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Re: TWC - News from Indoor War
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The Masks of Black


Gilgamesh


New Gaze Pub, sera. Lucinda Fisher e Leonard Black sono seduti ad un tavolo appartato, seduti uno di fronte all'altro.

ImmagineImmagine


Lui indossa una felpa nera e dei jeans, insieme al suo solito anello, e sta affrontando una bistecca con delle patatine fritte, mentre lei indossa una maglietta a maniche lunghe e dei pantaloni della tuta, e sta mangiando un Hamburger. La ragazza ha i piedi appoggiati sule gambe del gigante e beve una Kilkenny, mentre lui si gode una Tennent's. Fra i due c'è un silenzio sovrastato dal rumore del locale e dalla musica, anche se i loro sguardi ogni tanto si incrociano per qualche istante. La prima a finire è Lucy, che fa un mezzo sorriso.

LF: Era buono.

Il gigante, che sta tagliando un pezzo di carne, annuisce.

LB: Sì. Non male. Ce lo meritavamo di uscire, tra l'altro. Sono stati giorni di clausura.

LF: Lascia perdere. Non credevo di poter star così tanto davanti a video di una mia avversaria.

LB: Vedrai che tutte quelle ore ti ripagheranno.

Il gigante mangia l'ultimo boccone, poi si pulisce la bocca con un tovagliolo e sposta il piatto in mezzo, condividendo le patatine.

LB: Sei bella stasera.

Lucy sorride, piegando leggermente di lato la testa.

LF: Me lo dici spesso.

LB: Perché è vero spesso.

La ragazza prende una patatina fritta, poi beve un sorso di birra.

LF: Solo spesso?

LB: Lo sai cosa intendevo.

Black tocca il naso della ragazza con un dito, poi sospira e si stiracchia.

LB: Direi che è giunto il momento dello Chartreuse.

Leonard finisce la sua birra in un colpo, poi chiama il cameriere con un gesto della mano.

LB: Mi porti uno Chartreuse?

LF: Due.

Cameriere: Subito.

Il cameriere si allontana, e Leonard prende una patatina a sua volta, accarezzando con l'altra mano il braccio di Lucy.

LF: Raccontami qualcosa.

Black, con un'altra patatina in bocca guarda per un istante la ragazza, poi annuisce.

LB: Ci sto. Però in cambio poi mi racconti qualcosa tu.

LF: Non sono brava come te.

LB: Ma sei interessante. Mi basta. D'accordo?

LF: D'accordo.

Il gigante sorride.

LB: Due ottobre duemilanove. Cina.

Leonard Black ha scritto:

Un capannone. Anonimo. Diede una occhiata a Elena, che, seduta nel posto del passeggero, osservava la "casa di Gilgamesh".

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Sorrise guardandole il profilo, illuminato dal lampione lì a lato, poi uscì dalla macchina. Sentì la ragazza che faceva lo stesso e prese una borsa dai sedili dietro. Gilgamesh, la persona più pericolosa del mondo. Il suo prossimo maestro. Elena gli si affiancò. La tirò a sé. Aveva paura, lo sentiva. Quando erano partiti era eccitata, ma ora, anche se cercava di nasconderlo, si vedeva ad occhio nudo che aveva paura. La baciò, cercando di trasmetterle la sua sicurezza. Era il guerriero perfetto. Anni di allenamento, decine di maestri, decine di arti marziali conosciute perfettamente, il controllo completo del corpo e della mente. Annusò l'aria mentre si staccavano le loro labbra. Il problema era che non era sicuro nemmeno lui. Non aveva paura delle leggende, ma questo non era un uomo come gli altri. Comandava un culto di persone che per avvicinarsi a lui rinunciavano alla loro identità personale, un esercito di qualche decina di ninja pronto ad obbedire ad ogni suo ordine. E l'unica certezza che nessuno era mai uscito vivo da uno scontro con lui. Nessuno sapeva il suo vero nome, o il suo vero volto. Era un fantasma sconosciuto alle, o volutamente ignorato dalle, autorità. Un fantasma la cui prima prova certa dell'esistenza risaliva a più di duecento anni prima. Sorrise ad Elena e la strinse ancora un secondo. Stava per entrare in un territorio sconosciuto. Non gli capitava da anni. Era forse paura quel pizzicore in fondo alla testa? Lo aveva dimenticato. I due si staccarono e si guardarono, annuendo. Si presero per mano, andando verso la porta del capannone. Spinse la porta del capannone ed entrò. La scena cambiò completamente. Almeno quaranta persone, completamente vestite di nero, stavano inginocchiate ad affilare spade. Tutti con gli stessi identici movimenti, in assoluto sincrono. La luce era data da delle lampade al neon e dei bracieri, che affumicavano l'aria. Seduto su un trono chiaramente antico, stava lui, ad occhi chiusi.

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Mascherato, sembrava dormire. Si avvicinarono ancora, osservando gli uomini attorno a loro, completamente silenziosi. Quando arrivarono a metà strada fu l'uomo sul trono a muoversi. Alzò lentamente una mano. Gli almeno dieci ninja dietro di loro si fermarono. Silenziosi, ma non abbastanza. Lasciò andare la Desert Eagle che aveva raggiunto alla cintura. L'uomo sul trono rimase ad occhi chiuse, mentre quelli dietro di Leonard ritornarono alle loro posizioni. Si chiese quanti ne avrebbe potuto eliminare prima di essere sopraffatto. Con la pistola almeno sette. Senza non più di quattro. Arrivarono finalmente in vicinanza del trono. L'uomo non diede l'impressione di voler aprire gli occhi.

LB: Maestro Gilgamesh.

Parlò in Mandarino. Lui gli rispose in Inglese.

GG: Quindi sei qui per apprendere da me. Molto bene. Sai qual è il prezzo del fallimento, vero?

LB: Sì.

Gilgamesh si alzò dal suo scranno e aprì gli occhi, marroni, poi lasciò cadere il mantello che lo avvolgeva e rimase in pantaloni di fustagno.

GG: Allora affrontami e dimostrami di valere il mio tempo.

Leonard si tolse la giacca e la consegnò ad Elena, insieme alla pistola. Poi si voltò verso Gilgamesh. Espirò tutta l'aria che aveva nei polmoni, poi si concentrò sul battito cardiaco. Lo rallentò e iniziò a concentrarsi. Qualche secondo dopo il mondo era fatto solo da lui e Gilgamesh. Gli osservò la vena sul collo, che pulsava ritmicamente. Lasciò passare volutamente trenta secondi. Non più di venti battiti. Era tranquillo. Analizzò rapidamente la sua guardia, lasciando tornare il cuore al suo ritmo normale e strinse i pugni, impedendo al sangue di raggiungere le dita. Scattò in avanti, osservando le pupille di lui che si dilatavano. Sorpresa. Lo aveva preso di sorpresa. Un montante diretto al mento, di destro, mentre il sinistro si spostava a coprire la testa. Gilgamesh non aveva fisicamente il tempo di proteggersi da il suo movimento. Sentì il piede destro di lui che strusciava sul terreno e i lacci della maschera strusciargli sul pugno, mentre Gilgamesh piroettava e piantava il piede sinistro alle sue spalle. La gomitata che si prese lo fece svenire. E poi si prese qualche centinaio di calci alle costole.


Cameriere: Ecco i due Chartreuse.

LB: Grazie.

Il cameriere appoggia i due liquori davanti Black e Lucy, poi si allontana.

LF: Quindi è per questo che sei finito in ospedale.

LB: Già, a quanto pare ha lasciato a Elena la possibilità di trascinare il mio corpo fuori da lì, per darmi una degna sepoltura. E lei mi ha portato in ospedale.

LF: Una ragazza incredibile.

LB: Le ragazze di cui mi innamoro sono così.

Lucy sorride, spostandosi una ciocca di capelli.

LF: Non so se sarei stato capace di farlo.

LB: Tu sei capace di tutto.

Black appoggia una mano su quella di Lucinda.

LB: Non voglio che tu pensi di essere una seconda scelta.

Lucy rimane in silenzio per qualche secondo, poi sorride e annuisce.

LF: Vai avanti.

LB: Ok. Facciamo un salto temporale, andiamo avanti di circa due mesi. Sono tornato lì e Gilgy è stato a metà fra il sorpreso, il soddisfatto e l'annoiato quando mi ha visto. Ha deciso che sopravvivere ad un suo pestaggio mi rendeva degno del suo tempo e mi ha permesso di allenarmi con lui. Ho seguito i suoi allenamenti, ma ero meglio di lui in ogni campo. Quindi, una sera, abbiamo avuto questo discorso.

Leonard Black ha scritto:
Elena dormiva in un angolo, accucciata in un sacco a pelo, mentre tutti gli uomini erano impegnati ad allenarsi. Aveva scoperto che erano nello stesso numero uomini e donne. Per evitare problemi di istinti naturali, a quanto pare. Il suo maestro lo stava guardando mangiare in silenzio.

LB: Dimmi maestro.

GG: Tu hai paura.

LB: No maestro, non ho paura.

GG: Zitto. Non hai paura delle cose di cui i mortali hanno paura, hai paura delle cose di cui gli stupidi hanno paura.

Black annuì, silenzioso.

GG: Quando combatti ti trattieni. Hai paura di fare del male. Ti hanno insegnato che è sbagliato. Hai paura di uccidere. Ti hanno insegnato che è sbagliato. Nella vita ti trattieni. Dentro di te cresce una oscurità che ti porti dietro da quando sei nato. Una oscurità che hai soffocato e chiuso in una gabbia di buone intenzioni e falsi ideali, credendo sempre di non essere davvero così. Hai sempre ritenuto di essere un buono con un mostro dentro di te, ma devi accettare la realtà. Tu sei un mostro. Un mostro e basta. La felicità che tanto cerchi nel controllo del mostro la puoi trovare solo nella liberazione dello stesso. Quando comprenderai che il tuo destino è fare dei mortali il tuo strumento per arrivare al tuo successo, allora sarai felice. Questo è quello che devi fare. Comprendere che gli altri sono oggetti per il tuo desiderio.

Rimasero in silenzio. Leonard si era sentito così tutta la vita, e sentirselo dire da qualcuno che nemmeno aveva voluto sapere il suo nome lo distrusse. Smise di mangiare e osservò per un istante Gilgamesh, poi vomitò di getto.


LB: È stato l'equivalente di prendere un pugno nello stomaco.

LF: Ed è vero?

LB: No, non lo è. Ma ho dovuto combattere a lungo per capirlo. I miei giorni più bui sono iniziati da lì. Da quel discorso.

Black butta giù d'un fiato il liquore.

LF: Ed Elena?

LB: Non lo ha mai saputo. Nessuno sa di questo discorso.

Lucy rimane in silenzio per qualche istante.

LF: Grazie.

Leonard piega di lato la testa.

LB: Di cosa?

LF: Di avermelo detto.

LB: Non avrei potuto dirlo a nessun altro.

Lucy si allunga sul tavolo e bacia il gigante, accarezzandogli i capelli.

LF: Finisci la storia, però, ora.

LB: Va bene. Ultimo capitolo. Dodici aprile duemiladieci.

Leonard Black ha scritto:
Erano passati mesi. Mesi di combattimenti, mesi di ossa rotte. Non era mai riuscito a sconfiggerlo. Si tuffò contro di lui, scaricando un urlo, nella speranza di distrarlo. Venne ribaltato e lanciato per terra. Gilgamesh gli saltò addosso e gli spinse le mani sulla gola, ringhiando.

GG: Sei senza speranza. Ora ti ucciderò, così finiamo questa storia.

La pressione sulla carotide era enorme. Cercò di liberarsi con tutte le sue forze, ma Gilgamesh non si mosse. Sentiva il sangue che non arrivava alla testa, l'aria che non entrava. Iniziava a vedere sempre meno, con la vista che gli diventava sempre più sfocata. Elena dormiva, lì vicino, e non riusciva a vederla. Anche gli altri sensi lo stavano abbandonando. Il tatto, l'udito, l'olfatto. Non sentiva quasi più nulla.

GG: E poi ucciderò anche lei.

Percepì l'adrenalina che gli entrava in circolo. Le sue braccia reagirono per lui. Lo colpì con un pugno sulla mascella. Sentì la mascella che si spostava dalla sua naturale posizione e i denti che si frantumavano, mentre il corpo del suo maestro volava ad un metro di distanza. Si rialzò, mentre il sangue gli entrava in circolo e il suo nemico si rimetteva in piedi. Provò a colpirlo con un pugno, ma fu più veloce. Leonard gli afferrò la mano destra e gliela stritolò nella sua, per poi ruotarla all'improvviso, rompendo ossa e legamenti. Gli rimase penzolante, come un guanto vuoto. Lo colpì con un calcio nello sterno, fratturandoglielo e spedendolo contro il suo trono. Gilgamesh afferrò un coltello e cercò di colpirlo. Gli bloccò il polso del braccio sinistro e lo colpì al gomito. Il colpo fu così forte da far uscire dalla carne le ossa spezzate. Ora aveva il coltello. Lo alzò e lo pugnalò.

EM: LEONARD!

La punta del coltello era a pochi centimetri dal petto di Gilgamesh, che lo guardò stordito dal dolore. Aveva le pupille dilatate. Era spaventato.

GG: Non ti fermare, uccidimi e prendi questa maschera. Diventa Gilgamesh e richiama questo esercito. Ti obbedirà.

Sputò sangue.

GG: Hai visto cosa sei capace di fare, cosa sei davvero. Non hai esitato un istante. Non lasciare che un istinto ti fermi. Non lasciare che la carne vinca su ciò che sei davvero.

EM: Leonard, ti prego.

GG: Fallo. Tu sei come me. Tu sei questo. Abbi il coraggio di accettare ciò che sei. Prendi la mia vita. Liberati dei tuoi limiti autoimposti. Fallo ora.

EM: Leonard.

Il rumore metallico del coltello sul pavimento. E poi corse.


LB: Sono corso via. Ho corso per kilometri. Coperto di sangue, senza riuscire a capire quello che avevo fatto. Mi ero salvato, oppure mi ero condannato? Risparmiargli la vita era giusto o sbagliato? Non lo sapevo. E non sapevo cosa dovevo fare. La vita ci avrebbe pensato per me.

Il silenzio cala fra i due per qualche istante.

LB: Sai cosa mi ha urlato dietro mentre me ne andavo? Non puoi scappare.

Black ridacchia, senza che i suoi occhi riflettano la cosa.

LB: Da chi non potevo scappare? Da lui? O da me?

Il gigante stringe la mano alla ragazza.

LB: Scusami. Non volevo rattristare la serata.

Lucy sospira, poi scuote la testa.

LF: Non ti preoccupare. Adesso ti alzi, paghi e poi andiamo a casa.

LB: Non vale, avevi detto che avresti raccontato qualcosa anche tu.

LF: Diciamo che il piano è cambiato.

La ragazza sorride, piegando la testa di lato.

LB: Vado a pagare.

(Più tardi...)


Leonard è sul balcone di casa sua, in maglietta e pantaloni. Lucinda dorme avvolta nelle coperte. Il gigante sospira, poi tira fuori qualcosa dalla tasca.

Post-it ha scritto:
We've
found
you

G.


Il gigante legge il foglio per un istante, poi annuisce.

LB: Sono qui.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 05/03/2016, 13:43 
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Nick Carroll avanza a grandi falcate nel backstage del Manhattan Center, scuro in volto. Il bostoniano si fa strada fino ad una porta dove è affissa la targhetta 'Infermeria'. Carroll entra senza nemmeno bussare ed inizia a sbraitare.

NC: Michael! Come stai!? Giuro che lo ammazzo, quello stronzo! Lo ammazzo!

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Michael Murphy è seduto su un lettino mentre un dottore gli sta applicando un cerotto sul sopracciglio destro. Il ragazzo risponde con tono pacato.

MM: Tranquillizzati Nick, sono tutto intero. Solo qualche graffio.

Carroll colpisce con un pugno il letto adiacente a quello di Michael.

NC: Quel maledetto! Giuro che gliela farò pagare!

Il dottore finisce di applicare la medicazione ed esce dalla stanza, lasciando libero Michael di alzarsi in piedi. Il fratello di Jane va verso Nick e lo blocca in un abbraccio.

MM: Dannazione Nick, cosa cazzo te ne frega ora! Abbracciami, cretino!

Nick sgrana gli occhi, poi ricambia l'abbraccio dell'amico. I due si scambiano vigorose pacche sulle spalle per qualche secondo, poi si separano.

NC: Hai ragione Mike, scusami.

Il Brain Damager si passa una mano sugli occhi, poi fissa di nuovo il suo amico.

NC: Non posso credere che tu sia qui.

Michael scoppia a ridere.

MM: Strano, vero?

L'ex Punisher scuote la testa.

MM: Come ho detto prima, è stata una chiamata del destino. Evidentemente i tempi erano maturi.

Mike sospira e sorride in direzione di Nick.

MM: Sono tornato.

Nick abbraccia nuovamente il suo amico, con gli occhi lucidi.

NC: Ci sei mancato.

MM: Lo so. Anche voi mi siete mancati. Ma dovevo farlo.

Nick si scioglie dall'abbraccio ed alza un indice.

NC: Alt! Non c'è bisogno di spiegazioni. Ti capisco.

MM: Grazie.

Attimi di silenzio tra i due. Poi Nick sospira, indicando la stanza con una mano.

NC: Diciamo che avrei preferito un luogo migliore per il nostro ritrovamento. Quel Keenan è impazzito, non so cosa gli sia passato per la testa.

Murphy fa un gesto con la mano come a sminuire l'accaduto.

MM: Non è niente. Sono cose che succedono. Quando ci ripenserai a mente fredda ti maledirai per non averlo previsto.

NC: Ma tu non c'entravi nulla! A che pro prendersela con te?

MM: Ha bisogno della tua attenzione. La cerca disperatamente. Quale miglior modo di attaccare il tuo migliore amico?

Nick inizia a passeggiare avanti ed indietro passandosi una mano tra i capelli.

NC: Ha oltrepassato il limite. Stavolta l'ha fatta veramente troppo grossa! Io...

MM: Calmati.

Nick si blocca.

MM: Stai facendo il suo gioco comportandoti in questo modo. Devi rimanere freddo. Invece lo stai facendo entrare sotto la tua pelle.

Nick si mette a sedere sul letto sbuffando, le mani sulla faccia.

NC: Hai ragione. Ultimamente non sono me stesso. Mi sento come se gli eventi mi stessero sopraffacendo.

Carroll sospira scoprendosi il viso.

NC: Sai, anche con Jane...

Il lottatore della WFSS lo interrompe.

MM: So tutto.

Nick inarca le sopracciglia, assumendo un'espressione interrogativa.

NC: Cosa?

Sul volto di Michael compare un sorriso sornione.

MM: Diciamo che un insistente fan di Punisher è riusciato a farmi arrivare in qualche modo delle lettere tramite il management della WFSS. Delle lettere piene di aggiornamenti.

Nick rimane a bocca aperta.

NC: Daniel?

MM: E chi sennò? È proprio tuo fratello.

Finalmente compare un sorriso sul volto di Nick.

NC: Ma pensa tu!

Altri attimi di silenzio, poi Murphy sospira e poggia una mano sulla spalla di Carroll.

MM: Devi riprendere in mano la tua vita Nick.

NC: Ma io...

MM: Non nel modo in cui lo stai facendo ora.

L'espressione sul volto di Nick si indurisce, ma Michael continua col suo discorso.

MM: Prima che ti inalberi, non sto dicendo che abbia ragione Jane. Avete ognuno la vostra parte di colpa. Quello che voglio dire è che non state facendo alcuno sforzo per venirvi incontro. Dovreste ricercare il vostro equilibrio.

Nick corruga la fronte, perplesso.

MM: Hai ascoltato le parole che ti ho detto prima? Sono la mia filosofia di vita ora. Sono gli insegnamenti che mi hanno permesso di ritrovarmi. Tu vorresti far andare le cose nel verso che preferisci, ma non è possibile Nick!

Mike sorride in direzione dell'ingegnere e fa un cenno col capo.

MM:Forza, dimmi la terza legge della dinamica.

Risposta immediata di Nick.

NC: Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.

MM: Bene. Quindi, ogni nostra azione nel mondo provoca delle conseguenze. A differenza della Fisica, nella vita non puoi esattamente prevedere quale sarà la risposta degli altri ai tuoi gesti. Non puoi controllare tutto. Sai però quale è il tuo punto di partenza e sai dove vuoi arrivare. Semplicemente, devi accettare il fatto che a volte dovrai deviare dal percorso che avresti preferito. Il percorso non è fondamentale. L'importante è arrivare al traguardo che ti eri prefissato.

NC: Come una funzione di stato?

Murphy alza le mani, il sorriso ancora stampato sul volto.

MM: Ehi, stai andando troppo nel dettaglio. Non ti seguo.

Nick scuote la testa.

NC: Scusa, hai ragione. Comunque sia...

Carroll abbassa la testa.

NC: Non sono sicuro di essere in grado di seguire il tuo consiglio.

MM: Certo che ne sei in grado. Lo hai già fatto diverse volte in realtà, ma credo che tu l'abbia sempre visto dal punto di vista sbagliato. Forse li hai giudicati eventi negativi.

Nick inarca un sopracciglio.

NC: Quando?

MM: Sul ring.

Michael comincia a contare con le dita mentre parla.

MM: A Novembre, quando hai battuto Schmidt con l'astuzia nonostante il tuo infortunio. A Gennaio, quando hai difeso il titolo nel Triple Threat sfruttando al meglio la situazione per rimontare i tuoi avversari. E stasera, quando hai approfittato del vantaggio del Campione per mantenere la cintura con un pareggio.

Il fratello di Jane osserva intensamente Carroll.

MM: Tutte situazioni in cui ti sei trovato con le spalle contro al muro ed hai saputo reagire di conseguenza. Avresti voluto vincere in un'altra maniera? Sicuramente. Di fronte alla realtà delle cose, hai trovato una strada diversa per ottenere lo stesso risultato? Certamente.

Mike prende Nick per le spalle.

MM: In tutti noi è presente questa sorta di istinto di sopravvivenza, tu per ora lo hai fatto vedere solo sul quadrato. Estendilo anche al resto della tua vita.

NC: Mh...

Murphy scrolla leggermente Nick.

MM: Ti fidi di me?

NC: Sì.

MM: Fallo, allora. Tieni a mente le mie parole. Passo dopo passo, un pezzo alla volta, ricomponi il puzzle della tua vita. Affronta ciò che ti priva della tua tranquillità. Trova il percorso che ti possa portare a tuo scopo. Ritorna a vivere in pace con te stesso. Keenan, Jane, tuo padre. Sono tutte situazioni che possono essere risolte, devi solo prenderle nel modo giusto.

Nick si rimette in piedi sospirando e mette a sua volta una mano sulla spalla dell'amico.

NC: Io... ci proverò. Grazie Mike.

MM: Ci riuscirai.

Il bostoniano gira la testa, evitando lo sguardo dell'ex Punisher, e guarda verso la porta.

NC: Per quanto riguarda il match di stasera. Mi sembra giusto concederti un rematch.

MM: Non lo voglio.

NC: Cosa?

MM: Non lo voglio. Non credo sia questo il momento giusto. Ho avuto la mia opportunità, l'ho fallita. Forse questo ciclo dovrà chiudersi più in là. E poi tu hai già Keenan a cui pensare. Ad ognuno la sua battaglia.

NC: E cosa farai adesso?

MM: Tornerò in WFSS. Ho abbastanza conti in sospeso per lottare per tutto l'anno là. I Bikers, Galen Doyc... voglio combattere di nuovo con loro. È questa la strada che voglio prendere, sono queste le sfide che voglio affrontare.

Nick annuisce, ma subito dopo stringe le labbra e la sua espressione si fa più seria.

NC: E cosa farai con Jane? Dovresti parlare anche con i miei...

MM: Calma.

Ora è Michael ad alzare una mano per fermare Nick.

MM: C'è un tempo e un luogo per ogni cosa, ma non ora.

NC: D'accordo, professor Oak.

I due sorridono.

MM: Affronterò tutto, un passo alla volta. Non ti preoccupare e non pensarci per stasera.

Michael apre la porta e fa segno a Nick di uscire.

MM: Questa serata è per noi. Come ai vecchi tempi. Forza, andiamo a farci un giro.

Nick annuisce sorridendo ed esce dalla stanza seguito da Michael, mentre le immagini sfumano.


Ultima modifica di Dims il 08/03/2016, 17:00, modificato 1 volta in totale.

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Re: TWC - News from Indoor War
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ll sole sta tramontando all'orizzonte, la luce è di un affascinante arancione. Seduta sul ciglio di un pendio c'è Lilith Williams.

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La ragazza osserva il sole tramontare e beve un sorso dalla lattina della bibita gassata che tiene in mano.

LW: Mi mancava questo posto. Ultimamente sono sempre a New York.

CW: Già. Così vive un wrestler. Sempre lontano da casa.

LW: Tu ne sai qualcosa.

Piccola pausa. Lilith gira la testa alla sua sinistra e dondola le gambe.

LW: È bello ogni tanto stare un po' in famiglia.

CW: È vero. Vorrei poter passare maggior tempo con te.

LW: Sono un po' sola. Se non ci fossero Andy e Yumi sarebbe complicato.

CW: Mi dispiace.

Altra pausa.

CW: Hai un match importante settimana prossima.

LW: Già.

CW: Sta' attenta a quella Kellis. Ha assorbito gli stili delle sue precedenti avversarie. È pericolosa.

LW: Non mi fa paura. Farò il mio lavoro e prenderò quel titolo. Costi quel che costi.

CW: Così parlano gli Angel.

LW: Renderò te, la mamma e papà fieri. Te lo prometto. Tu sarai sempre con me?

CW: Te lo prometto.

Una macchina si ferma dietro alla ragazza. Il finestrino si abbassa e si sporge Andy Scrull.

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AS: Ehi Lily, che ci fai qui tutta sola?

La ragazza si gira verso il compagno di stable e si rialza.

AA: Niente. Ammiravo il paesaggio.

AM: Ti stavamo cercando, si sta facendo tardi.

AA: Non trattarmi come una bambina.

La ragazza si avvicina alla macchina ed apre lo sportello.

AM: Forza, torniamo in hotel. Dobbiamo partire presto domani mattina per New York.

Le immagini sfumano.


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Re: TWC - News from Indoor War
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Casa Black, sera tardi. Leonard Black e Lucinda Fisher sono schiena contro schiena, seduti sul divano.

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La ragazza legge un libro, mentre il gigante sta scrivendo qualcosa a penna su un quaderno. Della musica si diffonde dalle casse dello stereo. La rossa è in un pigiama corto azzurro, mentre lui è in maglietta e pantaloni della tuta. Ogni tanto uno dei due si interrompe per un istante osserva l'altro da uno specchio posto alla loro sinistra.

LB: Me lo sono sempre chiesto. Cosa ci vedi in me?

Lucy rimane un secondo in silenzio, poi chiude il libro, tenendo un dito fra le pagine per non perdere il segno.

LB: Cioè, ammetto di poter essere una persona interessante, ma non mi innamorerei mai di me stesso.

Lucy sospira.

LF: Prima mi dici perché ti sei innamorato di me, poi io ti rispondo.

Black rimane un secondo in silenzio, poi chiude a sua volta il quaderno, lasciando la biro come segno.

LB: Mi sono innamorato di te perché sei l'unica persona al mondo con cui sono felice. Mi sono innamorato di te perché tu ti fidi di me, in un modo in cui nessuno ha mai fatto. Mi sono innamorato di te perché mi hai capito subito. Mi sono innamorato di te perché nonostante tutto il male che ti ho fatto, non hai smesso di amarmi. Mi sono innamorato di te perché sei la persona migliore che io abbia mai incontrato. Perché tu sei tutto quello che vorrei essere.

Leonard si ferma un istante, poi ridacchia.

LB: E poi sei bellissima, che è una aggiunta non da poco.

Lucinda struscia la sua nuca su quella del gigante.

LF: Grazie, anche se esageri.

LB: Non esagero. Ma rispondi alla mia domanda.

LF: Va bene. Nessuno mi aveva mai guardato come te. Non so se te ne sei accorto, ma hai una certa presa sulle ragazze. Sei un uomo misterioso, con un passato non chiaro, ma sempre pronto a fare del bene. E poi mi guardavi come non mi ha mai guardato nessuno. Hai dei begli occhi, tra l'altro. Quando mi guardi so che sai esattamente quello che mi passa per la testa. Quando mi guardi so che la cosa più importante al mondo per te sono io. Nessuno mi fa sentire così amata. Era impossibile che non mi innamorassi di te. A fianco a te non mi può succedere nulla. Tu mi proteggerai sempre.

LB: Sì.

Lucinda si appoggia ancora di più a Leonard.

LF: Tu sei tutto per me. Sei la mia famiglia, il mio presente, la mia vita.

Black si gira e bacia sul collo la ragazza.

LB: Grazie. Non sai quanto mi fa bene sentirtelo dire.

La rossa si gira a sua volta e sale a cavalcioni sulle gambe del gigante.

LF: Raccontami una storia.

Il gigante sembra pensare un istante, poi sorride e bacia la ragazza.

LB: Come faccio a dirti di no, esattamente?

LF: Non puoi.

LB: Lo so.

LF: Qualcosa di nuovo, però.

LB: Ce l'ho già in mente.

Black bacia sul collo la ragazza.

LB: Però in questa posizione fatico a concentrarmi.

LF: Rende la cosa più interessante, non trovi?

LB: Ripeto, non credo di avere la forza di volontà di dirti di no, quindi obbedisco.

La ragazza scuote la testa ed annuisce.

LF: Bravo. Dai, racconta.

LB: Molto bene. Allora, partiamo da il fatto che non ho ancora trovato l'ambientazione per questa storia, per cui provvisoriamente la chiameremo Eden. Il nostro protagonista si chiama il Viandante. Ed è una guida nel deserto centrale di Eden, il posto più pericoloso di quella bellissima terra. Una distesa formata dalla polvere di una antica torre costruita di diamanti purissimi, crollata per il suo stesso peso. Un deserto azzurro brillante, in cui il Viandante vive da quando si ricorda. Ha passato migliaia e migliaia di giorni in quel deserto. Deserto in cui l'unica cosa che vedi è il sole e gli altri avventurieri. Ha passato anni a fare da guida in quel deserto, guidando disperati che cercavano tesori, re che cercavano terre, condannati che cercavano la libertà e vittime che cercavano giustizia. Quasi nessuno ha trovato quello che cercava, ma il Deserto Azzurro è crudele. Pochi sono abbastanza forti da attraversarlo. Lui è l'unico a viverci dentro. Certo, ogni tanto si sposta verso le mura rosse di Eiron, ad est, dove trova cibo ed equipaggiamento in cui spendere i suoi soldi, oppure verso le strade di ebano nero di Rigalith, a Sud. Difficilmente va verso nord, verso la foresta dei dimenticati, una piana di cenere lavica dove vengono interrati i condannati a morte di Eizdrim, capitale del nord. E con interrati intendo dai piedi alla vita, in quella specie di colla che poi diventa pietra, destinati ad una morte lenta. Ma il posto che evita con tutte le sue forze sono le spiagge della follia. Un posto in cui l'azzurro del cielo, del mare e del deserto si fondono in uno solo, così abbagliante da cancellare qualsiasi mente. La sua storia inizia davvero quando incontra la Folle, una ragazza che ha perso i genitori in tenera età ed è cresciuta da sola, dentro le mura di Eiron, finché non ha iniziato ad avere visioni. Ha iniziato a vedere un nuovo dio, che la spingeva a partire. Doveva attraversare il deserto e raggiungere le spiagge, dove avrebbe trovato il suo dio, che le avrebbe donato felicità eterna. Era per questo che la chiamavano la Folle. Se anche non era già impazzita, andava verso la follia. Fu così che si incontrarono. Lui era la guida di cui lei aveva bisogno. Lo assunse, dandogli tutti i suoi averi terreni, in cambio del trasporto fino alla Duna della Salvezza, l'ultimo limbo di sabbia di sanità mentale. I due si misero in viaggio, e viaggiarono per circa tre mesi. Ovviamente lui si innamorò follemente di lei. Ma lei non aveva che occhi per il suo dio. Cercò invano di convincerla per tutto il viaggio di convincerla, ma lei non volle sapere ragioni. Quando arrivarono alla Duna della Salvezza decise di affrontare la follia con lei. Superarono la collina che lì separava dal mare e lo guardarono insieme, tenendosi per mano. E quello che videro fu una lastra viola, spumante di violenza. La fine del mondo era arrivata, e loro erano lì a guardarla. Insieme.

Black si ferma e cala il silenzio per qualche istante.

LF: Sei sempre bravo.

Lucinda bacia Leonard.

LF: Dovresti scrivere.

LB: Dovrei.

La ragazza gli passa una mano fra i capelli, poi sorride.

LF: Andiamo a letto. È tardi.

Il gigante bacia la ragazza, poi si alza in piedi, sollevandola di peso.

LB: Va bene.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 06/03/2016, 22:22 
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Coming Soon.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 08/03/2016, 7:30 
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TRUST NO ONE


Ci troviamo nel TWC performance center. La palestra è poco affollata: vediamo Max Powell allenarsi con dei pesi, Ultraman correre ultravelocemente sul tapis roulant e altri volti sconosciuti che prendono a pugni altrettanti sacchi da boxe. In un ring al centro del performance center troviamo invece due volti noti

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Si tratta dei No More Heroes: Shawn Gates e Travis Miller, impegnati in quello che sembra proprio essere un match di wrestling, l'inquadratura si avvicina al ring.

TM: Irish Whip.

Miller lancia Gates con un Irish Whip sulle corde.

SG: Clothesline!

Miller schiva la clothesline del texano che rimbalza nuovamente sulle corde

TM: Tilt a whirl backbreaker!

Gates corre verso il compagno

SG: Se ci riesci!

Miller solleva Gates...

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Che reversa la presa e va per lo schienamento! Ma Miller sposta subito Gates e si rialza, così anche il texano, che va subito a bloccare Miller con una headlock. Lo scozzese non perde tempo e allenta la presa del texano tirando il braccio che gli cinge il collo, quindi lo prende in posizione di Helplessness!

TM: Reversa questa!

Il texano si libera le gambe e con un grande sforzo degli adominali riesce a fare una capriola all'indietro sulla schiena dello scozzese e si libera dalla presa!

SG: Et voilà!

Gates prova subito un Gatykick, ma lo scozzese gli afferra la gamba! Il texano è costretto a saltellare su un piede per mantenere l'equilibrio.

TM: Puoi fare di meglio Shawn.

SG: Tipo questo?

Gates tenta un enzeguri! Miller intercetta l'altra gamba del Ribelle! Il texano cade a terra e lo scozzese gli tiene entrambe le gambe, Miller si butta all'indietro e catapulta Gates!

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Gates si aggrappa alle corde e resta sull'apron.

SG: Che figlio di...

*Clap* *Clap* *Clap*


I due wresler si fermano e si voltano entrambi in direzione del battito di mani

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The Predator osserva i No More Heroes con un lieve sorriso, ed i due bloccano il loro allenamento iniziando a fissare sospetti Chris.

C.Drake: Scusate ragazzi, non era mia intenzione interrompere il vostro allenamento. Stavo solo apprezzando la chimica che avete sviluppato. Bravi.

Travis non si scompone mentre Shawn alza un sopracciglio.

SG: Evitati queste uscite da leccaculo.

Gates dall'apron entra sul ring e si va a posizionare accanto a Travis Miller, mentre mantiene uno sguardo diffidente.

SG: E' la prima volta che ti vedo in questa palestra, e non credo tu sia venuto solo per "ammirare la nostra chimica.

C.Drake: In effetti sono venuto per un altro motivo, ma sono sincero quando dico che apprezzo la chimica che avete sviluppato come tag team. Inoltre pare strano vedermi qui visto che fondamentalmente è la prima volta che vengo. D'altronde tra la palestra privata dei Guardians Of Truth quando ero Dragon Drake e la mia palestra di fiducia a Woodbury non ho mai avuto la necessità di allenarmi qui, ma ora non voglio essere d'intralcio al vostro allenamento... Continuate pure, io aspetterò che finiate e poi vi spiegherò il motivo per cui sono venuto qui ad incontrare voi.

SG: Beh, credo che ormai tu abbia rotto l'incantesimo. Peccato, stavo giusto per iniziare a fare sul serio.

TM:Eddai Shawn, quella scusa è vecchia, non c'è nessuna vergogna ad ammettere che non sei riuscito a tenere il passo, oggi sono in una forma straordinaria. E poi chi vuoi che ti giudichi, lui?

I due escono dal ring e mentre Shawn appare più rilassato, Travis osserva sospettoso Chris. I No More Heroes raggiungono una panca ed iniziano ad asciugarsi il sudore con degli asciugamani mentre The Predator si appoggia ad un armadietto. Gates estrae un'asciugamano dal borsone lasciando intravedere uno dei fascicoli datogli da Leon Black, poi si asciuga i capelli con l'asciugamano.

C.Drake: Posso far notare una cosa?

Shawn annuisce mentre Travis resta impassibile.

C.Drake: Travis Miller è costantemente sull'attenti, come se si aspettasse da un momento all'altro un mio colpo basso.

TM:Sono stato aggredito più di una volta da persone che nemmeno conoscevo nell'arco della mia carriera, so che è già successo a Shawn e sono sicuro sia già successo pure a te. La cautela è un po'una prerogativa nel nostro lavoro, no?

Miller prende una bottiglietta d'acqua dal borsone e ne beve un sorso.

TM:Avanti, spiega le tue motivazioni ora.

C.Drake: Per quanto possa sembrare strano sono venuto qui per conoscervi meglio.

Travis alza un sopracciglio mentre Shawn ascolta in silenzio Chris.

C.Drake: Ultimamente stavo parlando con una persona a cui voglio molto bene, e questa persona mi ha consigliato di non comportarmi sempre e solo da stronzo onde evitare di trasformarmi in "Samantho", sue testuali parole. Sempre questa persona mi ha chiesto se c'era qualcuno che rispettassi in TWC, ed oltre il nome di Jack Keenan ho fatto anche i vostri.

SG: Sai Drake, anche se non mi è piaciuto molto il modo in cui hai trattato Andy Moon nelle ultime settimane, dato che quest'ultimo è stato una delle prime persone qui dentro a guadagnare il mio rispetto, ho adorato il modo in cui hai rifiutato la proposta di Jaeger ad Indoor War, è esattamente il modo in cui gli avrei risposto anch'io. Del resto dicono che il nemico del tuo nemico è anche un tuo amico, e per quanto questo non valga per i Dawn of Empire voglio credere ancora a questa massima.

Gates fruga nel borsone.

SG: In più...

Il texano estrae dal borsone un pacco di Lucky Strikes Red Morbide.

SG: Credo tu sia l'unico qua dentro che possa avere un accendino.

Chris sorride e porge un accendino a Shawn che accende la sigaretta.

C.Drake: Me ne offriresti una?

Il texano annuisce e da una sigaretta a Chris che se l'accende mentre Travis scuote la testa e si allontana dai due di qualche passo.

C.Drake: Fumare dentro una palestra... Si vede proprio che non ci piacciono le regole, vero Shawn?

SG: Non è una questione di rispetto delle regole: è che il mondo sembra avercela con i fumatori. Io faccio resistenza passiva. Sono il Gandhi del tabagismo.

C.Drake: Eh eh eh, lo immaginavo. Comunque come stavo dicendo prima, mi sono reso conto che vi rispetto come wrestler e come persone, e mi auguro fortemente che da Alpha Horizon usciate come nuovi campioni di coppia. Tuttavia uno di voi due non avrà solo quel match...

The Predator assume uno sguardo serio e lo punta su Travis Miller.

C.Drake: Travis... Penso che tu abbia capito che non ho nulla contro di te, ma nella Chamber Of Annihilation ci ritroveremo chiusi insieme ad altri quattro individui con cui, chi più chi meno, condividiamo una storia. Io so che sei amico con Andy Moon, ma lo stesso Andy è amico di Kevin Manson ed a giudicare dalle parole che quel pazzo mi ha riservato nel primo Indoor War dell'anno ho intuito che loro potrebbero collaborare. Inoltre i fatti del Manson's Mansion nella scorsa puntata parlano chiaro, perciò sono qui per proporti un accordo.

Il Child Of Ice osserva in silenzio Chris.

C.Drake: Nel caso la legge dell'every man for himself vada a farsi fottere e sia la BDK e sia Moon e Manson decidano di collaborare per eliminare dalla contesa i due lupi solitari, io e te potremmo formare un'alleanza atta a proteggerci da una qualsiasi infamata da parte dei nostri avversari. So che fidarsi di me è difficile, cazzo sono arrivato in TWC con Samantha Hart, ma ti assicuro che questo accordo è un qualcosa che ci sarà utile in caso di necessità, e ti prometto che non lo infrangerò con attacchi alle spalle o cose simili.

Chris si rilassa.

C.Drake: Allora Trav, che ne dici?

TM:Non chiamarmi "Trav". Seriamente, per la posizione in cui ti trovi il minimo che puoi fare è usare il mio nome intero.

Travis si passa una mano sul volto irritato.

TM:Per il resto mi spiace Drake, ma temo non basti semplicemente presentarsi qui e farci un paio di complimenti per potersi aspettare della fiducia in un match come la Chamber of Annihilation. E' vero, probabilmente si creeranno delle fazioni nel match, ma io combatto in svantaggio numerico da quando sono arrivato in questa federazione, ho già saputo tenere testa a più persone contemporaneamente, non è mai stato un problema. Una nostra alleanza non mi offrirebbe niente che mi interessi, anzi favorirebbe di più te. Avresti un'altra persona a proteggerti dallo svantaggio numerico, ed alla fine di tutto quella persona avrebbe la guardia abbassata permettendoti di approfittarne e portarti a casa la vittoria, una strategia semplice per uscire da un match cruento come quello senza troppi graffi.

Travis si ferma e dopo qualche secondo riprende a parlare.

TM:Niente contro di te, magari hai seriamente le migliori intenzioni e vuoi seriamente darmi una mano, ma a me non serve una mano, serve a te, e sinceramente non ho molta voglia di mettere a rischio le mie chance per il n°1 contender solo per farti un favore. Non dovrei nemmeno stare a spiegarmi, puoi capire le mie motivazioni, sai di esserti guadagnato ogni singolo dubbio nei tuoi confronti. Rispetto il tuo tentativo di dimostrare ai colleghi di non essere la feccia che tutti credono, ma una reputazione migliore non la si guadagna in un giorno, temo tu abbia ancora un po'da dimostrare prima di poter venire qui ad avanzare proposte del genere. Buona fortuna con la tua Redemption.

Travis abbassa la testa e rimane in silenzio per qualche secondo.

TM:Shawn, parliamo di cibo. Thai?

SG: Hanno aperto un nuovo posto sulla centoventiquattresima che si dice faccia il miglior Thai di Manhattan, potremmo andare lì.

Gates prende il suo smartphone dal borsone.

SG: Ad ogni modo il ragazzo qui non c'ha tutti i torti. Per carità, si vede che è in una disperata ricerca di aiuto. E l'ipotesi dell'alleanza tra Moon e Manson mi sembra un tantino forzata. Però ricorda che là dentro hai non uno, non due, ma tre nemici. Voglio dire, dubito che il ragazzo interrompa uno schienamento su di te, ma di sicuro potrebbe tornare utile nel caso dovessi trovarti davanti a due tedeschi molto arrabbiati per aver perso i loro titoli di coppia.

Gates cerca qualcosa sullo smartphone.

SG: Mio dio, già lì immagino. Con Christophorus che debole com'è avrà passato mezzo show a piangere nello spogliatoio. Com'è che dite voi ragazzi? Ah già, LOL.

Gates guarda nuovamente lo smartphone.

SG: Eccolo, l'ho trovato, si chiama Thai's Paradise. Che mi venga un colpo! Oggi fanno l'All you can eat. Aggiudicato.

TM:Ottimo, direi di dirigerci lì allora.

Travis comincia a frugare nel borsone e sospira.

TM:Drake, hai un minuto per dire qualcosa di sensato. Niente leccate di culo, niente storie su come le schifezze che hai fatto fossero colpa altrui. Dammi un motivo per non farti levare di torno a forza e riconsiderare tutta la faccenda. Ritieniti fortunato.

Travis estrae dal borsone il suo cellulare e lo fissa.

TM:Hai un minuto. Niente cazzate.

The Predator mostra un mezzo sorriso amaro per poi scuotere la testa ed iniziare a fissare fisso negli occhi Travis, assumendo un'espressione dura.

C.Drake: Senti barbetta bella adesso chiudi quella cazzo di bocca ed apri quelle cazzo di orecchie, e ci vorrà più di un minuto!

Chris mostra un mezzo sorriso ironico.

C.Drake: E' incredibile, la prima volta che mostro rispetto sincero verso qualcuno e questo mi accusa di essere un leccaculo. Voi forse non avete ben capito chi sono, è ovvio, altrimenti non mi avreste accusato di leccarvi il culo, non è proprio nella mia natura. Io ho semplicemente apprezzato la chimica che avete sviluppato come team e visto il nostro nemico in comune mi sono augurato di vedervi trionfanti contro di loro, e se ho voluto proporre un accordo a Travis è stato solo perché è l'unico all'interno di quella struttura per cui provi un minimo di rispetto. Pensateci, avrei potuto proporre lo stesso accordo a Kevin Manson, ma non l'ho fatto poiché con lui sì che ne approfitterei per trarne vantaggi, cosa con con Travis non farei per il semplice fatto che il rispetto che provo per lui come wrestler è sincero.

Sguardi di fuoco tra Chris e Travis, mentre Shawn resta leggermente in disparte.

C.Drake: E' vero, io voglio trarre dei vantaggi da questa alleanza, ma la sto proponendo a te in modo che anche tu possa trarne. Come ti ho già detto se l'avessi instaurata con chiunque altro puoi star certo che finiti i miei vantaggi ne avrei approfittato per fregarlo, ma con te no Trav.

Lo scozzese osserva con sguardo duro Chris.

C.Drake: Evidentemente sei ancora troppo immaturo per capire i vantaggi che ti sto offrendo, d'altronde il rivangare la tua natura di lupo solitario da solo credito alle parole di Kevin Manson ad Indoor War, ovvero che da dopo la tua vittoria contro Sigfried Jaeger nel main event del primo War Of Change tu non hai fatto nulla che possa ritenersi memorabile. Per tornare a contare qualcosa nell'economia della TWC ti sei alleato con Shawn, e non fraintendermi non è una cosa negativa visto che avete dato vita al miglior tag team presente nella compagnia, ma l'esistenza dei No More Heroes stessi da credito alle mie parole, ovvero che l'unione fa la forza.

Chris si rilassa leggermente.

C.Drake: Che tu decida di collaborare con me o meno non cambia il fatto che da Alpha Horizon io ne uscirò number one contender al TWC World Heavyweight Championship, ciò che ti sto offrendo è una chance per non essere massacrato da quegli altri con cui saremo rinchiusi e giocarti con me l'opportunità di essere il main eventer di War Of Change un'altra volta. Non mi aspetto una risposta ora, ma riflettici attentamente, per una volta non sto facendo l'egoista... Almeno non totalmente.

The Predator si sistema la giacca di pelle.

C.Drake: Shawn, Trav. Ci vediamo ad Alpha Horizon.

Chris volta le spalle ai No More Heroes e si incammina verso l'uscita della palestra. Travis osserva di nuovo il suo cellulare.

TM:Mh, 58 secondi. Sai cosa mi son sempre chiesto?

Travis torna verso il suo borsone.

TM:Mi chiedo come sia passare per i metal detector negli aeroporti portandosi i titoli in valigia. Cioè, sicuramente la gente finirebbe per fare domande, e sembra il genere di situazione che sembra simpatica le prime volte ma diventa stancante alla lunga.

Il texano da un tiro di sigaretta.

SG: Sembra un bravo ragazzo alla fine. Forse è un po' irascibile ma vedessi com'ero io alla sua età.

Gates si sistema il borsone.

SG: Comunque non sarà un grosso problema. Invece di metterle in valigia, le cinture le teniamo alla vita. Basterà camminare con nonchalance e alla peggio ci prenderanno per hipster.

I due No More Heroes accennano entrambi una leggera risata mentre le immagini sfumano.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 11/03/2016, 17:00 
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Introduction To Destruction


Signore e signori, bentornati su TWC.com! Le telecamere ci portano nei pressi del Madison Square Garden, nel quale a breve si svolgerà il prossimo PPV della TWC, Alpha Horizon. Ora il palazzetto è vuoto e possiamo vedere una persona osservarlo attentamente, appoggiata di schiena ad un muretto.

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E' Kevin Manson, con le braccia conserte. Il Painmaker continua la sua contemplazione, immobile, dondolando aritmicamente di tanto in tanto la gamba sinistra. Dopo alcuni secondi, la sua attenzione viene attirata da una figura fuori campo, che il cameraman va a pescare.

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The Predator si avvicina a passo sicuro e con il suo classico sorriso beffardo in viso, intanto Kevin si volta stizzito verso l'altro lato mentre Chris va a posizionarsi affianco a lui.

C.Drake: Ehi Kev. Ci si rivede di nuovo poco prima dell'inizio di uno show eh?

Manson sospira.

KM: Beh, hai una definizione di poco piuttosto larga. Ma, ehi, di nuovo tu. Questo è il momento in cui tu mi comincerai a parlare impedendomi di concentrarmi sui miei pensieri, io ti dovrò ascoltare controvoglia e cominceremo a lanciarci promesse ed insulti in vista della Chamber of Annilhation? Perchè, ehi, capisco che se vai da ogni partecipante a farti vedere riceverai un aumento con il merito di aver promosso il PPV, ma puoi saltarmi. Ho di meglio da fare. Brown capirà e ti allungherà la mazzetta uguale, dai.

C.Drake: Ma davvero si viene pagati per una cosa del genere?! Tsk! Io l'ho fatto gratis porca puttana!

Chris incrocia le braccia accigliato mentre inizia a dondolare a tempo la sua gamba sinistra. L'inquadratura si allarga mostrandoci ora Chris e Kevin intenti nello stesso atteggiamento. Passa qualche secondo e The Predator si volta nuovamente verso The Animal.

C.Drake: Una domanda Kev...

Manson sbuffa.

C.Drake: Anche tu hai i flussi di pensieri come Alice Angel?

Kevin corruccia la fronte.

KM: Drake, temo di non poterti rispondere per una semplice domanda: ehm, come dire... Non sono nella sua testa. Non ho idea di cosa intenda lei per flussi di pensieri, di cosa intendi tu per flussi di pensieri, di cosa dovrei intendere io per flussi di pensieri. Perchè ehi, se con flussi di pensieri intendi che mi viene in mente una frase tipo "Sto cercando di riflettere, vai via, nel nome di tutto ciò che c'è di buono e santo" e la dico subito dopo, allora sì, ma penso succeda a tutti. Per la cronaca: la frase non era propriamente a caso.

C.Drake: La cosa è un po' più complicata. Quella ragazzina si isola dal mondo chiudendosi in una dimensione tutta sua dove, appunto, avvengono questi flussi di pensieri. Se anche per te è così allora inizio a spaventarmi.

Kevin si gratta la barba.

KM: Uhm, nah. Al massimo sogno. Visto che la mia esortazione pare non sortire effetto, la sostituirò con una domanda: perchè dovrebbe interessarti?

C.Drake: Perché mi sto rendendo conto che qui ci sono troppi pazzi!

Manson osserva interdetto Drake.

C.Drake: Posso capire se uno si presenta in TWC sotto il controllo di una malata, mostra un chiaro bipolarismo, finisce in coma per lo stress e poi torna dicendo di essere guarito, ci sta, sono cose normali alla fin fine, ma tra flussi di pensieri, sogni iperbolici e follie varie comincio davvero a spaventarmi...

Kevin sbuffa.

KM: No che non ci sta, cazzo! Non ci sta proprio per nulla... E non farmi parlare di sta cosa come se fosse vera, perchè è sinceramente ridicola! Perchè non puoi semplicemente tornare a ideare teorie sgangherate per giustificare il tuo disperato bisogno di attenzioni ad ogni costo e lasciarmi in pace?

C.Drake: Lo farei pure, ma ultimamente sento un irrefrenabile impulso di infastidire il prossimo, inoltre il fatto che ti sia uno dei cinque che distruggerò per avvicinarmi di un passo dal conseguimento del mio sogno rende la cosa ancora più divertente.

Manson sorride.

KM: Ascoltami bene, bamboccio. Non mi frega un cazzo dei tuoi infantili modi di divertirti, io non sono la persona con cui vorresti giocare. Non ho voglia di pestarti qui ed ora, devo mantenere le forze per la Chamber e non posso perdere tempo con un verme come te che sarà fatto fuori in sì e no cinque minuti là dentro. Chiaro? Ora, levati dal cazzo e pensa a come non farti prendere a calci nel culo da Andy Moon, non vuoi che io mi allei a lui per fare a turno a chi ti rompe più ossa, fidati.

C.Drake: Eh eh eh, in pratica lo hai appena ammesso di essere disposto ad un'alleanza con Andy Moon, esattamente ciò che mi aspettavo. Siete solo una massa di codardi, e parlando al plurale mi sto anche riferendo ai due tedeschi.

Manson sbuffa, tamburellando in terra con il piede sinistro.

KM: Non hai mica capito un cazzo, eh? Non che io avessi dubbi, tranquillo. Nella Chamber, l'unica persona alla quale penserò sarà Kevin Manson. Ci sono due casi in cui potrei prendere in considerazione l'idea di un'alleanza: fermare un'altra alleanza o bullizzare qualcuno che mi stia particolarmente sui coglioni. Il primo caso si riferisce alla BDK Ink, il secondo a uno tra te e Travis Miller. Potreste fare voi un'alleanza, le vostre misere possibilità di vittoria aumentereb - ehm, nah, resterebbero misere. Però almeno unirei i due punti precedentemente elencati in un unico pestaggio di massa. E' un affarone.

The Predator sorride, sghignazzando.

C.Drake: Pensi di essere forte eh? Pensavo che tutte le umiliazioni subite ultimamente ti avessero fatto capire che tu, a differenza mia, sei solamente un fuoco di paglia, un qualcosa di simpatico nell'economia dello show ma facilmente intercambiabile. L'ultima volta che ci siamo visti eravamo entrambi nel punto più basso della nostra carriera, ed ora, nemmeno due mesi dopo, ci rincontriamo nel backstage con l'enorme differenza che io sono ad un passo dalla gloria mentre tu sei messo peggio ancora di più rispetto a prima. Cazzo Kev, ce le hai prese da Big Black Boom, un tizio che io ho sistemato senza nemmeno toccarlo, e ciò che è peggio è che gli hai regalato un match per il titolo mondiale.

Chris scuote la testa.

C.Drake: Big Black Boom per il titolo mondiale... Questa compagnia è messa davvero male.

Manson rifila un pugno al muro.

KM: Ad un passo da cosa, Drake?! La gloria?! Lascia che io ti dico una cosa, piccolo stronzetto, perchè io sono davvero stufo di vederti qui a blaterare le stesse identiche cose da ormai quasi un anno senza avere il minimo diritto di farlo! Hai la più vaga idea di chi cazzo hai di fronte, bamboccio? Sono il vincitore del primo Main Event della storia di Indoor War, l'uomo più decisivo del defunto State of Anarchy, uno dei fulcri di questa federazione di merda dal primo giorno! Non sono io ad aver piantato le radici in TWC, ma la TWC ad aver piantato le radici in Kevin Manson, ed ogni cazzo di giorno permetto a questo insieme di falliti megalomani di sopravvivere a mie spese, mentre quei coglioni che si siedono sulla sedia a firmare gli assegni e decidere delle nostre carriere continuano a succhiarmi linfa vitale costringendomi a rantolare, piangere, urlare, soffrire, sanguinare, mordere, picchiare, essere morso ed essere picchiato, sgolarmi, protestare, tacere, girare tutta la fottuta america su degli aerei di seconda classe perchè ci fingiamo una major, vedermi la vita passare davanti più volte e fare in modo che il mio avversario la veda ancora più volte. Questo è quello che la TWC mi costringe a fare ed io accetto di fare per lei, e tu non puoi neanche capire quanto tutto ciò mi stia distruggendo ancora e ancora e ancora e ancora, quindi mettiti bene in testa che tu sei solo uno zerbino perchè quelli come me si puliscano i piedi durante match importanti come quello di stasera!

Kevin molla un secondo pugno.

KM: Questa cazzo di mano che ho appena sbattuto contro al muro tra pochissimo si schianterà sulla tua faccia, e tu non vuoi accelerare la cosa! Vedi, puoi anche nasconderti dietro un ammasso di frasi fatte del cazzo senza che neanche una di esse abbia un minimo mordente, puoi andare a lottare in federazioni di cartone che spacciano un titolo altrettanto di cartone come l'unico vero titolo mondiale senza che a nessuno interessi vincerlo se non agli scarti della TWC - e per la cronaca, non so nemmeno se sia tu o no, perchè non mi interessa vedere i vermi strisciare -, puoi fare letteralmente quel cazzo che vuoi, ma non mancarmi MAI PIU' di rispetto! IO SONO LA TWC, DRAKE, E TU E OGNUNO DI COLORO CHE METTERANNO PIEDE SU QUEL RING DA ALPHA HORIZON IN POI CAPIRANNO IL PERCHE'!

Chris, che ha ascoltato con aria seria il discorso di Kevin, si avvicina a pochi centimetri dal suo interlocutore.

C.Drake: Bravo Ciccio Kevin, bravo. Hai detto delle cose che possono essere facilmente condivisibili, ma su questo ci tornerò dopo poiché tendo ad innervosirmi quando qualcuno mi urla in faccia.

The Predator fissa con sguardo duro The Animal, sguardo ricambiato.

C.Drake: Innanzitutto non so perché gente come te o quell'altro decerebrato del tuo amico Andy Moon continuiate ad insultarmi usando come mezzo la FWP, come se io fossi colui che gestisce quel posto... Io, così come Franklin Dixon, Simon B., Samantha Hart, Elektra Kellis ed un tempo la BDK, sono un semplice wrestler che si esibisce lì oltre che in TWC. Inoltre il continuo sminuire il FWP World Wrestling Championship vi rende dei semplici e viscidi ipocriti. Sempre il tuo amico ritardato ha snobbato pubblicamente il titolo mondiale FWP, ma solo dopo aver fallito l'occasione di ottenere una title shot allo stesso, insomma, viva la coerenza. Stessa cosa si può dire di te che faresti salti mortali pur di vincere quel titolo che ora stai snobbando solo per provare un punto contro il prossimo e definitivo detentore di quell'alloro. Ma poi come cazzo ti permetti di parlare se nel tuo albo d'oro figura solo una lista di figure di merda?! Potrei capire se le critiche venissero da qualcuno con un palmares invidiabile come Kid The Wizard, ma tu non hai alcun diritto di parlare di cose che non ti competono poiché nella tua carriera, ma anche nella tua insulsa vita, hai dimostrato di essere soltanto un patetico, inutile e fallito pezzo di merda!

I due vanno a muso duro. Kevin sbuffa mentre Chris mostra un leggero sorriso beffardo.

C.Drake: Cioè, tu stesso hai elencato i tuoi successi che comprendono la vittoria del prestigiosissimo ed indimenticabile main event nella premiere Indoor War, l'essere la punta di diamante dell'alleanza più inutile della storia del wrestling visto che Fox Olon è stato distrutto dai Guardians Of Truth e non dalla tua banda di sfigati, ed infine ti sei proclamato uno dei fulcri di una federazione di merda... Mmh, qui la domanda viene spontanea, se la federazione è di merda non è che è resa tale dai suoi fulcri? No perché possiamo incolpare il managment di tutto ciò che vuoi, mi trovi perlopiù d'accordo tra l'altro, ma infondo chi si esibisce sono i wrestlers e se la federazione è una merda è perché gli spazi principali vengono riservati a persone inadatte che privano lo show di qualsiasi mordente ed interesse portando progressivamente ad un disinteresse e disinnamoramento del pubblico nei suoi confronti. Parlo di gente come te, come Leon Black, come Nick Carroll, come Big Black Boom, come Michael Edwards e come Andy Moon, ovvero dei coglioni sopravvalutati che pensano di aver trovato la gloria non rendendosi conto che la loro inadeguatezza sta trascinando questa compagnia nel baratro. Prima hai nominato la FWP spalando un po' di merda su di lei, probabilmente per paura che il suo successo possa costringere al fallimento la tua fonte di sostentamento, ma sai cosa fareste voi dementi fondamentalmente in FWP? I miei portaborse, ma non perché verreste ostacolati da un managment sfavorevole, ma perché la meritocrazia che vige lì vi porrebbe nel vostro ruolo naturale e non in quello che vi siete presi in questa compagnia corrotta fino al midollo ostacolando, tra l'altro, l'ascesa di persone meritevoli come me. E bada bene che questo non è il classico proclamo da wrestler, ma è la pura e semplice verità! Io mi sono dovuto guadagnare tutto ciò che ho ottenuto fin'ora e non mi arrenderò fin quando non avrò conseguito il mio obiettivo, ovvero divenire campione mondiale!

The Predator sorride soddisfatto.

C.Drake: E non preoccuparti Lardo, riuscirò nel mio intento per il semplice motivo che io ho una cosa che tu non hai, e non è un qualcosa che si può apprendere... Io sono un vincente. Vedi Kev, tu prima hai detto che la TWC ti costringe a fare delle cose che ti stanno distruggendo dentro, e da ciò posso capire che nonostante il tuo malcontento per tutto ciò tu continui a farti sfruttare da quei coglioni. Mentalità da perdente.

Kevin fa per parlare ma Chris lo blocca ponendogli il palmo della mano davanti la faccia per poi iniziare a scimmiottarlo.

C.Drake: Ma che cazzo dici Chris, gnè gnè gnè, anche tu sei scontento del tuo trattamento e ti fai sfruttare, gnè gnè gnè, anche tu hai una mentalità perdente allora, gnè gnè gnè...

The Animal osserva furioso Chris che torna a parlare con il suo normale tono di voce.

C.Drake: No Kev, no! Io non sono così, io non mi faccio prendere per il culo da dei dementi che pensano di essere meglio di me! Io ho una mentalità vincente, mentalità che mi porterà ad ottenere i miei obiettivi facendo al contempo credere a tutti gli stronzi che cercano di sfruttarmi di stare al gioco, quando in realtà sto attuando la semplice ma efficace tattica di usarli facendo finta di farmi usare! E quando avrò finalmente ottenuto ciò che voglio allora potrò beatamente mettergliela nel culo facendoli sprofondare nell'oblio che loro stessi hanno creato. What goes around comes around!

Kevin scuote la testa, serrando le mani a pugno ed andando faccia a faccia con Drake.

KM: Come puoi non capire.. Non vuoi che io urli? Non urlerò, se vuoi posso anche sussurrare semplicemente quello che sto per dirti. Sai, pensavo che tu fossi in qualche modo recuperabile, invece il tuo essere stupido non è un modo per ottenere facile tifo, è maledettamente vero... Come cazzo fai a non capire la differenza tra una fogna come la FWP e la TWC! Una fogna che nel tuo simpatico monologo hai pure difeso, non facendo nient'altro che darmi ragione! Sai cosa? Perchè non ci rimani in quel surrogato della TWNA? Levati dal cazzo, rinuncia al tuo match nella Chamber per darlo a qualcuno più importante e vai dove delle tue citazioni randomiche di Kid The Wizard fregherà una minchia a qualcuno. A nessuno mancheresti, ti ripeto quello che ti ho detto un mese fa, dove hai fatto l'ennesima bambinata che ci si potrebbe aspettare da un idiota come te. Ehi, mi ritirerò! E invece no che non mi ritirerò! Burla!

Kevin sputa alla sua destra.

KM: Tu vali tanto quanto quello sputo, ok? E non cominciare a mettere Andy Moon in mezzo, tu ora stai parlando con me, non c'è nessun Andy Moon nelle vicinanze. E, soprattutto, non ci sarà nessun Andy Moon ad uscire dalla Chamber con il braccio alzato. Ehi, probabilmente mi farà penare molto di più di un verme come te, ma nessuno di voi lì in mezzo può sconfiggermi. Trovo semplicemente ridicolo il fatto che nessuno di voi lo comprenda, specialmente tu. Te lo sto ripetendo da quando sei arrivato, ti farò male. Vattene. Non vuoi avermi contro di te. Eppure sei ancora qua, e non sei qua per fare la figura dello spavaldo davanti ad una telecamera, sei qui perchè sei effettivamente convinto di essere migliore di me! Chris Qualcosa Drake, sei solo un patetico illuso. Ho sempre pensato che quel vuoto fighetto che ogni giorno va ad insozzare il MIO programma fosse un personaggio, invece sei proprio tu. Sai, io odio sia i falsi che gli idioti. In entrambi i casi, ho una buona ragione per pestarti a sangue se ne avrò l'occasione. Ed allora, capirai cosa intendo.

The Animal dà le spalle a Chris.

KM: Questa è l'unica vittoria che ti concedo: me ne vado. Sono stufo di sentire odore di merda ogni volta che apri bocca, quindi... Buona fortuna, pivello. Ne avrai molto più bisogno di quanto credi. Pfui.

Kevin si allontana a passi veloci mentre Chris scuote la testa con un sorriso ironico in viso.

C.Drake: Che idiota...

The Predator si volta per andarsene nella direzione opposta ma si blocca immediatamente. L'inquadratura si allarga mostrando una sorridente Samantha Hart che lo fissa compiaciuta.

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Samantha: Bel discorso.

C.Drake: Grazie.

Chris supera Samantha e si avvia nei corridoi del Madison Square Garden mentre la ragazza scuote la testa e mostra un sorrisetto furbo. E su queste immagini il collegamento si interrompe.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 11/03/2016, 19:43 
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Nashville vs Cross - Part I


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Nashville, 08/03/2016 - h 11.00
Le immagini ci portano all'interno di un tribunale, nel dettaglio, secondo il cartellino appoggiato sullo scranno del giudice, all'interno del Tribunale di Nashville. Non è una sorpresa, dunque, trovare al tavolo che rappresenta la postazione della difesa Jack Keenan e Vincent Cross, per questa Corte Reginald Smithsonian Rossen, seduti l'uno accanto all'altro ed intenti a confabulare tra loro, sottovoce.

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Keenan: Per l'ennesima volta: non avevi davvero nulla di diverso da indossare per l'occasione?

VC: Ehi, sono un biker, ho un dress code da rispettare o no?

Keenan: Se avessi mai avuto voglia di difenderti, me l'avresti già fatta passare.

Jack Keenan alza gli occhi al cielo, sbuffando.

Keenan: Piuttosto, toglimi una curiosità: perchè hai accettato quella clausola al tuo match contro B? Insomma, ti conosco abbastanza da sapere che dirai che è impossibile, ma poniamo che tu perda quell'incontro... perderesti ogni diritto sull'eredità di famiglia, no? Oltre al fatto che il gioco non vale la candela, la cosa non può rendere questo processo... beh... piuttosto inutile?

Cross sorride, ma il suo sembra un sorriso amaro.

VC: Mio fratello è un megalomane, ed anche un dannato testardo. Se lo ritenesse necessario mi farebbe sparire persino dalle foto di famiglia, e forse lo ha pure fatto. Col Match spera di levarmi dai piedi per quanto riguarda le faccende ereditarie, e con questo processo cerca di mandarmi in gabbia in modo che comunque lui possa uscirne vincitore. Se fallisce uno, rimane l'altro. Te l'ho detto, un testardo come pochi. Si vede che siamo fratelli.

Keenan: Che bel quadretto familiare. Non oso immaginare la situazione ai cenoni di Natale, o al Ringraziamento.

JK si passa una mano nei capelli.

Keenan: Comunque, Reggie boy, parliamoci chiaro: in questo processo si parla di fatti decisamente minori. Contravvenzioni, perlopiù, quasi nemmeno ci avviciniamo ad un reato. Persino per la cosa più grave di cui sei accusato, Richard non riuscirebbe a farti finire in prigione, nemmeno se tu non avessi un avvocato in gamba come il sottoscritto: rischieresti al massimo qualche periodo di servizi sociali. Tra l'altro, devo ammettere che mi divertirebbe immaginarti in giro per Nashville alle 6 di mattina, vestito da spazzino. Comunque, quello che voglio dire è che tuo fratello non ha lo scopo di toglierti dai piedi, in questo processo: vuole semplicemente screditarti su tutta la linea.

L'avvocato di Atlanta si schiarisce leggermente la voce.

Keenan: Sicuramente, non avrebbe mai potuto farti escludere dall'eredità di famiglia per bazzecole come queste: ma gli hai dato tu il modo per farlo. Non che mi riguardi, il mio lavoro è solo difenderti qui, ma spero tu abbia un piano decente.

VC: Tu non ti preoccupare, ti chiedo solo di fidarti di me. E nel frattempo, già che ci sei, fai l'avvocato e ascolta quello dell'accusa cosa dice, io ho smesso un quarto d'ora fa.

Keenan ammicca, coprendo una risata con uno sbuffo.

Keenan: Tranquillo, multitasking.

Vincent Cross risponde con una occhiata perplessa.

Keenan: Sono benissimo in grado di parlare con te ed ascoltare cosa sta dicendo la testimone all'avvocato del tuo fratellino. Si è scelto un buon avvocato, tra parentesi, quel Fletcher è un nome abbastanza importante da queste parti, se non sbaglio: sarà stato pagato quanto un Modigliani, ma i fatti sono quelli che sono, non può ribaltarli o inventarsene di diversi.

JK si alza dalla sua postazione, battendo la mano sulla spalla di Cross.

Keenan: Ed ora vado a dimostrarglielo.

Detto ciò, Jack Keenan si avvia verso la sbarra dei testimoni, dove è presente una donna di mezza età, i capelli grigi raccolti in una crocchia.

Cancelliere: Alla sbarra la testimone May Rodgers, interroga ora la difesa.

Keenan: Signora Rodgers, lei dichiara di aver visto il mio cliente, il signor Reginald Smithsonian Rossen, distruggere una vetrina con una chiave inglese. Corretto?

Rodgers: Esattamente.

Keenan: Conferma anche di aver assistito a questa scena verso le 21:45?

Rodgers: Non avevo un orologio con me, ma ero uscita più o meno alle 21:30 dalla casa di mio figlio, quindi immagino di sì.

Keenan: Bene. Signora Rodgers, lei aveva mai visto il mio cliente, Reginald Rossen?

Rodgers: Mi era capitato di vederlo in una foto di famiglia su un rotocalco, non ricorderei bene quale... era impossibile non notarlo, si distingueva piuttosto da tutti gli altri membri della famiglia Rossen.

Keenan: Non stento a crederlo. Dunque, non lo aveva mai visto dal vivo, giusto?

Rodgers: No, direi proprio di no. Credo che me ne ricorderei.

Keenan: Eppure è assolutamente sicura che fosse lui, il vandalo in questione. Dunque, stando alla sua testimonianza, lei avrebbe visto Reginald Rossen distruggere quella vetrina con una chiave inglese e, vicino a lui, era parcheggiata una grossa moto... non le pare vagamente un clichè?

VC: Già, distruggere vetrine è così demodé...[/


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Fletcher: Obiezione, Vostro Onore: tendenzioso. La testimone non deve dare a questa Corte una opinione, ma dire cosa ha visto.

VC:[size=64] O quanto l'hanno pagata per vederlo...


Giudice: Accolta.

Keenan: Va bene. Torniamo ai fatti, allora... lei, signora Rodgers, sostiene di aver visto chiaramente la scena: era in un punto ben illuminato?

Rodgers: Come dicevo all'avvocato Fletcher, sì, esatto, proprio sopra a quella vetrina c'è un lampione, il che ha permesso che vedessi ben chiaramente il signor Rossen.

Keenan: E' sicura che stiamo parlando proprio di quel lampione?

Fletcher: Obiezione: qui si sta parlando di un atto di vandalismo, non stiamo chiacchierando di urbanistica.

Keenan: Proprio all'atto di vandalismo sto arrivando, Vostro Onore.

Giudice: Respinta.

Rodgers: ... sì, signor Keenan, sono sicura.

Jack Keenan torna allora al tavolo della difesa, ma solo per prendervi un foglio.

Keenan: Eppure, signora Rodgers, stando al provvedimento della città di Nashville che ho qui in mano, nella particolare sera di cui lei ci sta parlando quel lampione risultava spento per manutenzione, e la luce più vicina poteva provenire solo dal lampione successivo, a dieci metri di distanza. Voglio chiederle di nuovo se sia sicura che stiamo parlando proprio di quel lampione.

La signora arrossisce, abbassando lo sguardo.

Rodgers: Avvocato Keenan... in realtà, ecco, non ho esattamente una memoria fotografica, quindi non saprei dire da quale punto venisse la luce... perciò, immagino di aver visto solo alla luce dell'altro lampione, ma sono comunque sicura che la persona in quel punto fosse il signor Rossen...

Keenan: Così, lei "immagina" di averlo visto grazie alla luce dell'altro lampione... capisco. Grazie mille, signora Rodgers. Ho finito, Vostro Onore.

VC: Evvai!

Detto ciò, Jack Keenan torna definitivamente al tavolo della difesa e su questa immagine si chiude il collegamento.


Ultima modifica di Simon il 12/03/2016, 11:22, modificato 1 volta in totale.

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TRUMAN - Make TWC Great Again!
MessaggioInviato: 11/03/2016, 20:27 
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Matthew J. Truman: Mi presento: il mio nome è Matthew J. Truman, figlio di Matthew Truman Senior, e sono un membro del Consiglio d'Amministrazione della TWC. Da mia madre ho imparato l'amore per la libertà e per la patria, da mio padre invece ho appreso il valore del lavoro: nella mia carriera imprenditoriale sono stato il numero uno negli Stati Uniti e nel mondo, ho costruito grattacieli, i più alti dell'intero globo, ho creato intere catene di hotel, i più lussuosi che possiate trovare sul pianeta, e, dopo tanti successi, ho ricevuto una chiamata da parte del presidente Philips Brian, che mi pregò, mi supplicò di unirmi alla sua squadra e amministrare insieme la TWC. Ho accettato, perché amo le sfide. Durante questo primo anno, ho taciuto dinnanzi alle catastrofi di cui siamo stati spettatori e alle scellerate decisioni prese dai miei superiori, ora, però, è arrivato il momento di dire basta! Perché, vedete, la verità è che Philips Brian e Virgil Brown, Jr. stanno UCCIDENDO la TWC, che insieme abbiamo creato... guardate i dati: gli indici d'ascolto sono drasticamente in ribasso, le vendite del merchandising si sono ridotte del 50% rispetto a sei mesi fa, 50!! Stiamo perdendo fan, quelli là stanno svendendo la TWC a mercati esteri... Arabia Saudita, Turchia, India, CINA!! Ne ho abbastanza di quei burocrati, di quei chiacchieroni, c'è bisogno di un uomo del fare... perciò, in occasione del prossimo evento speciale della TWC, Alpha Horizon, chiedo a Philips Brian e a Virgil Brown, Jr. di fare un passo indietro e mi candido ufficialmente per il ruolo di nuovo general manager di Friday Night Indoor War!! Insieme renderemo di nuovo la TWC SICURA... FORTE.. GRANDE! Grazie, che Dio vi benedica, tutti!


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 12/03/2016, 22:14 
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*passo*

Io e Leon Black, War Of Change 2.

*passo*

Nessuno penserà che io possa farcela, ma sono qui per sorprendere. Solo sorprendendoli posso rimanere nelle loro menti.

*passo*

Nessuno pensava che io potessi farcela nemmeno nella Chamber of Annhilation.

*passo*

Quanto è stato soddisfacente, quando sono uscito da quell'inferno con il braccio alzato..

*passo*

Inferno...

*passo*

Questo è il vero inferno..

*passo*

Io non ho vinto quel match...

*passo*

Io...

*passo*

I - io...

*passo*

IO HO PERSO!

*passo*

HO PERSO TUTTO, CAZZO!

*passo*

Ho perso... Tutto..

*crolla sulle ginocchia*

Era la mia occasione. Era l'occasione che non dovevo fallire. Era l'occasione che non avrei dovuto fallire per nulla al mondo. NULLA!

*pugno in terra*

Ora... Mi vedranno tutti come uno schifoso debole...

*lacrima che cade in terra*

Non mi accetteranno... Mai più...

*lacrima*

Sarà qualcun altro a strappare il titolo a Leon Black...

*debole pugno*

CHE IO SIA MALEDETTO!

*pugno*

Non posso vivere con il peso di questo fallimento...

*lacrima*

N - non posso...

*serie di lacrime*

Preferisco morire piuttosto che guardare ancora una volta qualcuno negli occhi dopo quanto successo oggi.

*indice e medio puntati sotto agli occhi*

Guardare...

*indice e medio spingono sotto gli occhi,*

Ora non vedrò mai più.

*rumore di due corpi che cadono, urlo*

ORA NON PIANGERO' MAI PIU'!

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*sbattito di palpebre*

C -cosa...

*insistenti sbattiti di palpebre*

COME CAZZO FACCIO A VEDERE!

*mano sugli occhi*

N - no...

*sfregamento di pollice e indice*

Lacrime...

*passo*
*passo*
*passo*
*passo*
*passo*

*corda fredda intorno al collo*

Se non posso sfuggire al dolore con le buone, lo farò con le cattive. Signore e signori, qui si chiude il sipario su Kevin Manson. E' meglio per tutti... La perfezione non esiste.

*salto*

!

*rumore di ossa spezzate*

... Eh?

*piedi che si muovono freneticamente*

NO! NO CAZZO! NON HO PIU' LE OSSA DEL COLLO! DOVREI ESSERE MORTO SUL COLPO! NON DOVREI PIU' POTER RESPIRARE! CAZZO, CAZZO!

*sbattito di palpebre*

NON E' POSSIBILE!

*sbattiti di palpebre e lacrime che cadono nel Vuoto*

QUESTO E' UN FOTTUTO INCUBO!

*sbattito di palpebre*

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You wil always be mine...

U - until my dying breath...

Possessing my soul, you're my obsession!

I can still see your eyes like burning stars,
Even in your dreams we can't be torn apart.


You will always be mine until my dying breath...
Possessing my soul, you're my obsession.
When I'm without you, I'm dying a slow death
Possessing my soul, you're my obsession...


...

...

Quindi... Un demone, eh?

No - non capisco...

Un demone, Kevin? Mi stai rinnegando?

Io... Io non...

Tu mi stai abbandonando. Un'altra volta. Tutto quello che ho sei tu, Kev.. Non mi puoi abbandonare... Noi dobbiamo giocare insieme...

*urlo*

Fa più male a te che a me, Kev. Mi hai solo costretto ad assicurarmi che tu non te ne vada ancora una volta...

*urlo più forte*

Lo senti? Non è neanche la metà di come mi sono sentita io... Di come mi sento ogni giorno... Un demone, eh? Il vero demone qui sei tu! Mi avevi detto che non mi avresti mai abbandonato...

*urlo strozzato*

Perchè...

S - scusami... Mi dispiace...

Le scuse non guariscono le ferite.

HO FALLITO ANCHE IN QUESTO, CAZZO, SCUSAMI!

...

I - io... Non volevo... Non voglio più nulla. Ho fallito.. Con te... Con Leonard...

Con loro. Tutto quello che conta, per te, sono loro. Loro sono davanti a tutto... Pensi che tutto questo non sia reale? Pensi che valga la pena di vivere nel loro mondo e non nel nostro?

*urlo*

IO POSSO FARE DURARE QUESTO DOLORE ALL'INFINITO! IO DECIDO LO SCORRERE DEL TEMPO E DELLO SPAZIO QUI DENTRO! TUTTO QUELLO CHE HAI IMPARATO A CONOSCERE, KEV, QUI NON C'E! IN QUESTO MONDO NON ESISTE NIENT'ALTRO CHE TE E ME, IL TUO DOLORE E' ANCHE IL MIO DOLORE! LA TUA INDIFFERENZA E' IL MIO DOLORE! LA TUA FELICITA' E' IL MIO DOLORE! TU SEI IL MIO DOLORE, E COME STAI PROVANDO ORA, IL DISCORSO VALE ANCHE APPLICATO AL CONTRARIO!

*serie di urla sguaiate*

Eppure, Kev, tu sei anche la mia unica felicità... Tu sei tutto per me... E questo discorso non può essere applicato al contrario, per quanto io mi sforzi che sia così... Siamo uguali, Kevin. Siamo destinati a rincorrerci all'infinito.. E tu non puoi farla finita.. Non puoi eliminare entrambi.

M - mi dispiace... Non.. Non so cosa fare.

Io so esattamente cosa farai. Sono l'unica, tra noi due, a conoscerti. Sai cosa mi piace, di questo mondo? Che è l'unico posto dove Kevin Manson si rivela per quello che è davvero.

Io sono lo stesso. Sempre. Non indosso maschere.

Ma indossi armature.

Io non sono un falso.

L'unico a cui menti è te stesso.

Non lo faccio.

Quando pensi di tenere di più a loro che a me, lo fai.

Io...

Spero solo che tu te ne possa accorgere, prima o poi.

Io non capisco. E'...

Quasi un anno. Nel tuo modo di calcolare il tempo, quasi un anno.

... Grazie. E' quasi un anno che sei qui, così tante volte... Eppure spesso non me ne accorgo nemmeno.

Già.

Devo chiedertelo.

Nah, non devi.

Fidati. Devo.

Ma io non devo risponderti.

Se sono davvero tutto per te, lo farai.

O forse potrei non farlo proprio perchè sei tutto per me.

Chi sei?

Devi chiederlo a te stesso.

Risp -

E ti conviene chiederti anche chi sia tu. Non di sicuro il fallito che hai dimostrato di essere ad Alpha Horizon...

...

... Ma nemmeno l'essere perfetto che millanti di essere.

IO -

Tu non sai accettare la realtà e continui a mentire a te stesso.

...

L'unico essere perfetto è Leonard Arthur Black.

*urlo senza fine*

THE END.

IS WHERE WE BEGIN.

THE NIGHTMARE IS THE KEY TO THE DREAM
Chapter 1.


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Cazzo... Dove sono? Come sono finito qui? E' buio... E fottutamente inquietante. Non capisco. Non riesco nemmeno a pensarci. Riesco a pensare solamente ai miei fallimenti. Leon Black.. Non riuscirò mai a coronare il mio sogno e strappargli quel titolo. Ed un uomo senza sogni, è un uomo morto. Questo posto sembra adatto a me. Potrei sdraiarmi in un angolino buio, chiudere gli occhi, piangere come un bambino approfittando del fatto che nessuno mi potrà mai vedere ed attendere la fine delle mie sofferenze. Il deperimento. La mia unica fortuna è che nella mia testa non ci sia nessuno a fare qualche battuta sull'essere grasso ed il poter sopravvivere senza mangiare per un anno.. Cristo, quanto mi faccio schifo. Non riesco nemmeno a parlare. Solo a pensare. O almeno, provarci. La verità è che sono come un guscio vuoto. Io sono già morto...

???: Kevin...

Chi cazzo è stato?! Dannazione... Non c'è nessuno intorno a me. Niente e nessuno. E' inutile, è la mia fine. I sensi mi stanno abbandonando. Inizierò a sentire cose che non esistono, non odorerò più nulla, la vista si affievolirà ed il tatto diventerà flebile. E la cosa che mi fa più schifo, è che mi va bene così. Non ho più la forza di cercare di ribellarmi.

???: Ci senti benissimo, Kevin...

DI NUOVO! Non c'è nessuno cazzo, non c'è nessuno. Nessuno può avermi sentito pensare. Nessuno. Ah, ancora voci. Ma questa è diversa. Non è più il demone... Cosa cazzo mi prende?

???: Sei la prima persona che sento pensare con due voci diverse.. Non che possano essere propriamente definite voci, ma per me non fa differenza..

COSA STA SUCCEDENDO NON E' POSSIBILE

KM: ...

NON RIESCO A PARLARE NO NO NO NON E' POSSIBILE NON CI CREDO

???: Smettila di ignorarmi, Kevin..

CAZZO, CAZZO! Uff.. Ok, senti, chi sei?

???: Uff, come sei monotematico quando si tratta di conoscere qualcuno.

BASTARDO, DIMMI CHI SEI

???: Ma come siamo tesi! Certo, non posso chiederti di censurare un pensiero, d'altronde... Immagino sia abbastanza traumatico per te tutto questo. Beh, diciamo che sono un amico. Imparerai a conoscermi e a darmi un'identità. Fossi in te, inizierei avvicinandomi a quel tavolo illuminato. Tu adori la luce in fondo al buio, Kevin.. Come le tue amate stelle..

TE LE METTO NEL CULO LE STELLE, CHE CAZZO DOVREI FARE

???: Ehi, ehi, ehi, non c'è bisogno di fare così! Forse vedermi ti metterebbe meno a disagio...

Dove cazzo è, dove cazzo è, dove CAZZO

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???: Ho dei bellissimi occhi, vero? Mi dicono che mettano un tantinello a disagio la prima volta... In alcuni casi anche la seconda e la terza, ma spero non sia il nostro. Figurati che c'è chi non riesce nemmeno a pensare mentre li fissa, e si dice sia molto difficile distogliere lo sguardo. A te conviene prima di incamminarti, il pavimento ha visto giorni migliori. E poi, su quel tavolo potrebbe esserci qualcosa di interessante.

...

OK HO TOLTO LO SGUARDO RIESCO A SENTIRMI PENSARE Calma. Calma, calma... Mi devo calmare. Quel coso mi sente pensare, ma non posso fare altro che ignorarlo.

???: Fai finta che io sia in bagno. Magari funziona. Io ti ignorerò per facilitarti il compito, farei anche il rumore dello sciaquone con la bocca ma non penso di esserne in grado.

Bastardo... Non importa, devo avvicinarmi a quel cazzo di tavolo. Devo stare al suo gioco. Non guardarlo, non pensare alla sua esistenza. Ecco, così. Un passo dopo l'altro. E.. Eccomi. Cazzo, la luce è abbagliante. L'occhio si deve essere abituato troppo all'oscurità. Occhi... Quelli mi hanno fatto rabbrividire. Vediamo che c'è qua sopra... Un telo nero.

???: Sei allergico alla polvere? Spero di no, perchè ti tocca sollevarlo. Al massimo, prova a soffiarlo prima. Troverai delle cose interessanti lì sotto.

Che cazzo... Tutto questo è malato. Malato. Leviamo questo panno del cazzo e facciamola finita... Delle carte. Ok, ora che cazzo dovrei fare?

???: Stai imparando a rivolgerti a me? Figo, se impari così velocemente i meccanismi la prossima volta potremmo fare un po' di conversazione! Sai, non passa molta gente di qui, quindi tendo a approfittare delle occasioni. Ma torniamo a noi, è un peccato smorzare la tensione di fronte alla parte più interessante. Lì ci sono ventidue carte. Ti chiedo solo una cosa. Scegline una e guardala.

E poi.. Dio, quanto mi sento stupido a pensare in un discorso dialogico, non ne hai idea.

???: Non ti lamentare. Penso che sia l'unica cosa che tu sappia fare e Leon Black no.

COSA CAZZO HAI AP -

???: Ok, ok, tasto dolente, non c'è bisogno di urlare.

... Dopo che avrò preso questa carta sarà tutto finito?

???: O avrà inizio tutto? E' una domanda meravigliosa. Sia benedetto il relativismo.

Pfui. Prendiamo questa sulla sinistra.. Ed è...

???: L'appeso. Ci sarà da divertirsi.

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End of chapter 1


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Kevin Manson ha un sussulto, balzando sul suo letto. Si mette le mani sul volto, alternando urli disumani a singhiozzi.

Spoiler:
MEANWHILE, SOMEWHERE IN THE WORLD...


???: Il momento è giunto.

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Un uomo, seduto sul divano, spegne la televisione. Fatto ciò si alza ed afferra un biglietto aereo tenuto su un tavolino di legno, di fianco ad un paio di lattine di birra vuote.

???: Certo che ne è passato di tempo, Kenneth...


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 13/03/2016, 16:11 
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BEHIND THE GATES
LIKE THE SUN IN THE MORNING


Somewhere between New York and San Antonio - 12/03/2016 8.15 A.M.


Le trasmissioni aprono con una panoramica aerea di un autostrada poco affollata, zoommando lentamente su una Ford Fiesta grigio metallizzato. Alla guida di questa troviamo un sorridente Shawn Gates. La radio è a volume alto mentre riproduce uno dei più famosi singoli dei Kinks. Sul sedile passeggero, in bella mostra, la cintura di campione di coppia della TWC.

SG: This tomorrow, where will we be? On a spaceship somewhere, sailing across an empty see...

Il texano abbassa il finestrino mentre continua a canticchiare This time tomorrow, tenendo il ritmo picchiettando le dita sul volante.

SG: This time tomorrow, what will we know? Will we still be here, watching an in-flight movie show?

Il Ribelle tiene il ritmo adesso anche con movimenti della testa, e alza la voce.

SG: I'll leave the sun behind me and watch the clouds as they sadly pass me by
Seven miles below me, I can see the world and it ain't so big at a...


Gates si ferma appena nota il telefono squillare sul cruscotto, abbassa quindi il volume della musica e risponde al telefono, mettendolo in vivavoce.

SG: Sto parlando al telefono con il leggendario Jim Smith o sbaglio?

JS: E io sto parlando al telefono col fottutissimo campione di coppia della TWC o sbaglio?

SG: Hell yea.

JS: Come ti senti?

SG: Dannatamente bene, Jim. Dannatamente bene.

JS: Ci avresti creduto se te l'avessero detto quattro anni fa?

SG: Neanche per il cazzo.

JS: Ne hai fatta di strada amico mio, sono fiero di te. Un giorno di questi ti vengo a trovare, così mi fai vedere la cintura.

SG: Affare fatto. A patto che tu porti la birra.

JS: Affare fatto. Ci sentiamo Shawn.

SG: Ciao Jim.

Gates posa il telefono sul sedile passeggero, accanto alla cintura, alza il volume della musica e ricomincia a canticchiare.

SG: I don't where I'm going, I don't want to see
I feel the world below me looking up at meee...


Il cellulare di Gates squilla nuovamente, il display mostra scritto "Rebecca" il texano abbassa il volume e risponde.

SG: Luce dei miei occhi.

RB: Shawn! Sei stato fantastico! Per un momento ho temuto il peggio quando sei caduto dalla rampa, ma sapevo che non avresti mollato!

SG: Finché non perdo i sensi non è mai finita.

RB: Quando arrivi a San Antonio?

SG: Credo di farcela per il pranzo, traffico permettendo.

RB: Perfetto, ti preparo qualcosa di buono allora?

SG: Costolette al barbeque?

RB: Yep.

SG: Adesso non so se sono più felice per il titolo o per il pranzo.

RB: C'è qualcuno che vuole parlarti, te lo passo.

SG: Va bene, a più tardi Becca.

??: Sto parlando col figlio a puttana più duro a morire dell'intero Texas?

SG: Uno: chiamami di nuovo in quel modo e ti scordi il college. Due: puoi dire pure di tutta america.

JM: Sono fiero di te, papà.

SG: Grazie figliolo, significa molto per me. Tra qualche ora sarò a San Antonio, fatti trovare a casa. Daddy's coming with the Gold.

JM: A dopo allora, ciao.

SG: Ciao Jimmy.

Gates rimette il telefono sul sedile passeggero e rialza il volume della radio, che sta volta non trasmette musica, ma il notiziario.

Radio: Il candidato repubblicano Donald Trump ha dichiarato che se verrà eletto presidente degli Stati Uniti d'America costruirà un lager apposito per chi si fa i risvolti ai pantaloni, chi sbaglia i congiuntivi, gli afroamericani che votano Hilary Clinton pur sapendo che Bernie Sanders si è fatto arrestare per loro e chi mette il parmigiano nella pasta col tonno.

SG: Meh. Finalmente quel demente dice qualcosa di sensato....

Il telefono di Gates squilla ancora una volta, il Ribelle abbassa il volume della radio e risponde.

SG: Oh mio Dio. Sto parlando col campione di coppia TWC Travis Miller?

TM:Beh, dalla cintura ufficiale della TWC che ho davanti a me in questo momento ho come l'impressione di essere io quel Travis Miller.[i]

SG: [i]Come ti senti?


TM:Sto ancora cercando di assimilare il tutto, poco più di un anno fa venivo rifiutato dalle federazioni più insignificanti di questo pianeta, ed ora faccio parte dei primi veri tag team champions della TWC, nonostante ciò che dirà l'albo d'oro della TWC la storia di questi titoli inizia da qui. Ma ehi, io sto parlando con l'uomo che ha fatto ottenere ai No More Heroes il pin vincente, tu come ti senti piuttosto?

SG: Felice, stanco e molto ammaccato. Ma niente che un po' di aria fresca del Texas non possa curare. Ehi, ad ogni modo mi dispiace per la Chamber. Non avevi comunque niente da perdere, e sai che ci saranno altre occasioni.

TM: Già, temo di aver puntato a troppi traguardi contemporaneamente l'altra sera, ma ho comunque fatto sanguinare Schmidt e sono riuscito a mettere le mani su Manson, per ora mi accontento. Non permetterò che la Chamber mi impedisca di godermi la vittoria realmente importante dell'altra sera.

Miller si ferma per qualche secondo.

TM:Quindi, hai già deciso come festeggiare la conquista della categoria Tag Team nei prossimi giorni?

SG: Starò con la mia famiglia. Ho bisogno di staccare la spina per qualche giorno. Tu invece?

TM:C'è un po' di tempo prima della prossima puntata di Indoor War, pensavo di fare una visita alla famiglia, magari anche a qualche mia vecchia conoscenza, sbattere in faccia il titolo ad un paio di persone, cose così.

SG: Beh, non sembra niente male.

TM:Sì, sarà divertente, cercherò di godermi i lati positivi dell'essere campione prima di dover tornare a combattere per difenderlo dal resto della categoria Tag Team. Anche se a pensarci non suona così male nemmeno quell'aspetto.

Travis si ferma di nuovo prima di riprendere a parlare.

TM:Credo di essermi reso veramente conto solo ora di cosa voglia dire essere sulla cima della montagna, abbiamo ufficialmente superato ogni altro team nella TWC. Che altro ci rimane da fare ora?

SG: Ricordi quella volta in Arizona? Quando abbiamo detto che saremmo rinati come l'alba nel deserto? Adesso siamo come il sole la mattina. Splendiamo, ma il meglio deve ancora venire.

TM:Hai ragione, siamo riusciti a sorgere ed ora la nostra luce copre tutti gli altri, ma in effetti è solo ora che possiamo davvero far capire chi siano realmente i No More Heroes. Da qui in poi cambieremo la TWC. Ora devo andare, goditi la vacanza Shawn, te la sei meritata.

SG: Lo farò. Ci sentiamo campione. Stammi bene.

E su un'inquadratura della targa della macchina di Gates che si allontana le trasmissioni si interrompono.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 13/03/2016, 22:57 
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Le immagini ci portano all'interno dell'appartamento che abbiamo imparato a conoscere come quello di Jack Keenan. E' sera, forse notte, è difficile giudicarlo dalle luci che la città che non dorme mai propaga: dentro l'appartamento, invece, l'unica fonte di luce è un computer, acceso, che diffonde il proprio chiarore quanto basta per illuminare il volto di Jack Keenan.

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Alla luce fioca dello schermo, Jack pare piuttosto stanco: i capelli sono spettinati, la barba è vagamente incolta. Sul suo viso possiamo notare alcune ecchimosi, e il suo naso in particolare sembra più gonfio del normale, evidentemente le ginocchiate di Carroll hanno lasciato il loro segno. Immobile, Jack Keenan mantiene lo sguardo fisso sullo schermo, che dista dal suo volto forse meno di 10 centimetri.

Alpha Horizon ha scritto:
Il GM lascia immediatamente la scena, i due lottatori si rimettono in piedi, ognuno ad un angolo, ed il match riparte su ordine di Kiley! Keenan si fionda su Carroll, che si abbassa evitando una Clothesline e poi prova uno Springboard Roundhouse Kick! Stavolta la mossa va a segno! Nick osserva la posizione del rivale e sale lentamente sulla terza corda... Il campione aspetta che Keenan si rialzi e stavolta annuisce, prima di gettarsi per un Crossbody! MA KEENAN LO PRENDE AL VOLO! E...

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PAIN DELIVERY! A SEGNO! SCHIENAMENTO DI JACK! 1... 2... 3! NOOO! ENNESIMO KICKOUT DI CARROLL! E Carroll si rimette immediatamente in posizione seduta, invitando Keenan a colpirlo! Jack, che si trova in ginocchio vicino a lui, non se lo fa ripetere e va a segno con un destro! Carroll non barcolla e si porta anch'egli in ginocchio e risponde con una gomitata del braccio sano! Anche JK accusa solo lievemente il colpo ed entrambi sono ora in piedi. Sinistro di Keenan, ma immediato uppercut di Carroll! Gomitata di Keenan! Ancora gomitata del Pain Deliverer! E ancora, ancora, ancora! Carroll barcolla... ma all'improvviso afferra la testa dello sfidante e lo tempesta di ginocchiate al volto! Uno schizzo di sangue esce dal naso di Keenan! Nick lo lascia e subito lo colpisce con un Roundhouse Kick! Jack non cade, rimbalza alle corde... E MOSTRA LE DITA MEDIE A CARROLL, UNO SGUARDO INDEMONIATO SUL SUO VOLTO INSANGUINATO! Per tutta risposta Carroll va di nuovo con un Roundhouse Kick! E con uno sforzo sovrumano...

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SHUTDOWN! 1... 2... 3! Questa guerra è finita.


Il video termina. Senza distogliere lo sguardo, Keenan sposta il puntatore del mouse verso "Play again".

Alpha Horizon ha scritto:
Il GM lascia immediatamente la scena, i due lottatori si rimettono in piedi, ognuno ad un angolo, ed il match riparte su ordine di Kiley! Keenan si fionda su Carroll, che si abbassa evitando una Clothesline e poi prova uno Springboard Roundhouse Kick! Stavolta la mossa va a segno! Nick osserva la posizione del rivale e sale lentamente sulla terza corda... Il campione aspetta che Keenan si rialzi e stavolta annuisce, prima di gettarsi per un Crossbody! MA KEENAN LO PRENDE AL VOLO! E...

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PAIN DELIVERY! A SEGNO! SCHIENAMENTO DI JACK! 1... 2... 3! NOOO! ENNESIMO KICKOUT DI CARROLL! E Carroll si rimette immediatamente in posizione seduta, invitando Keenan a colpirlo! Jack, che si trova in ginocchio vicino a lui, non se lo fa ripetere e va a segno con un destro! Carroll non barcolla e si porta anch'egli in ginocchio e risponde con una gomitata del braccio sano! Anche JK accusa solo lievemente il colpo ed entrambi sono ora in piedi. Sinistro di Keenan, ma immediato uppercut di Carroll! Gomitata di Keenan! Ancora gomitata del Pain Deliverer! E ancora, ancora, ancora! Carroll barcolla... ma all'improvviso afferra la testa dello sfidante e lo tempesta di ginocchiate al volto! Uno schizzo di sangue esce dal naso di Keenan! Nick lo lascia e subito lo colpisce con un Roundhouse Kick! Jack non cade, rimbalza alle corde... E MOSTRA LE DITA MEDIE A CARROLL, UNO SGUARDO INDEMONIATO SUL SUO VOLTO INSANGUINATO! Per tutta risposta Carroll va di nuovo con un Roundhouse Kick! E con uno sforzo sovrumano...

Immagine


SHUTDOWN! 1... 2... 3! Questa guerra è finita.


Nessun cambio di espressione. Un altro rapido e leggero movimento del braccio.

Alpha Horizon ha scritto:
Il GM lascia immediatamente la scena, i due lottatori si rimettono in piedi, ognuno ad un angolo, ed il match riparte su ordine di Kiley! Keenan si fionda su Carroll, che si abbassa evitando una Clothesline e poi prova uno Springboard Roundhouse Kick! Stavolta la mossa va a segno! Nick osserva la posizione del rivale e sale lentamente sulla terza corda... Il campione aspetta che Keenan si rialzi e stavolta annuisce, prima di gettarsi per un Crossbody! MA KEENAN LO PRENDE AL VOLO! E...

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PAIN DELIVERY! A SEGNO! SCHIENAMENTO DI JACK! 1... 2... 3! NOOO! ENNESIMO KICKOUT DI CARROLL! E Carroll si rimette immediatamente in posizione seduta, invitando Keenan a colpirlo! Jack, che si trova in ginocchio vicino a lui, non se lo fa ripetere e va a segno con un destro! Carroll non barcolla e si porta anch'egli in ginocchio e risponde con una gomitata del braccio sano! Anche JK accusa solo lievemente il colpo ed entrambi sono ora in piedi. Sinistro di Keenan, ma immediato uppercut di Carroll! Gomitata di Keenan! Ancora gomitata del Pain Deliverer! E ancora, ancora, ancora! Carroll barcolla... ma all'improvviso afferra la testa dello sfidante e lo tempesta di ginocchiate al volto! Uno schizzo di sangue esce dal naso di Keenan! Nick lo lascia e subito lo colpisce con un Roundhouse Kick! Jack non cade, rimbalza alle corde... E MOSTRA LE DITA MEDIE A CARROLL, UNO SGUARDO INDEMONIATO SUL SUO VOLTO INSANGUINATO! Per tutta risposta Carroll va di nuovo con un Roundhouse Kick! E con uno sforzo sovrumano...

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SHUTDOWN! 1... 2... 3! Questa guerra è finita.


Keenan si lascia ricadere sulla sedia, sospirando. Torna poi a piegarsi verso lo schermo, ma questa volta il puntatore del mouse si sposta per aprire una nuova scheda. JK si passa una mano nei capelli, lo sguardo perso nel vuoto: avvicina una mano alla tastiera, ma la ritrae subito. La avvicina di nuovo, digita qualcosa, ma poi cancella subito. Keenan sospira, di nuovo. Il Pain Deliverer chiude gli occhi, scuote la testa e torna a scrivere, il più rapidamente possibile. Jack Keenan rimane immobile, contemplando lo schermo, per qualche secondo. Poi, si alza dalla sedia e se ne va, nel buio della casa. Sullo schermo rimangono solo poche lettere.

I'm on.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 14/03/2016, 1:00 
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*DURANTE ALPHA ORIZON*

Le immagini ci portano nei corridoi del Madison Square Garden dove si sta svolgendo lo special della TWC, Alpha Orizon. Elektra, dopo la vittoria nel suo match, ancora in ring attire e con la cintura in spalla si dirige verso il suo spogliatoio, stanca e leggermente sudata ma sorridente e felice.

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Apre la porta del suo spogliatoio e su una panca, con la testa appoggiata contro il muro, vi è Lance Murdock. Un asciugamano attorno al collo, dove vi è ancora attaccato il collare del match, sporco delle chiazze di sangue che gli contornano la bocca insanguinata e priva di un paio di denti. Il diaframma si gonfia visivamente sotto i suoi respiri pesanti.

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Non appena i loro sguardi si incrociano Lance mostra alla Spartana un grande sorriso sdentato che la fa scoppiare a ridere. Elektra poggia la cintura su un'altra panca e poi si getta sopra al ragazzo facendogli emettere un piccolo gemito.

ELK:Come fai ad essere così carino anche da sdentato?

LM:E' il mio charme naturale, baby. Non posso farci niente.

La spartana lo pungola ed entrambi iniziano a ridere. La spartana getta poi le sue braccia attorno al collo del Diavolo poggiando la sua testa contro la sua spalla e guardarlo negli occhi.

ELK:Era da tempo che non ti vedevo così felice. Mi stavi preoccupando in queste settimane...

Lance annuisce amareggiato mentre in sottofondo si possono sentire le theme song dei partecipanti alla Chamber of Annihilation che compiono la loro entrata

LM:Sì, Edwards è riuscito ad andarmi sotto la pelle... La situazione mi è sfuggita di mano. Ora mi sento così leggero, così sollevato... Mi sono levato un grande peso. Ti prometto che non succederà più, piccola.

Lance accenna un sorriso guardandola negli occhi e toccandole il naso

LM:Sarà meglio che tu mantenga questa promessa. Parlavi a malapena in questo periodo, sempre teso... Avevo la terribile sensazione che la persona che avevo a fianco a me non eri tu, e questo mi ha spaventato a morte. Non farlo mai più.

Le teste dei due collidono dolcemente in uno sguardo d'intesa. Lance annuisce leggermente e le stampa un rapido bacio

LM:Non succederà mai più, parola di boyscout.

La spartana assume una smorfia di disgusto sul suo volto

ELK:Bleah, sai di ferro.

Lance aggrotta le sopracciglia per poi stringerla ai fianchi e farla ridere dal solletico

LM:Sei libera di sporgere lamentela contro Edwards per avermi calciato via i denti dalla bocca. Fossi in te però mi asterrei.

ELK:Sai bene che non andrei mai a dialogare con una persona che conosco a malapena, specialmente se si odia a morte col mio ragazzo... Però potevi anche lavarti dopo il match, sporcaccione!

LM:L'avrei fatto, sapientona, ma ogni cellula del mio corpo gridava di dolore ad ogni movimento e quindi mi sono appostato qui in attesa del mio angelo salvatore.

ELK:Guarda che qui dentro il salvatore dovresti essere tu!

La spartana spinge l'indice contro il petto del ragazzo ridendo

LM:Ehi, fare il salvatore è faticoso. Ogni tanto potremmo anche scambiarci i ruoli, sai?

Lance spinge un dito contro la fronte della spartana dandogli un piccolo buffetto che viene risposto con una manata sul petto

ELK:Va bene, va bene. L'importante è che ti dai una lavata. Per il resto puoi anche rimanere senza denti. Ti da quel fascino da redneck.

La spartana ride mentre si porta in piedi ed aiuta il Preacher ad alzarsi dalla panca

LM:Buono a sapersi, almeno risparmiamo sulle spese del dentista. Credo però che non sarà un toccasana per la mia immagine.

I due ridono nuovamente mentre Lance, con un braccio attorno al collo della mora, si sposta verso le docce

LM:Sarò anche stato incapace di muovermi per il dolore ma non pensare che non abbia visto il tuo match. Ti sei comportata benissimo con Alice. E non intendo solo stasera.

Elektra sorride piena d'orgoglio e soddisfatta

ELK:Grazie, Lancelot. E' stata una faticaccia cercare di fare da mentore a quella ragazza. Avevi ragione, fare il salvatore ed aiutare la gente è proprio faticoso. Ma ne vale la pena.

LM:Non sai quanto mi faccia piacere sentirtelo dire. Ti ricordi l'ultima volta che eravamo dentro uno spogliatoio in uno special event ed uno di noi due era incapace di muoversi? Era stata una nottataccia ma ti avevo promesso che le cose sarebbero migliorate e guardaci dove siamo ora: entrambi felici e vincenti.

Elektra annuisce sorridendo dolcemente

ELK:Già... Never Surrender, no?

Lance ridacchia mentre la spartana apre il getto della doccia

LM:Esattamente. E ti prometto che le cose miglioreranno ancora di più, devi solo crederci.

Lance pone le sue mani attorno alle guance della Spartana e poggia la fronte contro la sua guardandola negli occhi. Lei annuisce e poi lo getta sotto la doccia ridendo

ELK:Sarà difficile avere fiducia in me stessa con questa puzza. E poi cosa ci fai ancora con quel collare? Non ti mettere in mente strane idee!

LM:Ehi, io lo tenevo solo per ricordo. Sei tu la sporcacciona qui. Mi sa che anche tu hai bisogno di una bella lavata allora.

Il diavolo custode getta in avanti le braccia e agguanta Elektra tra le sue risate gettandola con lui sotto la doccia. I due scoppiano ancora a ridere e mentre tirano la tenda della doccia le immagini chiudono.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 14/03/2016, 13:44 
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È sera a SoHo, e le telecamere inquadrano il tramonto che infiamma le strade del quartiere di New York. La gente cammina affaccendata, muovendosi in maniera disordinata nella inquadratura. Dopo qualche ripresa dei palazzi, le telecamere si fissano su una figura gigantesca, che, leggermente claudicante, cammina per le strade con una borsina di plastica in una mano. Leon Black, in giacca di pelle e jeans, viene osservato dalla gente mentre passa, ma sembra non curarsene.

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Il wrestler dopo qualche metro entra in un negozio di fiori, spingendo la porta con la mano sinistra. Dentro ad accoglierlo arriva il fiorista stesso, che tende amichevolmente la mano e sorride.

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JB: Salve Leonard. A cosa devo la visita.

Il gigante sorride a sua volta e stringe la mano al negoziante.

LB: Salve Joe. Pensavo di regalare dei fiori a Lucinda. È un po' giù.

Joe Bloggs annuisce, poi rimane in silenzio per un istante.

JB: Allora, direi che le rose sono l'ideale.

LB: Concordo.

JB: Facciamo rosse?

LB: Facciamo rosse. Cinque.

JB: Ottimo.

Il fiorista si allontana e inizia a fare il mazzo, mentre il gigante estrae il portafogli. Dopo qualche secondo Joe ritorna e consegna il mazzo a Black.

JB: Sono venticinque dollari.

Il gigante consegna due banconote al negoziante, poi fa un altro mezzo sorriso.

LB: Grazie Joe. A presto.

JB: A presto.

Leon esce dal negozio e si dirige verso casa, sempre zoppicando leggermente. Arrivato apre il portone con le chiavi, poi si dirige verso l'ascensore, in cui entra chinandosi leggermente. Dopo dieci piani scende e si dirige verso il suo appartamento, aprendo nuovamente la porta con le chiavi. Entrato trova Lucy Fisher coricata sul divano, in maglietta a maniche lunghe e pantaloni della tuta, che sta guardando qualcosa in televisione.

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LB: Cosa danno di bello?

LF: Inside Out.

LB: Carino. Ho preso da mangiare. Cinese.

LF: Non ho fame.

LB: Sì che hai fame.

Il gigante si toglie le scarpe e si avvicina al divano.

LB: Per te.

Leonard consegna il mazzo di rose a Lucy, che lo osserva per un secondo, poi non riesce a trattenere un sorriso.

LB: Un sorriso lo abbiamo fatto. Dai, fammi un po' di spazio.

La ragazza si sposta di qualche centimetro.

LB: Se fossi un nano sottopeso ci starei comodamente.

LF: Ora vuoi dirmi che non ti piace quando ti sto addosso?

LB: Non mi era passato nemmeno per l'anticamera del cervello.

Il gigante solleva brevemente la rossa, per poi sedersi sul divano.

LB: Sai qual è il bello del cinese? Si può mangiare sul divano.

Black appoggia la borsina sul tavolo di fronte a se.

LB: Pollo in agrodolce e riso alla cantonese. Devo imboccarti io?

LF: Sì.

LB: Perfetto. Dai, siediti qui.

La ragazza si mette a sedere sulle gambe di Black, mentre lui prende le bacchette e la scatola del pollo.

LB: Una a te.

Il gigante prende un boccone e lo da a Lucy, poi le fa una carezza sulla spalla.

LB: Uno a me.

Black prende del pollo e lo mangia a sua volta.

LB: Buono.

LF: Sì.

LB: Come sta il braccio?

LF: Male.

LB: Hai fatto bene a cedere.

LF: No, non è vero.

LB: Sì invece. Ascoltami, lì rischiavi solo di infortunarti, eri lontana dalle corde, la presa era completamente chiusa, perché resistere per poi doversi arrendere comunque.

LF: Per fare una figura migliore.

LB: Hai fatto una ottima figura. Non preoccuparti.

LF: Invece mi preoccupo.

Leonard improvvisamente pungola con un dito il fianco della ragazza.

LB: Ti amo...

LF: Ti amo anche io.

LB: Lasciami finire. E non mi interessa nulla di quel match. Tu sei perfetta, non hai bisogno di dimostrare nulla. Hai perso? Non mi importa. Sei sempre la mia lottatrice preferita.

Lucy si appoggia contro Leonard, strusciandogli con la guancia sul volto.

LF: Grazie.

LB: Ma ora mangiamo, che sennò si raffredda.

LF: Solo se continui ad imboccarmi.

LB: Ma volentieri.

E sulle immagini dei due che continuano a mangiare, il collegamento si interrompe.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 14/03/2016, 14:10 
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Le immagini ci conducono presso un luogo non identificato, dove troviamo la superstar della TWC Fred, la cui testa è avvolta fra le pieghe di un asciugamano rosso sangue, l'espressione è seria. Attorno a lui si sentono rumori forti e violenti raffiche di vento.

FF: New York. Madison Square Garden. Alpha Horizon. In molti dicono che il match della scorsa notte per noi è stato un fallimentare disastro. Non è così. No, assolutamente no, e sapete perché? Perché abbiamo fatto esattamente quello che avevamo detto di fare: abbiamo punito i traditori, impedendo loro di mantenere quei titoli che non avevano mai conquistato e abbiamo dimostrato ancora una volta che noi siamo il team più agguerrito in TWC... e siamo ancora imbattuti!

Fred sorride, annuendo.

FF: Imbattuti, esatto! In questo mondo essere imbattuti significa che nessuno è riuscito a tenerti con le spalle al tappeto per uno, due, tre secondi o a farti urlare come una puttanella e costringerti alla resa... qualcuno ha mai sconfitto i Dawn of the Empire in questo quadrato o in qualsiasi altra parte dell'arena? No, nessuno, noi siamo e rimaniamo imbattuti, e resteremo tali almeno finché qualcuno con palle scenda da quella rampa e dimostri di essere all'altezza, senza inganni, senza terzi incomodi. Succederà? Difficile. E comunque, essendo noi fonte di verità, ci tocca essere sinceri e ammettere che, pur avendo rotto il culo e non solo ai nostri avversari, pur avendo mantenuto intatta la nostra striscia vincente, c'è un obiettivo che abbiamo mancato: diventare i nuovi campioni di coppia del mondo...

Ed ecco che, improvvisamente, "The Captain" si ferma, il capo si abbassa, lui digrigna i denti, serra i pugni, la vena sul collo si gonfia...

FF: Shawn Gates. Travis Miller.

Fred, che tiene la testa costantemente bassa, respira profondamente...

FF: Avete vinto, siete i nuovi campioni di coppia. Complimenti. Avete vinto. Ma non siete stati affatto i migliori. No, non lo siete. Non avete sconfitto né Sean né me. Il vostro non è un colpo di fortuna, perché siete veterani di questo sport e l'altra notte avete dimostrato definitivamente che questo mondo vi appartiene. Ma non siete stati i migliori. No. Noi siamo giovani, abbiamo poca esperienza, ma non siamo ingenui. No. Per questo riconosciamo la vostra vittoria, ma non la accettiamo. La sconfitta non ci tormenterà, perché non si può parlare di sconfitta. Ci tormenterà invece il desiderio di conquistare quei titoli. Dalle vostre mani. Siamo ormai maestri di vendetta, abbiamo punito chi ci aveva tradito nella notte più buia, ora puniremo... voi. Siamo mercenari di noi stessi, mettiamo in palio le nostre vite per la gloria eterno, perché i nostri nomi siano incisi eternamente sulla pietra e attraversino i secoli, i millenni. La vittoria è il nostro pane, ma siamo così ricchi che sui nostri banchetti vogliamo di più. Vogliamo un riconoscimento per la nostra grandezza, vero, tangibile. Vogliamo quei titoli e li avremo. Ma solo passando attraverso voi due. Perché in questione c'è molto di più che una vittoria.

Fred, solennemente, lentamente, solleva il capo, chiudendosi per qualche secondo in un lungo silenzio. Dunque riprende la parola.

FF: Lo stupido parla del passato, il saggio del presente, il folle del futuro. Prossima tappa: Wells Fargo Center, Philadelphia. Indoor War.

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