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Re: The Outsiders | Stagione 2017/18
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MessaggioInviato: 18/02/2018, 11:58 
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Maran è un allenatore preparato che ha dato un'identità forte e peculiare alla squadra. Giocano in modo particolare e sono difficili da affrontare, ma allo stesso tempo il loro calcio richiede un dispendio psicofisico fuori dal normale.


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Re: The Outsiders | Stagione 2017/18
MessaggioInviato: 18/02/2018, 11:59 
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In ordine di importanza, grazie a: Maran, Inglese, Birsa (sottotono in questa stagione), Sorrentino e Castro (l'infortunio ha pesato tantissimo sulla squadra infatti).


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Re: The Outsiders | Stagione 2017/18
MessaggioInviato: 19/02/2018, 15:40 
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Bearded Outlaw ha scritto:
Rieccomi dopo la mia assenza causata dagli esami che ho fatto all'università. Col mio comeback, mi riprendo in mano il thread relativo al midcarding italiano e lancio un punto d'interessante discussione: come fa il Chievo a salvarsi e a vincere le partite decisive con questa squadra di cadaveri trentenni?


Uh appena c'ho una mezz'oretta ti rispondo bene che il Chievo in questi anni ha e ha avuto giocatori molto sottovalutati e vale la pena parlarne.

In poche parole graze a molta applicazione e specialsti, giocatori tattici che non sono molto forti ma hanno una o due caratteristiche che mandano in tilt le squadre.


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Re: The Outsiders | Stagione 2017/18
MessaggioInviato: 19/02/2018, 19:33 
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Aaron Kirk ha scritto:
Uh appena c'ho una mezz'oretta ti rispondo bene che il Chievo in questi anni ha e ha avuto giocatori molto sottovalutati e vale la pena parlarne.

In poche parole graze a molta applicazione e specialsti, giocatori tattici che non sono molto forti ma hanno una o due caratteristiche che mandano in tilt le squadre.


Ecco la mezz'oretta libera.
Parto un attimo dalla risposta breve ma giusta di chris4 un poco più sopra:

christian4ever ha scritto:
Maran è un allenatore preparato che ha dato un'identità forte e peculiare alla squadra. Giocano in modo particolare e sono difficili da affrontare, ma allo stesso tempo il loro calcio richiede un dispendio psicofisico fuori dal normale.


Le domande che vengono fuori una volta accettate queste info sono molte, ma sostanzialmente si riducono a: come fa sta squadra di cadaveri a tenere tutti e correre come un branco di gnu ogni partita?

Momento dati: il Chievo è puntualmente una delle squadre col dato più alto di chilometri percorsi su 90 minuti ogni campionato, oltre che la squadra con l'età media più alta dei primi 5 campionati in Europa.
È anche una delle squadre col più alto numero di falli nel campionato, dato che sorprende se pensiamo che non è una squadra che pressa né che difende in maniera aggressiva uomo su uomo (le squadre di Gasp spesso fanno entrambe le cose e infatti si ritrovano spesso ai primi posti della classifica, per fare un esempio meno strano).
È attualmente al primo posto in Serie A per fuorigioco e una delle prime per gol segnati su colpo di testa - questi dati ci serviranno dopo per vedere come attaccano. Cose che fanno pensare a una squadra molto fisica e aggressiva e verticale, tutte cose che il Chievo è solo fino a un certo punto.

In pratica quello che dovrebbe restituire l'immagine più fedele possibile, ovvero la raccolta di dati, ci dipinge una squadra completamente diversa da quella che vediamo in campo. La definizione migliore che ho per il Chievo è che è una trappola, e che quando te lo ritrovi davanti è quasi impossibile capire cosa succederà.
Il segreto sta in una serie di fattori che il Chievo s’è costruito con un lavoro molto attento della società e ovviamente col lavoro in panchina di Maran.
Innanzitutto ha un gruppo di calciatori che negli anni è cambiato molto poco e solo ultimamente sembra essersi spompato, gruppo che società e allenatore hanno fatto in modo di cambiare il meno possibile.
Perché proprio questi calciatori? Il Chievo è composto per la maggior parte da calciatori con una buona capacità di leggere il gioco e agire di conseguenza. Può sembrare una battuta, ma è una squadra che si muove tanto ma corre poco: hanno fasi di pressing per lo più reattive quando l’altra squadra non è in pieno controllo del pallone, ovvero hanno effettuato un passaggio rischioso, hanno sbagliato un controllo, hanno fatto un retropassaggio verso il portiere, roba così. In tutto il resto delle situazioni, usano un 4-3-1-2 o un 4-4-2 in fase difensiva. Il 4-3-1-2 a un primo sguardo può sembrare una scelta molto offensiva, ma, con i due attaccanti abbassati sulla linea del trequartista a schermare le linee di passaggio e il centrocampo a rombo usato come gabbia per chiudere il centrocampo avversario (davvero, a volte lo circondano letteralmente), con la squadra compattate in posizione bassa e centrale, si rivela efficace grazie anche al lavoro di copertura dei due terzini, su cui torniamo fra un attimo perché sono due vecchietti che meritano una pacca sulla spalla.
Il centrocampo è strutturato con due interni di grande corsa, nel best case scenario sono Hetemaj e Castro, capaci entrambi di portare palla in transizione e non farsi saltare nell’1vs1, entrambi discretamente intelligenti nei movimenti senza palla, Castro riesce a non soffrire neanche in lunghe fasi di difesa posizionale, Hetemaj è più portato ad aggredire e sono entrambi molto fallosi.
Dietro di loro Radovanovic, bravissimo a mantenere la posizione ed equilibrare il centrocampo quando la squadra si allunga in transizione.
Infatti, la difesa raramente si alza, visto che i centrali sono pachidermi e c’hanno 120 anni a capa, e per difendere in transizione negativa usano la corsa degli interni, che riescono a rincorrere e sono forti a contrasto, l’abilità nel posizionamento e la concentrazione di Radovanovic e quando il pallone si alza, i due centrali sono molto alti e abili nel gioco aereo (come lo sono anche Radovanovic, Cacciatore e Castro) e, quando non devono difendere molto spazio (in quel caso basta un attaccante normodotato per buttarsi il pallone avanti e saltarli come birilli), vista la stazza e la notevole intelligenza tattica & esperienza accumulata, sono anche buoni nell’1vs1.
I due terzini partono sempre molto bassi, sono molto restii ad andare a contrasto e di solito cercano di accompagnare l’azione sulle fasce per portare gli avversari a crossare fuori ritmo, visto che con la difesa posizionata è difficile segnare al Chievo in questo modo, e già il cross di per sé è poco efficiente come arma offensiva.
I due attaccanti, che siano Pucciarelli, Inglese, Meggiorini o anche Pellissier e Paloschi quando c’era, sono attaccanti particolarmente dediti alla fase difensiva e al sacrificio, sempre decisamente sopra la media del ruolo per forza a contrasto e ricerca degli stessi in fase difensiva.

Passiamo alla fase offensiva, qui si applica ancora la definizione che ho dato prima: trappola. Generalmente partono con un lancio o una transizione dopo un pallone conquistato, spesso in posizione comunque piuttosto bassa.
Radovanovic non è proprio un calciatore tecnico, ma è più che discreto nel gioco lungo e si tratta comunque di soluzioni collaudate. Ha diverse soluzioni: Inglese serve principalmente da appoggio perché è molto forte sia a contrasto che nei duelli aerei ma non è molto bravo nel tenere palla per far salire la squadra, quindi o la riceve e la scarica subito verso un compagno (idealmente Birsa) o fa da esca per attirare un difensore mentre la palla va a qualcun altro.

Il concetto di “esca” è fondamentale nella fase offensiva del Chievo: in genere si trovano ad affrontare squadre tecnicamente e atleticamente superiori alla loro: non possono contare sull’1vs1 di qualche giocatore, come di solito fanno le piccole. Quindi grazie ai movimenti senza palla e alcune soluzioni che fra un pochino elenco fanno in modo di avere quante più opzioni di passaggio riescono ad avere contemporaneamente, anche sulla stessa linea, infatti ricorrono spessissimo al velo per sorprendere i marcatori.
Alcuni calciatori hanno nel proprio set di movimenti alcune soluzioni che le difese fanno fatica a leggere: Cacciatore, che tutti conosciamo e amiamo perché esulta come un coglione, riesce a eseguire puntualmente una traccia interna fra la fascia e il mezzo spazio che lo porta sul lato corto dell’area da cui esegue cross più semplici ed efficaci che se fosse sul fondo, e più complicati da chiudere perché ovviamente è più vicino e le difese hanno meno tempo per organizzarsi, movimento interno che in Italia non fa quasi nessun terzino e che si sposa con la naturale tendenza di Birsa ad allargarsi sulla fascia destra per rientrare o crossare (o appunto fornire un passaggio per la traccia interna di Cacciatore), ed è una situazione che per molte difese è complicata da leggere.
Castro è un interno ottimo sia per guidare una transizione (ha anche una discreta abilità in dribbling) che per concluderla, altro set di caratteristiche che in Italia pochissimi possiedono, che se uniamo alla forza nel gioco aereo e all’applicazione difensiva ne fanno un lavoratore eccezionale oltre che una seria minaccia sia quando attacca il lato debole che quando è lui stesso a guidare l’attacco, nonostante abbia un tiro che dire merdoso è fargli un complimento.
Il tutto è ovviamente innescato da Birsa, trequartista molto portato al passaggio chiave (è a 2,1 passaggi chiave a partita, al 10 posto in Serie A) e molto bravo nell’offrire assist su punizione, che è una delle armi offensive della squadra.

Cazzo ho scritto troppo.


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Re: The Outsiders | Stagione 2017/18
MessaggioInviato: 19/02/2018, 20:01 
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Aaron sempre puntuale ed esaustivo, leggendo il post capite perché nell'altro topic ho detto che in Italia c'è una grande ignoranza anche su realtà calcistiche nostrane e ho portato il Chievo come esempio (dal momento che viene trattata come una squadra qualunque che difende a caso).


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Re: The Outsiders | Stagione 2017/18
MessaggioInviato: 19/02/2018, 21:02 
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Grandissimo post il tuo, Aaron: un interessante wallpost su una delle realtà più inspiegabilmente attraenti del calcio nostrano, ossia il Chievo. Sono contento che il thread abbia dato un bel punto di discussione e spero che si possa continuare così. Io avevo visto come grande forza dei clevensi la loro esperienza unita ad un gruppo solido che ormai si conosce da anni, ma la tua interessante analisi tecnica mi ha dato più punti di riflessione.

Infine, hanno giocatori interessanti qua e là, basti pensare a Castro, Cacciatore, Radovanovic ed Hetemaj per citarne qualcuno e terrei pure sotto controllo Bastien che se fatto crescere bene può diventare molto interessante.
Unica cosa: tolgano quella schifezza di Givova come sponsor tecnico :almostlaughing:


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Re: The Outsiders | Stagione 2017/18
MessaggioInviato: 21/02/2018, 10:44 
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A Sagna è stato chiesto a chi somiglia De Zerbi: "È un piccolo Guardiola perché cura tutti i dettagli e vuole sempre che giochiamo la palla e che ci muoviamo insieme. Tiene moltissimo a questo aspetto".


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Re: The Outsiders | Stagione 2017/18
MessaggioInviato: 26/02/2018, 10:41 
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Località: #MeCarLegnan
Complice le vittorie di SPAL ed Hellas e le sconfitte di tutte le squadre in zona rossa, si è creata un'interessantissima lotta per la salvezza. Al momento siamo messi così:

Cagliari 25
Chievo 25
Sassuolo 23
Crotone 21
SPAL 20
Hellas Verona 19


Il Cagliari ha una partita da recuperare stasera, ma va contro il Napoli quindi una loro vittoria è molto improbabile anche se mai dire mai.
Il Chievo ha una squadra esperta che nonostante le apparenze ha dimostrato più e più volte di poter vincere le partite necessarie per sopravvivere.
Il Sassuolo sembrava aver trovato la strada giusta con Iachini, ma è da un mese che non fa altro che perdere. Oltretutto la non-presenza di Berardi che dovrebbe essere la stella di questa squadra è un handicap da tenere in forte considerazione.
Il Crotone potrebbe retrocedere come potrebbe salvarsi. Zenga sembra aver trovato il modo di far girare la squadra, ma la sconfitta di ieri può essere stata molto dura per il morale della squadra che a livello di giocatori non è nemmeno malaccio.
La SPAL secondo me ha gravi lacune in difesa, mentre negli altri ruoli non sono affatto male e hanno un allenatore che sa il fatto suo. Secondo me alla fine si salveranno.
Il Verona è tornato in gioco per la salvezza con la vittoria col Torino, ma non do loro grandi chance. Cioè, Petkovic e Matos in attacco e Pazzini cacciato via? :serious:


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Re: The Outsiders | Stagione 2017/18
MessaggioInviato: 26/02/2018, 10:48 
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Località: Fano
Io ho sempre sostenuto che la Spal sarebbe riuscita a salvarsi, perché come organico è nettamente superiore a Crotone ed Hellas, in più c'era il Sassuolo che con Bucchi non ingranava.

Adesso l'Hellas è rientrata in lotta, però boh non penso ce la possano fare. Tra l'altro a gennaio non hanno perso solo Pazzini che avrebbe fatto comodissimo, ma pure Caceres e Bessa che erano gli unici giocatori forti e degni di nota in rosa (assieme a Romulo).

Chievo e Cagliari non li vedo a rischio sebbene siano li. Penso appunto che sarà una lotta a 4 per quei 2 posti con, ancora per il momento, Crotone ed Hellas sfavoriti rispetto alle due emiliane, ma potrebbe accadere di tutto da qui in avanti.


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Re: The Outsiders | Stagione 2017/18
MessaggioInviato: 26/02/2018, 12:40 
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Iscritto il: 06/05/2011, 10:46
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Il Crotone ha perso 6 punti terribili tra ieri e settimana scorsa.


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Re: The Outsiders | Stagione 2017/18
MessaggioInviato: 04/03/2018, 0:17 
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Iscritto il: 11/11/2012, 13:49
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Località: #MeCarLegnan
Oltre ai due big match della serata, oggi pomeriggio si è svolto il Derby tra SPAL e Bologna, vinto dai primi per 1-0. Bella partita, molto maschia, piena di interventi al limite del codice penale e con un campo che era praticamente una pozzanghera: scenario molto bello per chi come me è amante del calcio duro in stile anni '70. La SPAL guadagna tre punti importantissimi, mentre il Bologna sembra avviarsi al suo solito finale di campionato fatto da sconfitte poco dannose visto la comoda posizione di classifica. Attendo i vostri pareri, mentre vi lascio la coreografia della SPAL qua sotto

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Re: The Outsiders | Stagione 2017/18
MessaggioInviato: 11/03/2018, 21:41 
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Iscritto il: 08/03/2018, 21:26
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Desolante la sconfitta nel derby ieri sera, prestazione più grave dell'ultima a Firenze.
Dietro ancora ancora ok, Bani si conferma una delle poche note positive nel periodaccio, ma poi tanto il gol da corner arriva... è il nono cazzo, assurdo per una squadra esperta come la nostra. Davanti in compenso mai un tiro in porta.
Troppo nervosismo, al momento non si riesce a cambiare rotta e sarà difficile farlo finché tutti gli uomini chiave non recupereranno la condizione ideale. Speriamo che non ci siano ulteriori infortuni.
Urge fare punti contro Milan e Samp, nonostante le otto pere all'andata, in attesa dello spareggio contro il Sassuolo.
Ah e magari così come Gobbi giustamente si alterna con Jaro, ogni tanto al posto di Cacciatore un Depaoli non lo disdegnerei.


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Re: The Outsiders | Stagione 2017/18
MessaggioInviato: 11/03/2018, 23:06 
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Caped Crusader ha scritto:
Desolante la sconfitta nel derby ieri sera, prestazione più grave dell'ultima a Firenze.
Dietro ancora ancora ok, Bani si conferma una delle poche note positive nel periodaccio, ma poi tanto il gol da corner arriva... è il nono cazzo, assurdo per una squadra esperta come la nostra. Davanti in compenso mai un tiro in porta.
Troppo nervosismo, al momento non si riesce a cambiare rotta e sarà difficile farlo finché tutti gli uomini chiave non recupereranno la condizione ideale. Speriamo che non ci siano ulteriori infortuni.
Urge fare punti contro Milan e Samp, nonostante le otto pere all'andata, in attesa dello spareggio contro il Sassuolo.
Ah e magari così come Gobbi giustamente si alterna con Jaro, ogni tanto al posto di Cacciatore un Depaoli non lo disdegnerei.


Il problema del vostro attacco è nettamente Meggiorini, uno dei giocatori più scarsi sotto porta che abbia mai visto, nei 3 anni da noi a fatto 7 gol, e l'unica partita da attaccante che gli ho visto fare è contro l'inter dove ha fatto la doppietta, poi come mediano a marcare il loro regista niente da dire, ma da punta è una pippa clamorosa.


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Re: The Outsiders | Stagione 2017/18
MessaggioInviato: 12/03/2018, 1:56 
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Iscritto il: 08/03/2018, 21:26
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bakke85 ha scritto:

Il problema del vostro attacco è nettamente Meggiorini, uno dei giocatori più scarsi sotto porta che abbia mai visto, nei 3 anni da noi a fatto 7 gol, e l'unica partita da attaccante che gli ho visto fare è contro l'inter dove ha fatto la doppietta, poi come mediano a marcare il loro regista niente da dire, ma da punta è una pippa clamorosa.


Anche i miei amici granata non conservano, giustamente, un gran ricordo del Meggio dal punto di vista tecnico, però resta comunque il profilo ideale per il Chievo: non troppo costoso, serietà e sacrificio al servizio del mister, veronese, un po' scarso.
Non gli si chiede principalmente di buttarla dentro, ma di fare la seconda punta dando una mano in difesa, d'altronde lottiamo pur sempre per la salvezza, e provando a mettere in condizione di segnare il compagno di reparto, non tanto con la (poca) qualità a disposizione quanto con la grinta che gli permette di rendere giocabili palloni sui quali pochi altri crederebbero.



Poi ovviamente sono d'accordo con te sul fatto che da un giocatore schierato, almeno sulla carta, vicino alla porta sia doveroso aspettarsi qualche rete in più (aspettative che puntualmente vengono deluse in quanto pecca enormemente in fiuto del gol e cinicità a tu per tu con il portiere), però non ha troppe colpe per la scarsa propensione realizzativa della squadra... non è il tipo che con un guizzo ti risolve le partite, ma se viene inserito in un quadro ben rodato (noi lo siamo, al di là del periodo di smarrimento), dove la classe la mette qualcun altro (Birsa su tutti, eccolo uno dei veri "colpevoli"), allora può dire assolutamente la sua ed essere utile alla causa, diventando un ottimo partner per il bomber di turno ed in questo senso la coppia con Paloschi funzionava.
Non è nemmeno da escludere il fatto che purtroppo ormai, considerando l'età che avanza ed il terribile infortunio al ginocchio dell'anno scorso, anche in un contesto idilliaco non sia più in grado di contribuire. Nel derby tutti avevano i nervi a fior di pelle, lui era già troppo nervoso nelle uscite precedenti, probabilmente perché si rende conto di non essere al meglio e forse al capolinea, in più dietro scalpitano. Per come girano male le cose adesso, avendo a disposizione tanti attaccanti in rosa, dovrebbe effettivamente lasciare il posto a qualcun altro.


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Re: The Outsiders | Stagione 2017/18
MessaggioInviato: 12/03/2018, 14:01 
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Iscritto il: 01/09/2015, 19:12
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Su meggiorini hai detto tutto te,l'unico momento di rpianto con lui è nei derby,dove per 85 minuti marcava benissimo il loro regista.
Su Birsa,giocatore che adoro, non riesce mai a fare quel salto che ti aspetti da uno con quei piedi. Un po come Ljaic da noi


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