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Re: TWC - News from Indoor War
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MessaggioInviato: 29/11/2015, 17:42 
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Those Who Fight Further
or
Prologue to the End


28/11/15
01:12
Puppets Theater, Manhattan, New York, New York


Il palco del teatro di proprietà di Black è polveroso ed illuminato solo da un faro, che con la sua luce ci permette di vedere che al centro dello stesso c'è un sacco da boxe. Leon Black, in dei jeans stinti e con delle bende da allenamento alle mani colpisce il sacco, ringhiando sottovoce qualcosa.

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Il gigante sembra ripetere una parola che non sentiamo quasi come un mantra, mentre i colpi suonano ritmici sul sacco, rimbombando per tutto il teatro.

29/11/15
17:32
Black's Apartment, SoHo, New York, New York


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Le immagini ci mostrano Lucy Fisher accoccolata sul divano del Loft di Black, che sta bevendo una tazza di caffé americano.

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La ragazza indossa una felpa col cappuccio blu di parecchie taglie in più della sua, portata con le maniche arrotolate, ed un paio di pantaloni della tuta neri. Ai piedi delle calze antiscivolo nere a loro volta, mentre al collo porta un cordicella di cuoio a cui è appeso un cuore d'argento, portato rigorosamente al contrario, in modo da non mostrare la lettera. Lucy, mentre scrive qualcosa su un blocco note che ha appoggiato sulle gambe, sta ascoltando della musica dallo stereo, a volume bassissimo.

Spoiler:


La rosse sorride vagamente, osservando il foglio che ha davanti, quando sente suonare il campanello. Chiudendo il blocco note con dentro la matita per non perdere il segno la ragazza si alza e si dirige verso la porta, aprendola. Davanti a lei si trova Elektra, con indosso una giacca di pelle sopra ad una camicia a scacchi blu e nera e dei jeans azzurri con ai piedi degli stivaletti. In mano tiene un paio di bottiglie di Guinness e sul volto un grande sorriso

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ELK:Ciao, Lucy. Pensavo di festeggiare la nostra vittoria bevendo qualcosa. Ti va?

La rossa sorride a sua volta, spostandosi per permettere all'amica di entrare.

LF: Certo El. Entra pure. Una birra potrebbe farmi bene. Però togliti le scarpe.

Lucy ridacchia, muovendosi verso la cucina.

LF: Recupero due bicchieri. Siediti pure sul divano.

Elektra si toglie gli stivaletti e li prende in mano per poi posare le bottiglie sul mobile della cucina e sedersi sul divano

ELK:Hai fatto bene a ricordarmi delle scarpe altrimenti mi sarei scordata nuovamente.

Elektra accenna una risata

ELK:Come stai, Lucy? Devo ancora scusarmi per Indoor War...

La spartana si passa una mano sulla nuca abbassando lo sguardo.

LF: Sono un po' delusa. Non offesa.

Lucy stappa le birre e le versa nei bicchieri, per poi portarli insieme ad un paio di sottobicchieri.

LF: Speravo avessi capito che la rissa non è la strada migliore.

ELK:E l'ho fatto. Non è la strada migliore ma è quella più breve...

Elektra sospira e butta giù un sorso di birra

ELK:Ne avevo fin sopra i capelli... Mi sono rifiutata di combatterla più e più volte ma ormai aveva superato il limite della mia pazienza. Almeno avrebbe smesso di provocarmi ad ogni minima occasione per potermi mettere le mani addosso.

Lucy beve un sorso a sua volta.

LF: So che può sembrarti strano, ma ogni volta che si ricorre alla violenza, qualcuno si fa male.

ELK:Direi che fin qui ci ero arrivata... Non sempre è un male però.

LF: In buona parte dei casi. E non lo sto dicendo perché mi hai placcato.

ELK:Non posso darti torto... E' una soluzione a cui ricorrere soltanto quando si è al limite, come ad Indoor War. Il fatto è che per quanto sappia che sia sbagliato non posso fare a meno di trarne piacere.

Elektra inclina la testa all'indietro compiendo un grande sorso

ELK:Sono una persona orribile, lo so.

LF: Non sei l'unica persona che conosco che adori fare del male. E una di queste è la persona più importante della mia vita.

Lucy beve un ulteriore sorso.

LF: A tal proposito, devo scusarmi di nuovo con Lance.

ELK:E ancora una volta devo ricordarti che non è tua la colpa. Anzi, hai anche preso le sue parti. E poi non posso biasimare Leonard, Lancelot sa essere veramente irritante a volte.

Elektra scuote la testa abbassando lo sguardo

ELK:La situazione tra di loro sta peggiorando sempre di più. Purtroppo non credo che uno dei due riesca a fare un passo indietro e scusarsi. Lancelot continuerà fin quando Leonard non gli romperà ogni ossa e probabilmente neanche lì si fermerà.

Elektra sospira guardando Lucy negli occhi per poi inclinare la testa stringendo gli occhi

ELK:Ehi, tutto a posto? Hai le orecchie rossissime.

Lucy si sposta i capelli, coprendo le orecchie.

LF: È che a volte ti dico cose che non mi aspetterei di dirti.

La rossa beve di nuovo.

LF: E non credo che Leonard possa attaccare Lance. Non so se lo hai visto, ma quando lo vede si aggrappa all'anello che ha all'anulare. Lo fa raramente, ma ho iniziato a capire perché lo fa. Leonard non farà nulla a Lance, non finché ci sarò io, comunque.

Elektra scuote la testa leggermente sorridendo

ELK:Che stupida che sono... Ero così concentrata nel pensare a me stessa che avevo a malapena fatto caso a quello che avevi detto. Tu lo ami, vero? Sarò anche una ragazzina immatura ma ho comunque una vagina, certe cose le capisco.

Lucy ride, abbassando lo sguardo e arrossendo ulteriormente.

LF: Credo lo sappiano tutti. A parte lui.

ELK:Credi davvero che non lo abbia capito? Non saprei, è un tipo sveglio...

LF: Come è successo che tu e Lance vi siete innamorati?

Elektra arrossisce leggermente buttando giù un altro sorso

ELK:E' un po' complicato... Ero tornata da poco a New York, questa volta per restare, e venivo da un periodo decisamente difficile. In palestra rincontro questo ragazzo che avevo incrociato un paio di volte lì dentro anni prima. Capisce subito che qualcosa non va e decide di mandarmi a puttane ancora di più la mia vita entrando dentro di essa.

Elektra sorride leggermente con lo sguardo perso

ELK:All'inizio reagiì peggio di Black, volevo ammazzarlo. Poi riuscì a farmi capire che voleva realmente aiutarmi, che non era un altro stronzo che voleva approfittare di me. Decisi allora di aprirgli la porta della mia vita e, senza neanche accorgermene, ero innamorata persa.

Elektra prende le gambe tra le braccia spostandosi verso Lucy

ELK:Spero sia stata abbastanza esauriente. Ora tocca a te. E non pensare che non mi sia accorta di come tu abbia subito cambiato argomento!

Lucy sorride.

LF: Ero in una situazione economica terribile. Non sapevo come avrei potuto tirare avanti. E lui è stato quello che mi ha trovato il lavoro che mi ha salvato. E per quasi un anno è stato il mio maestro.

La rossa respira.

LF: È così... oscuro. Stare vicino a lui vuol dire perdersi. Non puoi esistere vicino a lui. La sua personalità ti schiaccia. Non puoi capire. Quando vivi con lui, vedi la vita come la vede lui. Ed è terribile, come stare sulla poppa di una nave in una tempesta, senza vedere terra da nessuna parte, soffocati dalle onde, e affogati dalle nuvole.

Lucinda rimane in silenzio un secondo.

LF: Ma finché c'è lui, la nave va avanti. Lui è lì, a impedire al mondo di sopraffarti. Finché c'è lui, le onde non saranno mai abbastanza alte e il vento mai abbastanza forte. Un suo sorriso, uno di quelli veri, e sei pronto ad affrontare un esercito. E quando lo conosci abbastanza, quando riesci a superare quella maschera che si mette su ogni giorno, capisci chi è davvero. Non bastano le parole per descriverlo. Lui morirebbe per me. Ne sono sicura. Se domani gli dicessi che ho bisogno della sua vita in cambio di un secondo della mia, morirebbe.

La ragazza sorride da un lato solo.

LF: Ma non mi ama.

ELK:Wow... Devi lavorare di più sul finale. Così rovini tutto il resto che è magnifico... Che ne dici di un bel lieto fine?

Elektra sorride dolcemente

ELK:Dall'alto della mia ignoranza dico la mia: non è possibile che non ti ami. Se davvero darebbe la sua vita per un secondo della tua non può essere solo amicizia. Magari non lo vuole ammettere perché pensa che non se lo meriti, che rovinerebbe tutto, che è meglio così... Non ne ho idea di quale sia la sua scusa ma non può non amarti.

LF: Se mi amasse saremmo già fidanzati. Non lo conosci quanto me. Se vuole qualcosa, la ottiene. Se fosse innamorato di te, tu saresti fidanzata con lui.

Lucy sospira.

LF: Non c'è nessuno che lo voglia più di me. Ogni giorno mi sveglio sperando di vedere quella luce nei suoi occhi. E ogni giorno faccio del mio meglio per fare in modo di essere la migliore amica di cui ha bisogno.

ELK: Magari è quello il problema. Fai del tuo meglio per essere la sua ragazza e non la sua migliore amica.

Elektra sospira scuotendo la testa

ELK: Diomio, inizio a parlare come Lancelot... Se dovessi psicanalizzarti dammi un pugno in faccia. Sul serio!

Lucy ridacchia.

LF: Cercherò di avvisarti prima. Comunque no, non è quello di cui ha bisogno ora. Lo hai visto anche tu. Ha bisogno di stabilità, non di me che gli sbavo dietro.

ELK: Credo tu abbia ragione ma credo che come amica dovrei dirti il contrario... Hai diritto anche tu ad essere felice, no? Magari potrebbe aiutare anche lui.

LF: Se tu dovessi abbandonare Lance domani per salvarlo, cosa faresti? Penseresti alla tua felicità?

La spartana abbassa lo sguardo

ELK: Direi di no...

LF: L'unica cosa che posso fare è scoprire perché quei video lo fanno infuriare così. Devo scoprire cosa c'è sotto.

ELK:Immagino di sì, anche se potrebbe ferire sia te che lui.

LF: Cos'altro posso fare?

ELK:Bella domanda... Non ne ho idea.

Le due ragazze rimangono in silenzio per qualche secondo.

LF: Ma basta parlare di me. Si sta avvicinando il match più difficile della tua carriera.

ELK:Già, ormai manca poco. Non vedo l'ora di farla finita una volta per tutte.

LF: Se vuoi avere una possibilità di batterla, devi essere pronta a tutto.

ELK:Lo sono eccome, fidati. Dovessi anche rimetterci il mio intero corpo le farò passare le pene dell'inferno!

La rossa sorride, inclinando di lato la testa.

LF: Non è solo quello. Devi essere pronta anche a lottare in uno stile che non ti aspetti. Non è una wrestler pura, lo sai.

Elektra arriccia la bocca in una smorfia

ELK:Già... Anche se non so se riuscirà a mantenere la sua calma glaciale e restare lucida. L'ho veramente fatta incazzare e non è facile con una come lei. Credo di meritare una medaglia.

LF: Però è anche più pericolosa, ora.

ELK:Assolutamente ma se sopravvivo abbastanza commetterà qualche errore.

Lucy sorride.

LF: Spero la tua strategia non si basi su quello.

La spartana stringe le spalle

ELK:Solamente se le cose si mettono male.

Lucy osserva il bicchiere della spartana, completamente vuoto.

LF: Ti offendi se ti offro una birra io? Anche se temo che in casa ci sia solo birra chiara.

Lucy si alza, sorridendo e spostando il suo taccuino dal divano, appoggiandolo sul mobile della televisione, poi si dirige verso la cucina.

LF: Sai cosa ho fatto io il giorno prima del mio match più importante? Ho mangiato gelato davanti ad una maratona di film di Poirot. Non riuscivo a fare nulla, e l'unica cosa che ho fatto è stata svuotare la mente.

ELK:Ingozzarsi di gelato non mi sembra mica male come piano, potrei prendere in prestito l'idea. Probabilmente però passerò gran parte di quella giornata completamente immobile con lo sguardo perso nel vuoto...

Lucy estrae due birre dal frigorifero.

LF: Se hai bisogno, sai dove sono. Non sembra, ma sono qui anche per te, lo sai?

Elektra annuisce sorridendo

ELK:Grazie mille.

La rossa ritorna sul divano, consegnando una birra ad Elektra.

LF: Sai, dovrei essere io quella esperta che ti dà consigli, poi ogni volta sei tu ad aiutare me, che finisco a piangere. Significa molto. E non è da tutti.

Lucy sorride alla greca.

LF: Ora stai arrossendo tu però. E si vede anche di più rispetto a me.

Lucy ridacchia.

LF: Ti faccio una proposta. Visto che Leonard ha appena comprato un cofanetto Blu-Ray di tutti i film di Nolan, hai voglia di guardarne uno con me? Lui non dovrebbe tornare per almeno tre ore.

ELK:Assolutamente! Magari riesci anche ad impararmi qualcosa che in quanto a cinema sono molto ignorante nonostante abbia Lancelot in casa. Lo sapevi che lui va matto per le arti? Magari di tanto in tanto potreste vedervi e fare le vostre discussioni da esteti.

Elektra ride accomodandosi meglio nel divano.

LF: Sono solo una appassionata. Se vuoi qualcuno che ne sappia di più, mi sa che ti tocca rivolgerti a Leonard. E non li chiuderei in questo momento in una stanza a discutere di niente.

ELK:Già, succederebbe il finimondo, non li farei neanche avvicinare tra di loro ora come ora.

Lucy si alza e si dirige verso uno scaffale, mentre le immagini sfumano.


29/11/15
22:27
Black's Apartment, SoHo, New York, New York


Siamo ancora nell'appartamento di Black, e Lucy Fisher, ancora accoccolata sul divano sta guardando qualcosa in televisione, davanti a le sono appoggiate quattro bottiglie di birra ed un bicchiere, pieno fino a metà di quello che sembra rum. La ragazza sta piangendo, e si pulisce le lacrime con le maniche della gigantesca felpa che indossa. Lentamente prende un fazzoletto dalla tasca dei pantaloni e si soffia il naso, per poi accartocciare il pezzo di carta, alzarsi traballando leggermente e poi dirigersi verso la cucina, dove lo getta via. La ragazza ritorna al divano e beve d'un fiato il contenuto del bicchiere, poi recupera le bottiglie e le porta a loro volta in cucina. Infine si risiede sospirando sul divano, riprendendo ad osservare il video che passa a schermo. Improvvisamente si sentono girare le chiavi nella toppa della porta, fin quando non compare Leon Black, che si guarda intorno entrando.

LB: Gesù Cristo, sei in coma etilico?

LF: No.

LB: Sicura? Guarda che non mi costa niente portarti all'ospedale.

LF: Stai zitto.

Black scuote la testa, poi si dirige verso lo sgabuzzino, si toglie le scarpe, lentamente si toglie la giacca che ha indosso, appendendola all'appendi abiti, si stiracchia e lancia una rapida occhiata alla televisione, sorridendo quando vede le immagini. Leon lentamente si dirige verso la cucina, recupera due bottiglie d'acqua, un bicchiere, lo zucchero e la bottiglia del latte. Recuperato anche un cucchiaio si dirige verso Lucy, appoggiando tutto sul tavolino davanti a lei. Infine si siede al suo fianco, prende il bicchiere e ci versa dentro il latte, consegnandolo alla ragazza.

LB: Bevi.

La ragazza lo osserva per un secondo.

LB: Fidati di me, dopo starai meglio.

La ragazza prende il bicchiere, sfiorando la mano di Black, poi lo osserva e lo beve lentamente, rovesciandone una goccia, che le scende sul mento. Il gigante la asciuga con un dito e sorride, riprendendo il bicchiere e riempiendolo d'acqua. Poi, appoggiatolo sul tavolino aggiunge due cucchiai di zucchero, mescola e lo riconsegna alla ragazza. Lei guarda il bicchiere e sorride vagamente, poi beve la bevanda zuccherata a piccoli sorsi. Il gigante la guarda, sorridendo appena, poi, quando ha finito le versa un altro bicchiere d'acqua, per poi alzarsi dal divano.

LB: Adesso bevi anche quello. Io arrivo subito.

Black si dirige verso una cassettiera, mentre Lucy beve l'acqua in silenzio. Quando il gigante torna con una coperta, Lucy ha finito il bicchiere, e Leon ne versa un altro, per poi coprire la ragazza con la coperta.

LB: Come va?

LF: Meglio.

LB: Continua a bere, devi finire la bottiglia, mi raccomando.

LF: Va bene.

Black sorride di nuovo, e accarezza con un dita la guancia di Lucy, che sorride a sua volta.

LB: Ti spiace se sto qui? Secondo me hai bisogno di compagnia.

LF: Ho bisogno di tante cose.

Leon annuisce.

LB: Per ora posso darti un po' di compagnia. Da lì in poi vedremo.

Lucy, avvolta nella coperta, si appoggia alla spalla di Black ed annuisce.

LB: Stavi guardando la Hall of Fame TWNA?

LF: Il backstage.

LB: Ci siamo anche noi?

LF: Sì.

LB: Ero teso?

LF: Parecchio. Guarda, eccoti.

DVD ha scritto:
Le immagini ci mostrano il dietro le quinte di una arena, e lì c'è Leon Black, appoggiato ad un muro, in giacca nera, camicia bianca e cravatta blu. Il gigante sospira e osserva un punto di fronte a se. Nella inquadratura compare Jessica Rose, sorridente e si avvicina a Leon.

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JR: Leonard.

LB: Jessica.

JR: Sei teso?

LB: Un po'.

JR: Davvero?

LB: Sì. È così strano?

JR: Non ti avevo mai visto teso.

LB: Non mi hai visto abbastanza.

JR: Questo è qualcosa a cui devo porre rimedio. Ti piace il mio vestito?

Jessica ruota per mostrare il suo tallieur grigio e blu.

LB: Sì. È elegante.

JR: Sempre il solito musone. Fammi un sorriso.

Il gigante sorride da un lato.

JR: Senti, dopo la cerimonia, ti va di andare a bere qualcosa? Magari evito di rimanere incastrata in qualcosa di tristemente aziendale.

LB: Volentieri. Sai che quando c'è da bere, io ci sono sempre.

Jessica si avvicina al gigante e si mette in punta di piedi, cercando di baciarlo sulle labbra. Black però si sposta, offrendo la guancia. La ragazza si stacca di scatto, guardandolo negli occhi. Fra i due cala il silenzio, mentre la Rose lentamente abbassa lo sguardo. Un addetto compare da un corridoio.

Addetto: Jessica, sullo stage fra quaranta secondi.

L'annunciatrice alza lo sguardo e guarda Black negli occhi.

Addetto: Jessica?

JR: Eccomi.

La Rose si gira all'improvviso e inizia a seguire l'addetto a capo chino. Quando entrambi sono spariti da un corridoio compare Lucy Fisher, in un lungo vestito blu. La ragazza si avvicina a Black e lo osserva.

LF: Sei stato scortese.

LB: Lo so, ma mi ha colto di sorpresa. Poi mi scuserò.

LF: È carina.

LB: Già.

LF: È intelligente.

LB: Sì.

LF: È innamorata.

LB: Purtroppo.

Lucy sospira, scuotendo la testa.

LF: Avresti davvero bisogno di una fidanzata. Lei sarebbe una ottima candidata.

LB: Non sono innamorato di lei.

Lucy sorride, prendendo dalla sua pochette un fazzoletto di carta e pulendo la guancia del gigante, sporca di rossetto.

LF: Sempre il solito romantico.

LB: Non più di tanto.

LF: Lo sai che mi sono lasciata con Arthur?

Black la osserva.

LB: Lui ti ama davvero tanto.

LF: Lo so.

LB: Mi sembravi presa a tua volta.

Lucy rimane in silenzio per qualche secondo.

LF: A quanto pare no.

L'addetto di prima ricompare.

Addetto: Signor Black, sullo stage in quaranta secondi.

LB: Mi spiace. Eravate una bella coppia.

Addetto: Signor Black?

LF: Non ero felice.

LB: Immagino.

LF: E poi...

Addetto: SIGNOR BLACK!

LB: Me lo dici dopo, ok? Così evito di farmi accoltellare.

Il gigante porge la guancia alla ragazza, che gli da un bacio, per poi pulirlo nuovamente dal rossetto.

LF:Ok. Corri, dai. Akuma ha bisogno di te. Tanto non è importante.


Il telefono di Leon squilla, e Black lo prende, osservandolo.



Black scatta in piedi, ringhiando, poi compone rapidamente un numero.

LB: Luke, ho bisogno di un favore.

LP: ...

LB: No, vai bene tu. Fra dieci minuti sono da te.

Il gigante corre ad infilarsi le scarpe, poi recupera la giacca e apre la porta.

LB: Vado da Luke e Serena a fare una cosa, poi vado a fare una passeggiata. Ci vediamo dopo.

Black si chiude la porta dietro.

DVD ha scritto:
Black si allontana a passi rapidi, seguendo l'addetto. Quando entrambi sono spariti Lucy si appoggia alla colonna, sospirando.

LF: Ti amo.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 29/11/2015, 22:24 
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Next week, on TWC Friday Night Indoor War


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I nodi alla fine vengono al pettine. Brunild Wagner, l'irriducibile Valkyria di Ravensburg, ed Elektra Kellis, la temibile Spartana bicampionessa mondiale, si ritroveranno faccia a faccia per l'ultima volta prima dello showdown di TWC End is Near. Alla presenza del General Manager TWC, Virgil Brown Jr., le due lottatrici firmeranno ufficialmente il contratto per il loro match del 18 dicembre, dove il WFSS Woman World Championship verrà messo in palio dalla detentrice, Elektra Kellis.

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La caccia ai TWC World Tag Team Titles detenuti da settembre dalla Bruderschaft Der Krahe Incorporated, entra nel vivo. Nella prossima puntata di Indoor War, si terrà infatti un attesissimo Triple Threat Match che vedrà messa in palio la stipulazione dell'incontro titolato di TWC End is Near. Tra gli sfidanti, solo Shawn Gates e Travis Miller hanno scoperto le carte in vista di venerdì 4 dicembre, con l'ex-TWNA schierato per il Triple Threat Match, e che in caso di vittoria fisserà per lo Special Event previsto per il 18, un Triple Threat Tag Team Elimination Match. Gli altri due sfidanti, Fred Franke e Sean Morgan, scioglieranno le proprie riserve direttamente venerdì prossimo in puntata, così come i TWC World Tag Team Champions, Sigfried Jaeger e Christophorus Schmidt.


Tutto questo, e molto altro, only on TWC Friday Night Indoor War





#TWC #FridayNightIndoorWar #WFSSContractSigning #TripleThreatMatch #EndIsNear


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 30/11/2015, 13:54 
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To: collaterallove@hotmail.us
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Send: 29/11/15 23:57

Ho l'ultimo video

From: collaterallove@hotmail.is
To: Scavenger17@gmail.com
Obj: Re: Ci siamo
Sent: 30/11/15 00:07

È impazzito

From: Scavenger17@gmail.com
To: collaterallove@hotmail.us
Obj: Re: Re: Ci siamo
Sent: 30/12/15 00:08

Cosa è successo?

From: collaterallove@hotmail.us
To: Scavenger17@gmail.com
Obj: Re: Re: Re: Ci siamo
Sent: 30/11/15 00:10

Ha visto l'ultimo video.

From: Scavenger17@gmail.com
To: collaterallove@hotmail.us
Obj: Re: Re: Re: Re: Ci siamo
Sent: 30/11/15 00:12

Cazzo. Sa che centri tu?

From: collaterallove@hotmail.us
To: Scavenger17@gmail.com
Obj: Re: Re: Re: Re: Re: Ci siamo
Sent: 30/11/15 00:15

No. Mandami il video. Subito.

From: Scavenger17@gmail.com
To: collaterallove@hotmail.us
Obj: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Ci siamo.
Sent: 30/11/15 00:17

Sicura?

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Obj: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Ci siamo
Sent: 30/11/15 00:20

Invia.

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To: collaterallove@hotmail.us
Obj: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Ci siamo
Sent: 01/10/15 03:40

Un allegato. Mostra

慎重
北京房地產警察
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Le immagini sono prese da una telecamera di sicurezza di un ospedale, più precisamente dal pronto soccorso. Qualche infermiere si muove per la stanza, mentre sembrano esserci pochissime persone. Improvvisamente la porta si spalanca ed entrano Elena Murray e Leonard Black.

ImmagineImmagine


Il gigante, completamente insanguinato si appoggia alla ragazza, mentre un dottore corre ad aiutarla. In due riescono a trascinarlo fino ad una barella, su cui viene rovesciato alla meglio. Anche una infermiera ed un infermiere si aggiungono e spingono la barella verso un corridoio. Le immagini cambiano e vediamo che sono del corridoio in cui è entrata la barella, il dottore sta chiedendo qualcosa che non possiamo sentire ad Elena, che risponde rapidamente, quasi in lacrime. La barella entra in una stanza e le immagini si interrompono. Sopo qualche secondo di nero, le immagini riprendono, questa volta prese da un telefono cellulare. La presa non è particolarmente ferma ed un dito chiaramente femminile ogni tanto compare nell'inquadratura. La ripresa è di Black, che dorme in un letto troppo piccolo per lui, con la spalla fasciata e vari punti di sutura sul viso. Il gigante dopo qualche secondo apre gli occhi, anche se quello destro è tumefatto e gonfio. Leonard prova a sedersi, poi però emette un gemito e rimane coricato.

EM: Stai giù. I dottori hanno detto che hai dieci costole rotte e tredici incrinate.

Black ridacchia, sputando sangue in un fazzoletto.

LB: Una ancora sana quindi.

Il gigante respira lentamente, digrignando i denti.

LB: Quanto ho dormito?

EM: Quattro ore. Le altre quattro le hai passate in mezzo ai deliri della febbre. Non mi hanno voluto ascoltare quando gli ho detto che non ti potevano dare la quantità di morfina che danno agli altri pazienti sperando che facesse effetto, ma non mi hanno ascoltato.

LB: Non è un problema, ne ruberemo un po'. Aiutami ad alzarmi.

EM: Cosa?

LB: Andiamo via.

EM: Stai scherzando, vero?

LB: No. In questo ospedale mi concerebbero peggio di quel tizio. Prendiamo su quello che ci serve e andiamo a casa.

EM: Potresti avere un polmone perforato.

LB: Potrebbero perforarmelo loro. Siamo a Pechino, non a Londra. Dammi una mano ad alzarmi, e spegni quel cellulare, maledizione.

Le immagini si interrompono, e quando riprendono siamo in una piccola casa arredata in maniera semplice, con un enorme divano rosso davanti ad una libreria, una cucina semplice ed un letto matrimoniale. Le riprese sono effettuate da una telecamera di sicurezza, questa volta con microfono. Sentiamo le chiavi girare nella toppa, poi compare Leonard, con una sacca sportiva appoggiata sulla spalla sinistra, che zoppicando si trascina fino al divano, coricandocisi sopra. Elena lo segue, trasportando un trolley.

LB: Prendi la morfina, delle bende e il busto, per favore.

La ragazza si sposta rapidamente, prendendo dalla sacca delle scatole di varie dimensioni.

EM: Quanta morfina?

LB: Guarda sul foglio. Dovrebbe esserci la quantità per il peso corporeo. Sono circa centoottanta chili. Togli il dieci per cento.

EM: Tolgo il dieci per cento?

LB: Sì. Devo fasciarmi e rifarmi i punti, oltre a disinfettarmi l'occhio. Non posso dormire.

EM: Cosa pensi di fare, poi?

LB: Andare là e stendere quel bastardo.

EM: Sei sicuro?

LB: Sì.

EM: Ma...

LB: Lo so. Non ti preoccupare. Ce la farò. Devo solo riprendermi per un paio di giorni.

EM: Un paio di giorni?

LB: Lo sai perché cadiamo?

EM: Non un'altra frase ad effetto.

LB: Perché, quando saremo in piedi, ci ricorderemo di quanto siamo abbiamo da perdere.

EM: E tu cosa hai da perdere?

LB: Nulla.

Le immagini si interrompono di nuovo, e ancora una volta le riprese sono dalla telecamera di sicurezza della casa. Ancora una volta la porta si apre ed entra Leonard Black, completamente coperto di sangue e barcollante. Dietro di lui c'è Elena Murray, che sta gridando.

EM: LEONARD! LEONARD!

Il gigante si ferma e si toglie la maglietta insanguinata, pulendocisi anche la faccia.

LB: Elena, non urlare.

EM: Lo sai che ti sei fatto quattordici kilometri di corsa?

LB: No.

EM: Cosa cazzo è successo?

LB: L'ho battuto.

EM: Non ti avevo mai visto così.

LB: Lo so. Nemmeno io. Non così tanto.

EM: Dimmi una cosa Leonard.

Elena guarda il gigante, che ha gli occhi sbarrati e i capelli arruffati.

EM: Se non ci fossi stata io, ti saresti fermato?

Leonard guarda la donna di cui è innamorato, e lentamente gli occhi gli si riempiono di lacrime, e cade in ginocchio. Elena corre vicino a lui e lo abbraccia, mentre il gigante appoggia la sua fronte sulle spalle di lei.

LB: Andiamocene.

EM: Dove?

LB: A casa. Possiamo andare a Londra, puoi farmi conoscere i tuoi, così vedremo tua nonna sbiancare quando conoscerò il BlackBlood. Potremo stare insieme tutto il tempo del mondo.

EM: Certo che possiamo farlo.

LB: Oppure potremmo andare in America. Tornare dai miei genitori. Non li vedo da dieci anni, ma mi riconoscerebbero lo stesso. Devo farti vedere così tante cose di Chicago. Dobbiamo fare così tante cose insieme. Potremmo andare a visitare New York, e passeggiare per Manhattan. Oppure fare un tour delle città più belle degli Stati Uniti. E quando avremo finito quelle, perché no, un giro per le più belle città del mondo. L'Europa, l'Africa. Devo portarti a Roma, io adoro Roma. E magari potremmo anche sposarci.

EM: Cosa?

Il gigante si mette in ginocchio, sorridendo vagamente, mentre una lacrima gli scende dall'occhio sinistro. Lentamente toglie alla ragazza il laccetto che porta al collo a cui è appeso l'anello d'argento, lo prende in mano e afferra quella di lei.

LB: Elena Murray, mi vuoi sposare?

La ragazza lo guarda per qualche istante, poi sorride a sua volta, prendendo l'anello ed infilandoselo al pollice.

EM: Sì, lo voglio.

Elena guarda l'anello, a sua volta in lacrime, e inizia a ridere mentre piange.

EM: Però forse è meglio se questo lo tieni tu. Non vorrei perderlo. Lo faremo stringere, ok?

Elena bacia il gigante, avvolgendolo in un abbraccio.

LB: Sì. Andiamo a prendere i biglietti.

EM: Vuoi partire ora?

LB: Sì. Voglio una vita normale, e non voglio aspettare. Dammi una mano, che mi alzo.

EM: No. Vado io.

LB: Ma...

EM: Tu sei messo male. Riposati un paio d'ore. Posso farcela ad arrivare fino alla agenzia di viaggi. Sono cinquecento metri. Sarò a casa prima che tu te ne accorga.

LB: Davvero...

EM: Non voglio sentire altre proteste.

Black sorride, baciando ancora Elena.

LB: Quindi questo è un addio?

EM: No, è un arrivederci.

Il video si interrompe.

From: collaterallove@hotmail.us
To: Scavenger17@gmail.com
Obj: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Ci siamo
Sent: 30/11/15 12:33

E allora?

From: Scavenger17@gmail.com
To: collaterallove@hotmail.us
Obj: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Ci siamo
Sent: 30/11/15 13:15

E allora cosa?

From: collaterallove@hotmail.us
To: Scavenger17@gmail.com
Obj: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Ci siamo
Sent: 30/11/15 13:17

Cosa è successo dopo?

From: Scavenger17@gmail.com
To: collaterallove@hotmail.us
Obj: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Ci siamo
Sent: 30/11/15 13:18

Sei seria? Usare Google?

From: collaterallove@hotmail.us
To: Scavenger17@gmail.com
Obj: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Ci siamo
Sent: 30/11/15 13:20

Google?

From: Scavenger17@gmail.com
To: collaterallove@hotmail.us
Obj: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Ci siamo
Sent: 30/11/15 13:50

12/04/10
"Pechino, Cina.
È appena stata diramata la notizia dalla polizia di Pechino che la giornalista inglese Elena Murray è stata coinvolta in una sparatoria fra un gruppo di rapinatori e la polizia. L'ora del decesso non è ancora stata comunicata. Si attendono maggiori informazioni.
www.foxnews.com


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Re: TWC - News from Indoor War
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About loneliness, love and hope.


Cosa saresti disposta a fare per lui?

Cosa saresti disposta a nascondere per renderlo felice?

Cosa vuoi davvero?

Il suo amore.

E come vuoi ottenerlo?

È quello che cerca. Cerca me.

Stai mentendo. E lo sai.

No. Non è vero.

Sì, invece. Lui ha già trovato l'amore.

Ma lei è morta.

Anche papà è morto, ma gli vuoi bene lo stesso.

Non è la stessa cosa.

Sì che la è.

Ti ricordi del funerale di papà? Chi è stato l'ultimo ad andarsene? Chi è rimasto per tutta la cerimonia vicino a me? Chi mi ha abbracciata mentre piangevo?

Lui.

Aveva addosso quel cappotto lungo nero, ed i guanti di pelle nera. Era vestito a lutto. Mi ha protetta per tutto il tempo.

Confondi l'amicizia sincera con l'amore.

No.

Sì. Lui ti vuole bene. Nulla più.

E il valzer te lo ricordi? Quando siamo andati a mangiare italiano. Come mi ha stretto, quello che mi ha detto.

Parlava di Elena. Non puoi prendere il suo posto. Non puoi.


Lucy Fisher, seduta in un angolo, si stringe le ginocchia con le braccia. Davanti a lei, il suo portatile. La ragazza è vestita con dei pantaloni della tuta ed una felpa, e sta giocherellando con il mezzo cuore d'argento che ha appeso al collo. Il loft di Leon Black è illuminato solo dalla luce dello schermo, e l'unico rumore che si sente è quello della ventola del computer. Lucy, arricciandosi una ciocca di capelli, si alza in piedi, chiudendo il PC. La ragazza si muove al buio, a tentoni, finché non raggiunge il frigorifero, aprendolo ed estraendo la bottiglia del latte. La fioca luce dell'elettrodomestico la illumina mentre prende un bicchiere da un'anta, si versa da bere e mette via la bottiglia. La ragazza beve il latte, poi appoggia il bicchiere nel lavandino e si dirige verso il divano, scavalcandolo con un salto e sedendosi davanti alla televisione. Dopo qualche secondo passato a cercare il telecomando al buio, Lucy riesce ad accendere l'apparecchio, e si mette a gambe incrociate a guardare il programma. Passa qualche minuto, quando finalmente si sentono le chiavi girare nella porta. Ad entrare è Leon Black, in impermeabile nero. Il gigante si toglie l'impermeabile, appoggiandolo all'attaccapanni, e si toglie la giacca grigia che aveva sotto, rimanendo in camicia e gilet. Il gigante guarda Lucy e sorride pacatamente.

LB: A quest'ora dovresti dormire.

La Fisher si volta, facendo un cenno con la testa.

LF: Ero preoccupata.

LB: Non devi.

LF: Si che devo. Esci di casa fuori di te per la rabbia e non ritorni fino all'alba. Cosa dovrei pensare?

LB: Che ho fatto una lunga passeggiata per scaricare la tensione.

LF: Sei fuori da quasi trenta ore ore.

LB: Lunga.

LF: Io non ti capisco. Cosa ti spaventa di quei video?

LB: Ti prego, non parlarmene. Sono appena riuscito a far sbollire la rabbia.

LF: Ma...

LB: Davvero. Sono le tre di notte. Non è esattamente il momento.

LF: Non è mai il momento per te.

LB: A volte ci sono cose che è meglio ignorare, se si vuole evitare di impazzire.

LF: A volte bisogna condividere ciò che si pensa con chi si ama.

LB: No. Ti metterebbe solo tristezza e non farebbe bene a me. Parliamo d'altro.

LF: Leonard...

Lucinda si alza, camminando a piedi scalzi sul tappeto, avvicinandosi al gigante.

LB: Lucinda, no.

LF: Ti ricordi quando è morto mio padre?

Black socchiude gli occhi per un secondo.

LB: Mi ricordo.

LF: Ti ricordi quello che mi hai fatto? Ti ricordi quello che ho fatto?

LB: Hai pianto tutto il tempo.

LF: Sì. E tu mi hai tenuta abbracciata tutto il tempo. Mi hai protetto. E poi mi hai ascoltato. Ho potuto sputare tutto il male che avevo dentro. Io mi sono fidata di te.

LB: Io mi fido di te.

LF: E allora parlami, ti prego. Perché quei video sono così importanti per te? Cosa ti turba così tanto?

Leon sospira, massaggiandosi la fronte con una mano.

LB: Quello è il mio passato. E sono cose personali. Non voglio che la gente le veda. Vorresti vedere i tuoi ricordi più cari distorti e buttati alla vista di tutti?

LF: No, non vorrei. Ma a te li direi. Ne avrei bisogno, come se fosse qualcosa di fisico.

Lucy fa altri due passi, avvicinandosi ulteriormente a Black.

LB: Io non sono fatto così.

Black si gira verso la cucina e fa un passo, ma la ragazza lo afferra per un braccio.

LF: Siediti sul divano.

Il gigante osserva la ragazza per qualche secondo, poi va a sedersi sul divano, togliendosi le scarpe appena prima del tappeto. Lucy si muove rapidamente verso la cucina, e rapidamente prepara un White Russian. Tornata indietro consegna il cocktail al gigante, per poi sederglisi accanto. Il gigante intinge le labbra nella bevanda, poi si appoggia allo schienale del divano. Lucy ha incrociato le gambe e osserva il viso del gigante, che ha appoggiato la testa e ha gli occhi chiusi, come se stesse dormendo. Il silenzio fra i due si prolunga, tanto che si sente il rumore delle macchine penetrare dai vetri insonorizzati dell'appartamento.

LB: Ho paura.

Black parla, tenendo gli occhi chiusi. Di nuovo Lucy rimane in silenzio, sorridendo leggermente. Black riapre gli occhi e si sfila l'anello d'argento che porta all'anulare e lo appoggia sul tavolino che ha di fronte a se. Poi beve un sorso dell'alcolico che Lucy gli ha portato. Il gigante sorride, stirando appena l'angolo sinistro della bocca, poi abbassa lo sguardo.

LB: Ho paura. Guarda le mie mani. Sembrano grandi e forti. Eppure non servono. Le persone a cui tengo spariscono tutte. E il mondo sta assistendo al mio fallimento.

Leonard inizia a tremare e a battere i denti.

LB: Sto impazzendo. Sento la gabbia andare in pezzi. Non so quanto possa resistere. E c'è una sola via d'uscita quando si sarà spezzata. Non so se sarò in grado di percorrerla.

Lucinda prende le braccia di Black con le mani e gli sorride, fermando il tremore.

LF: Sono qui. Sono qui per te. Non mi hai perso. E ti aiuterò a superare tutto.

I due si guardano negli occhi per qualche istante, poi lui abbassa lo sguardo.

LB: Grazie. Davvero.

Leonard alza di nuovo lo sguardo, e i due si guardano per qualche istante, finché Lucinda si avvicina e appoggia le sue labbra su quelle di lui. I due restano così per qualche istante, poi Black si alza, osservando la sua amica.

LB: Lucinda... Io... Io non posso.

Lucy rimane immobile, guardando il gigante.

LB: Mi dispiace.

Leon fa un passo avanti, cercando di toccare la Fisher, che però si sposta, evitando il contatto e alzandosi in piedi, tenendo fra le mani l'anello d'argento di Black.

LB: Lucinda, ti prego. Non fare così.

LF: È colpa sua.

La ragazza indica l'anello.

LF: Ma è il passato Leonard. Il passato.

LB: Tu...

LF: Lei è morta.

LB: Tu...

LF: Non è colpa tua, ma Elena è morta.

LB: Tu...

LF: Ma è colpa sua se ora stai così. E non lo permetterò.

Lucy cerca di lanciare via l'anello, ma Black l'afferra per il polso, bloccandola.

LB: Tu mi hai tradito. Sei stata tu a trovare quei video.

LF: Leonard...

Black inizia ad urlare.

LB: IO MI FIDAVO DI TE!

LF: Leonard, ti prego. Mi stai facendo male.

LB: RIDAMMI L'ANELLO!

Lucy apre la mano, lasciando cadere il gioiello, che il gigante afferra al volo, infilandoselo all'anulare.

LF: Leonard...

Black sta respirando profondamente ad occhi chiusi, mentre è scosso da tremiti.

LF: Leonard...

LB: ZITTA!

Black spalanca gli occhi grigi, iniettati di sangue, poi digrigna i denti, sbuffando fuori aria. Il suo respiro finalmente torna ritmico e le vene del collo e quella sulle tempie si sgonfiano. Black chiude gli occhi ancora per qualche secondo, rilassando le mani che erano chiuse a pugno.

LB: Hai dieci minuti per fare su le tue cose ed andartene da casa mia.

LF: Ma...

LB: Niente ma. Lo sto facendo per te. Se ti vedessi oltre quei dieci minuti l'unica cosa che potrei fare sarebbe soffocarti con le mie mani e seppellirti da qualche parte dove non potranno mai trovarti. Quindi fatti un favore. Sparisci il più in fretta possibile da casa mia e dalla mia vita.

Lucy osserva Black e una lacrima le scende da un occhio verde. Poi lentamente si muove verso l'armadio, trascinando i piedi nudi sul parquet. Black nel frattempo è tornato sul divano ed è seduto immobile, mentre osserva il suo anello. La Fisher ha riempito un borsone sportivo di cose e lo ha appoggiato davanti alla porta ed ora si sta occupando di un trolley. Dopo qualche minuto chiude anche quello, per poi infilarsi delle AllStars grigie. Poi si mette una giacca e appoggia le sue chiavi sul mobile d'ingresso. Infine si volta verso Leonard, che le sta dando le spalle. Fa per aprire la porta, ma si ferma e si appoggia al muro con un fianco.

LF: Leonard...

Black rimane immobile.

LF: Leonard, ti prego...

Il gigante non si muove.

LF: Non farmi questo. Dimmi almeno addio.

Il silenzio cala di nuovo.

LF: Io ti amo.

Lucinda lentamente apre la porta, esce dalla casa e se la richiude alle spalle. A questo punto Black si alza lentamente dal divano, tenendo in mano il White Russian che Lucinda aveva preparato. Il gigante poi lo lancia contro una parete, infrangendo il bicchiere. Poi prende il portafogli dalla tasca e ne estrae una piccola chiave, si avvicina al mobile d'ingresso, usa la chiave per aprire il primo cassetto e ne tira fuori un articolo di giornale che non riusciamo a leggere, poi una foto, in cui sono raffigurati Black stesso, Elena Murray ed un uomo che non riusciamo a riconoscere, una maschera cinese piuttosto elaborata ed infine una Desert Eagle. Il gigante osserva l'arma, estrae il caricatore, ed osserva l'unico proiettile che c'è al suo interno. Rimette il caricatore all'interno della pistola e tira il carrello, portando il colpo in canna. Poi sospira e si sfila l'anello, mettendoselo in tasca. Black si avvicina alle sue scarpe, se le infila, si sposta in soggiorno, dove prende una fondina, che si mette sotto la giacca, indossa un pastrano nero pesante e dei guanti di pelle nera. Poi squadra l'appartamento ed esce chiudendosi la porta alle spalle. Le ultime immagini sono sul ritaglio di giornale, che mostra la foto di una casa bruciata.

Chicago Tribune ha scritto:
"Incendio in villa"

"Chicago, IL. Stanotte si è consumato un incendio nella periferia di Chicago. Una villetta è bruciata. Due morti ed un disperso. Erano le quattro del mattino, quando la squadra dei pompieri di Chicago ha ricevuto una chiamata. Una casa in fiamme. Nonostante la corsa disperata, non c'è stato nulla da fare. L'incendio era troppo esteso e la villa è bruciata completamente. La casa, conosciuta come Villa Black, dal cognome del proprietario, è andata completamente distrutta. I cadaveri dei coniugi Black, Arthur Thomas Black e Martha Queen, sono stati trovati carbonizzati nel loro letto, mentre il cadavere del figlio diciottenne, Leonard Arthur, non è stato trovato. Le prime indagini effettuate dai pompieri non riescono ad escludere il dolo, avendo trovato chiare tracce di accelerante in casa ed una fonte di partenza molto ristretta. Non è stato possibile raccogliere alcuna testimonianza"


Ultima modifica di Il capitano il 21/12/2015, 11:17, modificato 1 volta in totale.

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Re: TWC - News from Indoor War
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Don't Forget

Spoiler:
DISCLAIMER!

I fatti raccontati in questo promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questo promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.


17/11/15 - 16:39

Ci troviamo nel New York Presbyterian Hospital, sono passati due giorni da Glorious Revolution ed ora le immagini ci portano all'interno di una stanza.

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Stesa sul letto con una evidente fasciatura sulla spalla destra troviamo una scocciata Samantha Hart che sta facendo zapping sulla TV.

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La ragazza sbuffa non trovando nulla d'interessante in TV e la spegne per poi alzarsi dal letto ed uscire dalla sua stanza. Samantha percorre i corridoi dell'ospedale fin quando non raggiunge un'altra stanza in cui entra trovando Dixon steso su un letto che sta leggendo un libro.

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The Phoenix non appena vede Samantha abbassa il libro e la inizia a guardare con sguardo preoccupato.

Samantha: Non ci voleva...

Dixon: Già...

Samantha: Maivia lo hanno dimesso questa mattina mentre Drake è ancora in coma.

Dixon: Io non lo chiamerei coma.

Samantha: Sta dormendo da due giorni ormai...

Dixon: Continuo a non chiamarlo coma.

I due restano in silenzio per qualche istante, ma ecco che sentiamo sbattere contro la porta d'ingresso della stanza di Dixon. I due Guardians si voltano notando la presenza di Chris Drake vestito con il ring gear dei Guardians Of Truth.

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The 161 mostra un sorriso compiaciuto così come Samantha, sorriso ricambiato da Chris.

Samantha: Eh eh eh, avevi ragione Dixon.

La Hart Princess si avvicina a Chris.

Samantha: Drake, adesso devi starmi a sentire. Se vogliamo rientrare immediatamente nell'orbita dei titoli mondiali è importante che tu faccia esattamente quello che sto per dirti. Per prima cosa devi aggredire Lance Murdock con la Dragon Rage in modo da colpire indirettamente Elektra Kellis e liberare un posto nel main event di The End Is Near. Fatto ciò mi metterò in contatto con la dirigenza TWC ed anche grazie alla mediazione di Rachel...

Ma ecco che Chris allunga un dito posandolo sulla bocca di Samantha. La ragazza assume uno sguardo interdetto mentre il Woodbury Made sorride.

C.Drake: Posso dirti una cosa Samy?

Il wrestler ritrae il dito e la giovane Samantha annuisce.

C.Drake: Shut The Fuck Up!

La ragazza, così come Dixon, mostra uno sguardo estremamente sorpreso.

Samantha: Drake... MA CHE CAZZO DICI?!

C.Drake: Hai sentito bene biondina. Adesso ti dirò io che cosa farò... Venerdì mi presenterò a West Valley City per Indoor War e mi getterò alla caccia di Simon B. e del FWP World Wrestling Championship ignorando totalmente Lance Murdock ed Elektra Kellis.

Samantha: Osi disobbedirmi?!

C.Drake: Yup.

Sul volto della ragazza compare una smorfia di rabbia.

Samantha: Tu non puoi disobbedirmi brutto figlio di puttana! Tu sei in mio potere ed ora farai quello che ti dirò senza battere ciglio!

C.Drake: Nope.

The Tiger fissa rabbiosa un sorridente Chris ed ora parte con un violento schiaffo con il braccio sano che viene prontamente bloccato da Mr. TWD.

Samantha: Lasciami Drake, lasciami! ORA!

The Phoenix inizia ad alzarsi lentamente dal letto.

C.Drake: Nel caso tu non abbia ancora capito piccola Samy, tu non hai più alcun controllo su di me.

Detto ciò Chris spinge all'indietro Samantha facendola ruzzolare su Dixon! I vanno a finire a terra ed iniziano a tenersi doloranti gli arti infortunati. The Predator si accovaccia vicino ai due mostrando il suo solito sorriso beffardo.

C.Drake: I'm wild and I'm free.

The Wild Dragon ridacchia per poi uscire dalla stanza di Dixon. Chris si avvia nei corridoi dell'ospedale fin quando non raggiunge un ascensore. The Legend In The Making si mette in attesa che l'ascensore, che è già in movimento, raggiunga il proprio piano pronto a lasciare l'ospedale. L'ascensore si apre e Chris vi entra scendendo al piano terra. Una volta arrivato il wrestler si avvia verso l'uscita dell'ospedale, ma ecco che una voce richiama la sua attenzione.

???: Drake, Drake!

Mr. TWD si volta notando la presenza di una giovane ragazza che sta attirando la sua attenzione con una mano.

Immagine


Il wrestler mostra uno sguardo interdetto ed intanto la ragazza si avvicina a lui correndo a passo moderato.

C.Drake: Posso aiutarti?

La ragazza appare emozionata ed ora va a prendere una mano di un sempre più interdetto Chris mettendola tra le sue.

???: Tu non puoi nemmeno immaginare quante volte ho sognato questo momento! Finalmente ci incontriamo Drake!

C.Drake: Ok... Ma tu chi sei?

???: Sono la tua fan numero uno!

C.Drake: Mmh... Ok... Sai ragazzina non so esattamente come comportarmi visto che non ho mai avuto dei fan. Dovrei firmarti un autografo?

???: Sìììììììììì!!!

La giovane estrae immediatamente una foto di Drake ed un pennarello causando un lieve sorriso nel wrestler.

C.Drake: Fammi capire, tu vai sempre in giro con una mia foto ed un pennarello?

???: No, ma visto che sapevo che eri ricoverato qui con mia zia ho ben pensato di venirla a trovare e farmi fare anche un autografo dal più grande wrestler del mondo.

C.Drake: Più grande wrestler del mondo... Suona bene. Allora a chi lo dedico questo autografo?

???: Sasha.

The Wild Dragon strabuzza gli occhi posando il suo sbigottito sguardo sulla ragazza.

C.Drake: Sasha Hart?!

Sasha: Sì, sono la nipote di Samantha.

La ragazza sorride verso Chris che resta sbigottito ancora per qualche secondo per poi firmare rapidamente l'autografo.

C.Drake: Samantha la trovi al terzo piano.

Sasha: Tu non vieni?

C.Drake: No. Ho delle questioni da sbrigare.

La giovane si incupisce.

Sasha: Che peccato...

C.Drake: Già. Ora scusami ragazzina, ma devo proprio andare.

Sasha: Aspetta! Possiamo farci un selfie?

The Wild Dragon mostra una smorfia leggermente contrariata, ma nonostante ciò annuisce. I due si mettono in posa e Sasha scatta la foto.

Sasha: Grazie Drake!

C.Drake: Chiamami Chris.

La ragazza annuisce ed ora il Woodbury Made si inizia ad incamminare verso l'uscita dell'ospedale mentre Sasha resta a guardarlo. Ma ecco che Chris si volta verso di lei.

C.Drake: Sasha... Mi raccomando, ascolta ciò che tua zia ti dice, non fare di testa tua ed anche se può sembrare dura ogni tanto ricorda che lo fa per il tuo bene.

La giovane annuisce nuovamente mentre Chris esce dall'ospedale. Sasha ora raggiunge l'ascensore e va al terzo piano. Una volta lì la ragazza si incammina alla ricerca della stanza di Samantha notando subito del trambusto e delle imprecazioni in lontananza.

Samantha: PEZZO DI MERDA!!! BASTARDO!!!

La Baby Hart scuote la testa mostrando un sorrisetto per poi dirigersi verso la stanza di Samantha dalle quale provengono le imprecazioni, ed una volta arrivata nota dei medici che le stanno inutilmente cercando di controllare la spalla mentre lei si dimena e continua ad imprecare. Sasha si schiarisce la voce...

Sasha: Zia Samy!

La Hart Princess si blocca immediatamente e nel vedere la nipote assume un'espressione mista tra sorpresa e sgomento.

Samantha: Sasha...

Le immagini si interrompono.

[To Be Continued...]


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Re: TWC - News from Indoor War
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Era sera tardi, e la pioggia ticchettava lentamente sulla finestra. Si passò una mano nei capelli, mentre faceva zapping pigramente fra i canali. Viola era andata via da mezz'ora, o poco più, e già gli mancava. Sospirò. Era una serata in cui stare abbracciati sotto una coperta a guardare la televisione. Non una giornata in cui andare a pestarsi in un palazzetto. Sospirò nuovamente, lanciando una occhiata distratta al telefono. Un messaggio di Whatsapp lampeggiò sullo schermo per qualche secondo. Era Viola che recuperava un trofeo dallo spogliatoio della sua avversaria. Sorrise a metà e si mise più comodo, sperando fosse un match rapido. Sulla televisione passarono una serie di pubblicità, che guardò distrattamente, poi finalmente tornarono al telefilm. La seconda stagione di Smallville. Odiava le vicende di Clark Kent adolescente, ma era davvero l'unica cosa decente che passava in quel momento. Osservò blandamente la bottiglia di Gin appoggiata sul tavolino di fronte a se, e versò due dita del liquido in un bicchiere, tracannandolo in un colpo. Sì, sarebbe stato decisamente più felice di avere Viola a casa. Magari avrebbe potuto fermarsi per la notte. Erano fidanzati? Fare sesso facevano sesso, ma erano fidanzati? Avrebbe dovuto chiederglielo. Si grattò la testa e si alzò dalla poltrona, muovendosi verso la cucina. Passò davanti allo specchio, osservando il suo riflesso.

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AV: Salve Arthur. Come ce la passiamo?

Uno schifo, pensò. Si mosse rapidamente verso la cucina, e aprì il frigorifero, quando sentì il campanello suonare. Chiuse sbuffando il frigorifero. Chi poteva essere a quell'ora? Sicuramente non era Viola. Gli mandava sempre un messaggio quando finiva i match. Visitatori indesiderati o Smallville. Una scelta che non avrebbe augurato nemmeno al suo peggior nemico. Sospirando si avviò verso la porta, sperando fosse qualcuno che regalava birra. Guardò fuori attraverso lo spioncino, e vide una gigantesca figura vestita di nero.

Immagine


Quanto era teatrale Leonard? Girò la chiave quattro volte nella toppa, abbassò la maniglia e tiro la porta. In quel momento il suo senso di ragno cominciò a pizzicare. Leonard avvertiva di solito, prima di passare. E poi Lucinda non si era fatta sentire, quel giorno. Colpì con una mano il pugno guantato di nero che gli stava arrivando, e colpì con una spallata la porta, che andò a sbattere sul corpo del gigante. Inutile. Black riaprì la porta con uno spintone, entrò sorridendo, e chiuse la porta alle sue spalle.

AV: Ti ricordavo più educato.

LB: Ti ricordavo più ospitale.

AV: Sei tu che hai cercato di tirarmi un pugno.

LB: Però ho suonato.

AV: Mica potevi sfondare la porta.

LB: Certo che potevo.

AV: È blindata.

LB: E quindi?

Arthur e Black si squadrarono per qualche secondo, a distanza di qualche metro. Se lo avesse fatto parlare, avrebbe avuto tempo di raggiungere la cucina e prendere un coltello.

AV: Immagino che questa non sia una visita di cortesia.

LB: No, ma possiamo fare due chiacchiere se vuoi.

AV: Mi va bene. Te lo ha detto Lucinda?

LB: No, l'ho capito da solo.

AV: Sapevo lo avresti scoperto, prima o poi.

LB: Non lo avrei fatto se non li avessi messi anche su YouTube.

AV: Era il minimo che potessi fare.

Arthur si tuffò sotto il braccio teso di Leonard e sgusciò in cucina, gettandosi su un cassetto ed aprendolo rapidamente. Estrasse un coltello. Quel maledetto non lo avrebbe ucciso. Si girò di scatto, brandendo il coltello a due mani e direzionandolo verso il petto di Black, che gli stava correndo incontro. Il gigante riuscì a scartare all'ultimo secondo, evitando la lama, ma andando a sbattere contro il tavolo. Arthur menò un fendente all'indirizzo del suo nemico, che però schivò e si gettò dall'altra parte del tavolo, guadagnando distanza.

AV: Il mondo deve sapere chi sei. Non possono continuare a credere che tu sia un santo.

LB: Quello è il mio passato. Ho diritto a non vederlo sbandierato in giro.

Arthur menò un fendente, che venne schivato da Black.

AV: Diritto? Che diritto pensi di avere?

LB: Il diritto di vivere come una persona normale.

AV: Tu non vuoi vivere una vita normale. Tu vuoi essere sopra gli altri.

LB: Non è vero.

AV: Sì che è vero, e lo sai.

I due si squadrarono a lungo.

AV: Visto?

LB: Questo non ti dà alcun diritto.

AV: Questo mi da ogni singolo diritto del mondo. Vai in giro per il mondo a giocare a fare l'eroe, quando tutto quello che fai è portare sofferenza. Tutti quelli che ti stanno intorno soffrono, e per causa tua.

LB: Non è vero.

AV: Elena è morta per colpa tua, io ho perso la mia migliore amica e la donna che amavo per colpa tua, Lucinda ti ama e tu non la consideri nemmeno, Andrew e Pauline sono dovuti scappare per stare bene, John solo dove non sei tu riesce a splendere. Tu sei la rovina per chiunque si consideri tuo amico.

Arthur menò un paio di fendenti, ma il gigante si spostò fuori dalla portata della lama.

AV: Hai persino ucciso i tuoi genitori. Non guardarmi con quella faccia, ho fatto delle ricerche su di te. Guarda caso sei partito dagli Stati Uniti proprio il giorno stesso in cui c'è stato un incendio di origine dubbia in casa dei tuoi genitori. Che incredibile coincidenza, non è vero?

LB: Io non ho ucciso i miei genitori!

AV: È giusto che la gente sappia chi sei, che sappia che tutto quello che tocchi viene corrotto da te.

Menò un altro fendente, ma Black gli afferrò il polso e glielo girò. Sentì una fitta di dolore, mentre il braccio gli veniva torto dietro la schiena, e appena fu in posizione lasciò cadere il coltello, afferrandolo con l'altra mano. Senti la spalla scricchiolare, mentre ruotava innaturalmente per permettergli di pugnalare il suo avversario. Leonard afferrò la sua mano, deviando il colpo, ed incastrando il coltello nel tavolo. Arthur vide la fronte del gigante che si avvicinava, sentì il colpo che si infrangeva sul suo naso e poi sentì il rumore del suo naso che si spezzava. Subito dopo il sangue iniziò a colargli abbondantemente. Un pugno sulla mascella gli fece saltare due denti, mentre veniva scaraventato nel corridoio. Sentiva l'adrenalina che gli scorreva nel corpo. Black si stava avvicinando, così lo colpì allo sterno con un calcio, permettendogli di recuperare spazio, si mise in ginocchio e lo colpì con un pugno allo stomaco e, rimessosi in piedi, con un montante. Black barcollò e lui afferrò un vaso, spezzandoglielo in testa. Caracollò fino al soggiorno, lasciandosi cadere vicino al divano ed estraendone da sotto un fucile a canne mozze. Leonard si stava rimettendo in piedi. Sparò, ma constatò che non era carico. Si ributtò per terra, afferrando la scatola dei proiettili. Ne prese due, e infilò il primo in canna. La mano di Black lo afferrò per la caviglia, trascinandolo via provò a girarsi, ma un calcio del gigante mandò il fucile lontano. Lo colpì con un pugno alla cieca, cercando di rialzarsi. Fu afferrato per il collo e scaraventato contro una vetrinetta. Sentì una scheggia di vetro infilarglisi sotto pelle, ma si buttò contro il suo assalitore, riuscendo a stenderlo con un colpo di soprammobile. I due si accasciarono uno sopra l'altro. Arthur reggeva in mano un piccolo Colosseo di marmo. Lo gettò via e provò a rialzarsi, ma subì due pugni nel costato. Cercò di accecare Black con le dita, ma il gigante gli afferrò la mano. Sentì le nocche saltare come tappi da una bottiglia di champagne, mentre il gigante gli torceva le dita in maniera innaturale. Urlò di dolore, ma colpì il suo avversario con una testata e si buttò verso il fucile, caricando il secondo colpo con la mano sinistra. Fu afferrato di nuovo, ma si liberò con un calcio. Si rialzò, tenendo il fucile con la sinistra ed appoggiandolo al petto di Leonard.

AV: Mi spiace, ma devi morire.

Vide la scena al rallentatore. Premette il grilletto, ma Black si stava muovendo. Afferrò la canna del fucile mentre il grilletto non era ancora premuto del tutto ed iniziò a spostarla mentre il cane si stava abbassando. quando il cane colpì i proiettili, la canna destra era già spostata dal suo corpo. I proiettili andarono ad infrangersi contro i suoi mobili, poi vide lo scintillio di qualcosa che Black prendeva da sotto la giacca e fu colpito al mento. Cadde supino, e cercò di rimettersi subito a sedere, ma una Desert Eagle era puntata alla sua testa. Deglutì. Aveva perso. Sapeva sarebbe successo, ma aveva sperato di potercela fare per un attimo. Sospirò, e guardò negli occhi Leonard. Il suo primo pensiero fu a Viola. Che fosse innamorato davvero? Sarebbe tornata a casa e avrebbe visto il suo cadavere. Non avrebbe mai capito chi era il colpevole. Conoscendo Black aveva un alibi di ferro, e non avrebbero trovato alcuna prova. Morire così, però, non era giusto. Era dolorante e sanguinante, ma fece pressione contro la pistola ed iniziò a rialzarsi. Si mise in ginocchio e poi in piedi. Non sarebbe morto a testa bassa. Squadrò Black, che tirò indietro il cane. Gli sorrise, non gli avrebbe dato la soddisfazione di implorarlo, ne di mostrarsi spaventato. Anche morendo, sarebbe stato un uomo migliore di lui.

LB: Hai ragione.

Black abbassò il cane, spostando la pistola dalla fronte di Arthur.

LB: Ma lo farò da solo.

Il gigante rimise la pistola nella fondina, e si diresse verso la porta, in silenzio. Si voltò un ultima volta, e i due si guardarono negli occhi. Leonard sorrise, con quel suo sorriso stiracchiato da un lato. Era un addio. Si trovò a rispondergli con un sorriso a sua volta. Era un addio. Il gigante si chiuse la porta alle spalle. Arthur sospirò. Doveva davvero chiedere a Viola se erano fidanzati.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 02/12/2015, 21:55 
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Ci troviamo all'interno del Performance Center della TWC, luogo sempre pieno di giovani talenti, in attesa di esordire un giorno ad Indoor War, e di wrestler già affermati. Notiamo infatti Max Powell che, rintanato in un angolo della palestra, sta parlando insieme a Adil Abhra o almeno sta provando a comunicare attraverso gesti.

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All'improvviso, tutti i presenti si girano rivolti verso una figura che sta avanzando dalla porta di ingresso del Center. Ecco che, finalmente, riconosciamo la figura, si tratta di "The Orphan" Sean Morgan.

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Morgan si guarda attorno arricciando il naso e subito la sua attenzione va verso due addetti ai lavori che stanno sganciando un sacco da boxe.

SM: Hey voi due! Che è successo a quel sacco?

ADD1: Non sappiamo bene cosa sia successo..

ADD2: Sappiamo solo che ci stava lavorando Shawn Gates.

SM: L'ha presa sul serio la storia del vecchiaccio. Molto interessante. Eh eh eh

Ma improvvisamente, il telefono di Morgan suona e il wrestler lo tira fuori dai suoi jeans guardando chi lo schermo.

Telefono ha scritto:
Chiamata in corso da Fred Franke
Rispondi Rifiuta


SM: Ancora lui, non posso crederci..

The Orphan clicca su "Rifiuta".

Telefono ha scritto:
Chiamata persa da Fred Franke (7)


SM:Sta diventando pesante, meglio staccare il telefono.

Sean spegne il suo cellulare e poi si dirige verso lo spogliatoio per cambiarsi.

(15 minuti dopo)


Vediamo come Morgan stia indossando il suo ring attire e stia allenando principalmente il cardio, correndo sul ring da corda a corda per poi cadere al tappeto concludendo una serie di 5 flessioni, il tutto viene ripetuto 10 volte prima di prendere una pausa di pochi secondi. The Unstoppable Machine ha appena concluso la decima ripetizione e controlla il cronometro che tiene al collo.

SM: Ottimo tempo, Sean. Ora venti secondi di pausa e si riparte.

??: Non così in fretta, amico.

Morgan si gira verso la persona che ha interrotto il suo allenamento, persona che si rivela essere Fred, il suo tag team partner!

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Fred si avvicina a Morgan, mostrando un sorriso, dopodiché si fa serio.

FF: Ehi, fratello, tutto bene?! Perché non rispondi alle mie chiamate?

SM: Pure qui adesso? Non vedi che mi sto allenando?! Se non ti ho risposto, evidentemente, è perché non voglio parlare con te, quindi ti chiedo di andartene, Fred!

FF: Ma che cavolo ti prende, Morgan?! Stai male?!

Fred si avvicina a Sean Morgan, Morgan, però, si rigira, contrariato...

FF: Evidentemente mi sono perso qualcosa...che cazzo c'hai?!

SM: Sono nuovo qui in TWC, ma non dimentico. Dopo Indoor War..

Morgan sospira.

SM: ..dopo Indoor War, quello che han detto gli altri nei tuoi confronti, mi ha fatto venire molti dubbi e io non voglio avere dubbi. I dubbi non servono a niente, io voglio avere certezze nella mia vita, ho sempre fatto così dal giorno in cui mio padre.. Beh, lo sai già. Da quel giorno ho sempre scelto la via più sicura, quella che mi portava certamente al compimento dei miei obiettivi. Tu eri la via sicura qui in TWC per me Fred, ma dopo Indoor War non so se lo puoi ancora essere.

Fred scuote la testa.

FF:: Ecco, allora è questo...ti fidi più di Schmidt o Sigfried, che di me, il tuo partner, tuo fratello, è così?!

Morgan prova a rispondere, ma ecco che viene immediatamente interrotto...

FF: Perché se le cose stanno veramente così, allora, Morgan, tanto vale salutarci e buttare tutto nel cesso, tutto quello che abbiamo fatto e abbiamo ottenuto in poche settimane, il nostro team, la nostra title shot ai Tag Titles...allora, le cose stanno davvero così?!

Morgan vuole rispondere, ma nuovamente Fred lo anticipa...

FF: Pensaci bene, Sean, pensaci bene, perché da qui non si torna indietro, lo sai, lo sai, vero?! Pensaci, Cristo santissimo, rifletti bene!

SM: Non provarci, Fred! Non provare ad incolpare me, perché se siamo arrivati a questo punto è tutta colpa tua! O forse ti sei dimenticato quello che è successo a New York qualche anno fa?

Fred sospira, alza gli occhi al cielo.

FF: Sai che cosa non ho dimenticato?! Non ho dimenticato la fiducia che ripose in me Fox, la stessa che diede a te, questa è l'unica cosa che conta, nient'altro! Perciò siamo qui ora, perciò combattiamo insieme, perciò abbiamo unito le forze, perché noi due, io e te, Morgan, siamo fratelli, Fox è il nostro mentore, il nostro protettore, nostro padre...è tutto per noi, per me e per te! Io mi fido di lui, tu ti fidi di lui, lui si fida di noi, così lo vogliamo ripagare?! Vuoi forse tradire la sua fiducia, dando retta a quei quattro barboni piuttosto che a me, tuo fratello?! Allora?!

Sean Morgan rimane in silenzio.

FF: Morgan, noi siamo "The Unstoppable Team", siamo ciò che resta della FOX's Army, quella grande utopia, quel gruppo composto da grandi talenti...eccetto Schmidt...che Fox plasmò a propria immagine e somiglianza col sogno di restituire onore, prestigio, valore al wrestling; purtroppo Fox ha riposto la propria fiducia in uomini di malafede, che lo hanno tradito, perché, sai Morgan, non sono stato io a non mantenere la parola data, sono stati loro, LORO hanno tradito, hanno tradito me, Fox e anche te; vuoi forse seguirli? Vuoi aggiungerti a quel gruppo di miscredenti?

Sean Morgan rimane ancora in silenzio.

FF: Allora? Cos'hai da dire? Rispondimi, p**** Dio!

SM: Cazzate!

The Orphan guarda fisso negli occhi Fred.

SM: Ogni singola parola che hai detto, non c'entra assolutamente niente con quello di cui sto parlando io. Ricordo benissimo tutto di quel periodo, era tutto perfetto. Tu, io, Fox Olon uniti nel ring e fuori, eravamo grandi, eravamo forti, eravamo il futuro di questo business. Ma poi tu e il tu ego spropositato avete mandato tutto all'aria.

Sean rifiata un po', ancora provato dal suo allenamento.

SM: Mi hai abbandonato per approdare in TWNA e nemmeno esordire. Quindi sei tu il primo a mandare tutto all'aria, tu hai tradito me quindi non mi dare una colpa che io non ho, piuttosto fai ordine nella tua testa Fred perché io ho bisogno di uno con le idee chiare e che non si faccia paranoie inutili.

Altra pausa di Morgan.

SM: E per favore, evita di bestemmiare che ti rende solamente un essere debole.

Fred scuote la testa.

FF: Era il mio momento, Morgan, non eri ancora pronto, eri ancora confuso, sarebbe stato un rischio, perciò Fox ha scelto me è non te, benché stimare entrambi allo stesso modo; ora, però, le cose sono diverse: questa è la TWC, noi siamo cambiati, tu hai preso coscienza di te stesso, e a "The End Is Near" compleyeremo l'opera, punire mo quei miscredenti e sttapperemo loro i titoli, solo se saremo uniti...

SM: Non mi hai ancora convinto, Fred. Sul fatto che io non ero ancora pronto non ne sarei così sicuro, ma la cosa che più mi ha fatto imbestialire è stata la tua completa assenza non appena sei approdato in TWNA, cosa che Olon non ha mai fatto visto che è sempre stato presente, anche solo telefonando.

Morgan continua a guardare negli occhi Fred, che si sente colpito dalle parole del compagno.

SM: Non dirmi che quella era una grande opportunità, l'approdo in una TWNA in fase calante prossima alla chiusura, quindi non mi sembrava così un'occasione imperdibile per partire ed abbandonare quello che definitivi il tuo migliore amico. Questa è una vera occasione, la TWC si che è quel treno che passa una volta sola e non puoi perdere ed eccomi qui. Tutto grazie ad Olon però, non grazie a te.

The Unstoppable Machine alza un dito per aggiungere qualcosa.

SM: Nonostante tutto, però, so che tu puoi ancora essere il mio mezzo per arrivare ai titoli di coppia. So quanto possiamo ancora essere forti, veloci, cinici e brutali. So che possiamo uscire da End Is Near come campioni. Mi manca però la certezza assoluta di poter contare su di te. Dimmi perché non devo pensare che, alla prima occasione utile, mi abbandonerei come hai fatto anni fa in quella palestra di New York e vedi di essere credibile, perché è la tua ultima possibilità. Hai tre minuti da questo momento.

Sean fa partire il cronometro che era ancora legato al suo collo e si mette in attesa della risposta del compagno.

FF: Tre minuti?! Me ne basta uno, anzi meno: innanzitutto, è vero, Fox ha fatto tantissimo per te, è grazie a lui che ora sei in TWC, è grazie a lui se ci siamo conosciuti, è grazie a lui se vinceremo i titoli di coppia; ma chi pensi che lo abbia consigliato? Fox già anni fa stava pensando di formare un grande team, scelse me e altri grandi talenti; fui io che, dopo che lui ti presentò a me, gli dissi: "è lui! Morgan è l'uomo giusto, lo voglio al mio fianco, lo voglio nel nostro team"; sai perché non sei entrato nella FOX's Army? Perché, nel profondo del mio cuore, sapevo già che quello era un gruppo di mercenari, sapevo già che, prima o poi, ci avrebbero tradito quei miscredenti; perciò decisi che, se quest'eventualità si sarebbe concretizzata, io ne avrei dovuto pagare le conseguenze, non tu né nessun'altro; ho cercato di proteggere il più possibile anche Fox, purtroppo ho fallito, sono felice che la stessa cosa non sia successa con te...perciò, Sean, fratello, perché dovresti fidarti di me? Perché io mi fido di te, io tengo a te e non ascoltare né me né tanto meno Schmidt o Sigfried, guarda a i fatti, rifletti su quel che è successo in questi ultimi anni e, soprattutto, in questi ultimi mesi...

Fred si avvicina a Sean, appoggia la mano sul braccio del compagno di team...

FF: Sai bene che ho fatto tutto il possibile per proteggerti, forse a volte sono stato troppo protettivo, può darsi, ma è stato solo e solamente per il tuo bene, perché se Fox è un padre, tu sei un fratello, mio fratello, quello che non ho mai avuto, il miglior amico che ho sempre voluto e cercato, ma che non ho mai trovato; tu lo sei, sei simile a me, abbiamo origini comuni, condividiamo stili di combattimento e di vita simili, tu sei una spalla su cui piangere, una mano a cui aggrapparsi per rialzarsi e tornare a vincere, tu sei Sean Morgan, uno dei due membri di "The Unstoppable Team" e, te lo giuro sulla mia testa, non riceverai mai meno di quanto riceverò io, i miei successi saranno i tuoi successi, le mie sconfitte saranno le tue sconfitte, siamo e rimarremo PER SEMPRE un team...perciò, Sean, credi a quel che vuoi, però pensaci bene prima di prendere decisioni di cui potresti pentirti, pensaci bene e fammi sapere, da me non avrai tre minuti, avrai tutto il tempo che vorrai, da me sarai sempre accolto a braccia aperte....

Fred guarda Morgan in attesa di una risposta, ma quest'ultimo rimane in silenzio per qualche secondo per poi iniziare a scuotere la testa. Vista la reazione, Fred, a testa bassa, si volta e scende dal ring.

SM: Due minuti e tredici secondi. Ottimo tempo!

Dopo aver sentito queste parole Fred si volta con un sorriso e rimane fermo a sentire cosa ha da aggiungere il suo partner.

SM: Sei stato persino convincente, ci ho creduto in quello che hai detto, dall'inizio alla fine. È questo che volevo fin dall'inizio, questo tipo di reazione da parte tua, questa sincerità. The Unstoppable Team, così sia!

Pollice in su di Sean.

SM: Ricordati però, che sarò sempre in allerta perché ho imparato, a mie spese, che è sempre meglio essere preparati. Occhio a come ti comporterai da qui a End Is Near e anche successivamente, perché al minimo comportamento dubbio che vedrò nei miei confronti prenderò dei provvedimenti adeguati. Insomma Fred, hai la mia fiducia, ma non abusarne.

Fred alza un sopracciglio.

FF: Puoi starne certo, Morgan...anch'io, nella mia vita ho imparato fin da giovane cosa significa essere delusi; mi conosci, sai cosa ho passato, sai in che clima sono cresciuto, sei al corrente che nemmeno io ho avuta una mamma, nemmeno un papà, perciò non voglio che altri subiscano quel che ho passato, perciò non verrò mai meno alla parola data; è lecito che tu abbia qualche dubbio, capisco che sia difficile per noi riporre piena fiducia in qualcuno dopo quello che abbiamo passato, ma, forse, dopo "The End Is Near", dopo che, insieme, VINCEREMO i titoli di campioni di coppia del mondo e, INSIEME, li difenderemo giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, mese dopo mese...beh, allora, forse, potremo guardarci indietro, sorridere e continuare il nostro cammino di gloria, insieme, fidandoci l'uno dell'altro...fra due settimane sarò sul tetto del mondo, sarà il momento più grande della mia giovane carriera e della mia intera vita, e sarò felice di condividerlo con te, fratello...ci vediamo a Indoor War!

SM: Cosi ti voglio: cazzuto e pronto a far di tutto pure di vincere quei titoli! A presto, Fred!

Fred ora ha un ghigno in faccia e fa un occhiolino a Morgan per poi rigirarsi ed allontanarsi lentamente dal ring e raggiungere la porta di uscita del Performance Center abbandonando definitivamente la struttura; nel frattempo nel ring Morgan resetta il cronometro.

SM: Non perdiamo altro tempo. Eh eh eh

Ed ecco che prontamente The Orphan riprende il suo allenamento di cardio lanciandosi verso la corda più lontana, rimbalzare raggiungendo quella opposta per poi cadere al tappeto ed iniziare la serie di flessioni.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 03/12/2015, 9:08 
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*video registrati dalla GoPro di Jack Keenan. Le immagini sono soggette a copyright*


In quella che sembra la zona ring di una arena vuota, le telecamere di twc.com vanno a cogliere un solitario Jack Keenan, seduto su una sedia, con un'aria meno presente del solito.

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Il Pain Deliverer è in abiti da combattimento, non fosse per la maglietta "Justice through Pain" che indossa e che, comunque, non riesce a nascondere del tutto un paio di fasciature che Keenan porta all'addome, probabilmente cortesia di Vincent Cross ad Indoor War. Tutto ad un tratto l'avvocato si volta verso la telecamera ed abbozza un sorriso beffardo.

Keenan: E' da un paio di giorni che aspetto di girare questo video: ho preferito attendere un po' per poter parlare a mente fredda di quel che è successo, un po' per recuperare il più possibile da un paio di botte con cui sono uscito da Indoor War. Quando vuole Cross sa picchiare come un fabbro, gliene va dato atto.

Keenan si prende un attimo di pausa e volge lo sguardo verso un punto all'esterno dell'inquadratura.

Keenan: Vincent Cross... spoiler: è di lui che voglio parlare in questo video. Prevedibile, immagino, ma necessario. Partiamo dal principio: per la precisione partiamo da un giorno come tanti altri, un giorno in cui tutto quello che contava era godersi la vittoria su Murdock di Night of Gold e raccontarlo a Daniel Carson, un giorno che invece ora non posso che ricordare come la prima volta in cui Cross mi ha avvicinato. Non fraintendetemi, non che sia stato scioccante o cose del genere... strano, ecco, semmai. Insomma, avevo visto forse un centinaio di volte Cross girare per lo spogliatoio, naturalmente, ma ci avevo parlato in un paio di occasioni al massimo, non di più: non lo avevo mai sentito dire "buddy" prima - penso che questo sia indicativo. Pur con queste premesse, quel giorno Cross venne da me: io avevo appena finito di dire a Carson di non scambiarmi per un avvocato a tempo pieno, perchè non è quello che sono, e Cross, atteggiandosi come un vecchio amico, mi ha chiesto di aiutarlo in tribunale... magari persino gratis, perchè no? Beh, non penso sia necessario che io vi ricordi come è terminata quella prima conversazione, no?

Il Pain Deliverer lascia cadere nel vuoto la domanda retorica.

Keenan: In quell'occasione sono stato simpatico? Gentile? Disponibile? Sicuramente no. Tutto sommato, penso che nessuno userebbe questi aggettivi per descrivermi, nemmeno quella mezza hippy di Rachel Fortuna sotto acidi. Quello che conta è che avevo decisamente le mie ragioni per non esserlo. Vediamola in questo modo: cosa avrei dovuto pensare di Cross in quel momento? Tutto quello che sapevo o pensavo di lui lo avevo ricavato da tutto quello che aveva fatto in TWC fino a quel giorno. Cosa, dunque? Eat. Sleep. Buddy. Repeat. Così aveva fatto quando era alle prese con Nick Carroll, così quando era alle prese con Kevin Manson, il tutto nascondendosi dietro una maschera di veterano che, ad ogni incontro, perdeva qualche pezzo.

Keenan prende una bottiglietta d'acqua da una sedia vicino a lui e ne beve un sorso, prima di continuare.

Keenan: Questo, quindi, era quello che Cross appariva ai miei occhi, tanto in televisione, quanto nello spogliatoio, quanto nel momento in cui è venuto a cercarmi per la prima volta. Quando gli ho spiegato i motivi per cui non avrei potuto aiutarlo, non gli ho mentito, perchè mai avrei dovuto farlo? Era ed è vero che non sono un avvocato a tempo pieno; era ed è vero che, se decido di aiutare qualcuno in tribunale, lo faccio perchè penso che sia giusto, non perchè semplicemente mi si chiede di farlo - gratuitamente, soprattutto; era ed è vero che, dopo Murdock, avevo ben altri piani per il mio futuro in TWC; era ed è vero che Cross non mi ha mai spiegato per cosa avesse bisogno di aiuto, ma ha sempre e solo parlato di un "grosso, gigantesco casino". La verità, però, è che c'era un altro motivo: sulla base di quello che sapevo di lui, in tutta sincerità, non volevo davvero farmi trascinare nell'ultimo grande progetto di Vincent Cross. A partire dal momento in cui mi sono rifiutato per la prima volta di aiutarlo, però, è scattata la fase due e la situazione ha preso pieghe che non avrei immaginato.

Il Pain Incarnate si massaggia le tempie, sospirando vigorosamente.

Keenan: Lo ammetto candidamente, ho sottovalutato Cross; ho pensato che la storia fosse finita lì, che sarebbe andato a contattare qualche altra persona e se ne sarebbe tornato buono buono nel suo pub. Ovviamente, le cose non sono andate come previsto. Non serve che io vi ricordi esattamente cosa è successo dopo - Cross che cerca di coinvolgere mio padre, Cross che mi segue per un'intera arena, Cross che interferisce nel mio match contro BBB strappandomi una occasione titolata garantita - ciò che conta davvero è ciò che vi sta alla base: Vincent Cross e la sua perseveranza quasi ossessiva. Tutto questo ha fatto sì che, da un po', c'è una domanda che rimbalza compulsivamente nella mia testa: chi è davvero Vincent Cross?

Sul volto di Keenan si dipinge un sorriso tirato.

Keenan: Questa domanda si è fatta sempre più sentire nelle ultime settimane, settimane in cui il comportamento di Cross si è fatto sempre più singolare... insomma, i primi sviluppi, a cui ho accennato poco fa, erano quasi comprensibili: Cross voleva il mio aiuto, lo voleva davvero fortemente, a quanto pare, ed ha fatto di tutto per cercare di ottenerlo. Sensato. Sostanzialmente comprensibile. Altre cose che ha fatto, invece, sono state meno comprensibili: chiedere un match a Black, spacciare quel match come essenziale per ottenere quel che voleva da me e poi, sostanzialmente, fregarsene del risultato finale, ad esempio.

Keenan prende un altro sorso d'acqua dalla bottiglietta e si schiarisce la voce.

Keenan: Volete un altro esempio? Pensate al momento in cui, dopo l'incontro con Murdock, ho incontrato Cross nel Backstage Fallout e gli ho detto tutto ciò che pensavo davvero di lui. Non sono orgoglioso di quella cosa, dico davvero: ho i miei principi ed in quella occasione non li ho rispettati... ma questo è quel che so fare meglio: cogliere un punto debole nella corazza di chiunque ho davanti e concentrarmi in quello specifico punto per infliggere più dolore possibile. Eppure, Cross non si è mostrato minimamente scalfito: anzi, sono piuttosto convinto che abbia commentato solo "finalmente il ragazzo ha mostrato le palle". Insomma, l'avete visto tutti. Di conseguenza, quando ho chiamato Cross sul ring, nell'ultimo IW, l'ho fatto tanto per scusarmi, quanto per capire come avrebbe reagito a mente fredda: ebbene, anche questa volta il nostro biker non ha fatto altro che sminuire quello che era successo e spostare il discorso su di me. Di nuovo, si faceva sentire quella domanda: chi è davvero Vincent Cross?

Il Pain Deliverer fa una pausa e fissa lo sguardo intensamente nell'obiettivo della telecamera.

Keenan: Ma nel momento in cui ha smesso di parlare e mi ha attaccato, finalmente ho letto nei suoi occhi la risposta che stavo cercando. Vincent Cross è un uomo che cerca disperatamente di mantenere sul suo volto la maschera del veterano, del wrestler navigato, del "buddy" - non saprei definirlo meglio di così -, ma questa maschera si sta lentamente disgregando: lui lo sa, il TWC Universe lo sa, i suoi amici lo sanno e con ogni probabilità lo sanno quei due tizi che sembrano seguirlo. Per questo il match di The End is Near non è solo importante, è essenziale per Vincent Cross; tutti i suoi discorsi e le sue tattiche non possono nascondere il fatto che, in fondo, è solo spaventato di quello che potrebbe succedere se fallirà di nuovo. Lui negherà e ci riderà sopra, perchè questo è diventato Vincent "buddy" Cross, ma questo è quello che ora vedo in lui.

Il volto di Jack Keenan si apre in un ampio sorriso beffardo.

Keenan: Da questo deriva una conseguenza importante: inizialmente Cross vs Keenan a The End is Near non era altro che un riempitivo, dopo la mia sconfitta contro Murdock a IW #19, lo ammetto candidamente. Ora non più: adesso io voglio questo match.

La telecamera va a zoomare sul primo piano del wrestler di Atlanta, il cui sguardo è sempre più duro.

Keenan: Lo voglio fottutamente.

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Il video si chiude con un annuncio

IW #21, Jack Keenan vs Vincent Cross
Pick your Poison match


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 03/12/2015, 22:04 
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The End



La testa mi fa male è meglio se prendo un oki dovrebbe essercene in cucina avrei proprio bisogno di un drink proprio quello che serve per avere la mano ferma come quel marinaio di Boston che è venuto a farsi fare un autografo e non stava mai fermo sembrava proprio ubriaco chissà se è ancora vivo ho proprio voglia di pollo in questo momento pollo fritto o pollo con le mandorle anche se il cinese non è il mio cibo preferito dai un goccio di rum del liquore al caffè e la panna non possono fare male ecco qui guarda che bel bicchiere aggiungerei della cannella ma non c'è in casa penso che dopo mangerò del pollo la mia testa scoppia prenderò l'oki subito dai apriti stupida scatola sembro il protagonista di quel video che ho visto su YouTube con sotto quella canzone famosa adesso non mi viene il nome forse The Church non lo so il video è anche carino per fortuna non credo in nessun dio e per fortuna che sono un po' più tollerante della persona media ma poi esiste la persona media io non credo proprio altrimenti sapremmo tutti cosa dire chissà cosa direbbe Thomas mi vedesse adesso come quando in Grecia ha preso quei calzoni alla zuava di due misure meno della sua abbiamo riso per mezz'ora sembrava un bambino cresciuto troppo in fretta Lucinda oki ed alcol quello che ci vuole per il mio fegato dovrebbe esserci del burro d'arachidi in frigo come ha fatto di Caprio a diventare un attore da quei ruoli proprio non era immaginabile certo Titanic non era male ho dimenticato il ghiaccio poi lo rimetto dentro dovrei prendere una giacca nuova ecco qui il burro d'arachidi ovviamente col cucchiaino ancora dentro Lucinda pane da tostare su non pensare Leonard questa rabbia ti serve non ce la fai sennò ottimo pane da tostare tosta pane rotto padella accendi il fuoco è finita la panna metti il pane sul fuoco vai di vodka liscia direttamente dalla bottiglia oki numero due il mio fegato dubito mi servirà ancora ok il pane è pronto burro d'arachidi cioccolato e giù lo zucchero dovrebbe aiutare l'alcol ottimo andiamo come ti vesti Leonard così non va bene la camicia grigia non va bene andiamo a cambiarci mi farei la barba ma la mia mano non è abbastanza ferma in questo momento vodka ok camicia blu o camicia viola camicia viola mi piace certo sporca di sangue renderà meno ma me ne farò una ragione vodka Elena vodka vodka pantaloni di seta neri questi sono eleganti vodka finita la bottiglia dovrebbe essercene una di rum lì rum cintura di pelle nera con fibbia d'argento scarpe di pelle nera vanno lucidate rum ecco la spazzola bene gemelli d'argento con lo zaffiro lo zaffiro non esiste è solo un altro modo per chiamare il rubino rum Elena rum rum Lucinda rum rum rum rum rum bottiglia finita so di ubriaco vado a recuperare la bottiglia di gin odio il gin gin gin ok giacca nera in completo coi pantaloni non sarà troppo nero no dai gin fazzoletto nel taschino no meglio una spilla ecco così spilla d'argento gin gin dovrei davvero scrivere un testamento gin non ho la forza sapranno loro cosa fare in definitiva ne ho uno vecchio pronto magari sarà un po' strano adesso e manca qualcuno ma in definitiva non è così male gin non ho spento il fuoco non saltiamo in aria per favore che no va bene poi uccidiamo altre tre persone e non va bene no l'ho spento ok Elena gin gin gin gin gin gin finito dovrei avere del limoncello limoncello no evitiamo questo è imbevibile champagne champagne champagne ok qui va bene dovrei avere delle birre anche no a quanto pare no deve averle bevute Lucinda champagne finito e bum quanti pezzi di bottiglia credo di aver appena finito tutto l'alcol che avevo in casa no dai vabbé limoncello chi ha pensato al limoncello non è proprio accettabile limoncello limoncello terzo oki terzo oki limoncello oki limoncello limoncello oki limoncello sono sobrio più o meno pistola e divano ok limoncello e via la bottiglia spero non si tagli nessuno ok pistola in bocca respira Elena respira Lucinda respira Elena respira Lucinda sì sfrutta questa rabbia Leonard tira indietro il cane bravo coraggio coraggio sei arrabbiato Elena Lucinda Elena Lucinda Elena Lucinda sì pollice sul grilletto spero non faccia male dai coraggio che differenza vuoi che faccia ventidue ventitré non cambia nulla dai respira non ci pensare respira premi il grilletto premi il grilletto premi il grilleto Lucinda

Click


proiettile fallato quante sono le possibilità di avere una solo pallottola ed averla fallata questa è divertente troppo divertente devo ridere

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!


Ora però devo vomitare


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Re: TWC - News from Indoor War
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Leave No Trace Behind

Spoiler:
DISCLAIMER!

I fatti raccontati in questo promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questo promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.


Le immagini ci portano per le strade di Woodbury, New Jersey dove la nostra attenzione viene catturata da un auto.

Immagine


Alla guida del veicolo troviamo una sorridente Tracy Schneider che sta parlando al telefono.

Immagine


Tracy: Lui adesso è a casa.

???: ...

Tracy: Te l'ho detto! Non siamo ancora tornati insieme, ma praticamente è una settimana che stiamo vivendo sotto lo stesso tetto facendo cose da normale coppia.

???: ...

Tracy: Ah ah ah, sei proprio una zozza! Non ti dirò i dettagli di ciò che facciamo.

???: ...

Tracy: Sì, ammetto che è cambiato e che all'inizio non mi fidavo di lui, ma poi...

???: ...

Tracy: Ma poi venerdì mattina siamo tornati a Woodbury, lui mi ha accompagnata a casa e l'ho invitato ad entrare visto che fondamentalmente quella casa è la sua e di Alisa. All'inizio nemmeno voleva entrare, ma poi l'ho convinto e dopo aver scambiato un paio di chiacchiere sul nostro passato lui ha detto di volersi cercare un albergo. Io mi sentivo in colpa a cacciarlo da casa sua così l'ho invitato a restare, ma lui ha rifiutato dicendo che non lo meritava. Sabato mattina si presentò a casa poiché il giorno prima aveva scordato le sigarette e dopo aver chiacchierato un po' si è fermato a pranzare con me. Abbiamo riso e scherzato, e quando mi sono alzata per mettere in ordine la cucina si è fortemente opposto ed ha pulito lui. La stessa sera siamo andati al disco pub, ci siamo divertiti ed abbiamo alzato un po' il gomito. Lui era abbastanza ubriaco per guidare così guidai io e lo portai a casa. Sinceramente avevo un po' di timore che potesse provarci, ma lui si stese sul divano e si addormentò come un bambino, non prima di avermi ringraziato. Aspe' che metto il vivavoce che qui in genere girano gli sbirri e se mi vedono al telefono potrebbero rompere...

La ragazza mette in vivavoce appoggiando il telefono vicino lo stereo della macchina.

???: Pronto?

Tracy: Fatto.

???: Stavi dicendo?

Tracy: Ti stavo dicendo che quel suo comportamento mi colpì particolarmente e la sorpresa fu ancora più grande quando venne a svegliarmi domenica portandomi la colazione al letto.

???: Ed in tutto ciò non ci ha provato?

Tracy: No, ed io non riuscivo a capire il perché fin quando non realizzai che Chris non stava fingendo di essere cambiato. Tuttavia le bastardate fatte a Simon per ottenere un match per il titolo mi facevano ancora dubitare un po', ed infatti la sua parte cinica e spietata è venuta fuori domenica pomeriggio.

???: Mica ti ha fatto del male?!

Tracy: No, no tranquilla. In pratica domenica stavamo facendo una passeggiata e si presentò quel mio ex collega che Chris nominò ad Indoor War due settimane fa.

???: Ahia...

Tracy: Lui iniziò ad inveire contro Chris dicendo che non doveva permettersi di nominarlo in diretta nazionale e poi apostrofò me, testuali parole, come una troia dalla figa stretta.

???: Che bastardo!

Tracy: Io stavo per tirargli uno schiaffo, ma Chris mi bloccò e dopo avermi sorriso in maniera dolce tirò un pugno sul naso di quel bastardo e lo mise in fuga.

???: Che eroe!

Tracy: Anche io l'ho definito così, ma lui mi disse che non era un'eroe, ma stava semplicemente difendendo una donna a cui vuole bene, a quel punto non ho più resistito e l'ho baciato.

???: E brava Trace!

Tracy: La stessa sera abbiamo dormito insieme, e anche quella successiva e quella successiva ancora...

???: E brava Trace due!

La ragazza ridacchia.

Tracy: Ih, ih, ih... Ancora non ne abbiamo parlato se tornare insieme, voglio dargli il suo tempo.

???: Grande Trace, ora devo tornare a lavorare. Ci sentiamo stasera, salutami Chris.

Tracy: Lo farò, a dopo.

???: A dopo, baci Trace.

La giovane riaggancia e continua a guidare fin quando non raggiunge la casa che condivide con Chris.

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La ragazza scende dalla macchina e con un sorriso in volto raggiunge l'ingresso della casa per poi infilare la chiave nella serratura, tuttavia la chiave non gira. Tracy mostra un'espressione confusa, ma ecco che la sua attenzione viene catturata da un biglietto posto sul dondolo nel portico della casa. La giovane va a prendere il biglietto e lo legge.

Biglietto ha scritto:
Cara Tracy, sono partito per Tucson che domani c'è Indoor War dove umilierò la tua ex ragazza ed un altro paio di stronzi.

Hai notato che la porta di casa non si apre? Bene, ho cambiato la serratura poiché voglio tenere gente indesiderata fuori da casa mia. Non fraintendermi, mi sono divertito a darti il mio Chris D. ma adesso è il momento che trovi un altro posto dove stare e qualcuno che se ne freghi anche minimamente di te. Il gioco è bello quando dura poco, anche se in genere io non sono un tipo che dura poco...

*Self-Five*

Ho messo la tua roba dentro delle valige e degli scatoloni che ho lasciato vicino ai bidoni dell'immondizia sul vialetto, perciò ti consiglio di affrettarti a recuperarli prima che qualcuno se li freghi o prima che vengano gettati via dalla nettezza urbana.

Probabilmente penserai che sono un bastardo dopo questo biglietto, ma infondo non sei tu quella che si era messa con Simon Bosiko solo per farmi incazzare? Ora possiamo ritenerci pari.

Non più tuo, Chris Drake.


La giovane Tracy è pietrificata. Ora abbassa lentamente il biglietto e resta a fissare un punto indefinito. La ragazza abbassa la testa, incurva le spalle e delle lacrime iniziano a calare sul suo volto. Passa qualche secondo e Tracy crolla sulle sue ginocchia sbottando in un pianto mentre le immagini si spostano altrove, precisamente nel Philadephia International Airport...

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Qui troviamo un sorridente Chris Drake che si sta apprestando a partire alla volta di Tucson per prendere parte ad Indoor War.

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C.Drake: You can like it or not, it's all about me now!

The Wild Dragon continua a sorridere per poi avviarsi verso il gate mentre le immagini sfumano.



[To Be Continued...]


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 03/12/2015, 23:16 
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Ci troviamo nel pub di Vincent Cross, ben noto al pubblico della TWC. Il pub è apparentemente chiuso, e dietro al bancone troviamo appunto il Biker della TWC, intento a sistemare delle birre nei congelatori.

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Si sentono in sottofondo dei rumori, quello che sembra un commento sportivo a qualche incontro... Il biker si alza e guarda verso la propria destra.

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Ben Roberts è intento a guardare qualcosa in un PC, da cui provengono tra l'altro i suoni sentiti prima. Sembra stia guardando un incontro di Wrestling.

VC: Sai che guardarlo non cambia il fatto che hai perso, vero?

BR: Tu te ne intendi, dopotutto.

Roberts non ha degnato di uno sguardo Cross, è profondamente concentrato. Il biker della TWC sbuffa, mentre dal bagno si sente il rumore di uno sciacquone. Dopo pochi secondi esce Spoony.

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Il donnaiolo guarda verso Ben, con un sorriso quasi irrisorio sul volto.

SPN: Ancora?

VC: Ancora.

SPN: Beh, devo dire che brucia anche a me. Brutta storia quel mat-

BR: Zitti!

Spoony emette un lungo sospiro, mentre Ben continua a guardare intensamente verso il PC...

Cita:
Spettacolare volo connesso da The Punisher sui due Musketeers! Il lottatore misterioso ora si rialza e sale nuovamente sul Ring, andando a prendere la scala per terra! La apre e la posiziona, sta puntando alle cinture, può vincerle... Ma a metà scalata viene preso per i piedi da Ben Roberts! Il biker si è rimesso in piedi ed ha afferrato disperatamente il lottatore per la gamba, facendolo cadere giù dalla scala! Ed ora Punisher subisce la Spinebuster del Biker! A terra! Attenzione però, perché nel Ring entra Frank Castle... Che subisce un'altra Spinebuster! La seconda di fila! Ora ci prova Bubba Ray Dudley a colpire il Biker con una Clothesline, evitata! Ed ora il maggiore dei fratelli Dudley subisce pure lui la Spinebuster, finendo fuori dal Ring per il contraccolpo! Ben si rialza, ma ecco che arriva Jeff Hardy che tenta un Crossbody dalle corde... SPINEBUSTER AL VOLO! Magia di Ben Roberts!

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Spinebuster fest! Il biker, che si è salvato più volte per il rotto della cuffia, sale la scala

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Attenzione, Beta Ray Bill! Beta Ray Bill corre verso il ring! Il wrestler che nelle ultime settimane ha avuto molti scontri con Roberts corre verso il Ring, salendo sulla scala dalla parte opposta rispetto al Biker! Scambio di pugni tra i due, vinto da Bill che è decisamente più fresco e meno stanco... E Ben Roberts viene spinto giù dalla scala, cadendo sul Ring e rotolando poi fuori! Spoony cerca di salire sul Ring nonostante i numerosi colpi subiti nel corso del Match... MA BILL LO ANTICIPA CONNETTENDO CON LO STORMBREAKER DALLA CIMA DELLA SCALA!

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Bill dimostra di avere ginocchia d'acciaio atterrando in piedi! E quindi se ne va scappando tra il pubblico, avendo ottenuto quello che voleva! A questo punto Matt Hardy cerca di approfittare della situazione salendo sul Ring...




Ben mette in pausa il video sul faccione di Matt Hardy, intento a dire "DELIGHTFUL":

:divertito1:


Si volta quindi verso i propri amici, con una espressione indecifrabile.

BR: Voglio quei titoli ora, e devo andare a pisciare.

Roberts si alza, diretto verso il bagno.

BR: Gliela faccio vedere io, gliela faccio vedere.

Apre la porta e la chiude, lasciando gli altri due biker perplessi.

SPN: Non ama perdere.

VC: Dovreste fari tutti come me.

Spoony si siede vicino al bancone.

SPN: Hai visto quanti colpi ho preso in quell'incontro. Non puoi pretendere che ti aiuti in questo tuo piano perverso.

VC: Oh sì che posso. Domani sera farai quello che dovrai fare perché sei l'unico che può farlo. Chiaro!?

Spoony sospira e si passa la mano destra nei folti capelli.

SPN: Chiaro. Dammi una birra a questo punto, sciacallo.

VC: Offre la casa.

Cross porge un boccale colmo di birra fresca al donnaiolo, e la camera stacca.


Ultima modifica di Simon il 31/03/2017, 12:52, modificato 1 volta in totale.

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Re: TWC - News from Indoor War
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Il collegamento si apre all'interno di un locale di Tucson. Il posto pare quasi completamente vuoto, eccetto per qualche tavolo occupato ed un paio di persone al bancone, tra cui Travis Miller, che sta guardando la puntata di TWC Indoor War dal televisore vicino mentre beve quel poco che è rimasto di una birra. Le immagini mostrano il Triple Threat Match tra Shawn Gates, Sigfried Jaeger e Sean Morgan, ormai giunto alle fasi finali.

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TM:Andiamo Shawn...

Gates riesce a mandare a segno un violentissimo Gatykick su Sigfried, e vedendolo Miller dopo essere sobbalzato per il colpo si avvicina allo schermo osservando il compagno che tenta il pin. Tuttavia questo viene interrotto da Sean Morgan, che connettendo la Last Chance riesce a portare a casa la vittoria. Miller sospira ed appoggia la testa al bancone per qualche secondo, per poi alzarsi e fare un cenno al barista, a cui paga la birra. Miller si prepara ad uscire e nel frattempo si guarda attorno. Ad uno dei tavoli del locale nota di sfuggita una ragazza, ma non appena questa si volta Miller distoglie lo sguardo dirigendosiverso l'uscita, e su queste immagini si chiude il collegamento.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 07/12/2015, 16:18 
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05/12/2015 - 14:34

Le immagini ci portano nel luminoso soggiorno della casa di Nick Carroll. Nel centro della stanza, pavimentata con piastrelle bianche, sono presenti un ampio divano nero ed un basso tavolino dello stesso colore, posto a poca distanza dalla seduta centrale. Su di esso è appoggiato un telefono cellulare, che dopo qualche istante dall'inizio della trasmissione inizia a squillare.



Passano alcuni secondi e si sente un rumore di passi in avvicinamento.

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Nick Carroll compare nell'inquadratura con un bicchiere di succo di frutta in mano e si dirige ad andatura decisa verso il cellulare. Afferrato il dispositivo, l'ingegnere appoggia il bicchiere sul tavolino e risponde alla chiamata lasciandosi cadere sul divano.

NC: Ciao Dan.

Sistematosi meglio sulla seduta, il Brain Damager appoggia nuovamente il cellulare sul tavolo, attivando il vivavoce, per poi riprendere il bicchiere tra le mani.

DC: Ciao fratellone. Prima che tu me lo chieda, sto bene. Ormai sono passati quasi quattro mesi da quando BBB mi ha aggredito, sono come nuovo. Non c'è bisogno che tu continui a preoccuparti per quello che è successo. Te lo ripeto un'altra volta: non è colpa tua.

Le labbra di Nick si incurvano verso l'alto.

NC: Benissimo, non ti chiederò niente allora. Abbiamo già abbastanza persone ansiose in famiglia, non voglio accodarmi anch'io. E poi ho già ottenuto la risposta alla domanda che avrei fatto, che senso avrebbe insistere?

Si sente una risata arrivare dall'altra parte del ricevitore.

DC: Perfetto, siamo d'accordo. E a proposito dei nostri, la mamma è letteralmente furiosa con Jane per quello che ti ha fatto.

Nick strabuzza gli occhi e rimane in silenzio per qualche istante.

NC: S-staresti dicendo che la mamma segue la TWC?

DC: Non esattamente. Segue quello che fai tu in TWC. Ha scoperto l'esistenza di TWC.com e del magnifico mondo dello streaming.

NC: La guarda su DesiRulez.

DC: Yep.

NC: Sa che è illegale?

DC: Nope. Non c'è bisogno che lo sappia, credo.

NC: Assolutamente. Come fa a non farsi beccare da papà?

DC: Sfrutta le ore in cui lui è al lavoro. Ormai è qualche tempo che si tiene aggiornata sulle tue gesta. Lui ovviamente non sa nulla.

NC: Questa non me l'aspettavo davvero.

DC: Io sì invece. La mamma ha avuto la possibilità di diventare una ginnasta di ottimo livello da giovane, ma non ha potuto coronare il suo sogno. Alla fine anche lei, come nostro padre, vorrebbe che noi seguissimo le sue orme e riuscissimo dove lei non ce l'ha fatta. Solo che lei non è così ossessionata.

L'ingegnere interrompe il fratello.

NC: Il mio non è esattamente lo sport sano e corretto che la mamma avrebbe voluto facessi.

DC: Ed è per questo che non la vedi tra il pubblico nelle arene dove combatti mentre invece non si perde nemmeno una mia partita di baseball. L'impatto iniziale è stato tremendo, ovvio, e la reazione di nostro padre non l'ha di certo aiutata a superare lo shock, ma immaginavo sarebbe stata questione di tempo e che prima o poi si sarebbe interessata. Una madre non può dimenticare un figlio.

Il sorriso di Nick si trasforma in una smorfia contrariata.

NC: E un padre invece?

Si sente chiaramente Daniel sbuffare.

DC: Nemmeno un padre.

NC: Mh.

DC: È un cocciutissimo stronzo. Non ti so dire se anche per lui sarà questione di tempo, di certo non cambierà idea dall'oggi al domani. Io continuo a sperare però.

NC: Nemmeno io, Dan. Non avrebbe senso non sperare. Non avrebbe senso rinunciare al mio sogno.

Il lottatore chiude gli occhi e sospira, lasciandosi scivolare un po' più in basso sul divano.

NC: Mi piacerebbe poter passare più tempo con te e la mamma. Odio questo regime dittatoriale e questo clima teso in cui viviamo. Odio il fatto di non potermi esprimere liberamente con le persone che amo. Odio tutti i raggiri e le macchinazioni per poterci mandare un messaggio o stare cinque minuti al telefono senza che papà cominci ad urlare. Odio dover pesare ogni parola ed ogni azione quando si tratta di voi.

DC: Lo so Nick. Ti ho chiamato anche per questo.

Nick corruga la fronte in un'espressione interrogativa.

NC: In che senso?

Carroll guarda verso il basso e si accorge di avere ancora il bicchiere in mano, quindi sorseggia il succo di frutta un paio di volte prima di appoggiarlo di nuovo sul tavolo.

DC: Papà è via per lavoro. Sarà fuori Boston per qualche giorno. La mamma mi ha proposto di passare un po' di tempo con te. Per me ha ragione, è un'ottima occasione.

Un grande sorriso si apre sul volto di Nick ed i suoi occhi si illuminano improvvisamente.

NC: Fantastico! Hai programmi per stasera?

DC: Assolutamente no. Che idea hai?

NC: Qualche giorno fa c'è stato un PPV della WFSS. È una federazione di wrestling indipendente in ascesa che collabora con la TWC.

DC: Sì, l'ho sentita nominare.

NC: Con tutti gli impegni che tra lavoro ed allenamenti non ho mai iniziato a seguirla ed ho perso anche la diretta dell'evento, ma volevo rimediare a partire da stasera. Quindi la mia proposta è: pizza in abbondanza e wrestling. Una serata tra fratelli come si deve. Ci stai?

DC: Ottimo! Vale la pena seguire questa federazione? Te ne hanno parlato bene?

Nick si stringe nelle spalle.

NC: Yep. Di certo non potrà essere peggio della FWP.

DC:: Io ho cancellato il Network dopo Glorious Revolution.

NC: Io non l'ho mai fatto. Se la top star è uno che non ha mai sentito parlare dei Pokèmon e l'ospite speciale è BBB, quello non è un programma adatto per me!

I due scoppiano a ridere contemporaneamente. Passa qualche momento e Daniel riprende la parola.

DC: Allora arrivo verso le sette stasera, ok?

NC: Quando vuoi, la mia casa è sempre aperta. A dopo, Dan.

DC: A dopo, Nick.

Nick attacca la chiamata e si alza in piedi facendo un saltello, continuando a sorridere. Le immagini staccano.


[Qualche ora dopo...]


Siamo ancora nell'appartamento di Nick Carroll e vediamo l'ingegnere seduto sul divano. Accanto a lui, con le gambe incrociate appoggiate sopra la seduta, c'è suo fratello Daniel.

ImmagineImmagine


Sparsi a terra ci sono diversi cartoni di pizza ormai vuoti, mentre sul tavolino davanti a loro ci sono diverse buste contenenti popcorn, patatine e dolciumi di vario tipo. Sullo schermo della televisione si intravedono Spoony e Ben Roberts impegnati a discutere con Lavinia Davari. Daniel indica la tv, masticando una caramella gommosa.

DC: Certo che quello Spoony è proprio un fesso.

Nick fa spallucce mentre porta alla bocca una manciata di patatine.

NC: Direi più... particolare. Come tutti i membri della banda di Cross, d'altronde.

Daniel prende una liquirizia dal tavolo e inizia a scartarla.

DC: La mamma non riusciva a credere che tu avessi battuto uno grosso come Cross.

Nick sorride, inclinando la testa a destra.

NC: Vedo che hai fatto un bel lavoro, le hai fatto recuperare anche gli arretrati.

DC: Ovvio. Se solo il materiale fosse reperibile gli farei vedere anche qualcosa della Chaotic.

NC: Dammi qualche giorno e sarà perfettamente reperibile. Jamie non mi negherà mai un favore del genere.

DC: Grande!

Daniel si blocca all'improvviso, abbassando lo sguardo.

DC: Potrà rivedere anche Michael così...

I lineamenti del viso di Nick si contraggono, la sua testa si abbassa.

NC: Già.

Alcuni istanti di silenzio, mentre sentiamo in sottofondo la theme song di Beta Ray Bill, poi Nick rialza la testa e riprende a parlare.

NC: Dan, dì alla mamma di non preoccuparsi per Jane. Le sue azioni di ieri, il modo in cui ha preso il controllo della situazione, mi ricordano la veccha Jane. Forse la luce in fondo al tunnel non è poi così lontana. Dobbiamo avere pazienza.

Daniel annuisce prontamente.

DC: Se solo Michael uscisse fuori...

NC: Michael deve fare quello che è meglio per lui e Jane deve imparare ad accettare la sua assenza. Finché non lo farà rimarrà la scheggia impazzita che è ora.

DC: Hai paura che influisca nuovamente sul tuo match? Stavolta è nelle migliori condizioni per poterlo fare.

Nick sospira e allarga le braccia.

NC: Può fare tutto e il contrario di tutto. Inutile avere paura di un fattore che non posso assolutamente controllare. Darò il massimo e vada come vada.

Daniel tentenna un secondo, poi prende il fiato e parla di nuovo.

DC: La ami ancora?

Nick osserva il televisore, impassibile. Il suo tono di voce è fermo.

NC: Mai smesso di amarla. E mai smetterò. È stata ed è tuttora l'unica donna che voglio accanto a me.

Daniel china il capo.

DC: Capisco.

I due rimangono in silenzio per diversi minuti guardando verso la tv, fino a quando si arriva al termine del match tra Beta Ray Bill e El Hijo de Silla Sagrada, con i due che si fanno contare fuori per regalare magliette al pubblico.

DC: Cosa cazzo? Che roba è 'sto finale?

Nick sorride scuotendo la testa.

NC: Non-sense comedy. Lo adoro. Ci sta bene ogni tanto.

Daniel guarda il fratello con la bocca storta, palesemente poco convinto. Nick si gira verso di lui, tornando serio.

NC: Se ci riesci, porta la mamma a vedere The End is Near con te, in diretta.

Daniel sfodera un sorriso furbo.

DC: Ho già pensato a tutto. Ho un piano!

NC: Oh, no! L'ultima volta che lo hai detto sei finito in un letto di ospedale!

Dan dà una manata sulla spalla al fratello maggiore.

DC: Cretino! Io ed i miei amici siamo invitati a cena da Carl Matthews quella sera e ci vediamo lo Special lì. La mamma si è offerta di aiutare la madre di Carl a cucinare e perciò sarà lì con me. Papà non sospetta nulla, stai tranquillo.

NC: Mh. State attenti a non farvi scoprire. Odio questa roba segreta. Può sempre andare qualcosa storto.

Nick mette un braccio attorno alle spalle del fratello e lo tira a sé, abbracciandolo.

NC: Grazie.

Daniel si libera dalla stretta con un giocoso pugno sul petto dell'ingegnere.

DC: E di che. Vedi di buttare giù quello stronzo stavolta.

NC: Contaci.

Nick si gira verso la tv.

NC: Oh, i tag team. Questo dovrebbe essere interessante, vediamo!

[Circa quaranta minuti dopo...]

Nick indica lo schermo della tv.

NC: Dovremmo esserci quasi, Dan.

DC: Tanto mantengono i Musketeers. Quando un match ha talmente tanti uomini da far sembrare impossibile che i campioni vincano finisce sempre con una difesa riuscita.

NC: Non ne sono convinto...

TV ha scritto:
Attenzione! Quasi tutti i lottatori sono sulle tre scale, erette esattamente sotto le due cinture! The Punisher è fuori ring e striscia lentamente verso l'apron, dopo aver subito pesantemente durante tutto il match a causa della sua scelta di presentarsi senza un partner. The Cursed One si rialza e mette la mano sulla prima corda, quando Frank Castle tenta di abbrancarlo da dietro. Ma il Punitore lo colpisce con un Gut Kick e se lo carica sulle spalle per una devastante Final Punishment fuori dal ring! Fantastica Running Sitout Powerbomb del mascherato!


Nick Carroll si immobilizza, gli occhi sbarrati e la bocca spalancata.

NC: N-non è possibile.

Daniel lo guarda, un'espressione interrogativa sul volto.

DC: Cosa?

NC: Non ci voglio credere.

TV ha scritto:
The Punisher sale sul ring il più velocemente possibile... E RIESCE A FAR CADERE LE TRE SCALE CON TUTTI I LOTTATORI ARRAMPICATI SU DI ESSE! The Cursed One ha la possibilità di posizionare nuovamente una scala sotto i titoli senza che nessuno intervenga! The Punisher sale un gradino... due... tre... è quasi in cima... afferra le cinture... E LE STACCA! The Punisher vince! Il mascherato è il nuovo detentore dei WFSS Gemini Killer Tag Team Championship! Il misterioso uomo stringe a sé entrambe le cinture e le alza al cielo, facendo divenire realtà la scena da lui disegnata nel suo covo. Punisher si siede in cima alla scala mentre Last Resort dei Papa Roach risuona nell'arena, poi si mette in spalla i titoli e fa il segno del due con le mani.

Carroll si porta le mani alla bocca e scuote la testa.

NC: No! No! Non può essere!

Nick inizia a camminare avanti e indietro davanti al divano tenendosi la testa, mentre Daniel lo guarda mordendosi le labbra.

NC: Non è possibile... Proprio in questo modo... Non è vero, non ci credo!

DC: MA COSA, NICK? Cosa diavolo è successo?

Nick si ferma, poi guarda di nuovo la tv, che sta trasmettendo le immagini di The Punisher che ritorna festante nel backstage. Infine, l'ingegnere si gira verso il fratello con gli occhi lucidi.

NC: Daniel... È lui!

Sull'espressione sconvolta di Nick, le immagini sfumano ed il collegamento si interrompe.


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Re: TWC - News from Indoor War
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Tucson, 6/12/15, Ore 21:00


Il collegamento si apre all'interno di un bar a Tucson. Il posto pare ancora una volta vuoto, se non per una manciata di persone ai tavoli ed un paio di persone al bancone, tra cui Travis Miller.

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Il Child of Ice mantiene lo sguardo fisso nel vuoto e si limita a bere una birra finché non viene distratto dalla porta del locale che viene aperta. Miller si volta verso l'entrata per poi voltarsi di nuovo rapidamente e riprendere a bere, ma viene interrotto da uno schiaffo sulla nuca che gli fa quasi rovesciare il drink.

???:Neal, che fai, mi ignori?

Travis appoggia la birra sul bancone e si volta.

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???:E' già successo l'altro giorno, non ti è dato sparire di nuovo senza almeno salutare prima.

Il Child of Ice osserva stupito la ragazza.

???:Beh? cos'è quella faccia da ebete? dì qualcosa!

Miller si alza di scatto dallo sgabello ed abbraccia la ragazza, la quale accenna una risata.

TM:Abbie, eri davvero tu allora! credevo fossi rimasta a combattere in Europa, che ci fai qui?

AB:Beh, la mia federazione ha deciso di fare un paio di tappe internazionali, e vedendo che anche la TWC era in città ho pensato di passare a fare un saluto l'altro giorno, ma appena ti ho visto tu hai tagliato la corda.

TM:Sì, ero abbastanza occupato quella sera. Ma come facevi a sapere che sarei stato qui dentro?

AB: Non sei esattamente un signor nessuno, sai. Quando Travis Miller entra in un bar la gente lo scopre in fretta.

TM: Abbastanza scadente come battuta.

AB: Il senso dell'umorismo non è cambiato vedo.

TM: Ben poco è cambiato in fondo.

Il Child of Ice sorride.

TM: Cavolo, devono essere passati anni. Per che federazione combatti ora?

AB: European Wrestling Alliance, da quasi un annetto ormai.

TM: Mh...mi spiace, mai sentita nominare.

AB: Beh mi stupirei del contrario. Ma d'altronde non possiamo avere tutti un contratto televisivo, "Travis". Fa strano trovare un pezzo grosso come te in un posto del genere, per ben due volte tra l'altro.

TM: E' solo vicino all'hotel. Tu piuttosto perché sei tornata qui? mi stai pedinando di nuovo?

AB: In realtà sono solo di passaggio, mi esibisco qui vicino a breve.

TM: Hai uno show stasera?

AB: Già, la tappa a Tucson è oggi, almeno a livello di pubblico riusciamo a racimolare anche un po'di avanzi del vostro show. Poi ci manca una tappa ad Albuquerque e si torna a casa.

TM: Itinerario abbastanza coraggioso per una federazione come la vostra. Siete passati anche da Denver, no?

AB: No, abbiamo fatto solo Castle Rock in Colorado.

TM: Solo lì? eppure sono sicuro di averti vista in un locale di Denver qualche giorno dopo il nostro show.

AB: Ho un viso molto comune. E tu hai una vista pessima, mi sa che non ti fa bene passare tutte le tue serate on the road in topaie come questa.

TM: Non è così male questo posto alla fine.

AB: Pare abbastanza un mortorio.

TM: Sì in effetti oggi è vuoto, ieri c'era un po'più di gente.

AB: Sei venuto qui pure ieri?

TM: Già.

AB: Cristo, tre giorni di fila? Perchè continui a tornare in un buco del genere?

TM: Beh, per....la birra.

Miller finisce l'ultimo sorso di birra e la riappoggia sul bancone nascondendo ad Abbie un'espressione di disgusto.

AB: Beh, spero almeno che il posto a Denver fosse migliore.

TM: Non lo ricordo granché, lì ci sono stato solo perché dovevo parlare con Shawn. Oh giusto, Shawn è...

AB: Shawn Gates, so benissimo chi sia.

TM: Segui la TWC?

AB: Certo! vi seguo dalla prima puntata, anche se Gates in realtà me lo ricordo già dai suoi anni d'oro, con i MCGs e tutto il resto.

TM: Ah giusto, tu conoscevi la TWNA in effetti.

AB: Altroché se la "conoscevo", te l'ho fatta scoprire io, ricordi? ti raccontavo continuamente quello che succedeva, ti ho costretto a vedere degli show, ti ho persino raccontato della Zanna Glaciale durante il nostro allenamento in Europa in caso te lo fossi scordato. Certo, non mi aspettavo che la prendessi seriamente in considerazione...

TM: Vabbè, alla fine si è risolto tutto per il meglio, no? come ti avevo detto.

AB: Sìsì, assolutamente. Tu hai...hai fatto carriera, Neal. E' meglio così.

Abbie abbozza un sorriso e tra i due cala il silenzio per diversi secondi.

TM: Sicura di...

AB: Non ti preoccupare, è tutto ok.

Abbie estrae il cellulare dalla tasca e controlla l'ora.

AB: Faccio un salto veloce in bagno, ero entrata apposta, quando uscirò non sarai scomparso di nuovo, vero?

TM: Tranquilla, non mi muovo.

Abbie si dirige verso il bagno mentre Travis rimane per qualche secondo con lo sguardo perso nel vuoto, per poi prendere il portafoglio e pagare la birra. Il wrestler TWC sospira e rimane con la testa appoggiata al bancone per diverso tempo prima di alzarsi e prepararsi ad uscire dal bar, ma viene interrotto dalla vibrazione del suo cellulare. Il Child of Ice controlla il cellulare ed accenna una risata, mentre Abbie torna dal bagno e si riavvicina al bancone.

AB: Che c'è?

Miller alza lo sguardo e notando Abbie le mostra il cellulare.

TM: No nulla, mi hanno mandato una foto di Jaeger dopo il Triple Threat. Shawn l'ha demolito.

AB: Vabbè, quanto può essere....YOWZA! il tuo amico l'ha fucilato.

TM: Già, se solo fosse riuscito anche a vincere sarebbe stato l'ideale, questa vittoria ci sarebbe servita.

Miller guarda fuori dalla finestra e notando la pioggia prepara l'ombrello.

AB: Stai già uscendo?

TM: Sì, l'atmosfera qui dentro mi sta un po'...opprimendo. E poi adesso esci pure tu, no? hai uno show.

AB: Beh sì, certo. Andiamo allora.

I due escono dal bar e rimangono al coperto davanti all'entrata.

TM: Quindi... ci v...

AB: Senti, se ti va puoi venire anche tu allo show, rimani lì nel backstage e dopo il match magari recuperiamo un po' di tempo perduto. Se non hai già altri impegni, ovviamente.

Travis si guarda attorno rimanendo in silenzio per qualche secondo.

TM: Certo, fai strada.

Abbie sorride ed alza il cappuccio per poi andare sotto la pioggia.

TM: Non hai un ombrello?

AB: Ma per favore, è tempo da barbecue questo.

Travis la raggiunge e la ripara sotto l'ombrello.

AB: Neal, ti sei rammollito. Siamo due scozzesi! una pioggia come questa non ci ha mai scalfito.

TM: Io potrei anche sopportarla, ma mi ricordo come combatti, e sono abbastanza sicuro che ne prenderai già abbastanza stasera. Non c'è bisogno di infierire sulla tua salute beccandoti una pioggia del genere.

AB: Beh, Mi spiace deluderti Mr. Zanna Glaciale, ma stai parlando con la EWA Women's Champion, la novizia che ricordi tu è sparita da un pezzo temo. Ora potrei pestare anche te se lo volessi.

TM: Come, hai già un titolo?

AB: Proprio così. L'ho vinto un mesetto fa in Francia, staserà sarà la mia settima difesa. Sorpreso vero?

TM: Beh, non troppo in fondo. Ero sicuro ci saresti arrivata prima o dopo. Però sì, ci hai messo molto meno di quanto mi aspettassi, complimenti.

AB: Ci ho messo meno di te.

Travis sorride.

TM: Colpo basso, ma non mi tange, la mia federazione almeno ha un contratto televisivo. Solo il fatto di avere un contratto lì mi rende più prestigioso di qualsiasi vostro campione.

AB: Beh, più gente che ti vede perdere contro Sigfried.

TM: Sono sull' 1-1 con Jaeger, puoi fare di meglio.

AB: E che sente il tuo inascoltabile accento di Inverness. Seriamente, fingi un accento americano piuttosto.

TM: Per favore, detto da una ragazza di Aberdeen lo ritengo un complimento.

AB: Per non parlare di quella roba che fai ogni volta con le sedie. Sai che è diventata una meme su internet, vero?

TM: E' successo solo un paio di volte, state ingigantendo tutta la faccenda per nulla.

AB: Certo, questo sempre ammesso che tu compaia, vista la tua abitudine a non farti vedere per settimane.

TM: Al cuore, Ramon.

AB: No seriamente Neal, che ci facevi di Venerdì in un bar a guardare Indoor War dalla tv? saresti dovuto essere dall'altra parte dello schermo a menare un tedesco o qualche caso umano dei vostri.

TM: Beh, Shawn ha partecipato al match, quindi ho preferito rimanere fuori dalla puntata e prepararmi meglio per The End is Near piuttosto che buttarmi nel fuoco incrociato degli altri due team anche questa settimana.

AB: Mh, vai troppo sul sicuro. In un business del genere è meglio comparire e rischiare che rimanere fuori dai radar. E' una lotta per la rilevanza, sai come funziona.

TM: Lo so, ma non è la popolarità l'obiettivo principale dei No More Heroes ora. Dobbiamo arrivare a The End is Near nel pieno delle forze.

AB: Capisco... Ok, siamo arrivati.

Immagine


I due entrano all'interno dell'arena e si dirigono verso gli spogliatoi mentre Abbie saluta un paio di membri dello staff, che guardano stupiti Travis.

TM: Questi tizi mi mettono a disagio.

AB: Beh, te l'ho detto, sei un pezzo grosso Neal. Vedere un wrestler della tua portata in un posto del genere non è una cosa molto comune.

TM: Basta che non si mettano a chiedere autografi o cose simili.

AB: Nah, tranquillo. Però ora che ci penso una mia amica mi ha chiesto di chiederti il numero di Gates.

TM: Per favore, dimmi che questa tua "amica" non sei tu.

AB: No, ma figurati, li conosci i miei gusti. Intendo un'altra wrestler qui dentro, che mi dovrebbe un favore gigantesco in caso. Quindi...

TM: Scordatelo.

AB: Eddai, siete amiconi ora, no?

TM: Siamo alleati, al massimo.

AB: Quanto sei freddo, durante gli show sembrate così affiatati.

TM: Beh sì, quando si ha un nemico comune ci si sente più a proprio agio con chi è dalla propria parte nelle situazioni ostili. Di norma non ci interagisco più di tanto, cioè non gli affiderei di certo la mia vita.

AB: E perché no?

TM: Non so, nessuna ragione in particolare.

Abbie si ferma ed osserva il Child of Ice.

AB: Ah, ma certo. Tu non ti fidi.

Travis si ferma a sua volta e si gira verso la ragazza.

TM: No, non è quello.

AB: Sì che è quello, ti conosco. Non lo credi all'altezza.

TM: No, certo che...

AB: Magari ti vergogni pure di dover essere in squadra con "The Gaty". Certo, dev'essere quello, ora che ha perso ad Indoor War cominci a temere di averci visto male e che in realtà sia la stessa macchietta comica di cui ti raccontavo anni fa, ho torto?

Abbie sbuffa e riprende a camminare arrivando davanti alla porta dello spogliatoio.

AB: Neal, devi smetterla. Ogni volta ti fai mille problemi prima di riuscire a fidarti di qualcuno, è da quando ti ho conosciuto che fai così. Io Gates non l'ho mai nemmeno incontrato ma mi sembra una persona abbastanza affidabile, e di certo ti conviene smettere di dubitare di lui se vuoi che il vostro team funzioni.

TM: Beh, certo, dicevo solo che...

AB: Non devi dire nulla, so già quello che stai pensando. Magari è solo una piccola parte di te ora come ora ma è sempre così, ti conosco. Inizi a dubitare un pochino di qualcuno e gradualmente cominci ad essere divorato dalle tue paranoie finché non ti sbarazzi di quella persona. Non mi stupisce che qualcuno come Yakov Adams non ti abbia mai insegnato il lavoro di squadra, quindi lascia che sia io a darti una dritta: smettila di pensare unicamente a te stesso e comincia a considerare anche l'altra metà dei No More Heroes. Shawn Gates è più che capace, lo ha già dimostrato più volte sul ring, e se volete diventare il tag team migliore della federazione devi cominciare ad avere fiducia anche nelle sue capacità oltre che nelle tue.

TM: Certo, hai ragione.

AB: Non darmi solo ragione per zittirmi. rifletti seriamente su quello che ti ho detto e piantala di pensare stronzate del genere, intesi?

TM: Intesi.

AB: Bene. Ora devo entrare un attimo a cambiarmi, ti scoccia aspettare qui fuori?

TM: Tranquilla, non mi muovo.

Abbie entra nello spogliatoio mentre Travis si appoggia al muro e sospira. Comincia a guardarsi in giro, ma questa parte del backstage pare deserta. Il Child of Ice ascolta per diversi minuti il brusio del pubblico nell'arena con lo sguardo fisso nel vuoto fino a quando si stacca dal muro allontanandosi gradualmente dalla porta dello spogliatoio per poi fermarsi. Nell'arena si diffonde una theme song a malapena udibile, e sentendola Miller fa per riprendere a camminare, ma viene interrotto dalla voce di Abbie, uscita dallo spogliatoio con addosso il suo attire da combattimento.

AB: Ehi Neal, tutto ok?

Miller si volta e torna verso la ragazza.

TM: Certo, stavo solo cercando di riconoscere la canzone.

Abbie rimane in silenzio per qualche secondo.

AB: Ok sì, questa è la theme song di Bertrand, dopo il suo match tocca a me.

Abbie comincia a riscaldarsi.

TM: Un wrestler francese, non credo di averne mai incontrato uno in carne ed ossa.

AB: Oh sì, ed è anche una persona adorabile. Mi ha aiutata a migliorare sul ring sin dal mio primo giorno qui in EWA. Se ora sono campionessa lo devo anche a lui.

TM: E' il tuo trainer o qualcosa del genere?

AB: Beh, non proprio. Cioè sì, mi aiuta spesso con gli allenamenti, ma non è esattamente un rapporto così formale. Se vuoi dopo lo show posso fartelo conoscere, andreste d'accordo.

TM: Ah...sì, certamente.

Tra i due cala il silenzio per diversi secondi, Abbie continua a riscaldarsi mentre Travis si limita ad osservarla.

AB: Non vedo l'ora di tornare in Europa. Non so come faccia tu a sopravvivere qui.

TM: E' solo questione d'abitudine, immagino.

AB: Sei letteralmente ad un oceano di distanza da tutto ciò che ha fatto parte della tua vita per gli ultimi 20 anni, io non credo che sarei mai in grado di abituarmi a qualcosa del genere.

TM: Beh, è un genere di sacrificio a cui mi sono abituato. Si è trattato semplicemente di capire che quel capitolo è terminato, e che aggrapparsi alla mia vecchia vita non l'avrebbe riportata comunque indietro. L'avrebbe solo fatta marcire.

AB: Sì, immagino di sì. E' un peccato però, la vita in Scozia era molto più semplice. Eravamo felici là.

TM:Ora non lo sei?

AB:Beh sì, però...no nulla, straparlavo.

La stessa theme song di prima risuona ed Abbie smette con il riscaldamento, cominciando a dirigersi verso l'entrata dello stage assieme a Miller.

AB: Sei rimasto in contatto con qualcuno di Inverness?

TM: Sì, sento Hailey abbastanza spesso, anche se ultimamente è abbastanza occupata con la gravidanza e tutto il resto.

AB: Hailey è incinta?!

TM: Già, qualche mese ormai.

AB: Oddio, non credevo nemmeno che volesse dei figli, è una notizia fantastica! devo provare a risentirla uno di questi giorni, sono passati anni dall'ultima volta che le ho parlato.

I due arrivano davanti all'entrata dello stage, mentre una musica si diffonde nell'arena.

AB: Bene, questa è la mia avversaria, a breve tocca a me. Ci rivediamo a fine match, giusto?

TM: Tranquilla.

Abbie sorride per poi voltarsi e prepararsi all'entrata mentre la musica dell'avversaria sfuma.

AB: Mi sei mancato, Neal.



And her opponent, From Aberdeen, Scotland. Weighting at 140 lb. She is the EWA Women's Champion, "THE COSMIC GIRL", ABIGAIL FULTON!


La ragazza fa capolino sullo stage venendo ben accolta dal pubblico mentre il wrestler di Inverness si limita a guardarla. Travis si sposta verso il televisore comincia ad osservare con attenzione lo scontro, ma dopo qualche secondo il sorriso scompare completamente dal suo volto. Il wrestler TWC abbassa lo sguardo e si dirige verso l'uscita, e su queste immagini si chiude il collegamento.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 08/12/2015, 10:47 
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BEHIND THE GATES
CHRISTMAS IS COMING

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Le immagini aprono nella cucina di casa Gates, l'orologio segna l'una e trenta p.m., il calendario appeso sul frigo segna l'otto Dicembre. Al centro della cucina un tavolo da sei posti, di cui solo tre sono occupati. Seduto a capotavola, con addosso una canottiera, dei jeans e delle converse basse troviamo Shawn Gates. Alla sua destra il figlio sedicenne Jimmy, con indosso una tuta Adidas verde ed una felpa anch'essa verde, aperta a mostrare una T-shirt con disegnata una foglia di marijuana e una scritta "legalize". Di fronte a Jimmy troviamo invece Rebecca, con indosso una gonna lunga morbida, una vecchia maglietta ed un grembiule a quadri.

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I tre sono intenti a mangiare delle costolette al barbeque con patate a forno, sul tavolo anche una birra Dab e dell'acqua.

SG: Grazie Becky.

RB: Di cosa?

SG: Per le costolette. Mi hai visto giù e mi hai preparato il mio piatto preferito. Grazie.

RB: Figurati, è il minimo che potessi fare.

SG: No, è molto di più.

Rebecca arrossisce.

JM: Cristo Becky! Questa cazzo di costoletta è cruda? E' così difficile cucinare delle fottute costolette?

SG: Ehi! Non parlare a Rebecca in quel modo!

JM: Beh allora impari a cucinare delle fottute costolette come si deve invece di starsene seduta sul suo grosso culo irlandese tutto il giorno. Fanculo. Jimmy se ne va!

Jimmy si alza dal tavolo e si dirige fuori dalla cucina.

SG: Dove cazzo credi di andare Jimmy? Non rivolgerti mai più a Rebecca in quel modo! Jimmy! Mi hai sentito? Jimmy! Jimmy!

Il ragazzo senza dar conto al padre esce di casa, percorre il vialetto di fronte casa, poi estrae quello che ha tutta l'aria di sembrare un trinciato rollato in una cartina lunga, lo accende e continua a camminare, allontanandosi da casa, poi prende il telefono, legge un messaggio e se lo rimette in tasca, subito dopo però il telefono gli scivola dalla tasca e cade in giardino. Gates osserva la scena dalla finestra della cucina, rimanendo seduto a tavola.

RB: Non fa niente Shawn, tranquillo.

SG: Non so dove ho sbagliato, nell'ultimo periodo si comporta in modo strano.

RB: Magari frequenta brutte compagnie.

Rebecca sospira.

RB: O magari fa uso di droghe...

SG: Sì, c'ho pensato anch'io, e come biasimarlo, non ha mai conosciuto sua madre, e ha conosciuto suo padre solo quattro anni fa, non ha avuto esattamente un'infanzia felice.

Gates da un morso alle costolette.

SG: Comunque non ascoltarlo, sono buonissime queste costolette.

Gates svuota il piatto con voracità, poi si versa un bicchiere di birra e lo beve, quindi si asciuga la bocca con il tovagliolo e si alza da tavola.

RB: Shawn.

SG: Dimmi Reb.

RB: C'è qualcosa di cui vuoi, parlarmi, vero?

SG: E da cosa l'avresti capito, Sherlock?

RB: Sai, anch'io guardo Indoor War, e so che perdere non è esattamente la tua cosa preferita.

SG: Non ho perso. Ho non-vinto.

RB: Mettila come vuoi, ci sei rimasto male comunque.

Gates estrae dai pantaloni un pacco di Lucky Strikes Red Morbide, ne mette una in bocca e la accende.

SG: Non vedo l'ora che tu riprenda a fumare, è piuttosto triste fumare da soli.

RB: Non cambiare discorso Shawn. Ci sei rimasto male, lo vedo dai tuoi occhi.

SG: Senti, sto bene, ho perso tanti match in carriera, non è quello il punto.

RB: Allora qual è il punto?

Gates si siede accanto a Rebecca, che nel frattempo sta terminando di mangiare le costolette nel suo piatto.

SG: Il punto è che l'ho deluso capisci, credeva in me, l'unico in questa maledetta federazione che ha creduto in me, e l'ho deluso.

RB: Non è colpa tua Shawn, se Morgan avesse provato a schienare te invece che Capitan Nazismo sappiamo entrambi che avresti alzato quella spalla al conto di due.

Gates ridacchia.

SG: Capitan Nazismo, questa me la riciclo.

Il wrestler di San Antonio fa un tiro di sigaretta, poi riprende.

SG: Sai, il fatto è che Travis è un tipo strano, o almeno sembra, non è che si sia aperto tanto con me, ma sembrava che, ecco, mi ammirasse. Sicuramente si sarà pentito di avermi detto di andare lì a combattere. Cazzo. Avere un alleato in questo momento significa davvero tanto per me. E' difficile, è maledettamente difficile lavorare in una federazione in cui nessuno ti considera un avversario temibile solo perché hai un paio d'anni in più di loro. E' difficile sopportare gli sguardi supponenti di sbarbatelli presuntuosi che si credono meglio di te solo per essere arrivati nelle major a vent'anni con chissà quale raccomandazione. E' difficile vedere dei campioni immeritati, che ti guardano dall'alto in basso tenendo sulla spalla titoli regalati. E' difficile ricominciare da zero a trentacinque anni, dopo che la tua reputazione ormai è solo un ombra del passato che nessuno prende sul serio. Si ricordano solo le cose stupide sai? Non ho mai sentito nessuno parlare di quando ho battuto Fujihara in un Hell In A Cell a Summerslam. O di quando ho battuto Drive. O Zzop. Oh, tra l'altro sono ancora imbattuto negli scontri singoli in PPV. Nessuno si ricorda questo Becky, nessuno. L'unico che mi ha dato fiducia, l'unico che la pensa come me adesso sarà in qualche pub a chiedersi se non ha fatto la scelta sbagliata quando ha scelto Shawn Gates come tag team partner. Beh Becky, lo so io e lo sai tu che non l'ha fatta, ma basta un niente e i rapporti si incrinano, basta una scintilla e si crea un incendio. Io non voglio incendi, io voglio un fuoco vivo, controllato, potente. Tra dieci giorni mi giocherò la mia prima maledetta title shot in carriera e devo potermi fidare di chi ho accanto come lui deve potersi fidare di me.

Rebecca guarda il calendario,

RB: Aspetta un minuto.

L'irlandese si alza di scatto dalla sedia e corre fuori dalla cucina, lasciando Gates a fumare spaesato. Dopo una ventina di seconda ecco Rebecca tornare con degli scatoloni.

RB: Dobbiamo fare l'albero Shawn! E' quasi natale!

SG: Becky, io mi apro con te e tutto quello che ti viene in mente è che dobbiamo fare l'albero?

RB: Ascolta, se hai un problema risolvilo. Adesso sono sicura che vorrai tenere il broncio tutto il giorno, sederti sulla tua cazzo di poltrona a fumare e bere whisky guardando il Grinch e lamentarti fino a The End Is Near. Dimmi che non è vero.

SG: Erano esattamente i miei programmi per il pomeriggio.

RB; Adesso i programmi sono saltati. Prendi il telefono, chiama Miller e risolvi la cosa. Io nel frattempo apro l'albero.

SG: Gli mando un messaggio.

Shawn's Smartphone ha scritto:
From: You
To: My Buddy Travis

Ehi Trev, so a cosa pensi. Non farlo. Dobbiamo arrivare a TEiN nel pieno delle forze. Mi dispiace se ti ho deluso. E se non ti ho deluso mi dispiace comunque. Ci vediamo nei prossimi giorni.


Rebecca si avvicina a leggere il messaggio

RB: Questo è davvero il meglio che sai fare. Cazzo Shawn, sembra un telegramma.

SG: Oh, scommetto che tu sapresti fare molto di meglio. Non ho idea di cosa dirgli, Travis mi mette in soggezione.

RB: Dammi qua, ci penso io.

Rebecca digita il testo sul telefono, nel frattempo Shawn decide di uscire in giardino a prendere una boccata d'aria. Lì trova il telefono di Jimmy e lo raccoglie.

Jimmy's Smartphone ha scritto:
From: Fake Granpa

Hey Jim! Ricorda che abbiamo un appuntamento oggi. Ho tanta roba buona. Ci sballiamo da cani! A dopo!


Gates sbuffa. Poi decide di lasciare il cellulare dove l'ha trovato, facendo finta di niente, quindi rientra a casa, dove trova Rebecca alle prese con le prime decorazioni dell'albero.

SG: Hai mandato il messaggio.

RB: Sì, il cellulare è sul tavolo.

SG: Che gli hai scritto?

RB: Guarda tu stesso, sarai fiera di me.

Rebecca sorride, Shawn prende il telefono dal tavolo.

Shawn's Smartphone ha scritto:
To: My Buddy Travis
Ehi, come stai? :)
Io non tanto bene, sai, non volevo deluderti non vincendo il match :ooops: . Spero che tutto ciò non deteriori il nostro rapporto, perché ti ammiro sia come wrestler che come essere umano. Ti voglio bene. :love:

-Shawn :LOL2:


SG: :horrific:

RB: Che c'è? Non ti piace.

SG: E' la cosa meno etero che abbia mai letto. Stavi scrivendo a Travis Miller, non a Ellen Degeneres.

RB: E allora? Tutti là sotto hanno un tenero cuore cremoso.

SG: Meh, io non credo proprio che sia il tipo per queste cose, gli scrivo un altro messaggio e gli spiego tutto dopo o penserà che sono uno di quei disadattati che quando si attaccano ad una persona non si staccano più.

RB: Gne. Il mio messaggio era bellissimo. Ora aiutami a fare l'albero però.

SG: Continuo a non averne voglia.

RB: Dopo facciamo sesso.

E sulle immagini di Gates che si precipita a raccogliere festoni e decorazioni le trasmissioni si interrompono.


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