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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
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MessaggioInviato: 04/12/2016, 12:56 
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Domenica 6 dicembre 1998 si gioca la dodicesima giornata della Serie A 1998-1999. L'appuntamento da seguire è sicuramente Juve-Lazio di domenica, mentre la capolista Fiorentina, Roma e Parma anticipano al sabato per la Coppa Uefa. Impegno non facile per il Milan contro l'Udinese e Lucescu che debutta in Serie A contro il Vicenza. Ecco le formazioni:

Sabato 5 dicembre 1998, ore 15:

FIORENTINA - BOLOGNA
FIO(5-3-2): Toldo, Repka, Padalino, Falcone, Torricelli, Heinrich, Amor, Rui Costa, Oliveira, Batistuta, Edmundo.
BOL(4-4-2): Antonioli, Paramatti, Bia, Mangone, Tarantino, Binotto, Ingesson, Maini, Fontolan, Signori, Andersson.

ROMA - PERUGIA
ROM(4-3-3): Chimenti, Candela, Aldair, Zago, Dal Moro, Alenichev, Conti, Di Francesco, Paulo Sergio, Totti, Delvecchio.
PER(4-4-2): Roccati, Sogliano, Matrecano, Rivas, Colonnello, Zé Maria, Olive, Tedesco, Nakata, Rapaic, Melli.

Sabato 5 dicembre 1998, ore 20:30:

SAMPDORIA - PARMA
SAM(4-4-2): Ferron, Sakic, Lassissi, Grandoni, Castellini, Caté, Pecchia, Vergassola, Laigle, Ortega, Palmieri.
PAR(3-5-2): Buffon, Thuram, Sensini, Cannavaro, Fuser, Baggio, Boghossian, Vanoli, Veron, Chiesa, Crespo.

Domenica 6 dicembre 1998, ore 15:

CAGLIARI - VENEZIA
CAG(4-4-2): Scarpi, Zanoncelli, Zebina, Villa, Macellari, Cavezzi, De Patre, O'Neill, Vasari, Kallon, Muzzi.
VEN(4-4-2): Taibi, Brioschi, Bilica, Luppi, Ballarin, De Franceschi, Volpi, Miceli, Pedone, Valtolina, Tuta.

JUVENTUS - LAZIO
JUV(4-4-2): De Sanctis, Birindelli, Ferrara, Montero, Pessotto, Blanchard, Deschamps, Conte, Di Livio, Zidane, Inzaghi.
LAZ(4-4-2): Marchegiani, Pancaro, Nesta, Negro, Favalli, Conceicao, Almeyda, Stankovic, Nedved, Mancini, Salas.

MILAN - UDINESE
MIL(3-4-3): Rossi, Sala, Costacurta, N'Gotty, Maldini, Albertini, Ambrosini, Helveg, Bierhoff, Leonardo, Weah.
UDI(3-4-3): Turci, Bertotto, Calori, Pierini, Navas, Appiah, Giannichedda, Walem, Bachini, Amoroso, Poggi.

PIACENZA - EMPOLI
PIA(4-3-1-2): Fiori, Lucarelli, Polonia, Vierchowod, Manighetti, Buso, Cristallini, Sacchetti, Piovani, Rizzitelli, Rastelli.
EMP(4-3-1-2): Sereni, Cupi, Baldini, Bianconi, Cribari, Lucenti, Pane, Morrone, Martusciello, Carparelli, Di Napoli.

SALERNITANA - BARI
SAL(4-3-3): Balli, Del Grosso, Fusco, Fresi, Tosto, Gattuso, Breda, Bernardini, Vannucchi, Chianese, Di Michele.
BAR(4-4-2): Mancini, De Rosa, Garzya, Neqrouz, Innocenti, Zambrotta, Bressan, Andersson, De Ascentis, Osmanovski, Masinga.

VICENZA - INTER
VIC(4-3-1-2): Brivio, Diliso, Stovini, Dicara, Beghetto, Schenardi, Mendez, Di Carlo, Zauli, Ambrosetti, Luiso.
INT(3-5-2): Pagliuca, Bergomi, Colonnese, Galante, West, Cauet, Winter, Simeone, Zanetti, Djorkaeff, Zamorano.


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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
MessaggioInviato: 05/12/2016, 14:57 
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DODICESIMA GIORNATA


Sabato 5 dicembre 1998, ore 15:

FIORENTINA - BOLOGNA 1-0
56' Batistuta.
Spoiler:
Vince la Fiorentina, ma con grande fatica contro un gran bel Bologna.
Una vittoria davvero che vale doppio per i viola, l'ottava in dodici partite, in una sfida che ha rischiato di perdere ma che ha infine portato a casa.
Bologna invece sfortunato, ha imposto il proprio gioco, ha creato molto, ma non è riuscito a finalizzare per colpa di un Toldo in stato di grazia.
Proprio il portiere della Fiorentina ha meritato la palma di migliore dei suoi, grazie alle tante parate decisive che hanno impedito il gol dei suoi avversari.
Dopo un primo tempo in cui i padroni di casa non riescono a passare, arriva il momento decisivo dopo dieci minuti grazie a un calcio piazzato.
A trasformare la punizione dai trenta metri è come sempre Batistuta, con una botta che supera la barriera e si infila in rete.
Prima c'era stato un palo di Binotto e un gol fallito da pochi passi da Signori, poi, con la Fiorentina chiusa a difendere il vantaggio, ci provano Fontolan, Kolyvanov e ancora Signori ma Toldo è un muro invalicabile.
Trionfa dunque 1-0 la Fiorentina, che mantiene la prima posizione in classifica a più tre sulle dirette avversarie, mentre il Bologna incassa la terza sconfitta e rimane in zona coppe.


ROMA - PERUGIA 5-1
33' Rapaic, 61' Totti, 63' Conti, 78' Delvecchio, 80' Delvecchio, 91' Gautieri.
Spoiler:
Tre punti e grande festa per la Roma, che dopo un primo tempo in difficoltà sotterra il Perugia con cinque gol.
A onore degli umbri và detto che disputano un buon primo tempo, riuscendo anche a chiuderlo in vantaggio, ma l'espulsione di Matrecano ho rovesciato la partita.
La Roma, poco pungente all'inizio, si scatena nella ripresa passando in vantaggio e arrotondando quanto più possibile lo score.
La rete del vantaggio perugino giunge alla mezzora quando Rapaic calcia dal limite dell'area e trova la complicità di Chimenti che fallisce la presa e sancisce lo 0-1.
Gli ospiti vanno pure vicini al raddoppio con Nakata, ma poi un calcetto di Matrecano decreta il rosso al difensore che lascia in dieci la squadra di Castagner.
Ripa entra per Melli, e il Perugia prova a difendersi ma affonda suol gran rasoterra da fuori di Francesco Totti, rete dell'1-1.
Tempo due minuti, e di testa segna anche Daniele Conti, giovanissimo figlio di Bruno, che Zeman aveva schierato nella sorpresa generale.
Il suo gol del 2-1 è decisivo, ma giusto un minuto dopo lo stesso Conti rimedia il secondo giallo che ristabilisce la parità numerica.
La Roma rimane motivata e chiude la partita grazie a due colpi di testa magistrali di Marco Delvecchio. Nel finale segna anche Gautieri a porta vuota la rete del 5-1.
Vincono quindi i giallorossi, dotati del miglior attacco del campionato, e rimangono a meno tre punti dalla Fiorentina. Al Perugia rimane la soddisfazione del gran bel primo tempo disputato.


Sabato 5 dicembre 1998, ore 20:30:

SAMPDORIA - PARMA 0-2
45' Chiesa, 47' Chiesa.
Spoiler:
Non si ferma più il Parma, mentre continua il crollo verticale della Sampdoria.
I blucerchiati non riescono a riprendersi dalle difficoltà degli ultimi tempi, e cadono anche in casa, cosa finora mai successa nel torneo.
Il Parma si spinge sempre più in là, ben ventidue punti in classifica, gli stessi della Roma, e sopratutto una difesa granitica: la migliore del torneo, con appena cinque gol subiti in dodici incontri.
La Samp non riesce praticamente mai a impensierire seriamente la porta di Buffon, mentre il Parma gioca con padronanza del campo la partita scegliendo il momento giusto della partita.
Il momento arriva nel finale del primo tempo, quando Dino Baggio và via con semplicità sulla fascia destra, crossa in mezzo e trova Enrico Chiesa che schiaccia di testa in rete.
Lo stesso Chiesa raddoppia e chiude il match all'inizio del secondo tempo, quando riceve palla da Thuram che era uscito in anticipo, e mette in rete dopo un dribbling con cui mette a sedere Ferron.
Da lì in poi è pura accademia, con la squadra di Malesani che amministra la partita e sfiora anche il terzo gol con una palla velenosa messa in mezzo da Vanoli.
Secondo posto in classifica quindi per il Parma, a meno tre della Fiorentina, mentre la Samp ha bisogno di una forte scossa in questo momento.


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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
MessaggioInviato: 06/12/2016, 13:30 
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DODICESIMA GIORNATA


Domenica 6 dicembre 1998, ore 15:

CAGLIARI - VENEZIA 0-1
67' Zanoncelli aut.
Spoiler:
Colpaccio del Venezia, che batte il Cagliari in Sardegna con il punteggio di 1-0.
Sembrava una partita scontata, e invece il calcio dimostra ancora una volta il motivo per cui è imprevedibile. Il Cagliari vede interrotta la propria striscia di imbattilità in casa (dove aveva battuto squadre come Milan e Parma) contro l'ultima in classifica, nonchè peggior attacco del campionato.
Tutto questo nasce da una giornata di scarsa vena rossoblu, resa ancora più complicata da un Venezia che gioca una splendida partita difensiva, tappando ogni spazio.
I lagunari riescono ad arginare i tentativi del Cagliari, che attaccano in maniera veemente ma con poco costrutto.
Dopo un brutto primo tempo, Ventura si gioca la carta Patrick Mboma al posto di Kallon, ma anche il camerunense non riesce a sparigliare le carte.
Grande partita difensiva, ma come al solito il Venezia punge poco e niente. E allora ci pensa Zanoncelli a decidere il match, quando con una brutta scivolata devìa nella propria porta un pallone innocuo di Valtolina.
Gli ospiti si asserragliano ancora di più, i sardi non trovano spazi, e la sciocca espulsione di Muzzi nel finale mette la pietra tombale sulle speranze del Cagliari.
Si ferma quindi la loro imbattibilità interna, grande vittoria per il Venezia che però rimane sempre ultimo in classifica.


JUVENTUS - LAZIO 0-1
82' Salas.
Spoiler:
Pesantissimo successo della Lazio, che và a prendersi i tre punti a casa di una Juve che preoccupa sempre più.
I numeri della Juventus sono chiari: due pareggi e tre sconfitte nelle ultime cinque partite, nessun gol realizzato nelle ultime quattro. Dall'infortunio di Del Piero, il contraccolpo è stato davvero pesante.
Risorge la Lazio, che dopo la sconfitta col Milan e i punti persi nel derby aveva bisogno di questa vittoria come il pane, e ce l'ha fatta, senza demeritare.
Si inizia con due grosse novità: la prima partita di Nesta in campionato per la Lazio, e la prima partita del giovane portiere De Sanctis, il terzo della Juve, schierato per indisponibilità di Peruzzi e Rampulla.
Si vedono poco nel primo tempo i biancocelesti, che cercano più che altro di far sfogare e limitare l'avversario. I bianconeri ci provano in più occasioni, ma il massimo della pericolosità è una botta da fuori di Birindelli che Marchegiani respinge senza grossi problemi.
Nella seconda frazione entra Iuliano per l'infortunato Ferrara, e Amoruso per Blanchard, con Lippi che passa alle tre punte.
La Lazio si vede sempre più: due buone occasioni sottoporta vengono fallite da Mancini e Conceicao, che calciano alto sopra la traversa.
Quando Marchegiani tira fuori un miracolo su un colpo di testa di Zidane e Mancini viene sostituito, sembra si vada verso lo 0-0. E invece non finirà così.
A dieci dalla fine, su un cross dalla destra, Salas stoppa di petto, supera Iuliano e deposita alle spalle di De Sanctis. Delirio per il matador cileno, che dà solo sta reggendo il peso dell'attacco della Lazio.
Termina quindi 0-1 la sfida del Delle Alpi, con la Lazio che è ancora sotto la Juve, la quale però ha gli stessi punti dell'Inter ora e inizia a vedere lontana la vetta.


MILAN - UDINESE 3-0
22' Weah, 40' Leonardo, 61' Bierhoff.
Spoiler:
Vittoria netta del Milan, un imperioso 3-0 con cui la squadra di Zaccheroni schianta l'Udinese.
Davvero una bella risposta quella dei rossoneri che, reduci da un ko pesantissimo a Parma, riescono a rimettersi in corsa con un'ottima prestazione, sopratutto del suo tridente.
I friulani hanno ampiamente meritato la sconfitta: Amoroso in ombra, e un indice davvero basso di pericolosità. Dopo Roma e Parma, è la terza sventola subita dalle grandi, e il calendario che metterà di fronte Inter e Lazio non aiuta.
Le occasione degli ospiti si possono riassumere tutto in quello che accade al quarto d'ora, quando Poggi si ritrova solo contro il portiere ma fallisce il gol grazie alla paratona di Seba Rossi. Per il resto è dominio milanista.
Come detto, il tridente Bierhoff-Leonardo-Weah gioca una partita devastante, tutti e tre vanno in gol, e creano anche ripetuti pericoli alla porta avversaria.
Ad aprire le danze è un colpo di testa del tedesco che imbecca Weah che, dopo essere andato via come un treno sulla sinistra, supera con un delizioso tocco Turci in uscita.
Ancora del tedesco l'assist per il raddoppio, quando spalle alla porta scarica a Leonardo che si inventa un siluro sotto la traversa.
Il match termina definitivamente all'ora di gioco, quando il brasiliano rende il favore a Bierhoff e lo imbuca con un tocco sul filo del fuorigioco, che il numero venti è bravo a sfruttare mettendo la palla nell'angolino.
Davvero un grande Milan dunque, che rimane al terzo posto a meno quattro dalla Fiorentina.
Per l'Udinese un andamento regolare: quarta sconfitta, con quattro pareggi e quattro vittorie.


PIACENZA - EMPOLI 0-0
Spoiler:
Pareggio sostanzialmente inutile quello tra Piacenza ed Empoli.
Due squadre impelagate nei bassifondi della classifica che avevano la necessità di vincere finiscono per dividersi salomonicamente un punto ciascuno.
Il piano offensivo dell'Empoli con il trequartista più le due punte salta subito, in quanto dopo un quarto d'ora Martusciello è costretto a lasciare il campo per infortunio al più difensivo Bonomi.
Il Piacenza spinge, ma l'assenza del bomber Simone Inzaghi si sente e la squadra non riesce a passare avanti.
La pressione dei biancorossi continua anche nel secondo tempo, ma i toscani fanno buona guardia e tentano anche di sfruttare la stanchezza degli emiliani cambiando l'intera coppia d'attacco: Zalayeta-Chiappara per Carparelli-Di Napoli.
Il risultato però non si sblocca, e sia Materazzi che Sandreani sono costretti a tornare a casa con l'amaro in bocca.
Piacenza ed Empoli continuano a condividere gli stessi punti, e continuano a rimanere bloccati al quartultimo posto.


SALERNITANA - BARI 2-2
12' Vannucchi, 42' Osmanovski, 65' Bolic, 93' Knudsen.
Spoiler:
Partita molto divertente quella tra Salernitana e Bari, terminata 2-2.
I campani sembrano davvero perseguitati dalla sfortuna: ennesima gara giocata molto bene, vittoria che sembra in tasca, e invece beffa che fa sfumare i tre punti.
I pugliesi non mollano mai, e anche in dieci riescono a pareggiare dopo il novantesimo, confermandosi la squadra dei pari: sono nove su dodici incontri!
La Salernitana passa in vantaggio subito con la scivolata di Vannucchi sul filtrante di Chianese, con lo stesso Vannucchi che anche poco dopo è bravo a farsi trovare al posto giusto nel momento giusto ma Mancini salva in extremis.
Il Bari si fa vedere con una bella rovesciata di Zambrotta ben parata da Balli, e pareggia a fine primo tempo con un tap-in sottoporta di Osmanovski, dimenticato dalla retroguardia avversaria.
Nel secondo tempo Delio Rossi azzecca i cambi: entrano Di Vaio per Bernardini e Bolic per Tosto, e poco dopo su sponda di testa dell'attaccante, è proprio l'inserimento del difensore che risulta decisivo per il 2-1.
Sembra davvero fatta, anche perchè a un quarto d'ora dalla fine De Ascentis viene espulso lasciando con un uomo in meno la squadra di Fascetti. E invece non è così.
Prima Mancini è perfetto su Di Vaio, poi ancora Mancini neutralizza una conclusione praticamente a botta sicura di Chianese, dando fiducia ai suoi.
Al novantatreesimo, su un tiro respinto di Olivares, Peter Knudsen calcia al volo segnando il rocambolesco 2-2. E il Bari avrebbe anche vinto, se Breda non avesse salvato poco dopo sulla linea un colpo di testa di Osmanovski che aveva superato Balli.
Termina quindi con un pareggio la sfida, Salernitana beffata e sempre penultima, mentre il Bari continua il suo soggiorno a metà classifica.


VICENZA - INTER 1-1
21' Luiso rig., 92' Silvestre.
Spoiler:
Non è per niente un gran debutto quello di Lucescu, con l'Inter che riesce ad acciuffare solo alla fine il pari contro il Vicenza.
I biancorossi giocano la loro ordinata partita, sfruttano un episodio per passare in vantaggio e poi cercano di fare il possibile per mantenere il gol del vantaggio, cedendo solo alla fine.
L'Inter, dal canto suo, appare decisamente lenta e impacciata nel primo tempo, per poi riprendersi nel secondo, quando l'allenatore romeno rende la squadra più offensiva.
L'episodio chiave della partita vicentina è al minuto ventuno, quando Racalbuto concede un rigore che Pasquale Luiso realizza calciando di potenza sotto la traversa. 1-0 quindi, e veneti che iniziano la loro opera di chiusura degli spazi.
Nel secondo tempo, in tre minuti, vengono prima espulsi Diliso e Zamorano da un parte e dall'altra, e poi entra anche Ronaldo, all'inizio preservato, e ora messo dentro per la rimonta al posto di Cauet.
La pressione nerazzurra cresce, entra pure Pirlo per Galante e al novantaduesimo ecco il momento decisivo.
Punizione da buona posizione, Simeone tocca, Zanetti calcia, la palla sbatte su Colonnese e arriva sui piedi di Mikael Silvestre, che da pochi passi non può fare altro che battere Brivio.
Tira un sospiro di sollievo Lucescu per il primo gol del difensore, l'Inter pareggia 1-1 ma non può essere soddisfatta, anche perchè le prime posizioni si allontanano.
Rimangono solo i complimenti in mano al Vicenza invece, che con i tre punti avrebbe fatto un balzo importante e invece permane al penultimo posto.


CLASSIFICA:
Fiorentina pt. 25; Parma, Roma pt. 22; Milan pt. 21; Inter, Juventus pt. 18; Bologna, Lazio pt. 17; Udinese pt. 16; Bari, Perugia pt. 15; Cagliari pt. 14; Sampdoria pt. 13; Empoli, Piacenza pt. 12; Salernitana, Vicenza pt. 11; Venezia pt. 9.


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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
MessaggioInviato: 06/12/2016, 15:05 
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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
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Domenica 6 dicembre 1998 si è giornata la tredicesima giornata di Serie B. Giornata che segna una evidente spaccatura tra le prime due e le restanti squadre.
Il Verona centra infatti l'ottava vittoria di fila contro il Cesena, mentre il Treviso rimane in scia grazie a una goleada sul Cosenza.
Il Torino pareggia sul campo del Napoli al termine di una partita combattuta, il Lecce cade a sorpresa a Monza, mentre Pescara e Ravenna pareggiano, favorendo l'aggancio della Reggina sui romagnoli.
Salgono anche Reggiana e Atalanta in graduatoria, insieme al Brescia che si stacca dal fondo classifica battendo seccamente il Genoa per 3-1.

Brescia - Genoa 3-1 (13' Raducioiu, 17' Hubner, 37' Hubner rig., 68' Munch)
Cremonese - Atalanta 1-3 (45' Rossini, 64' Doni, 74' Doni, 82' Ghirardello)
Lecce - Monza 0-1 (32' Oddo)
Lucchese - Ternana 1-1 (21' Tiberi, 51' Matzuzzi)
Napoli - Torino 0-0
Ravenna - Pescara 1-1 (5' Dell'Anno, 44' Pisano)
Reggiana - Fidelis Andria 3-0 (55' Lemme, 63' Protti rig., 70' Lemme)
Reggina - Chievo 1-0 (13' Artico rig.)
Treviso - Cosenza 5-1 (27' Varricchio, 37' Rossi, 62' Longhi rig., 67' Varricchio, 87' Beghetto rig., 92' Moscardi rig.)
Verona - Cesena 1-0 (71' Gonnella)



CLASSIFICA:
Verona pt. 31; Treviso pt. 27; Torino pt. 23; Pescara pt. 21; Lecce pt. 20; Ravenna, Reggina pt. 19; Atalanta, Monza, Napoli pt. 18; Brescia pt. 15; Genoa, Reggiana, Ternana pt. 14; Chievo, Cremonese pt. 12; Cosenza, Lucchese pt. 9; Cesena, Fidelis Andria pt. 6.


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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
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Martedì 8 dicembre 1998 si giocano le partite di ritorno degli ottavi di Coppa Uefa. Partite che portano ottime notizie per le squadre italiane, che passano in massa il turno.
Perde il Bologna a Siviglia, ma in virtù del 4-1 dell'andata è una sconfitta totalmente indolore per i rossoblu. Il Parma invece vince e convince al Tardini, e battendo i Rangers si aggiudica un posto nei quarti.
Per finire la Roma, che in forza del vantaggio iniziale riesce inizialmente a tenere a bada lo Zurigo, per poi chiudere la partita nel finale con un pareggio proprio quando agli svizzeri sarebbe bastata una rete per passare.
Ecco i risultati e gli highlights:

PARMA - RANGERS 3-1 (28' Abertz, 47' Balbo, 64' Fiore, 68' Chiesa rig.)
PAR: Buffon, Thuram, Sensini, Cannavaro, Benarrivo, Fuser (84' Mussi), Baggio, Boghossian (57' Fiore), Veron, Balbo, Chiesa (74' Crespo).
RAN: Niemi, Porrini, Hendry, Amoruso, Numan, Albertz, B. Ferguson (81' Miller), Van Bronckhorst, I. Ferguson, Durie (54' Vidmar), Wallace (73' Amato).
Spoiler:


REAL BETIS - BOLOGNA 1-0 (4' Oli)
BET: Prats, Merino, Solozabal (59' Benjamin), Olias, Luis Fernandez, Finidi, Alexis (79' Canas), Ito, Ivan Perez, Oli, Cuellar (62' Galvez).
BOL: Antonioli, Rinaldi, Boselli, Mangone, Tarantino, Eriberto (84' Signori), Cappioli (89' Magoni), Ingesson, Marocchi, Fontolan, Andersson.

ZURIGO - ROMA 2-2 (13' Delvecchio, 60' Bartlett, 80' Bartlett, 90' Totti)
ZUR: Shorunmu, Castillo (46' Huber), Fischer, Hodel, Di Jorio, Tarone (57' Jodice), Lima, Sant'Anna (89' Djordjevic), Nixon, Chassot, Bartlett.
ROM: Chimenti, Aldair, Petruzzi, Zago (89' Quadrini), Candela, Tommasi (89' Tomic), Di Biagio, Di Francesco, Paulo Sergio, Delvecchio, Totti.
Spoiler:
Gol a 15:00-1:03:45-1:23:10-1:35:00.


Nei quarti i giallorossi sfideranno una delle squadre più temute, l'Atletico Madrid. Appuntamento francese invece per il Bologna contro il Lione e del Parma contro il Bordeaux.


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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
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Mercoledì 9 dicembre 1998 si gioca la sesta e ultima giornata dei gironi della Champions League. Ecco cos'è accaduto:

Spoiler:
4:05 Juve - 8:30 Inter


JUVENTUS - ROSENBORG 2-0 (16' Inzaghi, 36' Amoruso)
JUV: Peruzzi, Birindelli, Tudor, Montero, Pessotto (65' Davids), Conte (88' Di Livio), Deschamps, Tacchinardi, Zidane, Inzaghi, Amoruso (68' Iuliano).
ROS: Jamtfall, Bergdolmo, Bragstad, Hoftun, Pedersen (66' Hernes), Strand, Johnsen (57' Winsens), Berg, Sorensen (46' Dahlum), Rushfeldt, Jakobsen.

E' una notte stupenda per la Juve quella di oggi, poichè all'ultima partita trova finalmente la prima vittoria in Champions League che vale la qualificazione ai quarti di finale.
Non era un momento facile della stagione per i bianconeri, ma la reazione odierna è stata importante visto il successo arrivato in scioltezza. Norvegesi pericolosi solo all'inizio con un tentativo di Jakobsen respinto sulla linea da Montero, da lì solo Juve.
Dopo un quarto d'ora un tocco poco preciso di Amoruso manda in gol Inzaghi, venti minuti dopo un lancio millimetrico di Zidane trova la trasformazione sottoporta del giovane Nicola Amoruso.
Bianconeri bravi a controllare il Rosenborg e a portare i tre punti a casa, fortunati nello scoprire che l'Athletic Bilbao ha battuto 1-0 il Galatasaray grazie a un gol di Guerrero.
Era l'unica combinazione favorevole e si è avverata: la Juve chiude il girone a otto punti come Rosenborg e Gala, ma ottiene il primo posto grazie alla classifica avulsa.
Chiude con sei l'Athletic, che ha fatto un favore enorme alla squadra di Lippi. Nei quarti gli avversari saranno i greci dell'Olympiakos.

STURM GRAZ - INTER 0-2 (64' Zanetti, 80' Baggio)
STU: Sidorczuk, Milanic (46' Martens), Foda, Popovic, Posch, Neukirchner (77' Prilasnig), Schupp, Schopp, Reinmayr, Haas, Kocijan (84' Wallner).
INT: Pagliuca, Colonnese, Bergomi, Galante, Silvestre, Zanetti, Winter, Zé Elias (82' Recoba), Simeone, Djorkaeff (70' Baggio), Ronaldo (61' Zamorano).

Come da previsione, chiude il girone al primo posto l'Inter, che batte con qualche difficoltà lo Sturm Graz.
Primo tempo spento dei nerazzurri in Austria, caratterizzato da un Ronaldo sottotono.
Secondo tempo invece più vivace invece, con l'Inter che và più volte vicino al gol prima di trovarlo con Zanetti, che scarica una botta dal lato destro sotto la traversa.
Si fa vedere Zamorano, entrato al posto di Ronaldo, ma a segnare il raddoppio è un'altro sostituto: Roberto Baggio, fin qui poco presente, mette al tappetto definitivamente il Graz con un bel rasoterra sottoporta.
Nell'altro match il Real Madrid batte per 2-1 lo Spartak Mosca, assicurandosi così uno dei due slot disponibili di migliore seconda e passando il turno.
La classifica finale del Gruppo C vede quindi l'Inter prima a tredici punti, Real a dodici, Spartak a 8 e Sturm a 1.
Nei quarti gli avversari della squadra di Lucescu saranno i fortissimi inglesi del Manchester United.


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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
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Tutta di domenica 13 dicembre 1998 la tredicesima giornata di Serie A. Ecco le formazioni, con il posticipo tra Fiorentina e Juventus che spicca per la grossa rivalità tra le due formazioni, ma anche il confronto tra le secondo Parma e Roma promette spettacolo.

Domenica 13 dicembre 1998, ore 15:

BARI - EMPOLI
BAR(3-5-2): Mancini, Neqrouz, Garzya, Innocenti, Madsen, Bressan, Andersson, Olivares, Zambrotta, Osmanovski, Masinga.
EMP(4-4-2): Sereni, Fusco, Baldini, Bianconi, Tonetto, Lucenti, Pane, Morrone, Bonomi, Carparelli, Di Napoli.

BOLOGNA - SALERNITANA
BOL(4-4-2): Antonioli, Paramatti, Bia, Mangone, Tarantino, Binotto, Marocchi, Ingesson, Fontolan, Signori, Andersson.
SAL(4-3-3): Balli, Bolic, Fusco, Monaco, Del Grosso, Gattuso, Breda, Vannucchi, Di Michele, Chianese, Di Vaio.

LAZIO - SAMPDORIA
LAZ(4-4-2): Marchegiani, Negro, Nesta, Mihajlovic, Pancaro, Conceicao, Almeyda, Stankovic, De la Pena, Mancini, Salas.
SAM(4-5-1): Ferron, Sakic, Lassissi, Grandoni, Balleri, Pecchia, Ficini, Laigle, Vergassola, Sgrò, Palmieri.

MILAN - VICENZA
MIL(3-4-3): Rossi, Sala, Costacurta, Maldini, Helveg, Albertini, Ambrosini, Ziege, Bierhoff, Leonardo, Weah.
VIC(4-3-3): Brivio, Mezzanotti, Stovini, Dicara, Beghetto, Palladini, Di Carlo, Zauli, Ambrosetti, Luiso, Otero.

PARMA - ROMA
PAR(3-5-2): Buffon, Thuram, Sensini, Cannavaro, Fuser, Baggio, Boghossian, Benarrivo, Veron, Chiesa, Crespo.
ROM(4-3-3): Chimenti, Cafu, Aldair, Petruzzi, Candela, Tommasi, Di Biagio, Di Francesco, Paulo Sergio, Totti, Delvecchio.

PERUGIA - CAGLIARI
PER(4-4-2): Pagotto, Zé Maria, Ripa, Rivas, Colonnello, Petrachi, Olive, Tedesco, Nakata, Rapaic, Melli.
CAG(4-4-2): Scarpi, Zanoncelli, Villa, Grassadonia, Macellari, Berretta, Abeijon, De Patre, Mazzeo, Kallon, Mboma.

UDINESE - INTER
UDI(3-4-3): Turci, Gargo, Calori, Pierini, Jorgensen, Appiah, Giannichedda, Bachini, Amoroso, Locatelli, Poggi.
INT(3-5-2): Pagliuca, Bergomi, Galante, Colonnese, Silvestre, Winter, Cauet, Simeone, Zanetti, Djorkaeff, Ronaldo.

VENEZIA - PIACENZA
VEN(4-4-2): Taibi, Brioschi, Bilica, Luppi, Ballarin, De Franceschi, Volpi, Miceli, Pedone, Valtolina, Schwoch.
PIA(4-3-1-2): Fiori, Lucarelli, Delli Carri, Vierchowod, Manighetti, Lamacchi, Mazzola, Sacchetti, Piovani, Inzaghi, Rastelli.

Domenica 13 dicembre 1998, ore 20:30:

FIORENTINA - JUVENTUS
FIO(4-3-3): Toldo, Torricelli, Padalino, Repka, Heinrich, Cois, Amoroso, Rui Costa, Oliveira, Batistuta, Edmundo.
JUV(3-5-2): Peruzzi, Ferrara, Iuliano, Montero, Di Livio, Conte, Deschamps, Davids, Zidane, Amoruso, Inzaghi.


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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
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TREDICESIMA GIORNATA


Domenica 13 dicembre 1998, ore 15:

BARI - EMPOLI 2-1
17' Carparelli, 25' Innocenti, 55' Zambrotta.
Spoiler:
Bella vittoria del Bari, che in casa supera 2-1 l'Empoli.
Arrivano finalmente i tre punti per i pugliesi, che non perdono mai, ma che hanno ottenuto una sfilza di pareggi nelle ultime uscite.
Ai toscani il merito di averci provato, ma senza grande fortuna.
E dire che l'Empoli passa in vantaggio dopo un quarto d'ora grazie alla conclusione di Carparelli. Un vantaggio che dura molto poco, visto il colpo di testa da calcio d'angolo di Duccio Innocenti che ristabilisce la parità.
Il Bari è galvanizzato dall'immediato pareggio, e inizia a macinare il suo gioco, lasciando pochi spazi agli avversari.
Nel secondo tempo, sempre da calcio d'angolo, arriva il gol decisivo, ed è una perla di Zambrotta. Stavolta è Masinga a colpire di testa, ma la palla colpisce la traversa, viene respinta corta da Lucenti, e il terzino mette in rete con una splendida rovesciata.
La rete decisiva viene quindi segnata in ottima maniera da quello che è a tutti gli effetti uno dei prospetti più interessanti del calcio italiano.
Il Bari porta quindi a casa la vittoria, e sale a diciotto punti arrivando addirittura ad appaiare la Juventus (che ha una partita in meno).
Gli azzurri rimangono in zona retrocessione, e continuano la loro battaglia per riavere i due punti di penalizzazione indietro.


BOLOGNA - SALERNITANA 1-1
17' Signori, 31' Paramatti aut.
Spoiler:
Occasione sprecata per il Bologna, che non va oltre il pareggio in casa con la Salernitana.
Ci hanno provato in molti modi i rossoblu, ma sono stati condannati dai legni e dalla sfortuna.
I campani invece festeggiano il primo punto fuori casa, difeso ad oltranza nel finale dagli assalti nemici.
Il Bologna parte alla grande: prima coglie una traversa con un bellissimo tiro al volo di Andersson, e poi va a segno con Signori al termine di una buona triangolazione con Binotto.
Non sono passati neanche venti minuti e la gara sembra in discesa, ma alla mezzora una maldestra deviazione di Paramatti manda nella propria rete una altrimenti innocua punizione di Vannucchi.
La Salernitana gode e difende ardentemente il pareggio, gli emiliani attaccano finchè possono e vanno ancora vicini al gol con Signori, la cui girata termina sul palo.
Nel finale Mazzone inserisce anche Simutenkov per Fontolan, e il russo crea due grossi pericoli alla porta di Balli che però non sono sufficienti.
Punticino per il Bologna, che è in zona Europa ma che avrebbe potuto essere anche più in alto, mentre la squadra di Rossi si tiene stretta il punto conquistato.


LAZIO - SAMPDORIA 5-2
29' Mihajlovic, 37' Palmieri rig., 45' Mihajlovic, 52' Mihajlovic, 56' Palmieri rig., 83' Stankovic, 93' Salas.
Spoiler:
Goleada della Lazio contro la Sampdoria, originata da una tripletta di Mihajlovic che entra nella storia.
E' la prima volta che si verificano tre gol in una partita tutti su calcio di punizione, e chi poteva essere il primo a riuscirci se non il massimo esperto dei piazzati?
Biancocelesti che meritano nettamente, in una gara in cui, oltre a segnare cinque volte, hanno creato pure ulteriori pericoli alla Samp.
I blucerchiati tornano al gol dopo più di quattro partite, ma non basta: la spirale negativa della squadra sembra non avere fine, e il presidente Mantovani decide di esonerare Luciano Spalletti, che verrà sostituito dalla coppia David Platt-Giorgio Veneri.
I romani giocano bene, e macinano occasioni già nella prima mezzora, non riuscendo però a concretizzarle. A sparigliare le carte ci pensa Mihajlovic con una punizione implacabile dal limite che và in vantaggio.
La Samp non sta a guardare, e dopo aver fallito una bella occasione con Balleri, sfrutta bene un calcio di rigore causato da un fallo di Pancaro. Palmieri supera facilmente l'immobile Marchegiani.
Sul finire del primo tempo un altro capolavoro di Sinisa dai trenta metri e passa consente alla Lazio di andare al riposo in vantaggio.
A inizio secondo tempo si fa la storia: terza punizione e terzo gol per il difensore serbo, che chiude la partita.
I liguri cercano comunque di fare il loro, e ancora una volta Palmieri dal dischetto realizza la doppietta della speranza. Dal 3-2 in poi però il ciclone Lazio diventa troppo forte per essere arginato.
Occasioni in serie create, che vengono ricompensate dal dribbling e tiro di Stankovic che realizza il 4-2 della sicurezza.
Nel finale meritata gloria anche per Salas, che slalomeggia con il destro per poi infilare di sinistro. Tredicesimo gol in stagione per il matador, che ha tenuto su tutto l'attacco laziale dall'infortunio di Vieri a oggi.
Seconda vittoria di fila dunque per la squadra di Eriksson, che sale a venti in classifica, mentre i doriani sperano che Platt dia una scossa a una squadra in grossa difficoltà.


MILAN - VICENZA 1-0
84' Weah.
Spoiler:
Divertente e frizzante partita al Meazza, dove il Milan raccoglie un 1-0 che vale oro.
Probabilmente meritata la vittoria dei rossoneri che hanno creato tanto, ma và fatto sicuramente un plauso ai vicentini per come hanno affrontato la gara.
Sono tre punti davvero molto importanti questi, visto che il Milan è ora solitario al secondo posto, grazie allo scavalcamento su Parma e Roma.
Il Vicenza rimane invece penultimo, ma ha dimostrato di avere buone qualità.
Il primo tempo è vivacissimo: grosse occasioni da una parte e dall'altra, con Luiso che si presenta più volte al tiro per gli ospiti, mentre Brivio fa la parte del leone con due grandi parate su Weah e Maldini.
Anche due occasionissime sprecate da Leonardo per i rossoneri, con in entrambi i casi il brasiliano che calcia fuori di un niente.
Nel secondo tempo si vedono ancora i veneti con una bella girata di Otero, ma col passare dei minuti cresce l'assalto milanista che però non riesce a finalizzare.
A venti dalla fine, Tombolini decide di ammonire per la seconda volta Ambrosini per simulazione, lasciando i padroni di casa in dieci.
Colomba ci crede e inserisce Viviani per Di Carlo, mentre Zaccheroni toglie Leonardo per rimpolpare il centrocampo con Boban.
Ed è proprio Boban con un gran lancio che dà il la al Milan per il gol-vittoria nei minuti finali: Bierhoff nell'inedito ruolo di assist-man serve al centro un pallone perfetto per Weah, che realizza inchiodando Brivio.
Grande successo per i meneghini, il secondo di fila che vale ventiquattro punti in classifica, nonostante Zac è contrariato dalle troppe azioni subite.
Vicenza sempre penultima, ma la soddisfazione di una prova ben più significativa di quelle dei rivali per la salvezza.


PARMA - ROMA 1-1
40' Crespo, 62' Gautieri.
Spoiler:
Pari e patta tra Parma e Roma, risultato che lascia scontente entrambe le squadre.
Era un match molto atteso, sia per le posizioni di alta classifica delle due compagini, sia perchè entrambe stavano vivendo un buon momento di forma, ma il risultato non ha rispettato le aspettative.
1-1 che alla fine è comunque giusto, visto che si sono compensati il miglior attacco e la miglior difesa del torneo.
Parma che passa avanti sul finire del primo tempo, quando la difesa giallorossa stecca il fuorigioco e Chiesa calcia violentemente verso la porta di Chimenti, il quale non trattiene il pallone ma lo respinge corto, favorendo il facilissimo gol di Crespo.
Ottava rete per l'argentino, sicuramente il miglior uomo d'attacco degli emiliani anche quest'anno.
Nel secondo tempo tante proteste per un rigore non concesso alla Roma, proteste legittime visto che Cannavaro affossa Paulo Sergio in area.
Il brasiliano lascia il campo a Gautieri, ed è proprio lui che si fa trovare pronto su un traversone di Candela dalla sinistra, in modo tale da riequilibrare la gara.
Da lì in poi le emozioni scemano, e Chimenti sigilla la partita con una bella parata su punizione di Fuser.
Termina quindi così, un punto che non fa comodo e nessuno e che fa rimanere Parma e Roma appaiate in classifica, permettendo il superamento del Milan e un eventuale allungamento della Fiorentina.


PERUGIA - CAGLIARI 2-1
38' Rapaic, 90' Berretta, 92' Maspero.
Spoiler:
Meritato successo del Perugia che supera al Curi il Cagliari.
Un Perugia che sta facendo molto bene sopratutto in casa, dove segna sempre e vince spesso.
Il Cagliari è invece ormai un caso clinico: sette trasferte e sette sconfitte.
Il risultato è meritato perchè la squadra di Castagner ha fatto di più per meritare i tre punti, e lo si evince dal primo tempo dove due colpi di testa di Melli sono andati vicinissimi dal finire in rete.
Poi, il capolavoro di Rapaic, che prende palla a centrocampo, avanza indisturbato e dai trenta metri sgancia una botta che và a finire proprio sotto la traversa. Davvero molto molto bello.
La sterilità offensiva sarda continua con Mboma che fa rimpiangere Muzzi, ma Scarpi risponde bene ai tentativi avversari tenendo in gioco la partita.
Sembra tutto finito a cinque dalla fine, quando Zanoncelli viene allontanato per doppio giallo, ma non sarà così.
Nonostante l'inferiorità numerica il Cagliari trova il pareggio sul filo di lana, grazie a un inserimento di Berretta imbeccato da Cavezzi.
Anche stavolta però la gioia è effimera, visto che pochissimo tempo dopo, Nakata crossa in mezzo e il subentrato Maspero mette in rete di testa in una delle sue prime presenze quest'anno.
Festeggia quindi il Perugia, che come il Bari aggancia la Juve, mentre Ventura si deve porre qualche domanda sul rendimento dei suoi lontano dal Sant'Elia.


UDINESE - INTER 0-1
87' Ronaldo.
Spoiler:
L'Inter batte un colpo, e ottiene la prima vittoria pesante del campionato su un campo difficile come quello di Udine.
Era sempre la tredicesima giornata quando nella stagione scorsa un gol di Bierhoff fermò la marcia irrefrenabile dei nerazzurri di Simoni.
Oggi Simoni non c'è più, c'è Lucescu, che è riuscito a vendicare il suo predecessore ottenendo una sofferta vittoria.
L'Udinese non avrebbe meritato la sconfitta, eppure arriva la quinta contro le grandi, a sette giorni da quella col Milan. E settimana prossima c'è la Lazio.
L'impegno è tosto per l'Inter e l'allenatore decide di utilizzare la carta Ronaldo dal primo minuto. Il brasiliano vivacizza l'attacco dei suoi, ma è l'Udinese a rendersi più pericolosa.
Un grande merito dei milanesi oggi è quello di non aver preso gol, obiettivo non facile vista la difesa poco impenetrabile mostrata finora in campionato.
I bianconeri ci provano, i nerazzurri giocano di rimessa, rimane così il canovaccio anche quando Sosa rileva Poggi e Baggio sostituisce Djorkaeff.
Ed è proprio Baggio che è ancora una volta decisivo, come col Real e come con lo Sturm Graz: intuisce che può essere pericolosa una giocata al limite di Ronaldo, e riesce con un tocco a servirgli sul sinistro il facile gol decisivo.
Eravamo quasi al novantesimo, ed il colpo è fatale per l'Udinese: Ronaldo, con una giocata delle sue, ha portato avanti l'Inter e le ha consegnato la vittoria.
Nerazzurri che sono ora a un buon quinto posto, friulani che contano invece quattro vittorie, quattro pareggi e cinque sconfitte, in calo netto rispetto all'anno scorso dove arrivarono terzi.


VENEZIA - PIACENZA 0-0
Spoiler:
Finisce in un pari senza reti il match tra Venezia e Piacenza, e non è un risultato che stupisce.
Da una parte una squadra col peggior attacco della Serie A (appena cinque reti in tredici partite!), dall'altra una squadra che difficilmente riesce a imporsi in trasferta.
Partendo da queste premesse non stupisce lo 0-0 che consente comunque a entrambe le squadre di fare un passettino in avanti, e che viene accolto positivamente da entrambi gli allenatori.
Il Venezia, reduce da un altro 0-0 due settimane fa, non riesce nè con Schwoch nè col nuovo entrato Tuta a creare più di tanto.
Il Piacenza vive un momento di appannamento, e nonostante il ritorno di bomber Inzaghi e una buona intraprendenza non riescano a sfondare il muro eretto davanti a Taibi.
Risultato? Gli emiliani continuano a navigare a vista nella zona retrocessione, mentre i lagunari hanno se non altro colmato il buco che prima li separava dalle altre squadre.
Certo che, giocando così, sarà difficile per entrambe salvarsi.


Domenica 13 dicembre 1998, ore 20:30:

FIORENTINA - JUVENTUS 1-0
58' Batistuta.
Spoiler:
Trionfo della Fiorentina, che nella notte che sognava batte 1-0 la Juventus segnando uno dei punti più bassi nella storia dei bianconeri.
Per i viola è la nona vittoria, decisa dal tredicesimo gol di Batistuta, con un sogno scudetto che continua a essere coltivato e sognato.
Per i bianconeri parlano i numeri: quinta partita senza vittorie, un pareggio e quattro sconfitte (di cui tre di fila), e ultimo gol che risale a più di cinque partite fa.
La partita che viene già scossa nel pre, quando Lippi dichiara ufficialmente che questo sarà il suo ultimo anno sulla panchina della Juve, e che non sa dove andrà ad allenare.
In campo, la sfida è molto equilibrata con le squadre che si rendono pericolose da una parte con un tiro da fuori di Montero, dall'altra con una traversa di Edmundo e con un diagonale di Batistuta.
L'episodio che cambia la partita avviene nel finale, quando Montero viene ammonito per la seconda volta, e quindi espulso dopo un pestone rifilato a un avversario.
C'è da dire che la Juve nonostante l'uomo in meno rimane propositiva, coglie anche una fortunosa traversa con Deschamps, ma deve capitolare al minuto cinquantotto.
Perfetto cross di Oliveira dalla sinistra, e Batistuta sale in cielo schiacciando la palla in rete alle spalle di un immobile Peruzzi. L'argentino suona la chitarra e il Franchi è in estasi.
Da lì in poi la Fiorentina fallisce più volte il colpo del kappaò, tra le parate di Peruzzi e gli errori sottoporta di Edmundo e Oliveira, mentre la Juve ci prova col neo-entrato Fonseca, ma senza risultati apprezzabili.
Vincono quindi i toscani, sempre più primi, che allungano su Parma e Roma e hanno ora un più quattro sul Milan secondo.
I numeri della crisi dei torinesi sono sempre più evidenti, e adesso la squadra è scivolata a metà classifica, a meno dieci dalla vetta.


CLASSIFICA:
Fiorentina pt. 28; Milan pt. 24; Parma, Roma pt. 23; Inter pt. 21; Lazio pt. 20; Bari, Bologna, Juventus, Perugia pt. 18; Udinese pt. 16; Cagliari pt. 14; Piacenza, Sampdoria pt. 13; Empoli, Salernitana pt. 12; Vicenza pt. 11; Venezia pt. 10.


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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
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Giornata piena di emozioni la quattordicesima di Serie B, giocatasi il 13 dicembre 1998.
Il colpo di scena principale è la caduta del Verona dopo otto successi di fila, in casa di un ottimo Torino che si riavvicina alla vetta. Ringrazia anche il Treviso, che coglie un importante 1-0 sul campo di Pescara e si riporta a meno uno dalla capolista.
E' proprio il Pescara che perde una grande occasione per entrare prepontemente nella zona promozione, venendo invece ora affiancato dal Lecce e dall'Atalanta, reduce dalla bella vittoria contro la Reggina.
Al quarto posto si issa il Ravenna, che nel match più chiacchierato del turno schianta il Napoli al San Paolo con quattro gol tutti nel secondo tempo. Per gli azzurri ancora nulla è perduto, ma la sconfitta fa rumore e la squadra viene contestata duramente dai suoi tifosi.
Bene il Monza, che continua il suo campionato sopra le righe, e anche il Brescia che vince su un campo assolutamente non facile come quello di Terni.
In coda, continua la stagione sfortunata del Genoa, raggiunto al minuto novantaquattro dalla Reggiana. Fa un passo avanti la Lucchese che aggancia il Chievo dopo avergli rifilato quattro reti in casa, mentre nulla di fatto nello scontro fra ultime: il pareggio lascia Cesena e Fidelis Andria sole sul fondo della graduatoria.

Atalanta - Reggina 2-1 (2' Possanzini, 9' Caccia, 78' Caccia)
Cesena - Fidelis Andria 1-1 (10' Russo, 29' Teodorani)
Chievo - Lucchese 1-4 (11' Gorgone, 40' Passoni rig., 42' Foglia, 90' Biancone rig., 93' Biancone)
Cosenza - Lecce 1-1 (25' Montalbano, 79' Giannini)
Genoa - Reggiana 1-1 66' Vukoja rig., 94' Lemme)
Monza - Cremonese 0-0
Napoli - Ravenna 2-4 (55' Bizzarri, 56' Triuzzi, 75' Biliotti, 79' Bizzarri, 86' Pesaresi, 89' Roberts)
Pescara - Treviso 0-1 (8' Beghetto)
Ternana - Brescia 1-2 (10' Tiberi, 55' A. Filippini, 70' Hubner)
Torino - Verona 3-1 (16' Guidoni, 21' Lentini, 44' Ferrante rig., 75' Asta)



CLASSIFICA:
Verona pt. 31; Treviso pt. 30; Torino pt. 26; Ravenna pt. 22; Atalanta, Lecce, Pescara pt. 21; Monza, Reggina pt. 19; Brescia, Napoli pt. 18; Genoa, Reggiana pt. 15; Ternana pt. 14; Cremonese pt. 13; Chievo, Lucchese pt. 12; Cosenza pt. 10; Cesena, Fidelis Andria pt. 7.


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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
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Domani si riuniscono per un'occasione particolare gli azzurri di Dino Zoff, i quali sfideranno in un match speciale una selezione di campionissimi selezionati dalla Fifa, per celebrare il centenario della FIGC.
Ecco i giocatori selezionati dal CT per questa sfida amichevole:

PORTIERI: Angelo Peruzzi, Gianluigi Buffon.
DIFENSORI: Christian Panucci, Paolo Maldini, Gianluca Pessotto, Moreno Torricelli, Fabio Cannavaro, Alessandro Nesta, Paolo Negro.
CENTROCAMPISTI: Diego Fuser, Eusebio Di Francesco, Jonathan Bachini, Dino Baggio, Demetrio Albertini, Damiano Tommasi, Sandro Cois.
ATTACCANTI: Filippo Inzaghi, Francesco Totti, Marco Delvecchio, Enrico Chiesa.

Il blocco forte è composto dal Parma con cinque giocatori, a seguire quattro della Roma e tre dalla Juve. Due a testa per Fiorentina, Milan e Lazio.
Gli unici non appartenenti alle grandi del campionato sono Bachini dell'Udinese e Panucci del Real Madrid, mentre curiosamente l'unico italiano interista (Pagliuca) giocherà con il resto del mondo.


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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
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Mercoledì 16 dicembre 1998 allo stadio Olimpico di Roma và in scena la sfida tra Italia e Resto del mondo.
Una bella occasione per festeggiare i cento anni della Federazione Italiana Giuoco Calcio, che gli azzurri vincono in maniera anche netta.
Ci sono molti campioni da una parte, ma dopo un primo tempo equilibrato le sostituzioni dei migliori danno più spazio all'Italia che sfrutta la propria forza di gruppo per vincere la partita.
Emblematica la tripletta di Enrico Chiesa, in una partita decisamente divertente in cui anche gli avversari hanno dato spettacolo, come nell'occasione delle due reti di Batistuta e Weah.

ITALIA - FIFA ALL STARS 6-2 (9' Inzaghi, 20' Batistuta, 22' Weah, 36' Di Francesco, 43' Fuser, 57' Chiesa, 79' Chiesa, 87' Chiesa)
ITA(4-4-2): Peruzzi (46' Buffon), Panucci, Cannavaro (46' Torricelli), Nesta (40' Negro), Maldini (65' Pessotto), Fuser, Baggio (46' Tommasi), Albertini (46' Cois), Di Francesco (46' Bachini), Totti (55' Chiesa), Inzaghi (46' Delvecchio).
FIFA: Pagliuca (46' Shorunmu), Zé Maria, Hierro (55' Nakata), Nyathi, Rui Costa (46' Hernandez), Dunga (65' Joao Pinto), Zidane (46' Salas), Winter (46' Guerrero), Weah, Batistuta (46' Bierhoff), Ronaldo (32' Suker).



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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
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Domenica 20 dicembre 1998 si gioca l'ultima giornata dell'anno solare, ma solo la quartultima del girone di andata.
Queste le partite previste, con le relative formazioni:

Domenica 20 dicembre 1998, ore 15:

CAGLIARI - BOLOGNA
CAG(4-4-2): Scarpi, Villa, Grassadonia, Zebina, Nyathi, Berretta, O'Neill, De Patre, Vasari, Kallon, Muzzi.
BOL(4-4-2): Antonioli, Paramatti, Boselli, Rinaldi, Tarantino, Binotto, Marocchi, Maini, Fontolan, Signori, Andersson.

EMPOLI - PARMA
EMP(4-4-2): Sereni, Fusco, Baldini, Bianconi, Tonetto, Lucenti, Bisoli, Pane, Morrone, Carparelli, Di Napoli.
PAR(3-5-2): Buffon, Thuram, Sensini, Cannavaro, Fuser, Baggio, Boghossian, Benarrivo, Veron, Chiesa, Crespo.

JUVENTUS - SALERNITANA
JUV(4-3-1-2): Peruzzi, Mirkovic, Birindelli, Ferrara, Pessotto, Di Livio, Deschamps, Davids, Zidane, Amoruso, Inzaghi.
SAL(4-3-3): Balli, Bolic, Fusco, Monaco, Del Grosso, Gattuso, Breda, Vannucchi, Di Michele, Chianese, Di Vaio.

LAZIO - UDINESE
LAZ(4-4-2): Marchegiani, Negro, Nesta, Mihajlovic, Favalli, Stankovic, De la Pena, Venturin, Conceicao, Mancini, Salas.
UDI(3-4-3): Turci, Bertotto, Calori, Pierini, Genaux, Appiah, Giannichedda, Pineda, Sosa, Locatelli, Amoroso.

PERUGIA - FIORENTINA
PER(4-4-2): Pagotto, Zé Maria, Ripa, Rivas, Colonnello, Petrachi, Olive, Tedesco, Nakata, Rapaic, Melli.
FIO(4-3-3): Toldo, Torricelli, Repka, Padalino, Heinrich, Cois, Amoroso, Rui Costa, Robbiati, Batistuta, Oliveira.

PIACENZA - BARI
PIA(4-3-1-2): Fiori, Lamacchi, Delli Carri, Vierchowod, Polonia, Piovani, Manighetti, Mazzola, Stroppa, Inzaghi, Rastelli.
BAR(4-4-2): Mancini, De Rosa, Neqrouz, Garzya, Madsen, De Ascentis, Bressan, Andersson, Zambrotta, Osmanovski, Masinga.

SAMPDORIA - MILAN
SAM(4-4-2): Ferron, Sakic, Lassissi, Nava, Hugo, Balleri, Franceschetti, Pecchia, Laigle, Ortega, Palmieri.
MIL(3-4-3): Rossi, Sala, Costacurta, Maldini, Helveg, Albertini, Boban, Ziege, Leonardo, Bierhoff, Weah.

VICENZA - VENEZIA
VIC(4-3-1-2): Brivio, Diliso, Stovini, Dicara, Beghetto, Schenardi, Mendez, Melosi, Ambrosetti, Luiso, Otero.
VEN(4-4-2): Taibi, Pavan, Bilica, Luppi, Dal Canto, Bresciani, Volpi, Miceli, Pedone, Schwoch, Maniero.

Domenica 20 dicembre 1998, ore 20:30:

INTER - ROMA
INT(): Pagliuca, Bergomi, Colonnese, Galante, Silvestre, Zanetti, Winter, Simeone, Cauet, Djorkaeff, Ronaldo.
ROM(4-3-3): Chimenti, Cafu, Petruzzi, Candela, Dal Moro, Tommasi, Di Biagio, Di Francesco, Paulo Sergio, Totti, Delvecchio.


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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
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QUATTORDICESIMA GIORNATA




Domenica 20 dicembre 1998, ore 15:

CAGLIARI - BOLOGNA 0-1
51' Signori.
Spoiler:
Grande vittoria del Bologna, che torna con tre punti dalla trasferta di Cagliari.
Non è un gran momento per i padroni di casa, che hanno perso oggi per la quarta volta consecutiva. Quello che colpisce è la doppia caduta in casa, visto che tra le mura amiche i rossoblu avevano messo sotto anche le grandi.
Tutto al contrario per gli emiliani invece, che hanno faticato non poco nel periodo iniziale del campionato ma che ora stanno ingranando sempre più, puntando decisamente alla zona Europa.
Lampante è il primo tempo della sfida: molto molto meglio il Bologna, con il Cagliari che non riesce a giocare e commette svariati errori difensivi. Ci provano più volte gli ospiti con Signori, Marocchi e Andersson, ma la mira non è precisa.
La squadra di Ventura crea qualche grattacapo solo da calcio piazzato con Muzzi e O'Neill, ma le conclusioni sono parate da Antonioli. Ironia della sorte, sarà proprio un calcio piazzato avversario a decidere la partita.
Difatti, a inizio secondo tempo, Signori segna la rete decisiva su punizione con una botta da trenta metri sul quale pesa come un macigno la papera di Scarpi che fallisce la presa.
Da lì sono i sardi a essere più presenti nel tentativo di acciuffare il pareggio, ma Antonioli veste i panni del muro di Berlino, e respinge ogni pallone che gli capita a tiro.
Emblematica nel finale la parata su Berretta, con la palla che esce di un niente, proprio per merito della deviazione del portiere.
Termina quindi 1-0 per la squadra di Mazzone che guarda con fiducia al 1999, mentre il Cagliari deve ritrovare fiducia e serenità.
MINUTO 13:15


EMPOLI - PARMA 3-5
10' Pane, 11' Crespo, 24' Di Napoli, 48' Boghossian, 57' Fuser, 83' Fiore, 91' Di Napoli, 92' Fuser.
Spoiler:
Partita spettacolare al Castellani, dove il Parma supera l'Empoli e si issa al secondo posto in classifica.
Momento davvero di grande forma dei gialloblu, che segnano gol a raffica e approfittano dei pareggi rivali per puntare il tanto agognato primo posto.
Onore delle armi all'Empoli, che se l'è giocata a viso aperto dall'inizio alla fine pagando però i vari errori difensivi.
Gli azzurri iniziano alla grande, e dopo una traversa di Morrone trovano subito il gol con un tap-in di Pane, a seguito di una bella discesa di Tonetto. La gioia dura poco, perchè un minuto dopo è Crespo a pareggiare sotto porta con un'incornata su cross di Fuser.
Nonostante ciò l'Empoli disputa un bel primo tempo, e passa meritatamente in vantaggio con un gol di Di Napoli, viziato però da un clamoroso controllo col braccio non visto dalla terna arbitrale.
A fine primo tempo il gol che indirizza la partita: Boghossian devìa al volo sottoporta un colpo di testa di Sensini siglando il 2-2 nel recupero. La rete è fondamentale, perchè il Parma nel secondo tempo attaccherà in maniera molto più decisa.
E' del già decisivo Fuser la segnatura del vantaggio, arrivata dopo un'azione corale in cui Baggio aveva colto il palo. Dopo Balbo, entra anche Fiore, e il centrocampista crea pericoli a Sereni prima di chiudere il match con una splendida serpentina terminata con il pallone in rete.
L'atteggiamento offensivo dell'Empoli viene premiato solo all'ultimo minuto, quando Di Napoli segna con un gran gol la sua doppietta, ma poco dopo è ancora Fuser a sfruttare lo sbilanciamento avversario per superare il portiere e siglare la sua, di doppietta.
5-3 quindi, col Parma che supera il Milan e che è ora a soli tre punti dalla Fiorentina, per l'Empoli c'è il penultimo posto ma gli applausi per averci provato.
MINUTO 2:00


JUVENTUS - SALERNITANA 3-0
20' Inzaghi, 29' Inzaghi, 87' Inzaghi.
Spoiler:
Torna finalmente a vincere la Juventus, che domina il match odierno con la Salernitana.
Dopo cinque partite terribili con un pareggio e quattro sconfitte, oggi la Juve è tornata a giocare da Juve e, nel segno di Pippo Inzaghi, ha asfaltato la propria avversaria.
Non c'è stato nulla da fare per la Salernitana, troppo in palla gli avversari e troppo poco pericolosa lei per tentare di portare a casa anche solo un punto un punto da Torino.
La squadra di Rossi si vede solo all'inizio con un blando diagonale di Chianese, da lì è un monologo bianconero. Su una punizione di Pessotto deviata dalla barriera, Inzaghi è lesto a girarsi e a segnare l'1-0 che interrompe il digiuno realizzativo dei bianconeri dopo 511 minuti.
Lo stesso Inzaghi raddoppia dieci minuti dopo, quando con un diagonale preciso supera Balli, su ottimo suggerimento in profondità di Zidane. Molto ispirato oggi il francese, che ha messo sotto scacco la difesa avversaria.
Se ci fosse stato un lumicino di speranza per i granata di rimontare, esso sarebbe terminato nel momento in cui l'arbitro estrae il rosso diretto a Fusco per un'entrata molto dura da lui commessa.
Da lì è accademia, con Davids che coglie la traversa, Inzaghi che sfiora il terzo gol e poi lo realizza non molto più tardi, dopo aver preso il palo.
La tripletta di Pippo Inzaghi decide il match, e ora la Juve può tornare a puntare quantomeno alla zona Champions. Per la Salernitana è meglio scordarsi al più presto questa partita.
MINUTO 8:40


LAZIO - UDINESE 3-1
5' Locatelli, 17' Mancini, 55' Salas, 95' Salas.
Spoiler:
All'Olimpico vince col giallo la Lazio, sia per il colore della maglia sfoggiato oggi, sia per l'episodio che ha visto coinvolto Marcelo Salas.
Il cileno è stato decisivo per la vittoria dei suoi, ma il colpo in volto a Bertotto a gioco fermo pescato solo dalle telecamere avrebbe potuto portare a uno sviluppo diverso della partita.
La Lazio comunque vince meritatamente la sua terza partita di fila, mentre per l'Udinese è la terza sconfitta consecutiva, la sesta in totale, tutte con le grandi.
E dire che i friulani partono molto bene: dopo appena cinque minuti è ottimo il controllo e assist di Amoroso che manda in porta Locatelli, il quale con un delicato tocco supera Marchegiani in uscita per lo 0-1.
Nonostante il vantaggio, sono i padroni di casa che tengono in mano il pallino del gioco, Conceicao e Mihajlovic si rendono più volte pericolosi, ed è proprio su un lancio lungo del difensore serbo che Mancini al volo segna il gol del pareggio. Un'altra perla per il Mancio, una rete che somiglia molto a quella del derby, ma col piede opposto.
Nel secondo tempo l'Udinese prova a reagire, e si fa vedere con un diagonale di Sosa ben parato e un tiro di Marcio Amoroso sopra la traversa.
Ma è proprio il già citato Salas che chiude la partita, prima deviando in mischia una conclusione da fuori, e poi concludendo a porta vuota nel finale un facile assist di Gottardi.
Continua a salire quindi la squadra di Eriksson, ora al quinto posto insieme alla Roma che deve giocare il posticipo, mentre i bianconeri scendono sempre di più nella zona bassa della graduatoria.
MINUTO 5:20


PERUGIA - FIORENTINA 2-2
1' Rapaic, 10' Robbiati, 74' Batistuta, 95' Nakata rig.
Spoiler:
A Perugia, la capolista stecca venendo raggiunta all'ultimo secondo.
Un pari giusto quello ottenuto dai padroni di casa, che han giocato con grande intensità mettendo spesso in difficoltà i rivali.
Grande rammarico per la Fiorentina, che nonostante la fatica sembrava avesse già in tasca i tre punti.
La partita inizia col botto: passano appena sedici secondi e su un cross di Zé Maria, Rapaic di testa và ad anticipare Toldo in uscita per l'1-0.
Il gol potrebbe far sedere subito sugli allori il Perugia, che invece non si accontenta e spinge con tanta grinta e tanta voglia per tutto il primo tempo.
I viola pescano il jolly grazie ad Anselmo Robbiati, che con una punizione da manuale mette l'1-1 dopo dieci minuti. Per il resto è Batistuta che crea scompiglio con qualche accelerata, ma senza risultati degni di nota.
Gli umbri invece si fan sempre più pericolosi col duo d'attacco Rapaic-Melli, e sono sfortunati quando nel finale Toldo mette la manona su un colpo di testa ravvicinato di Ripa.
Nella seconda frazione di gioco però, l'intensità messa nel primo tempo viene a galla e il Perugia inizia a calare sul piano fisico, perdendo terreno.
A questo punto esce fuori la qualità tecnica della Fiorentina, ma Pagotto è bravo a metterci una pezza in tutte le occasioni. Il castello crolla però a quindici dalla fine.
Cross dentro di Oliveira, taglio in diagonale e colpo di testa di Gabriel Omar Batistuta, chi se non lui? Ennesimo gol quest'anno, 2-1 e partita che sembra chiusa.
E invece prima sempre lo stesso Batigol fallisce il 3-1, poi al novantaquattresimo un clamoroso tocco di braccio di Guillermo Amor regala un inaspettato rigore al Perugia.
Il Curi fa festa e fa bene: olimpica la calma con cui Nakata batte e trasforma il penalty, nonostante Toldo avesse intuito.
Questo 2-2 è il secondo pareggio della Fiorentina, che comunque rimane prima a più tre sulla nuova seconda Parma.
Per la squadra di Castagner diciannove punti raccolti fino ad ora sono sicuramente un buon bottino.
MINUTO 22:20


PIACENZA - BARI 3-2
20' Piovani, 37' Masinga, 42' Stroppa, 89' Rastelli, 93' Innocenti.
Spoiler:
Vince il Piacenza, che batte 3-2 in casa il Bari.
Sicuramente un successo importante per i biancorossi, che erano da un po' a secco di vittorie. Appena seconda sconfitta invece per il Bari, che come sappiamo è la squadra con più pareggi della Serie A.
La partita piace perchè è vivace e divertente, ed entrambe le squadre spingono subito per segnare. Dopo le prime schermaglie, apre le danze Piovani che raccoglie un invito sottoporta di Inzaghi e mette a referto l'1-0.
I pugliesi rispondono: uno-due tra il tandem Osmanovski-Masinga, con il giocatore di colore che con un rasoterra supera Fiori e pareggia. A fine primo tempo, il capolavoro.
Rastelli serve in profondità Stroppa, con il rientrante numero dieci che prima si alza il pallone e poi calcia al volo da più di venti metri. Gol spettacolare, e si va a riposo con il 2-1 per gli emiliani.
Dopo dieci minuti nel corso della seconda frazione di gioco, Zambrotta si fa ingenuamente espellere per fallo di reazione. Il Piacenza potrebbe approfittarne, ma preferisce difendere il vantaggio.
Scelta molto rischiosa, tant'è che i baresi vanno almento tre volte vicinissimi al gol, ma Valerio Fiori è agile come un gatto e difende alla grande la sua porta.
Tutto termina al novantesimo, quando Piovani pesca Rastelli in area per il 3-1 che fa tirare a Materazzi un sospiro di sollievo. Soddisfazione personale il 3-2 siglato da Duccio Innocenti nei minuti di recupero.
Bari che comunque rimane sopra il Piacenza in classifica, che però con questa vittoria ha appaiato l'Udinese.
MINUTO 15:45


SAMPDORIA - MILAN 2-2
38' Leonardo, 58' Palmieri, 73' Bierhoff, 86' Ortega.
Spoiler:
Beffa per il Milan, si riprende la Sampdoria che pareggia due volte il vantaggio rossonero al Ferraris.
Beffa perchè il Milan gioca bene e crea molte occasioni importanti, ma viene tradita dall'imprecisione sottoporta dei suoi uomini chiave.
Per la Samp un pari che dà morale e muove la classifica, poiché ottenuto contro una grande squadra che l'aveva messa sotto in due occasioni.
Primo tempo tutto a favore degli ospiti, con Weah che si rende pericoloso e Bierhoff che fallisce due palloni ghiottissimi sotto porta. Il vantaggio c'è comunque, e lo firma Leonardo, che si avvantaggia di una carambola tra i difensori doriani.
La squadra di Zaccheroni parte a spron battuto anche nel secondo tempo, e per la terza volta Bierhoff non riesce a mettere il pallone in rete. Dopo poco più di dieci minuti però, un cross dalla destra trova impreparato Sala che si fa travolgere da Palmieri che di testa segna l'1-1.
Weah con un diagonale sfiora il vantaggio, che poi arriva comunque grazie a un cross perfetto del neo-entrato N'Gotty sul quale Bierhoff stavolta non può proprio sbagliare.
Tira un sospiro di sollievo il tedesco, e con lui Zac che dà spazio anche a Donadoni. Tuttavia, quando manca poco al termine, l'arbitro Bettin assegna ai blucerchiati una punizione dal limite.
Ariel Ortega torna grande, e festeggia con irrefrenabile gioia il pareggio da lui siglato con questo piazzato che và a superare Rossi proprio sul suo palo.
Finisce così, il Milan è terzo, scavalcato dal Parma, e perde una bella occasione per accorciare sulla Fiorentina.
Soddisfatto della grinta dei suoi ragazzi Giorgio Veneri al debutto, sperando che nel prossimo anno Platt possa guidare la Samp a una risalita.
MINUTO 18:35


VICENZA - VENEZIA 0-0
Spoiler:
In una giornata piena di gol, c'è spazio anche per uno 0-0, risultato del derby veneto tra Venezia e Vicenza.
Era un risultato preventivabile tra due squadre che fanno grossa fatica a segnare, le uniche ancora non in doppia cifra alla voce gol segnati.
Tuttavia il Venezia possiede una buona difesa, e anche oggi riesce a reggere nonostante l'uomo in meno, conquistando il terzo pareggio a reti inviolate nelle ultime quattro partite.
In ogni caso è un punto che serve pochissimo a entrambi, e una partita che il Vicenza doveva giocare meglio visto il favore delle mura amiche.
E invece sono i lagunari, in cui si rivede Maniero, a giocare meglio il primo tempo, creando un'occasione proprio con una botta di Maniero da fuori. La reazione biancorossa si limita a un tiro dalla distanza di Ambrosetti e a un colpo di testa di Mendez.
Nel secondo tempo Bilica viene espulso per somma di ammonizioni e sembra un buon segno per la squadra di casa che però non riesce a sfondare l'arroccata difesa di Novellino.
L'episodio chiave è un gol dubbio annullato a Melosi, poi più nulla: 0-0 e ultime due posizioni della graduatoria per due squadre per cui non sarà per nulla facile salvarsi.
MINUTO 11:40


Domenica 20 dicembre 1998, ore 20:30:

INTER - ROMA 4-1
38' Paulo Sergio, 59' Cauet, 77' Zamorano, 87' Baggio, 89' Zanetti.
Spoiler:
Vittoria d'oro a San Siro per l'Inter, che infligge una sonora sconfitta (almeno in termini di risultato) alla Roma.
L'incontro è stato davvero bello e combattuto, con i nerazzurri che hanno dilagato solo nel quarto d'ora finale in un match fino ad allora equilibrato.
Sicuramente è un gran debutto di Lucescu al Meazza, con la seconda vittoria di fila dopo il successo a Udine. Per i giallorossi Milano non porta bene, terza sconfitta in campionato dopo quelle sempre in trasferta con Sampdoria e Milan.
Partita equilibrata dunque, e il primo tempo pieno di emozioni lo conferma: la parte iniziale è per l'Inter che si propone di più, e sopratutto per Ronaldo, che pare ora praticamente recuperato.
Le sue serpentine mandano in crisi la difesa avversaria, il brasiliano sfiora il gol, e probabilmente meriterebbe anche un rigore quando viene messo giù in area.
Nel finale di tempo esce però prepontentemente la Roma, che riesce anche ad andare avanti con Paulo Sergio, lesto a realizzare a porta vuota una brutta uscita di Pagliuca su un suggerimento di Totti.
Lo stesso Paulo Sergio và vicinissimo al raddoppio poco dopo con Pagliuca che salva sulla linea, e anche Delvecchio si ritrova in campo aperto a tu per tu col portiere avversario ma fallisce l'occasione.
Nel secondo tempo i cambi risulteranno decisivi per il successo nerazzurro: Lucescu inserisce Zamorano per Winter e Baggio per Djorkaeff. Il numero dieci gioca un secondo tempo straordinario.
E' dal suo piede che nasce l'azione che porta al pareggio di Benoit Cauet, che al volo mette in rete da pochi passi. La partita rimane in bilico fino al quarto d'ora finale, dove avviene l'episodio decisivo: il secondo giallo di Pellegrino è fatale a Petruzzi che lascia la Roma in dieci.
Giro d'orologio e da un lancio dalle retrovie Zamorano si ritrova solo contro Chimenti, il cileno non sbaglia e mette a segno il vantaggio. Da lì è in discesa per l'Inter, visto che la Roma si riversa in cerca del pareggio lasciando praterie alle ripartenze dei meneghini.
Prima Baggio trova la meritata gioia personale per il 3-1, poi è la percussione di Javier Zanetti che fissa definitivamente il risultato sul 4-1.
La Roma non ha ancora vinto una volta in trasferta, e viene agganciata dalla Lazio, mentre l'Inter scavalca i giallorossi e si riporta in zona calda visto che la classifica lassù in alto è molto corta.
MINUTO 27:15


CLASSIFICA:
Fiorentina pt. 29; Parma pt. 26; Milan pt. 25; Inter pt. 24; Lazio, Roma pt. 23; Bologna, Juventus pt. 21; Perugia pt. 19; Bari pt. 18; Piacenza, Udinese pt. 16; Cagliari, Sampdoria pt. 14; Empoli, Salernitana, Vicenza pt. 12; Venezia pt. 11.


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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
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Il 20 dicembre 1998 si è giocata la quindicesima giornata di Serie B. Giornata dove a causa dei pareggi delle prime due, si sono avvicinate tutte le vincenti inseguitrici.
Il Verona pareggia infatti nel derby col Chievo, ma il Treviso non ne approfitta, visto che arriva solo all'ultimo l'1-1 sul campo della Ternana.
Gode il Torino, che supera il Cesena e si porta a meno tre dalla vetta, e tutte le altre dietro: Dal Ravenna al Pescara, passando per il Lecce che batte 3-1 un Napoli in difficoltà.
Sale anche la Reggina che supera il Cosenza nel derby calabrese, mentre Brescia e Atalanta raccolgono solo un pareggio. Si scosta dall'ultimo posto in classifica la Fidelis Andria, che ottiene un punto contro un Genoa ormai sempre più malridotto.

Brescia - Monza 2-2 (29' Raducioiu, 37' Oddo, 45' Adani, 60' Cordone)
Cesena - Torino 0-1 (61' Ferrante)
Cremonese - Pescara 0-3 (28' Collauto aut., 65' Esposito rig., 83' Esposito)
Fidelis Andria - Genoa 1-1 (35' Vukoja, 86' Della Morte rig.)
Lecce - Napoli 3-1 (66' Conticchio, 71' Esposito rig., 76' Casale, 92' Casale rig.)
Lucchese - Ravenna 0-1 (38' Bizzarri)
Reggiana - Atalanta 0-0
Reggina - Cosenza 2-1 (10' Artico rig., 17' Costantini, 21' Toscano)
Treviso - Ternana 1-1 (10' Miccoli, 92' Beghetto rig.)
Verona - Chievo 0-0



CLASSIFICA:
Verona pt. 32; Treviso pt. 31; Torino pt. 29; Ravenna pt. 25; Lecce, Pescara pt. 24; Atalanta, Reggina pt. 22; Monza pt. 20; Brescia pt. 19; Napoli pt. 18; Genoa, Reggiana pt. 16; Ternana pt. 15; Chievo, Cremonese pt. 13; Lucchese pt. 12; Cosenza pt. 10; Fidelis Andria pt. 8; Cesena pt. 7.


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