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Re: TWC - News from Indoor War
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MessaggioInviato: 24/11/2015, 18:24 
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NO MORE HEROES


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Ci troviamo al TWC performance center, alcuni giovanissimi atleti si allenano insieme ai loro coach sui ring, imparando i fondamentali del wrestling, altri sollevano pesi, altri ancora si allenano facendo cardio. Tra gli altri riconosciamo anche diverse superstar minori della TWC come Black Adam e Max Powell, intenti a perfezionare alcune sofisticate mosse di wrestling come la chop ed il dropkick. Dall'altra parte della palestra intanto, davanti ad un sacco da boxe, da solo, vediamo la TWC superstar Shawn Gates.

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Il wrestler di San Antonio è a torso nudo, indossa pantaloncini leggeri e scarpe da ginnastica, porta una fascia per mantenere indietro i capelli. E' alle prese con un sacco da boxe, contro il quale ripete diverse volte la sequenza destro-sinistro per poi fare un passo indietro e concludere con un Gatykick. Destro, sinistro, Gatykick. Destro, sinistro, Gatykick. Destro, sinistro, Gatykick. Vicino a Gates un tapis roulant, su cui sono poggiati una sacca da palestra ed un asciugamano.

SG: Vecchio 'sto cazzo.

Destro, sinistro, Gatykick.

SG: Vi faccio vedere io l'ultima chance.

Destro, sinistro, Gatykick.

Mentre Gates continua la serie vediamo comparire un'imponente ombra sue alle spalle.

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Gates non si volta, ma riconosce subito l'ombra.

SG: Ehi Trev, come mai da queste parti?

Destro, sinistro, Gatykick. Travis si guarda intorno con aria di sufficienza.

TM:Certo che qui i novizi si fanno viziare, alla Zanna Glaciale era tutto molto più semplice, non c'era tutta questa attrezzatura superflua alla base dei nostri allenamenti.

Il wrestler di Inverness prende una sedia da una pila posizionata non lontano e si mette a sedere a circa un metro di distanza da Gates.

TM:Ci sono novità per quanto riguarda i titoli tag, e non credo sia il genere di cosa di cui possiamo parlare mentre prendi a calci un sacco da boxe. Perché non ti prendi una pausa? Così almeno possiamo discuterne come si deve.

SG: E' una giornata che mi alleno, ho anche perfezionato una nuova mossa finale, la chiamerò Gates Of Hell, non vedo l'ora di eseguirla su Christophorus, o magari su Morgan. Magari più tardi te la faccio vedere, è essenzialmente una Blue Thunder Bomb, ma sono abbastanza fiero del risultato. Da circa un'ora mi sto allenando con il Gatykick, giuro, non vedo l'ora di stamparlo in faccia a Sigfried. Per ora non ho proprio voglia di prendermi una pausa, ma tranquillo, non sto allenando anche le orecchie, di cosa sei venuto a parlarmi?

Destro, sinistro, Gatykick. Travis si sposta sulla sedia per mettersi più comodo.

TM:Ok allora, non insisto sulla pausa, finché hai fiato in corpo sfogati pure. In ogni caso, è stato sancito un match per la prossima puntata di Indoor War, un Triple Threat. A partecipare sarà un membro a scelta per ogni team coinvolto nel match di The End Is Near, ed il team vincitore potrà scegliere la stipulazione del match per il titolo. Ci ho riflettuto mentre venivo qui, e per quanto mi renderebbe felice poter prendere a calci due dei nostri avversari in anteprima credo sia più giusto che vada tu a lottare per il nostro team ad Indoor War.

SG: Io? E perché? Sei tanto forte quanto me, sei più grosso e più giovane, e di te hanno decisamente più paura.

Destro, sinistro, Gatykick.

TM: Io però non devo dimostrare niente.

Gatykick molto più forte dei precedenti da parte di Gates sul sacco da boxe, che oscilla con forza all'indietro, e poi viene bloccato da Miller al ritorno. Gates nel frattempo si volta verso Miller.

SG: Perché? Secondo te io ho qualcosa da dimostrare?

Gates si passa un mano sulla fronte e fa un lungo respiro.

SG: Credi anche tu che io sia un vecchio bacucco con la schiena fracassata? Credi anche tu che io sia arrivato al capolinea? Beh, non è così.

Un'altro potente Gatykick al sacco da boxe, che ormai presenta una vistosa ammaccatura in corrispondenza del punto colpito dal piede di Gates.

TM: Non devi dimostrare niente a me. Devi dimostrarlo a loro.

SG: Eccome se glielo dimostrerò. Quando sarà il momento.

TM:Esatto, ma non glielo dimostrerai a The End is Near vincendo i titoli, devi dimostrargli già ora che non hai nemmeno bisogno di me per rappresentare una minaccia. Devi portare a casa una vittoria degna di questo nome, che gli faccia capire che Miller e Gates sono degni di stare in cima alla catena alimentare. Certo, neanche a me guasterebbe una vittoria, la mia reputazione non è delle migliori. La mia carriera è iniziata nel migliore dei modi per poi soccombere all'irrilevanza, ma io sono giovane, la gente non ha ancora idea di cosa io sia capace, cavolo nemmeno io so ancora fin dove mi spingerò per dimostrare quanto valgo, ma so che avrò ancora decine di occasioni per spingere tutti a ricredersi sul mio conto.

Miller si ferma un attimo ed aggiusta la sedia.

TM:Tu invece sei un veterano, la gente ti conosce da anni ed ormai sa cosa aspettarsi da te, o almeno crede di saperlo. Tu rimani The Gaty ai loro occhi e non basterà vincere i titoli di coppia per mostrare la tua evoluzione, perchè sarebbero Miller e Gaty a vincerli. Se vuoi davvero ricominciare da capo devi dimostrare che non sei uno di quei veterani perditempo che tornano per 15 minuti di fama prima di essere oscurati dalla nuova generazione. Per cambiare qualcosa dovrai salire sul ring ad Indoor War, fare il culo a quella nuova generazione e far guadagnare a Miller e Gates il vantaggio della stipulazione. Il merito sarà unicamente tuo, ed a quel punto sarai molto più pericoloso di quanto tu sia mai stato in tutta la tua carriera.

Destro, sinistro, Gatykick.

TM:Lo dico per te, Shawn. Sai di averne bisogno molto più di me.

Destro, Sinistro, Gatykick.

TM:Oppure certo, puoi lasciare che vada io a combattere per il nostro team. Li distruggerò, perché sappiamo entrambi che lo farò, ma a quel punto il giovane che ti oscurerà sarò io stesso. Agli occhi di tutti diventerai il vecchio che si è unito al ragazzo prodigio per assaggiare la gloria un'ultima volta senza troppa fatica.

I colpi di Gates diventano improvvisamente più violenti.

TM: Non lo dico per spaventarti, ma sai benissimo che è quello che accadrebbe. Quindi, parteciperai tu al Triple Threat?

SG: Se ci tieni tanto.

TM: Tu ci tieni molto più di me.

Destro, sinistro, Gatykick.

SG: Può essere.

Gates prende un asciugamano poggiato su un tapis roulant alla sua destra, si asciuga il volto, prende una sedia dalla pila dove precedentemente Miller aveva preso la sua, la posiziona davanti al Child Of Ice e si siede.

TM:Bene, direi che è inutile discutere ulteriormente sul match, conosci i nostri avversari e sicuramente non avrai problemi a portare a casa la vittoria. Ora dobbiamo decidere il nostro premio, quando li sconfiggerai dovremo stabilire la stipulazione del match.

SG: Mi va bene qualsiasi cosa, a patto che non ci restiamo fregati.

TM:Al contrario, ti farà piacere. La cosa migliore che possiamo ricavare dal nostro match a The End is Near, eccetto i titoli, è la possibilità di poter pestare non solo i campioni di coppia, ma anche quel gorilla di Fred e la sua nuova scimmietta, no?

Gates fa cenno di sì con la testa.

TM:Quindi, quale stipulazione migliore per farci godere fino in fondo questa occasione se non un Triple Threat elimination tag team match? avremo la possibilità di farli fuori uno ad uno personalmente, e loro non potranno fregarci ottenendo la vittoria su un membro dell'altro team, dovranno per forza passare sopra entrambi i nostri cadaveri, e sappiamo entrambi che non ne sono in grado.

SG: Beh, sembra un ottima idea. Spero solo che gli "eroi" tedeschi non immischino la loro spirit squad nel match, il fatto che sia senza squalifiche non mi da tanta sicurezza. Sia la BDK che Fred e Morgan si inventeranno qualcosa per fregarci.

TM:Fred non ha amici all'infuori del suo nuovo compare, e di certo nessuno dei due ha il cervello per escogitare un'arma segreta. Per quanto riguarda la BDK può anche portare con sé tutti i taglialegna che riesce a radunare e pure il suo stuzzicadenti biondo, che differenza farebbe? io non ho alcuna intenzione di farmi fermare da un branco di tedeschi con cui ho a che fare sin dal mio primo giorno qui in federazione, e tu hai affrontato molto di peggio nella tua carriera, so per certo che la BDK non ti spaventa.

Gates sorride

SG: Effettivamente non è la prima volta che ho a che fare con delle marionette.

Gates si alza dalla sedia ed estrae dalla sua sacca da palestra quella che ha l'aspetto di essere una baguette avvolta nella carta stagnola.

SG: Insalata russa, pollo, cheddar e salsa ranch, l'ideale dopo un'allenamento.

Gates scarta la baguette, poi la porge a Miller.

SG: Facciamo a metà?

TM:Sai vero che l'insalata russa non è realmente un'invenzione russa? E' francese. Ed io non sono russo, mi ci sono solo allenato, i miei gusti sono molto più vicini al cheddar che alla Olivier. Però si ho fame, passamene metà.

Gates divide il panino in due e ne porge una metà a Miller.

SG: Sapevo che non avresti rifiutato. E comunque lo sapevo che non sei russo, pensi che io non abbia letto la tua scheda personaggio prima di formare un tag team con te?

TM: La mia che?

SG: La tua biografia sul sito TWC, perché, che ho detto?

TM: Niente, avrò sentito male.

SG: Piuttosto mi sembra anche di aver letto che sei stato allievo di una mia vecchia conoscenza, se ti dovesse capitare di sentirlo digli che gli mando "tanti baci". Lui capirà.

Gates ride sotto i baffi, poi da un morso al panino, mastica, deglutisce e si pulisce la bocca con il dorso della mano.

SG: Sai, facciamo davvero un bel duo io e te. Tu sei grande, giovane e tosto. Io sono agile, ho esperienza e porto i panini.

Gates sorride.

SG: Dovremmo solo trovarci un nome.

Gates da un altro morso al panino.

TM:Il nome è solo facciata, potremmo anche chiamarci "Dynamic Duo" e combattere in maschera, l'importante ora come ora è evitare che Morgan e Fred si avvicinino ai titoli e terminare il regno titolato degli "Eroi".E' incredibile quanto sia arrivato a detestare questa parola, e non solo per colpa di Jaeger, anche idioti come Fred, che si definiscono "Super Uomini", o tutti quegli idioti che passano più tempo a venerarsi che a compiere gesta che li renderebbero degni dei titoli che si assegnano da soli.

Travis si ferma per un attimo a riflettere.

TM: Sono stanco degli "eroi", dell'arroganza che gira nel nostro business, quello di cui ci dobbiamo preoccupare noi è compiere delle gesta realmente degne di lodi, riportare dell'azione nel nostro business dove ormai le parole fanno la differenza. Noi abbiamo sempre combattuto per rimanere rilevanti, non ci siamo attaccati a bei discorsi o soprannomi altisonanti, e nonostante questo ora i titoli sono in mano a Jaeger, che di eroico non ha mai avuto nulla. Ma se le cose stanno così allora forse le nostre azioni devono farsi sentire un po' di più, non credi?

SG: Ti parlo per esperienza, il wrestling è un business, e il marketing conta più di ogni altra cosa in questo business. Potremmo anche diventare campioni del mondo, ma se non siamo interessanti per il pubblico non abbiamo concluso un bel niente, due cose sono importanti nel wrestling: una è vincere, l'altra è fare appassionare il pubblico. Il nome è importante, ci da un identità.

Gates da un morso al panino

SG: Beh, una cofa è ceffa.

Gates deglutisce

SG: Dopo The End Is Near non ci saranno più eroi.

TM: No More Heroes...

SG: Cosa?

TM: No More Heroes. Suona bene.

SG: Suona fottutamente bene.

Gates termina il panino, poi si alza dalla sedia e la rimette a posto.

SG: Ad ogni modo, io sono davvero stanco morto. Credo che andrò a casa.

Gates prende la sacca da palestra e se la mette in spalla, poi guarda Miller.

SG: Vinceremo questa guerra Travis, vedrai.

TM:Questa non è nemmeno una guerra, questo è solo il nostro percorso per arrivare ai titoli e rendere questa federazione un posto migliore. Loro non hanno nulla nel loro arsenale in grado di ostacolarci, ed a The End is Near ti assicuro che non faremo nemmeno fatica. Li sbaraglieremo, e non lo faremo solo per i titoli, lo faremo perché è ciò che è meglio per la federazione, è ciò che è meglio per i fans, e ciò che è meglio per le nostre carriere. Avremo finalmente un posto all'interno dell'Albo d'oro della TWC, e regaleremo a questa federazione un regno da Tag Team Champions che verrà ricordato per anni dopo la nostra dipartita. Il mio primo regno da campione ed il tuo regno più prestigioso, è di quello che si parlerà dopo The End is Near. E tutto comincia dalla prossima puntata di Indoor War, quindi ora vai a casa, riposati e preparati a dovere, perché il primo passo sarà la rinascita di Shawn Gates. Vinci quel Triple Threat, intesi?.

Gates sorride, poi mette una mano sulla spalla di Miller.

SG: No More Heroes.

TM: No More Heroes.

Le immagini vanno in dissolvenza.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 24/11/2015, 23:21 
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DAREDEVIL: FATHER
[PART 1]


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Manhattan. Hell's Kitchen. Estate.
I giorni sono chiari. Caldi e pieni di guai. Le notti sono fresche e inquiete e il ronzio della città chiama questo ragazzino, Lance Murdock, affacciato all'impalcatura fuori dalla sua finestra. Presto suo padre lo cercherà e lui si infilerà sotto le coperte a fissare il cielo notturno, in attesa dell'alba... e di altri guai. Devi essere furbo se non vuoi farti beccare. Lance è molto furbo.


[il mattino dopo]


Lance, armato di passamontagna, sfreccia per le vie di Hell's Kitchen passando davanti ad un mercatino. Al volo afferra una macchinina esposta sopra un tavolo e continua a correre inseguito dal venditore. Dopo poco il proprietario demorde e Lance continua a correre. Il cuore del bambino sembra esplodere.
E' una gran bella sensazione. Al padre però dispiacerebbe molto sapere quello che ha fatto.
Lance porta quindi la macchinina nel suo posto preferito, un posto che odora di sudore e segatura, la palestra.

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Lance si sfila il passamontagna e si dirige dentro la palestra ancora agitato.
Ormai quasi tutti gli armadietti sono vuoti ma la palestra conserva i suoi odori.
Ripone con cura la macchinina dentro un armadietto per poi fermarsi ad osservare un poster raffigurante il padre.
Non sono solo gli odori ad essere rimasti quelli di un tempo. Puoi sentire gli echi di vecchie glorie, puoi quasi udire la folla inneggiare al campione.

[verso sera]


Lance torna a casa, sperando di non dover vedere il padre triste anche stasera. Invece eccolo lì, seduto sulla poltrona, a fissare tristemente la stessa fotografia di sempre mentre passa una mano sulla croce d'oro che porta al collo

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Lance lo va a salutare per poi avviarsi mogiamente verso la sua camera da letto. Jack rimane ancora a fissare la fotografia sospirando. E' una nottataccia quella che lo aspetta

[a notte fonda]


Battlin' Jack si ritrova nei vicoli tetri di Hell's Kitchen. Con un passamontagna a celargli il volto inchioda un uomo di mezza età, scosso dal terrore, contro un muro della via secondaria in cui si trovano.
Raramente ci sono dei momenti in cui Jack non si odia. Solamente quando si trova sul ring. Quando i suoi pugni sono sicuri e le sue gambe forti. Quando si sente sè stesso e dimentica come passa le sue giornate. Quando è un guerriero... e non un picchiatore della mala. Quando è un campione... non un bandito. Questo però dà da mangiare a Matt, gli permette delle scarpe nuove quando le vecchie sono malconcie. Il lottatore perciò assesta un destro nel costato dell'uomo incrinandogli una costola. Altro destro ed un'altra costola incrinata, questa volta accompagnata da un rivoltante gemito. Jack lascia la presa e l'uomo rantola a terra in preda a dolore e paura. Si porta quindi una mano all'interno della giacca e tira fuori un rotolo di banconote facendole scivolare a terra. Il padre di Lance le raccoglie e, una volta contate, le infila nella tasca posteriore dei suoi jeans. Abbandona il vicolo e con esso l'uomo malmenato, si sfila il passamontagna infilandoselo in tasca per poi dirigersi verso la Palestra Fogwell. Qui, fuori dalle mura, lo aspetta un gruppo di persone, di quelle che vanno in cerca di guai. Il lottatore si avvicina all'omunculo che sta di fronte al resto delle persone e gli consegna il denaro rivolgendogli la parola con tono pesante e svogliato

JM:Dawson aveva solo la metà, Equalizer.

Equalizer:SIGNOR Equalizer, per te! La prossima volta vedi di parlargli meglio, allora.

L'omuncolo che risponde al nome di Equalizer divide una piccola parte del gruzzolo dal resto per poi gettarla a terra e fare cenno ai suoi compari di girare i tacchi, lasciando Jack da solo a raccogliere quel denaro come un mendicante. Sistemato il gruzzolo dentro i pantaloni finalmente Jack si può dirigere verso casa. Arrivato nella sua abitazione si siede al tavolo della cucina dove prende in mano una bottiglia di Scotch di bassa qualità posizionata lì sopra e vuota a metà. Sfila il tappo facendolo cadere e roteare sul tavolino per poi versarne il contenuto in un bicchiere riempiendolo a metà. Solo così riesce ad affogare i suoi sensi di colpa e quindi manda giù in un solo sorso il contenuto del bicchiere. Si sfrega la faccia per poi posare il bicchiere dentro al lavello e richiudere la bottiglia. Conclusa la sua routine può finalmente andare a dormire. Domani sarà un giorno decisamente pesante, come ogni altro d'altronde.

[qualche giorno dopo - verso ora di pranzo-]


Jack si trova nuovamente sulla poltrona a fissare vacuamente quella fotografia mormorando parole confuse e girandosi tra le mani la croce d'oro appesa al suo collo quando la porta dell'abitazione si apre e subito dopo si richiude con grande fragore. Lance, con un livido sul volto, si dirige stizzito verso camera sua senza neanche proferire parola. Il padre si alza e lo ferma chinandosi verso di lui ed accertandosi delle sue condizioni

JM:Cosa è successo, Lancelot?

LM:Mi hanno picchiato... Continuano a prendermi in giro perché non reagisco mai. Perché, papà, perché? Perché non posso reagire e suonargliele?

Il padre passa una mano tra i capelli del figlio sorridendogli

JM:Perché sei speciale, Lancelot. Sei un bravo ragazzo e non voglio che tu ti riduca come il tuo vecchio. Devi studiare tanto e diventare una persona importante, come un medico o un avvocato.

LM:Ma io voglio diventare come te, papà! Voglio diventare un lottatore!

Battlin' Jack si alza diventando scuro in volto e passandosi le mani sul volto sospirando

JM:NO! Non lo vuoi davvero, Lancelot, fidati. Ora fila in camera tua a studiare.

Il ragazzino, triste e deluso, china la testa e trascina piedi verso la sua camera mentre Jack scuote la testa camminando in su e in giù nella stanza in preda alla rabbia per poi fermarsi con le braccia tese appoggiate sul tavolo. Si sente il telefono squillare, lo estrae dalla tasca aprendo lo sportellino e quando vede il nome del mittente, Equalizer, una smorfia di disappunto va a posarsi sul suo volto. Risponde alla chiamata e le immagini staccano.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 26/11/2015, 10:46 
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Il General Manager di Indoor War Virgil Brown ha appena annunciato che nell'episodio che si terrà il 4 Dicembre al Tucson Convention Center di Tucson avrà luogo la firma del contratto tra Big Black Boom e Nick Carroll per il loro Ironman Match con in palio TWC 15 Championship che avrà luogo a The End is Near, il terzo Special Event della Total Wrestling Corporation. Don't miss it!

#IndoorWar21 #TWC15Championship #BBBvsCarroll #EndOfTheWar


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 26/11/2015, 16:32 
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Breaking Point?

Spoiler:
DISCLAIMER!

I fatti raccontati in questo promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questo promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.


Ci troviamo all'esterno dell'AT&T Center di San Antonio, Texas, dove tra qualche ora andrà in onda il quinto episodio di Breaking Point.

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In lontananza vediamo avvicinarsi Chris Drake che indossa un paio di jeans con su una felpa.

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The Wild Dragon ha con se i suoi bagagli ed ora mentre si avvicina all'ingresso dell'arena viene chiamato da qualcuno...

???: Chris...

Mr. TWD si volta trovando la sorella Rachel Fortuna appoggiata su un auto.

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C.Drake: Ciao Rachel.

The Legend In The Making continua a camminare e Rachel lo richiama nuovamente.

Rachel: Chris!

The Predator sbuffa e si volta verso la sorella che ora lo raggiunge con sguardo contrariato.

Rachel: Non ti fai più vedere e sentire per quasi due settimane e mi dici solo "ciao Rachel"?!

C.Drake: Buongiorno Rachel va bene?

Rachel: Smettila di fare il coglione Chris! Dove sei stato? Cosa hai fatto?

C.Drake: Mi pare di averlo detto nell'intervista con Ally Sullivan. A proposito, ho deciso di sedurla.

Il Woodbury Made mostra un sorriso sornione.

Rachel: E mi vorresti far credere che in quell'intervista hai detto la verità?

C.Drake: Certo, fino a prova contraria ero un Guardian Of Truth.

Rachel: Eri?

The Best In The Business si guarda intorno.

C.Drake: Vedi per caso gli altri in giro?

Rachel: No, ma recupereranno dai loro infortuni ed allora tornerete insieme a dominare il mondo del pro-wrestling.

C.Drake: Mmh... No.

La CEO delle Fortuna Indistries strabuzza gli occhi.

Rachel: In che senso no?

C.Drake: Nel senso che non ho intenzione di tornare a farmi comandare da una nanetta bionda e dalla mia perfida sorellona.

Rachel: Chris... Ma che cazzo dici?!

The Wild Dragon si schiarisce la voce per poi iniziare ad urlare in maniera volutamente esagerata.

C.Drake: STO DICENDO CHE NON MI FARO' MAI PIU' COMANDARE DA NESSUNO!

Rachel: Perché stai urlando?!

C.Drake: Mi sembra che tu abbia evidenti problemi di udito visto che a prima botta non capisci mai ciò che dico..

La ragazza mostra una smorfia contrariata mentre Chris le mostra un sorriso a trentadue denti.

Rachel: Sai bene che non ti conviene farmi incazzare Chris...

C.Drake: Che fai altrimenti sorellona? Mi sguinzaglierai contro le polizie di tutto il mondo come hai fatto con Alisa?

Rachel: Ah... Così si tratta di lei? Eh eh eh, non posso credere che tu sia tornato dalla sua parte.

La Chairwoman della FWP scuote la testa contrariata.

C.Drake: Ma 'sti cazzi pure di Ali.

Miss Fortuna assume un'espressione sbigottita.

C.Drake: Come ti ho già detto non mi farò mai più comandare da nessuno.

La ragazza abbassa lo sguardo ed inizia a parlare tra se e se.

Rachel: Come è possibile tutto ciò?

Mr. TWD sorride in maniera beffarda.

C.Drake: Intendi il Project Eden, TS-19 o come cavolo si chiama?

La CEO delle Fortuna Industries alza lo sguardo guardando in maniera confusa il fratello.

C.Drake: Eh eh eh, come ho già detto ad Ally il lavaggio del cervello che mi è stato fatto non ha più effetto su di me. Vedi Rachel, quel chip è davvero un marchingegno potente, ma mi dispiace dirti che non funziona con tutti. Io me ne sono liberato per ben due volte, quindi o lo migliorate o lo istallate in menti meno complesse tipo quelle di Franklin Dixon e di Aleki Maivia.

La ragazza scuote la testa.

Rachel: No... No.... No...

C.Drake: Sì... Sì... Sì... Credo proprio che insieme a braccino rotto vi tocchi rivedere Il Grande Piano.

Rachel: Lo hai ancora sottopelle il chip?

C.Drake: Yup.

Rachel: Ed allo stesso tempo ti senti libero?

C.Drake: Yup.

Rachel: E allora che ne dici se te lo facessimo estrarre dalla dottoressa Zinmann?

C.Drake: Nope.

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La ragazza mostra una smorfia contrariata mentre il fratello continua a sorriderle in faccia.

C.Drake: Tu pensi che io sia un Simon B.?

Rachel: Un che?

C.Drake: Un coglione.

Rachel: Non er...

The Legend In The Making mette un dito sulle labbra della sorella zittendola.

C.Drake: Lo stai pensando di nuovo.

Il Woodbury Made toglie il dito dalle labbra della sorella per poi mostrarle un altro sorriso beffardo.

C.Drake: Non sono un coglione sorellona e so che vuoi farmi mettere le mani addosso dalla dottoressa Zinmann in modo da cercare di migliorare il chip e controllarmi nuovamente. Vuoi uno spoiler? Non funzionerà. Magari mi avrai sotto il tuo controllo per un paio di mesi, cosa che ritengo improbabile, ma poi finirei per liberarmi nuovamente. Rassegnati Rachel, non funziona su tutti 'sta cagata di chip e di sicuro non funziona su di me.

Rachel: Perché non vuoi fidarti di me?

The Best In The Business sbotta a ridere in faccia alla sorella.

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C.Drake: Ah ah ah! Ma vaffanculo va', questa è la battuta più bella che abbia mai sentito!

The Wild Dragon si volta iniziandosi ad incamminare verso l'arena mentre una smorfia di rabbia si fa largo sul volto di Rachel.

Rachel: CHRIS!!!

Mr. TWD si volta seccato.

Rachel: Sai bene cosa significa disobbedirmi vero?! Sai bene a cosa andrai incontro se continuerai con questo atteggiamento?!

Il Woodbury Made ha un'espressione seria mentre fissa la sorella.

C.Drake: Tu prova solo ad ostacolare minimamente la mia carriera e la mia vita privata, e ti dimostrerò che anche i guerrieri possono piangere.

The Wild Dragon si avvia verso l'ingresso dell'arena lasciando da sola una furente Rachel che con disprezzo fissa il fratello mentre si allontana.

[To Be Continued...]


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 26/11/2015, 21:35 
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Breaking Point!

Spoiler:
DISCLAIMER!

I fatti raccontati in questo promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questo promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.


Ci troviamo all'esterno dell'AT&T Center di San Antonio, Texas, dove da poco si è conclusa la puntata odierna di Breaking Point.

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Nel parcheggio vediamo Chris Drake, ancora in possesso del FWP World Wrestling Championship di Simon B., diretto verso la sua auto pronto a lasciare l'arena.

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Il wrestler procede per alcuni metri, ma non appena arrivato alla sua auto nota che la sorella Rachel Fortuna lo sta aspettando appoggiata alla macchina di Chris.

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La ragazza osserva contrariata il fratello.

C.Drake: Porca troia mi hanno cagato sulla macchina...

Rachel: Mi stai paragonando ad una merda?

C.Drake: Yup.

Rachel: SMETTILA DI FARE IL COGLIONE!!!

La Chairwoman è furiosa, le sue narici sono dilatate ed ora con occhi spiritati osserva il fratello che non fa una piega.

C.Drake: Se hai finito di fare la pazza potresti spostarti dalla mia macchina?

Rachel: Tu proprio non riesci a renderti di conto di cosa hai rischiato di fare...

The Wild Dragon posa i suoi bagagli ed avvicina il proprio volto a quello della sorella mentre un leggero sorriso gli si dipinge in volto.

C.Drake: Invece me ne rendo conto Rachel. A me non importa che la gente scopra la nostra parentela, a me non importa di far credere al mondo che ti ho portata al letto, a me non importa se il personaggio che ti sei costruito venga smascherato, a me non importerà di nulla fin quando ti ostinerai ad ostacolarmi. Vedi sorellona, tu hai voluto fare la stronza mettendomi in quell'Handicap Match, tu hai voluto fare la stronza facendomi zittire dall'attacco di Dave Jackson e dentro quella testolina ora ci saranno migliaia di idee su come farmela pagare. Il punto è che io ho il coltello dalla parte del manico, e non ci metto nulla a scrivere su Twitter che mia sorella Rachel Drake è in realtà una bastarda oltre che un membro di spicco dell'Ordine di Fortuna. Poi posso anche aggiungerci una menzogna su un nostro possibile rapporto incestuoso, tanto a me non mi frega nulla di cosa pensa di me la gente. Stesso discorso non puoi fare tu.

Il labbro superiore di Rachel inizia a tremare per la rabbia.

Rachel: Non oseresti...

C.Drake: Vuoi vedere?

The Legend In The Making estrae il suo telefono iniziando a smanettare, ma ecco che Rachel glielo strappa dalle mani e lo lancia violentemente contro un muro!

Rachel: Stai esagerando Chris... STAI ESAGERANDO!!!

Mr. TWD osserva il telefono rotto da Rachel con un finto sguardo dispiaciuto per poi mostrare un sorriso.

C.Drake: Che serataccia per Simon B. Prima lo faccio lasciare con la ragazza, poi lo spingo al limite costringendolo a concedermi un match titolato ed infine la Chairwoman della FWP gli distrugge il telefono.

Chris estrae il suo telefono mostrandolo a Rachel.

C.Drake: Finiamola con le cazzate Rachel. Io non dirò nulla dei tuoi segreti e tu vedrai di darti una regolata e non ostacolerai la mia carriera e la mia vita.

Rachel: Mi stai chiedendo di scendere a patti?

C.Drake: Devi per forza, non hai altra scelta.

Rachel: Sai che potrei farti davvero del male?

C.Drake: Lo so, e so anche che non lo farai...

Mr. TWD passa una mano tra i capelli della sorella scostandoglieli dalla fronte, ma Rachel reagisce male scostando la mano del fratello che ora le sorride.

C.Drake: Venerdì ti voglio ad Indoor War. Anche se si difende in TWC è comunque un titolo FWP.

In lontananza si sente cadere qualcosa.

???: CAZZO, VAFFANCULO, PORCA TROIA!!!

Chris si volta verso la fonte del rumore e mostra un sorriso sornione.

C.Drake: Ti saluto sorellona, c'è un essere umano che ha bisogno di me.

The Wild Dragon fa l'occhiolino verso Rachel che con espressione furente tira un calcio alla portiera dell'auto di Chris per poi andarsene. Le immagini seguono Mr. TWD che sta correndo a passo moderato verso la fonte della voce che imprecava trovando davanti a se Tracy Schneider che sta raccogliendo le sue cose che le sono cadute da una valigia che si è aperta mentre la trasportava.

Immagine


The Legend In The Making senza dir nulla va ad aiutare Tracy che lo ammonisce immediatamente.

Tracy: Per favore vai via!

Il Woodbury Made assume un'espressione sorpresa mentre si indica da solo.

C.Drake: Ce l'hai con me?

Tracy: E me lo chiedi?! Ma ti rendi conto di ciò che hai fatto?!

C.Drake: Ti ho aiutata a capire che stavi con uno stronzo? Ed io che mi aspettavo anche dei ringraziamenti...

La ragazza si volta seccata verso Chris.

Tracy: Non si tratta di questo coglione!

Gli occhi di Tracy si fanno lucidi mentre lei inizia a singhiozzare.

Tracy: Avevi ragione la scorsa settimana ad Indoor War... Che stupida che sono.

Mr. TWD sospira mentre Tracy inizia a piangere.

C.Drake: Non sei stupida Tracy, lo stupido sono stato io a farmi plagiare da quella nanetta dal braccio monco. E' colpa mia se sei finita tra le braccia di quel mezzo uomo, e me ne dispiaccio sinceramente.

Tracy: Sei davvero tu Chris? Non è che questa è un'altra pantomima?

Il Woodbury Made poggia la sua mano su quella della ex ragazza.

C.Drake: Sono io Tracy.

Il wrestler sorride leggermente verso la giovane che intanto continua a piangere.

C.Drake: Mi dispiace che tu sia stata coinvolta in tutto questo e che adesso tu ne debba soffrire, anche se uno spunto divertente lo hai tirato fuori...

Tracy: In che senso?

C.Drake: Ho saputo da Alisa che quando ti sei trovata Jack Keenan in casa pensavi che fosse un ladro ed hai cercato di accecarlo con lo spray al peperoncino.

La ragazza inizia a ridacchiare mentre le lacrime continuano ancora a scenderle dagli occhi.

Tracy: Ah ah ah... Non sono riuscita nemmeno a chiedergli scusa per quanto mi vergognavo per quel malinteso...

C.Drake: Nah, non se le merita delle scuse quello.

I due iniziano a ridacchiare, ma Tracy torna immediatamente seria.

Tracy: Posso confessarti una cosa?

C.Drake: Spara occhioni lucidi.

Tracy: Io so che sei cambiato, ma non riesco a capire quanto...

C.Drake: Spiegati meglio.

Tracy: Tu sei diverso dal Chris Drake che mi ha messo le mani addosso due settimane fa, è palese questa cosa. Il punto è che sei diverso anche dal Chris Drake con cui sono stata insieme.

C.Drake: Il che non è un male.

Tracy: Non necessariamente.

I due si scambiano un sorriso.

C.Drake: Facciamo così Trace, adesso sistemiamo la tua valigia e poi ti accompagno in albergo, tanto sei venuta qui con Simon ed ora sei senza passaggio.

Tracy: Contavo di prendere un taxi.

C.Drake: Non te lo consiglio, San Antonio di notte diventa strana tra i tizi loschi di Little Tokyo, marionette e possibili aggressori che attaccano seguendo lo schema destro, sinistro, Gatykick.

Tracy: Eh?!

C.Drake: Lascia perdere, dai ti accompagno sperando di non trovare le ruote della mia macchina ancora integre.

I due continuano a sistemare la valigia di Tracy.

Tracy: In effetti tra Simon, Ben, Bort e quello che resta dei The Lone Souls hai un bel po' di nemici qui.

C.Drake: Senza contare quell'altra pazza...

Tracy: Chi?

C.Drake: Rachel. Non la presa molto bene la mia sparata ad inizio puntata,

Tracy: Ma davvero ci sei stato a letto insieme?

C.Drake: No, era solo per farla incazzare. Non lo sai che è lesbica?

Tracy: Davvero?

C.Drake: Sì sì, ora ti spiego...

I due continuano a parlare tra di loro mentre finiscono di sistemare la valigia di Tracy. Intanto le immagini si interrompono.

[To Be Continued...]


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Re: TWC - News from Indoor War
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28/11/15
01:12
Puppets Theater, Manhattan, New York, New York


Il palco del teatro di proprietà di Black è polveroso ed illuminato solo da un faro, che con la sua luce ci permette di vedere che al centro dello stesso c'è un sacco da boxe. Leon Black, in dei jeans stinti e con delle bende da allenamento alle mani colpisce il sacco, ringhiando sottovoce qualcosa.

Immagine


Il gigante sembra ripetere una parola che non sentiamo quasi come un mantra, mentre i colpi suonano ritmici sul sacco, rimbombando per tutto il teatro.

29/11/15
17:32
Black's Apartment, SoHo, New York, New York


Immagine


Le immagini ci mostrano Lucy Fisher accoccolata sul divano del Loft di Black, che sta bevendo una tazza di caffé americano.

Immagine


La ragazza indossa una felpa col cappuccio blu di parecchie taglie in più della sua, portata con le maniche arrotolate, ed un paio di pantaloni della tuta neri. Ai piedi delle calze antiscivolo nere a loro volta, mentre al collo porta un cordicella di cuoio a cui è appeso un cuore d'argento, portato rigorosamente al contrario, in modo da non mostrare la lettera. Lucy, mentre scrive qualcosa su un blocco note che ha appoggiato sulle gambe, sta ascoltando della musica dallo stereo, a volume bassissimo.

Spoiler:


La rosse sorride vagamente, osservando il foglio che ha davanti, quando sente suonare il campanello. Chiudendo il blocco note con dentro la matita per non perdere il segno la ragazza si alza e si dirige verso la porta, aprendola. Davanti a lei si trova Elektra, con indosso una giacca di pelle sopra ad una camicia a scacchi blu e nera e dei jeans azzurri con ai piedi degli stivaletti. In mano tiene un paio di bottiglie di Guinness e sul volto un grande sorriso

Immagine


ELK:Ciao, Lucy. Pensavo di festeggiare la nostra vittoria bevendo qualcosa. Ti va?

La rossa sorride a sua volta, spostandosi per permettere all'amica di entrare.

LF: Certo El. Entra pure. Una birra potrebbe farmi bene. Però togliti le scarpe.

Lucy ridacchia, muovendosi verso la cucina.

LF: Recupero due bicchieri. Siediti pure sul divano.

Elektra si toglie gli stivaletti e li prende in mano per poi posare le bottiglie sul mobile della cucina e sedersi sul divano

ELK:Hai fatto bene a ricordarmi delle scarpe altrimenti mi sarei scordata nuovamente.

Elektra accenna una risata

ELK:Come stai, Lucy? Devo ancora scusarmi per Indoor War...

La spartana si passa una mano sulla nuca abbassando lo sguardo.

LF: Sono un po' delusa. Non offesa.

Lucy stappa le birre e le versa nei bicchieri, per poi portarli insieme ad un paio di sottobicchieri.

LF: Speravo avessi capito che la rissa non è la strada migliore.

ELK:E l'ho fatto. Non è la strada migliore ma è quella più breve...

Elektra sospira e butta giù un sorso di birra

ELK:Ne avevo fin sopra i capelli... Mi sono rifiutata di combatterla più e più volte ma ormai aveva superato il limite della mia pazienza. Almeno avrebbe smesso di provocarmi ad ogni minima occasione per potermi mettere le mani addosso.

Lucy beve un sorso a sua volta.

LF: So che può sembrarti strano, ma ogni volta che si ricorre alla violenza, qualcuno si fa male.

ELK:Direi che fin qui ci ero arrivata... Non sempre è un male però.

LF: In buona parte dei casi. E non lo sto dicendo perché mi hai placcato.

ELK:Non posso darti torto... E' una soluzione a cui ricorrere soltanto quando si è al limite, come ad Indoor War. Il fatto è che per quanto sappia che sia sbagliato non posso fare a meno di trarne piacere.

Elektra inclina la testa all'indietro compiendo un grande sorso

ELK:Sono una persona orribile, lo so.

LF: Non sei l'unica persona che conosco che adori fare del male. E una di queste è la persona più importante della mia vita.

Lucy beve un ulteriore sorso.

LF: A tal proposito, devo scusarmi di nuovo con Lance.

ELK:E ancora una volta devo ricordarti che non è tua la colpa. Anzi, hai anche preso le sue parti. E poi non posso biasimare Leonard, Lancelot sa essere veramente irritante a volte.

Elektra scuote la testa abbassando lo sguardo

ELK:La situazione tra di loro sta peggiorando sempre di più. Purtroppo non credo che uno dei due riesca a fare un passo indietro e scusarsi. Lancelot continuerà fin quando Leonard non gli romperà ogni ossa e probabilmente neanche lì si fermerà.

Elektra sospira guardando Lucy negli occhi per poi inclinare la testa stringendo gli occhi

ELK:Ehi, tutto a posto? Hai le orecchie rossissime.

Lucy si sposta i capelli, coprendo le orecchie.

LF: È che a volte ti dico cose che non mi aspetterei di dirti.

La rossa beve di nuovo.

LF: E non credo che Leonard possa attaccare Lance. Non so se lo hai visto, ma quando lo vede si aggrappa all'anello che ha all'anulare. Lo fa raramente, ma ho iniziato a capire perché lo fa. Leonard non farà nulla a Lance, non finché ci sarò io, comunque.

Elektra scuote la testa leggermente sorridendo

ELK:Che stupida che sono... Ero così concentrata nel pensare a me stessa che avevo a malapena fatto caso a quello che avevi detto. Tu lo ami, vero? Sarò anche una ragazzina immatura ma ho comunque una vagina, certe cose le capisco.

Lucy ride, abbassando lo sguardo e arrossendo ulteriormente.

LF: Credo lo sappiano tutti. A parte lui.

ELK:Credi davvero che non lo abbia capito? Non saprei, è un tipo sveglio...

LF: Come è successo che tu e Lance vi siete innamorati?

Elektra arrossisce leggermente buttando giù un altro sorso

ELK:E' un po' complicato... Ero tornata da poco a New York, questa volta per restare, e venivo da un periodo decisamente difficile. In palestra rincontro questo ragazzo che avevo incrociato un paio di volte lì dentro anni prima. Capisce subito che qualcosa non va e decide di mandarmi a puttane ancora di più la mia vita entrando dentro di essa.

Elektra sorride leggermente con lo sguardo perso

ELK:All'inizio reagiì peggio di Black, volevo ammazzarlo. Poi riuscì a farmi capire che voleva realmente aiutarmi, che non era un altro stronzo che voleva approfittare di me. Decisi allora di aprirgli la porta della mia vita e, senza neanche accorgermene, ero innamorata persa.

Elektra prende le gambe tra le braccia spostandosi verso Lucy

ELK:Spero sia stata abbastanza esauriente. Ora tocca a te. E non pensare che non mi sia accorta di come tu abbia subito cambiato argomento!

Lucy sorride.

LF: Ero in una situazione economica terribile. Non sapevo come avrei potuto tirare avanti. E lui è stato quello che mi ha trovato il lavoro che mi ha salvato. E per quasi un anno è stato il mio maestro.

La rossa respira.

LF: È così... oscuro. Stare vicino a lui vuol dire perdersi. Non puoi esistere vicino a lui. La sua personalità ti schiaccia. Non puoi capire. Quando vivi con lui, vedi la vita come la vede lui. Ed è terribile, come stare sulla poppa di una nave in una tempesta, senza vedere terra da nessuna parte, soffocati dalle onde, e affogati dalle nuvole.

Lucinda rimane in silenzio un secondo.

LF: Ma finché c'è lui, la nave va avanti. Lui è lì, a impedire al mondo di sopraffarti. Finché c'è lui, le onde non saranno mai abbastanza alte e il vento mai abbastanza forte. Un suo sorriso, uno di quelli veri, e sei pronto ad affrontare un esercito. E quando lo conosci abbastanza, quando riesci a superare quella maschera che si mette su ogni giorno, capisci chi è davvero. Non bastano le parole per descriverlo. Lui morirebbe per me. Ne sono sicura. Se domani gli dicessi che ho bisogno della sua vita in cambio di un secondo della mia, morirebbe.

La ragazza sorride da un lato solo.

LF: Ma non mi ama.

ELK:Wow... Devi lavorare di più sul finale. Così rovini tutto il resto che è magnifico... Che ne dici di un bel lieto fine?

Elektra sorride dolcemente

ELK:Dall'alto della mia ignoranza dico la mia: non è possibile che non ti ami. Se davvero darebbe la sua vita per un secondo della tua non può essere solo amicizia. Magari non lo vuole ammettere perché pensa che non se lo meriti, che rovinerebbe tutto, che è meglio così... Non ne ho idea di quale sia la sua scusa ma non può non amarti.

LF: Se mi amasse saremmo già fidanzati. Non lo conosci quanto me. Se vuole qualcosa, la ottiene. Se fosse innamorato di te, tu saresti fidanzata con lui.

Lucy sospira.

LF: Non c'è nessuno che lo voglia più di me. Ogni giorno mi sveglio sperando di vedere quella luce nei suoi occhi. E ogni giorno faccio del mio meglio per fare in modo di essere la migliore amica di cui ha bisogno.

ELK: Magari è quello il problema. Fai del tuo meglio per essere la sua ragazza e non la sua migliore amica.

Elektra sospira scuotendo la testa

ELK: Diomio, inizio a parlare come Lancelot... Se dovessi psicanalizzarti dammi un pugno in faccia. Sul serio!

Lucy ridacchia.

LF: Cercherò di avvisarti prima. Comunque no, non è quello di cui ha bisogno ora. Lo hai visto anche tu. Ha bisogno di stabilità, non di me che gli sbavo dietro.

ELK: Credo tu abbia ragione ma credo che come amica dovrei dirti il contrario... Hai diritto anche tu ad essere felice, no? Magari potrebbe aiutare anche lui.

LF: Se tu dovessi abbandonare Lance domani per salvarlo, cosa faresti? Penseresti alla tua felicità?

La spartana abbassa lo sguardo

ELK: Direi di no...

LF: L'unica cosa che posso fare è scoprire perché quei video lo fanno infuriare così. Devo scoprire cosa c'è sotto.

ELK:Immagino di sì, anche se potrebbe ferire sia te che lui.

LF: Cos'altro posso fare?

ELK:Bella domanda... Non ne ho idea.

Le due ragazze rimangono in silenzio per qualche secondo.

LF: Ma basta parlare di me. Si sta avvicinando il match più difficile della tua carriera.

ELK:Già, ormai manca poco. Non vedo l'ora di farla finita una volta per tutte.

LF: Se vuoi avere una possibilità di batterla, devi essere pronta a tutto.

ELK:Lo sono eccome, fidati. Dovessi anche rimetterci il mio intero corpo le farò passare le pene dell'inferno!

La rossa sorride, inclinando di lato la testa.

LF: Non è solo quello. Devi essere pronta anche a lottare in uno stile che non ti aspetti. Non è una wrestler pura, lo sai.

Elektra arriccia la bocca in una smorfia

ELK:Già... Anche se non so se riuscirà a mantenere la sua calma glaciale e restare lucida. L'ho veramente fatta incazzare e non è facile con una come lei. Credo di meritare una medaglia.

LF: Però è anche più pericolosa, ora.

ELK:Assolutamente ma se sopravvivo abbastanza commetterà qualche errore.

Lucy sorride.

LF: Spero la tua strategia non si basi su quello.

La spartana stringe le spalle

ELK:Solamente se le cose si mettono male.

Lucy osserva il bicchiere della spartana, completamente vuoto.

LF: Ti offendi se ti offro una birra io? Anche se temo che in casa ci sia solo birra chiara.

Lucy si alza, sorridendo e spostando il suo taccuino dal divano, appoggiandolo sul mobile della televisione, poi si dirige verso la cucina.

LF: Sai cosa ho fatto io il giorno prima del mio match più importante? Ho mangiato gelato davanti ad una maratona di film di Poirot. Non riuscivo a fare nulla, e l'unica cosa che ho fatto è stata svuotare la mente.

ELK:Ingozzarsi di gelato non mi sembra mica male come piano, potrei prendere in prestito l'idea. Probabilmente però passerò gran parte di quella giornata completamente immobile con lo sguardo perso nel vuoto...

Lucy estrae due birre dal frigorifero.

LF: Se hai bisogno, sai dove sono. Non sembra, ma sono qui anche per te, lo sai?

Elektra annuisce sorridendo

ELK:Grazie mille.

La rossa ritorna sul divano, consegnando una birra ad Elektra.

LF: Sai, dovrei essere io quella esperta che ti dà consigli, poi ogni volta sei tu ad aiutare me, che finisco a piangere. Significa molto. E non è da tutti.

Lucy sorride alla greca.

LF: Ora stai arrossendo tu però. E si vede anche di più rispetto a me.

Lucy ridacchia.

LF: Ti faccio una proposta. Visto che Leonard ha appena comprato un cofanetto Blu-Ray di tutti i film di Nolan, hai voglia di guardarne uno con me? Lui non dovrebbe tornare per almeno tre ore.

ELK:Assolutamente! Magari riesci anche ad impararmi qualcosa che in quanto a cinema sono molto ignorante nonostante abbia Lancelot in casa. Lo sapevi che lui va matto per le arti? Magari di tanto in tanto potreste vedervi e fare le vostre discussioni da esteti.

Elektra ride accomodandosi meglio nel divano.

LF: Sono solo una appassionata. Se vuoi qualcuno che ne sappia di più, mi sa che ti tocca rivolgerti a Leonard. E non li chiuderei in questo momento in una stanza a discutere di niente.

ELK:Già, succederebbe il finimondo, non li farei neanche avvicinare tra di loro ora come ora.

Lucy si alza e si dirige verso uno scaffale, mentre le immagini sfumano.


29/11/15
22:27
Black's Apartment, SoHo, New York, New York


Siamo ancora nell'appartamento di Black, e Lucy Fisher, ancora accoccolata sul divano sta guardando qualcosa in televisione, davanti a le sono appoggiate quattro bottiglie di birra ed un bicchiere, pieno fino a metà di quello che sembra rum. La ragazza sta piangendo, e si pulisce le lacrime con le maniche della gigantesca felpa che indossa. Lentamente prende un fazzoletto dalla tasca dei pantaloni e si soffia il naso, per poi accartocciare il pezzo di carta, alzarsi traballando leggermente e poi dirigersi verso la cucina, dove lo getta via. La ragazza ritorna al divano e beve d'un fiato il contenuto del bicchiere, poi recupera le bottiglie e le porta a loro volta in cucina. Infine si risiede sospirando sul divano, riprendendo ad osservare il video che passa a schermo. Improvvisamente si sentono girare le chiavi nella toppa della porta, fin quando non compare Leon Black, che si guarda intorno entrando.

LB: Gesù Cristo, sei in coma etilico?

LF: No.

LB: Sicura? Guarda che non mi costa niente portarti all'ospedale.

LF: Stai zitto.

Black scuote la testa, poi si dirige verso lo sgabuzzino, si toglie le scarpe, lentamente si toglie la giacca che ha indosso, appendendola all'appendi abiti, si stiracchia e lancia una rapida occhiata alla televisione, sorridendo quando vede le immagini. Leon lentamente si dirige verso la cucina, recupera due bottiglie d'acqua, un bicchiere, lo zucchero e la bottiglia del latte. Recuperato anche un cucchiaio si dirige verso Lucy, appoggiando tutto sul tavolino davanti a lei. Infine si siede al suo fianco, prende il bicchiere e ci versa dentro il latte, consegnandolo alla ragazza.

LB: Bevi.

La ragazza lo osserva per un secondo.

LB: Fidati di me, dopo starai meglio.

La ragazza prende il bicchiere, sfiorando la mano di Black, poi lo osserva e lo beve lentamente, rovesciandone una goccia, che le scende sul mento. Il gigante la asciuga con un dito e sorride, riprendendo il bicchiere e riempiendolo d'acqua. Poi, appoggiatolo sul tavolino aggiunge due cucchiai di zucchero, mescola e lo riconsegna alla ragazza. Lei guarda il bicchiere e sorride vagamente, poi beve la bevanda zuccherata a piccoli sorsi. Il gigante la guarda, sorridendo appena, poi, quando ha finito le versa un altro bicchiere d'acqua, per poi alzarsi dal divano.

LB: Adesso bevi anche quello. Io arrivo subito.

Black si dirige verso una cassettiera, mentre Lucy beve l'acqua in silenzio. Quando il gigante torna con una coperta, Lucy ha finito il bicchiere, e Leon ne versa un altro, per poi coprire la ragazza con la coperta.

LB: Come va?

LF: Meglio.

LB: Continua a bere, devi finire la bottiglia, mi raccomando.

LF: Va bene.

Black sorride di nuovo, e accarezza con un dita la guancia di Lucy, che sorride a sua volta.

LB: Ti spiace se sto qui? Secondo me hai bisogno di compagnia.

LF: Ho bisogno di tante cose.

Leon annuisce.

LB: Per ora posso darti un po' di compagnia. Da lì in poi vedremo.

Lucy, avvolta nella coperta, si appoggia alla spalla di Black ed annuisce.

LB: Stavi guardando la Hall of Fame TWNA?

LF: Il backstage.

LB: Ci siamo anche noi?

LF: Sì.

LB: Ero teso?

LF: Parecchio. Guarda, eccoti.

DVD ha scritto:
Le immagini ci mostrano il dietro le quinte di una arena, e lì c'è Leon Black, appoggiato ad un muro, in giacca nera, camicia bianca e cravatta blu. Il gigante sospira e osserva un punto di fronte a se. Nella inquadratura compare Jessica Rose, sorridente e si avvicina a Leon.

Immagine


JR: Leonard.

LB: Jessica.

JR: Sei teso?

LB: Un po'.

JR: Davvero?

LB: Sì. È così strano?

JR: Non ti avevo mai visto teso.

LB: Non mi hai visto abbastanza.

JR: Questo è qualcosa a cui devo porre rimedio. Ti piace il mio vestito?

Jessica ruota per mostrare il suo tallieur grigio e blu.

LB: Sì. È elegante.

JR: Sempre il solito musone. Fammi un sorriso.

Il gigante sorride da un lato.

JR: Senti, dopo la cerimonia, ti va di andare a bere qualcosa? Magari evito di rimanere incastrata in qualcosa di tristemente aziendale.

LB: Volentieri. Sai che quando c'è da bere, io ci sono sempre.

Jessica si avvicina al gigante e si mette in punta di piedi, cercando di baciarlo sulle labbra. Black però si sposta, offrendo la guancia. La ragazza si stacca di scatto, guardandolo negli occhi. Fra i due cala il silenzio, mentre la Rose lentamente abbassa lo sguardo. Un addetto compare da un corridoio.

Addetto: Jessica, sullo stage fra quaranta secondi.

L'annunciatrice alza lo sguardo e guarda Black negli occhi.

Addetto: Jessica?

JR: Eccomi.

La Rose si gira all'improvviso e inizia a seguire l'addetto a capo chino. Quando entrambi sono spariti da un corridoio compare Lucy Fisher, in un lungo vestito blu. La ragazza si avvicina a Black e lo osserva.

LF: Sei stato scortese.

LB: Lo so, ma mi ha colto di sorpresa. Poi mi scuserò.

LF: È carina.

LB: Già.

LF: È intelligente.

LB: Sì.

LF: È innamorata.

LB: Purtroppo.

Lucy sospira, scuotendo la testa.

LF: Avresti davvero bisogno di una fidanzata. Lei sarebbe una ottima candidata.

LB: Non sono innamorato di lei.

Lucy sorride, prendendo dalla sua pochette un fazzoletto di carta e pulendo la guancia del gigante, sporca di rossetto.

LF: Sempre il solito romantico.

LB: Non più di tanto.

LF: Lo sai che mi sono lasciata con Arthur?

Black la osserva.

LB: Lui ti ama davvero tanto.

LF: Lo so.

LB: Mi sembravi presa a tua volta.

Lucy rimane in silenzio per qualche secondo.

LF: A quanto pare no.

L'addetto di prima ricompare.

Addetto: Signor Black, sullo stage in quaranta secondi.

LB: Mi spiace. Eravate una bella coppia.

Addetto: Signor Black?

LF: Non ero felice.

LB: Immagino.

LF: E poi...

Addetto: SIGNOR BLACK!

LB: Me lo dici dopo, ok? Così evito di farmi accoltellare.

Il gigante porge la guancia alla ragazza, che gli da un bacio, per poi pulirlo nuovamente dal rossetto.

LF:Ok. Corri, dai. Akuma ha bisogno di te. Tanto non è importante.


Il telefono di Leon squilla, e Black lo prende, osservandolo.



Black scatta in piedi, ringhiando, poi compone rapidamente un numero.

LB: Luke, ho bisogno di un favore.

LP: ...

LB: No, vai bene tu. Fra dieci minuti sono da te.

Il gigante corre ad infilarsi le scarpe, poi recupera la giacca e apre la porta.

LB: Vado da Luke e Serena a fare una cosa, poi vado a fare una passeggiata. Ci vediamo dopo.

Black si chiude la porta dietro.

DVD ha scritto:
Black si allontana a passi rapidi, seguendo l'addetto. Quando entrambi sono spariti Lucy si appoggia alla colonna, sospirando.

LF: Ti amo.


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Re: TWC - News from Indoor War
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Next week, on TWC Friday Night Indoor War


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I nodi alla fine vengono al pettine. Brunild Wagner, l'irriducibile Valkyria di Ravensburg, ed Elektra Kellis, la temibile Spartana bicampionessa mondiale, si ritroveranno faccia a faccia per l'ultima volta prima dello showdown di TWC End is Near. Alla presenza del General Manager TWC, Virgil Brown Jr., le due lottatrici firmeranno ufficialmente il contratto per il loro match del 18 dicembre, dove il WFSS Woman World Championship verrà messo in palio dalla detentrice, Elektra Kellis.

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La caccia ai TWC World Tag Team Titles detenuti da settembre dalla Bruderschaft Der Krahe Incorporated, entra nel vivo. Nella prossima puntata di Indoor War, si terrà infatti un attesissimo Triple Threat Match che vedrà messa in palio la stipulazione dell'incontro titolato di TWC End is Near. Tra gli sfidanti, solo Shawn Gates e Travis Miller hanno scoperto le carte in vista di venerdì 4 dicembre, con l'ex-TWNA schierato per il Triple Threat Match, e che in caso di vittoria fisserà per lo Special Event previsto per il 18, un Triple Threat Tag Team Elimination Match. Gli altri due sfidanti, Fred Franke e Sean Morgan, scioglieranno le proprie riserve direttamente venerdì prossimo in puntata, così come i TWC World Tag Team Champions, Sigfried Jaeger e Christophorus Schmidt.


Tutto questo, e molto altro, only on TWC Friday Night Indoor War





#TWC #FridayNightIndoorWar #WFSSContractSigning #TripleThreatMatch #EndIsNear


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Re: TWC - News from Indoor War
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Send: 29/11/15 23:57

Ho l'ultimo video

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Obj: Re: Ci siamo
Sent: 30/11/15 00:07

È impazzito

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To: collaterallove@hotmail.us
Obj: Re: Re: Ci siamo
Sent: 30/12/15 00:08

Cosa è successo?

From: collaterallove@hotmail.us
To: Scavenger17@gmail.com
Obj: Re: Re: Re: Ci siamo
Sent: 30/11/15 00:10

Ha visto l'ultimo video.

From: Scavenger17@gmail.com
To: collaterallove@hotmail.us
Obj: Re: Re: Re: Re: Ci siamo
Sent: 30/11/15 00:12

Cazzo. Sa che centri tu?

From: collaterallove@hotmail.us
To: Scavenger17@gmail.com
Obj: Re: Re: Re: Re: Re: Ci siamo
Sent: 30/11/15 00:15

No. Mandami il video. Subito.

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To: collaterallove@hotmail.us
Obj: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Ci siamo.
Sent: 30/11/15 00:17

Sicura?

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Obj: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Ci siamo
Sent: 30/11/15 00:20

Invia.

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To: collaterallove@hotmail.us
Obj: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Ci siamo
Sent: 01/10/15 03:40

Un allegato. Mostra

慎重
北京房地產警察
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Le immagini sono prese da una telecamera di sicurezza di un ospedale, più precisamente dal pronto soccorso. Qualche infermiere si muove per la stanza, mentre sembrano esserci pochissime persone. Improvvisamente la porta si spalanca ed entrano Elena Murray e Leonard Black.

ImmagineImmagine


Il gigante, completamente insanguinato si appoggia alla ragazza, mentre un dottore corre ad aiutarla. In due riescono a trascinarlo fino ad una barella, su cui viene rovesciato alla meglio. Anche una infermiera ed un infermiere si aggiungono e spingono la barella verso un corridoio. Le immagini cambiano e vediamo che sono del corridoio in cui è entrata la barella, il dottore sta chiedendo qualcosa che non possiamo sentire ad Elena, che risponde rapidamente, quasi in lacrime. La barella entra in una stanza e le immagini si interrompono. Sopo qualche secondo di nero, le immagini riprendono, questa volta prese da un telefono cellulare. La presa non è particolarmente ferma ed un dito chiaramente femminile ogni tanto compare nell'inquadratura. La ripresa è di Black, che dorme in un letto troppo piccolo per lui, con la spalla fasciata e vari punti di sutura sul viso. Il gigante dopo qualche secondo apre gli occhi, anche se quello destro è tumefatto e gonfio. Leonard prova a sedersi, poi però emette un gemito e rimane coricato.

EM: Stai giù. I dottori hanno detto che hai dieci costole rotte e tredici incrinate.

Black ridacchia, sputando sangue in un fazzoletto.

LB: Una ancora sana quindi.

Il gigante respira lentamente, digrignando i denti.

LB: Quanto ho dormito?

EM: Quattro ore. Le altre quattro le hai passate in mezzo ai deliri della febbre. Non mi hanno voluto ascoltare quando gli ho detto che non ti potevano dare la quantità di morfina che danno agli altri pazienti sperando che facesse effetto, ma non mi hanno ascoltato.

LB: Non è un problema, ne ruberemo un po'. Aiutami ad alzarmi.

EM: Cosa?

LB: Andiamo via.

EM: Stai scherzando, vero?

LB: No. In questo ospedale mi concerebbero peggio di quel tizio. Prendiamo su quello che ci serve e andiamo a casa.

EM: Potresti avere un polmone perforato.

LB: Potrebbero perforarmelo loro. Siamo a Pechino, non a Londra. Dammi una mano ad alzarmi, e spegni quel cellulare, maledizione.

Le immagini si interrompono, e quando riprendono siamo in una piccola casa arredata in maniera semplice, con un enorme divano rosso davanti ad una libreria, una cucina semplice ed un letto matrimoniale. Le riprese sono effettuate da una telecamera di sicurezza, questa volta con microfono. Sentiamo le chiavi girare nella toppa, poi compare Leonard, con una sacca sportiva appoggiata sulla spalla sinistra, che zoppicando si trascina fino al divano, coricandocisi sopra. Elena lo segue, trasportando un trolley.

LB: Prendi la morfina, delle bende e il busto, per favore.

La ragazza si sposta rapidamente, prendendo dalla sacca delle scatole di varie dimensioni.

EM: Quanta morfina?

LB: Guarda sul foglio. Dovrebbe esserci la quantità per il peso corporeo. Sono circa centoottanta chili. Togli il dieci per cento.

EM: Tolgo il dieci per cento?

LB: Sì. Devo fasciarmi e rifarmi i punti, oltre a disinfettarmi l'occhio. Non posso dormire.

EM: Cosa pensi di fare, poi?

LB: Andare là e stendere quel bastardo.

EM: Sei sicuro?

LB: Sì.

EM: Ma...

LB: Lo so. Non ti preoccupare. Ce la farò. Devo solo riprendermi per un paio di giorni.

EM: Un paio di giorni?

LB: Lo sai perché cadiamo?

EM: Non un'altra frase ad effetto.

LB: Perché, quando saremo in piedi, ci ricorderemo di quanto siamo abbiamo da perdere.

EM: E tu cosa hai da perdere?

LB: Nulla.

Le immagini si interrompono di nuovo, e ancora una volta le riprese sono dalla telecamera di sicurezza della casa. Ancora una volta la porta si apre ed entra Leonard Black, completamente coperto di sangue e barcollante. Dietro di lui c'è Elena Murray, che sta gridando.

EM: LEONARD! LEONARD!

Il gigante si ferma e si toglie la maglietta insanguinata, pulendocisi anche la faccia.

LB: Elena, non urlare.

EM: Lo sai che ti sei fatto quattordici kilometri di corsa?

LB: No.

EM: Cosa cazzo è successo?

LB: L'ho battuto.

EM: Non ti avevo mai visto così.

LB: Lo so. Nemmeno io. Non così tanto.

EM: Dimmi una cosa Leonard.

Elena guarda il gigante, che ha gli occhi sbarrati e i capelli arruffati.

EM: Se non ci fossi stata io, ti saresti fermato?

Leonard guarda la donna di cui è innamorato, e lentamente gli occhi gli si riempiono di lacrime, e cade in ginocchio. Elena corre vicino a lui e lo abbraccia, mentre il gigante appoggia la sua fronte sulle spalle di lei.

LB: Andiamocene.

EM: Dove?

LB: A casa. Possiamo andare a Londra, puoi farmi conoscere i tuoi, così vedremo tua nonna sbiancare quando conoscerò il BlackBlood. Potremo stare insieme tutto il tempo del mondo.

EM: Certo che possiamo farlo.

LB: Oppure potremmo andare in America. Tornare dai miei genitori. Non li vedo da dieci anni, ma mi riconoscerebbero lo stesso. Devo farti vedere così tante cose di Chicago. Dobbiamo fare così tante cose insieme. Potremmo andare a visitare New York, e passeggiare per Manhattan. Oppure fare un tour delle città più belle degli Stati Uniti. E quando avremo finito quelle, perché no, un giro per le più belle città del mondo. L'Europa, l'Africa. Devo portarti a Roma, io adoro Roma. E magari potremmo anche sposarci.

EM: Cosa?

Il gigante si mette in ginocchio, sorridendo vagamente, mentre una lacrima gli scende dall'occhio sinistro. Lentamente toglie alla ragazza il laccetto che porta al collo a cui è appeso l'anello d'argento, lo prende in mano e afferra quella di lei.

LB: Elena Murray, mi vuoi sposare?

La ragazza lo guarda per qualche istante, poi sorride a sua volta, prendendo l'anello ed infilandoselo al pollice.

EM: Sì, lo voglio.

Elena guarda l'anello, a sua volta in lacrime, e inizia a ridere mentre piange.

EM: Però forse è meglio se questo lo tieni tu. Non vorrei perderlo. Lo faremo stringere, ok?

Elena bacia il gigante, avvolgendolo in un abbraccio.

LB: Sì. Andiamo a prendere i biglietti.

EM: Vuoi partire ora?

LB: Sì. Voglio una vita normale, e non voglio aspettare. Dammi una mano, che mi alzo.

EM: No. Vado io.

LB: Ma...

EM: Tu sei messo male. Riposati un paio d'ore. Posso farcela ad arrivare fino alla agenzia di viaggi. Sono cinquecento metri. Sarò a casa prima che tu te ne accorga.

LB: Davvero...

EM: Non voglio sentire altre proteste.

Black sorride, baciando ancora Elena.

LB: Quindi questo è un addio?

EM: No, è un arrivederci.

Il video si interrompe.

From: collaterallove@hotmail.us
To: Scavenger17@gmail.com
Obj: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Ci siamo
Sent: 30/11/15 12:33

E allora?

From: Scavenger17@gmail.com
To: collaterallove@hotmail.us
Obj: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Ci siamo
Sent: 30/11/15 13:15

E allora cosa?

From: collaterallove@hotmail.us
To: Scavenger17@gmail.com
Obj: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Ci siamo
Sent: 30/11/15 13:17

Cosa è successo dopo?

From: Scavenger17@gmail.com
To: collaterallove@hotmail.us
Obj: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Ci siamo
Sent: 30/11/15 13:18

Sei seria? Usare Google?

From: collaterallove@hotmail.us
To: Scavenger17@gmail.com
Obj: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Ci siamo
Sent: 30/11/15 13:20

Google?

From: Scavenger17@gmail.com
To: collaterallove@hotmail.us
Obj: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Ci siamo
Sent: 30/11/15 13:50

12/04/10
"Pechino, Cina.
È appena stata diramata la notizia dalla polizia di Pechino che la giornalista inglese Elena Murray è stata coinvolta in una sparatoria fra un gruppo di rapinatori e la polizia. L'ora del decesso non è ancora stata comunicata. Si attendono maggiori informazioni.
www.foxnews.com


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Re: TWC - News from Indoor War
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About loneliness, love and hope.


Cosa saresti disposta a fare per lui?

Cosa saresti disposta a nascondere per renderlo felice?

Cosa vuoi davvero?

Il suo amore.

E come vuoi ottenerlo?

È quello che cerca. Cerca me.

Stai mentendo. E lo sai.

No. Non è vero.

Sì, invece. Lui ha già trovato l'amore.

Ma lei è morta.

Anche papà è morto, ma gli vuoi bene lo stesso.

Non è la stessa cosa.

Sì che la è.

Ti ricordi del funerale di papà? Chi è stato l'ultimo ad andarsene? Chi è rimasto per tutta la cerimonia vicino a me? Chi mi ha abbracciata mentre piangevo?

Lui.

Aveva addosso quel cappotto lungo nero, ed i guanti di pelle nera. Era vestito a lutto. Mi ha protetta per tutto il tempo.

Confondi l'amicizia sincera con l'amore.

No.

Sì. Lui ti vuole bene. Nulla più.

E il valzer te lo ricordi? Quando siamo andati a mangiare italiano. Come mi ha stretto, quello che mi ha detto.

Parlava di Elena. Non puoi prendere il suo posto. Non puoi.


Lucy Fisher, seduta in un angolo, si stringe le ginocchia con le braccia. Davanti a lei, il suo portatile. La ragazza è vestita con dei pantaloni della tuta ed una felpa, e sta giocherellando con il mezzo cuore d'argento che ha appeso al collo. Il loft di Leon Black è illuminato solo dalla luce dello schermo, e l'unico rumore che si sente è quello della ventola del computer. Lucy, arricciandosi una ciocca di capelli, si alza in piedi, chiudendo il PC. La ragazza si muove al buio, a tentoni, finché non raggiunge il frigorifero, aprendolo ed estraendo la bottiglia del latte. La fioca luce dell'elettrodomestico la illumina mentre prende un bicchiere da un'anta, si versa da bere e mette via la bottiglia. La ragazza beve il latte, poi appoggia il bicchiere nel lavandino e si dirige verso il divano, scavalcandolo con un salto e sedendosi davanti alla televisione. Dopo qualche secondo passato a cercare il telecomando al buio, Lucy riesce ad accendere l'apparecchio, e si mette a gambe incrociate a guardare il programma. Passa qualche minuto, quando finalmente si sentono le chiavi girare nella porta. Ad entrare è Leon Black, in impermeabile nero. Il gigante si toglie l'impermeabile, appoggiandolo all'attaccapanni, e si toglie la giacca grigia che aveva sotto, rimanendo in camicia e gilet. Il gigante guarda Lucy e sorride pacatamente.

LB: A quest'ora dovresti dormire.

La Fisher si volta, facendo un cenno con la testa.

LF: Ero preoccupata.

LB: Non devi.

LF: Si che devo. Esci di casa fuori di te per la rabbia e non ritorni fino all'alba. Cosa dovrei pensare?

LB: Che ho fatto una lunga passeggiata per scaricare la tensione.

LF: Sei fuori da quasi trenta ore ore.

LB: Lunga.

LF: Io non ti capisco. Cosa ti spaventa di quei video?

LB: Ti prego, non parlarmene. Sono appena riuscito a far sbollire la rabbia.

LF: Ma...

LB: Davvero. Sono le tre di notte. Non è esattamente il momento.

LF: Non è mai il momento per te.

LB: A volte ci sono cose che è meglio ignorare, se si vuole evitare di impazzire.

LF: A volte bisogna condividere ciò che si pensa con chi si ama.

LB: No. Ti metterebbe solo tristezza e non farebbe bene a me. Parliamo d'altro.

LF: Leonard...

Lucinda si alza, camminando a piedi scalzi sul tappeto, avvicinandosi al gigante.

LB: Lucinda, no.

LF: Ti ricordi quando è morto mio padre?

Black socchiude gli occhi per un secondo.

LB: Mi ricordo.

LF: Ti ricordi quello che mi hai fatto? Ti ricordi quello che ho fatto?

LB: Hai pianto tutto il tempo.

LF: Sì. E tu mi hai tenuta abbracciata tutto il tempo. Mi hai protetto. E poi mi hai ascoltato. Ho potuto sputare tutto il male che avevo dentro. Io mi sono fidata di te.

LB: Io mi fido di te.

LF: E allora parlami, ti prego. Perché quei video sono così importanti per te? Cosa ti turba così tanto?

Leon sospira, massaggiandosi la fronte con una mano.

LB: Quello è il mio passato. E sono cose personali. Non voglio che la gente le veda. Vorresti vedere i tuoi ricordi più cari distorti e buttati alla vista di tutti?

LF: No, non vorrei. Ma a te li direi. Ne avrei bisogno, come se fosse qualcosa di fisico.

Lucy fa altri due passi, avvicinandosi ulteriormente a Black.

LB: Io non sono fatto così.

Black si gira verso la cucina e fa un passo, ma la ragazza lo afferra per un braccio.

LF: Siediti sul divano.

Il gigante osserva la ragazza per qualche secondo, poi va a sedersi sul divano, togliendosi le scarpe appena prima del tappeto. Lucy si muove rapidamente verso la cucina, e rapidamente prepara un White Russian. Tornata indietro consegna il cocktail al gigante, per poi sederglisi accanto. Il gigante intinge le labbra nella bevanda, poi si appoggia allo schienale del divano. Lucy ha incrociato le gambe e osserva il viso del gigante, che ha appoggiato la testa e ha gli occhi chiusi, come se stesse dormendo. Il silenzio fra i due si prolunga, tanto che si sente il rumore delle macchine penetrare dai vetri insonorizzati dell'appartamento.

LB: Ho paura.

Black parla, tenendo gli occhi chiusi. Di nuovo Lucy rimane in silenzio, sorridendo leggermente. Black riapre gli occhi e si sfila l'anello d'argento che porta all'anulare e lo appoggia sul tavolino che ha di fronte a se. Poi beve un sorso dell'alcolico che Lucy gli ha portato. Il gigante sorride, stirando appena l'angolo sinistro della bocca, poi abbassa lo sguardo.

LB: Ho paura. Guarda le mie mani. Sembrano grandi e forti. Eppure non servono. Le persone a cui tengo spariscono tutte. E il mondo sta assistendo al mio fallimento.

Leonard inizia a tremare e a battere i denti.

LB: Sto impazzendo. Sento la gabbia andare in pezzi. Non so quanto possa resistere. E c'è una sola via d'uscita quando si sarà spezzata. Non so se sarò in grado di percorrerla.

Lucinda prende le braccia di Black con le mani e gli sorride, fermando il tremore.

LF: Sono qui. Sono qui per te. Non mi hai perso. E ti aiuterò a superare tutto.

I due si guardano negli occhi per qualche istante, poi lui abbassa lo sguardo.

LB: Grazie. Davvero.

Leonard alza di nuovo lo sguardo, e i due si guardano per qualche istante, finché Lucinda si avvicina e appoggia le sue labbra su quelle di lui. I due restano così per qualche istante, poi Black si alza, osservando la sua amica.

LB: Lucinda... Io... Io non posso.

Lucy rimane immobile, guardando il gigante.

LB: Mi dispiace.

Leon fa un passo avanti, cercando di toccare la Fisher, che però si sposta, evitando il contatto e alzandosi in piedi, tenendo fra le mani l'anello d'argento di Black.

LB: Lucinda, ti prego. Non fare così.

LF: È colpa sua.

La ragazza indica l'anello.

LF: Ma è il passato Leonard. Il passato.

LB: Tu...

LF: Lei è morta.

LB: Tu...

LF: Non è colpa tua, ma Elena è morta.

LB: Tu...

LF: Ma è colpa sua se ora stai così. E non lo permetterò.

Lucy cerca di lanciare via l'anello, ma Black l'afferra per il polso, bloccandola.

LB: Tu mi hai tradito. Sei stata tu a trovare quei video.

LF: Leonard...

Black inizia ad urlare.

LB: IO MI FIDAVO DI TE!

LF: Leonard, ti prego. Mi stai facendo male.

LB: RIDAMMI L'ANELLO!

Lucy apre la mano, lasciando cadere il gioiello, che il gigante afferra al volo, infilandoselo all'anulare.

LF: Leonard...

Black sta respirando profondamente ad occhi chiusi, mentre è scosso da tremiti.

LF: Leonard...

LB: ZITTA!

Black spalanca gli occhi grigi, iniettati di sangue, poi digrigna i denti, sbuffando fuori aria. Il suo respiro finalmente torna ritmico e le vene del collo e quella sulle tempie si sgonfiano. Black chiude gli occhi ancora per qualche secondo, rilassando le mani che erano chiuse a pugno.

LB: Hai dieci minuti per fare su le tue cose ed andartene da casa mia.

LF: Ma...

LB: Niente ma. Lo sto facendo per te. Se ti vedessi oltre quei dieci minuti l'unica cosa che potrei fare sarebbe soffocarti con le mie mani e seppellirti da qualche parte dove non potranno mai trovarti. Quindi fatti un favore. Sparisci il più in fretta possibile da casa mia e dalla mia vita.

Lucy osserva Black e una lacrima le scende da un occhio verde. Poi lentamente si muove verso l'armadio, trascinando i piedi nudi sul parquet. Black nel frattempo è tornato sul divano ed è seduto immobile, mentre osserva il suo anello. La Fisher ha riempito un borsone sportivo di cose e lo ha appoggiato davanti alla porta ed ora si sta occupando di un trolley. Dopo qualche minuto chiude anche quello, per poi infilarsi delle AllStars grigie. Poi si mette una giacca e appoggia le sue chiavi sul mobile d'ingresso. Infine si volta verso Leonard, che le sta dando le spalle. Fa per aprire la porta, ma si ferma e si appoggia al muro con un fianco.

LF: Leonard...

Black rimane immobile.

LF: Leonard, ti prego...

Il gigante non si muove.

LF: Non farmi questo. Dimmi almeno addio.

Il silenzio cala di nuovo.

LF: Io ti amo.

Lucinda lentamente apre la porta, esce dalla casa e se la richiude alle spalle. A questo punto Black si alza lentamente dal divano, tenendo in mano il White Russian che Lucinda aveva preparato. Il gigante poi lo lancia contro una parete, infrangendo il bicchiere. Poi prende il portafogli dalla tasca e ne estrae una piccola chiave, si avvicina al mobile d'ingresso, usa la chiave per aprire il primo cassetto e ne tira fuori un articolo di giornale che non riusciamo a leggere, poi una foto, in cui sono raffigurati Black stesso, Elena Murray ed un uomo che non riusciamo a riconoscere, una maschera cinese piuttosto elaborata ed infine una Desert Eagle. Il gigante osserva l'arma, estrae il caricatore, ed osserva l'unico proiettile che c'è al suo interno. Rimette il caricatore all'interno della pistola e tira il carrello, portando il colpo in canna. Poi sospira e si sfila l'anello, mettendoselo in tasca. Black si avvicina alle sue scarpe, se le infila, si sposta in soggiorno, dove prende una fondina, che si mette sotto la giacca, indossa un pastrano nero pesante e dei guanti di pelle nera. Poi squadra l'appartamento ed esce chiudendosi la porta alle spalle. Le ultime immagini sono sul ritaglio di giornale, che mostra la foto di una casa bruciata.

Chicago Tribune ha scritto:
"Incendio in villa"

"Chicago, IL. Stanotte si è consumato un incendio nella periferia di Chicago. Una villetta è bruciata. Due morti ed un disperso. Erano le quattro del mattino, quando la squadra dei pompieri di Chicago ha ricevuto una chiamata. Una casa in fiamme. Nonostante la corsa disperata, non c'è stato nulla da fare. L'incendio era troppo esteso e la villa è bruciata completamente. La casa, conosciuta come Villa Black, dal cognome del proprietario, è andata completamente distrutta. I cadaveri dei coniugi Black, Arthur Thomas Black e Martha Queen, sono stati trovati carbonizzati nel loro letto, mentre il cadavere del figlio diciottenne, Leonard Arthur, non è stato trovato. Le prime indagini effettuate dai pompieri non riescono ad escludere il dolo, avendo trovato chiare tracce di accelerante in casa ed una fonte di partenza molto ristretta. Non è stato possibile raccogliere alcuna testimonianza"


Ultima modifica di Il capitano il 21/12/2015, 11:17, modificato 1 volta in totale.

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Re: TWC - News from Indoor War
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Don't Forget

Spoiler:
DISCLAIMER!

I fatti raccontati in questo promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questo promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.


17/11/15 - 16:39

Ci troviamo nel New York Presbyterian Hospital, sono passati due giorni da Glorious Revolution ed ora le immagini ci portano all'interno di una stanza.

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Stesa sul letto con una evidente fasciatura sulla spalla destra troviamo una scocciata Samantha Hart che sta facendo zapping sulla TV.

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La ragazza sbuffa non trovando nulla d'interessante in TV e la spegne per poi alzarsi dal letto ed uscire dalla sua stanza. Samantha percorre i corridoi dell'ospedale fin quando non raggiunge un'altra stanza in cui entra trovando Dixon steso su un letto che sta leggendo un libro.

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The Phoenix non appena vede Samantha abbassa il libro e la inizia a guardare con sguardo preoccupato.

Samantha: Non ci voleva...

Dixon: Già...

Samantha: Maivia lo hanno dimesso questa mattina mentre Drake è ancora in coma.

Dixon: Io non lo chiamerei coma.

Samantha: Sta dormendo da due giorni ormai...

Dixon: Continuo a non chiamarlo coma.

I due restano in silenzio per qualche istante, ma ecco che sentiamo sbattere contro la porta d'ingresso della stanza di Dixon. I due Guardians si voltano notando la presenza di Chris Drake vestito con il ring gear dei Guardians Of Truth.

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The 161 mostra un sorriso compiaciuto così come Samantha, sorriso ricambiato da Chris.

Samantha: Eh eh eh, avevi ragione Dixon.

La Hart Princess si avvicina a Chris.

Samantha: Drake, adesso devi starmi a sentire. Se vogliamo rientrare immediatamente nell'orbita dei titoli mondiali è importante che tu faccia esattamente quello che sto per dirti. Per prima cosa devi aggredire Lance Murdock con la Dragon Rage in modo da colpire indirettamente Elektra Kellis e liberare un posto nel main event di The End Is Near. Fatto ciò mi metterò in contatto con la dirigenza TWC ed anche grazie alla mediazione di Rachel...

Ma ecco che Chris allunga un dito posandolo sulla bocca di Samantha. La ragazza assume uno sguardo interdetto mentre il Woodbury Made sorride.

C.Drake: Posso dirti una cosa Samy?

Il wrestler ritrae il dito e la giovane Samantha annuisce.

C.Drake: Shut The Fuck Up!

La ragazza, così come Dixon, mostra uno sguardo estremamente sorpreso.

Samantha: Drake... MA CHE CAZZO DICI?!

C.Drake: Hai sentito bene biondina. Adesso ti dirò io che cosa farò... Venerdì mi presenterò a West Valley City per Indoor War e mi getterò alla caccia di Simon B. e del FWP World Wrestling Championship ignorando totalmente Lance Murdock ed Elektra Kellis.

Samantha: Osi disobbedirmi?!

C.Drake: Yup.

Sul volto della ragazza compare una smorfia di rabbia.

Samantha: Tu non puoi disobbedirmi brutto figlio di puttana! Tu sei in mio potere ed ora farai quello che ti dirò senza battere ciglio!

C.Drake: Nope.

The Tiger fissa rabbiosa un sorridente Chris ed ora parte con un violento schiaffo con il braccio sano che viene prontamente bloccato da Mr. TWD.

Samantha: Lasciami Drake, lasciami! ORA!

The Phoenix inizia ad alzarsi lentamente dal letto.

C.Drake: Nel caso tu non abbia ancora capito piccola Samy, tu non hai più alcun controllo su di me.

Detto ciò Chris spinge all'indietro Samantha facendola ruzzolare su Dixon! I vanno a finire a terra ed iniziano a tenersi doloranti gli arti infortunati. The Predator si accovaccia vicino ai due mostrando il suo solito sorriso beffardo.

C.Drake: I'm wild and I'm free.

The Wild Dragon ridacchia per poi uscire dalla stanza di Dixon. Chris si avvia nei corridoi dell'ospedale fin quando non raggiunge un ascensore. The Legend In The Making si mette in attesa che l'ascensore, che è già in movimento, raggiunga il proprio piano pronto a lasciare l'ospedale. L'ascensore si apre e Chris vi entra scendendo al piano terra. Una volta arrivato il wrestler si avvia verso l'uscita dell'ospedale, ma ecco che una voce richiama la sua attenzione.

???: Drake, Drake!

Mr. TWD si volta notando la presenza di una giovane ragazza che sta attirando la sua attenzione con una mano.

Immagine


Il wrestler mostra uno sguardo interdetto ed intanto la ragazza si avvicina a lui correndo a passo moderato.

C.Drake: Posso aiutarti?

La ragazza appare emozionata ed ora va a prendere una mano di un sempre più interdetto Chris mettendola tra le sue.

???: Tu non puoi nemmeno immaginare quante volte ho sognato questo momento! Finalmente ci incontriamo Drake!

C.Drake: Ok... Ma tu chi sei?

???: Sono la tua fan numero uno!

C.Drake: Mmh... Ok... Sai ragazzina non so esattamente come comportarmi visto che non ho mai avuto dei fan. Dovrei firmarti un autografo?

???: Sìììììììììì!!!

La giovane estrae immediatamente una foto di Drake ed un pennarello causando un lieve sorriso nel wrestler.

C.Drake: Fammi capire, tu vai sempre in giro con una mia foto ed un pennarello?

???: No, ma visto che sapevo che eri ricoverato qui con mia zia ho ben pensato di venirla a trovare e farmi fare anche un autografo dal più grande wrestler del mondo.

C.Drake: Più grande wrestler del mondo... Suona bene. Allora a chi lo dedico questo autografo?

???: Sasha.

The Wild Dragon strabuzza gli occhi posando il suo sbigottito sguardo sulla ragazza.

C.Drake: Sasha Hart?!

Sasha: Sì, sono la nipote di Samantha.

La ragazza sorride verso Chris che resta sbigottito ancora per qualche secondo per poi firmare rapidamente l'autografo.

C.Drake: Samantha la trovi al terzo piano.

Sasha: Tu non vieni?

C.Drake: No. Ho delle questioni da sbrigare.

La giovane si incupisce.

Sasha: Che peccato...

C.Drake: Già. Ora scusami ragazzina, ma devo proprio andare.

Sasha: Aspetta! Possiamo farci un selfie?

The Wild Dragon mostra una smorfia leggermente contrariata, ma nonostante ciò annuisce. I due si mettono in posa e Sasha scatta la foto.

Sasha: Grazie Drake!

C.Drake: Chiamami Chris.

La ragazza annuisce ed ora il Woodbury Made si inizia ad incamminare verso l'uscita dell'ospedale mentre Sasha resta a guardarlo. Ma ecco che Chris si volta verso di lei.

C.Drake: Sasha... Mi raccomando, ascolta ciò che tua zia ti dice, non fare di testa tua ed anche se può sembrare dura ogni tanto ricorda che lo fa per il tuo bene.

La giovane annuisce nuovamente mentre Chris esce dall'ospedale. Sasha ora raggiunge l'ascensore e va al terzo piano. Una volta lì la ragazza si incammina alla ricerca della stanza di Samantha notando subito del trambusto e delle imprecazioni in lontananza.

Samantha: PEZZO DI MERDA!!! BASTARDO!!!

La Baby Hart scuote la testa mostrando un sorrisetto per poi dirigersi verso la stanza di Samantha dalle quale provengono le imprecazioni, ed una volta arrivata nota dei medici che le stanno inutilmente cercando di controllare la spalla mentre lei si dimena e continua ad imprecare. Sasha si schiarisce la voce...

Sasha: Zia Samy!

La Hart Princess si blocca immediatamente e nel vedere la nipote assume un'espressione mista tra sorpresa e sgomento.

Samantha: Sasha...

Le immagini si interrompono.

[To Be Continued...]


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Re: TWC - News from Indoor War
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Era sera tardi, e la pioggia ticchettava lentamente sulla finestra. Si passò una mano nei capelli, mentre faceva zapping pigramente fra i canali. Viola era andata via da mezz'ora, o poco più, e già gli mancava. Sospirò. Era una serata in cui stare abbracciati sotto una coperta a guardare la televisione. Non una giornata in cui andare a pestarsi in un palazzetto. Sospirò nuovamente, lanciando una occhiata distratta al telefono. Un messaggio di Whatsapp lampeggiò sullo schermo per qualche secondo. Era Viola che recuperava un trofeo dallo spogliatoio della sua avversaria. Sorrise a metà e si mise più comodo, sperando fosse un match rapido. Sulla televisione passarono una serie di pubblicità, che guardò distrattamente, poi finalmente tornarono al telefilm. La seconda stagione di Smallville. Odiava le vicende di Clark Kent adolescente, ma era davvero l'unica cosa decente che passava in quel momento. Osservò blandamente la bottiglia di Gin appoggiata sul tavolino di fronte a se, e versò due dita del liquido in un bicchiere, tracannandolo in un colpo. Sì, sarebbe stato decisamente più felice di avere Viola a casa. Magari avrebbe potuto fermarsi per la notte. Erano fidanzati? Fare sesso facevano sesso, ma erano fidanzati? Avrebbe dovuto chiederglielo. Si grattò la testa e si alzò dalla poltrona, muovendosi verso la cucina. Passò davanti allo specchio, osservando il suo riflesso.

Immagine


AV: Salve Arthur. Come ce la passiamo?

Uno schifo, pensò. Si mosse rapidamente verso la cucina, e aprì il frigorifero, quando sentì il campanello suonare. Chiuse sbuffando il frigorifero. Chi poteva essere a quell'ora? Sicuramente non era Viola. Gli mandava sempre un messaggio quando finiva i match. Visitatori indesiderati o Smallville. Una scelta che non avrebbe augurato nemmeno al suo peggior nemico. Sospirando si avviò verso la porta, sperando fosse qualcuno che regalava birra. Guardò fuori attraverso lo spioncino, e vide una gigantesca figura vestita di nero.

Immagine


Quanto era teatrale Leonard? Girò la chiave quattro volte nella toppa, abbassò la maniglia e tiro la porta. In quel momento il suo senso di ragno cominciò a pizzicare. Leonard avvertiva di solito, prima di passare. E poi Lucinda non si era fatta sentire, quel giorno. Colpì con una mano il pugno guantato di nero che gli stava arrivando, e colpì con una spallata la porta, che andò a sbattere sul corpo del gigante. Inutile. Black riaprì la porta con uno spintone, entrò sorridendo, e chiuse la porta alle sue spalle.

AV: Ti ricordavo più educato.

LB: Ti ricordavo più ospitale.

AV: Sei tu che hai cercato di tirarmi un pugno.

LB: Però ho suonato.

AV: Mica potevi sfondare la porta.

LB: Certo che potevo.

AV: È blindata.

LB: E quindi?

Arthur e Black si squadrarono per qualche secondo, a distanza di qualche metro. Se lo avesse fatto parlare, avrebbe avuto tempo di raggiungere la cucina e prendere un coltello.

AV: Immagino che questa non sia una visita di cortesia.

LB: No, ma possiamo fare due chiacchiere se vuoi.

AV: Mi va bene. Te lo ha detto Lucinda?

LB: No, l'ho capito da solo.

AV: Sapevo lo avresti scoperto, prima o poi.

LB: Non lo avrei fatto se non li avessi messi anche su YouTube.

AV: Era il minimo che potessi fare.

Arthur si tuffò sotto il braccio teso di Leonard e sgusciò in cucina, gettandosi su un cassetto ed aprendolo rapidamente. Estrasse un coltello. Quel maledetto non lo avrebbe ucciso. Si girò di scatto, brandendo il coltello a due mani e direzionandolo verso il petto di Black, che gli stava correndo incontro. Il gigante riuscì a scartare all'ultimo secondo, evitando la lama, ma andando a sbattere contro il tavolo. Arthur menò un fendente all'indirizzo del suo nemico, che però schivò e si gettò dall'altra parte del tavolo, guadagnando distanza.

AV: Il mondo deve sapere chi sei. Non possono continuare a credere che tu sia un santo.

LB: Quello è il mio passato. Ho diritto a non vederlo sbandierato in giro.

Arthur menò un fendente, che venne schivato da Black.

AV: Diritto? Che diritto pensi di avere?

LB: Il diritto di vivere come una persona normale.

AV: Tu non vuoi vivere una vita normale. Tu vuoi essere sopra gli altri.

LB: Non è vero.

AV: Sì che è vero, e lo sai.

I due si squadrarono a lungo.

AV: Visto?

LB: Questo non ti dà alcun diritto.

AV: Questo mi da ogni singolo diritto del mondo. Vai in giro per il mondo a giocare a fare l'eroe, quando tutto quello che fai è portare sofferenza. Tutti quelli che ti stanno intorno soffrono, e per causa tua.

LB: Non è vero.

AV: Elena è morta per colpa tua, io ho perso la mia migliore amica e la donna che amavo per colpa tua, Lucinda ti ama e tu non la consideri nemmeno, Andrew e Pauline sono dovuti scappare per stare bene, John solo dove non sei tu riesce a splendere. Tu sei la rovina per chiunque si consideri tuo amico.

Arthur menò un paio di fendenti, ma il gigante si spostò fuori dalla portata della lama.

AV: Hai persino ucciso i tuoi genitori. Non guardarmi con quella faccia, ho fatto delle ricerche su di te. Guarda caso sei partito dagli Stati Uniti proprio il giorno stesso in cui c'è stato un incendio di origine dubbia in casa dei tuoi genitori. Che incredibile coincidenza, non è vero?

LB: Io non ho ucciso i miei genitori!

AV: È giusto che la gente sappia chi sei, che sappia che tutto quello che tocchi viene corrotto da te.

Menò un altro fendente, ma Black gli afferrò il polso e glielo girò. Sentì una fitta di dolore, mentre il braccio gli veniva torto dietro la schiena, e appena fu in posizione lasciò cadere il coltello, afferrandolo con l'altra mano. Senti la spalla scricchiolare, mentre ruotava innaturalmente per permettergli di pugnalare il suo avversario. Leonard afferrò la sua mano, deviando il colpo, ed incastrando il coltello nel tavolo. Arthur vide la fronte del gigante che si avvicinava, sentì il colpo che si infrangeva sul suo naso e poi sentì il rumore del suo naso che si spezzava. Subito dopo il sangue iniziò a colargli abbondantemente. Un pugno sulla mascella gli fece saltare due denti, mentre veniva scaraventato nel corridoio. Sentiva l'adrenalina che gli scorreva nel corpo. Black si stava avvicinando, così lo colpì allo sterno con un calcio, permettendogli di recuperare spazio, si mise in ginocchio e lo colpì con un pugno allo stomaco e, rimessosi in piedi, con un montante. Black barcollò e lui afferrò un vaso, spezzandoglielo in testa. Caracollò fino al soggiorno, lasciandosi cadere vicino al divano ed estraendone da sotto un fucile a canne mozze. Leonard si stava rimettendo in piedi. Sparò, ma constatò che non era carico. Si ributtò per terra, afferrando la scatola dei proiettili. Ne prese due, e infilò il primo in canna. La mano di Black lo afferrò per la caviglia, trascinandolo via provò a girarsi, ma un calcio del gigante mandò il fucile lontano. Lo colpì con un pugno alla cieca, cercando di rialzarsi. Fu afferrato per il collo e scaraventato contro una vetrinetta. Sentì una scheggia di vetro infilarglisi sotto pelle, ma si buttò contro il suo assalitore, riuscendo a stenderlo con un colpo di soprammobile. I due si accasciarono uno sopra l'altro. Arthur reggeva in mano un piccolo Colosseo di marmo. Lo gettò via e provò a rialzarsi, ma subì due pugni nel costato. Cercò di accecare Black con le dita, ma il gigante gli afferrò la mano. Sentì le nocche saltare come tappi da una bottiglia di champagne, mentre il gigante gli torceva le dita in maniera innaturale. Urlò di dolore, ma colpì il suo avversario con una testata e si buttò verso il fucile, caricando il secondo colpo con la mano sinistra. Fu afferrato di nuovo, ma si liberò con un calcio. Si rialzò, tenendo il fucile con la sinistra ed appoggiandolo al petto di Leonard.

AV: Mi spiace, ma devi morire.

Vide la scena al rallentatore. Premette il grilletto, ma Black si stava muovendo. Afferrò la canna del fucile mentre il grilletto non era ancora premuto del tutto ed iniziò a spostarla mentre il cane si stava abbassando. quando il cane colpì i proiettili, la canna destra era già spostata dal suo corpo. I proiettili andarono ad infrangersi contro i suoi mobili, poi vide lo scintillio di qualcosa che Black prendeva da sotto la giacca e fu colpito al mento. Cadde supino, e cercò di rimettersi subito a sedere, ma una Desert Eagle era puntata alla sua testa. Deglutì. Aveva perso. Sapeva sarebbe successo, ma aveva sperato di potercela fare per un attimo. Sospirò, e guardò negli occhi Leonard. Il suo primo pensiero fu a Viola. Che fosse innamorato davvero? Sarebbe tornata a casa e avrebbe visto il suo cadavere. Non avrebbe mai capito chi era il colpevole. Conoscendo Black aveva un alibi di ferro, e non avrebbero trovato alcuna prova. Morire così, però, non era giusto. Era dolorante e sanguinante, ma fece pressione contro la pistola ed iniziò a rialzarsi. Si mise in ginocchio e poi in piedi. Non sarebbe morto a testa bassa. Squadrò Black, che tirò indietro il cane. Gli sorrise, non gli avrebbe dato la soddisfazione di implorarlo, ne di mostrarsi spaventato. Anche morendo, sarebbe stato un uomo migliore di lui.

LB: Hai ragione.

Black abbassò il cane, spostando la pistola dalla fronte di Arthur.

LB: Ma lo farò da solo.

Il gigante rimise la pistola nella fondina, e si diresse verso la porta, in silenzio. Si voltò un ultima volta, e i due si guardarono negli occhi. Leonard sorrise, con quel suo sorriso stiracchiato da un lato. Era un addio. Si trovò a rispondergli con un sorriso a sua volta. Era un addio. Il gigante si chiuse la porta alle spalle. Arthur sospirò. Doveva davvero chiedere a Viola se erano fidanzati.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 02/12/2015, 21:55 
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Ci troviamo all'interno del Performance Center della TWC, luogo sempre pieno di giovani talenti, in attesa di esordire un giorno ad Indoor War, e di wrestler già affermati. Notiamo infatti Max Powell che, rintanato in un angolo della palestra, sta parlando insieme a Adil Abhra o almeno sta provando a comunicare attraverso gesti.

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All'improvviso, tutti i presenti si girano rivolti verso una figura che sta avanzando dalla porta di ingresso del Center. Ecco che, finalmente, riconosciamo la figura, si tratta di "The Orphan" Sean Morgan.

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Morgan si guarda attorno arricciando il naso e subito la sua attenzione va verso due addetti ai lavori che stanno sganciando un sacco da boxe.

SM: Hey voi due! Che è successo a quel sacco?

ADD1: Non sappiamo bene cosa sia successo..

ADD2: Sappiamo solo che ci stava lavorando Shawn Gates.

SM: L'ha presa sul serio la storia del vecchiaccio. Molto interessante. Eh eh eh

Ma improvvisamente, il telefono di Morgan suona e il wrestler lo tira fuori dai suoi jeans guardando chi lo schermo.

Telefono ha scritto:
Chiamata in corso da Fred Franke
Rispondi Rifiuta


SM: Ancora lui, non posso crederci..

The Orphan clicca su "Rifiuta".

Telefono ha scritto:
Chiamata persa da Fred Franke (7)


SM:Sta diventando pesante, meglio staccare il telefono.

Sean spegne il suo cellulare e poi si dirige verso lo spogliatoio per cambiarsi.

(15 minuti dopo)


Vediamo come Morgan stia indossando il suo ring attire e stia allenando principalmente il cardio, correndo sul ring da corda a corda per poi cadere al tappeto concludendo una serie di 5 flessioni, il tutto viene ripetuto 10 volte prima di prendere una pausa di pochi secondi. The Unstoppable Machine ha appena concluso la decima ripetizione e controlla il cronometro che tiene al collo.

SM: Ottimo tempo, Sean. Ora venti secondi di pausa e si riparte.

??: Non così in fretta, amico.

Morgan si gira verso la persona che ha interrotto il suo allenamento, persona che si rivela essere Fred, il suo tag team partner!

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Fred si avvicina a Morgan, mostrando un sorriso, dopodiché si fa serio.

FF: Ehi, fratello, tutto bene?! Perché non rispondi alle mie chiamate?

SM: Pure qui adesso? Non vedi che mi sto allenando?! Se non ti ho risposto, evidentemente, è perché non voglio parlare con te, quindi ti chiedo di andartene, Fred!

FF: Ma che cavolo ti prende, Morgan?! Stai male?!

Fred si avvicina a Sean Morgan, Morgan, però, si rigira, contrariato...

FF: Evidentemente mi sono perso qualcosa...che cazzo c'hai?!

SM: Sono nuovo qui in TWC, ma non dimentico. Dopo Indoor War..

Morgan sospira.

SM: ..dopo Indoor War, quello che han detto gli altri nei tuoi confronti, mi ha fatto venire molti dubbi e io non voglio avere dubbi. I dubbi non servono a niente, io voglio avere certezze nella mia vita, ho sempre fatto così dal giorno in cui mio padre.. Beh, lo sai già. Da quel giorno ho sempre scelto la via più sicura, quella che mi portava certamente al compimento dei miei obiettivi. Tu eri la via sicura qui in TWC per me Fred, ma dopo Indoor War non so se lo puoi ancora essere.

Fred scuote la testa.

FF:: Ecco, allora è questo...ti fidi più di Schmidt o Sigfried, che di me, il tuo partner, tuo fratello, è così?!

Morgan prova a rispondere, ma ecco che viene immediatamente interrotto...

FF: Perché se le cose stanno veramente così, allora, Morgan, tanto vale salutarci e buttare tutto nel cesso, tutto quello che abbiamo fatto e abbiamo ottenuto in poche settimane, il nostro team, la nostra title shot ai Tag Titles...allora, le cose stanno davvero così?!

Morgan vuole rispondere, ma nuovamente Fred lo anticipa...

FF: Pensaci bene, Sean, pensaci bene, perché da qui non si torna indietro, lo sai, lo sai, vero?! Pensaci, Cristo santissimo, rifletti bene!

SM: Non provarci, Fred! Non provare ad incolpare me, perché se siamo arrivati a questo punto è tutta colpa tua! O forse ti sei dimenticato quello che è successo a New York qualche anno fa?

Fred sospira, alza gli occhi al cielo.

FF: Sai che cosa non ho dimenticato?! Non ho dimenticato la fiducia che ripose in me Fox, la stessa che diede a te, questa è l'unica cosa che conta, nient'altro! Perciò siamo qui ora, perciò combattiamo insieme, perciò abbiamo unito le forze, perché noi due, io e te, Morgan, siamo fratelli, Fox è il nostro mentore, il nostro protettore, nostro padre...è tutto per noi, per me e per te! Io mi fido di lui, tu ti fidi di lui, lui si fida di noi, così lo vogliamo ripagare?! Vuoi forse tradire la sua fiducia, dando retta a quei quattro barboni piuttosto che a me, tuo fratello?! Allora?!

Sean Morgan rimane in silenzio.

FF: Morgan, noi siamo "The Unstoppable Team", siamo ciò che resta della FOX's Army, quella grande utopia, quel gruppo composto da grandi talenti...eccetto Schmidt...che Fox plasmò a propria immagine e somiglianza col sogno di restituire onore, prestigio, valore al wrestling; purtroppo Fox ha riposto la propria fiducia in uomini di malafede, che lo hanno tradito, perché, sai Morgan, non sono stato io a non mantenere la parola data, sono stati loro, LORO hanno tradito, hanno tradito me, Fox e anche te; vuoi forse seguirli? Vuoi aggiungerti a quel gruppo di miscredenti?

Sean Morgan rimane ancora in silenzio.

FF: Allora? Cos'hai da dire? Rispondimi, p**** Dio!

SM: Cazzate!

The Orphan guarda fisso negli occhi Fred.

SM: Ogni singola parola che hai detto, non c'entra assolutamente niente con quello di cui sto parlando io. Ricordo benissimo tutto di quel periodo, era tutto perfetto. Tu, io, Fox Olon uniti nel ring e fuori, eravamo grandi, eravamo forti, eravamo il futuro di questo business. Ma poi tu e il tu ego spropositato avete mandato tutto all'aria.

Sean rifiata un po', ancora provato dal suo allenamento.

SM: Mi hai abbandonato per approdare in TWNA e nemmeno esordire. Quindi sei tu il primo a mandare tutto all'aria, tu hai tradito me quindi non mi dare una colpa che io non ho, piuttosto fai ordine nella tua testa Fred perché io ho bisogno di uno con le idee chiare e che non si faccia paranoie inutili.

Altra pausa di Morgan.

SM: E per favore, evita di bestemmiare che ti rende solamente un essere debole.

Fred scuote la testa.

FF: Era il mio momento, Morgan, non eri ancora pronto, eri ancora confuso, sarebbe stato un rischio, perciò Fox ha scelto me è non te, benché stimare entrambi allo stesso modo; ora, però, le cose sono diverse: questa è la TWC, noi siamo cambiati, tu hai preso coscienza di te stesso, e a "The End Is Near" compleyeremo l'opera, punire mo quei miscredenti e sttapperemo loro i titoli, solo se saremo uniti...

SM: Non mi hai ancora convinto, Fred. Sul fatto che io non ero ancora pronto non ne sarei così sicuro, ma la cosa che più mi ha fatto imbestialire è stata la tua completa assenza non appena sei approdato in TWNA, cosa che Olon non ha mai fatto visto che è sempre stato presente, anche solo telefonando.

Morgan continua a guardare negli occhi Fred, che si sente colpito dalle parole del compagno.

SM: Non dirmi che quella era una grande opportunità, l'approdo in una TWNA in fase calante prossima alla chiusura, quindi non mi sembrava così un'occasione imperdibile per partire ed abbandonare quello che definitivi il tuo migliore amico. Questa è una vera occasione, la TWC si che è quel treno che passa una volta sola e non puoi perdere ed eccomi qui. Tutto grazie ad Olon però, non grazie a te.

The Unstoppable Machine alza un dito per aggiungere qualcosa.

SM: Nonostante tutto, però, so che tu puoi ancora essere il mio mezzo per arrivare ai titoli di coppia. So quanto possiamo ancora essere forti, veloci, cinici e brutali. So che possiamo uscire da End Is Near come campioni. Mi manca però la certezza assoluta di poter contare su di te. Dimmi perché non devo pensare che, alla prima occasione utile, mi abbandonerei come hai fatto anni fa in quella palestra di New York e vedi di essere credibile, perché è la tua ultima possibilità. Hai tre minuti da questo momento.

Sean fa partire il cronometro che era ancora legato al suo collo e si mette in attesa della risposta del compagno.

FF: Tre minuti?! Me ne basta uno, anzi meno: innanzitutto, è vero, Fox ha fatto tantissimo per te, è grazie a lui che ora sei in TWC, è grazie a lui se ci siamo conosciuti, è grazie a lui se vinceremo i titoli di coppia; ma chi pensi che lo abbia consigliato? Fox già anni fa stava pensando di formare un grande team, scelse me e altri grandi talenti; fui io che, dopo che lui ti presentò a me, gli dissi: "è lui! Morgan è l'uomo giusto, lo voglio al mio fianco, lo voglio nel nostro team"; sai perché non sei entrato nella FOX's Army? Perché, nel profondo del mio cuore, sapevo già che quello era un gruppo di mercenari, sapevo già che, prima o poi, ci avrebbero tradito quei miscredenti; perciò decisi che, se quest'eventualità si sarebbe concretizzata, io ne avrei dovuto pagare le conseguenze, non tu né nessun'altro; ho cercato di proteggere il più possibile anche Fox, purtroppo ho fallito, sono felice che la stessa cosa non sia successa con te...perciò, Sean, fratello, perché dovresti fidarti di me? Perché io mi fido di te, io tengo a te e non ascoltare né me né tanto meno Schmidt o Sigfried, guarda a i fatti, rifletti su quel che è successo in questi ultimi anni e, soprattutto, in questi ultimi mesi...

Fred si avvicina a Sean, appoggia la mano sul braccio del compagno di team...

FF: Sai bene che ho fatto tutto il possibile per proteggerti, forse a volte sono stato troppo protettivo, può darsi, ma è stato solo e solamente per il tuo bene, perché se Fox è un padre, tu sei un fratello, mio fratello, quello che non ho mai avuto, il miglior amico che ho sempre voluto e cercato, ma che non ho mai trovato; tu lo sei, sei simile a me, abbiamo origini comuni, condividiamo stili di combattimento e di vita simili, tu sei una spalla su cui piangere, una mano a cui aggrapparsi per rialzarsi e tornare a vincere, tu sei Sean Morgan, uno dei due membri di "The Unstoppable Team" e, te lo giuro sulla mia testa, non riceverai mai meno di quanto riceverò io, i miei successi saranno i tuoi successi, le mie sconfitte saranno le tue sconfitte, siamo e rimarremo PER SEMPRE un team...perciò, Sean, credi a quel che vuoi, però pensaci bene prima di prendere decisioni di cui potresti pentirti, pensaci bene e fammi sapere, da me non avrai tre minuti, avrai tutto il tempo che vorrai, da me sarai sempre accolto a braccia aperte....

Fred guarda Morgan in attesa di una risposta, ma quest'ultimo rimane in silenzio per qualche secondo per poi iniziare a scuotere la testa. Vista la reazione, Fred, a testa bassa, si volta e scende dal ring.

SM: Due minuti e tredici secondi. Ottimo tempo!

Dopo aver sentito queste parole Fred si volta con un sorriso e rimane fermo a sentire cosa ha da aggiungere il suo partner.

SM: Sei stato persino convincente, ci ho creduto in quello che hai detto, dall'inizio alla fine. È questo che volevo fin dall'inizio, questo tipo di reazione da parte tua, questa sincerità. The Unstoppable Team, così sia!

Pollice in su di Sean.

SM: Ricordati però, che sarò sempre in allerta perché ho imparato, a mie spese, che è sempre meglio essere preparati. Occhio a come ti comporterai da qui a End Is Near e anche successivamente, perché al minimo comportamento dubbio che vedrò nei miei confronti prenderò dei provvedimenti adeguati. Insomma Fred, hai la mia fiducia, ma non abusarne.

Fred alza un sopracciglio.

FF: Puoi starne certo, Morgan...anch'io, nella mia vita ho imparato fin da giovane cosa significa essere delusi; mi conosci, sai cosa ho passato, sai in che clima sono cresciuto, sei al corrente che nemmeno io ho avuta una mamma, nemmeno un papà, perciò non voglio che altri subiscano quel che ho passato, perciò non verrò mai meno alla parola data; è lecito che tu abbia qualche dubbio, capisco che sia difficile per noi riporre piena fiducia in qualcuno dopo quello che abbiamo passato, ma, forse, dopo "The End Is Near", dopo che, insieme, VINCEREMO i titoli di campioni di coppia del mondo e, INSIEME, li difenderemo giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, mese dopo mese...beh, allora, forse, potremo guardarci indietro, sorridere e continuare il nostro cammino di gloria, insieme, fidandoci l'uno dell'altro...fra due settimane sarò sul tetto del mondo, sarà il momento più grande della mia giovane carriera e della mia intera vita, e sarò felice di condividerlo con te, fratello...ci vediamo a Indoor War!

SM: Cosi ti voglio: cazzuto e pronto a far di tutto pure di vincere quei titoli! A presto, Fred!

Fred ora ha un ghigno in faccia e fa un occhiolino a Morgan per poi rigirarsi ed allontanarsi lentamente dal ring e raggiungere la porta di uscita del Performance Center abbandonando definitivamente la struttura; nel frattempo nel ring Morgan resetta il cronometro.

SM: Non perdiamo altro tempo. Eh eh eh

Ed ecco che prontamente The Orphan riprende il suo allenamento di cardio lanciandosi verso la corda più lontana, rimbalzare raggiungendo quella opposta per poi cadere al tappeto ed iniziare la serie di flessioni.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 03/12/2015, 9:08 
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*video registrati dalla GoPro di Jack Keenan. Le immagini sono soggette a copyright*


In quella che sembra la zona ring di una arena vuota, le telecamere di twc.com vanno a cogliere un solitario Jack Keenan, seduto su una sedia, con un'aria meno presente del solito.

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Il Pain Deliverer è in abiti da combattimento, non fosse per la maglietta "Justice through Pain" che indossa e che, comunque, non riesce a nascondere del tutto un paio di fasciature che Keenan porta all'addome, probabilmente cortesia di Vincent Cross ad Indoor War. Tutto ad un tratto l'avvocato si volta verso la telecamera ed abbozza un sorriso beffardo.

Keenan: E' da un paio di giorni che aspetto di girare questo video: ho preferito attendere un po' per poter parlare a mente fredda di quel che è successo, un po' per recuperare il più possibile da un paio di botte con cui sono uscito da Indoor War. Quando vuole Cross sa picchiare come un fabbro, gliene va dato atto.

Keenan si prende un attimo di pausa e volge lo sguardo verso un punto all'esterno dell'inquadratura.

Keenan: Vincent Cross... spoiler: è di lui che voglio parlare in questo video. Prevedibile, immagino, ma necessario. Partiamo dal principio: per la precisione partiamo da un giorno come tanti altri, un giorno in cui tutto quello che contava era godersi la vittoria su Murdock di Night of Gold e raccontarlo a Daniel Carson, un giorno che invece ora non posso che ricordare come la prima volta in cui Cross mi ha avvicinato. Non fraintendetemi, non che sia stato scioccante o cose del genere... strano, ecco, semmai. Insomma, avevo visto forse un centinaio di volte Cross girare per lo spogliatoio, naturalmente, ma ci avevo parlato in un paio di occasioni al massimo, non di più: non lo avevo mai sentito dire "buddy" prima - penso che questo sia indicativo. Pur con queste premesse, quel giorno Cross venne da me: io avevo appena finito di dire a Carson di non scambiarmi per un avvocato a tempo pieno, perchè non è quello che sono, e Cross, atteggiandosi come un vecchio amico, mi ha chiesto di aiutarlo in tribunale... magari persino gratis, perchè no? Beh, non penso sia necessario che io vi ricordi come è terminata quella prima conversazione, no?

Il Pain Deliverer lascia cadere nel vuoto la domanda retorica.

Keenan: In quell'occasione sono stato simpatico? Gentile? Disponibile? Sicuramente no. Tutto sommato, penso che nessuno userebbe questi aggettivi per descrivermi, nemmeno quella mezza hippy di Rachel Fortuna sotto acidi. Quello che conta è che avevo decisamente le mie ragioni per non esserlo. Vediamola in questo modo: cosa avrei dovuto pensare di Cross in quel momento? Tutto quello che sapevo o pensavo di lui lo avevo ricavato da tutto quello che aveva fatto in TWC fino a quel giorno. Cosa, dunque? Eat. Sleep. Buddy. Repeat. Così aveva fatto quando era alle prese con Nick Carroll, così quando era alle prese con Kevin Manson, il tutto nascondendosi dietro una maschera di veterano che, ad ogni incontro, perdeva qualche pezzo.

Keenan prende una bottiglietta d'acqua da una sedia vicino a lui e ne beve un sorso, prima di continuare.

Keenan: Questo, quindi, era quello che Cross appariva ai miei occhi, tanto in televisione, quanto nello spogliatoio, quanto nel momento in cui è venuto a cercarmi per la prima volta. Quando gli ho spiegato i motivi per cui non avrei potuto aiutarlo, non gli ho mentito, perchè mai avrei dovuto farlo? Era ed è vero che non sono un avvocato a tempo pieno; era ed è vero che, se decido di aiutare qualcuno in tribunale, lo faccio perchè penso che sia giusto, non perchè semplicemente mi si chiede di farlo - gratuitamente, soprattutto; era ed è vero che, dopo Murdock, avevo ben altri piani per il mio futuro in TWC; era ed è vero che Cross non mi ha mai spiegato per cosa avesse bisogno di aiuto, ma ha sempre e solo parlato di un "grosso, gigantesco casino". La verità, però, è che c'era un altro motivo: sulla base di quello che sapevo di lui, in tutta sincerità, non volevo davvero farmi trascinare nell'ultimo grande progetto di Vincent Cross. A partire dal momento in cui mi sono rifiutato per la prima volta di aiutarlo, però, è scattata la fase due e la situazione ha preso pieghe che non avrei immaginato.

Il Pain Incarnate si massaggia le tempie, sospirando vigorosamente.

Keenan: Lo ammetto candidamente, ho sottovalutato Cross; ho pensato che la storia fosse finita lì, che sarebbe andato a contattare qualche altra persona e se ne sarebbe tornato buono buono nel suo pub. Ovviamente, le cose non sono andate come previsto. Non serve che io vi ricordi esattamente cosa è successo dopo - Cross che cerca di coinvolgere mio padre, Cross che mi segue per un'intera arena, Cross che interferisce nel mio match contro BBB strappandomi una occasione titolata garantita - ciò che conta davvero è ciò che vi sta alla base: Vincent Cross e la sua perseveranza quasi ossessiva. Tutto questo ha fatto sì che, da un po', c'è una domanda che rimbalza compulsivamente nella mia testa: chi è davvero Vincent Cross?

Sul volto di Keenan si dipinge un sorriso tirato.

Keenan: Questa domanda si è fatta sempre più sentire nelle ultime settimane, settimane in cui il comportamento di Cross si è fatto sempre più singolare... insomma, i primi sviluppi, a cui ho accennato poco fa, erano quasi comprensibili: Cross voleva il mio aiuto, lo voleva davvero fortemente, a quanto pare, ed ha fatto di tutto per cercare di ottenerlo. Sensato. Sostanzialmente comprensibile. Altre cose che ha fatto, invece, sono state meno comprensibili: chiedere un match a Black, spacciare quel match come essenziale per ottenere quel che voleva da me e poi, sostanzialmente, fregarsene del risultato finale, ad esempio.

Keenan prende un altro sorso d'acqua dalla bottiglietta e si schiarisce la voce.

Keenan: Volete un altro esempio? Pensate al momento in cui, dopo l'incontro con Murdock, ho incontrato Cross nel Backstage Fallout e gli ho detto tutto ciò che pensavo davvero di lui. Non sono orgoglioso di quella cosa, dico davvero: ho i miei principi ed in quella occasione non li ho rispettati... ma questo è quel che so fare meglio: cogliere un punto debole nella corazza di chiunque ho davanti e concentrarmi in quello specifico punto per infliggere più dolore possibile. Eppure, Cross non si è mostrato minimamente scalfito: anzi, sono piuttosto convinto che abbia commentato solo "finalmente il ragazzo ha mostrato le palle". Insomma, l'avete visto tutti. Di conseguenza, quando ho chiamato Cross sul ring, nell'ultimo IW, l'ho fatto tanto per scusarmi, quanto per capire come avrebbe reagito a mente fredda: ebbene, anche questa volta il nostro biker non ha fatto altro che sminuire quello che era successo e spostare il discorso su di me. Di nuovo, si faceva sentire quella domanda: chi è davvero Vincent Cross?

Il Pain Deliverer fa una pausa e fissa lo sguardo intensamente nell'obiettivo della telecamera.

Keenan: Ma nel momento in cui ha smesso di parlare e mi ha attaccato, finalmente ho letto nei suoi occhi la risposta che stavo cercando. Vincent Cross è un uomo che cerca disperatamente di mantenere sul suo volto la maschera del veterano, del wrestler navigato, del "buddy" - non saprei definirlo meglio di così -, ma questa maschera si sta lentamente disgregando: lui lo sa, il TWC Universe lo sa, i suoi amici lo sanno e con ogni probabilità lo sanno quei due tizi che sembrano seguirlo. Per questo il match di The End is Near non è solo importante, è essenziale per Vincent Cross; tutti i suoi discorsi e le sue tattiche non possono nascondere il fatto che, in fondo, è solo spaventato di quello che potrebbe succedere se fallirà di nuovo. Lui negherà e ci riderà sopra, perchè questo è diventato Vincent "buddy" Cross, ma questo è quello che ora vedo in lui.

Il volto di Jack Keenan si apre in un ampio sorriso beffardo.

Keenan: Da questo deriva una conseguenza importante: inizialmente Cross vs Keenan a The End is Near non era altro che un riempitivo, dopo la mia sconfitta contro Murdock a IW #19, lo ammetto candidamente. Ora non più: adesso io voglio questo match.

La telecamera va a zoomare sul primo piano del wrestler di Atlanta, il cui sguardo è sempre più duro.

Keenan: Lo voglio fottutamente.

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Il video si chiude con un annuncio

IW #21, Jack Keenan vs Vincent Cross
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Re: TWC - News from Indoor War
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Or
The End



La testa mi fa male è meglio se prendo un oki dovrebbe essercene in cucina avrei proprio bisogno di un drink proprio quello che serve per avere la mano ferma come quel marinaio di Boston che è venuto a farsi fare un autografo e non stava mai fermo sembrava proprio ubriaco chissà se è ancora vivo ho proprio voglia di pollo in questo momento pollo fritto o pollo con le mandorle anche se il cinese non è il mio cibo preferito dai un goccio di rum del liquore al caffè e la panna non possono fare male ecco qui guarda che bel bicchiere aggiungerei della cannella ma non c'è in casa penso che dopo mangerò del pollo la mia testa scoppia prenderò l'oki subito dai apriti stupida scatola sembro il protagonista di quel video che ho visto su YouTube con sotto quella canzone famosa adesso non mi viene il nome forse The Church non lo so il video è anche carino per fortuna non credo in nessun dio e per fortuna che sono un po' più tollerante della persona media ma poi esiste la persona media io non credo proprio altrimenti sapremmo tutti cosa dire chissà cosa direbbe Thomas mi vedesse adesso come quando in Grecia ha preso quei calzoni alla zuava di due misure meno della sua abbiamo riso per mezz'ora sembrava un bambino cresciuto troppo in fretta Lucinda oki ed alcol quello che ci vuole per il mio fegato dovrebbe esserci del burro d'arachidi in frigo come ha fatto di Caprio a diventare un attore da quei ruoli proprio non era immaginabile certo Titanic non era male ho dimenticato il ghiaccio poi lo rimetto dentro dovrei prendere una giacca nuova ecco qui il burro d'arachidi ovviamente col cucchiaino ancora dentro Lucinda pane da tostare su non pensare Leonard questa rabbia ti serve non ce la fai sennò ottimo pane da tostare tosta pane rotto padella accendi il fuoco è finita la panna metti il pane sul fuoco vai di vodka liscia direttamente dalla bottiglia oki numero due il mio fegato dubito mi servirà ancora ok il pane è pronto burro d'arachidi cioccolato e giù lo zucchero dovrebbe aiutare l'alcol ottimo andiamo come ti vesti Leonard così non va bene la camicia grigia non va bene andiamo a cambiarci mi farei la barba ma la mia mano non è abbastanza ferma in questo momento vodka ok camicia blu o camicia viola camicia viola mi piace certo sporca di sangue renderà meno ma me ne farò una ragione vodka Elena vodka vodka pantaloni di seta neri questi sono eleganti vodka finita la bottiglia dovrebbe essercene una di rum lì rum cintura di pelle nera con fibbia d'argento scarpe di pelle nera vanno lucidate rum ecco la spazzola bene gemelli d'argento con lo zaffiro lo zaffiro non esiste è solo un altro modo per chiamare il rubino rum Elena rum rum Lucinda rum rum rum rum rum bottiglia finita so di ubriaco vado a recuperare la bottiglia di gin odio il gin gin gin ok giacca nera in completo coi pantaloni non sarà troppo nero no dai gin fazzoletto nel taschino no meglio una spilla ecco così spilla d'argento gin gin dovrei davvero scrivere un testamento gin non ho la forza sapranno loro cosa fare in definitiva ne ho uno vecchio pronto magari sarà un po' strano adesso e manca qualcuno ma in definitiva non è così male gin non ho spento il fuoco non saltiamo in aria per favore che no va bene poi uccidiamo altre tre persone e non va bene no l'ho spento ok Elena gin gin gin gin gin gin finito dovrei avere del limoncello limoncello no evitiamo questo è imbevibile champagne champagne champagne ok qui va bene dovrei avere delle birre anche no a quanto pare no deve averle bevute Lucinda champagne finito e bum quanti pezzi di bottiglia credo di aver appena finito tutto l'alcol che avevo in casa no dai vabbé limoncello chi ha pensato al limoncello non è proprio accettabile limoncello limoncello terzo oki terzo oki limoncello oki limoncello limoncello oki limoncello sono sobrio più o meno pistola e divano ok limoncello e via la bottiglia spero non si tagli nessuno ok pistola in bocca respira Elena respira Lucinda respira Elena respira Lucinda sì sfrutta questa rabbia Leonard tira indietro il cane bravo coraggio coraggio sei arrabbiato Elena Lucinda Elena Lucinda Elena Lucinda sì pollice sul grilletto spero non faccia male dai coraggio che differenza vuoi che faccia ventidue ventitré non cambia nulla dai respira non ci pensare respira premi il grilletto premi il grilletto premi il grilleto Lucinda

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proiettile fallato quante sono le possibilità di avere una solo pallottola ed averla fallata questa è divertente troppo divertente devo ridere

AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!


Ora però devo vomitare


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 03/12/2015, 23:06 
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Leave No Trace Behind

Spoiler:
DISCLAIMER!

I fatti raccontati in questo promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questo promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.


Le immagini ci portano per le strade di Woodbury, New Jersey dove la nostra attenzione viene catturata da un auto.

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Alla guida del veicolo troviamo una sorridente Tracy Schneider che sta parlando al telefono.

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Tracy: Lui adesso è a casa.

???: ...

Tracy: Te l'ho detto! Non siamo ancora tornati insieme, ma praticamente è una settimana che stiamo vivendo sotto lo stesso tetto facendo cose da normale coppia.

???: ...

Tracy: Ah ah ah, sei proprio una zozza! Non ti dirò i dettagli di ciò che facciamo.

???: ...

Tracy: Sì, ammetto che è cambiato e che all'inizio non mi fidavo di lui, ma poi...

???: ...

Tracy: Ma poi venerdì mattina siamo tornati a Woodbury, lui mi ha accompagnata a casa e l'ho invitato ad entrare visto che fondamentalmente quella casa è la sua e di Alisa. All'inizio nemmeno voleva entrare, ma poi l'ho convinto e dopo aver scambiato un paio di chiacchiere sul nostro passato lui ha detto di volersi cercare un albergo. Io mi sentivo in colpa a cacciarlo da casa sua così l'ho invitato a restare, ma lui ha rifiutato dicendo che non lo meritava. Sabato mattina si presentò a casa poiché il giorno prima aveva scordato le sigarette e dopo aver chiacchierato un po' si è fermato a pranzare con me. Abbiamo riso e scherzato, e quando mi sono alzata per mettere in ordine la cucina si è fortemente opposto ed ha pulito lui. La stessa sera siamo andati al disco pub, ci siamo divertiti ed abbiamo alzato un po' il gomito. Lui era abbastanza ubriaco per guidare così guidai io e lo portai a casa. Sinceramente avevo un po' di timore che potesse provarci, ma lui si stese sul divano e si addormentò come un bambino, non prima di avermi ringraziato. Aspe' che metto il vivavoce che qui in genere girano gli sbirri e se mi vedono al telefono potrebbero rompere...

La ragazza mette in vivavoce appoggiando il telefono vicino lo stereo della macchina.

???: Pronto?

Tracy: Fatto.

???: Stavi dicendo?

Tracy: Ti stavo dicendo che quel suo comportamento mi colpì particolarmente e la sorpresa fu ancora più grande quando venne a svegliarmi domenica portandomi la colazione al letto.

???: Ed in tutto ciò non ci ha provato?

Tracy: No, ed io non riuscivo a capire il perché fin quando non realizzai che Chris non stava fingendo di essere cambiato. Tuttavia le bastardate fatte a Simon per ottenere un match per il titolo mi facevano ancora dubitare un po', ed infatti la sua parte cinica e spietata è venuta fuori domenica pomeriggio.

???: Mica ti ha fatto del male?!

Tracy: No, no tranquilla. In pratica domenica stavamo facendo una passeggiata e si presentò quel mio ex collega che Chris nominò ad Indoor War due settimane fa.

???: Ahia...

Tracy: Lui iniziò ad inveire contro Chris dicendo che non doveva permettersi di nominarlo in diretta nazionale e poi apostrofò me, testuali parole, come una troia dalla figa stretta.

???: Che bastardo!

Tracy: Io stavo per tirargli uno schiaffo, ma Chris mi bloccò e dopo avermi sorriso in maniera dolce tirò un pugno sul naso di quel bastardo e lo mise in fuga.

???: Che eroe!

Tracy: Anche io l'ho definito così, ma lui mi disse che non era un'eroe, ma stava semplicemente difendendo una donna a cui vuole bene, a quel punto non ho più resistito e l'ho baciato.

???: E brava Trace!

Tracy: La stessa sera abbiamo dormito insieme, e anche quella successiva e quella successiva ancora...

???: E brava Trace due!

La ragazza ridacchia.

Tracy: Ih, ih, ih... Ancora non ne abbiamo parlato se tornare insieme, voglio dargli il suo tempo.

???: Grande Trace, ora devo tornare a lavorare. Ci sentiamo stasera, salutami Chris.

Tracy: Lo farò, a dopo.

???: A dopo, baci Trace.

La giovane riaggancia e continua a guidare fin quando non raggiunge la casa che condivide con Chris.

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La ragazza scende dalla macchina e con un sorriso in volto raggiunge l'ingresso della casa per poi infilare la chiave nella serratura, tuttavia la chiave non gira. Tracy mostra un'espressione confusa, ma ecco che la sua attenzione viene catturata da un biglietto posto sul dondolo nel portico della casa. La giovane va a prendere il biglietto e lo legge.

Biglietto ha scritto:
Cara Tracy, sono partito per Tucson che domani c'è Indoor War dove umilierò la tua ex ragazza ed un altro paio di stronzi.

Hai notato che la porta di casa non si apre? Bene, ho cambiato la serratura poiché voglio tenere gente indesiderata fuori da casa mia. Non fraintendermi, mi sono divertito a darti il mio Chris D. ma adesso è il momento che trovi un altro posto dove stare e qualcuno che se ne freghi anche minimamente di te. Il gioco è bello quando dura poco, anche se in genere io non sono un tipo che dura poco...

*Self-Five*

Ho messo la tua roba dentro delle valige e degli scatoloni che ho lasciato vicino ai bidoni dell'immondizia sul vialetto, perciò ti consiglio di affrettarti a recuperarli prima che qualcuno se li freghi o prima che vengano gettati via dalla nettezza urbana.

Probabilmente penserai che sono un bastardo dopo questo biglietto, ma infondo non sei tu quella che si era messa con Simon Bosiko solo per farmi incazzare? Ora possiamo ritenerci pari.

Non più tuo, Chris Drake.


La giovane Tracy è pietrificata. Ora abbassa lentamente il biglietto e resta a fissare un punto indefinito. La ragazza abbassa la testa, incurva le spalle e delle lacrime iniziano a calare sul suo volto. Passa qualche secondo e Tracy crolla sulle sue ginocchia sbottando in un pianto mentre le immagini si spostano altrove, precisamente nel Philadephia International Airport...

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Qui troviamo un sorridente Chris Drake che si sta apprestando a partire alla volta di Tucson per prendere parte ad Indoor War.

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C.Drake: You can like it or not, it's all about me now!

The Wild Dragon continua a sorridere per poi avviarsi verso il gate mentre le immagini sfumano.



[To Be Continued...]


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