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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
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MessaggioInviato: 17/11/2016, 12:15 
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Mercoledì 18 novembre 1998 l'Italia affronterà in amichevole la forte Spagna sul campo "Arechi" di Salerno.
Questi gli azzurri radunati dal CT Dino Zoff per questo breve appuntamento infrasettimanale con la Nazionale:

PORTIERI: Angelo Peruzzi, Gianluigi Buffon.
DIFENSORI: Fabio Cannavaro, Paolo Maldini, Mark Iuliano, Christian Panucci, Moreno Torricelli, Giuseppe Favalli, Gianluca Pessotto.
CENTROCAMPISTI: Dino Baggio, Demetrio Albertini, Damiano Tommasi, Luigi Di Biagio, Diego Fuser, Jonathan Bachini, Eusebio Di Francesco.
ATTACCANTI: Filippo Inzaghi, Francesco Totti, Enrico Chiesa.


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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
MessaggioInviato: 18/11/2016, 14:19 
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Mercoledì 18 novembre 1998 arriva la Spagna a Salerno, per un'amichevole che l'Italia gioca in chiaroscuro.
Molto bene l'alchimia là davanti, un po' di svagatezza invece dei difensori, che consentono alla Roja di pareggiare due volte il vantaggio azzurro.
In ogni caso è stata una partita divertente, che ha messo sugli scudi Pippo Inzaghi, uno dei più in forma di questo inizio di campionato. Sigla il vantaggio dopo appena tre minuti lo juventino, con uno stop di petto e tiro di controbalzo sotto la traversa dopo un ottimo passaggio di Totti.
Il pareggio arriva alla mezzora, quando Michel Salgado è una furia sulla fascia destra, supera tutti gli avversari, mette in mezzo e De Pedro insacca facile di testa, visto l'uscita imprecisa di Peruzzi e il vuoto di marcatura su di lui.
Nel secondo tempo arriva il 2-1 nel quarto d'ora finale, ancora una volta Inzaghi che si gira di scatto bruciando Marcelino e scagliando in rete la palla passatagli da Tommasi.
Passano però pochi minuti e Cannavaro entra male in scivolata provocando un rigore per i rossi che Raul Gonzalez Blanco batte agilmente spiazzando il portiere, e fissando il risultato finale sul 2-2.
L'ultimo impegno del 1998 per la Nazionale sarà il 16 dicembre, e sarà un'occasione speciale poichè gli azzurri sfideranno una selezione all stars della Fifa per celebrare il centenario della Figc.

ITALIA(4-4-2): Peruzzi, Panucci (45' Torricelli), Cannavaro, Maldini, Favalli (61' Pessotto), Fuser (46' Chiesa), Baggio (46' Tommasi), Albertini (46' Di Biagio), Di Francesco, Totti, Inzaghi.
SPAGNA: Canizares (83' Toni), Salgado, Marcelino, Paco, Sergi, Etxeberria (46' Dani), Alkiza (46' Valeron), Engonga (46' Helguera), De Pedro (63' Aranzabal), Raul, Urzaiz (79' Sanchez).



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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
MessaggioInviato: 20/11/2016, 12:27 
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Questo weekend si giocherà la decima giornata della Serie A 1998/1999.
Parma, Bologna e Roma anticipano al sabato per gli impegni in Coppa Uefa, mentre domenica Fiorentina-Inter e il posticipo Milan-Lazio spiccano su tutti come i big match della giornata.
Ecco programma e formazioni:

Sabato 21 novembre 1998, ore 15:

BOLOGNA - PERUGIA
BOL(4-4-2): Antonioli, Paramatti, Bia, Mangone, Tarantino, Binotto, Ingesson, Maini, Fontolan, Signori, Andersson.
PER(4-4-2): Roccati, Zé Maria, Matrecano, Sogliano, Ripa, Colonnello, Tedesco, Rivas, Nakata, Rapaic, Melli.

CAGLIARI - PARMA
CAG(4-4-2): Scarpi, Villa, Zanoncelli, Grassadonia, Cavezzi, Macellari, O'Neill, Berretta, Vasari, Kallon, Muzzi.
PAR(3-5-2): Buffon, Mussi, Thuram, Cannavaro, Benarrivo, Fiore, Boghossian, Baggio, Veron, Chiesa, Crespo.

ROMA - BARI
ROM(4-3-3): Chimenti, Aldair, Petruzzi, Zago, Candela, Alenichev, Tommasi, Di Francesco, Paulo Sergio, Totti, Delvecchio.
BAR(4-4-2): Mancini, De Rosa, Garzya, Neqrouz, De Ascentis, Bressan, Andersson, Olivares, Madsen, Zambrotta, Masinga.

Domenica 22 novembre 1998, ore 15:

FIORENTINA - INTER
FIO(5-3-2): Toldo, Padalino, Falcone, Repka, Torricelli, Heinrich, Cois, Amoroso, Oliveira, Batistuta, Edmundo.
INT(4-4-2): Pagliuca, Bergomi, Galante, West, Zanetti, Simeone, Winter, Paulo Sousa, Djorkaeff, Baggio, Zamorano.

JUVENTUS - EMPOLI
JUV(4-3-1-2): Peruzzi, Ferrara, Tudor, Iuliano, Pessotto, Di Livio, Deschamps, Tacchinardi, Zidane, Fonseca, Inzaghi.
EMP(4-4-2): Sereni, Fusco, Baldini, Bianconi, Tonetto, Lucenti, Pane, Bisoli, Martusciello, Carparelli, Di Napoli.

SALERNITANA - VENEZIA
SAL(4-3-3): Balli, Del Grosso, Fusco, Fresi, Tosto, Gattuso, Breda, Vannucchi, Di Michele, Belmonte, Di Vaio.
VEN(4-4-2): Taibi, Marangon, Bilica, Pavan, Dal Canto, Brioschi, Miceli, Iachini, Pedone, Valtolina, Tuta.

SAMPDORIA - VICENZA
SAM(4-4-2): Ferron, Sakic, Grandoni, Castellini, Balleri, Pecchia, Franceschetti, Laigle, Sgrò, Ortega, Palmieri.
VIC(4-3-1-2): Brivio, Diliso, Stovini, Dicara, Morabito, Schenardi, Di Carlo, Viviani, Zauli, Ambrosetti, Luiso.

UDINESE - PIACENZA
UDI(3-4-3): Turci, Gargo, Calori, Pierini, Navas, Giannichedda, Appiah, Walem, Jorgensen, Amoroso, Poggi.
PIA(4-3-1-2): Fiori, Lucarelli, Polonia, Delli Carri, Manighetti, Buso, Cristallini, Mazzola, Stroppa, Inzaghi, Rastelli.

Domenica 22 novembre 1998, ore 20:30:

MILAN - LAZIO
MIL(3-4-3): Rossi, Sala, Costacurta, N'Gotty, Helveg, Albertini, Ambrosini, Maldini, Bierhoff, Weah, Ganz.
LAZ(4-4-2): Marchegiani, Pancaro, Negro, Mihajlovic, Favalli, Stankovic, Almeyda, Venturin, Nedved, Mancini, Salas.


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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
MessaggioInviato: 21/11/2016, 12:39 
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DECIMA GIORNATA


Sabato 21 novembre 1998, ore 15:

BOLOGNA - PERUGIA 1-1
37' Rapaic, 42' Binotto.
Spoiler:
Pareggio ghiacciato a Bologna, tra i felsinei e il Perugia.
Un risultato tutto sommato giusto per quello che ha espresso il campo.
Gli umbri usano uno schieramento prudente e il primo tempo è tutto per il Bologna, che spinge al massimo per cercare il vantaggio che però non arriva. Belle parate di Roccati, e anche un palo di Signori negano l'1-0 ai rossblu.
Il calcio sa essere crudele, e l'1-0 lo segna invece proprio il Perugia, con un gol meraviglioso inventato da Milan Rapaic: riceve palla in fascia e spalle alla porta, riesce a girarsi, entrare in area, e dribblare due uomini prima di superare Antonioli in uscita.
Sembra una mazzata, ma il meritato pareggio arriva dopo appena cinque minuti sugli sviluppi di un corner, sulla quale è bravo Binotto a mettersela sul sinistro e a insaccare con un tiro a giro.
Nella seconda frazione di gioco la partita si spegne, nonostante Mazzone provi anche le tre punte con l'ingresso di Kolyvanov al posto di Maini.
I biancorossi riescono a reggere, e anzi colpiscono anche una traversa con lo scatenato Rapaic, fallendo il 2-1 che sarebbe stato troppo.
Punto guadgnato quindi per la squadra di Castagner, decisamente meno per il Bologna che però ora ha preso l'Inter e sorpassato la Lazio.


CAGLIARI - PARMA 1-0
77' Kallon.
Spoiler:
Che impresa del Cagliari! I sardi in casa si dimostrano una vera e propria potenza, e dopo il Milan, stendono anche il Parma, dando un duro colpo alla rincorsa allo scudetto degli emiliani.
Un Cagliari che fuori casa ha perso anche con l'Empoli, ma che in casa mostra tutt'altra grinta e cattiveria, quanto basta per battere meritatamente i deludenti emiliani.
Nel primo tempo gioca meglio la squadra di Malesani, anche se l'occasione migliore ce l'ha Kallon, che viene fermato a porta vuoto da un prodigioso recupero di Thuram.
Nel secondo molto meglio quella di Ventura, che legittima la vittoria grazie a un'ottima prestazione. Da citare due occasioni avute da Muzzi, una volta un attimo in ritardo a porta sguarnita, un'altra volta murato da un bravissimo Buffon.
Muzzi che, acciaccato, deve anche lasciare il campo al giovanissimo Pisanu. Sembra difficile passare per i rossoblu senza il proprio bomber, eppure dopo appena quattro minuti Vasari verticalizza in mezzo per Kallon che calcia di prima e la mette sotto la traversa per il definitivo 1-0.
Gioia immensa per il ragazzo della Sierra Leone, già cinque gol per il diciottenne africano in questo campionato.
La botta è definitiva per il Parma. Seconda sconfitta per gli ospiti, che falliscono il primo posto in classifica e rischiano di andare a meno cinque domani.
Il Cagliari invece sale addirittura a quattordici punti, alla pari con l'Inter e sopra la Lazio.


ROMA - BARI 1-1
77' Masinga, 83' Totti rig.
Spoiler:
E la Roma si fermò. Anche i giallorossi devono pagare dazio alla coriacea resistenza del Bari, che anche oggi si guadagna il suo punto.
Dopo cinque vittorie consecutive si ferma quindi la striscia di vittorie in casa dei giallorossi, i quali anzi recuperano proprio all'ultimo il vantaggio pugliese.
Il Bari si dimostra una delle sorprese di questo campionato, tutte le big finora affrontate non sono riuscite a strappare i tre punti ai baresi, che applicano un perfetto gioco difensivo.
La partita, sopratutto nel primo tempo, è totalmente a favore della Roma, che però nonostante la pressione non riesce a incunearsi nell'area avversaria.
Fascetti capisce però che la sua squadra sta subendo troppo, e nell'intervallo inserisce l'inizialmente escluso Yksel Osmanovski per Madsen.
La mossa è vincente: dopo un'altra mezzora di dominio sterile della Roma, è proprio lo svedese che dopo una discesa sulla fascia sinistra mette in mezzo un invitante pallone per Masinga che, tutto solo, realizza a porta sguarnita il gol del vantaggio.
Manca poco e sembra quasi fatta, ma non sarà così. Poco dopo, l'arbitro Bazzoli fischia un discutibile rigore per fallo di Neqrouz su Totti.
A nulla valgono le veementi proteste: il numero dieci si presenta sul dischetto e batte imparabilmente Mancini.
Finisce però così, con questo 1-1 che consente sì ai giallorossi di agganciare la Fiorentina in vetta, ma può essere una gioia di solo una notte visto l'impegno dei viola di domenica.
Per il Bari la soddisfazione di aver bloccato la Roma, dopo aver fatto lo stesso con Parma, Milan e Lazio, oltre alla vittoria sull'Inter.


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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
MessaggioInviato: 22/11/2016, 11:23 
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DECIMA GIORNATA


Domenica 22 novembre 1998, ore 15:

FIORENTINA - INTER 3-1
3' Djorkaeff rig., 5' Padalino, 16' Batistuta, 75' Heinrich.
Spoiler:
Nel big match della giornata, vince con pieno merito la Fiorentina, che batte l'Inter 3-1.
Grande giornata per i viola, che giocano bene e vincono per la settima volta su dieci allungando su Roma e Juve, entrambe bloccate sul pari.
Ancora una volta deludenti i nerazzurri, che sono già arrivati alla preoccupante cifra di quattro sconfitte.
La partita si decide praticamente tutta nel primo quarto d'ora. Dopo tre minuti Toldo salva miracolosamente una conclusione ravvicinata di Baggio, ma subito dopo lo butta giù concedendo il calcio di rigore.
Djorkaeff lo batte perfettamente e sembra un buon segnale per l'Inter, ma non è così perchè dopo appena due minuti Padalino pareggia in mischia da calcio d'angolo, con un diagonale vincente dopo una brutta respinta di Zanetti.
Altre dieci minuti è il solito, immenso Gabriel Omar Batistuta spariglia le carte con una punizione dal limite che si rivela una fucilata imparabile per Pagliuca, col risultato che è ora di 2-1.
Gli avanti della viola si trovano a meraviglia, mentre i nerazzurri faticano tanto a trovare una conclusione pericolosa.
Nel secondo tempo Zamorano ci prova da fuori, e Bergomi và molto vicino alla rete con un palo colto dopo una bella incursione.
L'Inter sembra in un buon momento, e Simoni se la gioca mettendo al posto di un deludente Baggio, Alvaro Recoba, che debutta in questa stagione.
Passa poco però e la partita viene definitivamente chiusa: lancio in fascia destra, Edmundo controlla e supera facile West, per poi mettere in mezzo per la rete di Heinrich, bravo ad anticipare Simeone.
Questa è la mazzata finale per l'Inter, la cui massima reazione è una punizione di Recoba, tuttavia ben parata da Toldo.
Termina quindi 3-1, con i viola a ventuno punti e a più tre sulle inseguitrici, mentre i milanesi annaspano a centro classifica.

1-0 e 1-1 nei primi 5 minuti. 2-1 al minuto 8:30. 3-1 al minuto 30:40.


JUVENTUS - EMPOLI 0-0
Spoiler:
Deludente pareggio della Juventus, solo 0-0 in casa con l'Empoli.
Terza partita di fila senza vittoria per i bianconeri, che non si riprendono dopo la sconfitta di Roma offrendo una prestazione scialba.
L'Empoli, nonostante la bassa posizione di classifica, meriterebbe anche di più probabilmente la vittoria, per quello che ha creato nel secondo tempo.
Il primo scorre infatti con pochissime emozioni, una botta di Zidane respinta da Sereni e un bell'intervento di Peruzzi le uniche cose da segnalare.
Nel secondo Lippi mette dentro anche Amoruso per Ferrara, ma la Juve crea anche meno di prima. L'unico tiro un attimo pericoloso è dello stesso Amoruso, ma finisce fuori.
Più pericolosi invece i toscani, che pungono più volte con Arturo Di Napoli, il quale però non riesce a trovare la porta.
Termina quindi a reti bianche il match di Torino: la Juve scende a meno tre dalla Fiorentina, mentre l'Empoli porta a casa un punto prezioso.


SALERNITANA - VENEZIA 1-0
20' Bilica aut.
Spoiler:
Vittoria molto pesante per la Salernitana, che nello scontro tra ultime batte di misura il Venezia.
Campani che grazie a questi tre punti agganciano Empoli e Vicenza, per i lagunari è davvero una mazzata: tanta sfortuna per loro, e ultimo posto in solitaria a meno cinque dalle penultime.
I padroni di casa giocano meglio nel primo tempo, un gran Taibi nega il gol a Di Vaio, e quindi il vantaggio granata è firmato da un grossolano colpo di testa di Bilica, che devia nella propria porta un cross di Di Michele.
Novellino non aspetta neanche l'intervallo per inserire Stefan Schwoch al posto di Marangon, e la mossa si rivelerà buona dato che il bomber trentino andrà due volte in gol nel secondo tempo, ma entrambi verranno annullati per fuorigioco.
Dopo appena due minuti nella ripresa Bilica continua la sua giornata disastrosa stendendo Belmonte in area: per sua fortuna Di Vaio calcia il rigore sulla traversa evitando di chiudere la partita.
Il Venezia ci crede quando al decimo minuto Salvatore Fresi viene espulso per fallo da ultimo uomo, e la Salernitana è costretta a una difesa totale con l'ingresso di Monaco e Bolic per Di Michele e Belmonte.
La baracca però regge, e come detto i veneti riescono ad andare a segno solo in offside.
Grande vittoria quindi per la squadra di Rossi, a dieci punti in classifica. Venezia sempre fermo a cinque, con un destino che sembra segnato dopo un terzo di campionato.


SAMPDORIA - VICENZA 0-0
Spoiler:
A Genova, finisce 0-0 una poco entusiasmante sfida tra Sampdoria e Vicenza.
I doriani confermano tutte le difficoltà a segnare emerse dopo l'infortunio di Montella, il Vicenza invece porta a casa il punto sperato.
La Samp che avrebbe potuto anche passare in vantaggio, ma al minuto ventuno Ortega sbaglia il calcio di rigore assegnatogli.
I padroni di casa sbattono su Brivio e sulla difesa vicentina, in una partita che rimane bloccata fino all'ultimo.
Ci prova Spalletti nel finale con Catè per Sgrò, ma neppure il brasiliano appena arrivato nella Serie A riesce a sbloccare il punteggio.
Finisce così, per la delusione del pubblico di casa che vede la Samp navigare a bassa quota a dodici punti.
Poteva fare meglio il Vicenza, che viene raggiunto da Empoli e Salernitana in fondo alla graduatoria.


UDINESE - PIACENZA 1-0
40' Poggi.
Spoiler:
Torna a vincere l'Udinese, che batte 1-0 il Piacenza dopo un digiuno di vittorie che durava da ben sei partite.
Tre pareggi e tre sconfitte erano arrivati per i friulani, che oggi finalmente tornano a respirare.
Il Piacenza va incontro al proprio destino, quello di una squadra che in casa ottiene grandi risultati e fuori perisce praticamente sempre.
I momenti decisivi tutti nel primo tempo: prima è Marcio Amoroso a sbagliare clamorosamente un rigore dopo una ventina di minuti, poi è invece Paolo Poggi nel finale di tempo a deviare in scivolata un cross di Jorgensen, fissando l'1-0.
Gli emiliani si arrendono al minuto cinquantacinque, quando il loro uomo migliore Simone Inzaghi viene espulso dopo un doppio cartellino giallo.
Materazzi prova a rintuzzare l'attacco con Rizzitelli e Piovani, ma le sostituzioni non portano a risultati tangibili.
Poggi è l'uomo di giornata, l'Udinese vince e ritrova una gioia, mentre i biancorossi languono al terzultimo posto.


Domenica 22 novembre 1998, ore 20:30:

MILAN - LAZIO 1-0
92' Leonardo.
Spoiler:
Nel posticipo serale, vince meritatamente il Milan, che supera la Lazio per 1-0 nel modo più beffardo possibile.
Arriva infatti solo all'ultimo minuto la rete della vittoria rossonera, vittoria come detto meritata per la grossa mole di occasioni create.
La Lazio ha cercato di ribadire come ha potuto, ma alla fine è dovuta capitolare. Caduta che fa male: seconda sconfitta di fila, terza nelle ultime quattro partite per i biancocelesti.
Eppure la prima occasione è proprio per loro, con Salas che fallisce di poco una deviazione sottoporta. Da lì in poi il primo tempo è un monologo.
Milan tante volte vicino al gol con i tentativi di Weah parati da Marchegiani, un diagonale di Bierhoff molto insidioso e anche una traversa colta da Maurizio Ganz.
Sarà proprio Ganz il primo a lasciare il campo dopo un'ora di gioco per far spazio a Leonardo: contrariato l'italiano ma la mossa sarà decisiva.
Il forcing milanista continua nel secondo tempo, ma anche la Lazio ci prova da fuori con le conclusioni di Mancini e Nedved.
Leonardo si rende dapprima pericoloso con un rasoterra che fa la barba al palo e poi, al novantesimo, col gol che infilza la partita.
Weah discende sulla fascia di sinistra, mette il pallone in mezzo, e su di esso si avventa il brasiliano che con un preciso sinistro di prima fa secco Marchegiani.
La rete è decisiva: vince il Milan che ora, con diciotto punti, è alla pari di Roma e Juve e a meno tre dalla vetta.
Vetta che sembra ora parecchio lontana per la Lazio, che con questa sconfitta scivola a meno otto nella parte sinistra della classifica.


CLASSIFICA:
Fiorentina pt. 21; Juventus, Milan, Roma pt. 18; Parma pt. 16; Bologna, Cagliari, Inter pt. 14; Bari, Lazio, Udinese pt. 13; Perugia, Sampdoria pt. 12; Piacenza pt. 11; Empoli, Salernitana, Vicenza pt. 10; Venezia pt. 5.


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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
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Ieri 22 novembre 1998 si è giocata l'undicesima giornata di Serie B, che ha visto un cambio della guardia in cima alla classifica.
L'Hellas Verona di Prandelli continua a vincere, e con un secco 3-0 sulla Fidelis Andria, supera il Treviso a cui era attaccata da settimane, grazie al pareggio a sorpresa di questi ultimi con la Lucchese.
Non ne approfittano le inseguitrici, che rimangono a distanza dai biancocelesti: 0-0 del Ravenna col Chievo, mentre il Torino raggiunge nel finale la Reggiana.
Si avvicinano il Lecce, vittorioso sul derelitto Cesena, e il Pescara, che con il solito Gelsi supera il Monza.
Da segnalare la perentoria vittoria dell'Atalanta sul Cosenza, il pareggio tra Reggina e Brescia, e il Napoli, che finalmente torna a vincere in casa dopo circa trecento giorni, grazie a un 2-1 sull'ormai solito deludente Genoa firmato da Bellucci.

Atalanta - Cosenza 3-0 (16' Banchelli rig., 32' Caccia, 94' Caccia rig.)
Cremonese - Ternana 1-1 (66' Ghirardello, 83' Borgobello)
Lecce - Cesena 2-1 (20' Margiotta, 47' Sesa, 52' Comandini)
Napoli - Genoa 2-1 (23' Bellucci, 47' Pirri, 63' Bellucci)
Pescara - Monza 1-0 (53' Gelsi rig.)
Ravenna - Chievo 0-0
Reggiana - Torino 1-1 (33' Cimarelli, 86' Artistico)
Reggina - Brescia 0-0
Treviso - Lucchese 1-1 (44' Bortoluzzi, 68' Cardinale)
Verona - Fidelis Andria 3-0 (6' Cammarata, 30' Cammarata, 43' Aglietti)



CLASSIFICA:
Verona pt. 25; Treviso pt. 24; Torino pt. 19; Ravenna pt. 18; Lecce, Pescara pt. 17; Atalanta pt. 15; Napoli pt. 14; Reggina, Ternana pt. 13; Brescia, Chievo, Cremonese, Monza pt. 12; Genoa, Reggiana pt. 11; Cosenza pt. 9; Fidelis Andria pt. 6; Lucchese pt. 5; Cesena pt. 3.


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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
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Martedì 24 novembre 1998 prendono il via gli ottavi di finale di Coppa Uefa, e la giornata è ottima per le italiane.
A far la parte del leone è sempre il Bologna, che fino a qua ha avuto le rivali più dure e ne è sempre uscita alla grande. Non era facile neanche stavolta contro gli spagnoli del Betis, ma la squadra di Mazzone ha letteralmente liquidato i biancoverdi con quattro reti che danno un'ampia certezza di passaggio del turno in vista del match di ritorno.
Bene il Parma, che riesce comunque a segnare un gol fuori casa a Glasgow grazie a una bella prestazione, meno bene la Roma poco esaltante vista all'Olimpico, anche se alla fine la vittoria è arrivata lo stesso per via di un rigore di Totti allo scadere.
Tra due settimane le partite di ritorno, con le chance delle italiane di passare il turno decisamente alte.

BOLOGNA - REAL BETIS 4-1 (25' Fontolan, 52' Kolyvanov, 59' Eriberto, 63' Benjamin, 74' Fontolan)
BOL: Antonioli, Paramatti, Rinaldi, Boselli, Tarantino, Eriberto (76' Cappioli), Ingesson, Marocchi, Fontolan, Andersson (89' Pompei), Kolyvanov (74' Signori).
BET: Prats, Galvez (46' Oli), Otero, Solozabal, Urena, Luis Fernandez, Canas (54' Ito), Merino, Benjamin, Finidi, Denilson (54' Alexis).
Spoiler:
Gol a 26:10-56:30-1:02:50-1:08:00-1:18:30.


RANGERS - PARMA 1-1 (51' Balbo, 68' Wallace)
RAN: Niemi, Porrini (57' Durie), Hendry, Amoruso, Numan, B. Ferguson, Wallace, I. Ferguson, Albertz, Kanchelskis, Johansson (46' Amato).
PAR: Buffon, Sartor, Thuram, Cannavaro, Benarrivo, Stanic, Boghossian, Baggio, Veron (69' Fiore), Balbo, Crespo (86' Orlandini).
Spoiler:


ROMA - ZURIGO 1-0 (89' Totti rig.)
ROM: Chimenti, Tommasi, Zago, Aldair, Candela, Tomic, Di Biagio (30' Frau), Alenichev, Paulo Sergio, Delvecchio (69' Dal Moro), Totti.
ZUR: Shorunmu, Castillo, Djordjevic, Hodel, Di Jorio, Tarone (82' Jodice), Del Signore, Lima, Nixon (63' Huber), Chassot (83' Beyaz), Bartlett.


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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
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Mercoledì 25 novembre 1998: quinta giornata di Champions league. Ecco quello che è accaduto.

GALATASARAY - JUVENTUS rinviata

Non è successo se non in rare occasioni che la Uefa decidesse il posticipo di un match di Coppa dei Campioni, ma questo è proprio uno di quei rari casi.
La partita tra il Gala e la Juve non si è infatti disputata oggi, essendo stata rinviata a mercoledì prossimo (spostamento che costringerà i bianconeri a giocare a gennaio il turno di Coppa Italia inizialmente previsto).
Il motivo del rinvio è dovuta all'assoluta riluttanza della Juventus a raggiungere Istambul, riluttanza dovuta ai rapporti attualmente molto tesi tra i governi di Italia e Turchia.
La questione esula dal calcio, e riguarda la situazione di Abdullah Ocalan, leader del partito curdo in questo momento ospitato dall'Italia, della quale i turchi esigono l'estradizione per fargli scontare la pena a lui comminata (per saperne di più: http://it.wikipedia.org/wiki/Abdullah_%C3%96calan).
L'altra partita si gioca comunque, e vede il Rosenborg sconfiggere per 2-1 l'Athletic Bilbao.
I norvegesi passano quindi in testa al gruppo con 8 punti, seguiti dal Galatasaray a 7, dalla Juventus a 4, e dall'Athletic sempre a 3.

INTER - REAL MADRID 3-1 (51' Zamorano, 59' Seedorf, 86' Baggio, 88' Baggio)
INT: Pagliuca, Colonnese, Bergomi, Galante, West, Moriero (57' Zanetti), Winter, Paulo Sousa (75' Cauet), Simeone, Ronaldo, Zamorano (68' Baggio).
MAD: Illgner, Ivan Campo, Sanz, Sanchis (89' Suker), Roberto Carlos (81' Jarni), Seedorf, Jaime, Redondo, Raul, Mijatovic, Savio.
Spoiler:
Da 5:30 a 7:30


Serata magnifica per l'Inter, che in una partita da dentro o fuori, batte il Real Madrid prendendosi la testa del gruppo C e veleggiando verso i quarti di finale.
In quella che è probabilmente il miglior incontro di una stagione finora sottotono, i nerazzurri battono i campioni uscenti grazie a una gran prestazione di Ronaldo, e sopratutto di Baggio che finalmente si sblocca.
Dopo il botta e risposta firmato da un tiro fortuitamente deviato da Zamorano e un colpo di testa di Seedorf, Baggio entra in campo per il cileno e a cinque dalla fine la decide.
Prima sfrutta un fortunato rimpallo per il rasoterra del 2-1, due minuti dopo segna una splendida doppietta con una finta che mette a sedere Illgner.
Grande prestazione del Fenomeno, primi gol in maglia nerazzurra per il Divin Codino e solo il facile ostacolo Sturm Graz da superare: il primo posto è a un passo.
Nell'altra partita i sopracitati austriaci pareggiano 0-0 a Mosca con lo Spartak, per una classifica che vede ora l'Inter in testa a 10 punti, il Real a 9, lo Spartak a 8 e lo Sturm a 1.


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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
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In attesa dell'undicesima giornata che si svolgerà questa domenica, un piccolo aggiornamento riguardante la classifica.
Da questo turno l'Empoli vedrà infatti il proprio punteggio ridursi di due punti, una sentenza inflitta dalla Lega per un presunto tentativo di corruzione della società empolese nei confronti dell'arbitro Farina, direttore di gara della partita con la Sampdoria persa 3-0 il 25 ottobre scorso.
La società annuncia il ricorso, ma per ora la classifica vede gli azzurri scendere a 8 punti, alle spalle di Salernitana e Vicenza a 10 e a sole tre lunghezze dall'ultimo posto del Venezia, ancora fermo a 5.


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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
MessaggioInviato: 28/11/2016, 11:43 
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Domenica 29 novembre 1998, si giocherà l'undicesima giornata. Ecco le formazioni di un turno che promette tanti colpi di scena, con Juventus e Fiorentina impegnate sui difficili campi di Bologna e di Bari, l'Inter contro la sempre pericolosa Salernitana, Parma-Milan e, sopratutto, il derby della Capitale tra Lazio e Roma.

Domenica 29 novembre 1998, ore 15:

BARI - FIORENTINA
BAR(4-4-2): Mancini, De Rosa, Neqrouz, Garzya, Zambrotta, De Ascentis, Bressan, Andersson, Madsen, Osmanovski, Masinga.
FIO(5-3-2): Toldo, Falcone, Firicano, Tarozzi, Torricelli, Heinrich, Cois, Amoroso, Oliveira, Batistuta, Edmundo.

BOLOGNA - JUVENTUS
BOL(4-4-2): Antonioli, Paramatti, Bia, Mangone, Tarantino, Binotto, Marocchi, Ingesson, Fontolan, Signori, Andersson.
JUV(4-3-1-2): Peruzzi, Ferrara, Tudor, Iuliano, Birindelli, Di Livio, Conte, Tacchinardi, Zidane, Inzaghi, Amoruso.

EMPOLI - VICENZA
EMP(4-3-1-2): Sereni, Fusco, Baldini, Bianconi, Tonetto, Lucenti, Pane, Bisoli, Martusciello, Carparelli, Zalayeta.
VIC(4-4-2): Brivio, Mezzanotti, Stovini, Dicara, Beghetto, Schenardi, Di Carlo, Palladini, Viviani, Ambrosetti, Luiso.

INTER - SALERNITANA
INT(4-4-2): Pagliuca, Bergomi, Colonnese, West, Zanetti, Winter, Simeone, Paulo Sousa, Moriero, Baggio, Zamorano.
SAL(4-3-3): Balli, Del Grosso, Monaco, Fusco, Tosto, Gattuso, Bernardini, Breda, Vannucchi, Chianese, Di Michele.

PARMA - MILAN
PAR(3-5-2): Buffon, Thuram, Sensini, Cannavaro, Fuser, Baggio, Boghossian, Benarrivo, Veron, Chiesa, Crespo.
MIL(3-4-3): Rossi, Sala, Costacurta, N'Gotty, Helveg, Albertini, Boban, Maldini, Bierhoff, Weah, Ganz.

PERUGIA - PIACENZA
PER(4-3-1-2): Roccati, Zé Maria, Matrecano, Rivas, Colonnello, Petrachi, Olive, Tedesco, Nakata, Rapaic, Bucchi.
PIA(4-3-1-2): Fiori, Lucarelli, Polonia, Vierchowod, Manighetti, Buso, Cristallini, Mazzola, Stroppa, Rizzitelli, Rastelli.

UDINESE - CAGLIARI
UDI(3-4-3): Turci, Gargo, Calori, Bertotto, Jorgensen, Appiah, Giannichedda, Bachini, Amoroso, Locatelli, Poggi.
CAG(4-4-2): Scarpi, Villa, Grassadonia, Zebina, Macellari, Cavezzi, Berretta, O'Neill, Vasari, Kallon, Muzzi.

VENEZIA - SAMPDORIA
VEN(4-4-2): Taibi, Brioschi, Bilica, Luppi, Zironelli, Marangon, Iachini, Miceli, Pedone, Schwoch, Tuta.
SAM(4-4-2): Ferron, Sakic, Nava, Grandoni, Balleri, Ficini, Franceschetti, Laigle, Pecchia, Ortega, Palmieri.

Domenica 29 novembre 1998, ore 20:30:

LAZIO - ROMA
LAZ(4-4-2): Marchegiani, Pancaro, Negro, Mihajlovic, Favalli, Conceicao, Almeyda, Stankovic, Nedved, Mancini, Salas.
ROM(4-3-3): Chimenti, Candela, Aldair, Petruzzi, Wome, Tommasi, Tomic, Di Francesco, Paulo Sergio, Totti, Delvecchio.


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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
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UNDICESIMA GIORNATA


Domenica 29 novembre 1998, ore 15:

BARI - FIORENTINA 0-0
Spoiler:
Pareggio senza reti al San Nicola tra Bari e Fiorentina.
I galletti continuano la loro serie positiva, non perdono praticamente mai i biancorossi, arrivati oggi all'ottavo pareggio in undici partite.
Partita invece negativa per i viola, in sostanza mai pericolosi. Fiorentina che comunque prende di buono il punto su un campo difficile, arrivato dopo tre sconfitte consecutive fuori casa.
L'incontro, come detto, è nettamente a favore dei baresi, che a differenza degli avversari riescono a creare qualche pericolo concreto alla porta di Toldo, che deve esibire tutte le sue doti su due tiri insidiosi di Madsen e De Ascentis.
La difesa non sbaglia un colpo, e il pesante attacco della Fiorentina viene sempre respinto, tanto che gli ospiti ci provano senza successo solo con tiri da fuori.
Forse poteva starci un rigore per un tocco di Oliveira, ma Ceccarini lascia proseguire senza il minimo dubbio.
Continua quindi il buon cammino del Bari in campionato, la Fiorentina mantiene il primo posto in classifica con tre punti di vantaggio, beneficiando del risultato degli altri campi.
Dal minuto 2:10 al minuto 5:45.


BOLOGNA - JUVENTUS 3-0
3' Paramatti, 9' Signori, 28' Fontolan.
Spoiler:
La Juventus è in crisi, e questo pesantissimo 3-0 del Bologna lo conferma.
Terza partita di fila senza vittorie e senza gol per i bianconeri, che subiscono una ripassata molto dura a una settimana dal big match con la Lazio.
Il Bologna è stato quasi perfetto, sopratutto nel primo tempo dove ha letteralmente dominato gli avversari. La partita si chiude infatti dopo appena mezzora dal fischio d'inizio.
Al terzo Paramatti svetta di testa nell'area e mette il vantaggio, poco dopo è Tudor che sbaglia tutto anticipando Peruzzi e regalando sui piedi di Signori il facile raddoppio. Chiude tutto una percussione in velocità di Fontolan, che realizza di sinistro dopo una combinazione con Kennet Andersson.
La Juve è troppo molle per essere vera, e anche i correttivi apportati da mister Lippi non riescono a raddrizzare la baracca. La nota positiva rimane Inzaghi, che si sbatte fino alla fine e sfiora anche due volte il gol, respinto però da un grande Antonioli.
Il match finisce così, con il Bologna che continua a scalare la classifica grazie a questo bel momento di forma.
La Juve è ancora al terzo posto, ma necessita di un'immediata sterzata viste le difficoltà degli ultimi tempi.


EMPOLI - VICENZA 1-0
32' Carparelli.
Spoiler:
Ottima reazione dell'Empoli, che recupera subito i due punti di penalizzazione battendo in casa il Vicenza.
Soddisfazione meritata per i sostenitori azzurri, sempre incessanti nel sostenere la propria squadra nonostante la situazione difficile.
Il gol decisivo lo segna Carparelli alla mezzora, quando riceve il pallone da un'imbucata di Zalayeta e riesce a girarsi e a scaricare in rete, superando la marcatura di Stovini.
L'Empoli merita la vittoria per come ci prova, e anche perchè il Vicenza nel secondo tempo si complica irrimediabilmente la partita da solo.
Dopo cinque minuti Colomba toglie Viviani e inserisce Otero per tentare di rimontare, ma l'uruguaiano si procura scioccamente un rosso diretto dopo appena tre minuti dal suo ingresso in campo.
Il Vicenza non riesce a reagire, e và incontro a una sconfitta che lo fa scivolare ora al penultimo posto in classifica.
I toscani salgono invece a undici, e vanno a superare proprio i biancorossi.


INTER - SALERNITANA 2-1
43' Di Michele, 76' Simeone, 95' Zanetti.
Spoiler:
A San Siro l'Inter riesce a battere la Salernitana, in una partita giocata meravigliosamente dai campani, che non avrebbero meritato la sconfitta.
I nerazzurri del primo tempo sono inguardabili, e riescono a riprendersi solo nel finale, quando l'intensità degli ospiti viene meno.
I granata escono sconfitti, ma meritano applausi per il loro gioco offensivo e senza timori, che ha sconquassato l'Inter in avvio di partita.
Il vantaggio arriva agli sgoccioli della prima frazione, ma prima Pagliuca ha dovuto sfoderare tutte le sue doti per bloccare le avanzate degli avversari. Di Michele ha sciupato due occasioni nitidissime, ma si è fatto trovare pronto quando ha rubato palla dai piedi di Winter, per poi insaccare con un tocco sotto.
Simoni aumenta il peso dell'attacco con l'ingresso di Djorkaeff per Moriero, e i risultati si vedono, anche perchè la Salernitana ha speso molto e cerca ora di contenere l'avversario.
A Zamorano viene annullato un gol per fuorigioco dubbio, Balli è strepitoso su West, e poi il caso di giornata, con una punizione di Baggio respinta da Balli forse dentro la porta e il gol non assegnato tra mille proteste.
Fortunatamente per l'Inter, sul successivo corner, Diego Pablo Simeone anticipa tutti sul primo palo e segna il pareggio a un quarto d'ora dal termine.
La beffa, per la squadra di Rossi, arriva quando tutto sembra ormai finito, al novantaquattresimo: Simeone tocca corto per Javier Zanetti, il quale tira di prima dai venticinque metri e sigla il 2-1 che fa esplodere il Meazza.
Tutto dimenticato, l'Inter vince ed è ora a cinque punti dalla testa, la Salernitana è penultima, ma è sopratutto sfortunata.
Tra la nottata e la mattina successiva, arriva il colpo di scena che nessuno si aspetta: Moratti esonera Gigi Simoni.
Lo stesso Simoni è incredulo, e definisce "assurda" questa decisione ma tant'è: Moratti era da tempo insoddisfatto del gioco dell'Inter e, nonostante la vittoria, non ha accettato il dominio granata del primo tempo.
Al suo posto arriverà il romeno Mircea Lucescu, pronto all'esordio in settimana nella partita di Coppa Italia con la Lazio.


PARMA - MILAN 4-0
25' Chiesa, 36' Crespo, 59' Crespo, 90' Boghossian.
Spoiler:
Un Parma maestoso infligge il Milan una delle sconfitte più sonore degli ultimi anni, un 4-0 che non ammette sconti.
La partita dei gialloblu è senza pecche, la squadra è in un momento di forma straordinario e si vede. Il Milan invece, oggi è stato surclassato su tutta la line dai rivali.
Tra primo e secondo tempo non si ricorda una conclusione veramente pericolosa dei rossoneri, anzi è Sebastiano Rossi che ha dovuto fare due straordinarie parate su Cannavaro evitando di peggiorare il passivo.
La difesa di Zaccheroni è andata più volte in bambola, e questo si evince anche dal primo gol: tiro da fuori di Baggio, Rossi respinge corto, e nessuno insegue Chiesa che può comodamente insaccare in rete.
Molto bello anche il raddoppio di Crespo, che infila un preciso rasotterra che coglie tutti impreparati, dopo un inserimento di Fuser.
Zac cambia qualcosa all'intervallo: fuori l'infortunato Maldini per Ibou Ba, e dentro anche Leonardo per Ganz.
Lo spartito non cambia minimamente, e in occasione del 3-0 è sconcertante la libertà concessa a Crespo, che ringrazia Chiesa per il cross e sigla di testa la sua doppietta.
Il Milan si spegne sempre più e al novantesimo arriva il poker, con Boghossian che non ha difficoltà a trasformare in gol l'invito di Giunti.
Parma quindi che fa un grandissimo salto in classifica e si porta ora al secondo posto, per i rossoneri nulla è perduto, ma questa terza sconfitta arrivata così fa dubitare sulla tenuta futura della squadra di Berlusconi.


PERUGIA - PIACENZA 2-0
20' Nakata, 50' Nakata.
Spoiler:
La stella di Nakata splende forte in questa giornata perugina, grazie alla doppietta da lui firmata che stende il Piacenza.
Una partita ben giocata e meritatamente vinta dal Perugia, mentre il Piacenza fuori casa proprio non va: sesta sconfitta di fila su sei trasferte giocate.
E dire che inizia con buon piglio la squadra ospite, creando anche due buone occasioni. Poi, al ventesimo, va in scena quello che è già oggi uno dei più bei gol del campionato.
Rapaic batte una punizione con un tocco sotto, e Nakata segna con una splendida rovesciata in corsa. Un gol magnifico che abbatte gli emiliani, i quali tenteranno di reagire nel secondo tempo, ma vanamente vista l'espulsione di Mazzola per doppio giallo.
Arriva invece la doppietta del giapponese, ancora su assist di Rapaic, che brucia sulla sinistra Polonia e mette in mezzo per il facile tocco a porta vuota di Nakata.
Tre punti molto buoni per gli umbri, che salgono ora al nono posto in classifica. Il Piacenza invece, rimane inchiodato al terzultimo posto insieme all'Empoli.


UDINESE - CAGLIARI 2-1
34' Bachini, 64' Amoroso, 87' De Patre.
Spoiler:
Vince ancora l'Udinese, che supera in casa il Cagliari.
Rossoblu che hanno fornito stavolta una buona prestazione, ma non è bastata per portare a casa punti, che sono andati invece tutti ai friulani.
In una gara combattuta, alla mezzora arriva il vantaggio bianconero, che nasce da una traversa clamorosa di Poggi dalla quale nasce un tiro deviato che Bachini mette in rete sottoporta.
Il secondo tempo si apre con la doppia sostituzione di Ventura che mette Mazzeo e De Patre per Vasari e Berretta. Cagliari poi vicinissimo al pari, grazie a un rimpallo che favorisce Muzzi che però spreca incredibilmente davanti a Turci.
Dopo, il rischiato dramma: Locatelli colpisce inavvertitamente in testa Grassadonia, il quale perde conoscenza. L'immediato soccorso di Scarpi e dei medici rossoblu eviterà al difensore la morte per arresto cardiaco, un rischio che era purtroppo però molto concreto.
Solo per questo Scarpi meriterebbe un 10 in pagella, nonostante sia proprio lui che con un'uscita a vuoto, consegna sui piedi di Marcio Amoroso il gol del 2-0 a porta vuota che chiude la partita.
Nel finale, su sponda di Kallon, De Patre infila un velenoso rasoterra e prova a riaprire la partita, ma poco dopo Muzzi viene murato e non c'è più niente da fare.
Continua a salire in classifica l'Udinese con questa vittoria che gli consente di scavalcare proprio i sardi, il Cagliari non riesce ancora a sbloccarsi lontano dal Sant'Elia.


VENEZIA - SAMPDORIA 0-0
Spoiler:
Non poteva che finire 0-0 l'incontro tra Venezia e Sampdora, caratterizzato da due squadre che fanno grossa fatica a segnare.
Il Venezia continua a confermare tutti i suoi limiti, sciupando un'occasione colossale in una partita che doveva vincere, mentre la Samp continua il periodo nero nato dall'assenza di Montella.
La partita si era messa molto bene per i padroni di casa, che hanno giocato per un'ora in superiorità numerica, vista l'espulsione di Ficini dopo appena ventotto minuti di gioco.
A quel punto ai doriani non restava che difendere con le unghie e con i denti il punto, cosa che hanno fatto, vanificando gli attacchi dei veneti.
Alla squadra di Novellino serve necessariamente qualche nuovo innesto nel prossimo mercato di gennaio, dato che appena quattro gol in undici partite è un risultato decisamente sconfortante.
Sempre ultimo posto per loro quindi, ma anche la Sampdoria continua a veleggiare in acque molto basse.


Domenica 29 novembre 1998, ore 20:30:

LAZIO - ROMA 3-3
25' Delvecchio, 28' Mancini, 56' Mancini, 69' Salas rig., 78' Di Francesco, 81' Totti.
Spoiler:
Pirotecnico e spettacolare il derby di Roma, con le due squadre che pareggiano 3-3 al termine di un incontro combattutissimo.
La beffa è sicuramente per la Lazio, che nonostante ha fatto meno sul piano del gioco si è ritrovata in vantaggio di due reti e di un uomo ma è riuscita comunque a farsi recuperare.
Gongola invece la Roma, che ha ottenuto una spettacolare rimonta e che rimane nei piani altissimi della classifica.
L'inizio del primo tempo è tutto per i giallorossi, che pressano altissimo e vanno più volte a concludere a rete. Dopo venticinque minuti Marco Delvecchio anticipa Marchegiani in uscita sulla palla di Wome, e realizza il meritato vantaggio.
Tutti si aspettano una Lazio frastornata, e invece appena tre minuti dopo lancio lunghissimo di Mihajlovic, con Roberto Mancini che si inventa un gol da cineteca, andando a colpire al volo di sinistro.
Le magie di Mancini non sono finite, e al decimo del secondo tempo ci pensa ancora lui a toccare di tacco al volo il pallone quel tanto che basta per superare Chimenti e siglare il 2-1.
La Roma subisce il colpo, e inizia a perdere le staffe: Petruzzi viene espulso per doppio giallo, e poco più tardi Wome falcia in brutta maniera Salas in area. Il cileno dal dischetto spiazza il portiere avversario ed è 3-1.
Finita qua? Macché! I giallorossi cercano la porta con coraggio, e su suggerimento di Totti, Di Francesco sfrutta un errore di Nedved per accorciare le distanze.
Passano tre minuti e arriva il delirio: Couto si lascia sfuggire Delvecchio che serve in mezzo Totti, Marchegiani è fuori dai pali, e il numero dieci esplode di gioia per il suo primo gol nel derby che, da romano, ha tanto voluto.
Siamo 3-3, e la Roma avrebbe potuto anche completare la rimonta se l'arbitro Farina non avesse annullato il quarto gol di Delvecchio per fallo in attacco.
Davvero un pareggio che pesa come un macigno per la Lazio, che ora è a meno otto dalla vetta. La squadra di Zeman rimane invece seconda col Parma, a meno tre.


CLASSIFICA:
Fiorentina pt. 22; Parma, Roma pt. 19; Juventus, Milan pt. 18; Bologna, Inter pt. 17; Udinese pt. 16; Perugia pt. 15; Bari, Cagliari, Lazio pt. 14; Sampdoria pt. 13; Empoli, Piacenza pt. 11; Salernitana, Vicenza pt. 10; Venezia pt. 6.


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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
MessaggioInviato: 30/11/2016, 10:23 
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Giornata incredibile la dodicesima di Serie B giocatasi ieri, 29 novembre 1998, sia per la totale assenza di pareggi e sia per i tanti scontri diretti che hanno movimentato la classifica.
Partiamo dal Verona che continua a vincere anche una partita sentitissima come quella contro il Brescia al Rigamonti, e che allunga a +4 sul Treviso che cade malamente a Genova sotto il colpo di Ruotolo.
Sconfitta pesante perchè tutte si avvicinano: dal Torino, che supera l'Atalanta nell'altro big match di giornata, a Lecce e Pescara che vincono in trasferta a Terni e Cosenza, dove i rossoblu subiscono addirittura cinque gol.
Scende al quinto posto il Ravenna, superato dal Monza, e sale anche il Napoli, alla seconda vittoria consecutiva in casa del Chievo, grazie alle reti di Turrini e Scapolo.
Cambiamenti anche nel basso della classifica, dove la Lucchese avanza grazie al 2-1 sulla Cremonese tutto targato Paci, e il Cesena che, tornando a vincere, aggancia e porta all'ultimo posto la Fidelis Andria, sconfitta in casa dalla Reggina.

Brescia - Verona 0-2 (18' Cammarata, 50' Guidoni)
Cesena - Reggiana 2-0 (27' Comandini rig., 30' Comandini)
Chievo - Napoli 0-2 (81' Turrini, 89' Scapolo)
Cosenza - Pescara 1-5 (10' Esposito, 30' Gelsi rig., 44' Tatti, 58' Pisano, 67' Pisano rig., 88' Galeoto)
Fidelis Andria - Reggina 0-1 (3' Artico)
Genoa - Treviso 1-0 (76' Ruotolo)
Lucchese - Cremonese 2-1 (4' Paci, 50' Paci aut., 62' Paci rig.)
Monza - Ravenna 1-0 (48' Cristiano)
Ternana - Lecce 0-1 (27' Cozza)
Torino - Atalanta 2-1 (33' Ferrante, 67' Asta, 68' Caccia)



CLASSIFICA:
Verona pt. 28; Treviso pt. 24; Torino pt. 22; Lecce, Pescara pt. 20; Ravenna pt. 18; Napoli pt. 17; Reggina pt. 16; Atalanta, Monza pt. 15; Genoa pt. 14; Ternana pt. 13; Brescia, Chievo, Cremonese pt. 12; Reggiana pt. 11; Cosenza pt. 9; Lucchese pt. 8; Cesena, Fidelis Andria pt. 6.


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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
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Martedì 1 dicembre 1998 iniziano i quarti di finale di Coppa Italia, e la prima partita è subito scoppiettante.
L'Udinese si vendica della batosta subita al Tardini in campionato, battendo il Parma all'ultimo respiro.
L'inizio è a favore dei gialloblu, ma alla fine esce fuori il maggior tasso tecnico dei friulani che, a differenza degli avversari, scherano tutte le prime linee.
Appiah porta in vantaggio i suoi a fine primo tempo, ma due minuti dopo Balbo tocca e segna sottorete un passaggio di Fuser dopo una discesa sulla destra.
Inizia il secondo tempo e subito Marcio Amoroso sigla il 2-1, la gara si stabilizza, ma a un quarto d'ora dalla fine Crespo sfrutta un calcio d'angolo di Chiesa per pareggiare.
Poi, il finale che non ti aspetti: Guardalben è costretto a uscire per infortunio e il Parma ha finito i cambi, perciò Hernan Crespo è costretto ad andare in porta.
Ed è proprio alla fine che lo stesso Crespo subisce gol su un tiro da fuori di Navas, che consegna la vittoria all'Udinese.
Ottima vittoria quindi per i bianconeri, ma il Parma ha segnato ben due gol in trasferta che potrebbero essere pesanti nel ritorno di gennaio.

UDINESE - PARMA 3-2 (39' Appiah, 41' Balbo, 47' Amoroso, 76' Crespo, 89' Navas)
UDI: Turci, Gargo, Calori, Pierini, Bachini, Giannichedda, Appiah, Pineda (57' Navas), Locatelli (79' Walem), Poggi, Amoroso (67' Jorgensen).
PAR: Guardalben, Mussi (86' Sensini), Thuram, Cannavaro, Orlandini (72' Boghossian), Fuser, Fiore, Vanoli, Giunti (72' Crespo), Chiesa, Balbo.

Spoiler:




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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
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Mercoledì 2 dicembre 1998: doppio turno di coppe. Vediamo cosa è successo.

ATALANTA - FIORENTINA 3-2 (8' Rustico aut., 28' Gallo, 34' Edmundo, 63' Rossini, 82' Carrera)
ATA: Fontana, Carrera, Siviglia (46' Zanini), Sottil, Rustico, D. Zenoni, Carbone, Gallo (46' Piacentini), C. Zenoni, Caccia (61' Banchelli), Rossini.
FIO: Toldo, Falcone, Torricelli, Repka, Tarozzi, Cois, Amor (68' Bigica), Bettarini, Oliveira (83' Robbiati), Batistuta, Edmundo.
Spoiler:


In Coppa Italia un'altra partita frizzante come quella di ieri, terminata anch'essa 3-2 per la squadra di casa.
Godimento grandissimo per l'Atalanta che, da squadra di Serie B, è riuscita a battere la Fiorentina prima in classifica in Serie A.
Dopo due gol frutto di deviazioni (Rustico su Edmundo e Torricelli su Gallo), è proprio il campione brasiliano a sparigliare le carte segnando una bellissima rete dopo delle finte ubriacanti.
Lo stesso Edmundo rovina la partita però, perchè subito dopo si fa espellere per proteste, costringendo la Fiorentina a una gara di rimessa.
Nel secondo tempo il pareggio di tacco di Rossini arriva subito dopo un palo di Batistuta, e nel finale è Carrera a incornare di testa per la vittoria bergamasca.
Grossa chance di passare il turno quindi per gli orobici, ma i viola sono imbattibili al Franchi e possono contare sulle due reti fuori casa.

GALATASARAY - JUVENTUS 1-1 (78' Amoruso, 92' Suat)
GAL: Taffarel, Fatih, Popescu, Filipescu, Okan, Umit, Tolunay (77' Arif), Hasan (77' Suat), Hakan Unsal (89' Vedat), Hakan Sukur, Hagi.
JUV: Peruzzi (59' Rampulla), Ferrara, Montero, Iuliano, Birindelli, Conte, Deschamps, Pessotto (66' Amoruso), Blanchard, Zidane, Inzaghi (81' Tudor).
Spoiler:


Archiviata la patata bollente Ocalan, la Juve si presenta a Istanbul, dove viene subissata di fischi dai tifosi turchi.
I bianconeri tirano fuori una bella prestazione, resistendo per più di un'ora agli avversari e anche pungendo ma il momento di crisi iniziato in campionato sembra diventare sempre peggiore.
L'1-1 finale è una vera e propria beffa per la Juve, che vede ridursi di molto le proprie speranze di qualificazione, che subisce il gol del pari nel recupero, e che per la quinta volta su cinque partite non riesce a vincere in Coppa.
La squadra di Lippi aveva resistito anche all'infortunio di Peruzzi, e aveva colpito a poco dalla fine con un tiro al volo del nuovo entrato Amoruso, ma è stata raggiunta al minuto novantadue da un colpo di testa di Suat, dimenticato dalla retroguardia.
Nell'altra partita il Rosenborg ha battuto 2-1 l'Athletic Bilbao, questo vuol dire che l'unico modo che hanno i torinesi di qualificarsi è battere i norvegesi e sperare che i baschi facciano lo stesso col Galatasaray.
Classifica del gruppo B che vede ora in testa proprio il Gala a 8 punti insieme al Rosenborg, seguiti dalla Juve a 5 e dall'Athletic a 3.


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Re: THE PAST IS HERE - Serie A 1998/1999
MessaggioInviato: 03/12/2016, 15:29 
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Continua la Coppa Italia giovedì 3 dicembre 1998, e lo fa col suo match più atteso.
All'Olimpico di Roma è la Lazio che riesce a trionfare, seppur di misura, sull'Inter.
Gara di novità questa: per i nerazzurri è il debutto in panchina di Mircea Lucescu, un debutto amaro nel risultato ma non nella prestazione, più che dignitosa, che i milanesi offrono.
La novità nella Lazio è invece Alessandro Nesta, che debuttando nell'intervallo al posto di Couto fa segnare la sua prima presenza in questa stagione che fino ad ora lo ha visto ai box per infortunio.
Il match-winner di giornata è Salas, che mette a segno una doppietta sfruttando le falle difensive dell'Inter, loro vero e proprio punto debole. Prima realizza un calcio di rigore, e poi devìa sottoporta un pallone crossato che attraversa tutta l'area senza essere respinto.
Pregevole il momentaneo pareggio di Djorkaeff su punizione, e pregevole anche la spinta nel secondo tempo per cercare di recuperare la partita ma non vi è niente da fare.
Vince la Lazio, e ora anche i nerazzurri, come Parma e Fiorentina, dovranno cercare di far valere le marcature in trasferta nella gara di ritorno.

LAZIO - INTER 2-1 (13' Salas rig., 32' Djorkaeff, 47' Salas)
LAZ: Marchegiani, Pancaro, Negro, Couto (46' Nesta), Favalli, Gottardi, Stankovic, Venturin, Nedved (88' Lombardi), Mancini (79' De la Pena), Salas.
INT: Pagliuca, Bergomi, Colonnese, Galante (87' Pirlo), West (60' Cauet), Zanetti, Winter, Paulo Sousa (89' Zé Elias), Simeone, Djorkaeff, Zamorano.


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