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Re: TWC - News from Indoor War
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MessaggioInviato: 03/12/2015, 9:08 
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*video registrati dalla GoPro di Jack Keenan. Le immagini sono soggette a copyright*


In quella che sembra la zona ring di una arena vuota, le telecamere di twc.com vanno a cogliere un solitario Jack Keenan, seduto su una sedia, con un'aria meno presente del solito.

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Il Pain Deliverer è in abiti da combattimento, non fosse per la maglietta "Justice through Pain" che indossa e che, comunque, non riesce a nascondere del tutto un paio di fasciature che Keenan porta all'addome, probabilmente cortesia di Vincent Cross ad Indoor War. Tutto ad un tratto l'avvocato si volta verso la telecamera ed abbozza un sorriso beffardo.

Keenan: E' da un paio di giorni che aspetto di girare questo video: ho preferito attendere un po' per poter parlare a mente fredda di quel che è successo, un po' per recuperare il più possibile da un paio di botte con cui sono uscito da Indoor War. Quando vuole Cross sa picchiare come un fabbro, gliene va dato atto.

Keenan si prende un attimo di pausa e volge lo sguardo verso un punto all'esterno dell'inquadratura.

Keenan: Vincent Cross... spoiler: è di lui che voglio parlare in questo video. Prevedibile, immagino, ma necessario. Partiamo dal principio: per la precisione partiamo da un giorno come tanti altri, un giorno in cui tutto quello che contava era godersi la vittoria su Murdock di Night of Gold e raccontarlo a Daniel Carson, un giorno che invece ora non posso che ricordare come la prima volta in cui Cross mi ha avvicinato. Non fraintendetemi, non che sia stato scioccante o cose del genere... strano, ecco, semmai. Insomma, avevo visto forse un centinaio di volte Cross girare per lo spogliatoio, naturalmente, ma ci avevo parlato in un paio di occasioni al massimo, non di più: non lo avevo mai sentito dire "buddy" prima - penso che questo sia indicativo. Pur con queste premesse, quel giorno Cross venne da me: io avevo appena finito di dire a Carson di non scambiarmi per un avvocato a tempo pieno, perchè non è quello che sono, e Cross, atteggiandosi come un vecchio amico, mi ha chiesto di aiutarlo in tribunale... magari persino gratis, perchè no? Beh, non penso sia necessario che io vi ricordi come è terminata quella prima conversazione, no?

Il Pain Deliverer lascia cadere nel vuoto la domanda retorica.

Keenan: In quell'occasione sono stato simpatico? Gentile? Disponibile? Sicuramente no. Tutto sommato, penso che nessuno userebbe questi aggettivi per descrivermi, nemmeno quella mezza hippy di Rachel Fortuna sotto acidi. Quello che conta è che avevo decisamente le mie ragioni per non esserlo. Vediamola in questo modo: cosa avrei dovuto pensare di Cross in quel momento? Tutto quello che sapevo o pensavo di lui lo avevo ricavato da tutto quello che aveva fatto in TWC fino a quel giorno. Cosa, dunque? Eat. Sleep. Buddy. Repeat. Così aveva fatto quando era alle prese con Nick Carroll, così quando era alle prese con Kevin Manson, il tutto nascondendosi dietro una maschera di veterano che, ad ogni incontro, perdeva qualche pezzo.

Keenan prende una bottiglietta d'acqua da una sedia vicino a lui e ne beve un sorso, prima di continuare.

Keenan: Questo, quindi, era quello che Cross appariva ai miei occhi, tanto in televisione, quanto nello spogliatoio, quanto nel momento in cui è venuto a cercarmi per la prima volta. Quando gli ho spiegato i motivi per cui non avrei potuto aiutarlo, non gli ho mentito, perchè mai avrei dovuto farlo? Era ed è vero che non sono un avvocato a tempo pieno; era ed è vero che, se decido di aiutare qualcuno in tribunale, lo faccio perchè penso che sia giusto, non perchè semplicemente mi si chiede di farlo - gratuitamente, soprattutto; era ed è vero che, dopo Murdock, avevo ben altri piani per il mio futuro in TWC; era ed è vero che Cross non mi ha mai spiegato per cosa avesse bisogno di aiuto, ma ha sempre e solo parlato di un "grosso, gigantesco casino". La verità, però, è che c'era un altro motivo: sulla base di quello che sapevo di lui, in tutta sincerità, non volevo davvero farmi trascinare nell'ultimo grande progetto di Vincent Cross. A partire dal momento in cui mi sono rifiutato per la prima volta di aiutarlo, però, è scattata la fase due e la situazione ha preso pieghe che non avrei immaginato.

Il Pain Incarnate si massaggia le tempie, sospirando vigorosamente.

Keenan: Lo ammetto candidamente, ho sottovalutato Cross; ho pensato che la storia fosse finita lì, che sarebbe andato a contattare qualche altra persona e se ne sarebbe tornato buono buono nel suo pub. Ovviamente, le cose non sono andate come previsto. Non serve che io vi ricordi esattamente cosa è successo dopo - Cross che cerca di coinvolgere mio padre, Cross che mi segue per un'intera arena, Cross che interferisce nel mio match contro BBB strappandomi una occasione titolata garantita - ciò che conta davvero è ciò che vi sta alla base: Vincent Cross e la sua perseveranza quasi ossessiva. Tutto questo ha fatto sì che, da un po', c'è una domanda che rimbalza compulsivamente nella mia testa: chi è davvero Vincent Cross?

Sul volto di Keenan si dipinge un sorriso tirato.

Keenan: Questa domanda si è fatta sempre più sentire nelle ultime settimane, settimane in cui il comportamento di Cross si è fatto sempre più singolare... insomma, i primi sviluppi, a cui ho accennato poco fa, erano quasi comprensibili: Cross voleva il mio aiuto, lo voleva davvero fortemente, a quanto pare, ed ha fatto di tutto per cercare di ottenerlo. Sensato. Sostanzialmente comprensibile. Altre cose che ha fatto, invece, sono state meno comprensibili: chiedere un match a Black, spacciare quel match come essenziale per ottenere quel che voleva da me e poi, sostanzialmente, fregarsene del risultato finale, ad esempio.

Keenan prende un altro sorso d'acqua dalla bottiglietta e si schiarisce la voce.

Keenan: Volete un altro esempio? Pensate al momento in cui, dopo l'incontro con Murdock, ho incontrato Cross nel Backstage Fallout e gli ho detto tutto ciò che pensavo davvero di lui. Non sono orgoglioso di quella cosa, dico davvero: ho i miei principi ed in quella occasione non li ho rispettati... ma questo è quel che so fare meglio: cogliere un punto debole nella corazza di chiunque ho davanti e concentrarmi in quello specifico punto per infliggere più dolore possibile. Eppure, Cross non si è mostrato minimamente scalfito: anzi, sono piuttosto convinto che abbia commentato solo "finalmente il ragazzo ha mostrato le palle". Insomma, l'avete visto tutti. Di conseguenza, quando ho chiamato Cross sul ring, nell'ultimo IW, l'ho fatto tanto per scusarmi, quanto per capire come avrebbe reagito a mente fredda: ebbene, anche questa volta il nostro biker non ha fatto altro che sminuire quello che era successo e spostare il discorso su di me. Di nuovo, si faceva sentire quella domanda: chi è davvero Vincent Cross?

Il Pain Deliverer fa una pausa e fissa lo sguardo intensamente nell'obiettivo della telecamera.

Keenan: Ma nel momento in cui ha smesso di parlare e mi ha attaccato, finalmente ho letto nei suoi occhi la risposta che stavo cercando. Vincent Cross è un uomo che cerca disperatamente di mantenere sul suo volto la maschera del veterano, del wrestler navigato, del "buddy" - non saprei definirlo meglio di così -, ma questa maschera si sta lentamente disgregando: lui lo sa, il TWC Universe lo sa, i suoi amici lo sanno e con ogni probabilità lo sanno quei due tizi che sembrano seguirlo. Per questo il match di The End is Near non è solo importante, è essenziale per Vincent Cross; tutti i suoi discorsi e le sue tattiche non possono nascondere il fatto che, in fondo, è solo spaventato di quello che potrebbe succedere se fallirà di nuovo. Lui negherà e ci riderà sopra, perchè questo è diventato Vincent "buddy" Cross, ma questo è quello che ora vedo in lui.

Il volto di Jack Keenan si apre in un ampio sorriso beffardo.

Keenan: Da questo deriva una conseguenza importante: inizialmente Cross vs Keenan a The End is Near non era altro che un riempitivo, dopo la mia sconfitta contro Murdock a IW #19, lo ammetto candidamente. Ora non più: adesso io voglio questo match.

La telecamera va a zoomare sul primo piano del wrestler di Atlanta, il cui sguardo è sempre più duro.

Keenan: Lo voglio fottutamente.

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Il video si chiude con un annuncio

IW #21, Jack Keenan vs Vincent Cross
Pick your Poison match


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 03/12/2015, 22:04 
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The End



La testa mi fa male è meglio se prendo un oki dovrebbe essercene in cucina avrei proprio bisogno di un drink proprio quello che serve per avere la mano ferma come quel marinaio di Boston che è venuto a farsi fare un autografo e non stava mai fermo sembrava proprio ubriaco chissà se è ancora vivo ho proprio voglia di pollo in questo momento pollo fritto o pollo con le mandorle anche se il cinese non è il mio cibo preferito dai un goccio di rum del liquore al caffè e la panna non possono fare male ecco qui guarda che bel bicchiere aggiungerei della cannella ma non c'è in casa penso che dopo mangerò del pollo la mia testa scoppia prenderò l'oki subito dai apriti stupida scatola sembro il protagonista di quel video che ho visto su YouTube con sotto quella canzone famosa adesso non mi viene il nome forse The Church non lo so il video è anche carino per fortuna non credo in nessun dio e per fortuna che sono un po' più tollerante della persona media ma poi esiste la persona media io non credo proprio altrimenti sapremmo tutti cosa dire chissà cosa direbbe Thomas mi vedesse adesso come quando in Grecia ha preso quei calzoni alla zuava di due misure meno della sua abbiamo riso per mezz'ora sembrava un bambino cresciuto troppo in fretta Lucinda oki ed alcol quello che ci vuole per il mio fegato dovrebbe esserci del burro d'arachidi in frigo come ha fatto di Caprio a diventare un attore da quei ruoli proprio non era immaginabile certo Titanic non era male ho dimenticato il ghiaccio poi lo rimetto dentro dovrei prendere una giacca nuova ecco qui il burro d'arachidi ovviamente col cucchiaino ancora dentro Lucinda pane da tostare su non pensare Leonard questa rabbia ti serve non ce la fai sennò ottimo pane da tostare tosta pane rotto padella accendi il fuoco è finita la panna metti il pane sul fuoco vai di vodka liscia direttamente dalla bottiglia oki numero due il mio fegato dubito mi servirà ancora ok il pane è pronto burro d'arachidi cioccolato e giù lo zucchero dovrebbe aiutare l'alcol ottimo andiamo come ti vesti Leonard così non va bene la camicia grigia non va bene andiamo a cambiarci mi farei la barba ma la mia mano non è abbastanza ferma in questo momento vodka ok camicia blu o camicia viola camicia viola mi piace certo sporca di sangue renderà meno ma me ne farò una ragione vodka Elena vodka vodka pantaloni di seta neri questi sono eleganti vodka finita la bottiglia dovrebbe essercene una di rum lì rum cintura di pelle nera con fibbia d'argento scarpe di pelle nera vanno lucidate rum ecco la spazzola bene gemelli d'argento con lo zaffiro lo zaffiro non esiste è solo un altro modo per chiamare il rubino rum Elena rum rum Lucinda rum rum rum rum rum bottiglia finita so di ubriaco vado a recuperare la bottiglia di gin odio il gin gin gin ok giacca nera in completo coi pantaloni non sarà troppo nero no dai gin fazzoletto nel taschino no meglio una spilla ecco così spilla d'argento gin gin dovrei davvero scrivere un testamento gin non ho la forza sapranno loro cosa fare in definitiva ne ho uno vecchio pronto magari sarà un po' strano adesso e manca qualcuno ma in definitiva non è così male gin non ho spento il fuoco non saltiamo in aria per favore che no va bene poi uccidiamo altre tre persone e non va bene no l'ho spento ok Elena gin gin gin gin gin gin finito dovrei avere del limoncello limoncello no evitiamo questo è imbevibile champagne champagne champagne ok qui va bene dovrei avere delle birre anche no a quanto pare no deve averle bevute Lucinda champagne finito e bum quanti pezzi di bottiglia credo di aver appena finito tutto l'alcol che avevo in casa no dai vabbé limoncello chi ha pensato al limoncello non è proprio accettabile limoncello limoncello terzo oki terzo oki limoncello oki limoncello limoncello oki limoncello sono sobrio più o meno pistola e divano ok limoncello e via la bottiglia spero non si tagli nessuno ok pistola in bocca respira Elena respira Lucinda respira Elena respira Lucinda sì sfrutta questa rabbia Leonard tira indietro il cane bravo coraggio coraggio sei arrabbiato Elena Lucinda Elena Lucinda Elena Lucinda sì pollice sul grilletto spero non faccia male dai coraggio che differenza vuoi che faccia ventidue ventitré non cambia nulla dai respira non ci pensare respira premi il grilletto premi il grilletto premi il grilleto Lucinda

Click


proiettile fallato quante sono le possibilità di avere una solo pallottola ed averla fallata questa è divertente troppo divertente devo ridere

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!


Ora però devo vomitare


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 03/12/2015, 23:06 
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Leave No Trace Behind

Spoiler:
DISCLAIMER!

I fatti raccontati in questo promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questo promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.


Le immagini ci portano per le strade di Woodbury, New Jersey dove la nostra attenzione viene catturata da un auto.

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Alla guida del veicolo troviamo una sorridente Tracy Schneider che sta parlando al telefono.

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Tracy: Lui adesso è a casa.

???: ...

Tracy: Te l'ho detto! Non siamo ancora tornati insieme, ma praticamente è una settimana che stiamo vivendo sotto lo stesso tetto facendo cose da normale coppia.

???: ...

Tracy: Ah ah ah, sei proprio una zozza! Non ti dirò i dettagli di ciò che facciamo.

???: ...

Tracy: Sì, ammetto che è cambiato e che all'inizio non mi fidavo di lui, ma poi...

???: ...

Tracy: Ma poi venerdì mattina siamo tornati a Woodbury, lui mi ha accompagnata a casa e l'ho invitato ad entrare visto che fondamentalmente quella casa è la sua e di Alisa. All'inizio nemmeno voleva entrare, ma poi l'ho convinto e dopo aver scambiato un paio di chiacchiere sul nostro passato lui ha detto di volersi cercare un albergo. Io mi sentivo in colpa a cacciarlo da casa sua così l'ho invitato a restare, ma lui ha rifiutato dicendo che non lo meritava. Sabato mattina si presentò a casa poiché il giorno prima aveva scordato le sigarette e dopo aver chiacchierato un po' si è fermato a pranzare con me. Abbiamo riso e scherzato, e quando mi sono alzata per mettere in ordine la cucina si è fortemente opposto ed ha pulito lui. La stessa sera siamo andati al disco pub, ci siamo divertiti ed abbiamo alzato un po' il gomito. Lui era abbastanza ubriaco per guidare così guidai io e lo portai a casa. Sinceramente avevo un po' di timore che potesse provarci, ma lui si stese sul divano e si addormentò come un bambino, non prima di avermi ringraziato. Aspe' che metto il vivavoce che qui in genere girano gli sbirri e se mi vedono al telefono potrebbero rompere...

La ragazza mette in vivavoce appoggiando il telefono vicino lo stereo della macchina.

???: Pronto?

Tracy: Fatto.

???: Stavi dicendo?

Tracy: Ti stavo dicendo che quel suo comportamento mi colpì particolarmente e la sorpresa fu ancora più grande quando venne a svegliarmi domenica portandomi la colazione al letto.

???: Ed in tutto ciò non ci ha provato?

Tracy: No, ed io non riuscivo a capire il perché fin quando non realizzai che Chris non stava fingendo di essere cambiato. Tuttavia le bastardate fatte a Simon per ottenere un match per il titolo mi facevano ancora dubitare un po', ed infatti la sua parte cinica e spietata è venuta fuori domenica pomeriggio.

???: Mica ti ha fatto del male?!

Tracy: No, no tranquilla. In pratica domenica stavamo facendo una passeggiata e si presentò quel mio ex collega che Chris nominò ad Indoor War due settimane fa.

???: Ahia...

Tracy: Lui iniziò ad inveire contro Chris dicendo che non doveva permettersi di nominarlo in diretta nazionale e poi apostrofò me, testuali parole, come una troia dalla figa stretta.

???: Che bastardo!

Tracy: Io stavo per tirargli uno schiaffo, ma Chris mi bloccò e dopo avermi sorriso in maniera dolce tirò un pugno sul naso di quel bastardo e lo mise in fuga.

???: Che eroe!

Tracy: Anche io l'ho definito così, ma lui mi disse che non era un'eroe, ma stava semplicemente difendendo una donna a cui vuole bene, a quel punto non ho più resistito e l'ho baciato.

???: E brava Trace!

Tracy: La stessa sera abbiamo dormito insieme, e anche quella successiva e quella successiva ancora...

???: E brava Trace due!

La ragazza ridacchia.

Tracy: Ih, ih, ih... Ancora non ne abbiamo parlato se tornare insieme, voglio dargli il suo tempo.

???: Grande Trace, ora devo tornare a lavorare. Ci sentiamo stasera, salutami Chris.

Tracy: Lo farò, a dopo.

???: A dopo, baci Trace.

La giovane riaggancia e continua a guidare fin quando non raggiunge la casa che condivide con Chris.

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La ragazza scende dalla macchina e con un sorriso in volto raggiunge l'ingresso della casa per poi infilare la chiave nella serratura, tuttavia la chiave non gira. Tracy mostra un'espressione confusa, ma ecco che la sua attenzione viene catturata da un biglietto posto sul dondolo nel portico della casa. La giovane va a prendere il biglietto e lo legge.

Biglietto ha scritto:
Cara Tracy, sono partito per Tucson che domani c'è Indoor War dove umilierò la tua ex ragazza ed un altro paio di stronzi.

Hai notato che la porta di casa non si apre? Bene, ho cambiato la serratura poiché voglio tenere gente indesiderata fuori da casa mia. Non fraintendermi, mi sono divertito a darti il mio Chris D. ma adesso è il momento che trovi un altro posto dove stare e qualcuno che se ne freghi anche minimamente di te. Il gioco è bello quando dura poco, anche se in genere io non sono un tipo che dura poco...

*Self-Five*

Ho messo la tua roba dentro delle valige e degli scatoloni che ho lasciato vicino ai bidoni dell'immondizia sul vialetto, perciò ti consiglio di affrettarti a recuperarli prima che qualcuno se li freghi o prima che vengano gettati via dalla nettezza urbana.

Probabilmente penserai che sono un bastardo dopo questo biglietto, ma infondo non sei tu quella che si era messa con Simon Bosiko solo per farmi incazzare? Ora possiamo ritenerci pari.

Non più tuo, Chris Drake.


La giovane Tracy è pietrificata. Ora abbassa lentamente il biglietto e resta a fissare un punto indefinito. La ragazza abbassa la testa, incurva le spalle e delle lacrime iniziano a calare sul suo volto. Passa qualche secondo e Tracy crolla sulle sue ginocchia sbottando in un pianto mentre le immagini si spostano altrove, precisamente nel Philadephia International Airport...

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Qui troviamo un sorridente Chris Drake che si sta apprestando a partire alla volta di Tucson per prendere parte ad Indoor War.

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C.Drake: You can like it or not, it's all about me now!

The Wild Dragon continua a sorridere per poi avviarsi verso il gate mentre le immagini sfumano.



[To Be Continued...]


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 03/12/2015, 23:16 
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Ci troviamo nel pub di Vincent Cross, ben noto al pubblico della TWC. Il pub è apparentemente chiuso, e dietro al bancone troviamo appunto il Biker della TWC, intento a sistemare delle birre nei congelatori.

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Si sentono in sottofondo dei rumori, quello che sembra un commento sportivo a qualche incontro... Il biker si alza e guarda verso la propria destra.

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Ben Roberts è intento a guardare qualcosa in un PC, da cui provengono tra l'altro i suoni sentiti prima. Sembra stia guardando un incontro di Wrestling.

VC: Sai che guardarlo non cambia il fatto che hai perso, vero?

BR: Tu te ne intendi, dopotutto.

Roberts non ha degnato di uno sguardo Cross, è profondamente concentrato. Il biker della TWC sbuffa, mentre dal bagno si sente il rumore di uno sciacquone. Dopo pochi secondi esce Spoony.

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Il donnaiolo guarda verso Ben, con un sorriso quasi irrisorio sul volto.

SPN: Ancora?

VC: Ancora.

SPN: Beh, devo dire che brucia anche a me. Brutta storia quel mat-

BR: Zitti!

Spoony emette un lungo sospiro, mentre Ben continua a guardare intensamente verso il PC...

Cita:
Spettacolare volo connesso da The Punisher sui due Musketeers! Il lottatore misterioso ora si rialza e sale nuovamente sul Ring, andando a prendere la scala per terra! La apre e la posiziona, sta puntando alle cinture, può vincerle... Ma a metà scalata viene preso per i piedi da Ben Roberts! Il biker si è rimesso in piedi ed ha afferrato disperatamente il lottatore per la gamba, facendolo cadere giù dalla scala! Ed ora Punisher subisce la Spinebuster del Biker! A terra! Attenzione però, perché nel Ring entra Frank Castle... Che subisce un'altra Spinebuster! La seconda di fila! Ora ci prova Bubba Ray Dudley a colpire il Biker con una Clothesline, evitata! Ed ora il maggiore dei fratelli Dudley subisce pure lui la Spinebuster, finendo fuori dal Ring per il contraccolpo! Ben si rialza, ma ecco che arriva Jeff Hardy che tenta un Crossbody dalle corde... SPINEBUSTER AL VOLO! Magia di Ben Roberts!

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Spinebuster fest! Il biker, che si è salvato più volte per il rotto della cuffia, sale la scala

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Attenzione, Beta Ray Bill! Beta Ray Bill corre verso il ring! Il wrestler che nelle ultime settimane ha avuto molti scontri con Roberts corre verso il Ring, salendo sulla scala dalla parte opposta rispetto al Biker! Scambio di pugni tra i due, vinto da Bill che è decisamente più fresco e meno stanco... E Ben Roberts viene spinto giù dalla scala, cadendo sul Ring e rotolando poi fuori! Spoony cerca di salire sul Ring nonostante i numerosi colpi subiti nel corso del Match... MA BILL LO ANTICIPA CONNETTENDO CON LO STORMBREAKER DALLA CIMA DELLA SCALA!

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Bill dimostra di avere ginocchia d'acciaio atterrando in piedi! E quindi se ne va scappando tra il pubblico, avendo ottenuto quello che voleva! A questo punto Matt Hardy cerca di approfittare della situazione salendo sul Ring...




Ben mette in pausa il video sul faccione di Matt Hardy, intento a dire "DELIGHTFUL":

:divertito1:


Si volta quindi verso i propri amici, con una espressione indecifrabile.

BR: Voglio quei titoli ora, e devo andare a pisciare.

Roberts si alza, diretto verso il bagno.

BR: Gliela faccio vedere io, gliela faccio vedere.

Apre la porta e la chiude, lasciando gli altri due biker perplessi.

SPN: Non ama perdere.

VC: Dovreste fari tutti come me.

Spoony si siede vicino al bancone.

SPN: Hai visto quanti colpi ho preso in quell'incontro. Non puoi pretendere che ti aiuti in questo tuo piano perverso.

VC: Oh sì che posso. Domani sera farai quello che dovrai fare perché sei l'unico che può farlo. Chiaro!?

Spoony sospira e si passa la mano destra nei folti capelli.

SPN: Chiaro. Dammi una birra a questo punto, sciacallo.

VC: Offre la casa.

Cross porge un boccale colmo di birra fresca al donnaiolo, e la camera stacca.


Ultima modifica di Simon il 31/03/2017, 12:52, modificato 1 volta in totale.

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Re: TWC - News from Indoor War
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Il collegamento si apre all'interno di un locale di Tucson. Il posto pare quasi completamente vuoto, eccetto per qualche tavolo occupato ed un paio di persone al bancone, tra cui Travis Miller, che sta guardando la puntata di TWC Indoor War dal televisore vicino mentre beve quel poco che è rimasto di una birra. Le immagini mostrano il Triple Threat Match tra Shawn Gates, Sigfried Jaeger e Sean Morgan, ormai giunto alle fasi finali.

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TM:Andiamo Shawn...

Gates riesce a mandare a segno un violentissimo Gatykick su Sigfried, e vedendolo Miller dopo essere sobbalzato per il colpo si avvicina allo schermo osservando il compagno che tenta il pin. Tuttavia questo viene interrotto da Sean Morgan, che connettendo la Last Chance riesce a portare a casa la vittoria. Miller sospira ed appoggia la testa al bancone per qualche secondo, per poi alzarsi e fare un cenno al barista, a cui paga la birra. Miller si prepara ad uscire e nel frattempo si guarda attorno. Ad uno dei tavoli del locale nota di sfuggita una ragazza, ma non appena questa si volta Miller distoglie lo sguardo dirigendosiverso l'uscita, e su queste immagini si chiude il collegamento.


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Re: TWC - News from Indoor War
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05/12/2015 - 14:34

Le immagini ci portano nel luminoso soggiorno della casa di Nick Carroll. Nel centro della stanza, pavimentata con piastrelle bianche, sono presenti un ampio divano nero ed un basso tavolino dello stesso colore, posto a poca distanza dalla seduta centrale. Su di esso è appoggiato un telefono cellulare, che dopo qualche istante dall'inizio della trasmissione inizia a squillare.



Passano alcuni secondi e si sente un rumore di passi in avvicinamento.

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Nick Carroll compare nell'inquadratura con un bicchiere di succo di frutta in mano e si dirige ad andatura decisa verso il cellulare. Afferrato il dispositivo, l'ingegnere appoggia il bicchiere sul tavolino e risponde alla chiamata lasciandosi cadere sul divano.

NC: Ciao Dan.

Sistematosi meglio sulla seduta, il Brain Damager appoggia nuovamente il cellulare sul tavolo, attivando il vivavoce, per poi riprendere il bicchiere tra le mani.

DC: Ciao fratellone. Prima che tu me lo chieda, sto bene. Ormai sono passati quasi quattro mesi da quando BBB mi ha aggredito, sono come nuovo. Non c'è bisogno che tu continui a preoccuparti per quello che è successo. Te lo ripeto un'altra volta: non è colpa tua.

Le labbra di Nick si incurvano verso l'alto.

NC: Benissimo, non ti chiederò niente allora. Abbiamo già abbastanza persone ansiose in famiglia, non voglio accodarmi anch'io. E poi ho già ottenuto la risposta alla domanda che avrei fatto, che senso avrebbe insistere?

Si sente una risata arrivare dall'altra parte del ricevitore.

DC: Perfetto, siamo d'accordo. E a proposito dei nostri, la mamma è letteralmente furiosa con Jane per quello che ti ha fatto.

Nick strabuzza gli occhi e rimane in silenzio per qualche istante.

NC: S-staresti dicendo che la mamma segue la TWC?

DC: Non esattamente. Segue quello che fai tu in TWC. Ha scoperto l'esistenza di TWC.com e del magnifico mondo dello streaming.

NC: La guarda su DesiRulez.

DC: Yep.

NC: Sa che è illegale?

DC: Nope. Non c'è bisogno che lo sappia, credo.

NC: Assolutamente. Come fa a non farsi beccare da papà?

DC: Sfrutta le ore in cui lui è al lavoro. Ormai è qualche tempo che si tiene aggiornata sulle tue gesta. Lui ovviamente non sa nulla.

NC: Questa non me l'aspettavo davvero.

DC: Io sì invece. La mamma ha avuto la possibilità di diventare una ginnasta di ottimo livello da giovane, ma non ha potuto coronare il suo sogno. Alla fine anche lei, come nostro padre, vorrebbe che noi seguissimo le sue orme e riuscissimo dove lei non ce l'ha fatta. Solo che lei non è così ossessionata.

L'ingegnere interrompe il fratello.

NC: Il mio non è esattamente lo sport sano e corretto che la mamma avrebbe voluto facessi.

DC: Ed è per questo che non la vedi tra il pubblico nelle arene dove combatti mentre invece non si perde nemmeno una mia partita di baseball. L'impatto iniziale è stato tremendo, ovvio, e la reazione di nostro padre non l'ha di certo aiutata a superare lo shock, ma immaginavo sarebbe stata questione di tempo e che prima o poi si sarebbe interessata. Una madre non può dimenticare un figlio.

Il sorriso di Nick si trasforma in una smorfia contrariata.

NC: E un padre invece?

Si sente chiaramente Daniel sbuffare.

DC: Nemmeno un padre.

NC: Mh.

DC: È un cocciutissimo stronzo. Non ti so dire se anche per lui sarà questione di tempo, di certo non cambierà idea dall'oggi al domani. Io continuo a sperare però.

NC: Nemmeno io, Dan. Non avrebbe senso non sperare. Non avrebbe senso rinunciare al mio sogno.

Il lottatore chiude gli occhi e sospira, lasciandosi scivolare un po' più in basso sul divano.

NC: Mi piacerebbe poter passare più tempo con te e la mamma. Odio questo regime dittatoriale e questo clima teso in cui viviamo. Odio il fatto di non potermi esprimere liberamente con le persone che amo. Odio tutti i raggiri e le macchinazioni per poterci mandare un messaggio o stare cinque minuti al telefono senza che papà cominci ad urlare. Odio dover pesare ogni parola ed ogni azione quando si tratta di voi.

DC: Lo so Nick. Ti ho chiamato anche per questo.

Nick corruga la fronte in un'espressione interrogativa.

NC: In che senso?

Carroll guarda verso il basso e si accorge di avere ancora il bicchiere in mano, quindi sorseggia il succo di frutta un paio di volte prima di appoggiarlo di nuovo sul tavolo.

DC: Papà è via per lavoro. Sarà fuori Boston per qualche giorno. La mamma mi ha proposto di passare un po' di tempo con te. Per me ha ragione, è un'ottima occasione.

Un grande sorriso si apre sul volto di Nick ed i suoi occhi si illuminano improvvisamente.

NC: Fantastico! Hai programmi per stasera?

DC: Assolutamente no. Che idea hai?

NC: Qualche giorno fa c'è stato un PPV della WFSS. È una federazione di wrestling indipendente in ascesa che collabora con la TWC.

DC: Sì, l'ho sentita nominare.

NC: Con tutti gli impegni che tra lavoro ed allenamenti non ho mai iniziato a seguirla ed ho perso anche la diretta dell'evento, ma volevo rimediare a partire da stasera. Quindi la mia proposta è: pizza in abbondanza e wrestling. Una serata tra fratelli come si deve. Ci stai?

DC: Ottimo! Vale la pena seguire questa federazione? Te ne hanno parlato bene?

Nick si stringe nelle spalle.

NC: Yep. Di certo non potrà essere peggio della FWP.

DC:: Io ho cancellato il Network dopo Glorious Revolution.

NC: Io non l'ho mai fatto. Se la top star è uno che non ha mai sentito parlare dei Pokèmon e l'ospite speciale è BBB, quello non è un programma adatto per me!

I due scoppiano a ridere contemporaneamente. Passa qualche momento e Daniel riprende la parola.

DC: Allora arrivo verso le sette stasera, ok?

NC: Quando vuoi, la mia casa è sempre aperta. A dopo, Dan.

DC: A dopo, Nick.

Nick attacca la chiamata e si alza in piedi facendo un saltello, continuando a sorridere. Le immagini staccano.


[Qualche ora dopo...]


Siamo ancora nell'appartamento di Nick Carroll e vediamo l'ingegnere seduto sul divano. Accanto a lui, con le gambe incrociate appoggiate sopra la seduta, c'è suo fratello Daniel.

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Sparsi a terra ci sono diversi cartoni di pizza ormai vuoti, mentre sul tavolino davanti a loro ci sono diverse buste contenenti popcorn, patatine e dolciumi di vario tipo. Sullo schermo della televisione si intravedono Spoony e Ben Roberts impegnati a discutere con Lavinia Davari. Daniel indica la tv, masticando una caramella gommosa.

DC: Certo che quello Spoony è proprio un fesso.

Nick fa spallucce mentre porta alla bocca una manciata di patatine.

NC: Direi più... particolare. Come tutti i membri della banda di Cross, d'altronde.

Daniel prende una liquirizia dal tavolo e inizia a scartarla.

DC: La mamma non riusciva a credere che tu avessi battuto uno grosso come Cross.

Nick sorride, inclinando la testa a destra.

NC: Vedo che hai fatto un bel lavoro, le hai fatto recuperare anche gli arretrati.

DC: Ovvio. Se solo il materiale fosse reperibile gli farei vedere anche qualcosa della Chaotic.

NC: Dammi qualche giorno e sarà perfettamente reperibile. Jamie non mi negherà mai un favore del genere.

DC: Grande!

Daniel si blocca all'improvviso, abbassando lo sguardo.

DC: Potrà rivedere anche Michael così...

I lineamenti del viso di Nick si contraggono, la sua testa si abbassa.

NC: Già.

Alcuni istanti di silenzio, mentre sentiamo in sottofondo la theme song di Beta Ray Bill, poi Nick rialza la testa e riprende a parlare.

NC: Dan, dì alla mamma di non preoccuparsi per Jane. Le sue azioni di ieri, il modo in cui ha preso il controllo della situazione, mi ricordano la veccha Jane. Forse la luce in fondo al tunnel non è poi così lontana. Dobbiamo avere pazienza.

Daniel annuisce prontamente.

DC: Se solo Michael uscisse fuori...

NC: Michael deve fare quello che è meglio per lui e Jane deve imparare ad accettare la sua assenza. Finché non lo farà rimarrà la scheggia impazzita che è ora.

DC: Hai paura che influisca nuovamente sul tuo match? Stavolta è nelle migliori condizioni per poterlo fare.

Nick sospira e allarga le braccia.

NC: Può fare tutto e il contrario di tutto. Inutile avere paura di un fattore che non posso assolutamente controllare. Darò il massimo e vada come vada.

Daniel tentenna un secondo, poi prende il fiato e parla di nuovo.

DC: La ami ancora?

Nick osserva il televisore, impassibile. Il suo tono di voce è fermo.

NC: Mai smesso di amarla. E mai smetterò. È stata ed è tuttora l'unica donna che voglio accanto a me.

Daniel china il capo.

DC: Capisco.

I due rimangono in silenzio per diversi minuti guardando verso la tv, fino a quando si arriva al termine del match tra Beta Ray Bill e El Hijo de Silla Sagrada, con i due che si fanno contare fuori per regalare magliette al pubblico.

DC: Cosa cazzo? Che roba è 'sto finale?

Nick sorride scuotendo la testa.

NC: Non-sense comedy. Lo adoro. Ci sta bene ogni tanto.

Daniel guarda il fratello con la bocca storta, palesemente poco convinto. Nick si gira verso di lui, tornando serio.

NC: Se ci riesci, porta la mamma a vedere The End is Near con te, in diretta.

Daniel sfodera un sorriso furbo.

DC: Ho già pensato a tutto. Ho un piano!

NC: Oh, no! L'ultima volta che lo hai detto sei finito in un letto di ospedale!

Dan dà una manata sulla spalla al fratello maggiore.

DC: Cretino! Io ed i miei amici siamo invitati a cena da Carl Matthews quella sera e ci vediamo lo Special lì. La mamma si è offerta di aiutare la madre di Carl a cucinare e perciò sarà lì con me. Papà non sospetta nulla, stai tranquillo.

NC: Mh. State attenti a non farvi scoprire. Odio questa roba segreta. Può sempre andare qualcosa storto.

Nick mette un braccio attorno alle spalle del fratello e lo tira a sé, abbracciandolo.

NC: Grazie.

Daniel si libera dalla stretta con un giocoso pugno sul petto dell'ingegnere.

DC: E di che. Vedi di buttare giù quello stronzo stavolta.

NC: Contaci.

Nick si gira verso la tv.

NC: Oh, i tag team. Questo dovrebbe essere interessante, vediamo!

[Circa quaranta minuti dopo...]

Nick indica lo schermo della tv.

NC: Dovremmo esserci quasi, Dan.

DC: Tanto mantengono i Musketeers. Quando un match ha talmente tanti uomini da far sembrare impossibile che i campioni vincano finisce sempre con una difesa riuscita.

NC: Non ne sono convinto...

TV ha scritto:
Attenzione! Quasi tutti i lottatori sono sulle tre scale, erette esattamente sotto le due cinture! The Punisher è fuori ring e striscia lentamente verso l'apron, dopo aver subito pesantemente durante tutto il match a causa della sua scelta di presentarsi senza un partner. The Cursed One si rialza e mette la mano sulla prima corda, quando Frank Castle tenta di abbrancarlo da dietro. Ma il Punitore lo colpisce con un Gut Kick e se lo carica sulle spalle per una devastante Final Punishment fuori dal ring! Fantastica Running Sitout Powerbomb del mascherato!


Nick Carroll si immobilizza, gli occhi sbarrati e la bocca spalancata.

NC: N-non è possibile.

Daniel lo guarda, un'espressione interrogativa sul volto.

DC: Cosa?

NC: Non ci voglio credere.

TV ha scritto:
The Punisher sale sul ring il più velocemente possibile... E RIESCE A FAR CADERE LE TRE SCALE CON TUTTI I LOTTATORI ARRAMPICATI SU DI ESSE! The Cursed One ha la possibilità di posizionare nuovamente una scala sotto i titoli senza che nessuno intervenga! The Punisher sale un gradino... due... tre... è quasi in cima... afferra le cinture... E LE STACCA! The Punisher vince! Il mascherato è il nuovo detentore dei WFSS Gemini Killer Tag Team Championship! Il misterioso uomo stringe a sé entrambe le cinture e le alza al cielo, facendo divenire realtà la scena da lui disegnata nel suo covo. Punisher si siede in cima alla scala mentre Last Resort dei Papa Roach risuona nell'arena, poi si mette in spalla i titoli e fa il segno del due con le mani.

Carroll si porta le mani alla bocca e scuote la testa.

NC: No! No! Non può essere!

Nick inizia a camminare avanti e indietro davanti al divano tenendosi la testa, mentre Daniel lo guarda mordendosi le labbra.

NC: Non è possibile... Proprio in questo modo... Non è vero, non ci credo!

DC: MA COSA, NICK? Cosa diavolo è successo?

Nick si ferma, poi guarda di nuovo la tv, che sta trasmettendo le immagini di The Punisher che ritorna festante nel backstage. Infine, l'ingegnere si gira verso il fratello con gli occhi lucidi.

NC: Daniel... È lui!

Sull'espressione sconvolta di Nick, le immagini sfumano ed il collegamento si interrompe.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 07/12/2015, 20:22 
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Tucson, 6/12/15, Ore 21:00


Il collegamento si apre all'interno di un bar a Tucson. Il posto pare ancora una volta vuoto, se non per una manciata di persone ai tavoli ed un paio di persone al bancone, tra cui Travis Miller.

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Il Child of Ice mantiene lo sguardo fisso nel vuoto e si limita a bere una birra finché non viene distratto dalla porta del locale che viene aperta. Miller si volta verso l'entrata per poi voltarsi di nuovo rapidamente e riprendere a bere, ma viene interrotto da uno schiaffo sulla nuca che gli fa quasi rovesciare il drink.

???:Neal, che fai, mi ignori?

Travis appoggia la birra sul bancone e si volta.

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???:E' già successo l'altro giorno, non ti è dato sparire di nuovo senza almeno salutare prima.

Il Child of Ice osserva stupito la ragazza.

???:Beh? cos'è quella faccia da ebete? dì qualcosa!

Miller si alza di scatto dallo sgabello ed abbraccia la ragazza, la quale accenna una risata.

TM:Abbie, eri davvero tu allora! credevo fossi rimasta a combattere in Europa, che ci fai qui?

AB:Beh, la mia federazione ha deciso di fare un paio di tappe internazionali, e vedendo che anche la TWC era in città ho pensato di passare a fare un saluto l'altro giorno, ma appena ti ho visto tu hai tagliato la corda.

TM:Sì, ero abbastanza occupato quella sera. Ma come facevi a sapere che sarei stato qui dentro?

AB: Non sei esattamente un signor nessuno, sai. Quando Travis Miller entra in un bar la gente lo scopre in fretta.

TM: Abbastanza scadente come battuta.

AB: Il senso dell'umorismo non è cambiato vedo.

TM: Ben poco è cambiato in fondo.

Il Child of Ice sorride.

TM: Cavolo, devono essere passati anni. Per che federazione combatti ora?

AB: European Wrestling Alliance, da quasi un annetto ormai.

TM: Mh...mi spiace, mai sentita nominare.

AB: Beh mi stupirei del contrario. Ma d'altronde non possiamo avere tutti un contratto televisivo, "Travis". Fa strano trovare un pezzo grosso come te in un posto del genere, per ben due volte tra l'altro.

TM: E' solo vicino all'hotel. Tu piuttosto perché sei tornata qui? mi stai pedinando di nuovo?

AB: In realtà sono solo di passaggio, mi esibisco qui vicino a breve.

TM: Hai uno show stasera?

AB: Già, la tappa a Tucson è oggi, almeno a livello di pubblico riusciamo a racimolare anche un po'di avanzi del vostro show. Poi ci manca una tappa ad Albuquerque e si torna a casa.

TM: Itinerario abbastanza coraggioso per una federazione come la vostra. Siete passati anche da Denver, no?

AB: No, abbiamo fatto solo Castle Rock in Colorado.

TM: Solo lì? eppure sono sicuro di averti vista in un locale di Denver qualche giorno dopo il nostro show.

AB: Ho un viso molto comune. E tu hai una vista pessima, mi sa che non ti fa bene passare tutte le tue serate on the road in topaie come questa.

TM: Non è così male questo posto alla fine.

AB: Pare abbastanza un mortorio.

TM: Sì in effetti oggi è vuoto, ieri c'era un po'più di gente.

AB: Sei venuto qui pure ieri?

TM: Già.

AB: Cristo, tre giorni di fila? Perchè continui a tornare in un buco del genere?

TM: Beh, per....la birra.

Miller finisce l'ultimo sorso di birra e la riappoggia sul bancone nascondendo ad Abbie un'espressione di disgusto.

AB: Beh, spero almeno che il posto a Denver fosse migliore.

TM: Non lo ricordo granché, lì ci sono stato solo perché dovevo parlare con Shawn. Oh giusto, Shawn è...

AB: Shawn Gates, so benissimo chi sia.

TM: Segui la TWC?

AB: Certo! vi seguo dalla prima puntata, anche se Gates in realtà me lo ricordo già dai suoi anni d'oro, con i MCGs e tutto il resto.

TM: Ah giusto, tu conoscevi la TWNA in effetti.

AB: Altroché se la "conoscevo", te l'ho fatta scoprire io, ricordi? ti raccontavo continuamente quello che succedeva, ti ho costretto a vedere degli show, ti ho persino raccontato della Zanna Glaciale durante il nostro allenamento in Europa in caso te lo fossi scordato. Certo, non mi aspettavo che la prendessi seriamente in considerazione...

TM: Vabbè, alla fine si è risolto tutto per il meglio, no? come ti avevo detto.

AB: Sìsì, assolutamente. Tu hai...hai fatto carriera, Neal. E' meglio così.

Abbie abbozza un sorriso e tra i due cala il silenzio per diversi secondi.

TM: Sicura di...

AB: Non ti preoccupare, è tutto ok.

Abbie estrae il cellulare dalla tasca e controlla l'ora.

AB: Faccio un salto veloce in bagno, ero entrata apposta, quando uscirò non sarai scomparso di nuovo, vero?

TM: Tranquilla, non mi muovo.

Abbie si dirige verso il bagno mentre Travis rimane per qualche secondo con lo sguardo perso nel vuoto, per poi prendere il portafoglio e pagare la birra. Il wrestler TWC sospira e rimane con la testa appoggiata al bancone per diverso tempo prima di alzarsi e prepararsi ad uscire dal bar, ma viene interrotto dalla vibrazione del suo cellulare. Il Child of Ice controlla il cellulare ed accenna una risata, mentre Abbie torna dal bagno e si riavvicina al bancone.

AB: Che c'è?

Miller alza lo sguardo e notando Abbie le mostra il cellulare.

TM: No nulla, mi hanno mandato una foto di Jaeger dopo il Triple Threat. Shawn l'ha demolito.

AB: Vabbè, quanto può essere....YOWZA! il tuo amico l'ha fucilato.

TM: Già, se solo fosse riuscito anche a vincere sarebbe stato l'ideale, questa vittoria ci sarebbe servita.

Miller guarda fuori dalla finestra e notando la pioggia prepara l'ombrello.

AB: Stai già uscendo?

TM: Sì, l'atmosfera qui dentro mi sta un po'...opprimendo. E poi adesso esci pure tu, no? hai uno show.

AB: Beh sì, certo. Andiamo allora.

I due escono dal bar e rimangono al coperto davanti all'entrata.

TM: Quindi... ci v...

AB: Senti, se ti va puoi venire anche tu allo show, rimani lì nel backstage e dopo il match magari recuperiamo un po' di tempo perduto. Se non hai già altri impegni, ovviamente.

Travis si guarda attorno rimanendo in silenzio per qualche secondo.

TM: Certo, fai strada.

Abbie sorride ed alza il cappuccio per poi andare sotto la pioggia.

TM: Non hai un ombrello?

AB: Ma per favore, è tempo da barbecue questo.

Travis la raggiunge e la ripara sotto l'ombrello.

AB: Neal, ti sei rammollito. Siamo due scozzesi! una pioggia come questa non ci ha mai scalfito.

TM: Io potrei anche sopportarla, ma mi ricordo come combatti, e sono abbastanza sicuro che ne prenderai già abbastanza stasera. Non c'è bisogno di infierire sulla tua salute beccandoti una pioggia del genere.

AB: Beh, Mi spiace deluderti Mr. Zanna Glaciale, ma stai parlando con la EWA Women's Champion, la novizia che ricordi tu è sparita da un pezzo temo. Ora potrei pestare anche te se lo volessi.

TM: Come, hai già un titolo?

AB: Proprio così. L'ho vinto un mesetto fa in Francia, staserà sarà la mia settima difesa. Sorpreso vero?

TM: Beh, non troppo in fondo. Ero sicuro ci saresti arrivata prima o dopo. Però sì, ci hai messo molto meno di quanto mi aspettassi, complimenti.

AB: Ci ho messo meno di te.

Travis sorride.

TM: Colpo basso, ma non mi tange, la mia federazione almeno ha un contratto televisivo. Solo il fatto di avere un contratto lì mi rende più prestigioso di qualsiasi vostro campione.

AB: Beh, più gente che ti vede perdere contro Sigfried.

TM: Sono sull' 1-1 con Jaeger, puoi fare di meglio.

AB: E che sente il tuo inascoltabile accento di Inverness. Seriamente, fingi un accento americano piuttosto.

TM: Per favore, detto da una ragazza di Aberdeen lo ritengo un complimento.

AB: Per non parlare di quella roba che fai ogni volta con le sedie. Sai che è diventata una meme su internet, vero?

TM: E' successo solo un paio di volte, state ingigantendo tutta la faccenda per nulla.

AB: Certo, questo sempre ammesso che tu compaia, vista la tua abitudine a non farti vedere per settimane.

TM: Al cuore, Ramon.

AB: No seriamente Neal, che ci facevi di Venerdì in un bar a guardare Indoor War dalla tv? saresti dovuto essere dall'altra parte dello schermo a menare un tedesco o qualche caso umano dei vostri.

TM: Beh, Shawn ha partecipato al match, quindi ho preferito rimanere fuori dalla puntata e prepararmi meglio per The End is Near piuttosto che buttarmi nel fuoco incrociato degli altri due team anche questa settimana.

AB: Mh, vai troppo sul sicuro. In un business del genere è meglio comparire e rischiare che rimanere fuori dai radar. E' una lotta per la rilevanza, sai come funziona.

TM: Lo so, ma non è la popolarità l'obiettivo principale dei No More Heroes ora. Dobbiamo arrivare a The End is Near nel pieno delle forze.

AB: Capisco... Ok, siamo arrivati.

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I due entrano all'interno dell'arena e si dirigono verso gli spogliatoi mentre Abbie saluta un paio di membri dello staff, che guardano stupiti Travis.

TM: Questi tizi mi mettono a disagio.

AB: Beh, te l'ho detto, sei un pezzo grosso Neal. Vedere un wrestler della tua portata in un posto del genere non è una cosa molto comune.

TM: Basta che non si mettano a chiedere autografi o cose simili.

AB: Nah, tranquillo. Però ora che ci penso una mia amica mi ha chiesto di chiederti il numero di Gates.

TM: Per favore, dimmi che questa tua "amica" non sei tu.

AB: No, ma figurati, li conosci i miei gusti. Intendo un'altra wrestler qui dentro, che mi dovrebbe un favore gigantesco in caso. Quindi...

TM: Scordatelo.

AB: Eddai, siete amiconi ora, no?

TM: Siamo alleati, al massimo.

AB: Quanto sei freddo, durante gli show sembrate così affiatati.

TM: Beh sì, quando si ha un nemico comune ci si sente più a proprio agio con chi è dalla propria parte nelle situazioni ostili. Di norma non ci interagisco più di tanto, cioè non gli affiderei di certo la mia vita.

AB: E perché no?

TM: Non so, nessuna ragione in particolare.

Abbie si ferma ed osserva il Child of Ice.

AB: Ah, ma certo. Tu non ti fidi.

Travis si ferma a sua volta e si gira verso la ragazza.

TM: No, non è quello.

AB: Sì che è quello, ti conosco. Non lo credi all'altezza.

TM: No, certo che...

AB: Magari ti vergogni pure di dover essere in squadra con "The Gaty". Certo, dev'essere quello, ora che ha perso ad Indoor War cominci a temere di averci visto male e che in realtà sia la stessa macchietta comica di cui ti raccontavo anni fa, ho torto?

Abbie sbuffa e riprende a camminare arrivando davanti alla porta dello spogliatoio.

AB: Neal, devi smetterla. Ogni volta ti fai mille problemi prima di riuscire a fidarti di qualcuno, è da quando ti ho conosciuto che fai così. Io Gates non l'ho mai nemmeno incontrato ma mi sembra una persona abbastanza affidabile, e di certo ti conviene smettere di dubitare di lui se vuoi che il vostro team funzioni.

TM: Beh, certo, dicevo solo che...

AB: Non devi dire nulla, so già quello che stai pensando. Magari è solo una piccola parte di te ora come ora ma è sempre così, ti conosco. Inizi a dubitare un pochino di qualcuno e gradualmente cominci ad essere divorato dalle tue paranoie finché non ti sbarazzi di quella persona. Non mi stupisce che qualcuno come Yakov Adams non ti abbia mai insegnato il lavoro di squadra, quindi lascia che sia io a darti una dritta: smettila di pensare unicamente a te stesso e comincia a considerare anche l'altra metà dei No More Heroes. Shawn Gates è più che capace, lo ha già dimostrato più volte sul ring, e se volete diventare il tag team migliore della federazione devi cominciare ad avere fiducia anche nelle sue capacità oltre che nelle tue.

TM: Certo, hai ragione.

AB: Non darmi solo ragione per zittirmi. rifletti seriamente su quello che ti ho detto e piantala di pensare stronzate del genere, intesi?

TM: Intesi.

AB: Bene. Ora devo entrare un attimo a cambiarmi, ti scoccia aspettare qui fuori?

TM: Tranquilla, non mi muovo.

Abbie entra nello spogliatoio mentre Travis si appoggia al muro e sospira. Comincia a guardarsi in giro, ma questa parte del backstage pare deserta. Il Child of Ice ascolta per diversi minuti il brusio del pubblico nell'arena con lo sguardo fisso nel vuoto fino a quando si stacca dal muro allontanandosi gradualmente dalla porta dello spogliatoio per poi fermarsi. Nell'arena si diffonde una theme song a malapena udibile, e sentendola Miller fa per riprendere a camminare, ma viene interrotto dalla voce di Abbie, uscita dallo spogliatoio con addosso il suo attire da combattimento.

AB: Ehi Neal, tutto ok?

Miller si volta e torna verso la ragazza.

TM: Certo, stavo solo cercando di riconoscere la canzone.

Abbie rimane in silenzio per qualche secondo.

AB: Ok sì, questa è la theme song di Bertrand, dopo il suo match tocca a me.

Abbie comincia a riscaldarsi.

TM: Un wrestler francese, non credo di averne mai incontrato uno in carne ed ossa.

AB: Oh sì, ed è anche una persona adorabile. Mi ha aiutata a migliorare sul ring sin dal mio primo giorno qui in EWA. Se ora sono campionessa lo devo anche a lui.

TM: E' il tuo trainer o qualcosa del genere?

AB: Beh, non proprio. Cioè sì, mi aiuta spesso con gli allenamenti, ma non è esattamente un rapporto così formale. Se vuoi dopo lo show posso fartelo conoscere, andreste d'accordo.

TM: Ah...sì, certamente.

Tra i due cala il silenzio per diversi secondi, Abbie continua a riscaldarsi mentre Travis si limita ad osservarla.

AB: Non vedo l'ora di tornare in Europa. Non so come faccia tu a sopravvivere qui.

TM: E' solo questione d'abitudine, immagino.

AB: Sei letteralmente ad un oceano di distanza da tutto ciò che ha fatto parte della tua vita per gli ultimi 20 anni, io non credo che sarei mai in grado di abituarmi a qualcosa del genere.

TM: Beh, è un genere di sacrificio a cui mi sono abituato. Si è trattato semplicemente di capire che quel capitolo è terminato, e che aggrapparsi alla mia vecchia vita non l'avrebbe riportata comunque indietro. L'avrebbe solo fatta marcire.

AB: Sì, immagino di sì. E' un peccato però, la vita in Scozia era molto più semplice. Eravamo felici là.

TM:Ora non lo sei?

AB:Beh sì, però...no nulla, straparlavo.

La stessa theme song di prima risuona ed Abbie smette con il riscaldamento, cominciando a dirigersi verso l'entrata dello stage assieme a Miller.

AB: Sei rimasto in contatto con qualcuno di Inverness?

TM: Sì, sento Hailey abbastanza spesso, anche se ultimamente è abbastanza occupata con la gravidanza e tutto il resto.

AB: Hailey è incinta?!

TM: Già, qualche mese ormai.

AB: Oddio, non credevo nemmeno che volesse dei figli, è una notizia fantastica! devo provare a risentirla uno di questi giorni, sono passati anni dall'ultima volta che le ho parlato.

I due arrivano davanti all'entrata dello stage, mentre una musica si diffonde nell'arena.

AB: Bene, questa è la mia avversaria, a breve tocca a me. Ci rivediamo a fine match, giusto?

TM: Tranquilla.

Abbie sorride per poi voltarsi e prepararsi all'entrata mentre la musica dell'avversaria sfuma.

AB: Mi sei mancato, Neal.



And her opponent, From Aberdeen, Scotland. Weighting at 140 lb. She is the EWA Women's Champion, "THE COSMIC GIRL", ABIGAIL FULTON!


La ragazza fa capolino sullo stage venendo ben accolta dal pubblico mentre il wrestler di Inverness si limita a guardarla. Travis si sposta verso il televisore comincia ad osservare con attenzione lo scontro, ma dopo qualche secondo il sorriso scompare completamente dal suo volto. Il wrestler TWC abbassa lo sguardo e si dirige verso l'uscita, e su queste immagini si chiude il collegamento.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 08/12/2015, 10:47 
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BEHIND THE GATES
CHRISTMAS IS COMING

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Le immagini aprono nella cucina di casa Gates, l'orologio segna l'una e trenta p.m., il calendario appeso sul frigo segna l'otto Dicembre. Al centro della cucina un tavolo da sei posti, di cui solo tre sono occupati. Seduto a capotavola, con addosso una canottiera, dei jeans e delle converse basse troviamo Shawn Gates. Alla sua destra il figlio sedicenne Jimmy, con indosso una tuta Adidas verde ed una felpa anch'essa verde, aperta a mostrare una T-shirt con disegnata una foglia di marijuana e una scritta "legalize". Di fronte a Jimmy troviamo invece Rebecca, con indosso una gonna lunga morbida, una vecchia maglietta ed un grembiule a quadri.

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I tre sono intenti a mangiare delle costolette al barbeque con patate a forno, sul tavolo anche una birra Dab e dell'acqua.

SG: Grazie Becky.

RB: Di cosa?

SG: Per le costolette. Mi hai visto giù e mi hai preparato il mio piatto preferito. Grazie.

RB: Figurati, è il minimo che potessi fare.

SG: No, è molto di più.

Rebecca arrossisce.

JM: Cristo Becky! Questa cazzo di costoletta è cruda? E' così difficile cucinare delle fottute costolette?

SG: Ehi! Non parlare a Rebecca in quel modo!

JM: Beh allora impari a cucinare delle fottute costolette come si deve invece di starsene seduta sul suo grosso culo irlandese tutto il giorno. Fanculo. Jimmy se ne va!

Jimmy si alza dal tavolo e si dirige fuori dalla cucina.

SG: Dove cazzo credi di andare Jimmy? Non rivolgerti mai più a Rebecca in quel modo! Jimmy! Mi hai sentito? Jimmy! Jimmy!

Il ragazzo senza dar conto al padre esce di casa, percorre il vialetto di fronte casa, poi estrae quello che ha tutta l'aria di sembrare un trinciato rollato in una cartina lunga, lo accende e continua a camminare, allontanandosi da casa, poi prende il telefono, legge un messaggio e se lo rimette in tasca, subito dopo però il telefono gli scivola dalla tasca e cade in giardino. Gates osserva la scena dalla finestra della cucina, rimanendo seduto a tavola.

RB: Non fa niente Shawn, tranquillo.

SG: Non so dove ho sbagliato, nell'ultimo periodo si comporta in modo strano.

RB: Magari frequenta brutte compagnie.

Rebecca sospira.

RB: O magari fa uso di droghe...

SG: Sì, c'ho pensato anch'io, e come biasimarlo, non ha mai conosciuto sua madre, e ha conosciuto suo padre solo quattro anni fa, non ha avuto esattamente un'infanzia felice.

Gates da un morso alle costolette.

SG: Comunque non ascoltarlo, sono buonissime queste costolette.

Gates svuota il piatto con voracità, poi si versa un bicchiere di birra e lo beve, quindi si asciuga la bocca con il tovagliolo e si alza da tavola.

RB: Shawn.

SG: Dimmi Reb.

RB: C'è qualcosa di cui vuoi, parlarmi, vero?

SG: E da cosa l'avresti capito, Sherlock?

RB: Sai, anch'io guardo Indoor War, e so che perdere non è esattamente la tua cosa preferita.

SG: Non ho perso. Ho non-vinto.

RB: Mettila come vuoi, ci sei rimasto male comunque.

Gates estrae dai pantaloni un pacco di Lucky Strikes Red Morbide, ne mette una in bocca e la accende.

SG: Non vedo l'ora che tu riprenda a fumare, è piuttosto triste fumare da soli.

RB: Non cambiare discorso Shawn. Ci sei rimasto male, lo vedo dai tuoi occhi.

SG: Senti, sto bene, ho perso tanti match in carriera, non è quello il punto.

RB: Allora qual è il punto?

Gates si siede accanto a Rebecca, che nel frattempo sta terminando di mangiare le costolette nel suo piatto.

SG: Il punto è che l'ho deluso capisci, credeva in me, l'unico in questa maledetta federazione che ha creduto in me, e l'ho deluso.

RB: Non è colpa tua Shawn, se Morgan avesse provato a schienare te invece che Capitan Nazismo sappiamo entrambi che avresti alzato quella spalla al conto di due.

Gates ridacchia.

SG: Capitan Nazismo, questa me la riciclo.

Il wrestler di San Antonio fa un tiro di sigaretta, poi riprende.

SG: Sai, il fatto è che Travis è un tipo strano, o almeno sembra, non è che si sia aperto tanto con me, ma sembrava che, ecco, mi ammirasse. Sicuramente si sarà pentito di avermi detto di andare lì a combattere. Cazzo. Avere un alleato in questo momento significa davvero tanto per me. E' difficile, è maledettamente difficile lavorare in una federazione in cui nessuno ti considera un avversario temibile solo perché hai un paio d'anni in più di loro. E' difficile sopportare gli sguardi supponenti di sbarbatelli presuntuosi che si credono meglio di te solo per essere arrivati nelle major a vent'anni con chissà quale raccomandazione. E' difficile vedere dei campioni immeritati, che ti guardano dall'alto in basso tenendo sulla spalla titoli regalati. E' difficile ricominciare da zero a trentacinque anni, dopo che la tua reputazione ormai è solo un ombra del passato che nessuno prende sul serio. Si ricordano solo le cose stupide sai? Non ho mai sentito nessuno parlare di quando ho battuto Fujihara in un Hell In A Cell a Summerslam. O di quando ho battuto Drive. O Zzop. Oh, tra l'altro sono ancora imbattuto negli scontri singoli in PPV. Nessuno si ricorda questo Becky, nessuno. L'unico che mi ha dato fiducia, l'unico che la pensa come me adesso sarà in qualche pub a chiedersi se non ha fatto la scelta sbagliata quando ha scelto Shawn Gates come tag team partner. Beh Becky, lo so io e lo sai tu che non l'ha fatta, ma basta un niente e i rapporti si incrinano, basta una scintilla e si crea un incendio. Io non voglio incendi, io voglio un fuoco vivo, controllato, potente. Tra dieci giorni mi giocherò la mia prima maledetta title shot in carriera e devo potermi fidare di chi ho accanto come lui deve potersi fidare di me.

Rebecca guarda il calendario,

RB: Aspetta un minuto.

L'irlandese si alza di scatto dalla sedia e corre fuori dalla cucina, lasciando Gates a fumare spaesato. Dopo una ventina di seconda ecco Rebecca tornare con degli scatoloni.

RB: Dobbiamo fare l'albero Shawn! E' quasi natale!

SG: Becky, io mi apro con te e tutto quello che ti viene in mente è che dobbiamo fare l'albero?

RB: Ascolta, se hai un problema risolvilo. Adesso sono sicura che vorrai tenere il broncio tutto il giorno, sederti sulla tua cazzo di poltrona a fumare e bere whisky guardando il Grinch e lamentarti fino a The End Is Near. Dimmi che non è vero.

SG: Erano esattamente i miei programmi per il pomeriggio.

RB; Adesso i programmi sono saltati. Prendi il telefono, chiama Miller e risolvi la cosa. Io nel frattempo apro l'albero.

SG: Gli mando un messaggio.

Shawn's Smartphone ha scritto:
From: You
To: My Buddy Travis

Ehi Trev, so a cosa pensi. Non farlo. Dobbiamo arrivare a TEiN nel pieno delle forze. Mi dispiace se ti ho deluso. E se non ti ho deluso mi dispiace comunque. Ci vediamo nei prossimi giorni.


Rebecca si avvicina a leggere il messaggio

RB: Questo è davvero il meglio che sai fare. Cazzo Shawn, sembra un telegramma.

SG: Oh, scommetto che tu sapresti fare molto di meglio. Non ho idea di cosa dirgli, Travis mi mette in soggezione.

RB: Dammi qua, ci penso io.

Rebecca digita il testo sul telefono, nel frattempo Shawn decide di uscire in giardino a prendere una boccata d'aria. Lì trova il telefono di Jimmy e lo raccoglie.

Jimmy's Smartphone ha scritto:
From: Fake Granpa

Hey Jim! Ricorda che abbiamo un appuntamento oggi. Ho tanta roba buona. Ci sballiamo da cani! A dopo!


Gates sbuffa. Poi decide di lasciare il cellulare dove l'ha trovato, facendo finta di niente, quindi rientra a casa, dove trova Rebecca alle prese con le prime decorazioni dell'albero.

SG: Hai mandato il messaggio.

RB: Sì, il cellulare è sul tavolo.

SG: Che gli hai scritto?

RB: Guarda tu stesso, sarai fiera di me.

Rebecca sorride, Shawn prende il telefono dal tavolo.

Shawn's Smartphone ha scritto:
To: My Buddy Travis
Ehi, come stai? :)
Io non tanto bene, sai, non volevo deluderti non vincendo il match :ooops: . Spero che tutto ciò non deteriori il nostro rapporto, perché ti ammiro sia come wrestler che come essere umano. Ti voglio bene. :love:

-Shawn :LOL2:


SG: :horrific:

RB: Che c'è? Non ti piace.

SG: E' la cosa meno etero che abbia mai letto. Stavi scrivendo a Travis Miller, non a Ellen Degeneres.

RB: E allora? Tutti là sotto hanno un tenero cuore cremoso.

SG: Meh, io non credo proprio che sia il tipo per queste cose, gli scrivo un altro messaggio e gli spiego tutto dopo o penserà che sono uno di quei disadattati che quando si attaccano ad una persona non si staccano più.

RB: Gne. Il mio messaggio era bellissimo. Ora aiutami a fare l'albero però.

SG: Continuo a non averne voglia.

RB: Dopo facciamo sesso.

E sulle immagini di Gates che si precipita a raccogliere festoni e decorazioni le trasmissioni si interrompono.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 09/12/2015, 12:06 
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Sister

Spoiler:
DISCLAIMER!

I fatti raccontati in questo promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questo promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.


Le immagini ci portano all'esterno della casa di Chris Drake in Woodbury, New Jersey.

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E' sera, ed in lontananza sentiamo il rumore di una macchina in avvicinamento. L'auto va a parcheggiarsi all'esterno della Drake's House ed ora vediamo proprio Chris uscire dal veicolo.

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The Wild Dragon chiude l'auto ed ora si avvia verso la propria abitazione, ma una volta arrivato nei pressi del portico nota che qualcuno e seduto sul dondolo.

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Miss Fortuna fissa il fratello con sguardo duro e Mr. TWD le lancia un'occhiata per poi mostrare un sorriso beffardo.

C.Drake: Sei sicura di volerlo fare?

Rachel: Mi dispiace Chris, ma non mi hai dato altra scelta.

La ragazza si alza dal dondolo mentre nei pressi dell'ingresso del portico vediamo comparire due loschi figuri.

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I due si mettono con le braccia incrociate a difesa dell'unica via di uscita mentre Rachel raggiunge Chris.

Rachel: Io ti avevo avvisato Chris, ma tu non solo hai deciso di fare di testa tua non seguendo i miei ordini, ma hai anche messo a dura prova la mia pazienza sputtanandomi on screen per più di un'occasione.

C.Drake: Quindi te la sei presa per il turn lesbo che ho dato al tuo personaggio?

Rachel: Anche. C'è da dire che però la scusa che ti sei inventato sul mio intervento per calmarti quando stavi per schiantare Samantha a Breaking Point è decisamente plausibile. Il punto è che io non voglio che il mondo si metta a parlare della mia vita sessuale, io non voglio che il mondo possa minimamente pensare che siamo fratello e sorella, io non voglio che gentaglia come Sigfried Jaeger ti faccia delle domande scomode in mondo visone.

C.Drake: Quindi vuoi ammazzarmi per queste cazzate?

La ragazza ridacchia.

Rachel: Ma che ammazzarti Chris! Sei pur sempre mio fratello... Il mio fratellino... Un fratello minore, e per tanto voglio semplicemente fare la brava sorella maggiore ed insegnarti un po' di educazione affinché tu non commetta più errori che possano compromettere un qualcosa più grande di te, della tua carriera e di tutte le cazzate che vai dicendo da un mese a questa parte.

C.Drake: Come ti ho già detto, non mi frega un cazzo di tutti i tuoi progetti, de Il Grande Piano, dell'Ordine di Fortuna e di tutto il resto. Io voglio solo concentrarmi sul vincere match e titoli per divenire il più grande wrestler di sempre. Voglio farti una domanda Rachel, secondo te perché mi sono comportato in questa maniera con te nell'ultimo mese? Indizio: non c'entra Alisa.

Rachel: So che quello sgorbio non c'entra nulla e so perché ti sei comportato ostilmente con me. Lo hai fatto per farmi capire che non devo interferire nella tua vita professionale con punizioni, stipulazioni svantaggiose ed altro. Ciò che non hai capito tu Chris è che con me non puoi azzardarti ad usare il ricatto. Come puoi solo pensare di usare il ricatto contro una donna che ha fatto di questo metodo la sua arma più letale?

Miss Fortuna si gratta il mento.

Rachel: Tu ad Indoor War hai dichiarato che a differenza di Simon B. non hai nulla da perdere e questo ti rende superiore a lui. Errore fratellino, tu hai qualcosa da perdere, come tutti d'altronde.

La giovane sorride in maniera diabolica.

Rachel: Samantha ha Sasha, Alisa ha te, nostra madre aveva noi, io ho la mia credibilità, Simon B. il titolo mondiale che tanto ha bramato per tutta la sua vita, e tu... eh eh eh, tu hai da perdere la tua carriera!

Il Woodbury Made osserva indispettito la sorella.

Rachel: Per quanto tu stia cercando di tenere separate la tua vita professionale e la tua vita personale, devi capire che le scelte che fai nel personale irrimediabilmente si riflettono nel professionale. Ti toglierò il match per il titolo mondiale allora? No, il rubber match tra Chris Drake e Simon B. per il FWP World Wrestling Championship vende, ed anche se si terrà in TWC aiuterà il marchio FWP a crescere. Ciò che farò è farti dare una "educata" dai miei due amici in modo che la prossima volta che ti verrà in mente di dire qualcosa di scomodo on screen ci penserai due volte, e se questa educata comprometterà il tuo stato fisico per il match titolato che hai tra meno di due settimane, beh sappi che sarà solo a causa del tuo comportamento da stronzo!

La ragazza schiocca le dita ed i due uomini raccolgono due mazze da baseball che avevano appoggiato a terra. Chris si volta verso di loro con un'espressione seccata per poi tornare a guardare la sorella.

C.Drake: Non ti dispiace se mi difendo?

Rachel: Fai pure.

The Predator accenna un sorriso per poi voltarsi di scatto e prendere un vaso di fiori e lanciarlo contro uno dei due energumeni che lo schiva all'ultimo istante. L'altro scagnozzo di Rachel raggiunge rapidamente Chris vibrando con colpo con la mazza da baseball che viene schivato da Mr. TWD con un movimento di lato. Intanto l'altro aggressore va con un colpo che viene schivato da Chris con una capriola che lo porta alle spalle dei due permettendogli di gettarsi alle spalle di uno intrappolandolo in una Sleeper Hold! Ma ecco che l'altro aggressore mena un potente colpo con la mazza da baseball sulla schiena del Woodbury Made! Drake accusa il colpo e molla il nemico, ed ora i due energumeni lo iniziano a colpire con violente bastonate che fanno finire rapidamente a terra The Wild Dragon. I due lo pestano con mazzate e Stomp per svariati secondi prima che Rachel schiocchi nuovamente le dita. Gli scagnozzi si bloccano ed ora una minacciosa Rachel si avvicina al fratello steso a terra dolorante mentre da una tasca estrae un coltello a serramanico.

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La ragazza si accovaccia e prende il braccio del fratello iniziandolo ad accarezzare con la lama del coltello.

Rachel: Ricordi cosa successe qui vicino undici anni fa? Eh eh eh, vorrei rivedere Alisa solo per guardare la cicatrice che le ho lasciato sul braccio.

Miss Fortuna mostra un sorriso sadico mentre impugna con forza il coltello... Ma attenzione! Qualcosa si appoggia sulla testa di Rachel. I due scagnozzi sono pietrificati mentre Rachel sentendo qualcosa dietro la sua nuca si volta trovando davanti a se una motociclista che le sta puntando contro una pistola!

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La CEO delle Fortuna Industries non perde per nulla la calma e lascia cadere il coltello a terra per poi alzarsi e mettere le mani in altro. La motociclista continua a puntarle la pistola contro ed ora Rachel lancia un'occhiata ai suoi scagnozzi che gettano a terra le mazze da baseball ed anche le pistole che avevano nelle fondine. Miss Fortuna posa lo sguardo sulla motociclista ed ora si inizia ad allontanare lentamente camminando all'indietro imitata dai suoi uomini. Una volta arrivati nei pressi della loro auto i due energumeni salgono mentre Rachel continua a guardare la motociclista mentre abbassa le mani.

Rachel: Sapevo che non vi avevamo distrutti totalmente, era impossibile una cosa del genere. Farò in modo che Nathan riceva i vostri saluti in prigione mentre tu fai in modo che Madison, Alisa o chiunque vi comandi ora riceva i miei.

La ragazza ammicca per poi salire in macchina e sgommare via. La motociclista resta ancora con la pistola puntata seguendo l'auto che si allontana per poi abbassare l'arma ed osservare Chris Drake che si tiene il collo mentre è ancora dolorante a terra. La motociclista scuote la testa per poi allontanarsi da The Predator che tuttavia le parla...

C.Drake: Ehi!

La motociclista si ferma mentre la luce di un lampione le si riflette alle spalle mostrando delle ciocche di capelli rossi che escono dal suo casco.

C.Drake: Grazie... di nuovo.

???: Non so di cosa tu stia parlando.

Chris se la ride mentre inizia a rialzarsi ancora dolorante.

C.Drake: Sì certo, come no.

The Predator è in piedi ora mentre continua a tenersi il collo, intanto la motociclista raggiunge la sua moto e sgomma via anche lei, in direzione opposta rispetto a quella presa da Rachel. Intanto le immagini si interrompono.

[To Be Continued...]

























Spoiler:
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Sister


Vediamo la motociclista sfrecciare via con la sua moto.

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Dopo aver percorso diversi metri la moto si ferma e la motociclista scende togliendosi il casco.

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La ragazza estrae un telefono satellitare e fa partire velocemente una chiamata.

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???: A.

A: D.

D: Cosa è successo?

A: La Nemica ha attaccato.

D: Lui sta bene?

A: Sì.

D: E tu?

A: Anche.

D: Riferirò ad R.

A: Mi ha riconosciuta.

D: Chi?!

A: Lui.

D: Meno male, l'importante è che non ti riconosca la Nemica.

A: E se Lui glielo dicesse?

D: Improbabile. Ma non ti ha vista in volto vero?

A: No, si è ricordato di quando io e te salvammo lui e la sorella minore.

D: In undici anni sei cresciuta e sei cambiata, quando lo incontrerai nuovamente a lavoro scommetto che non ti riconoscerà.

A: Sei ottimista.

D: Devo esserlo. Tu continua a sorvegliarlo, io sono da R in attesa di iniziare l'operazione MOJ.

A: A presto D.

D: A presto A.

La ragazza riaggancia ed ora lancia uno sguardo verso l'orizzonte mentre le immagini si spostano totalmente portandoci in una stanza poco illuminata dove troviamo D. che sta riagganciando il telefono.

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L'uomo sospira mentre una voce distorta richiama la sua attenzione.

???: D.

D: Dimmi R.

R: Tua sorella ha svolto un ottimo lavoro, ma la parte difficile arriverà quando effettuerà il suo debutto sugli schermi del nemico.

D: Non ti deluderà.

R: Mai detto ciò. Ho detto che sarà difficile ma non sto dubitando delle capacità di A.

I due restano in silenzio per qualche istante.

R: Inoltre, se ci fosse il bisogno di specificarlo, non dubito nemmeno di te D. Se lo facessi non ti avrei mai assegnato l'incarico di indirizzare Tracy Schneider verso Simon B., non ti avrei mai assegnato l'incarico di infiltrarti nel backstage di Breaking Point e reperire informazioni su Il Grande Piano e non ti avrei mai assegnato il comando dell'operazione MOJ.

D: A proposito dell'operazione MOJ, siamo sicuri che troveremo la collaborazione sperata e che riusciremo nel nostro intento?

R: Ce la faremo, e lui collaborerà.

D: Dovrò essere molto persuasivo conoscendo il soggetto.

R: Già, ma alla fine vedrai che avremo il suo aiuto.

D: Farò del mio meglio.

R: So che lo farai, ed alla fine Jack Keenan sarà dei nostri!

Le immagini si interrompono.

[To Be Continued...]


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Re: TWC - News from Indoor War
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Part 4: Next Chapter


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03/11/2015 12:04; Shibuya, Ristorante Ippudo, Tokyo

AS: Questo è il miglior cibo che io abbia mai mangiato.

Al tavolo del ristorante ci sono Andy Scrull e Ayumi Haibara, intenti a mangiare del ramen.

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AH: Beh, l'Ippudo fa il miglior ramen di tutta Tokyo, senza dubbio.

AS: Ti credo sulla parola.

Il ragazzo svuota il piatto e si pulisce la bocca con un tovagliolo.

AH: Il cibo in America com'è? Non è che abbia avuto molto tempo di provare, le volte che ci sono stata.

AS: Una schifezza. Ma se vuoi ingrassare, allora è il tuo paese ideale. Esiste una pizza la cui crosta è ripiena di salsicciotti, non scherzo.

AH: Suona... grasso.

AS: Lo è. Non mi sono mai fermato in Europa per un lungo periodo, ma ad un mio amico piace il cibo italiano, e mi sento di concordare con lui. C'è una regione in Italia dove fanno del tartufo buonissimo.

AH: Tartufo? Mai assaggiato.

AS: Credo sia abbastanza raro all'infuori della cucina europea. Costa parecchio.

AH: Probabilmente sarebbe piaciuto ai miei genitori, allora. Se qualcosa costa, a loro piace.

I due pagano il conto ed escono dal ristorante, passeggiando per le vie affollate di Tokyo.

AS: Ascolti musica anche non giapponese?

AH: Qualcosa. Mi piacciono i Kiss.

AS: Quale delle undici formazioni?

Ayumi ride.

AH: Una a caso.

AS: Uh. Mai ascoltato qualcosa di inglese? Intendo britannico.

AH: A parte i Beatles?

AS: Sì.

AH: Non credo.

AS: Dovresti ascoltare qualcosa dei Joy Division, sono fottutamente fighi. Oppure i Blur.

AH: Me li annoterò.

Andy se ne sta con le mani in tasca e sorride.

AS: Come ti senti?

Haibara sospira ma sorride anche lei.

AH: Bene, bene.

AS: Sicura?

AH: Sto bene, davvero. Tranquillo.

AS: Oggi dobbiamo parlare Kawada.

AH: Già. Basta hardcore e basta sangue. Sì.

Andy guarda l'amica di sottecchi, poi stringe le spalle.

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03/11/2015 14:24; Somewhere In Japan

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Una Lilith Williams dallo sguardo sbarrato se ne sta seduta su una sedia davanti ad un tavolino nel terrazzo del tempio, con la testa rivolta verso il panorama davanti a lei. Gli occhi della ragazza sono vitrei, fissi su un punto indefinito davanti a lei.

Sai che ti ho chiamato io qui
Credo di averti vista prima prima prima prima...


Potrei aver bisogno del tuo aiuto aiuto aiuto aiuto...


Aspetteremo il momento
Saremo come cacciatori cacciatori cacciatori...


???: Lilith?

La giovane sbatte le palpebre un paio di volte e si gira.

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MK: Tutto bene?

Il Maestro Kaminari poggia sul tavolino una tazza di té, davanti a Lilith. La ragazza per un secondo sembra stupita, poi sillaba la sua risposta:

LW: Tutto bene, maestro.

MK: Un'altra visione?

Lilith prende la sua tazza e con il cucchiaino gira lo zucchero sul fondo, mentre Kaminari si siede davanti a lei.

LW: Già. Sono sempre più forti. Come una tempesta che si avvicina.

MK: Probabile che sia proprio questo il punto. Il ragazzo si sta avvicinando, in qualche modo.

LW: Chissà perchè proprio lui, poi. Voglio dire, mi ricorda mio fratello, ma non c'è molto altro.

MK: A volte il destino ci accomuna a persone di cui non conosciamo l'esistenza... finché non le incontriamo. Non è così che funziona il mondo?

LW: Certo. Magari c'è qualcuno che tira i fili del gioco, al di sopra.

MK: Non mi sentirei di escluderlo... anzi.

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03/11/2015 22:56; Korakuen Hall, Tokyo

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Andy se ne sta appoggiato al muro, accanto ad una porta con la scritta in giapponese "ufficio". Il ragazzo, già pronto per uscire e con il borsone a tracolla, scorre delle immagini sul suo cellulare.

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Il giovane bisbiglia:

AS: Monte Nantai... sei ore di macchina da Tokyo...

Si sente del brusio proveniente dalla porta, poi Haibara esce, infuriata.

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AH: Andiamocene.

AS: Uh? Yumi?

La ragazza si incammina velocemente per il corridoio, verso l'uscita. Andy la segue poco dietro.

AS: Yumi? Che ti ha detto Kawada?

Haibara risponde con un filo di voce, secca:

AH: Mi ha licenziata.

AS: Cosa? Perché?!

Una volta fuori, Ayumi si appoggia al muro dell'edificio e incrocia le braccia. La sua voce trema, lo sguardo basso.

AH: Ha detto che non le serve a nulla una leggenda hardcore che non fa hardcore. Dovevo aspettarmelo. I soldi, contano sempre solo quelli.

AS: Beh, non è poi così un problema... dopotutto sei una delle migliori wrestler al mondo. Non faticherai a trovare booking.

La ragazza annuisce e sbollisce.

AH: Hai ragione.

I due rimangono per un po' fermi, lo sguardo di Haibara vaga da una parte all'altra della strada.

AH: Hai voglia di una birra?

AS: Abbiamo detto niente alcolici, Yumi.

AH: Hai ragione.

Altro momento di silenzio. Andy viene scosso da un leggero tremito, per via del clima rigido della notte novembrina.

AH: Pensi mi accetterebbero in TWC? Almeno per un paio di date.

Il ragazzo sorride.

AS: Certo! Con il boom del wrestling femminile in atto sono sicuro che non ci sarebbero problemi. Brian non avrò nulla in contrario anche se...

AH: Anche se?

AS: Penso dovrai darci un taglio con i painkillers.

AH: Oh... d'accordo. Avrei dovuto smettere lo stesso.

AS: Già. Ci metterò una buona parola.

AH: Grazie.

Altro momento di silenzio fra i due.

AS: Conosci un monte chiamato Nantai?

AH: Certo.

AS: Sai se c'è un tempio da quelle parti?

AH: Penso di si, ma non ci sono mai stata.

AS: Che ne dici di andarci nel weekend?

AH: Uh, perchè?

AS: Non so. Non ho visto molto del Giappone a parte Tokyo.

AH: Per me va bene, basta affittare una macchina.

I due iniziano a cammianare per il marciapiede. Andy chiude gli occhi per qualche secondo, ma invece del buio, si ritrova davanti due occhi blu a fissarlo.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 15/12/2015, 21:01 
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Ci troviamo a Las Vegas, "The Entertainment Capital of the World", dove a breve, all'interno del Thomas & Mack Center, avrà luogo il terzo special event della Total Wrestling Corporation, "The End Is Near". Mentre il Sole sta tramontando sull'orizzonte, le immagini ci conducono lungo una delle vie della "Città del peccato", dove incontriamo...

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...il "German Superman" Fred! Accompagnato dalle telecamere di TWC.com, la superstar della TWC passeggia, spensierato e sorridente; alcuni passanti lo riconoscono, c'è chi lo insulta, molti invece sono quelli che gli si avvicinano e, con un po' di imbarazzo, gli chiedono un autografo, a questi il tedesco non desta particolare attenzione, proseguendo attraverso una delle vie più affollate della città del Nevada.

FF: Che posso dire, la gente mi ama! E io amo Las Vegas, adoro Las Vegas: qui non c'è ipocrisia, non c'è etica, non ci sono moralisti...l'adoro!

A questo punto Fred entra in un locale, qui troviamo diversa gente seduta ai tavoli a bere, nella parte destra del locale due tavoli da biliardo e diverse slot machine, mentre nella parte sinistra troviamo un piccolo palchetto dove delle spogliarelliste fanno la lap dance. Fred si accomoda nella parte destra.
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Qui gran parte della clientela riconosce il German superman, il quale si siede ad un tavolo, dove un uomo gli offre una birra...

FF: No, buon'uomo, non bevo...gli sfigati bevono, io sono un campione!

Ricevuta questa risposta, l'uomo si rivolta indietro, offeso, Fred sorride, scuotendo la testa...

??: Ehi, tu!

Il tedesco si volta all'indietro...

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...Travis Miller, Shawn Gates!! Davanti a lui seduti ad un altro tavolo i trovano i due membri di "No More Heroes"...

SG: Se non la bevi dalla a me, è sempre un peccato sprecare una buona birra. A patto però che tu non abbia ancora bevuta, non che io sia germofobo, anzi, ma non mi va che mi si contagi qualche malattia crucca dal nome impronunciabile. O la calvizia. E poi dai Fred, quale sfigato entra in un locale di Las Vegas e non beve nemmeno una birra. Suvvia, è la città del peccato!

Gates prende una sigaretta dal pacchetto posizionato sopra il tavolo e la accende, dietro di lui è possibile notare un cartello con scritto "Vietato Fumare", divieto che però sembra essere ignorato da molta gente nel locale.

SG: Guardalo Trev, tutto solo, in un locale, a Las Vegas, senza bere, senza neppure il suo amichetto a fargli compagnia. Magari se la poteva bere lui quella birra.

Gates si ferma.

SG: Ah già, dimenticavo, lui preferisce rompersele in testa le birre.

Il wrestler di San Antonio sorride apertamente, Travis Miller accenna anche lui un sorriso.

FF: D'accordo, Gates: volevi la mia attenzione, bene, ce l'hai, che vuoi?! Anzi, che cazzo volete voi due?!

Gates e Miller rimangono in silenzio.

FF: Comunque, se Sean preferisce rompersele in testa, a me piace spaccarle in faccia alla gente, vogliamo fare una prova?! Guardati, Miller, come ti sei ridotto! Dal main event di War of Change a questo...insomma, che c'azzecca con te questo qui, una vecchia gloria, uno che in tutta la sua carriera ha vinto...NIENTE! Eppure è un vecchio!

Fred sorride, scuotendo la testa, mentre Miller lo osserva, serio.

FF: "No More Heroes"...non sarebbe più corretto "No More Main Event"?! Perché lo sai che con questo qui te li scordi i grandi successi, vero? Per me e per Sean questo è solo un momento di passaggio: venerdì vinceremo i titoli, ce li godremo per qualche tempo, li sbatteremo in faccia a chiunque voglia ostacolarci, poi, appena ci stuferemo, li lasceremo andare e guarderemo più in alto, perché NOI non siamo nati per stare in basso, non siamo nati per stare in mezzo ai Gates, ai Miller...

Miller guarda Gates.

TM: Shawn, io ho un impegno, e non ho tempo da perdere con gente come lui, ti dipiace?

SG: Figurati, ti capisco.

Miller si alza dalla sedia, prende il suo cappotto, fa un cenno di saluto al compagno di team e se ne va, ignorando completamente il tedesco; Gates poi si volta verso Fred e fa un tiro di sigaretta.

SG: Sai, Travis è un tipo onesto, non gli piacciono gli scontri impari, probabilmente ha capito che se già non sei capace di cavartela in uno scontro verbale contro uno di noi due metterti contro entrambi sarebbe stato un massacro.

Gates sorride, poi prosegue.

SG: Ad ogni modo. Oltre alle solite scemenze sulla mia età sembra che tu abbia messo sul tavolo un interessante spunto di conversazione. Vedi Freddy, ti posso chiamare Freddy vero? No, fermo, non rispondere. Non mi interessa il tuo permesso. Vedi Freddy il punto è che il mio compagno il main event di War Of Change l'ha guadagnato solo e soltanto grazie alle sue capacità, al suo talento ed al rispetto che gli mostrano i fans. Tu d'altro canto hai conquistato il main event di Night of Gold vincendo slealmente una buona parte degli incontri di qualificazione alle semifinali e tradendo un tuo compagno durante la semifinale, e tutta questa bella ragnatela di raggiri e tradimenti non è stata nemmeno frutto della tua zucca vuota. No, è stato tutto grazie a papà Foxy. Ovvio, con il Q.I. che ti ritrovi saresti a malapena capace di riuscire a risolvere uno di quei giochetti per bambini dove devi unire i puntini per formare la figura, figurati ideare un piano. Oh, adesso scommetto che dirai qualcosa sul fatto che mentre tu eri nel main event io facevo il timekeeper. Certo che facevo il timekeeper, la tua babysitter mi ha assegnato quel ruolo, a seguito di circostanze che non giocavano molto a mio favore, devo dire.

L'Ultimate Rebel guarda fisso il Tedesco, che ridacchia.

FF: Il timekeeper, fantastico!

Fred non riesce a trattenersi dalle risate, si alza dal suo tavolo e si siede a quello di Gates, il quale lo osserva, restando in silenzio.

FF: Che risate! Sai, vecchio mio, in realtà quella è stata una mia idea, geniale vero?! Gliela proposi per scherzo, ma a lui piacque così tanto che decise di metterla in pratica...che spasso! Gli sarò eternamente grato anche solo per questo, veramente geniale...comunque, vecchio mio, intanto IO so cosa significa avere delle responsabilità, essere un leader, essere l'uomo di punta di uno show intero, tu...te chi cazzo ti ha mai considerato? Forse alcuni nostalgici della vecchia TWNA, forse solo quei cretini, nessun'altro. Il punto, comunque, vecchio mio, è che, passi Miller, che comunque qualcosa di significativo qui o altrove l'ha fatto, ma tu non meriti di lottare per nessun titolo, non meriti di calcare nessun ring, sei una barzelletta, la vergogna di questo sport, perciò, Gates o quale diamine sia il tuo vero nome, vattene e torna da dove sei venuto, va ora che sei in tempo e lasciami in pace, Cristo Santo!

Il wrestler di San Antonio scrolla la cenere della sigaretta nel posacenere.

SG: Già, le tue capacità di leadership sono indiscusse. Sarà per questo che tutti i tuoi compagni ti si sono rivoltati contro. Sai, tu sei ancora in quella fase della tua vita dove credi di essere il migliore e che tutto ti sia dovuto. Lo si capisce per esempio dai tuoi molteplici soprannomi, nessuno dei quali ti è veramente riconosciuto. Avanti Fred, lo sai anche tu che nessuno ti considera "The Future Legend of Pro Wrestling.". Forse solo quel mentecatto di Olon, ma se già lui è destinato all'insuccesso perenne, non voglio immaginare i suoi manichini. Prima di poter proclamare di avere anche solo un decimo del mio talento ne hai ancora tanta di merda da mangiare. Ma tranquillo, venerdì inizierai ad averne un'assaggio.

Fred sospira.

FF: Sai una cosa? Hai ragione, penso davvero di essere il migliore, sono convintissimo che tutto mi spetti, così come moltissimi altri giovani, ma io, al contrario di loro, lo dimostrerò...non venerdì, quando insieme a mio fratello Sean conquisterò i titolo di campioni del mondo di coppia, che per me sono qualcosa di passaggio...farò vedere di essere il migliore, "The Future Legend of Pro Wrestling", non appena metterò con culo per terra te e tutti quei vecchi di merda, che credono di valere ancora o, perlomeno, di aver mai avuto un senso di esistere, e credono di avere il diritto di chiudermi la bocca, non appena Indoor War diventerà il "Fred Night Show" e mi sarà dato ciò che è mio, perché quel che è di Cesare, spetta a Cesare...contaci, vecchio!

Fred, serioso, si alza in piedi e osserva Gates, che scuote la testa, il tedesco sorride.

FF: Dimmi un po', Gates: il piccolo Jimmy sta bene?

Shawn Gates si fa serio.

FF: Si fa ancora le canne il tuo figliolo?

Fred ridacchia. Il wrestler di San Antonio con un gesto rapido lancia la sigaretta dietro di sè, si alza di scatto ed afferra il tedesco dal colletto della camicia con entrambe le mani, mettendosi faccia a faccia con lui, guardandolo in cagnesco.

SG: Non. Nominare. Mio. Figlio.

FF: Chi? Il piccolo Bob Marley?

Fred sorride indisponente. Gates tira un gancio destro al tedesco! Fred barcolla all'indietro, verso il suo tavolo, dove prende in mano la birra poco prima offertagli, e la rompe in testa a Gates!.

FF: Ti avevo detto che mi piace rompere le birre in testa alla gente.

L'Ultimate Rebel barcolla per diversi passi indietro, senza cadere, ma mostra un vistoso taglio vicino l'orecchio, poi trova appoggio in un tavolo da biliardo, Franke gli si avvicina con la bottiglia rotta nella mano destra, ma Gates afferra un stecca da biliardo e la sbatte in testa al tedesco! Franke lascia cadere la bottiglia stordito, l'ex Gaty ne approfitta per usare la stecca da biliardo per strangolare il tedesco, chiudendolo in una sleeper hold con essa. Franke reagisce con delle gomitate, portando il texano ad allentare la presa, poi lo spige per liberarsi completamente. Si gira e prova a colpire Gates con un big boot, che si abbassa e lo evita e a sua volta tenta di colpire il tedesco con un Gatykick, ma Fred anch'egli si abbassa e coglie l'occasione per sollevare il ribelle in posizione di powerbomb. Fred fa qualche passo, poi va per schiantare Gates nella zona delle spogliarelliste, ma Gates reversa la powerbomb in una hurricarrana! Fred impatta sul palo della lap dance! Le ballerine scappano, il tedesco si volta e vediamo che sta sanguinando dalla fronte! Gates si rialza, Fred, infuriato, si scaglia contro il texano, ma prima che riesca a raggiungerlo diverse guardie lo vanno a trattenere, Fred oppone resistenza, Gates si scaglia in salto contro Fred, accerchiato dalle guardie, ma ecco che le guardie si dividono in due gruppi, uno a trattenere il texano, l'altro il tedesco.

FF: Non finisce qui vecchiaccio!

Gates è il primo a venire scortato fuori, a causa della copiosa quantità di sangue sul suo viso, mentre le guardie lo trascinano rivolge un sorriso al tedesco.

SG: Ci vediamo venerdì, testa di cazzo.

Sull'immagine di un infuriato Fred le tramissioni si interrompono.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 18/12/2015, 14:32 
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Le immagini provengono da New York City, la Mecca del wrestling mondiale e sede della miglior federazione del momento, la Total Wrestling Corporation.

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La videocamera vola sopra i grattacieli e le grandi strade della Grande Mela, quali la celebre 34th Street, dove si trova il famoso Manhattan Center e l’abitazione della mitica Bruderschaft Der Krahe Incorporated, o Soho, dove risiede il TWC World Heavyweight Champion, Leon Black. A un certo punto l’immagine sfuma, inquadrando un palazzo nel centro. Subito dopo si sposta all’interno di una delle stanze dell’edificio.

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Si tratta della sala d’attesa di una delle cliniche dentali più importanti di New York. E qui, seduti, troviamo “Superstar” Sigfried Jaeger e “The Hound” Gunther Schmidt.

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Il Corvo è intento a leggere una rivista.

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Sigfried accartoccia il giornale e lo butta sul tavolo posto al centro della sala d’attesa.

SGF: La solita stupida, nonché venduta, stampa americana.

Poi si rivolge al Mastino.

SGF: Gunther, hai mai notato che negli studi dentistici tengono sempre giornali e riviste vecchie di giorni, se non settimane, e piuttosto inutili? Bah!

Il Brutal Crow fa spallucce.

GNT: Nein. Io mai malato in vita di me. Fatto solo visite di sport und militare.

SGF: Ah.

Ma ecco che la segretaria si avvicina.

Segretaria: Signor Jaeger, prego. Tocca a lei.

SGF: Oh, finalmente. Ci becchiamo dopo, Mastino.

Il Corvo si alza e segue la donna, che lo accompagna lungo un corridoio fino a una porta aperta. Qui un’assistente lo invita a sedersi sulla poltrona da dentista.

Assistente: Il Dottor Isaac sarà presto da lei.

La donna esce poi dalla stanza, lasciando Jaeger a rigirarsi i pollici. Qualche secondo dopo si sente la porta aprirsi.

Doc Isaac: Buongiorno!

Jaeger, che non vede ancora il dottore, risponde sospirando.

SGF: Certo, come no. Avanti dottore, facciamola finita. Rivoglio il mio eroico sorriso.

Doc Isaac: Perfetto.

Si sente trafficare alle spalle del tedesco, che incuriosito si gira, ritrovandosi di fronte un gigantesco energumeno armato di siringa.

Spoiler:
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Jaeger sgrana gli occhi, inorridito. Poi piega la testa.

SGF: Eh? E questo che significa?!

Doc Isaac: Ora stia fermo, che devo addormentarla per benino.

SGF: Si certo, come no!

Improvvisamente Sigfried balza giù dalla sedia, mentre le immagini sfumano.


(Poco dopo – Studio dentistico, New York)


Le immagini riprendono un Gunther Schmidt piuttosto preso nel cercare di decifrare qualche rivista di moda in inglese. All’improvviso si sente del trambusto in lontananza. Qualche secondo dopo, compare un’impaurita assistente, che grida alla segretaria.

Assistente: Presto, chiama la polizia! Un paziente impazzito ha aggredito e pestato il Dottor Jacob Isaac!

Mentre la segretaria si mette subito all’opera, ecco sbucare un inferocito Sigfried Jaeger. Il Mastino butta via la rivista e si alza.

GNT: Tu fatto presto. Das ist Gut!

Ma il Corvo per tutta risposta mostra un mezzo sorriso sbilenco, evidenziando il buco tra i denti.

SGF: Presto un corno. Una specie di gigante malefico mi ha teso un’imboscata, e ho dovuto pestarlo prima di fuggire.

Sigfried e Gunther se ne vanno via dallo studio in fermento. Una volta fuori, i due prendono l’ascensore.

SGF: Dev’essere stato un piano dei nostri avversari. A occhio e croce ci sarà lo zampino di quel tanghero di Franke. Non ce li vedo Miller e Gates ridotti così male da mandare un sicario per farmi fuori. Comunque è strano, la federazione mi ha suggerito questo indirizzo. Che sia invece una vendetta di Junior?

GNT: Mmm. Storia non bella. Mastino ora dubbioso.

Una volta arrivati al piano terra, i due tedeschi lasciano l’edificio parlottando tra loro. Contemporaneamente vediamo alcuni poliziotti arrivare di corsa ed entrare nel palazzo da cui Sigfried e Gunther sono appena usciti.

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Giunti sulla strada, Gunther e Sigfried si guardano intorno in cerca di un taxi.

GNT: Ora tu come fa senza di denti?

Il Corvo sospira.

SGF: Semplice. Mi curo a casa mia.

Un taxi si ferma e i due vi salgono sopra. Poi riparte a manetta.

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E le immagini sfumano.


(Qualche tempo dopo – Monaco di Baviera, Germania)


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Le immagini riprendono davanti a un'importante clinica bavarese. Dopo qualche secondo, ecco uscire fuori Sigfried Jaeger e Gunther Schmidt.

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Il Corvo sorride e annuisce, mostrando una dentatura completa in primo piano.

SGF: Quando un eroe sorride, il mondo diventa un posto migliore per tutti.

Dopo un'occhiolino verso la telecamera, Jaeger dà una pacca sulla spalla dell’amico.

SGF: Dai, prima di partire per il Rendez-Vous di Las Vegas con Nildy e Chris, c’è tempo per fare un salto a Ravensburg.

GNT: Wunderbar! Io felice di vedere amici.

I due chiamano un taxi, salgono dentro, infine questo riparte ad alta velocità.

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Le immagini sfumano nuovamente.


(Ancora del tempo dopo - Birreria Räuberhöhle, Ravensburg)


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Vediamo inquadrata la celebre birreria Räuberhöhle, tradizionale luogo di ritrovo della BDK Inc. e i suoi amici. All’interno vige un clima festoso, e a un tavolo troviamo seduti Sigfried Jaeger e Gunther Schmidt.

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In loro compagnia ci sono “Piccolo” Ullrich Muller, Dieter Hoss “il Mancino” e Ludwig Weber “il Piagnone”.

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I cinque hanno appena ricevuto dei nuovi boccali pieni di birra, e li vediamo brindare.

GNT: A felice guarizione di Corvo! Skol!

LWG: Giusto! Ai nuovi denti del Corvo! Skol!

DTR: A Jaeger, che finalmente ha “ritrovato” il sorriso! Skol!

ULR: E infine, al dottor tal dei tali, picchiato per sbaglio dal nostro eroe! Skol!

Sigfried sbuffa.

SGF: E a voi minchioni che ho per amici! Skol!

Dopo il brindisi allegro, e una lunga sorsata di birra, Sigfried si rivolge a Piccolo Ullrich.

SGF: Hey, ma che fine ha fatto Fritz Paglia?

Il gigantesco boscaiolo fa spallucce.

ULR: Boh, è un pò che non si fa vedere in giro.

LWG: Chiedilo a Gunther casomai.

Il Monster Hunter aggrotta lo sguardo.

SGF: Eh?

DTR: Già. Da quando il Mastino gli ha trovato un nuovo lavoretto, di Fritz si sono perse le tracce.

LWG: Niente risposte al telefono.

ULR: A casa sua non apre nessuno.

Sigfried si gratta la barba.

SGF: Dì un pò, Gunther. Che tipo di lavoro gli avresti proposto? Mica sarà finito in galera, spero.

Il Mastino scoppia a ridere.

GNT: No, no. Io trovato lavoro pulito und estremo in facilità. Io stesso fatto in Japan e Afghanistan quando in spedizione di esercito.

Sigfried si fa sospettoso.

SGF: Beh, sentiamo.

GNT: Raccolta di tonno.

Gli amici restano esterrefatti.

SGF: Tonno?!

LWG: Ah ecco, insomma è imbarcato in un peschereccio.

DTR: Non ce lo facevo a fare il marinaio. Scelta coraggiosa.

ULR: Bah, non mi torna.

Jaeger sbuffa.

SGF: Logico che non torna. Quando mai c’è stato il mare in Afghanistan?!

Ma Gunther scuote la testa.

GNT: Tu no capito. In Japan chiama “tonno” raccolta di pezzi di gente che getta sotto treni. Questo è tonno che io intende.

Gli altri quattro fanno una faccia orripilata. Il Mastino ridacchia.

GNT: Afghanistan, guerra. Tanto tonno. Raccolta divertente.

SGF: Dì un pò, lo sai che mi stai facendo preoccupare, vero?

Il gigante bavarese fa spallucce e sorseggia la sua birra.

ULR: Ahi, mi sa che Fritz sarà rimasto scioccato.

LWG: Credo che tu abbia ragione. Si impressiona per il sangue, figuriamoci ritrovarsi a raccattare pezzi di persone.

DTR: Farò qualche chiamata agli istituti psichiatrici della regione. Magari l’hanno ricoverato.

Tutti e quattro comunque guardano male il Mastino.

GNT: Ehi, lui chiesto lavoro, io detto di ex-commilitare di Stuttgart. Io fatto azione di bontà.

SGF: Bah, non credo che Brunild prenderà molto bene la tua "azione di bontà", amico mio.

Il Mastino rabbrividisce. Poi sospira.

GNT: Io chiede scusa a lei, da uomo di vero.

Sigfried finisce la sua birra e si alza in piedi.

SGF: Tempo scaduto, ragazzi. Mi raccomando, fateci sapere che fine ha fatto Fritz. Ora però obbiamo partire per Las Vegas, e se facciamo ulteriore ritardo, Junior poi chi lo sente.

ULR: Come, dovresti già essere là?

SGF: Più o meno.

Il Corvo sorride e mostra il suo cellulare, pieno di chiamate non risposte da parte dei numeri della dirigenza TWC. I tre amici riacchiano scuotendo il capo.

LWG: Il solito fastidioso eroe.

DTR: Ti vogliamo bene anche per questo. Sappilo.

Il Best from the West annuisce, poi scambia una stretta di mano e una pacca sulle spalle con i suoi tre amici, infine esce dal locale assieme a Gunther. I due montano poi sull’ennesimo taxi, che parte spedito fino a svanire dalla visuale.

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E la linea s'interrompe definitivamente.







Fine delle Trasmissioni


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 18/12/2015, 21:22 
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Le immagini provengono dal backstage del Thomas & Mack Center di Las Vegas. Il grande Special Event si è concluso da oltre un’ora, e via via le superstar stanno lasciando alla spicciolata l’arena.

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Improvvisamente vediamo inquadrata la BDK Inc. al gran completo, con titoli in bella vista e valigie alla mano. “Superstar” Sigfried Jaeger e “The Hunter” Christophorus Schmidt sono ben incerottati dopo il brutale Triangle Ladder Match disputato in serata. “The Armbreaker” Brunild Wagner, come sempre gira con cappuccio della felpa alzato, anche lei col volto segnato dalla battaglia senza esclusione di colpi combattuta contro la Spartana, Elektra Kellis. Infine c’è il colossale Gunther Schmidt, inoperoso in serata, ma assolutamente fiero dei propri compagni. I quattro camminano tranquillamente lungo il corridoio, quando poco più avanti si apre una porta, da cui emerge nientemeno che il TWC World Heavyweight Champion, Leon Black!

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Il campione dei campioni è già in borghese, e col titolo perennemente in spalla, sta per lasciare a sua volta l’arena. Black scorge il gruppo e resta immobile a osservarli, quando questi si fermano davanti a lui, con jaeger che si fa avanti. Sigfried e Leon si guardano a lungo, poi il tedesco dà un’occhiata fugace alla cintura in spalla dell’Unglorified Legend. Infine si congeda da lui con una breve frase.

SGF: Felice giorno di San Graziano. Ci vediamo l’anno prossimo, Champ.

LB: Giorno anche a te, Rex.

Sigfried Jaeger alza un sopracciglio, poi riprende il suo cammino. Ecco poi passare Christophorus Schmidt, che come sempre, apostrofa malamente il rivale di turno, non senza puntare a sua volta lo sguardo sul titolo mondiale.

CS: Goditi la gloria, finchè puoi. Presto tutto cambierà.

LB: Piacere anche a lei.

Il Berlin Brawler sbuffa e se ne va. Gunther Schmidt invece pare più gentile, cosa rara di questi tempi.

GNT: Tu fa augurio di feste a Thomas Bello. E dì che io no vuole regalo, e nè lui in casa di me.

LB: Ti augura buon Natale anche lui. Credo ti abbia preso una bicicletta elettrica.

Il Mastino si allontana pensieroso dopo quanto appreso. Infine ecco sfilare Brunild Wagner. La Valkyria osserva un attimo il WFSS Woman World Championship, stretto nella sua mano, infine guarda Black negli occhi e sospira.

BND: Oh, Leon...

Poi se ne va scuotendo il capo. Il gigante stringe il pugno destro e annuisce, per poi allontanarsi a sua volta. Le immagini sfumano.





Fine delle trasmissioni


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 19/12/2015, 10:53 
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Winter Sea
or
The real tale of Leonard Black

Le immagini ci mostrano Lucy Fisher, jeans e maglioncino, che osserva il mare dalla terrazza di una villetta che da direttamente sulla spiaggia.

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La ragazza ha i capelli raccolti in una coda ed un mezzo cuore d'argento gli pende al collo, rivolto verso l'interno. Lucy sospira lentamente, osservando una tazza di caffè fumante che è appoggiata sulla ringhiera a cui è appoggiata anche lei.

LF: Dovrei accendere il telefono.

La ragazza prende la tazza e beve un sorso, poi si stringe nelle spalle e rientra in casa, dove ha lasciato un libro aperto. Si siede quindi davanti allo stesso e inizia a leggerlo. Dopo qualche secondo però si alza nuovamente e chiude il libro. Lucy inizia a camminare per la casa, senza una apparente meta.

LF: Potrei chiamare Elektra. Mi farebbe bene. No, meglio di no. Non voglio accendere il telefono. Non voglio sentire nessuno.

La ragazza si sposta una ciocca dei capelli rossi dal viso, poi scoppia a piangere. Lentamente si sposta verso il letto, su cui si accascia, continuando a piangere.

LF: Mai più. Non devo innamorarmi mai più. Magari...

Lucy smette di piangere.

LF: Magari potremmo... No. Lucy, basta. Tu fai così, vuoi sempre le cose impossibili, e facendo così non ti accorgi di ferire chi ti ama. Ma forse quello che ti serve è un po' di solitudine. Sì, stare da sola, concentrarti sulla tua carriera.

La ragazza si corica sul letto, stiracchiandosi leggermente.

127 miglia a sud un ora e quarantatré minuti prima.


Le immagini ci mostrano Leonard Black, appoggiato alla sua Ford Mustang che osserva la pistola della pompa di benzina mentre il serbatoio si riempie.

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Il gigante ha su un paio di jeans grigi, una camicia bianca ed un gilet grigio davanti e blu dietro. Leonard fischietta, quando finalmente la pompa scatta. Allora il gigante si alza dalla macchina, estrae la pistola dal bocchettone e la rimette al suo posto. Poi estrae un portafogli dalla tasca dietro dei pantaloni e si dirige verso la cassa, fischiettando e lasciando una moneta nel salvadanaio a forma di Babbo Natale, sotto cui sta un cartoncino su cui qualcuno ha scritto a mano: "offerte x bambini". Leonard si avvicina alla commessa, una ragazza piuttosto giovane con capelli neri ed occhi nocciola, che sorride gentilmente, arrossendo leggermente dietro le lentiggini.

Commessa: Che pompa era?

LB: La numero tre.

La ragazza controlla un secondo sul computer, poi annuisce.

Commessa: Sono ventisei dollari. Ha visto il nostro albero di Natale?

La commessa indica un alberello bianco di mezzo metro, decorato con festoni rossi e dorati e lucine intermittenti.

LB: Molto bello.

Commessa: Mio padre diceva che non dovevo farlo, ma secondo me è un obbligo morale farlo.

Il gigante sorride.

LB: Sono d'accordo. Natale è una bellissima festa. E merita di essere festeggiata il più possibile.

Leonard estrae dal portafoglio due banconote da dieci dollari, una da cinque ed una da uno.

Commessa: Già. È bello passare del tempo con la propria famiglia.

LB: Per quanto possa essere strana.

Commessa: Per quanto possa essere strana. Dio la benedica signore.

LB: Anche a te.

Black esce dalla casupola e torna alla sua auto. Sedutosi al volante scoppia a ridere.

LB: Anche a te. Non ci posso credere. Andiamo Leonard quando inizi a parlare da solo non è un buon segno.

Il gigante riparte e si immette sulla strada, passando vicino a delle ville a schiera, tutte con le loro decorazioni natalizie. Leonard sfiora sorridendo la rotella per regolare il volume della radio. Lentamente si diffonde una musica festosa nella macchina e Black la canticchia a bocca chiusa, osservando la strada vuota.

LB: Ti ricordi Leonard il Natale del duemila dieci? Natale da solo. Il tuo primo Natale da solo. Il primo in cui avresti voluto festeggiarlo con qualcuno. Hai passato la giornata a camminare per la città. E poi ha iniziato a nevicare.

Leonard scuote la testa.

LB: Ed improvvisamente, non eri più solo. Fu strano. Tutti in strada, tutti insieme. Eravamo una famiglia unica.

Il gigante colpisce con una leggera manata il volante, poi prende il telefono, che ha appoggiato sul posto passeggeri, e chiama qualcuno, mettendo in vivavoce. Si sente qualche squillo, poi risponde una voce maschile.

???: Leonard, dove sei? Ho sentito Arthur e non riusciva praticamente a parlare.

LB: Non ti preoccupare. Senti, nel caso tutto vada per il verso sbagliato, sai che ti voglio bene, vero?

AP: Che cazzo stai dicendo? Non stai facendo qualcosa di stupido, vero?

LB: Sto facendo qualcosa di sbagliato ed estremamente egoista, quindi volevo che tu sapessi che per me sei fondamentale. Prima che io faccia l'irreparabile.

AP: Leonard, dove sei? Salto in macchina e sono da te.

LB: No, stai tranquillo. Senti, quest'anno cosa fate per Natale?

C'è qualche secondo di silenzio.

AP: Noi stiamo in casa, qui.

LB: Senti, ti va di venire da me?

AP: Se ti fa piacere sì. Però mi assicuri che non fai nulla di stupido?

LB: Andrew, grazie. Grazie di esserci.

AP: Una di quelle giornate?

LB: Mi sono solo ricordato del passato. Non voglio essere solo.

AP: Stai tranquillo. Il ventiquattro sera siamo da te.

LB: Grazie Andrew. Ci vediamo il ventiquattro.

AP: Sì. Sicuro che posso stare tranquillo?

LB: Sì. Ci sentiamo domani, ok?

AP: Ok. Ciao Leonard.

LB: Ciao Andrew.

Il gigante riattacca, poi accosta con la macchina in una piazzola e scende. Leonard si guarda attorno, annusando l'aria, poi fa un'altra telefonata.

LB: Ciao Jimi. Si, è un po' che non ci sentiamo.

JJ: ...

LB: Stavo pensando. Tu che fai a Natale?

JJ: ...

LB: Ottimo, senti, hai voglia di fare un salto da me? Ci sono anche Andrew e Pauline.

JJ: ...

LB: Certo che lo chiamo. Per chi mi hai preso?

JJ: ...

LB: Non ti preoccupare, sai che verrà.

JJ: ...

LB: Io ci provo JJ, se tutto va bene sì. Dai, ci vediamo il venticinque. Sì, per le undici va bene. Dai, ci vediamo.

Black mette giù, poi compone un altro numero. Dopo qualche secondo di silenzio, in cui Leonard trema leggermente per la temperatura, si sente che la persona all'altro capo del telefono ha risposto.

LB: John.

JD: ...

LB: Sto facendo. È bello sentirti.

JD: ...

LB: Lo so che sono un coglione, cosa credi?

JD: ...

LB: Grazie per ricordarmelo sempre. Troppo gentile.

Momento di silenzio.

LB: Senti... Tu a Natale cosa fai?

JD: ...

LB: Beh, se vuoi puoi venire da me. Ci sono anche Andrew, Pauline e JJ.

JD: ...

LB: Lo so. Lo so. Dai, è Natale. Lui ci tiene, lo sai.

JD: ...

LB: Dai, ti prometto che almeno alla vigilia lui non c'è. Fai questo sforzo.

JD: ...

LB: Grazie John. Ci vediamo il ventiquattro.

JD: ...

LB: Anche io. Ciao.

Il gigante sospira leggermente, poi compone un altro numero.

LB: Light?

LB: ...

LB: Lo so che è un sacco che non mi faccio sentire, ma anche tu hai il mio numero.

LB: ...

LB: Certo che sarebbe ridicolo. Non si capirebbe nulla. Ma tanto non è così.

LB: ...

LB: Senti, tu, Serena e Luke che fate per Natale?

LB: ...

LB: Peccato, vi avrei voluto invitare.

LB: ...

LB: So anche di essere in ritardo.

LB: ...

LB: Sì dai, se non fate nulla a capodanno vi invito per quello.

LB: ...

LB: Ok, allora ci sentiamo poi a Natale, così ci facciamo gli auguri e ci mettiamo d'accordo.

LB: ...

LB: Certo. Ciao.

Finalmente Black mette via il telefono, poi viene scosso da un brivido, allora rientra in macchina e riparte. Il gigante guida pigramente per le strade, fino ad entrare in una cittadina. Lì parcheggia vicino ad un bar, scende ed entra. Al suo interno c'è solo una coppia di avventori, seduta ad un tavolino. Leonard li saluta con un cenno del capo, poi si avvicina al bancone. Lì lo accoglie un uomo sulla quarantina, calvo e completamente glabro, che strizza leggermente gli occhi marroni mentre parla.

Barista: Buon Natale signore, cosa desidera?

LB: Qualcosa da mettere sotto i denti.

Barista: Ho dei tramezzini che ho fatto io.

LB: Dammene due. E del caffè.

Barista: Tonno e maionese o pomodoro e mozzarella?

LB: Fai uno ed uno.

Il barista si sposta ed inizia a preparare il cibo, mentre Black si appoggia blandamente al bancone.

Barista: Non voglio essere scortese, ma come mai è qui?

LB: Si sente tanto che non sono di queste parti?

Barista: Nemmeno io lo sono, quindi noto molto l'accento di qua. Lei invece non ne ha nessuno.

Leonard sorride, inclinando l'angolo sinistro della bocca.

LB: Sono di Chicago, ma abito a New York. Però sono stato tanto tempo in Europa e in Asia. Non ho mai avuto tempo di prendere un accento.

Barista: Particolare. Che lavoro fa?

LB: In realtà tanti e nessuno. Sono principalmente un lottatore, ma scrivo anche. Non saprei dare una risposta precisa.

Barista: Lottatore?

LB: Già. Con un fisico come questo, che altro potevo fare.

Barista: Ben detto. Ecco i tramezzini.

Il barista appoggia un piatto con due tramezzini tagliati a metà davanti a Black, poi gli versa una tazza di caffè americano.

LB: Grazie.

Il gigante morde un tramezzino.

LB: Hai fatto anche tu la maionese?

Barista: No, quella la fa mia moglie non le piace?

LB: No, è molto buona e si sente che è artigianale. Non so se possa funzionare molto, visto che non conosco nessuno che abita qui stabilmente, ma ti farò pubblicità.

Barista: Grazie.

Il gigante finisce la prima metà e beve un sorso di caffè, tranquillamente. Nel frattempo entra una signora di mezza età nel locale, tutta intabarrata in un pesante pastrano. Il barista la saluta calorosamente e va al tavolo a prendere le ordinazioni, mentre Black inizia a mangiare la prima metà dell'altro tramezzino. Lentamente il gigante finisce anche quella, poi il barista ritorna e si mette dietro il bancone.

Barista: Com'è quello?

LB: Buono, ma è migliore l'altro.

Barista: Ottimo. Dopo vuoi qualcosa d'altro? Ho qualche dolce natalizio.

LB: Hai il panettone?

Barista: Che?

Leonard ridacchia.

LB: È un dolce italiano. Lo adoro, ma non ce l'ha nessuno.

Barista: Se ritorni l'anno prossimo a Natale, ti prometto di averlo.

LB: Guarda che torno a controllare davvero.

Barista: Ci conto.

I due ridacchiano in contemporanea, poi Black beve un altro sorso di caffè. Mentre Leonard prende l'ultima metà del sandwich mozzarella e pomodoro l'anello d'argento che porta all'anulare della mano destra brilla.

Barista: Fidanzato?

LB: No, sennò lo porterei a sinistra.

Barista: Vero. Carino. Anche se non apprezzo tanto gli anelli sugli uomini.

LB: Vero, ma qualcosa di semplice per me funziona.

Barista: Sì, probabilmente sì.

LB: Tu non porti la vera?

Barista: A lavoro no. Si sporca troppo e non va bene a livello igienico.

LB: Giusto.

Black addenta l'ultima metà di sandwich, tranquillo. Il barista si allontana, portando qualcosa alla signora. Il gigante finisce il suo pasto, poi anche il caffè e infine estrae il portafogli, avvicinandosi alla cassa. Dopo qualche secondo torna il barista, sorridente.

Barista: Sono sette dollari.

Il gigante estrae una banconota da dieci.

LB: Non ce li ho giusti.

Barista: Tranquillo.

Il barista restituisce al gigante tre banconote da un dollaro, poi si avvicina all'espositore dei dolci e prende una ciambella, consegnandola al gigante in un sacchettino.

Barista: Questa te la offre la casa. Ciambella alla cannella.

LB: Non devi.

Barista: Sì invece. Così non ti rattrista troppo l'assenza del panettone.

LB: Allora grazie. Arrivederci.

Barista: Arrivederci. E buon Natale.

LB: Buon Natale.

Black esce con il sacchetto in mano ed entra in macchina fischiettando. Acceso il motore fa per avviarsi, quando squilla il telefono.

LB: Pronto? Oh, ciao Michael.

ME: ...

LB: No, non mi disturbi, non ti preoccupare.

ME: ...

LB: Sì, certo. Mi fa piacere.

ME: ...

LB: Massì, stai tranquillo. Buon Natale anche a te.

Il gigante riattacca e in quel momento gli arrivano due messaggi.

LB: Due chiamate perse. Andy e un numero che non so.

Il gigante compone quest'ultimo.

LB: Pronto?

???: ...

LB: Elektra, no che non mi disturbi.

EK: ...

LB: No, mi spiace. Non ho sentito Lucy negli ultimi giorni.

EK: ...

LB: No, non sta male. Diciamo che abbiamo litigato.

EK: ...

LB: Sì, la sto andando a trovare ora. Senti, quando ci ho parlato, ti faccio chiamare, ok?

EK: ...

LB: Ottimo. Buon Natale Elektra. Salutami Lance.

EK: ...

LB: Ottimo. Ciao.

Black invece richiama Andy.

LB: Ciao Andy.

AM: ...

LB: Immaginavo. Si, ma ci sentiamo ancora, non ti preoccupare.

AM: ...

LB: In questo momento sono in macchina.

AM: ...

LB: No, passo a casa Natale. Con un po' di gente. Tu spero famiglia.

AM: ...

LB: Ottimo. Dai, ci sentiamo a Natale così ci facciamo gli auguri.

AM: ...

LB: Anche a te. Ciao.

Il gigante sembra voler mettere giù il telefono, poi ci ripensa.

LB: Dai, le ultime due.

Il gigante compone un numero.

LB: Yakow, ciao.

YA: ...

LB: No, non sto spendendo un patrimonio. Sto usando Skype.

YA: ...

LB: Si che si può usare anche per chiamare i telefoni. Altrimenti come farei a...

YA: ...

LB: Tu sei vecchio dentro.

YA: ...

LB: Ma no, ti chiamavo per augurarti buone feste. Sempre a pensare al lavoro tu.

YA: ...

LB: E lo sai che sei il mio russo preferito. Almeno fra i viventi.

YA: ...

LB: Certo che sto attento a Miller. Lo tengo d'occhio.

YA: ...

LB: Cosa vuol dire che non ti fidi. Senti, stavo per chiamare anche lui. Che cosa devo fare di più?

YA: ...

LB: E sì che lo stavo chiamando. Volevo fargli gli auguri. Come a te.

YA: ...

LB: Sì, ti ho chiamato per farti gli auguri. Buon Natale vecchio.

YA: ...

LB: Va bene, ci sentiamo il venticinque. Ok, ciao.

Il gigante riattacca, poi fa un'altra chiamata.

LB: Travis.

TM: ...

LB: No, niente, ho appena sentito Yakow e volevo fare gli auguri anche a te.

TM: ...

LB: No che non è strano. Tu non fai gli auguri di Natale agli amici?

TM: ...

LB: Cosa vuol dire non ho amici?

TM: ...

LB: Dai su. Buon Natale, amico.

TM: ...

Black scoppia a ridere.

LB: Anche a te. Ci vediamo.

Leonard mette giù, poi sospira.

LB: Bene, fatto. Ma io ho telefonato tutto sto tempo con il motore acceso?

Il gigante scoppia a ridere di nuovo e parte, aprendo con la mano destra il sacchetto della ciambella e addentandola.

LB: Buona. Ci devo passare di nuovo per forza. Magari al ritorno una capatina... Vabbè, ci penso.

Black finisce la ciambella, poi inizia a cambiare stazioni radio. Finalmente si sintonizza su una dove stanno passando una canzone natalizia.



Il gigante canticchia Jingle Bell Rock, battendo la mano a ritmo sul volante, mentre la canzone sfuma. Al suo posto inizia a parlare uno speaker con la voce acuta e leggermente roca.

DJ: Salve criminali, io sono Devious Joker, e voi siete sempre sintonizzati su Nirvana Radio. Questo è l'Arkham Sound Hall, e abbiamo appena ascoltato Jingle Bells Rock. Ma non lasciatevi ingannare, siamo sempre sulla radio più rock d'America. Che bello Natale, non è vero? Gli alberi, la neve, i regali. Ed ovviamente i parenti. Ma sapete cosa mi ricorda sempre Natale? Il modo in cui ho incontrato la mia Harley. Era una giornata nevosa del duemilaundici. A quel tempo avevo un programma serale qui, l'Arkham After Hour. Fatto sta che era tardi quando sono uscito, prendo su la mia macchina e guido nella neve, andando piano piano verso casa, quando vedo una figura nella neve che sta girando attorno ad una macchina ferma. Accosto e le do una mano. Mi sono trovato davanti lei, la mia Harley, biondissima e bellissima. È stato amore a prima vista. E voi, criminali, come avete incontrato la vostra Harley? Dopo la prossima canzone, chiamatemi e ditemelo.



LB: Bury all your secrets in my skin. And come away with your innocence, and leave me with my sins.

Black canticchia la canzone, quasi a bocca chiusa, poi stringe il volante con entrambe le mani, fino a che le nocche non gli diventano bianche per l'assenza di sangue. Poi accosta, scende dalla macchina e si appoggia alla portiera del lato passeggero, sospirando. In quel momento passano due ragazze vestite da babbo Natale, una bionda e una mora.

Bionda: Tutto a posto signore?

LB: Sì, non preoccuparti. Troppi ricordi.

Mora: Se ha troppi ricordi, noi abbiamo la soluzione.

Bionda: Detto così è equivoco.

Mora: Ma no che non lo è.

LB: A voler essere precisi un po' sì.

La mora arrossisce parecchio, e si nasconde il viso dietro il cappello.

Bionda: Quello che la mia collega voleva dire è che stiamo raccogliendo soldi per la mensa dei poveri, ma per farlo vendiamo un dolce nuovissimo.

LB: Come si chiama?

Bionda: Panettone.

LB: Stai scherzando?

La bionda sgrana gli occhi azzurri.

Bionda: Perché?

LB: Ma perché il panettone è un dolce tipico italiano.

Bionda: A noi hanno detto che era un prodotto nuovissimo.

LB: Non più di tanto. Comunque quanto sono grandi?

La mora, che ha un sacco in spalla, lo mette giù e lo apre, tirando fuori una scatoletta.

Mora: Cento grammi. Che non ho la minima idea di cosa significhi.

LB: Ottimo, dammene tre.

Bionda: Sono sei dollari.

LB: Eccone dieci. Cercate di non finire nei guai, ok?

Bionda & Mora: Certo. Buon Natale.

LB: Buon Natale anche a voi.

Le due ragazze si allontanano, mentre Black osserva i tre panettoncini. Poi, apertone uno, lo assaggia.

LB: Ma dai, al cioccolato? Non è panettone questo!

Il gigante rientra in macchina, finendo il panettone che ha aperto e mettendo sul sedile passeggero quelli chiusi. Poi rimette in moto e riparte, uscendo finalmente dalla cittadina, arrivando ad una strada che costeggia il mare. Leonard osserva il paesaggio, muovendosi tranquillo per la strada leggermente increspata da curve. Passa a fianco alcune villette, chiaramente vuote ma abitate, accarezzando il volante, poi osserva una villa leggermente più piccola delle altre, quindi svolta in una stradina bianca, smuovendo la ghiaia, e parcheggia a fianco di una Alfa Romeo Giulietta.

Quattordici metri a sud e cinquanta secondi prima.


Lucy Fisher è raggomitolata sul letto abbracciata a un cuscino, e dorme singhiozzando. Dall'esterno improvvisamente arriva il rumore di una macchina e la ragazza si scuote leggermente, svegliandosi, poi si alza e si avvia verso la terrazza, camminando scalza. Quando esce, Leonard sta parcheggiando la sua Mustang. Il gigante scende dall'auto serio e silenzioso. Lentamente lui si avvicina alla terrazza, osservando Lucy, che a sua volta lo guarda, con gli occhi lucidi. Leonard poi si incammina verso il mare, dando le spalle alla ragazza. Fatto qualche passo Black sospira.

LB: I'm gonna walk to the water's edge...

Il gigante canta ad alta voce, arrivando con le scarpe sul bagnasciuga, dove l'acqua arriva a toccargli la punta delle calzature.

LB: Refuse to be cleansed, but struggle in...

Il gigante si volta verso la ragazza e sorride vagamente, socchiudendo gli occhi.

LB: Your crown don't fit, so vacate the throne...

Lucy esce dalla terrazza e va in spiaggia, camminando piano.

LB: And off with your head, I need a shoulder to cry on...

Il gigante si porta la mano destra sul cuore.

LB: I got a heart, I got a reason, to love you all, every single person. It's not at all our conversation, I'm looking for total dislocation.

Lucy nel frattempo è arrivata a pochi passi da Leonard.

LF: I always wake to sound of your voice...

Alla ragazza scende una lacrima sulla guancia.

LF: And I am floating on an ominous cloud...

Lucy indica il paesaggio.

LF: This dark land looming over the hill...

La ragazza sospira.

LF: Mantain a holy stance and protect your children...

Lucy improvvisamente sorride.

LF: I got a heart, I got a reason, to love you all, every single person. It's not at all our conversation, I'm looking for total dislocation.

LB: I got a tree, it's time to cut it, to it's knee, don't wanna rush it. We got to please, we have to glisten, as I remain in splendid isolation.

La ragazza fa un ulteriore passo avanti, arrivando a pochi centimetri da Black.

LF: I got a heart, I got a reason, to love you all, every single person. It's not at all our conversation, I'm looking for total dislocation.

I due si guardano negli occhi ed iniziano a cantare insieme.

LB&LF: I got a tree, it's time to cut it, to it's knee, don't wanna rush it. We got to please, we have to glisten, as I remain in splendid isolation.

Leonard sorride, mentre Lucy tocca con i piedi l'acqua.

LB&LF: Hey, you can be lost at the same time as being found. Hey, you can be lost at the same time as being found.

I due si osservano, ridendo, poi, piano piano, l'espressione di Black torna seria e lui si avvia verso l'entroterra, sedendosi sulla sabbia. Lucinda lo guarda per qualche istante, per poi correre dentro casa, sbattendosi dietro la porta. Leonard inizia a disegnare dei piccoli cerchi nella sabbia con l'indice, tremando leggermente per la temperatura e esalando una nebbiolina bianca. Dopo circa un minuto la ragazza riesce dalla villetta, con in braccio quello che sembra un piumone. Rapidamente si avvicina a Black e gli sorride, osservandolo.

LF: Non prendere freddo.

La ragazza passa la coperta a Leonard, che se l'avvolge intorno, sospirando. Lucinda si siede al suo fianco, guardandolo piegando la testa di lato. Cala il silenzio per qualche secondo, poi Black si gira, ricambiando lo sguardo della ragazza.

LB: Prima di tutto voglio che tu sappia questo. Non c'è nulla di più sbagliato che amare me. Io sono e sarò per sempre un mostro. Quindi non so nemmeno esattamente perché sono qui. So solo che non potevo farne a meno, per quanto sbagliato e terribile fosse. Vedi Lucinda, io sono nato con qualcosa dentro, di più profondo e grande delle persone normali. Io ho dentro di me un abisso oscuro, terribile, violento, un qualcosa di indomabile che mi spinge verso il male. Fin da piccolo ho provato una pulsione alla violenza, un piacere ineguagliabile al pensiero del dolore, del decadimento e della morte. Sono nato sapendo che la mia strada era quella del dittatore, del serial killer e del malvagio. Ma sono nato anche sapendo quanto tutto questo fosse sbagliato. Quanto l'oscurità in me fosse da disprezzare. E l'ho fatto, giorno dopo giorno, odiandomi per ciò che ero e che sono. Ho pensato più volte di uccidermi, di uccidere quel mostro che era in me. Ma, dentro di me, lui voleva vivere. Mi odiai ancora di più, per la mia incapacità, per la mia inettitudine, per il mio essere debole. Era così semplice la soluzione, così sensata, così giusta. Eppure non ci riuscivo. Ed è stato in quel momento che realizzai che avrei vissuto da solo per sempre. Potevo circondarmi di amici, certo, ma il vero me, quel concentrato di odio, disperazione, rabbia, frustrazione, dolore, non poteva trovare nessuno. Indossai la prima maschera delle mille che porto. Accettai la solitudine come pena per la mia inabilità. I miei non se ne accorsero. Mai. Vedevano in me una persona dolce e disponibile, ma non si chiesero mai chi io fossi davvero. Scappai di casa. Non li sopportavo più e non sopportavo più ferirli con le mie bugie. Non potevo fare altro. Iniziai a girare per l'Asia a cercare una filosofia che mi aiutasse. In occidente ne Nietzsche, ne Schopenhauer, ne Freud mi avevano aiutato. Ero pienamente d'accordo con loro su di me, ma trovavo ridicole le loro soluzioni. Esplorai il pensiero dei filosofi orientali, senza trovare una soluzione, ma diventando sempre più pericoloso, perfezionando le mie abilità. Fremevo all'idea del male che potevo fare con le mie mani. La mia parte peggiore adorava ciò che stavo diventando. Avrei potuto uccidere un uomo stritolandogli la testa con le mani. Poi, incontrai lei. Bellissima. Parlammo la prima volta, e lei intravide la mia parte peggiore. Mi fece innamorare di lei in maniera incondizionata. Capisci? Qualcuno in grado di capirti, di vedere ciò che sei, nonostante tutto. Ma fu qualcosa di istantaneo, poche ore dopo averla conosciuta, sparì dalla mia vita. Fu ancora più dura, ancora più difficile. Avevo sfiorato la speranza, e la avevo abbandonata. Dentro di me il buio peggiorò. Sentivo il bisogno fisico di lei, eppure non sapevo neppure dove fosse. Finché non la incontrai di nuovo, in Giappone. Fu incredibile. Sentii che era destino. E le dissi tutto, di me e di cosa ero. Lei mi accettò. Si innamorò di me, nonostante ciò che sono. Restammo insieme per tre mesi, poi dovemmo separarci di nuovo. Ma questa volta era diverso. Per quanto fossimo stati separati, sapevo che ci saremmo rincontrati. E fu così. Due volte, in India e in Cina. E finalmente in Cina iniziammo a vivere insieme. Ero felice. Non so come altro dire. Non ero più un mostro, ero solamente suo. Sapevo che lei mi avrebbe protetto da me stesso, e sapevo che lei mi avrebbe indicato la via. Era di più di amore. Era salvezza. Ci eravamo fatti una promessa. Avremmo passato il resto della nostra vita insieme. Non importa cosa fosse accaduto. Solo lei riuscì a mantenerla. Rimasi solo, ma non piansi. Non ne ero capace. Un solo sentimento mi cresceva da dentro. Una sola, gigantesca, unica, sorda rabbia. Non esisteva più quella maschera che mi ero creato, c'era solo una fredda e lucida volontà. Scappai dalla Cina. Tornai qui, in America, dieci anni dopo, per scoprire che i miei erano morti in un incendio. Non fui nemmeno triste. Estranei. Dentro di me erano morti le comprensione, la pena, l'affetto. Mi misi a fare ciò che sapevo fare, combattere. E sapevo che più dolore avrei inflitto, più sarei riuscito a sopportare la giornata. Smisi di dormire. La notte portava incubi e stanchezza, invece di riposo. Smisi di pensare a domani. Che senso ha il domani, quando sei solo? Poi ho incontrato te. E non me ne sono accorto. Tu, come lei, hai visto la mia parte nascosta, il mio io. Eppure non me ne sono accorto. Mi hai salvato, chiedendomi di salvarti. Hai fatto rinascere in me la speranza e l'amore. Eppure li ho ricacciati giù, spaventato. Non volevo succedesse di nuovo. No. Abbandonare la speranza per evitare il dolore. Questa la mia idea. E non lo feci nemmeno volontariamente. Non ce ne fu bisogno. Mi nascosi dietro un dito. E, come al solito, non ho fatto altro che fare soffrire chi mi sta intorno. Non so quando ti sei innamorata di me. Non so proprio dirlo, ma avrei dovuto capirlo. Ho avuto un'altra possibilità, e non capita a tutti. Eppure l'ho gettata via. Ed ora sono qui, ad implorare. Perché non ti merito, in nessun modo. Eppure ho dannatamente bisogno di te. Più di qualsiasi altra cosa. Io ti amo. Per quanto poco significhino queste tre parole, per me sono tutto. Perdonami. Perdonami per i giorni in cui ti ho ferita. Perdonami per quando ti ho illusa. Perdonami per ciò che sono.

Black abbassa lo sguardo di nuovo, mentre Lucinda continua ad osservarlo.

LF: Ho freddo.

Leonard osserva la ragazza, poi apre la coperta, permettendole di entrare, per poi riavvolgerla intorno a loro due. Lucinda appoggia il capo sulla spalla del gigante, mentre dai movimenti della coperta capiamo che gli ha cinto la vita con le braccia.

LF: Dillo di nuovo.

LB: Perdonami...

LF: Non quello. Prima.

Leonard sospira.

LB: Io ti amo.

La ragazza lo stringe ancora di più a se.

LF: Happiness is an allusion, hold me close to see me a little more until my body feels your magic touch and steals my skin before it rots. My castle is a great illusion.

Leonard sorride leggermente.

LB: Dovrebbe essere la mia canzone preferita, non la tua.

LF: Tu non sai quanto ti ho odiato. Non puoi capire. Ogni giorno mi svegliavo vedendoti, vedendo quella luce nei tuoi occhi. Chiedevi amore. Ogni volta che i nostri sguardi si incrociavano, ogni volta che stavamo vicini, ogni volta che parlavamo solo io e te. Ed io ero sempre li, pronta a darti l'amore che volevi. Ed ogni volta, ogni singola volta, in cui mi mettevo con il cuore in mano, pensando mi avresti chiesto di darti l'amore di cui avevi bisogno, tu mi dicevi che ero come una sorella per te. Ho vissuto per te gli ultimi tre anni della mia vita. Non potevo immaginare una vita diversa da quella al tuo fianco. Anche a costo di essere solo tua amica, anche strappandomi il cuore dal petto. Eppure hai deciso che non meritavo nemmeno quello. Non meritavo neppure di fare questo sacrificio per te. Eppure anche quando ero qui, a piangere, l'unica cosa a cui riuscivo a pensare era che avevo perso l'occasione della mia vita.

LB: Lucinda... Perdonami.

LF: No. Non posso perdonarti. Non sono mai nemmeno stata arrabbiata con te. Ero solo furiosa con me stessa.

LB: Non dovevi esserlo. Io ho sprecato l'occasione della mia vita. Come sempre.

Lucinda guarda negli occhi Leonard, verde nel grigio, mentre il sole sta incendiando di rosso il mare.

LF: Dimmi che mi ami.

LB: Io ti amo.

LF: Di nuovo.

LB: Io ti amo.

LF: Promettimi che me lo dirai ogni mattina di ogni giorno. Promettimi che me lo dirai davanti ad ogni tramonto. Promettimi che non mi lascerai mai sola.

LB: Lucinda, io ti prometto che ogni mattina di ogni giorno, che davanti ad ogni tramonto, io ti amerò come ora, per sempre. Tu non sarai mai sola.

La ragazza lentamente avvicina il viso a quello del gigante.

LF: Ti amo.

I due si baciano a lungo. Quando finalmente si staccano rimangono a pochi millimetri uno dall'altro, sorridenti.

LF: Quindi d'ora in poi sei mio?

LB: Sì, con tutto me stesso.

LF: Io una strega e tu il mio cavaliere?

LB: Sì...

Leonard la osserva per qualche istante, poi ridacchia.

LB: Mi avevi detto che non giocavi ai videogiochi.

LF: Ho recuperato qualcosa.

LB: E sei partita da Final Fantasy VIII?

LF: Mi era piaciuta la tua entrata a Night of Gold.

Black ridacchia, annuendo.

LF: Ho giocato anche a Dark Souls.

LB: Lo hai finito?

LF: Sì. Però ci ho messo tantissimo.

LB: Immagino. Ti amo.

I due si baciano di nuovo.

LB: Però adesso giochi con me Final Fantasy X.

LF: È il tuo preferito?

LB: Sì. Ha la mia storia d'amore preferita.

LF: Raccontamela.

LB: Te la rovinerei. E poi vuoi proprio vedermi piangere?

LF: Magari vederti piangere...

Black solleva la ragazza di peso, mettendola a sedere sulle sue gambe, e poi abbracciandola da dietro.

LF: È bello essere abbracciata da te. Mi fa sentire protetta.

Il gigante da un bacio sul collo alla ragazza.

LF: Come hai fatto a trovarmi?

LB: Mi ricordo quello che dici. Me ne avevi parlato un po' di mesi fa.

LF: Non ci credo.

LB: È assolutamente vero.

La ragazza si appoggia al petto di Leonard, osservando il tramonto.

LF: Ho sognato tante volte una scena come questa.

LB: Fai dei bellissimi sogni.

LF: E tu, non mi hai mai sognato? Non hai mai sognato di baciarmi?

LB: Mi sforzerò di farlo d'ora in poi.

LF: Potevi anche dire una bugia dolce.

LB: No. Non voglio più mentirti. Mai. Non ti mentirò mai. Mai.

Black stringe la ragazza.

LF: Quindi non dovrò più utilizzare mezzucci per sapere del tuo passato?

LB: No, te lo giuro.

La ragazza sorride, mentre il cerchio solare è sceso sotto l'orizzonte e l'ultima luce del giorno rischiara la spiaggia.

LF: Com'è triste il mare d'inverno. Com'è solo.

LB: Sì, è triste il mare d'inverno, ma è bellissimo. Un gigante benevole e malinconico, che dorme quietamente.

LF: Quindi ti assomiglia.

LB: Io non sono bellissimo.

LF: Confermo.

Black fa il solletico alla ragazza, che si dimena per qualche secondo.

LB: Impertinente.

LF: Niente bugie, ricordi?

LB: Almeno il silenzio.

Lucinda scrolla il capo.

LF: No.

Leonard sospira.

LB: Va bene... Tonta.

LF: Ma... Non vale.

LB: Dicevo solo la verità.

LF: Impertinente.

Inizia una rapida lotta, che si conclude con Lucinda seduta sopra a Black, supino sulla sabbia.

LF: Vinto!

LB: Che sorpresa.

La ragazza si copre il viso coi capelli, soffiando via una ciocca in modo che si veda solamente un occhio verde.

LB: Te l'ho mai detto che hai degli occhi bellissimi?

LF: Sì, ma mai così.

Il gigante sorride, rimettendosi a sedere e abbracciando la ragazza nel farlo.

LB: Fra poco ci sarà buio.

LF: Sei nel poetico o nel pratico?

LB: Nel pratico, ma se vuoi scado nel poetico.

LF: Ma scadi pure nel poetico.

LB: Allora ti posso dire che il buio di fuori non potrà mai essere grande come il buio che ci portiamo dentro, ma che in ognuno di noi c'è anche una luce ben più forte di mille stelle.

LF: Ed è vero?

LB: Questo non lo so, ma so che la mia luce sei tu.

La ragazza ride per qualche istante.

LB: Dai, non era così brutta come frase.

LF: No, era molto bella. È solo che non sono ancora abituata a te.

LB: A me?

LF: Al mio cavaliere, alla mia guardia del corpo, al mio amante. È così strano e così bello, che non riesco a realizzarlo.

LB: E allora non realizzarlo. Fa in modo che ogni giorno ti sorprenda. Sarà ancora meglio.

La ragazza sorride, per poi baciare il gigante.

LF: Possiamo passare qui il resto della nostra vita?

LB: No, non possiamo. Lo sai. E poi per Natale ho inviato un po' di gente.

LF: Andrew, Pauline, Arthur e?

LB: Jimi e John, ma non Arthur.

LF: Avete litigato?

LB: Parecchio

LF: Parecchio?

LB: Mi ha sparato con un canne mozze. E io avrei potuto sparare a lui.

LF: Ti ha sparato?

LB: Legittima difesa.

LF: Mi stai prendendo in giro?

LB: No.

LF: Siete ancora interi tutti e due?

LB: Lui ha qualche graffio, ma nulla che un po' di tempo possa sistemare.

LF: Mi spiace. È colpa mia.

LB: A metà. Era lui a mettere su YouTube i miei video.

LF: Idiota. Deve averglielo consigliato Viola.

LB: Viola Lestrade?

LF: Già. Sono fidanzati.

LB: Non so se chiamarlo per scusarmi o per fargli le congratulazioni.

Il gigante da un bacio sul collo a Lucinda, che gli passa una mano fra i capelli.

LF: E cosa è successo in TWC mentre non c'ero? Il tuo match?

LB: Vinto. Ho schienato Kevin. Elektra invece ha perso il titolo. A tal proposito ti cercava prima.

LF: Mi spiace. Però sono contenta per Brunild. Si può essere contenti e tristi per la stessa cosa?

LB: Tu non sai quanto io sia felice in questo momento e quanto io sia triste.

LF: Perché sei triste?

LB: Perché sto pensando a tutto il tempo che ho sprecato. Se fossi stato più intelligente avrei capito quello che provavi e che provo tre anni fa. Adesso saremmo abbracciati davanti al camino a casa, e tu staresti dormicchiando sulla mia spalla, mentre in televisione passa un brutto film di Natale. Penso a quanti baci, quanto amore ho perso perché sono un idiota, e sono triste. Poi ti guardo e sono felice, perché ho capito dov'è il mio posto.

LF: Lo sapevo che eri un tenerone sotto sotto.

Leonard sorride, appoggiando la sua fronte contro quella della ragazza.

LB: The Witch and The Knight. Come ti pare?

LF: Non male. Abbiamo bisogno di un nome?

LB: Credi davvero che quando sapranno che siamo fidanzati non ci chiederanno di fare almeno una dozzina di match di coppia l'anno? Che ingenua che sei.

Lucinda si muove di scatto, mordendo dolcemente il naso di Leonard.

LF: Non sono ingenua. E in effetti non sarebbe male fare match assieme. Basta che non debba fare tutto io.

LB: Guarda che fra i due attualmente il campione del mondo sono io.

LF: Devi recuperare un bel po'.

LB: Solo sei, dai. Non è impossibile.

Black sorride, poi bacia ancora Lucy.

LB: Andiamo a casa?

LF: No.

LB: No?

LF: No.

LB: No.

LF: No.

LB: No.

LF: Direi che per stasera possiamo dormire qui.

LB: Non ho un pigiama.

LF: Non è un problema.

Black arrossisce leggermente.

LB: Ecco, a questo devo ancora abituarmi.

E mentre Lucy ridacchia, le immagini sfumano.


Ultima modifica di Il capitano il 21/12/2015, 11:20, modificato 1 volta in totale.

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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 20/12/2015, 8:05 
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HAWKES CONDANNATO, RICERCATO ORA IN TUTTO IL MONDO

New York - Nella giornata di ieri si è concluso il processo sul caso del fallimento della Hawkes Inc., avente come unico imputato l'imprenditore Mac H. Hawkes, accusato di bancarotta fraudolenta, con la sentenza di condanna ai danni dell'ex CEO della compagnia, che dovrà ora scontare tre anni di reclusione presso il carcere di Rikers Island. Hawkes, che nell'ultimo anno è divenuto noto al grande pubblico partecipando alla federazione di pro wrestling TWC col nome di Mr. Fox Olon, è fuggito e al momento il New York City Police Department, che ha promulgato un mandato di arresto internazionale, lo sta cercando. Si teme che il condannato, coinvolto in altri processi in relazione ad altre sue precedenti aziende, possa aver abbandonato il suolo degli Stati Uniti, sfruttando i suoi numerosi contatti in tutto il mondo.


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