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Kurt Steven Angle nasce il 9 dicembre 1968, a Pittsburgh, Pennsylvania. Frequenta la Mt. Lebanon High School, dove gioca come linebacker nella squadra di Football. La carriera di Angle nel mondo del wrestling inizia nelle palestre di lotta greco-romana (considerato negli Stati Uniti wrestling amatoriale) della sua città, Pittsburgh: all'età di diciannove anni il giovane Kurt vince il suo primo titolo juniores e negli anni a seguire diventa due volte campione universitario NCAA. Proprio in questo periodo si fa notare dai selezionatori del Team U.S.A. per le Olimpiadi di Atlanta del 1996: la fiducia dello staff tecnico viene ripagata da Angle con l'alloro olimpico, da lui conquistato il 31 luglio '96 nella categoria 100 Kg., dopo una appassionante finale contro l'iraniano Abbas Jadidi, che si conclude all'overtime per decisione del giudice (allo scadere del tempo regolare, i due atleti erano in parità, 1 a 1). Nei mesi seguenti, pare che Vince McMahon in persona cerchi di mettere sotto contratto il campione olimpico, ma Kurt rifiuta non valutando positivamente un suo eventuale futuro nel pro wrestling; decisione che due anni dopo rivaluta, siglando un accordo con la World Wrestling Federation alla fine dell'estate del 1998. Il debutto di Kurt su un ring si wrestling avviene il 20 agosto 1998, quando durante un training camp organizzato dalla WWF, viene sconfitto da Tom Prichard. Nell’ ottobre del 1998, partecipa ad una Battle Royal che si disputa alla NWA 50th Anniversary Show, e che vede la vittoria di Steve Williams. Dopo un periodo di intensi allenamenti volti a mutare il suo stile di lotta per adattarsi al modo di combattere del wrestling professionistico, Kurt viene mandato nella Memphis Power Pro Wrestling in Tennessee (federazione satellite della WWF). Nel frattempo disputa anche dei dark match(match non ripresi dalle telecamere) negli show della WWF, e partecipa anche a qualche House Show della federazione di Stamford. Il 10 maggio proprio durante un House Show, viene sconfitto dal compianto Owen Hart(1965-1999), in uno show che si svolge ad Orlando, solo due settimane dopo Hart perderà la vita. Il 24 luglio 1999, sconfiggendo J.R. Smooth(meglio conosciuto come Rikishi) Kurt Angle conquista l’ MPPW Heavyweight Title. Il regno di Angle dura solo 2 settimane, il 7 agosto infatti viene sconfitto da "Sensational" Steven Bradley. Il 14 novembre 1999, Angle fa il suo esordio "ufficiale" alla WWF, durante il PayPerView Survivor Series. Angle è presentato come "l'unico vero atleta della WWF", riceve subito una selva di fischi che non vengono mitigati nonostante la sua vittoria su un altro rookie d'eccezione, Shawn Stasiak, figlio di Stan, ex campione mondiale degli anni 70. Proprio in questo momento nasce la gimmick di successo di Kurt Angle: l'eroe olimpionico arrogante e moralista, che vuole essere rispettato e preso a modello per le sue qualità (Intensità, Integrità e Intelligenza), senza dimenticare il tormentone della sua frase ricorrente "It's true! It's true!" La sua imbattibilità resiste fino alla disputa della Royal Rumble 2000, quando deve fronteggiare il temibile Tazz, ex campione mondiale della ECW da poco approdato alla compagnia di Stamford: Angle subisce l'onta della sconfitta per sottomissione alla Tazmission, la micidiale presa per cedimento di Tazz. Nell'edizione di SmackDown! del 10 febbraio 2000 l'eroe olimpico conquista il suo primo titolo, quello di Campione Europeo, strappandolo a Val Venis dopo un incontro da lui in larga parte dominato. Il successivo PPV, No Way Out, gli consegna anche il più prestigioso Titolo Intercontinentale ai danni del campione in carica 'Y2J' Chris Jericho: l'incontro è molto combattuto e, quando l'anglocanadese sta per avere la meglio, Angle lo colpisce con la sua cintura, ottenendo il pin vincente; il finale risulta concitato: entra nel quadrato il capo-arbitro Earl Hebner che mostra al referee dell'incontro, Tim White, le immagini del colpo proibito e così crede di ottenere una reverse decision, ma White rimane sulle sue posizione e convalida la vittoria ottenuta sul ring dall'Olympic Gold Medallist. A WrestleMania XVI (2 aprile 2000) Kurt si presenta per difendere ben due cinture in un doppio Triple Threat Match contro Chris Jericho e Chris 'the Crippler' Benoit: ironia della sorte vuole che perda entrambi i titoli senza neppure venire schienato, dal momento che Benoit conquista l'incontro valevole per l'Intercontinental Title ai danni di Jericho e che lo stesso Y2J batte il francocanadese aggiudicandosi il Titolo Europeo. In questo periodo, la carriera dell'American Hero vive un momento di stasi, alterna alcune brillanti vittorie, come l'affermazione ai danni di Chis Benoit al ppv (UK only) Insurrextion, ad altre prestazioni anonime, come la sconfitta subita assieme ai suoi amici, i 'fratelli' canadesi e più volte campioni di Tag Team Edge e Christian, contro i Too Cool (Scotty '2 Hotty' Taylor e Brian 'Grandmaster Sexay' Christopher) e Rikishi a Judgement Day, ad altre ancora decisamente desolanti, come la sconfitta in soli 2 minuti patita da parte di Big Show (che per l’ occasione lotta truccato come Hulk Hogan) nel corso di Backlash. La riscossa del campione arriva a King of the Ring 2000 (25 giugno 2000): nel torneo a eliminazione diretta che da' il nome all'evento, Kurt sconfigge prima Jericho e Crush Holly via Olympic Slam (la sua trademark move) e successivamente batte Rikishi approfittando anche dell'infortunio che il lottatore samoano si era procurato al braccio durante i match precedenti. Angle Diventa così l'ottavo King of the Ring, succedendo nell'albo d'oro ad atleti del calibro di Bret 'the Hitman' Hart, Owen Hart, 'Stone Cold' Steve Austin e Triple H. L’ eroe olimpico inizia poi un feud contro Undertaker, causato dal fatto che, Angle per aiutare Edge e Christian, impedisce all'American Bad Ass e al fratello Kane di diventare Campioni di Coppia: l'apice di questo feud è raggiunto quando Angle versa dell'acido sulla Harley Davidson del "becchino", mentre 'Taker gli fracassa la Vespa, con cui era arrivato (per scimmiottare l'entrata alla 'biker'). L'atteso incontro tra i due ha luogo a Fully Loaded e, sebbene Angle cerchi di infortunarlo ad una gamba, Undertaker domina il match e lo fa oggetto della sua nuova mossa finale, la Last Ride (ultima corsa) PowerBomb. Poco dopo, Angle entra a far parte della più importante storyline della federazione: come 'amico' di Stephanie McMahon, figlia di Vince, suscita l'ira del 'marito' Triple H; a SummerSlam i due hanno occasione di affrontarsi insieme a The Rock per il World Title in un Triple Threat Match: 'The Game' addirittura infortuna Angle nel tentativo di eseguire su di lui un Pedegree sopra al tavolo dei commentatori. Kurt viene trasportato via dagli infermieri a bordo ring, ma verso il termine dell'incontro riappare per intralciare HHH e così facendo permette a Rocky di confermarsi Campione assoluto. Il match decisivo tra i due sfidanti è programmato per Unforgiven e ha come special referee niente meno che il WWF Commissioner - nonché icona vivente dell'Hardcore - Mick Foley (a.k.a. Cactus Jack, Dude Love, Mankind): a risultare decisiva per la vittoria del marito è però Stephanie, che colpisce un esterrefatto Kurt Angle, permettendo a Triple H di portare a termine il Pedegree vincente. No Mercy rappresenta per Kurt l'occasione della carriera: si trova di fronte One on One il Campione The Rock in un No DQ (match senza squalifica): l'incontro si svolge su un piano di sostanziale parità, ma alla lunga è la maggiore esperienza di Rocky ad uscire fuori. Inaspettatamente, entra in scena Rikishi (malridotto dalla precedente rissa con Steve Austin) che, cercando di favorire Rock, finisce invece per colpirlo con un micidiale Samoan Reverse Kick; Angle prende al volo l'opportunità che gli si pone davanti e mette KO Rikishi e The Rock con il suo Olympic Slam, ottenendo il conto di tre che lo incorona WWF World Champ (per la gioia anche di Stephanie, sua neo-manager). Alle Survivor Series 2000 l'olimpionico si trova di nuovo di fronte Undertaker: il match è a senso unico, con l'American Bad Ass che malmena Angle, il quale cerca di difendersi e colpirlo alle gambe. A un certo punto Kurt, vicino alla resa, sparisce sotto il ring, per poi essere ripreso dal becchino, trascinato al centro del quadrato e scagliato violentemente al tappeto dalla Last Ride. Al conteggio di due, però, Earl Hebner si blocca e mentre cerca di far notare a 'Taker che l'atleta schienato non è Angle, lui entra sul ring, prende di sorpresa l'avversario e conserva il suo Titolo Mondiale. Solo successivamente si scopre che il misterioso 'sosia' di Kurt, altri non è che il fratello maggiore Eric, anch'egli messo sotto contratto dalla WWF. Ad Armageddon si svolge un Six Way Hell-in-the-Cell Match che vede di fronte il Campione in carica, HHH, Stone Cold, Rikishi, Undertaker e The Rock: un incontro molto violento in cui tutti i partecipanti finiscono per ferirsi a vicenda. Alla fine, dopo le varie Rock Bottom, Pedegree e Stunner, è uno stravolto Angle a schienare Rocky esanime al tappeto, mantenendo il Titolo e terminando l'anno da campione. Il fantastico primo anno di attività di Kurt Angle si conclude con la conquista di 3 titoli, tra cui il prestigioso Intercontinentale e la difesa del World Title, nonché la carica di King of the Ring 2000, tanto che la celeberrima rivista internazionale 'Pro Wrestling Illustrated', nello stilare la classifica dei 500 wrestlers del 2000, lo inserisce al 13° posto assoluto. Il nuovo anno porta bene ad Angle, che alla Royal Rumble sconfigge Triple H tenendosi il titolo. La sua fortuna finisce però a No Way Out, infatti viene battuto da The Rock, che strappandogli la cintura gli impedisce di arrivare a Wrestlemania da campione. Ed è proprio a Wrestlemania XVII che Angle inizia un lungo feud con Chris Benoit che si protrae per ben quattro ppv: Wrestlemania (vittoria di Angle per sottomissione); Backlash (vittoria di Benoit in un 30 Minutes Submission Only Match); Insurrextion (vittoria di Benoit in un Two Out of Three Falls Match); Judgment Day (vittoria di Angle in un altro Two Out of Three Falls Match). Chiusa la parentesi Benoit, Angle trova in Shane McMahon un nuovo e temibile avversario. Scenario dello scontro il ppv King of The Ring: il figlio di Vinnie Mac dà del filo da torcere all'eroe olimpico arrivando vicinissimo al successo. Ma è Angle a portare invece la vittoria a casa. Poco dopo la WWE viene invasa dal Team Alliance (WCW ed ECW acquistate rispettivamente da Shane e Stephanie McMahon) ed Angle inizialmente si schiera con la compagnia di Vince McMahon, per poi tradire clamorosamente la federazione di Stamford in favore dell'Alliance circa qualche mese dopo. Nel frattempo c'è da dire che Angle riesce anche a riconquistare il titolo di campione assoluto battendo per sottomissione Stone Cold Steve Austin ad Unforgiven (23 settembre 2001). La gloria di Angle non dura che poche settimane: l'8 ottobre infatti Austin si riprende la cintura. Altro titolo che Angle fa suo è la WCW US belt, che tiene per poco: Edge glie la porta via alle soglie del ppv Survivor Series. L'eroe olimpico tradisce, senz'alcun motivo, la sua stessa federazione, quella federazione che lo aveva lanciato ufficialmente nel mondo del wrestling dandogli in poco tempo fama e successo. Ma nessuno sa che Angle altri non è che un "infiltrato" di Vince McMahon nell'Alliance, una sorta di spia che, al momento opportuno, rivelerà le sue carte. Ed il tutto avviene alle Survivor Series: Team WWE (The Rock, Chris Jericho, Undertaker, Kane, Big Show) vs. Team Alliance (Stone Cold Steve Austin, Kurt Angle, Booker T, Rob Van Dam, Shane McMahon). Dopo varie eliminazioni sono i rispettivi Team Captain delle due squadre (The Rock ed Austin) a rimanere sul ring: ed a sorpresa Kurt Angle, già precedentemente eliminato, getta via la maschera e svela la sua vera identità. Accorre sul ring ed impadronitosi della WWE Championship belt detenuta da Austin, Angle colpisce duramente il texas rattlesnake concedendo in tal modo la vittoria a The Rock ed al Team WWE. Il giorno dopo, a Raw, nel corso di un'intervista sul ring, Vince McMahon ringrazia pubblicamente Angle per aver salvato la sua federazione e come premio per l'ottimo lavoro svolto gli assegna addirittura il titolo di campione assoluto che McMahon stesso ha reso vacante dopo la sconfitta patita da Austin alla Survivor Series. L'eroe olimpico sta già per riassaporare la gioia di indossare nuovamente la WWE Championship belt quando improvvisamente compare sul ring "The Nature Boy" Ric Flair, tornato a farsi rivedere a Stamford circa otto anni dopo la sua ultima apparizione. Una strepitosa standing ovation accoglie Flair a Raw, che per l'occasione si svolge a Charlotte, North Carolina, terra natia di Nature Boy. Flair sciocca da subito la federazione con due notizie shock: lui e Vince sono soci, dato che ha acquistato il 50% delle azioni della WWE da Shane e Stephanie McMahon, ed inoltre Stone Cold Steve Austin è ancora campione assoluto, quindi rientra di diritto nella federazione. Detto questo, Austin non se lo lasscia ripetere due volte e, come un forsennato, raggiunge il ring, dove punisce con una sonora dose di pugni e calci sia Kurt Angle che Vince McMahon e senza che Flair intervenga per sedare la rissa. Anzi, conclusa la faccenda, Austin e Flair festeggiano insieme a suon di birra. Angle tuttavia se la lega al dito e non dimentica facilmente l'affronto subito, tanto da inseguire Austin per tutti gli USA nella speranza di strappargli il titolo. Allo stesso tempo, The Rock e Chris Jericho iniziano una dura contesa per il World Heavyveight Title, l'ex titolo di campione assoluto WCW. Due titoli però sono troppi e si decise così di riunificare le due cinture nel ppv Vengeance, dove avremmo assistito ad un mini-torneo. Due i match: da un lato Stone Cold Steve Austin vs. Kurt Angle per il WWE Championship, dall'altro The Rock vs. Chris Jericho per il World Heavyveight Championship. I vincenti delle due sfide si sarebbero scontrati in un final match in programma la stessa sera. Il vincitore assoluto sarebbe stato dichiarato first WWE Undisputed Champion. E contro ogni pronostico è Jericho a vincere e ad entrare nella storia della federazione come primo Campione Indiscusso. Il cammino di Angle si ferma invece già nel primo match con Austin. Kurt però ha un preciso piano in mente: vincere la Royal Rumble e guadagnarsi in tal modo una title shot per Wrestlemania. Ma non ha fatto i conti col rientrante Triple H, tornato all'attività dopo un brutto infortunio al quadricipite lungo circa otto mesi: alla fine è infatti l'ex leader della DX a vincere il Royal Rumble match eliminando per ultimo proprio Angle. L'eroe olimpico non si rassegna però alla sconfitta e sfida Triple H a No Way Out: in palio la title shot per Wrestlemania XVIII. Intanto Triple H si divide dalla moglie Stephanie McMahon e quest'ultima promette il suo pieno appoggio ad Angle proprio per vendicarsi del suo ex marito. Con uno special guest referee totalmente di parte come Stephanie, per Angle non è difficile battere Triple H e guadagnarsi così la title shot. Ma il giorno dopo, per decisione del co-owner Ric Flair, viene sancita tra i due la rivincita e stavolta con un arbitro assolutamente imparziale: vince Triple H ed Angle deve ingoiare l'ennesima disfatta. A Wrestlemania l'olimpic hero se la vede con Kane e nonostante "The Big Red Machine" lo metta duramente alla prova, è Angle ad ottenere un'importante vittoria per la sua carriera, anche se dobbiamo chiarire che l'ex campione assoluto si aiuta tenendo, non visto dall'arbitro, i piedi sulle corde. Angle Inizia quindi un feud con Edge che sfocia in due match in ben due ppv: Backlash (vittoria di Angle) e Judgment Day (vittoria di Edge). In quest'ultimo caso i due si affrontano in un hair vs. hair match ed Angle, che perde la sfida, è costretto a farsi radere a zero i suoi capelli. A King of The Ring, in un particolare bald vs. bald match, sconfigge per sottomissione una leggenda del wrestling quale "Hollywood" Hulk Hogan, riuscendo cosi ad entrare nella storia della WWE come il primo uomo riuscito nell’ impressa di far cedere per dolore il grande Hogan in tutta la sua carriera. Questa vittoria proietta Angle verso l'Undisputed Title detenuto da Undertaker, ma nella contesa s’inserisce anche un rientrante The Rock e si decide quindi di organizzare per Vengeance un triple threat match. Il match è dei più belli dell'anno e si conclude con la vittoria e la conquista del titolo da parte di The Rock, che mette KO proprio Angle con una tremenda rock bottom. Qualche mese dopo Stephanie McMahon, GM di Smackdown, organizza un torneo per assegnare le WWE Tag Team belts. Kurt Angle, per decisione del GM, è messo in coppia con Chris Benoit, questo nonostante la grande rivalità che corre tra entrambi. Benoit & Angle litigano in ogni match ed ognuno cerca di prevalere sull'altro, eppure arrivano sino al final match a No Mercy, dove contendono le cinture agli altri due finalisti, Edge & Rey Mysterio. La vittoria va agli heel, artefice del successo Angle, dopo che Edge cede alla sua anklelock. I due neo campioni però non mantengono a lungo il titolo: approfittando dei loro litigi, Edge & Mysterio li sconfiggono in una puntata di Smackdown. Angle e Benoit più volte cercano di riprendersi i titoli, ma ogni tentativo viene vanificato dalla scarsa affinità di coppia che ormai regna nel tag team. Le loro strade ben presto si dividono. Kurt sogna di rivincere il titolo ed il sogno si trasforma in realtà dopo aver sconfitto in un fatal four way dance a Smackdown Edge, Chris Benoit ed Eddie Guerrero: una vittoria che lo lancia come first contender al WWE Championship. Ad Armageddon, ppv di dicembre, Angle batte il campione in carica, The Big Show, e diventa per la terza volta in carriera WWE champion. Ma c'è da dire anche che Kurt difficilmente ce l'avrebbe fatta, se non avesse ricevuto l'insperato aiuto di "The Next Big Thing" Brock Lesnar. Tra Lesnar ed Angle infatti esisteva un patto: Brock lo avrebbe aiutato a vincere il titolo ed in cambio Kurt gli avrebbe concesso subito una title shot. Ma a cose fatte Angle si rimangia la sua promessa, negando a Lesnar, grazie alla diabolica complicità di Paul Heyman, ex manager di Brock, un match per il titolo. Lesnar va su tutte le furie ed assale brutalmente Angle costandogli un brutto infortunio ad una gamba. Heyman, divenuto nel frattempo nuovo manager di Angle, decide allora di affiancare al campione una sorta di "bodyguards", qualcuno insomma che lo proteggesse dagli attacchi di Lesnar e nemici vari. Spunta allora l'idea del Team Angle (Charlie Haas & Shelton Benjamin), due giovani leve molto promettenti reduci da una lunga e proficua esperienza nella OVW, federazione satellite della WWE. In poco tempo, grazie all'esperienza di Angle e alla saggezza di Heyman, Haas & Benjamin diventano una realtà della categoria tag team del roster di Smackdown, i due arrivano persino a vincere i titoli WWE di coppia contro i Los Guerreros (Eddie & Chavo). Nonostante la protezione fornita dai suoi allievi, Angle purtroppo non può nulla contro il ciclone Lesnar, che gli strappa il titolo a Wrestlemania XIX nell'ambito di un match dove non è prevista alcuna interferenza: né Heyman, né Haas, né Benjamin. Successivamente Angle è costretto ad assentarsi per un infortunio al collo, nel frattempo Haas & Benjamin conservano per diversi mesi le cinture di coppia, fino a quando non vengono sconfitti a Judgment Day (in un ladder match) dall'inedita coppia Eddie Guerrero/Tajiri (quest'ultimo sostituto all'ultimo istante dell'infortunato Chavo). Dopo un'operazione e circa due mesi di convalescenza, Angle torna nel corso di Smackdown 5 giugno, una settimana dopo sempre a SmackDown, Angle, a sorpresa se la prende coi suoi allievi accusandoli della sconfitta patita a Judgment Day e di non aver saputo tenere alti i colori del Team Angle. Soprattutto Angle rinfaccia ad Haas & Benjamin di averlo lasciato solo nel momento di maggiore difficoltà e di aver pensato semplicemente alla propria carriera dimenticandosi del loro maestro. Detto questo, Haas & Benjamin, senza esitare, aggrediscono Kurt rinnegandolo come loro leader: ed è la fine del Team Angle. Alcune settimane dopo, Haas & Benjamin sconfiggono Guerrero & Tajiri riprendendosi i titoli: adesso si fanno chiamare The World Greatest Tag Team, detengono tuttora le cinture ed hanno finalmente una loro identità da esprimere. La loro ultima difesa dei titoli a Vengeance, contro la coppia Billy Kidman/Rey Mysterio. Contemporaneamente, in un triple threat match, un grande Angle, rientrato in forma strepitosa dopo l'infortunio, supera Lesnar e Big Show divenendo WWE champion per la quarta volta. Distrutto il Team Angle, Kurt sembrava aver trovato in Brock Lesnar, nonostante la loro rivalità per il titolo, un amico ed un nuovo alleato. Ma durante una puntata di Smackdown successiva a Vengeance, Brock getta al vento la sua amicizia con Kurt. Accadde durante uno steel cage match che vede opposti Lesnar e Vince McMahon con Angle come special guest referee. Succede che Lesnar e McMahon le suonano ad Angle di santa ragione, procurandogli addirittura un infortunio che lo ha costretto a stare per diverso tempo lontano dagli show. Tutto ciò ha fatto tornare Lesnar nel ruolo di monster heel e diventare Angle uno dei face più amati del roster. Kurt Angle vs. Brock Lesnar per il WWE Championship sarà uno dei match clou del prossimo ppv Summerslam, una sfida che metterà contro ancora una volta due uomini entrambi NCAA e WWE Champion, due ex amici il cui match si spera possa soddisfare le attese ed essere al pari della sfida di Wrestlemania XIX. Arriva quindi il giorno di SummerSlam, in un match che in parte non mantiene le promesse della vigilia, Angle riesce a far cedere lesnar alla Ankle Lock, restando quindi campione. Quattro giorni dopo a SmackDown, The Undertaker vince un Triple Theat match, che lo vedeva opposto a Brock Lesnar e Big Show. Cosi facendo Taker diventa il nuovo sfidante per il titolo. Una settimana dopo a SmackDown assistiamo al match fra Angle e Undertaker, l’ ex becchino va vicinissimo alla vittoria, quando sul ring arriva Brock Lesnar che lo mette KO, causando cosi la squalifica di Angle. Poco dopo nel corso della puntata, Vince McMahon annuncia che durante SmackDown del 18 settembre assisteremo ad un Ironman match fra Kurt Angle e Brock Lesnar per il WWE Title. Dopo due settimane di attesa è tempo dell’ 60-minute Ironman match, Angle arriva alla sfida poche ore dopo essere stato colpito da un grave lutto, infatti ha perso la sorella, Angle decide lo stesso di disputare il match, regalando con Brock Lesnar una pietra miliare che resterà scolpita nella storia, il match alla fine lo vince Lesnar per 5 a 4, Angle perde quindi cosi il titolo del mondo. Nel mese di ottobre Angle inizia un feud con il rapper John Cena, feud che sfocia in un match fra i due a No Mercy, nel corso del quale Angle fa cedere Cena nella Ankle Lock, conquistando quindi cosi la vittoria. Nelle settimane successive Angle continua il suo feud con Lesnar, il tutto porta ad un match da disputarsi alle Survivor Series. Il match vede da una parte il Team Angle (Kurt Angle/Chris Benoit/John Cena/Bradshaw/Hardcore Holly) e dall’ altra il Team Lesnar (Brock Lesnar/Big Show/A-Train/Nathan Jones/Matt Morgan), alla fine gli unici due sopravissuti sono Cena e Benoit che danno così la vittoria al Team Angle. Dopo le Series, Kurt Angle è costretto a fermarsi per il riacutizzarsi dei problemi al collo, infatti sente molto dolore nello stesso punto in cui era stato operato dopo WrestleMania. Angle viene quindi nuovamente operato al collo, e anche questa volta l’ operazione riesce perfettamente. Il primo gennaio 2004, durante SmackDown! Angle fa il suo ritorno alla WWE, annunciando la sua partecipazione alla Royal Rumble 2004, in cui però non riesce a emergere vincitore. Il 29 gennaio 2004, Kurt Angle viene eliminato per ultimo nel corso di una speciale Royal Rumble disputata in una puntata di Smackdown, vinta da Eddy Guerrero, che diventa primo sfidante al titolo mondiale detenuto da Brock Lesnar. Angle conquista poi il posto di primo sfidante a No Way Out 2004, battendo The Big Show e John Cena in un 3-way match: avrà il suo match contro Eddie Guerrero a Wrestlemania XX. Nella puntata di Smackdown! del 19 febbraio 2004 Angle attacca Eddie in un match contro suo nipote Chavo, del quale era arbitro speciale. La settimana successiva, Angle attacca verbalmente Guerrero chiamandolo drogato”e “disgrazia per il WWE Title”. Il feud tra i due dura diverse settimane e culmina a Wrestlemania XX, quando Eddie Guerrero batte Angle mantenendo il suo titolo. Il 16 marzo 2004 Angle comunica alla WWE di essere di nuovo infortunato e di non avere sensibilità alle mani ed alle dita, in seguito al suo match contro Guerrero. Precauzionalmente Angle smette di lottare ed il 25 marzo 2004, viene nominato nuovo General Manager di Smackdown!. IN questo ruolo Angle spalleggia John “Bradshaw” Layfield nel suo nuovo feud contro Eddie Guerrero. Il 15 aprile 2004, Angle, al termine di una puntata di Smackdown! viene scaraventato giù da una piattaforma da Big Show con un poderoso chokeslam. A terra, Angle comincia a sanguinare copiosamente dalla testa, mente lo show finisce. Angle torna in tv nelle settimane successive proseguendo la sua battaglia contro Guerrero. Settimane dopo, Kurt Angle torna in sedia a rotelle a Smackdown!, accompagnato dalla sua guardia del corpo Luther Reigns e comunicando al pubblico che, a causa di questo incidente, la sua carriera di wrestler è praticamente finita. Nonostante ciò Kurt Angle continua a svolgere il compito di General Manager e durante questo periodo lo vediamo coinvolto in un angle con John Cena: tutto ha inizio durante un match tra Cena e Booker T; in un segmento appena fuori dal ring i due accidentalmente si scontrano con il GM facendolo cadere dalla sedia a rotelle e dopo essersi faticosamente rialzato, Kurt Angle annulla il match minacciando Cena di privarlo dello United States Title. Il match tra Cena e Booker T viene rimandato alla settimana successiva ed ancora una volta accidentalmente Cena colpisce la gamba malata del GM con una sedia nel tentativo di colpire Luther Reigns, il quale, assieme a Kenzo Suzuki, aveva attaccato con la stessa sedia il rapper di Boston. Immediatamente il campione olimpico prende possesso del microfono ed urla in faccia a Cena che avrebbe perso il titolo US. Nel giugno 2004, Angle sale sul ring di Smackdown! e annuncia il licenziamento di Funaki, di tutte le Divas e dell’annunciatore Tony Chimmel, finchè arriva l’owner della WWE Vince McMahon, che chiede a Angle con quale coraggio si permetta di licenziare elementi del roster, di privare la gente delle cinture e che è stufo di questa dittatore, licenziandolo dal ruolo di general manager seduta stante. Kurt Angle torna come membro combattente del roster ad agosto, iniziando nuovamente un feud contro Eddie Guerrero, con il quale si scontra a Summerslam, in una rivincita del match di Wrestlemania XX. Questa volta è il campione olimpico ad avere la meglio sottomettendo il messicano alla sua ankle lock (curioso il fatto che Kurt sfrutti lo stesso trucco che ha usato Eddie a Wrestlemania per vincere: riesce a togliergli lo stivale per andare a colpire la caviglia esposta). Il feud continua anche nelle settimane successive a Smackdown! prima con un Best of Three Falls, poi con un Lumberjack match che termina in un no contest in quanto tutti i wrestlers si portano sul ring iniziando una specie di Battle Royal, interrotta però dal ritorno di Big Show che fa piazza pulita di tutti i partecipanti. La settimana successiva Big Show è messo di fronte a una difficile scelta: affrontare Kurt Angle o Eddie Guerrero a No Mercy. Dapprima il gigante firma il contratto contro il messicano sotto gli occhi soddisfatti di Kurt Angle,ma subito dopo lo straccia per firmare quello contro il campione olimpico. La settimana prima di No Mercy, Kurt Angle impartisce una sonora umiliazione al gigante: dopo aver perso il Tag Team match contro Eddie Guerrero e Big Show via DQ per l’interferenza di Mark Jindrak, Angle spara a Big Show due dardi anestetizzanti con un fucile per poi rasarlo a zero e farlo fotografare. Inizia così un importante feud contro Big Show che termina a No Mercy, dove il gigante riesce a far suo l’incontro. Il feud continua anche nelle settimane successive: a Smackdown!, l’11 novembre 2004 Kurt Angle perde un match per squalifica a causa dell’interferenza di Reigns e Jindrak; alle Survivor Series il team di Angle (Angle, Reigns, Jindrak, Carlito Caribbean Cool) subisce una sonora sconfitta contro il team di Guerrero (Eddie, RVD, Big Show e John Cena) con il team Angle che riesce a eliminare il solo RVD. Dalla puntata successiva inizia il Kurt Angle Invitational: Kurt Angle ogni sette giorni sfiderà l’idolo locale con in palio la sua medaglia d’oro delle Olimpiadi di Atlanta. Kurt ha sempre la meglio sui suoi deboli avversari, finché l'Invitational non fa tappa in North Carolina, città natale di Big Show. Ad Armageddon perde in un “3 on 1 Handicap match” insieme a Reigns e Jindrak contro Big Show. La settimana successiva Angle sfida il campione JBL in un match valido per il titolo WWE. Dapprima JBL rifiuta dicendo di essere stanco dopo il match ad Armageddon, ma il GM Theodore Long irrompe nell’arena annunciando che il match dovrà tenersi la sera stessa. Angle vince l’incontro ma per squalifica di JBL (a causa dell’interferenza del suo Cabinet), il quale riesce a mantenere ancora una volta il titolo. Ad inizio 2005 JBL , Big Show e Kurt Angle sono coinvolti in un angle molto acceso. Tutto nasce quando Kurt Angle viene invitato da Amy Weber, consulente per l’immagine di JBL nel suo spogliatoio, ma al suo arrivo, Kurt sorprende Joy Giovanni (la ragazza di Big Show) sotto la doccia: questa, spaventata, scappa dal gigante, che, infuriato, rincorre Kurt Angle per tutto il backstage fino al ring. A fine puntata si scopre che è stato JBL ad architettare il tutto sostituendo la targhetta dello spogliatoio di Joy Giovanni con quella di Amy Weber. La settimana dopo Big Show pretende delle scuse sia da Kurt Angle che da JBL. Amy Weber, però, offende pesantemente Joy, dando vita ad una rissa interrotta da JBL e Big Show. Long allora sancisce un match tra Amy Weber e Joy Giovanni, match che non ha neanche inizio perché Joy non si presenta dando così la vittoria ad Amy. Joy Giovanni sembra sparita, ma Kurt Angle appare nell'arena durante un discorso di JBL, interrompendolo e apostrofandolo per il suo comportamento antisportivo nei confronti suoi e di Big Show la settimana precedente. Il campione olimpico però è insospettito da un rumore proveniente dal bagagliaio della limousine di JBL: è Joy Giovanni legata e imbavagliata. JBL spaventato da un eventuale arrivo di Big Show, comincia ad urlare di non essere stato lui, ma non fa in tempo a rendersi conto della situazione che arriva il gigante sul ring costringendo il JBL alla fuga tra il pubblico. Lo show si conclude con Kurt Angle, Jindrak e Reigns che ridono soddisfatti guardando la scena dal monitor: sono stati loro, infatti, a rapire Joy Giovanni Nella puntata di Smackdown! precedente la Rumble 2005 si svolge un last man standing match tra Angle e JBL che termina in un no contest in quanto al conto di dieci i due atleti sono entrambi al tappeto, dopo un match molto violento e duro, che vede anche otto German Suplex consecutivi di Angle ai danni di JBL. Lo show si conclude con il GM che fa complimenti all’ospite che gli ha consigliato questo tipo di match: The Big Show. Big Show, JBL ed Angle si affrontano alla Royal Rumble: a vincere è JBL che schiena Angle dopo averlo fatto vittima di una clothesline from heel. Letteralmente
frustrato per l'esito dell'incontro, Angle decide di
"concedersi" una seconda possibilità, rubando a Nunzio uno dei
numeri di ingresso del royal rumble match, e partecipando quindi alla
contesa. Al suo ingresso riesce a fare piazza pulita praticamente di tutti
gli avversari presenti in quel momento sul quadrato, ad eccezione di Shawn
Michaels, che invece riesce subito ad eliminarlo. Kurt non ci sta, è
ancora più frustrato di prima, e più avanti nel match la sua
interferenza provocherà l'eliminazione dello stesso Michaels. Kurt è una
furia, ed arriva a colpire Michaels con le scale d'acciaio e ad applicare
la ankle lock su di lui nonostante l'intervento di numerosi arbitri e
dirigenti della federazione per cercare di fermarlo. Vittima
dell'eroe olimpico è anche la ex manageressa di hbk, ovvero Sensational
Queen Sherri, anche lei assente dalla federazione da diversi anni, ed
anche lei costretta a subire la ankle lock. Michaels, intanto, non sta a
guardare, e si presenta travestito a Smackdown per rispondere per le rime. Inizia
quindi una rivalità fra l'eroe olimpico ed il 5 volte campione WCW,
rivalità che vede coinvolta anche la moglie di Booker, Sharmell, oggetto
delle attenzioni decisamente più disgustose che romantiche di Angle. Sempre
a Smackdown volano parole di fuoco, e decisamente non solo quelle, fra lui
e Tazz, che della ECW era stato campione nonché grandissimo atleta e
personaggio. Angle,
tuttavia, si lascia trascinare eccessivamente dalla rabbia agonistica,
arrivando a farsi squalificare dall'arbitro Mike Chioda. Le medaglie
restano quindi al collo di Eugene, ma non tutto è perduto, poiché la
sera dei conti viene fissata per un match a Summerslam (21 agosto), e
questa volta senza limiti di tempo. I
due si scontrano ad Unforgiven, con Angle che batte Cena per squalifica,
quando l’arbitro vede che Cena stava per usare la sua cintura come
un’arma. A fine match arriva sul ring Eric Bischoff, che decide che Cena
non lascerà l’arena da campione. Per tutta risposta, Cena esegue una FU
su di lui. La sera successiva, Bischoff è pronto a consegnare ad Angle la
cintura di campione del mondo, ma la cosa viene impedita da Vince McMahon
in persona. Il 3 ottobre 2005, a Raw Homecoming, Kurt Angle pareggia
contro Shawn Michaels in un 30-minute Iron Man match, che termina 2 a 2.
Nelle settimane successive Angle e Cena continuano il loro feud: a Taboo
Tuesday si svolge un triple threat per il WWE Title tra Cena, Angle e
Shawn Michaels: vince Cena, che mantiene il titolo alla vita. Il
7 novembre 2005, a Raw, Kurt Angle presenta al pubblico l’arbitro
speciale per i suoi match futuri, Daivari. La settimana successiva, nello
show per ricordare Eddie Guerrero, Angle batte Shelton Benjamin in un
bellissimo match. Il 27 novembre, alle Survivor Series, nuovo capitolo del
feud Angle vs. Cena: è Cena è a vincere il match ancora una volta,
nonostante le scorrettezze di Daivari. Ben presto, quindi, Daivari esce
poco a poco dalle grazie di Angle, che continua a lottare con grande
intensità al punto da essere acclamato da tutti i fans nonostante debba
essere un top heel: il 26 dicembre, a Raw, Angle effettua un promo
antiamericano durissimo, in cui offende le truppe che sono di stanza nei
paesi Arabi: in ogni caso, il pubblico dimostra di amarlo e nessuno può
farci nulla. L’8 gennaio 2006, a New Year’s Revolution, Angle viene
ben presto eliminato in un Elimination Chamber match vinto, ancora una
volta da Cena. La sera successiva, Angle fa coppia con il suo arcinemico
Shawn Michaels a Raw, ma i due si odiano al punto da non poter lavorare
insieme e vengono battuti da Chris Masters e Carlito.
Il 13 gennaio 2006, Kurt passa a sorpresa a Smackdown! facendo il
botto: vince infatti una Battle Royal per determinare il nuovo campione
mondiale e diventa il detentore del World Heavyweight Title, eliminando
per ultimo Mark Henry. Nelle settimane successive Angle ha dei brevi feud contro Daivari e gli MNM, poi affrnta Mark Henry alla Royal Rumble, battendolo e mantenendo il titolo in vita. Dopo il match arriva The Undertaker, che “colpisce” il ring con un fulmine, facendolo crollare. I due si sfidano a No Way Out 2006, in un match bellissimo, vinto da Angle che schiena Taker quando questi, però, sta cercando di far cedere l’avversario. Il 3 marzo, a Smackdown!, Undertaker batte Angle per squalifica quando Henry schianta quest’ultimo sul tavolo dei commentatori. Nelle settimane successive, quindi Angle ha, contemporaneamente, un feud contro Mark Henry ed uno contro Randy Orton: a Wrestlemania difende il suo titolo contro Orton e Rey Mysterio, ed è proprio il folletto di San Diego a strappare la cintura ad Angle. Angle concentra quindi tutte le sue attenzioni su Orton: durante un match, il 14 aprile a Smackdown!, secondo la storyline, gli spezza una caviglia con l’anklelock, avanzando nel torneo King of the Ring. Due settimane dopo, Angle deve dare forfait dal torneo, in quanto viene brutalmente attaccato da Henry, che lo infortuna seriamente. In realtà è un work, e Angle torna in tv a Raw il 29 maggio: nell’occasione viene annunciato il suo passaggio alla rinascente ECW. C’è
ancora tempo, però, di disputare un ultimo match a Smackdown!, e si
tratta di una vittoria per count-out contro Rey Mysterio. Il 5 giugno
Angle è di nuovo a Raw, dove ha un alterco con Edge, Lita e Mick Foley,
poi viene attaccato da Randy Orton, che esegue su di lui un RKO ed
accetta l’open challenge che Angle aveva lanciato appena qualche
settimana prima. L’11 giugno a ECW One Night Stand Angle batte Randy
Orton per sottomissione, poi comincia ad apparire stabilmente nello show
settimanale del brand. In particolare, il 20 giugno batte Orton ed Edge
in coppia con Rob Van Dam, da cui perde sette giorni dopo in un match
valevole per l’ECW title. Nelle settimane successive Angle non riesce
a strappare il titolo a RVD e colleziona un’altra sconfitta, perdendo
contro Randy Orton a Vengeance, nel rematch di One Night Stand. Angle
si prende poi un brevissimo periodo di pausa per guarire da alcuni
problemi fisici che si aggravano sempre di più. Torna ad agosto alla
ECW e l’8 affronta Sabu in un match per decretare il primo sfidante al
titolo mondiale, che termina in no-contest quando interviene Rob Van
Dam. Il 13 agosto, nel corso di un housw show, Angle si infortuna
seriamente nel corso di un match contro RVD ed il 15 agosto Paul Heyman
annuncia alla platea della ECW che Angle è stato “sospeso per motivi
medici”. Dieci giorno dopo arriva l’incredibile ed inaspettata
notizia: la WWE e Kurt Angle hanno rescisso il contratto che li legava.
In particolare, la WWE era spaventata e preoccupata per il fatto che
Angle si stesse imbottendo di antidolorifici per superare i numerosi
infortuni e la sua salute ne stava facendo le spese. Il 24
settembre, al termine di TNA No Surrender, viene data una notizia
sensazionale: Kurt Angle ha firmato con la federazione di Nashville! La
conferma arriva da un filmato in cui lo stesso Angle grida “It’s
real! It’s damn real!!!”. Quattro giorni dopo ad Impact! Jim
Cornette annuncia che Angle sarà lo special enforcer del match tra
Sting e Jeff Jarrett a Bound for Glory. Il 12 ottobre Angle appare ad
Impact! in una intervista preregistrata. Il 19 ottobre è il giorno del
debutto di Angle nella TNA e Kurt affronta Samoa Joe al centro del ring,
colpendolo con una violenta testata in pieno volto e iniziando una rissa
con lui. Il 22 ottobre 2006 a Bound for Glory Kurt Angle ha prima un
alterco con Samoa Joe, poi è arbitro speciale del main event che vede
Sting schienare Jeff Jarrett. Ancora
un’altra rissa tra Kurt e Joe va in scena ad Impact! il 26 ottobre. Il
16 ottobre, ecco il primo match di Kurt in una trasmissione televisiva
della TNA: Angle batte Abyss per sottomissione, poi arriva Samoa Joe che
lo imprigiona nella Kokina Clutch. Il 19 novembre 2006 a TNA Genesis
Angle batte Samoa Joe, facendogli affrontare per la prima volta l’onta
della sconfitta nella TNA. Quattro giorni dopo ad Impact! Angle dice a
Joe che gli concederà un rematch a Turning Point se lui accetterà di
guardarsi a vicenda le spalle fino a quello show. Nelle settimane
successive i due lottano insieme contro i LAX in un match che termina in
no-contest, poi Angle batte Joe, Abyss, Sting, Christian Cage e Rhino in
una “All-star war”. L’11 dicembre 2006 a TNA Turning Point Joe
batte Angle per sottomissione. Un mese dopo va in onda un terzo match
tra i due, che porterà la bilancia a favore o di Angle o di Joe: a
Final Resolution e Angle a vincere, battendo 3 a 2 l’avversario in un
Iron Man 30 minutes match. Concluso
il feud contro Samoa Joe, Angle si scontra, il 18 gennaio 2007, con AJ
Styles, battendolo. Si prepara, così, un match valevole per il titolo
mondiale NWA contro il campione Christian Cage, che a sua difesa
introduce nella federazione la sua guardia del corpo Tomko e poi l’ex
campione mondiale WCW Scott Steiner. Così, sono delle interferenze a
favorire la vittoria di Cage a TNA Against All Odds, allontanando Angle
dalla vittoria del titolo. Il 15 febbraio, ad Impact!, Angle partecipa
ad un gauntlet match per stabilire il primo sfidante al titolo di Cage e
viene eliminato da Steiner. Il 18 febbraio Kurt fa il suo debutto nella
NJPW: in coppia con Yuji Nagata batte Tomko e Giant Bernard a Tokyo. A
Destination X 2007 Angle e Steiner sono destinati a scontrarsi ed il 22
febbraio, in occasione della firma pubblica del contratto, che vede
Steiner colpire Angle con una testata che lo fa sanguinare. L’8 marzo
ad Impact! Angle, Samoa Joe e Rhino battono Christian Cage, Scott
Steiner e Tomko per squalifica, poi l’11 marzo a Destination X Angle
batte Steiner, vendicandosi. Il 15 marzo 2007 Jim Cornette annuncia che
Angle e Christian Cage saranno i due capitani dei team che si
sconteranno a Lockdown in una gabbia d’acciaio. La
posta in palio fra le due squadre viene poi ulteriormente rialzata,
garantendo una title shot all’autore dello schienamento decisivo. I
due team si compongono mano a mano fino allo scontro in pay per view,
che vede opposti Kurt Angle, Sting,Samoa Joe, Rhino e Jeff Jarrett a
Christian Cage, Scott Steiner, Abyss, AJ Styles e Tomko. La vittoria va
al team Angle, con Jeff Jarrett che prima mette a segno un violento
colpo su Abyss con la sua chitarra, poi regala cavallerescamente la
vittoria a Sting. Angle
non la prende affatto bene, e reclama a sua volta una opportunità per
il titol, fino a scontrarsi a muso duro proprio con il suo alleato Sting,
portando di fatto a sancire per Sacrifice (13 maggio) un triple threat
match con la cintura in palio. Il match appare subito incerto ed aperto
ad ogni possibile risvolto, con Cage pronto a sfruttare la rivalità fra
i suoi due sfidanti, e la conclusione è a dir poco rocambolesca, con
Angle che sottomette Sting fino a farlo cedere, ma proprio mentre questi
stava schierando Christian Cage. Difficilissimo decretare un vincitore
fra i due, non a caso due arbitri litigano nel ring sul da farsi, fino a
decretare come vincitore e nuovo campione Kurt Angle. Ovviamente però l’ultima pagina è tutt’altro che scritta, e sin dalla successiva puntata di Impact Sting reclama la vittoria e la cintura, e perfino Cage avanza la pretesa di invalidare tutto, non essendoci stato un chiaro vincitore. Jim Cornette, chiamato a giudicare, decide di rendere vacante il titolo e metterlo in palio il 17 giugno a Slammiversary, con il classico appuntamento del King of the Mountain Match. La
storyline funge anche da copertura alla rottura del rapporto fra la TNA
ed il consorzio NWA, le cui cinture non sono più dunque gestite
all’interno della federazione di Orlando. Il campione coronato a
Slammiversary, dunque, non è più l’NWA champion, bensì il primo TNA
champion della storia. Stavolta discussioni non ce ne sono, poiché la
vittoria di Kurt Angle è assolutamente inconfutabile, e gli vale il suo
primo, o come abbiamo visto per certi versi secondo, regno di campione. E’ un periodo d’oro nella carriera di Angle, che contemporaneamente conquista in giappone il titolo della IWGP, sconfiggendo Brock Lesnar. Il
regno da campione conduce Angle al passaggio tra le fila degli heel,
ruolo assolutamente nelle corde dell’eroe olimpico. A
Victory Road (15 luglio) lotta insieme al campione della X Division
Samoa Joe contro i campioni di coppia, ovvero il team 3D, in un match
con tutte le cinture in palio: in pratica chiunque avesse messo a segno
lo schienamento avrebbe conquistato il titolo detenuto dall’avversario
schienato. La vittoria va al duo Angle/Joe, con quest’ultimo che mette
a segno lo schienamento, conquistando dunque le cinture di coppia, da
difendere con un partner a sua scelta. Appare evidente come la conviveza
fra Angle e Joe sia assolutamente forzata e destinata a durare poco,
anzi a non iniziare nemmeno, e dunque ad Hard Justice i due, che di
fatto monopolizzano tutti i titoli della federazione,
sono uno contro l’altro, con tutte le cinture in palio. La
rivalità questa volta è completamente incentrata su Karen Angle,
moglie di Kurt intenzionata a rompere ogni rapporto con il marito, e
pertanto alleata di Joe. Nel corso delle puntate di Impact emergono
dunque i burrascosi rapporti fra marito e moglie, fino al match di Hard
Justice (12 Agosto), quando Karen tradisce Joe e aiuta il marito a
portare a casa la vittoria e diventare unico campione di tutti i titoli
della federazione. Angle dunque arriva a No Surrender (9 settembre) da campione dei pesi massimi, campione di coppia e campione della X division, ma sfortunatamente per lui è chiamato nella stessa serata a difendere tutti e tre i titoli. Per le cinture di coppie sceglie Sting come compagno di squadra, ma la coppia si sfalda prestissimo, quando Sting intima a Karen Angle di lasciare il bordoring indicandole il backstage, e la stessa Karen finge di interpretare il gesto dell’icon come uno schiaffone, cadendo a terra dolorante. Angle vede la scena, non si accorge della sceneggiata della moglie ed attacca Sting, consentendo ai loro avversari, il team Pacman (Adam “Pacman” Jone e Ron Killings) di conquistare le cinture. Più
avanti nella serata Kurt perde anche il titolo della X division, per
mano di “Black Machismo” Jay Lethal. Fortunatamente per lui riesce
però a difendere la corona più importante, ovvero il titolo dei pesi
massimi, riuscendo a far cedere Abyss alla ankle lock, con il mostro che
al termine dell’incontro verrà risucchiato sotto il ring dal suo
nuovo rivale, Judas Mesiah. Il suo
regno però non è destinato a durare a lungo, poiché dall’alterco
con Sting ne nasce la rivalità che porta i due a disputare il main
event dello show più importante dell’anno, Bound for Glory (14
ottobre). Il match è davvero spettacolare e combattutissimo, e
nonostante l’intervento di Kevin Nash, che cerca di aiutare Angle, la
vittoria va a Sting, che dunque si laurea nuovo campione. Nemmeno il
tempo di arrivare al pay per view successivo, tuttavia, e l’icon è
costretto ad abdicare nuovamente a favore di Angle, ovviamente in modo
assolutamente sporco. L’alleanza fra Nash ed Angle è molto salda, e
per affrontarla lo stesso Sting decide di avvalersi di un partner a
sorpresa per un match di coppia da disputare a Genesis (11 novembre),
dove la cintura di Angle sarebbe andata all’autore dello schienamento
decisivo. Il
partner misterioso si rivela essere Booker T, al suo esordio in TNA, ma
ciò non basta ad evitare la vittoria del suo Angle/Nash, grazie al
decisivo intervento di AJ Styles e Tomko, e si alleano con l’eroe
olimpico formando la cosiddetta Angle coalition. Angle non solo si
avvale del loro aiuto, ma arriva a colpire proprio il suo compagno Nash
per impedirgli di mettere a segno lo schienamento decisivo, e dunque
conservare per sé la cintura. L’ex outsider ovviamente non la prende affatto bene, e dunque è proprio lui il nuovo rivale della Angle coalition, avvalendosi anche del suo storico ex compagno Scott Hall e di Samoa Joe. Il match viene ufficialmente sancito per Turning Point (2 dicembre), ma a causa di una presunta infezione alimentare Scott Hall non si presenta, costringendo a trovare velocemente un sostituto, che si rivelerà essere Eric Young. Il match, preceduto da un promo shoot al veleno di Samoa Joe contro Hall, Nash ed il management della federazione, è breve e disorganizzato, segno dell’evidente difficoltà venutasi a creare dall’assenza di Hall, e si conclude con la Muscle Buster di Joe su Tomko che vale lo schienamento decisivo Realizzazione a cura di Marco Marchese, Alberto Ferrero, Marco Toini, Michele M. Ippolito, Andrea Perlini e Giovanni Pantalone
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