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TAJIRI Yoshihiro
Tajiri nasce a Yokohama il 29
settembre 1970. Fin da giovane si
appassiona al wrestling e riceve un allenamento che concilia lo stile di lotta
del suo paese a quello della lucha libre messicana, un mix particolare che si
rivelerà molto spettacolare. Nel 1994, poco più che ventenne quindi, si fa
notare nel suo paese conquistandosi
la possibilità di esordire nel mondo del pro wrestling nella IWA Japan.
Tajiri continua a lottare per la federazione per un anno, accrescendo la sua
credibilità ed arrivando, nel giugno 1995 a conquistarsi addirittura una
possibilità di sfidare il campione NWA Dan Severn negli Stati Uniti. Avendo dalla
sua l’esperienza nello stile dei luchadores messicani, Yoshihiro decide di
tentare la fortuna nel paese centroamericano, entrando a far parte della EMLL
(in seguito CMLL), vestendo una maschera come da tradizione e assumendo
l’appellativo di Aquarius. La collaborazione fra la CMLL e il paese asiatico
è però molto attiva e Tajiri ha quindi la possibilità di combattere spesso
nel suo paese, ed è proprio a Tokyo che il 19 luglio 1996 riesce a vincere il
Light Heavyweight Title contro Dr. Wagner. Di fronte al suo pubblico poi,
Aquarius toglierà la maschera rivelando la sua vera identità. Tajiri è
una vera e propria celebrità nel mondo del wrestling giapponese, e lo
testimoniano i 50.000 spettatori che assistono al suo match contro Shinjiro
Otani al Tokyo Dome, nel gennaio 1997. Arriva anche la chiamata della
prestigiosa NJPW per partecipare al Super Junior tournament contro atleti del
calibro di Jushin Liger, Chris Jericho e Chavo Guerrero Jr.. Tajiri si
avvicina poi al mondo hardcore. Combatte anche per la Big Japan riuscendo a
conquistare i titoli di coppia al fianco di Ryuji
Yamakawa, sconfiggendo Takashi Ishikawa e Kishin Kawabata. Di quel mese anche
l’inizio di un breve stint in WWF, dove sosterrà per l’appunto a luglio
un match contro Taka Michinoku, e in ottobre altri due incontri contro Brian
Christopher e ancora Michinoku. Il
1998 di Tajiri comincia ancora sotto il segno della Big Japan. In gennaio
riconquista i titoli di coppia sempre al fianco di Yamakawa, mentre in
febbraio, sconfiggendo Gedo si fregia per la prima volta del prestigioso
titolo di Junior Heavyweight Champion. La sua fama è ormai mondiale e Paul
Heyman, mente della ECW, sceglie Yoshihiro per la sua federazione sempre
pronta a stravolgere i limiti del pro wrestling. Nel dicembre 1998, Tajiri fa
il suo esordio in ECW, sconfiggendo Antifaz Del Norte. Il
primo feud che lo vede protagonista nella federazione di Philadelphia, è
contro l’”insane luchador”, Super Crazy. Tajiri lo sconfigge nella prima
edizione di Guilty as Charged, ma poi subisce, da gennaio a marzo, una serie
di tre sconfitte dall’atleta messicano. Messa da parte la rivalità con
super Crazy, nella primavera del
1999 Tajiri sfida prima Jerry Lynn, accusando un’altra sconfitta, poi Little
Guido, conquistando finalmente una vittoria. Il Lavoro di Yoshihiro è
apprezzato al punto che, da giugno ad agosto, avrà la possibilità di sfidare
per ben tre volte il campione ECW Taz, perdendo però tutti e tre gli
incontri, anche se il suo status di superstar è ormai innegabile. Le
strade di Tajiri e del vecchio nemico Super Crazy si incrociano nuovamente nel
novembre 1999; i due infatti sono impegnati a Novembre to Remember in un three
way dance che viene però vinto dal terzo incomodo Jerry Lynn. Accantonata
parzialmente la rivalità, Tajiri e Crazy lottano in coppia a Guilty as
Charged per avere la meglio su Little Guido e Jerry Lynn. Il momento della
gloria per Yoshihiro è però vicino: L’8 aprile infatti conquista il suo
primo titolo ECW. Battendo i suoi nemici storici Little Guido e Super Crazy,
infatti, Tajiri porta a casa il Television Title. La gioia è però effimera,
poiché già il 22 aprile, a Cyberslam, il “man beast” Rhino riesce ad
avere la meglio su di lui, privandolo del titolo. Si
apre quindi un periodo di parziale stallo per Yoshihiri, il quale lotterà fra
maggio giugno con avversari del calibro di Steve Corino, Little Guido, Jerry
Lynn e Psicosis, senza però alcun titolo in palio. E’ al Massacre Tour del
2000 però, che la stella di Tajiri torna in auge. Il team formato da lui e
Mikey Whipwreck non è il più quotato per la vittoria dei titoli di coppia,
ma sconfiggendo man mano tutti gli avversari (FBI al primo turno, Julio Dinero
e EZ Money in semifinale e in un avvincente finale a tre coppie quella formata
da Tommy Dreamer e Jerry Lynn e quella di Simon Diamond e Johnny Swinger),
riescono a portare a casa un meritatissimo alloro. La
gioia, questa volta, è ancora più breve rispetto al regno di Tajiri col
Television Title: il Massacre Tour, lo dice il nome stesso, è una
competizione senza pause e si lotta tutti i giorni. Il 26 agosto 2000, solo un
giorno dopo che Yoshihiro e Whipwreck hanno conquistato i titoli, gli FBI
(Little Guido e Mamaluke), li sconfiggono per diventare i nuovi campioni. I
due continuano a fare coppia, e prestano il loro servizio al Sinister Minister,
già James Vanderburg in WCW. Grazie a lui saranno ancora tre le occasioni di
sfidare gli FBI per i titoli, l’ultima delle quali in un 2 out of 3 match,
ma purtroppo Yoshihiro e Mickey non riusciranno nel loro intento. L’aria
alla ECW si sta facendo, nel frattempo, sempre più pesante. I debiti sono
molti e la bancarotta è dietro l’angolo. A gennaio, three way tag team
match non titolato nel quale Tajiri e Whipwreck battono sia gli FBi, sia Kid
Kash con Super Crazy, Yoshihiro decide di abbandonare la compagnia che da lì
a qualche mese chiude i battenti. Per
lui c’è subito la possibilità di un breve stint alla CZW: il 20 gennaio va
subito per il titolo della federazione, ma viene sconfitto da Justice Pain. Il
10 febbraio ritrova il suo vecchio nemico Super Crazy, ma il loro match
finisce in un no contest. Breve gloria, infine, in quella che è l’ultima
apparizione di Tajiri alla CZW: il 28 febbraio sconfigge Nick Berk e vince il
CZW title, ma non fa a tempo a girarsi che il malvagio John Zandig lo atterra,
lo schiena e lo priva del titolo. Già
dal gennaio 2001 però, Yoshihiro ha raggiunto un accordo che l’ha portato
alla firma di un contratto con la WWF. Lo stint alla CZW è quindi soltanto
una parentesi, in attesa del debutto in WWF che avviene il 24 maggio, quando
Tajiri si presenta in maniera inconfondibile: di fronte a un attonito
commissioner William Regal, comincia un accorato discorso in giapponese che il
wrestler di origine britannica ovviamente non capisce affatto. La prima
rivalità è contro una sua vecchia conoscenza, e cioè l’ex campione ECW
Tazz. Prima lo sconfigge in un 3 vs 3 tag team match, unendosi ai
“fratelli” Kane e Undertaker per affrontare appunto Tazz e i Dudley Boyz,
poi a Invasion PPV di luglio, lo sconfigge grazie alla sua celebre Green Mist,
il marchio che porta oramai da anni con sè. Il
6 agosto è la volta di un altro degli ormai caratteristici “mini-regni”
di Tajiri. A inizio serata infatti batte X-pac per il light-heavyweight title,
per poi perderlo la sera stessa per mano dello stesso X-Pac. In
settembre, benché Tajiri sia un membro della WWF nel corso della storyline
dell’invasion, stringe un rapporto con la rappresentante dell’alliance,
Torrie Wilson. L’alleanza da subito i suoi frutti: il 10 settembre Tajiri
sconfigge Chris Kanyon, conquistando così il WCW United States Title. Ad
Unforgiven però lo perde contro una sua vecchia conoscenza, il “Man Beast”
Rhino. E’
un ottimo periodo però per Yoshihiro che il 22 ottobre sconfigge Billy Kidman
e aggiunge un altro alloro al suo ormai consistente carniere di trofei: il WCW
Cruiserweight title. A seguito di questa vittoria, Tajiri muterà il suo
comportamento nei confronti di Torrie, maltrattandola e arrivando a
costringerla a vestire secondo i dettami giapponesi per accompagnarlo sul
ring. Ciò non sembra giocare a suo favore: il 4 aprile infatti Billy Kidman
riconquista il titolo battendolo, e Yoshihiro sfoga tutta la sua rabbia
sull’incolpevole Torrie. Dura poco però la gioia di Kidman, già a fine
mese a Backlash è ancora una volta Tajiri a conquistare la cintura. Dopo
averla persa nuovamente contro Jamie Noble, però, l’utilizzo di Tajiri
diventa piuttosto estemporaneo: dopo una serie di Tag Team match a fianco del
campione, riesce ad ottenere a No Mercy e durante una puntata di Smackdown!
Due shot per il titolo, ma sfumano entrambe contro Noble e Kidman. Da novembre
a gennaio Tajiri non compare più a Smackdown!, vi farà ritorno solo il 9
gennaio per sconfiggere Jamie Noble con un potente calcio alla testa dei suoi.
Noble si vendicherà la settimana seguente quando, con l’aiuto di Nidia, lo
distrae in un match contro Nunzio, costandogli la sconfitta. Di
particolare pregio l’house show di Raw svoltosi a Tokyo il 25 gennaio.
Tajiri è ospite d’onore del roster rosso e gli viene data la possibilità
di sfidare l’heavyweight champion Triple H. Il comportamento di Yoshihiro
sul ring è esemplare, ma arriva inesorabile la sconfitta contro
un’avversario troppo superiore fisicamente. Troppo
superiore sarebbe anche Big Show, che affronta in aprile, ma un aiuto
estemporaneo arriva da Rey Misteryo, il quale distrae il gigante costandogli
il count out. Sembra un nuovo inizio per la carriera di Tajiri, che
nell’ultimo periodo ha un po’ stentato. Il 18 maggio a Judgment Day
infatti, sfruttando l’assenza di Chavo Guerrero, viene inserito in tag con
Eddie Guerrero; i due a sorpresa sconfiggono il Team Angle in un Ladder Match,
conquistando così i titoli di coppia. Tajiri
è un degno sostituto di Chavo, ed eredita da lui il “lie cheat and steal”
di famiglia. Grazie a trucchi simpatici, infatti, al fianco di Eddie sconfigge
per altre due volte il Team Angle, entrambe per squalifica, lasciando Haas e
Benjamin frustrati e con un palmo di naso. In giugno i due difendono le
cinture dagli attacchi di Basham Brothers e della coppia formata da Sean O’Haire
e Roddy Piper, ma il 3 luglio devono soccombere al ritorno del Team Angle che
questa volta non si fa irretire dai trucchi del duo e riconquista i titoli.
Alla fine del match la frustrazione di Eddie è tanta, e la sfoga
sull’incolpevole Tajiri, lanciandolo addirittura attraverso il vetro di
un’automobile. Inizia
quindi una rivalità fra i due, che li porterà a scontrarsi addirittura per
il titolo US, detenuto da Eddie; il 31 luglio Guerrero lo sconfigge in una
puntata di Smackdown, poi a Summerslam ha la meglio su Yoshihiro, Rhino e
Chris Benoit in un 4 way match. Tajiri torna a concentrarsi sulla categoria
dei cruiser dove può farla da padrone. Il campione in quel momento è Rey
Mysterio, ed è quindi su di lui che si focalizzano i suoi sforzi. Dopo alcuni
assalti andati a vuoto, il 25 settembre finalmente riesce a far sua la
cintura, questa volta con una sorpresa; è infatti….rossa la mist che Tajiri
utilizza per avere la meglio su Rey Rey. Il mese di
ottobre è importante sia per il fatto che Yoshihiro riesce a mantenere la
cintura nonostante i ripetuti attacchi di Billy Kidman, Ultimo Dragon e Jamie
Noble, sia perché il suo status di campione fa si che attorno a lui si
raccolgano alcuni accoliti. Sono Akio e Sakoda, i quali si uniscono a Tajiri
in una stable tutta giapponese. I tre fanno si che il titolo venga mantenuto
per i mesi di novembre e dicembre, nonostante Jamie Noble e Nidia cerchino più
volte di venire a capo dei nipponici, ma durante il primo match ufficiale
della WWE nel 2004, svoltosi proprio il primo gennaio, Rey Mysterio schiena
Yoshihiro e fa sua la cintura. Torna quindi
a dedicarsi ai suoi sodali, coi quali vince alcuni match 3 vs 3, fino ad
arrivare a Wrestlemania 20, dove partecipa a una 10 men cruiserweight battle
per il titolo, vinta da Chavo Guerrero che mantiene il titolo rubato in
precedenza a Rey Mysterio. Il 24 marzo ha luogo la prima storica draft lottery
WWE, e Tajiri è fra i sorteggiati che dovranno cambiare roster. Arriva quindi
a Raw abbandonando i suoi due protetti Akio e Sakoda a Smackdown! Non è un
buon inizio, in fatto di alleanze, quello di Yoshihiro nello show del lunedì.
Si fa infatti subito nemico Jonathan Coachman a causa di una delle sue green
mist, e lo scudiero di Eric Bischoff lo fa inserire in un match contro Kane la
settimana seguente. Incredibile ma vero, Tajiri vincerà il match per count
out. L’attrito fra lui e Coach però continua, e vincendo un match contro un
“Five Star Ninja” (in realtà Al Snow), Yoshihiro si guadagna la
possibilità di confrontarsi con lui in un match a Backlash. Poca fortuna per
Tajiri in PPV, però, perché The Coach riuscirà a far suo il match grazie
all’aiuto di Garrison Cade. Non paga, la coppia si ripeterà anche la sera
successiva a Raw. Stavolta è Cade ad essere sul ring, e porta a casa la
vittoria grazie all’aiuto di Coachman. Per Tajiri,
fra aprile e maggio, è la volta di un minifeud personale contro l’Evolution:
prima viene sconfitto da Triple H, poi
in coppia con Shelton Benjamin ed Edge sconfigge lo stesso Triple H, Batista e
Randy Orton in un 3 vs 3 match, infine viene squashato da Batista in un match
davvero a senso unico. Da luglio, Yoshihiro inizia a far coppia con una sua
vecchia conoscenza in ECW, Rhino, per dare l’assalto ai tag team titles. I
due iniziano una fittissima serie di scontri contro i campioni in carica, La
Resistance. Le due coppie si sfidano in match non titolati praticamente tutte
le settimane e, finalmente, il 16 agosto si conquistano una shot al titolo ad
Unforgiven. I canadesi tentano in tutti i modi, nelle settimane seguenti, di
minare il loro cammino al PPV e ci
riescono alla perfezione, dato che escono dal match con le cinture ancora alla
loro vita. Un’altra
occasione viene data loro in novembre in un 3 way match che, oltre alla
Resistance vede coinvolta la “strana coppia” formata da William Regal e
Eugene. Sono proprio gli ultimi due, a sorpresa, a vincere i titoli sancendo
così la fine della coppia formata da Tajiri e Rhino. Per Yoshihiro si
prospetta un altro periodo di stallo, dove si fa notare solo per un dark match
valido come “provino” per testare Psicosis in WWE. A febbraio
però la federazione torna in Giappone, e Tajiri non può che essere fra i
protagonisti. La Resistance ha riconquistato i titoli, e William Regal è
senza compagno dopo l’infortunio occorso a Eugene. Non ci vuole molto quindi
per la creazione di un nuovo tag team che questa volta risulta vittorioso
nell’assalto alle cinture, Tajiri è campione di coppia! Non è un gran
momento per la categoria però a Raw, e quindi i due sono spesso confinati ad
Heat per match che li vedono coinvolti, oltre che con i canadesi, con coppie
improvvisate come Christian e Tomko o Simon Dean e Maven. Le uniche
apparizioni del lunedì sera sono per lanciare gli Heart Throbs e la coppia
formata da Muhammad Hassan e Koshrow Daivari. Una vittoria e una sconfitta per
i campioni, in due match non titolati. La resa dei
conti per il loro regno arriva a maggio: a Backlash partecipano a un gauntlet
match contro Heart Throbs, Dean e Maven, La Resistance e Superheroes. Sono
questi ultimi, favoriti dall’ordine di entrata, a portare a casa i titoli.
Il 16 maggio Yoshihiro ricomincia a respirare aria di ECW, in vista
dell’imminente PPV dedicato alla federazione hardcore; è pronto a un match
stile ECW contro Chris Benoit, ma questo viene fermato dall’intervento del
GM Eric Bischoff. Il match si svolge però la settimana seguente, per volere
di Vince McMahon: è Benoit a vincere grazie a una delle sue letali manovre di
sottomissione. Si arriva
quindi al 12 giugno; occasione storica per rivedere all’opera i talenti ECW.
Super Crazy sconfigge Little Guido e Tajiri in un 3 way international dance
che vede le incursioni degli originali FBI (JT SMith, Tracy Smothers, Tony
Mamaluke e Big Guido) e di Sinister Minister con Mikey Whipwreck. Terminata la
parentesi hardcore, Tajiri è fra le vittime della Masterlock challenge. Per
ben due volte è costretto a cedere alla morsa d’acciaio di Chris Masters,
ma nella prima occasione riesce perlomeno a vendicarsi con la sua Green Mist. E’ la
volta di un minifeud, della durata di due incontri svoltisi a Heat, contro
Kerwin White, la nuova Gimmick di americano della middle class assunta da
Chavo Guerrero. In entrambe le occasioni è White ad avere la meglio. Ed è
Heat la dimensione che la WWE sembra aver scelto per lui, dato che fino ad
ottobre resterà confinato lì, se si eccettua un match di coppia al fianco di
Eugene contro i campioni Lance Cade e Trevor Murdoch. Yoshihiro
riappare a Raw nel corso del feud fra John Cena e Kurt Angle perdendo dal
campione olimpico un match che si concluderà con l’intervento di Cena a far
piazza pulita sul ring. Il 18 novembre, in un momento di grandissima
commozione per tutti i fan di wrestling, partecipa ad una 10 men battle royal
vinta da Juventud nello show in onore di Eddie Guerrero, morto soltanto poche
ore prima. Qualche
settimana prima erano circolate voci di un possibile divorzio di Tajiri dalla
WWE, a causa di problemi d’inserimento riscontrati dalla moglie, incapace di
integrarsi negli Usa, che però vengono smentite dall’annuncio del rinnovo
del contratto con la WWE per 3 anni. Il 5 dicembre Tajiri viene sconfitto in
maniera pesante da Triple H nella puntata del “processo” ad Eric Bischoff.
Solo 3 giorni dopo WWE.com da notizia della rescissione consensuale del
contratto che legava la federazione e Tajiri. Domenica 18 dicembre Tajiri
appare per l’ultima volta in uno show della WWE, perdendo contro Gregory
Helms a Heat. Il wrestler torna così nel suo paese per scrivere un libro e
dedicarsi all’attività di giornalista. Il 10 febbraio 2006 torna sul quadrato, debuttando nella federazione giapponese Hustle. Nei mesi successivi lotta diversi show per la compagnia, poi l'11 giugno 2006 torna "one night only" alla WWE per partecipare alla seconda edizione di ECW One Night Stand, dove la coppia formata da lui e Super Crazy perde contro gli FBI, Little Guido e Tony Mamaluke. Il 17 giugno 2006 Tajiri prende parte all'evento HustleAID, battendo Toshiaki Kawada e New-Ling Sama in coppia con Shinjiro Ohtani e poi affrontando nel main event Nobuhiko Takada, che però o sconfigge. Tajiri dà un'altra grande prova del suo valore il 27 agosto 2006 durante l'Hiroshi Hase Retirement Show, perdendp contro il leggendario Great Muta dopo una battaglia durata mezz'ora. Nei mesi successivi Tajiri continua a lottare sporadicamente per la Hustle. Realizzazione
a cura di Francesco Velludo |
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