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Re: TWC - News from Indoor War
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MessaggioInviato: 17/04/2016, 17:46 
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Loft di Black, notte fonda. Lucy Fisher, in pantaloni della tuta e maglietta a maniche lunghe, è seduta a gambe incrociate su una sedia della cucina.

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La ragazza osserva Leon Black, che sta armeggiando con due tazze fumanti.

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Il gigante, in maglietta e jeans, si sposta verso la ragazza, poggiando una tazza davanti a lei, per poi sederlese di fronte.

LB: English Breakfast Tea, con un cucchiaio di miele e un pizzico di cannella per me e Price of Wales con cardamomo, finocchio, semi di papavero ed un cucchiaio di miele per te.

Lucy sorride al gigante, accarezzandogli la mano mentre prende la tazza.

LF: Grazie. Ti amo.

LB: Ti amo anche io.

I due si guardano per un istante, poi la rossa beve un sorso della bevanda.

LF: Buono.

LB: Grazie.

Lucy arriccia il naso, socchiudendo gli occhi.

LF:Cosa c'è?

LB: Cosa?

Lucy sbuffa, mettendosi in piedi.

LF: Pensi ancora non ti conosca?

La ragazza si sposta verso il gigante e sposta la sua tazza, sedendosi sul tavolo.

LF: Per gli altri sarai difficile da capire, ma per me sei un libro aperto. Lo sai.

Leon sospira, poi appoggia la testa sulle gambe di Lucy, che inizia ad accarezzargli i capelli.

LB: Hai mai pensato che Sigfried possa avere ragione? Che tutto quello che faccio sia inutile? Che ogni passo che faccio sia solo un pupazzetto che si scuote, cercando di essere utile, mentre invece si rende solo ridicolo? Ogni giorno combatto perché credo sia la cosa giusta da fare. Ma se non lo fosse, cosa ne sarebbe della mia vita? Una enorme barzelletta gridata ad una statua. Una sciocca filastrocca trascinata nel vento.

Black deglutisce.

LB: Ho parlato con Andy una settimana fa. Lui mi vede come un esempio da seguire. Non lo dice, ma credo che mi ritenga il ritratto del successo. Non so se lo ammetterebbe mai, ma vorrebbe essere visto come me. Eppure, io vorrei poter essere come lui. Vorrei poter avere ancora tutta la vita davanti, lasciarmi alle spalle il peso di essere qualcuno, e nascondermi in un isola remota. A sapere di essere una persona completamente normale, senza alcun obbligo nei confronti del mondo. Non sarebbe bello svegliarsi, ogni singolo giorno della nostra vita, sapendo che quello che facciamo influenza solo noi?

Il gigante fa un mezzo sorriso.

LB: È questo che mi uccide. Fossi sicuro che quello che faccio è giusto, non avrei problemi. Per quanto sia pesante l'armatura da cavaliere, andrei avanti. Ma non lo so. Non so nemmeno perché sono diventato così, non so nemmeno perché quello che faccio può essere così importante. Non voglio fallire, ma potrei averlo già fatto.

Lucy rimane in silenzio per un secondo, poi si china e bacia il gigante sulle labbra.

LF: Tu non hai fallito, Leonard. E solo qualcuno come te poteva pensarlo. Io ti vedo tutti i giorni indossare quella armatura, ed andare la fuori. E fidati, se vado avanti anche io è perché ci sei tu. E forse tu non lo vedi, ma io sì. Non ha ragione Sigfried, tu significhi davvero qualcosa per le persone. Per tutti noi. Tu sei la dimostrazione che gli eroi non nascono eroi. Gli eroi nascono persone. La gente non ti ama perché vinci. La gente non ti ama perché sei il campione. La gente ti ama perché combatti per loro. Questo Sigfried ha dimenticato.

La rossa sorride a Leon, accarezzandogli una guancia.

LF: Non è importante quello che si ottiene, ma quello che si da. Tu ogni giorno dai speranza. Tu sei l'assicurazione delle persone che dopo la notte, c'è sempre l'alba. Che nella notte più nera ci sarà sempre qualcuno a lottare per loro. Anche se la sfida è insormontabile.

Lucy bacia ancora il gigante.

LF: Questo è uno dei motivi per cui ti amo. Io so che tu ci sarai sempre per me. Qualsiasi cosa accada.

Leon stringe a se la ragazza con le braccia, poi inspira forte.

LB: Voglio restare così per sempre.

LF: Non possiamo.

LB: Lo so.

I due rimangono in silenzio, stretti uno all'altra. Dopo circa un minuto è Leon a staccarsi leggermente, solo per trascinare Lucy e farla sedere sulle sue ginocchia. Lui poi si avvicina all'orecchio sinistro di lei, e le sussurra.

LB: Non te l'ho mai detto, ma uno dei momenti più felici della mia vita è stato quando ti ho vista la prima volta ad Indoor War.

LF: Ero felice anche io. Non ero più...

LB: Solo.

Black sorride, appoggiando la sua fronte su quella di lei.

LF: Sì. Sola. Ti ricordi che c'è stato un periodo in cui non volevi fidanzarti con me?

Black inizia a fischiettare, guardandosi intorno.

LB: Assolutamente no.

La ragazza prende la tazza di tè del gigante e gliela passa.

LF: Dai bevi, che andiamo a letto.

LB: Non ho sonno.

Lucy sbuffa, portandosi i capelli rossi davanti agli occhi.

LF: Nemmeno io.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 18/04/2016, 22:43 
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News From Drake


Ehi ragazzi, sono Alisa Drake! Mi è stato concesso di scrivere un aggiornamento qui su TWC.com innanzitutto per rassicurarvi sulle mie condizioni e su quelle di mio fratello Chris. Entrambi stiamo bene, io un po' meno ma fortunatamente non ho alcuna commozione cerebrale, ho solo un paio di costole incrinate, lividi su tutto il corpo ed indolenzimenti vari. Chris accusa dolori vari ed ha il collo indolenzito, ma lui dice che nonostante ciò nulla possa più fermarlo ormai, d'altronde è The Undisputed Legend ora, almeno a detta sua. Jack Keenan invece è inutile visto che quando gli ho chiesto di portarmi una bottiglietta d'acqua mi ha detto di alzarmi e prendermela da sola od in alternativa di pagarlo. Inoltre ora va dicendo che gli devo 4400 dollari visto che gli ho fatto perdere Path Of Legends dal vivo nell'arena. Che tirchio!

Comunque sto scrivendo su queste pagine anche per mostrarvi il titantron ufficiale di The Wolfpack! Il video l'ho preparato io e ci ho aggiunto una sorpresina che farà sicuramente poco piacere al Tirchio. Noi ci vedremo ad Indoor War dove il Wolfpack se la vedrà con la Brudershaft Der Krahe Incorporated al gran completo in un 2vs3 Handicap Match, non perdetevelo. Vi saluto e grazie per tutti i messaggi d'affetto e di preoccupazione per me e mio fratello, ora vi lascio al titantron ufficiale di The Wolfpack.




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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 21/04/2016, 17:46 
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The Link - Part 2


Daniel Carroll si trova in un parcheggio, capelli leggermente spettinati e borsone sportivo a tracolla. Sul volto un'espressione di pura sorpresa. Daniel fa scivolare il cellulare nella tasca dei suoi jeans e richiude la bocca, diventando improvvisamente molto serio. Mentre il minore dei fratelli Carroll fa un passo in avanti l'inquadratura ruota e ci permette di scoprire la fonte della sua sorpresa.

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JM: Ciao Daniel.

DC: Cosa vuoi?

Il più giovane dei fratelli Carroll risponde con tono duro, facendo indietreggiare Jane di un passo.

JM: Io... Io volevo chiederti scusa.

DC: Bene, alla buon ora! Sono passati solo otto mesi, sei stata svelta a capire i tuoi errori.

JM: Daniel! Credi sia facile per me?

Daniel inclina la testa.

DC: E tu hai mai pensato che potrebbe non essere facile anche per gli altri, Jane? Noi eravamo una famiglia! Una famiglia unita! E guarda come siamo ridotti ora!

Jane abbassa lo sguardo, mentre Daniel sta ormai urlando.

DC: Nick e mio padre non si parlano, mia madre lo sente giusto qualche volta all'anno e io sono a costretto ad incontrarlo di nascosto come se fosse un ladro!

Jane prova ad intervenire, ma Daniel non le lascia il tempo di parlare.

DC: E poi ci siete voi. Tu e Michael eravate a tutti gli effetti parte della famiglia. Non sei stata l'unica a soffrire per l'assenza di tuo fratello, lo sai? Pensi sia stato facile vivere la rottura tra te e Nick e cercare di rincuorarlo quando stava male per te? Ci hai mai pensato a questo? Tu vieni qua a chiedermi scusa come se nulla fosse e ti stranisci pure se ti rispondo male! Non sei una martire, non sei l'unica del mondo a soffrire, mettitelo bene in testa!

Daniel è diventato ormai rosso in volto e respira pesantemente. Jane, rimasta immobile con la bocca leggermente aperta, non sembra aver più intenzione di parlare. Il giovane Carroll riprende allora la parola scuotendo la testa.

DC: Scuse, pfui! Scusati con Nick, piuttosto! È lui che hai tentato di ridicolizzare davanti agli occhi di tutto il mondo, è lui che hai colpito più volte a tradimento nonostante si fidasse di te!

Uno sguardo rabbioso si dipinge di nuovo sul volto di Jane, che digrigna i denti.

JM: Basta! Tutti a parlarmi di Nick, tutti ad accusarmi! Sono venuta per parlare con te oggi, la mia vita non gira solo attorno a Nick! Esisto anche senza di lui!

DC: Va bene, continua per la tua strada allora! Mi dispiace solo per mio fratello, che nonostante tutto sta ancora male per causa tua! Lui si sta facendo in quattro pur di venirti incontro, ma tu nemmeno te ne accorgi! Tutta fatica inutile! Per me è già chiaro da tempo che sei una causa persa!

La Murphy rimane nuovamente di stucco. La ragazza risponde con gli occhi sgranati e la voce leggermente tremante.

JM: Davvero pensi questo di me?

DC: Sì, lo penso. E se non ti dispiace, adesso vorrei andare a casa. Arrivederci.

Daniel passa vicino a Jane senza degnarla di uno sguardo e sale in macchina, per poi sfrecciare via ed uscire dal parcheggio. Jane porta una mano alla bocca e china la testa. Qualche secondo ed anche la ragazza si gira e si incammina verso l'uscita del parcheggio.


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Freedom - Good & Evil: Episode 5
MessaggioInviato: 21/04/2016, 21:26 
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22/08/2010
12:34
New York


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Nell'aria c'è un'apprezzabile brezza estiva, il Sole coi suoi raggia irradia gli alti grattacieli e la maestosa Statua della Libertà, una nuova alba è sorta sulla città più importante degli Stati Uniti d'America e del mondo intero. I newyorchesi fin dalle primissime ore del giorno affollano rumorosamente e caoticamente le strade della Grande Mela: ai bordi dei marciapiedi si sentono le grida dei venditori ambulanti, che cercano di attirare l'attenzione dei passanti, che, in giacca e cravatta, tenendo ben stretta la ventiquattrore in una mano e nell'altra l'immancabile cellulare, si affrettano, pronti per affrontare una nuova faticosa e impegnativa giornata di lavoro. La maggior parte di questi inappuntabili uomini d'affari converge all'interno di un edificio, uno dei più noti e prestigiosi di New York.

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La Hawkes Tower, situata all'interno del distretto di Manhattan, divenuto in breve tempo uno dei simboli contemporanei della potenza economica della Grande Mela, è gigantesca, alta più di trecento metri tant'è che dall'entrata è impresa ardua osservarne il tetto, che sembra squarciare le nuvole e il cielo. Costata più di 400.000.000 $, è il principale edificio costruito dalla famigerata Hawkes Corporation, azienda sorta nell'ultimo decennio e che è già riuscita a ritagliarsi un importante ruolo all'interno del panorama finanziario di New York e degli Stati Uniti d'America.

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Gli occhi chiusi. Il naso all'insù. Un sorriso ne segna il volto, mentre, come ogni mattina, uno dei tantissimi uomini al suo servizio, si prende cura della sua acconciatura, altri invece gli massaggiano il viso, altri ancora si occupano delle mani e della barba, lui odia la gente con la barba, la detesta; tutto deve essere perfetto, tutto deve essere inappuntabile prima di affrontare l'ennesima immersione nel frenetico mondo degli affari.

"Ricco, potente, bello, vincente..."

Maggiordomo 1: Signore, sua ex moglie pretende un aumento degli alimenti e minaccia di portarla in tribunale se non le verrà concesso ciò che vuole...

MH: Staccale un assegno da centomila, anzi, da duecentomila, così quella cagna starà sicuramente zitta.

"Sono ricco, potente, bello, vincente..."

Maggiordomo 2: Signore, l'amministratore del sito B preme per avere una risposta: come intende risolvere la questione?

MH: Digli di scaricare tutto in qualche pozzanghera del Kenya, là non sanno nemmeno cosa sono le scorie radioattive.

"Cravatta blu o rossa? A scacchi o a losanghe?"

Maggiordomo 3: Signore, il suo legale le ricorda l'udienza prevista domani per il crack della Mac & Economy.

Il "New York Guy" sorride, scuotendo poi ripetutamente la testa.

"Qual è il problema? Mi comprerò la giuria, al solito!"

MH: Invita a cena il signor Tom Evans... ah, ricordati di preparare il suo piatto preferito, trota arrostita con purè di patate, ne va matto!

"Uhm, una cenetta deliziosa sarà sicuramente il contorno ideale per negoziare il suo voto..."

Hawkes annuisce, pregustando già la gustosa cena che attende lui e il suo gradito ospite...

Maggiordomo 4: Signore, c'è suo figlio al telefono: chiede di lei, dice che è urgente...

... Mac Hawkes spalanca improvvisamente gli occhi, alza la mano destro e d'un tratto tutto e tutti si fermano...

MH: Figlio?!!

Il "New York Guy" sospira, alza la testa allungando il collo in avanti...

MH: IO NON ho alcun figlio!!

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21/04/2016
09:44
Rikers Island


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La barba è incolta, ma a lui piace così. I capelli invece sono ben pettinati, un po' come ai vecchi tempi, la vita e il contesto però sono tutt'altro che simili. L'uomo più importante di New York, divenuto ora uno dei tanti carcerati illustri della temuta Rikers Island, da un paio di settimane è solito trascorrere parte della propria giornata all'aria aperta, nell'ampio campo del complesso carcerario, seguito passo dopo passo da guardie ben armate, pronte a non perdonargli qualsiasi gesto non consentitogli. Ma lui è un prigioniero modello: non pensa alla fuga, guarda con disprezzo le sbarre d'acciaio e il filo spinato che si estendono per chilometri dinnanzi a lui, preferisce volgere il proprio sguardo verso il cielo, assaporando il soffice tocco dei raggi solari e la rinfrescante brezza che soffia oggi, rinfrescando un'assolata giornata all'alba di una nuova vita. Chiude gli occhi. Sorride.

??: Mac!

Silenzio.

??: Ehi, Mac!

Silenzio.

??: Mac, sono io!

Spalanca gli occhi. Torna serio.

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Dinnanzi a lui figura contro luce il tedesco, il quale si toglie gli occhiali, accogliendo l'amico prima con un sorriso, ricambiato, poi con un abbraccio sotto lo sguardo vigile di una guardia che, ad un metro di distanza dai due, assiste al loro incontro.

FF: Mac, ti trovo in splendida forma, amico mio.

MH: Anche tu.

Il tedesco sorride, scuotendo la testa.

MH: Mi hanno detto che siete stati cacciati, tu e Sean.

Fred si fa serio, stringendosi le labbra.

MH: In che guai vi siete invischiati?

FF: Il solito, Mac! No, Virgil Brown, Philips Brian, possono fottersi, adesso si farà a modo mio, a modo nostro... a proposito, anche questa volta Sean non è potuto venire, ma mi ha detto di salutarti e di farti sapere che alla prossima non mancherà, mi ha dato la sua parola e sappiamo che di lui possiamo fidarci, sempre. Sai com'è, è rude sì, ma ci vuole bene, ti vuole bene, deve tutto a te e lo sa, lo sa molto bene.

Lo sguardo di Mac Hawkes è perso nell'aria, chiude gli occhi per qualche secondo, poi li riapre, tornando alla realtà.

MH: No, Fred, non devi rovinare ciò che hai costruito, le fatiche, i sacrifici, non puoi cancellare tutto questo, non più.

"The German Superman" aggrotta le ciglia, prova a replicare...

MH: Sei o no il superuomo tedesco?! Lo so io, lo sanno anche gli altri, forse sei tu che non lo sai, hai le capacità per competere coi migliori e vincere contro i migliori, eppure, ogni volta, parli, combatti e fallisci. Continuamente.

Fred, fattosi serio, serra i pugni, arrossisce in volto.

MH: Tu hai aiutato me, è arrivato il momento che sia io a darti una mano, per la prima volta. Perché la chiave del successo è essere liberi e solo la verità ci libera. Noi l'abbiamo sempre ignorata, ci guardavamo negli occhi mentendoci l'un l'altro, sperando che le nostre menzogne trovassero supporto in quelle dell'altro. La falsa consapevolezza della nostra forza è accresciuta menzogna dopo menzogna. Siamo grandi, però, è tempo di affrontare la realtà, per vincere e vivere sereni il resto della nostra esistenza, per essere felici e in pace. Ho scoperto i miei fallimenti come uomo e come genitori, e su di essi ho deciso di costruire una nuova vita, è tempo che tu scopra i tuoi insuccessi, i tuoi demoni, le tue prigioni, è tempo di liberarti dalle catene del tuo passato, è tempo di perdonare e lasciarti perdonare. I tuoi genitori ti attendono, così come un figlio attende un altro padre: affrontiamo questa nuova avventura, ancora una volta insieme, uniti nelle avversità di questa nostra comune esistenza, torniamo liberi, fuggiamo da questa prigione, che ci ha reso schiavi, schiavi del passato, schiavi del tempo perduto...

Fred digrigna i denti...

MH : Perdona, figliolo, perdona e lasciati perdonare, figlio mio; c'è chi vuole vederti soffrire, vuole tenerti incatenato, perché sa che mentendo a te, tu farai lo stesso nei suoi confronti e in questa condivisa menzogna vuole trovare sicurezza, ma tu non devi più mentire, a me, a te, a nessun altro, tu devi tornare libero, questa è la chiave del successo, questo è l'unico modo per riscattarti, figlio mio, è tempo di scegliere, scegli...

FF: ZITTO!!

Il tedesco respira profondamente, squadra con gli occhi Mac Hawkes, poi gli si avvicina di un passo. Ne segue un altro, ora sono faccia a faccia. Fred abbassa lo sguardo.

FF: Addio.

E mentre, capo chino, scortato dalla guardia, il tedesco si allontana senza mai rivolgere lo sguardo dietro di sé, verso il suo amico, questi rimane immobile, impassibile, col vento che sbatte contro il volto e il Sole che lo acceca.

TO BE CONTINUED?


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 22/04/2016, 12:03 
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Ci troviamo in una palestra abbastanza buia. La luce proviene esclusivamente dai lampadari a neon presenti sul soffitto. Uno striscione appeso al muro recita 'Chaotic Training Center'. Il luogo è deserto se non per un'esile figura che si lancia ripetutamente alle corde sul ring.

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Si tratta di Jane Murphy. La ragazza, dopo aver preso l'ennesimo slancio ed aver simulato la schivata di un braccio teso, ferma la sua corsa e recupera dall'apron un asciugamano. La rossa si asciuga il viso e getta di nuovo via l'asciugamano e si prepara a prendere di nuovo la rincorsa, quando la sua attenzione viene attirata dal rumore di una chiave che gira nella toppa della porta della palestra. Qualche istante e la porta si apre.

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Nick Carroll fa il suo ingresso nell'edificio e si blocca immediatamente nel vedere Jane, mentre La ragazza aggrotta la fronte. Dopo qualche secondo di immobilità, la Murphy scende dal ring e si dirige verso una panca dove è appoggiato il suo borsone, scuotendo la testa.

JM: Non ci posso credere!

Jane estrae una felpa dal borsone e se la infila, sollevando subito il cappuccio sulla testa. Nel frattempo Nick comincia a sbattere ripetutamente a terra il piede destro, pur rimanendo sul posto.

JM: Alla fine hai dato ascolto a quel Murdock. Io non ci posso veramente credere!

Carroll fa qualche passo in direzione della ragazza, che in risposta alza ancora un po' il tono della voce.

JM: Chi ti ha detto che ero qui, eh? Hai parlato con Michael? Oppure con Jamie?

Dopo essersi fermato a qualche passo di distanza da Jane, Nick si ferma e risponde con tono pacato.

NC: Non ho parlato con nessuno, Jane. L'ho capito da solo. Ho saputo che ti stai allenando e ho pensato che venissi qui a farlo.

JM: Quella maledetta Elektra ha fatto più danni della grandine! E tu vai pure a fidarti di loro!

Jane volge le spalle verso Nick e ritorna verso il ring, dove recupera l'asciugamano. L'ingegnere la segue con lo sguardo.

NC: Te lo ripeto, non mi fido di loro. Non sono così facilmente manipolabile.

La ragazza cammina di nuovo verso il borsone e ci lancia dentro con forza l'asciugamano.

JM: Non sei mica come me, vero?

NC: Ti prego Jane, stai calma! Non ho assolutamente detto questo!

Nick sospira a occhi chiusi.

NC: Non ho alcuna intenzione di litigare. Sono venuto solo per parlare e lo avrei fatto anche se non me l'avesse detto Murdock. Sono preoccupato per te.

Jane continua a frugare nel borsone dando le spalle a Carroll.

JM: Fossi in te rimarrei concentrato sui tuoi problemi. Murdock ti vuole fregare e tu lo stai lasciando fare. E stai attento anche ad Elektra. Si nasconde dietro quelle espressioni dolci e l'apparente bontà, ma è la sua degna compare.

Nick soffia l'aria dal naso, stringendo le labbra.

NC: Sai qualcosa che io non so?

La ragazza estrae dei pantaloni della tuta dalla borsa e guarda fugacemente Nick.

JM: Avevo detto espressamente ad Elektra che non volevo vederti. E poi, vuoi sapere quando l'ho incontrata? Tre settimane fa. Fatti due conti, dovrebbe essere la tua specialità.

Carroll volge per qualche attimo lo sguardo al soffitto, poi annuisce una volta.

NC: Capisco.

Jane si è infilata anche i pantaloni ed ora si mette il borsone a tracolla.

NC: Te ne vai?

JM: Non ho niente da dirti.

Jane fa qualche passo, ma quando sta per oltrepassare Nick il bostoniano le parla di nuovo.

NC: Puoi almeno ascoltarmi, per favore?

Jane si ferma e Carroll lo prende come un cenno d'assenso, anche se la ragazza continua a guardare in direzione della porta.

NC: Ricordi quello che mi hai detto la sera di The End is Near? Ho sentito quelle parole ripetersi nella mia testa un numero infinito di volte, anche dopo l'ultima volta che ci siamo sentiti. Ho fatto uno sforzo per comprenderle veramente e mi sto impegnando per diventare un uomo migliore, per non ripetere gli errori del passato. Io ho bisogno di te Jane, e non voglio perderti. Mi sembra che tu stia chiedendo disperatamente aiuto ed io vorrei starti accanto, se solo tu me lo permettessi...

Jane alza la testa al cielo, tenendo gli occhi chiusi.

JM: Stai cercando di venirmi incontro, è innegabile. Ma per ogni passo avanti che fai mi sembra che tu ne faccia altrettanti all'indietro. Non ho le idee chiare.

La ragazza apre gli occhi e si dirige verso l'uscita della palestra senza guardare Carroll. Jane apre la porta, ma prima di uscire si volta verso Nick.

JM: Ho bisogno di tempo.

La porta si chiude, lasciando Nick solo nella palestra. Il bostoniano va a sedersi sulla panca e si appoggia con la schiena al muro, lo sguardo perso nel nulla.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 22/04/2016, 14:20 
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In questo giorno, quaranta anni fa, il nostro General Manager Virgil Brown Jr otteneva una delle vittorie più importanti della sua carriera. Brown sconfisse infatti Sagramore I nella finale dell'importante Golden League of Wrestling Tournament, ottenendo come premio un anello commemorativo. La TWC festeggia la ricorrenza ed invita tutti i fan a condividere il proprio momento preferito della carriera di Virgi Brown sul nostro sito e sui social network.


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Re: TWC - News from Indoor War
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Le immagini ci mostrano l'esterno dello Hulman Center di Terre Haute. Le luci dell'arena illuminano la città nella notte: nello specifico, il parcheggio dell'arena stessa. Due figure stanno attraversando il parcheggio in questione, di fianco: una delle due trascina dietro di sè un trolley. La telecamera zooma su di loro, proprio mentre passano sotto un lampione; possiamo così scoprire le loro identità.

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Proprio in questo momento, il silenzio è rotto dallo squillare di un cellulare. Jack Keenan si ferma, mettendosi una mano in tasca: Quill, noncurante, prosegue ancora per qualche metro. Il Pain Deliverer osserva lo schermo con una smorfia di fastidio, prima di decidersi a rispondere.

Keenan: Ciao, Aaron.

Una voce concitata risponde a JK, che sbuffa.

Keenan: Vedo che stavate seguendo la puntata. Me ne compiaccio, almeno non devo essere io a raccontarvelo.

Attimo di silenzio per il Pain Deliverer.

Keenan: Sì, certo che so cosa ho fatto.

Altro momento di silenzio.

Keenan: Sì, ovviamente so chi lui sia. Probabilmente so anche molto più di voi.

Ancora, la voce in sottofondo di Aaron Keenan riempie totalmente l'atmosfera: questo, almeno, finchè non viene seguita da una risata sguaiata di Jack Keenan.

Keenan: No, non sono per nulla un irresponsabile. Comunque, sentiamo un po': come pensi di poter "sistemare la situazione"?

Ancora silenzio, di nuovo intervallato dalla risata del Pain Deliverer.

Keenan: Andiamo, sai bene quanto me che non faranno mai tornare valido quell'ordine restrittivo che avevi messo su di lui senza la mia testimonianza. Ti sfido a dimostrare che io sono in stato di "infermità mentale" o di "dipendenza psicologica" da lui, coraggio.

Jack Keenan sospira, il suo volto torna una maschera.

Keenan: Hai sempre detto che avrei potuto essere quello che voglio. Che avrei potuto scegliere quello che voglio. Bene, questo è quello che ho scelto. Se non vi sta bene, posso farmene una ragione. Anzi, è quello che ho già fatto.

La voce di Aaron Keenan rimbomba sempre più forte e preoccupata, in sottofondo. Questa volta, Jack Keenan non si preoccupa nemmeno di aspettare che finisca.

Keenan: Addio, Aaron.

Jack Keenan interrompe la comunicazione. Per un attimo guarda verso il basso, poi raggiunge nuovamente Quill, che per tutto il tempo è rimasto immobile.

Keenan: Andiamo.


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Re: TWC - News from Indoor War
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Nella giornata di oggi questo video è stato postato questo video su TWC.com

Virgil Brown Jr. in un elegante completo siede dietro la sua scrivania, sorridendo blandamente alla telecamera.

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VB: Carissmi amici e carissime amiche della Total Wrestling Corporation, questo video, così vicino temporalmente a Indoor War nasce per un unico motivo. War of Change si avvicina, e tutti gli spettatori si aspettano lo show dell'anno da questa federazione. Io stesso me lo aspetto.

Il GM di Indoor War fa un gesto con la mano.

VB: E che spettacolo si sta andando a formare. Avremo un match fra Michael Edwards, Big Black Boom, Chrisophorus Schmidt e, a quanto pare, Andy Moon e Kevin Manson per decretare la possibilità di vincere una title shot al TWC World Heavyweight Championship. Nick Carroll difenderà il proprio 15 Title, così come i No More Heroes difenderanno i loro titoli di coppia, e soprattutto Leon Black dovrà difendere il suo titolo del mondo dall'assalto di Sigfried Jager, un match che molti hanno definito il dream match della TWC.

Brown annuisce un istante.

VB: Ma c'è un ma. L'altra sera, ad Indoor War è successo qualcosa di molto particolare. Quattro campioni del mondo sono saliti sul ring della TWC e sono andati faccia a faccia. Ayumi Haibara, Brunild Wagner, Elektra Kellis e Lucy Fisher sono salite sul ring e hanno portato con loro il TWC World Women Championship, il WFSS Woman World Championship, il FWP Women's Championship e il TDPW Women’s Championship, i quattro più importanti titoli di wrestling femminile del panorama occidentale. Da quel momento in poi, per otto ore consecutive, l'hastag #TWCQueens è stato la prima tendenza mondiale su Twitter.

Il General Manager fa una breve pausa.

VB: È indubitabile che il nostro pubblico voglia wrestling femminile, e wrestling femminile di qualità. E chi meglio di loro quattro può offrirlo al mondo? Nessuno. Quindi ho fatto le mie telefonate, ed ho sentito Necro Butcher, Lavinia Davari e Rachel Fortuna, ottenendo il loro permesso per questo match. Perché a War of Change avremo la risposta alla domanda "chi è la regina della TWC?". Infatti tutti e quattro i titoli saranno in palio. E non in un semplice match. Le nostre lottatrici hanno dimostrato che non esistono limiti di qualità nel wrestling femminile. Quindi voglio che alzino ancora un po' il livello. E non mi accontenterò di un pin o una sottomissione per concludere questo match. Per questo qui annuncio che a War of Change avremo un Four Way Massacre Ladder Match per il TWC World Women Championship, il WFSS Woman World Championship, il FWP Women's Championship e il TDPW Women’s Championship.

Brown sorride in maniera più evidente.

VB: Detto questo, vi ricordo l'appuntamento con Indoor War, il penultimo stop prima dello show dell'anno, e vi saluto. Cari amici, care amiche, a venerdì.


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Re: TWC - News from Indoor War
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Spoiler:
DISCLAIMER!

I fatti raccontati in questo promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questo promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.


24/04/2015

Ci troviamo nel backstage del Manhattan Center dove si sta svolgendo la settima puntata di TWC Indoor War! Le immagini ci portano all'interno di un camerino privato dove su uno schermo vediamo lo svolgimento del match tra Gunther Schmidt e The Great Alexandre.

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Le immagini si allargano e ci mostrano le persone che sono intente a vedere il match...

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Altri non sono che Dragon Drake e Samantha Hart pronti per il loro debutto sugli schermi TWC. La ragazza ha un'espressione compiaciuta mentre Drake respira affannosamente e mantiene lo sguardo fisso verso il monitor.

???: Calmati Chris...

Al sentire questa voce The Dragon si placa ed ora accenna un leggero sorriso mentre si gira verso la fonte della voce che altri non è che Rachel Fortuna.

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La CEO delle Fortuna Indistries è seduta comodamente su una poltrona ed ora abbassa il volume del monitor per poi rivolgersi a Samantha ed il suo Little Monster.

Rachel: Chris, Samantha... Questa sera ha ufficialmente inizio Il Grande Piano. Voi dovrete portare distruzione qui in TWC ed incrementare esponenzialmente la vostra notorietà in modo che quando aprirò la FWP voi potrete portare questa vostra fama lì. Le Fortuna Indistries riceveranno una propaganda immensa dalla FWP e le pubblicità con cui riempiremo il Network ci garantiranno un introito notevole.

Samantha: Tranquilla Miss Fortuna, non avremo problemi a mettere sotto sopra questa compagnia di coglioni, ed una volta resa la FWP la più grande federazione di wrestling al mondo con annessa propaganda positiva per le Fortuna Industries con migliaia di ignare menti plagiate secondo i voleri dell'Ordine di Fortuna potrò finalmente avere la mia vendetta contro Kid The Wizard.

Rachel: Ne parleremo dopo, ora puoi lasciarci un istante da soli?

Samantha: Certo Miss Fortuna.

La Hart Princess fa un inchino verso Rachel per poi lasciare soli nella stanza la ragazza e suo fratello segreto.

Rachel: Chris.

Drake: Sì Rachel?

Rachel: Voglio che tu non ti fermi davanti a nulla, voglio vederti spezzare ossa, distruggere carriere ed imporre il tuo predominio qui in TWC per il bene della nostra famiglia. Pensi di potercela fare?

Drake: Per te questo ed altro sorella.

La ragazza sorride compiaciuta.

Rachel: Questo che volevo sentirti dire, ora va e conquista il mondo!

The Dragon annuisce per poi lasciare la stanza e raggiungere Samantha, pronti per il loro debutto. Nel frattempo Rachel sprofonda comodamente nella sua poltrona ed alza il volume della televisione che sta mostrando Max Powell sul ring, ignaro di chi fosse il suo avversario...

24/04/2016

Ci troviamo nel salotto di casa Drake, Woodbury, New Jersey.

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Non c'è nessuno, ma dei rumori provenienti dalla cucina ci fanno intendere che la casa non è vuota. Passano alcuni istanti e vediamo comparire Alisa Drake in pigiama, senza trucco, scompigliata e senza collare al collo che mostra evidenti ematomi.

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La ragazza, con un tazzone di caffè in mano, va a sedersi sul divano e si stropiccia gli occhi per poi accendere la televisione e sintonizzarsi sul notiziario. Dopo aver bevuto il caffè mentre ascoltava alcune notizie si alza dal divano, ma la voce dell'anchorman cattura la sua attenzione.

Televisione ha scritto:
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Anchorman: Ed ora passiamo alla cronaca locale... La scorsa notte nel McMally's Tavern Pub di Philadelphia una violenta rissa ha allarmato le forze dell'ordine. I presenti raccontano di un uomo incappucciato che, provocato da alcuni ragazzi che avevano alzato un po' troppo il gomito, li ha violentemente assaltati mandandone tre di loro in ospedale. L'uomo, di cui è ignara l'identità, ha malmenato da solo ben dieci persone per poi dileguarsi nella notte facendo perdere le sue tracce.


Miss TWD, ancora intontita dal sonno, scuote la testa per poi dirigersi verso il bagno, ma ecco che la porta d'ingresso della casa si apre attirando la sua attenzione. Alisa si appoggia ad un muro mentre nel soggiorno fa il suo ingresso il fratello Chris Drake.

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Chris, leggermente bagnato e con gli occhi pesanti, si scambia uno sguardo con la sorella per poi dirigersi verso il divano e sprofondarvici. Alisa sorride in maniera quasi impercettibile per poi avvicinarsi al fratello.

Alisa: Dove sei stato?

C.Drake: Philly.

Alisa: Potevi prendere l'auto piuttosto che andare con il pullman.

C.Drake: Non sono andato con il pullman.

Alisa: E con cosa allora? La macchina è stata parcheggiata qui tutta la notte.

C.Drake: Sono andato a piedi Ali.

La ragazza strabuzza leggermente gli occhi.

Alisa: Non è troppo distante alla fin fine, che poi alla fine con il traghetto che passa sul Delaware River è ancora più semplice.

C.Drake: Non ho preso il traghetto, il Delaware River l'ho superato a nuoto sia all'andata e sia al ritorno.

Miss TWD scuote la testa per poi andarsi ad inginocchiare sul divano affianco al fratello.

Alisa: E nonostante ciò hai avuto le forze per prendertela con una decina di ragazzi ubriachi?

C.Drake: Hanno criticato il cappuccio della mia felpa.

Miss Drake sorride ed abbraccia il fratello da dietro iniziandogli ad accarezzare i capelli ancora umidi.

Alisa: Sei un folle Chris.

C.Drake: Lo so...

La ragazza diventa seria.

Alisa: So che quello che ha fatto Jack ti ha colpito nel profondo, ed anch'io sono amareggiata, ma alla fine è sempre stato così no? Io e te contro il mondo, e vedrai che...

C.Drake: No!!!

Chris si alza di scatto lasciando la sorella interdetta.

C.Drake: Mi sono rotto il cazzo di tutto ciò Ali!!! Non è possibile che ogni fottuta volta che decida di riporre la mia fiducia in qualcuno che non sia tu, questo qualcuno alla fine me la metta sempre in culo! Guarda anche al passato Ali, ricorda i tempi in Giappone quando eri fidanzata con Dave Jackson ed io e lui progettavamo di formare un tag team! Guarda ai tempi in cui stavi con Franklin Dixon ed anche con lui eravamo intenzionati a formare un team! Non è possibile che ogni qual volta che io, che sono un egoista sbruffone del cazzo, decida di dividere il mio talento con qualcun altro, finisco sempre con il culo a terra e te ferita fisicamente e moralmente!

The Predator respira velocemente.

C.Drake: Sai una cosa Ali? Penso proprio che questo mio pensiero lo farò sapere al mondo intero...

L'Interpromotional World Wrestling Champion raggiunge il computer e con fare smanioso lo accende. I suoi occhi sono spiritati ed ora accede alla sua pagina Facebook per poi smanettare per qualche istante prima di bloccarsi...

C.Drake: Ali...

Alisa: Sì?

C.Drake: Come si fa a far partire una diretta streaming su Facebook?

La giovane scuote la testa per poi raggiungere il fratello ed avviare la diretta streaming dal suo profilo...

Facebook Mentions ha scritto:
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I fatti raccontati in questo box "Quote" sono intesi per essere fruiti da tutti, quindi anche i wrestler ed il pubblico in storyline. Ciò che accadrà solo ed esclusivamente in questo box potrà essere citato nelle storyline.


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C.Drake: Ladies and gentleman all over the world...

Chris si passa una mano sul viso.

C.Drake: How it's going?

The Predator sospira.

C.Drake: Per quanto mi riguarda non molto bene...

The Undisputed Legend mostra un'espressione amara.

C.Drake: Sapete, non è facile, non è facile proprio per un cazzo! Venire traditi in mondo visione da un amico, uno dei pochi che avevo, è un qualcosa che ti colpisce dentro, che ti fa sentire perso e che fa sembrare vano ogni sforzo, OGNI CAZZO DI SFORZO CHE HAI FATTO PER ARRIVARE A QUEL MOMENTO!!!

The Wild Dragon inizia a respirare veloce.

C.Drake: Come stavo dicendo poco fa a mia sorella Alisa, io sono un egoista sbruffone, ma nonostante ciò avevo deciso di riporre la mia fiducia in un uomo, un uomo che l'ha malamente tradita davanti al mondo intero!

Sguardo duro del World Champion verso la telecamera che poi schiocca le dita.

C.Drake: Ali! Prendi il titolo.

Passa qualche istante ed Alisa compare nell'inquadratura consegnando l'Interpromotional World Wrestling Championship al fratello che lo prende per una placca laterale e lo pone all'altezza della sua faccia, alla destra di essa.

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C.Drake: Lo vedete questo? Questo è il simbolo dell'eccellenza, il simbolo del potere, il simbolo che rende me The FUCKING WORLD CHAMPION!!!

Il respiro di Chris s'intensifica nuovamente.

C.Drake: Ad Indoor War questo titolo è stato calpestato da Sigfried Jaeger, ma più che mostrare mancanza di rispetto verso me e verso il titolo, il suo gesto ha mostrato un bieco tentativo per cercare di sminuirlo davanti al mondo visto che il titolo che potrebbe vincere lui a War Of Change non vale una placca di questo che ho io! Questo titolo e le difese con cui sto accompagnando il mio regno, mi hanno posto all'apice della piramide dandomi l'opportunità di riferirmi a me stesso come The Reiging, Defending, Undisputed Wrestling Champion of the World, The Best In The Business, The King Of Extreme, The God Of Violence, The Conquerer Of Kid The Wizard Streak...

Piccola pausa.

C.Drake: ... The Undisputed Legend!

Chris abbassa leggermente il suo titolo.

C.Drake: Ma nonostante ciò avevo deciso di condividere questa mia gloria con qualcuno, un qualcuno che ha deciso di commettere l'errore più stupido che un uomo possa fare...

Ed ecco che un leggero sorriso folle si dipinge sul viso del God Of Violence.

C.Drake: Jack "Idiot" Keenan, Jack "Stupid" Keenan, Jack "Fucking" Keenan... Tu non hai la minima idea di ciò che hai fatto, tu non hai ancora ben capito che far del male simultaneamente a me e mia sorella Alisa significa condannarsi a morte! Guarda Rachel Drake Fortuna alla quale ho sputtanato la compagnia, guarda Samantha Hart che è viva solo per miracolo, guarda i tuoi due predecessori, Dave Jackson e Franklin Dixon... In particolare a questi ultimi due devi guardare Jack, entrambi erano miei amici, entrambi hanno tradito me e mia sorella ed entrambi hanno assaporato la The Wild Dragon Rage vedendo il loro collo gravemente danneggiato e la loro carriera spezzata!

Il sorriso folle di Chris aumenta il suo angolo.

C.Drake: Adesso tocca a te Jack... Tu ti definisci il Pain Deliverer, ma stai ben attento poiché quando ti metti contro The God Of Violence the Pain will be deliver on you!

The King Of Exteme sposta il suo sguardo fuori dall'inquadratura, dove c'è Alisa.

C.Drake: Ali, prendi il souvenir di Path Of Legends.

Sentiamo i passi di Alisa allontanarsi mentre Chris piega la testa leggermente a destra e con uno sguardo folle guarda l'inquadratura.

C.Drake: Jack, tu eri presente ed hai ben ascoltato ciò che stavo dicendo prima di svelare l'Interpromotional World Wrestling Championship, perciò quando dico che a Path Of Legends Chris e Dragon Drake si sono fusi per creare quella folle e violenta creatura che ha abbattuto Kid The Wizard puoi star pur certo che non sto parlando a vanvera. Io ho finalmente trovato la mia strada, una strada che mi porterà a difendere contro tutto e tutti il mio titolo mondiale, una strada che mi porterà a punire senza alcuna pietà gli infami come te, una strada dove lascerò le carcasse di chiunque proverà ad incrociarla!

The King Of Extreme sorride nuovamente in maniera folle.

C.Drake: Io sono malato Jack, sono un fottuto malato di mente. Io cerco di essere buono e gentile, e nella maggior parte dei casi ci riesco pure, ma poi... ma poi... MA POI... deve sempre comparire qualche demente che pensa che facendomi incazzare gli semplifichi le cose!

Chris si stropiccia il viso.

C.Drake: Io lo so cosa vuoi Jack, mi sembra ovvio. Tu vuoi l'Intepromotional World Wrestling Championship, chi non lo vorrebbe d'altronde, e quella tua testa bacat... quella tua TESTA DI CAZZO ti ha fatto ben pensare che tradirmi in quella maniera ti avrebbe garantito un match per questo titolo! Sai coglione, io il match sono anche disposto a concedertelo così come lo sarei stato prima di Indoor War, ma sappi che ora che hai passato il segno. Jack, stai per entrare in una valle di lacrime...

The God Of Violence sorride compiaciuto mentre sentiamo i passi di Alisa avvicinarsi. Chris si gira verso di lei con sguardo ammiccante e la sorella prontamente le passa "il souvenir di Path Of Legends"...

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Chris prende il souvenir mostrandolo nella sua interezza all'inquadratura.

C.Drake: Questa... Questa è Evie, e lei è fantastica.

The King Of Extreme posiziona Evie sulla sua spalla destra.

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C.Drake: E' stata lei a darmi il break necessario per aprire la faccia di Kid The Wizard per poi permettermi di schiantarlo a terra con il mio letale Pandora Piledriver ed ottenere lo schienamento vincente. Sai Jack, Evie ha una caratteristica molto particolare che si manifesta in lei ogni qual volta che qualcuno mi fa incazzare... Le viene un'irrefrenabile sete, sete che io placherò nutrendola del tuo sangue!

The Undisputed Legend sorride in maniera folle.

C.Drake: Pagherai a caro prezzo il tuo tradimento Jack, ricorda che what goes around comes around, and now you better run like hell because I'm outta control!

Detto ciò Chris si alza e con un colpo secco di Evie distrugge l'inquadratura!!!


Miss Drake salta di soprassalto nel vedere il fratello che ha appena frantumato il computer con Evie.

Alisa: Chris!!! E che cazzo!

The Predator si gira lentamente verso la sorella con un sorriso sadico dipinto sul viso.

C.Drake: I computer possono essere ricomprati, ma nessuno restituirà un cranio nuovo a Jack Keenan...

Nuovo sorriso folle di Chris.

Alisa: C-Chris... Mi fai paura così però...

The God Of Violence si avvicina verso la sorella, lentamente.

C.Drake: Non devi aver paura di me Ali, lo sai che non ti farei mai del male ma che anzi ucciderò senza pietà chiunque provi a fartene da ora in poi.

The Undisputed Legend posa a terra Evie per poi abbracciare la sorella che sta leggermente tremando. Chris inizia ad accarezzare la schiena della sorella mentre dondola leggermente e mentre intona a bassa voce la sua theme song cantandola lentamente ed in modo angosciante...

C.Drake: You're gonna get what you deserve... you're not the last you ain't the first... you stepped across the line one too many times... you better run like hell...

I due si staccano e Chris osserva con sguardo determinato la sorella.

C.Drake: ... 'cause I'm out of control!

Le immagini si interrompono.



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Re: TWC - News from Indoor War
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Anniversary

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I fatti raccontati in questo promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questo promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.


24/04/2015

Ci troviamo nel backstage del Manhattan Center dove si sta svolgendo la settima puntata di TWC Indoor War! Le immagini ci portano all'interno di un camerino privato dove su uno schermo vediamo Dragon Drake che getta il microfono a terra dopo aver massacrato Max Powell.

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La diretta si interrompe e la pubblicità parte mentre una compiaciuta Rachel Fortuna osserva lo schermo.

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Rachel: Perfetto, l'inizio del nostro dominio sul mondo del pro-wrestling non poteva partire in modo migliore.

Passano alcuni istanti e sentiamo bussare alla porta del camerino.

Rachel: Avanti.

La porta si apre permettendo l'ingresso di Samantha Hart e del suo Little Monster.

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Rachel: Ottimo lavoro ragazzi, sono pienamente soddisfatta.

The Dragon annuisce mentre Samantha sorride.

Samantha: Grazie Miss Fortuna, di questo passo non ci metteremo nulla a realizzare Il Grande Piano.

Rachel: Ciò che penso anch'io, ma occhio a non abbassare la guardia. Non sono tutti Max Powell.

Samantha: Assolutamente, ma non c'è nemmeno nessuno di minimamente paragonabile a Kid The Wizard od Akuma Fujihara. Non ci vorrà nulla per portare caos in questa compagnia di dementi per poi far focalizzare l'attenzione di tutti sulla FWP. Ed a proposito della FWP, prima stavamo parlando di Kid The Wizard e della mia vendetta che si realizzerà grazie all'Ordine di Fortuna.

Rachel: Mi sembra di essere stata abbastanza chiara quando ci siamo conosciute Samantha... Tu porta a termine Il Grande Piano ed io ti darò Kid The Wizard. Vedi Samantha, Wiz è un ego-maniaco in cerca di sfide sempre più impegnative ed a te basterà rendere Chris una top star. Distruggi tutto tramite lui ed a novembre terremo il primo pay per view della FWP, Glorious Revolution, dove faremo in modo e maniera di incoronarlo FWP World Wrestling Champion. A quel punto Kid The Wizard non potrà resistere ad una sfida così appetibile e finalmente tu potrai affrontarlo tramite Chris e sconfiggerlo davanti al mondo intero.

La Hart Princess sorride compiaciuta.

Samantha: Può considerare Il Grande Piano come già realizzato. Franklin Dixon ha il TS-19/2 inserito in lui ed ora sta facendo il doppio gioco informandoci in anticipo dei movimenti di Alisa Drake che dopo aver visto il fratello scomparso da quattro mesi in televisione sicuramente si mobiliterà per strapparcelo dalle mani.

Nel sentire il nome Alisa, The Dragon strabuzza gli occhi ed inizia a tremare vistosamente attirando l'attenzione delle due ragazze.

Rachel: Che gli prende?

Samantha: Io... Io non lo so... Drake? Drake!

Drake: AAAAAALIIIIIIIIIIISAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!

Ed ecco che un furioso Drake ribalta la scrivania di Miss Fortuna che riesce a scansarsi all'ultimo istante!!! The Dragon inizia a distruggere tutto ciò che gli capita a tiro mentre Rachel si rintana ad un angolo ed una spaesatissima Samantha si guarda intorno per trovare un modo di fermarlo. Passano alcuni secondi di distruzione ed alla fine è Rachel Fortuna ad intervenire fulminando il fratello con un taser!!! The Dragon perde i sensi e cade a terra mentre Samantha osserva interdetta una furiosa Rachel.

Rachel: Mi dici che cazzo è successo?!

Samantha: N-Non lo so... Non era mai successo prima...

Rachel: Credo proprio che avresti dovuto inserire in lui il chip TS-19/2 per portarlo coscientemente dalla nostra parte così come fatto con Franklin Dixon.

Samantha: Impossibile Miss Fortuna. Dopo esami specifici la dottoressa Zinmann ha stabilito che il TS-19/2 non funzionerebbe su Drake per via di un bipolarismo latente in lui. Bisogna prima renderlo totalmente suddito con il TS-19/1, e solo dopo si potrà inserire il TS-19/2 e renderlo coscientemente uno dei nostri.

Rachel: Capisco... Beh vedi di non permettere più una reazione del genere!

Samantha: Sarà fatto.

The Dragon inizia a riprendere conoscenza.

Rachel: Lasciaci da soli, ci penserò io a calmarlo.

Samantha: E' sicura di voler restare da sola con lui?

Rachel: Nessun problema. Ora va.

La Hart Princess annuisce e lascia la stanza mentre Rachel inizia a prendersi cura del fratello segreto. Nel frattempo all'esterno della stanza vediamo Samantha che si getta spalle contro un muro e con uno sbuffo verso l'alto si sposta una ciocca di capelli.

Samantha: Maledetta Alisa! Se mi capita sotto mano la ucciderò senza pietà quella troia!

Ma ecco che un addetto passa davanti a Samantha dicendole qualcosa.

???: Ucciderla? E cosa sei una criminale?

La ragazza si gira verso la fonte della voce...

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Samantha: Fatti i cazzi tuoi vecchio!

L'uomo annuisce mostrando un mezzo sorriso per poi allontanarsi e lasciare da sola una preoccupata Samantha Hart...

24/04/2016

Ci troviamo all'interno di un appartamento posizionato molto in alto in un grattacielo a giudicare dalla visuale che proviene da una finestra.

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E' sera, e proprio nei pressi della finestra troviamo una pensierosa Samantha Hart che sta scrutando l'orizzonte di quella che sembra essere Toronto.

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La ragazza è in silenzio, quasi immobile. Passano alcuni secondi ed alle sue spalle passa la nipote Sasha Hart.

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La Baby Hart si ferma per un istante ad osservare la zia con sguardo amaro per poi incamminarsi nuovamente verso la sua stanza...

Samantha: Sasha...

La giovane Sasha si blocca e spalanca gli occhi puntandoli verso la zia.

Sasha: Sì zia Samy?

Samantha: Vieni qui.

La Baby Hart non se lo fa ripetere due volte e raggiunge a passo svelto la zia.

Samantha: Siediti sul divano, ho tante cose di cui parlarti.

La giovane annuisce e va a sedersi sul divano mentre Samantha prende una poltrona e l'avvicina al divano per poi sprofondarci dentro comodamente.

Samantha: Che c'è Sasha? Mi sembri sorpresa.

Sasha: E beh, sono nove giorni che mi hai portata qui isolandomi dal mondo e senza darmi una spiegazione, e poi da dopo Path Of Legends sei tornata e non ha cacciato fuori nemmeno una sillaba. Sì zia, sono sorpresa.

La Hart Princess sorride leggermente.

Samantha: Mi dispiace piccola, mi dispiace davvero tanto, ma avevo bisogno di restare da sola con i miei pensieri per un po' prima di spiegarti tutto.

The Angel Of Violence estrae dalla tasca della felpa una busta contenente qualche grammo di erba, un grinder, una cartina ed un pezzetto di cartone che inizia ad arrotolare a forma cilindrica. Fatto ciò si posiziona il filtro appena fatto su un orecchio e mette l'erba nel grinder, iniziandola a tritare sotto lo sguardo di Sasha.

Samantha: Allora Sasha, da dove posso partire? Mmh, cazzo, ci sono talmente tanti punti di partenza e falsi finali in questa storia che davvero non ci sto capendo più nulla. Ok, iniziamo dalla fine della storia, ovvero il momento in cui sono venuta a prelevarti di fretta e furia da casa di zia Lori e ti ho portata qui in questo appartamento segreto che Kid The Wizard mi lasciò più di tre anni fa...

La ragazza finisce di tritare l'erba ed apre il grinder svuotandolo interamente nella cartina. Fatto ciò posiziona il filtro all'inizio della cartina ed inizia a girare le dita per poi leccare la colla.

Samantha: Ti ho portata qui isolandoti dal mondo per il semplice fatto che da domenica scorsa sia io e sia te siamo in serio pericolo di vita.

La Baby Hart sgrana gli occhi mentre Samantha si mette in bocca la canna appena fatta e se l'accende.

Sasha: In che senso siamo in pericolo di vita? Perché lo dovremmo essere zia Samy?

La Hart Princess fa un tiro profondo per poi sputare fuori una coltre di fumo.

Samantha: Perché io sono una criminale, una subdola e squallida criminale al servizio dell'Ordine di Fortuna.

Sasha: L'Ordine di Fortuna? Ma non è roba complottista tipo gli illuminati o i massoni?

Samantha: O come la Confraternita del Chaos?

La Baby Hart deglutisce.

Samantha: La scorsa estate la Confraternita del Chaos è stata smascherata ed il mondo ha potuto conoscere la sua vera natura, ma tu Sasha devi sapere che da secoli ormai la Confraternita è contrapposta all'Ordine di Fortuna. Entrambe queste fazioni hanno manipolato il corso della storia affinché si potesse raggiungere lo scopo prefissato, e se per la Confraternita era portare il chaos affinché l'uomo fosse finalmente libero dalle macchinazioni dei potenti, per l'Ordine è tenere l'umanità in riga rendendola subliminalmente suddita.

Sasha: E-E quindi tu servi i cattivi?

Altro tiro di canna.

Samantha: Sì.

La Hart Princess sputa fuori il fumo mentre la nipote abbassa la testa. Passa qualche secondo di silenzio in cui Samantha fa un altro paio di tiri, e Sasha alza la testa mostrando gli occhi leggermente lucidi.

Sasha: Perché sei con quella gente zia?

Samantha: Perché gli altri non mi avevano dato ciò che volevo.

The Angel Of Violence fa un nuovo tiro alla sua canna.

Samantha: Vedi Sasha, io un tempo ero alleata alla Confraternita del Chaos così come lo era Alex "KTW" Corleone e così come lo era tua madre.

La Baby Hart sgrana gli occhi.

Sasha: Beh... cazzo!

La giovane Sasha si stropiccia il viso mentre Samantha fa un altro tiro.

Sasha: Mi fai fare due tiri per favore?

Samantha: No.

La Baby Hart abbassa nuovamente la testa e Samantha continua a fumare mentre secondi di silenzio trascorrono.

Sasha: Q-Quindi anche Alex e mia madre erano dei criminali?

Samantha: Sì, ma se vogliamo erano criminali buoni.

La giovane Sasha alza la testa mostrando uno sguardo duro.

Sasha: Non mi sembra esistano criminali buoni!

The Angel Of Violence mostra un leggero sorriso mentre fa un altro tiro.

Samantha: Esistono e come Sasha, sono quegli individui che infrangono alcune regole per un bene superiore. Alex, Nathan, tua madre, io stessa... Siamo tutti individui che in un modo o nell'altro ci siamo resi protagonisti di azioni discutibili, ma queste azioni hanno portato del benessere che nemmeno puoi immaginare.

Sasha: Benessere per voi. E riguardo le persone che avete danneggiato con i vostri comportamenti criminosi?

Samantha: Lo meritavano.

La Hart Princess fa un altro tiro mentre la nipote la guarda con espressione dura.

Samantha: Ma adesso passiamo al motivo per cui entrambe stiamo rischiando la vita...

Nuovo tiro da parte di Samantha.

Samantha: Piccola mia, devi sapere che da domenica io non sono più un membro dell'Ordine di Fortuna. Durante Path Of Legends ho trasgredito svariati ordini che avevo ricevuto dal Gran Maestro poiché lui non aveva rispettato i patti che presi con sua figlia... In pratica io li avrei serviti sviluppando il chip per il controllo mentale TS-19 ed attuando Il Grande Piano, e loro mi avrebbero consegnato Kid The Wizard dandomi la possibilità di vendicarmi. Avessi saputo che tu di tanto in tanto incontravi Wiz non avrei messo su tutto questo casino.

La Baby Hart arrossisce ed abbassa la testa mentre la zia la fissa con sguardo duro.

Sasha: M-Mi dispiace zia...

Samantha: Perché non me lo hai detto nonostante sapessi che lo stavo cercando per vendicarmi di lui?

Sasha: Lui mi ha fatto promettere di non dirtelo. Ne andava del tuo bene ed inoltre mia madre avrebbe voluto così. Ti prego zia, perdonami...

Samantha: Non c'è nulla da perdonare...

The Angel Of Violence fa un tiro mentre Sasha alza la testa di scatto guardandola sorpresa.

Samantha: Wiz aveva ragione, se lo avessi saputo avrei smosso cielo e terra pur di tendergli un'imboscata e di conseguenza ti avrei messa ancora più in pericolo. Forse tu non lo sai Sasha, ma tua madre mi ha fatto promettere che ti avrei dovuta proteggere sempre in caso le fosse successo qualcosa, promessa che evidentemente non sono riuscita a mantenere visto che Rachel Drake Fortuna, figlia del Gran Maestro, dopo aver scoperto la tua esistenza ha usato l'arma del ricatto per tenermi in riga.

Sasha: Aspetta, aspetta zia! Mi stai dicendo che Rachel Fortuna fa parte dell'Ordine di Fortuna?

Samantha: Sì.

Sasha: E se il Gran Maestro dell'Ordine è il padre di Rachel, automaticamente lo è anche di Chris ed Alisa.

Samantha: Sì.

Sasha: Quindi anche loro due fanno parte dell'Ordine di Fortuna?

Samantha: No. Chris si è sempre defilato da questo conflitto mentre Alisa faceva parte della Confraternita del Chaos prima che venisse smantellata. Ora ha sicuramente qualche appoggio da chi sta ricostruendo la Confraternita, e paradossalmente quella nana del cazzo è l'unica che potrebbe salvarci le chiappe.

Altro tiro di Samantha mentre Sasha osserva con sguardo curioso la zia.

Sasha: E come potrebbe farlo? Che poi pensi davvero che decida di aiutarti dopo che l'hai quasi uccisa sul ring?

Samantha: No, non ci aiuterà. Ma ciò di cui sono in possesso trascenderebbe l'aiutarci e di sicuro le farebbe gola. Inoltre lei è l'unica che conosco in grado di decriptare questo e consegnarlo alle forze dell'ordine...

La Hart Princess tiene la canna tra le labbra per poi mettersi la mano nel reggiseno ed estrarre qualcosa...

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La Baby Hart osserva incuriosita l'oggetto mentre la zia fa un altro tiro alla canna.

Samantha: In questo mini hard disk sono contenute le informazioni che incriminerebbero Philip Drake Fortuna e gran parte dell'Ordine, Rachel esclusa purtroppo, ed allo stesso tempo ci sono dei file che scagionerebbero Nathan Auditore facendo ricadere le sue accuse su Philip stesso. Se Alisa riuscisse ad ottenere questo oggetto ci toglieremmo dalle palle colui che vuole farci fuori ed al contempo avremmo di nuovo Nathan in libertà che di buon grado accetterà di proteggerti.

Sasha: Perché parli al singolare? Non proteggerebbe anche te?

The Angel Of Violence fa un nuovo tiro alla sua canna.

Samantha: No piccola, sono stata io a farlo arrestare e capisco perfettamente che non voglia più vedermi. Comunque l'importante per me è metterti in salvo, poi una volta rimasta sola vedrò come cavarmela.

Sasha: E tu pensi che io ti lascerò andare incontro a morte certa? Non se ne parla!

Samantha: Non fare la ragazzina Sasha! Le probabilità che questo mio piano si concretizzino sono basse, ma se davvero riuscissimo a far scagionare Nathan Auditore ed al contempo far incarcerare Philip Drake Fortuna allora tu devi raggiungere Nathan e chiedere asilo a lui. Sono sicura che accetterà per i buoni rapporti che aveva con tua madre, e quando tu sarai al sicuro vedrai che io non andrò davanti a morte certa poiché avrò da pensare solo a me stessa e quindi combatterò senza alcun timore o peso contro tutti coloro che vorranno eliminarmi!

Sasha: Ma scusami, se Philip venisse incarcerato, l'Ordine non verrebbe smantellato come successo con la Confraternita del Chaos?

Samantha: Sì, ma come la Confraternita sta rinascendo, la stessa cosa farà l'Ordine ed allora mi daranno la caccia, e non voglio assolutamente che tu sia un bersaglio vulnerabile. Per adesso dobbiamo restare in basso profilo, e quando troverò lo spiraglio giusto cercherò di mettermi in contatto con quella succhia cazzi di Alisa. E' la nostra unica possibilità.

La Hart Princess riaccende la canna che si era spenta per poi fare un paio di tiri mentre la nipote resta in silenzio a riflettere. Passano diversi secondi e Sasha torna a parlare...

Sasha: Ok zia, lo farò.

Le due si scambiano uno sguardo.

Sasha: Se si presenterà l'occasione di mettermi al sicuro allora non esiterò ad andare, ma l'importante è che tu mi prometta che te la caverai da sola.

The Angel Of Violence sorride.

Samantha: In un modo o nell'altro Samantha Hart se la cava sempre, ricordatelo piccola mia.

Ed ecco che Samantha si alza imitata prontamente da Sasha. Le due si scambiano uno sguardo e poi la Hart Princess abbraccia con forza la nipote che ricambia.

Samantha: Ti voglio bene Sasha.

Sasha: Ti voglio bene anch'io zia Samy!

Le due restano abbracciate per qualche secondo prima di staccarsi. Fatto ciò Samantha fa un paio di tiri veloci alla canna per poi passarla a Sasha che la osserva stranita.

Sasha: Sicura?

Samantha: Beh dopo la tempesta d'informazioni che hai ricevuto ti ci vuole qualcosa per farti pensare ad altro e magari farti fare un paio di risate.

La Baby Hart prende la canna e l'accendino dalla zia.

Samantha: Io vado a dormire piccola, ci vediamo domani.

Sasha: Ok zia, finisco questa e vado a dormire anch'io.

Le due si scambiano uno sguardo e poi Samantha lascia il soggiorno dirigendosi verso la sua camera da letto. Sasha si accende la canna ed inizia a fumarla vicino la finestra mentre fissa lo skyline di Toronto...



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Re: TWC - News from Indoor War
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I fatti raccontati in questo promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questo promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.


Ci troviamo nel parcheggio di un centro commerciale.

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E' sera, ci sono poche auto parcheggiate, ma la nostra attenzione viene attirata da una in particolare dove troviamo una giovane ragazza seduta al posto guidatore.

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La ragazza clicca su un'auricolare wireless che porta all'orecchio per poi iniziare a parlare.

???: Qui Ellie.

La giovane prende una pausa.

Ellie: Nonostante qualche piccolo problema sono arrivata a destinazione. La zona è circondata da colline e valli, sembra davvero un bel posto in cui vivere. Tra poco incontrerò l'aggancio che dovrebbe fornirmi un contratto da professionista. Sono assolutamente concentrata e determinata... Non fallirò!



[To Be Continued...]


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 24/04/2016, 21:10 
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A New York è sera. Le immagini ci portano in una chiesa cattolica, parzialmente illuminata dalle luci soffuse dei grandi lampadari a soffitto. Il prete sta in una delle prime file, ammirando il crocifisso al centro dell'altare. Il silenzio riempie l'edificio fin quando non viene interrotto da dei passi che rimbombano nella vuota chiesa. La telecamera inquadra le scarpe nere che rompono la tranquillità per poi muoversi verso l'alto e rivelare la persona a cui appartengono.

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Lance Murdock, in giacca e pantaloni neri. Si sfila gli occhiali da sole, rivelando uno sguardo serio e quasi amareggiato, e li appende alla giacca e si mette a sedere su una panca dietro al prete. Il funzionario si gira e sgrana gli occhi.

PA:Oh, Lance! E' da parecchio che non ti vedo la domenica.

LM:Mi perdoni, Padre Arthur. Sono stato... colto da un'altra crisi di fede, se così si può definire.

PA:E' durata un bel po' questa... Cosa ti ha fatto cambiare idea questa volta?

LM:Nulla, padre, devo ancora superarla.

PA:Perdonami, Lance, ma... Perché ti ritrovi nel tempio del Signore se non credi alle sue parole?

LM:E' qui che sbaglia, padre, dovrebbe saperlo. E' da quando sono un ragazzino, quando mio padre mi portava qui tutte le domeniche, che credo nel Signore. E' che sono fermamente convinto che sia lui a non credere in noi.

Lance abbassa lo sguardo, spostandosi nella panca. Il movimento echeggia per poi lasciare spazio al silenzio. Il salvatore riprende parola squarciando nuovamente il silenzio

LM:Ultimamente sono stato tormentato dai dubbi sulla mia moralità. Mi ritrovo qui perché è l'unico luogo in cui posso smettere i panni del pastore ed essere pascolato insieme alle altre pecore, senza alcuna preoccupazione. Tutto quello che faccio sembra non sortire alcun effetto, anzi, ci è andata di mezzo anche la relazione con la mia compagna. Lì fuori non posso in alcun modo mostrarmi debole. Per Ellie sono come un faro che la aiuta a cullarsi tra le acque e giungere a riva senza danni. Senza quella luce potrebbe schiantarsi contro la scogliera da un momento all'altro. Probabilmente sto sottovalutando la mia piccola ma non voglio in alcun modo vederla come era prima. Non posso...

Lance si passa una mano sul volto mentre il parroco si gira verso di lui parlandogli con tono calmo e gentile

PA:Andrà tutto bene, Lance. Non ho avuto il piacere di conoscere la tua donna ma se è al tuo fianco sono sicuro che sia una donna forte. Le tue intenzioni sono buone ma non puoi tarpare le ali di questo uccellino ferito. Il tempo guarisce ogni ferita ed è tempo che tu le faccia spiccare nuovamente il volo. Se non sarà in grado di volare potrai sempre afferrarla prima che cada a terra.

LM:E se volasse via da me?

PA:Dovrai essere felice per lei e la sua rinnovata autonomia. D'altro canto potrebbe rimanere e svolazzarti attorno, felice come non mai. Il vostro rapporto ne uscirà ancora più forte.

LM:Comprendo, padre. Rifletterò sulle sue parole.

Lance alza lo sguardo e lo rivolge verso il crocifisso mentre il silenzio avvolge di nuovo la chiesa come un guanto

LM:Il salvatore dell'umanità... Ha dedicato la sua vita ad aiutare gli altri e guardi com'è finito. Mandato al macello dal proprio padre, rinnegato dai suoi discepoli, odiato dal popolo e condannato ad una morte atroce. Perché, padre? Perché l'uomo buono è sempre destinato a soffrire?

PA:Perché è l'unico disposto a sopportarlo, Lance. Se non lui chi altro?

LM:Ma... siamo sicuri che il gioco valga la candela? L'umanità si meritava davvero di essere salvata dal peccato? Non voglio portare la mia croce per qualcuno di non meritevole. E' un peso troppo gravoso per sostenerlo anche per chi non è meritevole.

PA:Ognuno è degno di essere salvato, Lance. La redenzione è possibile per chiunque.

LM:E' proprio qui che iniziano i miei dubbi, padre... Ne abbiamo già discusso fin troppe volte però e nessuno dei due si è mai smosso di un millimetro.

Il parroco accenna un sorriso

PA:Già, non avrei più le forze per contrastare il tuo spirito.

Anche Lance accenna un sorriso

LM:Padre, mentire è peccato, sappiamo entrambi che non è così.

I due hanno una piccola risata che sedano pochi istanti dopo facendo tornare il silenzio. Lance si porta in piedi e scorre per uscire dalla panca

LM:Grazie per il tempo speso, padre.

PA:Quando vuoi, Lance. Le porte del signore sono sempre aperte e così quelle della mia chiesa. Dimmi, ti troverò tra la folla domenica?

LM:Può darsi, padre, può darsi. La saluto, alla prossima occasione.

Murdock saluta il prete con un cenno del capo e così fa lui. Inforca poi gli occhiali da sole e lentamente si dirige fuori dalla chiesa. Arrivato fuori si incammina ed attraversa la strada di fronte a lui per tornare alla sua macchina quando gli squilla il telefono. Lo estrae fuori dalla tasca ed un grande sorriso gli si presenta sul volto. Lo porta all'orecchio e risponde alla chiamata

LM:Ehi, Finn, quanto tempo! Come sta il mio orso irlandese?


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 26/04/2016, 15:06 
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La Crosse, Wisconsin
26/04/2016
11:46


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Fondata appena qualche anno fa, la Northside Elementary school ospita bambini e bambine provenienti dalle famiglie più facoltose di La Crosse, attirate dai metodi d'insegnamento moderni e all'avanguardia, che questa scuola elementare sa offrire in cambio di onerose rette scolastiche. Attorno alle murature austere e dal color smorto, ravvivate soltanto dai lunghi e larghi finestroni dai severi cornicioni bianchi, che rendono luminose e allegre le giornate che trascorrono i piccoli studenti, si estende una vasta area dove è la natura a dominare la scena fra lunghe distese di erba verde brillante, cespugli ben curati e alberi talmente alti da raggiungere e superare il tetto dell'edificio. Anche oggi si vedono numerosi giardinieri, i migliori dell'intera città, che potano le siepi e si prendono cura del prato, innaffiandolo con scrupolosa attenzione sotto la rigida e costante sorveglianza della signora preside, la cui sagoma, goffa e corpulenta, svetta sul finestrone dell'aula centrale dell'ultimo piano, il suo studio personale, dove vengono ricevuti quotidianamente le famiglie dei piccoli, per cui i genitori desiderano un brillante futuro.

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All'interno dell'aula della sezione 1A c'è l'eccentrica insegnante di matematica: argomento della lezione sono gli insiemi numeri. Entrambe le nere lavagna sono ricoperte di cerchi, numeri, lettere... La maestra freneticamente cancella, scrive, dando le spalle alla sua scolaresca, la cui attenzione è rivolta verso la finestra, verso il cielo azzurro: è una giornata luminosa, il Sole picchia sulle finestre, si sentono uccelli librarsi festosamente fra le nuvole, spensierati, sotto lo sguardo incantato dei bimbi, che si lasciano scappare un sorriso, tornando poi alla realtà dopo l'ennesimo richiamo da parte dell'insegnante. La lezione continua, "il tempo incalza", "ora o mai", così è solita dire la maestra di matematica ai suoi poco diligenti alunni...

TOC! TOC!


Insegnante: Avanti!

La maestra punta il suo arcigno naso verso la porta, sbuffando.

Inserviente: S-signora...

Ecco spuntare timidamente una delle tante inservienti della scuola, che, tenendosi sulla soglia della porta, si rivolge alla maestra col capo rigorosamente chino.

Inserviente: L-la bambina... Anna... d-deve andare...

L'insegnante, abbassati gli occhiali, volge lo sguardo verso la scolaresca...

Insegnante: Signorina Brown, vada!

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Una bambina si alza un po' goffamente tanto da far cadere la sedia all'indietro, suscitando l'ilarità dei suoi compagni di scuola, subito soppressa dalla temuta insegnante, che con una sola occhiata, una tremenda occhiata, mette tutti a tacere. L'insegnante scuote la testa, coprendosi il volto con le mani sudate e sporche di gesso. Anna arrossisce mentre, sistemata la sedia, chiuso l'astuccio rosa con sopra fiorellini viola, lo sistema all'interno della sua borsa a tracolla in pelle insieme al quaderno rosso.

Insegnante: Su, coraggio, signorina Brown!

In classe c'è silenzio, un silenzio interrotto solamente dal nervoso ticchettio della mani dell'insegnante contro la cattedra. Indossato il maglioncino in lana sopra il vestitino ricamato che porta addosso, sistema la borsa sulla spalla destra, dunque si avvicina alla cattedra con passo lento, senza nemmeno salutare l'adorata compagna di banco, che la osserva ora camminare lungo uno degli stretti varchi fra due fila di banchi.

AB: A-arrivederci...

La maestra la squadra, sbuffando e portando ora il naso all'insù. Anna tiene lo sguardo basso. Poi esce dall'aula raggiungendo l'inserviente, che subito le appoggia la mano destra cui capelli, e insieme si allontanano, chiudendo rapidamente la porta, mentre alle loro spalle, dopo l'ennesima sbuffata, l'insegnante torna alla lavagna, rivolgendo nuovamente le spalle alla scolaresca, già tuffatasi nuovamente all'esterno, fra i verdi prati.

Insegnante: Bene, proseguiamo... Il tempo incalza, forza e coraggio!

E mentre in lontananza arrivano le urla della maestra, Anna e l'inserviente stanno scendendo precipitosamente le scale, raggiungono poi l'atrio, dove li attende un uomo, alto e robusto, senza capelli, elegantemente vestito; questa misteriosa figura, dopo aver tolto gli spessi occhiali scuri, accoglie una perplessa Anna con un indecifrabile sorriso sulle labbra screpolate...

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Il Sole ormai è alto, le lancette dell'orologio sul polso indicano che è mezzogiorno. Mano nella mano, come un padre e una figlia, così infatti appaiono agli occhi dei pochi passanti che incontrano, Fred Franke e Anna Brown camminano a passo lento lungo una via che si estende attraverso un prato verde, mentre attorno a loro arbusti e cespugli fungono da scenografia, trattenendo coi loro rami e con le loro foglie gran parte dei calorosi raggi solari. Il tedesco indossa un paio di occhiali scuri molto spessi, un sorriso illumina il suo volto; di tanto in tanto rivolge una tenera occhiata verso Anna, la quale, muta, guarda dritto davanti a sé, serioso. I capelli, mossi dal vento, le coprono parzialmente gli occhi, ondeggiando continuamente sulla sua fronte, lei però rimane impassibile, tenendo entrambe le braccia rigidamente distese lungo i fianchi. Ecco che Fred si rivolge nuovamente a lei con lo sguardo.

FF: Ehi, Anna, ti piace la scuola?

Silenzio. Il tedesco sorride, mentre con la mano sinistra dolcemente le sistema gli ondulanti capelli.

FF: Che bella giornata!

Fred alza lo sguardo, volgendo gli occhi verso il Sole, poi comincia a respirare profondamente, assaporando i profumi della Primavera, inspirando ed espirando profondamente, come se si trovasse in alta montagna.

FF: Adoro quest'aria frizzante, sono figlio del vento; a te piace il vento, Anna?

Silenzio. Mano nella mano, continuano a camminare finché la bambina si ferma, lasciando andare bruscamente l'enorme mano del tedesco, il quale, bloccatosi anch'esso, si fa d'un tratto serio. Ora volge nuovamente lo sguardo verso la bambina, che, arrossita in volta, tiene il capo verso il suolo.

FF: Tutto bene, Anna?

Silenzio.

FF: Anna? Va tutto bene?

Il tedesco le pone ora una mano sulla spalla destra, Anna si scansa leggermente.

AB: C-chi... chi sei tu?

Ecco che improvvisamente i grossi occhi azzurri di Anna si posano sugli occhiali impenetrabili del tedesco, la cui bocca è appena aperta. Fred si inginocchia, arrivando ora faccia a faccia con la bambina, che rimane impassibile con gli occhi sbarrati. Lentamente sistema la mano destra sugli occhiali, dunque se li toglie, mostrando due occhi color nocciola, mentre allo stesso tempo sul suo volto d'un tratto compare un sorriso.

FF: Mi chiamo Friedrich, tesoro, ma tu puoi chiamarmi Fred, zio Fred!

Il tedesco poggia nuovamente la mano sulla spalla destra della bambina, che lo fissa continuamente.

FF: Sono un amico di nonno Virgil, è lui che mi ha chiesto se potevo venirti a prendere; ti sto portando dalla mamma... Non sarai mica triste di esserti persa la lezione di... matematica, sì, era matematica, giusto? Così mi hanno detto... Allora, vuoi tornare a scuola a fare matematica? Ti piacciono i numeri, Anna?

Anna scuote lentamente la testa.

FF: Beh, anch'io quando ero piccolo detestavo la matematica, quei numeri proprio non li sopportavano, mi facevano venire mal di pancia, sai?

La bambina sorride.

AB: Anche tu vai in giro in mutande e picchi la gente?

Fred scoppia a ridere.

FF: Sì, Anna, anch'io vado in giro in mutande a picchiare la gente, però io sono un buono, alzo le mani solamente contro i malvagi, i furfanti, quelli che vogliono far del male al nonnino, capisci?

Anna annuisce.

FF: Conosco nonno Virgil ormai da diverso tempo, è davvero una grande persona, devi essere fiera di lui; parla sempre di te, ti vuole bene, tanto tanto bene e dice che sei la sua nipote preferita, no, la migliore nipote al mondo, la migliore!

La bambina sorride, mostrando due deliziose fossette, che prima il tedesco non aveva notato. Fred sorride, poi si d'un tratto serio.

FF: Anna, vuoi essere mia amica?

Silenzio.

AB: Sì!

Torna di nuovo un largo sorriso sul volto del tedesco, che ora si rimette in piedi.

FF: Eccellente! Allora, amica mia, ti va di andare sullo scivolo, fare su e giù con l'altalena, giocare con la sabbia eccetera, prima di andare a casa dalla mamma?

AB: Sì, Fred, sì!!

FF: Ok, fantastico, andiamo!!

Fred porge la mano alla nipotina di Brown, questa gliela stringe immediatamente, dunque, indossati nuovamente gli occhiali, insieme alla sua nuova amica si incammina verso il parco giochi...

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Qualche velatura copre ora parzialmente il Sole, quando la piccola Anna Brown, dopo essersi scrollata di dosso la sabbia dal vestitino e poi dalle manine, corre sorridente verso l'altalena in legno, che svetta al centro dell'area riservata ai bambini, un'area che comincia solo ora ad affollarsi. La nipotina di Virgil raggiunge l'altalena, ma con somma delusione si accorge di essere arrivata troppo tardi: il posto riservato per i bambini più grandicelli è occupato! Un ragazzino di nove o dieci anni infatti sta scorrazzando su e giù, assaporando divertito il vento che scorre lungo i suoi corti capelli ben coperti da un berretto grigio tenue, incurante di Anna Brown, che sembra essere quasi sul punto di piangere...

FF: Ehi, Anna...

La bambina viene raggiunta dal tedesco, che, dopo essersi soffiato il naso col suo elegante fazzoletto rosa, vedendo gli occhi della piccola Brown lucidi e le guance inumidite, si inginocchia presso di lei, il cui volto, segnato da qualche lacrima, è rivolto verso l'usurpatore che sta usando l'altalena. La testa della bambina è sprofondata sul petto del tedesco, circondata dalle grossi braccia di Fred, che, serrate le labbra, osserva pensieroso la situazione.

FF: Uhm... Anna, ehi, Anna! Guarda là...

La bambina, dopo essersi passata la mano destra sugli occhi, singhiozzando si volta nella direzione verso cui punta ora l'indice del tedesco...

AB: Dove? Dove?

FF: Là, là, vedi?!

Mentre la bambina si sforza di scorgere qualcosa, il tedesco, divenuto d'un tratto preoccupantemente serio, si rimette in piedi, afferra il seggiolino, lo blocca e fra le proteste del suo occupante, che scalcia forsennatamente, tirandogli anche qualche pugno, solleva questi, sistemandolo a terra...

AB: Fred, non vedo niente, non vedo niente...

FF: Va, va dalla mamma, va, ORA!

Il bambino, spinto dal tedesco, si allontana contrariato, nel frattempo Anna si volta.

AB: Fred, non c'è niente là!

FF: Beh, a quanto pare devo essermi sbagliato... Guarda!

Un entusiastico sorriso illumina d'un tratto il volto bagnato di Anna, Fred sorride affettuosamente, estrae dalla sua tasca il fazzoletto rosa, asciuga gli occhi e le guance della nipotina di Brown, dunque la solleva e la sistema sul seggiolino.

FF: Eccoci!

Fred si posiziona dietro il seggiolino, appoggiando entrambe le braccia sulle spalle della bambina.

FF: Pronta?

AB: Pronta!

FF: Tieniti stretta... via!!

Ed ecco che l'altalena comincia ad andare su e giù, mentre tutt'attorno si sentono ora solamente le risate gioiose di Anna.

FF: Chiudi gli occhi, Anna; ascolta il vento... Lo senti?

Serrati gli occhi, allargate le braccia verso l'alto con le manine che puntano in direzione delle bianche nuvole, Anna si lascia cullare dal vento, che le scompiglia i capelli.

FF: Lo senti, lo senti il vento, Anna?

AB: Sì! Sì!!

Un tenero sorriso illumina ora il volto del tedesco, poi anche lui chiude gli occhi, continuando a far dondolare l'amichetta.

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E' pomeriggio inoltrato, quando, mano nella mano, Fred e Anna camminano lungo una via cementificata, lasciandosi alle spalle il prato, gli alberi e gli svaghi di questa breve giornata che sta ormai per giungere a termine. Li vediamo ora alle spalle, camminare col Sole che, facendosi largo fra le nuvole, riesce ancora ad illuminare i loro volti coi suoi ultimi raggi: il tedesco porta addosso ancora gli spessi occhiali scuri, tenendo la pesante giacca nera sulle spalle e sfoggiando un'elegante camicia candida; alla sua destra c'è Anna, che di tanto in tanto rivolge uno sguardo soddisfatto verso il suo compagno di giochi, il quale ricambia, mostrandole un affettuoso sorriso e accarezzandole i capelli.

FF: Allora, Anna, ti sei divertita? Ti spiace esserti persa quell'interessantissima lezione di matematica?

Anna sorride.

AB: Questa giornata è stata bellissima, indimenticabile, grazie, zio Fred!

Anna si ferma, Fred la guarda un po' stranito, ritrovandosi poi con le braccia della bambina ben strette attorno al suo ventre; il tedesco, inizialmente a disagio, poi sorride, le accarezza i capelli, dolcemente, sistemandole il cerchietto rosso che porta al capo.

FF: Sono contento... Ora però andiamo, c'è la mamma che ti attende, non vorrai farla preoccupare?

E dunque tornano a camminare, questa volta affrettando il passo.

AB: Zio Fred...

FF: Sì, Anna?

AB: Vuoi stare a cena con me e i miei genitori?

FF: Sarebbe bello, mi piace stare con te, ma... non voglio disturbare la mamma e il papà, capisci?

AB: Uffa!

La piccola abbassa lo sguardo, brontolando a bassa voce.

AB: Ti rivedrò presto però, vero Fred?

FF: Certo, prestissimo, te lo prometto, giurin giurello! Magari la prossima volta portiamo anche il nonno al parco, penso proprio che gli farebbe piacere, molto piacere... ora, però, andiamo, è tardi, fra poco farà buio qui...

E mentre il Sole si fa sempre più flebile, Fred e Anna si fanno sempre più lontani...


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 26/04/2016, 15:17 
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Of Hope


Siamo in una chiesa, forse una cattedrale, in pieno stile gotico. Una foresta di colonne che sembra infinita cinge la navata centrale, immersa in un denso fumo biancastro, illuminata solo da delle candele. Dietro l'altare c'è una gigantesca vetrata rappresentante la crocifissione, mentre statue di figure incappucciate fanno capolino da sopra i capitelli delle colonne. Una litania in quello che sembra latino si sparge per l'ambiente, ma è appena udibile, quasi come se fosse mormorata a bocca chiusa. E Leonard Black, appoggiato su una delle tantissime panche in mogano, sorride con il suo solito sorriso sghembo. Il gigante è vestito con giacca, pantaloni, scarpe, camicia e cintura neri. Lentamente una figura vestita da prete si avvicina, ma non riusciamo mai a scorgere il suo volto.

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???: Salve, figliolo.

LB: Salve, padre.

???: Quanto tempo è passato?

LB: Una vita.

???: Non a sufficienza, quindi. Immagino tu non sappia perché sei qui.

LB: Temo di saperlo fin troppo bene.

???: Forse hai ragione. In effetti, chi sono io per poter giudicare. Dimmi figliolo, capisci cosa stanno cantando?

LB: Sì.

???: E dimmi figliolo, perché sei qui?

LB: Avevo bisogno di parlare, padre.

???: Non ne dubito.

LB: Temo di avere paura, padre.

???: E cerchi conforto in me? Che scelta poco ragionata, la tua.

LB: Forse sì, padre, ma non so con chi altro parlare.

???: Mi sembra di ricordare che tu non sia più solo, figliolo. Hai forse paura di parlare anche con lei?

LB: Non voglio che i miei problemi siano anche i suoi.

???: I tuoi problemi sono già suoi. Permetti che lei lo risolva.

LB: Non è così semplice.

???: Lo è figliolo. Lo sai anche tu. Hai solo paura di farle del male.

LB: E posso permettermelo padre? Posso permettermi di ferirla ancora?

???: No, non puoi. Ed è per questo che non lo farai. Ma devi parlarle.

LB: Lo so, padre, ma non voglio. Voglio vederla sorridere mentre mi guarda. Non voglio vedere la pietà.

???: Davvero hai una così bassa stima di lei? Davvero ritieni che ti considererà diversamente?

LB: Ma...

???: Ti conosce persino meglio di quanto ti conosca io. E non è inorridita da quello che hai fatto come me, figliolo.

LB: Proprio per questo non posso esporla al mio fallimento, padre. Lei è troppo importante perché possa deluderla.

???: Se credi che il fallimento sia un problema, non fallire. Hai scelto di portare il fardello della speranza, ora devi portarlo fino in fondo.

LB: Lo farò padre. Lo prometto.

???: E ne parlerai con lei?

LB: Sì.

???: E dimmi, credi sempre che la unica felicità possibile sia essere Dio?

LB: Sì.

???: Domani c'è un funerale. Verrai?

LB: Come sempre padre.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 26/04/2016, 21:51 
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14/04/2016

Fallenangel36
online

> Com'è andata a scuola?

Il solito. <

> Il solito significa male?

Il solito significa il solito. <

> Mi sto solo preoccupando. Sono tua sorella.

Non ne sono ancora così sicura. <

> Ho qualcosa che potrebbe farti cambiare idea!

Era ora, direi. Avrei potuto bloccarti da una settimana, quando mi hai scritto per la prima volta. <

> Avresti potuto, ma non l'hai fatto.

Perché m'interessa sapere cos'hai da dire, e quanto un troll possa aver scavato a fondo nella storia della mia famiglia. <

> Non sono una troll, sto per dimostrartelo.

Interessante. <

> Questo è un video mio e di Cody di molti anni fa. Ci sono anche mamma e papà...


Sospiro.

Invia. <

Mostra file allegato:
Five.mp4


*click*

Cita:
ImmagineImmagine


Il filmato è girato chiaramente molti anni fa. Se non bastasse la bassa qualità audio-video per notarlo, la data in bianco, in basso a destra recita “06 – 03 – 1994 16:54”. L'inquadratura mostra due bambini alti uguale, un maschio e una femmina. La bambina è bionda e con gli occhi azzurri, il bimbo invece ha anche lui gli occhi azzurri ma con i capelli castani. Entrambi portano dei cappellini da festa, lei rosa e lui blu. Sorridono, seduti davanti ad un tavolo. Dietro di loro si vede una portafinestra da cui entrano i raggi del sole. Pare essere una bella giornata. Una voce proviene da dietro la telecamera:

???: Ok ragazzi, chiudete gli occhi!

???: D'accordo, papà!

I due eseguono e ridacchiano.

???: Non sbirciare, Phoebe!

Una figura femminile di cui si riesce a vedere solo la schiena arriva vicino al tavolo e posa una torta piuttosto grande, metà al cioccolato e metà alla fragola. Ci sono cinque candeline sopra. La donna fa qualche passo indietro.

???: Ok, apriteli!

I bambini si tolgono le mani dal viso e vedono la torta a loro dedicata.

???: Oh mio dio!

PW: Che bella!

???: Ok, ragazzi, esprimete un desiderio prima di soffiare.

I due bimbi si guardano e poi si abbracciano.

PW: Io e Cody rimarremo per sempre insieme!

CW: Per sempre!

I due poi soffiano forte le candeline, e il video si interrompe.


> Che ne pensi?

> …

> Lilith, tutto bene?

Come hai avuto questo video? <

> È mio.

Non mi hai spiegato ancora troppe cose. <

> Hai ragione. Dammi solo del tempo.


Una persona sospira di nuovo. Da qualche parte, una persona fuma e sorride. Da qualche altra parte, invece, qualcuno piange.

???: Per sempre.


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