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SAMOA JOE
Nuufolau Joel Seanoa
nasce il 17 marzo 1979 nelle isole Samoa americane, ma, insieme alla sua
famiglia, vive buona parte della sua infanzia in California, ad Huntington
Beach. La famiglia di Joe dirige una compagnia di danza polinesiana negli Usa
chiamata “Tiara Productions” e Joe fa il suo debutto in pubblico nella
cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Los Angeles nel 1984, ad appena cinque
anni. Da giovanissimo diventa, poi, California State Junior Judo Champion e
gioca a football nella squadra della Ocean View High School.
Joe inizia la sua carriera nel mondo del wrestling nel settembre del 1999,
diventando il primo wrestlers a diplomarsi alla “West Coast Dojo”, una
scuola di proprietà della piccola federazione californiana UIWA, guidata dal
wrestlers delle federazioni indipendenti Cincinnati Red. Debutta sul ring nel
dicembre 1999, facendosi notare ben presto dai fans californiani. Poco dopo
firma per la UPW, una federazione satellite della WWE, dove ha un importante
feud con il campione assoluto John Cena, che diventerà uno dei suoi amici più
cari. Vince l’alloro assoluto il 14 marzo del 2001, battendo Christopher
Daniels a Santa Ana, California, perdendolo il 27 novembre 2001 a Hollywood,
California, contro Mikey Henderson. Quando Henderson non può difendere la
cintura, che viene dichiarata vacante, Samoa Joe affronta Christopher Daniels
e Frankie Kazarian in un match per nominare il nuovo campione, che però viene
vinto da “Fallen Angel”.
Dopo aver trovato il successo in California, Joe debutta in Giappone, lottando
per la Zero-One, federazione di Shin’ya Hashimoto, lottando nella serie di
PPV denominata “Shingeki” ed anche nel torneo conosciuto con il nome di
“Burning Heart”. Joe lotta negli Usa anche nella Pro Wrestling Guerrilla,
dove ha una rivalità con Super Dragon, che finisce in attivo per lui. Joe
entra nella scuola di wrestling della NJPW diretta da Antonio Inoki e si
diploma anche lì.
Negli Usa, invece, Joe va presto all’assalto della East Coast, lottando
nella Ring of Honor. Debutta durante lo show "Glory By Honor" il 5
ottobre 2002: secondo la storyline, viene chiamato da Christopher Daniels per
prendersi cura del suo arcinemico Low-Ki. I fans adorano subito il suo stile
estremamente duro e lo eleggono loro nuovo idolo. Joe scala in pochi mesi le
vette dei rankings della ROH e diventa campione assoluto della federazione
battendo Xavier a Philadelphia il 22 marzo 2003. Riesce a tenere il titolo per
ventuno mesi prima di perderlo contro Austin Aries a Final Battle 2004, sempre
in Philadelphia, il 26 dicembre 2004. In questo periodo Joe difende il suo
titolo assoluto della ROH in giro anche in Europa ed in Giappone e lo rende
uno dei più quotati del mondo, e lui diventa il top face della federazione.
Tutti gli Usa parlano del suo fantastico feud contro CM Punk. il
27 agosto 2005 durante "Dragon Gate Invasion" a Williamsville,
New York.
Nell’ottobre 2005 il leggendario wrestler giapponese Kenta Kobashi sbarca
per la prima volta negli Usa, dopo aver firmato un contratto per due match
nella ROH. Nel primo, che si tiene a New York City, Joe e Kobashi danno vita
ad un match incredibile, con Joe che mette in campo tutto il suo armamentario
di mosse, ma non riesce a vincere: esegue una Muscle Buster sull’avversario,
ma Kobashi non si fa schienare e poi devasta Joe con un Burning Lariat che gli
vale la vittoria. La seconda apparizione di Kobashi è a Philadelphia: lui e
Homicide affrontano Joe e Low Ki, con questi ultimi che devono soccombere,
anche se ad essere schienato non è Joe ma il suo partner. Subito
dopo, Joe continua il suo feud contro Lethal, sconfitto definitivamente al
“ROH 4th Anniversary Show” ad Edison, New Jersey il 25 febbraio 2005.
Segue poi un lungo feud con "The Fallen Angel" Christopher
Daniels, che dura diversi mesi e che giunge al termine solo
nell’aprile 2006, con Joe a fare la parte del leone. Joe si scontra anche
con delle star della federazione giapponese NOAH: lotta in coppia con il ROH
World champion Bryan
Danielson contro Naomichi
Marufuji e KENTA il 25 marzo 2005 a New York City, con i nipponici che
vincono l’incontro quando Danielson viene schienato. Diventa nemico di
Danielson quando si confronta con lui allo show “Better Than Our Best”: è
l’inizio di un nuovo feud. Joe è poi interprete principale del confronto
tra due federazioni, ROH e CZW: è a capo della fazione della ROH che si
scontra contro Chris
Hero, Necro
Butcher e Super
Dragon il 22 aprile a Philadelphia, lottando insieme a B.J.
Whitmer ed Adam
Pearce. Il team della ROH perde quando Claudio
Castagnoli volta la schiena al suo gruppo permettendo a Chris Hero di
ottenere il pin vincente. Joe non riesce a prendersi la giusta vendetta su
Castagnoli il 29 aprile, visto che le star della CZW giungono sul ring per
distruggerlo, e poi viene salvato dai colleghi della ROH. Lo stesso avviene il
13 maggio, quando Joe affronta Necro Butcher, che a metà match si fa
rimpiazzare da Homicide. Joe
finalmente affronta il Ring of Honor Champion, Bryan
Danielson il 5 agosto a con il titolo in palio. Il match termina in
pareggio dopo sessanta minuti, ma Joe ha molto da recriminare: poco prima che
scada il tempo soffoca Danielson che sviene, ma la campana suona poco prima
che l’arbitro faccia cadere al tappeto il braccio di Bryan per la terza
volta. Poche
settimane prima, Samoa Joe ha debuttato alla TNA, eseguendo una senton bomb su
Alex Shelley nel corso della puntata di TNA Impact! il 19 giugno 2005, poi
lotta nel suo primo match a Slammiversay, dove viene presentato come “The
Samoan Submission Machine”, battendo Sonjay Dutt. Il 22 luglio batte ancora
Dutt nei quarti di finale della Super X Cup. Joe avanza fino alle finali,
battendo prima Shelley e poi AJ Styles nella finale che si tiene durante TNA
Sacrifice il 14 agosto 2005, anche grazie ad una interferenza del campione
della X Division Christopher Daniels, del quale diviene primo sfidante. Tuttavia,
in seguito all’interferenza, il TNA
Director of Authority Larry
Zbyszko rende la difesa dell’X Title prevista per TNA
Unbreakable un three
way dance, inserendo anche Styles nel match. Samoa Joe non riesce a far
suo il titolo, perchè A.J. Styles schiena Christopher Daniels e conquista la
cintura. Il mese dopo, a TNA
Bound For Glory Joe batte la leggenda giapponese Jushin
"Thunder" Liger per sottomissione. A TNA
Genesis, il 13 novembre 2005, lotta con Daniels, Alex Shelley e Roderick
Strong contro Sonjay Dutt, Chris
Sabin, Matt
Bentley e Austin
Aries in un eight man elimination match: gli unici due sopravvissuti
sono Joe e Daniels, ma dopo il match Joe assalta il suo compagno di team in
maniera brutale, anche con l’aiuto di una sedia. A.J.
Styles sfida successivamente Joe ed inizia un feud con lui. Joe batte Styles a
TNA Turning
Point e vince l’ X
Division Championship. Nel postmatch Joe continua ad infierire su
Styles ma arriva Daniels ad effettuare il salvataggio. Viene quindi deciso che
sarà proprio “The Fallen Angel” l’avversario di Joe a TNA
Final Resolution 2006, con l’ X Division Championship in palio. Nel
corso del match arriva a bordoring anche Styles per supportare Daniels, ma
poco dopo Joe fa sanguinare Daniels dalla testa ed invece di schierarlo
comincia a colpirlo con delle ginocchiate proprio sulla ferita. AJ Styles,
preoccupato per lo stato di salute di Daniels, getta l’asciugamano nel ring
permettendo a Joe di mantenere la cintura. Ad Against
All Odds 2006 si svolge un rematch di Unbreakable, con un nuovo
three-way match tra Joe, Styles e Daniels. E’ Joe a vincere l’incontro,
schienando Styles. Il feud tra i tre continua anche a Destination
X 2006, dove si svolge un Ultimate X match che vede Daniels strappare
la cintura a Joe. Ma il 13 aprile ad Impact!, Joe rivince l’X-Division title
sconfiggendo Daniels e poi difende con successo il titolo a Lockdown 2006,
quando batte in una gabbia di acciaio Sabu. Durante
la puntata di Impact! registrata il 15 maggio 2006, Joe si infortuna ad un
ginocchio, ma tiene duro e non perde nemmeno un match. Nei giorni seguenti la
TNA mette in vendita un dvd monografico dedicato alla sua carriera nella
federazione di Nashville, intitolato “Unstoppable:
The Best of Samoa Joe”. Sting sceglie poi Joe come proprio partner
per un match a TNA Sacrifice, contro Jeff Jarrett e Scott Steiner. Lui e Sting
vincono, ma dopo il match Joe lascia il ring, permettendo a Jarrett e Steiner
di assalire brutalmente Sting. Nel corso della puntata di Impact! del primo
giugno 2006, Joe spiega perché si è comportato così: lui aveva accettato di
guardare le spalle a Sting solo nel corso del match e quindi non era tenuto a
salvargli la pelle anche dopo che questo era finito, ma lui continua ad avere
un conto aperto con Steiner.
A TNA
Slammiversary 2006 Samoa Joe batte Scott Steiner ed il 22 giugno,
durante una puntata di Impact!, perde il suo X Division title in un triple
threat match con Sonjay
Dutt e Senshi,
quando Senshi schiena Dutt, mentre Steiner colpisce Joe con una sedia,
mettendolo fuori dai giochi. In ogni caso Joe prosegue nella sua winning
streak nella TNA, visto che dal suo debutto nessuno è mai riuscito a
schierarlo o a farlo cedere al dolore. A TNA
Victory Road 2006 il 16 luglio 2006 Joe è parte di un match per
stabilire il primo sfidante per l’NWA
World Heavyweight Championship a cui partecipano anche Sting, Christian
Cage e Scott
Steiner. E’ Sting a vincere il match, schienando Steiner. Nella
puntata di Impact! successiva all’evento, Joe risponde positivamente ad una
open challenge di Rhino. Un match tra i due è quindi previsto per la
settimana successiva, ma viene interrotto da Monty Brown, che in passato aveva
avuto screzi con entrambi. Così, il TNA Managing Director Jim
Cornette annuncia un match tra Samoa Joe, Monty Brown e Rhino in un
Falls Count Anywhere Match per TNA Hard Justice, che si tiene il 13 agosto
2006. Joe vince il match schienando Brown.
Nelle settimane successive Samoa Joe inizia un feud contro Jeff Jarrett, che
batte a TNA No Surrender in un “Fans Revenge Lumberjack” match, al termine
del quale Samoa Joe ruba la NWA World Heavyweight championship belt di Jarrett.
Il 28 settembre 2006 Joe batte Raven per sottomissione ad Impact! e poi sfida
Jarrett ad affrontarlo per riprendersi la cintura. Ma per Joe è tempo di guardare avanti ed inizia un feud contro Kurt Angle,
appena arrivato nella TNA. Il 19 ottobre i due si confrontano ad Impact!, con
Angle che colpisce Joe con un violento headbutt in pieno viso. Il
22 ottobre a TNA Bound for Glory Samoa Joe batte Raven, Abyss e Brother Runt
in un Monster's Ball match. Più tardi nel corso della serata Joe ha un
altro alterco con Angle: i due danno vita ad una rissa e devono essere
separate. Un’altra rissa va in scena ad Impact! il 26 ottobre. Joe continua,
in questo periodo, a lottare nella Ring of Honor dove, il 4 novembre al
termine di un match, schiaffeggia il giapponese KENTA dicendogli di passare
questo suo messaggio a Kenta Kobashi.
Il 16 novembre Joe batte Jay Lethal ad Impact!, poi inizia una nuova rissa con
Kurt Angle, che inizia a sanguinare prima di essere rinchiuso in una Kokina
Clutch. A TNA Genesis, il 19 novembre 2006, il tanto atteso confronto, un vero
e proprio “dream match”, che viene vinto da Angle quando Joe deve cedere
per il dolore. E’ la prima sconfitta di Samoa Joe nella TNA. Il 7 dicembre
Angle, ad Impact! batte Joe, Abyss, Sting, Christian Cage e Rhino in una
“All-Star War”, la sera dopo Joe perde di nuovo, battuto da American
Dragon alla Ring of Honor in uno steel cage match e non riesce a conquistare
il titolo principale della federazione. Il 10 dicembre 2006 a TNA Turning
Point Samoa Joe batte Angle sottomissione nel “rematch che tutto il mondo
aveva chiesto”. Kurt Angle chiede subito che si svolga un terzo match tra i
due per chiarire definitivamente chi è il migliore.
Il 21 dicembre ad Impact! AJ Styles e Samoa Joe battono Kurt Angle e Rhino e
dopo il match Angle chiude Joe in una anklelock. Pochi giorni dopo il sito
ufficiale della TNA annuncia che il feud tra Joe ed Angle è stato votato come
“Feud of the year” e che Samoa Joe è stato eletto “”X-Division
Wrestler of the Year” e “Mr. TNA”. Il 4 gennaio 2007 ad Impact! Joe
attacca Kurt Angle prima del match tra quest’ultimo e Christian Cage: la
rissa dura circa dieci minuti e prosegue anche dopo che il match è già
iniziato. Il 14 gennaio a TNA Final Resolution va in scena un Iron Man Match
di trenta minuti, che Angle vince per tre cadute a due contro Joe. Il 27
gennaio Joe fallisce un nuovo assalto al titolo della Ring of Honor, a causa
di una sconfitta contro Homicide e quattro giorni dopo annuncia il suo
abbandono alla compagnia, voluto dalla TNA. L’8 febbraio, ad Impact!, Joe ed
Angle fanno coppia, battendo Christian Cage e AJ Styles. Il 16 febbraio alla
ROH, in uno dei suoi ultimi match nella compagnia, batte Takeshi Morishima per
sottomissione in un ROH vs NOAH match. Il primo marzo ad Impact! Tomko batte Samoa Joe dopo che Christian Cage colpisce Joe con una sedia d’acciaio. Due giorni dopo Joe è a Liverpool, nel Regno Unito e batte Nigel McGuinness. La sera successiva, nel suo ultimo match nella ROH batte Homicide. L’8 marzo ad Impact! Angle, Samoa Joe e Rhino battono per squalifica Cage, Scott Steiner e Tomko. L’11 marzo a TNA Destination X Joe prova l’assalto al titolo mondiale NWA, ma perde contro Cage. Il mese dopo, a TNA Lockdown, il Team Angle, composto anche da Samoa Joe, Rhino, Sting e Jeff Jarrett, batte il Team Cage, di cui fanno parte oltre al leader AJ Styles, Scott Steiner, Tomko, Abyss, in un Lethal Lockdown match, molto simile ad un War Games match. Nelle settimane successive Samoa Joe scompare da match di altro profilo e finisce nel midcarding di TNA Sacrifice, dove batte AJ Styles. In vista di TNA Slammiversary, però, Joe riesce a qualificarsi per il King of the Mountain match che vedrà incoronato il nuovo campione mondiale TNA, battendo Sting grazie ad una interferenza di Christopher Daniels. Realizzazione
a cura di Michele M. Ippolito |
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