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BIG SHOW Paul
Wight nasce a Tampa, Florida l’8 febbraio 1971. Nel 1994, dopo aver giocato
a basketball nella squadra del Wichita State, Paul decide di tentare la
fortuna nel wrestling professionistico. Nel corso di una partita di football a
cui stava assistendo, conosce casualmente Hulk Hogan che resta impressionato
dalla sua stazza e gli chiede di andarsi ad allenare alla WCW, che ben presto,
sulla spinta del suggerimento di Hulkster, lo mette sotto contratto. Paul si
allena con Larry Sharpe e nel 1995 entra quindi al
Powerplant wrestling school, dove ben presto si guadagna una buona
reputazione per la sua grande agilità nonostante la mole. Nel
1995, a Bash at the Beach, Paul fa la sua prima apparizione sotto il nome di
the Giant e interrompe una intervista di Hulk Hogan. The Giant annuncia di
essere il figlio di Andrè the Giant e di reputare Hogan uno dei responsabili
della sua caduta in miseria e morte. Questo spot catapulta la promessa
direttamente nel main eventing della WCW, e per rafforzarlo ancora di più, i
bookers lo fanno entrare nella stable “Dungeon of Doom”, guidata da Kevin
Sullivan. The
Giant continua il suo feud con Hogan, e, a Fall Brawl, mentre Hogan affronta
Sullivan in un cage match, interviene nel match infortunando Hogan ad un
ginocchio. Inoltre the Giant distrugge anche una delle Harley Davidson di
Hogan con un monster truck: questo induce Hogan a sfidare Giant in un Monster
Truck match prima e ad un title match poi ad Halloween Havoc 1995. Nel primo
incontro i due si sfidano con due monster trucks sul tetto della Joe Louis
Arena, ma alla fine escono dai trucks ed iniziano una rissa che termina quando
the Giant cade dal tetto dell’arena direttamente in una piscina. Hogan crede
di aver ucciso il suo avversario, ma alla fine dello show Giant arriva sul
ring per il suo match contro Hogan con il titolo in palio. Il match termina
quando Jimmy Hart volta le spalle ad Hogan: nel match intervengono anche Randy
Savage, Lex Luger e the Yeti, che induce Hogan a farsi squalificare. A causa
del contratto stipulato per il match, il titolo può però cambiare anche per
squalifica e the Giant, da rookie assoluto, conquista il suo primo WCW World
Title. Il
suo feud contro Hogan continua e, nelle settimane successive, riesce
addirittura a tagliare la barba di Hogan, dopo che Sullivan, travestito da
donna, gli aveva lanciato della polvere negli occhi. Ma alla direzione della
WCW non era piaciuta l’idea del cambio del titolo per squalifica: il titolo
viene quindi tolto a Giant e dichiarato vacante, pronto ad essere riassegnato
nella prima World War 3 battle royal, da svolgersi in tre ring con la
partecipazione di sessanta wrestlers. Giant, nonostante sia uno dei favoriti
per la vittoria finale viene eliminato da Hogan, il quale però viene sua
volta tirato fuori dal ring dallo stesso Giant. Il feud con Hogan è lontano
da una fine: solo nel febbraio 1996, la WCW stipula un steel cage match per
SuperBrawl per risolvere la contesa. Il match è particolarmente duro ma
termina con la vittoria di Hogan. The
Giant inizia in seguito una collaborazione con il campione WCW Ric Flair, ed
insieme i due sfidano diverse volte Lex Luger e Hulk Hogan. Durante un match
di Nitro, il 22 aprile del 1996, contro Lex Luger e Sting, Flair colpisce
inavvertitamente the Giant, che lo sfida immediatamente ad un match, da
disputarsi nel corso della stessa serata. Flair accetta e perde il titolo,
colpito da un violento chokeslam di Giant, che conquista così il suo secondo
titolo mondiale WCW. The
Giant inizia quindi dei feud contro Lex Luger, fatto letteralmente a pezzi in
una puntata di Nitro con una chokeslam sul tavolo dei commentatori, poi,
contro Sting battuto nel mese di maggio 1996 a Slamboree. Lex Luger viene di
nuovo battuto a Great American Bash 1996. Dopo questi feud è di nuovo la
volta di Hulk Hogan, che nel frattempo si era alleato con Scott Hall e Kevin
Nash per formare il New World Order, che attacca più volte il campione. A Hog
Wild, il 10 agosto 1996, l’intervento di Hall e Nash è determinante nel
match per il titolo tra e the Giant: quando questi tenta di effettuare una
chokeslam su Hall e Nash perde d’occhio Hogan , che lo colpisce con un big
boot e poi lo schiena, riprendendosi il WCW Title. Dopo
questa sconfitta, Giant lotta solo nel midcarding: batte Chris Benoit in
appena 23 secondi a Clash of the Champions XXXIII, poi, poche settimane dopo
aver perso il titolo per mano dell’nWo, Giant entra nella fazione di Hogan:
durante un episodio di Nitro Giant interviene durante una rissa fra la nWo e i
IV Horsemen, attaccando questi ultimi. Il passaggio a heel è completato
quando, a Fall Brawl 1996, Giant sconfigge Randy Savage, anche grazie
all’intervento della nWo. The
Giant partecipa ad una “3 ring
battle royal” per determinare il #1 contender per il titolo WCW.
Nell’occasione, i wrestlers dell’nWo lavorano molto bene, tanto da
eliminare tutti senza subire perdite, con eccezione di Lex Luger, il quale,
con una incredibile impresa, riesce ad eliminare di seguito tutti i membri
della nWo, tranne Giant, che non si fa sorprendere e elimina Luger, diventando
così primo sfidante. Lex
Luger però comincia a vantarsi della sua comunque ottima impresa, e the Giant
decide di sfidarlo in un match a Starrcade, che perde per colpa di un
intervento di Sting. The Giant continua a reclamare la sua title shot, ma
Hogan continua a rimandare, finché nel corso di una rissa dell’nWo contro
Roddy Piper, Hogan chiese a Giant di effettuare la chokeslam su Piper. Giant
si rifuta di eseguirla, adducendo come motivazione il non aver ricevuto una
risposta alla sua legittima richiesta e afferra Hogan alla gola. A questo
punto, interviene l’nWO, aggredendo Giant ed estromettendolo dalla stable. Nelle
settimane successive the Giant affronta diverse volte Hogan, ma il resto
dell’nWo interferisce sempre per salvare Hogan da una sconfitta
“pulita”; in uno di questi match Lex Luger si schiera al fianco di Giant
per formare un nuovo tag team che si rivela subito senza rivali. Dopo diversi
match, vittoria dopo vittoria, il duo conquista una title shot per i titoli di
coppia della WCW, detenuti da Scott Hall e Kevin Nash. Al SuperBrawl i due
team si scontrano in un ottimo match: the Giant è costretto a combattere per
tutto il match, in quanto Luger non aveva ottenuto l’autorizzazione a
lottare a causa di un infortunio, ma alla fine Lex arriva sul ring e riceve il
cambio: in pochi secondi questo si rivela determinante ed il suo team vince il
match e i titoli di coppia. Il
giorno dopo, a Nitro, i campioni non sono in grado di difendere i loro titoli
contro gli Harlem Heat e Eric Bischoff decide di privarli delle cinture. Nelle
settimane successive, dopo che Giant partecipa ad un “three team match” ad
Uncensored, vinto dal Team nWO, Wight torna a puntare al titolo assoluto della
federazione. Nel corso di un match contro Lex Luger, Booker T e Stevie Ray a
Spring Stampede, Giant domina letteralmente il match, per poi consentire
all’amico Lex Luger a schienare uno degli Harlem Heat e conquistare la title
shot in palio. Il duo sfida poi Hulk Hogan e il famosissimo giocatore di
basket Dennis Rodman a Bash at the Beach, che termina con un attacco da parte
di Kevin Nash, travestito da Sting per confondere le idee. Tale attacco non
sortisce però l’effetto sperato ed il match viene comunque vinto dalla
coppia Luger/Giant, quando il primo fece cedere Hogan nella torture rack. Questo
attacco segna l’inizio della faida fra Giant e Kevin Nash, ma a causa di un
infortunio dello stesso Nash lo scontro viene rimandato, costringendo the
Giant a lottare contro altri membri della nWo (in particolare Randy Savage).
Lo scontro raggiunge il suo apice quando Nash, ancora una volta travestito da
Sting, riesce ad eliminare the Giant durante il World War 3 1997, e ad
infortunare poi ala mano lo stesso Giant con una mazza da baseball. A
Starrcade, la resa dei conti: Nash non si presenta, però, mandando Scott Hall
come ambasciatore a comunicargli il suo forfait. The Giant non la prende bene
e invia un chiaro messaggio a Kevin Nash distruggendo letteralmente Hall con
la stessa finisher di Nash, la Jackknife Powerbomb. Il
1998 si rivela come l’anno peggiore per the Giant: mette su troppi chili,
che di fatto gli fanno perdere la sua velocità e la sua agilità e si rifiuta
di prolungare il suo contratto con la WCW, attirando le critiche della
dirigenza della federazione di Atlanta. Nel frattempo, l’attesa per il match
fra Giant e Kevin Nash continua a salire: the Giant costringe la WCW a
stipulare un patto da un milione di dollari per incontrare Kevin Nash a Souled
Out a gennaio, con la promessa che fino a quel momento non avrebbe toccato
Kevin Nash con un dito. Kevin le prova tutte per far rompere la promessa, ma
Giant resiste e i due si scontrarono nel ppv in un buon match con un orribile
finale: Giant, sul punto di finire Nash con un chokeslam, viene disturbato da
Eric Bischoff, che viene colpito a sua volte con un chokeslam. Nash ne
approfitta per gettare del caffè in faccia a Giant e prepararsi per la
Jackknife Powerbomb. Giant si rivela essere troppo pesante e cade malissimo,
correndo il rischio di una paralisi della schiena. Nash schiena poi Giant, che
miracolosamente non subisce gravi conseguenze dall’accaduto. The
Giant ritorna il 23 febbraio, desideroso della rivincita contro lo stesso Nash,
ma lo stesso Nash si rifiuta, accettando solo degli handicap match. Tutti i
match terminano a causa delle interferenze della nWo, come anche il secondo
match “one on one” fra i due, disputato ad Uncensored 1998. The Giant da
allora vita ad un tag team con Sting, ottenendo una title shot contro Hall e
Nash a Slamboree. Il lunedì prima, a Nitro, the Giant coglie di sorpresa
tutti ritornando nella nWo. Il match si svolge comunque e terminò anch’esso
a sorpresa quando Scott Hall girò le spalle a Nash colpendolo e permettendo a
Giant di schienarlo e di diventare nuovo Tag Team Champion assieme a Sting. Sfortunatamente
Sting non era per nulla intenzionato a entrare nell’nWO e sputa in faccia a
Giant il giorno successivo, a Nitro, per dimostrargli il suo disprezzo. Nel
corso di una puntata di Nitro nel mese di giugno, Sting, nel corso di un tag
team match fra i membri del Wolfpack Kevin Nash e Lex Luger e i membri dell’nWo
Hollywood Giant ed Hulk Hogan, prima mostra di avere una maglietta della nWo,
ma subito dopo, mentre Hogan e Giant stanno festeggiando, li colpisce alle
spalle, togliendosi la maglietta e mostrando quella della Wolfpack. Pochi
giorni dopo, The Giant, infuriato contro Sting, a Thunder dichiara Brian Adams
suo nuovo tag team partner e campione. Piu’ tardi nel corso della serata, la
nuova coppia perde contro Luger e Diamon Dallas Page, quando Sting si mostra
con la faccia dipinta di rosso e distrae the Giant. JJ Dillon stipula un match
fra i due a Great American Bash, nel quale il vincitore sarebbe stato il
legittimo campione di coppia e avrebbe avuto il diritto di nominare il suo
partner come campione. A Great American Bash i due si scontrano in un match
che termina con la sconfitta dello stesso Giant in appena sette minuti,
provando a tutti che i bookers, aizzati dalla dirigenza della WCW, avevano
deciso di punire the Giant per il mancato rinnovo del contratto e che questa
situazione sarebbe continuata fino alla scadenza dello stesso. The
Giant ha addirittura un feud con il giocatore di footbal Kevin Greene, il
quale prima vince un match per squalifica a Nitro e poi viene distrutto dallo
stesso Giant a Bash at the Beach 1998. Nella puntata di Nitro successiva,
Giant cerca di nuovo di conquistare i titoli di coppia, che finalmente strappa
a Nash e Sting, vincendo un match assieme a Scott Hall, grazie ad un aiuto da
parte di Bret Hart. I nuovi campioni non effettuano neppure una difesa del
titolo a causa dei problemi
personali di Scott Hall, e Giant viene lanciato nel main event, iniziando un
feud con il nuovo World Champion Goldberg, che si rivela ben presto
organizzato con l’unico obiettivo di mettere
over il campione durante i pay per view e gli house shows. Ad
Halloween Havoc, the Giant, assieme a Scott Steiner, viene sconfitto da Rick
Steiner in un handicap match, perdendo le cinture di coppia. Per the Giant
iniziò quindi un feud di secondo piano contro Diamond Dallas Page a fine
novembre, quando interviene in un match fra lo stesso DDP e Bret Hart
causandone la sconfitta del primo. La settimana successiva, the Giant
distrugge letteralmente DDP, con una chokeslam su una piattaforma di legno.
Diamond Dallas Page ottiene la sua vendetta su the Giant a Starrcade 1998, in
un match dominato totalmente dal colosso, ma deciso nel momento in cui Giant
viene colpito accidentalmente da Bret Hart, dando così a DDP il tempo
necessario per sfuggire alla chokeslam di the Giant e concludere il match con
la sua Diamond Cutter. Nel
gennaio 1999, a Thunder The Giant viene accusato da Hogan di non essere
riuscito a interferire nel match fra Ric Flair e Eric Bischoff, facendo
perdere il manager dell’nWo. Hogan decide così che la nWo aveva bisogno di
un solo big man e che un match fra Kevin Nash e the Giant avrebbe deciso chi
dei due sarebbe rimasto. The Giant perde quando Nash lo colpisce con una
chiave inglese e nel postmatch, la nWo gli dipinge la schiena con una
bomboletta di spry, cacciandolo definitivamente dalla nWo. In questi giorni
scade il contratto di Paul Wight con la WCW ed il wrestler passa alla WWF, con
un ricchissimo accordo decennale. Nel
febbraio 1999, Paul Wight esordisce nella WWF: nel corso del main event del
ppv “St. Valentine’s Day Massacre”, Wight interferisce nell’incontro
tra Vince McMahon e Steve Austin in uno steel cage match con in palio una
title shot a Wrestlemania. Big Show fa la sua entrata sul ring facendo
letteralmente a pezzi Steve Austin. Compie però l’errore di lanciare lo
stesso Austin contro la gabbia e la struttura cede: Austin cade fuori dalla
gabbia e vince fortunosamente il match e la title shot. Wight
prende il nome di “Big Show” ed entra subito a far parte del Team
Corporate, la stable personale di Vince McMahon. Presto ne esce per dar vita
ad una nuova stable: la Union, con Test, Mankind e
Ken Shamrock, che però non ha molto successo. Dopo dei brevi feud con
Undertaker e Kane, Undertaker e Big Show uniscono le forze per formare un tag
team, sconfiggendo prima Kane e X-Pac a Summer Slam per le cinture di coppia,
che vinceranno e perderanno più volte contro la Rock’n Sock Connection (The
Rock e Mankind). Il
successivo feud per Big Show è quello contro Big Bossman, nel corso del quale
quest’ultimo ruba la bara del padre di Big Show nel corso del funerale
(ovviamente è tutto un work). Alle Survivor Series, Big Show prima sconfigge
da solo nel giro di pochi secondi il team di Big Bossman, quattro wrestlers,
poi prende a sorpresa il posto di Steve Austin nel main event per il titolo,
visto che questi era stato investito da Rikishi prima del match. A sorpresa e
con l’aiuto di Vince McMahon, Big Show vince match e titolo WWF. La favola
si rivela comunque assai breve: a dicembre Big Show chiude il suo feud contro
Big Bossman, battendolo dopo solo cinque minuti, poi perde il titolo contro
Triple H. Big Show continua a cercare d riprendere il titolo e, durante la
Royal Rumble 2000, riesce a rimanere da solo sul ring assieme a The Rock. The
Rock riesce a buttarlo fuori e a vincere la rissa reale, ma il giorno dopo, a
Raw, Big Show mostra a tutti un video nel quale si vede chiaramente che The
Rock ha toccato il pavimento con tutti e due i piedi per un istante prima di
tornare sul ring. Big Show ottiene quindi una sfida per il titolo a No Way
Out, che vince grazie all’aiuto di Shane McMahon. Anche The Rock riesce ad
ottenere una title shot per il titolo mondiale WWF a Wrestlemania due
settimane dopo, sconfiggendo lo stesso Big Show in un incontro arbitrato da
Shane McMahon, ma deciso dall’intervento di Vince McMahon. Il
main event di Wrestlemania 2000 è un 4-way elimination match fra Triple H,
The Rock, Mick Foley e lo stesso Big Show. Per il colosso è una apparizione
assai incolore, eliminato dopo solo quattro minuti da The Rock dopo una Rock
Bottom. Big Show ottiene allora una nuova gimmick dalla WWF: a Backlash, prima
dell’inizio del suo match contro Kurt Angle, nell’arena risuona la musica
di “Real American” e Big Show fa il suo ingresso travestito da Hulk Hogan,
imitandone i gesti e mandando in visibilio tutto il pubblico prima di
annientare completamente il suo avversario. In seguito fa coppia con Rikishi,
si traveste da samoano e si fa ribattezzare Showkishi. In seguito, un grave
infortunio lo blocca per otto mesi e lo tiene lontano dal ring. Big
Show ritorna nel febbraio 200,per iniziare un feud per il titolo hardcore
contro Raven. Riesce a conquistare il titolo a No Way Out, per però poi
perderlo a Wrestlemania X-7 da Kane in un triple threat match a cui prende
parte anche Raven. La forma di Big Show, dopo l’infortunio, è
pessima. L’agilità che lo aveva tanto caratterizzato in passato è quasi
del tutto scomparsa e per tutto il 2001, durante la WcW Invasion, Big Show
colleziona solo sconfitte, fra l’altro in match assai poco importanti e
relegati quasi sempre nel midcarding. A Backlash 2001, Big Show perde contro Shane McMahon in un last standing
match. Da
il suo minimo contributo nel corso del “Winner takes all match” fra la WWF
e la WCW, assieme a The Rock, Jericho, Undertaker e Kane contro l’Alliance. Arriva il 2002 e il
riacutizzarsi del vecchio infortunio lo costringe a saltare i primi quattro
ppv dell’anno e ovviamente anche Wrestlemania X-8. Big Show ritorna a
Judgement Day 2002, ma le sue condizioni sono ancora pessime, e subisce due
sconfitte pietose, prima contro Steve Austin, poi contro Booker T a Vengeance
2002. E’ il periodo della separazione tra i due roster: Big Show viene
assegnato al roster di Smackdown, ma viene presto mandato ad un periodo di
sosta “forzata” alla Ohio Valley Wrestling per riacquisire la migliore
forma fisica. Al suo ritorno lo attende un
feud contro Brock Lesnar, campione WWE. I due si scontrano a Survivor Series
2002 al Madison Square Garden, in un match che è addirittura nella mid card,
in quanto nel frattempo è stato introdotto anche il WWE World Heavyweight
Title. In questo match, il fido di assistente di Brock Lesnar, Paul Heyman,
volta le spalle al suo protetto, permettendo a Big Show di mettere ko Lesnar
con la Showstopper e vincere il WWE Title. Il regno da campione di Big Show,
anche questa volta, si rivela deludente e dura appena un mese. Ad Armageddon,
infatti, Kurt Angle, grazie anche all’aiuto di Brock Lesnar, riesce a
sconfiggere Big Show e a conquistare il titolo. Il feud fra Big Show, Paul
Heyman e Brock Lesnar è ancora lungi dal terminare. Nel 2003, infatti, Paul
Heyman fa di tutto per non far partecipare Lesnar al Royal Rumble match, al
punto da mettere in palio la partecipazione allo stesso match fra Brock Lesnar
e Big Show, che si sfidano all’inizio del ppv: Brock Lesnar vince grazie
alla F5 ed ha accesso al Royal Rumble match. Inizia un altro periodo nero
per Big Show: perde per due volte, a No Way Out e a Wrestlemania, contro
Undertaker, per poi vincere un match a Backlash contro Rey Mysterio Jr., che
nell’occasione viene seriamente infortunato dal gigante. Inizia un nuovo
feud contro Brock Lesnar, e, a Judgement Day, i due collidono in uno
“stretcher match”, in cui è necessario portare l’avversario in barella
fuori dall’arena. Big Show domina e distrugge tutti i suoi avversarsi nelle
puntate di Smackdown! precedenti all’evento, ma perde nel match più
importante, quello contro Lesnar. Due mesi dopo, a Vengeance, è Kurt Angle a
schienare Lesnar in un triple treat match di cui il terzo partecipante è
proprio Big Show. Due mesi dopo Big Show,
durante No Mercy 2003, riesce a sconfiggere Eddie Guerrero e a conquistare
titolo degli Stati Uniti, ma il suo regno si rivela un fiasco totale. Big Show
non difende quasi mai la cintura, e viene inserito in una specie di stable di
“big men”, con Brock Lesnar, Nathan Jones, A-Train e Matt Morgan, che
perde miseramente alle Survivor
Series contro il team di Kurt Angle. Nel 2004, Big Show partecipa
alla Royal Rumble: domina per tutto il match facendo praticamente piazza
pulita della grande maggioranza dei suoi 29 avversari, ma alla fine deve
arrendersi alla impresa di Chris Benoit, che partendo dal numero d’entrata
1, riesce finalmente a buttarlo fuori ring e a vincere la Rumble. Chris Benoit
decide però di sfidare il campione di Raw, Triple H e lo spot di primo
sfidante per il titolo di campione del mondo di Smackdown! per Wrestlemania
resta libero. Big Show quindi affronta John Cena e Kurt Angle per la title
shot, ma è Kurt Angle a vincere, schienando Cena. A Wrestlemania quindi, Big
Show si deve accontentare di difendere finalmente la cintura di campione U.S.,
uscendo nuovamente sconfitto, contro John Cena, nel primo match della serata. Quello
contro John Cena è il suo ultimo match in ppv per diversi mesi: un altro
infortunio al ginocchio e il successivo intervento chirurgico, lo costringono
ad un altro stop forzato. Per giustificare la sua assenza la WWE inventa la
storyline di un licenziamento in seguito ad una sconfitta contro Eddie
Guerrero il 15 aprile 2004. Alla fine della serata, Big Show infortuna
seriamente il general manager di Smackdown! Kurt Angle gettandolo dall’alto
di una rampa. Il suo rientro avviene nel corso della puntata di Smackdown! del
9 settembre. Dopo che un lumberjack match tra Kurt Angle e Eddie Guerrero
termina in no-contest e scoppia una rissa tra tutti i wrestler presenti
attorno al ring, Big Show arriva e distrugge tutti. Il
general manager di Smackdown!, Theodore Long, offre a Big Show la
possibilità di scegliere chi affrontare a No Mercy tra Guerrero e Angle: Big
Show sceglie Angle ed inizia con lui un feud. Il 23 settembre, Big Show &
Eddie Guerrero battono Kurt Angle e Luther Reigns per squalifica, quando Mark
Jindrak intefererisce. Dopo il match Angle spara da un fucile speciale un
tranquillante addosso a Big Show, rintontendolo, per poi rasargli i capelli e
posare per i fotografi della WWE. Il 3 ottobre Big Show si prende la sua
rivincita a No Mercy, battendo Angle. Il feud tra i due prosegue anche nelle
settimane successive, con Big Show che affronta in diversi modi Angle ed i
suoi tirapiedi Reigns e Jindrak. Il 4 novembre, Angle manda contro Big Show i
Dudley Boyz, che però il gigante riesce ad annientare. Alle
Survivor Series 2004, il team di Eddie Guerrero, Rob Van Dam, Big Show e John
Cena batte quello degli heels composto da Angle, Reigns, Jindrak e Carlito
Caribbean Cool. Nel frattempo, al roster di Smackdown! è stata aggiunta la
bella Joy Giovanni, che inizia a fare coppia fissa con Big Show. Il 2 dicembre
Luther Reigns cerca di costringere Joy ad uscire con lui, ma Big Show evita
che questo accada. Ad
Armageddon 2004 Big Show batte Kurt Angle, Mark Jindrak e Luther Reigns in un
handicap match. Il
6 gennaio 2005, Kurt Angle, invitato nello spogliatoio di Amy Weber, membro
del Cabinet di JBL, entra invece in quello di Joy, a causa di una
macchinazione proprio di JBL. Big Show si infuria, porta Angle sul ring e lo
massacra. La settimana dopo Amy Weber batte Joy Giovanni per forfait, poi si
scopre che la Giovanni è stata rapita. Nel corso della serata Kurt Angle
scopre Joy nel bagagliaio della limousine di JBL, legata. Big Show si infuria
con JBL e lo massacra, ma a fine puntata si scopre che era tutta una
macchinazione ordita da Kurt Angle. Il 20 gennaio, Kurt Angle e JBl
decidono di unire le loro forze e, in compagnia delle rispettive stable,
quindi con Luther Reigns, Mark Jindrak, Orlando Jordan, Doug e Danny Basham,
massacrano letteralmente Paul Wight. Il 30 gennaio 2005, alla Royal Rumble,
JBL batte Big Show e Kurt Angle in un three way match, mantenendo il titolo
mondiale WWE. Big Show, nelle settimane successive, continua ad affrontare i
gruppi capeggiati da JBL e Angle. A No Way Out 2004, JBl affronta Big Show nel
primo Barbed Wire Steel Cage Match della storia della WWE e riesce a mantenere
il suo WWE title in modo rocambolesco: Big Show colpisce JBl con un chokeslam
che sfonda il ring, poi esce dalla porta della gabbia: tutti hanno
l’impressione che Big Show sia il nuovo campione del mondo, ma in realtà
JBl è uscito qualche attimo prima da sotto il ring, vincendo il match. A Wrestlemania 21 Big Show
firma un contratto per affrontare in un match di sumo Akebono, ex
“yokozuna” o grande campione, della disciplina nipponica, che ha da
diversi anni intrapreso la carriera di shootfighter. Il coinvolgimento del gigante Akebono è
dettato essenzialmente dalla volontà della federazione di far breccia nel
mercato del Sol Levante, dove ovviamente l’ex campione è venerato da
tantissimi tifosi, pronti a pagare per vederlo in azione a Wrestlemania. Di
fatto, tuttavia, questo comporta il coinvolgimento del gigante “di casa”,
ovvero proprio Big Show, che si ritrova a dover partecipare allo “showcase
of the immortals” in quello che è poco più di un siparietto, perdipiù
interrompendo definitivamente uno dei migliori periodi della sua carriera,
dove in buoni condizioni atletiche e trovandosi over con i fans come raramente
era stato prima sarebbe stato sicuramente meritevole di un regno di campione
del mondo. Il “match” conferma esattamente le previsioni, ovvero una farsa
che nulla a che vedere con un vero incontro di Sumo, risultando quindi uno dei
momenti più noiosi di tutto lo show. Show ne esce sconfitto, e sportivamente
stringe la mano al suo avversario al termine della contesa. Persa l’opportunità di ambire alla cintura ,
Show combatte più volte a Smackdown! insieme al campione John Cena contro JBL
ed il suo fido Orlando Jordan, prima di intraprendere un feud con uno dei
talenti emergenti all’interno della federazione, ovvero Carlito Caribbean
Cool, spalleggiato dal mastodontico e balbuziente Matt Morgan. A Judgement day
(22 maggio) Carlito riesce a sconfiggerlo in appena cinque minuti, grazie però
all’intervento di Morgan, che con una grande dimostrazione di forza alza
Show ed esegue su di lui una micidiale F-5. Nella puntata di Smackdown immediatamente
successiva è già tempo della rivincita, ma questa volta Morgan viene
espulso, e dunque il gigante si sbarazza di Carlito in poco più di tre
minuti. Dopo l’incontro, però, Morgan torna a dar manforte all’amico, ed
esegue nuovamente una F-5 su Big Show, questa volta scaraventandolo
addirittura sul tavolo di commento, che logicamente viene distrutto. Dopo una
serie di handicap match disputati in vari house shows, per Big Show arriva il
momento di cambiare decisamente rotta: il gigante viene inserito nel draft, e
pertanto ritorna a Raw, show dove aveva militato anche durante la divisione
del roster operata dai co-proprietari Ric Flair e Vince McMahon. Il passaggio
allo show del lunedì sera produce sicuramente il vantaggio di lottare nello
show più importante della federazione, ma ha anche l’indiscutibile lato
negativo del dover sgomitare con diverse superstelle per ottenere un ruolo di
primo piano, trattandosi di un roster ben più ricco di nomi importanti
rispetto a Smackdown specialmente dopo il draft, con il passaggio di nomi del
calibro di John Cena e Kurt Angle. Non a caso, dunque, per Big Show non si
spalancano le porte del main event, venendo invece impegnato in feud di medio
livello. I suoi primi incontri sono contro Edge o
SnitskY, o contro entrambi in coppia con Kane. Il 26 luglio si presenta per
fronteggiare Chris Masters e la sua masterlock challenge. La forza del gigante
è troppa anche per “The Masterpiece”, che infatti deve scorrettamente
ricorrere ad una sediata per avere la meglio, peraltro momentaneamente, poichè
subito dopo show con un pugno evita un ulteriore colpo con la sedia. Il suo
principale avversario, tuttavia, è Gene Snitsky, con il gigante costretto a
difendere la bella e svampita Maria dalle sue pervertite attenzioni. Altra
vittima di Snistky, probabilmente grazie all’amicizia che lo lega ad Edge,
è anche Matt Hardy, e Show è costretto ad intervenire anche in questo caso,
peraltro senza riuscire a farlo prima che lo stesso Hardy finisca vittima a
Raw di uno sleale colpo con il gong. Lo scontro decisivo fra i due è in pay-per-view ad Unforgiven (18
settembre): la resistenza di Snitsky dura poco più di sei minuti, prima di
finire vittima della chokeslam che dà la vittoria al gigante, che dopo il
ring colpisce per due volte l’avversario con il gong. I due lottano
nuovamente il 26 settembre a Raw in un match senza squalifiche, ed è ancora
Show a vincere in poco più di tre minuti, utilizzando come oggetto
contundente addirittura un lavandino. Il 10 ottobre a Raw è tempo di decidere
un nuovo number one contender per il campione John Cena: Big Show, insieme a
Angle, Michaels, Carlito ed Edge è fra quelli che reclamano questo ruolo,
sostenendo non solo di aver pazientemente aspettato il suo turno, ma anche che uno della sua mole non è tenuto ad aspettare
ulteriormente, perché piuttosto che fare la fila può semplicemente
schiacciare quelli che sono davanti a lui! Quello che riesce ad ottenere è un
match contro Edge per la settimana successiva, con in palio uno dei tre posti
di candidato al voto del pubblico per determinare il terzo partecipante ad un
triple threat match per il titolo insieme a Kurt Angle ed al campione John
Cena. Big Show riesce a portarsi a casa il match (17 ottobre) grazie ad una
distrazione del suo avversario, dovuta al risuonare nell’arena della musica
di JBL. La
settimana successiva si svolge un Triple Threat Match tra coloro che si
giocano il posto per il main event, come da tradizione del PPV interattivo,
Kane, Shawn Michaels, ed ovviamente Big Show, ed a vincere la contesa, con una
prova sorprendente, è HBK. La notte prima di Taboo Tuesday, a Raw (31
ottobre), Big Show fa coppia con Kane, ed il duo distrugge gli Heart Throbs in
un Texas Tornado Match. Si forma in questo modo una coppia distruttiva,
destinata a durare anche dopo Taboo Tuesday, dove i due sono costretti a
lottare assieme, dal momento che a vincere nel televoto del pubblico per il
main event è Michaels con il 46%, davanti al 38% di Kane ed al misero 16% del
gigante. Big Show dunque fa coppia con il Big Red Monster, con cui nel PPV
massacra il tag di Lance Cade e Trevor Murdoch, laureandosi campione del mondo
di coppia. Il
sodalizio con Kane è estremamente positivo per Big Show, che nei mesi a
seguire torna ad essere un punto di riferimento importante in WWE, e non solo
per quanto riguarda la categoria di cui è campione. Il 7 novembre a Raw il
tag team difende con successo per la prima volta le corone, battendo Cade e
Murdoch in un Hardcore Match, mentre l’11 approdano in quel di SD!,
nell’ambito del feud del brand blu con Raw, e dopo il match tra Batista ed
Edge, favoriti da Eric Bischoff e Chris Masters che distraggono il resto del
roster di SD!, attaccano The Animal, lasciandolo al tappeto dopo una doppia
chokeslam. Il
14 novembre nel Raw tributo a Eddie Guerrero Big Show, sempre assieme a Kane,
batte gli MNM, mentre sette giorni dopo, sempre a Raw, in una rissa nel
parcheggio con il Team SD! per Survivor Series, Big Show e Kane attaccano
Lashley, eseguendo su di lui una doppia chokeslam come quella inflitta pochi
giorni prima a Batista. Nella stessa settimana Big Show e Kane tornano
nuovamente a SD! per infliggere dolore al suo campione, Batista, che stavolta
viene schiantato dalla solita doppia chokeslam sul tavolo dei commentatori. Il
27 novembre dunque, a Detroit nel Michigan, va in scena Survivor Series, e Big
Show vi partecipa lottando nel Team Raw (con Shawn Michaels, Carlito, Chris
Masters, ed il suo tag team partner Kane), contro il Team SD! (composto da
Batista, Randy Orton, JBL, Rey Mysterio, e Bobby Lashley): Big Show, grazie
alla perfetta alchimia con Kane, si rivela subito un fattore importante
nell’incontro: è lui, insieme alla Big Red Machine (già fatta fuori però
da The Animal), ad eliminare Batista dopo una double chokeslam; purtroppo per
lui però successivamente il Team di SD! gli si coalizza contro, e Rey
Mysterio lo elimina dopo averlo messo k.o. con un ottimo gioco di squadra
assieme a JBL e Randy Orton (Lashley era già stato eliminato). Venendo
eliminato Show lascia il suo team in 3, contro i 3 di SD!, ed alla fine a
vincere è proprio il brand di Teddy Long, con Randy Orton unico sopravvissuto
e Michaels ultimo eliminato per Raw. La
notte successiva, nel Raw post-PPV, Big Show prima si confronta sul ring con
Triple H, argomento il tradimento perpetrato da The Game ai danni di Ric Flair
(passa alla storia il momento quando Big Show con una manata fa volare via il
microfono dalle mani di HHH che stava parlando), e successivamente in coppia
con Kane difende con successo, per la seconda volta in un mese, i titoli di
coppia, battendo Snitsky e Tyson Tomko. La notte dopo ancora il gigante è
ancora una volta a SD!, puntata speciale, per proseguire la sua rivalità
personale con lo show di Long: lotta contro Rey Mysterio, ma la contesa
termina in No Contest a causa dell’intervento di Kane, che assieme a Show
somministra una doppia chokeslam al piccolo messicano, salvato poi
dall’intervento di Undertaker. Tre giorni dopo, nuovamente a SD!, Big Show e
Kane in coppia battono JBL e Rey Mysterio, o meglio, battono solo Mr. 619, dal
momento che Bradshaw lo lascia solo sul quadrato, spaventato dalla potenza dei
campioni di Raw. Nel post-match Big Show e Kane infieriscono su Mysterio,
salvato stavolta dal provvidenziale arrivo di Batista. In seguito a questi
avvenimenti la WWE decide di sancire un match interbrand per il PPV Armageddon,
esclusivo del roster di SD!: Big Show & Kane vs. Batista & Rey
Mysterio. Tornando
a Raw, il 5 dicembre Big Show e Kane si trovano di fronte alla difesa più
difficile da quando sono campioni di coppia, perché affrontano ben tre tag
team assieme in un 4 Way Match: Val Venis & Viscera, Snitsky & Tyson
Tomko, e gli Heart Throbs. Apparentemente dunque il compito pare impossibile,
ma non per una coppia dominante come quella formata da Show e Kane, che
regnano per tutto il match ed alla fine vincono, schienando assieme dopo una
tripla chokeslam Tomko, Venis, ed uno degli Heart Throbs, e confermandosi
campioni. La settimana successiva Big Show torna a combattere in singolo a Raw
dopo molto tempo, contro Shawn Michaels, in un incontro di qualificazione per
l’Elimination Chamber previsto per New Year’s Revolution; il gigante
sembra in grado di assicurarsi la contesa, ma viene sconfitto per squalifica a
causa di Triple H, che volutamente visto dall’arbitro colpisce HBK con una
sediata, facendo così perdere Big Show. Il gigante, anziché disperarsi per
quanto accaduto, decide di restituire pan per focaccia a HHH quanto accaduto,
e più tardi nel corso della puntata, durante il match di qualificazione per
il Chamber tra The Game e Kane, non visto dall’arbitro mette k.o. il primo,
regalando su un piatto d’argento la vittoria al tag team partner, e servendo
così a Triple H la sua vendetta. Il
18 dicembre Big Show e Kane affrontano nel PPV di SD! Armageddon Batista e Rey
Mysterio, nel frattempo laureatisi campioni di coppia del proprio roster
battendo gli MNM, e così la loro contesa diventa in pratica un match per
stabilire la coppia più forte all’interno della WWE: il risultato finale
arride a Big Show e Kane, che senza troppa difficoltà riescono ad avere la
meglio su The Animal e Mr. 619, vincendo questa rivalità personale con
Smackdown!. Il
19 dicembre va in onda registrata la puntata di Raw svoltasi in Afghanistan
davanti alle truppe militari statunitensi, e nell’occasione Big Show si
sbarazza senza problemi di Carlito. Sette giorni dopo Raw torna in diretta,
ultima puntata del 2005, e Big Show firma il contratto per il suo match contro
Triple H a New Year’s Revolution, dallo stesso gigante fortemente voluto.
Show ottiene dunque un match contro The Game, ma purtroppo per lui vi dovrà
partecipare con un grosso handicap procuratogli da HHH, che riesce a rompergli
una mano subito dopo la firma del contratto. Con questa mossa dunque Triple H
crede di aver reso difficilissima la vita del gigante, ma non è così, perché
il 2 gennaio a Raw Big Show, utilizzando proprio l’arto ingessato, spezza lo
sledgehammer di The Game, dimostrandogli così di avere un’arma in più,
anziché un handicap. Sei
giorni dopo a New Year’s Revolution il gesso serve poco a Big Show, che
viene sconfitto da Triple H anche a causa del martellone da fabbro del
Cerebral Assassin, con il quale viene colpito. Il feud con Triple H non si
ferma però al primo PPV del 2006, dato che a Raw il 16 gennaio perde per
Count Out da Shelton Benjamin proprio perché distratto da The Game. La
settimana successiva a Raw Big Show si guadagna l’ingresso alla Royal Rumble
sbarazzandosi con imbarazzante facilità di Gregory Helms, Lance Cade, e Rob
Conway, fatti fuori uno dopo l’altro in un match di qualificazione. Il 30
gennaio alla American Airlines Arena di Miami, in Florida, Big Show partecipa
alla Rissa Reale, nella speranza di potersi trovare sul ring faccia a faccia
con Triple H, col quale intende regolare i conti. Il gigante entra con il
numero 6 e riesce a trovare nel ring Triple H, ancora meno fortunato di lui
perché entrato addirittura per primo; Show nel ring resiste appena nove
minuti, nei quali riesce ad eliminare Jonathan Coachman e Bobby Lashley,
quest’ultimo insieme al tag team partner Kane. Alla fine però entrambi
restano vittime di Triple H, che li elimina, ottenendo così un ulteriore
punto in suo favore nella rivalità con Big Show. Il
30 a Raw, la notte dopo la Royal Rumble, Big Show torna a difendere le corone
di coppia con Kane dopo più di 40 giorni, e lo fa con successo battendo il
team formato da Carlito e Chris Masters, mentre la settimana dopo batte
Shelton Benjamin ed avanza nel Road to Wrestlemania XXII Tournament, il torneo
decretato dalla dirigenza WWE per definire l’avversario di John Cena nel
main event dello Showcase Of The Immortals, ed ironia della sorte nel turno
successivo si trova ad affrontare proprio il suo avversario più arcigno delle
ultime settimane: Triple H. Il match tra i due è fissato per il 13 febbraio a
Raw, ma la contesa, piuttosto violenta (il gigante si ferisce alla fronte dopo
aver sbattuto sui gradoni d’acciaio a bordo ring), termina senza un
vincitore, con un doppio conteggio fuori. Il management della WWE non se la
sente di assegnare la vittoria del torneo a Rob Van Dam senza una finale (RVD
vi arriva dall’altra parte del tabellone), ed allora il 20 febbraio a Raw si
tiene un Triple Threat Match (anziché una contesa one on one) tra RVD, Triple
H, ed ovviamente Big Show, per decretare l’avversario di Cena a WM XXII: la
prova di Big Show però nell’occasione non è esaltante, e ad avere la
meglio è Triple H, che ruba la vittoria a Van Dam assestandogli un Pedigree
dopo che questi aveva già messo a segno la sua mossa risolutiva, la Five Star
Frog Splash, proprio su Big Show. Archiviata
la delusione per aver fallito l’accesso al main event di Wrestlemania, Big
Show torna a dominare la categoria di coppia con Kane, distruggendo a Raw il
27 febbraio Val Venis e Viscera e mantenendo ancora una volta con successo le
cinture, ma subito per lui arriva una sconfitta, in singolo, la puntata
seguente: viene battuto dal campione WWE John Cena dopo aver subito una
devastante FU, complice anche un’interferenza perpetrata da Triple H. Il 13
marzo allora Big Show, con Kane e Cena, lotta contro Triple H, Chris Masters,
e Carlito, ed anche se il match termina in No Contest (durante l’incontro
succede di tutto: Masters e CCC prendono a sediate i campioni di coppia e
vengono rincorsi nel backstage, mentre Cena sul ring subisce addirittura una
RKO da randy Orton, sbucato fuori dal nulla), qualcosa il gigante guadagna:
Carlito e Chris Masters vengono decretati sfidanti ai titoli di coppia per
Wrestlemania XXII. Nei
due Raw di avvicinamento a Wrestlemania (20 e 27 marzo), Big Show lotta sempre
contro Masters, battendolo la prima volta per squalifica (The Masterpiece lo
colpisce con una sediata) ed ottenendo la seconda un No Contest (per la
cronaca nelle stesse puntate Kane lotta contro Carlito, sconfiggendolo
entrambe le volte). E’ così allora che si arriva a Wrestlemania XXII
(Chicago, Illinois, 2 aprile), Big Show & Kane tag team champions vs.
Carlito Caribbean Cool & “The Masterpiece” Chris Masters: l’incontro
è totalmente dominato da Big Show e dal Big Red Monster, che mantengono con
successo le cinture. Per il gigante questa vittoria è importantissima, dal
momento che è la prima a Wrestlemania nella sua carriera (finora aveva
ottenuto solo 6 sconfitte, per mano di Mankind, Triple H, Kane, Undertaker,
John Cena, ed Akebono). La gioia per la prima affermazione in carriera a
Wrestlemania però dura appena 24 ore: il 3 aprile a Raw lui e Kane vengono
sconfitti da Kenny e Mikey, due componenti della giovane Spirit Squad, e
perdono dopo 152 giorni i titoli mondiali di coppia (regno più duraturo negli
ultimi 10 anni, dopo quello di British Bulldog e Owen Hart terminato nel
settembre del ’96). Big
Show e Kane non intendono comunque perdersi d’animo per la sconfitta, e
fissano una rivincita da disputarsi immediatamente, sette giorni dopo a Raw.
Sulla strada della riconquista delle cinture però si frappone un ostacolo
insormontabile per Big Show ed il suo tag team partner: proprio il 10 aprile a
Raw infatti Kane inizia a sentire nella sua testa delle voci che gli ripetono
ossessivamente la data 19 maggio, e la cosa durante il re-match per le corone
porta addirittura la Big Red Machine a colpire Show con la chokeslam, cosa che
porta alla squalifica del loro team e dunque ad una nuova vittoria della
Spirit Squad. Big Show inizialmente non reagisce con violenza ai problemi
mostrati da Kane, anzi, cerca di aiutarlo, ed il 17 aprile a Raw, dopo che
Kane ha spazzato via Rob Conway in un match, lo raggiunge sul ring nel
tentativo di farlo ragionare e di capire le radici del problema, ma finisce
per essere abbrancato alla gola di nuovo dal tag team partner, e stavolta Big
Show è costretto a reagire ed a connettere con la Showstopper su Kane. In
questo modo la partnership del tag team più forte di Raw finisce, e tra Big
Show e Kane inizia un’aspra rivalità, che sfocia in un match in PPV a
Backlash. Prima
del PPV i due hanno un altro faccia a faccia nel backstage (Raw del 24
aprile), che termina con Big Show sanguinante a terra, dopo che Kane lo
attacca senza pietà ad un occhio, mentre a Backlash il primo incontro che li
vede opposti dopo lo scioglimento del loro tag team finisce in no contest:
Kane sembra sul punto di chiudere i conti ma inizia a sentire le solite vocine
e si rifugia disperato in un angolo; Big Show nel frattempo si riprende e lo
colpisce con una violentissima sediata che interrompe il momentaneo disagio di
Kane, poi se ne va dal ring, lasciandovi il solo Big Red Monster in preda alla
sua follia. Il
primo maggio Big Show non lotta a Raw ma prende parte prima dello spettacolo
ai tapings di Heat, battendo con irrisoria facilità Jon Moxley e Dick Rick in
un Handicap Match; la settimana successiva invece Big Show a Raw combatte
eccome, nuovamente contro Kane. Anche in questo caso il loro incontro finisce
in No Contest, ma stavolta è il Big Red Monster a colpirlo con una sediata,
in preda al solito delirio di vocine. Big Show accusa i postumi del suddetto
match, e per ben due settimane a Raw non si fa vedere, ma torna in pompa magna
il 29 maggio, per giocarsi con Edge lo status di #1 Contender al WWE Title
detenuto da John Cena: purtroppo per lui però a vincere è la Rated R
Superstar, e per il gigante sfuma per la seconda volta in appena tre mesi la
possibilità di andare one on one in un mese contro il WWE champion. Il
5 giugno a Raw Big Show si trova per una notte di nuovo sul ring opposto a
Triple H, e vince, anche se solo per squalifica, visto che l’intera Spirit
Squad lo assale senza pietà a bordo ring. All’insaputa di tutti, tranne che
forse dello stesso Big Show, questa sarà l’ultima presenza a Raw del
gigante come vero e proprio wrestler del roster rosso: infatti nello special
WWE vs. ECW del sette giugno, Big Show, dopo aver contribuito
all’eliminazione dei ragazzi della ECW nella Interpromotional Battle Royal
tra dieci lottatori WWE e dieci ECW, si strappa la sua maglietta di Raw e ne
rivela proprio una della federazione hardcore, e poi butta giù dal ring Randy
Orton (fino a quel momento vincitore con lui della Battle Royal), vincendo
dunque la contesa per la rinata Extreme Championship Wrestling, brand di cui
diventa alfiere. Big Show dunque da questo momento non è più un wrestler di Raw, bensì un “estremista” della ECW, e l’11 giugno a One Night Stand mostra a tutti le sue intenzioni: al termine del match tra Little Guido/Tony Mamaluke e Tapiri/Super Crazy, conclusosi con l’afferrmazione degli FBI, Big Show sale sul ring e pesta senza esclusione di colpi tutti e quattro i cruiser, per poi sbarazzarsi anche dell’immenso Big Guido, che aveva accompagnato sul ring i suoi compagni dei Full Blooded Italians. Due
giorni dopo a Trenton, nel New Jersey, va in scena il primo show tv della ECW,
e Big Show vi partecipa lottando nel main event, una Extreme Battle Royal alla
quale partecipano anche Little Guido, Tony Mamaluke, Big Guido, Stevie
Richards, Sabu, Tommy Dreamer, Balls Mahoney, Danny Doring, Roadkill, e Al
Snow: Big Show fa la parte del leone ed uno ad uno fa fuori tutti gli
avversari, tranne Sabu, che lo sorprende con una sediata e riesce a gettarlo
giù dalla terza corda, complice anche Big Guido che da fuori ring cercava di
tirare giù il gigante, in stile Sid Justice e Hulk Hogan nella Royal Rumble
’92. La
settimana seguente Show non combatte, ma è protagonista di un violento
scambio di colpi sul ring con Tommy Dreamer (che lo accusava di non essere
abbastanza estremo per far parte della ECW), dal quale esce nettamente
vincitore. Il 27 giugno il copione si ripete esattamente allo stesso modo,
ovvero Dreamer accusa Big Show di non essere estremo, lo invita sul ring per
una nuova razione di colpi, il gigante arriva e lo massacra di nuovo. Il
4 luglio, giorno dell’indipendenza americana, va in onda una nuova puntata
dello show ECW, nella quale Big Show reclama una title shot contro il campione
Rob Van Dam. Per farlo va direttamente dal General Manager Paul Heyman,
dicendogli che fu lui al tempo del suo passaggio da Raw alla ECW a garantirgli
un posto da protagonista nel roster. Alla fine Big Show ottiene il match,
anche grazie ad un incontro/scontro nel backstage con RVD, e riesce a
vincerlo, complice il tradimento di Heyman a Van Dam: Rob ha la contesa in
pugno e sta per chiudere, ma manca l’arbitro; arriva allora Heyman a contare
il pin, ma si ferma intenzionalmente al 2, permettendo così a Show di restare
in gioco, recuperare, e poi battere RVD. Ecco dunque che Big Show diventa il
primo lottatore della storia ad aver detenuto i titoli mondiali delle tre
promotions principali del wrestling business: WCW, WWE, e ECW. Il
lunedì seguente Big Show torna a Raw per sfidare Ric Flair ad un match con in
palio il suo neo-conquistato titolo mondiale ECW. Il Nature Boy accetta, e la
notte seguente in ECW i due danno vita ad uno stratosferico match hardcore: i
colpi portati sono di una violenza incredibile, ed il gigante addirittura
finisce sulle puntine da disegno; quest’ultimo avvenimento però anziché
mettere il gigante fuori gioco lo carica ancora di più, e poco dopo si porta
a casa il match, facendo cedere Flair e gettandolo successivamente, a incontro
terminato, sulle puntine. Sette giorni dopo in ECW Big Show si trova a dover
fronteggiare un’altra leggenda del ring con la cintura on the line: The
Undertaker, da Big Show attaccato, con Great Khali, al Saturday Night’s Main
Event (15 luglio). Il match nella ECW è davvero bello, Big Show domina la
prima parte ma alla fine il Phenom sembra in grado di aggiudicarsi la contesa,
fin quando però non viene attaccato dall’accorrente Great Khali.
L’incontro termina così senza un vincitore, e Big Show resta campione ECW. A questo punto, dopo gli avvenimenti di Saturday Night’s Main Event e della ECW, il Dead Man diventa uno degli avversari principali di Big Show, che si ritrova ad affrontarlo addirittura a Great American Bash, PPV Smackdown! brand only (23 luglio), in sostituzione di Great Khali, in un Punjabi Prison Match, ovvero un incontro in cui il ring è sovrastato da una costruzione stile-gabbia, a mo’ di prigione, alta circa sette metri, senza tetto, e formata da una gabbia interna fatta di legno con 4 porte ai lati, che verranno aperte su richiesta di un lottatore, ma resteranno aperte per soli 60 secondi. All'esterno del ring c'è un altra struttura esagonale, costruita come la prima, che non ha porte. Per vincere bisogna superare entrambe le strutture e uscire dalla prigione. Non valgono schienamenti e sottomissioni e ovviamente non ci sono squalifiche. Il match, unico nel suo genere, si rivela altamente spettacolare e cruento (sia Undertaker che Big Show sanguinano copiosamente dalla fronte), ed al termine di esso ad uscire dalla gabbia e dunque a vincere è il Phenom, nonostante l’inutile intervento di Great Khali e Daivari in soccorso del gigante. Si chiude così la parentesi contro il becchino, ma Big Show è costretto a restare in famiglia, dato che dopo il PPV viene annunciato che il suo prossimo avversario in ECW per il titolo mondiale sarà il fratello di Undertaker e suo ex tag team partner: Kane. Realizzazione
a cura di Marino Bresciani, Michele M. Ippolito, Giovanni Pantalone e Niccolò
Bagnoli |
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