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Re: TWC - News from Indoor War
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MessaggioInviato: 01/09/2015, 12:45 
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Siamo nella palestra ufficiale TWC, situata nel Manhattan Center. L'ambiente sarebbe completamente vuoto e silenzioso, non fosse per Leon Black, che si sta allenando sul ring.

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Il gigante, pesi in mano tira una serie di pugni sempre identica, poi si butta verso le corde, rimbalza due volte, si butta per terra, si rialza e ripete dall'inizio. La cosa continua per qualche minuto, finché un timer appoggiato su un angolo non suona. Il gigante si ferma e va a spegnere il timer, recuperando anche una bottiglia d'acqua e bevendo un sorso. Impostato il timer si appoggia all'angolo, riprendendo fiato.

???: Questo sì che è un allenamento bello duro.

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Andy Moon, sorridente, è in piedi fra gli spalti. Il ragazzo raggiunge l'area ring.

AM: Come va, Black?

Black respira pesantemente, allontanandosi dall'angolo.

LB: Il minimo necessario per poter reggere due match in fila. Di cui uno potrebbe essere contro Sigfried.

Il gigante si butta a terra e inizia a fare delle flessioni.

LB: Il minimo.

AM: Già, immagino.

Il ragazzo sale sull'apron, passa sotto la seconda corda e osserva Leon.

AM: Approccio molto diverso dal mio. Sto cercando di rilassarmi in vista dello Smoke & Mirrors. Meno ci penso, meglio è.

Black salta di nuovo in piedi, sentendo il timer squillare, va a spegnerlo, lo re imposta e riprende con la sequenza di prima.

LB: Il tuo match non è importante come i miei.

Moon alza le sopracciglia, poi però sorride di nuovo.

AM: Questo è vero, ma ehi: dopo l'undici settembre, potremmo essere i due re di questa federazione. E se fosse il caso, ho intenzione di rendere il 15 Championship importante quanto la tua cintura. Ma non è questo il punto.

Andy si appoggia ad un angolo.

AM: Sono venuto a chiederti come ti senti prima di Night Of Gold. Fa bene parlarne, credo.

Black completa una combo di tre colpi, poi, invece di riprendere a correre, osserva il suo alleato.

LB: Senti, ti spiace darmi una mano? Lì nell'angolo ci sono i bersagli. Te li infili?

Andy guarda i bersagli, poi annuisce.

AM: D'accordo.

Il ragazzo si infila i bersagli e si avvicina a Black, alzando le braccia.

AM: Non hai risposto alla mia domanda comunque.

Black esegue una combo rapida di tre colpi, per poi buttarsi alle corde, chinarsi per passare a fianco di Moon, rimbalzare di nuovo e tornare in posizione.

LB: Non lo so se parlarne fa bene. Anche Lucinda continua a parlarne, come se fosse un problema suo.

Black tira un pugno deciso al bersaglio alla sua destra.

LB: Devi fare questo, devi essere pronto a quello. Stai attento. Potresti non vincere.

Serie rapida di cinque colpi.

AM: Non è il tipo di chiacchierata che serve prima di un match importante, quella. Due match importanti, in questo caso. Non sono venuto qui a parlarti dei match, non m'interessa. Sai già benissimo da solo cosa dovrai fare. La mia domanda era come ti senti tu. Avverto del nervosismo, lo capisco. Se vuoi scaricare la tensione fallo pure.

Ultimo pugno piuttosto forte a sinistra, che fa spostare leggermente Moon, poi Black ripete il rimbalzare alle corde, si abbassa per evitare una pigra manata da parte di Moon e si rimette in posizione.

LB: Tu non puoi capire Andy. Questi sono i match più importanti della mia carriera. Io mi sto giocando tutto qui.

Serie di tre pugni.

LB: Come pensi che mi senta? Felice? Deluso? Triste?

Ad ogni parola Black tira un pugno.

LB: Prova ad immaginare come sia. Provaci.

AM: Non puoi racchiudere quello che si prova in una sola emozione. Non rende l'idea. E lo capisco, vai tranquillo che lo capisco.

Andy si concede un altro sorriso.

AM: Sono troppo giovane per questo lavoro, Black. Rischio ad ogni match. Sono un investimento. Se capiscono che sono il cavallo sbagliato ci mettono cinque secondi a segarmi. E poi vai a trovare un'altra federazione che mi prenda.

Moon sbuffa.

AM: E qui ho praticamente solo perso da quando sono sotto contratto. Quindi sì, anche io sono al momento più importante della mia vita. Non c'è un piano B. Sai, se perdo a Night Of Gold credo mollerò.

Black sbuffa a sua volta.

LB: Non ci provare. Hai diciannove anni. Ovviamente sono i match più importanti della tua carriera. La differenza la fa la carriera.

AM: Beh se la mia carriera si schianta così giusto all'inizio, forse proseguirla non è l'idea migliore. Perseverare è una cosa che non riesce a tutti. A te sì, però. Ti ammiro per questo. E adesso sei quì.

Black inizia una lunghissima serie di colpi, sempre più violenti.

LB: Ho perseverato perché lottare è la cosa che so fare meglio. E dove sono ora? Da nessuna parte.

AM: Davanti ad una chance titolata. Sai quanta gente vorrebbe essere al tuo posto? Dannazione, io vorrei essere al tuo posto. Mike sicuramente vorrà essere al tuo posto. Ma visto che lottare è la cosa che sai fare meglio, e non c'è nessun altro super atleta del tuo calibro qui, e ci saremo noi a guardarti le spalle, beh... Io non dubito sulle tue possibilità. E non dovresti farlo nemmeno tu.

LB: IO NON STO DUBITANDO DELLE MIE POSSIBILITÀ!

Black tira un pugno violentissimo al bersaglio destro, spostando ancora Moon.

LB: Tutti gli altri lo fanno! Ogni arena in cui entro, ogni posto, tutti mi guardano e pensano: "speriamo arrivi in finale, quando perderà contro Sigfried avremo un bellissimo match!". Sono stanco. Io mi dedico ogni giorno a tutto questo. Io non sono nato con questo talento, io mi sono costruito. E ogni volta Leon Black non è abbastanza.

Black riprende a tirare pugni.

LB: Sono stanco di gente che vuole che io stia calmo. Sono stanco di Manson, sono stanco di Fred, sono stanco di Olon, sono stanco di te.

Moon ghigna.

AM: Così. Sputa tutto fuori. Avanti. Credi davvero che qualcuno pensi che non avrai quel titolo?! O sono solo tue paranoie? Calmarti? Non sono qui per questo.

Il timer suona e Moon gira lo sguardo per osservarlo, quando Black colpisce uno dei bersagli con un calcio rotante.

LB: Mai pensato di stare zitto?

Black colpisce con un pugno l'altro bersaglio, poi finta un colpo a destra per colpire il bersaglio a sinistra.

AM: Lo sai come mi chiamano. Colpisci più forte.

Un pugno di Black colpisce il bersaglio destro di Moon, che si sposta, ed un ulteriore pugno viene schivato dal ragazzo, che si abbassa. Il ragazzo si risistema il bersaglio, poi torna in posizione.

AM: Buono. Ah, abbiamo un cinque contro cinque, prima di Night Of Gold.

Altra serie di pugni di Black, che poi su tuffa alle corde, rimbalza e carica fisicamente Moon, costretto a spostarsi per evitare il gigante.

LB: Togliti i bersagli e mettiti i guantoni.

Moon annuisce, si toglie i bersagli e li getta verso l'angolo, raccoglie i guantoni e se li infila.

AM: Vuoi fare una scazzottata o cosa?

Black si butta contro Moon, che è costretto a schivare un paio di colpi.

LB: Come pensi che sia essere nei miei panni?

Black tenta un gancio, schivato da Moon.

LB: Io sono qui per questo. Ma ora...

Black colpisce Moon con un gancio al fianco.

LB: L'unica cosa che mi rimbomba nella testa è la possibilità di fallire. Sai cosa significherebbe il mio fallimento? Ne hai una idea?

Moon fa una smorfia di dolore, poi inizia a rispondere con una scarica mirata al volto di Black.

AM: Proprio perchè lo so, sono qui. Io so che non fallirai. Tu dici di saperlo, ma sei nel dubbio. Devi cancellarlo. Tu vincerai.

Black abbassa la guardia, venendo colpito dai pugni di Andy, per poi rispondere con un diretto allo stomaco.

LB: Mettiamo che io batta Michael Edwards e poi perda in finale. Che cosa diresti?

Andy tossisce ed alza una mano chiedendo una pausa. Riprende un secondo fiato.

AM: Non esiste "mettiamo". E in ogni caso io non sarei nessuno per giudicarti.

Un altro pugno di Black raggiunge il fianco di Moon.

LB: Di la verità. Cosa penseresti?

AM: Mi sentirei perso. Perchè se Leon Black non è stato abbastanza a sconfiggere Olon... non ho idea di che cosa sia abbastanza.

LB: Alza la guardia e combatti seriamente.

Andy distoglie lo sguardo per qualche secondo, poi scrolla le spalle.

AM: Fanculo.

Il ragazzo inizia a combattere con una carica su Black, che si sposta di lato, evitando il colpo.

LB: Sono entrato in questa federazione per me stesso. Non per esserne la speranza.

Leon schiva un pugno di Moon.

LB: È un ruolo che mi hanno cucito addosso. Non sono Superman. Non sono la speranza della umanità. Le mie vittorie, le mie sconfitte devono essere mie, mie soltanto.

Il gigante prova a colpire Andy con un montante, ma questi lo para mettendosi in guardia.

LB: Ed ora sono un supereroe, senza volerlo. Senza averne le possibilità.

AM: Sei tu che dopo War Of Change era pronto alla guerra. E i Flames hanno sempre bersagliato noi due. Abbiamo iniziato qualcosa, finiamola.

Leon sferra due pugni rapidi, allontanandosi poi leggermente.

LB: Sai che non è così facile. Lo sai.

Black gira intorno a Moon, che continua a seguirlo.

LB: Non sono fatto per questo. La mia era vendetta, non giustizia. Ora mi trovo ad essere un paladino. Ad indossare una armatura d'oro in cui non riesco a stare. Non so cavalcare i cavalli bianchi, caricando il drago nero. Io sono il rōnin perfetto. Niente di più.

AM: Allora fottitene della giustizia e combatti per vendetta. E mi risponderai che non è così facile nemmeno fare questo, ma mi sembra che non ci sia verso dirti qualcosa di giusto oggi, sbaglio?

Black continua a camminare in cerchio.

LB: Sai qual è il bello di essere un ronin? Non avere nessuno da deludere. Non posso combattere per me stesso. Non più. Sono in un vicolo cieco, comprendi?

Il gigante si ferma.

LB: La mia carriera, il mio onore, il bene della TWC, tutto in due soli match. Sarebbe troppo anche se non ci fosse il mondo fuori a farmelo notare.

AM: Prima dicevi che non dubitavi delle tue possibilità, adesso sei in un mare di preoccupazione.

Black digrigna i denti.

LB: Pretendi di capire? Tu non sai chi sono. Smettila di provare a farmi il discorso incoraggiante. Quanti ne ho visti come te. Pronti ad essere eroi, a fare la morale, che si fermano al primo gradino della scala. Io ho superato mille ostacoli, ma ogni ostacolo si è preso un pezzo di me. Ed ora sto ad un passo dall'ultimo gradino.

Il gigante fa un passo avanti.

LB: Non so cosa potrei fare per arrivare fino a quel titolo. Non so fino a dove sono disposto ad arrivare per quel titolo, ma ti assicuro, è un posto molto oscuro il posto in cui sono disposto ad arrivare.

AM: Discorso incoraggiante? Non hai capito un cazzo. Son venuto qui con l'unico proposito di provocarti e farti incazzare, e ci sto riuscendo perfettamente. Adesso dici che sei disposto a tutto, che è perfetto. E non cercare di metterla sul personale fra noi due, non ti piacerebbe.

LB: Tu non sai cosa significa disposto a tutto per me. Tu non lo sai. Quando avrò spezzato il collo a Michael e Sigfried starà in una pozza di sangue, incapace di camminare, cosa penserai? È facile stare di lì e dirmi di essere disposti a tutti. La tua piccola morale troverebbe orribile quello che faccio. Se faccio quello che faccio, c'è un motivo, che tu lo capisca o no.

Moon tira un diretto al volto di Black.

AM: SVEGLIATI!

Andy strizza gli occhi.

AM: Ti rendi conto di quello che stai dicendo e facendo, oggi?! Questo va ben oltre alla fottuta ansia pre-match. Capisco che sia un momento difficile per te, ma fin'ora ti sei comportato in un certo modo, agito in un certo modo, parlato in un certo modo.

Il ragazzo fa un passo avanti verso Leon, anche se ha bisogno di alzare la testa per guardarlo in faccia.

AM: Smettila di trattarmi come un bambino ritardato e apri un po' le orecchie. Sono qui da pochissimo tempo rispetto a te ma se c'è una cosa che i miei genitori e la vita sono riusciti ad insegnarmi è che una volta che ti prendi una responsabilità non torni indietro. Fai l'uomo. Mesi fa hai deciso che avresti fatto quel che era giusto, e non dirmi che nessuno ti ha capito e abbiamo tutti frainteso, eravamo tutti nello stesso posto. Se qualcuno nel team aveva un problema c'eri tu pronto a dargli una mano. Ora invece sei qui tutto preso da te stesso a lamentarti e a fare la vittima, quello che nessuno può capire. Finiamola con queste cazzate, ok?! Tutta questa introspettività da personaggio drammatico di un film non fa bene ne a te, ne a nessuno. Tu hai scelto la tua strada in TWC, quindi fai un favore a tutti E DATTI UNA SVEGLIATA!

Black risponde con un diretto a sua volta, colpendo Moon, poi con un gancio sinistro al fianco. Il ragazzo indietreggia leggermente, ma il gigante lo segue a sua volta.

LB: Chi pensi di essere? CHI CREDI DI ESSERE?

Black lo colpisce di nuovo, questa volta con un montante di destro.

LB: CREDI CHE NON COMBATTERÒ? Combatterò. Ma io a differenza tua mi preoccupo delle conseguenze.

Il gigante colpisce il ragazzo allo stomaco.

LB: Qualsiasi cosa succeda, la TWC non sarà più la stessa. Io non sarò più lo stesso.

Black colpisce al volto il ragazzo.

LB: Ti ricordi cosa ho detto a Manson? TI RICORDI?

Leon colpisce all'altro lato del viso Moon.

LB: Ho definito uomini te, Miller e Edwards. Io non lo sono. IO NON LO SONO! E finché non lo capirai, non ho nulla da dirti.

Andy inizia a mirare lo stomaco con dei pugni bassi.

AM: Ah, quindi sei un vigliacco e giustifichi il tuo piagnucolare! Oppure stai cercando di farti passare per chissà che mostro difficile da controllare?! Ti ho detto di finirla con le stronzate!

Black viene colpito un paio di volte, poi riesce a ricomporsi e ad allontanarsi di un passo, mantenendo la guardia alta.

LB: Non mi interessa che tu capisca. Non puoi.

Moon rifiata mantenendo la guardia.

AM: È questo il modo in cui risolvi i tuoi problemi? "Oh buuuh, povero me, nessuno mi può capire". Stai mancando di rispetto a me, al team, a tutta la TWC.

LB: Sì, è così che risolvo i miei problemi, combattendo da solo.

Moon annuisce.

AM: D'accordo.

Il ragazzo si toglie i guantoni e li lancia per terra.

AM: Combatti contro te stesso, allora. E quando sarai rimasto davvero solo, sai dove trovarci.

Il ragazzo esce dal ring salutando con la mano, mentre il gigante lo osserva uscire.

LB: Sono già solo.

Black si slaccia lentamente i guantoni.

LB: È il mio modo per proteggervi.

Il gigante lascia cadere i guantoni e riprende in mano i pesi.

LB: È l'unico modo.

Il collegamento si interrompe.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 01/09/2015, 22:17 
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Sul sito della TWC vengono postati una serie di video.

TWC.com ha scritto:
03/03/2015


L'inquadratura apre nel salotto di una villa, vediamo inquadrato di spalle un uomo seduto su un divano. Fuori dalla finestra possiamo scorgere una pioggia fine. La telecamera gira attorno al divano e possiamo finalmente vedere il volto dell'uomo in questione.

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The Gaty è vestito in abiti ordinari, indossa un berretto e porta una barba piuttosto trascurata. La War Machine è china su un tavolino posto di fronte al divano, alle prese con una cartina, un filtro e del tabacco trinciato Lucky Strikes Red Original. Gaty si dimostra incapace di fabbricare una sigaretta rollata a mano, spezzando diverse cartine, spazientendosi sempre più ad ogni cartina strappata.

*Toc toc*

GTY: Avanti!

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Jim "The American Eagle" Smith entra nella villa lasciando il suo ombrello fuori dalla porta. Porta inspiegabilmente degli occhiali da sole a specchio.

Gaty mantiene la concentrazione sulla cartina e sul tabacco che tiene tra le dita.

GTY: Perché porti gli occhiali da sole in una giornata di pioggia, idiota?

JIM: Questo in Canada è tempo da barbecue.

GTY: Ancora non capisco perché ti chiamino "American Eagle"...

Smith sorride, poi si siede in una poltrona posta dall'altro lato del tavolino rispetto a dove è seduto Gaty. Quest'ultimo è adesso intento a leccare la cartina.

JIM: Sei passato al fai da te?

GTY: Si risparmia, sono tempi duri.

JIM: Già, ma non mi sembra tu ci sia particolarmente portato.

GTY: Non ho altra scelta amico mio.

Gaty finalmente riesce a chiudere un trinciato, L'MCG sembra molto fiero del risultato, anche se visibilmente pessimo.

JIM: E' così grave?

GTY: Non dovrebbe esserlo, ma sto pagando gli errori di gioventù.

JIM: A cosa ti riferisci.

GTY: Questa cazzo di casa, per cominciare. Il fottuto mutuo mi sta uccidendo.

Gaty accende il trinciato.

JIM: Se hai bisogno io posso prestarti dei soldi.

GTY: E a cosa servirebbe? Rimanderebbe solo il problema. Ho passato gli ultimi tre anni tirando avanti con risparmi e diritti sul merchandising; ma adesso i primi son finiti e i secondi non rendono più. Fottuta schiena.

JIM: A proposito, come va la schiena?

GTY: Il mese prossimo ho l'ultima operazione, dopodiché avrò un mese di convalescenza e poi i medici mi diranno definitivamente cosa potrò fare di questa maledetta schiena.

JIM: Pensi che ti diranno che potrai tornare a lottare?

GTY: Forse si o forse no. Non mi importa. Se la situazione non cambia tornerò a lottare anche con la schiena spezzata. In alternativa posso vendere un rene. O prostituirmi. O lasciare che mi pignorino la casa e mandino Jimmy in affidamento.

JIM: Il concetto è chiaro.

GTY: Il punto è che non so proprio dove potrei tornare a lottare. La TWNA ormai è morta. In WWE non si accolleranno mai il rischio di assumere uno che può rimanere paralizzato da un momento all'altro, e anche volendo mi lascerebbero almeno un paio d'anni ad NXT. E i wrestler di NXT non sono pagati un cazzo, non abbastanza almeno per sostenere i debiti che ho. La TNA è sull'orlo del baratro e nelle indies pagano coi buoni pasto.

JIM: Mai sentito parlare di TWC?

GTY: Veramente no.

JIM: E' una federazione neonata, grande potenziale, promette molto bene. Per ora è piccola ma scommetto che in un paio di mesi si conquisterà una buona fetta di pubblico, dovresti chiedere un posto lì prima che diventino snob come la WWE.

GTY: Suona bene.

Passa qualche secondo, Gaty scrolla la cenere sul posacenere.

GTY: Giuro, muoio dalla voglia di tornare a lottare.

Gaty spegne la sigaretta sul posacenere, le immagini chiudono.


TWC.com ha scritto:
25/05/2015


Le immagini aprono in un ufficio al centro del quale si trova una scrivania. Ad un capo della scrivania vi siede L'Executive Vice President della TWC Alan Taylor. All'altro capo The Gaty.

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ALN: Signor Hickenbottom. Abbiamo valutato le sue richeste, e per quanto adoreremmo avere una leggenda come lei tra le nostre fila purtroppo questa federazione non si sente pronta per mettere sotto contratto una superstar con un passato clinico tanto pesante e che chiede una tale quantità di denaro.

GTY: Mi sono informato sulle vostre spese. La cifra che chiedo è solo di poco superiore allo stipendio medio delle vostre superstar, inoltre, recentemente mi è stato dato il totale via libera da un team di medici specializzato.

ALN: Ne siamo al corrente, signor Hickenbottom, e saremmo felicissimi di averla con noi nel prossimo futuro, ma in questo momento la società sta già operando in perdita. Abbiamo fatto grandi investimenti negli ultimi mesi ma non possiamo prenderci altri rischi del genere per il semestre successivo.

GTY: Deve esserci un modo...

Il Director of Talent Relations si sofferma a pensare qualche secondo.

ALN: Forse un modo c'è...

GTY: Sono disposto a tutto.

ALN: Ecco vede, questa società non può assumersi rischi, noi non sappiamo se il suo ritorno possa significare un buono o un cattivo investimento. Sappiamo che lei è abilitato a lottare, ma non conosciamo il suo effettivo stato di forma fisica. L'unica cosa che mi sento di proporle è un contratto, per il momento semestrale, ma per il quale non è prevista alcuna buonuscita. La società si preserverebbe il diritto di lasciarla andare senza alcuna perdita di denaro nel caso lei non si riveli un buon investimento. Purtroppo non è un contratto che offre molta sicurezza, ma non possiamo offrirle di meglio.

GTY: Accetto. Quando comincio?

ALN: Le faremo sapere al più presto.

I due si stringono la mano, Gaty esce dall'ufficio con sguardo rasserenato e le immagini sfumano.


TWC.com ha scritto:
01/09/2015


Le immagini aprono con Fox Olon intento a leggere dei documenti seduto sulla sua scrivania, nel suo ufficio.

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Improvvisamente la porta si spalanca e vediamo entrare con irruenza The Gaty.

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The War Machine si siede con aria piuttosto sicura di sé davanti a Fox Olon, il quale è decisamente infastidito dall'atteggiamento del Most Cool Guy.

GTY: Ho letto la tua e-mail Olon. Quella dove dicevi di aver deciso di farmi partecipare a Night of Gold. Qualcuno è ritornato sui suoi passi eh?

Gaty sorride, estrae un chewing gum dal taschino ed inizia a masticarlo rumorosamente. Olon si mostra invece fortemente infastidito dall'atteggiamento della War Machine.

FOX: A dire il vero sì, avevo pensato di darti un posto a Night of Gold, poi però qualcuno mi ha linkato questo video.

Olon mostra a Gaty il suo smartphone, sul quale è in riproduzione il video caricato dall'MCG pochi giorni prima sul proprio canale youtube, il sorriso di Gaty cessa nello stesso momento in cui nel viso del suo interlocutore se ne forma uno altrettanto grande.

FOX: Che c'è? Forse non te l'aspettavi? Sai, dopo le tue parole di diffamazione nei confronti di questa società e della mia persona mi chiedo cosa mi trattenga dallo sbatterti fuori dalla compagnia a calci in culo.

Sul volto di Gaty si dipinge un ghigno di rabbia mista ad orgoglio.

GTY: Avanti allora, licenziami.

FOX: Ohh Gaty, tu fai tanto lo sbruffone menefreghista, ma io so che fingi. Credi che io non sia a conoscenza della tua situazione economica? O dello stato del tuo contratto? Perché continui a fare lo sbruffone?

GTY: Se pensi che io sia disposto a leccarti il culo per tenermi questo lavoro allora non hai proprio capito un cazzo Olon.

FOX: Già, tu sei più forte di tutto questo vero? Un uomo tutto d'un pezzo insomma. Dimmi una cosa: cosa dirai a tuo figlio Jimmy quando in preda alla fame ti implorerà di comprargli da mangiare? O quando nel cuore della notte, disteso su un vecchio materasso sotto un ponte insieme a te ti dirà che ha freddo? Cosa gli dirai Gaty?

La leggenda stringe i pugni quasi a trattenere un scatto d'ira, poi risponde abbassando il tono della voce guardando il general manager di Indoor War fisso negli occhi.

GTY: Non azzardarti mai più a nominare mio figlio.

Fox sorride.

FOX: Ad ogni modo, licenziarti sarebbe fin troppo facile, e poi sono un uomo di parola io. Ti avevo detto che avresti avuto un posto a Night of Gold e così sarà! Tu sarai il timekeeper ufficiale nell'incontro tra Travis Miller e Christophorus Schmidt!

GTY: Io sono un wrestler, non un timekeeper.

FOX: Qui ti sbagli. Tu sei un individuo sotto contratto in questa compagnia, e si da il caso che sia io a decidere cosa farne dei miei impiegati, perciò tu a Night of Gold farai il timekeeper, che ti piaccia o no.

Gaty mostra evidenti segni di rabbia, ma resta in silenzio per qualche secondo, poi di scatto si alza dalla sedia e si dirige verso l'uscita dell'ufficio

FOX: Ah, quasi dimenticavo. Se non ti dovessi presentare a Night of Gold, sei licenziato.

Gaty si ferma un attimo, poi apre la porta e la sbatte dietro di sé uscendo. Dall'interno dell'ufficio sentiamo diverse imprecazioni e colpi alle parete. Le immagini dissolvono su una sonora risata di Fox Olon.


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Re: TWC - News from Indoor War
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This is my story
Or
End of the Prologue


Siamo sul tetto piatto di un palazzo, ed è sera inoltrata. Dal basso salgono i rumori della città, ma c'è per il resto un relativo silenzio. Seduto sul cornicione, con le gambe nel vuoto, c'è Leon Black, che guarda la strada sotto di se.

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Il gigante indossa un paio di jeans e una camicia viola con le maniche arrotolate, mentre ai piedi porta delle scarpe di cuoio marroni. La Unglorified Legend sta lanciando il suo anello d'argento come una moneta, sospeso nel vuoto. Black non sta quasi guardando quello che fa, ma sta con la testa leggermente reclinata all'indietro, a guardare il cielo. Improvvisamente due braccia femminili gli circondano il collo e Lucy Fisher gli stampa un bacio sulla guancia.

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La ragazza è vestita semplicemente, con un paio di pinocchietti e una maglietta a maniche corte bianca con sopra stampato il bacio di Hayez.

LF: Ciao.

Leon appoggia una mano su quelle della ragazza.

LB: Ciao.

Lucy si siede accanto al gigante, che nel frattempo si sta infilando l'anello all'anulare della mano destra.

LF: Non stavi pensando di buttarti di sotto, giusto?

LB: No. Un colpo di pistola è molto più indolore.

Lucy scuote la testa, in un turbinio di capelli rossi, poi prende qualcosa da dietro di lei.

LF: White Lebowsky. Era finita la panna.

Il gigante prende il bicchiere e beve un sorso, mentre la ragazza ha aperto una bottiglia di birra e ne sta bevendo uno a sua volta.

LB: Buono.

LF: Grazie.

I due stanno in silenzio un po', guardando il paesaggio e bevendo piccoli sorsi delle loro bevande.

LF: Vieni spesso qui?

LB: No.

LF: In effetti, non ti avessi visto dal balcone, non ti avrei trovato.

LB: È difficile non vedermi.

LF: Vero.

Altra pausa di silenzio, con Black che gira lentamente il bicchiere con una mano, mentre Lucy lo osserva.

LB: Volevi dirmi qualcosa prima che arrivasse Elektra.

LF: Sì, lo volevo.

LB: Dimmela adesso.

LF: No. Adesso non è il momento giusto. Non voglio che tu ci pensi. Non è nulla di così importante.

LB: Non credo che tu abbia cose poco importanti da dire.

Lucy sorride, piegando da un lato la testa.

LF: Semplicemente non è importante ora.

LB: E cos'è importante ora?

LF: Tu.

Leon si volta verso la ragazza, che sorride chiudendo gli occhi.

LB: È gentile da parte tua.

LF: Puro egoismo. Voglio essere fidanzata con un campione del mondo.

Black alza un sopracciglio.

LB: Ancora questa storia dei cori?

LF: Cantano solo quello. Ma non è questo il punto. Parla con me.

LB: Su che argomento?

LF: Quello che vuoi. Sono qui per ascoltarti.

Il gigante continua ad osservare la ragazza, che ora ricambia lo sguardo con gli occhi che le brillano divertiti. Leon cede e sorride a fior di labbra a sua volta, bevendo un sorso del suo drink.

LB: Va bene, vediamo un po'...

LF: No, no, no. Non pensare. Dimmi la prima cosa che ti viene in mente.

Lucy colpisce con un buffetto il gigante, che scoppia brevemente a ridere.

LB: Va bene, va bene, ora non c'è bisogno di ricorrere alla minaccia fisica. Secondo te Andy è parecchio incazzato?

LF: Sicuramente.

Black scrolla le spalle.

LB: Mi spiace per lui. Seriamente. Ma mi ha idealizzato troppo, come tanti là fuori. Leon Black la guida. Leon Black il giusto. Leon Black il buono. Non sono nessuna di queste tre cose. Mi piacerebbe esserlo. Mi piacerebbe davvero. Ma non lo sono e non posso esserlo. E preferisco essere io a dirglielo che lasciarglielo credere e poi farglielo capire coi fatti. Sono soggetto al fallimento come e più di loro. Ma non lo capiscono. L'unica cosa che ritengono che io sbagli, è il volerli proteggere da tutto questo.

Leon beve un sorso del suo cocktail, sospirando sommessamente.

LB: Se dovessi dare un consiglio a chi mi vuole stare vicino, l'unico che potrei dare di sensato è di scappare.

LF: E se qualcuno volesse starti vicino comunque?

LB: Non sai quanto sono bravo a farmi odiare.

LF: Non è bello da dire.

LB: Non è nemmeno facile da sopportare, ma è spesso l'unica via.

LF: E io non ti odio ancora.

LB: Perdonami.

Lucy colpisce Black di nuovo con un buffetto.

LB: Insomma!

LF: Non ti lamentare, che è peggio.

La ragazza inizia a pungolare il gigante con le dita.

LF: Chiaro?

Black riprende di nuovo a ridere.

LB: Sissignora.

LF: Bene.

LB: Bene.

I due si osservano e scoppiano a ridere, insieme.

LB: Ne avevo bisogno, grazie.

LF: Cosa faresti senza di me?

LB: In effetti non lo so. Probabilmente mi darei all'alcool.

LF: Più di quanto tu già non faccia?

LB: Più di quanto io già non faccia.

LF: Non è una cosa da poco.

LB: Non la è.

Scende di nuovo il silenzio fra i due, che ora guardano entrambi la strada sotto di loro. Black sospira forte, stringendo il pugno destro.

LB: C'è una cosa che mi sono ripetuto fin da piccolo.

LF: Cosa?

LB: Questa è la mia storia. Questa è la mia storia. Questa è la mia storia. All'inizio pensavo che significasse che ero io artefice del mio destino, che fosse una rivendicazione di autorità sulla sorte. Leonard Arthur Black piegherà il mondo al suo volere, perché questa è la sua storia, e fa quello che vuole. Ma, tristemente, non è così. Questa non è la mia storia perché decido io cosa succede, questa è la mia storia perché solo io posso raccontarla. Se non lo faccio io, non lo farà nessuno.

Il gigante osserva la ragazza, che ha lo sguardo basso.

LB: È mio dovere che sia raccontata. Magari raggiungerà l'orecchio di qualcuno disposto ad ascoltare. Questo il mio dono, questa la mia condanna. Avere mille storie dentro, mille mondi, ed essere imprigionato in uno solo. Ma questa è la mia storia. Ascoltala Lucinda. Potrebbe essere l'ultima volta. L'ultima volta che posso raccontarla.

Lucy alza lo sguardo, ricambiando quello di Black.

LF: Ti sto ascoltando.


Ultima modifica di Il capitano il 21/12/2015, 11:27, modificato 1 volta in totale.

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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 02/09/2015, 16:32 
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D


Ci troviamo nella famosissima Route 66 che collega gran parte degli Stati Uniti d'America.

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La strada è poco trafficata in questo istante, e tra i pochi veicoli che transitano la nostra attenzione viene attirata da una moto che sfreccia ad alta velocità superando ogni auto che si trova davanti.

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La moto procede nel percorrere la strada fin quando non arriva nei pressi di una stazione di rifornimento.

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Il motociclista fa il pieno alla sua moto per poi parcheggiarla davanti il bar della stazione di servizio e togliersi il casco mostrando il suo volto.

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L'uomo si mette un paio d'occhiali da sole per poi scendere dalla moto ed appoggiarsi di spalle contro un muro posando anche il piede destro sullo stesso. Fatto ciò l'uomo si accende una sigaretta ed estrae un cellulare.

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Passa qualche istante e qualcuno risponde.

???: D. Novità?

D: Sì. I documenti sono stati consegnati, A ce l'ha fatta.

???: E riguardo il progetto H.O.H.?

D: Ho fatto piccoli passi avanti.

???: Del tipo?

D: Devo andare in Giappone.

???: Perché proprio in Giappone?

D: Ho scoperto che esiste un video che farà chiarezza su questa cosa.

???: Bene. Attendo novità.

D: A presto R.

R: A presto D.

La chiamata si interrompe e D finisce di fumare la sua sigaretta per poi rimettersi il casco e ripartire con la sua moto verso l'orizzonte...

[To Be Continued...]


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Re: TWC - News from Indoor War
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"You Could Either Be Successful or Be Us"


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Le immagini aprono in un Pub, un vecchio orologio posto dietro il bancone segna mezzanotte e mezza, è mercoledì, nel pub non più di cinque persone. Alla radio risuona "Get me away from here, I'm dying".



Seduto su uno sgabello davanti al bancone troviamo The Gaty, visibilmente sovrappensiero.

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Il wrestler di San Antonio è intento ad osservare la gente intorno a lui nel bar, davanti a lui, sul bancone: un posacenere, una ciotola con delle noccioline, un pacco di Lucky Strikes Red, un accendino ed una bottiglia di birra la cui marca è però irriconoscibile poiché l'etichetta è stata palesemente grattata e parzialmente rimossa.

L'inquadratura si sposta adesso fuori dal locale: una forte pioggia inonda le strade, luci fredde illuminano un ambiente piuttosto trascurato, quasi nessuno per strada, solo un barbone semisvenuto riparatosi sotto una balconata. Una donna in impermeabile scuro e ombrello giallo cammina dritta per la sua strada ed entra nel pub. Qui dopo essersi tolta l'impermeabile e aver riposto l'ombrello nel portaombrelli riusciamo finalmente a vedere il suo volto.

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Si tratta di Rebecca O'Haire, attuale ragazza di The Gaty, un veloce filmato di recap ci mostra le tappe più importanti del rapporto tra i due finora

Recap ha scritto:
I due si incontrano per la prima volta fuori da un ospedale di Dublino, subito dopo la dimissione dall'ospedale di Gaty. I due iniziano a parlare dopo che Rebecca ha aiutato Gaty ad accendere una sigaretta, successivamente si prendono una birra insieme. Seguono altri appuntamenti, fino alla romantica cena al ristorante francese dove Gaty chiede a Rebecca di venire con lui e abbandonare Dublino. Poco dopo però Rebecca scopre che Gaty ha un figlio. La cosa la turba, ma non abbastanza da non farle accettare la proposta di Gaty e presentarsi ad Indoor War #14 in prima fila per vedere il match di ritorno di Gaty. Attualmente Rebecca segue Gaty negli impegni con la TWC e vive con lui nella sua villa a San Antonio.


Rebecca si siede nello sgabello accanto a Gaty ed ordina un Martini liscio, Gaty nel frattempo non sposta lo sguardo, continuando ad osservare la gente all'interno del locale.

REB: Quante ne hai bevute di quelle?

GTY: Non abbastanza.

REB: Perché invece di autolesionarti ed abbandonarti alla malinconia in uno squallido Pub non provi a parlarne con me?

GTY: E di cosa dovrei parlarti?

REB: Se sei qui a mezzanotte passata, di mercoledì sera, ad ingollare birre da solo. Deve esserci un motivo, no?

GTY: Non hai tutti i torti.

Gaty fa cenno al barista di portargli un'altra birra, poi estrae dal pacchetto una Lucky Strike, la mette tra le labbra e la accende, poi finalmente si gira e guarda Rebecca negli occhi.

GTY: Hai degli occhi bellissimi, sai?

REB: Non provare a cambiare discorso.

GTY: Ancora neanche l'abbiamo iniziato il discorso.

REB: Iniziamolo allora. Senti, sono andata via da Dublino per te, perché sono davvero innamorata di te, ma se dobbiamo gettare le basi per una relazione seria allora tu ti devi aprire completamente, non voglio incomprensione o segreti, chiaro?

GTY: Chiaro. Hai ragione.

REB: Bravo, e dammi una sigaretta.

GTY: Non avevi smesso?

REB: Si, ma in sere come queste è davvero troppo difficile.

Rebecca prende l'accendino di Gaty e accende la sua sigaretta.

REB: A che pensi?

GTY: Penso che è tutto così ingiusto.

REB: Dai, sfogati.

GTY: Vedi quella ragazza lì, seduta a quel tavolo? Quella incinta. E' seduta lì da sola da due ore, guarda di continuo l'orologio, ha bevuto solo una birra analcolica, ma ha mangiato almeno mezzo chilo di patatine. Quella donna sta aspettando il padre di suo figlio, magari doveva dirgli qualcosa di importante, magari doveva dirgli che il bambino era suo, ma lui non si è presentato. Ti sembra giusto? Quella donna crescerà suo figlio da sola.

Rebecca si mostra attenta.

GTY: Ho lavorato tutta la mia vita per arrivare dove ero quattro anni fa per poi essere stroncato da un infortunio, ti pare giusto? Dopo quattro anni di interventi e riabilitazione, sforzi immani e sacrifici ho finalmente potuto di nuovo mettere piede su un ring e adesso faccio il timekeeper, ti sembra giusto?

REB: Continua.

GTY: E' sempre la stessa storia, puoi lavorare quanto vuoi nella tua vita, se le cose devono andare male andranno male comunque. Il lieto fine non esiste.

Gaty spegne la sigaretta, poi indica verso un tavolo.

GTY: Guarda quel vecchio signore laggiù, quello con la bottiglia di Jack Daniel's quasi vuota. Porta la fede a destra. Quell'uomo è sopravvissuto a sua moglie e ora è rimasto senza niente. Dopo aver dedicato tutta la sua vita alla persona da lui amata di colpo è rimasto solo. Come me anche lui cerca conforto nella cara vecchia bottiglia. E cos'altro potrebbe fare sennò? E' troppo vecchio per uccidersi, o per ricominciare. L'unica soluzione per lui è lasciarsi morire.

REB: E tu ti rivedi in lui?

GTY: No. Ho un bel po' di anni in meno ed un bel po' meno alcool nel sangue, ma abbiamo una cosa in comune. Siamo disillusi. Abbiamo dedicato tutta la nostra vita a qualcosa che poi, da un giorno all'altro, è sparita.

REB: Ma tu sei ancora un wrestler!

GTY: NO SONO UN FOTTUTO IDIOTA COSTRETTO A FARE IL TIMEKEEPER!

Gaty sbatte i pugni sul bancone, gran parte della gente presente nel Pub si gira verso di lui, per poi ritornare agli affari propri.

GTY: Scusa, non volevo alzare la voce...

REB: Nessuno ti costringe a presentarti a Night of Gold.

GTY: Già, ma a quel punto sarei licenziato. Ho un figlio da mantenere, che tra un po' potrebbe voler andare al college, non posso permettermi di perdere l'unico lavoro che so fare.

Gaty beve un sorso di birra.

GTY: Io devo presentarmi a Night of Gold. Devo chinare la testa e accettare il fatto che per quanto puoi combattere, non vincerai mai senza un esercito.

Rebecca afferra la mano di Gaty.

REB: Stai guardando le cose dalla prospettiva sbagliata. Hai lottato tutta la tua vita, hai affrontato di tutto, e adesso per un piccolo, ennesimo, incidente di percorso ti stai abbattendo in questo modo? La vittoria è proprio dietro l'angolo, queste sono le ultime battaglie.

Rebecca da un bacio a Gaty sulle labbra, poi cala un po' il silenzio tra i due, Gaty si mostra di nuovo sovrappensiero.

GTY: Forse. Forse hai ragione. Farò il timekeeper, ma lo farò a modo mio.

Gaty si alza per pagare il conto, si avvicina al registratore di cassa e poggia i soldi sul bancone.

GTY: Quello che ho preso io. E anche quello che ha preso la donna incinta laggiù.

Il barista annuisce. Mentre Gaty si avvicina di nuovo a Rebecca e le prende la mano.

GTY: Direi che si è fatto tardi. Sarà meglio tornare a casa, non vorrei far preoccupare Jimmy.

Rebecca annuisce, i due prendono i rispettivi cappotti dall'attaccapanni, Gaty bacia un'altra volta Rebecca.

GTY: Ti amo.

REB: E ci hai messo tanto a capirlo?

I due ridono.

REB: Ti amo anch'io.

GTY: E ci credo, non mi chiamano il Most Cool Guy per niente.

REB: Tu sai che Most Cool Guy in teoria non significa niente, vero?

Gaty sorride. Rebecca prende l'ombrello e i due escono dal locale.

Fuori ha smesso di piovere.


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Re: TWC - News from Indoor War
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Le immagini ci mostrano il solito loft di Leon Black, con al suo interno il proprietario di casa, Lucy Fisher e Thomas Bell.

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Il gigante sta osservando qualcosa sul telefono, mentre Lucy e Thomas sono seduti al tavolo della cucina.

LF: Buona la omlette.

TB: Confermo.

Black sposta lo sguardo sui due, sorridendo sardonico.

LB: Dai su, che siamo già in ritardo.

Lucy sbuffa.

LF: Se ci dicessi da chi stiamo andando...

Leon ridacchia.

LB: È una sorpresa.

Thomas si alza.

TB: Io adoro le sorprese. Andiamo?

La ragazza ridacchia a sua volta.

LF: Va bene ragazzi, va bene.

Lucy si alza a sua volta, recuperando i due piatti rimasti sul tavolo e appoggiandoli nel lavandino.

LF: Andiamo.

E su i tre che escono di casa, il collegamento si interrompe.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 08/09/2015, 11:02 
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Le immagini provengono da New York, la capitale del Pro Wrestling Mondiale. Qui infatti le federazioni più importanti hanno e avevano la propria sede. Federazioni quali la TWNA, la WWE e la neonata TWC.

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Con una breve carrellata ci viene mostrato la skyline della Grande Mela. Poi l’inquadratura si sposta sulla mitica 34ma Strada, dove si trova il Manhattan Center, l’edificio che per mesi ha ospitato in esclusiva le puntate di Friday Night Indoor War.

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A meno di un centinaio di metri di distanza dal Center, vediamo inquadrata una palazzina. E’ qui che abita in un appartamento il famoso trio composto da “Superstar” Sigfried Jaeger, Gunther “The Hound” Schmidt e Brinild “The Armbreaker” Wagner, ovvero la Bruderschaft Der Krahe.

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Dopo qualche secondo le immagini si spostano all’interno dell’abitazione dove vivono i tre wrestler europei.

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Un annoiato Sigfried Jaeger se ne sta seduto in sala, sul divano, intento a leggere qualche giornale tra un lancio di freccette verso un bersaglio sistemato dall’altra parte della stanza e un’occhiata a qualche match di repertorio in televisione.

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Brunild Wagner, invece, sta finendo la propria colazione. Come vediamo, la Valkyria è vestita già in tuta. Tra non molto dovrebbe uscire a fare la solita corsa mattutina a Central Park.

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Di Gunther Schmidt non c’è traccia, ma è in casa, visto che possiamo sentire una voce tonante provenire da una porta chiusa. Tra un sorso di thè e qualche biscotto, Brunild scuote il capo.

BND: Sempre così, tutte le mattine. Gunther che fa l’eremita chiuso in camera su skype con Agnes, e te che passi il tempo a non far nulla. Bah!

SGF: Ma che dici?! Prima di tutto sto vagliando le ultime notizie della stampa, perché un eroe non deve farsi mai trovare disinformato, contemporaneamente sto vedendo le registrazioni dei match dei miei avversari a Night of Gold, infine mi tengo costantemente in allenamento con le freccette. Tre cose nello stesso tempo. Eh sì, sono un figo.

La Valkyria storce la bocca.

BND: La cosa non mi convince comunque. Fossi nei tuoi panni, in questo momento sarei ad allenarmi a oltranza alla House of Destruction Gym. Questo è poco ma sicuro.

Sigfried si stiracchia.

SGF: Ma infatti tra una mezz’oretta andremo là. Sto aspettando che Gunther termini la conversazione fiume con Agnes e poi usciamo. Mi serve come sparring partner, visto che con la sua forza mostruosa è utilissimo per vestire i panni sia di Franke che di Black. Tranquilla, non mi presenterò impreparato all’appuntamento che conta più di tutti.

BND: Lo spero vivamente. Hai lottato e ti sei sbattuto per mesi al fine di avere questa chance più unica che rara. Ora che sei in semifinale e i riflettori saranno tutti puntati su di te, sarebbe assurdo se tu perdessi il titolo mondiale per una stupidissima ed evitabile distraz... Ehi, ma mi ascolti?!

Sigfried alza una mano, sta leggendo infatti qualcosa di veramente interessante su un giornale.

SGF: Aspetta, Nildy. Senti questa notizia fresca fresca.

Il Best from the West legge l’articolo allo Smiling Crow.

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Una volta finito di leggere, il Corvo si gratta la barba, pensieroso.

SGF: Un tag team match prima di Night of Gold, eh. Contro quella banda di disgraziati. Interessante.

BND: Non mi piace, potrebbe essere rischioso. Soprattutto perché il match si svolge solo un giorno prima di Night of Gold.

SGF: Però ha un senso sta cosa, se ci pensi. Liquidando lo State of Anarchy prima di Night of Gold, porremmo fine definitivamente a questa farsa di ribellione. Una volta per tutte.

Sigfried sorride.

SGF: Così, quando vincerò il titolo mondiale e avrò instaurato la Age of Heroes in TWC, non avrò più nulla da spartire con quel tanghero di Franke. E soprattutto non dovrò più prendere alcun ordine dalla Volpe. Anzi, sarà lui a prendere ordini da noi eroi. Molto molto bene, il cerchio si sta chiudendo come volevamo. Eh sì.

Il Corvo si sfrega le mani soddisfatto, ma la Valkyria non sembra molto convinta.

BND: Considera, Sig, che dovrai combattere questo incontro a fianco di persone non molto affidabili. Su Chris Schmidt non mi esprimo, anche perché per ora è l’unico che non ha dato alcun motivo di dubitare della sua fedeltà all’Army. Ma Big Black Boom? Simon B.? Ne vogliamo parlare? E poi c’è Franke. Ti ricordi vero che è successo alla fine del Civil War Match...

SGF: Big Black Boom è un furbacchione come pochi, lo ammetto. Tuttavia finora i suoi interessi sono andati di pari passo con quelli dell’Army. Non credo che darà alcun problema durante il match, anzi, avrà tutta l’intenzione di dare il meglio di sé per mettersi in mostra. Su Simon B. anche io ho qualche dubbio, tuttavia la presenza del Plappermaul nel team avversario dovrebbe bastare per fargli mantenere la concentrazione e rispettare i patti. Il problema al solito è Fred.

Il Corvo piega il giornale e guarda un’attimo la televisione, dove vediamo le immagini degli ultimi minuti del match tra Franke e Manson, valido per il torneo. Sigfried sbuffa.

SGF: Mi ricordo eccome quanto accaduto a maggio. Quel megalomane, pur di apparire come il capo dell’Army ed essere considerato un minimo dai tifosi, mi ha immeritatamente strappato lo schienamento su Black. Una cosa imperdonabile. Una cosa che vendicherò a Night of Gold, quando sarà lui il primo che schienerò in serata. Poi, con l’eroica flemma che mi contraddistingue, procederò finalmente a battere il Behemoth e a schierarlo, infliggendo alla sua carriera una ferita inguaribile.

BND: Apprezzo il tuo eterno ottimismo, Sig. Solo, cerca di stare attento. Un minimo errore o distrazione e potresti essere tradito. O peggio, infortunato. E allora siamo punto e a capo in TWC.

SGF: Starò attento, come sempre.

Poi Jaeger indica lo schermo, dove vediamo inquadrato Kevin Manson.

SGF: Piuttosto qualcun altro dovrà stare attento e guardarsi le spalle. Se tutto va come sospetto, questo tizio ci servirà la vittoria su un piatto d’argento.

Dopo di che il tedesco armeggia col telecomando e passa al match successivo, Leon Black vs. Kevin Manson della scorsa puntata di Indoor War.

SGF: Ah, che spettacolo la vita dell’eroe.

Sigfried tira una freccetta quasi senza guardare, facendo centro, poi si mette a visionare per bene l’incontro. A un certo punto sentiamo suonare il campanello all’ingresso. Brunild si alza in piedi.

BND: Vado io.

SGF: Se è quella megera del piano di sotto che si lamenta del baccano che fa Gunther, manda quest’ultimo ad aprire. Ci sarà da ridere.

Mentre percorre il corridoio, la Valkyria sorride. Dopo aver dato un’occhiata all’orologio, eccola bussare alla porta della camera di Gunther.

BND: Ehi, bestione! Datti una mossa, che Sig ti sta aspettando per uscire!

Ma dall’interno si sente solo il continuo vociare del Mastino in tedesco.

BND: Lui, le sue cuffie e quel miserabile computer che si ritrova. E meno male che diceva che skype è un servizio a doppio taglio.

Una volta arrivata alla porta, lo Smiling Crow guarda dallo spioncino. Eccola fare una faccia perplessa, per poi guardare di nuovo. E ancora staccarsi, piuttosto confusa. La videocamera ci mostra l’immagine di quanto visto dalla Valkyria, ovvero quello che dovrebbe essere il busto di un uomo enorme, vestito elegantemente, ma talmente grosso da riempire tutta la visuale, senza far vedere altro.

BND: Mah, non capisco. Sembra un’allucinazione. Chi diavolo è questo coso?!

La Valkyria apre la porta, incuriosita... Ritrovandosi di fronte nientemeno che Leon Black!

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Il gigante sorride, arricciando il lato destro delle labbra.

LB: Salve Brunild, che piacere vederti. Lei è Lucy.

Lucy Fisher, vestita di un semplice vestito giallo e leggermente arrossita alza una mano.

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LF: Ciao.

LB: E immagino vi conosciate già. Lui invece è Thomas.

Thomas Bell, in jeans e maglietta, fa un cenno con il capo.

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TB: Ehi.

Black guarda per un istante la Valchiria ancora ammutolita, poi fa un passo dentro la casa.

LB: Il tipico calore tedesco. Ti fa sentire ospite gradito in ogni situazione. Per caso Sigfry è in casa?

La Ungolrified Legend entra in casa completamente, osservando l'ambiente, mentre Lucy e Thomas lo seguono qualche passo in dietro, lei sempre più rossa, lui ridacchiando sotto i baffi. Una volta ripresasi dalla sorpresa, Brunild fa un cenno ai tre di seguirla fino al salotto. Qui Sigfried, intento a guardare la televisione l'apostrofa senza nemmeno girarsi.

SGF: Beh, Nildy. Chi era?

BND: Ehm, Sig. Abbiamo visite...

Il Corvo si gira e resta letteralmente pietrificato non appena Leon Black fa capolino nella stanza, con Lucy Fisher che lo segue timidamente e un Thomas Bell piuttosto divertito a chiudere il terzetto.

LB: Nel caso ve lo steste chiedendo, io il caffè lo prendo con un po' di zucchero, Lucy nero e Thomas con il latte.

Il gigante sorride, poi improvvisamente cambia espressione.

LB: A meno che a quest'ora voi non beviate birra, si intende.

In un attimo lo stupore viene sostituito dal sospetto. Sigfried alza un sopracciglio.

SGF: Ammetto che questa proprio non me l'aspettavo. Di tutte le persone che mi sarei aspettato di vedere qui in casa mia, tu sei l'ultimo in assoluto della lista. Anzi, diciamo il penultimo, visto che l'ultimo attualmente non è nemmeno in questo mondo.

Il Corvo mette in pausa il match in televisione, poi indica silenziosamente il divano a Leon, invitandolo a sedersi. Infine sospira verso Brunild, che recepisce il messaggio sbuffando.

BND: Ma no?! Vado a fare il caffè, ho capito. Però ve lo zuccherate e ci mettete il latte da voi. Oden ha dato le mani agli esseri umani per uno scopo, ovvero usarle ogni tanto. Si spera.

Dopo di che la Valkyria prende la propria tazza di thè, il pacco di biscotti, e se ne va in cucina a passo spedito.

LF: Vengo ad aiutarti.

La Fisher la segue rapidamente, sparendo dalla stanza.

TB: Così non vale!

Black fa un cenno a Thomas, indicandogli la direzione da cui arrivano delle grida in tedesco, e Bell improvvisamente sorride a trentadue denti, iniziando a muoversi di soppiatto. Il gigante ridacchia, andando a sedersi dove gli ha indicato Sigfried.

LB: Non ti aspettavi ti venissi a fare una visita? Strano. In definitiva posso quasi considerarmi il miglior amico del tuo peggior nemico. Ma questa, purtroppo, è un altra storia. Allora Sigfry, pronto per il match contro Fred?

Jaeger fa quasi per alzarsi per fermare Bell, poi scuote il capo e torna a focalizzare la sua attenzione su Leon e le sue parole.

SGF: Sono un eroe, io sono nato pronto.

Poi però dà un'occhiata al fermo immagine sullo schermo.

SGF: Tuttavia, come credo tu ben sappia, viviamo in un mondo difficile. Per cui anche quelli come me devono prepararsi a ogni evenienza, visto che l'onore e la cavalleria purtroppo sono valori in via d'estinzione. Perciò, oltre ad allenarmi costantemente, ho visto e rivisto tutti i match combattuti da Franke in TWC, così come i tuoi.

Il tedesco sorride.

SGF: Sì, io sono pronto per affrontare Fred, batterlo, e di conseguenza vedermela con te. Sempre che tu sia pronto a vedersela con Edwards. E poi ovviamente col sottoscritto.

Black scuote blandamente la mano.

LB: Sappiamo entrambi che il problema non è se Sigfried Jager può battere Fred. È una domanda ridicola. La risposta è sì. La domanda è: "la Fox's Army e il signor Mr. Fox Olon, come gli piace farsi chiamare, glielo permetteranno?"

Black sospira.

LB: E puoi dire quello che vuoi, ma chi immagini sceglierebbero fra te e Olon?

Sigfried fa un mezzo sorriso.

SGF: Se ti riferisci al pensiero di Chris Schmidt, Simon B. e Big Black Boom riguardo Night of Gold, da quel punto di vista mi trovo in una botte di ferro.

Il tedesco si alza, stacca tutte le freccette dal bersaglio appeso al muro e poi torna a sedersi con tutta tranquillità.

SGF: Christophorus è l'unico tra i miei compagni con cui ho un certo feeling. Oltretutto è pure un parente alla lontana di Gunther, per cui non ho alcun dubbio su di lui. Poi ora finalmente ha pure un avversario decente da pestare, quel tanghero di Miller, perciò i miei interessi e i suoi non collidono.

Sigfried tira una freccetta, mandandola a piantarsi un centimetro in basso a destra rispetto al centro del bersaglio.

SGF: Stessa cosa direi di Simon B., che tu conosci da anni. Per cui sai bene quanto sia forte la sua ossessione per il titolo mondiale. Ergo, a meno che non soffra di qualche sindrome al cervello, si ricorda bene della mezza promessa di un match per il titolo mondiale tra noi due. Non gli converrebbe affatto assecondare Fred Franke, a meno che non abbia ricevuto la stessa promessa da lui. Cosa di cui dubito fortemente. E poi credo che a oggi sia più interessato a disfare Moon e prendersi il TWC 15 Championship, no?

Il Best from the West tira una seconda freccetta, che stavolta si pianta in basso a sinistra rispetto al centro, alla stessa altezza della prima.

SGF: E poi c'è il misterioso Big Black Boom. Ecco, lui è più difficile da inquadrare. E' molto pericoloso, come quel rookie ridotto a un ammasso di carne fumante, sempre se è vivo, e Nick Carroll possono testimoniare. Però finora non ha mai dato adito a sospetti o dubbi. No, per Night of Gold ha altro in mente, e non mi riguarda. Come i miei affari non riguardano lui.

Jaeger pianta la terza freccetta un centimetro sopra il centro del bersaglio, formando un triangolo ideale.

SGF: Infine c'è il nostro, sì, anche tuo, presidente. Ho ricevuto pesanti rassicurazioni riguardanti la sua neutralità per lo showdown con Fred. Sono un eroe, per cui gli ho dato il beneficio del dubbio. Inoltre, non gli conviene affatto fottermi in questo momento, perchè poi si ritroverebbe schiacciato tra voialtri, sempre se sopravviverete la settimana prossima, e noi della Bruderschaft Der Krahe. Per cui mi sento moderatamente tranquillo con la Volpe, se è quello che volevi sentire.

Il Corvo lancia l'ultima freccetta, mandandola a piantarsi precisamente al centro del bersaglio, proprio in mezzo al triangolo formato dalle freccette lanciate in precedenza. Sigfried sorride.

SGF: Centro! Comunque ti ringrazio per l'interessamento. Tuttavia, invece di venire a dirmelo di persona, potevi limitarti a una telefonata se il tuo intento era solo farmi perdere tempo mettendomi in guardia dai miei colleghi.

Poi però si rabbuia.

SGF: Oh, ma poi perchè devo dire queste cose a te?! Pensa alla tua di gatta da pelare. Sì, mi riferisco a Kevin Manson. A oggi quello spostato potrebbe benissimo decidere di intervenire nel tuo match contro Edwards per farti perdere e godersi la tua espressione sconcertata una volta che realizzerai che il tuo sogno è stato infranto da lui in persona.

Black fa spallucce.

LB: Ho dimostrato che per me non è un problema. Anche se intervenisse nel mio match, non potrebbe cambiarne il risultato.

Leon scuote la mano, conciliante.

LB: Riguardo la mia visita, invece, è che volevo parlarti di persona. Vedendo se sarei riuscito a scollarti un po' di dosso questo personaggio che ti sei creato. Potrebbe essere l'ultima occasione.

Il gigante sorride, pacifico.

LB: Ma non siamo drammatici. Vedi Sig, come la tua nemesi giapponese, sei una persona di cultura. E io adoro parlare con persone di cultura, specialmente se la loro visione del mondo è completamente diversa dalla mia.

Sigfried annuisce.

SGF: Perlomeno siamo d'accordo su qualcosa. Tra le massime inculcatemi da mio padre, una delle più importanti è che l'ignoranza è una colpa. E infatti, pur sapendo e accettando la mia vocazione per il wrestling, è stato molto attento a stimolarmi allo studio e a farmi avere una discreta cultura. E di questo non manco mai di ringraziarlo.

Poi il Corvo si gratta la barba, sospettoso, e chiede a Leon di spiegarsi meglio riguardo al discorso accennato su lui visto come "personaggio".


(Nel frattempo, in cucina)


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Vediamo Brunild Wagner finire di preparare la caffettiera e metterla al fuoco. Lucy Fisher, gentilmente, si offre di riporre i biscotti, ma Nildy la ferma subito.

BND: Ti ringrazio, ma faccio da sola. Scusami ma se non tengo un pò in ordine io questa casa, mettendo le cose al posto giusto, sarebbe un casino trovare qualcosa con quei due selvaggi che vivono con me. Prenditi pure uno sgabello e siediti, Lucy.

Dopo aver messo un pò a posto, la Valkyria si mette a sua volta a sedere, la tazza di thè in mano, sospirando.

BND: Ne vuoi un pò? Ce n'è ancora. Oppure bevi solo quello che ti dice Leon?

Brunild fa l'occhiolino a Lucy, seguito da un sorrisetto sarcastico.

LF: Grazie, se non è zuccherato lo prendo... E fidati, non è semplicissimo non fare quello che vuole lui.

BND: Ma dimmi, visto che siamo nella stessa barca. Anche i tuoi coinquilini sono così terribilmente disordinati?

La campionessa WFSS si arriccia un ciocca con un dito, abbassando leggermente lo sguardo.

LF: In realtà Leonard è abbastanza ordinato. Diciamo che mette a posto lui il disordine che faccio io. Però non voglio entrare in casa di Thomas. Deve essere terrificante.

Lucy sospira leggermente.

LF: Scusaci. Non sapevo che saremmo venuti qui, altrimenti li avrei fermati. Lo avrei fermato.

Brunild fa spallucce.

BND: Ormai il danno è fatto. Magari se arrivavate tra una mezz'oretta, sarei stata a farmi la solita sgambata mattutina a Central Park. Però, a pensarci bene, meglio che sia qui. Non oso immaginare cosa potrebbe accadere se quei quattro finissero per darsele di santa ragione, distruggendomi casa quando non ci sono io a tenerli d'occhio. Come sai, non sono una persona propriamente tranquilla. Perdo le staffe fin troppo facilmente, sono fatta così. Non come te.

La Valkyria si alza, prende una tazza e la riempie di thè. Poi la porge a Lucy, che l'accetta ringraziando.

BND: Da un certo punto di vista ti invidio sai. Se così paziente. Basta vedere ad esempio come riesci a sopportare una persona così stressante come quella ragazzina, Elektra. Al tuo posto, come puoi immaginare, sarebbe finita in un modo un pò diverso tra me e lei.

Brunild ridacchia, poi beve un sorso di thè. Lucy si stringe nelle spalle, bevendo un sorso della bevanda.

LF: So vedere il lato positivo delle persone. Elektra è difficile, è così arrabbiata da non sapere con chi esserlo. Però ha quel lato dolce da uccellino con l'ala spezzata, che ha bisogno di aiuto. A volte fa perdere la pazienza anche a me, ma ha bisogno di qualcun altro oltre a Murdock. Non bisogna mai affidarsi completamente ad una persona.

La ragazza osserva il tè nella tazza.

LF: Io capisco perché tu stia supportando Sigfried. È un tuo amico, non lo abbandoneresti mai. Non sono come Leonard. So che amicizia vuol dire supportare qualcuno anche nei momenti bui.

La Fisher beve un altro sorso.

LF: Il mondo non è bianco e nero, in definitiva, no?

Brunild annuisce.

BND: Sì. Puoi ben dirlo. Seguirei i miei amici fino all'inferno se necessario. E' grazie a loro se ho potuto conoscere sensazioni che tu riterrai ovvie per una ragazza, come felicità e spensieratezza, dopo una giovinezza che dire deprimente è fare un complimento. Credimi.

La Valkyria sospira un attimo. Poi però scuote il capo.

BND: Ma per quanto riguarda Elektra, resto comunque della mia idea. Non fidarti di lei e tieni alta la guardia a Night of Gold. La fregatura è dietro l'angolo.

La campionessa sorride.

LF: Non intendo abbassarla. Quel titolo conta fin troppo per me. Sai, è strano. Ho combattuto contro di te, che ora sei andata anche in UFC, e non ero spaventata.

Lucy guarda Brunild negli occhi.

LF: Comprendimi, sapevo benissimo di poter perdere, ma non avevo paura di perdere il titolo. Ma ora... Ora in un certo senso è tutto quello che ho. Ogni volta che combatto, che entro in un arena l'unica cosa a cui pensano è a Leon Black. L'unico motivo per cui sono in TWC secondo loro è perché c'è lui. E fa male. Fa male soprattutto pensando a quello che ho sacrificato per essere qui, e quanto mi costa essere qui ogni giorno.

Lucy china il capo.

LF: Scusa. Non volevo inalberarmi e parlarti dei miei problemi. Come se non te ne avessi portati due in casa, di cui uno in versione jumbo. Ho visto i tuoi incontri in UFC... Impressionanti.

Brunild sorride caldamente, poi sdrammatizza, lievemente imbarazzata.

BND: Grazie, Lucy. Beh, perlomeno ho trovato un modo per mettere pienamente a frutto tutti quei terribili allenamenti che fin da piccola mi son ritrovata a sostenere. Anche contro la mia volontà. Soprattutto contro la mia volontà.

La Valkyria fa spallucce.

BND: Per il resto, sai che cosa ha detto alla stampa la mia prossima avversaria? Cito testualmente: "quella tedesca è totalmente sopravvalutata, tutto fumo e niente arrosto". E poi ha rimarcato le sue origini italiche, dicendo che respingerà dalla UFC la barbarie germanica, rappresentata da me. Bah! Immagina come mi sento in questo momento.

La tedesca si sfrega le mani, facendo un sorriso pericoloso dei suoi.

LF: Ti prego, non parlarmi di nazionalismi. Ti prego. È stupido.

BND: Comunque un pò capisco la tua preoccupazione, Lucy. Ognuno di noi sente la necessità di avere un proprio spazio dove risplendere di luce propria. Essere considerata per tutta la vita unicamente come la guardaspalle judoka di Sig non sarebbe stato molto appagante. Per questo ho intrapreso la mia carriera in UFC, per avere un mio spazio personale, dove essere protagonista. Gunther invece a dicembre si farà i trials per andare alle Olimpiadi. Sempre se non combina qualche danno e si fa cacciare dalla federazione.

La tedesca finisce il suo thè.

BND: Il WFSS Championship è il tuo angolo personale, dove sei tu la protagonista. Per cui, se senti che questo spazio è in pericolo, ti resta una sola cosa da fare: riconquistarlo con tutta la forza di cui disponi. Come? Lo hai capito, disputando un match a cinque stelle contro Elektra. Allora sì che anche in TWC la gente capirà chi sei veramente e la smetterà con quelle lagne sul tuo rapporto con Black.

Brunild si alza e va a controllare il caffè.

BND: Se poi non lo capiscono. Puoi sempre cominciare a fare qualcosa di eclatante, chessò, pestare un pò di lottatori maschi, oppure anche quegli stessi tifosotti ignoranti. Oh, se organizzi una megarissa avvertimi. Quando c'è da menare le mani sono sempre in prima fila, da buona Valkyria.

Lo Smiling Crow fa un sorriso pericoloso, a dimostrare che non sta scherzando.

LF: Non credo sia una buona idea picchiare membri del pubblico, ma credo sinceramente che Elektra si troverà davanti una avversaria diversa dall'ultima volta. Sono pronta a distruggermi su quel ring pur di tenermi il titolo. E sai che non scherzo su quel quadrato.

La ragazza scuote la testa.

LF: Magari Gunther dovrebbe provare a non farsi provocare da Thomas. Finché quello vede che trova del tenero scava. È un provocatore.

BND: Beh, la pazienza non è certamente il suo forte. Gunther tende a risolvere ogni problema a suon di botte, è fatto così. Però ha un cuore come pochi.

La Valkyria spenge il fornello e tira fuori lo zucchero e il latte. Dopo di che prende un vassoio e comincia a sistemarvi sopra piattini e tazzine, aiutata da Lucy. Improvvisamente si sente un trambusto provenire da un'altra stanza, seguito da un ruggito. Le due ragazze si guardano un'attimo, quasi sconfortate.

BND: Ecco, c'era da aspettarselo.


(Poco prima, in un'altra zona della casa)


Vediamo Thomas Bell camminare a passi felpati nel corridoio, dirigendosi verso la fonte del vociare ad alta voce in tedesco. Una volta arrivato davanti a una porta chiusa, Thomas appoggia l'orecchio per ascoltare meglio. Un attimo dopo sorride compiaciuto e gira lentamente la maniglia, facendo meno rumore possibile. Eccolo aprire pian piano la porta, finendo con l'origliare nella camera che appartiene a Gunther Schmidt. E la prima cosa che vede è il Braumeister, che si trova dall'altra parte della stanza.

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Il Mastino, girato di spalle, se ne sta seduto davanti a un vecchio schermo di computer, completamente oscurato, con le cuffie alle orecchie, totalmente ignaro di quello che sta accadendo dietro di lui. Mentre fa conversazione ad alta voce, Gunther scalda i bicipiti con un grosso peso da palestra, alternando un braccio con l'altro, serie dopo serie. Approfittando della distrazione del gigante bavarese, Thomas si guarda intorno e inizia a esplorare la stanza, tenendo comunque d'occhio il Mastino onde evitare di farsi scoprire. La stanza è contraddistinta da un notevole disordine. Oltre a un armadio semichiuso pieno di vestiti gettati alla rinfusa, vediamo una panca per allenamenti circondata di pesi e attrezzi buttati qua e là. Su una parete campeggiano un paio di poster della BDK Inc., mentre su un'altra ci sono alcune foto incorniciate che mostrano Gunther e il suo gruppo di amici di Ravensburg, al gran completo. In un'altra foto vediamo il Mastino, armato e in tenuta militare, circondato da alcuni commilitoni con alle spalle un panorama desolato. Infine, sul comò vicino al letto rifatto alla carlona, troneggia una foto del Braumeister che abbraccia, sorridendo, la sua compagna Agnes Schneider. Il ragazzo di colore inizia a vedere come stare con i vestiti di Gunther, lanciando fuori dalla stanza tutto quello che non apprezza. Thomas conclude il suo tour con dei giganteschi pantaloni in testa a mo di copricapo e una polo a righe a mo di gonnellina. Lentamente poi si dirige verso il letto, ci sale sopra e inizia a saltare cercando di colpire il soffitto con la testa, smettendo solo quando il letto cede, cadendo in quattro e causando un rumore notevole, che fa improvvisamente girare Gunther.

TB: Salve Gunty. È un piacere rivederti.

Il ragazzo si muove rapidamente, approfittando della sorpresa del gigante bavarese, e si appropria delle cuffie del tedesco, iniziando a parlarci dentro.

TB: Salve Agnes. Io sono Thomas. E probabilmente nei prossimi cinque secondi dovrò cercare di evitare di essere soffocato dal tuo fidanzato.

Un attimo dopo, però, un allibito Gunther Schmidt allunga un braccio per tentare di prendere davvero per il collo Bell, il quale si scosta prontamente, facendo cadere a terra le cuffie. Il tedesco si alza in piedi fronteggiando il sorridente Thomas. Nel frattempo si sente, lontanissima, la voce di Agnes provenire dalle cuffie a terra.

AGS: Gunthy? Was ist los? Chi ha parlato prima? Gunthy?!

Gunther scuote il capo e scruta Thomas Bell.

GNT: Scheiße! Bello, tu no qui in realtà. Tu allucinazione di testa di me, effetto di sonno. Essere unica spiegazione con logica di visione di te che fa giullare con vestiti di Mastino in camera di me.

Il ragazzo di colore alza drammaticamente la mano destra, facendo segno di no, poi si gira, dando le spalle drammaticamente al bavarese.

TB: No!

Bell prende il telefono, e rapidamente, parlando sottovoce, attiva l'aiuto vocale.

TB: Siri, google traduttore.

Thomas mette via il telefono e si gira rapidamente, buttando via i pantaloni che ha in testa e la polo.

TB: Io sono la tua coscienza!

Bell si toglie gli occhiali mostrando uno sguardo indagatore.

TB: Ti ricordi cosa hai fatto il 7 dicembre del millenovecentonovantasette?

Il gigante bavarese si blocca e inizia a riflettere, lo sguardo puntato su Thomas.

GNT: Mille... Millenova... Che fatto io in 7 dicembre di millenovantocosa?! Ora tu dice!

Bell nel frattempo ha smesso di scrivere qualcosa sul telefono, ed inizia a leggere.

TB: Sie einen tennisschläger verwendet werden, um eine karkasse pinien zu sezieren. Und es war die zeit der Äpfel, schlampe.

Il ragazzo di colore si gratta la testa, poco convinto.

GNT: Tuo telefono dice menzogna! Io mai tagliato pino con racchetta di tennis in momento di mele. Tu rompe letto e dice falsità. Tu coscienza sporca. Adesso io voglia di picchiare coscienza di me!

Un attimo dopo il Mastino getta contro Thomas il peso con cui si stava allenando. Quest'ultimo riesce a schivare a malapena il proiettile facendosi scudo con l'anta dell'armadio, che si incrina.

TB: Warten Sie! Emus und Gummi. Dieses Ding funktioniert nicht. Ich wollte sagen , dass Ihre Mutter ist Fett.

Bell osserva ancora il telefono.

TB: Ēṭā āmi ki bōjhānō haẏa nā, apēkṣā karuna. No, aspetta... Bitte warten, ist nicht, was ich meinte.

Il Mastino si toglie gli occhiali da sole e sbuffa.

GNT: Mutter no grassa. Lei donna robusta!

Improvvisamente Gunther strappa il cellulare a Thomas e preme qualche tasto a caso, ritrovandosi però sul traduttore la scritta "Du bist eine Dumm". Al ché il tedesco infuriato sbriciola il telefonino con una ferrea pressione della mano.

GNT: Io no idiota!

Il ragazzo di colore osserva i pezzi del suo telefono a terra, senza parole. Poi si scuote leggermente e osserva il tedesco con sguardo adirato.

TB: Ora basta, in quanto tua coscienza devo sottoporti alla punizione più grande immaginabile.

Bell prende una valigia per fucili, apre i lucchetti con la chiave ed estrae drammaticamente un fenicottero di plastica.

TB: Il fenicottero di plastica, l'arma più potente dell'universo!

GNT: Nein! Fenicottero nein! Tu coscienza malefica, io fa uscire!

Il Mastino inizia a dare delle violente testate sul muro. Una, due, tre, quattro, cinque testate. Dopo di che, eccolo barcollare e mettersi a sedere ansimando sulla panca degli attrezzi, mentre un rivolo di sangue gli scende dalla fronte.

TB: Il cane, uno degli animali più intelligenti del mondo...

Gunther balbetta qualcosa.

GNT: Io no capisce. Ora vede due coscienze in forma di Thomas Bello che parlano in sussurri! Che dice?!

TB: Niente, niente Gunty.

Il ragazzo di colore si avvicina alla foto che il tedesco tiene sul comodino, iniziando a trafficare dando le spalle alla telecamera. Qualcosa però scatta nella testa del gigante bavarese.

GNT: Gunthy... Gunthy?... Gunthy?!... GUNTHY!

Gunther si imbufalisce, alzandosi in piedi minacciosamente. Quello che riteneva un piccolo sospetto, è diventato pura e semplice realtà.

GNT: Tu mentito. Tu no coscienza di Mastino. Tu Thomas Bello, in carne di ossa. Tu qui in violazione di camera mia! Perchè tu qui?!

TB: Buon giorno. Tecnicamente sono qui perché ti voglio bene, ma non credo che tu lo ritenga sufficiente.

Thomas improvvisamente mostra al bavarese la foto che teneva sul comodino, su cui ha attaccato alla bel e meglio una foto tessera, sostituendo la sua faccia a quella di Gunther. Per il Mastino questo è troppo. All'improvviso eccolo strapparsi la maglietta di dosso ed emettere un vero proprio ruggito belluino.

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Subito dopo eccolo afferrare la panca degli attrezzi e sollevarla sopra di sé come un fuscello, pronta per essere lanciata addosso a Thomas Bell.

TB: Credo sia pronto il caffé. Mi segui?

Thomas si tuffa fuori dalla stanza, stringendo al petto la foto. Vedendo Bell fuggire con la sua foto più preziosa, Gunther molla la panca sul letto ormai distrutto e si getta al suo inseguimento.


(Nel frattempo in salotto)


Leon Black e Sigfried Jager stanno ancora parlando, quasi cordialmente.

LB: In definitiva non ce l'ho con te. Penso tu lo capisca. Però non posso condividere la tua scelta di schieramento. E non posso tirarmi indietro, né nel match cinque contro cinque, né nella eventuale finale.

Sigfried annuisce.

SGF: Questo lo capisco. Ciò che invece non capisco è come tu possa essre nuovamente ricaduto nello stesso identico errore dopo anni e anni d'esperienza.

Poi il Corvo sospira.

SGF: Era da un pò che te lo volevo chiedere. In TWNA ti sei fatto la fama dell'essere solitario nemico del sistema, in perenne lotta contro chi deteneva il potere. E cosa sei riuscito a conseguire dopo anni di dimostrazione di potere? Proprio un bel nulla. Sei stato fregato. Adesso, stai facendo la stessa identica cosa in TWC. Certo, sei riuscito a raccogliere altre persone che più o meno pensano come te. Ma quali persone? Andy Moon è un ragazzino che gioca a fare il grande, con risultati scadenti mi verrebbe da dire. Travis Miller è una specie di eremita a cui non interessa nulla di nessuno. Michael Edwards ti ha eletto a suo idolo, ma cosa puoi fartene di uno Yes Man dalla personalità così nulla e infantile?! Su Manson stenderei poi un velo pietoso.

Il Corvo scuote il capo.

SGF: Ancora una volta sei solo contro il sistema. Ancora una volta ti sei impelagato in una lotta che infine ti vedrà scagliare lance e strali contro meri mulini a vento. Non credo proprio che riuscirai a cambiare il risultato di quanto già accaduto a suo tempo. Resta da vedere se avrai la forza per ripartire da zero nuovamente. Su questo sono piuttosto indeciso. Non inizi a essere stanco di tutto questo?

Black annuisce lentamente.

LB: Sì, sono stanco. Non ricomincerò tutto da capo. Non questa volta. E questo mi rende un uomo che non ha nulla da perdere.

Leon sorride, tetro.

LB: Qualsiasi cosa accada, io andrò avanti a combattere. È l'unica cosa che posso fare. E nonostante non sia d'accordo con te sulla valutazione dei membri dello State of Anarchy, è vero che sono da solo. Come sono sempre stato. Non voglio stare qui a fare un comizio sull'amicizia. Non è nel mio interesse, ne nel tuo. Ti dirò qualcosa di più significativo. Quando sei da solo, puoi fare cose che in compagnia non potresti fare.

Il gigante continua con il suo sorriso sbilenco.

LB: Comunque ti dico anche un'altra cosa. Quel cinque contro cinque che ci aspetta non aiuta ne te, ne me. Non voglio che tu non combatta, voglio solo che tu capisca. Perché credi che Olon lo abbia messo su?

Sigfried fa spallucce.

SGF: La risposta più semplice sarebbe che la Volpe, stanca di voi dopo mesi di scaramucce, abbia deciso di darvi una bella lezione alle porte dello Special Event più importante per la storia della TWC. In modo da chiudere i conti una volta per tutte con la ribellione di fronte a un grande pubblico.

Il Corvo sorride.

SGF: Ma immagino che tu non creda affatto a queste ovvietà. Un Ten-Men Tag Team Match a cui parteciperanno i sei uomini che il giorno dopo si scontreranno per il TWC World Heavyweight Championship e per il TWC 15 Championship. Beh, "casualmente" qualcuno potrebbe farsi molto male in questo brutale match a più uomini. Qualcuno che il giorno dopo potrebbe trovarsi in pessime condizioni fisiche all'appuntamento che può segnare una carriera.

Poi Sigfried torna estremamente serio.

SGF: Beh, per quanto mi riguarda farò caso al tuo avvertimento. Anche se non credo che sarebbe saggio da parte di alcuno infortunarmi giovedì sera. Perchè se putacaso capitasse, nei prossimi mesi o anni se necessario, la mia unica missione sarebbe quella di spazzare via il colpevole. Non solo dalla mia strada, ma dalla TWC e perfino dal business, a seconda di come mi gira.

Poi il tedesco si rilassa.

SGF: Comunque credo che tu faresti la stessa identica cosa, se succedesse a te. O sbaglio?

LB: Tecnicamente è quello che faccio da quando mi avete attaccato la prima volta da mascherati.

Black sospira.

LB: Stai attento, come starò attento io. Se proprio devo perdere questo torneo, preferisco farlo contro di te che contro Fred. E sai perfettamente perché, no?

Il gigante si gratta la barba.

LB: Una tua vittoria significherebbe una sconfitta molto più parziale per noi, rispetto alla vittoria di Fred. Se mi permetti di parlarti chiaramente, una tua vittoria creerebbe abbastanza divisione da rendere possibile una sopravvivenza della ribellione, più che una sua morte.

Black ridacchia.

LB: Se ti stessi chiedendo perché te lo sto dicendo, è perché so che questo non sposterà di una virgola la tua voglia di vincere.

Mentre Leon conclude la sua frase si sentono alcuni rumori e grida provenire da un'altra zona della casa. Sigfried scuote il capo, poi riprende il discorso.

SGF: Beh, se tutto va come credo, di certo non avrò più bisogno di rendere conto a chicchessia. Ciò non toglie che la BDK Inc. non se ne starà con le mani in mano di fronte a qualunque minaccia. Sia esterna che interna all'alleanza. Anche se dubito che una ribellione perdente rappresenti più di una mera seccatura.

Il Corvo si stiracchia.

SGF: Non senti questo odore? C'era aria di grandezza nell'aria. La Age of Heroes sta arrivando, e dopo giovedì la TWC non sarà più la stessa, Leon. Parola di eroe.

Leon annusa l'aria, per poi sorridere arricciando il lato sinistro della bocca.

LB: A me sembra più caffè.

Il gigante osserva la porta della cucina, per poi lanciare uno sguardo verso il corridoio, da cui provengono cinque rumori sordi in lontananza.

LB: Sembra stiano facendo amicizia.

SGF: Sì, ma di questo passo distruggeranno la casa.

I due restano in silenzio, ascoltando i rumori di sottofondo.

SGF: Forse si sono calmati.

All'improvviso però si sente un vero e proprio ruggito.

SGF: Come non detto.

Sigfried si alza in piedi e fa per andare a vedere, quando ecco spuntare Thomas Bell con una cornice da tavolo tra le mani, inseguito da un infuriato Gunther Schmidt. Il Corvo fatica a tener fermo l'amico.

SGF: Ehi, calmati amico.

GNT: Io uccide, lui imbroglia e poi ruba foto di me e Agnes!

Nel frattempo ecco finalmente comparire Lucy assieme a Brunild. La Valkyria posa il vassoio con le tazzine e il caffè bollente sul tavolo.

BND: Ecco qua. Serviti e riveriti i lor signori.

Poi Brunild guarda Gunther e scuote il capo sospirando.

TB: Lui non prende il caffé. Al massimo la camomilla.

LF: La camomilla non ha effetto calmante. Magari prova a ridargli la foto.

Il ragazzo di colore sospira, allungando la cornice. Sigfried la prende e la dà a Gunther, il quale si mette a sedere sul divano tutto intento a staccare la foto di Bell.

LB: Io inizio a prendere il caffé, se non vi spiace.

Il gigante si versa un cucchiaino di zucchero nel caffé, mescolandolo con calma.

LB: Grazie comunque Brunild, molto gentile.

Black beve un sorso.

LB: Davvero buono.

Leon si guarda intorno.

LB: Rilassatevi, su. Siamo tutti persone civili, no?

Lucy lentamente prende il suo caffé, iniziando a berlo. Anche Sigfried si serve e poi si siede accanto a un nervosissimo Gunther.

SGF: Ottimo come sempre Nildy.

La Valkyria annuisce, poi si congeda salutando.

BND: Ora, se non vi dispiace, il dovere mi chiama. La costanza è la base di un sano allenamento.

SGF: Già. Anche noi dovremmo andare, vero Gunther?

Il gigante bavarese si alza e si dirige nuovamente verso camera sua.

GNT: Io prepara di me. Tu tiene d'occhio Bello. No vuole lui di nuovo in camera di Mastino. Mai più.

Sigfried annuisce, mentre Brunild, una volta attraversato il corridoio guardandosi bene dal dare un'occhiata alla stanza devastata del Braumeister e va un attimo in camera sua a prendere le cose per uscire.

LB: Togliamo il disturbo, allora. Sigfried, ci si vede in finale.

Il gigante si alza, tendendo la mano al tedesco, che ci pensa un attimo, poi gliela stringe, guardandolo negli occhi. Dopo un paio di interminabili secondi, i due sciolgono la ferrea stretta di mano.

SGF: Sì, ci si vede in finale.

La Fisher sorridendo a malapena fa un gesto con la testa al Corvo, mentre Bell saluta con un leggero movimento della mano.

LF: Attento.

TB: Occhio ai detriti.

Brunild si affaccia un attimo dalla sua stanza per salutare Lucy, dandole una leggera pacca sulla spalla. Le due si scambiano un leggero sorriso d'intesa. Infine Thomas Bell e Lucy Fisher escono, poi si avvia Black, per poi fermarsi sulla soglia.

LB: È stato...

Leon sorride.

LB: Piacevole.

Il gigante esce, chiudendosi la porta alle spalle. Sigfried resta in silenzio a riflettere per alcuni secondi, quando ecco sopraggiungere Brunild.

BND: Beh? Com'è andata?

Il Corvo sospira.

SGF: Un'incontro direi, istruttivo. Non mi resta altro che batterlo. Per forza.

BND: Dici poco insomma. Avanti, corri ad allenarti!

SGF: E' quello che farò a oltranza fino a Night of Gold. Forza Gunther, datti una moss...

I due si affacciano nella stanza del Mastino, rimanendo di sasso. Infatti, in mezzo a tutta la devastazione, un tranquillo Gunther Schmidt ha ripreso a parlare con Agnes su skype, come se nulla fosse.

BND: Basta, se resto lo prendo a calci. Mettete tutto in ordine nel pomeriggio, niente scuse. Ci si vede stasera. Forse!

La Valkyria si mette le cuffie e se ne va via sbattendo la porta. Sigfried sospira, dopo di che va al quadro della corrente elettrica e la stacca, sorridendo nel sentir salire una serie di urla e imprecazioni dal corridoio.

SGF: A mali estremi, eroici rimedi.

E con un Sigfried pensieroso che si gira e va a guardare il panorama della strada dal salotto, mentre in sottofondo sentiamo le urla miste a improperi indicibili di Gunther, le immagini sfumano definitivamente.







Fine delle trasmissioni


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 11/09/2015, 15:48 
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Località: I NANI! I NANI! I NANI! I NANI!
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Le immagini ci portano in una strada completamente deserta. Il motivo è presto detto: questo tratto di strada è delimitato da due transenne, all'esterno delle quali ci sono alcune persone in attesa di qualcosa. Vediamo un autobus arrivare di fronte ad una transenna, un passeggero scende.

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Kevin Manson scende salutando il conducente con un gesto, dà il cinque ad alcuni individui di quella folla che inneggiano a suo favore, dopodichè con un goffo saltello scavalca la transenna e si avvia per la strada. Il cameraman gira l'inquadratura: vediamo alcuni edifici tra cui spicca un pub, davanti al quale c'è un'altra figura conosciuta.

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Vincent Cross osserva l'incedere di The Animal, statuario e con le braccia conserte. Manson procede, squadrandolo con occhi annoiati, dopodichè si ferma a pochi centimetri di distanza da lui.

KM: Hey, buddy.

VC: Parli la mia lingua, che bello.

Cross non mostra alcuna felicità, anzi. Guarda oltre Manson, osservando la folla.

VC: Potevi anche evitare di dire il nome del luogo sui social, sai? Questa folla fa bene per i guadagni ma Dio, non ho voglia di pagare per i casini che combineranno.

Kevin scuote la testa.

KM: Questo posto si è già visto in un video su TWC.com, qualche fissato tra i fan avrà cercato e reso pubblico l'indirizzo del pub. Di sicuro io non c'entro, ma a quanto pare ci sono delle contromisure.

Manson indica le transenne, poi torna composto di fronte a Vincent.

KM: Detto ciò, fossi in te non cambierei argomento. Questa situazione riguarda noi due, nessun altro. E' troppo tardi per tirarti indietro, Cross. E' troppo tardi per salvarti.

VC: Posso sempre premere start e mettere il gioco in pausa, no non fare domande, ci giocano Noah e Temperance. Entriamo dentro.

I due entrano all'interno del locale, mentre all'esterno la folla scalpita per avere un autografo... Na ecco che compare Spoony all'ingresso!

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SP: SIGNORE, C'E' QUALCUNA TRA VOI CHE VUOLE CONCENTRARSI UN PO' CON ME!?!?

All'urlo di Spoony seguono grida di protesta dei vari uomini della folla, che iniziano a scuotere le transenne!

SP: Maleducati! Buzzurri! Bloody Paesants!

(Dentro il Pub)


KM: Ok, cos'ha che non va quel tipo? Non vedevo un simile idiota dai tempi di Bunny.

VC: Guarda, concordo.

I due raggiungono il bancone del Bar, dove trovano Ben Roberts con in mano una serie di fogli...

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Ben porge i documenti al suo amico, per poi scambiarsi una brutta occhiata con il Painmaker...

BR: Prova a rompere qualcosa prima del tempo e non ti faccio uscire vivo da qua.

In aggiunta alla minaccia, Ben fa cenno con il dito alla vistosa mazza da baseball appesa al muro...

KM: Interessante minaccia. Rivolgimi ancora una volta la parola senza che sia io a chiedertelo e attaccherò la tua testa al muro come un'alce cruda imbalsamata. Attieniti al tuo ruolo e a Night Of Gold stenderò il tuo amico in 3 minuti senza spaccare nulla, chiaro?

Roberts sbuffa.

BR: Tu sei comunque avvisato.

VC: E avversario avvisato, comunque pestato. Comunque Kev, questo è il contratto del nostro match...

Kevin guarda negli occhi Cross, annoiato, per qualche secondo.

KM: Non mi interessa di cosa c'è scritto lì sopra. Dimmi cos'è un Ultimate Pub Brawl, firmo e me ne vado lontano da tutti voi imbecilli. Non ho interesse a perdere tempo con te in questo momento.

VC: Sai che la rabbia non ti fa bene, cazzone?

Sguardi di fuoco tra i due, mentre Roberts rimane teso, in attesa di qualche eventuale scontro... I due rivali però sembrano calmarsi.

VC: Vieni, ti faccio vedere il posto.

KM: Pfui. Sarà l'ultima volta che lo vedrai così intero, te l'assicuro.

Cross porge il contratto al suo fidato amico barista, poi i due wrestler si incamminano in giro per il locale.

VC: Questa è la zona per mangiare, coi tavoli, le sedie, i menù...

KM: Non ho mai picchiato della gente usando dei menù, dovrei pensarci...

VC: Sarebbe una tattica stupida.

KM: Per farmelo notare tu deve esserlo davvero.

VC: Pfui.

KM: Copione.

I due escono dal retro del locale, per trovare l'area del parcheggio, ricca di moto...

VC: Per contratto non possiamo lottare qui.

KM: Me lo aspettavo, non so perché ma me lo aspettavo... codardo.

VC: Stronzo.

I due girano l'angolo e si trovano nel retro, dove vi è un piccolo complesso costituito da una casa di due piani al cui interno, al posto del parcheggio, si trova un'officina...

KM: Qua è dove vivete voi barboni, vedo.

VC: Non ti abbiamo mai ospitato, mi sembra.

KM: Pfui.

I due iniziano ad allontanasi dal complesso per ritornare nel Pub, ma Cross si ferma un attimo ad indicare le finestre sopra l'officina.

VC: Ai piani superiori dormiamo noi, però tutto il luogo, officina compresa, può essere usato durante l'incontro. Se vuoi scappare piangendo lì dentro, puoi.

KM: Non rubarmi le cose che voglio dirti, poi risalta ancor di più la mia superiorità mentale.

VC: Ma non ha senso.

KM: La tua faccia non ha senso.

I due continuano a camminare, prima di entrare però il Painmaker scorge quello che sembra un piccolo magazzino colorato tutto di arancione.

KM: E quello cos'è, il club per amanti dell'Aranciata?

Cross si volta, sembra imbarazzato.

VC: Ehm, no, quello è il... mettono l'insegna stasera, ecco.

KM: Cos'è? Per essere così imbarazzante vale la pena sfotterti un po'.

Il biker sospira.

VC: E' il centro di Yoga di Spoony. O puttanaio, come direi io. Non hai idea del numero di fidanzati gelosi che abbiamo cacciato a calci. E poi lui sembra essere appassionato di ragazze con fidanzati culturisti.

KM: Che vita di merda che fai, eh?

VC: Se non altro non sono un errore della genetica come te.

KM: Ho capito, offenderci a vicenda non cambierà in alcun modo i nostri rapporti. Sei troppo idiota per scaldarti. Firmiamo 'sto cazzo di contratto e me ne vado.

VC: Finalmente.

I due rientrano nel locale, dove Roberts porge il contratto al Biker della TWC, assieme ad una penna. Cross firma velocemente, ed anche Manson fa la stessa cosa, con più rabbia... E poi sputa sul contratto!

KM: Così ti resterà un bel ricordo di me.

VC: Il ricordo che più ti rappresenta.

Manson si limita a fissare Cross con uno sguardo furioso, per poi iniziare ad uscire dal locale.

KM: E ricordatevi che siete tutti degli schifosi bastardi! Ci si vede al funerale!

Detto ciò Manson sbatte le porta e va via... Cross e Roberts rimangono in silenzio per un po', poi si guardano...

VC: Mi dispiace di averti fatto assitete a questo spettacolo.

BR: Soltanto le torture a Guantanamo sono peggiori. Forse.

Il Biker della TWC si siede al bancone.

VC: Dammi una birra, presto. Mi devo caricare.

BR: Ce la farai.

Roberts porge la birra al suo amico, che se ne scola un po'. Poggia il boccale sul tavolo, emettendo un sospiro soddisfatto.

VC: Nel peggiore dei casi picchierò Spoony per ricaricarmi.

BR: Approvo.


(La lotta termina... A Night Of Gold!)


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 11/09/2015, 23:54 
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Le immagini ci portano nel backstage, e ci mostrano Leon Black, con il suo titolo in spalla, che cammina fra i membri della crew della TWC.

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Alan Taylor, Ray Black, Oscar Truman, Eddie Raymond, David Dawson, Michael Ace, Jay Smith, Virginia Salinas, Mark Wight, Mike Kendrick, John Runnels, Jessica Rose, Ally Sullivan, Daniel Carson, Jacob Price, Michael Campbell, Thomas Kiley, Todd Hennigan, Jonathan Lopez, Vincent Good, Chris Jack Brooks, Adam Jones, Alex Wilson, tutti sono in piedi, ad applaudire il gigante. Il TWC World Heavyweight Champion sorride, sudato e dolorante, ma inizia a stringere le mani di tutti, ricevendo pacche sulle spalle, complimenti, addirittura abbracci da parte di alcune persone. Lentamente la Unglorified Legend, se può ancora essere chiamato così, si libera del gruppo, e avanza, passando davanti ai camerini, dei lottatori.

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Thomas Bell esce da una porta, e abbraccia fraternamente Black, che ricambia la stretta.

TB: Bel lavoro, campione.

Il gigante spolvera ironicamente il titolo, annuendo.

LB: Bel lavoro davvero.

Leon fa un cenno della testa a Bell e si allontana, muovendosi ancora nel corridoio, quando viene fermato da una mano sulla spalla.

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JD: Vieni qui, coglione.

John Drive, uno dei più stretti amici di Black lo abbraccia a sua volta.

LB: Che ci fai qui?

JD: Vengo a vedere il mio migliore amico vincere il titolo del mondo, che altro?

Black sorride.

LB: Grazie John. Senti, perché non vai a salutare gli altri e poi non ci vediamo fuori per una birra?

JD: Certo, coglione.

Leon ridacchia, avanzando ancora, quando compaiono sulla sua strada Andrew Preach e Pauline Suen.

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AP: Campione.

LB: Andrew, Pauline.

Il campione del mondo sorride ad entrambi, con l'uomo che abbraccia Leon e con la donna che gli schiocca un bacio sulla guancia.

LB: Mi abbracciate tutti, ma sono sudato.

AP: Ma chi se ne frega.

I due ridono insieme.

PS: Ti stava cercando anche Lucy.

LB: Dai vado. Ci vediamo dopo?

AP: No, noi dobbiamo scappare. Ci sentiamo magari più avanti.

LB: Ok, dai.

Il gigante si allontana, tenendo il titolo in spalla, poi entra nel suo camerino, dove c'è Lucy Fisher .

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La ragazza sorride, con un evidente cerotto sulla fronte.

LF: Quindi sei a meno sei?

LB: A meno sei, sì.

I due si guardano negli occhi, sorridendo.

LF: Dove pensi di metterlo?

LB: Mi hanno detto che sta bene nel frigo.

Il gigante e la ragazza scoppiano a ridere.

LF: Sono fiera di te.

Il gigante appoggia il titolo sulla panca, e lo osserva.

LF: Ed ora?

LB: Non lo so. Davvero.

Lucy si morde il labbro, poi si alza e abbraccia Black, scoppiando a piangere.

LB: Sì, tranquilla, piangi.

Leonard accarezza dolcemente la testa della sua amica, che appoggia il suo visto sul petto di lui.

LB: Io sono fiero di te.

LF: Ma ho perso!

LB: Non mi avevi detto che non è l'importante?

La ragazza sorride fra le lacrime.

LB: Io sono fiero di te, sorellina.

Le immagini sfumano.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 12/09/2015, 8:02 
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BREAKING NEWS: MR. FOX OLON RICOVERATO D'URGENZA!


La scorsa notte si è svolto il secondo special event della TWC, Night of Gold; nel corso del main event, la finalissima del TWC World Heavyweight Championship Tournament fra Leon Black e Fred, dopo il suo ritorno durante l'ultimo episodio di Friday Night Indoor War ha fatto la sua ricomparsa l'ex superstar della TWNA GoldMan, che, apparendo fra il pubblico, ha portato via con sé il presidente della TWC Mr. Fox Olon. Gli agenti della sicurezza sono intervenuti immediatamente e hanno cercato di fermare l'uomo mascherato, il quale, però, è riuscito ad uscire dall'arena tenendo sempre con sé il New York Guy, che, come hanno riferito gli stessi agenti una volta essersi ripresi, "incazzato nero e terrorizzato gridava a gran voce, inveendo contro il suo sequestratore e al tempo stesso implorandogli pietà e perdono". Durante l'intera notte la polizia si è messa sulle tracce dei due senza, però, trovarli. Stamane Mr. Fox Olon è stato ritrovato in stato di semi-incoscienza sul marciapiede di una strada nella periferia di Los Angeles. Il general manager di Indoor War, gravemente ferito e in stato confusionario, è stato prontamente trasportato presso l'Olympia Medical Center, dove è stato ricoverato d'urgenza. Al momento si hanno poche notizie sull'entità delle ferite rimediate dal New York Guy e sui tempi di recupero, non appena avremo maggiori notizie ve le comunicheremo. Nell'attesa che torni insieme a noi e riprenda le proprie attività amministrative, l'intero staff della TWC si stringe attorno al proprio presidente, augurandogli un'immediata guarigione.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 12/09/2015, 8:04 
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BREAKING NEWS: MR. FOX OLON RICOVERATO D'URGENZA!


La scorsa notte si è svolto il secondo special event della TWC, Night of Gold; nel corso del main event, la finalissima del TWC World Heavyweight Championship Tournament fra Leon Black e Fred, dopo il suo ritorno durante l'ultimo episodio di Friday Night Indoor War ha fatto la sua ricomparsa l'ex superstar della TWNA GoldMan, che, apparendo fra il pubblico, ha portato via con sé il presidente della TWC Mr. Fox Olon. Gli agenti della sicurezza sono intervenuti immediatamente e hanno cercato di fermare l'uomo mascherato, il quale, però, è riuscito ad uscire dall'arena tenendo sempre con sé il New York Guy, che, come hanno riferito gli stessi agenti una volta essersi ripresi, "incazzato nero e terrorizzato gridava a gran voce, inveendo contro il suo sequestratore e al tempo stesso implorandogli pietà e perdono". Durante l'intera notte la polizia si è messa sulle tracce dei due senza, però, trovarli. Stamane Mr. Fox Olon è stato ritrovato in stato di semi-incoscienza sul marciapiede di una strada nella periferia di Los Angeles. Il general manager di Indoor War, gravemente ferito e in stato confusionario, è stato prontamente trasportato presso l'Olympia Medical Center, dove è stato ricoverato d'urgenza. Al momento si hanno poche notizie sull'entità delle ferite rimediate dal New York Guy e sui tempi di recupero, non appena avremo maggiori notizie ve le comunicheremo. Nell'attesa che torni insieme a noi e riprenda le proprie attività amministrative, l'intero staff della TWC si stringe attorno al proprio presidente, augurandogli un'immediata guarigione.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 13/09/2015, 21:00 
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PRESENTA
Night Of Samy - The Epilogue


Le immagini ci portano nello studio televisivo di Samy TV situato all'interno della Guardians Mansion.

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Lo studio è vuoto ed ora il monitor si accende mostrando delle immagini.

SamyTron ha scritto:
LE SEGUENTI IMMAGINI SONO STATE REGISTRATE DURANTE LEON BLACK VS FRED FRANKE


Le immagini ci portano all'interno dello spogliatoio dei Guardians Of Truth nello Staples Center.

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Una televisione è accesa e davanti ad essa troviamo Samantha Hart che sta attentamente osservando il main event di Night Of Gold.

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Alle sue spalle troviamo i suoi Little Monsters che non stanno prestando particolare attenzione al match.

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The Dragon è ancora gasatissimo per la sua vittoria contro Simon B. e sta discutendo con Dixon delle vittorie ottenute in serata mentre Maivia è seduto su una sedia mentre fa delle ripetizioni con dei pesi. L'attenzione torna sulla televisione dove stanno andando in onda i minuti finali del main event...

...ATTENZIONE!!! Big Black Boom, Christophorus Schmidt e Sigfried Jaeger!! I tre membri della FOX's Army compaiono sullo stage, Leon Black scuote la testa, Mr. Fox Olon ride fragorosamente, gustandosi la scena, mentre gli spettatori sono indignati, gridano contro ciascun membro di "The Flames of Destruction", soprattutto contro Mr. Fox Olon; con passo lento i compagni di squadra di Fred si avvicinano verso il ring e giunto presso questo improvvisamente si fermano, ciascuno osservando serioso Leon Black che, nel frattempo si preparano all'inevitabile scontro. Mr. Fox Olon annuisce, sorridente, Sigfried Jaeger passa in rassegna ognuno dei suoi compagni a cui fa un cenno col capo, dopodiché...SI GIRANO INDIETRO E SI ALLONTANANO!! INCREDIBILE!! La FOX's Army ha voltato le spalle al loro capitano, Fred, e al loro portavoce, nonché presidente, Mr. Fox Olon!! Questi non riesce a credere a quanto sta assistendo, ora urla ai suoi di tornare immediatamente, ma questi non ci sono più! Leon Black osserva, un po' sorpreso, Mr. Fox Olon a bordo ring è anch'esso incredulo, immobile assiste all'ultima cosa che avrebbe voluto vedere, improvvisamente realizza che quanto fatto in sei lunghi e faticosi mesi è stato definitivamente spazzato via; il suo protetto è lì, steso al centro del ring, i suoi fedelissimi lo hanno abbandonato proprio nel momento più cruciale...

Samantha: Ah ah ah! Finalmente Sig, finalmente! Ben gli sta!

Ma ecco che nel camerino dei Guardians entra di fretta e furia un addetto.

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Addetto: Presto Guardian! E' il vostro momento di intervenire! Andate e distruggete Leon Black!

La Hart Princess si alza dalla sedia e si sgranchisce il collo pronta ad intervenire con i suoi Little Monsters, ma ecco che dopo qualche passo si ferma e mostra un sorrisetto beffardo all'addetto.

Samantha: Nah, non abbiamo voglia!

L'addetto è pietrificato.

Addetto: C-Cosa? Ma voi avete un accordo con Mr. Fox Olon! Non potete tirarvi indietro ora!

Samantha: Invece sì cazzone!

La ragazza schiocca le dita e Dixon prontamente prende la cartellina con il contratto firmato poco fa da Olon.

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The Tiger prende possesso della cartellina mostrando il contratto all'addetto.

Samantha: Quando vi dico che sono un passo avanti a tutti dovreste imparare e credermi. Come puoi leggere sul contratto l'unica cosa per cui abbiamo firmato è stato per i due match bonus. Non c'è menzione sul fatto che i Guardians Of Truth diventino appendice esterna della FOX's Army, quelle erano cose che ho detto a voce ad un uomo confuso e turbato da Goldman, da Sigfried, da Christophorus e talmente ossessionato dal titolo mondiale che si sarebbe bevuto al volo la possibilità di rinnovare la FOX's Army scaricando coloro a cui aveva fatto dei torti e sostituirli con dei mercenari che potevano tranquillamente proteggere Fred e garantirgli il titolo mondiale. Purtroppo per Foxy lui pensa che io sia una semplice ragazzina capricciosa e quindi vedendo davanti a se l'opportunità di avere un piano B in caso di defezione della sua Army, defezione che come volevasi dimostrare c'è stata, ha accettato la mia proposta quasi a busta chiusa. Questa si chiama manipolazione mentale mio caro coglione, perciò adesso torna da colui che ha tradito il mio caro amico Sigfried e digli che il nostro accordo è ufficialmente terminato!

Adetto: Ma che persona sei?! Gli avevi comunque dato la tua parola!

Samantha: Words creates lies...

The Tiger mostra il suo classico sorrisetto beffardo e l'addetto viene spinto fuori dalla stanza da Maivia che ora sbatte la porta tornando a fare i pesi. Intanto Samantha si scambia uno sguardo d'intesa con Drake e Dixon.

Samantha: Samy can be trusted!

La Hart Princess torna a sedersi finendo di guardare il main event...

Ecco che, finalmente, risale sul ring il primo arbitro della contesa, che, un po' stordito, comincia il conteggio a favore di Black, 1...2...3!! 3!! 3!! LEON BLACK HA VINTO!! LEON BLACK HA SCONFITTO FRED!! LEON BLACK È IL PRIMO WORLD HEAVYWEIGHT CHAMPION DELLA TWC!!

La ragazza spegne la televisione.

Samantha: Bravo Leon, goditi questa vittoria... Per quanto possa effettivamente durare!

The Tiger mostra uno sguardo determinato mentre le immagini si interrompono.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 14/09/2015, 1:23 
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Hell's Kitchen, New York City. Le immagini inquadrano il largo soggiorno di un appartamento, la luce solare filtra abbondantemente da delle grandi finestre poste sulla fiancata.

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Su una poltrona vediamo il Savior, Lance Murdock, comodamente seduto su di essa con una canotta nera e dei pantaloncini da tuta neri. In volto un'espressione amareggiata mentre tiene una gamba sollevata sul tavolino premendoci contro una busta di ghiaccio. Sul divano di fronte invece c'è Elektra, sdraiata a pancia in giù. Indossa un top bianco e degli shorts neri sopra dei lunghi calzini bianchi. Sul bracciolo del divano davanti ad essa notiamo disteso il WFSS Women's Championship che Elektra guarda, completamente rapita, con un sorriso in volto mentre muove le gambe in su e in giù

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LM:Inizio a pensare che tu ama quella cintura più di me.

ELK:Lo iniziavo a pensare anche io, effettivamente.

Elektra ride divertita mentre Lance rimane con un'espressione corrucciata al che Elektra si alza in piedi afferrando la cintura e ponendosela sulla spalla per poi dirigersi verso Lance, appollaiarsi sul bracciolo della poltrona dove è seduto e stampandogli un bacio in fronte

ELK:Amore, perché così pensieroso? Non sarai mica geloso della mia bella cintura!

La spartana posa sul tavolino la cintura e poi passa con dolcezza una mano tra i capelli del Savior che rimane pensieroso

LM:No, sto ancora ripensando al match con Keenan. Mi da un fastidio incredibile aver perso contro di lui.

ELK:Non era quello lo scopo principale, dovevamo evitare l'ordine restrittivo e portare Jeffrey dalla nostra parte. E direi che ci siamo riusciti.

LM:Hai ragione però ho comunque perso totalmente contro Keenan, in una delle mie stipulazioni preferite! Mi sento così inferiore a lui e ciò mi manda in bestia... Guarda inoltre come mi ha ridotto la gamba!

ELK:Ti sei dimostrato una persona decisamente migliore di lui a cui sta più a cuore il destino di Jeffrey che la vittoria di un match ed è proprio per questo che ti amo.

Elektra, sempre con dolcezza, sposta la mano dalla testa all'orecchio del Preacher che annuisce ed emette un risolino

LM:Che buffa questa situazione, di solito sono io a doverti risollevare il morale! Ne avevi proprio bisogno di questa vittoria per stare bene con te e con gli altri, rischiavi quasi di rovinare l'amicizia con Lucy.

ELK:Beh, è una relazione alla pari. Eheheh!

Elektra stampa un'altro bacio, stavolta sulle labbra

ELK:Hai ragione, però. Sai, se penso a Lucy mi dispiace. Ero proprio fuori di me durante il match, addirittura sputarle... Mi dovrò scusare per l'ennesima volta. Ormai avrò perso ogni credibilità...

Elektra abbassa lo sguardo scalciando con le gambe, il Savior però la abbranca da dietro per la vita e la porta sopra di lui tra le risate dei due

LM:Fin quando le tue scuse sono sincere non hai nulla di cui preoccuparti. Poi Lucy è una persona molto paziente, fidati che tutto tornerà al suo posto.

ELK:Non lo so, quel titolo significava tanto per lei...

LM:E per te significa ancora di più e lei lo sa. Fidati!

Lance afferra la testa della ragazza tra le sue pronunciando queste parole e lei annuisce felice distendendosi poi accanto a lui

LM:Devi anche pensare al futuro: i tuoi impegni si moltiplicheranno ora che sei regolarmente impegnata con la WFSS. Senza contare che dovrai difenderlo anche in TWC e sia Samantha che Brunild hanno avuto parecchio da dire su di te.

La neo-campionessa appoggia la testa contro il petto del Daredevil e questi le accarezza i capelli

ELK:Devo ammettere che non ci avevo pensato a questo concentrata com'ero su Lucy... Odio dover avere a che fare con una di quelle due.

LM:Benvenuta nel mondo del wrestling, tesoro! E' normale dover lavorare con persone che non ti piacciono, sarà anche una bella scusa per mettergli le mani addosso, eheheheh! Poi chissà, magari riuscirai a stringere amicizia anche con loro, Lucy sembra andare d'accordo con la Valkyria.

Elektra scuote la testa facendo finire i capelli dinnanzi al viso

ELK:No, in questo caso lo escludo totalmente. Brunild mi considera niente più che una mocciosa, senza contare che detesto ogni cosa di lei. Per non parlare di Samantha poi... Con quella volgarità insensata mi da ancora più sui nervi...

Lance scompiglia ulteriormente i capelli della Black Widow

LM:Non ti buttare subito giù! Sei la campionessa, dimostrati degna di tale nomea! Mostra loro e al mondo intero la furia della Spartana che è riuscita ad interrompere il regno di Lucy Fisher! Io credo in te.

Elektra si porta indietro i capelli con una mano per poi aggiustarli e sorridere guardando negli occhi il suo ragazzo

ELK:Grazie. Grazie di tutto.

LM:Uno di questi giorni mi farai venire il diabete con la tua dolce dolcezza!

Elektra assume un'espressione da finta scandalizzata per poi tirare un pugno giocosamente contro la spalla del Savior mentre questi ride

ELK:Che stronzo che sei! Guarda che ti lascio davvero per la mia bellissima cintura, non rischiare!

LM:Non lo metto in dubbio, andiamo a mangiare però ora.

Elektra si alza con il sorriso ancora sulle labbra e prende in mano la sua cintura. Lance posa la busta di ghiaccio e mette le mani sui braccioli per portarsi in piedi ma poi desistere e tornare seduto visto il dolore alla gamba

LM:Ripensandoci forse è meglio ordinare qualcosa...

ELK:Oh poverino, vuoi che ti dia anche un bacino?

LM:Beh, magari...

ELK:Te lo puoi scordare, caro il mio diabetico!

Elektra scoppia a ridere mentre un infermo Daredevil le lancia contro un cuscino mentre le immagini staccano


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 14/09/2015, 21:42 
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23 Marzo 2011
Old Luie's Pub


Spoiler:
Per una maggior godibilità di questo promo si consiglia di bere un bicchierino di vodka di troppo, andare a dormire e leggerlo da appena svegli, cercando di combattere il mal di testa.



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Lucy Fisher, appoggiata stancamente al bancone di un pub, scuote lentamente il bicchiere vuoto che ha in mano. Il suono è ovattato, leggermente distorto, e la stanza è fumosa e non si riesce bene a vedere quanta gente c'è. La ragazza osserva il bicchiere, poi cerca di richiamare l'attenzione della cameriera, emettendo un flebile verso con la bocca. La cameriera si avvicina e osserva il bicchiere, poi sbuffa.

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SM: È già il quinto.

LF: Sì.

SM: Non ti fa bene.

Lucy scuote la testa.

LF: No. Non mi fa bene.

SM: Quindi?

LF: Quindi versamene un altro.

Samantha versa pigramente nel bicchiere un liquido verde da una bottiglia che estrae dal frigorifero.

SM: Dopo questo basta, sennò poi oltre al venirti la pancia ti esplode il fegato.

LF: Io non ho la pancia.

SM: Ti verrà se continui così.

Lucy sbuffa, poi cerca di prendere il bicchiere, che però le scivola, rimanendo attaccato al bancone.

SM: Guarda in che stato sei ridotta.

LF: Mi è solo scivolato il bicchiere. Guarda.

La ragazza prende il bicchiere, lo solleva bevendo un sorso.

LF: Nessun problema.

Samantha scuote la testa.

SM: Lucy, devi smetterla di trattarti così.

LF: Credo invece che continuerò.

SM: Parla un po' con me, invece che bere, dai.

La Fisher beve un ulteriore sorso, poi osserva Samantha e annuisce.

LF: Di cosa vuoi parlare?

SM: Dimmi che cosa ti sta succedendo.

LF: Mi sta succedendo che non so per quanto mio padre possa vivere in queste condizioni, cieco, su una sedia a rotelle. Mi hanno detto che ha un tumore al polmone, ed io non ho fisicamente i soldi per pagare l'operazione. Mi sta succedendo che mia madre si è messa con uno stronzo europeo e ora fa le crociere sul Nilo, però non mi spedisce un soldo. C'è che ho dovuto rinunciare ad un tour in Giappone per tutto quello che mi sta succedendo. C'è che la mia macchina ha quattordici anni e non potrò cambiarla per i prossimi cinque. C'è che mi fa male il ginocchio da sei settimane oramai, ma non posso concedermi un giorno di riposo, visto che devo accettare qualsiasi match mi propongano. C'è che avrei bisogno di un lavoro fisso, con l'assicurazione sanitaria, ed invece sono una lottatrice. C'è che nonostante sia famosa in Messico, e sia considerata una delle più grandi lottatrici di sempre guadagno quanto l'ultimo uomo arrivato in federazione. Questo c'è. Non ti sembra abbastanza? Perché non posso avere una vita normale? Ho ventidue anni. Ventidue. Eppure sono qui a dovere stringere i denti, a sopravvivere. Sai a quanto ammonta l'eredità di papà nel caso morisse? Un bilocale. Se domani mi rompessi un ginocchio non avrei i soldi per sopravvivere un mese. Se domani mi capitasse di litigare con un promoter rischierei di dover scegliere tra il pranzo e la cena. Mi sta succedendo che la mia vita è in bilico.

Samantha accarezza dolcemente i capelli di Lucy.

SM: Dai, non ti buttare giù così. Sai che non ti lascerei mai da sola. Dovesse andare tutto male ti prendo a lavorare qui.

LF: Già fai fatica ad andare avanti, poi puoi anche prendere una cameriera? No, non puoi, e lo sai anche tu. Sono da sola, non per colpa tua, ma sono sola.

SM: Quindi cosa pensi di fare?

LF: Non lo so. Continuerò così finché potrò. Finché ne avrò la forza. Ma non so quanto il mio corpo possa reggere. Ne quanto possa reggere la mia mente. Sai quanto ho speso questo mese di antidolorifici? Duecento dollari. Duecento, fottuti, dollari. Ho una costola incrinata, ma lotto lo stesso. Mi ha fatto infezione una piccola ferita sul fianco, e la schiaccio due volte al giorno, ed esce
questo pus giallastro. Per fortuna è sotto il costume, sennò mi prenderebbe la metà della gente a lottare. Se non sei perfetta fisicamente non puoi lottare nel wrestling. Ho preso una brutta storta, ho combattuto con l'influenza, con le mestruazioni, con la febbre a quaranta. Sono andata avanti fino allo sfinimento. Sto sacrificando il mio corpo per sopravvivere, ma o mi succede un miracolo, oppure non ce la posso fare.

La cameriera sbuffa a sua volta.

SM: Sta parlando l'alcool. Tu adori lottare.

LF: Non sta parlando l'alcool. Io adoro lottare, è vero. Ma non ce la posso fare.

SM: Sì, sta decisamente parlando l'alcool.

Improvvisamente squilla un telefono.



SM: Ferma, rispondo io.

La cameriera prende il telefono che Lucy aveva preso dalla borsetta.

SM: Pronto?

LF: Lascia a me...

La cameriera spinge via le mani di Lucy, continuando a parlare.

SM: No, Lucinda al momento non è qui.

???: ...

SM: Certo, può parlare con me.

???: ...

SM: Un colloquio di lavoro?

???: ...

SM: Sì, certo che è disponibile.

???: ...

SM: Dopodomani è perfetto! Dove vuole che si presenti?

???: ...

SM: Se va bene qualsiasi posto, allora che ne dice dell'Old Luie's Pub?

???: ...

SM: Certo che è a Seattle!

???: ...

SM: Certo. Quell'ora è perfetta. Arrivederci.

La ragazza riattacca, poi osserva Lucy.

LF: Chi era?

Samantha si tocca la tempia.

SM: In effetti non mi ha detto il nome, ma ha detto che ha un lavoro per te. Quindi ora vai a dormire, domani ti riposi e dopodomani sera vieni qui bella carica. Forse abbiamo il tuo miracolo.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 19/09/2015, 11:33 
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*video registrati dalla GoPro di Jack Keenan. Le immagini sono soggette a copyright*


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Le immagini provenienti dalla GoPro ci portano in un lussuoso appartamento che con il tempo abbiamo imparato a riconoscere come l'appartamento di Jack Keenan. Nel soggiorno, che è ripreso in questo momento, non c'è nessuno, ma da una stanza si sente uscire della musica (probabilmente Linkin Park, ma è troppo in sottofondo per capirlo con certezza ndr), segno che qualcuno è in casa. Dobbiamo attendere solo pochi secondi, però, prima che nell'appartamento si aggiunga un altro suono: il campanello. Proprio in quel momento allora la musica tace e fa la sua comparsa nel soggiorno Jack Keenan, in abiti abbastanza semplici.

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Senza troppa fretta, Jack Keenan va ad aprire la porta, stiracchiandosi un po' nel frattempo. Quando vede chi si ritrova davanti, però, le sue pupille si dilatano e si irrigidisce un po'. La telecamera si volta ora nella direzione del suo sguardo ed anche noi possiamo vedere in faccia suo padre, Aaron Keenan.

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Al contrario del figlio, Aaron è vestito in modo impeccabile ed altrettanto impeccabile è il pizzetto che gli vediamo portare, identico in tutto e per tutto alla prima (ed ultima) volta in cui lo avevamo visto su twc.com. Jack Keenan rimane interdetto ancora per qualche secondo, con lo sguardo perso davanti a sè.

Aaron Keenan: Beh, figliolo? Non mi inviti ad entrare?

Jack Keenan: Ehm... sì, certo Aaron. Accomodati.

Aaron Keenan non si fa pregare ed, entrato nell'appartamento, va subito ad accomodarsi sul divano in una posizione che pare molto composta e comoda al tempo stesso.

Jack Keenan: Allora, Aaron... vuoi un caffè? Oh, se non sbaglio questa è la prima volta in cui vieni qui, vuoi fare un giro per l'appartamento?

Aaron Keenan: Niente caffè, sono a posto, grazie. Per quanto riguarda il giro per la casa, volentieri, ma semmai più tardi: per ora questo vecchietto è comodo seduto qui.

Aaron accompagna le sue parole con un sorriso sincero, anche se il suo sguardo sembra vagamente più cupo.

Jack Keenan: Va bene... dunque, a cosa devo il piacere?

Aaron Keenan: Diciamo che dovevo venire a New York per vedere un cliente.

Jack Keenan: Capisco... lavoro quindi, come sempre...

Aaron Keenan: Chi ha detto che il "cliente" in questione non può essere mio figlio?

Sul volto di Jack Keenan fa capolino un sorriso beffardo.

Jack Keenan: Va bene, comunque stiano le cose, non importa. Quello che conta è che sei effettivamente qui, adesso. Ma scordati che io ti paghi la consulenza, Aaron.

Aaron Keenan: Nemmeno il rimborso spese per il viaggio?

Aaron Keenan finge un'espressione stranita, ma dopo appena un paio di secondi scoppia in una risata fragorosa.

Aaron Keenan: E sia, me lo posso permettere!

L'espressione dell'uomo torna però immediatamente controllata e lucida.

Aaron Keenan: E' sempre strano sentirmi chiamare "Aaron", soprattutto da parte di un componente della famiglia. Da quanti anni non mi chiami "padre", "papà" o qualcosa del genere, figliolo?

Jack Keenan: Domanda interessante, davvero non saprei quantificare...

Aaron Keenan: Io credo proprio che l'ultima volta sia stato nel 2006: era Natale.

Jack Keenan: Una domanda retorica, insomma. Esci mai dai tuoi panni di avvocato, Aaron?

Aaron Keenan: Faccio fatica a farlo con chi mi chiama "Aaron".

Aaron sorride, un sorriso paterno, e resta in silenzio per qualche secondo.

Aaron Keenan: Insomma, cosa mi racconti, figliolo? Ho seguito a grandi linee gli ultimi sviluppi della tua carriera, complimenti per la vittoria in quel match con le scale. Gran bell'incontro.

Jack Keenan scoppia a ridere, scuotendo la testa.

Jack Keenan: Aaron, so come la pensi, non serve che tu faccia finta di interessarti a quello che faccio. Anzi, scommetterei che il match non l'hai nemmeno visto.

Aaron Keenan: Non accusarmi di cose che sai benissimo non essere vere, Jack. Andiamo, non pensi che se mio figlio si dovesse fare del male cadendo da una scala preferirei saperlo in diretta? Io e tua madre l'abbiamo guardato tutto, senza perderci un colpo: avrei voluto essere lì, nell'arena, in realtà, ma non avrei mai potuto portarla... è molto emotiva, lo sai.

Jack Keenan: Sì, lo so.

Jack abbassa lo sguardo e di nuovo tra i due cala il silenzio per qualche istante.

Jack Keenan: Comunque, immagino che abbiate seguito da ben più vicino quello che è successo prima del match.

Aaron Keenan: Il processo? Beh, certo. Insomma, dubito che tu possa biasimarmi se dico che un confronto intellettuale in un tribunale attira la mia attenzione più di quanto non faccia un confronto fisico in un ring pieno di scale.

Il padre si gratta il pizzetto, pensieroso.

Aaron Keenan: Tu contro Casey in un tribunale... non credevo avrei mai visto una cosa del genere...

Jack Keenan: E sei stato soddisfatto del risultato?

Aaron Keenan: Mmmmh...

Senza rispondere, Aaron si guarda intorno, scrutando tutta la stanza. Si ferma infine con lo sguardo fisso verso la telecamera, che indica al figlio.

Aaron Keenan: Credi che Casey vedrà questo video?

Jack Keenan: Penso che potresti saperlo meglio di me, lo vedi ben più spesso... comunque, Casey che guarda un video su twc.com? Sinceramente non riesco ad immaginarlo.

Aaron Keenan: Hai ragione. Beh, allora posso tranquillamente dirti che ero piuttosto sicuro fin dall'inizio di come sarebbe finito quel processo.

Jack Keenan: Sapevi in anticipo cosa io e Casey avremmo fatto in udienza?

Aaron Keenan: No, certo, ma sapevo che con ogni probabilità ne saresti uscito tu vincitore, quantomeno parzialmente.

Aaron ora lancia uno sguardo penetrante in direzione del figlio.

Aaron Keenan: Beninteso, questo non dovrai mai dirlo a Casey. Non sto scherzando, lo sai.

Jack Keenan: Però non capisco... perchè così poca fiducia in lui? Andiamo, persino io ammetto tranquillamente che Casey è un buon avvocato.

Aaron Keenan: E' un ottimo avvocato, anzi. Come può essere diversamente per un Keenan?

Jack Keenan: Se le cose stanno così, devo chiedertelo di nuovo: perchè così poca fiducia in lui?

Aaron Keenan: Tutto sommato, potresti benissimo arrivarci da solo. Casey è un ottimo avvocato, è vero, ma ha un difetto che tu non hai: sente sempre il bisogno di dimostrare di essere al tuo livello, se non migliore di te. Per lui è una responsabilità: è stato il primo ad aver seguito le orme del padre, inoltre è quello che sta portando avanti lo studio legale insieme a me, mentre tu ti stai dedicando ad una carriera leggermente diversa. Tu non hai mai sentito questo bisogno, invece, quindi non avresti mai commesso un passo falso quale proporti come avvocato in un processo solo per andare contro di lui. Non sto dicendo che tu sia un avvocato migliore di lui: sto solo dicendo che, finchè le cose staranno così, se finirete nuovamente l'uno contro l'altro in tribunale, tu partirai sempre avvantaggiato, figliolo.

Terminato il discorso, Aaron Keenan si sposta un po' all'indietro, accavallando una gamba, mentre Jack Keenan resta immobile, con lo sguardo fisso nel vuoto e la fronte corrucciata.

Jack Keenan: Quindi è per questo che sei venuto a parlarmi? "Non fatevi più la guerra in tribunale, figlioli"... è questo tutto quello che volevi dirmi?

Aaron Keenan: Certamente no. Quella è solo una conseguenza del discorso in generale: quello che voglio dirti veramente con tutto ciò, invece, è che le parole di Casey in tribunale non rappresentavano una cattiveria gratuita, ma solo la naturale conseguenza della sua "responsabilità" nel volersi sentire alla tua altezza, che è stata ferita quanto tu lo hai - diciamocelo pure apertamente - "incastrato" davanti ad un giudice. Non lo sto giustificando, ma visto lo smacco che aveva appena subito non poteva andare altrimenti.

Jack Keenan: Quali parole? Qualcosa tipo "NON DEVO DIMOSTRARE DI ESSERE IL KEENAN MIGLIORE PERCHE' TU NON SEI UN VERO KEENAN!"? A malapena me ne ricordavo.

Aaron Keenan alza gli occhi al cielo di fronte al sorriso beffardo del figlio.

Aaron Keenan: Sai benissimo che nessuno di noi ha mai pensato una cosa simile. Nessuno.

Jack Keenan: Casey evidentemente sì. Non è la prima volta che sente il bisogno di ricordarmelo espressamente, o lo hai dimenticato?

Aaron Keenan: Se vivessi ancora ad Atlanta e frequentassi di più Casey ti accorgeresti che sbagli, ma non sta a me dimostrartelo. Dentro di te, sai come stanno veramente le cose: qualsiasi cosa possa dire la gente, o il registro anagrafico, tu sei e sarai sempre un Keenan. Qualunque scelta di vita tu farai, noi saremo sempre orgogliosi di te e ti vorremo sempre bene... e, se un giorno lo vorrai, tu e Casey porterete avanti insieme lo studio legale di famiglia. Senza cause intestine, se possibile.

Jack Keenan: Sai che è molto più complicato di così, Aaron, e che non sarò mai un Keenan quanto lo siete tu o Casey...

Aaron Keenan sta per intervenire, ma il figlio con un cenno della mano lo interrompe sul nascere.

Jack Keenan: ... però grazie.

Il volto di Aaron Keenan si apre in un ampio sorriso.

Aaron Keenan: Bene, figliolo, questo vecchietto si è riposato abbastanza sul tuo divano. Perchè non gli fai fare un giro guidato per il tuo appartamento, come gli avevi promesso?

Sulle immagini dei due che si alzano e si dirigono verso una stanza laterale, chiacchierando normalmente, si chiude il collegamento.


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