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Re: TWC - News from Indoor War
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MessaggioInviato: 09/11/2017, 13:53 
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Pull The Trigger

Spoiler:
DISCLAIMER!

I fatti raccontati in questo promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questo promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.


Ci troviamo nel backstage dell'Awway Center, Orlando, Florida.

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Qui troviamo Samantha ed Ellie Hart che, borsoni alla mano, si stanno dirigendo verso il parcheggio dell'arena.

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Le due procedono per qualche metro, e girato un angolo davanti a loro trovano Tracy Schneider appoggiata spalle contro un muro.

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Le due Hart si bloccano mentre la Schneider si stacca dal muro e fa un passo verso di loro. Samantha accenna una smorfia contrariata e lascia cadere il proprio borsone per poi avanzare anche lei. Le due arrivano faccia a faccia e restano a fissarsi per alcuni secondi mentre Ellie le osserva restando allerta.

Samantha: Cosa vuoi?

Tracy: Ciò che mi spetta.

Smorfia beffarda da parte di Samantha.

Tracy: E una delle cose che mi spettano è la verità. Perciò, Samantha Hart, chi ha tirato il grilletto contro mia sorella?

Sospiro da parte di Samantha.

Samantha: Tu non vuoi la verità, vuoi che io sia il capro espiatorio per ciò che è successo a Zafina, quindi è inutile dirti che è stata Rachel Fortuna.

Tracy: Effettivamente sì, è inutile. D'altronde Zafina lavorava per Rachel e mi risulta difficile credere che Samantha Hart, una delle persone più meschine e più bugiarde che ho mai conosciuto, mi stia dicendo la verità. E' facile dare la colpa a chi non può più replicare.

Samantha: Pensa quello che vuoi Schneider, non mi importa della tua opinione. Arrivederci.

La ragazza recupera il suo borsone per poi fare un cenno ad Ellie ed incamminarsi, ma superata Tracy questa la blocca per un braccio. Samantha pone lo sguardo sulla mano di Tracy, poi sul suo viso.

Samantha: Hai tre secondi per lasciarmi, dopodiché potrei davvero macchiarmi del sangue di una Schneider.

Un'espressione rabbiosa si fa largo sul viso di Tracy che stringe la presa e trascina a se Samantha, portandosela faccia a faccia.

Tracy: Non. Azzardarti.

Le due sono a muso duro, ma ecco che una voce nota a entrambe attira la loro attenzione.

???: Piantatela, entrambe.

Ed ecco che Chris compare da dietro l'angolo e raggiunge le due.

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Passa qualche secondo e Tracy molla Samantha e ora lancia un'occhiata disgustata a Chris, mentre Samantha lo osserva indispettita.

C.Drake: Scusatemi per aver origliato, ma non ho potuto fare altrimenti. Tracy, ascoltami, io ero presente nella Fortuna Mansion nonostante i giornali abbiano riportato la presenza della sola Samantha, e posso assicurarti che è stata Rachel a sparare a Zafina.

Espressione amara da parte di Tracy.

C.Drake: Rachel aveva perso la ragione, voleva costringere me e Alisa ad avere un rapporto sessuale in cambio della nostra salvezza, quindi puoi capire che non ha avuto problemi a uccidere una sua alleata che a suo dire non era riuscita a svolgere bene il proprio lavoro.

Gli occhi di Tracy si fanno lucidi.

C.Drake: Puoi prendertela con Samantha per l'astio che provi, ma come ti ha detto lei poco fa, stai solo cercando un capro espiatorio.

Tracy: Chris, come puoi pensare che ti creda?

C.Drake: Se non vuoi sei liberissima di non farlo. Tu hai chiesto la verità, io te lo data.

Tracy: O magari stai solo difendendo la nuova fidanzatina?

Chris e Samantha si scambiano uno sguardo, con la ragazza che scuote la testa.

Samantha: E questo dovrebbe farci capire il livello della discussione. Ellie, andiamo.

La Inheritor annuisce e insieme a Samantha si incammina verso il parcheggio, ma arrivata alla porta d'uscita si gira verso Chris.

Ellie: Ciao Chris.

The Predator lancia un sorriso all'amica che poi torna a seguire Samantha, allontanandosi nel parcheggio e lasciando da soli Chris e Tracy. I due restano in silenzio per alcuni istanti, con la ragazza che osserva con sguardo duro l'ex fidanzato che ora sospira.

C.Drake: Tracy, ascolta, mi dispiace. Mi dispiace davvero tanto per come sono andate le cose tra di noi e per ciò che è successo a tua sorella.

Tracy: So che ti dispiace, ho ricevuto il tuo messaggio. Undici mesi dopo la strage di Hornbrook, ma comunque l'ho ricevuto.

Chris sospira.

C.Drake: Scusami, non è stato un periodo facile per me.

Tracy: Non lo è stato per entrambi. Se non altro tu ora hai una figlia, una compagna, degli amici. Io non ho più nulla Chris, quindi credimi quando dico che sono qui per riprendermi ciò che mi spetta, e fidati che lo farò.

C.Drake: Spero solo che lo farai nella maniera giusta, non abbiamo bisogno di una nuova ragazza incazzata con il mondo e disposta alle cose più indicibili per ottenere i suoi obiettivi. Samantha e Alisa mi sono bastate.

La ragazza alza un sopracciglio.

Tracy: Non paragonarmi a Samantha, io non vado in giro a lobotomizzare i compagni degli altri, anche se non mi dispiacerebbe strappare dalle mani di quella li il suo nuovo fidanzatino...

Chris scuote la testa.

C.Drake: Tanto per la cronaca Tracy, io e Samantha non stiamo insieme, non lo siamo mai stati. Siamo solo amici, e onde evitare di andare oltre ho preferito allontanarmi da lei e trasferirmi a Philadelphia.

La Schneider alza le sopracciglia.

Tracy: Quindi ci troviamo a vivere nuovamente nella stessa città?

C.Drake: A quanto pare sì.

Leggero sorriso da parte di Tracy.

Tracy: Il tuo numero è lo stesso?

C.Drake: Yup.

Tracy: Bene, allora un giorno di questi mi offrirai un caffè, giusto per farti almeno perdonare il fatto di avermi bollata come la escort di Simon Bosiko in diretta mondiale.

C.Drake: E me la cavo così? Cavolo, a saperlo quando stavamo insieme avrei potuto evitarmi tante belle litigate con un semplice caffè!

Entrambi se la ridono per alcuni istanti prima di tornare seri.

C.Drake: Sono felice di averti rincontrato Tracy.

Tracy: Io invece sono felice di vedere questo tuo nuovo modo di comportarti. Un altro Chris Drake mi avrebbe malamente scacciata per proteggere le sue amiche. Sei cambiato, in positivo, e la cosa mi piace.

Scambio di sorrisi tra i due.

Tracy: Allora ci si vede Chris, mi raccomando, occhio al telefono.

La ragazza si avvia verso l'uscita dell'arena, ma arrivata li si blocca e si gira verso Chris per poi lanciargli un sorriso. Chris contraccambia e saluta con la mano, poi Tracy lascia l'arena. The Predator resta qualche secondo a fissare il punto in cui è sparita Tracy per poi scuotere la testa con un sorriso in viso.

C.Drake: Cambiato in positivo? Sarà...

Detto ciò Chris si dirige nuovamente verso l'interno dell'arena per recuperare le proprie cose mentre le immagini si interrompono.

[To Be Continued...]


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 20/11/2017, 21:39 
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Chris
Sono Tracy, questo è il mio nuovo numero


Ehi!
Lo salvo immediatamente
:)

Ci sei per quel caffè che mi devi?

Ora non posso
Sono impegnato con l'ingegnere


Non sapevo fossi amico di Nick Carrol

No macché!
E' l'ingegnere per la casa bruciata


Lo avevo capito, stavo scherzando...

Ah ok! :AHAH:

Dimenticavo che le cose le capisci sempre in ritardo
Comunque dai, fammi sapere se ti liberi per tempo
:)

Ok, a dopo :)

---

Ho appena finito
Dove stai?


Ho appena finito di allenarmi
Sapevo che ne avrei avuto il tempo
Se ritardatario nasci ritardatario rimani


Di getto avevo letto ritardato! :LOL2:

Mi sa che sei troppo abituato a essere insultato...

Direi di sì
Comunque ci vogliamo vedere per questo caffè?
:)

Sì sì

Dove andiamo?

Rabbit Hole?

Non lo conosco, ma il navigatore dice che sono relativamente vicino
Una mezz'oretta e sono li


Ok, ci vediamo li

A dopo :/

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Leave No Trace Behind

Spoiler:
DISCLAIMER!

I fatti raccontati in questo promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questo promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.


Ci troviamo all'interno del Rabbit Hole Cafè, caffetteria di Philadelphia, Pennsylvania.

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A un tavolo troviamo Tracy Schneider.

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La ragazza picchetta nervosamente sul tavolo e spesso e volentieri controlla l'orario sul suo smartphone. Passano alcuni istanti e nella caffetteria fa il suo ingresso Chris Drake.

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The Predator si guarda intorno smanioso mentre Tracy accenna un'espressione ironica. Chris nota la ragazza e le fa un cenno con la mano per poi raggiungerla alla svelta, togliersi il giubbotto e appenderlo alla sedia.

C.Drake: Scusami Tracy, sono rimasto bloccato nel traffico.

Tracy: Sei il solito ritardato.

Chris alza un sopracciglio.

C.Drake: Ritardatario vorrai dire?

Il wrestler si siede mentre la giovane ridacchia.

Tracy: Tranquillo, seppur con quarantacinque minuti di ritardo è già è tanto che sei arrivato, temevo che mi avresti dato buca.

C.Drake: Perché avrei dovuto?

Sguardo sarcastico da parte di Tracy.

Tracy: Perché entrambe le volte in cui la nostra relazione è finita sei semplicemente sparito?

Espressione incuriosita di Chris.

C.Drake: Cavolo, già siamo arrivati a parlare delle nostre rotture? Avrei aspettato almeno il caffè. Che poi, ricordi, non fu propriamente colpa mia.

Tracy: Già, fu di Samantha.

C.Drake: Per la precisione di Rachel.

Tracy: Fai come vuoi, non mi farai restare simpatica la tua nuova amichetta.

C.Drake: Non è mia intenzione.

Una cameriera arriva al tavolo dei due.

Cameriera: I signori desiderano?

C.Drake: Triplo espresso per me e caffè all'italiana con panna e scaglie di cioccolato per lei.

La cameriera appunta per poi allontanarsi. Tracy alza un sopracciglio.

Tracy: Ricordi cosa prendevo abitualmente, un punto in più. Tuttavia i miei gusti potrebbero essere cambiati in due anni, magari avrei desiderato altro.

C.Drake: Tipo?

Tracy: Latte macchiato con spolverata di cacao.

C.Drake: Non c'è problema.

Chris fa per alzarsi ma Tracy mette una mano su quella del ragazzo, bloccandolo.

Tracy: Ho detto che magari avrei desiderato altro, non che effettivamente lo desideri. Sai, certi gusti restano invariati con il tempo...

The Predator alza le sopracciglia e arriccia le labbra per poi tornarsi a sedere.

Tracy: Lo stesso sembra valere anche per te a giudicare dall'occhiata che hai lanciato al fondo schiena della cameriera.

C.Drake: Non posso farci niente, un bel culo mi fa impazzire. Non per nulla siamo stati quattro anni insieme.

Sorrisetto da parte di Tracy.

Tracy: Quindi sei stato con me tutto quel tempo solo per il mio fondo schiena?

C.Drake: Fondamentalmente.

La ragazza fa un gestaccio in maniera scherzosa verso un divertito Chris. Passa qualche secondo e la cameriera porta le rispettive consumazioni ai due.

Cameriera: Prego.

Tracy: Grazie.

C.Drake: Grazie.

La cameriera si allontana e Tracy lancia un'occhiata a Chris trovando lo sguardo del ragazzo puntato su di lei.

Tracy: Guarda prima che ti si spezzi il collo.

C.Drake: Nah, preferisco guardare te.

Tracy: Pff. Dovrai fare di più per farti perdonare.

C.Drake: Avevi detto che bastava un caffè.

Tracy: E tu avevi detto che una volta sotto contratto con una major mi avresti sposata.

C.Drake: Hai nettamente perso punti mettendoti insieme a Simon Bosiko.

Tracy: Cosa che hai preso molto bene a giudicare dal modo in cui mi hai chiamata a Indoor War.

C.Drake: Escort?

Tracy: Esattamente.

C.Drake: Intendevo l'auto.

Tracy: Stupido.

I due se la ridono per qualche secondo.

C.Drake: E comunque non mi hai ringraziato.

Tracy: Per cosa?

C.Drake: Per aver smascherato il tradimento di Simon.

Tracy: Non sei stato molto delicato nei modi.

C.Drake: Cerca di capire, sono rimasto chiuso nell'armadio della sua stanza a filmarlo mentre si faceva quella tizia, uno strazio.

Tracy: Ti rendi conto che è una cosa da pervertito guardone?

C.Drake: Può darsi, ma avrei fatto di tutto per avere quel match per il titolo.

Tracy: Match che hai perso.

C.Drake: Già, ma poi mi sono ampiamente rifatto con i miei quattro titoli mondiali.

Tracy: Quattro, come gli anni passati insieme.

C.Drake: Torniamo ancora sull'argomento?

Tracy: Ovvio.

I due restano in silenzio per qualche secondo, divenendo seri.

C.Drake: Non è stata colpa di Rachel, è stata la mia.

La ragazza arriccia le labbra.

Tracy: Ci sei arrivato eh?

C.Drake: Da un bel pezzo ormai.

Sospiro da parte di Chris.

C.Drake: Dalla CeleBration in poi me ne sono successe di cose Tracy. Ho perso quel match con Simon B., ho pensato al ritiro, ho riallacciato i rapporti con Alisa, ho distrutto quelli con Rachel, ho vinto il titolo mondiale, mi sono avvicinato a Samantha a tal punto di innamorarmi di lei e sentire la sua voce che mi diceva che ricambiava solo per poi annunciarmi il suo suicidio, ho perso mia sorella Rachel, ho perso il titolo mondiale in maniera ingiusta, sono stato vittima della Drakexit, ho sfanculato Alisa, ho sfanculato la TWC, ho vinto i titoli di coppia FWP con Wiz, ho creduto Alisa morta cerebralmente, sono tornato in TWC solo per venire malamente cacciato dalla Revenge Connection, Rick Frye e la rediviva Alisa, sono stato tradito da Wiz, ho visto Samantha tornare dopo averla creduta morta per un anno, pensavo di essermi riappacificato con Alisa solo per poi venir tradito nuovamente a favore dell'uomo che l'ha abbandonata dopo che lei aveva abortito, ho scoperto di avere una figlia, sono andato a vivere con Samantha per star vicino a mia figlia, ho ricompattato i cocci della mia vita andando a vincere il cruento All-In TLC Match divenendo campione mondiale per la quarta volta, mi hanno bruciato la casa dove sono cresciuto, ho concluso la guerra con i Whisperers abbattendo mia sorella, me ne sono andato da casa di Samantha per evitare che la nostra amicizia sfociasse in qualcosa di disfunzionale che avrebbe avuto effetti negativi su nostra figlia, mi sono trasferito a Philadelphia, ma nonostante ciò nel corso di questi due anni mi è capitato di pensare al modo di merda in cui mi sono comportato con te, dalle nostre rotture per cause maggiori, al modo in cui ti ho trattata quando stavi con Simon, fino ad arrivare al mio più grave errore con te, ovvero aver ignorato i tuoi sentimenti e non averti dato una spiegazione sul perché la nostra storia durata più di quattro anni non aveva più possibilità di proseguire.

Chris abbassa la testa mentre Tracy, che ha ascoltato con espressione seria tutto il monologo, accenna un leggero sorriso.

Tracy: Direi che sei ufficialmente depennato dalla lista delle persone di cui voglio vendicarmi.

The Predator rialza la testa.

C.Drake: Vendicarti?

Tracy: E che pensi che mi sia data al wrestling solo perché non avevo di meglio da fare? Se vuoi saperlo io sono stata in una palestra, cinque ore al giorno per cinque giorni alla settimana per cinquanta settimane in un anno, raddoppia e avrai ciò che ho fatto nei due anni che tu hai appena descritto.

Piccola pausa per Tracy.

Tracy: Due duri anni passati ad allenarmi per poter rovinare la festa a te, Simon e Samantha, due anni passati con l'ambizione di divenire la lottatrice migliore di tutte in modo da ergermi sul trono che mi spetta, e stai pur tranquillo che riuscirò a ottenere tutto ciò. Beh, tutto eccetto rovinare la festa a te.

C.Drake: Ti è davvero bastato questa discussione per cambiare idea?

Tracy: Non è stata la discussione in se per se, ma sei stato tu. Sei cambiato Chris, sei cambiato per davvero, e questo nuovo Chris Drake non merita di vedersi la festa rovinata, anzi se me lo consentirai sarei ben felice di partecipare e anche allietare questa festa.

Leggero sorriso da parte di Tracy.

C.Drake: Beh, che dire, innanzitutto apprezzo la sincerità, anche su Samantha, sai bene che è una mia amica ma nonostante ciò mi hai detto che l'hai nell'obiettivo, e come ben sai, anzi ben sapete entrambe, non è mia intenzione interferire. Poi lascia che ti dica che anche tu sei profondamente cambiata, sei divenuta più forte, e se lo vorrai potrei aiutarti ancora di più a migliorare.

Tracy: In che senso?

C.Drake: Nel senso che sei brava, sei forte fisicamente, ma nonostante ciò hai vinto due match grazie a scorrettezze e la tua tecnica è ancora abbastanza rozza. Se accetti la critica e se vuoi potrei allenarti per migliorare ulteriormente.

Tracy: Quale onore, il quattro volte campione del mondo Chris Drake si offre di aiutare la debuttante Tracy Schneider.

Sorrisetto da parte della ragazza.

Tracy: Accetto la critica e accetto l'aiuto, basta che poi non ti penti di aver rafforzato colei che abbatterà la tua amichetta.

Chris fa le spallucce.

C.Drake: Che vinca la migliore, a meno che non venga di messa di mezzo mia figlia, io sono solo uno spettatore nella carriera di Samantha, il main event di Survival Instinct è un'eccezione dettata dal nemico in comune.

Tracy: Confermo, sei cambiato.

Scambio di sorrisi tra i due.

C.Drake: Non hai bevuto ancora il caffè.

Tracy: Nemmeno tu.

C.Drake: Sarà freddo ora.

Tracy: Freddo non mi piace.

C.Drake: Nemmeno a me.

Tracy: Andiamo?

C.Drake: Sì, pago e arrivo.

La ragazza alza un sopracciglio.

C.Drake: Dovevo offrirtelo, ricordi Trace?

I due si scambiano un altro sorriso e poi Chris si alza e si dirige verso il bancone mentre Tracy lo segue con lo sguardo e poi mormora qualcosa tra se e se.

Tracy: Trace. Adoro quando mi chiama così.

La ragazza si alza dal tavolo e si dirige verso Chris mentre le immagini si interrompono.

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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 28/11/2017, 14:01 
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Cornelia, presentata come vincitrice della contesa dall'annunciatrice Jessica Rose, sale su un angolo del quadrato e festeggia con grande entusiasmo, mentre tutt'attorno numerosissimi sono i fischi da parte degli spettatori. L'Imperatrice del Dolore, scesa a terra, s'impossessa ora di un microfono, poi, ansimante, s'accentra: il volto stremato s'illumina di un sorriso che fa spavento.

Cornelia: Ora parlo io, grazie.

Fischi, Cornelia sogghigna.

Cornelia: Fra pochi giorni, venerdì prossimo, ci sarà l'ultimo episodio di Indoor War del 2017, l'ultimo prima della Chamber Zero per il titolo di campionessa della TWC, l'incontro più importante della mia vita. Non occorre che mi eserciti in cattiveria, indispensabile per sopravvivere là dentro, perché già mi sento più cattiva che mai; ho però bisogno di allenarmi sul quadrato, perciò, per evitare di trovarmi di fronte un altro avversario di basso livello, lancio una sfida aperta a chiunque.

Cornelia, ora, si rivolge direttamente verso la telecamera.

Cornelia: Non importa che tu sia uomo o donna, perché questo non è il tempo degli uomini forti, né quello delle donne forti; questo è il tempo delle persone forti e io sono la più forte di tutte e di tutti. Ma se credi di potermi smentire, allora ci vediamo venerdì prossimo, al Moda Center, Portland, Oregon. Un bacio.

Cornelia ridacchia, dunque getta a terra il microfono e abbandona il quadrato. Alea iacta est.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 29/11/2017, 13:48 
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Adil Abhra ritorna a Indoor War!

Venerdì prossimo, durante il sessantesimo appuntamento con Friday Night Indoor War, l'ultimo prima di Zero Hour, l'evento che concluderà una nuova, straordinaria annata in compagnia della TWC, Adil Abhra, l'eroe della Repubblica d'India, farà il suo tanto atteso ritorno dopo una lunghissima assenza dal ring. Venerdì prossimo, presso il Moda Center, Portland, Oregon, non osate perdervi il ritorno del titano Adil Abhra!


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 01/12/2017, 21:39 
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Breaking News: Match annunciato per TWC Friday Night Indoor War #60


Tonight, on Friday Night Indoor War... I TWC World Tag Team Champions, Leon Black e Sigfried Jaeger, fondatori della League of Extraordinary Gentlemen, incroceranno sul ring due avversari assolutamente inediti, ovvero i servitori mascherati delle Sick Chicks, noti soltanto col nome di Faine. Saranno gli a amatissimi eroi della League a prevalere, oppure si imporranno le misteriose creature, introdotte per la prima volta nella federazione ben tre anni fa a opera dello scomparso Krakatoa? Lo saprete tra qualche ora, only on Friday Night Indoor War! Vi aspettiamo!


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 06/12/2017, 0:15 
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Notte fonda a New York. Nell'appartamento di Viola e Beverly tutte le luci sono spente, nella camera da letto regna il silenzio. Questo viene però minato da Beverly che si gira costantemente nel letto. Si gira verso destra, con la faccia rivolta verso la finestra. Dopo qualche secondo si volta a sinistra e vede Viola dormire di spalle affianco a lei. La schiena nuda ricoperta di cerotti e tagli e ferite dopo Indoor War. Adesso si volta con la faccia a guardare il soffitto e sbuffa. Si tira su a sedere con la schiena contro la testata. Troppo incazzata per riuscire a dormire e non riuscire a dormire la fa incazzare ancora di più in un oroboro di insonnia.
E' incazzata di non riuscire ad ottenere mai niente. Aveva guadagnato un posto nella Chamber con le sue mani, già pregustava con eccitazione l'idea di grattugiare quella disgustosa faccia pallida contro le catene e l'acciaio della struttura fino a quando di lei non sarebbero rimasti che brandelli. Ed invece ora è fuori, fuori senza nessuna possibilità di rientrare. Lei invece... lei no, lei riesce sempre ad avere ciò che vuole. Lei può rientrare, rendiamo tutti grazie a quella santa di Lucy Fisher ed alla sua immensa benevolenza.
Afferra i capelli di Viola con forza.
Deve stare ai suoi ordini e la cosa la riempie di vergogna. Lei dovrebbe tenere il mondo per le palle ed invece si ritrova al guinzaglio. Costretta a fidarsi di quella mocciosa di Alice Angel e a farla entrare nelle Sick Chicks, costretta ad usare le buone maniere contro Lucy e Brunild invece di dipingere il pavimento con il sangue delle loro teste. Costretta a leccare dalla ciotola e lasciare a lei il volante.
Guarda il collarino con il pendente della V che ha addosso, l'unica cosa che ha addosso, e lascia la presa sui capelli, accarezzandoli ora.
Costretta... Molti potrebbero contraddire con questo termine, non c'è nulla che la obblighi a sopportate tutto questo, l'ha scelto lei. Ma non è vero, è il cuore ad obbligarla, perché la ama. La ama come una cazzo di sanguisuga ama succhiare il sangue. Non ne può fare a meno.
Si stringe a Viola, con la testa poggiata sui capelli, odorandoli a fondo.
Non può fare a meno dell'odore dei suoi capelli.
Si striscia sul suo fianco, le passa una mano attorno. Parte da una guancia e scende, si ferma sul seno sinistro a giocare con il capezzolo.
Non può fare a meno delle sue belle tette e dei suoi capezzoloni. Non può fare a meno della sua pelle, della sua carne. Liscia, profumata, levigata.
Continua a scendere con la mano, sotto le coperte, fino a raggiungere la sua destinazione in mezzo alle gambe. La destinazione che la assuefa più di tutte. Perché il demone non lo sconfiggi, puoi solo fargli cambiare forma. Il demone sulla punta dell'ago diventa il demone dalle grandi labbra. Più bello, più soddisfacente, meno dannoso ma pur sempre un demone.
Viola geme mentre lei le si stringe ancora più addosso.
Ed è stufa di essere in balia del demone. Vuole essere lei ad essere in controllo. Vuole sfogarsi e lo fa con la maniera migliore che loro conoscono.
La prende per una spalla e la gira di scatto portandola pancia all'aria. Con un rapido movimento balza sopra di lei. Poggia le mani sulle sue spalle con forza, evitando una delle ferite inferte da Alisa.
Almeno per una volta vuole essere lei a stare in cima. Viola apre gli occhi e la osserva un istante, prima di passarle una mano sul ventre.

VV: Cucciola.

Bev le mette una mano sulla bocca.

BB:Non sono in vena di chiacchiere ora. Zitta e balla.

Viola mordicchia la mano della rossa, guardandola per un po’, prima di afferrarla e ribaltarla, riuscendo a metterla con la schiena contro il materasso.

VV: E se fossi io in vena di chiacchiere.

Viola si siede contro il bacino della rossa, incrociando le loro gambe.

VV: Cosa faresti?

Bev ringhia. Getta le braccia attorno al collo della compagna e la tira a sè. La bacia rapidamente per poi morderle il labbro inferiore con forza.

BB:Ti farei stare zitta.

Viola ridacchia, prendendo le braccia della compagna e bloccandole a forza contro la testata del letto, per poi forzare la lingua nella bocca della rossa. Viola poi si stacca brevemente, per poi mordere fra spalla e collo Beverly, leccando poi il filo di sangue che esce.

VV: Non mi sembra tu ci stia provando. Forse ti piace il suono della mia voce.

BB:Solo quando gridi il mio nome.

La rossa getta le mani attorno alla schiena della mora. La accarezza, poi di scatto strappa due cerotti ed affonda le unghie nelle ferite di Viola che si sbilancia all'indietro. Bev le si sdraia sopra poi scatta in avanti e si siede sopra la faccia di Viola.

BB:Se proprio non puoi tenere ferma la lingua usala come si deve.

La rossa passa qualche minuto in quella posizione, iniziando dopo un po’ a mugolare, quando Viola le afferra le braccia con le gambe, chiudendola in una culla e bloccandola con le ginocchia contro le spalle, usando il suo peso per bloccarla e poi baciandola.

VV: Ti amo.

Viola colpisce con un forte schiaffo Beverly, lasciandole il segno della mano stampato in rosso sulla guancia.

VV: Schiava.

Beverly si issa portando su anche Viola per poi schiacciarla di schiena sopra al materasso.

BB:Anche io, puttana.

Cala un ginocchio su una ferita nell'addome e morde il capezzolo del seno sinistro di Viola. La mora si lascia scappare un mugolio di dolore, poi afferra per i capelli Beverly, tirandola indietro e mettendola a sedere, per poi sedersi sulle sue gambe e baciarla.

VV: Oggi sei ribelle. Non ti piace più sottometterti?

Viola affonda le unghie nella schiena della rossa, graffiandola.

BB:Mai piaciuto, ma mi piacevi tu.

La rossa afferra i glutei della compagna poi afferra le gambe e la sposta facendola sdraiare sopra di lei. Con una mano le schiaccia la faccia sul lenzuolo e con l'altra la sculaccia fortemente, lasciando il segno. Viola rimane immobile, il sangue che gli cola in piccoli rivoli dalla schiena, macchiando il lenzuolo.

VV: Ne sei sicura?

BB:Come la morte.

La rossa continua a sculacciarla, con più forza. Viola rimane immobile ancora un po’, poi si volta, afferrando le mani di Beverly e portandosele al petto, per poi guardare negli occhi la rossa.

VV: E allora guardami negli occhi e dimmelo. Dimmi che non vuoi essere mia e soltanto mia, dimmi che non ami perdere il controllo di te, dimmi che non adori quando facciamo sesso quando decido io, come decido io. Dimmi tutto questo e smetterò di farti portare quel collare. Io ti amo non perché sei la mia schiava, ma per chi sei.

Viola poi ghigna.

VV: Ma io credo che non sia così. Io credo che a te piaccia quello che facciamo esattamente quanto piace a me. Io credo che tu abbia bisogno di essere dominata. Io credo che sia la cosa che ti fa impazzire.

BB:Mi fa impazzire, sì, ma non in senso positivo.

Viola sospira, tirando a sé Beverly e baciandola.

VV: E allora dimmelo, se credi veramente di non volerlo.

La mora passa una mano fra le natiche della rossa.

VV: Ma voglio che tu sia sincera.

La londinese la guarda negli occhi.

BB:Non voglio più giocare questo gioco. Soddisfatta?

VV: No, non la sono. Dimmi che non ti piace.

BB:Non mi piace.

VV: Non ti lascerò stare finché non dici tutto.

Le mani di Viola si insinuano ancora di più.

VV: Convincimi che stai dicendo la verità.

La rossa sbuffa.

BB:Che cosa vuoi di più? Un giuramento con la mano su una bibbia? Odio non essere in controllo, sono stata schiava di parecchie cose e persone per fin troppo tempo, ora voglio comandare io.

VV: Dimmi questo: “non mi piace essere la tua schiava”. Queste precise parole. E non toccheremo mai più questo argomento.

Beverly prende la testa della compagna tra le mani, parlandole da distanza ravvicinata e lentamente.

BB:Non mi piace essere la tua schiava.

VV: Tu credi in Dio, Beverly?

BB:Lo sai che la risposta è no.

Viola ridacchia, ribaltando Beverly e facendo cadere entrambe giù dal letto. La mora ha iniziato a sanguinare dalla fronte, e sgocciola sopra Beverly.

VV: Invece credi in Dio. Io sono la tua dea, l’unica ragione per cui ogni giorno ti svegli, il tuo unico scopo di vita. Io so meglio di te cosa vuoi, e tu vuoi venerarmi.

Viola afferra per la testa la rossa, per poi morderle di nuovo il collo.

VV: Io e te abbiamo bisogno l’una dell’altra, e ne abbiamo bisogno in questo modo.

La mora colpisce con uno schiaffo Beverly.

VV: Voglio che tu lo ammetta.

Viola colpisce con un altro schiaffo, questa volta di sinistro.

VV: Non puoi resistermi. La vecchia Beverly sta per morire, ed è la sua ora.

La rossa colpisce Viola con un pugno che la scaraventa via.

BB:Brutta puttana, questa è l'ultima cosa di cui ho bisogno.

Serra le mani attorno alla gola di Viola con rabbia.

BB:Sei solo un'egoista del cazzo. E quando ti obbedisco succedono solo cose brutte per me, che sia qui o dentro il ring. Ma a te non frega un cazzo, perché sei tu quella che ha vinto il Front nonostante il sabotaggio di Alice. Sei tu che sei tornata a fare l'amichetta di Lucy e riuscita ad elemosinare una possibilità per la Chamber. Ed io invece non ricevo mai un cazzo.

VV: La sono?

Viola sputa sangue in faccia a Beverly.

VV: Sai che sono stata felice di farmi massacrare? Sono stata felice perché tu non stavi venendo toccata. Avrei preso cento volte le mazzate che ho preso piuttosto che vederti toccata. Io sono quella che è venuta ad aiutarti quando avevi bisogno contro Ayumi. Io sono stata la prima ad uscire quando c’era da sacrificare il mio lavoro.

%ing.com/%G; __atuvc=0|45,3Fcolor]No, tutto ciò che hai fatto l'hai fatto soltanto per passare come una cazzo di martire. Per mostrare a tutti quanto è buona e cara Viola Vixen, e quanto Beverly Bailey sia la mela marcia del gruppo.

Viola gorgoglia, per poi alzarsi in piedi, stringendo la rossa.

VV: Credi che sia così?

Viola colpisce con una testata Beverly.

VV: CREDI CHE SIA COSÌ?

La mora colpisce la rossa sul naso.

VV: Sei solo un idiota, allora.

Beverly inizia a sanguinare copiosamente, e Viola si libera il collo, per poi lanciare Beverly contro l’armadio, rompendo un’anta.

VV: Io ti amo, idiota. Io ti amo. Se non sei capace di credere nemmeno in questo, vattene.

Viola carica contro la rossa e la lancia contro il letto, per poi colpirla con un calcio nello stomaco.

VV: Capito?

La rossa tossisce e striscia cercando di allontanarsi.

BB:Su questo ti ho sempre creduto, ma il tuo è un amore infetto. Non capisci che il tuo stupido gioco mi sta logorando?

Allunga una mano verso il comodino ed afferra l'abajour tirandola addosso a Viola all'improvviso.

BB:Io non posso fare la schiava, io non posso fare la schiava, io non posso fare la schiava. Io non sono una schiava!

La mora schiva il colpo, poi fa un passo in avanti, afferrando per le spalle Beverly e gettandola dolcemente sul letto.

VV: Sì, la sei. Sei mia. E non c'è nulla di sbagliato.

Viola appoggia una mano fra le gambe della rossa.

VV: Io voglio il meglio, per entrambe.

Bev inizia a piangere, digrignando i denti.

BB:Se è quello che vuoi davvero, se mi ami davvero la smetteresti con questa storia. Sai che non posso fare nulla contro di te, che non ce la faccio a fare a meno di te. Scegli se continuare con questa stronzata o se finirla qui, io rimarrò con te in ogni caso, ma scegli bene. Scegli se posso avere anche io un po' di felicità.

Viola si ferma, alzandosi in piedi, sudata, sanguinante.

VV: Se è davvero quello che vuoi, togliti quel collare.

La mora non guarda la rossa, dandole le spalle, la schiena scarnificata dai colpi di filo spinato.

VV: Vado a farmi la doccia. Se vuoi raggiungermi, sai dov’è.

Viola barcolla leggermente, aggrappandosi al letto.

VV: Ti amo, anche se sono furiosa. Sappilo.

Beverly si asciuga le lacrime, disgustata dalla sua debolezza.

BB:Io lo sono di più. Ti amo anche io.

La rossa si toglie il collare lasciandolo sul comodino. Infila rapidamente un paio di jeans raccolti da terra ed una felpa per poi uscire dalla camera in silenzio. Viola fa un altro passo in avanti, poi improvvisamente crolla a terra, svenuta, iniziando a lasciare una pozza di sangue sotto di sé.

[Qualche ora dopo...]

Sono le sei del mattino, e Viola Vixen è seduta in cucina, completamente nuda, con solo le bende a coprire le ferite, i gomiti piantati sul tavolo, mentre mangia una bistecca, tenendola in mano e mordendola. Davanti a lei c'è una bottiglia d’acqua di plastica da due litri piena a metà, oltre a due scatole di carta che sembrano completamente vuote. Dalla porta arriva un rumore, e dopo qualche secondo entra Beverly Bailey, che butta le sue chiavi sul mobiletto d’ingresso, dirigendosi poi vero la cucina. Arrivata sulla soglia si ferma, osservando la mora.

BB:Sai, quando sono rientrata speravo che le cose fossero tornate alla normalità, ed invece ti trovo a fare colazione con una bistecca senza vestiti addosso. Direi che è alquanto strano, non trovi?

Viola strappa con i denti l’ultimo pezzo di carne dal grasso, per poi lasciarlo cadere sul piatto. Poi prende la bottiglia che ha davanti a sé e beve tre lunghi sorsi, prima di alzarsi con cautela, barcollando come se fosse su una nave in una tempesta. Dopo qualche passo si aggrappa al frigorifero, per poi raggiungere i fornelli, dove recupera direttamente dalla padella con le mani un altro pezzo di carne.

VV: Questa che sto per mangiare è la quarta.

Viola scivola, crollando in ginocchio, per poi aggrapparsi al tavolo e rimettersi a sedere, iniziando a mangiare con le mani.

BB:Che cazzo ti prende, Vi? Mi stai facendo preoccupare, non sembri affatto stare bene.

Viola scuote una mano.

VV: Non ti preoccupare, sono solo scivolata.

La Vixen addenta la carne, strizzando gli occhi.

VV: E non aver dormito non aiuta.

Viola improvvisamente è scossa da un conato di vomito, e si piega a metà. La mora non vomita, ma un filo di bile le cola dalla bocca, e la ragazza prende l'acqua, bevendo altri tre sorsi. La rossa si avvicina e la regge.

BB:Non prendermi per il culo, non ti reggi in piedi. E dovresti metterti qualcosa addosso.

Viola tenta debolmente di spingere via la rossa.

VV: Stai ferma. Non mi serve il tuo aiuto.

Beverly si stringe alla compagna.

BB:Stronzate, non ce la fai neanche ad allontanarmi. Smettila di fare la dura.

La Vixen prova ancora a liberarsi, poi si appoggia contro la rossa.

VV: Dammi una mano a mettermi qualcosa addosso.

BB:Me la cavo meglio nel toglierteli ma va bene.

La rossa aiuta Viola a raggiungere la camera da letto, la fa appoggiare sul letto e prende dei vestiti da un cassettone.

BB:Allora, ce la fai a dirmi che cosa hai?

Viola scuote debolmente la testa.

VV: Posso dirti cosa non ho. Sangue. Devo averne perso quasi un litro stanotte.

Beverly si ferma e guarda la compagna.

BB:Che cazzo dici? Adesso andiamo subito al pronto soccorso.

Si avvicina alla compagna con un maglione e dei jeans neri in mano. Poggia i pantaloni, alza le braccia della compagna e le mette il maglione.

VV: No, se mi fanno degli esami non mi daranno mai l'autorizzazione a lottare. Non posso permettermi di andare all'ospedale. Già non sarei stata idonea prima.

La rossa infila i pantaloni sulle gambe di Viola poi le alza il bacino e li tira su.

BB:Che vuol dire non saresti stata idonea prima? Da quanto ti capita? E perché non hai detto o fatto un cazzo?

Viola sospira.

VV: Dopo Indoor War mi sono fatta fare un esame del sangue privato, ed ho l’emoglobina a otto e mezzo. Non mi avrebbero mai permesso di lottare, quindi quando sono andata da Brooks mi sono portata dietro un campione da sostituire al momento giusto. Ma non è un problema. Sto facendo una saturazione di ferro e sto prendendo la pillola anticoncezionale per ritardare il ciclo.

La Vixen sorride.

VV: Stanotte però è stato un po’ troppo per il mio corpo.

BB:Cazzo... Quindi la colpa è dell'attacco di Alisa?

Viola annuisce.

VV: Temo proprio di sì.

Bev sospira.

BB:Allora a Sunshine vedrò di farle cacciare il doppio del sangue che hai cacciato tu.

La Vixen blocca Beverly, abbracciandola.

VV: Tu sai che non so se avrò la forza di aiutarti, dovesse succedere qualcosa di imprevisto, vero? Non voglio che tu ti faccia male, per cui promettimi che se dovessi scegliere fra vendetta e salute, sceglierai salute.

BB:Tranquilla, so come cavarmela, ed ho già in mente qualcosa. Piuttosto sei tu quella che deve assicurarmi che terrà conto della sua salute.

VV: Sopravviverò. Ti ho promesso che avremmo vinto quel titolo, ricordi? Non posso farlo da morta.

BB:Suppongo di no.

Viola annuisce.

VV: Allora sopravvivrò. Questa è la nostra storia, Beverly, non ho intenzione di farla finire per un infortunio.

La Vixen sorride, chiudendo poi gli occhi, stancamente.

VV: Accompagnami sul divano, ho bisogno di dormire un po’. E secondo me ne hai bisogno anche tu.

Beverly annuisce, osservando la mora, e le due si avviano verso il soggiorno.


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Re: Noir Blues: Yellow
MessaggioInviato: 06/12/2017, 13:03 
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11 giugno 2014
Old Luie's Pub


Spoiler:
Per poter godere appieno del seguente promo, si consiglia di leggerlo da soli, stanchi e stressati dopo una giornata difficile, ascoltando la canzone e finendo di sistemare le ultime cose di oggi.



L'Old Luie's Pub è fiocamente illuminato, nella tarda serata di Seattle, e Samantha Maxwell sta riordinando i tavoli, canticchiando allegramente.

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La ragazza è in camicia di flanella rossa e jeans, e tiene sulla spalla destra uno straccio, muovendosi rapidamente e recuperando bicchieri vuoti. Improvvisamente la porta del locale però si apre, rivelando Viola Vixen.

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Viola indossa un paio di jeans e una maglietta nera della WFSS, e sembra piuttosto trafelata, i capelli scompigliati, e completamente struccata. La Vixen si guarda attorno, poi scuote la testa.

VV: Lucy non è qui, vero?

SM: Ciao anche a te, La.

Viola piega il capo.

VV: Scusami Sam, è che è successo un casino.

SM: Cosa è successo?

La Maxwell si immobilizza, osservando la fidanzata.

VV: È complicato.

LF: No, spiegale cosa è successo.

Lucy Fisher entra a sua volta dalla porta, rimasta aperta, guardando le due ragazze dentro.

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La rossa indossa una maglietta bianca e un paio di pantaloncini da basket, e butta il borsone che stava portando in spalla a terra, senza staccare gli occhi da Viola.

LF: Avanti, Viola, cosa aspetti? Dille quello che hai fatto.

SM: La, cosa è successo?

Viola sospira, osservando ancora per un istante Lucy, prima di voltarsi verso Samantha.

VV: Ho attaccato Lucy durante il Web Show della WFSS.

SM: Cosa? Perché?

LF: Esatto, perché?

Viola rimane un istante in silenzio, poi si volta verso Lucy.

VV: Perché era quello che avevamo deciso insieme! Era il modo migliore e più semplice per arrivare ad avere un altro match fra noi due, che non fosse sporcato da qualche caso.

La Vixen indica la rossa, quasi ringhiando.

VV: La grande rivalità fra ex amiche, che esplode e si conclude con l'ultimo match, è stata una idea tua. Lo avevamo deciso perché l'ultimo match che hai vinto lo hai vinto barando.

LF: Io non ho fatto nulla, è stata la dirigenza a dare istruzioni all'arbitro. Cosa potevo farci?

VV: Sono state le stesse identiche parole che mi hai detto la settimana scorsa. E mi hai detto che l'unico modo che avevi per risolvere era questo. Io ho fatto quello che mi hai detto tu. Ti ho a malapena colpita, non devi aver neppure sentito male.

Lucy fa un passo in avanti, scartando Viola ed appoggiandosi al bancone.

LF: I piani cambiano, Viola. Ci eravamo date un segnale, e non te l'ho dato, oggi, perché non dovevi colpirmi.

VV: E perché?

La Fisher si gira di scatto, urlando.

LF: PERCHÉ MI HAI MESSO IN IMBARAZZO DI FRONTE A LUI!

Viola rimane un istante immobile, poi stringe il pugno destro.

VV: Mi stai prendendo per il culo? Il problema è che c'era Leonard a guardare?

La Vixen avanza e raggiunge Lucy, afferrandola per una spalla.

VV: Ti rendi conto di quello che stai dicendo?

La rossa spinge via l'amica, guardandola in tralice.

LF: Non ti avvicinare.

VV: Ora mi hai rotto il cazzo!

Viola ringhia in direzione di Lucy.

VV: Tutto quello che ti interessa è farti bella davanti a Leonard. Solo e soltanto quello. Non importa quanto gli altri intorno a te soffrano. Si fotta la tua migliore amica se c'è da fare vedere quanto sei una brava gattina di fronte a lui. Si fotta chi è davvero innamorato di te se devi cercare di attirare le sue attenzioni. Si fotta la tua carriera se devi dimostrare quanto sei fedele e disposta a seguirlo ovunque. Uno zerbino al suo servizio, solo e soltanto perché non riesci, per qualche motivo a ragionare quando il tuo bel gigante è in zona. Sai una cosa? A me non fotte un cazzo. A me non interessa che appena lo vedi in giro ti bagni come una ragazzina, non ho intenzione di stare ad ascoltare i tuoi piagnistei...

Lucy colpisce con uno schiaffo Viola.

LF: Non ti permettere di parlare di lui così.

La Vixen si tiene la guancia, gli occhi sbarrati, poi lancia un urlo e colpisce con un pugno Lucy, mandandola a ruzzolare all'indietro. Viola rimane immobile per un istante, poi sospira, avvicinandosi a Lucy.

VV: Scusami, dai, tirati su.

Viola si piega, tendendo la mano verso la rossa, che la osserva, per poi spaccarle sulla testa un boccale di birra. Viola crolla a sedere, mentre inizia a sanguinare. La Vixen trema violentemente, poi salta contro Lucy, afferrandola per il collo ed iniziarla a colpire con dei pugni al volto. La Fisher inizia a rispondere, e le due iniziano a rotolare a terra, scambiandosi colpi, finché Samantha non arriva ad afferrare Viola. La Vixen però la spinge via e riprende a colpire Lucy, e la Maxwell finisce addosso ai tavoli. Passa qualche istante, poi la cameriera si alza in piedi, le lacrime agli occhi.

SM: FERMATEVI! FERMATEVI HO DETTO!

Le due lottatrici si immobilizzano, staccandosi una dall'altra e guardandosi in tralice.

SM: Fuori di qui. Fuori di qui! FUORI DI QUI! NON VOGLIO RIVEDERVI MAI PIÙ! FUORI DI QUI!

Lucy e Viola osservano per un istante la ragazza, poi la Fisher si rialza in piedi, dirigendosi verso la porta del locale e prendendo il borsone, per poi uscire.

VV: Sam...

SM: Sparisci, Viola, non ho intenzione di rivederti mai più. Vattene.

Viola fa un passo in avanti verso la fidanzata.

VV: Sam...

SM: VATTENE! VATTENE! VATTENE!

La Vixen abbassa il capo e poi si gira, uscendo dal pub a sua volta. Samantha guarda verso la porta, per poi crollare a terra e scoppiare a piangere.

SM: Vattene...


Ultima modifica di Il capitano il 06/12/2017, 21:05, modificato 1 volta in totale.

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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 06/12/2017, 13:42 
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Thousand Words

Spoiler:
DISCLAIMER!

I fatti raccontati in questo promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questo promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.


Le immagini ci portano nel parcheggio della Quickens Loan Arena di Cleveland, Ohio.

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La puntata di Breaking Point odierna inizierà tra poco, e qui ora troviamo Samantha Hart che è appoggiata alla sua auto e sta smanettando sul suo smHartphone.

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La ragazza appare abbastanza presa da ciò che sta facendo, ma una voce attira la sua attenzione.

???: Samantha Hart, devo parlarti.

La Hart Princess alza lo sguardo e immediatamente lo riabbassa per poi mostrare una smorfia seccata.

Samantha: Meno male che il record mondiale l'Ho fatto tempo fa...

???: Record mondiale di cosa?

Samantha: Temple Run Due.

???: E perché hai enfatizzato la pronuncia della H?

Samantha: Una storia vecchia.

La ragazza ripone il telefono nella tasca del suo giaccone.

Samantha: Comunque, che vuoi?

BM: Lo sai bene cosa voglio, Samantha.

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L'attuale FWP USA Champion Box Mannix, nonché attuale Number One Contender al titolo massimo della federazione detenuto da Chris Drake, osserva negli occhi la Hart Princess.

Samantha: Se passavi un paio di anni fa ti sarebbe andata bene...

BM: Il sarcasmo non ti è stato utile, nell'ultimo periodo. O sbaglio?

Samantha: Eviterei di prenderti troppa confidenza. L'ultimo che l'ha fatto ora fa la moglie di Alisa Drake.

Il Black Saint schiocca il collo, senza mostrare reazioni.

BM: Non sono qui per litigare, comunque. Sono qui per aiutarti.

La ragazza alza un sopracciglio.

Samantha: E di che aiuto avrei bisogno?

BM: Dello stesso tipo di aiuto di cui ho bisogno anche io per essere sicuro al cento per cento di poter uscire dall'ultimo evento dell'anno della FWP con non uno ma ben due titoli sulle mie spalle.

Box incrocia il braccia.

BM: Chris Drake.

La ragazza si irrigidisce.

BM: E' nei tuoi pensieri, come nei miei, per motivi ovviamente molto differenti. Ma sentiamo entrambi rabbia nei suoi confronti.

Samantha: Devi avermi confuso con la sorella, e la cosa mi offende.

La ragazza scuote la testa.

Samantha: Io non provo assolutamente rabbia nei confronti di Chris, tutto il contrario.

BM: Non offendere la mia intelligenza, Samantha Hart.

La ragazza lancia un'occhiata di sottecchi al Black Saint.

BM: So riconoscere molto bene i sentimenti che provano le persone quando le guardo negli occhi. Ed i tuoi, al sentire pronunciare Chris Drake, si sono contratti. Volevi subito scacciare dalla tua mente la sua immagine mentale, perché ti repelleva anche solo pensare a lui.

Samantha: Ma che ti droghi?

La Hart Princess scuote la testa.

Samantha: E' pur vero che con Chris abbiamo avuto alti e bassi, però ora siamo buoni amici eeeeee...

La ragazza segue con la testa un movimento alle spalle di Box, e questo girandosi vede in lontananza Chris Drake e Tracy Schneider che procedono fianco a fianco.

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La Blackstar accenna un leggero sorriso.

BM: E?

Samantha: E fatti i cazzi tuoi!

La giovane si allontana da Box e si avvicina ai due, restando nascosta e origliando cosa si stanno dicendo.

C.Drake: Non voglio fare il Keenan, ma mi devi un bel po' di soldi...

Tracy: No bello mio, tu ti sei offerto di accompagnarmi, io ho proposto di smezzare le spese di viaggio e tu hai rifiutato. Ora non puoi fare un passo indietro!

La Schneider tira una gomitata scherzosa a The Predator.

C.Drake: Perché non sto mai zitto?

I due se la ridono mentre raggiungono l'auto di Chris, mentre Samantha li osserva con sguardo seccato.

Tracy: Dai idiota, quanto ti devo?

Chris alza un sopracciglio.

C.Drake: Volo Philadelphia-Denver, noleggio dell'auto, volo Denver-Philadelphia, benzina della mia auto che abbiamo usato per arrivare all'aeroporto di Philly, di nuovo benzina, volo Philadelphia-Cleveland, noleggio dell'auto nuovamente, volo Cleveland-Philadelphia, più le lezioni nel wrestling, più le tre cene che abbiamo fatto in quei ristoranti di lusso, più il caffè che non hai bevuto al Rabbit Hole. In tutto fanno ben zero dollari!

Tracy: E non fare lo scemo! Così mi fai sentire una scroccona...

La Hart Princess mima il labiale della Schneider con fare ironico.

C.Drake: Nah!

I due se la ridono ed entrano nell'arena, mentre Samantha accenna un smorfia contrariata.

Samantha: Puttana di merda...

La ragazza si gira e si ritrova Box alle spalle che la fa scattare di soprassalto.

Samantha: Cazzo che spavento!

Il FWP US Champion ridacchia.

BM: Un comportamento molto più eloquente di mille parole, direi.

Samantha: Mille parole il cazzo! Io non ce l'ho con Chris, nemmeno se ora fa il piccioncino con quella strappa filetti di merda, è lei che mi sta ampiamente sul cazzo, ma ciò non mi farà mica disprezzare Chris come vorresti tu per chissà quale tuo guadagno.

BM: Nessuno guadagno, Samantha.

Box accarezza la cintura.

BM: Solo Business. Wrestling Business. Questo mi interessa. Ed è per questa ragione che voglio parlare con te, beh... di affari.

The Best In The (Unfortunately, PDD) Eight Universes alza un sopracciglio.

Samantha: Che genere di affari?

Box si guarda intorno.

BM: Non qui. Seguimi.

La ragazza sospira ma poi annuisce. I due si avviano verso l'arena e iniziano a parlare tra di loro mentre le immagini si interrompono.

[To Be Continued...]


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 14/12/2017, 3:06 
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**FIVE DAYS AT AKUMA’S**


«Le chiacchiere inutili su buoni valori e ideali le lascio ai parolai e ai perdenti. L’unica cosa che mi interessa è il potere reale.»

(Frase attribuita ad Akuma Fujihara dopo la sua elezione a deputato della Dieta Parlamentare giapponese del 2022)


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DISCLAIMER!


I fatti raccontati in questo promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questo promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.


+++ DAY ONE +++


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Siamo all’interno della sede del comune di Naha, la città più popolosa della ridente isola di Okinawa.

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Più precisamente ci troviamo all’interno dell’ufficio del sindaco. Qui vediamo il Primo Cittadino del capoluogo, Akuma “Pain” Fujihara, vestito con un elegante completo grigio, intento a sbrigare alcune pratiche e a firmare dei documenti.

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Seduto di fronte a lui, vediamo un losco individuo che stringe tra le mani una cartellina. Alle sue spalle, in un angolo, ecco l’onnipresente figura di Felisin.

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Dopo qualche secondo, Mr. Pain firma un foglio, poi lo ripone a lato e alza lo sguardo.

FJH: E anche questo è fatto… Cos’abbiamo ora, Vice?

L’uomo appoggia la cartellina davanti al Painful Criminal.

Vice Sindaco: Si tratta dell’ordinanza per il riordine amministrativo. L’assessorato al bilancio ha completato lo studio da lei ordinato. Si calcola che per completare i tagli ai costi e perfezionare l’amministrazione, occorrerà almeno un centinaio di licenziamenti tra il personale del comune e degli enti associati.

Pain Fujihara dà un’occhiata alle carte, poi sospira.

FJH: Licenziatene duecento.

Vice Sindaco: D-duecento?! Ma…

Il Demone rivolge all’uomo uno sguardo assassino.

FJH: Ho detto, duecento.

Il Vice tira fuori un fazzoletto e si asciuga il sudore dal volto, poi annuisce.

FJH: Fate rifare il documento con la cifra che ho detto, poi riportatemelo per le firme.

Il misterioso Vice Sindaco riprende la cartellina, poi torna a parlare.

Vice Sindaco: Non sarà una manovra molto popolare. Già attuare cento tagli porterà i sindacati sul piede di guerra, ma duecento persone...

A questo punto Mr. Pain scoppia a ridere, tira fuori un pacchetto di sigarette e se ne accende una.

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Dopo un paio di tiri, eccolo rivolgersi al tipo.

FJH: Vuoi sapere la verità, Vice? Non succederà un bel niente… E’ tutto calcolato, amico mio. Il progetto per la ristrutturazione del porto e la costruzione dei nuovi quartieri, finanziato assieme a Richard Rossen, è pronto, ergo servirà molta manodopera. E guarda caso, ce la siamo appena procurata.

Akuma sorride.

FJH: Quegli inutili baciapile da ufficio dovranno guadagnarsi il pane esclusivamente col proprio sudore per la prima volta nella loro vita, svegliandosi presto e stando in cantiere tutto il giorno. Saranno ben pagati, e finalmente si renderanno utili alla comunità. Quanto ai sindacati, non alzeranno un dito, te lo assicuro. Anzi, verranno con le orecchie abbassate a baciarci i piedi...

Il Demone sghignazza.

FJH: Hanno troppa paura di me…

Vice Sindaco: E con buona ragione direi.

L’uomo si alza in piedi, raccoglie alcune carte e fa per andarsene.

FJH: E’ tutto per oggi?

Il Vice annuisce, fa per andarsene, poi però, prima di aprire la porta, si volta verso Akuma.

Vice Sindaco: Ah, Zio Anjo si è fatto risentire. E’ ancora arrabbiato con lei.

Mr. Pain sbuffa e si appoggia alla scrivania coi gomiti.

FJH: E quando mai non è arrabbiato quell’Antico… Cos’ha adesso?

Vice Sindaco: Sempre lo stesso argomento. Non gli va giù che non possa allargare gli interessi a Okinawa come un tempo.

Mr. Pain scuote il capo.

FJH: Eppure è così semplice… Per entrare in parlamento devo far sì che la città resti pulita per almeno altri cinque anni. Una volta poi che me ne sarò andato, che facciano quello che gli pare qua. Tanto il campo di gioco si sposterà a Tokyo.

Akuma punta lo sguardo verso l’uomo. Altro tiro di sigaretta.

FJH: Fate sapere a Zio Anjo che Okinawa per ora non si tocca. E dategli un bel po’ di soldi, almeno si consola coi soliti festini e non rompe l’anima per qualche settimana, va.

Il Vice annuisce, poi apre la porta e lascia la stanza. Una volta soli, vediamo Felisin appoggiare un drink White Russian sul tavolo di Fujihara. Questi beve un sorso e guarda la donna.

FJH: Tu che faresti con lo Zio Anjo?

La guardia del corpo personale di Akuma risponde con un gesto eloquente, passando un dito sulla gola. Mr. Pain fa una risatina.

FJH: Eh! I tempi sono cambiati mia cara... Inoltre il problema è che morto un Antico, ne spunta puntualmente un altro.

Akuma sospira.

FJH: Una guerra in questo momento sarebbe inutile e dannosa per i miei piani. Anche se la vincessi.

A un certo punto Akuma tira fuori il cellulare dalla tasca e controlla un messaggio appena arrivato.

Spoiler:
Sister Suffering to Brother Pain ha scritto:
NOT YET



Il Demone storce la bocca e appoggia il telefonino sul tavolo, poi si gira a rimirare il panorama sorseggiando il suo drink.


*****



--- DAY TWO ---


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Siamo nuovamente nell’ufficio del sindaco di Naha. E’ una mattina tranquilla, e come vediamo, Akuma “Pain” Fujihara è seduto al suo posto, dietro la scrivania.

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Il Demone, in completo viola, è intento a rimirare la pagina centrale di una rivista.

Spoiler:
WANTED

ImmagineImmagine

DEAD or ALIVE

Yuka Storm – Bonnie Seawolf

REWARD

¥ 1.000.000.000


Mentre legge i capi d’imputazione delle due pericolose ricercate, la bocca di Pain Fujihara si schiude in un sorriso.

FJH: Quella sciocca non si smentisce mai…

Subito dopo Akuma si fa una risata e ripone la rivista. Poi prende il telefono e comunica con la sua segreteria personale.

FJH: E’ ancora lì quel ceffo?

SGR: ...

Il giapponese sospira.

FJH: Allora fatelo entrare e leviamoci il dente.

Diversi secondi dopo qualcuno bussa alla porta e la apre.

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Vediamo uno strano tipo entrare nella stanza, tutto sorridente.

???: Il Dottor Fujihara, suppongo. Mi presento, sono Gianluca Vacchi, il famoso imprenditore italiano.

Poi eccolo volgere lo sguardo verso la misteriosa Felisin, appoggiata al muro dall’altra parte della stanza.

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???: Salve bellezza. Gianluca Vacchi, è un piacere!

Felisin piega la testa e lo osserva gelidamente. Il noto playboy alza un sopracciglio, poi va ad accomodarsi davanti al Demone senza neanche chiedere il permesso.

Vacchi: Uhm, ha proprio degli strani gusti lei in fatto di donne. Ma tant’è… Parliamo d’affari!

L’uomo si sfrega le mani, ma Mr. Pain lo interrompe immediatamente.

FJH: Alt! Di cosa dovremmo parlare noi?!

Vacchi: Di affari, ovvio.

Gli occhi di Fujihara diventano due fessure.

FJH: Che genere di affari…

Gianluca Vacchi ridacchia, poi parte a ruota libera.

Vacchi: Innanzitutto devo dire che non è stato facile ottenere un appuntamento con lei. I suoi collaboratori sono riservatissimi e anzi, quasi impauriti perfino nel nominarla. Strano, non la facevo una persona così schiva, almeno da quello che si vede in televisione.

L'uomo continua.

Vacchi: Ebbene, sto per proporle l’affare della vita!

Eccolo alzare un dito.

Vacchi: Come si sa, quando un ricco imprenditore decide di dare il suo contributo alla cosa pubblica, di solito scatta il cosiddetto conflitto d’interesse tra il suo ruolo pubblico e i suoi affari privati. Perciò, per legge le sue imprese devono essere sottoposte ad amministrazione controllata.

Il ricco playboy annuisce.

Vacchi: Ebbene, Mr. Fujihara. Mi sono informato, e risulta che la carica di amministratore delegato del Red Dragon risulterebbe vacante dati i suoi impegni politici. Ergo, eccomi qua, pronto a rientrare nel business dalla porta principale e portare al successo mondiale il marchio del drago rosso rampante.

Mr. Pain piega la testa, sospettoso.

Vacchi: Non è forse il giorno più bello e proficuo della sua vita, questo? Con il mio aiuto farà più soldi della Ferrari!

Akuma sospira di nuovo. Poi fulmina il tizio con lo sguardo.

FJH: Uhm, direi proprio di no.

Il Demone tira fuori un paio di fogli da un cassetto, a cui dà un occhio.

FJH: Sapendo della sua continua insistenza a incontrarmi, ho deciso di informarmi su di lei, per sicurezza... Di nazionalità italiana, nato nella bambagia, allevato tra ville e palazzi, una volta che ha assunto incarichi importanti nella società di famiglia, lei è riuscito quasi a mandarla in rovina prima di essere sbattuto fuori a calci nel sedere dai suoi stessi parenti.

Akuma continua in modo lapidario.

FJH: Ora lei tira avanti con l’assegnino a molti zeri che le passa la famiglia per tenerla alla larga dalle loro imprese. Se la spassa tra feste, barche e figa, al punto che pare essere diventato di una specie di star nel suo paese...

Fujihara butta i fogli sul tavolo e si alza in piedi.

FJH: Un vero e proprio curriculum vincente insomma. Non trova?

Mentre il giapponese ride e aggira la scrivania, Gianluca Vacchi prende i fogli e li straccia.

Vacchi: Queste sono solo illazioni create ad arte dai miei nemici. Ho deciso io di lasciare la mia azienda perché mi stava stretta. In quanto vincente di natura, punto molto più in alto. E dopo una pausa di riflessione, ho scartato migliaia di ricche proposte per scegliere di fare la fortuna del marchio Red Dragon.

FJH: Ah, la ringrazio per la premura...

Vacchi: Prego, prego.

Il Demone si avvicina all’orecchio dell’italiano.

FJH: Immagino che vuole una risposta al più presto, vero Signor Vacchi?

Questi ride.

Vacchi: Faccia pure con comodo, nel frattempo me la spasserò qui a Okinawa in pieno stile Vacchi: feste, alcol, e figa.

Il giapponese appoggia una mano sulla spalla dell’uomo.

FJH: E invece no. Non sarebbe educato far restare a lungo sulle spine un grande imprenditore come lei. Oh a proposito, le piace il panorama che si vede dal mio ufficio?

Vacchi si volta verso la finestra proprio nel momento in cui Felisin passa una mazza da kendo al Demone. Che sferra un violentissimo colpo alla nuca del playboy italiano.

FJH: Questa è la mia risposta!

Vacchi molla un urlo e cade a terra, finendo preda di una scarica di colpi di bastone. Il giapponese rompe letteralmente la mazza da kendo a furia di colpire l’italiano, poi passa ai calci al corpo e alla testa.

FJH: Pezzo di merda! Ecco il conto per avermi fatto perdere tempo ad ascoltare le tue cazzate!

Alla fine della fiera, Fujihara rimira Vacchi massacrato di botte e svenuto a terra in una pozza di sangue. Poi si volta verso Felisin.

FJH: Chiama un paio di persone e fai scaricare al porto questa merda umana. Lo voglio in un container per la Corea del Nord entro il pomeriggio. Intesi?

La donna annuisce e lascia la stanza per andare a chiamare qualcuno. Nel frattempo Akuma si aggiusta la giacca e torna a sedersi alla scrivania. In sottofondo si sente qualche gemito provenire da Vacchi, distrutto a terra.

FJH: Zitto, idiota. O ricomincio a pestarti.

Il giapponese poi scrive un messaggio sul cellulare. Subito dopo ecco la risposta.

Spoiler:
Sister Suffering to Brother Pain ha scritto:
NOT YET



Akuma si acciglia, poi sospira e si accende una sigaretta. Infine torna a guardare il panorama della città, mentre alle sue spalle alcuni energumeni in giacca, cravatta e occhiali da sole entrano per prelevare il povero Gianluca Vacchi, trascinandolo via.


*****



xxx DAY THREE xxx


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Ci troviamo all’interno dell’importantissima base militare americana di Okinawa. Qui vediamo una jeep arrivare di gran carriera nella zona del poligono di tiro.

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Il veicolo si ferma, e un alto ufficiale dell’esercito americano scende, avviandosi verso alcune persone in attesa nei paraggi…

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Si tratta di Akuma “Pain” Fujihara e del fidato Daijiro Tanaka. Mr. Pain, vestito in un completo rosso sangue, sta rimirando la foto di un giornale, piuttosto divertito.

Spoiler:
MISSING
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Gianluca Vacchi – Italian Businessman


L’ufficiale porge la mano a Fujihara, che passa il giornale a Tanaka e gliela stringe.

Generale: Signor Fujihara...

FJH: Generale...

Generale: Venga, facciamo due passi.

I tre entrano nell’area del poligono, facendo quattro chiacchiere mentre passeggiano. Nell’aria si sentono i rumori di numerosi spari. Il Demone si accende una sigaretta.

FJH: Allora?

Generale: Allora direi che è fatta. Il pagamento è arrivato nei tempi promessi.

FJH: E il carico?

Generale: Al sicuro, al porto. Pronto per essere portato via.

Il militare tira fuori dalla tasca un bigliettino e lo porge al giapponese.

Generale: Eccole il numero di riconoscimento dei container. Non può sbagliare.

Akuma rimira il foglietto.

FJH: Molto bene.

Generale: Posso essere franco con lei? Non so a cosa le servano tutte quelle armi, ma si ricordi che gli Stati Uniti negheranno qualunque implicazione nel loro uso, denunciandone il furto nel caso in cui scoppiasse un casino. Se non sono indiscreto, a che le servono?

Il Demone fa spallucce.

FJH: Chissà, magari se mi gira faccio una rivoluzione…

Di fronte alla faccia stranita del militare, il giapponese sorride.

FJH: Stia tranquillo, generale. Si fidi di me. Godetevi i quattrini, c’è pure un extra per lei.

Generale: Molto generoso da parte sua. E’ un piacere fare affari con persone serie come lei.

FJH: La ringrazio.

Pain Fujihara e il Generale annuiscono. Poi il giapponese tira fuori il cellulare per leggere un messaggio.

Spoiler:
Sister Suffering to Brother Pain ha scritto:
NOT YET



FJH: Bah…

Generale: Qualche problema, Signor Fujihara?

Akuma scuote il capo.

FJH: Un affare importante. Ancora in bilico.

Improvvisamente gli spari terminano e scoppia un applauso.

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Vediamo un gruppo di soldati entusiasti ammirare Felisin che ripone un fucile da cecchino e si alza in piedi, soddisfatta. L’anonimo generale americano osserva la ragazza.

Generale: Dove l’ha trovata quella? Pare un fenomeno.

Il Demone si accende una sigaretta e fa un tiro.

FJH: Antiterrorismo israeliano. Faceva l’incursore nei Territori Occupati, poi ha preso troppo gusto ad ammazzare palestinesi, anche civili, ed è stata sospesa dall’incarico a tempo indeterminato. Così l’ho presa con me.

Akuma sorride.

FJH: Troppo brava per andare in pensione così presto, non trova?

Generale: Già…

Vediamo Felisin voltersi verso i tre e rivolgersi da lontano ad Akuma nella lingua dei segni.

Generale: Ah, è sordomuta per caso?

FJH: No... Non parla più da quando diversi anni fa un kamikaze si fece esplodere in strada a pochi passi lei, sterminandole la famiglia. Unica illesa, lei… Da allora odia il mondo. E ciò la rende una persona deliziosa a mio modo di vedere.

Generale: Se lo dice lei…

Ma ecco squillare il telefono del Demone.

FJH: Pronto?

???: ...

FJH: Dimmi, Vice.

Vice Sindaco: ...

Akuma aggrotta lo sguardo.

FJH: Eh?! Un altro idiota? Chi?

Vice Sindaco: ...

FJH: Bilzerian… Digli che al momento ho armi e fighe a sufficienza. E perciò di levarsi dalle palle.

Vice Sindaco: ...

FJH: Ah si? Pure lui vorrebbe amministrare i miei interessi? Uhm… Digli di aspettarmi. Arrivo subito.

Il giapponese interrompe la chiamata, poi si volta verso il generale.

FJH: Molto bene Generale. La saluto. Spero di rivederla prossimamente.

Generale: Siamo qua, sempre a disposizione degli amici dell’America.

I due si stringono la mano, poi Pain Fujihara e Tanaka, raggiunti da Felisin, si allontanano. Mentre passeggia, Akuma si rivolge al suo braccio destro, a cui passa il bigliettino datogli dal Generale.

FJH: Tanaka, vai al porto e fai svuotare i container al più presto. Poi preparane uno per spedirlo in Corea del Nord.

Il giapponese fa un tiro di sigaretta.

FJH: Avanti, andiamo ora a far sparire pure Dan Bilzerian…

Akuma scoppia a ridere e il pericoloso trio si allontana.


*****



::: DAY FOUR :::


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Naha, Okinawa. Ci troviamo in uno dei ristoranti più lussuosi della città.

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Qui, seduto a un tavolo, troviamo ovviamente Akuma “Pain” Fujihara. Di fronte a lui, una bellissima donna.

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Mr. Pain, in completo nero, è in attesa delle portate e sta sfogliando un giornale, totalmente disinteressato da quello che ha da dire la donna.

News from the World ha scritto:
«Dopo Vacchi, Bilzerian. Sale a due il numero dei ricchi businessman scomparsi e il mistero si infittisce.»
«Il Segretario del PD, Matteo Renzi, telefona alla Casa Bianca per esprimere solidarietà, ma Donald Trump gli ride al telefono e butta giù.»
«La Farnesina: nessun italiano è coinvolto nella scomparsa di Dan Bilzerian, tutte le famiglie, a parte i Vacchi, possono stare tranquille.»
«I carabinieri indagano in Alto Adige. Spunta nuovamente la pista altoatesina. E Alex Schwarzer cheffàh?!»
«Il Presidente Donald Trump: non escludo l'uso dell'arma atomica contro i responsabili del rapimento di Dan Bilzerian.»



???: …Non posso fare altro che ripeterle che onore sia per me trovarmi qui stasera. A cena con il leggendario Akuma Fujihara, un sogno che diventa realtà! Signor Akuma, posso chiamarla così vero, deve sapere che la seguo da tantissimi anni, ho il suo poster in casa, e la ritengo una delle persone più importanti del Giappone, se non del mondo. E poi, dal vivo è l’uomo più affascinante che abbia mai visto…

Akuma, senza neanche alzare lo sguardo, sospira.

FJH: Certo, certo…

Poi eccolo prendere il cellulare e dare un occhio a un messaggio appena arrivatogli.

Spoiler:
Sister Suffering to Brother Pain ha scritto:
NOT YET



Il giapponese getta via il giornale e batte un pugno sul tavolo.

FJH: Maledizione!

La ragazza, spaventata, replica.

???: Ehm, qualcosa che non va?

FJH: No, niente. Che stavi dicendo, Miss Japan 2012?

La donna sorride.

MJ12: Beh mi stavo chiedendo come fa lei a essere così perfetto. Lottatore di successo, uomo d’affari di successo, politico di successo. Qual è il suo segreto, signor Akuma?

Il Demone si gratta la barba, poi replica.

FJH: Destino, mia cara Miss Giappone 2012. Posso plasmarlo, posso manipolarlo, posso sfruttarlo a mio piacimento. Come, quando e dove voglio. Da sempre, e senza che nessuno possa mai mettere il becco su quello che faccio.

La ragazza fa un applauso, tutta felice.

MJ12: Ma lei è un grande! Ho sempre pensato che il destino fosse importante, sa? Ho una storia riguardo il concorso del 2012 che sicuramente le piacerà. Dunque, qualche ora prima dell'inizio delle riprese, sono andata da una cartomante piuttosto famosa, che mi ha detto…

Mentre la donna parla, ecco vibrare il telefono di Mr. Pain. Questi fa segno a Miss Japan di proseguire nel racconto, nel frattempo risponde.

FJH: Avvocato, dimmi tutto.

Griffith: ...

Akuma annuisce.

FJH: Oh, finalmente un’ottima notizia.

Griffith: ...

FJH: Parto immediatamente, ci vediamo là.

Mr. Pain chiude la chiamata e si alza in piedi. Prima di andarsene si accende una sigaretta e si volta verso la ragazza ancora seduta al tavolo.

FJH: Mi spiace, Miss Giappone 2012, ma gli affari non dormono mai. Devo lasciarti.

MJ12: Ma, e la cena... E il dopocena... E la notte...

Akuma fa un ghigno, poi fa segno verso un losco figuro che si staglia nella penombra.

FJH: Tranquilla, Tanaka può tenerti compagnia quanto vuoi durante la mia assenza.

Tanaka prende posto al tavolo e rivolge un sorriso poco rassicurante alla ragazza, che inorridisce.

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Nel frattempo Akuma Fujihara lascia il ristorante, ridacchiando e sfregandosi le mani.


*****



=== DAY FIVE ===


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Ci troviamo nella periferia di Cleveland, Ohio. Più precisamente siamo di fronte all’ormai leggendario pub con annesso garage e officina appartenente a Vincent Cross e sede del suo gruppo di bikers. Proprio davanti, vediamo ferme alcune auto di rappresentanza, oltre a diversi mezzi pesanti.

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Un nutrito gruppo di operai se ne sta fermo a braccia incrociate, in attesa, mentre alcuni notabili locali stanno discutendo con un volto noto.

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Il losco avvocato Richard Griffith, telefono alla mano, regge alcune cartelline e annuisce alle domande dei tipi. Quando, ecco sopraggiungere una Mercedes nera.

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Il veicolo accosta e vediamo aprirsi la portiera del passeggero anteriore.

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La misteriosa Felisin esce dall’auto, va ad aprire la portiera posteriore, ed ecco emergere dal veicolo il solo e unico Akuma “Pain” Fujihara.

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Mr. Pain, in un elegante completo bianco, si toglie gli occhiali da sole rossi, guardandosi intorno, poi eccolo andare a stringere la mano all’accorrente Griffith.

FJH: Eccoci qua...

Il Demone guarda il pub e fa un ghigno.

FJH: Allora? Come siamo messi?

Griffith: I documenti sono a posto. L’esproprio è esecutivo da ieri. Possiamo agire secondo i piani, subito. Miss Rossen non ha avuto tempo di reagire.

Akuma annuisce.

FJH: Bene.

Poi si guarda intorno.

FJH: Avete trovato qualcuno degli ex-inquilini? Non mi dispiacerebbe spedire un altro container...

Griffith scuote il capo.

Griffith: Il luogo risulta abbandonato.

Il Demone sospira.

FJH: Peccato, mi sarebbe piaciuto vedere la faccia di Sorella Temperanza mentre le demolivamo il rifugio. Bah, sarà per la prossima volta… Cross?

Griffith: Di lui neanche l’ombra.

Il giapponese sorride.

FJH: Scappato a gambe levate… Un minimo di furbizia gli è rimasta, insomma. Ma non gli basterà per Zero Hour.

Mentre i due parlano, ecco avvicinarsi un paio di persone.

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Si tratta di un importante politico locale, in completo elegante e cravatta verde, e di un ufficiale di polizia. Mr. Pain li osserva, poi la sua bocca si schiude in un sorriso feroce.

FJH: Signor Sindaco… Sceriffo…

Partono le strette di mano.

Sindaco: Salve.

Sceriffo: Salve.

FJH: Bella giornata, eh?

Sindaco: Ehm…

Griffith dice qualcosa nell’orecchio a Mr. Pain, che sospira e annuisce.

FJH: Ah, già… Felisin, prendi i regali per questi due gentiluomini.

La guardia del corpo personale di Akuma prende dall’auto due buste bianche gonfie di quattrini con sopra scritto “BRIBE”, e le passa al Sindaco e allo Sceriffo. I due sembrano esterrefatti per la platealità del gesto, fatto davanti a molte persone. Mr. Pain scoppia a ridere.

FJH: Orsù, non vi preoccupate. Siamo su News from Indoor War dopotutto, mica nel mondo reale. Cosa volete che vi accada…

Mentre i due uomini si mettono in tasca il denaro e riflettono sulle strane parole del giapponese, Griffith si rivolge a Mr. Pain.

Griffith: Ci sono novità anche dalla famiglia Keenan…

Il Demone gli fa cenno di seguirlo per fare quattro passi.

FJH: Beh, ora che vogliono quegli avvocatucoli da quattro soldi?

Griffith: Sono preoccupati per il suo allievo. Hanno contattato lo studio Mason-Griffith minacciando una causa per sequestro di persona o addirittura circonvenzione d’incapace se non avranno notizie di Jack Keenan al più presto.

Pain Fujihara sbuffa.

FJH: Quegli stupidi dovrebbero starsene zitti e basta. Come osano minacciare noi invece di denunciare Cross per avergli bruciato la casa?! Qui sembra quasi che il mondo vada alla rovescia. Non ho parole proprio…

Griffith: Beh, che gli dico?

Akuma si gratta la barba.

FJH: La prossima volta che chiamano, digli che Jack è in compagnia di Sorella Sofferenza e Fratello Rancore. Ma che non si preoccupino, perché a breve vedranno cos’è rimasto di loro figlio. In televisione. A Zero Hour…

Ecco poi Akuma e Griffith tornare indietro e avvicinarsi nuovamente al Sindaco e allo Sceriffo. I due sono in compagnia di uno strano Reverendo.

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Sindaco: Signor Fujihara, siamo pronti.

FJH: Ottimo. Padre…

Il Reverendo annuisce, si volta, e inizia ad arringare il nugolo di operai.

Reverendo: Amici! Oggi è un grande giorno per essere cristiani. Oggi il Cristo metterà a segno un altro colpo a suo favore nella lotta contro il male!

L'uomo stringe il pugno e lo alza al cielo. Poi punta il dito verso il bar di Cross.

Reverendo: Guardate quell’edificio! Un ricettacolo di zozzura, un luogo che per anni è stato sinonimo di perversione e decadimento, frequentato da criminali, prostitute, debosciati e invertiti. Per anni, i loschi residenti di questo posto hanno potuto fare il bello e cattivo tempo nella zona, rovinando la vita di tutte le persone timorate di Dio che abitano nei paraggi. Ma ora è finalmente giunto anche qui il giorno del giudizio!

Eccolo indicare il Sindaco e lo Sceriffo.

Reverendo: Oggi, grazie agli sforzi congiunti degli onesti e illustri concittadini che governano la città…

Poi il Reverendo indica Mr. Pain.

Reverendo: …Grazie all’arrivo di un bianco angelo, giunto dalla fine del mondo per aiutarci nell'impresa…

Infine si mette una mano sul cuore.

Reverendo: …E grazie alla fede che ci accomuna e ci protegge, noi distruggeremo questo luogo maledetto, e al suo posto edificheremo una nuova chiesa dedicata a Dio, nostro Salvatore... Alleluia!

Infine si fa il segno della croce e si volge verso il Sindaco.

Reverendo: Che il braccio secolare faccia la sua parte!

Il Sindaco annuisce.

Sindaco: Uomini, ai mezzi! Che partano le ruspeeeee!!!!!!

Gli operai si affrettano a montare sui veicoli e ad avviarli.

Sceriffo: Avanti le ruspeeeee!!!!!

I mezzi cominciano ad avanzare pericolosamente verso il bar.

Sindaco: Ruspe! Ruspe in azioneeeee!!!!!

Mentre i possenti veicoli iniziano a demolire il pub leggendario di Vincent Cross con la supervisione e le grida d’incitamento del Sindaco, dello Sceriffo e del Reverendo, vediamo Akuma Fujihara sbadigliare mentre scorre le notizie di un giornale, completamente disinteressato di quanto sta accadendo.

News from the World ha scritto:
«Tradimento! I ricchi playboy Dan Bilzerian e Gianluca Vacchi avvistati in Corea del Nord.»
«Il Segretario del PD, Matteo Renzi, telefona a Pyongyang per avere spiegazioni, ma Kim Jong Un gli ride al telefono e butta giù.»
«La Farnesina: presto partirà una missione diplomatica guidata dall’On. Razzi per ottenere l’estradizione del traditore Vacchi.»
«Alex Schwarzer sapeva tutto? Per precauzione la polizia italiana lo ha arrestato e rinchiuso a San Vittore.»
«Il Presidente Donald Trump sul tradimento di Bilzerian: pronte soluzioni spietate per lui e il suo nuovo amico Kim.»



Improvvisamente, eccolo tirare fuori il cellulare dalla tasca della giacca e controllare un nuovo messaggio.

Spoiler:
Sister Suffering to Brother Pain ha scritto:
BROKEN



Lo sguardo del giapponese si illumina. Lo vediamo gettare via il giornale e stringere il pugno in segno di vittoria.

FJH: Era ora! Ci son voluti cinque dannati giorni, ma ne è valsa la pena.

Poi Akuma si volta verso Griffith.

FJH: Richard, pensa tu a concludere qui con questi matti, io vado da Jack. Ora che la sua volontà è stata spezzata, è arrivato il momento di risvegliare e rafforzare una volta per tutte l'odio e la cattiveria insite in lui...

Griffith annuisce. Pain Fujihara e Felisin si avviano alla Mercedes nera. La donna apre la portiera posteriore per il Demone, che però, un attimo prima di entrare, si volta e alza lo sguardo, puntandolo direttamente verso gli schermi di computer e cellulari dei lettori di questo promo.

FJH: Direi che basta così, ragazzi. Avete origliato anche troppo i fatti miei, inoltre l’Antico Serpente a Sonagli ha da fare per il pay-per-view, perciò le nostre strade si dividono qui. Per ora…

Akuma rivolge un occhiolino ai lettori, dopo di che entra in macchina sghignazzando. Felisin chiude la portiera nera, poi va a prendere posto davanti. Qualche secondo dopo la Mercedes nera parte, sgommando via per le strade della periferia di Cleveland, mentre nell’aria continua il frastuono dell’azione demolitrice delle ruspe contro quella che ormai è la carcassa del pub un tempo appartenente a Vincent Cross.





Fine delle trasmissioni


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 17/12/2017, 21:59 
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Le immagini ci accompagnano presso la Oracle Arena, Oakland, California, dove si è appena concluso l'ultimo appuntamento del 2017 con la TWC, Zero Hour, che ha visto una nuova campionessa e un nuovo campione emergere dalla Chamber Zero. Parcheggiata all'esterno dell'arena, si trova una lussuosissima autovettura, una Limousine Lincoln Town Car.

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Davanti alla medesima c'è Mac Hawkes, l'ex general manager di Friday Night Indoor War, che sta appoggiando il piede sul predellino e si accinge a infilarsi all'interno della sua limousine, il colletto della camicia sporco di sangue. D'un tratto, però, si blocca e sul volto crucciato fa capolino un raggiante sorriso a trentadue denti.

MH: Signor Carson, come va?

Salta giù dal gradino e alza il braccio mostrando il palmo della mano.

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Daniel Carson, l'intervistatore della TWC, si avvicina al newyorchese, il microfono impugnato nella destra.

MH: Stavo proprio per venire a salutarla; non potevo andarmene senza averle augurato un buon Natale e un felice anno nuovo.

DC: Grazie, altrettanto.

Sorride, un sorriso imbarazzato.

MH: Una notte fredda, vero?

DC: Verissimo, signore.

MH: Già, già.

Il sorriso che si fa stentato.

MH: Bene, arrivederci...

DC: Signore, un attimo! Qual è il motivo che l'ha spinta ad assistere all'evento di stasera? Questo è il suo ritorno in TWC?

Mac, che si era precipitato sul predellino, scende di nuovo.

MH: Caro Daniel, non è mio costume rovinare le sorprese, però, dato che lei è una persona tanto gentile, le offrirò un piccolo scoop. Lo sapete, ho scontato il mio debito con la giustizia e ora sono un uomo nuovo, migliore, più buono e più generoso. Ho sbagliato e ho pagato il fio, ma per me non è sufficiente; voglio infatti rimediare ai danni che ho causato, concretamente: se ricevi, devi dare, questo è il mio motto; il wrestling mi ha dato tanto, tantissimo, è tempo che ricambi il favore, è tempo di scendere in campo un'altra volta, non come Mr. Fox Olon, ma come Mac Hawkes, il nuovo Mac Hawkes. Se credete che il 2017 sia stato un anno positivo, allora non avete nemmeno idea di quanto grande e splendido sarà il 2018, aspettate e vedrete. Nel frattempo, però, faccio i miei più sinceri e affettuosi auguri di buon Santo Natale a tutti, e di felice anno nuovo, a voi, amici della TWC, alle vostre famiglie e a tutti i vostri cari, tanti auguri, sarà un anno fantastico!

Mac Hawkes, il sorriso ancora stampato sulle labbra, si infila nella limousine e chiude rapido la portiera.

DC: Che cosa dobbiamo aspettarci? Quale sarà il suo ruolo all'interno della TWC?

MH: BUON NATALE! BUON NATALE!

Mac Hawkes fa ciao, dunque la limousine sfreccia lontano sotto gli occhi di Daniel Carson.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 18/12/2017, 18:14 
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*Malcontento nel backstage dopo Zero Hour?*



Alcune fonti non ancora confermate riportano come la serata di Zero Hour non sia stata fra le più tranquille in TWC. Pare infatti che Viola Vixen, dopo la sua eliminazione dalla Chamber Zero sia subito andata a parlare con Virgil Brown Jr. La conversazione si sarebbe protratta per buona parte della serata, ma nessuna delle due parti involte ha rilasciato alcuna dichiarazione o confermato l'incontro. Per adesso attendiamo ulteriori informazioni, e pubblicheremo qualsiasi aggiornamento, quindi rimanete su queste pagine per saperne di più.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 19/12/2017, 15:28 
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*Breaking News: Rescisso il contratto di Viola Vixen?*



Dopo i rumors di ieri che affermavano come Viola Vixen sia scontenta della sua situazione, altri notizie sembrano confermare questa situazione. Infatti ulteriori fonti dicono come Viola Vixen non sia più sotto contratto scritto della TWC, ma solo in un accordo verbale a gettone per la prossima puntata di Indoor War. Quello che stupisce è che la Vixen abbia apparentemente firmato un contratto piuttosto vantaggioso solo quaranta giorni fa, quindi non si sa per quale motivo sia avvenuto questo cambio di idee. Come al solito queste notizie vanno prese con le pinze, visto che non ci sono ancora conferme che un incontro fra Viola Vixen e Virgil Brown Jr. sia effettivamente successo. Per questo vi consigliamo di rimanere su queste pagine, dove vi daremo tutti gli aggiornamenti su questa situazione e su tutto quello che riguarda il mondo TWC.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 19/12/2017, 21:09 
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Spoiler:
DISCLAIMER!

I fatti raccontati in questo promo sono intesi per essere fruiti solo dai lettori e non dai wrestler o dal pubblico in storyline. Pertanto ciò che accadrà in questo promo non potrà essere citato nelle storyline poiché nessuno sa che questi fatti sono avvenuti eccetto i protagonisti degli stessi.


Ci troviamo all'interno di una stanza di albergo a Philadelphia, Pennsylvania.

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Qui troviamo Ellie Hart che sta cullando tra le braccia la propria omonima, la piccola Ellie Drake.

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Passa qualche secondo e nella stanza entra Samantha Hart.

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La ragazza si toglie il giaccone e raggiunge le due Ellie, prendendo in braccio la propria figlia e stampandole un bacio sulla guancia.

Samantha: Ciao amore!

Ellie: Ciao tesoro.

Sguardo sarcastico da parte di Samantha con Ellie che ridacchia divertita.

Ellie: Come è andata?

Samantha: Boh.

Ellie: Come boh?

Sospiro da parte di Samantha.

Samantha: Box mi ha proposto di divenire la sua quarta moglie...

La Inheritor sgrana gli occhi.

Ellie: E-E tu?

Samantha: Gli ho detto di no, anche se non sono del tutto sicura. Se ci pensi io sono una tizia che non troverà mai il vero amore, nessuno potrebbe mai amare una come me, quindi sposarmi con qualcuno che non amo e che non mi ama ma che al contempo può garantire a Ellie un futuro migliore non mi sembra una cattiva idea.

Ellie: Ma sei fuori?!

Samantha: E che devo fare? Sono una wrestler, prima o poi dovrò smettere e allora non avrò sostentamento per mia figlia. Se non te ne sei accorta sono una madre single, sono sola Ellie, e non voglio che questo pregiudichi la vita di mia figlia.

Ellie: Non sei sola.

Samantha: Lo so, ma hai capito ciò che intendo Ellie, dai.

Piccola pausa per Samantha che arriccia le labbra.

Samantha: Ho te, ho il cazzone di Alex, ho Sasha, ma alla fin fine il cazzone ha anche lui una famiglia, tu te ne costruirai una così come Sasha, mentre io resterò sola all'interno della mia insieme a mia figlia, e per quanto da sola riuscirei a darle una vita dignitosa, comunque non è ciò che voglio per lei. Ellie deve avere una vita grandiosa, e visto che il padre ci ha abbandonate forse un patrigno pieno di soldi può consentirlo.

La giovane Ellie scuote la testa.

Ellie: No, non può.

La Inheritor prende una pausa.

Ellie: Ellie ha già un padre, e stai pur certa che voi due insieme sareste in grado di darle una vita grandiosa.

Samantha: Hmpf. Non credo proprio Ellie. Chris ci ha abbandonate, e questo è sotto agli occhi di tutti.

Ellie: Chris non ci ha abbandonate, si è allontanato senza che tu facessi nulla per fermarlo.

La Hart Princess abbassa lo sguardo.

???: Se posso dire una cosa...

Le due ragazze saltano di soprassalto mentre Kid The Wizard esce da un'altra stanza della suite.

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Ellie: E tu quando saresti entrato?!

KTW: Prima. Eri in bagno a fare la doccia, a proposito, gran bella visuale...

The Legends accenna un sorriso compiaciuto mentre Ellie accenna un'espressione sconvolta e si mette le mani davanti al seno.

KTW: Intendevo il culo veramente, lo hai preso tutto dalla zietta.

Occhiolino da parte di Wiz mentre Samantha gli lancia un'occhiata seccata.

Samantha: La smetti di fare il depravato?! Staremmo facendo un discorso serio qui...

KTW: Tutta invidia perché non hai il culo di Ellie, anche se a bocce vinci tu Samy. Comunque, a culo perdi anche con Alisa, ma tette e culi a parte, stavo ascoltando il vostro "discorso serio", e lascia che ti dica che faresti una cazzata enorme a sposare Box Mannix. Andiamo Samy, ma da quando sei diventata un'insicura ragazzina che cade in certe trappole? Si vede lontano un miglio che Box vuole sfruttare il tuo nome per far carriera, e quale modo migliore se non aggiungerti al suo harem? Inoltre aggredendo ripetutamente Tracy hai fatto il suo gioco e hai distratto Chris quel tanto che basterà per fargli perdere il titolo e consegnarlo nelle mani di Box.

Samantha: Magari lo perde quel titolo, almeno tra le mani gli resta solo quella puttana di Tracy.

Wiz scuote la testa.

KTW: Tipico di Samantha Hart, dice e fa l'esatto opposto di ciò che vorrebbe.

Ellie: Qui mi trovi d'accordo Alex.

KTW: Beh, ho ragione è normale che tu sia d'accordo Ellie. D'altronde Samantha nonostante ami Chris e voglia passare la sua vita con lui regnando insieme come campioni mondiali, ora dice che vuole vederlo perdere il suo titolo e a Breaking Point gli ha fatto una dichiarazione d'odio che nemmeno io e occhi a mandorla ci siamo fatti. Uh, a proposito, figata l'hacking al FWP Network, ho apprezzato rivedere il match in cui l'ho schiacciato e in cui sono divenuto First Ever TWNA Triple Crown and Grand Slam Champion.

Samantha: Mi piaceva l'idea di mostrare il parallelismo tra noi nel momento in cui qualcuno parla dei nostri figli. Comunque, non divaghiamo, ma anzi beccati con tutti gli interessi un sonoro vaffanculo per le stronzate che stai dicendo su me, Chris, l'amore, il regnare insieme, i cazzi in culo e 'sto cazzo. Rassegnati Alex, anzi rassegnatevi entrambi, io non amo Chris e non ho intenzione di stare con lui.

KTW: Disse la gelosona che devasta di calci l'attuale fidanzata di Chris.

Samantha: Pff. Gelosa... L'ho fatto perché lui ha abbandonato sua figlia, non perché sia gelosa di Tracy. Mi sta semplicemente sul cazzo, ma gelosa di lei mai e poi mai.

KTW: Sì come no. Comunque Samy, fai come vuoi con Chris, ma evita di sposare Box Mannix, che il futuro di tua figlia è bello che al sicuro. Quella ragazzina ha due coglioni talmente grossi che non corre rischi.

Samantha: Lo dici tanto per dire...

KTW: Che Tracy ti batte a bocce lo dico tanto per dire, ma che Ellie Drake crescerà come una delle più toste figlie di puttana su questo pianeta e che ereditando i tratti migliori dei suoi genitori si renderà protagonista di grandi cose non lo dico tanto per dire, ne sono certo, e fidati di questo cazzone quando è certo di qualcosa.

The Legendary Legend sorride verso Samantha e le due Ellie, con la Inheritor che ricambia il sorriso mentre la Hart Princess sospira per poi accennare anche lei un leggero sorriso nel momento in cui posa lo sguardo sulla figlia.

Samantha: Apprezzo le tue parole Alex, e forse hai ragione quando dici che sposare Box sia una stronzata...

Ellie: Chiamalo e distaccati da tutto ciò e concentrati sul tuo match titolato, lasciando a Chris e Box i loro problemi.

La Hart Princess annuisce per poi passare la figlia alla Inheritor, prendere il telefono e chiamare Box Mannix. Passa qualche secondo e il telefono di Box si sente squillare in lontananza. Samantha ed Ellie si scambiano uno sguardo confuso mentre Box risponde.

BM: Ehi Samantha!

La voce di Box si sente sia dal telefono e sia dal corridoio dell'albergo. Samantha per non essere sentita a sua volta esce sul balcone e inizia a parlare.

Samantha: Ehi! Ma dove sei?

BM: Sono a casa, tuttavia sono preso da un importante meeting con partner di affari. Puoi richiamarmi dopo?

Samantha: Ok, a dopo.

La ragazza riaggancia e lancia immediatamente un'occhiata a un'interdetta Ellie Hart mentre Wiz se la ride.

Samantha: Hai sentito?

Ellie: Sì. Ti ha mentito, ma perché?

KTW: La vera domanda è perché Wiz ci ha prenotato una suite affianco a quella in cui Box incontra le persone in gran segreto, e perché Wiz ha insistito che non dicessimo a nessuno dove alloggiamo qui a Philadelphia, specialmente a Chris, Box e Tracy ovvero i tre che vi risiedono.

Le due ragazze si girano all'unisono verso Wiz che sorride a entrambe.

KTW: La risposta la troverai scavalcando il balcone e guardando cosa sta succedendo nell'altra stanza. Le mie motivazioni invece le troverai nella promessa che ti ho fatto e che intendo mantenere, almeno fino a quando non sarai davvero pronta a badare a te stessa in totale autonomia.

Detto ciò Wiz si avvia verso l'uscita della suite per poi lasciarla senza nemmeno salutare. Samantha lancia un'occhiata ad Ellie.

Samantha: Torno subito.

Ellie: Non vorrai davvero saltare da un balcone a un altro? Siamo al trentaduesimo piano!

Samantha: E che so scema?!

Ed ecco che Samantha apre l'armadio, estrae delle lenzuola e dopo averle arrotolate se le lega alla vita per poi uscire sul balcone e legare l'altra estremità alla ringhiera.

Samantha: Semplice no?

Sospiro da parte di Ellie.

Ellie: Fai attenzione.

Samantha: Ovvio.

Occhiolino da parte di Samantha che poi sale sulla ringhiera e scavalca il divisorio tra i balconi delle due suite per poi atterrare in quella di Box. Fatto ciò si slaccia l'imbracatura rudimentale e si accovaccia, procedendo cautamente verso una delle finestre, e non appena si affaccia verso l'interno vede Box Mannix appoggiato a una scrivania mentre sorseggia un bicchiere di Scotch.

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Passa qualche secondo e la Blackstar fa cenno a una sua guardia del corpo che va ad aprire la porta d'ingresso della suite permettendo a Tracy Schneider di entrare.

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La Hart Princess sgrana gli occhi nel vedere la rivale, e ora questa va a scambiarsi due baci sulla guancia con Mannix, e la cosa fa accennare un sorriso compiaciuto alla Best In The Seven Universes.

Samantha: Grazie Alex.

La ragazza estrae rapidamente il suo smHartphone e le immagini si interrompono.

[To Be Continued...]


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 23/12/2017, 13:43 
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The Happiest Day

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The Black Wedding

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Ends and Begginings

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Summer in Winter

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The Finale



Overture




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Ci troviamo nell'accogliente salotto dell'abitazione newyorkése della Bruderschaft Der Krahe Incorporated. Qui vediamo in piedi vicino a una parete Leon Black, elegantissimo. Il gigante indossa un completo nero, finemente tagliato, una cintura nera con la fibbia d'argento, un paio di scarpe di vernice nere e una camicia bianca. Sull'occhiello indossa una spilla con lo stemma nobiliare dei Black, uno scudo francese partito, blu a sinistra e bianco a destra, armato da un bordo rosso con tre corone, e con un pipistrello draconico nero come figura.

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Leonard sta davanti allo specchio, controllando la cravatta blu che si è appena annodato. Sospirando si gira e recupera un ferma cravatte d'oro bianco, sistemandolo.

LB: Non so, non mi convince.

Sigfried Jaeger, seduto sul divano di casa, sospira.

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Il Corvo, vestito in coordinato con Leon, e i capelli raccolti a coda con un elastico, piega la testa e guarda l'orologio. Poi si alza in piedi.

SGF: Non ti piace nemmeno questa cravatta? O preferisci mettere anche il gilet?

LB: Il gilet? Tu vuoi morire di caldo.

Black ridacchia, per poi deglutire.

LB: Non so, non mi sembra vada bene nulla.

Poi prende un bicchiere con dell'acqua dal tavolino del salotto e beve un sorso.

SGF: Forse era meglio mettersi in tight e andare sul classico, come diceva quel sarto, sai...

LB: O forse sono io che sono teso. Non so se riuscirò ad arrivare alla fine della serata.

Il Best from the West si alza in piedi e raggiunge Leon Black davanti allo specchio, dandogli una pacca sulla spalla.

SGF: Questo lo segnerò sul mio diario. Ho visto il mio amico Leon tremare come un bambino per l'emozione... Ehi, da quando in qua il leggendario Leon Black ha paura?! Rilassati, questo è uno dei giorni più belli e importanti della tua vita. Dopo tutto quello che hai passato. Che tu e Lucy avete passato... Vi meritate solo il meglio, ed è quello che accadrà oggi. Avete organizzato tutto in modo meticoloso, filerà liscio come l'olio, e sarà perfetto. Non c'è cravatta che tenga.

Il Corvo cerca di sistemarsi la sua guardandosi allo specchio.

SGF: Che si fa? Preferisci un colore diverso? Nera anche la cravatta, così sembriamo le Reservoir Dogs di Quentin Tarantino?

Poi storce la bocca facendo spallucce.

SGF: O i Flames of Destruction senza maschera...

Black tossicchia, osservando il tedesco.

LB: E tu ne sai qualcosa.

Il gigante si ferma, guardandosi le mani, ed iniziando a respirare a fondo.

LB: Semplicemente non mi è andata bene l'ultima volta. Ho una brutta sensazione, e non riesco a farmela passare, come un pizzicore qui.

Leon si tocca il centro della nuca con l'indice.

LB: Il mio senso di ragno.

Black chiude gli occhi e regolarizza il respiro ancora di più, diventando improvvisamente immobile. Una vena sulla tempia si gonfia leggermente, per poi sgonfiarsi. Leon riapre gli occhi grigi, osservando Sigfried.

LB: Un mio carissimo amico sarebbe riuscito a calmarsi con questo sistema. Non ho mai imparato da lui. Temo dovrò convivere per un po' con la mia paura.

Improvvisamente, ecco aprirsi una porta del corridoio e uscire fuori Sylmeria Sorensen.

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La compagna del Corvo indossa un abito lungo color celeste pastello, scarpe a tacco alto coordinate, trucco leggero, e capelli sciolti ben pettinati di lato. La vediamo arrivare in salotto mentre è intenta a mettersi gli orecchini, al ché Sigfried le sorride.

SYM: Come sto?

SGF: Bellissima. Come sempre...

Sylmeria scuote leggermente il capo, sorridendo a sua volta. Poi guarda il Sigfried e Leon.

SYM: Anche voi siete super eleganti.

Poi si avvicina al Corvo e inizia a sistemargli la cravatta.

SYM: E' una vita che non ti mettevi in giacca e cravatta. E si vede, guarda che nodo...

Jaeger ridacchia.

SGF: Lo so... In quanto eroe, nonché straordinario gentiluomo dovrei vestirmi così più spesso. Il problema è che poi finisce che qualche balordo a Indoor War mi straccerebbe i vestiti aggredendomi alla prima occasione. Già me lo immagino...

SYM: Bella scusa, ma non regge. Dì piuttosto che sotto sotto rimani il classico barbaro tedesco negato nel vestirsi. Jeans e maglietta, maglietta e jeans. E basta.

Jaeger alza lo sguardo verso Leon Black in cerca di supporto, questi però fa spallucce.

LB: Io sono d'accordo con lei.

SGF: Hai ragione... Però resto pur sempre il tuo barbaro tedesco preferito no?

SYM: Naturalmente...

Finito di aggiustare il nodo, la ragazza dà un bacio a Sigfried. Poi va a prendere la sua pochette, dentro la quale mette chiavi di casa, portafoglio e una serie di accessori per rifinire il trucco successivamente.

SYM: Molto bene. Allora vado a casa Black a vedere come se la cavano la sposa, Nildy, e la bimba soprattutto. Non vedo l'ora di riempirla di coccole.

Poi eccola avvicinarsi a Leon.

SYM: Un bacio di buon augurio sulla guancia dello sposo prima di mettermi il rossetto...

Dopo un bacio sulla guancia a Black, che sorride, ammiccando ed eccola andare a dare un altro bacio veloce a Sigfried.

SYM: E un bacio anche al mio Corvo.

Infine la ragazza fa un cenno con la mano e se ne va via sorridendo.

SYM: A dopo allora.

Black sorride, guardando la danese allontanarsi, per poi voltarsi verso l'amico.

LB: Tu quando decidi di sposarti, invece?

Jaeger sospira brevemente e resta in silenzio guardando verso il corridoio. Una volta che si è chiusa la porta d'ingresso si volta verso Black.

SGF: Presto, amico mio. Sylmy e io dobbiamo solo decidere quando. Entro sei mesi o un anno immagino. Ci sono molti dettagli da limare comunque, tipo chiedere la sua mano al clan Sorensen ad esempio. Dovresti vedere che personaggi sono suo padre e i quattro fratelli maggiori di Sylmy. Persone piuttosto "tradizionali" se mi passi il termine. Credo che non mi abbiano ancora perdonato il fatto di averla lasciata per un anno e mezzo...

Il Corvo si gratta la barba, pensieroso. Poi sorride e va a prendere qualcosa da un cassetto.

SGF: Sarà come per il titolo mondiale, Leon. Prima tocca a te, poi verrà il mio turno. E comunque tra le cose positive nei matrimoni celebrati secondo la vecchia via del nord, è che saremo tutti vestiti in modo tradizionale, come era usanza mille anni fa, e perciò niente cravatta...

Sigfried ridacchia, poi porge a Leon un piccolo pacchetto.

SGF: Tieni, un pensiero per oggi. Da me e Sylmeria...

Il gigante lo prende e lo apre.

Spoiler:
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LB: Gemelli! Grazie Sig, io non ci avevo neppure pensato.

Il gigante prende i gioielli e se li mette alle maniche della camicia, per poi avvicinarsi al tedesco e abbracciarlo, staccandolo da terra.

LB: Sono contento tu sia qui.

Leon riappoggia al suolo Jaeger, ridacchiando.

LB: Te l'ho sempre detto che avremmo dovuto essere amici, ed eccoti qui a fare da testimone al mio matrimonio.

Black sospira.

LB: E il fatto che io mi stia sposando. Chi lo avrebbe detto tre anni fa.

Sigfried annuisce.

SGF: Eh sì, ne è passata di acqua sotto i ponti, Leon. Sia per te, che per me... Tu da Unglorified Legend in cerca di riscatto a campione del mondo, e poi campione di coppia con uno dei tuoi più grandi avversari. Io da Deadly Crow in cerca di vendetta a campione del mondo, e poi campione di coppia con uno dei miei più grandi avversari... Infine eccoci qua, legati da una solida e duratura amicizia nata dal rispetto reciproco, ed entrambi legati a donne straordinarie. Da non credere, eh?

Il Corvo sorride e fa un cenno con la mano verso il corridoio.

SGF: Ne abbiamo fatta di strada insieme, eh? Direi che è arrivato il momento di una nuova avventura che promette solo e soltanto un lieto fine...

LB: Certo, ho dovuto passare sopra il fatto che tu mi abbia preso a sediate mentre eri mascherato da idiota.

Il gigante inizia a ridacchiare.

LB: Sai, se ripenso a tutto quel periodo non riesco a trattenermi.

Black improvvisamente scoppia apertamente a ridere.

LB: Mister Pink, Big Black Boom che ha una maschera sotto la maschera, Goldman, le piante.

Il gigante si appoggia allo specchio, continuando a ridere.

LB: Le piante!

SGF: Non dimenticare Nick che passa, vede la scena, ed entra dentro il Manhattan Center come se nulla fosse...

Anche Sigfried si fa una risata.

SGF: Per fortuna il mio periodo da piromane è nato e morto lì...

Poi sospira.

SGF: Va bene. Che dici, andiamo? Ci sarà il caos in strada, e poi è sempre meglio arrivare con un poco d'anticipo almeno, così se dovesse verificarsi qualche imprevisto, abbiamo tutto il tempo per rimediare...

Black smette di ridere improvvisamente.

LB: Hai ragione. Poi ci sarà un sacco di gente là, e non tutti sono i più pazienti del mondo.

Il gigante si massaggia le tempie, guardandosi intorno.

LB: Ok, andiamo, Sig. Se non esco adesso, non credo riuscirò più ad uscire.

Leon si affaccia alla finestra, osservando la macchina di Sylmeria, che sta partendo. La danese guida pigramente per qualche isolato, per poi parcheggiare ed entrare nel portone di un edificio. Sylmeria prende un ascensore, per poi arrivare all'ultimo piano ed entrare in un appartamento la cui porta è aperta. La Sorensen si guarda attorno, trovando Lucy Fisher.

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LF: Ben arrivata, Sylmy. Non è ancora tutto pronto qui.

La danese annuisce mentre abbraccia brevemente Lucy.

SYM: Ok, c'è qualcosa che posso fare?

BND: Sì.

Dal salotto vediamo arrivare Brunild Wagner, con in braccio la piccola Diana.

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La tedesca, che indossa l'abito da damigella della sposa, sorride all'amica, dopo di che le passa la bambina.

BND: Tieni tu la frugoletta mentre io aiuto a Lucy a finire di vestirsi e truccarsi. Non so perché, ma con me Diana urla sempre. Quasi volesse sfidarmi a un match...

Sylmeria scuote il capo, prende delicatamente in collo la bambina e sorride accarezzandola dolcemente.

SYM: Certo.

Poi ridacchia voltandosi verso Lucy.

SYM: A differenza di Nildy, ho a vuto a che fare con un sacco di bambini in casa. Dopotutto è il vantaggio di avere quattro fratelli maggiori tutti sposati con figli... Coraggio, andate a prepararvi.

La compagna di Sigfried Jaeger poi va in salotto e si siede sul divano, cominciando a cullare dolcemente la piccola, che si calma.

LF: Decisamente non sono il tuo forte i bambini, Nildy.

La rossa ridacchia, osservando da lontano Sylmeria.

LF: Ma forse ha ragione, Sylmeria. Diana è una guerriera nata. Avresti dovuto sentire che calci.

SYM: Buon sangue non mente. Se un giorno dovesse diventare una lottatrice, saranno guai seri per chi dovrà affrontarla.

Poi la danese accarezza dolcemente la bambina.

SYM: Vero piccolina?

Brunild, accanto a Lucy, sospira.

BND: Per allora sarò già ritirata da un pezzo, per fortuna.

LF: In effetti non ti serve proprio farti una nuova avversaria.

Lucy scrolla le spalle, dirigendosi verso la sua stanza.

LF: Tu e Sig quando lo fate un erede, invece, Sylmy?

La ragazza trasale leggermente, poi sorride guardando Diana.

SYM: Beh, abbiam parlato più volte di metter su famiglia. Ma queste non sono cose che si possono stabilire con una scadenza precisa, né vogliamo forzare i tempi. Quando sarà il momento giusto, semplicemente avverrà...

Brunild le raggiunge incrociando le braccia.

BND: Insomma presto finirò circondata da mammine e marmocchi...

Sylmeria ride.

SYM: Guarda che prima o poi toccherà anche a te, eh...

Il volto di Brunild va in fiamme.

BND: M-me?!

Lucy improvvisamente ridacchia.

LF: Non ti preoccupare Nildy, Sylmeria scherzava. Non c'è alcuna possibilità che qualcuno si accolli la responsabilità di farti innamorare.

La tedesca resta un attimo in silenzio, guardando a terra.

BND: Forse hai ragione...

Poi però torna pimpante come prima, guardando entrambe.

BND: Avanti dai, cerchiamo di non ritardare troppo. Oltretutto prima facciamo, prima mi levo il tarlo di Elektra dalla testa.

Dopo di che la vediamo andare tutta impettita in un'altra stanza. Sylmeria scuote il capo, poi si rivolge a Lucy.

SYM: Hai avuto un bel coraggio a scegliere entrambe come damigelle. Cerca solo di non lasciarle da sole troppo tempo, altrimenti potrebbero scatenare una rissa e sfasciare tutto.

Lucy piega la testa di lato.

LF: Ad essere sinceri, è stata una idea di Leonard. Gli piace generare caos.

La rossa poi si avvicina a Sylmeria e accarezza Diana con un dito.

LF: Comunque cercherò di evitare che distruggano la cerimonia, non ti preoccupare.

Sylmeria annuisce.

SYM: Potresti fare come coi bambini. Nascondi un baby monitor nella stanza dove staranno assieme, e poi le vai a fermare prima che sia troppo tardi...

Entrambe si fanno una risata. Poi Sylmeria torna seria guardando nel corridoio dove è scomparsa Brunild.

SYM: Comunque sono contenta che l'avete scelta come testimone. E' su di giri da giorni, ha paura di sbagliare qualcosa e mi ha fatto diecimila domande. Inoltre è immensamente orgogliosa che tua figlia abbia anche il suo nome. Ne parla sempre a casa, e sono emozioni come queste che l'aiutano ad aprirsi di più con chi gli sta accanto...

Poi però, vedendo lo sguardo serio di Lucy, Sylmeria trasale un attimo e dà una carezza alla sorridente Diana.

SYM: Ma a proposito di emozioni, secondo te Diana, quanto è emozionata in questo momento la mamma? Da uno a dieci?

Sylmeria ascolta i vagiti della bambina e sorride.

SYM: Hai detto dieci? Ha detto dieci, hai visto Lucy?

La rossa sorride, continuando a guardare la figlia.

LF: La mamma è molto tesa, perché non si aspettava sarebbe mai successo. Meno di due anni fa avevo abbandonato ogni speranza, ed ora eccomi qui, con una figlia e...

Lucy si interrompe, respirando a fondo.

LF: E...

La Fisher chiude gli occhi, alzando il viso verso l'alto.

LF: Sai, a volte è difficile, quando devi combattere per amore. È veramente difficile, e quando finalmente riesci ad avere quello che volevi, non sembra mai vero. Vivi ogni giorno come se ti dovessi svegliare da un momento all'altro. E poi...

Una lacrima scende dall'occhio sinistro della ragazza di colore.

LF: E poi...

SYM: Dai Lucy, non piangere... E' tutto vero. Non devi neanche lontanamente preoccuparti, niente e nessuno può più cambiarlo. E lei è il simbolo di tutto ciò.

La danese passa la neonata tra le braccia di Lucy, che la prende stringendola dolcemente a se. Improvvisamente ecco arrivare Brunild armata con svariati oggetti per il make-up. Vedendo la scena, la Valkyria aggrotta la fronte, preoccupata, posa gli oggetti sul tavolo del salotto, e va a sedersi accanto a Lucy, dandole una carezza sulla guancia.

BND: Ehi, ti lascio sorridente per qualche minuto e ti ritrovo con un inizio di pianto... Guarda che per qualunque problema ci sono le tue amiche. Siamo qui per questo. Per te.

Lucy respira ancora profondamente.

LF: Non vi preoccupate, sono solo felice. Troppo felice, in realtà. E a volte è troppo intenso anche quello.

La rossa sorride, mentre lentamente inizia a piangere.

LF: Sapete quando mi ha chiesto di sposarlo? Quando sono uscita dal coma. È stata una delle prime cose che mi ha detto. Fa finta di niente con tutti, ma ha avuto davvero paura di perdermi, e io ho avuto paura di perdere lui.

La Fisher si fa silenziosa.

LF: In quell'attimo mentre cadevo ho avuto modo di pensare a tante cose, sapete? A quello che rischiavo di perdere. E per un istante ho pensato di poter non rivedere mai più Leonard e di non vedere mai mio figlio.

La rossa bacia Diana.

LF: È stato farsi colpite dalla realtà, per poi risvegliarmi in un sogno. E un paio di notti fa ho avuto un incubo in cui tutto questo era solo un sogno indotto dal coma, e in realtà non mi ero mai risvegliata, e avevo perso il bambino, e Leonard non c'era più. E mi sono svegliata urlando.

Diana si è addormentata in braccio alla madre, che la sta cullando dolcemente.

LF: E mi si accavallano i pensieri, e sono giorni che sono così. Sono spaventata, ed ho voglia di piangere, e vorrei mettermi a saltare per la felicità, e mi si accavallano i pensieri uno sopra all'altro continuamente.

Lucinda guarda prima Sylmeria, poi Brunild.

LF: Vi sembra strano?

La tedesca e la danese si guardano un attimo, poi entrambe scuotono il capo.

SYM: Non è affatto strano, Lucy, anzi. Anche Nildy e io abbiamo vissuto le tue stesse sensazioni, anche se per motivi diversi. Talvolta mi capita di sognare il giorno in cui mi sono infortunata, il sorriso di Sig e Nildy nel backstage mentre mi salutano prima del match, e le loro facce atterrite mentre mi portano via in barella. Raramente sogno pure di essere completamente paralizzata su un letto d'ospedale. Poi però mi sveglio accanto a Sig, mi stringo a lui, e tutto è passato.

BND: E non sai quante volte capita a me di avere incubi riguardo gli allenamenti di mio padre... E' un continuo quasi. Eppure ora sono qua, assieme alle mie amiche più care. E' questo quello che conta. Il passato è come un'ombra che ci segue continuamente; può farci paura a volte, ma rimane comunque privo di sostanza. Basta saperlo dominare e non potrà più toccarci...

Poi Brunild sospira mentre con un dito accarezza la manina di Diana, poi improvvisamente aggrotta lo sguardo.

BND: E se fossimo tutte e tre strane?

LF: Tu sicuramente strana la sei.

Lucy sorride in direzione di Brunild, ammiccando.

LF: Scusa Sylmeria, prendi di nuovo Diana, che devo assolutamente riprendere a prepararmi.

La rossa porge la bambina alla mora, per poi asciugarsi le lacrime.

LF: E cercherò di non piangere più, e non farmi prendere dai momenti tristi, va bene?

Sylmeria prende in braccio la bambina e annuisce sorridendo. Brunild si avvicina a Lucy, le dà una carezza sulla guancia e l'abbraccia brevemente.

BND: Questo è lo spirito giusto. In ogni caso sarò sempre pronta ad aiutarti e a coprirti le spalle.

LF: E io ti aiuterò sempre.

Dopo di che la Valkyria si stacca da lei e le fa un cenno.

BND: Direi che siamo in ritardo... Avanti.

SYM: Io intanto porto Diana in là. Ci vediamo dopo.

Lucy annuisce, mentre la danese culla leggermente la bambina, uscendo dall'appartamento di Black e riprendendo l'ascensore. Tornata alla sua macchina mette Diana sul seggiolino, per poi mettersi alla guida e dirigersi verso Central Park. Dopo qualche minuto di guida posteggia in uno spazio lasciato libero e scende dalla macchina nelle vicinanze del gigantesco parco. Qui prende Diana, iniziandosi a dirigere verso un gigantesco gazebo, dove si svolgerà la cerimonia. Qui trova una ragazza dai capelli castani, che le sorride.

???: Tu devi essere Sylmeria, vero?

SYM: Sì, sono io.

CD: Ciao, sono Clara. Sono la babysitter che deve tenere Diana qui.

SYM: Piacere. Quindi ti lascio la piccola?

CD: Sì. Ti serve il mio numero di telefono?

SYM: No, ce l'ho già. Grazie.

CD: Figurati. Vieni qui, piccola.

Sylmeria consegna la bimba a Clara, che sorride, iniziando a cullarla, e poi si dirige verso uno dei due bungalow costruiti per permettere ai testimoni di finire di prepararsi. Qui, senza farsi notare, guarda attraverso la finestra. Qui vediamo Sigfried Jaeger, seduto in abito elegante e già pronto per la cerimonia, giochicchiare con delle noccioline prese dal tavolo adiacente. Il Corvo sta semplicemente ingannando il tempo gettandole in una brocca vuota posta su un tavolo ad alcuni metri di distanza.

SGF: Centro…

Dopo qualche secondo, ecco che le porta si apre, e vediamo entrare l’altro testimone scelto da Leon Black, ovvero Andy Moon.

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Sigfried lancia un’ultima nocciolina, che finisce dentro la brocca rimbalzando rumorosamente.

SGF: Centro…

Poi si volta sorridendo e rivolge un cenno di saluto a Moon.

SGF: Ehilà, Andy. E’ un po’ che non ci si vede da soli per fare quattro chiacchiere, eh… Come te la passi?

Moon sorride. Anche il former TWC Champion è vestito elegante per l'occasione.

AM: Ehi Sig, tutto bene. A parte il caldo che fa in questo posto, va tutto bene, sì. Tu?

SGF: Tutto a meraviglia... D'altronde siamo eroi, no? Quando mai le cose dovrebbero andare male a uomini di ferro come noi?

Il tedesco si alza e va a stringere la mano a Andy, che ricambia la stretta sorridendo. Dopo di che il Corvo va a prendere un paio di bicchieri e li riempie con della limonata ghiacciata.

SGF: Allora? Prima volta da testimone di nozze?

Il tedesco porge il primo bicchiere pieno a Andy.

AM: Già. I miei amici sono tutti un po' troppo giovani per sposarsi.

Moon prende il bicchiere e ringrazia con un cenno del capo, beve un sorso.

AM: Nemmeno io lo farei, alla mia età sarebbe una stronzata, per quanto io ami Yumi. Penso non si noti troppo in TV, vero?

Sigfried annuisce brevemente.

SGF: Non si nota troppo, ma non è certo un problema, no? Avete due carriere da portare avanti, e guarda, il fatto di godersi una relazione esclusivamente nel privato, da un certo punto di vista vi risparmia i classici inconvenienti con la teppaglia difficile da estirpare che ahimè popola il backstage.

AM: Già. Non voglio che il nostro rapporto possa diventare un punto dove colpire per gente come Manson.

Sigfried beve un sorso di limonata.

SGF: Certo che però la vita è strana, eh. Chi l'avrebbe mai detto anche un anno fa, che tu e io saremmo stati testimoni di nozze al matrimonio di Leon Black. Tra te, i No More Heroes e Leon, mi ero fatto una vera e propria vagonata di nemici prima di vincere il titolo a War of Change II... Sono contento però che sia tutto cambiato.

AM: La vita è così. E hai trovato delle persone che non sono restie al perdono.

Jaeger annuisce, poi ridacchia.

SGF: A parte quel testone di Shawn Gates ovviamente... La prossima volta che lo incontro a Indoor War cercherò per l'ennesima volta di convincerlo che sono cambiato. Oggi sarà meglio lasciarlo stare, avesse da ridire che l'ho disturbato in un giorno di festa come questo... Dici che posso farcela? O è un'impresa destinata a fallire in partenza?

AM: Shawn non è la persona più flessibile che io conosca, onestamente, ma magari mettendoci una buona parola...

Moon fa spallucce.

AM: Eventualmente capirà.

Jaeger annuisce sospirando. Poi aggrotta lo sguardo.

SGF: A proposito di gente da prendere con le pinze. Hai visto che sta combinando il tuo vecchio amico Kevin... L'altro giorno l'ho incrociato per sbaglio in un postaccio a Tokyo. E' diventato tronfio e sicuro di sé come non mai. Ora che ha raccattato dei discepoli è anche peggio di prima.

Andy sbuffa, accigliato.

AM: Ci siamo impegnati mesi per rendere Manson il più innocuo e ridicolo possibile, poi arriva il Keenan di turno a fare lo splendido e perde miseramente. Cristo.

Jaeger annuisce.

SGF: Beh, almeno Jack si darà una calmata a questo punto, si spera. Invece per ora non resta che affidarci a Nick per ridimensionare quell'altro tanghero.

Il tedesco si avvicina a Andy.

SGF: Poi oh, se Kevin dovesse diventare nuovamente un danno permanente per la federazioni, c'è pur sempre la League che è la sua kriptonite, e soprattutto ci sei tu che lo conosci molto bene, no?

Jaeger alza il bicchiere per un breve brindisi. Andy ricambia mentre replica.

AM: A volte vorrei non conoscerlo così bene.

Sigfried beve un sorso, poi si fa serio.

SGF: E invece dovresti ragionare su questo: proprio perché un tempo eri suo amico, forse sei rimasto l'unico che può salvare Kevin dalla spirale distruttiva in cui si è cacciato. Leon ha provato in tutti i modi a redimerlo, ma non c'è stato verso, anzi, ha rischiato di perdere Lucy per colpa di un rigurgito di follia. Michael è sempre stato vicino a lui, ha cercato di correggerlo, ma poi è impazzito, trasformandosi in un mostro sanguinario mascherato. Vincent ha cercato di costruire un rapporto con Manson, ma ben presto tutto è andato a rotoli, ed è estremamente difficile che Kevin possa scendere a miti consigli con lui ormai. Personalmente io non ci tengo proprio ad avere a che fare con quel poveraccio. Mi conosco, finirebbe in un massacro reciproco. Posso batterlo, ma poi? Lui mi odierebbe ancor di più e tutto rimarrebbe invariato.

Il Best from the West guarda Andy.

SGF: A questo punto resti solo tu, Andy... Sei una brava persona, hai dei valori, inoltre quando ti metti in testa qualcosa, è quasi impossibile fermarti. Per me puoi ancora tirar fuori del buono da Manson. Sono convinto che qualcosa di positivo alberghi ancora in lui, sta a te riuscire a tirarlo fuori con il giusto approccio... Se poi questo non dovesse accadere, so anche che tu sei perfettamente in grado di porre fine una volta per tutte alla minaccia che risponde al nome di Kevin Manson. O sbaglio?

Moon sospira.

AM: Onestamente a questo punto non so nemmeno se voglio tirare fuori del buono da lui. Ma ci proverò in ogni caso.

Sigfried annuisce.

SGF: Ho grande fiducia in te, Andy. Come l'avevo dopo Zero Hour scorso. E sappi che se Kevin decidesse di giocare pesante mettendo in campo queli energumeni con i quali si è circondato, basta che fai un fischio e la League sarà sempre al tuo fianco.

Poi si stiracchia.

SGF: Ma basta parlare di Manson. Oggi è un gran giorno per un nostro carissimo amico, e visti i suoi trascorsi con Kev, meglio far finta che questi non esista fino a domani almeno. E godiamoci la giornata.

Il tedesco sorride.

SGF: Piuttosto, sai una cosa? Sono proprio curioso di vedere Ayumi elegante, sai. Mi ricorda un po' Nildy, così devote alla disciplina e così forti e maschiacce anche quando non devono combattere...

AM: È parecchio a disagio, credo.

Jaeger annuisce, poi si controlla la giacca e la cravatta.

SGF: Oddio, non che io sia molto abituato a vestirmi così.

Poi guarda Moon divertito.

SGF: E nemmeno tu, direi.

AM: L'ho fatto un paio di volte quando ero campione, è stato divertente.

Sigfried poi cambia argomento.

SGF: Come stanno invece i tuoi genitori e i tuoi fratelli? Tutto a posto a Savannah?

AM: Tutto apposto, grazie. Mio fratello pare voglia seguire le mie orme e darsi al wrestling, gli auguro tutto il meglio. La più piccola invece ha ancora paura di vedere alcuni miei match.

Andy ridacchia. Il Corvo annuisce sorridendo.

SGF: Immagino tu sia un'eroe per loro. E per tutta la città direi, e non solo...

AM: Lo spero. Da te invece come va, a Ravensburg?

SGF: Tutto bene come sempre, compresi i miei genitori, anche se li vedo di rado. Per me non c'è posto migliore di Ravensburg dove riposarmi, recuperare dagli impegni, e vivere la mia vita privata con Sylmeria lontano dai riflettori e assieme ai nostri amici.

Poi Jaeger un'ultima volta il bicchiere.

SGF: Dai, un altro brindisi. Alla famiglia, all'amicizia e all'amore...

AM: ...E agli sposi.

SGF: Agli sposi. Skol!

AM: Alla salute!

I due testimoni di nozze finiscono la loro bevanda, poi controllano l'ora e si vanno a sedere in attesa dell'arrivo imminente di Leon Black. Sylmeria scuote la testa, sorridendo, per poi incamminarsi verso il bungalow delle ragazze. Fa qualche metro, poi si appoggia ad osservare Elektra e Brunild, senza farsi vedere. Elektra siede sopra una sedia di vimini, indossa un lungo abito color pesca con dei lustrini dalla gonna a ruota e senza spalline. Delle scarpe col tacco alto dallo stesso colore, i capelli raccolti in una crocchia dietro la testa con due ciocche che le scendono ai lati della testa.

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Batte nervosamente un piede a terra, con le gambe accavallate, mentre poggia la testa sulla mano del braccio sinistro, poggiato sul bracciolo della sedia. Cambia accavallamento delle gambe e rinizia a battere il piede per poi sfilarsi le scarpe con la mano destra. Le tiene in mano e scatta in piedi dall'altro lato della stanza.

ELK:Senti, io sono già fin troppo in ansia per Lucy e tutta la cerimonia. Rimanere chiusa in questa stanza da sola con te, facendo finta che non esistiamo una per l'altra, mi sta mandando ai matti. Ed oggi non posso permettermelo, chiaro? Perciò non me ne frega un cazzo se tu non riesci a sopportarmi, così non posso continuare, chiaro?

La persona a cui si sta rivolgendo è, come prevedibile, Brunild "The Armbreaker" Wagner. La Valkyria è elegantemente vestita con lo stesso abito della spartana, i capelli ben pettinati, non legati, a cadere sulle spalle. E al momento se ne sta seduta a rilassarsi, le scarpe a tacco alto poggiate accanto alla sedia, ed è intenta ad ascoltare un po' di musica al cellulare indossando un paio di cuffie auricolari, in cupo silenzio. Vedendo avvicinarsi Elektra, lo Smiling Crow alza lo sguardo, la squadra gelidamente, poi si toglie le cuffie e le risponde a tono.

BND: Eh? Che hai detto?! Hai qualche problema con me?

La greca sbuffa.

ELK:Sì, ho qualche problema con te. Stare ai due lati opposti della stanza facendo finta di essere da sole non è una soluzione accettabile e mi manda fuori di testa. Capito?

Brunild piega la testa.

BND: Ascolta bene, Elektra Kellis... Normalmente ti riderei in faccia sentendoti lamentare per una sciocchezza simile, tuttavia oggi è uno dei giorni più belli per Lucy e Leon, e mi trovo costretta a prendere sul serio il fatto che tu minacci di impazzire, rovinando tutto come tuo solito. Ora, posto che purtroppo non posso eliminarti seduta stante, sennò questo matrimonio si trasformerebbe in un funerale, mi trovo costretta, per un motivo superiore, a sopportare ulteriormente quelle bambinate che ti hanno resa invisa a tutti.

Lo Smiling Crow ripone il telefono nella borsa, poi fa un sorriso falso e incrocia le braccia.

BND: Avanti, piccola Elektra, di cosa vuoi parlare? Del tempo a New York? Del caldo? Dell'ultimo giocattolo che ti hanno regalato? Oppure sei in astinenza di autostima e vuoi tirar fuori un po' delle solite vanterie inutili che reciti a macchinetta da quando hai vinto il titolo mondiale? Forza dai, sono tutta orecchie...

Elektra sospira scuotendo la testa.

ELK:E sarei io quella che recita a macchinetta le stesse cose... Senti, io sto solo cercando di comportarmi come un normale essere umano, non c'è bisogno di essere sempre così aggressivi. Io non ho nulla contro di te, Brunild, e lo sai bene visto che l'ultima volta che ci siamo scontrate ho combattuto anche per guadagnare il tuo rispetto.

Elektra allarga le braccia.

ELK:Tutto quello che chiedo è lasciarci tutto alle spalle e comportarci da persone civili. Non farlo per me, fallo come regalo per Lucy.

BND: Troppo facile, Elektra. Io sono Brunild Wagner, lo Smiling Crow di Ravensburg, la Valkyria che non dimentica, e con me non potrai mai e poi mai passarla liscia...

La Valkyria si alza in piedi e fronteggia Elektra.

BND: E' inutile che tenti di approfittare di questa occasione speciale per apparire davanti a tutti come la simpatica santarellina che non sei. Primo, non sei simpatica ad anima viva, e io non mi raccapezzo ancora del perché Lucy ti consideri sua amica. Boh, forse per pietà. Secondo, anche ora ti sei permessa di insinuare che sia io quella che ha sempre torto. Brunild l'anormale. Brunild l'aggressiva. Brunild la cattiva. Però guarda caso non ero io l'amica che ha malmenato a tradimento Lucy poche settimane prima che fosse aggredita da Manson, eri tu... La sottoscritta è colei che ha preso a pugni quel maledetto scemunito due volte nel backstage, e che ci ha anche combattuto sul ring a viso aperto. Il tutto per vendicare la persona che ci ha scelte come testimoni di nozze. A differenza tua. Che non hai fatto nulla...

La Valkyria mima un dolore improvviso al collo.

BND: Ah già. Perché avevi la bua al collo...

Elektra si fa seria all'improvviso e poggia una mano sulla spalla di Brunild. La guarda coi denti digrignati e stringe sempre di più la mano.

ELK:Vai a farti fottere, Brunild. Come sempre io provo a comportarmi da persona matura ma tu ti riveli la vera poppante tra le due. Anche io mi sono sempre chiesta cosa schifo ci veda Lucy in una cafona arrogante ed aggressiva come te. Devi ringraziare lei se non ti rompo tutte le ossa che hai in corpo un'altra volta.

La greca stringe a morte, Brunild si storce in una smorfia di dolore.

ELK:Perché il vero motivo delle tue lagne è questo: non puoi accettare che io ti abbia battuto.

A questo punto la tedesca afferra il braccio di Elektra e le stacca la mano dalla sua spalla.

BND: Credi che cercando di farmi del male tu riesca a intimidirmi? Ma non farmi ridere. Il giorno in cui dovessi percepirti come un reale pericolo, allora vorrebbe dire che non sono più in grado di fare la lottatrice e mi ritirerei...

La tedesca stringe il polso di Elektra, guardandola dritta negli occhi.

BND: Ed è inutile che fai tanto la smargiassa per essere riuscita a battermi una volta. Primo, perché pur perdendo ti ho quasi spezzato un braccio. Secondo, perché i miracoli non avvengono due volte, cara la mia ragazzina greca. Ti ho fatto mangiare la polvere due volte di fila in carriera, strappandoti un titolo, ed è più probabile che tu finisca per la terza volta al tappeto, ridotta a un ammasso sanguinolento in decomposizione, piuttosto che io mi faccia battere nuovamente da un persona orrenda, insensibile, e odiosa come te.

Poi Brunild le molla il polso e la guarda in tralice.

BND: Faresti bene a tornartene a sedere, e a stare zitta e buona finché non arriva Lucy. Questo sarebbe comportarsi da persone mature...

Elektra non si sposta di un millimetro. Per tutta risposta Brunild si schiocca le dita delle mani.

BND: Allora? No? Facciamo così, vuoi che ti rimandi a sedere con le buone o con le cattive? Scegli tu, tanto in entrambi i casi questa conversazione si concluderà con la mia catchphrase, che tante volte ti ho sputato in faccia...

ELK:Non ci provare neanche a sminuire la mia vittoria. Io mi sono dimostrata più forte di te e posso rifarlo senza alcun problema, io sono più forte che mai, tu ormai non ci sei più con la testa mentre lotti, ed anche Alice ti ha battuto, per non parlare di Viola. Ormai sei finita, valkyria, mentre io ho appena cominciato. E questa conversazione si chiuderà con la tua bocca chiusa, preferibilmente sanguinante e senza denti.

La tedesca ridacchia abbassando un attimo lo sguardo, poi improvvisamente dà una spinta alla greca, facendola arretrare di qualche passo.

BND: Tu non sarai più forte di me nemmeno tra mille anni, Elektra Kellis, e ti ho già detto che te lo posso dimostrare anche seduta stante. Quanto alla tenuta mentale, se l'alternativa è comportarsi in modo subdolo e stracciare i rapporti con chi mi sta più vicino in nome della visibilità e il riconoscimento degli altri, come ad esempio avete fatto tu e Lance Murdock, allora preferisco di gran lunga non combattere mai più per la cintura che tu stai oltraggiando con un regno privo di sussulti e interesse, restando la dura e pura Brunild "The Armbreaker" Wagner...

Elektra sorride sarcasticamente.

ELK:Già, perché la solita dura e pura Brunild Wagner è così interessante coi suoi musi lunghi e le sue parole taglienti. A me non è mai fregato un accidente della visbilità, finiscila di delirare. L'unica cosa sensata che è uscita da quella boccaccia...

La greca spintona la tedesca.

ELK:E' quella di risolvere la questione seduta stante. Hai bisogno che qualcuno ti dia una lezione, e quel qualcuno sono io, così magari la smetterai di parlare a vanvera.

Le due si squadrano un'ultima volta, dopo di che balzano l'una verso l'altra, chiudendosi in un Clinch. Entrambe si spingono e iniziano a ruotare nella stanza, rischiando di rovesciare tutto, quando ecco aprirsi la porta ed entrare qualcuno. Lucy osserva le due un istante, poi sospira.

LF: Cosa state facendo, adesso?

Elektra e Brunild mollano immediatamente la presa e si ricompongono, sistemandosi i capelli, imbarazzate.

BND: Ehm... Niente, stavamo provando... Sì, stavamo provando qualche variante di Clinch, così, per passare il tempo. Vero, Elektra?

La greca guarda la tedesca in tralice, poi annuisce sfoggiando un sorriso imbarazzato a sua volta. E annuisce.

ELK:Certo, che altro sennò?

La Fisher si passa una mano sulla tempia, sospirando.

LF: Per fortuna che Sylmeria è venuta ad avvisarmi, altrimenti avrei dovuto perdere due amiche così.

La Sorensen, fuori dal bungalow, sospira di sollievo, allontanandosi di nuovo. Lentamente si dirige verso il tendone dove si svolgerà la cerimonia, guardandosi intorno. Parecchie facce conosciute camminano per la zona. Da Virgil Brown a Philips Brian, da Jessica Rose a Thomas Kiley. In un angolo vediamo Jimmy Gates, che si guarda attorno, per poi camminare rapidamente in una direzione ed abbracciarsi con Alice Angel. I due poi si mettono a sedere uno vicino all'altro in terza fila, sorridenti. Sylmeria sorride, andandosi a sedere a sua volta.


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Re: TWC - News from Indoor War
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Tutti gli invitati sono seduti ai loro posti, con i testimoni seduti in prima fila. Leon Black è in piedi, davanti all'altare, mentre, davanti a lui sta Andrew Preach.

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Il gigantesco amico di Leon sorride, leggendo con tranquillità qualche foglio che ha davanti. Andrew indossa una giacca beige su una camicia nera e dei pantaloni bianchi. Il brusio di sottofondo lentamente si interrompe, quando Lucy Fisher compare in fondo alla tenda. Al suo fianco Virgil Brown Jr., che la accompagna. Lucinda indossa un lungo vestito bianco, stretto intorno alla vita da un nastro di raso panna, che termina in delle spalline semplici, ma finemente intessute, lasciando un piccolo spacco sulla schiena. La gonna ha un breve strascico, e dei piccoli inserti di pizzo, mentre il velo della ragazza ricade a coprirle il viso, tenuto fermo da una tiara d'oro bianco. Lucy tiene in mano il bouquet, un insieme di fiori di stagione avvolto in un velo di raso e chiuso da un laccio di velluto rosso, mentre porta un braccialetto d'oro al polso destro e un pendente d'argento con brillante al collo. Lentamente lei e Virgil si avviano verso l'altare, osservati da tutti, fino a quando Virgil non consegna Lucinda a Leonard. I due si osservano per un istante, sorridendo, poi il gigante alza le mani, che gli tremano leggermente, e prende la fine del velo, alzandola sopra la testa della rossa. Andrew annuisce, avvicinandosi al microfono.

AP: Leonard, Lucinda, è un piacere vedervi qui. Ed è un piacere vedere tutte queste persona davanti a noi, riunite qui, per celebrare l'unione in matrimonio di Leonard e Lucinda. Una unione solenne e onorevole, che non deve essere presa con leggerezza e frivolezza, ma con serietà e certezza. Queste due persone sono qui, davanti a noi, per essere unite nel vincolo del matrimonio. Se qualcuno può mostrare un motivo per cui Leonard e Lucinda non possono unirsi in matrimonio, parli ora o taccia per sempre.

Silenzio.

AP: Vuoi tu, Leonard, prendere in sposa Lucinda? Prometti di amarla, aiutarla e difenderla per il resto della tua vita?

LB: Lo voglio.

AP: Ripeti con me il giuramento.

AP&LB: Io, Leonard, prendo in sposa Lucinda, e giuro di tenere saldo questo legame nella ricchezza e nella povertà, nella salute e nella malattia, nella luce e nella oscurità, finché morte non ci separi.

AP: E vuoi tu, Lucinda, prendere in sposo Leonard? Prometti di amarlo, aiutarlo e difenderlo per il resto della tua vita?

LF: Lo voglio.

AP: Ripeti con me il giuramento.

AP&LF: Io, Lucinda, prendo in sposo Leonard, e giuro di tenere saldo questo legame nella ricchezza e nella povertà, nella salute e nella malattia, nella luce e nella oscurità, finché morte non ci separi.

Andrew annuisce, per poi indicare Thomas Bell.

AP: È giunto il momento di scambiarsi gli anelli.

Il ragazzo di colore si alza in piedi, prendendo un cuscinetto di velluto rosso con dettagli in oro, su cui stanno appoggiate due fedi d'oro. Una più grande a sinistra e una più piccola a destra. Lentamente lo porta agli sposi, e Black prende l'anello dal suo lato con la mano destra, per poi porgere la sinistra a Lucinda, che appoggia la sua mano sinistra sopra quella del gigante. Leonard infila l'anello all'anulare sinistro della ragazza. È poi la Fisher a prendere l'anello dalla sua parte con la mano destra, per poi infilarlo all'anulare sinistro dello sposo. Andrew annuisce.

AP: Intendo leggervi un sonetto di Shakespear, che credo sia adatto alla situazione.
Non sia mai ch’io ponga impedimenti
All’unione di due anime fedeli; Amore non è amore
Se muta quando scopre un mutamento
O tende a svanire quando l’altro s’allontana.
Oh no! Amore è un faro sempre fisso
Che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;
è la stella che guida di ogni barca,
il cui valore è sconosciuto, benché nota la distanza.
Amore non è soggetto al Tempo, pur se rosee labbra
e gote dovran cadere sotto la sua curva lama;
Amore non muta in poche ore o settimane,
ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio;
se questo è un errore e mi sarà provato,
io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato.


Andrew rimane un istante in silenzio, poi sorride.

AP: Molto bene, prima di dichiararvi i signori Black, e prima delle firme del registro, volevo dire due parole. Ho conosciuto Leonard e Lucinda oramai più di dieci anni fa, e posso dire di ritenerli parte della mia famiglia. So delle loro battaglie, delle loro sconfitte e delle loro vittorie. So quello che hanno affrontato per giungere qui, e mi rende molto fiero vederli finalmente uniti. E, io che sono appassionato di onomastica, ho sempre pensato fossero fatti l'una per l'altro. Leonard ha sempre cercato una luce, e come poteva non trovarla in Lucinda, il cui nome stesso deriva da luce? E quale migliore compagno per una leonessa come Lucinda se non Leonard, che significa Leone coraggioso? Citando Shakespear: "Cosa c'è in un nome? Ciò che chiamiamo rosa anche con un altro nome conserva sempre il suo profumo." Io credo che in un nome ci sia tutto. E, se non sono questi due ragazzi la dimostrazione, non so cosa possa esserlo. Ma non è solo per questo che sono felice. Non è solo perché è stupendo vederli finalmente insieme. No, è perché Leonard e Lucinda insieme sono una luce difficile da ignorare, in un periodo così buio. Sono una splendente fiamma che rassicura il cuore, un faro che impedisce alla mente di perdersi. E questo è un motivo di gioia per me, perché è la cosa di cui abbiamo tutti bisogno, in questo momento. La speranza. E loro, con il loro amore, credo ci diano questo. Speranza.

Andrew sorride, per poi guardare Leonard e Lucinda.

AP: Ora potete sigillare questo matrimonio con il primo bacio da sposi.

I due rimangono un istante immobili, poi si avvicinano e si scambiano un bacio, fra gli applausi dei presenti.

AP: Grazie al potere conferitomi dallo stato di New York e dagli stati uniti d'America, davanti alla legge e a questi testimoni, vi dichiaro marito e moglie.

Altro applauso degli astanti.

AP: Signori e signore, vi presento la nuova coppia, Mr. e Mrs. Black. Potete firmare gli atti.


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