Tutti gli orari sono UTC + 1 ora




Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 888 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 56, 57, 58, 59, 60
  Stampa pagina

Re: TWC - News from Indoor War
Autore Messaggio
MessaggioInviato: 12/02/2018, 13:32 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 23/12/2010, 9:22
Messaggi: 17193
Immagine

Alisaylum
II


Spoiler:
DISCLAIMER!

I fatti raccontati in questo promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questo promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.


Ci troviamo nel Centro per la Sanità Mentale di Franklinville nello stato di New York, struttura dove è in cura Alisa Frye.

Immagine


Le immagini ci portano nella stanza di Alisa, dove troviamo la ragazza immobilizzata da una camicia di forza mentre è stesa sul proprio letto.

Immagine


Un'infermiera le ha appena fatto una nuova iniezione, e ora insieme all'uomo che l'ha aiutata a tenere ferma la paziente lascia la stanza. Passa qualche secondo e risuona nella stanza la solita canzone che ormai accompagna a ripetizione le giornate di Alisa.



La ragazza nel sentire la musica digrigna i denti, ma le medicine iniziano a fare effetto e mandano Alisa in un leggero stato di trance. Dalla finestra vediamo il tempo accelerare e rapidamente fa notte per poi tornare giorno. Un'infermiera e un uomo entrano nella stanza, Alisa inizia a dimenarsi, ma l'uomo la blocca e le somministra una pillola mentre la donna le inietta qualcosa nella gamba destra, i due lasciano la stanza e la canzone riparte.



La ragazza nel sentire la musica digrigna leggermente i denti, ma le medicine iniziano a fare effetto e mandano Alisa in un leggero stato di trance. Dalla finestra vediamo il tempo accelerare e rapidamente fa notte per poi tornare giorno. Un'infermiera e un uomo entrano nella stanza, Alisa protesta contro i due, ma l'uomo la blocca e le somministra una pillola mentre la donna le inietta qualcosa nella gamba destra, i due lasciano la stanza e la canzone riparte.



La ragazza nel sentire la musica inarca il labbro all'insù, ma le medicine iniziano a fare effetto e mandano Alisa in uno stato di trance. Dalla finestra vediamo il tempo accelerare e rapidamente fa notte per poi tornare giorno. Un'infermiera e un uomo entrano nella stanza, Alisa li osserva senza però muoversi e l'uomo le somministra una pillola mentre la donna le inietta qualcosa nella gamba destra, i due lasciano la stanza e la canzone riparte.



La ragazza nel sentire la musica fa vibrare le labbra, ma le medicine iniziano a fare effetto e mandano Alisa in uno stato di trance. Dalla finestra vediamo il tempo accelerare e rapidamente fa notte per poi tornare giorno. Un'infermiera da sola entra nella stanza e somministra una pillola ad Alisa per poi iniettarle qualcosa nella gamba destra. La donna lascia la stanza e la canzone riparte.



La ragazza nel sentire la musica muove impercettibilmente le labbra, ma le medicine iniziano a fare effetto e mandano Alisa in palese stato di trance. Dalla finestra vediamo il tempo accelerare e rapidamente fa notte per poi tornare giorno. Un'infermiera entra nella stanza e somministra una pillola ad Alisa per poi iniettarle qualcosa nella gamba destra. La donna lascia la stanza e la canzone riparte.



La ragazza nel sentire la musica non ha alcuna reazione, le medicine iniziano a fare effetto e mandano Alisa in palese stato di trance. Dalla finestra vediamo il tempo accelerare e rapidamente fa notte per poi tornare giorno. Un'infermiera entra nella stanza e somministra una pillola ad Alisa per poi iniettarle qualcosa nella gamba destra. La donna lascia la stanza e la canzone riparte.



La ragazza nel sentire la musica non ha alcuna reazione, le medicine iniziano a fare effetto e mandano Alisa in palese stato di trance. Dalla finestra vediamo il tempo accelerare e rapidamente fa notte per poi tornare giorno, poi notte, poi giorno, poi notte, poi giorno. Un'infermiera e un uomo entrano nella stanza, Alisa lancia loro uno sguardo omicida e i due si scambiano uno sguardo amareggiato, poi l'uomo va a bloccare Alisa e le somministra una pillola mentre la donna le inietta qualcosa nella gamba destra. I due lasciano la stanza e la canzone riparte.



[To Be Continued...]


Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 13/02/2018, 13:42 
Non connesso

Iscritto il: 04/01/2012, 8:02
Messaggi: 18369
Immagine

La città degli angeli. L'alba ha da poco invaso la città e già numerose sono le automobili che intasano la viabilità.

??: Grazie, troppo gentile.

Immagine

Livia, un sorriso, saluta una passante che l'ha riconosciuta e le ha chiesto un autografo.

Livia: Buona giornata.

S'incammina lungo una via affollata, d'un tratto si ferma. Allarga le braccia.

Livia: Fred Franke!

Immagine

Il gladiatore dall'armatura d'acciaio abbozza un sorriso.

FF: Ciao Livia!

I due si abbracciano calorosamente.

Livia: Come va?

Un sorriso a trentadue denti.

FF: Si combatte, come sempre.

Livia: Già. Già.

Livia annuisce. Poi si fa seria.

Livia: E Johann? Sta bene?

FF: Tira avanti, però sta meglio, grazie.

Livia: Sono contenta. Mi fa molto piacere, credimi.

FF: Ti credo, Livia. E sappi che non ho nulla contro di te.

Livia accenna un sorriso.

Livia: Ma su, raccontami della TWC.

FF: Sì, sono qui proprio per questo.

La contentezza sul suo volto si spegne.

Livia: Cosa vuoi dire?

Uno sguardo attonito.

FF: Le cose stanno andando male, Livia, molto male.

Livia: Mi spiace, fino a un anno era in cima alla montagna.

FF: Esatto. Ma in dodici mesi è cambiato tutto.

Livia: Il buon Virgilio c'è ancora, vero?

FF: Sì, Virgil Brown c'è e resiste, ma da solo non la può spuntare. Ammiro la sua operosità, è un grande uomo, però...

Livia: Sono d'accordo con te, gli sarò eternamente grata per tutte le opportunità che mi ha dato. E' un grande uomo. Ma mi meraviglio delle tue parole.

FF: Te l'ho detto: è cambiato tutto.

Livia: Lo vedo bene.

FF: Già. In realtà non l'ho mai ammesso, ma ho sempre avuto stima verso il nostro general manager. Così come continuo ancora a detestarlo. Lo so, è un po' complicato.

Livia: Odi et amo. Non ti credevo un sentimentale.

Fred non risponde, si limita ad accennare un sorriso di cortesia.

Livia: Ma ti capisco. In anni e anni di lotta più volte ho combattuto contro una nemica con cui poi, dopo poco tempo, ho unito le forze. O viceversa. Penso che sia normale per noi. L'amore, l'odio, sono potenti, anche e soprattutto per chi fa a botte in giro per il mondo, ma talvolta è bene metterli da parte.

FF: Giusto. Sono d'accordo.

Livia: Ma mi stavi parlando della TWC in cattive acque, continua.

FF: Parlare di cattive acque è accontentarsi di un eufemismo. Il titolo massimo è in mano a un pazzo fanatico, il general manager rischia la pelle, Philips Brian chi l'ha visto e, dulcis in fundo, Sean Morgan è il nuovo general manager di Frontline, il tuo Frontline.

Livia sgrana gli occhi.

FF: Lo so, è assurdo. E sta facendo piazza pulita di tutte le lottatrici, tutto per avere i riflettori su di sé e sperare in una futura occasione titolata.

Livia: Maledetto!

Livia serra i pugni.

FF: Naturalmente anche Cornelia sta dando il suo contributo.

Livia: Lo immaginavo. Spero con tutto il cuore che qualcuno la fermi.

FF: Anch'io. Brunild Wagner è tosta, di sicuro le darà filo da torcere, ma dubito che ce la farà.

Livia: Temo che in tutta la Terra siano poche quelle che possano batterla. Cornelia è potente, furba, costante, in grado di migliorarsi ogni giorno di più.

Livia scuote la testa, visibilmente sconsolata, a tratti furente.

FF: La conosci molto bene.

Livia: Aaron me l'ha fatta conoscere. Lui era l'unico che credeva in lei, l'ha sempre sostenuta, anche contro di me, e guarda che fine ha fatto. Immagina cosa possa fare a Brunild Wagner o chiunque si metta sul suo cammino, donna, uomo o bambino. Chi la può fermare? Forse nessuno.

FF: No. Qualcuno c'è.

Livia: Chi? Elektra Kellis?

FF: Se solo non avesse il collo rotto... No, non pensavo a Elektra Kellis. Mi riferivo a te, Livia; tu puoi batterla.

Livia: Assurdità.

Scuote la testa, a stento trattiene le risate.

FF: Assurdo è non lottare una battaglia che puoi vincere. Assurdo è ritirarsi quando c'è in gioco tutto, la tua eredità, la memoria del tuo maestro...

Livia: Io sono una ex lottatrice!

Livia fulmina con gli occhi Fred, il quale non si scompone.

FF: Ottimo. Non sei una vera leggenda se annunci il ritiro e poi non torni, nel wrestling e in qualsiasi sport, persino nella politica.

Livia: Infatti l'ho già fatto, due volte.

FF: Ancora meglio. Nessuno avrà niente da ridire: i recidivi sono più facili da accettare, perché non possono prenderci alla sprovvista.

Livia: Ma ho fatto una promessa a Alisa.

FF: Fidati, non ti dirà nulla. Attualmente ha grane maggiori da sbrigare, ecco.

Livia: Ho firmato un contratto.

FF: Davvero? Strano, Virgil Brown mi ha detto che non c'è alcun contratto, o forse l'ha smarrito, non ricordo.

Livia: E i fan?

Fred non risponde.

Livia: Proprio così. Con tutto il popolo della TWC mi sono obbligata a lasciare il ring se avessi perso, non posso ora rimangiarmi la parola.

FF: Vogliamo un'infinità di bene al nostro pubblico, entrambi, ma lo sai, i fan hanno la memoria corta, specialmente quelli di wrestling.

Livia: Mi pare irrispettoso, sbagliato, del tutto sbagliato. Non posso arrivare a tanto.

FF: Un tempo credevo che il fine giustificasse i mezzi, ora non più. Ma se tutti hanno da guadagnarre non vedo perché si debba essere pignoli a tutti i costi, andiamo. La TWC ha bisogno di te, loro, i fan, ancora di più. Io ho bisogno di te. In questa lotta voglio avere a fianco una persona che conosco e di cui mi fido ciecamente, e tu sei l'unica sulla Terra.

Livia: No.

Livia pare non volerne più sentire parlare.

FF: Livia. Non c'è nulla di cui vergognarsi. E' vero, avevi detto che non avresti combattuto mai più, ma te l'ho detto, è cambiato tutto. E poi la donna che lanciò la sfida a Alisa, non eri tu. Eri diversa, un'altra persona, ricordi? Eri arrabbiata, frustrata, persa. Ce l'avevi col mondo intero e posso assicurarti che eri insopportabile. Ti erano caduti persino i tuoi bellissimi capelli.

Livia: Ho fatto una scelta, Fred. Consapevole o no, l'ho fatta e intendo assumermene ogni responsabilità.

FF: Livia.

Livia: E poi, insomma, non è solo questo. Anche per me è cambiato tutto, ora ho una nuova vita, sono felice, davvero. Allenare la prossima generazione di campioni non mi sembra malaccio.

FF: Affatto. Anzi, è molto bello.

Livia: Sì, verissimo, dà molte soddisfazioni e non ti fa sentire un inutile pezzo da antiquariato. E dovresti vedere quanto talento c'è nella mia classe.

FF: Lo immagino, con un'insegnante così.

Livia: Ce n'è una che è pazzesca, la migliore.

FF: Un giorno magari farò una capatina.

Livia: Sarebbe fantastico! Ovviamente sono tutti tuoi grandi tifosi, parlano sempre delle tue gesta sul quadrato. A volte, a dir la verità, mi fanno venire la nausea.

FF: Sono contento.

Fred accenna un sorriso, poi si fa serio.

FF: Loro, però, sono lì per te. Mentre genitori, amici, il mondo intero, dicevano che i soldi avrebbero fatto la loro felicità, che sarebbe stato bene badare al lusso, al potere, alla fama, hanno scelto di mandare a fare in culo tutto e tutti, indossare un paio di stivali di seconda mano e lottare, ogni giorno, darsi anima e corpo, spaccarsi le ossa, in ogni palestra, in ogni arena del mondo, davanti a migliaiai di spettatori o di fronte a un pugno di appassionati duri e puri, non importa. Hanno intrapreso una strada faticosa, forse la più difficile che la vita abbia da offrire, una strada che difficilmente li porterà alla vittoria. Ma hanno sacrificato così tanto per inseguire il loro sogno, e anche se avranno deluso molti, poco cambia, perché non hanno deluso loro stessi. I tuoi studenti sono rivoluzionari e tu sola sei stata la loro ispirazione, la Divina Lucifera.

A stento Livia trattiene le lacrime.

Livia: Ti ringrazio, Fred.

FF: E' la verità.

Livia: Grazie. Sono onorata.

Si asciuga la guancia rigata dalle lacrime.

FF: Sono certo che anche loro vorrebbero rivederla ancora una volta. Te l'hanno chiesto, ho ragione?

Livia non risponde. Guarda l'orologio che porta al polso.

Livia: Scusami, ora devo andare.

Fred non nasconde la propria delusione.

Livia: Mi ha fatto molto piacere rivederti. La prossima volta vieni a trovarci, ti prego.

FF: Lo farò.

Livia: E' una promessa?

FF: Non ti deluderò.

Livia: Grazie. E per favore, salutami Johann.

La voce si fa agitata.

FF: Sicuro.

Livia: Bene. A presto, Fred.

FF: Aspetta. Voglio farti un regalo.

Livia: Perché?

Il tedesco recupera un oggetto dalla tasca del giubbotto.

FF: In realtà non è un vero regalo, perché già ti appartiene.

Fred consegna il misterioso regalo fra le mani di Livia, che, visibilmente stupefatta, lo osserva.

FF: L'avevi buttata. Il buon Daniel Carson la colse e la diede al nostro general manager, che l'ha conservata per tutto questo tempo. Pensa che sia giunto il momento che torni dalla sua legittima proprietaria, e io sono d'accordo con lui.

Livia non risponde. Gli occhi fissi sul misterioso oggetto, con le mani lo accarezza, prudente.

FF: Ti saluto, Livia. A presto.

Fred dà un'ultima occhiata all'amica, le mostra un dolce sorriso, dunque se ne va, scomparendo fra il traffico mattutino. Livia, forse nemmeno accortasi dei saluti dell'amico, è ancora lì, in religioso silenzio, ferma a osservare la sua maschera. La maschera di Licoride.


Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 20/02/2018, 13:32 
Non connesso
Avatar utente

Iscritto il: 23/12/2010, 9:22
Messaggi: 17193
Immagine

Alisaylum
III


Spoiler:
DISCLAIMER!

I fatti raccontati in questo promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questo promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.


Ci troviamo nel Centro per la Sanità Mentale di Franklinville nello stato di New York, struttura dove è in cura Alisa Frye.

Immagine


Le immagini ci portano nella stanza di Alisa, dove troviamo la ragazza immobilizzata da una camicia di forza mentre è stesa sul proprio letto.

Immagine


Un'infermiera le ha appena fatto una nuova iniezione, e ora lascia la stanza. Passa qualche secondo e risuona nella stanza la solita canzone che ormai accompagna a ripetizione le giornate di Alisa.



La ragazza nel sentire la musica non ha alcuna reazione, le medicine iniziano a fare effetto e mandano Alisa in palese stato di trance. Dalla finestra vediamo il tempo accelerare e rapidamente fa notte per poi tornare giorno. Un'infermiera entra nella stanza e somministra una pillola ad Alisa per poi iniettarle qualcosa nella gamba destra. La donna lascia la stanza e la canzone riparte.



La ragazza nel sentire la musica non ha alcuna reazione, le medicine iniziano a fare effetto e mandano Alisa in palese stato di trance. Dalla finestra vediamo il tempo accelerare e rapidamente fa notte per poi tornare giorno, poi notte, poi giorno, poi notte, poi giorno. Un'infermiera entra nella stanza e Alisa la guarda con sguardo omicida, ma questa non se ne cura ed estrae dalla propria divisa una confezione di pillole, una siringa e un flaconcino per poi leggere cosa è scritto sui medicinali.

Infermiera: Ma che teste di cazzo!

Nel sentire la voce nota Alisa sgrana gli occhi mentre l'infermiera si toglie la mascherina che ha sul viso.

Immagine


La giovane Alisa è pesantemente interdetta, mentre una sorridente Samantha Hart, che indossa anche una parrucca di colore nero, la osserva.

Samantha: Beh, cazzo... Io sono stata di merda, ma mai così.

Alisa: C-C-Che c-ci fai q-qui?

Samantha: Niente di che, voglio girare un porno e questa mi sembra la location perfetta contando che il film si chiamerà "Golosa dei cazzi dei pazzi"!

Sorriso divertito da parte di Samantha mentre Alisa la osserva incredula.

Samantha: Comunque bella merda che ti danno Alisa.

The Best In The Six Universes mostra le pillole ad Alisa.

Samantha: Zolpentin, la stessa roba che ho somministrato a Chris, Rick e Aleki per assoggettarli al mio volere.

Alisa: Ma non era il chip?

La giovane Samantha sbuffa ironicamente.

Samantha: Sì certo, come no.

Sorriso da parte di Samantha.

Samantha: E' impossibile controllare la mente con un chip, solo dei coglioni come Rachel e Nathan potevano spendere soldi per una cosa del genere. Chris e gli altri due stronzi sono stati semplicemente manipolati con psicofarmaci, il chip serviva solo a monitorarli. Certo, a tua sorella e tutti gli altri ho fatto credere che il chip fosse funzionante, e le uniche due persone che sanno la verità sono state uccise nella Fortuna Mansion.

La ragazza si blocca.

Samantha: Oddio, ora anche tu sai la verità ma tranquilla, non ti ucciderò, anzi, fondamentalmente sono qui per salvarti.

Alisa: S-Salvarmi?

Samantha: Diciamo che l'unico che può tirarti fuori di qui legalmente è quello che ti ci ha fatto finire, quindi mi sono trovata costretta a intervenire.

Detto ciò Samantha raggiunge Alisa, la solleva di forza e non appena la molla le sue gambe cedono facendole prendere una sbandata. Samantha la prende in tempo non facendola cadere, e una volta assicuratasi che Alisa possa tenersi sulle proprie gambe la molla. Alisa si gira verso Samantha e la guarda fissa negli occhi con sguardo duro.

Alisa: Perché?

Samantha: Tendo a essere gentile con chi voglio portarmi a letto. Dai culetto d'oro, la parte difficile arriva ora.

Sguardo stizzito da parte di Alisa mentre Samantha si rimette la mascherina e indica una sedia a rotelle alla rivale che mostra una smorfia seccata per poi sedervisi. Nel frattempo Samantha apre la porta e dopo aver preso la sedia a rotelle dove è seduta Alisa la inizia a spingere portandola fuori dalla stanza. Le due ora sono nei corridoi e procedono per alcuni metri prima che un dottore attiri la loro attenzione.

Dottore: Infermiera.

La Hart Princess si blocca mentre il medico la raggiunge.

Dottore: Dove la sta portando? La medicazione per la signora Frye è prevista nel pomeriggio.

La giovane Alisa abbassa lo sguardo, già pronta alle conseguenze del fallimento della fuga.

Samantha: La paziente ha reagito male al ciclo di Zolpentin, si sospetta che per sbaglio le sia stata somministrata della Cloropromanzina. La dottoressa Reid ha ordinato un esame tossicologico immediato visto che i principi attivi dei due medicinali sono incompatibili e come le ben sa dottore potrebbero causare gravi conseguenze per la paziente.

Dottore: Capisco, allora si sbrighi e poi la riporti nella propria stanza. Non possiamo permetterci inconvenienti con una paziente così importante.

Il medico si allontana mentre Samantha torna a spingere Alisa.

Alisa: Ma come hai fatto?

Samantha: Ho drogato e mi sono drogata, so come funziona questa merda. Inoltre prima di intrufolarmi qui mi sono studiata sia i cicli che facevano su di te in modo da non trovarti come uno zombie, e sia il personale in modo da poter sparare cazzate astronomiche come quella appena detta. Certo, il dottor Thowsend non ci metterà molto a raggiungere la dottoressa Reid e chiederle delucidazioni, quindi il nostro tempo di fuga si è drasticamente ridotto, e fidati che la raggiungerà subito visto che sei una paziente "così importante".

Alisa: Sono stata internata in diretta mondiale, li ho resi famosi.

Samantha: Può essere. Ora però non deconcentriamoci, ho fatto fuori due infermiere. A una ho già fregato i vestiti, all'altra li prenderai tu e potrai uscire da qui totalmente inosservata.

La giovane Alisa sgrana gli occhi.

Alisa: Oh mio Dio. Hai ucciso altre due persone?!

Samantha: Ma che cazzo dici?! Le ho tramortite, legate e imbavagliate. Per chi mi hai preso?

Alisa: Per quella che ha ucciso mia sorella e altre sei persone a sangue freddo nella Fortuna Mansion.

Samantha: Pff. Se non l'avessi fatto saresti morta.

Alisa: Ciò non toglie che l'hai fatto.

Samantha: Quel che è stato è stato. 'Sti cazzi.

Le due arrivano davanti una porta e Samantha la apre portando Alisa rapidamente nella stanza che altro non è che uno sgabuzzino dove troviamo a terra due donne semi-nude e prive di sensi. Samantha aiuta Alisa ad alzarsi, la gira di spalle e le toglie la camicia di forza. Alisa si sgranchisce collo e braccia e Samantha rapidamente la inizia a spogliare.

Alisa: Ehi ma che fai?!

Sguardo ironico da parte di Samantha.

Samantha: Voglio fotterti qui e ora. Dai cogliona, ti ho detto che il tempo stringe, togliti questi stracci e infilati la divisa di questa bastarda.

La giovane Alisa lancia un'occhiataccia a Samantha ma poi si toglie la maglia del suo pigiama, poi i pantaloni e inizia a infilarsi l'uniforme da infermiera. Una volta messa la mascherina guarda Samantha che le annuisce con sguardo determinato.

Samantha: Ora, so che è difficile Alisa, ti reggi a malapena in piedi, ma da qui all'ascensore sono pochi passi quindi cammina vicino al muro nel caso hai bisogno di sorreggerti, poi una volta al piano terra dovremmo proseguire dritte per una decina di metri verso destra e troveremo un corridoio poco trafficato che ci porterà a un uscita secondaria che da sul parcheggio. Ce la può fare?

Alisa: Senza alcun problema.

Samantha: Bene, andiamo.

Le due escono dallo sgabuzzino e si avviano per il corridoio e rapidamente raggiungono l'ascensore. Samantha preme il pulsante per chiamarlo, e dopo alcuni istanti l'ascensore raggiunge il piano e le due vi entrano, mescolandosi tra altre due infermiere, un paziente e un dottore. Arrivato al piano terra l'ascensore si apre e le due si dirigono verso destra e si immettono in un corridoio dove troviamo solo un inserviente che sta strigliando un giovane dottore.

Inserviente: Ci hai messo un penny?!

Le ragazze passano oltre e dopo qualche passo Alisa ha uno sbandamento che viene immediatamente fermato sul nascere da Samantha che la prende per un braccio.

Samantha: Tutto ok?

Alisa: Sì, tranquilla.

Le due riprendono a camminare e percorsi diversi metri raggiungono l'uscita secondaria che li porta nel parcheggio della struttura. Samantha chiude la porta alle loro spalle per poi indicare la propria auto ad Alisa.

Samantha: Ora dobbiamo accelerare il passo. Se qualcuno vedesse due infermiere andare via in uniforme potrebbe insospettirsi. Ce la fai?

Alisa: Ti ho detto di sì.

Ed ecco che le due si avviano a passo svelto verso l'auto di Samantha, ma dopo qualche metro Alisa ha un nuovo mancamento che la fa cadere sulle ginocchia. Samantha si gira di scatto e sgrana gli occhi per poi raggiungere la rivale, ma questa, respirando profondamente, la scaccia con una mano per poi sospirare e rialzarsi a fatica. Alisa si incammina verso l'auto di Samantha mentre questa la osserva con sguardo preoccupato per poi seguirla e finalmente raggiungere l'auto che viene aperta dalla Hart Princess. Samantha va ad aprire la porta del passeggero per Alisa, ma questa nuovamente mostra uno sguardo stizzito.

Alisa: Ce la facevo anche da sola.

The Best In The Six Universes fa le spallucce per poi aprire la porta del conducente ed entrare. Anche Alisa entra nell'auto, e ora dopo la chiusura di entrambe le porte, Samantha mette in moto e sgomma via dal parcheggio della struttura. Una volta fuori dal perimetro entrambe le ragazze si tolgono le mascherine, con Alisa che si fa scendere sul sedile dell'auto, si mette una mano sotto il mento e guarda fuori dal finestrino. Samantha si toglie la parrucca, lancia una fugace occhiata ad Alisa per poi accennare un leggero sorriso e continuare a guidare.

Samantha: Ora ti porterò da gente fidata, ti controlleranno e vedranno quanta merda hai in corpo. Secondo me con una ventina di giorni smaltisci tutto totalmente, ma meglio affidarti ai test che ti faranno, infondo io sono quella che faceva ammalare, non la cura.

Risatina da parte di Samantha mentre Alisa la guarda con sguardo duro.

Alisa: Samantha.

Samantha: Dimmi.

Alisa: Perché mi hai salvata? E ti prego, non uscirtene con battute o stronzate varie. Dimmi perché tu, tra tutte le persone del mondo, sei venuta a tirarmi fuori di li.

Samantha: Semplice. Tutte le persone del mondo le hai scacciate dalla tua vita per stare dietro a quella testa di cazzo di Rick Frye.

Espressione amara da parte di Alisa.

Samantha: Da quello che so non senti tua madre da un annetto e mezzo su per giù, fondamentalmente da quando l'hai delusa schierandoti affianco di quel bastardo che tanto l'ha ferita in passato. Nathan e co. ti aiuterebbero pure, ma dopo il casino che gli ho causato l'ultima cosa che possono fare è irrompere in una struttura privata. E Chris, beh Chris non riesce a perdonarti di aver usato nostra figlia per minacciarci, per lui entrambe le sorelle sono morte.

Alisa: Stessa cosa per me. Tuttavia ancora non capisco, perché ti sei presa questo rischio? Hai una figlia, un compagno e troppo da perdere per buttarti in una missione del genere, per giunta per salvare me, la tua acerrima nemica, colei che ha usato la figlia di Chris e quindi anche la tua per minacciarti.

Sorrisetto da parte di Samantha.

Samantha: Ma mica fu colpa tua, è stato quel pezzo di merda di Rick. Già ti ho detto che non ce l'ho con te per quella storia, fosse per me te la lascerei una giornata intera Ellie, mi fido su questo fatto visto che tu, Alisa Drake, non faresti mai e poi mai del male a una bambina, figuriamoci il sangue del tuo sangue.

Alisa: Non puoi essere seria.

Samantha: Invece sì. Va bene che sei una stronzetta cagacazzi petulante, ma ehi, io stessa sono una stronzetta cagacazzi petulante, anzi, io ho l'aggravante di essere pure troia, quindi se la madre è così non vedo che influenza negativa potrebbe avere la zia su Ellie.

Alisa: Finalmente siamo d'accordo su qualcosa. Sul fatto che sei troia, se non si è capito.

Un leggero sorriso compare sul viso di Alisa. Samantha lo nota con la coda dell'occhio e accenna un sorrisetto.

Samantha: Cazzo se è vero. Ma che ci posso fare, mi piace troppo scopare, su questo fatto tuo fratello è decisamente fortunato. Ci facciamo certe scopate epic...

Alisa: Zitta ti prego.

Risatina da parte di Samantha che poi torna seria.

Samantha: Comunque l'ho fatto principalmente per lui.

Piccola pausa per Samantha mentre Alisa alza un sopracciglio.

Samantha: E' vero che ti disprezza, ma lo conosco il coglione, se poi ti sarebbe successo qualcosa di spiacevole non se lo sarebbe perdonato per tutta la sua vita, quindi dopo avergli detto che avevo impegni con la TWC ho contattato gente fidata che mi ha aiutata a intrufolarmi e a salvarti il culo. Sempre meglio avere una sorella odiata che vive la propria vita non che non averne più nemmeno una.

Istanti di silenzio tra le due.

Alisa: Dovrei ringraziarti?

Samantha: Non sei tenuta a farlo.

Alisa: Meglio, non lo farò.

Samantha: Bene, 'sti cazzi.

Le due restano in silenzio e dopo alcuni secondi Samantha si accosta a bordo strada, mettendosi davanti un auto li ferma.

Alisa: Perché ci fermiamo?

Samantha: Come ti ho detto prima andrai con gente fidata.

La Hart Princess prende un foglio di carta e lo consegna alla rivale.

Samantha: Firma.

Alisa: Cos'è?

Samantha: Firma e basta.

Alisa: Perché dovrei?

Samantha: Ho salvato il tuo bel culetto, firma.

Alisa: Se può servire a chiuderti la bocca...

Ed ecco che Alisa firma il foglio sotto lo sguardo compiaciuto di Samantha.

Samantha: Che poi fondamentalmente servirà più a te non che a me questa firma. Ora dai, scendiamo.

The Best In The Six Universes lampeggia e le portiere dell'auto difronte a quella di Samantha si aprono e da essa vi escono Nathan Auditore e Deryck.

Immagine


Nel vedere i due gli occhi di Alisa si fanno immediatamente lucidi e ora apre la portiera dell'auto e si dirige a passo irregolare verso i due per poi abbracciarsi forte a entrambi. Deryck accenna un leggero sorriso nel vedere la scena mentre Nathan come al solito maschera le emozioni e con fare imbarazzato e goffo passa una mano sulla schiena della ragazza. I tre si staccano e ora D si avvia verso Samantha che è scesa dalla propria auto.

D: Ottimo lavoro Samantha, grazie per averla salvata. Avremmo anche preso strade diverse, ma Alisa è e resterà sempre una di noi.

Samantha: Grazie a voi per avermi dato le informazioni per salvarle il culo.

In lontananza vediamo Alisa piangere mentre è faccia a faccia con Nathan, e ora quest'ultimo riesce ad accennare un sorriso affettuoso per poi aprire la portiera della propria auto e farla salire. Fatto ciò apre la sua portiera e fa per tornare in macchina...

Samantha: Ehi Nate! Almeno un grazie per averti riportato la figlia di quella che ti scopi no, eh?!

Auditore lancia un'occhiataccia alla Hart Princess che invece sorride in maniera beffarda.

D: Lascialo stare Samantha.

Samantha: Ma che lascialo stare! Il signorino fa l'incazzato perché gli ho fatto fare qualche mese di galera ignorando totalmente che poi l'ho fatto scarcerare e ho anche fatto arrestare i suoi principali nemici. Direi che siamo pari.

D: Se posso darti un consiglio Samantha, non insistere. Nathan è semplicemente deluso. Non scordarti che ha salvato la tua vita quando stavi morendo per ipotermia, ti ha riabilitata, ti ha aiutato fin quando poteva e tu in cambio hai distrutto tutto ciò che lui aveva creato. Certo, poi hai distrutto tutto quello che i nostri nemici avevano creato, ma ciò non cancella i danni che hai fatto.

La ragazza sbuffa.

Samantha: Hm, ok, 'sti cazzi. Tuttavia o tu o l'offeso potete dire a Madison che nonostante l'abbia messa al mondo io, Ellie è pur sempre sua nipote e quindi magari potrebbe degnarsi di venirla a conoscere. Capisco che se ne sbatta dei suoi discendenti visto come ha abbandonato i figli ma...

Ma ecco che Nathan sbatte la portiera dell'auto e si avvia minaccioso verso Samantha che è al contempo fulminata dallo sguardo di Deryck.

Nathan: Vuoi chiudere per una volta quella bocca?!

Samantha: Così come tu fai alla madre, Chris me la chiude giornalmente con il suo...

Auditore osserva con sguardo truce la ragazza che si blocca e ridacchia.

Samantha: Eh eh eh, adoro farti incazzare Nate, non posso farne a meno. Comunque dai, ringraziamenti o non ringraziamenti, pompini o non pompini io vado, come dicevo prima ad Alisa mi piace troppo scopare, e visto che per tirarla fuori da li sono dovuta stare lontana da Chris per qualche giorno direi che è ora ti farmi tappare la bocca e non solo. Nate, Dick, alla prossima.

Detto ciò Samantha fa l'occhiolino a entrambi per poi salire sulla propria auto e sgommare via lasciando i due con uno sguardo contrariato.

D: E' semplicemente assurda.

Nathan: E' un'idiota.

I due si avviano verso l'auto dove Alisa è seduta comodamente sui sedili posteriori e ha gli occhi chiusi. Nathan e Deryck tornano nell'auto e si girano verso la ragazza per poi scambiarsi uno sguardo d'intesa. D mette in moto e l'auto si allontana a gran velocità.

[To Be Continued...]


Top
 Profilo  
Rispondi citando  

Visualizza ultimi messaggi:  Ordina per  
Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 888 messaggi ]  Vai alla pagina Precedente  1 ... 56, 57, 58, 59, 60

Tutti gli orari sono UTC + 1 ora


Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno


Non puoi aprire nuovi argomenti
Non puoi rispondere negli argomenti
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi

Cerca per:
Vai a:  
phpBB skin developed by: eXtremepixels
POWERED_BY
Traduzione Italiana phpBB.it