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Re: Wrestlemania 50 Esisterà?
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MessaggioInviato: 11/03/2018, 18:50 
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E allora perché WWE ed Impact si buttano su ogni wrestler che abbia almeno i bisnonni indiani?

Probabile che nel 2034 potrebbero avere un roster che è proprio stabile on India.


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Re: Wrestlemania 50 Esisterà?
MessaggioInviato: 11/03/2018, 19:08 
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https://www.kayfabenews.com/6574-sleeps ... emania-50/


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Re: Wrestlemania 50 Esisterà?
MessaggioInviato: 11/03/2018, 19:11 
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Ci sarà e chiameranno ancora i part timer di adesso, mentre Ambrose, Rollins, Balor saranno nel pre-show o nel match d'apertura :risata2:

Non possiamo sapere come sarà la WWE fra 16 anni, solo supposizioni. Può succedere di tutto come può non succedere nulla. Negli ultimi 16 anni si è consolidato il monopolio (almeno americano) della WWE, quindi non è cambiato sostanzialmente nulla (cioè, c'è stato un continuo consolidamento della federazione numero 1 in America). La TNA ha fallito, e non è emersa un'altra reale concorrente (intendo sempre negli USA ed a livello mediatico, non qualitativo).
WrestleMania invece è cambiata negli ultimi anni: tanti match, si cerca di inserire un po' tutto il roster (non manca mai il match-ammucchiata), e si è restii nel spingersi nel proporre nei match di cartello uomini nuovi (tranne Reigns). Sono 6 edizioni (con questa 7) che c'è almeno un part timer nel main event. Chissà come sarà la 50esima edizione (e se la WWE sarà ancora viva).


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Re: Wrestlemania 50 Esisterà?
MessaggioInviato: 11/03/2018, 19:17 
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Emperador Horace ha scritto:
E allora perché WWE ed Impact si buttano su ogni wrestler che abbia almeno i bisnonni indiani?


Io la vedo più come un "quel mercato potrebbe essere buono, magari se prendiamo uno di quella nazione possiamo attirare spettatori al prodotto", poi magari tra qualche anno l'esperimento India sarà finito e tutti si fionderanno sulla Cina per esempio. Poi c'è da considerare che Wrestlemania è uno show che attira fan da più nazioni, non solo da un singolo territorio. Ora non so quali siano le regole per lasciare il proprio Stato in Asia, ma per vederti Wrestlemania in India è possibile che arrivi lo spettatore dal Giappone o dalla Cina


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Re: Wrestlemania 50 Esisterà?
MessaggioInviato: 11/03/2018, 20:53 
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Per uscire dalla Cina ci vogliono tempo e scartoffie (e dubito che i cinesi sappiano cosa sia Wrestlemania), e i giapponesi non e' che vadano pazzi per la WWE al punto da espatriare, è già tanto se qualcuno segue la scena autoctona.

Che poi di una Wrestlemania in India o in Cina se ne parla già da un po'. Trovo più difficile pensare che la faranno in Europa.


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Re: Wrestlemania 50 Esisterà?
MessaggioInviato: 11/03/2018, 21:28 
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Emperador Horace ha scritto:
Per uscire dalla Cina ci vogliono tempo e scartoffie (e dubito che i cinesi sappiano cosa sia Wrestlemania), e i giapponesi non e' che vadano pazzi per la WWE al punto da espatriare, è già tanto se qualcuno segue la scena autoctona.

Che poi di una Wrestlemania in India o in Cina se ne parla già da un po'. Trovo più difficile pensare che la faranno in Europa.

Lo UK non potrebbe essere un’area accessibile? Secondo me riuscirebbero pure fare sold out con i fan europei che invece di andare alla Detroit di turno, andrebbero in uno stadietto in Inghilterra (non a Wembley, ecco)


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Re: Wrestlemania 50 Esisterà?
MessaggioInviato: 12/03/2018, 20:13 
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Gli UK lo sarebbero già da un pezzo, ma non mi sono mai sembrati entusiasti all'idea di organuzzarci di nuovo qualcosa di rilevante.


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Re: Wrestlemania 50 Esisterà?
MessaggioInviato: 12/03/2018, 20:28 
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Io comunque dico di no.


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Re: Wrestlemania 50 Esisterà?
MessaggioInviato: 12/03/2018, 20:46 
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Non si sa se esisterà ma comunque il principe l'ha già bookata


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Re: Wrestlemania 50 Esisterà?
MessaggioInviato: 12/03/2018, 21:10 
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No.

È la WWE che potrebbe scomparire, o meglio dissolversi venendo riconvertita in forme d'intrattenimento solo apparentemente legate allo sport-entertainment non solo di casa Stamford, ma anche del pro-wrestling in generale. Il mostro che lo divorerà è il politicamente corretto, arma del pensiero unico che esigerà sempre maggiore egemonia.

È un processo che la presidenza Trump in parte ha rallentato e rallenterà, ma per quanto il suo personalismo accentratore possa sopportare il dispiegamento di forze culturali e mediatiche del progressismo liberal-dem, entro 5 anni la WWE subirà un'offensiva dovuta alle sue stereotipie di struttura e d'impostazione tanto aziendali quanto creative: si leveranno cori furenti per l'assenza di performer transgender nella divisione femminile e di storylines prive di coinvolgimento omofilo, bi- (noncuranti dei precedenti sessisti "illustri" tra sole donne o le caricature degli uomini, o usandoli come argomento di maggior biasimo) si lamenterà la poca varietà etnica. Solo stavolta non saranno voci alternate di protesta intellettuale, ma perentorie pretese a reti unificate del tutto tendenziose, perché orientate a scardinare una multinazionale dell'intrattenimento legata al mondo conservatore americano e in particolare al Partito Repubblicano. Nel quale, nel mezzo di una crisi di leadership accentuata proprio dalla stagione Trump, così come nell'ambiente intellettuale alla base non ci sarà particolare interesse nel difenderla, nemmeno nelle correnti più vicine alla famiglia McMahon. Non ne varrà la pena, a fronte dell'entità dell'offensiva, che non investirà soltanto la WWE ovviamente, esporsi per difendere realtà di così breve respiro.

La WWE sarà pressoché costretta - non ci sarà logica di mercato che tenga - ad allinearsi alle pretese recapitate o tentare di superare un bombardamento prolungato sperando che ci siano emittenti disposte a trasmetterla. In entrambi i casi subirà un grave danno, o d'immagine e quindi poi di pubblico o direttamente di pubblico, in ogni caso il prodotto perderà ogni residuo interesse di riferimento. Il calendario di questa demolizione sarà scandito, come dicevo, dalla fortuna della presidenza Trump, il cui consenso popolare (oggi ben più ampio di quando si insediò nello studio ovale) ha comune origine del gradimento in astratto di prodotti come quello della WWE - il che non significa che ad ogni spettatore corrisponde un elettore e viceversa.

Tra i 5 e i 10 anni da oggi comunque, iniziative, reali o apparenti, come la #WomensRevolution saranno viste come irrisorie e si chiederà ben altro. E a meno che la WWE mi sorprenda con una dose di resistenza insospettabile, avrà già accettato malvolentieri una metamorfosi al termine della quale sarà irriconoscibile.


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Re: Wrestlemania 50 Esisterà?
MessaggioInviato: 12/03/2018, 21:16 
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OrobiCore ha scritto:
No.

È la WWE che potrebbe scomparire, o meglio dissolversi venendo riconvertita in forme d'intrattenimento solo apparentemente legate allo sport-entertainment non solo di casa Stamford, ma anche del pro-wrestling in generale. Il mostro che lo divorerà è il politicamente corretto, arma del pensiero unico che esigerà sempre maggiore egemonia.

È un processo che la presidenza Trump in parte ha rallentato e rallenterà, ma per quanto il suo personalismo accentratore possa sopportare il dispiegamento di forze culturali e mediatiche del progressismo liberal-dem, entro 5 anni la WWE subirà un'offensiva dovuta alle sue stereotipie di struttura e d'impostazione tanto aziendali quanto creative: si leveranno cori furenti per l'assenza di performer transgender nella divisione femminile e di storylines prive di coinvolgimento omofilo, bi- (noncuranti dei precedenti sessisti "illustri" tra sole donne o le caricature degli uomini, o usandoli come argomento di maggior biasimo) si lamenterà la poca varietà etnica. Solo stavolta non saranno voci alternate di protesta intellettuale, ma perentorie pretese a reti unificate del tutto tendenziose, perché orientate a scardinare una multinazionale dell'intrattenimento legata al mondo conservatore americano e in particolare al Partito Repubblicano. Nel quale, nel mezzo di una crisi di leadership accentuata proprio dalla stagione Trump, così come nell'ambiente intellettuale alla base non ci sarà particolare interesse nel difenderla, nemmeno nelle correnti più vicine alla famiglia McMahon. Non ne varrà la pena, a fronte dell'entità dell'offensiva, che non investirà soltanto la WWE ovviamente, esporsi per difendere realtà di così breve respiro.

La WWE sarà pressoché costretta - non ci sarà logica di mercato che tenga - ad allinearsi alle pretese recapitate o tentare di superare un bombardamento prolungato sperando che ci siano emittenti disposte a trasmetterla. In entrambi i casi subirà un grave danno, o d'immagine e quindi poi di pubblico o direttamente di pubblico, in ogni caso il prodotto perderà ogni residuo interesse di riferimento. Il calendario di questa demolizione sarà scandito, come dicevo, dalla fortuna della presidenza Trump, il cui consenso popolare (oggi ben più ampio di quando si insediò nello studio ovale) ha comune origine del gradimento in astratto di prodotti come quello della WWE - il che non significa che ad ogni spettatore corrisponde un elettore e viceversa.

Tra i 5 e i 10 anni da oggi comunque, iniziative, reali o apparenti, come la #WomensRevolution saranno viste come irrisorie e si chiederà ben altro. E a meno che la WWE mi sorprenda con una dose di resistenza insospettabile, avrà già accettato malvolentieri una metamorfosi al termine della quale sarà irriconoscibile.


Marione , sei tu?


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Re: Wrestlemania 50 Esisterà?
MessaggioInviato: 13/03/2018, 2:39 
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Iscritto il: 02/07/2012, 17:41
Messaggi: 7297
OrobiCore ha scritto:
No.

È la WWE che potrebbe scomparire, o meglio dissolversi venendo riconvertita in forme d'intrattenimento solo apparentemente legate allo sport-entertainment non solo di casa Stamford, ma anche del pro-wrestling in generale. Il mostro che lo divorerà è il politicamente corretto, arma del pensiero unico che esigerà sempre maggiore egemonia.

È un processo che la presidenza Trump in parte ha rallentato e rallenterà, ma per quanto il suo personalismo accentratore possa sopportare il dispiegamento di forze culturali e mediatiche del progressismo liberal-dem, entro 5 anni la WWE subirà un'offensiva dovuta alle sue stereotipie di struttura e d'impostazione tanto aziendali quanto creative: si leveranno cori furenti per l'assenza di performer transgender nella divisione femminile e di storylines prive di coinvolgimento omofilo, bi- (noncuranti dei precedenti sessisti "illustri" tra sole donne o le caricature degli uomini, o usandoli come argomento di maggior biasimo) si lamenterà la poca varietà etnica. Solo stavolta non saranno voci alternate di protesta intellettuale, ma perentorie pretese a reti unificate del tutto tendenziose, perché orientate a scardinare una multinazionale dell'intrattenimento legata al mondo conservatore americano e in particolare al Partito Repubblicano. Nel quale, nel mezzo di una crisi di leadership accentuata proprio dalla stagione Trump, così come nell'ambiente intellettuale alla base non ci sarà particolare interesse nel difenderla, nemmeno nelle correnti più vicine alla famiglia McMahon. Non ne varrà la pena, a fronte dell'entità dell'offensiva, che non investirà soltanto la WWE ovviamente, esporsi per difendere realtà di così breve respiro.

La WWE sarà pressoché costretta - non ci sarà logica di mercato che tenga - ad allinearsi alle pretese recapitate o tentare di superare un bombardamento prolungato sperando che ci siano emittenti disposte a trasmetterla. In entrambi i casi subirà un grave danno, o d'immagine e quindi poi di pubblico o direttamente di pubblico, in ogni caso il prodotto perderà ogni residuo interesse di riferimento. Il calendario di questa demolizione sarà scandito, come dicevo, dalla fortuna della presidenza Trump, il cui consenso popolare (oggi ben più ampio di quando si insediò nello studio ovale) ha comune origine del gradimento in astratto di prodotti come quello della WWE - il che non significa che ad ogni spettatore corrisponde un elettore e viceversa.

Tra i 5 e i 10 anni da oggi comunque, iniziative, reali o apparenti, come la #WomensRevolution saranno viste come irrisorie e si chiederà ben altro. E a meno che la WWE mi sorprenda con una dose di resistenza insospettabile, avrà già accettato malvolentieri una metamorfosi al termine della quale sarà irriconoscibile.

Wow, questo è probabilmente il post più schifoso e ridicolo che abbia mai letto in questo forum, e ce n'è di concorrenza qua!
E' roba che potrebbe dire uno di quei sociopatici e paranoici repubblicani spesso ospiti in programmi tipo Fox News, complimenti davvero!


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Re: Wrestlemania 50 Esisterà?
MessaggioInviato: 13/03/2018, 8:14 
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Giant92 ha scritto:
E' roba che potrebbe dire uno di quei sociopatici e paranoici repubblicani spesso ospiti in programmi tipo Fox News, complimenti davvero!

Fox News è un canale AllNews24 i cui programmi di commento e analisi ospitano miriadi di giornalisti e intellettuali di area repubblicana o conservatrice in generale (ma anche non conservatrice, in realtà). Io, che verso l'ambiente repubblicano non ho mai avuto simpatie, mi rendo bene conto che tacciare di sociopatia e paranoia chiunque vi sia ospitato è possibile solo a patto di condividere quell'idea di egemonia mediatica; e si fa probabilmente per sentito dire. Fox News è rimasta l'unica emittente d'informazione mainstream non liberal, per cui capisco che chi disprezza intensamente il dissenso non possa che farne un caricatura.

Ricevo comunque i complimenti. :)


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Re: Wrestlemania 50 Esisterà?
MessaggioInviato: 13/03/2018, 8:53 
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Iscritto il: 23/12/2010, 11:51
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OrobiCore ha scritto:
Fox News è un canale AllNews24 i cui programmi di commento e analisi ospitano miriadi di giornalisti e intellettuali di area repubblicana o conservatrice in generale (ma anche non conservatrice, in realtà). Io, che verso l'ambiente repubblicano non ho mai avuto simpatie, mi rendo bene conto che tacciare di sociopatia e paranoia chiunque vi sia ospitato è possibile solo a patto di condividere quell'idea di egemonia mediatica; e si fa probabilmente per sentito dire. Fox News è rimasta l'unica emittente d'informazione mainstream non liberal, per cui capisco che chi disprezza intensamente il dissenso non possa che farne un caricatura.

Ricevo comunque i complimenti. :)


No, Fox News è TV di regime che diffonde fake news per favorire la Presidenza e il GOP. È un TG4 di Emilio Fede Super Saiyan.


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Re: Wrestlemania 50 Esisterà?
MessaggioInviato: 13/03/2018, 9:50 
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Iscritto il: 27/10/2013, 14:30
Messaggi: 759
Jesse Pinkman ha scritto:
No, Fox News è TV di regime che diffonde fake news per favorire la Presidenza e il GOP.

Nello scenario attuale costituito in modo del tutto omogeneo da media che attribuiscono le fake-news a chiunque esprima apprezzamento per l'amministrazione Trump, è la TV del dissenso. Come lo era sotto la 2a amministrazione Obama, la grande differenza è questa: sia nella contestazione che nell'approvazione del "regime" è stata emittente di minoranza non solo assoluta, ma pressoché solitaria. Il che non la rende una testata particolarmente meritevole (raramente la seguo, solo in presenza di ospiti di mio interesse in ambito geopolitico e comunque quasi sempre in differita), ma la sua esistenza è l'unico ostacolo rimasto al monocolore delle news-TV negli Stati Uniti. Il "regime" è ben più evidente nell'imponente blocco mediatico che dedica tra il 65 e il 75% della propria informazione all'aperta contestazione dell'amministrazione Trump ed ininterrottamente da 14 mesi oramai, piuttosto che nell'unico canale che si schiera a sostegno della stessa.

Sulle fake-news come fossero prerogativa a vantaggio di Trump e del Partito Repubblicano, vedi la mia risposta sopra. Sembra un commento uscito dalle finestre della Botteri a Linea Notte.


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