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Re: TWC - News from Indoor War
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MessaggioInviato: 16/01/2016, 14:31 
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07 Gennaio 2006
Old's Luie's Pub


Spoiler:
Per godere appieno di questo promo si consiglia di andare a cercare nel frigo una birra e di accorgersi di averne tre bottiglie di cui non vi ricordavate. Se possibile, cercate di ricevere una visita inaspettata in un momento difficile che vi tiri su il morale. In fine, sedetevi a leggere questo promo con questa canzone.


Le immagini ci portano in un pub, illuminato da una luce soffusa e popolato da pochi clienti, che bevono quasi in silenzio le loro bevande alcoliche, in un angolo del bancone, Lucy Fisher, che sta bevendo da sola un Kilkenny media.

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La ragazza indossa un paio di jeans e un girocollo viola e guarda distrattamente il telefono che è appoggiato sul bancone. Dopo qualche secondo la ragazza tira su col naso e prende un altro sorso, mentre dietro di lei passa Samantha Maxwell, che le fa una carezza sulla testa.

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SM: Lucy, dai su, non fare così, lo sai che mi fai male.

LF: Scusa Sam, è che ho litigato ancora con mia madre oggi.

SM: Cosa è successo oggi?

LF: Una delle ferite di mio padre ha fatto infezione e ha macchiato uno dei pigiami. Gli stava urlando contro e io l'ho difeso.

SM: Siete tutti scossi, non devi preoccuparti. Vedrai che tutto si sistema. Un incidente di quel tipo, così recentemente... ci vuole tempo.

Lucy sospira.

LF: Lo spero Sam, lo spero. Ma ho paura.

Samantha sorride.

SM: È normale avere paura. Ma non sei sola, lo sai.

LF: C'è sempre Mark pronto a darmi una mano.

Lucy ridacchia.

SM: La sua famiglia ti odia, lo sai?

LF: Immaginavo, ma non so nemmeno chi siano, quindi non mi interessa.

SM: Ma perché lo avevamo invitato?

LF: Ma non lo so, non era tipo amico di uno che piace a Light?

SM: Vero, quel tipo... Frank?

LF: Francis?

SM: Fritz?

LF: Florian!

SM: Florian! Giusto. Ecco, in effetti lui è carino.

LF: Dai, i capelli sono imbarazzanti. E poi è bassino.

SM: È alto quasi sei piedi.

LF: È più basso di me.

SM: Guarda che sei tu quella alta. Noi persone normali siamo alte così.

LF: Errore. Io sono lo standard di definizione dell'essere umano.

Lucy fa l'occhiolino a Samantha, poi sorride.

SM: Così ti voglio. Sei più bella se sorridi.

LF: Ma se mi dici sempre che sono bellissima da imbronciata.

SM: Non è colpa mia se sei perfetta.

Le due ridacchiano insieme, poi Samantha si allontana per andare a servire un cliente che la chiama da lontano. In quel momento una figura si siede ad uno sgabello di distanza da Lucy, appoggiando i gomiti sul bancone. Lucy beve un sorso di birra, poi si volta a guardarla.

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Le due si guardano per un secondo, poi entrambe muovono una mano per farsi un saluto.

LF: Viola Vixen?

VV: Lucy Fisher?

LF&VV: Sì.

Le due sorridono in contemporanea.

VV: Dobbiamo fare i turni per parlare?

LF: Probabilmente sì. Comunque il mio nome completo è Lucinda.

La rossa tende la mano.

VV: Io sono Viola Lestrade.

Le due si stringono la mano.

LF&VV: Piacere.

Nuovamente le due sorridono in contemporanea.

VL: Non ti ho ancora ringraziato per il bel match.

LF: Ma non sei arrabbiata?

VL: Assolutamente no. Certo, mi fa male ancora la schiena. Ma sono contenta di aver trovato una avversaria degna di questo nome. Ti rivelerò un segreto. In questo business più gente di talento c'è, meglio è. Pensi che il pubblico voglia vedere me che batto in pochi secondi una lottatrice disgraziata? Preferisce vedere un match combattuto.

LF: Hai ragione.

VL: Mi capita.

Samantha si avvicina a Lucy e Viola, ed osserva quest'ultima.

SM: Scusate se mi intrometto, ma lei è la ragazza che hai battuto per il titolo?

VL: Sì, sono Viola.

Samantha sorride arrossendo.

SM: È un piacere conoscerti.

VL: Sei carina quando arrossisci. Che ne dici di versarmi dell'assenzio? Per festeggiare l'averti vista.

Samantha arrossisce ancora di più, mentre Lucy ridacchia.

LF: Così me la metti in difficoltà.

VL: Spero non troppo.

La cameriera si scuote e prende un bicchierino e lo riempie di assenzio, mettendo via la bottiglia.

LF: Resta a fare due chiacchiere con noi Sam.

VL: Sempre che non ti annoi parlare di wrestling.

SM: È uno degli argomenti che affronto più spesso.

LF: Non parlo solo di quello.

SM: Io non ho detto nulla.

Viola scoppia a ridere, coinvolgendo lentamente le altre due, poi beve un sorso.

VL: Credo di essere stata fortunata ed entrare in questo pub.

SM: Perché?

VL: L'assenzio è ottimo, le cameriere carine e la compagnia ottima. È appena diventato il mio locale preferito.

LF: Mi fa piacere.

SM: Ci fa piacere.

Viola sorride, poi fra le tre cala il silenzio per qualche istante.

VL: Amiche.

LF: Amiche.

SM: Amiche.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 17/01/2016, 21:32 
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Iscritto il: 23/12/2010, 9:22
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Thank You

Spoiler:
DISCLAIMER!

I fatti raccontati in questo promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questo promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.


02/01/16 - 12:39

Ci troviamo in una strada nel vicinato dove abita Chris Drake in Woodbury, New Jersey. Come possiamo notare le case sono ancora addobbate a festa con luminarie, coccarde e altri classici ornamenti natalizi. La nostra attenzione però viene attirata dall'unica casa sprovvista di addobbi.

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Spostandoci rapidamente all'interno ci troviamo nel soggiorno dove notiamo pezzi di cartoni attaccati ai vetri delle finestre per non far filtrare la luce. Infine troviamo un appesantito Chris Drake che, con indosso solo una canotta bianca, un paio di mutande ed un paio di ciabatte, è seduto sul divano mentre beve ciò che sembra whiskey e fuma una sigaretta.

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Attorno a lui il degrado. Bottiglie vuote gettate a terra, sigarette spente ovunque e una cappa di fumo non indifferente. The Wild Dragon sta guardando distrattamente la televisione mentre continua a bere ed a fumare, ma ecco che qualcuno suona al campanello. Mr. TWD si volta leggermente verso la fonte del suono, ma dopo aver ruttato decide di non rispondere e continua a bere. Il campanello suona nuovamente ma Chris lo ignora nuovamente. Passa qualche secondo ed il campanello squilla nuovamente venendo nuovamente ignorato dal Woodbury Made che ora finisce la sigaretta e la getta a terra spegnendola con un piede. Il telefono di Chris vibra ed il wrestler, spazientito, va a leggere il messaggio...

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The Wild Dragon blocca lo schermo senza ne rispondere al messaggio e senza andare ad aprire la porta. Fatto ciò alza il volume della televisione e continua guardarla in maniera distratta mentre si accende un'altra sigaretta. Passa qualche secondo e... UNA SEDIA SFONDA LA FINESTRA DEL SOGGIORNO DALL'ESTERNO!!! Chris sobbalza dal divano mentre la luce inizia a filtrare nella stanza. Mr. TWD resta quasi accecato dalla troppa luminosità mentre una figura femminile incappucciata entra dalla finestra. Chris, che controluce non riesce a riconoscere chi sia entrato in casa sua, si mette sulla difensiva in maniera scomposta e barcollante. La figura si avvicina a Chris Drake che, istintivamente, gli lancia contro la bottiglia di whiskey schivata abilmente dalla figura che raggiunto il Woodbury Made si toglie il cappuccio mostrandosi a lui...
























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Un'interdetto Chris Drake deglutisce mentre Alisa gli si pone faccia a faccia con sguardo duro. Mr. TWD si siede sul divano e la sorella minore continua a metterlo in soggezione.

C.Drake: A-Alisa...

La ragazza non risponde ed inizia a guardarsi intorno notando il degrado in cui quella casa, un tempo sua, si trova.

Alisa: Che condizioni pietose...

The Wild Dragon si gratta la testa mentre Alisa, dopo aver scansato delle bottiglie poggiate su una poltrona ci si siede e posa nuovamente il suo sguardo sul fratello maggiore.

Alisa: Ciao Chris!

C.Drake: Ciao Alisa...

Alisa: Noto che la stai trattando molto bene questa casa, in particolare l'odore è davvero gradevole. Hai per caso messo un deodorante per ambienti della Cloaca Incorporated?

Mr. TWD non risponde.

Alisa: Cavolo Chris, te la passi davvero di merda. Pensavo di trovarti in condizioni non proprio ottimali, ma qui si rasenta il pietoso.

Miss Drake incrocia le gambe e si accende una sigaretta.

C.Drake: Fumi ora?

Alisa: Sì, ho iniziato poco dopo lo scherzetto che tu, Samantha, Franklin e quell'altro mi avete fatto ad Indoor War.

C.Drake: Mi dispiace, non ero in me.

Alisa: Lo so, sono più incazzata con la tua amichetta bionda e la tua nuova sorella preferita.

C.Drake: A proposito, sai che se Rachel scoprisse che sei qui in America potrebbe farti del male?

Alisa: T'importa? No perché l'ultima volta che ho controllato le tue dichiarazioni pubbliche, hai espressamente dichiarato che io sono stata solo un peso per il conseguimento del tuo sogno. Sbaglio?

Il Woodbury Made abbassa la testa.

C.Drake: Io...

Alisa: Non eri in te nemmeno quella volta?

La ragazza alza un sopracciglio mentre Chris resta a testa bassa.

C.Drake: No, ero me stesso, ma quella volta... io...

Alisa: Lasciamo perdere Chris.

Il wrestler rialza la testa guardando la sorella con sguardo colpevole.

C.Drake: Mi dispiace.

Alisa: Di cosa?

C.Drake: Per quelle cose che ho detto...

Alisa: Non devi dispiacerti, se le pensi davvero allora è giusto che tu le abbia dette. La sincerità prima di tutto no?

C.Drake: Il punto è che non le penso veramente. Dopo essermi liberato da quel chip pensavo di poter far tutto da solo ed incolpavo gli altri per i miei fallimenti passati, ma ora ho capito Alisa... La colpa dei miei insuccessi, delle mie sconfitte e di tutto il resto è solo ed esclusivamente mia, per tanto mi ritirerò al prossimo Indoor War, cosa buona e giusta per un perdente come me.

Miss Drake scuote la testa.

Alisa: Insomma siamo passati dall'egocentrismo all'autocommiserazione... Una via di mezzo no Chris?

Il Woodbury Made abbassa nuovamente lo sguardo e diversi secondi di silenzio passano.

Alisa: Non mi hai ancora chiesto perché io sia qui, dove sia stata in questi ultimi mesi e cosa abbia fatto.

C.Drake: E che non so precisamente cosa dirti... Non mi aspettavo di vederti oggi.

Alisa: Beh le risposte sono nelle domande che ti ho suggerito.

Mr. TWD sospira.

C.Drake: Perché sei qui Alisa?

Alisa: Sono qui per te. Sapevo che la sconfitta di The End Is Near ti avrebbe scosso e così mi sono fatta coraggio e sono venuta a controllare come stessi.

C.Drake: Grazie.

La ragazza sorride.

Alisa: Non c'è di che.

C.Drake: Dove sei stata in questi ultimi mesi?

Alisa: Tokyo.

La giovane Alisa torna seria mentre Chris strabuzza gli occhi.

C.Drake: T-Tokyo?

Alisa: Yep!

C.Drake: Wow... Non deve essere stato facile per te tornare proprio in quella città.

Alisa: Già, ma a differenza di mio fratello, io le affronto le mie paure.

I due si scambiano sguardi duri, e Chris è il primo ad abbassarlo.

C.Drake: E cosa hai fatto in questo periodo?

Alisa: Ho osservato prima come ti facevi manipolare da Samantha, poi da Rachel ed infine dalla tua stessa psiche.

C.Drake: E non c'entri nulla con la sorella di Deryck?

Miss Drake assume un'espressione sbigottita.

Alisa: Come scusa?

C.Drake: Andiamo Alisa, la rossa che ti salvò quando Rachel ti fece quella ferita al braccio. Un mesetto fa è successa la stessa cosa, Rachel mi ha provato a ferire un braccio ma una motociclista dai capelli rossi mi ha salvato.

Alisa: E come fai a sapere che sono la stessa persona?

C.Drake: Avendo rivisto gran parte della mia vita nel mio coma, i ricordi lontani mi appaiono nitidi e quindi se contiamo che la situazione era la stessa, il colore dei capelli era lo stesso e la fisionomia del corpo era molto simile posso dire con certezza che sia tu dodici anni fa e sia io un mesetto fa siamo stati salvati dalla stessa persona.

La ragazza sospira.

Alisa: Interessante Chris, comunque non c'entro niente con questa storia.

C.Drake: Ti capisco, hai paura che possa spifferare tutto a Rachel. E' anche normale visto che se ci guardi in tv sembra che sia passato dalla sua parte, ma in realtà la disprezzo più di prima poiché quando ero sotto l'influenza del chip ho potuto constatare come sia diventata ancora più bastarda.

Alisa: Non è come pens...

C.Drake: Non devi giustificarti Alisa, lo so che sottotraccia stai continuando il lavoro di Nathan Auditore e stai cercando di far risorgere la Confraternita del Chaos e quindi non vuoi che informazioni vitali vengano scoperte da un estraneo come me. Tranquilla, non devi dirmi nulla su queste attività anche perché non mi interessano minimamente.

Alisa: Wow... L'intuito non ti manca, anche se non sono io che ho preso il posto di Nathan.

The Wild Dragon fa le spallucce.

C.Drake: Grazie.

Alisa: Di cosa?

C.Drake: Dell'attestato di fiducia che mi hai appena dato. Io so che tu sei una professionista Alisa, eppure non appena mi sono aperto con te facendo semplici supposizioni tu le hai confermate. Per quanto ne puoi sapere io sto semplicemente recitando ed ora spiffererò tutto a Rachel.

Alisa: So che non lo farai.

C.Drake: Per questo ti ho ringraziata. E' bello sentire che qualcuno provi fiducia e stima in me.

La ragazza arrossisce ed abbassa lo sguardo per qualche istante.

Alisa: E' inutile nascondersi dietro ad un dito, lo sai che io ci sarò sempre per te Chris.

C.Drake: Ed io per te Ali.

Miss Drake mostra un sorriso.

Alisa: Mi hai chiamata Ali...

C.Drake: Ti ci chiamo sempre.

Alisa: Già, ma da quando abbiamo iniziato questa conversazione mi hai sempre chiamata Alisa.

C.Drake: Forse perché mi vergogno del modo in cui ti ho trattata. Non te lo meriti.

Alisa: Grazie.

C.Drake: Non merito di essere ringraziato.

Alisa: Ma smettila di autocommiserarti!

Ed ecco che Alisa, in maniera scherzosa, getta la sigaretta contro Chris mandandogliela contro la canotta. Il wrestler la fa subito cadere a terra e la spegne con un piede per poi guardare la sorella interdetto. Alisa dal canto suo sorride in maniera ironica ed il fratello ora scuote la testa accennando, per la prima volta dall'inizio della conversazione, un sorriso.

C.Drake: Mi sei mancata...

Alisa: Anche tu Chris...

Gli occhi della ragazza si fanno lucidi ed ora si alza dalla poltrona prontamente imitata dal fratello. I due vanno faccia a faccia e si lasciano andare ad un forte abbraccio. Vediamo in particolare Chris che stringe forte Alisa per poi stamparle un bacio sulla testa. Passano alcuni secondi ed i due si staccano per poi sedersi entrambi sul divano con Alisa che si appoggia al petto di Chris, e quest'ultimo che l'avvolge con un braccio.

Alisa: Cazzo...

C.Drake: Che succede?

Alisa: Stavo pensando che per via di Rachel questa volta non potremmo andare al Governor's Steak House.

I due si incupiscono.

C.Drake: Devi già ripartire?

Alisa: Già... Il dovere mi chiama, inoltre hai ragione tu Chris, se Rachel scoprisse che sono qui in America potrei passare dei brutti guai. Non posso stare qui, per ora.

C.Drake: E se restassi nascosta qui per qualche giorno? Giusto il tempo di aiutarmi a rimettere a posto la casa.

Alisa: Si potrebbe anche fare, ma se Rachel si presentasse? Non sono ancora attrezzata per difendermi da lei e dai suoi uomini.

C.Drake: Non verrà. Da quando la rossa l'ha messa in fuga non si è più fatta ne vedere ne sentire. Starà sicuramente tramando qualcosa, ma sono convinto che sta aspettando la mia prossima mossa.

Alisa: A proposito di ciò... Chris, tu non puoi ritirarti.

Il Woodbury Made scuote la testa.

C.Drake: Mi dispiace Ali, ma ho preso la mia decisione. Non sono in grado di divenire ciò che voglio davvero essere, quindi meglio smettere di tentare così da evitare altre figure di merda.

La ragazza si sposta dall'abbraccio del fratello e restando seduta sul divano lo inizia a guardare con sguardo determinato.

Alisa: Ma ti senti? Tu non sei un perdente Chris, tu sei uno dei migliori nel panorama mondiale del pro-wrestling! Hai perso un paio di match? E che sarà mai?! Tutto ciò che devi fare è alzarti, rimetterti in forma, presentarti ad Indoor War e dire a tutti che The Legend is still In The Making, che The Best In The Business è qui per restare e non si fermerà fin quando non avrà raggiunto il suo obiettivo!

C.Drake: Non ce la faccio Ali... Ho subito troppe delusioni dal wrestling.

Ed ecco che la ragazza tira un poderoso schiaffo al fratello! Chris si tiene la guancia interdetto mentre Alisa lo fissa con sguardo duro.

Alisa: Vai a farti una doccia e poi insieme puliremo lo schifo che hai creato qui dentro...

Miss Drake fa roteare un dito indicando la casa.

Alisa: ... e qui dentro.

La ragazza indica il fratello picchettando con un dito sulla sua testa.

Alisa: Forza Chris!

La giovane batte le mani per esortare il fratello che si alza dal divano e si incammina verso il bagno, ma prima di uscire dal salotto si volta nuovamente verso la sorella mostrandole un lieve sorriso, sorriso che viene accolto da un cenno con la testa da Alisa. La ragazza sospira per poi alzarsi ed iniziare a staccare il cartone dalle altre finestre e cominciare a pulire la casa...

03/01/16 - 12:41

Ci troviamo nel soggiorno di casa di Chris completamente rimesso a nuovo, compresa la finestra che è stata sostituita. Sul divano troviamo The Wild Dragon che sta guardando la televisione. Passa qualche istante e la voce di Alisa, proveniente da un'altra stanza, lo chiama...

Alisa: Chris, è pronto, vieni a mangiare.

Il wrestler si alza, si sgranchisce il collo, e poi si dirige verso la cucina.

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Una arrivato si siede a tavola e si scambia un sorriso con la sorella.

Alisa: Buon appetito.

C.Drake: Buon appetito.

I due iniziano a mangiare una bistecca a testa, e dopo qualche istante iniziano a conversare tra di loro...

C.Drake: Ali...

Alisa: Dimmi Chris.

C.Drake: Stavo pensando ad una cosa... Ieri, dopo che ti ho detto che penso che Rachel stia aspettando la mia prossima mossa, tu hai detto che a proposito di ciò non devo ritirarmi. Ora, io ti conosco sorellina e so che hai in mente qualcosa a riguardo...

Miss Drake smette di mangiare.

Alisa: In effetti sì.

Anche Chris smette di mangiare.

C.Drake: Spiegati.

Alisa: Non voglio invischiarti in cose che non ti interessano.

C.Drake: Ho capito dove vuoi andare a parare, ma voglio che me lo dica tu. Chiedere non costa nulla, e magari potrei anche darti una mano.

Alisa: Lascia stare Chris, non voglio metterti in mezzo a questa storia. Tu sei un wrestler, io sono una spia, Rachel è una dei più influenti membri dell'Ordine di Fortuna e la CEO di una multinazionale atta a coprire l'Ordine stesso. Tu non c'entri niente con tutto ciò.

C.Drake: Certo che sei diventata più cocciuta rispetto a prima.

La ragazza finge stupore.

Alisa: Io?! E allora tu che stai facendo le lagne per un paio di sconfitte?

C.Drake: E' diverso.

Alisa: Già... Io ho molti più motivi per essere cocciuta.

Mr. TWD regala uno sguardo sarcastico alla sorella che intanto ricomincia a mangiare.

Alisa: Facciamo così: io resto qui per un altro po' di tempo, barricandomi in casa naturalmente quindi spesa ed altri servizietti tocca a te farli, mentre tu inizi a svegliarti la mattina, intesa come mattina presto e non mezzogiorno, e ricominci ad allenarti. Poi se vedrò i risultati sperati allora ti dirò cosa intendevo ieri.

C.Drake: Tanto ho capito cosa volevi chiedermi.

Alisa: Può essere, ma ciò non toglie che andrai a fare la spesa e ricomincerai ad allenarti.

La giovane posa nuovamente la forchetta e mostra un sorriso furbo al fratello mentre con le dita picchetta sul tavolo. Chris intanto sospira.

C.Drake: Va bene... Ma sappi che mi ritirerò ugualmente al prossimo Indoor War. Farò quelle cose solo perché voglio che tu stia qui ancora un po'.

Alisa: Grazie fratellone!

La ragazza manda un bacio al fratello, che intanto scuote la testa divertito, per poi continuare a mangiare...

09/01/16 - 19:42

Ci troviamo nel corridoio di casa Drake.

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Qui c'è Alisa che sta finendo di sistemare delle cose in un ripostiglio e dal piano inferiore sentiamo aprire la porta d'ingresso alla casa. La ragazza, istintivamente, si getta a terra e con una capriola va a mettersi al riparo dietro un mobile sbirciando le scale con aria sospetta.

C.Drake: Ali?

Miss Drake emette un sospiro di sollievo e si rialza raggiungendo il fratello, appena rincasato, al piano inferiore.

Alisa: Ciao Chris. Come è andata in palestra?

C.Drake: Molto bene. In nemmeno una settimana sono tornato in forma.

Alisa: In forma per cosa?

C.Drake: Così... In generale...

La ragazza mostra un sorriso ironico.

Alisa: Sì sì, come no Chris.

La giovane Alisa si appoggia ad un muro e sospira per poi incrociare le braccia.

Alisa: Andy Moon quindi?

C.Drake: Andy Moon cosa?

Alisa: E' il tuo prossimo avversario in TWC. Scommetto che contro di lui ti rilancerai prepotentemente, ed in men che non si dica sarai catapultato nuovamente nella zona titolata.

C.Drake: La vedo difficile per un wrestler ritirato.

La ragazza si stacca dal muro e tira una scappellotto al fratello.

Alisa: Non ci credi nemmeno tu. Dai, rilassati un po' che intanto preparo la cena.

La giovane si incammina verso la cucina mentre Chris la osserva andar via prima di mostrare un sorriso e scuotere la testa.

09/01/16 - 20:03

Siamo in cucina. I fratelli Drake hanno appena finito di mangiare ed ora, dopo essersi puliti il muso, si scambiano uno sguardo.

C.Drake: Tutto buonissimo, brava Ali.

Alisa: Lo so, sono una cuoca nata.

C.Drake: Ah la modestia...

Miss Drake lancia il suo fazzoletto contro il fratello.

Alisa: Senti chi parla! "Io qua, io la, sono Chris Drake The Legend In The Making e The Best In The Business, nessuno è migliore di me, io sconfiggo tutti, blah blah blah!"

C.Drake: Hm.

La ragazza inizia a ridere per qualche istante prima di tornare seria e far sprofondare i due in un silenzio che dura qualche secondo.

Alisa: Puoi usarla...

C.Drake: Cosa?

Alisa: Chi semmai.

The Predator osserva interdetto la sorella.

Alisa: Puoi usare Rachel ora. E' questo ciò che volevo dirti il giorno che sono arrivata.

C.Drake: Io pensavo che volessi che io ti facessi l'infiltrato in FWP.

Alisa: Per un attimo ci avevo pensato, ma poi ho deciso che non posso esporre la persona a cui tengo più al mondo ad un rischio del genere. Se ti metti a fare l'infiltrato in FWP rischieresti sia la tua carriera da wrestler e sia la tua incolumità. Non lo posso permettere.

C.Drake: E allora che significa che posso usare Rachel?

Alisa: Significa che Rachel è pur sempre la figlia di Philip Drake, e ricordi che quando la mamma scappò di casa lui divenne più accondiscendente con noi quando vedeva che punirci non serviva a nulla?

C.Drake: Ricordo perfettamente.

Alisa: Bene. Ora lui è Il Gran Maestro dell'Ordine di Fortuna, lui comanda tutto e tutti compresa Rachel, la stessa Rachel che ha provato ad ostacolarti sia nel ring mettendoti in match scomodi e sia fuori dal ring minacciandoti con un coltello.

C.Drake: Dove vuoi arrivare Ali?

Alisa: Sono convinta che non appena ti presenterai a Breaking Point, Rachel inizierà a trattarti bene cercando di riconquistare la tua fiducia visto che ormai ha capito che non può controllarti con il Project Eden. Tu sei troppo importante sia per lei e sia, anzi soprattutto, per nostro padre e stai pur certo che o gli dichiari apertamente guerra o ti schieri dalla loro parte. Una via di mezzo non c'è.

C.Drake: E' guerra sia.

Alisa: No, la guerra lasciala a me ed ai miei alleati. Tu devi allearti con loro.

C.Drake: E mettermi un'altra volta contro di te?! Non se ne parla Ali.

Alisa: Tu devi allearti con loro... per finta.

Chris mostra un'espressione incuriosita.

Alisa: Fingiti alleato di Rachel facendole lo stesso discorso che hai fatto a me sul fatto che vuoi restare fuori dall'Ordine di Fortuna e dalla faida con la Confraternita del Chaos. Falle vedere che sei dalla sua parte, dille che comunque vada hai capito che l'unica, vera sorella che tu hai è lei, usala facendo finta di farti usare, e quando arriverà il momento giusto potrai iniziare a chiederle favori, e visto che lei è una promoter di wrestling non penso che ci metterà molto a concederti un match per il FWP World Wrestling Championship.

Il Woodbury Made sorride, felice.

C.Drake: Sei davvero unica sorellina, grazie.

Alisa: Di cosa?

C.Drake: Di aver architettato questa trama. Sai Ali, io pensavo che tu volevi, tra virgolette, "usarmi" per nuocere dall'interno l'Ordine di Fortuna, ed invece hai pensato tutto ciò senza puntare ad un tuo tornaconto, ma solo per farmi avere ciò che davvero voglio e ciò che mi renderebbe finalmente realizzato.

Alisa: La tua felicità è la mia priorità Chris. Sarei dovuta tornare a Tokyo cinque giorni fa ma ho posticipato tutto solo per aiutarti ad arrivare a questa conclusione.

La ragazza si alza ed inizia a sparecchiare.

C.Drake: Quale conclusione?

La giovane alza un sopracciglio.

Alisa: Andiamo Chris, abbiamo parlato di Andy Moon, di Breaking Point, del FWP World Wrestling Championship... Anche gli avanzi di questo hamburger hanno capito che non ti ritirerai ad Indoor War.

Miss Drake sorride e porta i piatti verso il lavello mentre il fratello sorride.

09/01/16 - 21:35

Vediamo Chris seduto sul divano in soggiorno che sta guardando la tv. Passano pochi istanti e viene raggiunto dalla sorella che si siede affianco a lui andandosi ad appoggiare con la testa sul suo petto.

C.Drake: Finito di lavare i piatti?

Alisa: Sì. La prossima volta che cadi nella spirale dell'autocommiserazione evita di ubriacarti e vomitare nella lavastoviglie.

C.Drake: C'è anche da dire che la nuova che abbiamo ordinato ci sta mettendo una vita ad essere consegnata.

Alisa: Va be', un po' di piatti lavati a mano non sono un problema così grave alla fin fine.

I due guardano per qualche secondo la televisione in silenzio prima che Chris la spenga.

C.Drake: Ali...

Alisa: Dimmi Chris.

C.Drake: C'è una cosa che voglio chiederti da un po', ma mi sento un po' in imbarazzo...

Alisa: Spara.

C.Drake: Come stai? Riguardo la situazione con Franklin intendo...

La ragazza sospira.

Alisa: Non troppo bene Chris, ma non perché mi manca, ma perché mi sono reso conto che ho perso del tempo con un bastardo.

C.Drake: Beh anche lui, come me, è stato influenzato dal chip.

Alisa: No Chris, la sua personalità è rimasta intatta a differenza tua che eri totalmente cambiato. A lui piace essere un Guardian Of Truth, a lui piace essere un servo di Samantha e sono sicura che non rimpiange minimamente il modo in cui mi ha scaricata.

I due sono ancora nella stessa posizione, ed ora una lacrima riga il viso della giovane Alisa.

Alisa: E' la storia della mia vita infondo. Sono stata fidanzata due volte, e per due volte ho avuto una rottura di merda. Dave scappò dopo che persi il bambino e Franklin mi ha umiliata in mondo visione pestandomi.

C.Drake: C'ero anch'io coinvolto in quel pestaggio...

Alisa: Quello non eri tu.

C.Drake: Guarda Ali io sono pure d'accordo con te, ma obiettivamente devo chiederti: perché pensi che io non ero me stesso e invece pensi che Franklin era se stesso?

Alisa: Ho ottenuto delle informazioni e so come funzionano i vostri rispettivi chip.

Chris annuisce ed i due restano per altri istanti in silenzio.

C.Drake: Prima di lavare i piatti hai fatto intuire che partirai ora che mi sono convinto a non ritirarmi. Sbaglio?

Alisa: Non sbagli.

C.Drake: Il punto è che non puoi andartene ora.

Alisa: Devo.

C.Drake: Dovevi cinque giorni fa, ma non lo hai fatto solo per aiutare me. Ora resta qui un altro po' in modo che io possa aiutare te.

La giovane Alisa si stacca da petto del fratello ed inizia a guardarlo negli occhi.

Alisa: Grazie Chris, apprezzo le tue intenzioni ma vedrai che in Giappone mi passerà. Tanto mi dovrò concentrare su altro e terrò la mente occupata.

C.Drake: Non servirà a nulla. Tutto ciò di cui hai bisogno è qui.

Gli occhi della ragazza si fanno nuovamente lucidi.

Alisa: Chris... Io...

Chris passa una mano sui capelli della sorella dandole una leggera carezza per poi avvinghiarla con un braccio e stringerla forte a se. La ragazza inizia a piangere mentre il fratello l'abbraccia e le accarezza dolcemente la testa.

C.Drake: Alisa... Sorellina... Ne abbiamo passate tante insieme e non permetterò mai più che tu debba soffrire inutilmente. La mia priorità è la tua felicità.

La ragazza sfoga il suo pianto mentre il fratello continua a tenerla stretta a se confortandola. Passa un minuto ed Alisa inizia a ricomporsi, restando comunque abbracciata al fratello.

Alisa: Hai vinto... Resterò ancora un po'...

I due restano in silenzio per pochi secondi.

C.Drake: Sei sicura?

Alisa: Sì. Sei la persona più importante che ho al mondo e so che non potrai mai farmi del male.

C.Drake: Sei la cosa migliore che ho, ti voglio bene sorellina.

Alisa: Ti voglio bene anch'io fratellone.

Le immagini si interrompono.

10/01/16 - 11:06

Ci troviamo nella stanza di Alisa che sta ancora dormendo.

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Passa qualche secondo e Chris fa il suo ingresso con un vassoio contenente la colazione per la sorella. Il wrestler posa il vassoio sulla scrivania della ragazza per poi svegliarla dolcemente...

C.Drake: Ali... Ali...

La giovane Alisa si sveglia.

Alisa: Buongiorno Chris.

La ragazza regala un sorriso al fratello che le va a prendere immediatamente il vassoio contenente la colazione. Alisa strabuzza gli occhi mentre Chris le sorride.

C.Drake: Buongiorno Ali.

Alisa: L'hai preparata tu?

C.Drake: Ci ho provato. All'apparenza sembra buona, speriamo non faccia schifo il sapore.

Alisa: Sei unico.

Chris poggia il vassoio sulle gambe di Alisa che si prepara a mangiare, ma prima di iniziare guarda nuovamente negli occhi il fratello.

Alisa: Grazie.

C.Drake: Grazie.

I due si scambiano un sorriso e le immagini si interrompono.



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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 20/01/2016, 21:06 
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Still

Spoiler:
DISCLAIMER!

I fatti raccontati in questo promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questo promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.


Le immagini ci portano all'esterno della casa di Chris Drake in Woodbury, New Jersey dove si è appena parcheggiata un auto.

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Passano pochi istanti e dal veicolo viene fuori un sorridente Chris Drake.

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The Wild Dragon apre il portabagagli dell'auto e prende possesso del suo borsone da viaggio per poi chiudere l'auto e dirigersi verso la propria abitazione. Una volta arrivato sul portico inserisce la chiave nella serratura della porta d'ingresso, la apre ed entra nella casa sentendo immediatamente un rumore proveniente dal piano di sopra. Il wrestler scuote la testa e chiama la sorella...

C.Drake: Ali, sono io.

The Predator posa il suo borsone a terra e dopo qualche istante la sorella scende dal piano superiore raggiungendo il fratello in soggiorno.

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La ragazza va immediatamente ad abbracciare il fratello e gli stampa un bacio sulla guancia.

Alisa: Bentornato Chris. Sei stato fantastico ad Indoor War!

C.Drake: E questo è solo l'inizio, ma penso di doverti ringraziare un'altra volta... Se non fosse stato per te non avrei mai monopolizzato la puntata come ho effettivamente fatto. Certo il vero monopolizzatore è stato Leon Black, ma penso che ce l'abbia nel contratto tutte quelle apparizioni in puntata... Eh eh eh...

Alisa: Dopo War Of Change ci sarai tu al suo posto.

C.Drake: Anche prima Ali.

Mr. TWD fa un occhiolino verso la sorella che intanto continua a sorridergli.

C.Drake: Ora però devo rimproverarti una cosa. Stai diventando troppo paranoica Ali... Ogni volta che rientro sento che vai a nasconderti. Qui puoi stare tranquilla, nessuno dei tuoi nemici ti scoprirà.

La ragazza arrossisce leggermente.

Alisa: Scusami Chris, è l'abitudine. Comunque cambiando argomento, è arrivato un pacco per te.

C.Drake: E chi l'avrebbe ritirato se tu non metti il naso fuori da casa?

Alisa: Nessuno. Infatti è ancora affianco la cassetta della posta.

Chris scuote la testa ed esce di casa. Passa qualche istante ed il wrestler rientra con il pacco, lo posa sul tavolo del soggiorno e lo apre. Non appena visto il contenuto sorride in maniera beffarda...

C.Drake: Oh, dei regali per me...

Miss Drake osserva incuriosita l'interno del pacco mentre il fratello estrae il contenuto.

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C.Drake: Il trofeo lo tengo, sarà davvero utile quando arriverà il giorno in cui io sarò al top della TWC e Sigfried sarà ancora a lottare in categorie inferiori.

Alisa: Ed il Bluray?

C.Drake: Lo butto, oltre al fatto che è solo in tedesco, avrei preferito di gran lunga il Bluray di Star Wars The Force Awakens.

Alisa: Lo hai visto anche tu? Incredibile la scena quando...

C.Drake: ZITTA!

La giovane Alisa osserva interdetta il fratello.

C.Drake: Non l'ho ancora visto e come volevasi dimostrare mi sono beccato degli spoiler. Non infierire anche tu per favore.

Alisa: Ma pure tu sei un coglione. Scommetto che sei andato su Wikipedia o su qualche sito che parlava dell'argomento.

C.Drake: No, mi sono beccato gli spoiler nei commenti video di una canzone su YouTube che non c'entrava una mazza con Star Wars.

Alisa: Ah ah ah, che sfiga!

Il Woodbury Made spinge via in maniera scherzosa la sorella.

C.Drake: Ridi ridi... Bastarda!

I due ridono per qualche istante, ma ecco che il campanello della casa suona. Alisa si getta immediatamente dietro al divano nascondendosi mentre Chris scuote la testa.

C.Drake: Quante paranoie...

The Best In The Business si avvia verso la porta d'ingresso e la apre. La sua espressione muta radicalmente quando vede chi ha davanti...

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C.Drake: R-Rachel...

Chris deglutisce mentre Rachel lo osserva con testa china e sguardo basso mentre con una mano si arriccia di capelli.

Rachel: Ciao Chris.

Le immagini si spostano nel soggiorno dove vediamo Alisa nascosta dietro il divano.

Alisa: Cazzo!

La ragazza cerca di nascondersi ancora meglio e le immagini ci portano nuovamente da Chris e Rachel.

C.Drake: Che ci fai qui Rachel?

Chris sta sudando a freddo mentre Rachel continua ad evitare il suo sguardo mentre giocherella con i suoi capelli.

Rachel: Sono venuta per dirti una cosa...

C.Drake: Cosa?

La ragazza sospira ed emette una leggera risatina imbarazzata.

Rachel: M-Mi dispiace per quello che ti ho fatto il mese scorso... Sono stata una stronza...

Chris mostra un lieve sorriso alla sorella maggiore.

C.Drake: Accetto le tue scuse.

La CEO delle Fortuna Industries alza lo sguardo, sorpresa, mentre il fratello le sorride.

C.Drake: Mi sembri sorpresa.

Rachel: Sinceramente non pensavo che avresti accettato le mie scuse.

C.Drake: Sono cambiato Rachel, ed anche io ho delle cose da dirti. Che ne dici se andiamo a mangiare qualcosa? Io sono appena tornato da New York ed avrei una certa fame.

La Chairwoman della FWP mostra un dolce sorriso al fratello.

Rachel: Mi farebbe molto piacere Chris.

C.Drake: Ok, prendo cellulare e portafoglio dal borsone e andiamo.

Rachel: Ti accompagno.

Chris annuisce lievemente ed i due entrano in casa raggiungendo il soggiorno dove è ancora nascosta Alisa. Il wrestler prende rapidamente l'occorrente dal borsone mentre Rachel si guarda intorno.

Rachel: Però, non immaginavo che tenessi così pulita la casa. Nel video che hai messo su YouTube in cui annunciavi l'intenzione di ritirarti mi sembrava che la casa fosse un po' in disordine...

C.Drake: Te l'ho detto Rach, sono cambiato. Prima ero allo sbando, ed ora avere una casa pulita ed ordinata mi aiuta a tenere me stesso pulito ed ordinato. Beh, io ho preso ci che mi serviva. Andiamo?

Rachel: Certo Chris.

Miss Fortuna sorride ed insieme al fratello esce dalla casa. Passano alcuni secondi e da dietro il divano riemerge Alisa che mostra una smorfia contrariata...

(35 minuti dopo...)


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Ci troviamo al Governor's Steakhouse, ristorante in Woodbury. Seduti ad un tavolo troviamo Chris e Rachel che stanno ancora sistemandosi, segno che sono appena arrivati.

C.Drake: Non sarà uno dei ristoranti chic a cui sei abituata, ma si mangia bene per i miei gusti.

Rachel: Anche per quelli di Alisa suppongo.

The Legend In The Making temporeggia un istante, non scomponendosi.

C.Drake: Cosa c'entra Alisa.

Rachel: Non era qui che venivate a mangiare ogni qualvolta che l'uno si separava dall'altra?

C.Drake: Robe che appartengono al vecchio Chris Drake. Per me questo è un posto come un altro.

La ragazza tira un sospiro di sollievo.

Rachel: Per un attimo ho creduto che stavi di nuovo dalla sua parte... D'altronde ad Indoor War hai speso belle parole per lei.

C.Drake: Stavo solo raccontando la mia storia.

Rachel: Posso farti una domanda?

C.Drake: Spara.

Rachel: Cosa provi per lei?

C.Drake: Indifferenza, e penso che la cosa sia reciproca visto che se le fosse fregato qualcosa di me sarebbe venuta a cercarmi, cosa che invece hai fatto tu.

Miss Fortuna arrossisce leggermente.

Rachel: Stai dicendo che pensi che a me importi di te?

C.Drake: Sì. Ne sono certo Rachel, l'ho capito dopo The End Is Near. Tu hai smosso mari e monti pur di riavermi al tuo fianco, e anche se i metodi che hai usato sono stati poco ortodossi c'è da dire che apprezzo la volontà di fondo.

Rachel: Wow!

C.Drake: Cosa?

Rachel: Non mi aspettavo queste parole da parte tua... Cioè, io pensavo che ce l'avessi a morte con me per la storia del chip e per quello spiacevole incontro che abbiamo avuto...

C.Drake: Non posso avercela con te poiché la colpa è stata la mia. Sono stato davvero uno stronzo a prenderti in giro in diretta rischiando di far crollare il tuo personaggio da brava ragazza, e rischiando di svelare la nostra parentela. Scusami sorellona...

Chris prende una mano della sorella e le regala un sorriso. Rachel abbassa lo sguardo guardando le mani di Chris che stringono la sua per poi tornare a guardare il fratello e sorridendo a sua volta.

Rachel: Porca troia, sei cambiato veramente...

Ed ecco che un cameriere raggiunge i due.

Cameriere: Cosa posso portarvi ragazzi?

C.Drake: Per me la Governor's Steak ed una pinta di birra.

Rachel: Per me lo stesso, grazie.

Il cameriere annuisce e dopo aver segnato le ordinazioni si allontana lasciando soli i fratelli Drake.

C.Drake: Tornando al discorso Alisa, posso farti io una domanda?

Rachel: Certo.

C.Drake: Cosa provi per lei?

Rachel: Lo sai Chris... La disprezzo. Fin da piccola lei è sempre stata la pecora nera della famiglia e poi quando tu e lei scappaste di casa non potei far a meno di pensare che quella fuga fu un suo capriccio, un capriccio che ti aveva allontanato da me. Come se non bastasse negli anni successivi divenne un membro della Confraternita del Chaos, nemici giurati dell'Ordine di Fortuna e ciò ha alimentato ancora di più l'odio che provo per lei.

C.Drake: Sai dove si trova ora?

Rachel: No. C'è chi dice che abbia lasciato l'Italia diretta verso Pechino, ma altre fonti indicano che sia a Rio. Perché t'interessa saperlo?

C.Drake: Curiosità mista a voglia di incontrare solo per dirle in faccia che di lei non mi importa più nulla e che è stata solo un peso per la mia carriera, per la mia felicità e per la mia vita.

Rachel: Stai pur tranquillo che un giorno troveremo lei, R e chiunque stia cercando di rifondare la Confraternita del Chaos, e quando succederò ti farò sapere così potrai sfogare la tua frustrazione.

Mr. TWD sorride.

C.Drake: Grazie.

Rachel: Beh se vuoi esprimerle il tuo disappunto di persona per me non c'è alcun problema ad aiutarti.

C.Drake: Non ti stavo ringraziando per questo.

Rachel: E per cosa allora?

C.Drake: Per l'attestato di fiducia che mi hai appena dato. Tu sei una professionista Rachel e nonostante io ti abbia dato in passato motivi per non fidarti di me, tu non hai esitato a darmi delle informazioni riservate come la presunta posizione di Alisa e la rifondazione della Confraternita del Chaos. Si vede che ti fidi di me, e sappi che la fiducia è reciproca.

Miss Drake sorride.

Rachel: Sono felice di sentirti dire queste cose.

C.Drake: E quindi in base a questa fiducia reciproca voglio chiederti una cosa.

Rachel: Dimmi Chris.

C.Drake: Tu sei mia sorella, la mia vera ed unica sorella, io ti spalleggerò sempre e sarò sempre dalla tua parte, ma devi farmi un favore... Non chiedermi di entrare nell'Ordine di Fortuna, non chiedermi di tornare nei Guardians Of Truth, fammi semplicemente essere un wrestler, non chiedo altro.

La ragazza sospira e resta a fissare il fratello per qualche istante per poi annuire lievemente.

Rachel: Va bene.

C.Drake: Dici sul serio?

Rachel: Sì. Non posso costringerti ad entrare nell'Ordine di Fortuna, ed inoltre non hai più motivo per far parte dei Guardians Of Truth visto che ti ho voluto in quell'alleanza solo per riaverti al mio fianco.

I due si scambiano un sorriso e Chris allunga una mano che viene prontamente stretta da Rachel.

C.Drake: Abbiamo un accordo quindi.

Rachel: Sì, un accordo tra una sorella ed un fratello che dopo anni si sono finalmente ritrovati.

I due si staccano ed ora restano per qualche secondo in silenzio.

C.Drake: Ti voglio bene Rach, sono felice che ci siamo finalmente chiariti.

Rachel: Anche io Chris.

Ed ecco che il cameriere torna al tavolo portando le birre ai fratelli Drake.

C.Drake: Alla nostra sorellona.

Rachel: Alla nostra fratellino.

I due fanno un brindisi ed iniziano a bere mentre le immagini si interrompono.

(2 ore dopo...)




Vediamo Chris all'interno della sua auto con un'espressione soddisfatta in volto che si sta dirigendo verso la sua casa.

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C.Drake: Usarla facendo finta di farmi usare... Alisa è un genio.

Il wrestler sorride e dopo svariati metri raggiunge la propria abitazione. Una volta parcheggiata l'auto Chris scende e raggiunge la porta d'ingresso della sua casa, aprendola. Entrato in casa si mette in attesa dell'ormai classica reazione furtiva di Alisa, ma nonostante passino i secondi nessun rumore è udibile. The Wild Dragon aggrotta le sopracciglia ed inizia a guardarsi intorno con aria sospetta...

C.Drake: Ali?

Il Woodbury Made inizia a gironzolare per casa in cerca della sorella.

C.Drake: Ali? Alisa?

Dopo aver perlustrato il salotto senza trovare la sorella Chris si dirige in cucina dove nota un'immagine attaccata sul frigorifero con una calamita...

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C.Drake: Freezer...

Ed ecco che Chris va ad aprire il freezer dove trova un biglietto posto sotto una scatola di surgelati. Il wrestler prende il biglietto iniziandolo a leggere a mente...

Biglietto ha scritto:
Caro Chris, fratellone mio.

Ho dovuto nascondere questo biglietto poiché se fossi entrato in casa con Rachel lei avrebbe potuto scoprirlo e smascherarci. Sto scrivendo di fretta e furia, quindi scusami se non sarò abbastanza chiara od esaustiva. Spero che mi perdonerai per essere scappata come una ladra, ma il rischio che Rachel mi scoprisse si era fatto troppo grande ed ho approfittato del fatto che la stavi tenendo occupata per tornare a Tokyo. Scusa, scusa scusa ed ancora scusa per questa mia fuga, avrei voluto stare ancora qualche giorno con te, avrei voluto salutarti di persona, e farti trovare un biglietto così come Dave lo fece trovare a me è una bastardata unica ma purtroppo necessaria. Spero che tu possa perdonarmi Chris, ti voglio un mondo di bene.

Alisa.


The Predator posa il biglietto sul tavolo della cucina e si appoggia di spalle su un muro iniziando a fissare il vuoto per alcuni istanti. Il wrestler abbassa la testa e si gratta la testa mentre le immagini si spostano altrove...

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Ci troviamo all'interno dell'aeroporto di Philadelphia, e appoggiata ad un muro all'interno dello stesso troviamo Alisa Drake.

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La ragazza ha lo sguardo perso nel vuoto ed è immersa nei suoi pensieri. Passano alcuni istanti ed il suo telefono squilla...

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Miss Drake estrae il suo particolare telefono, rispondendo.

Alisa: Ehi R.

R: Mi avevi chiamato, C?

Alisa: Sì. Sto per tornare a Tokyo.

R: Molto bene C.

Alisa: Quando arrivo mi faccio sentire. Ci sono delle novità.

R: Va bene, e non essere dispiaciuta per Chris. Vedrai che tra non molto potrai tornare da lui.

Alisa: Mi dispiace per il modo in cui me ne sono andata. Sono scappata mentre lui era con la Nostra Amica.

R: Quindi alla fine si è fatta viva? Hai fatto bene allora ad andartene, non puoi rischiare di essere scoperta. Inoltre C devi capire che fuggire così non è segno di debolezza, ma è per un bene superiore.

Alisa: Lo so, ma me ne dispiaccio comunque.

R: Ti capisco. Dopo anni io mi pento ancora della mia fuga che feci dalla mia famiglia, ma lo sai che non potevo fare altrimenti.

Alisa: Lo so. Ora devo andare R, ci sentiamo quando arrivo a Tokyo.

R: Fai buon viaggio C, a presto.

Miss Drake aggancia il telefono ed una lacrima cala sul suo volto. Passa qualche secondo e la ragazza si stacca dal muro prendendo i suoi bagagli e dirigendosi verso il Gate del volo Philadelphia-Tokyo. Le immagini intanto si spostano altrove...

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Siamo all'interno di un auto guidata da Rachel Fortuna che con un sorriso compiaciuto in volto sta attivando gli altoparlanti del suo stereo che sono collegati al suo telefono.

Rachel: Gran Maestro.

Philip: Rachel. Novità?

La ragazza ridacchia.

Rachel: Eh eh eh... Chris è completamente uscito di testa. Pensavo che avrei dovuto sudare sette camice per portarlo dalla nostra parte, invece non appena gli ho chiesto scusa lui le ha subito accettate, mi ha portato a pranzo e mi ha chiesto scusa per il suo comportamento.

Philip: Come ti avevo detto Rachel. Se sei gentile con lui, lui sarà un burattino nelle tue mani.

Rachel: C'è un piccolo problema però... Mi ha detto di non voler entrare nell'Ordine e di non voler tornare nei Guardians Of Truth.

Philip: Non importa Rachel. Tu dagli ciò che vuole e vedrai che quando si renderà conto del lusso e del successo direttamente collegato all'Ordine deciderà lui stesso di entrarvi.

Rachel: Quello che penso anch'io. Inoltre abbiamo anche parlato di Alisa.

Philip: Sa qualcosa sulla sua posizione?

Rachel: No, ha chiesto a me se sapevo qualcosa in modo da poterle dire in faccia quanto la disprezzi.

Philip: E tu cosa gli hai detto?

Rachel: Che pensiamo che sia a Pechino od a Rio.

Philip: Rischioso dargli informazioni vere, ma d'altronde devi coccolarlo ora, quindi mi sta bene. Ma il discorso lo ha tirato fuori lui?

Rachel: No. L'ho tirato fuori io visto che siamo andati a pranzo in un ristorante in cui portava abitualmente lei.

Philip: Come mai proprio in quel ristorante?

Rachel: Perché per lui Alisa non significa più nulla e quel posto vale come altri.

Philip: Molto bene. Questo è ciò che volevo sentire Rachel. Aggiornami se ci sarà qualche novità nelle registrazioni di Breaking Point.

Rachel: Senz'altro Gran Maestro.

Philip: May Truth Guide Us Trough The Darkness.

Rachel: May Truth Guide Us Trough The Darkness.

La ragazza riaggancia e mentre sorride in modo compiaciuto le immagini si spostano nuovamente a casa Drake, più precisamente in cucina.

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Qui troviamo Chris Drake ancora con le spalle al muro e con un vacuo sguardo perso nel vuoto. Passano alcuni istanti ed il wrestler si stacca dal muro dirigendosi verso una dispensa che apre trovandosi davanti delle bottiglie di superalcolici tra cui scotch e whiskey. The Predator osserva per alcuni secondi le bottiglie per poi estrarne una, aprirla ed iniziare a versare il contenuto dentro il lavandino. Fatto ciò ripete il procedimento con tutte le bottiglie presenti per poi dirigersi verso la sua stanza. Passa qualche minuto e Chris esce dalla sua stanza vestito con una tuta d'allenamento. Il wrestler raggiunge il soggiorno della sua casa andando a prendere qualcosa nello scaffale posto sotto il suo televisore, un qualcosa che sembrerebbe essere una foto incorniciata.

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Chris la osserva per qualche secondo per poi mostrare un sorriso e posarla sul televisore.

C.Drake: A presto sorellina.

Detto ciò si avvia verso l'uscita della propria abitazione e le immagini si interrompono.

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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 21/01/2016, 23:02 
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Le immagini ci portano nella palestra ufficiale TWC, popolata solo da Leon Black e Lucy Fisher.

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Lucinda, accoccolata su una panca per i pesi, si sta asciugando il collo con un'asciugamano, ed indossa una maglietta bianca pulita, un paio di pantaloni della tuta e un paio di scarpe sportive nere. La ragazza ha i capelli bagnati, e segue con lo sguardo Black, che sta facendo una serie coi pesi e cola sudore sulla maglietta nera a lui dedicata del TWC Shop. Il gigante ha gli occhi spalancati e sta emettendo un mugolio costante a bocca aperta. Finita la serie cade in ginocchio ed emetto un gemito, poi si trascina in ginocchio fino alla panca di fronte a Lucy, si issa con le braccia e si siede. Tutti i muscoli del suo corpo sono gonfi, e il gigante appare ancora più mastodontico del normale. The Knight sorride, gli occhi lucidi ed assenti alla sua fidanzata, che si alza e gli appoggia vicino una borraccia.

LF: Hai battuto il tuo record di due minuti.

Black biascica qualcosa, poi Lucy lo bacia sulle labbra.

LF: Non mi capiterà ancora di poterti baciare così facilmente.

La ragazza poi torna a sedersi sulla panca ed osserva il gigante per qualche istante.

LF: Parlo io, visto che tu non puoi. Cosa vuoi fare con Manson?

La rossa si scosta una ciocca di capelli bagnata da davanti al viso.

LF: Se ti conosco un po' vuoi ottenere qualcosa, ma cosa?

Black mugugna.

LF: Poi me lo dirai, vero?

Il gigante annuisce debolmente. La ragazza sorride, mentre passano i minuti. I due rimangono a guardarsi dalle due panche opposte, finché Black non prende la borraccia e la svuota in un sorso solo.

LB: La... mia... bocca...

LF: Non me ne parlare.

???: Disturbo?

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Un uomo, vestito con un maglione azzurro ed un paio di jeans, entra nella stanza. Dopo qualche istante si avvia verso le panche dove stanno seduti i due, e si posiziona a un metro dal gigante.

???: John Doe. Al vostro servizio.

LF: Lucinda Black.

LB: Fisher...

LF: Fisher.

JD: Non vi preoccupate, so perfettamente chi siete. Sono venuto qui apposta per voi. Per lui, ad essere onesti, signorina Fisher.

LF: Succede spesso. Lei chi è invece?

JD: Io? Io sono una persona che viene pagata per convincere altre persone.

LF: Sembra un lavoro interessante.

JD: Molto meno di quanto sembra. Soprattutto da quando lavoro per la Chanel.

LF: Chanel?

JD: Già.

LB: Profumi...

LF: Quando è in forma è più reattivo.

LB: Sono... in forma...

John ridacchia un istante, poi congiunge le mani.

JD: So che probabilmente non è il momento più adatto, ma la mia ditta era interessata a prendere lei, signor Black, come testimonial del nostro nuovo prodotto da uomo per una campagna su suolo americano. Ora, noi sappiamo quanto sia difficile trattare con lei su questa materia. Rifiutò una proposta simile nel duemilaquattordici.

LB: Dovevo... posare... con un lama...

JD: Poco azzeccato in effetti, ma stiamo studiando una campagna molto più sobria quest'anno, e riteniamo che la sua presenza fisica, abbinata alla sua nomea di wrestler invincibile...

LF: Bel tentativo.

JD: Wrestler molto di successo nel recente periodo possa rivelarsi il modo di far affermare il nostro nuovo profumo in maniera definitiva. La paga è incredibilmente alta.

LB: Non ho bisogno... di soldi...

JD: Ne sono consapevole, faccio le mie ricerche, ma i miei superiori mi hanno detto di insistere. Cosa mi dice?

LB: No.

JD: Come avevo immaginato. Mettiamola così, allora. Lei sta cercando di fare qualcosa di ben preciso. Prima di venire qui a farle questa offerta la ho studiata per sei mesi. So la sua vita, la sua morte, e i suoi miracoli. Sportivamente parlando si intende, visto che è l'unica cosa che lei gradisce ascoltare. Lei è venuto in TWC con uno scopo piuttosto chiaro, ma ne ha anche uno meno dichiarato, giusto? Se dovessi riassumerlo é: diventare un simbolo. La speranza, colui che, pur essendo l'uomo normale può erigersi ad eroe. Detto fra me e lei, francamente lei non è l'uomo normale, ma cosa importa. Per citarla: "Non importa se io sono un Dio oppure no. Importa cosa credono gli altri." Come vede ho fatto i compiti. Io le sto fornendo questa occasione. Cementarsi come simbolo. E apparire su tutte le principali riviste patinate è un ottimo modo. Si fidi.

LB: Pagano... bene?

JD: Certo, un contratto da almeno sette cifre.

LB: Non me... te.

JD: Certo che mi pagano bene. Sanno che non sbaglio mai.

LB: Va bene...

JD: Ottimo, signorina Black, tenga questo.

John passa una cartellina alla ragazza, che la prende sorridendo.

JD: C'è dentro il contratto e le istruzioni su dove mandarlo. Lo lascio nelle sue mani.

L'uomo sorride placidamente.

JD: Detto questo, io scappo. Signori, è stato un piacere.

John fa un brave inchino e sparisce dalla stanza a passo svelto.

LF: Hai accettato davvero?

LB: Già...

LF: Dovrei assumerlo.

LB: Dovresti.

E sulle immagini di Black che si rialza barcollando e si dirige verso lo spogliatoio, il collegamento si interrompe.


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Freedom - Good & Evil: Episode 1
MessaggioInviato: 22/01/2016, 7:15 
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22/01/2016
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Rikers Island


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Rikers Island. Poco distante da Times Square, dove qualche giorno fa in migliaia si sono ritrovati per celebrare l'anno appena passato e salutare con gioia e speranza quello nuovo, tutti fiduciosi che il 2016 sarà migliore del 2015 e porrà fine ai problemi che sconvolgono le loro vite, poco distante da questo celeberrimo incrocio che tutti i grandi personaggi hanno visitato almeno una volta nella vita, c'è un luogo agli antipodi, un posto maledetto, un vero inferno in terra: l'isola Rikers, che ospita uno dei più grandi complessi carcerari dell'America e del mondo intero, all'interno del quale vengono sorvegliati ventiquattrore su ventiquattro uomini e donne, che, essendosi macchiati dei reati più svariati possibili, condividono lo stesso malaugurato destino, gli stessi angusti spazi, la stessa snervante routine, gli stessi incubi che tormentano il loro sonno.

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All'interno la luce è pressoché assente, solo alcune fioche lucerne impediscono l'avanzata delle tenebre, che tuttavia ingoiano gli ambienti più interni e spettrali di questo luogo dimenticato da Dio, quelle celle, anguste, desolate, vuote o quasi, infatti si intravede a malapena una panca apparentemente scomoda, sulla quale di tanto in tanto vediamo scorrazzare rapidi alcuni ratti, qui i veri padroni, e nient'altro. Lungo i corridoi si estendono quattro fila di celle, due inferiori, due superiori, fra le cui grate spuntano le mani dei dannati, che si allungano come per cercare di acchiappare quella luce che hanno perso, forse per sempre, ma che comunque non rivedranno per molto tempo. Lungo ciascuna fila vediamo le guardie che, ben armate, scrupolosamente vigilano su quella che è la vera e propria merce di questo complesso, chi mostrando un po' di pietà e tolleranza, chi invece con rigida e severa inflessibilità arrivando pure a ricorrere alla forza: non di rado, infatti, notiamo una guardia impugnare il manganello che porta sempre con sé, e scagliarlo con disumano entusiasmo contro le sbarre d'acciaio di una cella, creando uno spettrale tintinnio che, rimbombando ovunque all'interno della stanza, diventa un monito per tutti gli altri ospiti, che, a capo chino, decidono quindi di allontanarsi e contemplare il muro, sognando valli verdi, limpidi ruscelli, aria fresca, sognando la libertà.

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Lungo uno di questi corridoi, con passo rapido, profondo e deciso, si incammina un serioso Fred Franke, che nervosamente punta dritto verso una porta, la spalanca, si ritrova quindi immerso in un'altra stanza, si guarda un po' attorno, dopodiché entra attraverso una seconda porta, all'interno della quale si estende una lunga sala, dove troviamo tantissimi tavoli rettangolari, attorno alla quale diverse guardie ben armate vigilano, restando costantemente allerta. Nel frattempo Fred, fermatosi per qualche momento, dopo aver dato un'occhiata di qua e di là, riprende la propria marcia e raggiunge uno dei tavoli, dunque si siede. Davanti a lui c'è un uomo, il suo capo è chino, le sue mani penzolano lungo i fianchi, i capelli, lunghi, cadono lungo il collo. Il tedesco lo osserva, rimane in silenzio per un po'.

FF: Amico mio...

L'uomo che gli sta davanti non risponde, Fred rimane in silenzio, esita per qualche istante.

FF: Fox, sono Fred, sono venuto qui per te, solo per te...FOX!

Fred urla, attirando l'attenzione di un uomo che siede alla destra dell'ex manager del tedesco; l'uomo sbarra gli occhi.

FF: Ascoltami, Fox, ascoltami, dannazione!

Detenuto: Ehi, ehi, tu sei Fred?!

Il tedesco non desta attenzione all'esclamazione euforica dell'uomo che continua.

Detenuto: Ti prego, fammi l'autografo, è per mio figlio, ha otto anni ed è un tuo fan sfegatato! Ti prego, ti scongiuro...

Fred continua ad ignorarlo...


Detenuto: Signor Fred, la prego; domani finalmente mi verrà a trovare, non vuole regalare un sorriso ad un bimbo?!

L'uomo allunga un foglietto e una penna, Fred sospira, dunque gli strappa la penna dalle mani e la getta via...il detenuto si guarda attorno, poi, a testa bassa, va a raccoglierla sotto lo sguardo di una guardia, che, attirata da quanto stava succedendo, si è avvicinata.

FF: Non so cosa sia successo, non so cosa vogliano da te quei...no, senti, ti giuro che lascerai questo posto, ti giuro che entro poche ore tutto sarà finito, sarai libero...Fox, non ti devi preoccupare, penso io a tutto, parlerò con quelle teste di cazzo, la pagheranno, sì, la pagheranno molta cara, perché nessuno può offendere un mio amico, nessuno, va bene?!

Fox rimane in silenzio, tenendo sempre il capo chino, Fred sospira, tenendo lo sguardo costantemente fisso sul suo ex manager.

FF: Ho contattato un avvocato e gli ho detto di liberarti, non bado alle spese, lo sai, a me dei soldi non frega niente, sono carta straccia, se sarà necessario tornerò a vivere in strada, la povertà non mi fa paura, l'importante è che tu sia libero, questo posto non è dignitoso, non meriti di stare qui; tu meriti di stare nella tua villa, fra le tue sculture, i tuoi quadri antichi...non qui, no!

Quello che un tempo era noto come New York Guy, rimane in silenzio, Fred sospira, di nuovo.

FF: Fox, hai sentito? Fox, allora?! MAC!

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Ecco che Fox solleva finalmente la testa: la barba è incolta, il volto, rigato da qualche lacrima, è pallido, smagrito. Fred non osa rispondere, non sa cosa dire...

Guardia: Visita finita!

La guardia, accorsa sul luogo, invita il tedesco ad alzarsi, Fred, dopo un po' di esitazione, obbedisce, si rimette in piedi.

FF: Abbi fede, amico mio, sarai di nuovo libero e domani rideremo di questa brutta storia, te lo giuro.

Fred, scortato dalla guardia, si allontana, facendo qualche passo indietro.

FF: Ci vediamo presto, prestissimo, amico, contaci!

Il tedesco da un'ultima occhiata verso il suo ex manager.

FF: Abbi fede, ti libererò, domani...ci vediamo domani, a prestissimo!

E mentre Fred si allontana sempre di più fino a scomparire dalla scena, Fox, che ha osservato ogni singolo passo del tedesco, scoppia in lacrime.


TO BE CONTINUED


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Re: TWC - News from Indoor War
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Knowing more Schmidt - Part 1


Le immagini provengono da New York City e ci mostrano l'esterno della palestra di proprietà di Max Pain, wrestler della TDPW.

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A questo punto però si spostano all'interno. E’ mattina, e sono pochi i clienti presenti ad allenarsi. Tra questi, però, notiamo due nostre conoscenze. Una è il TWC World Tag Team Champion Christophorus Schmidt, che vediamo allenarsi duramente ai pesi.

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Alcuni metri più in là c’è la Valkyria della BDK Inc., Brunild Wagner.

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Lo Smiling Crow ha appena finito una parte della propria sessione d’allenamento, e si sta ristorando, prima di ricominciare la propria meticolosa preparazione. Improvvisamente, però, un uomo muscoloso si avvicina alla panca dove lavora il Berlin Brawler.

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Questi si ferma un attimo, torreggiando sul tedesco, poi lo apostrofa aspramente.

???: Ecco l’addetto a portare le cinture del grande Sigfried Jaeger. Ehi! Dovrei esserci io in TWC e non uno come te.

Schmidt si alza stizzito e squadra il suo interlocutore.

CS: Non provocarmi amico, non oggi.

Poi il tedesco si gira per andare a prendere altri pesi. Ma l’uomo muscoloso replica immediatamente.

???: Sennò che fai, sentiamo?!

Schmidt sorride, poi improvvisamente afferra il tizio e lo lancia contro la macchina dei pesi con cui si stava allenando! Il tedesco è una furia e va a prendere una sedia che si trovava nelle vicinanze e la usava per colpire il malcapitato alla testa e poi lo colpisce ripetutamente allo stomaco, alla schiena e ovunque può farlo. Infine, mentre il tizio rantola e piagnucola a terra, Christophorus raccoglie un peso da 20 kg e lo solleva sopra di sé, lo sguardo spiritato, mentre l’uomo muscoloso si copre il volto temendo il peggio.

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Improvvisamente, però, Max Pain e Brunild Wagner balzano addosso al Berlin Brawler, bloccandolo!

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MXP: Fermati! Così lo ammazzi!

BND: Lascia andare il peso, Chris!

Inizialmente Schmidt sembra quasi volersi ribellare alla stretta dei due. Poi però si calma poco a poco. Max Pain riesce a togliergli il peso dalle mani, e dopo averlo appoggiato da una parte, eccolo dare una mano all’incauto uomo muscoloso, che vediamo sanguinare dalla tempia.

MXP: Forza, idiota! Vieni che ti porto a medicare.

Prima però il proprietario della House of Destruction Gym, apostrofa Christophorus.

MXP: Che casino. Questo qua dovrebbe sostenere un tryout con la TDPW il mese prossimo e tu me l’hai conciato per le feste!

Ma Christophorus manco lo ascolta. Mentre Pain porta via l’uomo muscoloso, il tedesco si mette seduto sulla panca, perso nei suoi pensieri. Ma Brunild Wagner e ancora là, che lo osserva, le braccia incrociate e lo sguardo turbato.

BND: Chris! Si può sapere che ti passa per la testa?! Cos’era... Quello?!

Il Berlin Brawler resta in silenzio. Lo sguardo abbassato. La Valkyria allora va a sedersi sulla panca di fronte.

BND: Ascolta Chris. Ci stavo pensando da un pò sul fare quattro chiacchiere con te. Finora non ci hai mai raccontato molto. Gunther è una tomba, giustamente preferisce che sia tu a farti conoscere. Sigfried è perso nel suo mondo, anche se si fida ciecamente di te. Ma a me non basta più stare in silenzio e aspettare. Specialmente dopo quello che hai appena combinato. Direi che è arrivato il momento che tu ti apra un minimo con tutti noi. E' una questione di fiducia reciproca, nient'altro. E comunque sappi che con me puoi parlare tranquillamente. Non sei l'unico che ha o ha avuto brutte esperienze. Proprio no.

Christophorus alza lo sguardo verso la Valkyria.

BND: Allora?

Alla fine il Berlin Brawler sbuffa e annuisce.

CS: Ok, ok. Mi hai convinto. E poi pensandoci bene, togliermi questo enorme peso dentro non può che farmi del bene.

Brunild si mette vicino a Christophorus.

CS: Per spiegarti meglio perchè sono così, bisogna andare di molto a ritroso, fino al giorno stesso della mia nascita. Devi sapere che i miei genitori non erano molto agiati, anzi a malapena hanno sempre vissuto sulla soglia della povertà. Ma che dico, erano poveri in canna e senza speranza.

BND: Aspetta. Se come dici tu erano così poveri, sarebbe stato difficile mantenere un figlio nelle condizioni in cui vivevano. Non è che per caso c'era forse qualche parente a sostenervi, almeno all'inizio?

Christophorus scuote il capo.

CS: Neanche uno. Gunther ad esempio è un parente alla lontana, non sapevo quasi nulla del ramo bavarese degli Schmidt. Né loro di noi.

BND: Allora evidentemente i tuoi genitori hanno fatto un gesto d'amore. Magari un figlio rappresentava una nuova speranza per il loro futuro. Uno stimolo per andare avanti. E' questo Chris. Ci hai mai pensato?

Christophorus si innervosisce.

CS: No! Proprio no! Ti assicuro che non è per questo.

BND: Allora, perchè?

CS: Me lo sono chiesto anch'io per tanti anni e poi sono giunto a una conclusione.

BND: Quale?

CS: Chiediti questo Brunild. Come mai le donne africane mettono al mondo i loro figli senza dargli nulla, lasciandoli al loro destino, a finire sotto terra nel giro di pochi mesi, pochi anni o al massimo gravemente malnutriti in attesa di spirare? Semplice: egoismo e ignoranza, stessa cosa che fecero i miei quando mi misero al mondo.

La Valkyria deglutisce. Poi prova a continuare.

BND: Come hanno fatto allora ad allevarti? Se sei qui devono avercela fatta, no?

CS: Ovviamente lavorando. Ma io non sapevo quello che facevano, non me lo dicevano, era il loro segreto, dicevano che non era affar mio. Io vivevo una vita come la vivevano tutti i bambini di periferia. Andavo a scuola, anche se non era chissà cosa vista la zona in cui vivevo. E poi giocavo con gli amici che condividevano con me le difficoltà economiche dei propri familiari. Tutto questo fino a quando non avevo dieci anni, compiuti da poco.

Brunild aggrotta lo sguardo.

BND: Che ti successe a dieci anni?

L'Hunter sbuffa, si passa una mano sulla bocca, poi risponde scuotendo il capo.

CS: Ero a casa mia quel giorno. I miei genitori erano con me quando all'improvviso suonò il campanello. Mio padre aprì e vidi irrompere dei tizi in divisa, presto seguiti da un'altra persona. I poliziotti entrarono in fretta e furia e arrestarono i miei genitori. Loro piagnucolando mi dissero che non era niente, che i poliziotti erano solo amici e che dovevano andare con loro.

Chris batte un pugno sulla panca.

CS: I miei mi presero per uno stupido ma non lo ero. Diamine, abitavamo in un quartiere malfamato! Come potevano pensare che non sapessi che quello era un arresto con tutti i crismi?!

Lo Smiling Crow annuisce.

BND: E qual'era l'accusa? Cos'avevano fatto?

CS: Ai tempi non lo sapevo, ma successivamente scoprii qual'era, anzi, quali erano! Quello che non era affar mio, ere che se c'era qualcosa di illegale, loro la facevano: furti, rapine, aggressioni, prostituzione. Non solo mia madre, pure mio padre lo faceva. Ma il peggio non è neanche quello. il peggio è che c'era pure un omicidio.

Il Berlin Brawler respira pesantemente.

CS: Un omicidio, capisci?! Pensa te in quale inferno sono capitato, che feccia mi ha messo al mondo.

Ma neanche una lacrima solca il viso del tedesco. Il suo volto piuttosto è duro, l'espressione rabbiosa. Brunild è senza parole.

BND: Non so cosa dire, Chris. E' una storia terribile. Ma l'altra persona coi poliziotti, chi era?

CS: Non ci sei ancora arrivata? Era l'assistente sociale che era venuta a portarmi via per chiudermi in un riformatorio.

Lo Smiling Crow abbassa lo sguardo.

BND: Ora che ci penso quel giorno è st...

Chris la interrompe.

CS: Esattamente tredici anni fa. Questo è proprio il giorno che anno dopo anno rievoca in me un ricordi molto nitidi e che mai avrei voluto avere. Perciò mi capirai se ho massacrato quel coglione in quella maniera. E sarebbe finita peggio se non mi aveste fermato.

Schmidt guarda l'orologio della palestra. Brunild cerca di dire qualcosa, ma lui alza una mano.

CS: Basta con le parole. Ti ringrazio di avermi ascoltato. Ora però si sta facendo tardi, stasera abbiamo una puntata di Indoor War che ci aspetta.

Il tedesco a questo punto si alza per andare a prendere le sue cose per poi dirigersi verso lo spogliatoio. Brunild Wagner resta seduta, ad osservarlo. Una volta che Christophorus è andato via, la Valkyria si guarda tristemente intorno, poi si stringe le braccia al petto e anche lei si allontana, turbata. E le immagini sfumano.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 29/01/2016, 16:56 
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Località: I NANI! I NANI! I NANI! I NANI!
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Ci troviamo in quello che non è in comune ufficio, come possiamo capire dal lusso della camera, finemente arredata: una scrivania in legno massello, su cui si trovano vari documenti, un paio di poltrone comode e pulite, un gigantesco schermo tv da più di 78 pollici. Dal balcone arriva un uomo, intento a fumare un sigaro.

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Richard Rossen si siede su una poltrona, guardando l'ora sul suo Rolex in oro massiccio. Sorride, mentre un uomo entra nella stanza...

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Ma quello è il gigante presentatosi a Indoor War che aveva detto di chiamarsi Tyrion! L'omone si avvicina a Rossen, guardandolo con aria corrucciata.

RR: Lui è arrivato, Benjamin?

Benjamin?

BJ: Sì, signore, da poco. Lo faccio accomodare?

RR: So che vorresti spaccargli la faccia, mio fedele amico, ma sai che non puoi.

BJ: Voglio il triplo dello stipendio questo mese.

RR: Ma certo, mio caro, ma certo.

Il gigante, a quanto pare chiamato Benjamin, esce dalla stanza... E dopo alcuni secondi ecco che entra accompagnato da due uomini che ben conosciamo..

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Simon B e Finn Wheelan!! I due entrano nella stanza, Simon sembra temere Benjamin e cerca di tenersi alla larga da lui, evitando lo sguardo del gigante mentre Finn Wheelan sembra voler vendicarsi del brutale pugno subito nella scorsa puntata di Friday Night Indoor War.

SB: Tra tutti quanti, proprio da lui dovevi farmi accompagnare?

Finn guarda in modo strano l'FWP Champion, come a voler fargli notare di essersi scordato qualcosa. B inizialmente non capisce...

FW: ... meh!

Ah ecco. I due si accomodano su delle poltrone, sotto lo sguardo attento di Richard Rossen.

RR: Oh, Benjamin è innocuo. Quando gli dico io di esserlo, ovviamente.

Rossen fa un cenno al gigante, che esce dalla stanza borbottando qualcosa che non riusciamo a sentire, probabilmente degli insulti. L'industriale torna a rivolgersi ai suoi ospiti.

RR: Simon, Finn, miei cari, mi dispiace avervi dovuto mandare contro Benjamin quella sera in modo non previsto... Ma dovevo fare un paio di controlli, sapete.

SB: Poteva comunque sguinzagliarci contro qualcosa di meno enorme, devo dire. Quindi.. si sarebbe trattato di una sorta di test?

Richard sorride, quasi malignamente.

RR: Oh sì, un test per verificare il vostro comportamento contro un avversario che potrebbe soverchiarvi fisicamente!

Si rivolge quindi a Wheelan.

RR: Tu, mio caro Finn, ti sei subito sacrificato per la causa! Che spirito di sacrificio, vorrei che i miei dipendenti fossero come te!

Wheelan sembra prendere bene questi complimenti, mentre ora Rossen passa a parlare con B.

RR: E tu, Simon, oh, sei stato perfetto! Assolutamente perfetto! Preciso, letale, senza alcun freno! Hai subito capito come salvarti da quella situazione senza problemi! Sapevo di aver fatto la scena giusta...

Rossen prende una scatola di sigari sul tavolino tra le due poltrone, accendendosene uno.

RR: E l'attacco ai danni di mio fratello ha confermato la tua spietatezza. Per i sigari, potete favorirne liberamente.

SB: Non fumo.

Il Who You Want to B si lascia scappare un sorriso e poi prende due sigari, uno per lui ed uno per Finn.

SB: Non credo si accendano soffiando..

Rossen apprezza la simpatia di Simon e gli lancia un prezioso zippo col quale accendere i sigari.

SB: Mi faccia cap... cough cough..

Simon inizia a tossire per il fumo mentre Finn Wheelan riesce a stento a trattenere le risate.

FW: Lo scusi Mister Rossen.. da quando ha vinto quel titolo mondiale sembrava essere diventato un bravo ragazzo, non credo sia passato molto tempo da quando abbia ripreso a fumare.

Ridendo B tira una pacca sulla spalla dell'amico.

SB: Tu sta zitto che se non fosse stato per me ti troveresti ancora per le vie di Dublino a cercare lavoro tra Burger King e il KFC. Comunque, Mister Rossen, o se posso permettermi Richard.. Stavo cercando di chiederti ulteriori informazioni sul perchè di quest'incontro odierno. Ho disdetto molti appuntamenti ed impegni apparentemente improrogabili per venire qui.. Spero non mi abbia convocato per qualcosa di inutile.

RR: Al contrario, amico mio. Al contrario. Sono qui per dirle che lei è formalmente, potremmo così dire, "assunto" dal sottoscritto per infliggere quanto più dolore fisico possibile al mio non così tanto amato fratello. Se lei mai vorrà qualcosa, me lo faccia sapere e sarà a sua disposizione.

Rossen fuma un altro po' il suo sigaro, con espressione serena.

RR: D'altra parte immagino che vorrà sapere i retroscena di questa vicenda.

SB: Certamente.

La testa di Simon B spunta da una nuvola di fumo che si era venuta a creare ad un palmo dal suo naso.

SB: Ad essere sinceri, però, nè io nè Mister Wheelan siamo molto convinti di ciò a cui stiamo andando in contro. Sta a lei farmi, anzi, farci cambiare idea...

RR: Allora andrò dritto al punto.

Rossen assume improvvisamente uno sguardo serio, alzandosi dalla sua poltrona. Dà le spalle ai suoi ospiti.

RR: Signori miei, questa bruttissima storia è iniziata nel peggiore dei modi.

Volta quindi, non senza una certa teatralità, il capo verso Wheelan e B.

RR: Con un tradimento familiare.

L'industriale inizia a girare per la stanza.

RR: Non vi annoierò troppo con la storia della grande famiglia Rossen, per quanto sia appassionante. Ma devo necessariamente dirvi di come la nostra famiglia, originaria dell'Ohio, abbia iniziato da una piccola segheria, pensate voi, per arrivare ad essere una delle famiglie più influenti della nostra gloriosa nazione! Sì, i Rossen nella guerra di secessione diedero un enorme aiuto alle gloriose forze nordiste che abolirono lo schiavismo e unificarono il nostro stato! Si trasferirono qui a Nashville, ove costruimmo la nostra fortuna! La nostra famiglia vanta grandi colonnelli e capitani di Marina, architetti, ingegneri, scienziati, avvocati, di tutto!

Richard torna a rivolgersi ai suoi ospiti.

RR: Ma un giorno, un tristissimo giorno, il nostro equilibrio familiare perfetto si è spezzato quando la mia indegna sorella e i miei due indegni fratelli si sono rivelati essere dei traditori che si sono rivoltati contro i nostri genitori! Potete capire quanto questo mi abbia enormemente ferito!?

Nonostante non stia piangendo, Rossen si passa la mano sugli occhi.

RR: Dopo che mio padre ha dimostrato loro tanto, tanto, tanto amore includendoli nel testamento di famiglia, dopo aver promesso loro il controllo su una parte delle varie società della nostra famiglia alla sua, speriamo il più lontana possibile, morte, loro hanno non solo guardato con disgusto a questa opportunità, ma anche abbandonato la nostra casa, ognuno ad inseguire i propri egoistici desideri!

Adesso si avvicina di più a B e Wheelan, che stanno ascoltando con attenzione.

RR: Ed è per questo che mi serve il vostro aiuto. Solo grazie ad individui come voi potrò fare giustizia! Far sì che mio padre e mia madre non debbano vedere l'azienda sfasciarsi nelle mani di quegli incapaci! Voi umilierete mio fratello sul Ring, ed io intanto dimostrerò come sia un criminale pericoloso che non merita quello che i miei genitori vogliono ancora follemente donargli! Mi aiuterete?

Simon B guarda Finn Wheelan, Finn Wheelan guarda Simon B. I due si scambiano un cenno con la testa e poi si girano in contemporanea verso Rossen.

SB: Mister Rossen, da questo racconto si evince quanto lei sia una persona sincera, onesta, seria, disponibile, che ne ha passate tante, di cotte e di crude, di tutti i colori.. ma sicuramente è completamente l'opposto di quell'infame di suo fratello. Prima ero, anzi..

FW:.. eravamo..

SB:.. molto titubanti, molto indecisi su che scelta fare, quale decisione prendere.. Ma questa storia, non tanto per il contenuto, bensì per l'espressività, per il cuore, per la sincerità che ci ha messo nel raccontarcela ha smosso in me qualcosa. Checchè se ne dica sono un uomo sensibile, serio ed onesto anche io come lei, e mia avrà al suo fianco nella lotta contro quel criminale di suo fratello. Ha la mia parola.

I due quindi si alzano, e Rossen stringe la mano ad entrambi con vigore ed entusiasmo.

RR: Così sia, signori. Sarà una collaborazione molto proficua per entrambi, ve l'assicuro. Uscite pure, discuteremo le nostre prossime mosse in un futuro molto prossimo.

I due annuiscono e quindi escono dalla stanza, sorridenti. Come loro due escono, ecco che ritorna Benjamin, con aria seria. Si avvicina al proprio capo.

BJ : E' sicuro della scelta fatta?

Rossen si avvicina a prendere il posacenere, gettando la cenere all'interno in un cestino.

RR: Non ti preoccupare, Benjamin, non ti preoccupare.

Rossen guarda il colosso, con un sorriso maligno sul volto.

RR: Io ho sempre un piano C.

Le immagini sfumano.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 31/01/2016, 21:16 
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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 02/02/2016, 20:40 
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Private Net - 02/02/16

Spoiler:
DISCLAIMER!

I fatti raccontati in questo promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questo promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.


ONLINE


Finalmente ci siamo, il sistema è online. Riesci a leggere il mio messaggio Chris?

Senza problemi Ali.

Se dovesse presentarsi qualche problema fammi sapere che sistemerò la rete in un batter d'occhio.

Certamente. Ma sei sicura che questa rete non è rintracciabile?

Sicura al 100%.

Perfetto. Allora sorellina, come va?

Sono un po' stressata, ma alla fine non posso lamentarmi. Tu invece come stai?

Fomentato al massimo. Non hai visto Breaking Point ed Indoor War?

Sì...

E quindi...

Certe cose che hai fatto non mi sono piaciute.

Tipo?

Il modo in cui hai trattato The Shepherd, gli sei costato per la seconda volta il posto di lavoro. Senza contare la mancanza di rispetto che hai avuto nei confronti di Vincent Cross.

The Shepherd stava per mandare a monte i nostri piani e Vincent Cross mi è inferiore e per tanto non nutro il minimo rispetto per lui.

Sì però poi non lamentarti se poi qualcuno non ti rispetta. Non puoi pretendere rispetto se poi sei il primo a non mostrarlo.

Non mi interessa.

Sai che ti stai comportando da stronzo?

Sono stronzo.

Non è vero. Ad esempio con me non lo sei mai stato.

Un po' sì.

-_-

Ahahah! Lo vedi che sono stronzo.

No, sei stupido. Comunque scherzi a parte, io so che sei cambiato rispetto al Chris Drake che eri in passato, e non mi sto riferendo a Dragon Drake, ma proprio al fratello con cui ho trascorso gran parte della mia vita. Prima eri più gentile, mentre ora sei divenuto più "spietato". E non è necessariamente un male. Il punto è che non sei uno stronzo, sei solo cresciuto.

Se lo dici tu...

Smettila di fare così Chris! Lo sai che ho ragione, e non devi fingere di essere stronzo solo per intimorire i tuoi avversari. Ti ho visto a Breaking Point... Avresti potuto spezzare il collo a The Shepherd, ma ti sei fermato ed hai abbandonato il ring.

Mi ha fatto un po' pena, stava piangendo.

Lo vedi che non sei stronzo allora?! Senti Chris, io lo capisco che stai tenendo un comportamento sopra le righe con i tuoi colleghi solo per non far dubitare Rachel, ma vacci piano per favore. Comportamenti come quello che hai avuto con Vincent Cross piano piano porteranno di nuovo il pubblico, che tanto ci hai messo a conquistare, contro di te. Inoltre quando hai annunciato Andy Moon vs Simon B. mi hai ricordato tanto Samantha a Night Of Gold...

Mi dispiace Ali, ma se con The Shepherd ho calcato la mano per impressionare Rachel, con Vincent Cross invece ho agito secondo come mi diceva la testa. Lui non merita il mio rispetto, non ha fatto nulla per meritarselo. Stesso discorso per Andy Moon e Simon B. Loro mi hanno fatto del male, ed ora risconteranno tutto con gli interessi, what goes around comes around.

Guarda su Simon ti posso dare anche ragione, d'altronde ancora non gli ho perdonato quel fotomontaggio pornografico mio che mostrò la scorsa estate... Ma per quanto riguarda Andy secondo me state esagerando entrambi. Lui ti sta stalkerando per arrivare a Samantha mentre tu stai rischiando di calcare troppo la mano con lui.

Sti cazzi sorellina. Quel pezzo di merda mi ha attaccato quando ero debole sia fisicamente che mentalmente, e per ciò la pagherà. Non so se hai notato, ma nelle ultime due puntate di Indoor War ho fatto in modo che vincesse entrambi i suoi match in modo che possa sentirsi in forma, pronto e gasato, e quando finalmente si incrocerà nel ring con me lo umilierò a tal punto che rimpiangerà per tutta la vita lo sfregio che ha osato farmi a The End Is Near. Inoltre sto sfruttando Rachel proprio come mi hai detto tu... ti consiglio di guardare Breaking Point questo venerdì, visto che ho convito la nostra sorellona ad invitare Andy Moon nell'ottica del conseguimento del mio machiavellico piano di vendetta.

Stai attento però.

Tranquilla sorellina, so quello che faccio. Tu piuttosto stai attenta visto che frequenti ambienti un po' più rischiosi di quello che frequento io.

Anche io so quello che faccio. L'Operazione Homecoming sta procedendo bene per ora, e se tutto andrà come spero allora ci saranno delle novità davvero piacevoli per noi.

Tipo?

Aspetta e vedrai.

Hm.

Ahahah! Ora devo andare Chris, ci sentiamo presto. Un bacione.

A presto sorellina, un bacione anche a te.

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Re: TWC - News from Indoor War
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Season II Overture


When havoc oppress


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???: Questa è la storia di tre uomini. I tre uomini più pericolosi della terra.

L'uomo alza un dito.

???: Un vigilantes mascherato che gira il mondo massacrando di botte bande di criminali.

L'uomo alza il medio insieme all'indice.

???: Il capo di una banda di fanatici, devoti alla epurazione del male dalla terra.

L'uomo alza l'anulare.

???: L'unico che sia mai riuscito a sconfiggere entrambi. L'uomo più pericoloso della terra.

L'uomo si ferma un secondo.

???: E poi ci siamo noi, che dobbiamo capire da che parte sta il vigilantes, fermare il capo dei fanatici e capire se l'uomo più pericoloso della terra voglia prendere il posto di uno di questi due.

Un voce si alza.

???: E quanto tempo abbiamo?

???: Cinque mesi, non di più. Ma due di noi hanno già iniziato il loro lavoro di infiltrazione. Partendo dal nostro unico punto certo. Leonard Black. È abbastanza, ragazzi?


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Re: TWC - News from Indoor War
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you can see a monster, came here just to murder thee
close your eyes, hide in your room, scream and run away
he keeps laughing close to you, it'll get you anyway.

Watchin' ya in the mirror, your scared face reflected
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start crying, realise the cancer is inside your body
this time is true, you really can not trust nobody.


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Re: TWC - News from Indoor War
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Next week, on TWC Friday Night Indoor War! Una nuova, indomita, luce sta abbagliando la Total Wrestling Corporation, e il suo obiettivo più prossimo sono i TWC World Tag Team Titles. Zeus e Mars, i misteriosi discepoli della setta degli Enlightened of Pro Wrestling, sfidano i campioni di coppia, “Superstar” Sigfried Jaeger e “The Hunter” Christophorus Schmidt, scendendo nel campo di battaglia preferito dei corvi di Ravensburg, ovvero in un Hudson River Tag Team Match. Luce contro tenebra. Mistero contro certezza. Mostri contro eroi. E tutto questo solo su Friday Night Indoor War, live dal Manhattan Center di New York, venerdì 12 febbraio 2016. Stay Tuned!


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Re: TWC - News from Indoor War
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A Dragon Sleeping


Episode III: Investigation of a Citizen Above Suspicion


Spoiler:


Per una maggiore immedesimazione nel promo si allega la colonna sonora di un famosissimo e amatissimo film.

Buon divertimento


Martedi 9 febbraio ore 18:00


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Le telecamere ci portano all'interno di un'abitazione rustica, ci troviamo all'interno di un salotto arredato con un paio di quadri e due divani, una televisione a schermo piatto alla parete, una mensola con alcuni trofei sparsi, un tavolo con quattro sedia, dove sono seduti due uomini distinti che stanno discutendo.

TL: Finalmente siamo riusciti a trovare quel fottuto bastardo.

AG: Già non mi sembra quasi vero, mi chiedo soltanto perché Micheal sia così tentennante nel voler entrare in quel palazzo.

I due non sono altro che Thomas Leadnour e Anthony Greatfield, i due amici di Micheal Edwards. Il ragazzo di New York fa capolino nel salotto proprio in questo momento.

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ME: Semplice, dovevo fare anche io le mie ricerche. Ricordavo di aver già sentito parlare di quel palazzo sull'Upper East Side tra la 1st Avenue e la 72nd Street. Infatti era uno dei vecchi palazzi che mio padre aveva in vendita negli anni d'oro del mercato immobilare.

TL: Quindi il povero Mike, non è mai stato così povero alla fin fine.

ME: Chiudi il pecco Tom, sai bene che non amo ricordare come mio padre guadagnava i suoi soldi.

Il sorriso sornione di Thomas viene cancellato dallo sguardo del Goleden Boy.

AG: Stavi spiegando, perché ti ha dato da pensare questa cosa?

ME: Nel 2008 mi padre vendette la maggior parte dei suoi palazzi a grandi proprietari di multinazionali o ad agenti molto influenti nella CIA e FBI, nel tentativo di evitare la bancarotta. Però ricordavo che quel palazzo non fosse stato venduto.

AG: Perché?

ME: Quel palazzo doveva essere mio, nel momento in cui fossi uscito da Duke con quella fottuta laura in economia, peccato che mamma abbia sempre spinto per farmi diventare biotecnologo. Ho il ricordo di un discorso tra i due che verteva esattamente su quel palazzo, mio padre insisteva che sarebbe comunque finito a me, mentre mia madre premeva per farmene avere un secondo. Diciamo che mio padre sperava di farmi ricredere lasciandomi questa offerta allettante, mentre mia mamma voleva solo una casa per me.

TL: Peccato tu sia riuscito a mandare a puttane tutto, sia per l'uno che per l'altra ah?

Edwards guarda Leadnour negli occhi.

ME: Mi spieghi che cazzo ti prende oggi?

TL: Mi sono seccato di stare qui a poltrire, perché dobbiamo stare con le mani in mano. Hanno Sashkin da un anno e non abbiamo fatto nul...

ME: Non provare a metterla sotto questo punto di vista Tommy, stiamo facendo il massimo, non possiamo buttarci là dentro e scandagliare 45 piani a caso, dobbiamo trovare un modo per entrare ed evitare di farci sfuggire chi sta dietro a questa oper...

TL: Mi hai rotto il cazzo Mike!

Thomas si alza e va faccia a faccia con il suo amico.

TL: Sono stanco di questo gioco, e i video che ci arrivano tramite mail sono anche peggio di quanto possa sopportare...

MD: Nessuno di noi ha detto che sarebbe stato facile Tom!

Michelle Diamond entra in stanza con addosso una brasiliana e un reggiseno a balconcino che modellano le sue forme.

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MD: Quindi ora calmati. E non farti prendere dall'ansia. Finché saremo tutti e quattro insieme non ci saranno problemi. Non l'hai ancora capito che vogliono dividerci? Eppure sei quello intelligente della compagnia... Ehi... Ma mi stai ascolta... Dannazione!

Michelle schiocca le dita, mentre Thomas ed Anthony si ricompongono.

MD: I miei occhi sono qua sopra, non sulle mie tette ragazzi, va beh ho capito. Mi vado a mettere qualcosa...

La ragazza si volta ed esce dall'inquadratura, ma i tre uomini rimagono a bocca aperta.

MD: I soliti maiali.

Persa la musa dalla loro vista Greatfield è il primo a prendere la parola.

AG: Ho fatto una grande cazzata, l'ammetto. Comunque Mike, che ne dici, andiamo a fare un sopralluogo? Quanto pensi ci voglia da qui?

ME: In macchina? Una mezz'oretta circa, se non troviamo traffico. Facciamo così, ci troviamo tra una decina di minuti qua fuori, avvisate anche Miky così andiamo tutti.

TL&AG: Va bene.

Le immagini sfumano su Micheal Edwards che esce dalla stanza.

Martedi 9 febbraio ore 18:35


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Le immagini si riaprono in macchina con Micheal Edwards alla guida, Michelle Diamond alla sua sinistra e sui sedili posteriori Greatfield e Leadnour.

ME: Suona un'armonica, mi sembra un organo, che vibra per te e per me,su nell'immensità del cielo.

MD: Non sapevo ti piacesse la musica italiana Mike.

ME: Nemmeno io lo sapevo, ho conosciuto questa canzone per caso. Ero in macchina per una trasferta di lavoro, mi trovavo con Leon Black, attaccò il suo I-Phone alla mia radio e mise in casuale la sua playlist. Capitò per caso e per caso mi innamorai di questa canzone, mi mette i brividi.

MD: Come si chiama?

ME: "Il cielo in una stanza" la canta Mike Patton, cantante dei Faith No More... Comunque siamo arrivati, parcheggio qui dentro.

La macchina si ferma in un parcheggio tra la York Ave e la 71st Street.

ME: Non siamo molto lontani dal palazzo, facciamo così. Dividiamoci e andiamo a perlustrare la zona, fate foto, video e quant'altro al palazzo. Tutto chiaro?

AG&TL&MD: Sì.

ME: Ottimo. Andiamo.

AG: Un'unica cosa Mike, hai detto che questo palazzo apparteneva a tuo padre, ma come mai non è più suo?

ME: Giusto, mi ero dimenticato di dirvi questo particolare. Sembra che due anni fa il palazzo sia stato rilevato da una società anonima con capitali ad Hong Kong e che mio padre non abbia battuto ciglio nel vederla. Anche perché la somma sborsata è il triplo del valore reale dell'immobile. Non so perché, ma questa cosa mi puzza.

AG: Stai dicendo che chi ha comparto il palazzo gestisce il rapimento del maestro?

TL: Poco importa gli spaccheremo il cranio appena entremo lì.

MD: Rude il buon Tommy. Comunque non dimentichiamoci cosa siamo venuti a fare qui oggi.

ME: Esattamente! Quindi muoviamo il culo e andiamo.

I quattro escono dal parcheggio escono dal parcheggio e si dividono, ma solo per poco tempo. Michelle raggiunge a passo svelto Michael e lo ferma.

MD: Senti Mike, volevo chiederti una cosa.

La ragazza sembra molto imbarazzata.

ME: Dimmi Miky, sono tutto orecchie.

MD: Senti...

La ragazza fa una lunga pausa.

ME: ...Michelle...

MD: Hai per caso da fare per domenica? No, sai perché avrei pensato, sempre se ti va, di andare fuori a cena...

Michael guarda interdetto la ragazza.

ME: Possiamo tranquillamente uscire, non ho nulla da fare domenica. Possiamo chiedere anche ai ragazzi.

La Diamond guarda con le lacrime agli occhi il Golden Boy.

MD: Non hai proprio capito allora, sono una sciocca. Davvero una grande sciocca.

ME: Capire cos... Cazzo domenica è San Valentino... Aspetta, Michelle... Mi stai chiedendo di uscire per San Valentino? Solo io e te?

MD: Sì, brutto idiota che non sei altro! Vorrei uscire con te per San Valentino.

Michael abbraccia la sua "amica".

ME: Non è morto nessuno. Non ti ho detto di no... Non fare così, ti sto dicendo che possiamo uscire io e te domenica.

La ragazza sorride raggiante all'indirizzo del Dragon Kid e lo serra nel suo abbraccio.

ME: Guarda che così mi spezzi le costole. Dai sì, usciamo io e te per San Valentino, ma ora vai, se no quei due sospetteranno chi sà quali cose.

Il ragazzo di New York bacia sulla fronte la sua giovane amica e si allontana nuovamente. Su questa quadretto si dissolvono le immagini.

Spoiler:
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Ci ritroviamo all'interno della solita stanza buia, ma sta volta non sono le stesse figure a darci il benvenuto.

Bruan: I quattro sono qua fuori, sembrano aver trovato il nostro quartier generale signore.

Jimmy: Finalmente, la mia vendetta si potrà consumare!

Bruan: Signore, la devo avvertire di una cosa però. Non semrbano intenzionati ad entrare. Si stanno aggirando nei pressi con macchine fotografiche e quant'altro, si sono confusi nella folla e stanno facendo delle fotografie al palazzo. Il ragazzo sembra più intelligente di quanto sperasse.

Da lontano, una voce rotta dal dolore risponde alla domanda implicità dello scagnozzo.

Sashkin: Lo è sempre stato. Mio figlio non è mai stato capace di battere in tattica Michael.

Dei passi veloci e poi il suono di un calcio che si abbatte sul corpo di qualcuno.

Jimmy: Zitto vecchio, nessuno ti ha interpellato.

Sashkin: Schifoso... Bastardo! Spero ti cavi gli occhi dalle orbite appena gli sarà possibile.

Un altro colpo, che nel silenzio della stanza rimbomba come un tuono.

Bruan: In silenzio vecchio, non provare a dar fastidio al maestro.

Sashkin: Maestro?! Quello che ti comanda è solo un bamboccio incapace di comprendere, un mulo! Testardo come pochi e incapace come migliaia prima di lui.

Jimmy: Peccato che quel mulo sia tuo figlio, vecchio! Ma soprattutto sia l'unico ad avverti battuto.

Sashkin: La tuo vittoria non vale niente, non avrai mai quella maschera.

Jimmy: Io non voglio quella maschera! Io voglio il cuore di Micheal Edwards, su un piatto d'argento, così da potermene cibare, davanti ai tuoi occhi. Per poi sentirti pisciare addosso prima di morire definitivamente appiccato a quel cappio...


Martedi 9 febbraio ore 20:45


I quattro sono di nuovo davanti allo stesso parcheggio e stanno parlando tra di loro.

ME: Allora? Com'è andata? Vi siete fatti un'idea del tutto?

Thomas prende la parola.

TL: Si, ho fatto un paio di foto e controllato qualche via di fuga. Il palazzo sembra essere super blindato. Ma che ne dici di discuterne davanti a una buona birra? Tutto sto cancan mi ha stancato.

AG: Dai Mike non sarebbe una brutta idea.

MD: Ti prego, prendiamo una birra come ai tempi del College su!

Il Dragon Kid guarda i suoi amici con aria divertita.

ME: Va bene, lasciamo stare queste lungheria, ne parleremo a casa stasera, soprattutto se non sare sbronzi come al vostro solito!

TL: Quello che si sbronza, qui, sei sempre tu Mike.

E sulle risate dei quattro le immagini staccano definitivamente.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 10/02/2016, 21:08 
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Le telecamere inquadrano una palestra, o almeno una sezione di essa, piena di piccoli pesi buttati a terra, asciugamani, un borsone aperto...

SB: VAFFANCULO!!!

Che succede? Prima che qualcosa appaia in scena si sente solo la voce di Simon B che impreca ed insulta urlando!

SB: FIGLIO DI PUTTANA!!!

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Le immagini finalmente si sgranano... e si scopre un bersaglio appeso al muro con la faccia di Vincent Cross al centro!

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Simon B scaglia più violentemente possibile le freccette contro il bersaglio e cerca di colpire la faccia di Vincent Cross messa lì a mo' di santino.

SB: Tutta colpa tua... PORCO D..

*TUF*


Rumore sordo, che interrompe e forse un po' imparusce Simon B.

SB: Chi cazzo è? Vattene prima che ti spacchi la faccia!

Si sentono dei passi avanzare verso Simon, scaraventa a terra bersaglio e freccette preparandosi a picchiare qualcuno..

SB: Ok.. Cazzi tuoi!

Simon scatta verso il misterioso interlocutore.. ma si ferma appena riesce a capire l'identità!

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Richard Rossen, il fratello di Cross, il quale ha una espressione molto seria in volto.

RR: Mi dispiace moltissimo, Simon.

Dà una pacca sulla spalla dell'ex campione FWP.

RR: Questo atto non rimarrà impunito, te lo prometto. La faremo pagare al mio ignobile fratello.

SB: Sarebbe anche ora, sinceramente.

Simon si gira verso Rossen guardandolo con occhi arrabbiati.

SB: Questa partnership doveva garantirmi vantaggi su vantaggi, protezione e tante altre cose. Fino ad ora ho ricevuto solamente figure di merda e la perdita del titolo mondiale, probabilmente la cosa a cui tenevo di più al mondo.

B scaglia un'altra freccetta verso il bersaglio.

SB: Meh.. diamoci una svegliata, altrimenti potrebbe essere lei al posto di suo fratello a fare una fine ignobile.

Rossen rimane imperutrbabile, prende anche lui una freccetta e si prepara a scagliarla contro il Cross ritagliato sul bersaglio.

RR: Lo sai perché questa partenership non ti sta dando vantaggi, Simon?

Rossen lancia la freccetta: centro perfetto.

RR: Per colpa mia.

L'industriale si avvicina al bersaglio, mentre Simon lo guarda.

RR: Perché pensavo scioccamente che il mio ignobile fratello non si sarebbe mai abbassato ad un livello così infimo: usare dei volgari sotterfugi per far soffrire un mio fedele alleato! Ah, l'infamia e il disonore vanno a braccetto con quell'uomo!

Richard prende la freccetta, piazzata in mezzo agli occhi del bersaglio Cross.

RR: Credevo veramente che sarebbe venuto prima a fare quattro chiacchiere col sottoscritto, ma quell'uomo è un bastardo, scappa e si nasconde invece di affrontarmi! Lo detesto quanto lo detesti tu in questo momento, amico mio!

Torna di nuovo accanto al nervoso B.

RR: Ma non accadrà di nuovo, lo giuro! Io e te condividiamo il medesimo obiettivo, per questo ho preparato ogni cosa! Dimmi cosa vuoi, cosa ritieni sia necessario per distruggere mio fratello, e la avrai!

Simon alza lo sguardo e possiamo notare come abbia gli occhi leggermente lucidi. Sta quasi piangendo dalla rabbia.

SB: Non ho mai tenuto così tanto ad una cosa come a quel titolo mondiale. Mi ha portato via tutto, come se si fosse preso una parte di me e l'avesse strappata dal resto del corpo, e ora è impossibile riprendersela. E anche riprendendomela non sarà mai come prima, non sarà mai come LA prima! Lo odio, lo odio, lo odio davvero tanto. Vorrei prenderlo a pugni sul naso, riempirlo di calci e sbatterlo contro il muro con violenza.

B sferra un pugno contro il bersaglio appeso che cade a terra.

SB: Prenderlo a calci in bocca fino a quando non sputerà sangue da qualsiasi buco, pure dalle orecchie, pure dal buco del culo. Voglio farli del male, e quando mi urlerà "basta" sarà quello, quello sarà il momento in cui continuerò e continuerò e continuerò ancora fino a farlo svenire, fino a fargli chiudere gli occhi, fino a fargli perdere i sensi.

Il Who You Want To B si passa una mano tra i capelli.

SB: Lo voglio fare fuori.

RR: Molto presto, amico mio, realizzerai questo tuo desiderio. Anche grazie a me.

Rossen mette una mano sulla spalla di B.

RR: Adesso esci, la mia limousine ci aspetta, andiamo un po' a divertirci. E soprattutto, ti illustrerò il piano che ho in mente. Da oggi siamo ufficialmente in guerra, Simon. Lo annienteremo e renderemo tutta la sua vita una barzelletta stupida e puerile. Va, ti raggiungo subito.

SB: ... Bene.

B, mantenendo una espressione seria, si avvia fuori dalla palestra. Richard si gira verso il bersaglio, strappando il pezzo di carta con sopra la faccia e Cross e stringendolo nel palmo destro.

RR: Quasi quasi ti ringrazierei, Reggie.

Rossen stringe la pallottola di carta nella propria mano, quasi come se volesse stritolarla. Sorride.

RR: Dai che finalmente ti levi dai coglioni una volta per tutte!

Fatto ciò, butta la palla a terra e la calcia via, andandosene. Sulle immagini della pallina ormai abbandonata a sé le immagini staccano.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 10/02/2016, 23:13 
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[quote="Simon"]
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Le telecamere inquadrano Shawn Gates camminare per le strade di quella che riconosciamo essere Cleveland, Ohio. Il texano indossa un giubbotto di pelle marrone, jeans e stivaletti modello timberland. Il giubbotto di pelle, sbottonato, lascia intravedere una t-shirt del gruppo rock californiano "Red Hot Chili Peppers". Il Ribelle cammina per un po' sul marciapiedi, finché non decide di entrare in un pub. Il texano appende il giubbotto di pelle nell'attacapanni accanto alla porta, scoprendo una fasciatura sul braccio destro e diversi segni di scottatura sul sinistro. Gates si guarda intorno, vede alcune coppie, alcuni anziani solitari e un gruppetto di ragazzini in età liceale al quale un giovane barista ha appena portato da bere, facendo mettendosi poi l'indice davanti la bocca e sorridendo. Dopo aver scrutato l'ambiente il membro dei No More Heroes va a sedersi su uno sgabello davanti al bancone, estrae dalle tasche il portafoglio, il telefono, un accendino ed un pacco di Lucky Strikes Red Morbide, sul quale nota un particolare prima sfuggitogli.

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Il texano scuote leggermente la testa.

SG: Puttana Eva.

Un barista piuttosto giovane si avvicina al texano.

Barista: Cosa prende, signore?

SG: Birra. Facciamo una Guinness. Alla spina però.

Il barista annuisce, poi si volta ed inizia a riempire un boccale di birra, nel frattempo Gates estrae una sigaretta dal pacchetto, facendo una smorfia alla vista del bambino morto sul pacchetto, quindi prendo il portafoglio e lo mette sopra il pacchetto per coprire l'immagine, poi accende la sigaretta. Il barista poggia la birra davanti a Gates.

Barista: Qui è vietato fumare, signore. Potrebbe spegnere la sigaretta?

SG: Perché?

Barista: Perché è illegale fumare all'interno dei luoghi pubblici.

SG: Mi stai dicendo che questo locale è proprietà dello stato?

Barista: No, le sto dicendo che è vietato fumare.

SG: Sai cos'altro è vietato, giovanotto?

Il giovane barista squote la testa.

SG: Dare da bere ai minorenni. Eppure quando sono entrato giurerei di averti visto portare da bere a quella fighetta che con quel pantaloncino inguinale attenta fortemente alla mia fedeltà relazionale. Ma probabilmente attenta anche alla mia condizione di libero cittadino non detenuto, visto che ad occhio e croce avrà al massimo diciassette anni. Quindi facciamo così, io non dico a nessuno del tuo tentativo di portare nelle tue grazie miss pudore lì in fondo dandole delle bevande alcoliche nonostante la sua giovane età e tu mi lasci fumare in santa pace, va bene?

Gates dà un tiro alla sigaretta, il giovane barista annuisce imbarazzato, il texano gli sputa il fumo addosso.

???: C'è qualche problema, da quanto ho capito.

I due si voltano verso una figura che arriva vicino al barista...

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Ben Roberts, il barista del bar di Vincent Cross! Ma questo significa che...

SG: Tra tutti i pub d'America sono andato a finire proprio in quello di Vincent Cross, wow.

Roberts si volta verso il giovane barista, che rimane ammutolito.

BR: Tu torna in cucina, su, mi hai sostituito anche troppo a lungo. Ma prima fa uscire la suddetta ragazza da qui dentro, su, o ti ficco il rubinetto per le birre su per il culo.

Il ragazzo ingoia un boccone amaro e se ne va con la testa bassa.

SG: Dobbiamo insegnare un po' di disciplina ai pivelli, dico bene?

Il texano sorride in direzione di Roberts, poi dà un tiro alla sigaretta.

BR: Se fosse possibile insegnarla tramite l'uso di una mazza da baseball sarebbe tutto molto più semplice.

SG: Pensa che il pivello ha spillato la Guinness inclinando il bicchiere di quarantacinque gradi. Molti credono che tutte le birre si spillino così. Invece no, solo le birre provenienti da Belgio, Germania e Olanda vanno spillate a quarantacinque gradi. Per le Irlandesi il bicchiere va tenuto dritto. Ho fatto il barista da ragazzo a San Antonio, lì i vecchi bastardi erano capaci di accoltellarti per una birra spillata male. Per fortuna non sono ancora così vecchio, anche se qualcuno direbbe il contrario

Il lottatore della WFSS a questo punto sorride leggermente.

BR: Sai che anche il capo è qui? Tra un po' deve partire per un viaggio importante, ma credo che gli farà piacere vederti. E' nel retro, se vuoi fargli una visita. La birra per stavolta la offriamo noi.

SG: Massì, credo che due chiacchiere con un collega possano farmi piacere. In più sono stanco della gente che mi guarda male perché sto fumando qui dentro. Portami da lui, dai.

Gates da fondo al bicchiere di birra e segue Roberts nel retro incrociando sulla via gli sguardi turpi dei non fumatori e rispondendo con sguardi altrettano turpi.

BR: Non preoccuparti per i clienti, sono simpatici quando inizi a conoscerli.

I due arrivano velocemente nel retro sino ad arrivare davanti al garage, dove Roberts si congeda da Gates tornando nel locale. Il texano si avvia verso una grossa Jeep col cofano alzato, infatti davanti ad essa troviamo un Vincent Cross in versione "meccanico", che si sta pulendo con uno straccio.

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SG: Interrompo qualcosa?

Gates sorride. Cross appoggia lo straccio sulla cassetta degli attrezzi, sembra davvero sorpreso.

VC: Gates, e tu che ci fai qua? Non avrei mai pensato che saresti diventato un cliente.

SG: Beh, mi piace la birra, potrei entrare d'ovunque per una buona birra. A dire il vero ero a Cleveland per promuovere i prossimi house show qui in zona e finito il lavoro sono andato nel primo bar che ho incontrato sulla strada. Potrebbe essere stato il destino ad avermi portato qui. Ma al destino non ci credo, quindi diamo il merito alla birra.

Gates prende una sedia messa di lato e si ci siede.

SG: Settimana dura per entrambi questa.

VC: Se non altro ci siamo rifatti sui nostri nemici, vediamola così.

Adesso Cross ripone le pinze e la chiave inglese nel cassetto degli attrezzi, guardando verso Gates.

VC: B ha commesso l'errore di scendere a patti con quella serpe a sonagli di, ugh, mio fratello. Sono convinto che convincerebbe persino Satana a scendere a patti con lui, come minimo diventerebbe presidente della Hell Industries. E' fatto così. Ho dovuto dare una lezione a quello pseudo campione. E sono sicuro che anche tu con i Crucchi ti darai da fare.

SG: Puoi giurarci che mi darò da fare. Fred a Indoor War mi ha schiantato su un tavolo infuocato e crede di avermi messo KO, ma se c'è una cosa che noi texani abbiamo, Vincent, è la pellaccia più dura di un coccodrillo. Puoi giurarci, appena metterò le mani addosso a quel mangiacrauti gli farò ricordare perché la guerra l'abbiamo vinta noi e non loro. Poi c'è la BDK che ad oggi nemmeno sanno se potranno arrivare campioni ad Alpha Orizon. Infine c'è Leon Black che mi vuole negare una shot che ormai hanno avuto cani e porci solo per sfizio personale. Direi che non ci siamo fatti molti amici qui dentro, dico bene?

Gates estrae il pacco di sigaretta dalla tasca dei jeans, ne estrae due, una se la mette tra le labbra, l'altra la lancia verso Cross, che la prende, tira fuori un accendino dalla tasca e se la accende.

VC: Beh, grazie, mi ci voleva.

Lancia quindi l'accendino a Gates, che lo prende agilmente.

VC: In effetti no, ma ehi, è pur sempre vero che è meglio essere pochi, ma buoni. Piuttosto che essere amico di Fred rinuncerei alla birra.

SG: Io farei il testimonial per una campagna anti-fumo probabilmente.

Cross ride leggermente per un paio di secondi, poi torna composto.

SG: Beh, alla fine in un certo senso non sai mai di chi fidarti, di questi tempi devi guardarti bene anche dai familiari. Ho visto che tra te e tuo fratello non corre buon sangue...

VC: Non parlarmene.

Il biker si fa molto serio.

VC: Sì, ho nascosto la mia identità, lo ammetto, ma semplicemente perché la volevo escludere da tutto ciò. Il Ring, sai. Anche perché conoscendoli si sarebbero o preoccupati o incazzati a morte. Il mio fratellino più piccolo, Roddy, si è preoccupato, mia sorella mi ha dato della testa calda, mia madre e mio padre non oso immaginare come abbiano reagito... Richard ha reagito decisamente come mi aspettavo, però. Alla fine è tornato a tormentarmi, il pezzo di merda. Sei fortunato che tu non debba vivere situazioni di questo genere, da quello che ho visto la tua famigliola è bizzarra ma quantomeno allegra, dai, similmente a quella che mi sono costruito io qua.

SG: Beh, io non mi posso lamentare. Con Rebecca le cose filano liscio. Jimmy è abbastanza sbandato ultimamente, ma è una questione di età, tra un po' il ragazzo andrà al college e sappiamo come sono quegli anni, ci siamo passati un po' tutti. Io il college l'ho lasciato dopo un anno e mezzo, ma da quello che ho visto in quei posti lì, beh, se il ragazzo esce da lì con ancora qualche neurone posso dire di non aver fallito come genitore.

Cross accenna una risata

VC Vero, vero. Per quanto riguarda Leon, vedila così, potrebbe non volerti concedere la shot perché non sa se ti può battere. Non credo si sarebbe fatto problemi, nel caso. Quando sono andato io contro di lui l'ho messo in difficoltà a tal punto che ha dovuto concentrare tutte le forze esistenti nel cosmo probabilmente dentro quell'unica Mark of the Veteran. E' stata una gran serata per me quella.

Il biker richiude il cofano della Jeep nera, accertandosi che sia a posto.

VC: Avevo giusto finito di mettere a posto il motore. E' un piccolo gioiello, anche se ha più di dieci anni. Non posseggo solo moto, ebbene sì. Ma la guido troppo poco, questa bellezza.

SG: Non è necessariamente un male. Usare poco le cose le rende speciali. Io per esempio non ho mai rivisto il mio film preferito, perché la seconda volta è sempre un po' meno bella. Così come tu non usi molto spesso la mossa che ti ha permesso di battere Keenan. E poi si sa: l'attesa aumenta il piacere.

Gates da un tiro alla sigaretta, facendo poi uscire il fumo dal naso.

SG: E credo che questo discorso valga anche per il mio match per Leon Black. Sono più di quattro anni e mezzo che voglio mettere le mani addosso a quel presuntuoso figlio di puttana, ma so benissimo che presto o tardi lo farò, e sarà magnifico. E sono esattamente duecentoquarantatrè ore che fremo per poter restituire il favore a Fred. Anzi no, sono quattordicimilacinquecentoottanta minuti. L'attesa mi sta distruggendo, ma quando gli metterò le mani addosso, cazzo, sarà come venire in faccia a Elena di Troia.

Gates sorride, Cross ricambia con una risata.

SG: Credo che tu lo sappia meglio di me, una vittoria succosa come quella contro Keenan non capita tutti i giorni.

VC: Non la definirei "succosa". Alla fine penso che ci abbiamo guadagnato entrambi. Un po' credo che sia stato anche merito mio se lo ho spinto a tornare a casa. E' il mio obbiettivo di vita, aiuto gli altri, sono una persona generosa.

Cross tira un po' dalla sigaretta, guarda in aria ed espelle il fumo.

VC: Non farti accecare dall'odio per Fred, comunque. Ricordati che molto probabilmente ci sono anche gli altri due a rompere, almeno Siegrfied che è un osso duro, prima di strappargli quei titoli bisognerà come minimo immobilizzarlo al tappeto con lo Scotch, e non sono sicuro funzionerebbe del tutto. Schmidt dipende da lui, quindi non lo commento, è un tool, mi ricorda i lottatori che vengono creati nei videogiochi di Wrestling. Morgan sembra capace, sì, ma si è scelto il partner sbagliato per crescere. Alla fine restano sempre i due tedeschi da affrontare. Credo che Miller possa aiutarti egregiamente in questo.

SG: Già, Miller. Il ragazzo non si fa sentire da un pezzo, ma di lui mi fido più di chiunque altro in questo momento. Ad ogni modo l'unico lì in mezzo che temo e Jaeger, non per le abilità, più per le macchinazioni. Ci ha già fregato troppe volte finora, ma questa volta per batterci dovrà schienare uno di noi. E per quanto riguarda me e Travis dovrebbe passarci sopra...

Gates da un tiro alla sigaretta.

SG: Beh, dovrebbe passarci sopra con questa Jeep.

VC: Dopo che l'ho usata magari ve la presto. Magari.

I due finiscono di fumare le proprie sigarette, quindi le schiacciano sotto i propri piedi.

VC: Sai che ti dico, Gates? Basta parlare di Crucchi e qualsiasi altra cosa non piacevole. Sei un tizio dannatamente simpatico, e credo che tu possa esserlo ancora di più bevendo birra in compagnia, che ne dici?

SG: Beh, se la metti così accetto volentieri, non si dica mai che Shawn Gates dica no ad una birra.

I due escono dal garage mentre le immagini sfumano.


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