemen & Friends contro i malvagi pirati dell’Alliance of the Seven. La telecamera brancola nel buio, finché le immagini cominciano a focalizzarsi su quella che si scopre essere una grossa barca a remi che sta risalendo faticosamente la corrente. A prua, in piedi e con una torcia stretta in mano, vediamo nientemeno che il gigantesco Kodlak il Distruttore, capo supremo delle famigerate Flames of Destruction trattino Wolfpack.

Immagine


Alle sue spalle, seduti a remare e contemporaneamente a tenere il timone per non andare alla deriva, ecco inquadrati gli stanchi Black Adam e Luke Stones.

ImmagineImmagine


Improvvisamente Kodlak scoppia a ridere. Una risata sguaiata e oltremodo maleducata.

KDK: Muahahahahah… Sono un genio. Quegli imbecilli della banda di Schmidt e quei piratucoli della malora non si aspettano il nostro assalto a sorpresa. Voglio pestarli tutti e bruciare quel galeone, così imparano a non rispettare le mitiche Flames of Destruction trattino Wolfpack, ignorandoci e non sfidando pure noi.

Eccolo poi guardarsi intorno e girarsi nervosamente.

KDK: Allora?! Adamo Negro, Luca Ciottoli! Dobbiamo sbrigarci, altrimenti il match tra quei figli di buona donna finisce e il mio piano salta!

Poi Kodlak torna a scrutare avanti a sé, in cerca del galeone, mentre alle sue spalle Black Adam e Luke Stones parlottano a bassa voce.

LS: Veramente era mia l’idea di assaltare la nave…

BA: Già, e perché non abbiamo preso l’altra barca che era al molo, il motoscafo. A quest’ora eravamo già arrivati…

Kodlak si volta.

KDK: Avete detto qualcosa?

I due sottoposti fanno spallucce.

LS: Io nulla.

BA: Nemmeno io.

KDK: Eh, allora vogate, va.

L’imbarcazione continua ad avanzare, con Kodlak tutto gasato che canticchia la ballata dei “Quindici uomini sulla cassa del morto”. All’improvviso, però, il capo delle Flames of Destruction trattino Wolfpack smette di cantare e indica un oggetto galleggiante nel fiume.

KDK: Ehi, e quello che diavolo è?!

L’imbracazione si avanza e si accosta all’oggetto scorto da Kodlak.

KDK: Uhm, che strano, sembra la carcassa di un qualche animale…

Alle sue spalle Adam scuote il capo, agitandosi.

BA: A-a me pare un cadavere umano...

LS: Effettivamente…

Kodlak il Distruttore allunga una mano e afferra la carcassa, ignorando o forse non sentendo il grido di un passante che si trova nei paraggi a passeggiare lungo la riva.

Sandro Piccinini ha scritto:
Pericolo!!!


KDK: Che cazzo grida quello?

All’improvviso, la “cosa” si anima e sferra un morso al braccio del capo dei Flames of Destruction trattino Wolfpack.

Spoiler:
Immagine


E’ Bonnie Seawolf, la piratessa dell’Oceano Artico! E pare anche piuttosto incacchiata.


KDK: Argh! Maledetta nutria…

Di punto in bianco alle sue spalle scoppia il finimondo, e il gigante, che sta per colpire con la torcia la piratessa è costretto a fermarsi non appena sente qualcosa di tagliente strusciargli sulla guancia e ferirlo.

Spoiler:
Kodlak si volta impercettibilmente, ritrovandosi faccia a faccia con Yuka Storm, che lo punta con la sua Katana…

Immagine


Dietro di lei, Luke Stones e Black Adam sono stati gettati nel fiume in modo repentina dal resto dell’Alliance of the Seven, sbucata dalle acque attorno all'imbarcazione, e stanno nuotando via più veloce che possono…

ImmagineImmagineImmagineImmagineImmagine


Kodlak sgrana gli occhi, atterrito.

Immagine


La Storm, che vediamo sanguinare da diverse ferite, fa un ghigno beffardo.

YS: Se non ti spiace, questa barca ce la prendiamo noi…

Kodlak deglutisce.

YS: Dammi quella torcia…

Il Distruttore gliela dà.

YS: E ora sparisci dalla mia vista!

La donna si alza in piedi e scaraventa Kodlak in acqua con una pedata.


Alcuni secondi dopo, mentre vediamo Kodlak in lontananza che nuota verso la riva dove sono già arrivati i suoi compari stravolti, l’imbarcazione vira e torna indietro seguendo la corrente del fiume. Mentre Zheng Deh, Tremal Night, Carlos Vega e Roger Flint si occupano di un remo a testa, Boris Sokolov se ne sta al timone tenendo la torcia in mano. A prua, Yuka Storm, la Katana abbandonata accanto, se ne sta semisdraiata appoggiandosi al bordo, con la piccola Bonnie Seawolf tutta intirizzita stretta a lei in cerca di un po' di calore. A un certo punto Yuka si mette una mano in tasca e tira fuori un pacchetto aperto di sigarette Red Dragon, completamente rovinato dall’acqua. La Storm lo guarda, sospira e infine lo butta via in acqua. Poi fa una smorfia di dolore.

YS: M-maledetto Schmidt…

Sokolov, cupo in volto come il resto del gruppo, sbuffa e le rivolge una domanda.

BS: Adesso che facciamo?

Yuka sospira e accarezza la testa di Bonnie. Poi replica in tono tagliente.

YS: Basta con quello schifo di TWC. Possono andarsene tutti alla malora per quanto mi riguarda…

Roger Flint si aggiunge al discorso.

RF: Potremmo trasferirci in TDPW, oppure mettere a ferro e fuoco qualche altra federazione, tipo la FWP o la WFSS.

La regina dei mari scuote il capo.

YS: Nah… Mi sono rotta con queste pagliacciate, d’ora in poi non mi abbasserò più a fare la marionetta su un ring come piace tanto a quegli svitati. Ripettiamo il piano di estrazione e raggiungiamo Yang Bah al London City Airport, dopo di che ce ne torniamo subito a fare quello per cui siamo nati, ovvero i pirati. Duri e puri. Siete con me?

Tutti quanti sorridono ferocemente e annuiscono.

YS: Molto bene. Dead men tell no tales...

Gli altri cinque replicano convinti.

AotS: FIRE IN THE HOLE!!!

Mentre Bonnie Seawolf emette un breve ululato d'approvazione, Yuka Storm ridacchia in modo sinistro, e le immagini sfumano definitivamente.





Fine delle trasmissioni


Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 31/07/2017, 16:33 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 02/01/2011, 18:39
Messaggi: 8684
Località: Interesting
Introducing Diana


Immagine


STS: E dopo le convincenti parole della nostra campionessa, andiamo a chiedere cosa pensa di questo match la sua avversaria. Salve Diana.

La lottatrice, inquadrata di lato, indossa una felpa grigia, il cappuccio alzato, e sta colpendo con dei pugni un sacco da boxe.

Diana: Salve Scott. Non ti dispiace se continuo a riscaldarmi, vero?

STS: Assolutamente no. Non intendo assolutamente rovinare i tuoi rituali prima di un match, soprattutto se è di questo calibro, così presto nella tua carriera. A soli diciannove anni competere per il WFSS Women's Championship non è cosa da poco

Diana ridacchia da sotto il cappuccio.

Diana: Assolutamente. Vincere il match di stasera significherebbe scogliere ogni dubbio sulla mia carriera in un colpo solo e dimostrare che mi merito quello che ho ottenuto. Se stasera riuscirò a conquistare quel titolo non solo sarà il mio primo titolo mondiale, ma sarà anche la conferma che valgo esattamente quello che penso di valere. Sai, quando sono arrivata in questa federazione, un anno fa, le voci hanno corso, e tutti pensavano di sapere perché sono stata messa sotto contratto. Un anno e un mese dopo posso zittire le voci. Mi basta vincere un match.

STS: E come pensi di vincerlo questo match, considerando anche la maggiore esperienza della tua avversaria?

Diana: Se dicessi passo passo la mia strategia sarebbe controproducente, non trovi Scott? Comunque tutte le mie allenatrici hanno lottato contro la mia avversaria, e questo mi permette di annullare un po' del vantaggio che ha. Di sicuro non mi posso permettere di sbagliare nulla stasera, ma sono abbastanza fiduciosa nei miei mezzi da sapere che posso vincere. Mi basta connettere la mia Diana's Arrow per vincere.

STS: Ma la Diana's Arrow non sembra l'unica cosa che hai nella faretra, se mi perdoni il gioco di parole. Hai implementato una nuova manovra nel tuo repertorio, con cui sembri chiudere spesso i match. Hai pensato ad un nome per quella.

Diana: In realtà è un po' che ci sto pensando.

21/07/2017

Thomas Bell cammina impazientemente e costantemente per una stanza, continuando a ripercorrere i suoi passi.

Immagine


TB: Io non so come facciate ad essere così calmi, voi due. È più di un ora che non sentiamo notizie.

Gregory Montoia e Andrew Preach sono seduti uno di fianco all'altro, e mentre Andrew sta leggendo un libro, Greg mastica una chewing gum e sta guardando il telefono.

ImmagineImmagine


Montoia, la sua fida cuffia grigia appoggiata sulle ginocchia, ha i lunghi capelli castani in una coda di cavallo e porta una maglietta nera di Final Fantasy IX e un paio di jeans, mentre il suo gigantesco amico indossa una camicia bianca e un paio di pantaloni di tessuto leggero grigi, completati da una cintura di pelle marrone.

AP: Rilassati, camminare non servirà a nulla. E abbi un po' di fiducia.

TB: E se fossero morti?

Greg alza lo sguardo dal telefono, osservando un istante il ragazzo di colore.

GM: Entrambi?

TB: Lo dici come se dovesse rilassarmi.

GM: Come diceva Andrew, devi rilassarti e avere fiducia.

Thomas, in una maglietta dei Pink Unicorns United rosa e un paio di bermuda nere non smette di camminare.

TB: Eppure ho questa brutta sensazione di poter fare qualcosa e non starla facendo. Quante volte avremmo potuto aiutarli e non lo abbiamo fatto? Dove eravamo quando Black ha rischiato la carriera per l'attacco di Manson? Dove eravamo quando c'era da combattere le Flames of Destruction? Dove eravamo quando Lucy ha rischiato la vita? Non c'eravamo, non eravamo ad aiutare i nostri migliori amici, perché eravamo a cazzeggiare, oppure perché ci avevamo litigato.

GM: Lo so Thomas, abbiamo sbagliato, tutti e tre. E non sai quanto mi pento di non essere arrivato appena mi ha chiamato. Credi non lo sappia? Ci fossi stato anche io in quell'arena Manson non avrebbe alzato un dito su Lucy. Ma non c'ero, e me lo sogno spesso la notte quel momento. L'ho visto in un bar, quell'attacco, e mi ricordo perfettamente la marca della birra del tipo che stava a fianco a me in quel momento. Mi ricordo tutto. Potrei fare un disegno di quel momento, e sarebbe una fotografia. E probabilmente me lo ricorderò per il resto della mia vita, Tom, ma in questo momento non possiamo farci nulla, per cui aspetto. Potessi fare qualcosa, qualsiasi cosa, la farei, ma non posso.

PS: Io, nel frattempo ho portato qualcosa da bere.

Pauline Sun sorride ai tre, quattro lattine di cocacola in mano.

Immagine


La ragazza nipponica indossa un vestito estivo pesca, che le arriva appena sopra le ginocchia, e un paio di sandali alla romana, oltre ad una fede d'oro all'anulare. Pauline consegna le bevande a tutti, tenendone una per sé, poi bacia sulle labbra Andrew, sedendosi al suo fianco.

GM: Grazie Paw. Bel taglio di capelli.

Greg sputa la gomma da masticare, centrando il cestino da qualche metro, poi apre la lattina con la mano libera e beve un sorso abbondante.

PS È per il nuovo film, "Il Lago dei Lupi Bianchi". Finalmente una parte da protagonista.

GM: Te lo meriti.

Andrew ridacchia.

AP: Devo dire che è anche merito del suo agente.

PS: È tutto merito del mio agente.

La giapponese bacia ancora Andrew, per poi aprire la propria lattina.

TB: Speravo almeno tu fossi tesa. Non voglio essere l'unico con l'ulcera dopo di stasera.

PS: Vedrai che a breve arriva.

LB: Ragazzi.

Immagine


Leon Black esce da una porta scorrevole, sorridendo ai presenti, una maglietta grigia e un paio di jeans.

LB: Seguitemi.

Il gigante ha un sorriso enorme in volto, e tutti si alzano. Greg finisce la lattina in un colpo, buttandola nel cestino, e si mette in tasca il telefono, massaggiandosi la mano per far riaffluire il sangue, Andrew invece si stacca la camicia dalla schiena, impregnata da una enorme macchia di sudore e Pauline si asciuga un rivolo di sangue che gli esce da pollice destro, causato dalle troppe pellicine staccate. I cinque entrano nella porta scorrevole e percorrono un corridoio, fino ad entrare in una stanza, dove, in un letto d'ospedale, giace Lucy Fisher.

Immagine


La ragazza sorride a trentadue denti, completamente spettinata, sudata e in un camice ospedaliero, ma appoggiato sul suo petto c'è un neonato che dorme.

LF: Ragazzi, vi presento Diana.

23/09/2036

La lottatrice smette di tirare pugni al sacco e si allontana, avvicinandosi all'intervistatore.

STS: Un'ultima domanda prima che tu vada.

Diana: Dimmi pure Scott.

STS: Quanto conta per te avere il sangue di Lucy Fisher e Leon Black?

Diana si toglie il cappuccio.

Immagine


I lunghi capelli ramati le cadono sulle spalle, mentre con gli occhi azzurro chiaro guarda direttamente in telecamera.

DB: Vedi Scott, nelle mie vene non scorre il sangue di Lucy Fisher e Leon Black. Nelle loro scorre il mio.

La lottatrice arriccia dolcemente il naso e sparisce dall'inquadratura. Scott rimane in silenzio per un istante.

SCS: Bene, abbiamo sentito anche le parole della sfidante, quindi è tutto pronto. Diana Black cercherà di conquistare il WFSS World Women's Championship di Alice Angel dopo la pubblicità.


Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 31/07/2017, 19:16 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 23/12/2010, 9:22
Messaggi: 17032
It's All About Time

Spoiler:
DISCLAIMER!

I fatti raccontati in questo promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questo promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.


In un tempo abbastanza lontano, all'esterno di un'abitazione di Woodbury, New Jersey, qui troviamo Chris e Alisa Drake.

Immagine

ImmagineImmagine


Il ragazzo, in piena adolescenza, e la ragazza, poco più che adolescente, sono seduti su una panchina presente nel porticato della casa, e mentre Chris è stravaccato in maniera scomposta, Alisa ha la testa poggiata sul petto del fratello e insieme osservano il tramonto.

Chris: Ali...

Alisa: Sì Chris?

Chris: Ce la stiamo cavando bene secondo te?

La giovane stacca la testa dal petto del fratello e si mette composta per poi guardarlo negli occhi.

Alisa: Perché questa domanda?

Chris: Non lo so Ali, sarà che le cose che ci sono successe ultimamente mi hanno un po' stranito...

La ragazza accenna un leggero sorriso e prende tra le sue mani quelle del fratello.

Alisa: Non hai nulla di cui preoccuparti Chris, e rispondendo alla tua domanda penso che ce la stiamo cavando egregiamente.

Chris: Allora penso di poterti dare questo...

Il ragazzo estrae da una tasca dei pantaloni un polsino.

Chris: Quando ti toglieranno le fasciature sul braccio potresti metterlo nel caso tu voglia nascondere la cicatrice.

La giovane Alisa prende il polsino per poi guardare Chris con sguardo emozionato.

Alisa: Grazie Chris, ma non dovevi disturbarti.

Chris: Invece sì Ali, poiché Rachel che ti incide l'avambraccio con un coltello è una cosa che non riesco proprio a digerire. Se prima avevo dei dubbi ora ne sono sicuro, nostra sorella è un concentrato di malvagità pura.

Alisa: Non esiste il male assoluto, così come non esiste il bene assoluto. Ognuno di noi a le sue luci e le sue ombre, che poi l'asticella penda diversamente da persona a persona è un altro conto...

Le immagini dissolvono e ci portano in un altro luogo in un altro tempo, mostrandoci una visuale in prima persona che osserva tremolante Alexa Drake, ghigno diabolico in viso, che torreggia sulla sua vittima.

Immagine


Alexa: Se te lo stessi chiedendo, sì Ellie, io sono il male assoluto!

The Wicked Drake sorride in maniera perfida mentre le immagini ci mostrano Ellie Hart, sporca di terra sul viso e di sangue sulla bocca, mentre è seduta a terra e ansimante è appoggiata a un muro.

Immagine


Alexa: Io ti ho sempre odiata Ellie, sai, per il legame di sangue che nostro malgrado ci unisce, ma ora che mia madre se ne è andata non posso che vendicarla secondo una delle regole più antiche del mondo...

La Inheritor scuote la testa in maniera isterica mentre Alexa punta la pistola verso un punto indefinito.

Alexa: Occhio per occhio, dente per dente!

Detto ciò Alexa fa fuoco, uccidendo qualcuno!

Ellie: NOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!

The Wicked Drake inizia a ridere in modo diabolico per poi puntare la pistola verso la Inheritor che intanto sta piangendo disperata.

Alexa: Salutami tua madre!

Ed ecco che Alexa preme il grilletto, ma dalla pistola non esce alcun colpo. La diabolica ragazza resta di sasso e furiosa inizia a controllare la pistola, dando modo a Ellie di alzarsi e colpirla con una testata sul viso che la fa cadere a terra. Ellie Hart inizia a correre più forte che può è abbandona la casa in cui si trova per poi raggiungere un capanno, aprire la porta e nascondersi dentro esso. Ellie chiude la porta e le immagini dissolvono, mostrandoci una porta che si apre in un altro tempo e in un altro luogo. La porta in questione è quella di casa Drake, e ad aprirla c'è Rick Frye che, con fare sospetto, entra nell'abitazione.

Immagine


The Phoenix accosta la porta alle sue spalle per poi percorrere il corridoio che lo porta in soggiorno, dove trova Alisa Drake seduta gambe incrociate a terra.

Immagine


Rick nel vedere la compagna nei Whisperers sospira e si appoggia spalla destra contro lo stipite della porta della stanza, mentre questa gli lancia una fugace occhiata per poi tornare a fissare il vuoto e iniziare a parlare con un tono di voce più basso del solito.

Alisa: Ottimo lavoro a Homeland.

R.Frye: Non penso che sia questo il motivo che ti ha spinta a farmi venire fin qui vero? Anzi, ho come l'impressione che più che Homeland c'entri Path Of Legends.

Alisa: Smartest Man On The Place, c'era da aspettarselo.

R.Frye: Il mio acume non c'entra nulla Alpha, e che dopo un anno ho imparato a conoscerti e so che nonostante le nostre rispettive vittorie tra Sunshine e Homeland, la tua mente sta pensando a Chris Drake che batte Dave Jackson e diventa il FWP World Heavyweight Champion per la quarta volta, il tutto sotto lo sguardo di Samantha Hart, la donna che più di tutte ha contribuito a portartelo via. Il tuo obiettivo era distruggere la sua carriera e la sua vita personale, ma ad oggi è la persona che conosci più realizzata su entrambi gli ambiti, e ciò ti ha portata a venire qui a rivangare ricordi e a giocare con quelle cose pericolose e altamente infiammabili che sono li sotto.

Alisa: Già un anno è passato da quando stavo per ucciderti, mi sembrava di meno Frye.

R.Frye: Io direi che è passato un anno da quando sei venuta a fare la voce grossa a casa mia minacciandomi di una cosa che non avresti mai fatto. Tu non sei un'assassina Alpha, non sei come tua sorella, come Samantha o perché no, tuo fratello.

Alisa: E dici questo perché hai imparato a conoscermi in questo anno?

R.Frye: No, dico questo perché ti conosco da quattro anni, due dei quali li ho passati ad amarti come mia compagna di vita.

Un leggero inarcamento del labbro verso l'alto compare sul viso di Alisa.

Alisa: Come definiresti la nostra attuale relazione?

The 171 sospira mentre le immagini dissolvono e ci portano nel salotto della casa di Samantha Hart a Toronto. E' sera, e qui troviamo la ragazza che seduta sul divano culla la figlia.

Immagine

ImmagineImmagine


Passa qualche istante e nel salotto fa il suo ingresso Chris Drake che a passo svelto raggiunge il divano e si siede affianco a Samantha.

Immagine


C.Drake: Come definiresti la nostra attuale relazione?

La Hart Princess alza un sopracciglio.

Samantha: Non ti piacciono i giri di parole eh? Saresti stato più diretto solo se mi avessi chiesto se ho spruzzato l'ultima volta che ho scopato.

The Predator accenna un'espressione corrucciata per poi prendere la figlia dalle braccia di Samantha e mettersela sulle gambe e tapparle le orecchie.

C.Drake: Evita di parlare di squirting davanti la bambina.

Samantha: Ma se non ricorderà nulla di tutto ciò!

C.Drake: Intanto evitiamo, già crescendo vedrà video in cui la madre tocca le palle ad altri uomini per assicurarsi che siano maschi e il padre che quando non è impegnato in sfuriate psicotiche, si vanta delle donne che si è portato a letto.

Samantha: Quanto sei ricchione...

La ragazza scuote la testa, ma poi torna seria.

Samantha: Comunque boh Chris, non so definirti la nostra attuale relazione. Diciamo che sono felice che ti sia trasferito qui per stare più vicino alla bambina, ma ora come ora non mi sento davvero di andare oltre a questo rapporto di amicizia che stiamo sviluppando.

C.Drake: Perfetto, l'importante è saperlo in modo da non avere remore nel caso dovessimo vederci con altre persone.

Detto ciò Chris da un bacio sulla testa alla piccola Ellie Drake per poi riconsegnarla alla madre, e nel frattempo all'esterno della casa vediamo Ellie Hart che è appena arrivata e nel vedere dalla finestra Chris, Samantha e la piccola Ellie, tutti insieme sul divano quasi come una normale famiglia, accenna un leggero sorriso.

Immagine


La Inheritor si appresta a rientrare a casa, ma sulla sua nuca si poggia la gelida canna di una pistola! Il sorriso sul viso di Ellie sparisce mentre alle sue spalle vediamo una spietata Alexa Drake mantenere il ferro puntato sulla testa dell'eterna rivale.

Immagine


Alexa: Ciao Ellie.

La giovane Hart digrigna i denti.

Ellie: Che tu sia maledetta Alexa.

Risatina diabolica da parte di Alexa.

Alexa: Sono ancora in tempo per vincere Ellie, e sai bene quello che farò vero? D'altronde dovresti ricordare quella volta quando ti salvasti per il rotto della cuffia, e se finora mi è stato impedito di finire il lavoro iniziato quella volta, ora penso proprio che non hai scampo, ma tranquilla, farò in modo che Samantha e la ragazzina ti raggiungano presto, così da lasciare Chris da solo con la sua follia.

Ellie: Non la farai franca Alexa.

Alexa: Scommettiamo?!

Le immagini indugiano sulla pistola in mano ad Alexa, pronta a far fuoco, ma poi dissolvono portandoci in un altro luogo in un altro tempo dove vediamo una pistola tra le mani di Alisa Drake. La giovane è nascosta dietro una tenda nel salotto di un appartamento sul quale notiamo un calendario che segna agosto 2016, e ora che la porta d'ingresso si apre vediamo entrare Rick Frye che posa a terra il suo borsone d'allenamento per poi dirigersi verso il bagno, ma ecco che Alisa esce allo scoperto puntandogli contro la pistola! The Phoenix sgrana gli occhi, deglutisce e alza le mani, mentre Alisa, sguardo glaciale in viso, tiene l'arma puntata con entrambe le mani verso Rick.

R.Frye: A-Alisa... T-Ti prego, n-non fare c-cazzate...

Alisa: La tua stupida Drakexit ha contribuito a portarmi via Chris e a rovinare per sempre la mia vita, ed ora è arrivato il momento di pagare con la tua! Sai Franklin, per alcune settimane ci sono stata malissimo sia per il tuo tradimento, il secondo che mi hai fatto, e sia per la reazione di Chris, ma poi mi sono fatta coraggio, ho ricavato informazioni su di te ed ho scoperto che fin dal principio mi hai mentito, partendo dal tuo nome.

Piccola pausa per Alisa.

Alisa: Tu non sei Franklin Dixon, tu sei Rick Frye, diretto discendente della nobile famiglia Frye, il che amplifica ancora di più il tuo primo tradimento. Ora, per quanto non voglia tornare a parlare di quelle vicende, ciò dovrebbe far capire che razza di verme sei, e se mi è rimasta qualcosa da fare a questo mondo prima di piazzarmi una pallottola in testa proprio come fatto da Samantha, è portarti via con me. Addio, Rick Frye!

La ragazza prende un respiro mentre Rick abbassa le mani e la osserva con sguardo sarcastico. I secondi passano, ma Alisa non spara e dopo altri istanti la ragazza abbassa la pistola e crolla sulle sue ginocchia, iniziando a singhiozzare.

Alisa: I-io n-non ci riesco...

Rick sospira.

R.Frye: Devo confessarti che all'inizio mi avevi spaventato, ma non appena ho notato il tremolio della tua voce e lo sguardo spaventato nei tuoi occhi ho capito che non lo avresti fatto. Posa la pistola Alisa, posala e ignorerò la violazione di proprietà privata e la minaccia a mano armata.

Miss Drake esita ma poi lascia cadere la pistola mentre resta a singhiozzare inginocchiata e a testa china. Frye intanto va a sedersi su una sedia vicino a un tavolino e inizia a picchettare su di esso con le dita.

R.Frye: Hai ragione, sono un bugiardo e un bastardo, e se pensavo che la Drakexit mi avrebbe portato a voltare pagina con voi folli Drake, in realtà ho solo peggiorato le cose. Vedi Alisa, non solo ho perso i titoli di coppia FWP con Chris e Kid The Wizard, ma il tuo amato fratellino dopo averci spogliato dell'unica cosa che ci teneva ancorati alla FWP ha ben pensato di convincere vostra cugina Sophie Grimés a licenziare sia me e sia Maivia, facendoci chiudere al contempo le porte della TWC grazie alla mediazione della sopracitata cuginetta.

Espressione amara di Rick mentre Alisa resta a testa bassa nonostante abbia smesso di singhiozzare.

R.Frye: Tra tutte le menzogne che ti ho detto c'è qualcosa di vero, ho lasciato l'Ordine di Fortuna per concentrarmi solo ed esclusivamente sulla mia passione, il wrestling, e ora che mi sono state precluse le porte della TWC e della FWP grazie ai giochetti di poteri di tuo fratello posso dire che la mia carriera sia finita.

Miss Drake alza lo sguardo, severo, e lo punta su Frye.

Alisa: E pensi davvero di incolpare Chris per questo?! Non pensi che sia solo ed esclusivamente colpa tua?!

R.Frye: Solo ed esclusivamente non direi, ma trovo abbastanza stucchevole che tu difenda ancora Chris, infondo ciò che ti ha fatto nel parcheggio dell'O2 Arena di Londra lo sanno tutti, e vederti ancora così succube di chi ti ha chiamata inutile puttana prima di sputarti in faccia un misto di saliva e sangue per poi dirti che per lui sei morta mi pare davvero una notevole mancanza di attributi.

La ragazza si alza di scatto e fronteggia Rick.

Alisa: Vaffanculo Rick!!! Tu non puoi permetterti di giudicare, tu non puoi proprio dire un cazzo!

Rick, impassibile, osserva con aria di superiorità Alisa.

R.Frye: Invece posso Alisa, anzi lascia che come prima cosa ti dica che mi dispiace per aver tradito la tua fiducia per ben due volte. Non te lo meritavi.

Sussulto da parte di Alisa mentre Rick si alza.

R.Frye: E mi dispiace che tu vada ancora dietro a tuo fratello dopo quello che ti ha fatto, fossi in te lo odierei al pari di Rick Frye, poiché per quanto Chris non ti abbia fatto gli stessi sfregi che io ti ho fatto, resta sempre l'uomo con cui sei cresciuta e che ora ti ha abbandonata spinto dalle congetture complottiste che la sua mente ha elaborato su di te.

Piccola pausa per Frye.

R.Frye: Lui ti ha sempre reputata inetta per compiti importanti, me ne accorsi quando io e te stavamo insieme, ma ora che per causa tua ha perso il match con Jack Keenan, il match con Lance Murdock ed è finito nella Drakexit, non ti reputa più inutile, ma semplicemente dannosa per lui. Ricorda che è solo per te che le sue mani si sono macchiate del sangue di due uomini...

Alisa: Tre...

R.Frye: Tre uomini, ed è solo per te che si è ritrovato trascinato in una guerra dalla quale scappò quando eravate poco più che ragazzini. Sotto sotto deve proprio disprezzarti per questo...

La ragazza, pensierosa, resta in silenzio.

R.Frye: Se tu mi avessi sparato avresti commesso un errore madornale, mentre colpirmi ora sul viso con un pugno ben assestato sarebbe liberatorio per te Alisa. Peccato però che non lo farai, poiché l'essere la felice e incosciente schiava di tuo fratello ti ha resa debole e priva di qualsivoglia attributo, perciò quello che ti chiedo è di colpirmi con un pugno e dimostrarmi il contrario, colpirmi con un pugno e dimostrare a te stessa che Chris sbaglia a definirti debole, colpirmi con un pugno e liberare te stessa dal fallimento che sei diventata stando dietro a un peso morto come Chri...

Ed ecco che Alisa colpisce con un potente pugno lo zigomo di Rick Frye!!! The Phoenix accusa il colpo e arretra di qualche passo mentre Alisa ansima e si tiene la mano dolorante.

R.Frye: Bel colpo Alisa...

Leggero sorriso da parte di Rick.

R.Frye: Ora vai, schiarisciti le idee e quando sarai pronta torna qui. Ho una proposta da farti...

La ragazza osserva confusa Rick che intanto si tiene lo zigomo e sorride compiaciuto, così come un anno dopo a Toronto sorride compiaciuta Alexa Drake mentre tiene puntata la pistola sulla nuca di Ellie, pronta a far fuoco. Le immagini ci mostrano Chris Drake nel salotto che dopo aver consegnato sua figlia a Samantha si alza e si appresta a lasciare la stanza...

*BANG!*


Ma ecco che un colpo di pistola dall'esterno attira l'attenzione di Chris e Samantha che scattano di soprassalto! La piccola Ellie inizia immediatamente a piangere mentre i suoi genitori si lanciano a vicenda un'occhiata spaventata.

C.Drake: E questo che cazzo era?!

Samantha: Non lo so Chris...

La Hart Princess si alza e si stringe forte alla sua bambina.

C.Drake: Metti al sicuro la piccola, io esco a controllare. Nel caso entrasse qualcuno ricorda quello che abbiamo fatto nella Fortuna Mansion e decuplica.

La ragazza annuisce mentre Chris si avvia furtivo verso la porta d'ingresso della casa, e arrivato la apre leggermente per guardare fuori. Ciò che riesce a percepire però sono solo delle strazianti urla femminili, e quando Chris sporge un po' di più la testa e riesce a vedere cosa sia successo spalanca gli occhi inorridito. The Predator apre la porta ed esce fuori, trovando Ellie Hart posata di spalle contro la propria auto con le mani sul viso, Alexa Drake stesa a terra mentre del sangue le sgorga da un foro alla base della schiena e Kid The Wizard che sta rimettendo una pistola nella fondina.

Immagine


The Wicked Drake urla dal dolore, la Inheritor è impassibile mentre Wiz lancia una fugace occhiata a un interdetto Chris Drake.

C.Drake: Ma che cazzo succede qui fuori?! Ma siete diventati matti?! Cosa fate ora, uccidete i vostri rivali?!

Chris è spiazzatissimo, mentre Wiz scuote la testa.

KTW: Punto numero uno: è ancora viva, punto numero due: per me non è una novità, punto numero tre: la stronza stava per spappolare le cervella di Ellie prima di entrare in casa e riservare la stessa sorte a Samantha e alla tua bambina, quindi se proprio devi dare aria alla bocca fallo per ringraziarmi!

The Predator sgrana gli occhi nel sentire le parole di Wiz e immediatamente si gira verso Ellie in cerca di conferma. La ragazza tentenna per poi sospirare e parlare.

Ellie: Sì Chris, è tutto vero.

Chris osserva sconcertato Ellie.

Ellie: Alexa aveva intenzione di fare ciò in modo da spingerti alla follia e farti compiere atti orribili. Magari tu l'hai sempre vista come una cattiva ragazza che potrebbe redimersi tipo Samantha, ma in realtà somiglia molto di più a tua sorella Rachel in quanto a cattiveria. Alexa ha già ucciso, ha ucciso una persona a me cara e se non le si fosse inceppata la pistola avrebbe ucciso anche me. Poi, quando ci siamo incontrate in FWP siamo state contattate da Wiz che, sapendo la nostra storia, ci ha permesso di battagliare tra di noi ma ci ha espressamente vietato di eliminarci fisicamente, Alexa ha trasgredito ed ecco il perché ora è stesa a terra con una pallottola nella schiena.

KTW: Fortuna che l'ho seguita ultimamente, conoscendo la tipa sapevo che non avrebbe digerito le sconfitte di Path Of Legends.

Wiz fa le spallucce mentre un urlo sovrumano di Alexa attira l'attenzione di tutti i presenti, persino di Samantha che dall'interno della casa si affaccia da una finestra e vede la scena cruenta che si sta svolgendo sul suo giardino. La ragazza inorridisce per poi allontanarsi dalla finestra e dopo qualche secondo uscire a passo svelto e furioso dalla casa.

Samantha: MA CHE CAZZO SUCCEDE QUI?!

Wiz sospira.

KTW: Voleva uccidere te ed entrambe le Ellie, l'ho dovuta fermare con la forza, Chris ed Ellie possono confermare.

La Hart Princess posa lo sguardo prima sull'uno e poi sull'altra trovando come conferma il silenzioso annuire dei due.

Samantha: Dobbiamo portarla in ospedale al più presto, non possiamo lasciarla qui a morire!!!

KTW: Non c'è più niente da fare, è spacciata.

Samantha: Fanculo Alex!!! Non lascerò che un altro essere umano muoia in questa maniera davanti ai miei occhi!

Ed ecco che un altro urlo di Alexa attira l'attenzione, specialmente di Samantha che la osserva con occhi lucidi.

Alexa: Faresti bene a finirmi brutta puttana... Se... Se dovessi s-sopravvivere tornerò per uccidere te e quell'orrenda mocciosa...

Chris digrigna i denti nel sentire le parole di Alexa, mentre Samantha continua ad osservarla con occhi lucidi.

Samantha: No, non lo farai. Tu puoi cambiare, così come sono cambiata io.

Alexa: VAFFANCULO SAMANTHA!!!

The Wicked Drake emette un altro urlo straziato per poi iniziare a delirare.

Alexa: O-Ormai è finita... N-Non ci sono più speranze... Mamma... Perdonami, m-ma ho dovuto f-farlo... M-Mi dispiace...

Gli occhi di Alexa si riempiono di lacrime, così come quelli di Samantha.

Samantha: Cazzo, fate qualcosa!!! Non possiamo farla morire così!

La giovane Ellie mostra un'espressione amara e distoglie lo sguardo, mentre Chris si appoggia di schiena sul muro della casa. Wiz fa un passo avanti.

KTW: Samy, è troppo tardi. La pallottola l'ha paralizzata, anche se sopravvivesse non sarebbe più in grado di muoversi. Volendo posso provare a portarla in ospedale, ma sai anche tu che non ce la farà.

Samantha: BISOGNA ALMENO PROVARE!!!



La Hart Princess, viso rigato dalle lacrime, sfoga tutta la sua frustrazione urlando in faccia a Wiz. Chris Drake vedendo le difficoltà in cui si trova Samantha si stacca dal muro e la va ad abbracciare da dietro, e la ragazza si gira immediatamente affondando il viso nel petto di Chris, continuando a piangere. Alexa intanto perde conoscenza e Wiz ed Ellie la sollevano e la caricano sull'auto della ragazza per poi salire e accendere il motore. Kid The Wizard si affaccia dal finestrino e si rivolge a Chris e Samantha.

KTW: La portiamo in ospedale, probabilmente non ce la farà.

Wiz sospira per poi partire, mentre una moribonda Alexa Drake si trova sul sedile del passeggero e una scossa Ellie Hart nei sedili posteriori. Samantha resta avvinghiata a Chris mentre continua a piangere su di lui, e The Predator le da un bacio sulla testa e le accarezza la schiena.

C.Drake: Mi dispiace se nella Fortuna Mansion ti ho chiamata mostro. Sei più umana di tutti noi messi insieme, ora va ad asciugarti quelle lacrime.

La ragazza alza la testa e punta i suoi occhi lucidi in quelli di Chris.

Samantha: Lo farò dopo...

C.Drake: Tu non puoi vederti, lei sì.

The Predator indica con la testa la casa, dove ad aspettare i due c'è la loro bambina. Samantha sospira per poi appoggiare la testa sul petto di Chris e restare con lo sguardo perso nel vuoto.

Samantha: Grazie.

Chris annuisce e stringe forte a se Samantha mentre si morde un labbro alla stessa maniera di come sta facendo Rick Frye che spalle contro lo stipite della porta del soggiorno di casa Drake a Woodbury, New Jersey, osserva Alisa Drake ancora seduta a gambe incrociate.

R.Frye: Come definirei la nostra relazione eh? Mmh, non è la più semplice delle domande Alpha...

Alisa: Puoi anche essere meno formale e chiamarmi Alisa, ma soprattutto devi essere sincero. Penso che me lo devi dopo avermi mentito per anni anche sul tuo nome, Rick.

The Phoenix alza un sopracciglio.

R.Frye: Rick dici? Penso proprio che sia la prima volta che mi chiami così, in genere è solo Frye o al limite Rick Frye quando parli di di me in terza persona.

Alisa: Meno formalità e più sincerità, coraggio Rick, dimmi tutto.

Rick sospira.

R.Frye: Penso che io e te formiamo una bella squadra, ma ci manca la fiducia reciproca che ci renderebbe ancora più forti. Tu mi hai insultato, preso a pugni e trattato come uno straccio in svariate occasioni davanti le telecamere TWC, e questo perché mi odi ancora per aver tradito per ben due volte la tua fiducia. A me sta bene per carità, quando formammo i Whisperers fummo d'accordo sulla natura esclusivamente professionale della nostra alleanza, ma ora, dopo un anno, penso che per migliorare l'efficacia delle nostre azioni è necessario iniziare a sopportarci e a lavorare di più di squadra. Anzi direi che principalmente tu devi iniziare a sopportarmi, poiché da quando mi sono specchiato nella disperazione dei tuoi occhi quel giorno a casa mia ho capito che da quel momento in poi avrei passato la mia vita alla ricerca del successo e alla ricerca del perdono da parte della donna più speciale che abbia mai conosciuto, e non fraintendermi che queste non sono romanticherie o affini, è solo un mio presupposto morale.

Leggero sorriso da parte di Alisa.

Alisa: Esattamente ciò che mi aspettavo di sentire.

L'Alpha Drake si alza.

Alisa: Lasciare il passato alle spalle e cooperare per scalare vette sempre più alte, e hai detto bene prima quando hai ipotizzato che i miei pensieri erano rivolti a Path Of Legends, poiché quando ho visto Chris, Samantha, la loro bambina, Ellie Hart e Kid The Wizard su quel ring, ho capito che quello che serve a noi è esattamente quello che hanno loro. Chris ed Ellie hanno vinto i loro match supportandosi l'uno con l'altra, Samantha nonostante la mancata idoneità al combattimento ha dato tutto per il padre di sua figlia e per la sua parente, e Samantha stessa a fine pay per view ha abbracciato l'uomo che ha odiato per così tanto tempo.

Piccola pausa per Alisa che intanto si avvicina a Rick.

Alisa: Tu dici che Chris ora è professionalmente e personalmente appagato, ma sbagli nel dire che la cosa mi disturba poiché il mio obiettivo ormai non è più distruggere mio fratello, il mio obiettivo ora è di rendere i Whisperers più grandi di lui e della sua cricca, e per fare ciò ci serve lo stesso gioco di squadra che hanno loro che verrà utilizzato per abbatterli.

Un leggero sorriso beffardo compare sul viso di Rick Frye.

R.Frye: Ho capito dove vuoi andare a parare, ma voglio sentirlo da te.

Alisa: Rick Frye, io e te sconfiggeremo Chris Drake ed Ellie Hart e diventermo FWP World Heavyweight and World Women's Champions!

I due si scambiano un sorriso complice mentre le immagini dissolvono sul ben più candido sorriso della piccola Ellie Drake che nel giardino posteriore di casa Hart sta sorridendo verso l'omonima Ellie Hart che la culla tra le proprie braccia.

Immagine


La luce del giorno illumina le due Ellie, e dopo qualche istante arriva Kid The Wizard. Ellie, nel vedere Wiz, assume uno sguardo serio.

Ellie: E' finita?

KTW: Sì, Alexa Drake è ormai storia.

Sospiro da parte di Ellie. Wiz va a sedersi di fianco a lei e prende in braccio la piccola.

KTW: Stai bene?

Ellie: Sì.

KTW: Hai pur sempre perso tua sorella.

Ellie: Alexa non era mia sorella, non lo è mai stata. Certo, abbiamo il padre in comune, ma sinceramente non mi interessa poiché ciò che ha fatto andava punito e senza di lei ora avremo un futuro migliore davanti.

KTW: Specialmente lei.

Wiz solleva Ellie per poi scuoterla e causare una risata nella bambina. Fatto ciò le da un bacio sul naso per poi passarla all'omonima, alzarsi e mettersi una sigaretta in bocca.

KTW: Tranquilla, mi allontano per fumare, non faccio respirare questa robaccia alla piccola, non si scherza con il fuoco...

Detto ciò Wiz accende e le immagini si focalizzano sul fuoco prodotto dal suo accendino per poi dissolversi e riprendere da un fuocherello che arde in un punto indefinito. Le immagini dissolvono nuovamente e ci mostrano Alisa Drake e Rick Frye che si incamminano per il vialetto di casa Drake diretti verso la loro auto, mentre alle loro spalle una coltre di fumo si solleva e dall'interno dell'abitazione si propagano fiamme che iniziano ad avvolgerla.

Immagine


I due continuano a camminare senza guardare indietro, ma arrivati all'auto di Rick, questo vi entra mentre Alisa si blocca, si toglie il polsino che porta sempre sul braccio destro e guarda la "R" che la sorella Rachel le incise sul braccio per poi girarsi osservare la casa in cui ha vissuto con il fratello a fasi alterne per quindici anni andare a fuoco. La ragazza accenna un leggero sorriso...

Alisa: A voi le ferite del passato, il futuro è nostro!

Detto ciò Alisa getta il polsino verso la casa per poi entrare nell'auto e sgommare via con Rick Frye. Le fiamme si propagano sull'erba fino a raggiungere il polsino che va a fuoco così come tutta l'abitazione e il passato di Alisa Drake.

[To Be Continued...]


Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 01/08/2017, 7:11 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 24/12/2010, 18:48
Messaggi: 12066
Località: Baretto Kurabu
Immagine



Immagine


... Crash test dummy...

... Crash test dummy...

... Crash test dummy....

... Crash test dummy...

... Crash test dummy...


Immagine


Spoiler:
Immagine


#JoinTheLeader

Immagine


Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 01/08/2017, 15:42 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 20/03/2011, 19:09
Messaggi: 14964
Località: Somewhere between the sacred silence and sleep


A Londra è notte fonda. Il maltempo inglese sembra essere andato in vacanza ed un caldo umido avvolge le strade. Bev ha sempre malsopportato il caldo, per questo dorme male, e lei non ci è abituata. Spesso dorme di un sonno molto profondo la notte, a volte Viola faceva persino fatica a svegliarla la mattina.
Questa notte però si girava e rigirava nel letto della stanza d'albergo senza trovare pace. Scosta il lenzuolo e si porta a sedere sul ciglio del letto, completamente nuda. Rimane qualche secondo a fissare il vuoto con aria scocciata, i lunghi capelli rossi arruffati in una massa informe sopra la sua testa. Si gira dall'altra parte ad osservare Viola che dorme supina, coprendosi con il lenzuolo.
Una delle tante cose che le piaceva di lei e del loro rapporto è che entrambe dormivano al naturale.
Scostò con cautela il lenzuolo anche dalla sua parte, lei aveva un sonno più leggero del suo. Rimase ad osservare la metà superiore scoperta del corpo della compagna e poggiò la testa nel dolce conforto delle sue tette.
Le adorava, perfette nelle loro imperfezioni. Mai avrebbe pensato di provare tanto piacere per delle mammelle ma quella donna, quella cazzo di donna, era capace di miracoli su di lei. Beverly avrebbe voluto ripartire al più presto ma a lei non glielo ha mai detto, e lei voleva rimanere qualche giorno a visitare la città, come poteva dirle di no? La verità è che non era solo il caldo a disturbare il suo sonno, quella città maledetta le faceva tornare in mente troppi episodi sgradevoli. E quello che era successo al ppv non aveva aiutato. Viola aveva perso, proprio contro quella maledetta, e lei non aveva neanche avuto la possibilità di starle accanto per tutto il match. Le sembrava tutto così ingiusto, tutto il mondo era ingiusto, tremendamente e schifosamente ingiusto. Lei non riusciva ad accettarlo, e questo la fa innervosire violentemente. Le faceva prudere tremendamente le braccia, rischiava di richiamare il demone che risiedeva sulla punta dell'ago. Lo voleva così tanto, desiderava staccarsi completamente dal mondo per un po' e sentirsi veramente in pace, ma non poteva. Sapeva troppo bene che se lo avrebbe risvegliato non sarebbe riuscita a rimetterlo a dormire. Una buona alternativa per liberare la mente era il sesso ma lei dormiva e non si sarebbe permessa di svegliarla per tanto poco, non poteva essere così egoista. Non dopo tutto quello che ha passato su quel ring, si meritava di riposare.
Le baciò il seno sinistro e si alzò in piedi.
L'unica alternativa che le rimaneva per scacciare il richiamo del demone era allenarsi. Dedicava ore ed ore ogni giorno per la cura del suo corpo e ne era dannatamente fiera dei risultati raggiunti. Era ormai un tempio della perfezione, mantenersi così in forma stando insieme ad una ragazza con una patologica passione per i dolci era difficile, ma non aveva alternative che resistere alla tentazione della gola. Perché altrimenti sarebbe sopraggiunta una tentazione ben peggiore. Anche lei ne era fan accanita, per il sedere di Bev andava fuori di testa. La rossa adorava le tette della compagna, spesso ne era gelosa, ma sapeva che in quanto a glutei era imbattibile e questo la riempiva d'orgoglio. Viola aveva le tette e lei il culo, si completavano tra loro, e questa era un'altra cosa che adorava del loro rapporto.
Prese dei pantaloncini di tuta e se li infilò, poi prese una maglietta di Viola.
Adorava indossare i suoi vestiti. Le stavano sempre un po' larghi ma le piaceva avere il suo odore addosso, le sembrava di averla sempre vicina in questo modo.
Indossò la maglietta e prese in mano un paio di scarpe da ginnastica, con l'altra afferrò la carta magnetica della stanza. Diede un bacio sulla fronte alla compagna ed in punta di piedi si avvicinò alla porta. Ripose la carta nei pantaloncini e con la mano ora libera aprì con cautela la porta, chiudendola alle sue spalle con ancora più attenzione. Calzò le scarpe e fece un po' di stretching prima di dirigersi verso la palestra dell'albergo. Si grattò il braccio destro con una smorfia.
Il sudore avrebbe placato il prurito, l'ha sempre fatto e l'avrebbe fatto anche questa volta, perché il demone doveva rimanere a dormire, non c'era altra soluzione.


Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 01/08/2017, 17:41 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 22/06/2011, 16:15
Messaggi: 12873
Località: I NANI! I NANI! I NANI! I NANI!
Immagine



Immagine Immagine


BBB: Per l’ultima volta, Matt: non mi toglierò la maschera di dosso.

MT: Ho capito che non vuoi farti vedere in faccia, ma almeno per farti la doccia te la dovrai pur togliere.

I Pulp Fiction vengono ripresi, in quello che sembra essere lo spogliatoio di una palestra, da alcune telecamere a circuito chiuso. Il mascherato si siede sulla panchina, apre un borsone e tira fuori un contenitore, poi una bustina, dalla quale estrae una forchetta. Apre il contenitore, inzia a mangiare. Dopo il secondo boccone, si rivolge a Matt, che ha effettuato lo stesso procedimento, tirando fuori dal suo borsone un panino e una lattina di Red Bull.

BBB: Non pensi di doverla smettere con quella merda?

MT: Sempre meglio delle proteine in polvere che prendi te.

Lo sguardo di entrambi si alza all’unisono, Thunder scatta in piedi.

???: Quindi è questo che fanno i famosi Pulp Fiction.

I due suddetti non parlano, Boom poggia il contenitore e la forchetta sulla panca.

Immagine


BJN: Perdono tempo.

Il gigantesco Benjamin li osserva, con in mano una valigetta ventiquattrore nera lucida.

BBB: Non pensavo ti allenassi qui.

Il mascherato lo squadra.

BBB: In realtà, non pensavo ti allenassi affatto.

Matt e Boom sogghignano, ma vengono subito fermati.

BJN: Beh, io tempo da perdere non ne ho, quindi vado dritto al punto: ho da farvi una proposta, da parte di qualcuno molto più potente di me e voi messi assieme.

Benjamin apre la valigetta, rivelando al suo interno una serie di banconote di grosso taglio. Ne prende un pacchetto e lo lancia a Big Black Boom, che le afferra al volo, iniziando ad osservarle e farle sfrusciare.

BJN: Quelli sono diecimila dollari in biglietti da cinquecento. Quelli sono per l'interessamento. Il resto è qui dentro, se non sono abbastanza per voi potete alzare il prezzo, basta che veniate a colloquio con il mio capo. Se non volete venire, beh, dovrete rendere conto di questo ad un uomo molto irascibile e soprattutto potente. Vi consiglio di pensarci su il meno possibile.

MT: Beh se incontrare il tuo capo significa ricevere ancora più soldi, non vedo il motivo per rifiutare l'offerta.

BBB: Solo se mi prometti che il tuo capo trasformerà queste schifezze in carte da cinque o dieci dollari.

BBB scuote il capo.

BBB: Mio dio, con chi abbiamo a che fare?

Attimo di silenzio, Benjamin indica la porta con la mano libera. Triple B, di tutta risposta, si siede e riapre il contenitore.

BBB: Non avere fretta. Finisco e andiamo.

MT: Si prospetta una serata molto interessante.

La trasmissione si interrompe qui, proprio mentre Thunder sta per accomodarsi sulla panca.


Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 05/08/2017, 19:37 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 05/01/2011, 14:15
Messaggi: 2619
Immagine


Immagine


Le immagini ci portano nel bel mezzo di un pub, non troppo affollato. Al bancone, insieme al barista, vi sono solo un paio di avventori, persi in chiacchiere; i tavoli sono per la maggior parte liberi. Non è necessario uno sguardo all'orologio che svetta su una parete per capire che non siamo decisamente nell'orario di punta. All'unico tavolo occupato siedono due uomini. L'uno è ripreso di spalle; l'altro, intento a giocherellare con il manico di una pinta di birra, è Jack Keenan.

Immagine


???: Non so ancora come tu mi abbia convinto a venire qui.

L'inquadratura stringe sulla coppia e si posiziona nel mezzo fra i due, mostrando l'identità dell'interlocutore del Pain Deliverer.

Immagine


Jack: Penso che sia stata la birra, più che la compagnia.

Jack Keenan non sembra nelle migliori condizioni. La barba è più lunga del solito, ed incolta. Indossa una maglietta sgualcita, che stona con l'abbigliamento a cui ci ha abituati. Le sue mani scattano a stropicciarsi gli occhi, contornati da un paio di occhiaie piuttosto evidenti. Il suo sorriso rimane amaro.

Jack: E poi diciamocelo, Casey: perchè ti saresti lasciato sfuggire una opportunità di sputarmi in faccia quello che pensi di me e di quel che ho fatto negli ultimi mesi?

Casey Keenan sospira profondamente.

Casey: Certo, perchè la mia vita gira intorno a quello che fai. Cresci un po', Jack.

Casey scuote la testa.

Casey: Semmai, potrebbe essere il contrario. Potresti essere tu a non riuscire a liberarti di tutto questo. Altrimenti, perchè allungarti la strada fino ad Atlanta? Perchè chiedermi di incontrarci in questo posto anonimo, ed all'insaputa di mamma e papà, invece che a casa?

Jack: A proposito, grazie della discrezione.

Casey: Aspetta a ringraziarmi. Deciderò cosa fare alla fine di questa chiacchierata.

Jack Keenan sbuffa, forse a coprire un sospiro.

Jack: Non bluffare, lo hai già deciso. Tutto sommato, è una scelta obbligata. Sai benissimo come Aaron e Paula prenderebbero tutto questo. Il che, d'altra parte, è il motivo per cui ho chiamato te, invece di presentarmi alla Keenan Mansion.

JK si scrocchia distrattamente le nocche.

Jack: Per quanto riguarda il resto, magari ti sorprenderà, ma persino Jack Keenan ha delle radici.

Il Pain Deliverer alza lo sguardo, puntandolo verso il fratello.

Jack: Comunque, come vanno le cose a casa? E nello studio?

L'alzata di spalle di Casey Keenan sarebbe già di per sè una risposta sufficiente.

Casey: Bene, nulla di speciale. Come prosegue la tua carriera, invece?

Quasi impercettibilmente, per un istante l'occhio di Casey Keenan scivola verso la mano sinistra di Jack Keenan. Il Pain Deliverer incrocia lo sguardo del fratello e scoppia a ridere.

Jack: Allora state seguendo tutto!

Pur cercando di controllarsi, Casey Keenan arrossisce. Abbassa lo sguardo, digrignando leggermente i denti.

Casey: Sai com'è fatta mamma, non poteva sopportare di non sapere... e, al contempo, non poteva sopportare di guardare. Quindi, nei ritagli di tempo, io e papà cerchiamo di tenerci informati, in modo da poterla aggiornare.

Sul volto di Casey Keenan si dipinge una strana smorfia.

Casey: Certo, non su proprio tutto. Ad esempio, sicuramente non saprà mai nulla del cacciavite.

Jack: Oh, tranquillo, non sarò certamente io a parlargliene. Anche perchè, tutto sommato, nemmeno io ho idea di dove sia finito quando si è perso tra il pubblico o di quante vittime abbia fatto.

Casey Keenan sgrana gli occhi; Jack, per parte sua, rimane impassibile.

Jack: In ogni caso, avete tutti saputo cosa è successo a Quill, no?

Casey: Già.

Jack: E qual è stata la vostra reazione?

Casey Keenan storce il naso.

Casey: Cosa ti aspetti? Che abbiamo gioito perchè un uomo è finito in ospedale?

Jack: Non essere sulla difensiva. Era solo una domanda.

JK inspira profondamente.

Jack: Ed era una domanda sincera. Tutto sommato, non ho mai saputo esattamente cosa si sapesse in famiglia di Quill e, soprattutto, cosa si pensasse di lui. Eccezion fatta per la parte sulla "cattiva influenza" e via dicendo, ovviamente. Avevo 16 anni e nessuno si preoccupò di affrontare veramente l'argomento con me; una volta cresciuto, era diventato un tabù.

La bocca di Casey Keenan si piega in un sorrisetto ironico.

Casey: Ecco perchè sono qui, dunque.

Jack: Non voglio insultare la tua intelligenza. Sono tornato ad Atlanta perchè volevo sapere come andassero le cose e qualche notizia sulla famiglia, davvero. Ma sì, è anche vero che ci sono risposte che non ho avuto per anni e il silenzio non può fare bene a nessuno. Aaron sarebbe stato protettivo. Paula, elusiva. Tu, invece, non avrai problemi a dirmi schiettamente quello che pensi.

Casey: Jack, avevo 16 anni anch'io...

Jack: Lo so. Non cerco una verità storica, tranquillo.

Casey Keenan sospira.

Casey: Perciò sei consapevole che anche il mio punto di vista, su questo, è nebuloso. C'è una cosa, però, che non potrò mai dimenticare. Il ragazzo di Salt Lake City.

E' il turno per Jack di sospirare.

Casey: Jack, ho visto le foto. Qualche volta credo di aver sognato quel volto. Sembrava rimanere tutto d'un pezzo per miracolo. Ed eri con Quill quando è successo.

Jack: Vero, ma non è stato Quill a farlo. Sono stato io.

Casey: Jack...

Jack: Anzi, un piccolo dettaglio che a tutti è sfuggito: Quill ha cercato di fermarmi.

Casey: Jack...

Jack: Cosa?

Casey: Da quanto ti ripeti questa storia?

Jack: E da quanto tu ti ripeti che non è andata così?

Casey: Non metto in dubbio che sia andata così. Il discorso è un altro. Senza certe... influenze, sarebbe mai successo?

Seguono alcuni istanti di silenzio.

Jack: Io temo di sì. Magari il ragazzo di Salt Lake City l'avrebbe fatta franca, magari sarebbero passati degli anni, ma qualcosa, prima o poi, sarebbe successo. Ero in piena adolescenza e avevo appena fatto delle scoperte che non mi facevano dormire la notte. In casa mi sembrava di non riuscire a respirare. Avevo bisogno di una valvola di sfogo. Quill è stato l'unico in grado di canalizzare quello che avevo dentro e di indirizzarlo in una qualche direzione. Non so come sarei oggi, se non lo avessi conosciuto.

Casey: Oh, questo non posso dirlo. Posso dirti, però, come eri in quel periodo. Semplicemente, eri diverso. A malapena parlavi; a casa ti si vedeva per pochi minuti al giorno, ed ogni volta sembravi più fragile ed irrequieto. Avevi allontanato, man mano, tutte le persone che ci tenevano a te. Per caso, ti è più successo da quando hai incontrato Quill di nuovo?

Un'ombra sembra passare sul volto di Jack Keenan, che si limita però a scuotere la testa. Passano un paio di secondi prima che arrivi la risposta.

Jack: Ancora, quello ero io, non Quill. Quill è stato solo un maestro. Aaron mi ha insegnato quello che dovevo sapere. Quill mi ha insegnato quello che avevo bisogno di sapere.

Casey: Ad esempio, come abbandonare la propria famiglia?

Jack: Sì, anche quello.

Casey: Almeno lo ammetti.

Jack: Certo, ed è stata una mia scelta. Era l'unico modo che avevo per tentare di proteggervi.

Casey Keenan scoppia a ridere fragorosamente. Tutto ad un tratto, Jack scatta in piedi, sbattendo il pugno sul tavolo.

Jack: Sì, è così! Puoi mettere in dubbio qualsiasi cosa, ma non questo.

Jack Keenan, ancora in piedi, punta i palmi delle proprie mani contro il tavolo, avvicinandosi al viso del fratello.

Jack: Ricordi Lance Murdock, a cui tu hai fatto da avvocato? Adesso il suo hobby è dire a tutti quanto gli siano inferiori e che dovrebbero inginocchiarsi davanti a lui.

Una nuova vena inizia a pulsare nella tempia di Jack Keenan.

Jack: E la piccola Alisa Drake, che è già venuta a visitare la Keenan Mansion? Ora ama andare in giro con una mazza avvolta nel filo spinato, tanto per la cronaca.

Jack Keenan sospira, per poi tornare a sedersi.

Jack: Io ho fatto le mie scelte di vita, ma non per questo si devono ripercuotere sulla mia famiglia.

Cala il silenzio tra i due. Jack si porta alle labbra il boccale, presto imitato dal fratello. E' la pausa più lunga dall'inizio di questa conversazione. A romperla è Casey Keenan.

Casey: Cosa hai in programma di fare, ora?

Jack: Non lo so davvero. Ho un paio di affari da sbrigare, ma, in generale, i programmi che avevo sono stati spazzati via. Tuttavia, dicono che non ci sia occasione migliore che quella data da un momento come questo, no?

JK fa spallucce.

Jack: Quel che so è che non passerò ad Atlanta per un bel po'. Fra poche ore ho un aereo per la Cina, è l'unico modo per evitare che il jet lag mi uccida prima del tour asiatico della TWC. Come già detto, so che non dirai ad Aaron e Paula che mi hai incontrato, ma cerca di fargli capire che me la passo bene; troverai di sicuro il modo.

Casey: Farò il possibile.

JK annuisce, poi si alza dal tavolo.

Jack: In bocca al lupo per tutto. Ovviamente, offro io.

Jack Keenan si dirige verso il bancone del pub; tutto ad un tratto, si ferma, tornando a voltarsi verso il fratello.

Jack: Tra parentesi, discreto lavoro con il caso Draxxen.

Casey Keenan aggrotta le sopracciglia.

Jack: Oh, pensavate di esser gli unici a tenervi aggiornati?

Jack Keenan ridacchia. Dopo aver lasciato cadere alcune monete sul bancone, il Pain Deliverer esce dal bar, lasciando solo un pensieroso Casey Keenan.


Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 06/08/2017, 15:22 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 22/06/2011, 16:15
Messaggi: 12873
Località: I NANI! I NANI! I NANI! I NANI!
Immagine



Immagine Immagine


BBB: Non male questo posto.

Immagine


I Pulp Fiction vengono accompagnati in grande ufficio, molto lussuoso: lampadario in oro e cristallo che giganteggia sull’immenso tappeto persiano a protezione di un parquet molto lucido, più chiaro rispetto ai mobili in legno massello di ebano che arredano la stanza. Un uomo allunga la mano verso l’immensa scrivania, dove qualcuno seduto di spalle li aspetta. La porta si chiude alle loro spalle.

RYR: Mi fa piacere che siate venuti.

MT:Wo wo wo, frena un po amico, prima di annoiarci con i tuoi discorsi sarebbe molto più comodo se ti facessi vedere in faccia, non trovi?

RYR: Sapete, dicono che la cortesia sia la più grande delle virtù.

La sedia su cui è seduto l'uomo misterioso si gira in direzione dei Pulp Fiction.

Immagine


RYR: Perché è la più difficile da trovare tra gli uomini.

Thunder rimane a bocca aperta mentre Boom ha un ghigno stampato nella porzione visibile del suo viso, ma solo un cenno col capo.

RYR: Immagino sappiate chi sono e anche...

Big Black Boom ferma il discorso.

BBB: Già, bene. Se ci hai chiamato, sarà per qualcosa che devi dirci, no? E se hai addirittura intenzione di pagarci, penso sia per un qualche lavoro.

RYR: La sua pragmaticità la rende più utile di qualsiasi uomo abbia mai lavorato per me.

Triple B sembra intenzionato a rispondere ma Thunder lo anticipa.

MT: Boom aspetta, lascialo parlare, sono proprio curioso di sapere cosa vuole da noi.

Raymond si alza.

RYR: Il mio secondogenito ha una certa esperienza con il lottare contro due persone contemporaneamente, ma voi siete riusciti a batterlo e anche sonoramente. Vorrei tanto che lo faceste di nuovo. Penso di essere stato il più breve e chiaro possibile per i suoi gusti, uomo mascherato.

Triple B si gratta il mento, poi ride.

BBB: Perciò, noi dovremmo essere i tuoi galoppini.

Il mascherato scuote il capo.

BBB: Come hai fatto ad ottenere tutto questo?

BBB allarga le braccia.

BBB: Facendo combattere qualcun altro per te? Io non ho mai vinto nessuna guerra facendo combattere altre persone al posto mio. Io sarò sempre in prima fila, per qualsiasi cosa che mi riguarda. Altrimenti non avrei mai scelto di salire sul ring, di prendere colpi in faccia.

Mani sulla scrivania, sguardo fisso negli occhi del suo interlocutore.

BBB: Non sono i soldi che mi mancano, non dopo anni da lottatore in TWC. Tutto questo, è proprio ciò che i Pulp Fiction combattono.

Un secondo di silenzio, Boom stacca le mani dal mobile, va verso Matt.

BBB: Non m’interessa nulla dei tuoi problemi familiari. Ti do un consiglio, e posso solo immaginare quanto possa sembrare strano sentirlo da me: tienili lontano dalla TWC. Tutti noi abbiamo di meglio da fare, piuttosto che pensare a te.

Il mascherato si gira, Matt guarda il padre di Cross, picchia le dita sulla scrivania, poi si volta verso la porta. I Pulp Fiction escono di scena.


___ (Ai piedi dell'edificio) ___


BBB: Il giorno in cui i Pulp Fiction saranno galoppini di qualcuno ricordami di ucciderti per cancellare quest'onta.

BBB ridacchia, ma dopo qualche secondo si gira sospettosamente verso Thunder, il quale è appoggiato al muro del palazzo con lo sguardo perso nel vuoto.

BBB: Che c'è adesso?

Thunder prende un respiro profondo.

MT: Io credo che stiamo facendo un grosso sbaglio.

BBB: Che cazzo dici?

MT: Frena Boom, frena un po, lo so perfettamente che non vuoi immischiarti in affari di questo genere, e so anche che non ti fidi di un uomo come lui, ma davvero arrivi a tal punto da rifiutare l'offerta? Dannazione dude, neanche ci ha detto quanto ci pagava, io sono pronto a scommetterci il culo che ci avrebbe riempito di soldi se avessimo accettato.

Matt si ferma per prendere fiato.

MT: Secondo me dobbiamo provarci, altrimenti cosa vuoi fare? Tentare ancora una volta l'assalto ai titoli di coppia? Anche volendo, non ci concederanno mai un altra title shot, ora come ora non abbiamo nulla da perdere, e se la cosa non ti sta bene, allora ci vado da solo.

I Pulp Fiction si guardano negli occhi per diversi secondi, intorno a loro c'è solo un assordante silenzio.

___ (2 Minuti dopo, nell' ufficio di Raymond) ___


Torniamo nell'ufficio lussuoso dove troviamo Raymond, intento a sistemare delle mazzette dentro un cassetto della scrivania. Improvvisamente la porta si apre, rivelando il colossale Benjamin.

Immagine


BJN: Ha di nuovo visite, signore.

RYR: Come previsto.

BJN: Esatto, signore.

Benjamin si sposta e alle sue spalle si palesa nuovamente Matt Thunder.

RYR: Il signor BBB è contento della sua scelta?

MT: Con tutto il dovuto rispetto, la cosa non ti riguarda.

Thunder si accomoda su una sedia posta di fronte alla scrivania.

MT: Parliamo di affari piuttosto, perché a differenza di Boom, la tua offerta ha catturato la mia curiosità, e sinceramente non mi dispiacerebbe mettere nuovamente le mani addosso al suo caro secondogenito, ma attenzione, i miei servizi hanno un costo, un gran bel costo aggiungerei, ma sono sicuro che per un uomo come te non dovrebbe essere un problema uh?

RYR: Certo che no. Anzi, visto che lei si è offerto da solo sarò ancora più generoso.

Raymond estrare un assegno dalla tasca del giacchino e lo porge al suo interlocutore. Thunder fissa l'assegno per diversi secondi, i suoi occhi sono sbarrati e un sorriso a 32 denti si stampa sul suo volto.

MT: Signor Raymond, accetto la sua offerta.

Sia Thunder che Raymond si alzano dalle loro rispettive sedie, dopo di che si stringono la mano, le immagini sfumano.


Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 13/08/2017, 21:53 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 02/01/2011, 18:39
Messaggi: 8684
Località: Interesting
JIMMY: YEAR ONE

L'ORACOLO






20/07/2017
16:12


Immagine


Siamo nel teatro di Leon Black, e il gigante sta rimbalzando alle corde di un ring piazzato sul palco, due pesi in mano. Il gigante corre molto velocemente, rimbalzando quattro volte, per poi buttarsi a terra a centro del ring, fare dieci flessioni, saltare di nuovo in piedi e rimbalzare alle corde di nuovo, senza soluzione di continuità. A poca distanza, Jimmy Gates e Gregory Montoia.

ImmagineImmagine


Il ragazzo sta tirando pugni ad un sacco da boxe, mentre l'altro tiene fermo l'attrezzo e lo osserva in silenzio. Passano così parecchi minuti, finché un timer non suona. Il gigante si ferma lentamente, continuando a corrichiare, e respirando profondamente. Passano quasi due minuti prima che Black si fermi, la canottiera grigia che porta completamente bagnata, i muscoli delle braccia e delle gambe innaturalmente gonfi. Leon lascia cadere i pesi, poi si butta a terra e rotola fuori dal ring, recuperando una borraccia da una panca. Il wrestler beve un lungo sorso, poi si bagna leggermente la testa, dirigendosi verso gli altri due.

GM: Sei davvero riuscito a resistere trentacinque minuti.

LB: Non è... stato... facile...

Black annaspa, sedendosi a terra vicino a Gregory.

GM: Secondo me hai raggiunto il tuo limite.

LB: Non... ancora... quasi... ma non... ancora...

Greg annuisce.

GM: Comunque ha quasi finito. Mancano solo cento. Che facciamo?

Black respira profondamente ancora per un po', poi annuisce, guardando una goccia di sangue che cola dal sacco, dove Jimmy lo ha colpito, aprendosi una ferita sulla nocca.

LB: Sumo.

JG: Sumo?

GM: Sì. L'obbiettivo è costringere l'avversario ad appoggiare la schiena, le ginocchia o le mani al tappeto, oppure fargli toccare le corde.

JG: Non mi sembra di avere grandi speranze, ma vale sempre la pena provare, no?

GM: Contro di me? Non hai proprio speranze.

Black respira a fondo, rialzandosi.

LB: Potresti avere un infarto.

GM: Vero.

JG: Ma perché il sumo?

LB: Equilibrio, forza, tattica. È un buon modo per iniziare a metterti in un contesto di competizione senza farti prendere troppi pugni in una settimana. Greg non si tratterrà, e tu potrai iniziare a vedere come mandare al tappeto un avversario che si sta impegnando.

Leon respira ancora.

LB: E poi prima inizi a cadere un po' sul serio, prima ti abitui.

JG: Okay, mi hai convinto.

Jimmy si volta verso Gregory.

JG: Forza.

Il ragazzo sale sul ring scivolando sotto la prima corda. Montoia si gira e afferra una benda e del cerotto, lanciandoli a Jimmy.

GM: Prima copriti quella nocca. Non ho intenzione di prendere l'epatite solo perché non sai tirare pugni al sacco.

JG: Non ho l'epatite.

Jimmy scende dal ring e prende delle bende e dell'acqua ossigenata e si medica le nocche.

JG: Idiota.

Greg rotola dentro il ring.

GM: Vedendo come va in giro conciato tuo padre, si direbbe che in casa tua non valgano le norme igieniche per essere sicuri che tu non ce l'abbia.

JG: Se c'è una cosa che più di tutte mi spinge ad allenarmi è il pensiero d poterti prendere a calci in culo un giorno.

GM: Se ti alleni abbastanza a lungo potrei morire di cause naturali, e allora finalmente riusciresti a mettermi in difficoltà. Sul ring, ora.

Jimmy annuisce e sale sul ring.

JG: Forza.

Greg su scrocchia il collo.

GM: Si prendono le spalle e basta. Niente colpi, non si lascia andare se non per proiettare. Tutto chiaro, o devo spezzarti una gamba perché tu capisca le regole?

Jimmy prende un profondo respiro.

JG: Tutto chiaro.

GM: Conoscendoti ne dubito.

Greg si mette in posizione di clinch.

GM: Dai il via tu Leonard?

Jimmy si chiude nel clinch con il canadese.

LB: Va bene. Tre... due... uno... via!

Il giovane Gates inizia a spingere con tutte le sue forze, facendo indietreggiare di un passo Gregory, che poi si sposta, lasciando cadere di faccia Jimmy.

GM: Guarda un po', un cretino.

Jimmy si rialza di fretta e riafferra Gregory.

JG: Devi fare di più.

Gregory, fa un rapido sgambetto a Jimmy, mandandolo di nuovo a terra di faccia.

GM: E siamo a due. Perché hai deciso di allenarlo, Leonard? Davvero solo per pietà di suo padre.

Jimmy si rialza subito e riafferra Gregory.

JG: Non ancora.

Montoia improvvisamente spinge con tutta la sua forza Jimmy, mandandolo a cadere di schiena.

GM: E tre. Cos'è, ti stai impegnando per essere il più fallito della famiglia? Oppure hai fatto una promessa sulla tomba di tua madre che non avresti mai fatto cadere nessuno? È così che è morta tua madre, giusto? Cadendo? Hai avuto un qualche trauma da quella volta?

Jimmy si rialza, questa volta con più fatica e scende dal ring, avvicinandosi a Leon.

JG: Se questa è qualche tattica per spronarmi o qualcosa del genere sento che sta andando troppo oltre.

LB: Sali e combatti.

JG: Non ce la faccio. Non ce la faccio.

Black rimane in silenzio per un istante, poi schiocca le dita.

LB: Vatti a cambiare. Ci vediamo stasera a cena.

Greg scende dal ring, andando verso una panca ed iniziando a fare pesi, mentre Leon recupera il timer e lo fa partire, iniziando a tirare pugni ad un sacco. Jimmy si allontana e va a sedersi in un angolo, a terra, con la testa tra le mani ed il respiro affannoso. Black si ferma di scatto, lanciando un ringhio sordo.

LB: Se non hai intenzione di allenarti, non resti qui a fare nulla, te ne vai.

Improvvisamente è Gregory a fermarsi, appoggiando con calma il peso ed alzandosi ed avvicinandosi a Leon.

GM: Leonard...

LB: Non ci provare. Sono stato piuttosto chiaro sia con lui che con suo padre.

Leonard sferra un pugno al sacco che risuona in tutto il teatro.

LB: O non lo sono stato, James?

Jimmy prende un profondo respiro.

JG: Lo sei stato.

Il ragazzo si alza lentamente, tremante. La fasciatura che porta sulle nocche si è aperta, il volto del ragazzo è visibilmente arrossato e unto dal sudore. Jimmy si resta immobile per qualche secondo.

JG: Ho bisogno...

Jimmy prende un respiro profondo.

JG: Di dieci minuti di pausa.

Black rimane in silenzio ancora un istante, poi fa un passo in avanti, ma Gregory gli si mette davanti, appoggiandogli una mano sul petto. I due rimangono immobili, uno di fronte all'altro per qualche secondo, finché Leon non si volta e esce dalla stanza, dirigendosi verso uno dei camerini.

GM: Hai sette minuti, poi riprendiamo.

Jimmy annuisce, poi esce dalla stanza. Si dirige verso un bagno, dove si sciacqua la faccia, e il collo. Si toglie la benda dalla mano e guarda il sangue cicatrizzatosi. Dopodich si guarda allo specchio per diversi secondi, spostandosi i capelli dalla fronte. Si siede poi sul water, col copritavoloccia abbassato e guarda verso l'alto. Poi si alza, esce dal bagno e cammina intorto per il teatro, respirando profondamente. Dopo sei minuti e mezzo, si avvia nelle vicinanze di Gregory.

GM: Abbiamo perso anche troppo tempo. Andiamo.

Greg rotola sul ring, piazzandosi nel mezzo.

GM: Altri dieci minuti di questo, poi ci occupiamo di vedere se sei pronto per iniziare i calci.

Jimmy annuisce, quindi si mette in posizione, attendendo Gregory.

GM: Andare dalla maestra non è servito, a quanto pare.

Greg afferra Jimmy e lo scaraventa a terra.

20/07/2017
21:12

ImmagineImmagineImmagine


Siamo nella cucina di casa Black e Pauline Sun sta lavorando con le pentole, e Thomas Bell e Andrew Preach stanno giocando a dama fra di loro. La porta si apre, facendo entrare Leon Black e Jimmy Gates, in un silenzio di tomba. Il gigante si toglie le scarpe e va verso la cucina, sorridendo a tutti.

LB: Ragazzi, non mi aspettavo nessuno di voi. Come state?

TB: Benone Leonard, soprattutto quando Paw prepara le polpette.

AP: Si vive. È stata Lucy ad invitarci.

PS: E noi abbiamo deciso di cucinare al posto suo.

Leon da una affettuosa pacca in spalla ad Andrew e poi abbraccia Pauline, per poi sedersi vicino a Thomas.

LB: Mi fa piacere siate venuti.

Jimmy alza la mano in cenno di saluto generale.

JG: Ciao a tutti, io sono Jimmy.

Andrew alza un braccio in saluto.

AP: Ciao Jimmy, io sono Andrew, ma forse mi conosci meglio come Azrael.

PS: Sei sempre il solito vanitoso. Ciao, io sono Pauline, la moglie di quello grosso.

TB: Ehi J, come te la passi?

Il ragazzo si avvicina ai presenti.

JG: Ciao Andrew, è un grande piacere incontrarti. Mi ricordo molto bene di Azrael, ero un grande fan.

Jimmy porge la mano a Andrew che gliela stringe vigorosamente. Dopodiché Jimmy si rivolge a Pauline, sorridendo.

JG: Piacere di conoscerti, Pauline.

Jimmy si avvicina poi a Thomas, battendogli un fist bump seguito da una spallata ed un arm tickle.

JG: Me la passo piuttosto bene T.

Il gigante si gratta la barba, dirigendosi verso il frigo, aprendolo e cercando per un po' finché non recupera un pacco di birre.

LB: Qualcuno vuole una birra?

TB: Per me sì, grazie.

Leon lancia una lattina al ragazzo di colore.

AP: Perché no?

Black fa passare una lattina all'agente. Pauline fa un gesto di diniego con la mano, riprendendo a cucinare, e Leon prende una lattina per sé, aprendola e mettendosi a sedere.

TB: Greg?

LB: Arriva dopo, è passato a casa. Lucinda?

AP: Si sta riposando cinque minuti.

LB: Vado a vedere come sta. Jimmy, siediti, ti prego, sembri un'anima in pena.

Il gigante si alza, andando in direzione della camera da letto. Jimmy prende posto a tavola, sedendosi accanto a Thomas. Prende dal tavolo una bottiglia d'acqua e si versa un bicchiere. Andrew fa una mossa a dama, per poi osservare Jimmy un istante.

AP: Come te la stai cavando con l'allenamento? Leonard sa essere piuttosto severo, quando vuole.

TB: E fidati che lo sa anche lui. Quando lottavano in TWNA si allenavano insieme.

AP: L'ho anche aiutato per allenare te.

TB: Quello è stato divertente.

JG: Per quanto non stia a me giudicare credo di stare facendo dei progressi. Anche Gregory, per quanto usi metodi che a volte non riesco a farmi andare troppo a genio, mi sta dando una grossa mano.

GM: Progressi?

Greg si chiude la porta alle spalle, sbuffando.

GM: Sarebbe come definire progressi per la costruzione di un monumento il sindaco che appoggia la prima pietra.

Montoia si toglie la sua cuffia, lanciandola sull'attaccapanni e sistemandosi i lunghi capelli, per poi andare a sedersi vicino a Thomas.

TB: Greg.

GM: Tom.

Il canadese colpisce con uno scappellotto affettuoso l'amico, per poi indicargli una mossa.

TB: Hai ragione.

AP: Non ti ha ancora sparato nessuno, Greg?

GM: Non senza che gli sparassi anche io.

Andrew ridacchia, facendo una mossa a sua volta.

AP: E tu quanto vorresti sparargli, Jimmy?

JG: Abbastanza da andarmi ad allenare nel tiro da mio padre, quando finirò qua.

GM: Quindi posso ritenermi sicuro del fatto che non mi colpirai, giusto?

Greg sbadiglia, sistemandosi la maglietta.

GM: Passa anche la mia ragazza stasera.

TB: Hai una ragazza?

JG: La tiene legata in cantina.

GM: Almeno non è lesbica.

Montoia alza gli occhi al cielo.

PS: Greg!

GM: Dimmi Paw.

PS: Si dice omosessuale.

GM: Hai ragione.

Greg si alza in piedi, aprendo il frigo e prendendo due birre, lanciandone una a Jimmy.

GM: Davvero non te ne avevo parlato Tom?

TB: Nope.

GM: Strano. Non ho mica diciotto anni. Senza nessuna offesa per quelli che devono condividere la sfortuna di avere la tua stessa età, Jimmy, ovviamente.

Andrew ridacchia.

AP: Non mi sembra se la cavi così male il buon James con le donne. In definitiva Viola ha un debole per lui.

PS: Non so se sia un bene.

AP: Come sei negativa. Comunque Jimmy, prima o poi potrebbe capitare che io abbia voglia di fare un match.

JG: Quando sarò piuttosto sicuro di poterne uscire vivo mi farebbe molto piacere.

Andrew ridacchia.

AP: Se riesci a sopravvivere contro Greg, puoi sopravvivere a qualsiasi cosa.

GM: Riesci a sopravvivere a me?

JG: Purtroppo.

GM: Solo se mi lego una mano dietro una schiena e mi bendo.

PS: Ma lasciate stare il povero Jimmy.

Thomas ridacchia.

TB: Faceva così anche con me.

PS: Lo so, ma tu sei diverso. Non ti è mai importato nulla di quello che ti succedeva intorno.

TB: Esageri. Sono solo rilassato.

GM: Hai appena vinto il premio per l'eufemismo dell'anno, amico mio.

Greg apre la sua birra, bevendone un sorso.

AP: Tuo padre come se la sta cavando invece, Jimmy? Non dico fossimo amici, ma lo conoscevo bene.

JG: Dipende a chi lo chiedi. Credo se la stia cavando meglio di quanto mi aspettassi, l'operazione al collo a cui doveva sottoporsi sembra essere andata bene.

L'agente si stiracchia.

AP: Sai, mi è sempre sembrato che gli servisse un aiuto psicologico, più che fisico. Un uomo così chiuso.

PS: Confermo.

Pauline si volta, girandosi verso Jimmy.

PS: Non che io e lui abbiamo mai parlato molto. In realtà non lo abbiamo mai fatto, ma si vede ad occhio. Non deve essere stato facile crescere con lui.

GM: Fortuna che non c'è cresciuto, allora.

Jimmy sospira.

JG: Non è così difficile, no. È chiuso soprattutto verso gli altri, una volta che si apre con qualcuno è una persona normale. Ho cercato di non lasciarlo solo in questi due mesi all'ospedale chiedendo un favore ad un'amica, magari potrà aiutarlo.

GM: Hai delle amiche?

Jimmy guarda scocciato Greg.

JG: Sì.

GM: Sono sempre stupito dalla bontà umana.

Il canadese beve un sorso di birra, indicando un'altra mossa a Thomas, quando improvvisamente suona il campanello. Il canadese si alza.

GM: Sembra sia già arrivata.

Greg si alza in piedi, andando verso la porta. Passa qualche secondo, poi il canadese torna in cucina.

GM: Scendo per accompagnarla.

Montoia sparisce, lasciando Thomas a giocare con Andrew.

PS: Per fortuna che sto cucinando abbondante.

AP: Magari non mangia tanto. Ma Jimmy, parlando del tuo allenamento, stai pensando in cosa specializzarti?

JG: È dura dirlo adesso, ma date le mie qualità fisiche pensavo di orientarmi più verso il light wrestling, magari uno stile tra l'high flyer e il technician.

GM: Sei a buon punto. Specialmente se speri di diventare un tecnico dei computer.

Greg ricompare in cucina, una ragazza con i capelli bianchissimi al suo fianco.

Immagine


GM: Ragazzi, lei è Katherine.

Katherine Morton sorride ai presenti, ammiccando con l'occhio sinistro, azzurro, e lasciando aperto il destro, verde.

KM: Piacere di conoscervi.

JG: Piacere, sono Jimmy. Se vuoi che io chiami la polizia per salvarti da lui strizza l'occhio sinistro.

KM: Non sapevo teneste un cucciolo di bertuccia in casa. Che simpatico. Dovreste cercare di togliergli l'accento texano, però.

Kat sorride in direzione del ragazzo piegando la testa di lato.

KM: No, sul serio, chi sei tu? Di tutti gli altri mi aveva parlato, ma di te no. Tu devi essere Thomas.

La ragazza indica Bell, che alza una mano in segno di saluto.

KM: Tu Andrew.

Preach piega la testa in segno di saluto.

KM: E lei invece Pauline. Ho adorato la tua parte in I Leoni di Kyoto.

PS: Grazie.

JG: Io sono il figlio di Gregory. Non te l'ha detto?

KM: Amore, perché hai messo in cinta una con la sindrome di Down prima di metterti con me?

GM: Ero disperato al tempo. E non è nemmeno uscito bene, considerando che ha metà dei miei geni.

TB: Greg, avrei bisogno di una mano.

GM: Arrivo.

Gregory si siede a fianco del ragazzo di colore, e i due iniziano a guardare la scacchiera insieme, discutendo sottovoce della strategia, mentre Katherine si siede davanti a Jimmy, osservandolo a lungo con gli occhi viola.

KM: Non mi piaci Mon. Posso chiamarti Mon? È l'abbreviazione di Monkey.

JG: Come ti pare.

KM: Devi avere grande successo con le ragazze.

Kat sbadiglia, guardando a sua volta la scacchiera.

KM: Pauline, posso farti una domanda?

PS: Certo.

KM: Come va la tua carriera?

La giapponese sorride.

PS: Procede abbastanza bene. Sto ancora cercando il mio primo ruolo da protagonista, ma forse c'è qualcosa in pentola.

KM: Ottimo! Mi sei piaciuta davvero tanto quando ti ho visto. Chi è il tuo agente?

AP: Sono io.

Katherine piega la testa di lato.

KM: Non lo avrei mai detto. Pensavo fossi un lottatore, a giudicare dal fisico.

AP: Lo ero. Poi quando ci siamo sposati ho deciso di dedicarmi esclusivamente alla carriera di Paw.

TB: Era un grande lottatore.

AP: Ero bravino.

Kat si strofina con la guancia contro la spalla di Montoia.

KM: Al livello del mio Greg?

Jimmy trattiene una risata.

JG: Stessa cosa proprio.

AP: Jimmy, tu non mi vuoi vedere morto, vero?

JG: Non te, decisamente.

Andrew fa spallucce.

AP: Quindi non vuoi vedermi lottare contro Greg. Quanto è passato dall'ultima volta che sei stato su un ring?

GM: Quasi quattro anni.

JG: Hai combattuto contro di me letteralmente due giorni fa.

GM: Intanto non lotto contro di te per vincere, e poi non ho fatto un match di wrestling. È la mia regola.

JG: È comunque salire su un ring.

Improvvisamente cala il gelo nella stanza. Greg smette di osservare la scacchiera e si volta verso Jimmy, mentre Andrew si mette a guardare il telefono e Thomas si alza, aprendo il frigorifero. Katherine nel frattempo si è alzata a sua volta.

KM: Pauline, posso darti una mano con la cucina?

Pauline annuisce, pallida in volto. Il canadese sorride a Jimmy, guardandolo negli occhi.

GM: Vuoi sapere cosa è successo all'ultimo con cui ho combattuto?

JG: Sentiamo.

Montoia continua a sorridere, immobile.

GM: Gli ho spezzato la schiena con una Bow and Arrow. Ora è su una sedia a rotelle. L'ho fatto e basta. Avrei potuto non farlo, ma l'ho fatto. Così, di colpo, solo per sentire che rumore avrebbe fatto. Sono uscito da quel ring e mi sono ripromesso che non avrei mai più combattuto. Certo, magari lotteremo un po', io e te. Ma non entrerò mai più su un ring di wrestling per lottare davvero, perché non so cosa potrei arrivare a fare.

Il sorriso di Greg diventa una risata sommessa.

GM: Magari non puoi capirlo, James Gates, ma è un sacrificio per me, il privarmi del puro piacere di menomare un avversario per il semplice gusto di farlo. E posso farlo, con chiunque voglia.

Uno sguardo disgustato appare sul volto del ragazzo.

JG: Se questo è wrestling per te, tu wrestler non lo sei stato mai.

Greg continua a ridacchiare.

GM: Immagino che tu abbia tutti gli strumenti per giudicare. Che tu riesca a capire quello che mi spinge, quello che ho fatto per arrivare a fare quello che ho fatto.

AP: Greg.

GM: Lasciami finire, Andrew.

La risata di Montoia si allarga, mentre il lottatore si sistema i capelli con la mano sinistra.

GM: Perché vedi, James, ci sono cose che non puoi capire, perché per quanto ti possa sembrare di avere avuto una vita difficile, tu non hai mai sentito la chiamata che persone come me e Leonard possono sentire. Non hai un demone nella testa pronto ad uscire in ogni momento, qualcosa di troppo oscuro per poterne parlare senza paura di sembrare pazzi, che graffia e strepita nell'interno del tuo cranio per uscire, per riuscire a prendere il controllo. Il demone che ride, che ride di te che provi a resistere e di quello che stai facendo, sempre pronto a convincerti che quello che stai facendo non è abbastanza, che il percorso che hai preso è troppo tranquillo, che non stai facendo soffrire abbastanza quelli che ti stanno attorno. No James, tu davvero non puoi capire cosa significa conviverci, e non puoi capire nemmeno cosa significa trovarselo di fronte, libero e puro. Io so entrambe le cose, e le ho sperimentate sulla mia pelle, nel modo più puro e diretto possibile. Non provare a giudicarmi, James, non ti andrebbe bene.

JG: Credi che ti giustifichi? Sbagliare non è perdonabile, non quando rovini la vita di qualcuno. Quello che hai nella tua testa non è una scusa per quello che hai fatto. Se te ne penti così tanto, sforzati di essere la persona migliore possibile ogni giorno della tua vita. Spero per te che tu lo stia facendo, o almeno ci stia provando. Hai ragione, non posso capire quello che è nella tua testa, non posso capire nemmeno quello che è nella testa di Leon, ma vi osservo. E quello che vedo è che lui ha passato tutta la sua vita a migliorarsi, nonostante tutto, e a fare del bene. Questo io in te non lo vedo, mi dispiace.

Greg scoppia completamente a ridere, alzandosi in piedi.

GM: Tu non lo vedi? Cosa credi che ti permetta di essere lì seduto, fresco di un allenamento con Leonard? Tu non sai nulla, vero? Non lo hai ancora capito? Perché tu ti potessi allenare io e Thomas ci siamo fatti da parte. Abbiamo deciso di non prendere l'eredità che ci spettava per lasciarla a te, come ha deciso lui. Perché...

LB: Greg.

Leonard Black, in piedi, osserva il canadese. I due si osservano a lungo, poi Greg lentamente smette di ridere, respirando a fondo.

TB: Però credo meriti una spiegazione.

Il gigante si volta verso Thomas, che ha chiuso il frigorifero e si è appoggiato di spalle contro lo sportello. Tutti nella stanza stanno osservando Black, che rimane in silenzio.

TB: Non sei mai stato onesto con lui.

JG: Io... davvero non capisco.

Thomas si volta verso Jimmy.

TB: Leonard ha allenato tutti noi per un motivo...

LB: Thomas.

Andrew nel frattempo si è alzato e si è messo vicino a Katherine e Pauline, appoggiando una mano sulla spalla della moglie.

GM: Tu ti stai allenando per diventare Sagramore IV.

Jimmy resta sbigottito per un attimo, poi balbetta.

JG: Cosa?

GM: L'ultimo baluardo contro il male nel wrestling. La leggenda mascherata in grado di sconfiggere ogni male. La Unglorified Legend originale. Una maschera che è stata passata da uno dei più grandi lottatori messicani a un rookie inglese.

TB: Manuel. Sagramore II.

LB: Il mio maestro. E quella maschera è passata a me. Io sono Sagramore III, e il mio compito è sconfiggere il male. Ma non posso portarla per sempre, e prima o poi qualcuno dovrà prendere il mio posto.

TB: Ma solo una persona può portare quella maschera.

JG: E perché proprio io?

GM: Se speri di ottenere una risposta da lui, sei un illuso. Non ha mai detto a nessuno di noi perché ha deciso di allenarci davvero, né perché non fossimo degni di quella maschera. E nessuno di noi due ha mai detto nulla quando ci è stato chiesto di farci da parte, anzi, abbiamo aiutato ad allenare il nuovo Sagramore IV, perché è quello che dobbiamo fare. Ci sono altre maschere per noi, altri motivi per cui possiamo combattere e fare del bene.

Il ragazzo resta a bocca aperta, testa tra le mani e sguardo fisso verso Gregory. Dopo una decina di secondi inizia a cercare gli sguardi degli altri presenti in stanza, senza trovare appigli.

JG: Altre maschere? Cosa vuol dire? E perché Leon non ha mai indossato la maschera di Sagramore sul ring? Io non capisco...

Black si siede, recuperando la sua lattina di birra.

LB: Se vuoi sapere, ci sono quattro maschere legate a Sagramore, che sono di proprietà del proprietario di quella principale. El Guardiano, il braccio destro di Sagramore e il secondo combattente più forte del mondo, El Hijo de Sagramore, il suo secondo aiutante, tende a lavorare da solo, ma è un grande guerriero, Lady Sagramore, l'ultima ma non la meno importante degli alleati di Sagramore, deve portare la sua luce nella divisione femminile e poi Nega-Sagramore, il suo nemico, con cui non potrà mai smettere di lottare. Se ci pensi, puoi capire chi deve indossare tutte queste maschere. E un giorno dovrai decidere anche tu a chi assegnarle. Sempre che tu sia disposto a prenderti questo peso.

Il gigante fa una pausa, deglutendo.

LB: Per quanto riguarda il perché non ho mai indossato quella maschera...

LF: Non è mai stato pronto.

Immagine


Lucy Fisher, il pancione e i capelli scompigliati, arriva in cucina, una lunga camicia da notte come unico vestito.

LF: Fino a dicembre del duemilaquindici non aveva nemmeno il diritto di portarla, quella maschera, poi non aveva il coraggio, e adesso non ne ha il motivo. Solo per un momento di estrema oscurità può utilizzare qualcosa del genere. Finché la League of Extraordinary Gentlemen rimane in piedi, non ci sarà bisogno di Sagramore.

La rossa si guarda intorno.

LF: Comunque salve ragazzi.

Jimmy scuote la testa per qualche secondo, rimanendo in silenzio. Poi prende un respiro profondo.

JG: Io... ho bisogno di una boccata d'aria.

KM: Sono sempre così divertenti le serate da voi?

12/08/2017
19:25

Enziguri! Andrew barcolla all'indietro, e Jimmy connette un altro Enziguri. Il gigante cade in ginocchio, e il giovane texano lo afferra per la testa. NO! Back Body Drop. Brutta caduta per Jimmy, che prova a rialzarsi subito. Big Boot! Andrew si appoggia all'angolo, sistemandosi i pantaloni della tuta e sgranchendosi la mano. Gates inizia a rialzarsi, ma Preach lo afferra per il collo. Divine Punishment! No! Jimmy sfrutta il sollevamento per saltare oltre il suo avversario. Terzo Enziguri. Andrew cade in ginocchio. DDT! Andrew è al tappeto, e Jimmy si guarda intorno, poi si dirige verso il paletto, arrampicandosi il più velocemente possibile. Il ragazzo si sistema la coda, poi si mette in piedi. FLYING HIGH SPLASH! Ma non c'è acqua nella piscina! Andrew si è spostato. Jimmy si tiene le costole rialzandosi, ma il suo avversario lo afferra per il collo.

Immagine


Divine Punishment! Andrew si lascia cadere su Gates. Gregory si tuffa a contare. 1... 2... 3... 3! Andrew porta a casa il match. Il gigante si asciuga la fronte, rialzandosi e tendendo la mano sinistra verso Jimmy, che si è tolto la maglietta e si sta massaggiando la schiena. Il ragazzo si fa aiutare a rialzarsi, poi raccoglie la maglietta. Gregory rotola fuori dal ring, recuperando la telecamera e spegnendola.

AP: Considera che non è andata male.

Il ragazzo sorride.

JG: È stato un onore combattere con te. Il resto è grasso che cola.

Andrew ridacchia.

AP: È stato bello saltare sul quadrato ancora. Lottare un po' mi manca, anche se senza la maschera è decisamente più comodo. Comunque si vede che Leonard ti sta allenando. Tiri i pugni come un lui molto meno allenato e molto meno grosso, e questo, per quanto non possa sembrare, è un complimento. Devi ancora fare il salto sulla strategia però. Colpisci ancora relativamente a caso. E non solo per cosa colpisci, ma quando. Tendi a non distribuire bene le pause, e a volte ti trovi a corto di fiato quando non dovresti. E finché lo fai contro di me, che sono più lento di te, non sono problemi, ma se ti trovi ad affrontare un avversario più veloce rischi di perdere il vantaggio dato dall'efficacia dei tuoi colpi.

Il gigante scende dal ring, recuperando una borraccia e bevendo un sorso.

AP: E devi trovarti una mossa efficace per chiudere i match. Non so come sia quello Splash, ma non mi sembrava la cosa più raffinata del mondo, e stai imparando da Black, che non è un dilettante in fatto di voli.

JG: Ci devo lavorare. Quando riuscirò ad acquistare maggiore elevazione voglio provare qualcosa di più elegante.

GM: Ascolta per bene Andrew, sotto il bel faccino da attore si nasconde un esperto della disciplina. Secondo solo a Leonard, probabilmente.

AP: Esagera, ma sì, sono abbastanza esperto sul ring. Ti dico, quando Pauline si sarà stabilita un po' con la sua carriera, e riusciremo a stare fissi in un posto per un po' mi piacerebbe iniziare ad allenare.

JG: Sono sicuro che farai un ottimo lavoro. Grazie mille dei consigli, davvero.

AP: Figurati. Che ne dite, andiamo a mangiare qualcosa?

GM: Decisamente.

13/08/2017
13:22

Jimmy e Gregory sono seduti a terra, uno di fronte all'altro, e stanno mangiando. Entrambi hanno un panino, ma il canadese sta lanciando delle briciole contro il texano, mentre sta parlando al vivavoce con qualcuno.

GM: No, Leonard è andato a mangiare a casa. Sono restato io con Mon.

???: Peccato, avrei volentieri mangiato qualcosa con te.

GM: Anche io, ma devo pensare al bimbo.

JG: Salutami la strega.

Il lancio delle briciole si intensifica.

GM: Ha detto che vuole sottomettersi a te.

Jimmy da un generoso morso al panino.

JG: Proprio così.

???: Amore, sono contenta. Molto volentieri.

JG: Aspetta, non dicevo sul serio!

Pioggia di briciole.

GM: Dai, ci sentiamo dopo. Stasera come sei messa?

???: Liberissima. Ti va di andare a cena fuori?

GM: Assolutamente. Ti porto in un posto carino. Ci sentiamo dopo. Ti amo.

???: Anche io. A dopo.

Greg prende il telefono e se lo mette in tasca, appoggia il panino e si apre una bottiglietta d'acqua.

GM: Non essere troppo invidioso. Sono sicuro che troverai qualcuno anche tu. Sono quasi sicuro.

JG: Non è la mia priorità al momento, ma sì, qualcuno ci sarà.

GM: Solo, consiglio personale, non una lesbica. Non funziona mai.

Il canadese ridacchia, bevendo poi un sorso d'acqua.

GM: Puoi sempre tentare di eliminare fisicamente Arthur Voreen.

JG: Ancora con questa storia. Non mi piace Viola.

Jimmy da un morso al panino.

JG: Okay, magari sotto quell'aspetto sì. Però è anche troppo più grande di me.

Il ragazzo prende un sorso d'acqua.

GM: A me ha detto che se fosse single con te ci scoperebbe.

Jimmy si affoga con l'acqua iniziando a tossire. Quando si riprende, prende un respiro profondo.

JG: Hai le prove?

GM: Tendo a non registrare le mie conversazioni con le ragazze. Altre cose sì, magari, ma non le conversazioni. Se vuoi le chiedo su Whatsapp.

Jimmy si lascia scappare una risata marpiona.

JG: Potrebbe essere divertente.

Greg fa spalluce.

GM: Ok.

Il canadese prende il telefono ed inizia a scrivere, mentre Jimmy si posiziona dietro di lui.

GM: La cosa importante è che tu non sputi, ok?

Il canadese scrive a lungo, poi i due si mettono ad aspettare, finché non arriva una risposta.

JG: Wohoo! Grande J colpisce ancora!

Jimmy simula delle mosse di karate e saltella, poi si ferma.

JG: Aspetta, Viola conta come lesbica?

Greg guarda il ragazzo.

GM: Ancora?

Il canadese sospira.

GM: Finché non ci vai effettivamente sì. E poi probabilmente ti mangerebbe dopo due giorni.

JG: Non so se la cosa mi spaventi o mi attragga.

GM: Dipende da come la intendi. Comunque ti posso assicurare che a letto è brava.

JG: E tu come lo sai?

GM: Fai due più due.

Gates si porta l'indice sul mento guardando in una direzione lontana, poi apre la bocca sorridendo.

JG: Non ci credo! Davvero?!

GM: Tristemente no.

Greg sospira.

GM: Ma vuoi mettere fare una cosa a tre con lei e Beverly?

JG: Cazzo se voglio mettere!

Il canadese ridacchia.

GM: Dai, finisci di mangiare che dobbiamo riprendere ad allenarci. E vorrei sbrigarmi che ho qualcosa da fare io, stasera.

Jimmy s'imbocca l'ultimo morso di panino e si alza mentre mastica, sfregandosi le mani sul pantalone della tuta.

GM: Molto bene, Mon, andiamo.


Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 13/08/2017, 23:05 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 02/01/2011, 18:39
Messaggi: 8684
Località: Interesting
Sono le otto di sera, e Beverly Bailey sta salendo due gradini alla volta le scale che portano all'appartamento che condivide con Viola Vixen.

Immagine


La rossa indossa una canottiera rossa a spalle strette sopra dei pantaloncini di tuta sintetici neri. Calza delle all stars rosse, i capelli raccolti in una coda e dei ray ban tondi appesi sulla scollatura della canottiera ed in una mano regge una grossa scatola da pasticceria. Arrivata alla porta estrae le chiavi dalla borsetta, attenta a non rovesciare la scatola nell'altra mano nel gesto, dopo qualche secondo di ricerca, per poi aprire la porta ed entrare. L'appartamento è illuminato solo da una serie candele, lasciando il tutto nella penombra. Un tavolo rotondo sta al centro del soggiorno, una lunga candela rossa che lo illumina. Il tavolo è apparecchiato elegantemente, e un vaso di cristallo con una rosa rossa fa da centro tavola. Beverly fa qualche passo nell'appartamento, quando Viola compare dalla cucina, sorridendo.

Immagine


La Vixen indossa un minivestito panna, che le finisce appena sopra le ginocchia, senza spalline, e porta due braccialetti d'oro rosso al braccio destro, un pendente d'argento e brillanti al collo e una cavigliera d'oro alla caviglia destra, ma non indossa scarpe, muovendosi silenziosamente per l'appartamento. Viola porta i capelli legati in un elegante ma piuttosto semplice chignon, che lascia sfuggire solo una piccola ciocca, che si le cade sbarazzina sulla fronte. Viola sorride avvicinandosi a Beverly e prendendola per mano.

VV: Buon esamesiversario.

La rossa sorride stupita, guardandosi intorno, e poggia la scatola sul tavolo, lasciandosi trasportare.

BB:Oh, baby, così mi fai sentire in colpa. Il mio sforzo nel farmi tutta New York in auto, fino ad arrivare nel dannato New Jersey, solo per andare nella tua pasticceria preferita è nulla in confronto. Hai fatto tutto questo nelle poche ore che ero fuori?

Viola ridacchia, stringendo a sé Beverly e baciandola.

VV: Avevo bisogno di farti uscire per un po' per preparare tutto. Ti assicuro che mi farò perdonare stasera. Siediti, che ho preparato delle cose buone.

La Vixen solleva la canottiera della rossa, accarezzandole l'addome.

VV: E non ti preoccupare, ho pensato a te, e sono cose molto leggere. Se vuoi aprire il vino e versarne un calice ad entrambe, io torno subito.

Beverly si siede al tavolo, mentre Viola si allontana silenziosamente, e prende la bottiglia di vino che è nel secchiello del ghiaccio, iniziando ad aprirla. Dopo qualche secondo la mora ritorna spingendo un carrello su cui stanno quattro piatti, coperti da delle cupole. La Vixen appoggia un piatto davanti alla rossa e un altro nell'altro posto, poi toglie le cupole, rimettendole sul carrello.

VV: Tortelloni avocado e gamberi al pesto di zucchine e rosmarino. Mi sono fatta ispirare dalla cucina italiana. Spero ti piacciano.

Viola si siede a sua volta, prendendo il suo calice, che Beverly riempie con il vino bianco, per poi riempire il suo. La Vixen alza il bicchiere sopra il tavolo.

VV: Ti amo.

BB:Vorrei dirti che io ti amo di più ma ci crederei poco dopo tutta la cura che hai messo per questa festa. Credo di non amarti quanto fai tu con me ma stai certa che ti amo un casino.

Anche la rossa alza il bicchiere che fa tintinnare contro quello di Viola. Le due bevono un sorso. Bev poggia il bicchiere ed osserva il piatto.

BB:Sembra tutto squisito. Specialmente se fatto da te, con così tanta cura da stare persino attenta alla mia ossessione per la linea. Non hai assolutamente nulla da farti perdonare, anzi, sono io che devo rifarmi dopo tutto questo. Cazzo, quanto ti adoro.

Beverly si sporge sopra il tavolino tirando Viola a sé e rubandole un lungo bacio. Dopo di che torna a sedere e prende la forchetta, infilzando un tortellone. Mastica ad occhi chiusi emettendo un lamento di soddisfazione.

BB:Ti ho già detto quanto cazzo ti adoro? Non credo di aver mai mangiato qualcosa di così buono, così curato, fatto apposta per me. Fai attenzione, perché potresti far piangere questa gelida stronza dalla commozione.

VV: Devi essere tenera quando piangi.

Viola prende la forchetta a sua volta ed inizia a mangiare.

VV: I tortelli li avevo preparati qualche giorno fa, e mi sono dovuta mangiare una scatola di gelato intera in mentre tornavo dal supermercato per nasconderceli dentro. Però sono buoni davvero. Non avevo mai fatto la pasta.

La mora allunga la gamba, iniziando ad accarezzare con il piede il polpaccio di Beverly.

VV: E non mi importa chi ama di più l'altra, l'unica cosa che mi importa che sono così fortunata da averti. In tutto il mondo, solo io posso fare una cena per i sei mesi di fidanzamento con te. Quello che mi importa è che posso svegliarmi tutte le mattine a fianco a te.

Viola si massaggia ancora la spalla sinistra.

VV: E poi mi devo ancora scusare per il tuo match di venerdì. Se non avessi affrontato Brunild non ti avrebbe attaccata, e tu avresti vinto contro Lisa.

Bev scrolla le spalle mentre mangia un altro tortello.

BB:Non ci pensare. E' più importante difendere la mia compagna di vita che vincere un banale torneo.

La rossa si ferma a guardare negli occhi la Vixen in silenzio mentre mastica un altro tortellone.

BB:Penso spesso che tu sia la prova vivente che il karma sia una stronzata. Mi sono sempre domandato perché io sia stata tanta fortunata da incontrare una persona come te con cui posso condividere così tanto, come mai ho fatto in vita mia. Con tutte le azioni cattive che ho fatto non meritavo affatto di incontrarti, eppure eccoci qui, a celebrare ben sei mesi di paradiso in terra.

VV: Facciamo tutti degli errori, Bev, e io so che tu sei una persona meravigliosa che si merita tutto quello che posso offrirti, e anche di più. Fosse anche solo per il bene che mi fai.

Viola continua ad accarezzare le gambe di Beverly.

VV: Io e te siamo la cosa più bella che io sia mai riuscita a fare in vita mia. E mi hai aiutato molto ad uscire dalla parte peggiore di me. Quindi forse sono la prova che il karma esiste, e che tutti ci meritiamo qualcosa di bellissimo. Anche quando abbiamo sbagliato, anche quando non possiamo fare altro che sbagliare, ci meritiamo qualcosa che ci faccia capire che siamo felici. E Beverly, io con te sono felice.

Bev sorride e poggia la forchetta dopo aver preso un altro tortello. Porta le mani sotto il tavolo accarezzando il piede della compagna sulla sua gamba.

BB:Io non sono affatto una persona meravigliosa, sono la peggior feccia di questa terra, e così deve essere, ma tu sei la mia unica grande eccezione. Perché nessuno al mondo mi aveva fatto provare quello che mi fai provare tu.

Bev inizia a massaggiare il piede di Viola.

BB:Anche io con te sono felice, troppo felice. Prima di incontrarti ero sempre colma di rabbia e nervosismo, il mio unico obiettivo far soffrire ogni essere umano incrociasse il mio cammino. Ma con te ho scoperto cosa vuol dire davvero essere felici ed essere amati.

Viola sospira, socchiudendo gli occhi.

VV: È difficile credere a qualcuno che dice di essere cattivo mentre ti fa un massaggio così.

La Vixen riprende a mangiare, godendosi il momento in silenzio, e solo quando la mora ha finito di mangiare riprende a parlare.

VV: Prima del secondo però devo farti vedere uno dei regali che ti ho preso. E questo massaggio lo riprenderemo dopo.

Viola sfugge alla presa della rossa, alzandosi in piedi ed avvicinandosi al carrello, da cui prende una scatola, che porge alla compagna.

VV: Aprila. Dentro c'è una cosa per te e una per me.

La rossa scuote la scatola divertita.

BB:Adoro le sorprese.

Strappa la carta e la getta. Toglie il coperchio e trova due scatoline di simili dimensioni, con dei post-it sopra. Uno dice Bev, l'altro Viola. Apre la scatolina col suo nome e tira fuori un pendente d'argento con la forma di un pezzo di puzzle, con la punta verso destra, facendolo scendere dalla sua mano per osservarlo meglio con occhi di gioia.

BB:Scommetto di sapere cosa c'è nel tuo.

Bev ripone momentaneamente il pendente nella scatolina ed apre l'altra, trovando un anello d'argento con la forma di un pezzo di puzzle, con l'incavo a sinistra.

BB:Beh, non esattamente, ma ci sono andata vicina. Sono bellissimi e così dolci da far venire il diabete.

Bev dà un bacio alla compagna e le infila l'anello all'anulare. Le dà le spalle, scostando i capelli in avanti, e lascia il pendente nelle mani della mora. Viola fa indossare il pendente a Beverly, poi le bacia il collo e la fa voltare, osservandola.

VV: Si perde un po' così.

Viola arriccia dolcemente il naso, poi afferra la canottiera della rossa e la sfila, gettandola lontano e lasciandola in reggiseno.

VV: Sì, ti dona decisamente.

La Vixen poi prende il gioiello e lo incastra nel suo anello, sorridendo.

VV: Funzionano davvero. E mi permettono di toccarti le tette quando voglio.

BB:Come se avessi bisogno di una scusa, però mi è piaciuta come giustificazione per sfilarmi la canottiera.

La rossa accarezza il dito di Viola con l'anello.

BB:Peccato io non possa usarla. Ma forse è meglio così, sarebbe quasi un peccato sfilarti quel bel vestito.

VV: Vediamo dove finisce entro la serata questo vestito. Vuoi vedere cosa c'è di secondo?

Viola stacca i pezzi del puzzle e da un bacio alla rossa per poi alzarsi e prendere altri due piatti e appoggiarli sul piatto, togliendo la cupola.

VV: Salmone scottato in crosta di quinoa e mais, accompagnato da pesche, ananas e melone al vino bianco, con maionese allo zenzero.

Beverly sorride annusando il piatto, poi riprende in mano la bottiglia di vino.

BB:Sei un cazzo di chef, sapevo che eri brava ai fornelli, ma non così brava. Bisogna brindare a questi piatti.

Beverly riempie i bicchieri e le due li svuotano in un solo sorso all'unisono. Beverly li riempie di nuovo.

BB:Si sa che vino bianco e pesce sono un'ottima coppia. Quasi come noi due.

La rossa poggia la bottiglia e riprende la forchetta. Taglia un pezzo di salmone, lo intinge nella maionese e lo mette in bocca. Mastica con gusto per poi deglutire e fare un altro sorso di vino.

BB:Ormai ho finito i complimenti per te, cara, inizierei a diventare stucchevole.

Anche Viola beve un altro bicchiere, sorridendo e iniziando a mangiare a sua volta.

VV: Non cucino troppo spesso, ma mi piace farlo, soprattutto perché se lo faccio mangio quello che mi piace. E sai quanto mi piace mangiare.

La mora riprende ad accarezzare con il piede la gamba della rossa.

VV: Quasi quanto mi piaci tu.

Viola ridacchia, versando altri due calici di vino e finendo la bottiglia.

La Vixen beve il suo bicchiere, poi si alza.

VV: Ho altre bottiglie via. Vado a prenderne una.

Viola sparisce, tornando poco dopo con un'altra bottiglia di bianco, che ha già aperto, e riempiendo di nuovo i bicchieri delle due.

VV: Sai cosa mi fa felice anche? Che tu e Jessica riusciate ad andare d'accordo.

Beverly manda giù un altro boccone e beve un altro sorso per poi annuire.

BB:Non lo avrei immaginato quando me lo proposi tu ma devo dire che non è niente male. Mi è stata parecchio d'aiuto nel Westphalian cage poi.

Viola piega la testa di lato, sorridendo e mangiando un altro boccone.

VV: Non sarebbe stato facile per me scegliere fra voi due. O almeno, sarei stata triste a dover rinunciare ad una amica, anche se per te rinuncerei a tutto il resto.

BB:Fa piacere sentirselo dire. Rinunceresti anche ai dolci?

VV: Domanda difficile a cui preferisco non rispondere.

La Vixen ridacchia, guardando Beverly e continuando a mangiare.

VV: Devo assolutamente farti conoscere Arthur. Anche lui ti piacerà, vedrai.

BB:Oh, non vedo l'ora, sarà un incontro molto interessante. Passeremo tutto il tempo a parlare dei tuoi dettagli più intimi facendo finta che tu non sia lì. Secondo te riusciremo a metterti in imbarazzo?

La rossa mangia un altro boccone mentre guarda la compagna.

VV: Può non sembrare, ma mi imbarazzo anche io. Non con voi, però.

Viola sorride, versando un bicchiere di vino per sé e uno per la compagna.

VV: Vogliamo aprire il tuo secondo regalo?

BB:Con molto piacere. Troverai un modo per sfilarmi i pantaloni con questo?

VV: Vedremo.

Viola fa l'occhiolino alla rossa, alzandosi in piedi e prendendo un'altra scatola, appoggiandogliela davanti. La londinese scarta il pacco e prende in mano un paio di pantaloni di pelle neri e rossi. Se li stringe al petto come per abbracciarli.

BB:Proprio come i tuoi pantaloni da combattimento, che dolce. Adesso si che siamo un vero tag team, ed hai trovato davvero un modo per farmi togliere i pantaloni.

Bev poggia i pantaloni sulla sedia e la trascina indietro. Tende le gambe alzando il sedere dalla sedia. Scioglie il nodo e si sfila velocemente i pantaloncini, lanciandoli con le gambe addosso a Viola, rimanendo in un tanga arancione. Si sfila rapidamente le scarpe con le mani, lanciandole nella stanza, ed afferra i pantaloni di pelle. Si alza in piedi e si piega per infilare i pantaloni.

BB:Però non era abbastanza ragionato, adesso dovrò coprirmi di nuovo. Ma non credo resisterò molto con dei pantaloni di pelle addosso con questo caldo.

La rossa saltella sul posto per tirare su i pantaloni. Dà le spalle alla compagna e si gira per guardarsi il didietro.

BB:Che dici, sono abbastanza aderenti? Mi risaltano abbastanza il sedere?

VV: Il tuo sedere risalterebbe in un saio, Bev.

Viola ridacchia, svuotando la bottiglia nei bicchieri e poi bevendo in contemporanea alla rossa.

VV: Ma direi che ti stanno dannatamente bene. E poi volevo qualcosa che facesse capire che tu sei mia e soltanto mia. E, ovviamente, che io sono tua e soltanto tua.

La Vixen si avvicina alla rossa, baciandola e palpandole il sedere, poi si dirige verso la cucina.

VV: Prendo un'altra bottiglia per il dolce.

La mora torna poco dopo, un'altra bottiglia di bianco in mano e un piattino e una forchetta in mano. Vuole appoggia tutto sul tavolo, poi osserva un istante la rossa e sospira.

VV: C'è una cosa che non mi convince però.

La Vixen si avvicina e bacia di nuovo la rossa, abbracciandola, e quando si allontana tiene in mano il suo reggiseno.

VV: Questo proprio non si sposa con quei pantaloni. Non voglio vederti vestita meno che in modo perfetto.

Viola ridacchia, lanciando come una fionda il pezzo di biancheria.

VV: O forse non voglio vederti vestita e basta. Ho preso un piatto solo per il dolce, così per sporcarne meno. Tanto ti siedi sulle mie gambe e mi imbocchi, giusto?

La rossa salta addosso a Viola che la prende al volo, indietreggiando di qualche passo. Bev getta le braccia attorno al suo collo.

BB:Puoi contarci, anche perché quella torta la mangerai tutta tu. Per arrivare al dessert devi prima fare un po' d'esercizio, vediamo come te la cavi trasportando tutto il mio meraviglioso peso di massa muscolare.

La Vixen ridacchia.

VV: Per fortuna che non ho messo su i tacchi.

Viola passa un braccio sotto le ginocchia della rossa e poi la bacia, camminando fino alla sedia e sedendosi.

VV: Sai, la mia prima ragazza era come te. Etero, intendo. Non bella come te, altrimenti non avrei mai finito di studiare. E mi ha fatto impazzire. Ho sempre avuto un debole per le ragazze con cui non avrei avuto possibilità.

La rossa allunga le braccia, portando a sé la scatola della pasticceria. La apre rivelando una torta al doppio cioccolato con un cuore di glassa al cioccolato bianco al centro. Passa il dito sopra la glassatura, ricoprendolo, e sporca il naso della compagna.

BB:Il fascino dell'impossibile. E del lato oscuro, nel mio caso, sarà per quello che sono più bella. E come l'hai portata tra le tue braccia e le tue gambe?

La londinese si lecca il dito con quello che rimane della glassa.

BB:Questo è un'ora di esercizi in più.

Viola prende la bottiglia di vino e beve direttamente dal collo, per poi riappoggiarla sul tavolo.

VV: L'ho consolata quando si è lasciata con il suo ragazzo di allora, e ci siamo baciate. Per un po' abbiamo fatto tira e molla, e lei era molto indecisa, ma alla fine ci siamo fidanzate. Non siamo durate tanto, però, perché lei si è trasferita poco dopo in Canada. Non la sento più da un pezzo. Però da quello che so non ha mai più avuto fidanzate.

La Vixen, con la mano libera, accarezza la pancia della rossa.

VV: Ti prometto che domani passiamo tutta la giornata in palestra, ok?

La rossa guarda la compagna negli occhi e sospira.

BB:Va bene. Sappi però che ti farò lavorare duro.

Beverly sporge la lingua e lecca via la glassa dalla punta del naso della mora.

VV: Non ti preoccupare, lo sai che faccio tutto quello che vuoi.

Viola poi si strofina contro il petto della rossa.

VV: Ma un po' di torta?

BB:Arriva subito, madame.

La Bailey prende un coltello dal tavolo e taglia una grossa fetta di torta. La prende tra le mani e la poggia sul piatto. Viola le lecca le dita sporche di torta, dopo di che la rossa prende in una mano il piatto e nell'altra la forchetta. Prende un pezzetto di torta e lo imbocca alla Vixen.

BB:Mi verrebbe voglia di sporcarti di torta il vestito per fartelo togliere ma è davvero troppo bello. Però è un po' ingiusto che sia io l'unica mezza nuda qui dentro, non trovi?

VV: In effetti sì.

Viola deglutisce e toglie la mano dai pantaloni della rossa, per poi afferrarglieli e sfilarglieli di colpo, togliendole anche il tanga in una mossa sola, e lanciando tutto sulla pila di vestiti che si è formata.

VV: Ora non sei più mezza nuda, visto?

Viola ridacchia, passando un dito sui fianchi della rossa e facendolo scorrere fino al ginocchio.

VV: Come fa ad essere legale per te vestirti? Fai un tale disservizio al mondo a non andare in giro costantemente nuda, che mi stupisce non ci abbiano fatto una legge.

BB:Non sai quanto mi piacerebbe andare sempre in giro nuda e libera. Però bisogna farsi desiderare, giocare su quello che non si può vedere, non tutti si meritano di vedere le mie grazie poi. Senza contare quelli che non riuscirebbero a tenere le mani a posto. E devo dire che sei molto brava a sfilare i vestiti alle persone.

La Vixen prende di nuovo la bottiglia di vino e beve, per poi porgerla alla rossa, che a sua volta prende un sorso piuttosto deciso. Le due continuano a bere e Viola a mangiare, finché sia alla bottiglia che la fetta di torta non finiscono. Le due rimangono poi in quella posizione, finché Viola non solleva di nuovo Beverly, mettendola a sedere sul tavolo.

VV: Direi che è arrivato il momento del tuo terzo regalo. Terzo e ultimo, tra l'altro.

Viola barcolla leggermente, appoggiandosi al tavolo a sua volta.

BB:Spero che sia quello che penso.

La rossa allunga la mano tra le cosce della compagna per poi afferrare l'orlo del vestito e tirarlo in su. Lo rovescia e lo fa passare sopra la testa della mora sfilandolo e gettandolo sulla palla di vestiti, lasciandola in intimo. Le afferra con entrambe le mani il fondoschiena, stringendola a sé.

BB:Dovevo accorciare le distanze. E poi se ho ragione quello ti sarebbe stato solo d'impiccio a breve.

VV: Diciamo che è un regalo in due parti.

Viola si slaccia il reggiseno e lo lancia sui vestiti della rossa, poi si sfila il perizoma e lo consegna a Beverly, che si porta l'indumento al volto ed inizia a inspirare profondamente, mentre la Vixen si avvicina al carrello e prende un'ultima scatola. L'appoggia poi sul tavolo e la apre, tirando fuori un collare e un guinzaglio.

VV: Questo è la prima parte. Non so se ti piace, ma a me è sempre piaciuto.

La Vixen apre il collare e lo porge alla rossa.

VV: Sei disposta a provarlo?

Bev si rigira il collare tra le mani, stupita.

BB:Sono aperta a tutto, specialmente per te. Mi hai fatto apprezzare il corpo femminile, scommetto che mi farai apprezzare anche questo.

Viola ridacchia.

VV: Non dovrebbe stupirti, conoscendo la mia migliore amica.

La Vixen poi si avvicina.

VV: E poi, solo se sei disposta. Non intendo farti male ne altro, solo un po' di gioco di ruolo. In definitiva sarebbe la prima volta che perdi per sottomissione, no?

BB:Con te sono disposta a perdere in ogni modo. L'importante è non dovermi aspettare una Acid Rainmaker come Brunild.

La rossa ride.

VV: Non ti farò mai del male, te lo prometto.

Viola bacia Beverly, mettendole il collare.

VV: Ti sta una favola.

La Vixen attacca il gunzaglio e si allontana leggermente, tirando a sé la rossa, che scende dal tavolo e le cammina incontro.

VV: Per quanto riguarda la seconda parte del regalo, la mia cagnetta deve essere pulita, quindi ho preparato la vasca da bagno di là, con un sacco di acqua calda, vari oli essenziali, petali di rosa e un bel secchiello del ghiaccio con dello spumante. Cosa dici?

BB:Mi aspettavo dolore e miseria da questi giochi, direi che meglio di così non potrebbe andare, specialmente se la mia padroncina si unirà a me in acqua.

VV: Decisamente.

Viola bacia ancora la rossa.

VV: A quattro zampe però ora.

Beverly guarda negli occhi la mora, poi lentamente si mette in ginocchio e poi appoggia le mani a terra, per poi leccare il polpaccio alla Vixen.

VV: Brava la mia cagnolina.

Viola accarezza la testa alla rossa, per poi incamminarsi verso il bagno.

VV: Ti amo, cagnetta.

BB: Ti amo, padrona.


Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 16/08/2017, 23:31 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 24/12/2010, 18:48
Messaggi: 12066
Località: Baretto Kurabu
Immagine


**Beasts in the East**


Spoiler:
DISCLAIMER!


I fatti raccontati in questo promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questo promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.


Ci troviamo a Tokyo, capitale del Giappone, e sede della prossima tappa del tour asiatico della Total Wrestling Corporation.

Immagine


Più precisamente siamo nell’isoletta artificiale sede del nuovo quartiere di Odaiba, famoso per le grandi aree di svago costruite negli anni duemila con una gigantesca speculazione edilizia. Tra la folla che passeggia nelle vie del quartiere, però, non possiamo non notare subito un turista straniero d’eccezione.

Immagine


Si tratta nientemeno che di “Superstar” Sigfried Jaeger. Il Corvo di Ravensburg sta passeggiando tranquillamente, guardandosi intorno, come se fosse in cerca di qualcosa. A un certo punto, tra una foto e qualche autografo con alcuni fan, eccolo arrivare davanti all’ingresso di un ristorante. Il Best from the West ti toglie gli occhiali da sole, controlla il cellulare, poi annuisce osservando l'insegna.

SGF: Uhm, dovrebbe essere questo.

Subito dopo eccolo entrare dentro.

Immagine


Una volta all'interno della sala principale, Jaeger si guarda attorno aggrottando lo sguardo. Il locale stranamente è semivuoto, e le poche luci accese creano una penombra abbastanza inquietante. Sigfried sospira, poi fa spallucce e attende l’arrivo di un cameriere per sedersi.

Immagine


Invece, ad avvicinarsi è un losco figuro con una macabra cicatrice sulla guancia destra.

Losco figuro: E tu che vuoi?!

Il Deadly Crow si gratta la barba, osservando il tale.

SGF: Ehm, pranzare? Questo locale mi è stato consigliato da un amico…

Losco figuro: Quale amico?

SGF: Che te ne frega? Posso mangiare o no?

Il ceffo squadra Jaeger, poi gli fa segno di sedersi con la mano.

Losco figuro: Mettiti dove ti pare, gaijin.

Prima che Jaeger replichi, l’uomo se ne va via di gran carriera, entrando nelle cucine. Jaeger scuote il capo e va a mettersi in un tavolo all’angolo, piazzandosi rivolto verso la sala, sospirando.

SGF: Si comincia bene…

A un certo punto, però, qualcun altro fa inaspettatamente il proprio ingresso nel salone. Il volto di Jaeger si illumina e il Corvo alza una mano per farsi notare nella penombra.

VC: Ohi campione!

Immagine


Vincent Cross! Anche questa volta il Corvo ed il Careless si incontrano in un luogo di ristoro. Sigfried sorride mentre il suo grosso amico si siede davanti a lui.

VC: Wow, piccoletto il posto, riesco a fatica a starci qui dentro.

SGF: Ehilà, Vincent. Se sapevo che non eri lontano, ti aspettavo. Che ci fai da queste parti? Anche tu in cerca di svago?

VC: Devo sfogare un po' dopo tutta la merda recente, e mi son detto: "Proviamo con l'alcool asiatico". Ho scelto un locale a caso ed eccoti qua, credo che i Wrestler TWC siano destinati ad incontrarsi.

Dopo di che controlla un attimo il cellulare, scrivendo qualcosa, infine torna a guardare Vincent.

SGF: Posticino piuttosto lugubre, eh... Me l'ha consigliato Gunther. Mi ha detto che quando lottava in Giappone, una volta venne qua a mangiare e si divertì tantissimo.

Il Best from the West si guarda intorno, notando alcuni avventori che parlottano a bassa voce, guardando lui e Cross in tralice.

SGF: Comincio a capire in cosa consista il divertimento che offre il locale...

VC: Non parlare così, ti prego, se no finisce come le altre volte, manca solo...

???: 'Sti giapponesi hanno la faccia come il culo, devo smetterla di dare retta ad Edd -

Immagine


Kevin Manson si ferma improvvisamente con un'espressione indecifrabile stampata sul volto. I suoi occhi si posano su Sigfried e Cross.

VC: Oh cazzo.

SGF: Te la sei chiamata, Vincent...

Manson si avvicina a loro con passi lenti e pesanti, sbuffando come un toro e ringhiando.

KM: Voi. Qui. Di nuovo. NO.

Kevin ruba la sedia ad un altro tavolo e si siede assieme a Cross e Jaeger, cercando al contempo di rimanere a debita distanza.

KM: Ogni fottuto anno vi odio un po' di più ed ogni fottuto anno si deve ripetere questa scena. Vi prego, facciamola finita in fretta. Io mangio qualcosa, nessuno fa battute sul mio peso, interazioni al minimo sindacale ed esco dal locale senza ritrovarmi coinvolto in qualche stupida baruffa.

Sigfried fa spallucce. Cross sorride.

VC: Kev, Kevi, il tuo English Humor non ti lascia mai.

Il Best from the West appoggia un gomito sul tavolo, poi poggia la testa sulla mano e parla a bassa voce.

SGF: Quando mai ha avuto un qualsivoglia senso dell'umorismo, mah...

Un sorriso feroce si allarga sul volto di Vincent, che continua a parlare a Manson.

VC: Ti sei trovato dei compagni di giochi, vedo.

KM: Aw, Cross, sei così tenero. Riesci ad ironizzare con così tanta disinvoltura pur con la nomea di essere il patrigno imbarazzante di mezzo roster?

VC: Solo di quelli belli.

Manson allunga la mano verso il Biker, fermandolo.

KM: No. Zitto, cazzo. Non devo rendere conto a te e non ho intenzione di sentire ulteriormente la tua v -

VC: E sono anche contento del fatto che tu abbia trovato finalmente una fidanzatina! L'hai già accompagnata a casa all'uscita di scuola, hai conosciuto i suoi?

Manson fulmina Cross con lo sguardo, rimanendo in silenzio per qualche secondo con una smorfia feroce dipinta sul volto.

KM: Stai ufficialmente rischiando di oltrepassare il limite, in un tempo di record. Non lo ripeterò, Reginald: non superare la linea. O ti devo ricordare la differenza tra chi gioca a nascondino con Matt Thunder ed il prossimo TWC Champion?

VC: Sono abbastanza sicuro che ci sia un solido bancone in mogano qui da qualche parte, e non mi dispiacerebbe renderti il favore della volta scorsa...e non nominare Matt Thunder, che poi mi viene il disgusto e ti assicuro che non sarebbe una scena piacevole.

KM: Provaci...

La tensione tra i due sale subito. Al ché è Jaeger a tentare di calmare gli animi.

SGF: Dai, state buoni un attimo almeno fuori dalle arene. Sennò finisce che se va bene sfasciate il locale facendovi arrestare, passando così la prossima puntata in gattabuia. Mentre se va male sfasciate il locale facendovi arrestare e malmenare da poliziotti e gangsters, passando comunque la prossima puntata in gattabuia. Per cui niente vendetta su Thunder per te, Vincent, e niente match titolato per te, Kevin.

Poi il Corvo piega la testa.

SGF: A proposito Kev, non avrai mica intenzione di derubare Nick del titolo mondiale sfruttando quei pagliacci già pagati la puntata scorsa per pestarlo, vero? Sarebbe un pessimo piano, che ti "eleverebbe" come stratega al pari di Goldman e la Predators Army. E come campione, nè più, nè meno che carta straccia...

Manson si sgranchisce il collo.

KM: Quello che ho da dire sugli avvenimenti del main event di Indoor War e sul mio match titolato con Carroll, lo sentirai eventualmente tra due settimane come uno spettatore qualsiasi. Sappi solo che no, non ho intenzione di derubare nessuno.

Kevin incrocia le braccia.

KM: Non voglio mica diventare un Sigfried Jaeger due punto zero. Per favore, ditemi che non sono l'unico a ricordarmi del massiccio intervento della BDK nella prima parte del match contro Black. Per favore. E ditemi che Brunild è in questo bar, andarmene senza interagire con lei sarebbe terribile per me.

Il Corvo sorride.

SGF: Touché... O quasi. Peccato che magicamente dimentichi sempre che quando Black ha liquidato sia Nildy che il Mastino, ho dovuto batterlo rompendomi pure un braccio, ergo non è stata un'interferenza che ha influito nell'incontro. Altrimenti Leon avrebbe chiesto la rivincita immediata, non trovi?

Kevin fa per replicare, ma Jaeger taglia corto, alzando una mano.

SGF: Quanto a Nildy, stà tranquillo, la vedrai. Avevamo appuntamento qua, dovrebbe arrivare tra non molto. Per cui hai ancora alcuni minuti di vita...

Manson scoppia ridere, ma ecco che interviene Vincent Cross.

VC: Facciamo che nessuno ha torto. Per onestà intellettuale un punto va a Kevin sulla questione delle interferenze ed un punto a te per il braccio rotto. E comunque, Kev, Leon e Sig stanno per affrontare i No More Heroes, scommettiamo su chi la spunta?

KM: No, non me ne frega un cazzo.

Kevin si guarda intorno.

KM: Dov'è il fottuto asiatico? Già non lo sopporto per come mi ha accolto, ma lasciarmi senza cibo è troppo. Il fatto che io viva in un paese libero senza nessun fottuto imperatore non preclude i miei diritti.

Improvvisamente un'ombra compare alle sue spalle.

Losco figuro: Hai detto forse qualcosa, trippone?!

Il ceffo sfregiato del ristorante ha con se un vassoio con una tazza piena di ramen, un paio di bacchette usate, e un cucchiaio di ceramica.

Immagine


Ignorando il cipiglio di Kev, eccolo appoggiare il vassoio in modo sbrigativo davanti a Jaeger. Infine il tizio guarda Manson e Cross, rivolgendosi al tedesco.

Losco figuro: Il lottatore di sumo fallito e l'armadio ambulante sono tuoi amici?

Jaeger fa per rispondere, ma quello se n'è già andato via tirando fuori il cellulare per telefonare a qualcuno. Nel frattempo Jaeger controlla il ramen di dubbia provenienza girandolo col cucchiaio. Manson ha le mani chiuse a pugno, i denti digrignati e trema dalla rabbia.

KM: I-io... Lui.. Come.. Cosa... Cristo.

Kevin chiude gli occhi, inspirando profondamente, e si rivolge ai suoi due colleghi senza nemmeno riaprirli.

KM: Se mai quel coso lì dovesse rivolgersi così al sottoscritto una seconda volta, per il quieto vivere collettivo: tenetemi. Anzi, no, che schifo essere toccato da voi due. Chiamate Brunild e fatemi tenere da lei. Piuttosto che finire in galera in questa terra dimenticata da Dio, preferisco che mi prenda a pugni. Anche perché sotto sotto mi piace da morire quando mi prende a pugni. Vabbè, avete capito.

Manson incrocia lo sguardo degli altri due, che hanno gli occhi spalancati. Cross sembra voler trattenere a tutti i costi una risata.

KM: Ok, no, nuovo ordine: dimenticatevi di tutto quello che ho detto. E non provate a colpirmi per il puro gusto di farlo.

VC: Peccato, io quel tizio lo menerei volentieri. Sembra il genere di individui che entra nella casa di mio padre. Personcine fini e per bene, capito il genere?

Cross si rilassa per quanto può sul suo sedile.

VC: Mi sa che non ordinerò niente, chi sa perché. Passando a cose più serie Sig, i No More Heroes non vi sottovaluteranno come fecero con me. Io ho trovato un'apertura ed ho vinto perché è il punto debole principale di Shawn e il signor Miller. Con voi non avranno lo stesso atteggiamento. Quel che è peggio è pensare che la Vixen potrebbe aver traviato Shawn con i suoi magheggi mentali. Potrebbe esserci lei dietro tutto questo.

Mentre gira il ramen bollente, Sigfried replica.

SGF: Non lo so. E comunque Viola ha ben altri problemi, visto si è infilata in un vespaio da sola, andando a disturbare Nildy. Comunque, che dire Vincent, Travis Miller è stato il mio primo rivale in TWC e ci ho combattuto per oltre un anno, tra sfide in singolo e in tag. Shawn Gates è stato l'anima dei No More Heroes quando strapparono i titoli a BDK, e non mi ha mai apprezzato, neanche in questi ultimi tempi...

Jaeger annuisce verso Cross.

SGF: Sarà veramente stimolante per me affrontarli di nuovo dopo tutto questo tempo. E non intendo fare sconti nemmeno con loro...

Kevin Manson, completamente disinteressato del discorso, si alza, raggiunge il bancone del bar del ristorante, e si procura un bicchiere di vetro traboccante di tè alla pesca. Poi, come se nulla fosse, torna al tavolo di Jaeger e Cross, sedendosi comodamente.

SGF: Potevi portare qualcosa da bere anche a noi... O almeno un paio di bicchieri già che eri in vena di saccheggi, no?

Kevin guarda con sufficienza Sigfired.

KM: Ho due mani. Una per afferrare un bicchiere, l'altra per alzarvi il dito medio sulla via del ritorno.

Manson beve un sorso di tè.

KM: E poi, io nemmeno dovrei rivolgere la parola a chi ritiene davvero Miller e quel cadavere ambulante di Gates due avversari di livello.

SGF: Beh, posto che gli eroi la spuntano sempre, almeno sarà un ottimo scontro tra due coppie di notevoli lottatori plurititolati, non una baracconata come quella che mi aspetto da te coi tuoi nuovi scagnozzi contro Nick.

Manson guarda malissimo il Corvo. Cross è costretto nuovamente ad alzare la voce.

VC: Statevene buoni, voi due. Quante volte ve lo devo ripetere? Bambini, ecco quello che siete.

Jaeger scuote il capo, mentre Manson sbuffa, mima il rimprovero di Cross e beve un po' di tè.

SGF: Ora tocca a te, però, Vincent. Dicci qualcosa che ancora non sappiamo del casino con Thunder.

VC: Che cosa devo dirvi? Si è preso la mia moto. Non gliela farò passare liscia ad Indoor War. Per niente. La carriera di Matt Thunder terminerà quel giorno, se necessario.

SGF: E perché non l'hai ancora denunciato? Ricorri alle vie legali, scusa. Alla fine era un cimelio a cui tenevi molto. Se questo bellimbusto saccheggiasse casa mia lo farei arrestare seduta stante, per esempio.

Kevin stacca con sforzo il bicchiere dalle labbra, bofonchiando qualcosa prima di ricominciare a tracannare.

KM: Nessuno si azzardi a parlare di vie legali, che se si crea un precedente Brown mi manda in galera fino alla fine dei miei giorni. Ed avrebbe parecchio materiale a suo favore.

Cross osserva i due, con Manson che continua a bere. Il biker sbuffa.

VC: Quella moto, come tutte le altre, beh... Diciamo che non sono mie.

Manson smette di bere e si volta. Sigfried rimane in silenzio.

VC: Legalmente sono di mio padre, sì.

Kevin sputa il the alla pesca che aveva in bocca.

KM: T-TU! C-COSA! CAZZO, E' COME SE IO MI PROFESSASSI L'APOCALISSE PER UN ANNO ED ANNUNCIASSI CHE STAVO CERCANDO DI HYPARE IL RITORNO DI ITALIAN NIGHTMARE! NO, CROSS! NO CAZZO!

VC: Taci, sono mie perché gliele ho rubate. La prima quando scappai, la seconda con tutti gli altri. Le teneva in esposizione, come dei gioielli, ma non le ha mai guidate né fatte guidare. Diciamo che io ho reso loro giustizia. E lui non è mai stato interessato a sporgere denuncia... fino ad adesso, diciamo così.

KM: L'avesse fatto a tempo debito mi sarei risparmiato un Ultimate Pub Brawl. Dio, che nome idiota.

VC: Più continui ad insultarlo più mi piace dirtelo ad alta voce, potrei scrivertelo sulla borsa. Comunque, fa sì che mio padre non senta queste tue parole, non gli piace sentirsi consigliare su cosa fare. Tra te e lui non so chi passerebbe il quarto d'ora più brutt...

Cross si interrompe e alza lo sguardo.

VC: Ci siamo...

SGF: Già...

Kevin si volta, e nota come gli altri un folto gruppo di persone losche in giacca e cravatta che sono entrate nel ristorante e ne hanno chiuso le porte.

Immagine


Uno di loro, in chiamata col cellulare, indica i tre.

Losco figuro col cellulare: Si. Sono loro...

Il gruppo di ceffi avanza verso il tavolo di Jaeger, Cross e Manson, circondandoli e squadrandoli con espressioni malevole. Poi, quello che pare il loro portavoce, mette via il cellulare e si rivolge ai tre.

Losco figuro 2: Chi di voi è Jaeger? Rispondete, forza...

Sigfried e Vincent si guardano un attimo, poi annuiscono, e indicano Kevin Manson. Che aggrotta lo sguardo, protestando.

KM: Eh? Non è v-

Ma il ceffo, forse deluso, gli parla sopra.

Losco figuro 2: Ti facevo più pericoloso. E non un grassone rammollito... E non me ne frega un cazzo di quello che dici, Jaeger! Tu sei amico di quel pazzo di Gunther Schmidt o no?!

Manson scuote il capo, sbuffando e finendo il tè con una calma apocalittica che stupisce Vincent e Sigfried.

SGF: Lo è.

Ignorando il cipiglio dell'Apocalisse, il tipo continua a parlare, togliendosi gli occhiali e guardando dritto negli occhi Manson.

Losco figuro 2: Ti conviene ascoltarmi bene, Jaeger, perché altrimenti tu e i tuoi amici non usciti vivi da questo posto... Dieci anni fa, il tuo amico muscoloso, è venuto in questo locale a ingozzarsi. Qui, l'Onorata Società gli fece una proposta "amichevole", e quel bestione per tutta risposta ha devastato il locale, ferendo alcuni miei amici, e sfregiando il signor Sagara, l'onorevole gestore di questo locale.

Il gangster continua, spalleggiato dai suoi sgherri.

Losco figuro 2: Ora, sappiamo bene che quel figlio di puttana è stato espulso dal Giappone perché è un selvaggio, e purtroppo non possiamo più prenderci la nostra rivincita, perciò a pagare il conto sarete voi tre, i suoi amici.

Poi punta il dito su Kevin.

Losco figuro 2: Specialmente tu, Jaeger.

Poi si rimette a posto giacca e cravatta.

Losco figuro 2: Ma noi siamo persone ragionevoli dopotutto. Perciò vi daremo una chance per salvare la pelle. Vogliamo trecento milioni di yen come risarcimento. Vi terremo in ostaggio finché la transazione non sarà eseguita. E non provate a fare scherzi, perché voi sarete pure lottatori, ma noi siamo yakuza, e la gente non solo la pestiamo, ma possiamo fare anche di peggio. Molto di peggio...

Uno dei loschi figuri estrae un coltello a serramanico e sorride in modo inquietante. Il capo della gang continua.

Losco figuro 2: I tuoi amici ci daranno cinquanta milioni a testa per essere venuti qua senza permesso. Tu invece ne pagherai duecento. Cento per quello che ha fatto Schmidt al signor Sagara e al suo locale, e cento perché sei un ciccione e mi stai sul cazzo... Hai capito tutto, Jaeger? EH?! RISPONDI!

Il tizio prende per il bavero della maglietta Kev e lo strattona. Si ode il rumore di un vetro rotto.

KM: IL MIO TE', BRUTTI FIGLI DI TROIA SFREGIATI!

Scatta come al solito la rissa! Manson rifila una testata nei denti al tipaccio, che barcolla indietro, poi si alza in piedi e lancia la sedia in mezzo ai gangster. Nello stesso istante Sigfried afferra la sua tazza di ramen bollente e la getta in faccia al criminale più vicino, che si mette le mani in faccia e barcolla via urlando di dolore, poi il tedesco balza in piedi imitato da Vincent Cross, che rovescia il tavolo frapponendo una barriera temporanea tra i tre e parte degli yakuza. Subito dopo il biker parte come una furia addosso ai criminali, agitando entrmbe le braccia. Alcuni di questi schivano il gigante tuffandosi di lato o abbassandosi. Due di loro finiscono travolti e ribaltati da una doppia Street Speed!

Immagine


Subito dopo Cross inizia a riempire di pugni ogni criminale nei paraggi, finché alcuni di loro non iniziano a bastonarlo a tradimento circondandolo.

VC: Bastardi!

Il biker allora afferra una sedia e inizia a usarla come corpo contundente, menando colpi a destra e a manca, stendendone altri tre. Poi lo vediamo rompere una gamba di una sedia e usarla come bastone, incrociando i colpi con un tizio orrido armato di spada di legno. Questi pare un provetto spadaccino, e dopo aver colpito di striscio diverse volte Vincent, lo disarma colpendolo al polso e ridendogli in faccia. Per tutta risposta Cross solleva un tavolino e glielo tira addosso, spazzandolo via. Poi afferra per la cravatta uno yakuza e inizia a rotearlo attorno a se, strozzandolo, e infine gettandolo addosso ad alcuni criminali che si stavano rialzando imprecando. A un certo punto, però eccolo voltarsi di scatto e afferrare per il collo un criminale che gli stava strisciando alle spalle…

Immagine


E lo manda a spaccare l’ennesimo tavolo con una Crash! Nel frattempo, anche Manson ha le sue beghe da scontare. Uno dei temibili giapponesi si lancia con urla belluine verso l’Apocalisse, che per tutta risposta lo colpisce con una ginocchiata in pieno volto mandandolo immediatamente KO. Gli indomiti asiatici ripartono all’attacco dopo qualche sguardo di assenso, questa volta in due, mentre l’interlocutore di Kevin è ancora per terra con le mani davanti alla bocca. L’Arcidemone colpisce uno degli aggressori con un gancio al volto, ma nulla può contro i pugni a raffica che gli regalano gentilmente gli altri due. Manson ne allontana uno con una gomitata, ma quello di prima gli torna addosso ed è costretto a crollare in ginocchio. Un numero sempre maggiore di giapponesi gli dà contro, finché non si crea un capannello di una decina di persone che rovescia pugni e calci sul Tear Suppressor, che subisce… Finché dopo una manciata di secondi i suoi aguzzini non volano tutti con le gambe all’aria. Manson è in piedi.

KM: ROOOOOOOOOOAAAAAAAAAAAR!!

Kevin parte in corsa, secca con una ginocchiata un giapponese in ginocchio. Un altro gli carica contro, ma viene lanciato su un tavolo con un Back Body Drop e lo rompe. Altri due inquietanti orientali si fanno sotto, ma i loro pugni vengono parati senza grandi problemi finché Kevin non sbatte le loro teste l’una contro l’altra stendendoli. Rimangono circa otto criminali in piedi, uno di loro decide di lanciarsi alla garibaldina e viene fatto saltare in aria e preso al volo da Manson, che corre verso il gruppo e lo lancia sulla folla con una Holocaust Grenade che fa cadere definitivamente tutti!

Immagine


Manson sembra soddisfatto, si sgranchisce il collo e si avvicina al frigo puntando qualche bevanda… Finché di fronte a sé non trova il criminale con cui ha interagito pocanzi, che si allontana gattonando all’indietro.

Losco figuro 2: Jaeger! Risparmiami, bastardo!

KM: Non. Sono. Jaeger.

Losco figuro 2: Però se ti dò del bastardo non mi dici niente.

KM: Non posso mica pretendere tutto, dalla vita.

Losco figuro 2: Quindi se smetterò di chiamarti per nome mi risparmierai la vita?

Manson sospira.

KM: Non è il mio fottuto nome.

Losco figuro 2: E’ esattamente il nome con cui ti chiamerò mentre mi bacerai gli stivali, puttanella.

Kevin viene aggredito alle spalle da altri quattro asiatici rabbiosi. Il tizio a terra comincia a ridere di gusto, dopodiché si rimette in piedi scrollandosi la polvere di dosso e va faccia a faccia con Manson, tenuto dai suoi quattro compagni di malefatte.

Losco figuro 2: Dì addio alla tua amata Germania, da oggi sarai il mio nuovo cane grasso.

KM: Non vivo in Ger –

Kevin viene interrotto quando il losco individuo gli sputa dritto in faccia. I suoi compari cominciano a ridere, ma si interrompono non appena Manson si unisce all’euforia collettiva.

KM: Le tue budella diventeranno la mia sciarpa.

Manson comincia a dimenarsi e scalciando all’indietro riesce a colpire uno dei tizi negli zebedei. La presa si allenta da un lato, allorchè slanciandosi l’altro aguzzino finisce per volare in avanti gambe all’aria, e con il pugno ora libero Kevin si scrolla di dosso anche gli altri due. Eccolo prendere un bicchiere di vetro sul bancone e romperlo in faccia ad uno dei giapponesi, che si accascia a terra! In piedi ne sono rimasti due, uno dei quali viene colpito più volte alla tempia dal furioso Kevin con un cavatappi. Rimane solo l’ormai celeberrimo “losco figuro 2”, visibilmente impaurito. L’Apocalisse gli si avvicina minaccioso.

KM: I’M NOT FINISHED WITH YOU!

Manson afferra il losco figure e lo manda a sbattere contro il bancone, demolendolo! Kevin scuote la testa mentre il poveraccio rantola in terra, lo afferra per le gambe e con una Catapult lo manda a sbattere contro il muro. L’ex Animale non è ancora pago: lo trascina per un braccio fino alla cella frigorifera, da cui estrae una bottiglietta di tè alla pesca, poi chiude il losco figuro nella cella frigorifera! Rissa epica finita male! Manson fa orecchie da mercante ignorando le urla dell’asiatico, che cerca di attirare l’attenzione ma viene ignorato nel casino generale.

KM: Siamo di nuovo io e te, finalmente.

Kevin tracanna tutta la bottiglietta di tè alla pesca gelato, dopodiché si guarda intorno sorridendo. Sullo sfondo vediamo infatti Vincent Cross che sta prendendo a schiaffi un povero yakuza mezzo svenuto, tenendolo su per la cravatta. Una volta finito col povero criminale, il gigante se lo carica sulle spalle e lo schianta con una mirabile Danger addosso ad alcuni compari che a fatica si stavano rialzando!

Immagine


Eccolo poi girarsi verso Manson facendogli un pollice alto, subito interrotto da un branco di yakuza, che una volta ripresosi dalle mazzate, gli balza addosso quasi seppellendolo… Prima di essere respinti a suon di Eat It! dalla furia monsonica del biker americano, che mena tutti quelli nei paraggi come un fabbro! Subito dopo, ecco che il biker inizia un perfido gioco alla morra cinese nella sua personale versione “biker” con gli incauti criminali, rifilando una sequenza di pugni, schiaffi e ditate negli occhi a destra e a manca, condendo il tutto da sedie che volano e Big Boot.

Immagine


La palla intanto passa a Sigfried, che si ritrova a battagliare con un ceffo armato di un tubo di ferro. Il Corvo schiva un colpo alla testa, e gli rifila un pugno allo stomaco, seguito da una Duoble Axe Handle alla schiena, che abbatte l'individuo. Poi Jaeger afferra una sedia e la getta addosso a un altro aggressore inferocito, che para il colpo con difficoltà, poi gli salta letteralmente addosso, ma Jaeger si abbassa d'istinto, e facendo forza sulle gambe, lo ribalta via con un Back Body Drop, mandandolo a schiantarsi su un tavolo, distruggendolo.

Immagine


Subito dopo Jaeger si gira e vede procedere lo yakuza armato di coltello a serramanico.

Yakuza: Ehi, pezzo di merda! Ora ti ammazzo!

Il Corvo piega la testa, poi estrae dalla tasca della felpa le bacchette di legno usate. Guarda il tipo. Poi le bacchette. Poi il coltello... E gliele tira in bocca! Mentre lo yakuza rischia di morire soffocato, il Corvo gira i tacchi, allontanandosi di qualche metro, non prima di aver stordito con una Stay Down! entrambi gli yakuza atterrati in precedenza.

Immagine


Poi si ferma un attimo a contemplare la situazione caotica che lo attornia e le possibili opzioni che gli si presentano. La pausa dura pochissimo, infatti un criminale rifila una bastonata alla schiena del tedesco, colpendolo in pieno con la sua mazza da kendo.

Immagine


SGF: Ahia, imbecille!

Jaeger schiva una seconda bastonata, e addormenta il tipo con un Blitzkrieg, mandandolo al tappeto.

Immagine


Subito dopo il Corvo è costretto ad arretrare verso le scale che portano alla balconata superiore da uno yakuza che inizia a dare lezioni di Kung Fu. Poi si ferma mentre questo mette in mostra tutto il suo repertorio...

SGF: Seh, vabbè...

Immagine


Il tedesco schiva un calcio rotante e poi gli frantuma gli zebedei con un calcione a sorpresa! Mentre il tipo finisce a terra piagnucolando, vediamo però sopraggiungere il famigerato yakuza armato di coltello a serramanico, che sta imprecando nella sua lingua natìa, perdendo del sangue dalla bocca. Il Corvo preferisce evitare una coltellata, e lo vediamo salire di corsa le scale, inseguito dal lestofante poco titubante. Una volta in cima, Sigfried nota un secchio pieno d'acqua sporca per lavare in terra.

Immagine


Il Deadly Crow lo afferra e lo rovescia sul pavimento proprio verso il ceffo, che una volta giunto nella balconata, scivola rovinosamente a terra, perdendo il coltello. Il Corvo non esita a malmenare il tizio prendendolo a secchiate, dopo di che gli rifila un Whisper of the Hero, mandandolo a ruzzolare giù dalle scale.

Immagine


Jaeger sorride, poi però sente una risatina alle proprie spalle. Il tedesco si volta, e si ritrova alcuni metri più in là una strana ragazzina armata di palla di ferro che lo saluta…

Immagine


Il Corvo si gratta la barba e sospira.

SGF: Ovvio. Pure la bimba di Kill Bill ci mancava…

Un attimo dopo, questa rotea la palla di ferro più volte e gliela spara direttamente verso la testa… Ma Jaeger para il colpo col secchio di metallo, nel quale si infrange la palla, incastrandosi. A questo punto il tedesco afferra la catena e dà uno strattone, trascinando la ragazzina verso di sé. Questa cerca di graffiarlo in faccia digrignando i denti mentre lotta per riavere la sua arma.

SGF: Ma levati di mezzo!

Il Deadly Crow l’afferra, e poi la getta di sotto assieme con catena e palla di ferro, mandandola a finire addosso a un paio di yakuza che stavano aggirando Cross alle spalle. Il tedesco sospira, dopo di che eccolo scuotere il capo vedendo un altro paio di yakuza mezzi acciaccati armati di coltello risalire le scale urlando. Il Best from the West allora rovescia un tavolo per le scale, travolgendone uno. Poi afferra il bastone per strusciare, e si mette in posizione di guardia… Il tizio studia il tedesco, poi tenta un affondo col coltello, evitato da Jaeger, che gli struscia in viso il cencio sudicio della ramazza. Mentre quello, accecato, sputa e impreca, il Corvo rotea il bastone, e lo colpisce in pieno volto con la parte in legno, tramortendolo e facendolo cadere di sotto sull’ennesimo tavolo che si sfascia.

Immagine


Infine il Corvo raccoglie un coltello a serramanico, studia la situazione, e poi effettua un lancio impossibile, mandandolo a piantarsi sulla manica della giacca dell’ultimo yakuza rimasto in piedi, che finisce con un braccio fissato a una delle colonne di legno dell’edificio… Con Cross nei paraggi, che lo sorride e poi lo stordisce con una poderosa Eat It, mandandolo nel mondo dei sogni.

Immagine


Il grande biker guarda il tedesco e sorride guardandolo scendere le scale. Dopo di che i due si avvicinano e osservano lo scenario di distruzione che hanno lasciato assieme a Kevin Manson. Quest’ultimo però non c’è. Alcuni minuti prima, mentre Jaeger e Cross stavano pestando criminali a destra e a manca, qualcuno ha attirato la sua attenzione. Un asiatico fermo di fronte alla porta della cucina, con una vistosa cicatrice in volto. Lo stesso che l’aveva offeso a morte prima dell’arrivo degli yakuza…

Immagine


Manson strabuzza gli occhi, dopodiché gli si avvicina. Il misterioso e butterato individuo entra nella cucina. L’Arcidemone fa lo stesso.

Immagine


Sagara: Ti stavo aspettando, Jaeger.

KM: NON SONO J –

Sagara: Ironico che tu debba morire in una cucina, grasso maiale tedesco.

KM: SCHEIßE!

Sagara: Cuoco, togli il pachiderma dalla mia vista.

L’omaccione ai fornelli si gira verso Kevin Manson, che mostra un coltello da sushi nella propria mano destra.

Immagine


KM: Scusa, non ci siamo già vis –

Ed il cuoco si getta contro Manson brandendo il suo coltellaccio e muovendolo a destra e a manca. Kevin evita camminando all’indietro, dopodiché comincia a cercare qualcosa nella dispensa che possa essergli utile. Qualsiasi cosa.

KM: ANYTHING! IS! USEFUL!

Afferra una salsiccia cruda, che addenta. Annuisce poco convinto, quando si gira un fendente arriva verso di lui. Passa sotto il braccio dell’avversario.

Immagine


Manson strappa il coltello dalle mani dell’omone, dopodiché si rimette in piedi in posizione di guardia.

Sagara: Non puoi sconfiggere qualcuno in quel modo.

KM: Lo so, era solo per rendere evidente la citazione.

Sagara: Non capisco a cosa tu ti stia riferendo.

KM: Tranquilo.

Sagara: Ma...

KM: Assennayo!

Il cuoco, nel frattempo, è di nuovo in piedi e sbuffa come un toro. Manson si gira verso di lui, fa spallucce e lancia via il coltello, dopodiché corrono uno verso l’altro. Street Speed di Manson!

Immagine


Il cuoco sconfigge le leggi della fisica girando su sé stesso e cadendo di collo, e si sente il rumore di un osso che si spezza. Kevin Manson scuote la testa, sospirando, dopodiché si gira verso Sagara… Che gli punta il coltello in faccia.

Sagara: Per te è finita, Jaeger.

KM: Non mi chiamo Jaeger, e quello alle tue spalle non è un membro della BDK.

Sagara si gira e viene preso per il collo da un uomo gigantesco, che lo lancia contro un pezzo di mobilia della cucina. Sagara rantola in terra, ma l’urto fa cadere una pentola piena di olio bollente che gli si rovescia in faccia. Le immagini si spostano immediatamente sul volto dell’autore del salvataggio di Manson.

Immagine


Si tratta di uno dei quattro tizi che hanno attaccato Nick Carroll nell’ultima puntata di Indoor War. Manson scambia un cenno d’assenso con il gigante e fa per lasciare la cucina, ma di fronte alla porta viene interrotto.

???: Se tu fossi davvero Jaeger ed io fossi un membro della BDK... Sarei Wagner o Schmidt?

Manson rimane interdetto per qualche secondo, dopodiché lascia la stanza sconsolato e si ritrova di fronte una massa di corpi in terra su cui si ergono le figure di Cross e il vero Jaeger. L’ex-Animal si avvicina a Jaeger e Cross, che lo guardano.

SGF: Ce ne hai messo di tempo, Jaeger…

Cross scoppia a ridere.

KM: Dummköpfe.

Mentre osserva gli yakuza a terra che si lamentano, Vincent sospira.

VC: Me li aspettavo più pericolosi. Pure la criminalità sta andando in crisi a questo mondo.

SGF: Ehm… Meglio non cantare vittoria così presto.

Jaeger indica la porta a Cross. Questi si volta, trovandosi di fronte un’altra orda di criminali, molto più numerosa di quelli a terra, e stavolta armata fino ai denti, che li osserva malamente.

Immagine


VC: Che dite, ce lo facciamo un altro giro? Potrebbe essere l’occasione in cui posso dimostrare di poter battere anche cento uomini…

A un certo punto, tra questi spunta la ragazzina folle che poco prima aveva aggredito il Corvo. Armata di Katana. Con un sorriso folle sul volto. Sigfried e Kevin si guardano un attimo, sospirano, poi strattonano via il biker, prendendo la via delle scale di corsa, inseguiti dalla folla di gangster urlanti!

SGF: Ma quali cento uomini?! Quelli ci vogliono ammazzare, mica solo pestare.

Una volta in cima, Sigfried indica una porta mentre Manson e Cross rovesciano di sotto ogni cosa gli capiti tra le mani per rallentare i pazzi criminali.

SGF: Da quella parte!

I tre arrivano alla porta, perentoriamente sfondata da Cross con una pedata. Questa dà a delle scale che portano al tetto. Una volta sbarrato alla meglio il portone, ecco il trio fuggire e ritrovarsi sul tetto dell’edificio. Senza apparenti vie d’uscita.

KM: Gesù Cristo, è possibile che con voi due debba sempre andare a finire così? Cristo! Me ne sarei dovuto andare con lui quando è venuto a levarmi di torno il fottuto psicopatico sfregiato che VOI mi avete messo contro. Cristo.

SGF: Sempre se non l’hanno trovato e preso quegli assatanati. In tal caso mi sa che hai uno sgherro in meno da oggi.

KM: Se ci fosse qualche civile lì dentro, la mitologia giapponese si arricchirebbe con un nuovo mostro. Lo lasceranno uscire non appena capiranno cosa hanno davanti.

Manson sospira.

KM: E, per la cronaca, sei un menagramo del cazzo.

Ma ecco intervenire Cross.

VC: Ehi, gli yakuza stanno sfondando la porta, presto saranno qua. Risparmiatevi i litigi per Indoor War.

Sigfried annuisce e cammina rasente il tetto, guardandosi intorno. Poi aggrotta lo sguardo e sospira.

SGF: Ho trovato!

Il Corvo torna da Manson e Cross, che stanno staccando dei tubi per farne armi provvisorie.

SGF: Fate come me e tutto finirà bene.

Poi prende la rincorsa e salta dal tetto dell’edificio, atterrando nell’edificio adiacente dopo un bel volo, rimanendo illeso.

Immagine


Manson e Cross si affacciano. Jaeger gli fa segno di imitarlo. Vincent scuote il capo, guardando di sotto.

VC: Oh no. Questo proprio non lo faccio…

KM: Piccolino, ti devo prendere in braccio? Con un Dropkick come il mio, saltare fino a lì è una formalità.

Manson si allontana di qualche metro, prende la rincorsa e riesce effettivamente a raggiungere il tetto dell'edificio adiacente, ridacchiando di gusto dopo l'atterraggio. A questo punto il Corvo e l’Apocalisse fanno segno a Cross che tocca a lui. Questi continua a scuotere il capo, poi decide di tornare verso le scale in un moto di furia. Ma ecco spuntare l’orda di gangster armati di spade. Vincent digrigna i denti, si volta, prende la rincorsa, e salta nel vuoto urlando… Finendo per rovinare a terra vicino a Jaeger e Manson, a un pelo sottile dal vuoto. Il biker viene aiutato a rialzarsi dal tedesco, che gli batte una mano sulla spalla.

SGF: Visto? Non era così difficile, ce l’ha fatta pure Kev, nonostante i problemi di stazz… Ehm niente.

Manson aggrotta la fronte, poi rivolge un dito medio agli yakuza che gridano offese e bestemmie dal tetto del ristorante, e inizia a calarsi dalla scala d’emergenza dell’edificio, presto imitato da Cross e Jaeger. Una volta arrivati in fondo, i tre si ritrovano in un vicolo.

SGF: Direi che anche stavolta abbiamo finito. Sarà meglio sparire, visto che quei balordi si sparpaglieranno ovunque per darci la caccia.

Sigfried poi stringe la mano che gli porge Cross.

VC: Ci vediamo a Indoor War, allora.

SGF: Già. Buona fuga, Vincent.

Poi il Corvo sorride verso Manson.

SGF: Noi ci ribecchiamo a pranzo l’anno prossimo. Fino a quel momento, cerca di parlare meno, sorridere di più, e soprattutto di fare il bravo in TWC, perché gli eroi tengono d’occhio tutti. Anche te e i tuoi nuovi amici, “Jaeger”…

KM: Aw, come sei carino quando tenti di essere amichevole. Quello che è successo oggi, per me, non esiste. Non pensare che dal prossimo Indoor War il mio obiettivo non torni ad essere l'eliminazione sistematica di tutti quelli come te.

Sigfried non può replicare, perché distratto da urla montanti in avvicinamento. Così fa un cenno di saluto con la mano e se la dà a gambe. Manson e Cross lo osservano sparire dietro l’angolo. Poi il biker invita Kev a seguirlo.

VC: Vieni con me a farti un giretto? Ho la moto nei paraggi. Se quegli idioti insistessero nel darci la caccia, potrebbe scattare un bell’inseguimento per strada. Da non perdere, no?

Manson osserva lungamente Vincent, poi gli dà le spalle.

KM: Quello che ho detto a Jaeger vale anche per te.

Cross vorrebbe rispondere, ma viene interrotto dall'arrivo dell'energumeno in qualche modo affiliato a Manson.

Immagine


Alle sue spalle possiamo notare un grosso buco nel muro del primo edificio ed un gruppo di uomini sanguinanti stesi a terra.

KM: Andiamocene.

Manson ed il gigante si allontanano a passi lenti. Vincent Cross osserva i due allontanarsi scuotendo la testa, dopodiché scappa in cerca della sua moto non appena sente le urla di un gruppo di giapponesi forsennati che stanno uscendo dal buco nel muro.


(Circa mezz’ora dopo – Odaiba, Tokyo)



Immagine


Vediamo Brunild “The Armbreaker” Wagner passeggiare tranquillamente per le vie del quartiere di Odaiba, finché non raggiunge un folto capannello di curiosi che si affollano attorno a un edificio transennato dalla polizia. Che altri non è che il ristorante dove aveva appuntamento con Sigfried. La tedesca osserva la scena, poi controlla sul cellulare l’indirizzo. Subito dopo eccola scuotere il capo, quasi affranta.

BND: Ci risiamo…

SGF: Eh si, è andata così anche stavolta.

La Valkyria si volta, ritrovandosi accanto Sigfried Jaeger, spuntato letteralmente dal nulla. Il Corvo sorride imbarazzato alla tedesca, poi fa spallucce.

BND: Me l’immagino… Dimmi che almeno Manson è stato pestato a morte.

SGF: Ehm, no.

BND: Peccato.

I due guardano per qualche secondo l’area transennata, dove però i poliziotti pare proprio non abbiano il coraggio di entrare, finché non notano arrivare un’auto d’epoca, che parcheggia accanto alle auto delle forze dell’ordine, a molti metri di distanza dai due. Dal veicolo ecco poi uscire una vecchia conoscenza…

Spoiler:
Immagine


Questi si avvicina ad alcuni poliziotti, che dopo alcuni istanti lo lasciano passare ed entrare a controllare i danni nel ristorante distrutto, seguendolo assieme ai soccorritori di numerose ambulanze ferme nei paraggi. Nel frattempo alcuni loschi figuri si stanno mischiando tra la folla in cerca di qualcuno. Sigfried e Brunild aggrottano lo sguardo.

BND: Sarà meglio andarsene, e subito.

SGF: Già, tira una brutta aria. Vieni, andiamo a mangiare in qualche posto turistico meno “pericoloso”, tipo Shibuya o Akibahara.

BND: Va bene. Ma offri tu dopo il casino che avete fatto.

SGF: Ovvio. Quando rivedo Gunther, poi, dovremo fare quattro chiacchiere riguardo il concetto di “divertimento”.

BND: Buona fortuna allora…

I due girano i tacchi e se ne vanno via, mischiandosi alla folla nella via.


(Qualche ora più tardi – Naha, Okinawa)



Ci troviamo nella città di Naha, il capoluogo dell’isola di Okinawa, abitato da oltre trecentomila persone.

Immagine


Più precisamente siamo all’interno dell’enorme municipio della città, costruito recentemente. Qui, vediamo per un attimo la grande porta di un ufficio, con su una scritta in caratteri giapponesi 市長の事務所. Dentro c’è solo un uomo seduto dietro una grossa scrivania in mogano nero, su cui è intagliato il simbolo di un drago rosso, che sta parlando al telefono, voltato di spalle mentre rimira il panorama dalla parete a finestra. Dopo poco la poltrona si gira, e ci troviamo di fronte nientemeno che il leggendario Akuma “Pain” Fujihara in persona.

Immagine


Mr. Pain, in completo scuro, sta fumando una sigaretta Red Dragon mentre chiacchiera col suo interlocutore.

FJH: Sì, Raymond, è confermato. Mi ha chiamato poco fa Tanaka, e pare proprio che tuo figlio, assieme a quel deficiente di Jaeger e a un ciccione non meglio identificato, abbiano distrutto il locale di suo cugino Sagara, pestando pure molti dei ragazzi di Anjo. Pare che lo zio sia su tutte le furie…

???:

FJH: D’accordo. Posso metterci una parola io, ma ti costerà. Conosci il caratteraccio di Anjo, bisognerà risarcirlo ben bene per calmarlo.

???:

FJH: Perfetto. Quanto a Reginald, conto su quello che hai in mente per lui. Non voglio che la passi liscia tanto facilmente. Queste cose non si fanno in casa d’altri, specialmente quando tra questi “altri” ci sono anch’io…

???:

FJH: Ottimo, ottimo. Hai altro da chiedermi?

???:

FJH: Piratessa?! Di che stai parlando?

Improvvisamente qualcuno bussa tre volte alla porta ed entra.

Immagine


Si tratta di una donna dalla bellezza androgina, vestita in un completo maschile. Questa dice qualcosa al Painful Crminal col linguaggio dei segni. Akuma annuisce e fa un tiro di sigaretta.

FJH: Scusami Raymond, ti devo lasciare. Ho un appuntamento importante, ci risentiamo domani in videoconferenza per definire i dettagli di quell’affare come concordato, ok?

???:

FJH: A presto, ciao.

Mr. Pain attacca il telefono e l’appoggia sulla scrivania, poi fa un cenno alla donna.

FJH: Fallo pure entrare, Felisin.

La donna spalanca la porta e si sposta di lato, facendo passare un uomo che va a piazzarsi di fronte a Fujihara. Dopo un paio di secondi di silenzio e un tiro di sigaretta, lo sguardo minaccioso del Demone, si scioglie in un sorriso malvagio.

Spoiler:
Immagine


FJH: Benvenuto Jack, ti stavo aspettando…






Fine delle trasmissioni


Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 857 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 52, 53, 54, 55, 56, 57, 58  Prossimo

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi

Cerca per:
Vai a:  
phpBB skin developed by: eXtremepixels
POWERED_BY
Traduzione Italiana phpBB.it