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Re: TWC - News from Indoor War
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Nella notizia più importante della settimana fino ad ora, la TWC ha annunciato la Maglietta Limited Edition di Leon Black "God of Night, Knight of Day", che sarà in vendita sullo store. Solo cinquecento pezzi sono disponibili all'acquisto, per un prezzo di settanta dollari a testa.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 05/08/2016, 13:35 
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NO MORE HEROES
DOWN LIKE A SUNSET / UP LIKE A DAWN


Berlino - 30/07/2016 20.45

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Qualcosa passa alla radio all'interno del Kilkenny Irish Pub di Berlino, ma le chiacchiere degli avventori coprono qualsiasi musica si stia diffondendo dagli altoparlanti attaccati alle pareti. Una televisione dietro il bancone trasmette un telegiornale. Il locale è frequentato soprattutto da ragazzi, anche se i primi frequentatori più maturi iniziano pian piano a entrare nel locale, dando gradualmente il cambio alle giovani generazioni. Seduto al bancone del bar, proprio in linea retta con quel telegiornale tedesco, c'è Travis Miller. Davanti a lui diverse birre, vuote. Lo scozzese guarda in direzione del barista, intento a pulire bicchieri, e cerca il suo sguardo. Dopo diversi secondi lo trova e fa cenno di portargliene un'altra. Improvvisamente il naso dello scozzese viene colpito da un odore familiare, poi fiuta meglio e fuga ogni dubbio.

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Lucky Strike Rossa tra le labbra, camicia e jeans addosso, il texano si siede accanto al compagno senza proferire parola. Lo sguardo di Miller è perso in avanti, ipnotizzato dal telegiornale tedesco, quello di Gates invece è alle bottiglie davanti Travis. Una di queste viene usata dal texano come posacenere.

SG: Quante?

TM: Tredici.

Il barista porta la birra a Travis.

TM: Quattordici.

Il texano annuisce e lo scozzese inizia a sorseggiare.

SG: Prima o poi doveva succedere.

Lo sguardo del texano e quello del barista si incrociano.

SG: Jack.

TM: Certo per te è facile dirlo, tu non hai subito lo schienamento.

Travis beve un sorso di birra.

TM: Quando è suonata la campanella non eri tu a centro ring sotto gli occhi di tutti. È stato umliante.

Il barista poggia davanti al texano un bicchiere e lo riempie con del Jack Daniel's

SG: Lascia la bottiglia.

Il barista annuisce, poi va a servire altri clienti.

SG: Sappiamo entrambi che non sarebbe durata per sempre.

Gates butta la sigaretta dentro una delle bottiglie vuote davanti a Travis ed inizia a bere.

TM: Lo so che sarebbe finita prima o poi, ma non così, non contro quei due. Siamo sopravvissuti ai tedeschi ed abbiamo visto Fred e Morgan ricorrere alle tattiche peggiori che potessero pensare per sconfiggerci. Dopo tutto questo il nostro regno finisce per mano di Simon B. e Vincent Cross, è ridicolo.

Miller comincia a battere nervosamente la birra sul bancone.

TM: Non è così che doveva finire.

SG: Fa più male a me che a te Travis, te lo assicuro.

Il texano da fondo al bicchiere, poi se lo riempie di nuovo. Travis appoggia la birra per poi voltarsi verso il compagno con aria innervosita.

TM: Ed in che modo dovrebbe fare più male a te che a me?

SG: Perché tu avrai ancora tante altre occasioni per diventare immortale Travis. Io invece non lo so.

TM: Shawn non ti riparare di nuovo dietro a quella storia, hai trentasei anni, non ottanta. Ho combattuto contro wrestler con vent'anni in più di te e non li ho mai sentiti lamentarsi.

SG: Lo so, ma ho una schiena che regge per miracolo, ho un figlio e non so per quanto potrò continuare questa vita. Una cosa è certa, tu hai decisamente più tempo.

TM: Beh posso andare avanti a lottare pure fino a settant'anni per quel che conta, ma se è questa la piega che prenderà la mia carriera allora servirà a ben poco. Se valessi davvero qualcosa a quest'ora non sarei qui.

Lo scozzese da fondo alla birra, poi fa cenno al barista di portargliene un'altra.

SG: Non credi di star esagerando con quelle birre?

TM: Non stai parlando ad un bambino, Shawn. So decidere per conto mio quando sarà abbastanza.

Gates da fondo al Jack, poi riempie il bicchiere.

SG: Senti Travis, capisco che sei scocciato dalla sconfitta, lo capisco davvero. Ma sappiamo entrambi che il fallimento non è il tuo destino. Avanti, sei sempre stato il main eventer di War Of Change.

TM: Sono stanco di sentir parlare di quel War of Change, è successo più di un anno fa.

Travis si volta verso il compagno rimanendo appoggiato al bancone con un gomito.

TM: So che tu non hai mai vissuto in prima persona la seconda metà di uno show, ma dai retta ad uno che ha combattuto effettivamente in un Main Event, uno solo non conta nulla.

SG: Sai che ti dico? Fanculo. Io sto solo cercando di aiutarti. Conosco la sconfitta molto meglio di te, ragazzo. Ma no, lasciati pure andare. Sbronzarti sicuramente ti aiuterà a stare meglio.

TM: Che lezione di vita dall'uomo al terzo bicchiere di Jack.

SG: L'alcol lo reggo molto meglio di te.

TM: Levati di torno, Shawn. Stavo meglio prima che ti facessi vedere.

SG: E io stavo meglio col titolo sulla mia spalla. Se tu non ti fossi fatto schienare da Cross a quest'ora saremmo ancora campioni!

Miller trema, ringhia, sbuffa, poi si gira verso Shawn, e lo spinge giù dallo sgabello! Il texano cade e con lui alcune delle birre sul bancone. Miller si alza e solleva lo sgabello e va per colpire Gates! No! Il texano rotola e si rialza, raccoglie una birra da terra e la spacca in testa a Miller! Lo scozzese non si smuove, un rivolo di sangue gli scende dalla tempia, poi si gira verso Gates, lo afferra e lo lancia oltre il bancone! Il wrestler di San Antonio crolla sotto alcuni superalcolici caduti da uno scaffale, ma poi si rialza, salta sul bancone e si lancia addosso a Miller! Lo scozzese lo afferra al volo ma il texano nel frattempo lo aggredisce con dei pugni, Miller si volta e connette una spinebuster su un tavolo! Il tavolo si rompe mentre molti avventori e il barista si precipitano per fermare Miller, ma tralasciano Gates che nel frattempo si rimette in piedi e si getta addosso allo scozzese e lo colpisce con dei pugni al volto! Entrambi sono indemoniati, in molti cercano di separarli, cinque tengono bloccato Miller e quattro cercano di tenere fermo Gates. Ma i due si liberano e corrono di nuovo l'uno contro l'altro! Lou Thez press di Miller che colpisce il compagno con pugni al volto, il texano si gira e adesso sta sopra lui e inizia la sua serie di pugni, Miller si gira ed è di nuovo in controllo della situazione. Gli avventori spaesati non sanno cosa fare e assistono alla scena senza più provare a separarli. Miller continua a colpire Gates con dei pugni, poi gli afferra la testa e gli tira una testata! E un'altra! E un'altra ancora!

BANG!


Miller si ferma. Tutti i presenti nel locale si voltano verso un uomo con una pistola puntata verso il tetto.

Proprietario: Fuori dal mio locale! Adesso! Prima che chiami la polizia o ci pensi io stesso a darvi una lezione!

Gli avventori più fisicati si improvvisano addetti alla sicurezza e sollevano i due wrestler da terra per poi sbatterli, senza alcuna delicatezza, fuori dalla porta.

Proprietario: Fottuti americani, non fatevi più vedere!

I No More Heroes sono distesi sul marciapiede uno accanto all'altro. Gates ha la camicia strappata in alcuni punti, Miller ha ancora quel rivolo di sangue che gli scende dalla tempia. Ad un certo punto Gates inizia a ridere, una risatina sotto i baffi che diventa gradualmente una risata contenuta, poi abbondante, fino a diventare sguaiata. Miller viene contagiato e inizia a ridere pure lui, a crepapelle. Ridono, ridono e ridono ancora, fino a doversi fermare per il bisogno di riprendere il fiato. Ma poi riprendono. Gates ride fino alle lacrime, Miller si tiene la pancia dal ridere. Passa quasi un minuto di risate ininterrotte fino a che gradualmente si vanno affievolendo fino a scemare del tutto.

SG: Fottuti americani!

E le risate riprendono più forti di prima, talmente forti che i due sono costretti a mettersi seduti per cercare di contenerle, ma ogni sforzo è vano. I due continuano a ridere, ridono fino a non sapere più il perché, fino ad annientare ogni pensiero, fino a ricadere sfiniti su quel marciapiede, distesi ad ammirare il cielo tinto di arancione.

SG: Tramonta tardi qui.

TM: Beh siamo al nord, il sole tende a tramontare più tardi.

SG: In texas non è mai tramontato così tardi.

TM: In Scozia l'ho visto tramontare più di una volta intorno alle 11, se non sei abituato può essere fastidioso, ma ha il suo fascino.

SG: Mai stato un fan dei tramonti.

TM:Già, nemmeno io in realtà.

Il texano, ancora disteso, cerca nella tasca dei jeans il pacco di Lucky Strikes Red Morbide, lo estrae e lo trova ammaccato. Miller lo nota.

TM: Scusa.

Il texano estrae una sigaretta e se la mette in bocca, poi la accende.

SG: Non devi scusarti. È colpa mia.

TM: No, ti ho aggredito io per primo, ho esagerato.

SG: Ti ho provocato, me la sono andata a cercare.

TM: Non avrei dovuto comportarmi in quel modo.

SG: Dai, non è colpa di nessuno. Diciamoci la verità: ne avevamo bisogno.

TM: Non sai quanto.

SG: Lo so bene invece.

Il texano si alza con un po' di fatica, poi si toglie della polvere dai jeans e fa cenno a Travis di seguirlo. I due camminano per un po' mentre Gates consuma la sua sigaretta. Girando un angolo si trovano davanti un piccolo ponte sullo Spree, il fiume che bagna Berlino. I due salgono sul ponte. Gates si appoggia alla ringhiera in cemento, poi ci salta sopra come per salire in groppa ad un cavallo, con le gambe rivolte verso l'esterno, in direzione del sole. Travis fa lo stesso.

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I due wrestler guardano fisso il sole in procinto di tramontare e il suol riflesso nelle acque dello Spree, senza proferire parola.



SG: So cosa stai per dire.

Tiro di sigaretta.

SG: "E adesso?".

Il texano scrolla la cenere nello Spree.

SG; E' passato quasi un anno da quando ci siamo incontrati la prima volta. Lo ricordi, no?

TM: Oh sì, ricordo bene. Mi fecero affrontare te dopo un tuo match contro Andy Moon, e pure dopo un incontro alle spalle riuscisti a darmi comunque filo da torcere. Anche se beh, finì a mio favore quella volta.

SG: Già, vincesti quel match, era il mio secondo match quella sera e quella sconfitta mi costò il momento peggiore della mia carriera. Non te ne ho mai fatto una colpa.

Tiro di sigaretta.

SG: Un mese dopo eravamo ufficialmente un team. A dicembre lottammo in quel ladder match, ricordo benissimo il momento in cui sfiorai la cintura ma non riuscì a staccarla. Non me ne hai mai fatto una colpa.

Altro tiro, poi Gates lascia cadere la sigaretta nello Spree.

SG: E adesso abbiamo perso di nuovo. Non te ne farò una colpa. Non inizierò adesso ad addossare le mie responsabilità a te. Tu avresti potuto alzare la spalla, certo, ma io sarei dovuto essere lì a interrompere il conteggio, e invece non c'ero. Questo significa essere un vero team, dividere le colpe e i meriti. Sempre.

TM: Ricordo la prima volta in cui ci fecero lottare in coppia, era un handicap match, e non avevo alcuna voglia di collaborare con te. Sapevo benissimo di potermela cavare anche da solo, e sono sicuro che tu abbia pensato lo stesso in quel momento. Però ricordo anche che una volta di fronte ad Adil Abhra abbiamo cominciato a lavorare assieme, ed improvvisamente tutto è diventato estremamente più facile, perché anche se non andavamo molto d'accordo ai tempi avevamo un obiettivo comune, nessuno dei due voleva sparire dal radar della federazione.

Travis si passa una mano sul volto.

TM: Ricordo il Manhattan Odissey di Alpha Horizon, in cui fummo portati ai nostri limiti fisici dalla BDK e dai Dawn of the Empire. Io venni pestato con tubi di ferro, tu scaraventato giù dalle gradinate dell'arena. Il match era talmente dispersivo che lavorare in squadra era pressochè impossibile, per la metà del tempo io non avevo nemmeno idea di dove fossi. Ma avevamo un obiettivo comune , concludere l'era degli eroi, quindi ho continuato a combattere, anche da solo, confidando nel fatto che tu ovunque fossi finito stessi facendo lo stesso. Ed infatti dopo essere stato steso per l'ennesima volta ti ho visto al centro del ring eliminare da solo Fred e Schmidt e vincere i titoli di coppia.

Travis sospira.

TM: Ricordo War of Change, uno dei periodi più stressanti della carriera di entrambi. I nostri cari non erano più al sicuro con Fred e Morgan in giro, quindi dovevamo trovare il modo di riportare l'ordine nella federazione. Eravamo due persone che dovevano insegnare una lezione ad un intero spogliatoio in modo che quello che qualcosa come ciò che hanno fatto i Dawn of the Empire non si ripetesse più. Era un compito difficile, ma avevamo un obiettivo comune. Sopravvivemmo ad un match estenuante, e pur di portare a casa la vittoria tu mettesti fuori gioco Morgan con un volo pazzesco dalla cima della gabbia, in modo che io potessi concentrarmi su Fred. Una carriera in team è complicata, ma se si è capaci di escludere i due singoli ed iniziare a lavorare come unica entità diventa tutto tremendamente più semplice. Questo è ciò che i No More Heroes hanno più degli altri, e per quanti titoli o prestigio potremmo perdere, avremo sempre un obiettivo comune.

SG: Abbiamo avuto i nostri alti e abbiamo avuto i nostri bassi, ciò non significa che dobbiamo smettere di combattere. La forza di un uomo non si misura dalle volte in cui cade...

TM: ...ma da quelle in cui si rialza.

SG: E sai cosa viene dopo il tramonto?

TM: Un'altra alba.

SG: Non dobbiamo perdere di vista quello che siamo, Travis. Non dobbiamo dimenticarci quello che siamo stati. Siamo nati per combattere i falsi eroi, per ristabilire la giuistizia e forse...

TM: ...Forse siamo davvero cambiati negli ultimi mesi. Abbiamo cominciato a combattere per tenerci strette le cinture e per essere i migliori, non era per questo che abbiamo cominciato a lottare.

Travis comincia a bussare sulla ringhiera del ponte.

TM: Siamo diventati ciò che detestavamo, vero?

SG: No, però ci siamo andati vicini.

TM: Molto vicini.

SG: Abbiamo perso di vista il nostro obiettivo. Abbiamo perso di vista quello che eravamo.

TM: Beh, non penso che nessuno dei due abbia intenzione di ritirarsi a breve, abbiamo ancora tempo per poter tornare sulla nostra strada.

SG: No, infatti. Abbiamo combattuto per mesi contro chi non meritava di stare all'apice della categoria. Ci siamo fatti voce di tutti quelli che volevano i migliori, non i più furbi, in testa alla federazione. Abbiamo dimostrato che poteva essere così, abbiamo dimostrato di essere i migliori. Ma adesso non lo siamo più.

TM: Beh, siamo stati sconfitti, non vuol dire che ora i Bross siano meglio di noi. Ciò che ho detto prima vale anche per loro, una sola vittoria non vuol dire nulla.

SG: Abbiamo perso, non abbiamo scuse. Non siamo più i migliori. Ma questa non è una condizione definitiva.

TM: Possiamo sconfiggerli ed esserlo di nuovo. Non è la prima volta che perdiamo, non ci siamo mai lasciati sconfiggere da nessuno al secondo round e penso proprio che non sia il caso di cominciare ora.

SG: Puoi giurarci. Abbiamo ancora la clausola di rivincita. La nostra ultima chance per riprenderci ciò che sappiamo che può essere nostro. E la storia ci insegna che i No More Heroes rendono molto meglio sotto pressione.

TM: Dobbiamo riprenderci ciò che era nostro ora. Questo è l'obiettivo comune, dobbiamo dimostrare che la vittoria dei Bross è stata un'anomalia e che in TWC non esiste un tag team più solido dei No More Heroes. Anche se cadremo ci rialzeremo sempre e torneremo in cima, perché è lì che apparteniamo.

SG: Ci rialzeremo un'altra volta, come abbiamo sempre fatto.

TM: Per quanto una notte possa essere buia, sarà sempre spazzata via da un'alba.

Il sole scende sotto l'orizzonte, il suo riflesso nelle acque dello Spree si annulla, le immagini si fanno più scure, fino a diventare nere. Le trasmissioni si interrompono.

Spoiler:
IT DOESN'T MATTER HOW MANY TIMES YOU GET KNOCKED DOWN

BUT HOW MANY TIMES YOU GET UP.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 07/08/2016, 16:37 
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TWC World Heavyweight Championship: First Contender Match

Next week, on TWC Friday Night Indoor War. Quattro grandi wrestler si affronteranno in un attesissimo Fatal Four Way Elimination Match, in palio un'ambita title shot per il TWC World Heavyweight Championship, da incassare nel Main Event del PPV autunnale della TWC, Nemesis. Jack Keenan, il Pain Deliverer, subito a caccia della grande rivincita dopo il durissimo match titolato di Homeland; Michael Edwards, il Golden Boy, per dimostrare definitivamente di essere il migliore dopo la fantastica vittoria su Leon Black; Nick Carroll, l'Engineer, per fare il salto di qualità definitivo dopo la fine dell'accesa rivalità con il TWC Diamond Champion Lance Murdock; Big Black Boom, il Perfidy in a Mask, per ritentare l'assalto alla gloria dopo aver battuto Kevin Manson in un incontro massacrante. Quattro uomini totalmente diversi tra loro, quattro grandissimi performer. Solo uno di loro potrà avere la possibilità di affrontare a Nemesis il campione in carica, nonchè leader della Age of Heroes, "Superstar" Sigfried Jaeger. Un incontro assolutamente imperdibile, live dalla Allphones Arena di Sydney, Australia. Only on TWC Friday Night Indoor War.





#FridayNightIndoorWar #FirstContenderMatch #ThePainDeliverer #TheGoldenBoy #TheEngineer #ThePerfidyInAMask


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 09/08/2016, 16:13 
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BUILDING MY LEGACY
EPISODE 2


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Le immagini aprono con una paronamica sulla città di San Antonio, l'inquadratura si sposta lentamente verso la periferia, fino a zoommare su una piccola stradina immersa nel verde dove vediamo correre un giovane uomo con indosso una tuta, degli auricolari nelle orecchie e un cane al guinzaglio.

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Jimmy e Budd corrono insieme. L'ultimo arrivato in casa Gates corre davanti con la lingua di fuori, Jimmy, invece, viene quasi trascinato. I due corrono per qualche minuto, fino a girare un angolo e a ritrovarsi davanti casa Gates. Budd corre verso la sua cuccia in giardino e Jimmy lo lascia andare, poi si avvicina alla porta, estrae le chiavi dalla tasca della tuta e le gira nella serratura. Aprendo la porta si ritrova, seduti davanti il tavolino nel soggiorno, Shawn Gates e un volto noto al TWC Universe: Jim Smith.

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SG: Stavamo giusto parlando di te, figliolo.

JG: Jim! Pà, perché non mi hai detto che veniva Jim!?

Jim si alza e va verso Jimmy, che nel frattempo chiude la porta, e gli porge la mano, Jimmy la scosta e lo abbraccia. Dopo qualche secondo l'abbraccio si scioglie.

JS: Ne è proprio passato di tempo dall'ultima volta. Avevo visto il tuo cambiamento ma dal vivo fai davvero impressione.

Jimmy sorride.

JG: Grazie, tu come stai Jim?

JS: Piuttosto stanco. Il volo da Calgary è stato pesante.

JG: Posso immaginare.

SG: Vieni figliolo, siediti con noi.

Jimmy annuisce e si siede al tavolo seguito da Jim. Sul tavolo due birre, dei salatini e un posacenere con dentro un mozzicone di sigaretta e un sigaro cubano ammezzato.

JS: Che bello. Di nuovo tutti insieme come ai vecchi tempi. Abbiamo tante cose da raccontarci! Shawn, il tuo match a Homeland? Favoloso. Voglio dire, mi dispiace davvero tanto che abbiate perso, ma il match è stato puro intrattenimento, dall'inizio alla fine, davvero fantastico. E poi sono sicuro che vi riprenderete i titoli in men che non si dica. Dico bene?

SG: Cambiamo argomento, ti va?

JS: Jimmy, i tuoi segmenti ad IW? Fantastici. Sono la mia parte preferita di tutto lo show. Il segmento con Leon Black dell'ultima puntata è stato grandioso. Grandioso dico. E poi la storia con quella ragazzina, com'è che si chiama?

Jimmy si porta una mano sulla fronte.

SG: Alice. L'amica di Moon.

JS: Ecco, esatto. Che storia, mi tiene col fiato sospeso ad ogni scena. Tieni duro ragazzo, sono sicuro che quella della lesbica è tutta una farsa. Quella ragazza è cotta di te. Cotta come un arrosto. Fattelo dire da chi se ne intende: ce l'hai nel sacco.

SG: Avanti Jim, smettila di metterlo in imbarazzo.

JS: In imbarazzo? In un certo senso l'ho visto crescere questo stronzetto. Sono praticamente tuo zio!

JG: Ma se cambiassimo discorso?

JS: Ookay, ricevuto. Non si tocca quell'argomento. Comunque Shawn, devi assolutamente farmi conoscere Travis Miller. Sono un grande fan. Lo spot delle Frost Bite a Homeland? Da brivido. Veramente da brivido.

SG: Sono sicuro che non mancherà l'occasione.

Shawn si volta verso il figlio.

SG: Jimmy. Ti ricordi che quando ti spiegai il programma di allenamento dissi che dopo luglio sarebbe venuto qualcuno per aiutarti nell'allenamento?

Jim Smith si indica con i due pollici.

JS: Ed ecco il vostro uomo.

SG: Non so se ti ricordi, ma diverso tempo fa ti dissi che Jim aveva aperto una palestra ed era diventato a tutti gli effetti un allenatore. L'hai aperta quando, un anno fa?

JS: Dieci mesi fa, precisamente. Gli affari vanno alla grande e ho anche dei buoni prospetti. Un paio sono anche stati chiamati per dei provini alla TDPW. Sono molto soddisfatto.

SG: Quando ho deciso di allenarti ho pensato subito a lui, ma doveva portare avanti la scuola.

JS: Quindi ho detto a tuo padre che sarei potuto venire durante i due mesi di pausa estiva. Io mi faccio due mesi di vacanza a spese vostre...

SG: E in cambio lui ti allenerà come si deve.

JG: Ho capito. Beh, è fantastico averti qui Jim. O forse dovrei dire zio Jim.

JS: Ti adoro, non-più-piccolo Jimmy.

Jimmy sorride.

JG: Allora, come pensi di allenarmi.

JS: Aspettavo con ansia questa domanda Jimmy. Tuo padre mi ha spiegato in che fase dell'allenamento ti trovi. Mi ha detto di averti fatto prendere padronanza con i fondamentali, le cadute, la confidenza col ring e le basi offensive. Giusto?

Jimmy annuisce.

JS: Perfetto. In questo momento ti trovi nella fase che io chiamo "fase Zero". In questa fase sei esattamente nelle condizioni fisiche e mentali per iniziare l'allenamento vero e proprio. A questo punto dell'allenamento ci sono due correnti di pensiero che vanno per la maggiore: La prima è quella della vecchia scuola. L'allievo assorbe uno stile insegnatogli dal maestro e lo perfeziona senza tenere conto delle sue attitudini, dei fattori ambientali e della capacità di adattamento all'avversario. L'allievo si ritrova con una forte preparazione su un preciso stile di combattimento, ma una minore capacità ad adattarsi alle diverse situazioni che si trova ad affrontare. La seconda corrente è quella più moderna, che per ora domina le scuole di wrestling, questa corrente mira a dare una preparazione completa all'allievo. Mira al full package. Gli allievi figli di questa corrente si ritroveranno capaci di destreggiarsi su diversi stili, ma senza essere specializzati in nessuno di essi. Avranno quindi una particolare capacità di adattarsi all'avversario e di sorprenderlo, ciononostante saranno soffocate le loro attitudini naturali, portandoli a non riuscire a dare il massimo di quello che possono realmente dare. Fino a qui mi segui?

JG: Sì.

JS: Io non condivido nessuna di queste due correnti. Il metodo che utilizzo io è un metodo poco ortodosso ma che sta lentamente prendendo terreno in diverse scuole di wrestling in tutto il mondo. Si chiama "metodo maieutico". Sai cos'è la maieutica Jimmy?

JG: È tipo quella cosa per cui il maestro tira fuori dall'allievo le conoscenze che lui ha già dentro di sé.

JS: Esatto. Vedi Jimmy, io sono convinto che ogni individuo, anche i non wrestler, abbiano già dentro di loro, per natura, delle tecniche, delle mosse e degli atteggiamenti che aspettano solo di venire fuori sul ring. I metodi di insegnamento tradizionali però tendono a soffocare queste attitudini, imponendo degli stili e delle tecniche senza lasciare all'allievo la possibilità di liberare la sua indole, la sua creatività, la sua vera natura. Il metodo maieutico porta l'allievo a scoprire la sua natura da combattente senza alcuna imposizione. Ti porterò, attraverso lunghe sessioni sul ring, a far sì che questa forza che hai dentro esca fuori ed esploda nella forma che la tua natura impone. Combatteremo molto assieme, di volta in volta io interpreterò un tipo di lottatore diverso. Sarò un brawler, un powerhouse, un high-flyer o un technician e tu dovrai di volta in volta, autonomamente, trovarti a sperimentare e a liberare la tua creatività in modo da sviluppare uno stile duttile e che ti venga naturale. Una volta che avrò individuato le tue attitudini ti porterò a perfezionare un moveset che tu avrai già trovato dentro di te.

JG: Beh, sembra figo.

JS: Vedo che sei molto più aperto di tuo padre.

Shawn ghigna.

JS: Il vecchio stronzo quando gli ho parlato di questo metodo era proprio diffidente.

SG: Hai dieci anni in più di me.

JS: Ma dentro sono ancora un ragazzino.

JG: Al contrario tuo, pà.

SG: Non lo nascondo. Però ho ancora delle riserve sul suo metodo, se è per questo. Ciononostante, non conosco nessuno che abbia una conoscenza a tuttotondo della disciplina come ce l'ha Jim. Uno che ha fatto il manager, il wrestler, il talent scout, il promoter e l'allenatore sa inevitabilmente il fatto suo.

Jimmy guarda Jim.

JG: Sapevo fossi stato un wrestler, ma non sapevo di tutto il resto.

JS: Beh, ho iniziato come manager, ero un manager quando ho incontrato tuo padre nel duemilauno.

Jimmy si volta verso il padre.

JG: Duemilauno?

SG: A quella parte dobbiamo ancora arrivarci.

JS: In un certo senso, sono io che ho scoperto Shawn Gates.

SG: In un certo senso.

JS: Ad ogni modo, nel duemilaotto sono diventato un wrestler fino alla fine del mio stint in TWNA. Poi sono diventato talent scout in una piccola federazione di Calgary, la OWF, Ontario Wrestling Federation. Quando il boss, che per me era come un padre, ha deciso di ritirarsi a vita privata ho portato io avanti la baracca fino alla fusione con una federazione più grande, la WCCW, West-Canada Championship Wrestling, un anno e mezzo fa. Dieci mesi fa poi ho aperto la scuola di wrestling.

JG: Wow, non sapevo tutte queste cose. Beh, quindi quand'è che iniziamo l'allenamento?

SG: Oggi pomeriggio.

JS: Esatto. Adesso che ne direste se andassimo a pranzo? Sto proprio morendo di fame. Shawn, costolette?

SG: Non sia mai che Shawn Gates rifiuti delle costolette.

JG: Datemi il tempo di una doccia e vi raggiungo.

SG: Fai pure. Intanto io e Jim staremo un po' a ricordare i vecchi tempi.

Jimmy sale al piano di sopra. Shawn prende una sigaretta e Jim riprende il cubano poggiato sul posacenere.

JS: Crescono rapidamente.

SG: Fin troppo.

JS: Sarà un grande wrestler.

SG: Ha il gene Gates.

JS: Il pronipote di "Sheriff" Johnny.

SG: Il nipote di "Marshall" Petey.

JS: E il figlio di "Cowboy" Shawnny.

SG: Non ricordarmelo.

JS: Cosa? Quel nome?

SG: Sì.

JS: Okay, The Gaty.

SG: Ti odio.

JS: No che non mi odi.

Jim da un tiro al sigaro.

JS: E se decidesse di lasciare la scuola?

SG: Spero non succeda.

JS: Devi considerarla come possibilità. Il gene Gates non si reprime.

SG: Magari ha saltato una generazione.

JS: O magari lui sarà il Gates che farà la storia.

SG: È possibile.

JS: È bravo?

SG: È straordinario. Impara più velocemente di chiunque abbia mai conosciuto. Certo, è ancora presto per fare previsioni.

JS: Buon sangue non mente.

SG: Chiamalo buon sangue.

JS: Lo è.

SG: Piuttosto, dopodomani andiamo in Australia per il tuor mondiale della TWC. perché non vieni con noi?

JS: Non credo lo farò. Voglio godermi la vacanza, non fare sedici ore di aereo.

SG: Va bene. Darai da mangiare al cane.

JS: Cane?

SG: Vieni, è in giardino, te lo faccio conoscere.

E sulle immagini dei due che escono in giardino il collegamento si interrompe.


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Re: TWC - News from Indoor War
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Le immagini ci portano davanti ad un luogo che abbiamo imparato a conoscere bene.

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Una figura altrettanto nota si sta avvicinando al famigerato pub gestito da Vincent Cross.

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Giacca di pelle, maglietta bianca e jeans scuri, il former TWC 15 Champion si dirige sicuro verso l'entrata del locale. Il bostoniano si ferma per dare un'occhiata all'interno, poi entra.

???: Ma guarda un po' chi si vede.

Dietro il bancone si trova Ben Roberts, il barista, attuale tag team champion in WFSS con un regno di mirabile durata ed intensità per numero di avversari affrontati, assieme a Spoony.

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Ben inizia a lucidare velocemente un bicchiere, mentre ai tavoli notiamo alcuni clienti intenti a mangiare.

BR: Vuoi vedere Vincent subito o preferisci prima una birra, Carroll? Credo ti servirebbe.

Carroll saluta Roberts con un cenno del capo.

NC: Una birra, direi.

Mentre il barista lo serve, il bostoniano lo apostrofa sorridendo sarcasticamente.

NC: Ti vedo sciupato. Ti fanno sgobbare in WFSS?

BR: Più di quanto penseresti, ma è divertente, tutto sommato. I team lì non saranno eccezionali, ma funzionano come buoni sparring partners. Spoony si è messo a blaterare di come noi dobbiamo a questo punto tenerci i titoli e vincere anche quelli singoli... i soliti vaneggiamenti. La mia vita regge una cintura alla volta.

NC: Non solo la tua, stanne certo.

Nick sorseggia la birra, poi poggia il bicchiere sul bancone.

NC: Credo sia arrivato il momento di andare a disturbare Vincent. Dove lo trovo?

BR: Nel garage. Si sta godendo il suo nuovo giocattolino. Tutti Tag Team Champions in questo posto, forse è segno del destino. Grazie per essere passato, Nick. Lui è sempre felice di vederti.

NC: Grazie a te per la birra.

Nick fa un cenno di saluto al barista, allontanandosi poi dal bancone. Carroll raggiunge la porta che conduce sul retro del locale, la apre e si dirige quindi verso il garage del complesso dove vive Vincent Cross, e già da lontano lo vede.

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Titolo TWC Tag in mano, guarda nel parabrezza della propria Jeep.

VC: Ed ecco a voi gente, il TWC World Tag Team Champ... nah, ci vuole una introduzione migliore... spero non le faccia prima Simon...

NC: Sei un inguaribile ottimista, buddy. Mi sorprenderei se Bosiko non avesse già elaborato una trentina di presentazioni, una più altisonante dell'altra.

L'ex 15 Champion entra nel garage e si avvicina a Cross porgendogli la mano.

VC: Nick!

Cross lascia perdere la mano e stringe subito in un abbraccio il suo primo avversario TWC. Carroll è colto di sorpresa dalla cosa.

NC: Ehi, se questo è l'effetto sul tuo morale, dovresti vincere titoli più spesso!

VC: Su, buddy, è tanto che non ti vedo!

Cross scioglie l'abbraccio lasciando respiro a Carroll.

VC: Cosa ti porta da queste parti, ragazzo? Devo dare alla tua fidanzata la benedizione per sposarti?

NC: Direi di no. Più che di una benedizione, Jane avrebbe bisogno di un esorcismo.

I due scoppiano a ridere. Dopo qualche secondo, Carroll ritorna serio.

NC: È una visita che avrei voluto fare tempo fa, in realtà, ma il doppio lavoro non mi lascia troppo tempo libero.

Nick rivolge lo sguardo verso Cross.

NC: Sento da un po' la necessità di staccare un po' dal classico clima opprimente della TWC. Dopo Homeland, ne ho ancora più bisogno.

Carroll scuote brevemente la testa.

NC: E poi non ho mai avuto l'occasione di ringraziarti per avermi evitato un pestaggio da Murdock, prima di War of Change. Sia mai che mi dimentichi dell'altruismo del mio buddy.

Nick dà una manata scherzosa sul petto del Biker.

VC: Ehi, dovevo farti arrivare al match tutto di un pezzo, dopotutto. E alla fine non conta il risultato, l'importante è che tu sia ancora qui. Il sottoscritto se ne intende di queste cose.

Il Biker poggia la cintura da campione di coppia sulla mensola, poi si gira a guardare nuovamente il suo ospite.

VC: Direi che tutto sommato, nonostante gli alti e i bassi, questo sia un periodo positivo per noi. Non avrai più la cintura, ma ehi, almeno tu a differenza di Murdock hai ancora la donna. Quindi il futuro ti riserva solo cose buone. O mi sbaglio?

Carroll sospira, abbassando leggermente lo sguardo.

NC: Insomma. Non mi fraintendere, sono felicissimo che Jane mi sia accanto. La sua presenza è fondamentale. Ma con la TWC e con la mia famiglia non so mai cosa aspettarmi. Credo che tu mi capisca.


VC
: Sì e no.

Carroll alza un sopracciglio.

VC: Voglio dire, dalla TWC ho imparato che una cosa è sicuramente certa: ci saranno delle mazzate, fische o morali che siano. Immagino che anche tu lo sappia, però il punto è quello: qualsiasi cosa accadrà, apriti la tua strada resistendo il più possibile. Avrai perso contro Murdock, ma ciò non ti fermerà di certo. Ti serve solo un po' di tempo per carburare di nuovo e prendertela con calma.

Nick sospira, poi annuisce leggermente.

NC: Credo che farò così. È ora di lasciarsi Murdock alle spalle. Venerdì arriverò in arena e vedrò cosa la TWC avrà da offrirmi. Nessun piano in particolare, per una volta.

Cross sorride calorosamente.

VC: Questo è lo spirito. Schiena dritta, e pensare solo a combattere. Questi i due ordini che ti devi dare prima del match. Non pensare a BBB, che sennò ti distrai troppo, non pensare a Michael Edwards che sarà altrettanto motivato a dare calci nel sedere a tutti quanti voi, e...

Cross si ferma un attimo. Si gira, guarda il proprio titolo.

NC: Non pensare a Jack Keenan?

Cross rimane in silenzio.

NC: Suvvia, Vince! Non ti starai mica facendo ancora problemi per quello? Non è la persona che pensavi fosse, e continuare a star male per lui non cambierà le cose.

VC: "Quello" ha un nome.

Cross si siede su uno sgabello vicino alla macchina.

VC: Jack. Jack Keenan. Non importa quanto cerchi di rinnegarlo. Non puoi capire ma l'ho avuto al mio fianco per tanto tempo. E' solo confuso, ecco cosa. Un giorno, dopo essermi liberato dei No More Heroes, anche se visto quanto accaduto giorni fa ci speravo che fossero davvero finiti, beh, un giorno appena sono libero lo prendo e lo riporto a casa. A calci in culo, probabilmente.

Carroll sorride sarcasticamente.

NC: Non credo che i calci in culo bastino. Ne ha già presi parecchi e non mi pare abbiano fatto effetto.

VC: Ma tu sai come li do io.

Risatina dei due.

VC: Quel piccoletto mi fa sempre preoccupare. Non lo vedo davvero convinto di quello che fa. Ha qualcosa da dimostrare ma non ha idee chiare su come farlo. Poi è arrivato quel maledetto vecchiaccio a traviargli il cervello... picchierò prima lui, a pensarci. Più facile da levare da mezzo.

Carroll ride nuovamente.

NC: Questa potrebbe essere una buona idea. Approvata.

La risata del bostoniano si affievolisce.

NC: Cosa mi dici dei tuoi stravaganti familiari invece?

Cross sospira.

VC: Dopo la vittoria del titolo, mio padre mi ha chiamato.

Silenzio, per qualche secondo.

VC: "Bravo, figliolo, bravo." e poi ha messo giù. Non è mai stato un campione di conversazioni, no. Richie... non ho davvero notizie da lui, pare che papà lo abbia messo in castigo così bene che nessuno riesce a raggiungerlo. Probabilmente tornerà, un giorno. Per quanto riguarda Savannah e Roderick, se non altro loro stanno bene. Sempre a proposito di avvocati, lui tra un po' ha la sua prima causa importante, una cosa che riguarda un tizio con una bandana che ogni tanto cita altri tizi e si prende i loro soldi... cose così. Mia sorella continua a rimanere a fare ricerche nell'Idaho, dove non c'è un cazzo. Però a quanto pare guadagna. Bah, chi la capisce. Non c'è un cazzo nell'Idaho.

Cross sembra quasi sorridere.

VC: L'unica cosa che mi preoccupa è mia madre, che ha promesso di venire a trovarmi. Sembrava una minaccia, ma è nel suo stile. Ho preso da lei. Ed è lei la vera affarista della famiglia. Mi ha chiamato dalla Cina per congratularsi con me, per poi dirmi che sarebbe andata a stringere partnership pubblicitarie in Thailandia. Le è sempre piaciuto fare le cose personalmente. Sì, ho decisamente preso da lei.

Adesso è Carroll a sospirare.

NC: Tutto sommato sei fortunato, buddy. Puoi chiamare e incontrare tua madre e i tuoi fratelli quando vuoi. E perlomeno tuo padre ti parla.

VC: una volta ogni cento anni, ma credo che sia già qualcosa, alla fine. Ma comunque, magari potresti scappare di casa. Con me ha funzionato. Lo so, era pessima.

Sorrisi sui volti dei due.

VC: Beh, non posso dire di conoscere appieno il tuo caso, ma tu sei un tipo apposto, Nick. Non vedo come i tuoi genitori non possano non adorarti. Forse ci saranno state incomprensioni, ma niente che non possa essere risolto da una bella chiacchierata. Credo che anche tua madre veda in te ancora il suo piccolo Nicky, come la mia non smette di strizzarmi le guance quando mi vede. Potresti iniziare a parlare con lei per arrivare a tuo padre. Se fa il cocciuto puoi sempre chiamare me.

Nick scuote la testa.

NC: Mia madre è un problema solo in minima parte, Vince. Ci è voluto un po' di tempo, ma alla fine ha capito il mio punto di vista e l'ha accettato. Quando ha potuto non ha fatto mancare il suo supporto. Purtroppo però non riesce in alcun modo ad imporsi con mio padre. Credo che tremi al solo pensiero di intavolare una discussione del genere con lui.

Carroll osserva il campione di coppia con sguardo serio.

NC: E per quanto mi dispiaccia, la capisco. Mio padre non ha alcuna voglia di parlare di me. Figuriamoci se ha voglia di parlare con me. Probabilmente ormai sarà riuscito ad autoconvincersi che io non sia mai esistito.

VC: Se così fosse, allora hai presente gli stereotipi sui bikers che rapiscono la gente? Potrei farlo, giuro. Lo prendo, lo lego ad una sedia e lo costringo a parlare con te. Sono estremamente serio al riguardo.

Nick incurva leggermente le labbra verso l'alto.

NC: Se avessi voluto adottare una tattica del genere avrei potuto farlo anche da solo, non credi?

VC: Però così in carcere ci vado io e non tu. Spirito di sacrificio, buddy. È per la famiglia. Anche la grande, grossa, disagiata famiglia TWC.

NC: Apprezzo il pensiero, davvero.

VC: Ricordati che se non vuoi il mio aiuto devi muoverti tu sulle tue gambe. Che cavolo, hai sopportato uno come Big Black Boom per quanto, sei mesi o giù di lì? Per non parlare di Lance Murdock. Se loro non sono riusciti a scalfire l'uomo davanti a me, tuo padre sarà una passeggiata di salute. Devi solo camminare, bussare alla sua porta e dirgli "Lo so che non hai voglia di parlare con me ma non me fotte un cazzo, ora parliamo".

Nick rimane immobile a fissare un punto davanti a sé per qualche secondo, poi sbuffa leggermente e si gira verso Cross.

NC: Ci rifletterò, Vince.

Carroll si alza in piedi, immediatamente imitato dal Biker. Sul volto del Brain Damager compare di nuovo un sorriso.

NC: Grazie della chiacchierata, buddy. Ho dovuto fare un bel viaggio, ma ne è valsa la pena.

VC: Ci sono sempre per i miei buddies, ricordalo. Soprattutto per quelli che mi hanno schienato.

Altro abbraccio tra i due.

VC: Senti, un'ultima cosa... cerca di non fare come Jackie Boy, ok? Non vorrei dover prendere a calci pure te.

Risata di Nick.

NC: Ti do subito il permesso di malmenarmi se mi comportassi come lui. Ma non c'è alcun pericolo, te lo assicuro.

Nick scioglie l'abbraccio, poi comincia ad andare verso l'uscita del garage, sorridendo e salutando con la mano.

NC: Grazie ancora Vince, ci si vede a Sidney.

Sulle immagini di Cross che annuisce e ricambia il saluto, il collegamento si interrompe.


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Re: TWC - News from Indoor War
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**3 Agosto 2016**


Le immagini provengono dall’Aeroporto La Guardia di New York City.

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Dopo una panoramica dell’enorme scalo aereo posto ai confini della “Grande Mela”, le immagini si spostano all’interno della struttura principale, più precisamente nell’area di sbarco dei passeggeri dei voli internazionali.

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Da un’uscita passeggeri, posta sotto una scritta scorrevole che indica l’arrivo del volo diretto Francoforte-New York, ecco comparire improvvisamente dei “vip” mischiati tra la folla proveniente dalla Germania.

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Si tratta del TWC World Heavyweight Champion, “Superstar” Sigfried Jaeger, in compagnia del fido compagno della BDK Inc., Gunther “The Hound” Schmidt, e del loro simpaico amico Fritz “Paglia” Mayer. Il Corvo, il Mastino e Fritz, una volta recuperate le valigie, si dirigono verso l’uscita del terminal chiacchierando tra loro. Non mancano via via scene di giubilo, applausi, strette di mano, fotografie e autografi che Sigfried, Gunther e perfino Fritz firmano allegramente. Quest’ultimo, dopo aver stretto la mano ad alcuni fan che lo hanno ringraziato per il suo inestimabile apporto nella vittoria contro gli Illvminati a War of Change II, cammina a testa alta quasi pavoneggiandosi.

FTZ: Però! E io che pensavo che lottare fosse solo lacrime, sangue e sudore. Quasi quasi mi dò anch’io al wrestling...

Sigfried e Gunther si guardano. Il Mastino replica subito.

GNT: Mondo di lotta essere ricco di positività und negatività. Tu visto positività. Mastino visto molte di negatività. Io costretto di avere in fare con NaziDumm, Luminosi, UltraDumm, e chi ne ha, più non di metta.

Fritz alza un sopracciglio.

FTZ: Non credo di aver capito bene. Ma immagino tu abbia ragione comunque.

Il Corvo, il cui braccio destro notiamo essere coperto da una lunga fascia nera che parte dal polso e va a sparire sotto la maglietta, sospira e scuote il capo ridendo. Arrivati al solito stretto controllo doganale, Gunther e Fritz finiscono ovviamente per essere fermati al solito come pericolosi sospetti e i loro bagagli controllati minuziosamente, mentre il Best from the West viene fatto subito passare dopo una foto ricordo con gli ispettori doganali.

GNT: Questo non giusto, anche Mastino è Held! Das ist Scheiße!

FTZ: Uhm... Ho come l’impressione di essere stato fermato perchè sono in giro con te, Gunther.

Ma Gunther è indaffarato a sbraitare con gli ispettori, e Fritz alla fine è costretto a rimanere silenzioso accanto a lui. Notata la scena, Sig fa spallucce.

SGF: Vi aspetto più avanti, in sala d’attesa. A dopo!

Il Best from the West saluta e si allontana, quasi voglioso di raggiungere una persona scorta in lontananza. Davanti alla sala d’attesa, infatti, vediamo in piedi Sylmeria Sorensen.

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La ragazza e Sigfried si fanno incontro, si abbracciano e si baciano teneramente. Dopo un pò, i due iniziano a parlarsi, restando abbracciati.

SGF: Mi sei mancata tantissimo in questi giorni.

SYM: Anche tu Sig. Non vedevo l’ora che tornassi...

Il tedesco le accarezza la nuca delicatamente, poi le cinge le spalle con un braccio, e ripresa la valigia i due vanno a sedersi da una parte in attesa che Gunther e Fritz siano lasciati liberi dalle guardie doganali. Una volta seduti l’uno accanto all’altra, Sylmeria si appoggia a Sigfried.

SYM: Quanti giorni resterai stavolta?

SGF: Quattro o cinque. Poi inizia la tournée in Asia e Oceania... Ancora mi chiedo chi siano quei geni del male nella stanza dei bottoni della TWC che scelgono di sballottarci a destra e a manca per il mondo a questa maniera. Sembra quasi che decidano le mete a caso, puntando il dito su un mappamondo a occhi chiusi.

Sylmeria sospira. Poi accarezza gentilmente la guancia del Corvo.

SYM: L’importante è riuscire a ritagliarci sempre un po’ di tempo per noi due.

SGF: Su quello puoi contarci. Ora che sei di nuovo con me mi sento la persona più felice del mondo.

La ragazza danese annuisce e si stringe a Sigfried.

SYM: Anche io sono felice Sig. Felice di viverti finalmente in serenità. E sono anche estremamente orgogliosa di te.

Sylmeria guarda Sigfried negli occhi.

SYM: Nildy e io abbiamo guardato il tuo match contro Keenan col fiato sospeso. Sei stato magnifico. Non ti sei arreso nonostante tutto quello che ti ha fatto, hai reagito e sofferto senza cedere, e alla fine sei riuscito a batterlo rovesciando completamente la situazione. Da vero eroe. Da vero Sigfried.

Il Best from the West le sorride e la bacia.

SGF: Anche stavolta è stata dura. Con Leon ho dovuto infortunarmi quasi volontariamente per vincere. Contro Jack sono andato estremamente vicino a rompermi definitivamente.

SYM: E ora come stai?

SGF: Meglio del previsto. La “cura” Keenan per fortuna non mi ha provocato nuove lesioni. Brooks ha detto che ho solo bisogno di fisioterapia, allenamento e riposo ben dosati. Meno di un mesetto e si torna a pieno regime se tutto va bene.

Poi Sig cambia argomento.

SGF: Ma parlami piuttosto di Nildy. Come mai non è qua a salutare il Mastino in partenza? Non mi dire che ha preferito allenarsi...

SYM: No, figurati. E’ molto dispiaciuta, ma proprio oggi è stata convocata dal Dottor Brooks per gli esami finali d’idoneità. Credo proprio che non andrai da solo in tournè. Dovevi vedere quanto si è allenata per bruciare le tappe. E ce l’ha fatta.

SGF: La solita grande Nildy. Quella ragazza ha un cuore come pochi.

SYM: Sono totalmente d’accordo. E a proposito, la vostra casa è diventata una specie di serra piena di fiori.

Il Corvo alza un sopracciglio. Sylmeria sorride.

SYM: Da quando Nildy ha detto a Dana Grey che a settembre difenderà lo UFC Women’s Bantamweight Championship a ogni costo per evitare qualunque incontro per un titolo interim, questi non fa altro che mandarle dei fiori per ringraziarla.

Sigfried sospira.

SGF: Spero non forzi troppo le cose. E' pur sempre un essere umano come noi, anche se straordinaria.

SYM: Stà tranquillo, continuerò a prendermi cura di lei. In questi giorni l’ho aiutata ad allenarsi alla palestra di Max. E conto di continuare a starle accanto più che posso.

SGF: E’ quello che faremo sempre. L’amicizia è il valore fondante di BDK.

SYM: Già...

Sylmeria e Sigfried restano per un po’ abbracciati in silenzio. Finchè finalmente vediamo arrivare Gunther Schmidt e Fritz Paglia.

GNT: Sylmy! Bello di vederti!

Sylmeria sorride e si alza per abbracciare sia Gunther che Fritz, al solito imbarazzato. Sigfried invece si stiracchia.

SGF: Allora Mastino. Quando avete l’aereo per Rio?

GNT: Tempo di poco. Io manca membro di spedizione. Ma lui uomo grande di specialità di apparizione in momenti non aspettati.

???: Hey, stai parlando di me?

Improvvisamente da dietro una colonna spunta qualcuno. Altri non è che Thomas Bell, ormai storico compare d’avventura di Gunther Schmidt da quando i due si sono conosciuti o piuttosto scontrati in TWC oltre un anno fa.

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Come vediamo, Thomas è già vestito con la tuta da allenatore della nazionale tedesca. Il Mastino annuisce con un ghigno, mentre Fritz Paglia si gratta la testa.

FTZ: Non sapevo che tu fossi un allenatore.

TB: Non lo sono.

FTZ: E come mai ti piace il sollevamento pesi?

TB: Non ho mai visto una gara.

FTZ: Aspetta. Come diavolo hai fatto a essere aggregato alla nazionale olimpica tedesca?!

TB: Magia. Guarda qua.

Thomas tira fuori da una tasca un tesserino e lo passa a Fritz.

FTZ: Nazionale olimpica tedesca… Allenatore... Thomas Von Bell… Von Bell?! Ma questo documento è un falso!

TB: Si, ma non dirlo a nessuno.

Bell recupera il tesserino e se lo mette in tasca. Dopo di che prende uno strano baule che gli fa da valigia.

TB: Gunthy, io sono pronto. Possiamo andare.

Sigfried Jaeger stringe la mano a Thomas Bell, e abbraccia il Mastino.

SGF: Divertiti, amico mio. E preparati al meglio. Ci vediamo il 17 per la gara.

GNT: Tu conta.

Mentre Sylmeria saluta Gunther e si raccomanda con Thomas affinchè tenga d’occhio la situazione in Brasile, il Corvo dà una pacca sulla spalla a Fritz.

SGF: Mi raccomando, divertiti anche tu.

FTZ: Si, cert, contaci S… Ehi, aspetta. Io che c’entro?

GNT: Tu vice di allenatore. Tu viene.

FTZ: Ma se io non riesco nemmeno a sollevare una valigia tra un po’. State scherzando vero?! Non sò nemmeno le regole del tuo sport!

TB: No, no. Ecco, tieni il tuo tesserino.

Dalle tasche della tuta di Thomas appare un altro cartellino che l’americano passa a Fritz.

FTZ: Nazionale olimpica tedesca… Vice-Allenatore… Fritz Mayer… Ma è un altro documento fals…

Gunther tappa la bocca a Fritz mentre un paio di agenti della sicurezza passano nei paraggi.

GNT: Tu vuole di arresto?! Qui è aero di porto. Documento di falso ist nicht gut. Non fare grido.

Dopo di che il mastino saluta con un gesto Sigfried e Sylmeria e se ne va assieme a Thomas trascinandosi dietro un Fritz disperato.

FTZ: Ma io non voglio andare in Brasile! Io sono venuto per vedere Nildy…

Il Corvo e la sua compagna osservano sorridendo lo sgangherato trio mentre scompare nel gate per Rio De Janeiro.

SGF: Certo che siamo proprio una banda di squinternati tra tutti, eh.

SYM: E’ questo il bello, no?

Il tedesco posa un braccio sulle spalle di Sylmeria.

SGF: Il Mastino, Fritz, Ullrich, il Piagnone, il Mancino, io. Per non parlare di Thomas, UltraDumm e chi più ne ha più ne metta. Tu, Nildy e Agnes vi siete ritrovate proprio in una gabbia di matti, amore mio.

SYM: Matti come pochi, imprevedibili, a volte fin troppo esagerati, ma comunque tutti amici e con un cuore grandissimo. Questo è quello che conta.

Sigfried le sorride e annuisce.

SYM: Andiamo a casa?

SGF: Sì, andiamo a casa.

I due si girano e se ne vanno via tenendosi per mano, mentre le immagini sfumano definitivamente.







**Fine delle trasmissioni**


Ultima modifica di Elban Rattlesnake il 16/08/2016, 0:34, modificato 1 volta in totale.

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**4 Agosto 2016**

Capitolo Zero – Il piromane


Le immagini provengono da Rio De Janeiro, la sede dei trentunesimi Giochi Olimpici.

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Come vediamo per le strade si vive la vigilia delle olimpiadi con grande fermento e allegria. Siamo infatti a un solo giorno dalla cerimonia d’apertura e l’evento sportivo più importante del mondo è atteso e vissuto con calore da parte dei brasiliani.

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Ma non tutti sembrano particolarmente felici, almeno una persona. Vediamo infatti alcuni personaggi conosciutissimi passeggiare per le strade affollate.

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Si tratta di Gunther Schmidt, venuto a Rio per disputare la gara di Sollevamento Pesi, e i suoi due allenatori d’eccezione, Thomas Bell e Fritz “Paglia” Mayer.

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Quest’ultimo ha una faccia totalmente incupita e segue i due amici senza fiatare.

TB: Eddai, non fare quella faccia. Vuoi che intrattenga con un giochetto di prestigio?

FTZ: Niente giochi, grazie. Anzi, teletrasportami a New York, se ci riesci.

Thomas fa spallucce.

GNT: Hey, Paglia! Tuo atteggiamento forte in negatività. Io scelto tu qui perchè tu persona di gioia und simpatia. Io bisogno di tranquilla felicità in visione di gara di sollevamento di pesi.

Fritz riflette un po’ e poi si rilassa leggermente.

FTZ: Dici davvero?

TB: Ehm…

Il Mastino guarda male Thomas.

GNT: Io dico vero!

FTZ: Uhm, d’accordo. Cercherò di farti compagnia e aiutarti. Anche se non so nulla di sollevamento pesi.

Improvvisamente i due si ritrovano di fronte un muro di persone girate ferme sui marciapiedi che bloccano il passaggio.

GNT: Cosa questo?!

FTZ: Non so. Sta succedendo qualcosa, forse è uno sciopero.

Il Mastino si fa largo tra la folla semplicemente spingendola via con la sua massa, ritrovandosi nelle prime file. Gunther vede arrivare qualcuno in lontananza, sgrana gli occhi e torna indietro dai suoi compagni di avventure.

FTZ: Insomma, che succede?

GNT: Brutta di situazione. Piromante corre in strada come Fiamme di Distruzione. Lui ha bastone di fuoco!

FTZ: Dici sul serio? Un piromane? E la gente non lo ferma?

GNT: Io no capito di perché. Ma forse è usanza di luogo salutare chi brucia di case.

FTZ: Non mi sembra una cosa logica, sai?

Il Mastino si guarda intorno, poi scorge un grosso idrante da strada e sorride.

GNT: Io odia piromanti. Bello, tu dà chiave di pappagallo.

TB: Sei sicuro di quello che fai, Gunthy?

GNT: Io nato di sicuro.

TB: Ok.

Thomas Bell tira fuori dalla tasca della tuta una grossa chiave a pappagallo e la dà a Gunther.

FTZ: Ma che fai, lo assecondi?

TB: Tranquillo, sa quello che fa.

FTZ: E la cosa non ti preoccupa?

Thomas Bell fa spallucce e ridacchia, mentre il Mastino inizia a svitare il tappo dell’idrante. Nel momento in cui il presunto piromane passa a tiro, Gunther lancia un urlo belluino.

GNT: VIA DI MEZZO, ARRIVA ACQUA!!!

Spoiler:
Con una botta finale il tedesco fa saltare il tappo dell’idrante, che travolge diverse persone e soprattutto fa ruzzolare a terra tra gli schizzi d’acqua il cosiddetto piromane che altri non è che il tedoforo di turno delle Olimpiadi.

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Fritz Paglia, Thomas Bell e Gunther Schmidt assistono così alla scena dell’uomo a terra con la fiamma che si riduce al lumicino in una pozzanghera d’acqua. Nel frattempo la gente inizia a reagire, urlando e sbraitando mentre da tutte le parti civili e persone della sicurezza accorrono a salvare la situazione.

FTZ: Mastino, mi sa che ti sei sbagliato. Quel tizio non mi pare un piromane.

TB: Eh si.

Il Brutal Crow si gratta la testa.

GNT: Voi dicete?

FTZ: Direi che sarebbe meglio andarcene via.

TB: Concordo.

GNT: Io è in accordo.

Improvvisamente i tre girano i tacchi e se la danno a gambe a rotta di collo, facendo perdere le proprie tracce mentre per strada la folla è in tumulto dopo quanto accaduto e scoppiano alcune risse coinvolgendo alcuni turisti malcapitati.



News from the World ha scritto:
«Clamorosa aggressione alla fiamma olimpica a poche ore dall’inizio dei giochi.»
«Telefonata di solidarietà di Matteo Renzi al premier brasiliano dopo il brutto episodio.»
«La Farnesina smentisce il coinvolgimento di italiani tra i responsabili del gesto vigliacco.»
«Spunta la pista svedese. Un testimone: erano stranieri alti, biondi e minacciosi.»
«Donald Trump: ecco che succede a permettere alla gente di spostarsi e migrare nel mondo liberamente.»







Continua...


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Re: TWC - News from Indoor War
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**5 Agosto 2016**

Capitolo Uno – Una cerimonia col morto... O quasi.


Le immagini provengono dal leggendario stadio Maracanà, dove si sta svolgendo la cerimonia d’apertura di questi trentunesime Olimpiadi dell’età moderna.

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Mentre nello stadio gremito in ogni ordine di posto si sta svolgendo la bellissima manifestazione, le immagini si spostano nel grande backstage, dove si trovano raggruppate le foltissime nazionali di atleti e tecnici in attesa di entrare. La situazione è incredibilmente caotica, ma non per tutti. Un uomo solo infatti resta fermo, immobile, e inossidabile come una roccia in un mare in tempesta.

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Si tratta di Gunther Schmidt, che vediamo in piedi, tuta della Germania addosso, braccia incrociate e immancabili occhiali da sole. Accanto lui, invece vediamo un Fritz Mayer piuttosto eccitato.

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FTZ: Wow! Ho appena visto da lontano Michael Phelps, il più grande di tutti. Ma ci pensi, Gunther?

GNT:

FTZ: Ehi, ma quelli laggiù non sono i giamaicani?! Gunther, laggiù di sicuro c’è Bolt!

GNT:

FTZ: E guarda quante donne bellissime di tutto il mondo, non ho parole. Sembra un sogno…

GNT:

Poi però Fritz cerca di concentrarsi.

FTZ: Pensa a Nildy, Fritz. Se ti sente ti mena. Non fare l'idiota come sempre. Concentrati, forza...

GNT:

Fritz guarda poi il suo amico.

FTZ: Mastino, come fai a essere così calmo? Ti invidio proprio.

GNT:

Fritz aggrotta lo sguardo.

FTZ: Mastino?

GNT:

FTZ: Ma che diav… Woah!

Fritz fa un salto quasi dalla paura quando si gira trovandosi accanto dal nulla un Thomas Bell sorridente.

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FTZ: Mi hai fatto quasi morire di paura. Ma come cavolo fai ad apparire e scomparire così ogni volta.

TB: Magia.

A questo punto Gunther dà segni di vita.

GNT: Uhm… Successo di qualcosa?

FTZ: Hey, non mi dire che stavi dormendo! Come cavolo fai?!

GNT: Ieri corso di troppo. Oggi allenato. Stanco. Dorme.

TB: Bravo bravo, riposati. Questo è il modo giusto di prepararsi, parola d’allenatore.

FTZ: Ma quale allenatore e allenatore. Dove sei stato finora, “Von Bell”?

Thomas scrolla le spalle.

TB: Ero a chiacchiera col mio amico Barack. Mi ha detto che è in vacanza e che non c’è all’inaugurazione. Poi son passato a salutare i miei amici Michael e Usain.

FTZ: S-sei amico di Phelps e B-Bolt?!

TB: Certo.

FTZ: E non me li potevi presentare?!

TB: Se me lo chiedevi lo facevo.

Fritz scuote il capo.

FTZ: Thomas, te l'hanno mai detto che sei un bastardo? Bah, io vedo se riesco a farmi fare qualche autografo. Tanto mi sa che manca ancora molto al nostro ingresso.

Paglia si allontana e va a farsi un giretto tra gli atleti, guardandosi attorno estasiato. Improvvisamente però un enorme uomo gli passa accanto colpendolo alla testa con un gomito per sbaglio. Paglia, tenendosi la tempia gli grida qualcosa d’istinto.

FTZ: Ahia! Ma che sei, scemo?!

Spoiler:
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Il colosso si gira e gli risponde rabbiosamente lanciando improperi in una lingua sconosciuta e complicata, peggio di quella di Adil Abhra. Poi avanza minacciosamente verso Fritz.

FTZ: Ehm, no no. Sto bene, fa niente. C-ciao!

Paglia fugge via, optando per tornare al sicuro accanto a Gunther, che ritrova da solo a braccia incrociate. Fritz scuote il capo e dolorante si mette ad attendere il momento dell’ingresso delle squadre olimpiche. A un certo punto, pian piano, la gente comincia a guardarlo. Sempre più persone iniziano a parlottare e a indicarlo. Fritz si guarda intorno, e barcolla mezzo stordito. Dopo un po’ ricompare Thomas Bell, che aggrotta lo sguardo.

TB: Dì un po’, Fritz, ti senti bene?

FTZ: I-io?! S-si… P-perché?

TB: Hai il volto completamente insanguinato.

FTZ: M-ma no… Che d-dici… Ho p-reso solo un c-colpetto da un B-behem…

Fritz si passa una mano in faccia. Poi la guarda. E’ completamente rossa di sangue. Fritz sorride. Poi sviene e crolla come un sacco di patate.

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Subito si scatena una bolgia, con diverse persone che vanno a soccorrere Fritz Paglia, compreso Bell. Nel mentre, fermo, immobile e inossidabile come una roccia di granito in mezzo a un mare in tempesta, Gunther Schmidt resta in piedi a braccia incrociate.

GNT:

E dorme, mentre le immagini sfumano.



News from the World ha scritto:
«Tafferuglio tra gli atleti olimpici durante la cerimonia d’apertura. Ferito un tecnico tedesco.»
«Telefonata di solidarietà di Matteo Renzi al premier tedesco dopo il brutto episodio.»
«La Farnesina ribadisce che nessun atleta italiano è rimasto coinvolto nel fattaccio.»
«Il tecnico tedesco della squadra di sollevamento pesi non è in pericolo di vita.»
«Donald Trump: ecco che succede a mischiare persone provenienti da svariati paesi in un solo luogo.»







Continua…


Ultima modifica di Elban Rattlesnake il 15/08/2016, 20:21, modificato 1 volta in totale.

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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 14/08/2016, 1:50 
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**6 Agosto 2016**

Capitolo Due – L’attentato


Le immagini provengono dalla famosissima spiaggia di Copacabana a Rio De Janeiro.

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Nonostante sia inverno, il clima è piuttosto caldo, e c’è pure un bel sole che rende l’aria tiepida e piacevole. Ci sono molte persone che prendono il sole, mentre sul lungomare dalle altoparlanti risuona la calda musica sudamericana ad accompagnare turisti e bagnanti. L’attenzione delle telecamere presto però si sposta su tre turisti d’eccezione, sistemati in una zona tranquilla della spiaggia.

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Si tratta dell’atleta olimpionico Gunther Schmidt e dei suoi allenatori Thomas Bell e Fritz Mayer.

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Come vediamo, Fritz ha la testa fasciata e porta un cappellino dopo lo sfortunato incidente riportato durante l’inaugurazione di trentunesimi giochi olimpici. Inoltre il suo corpo è completamente sepolto sotto la sabbia…

FTZ: Uhm, questa cosa non mi convince molto. Ho sempre freschino, sapete?

GNT: Tu tranquillo. Tu a caldo sotto di sabbia.

FTZ: Si però inizia a prudermi la ferita. Come faccio a grattarmi.

GNT: Tu no gratta. Tu apre di punti.

TB: Insomma, ti ricordi almeno chi era quel tizio che ti ha colpito?

FTZ: Uhm. Era grosso. Enorme direi. Mi pareva una specie di cinese o giù di lì. Ma non ne sono sicuro.

GNT: Quando torna in villaggio noi cerca e picchia.

FTZ: Aspetta, ma non sarebbe vietato pestare altri atleti?

Improvvisamente Gunther impreca tenendosi le orecchie.

GNT: Male di dizione. Musica di spiaggia disturba di me. Scheiße!

Mentre il Mastino impreca a destra e a manca, Fritz si guarda intorno e nta qualcosa di strano. Molte donne infatti via via si stanno piazzando con gli asciugamani a terra. Sempre più vicine. Dagli sguardi accattivanti, pare che il fisico del Brutal Crow stia riscuotendo molto successo.

FTZ: Ehm. Mastino. Non noti qualcosa di strano?

GNT: Ja! Musica di fastidio.

FTZ: No, non intendo quello.

TB: Che intendi?

FTZ: Ho capito che lui ste cose non le nota. Ma tu almeno, dai Thomas.

Bell si guarda intorno.

TB: Ah, quelle? Beh, ci sono le Olimpiadi. Tutte le donne vorrebbero stare con un grande atleta olimpico.

GNT: Io no interesse. Io ho fiore di delicatezza in Deutchland. Io no uomo di viscidume.

Bell applaude.

TB: Ottimo, ottimo. Non farti distrarre dalle donne o l’allenamento per la gara ne risulterà compromesso. Parola d’allenatore.

FTZ: Ancora?! Ma quale allenatore.

A un certo punto tre bellissime donne brasiliane in bikini microscopico passano davanti ai tre. Guardano Gunther e sospirano estasiate. Guardano Thomas e fanno dei cenni interessati. Guardano Fritz, o meglio la testa di Fritz e scoppiano a ridere.

FTZ: Umph. Tutto questo non è affatto giusto.

Gunther si erge in piedi e gonfia i muscoli. Tutto intorno partono dei gridolini.

GNT: Ja! No giusto. Ora pensa Mastino a risolvere di situazione.

FTZ: Davvero?! Come?

GNT: Tu vede.

Il Brutal Crow fruga tra la sabbia e raccoglie un sasso.

FTZ: Aspetta, non intenderai stordire qualche donna eh?! Mi basta solo una presentazione.

Ma il Mastino per tutta risposta si gira e punta verso il palo con l’altoparlante che emette la musica.

GNT: Musica di disturbo! Subisci ira di Mastino!!!

Dopo di che Gunther carica il colpo e scaglia la pietra con una potenza assurda. Il grosso sasso sale, sale… E manca clamorosamente il bersaglio, sparendo dalla vista. Dopo un paio di secondi si sente un forte botto in lontananza sulla strada che costeggia Copacabana. Segue un rumore di auto che inchiodano, grida, e addirittura rumori di sirene.

TB: Ecco, ci risiamo.

GNT: Che tu aspetta. Io no mira di Corvo.

Le urla e le grida aumentano d’intensità. Intorno ai tre comincia un fuggi generale, mentre in lontananza dei poliziotti si affacciano sulla spiaggia. Thomas Bell scuote il capo, prende la sua tavola da surf e saluta Fritz.

TB: Che belle onde. Io me la svigno. Ciao Fritz.

FTZ: Hey, non mi lasciare qua. Che cacchio hai combinato stavolta Gunther?!

Il Mastino si gratta la testa, dopo di che si gira verso il mare.

GNT: Io va in acqua. Io allena muscoli con nuoto.

FTZ: Ma quelli laggiù sono poliziotti. Ehi, aspetta. Datemi una mano! Mastino! Thomas!

Ma Gunther è già partito di corsa filandosela verso il mare, imitando Thomas Bell.

FTZ: Ma che cavolo!

Le immagini sfumano con Fritz Mayer che a fatica inizia a liberarsi dalla trappola di sabbia in cui è sepolto per poi darsela a gambe.



News from the World ha scritto:
«Lancio di pietre contro l’auto di Matteo Renzi a Rio De Janeiro. I servizi segreti: ipotesi di attentato.»
«Telefonate di solidarietà a Matteo Renzi da tutti i premier dopo il brutto episodio.»
«La Farnesina emette un comunicato: non ci sono feriti tra i residenti italiani in Brasile.»
«Testimoni parlano di tizi biondi e minacciosi a Copacabana. Spunta la pista del separatismo altoatesino.»
«Donald Trump: ecco che succede a parlare di integrazione delle minoranze locali libere di migrare all'estero.»







Continua…


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 15/08/2016, 20:19 
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**7 Agosto 2016**

Capitolo Tre – La Tecnica Bavarese


Le immagini provengono dal villaggio olimpico di Rio De Janeiro.

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La trentunesima olimpiade è cominciata da due giorni, e c’è grande fermento tra gli atleti e le atlete olimpiche. L’atmosfera all’interno del villaggio olimpico è molto rilassata, e nei momenti di pausa tra gare e allenamenti, per i partecipanti c’è occasione di conoscersi e fare amicizia. L’inquadratura si focalizza su tre figure che camminano tranquillamente all’interno del villaggio.

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Si tratta di Gunther “The Hound” Schmidt, in gara per il sollevamento pesi, e i suoi pseudo-tecnici, Thomas Bell e Fritz “Paglia” Mayer. Mentre camminano, i tre parlano dei fatti del giorno prima.

FTZ: Anche stavolta ci è andata bene. Certo che di tutte le auto che potevi colpire proprio quella del presidente dell’Italia.

TB: Non è il presidente. E’ il primo ministro.

FTZ: Sì, si. Quello che hanno eletto, dai.

TB: Nope. Non è stato eletto.

FTZ: E allora come cavolo fa a governare legittimamente?

TB: Bella domanda.

GNT: Ehi! No parla di politica. Io viene male di testa con politica.

TB: Giusto. Ti distrarrebbe dall’allenamento. Ottima osservazione. Continua così!

FTZ: Ma che cavolo dici, Thomas.

TB: Dai retta a me che me ne intendo.

FTZ: Ma se non sai nemmeno come si sollevano i pesi. Bah!

GNT: Io fida di Von Bello.

Mentre i tre parlano, vediamo un paio di ragazze della squadra di rugby a sette inglese passare vicino a Gunther e dargli un bigliettino. Subito dopo le due si allontanano ridendo. Il Mastino fa spallucce e se lo mette in tasca.

FTZ: Ehi! E' tutta la mattina che le atlete ti danno bigliettini. Tu fai spallucce e te li metti in tasca. Dimmi almeno che c’è scritto.

GNT: Nomi und numeri zimmer. Ma io no di interesse. Dopo butta. Io ha fiore di delicatezza in Deutschland.

Fritz fa una faccia impressionata, poi sospira. Thomas Bell tira fuori dalla tasca un po’ di bigliettini.

TB: Anche a me li danno. A me interessano però.

FTZ: Non sei affatto d’aiuto sai, anzi.

Bell si scusa.

TB: Se vuoi te ne regalo qualcuno.

FTZ: No, grazie.

Il Mastino allora prende da parte Fritz.

GNT: Quando amico in difficoltà, io aiuta. Ti quando io diedi tu lavoro di tonno.

FTZ: Sto ancora cercando di dimenticare quella cosa. Continua…

GNT: Se tu vuole sapere di interesse di donne, io insegna tu mia Tecnica Bavarese base.

FTZ: Mmm... Temo potrebbe accadermi qualcosa di brutto se accetto...

TB: Aspetta. Magari Nildy potrebbe finalmente notarti con questa tecnica.

FTZ: Tu dici?

GNT: Ja! Coach Thomas detto di vero. Ora io mostra tu.

Il Mastino si leva la felpa e la maglietta, gonfia i muscoli e inizia a passeggiare per la via, lo sguardo fiero e distaccato.

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Come notiamo la sua figura non passa affatto inosservata, infatti tra risolini e cenni d’interesse, si forma un piccolo gruppetto di atlete di varie nazionalità che lo segue. Una volta finita la sfilata, Gunther torna da Fritz con un sacco di bigliettini, visti i divieti sull'uso dei cellulari, e scoppia a ridere.

GNT: Visto? E’ tecnica di facilità.

TB: Ben fatto!

FTZ: Ehm. Dite che posso farcela anch’io con questa tecnica? Non mi pare molto sicura a livello scientifico. Quali sono le percentuali medie di successo?

GNT: No tempo di percentali. Tu tentare! Leva felpa und maglia, poi tu avvicina donna d’interesse con muscoli in tesi. Tu capisce in prima reazione di donna se tecnica funzionato.

Fritz resta comunque dubbioso mentre si toglie la felpa e la maglietta.

FTZ: Uhm. Non so perché ma ho un brutto presentimento. Ora che faccio?

GNT: Tu marcia. Alzo di sguardo. Petto di massiccio. Muscoli di tiro. Poi punta donna. Tu attira di attenzione. Tu conquista. Tu fa in onore Ravensburg. Und in utilità di vita di tu.

E così, con i due che lo seguono a distanza, vediamo Fritz Paglia atteggiarsi e avanzare a petto nudo per il villaggio olimpico. A un certo punto eccolo puntare la prima donna che gli capita a caso, avvicinandosi a lei. La ragazza, semigirata non si è ancora accorta di lui, allora Paglia le tocca una spalla.

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FTZ: Ehi, scusa. Lo sai che sei molto bel...

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Ippon Seoi Nage su Fritz che viene scaraventato a terra piuttosto violentemente! La giovane non è altro che...

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... Denise Galanti, wrestler WFSS. La ragazza guarda Fritz con aria piuttosto disgustata, mentre Bell e Gunther accorrono ad accertarsi delle condizioni dell'amico.

TB: Ehi, sei ancora vivo?

Fritz guarda il cielo, gli occhi sgranati.

FTZ: D-dite a N-nildy che sono caduto... C-caduto a testa a-alta... A-ahia...

Gunther si gratta la testa.

GNT: Io dimenticato. No detto pericolosità piccole donne. Tu no bastanza pratico in Tecnica Bavarese per prova di loro. Tu serve conoscenza di livello secondo.

FTZ: P-potevi... D-dirlo prima, n-non p-pensi...

Il Brutal Crow si gira verso Denise.

GNT: Uhm... Galatina. Io ho conoscenza di te, piccola donna di Amerika. Che fa tu qua? Tu visitatrice o giocatrice in Olimpiade?

DG: Sono una judoka, faccio parte del team americano. Voi siete...

Denise strizza gli occhi.

DG: Ah giusto, gli amici strambi di Brunild Wagner.

Mentre il Mastino si gratta la testa indeciso se sentirsi offeso per la parola “strambo”, a lui sconosciuta, Thomas applaude la ragazza.

TB: Ottima esecuzione. Da tecnico esperto non posso dire altro.

GNT: No novità tale mossa. Vista fare Valkyria in molte di volte. Tu sa lei ex-giocatrice di Olimpiade?

DG: Conosco benissimo le sue imprese. Speravo di incontrarla qualche settimana fa quando mi hanno chiamata ad Indoor War, ma...

La ragazza fa spallucce. Mentre i tre iniziano a chiacchierare tra loro del più e del meno, tra Olimpiadi, TWC e del più e del meno, vediamo Fritz, mezzo stordito, riesce a mettersi a sedere.

FTZ: E-ehi… Qui qualcuno h-ha bisogno d’aiuto.

Il tedesco si guarda intorno, notando molte facce che lo osservano ridendo. Poi scuote il capo e parla un’ultima volta a bassa voce.

FTZ: Prima il bestione, ora questa tipa. D-di questo passo non so nemmeno se sarò vivo entro la fine dei Giochi... Oh, Nildy, dove sei...

E mentre Fritz Paglia cerca di rialzarsi, le immagini sfumano nuovamente.



News from the World ha scritto:
«Dossier esclusivo rivela: gli atleti olimpici sempre più a caccia di avventure sessuali.»
«Telefonata di solidarietà di Matteo Renzi ai tecnici della nazionale italiana costretti a tenera alta la guardia.»
«La Farnesina: non ci sono italiani tra gli atleti più distratti sessualmente in Brasile.»
«Testimoni parlano di tizi biondi esibizionisti e inquietanti che adescano le atlete del villaggio olimpico.»
«Donald Trump: ecco che succede a permettere ad atleti maschi di ogni paese di stare a contatto con le atlete femmine.»







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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 15/08/2016, 20:59 
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**8 Agosto 2016**

Capitolo Quattro – L’invasione


Le immagini provengono dal villaggio olimpico di Rio De Janeiro.

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Più precisamente ci troviamo nei paraggi della mensa degli atleti. Come si sa i tecnici e gli allenatori non possono mangiare con i propri ragazzi, perciò diversi di loro restano in attesa che questi escano dopo pranzo. L’inquadratura si focalizza su un paio di allenatori.

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Si tratta di Thomas Bell e Fritz Mayer. I due evidentemente sono in attesa che il loro atleta, Gunther Schmidt, finalmente finisca di mangiare. Nel frattempo Fritz si stira la schiena con una smorfia.

FTZ: Ahia. La botta di ieri mi fa ancora male. Di certo me la ricorderò per tutta la vita.

TB: Il volo è stato spettacolare. Ma stai tranquillo, se insisti riuscirai a perfezionare la Tecnica Bavarese.

FTZ: No grazie. Non mi farò mai più convincere a usare le vostre tecniche d’approccio. Piuttosto faccio come il Corvo e scrivo una lettera. E’ meno pericoloso.

TB: Come sei messo a scrivere? Te la cavi?

FTZ: Sono una frana. Però così non rischierò più la vita. Almeno spero…

Improvvisamente vediamo spuntare dalla mensa un eccitato GuntherSchmidt.

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TB: Ehi, Gunthy, mangiato bene?

FTZ: Ti vedo felice. Spero non ti sia abbuffato di carne.

TB: Tranquillo, se segue la dieta olimpica che gli ho prescritto, la vittoria è assicurata.

FTZ: Umph. Ora pure dietologo oltre che tecnico di una disciplina che non conosci. Bah!

Gunther scuote il capo.

GNT: Voi zitti. Ho grande di notizia! Io trovato uomo largo che picchiato di te, Paglia.

Fritz sgrana gli occhi.

FTZ: Davvero?! E ora che si fa?

GNT: Io osservato lui. Lui uomo grande di peso, ma Mastino crede no problema in picchia di rissa in necessità.

TB: Immagino tu voglia fare qualcosa, Gunthy.

Il Mastino fa un sorriso feroce.

GNT: Io chiesto di notizie. Colleghi in gentilezza detto me dove lui dorme. Noi in sera visita und vendica Fritz.

FTZ: Ehi, ma non è pericoloso? Se andiamo a pestare un atleta e ci beccano oltre che cacciarci ci mettono pure in prigione. Non ci tengo proprio a visitare le prigioni brasiliane, pare siano terribili.

GNT: Uhm. Non pensato eventualità.

TB: Dimenticate che avete un mago accanto, ovvero me. Non ci scopriranno mai. E poi mica dobbiamo pestarlo. Ci basta fargli uno scherzetto che non dimenticherà. State a sentire…

Le immagini sfumano temporaneamente, mentre Thomas Bell spiega cosa vuole fare a Gunther e Fritz.

(Più tardi in nottata…)


Le immagini riprendono mostrando il villaggio olimpico nel pieno della notte. Per i corridoi delle palazzine c’è nessuno in giro e vige il silenzio. O quasi. Ecco infatti sbucare tre figure vestite in abiti scuri e armate di sacchetti da una scala d'emergenza. Si tratta di Gunther Schmidt, Fritz Mayer e Thomas Bell. I tre si muovono nascondendosi nelle ombre alla bene e meglio, col Mastino che guida la spedizione punitiva. A un certo punto il trio arriva di fronte alla porta di un complesso di stanze.

FTZ: Sei sicuro che quel grasso Behemoth biondo stia qua?

GNT: Io più che di sicuro. Io Ultradisicuro.

FTZ: Bene. Ora che facciamo?

GNT: Io sfonda di porta.

TB: Nope. E’ una missione stealth. Ci penso io.

Thomas tira fuori dalla giacca da allenatore una chiave. La inserisce nella tppa della porta e la apre.

FTZ: Non ci credo. Ma come hai fatto a procurartela?!

TB: Sst... Questa è una chiave speciale. Apre qualunque porta. L’ho ereditata tempo fa assime alla mia giacca. E’ una lunga storia che un giorno poi ti racconterò.

GNT: Voi pronti?

FTZ: Uhm… Ho un brutto presentimento. E se rimandassimo?

GNT: Uomo non di fiducia. Tu fida e dà me farina.

Fritz apre un sacchetto che ha con se e passa agli altri dei pacchi di farina. Subito dopo i tre si introducono nel complesso.

FTZ: Ma in che stanza sta?

GNT: Mastino non avere tale informazione.

FTZ: E come facciamo a non sbagliare?

GNT: Mastino avere tale informazione. Noi tira farina in tutte stanze.

TB: E poi abbiamo la mia arma finale.

Bell sorride tenendo un sacchetto chiuso per bene.

FTZ: Oden salvaci…

Fritz non fa in tempo a cercare di dissuadere i compagni, che questi iniziano ad aprire le porte delle stanze da letto e a tirarvi dentro pacchi di farina aperti. Immediatamente si scatena un putiferio, con urla belluine, tosse e imprecazioni da parte di molte persone svegliate in una nuvola di farina. Mentre i lanci proseguono, Fritz ha un primo dubbio.

FTZ: Ehi, questa lingua non mi è nuova, sapete?

Bell lancia gli ultimi pacchi e prende Fritz per un braccio egli dà il suo sacchetto speciale.

TB: A te l'onore. Lancia questo.

FTZ: Ma che è...

Fritz prova a dare un'occhiata al sacchetto, poi lancia un urlo di spavento e lo getta a tutta forza nel corridoio, imprecando.

FTZ: Per Loki, che schifo!

Il sacchetto si apre atterrando violentemente e un mare di piattole si sparpagliano ovunque.

TB: Missione compiuta, è tempo di ritirarci.

Mentre i tre arretrano verso l’uscita, Fritz nota per la prima volta un paio di bandiere appese e sgrana gli occhi.

Spoiler:
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FTZ: M-ma questa è la bandiera polacca! Abbiamo invaso per sbaglio la Polonia!


GNT: Acc… Successo ancora di volta.

FTZ: Ma chi cavolo ti ha detto che quel tipo stava qua?

GNT: Atleti buoni belgisch. Forse loro sbagliato di piano.

Paglia storce la bocca.

FTZ: Ti hanno preso in giro! Quando mai i belgisch sono sinceri con i tedeschi?! E ora noialtri siamo nei guai!

Vediamo infatti alcune persone sbucare urlando dalle stanze.

GNT: Piano riserva.

Il Mastino prende un estintore sistemato nel corridoio e ne spruzza il contenuto verso le stanze, alzando una fitta nube.

GNT: Noi fa Rückzug!

TB: Via!

FTZ: Esatto, via di corsa, mannaggia a voi!

I tre se la danno a gambe, escono dalla zona di competenza della Polonia e scappano per i corridoi del complesso, facendo perdere le proprie tracce, mentre le immagini sfumano mostrando gli atleti polacchi che escono fuori tossendo e imprecando, tutti completamente imbrattati di farina e con le piattole che volano a destra e a manca.



News from the World ha scritto:
«Caos al villaggio olimpico: invasi gli appartamenti della squadra di atleti della Polonia. Che siano stati i tedeschi e/o i russi?»
«Telefonata di solidarietà di Matteo Renzi al premier polacco dopo l’aggressione non dichiarata.»
«La Farnesina: nessun atleta italiano è rimasto coinvolto nell’insano gesto. Confermato l'uso di armi chimiche.»
«Si rafforza la pista altoatesina sugli ultimi accadimenti: spunta il nome di Alex Schwarzer tra i sospettati.»
«Donald Trump critica l'ONU: ecco che succede a creare uno stato farlocco tra la Germania e la Russia.»







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Re: TWC - News from Indoor War
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**9 Agosto 2016**

Capitolo Cinque – La guerra dei poveri


Le immagini provengono da Rio De Janeiro, la città delle trentunesime Olimpiadi.

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Dopo una panoramica dall’alto, l’inquadratura mostra una delle favelas più povere della metropoli.

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Poi si concentra su tre persone che incuranti della pericolosità della zona passeggiano tranquillamente.

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Si tratta dell’atleta olimpico Gunther Schmidt e dei suoi tecnici, Thomas Bell e Fritz Mayer. Come vediamo, il Mastino cammina stringendo nelle mani dei pesi da allenamento, che solleva e abbassa metodicamente, in silenzio. Thomas Bell cammina accanto a lui e annuisce mentre traffica col cellulare. Fritz Paglia invece è piuttosto pensieroso e cammina a testa bassa.

FTZ: Umph. L’abbiamo passata liscia per puro miracolo. Non so nemmeno perché quei belgisch non ci abbiano denunciato. Sarebbe stata la presa in giro definitiva per noialtri.

TB: Li ho sistemati personalmente. Terranno la bocca chiusa.

Poi Thomas Bell fa una risata capitanesca.

FTZ: Quella risata è veramente inquietante. N-non mi dire che li hai u-uccisi…

Bell scuote il capo.

TB: Ti sembro forse un assassino?! Sono un prestigiatore, collega. Li ho semplicemente ipnotizzati. A quest’ora saranno ancora a letto, e quando si sveglieranno non ricorderanno un bel niente di Gunthy.

Nel frattempo il Mastino continua ad alzare e abbassare i pesi mentre avanza inesorabilmente.

FTZ: Ma sei sicuro di quello che fai, Mastino? Di questo passo domani dormirai dalla stanchezza.

TB: Non preoccuparti, il piano prevede una giornata di riposo domani.

FTZ: Eh. Ancora con sti piani d'allenamento. Non capirò mai se sei serio o mi stai prendendo in giro.

Poi Fritz si stiracchia.

FTZ: Comunque abbiamo fatto bene a farci una girata fuori dal villaggio olimpico. Era meglio non dare nell’occhio e soprattutto evitare di incrociare quei polacchi dopo ieri notte. Immagino saranno ancora in giro a bestemmiare mentre gli disinfestano le stanze. Noi invece ci facciamo un bel giretto turis…

Improvvisamente Fritz sgrana gli occhi.

FTZ: Ehm. Ma dove diavolo siamo finiti?! Sembra uno scenario post-atomico.

TB: Siamo nelle favelas. Da più di una mezz’oretta direi.

Bell mette via il cellulare.

TB: Ed è anche un posto poco interessante. Ci sono solo pochissimi Pokemon comuni, come volevasi dimostrare.

FTZ: Ma quali Pokemon! Che aspettavi a dire dove eravamo?! Non lo sai che è un luogo pericolosissimo. Questi posti pullulano di trafficanti di droga e criminali che se si incazzano gli stranieri li fanno sparire o peggio!

TB: Essù, è una nuova esperienza. E poi c’è il Mastino che ci difende. Vero Gunthy?

Gunther si ferma e indica davanti a se con un cenno.

GNT: Io non conosce luogo in cui noi gira. Ma non sembra alto di pericolosità. Fritz, tu non vede? Qui giovani gioca in strada guardie und ladri con pistole di finzione.

Fritz si paralizza, mentre un paio di ragazzi dalle facce poco raccomandabili e con una pistola ciascuno in mano si avvicinano ai tre.

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FTZ: S-sei proprio sicuro c-che quelle s-siano finte, Mastino?

Gunther sospira.

GNT: Ora io chiede.

FTZ: N-no! Ho paura, l-lasciali perdere! Quelli s-sono Fetzig!

Il Mastino si avvicina ai due, che lo squadrano male.

Criminale 1: Hey, besta. Que porra você está fazendo aqui? (Ehi, bestione. Che cazzo fai da queste parti?)

GNT: Eh?!

Criminale 2: Zè, você não pode ver que estes são os turistas? Rob e vamos embora. (Zè, non lo vedi che questi sono turisti? Rapiniamoli e andiamocene.)

GNT: Io no capisce linguaggio di te. Io Gunther Schmidt.

Criminale 1: Mas como falar isso? É ridículo. (Ma come cavolo parla questo? E' ridicolo.)

Criminale 2: Falo Inglês. Mas é quase inaudível. (Pare inglese. Ma è quasi inascoltabile.)

GNT: Loro amico Thomas und amico Fritz.

Criminale 1: Mas o que diabos eles precisam de pesos?! (Ma a che cazzo ti servono i pesi?!)

Criminale 2: Apenas Zé. Rob e ir embora. (Basta Zè. Rapiniamoli e via.)

Il primo tizio alza l’arma.

Criminale 1: Ei, você ouviu isso, seu idiota? Dê-nos o seu dinheiro. (Ehi, l’hai sentito, idiota? Dateci i vostri soldi.)

GNT: Nein io no tempo di gioco guardie und ladri. Io allena.

Il secondo criminale alza l’arma da fuoco.

Criminale 2: Cale a boca! E também por estes pesos, ir. (Zitto! E dagli anche questi pesi, và.)

GNT: Oh tu piace pesi. Das ist Gut!

Alle spalle di Gunther vediamo Fritz Paglia pallido come un cencio, mentre Thomas Bell ha un mano in tasca e osserva la situazione.

GNT: Questi essere speciali di allenamento. Io fa prova voi.

Il Mastino passa i pesi ai due criminali. Solo che sono talmente pesanti che gli cascano finendo sui piedi di entrambi.

Criminali: Ai, porra !!! (Ahia, cazzo!!!)

I due ceffi finiscono per mollare le pistole e cadere a terra tenendosi i piedi, schiacciati dai pesi, ma non fanno in tempo a reagire contro il Mastino che Thomas getta dei petardi tric-trac accesi ai lati della strada. Il baccano, simile a quello di una fragorosa sparatoria, mette in fuga i due, che abbandonano perfino le armi e corrono come matti sparendo tra i vicoli. Fritz, accucciato a terra, alza lo sguardo e tira un sospiro di sollievo.

FTZ: Uff… Pensavo che ci ammazzassero. Mastino, sei un incosciente!

Gunther raccoglie una delle pistole, la controlla bene, toglie il caricatore e scarica il colpo in canna. Poi si gira tranquillamente.

GNT: Uhm... Pistola vera. Das ist nicht Gut.

FTZ: Ah sì, eh?! Non l’avevo notato.

TB: Gunthy. Direi che qui è troppo pericoloso allenarci.

FTZ: Esatto! Esatto!

TB: Troppe distrazioni. Così non va bene per la preparazione.

FTZ: D-distrazioni?! T-tu le chiami s-solo distrazioni?!

Il Brutal Crow si gratta la testa. Poi butta via l’arma.

GNT: Uhm. Io dice tu ragione.

Mentre Gunther riprende i pesi, ecco però da lontano avvicinarsi una banda di criminali, armata fino ai denti. Paiono piuttosto incacchiati, e tra loro ci sono i due tizi di prima che indicano il trio.

FTZ: R-ragazzi, siamo m-morti... A-aiuto!

TB: Non fare il pessimista, Fritz. Mastino, piano d’emergenza. Lancio d’allenamento laterale!

GNT: Udito!

Gunther prende la mira e lancia prima uno e poi l’altro peso a casissimo, ma sbagliando volutamente la mira. Errore si somma a errore, e il risultato è che i due grossi oggetti contundenti finiscono per travolgere alcuni facinorosi che restano a terra svenuti o doloranti! Nella bolgia che si scatena, Thomas Bell fa in tempo a gettare dei lacrimogeni, poi eccolo darsela a gambe assieme a Gunther e a Fritz, che corre come un disperato pregando tutto il pantheon nordico. E con i tre che fuggono a gambe levate facendo perdere le proprie tracce, mentre nella favela si scatena una massiccia caccia all’uomo in direzione della città, il filmato termina bruscamente.



News from the World ha scritto:
«Scene di guerriglia urbana infiammano le favelas di Rio De Janeiro. Mobilitato il Bope. E’ rivolta!»
«Telefonata di solidarietà di Matteo Renzi al premier brasiliano dopo lo scoppio della rivolta sociale di Rio.»
«La Farnesina: nessun cittadino italiano è rimasto coinvolto negli scontri tra rivoltosi e le forze speciali brasiliane.»
«Avvistati nuovamente i separatisti altoatesini tra i rivoltosi. Alex Schwarzer smentisce: io non c’entro nulla.»
«Matteo Salvini manifesta davanti all’ambasciata brasiliana chiedendo l’intervento delle ruspe.»







Continua…


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 17/08/2016, 21:38 
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In una breve conferenza stampa tenutasi stamattina a New York, il GM di Indoor War Virgil Brown Jr., il presidente della compagnia Philips Brian e la TWC World Women's Champion Lucy Fisher hanno annunciato la firma di sei nuovi talenti da parte della Total Wrestling Corporation, pronti ad alzare il livello della fiorente categoria femminile. Sono poi state annunciate le lottatrici.


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Viola Vixen, la "Toxic Avenger" di Seattle



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Luisa Lincoln, l'"American Dream" di Kyoto



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TDK, la "Pesadilla Enmascarada" di Monterrey



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Denise Galanti, la "Rainmaker" di Firenze



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Caron Phoneix, la "Gees Swart" di Pretoria



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K-Raven, la "Alpha Huntress" di Brisbane



Non è stato però rivelato né quando debutterano, nè altre informazioni riguardo a impegni precedentemente presi con altre federazioni. La conferenza si è chiusa con l'annuncio dell'arrivo nello Shop TWC di una collezione delle migliori rivalità femminili della TWC dei primi diciotto mesi. La raccolta sarà distribuita in Triplo DVD o Doppio Blu Ray, e conterrà quasi quindici ore di materiale esclusivo.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 18/08/2016, 23:39 
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**10 Agosto 2016**

Capitolo Sei – Spettatori olimpici, parte prima


Le immagini provengono da Rio De Janeiro, la città più famosa del Brasile, che ospita le Trentunesime Olimpiadi moderne.

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I Giochi Olimpici sono in pieno svolgimento e sono migliaia gli spettatori che fanno la spola tra le quattro grandi aree della città che ospitano le gare. Ci troviamo nella Zona Barra, più precisamente a Pontal. Tra la massa di pubblico, non sfuggono alle telecamere tre spettatori particolari.

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Si tratta dell’atleta olimpico Gunther Schmidt e dei suoi allenatori Thomas Bell e Fritz “Paglia” Mayer. I tre si trovano attualmente lungo il percorso stradale dove sta passando la Cronometro Maschile di Ciclismo. Fritz Paglia ha con sé il programma delle gare giornaliere e pare di buon umore.

FTZ: Bene, oggi dovrebbe essere una giornata tranquilla. Dopo lo spavento di ieri ho temuto mi portaste in qualche altro postaccio, invece finalmente possiamo cominciare a goderci queste Olimpiadi.

Fritz osserva passare un corridore, poi si rivolge ai compagni.

FTZ: Secondo voi chi vince? La Germania ha qualche chance di medaglia?

TB: Non lo so. Io non seguo il ciclismo.

FTZ: Ah.

TB: Gunthy, è ora di bere l’integratore.

Il Mastino si stiracchia e sorseggia uno strano beverone da una borraccia, che a vedere dalla faccia non sembra molto gustoso. Messo via il contenitore, il Brutal Crow scuote il capo.

GNT: Questo è sport di noia. Io và via.

FTZ: Ma come, eravamo appena arrivati! E poi tu non hai una bicicletta a casa?

GNT: Io ha bicicletta di elettricità. Questo no gara di biciletta di elettricità. Mastino no trova interesse in stare fermo und vede uomo di bici passa ogni di tre minuti.

TB: Gunthy ha ragione. Se restiamo qua ci addormentiamo. Andiamo a vedere qualcos’altro.

FTZ: Bah! Ok…

Gunther e Thomas si allontanano, con Fritz che li segue scuotendo il capo. Le immagini sfumano.

(Poco tempo dopo)


Le immagini riprendono mostrando la Zona Deodoro, più precisamente siamo all’Estádio de Canoagem Slalom, dove si sta tenendo la gara di K1 Slalom maschile. A seguire l’evento ci sono ancora i nostri eroi, Gunther Schmidt, Thomas Bell e Fritz Mayer.

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Mentre quest’ultimo assiste interessato alle evoluzioni dei canoisti sulle rapide, vediamo che Bell è intento a trafficare col cellulare. Gunther invece sbadiglia e scuote il capo.

GNT: Mastino non capisce regole.

FTZ: E’ facile dai, devi passare lungo un percorso obbligato segnato. Non è nemmeno semplice farlo, visto che devi dominare la corrente.

GNT: Uhm. Loro naviga con barchetta in torrente e passa in mezzo di bastoni appesi. No divertimento. Percorso sempre stesso. No trappole. Io annoia.

FTZ: Thomas, aiutami tu dai.

TB: Io non seguo il Kayak. Gunthy, bevi l’integratore.

Il Mastino sbuffa e prende la borraccia, bevendo un lungo sorso del contenuto. Poi chiude il contenitore con una faccia schifata e si alza, andando via sbuffando. Thomas puntualmente lo segue continuando a trafficare col cellulare. Fritz li osserva sconsolato.

FTZ: Ma come?!

Le immagini sfumano mentre il tedesco lascia il suo posto e va dietro ai compagni.

(Poco tempo dopo)


Il collegamento riprende sempre nella Zona Deodoro. Ci troviamo stavolta al Centro Nacional de Hóquei, dove si stanno svolgendo le eliminatorie di Hockey su prato. Mentre una partita è in pieno svolgimento, l’inquadratura si sposta su tre persone sedute tra il pubblico.

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Si tratta dell’olimpionico Gunther Schmidt e dei suoi trainer Thomas Bell e Fritz Mayer. Mentre segue la partita, il Mastino sembra allibito.

GNT: Io no capisce Okay di Prato. Uomini con bastone seguono e battono di pallina. Perché?

FTZ: Che c’è da capire, devono fare goal per vincere.

GNT: Perché loro non usa bastoni come di armi? Okay di Prato alza divertimento se uso violento di bastoni.

FTZ: Ma non funziona così. Ti immagini poi le botte da orbi? Thomas digli qualcosa.

TB: Mi spiace Fritz. Negli Stati Uniti abbiamo l’Hockey su ghiaccio. Su prato sembra una specie di parodia di serie zeta.

Poi Thomas alza lo sguardo.

TB: Gunthy, è ora di bere l’integratore.

Mentre il Mastino procede, Fritz guarda incuriosito.

FTZ: Ma si può sapere che roba gli stai dando da bere?

TB: Dopo, Fritz, dopo.

Bell si alza e se ne va via con Gunther, annoiatissimo.

FTZ: Ci si farà a vedere qualcosa di ste Olimpiadi oggi?!

Poi Fritz si alza e li segue imprecando. Le immagini sfumano.

(Poco tempo dopo)


Torniamo di nuovo con le immagini dalla Zona Deodoro. Ci troviamo stavolta nel Centro Nacional de Hipismo, dove si sta tenendo un’interessantissima competizione ippica di Dressage. Tra il pubblico, come sempre, risalta lo strano trio formato da Gunther Schmidt e i suoi coach, Thomas Bell e Fritz Mayer.

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Mentre un cavallo è impegnato nel suo esercizio, vediamo il Mastino scoppiare a ridere.

GNT: Questo è circo. Cavalli maestrati in saltelli und giochi. Io ride.

Thomas, distratto a trafficare col cellulare, risponde brevemente.

TB: Si, certo. Continua così Mastino.

Fritz Paglia sbuffa.

FTZ: Ma che roba è?! Credo sia lo sport più inutile del mondo. Anzi, non è uno sport.

GNT: Tu sbaglia. Io diverte. No interessa di sport.

TB: Gunthy, è ora di bere l’integratore.

GNT: Ja.

Il Mastino beve ancora di malavoglia dalla borraccia.

FTZ: Non capisco, avete snobbato di tutto di più e invece vi piace sta robaccia. Non mi dite che dobbiamo sorbircelo tutto eh. Ci sono cose molto più interessanti da seguire oggi.

GNT: Tu resta e segue. Io turba se tu lascia me solo. Io in preparazione per gara di me.

FTZ: Eh certo. Poi non capisco proprio, Thomas. Che roba è quel beverone, me lo vuoi dire?

TB: Calma, Fritz. Fa parte della preparazione.

FTZ: Mah!

Fritz si appoggia coi gomiti a una transenna e sbuffa, mentre Thomas continua a fare altro e Gunther ride divertito vedendo il Dressage. Le immagini sfumano.

(In serata)


Ci troviamo stavolta nella Zona Barra, più precisamente al Centro Aquático Maria Lenk, dove si disputano le gare di tuffi e nuoto sincronizzato. L’ora è tarda e sta facendo buio. Il Centro è vuoto, visto che le gare del giorno sono terminate da un pezzo. Tuttavia possiamo notare tre figure che si aggirano a bordo piscina.

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Altri non sono che Gunther Schmidt, Fritz Mayer e Thomas Bell.

FTZ: Ecco, per colpa della vostra mania per i cavalli che saltellano siamo arrivati troppo tardi.

Gunther nemmeno risponde, osserva i trampolini e sorride.

GNT: Tu regge borraccia, io va di su.

Il Mastino, seguito dal prode Thomas, prende le rampe e sale fino in cima alla piattaforma da dieci metri.

TB: Fritz! Vieni qui!

FTZ: Col cavolo! Non so nuotare un gran chè! E come minimo mi lanciate di sotto appena arrivo!

Thomas ride.

TB: Non è vero!

Mentre in alto Gunther e Thomas iniziano a discutere di quozienti di difficoltà tra tuffi a candela e tuffi a bomba, un curioso Fritz non può non approfittare della situazione aprire la borraccia. Un’acre odore si diffonde. Fritz fa una faccia schifata.

FTZ: Ma che schifo è quest… Oooooh!

All’improvviso infatti da un’ombra alle sue spalle spunta…

Spoiler:
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UNA MANO!!!... Che lo spinge in acqua!


Fritz arranca nell’acqua, mentre cerca di restare a galla.

FTZ: Ma che cazz… Aiut…

Fritz sente una voce dall’alto.

GNT: Tu resiste! Io salva!

Poi il tedesco in acqua vede un’ombra allargarsi sempre più su di lui.

FTZ: Scheiße!!!

Fritz fa in tempo a spostarsi di un metro, quando Gunther impatta in acqua con un prepotente tuffo a bomba che alza un mare di spruzzi! Una volta riemerso il gigante spinge il compagno al bordo e dopo essere risalito lo tira su.

FTZ: Uff… Per poco non mi ammazzavi con quel tuffo.

GNT: Io salvato.

Ecco arrivare Thomas ridendo.

TB: Tutti dieci! Splendido tuffo.

Fritz scuote il capo, poi si guarda intorno.

FTZ: Ma chi cazzo mi ha gettato in acqua?!

TB: Se non lo sai te…

FTZ: Boh, mi sono sentito spingere alle spalle.

TB: Gunthy, è ora dell’integratore.

GNT: Io no ha.

Gunther e Thomas si girano verso Fritz, che si gira verso la piscina, dove la borraccia galleggia svuotata del suo contenuto.

TB: Acc… Non ci voleva.

FTZ: Dì un po’, ma che roba era? Che casino, l’acqua si sta macchiando di verde…

TB: Un composto proteico a base di alghe.

FTZ: Alghe?!

Fritz non fa in tempo a replicare che si sentono le grida di alcuni addetti alla sicurezza e inservienti in lontananza.

GNT: Noi fugge.

TB: Ci sto.

FTZ: Pure io.

I tre se la danno a gambe, facendo perdere le proprie tracce, mentre le immagini sfumano definitivamente.



News from the World ha scritto:
«L’acqua della piscina dei tuffi è diventata verde a causa di un’alga. Fenomeno naturale o sabotaggio?»
«Telefonata di solidarietà di Matteo Renzi al presidente della FINA dopo lo scandalo delle alghe a Rio.»
«La Farnesina: nessun cittadino italiano è stato coinvolto nell’affaire vergognoso delle alghe.»
«Addetti alla sicurezza: riconosciuti i teppisti altoatesini nei pressi della piscina incriminata.»
«Donald Trump: ecco che succede a non eliminare le odiatissime alghe dal mondo.»







Continua…


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 20/08/2016, 0:22 
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**11 Agosto 2016**

Capitolo Sette – Spettatori olimpici, parte seconda


Le immagini provengono da Rio de Janeiro, la città delle Olimpiadi.

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Un altro giorno è passato e la febbre olimpica continua a contagiare la grande metropoli. Ci troviamo oggi alla Zona Barra, più precisamente alla Arena Olìmpica do Rio, dove si stanno tenendo le gare di Ginnastica Artistica femminile. La partecipazione del pubblico è grande, e tra gli spettatori non possono non spiccare tre autorevoli figure.

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Si tratta di Gunther Schmidt, e dei suoi sodali Thomas Bell e Fritz Mayer. Mentre le gare sono in pieno svolgimento, Fritz segue con interesse.

FTZ: Guarda che balzi, non credevo fosse possibile fare esercizi del genere.

Il tedesco si volta verso i compari. Thomas ovviamente sta trafficando col cellulare, mentre Gunther è immobile. Fritz sbuffa e gli dà una pacca. Il Mastino sbadiglia.

GNT: Uhm… Finito?

FTZ: Lo sapevo che dormivi. Certo che siete proprio di compagnia come al solito.

TB: Scusa ma sto giocando a TWC Supercard. Parla pure, ti ascolto.

FTZ: Dicevo che è una bella gara. Ci sono alcune ragazze veramente forti.

GNT: Tu fai di attenzione. Loro piccole donne, alta pericolosità.

FTZ: Ma a me non interessano da quel punto di vista. Sono ragazzine, per chi mi hai preso?!

Il Mastino si alza.

GNT: Io noiato. Noi via.

Thomas lo segue, lo sguardo fisso sul cellulare.

TB: Fai attenzione a non farti arrestare quando ci proverai con una di loro, ci si vede.

FTZ: Ma che avete capito?! Ehi aspettatemi!

Fritz si alza per seguire i due, non prima di starnutire un paio di volte.

FTZ: Maledetto bagno in piscina. Mi sono preso pure il raffreddore fuggendo tutto croscio.

I tre lasciano l’arena mentre le gare continuano.

(Poco tempo dopo)


Le immagini riprendono sempre all’interno della Zona Barra, più precisamente ci troviamo all’Arena Carioca 3, dove si tengono le gare di scherma. Anche qui registriamo il pienone, e tra il pubblico che segue avidamente i vari incontri, troviamo pure Gunther Schmidt, Fritz Mayer, e Thomas Bell.

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FTZ: Uhm, questo sport è interessante dai. Perfino Sigfried si divertirebbe. Eccoci…

Fritz guarda un allibito Mastino.

FTZ: Cos’è quella faccia? Qual è il problema adesso?

GNT: Questo ist nicht vero combattimento spade. Io no vede sangue. Loro usa piccole spade senza di punta. Se io affronta in equo di scontro, io spezza spadine und pacca cranio con martello di guerra.

FTZ: Ma perché ogni volta deve finire in un bagno di sangue? Diglielo tu Thomas. E basta con sto TWC SuperCard.

Bell aggrotta lo sguardo.

TB: Aspetta… Si! Niente può battere il mio Leon Black leggendario.

Poi si gira.

TB: Eh, dimmi… Ah, sì. Ha ragione il Mastino ovviamente. La scherma è bookata, combattono con spade finte. E’ sport entertaiment, non come il pro wrestling. True story, Fritz.

FTZ: D-dici davvero?! E’ la prima volta che sento questa cosa. Chi te lo ha detto?

GNT: Io non piace sport di terteiment.

Thomas si alza e invita Fritz a seguirlo.

TB: Dai, andiamo via. Abbiamo ancora tempo per vedere qualche gara più interessante.

FTZ: Sarebbe anche ora, riuscire a seguire qualche gara. Con voi non mi sto godendo nulla…

I tre se ne vanno via discutendo. Le immagini sfumano.

(Poco tempo dopo)


Il filmato riprende all’interno della Zona Deodoro, più precisamente nel Centro National de Tiro. Qui si stanno tenendo alcune avvincenti gare di tiro a segno. Tra il pubblico, in rispettoso silenzio, non può non farsi notare il dinamico trio formato da Gunther Schmidt, Fritz Mayer e Thomas Bell. I tre parlano a bassa voce, visto che il silenzio qui è importante.

FTZ: Allora, Mastino. Spero che almeno questo non ti faccia schifo.

GNT: No livello di cavalli saltellanti. Ma io era soldato. Io piace spari.

???: Ssst…

FTZ: E tu Thomas?

Bell non risponde, troppo preso dal gioco.

TB:

FTZ: Thomas?... Thomas!

???: Ssst!

???: Silenzio, bestie!

GNT: Uhm, uomini buoni di mira. Loro bravi in cecchinaggio.

FTZ: Perché non hai scelto di fare questo di sport? Pare figo. Quel pelato italiano sembra forte.

GNT: Io bravo in mitraglia. Loro usa di fucile.

???: Oh allora?!

???: State zitti!

Fritz si guarda intorno e si zittisce. Poi però Thomas esulta.

TB: Evvai! Ho vinto ancora!

???: Ehi, smettetela!

???: Disturbate gli atleti!

Bell riprende a giocare imperterrito. Il Mastino segue la gara, così come Fritz. Che però viene tradito dal raffreddore.

FTZ: Etciù!!!!!

Per la gente è troppo.

???: Via! Andate via!

???: Vergogna!

???: Fuori!

Gunther si alza e guarda male Fritz.

GNT: Tu rovinato visione. Io triste.

Bell lo segue.

TB: Guarda che hai fatto! Così rovinerai la sua preparazione. Mi hai deluso, Fritz.

FTZ: E che colpa ho io?! Ho il raffreddore!

Mentre i tre se ne vanno via alla chetichella, guardati male da tutti, le immagini sfumano di nuovo.

(Poco tempo dopo)


La giornata olimpica prosegue celermente. Ci troviamo adesso nella Zona Maracanà, più precisamente nel famosissimo Sambodromo di Rio de Janeiro. Qui si stanno tenendo le gare del tiro con l’arco. E tra gli spettatori non potevano mancare i tre protagonisti della nostra storia, Gunther Schmidt e i fidi Fritz Mayer e Thomas Bell.

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FTZ: Questo è uno sport molto avvincente.

GNT: Ja. Sport di Corvo.

FTZ: Già, Sig poteva farsi un giro alle Olimpiadi. Questo per lui era un oro sicuro, senza ombra di dubbio.

Fritz guarda Gunther, e vede che è estremamente nervoso.

FTZ: Che c’è?

GNT: Io brutto di ricordo. Perso gara con Nazidumm Cogan in arco.

FTZ: Vabbè dai, si sa che hai una pessima mira. Non prendertela.

GNT: Io vede scena di lui che ha grinfie su piccolo fiore di mia felicità. Io rabbia, und furia in crescendo.

Improvvisamente interviene Thomas Bell.

TB: Andiamo via.

FTZ: C-cosa… Siamo appena arrivati!

TB: Non dobbiamo innervosire il Mastino. Altrimenti la sua preparazione mentale va alla malora.

FTZ: Ma quale preparazione, non stiamo facendo un bel nulla da giorni. A parte la palestra, non facciamo che girare a destra e a manca. E io non sono ancora riuscito a vedere una stracavolo di gara!

TB: Non è vero. Hai visto le gare di Dressage.

FTZ: E c’è bisogno di ricordarlo?!

GNT: Tu detto bene, Thomas. Noi va vede cavalli di circo saltellanti.

Il mastino si alza e se ne va, seguito da Thomas Bell. Fritz, affranto, si alza e li segue.

FTZ: Siete ingiusti, lo sapete?

Le immagini sfumano.

(In serata)


Le immagini riprendono all’interno dell’Estádio Olímpico João Havelange, dove l’indomani cominceranno ufficialmente le competizioni d’atletica. L’impianto è vuoto, tuttavia niente e nessuno può fermare le tre figure che vediamo passeggiare nei paraggi della pista d’atletica. Si tratta di Gunther Schmidt, in compagnia di Thomas Bell e Fritz Mayer.

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Quest’ultimo pare abbastanza infelice. Dopo alcuni starnuti, prende la parola.

FTZ: E anche stavolta non sono riuscito a vedere una gara completa di qualcosa, a parte i soliti cavalli che saltano a destra e a manca.

Poi si guarda intorno.

FTZ: Domani inizia l’atletica, la madre di tutte le discipline olimpiche. Sono un po’ emozionato.

Poi guarda i due compari, che fanno tutt’altro. Il Mastino infatti si è avvicinato alle attrezzature per le gare e le guarda incuriosito. Thomas invece si stiracchia.

FTZ: Certo che ascoltarmi ogni tanto, eh?

Il tedesco si rilassa a sua volta e si guarda intorno.

FTZ: Che silenzio che c’è. E senti che bel fruscio che fa il vento.

Improvvisamente però un giavellotto si pianta tra i piedi di Fritz, che sgrana gli occhi. Gunther entra in allarme.

GNT: No frùscio. Questa essere boscata!

I tre si guardano intorno e notano in lontananza qualcuno che nella penombra sta lanciando giavellotti nella loro direzione. Fritz si getta a terra e cerca riparo dietro una catasta di oggetti per la corsa a ostacoli. Il Mastino invece si infuria e inizia a lanciare di tutto in direzione dell’assalitore misterioso, tra cui pesi, dischi, ostacoli stessi, e perfino qualche asta da salto. Ben presto la zona diventa un macello, con oggetti sparpagliati un po’ ovunque a causa della pessima mira del tedesco. Poi Thomas Bell interviene e tira fuori di tasca alcuni tubi contenenti fuochi d’artificio, che spara in direzione del misterioso assalitore, a cui segue un lancio di petardi e fumogeni. Lo sconosciuto, in difficoltà, alla fine si dilegua nell’ombra.

GNT: Lui fuggito. Tu salvo Fritz.

Mayer si rialza in piedi impaurito.

FTZ: M-ma chi cavolo era quello?!

TB: Boh. Gunthy, stai sul cazzo a qualcuno?

GNT: Molta di gente.

TB: Sarà uno di loro.

GNT: Io dice si. Ora fame.

FTZ: Tutto qua? Ma che ragionamenti sono?! Bisogna scoprire chi cazzo è!

Poi Fritz si guarda intorno. Tutte le attrezzature sono rovinate e sparpagliate ovunque.

FTZ: Guarda che macello.

Poi però l’attenzione dei tre si sposta su alcuni uomini muniti di torce che stanno correndo verso di loro.

???: Fermi, maledetti vandali!

Gunther, Fritz e Thomas si guardano, annuiscono, e se la danno a gambe di filata, facendo ovviamente perdere le proprie tracce. E le immagini sfumano definitivamente.



News from the World ha scritto:
«Vandali si introducono nello stadio olimpico e danneggiano le attrezzature per l’atletica.»
«Telefonata di solidarietà di Matteo Renzi al presidente della IAAF dopo l’ennesimo atto teppistico a Rio.»
«La Farnesina: nessun cittadino italiano è stato coinvolto nel gravissimo atto contro i Giochi.»
«Si rafforzano i sospetti sui famigerati separatisti altoatesini. Perquisita l’abitazione di Alex Schwarzer.»
«Donald Trump: ecco che succede a non istituire il coprifuoco notturno nelle città lasciando la gente libera di uscire di casa.»







Continua…


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