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Re: TWC - News from Indoor War
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MessaggioInviato: 12/04/2015, 22:54 
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Le immagini ci mostrano Leon Black, Lucy Fisher e Thomas Bell, seduti ad un tavolo in casa di Black.

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Black è in camicia e jeans, davanti ad un cartone di pizza vuoto e con una bottiglia di Desperado in mano, mentre Lucy è seduta davanti a lui, in una camicetta di jeans e pantaloni di tela marrone, mentre sta finendo quello che sembra un involtino, con un bicchiere di birra rossa appoggiato davanti al piatto. Anche Thomas ha finito, un panino, a giudicare dalla carta, e tiene un bicchiere di coca-cola, in bilico sul ginocchio.

LB: Questo mercoledì pensavo di andare a fare una capatina al cinema qui vicino. Il pomeriggio fanno sempre rassegne di film.

LF: Si potrebbe fare. Cosa danno mercoledì?

LB: Credo sia una rassegna di film tedeschi.

TB: E tu sei interessato nei film tedeschi?

Black ridacchia, scuotendo la mano destra, su cui brilla l'anello d'argento.

LB: Mi accusano di fare cose troppo americane, ed io faccio subito ammenda.

Lucy sbuffa, scuotendo il capo.

LF: Sembrate i bambini. Vi pungolate di continuo.

LB: Non posso farne a meno. L'unica cosa che mi ha lasciato un po' perplesso è il suo aver continuamente sbagliato ed essersi riferito a Simon B. come Leon Black. Concordo con lui quando dice che è solo un montato che vuole mostrare quanto ha per nascondere quanto poco sia, ma si chiama Simon, non Leon.

TB: Credo parlasse di te.

Lucy mangia l'ultimo boccone del suo pasto, poi allunga le gambe e sorride.

LF: Credo lo stesse sottilmente prendendo in giro...

Black si gratta la testa con l'indice della mano destra.

LB: Sottilmente? Comunque, su una cosa ha ragione il nostro buon amico svasticoso.

LF: Sul fatto che dovresti farti una fidanzata?

LB: No.

Bell beve un sorso dal suo bicchiere.

TB: Sul fatto che hai le scarpe griffate.

Black sbuffa.

LB: Non sono firmate. Me le faccio fare da un calzolaio. Non ne vendono del mio numero. Veramente su una cosa ha davvero ragione. Dobbiamo tutti chiederci una cosa. Perché le Fiamme della Distruzione non hanno attaccato la Fratellanza dei Corvi? Perché?

Lucy accavalla la gamba destra sulla sinistra, mentre Bell sembra stupito.

LB: In ogni caso, andata per il cinema?

Improvvisamente parte una musica.



Black prende il suo telefono, guarda chi sta chiamando e poi lancia il telefono a Lucy, che lo prende al volo.

LB: È Andrew. Digli se vuole venire anche lui al cinema.

La ragazza si alza e si allontana, mentre Bell osserva Black che sorride, stirando la parte sinistra del volto.

TB: Non vuoi davvero che io combatta insieme a voi contro i Flames of Destruction?

Black scuote la testa, pensieroso.

LB: No. Non fraintendermi, so che saresti uno dei migliori lì dentro, ma non voglio lasciare che sia in pericolo.

TB: Lucy?

LB: Sì. Con quelli in giro, non posso fidarmi a lasciarla indifesa. Non voglio che le succeda nulla, ma non voglio tradire i miei amici per questo. Quindi tu devi impedire che le succeda qualcosa. Sarà come combattere in quel ring. Mi permetterai di farlo da tranquillo.

Bell non sembra contento, ma annuisce.

TB: E perché a lei non lo dici?

Black abbassa lo sguardo, tocca l'anello che porta al dito con il pollice, poi beve un sorso di birra.

LB: Non voglio si preoccupi.

Lucy ritorna al tavolo, sorridente.

LF: Andrew passa a New York martedì, mercoledì e giovedì, quindi viene con noi al cinema, e ci propone di andare anche fuori a cena.

LB: Sembra una ottima idea. Giapponese? Andrew lo adora.

TB: Anche io.

LF: Andata.

Leon Black sorride, mentre le immagini staccano.


Ultima modifica di Il capitano il 29/07/2015, 20:49, modificato 1 volta in totale.

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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 14/04/2015, 21:56 
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Report from the TWC Live Event at The Palestra, Philadelphia (13/04/2015)


Lo show inizia con Jessica Rose che da il benvenuto al pubblico. Buona reazione da parte del pubblico di Philadelphia. Il The Palestra è sold out

• Adil Abhra sconfigge BIZZARRE con la Two Handed Chokeslam (2:16). Nel post match Lance Murdock distrugge Abhra.

• Tyler Nolan sconfigge The Great Alexandre e The Ultraman in un Two-On-One Handicap Match (1:56). Christophorus Schmidt nel post match fa un promo contro Nolan promuovendo il loro match a War Of Change.

• Mike Hill vince per squalifica contro Big Black Boom quando quest'ultimo lo colpisce con un Low Blow (8:47). Nel post match BBB prova a colpire il rivale con una sedia ma Hill lo blocca e lo scaccia dal ring.

Leon Black accompagna Thomas Bell e Lucy Fisher sul ring. Bell instituisce una Open Challenge. Lucy ha con se il titolo WFSS.

• Thomas Bell sconfigge Luke Stones con la New Age Mark (5:32). Era il debutto di Luke Stones in TWC.

• Lucy Fisher sconfigge Viola Vixen con la Mark Of Light e mantiene il WFSS Woman World Champion (10:32) in quel che è stato descritto come un ottimo match femminile.

Andy Moon tiene un promo sul ring. Chiama fuori Simon Bosiko e lo sfida ad un match per la serata. Bosiko rifiuta e gli dice di aspettare Indoor War.

• Jack Keenan sconfigge Max Powell con la Pain Delivery (5:19).

• Nick Carroll & Kevin Manson sconfiggono Vincent Cross & Street Dog Raymond con la F'n Assasin Drop di Manson (15:12). Carroll vendeva l'attacco subito ad Indoor War con una fasciatura sul corpo e ha subito da Cross per buona parte del match.

Travis Miller si presenta in sedia a rotelle sul ring ed effettua un promo dicendo che sarà pronto al rientro fra circa un mese. La BDK si presenta e minaccia d'attaccarlo ma alla fine il gruppo desiste e se ne va.

• Silla Sagrada sconfigge The Wild Roman con una T90 (3:21). Silla si presenta con una maschera.

• Leon Black, Andy Moon e Michael Edwards battono i Flames Of Destruction per squalifica in un 4-On-3 Handicap Match (21:18) quando i mascherati irrompono nel ring. Il trio riesce a scacciare il gruppo e ogni wrestler connette la sua finisher su Mr.Pink.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 14/04/2015, 23:01 
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Send: 02/04/15 17:32

Senti, so che non dovrei chiedertelo, ma ho bisogno di un favore.

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Send: 05/04/15 22:01

Non credo di volertelo fare.

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Obj: Re: Re: Favore
Sent: 05/04/15 22:13

Ti prego. Prometto che troverò un modo per ripagarti.

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Sent: 05/04/15 22:19

Sentiamo.

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Sent: 05/04/15 22:23

Vorrei sapere di più su cosa è successo a Leonard durante i dieci anni in cui non è stato in America.

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Obj: Re: Re: Re: Re: Re: Favore
Sent: 05/04/15 22:24

No

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Sent: 05/04/15 22:27

Perché?

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Sent: 06/04/15 20:12

Ehi?

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Sent: 08/04/15 12:33

È inutile che tu mi ignori.

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Sent: 11/04/15 21:46

Se non intendi nemmeno rispondere alle chiamate, e ai messaggi, puoi almeno avere la decenza di non farti più vedere.

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Obj: Re: Cazzo
Sent: 11/04/15 22:09

Un po' di calma. E poi cosa pretendi? Ti devo qualcosa? Comunque forse so cosa posso fare, però il mio nome non deve uscire, ok?

From: collaterallove@hotmail.us
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Obj: Re: Re: Cazzo
Sent: 11/04/15 22:21

Te lo giuro. Cosa hai in mente?

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To: collaterallove@hotmail.us
Obj: Re: Re: Re: Cazzo
Sent: 12/04/15 00:07

Dovrei avere ancora qualche video che ho raccolto su di lui. Appena ne recupero uno te lo mando.

From: collaterallove@hotmail.us
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Obj: Re: Re: Re: Re: Cazzo
Sent: 12/04/15 06:55

Grazie.

From: Scavenger17@gmail.com
To: collaterallove@hotmail.us
Obj: video 1
Sent: 15/04/15 00:02

Ecco.

Un allegato. Mostra

Questo video non è ne tagliato ne montato. Le idee espresse dai due operatori non sono in alcun modo collegate o supportate dalla BBC, e per ciò devono essere considerate come esclusivamente personali ed estemporanee. La società non si prende alcuna responsabilità se questo video dovesse offendervi o causarvi qualsiasi tipo di danno. Poiché questo video non è inteso per la trasmissione pubblica non vi è alcuna censura su persone o cose, se doveste comparire la compagnia non si assume alcuna responsabilità. Tutti i fatti registrati sono assolutamente reali, ma non vi è alcuna pretesa di imparzialità, non essendoci alcuna ricerca pregressa. Infine la BBC consiglia di utilizzare questo video come strumento educativo sul lavoro di reporter all'estero. La riproduzione in pubblico, salvo specifica approvazione, è vietata.

21/07/03

Monastero Blu, Cina Centrale

La telecamera trema, portato a mano da l'operatore. L'inquadratura ci mostra le gambe di un uomo in pantaloncini corti e le sue scarpe da ginnastica, delle Nike bianche, mentre cammina. Una voce femminile giunge dall'alto.

???: Arthur, riprendi un po' in giro. Magari lo mettiamo nel servizio.

La telecamera si alza, inquadrando una bella ragazza, bionda e con gli occhi verdi, che sorride ammiccando.

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???: Non me, il paesaggio.

La telecamera si muove, mostrando l'area brulla e piatta dei dintorni.

ART: Non che ci sia molto da vedere.

???: Non ti lamentare, su. Sempre meglio di Londra.

ART: Ah si?

Si sente una risata cristallina. La telecamera continua a riprendere il paesaggio, muovendosi al ritmo dei passi dell'operatore. Dopo qualche minuto di silenzio, la telecamera si abbassa di nuovo per qualche secondo, per poi rialzarsi e inquadrare per qualche istante la ragazza.

ART: Fa un caldo micidiale.

???: Lascia stare. Appena arriviamo in albergo mi faccio una doccia fredda lunga un'ora.

ART: Quindi ci metti la metà rispetto al solito.

???: Spiritoso. Occhio che la prossima volta ti faccio andare in stanza singola. E te la paghi tu.

ART: Vendicativa.

La telecamera si ferma di nuovo sulla ragazza, che ora è girata di schiena, e possiamo vedere il sudore che si è formato sulla sua schiena, creando una grossa macchia scura sul grigio della sua canottiera, e i pantaloncini corti che porta lei, di un color marrone chiaro. Le gambe abbronzate sono impolverate, come le scarpe da camminata e i calzettoni di spugna che porta. Diversi minuti passano di nuovo in silenzio, inframezzati solo da qualche sbuffo di fatica da parte di uno dei due, e da qualche occasionale movimento di telecamera che mostra il paesaggio.

ART: Avremmo potuto affittare una macchina.

???: I soldi ce li metti tu?

Un paio di voci giungono da destra della telecamera, ma no sono comprensibili, essendo in cinese ed essendo molto deboli. Dopo qualche passo la telecamera si abbassa di nuovo, inquadrando le gambe dell'operatore. Una delle due voci di prima si avvicina e con un inglese corretto, ma con un forte accento, inizia a parlare.

???: Salve, io sono Chang, e voi dovete essere i due americani che mi hanno assunto.

???: Io sono Elena. E questo è Arthur.

L'uomo che regge la telecamera stringe la mano all'altro.

ELN: Comunque siamo inglesi, non americani.

CHN: Scusatemi, sono mortificato. Non volevo assolutamente offendervi.

ART: Non ti preoccupare, non è un problema. Quanto manca da qui al monastero?

CHN: Circa dieci kilometri.

ART: Allora è meglio che spenga la telecamera, altrimenti non basterà mai la batteria.

Il video si interrompe un secondo, per poi riprendere con una schermata nera di circa venti secondi, in cui si possono sentire solo i passi di più persone. Il video ha una nuova interruzione, poi riprende con una inquadratura della scalinata di un tempio, lastricata di pietre di un intenso blu oltremare. Elena sta salendo, seguita da Chang, mentre Arthur riprende anche le mura del tempio, queste di colore rosso. Lentamente l'operatore inizia a salire le scale, con la telecamera che barcolla insieme a lui. Dopo circa sei minuti i tre arrivano all'entrata del tempio. Elena si appoggia ad uno dei due stipiti dell'enorme portone in legno, respirando profondamente, mentre Arthur indirizza la macchina da presa sul paesaggio che si vede da lì. Si sente da dietro la telecamera il rumore di cardini che cigolano, e quando ritorniamo a vedere il portone, la parte destra dello stesso è completamente aperta. Un monaco, inizia a parlare fittamente in cinese con Chang, che dopo un po' traduce in inglese.

CHN: La nostra guida qui ci ricorda alcune regole. Non possiamo parlare direttamente ai monaci, a meno che non ci sia dato il permesso, non possiamo riprendere in alcun modo alcun testo conservato in questo posto, a meno che non ce ne mostri uno direttamente. Non possiamo riprendere o assistere ad alcuna funzione religiosa, e, visto che in questo momento stanno facendo una prova di completamento del ciclo, non possiamo registrare le eventuali parole che dirà il maestro all'allievo.

ELN: Possiamo assistere alla prova?

L'uomo riporta la domanda al monaco, che annuisce.

CHN: Un ultima cosa. Non allontanatevi da me. Non vedono di buon occhio chi curiosa in giro.

ART: Ok. Se volete possiamo andare.

Il monaco fa un gesto eloquente per farsi seguire, incamminandosi all'interno della struttura. Dopo qualche passo su un lastricato di pietre il pavimento diventa un mosaico che rappresenta un uomo, vestito con abiti monastici, avvolto da una creatura orribile, nera e gigantesca, contorta e profonda, con due occhi rossi che brillano maligni su un volto fumoso, condito da denti affilati ma comunque umani, su una lingua che sembra un insieme di tentacoli che si avvinghiano uno sull'altro. Le mani della creatura sono contratte e trafitte da aghi, eppure l'uomo sotto sembra indifferente, nonostante la creatura lo stia inglobando. La voce del monaco attira l'attenzione della telecamera, che lo riprende mentre parla. È poi Chang a tradurre.

CHN: Il passeggero oscuro. Questo è il nome del mostro che tutti noi ci portiamo dentro. La parte più violenta e incontrollabile di noi. Il più grande nemico di ognuno di noi e di tutti noi messi insieme. Ciò che cercano di combattere qui.

Il monaco riprende a camminare e tutti lo seguono. Sul fondo si riesce ad intravedere un cortile gigantesco, completamente stipato di gente, ma la guida gira a destra ed entra in un edificio. Prima di entrare si toglie i sandali che indossa e fa segno agli altri di seguire il suo esempio. Passa qualche secondo in cui Arthur cerca di togliersi le scarpe continuando a riprendere davanti a lui, poi si arrende e si riprende i piedi, mentre calpestandosi il tacco si sfila le scarpe da ginnastica, rimanendo in calze. Dopo il tempo di adattamento della telecamera all'interno, molto più buio dell'esterno, capiamo che l'edificio altro non è che una gigantesca biblioteca, con pavimento in legno e centinaia di scaffali, ricoperti di libri, pergamene, papiri, rotoli, codici, tascabili, opuscoli e fogli. Il monaco parla per un po'.

CHN: Questi sono tutti gli scritti che hanno potuto recuperare i monaci nei loro viaggi. Non importa che cosa fosse, ogni pagina con su scritto qualcosa, ogni resto è confluito qui. Ci sono commedie erotiche del '700 inglese, trattati sul riso e romanzi latini, tanto quanto trattati sulla guerra e raccolte di barzellette. Non esiste una cultura non degna di essere raccolta e preservata. Magari non di essere studiata, ma conservata sicuramente. Esiste anche una parte più interna della biblioteca, non accessibile a noi, con i libri scritti da i monaci.

ELN: Perché non è accessibile?

La domanda viene tradotta rapidamente, mentre la ragazza guarda curiosa i due. Il monaco ride, cupo.

CHN: dice che sono tutti libri che troveremmo incomprensibili, ma che parlano di come dominare il passeggero oscuro.

ELN: In che senso?

Chang traduce la domanda, ma il monaco ride di nuovo e si incammina, allontanandosi.

CHN: Se vuoi saperlo, non lo so nemmeno io.

ART: Inquietante.

ELN: Parecchio.

I tre seguono il monaco, che mostra abbastanza freddamente una mensa, popolata solo da enormi tavoli di legno grezzo, capaci di tenere, tutti insieme, circa mille persone, e poi mostra una sala di allenamento. Qui la telecamera riprende due monaci che stanno sollevando dei pesi di ferro.

ELN: Quanto stanno sollevando?

Il monaco lo chiede ai due che si stanno allenando.

CHN: Quattro volte il loro peso.

ELN: È impossibile.

Questa volta è Chang a ridere.

CHN: Fidati, sono già venuto altre volte in questo posto, e ti assicuro che è così.

Elena non sembra convinta, ma uno dei due prende un peso e lo appoggia per terra, facendole segno di provare. La ragazza si avvicina e prova a sollevare il tutto, ma l'oggetto non si sposta minimamente. Il monaco che fa da guida si allontana, in silenzio, seguito dalla combriccola. Finalmente usciamo di nuovo all'esterno e ci troviamo in un cortile, gremito di monaci che assistono ad un combattimento fra uno di loro e quello che sembra un gigante. I due combattenti portano bracciali ai polsi e alle caviglie, e si muovono a velocità furiosa, cercando di colpirsi con calci e pugni all'interno di un cerchio di corda.

CHN: È una lotta maestro contro allievo. Quello gigantesco che vedete li è un americano. È stato qui circa sei mesi, e a quanto pare è già pronto ad andarsene. Ma potrà farlo solo se batte il suo maestro. E sono quindici ore che combattono.

ELN: E quei bracciali?

CHN: Pesi da circa sessanta chili. Ad arto.

Elena scuote la testa, poco convinta. Nel frattempo il combattimento diventa sempre più frenetico, finché il gigante riesce a colpire con un poderoso colpo al petto dell'avversario, che viene proiettato fuori dal cerchio. Tutti i monaci iniziano ad applaudire, e il gigante, completamente sudato, si inchina. Il suo maestro rientra nella zona di combattimento e inizia a dirgli qualcosa, ed il monaco che sta facendo da guida ad Elena ed Arthur poggia una mano sulla telecamera, che si spegne per qualche secondo. Quando le immagini riprendono vediamo che il gigante si è avvicinato e sorride alla telecamera.

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LB: Piacere, Leonard Blonde.

ELN: Elena Murray, e lui è Arthur, il mio cameraman.

LB: Come mai qui?

EM: Stiamo girando un servizio sugli allenamenti che si fanno in questo monastero. E tu sei un bel colpo di fortuna.

Blonde sorride, sornione, fissando la ragazza dritto negli occhi.

LB: Davvero? Beh, sarà un piacere aiutare.

La ragazza sorride a sua volta, e si fa passare un microfono da Arthur.

EM: Ci concedi una intervista?

Leonard continua ad osservare la ragazza.

LB: Verrà trasmessa in America?

EM: No, solo in Inghilterra.

Il gigante annuisce, mentre con un gesto teatrale si infila un anello d'argento all'anulare della mano destra.

LB: Non sono particolarmente elegante, ma mi perdoneranno, no?

EM: Vai bene anche così. Ok. Tre... due... uno. Bene, dicci, qual'è il tuo nome?

LB: Leonard.

EM: E cosa fai qui?

Leonard sorride, muovendo lentamente la mano.

LB: Sono stato qui ad allenarmi con i monaci per sei mesi. Vengo da altri tre monasteri come questo, e sto perfezionando il mio stile di combattimento sempre di più.

EM: E il combattimento contro il tuo maestro, perché i pesi alle braccia?

LB: Erano tarati in modo da rendere i nostri colpi veloci e potenti uguali. In questo modo ha contato solo la resistenza e la tecnica.

EM: E puoi dirci le parole del tuo maestro?

Il gigante ride, divertito.

LB: In realtà sì, ma non le capireste.

La ragazza sembra delusa.

EM: Cambiamo argomento allora. Che allenamento seguivi?

Blonde si gratta il mento, socchiudendo gli occhi.

LB: Qui ho seguito questo sistema. Facevo undici ore di allenamento fisico, che comprendeva sollevamento pesi, corsa, combattimento e tecnica, oltre al riscaldamento e al defaticamento, e undici ore di allenamento mentale, ovvero libri, scacchi, lezioni di strategia militare e di teoria del combattimento, al giorno. Poi avevo un'ora e mezza per i pasti e mezz'ora per il coma di stasi.

EM: Coma di stasi?

Leonard fa un occhiolino.

LB: È un metodo che ti permette di evitare di dormire. Dieci minuti di coma di stasi forniscono lo stesso beneficio di otto ore di sonno. In questo modo si ha più tempo per il resto.

EM: E perché fai tutto questo?

Il gigante la osserva, sorridendo di nuovo, sarcastico.

LB: Solamente per essere l'uomo più pericoloso del mondo.

Batterie esaurite


La scritta lampeggia più volte al centro dello schermo, per poi sparire. Le immagini orano mostrano il retro di un pick up, con Blonde e la Murray seduti uno di fianco all'altro, con il gigante che finalmente ha i capelli in ordine e sembra essersi appena fatto una doccia.

EM: Davvero non posso credere che tu abbia lasciato scaricare la telecamera. Avremmo potuto vedere un sacco di cose ancora, mentre così non ci pubblicheranno mai il servizio.

ART: Mi spiace Elena. Adesso però sto riprendendo.

LB: Il tuo fidanzato ti prende in giro?

Leonard si sgranchisce le dita, noncurante.

EM: Non è il mio fidanzato.

ART: Sono qui.

LB: Meglio. Nel caso ci rivedessimo, cercate di avere le pile cariche. Mi divertirò molto di più.

Blonde sorride ancora, ma è un sorriso da squalo.

EM: Perché?

LB: Perché se mi rincontrerete sarò diventato ancora più pericoloso. E a quel punto potrete diventare famosi solo con un servizio su di me.

EM: Quindi vai in Tibet per allenarti ancora?

LB: Sì. Ma conto di non starci per più di un paio di mesi. Oramai sono troppo più avanti di chiunque per imparare molto da qualcuno. È più una spinta di perfezionamento che un reale bisogno.

Leonard urla qualcosa al guidatore, che si ferma e lo fa scendere.

LB: Ragazzi è stato un piacere. Ci si vede.

Il gigante si incammina lentamente per una stradina che conduce verso la montagna, mentre il pick up riprende a muoversi.

EM: Fanfarone.

ART: Ma è anche simpatico, dai.

EM: Dai su, non ha smesso di provarci con me neanche un attimo, e poi si crede tanto migliore del resto del mondo che è ingodibile.

ART: Esageri. È un po' pieno di se, ma mi sembra anche qualcuno di interessante. Quando parla di qualcosa che gli piace gli brillano gli occhi.

EM: Sarà. Spegni quella telecamera, va, così magari si tengono le pile.

Le immagini si interrompono.


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Re: TWC - News from Indoor War
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17/04/2015, 23:46. Somewhere in Japan.

??? : KI-AH!

Un urlo e poi un tonfo, un colpo contro qualcosa di duro nella notte, nel buio.

??? : Dannazione...

Altro tonfo. Flebile gemito.

??? : ...DANNAZIONE!

Stavolta si sente qualcosa rompersi.

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Una ragazzina dai capelli biondi legati, in tenuta d'allenamento azzurro opaco sbracciata con un simbolo orientale all'altezza del petto, ha trapassato una tavola di legno con l'intero avambraccio destro. Tremando leggermente, la ragazza ritrae il braccio e sospira con gli occhi chiusi. Le nocche del suo pugno destro sanguinano, scorticate e rovinate. La giovane si guarda la mano e il tremito diventa più visibile, poi si afferra il polso destro con la mano sinistra respirando profondamente e chiudendo gli occhi. Il tremito si ferma.

??? : Io sono la tempesta. Io sono la tempesta.

Qualcuno applaude dietro di lei.

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Un uomo vestito con una casacca simile ma gialla sorride e si avvicina alla ragazza.

??? : Ben fatto, ben fatto.

Lei unisce i piedi, stende le braccia lungo i fianchi e si inchina.

Maestro : Riposo, giovane Williams.

La ragazza, Williams, si stiracchia.

Williams : Andiamo avanti con gli allenamenti.

Maestro : Calma, calma. La tua mano.

Williams : Maestro, posso continuare!

Maestro : La tua mano.

Con un sospiro Williams porge la mano destra al maestro.

??? : Prima andiamo a disinfettarti la ferita, poi penseremo al resto.

La ragazza annuisce, gli occhi azzurri rivolti verso il basso.

18/04/2015, 00:16.

Spoiler:


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Una stanza vuota, illuminata solo da candele. Le sottili fiamme rossastre illuminano i volti dell'allieva e del maestro. Lei, adesso con i capelli sciolti, si toglie alcune ciocche da davanti gli occhi rivelando una fasciatura sulla mano destra.

Maestro : Questa è la prossima fase dell'allenamento. Meditazione.

Williams annuisce.

Maestro : Il tuo fisico è forte, molto forte per la tua giovane età. Ma la tua mente...la tua mente è confusione. È caos.

Williams : Maestro, quanto tempo ci vorrà?

Maestro : Tutto il tempo che sarà necessario. Sei come un grande albero in mezzo ad una tempesta: poni resistenza, rimani rigida. Ti spezzi. Gli eventi ti trascinano via, trascinano la tua mente via. Devi imparare ad essere flessibile. Ad essere in pace. Non puoi andare avanti ostentando solo rabbia contro il destino. Lascia questo mondo, rilassati.

Williams : Farò del mio meglio.

La ragazza annuisce e si siede a gambe incrociate. Chiude gli occhi e mette le mani in grembo. Il suo maestro ha detto che finirà questo periodo solo quando sarà in un determinato stato mentale. Williams teme di non avere tutto quel tempo. Ha bisogno di essere forte e di esserlo subito. Ma per farlo, adesso deve piegarsi. Non sarà possibile, pensa lei. Io sono la tempesta.


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Re: TWC - News from Indoor War
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Venerdì sera, LIVE dal Manhattan Center di New York City, New York, dopo lo straordinario e inaspettato successo di due settimane fa contro BIZARRE, andrà in scena una speciale festa dedicata all'eroe greco The Great Alexandre. Dunque non perdetevi il settimo appuntamento con TWC Friday Night Indoor War in occasione del quale festeggeremo tutti insieme The Great Alexandre con la "The Great Alexandre Appreciation Night". Vi aspettiamo numerosi!


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Re: TWC - News from Indoor War
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@ChrisSchmidt
Siamo solo alla settima puntata e facciamo queste pagliacciate... #siamodiNewYorknondiStanford


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Re: TWC - News from Indoor War
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Christian ha scritto:
@ChrisSchmidt
Siamo solo alla settima puntata e facciamo queste pagliacciate... #siamodiNewYorknondiStanford
Piuttosto non perdetevi il face to face tra me e Nolan #nessunapauradell'uomonero


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 25/04/2015, 6:48 
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IN TWO WEEKS, LIVE FROM THE MANHATTAN CENTER, NEW YORK CIY, NEW YORK!


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 25/04/2015, 13:53 
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Indoor War #7, 24/04/2015 23:36

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[...] Serie di chop al petto dell'invasore sottolineate dagli “wooo” del pubblico. Ora qualche pugno al volto, Andy fa segno di voler gettare Orange giù dal corrimano! Secondo volo in arrivo per il mascherato, ma attenzione, un fan incappucciato si avvicina ai due...E FOLGORA ANDY CON UN TASER! ASSURDO! Il ragazzo si lascia cadere sul corrimano, l'incappucciato gli afferra le gambe...lo rovescia e lo fa cadere!

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...Che sta succedendo? Sto cadendo?

Tu...puoi sentirmi?

...Chi sei tu?

Non ti serve sapere il mio nome.

Ma...

Presto. Molto presto.


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Bellevue Hospital Center, 25/04/2015 10:41

??? : Mamma, si sta svegliando!

Andy Moon apre gli occhi lentamente, ritrovandosi in una stanza d'ospedale.

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Il ragazzo respira profondamente e si guarda intorno un po' smarrito. Seduto vicino al suo letto c'è suo fratello Lucas, mentre la madre Wendy sta rapidamente entrando nella stanza.

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Andy sospira. Lucas sorride mentre la madre è visibilmente scossa, il suo volto è un misto di sollievo e rabbia.

AM : ...Che diavolo ci fate qui?

WM : Sei uno stupido, Andy!

AM : Cosa?

WM : Io te l'avevo detto che sarebbe stato pericoloso, ma perchè non mi ascolti mai?! Fai sempre di testa tua! Sei all'ospedale! Ti hanno colpito con un TASER! Sei caduto da una balconata!

AM : Oh. Beh, non male per una sola serata.

Lucas soffoca una risata mentre la madre scuote la testa e se ne va.

LM : Lasciala stare, è così da quando è finita la puntata. Tutti discorsi tipo "ma perchè non è andato a fare il commesso" e robe del genere. È solo preoccupata.

AM : Lo so. Se siete venuti fino a qui da Savannah significa che la mia caduta non sia stata un bel vedere.

LM : Porca puttana, sei caduto di collo. Ci ha spaventato, ma i dottori hanno detto che non hai nulla di serio...

Andy sorride.

AM : Sono vivo, un piccolo volo non mi ucciderà di certo. Alla tua età facevo di peggio...Beh se non altro adesso dovrò stare attento agli incappucciati che si avvicinano mentre combatto. Come stanno Papà e Penny?

LM : Tutto bene, ma anche loro si sono presi un bello spavento. Penny ha pianto.

AM : Ah...

LM : Sei sicuro di poter lottare contro quel tizio nella prossima puntata? Potresti non essere molto in forma.

AM : Bosiko? Non ti preoccupare per quello lì. Il match si farà, ho due settimane per rimettermi, e poi gli aprirò il culo.

Lucas sorride mentre Andy sbadiglia. Camera fades.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 25/04/2015, 17:18 
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Philips Brian: Signore e signori, amiche e amici della TWC, è il vostro presidente che vi parla, Philips Brian.

Philips Brian: Come ben sapete, la scorsa notte, durante il settimo episodio di Friday Night Indoor War, un grande episodio, è avvenuto ciò che né né voi né nessun altro avrebbe mai potuto immaginare: "The Flames of Destruction", il misterioso gruppo di quei delinquenti che più volte hanno tentato di fermare la nostra federazione, ha sconfitto il team TWC in uno spettacolare brutale Civil War match. Innanzitutto, desidero ringraziare Andy Moon, Leon Black, Michael Edwards e il rientrante Travis Miller, i paladini che hanno fatto di tutto pur di vincere e difendere l'intero TWC Universe; cari ragazzi, vi ringrazio, avete fatto del vostro meglio, l'intera compagnia è lieta di voi, grazie!

Philips Brian: Ciononostante abbiamo perso, io ho perso e, come avevo promesso due settimane fa, farò un passo indietro, anzi l'ho già fatto; infatti, stamane, ho rassegnato le mie dimissioni da general manager ad interim di Friday Night Indoor War e, io e i miei colleghi, abbiamo nominato un nuovo e permanente general manager per il nostro show, Mr. Fox Olon.

Philips Brian: Faccio, dunque, i miei più sinceri e sentiti auguri a Fox nella speranza che grazie alla sua guida la crisi che sta scuotendo Indoor War possa cessare così da poter pensare all'unica cosa che conta, il pro wrestling e il nostro pubblico. Ciò che non cambierà sarà il mio impegno affinché voi, membri di "The Flames of Destruction", paghiate quanto avete commesso in queste settimane, badate che è una promessa!

Philips Brian: Dunque, rinnovo i miei auguri al nuovo general manager permanente di Indoor War, Mr. Fox Olon, e la mia speranza in giorni migliori per noi, per la TWC e, soprattutto, per voi, carissime e carissimi fan. Grazie per l'attenzione, buon proseguimento di serata e buona notte!


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 25/04/2015, 18:01 
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Vediamo la scrivania di un ufficio ripresa da una telecamera di sicurezza a circuito chiuso. Un uomo brizzolato, vestito con un completo grigio si siede dietro la scrivania e alza la cornetta di un telefono nero vicino al quale sono riposti un notebook, una lampada e numerose pile di fogli raccolti in contenitori di colori diversi. L’inquadratura riesce a riprendere la scena dall’alto.

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???: Hello? Pronto?

Cambia l’angolazione di ripresa da parte della CCTV, ora dall’altra parte dell’ufficio, il quale si rivela abbastanza angusto e stretto: solo una pianta, un quadro sul muro, un armadietto d’acciaio e la scrivania, con due sedie davanti quella dove il nostro uomo siede, a fare da corredo. L’uomo preme un tasto sul telefono e ripone la cornetta al suo posto.

???: Mi sente?

Una voce maschile dall’altra parte del telefono risponde, si sente chiaramente grazie all’effetto vivavoce.

???: Sì, la sento.

???: Sono Mr. Hankey, scusi se la disturbo. Volevo dirle due cose…

L’inquadratura cambia nuovamente, stavolta la scrivania è ripresa frontalmente. Ci viene confermato il nome dell’uomo, che si vede chiaramente stampato su una targa sulla scrivania, sotto la quale è scritto più piccolo "Manhattan Center Security Manager". Impossibile non notare il suo Rolex Sky Dweller in oro everose al polso sinistro, mentre con la mano regge dei fogli che porta davanti gli occhi. L’uomo continua con voce leggermente emozionata.

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Mr. H: Sa, queste invasioni ci stanno creando problemi. Mr. Phillips vuole…

???: Non mi interessa cosa voglia Mr. Phillips. E non mi interessano le invasioni.

La voce dall’altra parte è dura e non sembra volersi ammorbidire.

???: Io l’ho pagata per fare un lavoro, e questo lavoro deve essere portato a termine.

La telecamera ora riprende dalla scena come all’inizio, da un angolo in alto nell’ufficio.

Mr. H: Non voglio venir meno, ma non so come…

???: NON-MI-INTERESSA.

L’uomo, poggiati i fogli, si passa le dita tra i capelli. È visibilmente preoccupato.

Mr. H: La prego, mi ascolti. Queste invasioni, questi tizi mascherati, ci stanno creando problemi. E in più con la dirigenza non abbiamo fatto una bella figura aiutandola così spudoratamente con quell'Hill.

Mr. Hankey sembra quasi tremare nel dire queste parole, suda freddo.

Mr. H: Ora dobbiamo mettere tutti i nostri uomini sui Flames. Non possiamo permetterci di fare da guardia del corpo a nessuno, tanto meno a…

???: Senta. Finora avete fatto un ottimo lavoro. Avete messo KO quel coglione, avete fatto il vostro due settimane fa nel match. Questo venerdì non mi siete serviti, ma il prossimo sì.

La voce dall’altra parte sembra spazientirsi, si sente un soffio d’aria simile ad uno sbuffo.

???: Non mi interessa un cazzo dei Flames. Lei ha ricevuto già gran parte del compenso. Se si tira indietro, sa bene cosa può succedere. Lei è un criminale ormai e io posso fare quello che voglio. Abbiamo un accordo e finché non portate a termine il lavoro, siete nelle mie mani. Non mi interessano i vostri problemi, non mi interessa un cazzo di niente.

Mr. H: Lei sta tirando troppo la corda!

Mr. Hankey sbatte un pugno sulla scrivania. La telecamera ora riprendere dall’angolo opposto.

Mr. H: Mi scusi. Mi lasci spiegare: Phillips ci licenzia se continua così. Lei, i Flames, non sappiamo che pesci prendere. Non voglio venir meno a tutto questo, ma la TWC è importante per il Manhattan Center. E se non garantiamo serietà, qui ci fanno fuori. Siamo a New York, siamo un pesce piccolo, non hanno problemi a trovarne altri.

???: Hey, si calmi. Neanche io ho problemi a trovare altri che facciano il vostro lavoro. Ma se succede, vuol dire che voi l’avete perso perché siete ricercati o già catturati. Faccia in modo che non succeda. I suoi uomini venerdì otto saranno con me sul ring. E anche due venerdì dopo se ne ho bisogno, e quelli dopo ancora. Questi sono i patti. E non le conviene rompere un patto con me.

La situazione è molto tesa ed Hankey sembra in preda ad una crisi di nervi.

Mr. H: Lei pensa di avere il coltello dalla parte del manico, ma io la rovino!

???: E come? Tutti conoscono il suo nome, nessuno conosce il mio. So come sparire se devo, lei si trova nella città più controllata del mondo. A me servono i suoi uomini sul ring con me, vi ho assunti come guardie e come tali mi servite. Per il resto se ne occupi da solo.

Mr. H: La prego, mi ascolti…

Dall’altra parte però c’è il desolante suono della chiamata terminata.

Hankey, in preda ad un momento di rabbia manda all’aria tutti i fogli e i vari oggetti, come penne e matite, che si trovano sulla scrivania. Si salvano solo il telefono, il notebook e la lampada.

Calmatosi, Hankey si siede e poggia i gomiti e si copre il viso con le mani, l’inquadratura questa volta è quella frontale, dalla quale capiamo il suo stato d’animo distrutto. La sua triste espressione viene però interrotta dal rumore di una porta che si apre: è quella del suo ufficio. L’uomo di alza di scatto.

Mr. H: Salve...Mr. Phillips!

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Il chairman della TWC entra in ufficio con un completo gessato scuro.

BP: Salve Hankey. Dobbiamo parlare.

La trasmissione della CCTV si chiude.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 28/04/2015, 12:58 
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Nella giornata di oggi il sito TWC.com è stato preso sotto attacco da alcuni hacker che per qualche ora hanno reso inaccessibile qualsiasi tipo di contenuto della piattaforma dando accesso ad un solo link atto a sponsorizzare il nuovo website di Samantha Hart che attualmente contiene un solo banner raffigurante la giovane ragazza.



TWC.com ora è stato risistemato tornando alla sua normale attività.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 28/04/2015, 21:25 
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Siamo nell'appartamento di Nick Carroll e vediamo il wrestler bostoniano passeggiare nervosamente nel soggiorno, con un cellulare in mano.

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The Engineer è pensieroso e continua a camminare in tondo lungo lo stesso percorso, facendo lo slalom tra i vari mobili della stanza.
Finalmente Nick si ferma e compone un numero, poi si porta il telefonino all'orecchio e ricomincia a percorrere la stanza. Si sente più volte un flebile suono provenire dall'apparecchio, segno che il cellulare dell'interlocutore di Carroll sta squillando. Nonostante ciò non vi è alcuna risposta alla chiamata.

NC: Rispondi, cazzo!

Nick sta per riattaccare furente, quando si sente una voce femminile provenire dal telefonino.

???: Nick!? Nick, ci sei ancora?

Carroll appoggia lentamente il dispositivo su un tavolo e mette il vivavoce, poi continua a camminare intorno al mobile.

NC: Sei tu, mamma?

SC: Sì tesoro...

Nick sbuffa, deluso.

NC: Ah... È sempre un piacere risentirti, ma speravo che quest'anno mio padre volesse ricevere di persona i miei auguri di buon compleanno.

SC: Lo sai Nick, ormai è diverso tempo che la situazione è questa...

Il bostoniano interrompe sua madre, il suo tono di voce è alterato.

NC: Ma ora è diverso mamma! Lo sai benissimo e lo sa anche lui! Sono in uno show che va in diretta in tutto il mondo! Quest'estate faremo un tour in Europa! Le persone che mi incontrano per strada mi riconoscono e mi fermano! Sta accadendo quello che ho sempre detto che sarebbe successo!

SC: Tuo padre avrebbe solo voluto che tu...

NC: BASTA!

Attimi di silenzio. Poi Nick parla in maniera più calma, sembra evidentemente dispiaciuto.

NC: Scusami mamma. So benissimo cosa avrebbe voluto da me e non voglio stare qui a parlarne per l'ennesima volta. Ma non mi rassegnerò al fatto che lui non voglia accettare che questa sia la mia vita.

SC: Nick, io...

Si sente con chiarezza un rumore dall'altra parte dell'apparecchio, probabilmente di passi in avvicinamento. Quando questi si fermano, una voce possente urla.

JC: Dai Sylvia, basta! Non perdere altro tempo e attacca!

SC: Joseph, per favore! Solo un attimo!

NC: Lascia perdere, mamma. Ci sentiamo presto, salutami Daniel.

Nick attacca senza aspettare una risposta, poi si gira e tira un calcio di frustrazione ad una sedia.

NC: Maledetto coglione!

Le riprese si interrompono.


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Re: TWC - News from Indoor War
MessaggioInviato: 02/05/2015, 10:16 
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*video registrati dalla GoPro di Jack Keenan. Le immagini sono soggette a copyright*


23/04/2015, 18:00 - New York

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Le immagini riprendono l'interno di un appartamento piuttosto lussuoso in piena New York. La ripresa è immobile, ma tutto ad un tratto compare nell'inquadratura Jack Keenan: l'atleta della TWC sta camminando in tondo con il telefono in mano e sembra piuttosto arrabbiato.

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Keenan: ... oh andiamo, domani? Stai scherzando, spero.

???: Certo, sarebbe divertente prenderti in giro su una cosa di questo genere, ma no, sono serio.

Keenan: Hai almeno la minima idea di cosa voglia dire per me?

???: Naturalmente ce l'ho, non sono forse venuto a trovarti un paio di settimane fa? So anche meglio di te quanto sia un viaggio semplice.

Keenan: Talmente semplice che è tassativo organizzarlo per domani, avvertendomi solo adesso, giusto?

???: Mmmmh, sì, esatto.

Keenan: Bene, allora già che ci sei perchè non telefoni anche al mio datore di lavoro a spiegargli tutto?

???: No, non credo che lo farò, sei abbastanza grande e maturo da poterti arrangiare almeno su questo. Andiamo, sai quanto me che è nei tuoi diritti di lavoratore prenderti una serata di pausa.

Keenan: Beh, la fai facile. Sai cosa vuol dire avere un cazzo di lavoro?

???: Sai cosa vuol dire avere una cazzo di famiglia?

Keenan rimane in silenzio per qualche secondo, poi colpisce una sedia con un calcio e la rovescia.

Keenan: Hai vinto. Ma aspettati un Keenan ancora meno coccole e bacini del solito.

???: E' davvero mai esistito un "Keenan coccole e bacini"?

Keenan: Fottiti.

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24/04/2015, 17:35 - Aeroporto di New York

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Le immagini ci mostrano la pista con gli aerei in partenza. Dal minibus che accompagna i passeggeri lungo la pista scende, tra altre persone, Jack Keenan. Keenan, con una valigia in mano, sale sull'aereo e le immagini staccano subito.

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24/04/2015, 20:56 - Aeroporto di Atlanta

Dall'aeroporto esce un Jack Keenan visibilmente stizzito, la valigia sempre in mano. Keenan ignora la fila di taxi che aspettano fuori dalla struttura e va a colpo sicuro verso un posto riservato, dove è fermo uno dei taxi più lussuosi che si siano mai visti (almeno, uno dei più lussuosi che io abbia mai visto, ndr).

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Keenan sale sul taxi, dove un autista dall'aria estremamente professionale lo saluta con un cenno della mano.

Keenan: Immagino che tu sappia già dove andiamo.

L'autista annuisce, dopodichè si gira ed inizia a guidare, non prima di aver alzato un vetro oscurato tra il suo posto e quello, retrostante, di Keenan, forse per garantirgli un po' di privacy.

Keenan: Ebbene sì, a quanto pare un paio di piani sono saltati per circostanze indipendenti dalla mia volontà: io sono di nuovo in questa città assolutamente provinciale ed intanto a New York andava in onda la nuova puntata di Indoor War, una puntata in cui avevo promesso che mi sarei presentato pronto a combattere contro chiunque lo avesse voluto... certo, il nostro affezionatissimo Krakatoa non si è fatto vivo nemmeno questa volta, ma questa non è una scusa. Comunque, ho avuto modo di guardare gli highlights della puntata sulla TWC App mentre aspettavo la valigia, e farò giusto un paio di commenti al volo.

Keenan si schiarisce la voce, mentre si accomoda in una posizione diversa sul sedile.

Keenan: Punto primo: i Flames of Destruction hanno sconfitto il team TWC. Gran bel match tra l'altro, e finalmente questi "invasori" hanno fatto vedere qualcosa anche sul ring, non limitandosi ad agguati ad assalti ad edifici... edifici tra l'altro che dovrebbero essere a prova di proiettile e vengono messi a soqquadro da un gruppo di quattro - ora forse cinque - teppisti, Dio mio...

Il Pain Deliverer scuote la testa, passandosi una mano tra i capelli.

Keenan: Comunque, devo dire che, dopo averli visto in azione, i Flames of Destruction hanno un modo interessante di infliggere dolore... anche se hanno avuto bisogno di un nuovo inganno per cavarsela. In ogni caso, non dimentichiamo che il dolore è un po' come un boomerang, torna indietro e prima o poi colpisce tutti: per ora i Flames of Destruction non hanno avuto contro un grandissimo fuoco di ritorno e sono stati abbastanza intelligenti da non mettere i bastoni tra le ruote di Jack Keenan, aka the Pain Incarnate, quindi per ora mi limito a guardare dove vogliono arrivare facendo girare la testa a Philips, Black e compagnia... se poi proveranno a mettere sottosopra tutta la TWC, il mio consiglio è quello di stare attenti, perchè vi potrebbero trovare dentro il Monster inside TWC, TWC itself doesn't want to recognize...

Mentre dice queste parole compare sulle labbra di Keenan un sorriso, per la prima volta da quando è iniziato tutto questo video.

Keenan: Punto secondo: vedo che ci sono ancora lottatori in TWC che decidono di affrontare i cosiddetti "freaks" - nulla in contrario a questo, sarebbe un minimo incoerente - e al tempo stesso cercano di far pesare agli altri che lo hanno fatto - io stesso mi sono sentito chiamato in causa -... beh, wow. Lasciatemi solo dire che mi sembrava di aver già chiarito il motivo del mio debutto contro Ewan e Roman, perciò a che pro ripetere ancora una volta che era quel che Ewan si era cercato scappando dagli scagnozzi di Krakatoa due settimane prima? That's all, folks. Visto che manca ancora almeno un quarto d'ora di macchina, ora mi prenderò una pausa per riposarmi un po' dopo questo viaggio lungo, inopportuno e probabilmente inconcludente. See ya.

Keenan spegne la telecamera

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24/04/2015, 21:24 - Atlanta

Il taxi arriva in una zona abbastanza isolata di Atlanta e si ferma di fronte ad una casa che certamente non passa inosservata nel quartiere, soprattutto a quest'ora, essendo illuminata dal tetto alle fondamenta.

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Keenan prende la valigia e inizia a camminare verso la porta della casa. Nel frattempo il taxi riparte: nel punto dove fino a un attimo prima c'era la vettura rimane un cartello attaccato al cancello, su cui è scritto a grandi lettere "Keenan Mansion".

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24/04/2015, 21:29 - Atlanta, Keenan Mansion

Le immagini si spostano all'interno della casa, che se possibile è ancora più illuminata e lussuosa rispetto a quanto sembrasse dall'esterno. Keenan, che sembra ancor più nervoso in confronto a pochi minuti fa, appoggia la valigia per terra, dopodichè la allontana con un calcio verso un angolo della stanza.

???: Qualcuno qui è poco tranquillo, a quanto pare.

Keenan si volta di scatto e vede, davanti alla porta, l'uomo che è passato a "salutarlo" dopo l'ultimo episodio di Indoor War, alias (almeno, così parrebbe ndr) il suo fratello.

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Jack Keenan: Ciao, Casey.

Casey Keenan: Ti direi che sei il benvenuto, in altre circostanze.

Jack: E' la tua diplomazia ad averti fatto diventare un avvocato?

Casey: Direi più il mio intuito nel vedere le cause perse.

Jack: Questo mi fa quasi pensare che non sia stato tu a decidere di chiamarmi qui.

Casey: Complimenti per la perspicacia. No, in effetti no... a quanto pare in questa casa a qualcun altro le cause perse invece piacciono. Entra, ci stanno aspettando in sala da pranzo.

Spoiler:
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I due giovani attraversano la porta e si ritrovano in una stanza, se possibile, ancora più illuminata, sormontata da un enorme lampadario. Al centro della stanza c'è un tavolo di fattura probabilmente ottocentesca, circondato da quattro sedie, su due delle quali sono sedute due persone in abito da sera.

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Casey: Papà, mamma...

Jack: Aaron, Paula...

La donna chiamata Paula si alza in piedi ed abbraccia i due uomini (ricambiata piuttosto freddamente da Jack Keenan), l'uomo, Aaron, li invita invece con un cenno a sedersi davanti a loro.

Aaron: Buon appetito, ragazzi.

Jack: Ah, quindi è per questo che sono arrivato qui con tanta urgenza? Perchè altrimenti il minestrone si sarebbe raffreddato?

Paula: Sapevamo che avresti reagito così, ma non subito, per favore...

Jack: Hai ragione, abbiamo tutto il tempo del mondo, d'altronde dovrei soltanto essere a 3 ore di volo da qui esattamente due ore fa.

Aaron: Senti, Jack...

Jack: Tranquilli, non c'è nulla di cui scusarsi: d'altronde so che sapete che l'impegno di lavoro importante per me è ogni due settimane, quindi non c'era possibilità di organizzarsi prima o dopo, e so anche che ogni tanto la mattina non vi fate problemi a chiedere a Casey di saltare la giornata di lavoro allo studio Keenan & Co per riverniciare lo steccato, no?

Aaron: Credi davvero che ti avremmo chiamato in questo momento per un motivo futile?

Jack: Non lo so, ditemelo voi.

Casey: Ci stanno arrivando, no, idiota?

Paula: Casey! E' così che ci si esprime?

Casey: Scusa mamma, volevo andarci un pochino più pesante ma non mi sembrava consono a una cena di famiglia.

Jack: Sono sempre più convinto che siano la tua diplomazia e la tua simpatia insite ad averti assicurato il posto in quello studio legale casualmente aperto da Aaron Keenan...

Casey: Ok, sei qui da 10 minuti e hai già ufficialmente passato il segno, testa di...

Aaron: RAGAZZI!

Nella stanza cala un silenzio assordante per qualche secondo.

Aaron: Chiariremo tutto. Ora non siamo qui per questo. Jack, hai ragione, non è casuale se ti abbiamo chiamato qui proprio oggi... sai, nonostante tu controlli ben poco il telefono, e ci cerchi di contattare ancora meno, e nonostante per vederti tuo fratello abbia dovuto farti una improvvisata a New York...

Casey: Con enorme gioia, tra parentesi...

Aaron: Silenzio. Appunto, nonostante tutto ciò, noi continuiamo a seguire quello che stai facendo a New York...

Jack: Ed immagino che approviate in toto, giusto?

Paula: Sai che noi ti approviamo sempre, Jack!

Aaron: Lasciami finire, per favore. Non abbiamo nulla in contrario con quello che hai deciso di fare, a noi importa solo la tua felicità, e se essa dipende da combattere contro individui dai capelli unti o dalla sessualità estremamente dubbia nulla in contrario...

Jack: State cercando di contestare persino qui il mio incontro di debutto contro Ewan e Wild Roman? Ma che diamine...

Aaron: Non importa nulla chi fossero o le tue motivazioni. Dicevo, se fare questo ti rende felice - nonostante con il diploma in legge che anche tu, e non solo Casey, possiedi - nessun problema... ma abbiamo sentito tutto quello che hai detto su quel ring... e, se ci permetti, tutti quei discorsi che girano intorno al dolore sono abbastanza disturbati e disturbanti per noi. Possiamo capire, conosciamo la tua storia meglio di chiunque altro, ma speravamo che la tua felicità a New York ti potesse allontanare da tendenze di questo genere...

Jack: Aspetta, fatemi capire: il motivo per cui sono qui stasera è perchè dovete dirmi che volete contestare la mia libertà di parola?

Aaron: No. Perchè vogliamo dirti che per qualsiasi cosa tu abbia bisogno, noi ci siamo sempre stati e sempre ci saremo.

Jack: "Qualsiasi cosa io abbia bisogno" comprende anche non richiamarmi ad Atlanta la sera in cui dovrei essere al lavoro?

Casey: Ma sentitelo. Ingrato del cazzo.

Nella stanza cala il gelo per qualche istante, ma Casey non sembra aver finito.

Casey: Come se ti fosse tutto dovuto. Hai qui tre persone - o forse due - che ti stanno dicendo che ti darebbero qualsiasi cosa incondizionatamente e tu sai solo rispondere in modo sarcastico, quando di fatto nemmeno fai parte di questa famiglia...

Il clima di gelo si trasforma improvvisamente in uno di estremo imbarazzo. Casey, che nell'impeto del suo discorso stava procedendo a ruota libera, si blocca di colpo, mentre Aaron e Paula Keenan arrossiscono fino alle radici dei capelli.

Aaron: Casey!!

Casey: Papà...

Paula: Casey!

Casey: Mamma...

Aaron: CASEY!!!

Paula: Aaron...

Casey: Papà... mamma....

Jack: Ciuchino!

L'esclamazione improvvisa ed insensata di Jack Keenan serve a far scoppiare il silenzio.

Jack: Tranquilli, non serve più dire niente. Casey ha già esposto quello che pensano tutti... e io sono in ritardo per il prossimo volo per New York. Grazie per la bellissima serata e per il minestrone, ci vediamo presto.

Detto questo, Jack si alza di scatto e se ne va, senza che nessuno lo segua per cercare di fermarlo, tutti sembrano paralizzati sulle loro sedie. Jack attraversa l'atrio della casa, sempre illuminato a giorno, prende la valigia e si dirige verso l'uscita. Qui trova però ad aspettarlo Paula Keenan, sul volto un'espressione sconvolta.

Paula: Jack... Casey non intendeva davvero quello che ha detto... ti prego...

Jack: Non ti preoccupare, Paula... home is where the heart is, no?

Keenan a questo punto esce di casa, e di nuovo la madre non fa nulla per fermarlo, nè ha la forza di guardarlo mentre esce dal vialetto e riprende il taxi per tornare in aeroporto.

*fine trasmissioni*


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Re: TWC - News from Indoor War
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