Incipit: Wrestlemania è stato un grande show.
Divertente, ben costruito, oltre tre ore di grande passione. Avrei forse
cambiato qualcosina, ma di certo è difficile sostenere che la WWE abbia toppato
con questo spettacolo. Peccato per la non perfetta preparazione dell’evento,
cosa che forse (dopo una Rumble discutibile ed un No Way Out andato davvero male
in termini di acquisti) ha tenuto lontano qualche acquirente, ma per ciò che mi
riguarda la WWE questa volta ha centrato il bersaglio. Molti belli sia il Money
In The Bank sia l’incontro tra Trish Stratus e Mickie James, ed eccelso
l’hardcore match tra Edge e Foley. Buoni anche i match riempitivi, a parte
l’evitabile Booker T & Sharmell vs. Boogeyman (che Boogey non sia un wrestler
credo sia ormai cosa chiara a tutti…), così come inutile il pillow fight tra
Candice e Torrie (e qui lo devo ammettere, ho bellamente mandato avanti la
videocassetta…). Soporifero, purtroppo, il match tra Undertaker e
Bidoneconlegambe, ma consola sapere che probabilmente questa sarà una delle
ultime volte in cui Mark Henry rovinerà la serata a tutti. Undertaker, reduce da
un ottimo match con Angle, c’è la messa tutta, ma contro Henry purtroppo ogni
sforzo risulta davvero essere vano. Menzione d’onore, infine, per Shawn
Michaels, che dopo Hulk Hogan riesce a tirare fuori un match a cinque stelle
anche da Vince McMahon. Se questo non lo rende uno dei più grandi wrestler di
sempre, allora ditemi voi cosa manca.
Mi piacerebbe poi parlare a lungo della vittoria di Rey Misteryo contro Angle e
Orton e della recente sospensione del Legend Killer, ma servirebbe troppo tempo
per cui dovrò rimandare ad un’altra occasione. Mi ha però stupito la reazione
piuttosto fredda con cui Chicago ha accolto il nuovo campione (ed i fischi
giunti durante i tapings di Smackdown!), mi era sembrato che il pubblico stesse
calorosamente supportando il piccolo Rey, ed invece all’improvviso arriva questo
voltafaccia. Staremo a vedere con il proseguio del suo reign come la gente lo
accoglierà in veste di campione.
Ciò di cui infatti mi preme parlare è il main event della serata, quel tanto
discusso HHH vs. Cena, il King Of Kings contro l’underdog di Boston.
Innanzitutto va detta una cosa: la sfida d’ingresso va senza dubbio a Cena.
Nulla contro Conan, ma niente batte qualcosa fatto in puro “mob-style”.
Leggermente esagerato, per me, il costume di HHH, avrei preferito un Trips
normalmente vestito che sorrideva sornione seduto sul suo trono, ma l’idea di
entrate così fantasiose è stata sicuramente una buona trovata.
Il resto dell’incontro, invece, lo ha vinto Cena. In maniera francamente
inaspettata, perché dentro di me ero tanto sicuro che Rey sarebbe uscito
campione quanto che Cena avrebbe perso la sua cintura rotante. E la mia tesi
sembrava ancor più confermata dai fischi ricevuti da John alla conferenza stampa
prima ed alla Hall Of Fame poi. Ed invece, fieri del detto che “tutto può
succedere alla WWE”, i bookers hanno deciso che John un altro mese da campione
se lo poteva permettere. Io non credo, né capisco quale convinzione abbia spinto
la WWE a non togliergli la cintura, ma se nemmeno Vince McMahon e HHH insieme,
uniti a questa nuova gimmick del cane bastonato, hanno reso popolare Cena, è
chiaro che qualcosa non va.
E già il nuovo personaggio di Cena merita qualche parola.
Perché all’inizio Cena piaceva a tutti. Era divertente, irriverente, un
personaggio nuovo e discreto sul ring. Poi però irriverenza e bravura sul ring
si sono diradate, e pian piano parte del pubblico ha voltato le spalle al
campione WWE. Cena così ha optato per un cambio d’immagine. Ha girato le spalle
al pubblico e si è dichiarato fedele solo e soltanto alla Chain Gang. Peccato
solo che due mesi dopo il 90% della Chain Gang aveva voltato le spalle a lui, ed
ecco quindi un nuovo cambio di look all’orizzonte. Cena si dichiara un
“underdog”, uno sfavorito per eccellenza, che oltre a dover combattere gli
avversari deve anche combattere un pubblico ostile. Scelta che cercava di fare
leva sulla pietà della gente, ma scelta che non fa altro che portare altri fan
sul carro dei critici. E così Cena, inondato di fischi, fa sottomettere anche
HHH alla letale STFU e mantiene il titolo (vincendo anche il suo secondo main
event a Wrestlemania consecutivo).
Ed è qui che qualcosa, dentro al vostro prode editorialista ormai stanco (era
passata mezzanotte quando finiva il pay-per-view, ed il vostro aveva lavorato
tutto il giorno), scatta come una molla. Cena fa cedere HHH, il gong risuona
pesante nell’arena, il pubblico fischia, l’arbitro porge la cintura a John, il
campione si alza… ecco, se avete la possibilità, fermate l’immagine in questo
momento. E poi guardate Cena dritto negli occhi.
No, quella non è l’espressione di chi ha appena vinto il main event di
Wrestlemania. E no, quella non è nemmeno una smorfia di dolore dovuta alle botte
prese fino a poco prima. No, guardate gli occhi, coglietene l’espressione.
Quello è un grido d’aiuto. Cena è un professionista, non può uscire dal
personaggio, ma i suoi occhi dicono una sola cosa:
“Per Dio, levatemi di dosso questa cintura!”.
Ed in quel momento mi pento di tutte le cattive parole sprecate su Cena, su come
ho criticato il suo reign ed il modo in cui i bookers lo hanno gestito. Persino
il modo in cui ha sconfitto leggende come Angle e HBK, tutto ora mi sembra vano.
E mentre HHH, a terra, ride sotto i baffi, e mentre John scruta tra il pubblico
nella speranza di incontrare qualcuno che ricambi il suo sguardo, che gli dica
“si, io ti capisco”, mi rendo conto di tutto.
Alla fine cedo anch’io, il pulcino bagnato ha fatto presa su di me. Ce l’hai
fatta, John, il tuo essere sull’orlo delle lacrime mia ha spronato, mi ha
portato dalla tua parte, adesso ho capito.
Quello che però non ho capito è perché quella cintura non sia stata tolta a
Cena, anche se inizio a temere che Vince McMahon abbia deciso di intraprendere
una personale guerra contro il pubblico per vedere chi dei due la spunterà sul
Doctor Of Thuganomics. Cosa, di anche solo vagamente interessante, ne possa
venir fuori esce dalle mie abilità cognitive, ma a quanto sembra tutta questa
vicenda non ha ancora raccontato il suo ultimo capitolo.
Di certo c’è che la WWE ha chiuso Wrestlemania con il botto, cogliendo
impreparati praticamente tutti. Non una scelta saggia, ma di certo se si cercava
la sorpresa si è centrato l’obbiettivo.
Prima di chiudere, però, mi si permetta una cosa. Tutti quei lottatori, quelle
vallette e quelle Stacy Kiebler che appena hanno occasione sparlano di HHH, del
suo bus privato, del suo essere sposato con Stephanie, dei suoi push e del fatto
che tutto gli sia spesato, d’ora in poi si ricordino una cosa.
Che a parlar male son bravi tutti, ma per perdere tre volte di fila il main
event di Wrestlemania solo per mandare over qualcun altro servono le palle. Per
cui, la prossima volta, prima di aprire bocca, pensate.
E poi elogiate.
E poi, come è giusto che sia, inchinatevi.
Di fronte al Re dei Re.