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Re: TWC - News from Indoor War
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MessaggioInviato: 25/09/2016, 22:38 
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Leading the Blind


Siamo in una chiesa, forse una cattedrale, in pieno stile gotico. Una foresta di colonne che sembra infinita cinge la navata centrale, immersa in un denso fumo biancastro, illuminata solo da delle candele. Dietro l'altare c'è una gigantesca vetrata rappresentante la crocifissione, mentre statue di figure incappucciate fanno capolino da sopra i capitelli delle colonne. Una litania in quello che sembra latino si sparge per l'ambiente, ma è appena udibile, quasi come se fosse mormorata a bocca chiusa. E Leonard Black, appoggiato su una delle tantissime panche in mogano, sorride con il suo solito sorriso sghembo. Il gigante è vestito con giacca, pantaloni, scarpe, camicia e cintura neri. Lentamente una figura vestita da prete si avvicina, ma non riusciamo mai a scorgere il suo volto.

Immagine


???: Salve, figliolo.

LB: Salve, padre.

???: Quanto tempo è passato?

LB: Una vita.

???: Non a sufficienza, quindi.

LB: Quando mai sarà a sufficienza, padre?

???: Mai. Dimmi, riesci a sentire il legno della panca? Non ho avuto tempo per lucidarla.

LB: Sì.

???: E dimmi figliolo, perché sei qui?

LB: Myers.

???: Quale dei due, figliolo?

LB: Lo sa perfettamente, padre.

???: Questo è vero, figliolo. Dimmi, cosa ti attanaglia.

LB: Potrei stare sbagliando, padre. Potrei essermi fatto una idea completamente sbagliata di Kenneth e non essere riuscito a capire il suo problema, oppure potrei aver rischiato troppo con suo padre. Se dovessi perdere potrei rischiare di non riuscire a salvarlo.

???: Ed è responsabilità tua salvarlo?

LB: Sappiamo entrambi, padre, che è responsabilità mia.

???: Solo perché vuoi che lo sia.

LB: Solo perché è giusto che lo sia.

???: La domanda che ti faccio io è: "Puoi davvero aiutarlo?"

LB: Io credo di poterlo fare.

???: Tu temi di non riuscirci, figliolo. Tu hai paura di essere troppo simile a lui per salvarlo.

LB: È vero, padre.

???: Il cieco che guida il cieco.

LB: È vero padre, ma cosa altro potrei fare?

???: Stare fermo, e lasciare che altri lo aiutino. Oppure andare a chiedere aiuto.

LB: L'unica persona che ha vera influenza su di lui sono io.

???: Solo perché tu l'hai voluto. Hai scelto di essere l'unica persona con cui lui potesse davvero guarire, ma sei stato superbo. Per molti aspetti mi ricordi ancora quello che eri tanti anni fa.

LB: Non cambierò mai, padre. Sappiamo entrambi che non ho alcuna possibilità.

???: Lo temo anche io, figliolo. Non c'è assoluzione per i dannati.

LB: Non c'è assoluzione per i dannati.

???: E dimmi, credi sempre che la unica felicità possibile sia essere Dio?

LB: Sì.

???: Domani c'è un funerale. Verrai?

LB: Come sempre padre.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 27/09/2016, 17:47 
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Gift


September 27th, 2016

Un giorno, qualcuno mi fece un regalo.

Non ho mai dato troppo peso a Lucy Fisher. L'ho sempre ignorata, con buona approssimazione. Non era lei ad interessarmi, era Black, e non potevo né provare simpatia per una persona così vicina a Leonard né biasimare e detestare una ragazza così genuinamente altruista. Mi sono sempre trovato nella situazione di non riuscire a farmi un'idea precisa su di lei: ed avendo sempre incentrato i miei attimi di riflessione su altre persone e altre preoccupazioni, ho sempre continuato ad ignorarla.
Potrei dire lo stesso di quando, poco più di un mese fa, ha cercato di avvicinarsi a me: non potevo fidarmi della ragazza della mia Nemesi, ma sentivo di non voler allontanare completamente una persona che percepivo, in qualche modo, così simile a me. La faccenda Eddie Jordan -anzi, è più corretto dire Michael Edwards- non mi ha aiutato, e non so quanto tempo dovrà passare prima di poterla considerare davvero superata. Io, Kevin Manson, ho passato la mia vita a riporre frettolosamente fiducia nel prossimo e venire pugnalato alle spalle.
Già. Io, Kevin Manson.
Tornando a Lucy: anche venerdì, ad Indoor War, pensavo che avrei continuato a rimandare la questione. Non ho tempo per pensare alle amicizie, non ho tempo per pensare a Paul Myers... Il match con Leonard è davvero troppo vicino. Questo è ciò che continuavo a ripetermi, e per buona parte è ciò che continuo a ripetermi anche ora. Quello che non avrei mai potuto immaginare è un regalo del genere. Io... Cazzo, non riesco a credere a ciò che ho letto fino ad ora.
Non riesco a credere che esista questo diario, non riesco a credere di averlo tra le mani, non riesco a credere che Lucinda abbia fatto questo per me. Forse, senza nemmeno volerlo. Chissà.
Così tante cose stanno passando nella mia testa, così tante immagini sfocate, così tanti ricordi sbiaditi... Ed io non sono in grado di metterli in ordine, non ancora. Ho provato ad essere il meno dispersivo possibile nel riportare ciò che mi stesse passando in testa, ma ora non ne sono più in grado. Da qui in poi, mi serve del tempo per formulare un pensiero lucido.
A ben pensarci, ancora fatico a capire perchè ho voluto scrivere qualcosa qui sopra, proprio oggi. Forse è stata una idea di Kevin Manson, forse di Kenneth Myers. Forse di entrambi, il che spiegherebbe le mie difficoltà. Devo riprenderci la mano, ma prima.. Prima devo riprendermi quello che è mio.

Un giorno, qualcuno mi fece un regalo. Un diario. Ma quel qualcuno non era una persona come le altre e quel regalo non era davvero un diario.
Un giorno, una cara amica mi regalò me stesso.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 28/09/2016, 19:56 
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Iscritto il: 21/03/2012, 18:23
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Spoiler:
Questa saga sarebbe dovuta finire mesi fa, per War Of Change. Ma, come mi hanno detto in molti, meglio finire una storia in ritardo che lasciarla semplicemente aperta. Questo è quel che è accaduto a Lilith Williams nelle settimane precedenti al suo match contro Samantha Hart. Scusate per il ritardo. E scusami anche te, Lily.


21/04/2016; 20:43, Huntington Beach

Da fuori dalla camera di Lilith Williams proviene musica. L'inquadratura la riprende poi dall'interno, intenta a suonare con la sua chitarra acustica.

Immagine


LW: If you sing along a little goddamn louder to an Happy Song, you'll be just fine...

Ad un certo punto, la Williams però sbaglia un accordo e si ferma.

LW: Cazzo.

Lilith sospira e poggia la chitarra sul letto, poi si alza. È vestita con una camicia a quadri e dei jeans sbiaditi. Sulla scrivania è aperto un libro di storia dell'arte, Lilith si avvicina e gli lancia un'occhiata, poi lo chiude e lo butta in modo noncurante dentro una cesta dove tiene altri quaderni e libri scolastici. La ragazza fa qualche passo per la stanza, apparentemente indecisa sul da fare, poi si affaccia alla finestra della camera e sospira di nuovo, mentre tamburella con le dita sul cornicione.

Perchè non piove?

Immagine


La ragazza prende il cellulare dalla tasca e scorre nella galleria, facendo partire il video inviatogli da fallenangel36. Lilith osserva il video con occhi spenti, poi scuote la testa.

Quello è lui. Ma non dovrebbe esserlo. Non ho mai visto questo video.

La Williams fa una smorfia, toglie il video e va sulla rubrica. Scorre i numeri finché non arriva a “Cody”. Senza nessuna traccia di emozione nel volto, la ragazza trascina il dito verso la destra dello schermo sopra il nome e fa partire una chiamata, poi avvicina il telefono all'orecchio.

Tel: Segreteria telefonica. Il numero desiderato non è al momento raggiungibile.

Sospiro.

Tel: Lasciare un messaggio dopo il segnale acustico.

Beep.

LW: Ehi, fratello. Questo è l'ottantaquattresimo messaggio che ti lascio. Quel video mi sta tormentando, non so cosa fare. Non ho più riscritto a fallenangel. Credo sia vero, ma non l'ho mai visto prima, nemmeno quando c'erano mamma e papà... non so cosa fare. Mi manchi, e vorrei che almeno tu mi potessi dare delle risposte. Domani ti mando il messaggio numero ottantacinque. Buona notte, Cody.

Lilith chiude la chiamata.

Voglio vederci chiaro.

Lilith apre una chat.

Fallenangel36
online

Ehi. <

> Oh, ti sei decisa a scrivermi, finalmente.

Voglio più prove. <

> Ne sono contenta, perché ne ho altre.

Perchè i miei genitori non mi hanno mai detto della tua esistenza? <

> Sono successe cose complicate quando eri molto piccola. Non ti avranno ritenuto ancora pronta quando... beh. Hai capito.

Ho capito. Ma non mi fido. <

Cos'è successo? <

> È troppo lunga da spiegare, e io vorrei avere più tempo stasera, ma non ce l'ho.

Strano... <

> Ma ho il tempo di inviarti un altro video.

Manda. <

Mostra file allegato:
Six.mp4


*click*

Filmato ha scritto:
Come il precedente video inviato a Lilith, anche questo è visibilmente datato. La data in basso a destra del video recita “06 – 03 – 1995”. La telecamera riprende una porta bianca che ha un cartello con scritto “13” sopra. Davanti ad essa, lo stesso ragazzino del video precedente, Cody, un po' più cresciuto sorride e guarda in camera. In mano ha una torta al cioccolato.

CW: Vado?

La stessa voce maschile del video precedente proviene da dietro la telecamera.

???: Vai!

Il ragazzino bussa. Una voce femminile proviene da dentro:

???: Avanti!

Cody spinge la porta con un braccio. La stanza è una camera d'ospedale. Sul letto c'è Phoebe, con attaccato un respiratore, e seduta accanto a lei la madre dei due gemelli. Phoebe sorride appena vede Cody. Accanto al letto ci sono vari bigliettini di pronta guarigione, sul comodino.

PW: Cody!

CW: Buon compleanno, sorellina.

Il ragazzo porta la torta sul letto.

PW: È anche il tuo, scemo.

I due ragazzini si abbracciano e il filmato s'interrompe.


Lilith fa una piccola smorfia, poi di nuovo guarda fuori dalla finestra.

22/04/2016; 00:21, The Good Shepherd Cemetery

Immagine


Lilith, incappucciata, è seduta davanti a due lapidi. Tiene la testa bassa, le ginocchia raccolte contro il petto.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 29/09/2016, 19:39 
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Immagine



BEHIND THE GATES
THE CALM BEFORE THE STORM

Le immagini ci portano in una strada della periferia di San Antonio, Texas, più precisamente la strada ove si trova la casa di Shawn Gates. L'atmosfera sembra tranquilla e rilassata e vediamo che le luci sono accese all'interno dell'abitazione. In lontananza un uomo in motocicletta arriva ad alta velocità davanti alla casa, rallentando per parcheggiare. Levatosi il casco, l'uomo si rivela essere Vincent Cross.

Immagine


Il biker osserva la casa di Gates, scuote la testa e poi ripone il casco a posto sopra la moto. Mette il cavalletto, le catene e il blocca ruote, quindi si dirige verso la porta di casa Gates. Arrivato al campanello lo osserva per un paio di secondi prima di cercare di premerlo, salvo desistere all'ultimo momento. Cross prende due respiri profondi.

VC: Su, su, qualcosa da dire ce l'hai...

Il campione di coppia tenta nuovamente di premere il campanello ma poi ha nuovamente un moto di sfiducia e non lo fa. Scuote il capo e bussa direttamente alla porta tre volte col pugno. Dopo una decina di secondi, la porta si apre, rivelando Jimmy Gates.

Immagine


Il diciassettenne guarda Cross e richiude prontamente la porta. Cross sospira, poi abbassa la testa passandosi la mano destra sulla faccia.

VC: Oh, io lo sapevo che andava a finire cos-

All'improvviso la porta si riapre di scatto, e Cross vede davanti a sé un infuriato Shawn Gates con al fianco il fedele cane Budd!

ImmagineImmagine


SG: Budd, attacca!

Alla frase di Gates segue un imbarazzato silenzio. Il cane prontamente si avvicina a Cross ansimando, e subito il biker capendo le intenzioni del quadrupede si inginocchia per accarezzarlo e fargli le coccole, quindi lo prende in braccio sotto lo sguardo stupito di Shawn Gates.

VC: Ti basta come prova di non belligeranza?

SG: Chi cazzo sei, San Francesco?

VC: San Vincenzo, al massimo.

Silenzio.

VC: La battuta non faceva ridere, quindi posso entrare in casa tua così non ne faccio altre? Non ho neanche portato la birra, pensa te che sacrifici che faccio.

SG: Il fatto che tu non abbia portato la birra non gioca a tuo favore.

VC: Di certo tu ne hai di migliore da offrirmi, no Shawn? La scorsa volta non andò bene con la mia.

SG: Non ti leveresti dal cazzo nemmeno se te lo dicessi, vero?

VC: Hai indovinato, ma per vincere il premio devi farmi entrare dentro casa, sai com'è. Su Shawn, è chiedere troppo?

Il texano sbuffa.

SG: Forza, entra. E tu Budd resta lì e vai a caccia di gatti. Nemmeno buono a sbranare Cross sei.

Budd risponde abbagliando al padrone, mentre Cross varca l'uscio e segue Shawn in cucina. L'Ultimate Rebel apre il frigo ed estrae due birre, una la porge a Cross.

SG: Bud Light, fattela piacere.

Poi Shawn si sposta verso il salotto, seguito da Cross, qui i due si siedono davanti ad un tavolino di vetro.

SG: Se te lo stessi chiedendo, Jimmy è nel seminterrato. Non gli stai particolarmente simpatico. Ed è strano, visto che praticamente a lui sta simpatico chiunque.

VC: Perché tu gli parli male di me, per seconda cosa. La prima è dovuta ai recenti avvenimenti tra noi due. Pensare che volevo scusarmi con lui per avergli rotto le palle. Povero ragazzo con mezza TWC alle costole.

Il texano prende da sopra il tavolino un pacchetto di Lucky Strikes Red Morbide, ne estrae una e la accende col suo zippo.

SG: Io non parlo male di nessuno che non sia estremamente voglioso di prendere a calci. E mi sembra che fino ad adesso il tuo culo sia intatto.

VC: Però tu sei estremamente voglioso di prendermi a calci, quindi...

Cross sorride leggermente. Gates rimane serio.

VC: Sono qui per fare una ennesima ambasciata di pace, Shawn. Ho bisogno di farla.

Tiro di sigaretta.

SG: Chi l'avrebbe mai detto.

VC: Chiunque?

Cross si sistema meglio sulla sedia, per guarda Gates dritto in faccia.

VC: Parliamoci chiaro: tu sei uno scontroso del cazzo burbero e con tanta voglia di prendere a calci chiunque entra nel tuo recinto senza permesso, ed io ho un complesso da famiglia su cui non ho la minima intenzione di lavorare e da cui mi lascerò possedere fino alla fine della mia miserabile esistenza. Messa così è proprio la combinazione più esplosiva che ci possa essere.

Il biker fa un sorrisetto, per poi prendere la lattina di birra che aveva poggiato sul tavolino.

VC: E poi piaccio a Budd. Mi sembra un motivo in più per ascoltarmi.

Detto ciò Cross stappa la lattina di birra, facendo una sorta di brindisi in aria.

VC: A casa Gates.

Il texano alza la sua lattina e beve un sorso.

SG: Devo dire che hai dato una descrizione piuttosto interessante di me, continua pure.

VC: Questa non dovrebbe essere la parte in cui anche tu fai un discorso introduttivo su te stesso?

SG: Non ho bisogno di presentazioni.

Tiro di sigaretta.

SG: Passo direttamente a te. Vincent Cross, biker per scelta ma nobile per nascita, irrimediabilmente tendente a volere il bene di tutti, cosa che lo porta inevitabilmente ad attirarsi l'antipatia di qualcuno. Incapace di scagliare la prima pietra, capacissimo di disegnarsi un bersaglio per pietre in fronte.

Risata leggera del campione di coppia.

VC: Hai dimenticato la parte dove mi nutro di birra per la maggior parte del mio tempo, per il resto direi che ci siamo.

Il biker si guarda attorno, prima di tornare a fissare il suo anfitrione.

VC: Siamo due bei soggetti. Aggiungiamo all'equazione Travis Miller, scozzese tutto d'un pezzo pronto a dare il cuore per la causa, e Simon B, cazzone di prima categoria, genio e quintali di sregolatezza in un uomo solo, ed esplodiamo in maniera atomica.

Cross beve un altro sorso di birra.

VC: Vada come debba andare, la questione tra noi quattro a Nemesis finirà. Io e te possiamo almeno avere modo di fare solo chiacchierate amichevoli da ora in poi?

Tiro di sigaretta del Ribella.

SG: Sono molto tentato di dirti di no. Tu e B. avete costretto me e Travis a giocarci quello a cui teniamo di più: la nostra partnership. Ma sarebbe stupido negare che la colpa non sia stata in parte nostra. Se non l'avessi capito, ti avrei sparato a vista appena ho sentito il casino della tua marmitta lì fuori.

Il texano scrolla la cenere.

SG: Intendiamoci, né tu né B. siete stati dei santi. La rivincita truccata e l'aggressione a Travis sono stati gesti piuttosto subdoli. E anche se B. è l'esecutore, tu sei stato suo complice, e non ricominciare con la storia della balia.

Tiro di sigaretta.

SG: Per quanto io possa provare a negarlo tu mi stai simpatico, Cross. E ti assicuro che è una cosa rara.

Tiro di sigaretta.

SG: Ma a Nemesis sarò comunque pronto ad ucciderti, se necessario.

VC: Questo è lo spirito giusto, immagino.

Cross fa spallucce.

VC: La storia della balia è l'unica verità che posso raccontarti, Gates. Simon B. is his own man ed io non posso farci nulla. Ha il suo pensiero, agisce a modo suo, e a ne non resta da fare altro che assecondarlo. Se impari a conoscerlo bene impari che sotto il marcio non c'è niente altro che pelle. E' così "unico", come dire, in modo atavico. Non puoi sperare che sia diverso da come è quando parla su un ring della TWC, take it or leave it. Questo è Simon B. Se non vuoi sentire queste parole non sono problemi miei, ci sono abituato. Ho dovuto e devo tuttora prendermi cura di un sacco di gente più o meno sorda: Kevin, Jack, Nick.

Altro sorso di birra.

VC: Kevin non mi parla da un bel po' di tempo, e so bene che non ha nessuna intenzione di farlo. Forse gli ricordo troppo Paul e vuole stare lontano da me e da tutti. Mi ha pestato come nessun altro ha fatto in tutta la mia vita. Ho sentito il dolore per giorni. Neanche tu e Travis ci siete riusciti a farmi sentire il dolore come me lo ha fatto sentire lui. E' passato un anno e più da quel giorno, e quel Kevin è sparito. L'unica cosa che mi rimane da fare è sperare che la signorina Fisher riesca ad aiutarlo come io non sono stato in grado di fare.

Beve ancora un po'.

VC: Jack, poi. Sono stato un idiota con Jackie Boy. Quill non lascia che mi avvicini a lui, lo sorveglia in modo stretto. Sarei dovuto restargli più vicino, ma quel tizio col nome buffo che ha la federazione tutta sua e che mo ha chiuso se ben ricordo deve averlo intaccato con la sua corruzione. Vorrei potergli parlare da soli, senza filtri, senza voci attorno, ma ho paura di quello che potrebbe dirmi. Ho paura che soffra. Mi ha regalato uno dei più begli incontri della mia carriera ed è stato il migliore avvocato che mi abbia mai difeso. Perfetto. Ed ora non posso avvicinarmi a lui senza rischiare che si chiuda di nuovo a riccio. Ed io vorrei solo che tornasse a casa, da chi gli vuole bene per davvero: Aaron, Paula, Casey. Non quell'idiota con la voce da vecchio.

Un altro sorso. La birra è finita, Cross prova a scuoterla ancora un po', poi ci rinuncia e la mette sul tavolino.

VC: Nick, alla fine di ogni cosa, è la mia più grande speranza. A lui non rinuncio. E' cliché dirlo, ma mi rivedo molto in lui. E non voglio che diventi come me. Un biker grande e grosso con i problemi in TWC basta ed avanza, un biker ingegnere con i problemi sarebbe letale. Tralasciando tutta la parte del voler portare sulle spalle il peso di tutti quanti, metaforicamente e letteralmente, e dell'essere passato attraverso una incredibile dose di sofferenza molto spesso non in pillole. A lui non rinuncio. E gli altri due un giorno o l'altro vado a riportarli all'ovile, se fossero ancora sperduti. Dovessi morire provandoci.

Shawn sorride e da un tiro di sigaretta.

SG: Sei piuttosto una fichetta per essere un biker.

VC: Mph.

Gates scrolla la cenere.

SG: Di quei tre solo Nick Carroll merita il mio rispetto. Il ragazzo ha talento a vagonate ed è un bell'esempio, mi piace. Per il resto, Manson è un bambino piagnone e Keenan è un pazzo perverso. Ma questa è solo l'opinione di un vecchio scorbutico.

VC: Innanzitutto: bel modo di rovinare l'atmosfera, Winnfield. Punto secondo: Kevin e Jack così ci sono diventati, sei arrivato più tardi ma posso giurarti che prima non erano così. Me li ricordo bene, quei tempi. Punto terzo: non essere razzista verso i biker. Siamo dei gran bastardoni ma un cuore ce l'abbiamo pure noi. Secondo te perché ho scelto di darmi a questa vita? E' per il senso di famiglia all'interno del gruppo.

Gates arriccia il naso squadrando l'uomo di fronte a sé.

VC: Non essere scettico. Ci sono le gang rivali, ci sono i litigi interni, ma è come tutti le questioni "tra famiglie". Non sussistiamo gli uni senza gli altri. Una volta un uomo saggio scrisse che scegliamo il nostro futuro in base a dove il nostro ego ci proietta: io non riuscivo a non pensare a me stesso se non come membro di una grande e grossa famiglia. E' stato questo a farmi finire qui, oggi.

Sorrisetto del biker.

VC: E ti dirò, tra botte emotive, botte fisiche, altre botte emotive, ed ancora più botte fisiche di quanto possa immaginare nella mia vita, sono effettivamente contento di essere qui. Non avrei potuto lottare alcuni dei più grandi incontri di wrestling immaginabili. Ci sono ancora dei problemi da risolvere, ma in generale direi che potrebbe andare decisamente peggio.

Il texano da un tiro di sigaretta e butta il fumo verso l'alto.

SG: La famiglia non è altro che un gruppo di persone costrette a convivere contro la loro volontà che finiscono per tirarsi piatti addosso durante il pranzo del ringraziamento.

Altro tiro di sigaretta.

SG: L'unico membro della mia famiglia che sono certo essere ancora in vita è mio figlio. Nessuno l'ha obbligato a vivere con me, nessuno l'ha obbligato ad avermi come padre. Lui ha scelto di volere suo padre e io ho scelto di volere mio figlio, lui è la mia famiglia e, francamente, credo sia l'unico tipo di famiglia che funziona. Poi certo, c'è Travis che per me è un fratello minore, ma alla fine questo è solo un modo molto romantico di dire che tengo tantissimo a lui nonostante il suo accento di merda.

Altro tiro.

SG:Sai Vincent, un sacco di gente vede in me una figura negativa. E li capisco. Sono un misantropo, un cinico, un disilluso, irascibile, rancoroso e politicamente scorretto figlio di puttana. E ho anche molti difetti. Tra questi, per esempio, quello di non avere mai torto.

VC: Un sacco di gente è convinta di ciò. Non credere di essere speciale, nessuno lo è.

Cross fa un sospiro.

VC: Sai cosa? Siamo più simili di quanto potrai ammettere. La famiglia, quella che ti rende felice, te la costruisci tu. Ci crediamo entrambi. Solo che tu sei me quando sono incazzato seriamente, solo che sei così ogni giorno della settimana.

Il Ribelle sorride.

SG: Ventiquattro ore al giorno e trecentosessantacinque giorni l'anno.

Il texano da un tiro.

SG: È vero che tutti sono convinti di avere sempre ragione, non c'è niente di più vero. E io aspetto il momento di essere smentito.

Il texano spegne la sigaretta nel posacenere.

SG: Sai perché non ti detesto, Vincent? Non ti detesto perché tu sei una persona stabile. A me piacciono le persone stabili. Gente come Kevin Manson, Micheal Edwards, Jack Keenan, Sigfried Jaeger, Simon B., Fred Franke, Sean Morgan, Big Black Boom, Christophorus Schmidt e il tizio nuovo, quel ragazzino lì, Lightning o come si chiama, loro non sono persone stabili. Sono dei folli imprevedibili, incapaci di gestire da soli i loro problemi. Tutti quelli che ti ho nominato sono persone pericolose. Io non ho molti amici nel backstage, questo mi pare si sia capito. Ma il motivo è ancora più chiaro: non ti puoi fidare.

Il texano prende una pausa.

SG: Per esempio, tu di me ti puoi fidare, nel bene o nel male. E non lo dico perché ti voglio bene e voglio andare a fare una passeggiata in un campo fiorito con te, lo dico perché io sono una persona che mantiene la parola data. Ti faccio un esempio: poco fa ti ho detto che a Nemesis sarò pronto ad ucciderti. E se c'è un dio mi fulmini se non ti farò passare le pene dell'inferno su quel dannato ring. Tuoni e fulmini su di me cazzo. Thunder! Ecco come si chiama il ragazzo, Matt Thunder.

Cross trattiene una risata.

VC: Beh, sai come si dice: di uno stronzo puoi sempre fidarti, perché sarà sempre onesto nel suo essere stronzo. E' di un instabile che non puoi fidarti, perché non sai mai quando farà qualcosa di incredibilmente stupido. Più o meno.

Cross chiude la mano destra.

VC: Non mi aspetto niente di più che i calci peggiori da uno come te. E tu e Travis aspettatevi lo stesso dalle mie mani. Per quanto riguarda le strategie di Simon, non so dirvi cosa tirerà fuori. Sarà nel suo stile, sicuramente.

SG: Dato che il suo stile consiste principalmente nell'usare scorrettezze, mi sa che non sarà piacevole. Per quanto riguarda te, sai bene cosa aspettarti dal mio calcio. L'ultima volta ti ha steso fino al conto di cinque o sei, purtroppo B. stava distraendo l'arbitro. Per quanto riguarda i tuoi pugni, devo ammettere che non sono niente male, ma i pugni hanno un grosso difetto: non sono calci.

Cross scrolla le spalle.

VC: E i calci hanno il grosso difetto di non essere pugni? Lascia le battute ad effetto a chi le sa fare.

Il biker indica poi col dito Gates.

VC: E per quanto riguarda il tuo Gatykick, sappi che stavo semplicemente risparmiando le forze. Avessi sentito il conto dell'arbitro avrei alzato la spalla lo stesso al conto di 2. Sai che dico il vero. Per ammazzare uno come me dovrete assicurarvi di colpirmi con la forza di un carrarmato. E se non avrete la forza necessaria cadrete di nuovo.

SG: Menti sapendo di mentire Cross. Ma adoro quando fate così, fa diventare ancora più magico il momento in cui i vostri denti saltano. Proprio come Jaeger un mese fa. Avrò anche perso, ma vedergli letteralmente sputare sangue dopo un calcio è stato meglio del sesso.

Cross ride, mettendo le mani avanti.

VC: Ooooh, too much information you're giving right now. Ma comunque, you know what? mi aspettavo una risposta del genere, caro texano, perché così posso dirti io una cosetta: ti assicuro che non basterà un semplice Gatykick, per quanto potente, per quanti siano, a fermarmi. Dovrai trovare qualcosa di più potente.

Cross osserva le lattine ormai vuote sul tavolino, prima di scuotere la testa.

VC: Immagino che il mio tempo qui sia terminato, amico?

Il texano si alza.

SG: Immagini bene.

Cross si alza e si avvia verso la porta insieme a Gates. Il texano la apre e il biker esce.

VC: Dì a Jimmy che nonostante tutto non voglio fargli del male e che voglio bene a suo padre. No homo, mi raccomando di aggiungerlo.

Il biker si avvia verso la propria moto, prima di girarsi nuovamente verso Gates.

VC: Sarà un incontro memorabile, a Nemesis.

SG: Eccome se lo farà.

Il texano chiude la porta, poi si volta.

SG: Qualcosa di più potente. Come no.

Le immagini sfumano.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 03/10/2016, 19:28 
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Spense la TV.

Si chiese se fosse davvero un uomo diverso.

Un uomo migliore.

Sì, pensò che la parola "migliore" fosse meno fuorviante, perché non doveva cambiare.

Doveva soltanto migliorare.

Non aveva nemmeno preso in considerazione l'idea di tornare sui suoi passi.

Non era mai successo in tutta la sua vita, era successo solo quella volta.

Ripensò ai mille uomini che aveva dovuto essere.

Ripensò a tutte le parole all'aria.

Ripensò a tutto quello che non era mai arrivato.

Nemmeno quando cominciò ad essere semplicemente sé stesso.

Ma stavolta, ne era convinto, sarebbe andata in modo diverso.

Sorrise, giocherellando con qualcosa tra le sue mani.

Quella era l'unica costante della sua vita, e non avrebbe potuto chiedere di meglio.

Taste me.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 03/10/2016, 22:05 
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Le immagini provengono da New York City, sede della Total Wrestling Corporation, nonché città di residenza di molti wrestler della federazione comandata da Philips Brian.

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Dopo una panoramica dall’alto delle strade trafficate della metropoli più famosa del mondo, l’immagine si sposta a Chelsea Park, sulla 28th Street. Qui, nei paraggi di un campo da basket troviamo seduto su una panchina il nostro eroe, “Superstar” Sigfried Jaeger.

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E’ mattina presto, e il Corvo di Ravensburg, in jeans, maglietta e felpa BDK Inc., se ne sta seduto a leggere il giornale, mentre in lontananza si sentono i rumori di alcuni ragazzi che giocano a basket.

Il Tirreno - Sport ha scritto:
«Sale a dismisura la febbre per TWC Nemesis. Tutto esaurito al Toyota Stadium.»
«Telefonata di congratulazioni di Matteo Renzi a Philips Brian per il grande successo della TWC nel mondo.»
«La Farnesina: pubblicato un vademecum di raccomandazioni e consigli per gli italiani che andranno a vedere TWC Nemesis.»
«Termina il dibattito del processo Schwarzer. Le nuove prove del Ris di Parma incastrano l’altoatesino. La sentenza di primo grado arriverà a giorni.»
«Donald Trump denuncia: quei comunisti della TWC hanno rifiutato di trasmettere un mio spot a Nemesis. Per fortuna che c’è il mio amico Vincent K. McMahon. WWE > TWC.»



Sigfried sbadiglia, piega il giornale e lo getta nel cestino. Poi si stiracchia e guarda l’orologio.

SGF: Qui ci vorrebbe un grande caffè, altroché.

Poi però Jaeger nota una persona conosciuta che si sta avvicinando. Altri non è che Michael Edwards.

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Come vediamo, il Dragon Kid è in tuta e sta palleggiando il suo pallone da basket, mentre si sta avviando al campo per fare qualche tiro. Il tedesco si porta le mani alla bocca e fischia nella sua direzione, poi alza una mano e gli va incontro non appena questi lo vede e si ferma ad attenderlo. Non appena lo raggiunge, Sigfried sorride.

SGF: Ehilà, Michael. Mattiniero anche tu a quanto vedo.

Sorriso di rimando del Golden Boy.

ME: Buongiorno Sigfried. Cosa ci fai tu da queste parti piuttosto? Pensavo ti piacesse più Central Park, con la sua quiete mattiniera.

Il Corvo fa spallucce.

SGF: Sto attendendo che Brunild finisca la sua sessione di jogging, poi dobbiamo andare a fare compere insieme. Tu invece non hai perso la voglia di basket nonostante tutto, eh? Mi ricordi la nostra Valkyria col judo.

Il ragazzo di New York inizia a palleggiare con una mano il pallone.

ME: Mi capita di tornare qui quando siamo in pausa e venire a fare quattro tiri, mi concilia la giornata e mi fa schiarire le idee. Beh, vuoi seguirmi in questa routine mattiniera?

Jaeger si guarda intorno, poi sospira.

SGF: Vabbè, meglio che stare ad annoiarmi in una panchina. E poi non ti ho mai visto giocare, potrebbe essere interessante la cosa.

Il Dragon Kid entra palleggiando nel campetto, poi va a sedersi su una panchina, dove inizia a togliersi la tuta e prepararsi. Il Best from the West, in piedi, incrocia le braccia mentre lo osserva.

SGF: Allora? Che sensazioni hai per Nemesis?

ME: Sinceramente? Non buona, sono contro due ottimi avversari lo devo ammettere. Uno ha la voglia di affermarsi come il più giovane campione di questa federazione, l'altro è un pazzo mascherato che ama la tattica. Io, invece, sono quello che se non ti chiami Leon Black o Kevin Manson non ti batto.

Michael Edwards sfilata la tuta mostrando la sua divisa da Blue Devils di Duke. Canotta e pantalonci bianchi a righe blu, numero tredici sul retro e la scritta Jordan sopra. Se qualche fan di basket passando dal parco vedesse il Golden Boy e non lo riconoscesse potrebbe urlare al fake.

ME: Mentre tu? Scommetto non sarai rilassatissimo per lo scontro con Carroll.

Il ragazzo di New York inizia a fare esercizi di allungamento muscolare per riscaldarsi. Il Best from the West si mette a sedere e scuote il capo.

SGF: Come si può essere rilassati quando si affronta una persona che non ti stima e che fin dall'inizio si è fissata col discorso di ritenersi superiore a me? Mah. Resto un pò deluso da lui come persona. Pensavo fosse più maturo, e invece i suoi discorsi e il suo comportamento non mi hanno convinto per niente. L'unica cosa che è stato in grado di fare alla fine del nostro confronto è regalarmi un punto di sutura al labbro, che si aggiunge così al punteggio delle ferite in carriera. Ma a parte quello non mi pare proprio in grado di diventare il volto della federazione.

Jaeger continua.

SGF: Il problema di Carroll è che non capisce che a differenza sua io ho già dimostrato quello che sono e quanto valgo. E' inutile cercare di sminuirmi prima, poi tornare sui propri passi, e infine colpirmi per cercare di farmi andare su tutte le furie. L'unica cosa che ha fatto, è stato dimostrarmi che non è in grado di reggere pienamente la pressione di quello che per lui è il match della vita. Ciò di conseguenza mi dà un vantaggio per Nemesis, perché tra i due quello che ci rimetterebbe di più se perdesse, alla fine della fiera non sono io. Ma è proprio Nick.

Edwards continua con i suoi esercizi di stretching.

ME: Posso darti un consiglio su Carroll? Lui è pieno di sé, questo lo porta a fallire o concludere i suoi match. Il suo egoismo è la moneta con cui paga dazio ogni volta. Prendi il match in cui ha conquistato lo scontro con te. Si è presentato da me chiedendomi una mano per il match avendo paura che Boom e Keenan si aiutassero a vicenda, poi ne ha approfittato al primo colpo. Tu non dimentichi nulla Sig, ma io non dimentico chi mi tradisce e si da il caso che Carroll quella sera sia stato il primo a colpirmi... Strano.

Mike si alza e inizia a sgranchire le braccia e le dita della mano destra.

ME: Se posso permettermi ti faccio un parallelismo con Boom ed Andy. Prendiamo il nostro amichevole uomo mascherato, sai perché si odiano lui e Carroll? Semplice, sono allo stesso modo egoisti e cercano di ottenere il controllo sull'altro. Se fosse stato lui a vincere il match per la title shot si sarebbe comportato allo stesso modo di Carroll, ti avrebbe bistrattato, avrebbe detto che la tua vittoria contro Black non valeva nulla e avrebbe tentato in tutti i modi di far risaltare su di lui lo spotlight. Prendono invece Moon possiamo dire che lui e Carroll sono diversi, ma per certi punti di vista simili. Per esempio Andy non ha fatto altro che non ascoltarmi per tutto il tempo, gli ho detto che avrei dato il massimo per mettere su un ottima contesa e che l'avrei provocato, mentre lui se n'è infischiato creando la mia reazione. Nick dall'altro canto non è diverso, molto sordo alle indicazioni altrui, pensa che la sua strada sia l'unica percorribile... Posso chiederti un favore? Mi passeresti il pallone?

Il Corvo raccoglie il pallone da basket, lo guarda.

SGF: Sai cosa, Big Black Boom pur essendo una persona dalla morale spregevole, almeno un pregio ce l'ha. Fin da quando è sbarcato in TWC si è sempre comportato nella stessa maniera. Tutto ciò lo rende abbastanza prevedibile dal punto di vista dei discorsi e dei soliti proclami. D'altronde non potrebbe fare altro visto il tipo di persona che è. La gente come Nick Carroll e Andy Moon, invece, predicano bene e razzolano male. Da un lato infatti cercano di essere un punto di riferimento per i fan, ma dall'altro non esistano a trattare a pesci in faccia chiunque pensano possa minacciare la missione della loro vita.

Il tedesco fa rimbalzare a terra il pallone una volta.

SGF: Vogliono essere considerati i migliori a ogni costo. Come scopo, è naturale che ambiscano a ciò in un business come il nostro, tuttavia la loro si sta trasformando in una vera e propria ossessione. Non gli va giù che ci sia qualcuno di più meritevole in cima alla montagna. Da qui i continui tentativi di sminuirmi trattandomi sia come se fossi una specie di tizio sopravvalutato che ha ottenuto ciò che ha soltanto per mera fortuna e senza alcun merito, sia uscendosene fuori con discorsi secondo cui la loro morale è superiore alla mia, che sono un uomo cattivo rispetto a loro, e perciò non merito niente. Che scemi.

Jaeger fa spallucce e scuote il capo. Altro rimbalzo.

SGF: Beh, con me Nick ha trovato un osso troppo duro da spezzare. E ti dirò, ben venga l'incontro di Nemesis. Darò ogni briciola d'energia per batterlo e mostrare a tutti chi è l'attuale asso della TWC. E anche se dopo averlo sconfitto, Andy Moon, Shawn Gates e Kevin Manson continueranno a blaterare offese, fingendosi per nulla impressionati, beh, almeno Nick non potrà più unirsi al coro da dopo Nemesis. E io passerò a dare una lezione al prossimo della combriccola che si farà avanti.

Il tedesco sorride e passa il pallone a Michael.

SGF: Sempre se non ci pensi tu prima a risolvere la pratica dell'anello, e allora noi due potremo regalare ai fan un bel Dream Match quando ti sentirai pronto per me.

Michael inizia a palleggiare in mezzo alle gambe.

ME: Il loro punto è sempre lo stesso: Hai battuto Leon Black solo per fortuna.

Mike passa a palleggiare dietro la schiena fissando Jaeger.

ME: Tutti loro sono saliti su un ring con Leon Black e vediamo le statistiche: Moon non ha finito il match per due volte, Gates ha perso miseramente il suo match, Carroll ha avuto un ottima chance, ma non l'ha saputa sfruttare e Manson è stato schienato nell'unico confronto che ha avuto contro Black, cioè a The End Is Near un anno fa... E ora ha la seconda chance di essere distrutto.

Edwards cambia esercizio palleggiando prima tra le gambe e poi dietro la schiena, sempre non distogliendo lo sguardo dal suo interlocutore.

ME: Passando ai due che mi toccherà sfidare venerdì prossimo... Beh ho una possibilita su tre di vincere, il "campione" è un ragazzino autistico dalla vita difficile, che tira calci fotonici e tende a mal sopportare le decisioni altrui. Il tenebroso Boom, che poco si interessa di me visto quanto avvenuto ad Indoor War per tutto questo periodo, ha la faccia tosta di dirmi che sono simile a Black...

Il Golden Boy perde il pallone che inizia a rimbalzare verso il canestro alla sua destra. Sorride candidamente a Sigfried e corre a recuperarlo, ma senza fermarsi punta verso il canestro.

ME: L'unica cosa da fare con entrambi è una sola... QUESTA!

L'ex atleta di Duke arriva velocemente nell'area, esegue due passi con il pallone in mano e stacca da terra per eseguire una poderosa reverse dunk.

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ME: Così da aver il nostro stramaledettissimo match.

Mentre Sigfried annuisce, Michael va a raccogliere il pallone, quando ecco farsi avanti due energumeni che glielo prendono prima.

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Si tratta di due tizi di colore che indossano la maglia dei New York Knicks e che dalle facce non sembrano affatto contenti di vedere Edwards.

Tizio 1: Ehi, bianco figlio di puttana! Chi ti ha dato il permesso di giocare nel nostro campo?!

ME: A quanto ricordo, e vivo in questa città da quando sono nato, questo campetto è pubblico e chiunque può giocarci.

Tizio 2: No, questo campo appartiene a noi e ai nostri amici. Qui i bianchi non sono i benvenuti, tornatene al tuo palazzetto per ricchi, coglione!

ME: Va bene, non scaldarti ragazzo. Vediamo se la risolviamo così. Vi va bene se ci giochiamo il campetto? Una sfida. Io contro di voi, chi arriva ad undici canestri segnati vince. Può andare no?

Tizio 2: Eh?! Una sfida? Pensi di spaventare qualcuno con la mossa da giocoliere di prima?

Tizio 1: Ci stiamo, figlio di puttana! Voi bianchi con la puzza sotto il naso credete che ogni cosa vi sia dovuta. Ma il basket è uno sport per neri.

Tizio 2: Già! Faresti meglio a darti a schifezze quali il tennis o l'hockey. Quelli sono sport per voi stronzi. Trovati un compagno, che mi hai fatto venire voglia di farti il culo!

Il tipo passa con forza il pallone a Michael Edwards, che si gira e guarda Sigfried. Il tedesco sgrana gli occhi e si guarda intorno, poi indica se stesso.

SGF: Io?! Non sono molto pratico, te lo dico subito Michael...

ME: Non preoccuparti, mettiti vicino al canestro. Per il resto vedo di pensarci io velocemente.

Tizio 1: Ah ah ah! Una sfida contro due bianchi. Sarà ancora più facile asfaltarvi.

Tizio 2: Bene, almeno vi rispediremo via a calci in culo ancor più velocemente.

Jaeger sospira, si toglie la felpa, restando in maglietta e pantaloni. Poi va a piazzarsi da una parte all'altezza del cerchio del tiro da tre.

Tizio 1: Bravo, stattene là a marcire, idiota.

Edwards si porta davanti ai tizi di colore e gli passa la palla. Questi gliela restituiscono.

Tizio 2: Iniziate voi, cazzoni. Ora ci divertiamo.

ME: Come vuoi amico.

Michael prende immediata velocità e parte a folle corsa contro il canestro, quando uno dei due uomini di colore non gli si piazza davanti, il ragazzo di New York sorride e finta la penetrazione a destra, per poi cambiare immediatamente mano e sparare un siluro nella mani di Jaeger.

ME: Vai Sig... Fammi vedere che sai fare.

Il tedesco, stranito anche dalla forza del passaggio del suo compagno osserva il pallone e poi il suo avversario, che gli corre contro, allora guarda il canestro, prende la mira e fa un tiro a due mani a parabola che sembra un passaggio. La palla vola direttamente nel canestro. Solo rete per l'eroe che riesce così ad insaccare il primo pallone della partita.

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ME: Bravo Sig, così mi piaci ora con me in difesa, nulla di particolare, incollati a quel coso finché non senti che dopobarba aveva suo padre il giorno che si è fottuto quella troia di sua madre.

SGF: Uhm, ok...

Tizio 1: TI FARO' RIMANGIARE QUELLO CHE HAI DETTO SUL MIO AMICO, COGLIONE!

Il primo uomo di colore si impossessa del pallone e prova una prima penetrazione, fintando il tiro e tentando di scaricare. Ma Edwards incollato come un francobollo, non gli permette di completare il passaggio e lo intercetta di gran classe.

Tizio 2: Fallo!

ME: Fallo? In un campetto? Ragazzo sei sicuro di aver mai giocato a basket?

Edwards, non solo ridicolizza il suo avversario, ma guardandolo fisso negli occhi esegue un jump shot che fa muovere solo la rete in metallo del canestro.

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ME: Due a zero. Non male come inizio ragazzi, ma penso sappiate fare meglio.

Edwards raccoglie la palla e la lancia all'avversario che si trova davanti a Jaeger.

Tizio 2: Ora ti faccio vedere come si gioca, crucco!

Il secondo uomo di colore effettua un paio di step over e cross over che imbambolano l'eroe della trenquattresima strada, che rimane paralizzato sul posto. Il tizio si lancia subito a canestro pronto per un lay-up facile.

Tizio 2: Ecco che arriva il primo punto per la vittoria.

Ma dal nulla, staccatosi dalla sua marcatura, Michael Edwards con una poderosa stoppata inchioda il pallone al tabellone e lo recupera.

ME: Mi dispiace ragazzo, hai parlato troppo presto.

Il Golden Boy prende nuovamente a manovrare il pallone e aspetta che i suoi due avversari si facciano avvanti. Stavolta è lui a lanciarsi in uno splendido cross-over e successiva penetrazione, i due uomini di colore, però, si lanciano immediatamente al suo inseguimento costringendolo alla linea di fondo, ma Mike non molla e dopo una finta di tiro scarica nuovamente nelle mani di Sig.

ME: Fammi vedere di nuovo quel tiro, tedescone, sù.

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E di nuovo Jaeger piazza un colpo, che manda avanti la coppia tre a zero. Applausi di Michael Edwards che incita il suo improponibile compagno di squadra.

Tizio 1: Dopo mi ci piazzo io su quello! Ora tentiamo di metterne almeno una, cazzo!

Il primo energumeno di colore, prova senza fronzoli a battere in velocità Edwards, che lo aspetta con calma e prima che questo effettui il tiro gli ruba palla. Il ragazzo di New York sorride e fa cenno di avvicinarsi al ragazzo, che con tutta la rabbia praticamente gli salta addosso, ma Michael con una finta di prima intenzione lo scansa e poi parte e tutta velocità verso il canestro, il secondo uomo si avvicina per impedire il tiro a Mike, che finta il passaggio a Jaeger e poi con un pregevole eurostep mette a segno il quattro a zero per la sua squadra.

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ME: Di forti siete forti, è che vi manca quel Big Black Boom in più.

Tizio 1: Eh? Cazzo vuoi muso pallido? Ora ti apro il culo.

L'uomo riprende subito il pallone e inizia a palleggiare. Prova ancora una volta una penetrazione lunga verso il canestro, ma questa volta si arresta qualche istante prima ed effettua un massaggio che Edwards non può prendere, ma che Sigfried si ritrova nelle mani. Il Corvo ora si sposta in attacco, palleggiando un paio di volte mentre i due effettuano un cambio delle marcature, poi passa subito il pallone ad Edwards che si era avvicinato. Il Dragon Kid si prende nuovamente l'onore dell'uno contro uno, ma stavolta cambiando uomo, penetrazione, finta, finta di tiro con il difensore che gli si attacca addosso, ma incurante Mike si allontana e spara un siluro che entra nel canestro.

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ME: Kobe... da due... Dentro!

Edwards esulta come un idiota. Ma i due ragazzi di colore hanno già recuperato il pallone e attaccano dalla parte di Jaeger che prova a resistere, ma viene spostato da una spalla ben assestata dell'uomo di colore. Che effettua il suo tiro.

Tizio 1: Eccola la bomba, come Lebron!

Il pallone però scheggia di poco il primo ferro e carambola nelle vicinanze di Edwards che recupera saltando e portandosi sul lato destro.

ME: Lebron in finale con gli Spurs nel 2007, uguale!

Il Jack di quadri ride della sua battuta, ma si vede arrivare addosso il suo difensore che subito lo pressa in maniera molto duro. Mike allora si porta spalle a canestro e sposta con il suo corpo l'avversario, finta nuovamente il passaggio per disorientare il secondo e poi si gira per eseguire un comodo tiro con caduta all'indietro che porta avanti la sua squadra sei zero.

ME: I want to be like Mike, like Mike.

Il ragazzo di New York canticchia tutto contento, ma i suoi avversari sono già all'attacco con uno dei due che penetra e si avvicina al canestro per un lay-up facile, ma Edwards con sguardo spiritato lo rimonta e lo stoppa sradicandogli il pallone dalle mani, che finisce questa volta nelle vicinanze di Jaeger che guarda il canestro e poi si ferma. Mike ha ripreso posizione già dietro la linea dei tre punti e chiede palla smanacciandosi. Il tedesco la lancia per effettuare il suo passaggio. Il Golden Boy osserva i due avversari e poi su un piede solo mette dentro la tripla.

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ME: Posso farla valere due? Troppo bello questo tiro, non mi usciva da un po'. Grazie Sig. Ottimo passaggio.

I due uomini di colore recuperano il pallone e si scambiano un cenno di intesa. Il primo bracca letteramente Edwards, che lotta con tutte le forze a liberarsi, mentre il secondo, seguito da Jaeger attacca l'area pronto ad ottenere il primo punto, ma nel tentativo disperato di fermarlo Sigfried gli caracolla addosso e lo muove abbastanza per fargli sbagliare il tiro. Mike nel mentre si è liberato e recupera il pallone prendendo immediatamente la linea di fondo in velocità e staccando a due passi dal canestro per effettuare una schiacciata, il suo avversario cerca di recuperarlo, ma è già troppo tardi e finisce vittima di una poster micidiale.

ME: Alzati sù, che non sono per niente Shaq.

Tizio 1: Figlio di puttana, chiudi quella fogna.

Il ragazzo di colore viene aiutato dal suo amico a rialzarsi, mentre Edwards lo fulmina con lo sguardo.

ME: Se fino ad ora ho scherzato, ora diventa personale.

Il duo di uomini di colore effettuano un paio di passaggi alti nel tentativo di disorientare la difesa di Edwards, che granitico rimane al suo posto ad aspettare il momento giusto, l'uomo marcato da Jaeger però riesce a superarlo e porta un attacco al canestro, ma fintando il tiro e scaricando verso il suo compagno che ha un paio di metri di vantaggio su Mike ora, il ragazzo di colore spicca il volo dopo un palleggio e prova ad inchiodare una schiacciata, ma il Jack di Quadri si frappone tra lui e il canestro e nuovamente lo stoppa. La forza impressa dal Dragon Kid gli permette di mantere il possesso della palla, deciso a farsi valere allora attacca immediatamente l'area, ma l'uomo libero si mette in mezzo a lui e al canestro, venendo supportato dal suo amico che si è rialzato immediatamente.

ME: Vi siete dimenticati un uomo, idioti!

Edwards cambia mano al palleggio e spara un passaggio missilistico a Jaeger, che raccoglie volentieri e mette il nono punto per la sua squadra realizzando un personale tre su tre col solito tiro micidiale alla come viene viene.

ME: Ottimo! Andiamo avanti ne mancano solo due.

I due ragazzi di colore, recuperano l'ennesimo pallone infondo al sacco e preparano un nuovo attacco, ma Edwards aggredisce subito il portatore di palla e gli strappa il pallone. Si porta fuori dalla linea dei tre punti e si avvicina al centro del campo. Palleggia una paio di volte poi punta verso il lato destro dell'area, entra, accoglie la difese dell'avversario che poi finta e fa cadere a terra, ma per evitare di perdere l'equilibrio si appoggia a lui e poi rilascia un morbido tiro da due. Signori... Edwards ha replicato il The Shot di Jordan.

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ME: Questo è per mamma.

Il ragazzo di New York alza il dito al cielo e si prepara alla difesa. Il team di colore prende subito iniziativa schiacciando in un fazzoletto la coppia di eroi della TWC, ma Michael Edwards ancora una volta recupera il pallone dalle mani dell'avversario, che carambola e finisce a Sig. Michael si è già spostato di qualche passo e il Corvo gli consegna la palla. Edwards veloce come una freccia si porta alla lunetta del tiro libero e si prepara saltare per un nuovo jump shot. I due fetenti alla bene e meglio provano a recuperare, ma Michael è già in area, mentre i due staccano simultaneamente i piedi da terra. Edwards, controtempo, contro la gravità, contro due avversari fa partire il suo tiro, che con calma si adagia nel canestro e fa vibrare la retina di metallo.

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ME: Cappottino completato con successo! Poveri scemi, era meglio non tirare in ballo le mamme.

Jaeger ridacchia e dà il cinque a Edwards.

SGF: Bella figura avete fatto. E io non so neanche giocare.

I due uomini di colore digrignano i denti e si fanno avanti minacciosamente.

Tizio 1: Brutti stronzi, ci avete imbrogliato!

Tizio 2: Adesso vi cambiamo i connotati, figli di puttana!

Sigfried e Michael si guardano un attimo, annuiscono, dopo di che colpiscono violentemente i due tizi con un Blitzkrieg e un Sick! improvvisi, atterrando i due come sacchi di patate.

SGF: Beh, mi sa che non sapete proprio con chi avete a che fare, eh.

ME: Già. Poveri scemi.

Uno dei due si contorce a terra e risponde malamente.

Tizio 2: S-stronzi. Noi siamo a-amici di Marvin Bronx... L-lui ci vendicherà.

Il Best from the West fa spallucce.

SGF: E chi è questo tipo, non l'ho mai sentito. Boh, chiamatelo.

Improvvisamente alle spalle dei due si sente una voce cattiva.

???: Io sono Marvin Bronx!

Vediamo arrivare un loschissimo tizio di colore vestito come un gangster di strada.

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Mentre Sigfried e Michael l'osservano, questi li guarda male, specialmente Edwards, poi scuote il capo e va a tirare un calcio a ciascuno dei suoi presunti amici.

MLB: Sveglia idioti! Avete sfidato a un match Eddie Jordan di Duke! Come pensavate che potesse finire?!

Tizio 1: M-ma pensavamo fosse un t-tifoso qualsiasi...

MLB: Siete proprio due imbecilli. In piedi! Andiamo via.

I due si alzano tenendosi la faccia e sgattaiolano via. Bronx scruta un ultima volta Edwards e Jaeger.

MLB: Scusate il disturbo.

Poi se ne va via, il volto imbronciato e minaccioso. Sigfried e Michael osservano i tre andarsene, col fantomatico Marvin Bronx che riprende a sgridare i due.

SGF: Se ne vedono di tipi strani in giro, eh.

ME: Eh si.

SGF: Comunque sei famoso tra i gangsta-fan di New York a quanto pare, complimenti. Magari gli hai fatto vincere delle scommesse clandestine quando giocavi.

ME: Possibile. Oppure il tizio doveva dei soldi a papà e ha scelto di andare via.

Mentre Michael va a raccogliere la palla, Jaeger va a prendere la felpa e si riveste giusto in tempo per notare Brunild Wagner arrivare nei pressi del campo.

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La Valkyria interrompe la corsa e fa un cenno di saluto verso entrambi, poi scruta male Sig e fa un segno verso l'orologio che ha al polso. Il Corvo annuisce, poi si gira.

SGF: E vabbuò, Michael. Mi sono divertito a umiliare quei deficienti con te, anche se hai fatto quasi tutto tu. Ora ti lascio, devo fare acquisti per casa. Il Mastino è eternamente affamato, e poi come ogni giorno porterò un fiore alla mia bella che mi aspetta a casa.

Jaeger fa spallucce sorridendo.

ME: Comprale dei tulipani, tedescone, alle donne piacciono. Buona giornata Sig e buona fortuna per Nemesis.

Il Dragon Kid si rimette a palleggiare.

SGF: Ci rivediamo in Texas, allora. Auf Wiedersehen!

Sigfried fa un cenno di saluto finale e se ne va, uscendo dal campo e raggiungendo la Valkyria. I due poi spariscono brevemente allontanandosi da Chelsea Park. E con le immagini di Michael Edwards che riprende a giocare coinvolgendo alcuni ragazzini che lo osservano fenomeneggiare rapiti, il filmato sfuma definitivamente.





Fine delle trasmissioni


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 07/10/2016, 12:17 
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Virgil Brown, Jr., adagiato su una poltrona spartana dinnanzi a una semplice scrivania, sorseggia il contenuto di una tazzina fumante, poi la posa su un vassoio. La porta dell'ufficio si apre.

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Fred Franke, una felpa e un paio di jeans, raggiunge la scrivania squadrando dunque il general manager, il quale, il capo chino sulla tazzina fumante, non rivolge nemmeno uno sguardo verso il tedesco.

VB: La porta.

Fred scuote la testa, chiude irruentemente la porta, dunque torna al cospetto di Brown sbuffandogli contro.

FF: Questi nostri tête-à-tête stanno cominciando a venirmi a noia.

VB: A me tu stai cominciando a venirmi a noia.

Il tedesco sgrana gli occhi ritrovandosi poi lo sguardo freddo di Brown diritto su di lui. Fred accenna un sorriso scuotendo poi nuovamente la testa.

FF: Ok, qui qualcuno è nervoso.

VB: L'anno scorso, quando ti diedi l'ultima possibilità di poter competere per il TWC World Heavyweight Championship e tu fallisti, di nuovo, inizialmente avevo pensato di licenziarti, ma poi ho deciso di non sottrarre il mio show della tua presenza, promettendo, allora, che ti avrei scrupolosamente osservato e che non avrei permesso ulteriori infrazioni.

FF: Lo stesso vale per me.

VB: Ebbene, è arrivato il momento di rinnovare quella promessa.

FF: Lo stesso.

Il volto del general manager si fa ora crucciato, sbuffa. Fred e Virgil in silenzio si scambiano sguardi carichi di tensione.

VB: La scorsa è stata l'ultima volta in cui hai mancato di rispetto nei confronti del sottoscritto e del ruolo che rappresento qui. Durante quest'anno hai oltrepassato ogni limite, arrivando persino a minacciare la quieta della mia famiglia.

Il tedesco, il capo chino, ascolta in silenzio le parole severe del general manager.

VB: Stanotte voglio assistere ad un match nel pieno rispetto delle regole. Nessuna infrazione sarà tollerata.

FF: No. Lo decido io. Là fuori, sul ring, voglio concludere la faccenda Morgan. Il resto non conta.

VB: Bene. Allora ci saranno serie e irrevocabili conseguenze.

FF: Vedi, fino a qualche mese fa avresti potuto licenziarmi senza un autentico motivo e nessuno avrebbe protestato, anzi probabilmente tutti ti avrebbero applaudito e innalzato a loro nuovo eroe. Oggi però le cose sono cambiate: non puoi licenziarmi, non puoi nemmeno punirmi. Infatti, come pensi reagirebbe il tuo pubblico se mi cacciassi dal "tuo" show per soddisfare un capriccio, un'antipatia personale? Hai sentito quanti fischi ti sei beccato a Indoor War? Immagina la reazione di tutti i telespettatori che da casa hanno assistito a quella ridicola scena.

Virgil ascolta, gli occhi persi nel vuoto.

FF: Migliaia, centinaia di migliaia, milioni di persone che urlano contro di te, ti insultano.

Il tedesco lancia una profonda occhiata verso il general manager.

FF: Per la prima volta sto scoprendo che essere popolare in effetti ha i suoi pregi. Sono un intoccabile.

Virgil Brown è ammutolito, immobile. Lo sguardo spento, le labbra serrate. Fred lo osserva serioso.

FF: E ora, Virgil, ti saluto, ho un match da combattere stasera.

Il tedesco dà un rapido buffetto sulla guancia del general manager, dopodiché gli volge le spalle dirigendosi verso la porta. La apre, poi esita. China il capo.

FF: Stanotte non sarò io a salutare la TWC.

Fred si allontana, chiude la porta lasciando solo un riflessivo Virgil Brown all'interno del suo ufficio.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 09/10/2016, 20:05 
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Nella notizia più importante della settimana fino ad ora, la TWC ha annunciato la Maglietta Limited Edition di Leon Black "Save Everyone", che sarà in vendita sullo store. Solo cinquecento pezzi sono disponibili all'acquisto, per un prezzo di settanta dollari a testa. In oltre, visto lo strepitoso successo della maglietta "God of Night, Knight of Day", da oggi sarà in vendita una versione replica per venticinque dollari.


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Secondo TWCSaviorExtreme, uno dei più affidabili insider di TMZ dentro la Total Wrestling Corporation, oggi, domenica 9 Ottobre 2016, il contratto di Leonard Arthur Black, sulle scene conosciuto come Leon Black, è stato rescisso consensualmente dalle due parti, terminando lo status di lottatore attivo per l'ex campione del mondo. L'insider non ha specificato se il signor Black continuerà ad avere rapporti con la federazione, non chiarendo se la rescissione del contratto da lottatore sia solamente il segnale per il passaggio ad un altro ruolo all'interno della compagnia. È da notare inoltre come il contratto di Lucinda Fisher, nota sul ring come Lucy Fisher, notoriamente in una relazione con il signor Black, scada nel novembre del 2018, e che la lottatrice abbia recentemente espresso la volontà di restare in TWC per lottare, il che getta ulteriori dubbi sul futuro della figura del signor Black. Per ulteriori aggiornamenti, continuate a seguire TMZ.com.


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Re: TWC - News from Indoor War
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SISTERHOOD [part 1]

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SoHo, New York. Il sole di metà mattina splende sulle strade affollate del quartiere. Una giovane donna esce da un palazzo e si siede sulla scalinata che porta all'ingresso. Estrae un pacchetto di sigarette Red Apple, uno zippo con il quale accende la sigaretta e trae la prima boccata.

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Capelli corvini con una frangia che le scende sulla fronte, grandi occhi taglienti color nocciola. Camicetta di jeans sopra dei Levis e degli stivaletti neri. Scruta con lo sguardo la strada davanti a lei quando una sagoma le si avvicina, bloccandole la luce del sole. La ragazza sposta lo sguardo e si para gli occhi con una mano per osservare la figura per poi lasciarsi andare ad una risata accennata.

???:Tsk. Cosa ti porta da queste parti, mocciosa? Ti sei persa? E fammi il favore di spostarti da lì, se non ti dispiace vorrei godermi un po' di sole. Sai com'è, la mammina non ci ha donato molta abbronzatura.


La ragazza tira un'altra boccata mentre la figura si sposta dalla luce del sole rivelandosi la Spartana, Elektra Kellis. Giacca di pelle sopra dei jeans azzurri strappati.

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Sospira e con lo sguardo basso si mette a sedere sulle scale a fianco alla ragazza.

ELK:No, Talia, non mi sono persa. Ormai New York la conosco abbastanza bene. E non capisco come tu possa sopportare quella dannata palla di fuoco. Posso fare un tiro?

La ragazza scruta la Spartana con uno sguardo interrogatorio.

TL:Non sapevo avessi ricominciato a fumare. Tieni, sta attenta però a non farti beccare dalla mamma.

La ragazza sorride e passa la sigaretta alla spartana che le rifila un'occhiataccia.

TL:Oh, andiamo. Sei cresciuta in Inghilterra, non ti hanno trasmesso un po' di humor inglese?

Elektra spira il fumo e ripassa la sigaretta a Talia, guardando in avanti con gli occhi socchiusi per via del sole, senza parlare.

TL:Comunque sia, cosa ci fai qui? Che ne è del tuo voto di sociopatia?

ELK:Cerco di allontanarmi dalle persone che potrebbero pugnalarmi alle spalle. Tu l'hai sempre fatto in faccia, dal giorno in cui sono nata, perciò non ho nulla di cui preoccuparmi. Credo...

TL:Credi male. Questo però non è un motivo sufficiente per una come te per venire a far visita alla sua sorellona. Sputa il rospo, mocciosa.

Elektra sospira grattandosi la nuca.

ELK:Beh, ecco... Immagino tu sappia che ho rotto con Lancelot.

TL:E hai fatto bene. E' un discreto stronzo, se posso dirtelo.

La spartana la fulmina con lo sguardo.

ELK:No, non puoi, solo io posso parlare male di lui. Comunque... Sai che sono venuta a New York con lui e vivevamo insieme. Ho cercato un altro appartamento ad Hell's Kitchen così da non spostarmi troppo ma quel posto è una fogna a cielo aperto...

TL:E quindi hai pensato di venire a vivere con me. Accidenti, devi essere disperata.

ELK:Trovare un appartamento singolo che non costi un occhio della testa sembra impossibile. Perciò mi sono detta, se devo convivere con qualche stronza meglio farlo con quella che conosco meglio.

Talia ride di gusto spirando l'ultima boccata di fumo. Spegne la sigaretta schiacciandola su un gradino e poi si porta in piedi e sale gli scalini.

TL:E va bene, sarà divertente avere di nuovo la mia sorellina a cui dar fastidio ogni giorno. Quanti anni sono passati dall'ultima volta in cui ci siamo viste?

Elektra si alza a sua volta e raggiunge la sorella.

ELK:Non abbastanza.

Talia sorride e passa una mano sulla testa di Elektra scompigliandole i capelli.

TL:E finiscila con quel muso lungo, ti insegnerò come ci si diverte a New York. Entriamo dentro, così mi dai una mano a mettere a posto. C'è un po' di disordine in casa...

ELK:Non può essere peggio di come era la tua stanza.

TL:Non sfidarmi, piccola! Ieri notte ho dato una festa, Hell's Kitchen a confronto ti sembrerà una reggia.

Elektra sospira mentre Talia prende in mano un mazzo di chiavi e ne infila una nella toppa girandola.

ELK:Queste feste, quanto spesso le dai?

Talia ride osservando la sorella. Apre la porta mentre Elektra sospira nuovamente.

ELK:Inizio già a pentirmene...


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 10/10/2016, 18:45 
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Le immagini provengono dall'interno di un monolocale. Ci sono pochi mobili, una televisione abbastanza datata posata su una di essi, una poltrona posta al centro della stanza, un letto e un laptop di ultima generazione posto su una scrivania. Sulla poltrona un uomo vestito con pantaloni eleganti color antracite e una camicia bianca con le maniche arrotolate intento a fissare lo scuro schermo della televisione mentre giocherella con i pollici.

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Passati pochi secondi un suono secco proviene dal laptop. Akira Yagami arriccia il labbro verso l'alto, si alza dalla poltrona e raggiunge la scrivania sedendosi su una sedia. Lo schermo del computer si illumina.

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Kira: X-Kira.

AY: L-Kira.

Yagami sorride.

Kira: Il lavoro che hai svolto a Nemesis è stato impeccabile. Le mie congratulazioni, X.

AY: La sfida non era delle più difficili. Kodlak è tutta apparenza, non ha un cervello in grado di trarre il massimo da quei muscoli.

Kira: Non mi riferivo al risultato del tuo incontro ma a ciò che lo ha preceduto e ciò che ne è susseguito. Secondo le mie ricerche tutti pensano ciò che vogliamo che pensino.

AY: Non è stato difficile farglielo credere, L. Pensa che in questo preciso momento sto continuando a dissipare i dubbi su quella che tutti credono essere la nostra vera identità.

Kira: Quindi già sai qual è la prossima mossa da compiere.

AY: Esattamente.

Kira: Simon B, Andy Moon, Jack Keenan, Fred Franke, Christophorus Schmidt e Lance Murdock. A te la scelta da chi iniziare.

AY: Ho già fatto la mia scelta.

Yagami aggrotta le sopracciglia e piega la bocca verso l'alto, sorridendo.

Kira: Alla prossima, X.

AY: Alla prossima, L.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 11/10/2016, 0:33 
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SISTERHOOD [part 2]

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Nell'appartamento di Talia vediamo le due sorelle sedersi attorno al tavolo della cucina dopo aver messo in ordine l'appartamento. La sorella maggiore si dirige verso il frigo.

TL:Vuoi una birra? Un po' di Jack?

ELK:Ma sono le 11 di mattina...

La testa di Talia sbuca dal frigo osservando stranita la sorella.

TL:E allora?

La spartana alza le spalle, vagamente divertita.

ELK:Una birra va bene.

Talia prende due bottiglie di Guinness Original in mano. Chiude l'anta del frigo con il piede e le poggia sul tavolo dove le stappa. Le due alzano in aria le bottiglie facendole cozzare e poi iniziano a bere.

TL:Almeno sul tipo di birra siamo sempre andate d'accordo.

Elektra passa il dito sul vetro della bottiglia, accennando un sorriso amaro.

ELK:Già... Credo sia stata proprio tu a farmi assaggiare la Guinness per la prima volta.

Talia annuisce e, finita la sorsata, solleva in aria la bottiglia.

TL:Colpevole. Anche della tua prima sbronza. Eri una bellissima fontana di vomito quella sera.

Talia scoppia a ridere, Elektra prova a trattenersi ma scoppia anche lei. Le risate si placano e le due rimangono un attimo in silenzio.

TL:Quindi, come ti va la vita ultimamente? Ho visto il match di Sunshine, complimenti. Per quanto riguarda i tuoi voti di sociopatia? Ancora determinata a non rivolgere parola al mondo, ad eccezione della sottoscritta?

Talia beve un sorso.

ELK:Grazie. Sinceramente, non lo so... Inizio ad essere stufa di questa situazione. Non è che non voglia evitare la gente, ma sono gli altri a non volermi evitare. E sono sempre persone fin troppo determinate per mollare la presa.

TL:Ti vedo sempre ad Indoor War e Frontline, il problema è che sembra quasi che tu ti penta di ciò che fai. Sembri insicura, devi imparare a essere meno emozionata.

Elektra osserva la sorella sorseggiando la birra.

ELK:Le emozioni sono il mio carburante principale. Non posso privarmene, e anche volendo non ci riuscirei.

Talia pizzica le guance della sorella che si stacca infastidita.

TL:Che tenera la mia sorellina emotiva. Sì, ho afferrato il concetto. Tu hai la fiamma che arde dentro di te, hai anche la canzoncina che dice "I am the fire", tutto a tema, tutto carino e bla bla bla. A forza di stare col fuoco però ti bruci. Hai bisogno del ghiaccio. Devi bilanciarti tra i due.

Talia beve un altro sorso.

TL:A Sunshine sei stata magnifica. Fredda, cattiva e distaccata. Allo stesso tempo però eri a fuoco e non eri intenzionata a cedere il passo o diminuire il ritmo. Devi continuare così, e fuori devi essere puro ghiaccio. Devi fregartene delle persone, devono scivolarti addosso. Fregatene di quella stronza rossa coi denti gialli, fregatene del diavoletto e fregatene delle due gattine. Tu lo sai che Lucy vive qui a SoHo, l'ho anche incrociata diverse volte. Lo sai come andrà a finire quando lo verrà a sapere o ti vedrà per strada.

Elektra abbassa lo sguardo pensierosa.

TL:Insomma, devi fregartene, è la prima regola per vivere una vita decente. Stai crescendo, mocciosetta, lo so. E so che tu lo sai. Magari è anche ora che inizi a vestirti decentemente.

Talia prende la giacca di pelle dalla sedia di Elektra, tenendola a malapena tra il pollice e l'indice con un'espressione disgustata.

TL:Ogni volta che vedo entrarti con quel maledetto giacchino di pelle mi fai vergognare di essere tua sorella. Io lavoro da Bloomingdale, ogni volta che usi quella giacca spezzi il cuore alla tua povera sorellona, lo sapevi? Per non parlare delle borchie, ugh... Stai attenta ai vestiti che porterai dentro queste mura, potrebbero non uscire intatti. Fortuna vuole però che la tua sorellona è un'anima pia e ti da il permesso di prenderne in prestito qualcuno dei suoi finché non andiamo a fare shopping.

Elektra poggia le braccia sul tavolo, sospirando, e sprofondando con la testa in mezzo ad esse disperata.

TL:In momenti come questi mi fai fortemente dubitare della tua femminilità. Sei sicura di avere una vagina?

Elektra solleva la testa e rivolge un dito medio alla sorella. Le due finiscono la propria birra e Talia si alza avvicinandosi alla sorella.

TL:A parte gli scherzi, rifletti su ciò che ho detto, a te serve proprio il ghiaccio. Sii come Bruce Willis ne L'ultimo boyscout: a lui piace il suo ghiaccio, gli piace così com'è e non vuole che qualcuno glielo rompa. Intese? So per certo che a Bruce darai retta, hai ancora quel poster in camera tua?

Talia sorride e da un bacio sulla testa della sorella.

TL:E vedi di sorridere più spesso, cazzo. Sei molto più bella di quando fai il muso lungo. Ora vado a nanna, è stata una lunga giornata. Fai come fossi a casa tua, visto che ora lo è. Fa quello che ti pare ma non fare troppo casino, ok? 'Notte, piccola.

Talia accarezza la testa della spartana per poi andare verso la sua camera da letto sbadigliando. Elektra, perplessa, controlla l'ora che segna le 11:15, e scuote la testa sorridendo. Poggia il mento sulle mani e i gomiti sul tavolo e rimane a fissare il vuoto. Pensierosa e sorridente.


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Re: TWC - News from Indoor War
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Disponibili adesso sul sito del TWC Shop le nuove magliette celebrative dei No More Heroes, a prezzi umani e convenienti. Tra queste, una maglia di Shawn Gates, una di Travis Miller e una dei No More Heroes. Diffidate di imitazioni non ufficiali.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 12/10/2016, 16:30 
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Bound to become

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Non abbiamo né uno scopo né un posto. Non abbiamo la grande guerra né la grande depressione. La nostra grande guerra è quella spirituale, la nostra grande depressione è la nostra vita. Siamo cresciuti con la televisione che ci ha convinti che un giorno saremmo diventati miliardari, miti del cinema, rock star. Ma non è così. E lentamente lo stiamo imparando.

...

Sì, ma qui lo imparerai più velocemente.



Non hai nulla da imparare, vero? So che è questo ciò che pensi. Lo pensano in tanti, se non tutti. Sembra una frase già assorbita, una di quelle cose che sai di sapere. Ma non è così. È proprio questo che il mondo vuole.



Io ti farò guardare al mondo con gli occhi di chi lo conosce abbastanza da sapere di non conoscerlo affatto. Con gli occhi di chi lo guarda da fuori, come fosse un’opera d’arte che non ha dipinto. Con gli occhi di un alieno, semmai ne avessero un paio.



Qui imparerai la filosofia per prima cosa. La mia filosofia, la nostra. Che diventerà la tua.



Ti basterà conoscere quella, tutto il resto verrà di conseguenza.



Cominciamo?


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 14/10/2016, 14:01 
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Bound to become

Spoiler:


Cita:
Non abbiamo né uno scopo né un posto. Non abbiamo la grande guerra né la grande depressione. La nostra grande guerra è quella spirituale, la nostra grande depressione è la nostra vita. Siamo cresciuti con la televisione che ci ha convinti che un giorno saremmo diventati miliardari, miti del cinema, rock star. Ma non è così. E lentamente lo stiamo imparando.

...

Sì, ma qui lo imparerai più velocemente.



Un giovanissimo Randy siede nel corridoio di una scuola, accanto ad una porta di vetro.

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Sguardo a terra e mani dentro le tasche di una felpa nera con zip.

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La testa si alza quando arriva un uomo, che si avvicina a lui allargando le braccia.

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???: Cazzo Randy, di nuovo.

L’uomo è di spalle: porta una felpa adidas grigia, macchiata sulla spalla sinistra, un jeans chiaramente scolorito con varie toppe colorate cucite sopra e un paio di Dr. Martens nere. Una volta giratosi, lo vediamo togliersi dal viso un paio di occhiali Oakley.

???: Cosa diamine hai fatto a sto giro?

La porta si apre, un altro uomo esce.

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???: Salve, signor Bartowski. Entri pure, si accomodi. Randy, entra pure tu.

Completo grigio con camicia azzurra e cravatta rossa, con una spilla dello stesso colore sul taschino. L’uomo tiene la porta aperta con una mano, con l’altra fa segno di entrare. Una volta dentro, la porta viene chiusa, i tre si siedono: l’elegante signore dietro una scrivania in mogano, sgombra da tutto fuorché un porta penne, una targa con scritto “Principal Molina” e una lampada Churchill verde; Randy e il signor Bartowski dall’altra parte.

MrB: Mi dica, signor preside.

PrM: Suo figlio…

Il preside non fa in tempo a terminare la frase.

MrB: Signor preside, mi scusi se mi permetto. Randy è un ragazzo difficile, noi ci stiamo mettendo l’anima per educarlo, ma quello che è successo nella sua vita, ecco, non aiuta.

PrM: Signor Bartowski…

Il signor Bartowski apre il palmo della mano destra in direzione del preside.

MrB: Mi lasci finire, mi lasci finire. La mia famiglia è molto vicina al ragazzo, lo è sempre stata, ma sembra che in questa scuola non riceva il giusto supporto. Noi abbiamo da fare, io e mia moglie, non possiamo venire qui ogni quarto d’ora. Per ogni minima marachella, veniamo convocati noi genitori. Che poi, le ricordo, siamo genitori fino ad un certo punto, ecco. Lei sa bene che Randy è stato adottato. Il vero sangue Bartowski non è mica questo, ma d’altronde si vede, è chiaro. Il sangue Bartowski è il mio, ecco, è il mio, non il suo. Non vorrei che tutto questo porti ad una maniera differente di guardare verso me, la mia famiglia, i miei altri figli. Lui è un dono prezioso, ma sa, ecco, è anche un dono di cui bisogna prendersi cura in un certo modo. È come un cavallo, ecco. Mio figlio è un cavallo, uno di quelli che corrono, che bisogna farli mangiare bene, altrimenti poi non corrono e si ribellano, fanno cadere i fantini. Capito?

Il preside guarda il signor Bartowski negli occhi, lui abbassa lo sguardo e abbassa il tono della voce.

MrB: Ecco, mio figlio è un cavallo.

Il preside annuisce.

PrM: Ha finito?

Sempre tenendo la testa bassa, il signor Bartowski annuisce.

MrB: Si, ho finito.

Il preside Molina apre un cassetto della sua scrivania, prende un foglio di carta e lo poggia sulla scrivania.

PrM: Randy ha vinto una borsa di studio per la chimica. È attualmente uno degli studenti migliori della sua classe, al netto della condotta.

Lungo momento di silenzio. Randy, che fino ad ora ha tenuto la testa bassa e le mani in tasca, alza lo sguardo accigliato verso il padre.

MrB: Ah.

Il foglio viene girato verso i Bartowski, il preside tira fuori dallo stesso cassetto un paio di occhiali da vista, che indossa prima di chiuderlo.

PrM: La borsa prevede un soggiorno, completamente spesato, a New York. Suo figlio passerà due mesi nella East Coast, frequenterà un liceo, uno dei migliori degli Stati Uniti, la Dalton High School. L’abbiamo convocata per illustrarle il progetto e avere la sua firma sull’autorizzazione.

Molina scorre il dito sul foglio, Randy sospira rumorosamente, il signor Bartowki guarda il documento per un secondo, poi alza gli occhi verso il preside.

MrB: Ah, ecco. Dove devo firmare?


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 17/10/2016, 20:32 
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I am the Justice. I am the God of a new world. I am Kira.


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