BIG SHOW

Paul Wight nasce a Tampa, Florida l’8 febbraio 1971. Nel 1994, dopo aver giocato a basketball nella squadra del Wichita State, Paul decide di tentare la fortuna nel wrestling professionistico. Nel corso di una partita di football a cui stava assistendo, conosce casualmente Hulk Hogan che resta impressionato dalla sua stazza e gli chiede di andarsi ad allenare alla WCW, che ben presto, sulla spinta del suggerimento di Hulkster, lo mette sotto contratto. Paul si allena con Larry Sharpe e nel 1995 entra quindi al  Powerplant wrestling school, dove ben presto si guadagna una buona reputazione per la sua grande agilità nonostante la mole.

Nel 1995, a Bash at the Beach, Paul fa la sua prima apparizione sotto il nome di the Giant e interrompe una intervista di Hulk Hogan. The Giant annuncia di essere il figlio di Andrè the Giant e di reputare Hogan uno dei responsabili della sua caduta in miseria e morte. Questo spot catapulta la promessa direttamente nel main eventing della WCW, e per rafforzarlo ancora di più, i bookers lo fanno entrare nella stable “Dungeon of Doom”, guidata da Kevin Sullivan.

The Giant continua il suo feud con Hogan, e, a Fall Brawl, mentre Hogan affronta Sullivan in un cage match, interviene nel match infortunando Hogan ad un ginocchio. Inoltre the Giant distrugge anche una delle Harley Davidson di Hogan con un monster truck: questo induce Hogan a sfidare Giant in un Monster Truck match prima e ad un title match poi ad Halloween Havoc 1995. Nel primo incontro i due si sfidano con due monster trucks sul tetto della Joe Louis Arena, ma alla fine escono dai trucks ed iniziano una rissa che termina quando the Giant cade dal tetto dell’arena direttamente in una piscina. Hogan crede di aver ucciso il suo avversario, ma alla fine dello show Giant arriva sul ring per il suo match contro Hogan con il titolo in palio. Il match termina quando Jimmy Hart volta le spalle ad Hogan: nel match intervengono anche Randy Savage, Lex Luger e the Yeti, che induce Hogan a farsi squalificare. A causa del contratto stipulato per il match, il titolo può però cambiare anche per squalifica e the Giant, da rookie assoluto, conquista il suo primo WCW World Title.

Il suo feud contro Hogan continua e, nelle settimane successive, riesce addirittura a tagliare la barba di Hogan, dopo che Sullivan, travestito da donna, gli aveva lanciato della polvere negli occhi. Ma alla direzione della WCW non era piaciuta l’idea del cambio del titolo per squalifica: il titolo viene quindi tolto a Giant e dichiarato vacante, pronto ad essere riassegnato nella prima World War 3 battle royal, da svolgersi in tre ring con la partecipazione di sessanta wrestlers. Giant, nonostante sia uno dei favoriti per la vittoria finale viene eliminato da Hogan, il quale però viene sua volta tirato fuori dal ring dallo stesso Giant. Il feud con Hogan è lontano da una fine: solo nel febbraio 1996, la WCW stipula un steel cage match per SuperBrawl per risolvere la contesa. Il match è particolarmente duro ma termina con la vittoria di Hogan.

The Giant inizia in seguito una collaborazione con il campione WCW Ric Flair, ed insieme i due sfidano diverse volte Lex Luger e Hulk Hogan. Durante un match di Nitro, il 22 aprile del 1996, contro Lex Luger e Sting, Flair colpisce inavvertitamente the Giant, che lo sfida immediatamente ad un match, da disputarsi nel corso della stessa serata. Flair accetta e perde il titolo, colpito da un violento chokeslam di Giant, che conquista così il suo secondo titolo mondiale WCW.

The Giant inizia quindi dei feud contro Lex Luger, fatto letteralmente a pezzi in una puntata di Nitro con una chokeslam sul tavolo dei commentatori, poi, contro Sting battuto nel mese di maggio 1996 a Slamboree. Lex Luger viene di nuovo battuto a Great American Bash 1996. Dopo questi feud è di nuovo la volta di Hulk Hogan, che nel frattempo si era alleato con Scott Hall e Kevin Nash per formare il New World Order, che attacca più volte il campione. A Hog Wild, il 10 agosto 1996, l’intervento di Hall e Nash è determinante nel match per il titolo tra e the Giant: quando questi tenta di effettuare una chokeslam su Hall e Nash perde d’occhio Hogan , che lo colpisce con un big boot e poi lo schiena, riprendendosi il WCW Title.

Dopo questa sconfitta, Giant lotta solo nel midcarding: batte Chris Benoit in appena 23 secondi a Clash of the Champions XXXIII, poi, poche settimane dopo aver perso il titolo per mano dell’nWo, Giant entra nella fazione di Hogan: durante un episodio di Nitro Giant interviene durante una rissa fra la nWo e i IV Horsemen, attaccando questi ultimi. Il passaggio a heel è completato quando, a Fall Brawl 1996, Giant sconfigge Randy Savage, anche grazie all’intervento della nWo.

The Giant partecipa  ad una “3 ring battle royal” per determinare il #1 contender per il titolo WCW. Nell’occasione, i wrestlers dell’nWo lavorano molto bene, tanto da eliminare tutti senza subire perdite, con eccezione di Lex Luger, il quale, con una incredibile impresa, riesce ad eliminare di seguito tutti i membri della nWo, tranne Giant, che non si fa sorprendere e elimina Luger, diventando così primo sfidante.

Lex Luger però comincia a vantarsi della sua comunque ottima impresa, e the Giant decide di sfidarlo in un match a Starrcade, che perde per colpa di un intervento di Sting. The Giant continua a reclamare la sua title shot, ma Hogan continua a rimandare, finché nel corso di una rissa dell’nWo contro Roddy Piper, Hogan chiese a Giant di effettuare la chokeslam su Piper. Giant si rifuta di eseguirla, adducendo come motivazione il non aver ricevuto una risposta alla sua legittima richiesta e afferra Hogan alla gola. A questo punto, interviene l’nWO, aggredendo Giant ed estromettendolo dalla stable.

Nelle settimane successive the Giant affronta diverse volte Hogan, ma il resto dell’nWo interferisce sempre per salvare Hogan da una sconfitta “pulita”; in uno di questi match Lex Luger si schiera al fianco di Giant per formare un nuovo tag team che si rivela subito senza rivali. Dopo diversi match, vittoria dopo vittoria, il duo conquista una title shot per i titoli di coppia della WCW, detenuti da Scott Hall e Kevin Nash. Al SuperBrawl i due team si scontrano in un ottimo match: the Giant è costretto a combattere per tutto il match, in quanto Luger non aveva ottenuto l’autorizzazione a lottare a causa di un infortunio, ma alla fine Lex arriva sul ring e riceve il cambio: in pochi secondi questo si rivela determinante ed il suo team vince il match e i titoli di coppia.

Il giorno dopo, a Nitro, i campioni non sono in grado di difendere i loro titoli contro gli Harlem Heat e Eric Bischoff decide di privarli delle cinture. Nelle settimane successive, dopo che Giant partecipa ad un “three team match” ad Uncensored, vinto dal Team nWO, Wight torna a puntare al titolo assoluto della federazione. Nel corso di un match contro Lex Luger, Booker T e Stevie Ray a Spring Stampede, Giant domina letteralmente il match, per poi consentire all’amico Lex Luger a schienare uno degli Harlem Heat e conquistare la title shot in palio. Il duo sfida poi Hulk Hogan e il famosissimo giocatore di basket Dennis Rodman a Bash at the Beach, che termina con un attacco da parte di Kevin Nash, travestito da Sting per confondere le idee. Tale attacco non sortisce però l’effetto sperato ed il match viene comunque vinto dalla coppia Luger/Giant, quando il primo fece cedere Hogan nella torture rack.

Questo attacco segna l’inizio della faida fra Giant e Kevin Nash, ma a causa di un infortunio dello stesso Nash lo scontro viene rimandato, costringendo the Giant a lottare contro altri membri della nWo (in particolare Randy Savage). Lo scontro raggiunge il suo apice quando Nash, ancora una volta travestito da Sting, riesce ad eliminare the Giant durante il World War 3 1997, e ad infortunare poi ala mano lo stesso Giant con una mazza da baseball. A Starrcade, la resa dei conti: Nash non si presenta, però, mandando Scott Hall come ambasciatore a comunicargli il suo forfait. The Giant non la prende bene e invia un chiaro messaggio a Kevin Nash distruggendo letteralmente Hall con la stessa finisher di Nash, la Jackknife Powerbomb.

Il 1998 si rivela come l’anno peggiore per the Giant: mette su troppi chili, che di fatto gli fanno perdere la sua velocità e la sua agilità e si rifiuta di prolungare il suo contratto con la WCW, attirando le critiche della dirigenza della federazione di Atlanta. Nel frattempo, l’attesa per il match fra Giant e Kevin Nash continua a salire: the Giant costringe la WCW a stipulare un patto da un milione di dollari per incontrare Kevin Nash a Souled Out a gennaio, con la promessa che fino a quel momento non avrebbe toccato Kevin Nash con un dito. Kevin le prova tutte per far rompere la promessa, ma Giant resiste e i due si scontrarono nel ppv in un buon match con un orribile finale: Giant, sul punto di finire Nash con un chokeslam, viene disturbato da Eric Bischoff, che viene colpito a sua volte con un chokeslam. Nash ne approfitta per gettare del caffè in faccia a Giant e prepararsi per la Jackknife Powerbomb. Giant si rivela essere troppo pesante e cade malissimo, correndo il rischio di una paralisi della schiena. Nash schiena poi Giant, che miracolosamente non subisce gravi conseguenze dall’accaduto.

The Giant ritorna il 23 febbraio, desideroso della rivincita contro lo stesso Nash, ma lo stesso Nash si rifiuta, accettando solo degli handicap match. Tutti i match terminano a causa delle interferenze della nWo, come anche il secondo match “one on one” fra i due, disputato ad Uncensored 1998. The Giant da allora vita ad un tag team con Sting, ottenendo una title shot contro Hall e Nash a Slamboree. Il lunedì prima, a Nitro, the Giant coglie di sorpresa tutti ritornando nella nWo. Il match si svolge comunque e terminò anch’esso a sorpresa quando Scott Hall girò le spalle a Nash colpendolo e permettendo a Giant di schienarlo e di diventare nuovo Tag Team Champion assieme a Sting.

Sfortunatamente Sting non era per nulla intenzionato a entrare nell’nWO e sputa in faccia a Giant il giorno successivo, a Nitro, per dimostrargli il suo disprezzo. Nel corso di una puntata di Nitro nel mese di giugno, Sting, nel corso di un tag team match fra i membri del Wolfpack Kevin Nash e Lex Luger e i membri dell’nWo Hollywood Giant ed Hulk Hogan, prima mostra di avere una maglietta della nWo, ma subito dopo, mentre Hogan e Giant stanno festeggiando, li colpisce alle spalle, togliendosi la maglietta e mostrando quella della Wolfpack.

Pochi giorni dopo, The Giant, infuriato contro Sting, a Thunder dichiara Brian Adams suo nuovo tag team partner e campione. Piu’ tardi nel corso della serata, la nuova coppia perde contro Luger e Diamon Dallas Page, quando Sting si mostra con la faccia dipinta di rosso e distrae the Giant. JJ Dillon stipula un match fra i due a Great American Bash, nel quale il vincitore sarebbe stato il legittimo campione di coppia e avrebbe avuto il diritto di nominare il suo partner come campione. A Great American Bash i due si scontrano in un match che termina con la sconfitta dello stesso Giant in appena sette minuti, provando a tutti che i bookers, aizzati dalla dirigenza della WCW, avevano deciso di punire the Giant per il mancato rinnovo del contratto e che questa situazione sarebbe continuata fino alla scadenza dello stesso.

The Giant ha addirittura un feud con il giocatore di footbal Kevin Greene, il quale prima vince un match per squalifica a Nitro e poi viene distrutto dallo stesso Giant a Bash at the Beach 1998. Nella puntata di Nitro successiva, Giant cerca di nuovo di conquistare i titoli di coppia, che finalmente strappa a Nash e Sting, vincendo un match assieme a Scott Hall, grazie ad un aiuto da parte di Bret Hart. I nuovi campioni non effettuano neppure una difesa del titolo a causa  dei problemi personali di Scott Hall, e Giant viene lanciato nel main event, iniziando un feud con il nuovo World Champion Goldberg, che si rivela ben presto organizzato con l’unico obiettivo di  mettere over il campione durante i pay per view e gli house shows.

Ad Halloween Havoc, the Giant, assieme a Scott Steiner, viene sconfitto da Rick Steiner in un handicap match, perdendo le cinture di coppia. Per the Giant iniziò quindi un feud di secondo piano contro Diamond Dallas Page a fine novembre, quando interviene in un match fra lo stesso DDP e Bret Hart causandone la sconfitta del primo. La settimana successiva, the Giant distrugge letteralmente DDP, con una chokeslam su una piattaforma di legno. Diamond Dallas Page ottiene la sua vendetta su the Giant a Starrcade 1998, in un match dominato totalmente dal colosso, ma deciso nel momento in cui Giant viene colpito accidentalmente da Bret Hart, dando così a DDP il tempo necessario per sfuggire alla chokeslam di the Giant e concludere il match con la sua Diamond Cutter.

Nel gennaio 1999, a Thunder The Giant viene accusato da Hogan di non essere riuscito a interferire nel match fra Ric Flair e Eric Bischoff, facendo perdere il manager dell’nWo. Hogan decide così che la nWo aveva bisogno di un solo big man e che un match fra Kevin Nash e the Giant avrebbe deciso chi dei due sarebbe rimasto. The Giant perde quando Nash lo colpisce con una chiave inglese e nel postmatch, la nWo gli dipinge la schiena con una bomboletta di spry, cacciandolo definitivamente dalla nWo. In questi giorni scade il contratto di Paul Wight con la WCW ed il wrestler passa alla WWF, con un ricchissimo accordo decennale.

Nel febbraio 1999, Paul Wight esordisce nella WWF: nel corso del main event del ppv “St. Valentine’s Day Massacre”, Wight interferisce nell’incontro tra Vince McMahon e Steve Austin in uno steel cage match con in palio una title shot a Wrestlemania. Big Show fa la sua entrata sul ring facendo letteralmente a pezzi Steve Austin. Compie però l’errore di lanciare lo stesso Austin contro la gabbia e la struttura cede: Austin cade fuori dalla gabbia e vince fortunosamente il match e la title shot.

Wight prende il nome di “Big Show” ed entra subito a far parte del Team Corporate, la stable personale di Vince McMahon. Presto ne esce per dar vita ad una nuova stable: la Union, con Test, Mankind e  Ken Shamrock, che però non ha molto successo. Dopo dei brevi feud con Undertaker e Kane, Undertaker e Big Show uniscono le forze per formare un tag team, sconfiggendo prima Kane e X-Pac a Summer Slam per le cinture di coppia, che vinceranno e perderanno più volte contro la Rock’n Sock Connection (The Rock e Mankind).

Il successivo feud per Big Show è quello contro Big Bossman, nel corso del quale quest’ultimo ruba la bara del padre di Big Show nel corso del funerale (ovviamente è tutto un work). Alle Survivor Series, Big Show prima sconfigge da solo nel giro di pochi secondi il team di Big Bossman, quattro wrestlers, poi prende a sorpresa il posto di Steve Austin nel main event per il titolo, visto che questi era stato investito da Rikishi prima del match. A sorpresa e con l’aiuto di Vince McMahon, Big Show vince match e titolo WWF. La favola si rivela comunque assai breve: a dicembre Big Show chiude il suo feud contro Big Bossman, battendolo dopo solo cinque minuti, poi perde il titolo contro Triple H. Big Show continua a cercare d riprendere il titolo e, durante la Royal Rumble 2000, riesce a rimanere da solo sul ring assieme a The Rock. The Rock riesce a buttarlo fuori e a vincere la rissa reale, ma il giorno dopo, a Raw, Big Show mostra a tutti un video nel quale si vede chiaramente che The Rock ha toccato il pavimento con tutti e due i piedi per un istante prima di tornare sul ring. Big Show ottiene quindi una sfida per il titolo a No Way Out, che vince grazie all’aiuto di Shane McMahon. Anche The Rock riesce ad ottenere una title shot per il titolo mondiale WWF a Wrestlemania due settimane dopo, sconfiggendo lo stesso Big Show in un incontro arbitrato da Shane McMahon, ma deciso dall’intervento di Vince McMahon.

Il main event di Wrestlemania 2000 è un 4-way elimination match fra Triple H, The Rock, Mick Foley e lo stesso Big Show. Per il colosso è una apparizione assai incolore, eliminato dopo solo quattro minuti da The Rock dopo una Rock Bottom. Big Show ottiene allora una nuova gimmick dalla WWF: a Backlash, prima dell’inizio del suo match contro Kurt Angle, nell’arena risuona la musica di “Real American” e Big Show fa il suo ingresso travestito da Hulk Hogan, imitandone i gesti e mandando in visibilio tutto il pubblico prima di annientare completamente il suo avversario. In seguito fa coppia con Rikishi, si traveste da samoano e si fa ribattezzare Showkishi. In seguito, un grave infortunio lo blocca per otto mesi e lo tiene lontano dal ring.

Big Show ritorna nel febbraio 200,per iniziare un feud per il titolo hardcore contro Raven. Riesce a conquistare il titolo a No Way Out, per però poi perderlo a Wrestlemania X-7 da Kane in un triple threat match a cui prende parte anche Raven. La forma di Big Show, dopo l’infortunio, è pessima. L’agilità che lo aveva tanto caratterizzato in passato è quasi del tutto scomparsa e per tutto il 2001, durante la WcW Invasion, Big Show colleziona solo sconfitte, fra l’altro in match assai poco importanti e relegati quasi sempre nel midcarding. A Backlash 2001, Big Show perde contro Shane McMahon in un last standing match. Da il suo minimo contributo nel corso del “Winner takes all match” fra la WWF e la WCW, assieme a The Rock, Jericho, Undertaker e Kane contro l’Alliance.

Arriva il 2002 e il riacutizzarsi del vecchio infortunio lo costringe a saltare i primi quattro ppv dell’anno e ovviamente anche Wrestlemania X-8. Big Show ritorna a Judgement Day 2002, ma le sue condizioni sono ancora pessime, e subisce due sconfitte pietose, prima contro Steve Austin, poi contro Booker T a Vengeance 2002. E’ il periodo della separazione tra i due roster: Big Show viene assegnato al roster di Smackdown, ma viene presto mandato ad un periodo di sosta “forzata” alla Ohio Valley Wrestling per riacquisire la migliore forma fisica.

Al suo ritorno lo attende un feud contro Brock Lesnar, campione WWE. I due si scontrano a Survivor Series 2002 al Madison Square Garden, in un match che è addirittura nella mid card, in quanto nel frattempo è stato introdotto anche il WWE World Heavyweight Title. In questo match, il fido di assistente di Brock Lesnar, Paul Heyman, volta le spalle al suo protetto, permettendo a Big Show di mettere ko Lesnar con la Showstopper e vincere il WWE Title. Il regno da campione di Big Show, anche questa volta, si rivela deludente e dura appena un mese. Ad Armageddon, infatti, Kurt Angle, grazie anche all’aiuto di Brock Lesnar, riesce a sconfiggere Big Show e a conquistare il titolo.

Il feud fra Big Show, Paul Heyman e Brock Lesnar è ancora lungi dal terminare. Nel 2003, infatti, Paul Heyman fa di tutto per non far partecipare Lesnar al Royal Rumble match, al punto da mettere in palio la partecipazione allo stesso match fra Brock Lesnar e Big Show, che si sfidano all’inizio del ppv: Brock Lesnar vince grazie alla F5 ed ha accesso al Royal Rumble match.

Inizia un altro periodo nero per Big Show: perde per due volte, a No Way Out e a Wrestlemania, contro Undertaker, per poi vincere un match a Backlash contro Rey Mysterio Jr., che nell’occasione viene seriamente infortunato dal gigante. Inizia un nuovo feud contro Brock Lesnar, e, a Judgement Day, i due collidono in uno “stretcher match”, in cui è necessario portare l’avversario in barella fuori dall’arena. Big Show domina e distrugge tutti i suoi avversarsi nelle puntate di Smackdown! precedenti all’evento, ma perde nel match più importante, quello contro Lesnar. Due mesi dopo, a Vengeance, è Kurt Angle a schienare Lesnar in un triple treat match di cui il terzo partecipante è proprio Big Show.

Due mesi dopo Big Show, durante No Mercy 2003, riesce a sconfiggere Eddie Guerrero e a conquistare titolo degli Stati Uniti, ma il suo regno si rivela un fiasco totale. Big Show non difende quasi mai la cintura, e viene inserito in una specie di stable di “big men”, con Brock Lesnar, Nathan Jones, A-Train e Matt Morgan, che perde miseramente alle  Survivor Series contro il team di Kurt Angle.

Nel 2004, Big Show partecipa alla Royal Rumble: domina per tutto il match facendo praticamente piazza pulita della grande maggioranza dei suoi 29 avversari, ma alla fine deve arrendersi alla impresa di Chris Benoit, che partendo dal numero d’entrata 1, riesce finalmente a buttarlo fuori ring e a vincere la Rumble. Chris Benoit decide però di sfidare il campione di Raw, Triple H e lo spot di primo sfidante per il titolo di campione del mondo di Smackdown! per Wrestlemania resta libero. Big Show quindi affronta John Cena e Kurt Angle per la title shot, ma è Kurt Angle a vincere, schienando Cena. A Wrestlemania quindi, Big Show si deve accontentare di difendere finalmente la cintura di campione U.S., uscendo nuovamente sconfitto, contro John Cena, nel primo match della serata.

Quello contro John Cena è il suo ultimo match in ppv per diversi mesi: un altro infortunio al ginocchio e il successivo intervento chirurgico, lo costringono ad un altro stop forzato. Per giustificare la sua assenza la WWE inventa la storyline di un licenziamento in seguito ad una sconfitta contro Eddie Guerrero il 15 aprile 2004. Alla fine della serata, Big Show infortuna seriamente il general manager di Smackdown! Kurt Angle gettandolo dall’alto di una rampa. Il suo rientro avviene nel corso della puntata di Smackdown! del 9 settembre. Dopo che un lumberjack match tra Kurt Angle e Eddie Guerrero termina in no-contest e scoppia una rissa tra tutti i wrestler presenti attorno al ring, Big Show arriva e distrugge tutti.

Il general manager di Smackdown!, Theodore Long, offre a Big Show la possibilità di scegliere chi affrontare a No Mercy tra Guerrero e Angle: Big Show sceglie Angle ed inizia con lui un feud. Il 23 settembre, Big Show & Eddie Guerrero battono Kurt Angle e Luther Reigns per squalifica, quando Mark Jindrak intefererisce. Dopo il match Angle spara da un fucile speciale un tranquillante addosso a Big Show, rintontendolo, per poi rasargli i capelli e posare per i fotografi della WWE. Il 3 ottobre Big Show si prende la sua rivincita a No Mercy, battendo Angle. Il feud tra i due prosegue anche nelle settimane successive, con Big Show che affronta in diversi modi Angle ed i suoi tirapiedi Reigns e Jindrak. Il 4 novembre, Angle manda contro Big Show i Dudley Boyz, che però il gigante riesce ad annientare.

Alle Survivor Series 2004, il team di Eddie Guerrero, Rob Van Dam, Big Show e John Cena batte quello degli heels composto da Angle, Reigns, Jindrak e Carlito Caribbean Cool. Nel frattempo, al roster di Smackdown! è stata aggiunta la bella Joy Giovanni, che inizia a fare coppia fissa con Big Show. Il 2 dicembre Luther Reigns cerca di costringere Joy ad uscire con lui, ma Big Show evita che questo accada. Ad Armageddon 2004 Big Show batte Kurt Angle, Mark Jindrak e Luther Reigns in un handicap match. Il 6 gennaio 2005, Kurt Angle, invitato nello spogliatoio di Amy Weber, membro del Cabinet di JBL, entra invece in quello di Joy, a causa di una macchinazione proprio di JBL. Big Show si infuria, porta Angle sul ring e lo massacra. La settimana dopo Amy Weber batte Joy Giovanni per forfait, poi si scopre che la Giovanni è stata rapita. Nel corso della serata Kurt Angle scopre Joy nel bagagliaio della limousine di JBL, legata. Big Show si infuria con JBL e lo massacra, ma a fine puntata si scopre che era tutta una macchinazione ordita da Kurt Angle.

Il 20 gennaio, Kurt Angle e JBl decidono di unire le loro forze e, in compagnia delle rispettive stable, quindi con Luther Reigns, Mark Jindrak, Orlando Jordan, Doug e Danny Basham, massacrano letteralmente Paul Wight. Il 30 gennaio 2005, alla Royal Rumble, JBL batte Big Show e Kurt Angle in un three way match, mantenendo il titolo mondiale WWE. Big Show, nelle settimane successive, continua ad affrontare i gruppi capeggiati da JBL e Angle. A No Way Out 2004, JBl affronta Big Show nel primo Barbed Wire Steel Cage Match della storia della WWE e riesce a mantenere il suo WWE title in modo rocambolesco: Big Show colpisce JBl con un chokeslam che sfonda il ring, poi esce dalla porta della gabbia: tutti hanno l’impressione che Big Show sia il nuovo campione del mondo, ma in realtà JBl è uscito qualche attimo prima da sotto il ring, vincendo il match.

A Wrestlemania 21 Big Show firma un contratto per affrontare in un match di sumo Akebono, ex “yokozuna” o grande campione, della disciplina nipponica, che ha da diversi anni intrapreso la carriera di shootfighter.  

Il coinvolgimento del gigante Akebono è dettato essenzialmente dalla volontà della federazione di far breccia nel mercato del Sol Levante, dove ovviamente l’ex campione è venerato da tantissimi tifosi, pronti a pagare per vederlo in azione a Wrestlemania. Di fatto, tuttavia, questo comporta il coinvolgimento del gigante “di casa”, ovvero proprio Big Show, che si ritrova a dover partecipare allo “showcase of the immortals” in quello che è poco più di un siparietto, perdipiù interrompendo definitivamente uno dei migliori periodi della sua carriera, dove in buoni condizioni atletiche e trovandosi over con i fans come raramente era stato prima sarebbe stato sicuramente meritevole di un regno di campione del mondo. Il “match” conferma esattamente le previsioni, ovvero una farsa che nulla a che vedere con un vero incontro di Sumo, risultando quindi uno dei momenti più noiosi di tutto lo show. Show ne esce sconfitto, e sportivamente stringe la mano al suo avversario al termine della contesa.

Persa l’opportunità di ambire alla cintura , Show combatte più volte a Smackdown! insieme al campione John Cena contro JBL ed il suo fido Orlando Jordan, prima di intraprendere un feud con uno dei talenti emergenti all’interno della federazione, ovvero Carlito Caribbean Cool, spalleggiato dal mastodontico e balbuziente Matt Morgan. A Judgement day (22 maggio) Carlito riesce a sconfiggerlo in appena cinque minuti, grazie però all’intervento di Morgan, che con una grande dimostrazione di forza alza Show ed esegue su di lui una micidiale F-5.

Nella puntata di Smackdown immediatamente successiva è già tempo della rivincita, ma questa volta Morgan viene espulso, e dunque il gigante si sbarazza di Carlito in poco più di tre minuti. Dopo l’incontro, però, Morgan torna a dar manforte all’amico, ed esegue nuovamente una F-5 su Big Show, questa volta scaraventandolo addirittura sul tavolo di commento, che logicamente viene distrutto. Dopo una serie di handicap match disputati in vari house shows, per Big Show arriva il momento di cambiare decisamente rotta: il gigante viene inserito nel draft, e pertanto ritorna a Raw, show dove aveva militato anche durante la divisione del roster operata dai co-proprietari Ric Flair e Vince McMahon. Il passaggio allo show del lunedì sera produce sicuramente il vantaggio di lottare nello show più importante della federazione, ma ha anche l’indiscutibile lato negativo del dover sgomitare con diverse superstelle per ottenere un ruolo di primo piano, trattandosi di un roster ben più ricco di nomi importanti rispetto a Smackdown specialmente dopo il draft, con il passaggio di nomi del calibro di John Cena e Kurt Angle. Non a caso, dunque, per Big Show non si spalancano le porte del main event, venendo invece impegnato in feud di medio livello.

I suoi primi incontri sono contro Edge o SnitskY, o contro entrambi in coppia con Kane. Il 26 luglio si presenta per fronteggiare Chris Masters e la sua masterlock challenge. La forza del gigante è troppa anche per “The Masterpiece”, che infatti deve scorrettamente ricorrere ad una sediata per avere la meglio, peraltro momentaneamente, poichè subito dopo show con un pugno evita un ulteriore colpo con la sedia. Il suo principale avversario, tuttavia, è Gene Snitsky, con il gigante costretto a difendere la bella e svampita Maria dalle sue pervertite attenzioni. Altra vittima di Snistky, probabilmente grazie all’amicizia che lo lega ad Edge, è anche Matt Hardy, e Show è costretto ad intervenire anche in questo caso, peraltro senza riuscire a farlo prima che lo stesso Hardy finisca vittima a Raw di uno sleale colpo con il gong.

Lo scontro decisivo fra i due è in pay-per-view ad Unforgiven (18 settembre): la resistenza di Snitsky dura poco più di sei minuti, prima di finire vittima della chokeslam che dà la vittoria al gigante, che dopo il ring colpisce per due volte l’avversario con il gong. I due lottano nuovamente il 26 settembre a Raw in un match senza squalifiche, ed è ancora Show a vincere in poco più di tre minuti, utilizzando come oggetto contundente addirittura un lavandino. Il 10 ottobre a Raw è tempo di decidere un nuovo number one contender per il campione John Cena: Big Show, insieme a Angle, Michaels, Carlito ed Edge è fra quelli che reclamano questo ruolo, sostenendo non solo di aver pazientemente aspettato il suo turno, ma anche  che uno della sua mole non è tenuto ad aspettare ulteriormente, perché piuttosto che fare la fila può semplicemente schiacciare quelli che sono davanti a lui! Quello che riesce ad ottenere è un match contro Edge per la settimana successiva, con in palio uno dei tre posti di candidato al voto del pubblico per determinare il terzo partecipante ad un triple threat match per il titolo insieme a Kurt Angle ed al campione John Cena. Big Show riesce a portarsi a casa il match (17 ottobre) grazie ad una distrazione del suo avversario, dovuta al risuonare nell’arena della musica di JBL.  

La settimana successiva si svolge un Triple Threat Match tra coloro che si giocano il posto per il main event, come da tradizione del PPV interattivo, Kane, Shawn Michaels, ed ovviamente Big Show, ed a vincere la contesa, con una prova sorprendente, è HBK. La notte prima di Taboo Tuesday, a Raw (31 ottobre), Big Show fa coppia con Kane, ed il duo distrugge gli Heart Throbs in un Texas Tornado Match. Si forma in questo modo una coppia distruttiva, destinata a durare anche dopo Taboo Tuesday, dove i due sono costretti a lottare assieme, dal momento che a vincere nel televoto del pubblico per il main event è Michaels con il 46%, davanti al 38% di Kane ed al misero 16% del gigante. Big Show dunque fa coppia con il Big Red Monster, con cui nel PPV massacra il tag di Lance Cade e Trevor Murdoch, laureandosi campione del mondo di coppia.

Il sodalizio con Kane è estremamente positivo per Big Show, che nei mesi a seguire torna ad essere un punto di riferimento importante in WWE, e non solo per quanto riguarda la categoria di cui è campione. Il 7 novembre a Raw il tag team difende con successo per la prima volta le corone, battendo Cade e Murdoch in un Hardcore Match, mentre l’11 approdano in quel di SD!, nell’ambito del feud del brand blu con Raw, e dopo il match tra Batista ed Edge, favoriti da Eric Bischoff e Chris Masters che distraggono il resto del roster di SD!, attaccano The Animal, lasciandolo al tappeto dopo una doppia chokeslam.

Il 14 novembre nel Raw tributo a Eddie Guerrero Big Show, sempre assieme a Kane, batte gli MNM, mentre sette giorni dopo, sempre a Raw, in una rissa nel parcheggio con il Team SD! per Survivor Series, Big Show e Kane attaccano Lashley, eseguendo su di lui una doppia chokeslam come quella inflitta pochi giorni prima a Batista. Nella stessa settimana Big Show e Kane tornano nuovamente a SD! per infliggere dolore al suo campione, Batista, che stavolta viene schiantato dalla solita doppia chokeslam sul tavolo dei commentatori. Il 27 novembre dunque, a Detroit nel Michigan, va in scena Survivor Series, e Big Show vi partecipa lottando nel Team Raw (con Shawn Michaels, Carlito, Chris Masters, ed il suo tag team partner Kane), contro il Team SD! (composto da Batista, Randy Orton, JBL, Rey Mysterio, e Bobby Lashley): Big Show, grazie alla perfetta alchimia con Kane, si rivela subito un fattore importante nell’incontro: è lui, insieme alla Big Red Machine (già fatta fuori però da The Animal), ad eliminare Batista dopo una double chokeslam; purtroppo per lui però successivamente il Team di SD! gli si coalizza contro, e Rey Mysterio lo elimina dopo averlo messo k.o. con un ottimo gioco di squadra assieme a JBL e Randy Orton (Lashley era già stato eliminato). Venendo eliminato Show lascia il suo team in 3, contro i 3 di SD!, ed alla fine a vincere è proprio il brand di Teddy Long, con Randy Orton unico sopravvissuto e Michaels ultimo eliminato per Raw. 

La notte successiva, nel Raw post-PPV, Big Show prima si confronta sul ring con Triple H, argomento il tradimento perpetrato da The Game ai danni di Ric Flair (passa alla storia il momento quando Big Show con una manata fa volare via il microfono dalle mani di HHH che stava parlando), e successivamente in coppia con Kane difende con successo, per la seconda volta in un mese, i titoli di coppia, battendo Snitsky e Tyson Tomko. La notte dopo ancora il gigante è ancora una volta a SD!, puntata speciale, per proseguire la sua rivalità personale con lo show di Long: lotta contro Rey Mysterio, ma la contesa termina in No Contest a causa dell’intervento di Kane, che assieme a Show somministra una doppia chokeslam al piccolo messicano, salvato poi dall’intervento di Undertaker. Tre giorni dopo, nuovamente a SD!, Big Show e Kane in coppia battono JBL e Rey Mysterio, o meglio, battono solo Mr. 619, dal momento che Bradshaw lo lascia solo sul quadrato, spaventato dalla potenza dei campioni di Raw. Nel post-match Big Show e Kane infieriscono su Mysterio, salvato stavolta dal provvidenziale arrivo di Batista. In seguito a questi avvenimenti la WWE decide di sancire un match interbrand per il PPV Armageddon, esclusivo del roster di SD!: Big Show & Kane vs. Batista & Rey Mysterio.

Tornando a Raw, il 5 dicembre Big Show e Kane si trovano di fronte alla difesa più difficile da quando sono campioni di coppia, perché affrontano ben tre tag team assieme in un 4 Way Match: Val Venis & Viscera, Snitsky & Tyson Tomko, e gli Heart Throbs. Apparentemente dunque il compito pare impossibile, ma non per una coppia dominante come quella formata da Show e Kane, che regnano per tutto il match ed alla fine vincono, schienando assieme dopo una tripla chokeslam Tomko, Venis, ed uno degli Heart Throbs, e confermandosi campioni. La settimana successiva Big Show torna a combattere in singolo a Raw dopo molto tempo, contro Shawn Michaels, in un incontro di qualificazione per l’Elimination Chamber previsto per New Year’s Revolution; il gigante sembra in grado di assicurarsi la contesa, ma viene sconfitto per squalifica a causa di Triple H, che volutamente visto dall’arbitro colpisce HBK con una sediata, facendo così perdere Big Show. Il gigante, anziché disperarsi per quanto accaduto, decide di restituire pan per focaccia a HHH quanto accaduto, e più tardi nel corso della puntata, durante il match di qualificazione per il Chamber tra The Game e Kane, non visto dall’arbitro mette k.o. il primo, regalando su un piatto d’argento la vittoria al tag team partner, e servendo così a Triple H la sua vendetta.

Il 18 dicembre Big Show e Kane affrontano nel PPV di SD! Armageddon Batista e Rey Mysterio, nel frattempo laureatisi campioni di coppia del proprio roster battendo gli MNM, e così la loro contesa diventa in pratica un match per stabilire la coppia più forte all’interno della WWE: il risultato finale arride a Big Show e Kane, che senza troppa difficoltà riescono ad avere la meglio su The Animal e Mr. 619, vincendo questa rivalità personale con Smackdown!.

Il 19 dicembre va in onda registrata la puntata di Raw svoltasi in Afghanistan davanti alle truppe militari statunitensi, e nell’occasione Big Show si sbarazza senza problemi di Carlito. Sette giorni dopo Raw torna in diretta, ultima puntata del 2005, e Big Show firma il contratto per il suo match contro Triple H a New Year’s Revolution, dallo stesso gigante fortemente voluto. Show ottiene dunque un match contro The Game, ma purtroppo per lui vi dovrà partecipare con un grosso handicap procuratogli da HHH, che riesce a rompergli una mano subito dopo la firma del contratto. Con questa mossa dunque Triple H crede di aver reso difficilissima la vita del gigante, ma non è così, perché il 2 gennaio a Raw Big Show, utilizzando proprio l’arto ingessato, spezza lo sledgehammer di The Game, dimostrandogli così di avere un’arma in più, anziché un handicap.

Sei giorni dopo a New Year’s Revolution il gesso serve poco a Big Show, che viene sconfitto da Triple H anche a causa del martellone da fabbro del Cerebral Assassin, con il quale viene colpito. Il feud con Triple H non si ferma però al primo PPV del 2006, dato che a Raw il 16 gennaio perde per Count Out da Shelton Benjamin proprio perché distratto da The Game. La settimana successiva a Raw Big Show si guadagna l’ingresso alla Royal Rumble sbarazzandosi con imbarazzante facilità di Gregory Helms, Lance Cade, e Rob Conway, fatti fuori uno dopo l’altro in un match di qualificazione. Il 30 gennaio alla American Airlines Arena di Miami, in Florida, Big Show partecipa alla Rissa Reale, nella speranza di potersi trovare sul ring faccia a faccia con Triple H, col quale intende regolare i conti. Il gigante entra con il numero 6 e riesce a trovare nel ring Triple H, ancora meno fortunato di lui perché entrato addirittura per primo; Show nel ring resiste appena nove minuti, nei quali riesce ad eliminare Jonathan Coachman e Bobby Lashley, quest’ultimo insieme al tag team partner Kane. Alla fine però entrambi restano vittime di Triple H, che li elimina, ottenendo così un ulteriore punto in suo favore nella rivalità con Big Show.

Il 30 a Raw, la notte dopo la Royal Rumble, Big Show torna a difendere le corone di coppia con Kane dopo più di 40 giorni, e lo fa con successo battendo il team formato da Carlito e Chris Masters, mentre la settimana dopo batte Shelton Benjamin ed avanza nel Road to Wrestlemania XXII Tournament, il torneo decretato dalla dirigenza WWE per definire l’avversario di John Cena nel main event dello Showcase Of The Immortals, ed ironia della sorte nel turno successivo si trova ad affrontare proprio il suo avversario più arcigno delle ultime settimane: Triple H. Il match tra i due è fissato per il 13 febbraio a Raw, ma la contesa, piuttosto violenta (il gigante si ferisce alla fronte dopo aver sbattuto sui gradoni d’acciaio a bordo ring), termina senza un vincitore, con un doppio conteggio fuori. Il management della WWE non se la sente di assegnare la vittoria del torneo a Rob Van Dam senza una finale (RVD vi arriva dall’altra parte del tabellone), ed allora il 20 febbraio a Raw si tiene un Triple Threat Match (anziché una contesa one on one) tra RVD, Triple H, ed ovviamente Big Show, per decretare l’avversario di Cena a WM XXII: la prova di Big Show però nell’occasione non è esaltante, e ad avere la meglio è Triple H, che ruba la vittoria a Van Dam assestandogli un Pedigree dopo che questi aveva già messo a segno la sua mossa risolutiva, la Five Star Frog Splash, proprio su Big Show.

Archiviata la delusione per aver fallito l’accesso al main event di Wrestlemania, Big Show torna a dominare la categoria di coppia con Kane, distruggendo a Raw il 27 febbraio Val Venis e Viscera e mantenendo ancora una volta con successo le cinture, ma subito per lui arriva una sconfitta, in singolo, la puntata seguente: viene battuto dal campione WWE John Cena dopo aver subito una devastante FU, complice anche un’interferenza perpetrata da Triple H. Il 13 marzo allora Big Show, con Kane e Cena, lotta contro Triple H, Chris Masters, e Carlito, ed anche se il match termina in No Contest (durante l’incontro succede di tutto: Masters e CCC prendono a sediate i campioni di coppia e vengono rincorsi nel backstage, mentre Cena sul ring subisce addirittura una RKO da randy Orton, sbucato fuori dal nulla), qualcosa il gigante guadagna: Carlito e Chris Masters vengono decretati sfidanti ai titoli di coppia per Wrestlemania XXII.

Nei due Raw di avvicinamento a Wrestlemania (20 e 27 marzo), Big Show lotta sempre contro Masters, battendolo la prima volta per squalifica (The Masterpiece lo colpisce con una sediata) ed ottenendo la seconda un No Contest (per la cronaca nelle stesse puntate Kane lotta contro Carlito, sconfiggendolo entrambe le volte). E’ così allora che si arriva a Wrestlemania XXII (Chicago, Illinois, 2 aprile), Big Show & Kane tag team champions vs. Carlito Caribbean Cool & “The Masterpiece” Chris Masters: l’incontro è totalmente dominato da Big Show e dal Big Red Monster, che mantengono con successo le cinture. Per il gigante questa vittoria è importantissima, dal momento che è la prima a Wrestlemania nella sua carriera (finora aveva ottenuto solo 6 sconfitte, per mano di Mankind, Triple H, Kane, Undertaker, John Cena, ed Akebono). La gioia per la prima affermazione in carriera a Wrestlemania però dura appena 24 ore: il 3 aprile a Raw lui e Kane vengono sconfitti da Kenny e Mikey, due componenti della giovane Spirit Squad, e perdono dopo 152 giorni i titoli mondiali di coppia (regno più duraturo negli ultimi 10 anni, dopo quello di British Bulldog e Owen Hart terminato nel settembre del ’96). 

Big Show e Kane non intendono comunque perdersi d’animo per la sconfitta, e fissano una rivincita da disputarsi immediatamente, sette giorni dopo a Raw. Sulla strada della riconquista delle cinture però si frappone un ostacolo insormontabile per Big Show ed il suo tag team partner: proprio il 10 aprile a Raw infatti Kane inizia a sentire nella sua testa delle voci che gli ripetono ossessivamente la data 19 maggio, e la cosa durante il re-match per le corone porta addirittura la Big Red Machine a colpire Show con la chokeslam, cosa che porta alla squalifica del loro team e dunque ad una nuova vittoria della Spirit Squad. Big Show inizialmente non reagisce con violenza ai problemi mostrati da Kane, anzi, cerca di aiutarlo, ed il 17 aprile a Raw, dopo che Kane ha spazzato via Rob Conway in un match, lo raggiunge sul ring nel tentativo di farlo ragionare e di capire le radici del problema, ma finisce per essere abbrancato alla gola di nuovo dal tag team partner, e stavolta Big Show è costretto a reagire ed a connettere con la Showstopper su Kane. In questo modo la partnership del tag team più forte di Raw finisce, e tra Big Show e Kane inizia un’aspra rivalità, che sfocia in un match in PPV a Backlash.

Prima del PPV i due hanno un altro faccia a faccia nel backstage (Raw del 24 aprile), che termina con Big Show sanguinante a terra, dopo che Kane lo attacca senza pietà ad un occhio, mentre a Backlash il primo incontro che li vede opposti dopo lo scioglimento del loro tag team finisce in no contest: Kane sembra sul punto di chiudere i conti ma inizia a sentire le solite vocine e si rifugia disperato in un angolo; Big Show nel frattempo si riprende e lo colpisce con una violentissima sediata che interrompe il momentaneo disagio di Kane, poi se ne va dal ring, lasciandovi il solo Big Red Monster in preda alla sua follia.

Il primo maggio Big Show non lotta a Raw ma prende parte prima dello spettacolo ai tapings di Heat, battendo con irrisoria facilità Jon Moxley e Dick Rick in un Handicap Match; la settimana successiva invece Big Show a Raw combatte eccome, nuovamente contro Kane. Anche in questo caso il loro incontro finisce in No Contest, ma stavolta è il Big Red Monster a colpirlo con una sediata, in preda al solito delirio di vocine. Big Show accusa i postumi del suddetto match, e per ben due settimane a Raw non si fa vedere, ma torna in pompa magna il 29 maggio, per giocarsi con Edge lo status di #1 Contender al WWE Title detenuto da John Cena: purtroppo per lui però a vincere è la Rated R Superstar, e per il gigante sfuma per la seconda volta in appena tre mesi la possibilità di andare one on one in un mese contro il WWE champion.

Il 5 giugno a Raw Big Show si trova per una notte di nuovo sul ring opposto a Triple H, e vince, anche se solo per squalifica, visto che l’intera Spirit Squad lo assale senza pietà a bordo ring. All’insaputa di tutti, tranne che forse dello stesso Big Show, questa sarà l’ultima presenza a Raw del gigante come vero e proprio wrestler del roster rosso: infatti nello special WWE vs. ECW del sette giugno, Big Show, dopo aver contribuito all’eliminazione dei ragazzi della ECW nella Interpromotional Battle Royal tra dieci lottatori WWE e dieci ECW, si strappa la sua maglietta di Raw e ne rivela proprio una della federazione hardcore, e poi butta giù dal ring Randy Orton (fino a quel momento vincitore con lui della Battle Royal), vincendo dunque la contesa per la rinata Extreme Championship Wrestling, brand di cui diventa alfiere.

Big Show dunque da questo momento non è più un wrestler di Raw, bensì un “estremista” della ECW, e l’11 giugno a One Night Stand mostra a tutti le sue intenzioni: al termine del match tra Little Guido/Tony Mamaluke e Tapiri/Super Crazy, conclusosi con l’afferrmazione degli FBI, Big Show sale sul ring e pesta senza esclusione di colpi tutti e quattro i cruiser, per poi sbarazzarsi anche dell’immenso Big Guido, che aveva accompagnato sul ring i suoi compagni dei Full Blooded Italians.

Due giorni dopo a Trenton, nel New Jersey, va in scena il primo show tv della ECW, e Big Show vi partecipa lottando nel main event, una Extreme Battle Royal alla quale partecipano anche Little Guido, Tony Mamaluke, Big Guido, Stevie Richards, Sabu, Tommy Dreamer, Balls Mahoney, Danny Doring, Roadkill, e Al Snow: Big Show fa la parte del leone ed uno ad uno fa fuori tutti gli avversari, tranne Sabu, che lo sorprende con una sediata e riesce a gettarlo giù dalla terza corda, complice anche Big Guido che da fuori ring cercava di tirare giù il gigante, in stile Sid Justice e Hulk Hogan nella Royal Rumble ’92.

La settimana seguente Show non combatte, ma è protagonista di un violento scambio di colpi sul ring con Tommy Dreamer (che lo accusava di non essere abbastanza estremo per far parte della ECW), dal quale esce nettamente vincitore. Il 27 giugno il copione si ripete esattamente allo stesso modo, ovvero Dreamer accusa Big Show di non essere estremo, lo invita sul ring per una nuova razione di colpi, il gigante arriva e lo massacra di nuovo.

Il 4 luglio, giorno dell’indipendenza americana, va in onda una nuova puntata dello show ECW, nella quale Big Show reclama una title shot contro il campione Rob Van Dam. Per farlo va direttamente dal General Manager Paul Heyman, dicendogli che fu lui al tempo del suo passaggio da Raw alla ECW a garantirgli un posto da protagonista nel roster. Alla fine Big Show ottiene il match, anche grazie ad un incontro/scontro nel backstage con RVD, e riesce a vincerlo, complice il tradimento di Heyman a Van Dam: Rob ha la contesa in pugno e sta per chiudere, ma manca l’arbitro; arriva allora Heyman a contare il pin, ma si ferma intenzionalmente al 2, permettendo così a Show di restare in gioco, recuperare, e poi battere RVD. Ecco dunque che Big Show diventa il primo lottatore della storia ad aver detenuto i titoli mondiali delle tre promotions principali del wrestling business: WCW, WWE, e ECW.

Il lunedì seguente Big Show torna a Raw per sfidare Ric Flair ad un match con in palio il suo neo-conquistato titolo mondiale ECW. Il Nature Boy accetta, e la notte seguente in ECW i due danno vita ad uno stratosferico match hardcore: i colpi portati sono di una violenza incredibile, ed il gigante addirittura finisce sulle puntine da disegno; quest’ultimo avvenimento però anziché mettere il gigante fuori gioco lo carica ancora di più, e poco dopo si porta a casa il match, facendo cedere Flair e gettandolo successivamente, a incontro terminato, sulle puntine. Sette giorni dopo in ECW Big Show si trova a dover fronteggiare un’altra leggenda del ring con la cintura on the line: The Undertaker, da Big Show attaccato, con Great Khali, al Saturday Night’s Main Event (15 luglio). Il match nella ECW è davvero bello, Big Show domina la prima parte ma alla fine il Phenom sembra in grado di aggiudicarsi la contesa, fin quando però non viene attaccato dall’accorrente Great Khali. L’incontro termina così senza un vincitore, e Big Show resta campione ECW.

A questo punto, dopo gli avvenimenti di Saturday Night’s Main Event e della ECW, il Dead Man diventa uno degli avversari principali di Big Show, che si ritrova ad affrontarlo addirittura a Great American Bash, PPV Smackdown! brand only (23 luglio), in sostituzione di Great Khali, in un Punjabi Prison Match, ovvero un incontro in cui il ring è sovrastato da una costruzione stile-gabbia, a mo’ di prigione, alta circa sette metri, senza tetto, e formata da una gabbia interna fatta di legno con 4 porte ai lati, che verranno aperte su richiesta di un lottatore, ma resteranno aperte per soli 60 secondi. All'esterno del ring c'è un altra struttura esagonale, costruita come la prima, che non ha porte. Per vincere bisogna superare entrambe le strutture e uscire dalla prigione. Non valgono schienamenti e sottomissioni e ovviamente non ci sono squalifiche. Il match, unico nel suo genere, si rivela altamente spettacolare e cruento (sia Undertaker che Big Show sanguinano copiosamente dalla fronte), ed al termine di esso ad uscire dalla gabbia e dunque a vincere è il Phenom, nonostante l’inutile intervento di Great Khali e Daivari in soccorso del gigante.

Si chiude così la parentesi contro il becchino, ma Big Show è costretto a restare in famiglia, dato che dopo il PPV viene annunciato che il suo prossimo avversario in ECW per il titolo mondiale sarà il fratello di Undertaker e suo ex tag team partner: Kane.

Realizzazione a cura di Marino Bresciani, Michele M. Ippolito, Giovanni Pantalone e Niccolò Bagnoli