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Re: TWC - News from Indoor War
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The Masks of Black


Sagramore II



11/04/2010
Pechino, Cina


Elena Murray è seduta in un divano di pelle, e guarda con lo sguardo fisso un cellulare che squilla. Dopo circa un minuto il telefono smette di suonare e la ragazza sospira. Dopo qualche istante si alza e si dirige verso la camera da letto, sedendosi vicino a Leonard Black, circondandolo con le braccia ed addormentandosi. A questo punto un messaggio si riproduce dalla segreteria telefonica.

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ST: Elena, sono tua madre. Rispondi al telefono, ti prego. Devi tornare a casa. Non puoi fidarti di quel uomo. È solo un mostro, esattamente come suo padre. Elena, rispondimi. Per favore. È pericoloso. Ha ucciso i suoi genitori. Ti prego, se proprio non vuoi rispondermi, scappa, prima che faccia del male anche a te.

27/03/2016
Londra, Inghilterra


Cimitero di Highgate, sera tardi. Siamo vicini al muro di cinta, e nulla si muove. Dopo qualche secondo Lucy Fisher compare sulla parte più alta, in jeans e felpa scura, e salta giù.

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Dopo qualche secondo viene lanciata dentro una borsa a tracolla nera. Infine Leon Black compare sul muro, e poi si butta giù a sua volta. Il gigante è anche lui in jeans e felpa scura, e annuisce alla ragazza.

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Black prende la borsa ed estrae due torce elettriche, poi si mette la borsa in spalla. Lucy prende una torcia e da una affettuosa testata a Leon, che sorride, poi si mette a camminare. Dopo qualche minuto di silenzio i due iniziano a parlare sottovoce.

LF: Ripetimi perché ci stiamo introducendo di notte in un cimitero.

LB: Il più famoso cimitero di Londra.

LF: Esatto.

LB: Mettiamola così. Hai presente quei cartelli fuori dai bar con sopra il cane? Quelli però che non sono propriamente strettissimi, ed ogni tanto un tizio con il cane entra lo stesso, per intenderci. Ecco, c'è un cartello così, ma c'è la mia faccia.

Lucy ridacchia, poi si guarda intorno.

LF: Questo è letteralmente lo stereotipo di un cimitero.

LB: Hai paura?

LF: No.

LB: È normale avere paura.

10/09/2000
Chicago, Illinois.


Dei pompieri corrono intorno ad una villa, che è completamente incendiata. Diverse camionette sono già schierate e tantissimi getti d'acqua sono diretti verso la casa. Il sergente sta masticando un sigaro, appoggiato ad una camionetta. Uno dei pompieri e gli si avvicina.

PRV: Sergente, non riusciamo a domare le fiamme.

SGT: Calmati, Kennedy. Le vedi quelle fiamme?

PRV: S-sì sergente.

SGT: Di che colore sono?

PRV: Rosse...

SGT: Appunto. Accelerante di qualche tipo. Questo è un rogo volontario.

PRV: Ma...

SGT: Non c'è stato nulla da fare fin dall'inizio. Non avere paura, Kennedy.

27/03/2016
Londra, Inghilterra


LB: Ok, da questa parte.

LF: Mi fanno male i piedi.

LB: Anche a me. Siamo quasi arrivati. Credo.

LF: Credi?

LB: Non ci sono mai stato.

LF: Hai ragione.

I due continuano a camminare per qualche minuto in silenzio, poi, finalmente, Black fa un verso soddisfatto, indicando una tomba.

LF: È la sua?

LB: Sì. Questa è la tomba di Sagramore II.

I due osservano per qualche secondo il tumolo funebre, poi il gigante passa un braccio intorno alle spalle della ragazza.

LB: Magari non è il momento migliore, ma hai voglia di ascoltare una storia?

LF: Certo.

Lucy accarezza il braccio di Leonard.

27/02/2010
China


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GG: Smettila di fuggire.

LB: Io non sto fuggendo.

GG: E allora combatti.

LB: Io sto combattendo.

GG: E allora uccidi.

Leon Black ha scritto:



Leonard fece un respiro profondo, mentre l'arena rimaneva in silenzio. Un silenzio rispettoso, in attesa dell'ultimo match di Sagramore II. La sua figura, di spalle, braccio destro alzato, con l'indice, il medio e l'anulare alzati. Il suo primo match di wrestling dopo anni, l'ultimo di Sagramore II.

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Si girò di scatto, urlando al pubblico, che rispose con un boato. Poi si mise in ginocchio, poggiando la mano destra a terra, sospirando.

LD: Ladies and Gentleman, please stand up for the next contender. From Santa Luchita, Mexico, he stands 6-feet-1-inch tall, weighing 213 pounds, and he is here to dispute his last match, he is the Unglorified Legend, Sagramore II.

Sagramore si alzò, il suo nome urlato da tutta l'arena. I loro sguardi si incrociarono da lontano, per un istante. Non riuscì a trattenere un sorriso. E improvvisamente il mondo gli entrò dentro. Stava per avere il suo rematch. Contro Sagramore. Ed era l'ultimo match di Sagramore II. Il sorriso gli si allargò. Osservò quella arena, lì tutta per il suo avversario, ma sorrise lo stesso. Adrenalina, adrenalina pura. Sagramore arrivò fino ai gradoni d'acciaio. Li salì lentamente, poi si arrampicò sul paletto ed alzò ancora il braccio. Saltò giù, sorridendogli.


LF: Non ti piace partire dall'inizio, vero?

LB: Difficile. Di solito è l'ultima cosa che racconto.

Leon Black ha scritto:
Era seduto nel backstage dell'arena. Lacerocontuso, confuso, infuriato. Li aveva smontati, maledetti. Ora però non aveva più un lavoro. Provò a muoversi, ma sentì la costola destra scricchiolare. Stare fermo era la scelta migliore. Sbuffò, alzandosi in piedi, e sputò il sangue che aveva in bocca nel bidone. Si toccò un lungo taglio che gli percorreva il fianco. Ci mise sopra la maglietta e si godette la stoffa che si incollava alla carne. Fece due passi in avanti, sentendo la testa leggera e il gocciolio del sangue che cadeva a terra. Aprì la porta, vedendo tutto nero. C'erano tre persone lì fuori. Lo osservarono per un istante. Non gli interessava. Non riusciva nemmeno a distinguerli. Uno di loro fece un passo in avanti. Ringhiò qualcosa per fermarlo e continuò a camminare in avanti. Sentiva il bisogno di ridere, ma ricacciò quella risata amara in gola, mordendosi le labbra. Toccò la parete, macchiandosi terribilmente. Vide la porta dell'arena. La spinse con la spalla. Si diresse verso la macchina. Cadde in ginocchio, sputando ancora sangue, si rialzò ed entrò nella macchina. Ci si strinse dentro e la accese. Si diresse verso l'uscita, il mondo un corridoio. Svoltò, mentre il sangue grondava sul volante. Fece qualche kilometro, poi sbandò ed uscì di strada. Si risvegliò poco dopo, alla luce delle fiamme. Osservò il lampione, che era caduto, fracassando completamente il lato passeggero della macchina. Scoppiò a ridere e scese zoppicando. Si tolse una scheggia di vetro che gli si era incastrata in fronte, e si diresse verso l'ospedale. Non sapeva esattamente dove fosse. Anzi, non sapeva dove fosse per nulla. Camminò per circa un'ora ridendo a crepapelle, finché non lo trovò. Entrò nell'edificio ridendo, poi svenne. Si risvegliò il giorno dopo quasi trecento punti in corpo. Osservando un signore moro, dagli occhi nocciola. Era seduto al suo fianco. Lo osservava con uno sguardo attento.

LB: Salve, lei è?

Sputò sangue.

???: Non dovrei dirtelo, in realtà.

Si sedette sul letto, toccandosi il petto.

LB: I miei vestiti?

???: Sinceramente, Leonard, non lo so.

LB: Non chiamarmi Leonard.

???: Tendo a chiamare per nome mio figlio.

Rimase in silenzio per qualche istante, poi scoppiò a ridere.

???: Leonard Fletch! Non ridere così di tuo padre, soprattutto se sta cercando di tirarti fuori da un guaio.

Smise di ridere.

LB: Certo papà.

???: Molto bene. Mi sono preso la libertà di dire che ti accompagnerò io a casa.

LB: Grazie papà.

???: Eri ubriaco? Drogato?

LB: No. Mi ero appena picchiato a sangue con due tizi.

???: Quali tizi?

LB: Sai cosa è la TDPW?

Questa volta fu lui a ridere.

???: Ci ho combattuto, figliolo. Pensiamo ai tuoi vestiti e portiamoti fuori di qui. Nessuno di noi ha i soldi per pagare il conto.

LB: Credo che mi serviranno un paio di pantaloni ed una maglietta nuova.

???: Me ne occupo io. Il tuo cellulare è lì. Dimmi il numero.

Glielo disse.

???: Molto bene.

Lo chiamò.

???: Salvati il numero.

LB: Come devo salvarlo?

Rise.

???: Sagramore II.




LF: Mi stai prendendo in giro.

LB: No.

LF: Tu hai visto la faccia di Sagramore II.

LB: Sì.

LF: Tu mi stai prendendo in giro.

LB: No.

LF: Non ci posso credere. E com'era?

LB: Abbastanza generico.

LF: Dai su.

LB: Davvero. Non sempre le persone straordinarie sono straordinarie fisicamente.

LF: Che invidia.

LB: Esageri.

LF: Quante altre persone hanno visto la sua faccia?

LB: Una decina.

LF: Che invidia.

LB: Una decina contando la famiglia.

LF: Ti odio.

LB: No che non lo fai.

LF: Vai avanti.

LB: Oooook.


Leon Black ha scritto:
Lo spogliatoio era piccolo e non particolarmente pulito. Sagramore si stava allacciando gli stivali. Sospirò, alzandosi.

LB: Io sono pronto.

SGII: No, non lo sei.

LB: Ma...

SGII: Non hai su la maschera.

LB: Non porto su una maschera da dieci anni.

SGII: Siamo in Chikara. La maschera è importante.

LB: Io non ce l'ho.

SGII: Infatti l'ho portata io per te.

LB: Cosa è, Son of Goliath?

SGII: No.

Sgramore gli lanciò una maschera. La osservò per qualche istante.

LB: El Hijo de Sagramore?


LF: Smettila!

LB: È vero.

LF: Vuoi dirmi che sei stato El Hijo de Sagramore?

LB: Solo per un paio di match. Però sono stato il primo.

LF: Davvero?

LB: Perché credi la finisher di el Hijo di Sagramore sia la Rise of Glory?

LF: Un Back Suplex. È vero.

LB: Già.

LF: Ti invidio tantissimo.

LB: Lo so.

LF: Da bambina sognavo di essere Lady Sagramore.

LB: Ti assicuro, lottare con una maschera è solo scomodo.

LF: Ma smettila.

LB: È vero. Non so come facesse a farlo tutti i giorni.

LF: Come è andato il tuo match in Chikara?

LB: Abbiamo vinto. Ma lo schieramento vincente lo ha ottenuto Lady Sagramore. Fu un gran bel match. E raramente mi sono divertito così tanto. Abbiamo fatto anche un rematch in Wrestling is... Art. Vinto anche quello.

LF: Perché non me lo hai mai raccontato?

LB: Non mi piace sfruttare il passato per fare colpo sulle ragazze.

LF: Quindi cerchi di fare colpo su di me?

LB: Certo che sì. Signorina Lucinda, non si è accorta che lei è l'unica donna per cui ho occhi?

LF: E fai bene. Altrimenti te li cavo.

LB: Come sei violenta.

LF: La parola giusta è tenera.

LB: Come sei tenera.

LF: Bravo. Vai avanti.

LB: Vado indietro.


Leon Black ha scritto:
L'aereo atterrò traballando leggermente. Si slacciò la cintura e si alzò. Recuperò il suo bagaglio e si guardò intorno. I pochi passeggeri sonnecchiavano ancora. Si diresse alla uscita prima che qualcun'altro potesse fare qualcosa. Scese le scale due a due e si disinteressò della navetta che avrebbe dovuto portarlo al terminal. Camminò fino a delle porte scorrevoli, ed entrò. Si guardò intorno e si diresse verso il bagno. Ci entrò e si appoggiò alla parete, respirando. Qualche centinaio di metri, e poi sarebbe stato in suolo americano. Si lavò la faccia ed estrasse il passaporto dalla tasca. Osservò la foto, che gli sorrideva dall'altro lato. Leonard Black, che menzogna. Chiuse il passaporto e lo rimise in tasca. Dove andare ora? Dai suoi genitori? Sarebbero stati furiosi, probabilmente. Non che gli interessasse. Gli avrebbe chiesto un letto per una notte, poi sarebbe andato a trovare un lavoro sufficiente per prendersi un appartamento e ad ubriacarsi ogni sera. Uscì dal bagno, dirigendosi verso la frontiera. Gli controllarono il passaporto in maniera piuttosto sbrigativa e lo lasciarono passare. Continuò a camminare, cercando di non pensare e di non correre. Attraversò le porte e si ritrovò in America. Gli mancò l'aria per un istante, poi si diresse verso i taxi. Vide un gruppo di persone, tutte circondare una figura singola. Lo osservò e questo gli restituì lo sguardo. Mascherato, in giacca e cravatta, Sagramore II. Fece un mezzo sorriso, istintivo, e questo gli fece un cenno con il capo. Rispose meccanicamente, senza riflettere. Si guardarono ancora per un istante, poi riprese a firmare autografi, e Leonard continuò verso i taxi. Entrò nel primo disponibile.

LB: Salve. Nonleman Drive.

Taxista: Subito. Cosa ci va a fare fino a lì?

Il tassista accese il motore e partì.

LB: Vado a trovare i miei genitori.

Taxista: Figlio di ricchi?

LB: No. Hanno solo quella casa. Per il resto siamo una famiglia normale. Almeno a livello economico.

Taxista: Famiglia particolare?

LB: Non sai quanto.

Taxista: Ti capisco amico. Io ho mia suocera che vuole uccidermi. E non scherzo. Mi ha accoltellato. In quarantasei occasioni differenti. Però è una brava donna. Ogni Natale ci manda un pudding.

LB: Britannica?

Taxista: Ispanica.

LB: Sanno fare i pudding gli ispanici?

Taxista: No. Assolutamente no.

LB: Sicuro non ti avveleni?

Taxista: Per questo lo faccio sempre assaggiare prima a mia moglie.

Il tassista rise.

Taxista: Ed eccoci qui. Sono tredici dollari ed ottantuno centesimi.

Estrasse quattro banconote dai pantaloni.

LB: Sono tredici dollari. Vado in casa a recuperarne un altro, ok?

Taxista: Non ti preoccupare amico. Fa lo stesso.

LB: Ci tengo. Dai, un minuto.

Il gigante scese dal taxi, portandosi dietro il bagaglio. Si incamminò per la strada, contando le case alla sua destra. Casa Winchester. Casa Stakanov. Casa Jones. Villa Black. Osservò il vialetto. Poi il giardino, malcurato e in rovina. Poi guardò la villa. E vide un cumulo di macerie, bruciate e coperte d'edera. Cadde in ginocchio. Sentì una risata che gli saliva dalla gola, ma lo ricacciò giù. Si alzò ed urlò. Urlò finché aveva fiato.


LF: Lo hai scoperto così?

LB: Sì.

LF: E dopo cosa hai fatto?

LB: Mi sono scusato con il tassista e sono andato dalla polizia. Ho fatto la mia breve, ma intensa, battaglia legale per tornare in vita, e mi sono preso la mia eredità. Qualche migliaio di dollari e una scatola di sicurezza tutta bruciata che non ho mai aperto. Ma facciamo un salto in avanti.

Leon Black ha scritto:
Era appoggiato allo schienale del posto passeggeri della macchina. Osservò Sagramore che guidava.

SGII: Dimmi.

LB: Come hai fatto a riconoscermi?

SGII: Diciamo che non è difficile figliolo. Un tizio della tua altezza non si dimentica dall'oggi al domani.

LB: Grazie per avermi aiutato.

SGII: Amico mio, mi sembra che tu abbia bisogno di ben altro aiuto, rispetto a quello che ti ho dato oggi.

LB: Cosa intendi?

SGII: Da come sei messo direi che hai beccato una bella ripassata da Necro. E dai racconti delle infermiere, sei arrivato qui a piedi. Ora, ci sono circa sette kilometri dalla palestra all'ospedale. E farseli a piedi nella tua condizione non è esattamente semplice.

LB: Ho fatto una parte in macchina.

SGII: Quanto?

LB: Non lo so. Ho fatto un incidente.

SGII: Hai ammazzato qualcuno?

LB: Nell'incidente? No, mi sono schiantato contro un palo.

SGII: Vedi, tu hai chiaramente un problema. Vuoi parlarne?

LB: Direi di no.

SGII: Ti capisco. Sappi una cosa, comunque. Qualsiasi sia il problema, è un problema tuo. Fai sempre in modo che non diventi un problema per gli altri. Se vuoi condividerlo con qualcuno, fallo. Se devi parlarne parlane. Ma non fare mai in modo che questo problema ti porti a fare del male. Se anche dovessi odiare il mondo, ricordati che il mondo non odia te.

LB: Ne parli come se ne sapessi qualcosa.

SGII: Ne so parecchio. Parecchio. Ma parliamo di cose più leggere. Continui a fare Wrestling, quindi.

Black ridacchiò.

LB: In realtà ho ricominciato da poco, dopo dieci anni. Il mio ultimo Match è stato contro di te.

SGII: Ecco perché sei sparito. E come mai hai smesso?

LB: Ero troppo poco capace.

SGII: Non è vero.

LB: Ti prego, mi hai appena aiutato a scappare da un ospedale per evitare di pagare il conto. Sii sincero.

SGII: Eri acerbo, e non avevi questo grande talento naturale. Però non vuol dire nulla. Un buon allenamento può fare miracoli.

LB: Verissimo.

SGII: E come mai hai ripreso?

LB: Perché ho finito di allenarmi.

SGII: Sei migliorato?

LB: Senza falsa modestia, sì.

SGII: Quanto?

LB: Hai combattuto due, tre giorni fa al massimo, e il tuo avversario si è concentrato sul collo. Però direi che ha fatto un lavoro approssimativo.

SGII: Potresti avere visto il match.

LB: Ti hanno operato per dei calcoli renali. Direi un anno fa. Ed hai il tunnel carpale da fare operare.

SGII: Sicuramente saresti un buon medico.

LB: Ne dubito. Ho giocato in casa. Eri in ospedale, quindi qualcosa dovevi fare. Ho capito tunnel carpale da come tieni la mano.

SGII: E per i calcoli?

LB: Altra piccola assunzione. Dalla posizione, alla cicatrice che ho visto in quella zona, a come istintivamente proteggi i fianchi. Non potevo esserne certo, ma era credibile.

SGII: Bel lavoro Sherlock. Davvero impressionante. Dovresti usarlo con le ragazze. Quando ti riprenderai, è ovvio.

LB: Cosa?

SGII: Dal lutto. Credi non me ne sia accorto?

LB: Come?

SGII: Non ripeterò il tuo errore. Un mago non rivela mai i suoi trucchi.

LB: Mi sta bene.


LB: Te l'ho mai detto del Nulla?

LF: Vagamente. Non è lo stato che Sagramore diceva di raggiungere quando combatteva?

LB: Già.

Leon Black ha scritto:
Enziguri Kick. Si trovò seduto, la testa che gli girava. Digrignò i denti, e non vide arrivare El Mago Reluciente. Rimase coricato supino, la testa che gli girava. Stava per arrivare il Pin. Doveva concentrarsi. Ma invece non arrivò. Sentì il pubblico esultare. Non era possibile. Era più di tre anni che non lo faceva più. Finalmente entrò nella sua visuale. Era sul paletto, in piedi, e stava alzando il braccio destro, tenendo alzati indice, medio ed anulare. 3-Stars-Press! Il tuffo fu magnifico. Sentìl'aria abbandonargli i polmoni, mentre subiva l'impatto. 1... 2... Alzò la spalla, fra un boato del pubblico. Non era stata la rabbia a spingerlo. Nemmeno la paura. Neanche la determinazione. No, era stata la pura consapevolezza di avere le energie per alzare la spalla. La testa vuota, silenziosa per davvero, senza quella risata che rimbombava continuamente. Si mise a sedere, osservando il suo avversario. Aveva il fiatone, era stanco, indolenzito. Si rialzò. Nemmeno la pietà. Nemmeno l'amicizia. Nulla.


LF: Sembra abbastanza spaventoso.

LB: Lo è. E non è che mi sia capitato parecchie volte di provare qualcosa del genere.

LF: Quante altre volte ti è capitato?

LB: Una. Contro Andrew.

LF: E non ti sei mai allenato per raggiungere quello stato?

LB: Cosa credi? Certo che mi sono allenato. Ma non riesco ad entrarci da solo. La situazione deve essere estremamente particolare, e la mia mente pronta. È una sorta di meditazione. Non tutti possono arrivarci naturalmente.

LF: E lui?

LB: Lui lo faceva ad ogni combattimento. Per lui era naturale. Respirava profondamente, chiudeva gli occhi, e quando li riapriva, era un'altra persona.

LF: Ne hai mai parlato con lui?

LB: Certo.

LF: E cosa ti ha detto?

LB: Che era un bene che non potessi raggiungerlo a comando.

LF: Perché?

LB: Perché lo avrei usato sempre. Ma andiamo avanti.

Leon Black ha scritto:
Erano seduti ad un bar. Uno di fronte all'altro.

LB: Non te l'ho mai chiesto. Perché mi hai aiutato quella volta, in ospedale?

SGII: Era un mio dovere.

LB: Non sparare cazzate, non lo era.

SGII: In effetti non lo era. Però era giusto farlo.

LB: Ma non me lo meritavo. Non mi meritavo la tua fiducia.

Sagramore sorrise.

SGII: Vedi Leonard, a volte bisogna dare la propria fiducia a qualcuno, anche se non se la merita. Solo in questo modo possiamo dare occasione alle persone di dimostrare che se la meritano.

LB: E se ti fossi sbagliato? Se non fossi stato meritevole?

Sagramore sospirò.

SGII: Sarei rimasto deluso per non aver fatto abbastanza. Ritengo il mio destino sia rendere il mondo un posto migliore. E non riuscirci sarebbe un brutto colpo per me.

Black sorrise.

LB: Grazie. Tu sei...

SGII: Non dirlo.

Annuì.

LB: Però lo sei davvero.

SGII: Grazie. Davvero.


Lucy colpisce Black con un pugno.

LF:Perché me lo stai raccontando così?

LB: Così mi tengo il meglio per il finale. Dai, manca poco. Back to the match.

Leon Black ha scritto:
La mascella faceva male. Il giorno dopo non avrebbe potuto mangiare in maniera normale. Bloccò un calcio e rispose con una testata. Sagramore barcollò indietro. Si squadrarono un momento. Erano trentacinque minuti abbondanti che combattevano senza sosta, e Sagramore faceva fatica a respirare. Lariat. Sì abbassò. Lo afferrò da dietro e lo sollevò. Un Back Suplex. La fine di un re. La fine di un imperatore. Lo coprì. 1... 2... 3!

LD: Ladies and gentleman, the winner of this match, via pinfall: BlackBlood!

Si rialzò, osservando Sagramore. Lentamente le emozioni rientrarono in lui. Entrambi stettero in ginocchio, uno di fronte all'altro. Si rialzò, tendendogli la mano. Lo aiutò a rialzarsi, poi si abbracciaronoo a centro ring. Gli disse qualcosa in un orecchio.

SGII: Grande match Leonard. Ma ora lasciami qui con loro.

Annuì e si stacco dall'abbraccio, per poi lasciarsi cadere e avviarsi verso il backstage. La Unglorified Legend non avrebbe mai più lottato.


LF: Emperor Ending. Ti è venuto in mente in quel momento?

LB: Già. Una ultima cosa, poi possiamo andare.

LF: Spara.

Leon Black ha scritto:

LB: Posso chiederti una cosa?

Sagramore era appoggiato alla parete dello spogliatoio, e alzò lo sguardo.

SGII: Certo.

LB: Quando ti ha detto Sagramore I che ti voleva come successore? Insomma, tu probabilmente non te lo aspettavi.

SGII: Un britannico successore di un Luchador messicano? No, non me lo aspettavo.

LB: E quando te l'ha detto?

SGII: Ero al suo capezzale, mentre stava morendo. Mi ha guardato e mi ha detto "Ricordati, quando tu sali su quel ring non stai combattendo per te stesso. Tu non sei te stesso. Tu sei la speranza. Finché combatti per loro, tu sei lì a dimostrare che c'è speranza. Tu sei molto più di un uomo, tu sei un simbolo. Per cui non andare la fuori a combattere ignorandolo. Non rifiutare il ruolo che ti è stato assegnato. Loro vogliono tifare per te. Loro vogliono rispecchiarsi in te. Sii quello che loro vogliono tu sia." Poi mi ha sorriso e mi ha dato la sua maschera. Sono state le ultime parole che mi ha detto.

LB: Scusa, non volevo rivangare un ricordo doloroso.

SGII: Non ti preoccupare. È quello che mi fa andare avanti ancora adesso.


LF: Dai, stai mentendo!

LB: No.

Lucy inizia a saltellare.

LF: Questo significa che tu... e che io... non ci posso credere!

La ragazza saltella fino a Leon, abbracciandolo.

LF: Questo vuol dire che posso?

LB: Sì, ma nella occasione giusta. Non la sprecheremo, giusto?

LF: Assolutamente no.

LB: Andiamo?

LF: Non vuoi fare un salto da Elena?

LB: Non credo sia il caso.

LF: Io ci tengo. Dai, andiamo.

Black annuisce e riprende a camminare, guidando Lucy per qualche minuto. Finalmente i due gingono ad una tomba, intestata a Elena Fisher.

LB: Eccola.

LF: C'eri già stato?

LB: Una volta sola.

Black si inginocchia vicino alla lapide, poi la accarezza con una mano.

LB: Questa è la mia più grande paura Lucinda. Essere la causa di qualcosa di orribile come togliere una donna come lei o come te dal mondo. Non c'è nulla di più terribile di questo.

LF: Non è stata colpa tua.

LB: Se io non fossi mai esistito, non le sarebbe mai successo nulla.

LF: E lei sarebbe stata da sola. E io sarei stata da sola. Non puoi sottostimare quanto tu sia importante per la mia vita. Senza di te non sarei nulla.

LB: No, io senza di te non sarei nulla. Andiamo. Ho bisogno di riposare.


12/04/2016
Da qualche parte


Un uomo seduto su una sedia sorride.



???: Delle placche per le braccia?

???: Sì. Qualcosa che possa parare delle lame.

???: Che tipo di lame?

???: Katane, per lo più.

???: Penso di poterlo fare. Quando ripasserai?

???: Direi giovedì. Riguardati Fabbro.

DI: Anche tu.


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Re: TWC - News from Indoor War
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Silenzio. Buio.

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Gorislav Kowalczyk apre gli occhi, lentamente, faticosamente: nessun raggio di sole, nessun fascio di luce lo attende al risveglio, bensì l'oscurità, un unico e desolante buio, che si estendo lungo ogni parete, ogni angolo del luogo all'interno del quale si trova. La sua prima reazione, una volta ripresosi dal sonno forzato in cui si ritrovava da chissà quanto tempo, è posare entrambe le braccia sulla nuca, su una vistosa ferita che ha cominciato a cicatrizzarsi; attorno ad essa si notano alcune chiazze di sangue. L'ex lottatore fa una smorfia di dolore, poi, faticosamente, si rialza con l'ausilio delle braccia, ora è in piedi, ha un cedimento, ma subito si riprende, risollevandosi nuovamente. Si guarda attorno, non vede niente: allunga le braccia alla ricerca di qualcosa, qualsiasi cosa che gli permetta di sapere di più sul luogo della sua prigionia. Niente. Un rumore... Di scatto Kowalczyk si volta verso la fonte di questo suono... un altro... L'uomo apre la bocca, la mano è costantemente appoggiata sulla nuca... si sentono dei passi... lenti... costanti... silenzio, ancora. Gorislav si guarda attorno, a destra, a sinistra, davanti, all'indietro... un altro rumore... un cigolio angosciante rimbalza lungo le pareti e, fra il buio, ecco cominciare a comparire lentamente un fioco raggio di luce...

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Re: TWC - News from Indoor War
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23 Dicembre 2005
Old Luie's Pub


Spoiler:
Per poter godere appieno del seguente promo, si consiglia di leggere lo stesso con davanti un abbondante piatto di patatine fritte di taglio rustico, dopo aver bevuto un paio di birre medie, preferibilmente bionde, mentre si ascolta la seguente canzone.



Le immagini ci portano all'interno di un pub, illuminato a giorno e pieno di gente. Il chiacchiericcio copre quasi completamente la musica blues che viene emessa da una serie di altoparlanti, aiutato dal rumore delle posate che si muovono sui piatti, che si svuotano e riempiono a ritmo continuo. In un tavolo grande, piuttosto popolato vediamo Lucy Fisher, seduta sulle gambe di un ragazzo più o meno della sua età.

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MH: Quanto sei bella.

LF: Me lo dici sempre Mark, e sarebbe molto più credibile se non lo dicessi a qualsiasi ragazza respiri.

MH: Dai, non è vero.

Lucy sposta un braccio del ragazzo.

LF: E sarebbe anche meglio se non mi ritrovassi costantemente le tue mani sul sedere.

MH: Allora perché ti sei seduta sulle mie gambe?

La ragazza si alza, allontanandosi.

LF: Perché me lo hai chiesto, sicuramente non per darti il permesso di molestarmi.

MH: Ma è una festa.

LF: Sì. La MIA festa.

La ragazza si allontana, andandosi a sedere fra Samantha Maxwell, in abiti civili, ed un'altra ragazza.

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SM: Credo abbia bevuto un po' troppo.

???: Ecco perché era così discreto.

LF: È troppo chiedere che non mi metta le mani addosso?

???: Se tu fossi fidanzata farebbe meno il gradasso.

LF: Anche se gli spezzassi il braccio.

SM: Credo dovresti ucciderlo per cambiarlo. Però è vero Lu, dovresti farti un fidanzato.

LF: Ho altro da fare.

SM: Vincere titoli?

LF: Vincere titoli, sì. E mi sembra di essere abbastanza brava.

SM: La sei. L'ASA Woman Championship è parecchio prestigioso.

Lucy sorride, osservando la cintura, appoggiata a mo' di trofeo al centro della sala.

LF: E non era facile vincerlo. Viola è un'osso duro. Più duro di quanto mi aspettassi. Però, alla fine l'ho sconfitta. Light, a te il provino com'è andato?

La ragazza sbuffa.

LB: Benino. Credo.

LF: Dai su, non ti buttare giù. Stai tranquilla che sfondi.

LB: Sei sempre troppo positiva.

LF: Non si è mai troppo positivi.

Samantha sorride, avvicinandosi a Lucy.

SM: Senti. Per festeggiare potremmo bere una Kilkenny, che ne dici?

LF: Direi che è una ottima idea.

Barcollando da un angolo arriva Mark.

MH: Vieni qui, puttana.

Il ragazzo afferra il braccio di Lucy, strattonandola.

MH: Chi cazzo credi di essere, eh? Vieni qui.

Mark strattona di nuovo Lucy, che gli afferra a sua volta il braccio e glielo torce in una presa innaturale.

LF: Ripetilo.

MH: Cosa, puttana?

Lucy stringe di più la presa.

MH: Mi fai male, puttana.

Si sente un rumore secco, seguito dall'urlo del ragazzo.

LF: Credo tu abbia bisogno di un dottore.

Tutti, nella sala, stanno osservando Lucy e Mark, in silenzio.

SM: Qualcuno lo porti fuori di qua, per favore. Non credo che se stiamo tutti qui fermi a guardarlo cambierà qualcosa.

*Qualche minuto dopo*



Lucy e Samantha, da sole in una stanza sul retro, sono una di fronte all'altra.

SH: Non puoi fare così. Era solo ubriaco.

LF: Non mi faccio chiamare puttana da nessuno.

SM: Ho capito, ma...

Improvvisamente inizia a suonare una suoneria di un telefono.




Lucy estrae il proprio, guardando il numero.

LF: Ciao pà, dimmi... Scusi, chi è lei?

Passa qualche secondo di silenzio.

LF: Sì, sono io... Certo... Si. Stanno bene? No... Sì... arrivo subito.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 13/04/2016, 18:31 
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*Click*


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???: Ehi, amore?

???: Allie? Che stai facendo con la telecamera?

???: È la notte di Natale!

???: … Corretto. Quindi?

???: Pensavo fosse una cosa carina riprendere. Dopotutto è un Natale speciale.

???: Lo è, lo è. Sarai una madre perfetta, tranquilla.

???: E tu un perfetto padre, Drew.

???: Uhm... lo sai che hai lasciato il tappo dell'obbiettivo, vero?

???: Oh! Vabbeh, non importa.

*Click*


Un sospiro.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 14/04/2016, 20:54 
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???: … Per questo dovreste pensare bene al vostro futuro.

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???: Perchè tutti noi abbiamo una scelta. Noi siamo ciò che vogliamo essere. Abbiamo questa fortuna.

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???: Tu che ne pensi, Williams?

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La ragazza osserva distrattamente la penna che sta dondolando fra l'indice e il medio della mano destra, con aria annoiata. Quando chiamata, Lilith Williams alza il capo e osserva la sua professoressa.

Cosa ne penso, penso che siano tutte stronzate, non ho certo scelto io chi voglio essere, ho sempre subito quello che il destino mi ha buttato addosso senza potermi nemmeno lamentare, ma certo a nessuno interesserebbe.

LW: Ha ragione, Miss Mayer.

La professoressa annuisce, sorridente, e continua il suo discorso, mentre Lilith la segue con lo sguardo mentre passa fra i banchi e si rivolge agli altri studenti.

MM: Ognuno di noi è una persona differente, con i propri talenti e ambizioni...

Magari le pensa davvero le cose che dice, sembra una persona per bene, ma sta sprecando il suo tempo. Si guardi intorno, a nessuno frega un cazzo anche se sta dicendo cose importanti. Quando è che suona voglio andare a casa. Perchè perdo tempo a stare qui.

La campanella suona e tutti iniziano a rimettere astucci, diari e quaderni nei propri zaini, compresa Lilith anche se molto lentamente, tant'è che rimane l'ultima ancora in classe dopo qualche minuto. Miss Mayer, che sta riordinando il registro, la guarda mentre la ragazza si mette le sue cuffie al collo e lo zaino su una spalla.

MM: Tutto apposto, Lilith?

Perchè si interessa a me?

LW: Sì, Miss Mayer.

MM: Sicura?

LW: Sono solo un po' stanca per via degli allenamenti.

MM: Ah... capisco.

LW: Arrivederci, professoressa.

MM: Buona giornata, Lilith.

Lilith esce dalla classe e attraversa a passo rapido i corridoi della scuola ormai già deserti finchè non arriva all'uscita. Fuori c'è ancora qualche studente che conversa, un ragazzo e una ragazza del quarto anno stanno facendo confusione, ridendo e parlando a voce alta. Quando Lilith gli passa accanto, il ragazzo pesta con forza una pozzanghera, per schizzare la sua amica. Tuttavia, questa si sposta e gli schizzi vanno dritti in faccia a Lilith che geme, toccandosi la parte del volto bagnata. I due allievi del quarto anno notano la cosa e il ragazzo pare avvicinarsi, trattenendosi a stento dal ridere.

???: Oh, scusami.

Che hai da ridere, idiota.

Lilith abbassa lo sguardo e affretta il passo, poi estrae un pacchetto di fazzoletti dalla tasca e si asciuga. Una volta fatto, si mette le cuffie.

Sarei dovuta rimanere a letto stamattina

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La giovane cammina, tenendo costantemente lo sguardo basso, muovendo ogni tanto la bocca per canticchiare sottovoce.

LW: S – p – i – r – i -t...

Il quartiere è fatto di tante piccole case terra-tetto, un regolare sobborgo americano. A passo veloce, Lilith arriva finalmente al cortile di casa sua, percorre il vialetto che la porta all'entrata ed estrae dalla tasca delle chiave. La Williams la infila nella serratura e scatta il polso, aprendo la porta.

LW: Sono a casa.

Una voce femminile la accoglie:

???: Ben tornata, Lily!

Lilith sospira e si appoggia le cuffie sul collo, poi si sfila lo zaino e lo butta in un angolo dell'ingresso della casa con noncuranza. Una donna si affaccia dalla cucina.

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LW: Ciao, Ester...

Ester: Vuoi mangiare qualcosa?

Mi chiederà che cosa ho fatto oggi a scuola. Non ne ho la minima idea.

LW: No, ho pranzato prima al bar della scuola. Vado in camera mia, ok?

Ester: D'accordo.

La Williams sale le scale, apre una porta con scritto “Lilith” sopra ed entra in camera sua, per poi chiudersi la porta alle spalle e girare la chiave nella serratura. La stanza è piuttosto ampia, ha le pareti dipinte di rosa e un'ampia finestra da cui entrano i raggi del sole. Lilith la apre e per qualche secondo inspira l'aria esterna. Su una parete è appoggiato un pianoforte, che a sua volta ha sopra la custodia di un violino. Accanto, quella di una chitarra.

Finalmente sola...

La ragazza si toglie le cuffie e le scollega dal cellulare che poi rimette nella tasca dei pantaloni. La ragazza accende il computer portatile sulla scrivania, senza sedersi. Aspetta tamburellando sul tavolo che il pc carichi, poi una volta acceso inserisce nome utente e password:

lilithangel19@gmail.com
lilithw19


La ragazza poi apre internet, arriva velocemente su YouTube e fa partire una canzone.



La canzone inizialmente si diffonde solo dagli speaker del portatile, poi però Lilith afferra un telecomando e lo punta contro delle casse piuttosto grandi, accendendole. La canzone inizia a risuonare a volume piuttosto alto nella stanza. Lilith chiude gli occhi, fa una sorta di sbuffo e poi si getta sul letto.

LW: One night to be confused...

Canticchiando sottovoce la canzone, Lilith infila la mano nello stretto spazio fra il muro e il bordo del letto e fruga finchè non tira fuori un pacchetto di sigarette e un accendino, e poi di nuovo un posacenere. La giovane appoggia il posacenere sotto il petto, poi accende la sigaretta e inizia a fumare. Il cellulare vibra e la ragazza lo estrae dalla tasca.

Jordan Abney
online

> Ehi Lily, ci hai pensato per il discorso della band?


Lilith alza le sopracciglia, fa un tiro di sigaretta.

Non so, devo ancora decidere <

> D'accordo... facci sapere presto. Io e Rebecca vorremmo tanto averti con noi :)

Lilith blocca il telefono e lo appoggia sul comodino, poi fa un altro tiro. Butta un'occhiata verso i suoi strumenti musicali. Allunga una mano come a volerne afferrare uno da lontano, ma la lascia cadere sul letto con un sospiro. Altro tiro di sigaretta. Il cellulare vibra nuovamente.

LW: E adesso chi è...

La ragazza si infila la sigaretta in bocca e lo riprende, lo sblocca velocemente. È un messaggio da un utente chiamato “fallenangel36”. Lilith aggrotta le sopracciglia.

Fallenangel36
online

> Ehi.

Lilith sta per preme il pulsante “Blocca”.

> Ciao, Lilith.

Sospiro.

Come sai il mio nome? <

> Tranquilla, non sono un troll, ne un tuo compagno di classe che vuole fare qualche scherzo.

Come sai il mio nome? <

> Lascia mi presenti. Mi chiamo Phoebe Williams.


Cosa?

I battiti cardiaci di Lilith accelerano.

> Abbiamo molte cose di cui parlare.


Ultima modifica di CM-Cena il 15/04/2016, 22:25, modificato 1 volta in totale.

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Re: TWC - News from Indoor War
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A Hound for the Business - The Gunther Schmidt Story


Spoiler:


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«Il mio nome è Gunther Schmidt. E sono un Mastino.»



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1984

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«Cari ragazzi, la lingua inglese al giorno d’oggi è sempre più fondamentale. Impararla è più semplice di quel che pensiate. Inoltre, in futuro potrebbe esservi indispensabile in caso vogliate girare il mondo o dobbiate farlo per lavoro.»

Rumore di gesso sulla lavagna

«Forza Schmidt, inizia tu.»

Silenzio

«Ehm... Cat in table?»

«No, riprova. The cat is on the table.»

«Uff... The cat is the table.»

«The cat is ON the table. Forza!»

«The cat on... The cat table... Cat...»

Risate di ragazzini

«Ho capito, passiamo a qualc...»

«Uargh! Mi sono rotto!»

Fracasso di banchi rovesciati

Grida

«Schmidt! Calmati, ti prego!»

«Maledetta lingua inglese!!!»

Grida




1997

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«Complimenti Schmidt! Quest’anno hai battuto il record di produttività! Beh, col fisico che ti ritrovi svolgi quasi il triplo del lavoro degli altri, il che non è un male. Purtroppo però non possiamo concederti un aumento. Sai, la crisi, la diminuzione dei clienti, ecc... Però se continui così, l’anno prossimo forse la tua retribuzione sarà aumentata. Tieni duro, eh?»

Rumore di oggetti buttati per terra

«Ehi, ma che stai facendo?!»

«Me ne vado.»

«Ma perchè?»

«Mi sto annoiando a tagliare piante, è troppo facile...»

«E che farai? Dove andrai? Questo è un lavoro sicuro, come credi che camperai?»

«Quando ero piccolo, a scuola tutti mi temevano e avevano paura di rivolgermi la parola, non so perché. Credo che andrò a combattere per capire meglio.»

«Che dire, poveracci quelli che ti affronteranno, Schmidt...»




1998

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«Oh, guarda guarda cos’abbiamo qui. Una montagna di muscoli senza cervello. Bene, vediamo se almeno sei un pò resistente, soldato. Mettiti a terra e fammi un centinaio di flessioni come biglietto da visita!»

«Uhm... Signor sì, signore!!!»

«Bravo, bell’atteggiamento, Schmidt!»

Rumore di piegamenti

«1... 2... 3... 4... 5... 6... 7...»

«E benvenuto nell’esercito, sacco di merda!»

«Eh?!...»




2002

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Rumore di motore e veicoli in movimento

«Odio questo postaccio, sergente. Un caldo della malora. Polvere che ti entra dappertutto. La gente ci odia. I banditi ci sparano.»

«Beh, almeno non parlano l’inglese. Odio l’inglese...»

«La popolazione non ci vuole nemmeno. Dovrebbero vedersela solo gli americani. Ma noi che ci siamo venuti a fare?!»

«E che ne so io, ti sembro uno che legge i giornali?! Tu pensa a tenere la strada. La mappa dice che il villaggio è vicino.»

Improvviso ticchettio metallico

«Strano, inizia a piovere...»

«Ma come? Col sole? Qui soprattutto?!»

«Ehi, ma queste sono pallottole! Sergente, ci stanno sparando!»

«E tu rispondi al fuoco no?!»

Rumore di spari

Grida

Rumore di spari

«Accelera, soldato! Ecco il villaggio!»

Rumore di spari

Rumore di veicoli che inchiodano

«Ma che cacchio stanno facendo quei brutti ceffi?!»

«Sembra stiano deportando i civili... Adesso vado lì e gli rompo il culo. Forza, fuori tutti e spazziamo via quei pezzi di merda!»

Urla

Sportelli aperti

Spari

Urla

Spari

Esplosione

«Prendetevi questo, bastardi! Ehi, ragazzi! Stasera raccoglierete pure del tonno!»

Urla

Spari

«Sergente, siete un pazzo! Riparatevi!»

Spari

«Guardali quegli stronzi come scappano! Avanti, inseguiamoli!»

«Di questo passo ci farà ammazzare tutti...»

Spari

«Eliminate i banditi e mettete in salvo i civili!»

«Signor sì!»

Spari




2003

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«Mirabile esempio di coraggio sereno, di alto spirito militare e di profondo sentimento del dovere. Il Sergente Gunther Schmidt, soprannominato l’Orso del Pamir, al comando di una piccola colonna di autoblindo, in missione di ricognizione nella zona a nord di Feyzabad, si ritrovò a combattere contro preponderanti forze irregolari nemiche. Con sprezzo del pericolo e nonostante fosse stato ferito due volte, Schmidt fu sempre alla testa dei suoi uomini, là dove il pericolo era maggiore. Dopo aspri combattimenti, lui e i suoi soldati riuscirono a scacciare i ribelli, senza subire perdite umane, e liberando così la popolazione civile di un piccolo villaggio isolato, dal brutale asservimento ai leader regionali talebani.»




2004

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«Eccomi qua, mezze seghe! Io sono il Sergente Maggiore Schmidt, vostro capo istruttore. E per fare “conoscenza”, adotterò il metodo gentile che mi fu insegnato quando mi arruolai. Perciò, faccia a terra e fatemi cento flessioni se ci riuscite, branco di idioti!»

«Signor sì, signore!»

Rumore di piegamenti

«1... 2... 3... 4... 5... 6... 7...»


***


«Colonello! Colonnello!»

«Si?»

«E’ successo di nuovo! Il Sergente Maggiore Schmidt ha fatto quasi crepare di fatica i suoi uomini. Ora metà sono all’ospedale militare.»

«Ma che gli passa per la testa a quello. Mica tutti sono delle montagne di muscoli come lui?! Vallo a chiamare e mandalo da me.»


***


«Sergente Maggiore Schmidt! Sappiamo tutti che sei un eroe di guerra, plurimedagliato. In Afghanistan tremano al nome dell’Orso del Pamir. Il problema è che invece come istruttore sei terribile. Me li stai torturando quei ragazzi, sergente...»

«Beh, signore. Se devono affrontare il battesimo della guerra sarebbe meglio fossero pronti a tutto, anche a combattere corpo a corpo. Ergo serve loro un fisico forte e massiccio.»

«Ahhh, sergente Schmidt. I tempi cambiano. Le guerre sono sempre più tecnologiche. Aerei, bombe, missili. Ormai ai soldati serve solo sapere usare le armi e conoscere la geografia delle zone d’occupazione.»

«Bah...»

«Ti rilevo dal tuo incarico, Schmidt. In pochi mesi il numero di infortuni è aumentato a dismisura. Pressappoco da quando sei diventato istruttore. Non sei portato per le scartoffie, però mi dicono che sei un eccezionale sollevatore di pesi. Perchè non passi il tempo a migliorare il record della divisione? Fisicamente sei una roccia, potresti anche toglierti qualche soddisfazione.»

Sospiro

«Se lo dite voi, signore. Lo prenderò come un passatempo...»




2005

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***


Spoiler:
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«Schmidt?»

Silenzio

«Schmidt.»

Silenzio

«Schmidt!»

«Yawn... Eh, che succede?»

«Ma stavi dormendo?! Guarda che dovresti lavorare! Se ci fosse un furto o una rapina cosa me ne faccio di te che dormi? Ehi, e ora dove vai?!»

«Questo lavoro è noiosissimo. Magari venisse qualche rapinatore, almeno succederebbe qualcosa, invece di star qua in piedi a far nulla. Arrivederci.»


***


Spoiler:
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«Gunther, ho una bellissima notizia da darti... Sono incinta!»

Lunghissimo silenzio

«Ah!...»




2006

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«E così quella ragazza stava per metterti nel sacco, eh!»

«Già. E chi lo sapeva che mi tradiva fino a farsi mettere incinta. Io stavo sempre a dorm... Ehm, a lavorare in quel negozio.»

«Bada bene amico mio. Mai fidarsi delle donne piccole di statura. Anche se sembrano così carucce e bisognose di protezione, sono le più furbe. Parola mia.»

«Uhm, terrò a mente questo consiglio. Non mi farò fregare una seconda volta. Basta donne piccole.»

«E neanche giovani. Quelle ti sfruttano e basta per poi mollarti.»

«E neanche giovani, ok.»

Grida

Forte trambusto

«Guarda quelli. Che strano modo di ballare. Paiono tutti ubriachi o drogati!»

Rumori di bicchieri e oggetti infranti

«Ci sta che siano drogati e ubriachi per davvero, quella è una rissa!»

«Ah, allora andiamo a divertirci.»

Forti rumori di rissa, grida e botte


***


«Hey, tu! Ho visto come hai “lavorato” poco fa in discoteca. Mi sembra di aver visto la tua faccia da qualche parte...»

«Eh, dimmi che vuoi, va!»

«Perché non ti dai al wrestling, potresti sfondare col fisico che ti ritrovi! Si dà il caso che conosca alcuni allenatori dell’European Championship Wrestling. E tu saresti perfetto. Quanti anni hai?»

«Trentaquattro, perchè?»

«Uhm. Un pò vecchiotto, ma comunque il fisico è notevole. Dai, vieni a bere qualcosa che se ne parla meglio.»

«Ora non ho tempo da perdere, scusami.»

«Offro io!»

«Allora andiamo. Intanto dimmi di più sul wrestling...»


***


Spoiler:
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«Salve, sono Gunther Schmidt.»

«Cristo, sei gigantesco! Diventerai subito un’attrazione per questa federazione. Hai mai lottato?»

«Beh, sono stato oltre sei anni nell’esercito...»

«Uhm, una buona base di partenza. Forza, vieni che ti presento ai trainer.»

«D’accordo, signor promoter.»




2007


Spoiler:
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«Making is way to the ring. Weighting 276 pounds, and standing 6-feet-1-inch tall. From Oberstdorf, Germany, he is The Hound... GUNTHEEEEER... SCHMIIIIIDT!!!!!»


Grida del pubblico




2008

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«Ma che diavolo, Schmidt! Hai combinato un macello.»

«Perchè?! Ho vinto di nuovo, no?»

«Si ma non c’era bisogno di infortunare il tuo avversario. Questa è la terza volta in poco tempo, mi stai distruggendo il roster!»

«Almeno la smettono di offendermi! Piuttosto, sono mesi che batto gente a caso. Voglio il titolo mondiale.»

«Te lo scordi. Non voglio rischiare di perdere anche il nostro attuale campione.»

«Allora non combatto più qui. Trovati un altro tizio imbattibile se ce la fai.»

«No, aspetta! Dove credi di andare?! Siamo la federazione tedesca più importante. E tu non sai nemmeno spiccicare una parola d’inglese!»

«Che me ne frega dell’inglese! Me ne vado in Giappone. Lì non lo parlano...»

«In Giappone?! E perchè così lontano?»

«Almeno non ti sento più parlare a vanvera, signor promoter...»

Silenzio


***



Spoiler:
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«Meikingu wa, ringu e no michidesu. 276-Pondo ni omomi o, 6 fīto 1-inchi senotakai tatte. Doitsu kara, kare wa... Mashin Gan... Gyuntā... SCHMIDTdesu!!!!!»


Grida del pubblico


***


«Hey, smettetela di parlare a codesta maniera, mi fate venire il mal di testa. Io voglio solo mangiare un pò di carne!»

«Arigato!»

«Ehi, per chi mi hai preso?! Come ti permetti! Te la sei cercata!»

Urla

Rumore di rissa


***


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2009

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«Chi non muore si rivede. Ho letto che hai fatto sfracelli in Giappone. Nel vero senso della parola.»

«Non è colpa mia se quelli non sanno il tedesco. Dovrebbero impararlo.»

«Ah beh! Piuttosto, pronto a tornare a lavorare? Fatti valere ma cerca di non rompere nessuno, mi raccomando.»

«Ho capito, ho capito. Niente infortuni. D’ora in poi farò sul serio, signor promoter!»




2010

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«The winner of this match, and the new ECW Heavyweight Champion... The Hound, GUNTHEEEEER... SCHMIIIIIDT!!!!!»


Boato del pubblico


***


Spoiler:
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Grida di dolore

Gemiti

«Ma che diavolo è successo qui?! Sei stato tu, Schmidt?»

«Ehi, non è colpa mia! Questi tizi han provato a mettermi in mezzo e li ho pestati.»

«Ti avevo detto niente infortuni! Anche se sei campione indiscusso da mesi dovrò prendere provvedimenti, Schmidt.»

«Ah si?! Tieniti la cintura, perchè per te non combatto proprio più, signor promoter!»

«Ouch!»

Rumore di oggetto che cade in terra

«Questo è troppo, sei licenziato!»

«Si, si. Arrivederci!»




2011

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«Uhm, sai Ichi, ora che ci sei te a farmi da interprete, inizio a trovarmi meglio qui in Giappone. Devi però migliorare il tuo tedesco, ragazzo.»

«Glazie signole. Io falò!»


Spoiler:
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«E questi qui ora che vogliono?!»

Discorsi in lingua giapponese

«Ehm... Lolo membli Onolata Società. Dile tu vinto tloppi match. Lolo scommesso tu peldevi. Ola livogliono soldi da tu.»

«Ah si?! Ehi, idioti. Con chi credete di avere a che fare. Non me ne frega nulla che facciate parte di una società di scommesse. Io non vi dò un marco. Intesi?»

Discorsi in lingua giapponese

«Ehm... Lolo gente pelicolosa, signole. Tu Machine Gun, ma lolo avele vele machine guns. Io detto tu pensi su.»

«Bah!»

«Arigato!»

«Prova a ripeterlo, se hai coraggio!»

Forti grida

Rumore di rissa


***


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***


Spoiler:
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«Di nuovo qui, eh? Ho letto delle tue nuove imprese giapponesi. Complimenti!»

«Mah. Mi han detto di non tornarci mai più. Sono proprio strani i giapponesi, pensa che i loro criminali vanno in giro a piede libero. E come facevo a riconoscerli?! Peggio per loro!»

«Dai, adesso però vediamo di darci da fare. E’ un momento favorevole. Si sono uniti a noi dei wrestler e delle lottatrici straordinari. Ascolta, ho l’avversario ideale per te. Il miglior giovane prospetto che abbia mai visto in vita mia, nonchè la tua nemesi perfetta in questo momento. Entrambi siete imbattuti. Che ne dici di una best of five series? Potreste fare la storia della federazione.»

«Ci sto. Non ti vedevo così eccitato da molto, signor promoter. Vuol dire che ci sarà da divertirsi!»

«Puoi dirlo forte. Ah, Schmidt... Stavolta cerca di comportarti meglio. Comunque, bentornato!»


***



Spoiler:
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«And his opponent. From Wolfach, Black Forest, Germany. Weighting 216 pounds and standing 6-feet-3-inches tall. He is The Deadly Crow... SIGFRIEEEEED... JAEEEEEGEEEEER!!!!!»

Grida del pubblico

«E così saresti tu la nuova stella. Sigfried Jaeger, detto il Corvo della Foresta Nera...»

«Ebbene sì. Sognavo da mesi di affrontarti, signor Gunther Schmidt, detto il Mastino della Baviera...»

«E perchè?»

«Semplice. Battere te farà di me un vero eroe...»

«Vedremo...»

Triplice rintocco della campanella

Grida del pubblico

Rumore di lotta


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Spoiler:


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Gunther Schmidt e Sigfried Jaeger si affrontarono per ben cinque volte consecutive in quelli che furono tra i migliori incontri mai visti nella storia della European Championship Wrestling.

La rivalità tra i due durò mesi, ma invece che a odiarsi, li spinse a rispettarsi sempre più, fino a diventare amici.

In quel periodo, Gunther, conobbe anche Sylmerya Sorensen e Brunild Wagner, stringendo una tacita amicizia con entrambe.

Per la gioia del promoter della ECW, il Mastino non scatenò più risse nel backstage, nè infortunò i colleghi.

Ancora oggi, nel nord dell'Afghanistan, circola la leggenda del possente Orso del Pamir.

Dopo l'ultima esperienza del 2011, Gunther Schmidt non è più tornato in Giappone.

In compenso sta ancora cercando di imparare la lingua inglese.











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«Il mio nome è Gunther Schmidt. E sono un Mastino.»


The End
















Spoiler:
Next Time, on Valhalla Chronicles Origins:



«Nostro figlio è destinato a fare grandi cose in futuro.»


«Papà, che cos'è un eroe?»


«Hey, voi. Perchè non ve la prendete con me?!»


«Ho deciso quale sarà la mia strada. Sarò un wrestler professionista.»


«Io non rinuncerò mai al mio sogno!»


«Benvenuto in ECW, ragazzo!»


«Sigfried, tu puoi ergerti al di sopra di tutti quanti, e puoi dare alla gente quello di cui hanno più bisogno, la speranza di diventare persone migliori.»


«Non ho mai visto nessuno combattere come te. Tu sei veramente il Best from the West.»


«La prima volta che ti ho vista, è stato amore.»


«Ragazzi, ci vediamo stasera. Voglio esporvi un'idea...»




Genesys of a Hero - The Sigfried Jaeger Story


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Re: TWC - News from Indoor War
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Il Grande Piano - Parte VIII
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Spoiler:
DISCLAIMER!

I fatti raccontati in questi promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questi promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.


Ci troviamo all'interno dell'ufficio di Rachel Fortuna situato a New York City, nella sede delle Fortuna Industries.

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Qui troviamo Rachel Fortuna seduta alla sua scrivania mentre picchetta nervosamente con un dito sulla scrivania stessa.

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In piedi davanti la scrivania troviamo Franklin Dixon, Zafina Schneider ed Elliot Zinmann che a testa bassa sono in religioso silenzio.

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Rachel: E' in ritardo di un'ora!

Dixon: M-Mi dispiace Miss Fortun...

Rachel: Zitto!

Passano alcuni istanti e la porta della stanza si spalanca attirando l'attenzione dei presenti. Nella stanza fa il suo ingresso Samantha Hart che con fare sprezzante raggiunge i tre cavalieri dell'Ordine di Fortuna davanti la scrivania di Rachel.

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Miss Fortuna fissa la giovane che tuttavia non la degna di uno sguardo. Dopo diversi secondi Rachel sbatte violentemente la mano sulla sua scrivania!

Rachel: Samantha!

La Hart Princess non risponde e Rachel Fortuna si alza di scatto facendo cadere all'indietro la sua sedia. Franklin, Zafina ed Elliot distolgono lo sguardo dalla CEO delle Fortuna Industries mentre quest'ultima raggiunge Samantha, che continua a guardare altrove con fare vago, per poi tirarle un violento schiaffo!

Rachel: Cosa pensi di ottenere con questo atteggiamento eh?!

Altro schiaffo!

Rachel: Pensi che questo sia un gioco?!

Nuovo schiaffo.

Rachel: Non devi osare mai più mancarmi di rispetto in questa maniera!

Ennesimo schiaff... No! Samantha blocca il braccio di Rachel! I tre cavalieri scattano sull'attenti con sguardi interdetti mentre The Tiger punta finalmente il suo sguardo in quello di Rachel Fortuna.

Rachel: Lasciami il braccio! Ho detto di lasciarmi il braccio! ORA!!!

La Hart Princess non molla minimamente la presa.

Samantha: Potrei spezzartelo se solo volessi.

Rachel: Non osare rivolgerti a me con questo ton... Ouch!

Ed ecco che Samantha gira il braccio di Rachel in una hammerlock continuando a far pressione. Miss Fortuna urla dal dolore ed ecco che Dixon va a separare le due bloccando The Goddess da dietro. Rachel si gira verso Samantha che la continua a fissare con sguardo gelido ed ora, approfittando del blocco di Franklin, la colpisce con un violento pugno in faccia! Samantha accusa il colpo mentre Rachel le va a pochi centimetri dalla faccia prendendole entrambe le guance con una mano ed iniziando a stringere.

Rachel: E così siamo arrivati a questo eh?! Stai facendo la bambina perché ti ho negato il giocattolino?! Sei patetica Samantha!

???: Finitela.

I presenti si girano verso la fonte della voce che scopriamo essere il Gran Maestro dell'Ordine di Fortuna, Philip Drake Fortuna.

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Tutti i presenti, eccetto Samantha e Rachel, si poggiano immediatamente su un ginocchio abbassando la testa. Philip si scambia uno sguardo con The Tiger.

Philip: Se vuoi che ascolti le tue ragioni Samantha ti consiglio di attenerti alla prassi.

The Goddess temporeggia un istante prima di inginocchiarsi anche lei ed abbassare la testa. Philip comincia a camminare per la stanza mentre i suoi adepti restano immobili come statue.

Philip: Samantha... Alzati.

La ragazza si alza.

Philip: Allora Samantha, a cosa dobbiamo questo tuo atteggiamento condito da forte mancanza di rispetto nei confronti del tuo superiore Rachel Fortuna?

Samantha: E' venuta meno ai patti che mi hanno convinta ad entrare nell'Ordine di Fortuna. Potete contarmi fuori.

Mr. Fortuna ridacchia.

Philip: Fuori dall'Ordine intendi? Mi dispiace per te, ma non è possibile. Ci sono solo due modi per uscire dall'Ordine... O ti dedichi ad una vita in latitanza braccata costantemente dai nostri cavalieri o ne esci da martire. Ora, penso che tu sia abbastanza intelligente da capire che un capriccio impulsivo non valga abbastanza da costringerti a scegliere una di queste due opzioni, o costringere me a prendere in considerazione questa scelta per quanto riguarda tua nipote Sasha Hart.

The Tiger digrigna i denti.

Philip: Vuoi davvero costringermi a fare del male alla tua dolce nipotina solo perché ti è stato negato di incontrare Kid The Wizard a Breaking Point? Vuoi davvero mettere a rischio tutto ciò che hai per una stupidaggine simile? Mi deludi Samantha.

Il Gran Maestro raggiunge Samantha e le passa una mano tra i capelli, accarezzandoglieli.

Philip: Abbiamo investito molto in te Samantha, Rachel ti ha affidato il comando di una cavalleria intera dell'Ordine di Fortuna ed ora tu vuoi rovinare tutto per un rancore inutile che ti porti dietro da tre anni?

La ragazza singhiozza.

Samantha: N-No...

Mr. Fortuna sorride leggermente.

Philip: Ciò che pensavo. Sai Samantha, tu hai scritto Il Grande Piano che avrebbe dovuto aiutare ad espandere l'influenza dell'Ordine di Fortuna tramite la FWP e sviluppare il chip TS-19. In cambio avresti avuto la tua vendetta contro Kid The Wizard. Analizziamo i fatti Samantha... Il trucco dietro la FWP è stato smascherato in diretta mondiale da Christian ed Alisa, il chip TS-19 ha avuto gli effetti sperati sul solo Franklin Dixon ed inoltre è stato sdoganato anch'esso in diretta mondiale da parte dei miei due figli infami. Ti sembra che questo tuo Grande Piano sia un successo? Io non credo proprio, pertanto sono stato io a prendere la decisione di non darti modo di interagire con Kid The Wizard, non lo meriti.

La Hart Princess abbassa la testa mentre una lacrima riga il suo viso.

Philip: Kid The Wizard ci sarà utile per togliere il titolo dalle mani di Christian, ed anche se lui ha dichiarato che sta lottando per altri motivi l'importante è che il simbolo dell'eccellenza della nostra propaganda non sia in mano ad una figura infamatoria come mio figlio. Dopo Path Of Legends la FWP andrà in pausa e quindi il regno di Kid The Wizard passerà nell'anonimato più totale non arrecando ulteriori danni d'immagine che il proseguo del regno di Christian invece può darci vista la sua esplicita ribellione contro di noi. Kid The Wizard quindi, seppur non volendolo, è un nostro alleato e pertanto non dovrai ostacolare in alcun modo la sua vittoria.

Samantha: Quindi dovrei aiutarlo a vincere?

Philip: No Samantha, se ti ordinassi di farlo potresti non adempiere al tuo compito per via delle emozioni contrastanti che provi. Sei pur sempre un essere umano...

Mr. Fortuna sorride ancora una volta leggermente.

Philip: Ci penseranno Franklin ed Aleki a garantire la vittoria di Kid The Wizard qualora Christian dovesse rischiare di vincere.

Samantha: E allora perché lo hanno attaccato a Breaking Point?

Rachel: E' stata una mia idea. Wiz mi aveva mancato di rispetto ed io volevo insegnarglielo a furia di mazzate. Non è andata come speravo...

Philip: Tranquilla Rachel, Kid The Wizard imparerà a rispettarci a sua volta. Non per nulla anche lui ha un punto debole, e guarda caso è lo stesso della nostra Samantha.

La Hart Princess alza lo sguardo, spalancato, verso Philip Fortuna.

Samantha: C-Cosa?

Mr. Fortuna sogghigna.

Philip: Non ci vuole un genio per capirlo. Kid The Wizard era il compagno di tua sorella Michelle, Sasha è la figlia di Michelle, Kid The Wizard prova sentimenti positivi per Sasha. Certo, queste possono apparire come supposizioni, ma fonti certe mi hanno confermato che la tua nipotina ogni tanto riceve la visita del tuo odiato Alex Corleone.

Un'altra lacrima scende sul viso di Samantha.

Philip: Ma non preoccuparti Samantha, Alex Corleone proprio come te capirà che è meglio attenersi a dei semplici e giusti ordini piuttosto che mettere a repentaglio il benessere di un'innocente ragazzina.

La Hart Princess singhiozza sonoramente mentre altre lacrime le bagnano il viso.

Samantha: L-La prego G-Gran Maestro... N-Non affidi la vita di Sasha nelle mani di quello l-lì... Lasci che dipenda tutto d-da me e n-non la deluderò...

Philip: So che non mi deluderai, specialmente dopo aver imparato la lezione...

Mr. Fortuna schiocca le dita e Dixon si alza. Samantha Hart lo osserva con gli occhi ancora lucidi... E FRANKLIN LA STENDE CON UN BRACCIO TESO!!! La ragazza crolla a terra ed ora The Phoenix senza troppe esitazioni la intrappola in una Sharpshooter! Samantha urla dal dolore mentre Philip, con tutta calma, si toglie la cintura dai pantaloni per poi passarla a Rachel che in maniera spietata inizia a frustare sulla schiena Samantha! Le grida di dolore della ragazza riecheggiano per tutta la stanza mentre Zafina ed Elliot distolgono lo sguardo dal massacro. Dopo svariati secondi Samantha perde i sensi, e Rachel e Franklin la mollano lasciandola a terra. The Phoenix torna ad inginocchiarsi mentre Philip Drake Fortuna sorride soddisfatto.

Philip: Questa lezione...

Miss Fortuna riconsegna la cintura al padre che continua a parlare mentre la inserisce nuovamente nei pantaloni.

Philip: Rachel, voglio che Path Of Legends sia perfetto. Illustrami cosa hai preparato.

Rachel: L'evento si aprirà con il Last Woman Standing tra Samantha ed Alisa, ed ora dopo questa lezione possiamo star sicuri che Samantha non sbaglierà e sfogherà tutta la sua frustrazione sulla mia infame sorella. L'obiettivo sarà terminare la carriera di Alisa distruggendo psicologicamente sia lei e sia Chris.

Philip: Perfetto.

Rachel: Per accaparrarci i fan TDPW e per compiere una vendetta che ho in mente da un po' organizzeremo una reunion dei Criminals. Simon B. e Devil Antonius, nonostante si detestino, saranno costretti ad affrontare i Guardians Of Truth in un match dove verranno messe in palio le carriere dei due Criminals, e per carriere intendo che saranno costretti a ritirarsi e non potranno più competere in alcuna promotion. I nostri vinceranno vista la loro superiorità e l'odio che intercorre trai due ex Criminals e quel bastardo irrispettoso di Antonius avrà ciò che gli spetta.

Philip: Capisco per Antonius Shody, ma come mai anche una punizione del genere anche per Simon Bosiko?

Rachel: Un favore chiestomi da un partner commerciale.

Philip: Quel Richard Rossen è davvero furbo.

Rachel: Poi avremo i titoli di coppia difesi dai Black N White contro Aaron Scott ed Evan?, il titolo femminile difeso da Elektra Kellis contro Alexandra e Tyler Nolan contro Ted Keith jr.

Miss Fortuna sorride diabolicamente.

Rachel: Ed infine il main event...

La CEO delle Fortuna Industries si gira verso Franklin Dixon che alza la testa.

Rachel: Nel main event Kid The Wizard dovrà a tutti i costi sconfiggere Chris Drake. Un'interferenza di Samantha non sarà tollerata, e spetterà solo a Franklin ed Aleki il compito d'interferire a favore di Wiz in caso di difficoltà. Finito il match voglio la Monsters Fury su Chris Drake che deve, e ripeto DEVE, terminargli la carriera!

Mr. Fortuna fa cenno a Dixon di alzarsi.

Dixon: Mr. Fortuna... Miss Fortuna... Farò in modo che tutto fili liscio.

Rachel: Filerà tutto liscio...

Philip: Ne sono certo anch'io, ed al termine di Path Of Legends potrai finalmente salire a capo della cavalleria Dixon.

The Phoenix mostra un sorriso compiaciuto per poi annuire vigorosamente verso Philip Drake. Franklin stringe la mano al Gran Maestro prima ed a Rachel.

Philip: May Truth Guide Us Trough The Darkness.

Rachel: May Truth Guide Us Trough The Darkness.

Dixon: May Truth Guide Us Trough The Darkness.

Le immagini si interrompono.

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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 16/04/2016, 14:21 
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Shades


Le immagini ci portano all'esterno della casa di Chris ed Alisa Drake in Woodbury, New Jersey.

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Rapidamente ci spostiamo nel soggiorno dove c'è Alisa Drake che sta ultimando il montaggio di un video al suo computer mentre parla al telefono che è in vivavoce.

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Alisa: Certo che sei un rompipalle!

???: Davvero abbiamo deciso di lasciar fare a te il titantron?

La voce, che riconosciamo essere quella di Jack Keenan, ridacchia per qualche istante mentre Alisa sbuffa.

Alisa: Ma zitto che sono una professionista nel video editing!

Keenan: Saresti una professionista? Dai video con cui mi hai fatto scorrazzare per gli Stati Uniti un anno fa, non lo avrei mai detto.

Alisa: Un tempo facevo la video editor. Che poi tu non puoi proprio parlare avvowrestler!

Keenan: Posso eccome, cara. Vedere per credere.

Piccola pausa di Jack seguita da un sospiro.

Keenan: Come sta Chris?

Miss TWD diventa seria.

Alisa: Come ieri, come l'altro ieri e come martedì... Non mi parla.

Keenan: Per caso dopo Breaking Point gli hai detto qualcosa che lo ha fatto arrabbiare?

Alisa: Non gli ho detto nulla Jack. Dopo Breaking Point è tornato a casa, ho cercato di consolarlo e lui non mi ha degnata di uno sguardo per poi rinchiudersi in cantina. Sono tre giorni che si trova lì, ed ormai non mi sembra nemmeno lui.

Keenan: Mi ricorda più il Drake versione Dragon, che Chris. Hai paura che possa tornare com'era?

Alisa: Non penso. Forse tu non lo sai, ma dopo Alpha Horizon ci siamo incontrati e mi ha chiesto di farlo operare per estrarre il TS-19. Il chip non è più presente in lui quindi è difficile che possa tornare ad essere il mostro che era. Tuttavia...

La ragazza sospira.

Alisa: Dragon Drake era un'estensione violenta della sua personalità, e non vorrei che il chip abbia fatto danni irreversibili rendendolo realmente bipolare.

Keenan: Vuoi che venga da voi per controllarlo? Se dovessimo trovarlo in un momento... beh... complicato, preferisco essere io quello che deve gestirlo, non tu.

Miss Drake sorride leggermente ed inizia a giocherellare con una ciocca dei suoi capelli.

Alisa: Tranquillo Jack, non ho paura di Chris e so che non tornerà ad essere il mostro che mi ha attaccata ad Indoor War la scorsa estate. Grazie per la premura comunque Jack...

Keenan: Dovere, in fondo quel titantron mi serve...

Alisa: Vaffanculo!

La giovane sorride nuovamente.

Keenan: Va bene, allora. Ci vediamo direttamente a Philly!

Alisa: Ok Jack, a domenica.

The Wolf Dame riaggancia per poi alzarsi dalla sua scrivania e dirigersi verso la porta della cantina.



La ragazza la apre ed inizia a scendere le scale osservando il fratello che è seduto a gambe incrociate a terra.

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Chris ha la barba incolta, i capelli arruffati ed una vistosa cicatrice sulla guancia dovuta al colpo con Barbie da parte di Kid The Wizard. The Wild Dragon sta mormorando qualcosa e mano mano che Alisa gli si avvicina possiamo sentire le sue parole...

C.Drake: Kid The Wizard, Kid The Wizard, Kid The Wizard, Kid The Wizard, Kid The Wizard, Kid The Wizard...

La ragazza finisce di scendere le scale e cautamente si avvicina al fratello.

Alisa: Chris?

C.Drake: Kid The Wizard, Kid The Wizard, Kid The Wizard, Kid The Wizard, Kid The Wizard, Kid The Wizard...

La ragazza sospira.

Alisa: Chris...

C.Drake: Kid The Wizard, Kid The Wizard, Kid The Wizard, Kid The Wizard, Kid The Wizard, Kid The Wizard...

Alisa: Chris... Che ne dici di salire su farti una doccia e mangiare un boccone?

C.Drake: Kid The Wizard, Kid The Wizard, Kid The Wizard, Kid The Wizard, Kid The Wizard, Kid The Wizard...

Miss Drake inizia a singhiozzare.

Alisa: Chris... No... Ti prego no...

C.Drake: Kid The Wizard, Kid The Wizard, Kid The Wizard, Kid The Wizard, Kid The Wizard, Kid The Wizard...

The Wolf Dame abbassa la testa e delle lacrime iniziano a scendere sul suo viso.

C.Drake: Kid The Wizard, Kid The Wizard, Kid The Wizard, Kid The Wizard, Kid The Wizard, Kid The Wizard...

Alisa: No Chris... Ti prego... N-Non farmi questo... Chris... CHRIIIIIIIIIIS!!!

C.Drake: Ki...

The Predator si ferma e si gira verso la sorella iniziandola a fissare. La ragazza ha le lacrime agli occhi e dopo essersi scambiato uno sguardo con il fratello sbotta a piangere e crolla sulle sue ginocchia. Chris non le toglie lo sguardo di dosso e si accarezza la cicatrice che ha sulla guancia.

C.Drake: Ali...

La giovane alza di scatto la testa.

Alisa: Sì Chris?

C.Drake: Mi dispiace, non volevo farti piangere.

Chris abbassa la testa mentre la sorella gattona verso di lui e va ad abbracciarlo.

Alisa: Tranquillo fratellone, l'importante è che tu stia bene.

C.Drake: Sto bene?

The Predator alza lo sguardo ed inizia a guardarsi negli occhi con la sorella.

Alisa: Tu devi saperlo... Stai bene?

Chris abbassa lo sguardo.

C.Drake: Non lo so...

Miss Drake si stacca dal fratello ed inizia ad osservarlo con sguardo turbato. Le immagini si interrompono.

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Re: TWC - News from Indoor War
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AGGIORNAMENTO SULLO STATO DI JIMMY GATES


Il figlio dell'attuale campione di coppia Shawn Gates, Jimmy Gates, era stato sequestrato durante le registrazioni dello scorso Indoor War da Sean Morgan ed altri individui non identificati, probabilmente collegati al gruppo criminale dei Vendicatori.

Secondo fonti interne Jimmy sarebbe tornato a casa tra le ventiquattro e le trentasei ore dopo il sequestro. Le sue condizioni fisiche si dicono essere perfette o quasi. La famiglia non ha voluto rilasciare altri dettagli. Jim Smith, in qualità di portavoce di Shawn Gates, ha fatto sapere che quest'ultimo non ha intenzione di sporgere denuncia a causa della sua già delicata situazione contrattualee della volontà di non coinvolgere la compagnia. Vi terremo aggiornati sui successivi sviluppi.


Ultima modifica di hbkbestfan il 02/05/2016, 22:24, modificato 1 volta in totale.

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Re: TWC - News from Indoor War
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GORISLAV KOWALCZYK TROVATO!


L'ex superstar della TWNA, Gorislav Kowalczyk, che era rintracciabile dalla settimana scorsa, è stato finalmente ritrovato stamane lungo una delle strade principali del centro di Columbus: le sue condizioni fisiche non sono gravi, benché dalle poche e disordinate notizie che si hanno attualmente pare che abbia sofferto di un'importante commozione cerebrale; l'ex lottatore è parso confuso, disorientato, tant'è che sembra che sia stato ritrovato da due agenti della polizia mentre vagava stordito. E' stato prontamente ricoverato, nel frattempo sono cominciate le indagini ed è stato aperto un fascicolo contro ignoti. Vi terremo aggiornati su questa triste e misteriosa faccenda, che fortunatamente non ha avuto un tragico finale.


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Re: TWC - News from Indoor War
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War Over Me


Le immagini ci portano all'esterno della casa di Chris ed Alisa Drake in Woodbury, New Jersey.

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Rapidamente ci spostiamo nella cucina dove c'è Alisa Drake che sta preparando qualcosa da mangiare.

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La ragazza è concentrata a cucinare, ma ecco che alle sue spalle compare una mano che le bussa sulla spalla. Alisa si gira trovandosi davanti il fratello Chris Drake che parte con un Roundhouse Kick che si ferma a pochi centimetri dal viso della giovane!

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Miss Drake scatta di soprassalto mentre il fratello scuote la testa.

C.Drake: Non ci siamo Ali, non ci siamo. Se non resterai concentrata Samantha non ci metterà nulla a stenderti con un Sick Of KTW.

The Wolf Dame spintona il fratello con fare giocoso.

Alisa: Tranquillo Chris, quando sarò nel ring contro di lei non la mollerò un'istante restando sempre concentrata. Che c'è? Non pensi che io possa vincere?

C.Drake: Sono sicuro che tu possa vincere, ma tra fare la balia a me, preparare il titantron dei Wolfpack e fare la svampita con Jack Keenan non mi sembra che tu sia propriamente concentrata al match di domani.

Altra spinta giocosa di Alisa.

Alisa: Ma vaffanculo Chris! Ma tu starai facendo la svampita con Jack Keenan!

C.Drake: E che non lo sai?

Chris fa un'occhiolino alla sorella che assume un'espressione disgustata.

C.Drake: Scherzi a parte Ali, mi raccomando domani contro Samantha. Se conosco bene il modus operandi dei Guardians Of Truth e di Rachel che muove i fili dietro loro, so già che il loro obiettivo sarà farti del male solo per vendicarsi della nostra ribellione e per minare ancora di più la mia mente.

Alisa: Puoi stare tranquillo fratellone, ricordati che sono The Wolf Dame e ci vuole ben altro...

C.Drake: Ben Affleck...

Miss TWD sospira.

Alisa: ... Ben Affleck per intimorirmi. Io non solo uscirò integra da quel match, ma sconfiggerò Samantha Hart ottenendo la mia personale vendetta per tutto ciò che quella stronza ci ha fatto passare.

C.Drake: Così ti voglio cazzo! Concentrata e determinata, pronta a tutto per la vittoria così come lo sarò io!

Chris assume uno sguardo determinato.

C.Drake: Mi ci sono voluti tre giorni in cui sono dovuto stare da solo con me stesso, ma alla fine ho capito che per sconfiggere Kid The Wizard all'interno di un Hell In A Cell devo portare lì dentro tutto me stesso! Lui ha voluto portare la questione da un piano agonistico ad un piano personale? Ok, va bene. La pagherà cara! Questa cicatrice sul viso brucia, cazzo se brucia, ma mi sarà utile per ricordarmi che what goes around comes around, ed a Path Of Legends gli restituirò l'umiliazione con i dovuti interessi.

The Predator si scambia uno sguardo determinato, contraccambiato, con la sorella.

C.Drake: Ah... Ieri sera prima di andare a dormire ti ho solo ringraziata per avermi fatto calmare dopo i miei atteggiamenti recenti, ma volevo anche chiederti scusa per averti fatta preoccupare.

Alisa: Per un attimo ho davvero creduto che fossi tornato ad essere Dragon Drake...

C.Drake: Puoi stare tranquilla sorellina, Dragon Drake è morto dopo Glorious Revolution e con la rimozione del chip lo scorso mese è stato cancellato per sempre. Ero solo stressato per il pestaggio ricevuto e per un'erronea convinzione che a Path Of Legends non avrei avuto speranze contro Kid The Wizard. Tu, come al solito, mi hai aperto gli occhi e mi hai fatto capire per l'ennesima volta che io posso farcela. Wiz picchierà forte? Io picchierò più forte! Wiz mi attaccherà con Barbie? Io lo attaccherò con una motosega! Wiz cercherà di darmi fuoco? Io darò fuoco all'intero ring a rischio di bruciare vivo insieme a lui!

Il FWP World Wrestling Champion sorride leggermente.

C.Drake: Ti devo molto Ali, più di quanto tu possa credere. Tu mi hai seguito ovunque andassi nonostante avresti potuto non farlo, tu mi hai ridato speranza dopo l'infortunio contro Akuma Fujihara che terminò la mia carriera nel 2009, tu hai fatto in modo che sconfiggessi le mie paure permettendo il mio ritorno nel ring, tu hai tentato di salvarmi dalle grinfie di Samantha e Rachel la scorsa estate rischiando tutto ciò che avevi, tu mi hai ridato nuova speranza all'inizio di quest'anno quando volevo ritirarmi dopo la sconfitta con Simon B. a The End Is Near, tu mi sei sempre stata accanto anche se separati da migliaia di kilometri di distanza ed infine tu mi hai permesso di realizzare il sogno di una vita e divenire campione mondiale. Non so proprio cosa farei senza di te Ali, sei davvero la persona più importante della mia vita.

Chris sorride dolcemente verso la sorella che ora lo osserva con gli occhi lucidi.

Alisa: Fanculo Chris, mi hai fatta emozionare...

La ragazza si passa un dito sotto un occhio per asciugarsi una lacrima che le stava scendendo per poi abbracciare forte il fratello. Chris ricambia l'abbraccio e, dall'alto dei suoi quasi 30 centimetri d'altezza in più rispetto alla sorella, le stampa un bacio sulla testa.

Alisa: Ce la faremo Chris, vinceremo questa guerra.

C.Drake: Sì Ali, vinceremo!

I due restano abbracciati con Chris che assume uno sguardo determinato e le immagini si interrompono.



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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 17/04/2016, 14:00 
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Wolves


Le immagini ci portano all'esterno della casa di Chris ed Alisa Drake in Woodbury, New Jersey.

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Rapidamente ci spostiamo nel soggiorno dove ci sono i Drake Siblings che stanno ultimando i preparativi per partire alla volta di Philadelphia dove questa sera si terrà FWP Path Of Legends.

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C.Drake: Pronta?

Alisa: Pronta!

I due si scambiano uno sguardo determinato.

Alisa: Pronto?

C.Drake: Pronto!

Altro scambio determinato tra i due, ma ecco che il campanello suona. I due si scambiano uno sguardo complice e dopo aver preso i loro bagagli escono dalla loro abitazione trovando ad attenderli Jack Keenan.

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Keenan: Saluti, ragazzi.

C.Drake: Bella Jack.

Alisa: Ciao Jack.

The Wolf Dame chiude la porta di casa mentre Chris e Jack iniziano a parlare tra di loro.

Keenan: Allora, Chris, come stai?

C.Drake: Ora sto bene Jack.

Keenan: Sei pronto per entrare nell'Hell in a Cell?

C.Drake: Prontissimo. Stasera dopo che avrò sconfitto The Invincible Legend avrai un'ulteriore conferma che a War Of Change vinceremo i titoli di coppia!

Keenan: Chris, te lo ripeto, valuteremo solo dopo Indoor War se siamo un team o meno. Aspettiamo e vedremo, intanto concentriamoci sulla BDK.

Ed ecco che Alisa raggiunge i due e colpisce con uno scappellotto Jack.

Alisa: E finiscila asociale del cacchio! Il titantron l'ho preparato, il trademark The Wolfpack è stato depositato e la nascita del team è stata accolta entusiasticamente da tutti i fan TWC.

Keenan: Come mai non ho sentito nessun "e vissero felici e contenti", Ali?

La ragazza sbuffa.

C.Drake: Adori farla arrabbiare eh?

Keenan: Si è notato?

I due uomini ridacchiano per poi incamminarsi insieme ad Alisa verso l'auto di quest'ultima.

Keenan: Allora, tirchia, sei pronta per Samy?

Alisa: Ovvio! La sconfiggerò con una Pain Delivery così dimostrerò al mondo di saperla eseguire meglio di te.

Keenan: Prima di dirlo, aspetta di farlo veramente - cosa che io ho già fatto, proprio su Samy.

La ragazza fa una linguaccia verso Jack mentre i tre raggiungono l'auto.

Keenan: A parte gli scherzi, a Path of Legends sarò tra il pubblico o nel backstage? E, soprattutto, immagino che dovrò tenere gli occhi ben aperti durante i vostri incontri, no?

Alisa: Ovviamente sarai nel backstage. Siamo riusciti ad ottenere un pass per farti stare dietro le quinte, ma non puoi assolutamente interferire tramite contatti fisici con chiunque durante l'evento altrimenti partono le denunce questa volta.

Keenan: Tranquilla, so cosa si può rischiare: questa volta Rachel e Samy potrebbero essersi preparate ed andare sul pesante. Comunque, so che non avrete bisogno di alcun aiuto. Consideratemi la vostra mascotte dal backstage, sarò lì per fare supporto.

Miss Drake batte le mani sorridendo in maniera ironica.

Alisa: Mmh... Supporto eh? Chi farebbe una cosa del genere? Ah già! Un tag team partner!

Keenan: Ali, sei stressante.

C.Drake: Ma non ha tutti i torti Jack...

I due wrestler si scambiano uno sguardo serio.

C.Drake: Questa sera io stabilirò la mia predominanza nell'ambito del wrestling in singolo, a War Of Change voglio stabilirla nella categoria di coppia e tu sei l'unico con cui voglio condividere questo onore. I Wolfpack sono ormai una realtà Jack, ed insieme domineremo in lungo ed in largo, garantito.

Jack Keenan sospira, alzando gli occhi al cielo.

Keenan: Oh, fanculo... se dico che siamo ufficialmente un tag team, Chris, la smetterete?

The Predator sorride ed i due si stringono la mano con forza mentre Alisa osserva Jack con sguardo sarcastico.

Alisa: Come al solito avevo ragione io... Coglione.

Keenan: Rallenta un po', io stavo parlando con Chris. Perchè mai tu dovresti avere un qualche ruolo, "Wolf Dame"?

Alisa: Il nome l'ho suggerito io e quindi sono ufficialmente il vostro capo, specialmente il tuo Jack.

La ragazza fa l'occhiolino a Jack per poi entrare in auto al posto guidatore.

Keenan: Davvero tu riesci a viverci insieme? No, dico sul serio.

C.Drake: Senza di lei sarei perso Jack. Questa sera mi accompagnerà nell'Hell In A Cell ed assisterà al match dall'esterno della cella. Con lei al mio fianco sono invincibile!

Keenan sbuffa.

Keenan: Sì, lo so. E' una brava ragazza quando vuole, non posso negarglielo. E poi devo tenermela vicina, almeno fin quando mi deve 4270 dollari.

C.Drake: Non erano quattromila?

Keenan: Credi che il biglietto di Breaking Point e quello dell'autobus fino a Woodbury si siano pagati da soli?

Ed ecco che dall'interno dell'auto sentiamo Alisa inveire contro Jack.

Alisa: TIRCHIO!

I due Wolves si scambiano uno sguardo d'intesa per poi ridacchiare nuovamente e salire in macchina. Alisa sgomma via diretta verso Philadelphia e le immagini si interrompono.

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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 17/04/2016, 17:46 
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Loft di Black, notte fonda. Lucy Fisher, in pantaloni della tuta e maglietta a maniche lunghe, è seduta a gambe incrociate su una sedia della cucina.

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La ragazza osserva Leon Black, che sta armeggiando con due tazze fumanti.

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Il gigante, in maglietta e jeans, si sposta verso la ragazza, poggiando una tazza davanti a lei, per poi sederlese di fronte.

LB: English Breakfast Tea, con un cucchiaio di miele e un pizzico di cannella per me e Price of Wales con cardamomo, finocchio, semi di papavero ed un cucchiaio di miele per te.

Lucy sorride al gigante, accarezzandogli la mano mentre prende la tazza.

LF: Grazie. Ti amo.

LB: Ti amo anche io.

I due si guardano per un istante, poi la rossa beve un sorso della bevanda.

LF: Buono.

LB: Grazie.

Lucy arriccia il naso, socchiudendo gli occhi.

LF:Cosa c'è?

LB: Cosa?

Lucy sbuffa, mettendosi in piedi.

LF: Pensi ancora non ti conosca?

La ragazza si sposta verso il gigante e sposta la sua tazza, sedendosi sul tavolo.

LF: Per gli altri sarai difficile da capire, ma per me sei un libro aperto. Lo sai.

Leon sospira, poi appoggia la testa sulle gambe di Lucy, che inizia ad accarezzargli i capelli.

LB: Hai mai pensato che Sigfried possa avere ragione? Che tutto quello che faccio sia inutile? Che ogni passo che faccio sia solo un pupazzetto che si scuote, cercando di essere utile, mentre invece si rende solo ridicolo? Ogni giorno combatto perché credo sia la cosa giusta da fare. Ma se non lo fosse, cosa ne sarebbe della mia vita? Una enorme barzelletta gridata ad una statua. Una sciocca filastrocca trascinata nel vento.

Black deglutisce.

LB: Ho parlato con Andy una settimana fa. Lui mi vede come un esempio da seguire. Non lo dice, ma credo che mi ritenga il ritratto del successo. Non so se lo ammetterebbe mai, ma vorrebbe essere visto come me. Eppure, io vorrei poter essere come lui. Vorrei poter avere ancora tutta la vita davanti, lasciarmi alle spalle il peso di essere qualcuno, e nascondermi in un isola remota. A sapere di essere una persona completamente normale, senza alcun obbligo nei confronti del mondo. Non sarebbe bello svegliarsi, ogni singolo giorno della nostra vita, sapendo che quello che facciamo influenza solo noi?

Il gigante fa un mezzo sorriso.

LB: È questo che mi uccide. Fossi sicuro che quello che faccio è giusto, non avrei problemi. Per quanto sia pesante l'armatura da cavaliere, andrei avanti. Ma non lo so. Non so nemmeno perché sono diventato così, non so nemmeno perché quello che faccio può essere così importante. Non voglio fallire, ma potrei averlo già fatto.

Lucy rimane in silenzio per un secondo, poi si china e bacia il gigante sulle labbra.

LF: Tu non hai fallito, Leonard. E solo qualcuno come te poteva pensarlo. Io ti vedo tutti i giorni indossare quella armatura, ed andare la fuori. E fidati, se vado avanti anche io è perché ci sei tu. E forse tu non lo vedi, ma io sì. Non ha ragione Sigfried, tu significhi davvero qualcosa per le persone. Per tutti noi. Tu sei la dimostrazione che gli eroi non nascono eroi. Gli eroi nascono persone. La gente non ti ama perché vinci. La gente non ti ama perché sei il campione. La gente ti ama perché combatti per loro. Questo Sigfried ha dimenticato.

La rossa sorride a Leon, accarezzandogli una guancia.

LF: Non è importante quello che si ottiene, ma quello che si da. Tu ogni giorno dai speranza. Tu sei l'assicurazione delle persone che dopo la notte, c'è sempre l'alba. Che nella notte più nera ci sarà sempre qualcuno a lottare per loro. Anche se la sfida è insormontabile.

Lucy bacia ancora il gigante.

LF: Questo è uno dei motivi per cui ti amo. Io so che tu ci sarai sempre per me. Qualsiasi cosa accada.

Leon stringe a se la ragazza con le braccia, poi inspira forte.

LB: Voglio restare così per sempre.

LF: Non possiamo.

LB: Lo so.

I due rimangono in silenzio, stretti uno all'altra. Dopo circa un minuto è Leon a staccarsi leggermente, solo per trascinare Lucy e farla sedere sulle sue ginocchia. Lui poi si avvicina all'orecchio sinistro di lei, e le sussurra.

LB: Non te l'ho mai detto, ma uno dei momenti più felici della mia vita è stato quando ti ho vista la prima volta ad Indoor War.

LF: Ero felice anche io. Non ero più...

LB: Solo.

Black sorride, appoggiando la sua fronte su quella di lei.

LF: Sì. Sola. Ti ricordi che c'è stato un periodo in cui non volevi fidanzarti con me?

Black inizia a fischiettare, guardandosi intorno.

LB: Assolutamente no.

La ragazza prende la tazza di tè del gigante e gliela passa.

LF: Dai bevi, che andiamo a letto.

LB: Non ho sonno.

Lucy sbuffa, portandosi i capelli rossi davanti agli occhi.

LF: Nemmeno io.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 18/04/2016, 22:43 
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News From Drake


Ehi ragazzi, sono Alisa Drake! Mi è stato concesso di scrivere un aggiornamento qui su TWC.com innanzitutto per rassicurarvi sulle mie condizioni e su quelle di mio fratello Chris. Entrambi stiamo bene, io un po' meno ma fortunatamente non ho alcuna commozione cerebrale, ho solo un paio di costole incrinate, lividi su tutto il corpo ed indolenzimenti vari. Chris accusa dolori vari ed ha il collo indolenzito, ma lui dice che nonostante ciò nulla possa più fermarlo ormai, d'altronde è The Undisputed Legend ora, almeno a detta sua. Jack Keenan invece è inutile visto che quando gli ho chiesto di portarmi una bottiglietta d'acqua mi ha detto di alzarmi e prendermela da sola od in alternativa di pagarlo. Inoltre ora va dicendo che gli devo 4400 dollari visto che gli ho fatto perdere Path Of Legends dal vivo nell'arena. Che tirchio!

Comunque sto scrivendo su queste pagine anche per mostrarvi il titantron ufficiale di The Wolfpack! Il video l'ho preparato io e ci ho aggiunto una sorpresina che farà sicuramente poco piacere al Tirchio. Noi ci vedremo ad Indoor War dove il Wolfpack se la vedrà con la Brudershaft Der Krahe Incorporated al gran completo in un 2vs3 Handicap Match, non perdetevelo. Vi saluto e grazie per tutti i messaggi d'affetto e di preoccupazione per me e mio fratello, ora vi lascio al titantron ufficiale di The Wolfpack.




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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 21/04/2016, 17:46 
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The Link - Part 2


Daniel Carroll si trova in un parcheggio, capelli leggermente spettinati e borsone sportivo a tracolla. Sul volto un'espressione di pura sorpresa. Daniel fa scivolare il cellulare nella tasca dei suoi jeans e richiude la bocca, diventando improvvisamente molto serio. Mentre il minore dei fratelli Carroll fa un passo in avanti l'inquadratura ruota e ci permette di scoprire la fonte della sua sorpresa.

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JM: Ciao Daniel.

DC: Cosa vuoi?

Il più giovane dei fratelli Carroll risponde con tono duro, facendo indietreggiare Jane di un passo.

JM: Io... Io volevo chiederti scusa.

DC: Bene, alla buon ora! Sono passati solo otto mesi, sei stata svelta a capire i tuoi errori.

JM: Daniel! Credi sia facile per me?

Daniel inclina la testa.

DC: E tu hai mai pensato che potrebbe non essere facile anche per gli altri, Jane? Noi eravamo una famiglia! Una famiglia unita! E guarda come siamo ridotti ora!

Jane abbassa lo sguardo, mentre Daniel sta ormai urlando.

DC: Nick e mio padre non si parlano, mia madre lo sente giusto qualche volta all'anno e io sono a costretto ad incontrarlo di nascosto come se fosse un ladro!

Jane prova ad intervenire, ma Daniel non le lascia il tempo di parlare.

DC: E poi ci siete voi. Tu e Michael eravate a tutti gli effetti parte della famiglia. Non sei stata l'unica a soffrire per l'assenza di tuo fratello, lo sai? Pensi sia stato facile vivere la rottura tra te e Nick e cercare di rincuorarlo quando stava male per te? Ci hai mai pensato a questo? Tu vieni qua a chiedermi scusa come se nulla fosse e ti stranisci pure se ti rispondo male! Non sei una martire, non sei l'unica del mondo a soffrire, mettitelo bene in testa!

Daniel è diventato ormai rosso in volto e respira pesantemente. Jane, rimasta immobile con la bocca leggermente aperta, non sembra aver più intenzione di parlare. Il giovane Carroll riprende allora la parola scuotendo la testa.

DC: Scuse, pfui! Scusati con Nick, piuttosto! È lui che hai tentato di ridicolizzare davanti agli occhi di tutto il mondo, è lui che hai colpito più volte a tradimento nonostante si fidasse di te!

Uno sguardo rabbioso si dipinge di nuovo sul volto di Jane, che digrigna i denti.

JM: Basta! Tutti a parlarmi di Nick, tutti ad accusarmi! Sono venuta per parlare con te oggi, la mia vita non gira solo attorno a Nick! Esisto anche senza di lui!

DC: Va bene, continua per la tua strada allora! Mi dispiace solo per mio fratello, che nonostante tutto sta ancora male per causa tua! Lui si sta facendo in quattro pur di venirti incontro, ma tu nemmeno te ne accorgi! Tutta fatica inutile! Per me è già chiaro da tempo che sei una causa persa!

La Murphy rimane nuovamente di stucco. La ragazza risponde con gli occhi sgranati e la voce leggermente tremante.

JM: Davvero pensi questo di me?

DC: Sì, lo penso. E se non ti dispiace, adesso vorrei andare a casa. Arrivederci.

Daniel passa vicino a Jane senza degnarla di uno sguardo e sale in macchina, per poi sfrecciare via ed uscire dal parcheggio. Jane porta una mano alla bocca e china la testa. Qualche secondo ed anche la ragazza si gira e si incammina verso l'uscita del parcheggio.


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