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Freedom - Good & Evil: Episode 4
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MessaggioInviato: 24/03/2016, 21:13 
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11/09/2015
22:33
Los Angeles


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Ci troviamo nell'ufficio del general manager di Friday Night Indoor War nonché presidente della Total Wrestling Corporation, Mr. Fox Olon, il quale si trova in piedi nei pressi della sua lussuosa scrivania finemente decorata. Il volto è rivolto verso il basso, lo sguardo è pressoché assente, la mano sinistra è appoggiata sul mento, mentre la giacca, la cravatta sono ben in ordine, come al solito, il volto è di tutt'altro aspetto: sulla fronte si fa strada una goccia di sudore, che ora raggiunge il naso, ne seguono altre. Il respiro è profondo, il New York Guy ansima, sospira, sbuffa... qualcuno bussa alla porta! Mr. Fox Olon rimane immobile, come se fosse pietrificato, lo sguardo rimane basso... la porta dell'ufficio si apre...

??: Ehi, Mac!

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..."The Captain" Fred raggiunge immediatamente il suo mentore, che rimane fermo, in silenzio, ancora...

FF: Ehi, MAC!

Improvvisamente, come risvegliatosi da un sonno profondo, il New York Guy alza la testa, si guarda attorno finché non vede il suo assistito. Con gesti un po' impacciati, rovistando nella giacca da un taschino interno recupera precipitosamente un fazzoletto candido, con cui si asciuga la fronte, dopodiché lo ripone, dunque raggiunge l'autoproclamatosi superuomo tedesco, stringendogli il braccio. Il tedesco lo scruta attentamente, serra le labbra.

FO: Fred...

FF: Mac, ho appena incontrato Jaeger, ho saputo che...

FO: Fred, ascolta, per favore.

Il tedesco spalanca gli occhi, la bocca è semiaperta, mentre il New York Guy, lasciata la stretta del suo braccio, si precipita verso la porta dell'ufficio, la chiude, dunque torna dal tedesco e, avvicinatogli il più possibile, si guarda attorno in modo vigile.

FO: Fred, amico mio, no, figlio mio, perché tu sei mio figlio, lo sai bene: in quest'arena, in questo paese, sull'intero pianeta non c'è persona, uomo, donna o bambino, a cui tenga più di quanto tengo a te, lo sai, lo sai bene.

Mr. Fox Olon volge ora le spalle al tedesco, abbassa il capo, respira, respira profondamente. Fred lo osserva attentamente, tende in avanti le braccia, prova a raggiungerlo, poi si ferma.

FO: Nella mia vita ho fatto cose di cui mi vergogno... per cui provo un po' di disgusto. Anche. Ho fatto tanti errori, ho avuto brillanti colpi di genio, ho raggiunto successi strepitosi, ma ho sbagliato tante volte, troppe volte. Ma... se c'è qualcosa, qualcuno di cui possa essere orgoglioso sei tu. Tu sei il mio pupillo, il mio fiore all'occhiello, Fred. Tu hai fatto tanti sacrifici, hai rinunciato a molte comodità per inseguire i tuoi sogni, hai dovuto fare cose che la gente là fuori nemmeno può immaginarsi. Il tuo successo te lo sei costruito da solo, così come io sia l'unico artefice delle mie vittorie, ma sono felice di poter dire di aver contribuito non nel renderti ciò che sei, ma nell'averti dato le opportunità che meriti. Tu non sei una mia creatura, perché non sei un mostro senza cervello, che può essere controllato, tu sei mio figlio, a cui mi sono limitato di dare un tetto sopra la testa e un pasto caldo a tavola, nient'altro. E stanotte tu vincerai il TWC World Heavyweight Championship, tu diventerai campione del mondo. E io sarò lì, estasiato, felice di averti incontrato, felice di averti dato quel poco, quella piccola opportunità, che ti ha permesso di mostrare il tuo genio al mondo. Stanotte vincerai e sarà un tuo personale successo, perché se non vincerai, sarà un mio insuccesso.

Il New York Guy rimane in silenzio per qualche secondo...

FO: E allora... vinci!

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25/03/2016
09:47
Rikers Island


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FO: Mia madre (che donna deliziosa!) mi ha sempre difeso... da mio padre.

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Mr. Fox Olon, il "New York Guy", ha la barba leggermente incolta, i capelli sono ben raccolti dietro il collo, le labbra ora sono ben serrate, dagli occhi lucidi non scorre nessuna lacrima, entrambe le guance sono insolitamente asciutte.

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Dinnanzi al newyorchese, siede il suo figlioccio, Fred, che silenziosamente e attentamente lo ascolta: sulla parte superiore della testa notiamo una profonda ferita, conseguenza del crudo mach tenutosi a Alpha Horizon.

MH: Sono nato in un'ordinaria famiglia newyorchese della classe media, i miei genitori erano ordinariamente due integerrimi conservatori di stampo tradizionalista: mia madre si prendeva cura della casa e dei figli, mentre mio padre si preoccupava di portare la pagnotta a casa... acquistando, vendendo edifici, grattacieli, interi viali di quella che era e forse è la più folle realtà del nostro mondo, la città più maledetta della nostra era, inquinata da un male silenzioso.

Il tedesco aggrotta le ciglia, aprendo leggermente la bocca.

MH: Adoravo trascorrere i pomeriggi nella villa padronale di famiglia: la mamma era premurosa, mi coccolava tutto il giorno, poi arriva la sera... calava il buio, il vento cominciava a soffiare. E alla porta bussava qualcuno... mio padre, tornata da un'altra estenuante, snervante giornata di lavoro in quel folle mondo degli affari. Veniva accolto come un re, la mamma gli serviva la cena a letto, dove gli faceva sempre ritrovare ben pronto il ricambio per la notte, mentre io... io... io mi nascondevo.

Qualche lacrima scende dagli occhi, bagnando le guance ormai non più paffute del newyorchese.

MH: Lui non era mio padre. E, quando i miei genitori si separavano, la domenica, il giorno che dovevo trascorrere con lui... Henry Hawkes... il signor Hawkes per me, era sempre uno strazio: lui odiava me, io odiavo lui. Penso che nessun altro legame possa essere descritto più semplicemente, più elementarmente. E così tragicamente banale fu il rapporto fra me e mio figlio.

Fred rimane in silenzio, poi prova ad intervenire, ma viene inaspettatamente anticipato.

MH: Mio figlio ha fatto quello che io non ho mai avuto il coraggio di fare: ha chiuso la porta in faccia al padre, definitivamente.

Il "New York Guy" fa una pausa di silenzio, che perdura per qualche secondo, poi riprende la parola.

MH: E ora, alla fine, come posso pretendere che quel figlio voglia ricongiungersi con l'odiato padre? Come? Come?!

TO BE CONTINUED


Ultima modifica di NotOnlyWWE il 27/03/2016, 5:52, modificato 2 volte in totale.

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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 24/03/2016, 23:29 
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Il giorno dopo IW #24

Spoiler:
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East Boston. Un uomo vestito con giacca di pelle nera e jeans scuri cammina a testa bassa per la strada. Arrivato ad un incrocio l'uomo si ferma e alza finalmente la testa.

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Michael Murphy sospira, osservando il cartello che recita il nome delle vie.

MM: Casa.

L'ex Punisher inspira a pieni polmoni e poi gira a destra. Il ragazzo fa qualche passo prima di essere bloccato da qualcuno che si fionda ad abbracciarlo.

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MM: Porco cazzo Daniel, stavi cercando di uccidermi?

DC: Per così poco? Stai cercando di passare per un vecchietto acciaccato o malato di cuore, per caso?

Michael e Daniel ridono di gusto mentre si scambiano vigorose pacche sulle spalle, poi si dividono. Michael tiene per le spalle il fratello di Nick e lo squadra da capo a piedi, poi sorride ancora.

MM: Sei cresciuto. Assomigli sempre di più a tuo fratello. E non solo fisicamente. Ottimo agguato, non me lo aspettavo.

Daniel scuote la testa e abbassa lo sguardo.

DC: Non era molto difficile capire che saresti passato di qua e non volevo aspettare oltre per rivederti.

Michael inarca la bocca verso il basso e chiude gli occhi. Dopo qualche secondo li riapre e rilassa di nuovo i lineamenti del viso.

MM: Hai ragione. Vi ho fatto aspettare troppo.

Daniel spalanca gli occhi e agita velocemente la mano.

DC: Scusa Mike, non volevo farti sentire in colpa. Le tue decisioni non mi riguardano, io...

MM: Tranquillo.

Mike chiude di nuovo gli occhi e prende un gran respiro prima di riprendere la parola, con un sorriso tirato sul volto.

MM: Mi ha fatto molto piacere rivederti Dan, grazie della bella sorpresa. Ci rivedremo presto, dovrò anche venire a fare due chiacchiere coi tuoi a breve.

Lo sguardo di Michael si sposta verso un punto lontano in fondo alla via.

MM: Ora devo andare. L'ho fatta aspettare fin troppo.

Anche Daniel guarda nella stessa direzione dell'amico.

DC: Non ti invidio per niente Mike. Buona fortuna.

Daniel dà una pacca sulla spalla a Murphy e poi se ne va, scomparendo nella stessa direzione da cui è arrivato Michael, che è rimasto solo sul ciglio della strada.

MM: Ci credo Daniel, ci credo. Ma me la sono andata a cercare.

Ennesimo sospiro, che genera una nuvoletta davanti alla bocca di Mike.

MM: Ci siamo.

Nel frattempo, a qualche centinaio di metri di distanza...

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Jane Murphy si aggira nel suo soggiorno e agita veementemente il braccio destro, mentre con il sinistro tiene appoggiato all'orecchio un cellulare.

JM: Cosa cazzo significa che non avete notizie? Era nella vostra fottuta arena ieri sera! Dovete sapere qualcosa!

???:...

JM: Non ci posso veramente credere!

Jane si schiaffeggia la coscia con una mano.

JM: Pensavo che quelli della WFSS fossero dei coglioni, ma evidentemente anche voi non siete da meno!

???:...

JM: COSA VUOL DIRE CHIEDILO A CARROLL!? PARLACI TU CON QUELLO STRONZO!

???:...

JM: MA COSA ME NE FREGA SE TI DISPIACE! COSA ME NE FREGA DELLE TUE SCUSE! MA COSA CAZZO VI PAGANO A FARE!

???:...

Jane si mette una mano sulla fronte e risponde con tono sarcastico.

JM: Sì, sì, certo, sicuramente adesso ci riuscirete.

La ragazza viene distratta dal suono del campanello. Jane si gira in direzione della porta, poi butta giù la chiamata.

JM: Fanculo.

The Lioness si precipita alla porta e la spalanca.

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I due fratelli si guardano negli occhi per un istante, immobili.

JM: TUUUU! MALEDETTO STRONZO!

Michael non fa in tempo a muovere un muscolo che Jane gli si getta addosso colpendolo a raffica con dei pugni sul petto.

JM: TESTA DI CAZZO! PEZZO DI MERDA! HAI IDEA DI QUELLO CHE MI HAI FATTO PASSARE?

MM: Jane...

JM: STAI ZITTO! TU NON HAI IDEA! NON HAI IDEA!

La ragazza continua a cercare di colpire il fratello, il quale riesce però a bloccargli le mani ed a farle fare un passo indietro, entrando così in casa. Michael si affretta a chiudere la porta, ma appena si gira Jane ricomincia a colpirlo con dei calci alle ginocchia.

JM: DEFICIENTE!

MM: Jane, calma!

JM: CALMA UN CAZZO!

Michael riesce a portarsi a distanza di sicurezza dalla sorella, che gli urla contro a pieni polmoni, flettendo le ginocchia e agitando le mani strette a pugno.

JM: DUE ANNI! DUE ANNI PASSATI A CERCARTI! HO GIRATO TUTTA L'AMERICA PER RITROVARTI!

Jane prova di nuovo a mettere le mani addosso al fratello, partendo all'attacco con occhi spiritati, ma stavolta Mike riesce a fuggire in tempo.

JM: HO PASSATO GIORNI INTERI SENZA DORMIRE O MANGIARE, PER GUADAGNARE QUALCHE SOLDO DA USARE PER L'ENNESIMA RICERCA... E TU ERI DA QUALCHE PARTE A FARE IL BUFFONE NASCONDENDOTI DIETRO UNA MASCHERA!

MM: Perlomeno ora i soldi non sono più un problema, visto ch-

JM: COSA ME NE FREGA DEI SOLDI! MA VAFFANCULO!

Mike chiude gli occhi e storce la bocca, investito dall'ira della sorella.

JM: PER QUALE CAZZO DI MOTIVO HAI FATTO QUESTO A TUA SORELLA!? SPIEGA!

Finalmente Jane si placa, mettendosi a osservare il fratello a braccia conserte. L'ex Punisher sospira.

MM: Qualsiasi fosse la ragione, ho sbagliato.

Jane inclina la testa, facendosi sfuggire un versetto sarcastico.

MM: Ero in un pessimo stato e avevo bisogno di ricostruirmi. Pensavo che la mia presenza in quelle condizioni vi avrebbe fatto soffrire di più.

Murphy scuote la testa.

MM: Sono stato un cretino, lo so. Sono andato in Messico. Per i primi mesi ho vissuto in completo isolamento, guadagnandomi da vivere come potevo. Poi ho incontrato una persona, una persona che mi ha aiutato. È grazie a lui che oggi sono quel che sono. Mi ha ridato coraggio e speranza. Sono tornato sul ring... e il resto lo sai già. Adesso sono qui.

JM: Solo perché quel Doyc ti ha smascherato!

Michael china il capo.

MM: È vero. Fortunatamente mi ha riportato alla realtà.

Jane sorride sarcasticamente.

JM: Dovrei ringraziarlo, ha evitato che rimanessi a marcire dietro quella maschera per sempre!

MM: Ti prego, Jane. Non credere che io non stia soffrendo per quello che ho fatto. Vedo il dolore nei tuoi occhi. Quando sono partito eri una ragazza felice, avevi dei sogni, delle speranze, un futuro.

JM: Oh, no, non ci provare.

MM: Sì che ci provo. Tu e Nick eravate felici insieme ed è per colpa mia se è andata in questo modo tra di voi. Adesso vi ritrovo così, incapaci di rinunciare al vostro orgoglio ma capaci di colpirvi alle spalle, di ostacolare i sogni dell'altro invece di supportarli. Siete persi e sembra che non vogliate ritrovarvi.

Jane alza una mano e gira la testa.

JM: Non voglio sentire altro.

MM: Ti sei pentita di quello che gli hai fatto, vero Jane?

JM: HO DETTO CHE NON VOGLIO SENTIRE ALTRO!

Jane scatta via verso un'altra ala della casa. mentre Michael rimane immobile, lo sguardo puntato nella direzione dove è scomparsa la sorella. Dopo qualche minuto la testa di Jane fa capolino.

JM: La tua stanza è pronta. Vai a prendere la tua roba e sistemati qua.

Un sorriso appare sul volto di Michael, ma Jane lo gela puntandogli contro un dito e squadrandolo con uno sguardo assassino.

JM: Non pensare che ti abbia perdonato! Ma non ti farò andare via di nuovo adesso che sei qui!

Jane scompare nuovamente ed il sorriso ricompare sul volto di Michael, che sospira guardandosi attorno.

MM: Sono tornato.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 25/03/2016, 15:57 
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Amici della Total Wrestling Corporation, abbiamo il piacere di annunciarvi che stasera, nel prossimo imperdibile episodio di Friday Night Indoor War, live dal Wells Fargo Center di Philadelphia, si terrà la settima puntata dell’esclusivo talk show made in Bruderschaft Der Krahe Incorporated: "Sigfried Jaeger’s ACHTUNG!"

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Ed ecco in anteprima gli argomenti che verranno trattati durante il talk show più amato dalla critica. “Superstar” Sigfried Jaeger e Christophorus Schmidt faranno il punto della situazione dopo i fatti dello scorso Special Event, Alpha Horizon, che ha visto la BDK Inc. uscire carica di gloria, con le vittorie di Gunther Schmidt, di Brunild Wagner e soprattutto di Sigfried Jaeger nel Main Event della serata. Inoltre gli ex-TWC World Tag Team Champions esporranno le direttrici future che la stable di Ravensburg percorrerà durante l'attesissima Road to War of Change II. Infine, ciliegina sulla torta, ospite speciale di Achtung questa sera sarà il TWC World Heavyweight Champion, Leon Black, che si confronterà faccia a faccia con Sigfried Jaeger, nominato due settimane fa First Contender ufficiale per War of Change II. Tutto questo ben di Oden, only on Friday Night Indoor War!

#FridayNightIndoorWar #TWCAchtung! #BDKInc. #BestFromTheWest #BerlinBrawler #BrutalCrow #ValkyrieWagner #ChamberWinner #WoCMainEventer #WFSSWomanWorldChampion


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Re: TWC - News from Indoor War
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A Dragon Sleeping

Chapter 4: San Valentine Day’s Massacre


Spoiler:
I seguenti avvenimenti narrate risalgono al 14/02/16


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Ore 9:23 PM

La telecamera ci mostra un lussuoso ristorante, I tavoli sono tutti imbanditi con Champagne e rose rosse, da notare come siano solo tavoli singoli, dove delle coppie stanno trascorrendo la loro cena di San Valentino. La telecamera zooma su un tavolo più in disparte rispetto agli altri, vicino alla banda, formata per lo più da archi e sassofoni, che sta suonando al momento “New York New York” di Frank Sinatra. Le coppia seduta al tavolo è formata da Michael Edwards e Michelle Diamond.

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La ragazza indossa un lungo vestito rosso con scollo a cuore al seno, degli orecchini lunghi e una collana poggiata sul formoso decolté. Il ragazzo di New York porta una camicia azzurra, su dei pantaloni grigi, accompagnati da una cravatta rossa e una giacca blu.

ME: Bel posto ah?

MD: Molto carino e confortevole, però mi chiedo, perché hai chiesto questo tavolo?

Michael fa spallucce.

ME: Non amo essere al centro delle attenzioni. Potevano riconoscerci e iniziare a farci domande, sai non mi sono mai trovato a mio agio con i giornalisti.

Michelle prende un sorso del suo bicchiere di Champagne e accarezza con l’indice e il pollice le rose sul tavolo.

MD: Il giovane e forte Michael Edwards che ha paura dei paparazzi. Mi fa sempre ridere questa cosa.

La ragazza accenna una risata.

MD: Comunque sì, è un bellissimo posto, di classe. Spero soltanto non ti venga a costare un occhio della testa.

Edwards ride.

MD: Che c’è Mike?

ME: Nulla, solo che questa frase mi fa sorridere. Diciamo così, stasera paga mio padre, non io.

La ragazza assume un espressione corrucciata.

MD: Cosa vorresti dire? Che hai portato l’American Express di ti tuo padre con te?

Il Golden Boy abbozza un sorriso.

ME: No. Nulla di tutto questo. Il discorso è molto più semplice. Mio padre non esce di casa da quando io sono nato, cioè lo fa solo per andare a lavoro. Quindi cosa ho pensato? Semplice, mi sono ricordato qual è stato il primo ristorante in cui mio padre porto mia madre per il loro primo appuntamento. Ho camuffato la mia identità e ora io e te siamo il signore e la signora Jordan.

Gli occhi azzurri della ragazza brillano come diamanti al suo delle ultime parole del Dragon Kid.

MD: Ma non si potrebbero accorgere che io e te noi siamo una coppia di vecchi?

Michael sorride di nuovo.

ME: Quanti anni pensi abbiano i miei?

MD: 60…65 anni, perché?

Le risate di Edwards si fanno talmente forti da farlo tossire.

MD: Che c’è?

Mike prende un sorso di Champagne.

ME: Nulla, nulla. Solo che mia madre ha 47 anni e mio padre 50. Contando che non li vedo da un po’ sarebbe possibile anche la vecchiaia li abbiamo colpiti come un treno, ma posso spergiurare che mia mamma sia ancora una donna bellissima e che mio padre, al massimo, può avere qualche capello bianco. Sai una cosa tu mi ricordi molto mia madre.

Michelle distoglie lo sguardo.

ME: Siete due donne intraprendenti, bellissime. Con un sorrise capace di risollevare il mondo, due occhi simili a diamanti puri, lavorati con tanta fatica. Siete testarde e molto dedite nel vostro lavoro, ma soprattutto avete lo stesso sguardo con i vostri uomini.

La ragazza alza una mano e chiama un cameriere.

ME: Miky… Che c’è?

MD: Nulla, mi è solo venuta fame.

Il cameriere sopraggiunge ed elenca ai due il menù della serata. Dopo aver scelto i loro piatti, i due ragazzi tornano a conversare.

MD: Odio essere paragonata alle mamme dei ragazzi che mi interessano. Non sono una vecchia, né tanto meno tua madre Mike.

Edwards sembra al quanto sbigottito.

ME: Miky stavo solo tessendo le vostre lo..

MD: Fa nulla… Quindi hai deciso di sfidare realmente Murdock?

Michael incassa il colpo.

ME: Beh, quale altra scelta avrei, soprattutto dopo il suo attacco?

MD: Non pensi di essertelo meritato?

ME: Michelle, pensi veramente che Lance abbia ragione?

MD: No, certo che no. Penso soltanto che tu sia troppo fissato con quel Leonard, come giustamente tutti ti fanno notare. Sei sempre lì a ricordare che sei stato l’unico a batterlo, l’unico a fare questo, l’unico a fare quest’altro, ma non ti sei accorto che Leonard ha un titolo alla vita, mentre tu? Fai giustiziere delle cause perse?

ME: Ma non doveva essere una cena tranquilla? No, perché se ora ti ci metti anche tu con questa lagna mi alzo e me ne v…

MD: Scusa Mike, ho esagerato lo so. Dai è una serata tranquilla e io ti ho chiesto di uscire per altri motivi. Posso farmi perdonare?

La ragazza fa gli occhi da cerbiatto al suo “amico”.

ME: Va bene, dai sono anche io che mi scaldo subito, solo non mi va di pensare ora che sono lontano da quel ring. Ho già troppi problemi e tu lo sai.

MD: Sai già che lo libereremo Mike, non farti carico…

ME: E se avessi aspettato troppo? Se avessi perso troppo tempo? Se fosse morto?

MD: Mike, non pensarci godi la serata.

Il ragazzo di New York si versa un’altra coppa di Champagne e la manda giù di botto.

ME: Hai ragione, devo godermi la serata. Quindi come volevi farti perdonare?

Michelle alza di nuovo la mano e un altro cameriere si presenta al tavolo. La ragazza gli sussurra qualcosa nell’orecchio e fa scivolare cento dollari nella tasca dei pantaloni, il ragazzo annuisce e se ne va.

ME: Cosa diamine?

MD: Aspetta e vedrai.

Una nuova canzone si diffonde nella sala.



La ragazza dagli occhi di ghiaccio sorride e guarda divertita il suo amico.

MD: Sai Mike, se ti ho chiesto di uscire stasera, proprio questa sera, un motivo ci sarà. “Quando tu, sei vicino a me, questo soffitto viola no, non esiste più”…


Le immagini staccano.

Ore 11.33 PM

Le telecamere ci mostrano l’esterno dell’abitazione di Michael Edwards, lui e la sua amica sono appena uscite dalla macchina del ragazzo e stanno ora salendo le scalette che portano alla porta di casa.

MD: Piaciuta la sorpresa quindi?

ME: Beh, non posso mentire, quindi ti dirò di sì, mi ha fatto veramente piacere. Poi le tue parole…

I due sorridono come una coppia di sedicenni innamorati.

ME: Mi hai davvero spiazzato, non so cosa dirti, mi sento, strano, inebetito.

I ragazzi salgono l’ultimo gradino e si avvicinano alla porta.

MD: Non serve dire nulla. Basta una sola cosa…

La ragazza spinge Micheal verso la porta, che si apre e lo fa cadere a terra. Risate dei due, che però diventano immediatamente.

ME: Sarà l’alcool in corpo, ma non pensi sia un po’ strano che la porta sia aperta?! E soprattutto perché le luci sono tutte accese?

Michelle annuisce ed aiutando Edwards a rialzarsi entra in casa. Le telecamere seguono i due che si ritrovano davvero all’interno di un macello. La casa è stata messa a soqquadro, gran parte dei mobili del salone sono capovolti, il tavolino di legno rotto e molte lampade a terra in pezzi.

ME: Cosa è successo qui dentro?! TOM?! ANTHONY?!

Edwards inizia a girarsi intorno e sale le scale che portano al piano di sotto. La ragazza, invece, si dirige verso la cucina e con un urlo richiama l’attenzione del suo amico.

ME: Dimmi Miky, li hai visti? Hai notato qualcosa?

La ragazza scuote il capo e alza un dito contro una parete.

Muro ha scritto:
YOU’RE ALONE NOW!!

J.D.


Una delle pareti della cucina è imbrattata di sangue.

ME: Tu resta qui! Io li vado a cercare, chiama il 911 e barricati da qualche parte finché non arrivano.

E sulle immagini di Michael Edwards che esce dalla sua abitazione il collegamento si stacca.

Spoiler:
Lo so, lo so. Vi sareste aspettati un piccolo scorcio di come Jimmy abbia rapito Anthony e Thomas, se i due siano morti o meno. Cosa è successo al maestro. Forse avete queste domande in testa, forse non ve ne frega un cazzo! In qualsiasi caso uso questo spoiler solo per una mera questione stilistica, ADS sta per giungere alla fine e voglio che voi vi sentiate ancora più legati ad Michael e alla sua vicenda. Immaginate, sì perché non ve lo descrivo tutto questo, che stia girando alla ricerca disperata dei suoi amici, non sappia realmente dove andare, cosa fare. Sta perdendo tutto, la vita gli sta scivolando via dalle mani e lui continua a stare male. Aveva trovato un momento di felicità con Michelle, che ora è a casa, solo e impaurita. Diventate Michael. Entrate nella sua testa e sentite cosa canta, mentre tutta l'oscurità del suo passato annerisce il suo presente.




Lock all the doors, kill the lights.
No one's coming home tonight.
The sun beats down and don't you know?
All our lives are growing cold, oh...
They bring news that must get through.
To build a dream for me and you, oh.


Sto forse rompendo quella parete labile che noi chiamamo quarta parte, forse sto unendo Edwards a me e me a lui, con tanta pace del cap. Ma tutto quello che vi chiedo è sedervi, rilassarvi 11 minuti e pensare a quanto le storie che state scrivendo qui dentro siano per voi importanti. Prendete un foglio, una penna e mentre fate questo viaggio, come il buon Michael che sta girando all'impazzata per New York, scrivete tutto quello che sentite per questo gioco.

Grazie mille. E buon risveglio a tutti.


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Re: TWC - News from Indoor War
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A Dragon Sleeping


Final Chapter or the tale about the Dragon and the Jigsaw


Spoiler:
I fatti narrati nel seguente promo risalgono al 27/03/16


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Ore: 8:15 PM

Le immagini ci mostrano un palazzo enorme al centro della 1st Avenue e la 72nd street, nella Upper East Side. Davanti a una grandissima vetrata ci sono due ragazzi che stanno discutendo.

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I due non sono altro che Michael Edwards e Michelle Diamond.

MD: Hai rispettato tutte le sue indicazioni?

ME: Sì, l’ora è esatta, nessuno sa che siamo qui. Però c’è un’ultima cosa…

Edwards abbassa lo sguardo.

ME: Devi restare qui.

MD: COMEEEEE? No, io non ti lascio entrare lì dentro da solo, non pensarci nemmeno!

La ragazza inizia a picchiare pugni al petto del Dragon Kid.

ME: Calma, non iniziare a farti prendere dal panico. Io..

MD: Non voglio perdere anche te. Sai bene che non mi resta nessuno, sei l’unica persona di cui mi interessa.

ME: Resta qui, se tra un’ora e mezzo non sono fuori chiama la polizia.

Michelle scoppia in lacrime.

MD: NON ANDARE TI HO DETTO!

ME: Miky…

Michael stringe la ragazza tra le sue braccia.

ME: Ti sto chiedendo un’unica cosa.

MD: NO!

ME: Per favore, non fare così. Di difficile è difficile, però non voglio sia peggio.

La ragazza si asciuga le lacrime.

MD: Promettimi che torni indietro.

ME: Non posso prometterti nulla.

Michael osserva la sua amica.

ME: Penso sia arrivato il momento. Ricordati...

MD: Lo so, entrata, mi danno fastidio gli addii fatti così.

Michael Edwards lascia la ragazza lì davanti ed entrato all’interno del palazzo estrae dalla tasca destra dei pantaloni un bigliettino.

Biglietto ha scritto:
Piano -5, gira a sinistra. Troverai un pacchetto e una chiave. Che il gioco abbia inizio.


Edwards entra in un ascensore e le immagini staccano per un momento.

Ore: 8:20 PM

Ci ritroviamo all’interno di un seminterrato, delle luci rosse lampeggianti illuminano la stanza. Dal fondo della stanza le porte di un ascensore si aprono. Michael Edwards esce e dopo un’attenta ispezione si volta alla sua sinistra, dal muro estrae un pacchetto di colore giallo. Aperto lo stesso e ne esamina il contenuto. Dopo pochi secondi il click metallico di un registratore annulla il silenzio tutto attorno.

RGT: Buonasera Eddie… Oh scusa, Michael, non volevo offenderti. Benvenuto in una nuova entusiasmante avventura di Save Your Friend and Your Master… Lo so, lo so. Ti starai chiedendo chi sono, perché ho fatto tutto questo, chi mi manda, perché mi manda e cosa ho fatto ai tuoi amici e al tuo maestro…

Un leggero sospiro interrompe il monologo.

RGT: Vedi la chiave che hai trovato insieme a questo pacchetto? Beh lei, ha le risposte a tutto. Vita, morte, esistenza di un Dio superiore, Destino, Fede. Ma soprattutto la sorte dei tuoi cari. Hai una porta non molto lontano da te, raggiungila, aprila e mostrami che non sei il mostro che noi tutti crediamo.

La registrazione si blocca per qualche istante.

RGT: Me ne stavo quasi dimenticando, all’interno della stanza troverai un’altra cassetta. Ti prego di ascoltarla. È di vitale importanza… Live or die, Mike, make your choice.

Il ragazzo di New York ascolta nuovamente il messaggio e poi si dirige verso la porta, fa entrare la chiave all’interno della serrature e delicatamente la apre. Lo scenario è completamente cambiato. La stanza è il doppio più grande di quella precedente. Al centro vi è una vasca enorme contente un liquido verde, sopra la vasca è sospeso un uomo con incatenato ad una sedia con vistose ferite al corpo e ustioni alla faccia. Il wrestler di New York sembra riconoscerlo.

ME: TOM? SEI TU? TOM? MI SENTI?! TOM RISPONDIMI?! SONO IO MICHAEL!

Esala una flebile parola.

TL: Jim..

ME: Cosa?!

TL: Jim… Mike… Jim ha fatto… Cosa cazzo?!

Thomas Leadnour, resosi conto della sua posizione inizia ad urlare e a dimenarsi, quasi nel tentativo di liberarsi.

ME: Fermo Tom, io non ci proverei. Dall’odore che proviene da quella vasca posso affermare che lì dentro vi sia acido cloridrico, e dovrebbe essere anche al 13-14%. Non fare un passo falso o farai una brutta fine. Lasciami cercare la casetta e fammi capire cosa ha in mente quello stronzo.

Michael si avvicina alla vasca, dove trova un piccolo tavolino con sopra un martello e un’altra mini casetta. Edwards toglie la vecchia ed inserisce la nuova.

RGT: Wow, sei andato avanti. Benissimo, il gioco è molto semplice, quella che vedi davanti a te è una vasca piena di acido cloridrico, penso tu sappia alla perfezione cosa accade a un corpo immerso in quel liquido. No, non si tratta di Archimede. Se tieni al tuo amico devi rispondere ad una semplice domanda. Lo so, ti starai chiedendo sei io posso vederti o sentirti, non preoccuparti. Io sono ovunque Michael, soprattutto nella tua testa.

Una risata diabolica si diffonde nell’aria.

RGT: Allora, torniamo a noi. Hai un martello davanti a te, prendilo. Fatto?! Bene, ora rispondi a questa semplice domanda: Dove ti trovavi e in cosa hai fallito il 6 aprile del 2013? Sappi che ogni numero corrisponde a un passo che devi compiere verso il muro, li troverai un mattone diverso dagli altri. Rompilo, il bottone per salvare il tuo amico si trova lì sotto. O forse no, chi lo sa?!

Altra risata dalla voce meccanica all’interno del registratore.

TL: Mike, l’esame di Anatomia generale. È l’ultimo che abbiamo provato prima di abbandonare… Ahhhh!

La sedia su cui si trova il ragazzo inizia a scivolare precipitosamente nella vasca.

TL: Cristo Santo!

RGT: Giusto, mi ero dimenticato. Se il tuo amico prova a darti una mano finisce fritto, senza se e senza ma.

Michael osserva Thomas, che dallo spavento è diventato pallido in volto ancora più di prima. Il Golden Boy si porta il dito indice alla bocca per zittire il suo amico e poi si muove verso la parete alla sua destra e conta ad alta voce.

ME: 10…11…12…13…14…15

Arrivato alla quindicesima mattonella osserva l’intera riga, cercandone una imperfetta.

ME: E se…

Il Dragon Kid colpisce la sesta dal basso e questa si frantuma in mille pezzi con un colpo secco. La finta mattonella rivela al suo interno un bottone, un’altra chiave e una piccola cassetta.

ME: Bingo!

Michael preme il bottone e un enorme meccanismo inizia a muoversi velocemente, la sedia dove si trova il suo amico, inizia a scivolare di nuovo di botto…

TL: CRISTO SANTO NO!

Per poi fermarsi a pochi centimetri dall’acido e iniziare la sua risalita. Delle sbarre d’acciaio coprono la stessa vasca e la sedia viene poggiata su di esse. Delle scalette si creano e Michael le sale. Arrivato davanti il suo amico, cambia la cassetta e l’ascolta.

RGT: Bravo Michael, bravo! Bel lavoro. Vedo che ricordi alla perfezione i tuoi fallimenti. La chiave che hai trovato apre le catene che legano il tuo amico. Ma tra gli anelli si trova anche l’altra chiave che apre la porta alle sue spalle. Non vorrai mica che cada nell’acido.

Ennesima risata. Michael inizia ad innervosirsi.

TL: Calmo ragazzone, la chiave preme contro la mia schiena, apri il lucchetto con calma e tienilo unito ancora per un po’. Dopo di che avvicina la mano alla schiena e lascia andare il lucchetto.

Edwards esegue quanto detto dal suo amico. E con un sorriso e un cenno di assenso, dopo averlo liberato gli fa capire di aver recuperato la chiave.

TL: Bravo ragazzone. Io credo in te.

I tuoi si lasciano andare ad un abbraccio fugace, per poi scendere le scale ed andare ad aprire l’ennesima porta. Thomas è più claudicante e tenta di parlare al suo amico.

TL: Il sangue sulla parete era mio. Quello stronzo mi ha colpito alla gamba e poi ha scritto con il mio stesso sangue. Anthony è stato preso alle spalle e tramortito. Io ho tentato di combattere. Mi dispiace Mike non…

ME: Non preoccuparti. Non è colpa tua. È tutta colpa mia questa situazione. Lo sai bene.

TL: Mike…

Ma Leadnour non fa in tempo a redarguire il suo amico, che la porta d’avanti a loro si spalanca e mostra un altro scenario macabro. Stavolta la sedia è ben saldata a terra, Anthony Greatfield è cosciente e parla ai suoi due amici.

AG: Ho tutto io ragazzi, ma sbrigatevi, perché non so quanto posso resistere ancora in queste condizion… Ahhh.

Una scossa elettrica colpisce il ragazzo. Michael e Thomas si avvicinano cautamente, girando a torno al loro amico trovano un nuovo registratore, una chiave e una medaglia.

RGT: Allora Mike, questo lo possiamo chiamare l’uomo fritto alla coque. Sai benissimo che per fermare un cuore umano basta una scarica da 200 V. La tensione attuale, se l’orario in cui sei entrato in questa stanza è approssimativamente le 9, 165V. Però da ora in poi salirà di 10 alla volta ogni minuto che passi qui dentro. Appena sentirai vibrare il tuo amico capirai che manca sempre meno alla sua morte.

Sospiro della voce.

RGT: Ma io ti offro sempre una mano. Vedi la bella medaglia d’argento che ti trovi in mano? Bene, ricordi di quanto perse la tua squadra della High School e perché? Sì, bene! Perché i generatori numerati davanti a te possono salvare il tuo amico. Ma fai in fretta. Il tempo passa.

Una nuova scossa colpisce Anthony.

ME: 18 ottobre 2010. Vincevamo di 2 a un minuto e mezzo dalla fine. Loro riuscirono a recuperare due palloni in difesa e si portarono tre punti sopra. Mancavano 4 secondi alla fine. Il coach mi chiamo time-out e mi chiese prendere il tiro finale. Lo schema era il solito. Ci sarebbe stato una serie di blocchi e infine due passaggi. Io mi sarei ritrovato all’altezza dell’angolo sinistro e avrei preso quel tiro. Andò tutto secondo i calcoli. Avevo provato quella posizione centinai di volte, forse migliaia, ma non so perché la palla prese il primo ferro invece che la retina. SDENG! Avevo sbagliato io quella palla… Avevo perso io quei due palloni.

Michael con passo lento ti avvicina al generatore numero tre e lo stacca. Con un tonfo sordo la scatola si rompe. Al suo interno vi sono due chiavi e due cassette. Michael passa le chiavi a Thomas. Mentre da solo ascolta la prima delle due cassette.

RGT: Che bravo soldatino! MA CHE BRAVO SOLDATINO! SDENG MIKE SDENG È QUESTO IL RUMORE DELLA SCONFITTA! Però non è ancora finita. Una chiave apre la prossima porta. L’altra scoglie il tuo amico dalle catene. Ah attenzione, i cavi sono…

TL: PORCA PUTTANA! Perché tutte a me?!

RGT: OPS! Troppo tardi di nuovo?!

Risata delle voce proveniente dal registratore. Mike si va a sincerare delle condizioni del suo amico.

TL: Sto bene testa di cazzo. Aiutami ad alzare sto coglione.

AG: È un piacere vedervi ragazzi!

I tre si stringo in un abbraccio.

ME: Forza niente convenevoli. Abbiamo qualcuno da salvare.

Michael e Thomas aiutano Greatfield a camminare. E con molta lentezza raggiungono l’ultima porta. Aperte e superata la soglia i tre si trovano di fronte un enorme portone. Edwards decide di inserire l’ultima cassetta.

RGT: Bene, bene Mike. Sei arrivato al grande finale. Dov’è lo champagne ragazzi, su dov’è? Ah già l’ha bevuto Edd… Volevo dire Michael l’altra sera prima di trombarsi Michelle… Ma non perdiamoci in chiacchiere signori. Siamo arrivati all’ultima porta. Ora, visto che mi seccava fartelo trovare subito ho voluto fare un gioco. Avvicinati Mike, la porta ha 6 tessere numerate. La domanda è la più semplice: qual è il giorno in cui sono iniziati tutti i tuoi fallimenti.

I tre si guardano interdetti per un po’. Poi il registratore riprende a parlare.

RGT: Sono un idiota, scusami. È normale che tu non lo sappia. Da quando sei nato, tu sei un fallimento. Agli occhi di tutti. Dei tuoi amici, della tua ragazza, della tua famiglia, di mio padre, di Leon Black, di Kevin Manson, di chiunque tu abbia mai conosciuto. Tu sei IL fallimento per eccellenza. Tu sei solo un zero, uno zero totale che cammina. Non sei nessuno! Hai infangato la tua famiglia, hai tradito i tuoi amici, hai spezzato i cuori alle tue ragazze, hai perso contro il tuo maestro. Tu sei un fallimento e proprio per questo che la soluzione al tuo enigma è la tua data di nascita. Hai iniziato a fallire nascendo.

ME: LURIDO STRONZO!

Michael schianta a terra il registratore mandandolo in mille pezzi. Dopo di che sposta i tasselli a formare la sua data di nascita. Il portone inizia a cigolare, per poi aprirsi con calma. La luce, lentamente entra all’interno della stanza.

Spoiler:


Si prega di completare il promo con la seguente canzone in sottofondo.


ME: NOOOOO!

L’immagine che viene dipinta dalle telecamere è forse una delle più macabre mai viste in TWC. Su tutti i muri, scritto con il sangue appare una scritta: You are the biggest fail of your life! Ma questo non è la parte peggiore, sul fondo della sala si trova un uomo in catene, sollevato da terra grazie queste, a cui sono state cucite delle ali di drago, di cartapesta, sulle spalle. Varie fratture scomposte si posso notare, braccio sinistro, gamba destra, la mascella è completamente spostata da un lato, gli occhi sono stati cavati e sostituiti con dei sassi colorati. Dall’altra parte dei singhiozzi ci riportano sulla figura di Michael Edwards.

ME: Perché ho aspettato… C-c-o-s-ì ta-a-a-a-n-to! Perché Maestro, perché?!

Ma l’uomo non può più rispondere. Thomas ed Anthony sono silenziosi, non piangono, ma al tempo stesso non riescono a dire o fare nulla. L’unico in grado di reagire è ancora Michael, che si muove dal fondo e corre verso il corpo. La sua figura sembra quasi minuscola a confronto. Ai piedi dell’uomo il Dragon Kid trova diversi oggetti: un altro registratore, un laptop, e delle chiavi.

RGT: Mi dispiace Mike, anche sta volta hai fatto tardi, maledettamente troppo tardi. Game Over!

Michael distrugge il registratore prima che esso possa concludere qualsiasi altra frase. Impugna le chiavi e con ampi gesti della mano richiama i suoi amici. I tre si prodigano a recuperare il corpo. Dopo averlo poggiato a terra il Golden Boy chiede ai due di occuparsi delle ali. Mentre lui prende in mano il laptop e quasi lo scaraventa a terra, se non fosse per una voce che proviene da lì.

Laptop ha scritto:

Immagine


PJ: Ciao Mike. Forse ti ricordi di me. Forse ancora ricordi la mia voce. Spero di sì, perché io sono l’unico che può darti delle spiegazioni.

L’uomo prende una pausa.

PJ: Se stai vedendo questo video, significa che Charlie o Sanhskin, se preferisci, è morto. E tu come al tuo solito hai fallito. Come sempre nella tua vita. Da quando sei venuto al mondo sei un fallimento. E non sono l’unico a pensarlo.

L’uomo si lascia sfuggire una risata.

PJ: Tua madre, prima di morire, mi ha confessato che anche per lei eri fallimento. Dov’eri quel giorno? Quando lei si spense per la sua leucemia? Io lo so, tu no. Eri a San Antonio, stavi combattendo il “match più importante della tua carriera”. Come al solito avevi cose più importanti. E ti sei perso le ultime parole di tua madre.

Phil scuote il capo.

PJ: Tua madre ti ha sempre difeso, ma non quel giorno. Quel giorno ero io ad essere là. Ma una persona ti ha difeso fino alla fine, quella persona è Charlie.

Jordan ride di gusto.

PJ: Stupido idiota! Non ha passato giorno nell’ultimo anno a dire: “arriverà, lo conosco, mi verrà a salvare!” Mentre il suo stesso figlio gli rompeva ad uno ad uno ogni singolo osso. Ma lui no, testardo continuava con la sua litania.

Un sorrido sadico si dipinge sul volto dell’uomo anziano.

PJ: Non ti avrebbe visto arrivare comunque in tempo. Aveva un tumore terminale ai polmoni, quarto stadio. Non avrebbe superato i due mesi, se io non avessi deciso di dargli una mano. La chemio li ha fatto resistere ancora un po’, ma dopo un mi sono seccato. Di sentirlo parlare dopo un po’ e ho deciso di farla finita. Jimmy ha fatto un bel lavoro con quel suo secondo sorriso sulla gola.

Altra risa dell’uomo, questa volta ancora più forte.

PJ: Sai Eddie… Io ti voglio bene! Ti amo, sei mio figlio e voglio che la finisca di vivere così. Torna da me, lascia quel circo di balordi. Torna da…


Edwards spacca in due il pc senza finire di vedere il video. Dopo di che si avvicina a una piccola altare e li vi trova una maschera e un piccolo biglietto insanguinato. Il Dragon Kid legge velocemente il contenuto e si riavvicina ai suoi amici.

ME: Ora so cosa fare. Ora i pezzi del puzzle sono al loro posto. Andiamo, abbiamo del lavoro da fare.

E su queste parole le immagini staccano.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 30/03/2016, 22:31 
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Le telecamere ci portano in casa Black, stranamente silenziosa. L'unica cosa che si muove infatti è la mano di Black, intenta a sfogliare pigramente un libro.

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Il gigante è in camicia e jeans, ed è seduto su una poltrona, sul cui bracciolo è appoggiato il suo cellulare. Improvvisamente il telefono suona, ed il gigante risponde.

LB: No, non mi disturbi.

???:

LB: Certo, non c'è problema. Ci si becca uno di questi giorni. Così ti passo l'intervista. Sì, ciao. Ciao.

Black riattacca ed osserva il telefono per un istante, poi annuisce. A un certo punto il citofono inizia a suonare ripetutamente. Uno, due, tre, quattro, cinque suoni. Leon si alza a va tranquillamente a rispondere.

LB: Si?

Una voce gelida e oscura gli parla dall’altro lato.

???: Siamo i Testimoni di Jove OM. Sappiamo chi è, Mr. Black. Vorremmo entrare e parlarle del Credo della LVCE. Ha da far...

Black butta giù il citofono con nonchalance e se ne torna in salotto. Qualche secondo dopo, il citofono inizia letteralmente a suonare fisso, come incantato. Leon sbuffa, va a rispondere, ma dall’altra parte non si sente nulla. A questo punto l’Unglorified Legend esce nel terrazzo e si affaccia di sotto, per vedere all’entrata della palazzina nientemeno che Sigfried Jaeger.

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Il Corvo, solo soletto, tiene premuto il pulsante del citofono e guarda in alto. Il suo sguardo s’incrocia con quello di Black. Jaeger sorride, molla il campanello e dopo un breve saluto, fa segno di farsi aprire. Leon annuisce, poi rientra in casa e va a premere il pulsante del portone. Dopo di che apre la porta di casa in attesa del tedesco, che si fa vivo dopo qualche secondo, una confezione da sei birre in mano.

SGF: Buondì Leon. Disturbo? Posso entrare?

Black annuisce, sorridendo a metà.

LB: Certo Sigfried. Entra pure.

Il Monster Hunter entra in casa. Leon chiude la porta e gli fa cenno di seguirlo.

SGF: Ti consiglio di staccare il citofono, togliere la suoneria a telefoni vari e soprattutto chiudere a chiave la porta. Sai mai che Moon o Manson mi avessero pedinato e progettassero d’imbucarsi anche in questa conversazione.

Il Best from the West ridacchia.

LB: Il difetto della gioventù. E della qualsiasi cosa sia quella di Kevin. Non ti preoccupare, nessuno ci disturberà. Anche Lucinda è via, è passata a trovare Elektra. Ragazza fantastica, quando la conosci un po', la greca.

Sigfried si guarda intorno, annuendo distrattamente.

SGF: A-ha... Uhm. Bella casa. Perfettamente ordinata. Quasi a livello maniacale per i miei gusti. Ma me l’aspettavo da un perfezionista come te.

LB: È questione di autocontrollo. Non è che adoro l'ordine assoluto. Me lo autoimpongo per evitare il disordine.

Il tedesco stacca un paio di birre e appoggia distrattamente la confezione su una mensola.

SGF: Ci facciamo una Thuringer bionda? Classica qualità teutonica.

Leon osserva un secondo il tedesco.

LB: Non so se sei un tipo da bicchiere. Io sì.

Il gigante si dirige verso la cucina, recuperando due bicchieri da birra. Fa un gesto con il bicchiere e Sigfried annuisce.

SGF: Quando sono fuori, rispetto sempre le usanze del padrone di casa.

Il tedesco apre la sua birra e poi la versa nel bicchiere passatogli da Leon, che fa altrettanto.

LB: Lo sai che questa dovrebbe essere la nostra routine settimanale, vero?

Il Corvo beve un sorso di birra, poi sospira.

SGF: Ora non esagerare, Leon. Non tutte le settimane. Già ci vedremo ripetutamente tra backstage e ring a Indoor War da qui a War of Change. Direi che per me basta e avanza. Per te no?

Il Best from the West dà un'occhiata distratta alla sfilza di blu-ray riposti con cura vicino al televisore nel salotto. Poi si gira in attesa della risposta di Leon.

LB: Intendevo dire che in un universo parallelo siamo amici. E so che non mi crederai, ma francamente mi interessa poco. So che c'è un angolo della tua coscienza, lì sotto, che vorrebbe fosse così.

SGF: Mah. Sono molto selettivo nelle amicizie, Leon. Tu sei troppo razionale e controllato per i miei gusti. Boh poi magari mi sbaglio e sei un tipo simpatico e alla mano.

Jaeger alza una mano e cambia argomento.

SGF: By the way, non sono qui per discutere di amicizia, Leon. Sono venuto a cercarti personalmente perchè non mi è piaciuto com'è finito Achtung la scorsa settimana. Tranquillo, non ce l'ho con te in modo specifico perchè mi hai spintonato e abbandonato il talk show facendoti raggirare da Andy Moon. Il fatto è che per colpa di quel ragazzino isterico, non sono riuscito a terminare quello che avevo da dirti, nè a rispondere completamente alle tue osservazioni. E questo l'altro giorno ha fatto terminare la mia proverbiale calma.

Black ridacchia.

LB: Non ti preoccupare, difficilmente mi faccio raggirare. E prima che tu possa farti venire l'ulcera, non intendo fermarmi. Se dopo la prossima puntata vorrò combattere ancora, combatterò ancora.

Il gigante annusa la birra un istante, poi beve un sorso.

LB: Gentile da parte tua non avvelenarla. Ma, seppur tu non riesca a stare tranquillo, non perderò questo titolo. E sono contento che tu voglia parlare con me. La cosa è stucchevolmente reciproca.

Sigfried alza un sopracciglio.

SGF: Veleno? Io?! Si è mai sentito in giro la novella di un eroe che avvelena il suo avversario? Per chi mi hai preso?!

Poi però si fa serio.

SGF: Quanto alla tua mania di voler schiacciare tutto il roster, fai pure. La scorsa puntata di Indoor War ha ribadito un paio di cose, come se ce ne fosse stato il bisogno oltretutto. Primo, che sei una delle persone più testarde e irremovibili che esistano sulla faccia della terra. Secondo, che in TWC ci sono un mare di pecoroni a cui basta sventolare davanti il titolo mondiale affinché perdano il controllo e si montino la testa pensando di essere chissà chi.

Sig annuisce.

SGF: Proprio così, vedi ad esempio Keenan la scorsa settimana e il Plappermaul la prossima. Ma sappi che in quanto First Contender, io sarò sempre la tua ombra fino al nostro showdown. Ti terrò d'occhio, Leon. Perchè io quel titolo voglio strapparlo dalle tue di mani, non da quelle di Moon o di chi ti affronterà dopo di lui. Ma a questo punto la domanda sorge spontanea: mi costringerai a coprirti le spalle, o ce la farai da solo ad arrivare a War of Change da detentore?

Il Corvo beve un secondo sorso della sua birra, poi fa un sorriso leggermente sarcastico.

LB: Non ti preoccupare, non sono il tipo da affidarmi all'aiuto di qualcuno a cui non chiedo il parere sulle decisioni importanti.

Black risponde al sorriso, tranquillo.

LB: Quello che ogni settimana ci viene dimostrato, piuttosto, è che il campione del mondo attuale è ben più importante del titolo del mondo. O sbaglio?

Il gigante fa un gesto con la mano.

LB: Ti va di fare un giro in terrazza? C'è una temperatura piacevole.

SGF: Certo.

The Knight fa strada ed esce in terrazza bevendo un pò della sua birra. Il Deadly Crow lo segue tranquillamente.

SGF: Guarda che su titoli e uomini con me sfondi una porta aperta, Leon. Sei mesi fa ho già detto in faccia a Rachel Fortuna le tue stesse identiche parole. Sono le nostre azioni a rendere i titoli importanti, non il valore insito nelle cinture. Una filosofia che abbiamo in comune noi due. A proposito, visto che bella figura ha fatto settimana scorsa colei che si è presentata come la mente che avrebbe dovuto rivoluzionare il business? Bah!

LB: Cerco di evitare qualsiasi cosa sia vagamente correlato alla FWP. Credo che ignorarla e non farle pubblicità sia l'unica cosa che possa esprimere appieno il mio interesse nei loro confronti.

Sigfried fa spallucce e annuisce, poi va ad appoggiarsi alla ringhiera del terrazzo, guardando il panorama. Eccolo infine guardare in tralice Black.

SGF: Vorrei mettere in chiaro una cosa, Leon. Dopo Indoor War, Andy Moon, nei suoi soliti sproloqui, ha insinuato che tu mi avresti "scelto" per essere l'eroe che dovrebbe batterti.

Il tedesco scuote il capo.

SGF: Vorrei che tu smentissi subito questa faccenda. Primo, perchè nonostante tu sia un tipo strano, non ti ci vedo nei panni dell'autolesionista. Secondo, perchè io non mi sono mai fatto manipolare da nessuno in vita mia, e non vedo perchè dovrei cominciare proprio ora che mi trovo di fronte a una sfida così stimolante e importante per la mia carriera. Se durante il nostro match di War of Change, dovessi intuire che tu non stessi combattendo dando tutto quello che hai e favorendo implicitamente una mia vittoria, non esiterei ad abbandonare il match, piantando in asso te, il pubblico e la TWC. Preferisco avere una dignità e tornarmene a massacrare gente in TDPW, visto che lì sono particolarmente odiato e sarei sicuro di non essere favorito da nessuno, come accaduto a suo tempo.

Black scoppia a ridere, quasi soffocando nella birra, guadagnandosi una seconda occhiata di traverso dal tedesco.

LB: No, non ho alcuna intenzione di perdere. Credi davvero che io non sappia appieno cosa significhi sconfiggere Sigfried Jager? Travis Miller ha già ottenuto il secondo riconoscimento più importante in TWC. Secondo, perché il primo è sconfiggere me. A War of Change non avere paura di un match semplice. No. Il punto non è che voglio che tu mi sconfigga. È una delle cose più ridicole che io possa immaginare. Io so che Sigfried Jager può sconfiggermi. A differenza di tutti gli altri lottatori in TWC.

Black fa una leggera pausa, osservando la strada sotto di se.

LB: Il problema è che Sigfried Jager non c'è più.

Sigfried sospira e beve un ulteriore sorso di birra, poi replica a Leon.

SGF: Ed ecco il grande punto in sospeso.

Il Corvo guarda un attimo in basso, scrutando la gente che cammina per strada. Poi sporge il bicchiere oltre il bordo.

SGF: Un tale che conosci a menadito, non esiterebbe a gettare di sotto questo bicchiere se sfidato. Anzi, lo farebbe per gioco, giusto per vedere se si infrangerà in terra, oppure in testa a qualche malcapitato. Incurante di qualunque conseguenza, anche la peggiore.

Sigfried ritira immediatamente la mano e beve un piccolo sorso.

SGF: Beh, io non sono diventato un pazzo. Né compirei mai un atto del genere di proposito. Sono figlio di due persone d’animo nobile e dalla morale integerrima. Commettere scelleratezze non rientra nel mio dna, e ne vado fiero. Tu questo lo sai, e ti chiarisco che da questo punto di vista niente è cambiato o potrà mai cambiare. Sigfried Jaeger c’è sempre stato e sempre ci sarà. Solo che non è più interessato a sacrificarsi inutilmente per gli altri.

Jaeger s’incupisce e guarda Black.

SGF: L’errore fondamentale sta a monte, Leon. E sarebbe ora che anche tu cominciassi a renderti conto di come stanno le cose in realtà. Perchè sei un veterano e una persona estremamente intelligente, a differenza dei pitocchi o dei sognatori psicolabili con cui dobbiamo avere a che fare per lavoro.

Sigfried indica le persone per strada.

SGF: La gente che paga per guardare dal vivo gli show della TWC, così come in tutte le altre federazioni del mondo, non se ne fa nulla degli esempi morali, o delle nostre scelte, siano esse positive o negative. Per loro un Big Black Boom o un Sigfried Jaeger, un Kevin Manson o un Leon Black, non sono così differenti l’uno dall’altro. Semplicemente non gli interessa sapere chi siamo, da dove veniamo e dove stiamo andando.

Il Best from the West si avvicina a Black.

SGF: Quello che ti sto per dire è la cosa più vera che tu abbia mai sentito riguardo il nostro business. Noi due, per loro, non siamo altro che meri gladiatori o belve feroci da circo. Vogliono il sangue e le botte, nient’altro. La loro adrenalina consiste nello scoprire chi vincerà la battaglia. Le belle parole e i discorsi ispirati, invece, gli entrano da un orecchio ed escono dall’altro. Paradossalmente si ricordano meglio le offese che i complimenti. Suvvia, credi che alla gente interessi quello che ci stiamo dicendo adesso, sul tuo terrazzo di casa? No. Loro non stanno nella pelle di vederci massacrare a vicenda su un ring, in uno stadio, a giugno. Tutto il resto trova il tempo che trova. Dopo di che, qualunque sia il risultato, il loro interesse verrà a scemare passeranno a gasarsi per la prossima battaglia. E una volta finito lo show, come ogni giorno, se ne torneranno alla loro vita meschina, litigando in famiglia, approfittandosi l’uno dell’altro, cercando di fare carriera a spese del prossimo, e facendosi del male a vicenda non appena se ne presentasse l’occasione, facendola franca spesso e volentieri.

Jaeger scuote il capo.

SGF: Ho passato tutta la vita a cercare in buonafede di essere l'esempio. Ora basta. I fan non se ne fanno niente di un eroe ideale. Quello che gli sto dando io da oltre un anno è un eroe reale, che non esita a sporcarsi le mani se necessario, restando al passo coi tempi in cui ci troviamo. Da questo punto di vista, il percorso che invece stai facendo tu è soltanto uno spreco d’intenti ed energie per una massa di persone che non se lo meritano. Questa è la verità, Leon.

Il gigante sospira, sporgendosi leggermente dal terrazzo, guardando giù. Lentamente si sfila l'anello d'argento che porta all'anulare e lo lancia in aria, riprendendolo al volo.

LB: Sai che io, ogni settimana realizzo un desiderio per Make-a-Wish? Ogni settimana vado da un bambino che fra pochi giorni non ci sarà più, e realizzo il suo ultimo desiderio. Vedere me. È qualcosa di devastante, ma ti scalda anche il cuore. Lucinda mi accompagna spesso, e piange sempre come una fontana. Piangerei anche io, non dovessi mantenere un certo contegno.

Il gigante lancia ancora l'anello, afferrandolo ancora al volo.

LB: L'altro ieri mi ha fermato una ragazza, bionda, bassina.

Il gigante fa una pausa.

LB: Bassina in generale, non per me. Comunque, mi ha fermato e mi ha chiesto di fare una foto insieme, poi mi ha mostrato un tatuaggio che aveva sul braccio. Era la riproduzione di una firma di Lucinda. Mi ha raccontato che lei è il suo idolo da dieci anni, e che il suo esempio l'ha spinta a reagire al bullismo a scuola. Ed è per questo che si è fatta quel tatuaggio.

Leonard lancia nuovamente l'anello, afferrandolo ancora.

LB: Ai funerali di Sagramore II hanno partecipato quasi undicimila persone. Hanno pubblicato alcune lettere che sono arrivate e sono bellissime. Se vuoi andare a leggere hanno un sito apposta. Farewell Legend. Per ognuna di quelle lettere c'è una storia di ispirazione e miglioramento di se.

Altro lancio.

LB: Io stesso sono la persona che sono adesso grazie all'esempio di qualcuno molto migliore di me. E basta questo. Anche se tutto il mondo fosse come dici tu, cosa non vera, basterebbe una sola persona così per rendere meritevole quello che faccio. Anzi, non solo meritevole, necessario. Io e te abbiamo un dovere morale imperativo. Io non so cosa ti sia successo, perché tu abbia perso la fiducia nel mondo. Ma so che, anche se non si ha fiducia nel mondo, si deve avere fiducia nelle persone. Non come gruppo, ma come singoli. Credi davvero che Brunild sarebbe la stessa persona senza quello che tu hai fatto per lei? Credi davvero che Gunther sarebbe lo stesso senza quello che tu hai fatto per lui? Maledizione, io stesso ti ho studiato e preso come modello. Molto di quello che dico e faccio è dovuto a te. E la stessa cosa vale per te. Senza Brunild e Gunther, saresti la stessa persona? Non credo.

Black afferra nuovamente l'anello, rimettendoselo al dito.

LB: Una cosa che apprezzo è che tu riesca ad essere sincero, quando vuoi. Davvero non ti interessa il disprezzo della gente? Davvero quando entri fra i fischi non pensi nemmeno per un istante di avere sbagliato? Io l'ho fatto per anni, per lavoro. Tu lo fai per scelta. Davvero non vorresti sentire il tuo nome cantato dal pubblico?

Il Corvo resta a lungo in silenzio, poi risponde girandosi a guardare il panorama.

SGF: Non sono stato io il primo a sbagliare. Non sono stato io il primo a voltare le spalle. Non sono stato io il primo a tradire. E no, ormai non m'interessa più granché di quello che accade nelle arene. Fischi, urli, berci. Non mi toccano. Agisco per scelta? Può darsi. Ma di sicuro è quello che sento di dover fare in questo momento. E parlarne con te non mi farà certo cambiare idea, con tutto il rispetto di Sagramore II, di Make a Wish e della sensibilità tua e di Lucy Fisher.

Sigfried finisce la sua birra.

SGF: Quanto a Brunild e Gunther, ti prego di non inoltrarti in territori sconosciuti e pericolosi. Ti basti soltanto sapere che il nostro legame di fratellanza è una delle due cose che in questo momento mi spronano a restare in questo ambiente e a continuare a dare spettacolo in questo circo degno dell'Antica Roma.

Poi si ritira dentro casa, continuando a parlare.

SGF: L'altra è dimostrare di essere un grande. E per farlo devo battere te, Leon.

Il gigante sospira, seguendo il tedesco.

LB: Eppure, è così semplice da vedere il cammino. Certo, difficile. Sarebbe estremamente semplice uscirne e camminare per altri sentieri. E non possiamo sapere se ci porterà in un posto migliore di quello in cui arriveremmo se prendessimo il sentiero più semplice. È vero, quello che faccio io potrebbe essere uno spreco di energie. Ma se avessi ragione io, Sigfried, se fossi io a fare la cosa giusta, tu staresti facendo il male. Vedila come una versione ben più sensata della scommessa di Pascal. La strada che ho scelto io è, nella peggiore delle ipotesi, inutile. Nessun male verrà causato dalla mia scelta, nel caso tu abbia ragione. Ma se avessi ragione io, non solo tu non staresti facendo il bene che potresti fare, ma staresti facendo il male.

Black osserva una cornice appoggiata su uno scaffale.

LB: Prima di accettare questo ruolo anche io ho avuto delle difficoltà, ma mai perché ho pensato fosse sbagliato, ma perché ritenevo non fossi la persona adatta. Tu sei la persona adatta, Sigfried. Non sono io. Io porto la scintillante armatura del cavaliere solo perché non la porti tu. Io sono, al mio meglio, un cavaliere oscuro.

Sigfried si ferma, parlando tra sé e sé.

SGF: La scintillante armatura del cavaliere. Un fardello estremamente pesante da portare... E una trappola micidiale per chi non è preparato a perdere tutto quanto.


Il Corvo si gira verso Leon e alza lo sguardo.

SGF: Beh, ormai ho preso la mia strada. Tra due mesi questa è destinata a incrociare la tua, e allora sarà la storia a dimostrare chi di noi è nel giusto, e chi nel torto. Ma stà tranquillo, Leon. Se sono io quello che sta sbagliando, sarò pronto a pagarne le conseguenze. Come mio padre di ha insegnato a fare.

Dopo di che il Best from the West appoggia il bicchiere vuoto su un tavolo e si avvia verso la porta d'ingresso.

SGF: Mi hai dato alcuni spunti su cui riflettere, Leon. Ti ringrazio. Ora però è tempo che me ne vada, ho una vita estremamente impegnata. Quasi quanto la tua.

LB: Non è mai troppo tardi per cambiare strada. Ma sì, vedremo a War of Change. Lo vedranno tutti.

Il gigante sorride di nuovo.

LB: E lo ripeto, c'è un universo in cui la tua fratellanza e la mia famiglia sono quasi una cosa sola. Buona giornata Sigfried. E grazie per la birra.

Black porge la mano al tedesco, aprendogli la porta. Sigfried gliela stringe.

SGF: Di niente. Ti aspetto a Indoor War, Leon. Vedi di non farti battere da Moon, mi raccomando...

LB: Fidati, non c'è alcuna possibilità. Non questa volta.

Il Corvo fa spallucce. Una volta sciolta la stretta, Sigfried esce sul pianerottolo, poi si gira un'ultima volta.

SGF: Un'ultima cosa. Non prendere mai la vita troppo sul serio, parlo per esperienza. Ridere e sdrammatizzare a volte è una cura più potente di quanto immagini. Perciò stai attento ai Testimoni di Jove OM. Guarda che esistono davvero.

Dopo di che Jaeger prende a scendere le scale e se ne va con un mezzo sorriso in volto. Black ridacchia un istante, poi scuote la testa e si dirige verso il telefono, componendo un numero.

LB: Lucinda, puoi tornare a casa.

LF: ...

LB: Certo che sono vivo.

LF: ...

LB: Che non devo prendere la vita troppo sul serio.

LF: ...

LB: Io non prendo la vita troppo sul serio.

E sulle immagini di Black che torna in poltrona continuando a chiacchierare al telefono con Lucy Fisher, il collegamento si interrompe.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 01/04/2016, 22:31 
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Le immagini ci portano nella palestra della TWC. L'edificio sembra deserto eccetto per una persona.

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Jane Murphy, in tenuta da allenamento, colpisce un sacco da boxe con una serie di pugni poco convinti. Dopo qualche istante The Lioness si ferma e appoggia la testa al sacco, chiudendo gli occhi e sospirando.

JM: Devo farcela.

La ragazza fa un passo indietro e si rimette in guardia. Saltella un paio di volte sul posto, poi sferra un destro. Passo verso sinistra, seguito da una secondo destro. Improvvisamente Jane si ferma di nuovo, sbuffando. La rossa cammina in cerchio lanciando un urlo e sbattendo nervosamente il piede a terra, poi ritorna davanti al sacco e vi appoggia un pugno, mentre guarda dritta davanti a sé.

JM: Colpisci.

Jane digrigna i denti, poi va a segno con un rapido sinistro, seguito immediatamente da un destro. La Murphy continua a colpire e a girare intorno al sacco.

JM: COLPISCI!

L'urlo della ragazza risuona in tutto l'ambiente, mentre l'intensità e la velocità dei suoi pugni aumentano.

JM: COLPISCILO!

Il volume delle grida di Jane aumenta ancora, mentre The Lioness inserisce anche dei calci nella serie, facendo oscillare notevolmente il sacco sotto i suoi colpi. La rossa lancia un nuovo urlo a pieni polmoni, colpendo a ripetizione il sacco fino allo sfinimento. La ragazza si accascia a terra, respirando affannosamente e guardando verso il basso.

JM: L'ho colpito...

Qualche lacrima inizia a scendere dagli occhi di Jane. The Lioness sbatte a terra i pugni.

JM: L'HO COLPITO!

La ragazza si copre il volto con le mani ed inizia a singhiozzare, quando la porta della palestra si apre con un cigolio.

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Elektra Kellis, in tuta TWC sotto ad una giacca di pelle nera, poggia il borsone a terra vicino all'entrata e notando Jane si dirige verso di lei allarmata. Le si avvicina, in preda al panico, e goffamente le passa un braccio attorno alle spalle tentando di rincuorarla

ELK:Ho sentito urlare, è t-tutto apposto?

La spartana scuote la testa

ELK:Che domanda idiota, scusami. E' chiaro che non va tutto apposto. N-non credo di poterti essere di grande aiuto ma se vuoi sfogarti sono qui.

La greca si sforza di mostrare un sorriso verso Jane, che cerca di arrestare il suo pianto e si asciuga gli occhi con le mani.

JM: S-scusami, non volevo farti preoccupare. C-credevo di essere s-sola.

Jane si rimette in piedi sotto lo sguardo preoccupato di Elektra.

JM: N-non ti preoccupare per me, ti ho già disturbata abbastanza. Grazie...

The Lioness fa per girarsi, poi si blocca.

JM: Sono un disastro, non mi sono nemmeno presentata. Jane Murphy.

La bostoniana tende la mano alla greca che gliela stringe dolcemente

ELK:Elektra Kellis. Probabilmente già mi conosci, come io conosco te. Frequentiamo gli stessi giri, più o meno...

La greca si passa una mano tra i capelli abbassando lo sguardo

ELK:Senti, se non sono troppo invadente, come mai sei qui tutta sola? E' strano poi che non ti abbia mai incrociato prima d'ora qui dentro.

Jane cancella con un dito l'ultima traccia delle sue lacrime, poi risponde.

JM: Tranquilla. Di solito preferisco restare a Boston ad allenarmi. Ma ultimamente...

La Murphy interrompe il contatto visivo con Elektra e volge lo sguardo a terra.

JM: Sai, trovo difficile concentrarmi sull'allenamento con mio fratello che controlla ogni mia mossa. Perciò ho deciso di passare qualche giorno qui a New York per lavorare in solitudine.

Elektra accenna un sorriso

ELK:Suppongo che lo faccia in buona fede ma ti comprendo perfettamente. Niente è più rilassante del confortante silenzio della solitudine. Molti ti direbbero di evitare di chiuderti in te stessa e rimanere da sola, Lancelot in primis, ma a volte un po' di solitudine è quello che ci vuole, ti mette in pace col mondo.

La Murphy ricambia il sorriso della greca e annuisce.

JM: Finalmente qualcuno mi capisce. Mike mi ha preso per scema. Il punto è che il mio allenamento sta avendo qualche problema...

Jane si morde il labbro inferiore.

JM: Perciò ho bisogno di concentrarmi completamente su quello che sto facendo, senza distrazioni.

La ragazza arrossisce e abbassa di nuovo lo sguardo.

JM: Purtroppo questa sessione di allenamento non è andata troppo bene, come hai potuto notare...

Elektra si sfila la giacca e la poggia sopra le corde e sorride timidamente verso la leonessa

ELK:Se vuoi posso darti una mano, che ne dici?

La rossa scuote leggermente la testa.

JM: Ho paura che tu non possa aiutarmi. Vedi...

Jane sospira.

JM: Il mio problema è che ogni volta che penso di salire sul ring e combattere con qualcuno mi tornano in mente le volte in cui ho colpito Nick.

La mora rimane in silenzio per un paio di secondi, indecisa sul dafarsi, con lo sguardo basso. Alza la testa e riprende parola

ELK:Beh, allora direi che il problema non è con l'allenamento ma con lui. Che ne dici di provare a parlarci e risolvere la cosa? N-non voglio sembrare troppo invasiva, cioè, è-è solo un consiglio, n-non voglio dirti cosa fare. Però, ecco, credo sia la soluzione migliore. N-non trovi?

Jane chiude gli occhi e serra le labbra sotto lo sguardo preoccupato della greca. Poi li riapre e parla con voce tranquilla.

JM: Probabilmente hai ragione. Anche Michael mi direbbe la stessa cosa. Ma ho paura.

Una lacrima scorre nuovamente sul viso di Jane, che cerca di trattenere i singhiozzi.

JM: I-in TWC mi avete quasi sempre vista come una ragazza forte e decisa... Senza scrupoli, forse. Ma io non sono così.

Singhiozzo.

JM: E invece io non sono così! M-ma ero impaurita, e disperata, e arrabbiata! E ho sbagliato, lo so!

La rossa alza sempre di più il tono della voce.

JM: Ho sbagliato, ma ormai non so più come comportarmi con Nick! Anche lui mi ha fatto del male e io non riesco a capire cosa provo per lui!

Jane non trattiene più i singhiozzi.

JM: Ho p-paura! N-non so cosa fare!

Elektra sgrana gli occhi mettendosi le mani tra i capelli. Impacciata si avvicina verso la rossa e la stringe in un goffo abbraccio

ELK:Merda, merda. S-scusami, è colpa mia, dovevo stare zitta. Mi dispiace...

La greca sospira accarezzando la testa di Jane

ELK:Se solo ci fosse Lucy, lei saprebbe cosa fare... Insomma, Jane, guardami. Guardami quanto sono incasinata: una ragazza scoppia a piangere di fronte a me ed io vado nel panico più totale.

Con mano tremolante continua ad accarezzarla

ELK:Anche io sono impaurita, disperata ed arrabbiata; forse anche più di te. E se non fosse per Lancelot starei ancora peggio. La solitudine spesso può offrirci una dolce carezza e farci stare in pace col mondo, altre volte però ti rifila uno schiaffone e ti fa annegare in questa merda. Ed è lì che abbiamo bisogno delle persone che amiamo. E' grazie alla forza di Lancelot che riesco a farmi forza anche io ed andare fuori su quel ring a spaccare culi a chiunque mi si metta di fronte. I-immagino che per te con Nick possa essere simile. E quindi, suppongo, che è per questo che dovresti riavvicinarlo.

Il pianto della ragazza di Boston scema lentamente fino a terminare, lasciando la ragazza col respiro affannoso.

JM: Tranquilla Elektra, non è colpa tua. Io... ci penserò. Forse ho solo bisogno di un po' di tempo.

La leonessa si scioglie dolcemente dall'abbraccio della Kellis, poi un sorriso timido compare sul suo volto.

JM: Sai cosa? Riguardo all'allenamento... Ci ho ripensato.

La Murphy indica il ring.

JM: Che ne dici?

Elektra scioglie l'abbraccio e le poggia le braccia sulle spalle annuendole con un gran sorriso

ELK:Andiamo allora.

Le due salgono sul ring e si posizionano l'una di fronte all'altra. Jane sorride ad Elektra.

JM: Grazie.

Elektra ricambia il sorriso e mentre le due si mettono in guardia le immagini svaniscono.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 03/04/2016, 13:34 
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Ci troviamo nell'appartamento di New York appartenente a Jack Keenan.

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Dopo una rapida panoramica del soggiorno, le immagini inquadrano un Jack Keenan steso sul divano, con i piedi poggiati su un tavolinetto, intento ad osservare la televisione con uno sguardo concentrato, seppur aggrottando di quando in quando le sopracciglia.

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Keenan: Questo giapponese non è niente male, e la mossa finale con il nome di quella capitale africana è d'impatto. Certo, nulla a che vedere con un Keenan-Carroll o un Keenan-Black.

Detto ciò il Pain Deliverer spegne la televisione e si alza dal divano. Dopo essersi stiracchiato si avvia verso la cucina, ma il risuonare del suo campanello attira la sua attenzione. Jack si dirige verso la porta d'ingresso del suo appartamento e guarda attraverso l'occhio magico per poi mostrare un sorriso beffardo ed aprire la porta trovandosi davanti Alisa Drake.

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The Wolf Dame ha le mani sui fianchi ed osserva con un leggero sorriso il Pain Deliverer.

Alisa: Ciao Jack.

Keenan: Buondì, Alisa. Sei venuta a portarmi l'assegno che aspetto da un anno?

Alisa: No, sono venuta ad illustrarti quell'idea che ci farà guadagnare molto di più rispetto a quattromila dollari.

Jack alza un sopracciglio mentre Alisa mostra uno sguardo determinato.

Alisa: Posso entrare?

Jack Keenan si fa da parte, con un gesto teatrale.

Keenan: Prima le signore.

Alisa entra nell'appartamento, la porta si chiude alle sue spalle.


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Re: TWC - News from Indoor War
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Siamo in un bar di Kansas City, Missouri. Qui dentro, vediamo un paio di persone intente a giocare a freccette, altri invece stanno giocando a biliardo tenendo nella mano destra la stecca per gioca e nella sinistra un bicchiere di birra, al balcone notiamo un uomo sulla cinquantina intendo a servire tutti i clienti il più in fretta, dietro di lui un'immensa quantità di bottiglie poste ordinatamente su quattro differenti scaffali.

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All'improvviso, vediamo entrare nel locale Sean Morgan!

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The Orphan si trova nella sua città natale, infatti, appena entra, tutti gli sguardi vanno verso di lui anche se nessuno proferisce parola. Tra il silenzio generale, Morgan si inoltra verso il bancone mantenendo lo sguardo verso il basso, una volta giunto lì si siede su uno sgabello appena liberato e, senza nemmeno guardarlo in faccia, si rivolge al barman.

SM: Una birra, in fretta!

L'uomo molla ciò che stava facendo per servire immediatamente il wrestler e dopo qualche secondo gli porge la birra. Nel mentre dalla porta entrano cinque uomini mascherati con sulla maschera un simbolo!

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Questi iniziano a fare piazza pulita colpendo la gente ubriaca che stava giocando a freccette e a biliardo con delle mazze ba baseball e qualche piede di porco. Sono rimasti solo Morgan ed il barman coscienti e quest'ultimo cerca di raggiungere il telefono per chiamare soccorso, ma gli uomini mascherati se ne accorgono subito e accerchiano l'uomo che finisce vittima di un pestaggio brutale che lo lascia esanime al suolo. I cinque uomini mascherati si pongono tutti davanti a The Unstoppable Machine che, con molta calma, sorseggia la sua birra ed alza lo sguardo.

SM: Vi stavo aspettando.

Sean poggia la birra sul balcone.

SM: Certo, potevate essere più cortesi l'altra volta fuori dall'arena invece che travolgermi in quel modo. Ma eccoci qui, divertiamoci!

Il wrestler della TWC si alza in piedi ed è pronto a combattere quando uno dei mascherati, quello al centro dei cinque, inizia ad avvicinarsi con passo lento fino a giungere faccia a faccia con Morgan.

??: Non siamo qui per combattere, siamo qui per una proposta che non puoi rifiutare.

SM: Tutto questo casino per una proposta?

??: Serviva massima riservatezza per parlare di questa cosa, questa gente era nel posto giusto al momento sbagliato. Che sbadato, non mi sono ancora presentato!

Il tizio si leva la maschera e si rivela essere.. DEVIL ANTONIUS!

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ANT: Piacere Sean, il mio nome è Devil Antonius e sono il leader dei Vendicatori.

Sean alza un sopracciglio.

SM: Sì, so chi sei. Ti ho visto qualche volta durante Indoor War, specialmente l'ultima puntata quando hai perso il tuo titolo, congratulazioni! Posso sapere cosa vuoi da me?

ANT: Stai attento a ciò che dici, siamo qui per te, ma se inizi a fare il simpatico fai la fine di tutti gli altri uomini che erano qui dentro.

Antonius sorride.

ANT: Comunque sì, puoi saperlo. Siamo qui per parlarti di tuo fratello!

Morgan sgrana gli occhi.

SM: Cosa?! Mio fratello?! Non dovevate farmi una proposta?! COSA CAZZO C'ENTRA MIO FRATELLO?!

The Orphan prende per la maglia il Devil Criminal digrignando i denti, gli altri quattro uomini mascherati nel frattempo si avvicinano ai due.

ANT: Tutto apposto ragazzi, sapevo avrebbe avuto questa reazione. Stai calmo, Sean, per la proposta bisogna partire da tuo fratello.

Morgan lascia Antonius, continuando però a guardarlo con sospetto.

ANT: Qualche anno fa, io divenni il leader del gruppo criminale più temuto negli States, i Vendicatori! Mio padre mi lasciò il suo posto poichè troppo vecchio ed io mi impegnai al massimo per mantenere alto il nome degli Shody nel campo della criminalità. Fui a capo di un gruppo di persone crudeli e viscide, tra questi notai un ragazzo, il più giovane, che era più forte, più furbo e più cattivo degli altri. Quel ragazzo aveva tutto un giorno per prendere il mio posto, tutto! Sai chi era quel ragazzo Sean? Si chiamava Matthews Morgan.

SM: NON OSARE RIPETERE IL SUO NOME!

Morgan lancia il bicchiere di birra in direzione del Ring Man, che però è bravo ad abbassarsi.

ANT: Calma Sean, so cosa ha fatto tuo fratello, è proprio per questo che era un passo avanti rispetto a tutti: uccidere la madre con le proprie mani è un qualcosa di così brutale che nemmeno io sarei mai in grado di farlo.. Ed io ho ucciso delle persone con una camera a gas.

SM: Mio fratello, quello stronzo, ha rovinato per sempre la mia vita! Tu non sai cosa abbiamo passato io e mio padre quando lui, dopo aver ucciso nostra madre, se n'è andato via di casa. Non ha nemmeno avuto il coraggio di accettare le conseguenze di quel suo gesto, tutto quello che posso e che gli ho sempre augurato a lui è la morte, una violenta e lenta morte in modo che possa provare sulla sua pelle ciò che ha fatto a nostra madre.

ANT: Mi sa che qualcuno da lassù ti abbia ascoltato, è notizia di due settimane ormai che tuo fratello, Matthew Morgan è stato trovato morto nel suo appartamento, si è impiccato, proprio ciò che desideravi, non è bellissimo tutto questo?

Morgan spalanca di nuovo gli occhi, scuote la testa ripetutamente, infine china il capo.

ANT: Fa uno strano effetto vero? Beh, non è finita qui. Sulla sua scrivania è stata trovata una lettera, indirizzata a me. Nella lettere c'era scritto che si scusava per non essere "quell'uomo" che stavo cercando come mio successore e che avevo trovato in lui, alla fine della lettera parla pure di te.

Il membro dei Dawn of the Empire alza lo sguardo.

ANT: Diceva di averti visto in televisione mentre combattevi in TWC, il rivederti l'ha colpito parecchio, più di quanto si aspettasse. Dopo aver visto te in televisione non riusciva più a guardare se stesso allo specchio, ogni volta sentiva bruciarsi dentro e quindi ha deciso di smettere di vivere con questo rimorso e ha scelto di farla finita. Voleva però farsi perdonare da te, quindi ha chiesto espressamente di prendere te il suo posto come mio successore all'interno dei Vendicatori e perciò eccoci qui!

SM: Quindi io dovrei credere a tutta questa storia? Immagino che questa lettera non sia mai esistita e che..

ANT: Come sei prevedibile, so che sei uno che crede solo a ciò che vedi, dunque l'ho portata con me, sia la lettere che l'articolo di giornale che parla della sua morte in modo che tu non abbia più nessun dubbio.

Antonius si mette una mano in tasca e tira fuori la lettere e la pagina di giornale e porge entrambi i fogli a Sean Morgan. The Orphan inizia a leggere in modo veloce il tutto e dopo poco, lascia cadere i fogli per terra mantenendo lo sguardo verso essi.

SM: Tutto questo è surreale..

ANT: A me, invece, tutto questo sembra molto vero. Siamo qui davanti a te aspettando solo una tua risposta affermativa, dopodichè diventerai il leader del gruppo criminale più temuto e più importante nella zona e io sono sicuro che tu sia in grado di farlo.

Morgan alza ancora lo sguardo.

SM: Non posso farlo. Questa lettera, la sua morte, il suo pentimento, tutto questo non cancella ciò che ha fatto e tutto quello che io e mio padre abbiamo dovuto passare per colpa sua, non posso perdonarlo e non voglio assolutamente continuare ciò che aveva iniziato lui. E' lui che ha deciso che le nostre due strade dovevano dividersi e io non voglio seguire la sua strada, non voglio proprio averne a che fare con lui. Quindi contami fuori.

Detto questo, Sean si volta e fa per uscire dal locale, quando Antonius gli risponde.

ANT: Fermo un attimo! Non capisci la cosa più importante, tutto questo potrà permetterti di fare qualsiasi cosa pure in TWC, potresti ottenere tutto quello che vuoi: vittorie, riconoscimenti e gloria. Tutto! Pensi davvero che con Fred riusciresti ad ottenere tutto questo? Loro sono il tuo mezzo per raggiungere tutto ciò per cui stai lottando da quando sei ragazzo!

Morgan si ferma sulla porta.

ANT: Dai Sean, so che sei furbo abbastanza per capire i vantaggi che i Vendicatori posso darti. Se non vuoi farlo per Matthew, farlo per te stesso: lui non c'è più, ma te hai un lungo futuro davanti, vuoi passarlo da perdente?

The Unstoppable Machine si volta e va faccia a faccia con Antonius.

SM: Io non sono un perdente!

Antonius sorride.

ANT: Allora dove sarebbe il tuo titolo di campione di coppia?

Morgan strappa la maschera dei Vendicatori dalle mani del Devil Criminal, poi si gira e fa di nuovo per uscire dal locale, arrivato sulla porta però si ferma ancora una volta.

SM: Dammi qualche giorno, ci devo pensare e ti farò sapere. Addio Antonius!

Sean apre la porta del bar tenendo sempre la maschera tra le mani e con gli occhi fissi su di essa, successivamente sorpassa l'uscio e chiude la porta alle sue spalle. Antonius intanto guarda i suoi compagni.

ANT: Tranquilli ragazzi, avete trovato un nuovo leader ed è esattamente ciò che stavamo cercando.

Devil poi va verso la porta cercando di seguire con lo sguardo The Orphan.

ANT: This Is Just The Beginning, Sean.

Sulle immagini di Antonius che sogghigna, le immagini staccano.


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Even Rocky had a Montage
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Striving for Perfection


Waterford, Ireland - 27/03/16


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Il collegamento si apre a Waterford, dove troviamo il wrestler TWC Travis Miller, il quale sembra nel mezzo di una telefonata. Lo scozzese cammina avanti ed indietro per lo stesso punto sistemandosi la cintura di campione di coppia TWC sulla spalla.

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TM:Sì, sono dove mi hai detto tu...sicuro sia questo il posto?

??:...

TM:Beh non sembra esattamente un posto ideale dove allenarsi.

??: ...

TM: Se lo dici tu. Dove hai lasciato le chiavi?

??: ...

TM: Ottimo, arrivo allora.

Travis chiude la chiamata e si dirige verso la porta d'ingresso per poi entrare nell'edificio.

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L'interno si presenta abbastanza modesto, con un ring montato al centro della stanza e qualche attrezzo sparso per la zona. Il campione di coppia TWC si incammina nella palestra dirigendosi verso il ring, ed una volta raggiunto fa scivolare la cintura sotto la prima corda per poi entrare nel quadrato. Ad un angolo si trova una figura di spalle intenta a testare i cuscinetti del paletto colpendoli ripetutamente.

TM:Serve una mano?

L'individuo si volta.

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VH: Trav! Tranquillo, è solo questo schifo di paletto che da sempre problemi. Ma non importa, sono mesi che non ci si vede, come stai?

TM: Sopravvivo, tu come te la passi?

VH: Benissimo, mi sembrano passati secoli dall'ultima volta che sono tornato a casa. Ma direi di lasciare i convenevoli per dopo l'addestramento, è per quello che siamo qui, no?

TM: Esattamente, devi aiutarmi a migliorare.

Travis comincia a fare del riscaldamento mentre Victor osserva la cintura.

VH: Beh hai già vinto un titolo in TWC, sinceramente non mi pari conciato così male.

TM: Mi serve una mano con il mio allenamento Vic, non con le mie decisioni.

VH: Legittimo. Dunque, ti va un breve match? giusto per vedere come sei messo.

TM: Certo, vado a prepararmi e cominciamo. Dove sono gli spogliatoi?

Victor indica un angolo della palestra e Miller esce dal ring seguendo la direzione.

Qualche minuto più tardi...


Miller esce dagli spogliatoi in attire da combattimento e si dirige verso il ring, dove Victor lo attende sdraiato ad un angolo sopra la terza corda. L'irlandese vedendo Miller arrivare da lontano scende dal paletto e comincia a riscaldarsi correndo alle corde.

VH:OH, FINALMENTE! COS'E', TI SEI ADDORMENTATO MENTRE ERI LA' DENTRO?

Travis sorride ed arriva in zona ring per poi salire sull'apron.

TM:Drama Queen, non ci ho messo così tanto.

Travis entra nel ring e Victor si porta ad un angolo in attesa di cominciare.

VH:Ti sei già riscaldato, spero.

TM:Certo, prima nello spogliatoio.

VH: Ottimo, cominciamo allora.

I due si squadrano per qualche secondo e cominciano a muoversi per il ring. Una volta avvicinati Victor scatta in avanti e chiude il rivale in una headlock. Miller tenta di far rimbalzare l'irlandese alle corde ma questi mantiene salda la presa e lo porta a terra continuando la pressione alla testa. Travis cerca di liberarsi ma senza successo, quindi rotola portando il rivale in una posizione di pin, ma questi sfrutta il movimento per compiere un giro completo e tornare in vantaggio.

VH: Hai intenzione di cominciare combattere come se te ne fregasse qualcosa?

TM: Parli esattamente come lui.

VH&GK:Smettila di dimenarti come un bambino e liberati dalla presa!

Il TWC Tag Team Champion si dimena ed a fatica riesce a riportarsi in piedi.

28\3\16


Una volta in piedi Miller spinge l'avversario contro le corde e lo fa rimbalzare, dopodiché tenta di colpirlo con una clothesline...schivata da Hammett che poi salta sulla seconda corda. Miller corre contro l'avversario ma questi ne approfitta per saltare all'indietro e finire alle spalle dello scozzese. Questi si volta, ma Victor lo raggiunge immediatamente con una violenta ginocchiata al volto! L'irlandese porta l'avversario stordito in centro ring per poi tentare un Suplex...schivato da Miller che atterra alle spalle dell'avversario e tenta un Dragon Suplex...Ma Hammett si aggancia con le gambe alla vita dell'avversario e spezza la presa ribaltando il tutto con un Roll Up, per poi afferrare la caviglia del nemico ed applicare un'ankle lock! Miller si dimena cercando di liberarsi mentre Victor mantiene salda la sottomissione. Travis riesce a ribaltare il tutto afferrando le gambe del'avversario e facendolo cadere a terra, per poi tentare di chiudere una Romero Special...No! Hammett riesce a spezzare la presa con facilità ed a rialzarsi. Miller tenta di afferrare il rivale, ma viene bloccato da un violento Dropkick! Travis accusa il colpo mentre Victor si rialza rapidamente.

VH: Hai mai almeno provato una di quelle prese prima d'ora? Non cercare di impressionarmi Trav, cerca solo di farmi male.

Miller cerca di rimettersi in piedi a fatica mentre Hammett rimbalza alle corde.

29/03/16


L'irlandese tenta un Double Foot Stomp sul rivale...ma questi rotola via schivando il colpo, per poi rialzarsi ed approfittarne per connettere la Cut Down to Size! Miller si rimette in piedi affaticato mentre Hammett rimane al terreno dolorante ma divertito.

VH: Finalmente mi hai atterrato! Trav...

Il Child of Ice interrompe il discorso del rivale cominciando a colpirlo con una serie di stomp! Miller continua a pestare il rivale per diversi secondi fino a quando non si allontana per appoggiarsi alle corde e recuperare fiato.

TM: Stai zitto, Bubbles...

Travis torna sul rivale e lo colpisce con un calcio allo stomaco che lo porta in posiziona seduta, per poi correre alle corde e tentare un calcio diretto al volto...schivato dall'avversario che torna in piedi e lo attende al varco per poi schivare una clothesline e connettere un Half Nelson Suplex! L'irlandese si rialza affaticato ma vedendo lo scozzese tentare di rialzarsi a fatica si porta di nuovo all'attacco...

30/03/16


Hammett salta e colpisce il rivale con un Knee Drop sulla nuca! Miller cade di nuovo a terra mentre l'avversario si avvicina alle corde per recuperare energie e successivamente scende dal ring. Miller nel frattempo cerca di rimettersi in piedi e nota il biondo fuori dal ring.

TM: Vic, lo sai che se sei stanco possiamo prenderci una pausa e che non c'è bisogno di scappare fuori dal ring, vero?

VH: Non è per quello che son qua fuori, ho un'idea per mettere alla prova la tua resistenza.

L'irlandese solleva il telone del ring e comincia a cercare per qualche secondo, fino a quando non si rimette in piedi mostrando allo scozzese due mazze da kendo.

TM: Per favore, non...

VH&GK: WEAPONS WEDNESDAY!

Travis si rialza barcollando.

TM: Eddai Vic, pensavo che la considerassi pure tu una pessima idea.

Victor entra nel ring.

VH: Oh no, è perfetta invece.

TM: Pensavo fossimo qui per migliorare la mia tecnica.

VH: Anche quello, ma la tua resistenza è altrettanto carente. Avanti, tu quale vuoi?

Travis osserva seccato le due opzioni e dopo qualche secondo indica la mazza a sinistra. Victor passa l'oggetto contundente all'avversario ed i due si preparano a ricominciare lo scontro.

TM: Beh dai, alla Zanna Glaciale si creavano sempre situazioni più drastiche.

VH:Finché le armi non si rompono o fino al K.O.

I due si lanciano all'attacco e fanno scontrare i due corpi contundenti. Dopo il primo impatto i due lottatori si studiano a vicenda per qualche secondo. Victor prova un attacco ma viene parato da Miller, e la stessa cosa succede a lui. Il Child of Ice prova un altro attacco ma viene anticipato dal rivale che lo colpisce al costato con la mazza da kendo. Travis accusa il colpo, ma prima di poter reagire viene assalito da una serie di colpi che lo portano in ginocchio. Lo scozzese mantiene la presa sulla sua arma, ma viene accolto da una serie di attacchi diretti al torso. Victor continua per diversi secondi per poi staccarsi e caricare un ultimo colpo...che però viene fermato dal wrestler TWC! Miller mantiene l'arma avversaria bloccata sotto il braccio e si rimette in piedi... per poi colpire Victor con una Sacrifice! L'irlandese rimane stordito e perde la presa sull'arma e Travis se ne appropria, per poi cominciare a colpirlo con entrambe le mazze! L'attacco continua per diversi secondi portando Hammett in ginocchio a sua volta. Miller si ferma per riprendere le forze e successivamente carica un colpo alla schiena del rivale...che spezza una delle due armi! Victor accusa il colpo mentre Travis getta via l'arma rotta e si prepara a caricare un altro colpo....NO! Hammett raccoglie le forze per scattare alle spalle del rivale e connettere un Pelè Kick appena questi si gira! Miller perde la presa sulla mazza da kendo ed entrambi cadono a terra. Dopo diversi secondi Hamett si rialza e prende il controllo dell'arma osservandola.

VH: Forse...la tua resistenza... non è messa così male...

Victor spezza la seconda arma e la getta via, per poi rialzare l'avversario e connettere una Brainbuster!

31\03\16


Hammett si rialza rapidamente e si avvicina al paletto per poi saltare sulla terza corda ed alzarsi osservando l'avversario.

VH: WOO HAH!

Dopo l'urlo Victor spicca il volo con un tentativo di Shooting Star Press, ma Travis lo evita appena in tempo. Il biondo riesce ad attutire la caduta rotolando, ma una volta tornato in piedi viene accolto da un violento calcio al volto! Miller ne approfitta e si getta alle corde per tentare un secondo attacco in corsa, ma viene bloccato dal rivale che lo prepara per un Exploder Suplex...No! Miller lo colpisce con delle gomitate al collo spezzando la presa. Victor cade in ginocchio ed il Child of Ice ne approfitta per preparare una Tigerbomb...Hammett si oppone ed afferra le gambe dell'avversario gettandolo a terra e provando una Boston Crab, ma Travis la ribalta facendolo cadere a sua volta. I due rimangono fuori gioco per qualche secondo, fino a quando l'irlandese non si rimette in piedi aiutandosi con il paletto. Questi ne approfitta per recuperare energie, ma l'avversario si rimette in piedi e notandolo scatta per un attacco in corsa... schivato da Hammett che si scansa mandandolo ad impattare contro il paletto. Il biondo prende la rincorsa rimbalzando contro il turnbuckle opposto per poi tentare un attacco a sua volta...NO! Miller lo afferra al volo, Regret a segno!

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Entrambi i contendenti rimangono a terra. Hammett dopo svariati secondi riesce a rimettersi in posizione eretta e si volta verso l'avversario appoggiato alla prima corda. Questi sorride ed invita l'avversario a farsi avanti. Victor scatta tentando di colpirlo con un calcio, ma questi evita il colpo rotolando e si rimette in piedi.

01\04\16


l'irlandese tenta un Bycicle Kick, ma viene evitato da Miller che prende la rincorsa. Victor tenta di intercettarlo con uno Spinning Kick, ma viene schivato di nuovo dal rivale che prova a sua volta una clothesline....evitata! Travis rimbalza alle corde...ma l'avversario si getta a terra e si chiude a riccio! Miller si ferma e lo osserva confuso per qualche secondo, per poi afferrarlo e cominciare a farlo rotolare per il ring senza ottenere risultati.

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Travis si ferma e lo osserva per qualche secondo, fino a quando questi non gli offre una mano rimanendo comunque nella sua posizione. Miller accenna una risata...e poi gli salta sulla schiena con un Double Foot Stomp! Victor rompe la posizione mentre Travis lo guarda divertito.

TM: Avanti, Danny Boy, credi seriamente di essere l'unico ad aver mi visto quella tecnica?

il biondo tenta di rialzarsi mentre il wrestler TWC lo osserva e si prepara a scattare verso le corde.

TM: Stai finendo le tattiche vero? forse è il momento di farla finita...

Travis scatta alle corde e tenta la Redemption... ma Hammett scatta in piedi e lo sorprende connettendo una violenta Spinebuster! Miller rotola tenendosi la schiena per il dolore mentre il rivale si precipita al paletto e vi sale nuovamente in cima dando le spalle all'avversario. L'irlandese si mette in equilibrio e spicca il volo...DOUBLE ROTATION MOONSAULT A SEGNO!

02\04\16


Hammett si rialza e si appoggia alle corde dando le spalle al rivale per recuperare fiato.

VH: Beh direi che anche per oggi possiamo concludere, ben fatto Trav.

TM: Aspetta...

Travis a fatica si appoggia alla prima corda e tenta di rimettersi in piedi.

TM: Posso continuare...

Victor sospira...

VH: Eddai Trav, ieri a questo punto eri fuori gioco.

TM: Esatto...ieri.

Victor osserva l'avversario riflettendo per qualche secondo.

VH: Come preferisci.

Victor si avvicina ed afferra il rivale alle spalle per poi sollevarlo e colpirlo con una gomitata alla schiena. Questi viene spinto contro le corde dal colpo e rimbalza verso il rivale dove viene accolto con un altra gomitata alla schiena che lo porta a rimbalzare di nuovo. Una volta tornato verso l'irlandese questi lo afferra e lo carica per un Back Suplex...No! Miller gli cade alle spalle e lo chiude in una Katahajime per poi gettarsi a terra! Victor cerca di liberarsi ma il Child of Ice mantiene la presa salda e lontana dalle corde.

VH: Okok! L'allenamento è finito, molla la presa!

TM&GK: Non si cede ad una sottomissione, o tu rompi lei o lei rompe te.

Travis applica maggiore pressione alla sottomissione, ma Victor riesce a voltarsi rotolando e lentamente rimettersi in piedi per poi spezzare la presa mandando il rivale ad impattare contro il paletto. Hammett si allontana dolorante e va a posizionarsi al turnbuckle opposto per riprendere fiato.

VH: Non stavo cedendo... era un avvertimento.

I due rimangono in silenzio per qualche secondo mentre Travis si appoggia al paletto tenendosi la testa con entrambe le mani.

VH: Hai fatto un ottimo lavoro Trav... sei riuscito a chiudermi in una sottomissione... non ho ancora incontrato nessuno in grado di fare più di questo contro di me... Per quanto mi riguarda, con l'allenamento abbiamo finito.

Travis riprende fiato per qualche secondo e comincia a parlare.

TM: No...ho ancora un giorno... ci alleneremo anche domani.

VH: Sarebbe strafare... ormai non credo di poterti aiutare più di così. Approfittane, vai ad Inverness e stai un po'con la tua famiglia.

TM: Hailey aspetta un figlio...hanno già una gravidanza a cui pensare... non hanno bisogno di preoccuparsi di trovar spazio anche per me in casa...

VH: Ah, Hailey è incinta? da quando?

TM: Oh giusto, l'hai conosciuta...

Travis riprende fiato.

TM: Ho perso il conto dei mesi, ormai dovrebbe mancarle poco.

VH: Oh, ottima notizia.

TM: Già, ma non cercare cambiare discorso ora... Domani.

VH: Dobbiamo proprio?

TM: Che c'è, troppo stanco?

VH: Mi sembra solo superfluo.

TM: Lascia che sia io a giudicarlo.

Victor sospira.

VH: Ok allora, ancora un giorno. Spiegalo tu a mia moglie stasera però.

TM: Nessun problema, vado a prendere la mia roba.

Travis si avvia verso l'esterno del ring.

03\04\16


VH: Aspetta.

Travis si ferma e si volta verso il compagno appoggiandosi alle corde.

VH: Questa sarà l'ultima volta in cui ci troveremo sullo stesso ring probabilmente per i prossimi anni.

Travis accenna una risata.

TM: Dai Vic, non fare il melodrammatico.

VH: Te la ricordi l'ultima volta in cui ci siamo affrontati prima di questa settimana?

Travis si ferma a riflettere.

TM: si parla di quasi due annetti fa ormai, credo. Io ero appena stato rifiutato dalla mia seconda federazione e tu mi hai chiesto una mano con i tuoi allenamenti per paura di fare la stessa fine durante i tuoi tryout in Giappone.

VH: Già, e guarda dove siamo ora. Io ho guadagnato una popolarità smisurata in Europa ed in Asia, mentre tu hai vinto un titolo in TWC.

TM: Dove vuoi arrivare?

VH: La prossima volta che ci incontreremo su un ring ti assicuro che non sarò più solamente un astro nascente, ed allo stesso modo mi aspetto che tu abbia un'altra cintura da mostrare oltre a questa.

Travis si avvicina al compagno e gli tende la mano. Questi gliela stringe.

TM: Puoi contarci.

I due escono dal quadrato e su queste immagini si chiude il collegamento.


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Re: TWC - News from Indoor War
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NO MORE HEROES
DINNER AT GATES'


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Le immagini aprono nel salotto di casa Gates. Una tavola apparecchiata è presente al centro della stanza, insieme ad un divano posto davanti un televisore. Sul divano troviamo seduti Shawn e Jimmy Gates, intenti a guardare il programma Man vs Food, Gates indossa dei jeans e una camicia blu scuro, Jimmy indossa dei pantaloni di tuta ed una larghissima maglia da hokey. Nella stanza adiacente, la cucina, Rebecca O'Haire è alle prese coi fornelli, indossa un grembiule da cucina sopra una t-shirt e una gonna morbida di media lunghezza.

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Televisore: ...Oggi, nella sfida tra l'uomo ed il cibo, purtroppo, ha vinto il cibo.

JM: Pf, idiota. Non è neanche capace di mandare giù qualche panino al formaggio fuso.

SG: Certo, perché tu invece ce l'avresti fatta.

JM: Se mi pagassero quanto pagano il tipo mi sarei mangiato pure il cameraman.

SG: E ci credo. Saresti stato in fame chimica.

JM: Smettila con queste provocazioni pà! Ti ho detto che sto smettendo.

SG: Sapessi quante volte ho smesso di fumare io.

Gates estrae dal taschino della camicia un pacco di Lucky Strikes Red Morbide, estrae una sigaretta e se la mette tra le labbra, poi prende uno zippo dalla tasca dei jeans e la accende.

SG: Senti, io ho fatto fin troppi sbagli per dirti cosa fare e cosa non fare, ma guarda che quella roba ti fotte il cervello, poi fai come vuoi, io ti voglio bene lo stesso.

Tiro di sigaretta di Gates.

JM: Invece quello che fumi tu è innocuo.

SG: Come se tu non fumassi anche sigarette. Pff, mai incontrato un fattone che non fuma anche tabacco.

JM: Non sono un fattone! Ho solo fumato qualche volta, e te l'ho pure raccontato!

SG: Dopo che io ti ho scoperto.

Dalla cucina si alza una voce.

RB: Shawn!

SG: Che c'è?

RB: Ho pulito casa da cima a fondo, devi per forza fumare dentro casa adesso?

SG: Ho trasgredito i divieti di fumo di mezza America e adesso mi dici di fumare fuori? Facciamo che mi metto alla finestra, dai.

RB: Già è qualcosa.

Gates si posiziona davanti una finestra e continua a fumare lì.

JM: Rebecca, che si mangia?

RB: Tacchino ripieno, patate, e insalata.

JM: Sembra buono.

Televisione: ...Oggi ci troviamo in Calabria, in Italia, e stiamo andando ad affrontare la sfida delle bruschette di Satana! Adam dovrà riuscire a mangiare ben dieci bruschette condite con una salsa locale, la nduja, la cui piccantezza equivale a quella di dieci abanero!

Gates guarda il figlio.

SG: James, vai di sopra, levati quella casacca e renditi presentabile. Abbiamo ospiti guarda.

JM: Oookay, tanto quel perdente son sicuro che non vince nemmeno questa sfida.

Jimmy sale le scale situate in soggiorno e va nella sua stanza.

RB: Shawn, hai comprato la maionese vero?

SG: Sì, scaffale basso del frigo.

RB: Uh, eccola.

Improvvisamente si sente il rumore di un campanello.

SG: Vado io, sarà lui.

Gates lancia la sigaretta fuori dalla finestra nel giardino e si avvia ad aprire la porta.

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Travis Miller è sull'uscio di casa Gates, indossa un paio di jeans ed una camicia.

TM:Buonasera, il traffico è orribile stasera, spero di essere in orario. A giudicare dal buon odore direi di essere ancora in tempo, complimenti a chiunque abbia cucinato. Passando tutto quel tempo On the Road è rara un'atmosfera del genere

Travis si guarda attorno osservando la casa.

TM: Beh Shawn, hai speso bene i tuoi stipendi, vedo.

SG: Questa l'ho pagata metà coi comic-con e metà devo ancora pagarla a dire il vero.

Miller supera la soglia e Gates chiude la porta dietro di lui, poi i due No More Heroes si dirigono verso la cucina.

SG: Ehi, non ti ho mai presentato Rebecca vero?

TM: Temo di non averla mai incontrata direttamente fin ora.

SG: Beh, Travis, lei è la mia compagna Rebecca. Becca, beh, tu sai chi è lui.

RB: Certo, Travis, sono una tua grande fan, anche da prima che faceste coppia.

TM: Oh, felice di poter intrattenere, Shawn mi parla spesso di te..

SG: E gli go anche parlato molto della tua cucina.

RB: Ruffiano. Comunque è tra poco è pronto, potete iniziare a sedervi a tavola.

Si sente un rumore di passi provenienti dalle scale in soggiorno.

SG: E questo che vedrai tra poco comparire là in fondo è mio figlio Jimmy.

Jimmy scese le scale gira l'angolo, adesso indossa dei jeans ed una T-Shirt degli MCG's, risalente al 2011.

SG: Non credevo che quella roba ti entrasse ancora. Ad ogni modo. Jimmy, Travis. Travis, Jimmy.

TM: Piacere Jimmy, sono Travis. Complimenti per la maglietta, il mio maestro avrebbe un attacco di nostalgia se la vedesse. E sono sicuro che pure a Shawn faccia piacere ricordare quel periodo.

Travis accenna una risata.

SG: Beh, una parte. Ad ogni modo non so quanto il tuo maestro ricordi con piacere gli MCGs eh. Ma alla fine la nostalgia rende tutto più dolce, dai.

Shawn, Jimmy e Travis si siedono a tavola. Gates è seduto a capotavola, Travis è alla sua sinistra, Jimmy è di fronte, e alla destra un posto libero, quello di Rebecca. Jimmy appena sedutosi, estrae dalla tasca uno smartphone ed inizia a giocarci.

SG: Uh, ho dimenticato le birre, arrivo subito.

Gates va in cucina, apre il frigo e prende due birre, nel frattempo Rebecca sta ancora cucinando.

SG: Bisogno di aiuto?

RB: Non ancora, ma tra un po' mi dovrai aiutare a condire ed impiattare.

Gates fa un cenno con la testa e torna in soggiorno, porge una birra a Miller e i due battono il collo delle bottiglie come per brindare. L'attenzione di Gates si sposta su Jimmy.

SG: Jimmy, non avrai mica intenzione di stare tutto il pranzo così. Sei a tavola con i campioni di coppia TWC, sai quanti ragazzi vorrebbero essere al tuo posto?

JM: Okay, finisco di clashare questo clan e stacco.

SG: E comunque, se vuoi un consiglio, conosco un gioco divertentissimo che dovresti proprio scaricare qualche giorno.

JM: Ah, si? E come si chiama?

SG: Angry Birds. Fidati, non ti staccherai più da quel coso.

JM: ...E ti chiamavano "The Ultimate Boy".

SG: Bando alle ciance. Sei a tavola con due campioni di coppia. Non c'è niente che vorresti chiederci?

JM: Se ho qualcosa da chiederti posso chiedertela quando voglio. No?

SG: Sì, ma lo stesso non vale con Travis.

Dalla cucina si solleva una voce.

RB: Shawn! Puoi venire un secondo? Ho bisogno del tuo aiuto!

SG: Arrivo Becca! Jimmy, intavola una conversazione o qualcosa del genere. Torno subito.

Jimmy mette finalmente in tasca il cellulare e guarda Miller.

JM: Okay dai, potrebbe essere divertente. Posso chiederti qualunque cosa?

TM: Beh, cercherò di soddisfare la tua curiosità, chiedi pure.

JM: In un match tra te e mio padre chi pensi che vincerebbe? Rispondi sinceramente, tanto non glielo vado a raccontare.

TM: Uh... domanda interessante...

Miller riflette per qualche secondo.

TM: Fino a qualche giorno fa avrei dato tuo padre come vincitore scontato, ha molta esperienza ed è sempre stato un ottimo atleta. Però sono appena tornato da una settimana di allenamento intensivo con uno dei wrestler migliori su questo pianeta, quindi... non so, sono più fiducioso delle mie capacità ora, sarebbe una bella sfida però. Certo, fino ad allora siamo sempre sull'1-0.

Jimmy ridacchia.

JM: Apprezzo la sincerità. Prossima domanda: tu non puoi votare negli States giusto? Ma se potessi votare chi voteresti?

TM: La vostra situazione politica è...particolare, ultimamente. Mi sto mantenendo al passo con le notizie, perché qui in America passo gran parte del mio tempo e mi conviene, ma non credo che una mia opinione in materia sia particolarmente interessante. Piuttosto, tu sei giovane, è importante che tu rimanga informato. Qual'è il tuo parere?

JM: Io voterei Sanders, mio padre mi sfotte, dice che lo farei solo per la marijuana. Ma in realtà mi piacciono molte cose del suo programma. A proposito di marijuana. Mai fatto uso di droghe di qualche tipo?

Miller accenna una risata.

TM: Beh, diciamo che quand'ero più giovane ho avuto le mie esperienze. Ti risparmierò i particolari, so che non è un argomento molto apprezzato da Shawn.

JM: Già, il vecchio è piuttosto chiuso sull'argomento, anche se con me non ha preso posizioni drastiche perché non ha il coraggio di forzare la sua autorità su di me dopo che mi ha lasciato per dodici anni da solo. Almeno credo.

Jimmy si ferma.

JM: Ti sto dando fastidio?

TM: Nono assolutamente, questa discussione ha potenziale, continua pure.

JM: Scendiamo più nel personale, adoro sapere i dettagli intimi delle persone famose. Quando e come hai perso la verginità?

TM:Beh, questa non è il genere di domanda che mi capiterà di sentire spesso in un'intervista...

Travis rimane in silenzio per qualche secondo.

TM: 18 anni, con una ragazza irlandese. Diciamo solo che era una fan dell'accento, tuo padre probabilmente me la farebbe pagare se entrassi più nello specifico.

JM: Il babbo fa tanto il bacchettone ma alla mia età era un diavolo. In realtà però non abbiamo mai affrontato l'argomento, credo lo metterebbe a disagio.

Jimmy si ferma.

JM: e poi esistono davvero fan dell'accento scozzese? LOL.

Il ragazzo ridacchia.

JM: Scherzo, scherzo. Comunque, oltre al wrestling segui qualche sport? Se sì quale e che squadra tifi?

TM: Seguo un pochino di arti marziali miste ogni tanto, non ho molto tempo per seguire con costanza sinceramente.

Travis picchietta con le dita sul tavolo e sorride.

TM: Tu fai molte domande, Jimmy Gates

JM: E' vero, ma dalla tv non lasci trasparire moltissimo di te. E sono interessato a sapere chi è davvero l'uomo che ha vinto la cintura di coppia con mio padre. Sono interessato a sapere chi è il vero Travis Miller.

TM: Capisco...continua pure allora.

JM: Wrestler preferito di sempre?

TM: Domanda interessante... risponderò sinceramente visto che siamo in vena, ti risparmierò nomi scontati come il mio Maestro e cose simili. Sono sempre stato un fan dei classici wrestler con cui la mia generazione è cresciuta: Michaels, Hart, Flair, Austin e così via, quella sarebbero state le mie risposte fino a qualche anno fa. Ma nella mia carriera ho avuto la fortuna di combattere un match contro Johnny Saint, e da allora non credo esista un wrestler che rispetto o ammiro di più.

Travis si ferma per qualche secondo a pensare...

TM: E' stato un match relativamente breve all'interno di uno show umilissimo, ma avere la possibilità di lottare contro una leggenda di quel calibro mostra una prospettiva totalmente diversa, c'è come un'aura di grandiosità che dalla televisione non è possibile percepire. Inutile che te lo dica, quella è stata una delle serate migliori della mia carriera, assieme beh, a quando io e tuo padre abbiamo vinto i titoli.

JM: Mh, mai sentito. Lo googlerò. Match preferito della storia del wrestling?

TM: Beh qui è difficile rispondere. Posso dirti che il match tra Steve Austin e Bret Hart è stato quello che mi ha fatto innamorare di questa disciplina, non saprei però se ritenerlo esattamente il mio preferito di sempre, ce ne sono sicuramente molti altri.

JM Gran match cacchio, noi texani siamo sempre duri a morire. Mhh, non mi viene nient'altro in mente per il momento. Comunque sei davvero una persona interessante. Capisco perché mio padre non fa altro che parlare di te.

Rebecca e Shawn arrivano con i piatti impiattati.

SG: Non esagerare Jimmy. Non sono mica innamorato di lui. Anche se ho letto delle robe su internet, credo si chiamino fan-fiction o qualcosa del genere, che farebbero pensare il contrario. Dovresti leggerle Travis, alcune sono davvero fantasiose. Ad ogni modo, sembra che voi due abbiate fatto amicizia.

Shawn e Rebecca si siedono e tutti iniziano a mangiare mentre la conversazione continua.

JM: Credo che Travis sia una gran bella persona, sì.

TM: Ah grazie, pure a me ha fatto molto piacere la chiacchierata.

SG: Beh, sai che ti dico Jimmy. Ti anticipo che avremo la nostra prima difesa titolata al prossimo Indoor War. Perché non vieni? Ti procuro biglietti e pass per il backstage. A me farebbe piacere.

JM: Beh, non sembra una cattiva idea dopotutto. Ci sto.

SG: Becca, tu vuoi venire?

RB: Non mi sento davvero di prendere l'aereo. Non dopo tutto quello che sta succedendo per ora. Scusa.

SG: Ti capisco. E poi qualcuno dovrà pur rimanere a badare alla casa. Travis, perché non porti qualcuno pure tu?

TM: Tranquillo, credo di avere già trovato qualcuno che sarà disponibile per quel giorno.

E sulle immagini dell'incantevole pranzo a casa Gates, le immagini vanno in dissolvenza.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 06/04/2016, 18:46 
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Il General Manager Virgil Brown Jr. ha annunciato un grande match per Indoor War. I campioni di coppia, i No More Heroes, difenderanno le cinture contro Mars e Zeus! Non Mancate!


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#NoMoreHeroesvsIlluminati #FridayNightIndoorWar #Titlematch #JoveOM


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Re: TWC - News from Indoor War
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Nashville vs Rossen - Part 2


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Cancelliere di Corte: ... chiamo dunque alla sbarra il testimone Robert Angier. Interroga la parte ricorrente.

Alla sbarra dei testimoni siede un uomo di mezza età, con capelli scarni ma ben curati ed una ragnatela di rughe intorno agli occhi. Dal tavolo della parte ricorrente si alza Donald Fletcher, per andare a raggiungere l'uomo e porsi dinnanzi a lui.

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L'avvocato si schiarisce la voce, sistemandosi nel frattempo la cravatta, ma prima che inizi a parlare, dal tavolo di fronte alla sbarra dei testimoni si alza in piedi Jack Keenan, attirando l'attenzione di tutta l'aula.

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Keenan: Vostro Onore, prima che il mio collega inizi ad interrogare il testimone, vorrei far notare come, negli appunti preparatori al processo, noi, la parte resistente, abbiamo segnalato la nostra opposizione a questa testimonianza.

Fletcher si volta verso Keenan, sbuffando, lo sguardo rivolto verso il soffitto.

Fletcher: Davvero? E sulla base di che norma, questa volta?

Keenan: Sulla base del nostro Codice di procedura, signor Fletcher, esattamente sulla base della norma che dichiara incapaci a testimoniare i soggetti falliti.

Fletcher: Signor Keenan, questa obiezione è assolutamente ridicola, temo. In primis, il qui presente signor Angier non risulta come fallito, anzi, ha a disposizione sostanze sufficienti da poterlo definire una persona benestante. Inoltre, vorrei ricordarle che la norma in questione afferma che non può testimoniare il soggetto fallito, sì, ma solo nelle cause riguardanti il fallimento. E direi che questo non è assolutamente il caso.

La telecamera va a cogliere il cenno di assenso praticamente unanime nella giuria.

Keenan: Inappuntabile, signor Fletcher. Tuttavia, mi faccia spiegare perchè temo di avere comunque ragione di obiettare, riguardo al suo testimone. Il signor Angier non è fallito, è vero, attualmente: ma lo era sino a pochi mesi fa, tre mesi e due giorni fa, esattamente. Poi, senza premesse che rendessero la cosa immaginabile, è stato aperto un conto corrente a suo favore, nel quale è fluito del denaro proveniente da un altro conto, legato ad una società avente sede legale alle isole Bahamas. E' vero, dal punto di vista legale, il fatto che il signor Angier possa testimoniare è indubbio; e non ho intenzione di chiedere l'apertura di una inchiesta riguardo a quel che ho detto, allungherebbe solo inutilmente questo processo e penso che nessuno di noi lo voglia. Lascio alla saggezza di questo giudice e di questa Corte valutare quanto fare affidamento alla testimonianza del signor Angier, date queste premesse.

Detto ciò, nel silenzio della Corte, Jack Keenan torna a sedersi al fianco di Vincent Cross.

Keenan: Credo che questo sia il decimo, in questa settimana. Davvero tuo fratello è disposto a pagare così tanto, pur di screditarti un po'?

Cross giunge le mani e poggia il mento sopra di esse.

VC: Tanto sono tutti soldi di papà.

Keenan: Immagino quanto ne sia contento lui.

VC: Oh, beh, a dirla tutta non credo gli interessi più di tanto. Mio padre... Ci guarda, ma non muove un dito. Siamo adulti, per lui. Credo sia per questo che non mi abbia ancora chiamato.

Keenan: Lo credi o lo speri?

Cross ora assume una postura più rilassata, porta le braccia dietro la testa.

VC: Non lo so. Non lo so proprio. Quello che so è che stai facendo un gran bel lavoro. Sono orgoglioso di te, voglio che tu lo sappia.

Keenan: Non ricominciare, Reggie. Non perchè hai problemi con la tua famiglia devi farmi da figura paterna, grazie. Penso di averlo già chiarito un paio di milioni di volte.

JK sbuffa, spostandosi i capelli con la mano destra.

Keenan: E comunque, non che sia un lavoro difficile. E' un processo farsa, se ne stanno accorgendo tutti. Piuttosto, buon lavoro il tuo, ad Alpha Horizon. Certo, un match senza regole, con tuo fratello e la sua guardia del corpo in giro... era necessario rischiare così tanto?

VC: Non so neanche questo. Mi sto accorgendo di sapere ben poco, in questo periodo. L'unica cosa che so è che ad Alpha Horizon volevo... fare tutto in fretta, diciamo. Chiudere in fretta l'incontro ed evitare di vedere mio fratello in giro. Ma Simon si è dimostrato un buon avversario, glielo concedo. Purtroppo mi odia ancora.

Keenan: Strano.

VC: Adoro il tuo senso dello humor, te l'ho mai detto?

Keenan: Non era hum... uff!

Cross interrompe il suo avvocato con una improvvisa pacca sulla spalla.

VC: L'importante è andare avanti, immagino. Giorno dopo giorno con una meta fissa davanti agli occhi. La sopravvivenza, in questo caso.

Keenan: Solo sopravvivenza? Non ti stai concentrando su come farla pagare a Richard, dopo che ti sei giocato la carta del match?

Cross guarda un punto impreciso davanti a sé, rimane muto per alcuni secondi.

VC: E se ti dicessi che in effetti non ci penso? Quando mi viene in mente qualcosa sono soltanto un quantitativo incredibilmente grande di schiaffi da dargli con la mano bene aperta. Ma poi più niente. Nada.

Keenan sospira, allungando poi una mano verso la spalla di Cross.

Keenan: Senti, Reggie, forse non sarai la prima persona che vorrei vedere in una giornata, nè l'ultima, nè la seconda, la terza, la quarta, la quinta... hai capito il concetto. Tuttavia, se c'è qualcosa che bisogna dire riguardo a Reginald Smithsonian Rossen, aka Vincent Cross, è che se vuole davvero qualcosa sa sempre come fare per ottenerla. E così sarà anche stavolta.

Vincent Cross si volta verso Keenan, fissando il suo sguardo verso di lui. Keenan alza le spalle e gli lancia un occhiolino.

Keenan: Se riferisci a qualcuno questa conversazione, vengo a bruciarti il pub.

Sorriso beffardo di Keenan, che poi si alza di scatto.

Keenan: Bene, è ora di andare a smontare un altro testimone.


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Re: TWC - News from Indoor War
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New York, SoHo, New Gaze Pub. È sera, e Lucy Fisher è seduta ad un tavolo appartato, da sola.

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La rossa sta scrivendo qualcosa sul telefono, poi dopo qualche istante lo appoggia, sospirando. La ragazza si stiracchia un secondo, poi sorride, facendo cenno con una mano a qualcuno. Dopo qualche istante ecco comparire nella inquadratura Elektra Kellis. Giacca di pelle sopra ad un maglioncino aderente nero e pantaloni dello stesso colore, si dirige verso l'amica con un grande sorriso sul volto e si siede al tavolo

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LF: Ciao El.

ELK:Ciao Lu.

LF: Mi fa piacere che tu sia riuscita a venire.

Elektra le sorride

ELK:Il piacere è tutto mio. Ho visto che hai fatto spettacolo in TDPW. Complimenti! E' bello essere di nuovo campionessa, eh?

La rossa sorride ancora di più.

LF: Non ci si abitua mai. Vedrai, anche tu arriverai al mio punto e te ne accorgerai. Uno pensa di farci l'abitudine, invece è sempre come la prima volta. Dai, fatti offrire il primo giro, che festeggiamo.

Lucy chiama un cameriere con una mano, che si avvicina.

LF: Io prendo una Kilkenny.

ELK:Per me una Guinness.

LF: Come stai tu, invece?

Il cameriere si allontana dopo aver preso gli ordini

ELK:Non c'è male, inizio quasi a sentirmi a mio agio come campionessa FWP. Inoltre ho scoperto che essere d'aiuto agli altri può darti veramente molta soddisfazione. Credo di aver assorbito troppo l'influenza tua e di Lancelot.

La greca ridacchia.

LF: Stai facendo un ottimo lavoro come campionessa. Sei letteralmente la cosa migliore che c'è in FWP. Sai, non credevo che fosse possibile, ma mi stai rendendo fiera.

La rossa fa una pausa un secondo.

LF: Non intendevo dire che non mi fidavo di te, capiscimi. Volevo dire che non pensavo io potessi essere così fiera di qualcuno.

Lucy poi si gratta un sopracciglio.

LF: E scusa se te lo chiedo, ma chi hai aiutato?

La spartana si batte una mano sulla fronte

ELK:Che cretina, non te l'avevo ancora detto, scusami. L'altro giorno, nella palestra TWC, ho incontrato quella Jane. Hai presente, no? L'ex di Carroll. Beh, era lì ad allenarsi tutta da sola quando scoppia in lacrime di fronte a me.

Elektra si passa una ciocca di capelli dietro l'orecchio

ELK:Poverina, tutto quello che sta passando... Ho fatto il mio meglio per starle vicina ed esserle d'aiuto. E credo anche di aver fatto un lavoro niente male. Potevo quasi rispecchiarmi dentro di lei, abbiamo molto in comune... Chissà che non riesca a farmi una seconda amica.

La Kellis accenna una risata, quasi imbarazzata. Lucy piega la testa, sorridendo.

LF: Mi stai dicendo che stai rientrando a fare parte del mondo?

La ragazza di colore ridacchia a sua volta.

LF: Tu sei una ragazza fantastica, ed ho ragione ad essere fiera di te. Sei arrivata in TWC come un uccellino con le ali spezzate ed ora sei cresciuta immensamente. E Jane è una brava ragazza che ha fatto delle scelte sbagliate. Ha bisogno di amici sinceri che la possano aiutare. Io ci ho provato, ma forse quella volta ho fatto più male che bene. Guarda, se prima ero contenta, ora mi hai fatto felice. Quando vedo queste cose divento subito una bimba.

Elektra ridacchia con gli occhi che le brillano, passandosi una mano tra i capelli

ELK:Grazie mille, Lu. Davvero, non ce l'avrei mai fatta senza la tua pazienza. Per ora però conto di rimanere nel mio piccolo angolo buio, il mondo là fuori è ancora troppo grande per me.

Il cameriere arriva con le due ordinazioni ed Elektra agguanta immediatamente il bicchiere

ELK:Un brindisi alla nuova campionessa TDPW, più dura dei tubi di neon che spacca nei suoi match.

Le due, sorridenti, fanno scontrare i bicchieri per poi sorseggiare dai boccali

ELK:Allora, campionessa, tra qualche giorno c'è Indoor War. Ha intenzione di fare qualcosa di speciale con il suo nuovo giocattolino?

LF: Non so di preciso. Voglio fare qualcosa di grosso. Non mi basta difendere questo giocattolino. Credo sia arrivato il momento di portare la categoria femminile su un altro livello. Tu non credi?

ELK:Credo proprio di sì, dannazione. E credo anche che è da un po' che non ci incontriamo dentro al quadrato.

La spartana fa l'occhiolino all'amica. Lucy si appoggia alla sedia, annuendo.

LF: È davvero un po'. Sì, ammetto che non mi dispiacerebbe vedere a che punto sei arrivata. Senza contare che vorrei dimostrare anche al pubblico TWC che sono una lottatrice degna. Però non credo di essere in forma per questo venerdì. Gesù, io non so davvero come Nildy sia riuscita a combattere in TDPW in pianta stabile. Quelli sono fuori di testa.

Elektra fa un sorso di birra annuendo

ELK:Già, mi sentivo male solo a vederti in mezzo a quelle atrocità. Forse non hai più l'età per certe cose, signorina.

La spartana ridacchia

ELK:Brunild... Già, ancora non riesco ad accettare la sconfitta. Mi manca il titolo WFSS, era speciale per me. Spero di avere occasione prima o poi di rincontrarmi anche con lei.

LF: Ma poi, proprio non è il mio stile. Utilizzare oggetti contundenti, filo spinato, tavoli... Non sono brava. Leonard guarda una pinzatrice e la sa usare in dieci modi diversi. Io non ho proprio la sua fantasia. Maledizione, lì in mezzo ci sono donne che lo supererebbero pure. Hanno cercato di graffettarmi del filo spinato alle palpebre. Alle palpebre.

Lucy scuote la testa, portando i capelli a coprirle il volto, poi sbuffa, spostando una ciocca e scoprendo un occhio verde.

LF: Probabilmente non ho più l'età davvero.

La rossa poi sorride.

LF: Sai cosa, però? Mi piacerebbe affrontare Haibara. Abbiamo già lottato, ma erano altri tempi. E il titolo TWC è piuttosto invitante. Sai, devo continuare a prendere punti di vantaggio su Leonard sul numero di titoli mondiali.

Elektra strabuzza gli occhi

ELK:Alle palpebre?! Cristo, fa male solo a pensarci.

La vedova nera butta giù un altro sorso

ELK:Haibara... Non saprei, devo ancora inquadrarla. Per il momento però ho cercato di fare fin troppe amicizie per i miei gusti, di certo non è tra quelle ragazze con le quali vorrei uscire la sera. Ma in fondo, chi lo sarebbe? Certo però che il titolo ufficiale della TWC fa gola, e ha bisogno di qualcosa di meglio di Samantha nei suoi match.

Elektra abbassa lo sguardo pensieroso passando un dito sull'orlo del bicchiere

ELK:Certo che c'è molto tra cui scegliere nella nostra divisione. Queste cinture diventano quasi un limite a questo punto.

La rossa ridacchia.

LF: La cosa migliore di questo lavoro. La scelta.

Lucy da un buffetto alla greca, sorridendole.

LF: L'importante è continuare a divertirsi. E facciamoci questa promessa. Divertiamoci.

La spartana alza in aria il bicchiere sorridendo

ELK:Sempre e comunque!

La rossa fa sbattere il proprio contro il suo.

LF: Sempre e comunque.

E sulle immagini delle due che continuano a chiacchierare, il collegamento si interrompe.


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Re: TWC - News from Indoor War
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07/04/2016 - 18.39

Ci troviamo a casa di Nick Carroll.

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Il bostoniano è seduto sul divano e sta toccando ripetutamente lo schermo del suo cellulare, l'espressione assorta. Improvvisamente Nick corruga la fronte e lancia via il telefono, facendolo atterrare sula seduta del divano più lontana da lui.

NC: Aah, fanculo.

Carroll si alza e raggiunge il suo studio, per poi mettersi seduto davanti ad un computer portatile momentaneamente chiuso. L'ingegnere lo apre e va a controllare la sua casella di posta elettronica. Dopo aver letto alcune e-mail riguardanti un progetto lavorativo, picchiettando col dito sul mouse collegato al pc, Nick scende verso la posta ricevuta il 12 Marzo ed apre un messaggio di congratulazioni di Virgil Brown Jr. Mentre il Brain Damager sta rileggendo il contenuto con un sorrisetto, la suoneria del suo cellulare richiama la sua attenzione.



Carroll allora si rialza e percorre a ritroso la strada fino a recuperare l'apparecchio.

NC: Ciao Daniel.

Nick preme il tasto del vivavoce e poi appoggia di nuovo il cellulare sul divano, mettendosi comodo.

DC: Buonasera Nick. Stavi lavorando?

NC: Più o meno.

DC: Cazzeggi troppo da quando hai scaricato TWC Supercard.

NC: Sei tu che me l'hai fatto scaricare.

DC: Touché.

NC: Comunque non stavo giocando ora. Dopo un po' mi dà fastidio che la frequenza con cui si attiva l'abilità dell'avversario vada contro ogni legge sulla probabilità.

DC: Sei incorreggibile.

Nick scoppia a ridere.

DC: Insomma, sei pronto per la puntata?

NC: Più o meno. Non cosa aspettarmi da Murdock.

DC: Mh. Tu sei partito dal presupposto che stia cercando di fregarti. Io sarei molto più cauto fossi in te.

L'ingegnere alza un sopracciglio.

NC: In che senso?

Si sente un sospiro dall'altra parte del ricevitore.

DC: Nel senso che non hai mai avuto nulla a che fare con lui. L'altra volta è arrivato sul ring per darti dei consigli e tu l'hai preso subito a male parole.

NC: E questo lo so. Dove vuoi arrivare?

DC: Il punto è che tu non ti sei fatto molti amici in TWC e forse stai scacciando un potenziale alleato senza avergli nemmeno dato una possibilità.

Nick assume un'espressione stizzita.

NC: Avrei dovuto fraternizzare con BBB forse?

DC: Non ho detto questo. Boom, Keenan, Sigfried, Schmidt, Drake. Hai avuto alterchi e discussioni varie con tutti loro. Al contrario, hai qualcuno di cui tu ti possa fidare ciecamente? Hai qualcuno che ti copra le spalle?

NC: Ci sono Black e Moon che...

Daniel interrompe il fratello maggiore.

DC: Quelle erano semplici dimostrazioni di rispetto reciproco.

Nick continua come se nulla fosse.

NC: E poi c'è Cross che...

Nuova interruzione.

DC: Fa il bonaccione con tutti. Anche perché non vede l'ora che tu gli conceda una rivincita, secondo me.

NC: Mh. E allora cosa dovrei fare con Murdock?

DC: Vacci a parlare tu. Dagli un'occasione per smentirti.

Qualche secondo di silenzio, con Nick che fissa un punto indefinito davanti a sé.

NC: Non so. Vorrei sentire cosa ne pensa Michael e...

DC: Ci ho già parlato io, quando è venuto a parlare con i nostri. È d'accordo con me. Ti consiglia di non abbassare la guardia ovviamente, ma non vuole che tu vada contro Murdock a prescindere.

Nick spalanca la bocca, sorpreso, poi risponde al fratello.

NC: Non sono comunque convinto, Dan. Sinceramente il pensiero di sentire lui che parla di Jane in mondovisione non è proprio allettante. E di sicuro a lei non starebbe bene.

DC: Ooh, falla finita. Jane non ha alcun diritto di lamentarsi per questo. Non sei di certo stato tu a portare sotto le luci dei riflettori la vostra storia! È ora che accetti le conseguenze di quello che ha fatto, verso di te e anche verso d-

Daniel si blocca improvvisamente. Il tono di Nick si fa preoccupato.

NC: Daniel? Daniel, che succede?

DC: T-tranquillo. Devo andare ora, ma va tutto bene.

NC: Sei sicuro?

DC: Sicuro. Ci risentiamo. Ciao.

NC: Ciao...

Nick riaggancia sporgendosi in avanti dalla seduta e serrando le labbra.

NC: Che strano...

Contemporaneamente, dall'altra parte del ricevitore...

Immagine


Daniel Carroll si trova in un parcheggio, capelli leggermente spettinati e borsone sportivo a tracolla. Sul volto un'espressione di pura sorpresa. Daniel fa scivolare il cellulare nella tasca dei suoi jeans e richiude la bocca, diventando improvvisamente molto serio. Mentre il minore dei fratelli Carroll fa un passo in avanti l'inquadratura ruota e ci permette di scoprire la fonte della sua sorpresa.

Immagine


JM: Ciao Daniel.

[Continua...]


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