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Randy
Keith Orton, nipote di Bob Orton, sr. e figlio di "Cowboy" Bob
Orton Jr., wrestler di terza generazione, nasce il primo aprile 1980 a
Knoxville, Tennesse. Già da giovanissimo gli osservatori della WWF notano
in lui un grandissimo potenziale da wrestler e lo tengono sotto
osservazione. All'inizio del
2000 Randy Orton viene inviato dalla WWE alla Ohio Valley Wrestling, la
federazione satellite della WWF, di proprietà di Jim Cornette, per
migliorare le sue qualità sul ring. Alla OVW, Randy si dimostra uno dei
migliori prospetti del roster. Il
23 giugno del 2000 Randy combatte in una battle royal a OVW Rockin' Rumble,
match vinto da Jerome Crony. Il 31 gennaio 2001, a OVW Christmas Chaos
Orton batte Robbie D. ed un'altra vittoria arriva il 27 giugno 2001,
quando Orton batte Rico Costantino. Tra il mese di luglio e quello di
agosto del 2001 la OVW organizza un torneo per assegnare i vacanti titoli
di coppia. Nel primo turno del torneo Randy Orton & Bobby Eaton ,
istruttore della OVW, battono Derrick King & Jason Lee, ma vengono
sconfitti nel secondo turno da Chris Michaels & Sean Casey. Rico
Costantino & "The Prototype" John Cena vincono poi il torneo
e le cinture. Il 9 agosto 2001, al quarto annuale "Brian Pillman
Memorial Show" Orton si toglie la soddisfazione di battere "The
Prototpye". Nella OVW, Randy diventa anche campione hardcore della
federazione. Nell'ottobre
2001 Randy Orton comincia a lottare in alcuni dark match prima
delle registrazioni televisive degli shows della WWF. Il 27 novembre 2001,
nel corso di un match contro Brock Lesnar, un altro giovane prospetto, si
infortuna ad una spalla. Deve subire il primo intervento chirurgico della
sua carriera e resta fuori dalle scene per parecchie settimane. Il
25 aprile 2002,Randy Orton debutta a Smackdown! Battendo Hardcore Holly in
un match ordinato direttamente da Vince McMahon, come try out per il
giovane Randy. Il 2 maggio 2002 Randy Orton affronta di nuovo Hardcore
Holly in un match di rivincita. Holly si fa squalificare e per Orton è un
vero massacro. Il 9 maggio 2002 Lance Storm batte Randy Orton in un match
in cui Hardcore Holly è il guest referee. La settimana successiva Randy
Orton & Val Venis battono Hardcore Holly & Lance Storm, quando
Orton esegue ill pin vincente su Storm. Il 30 maggio 2002, Undertaker,
campione indiscusso della WWE, colpito dagli sforzi del giovane Randy, gli
garantisce una title shot: Orton si sforza parecchio, ma non ce la fa a
battere il più esperto veterano. Il
14 luglio 2002, nel corso di un house show, Batista batte Randy Orton, che
si è appena infortunato in seguito ad un brutale chokeslam. A match
terminato lo staff medico accorre sul ring, ma Orton riesce a tornare
nello spogliatoio con i suoi piedi. Orton
vola in Australia all'inizio di agosto per il tour "WWE Global
Warning" e ad inizio settembre torna alla OVW per affrontare Damaja
(che alcuni mesi dopo debutta nella WWE con il nome di Danny Basham), che
lo sconfigge. La sera dopo, un'altra sconfitta, stavolta alla WWE, per
mano di Brock Lesnar. Per Orton non sembra esserci spazio a Smackdown! ed
i dirigenti della WWE lo spostano a Raw. Al suo debutto nello show del
lunedì sera Randy Orton batte Steven Richards. Pochi giorni dopo
Randy Orton si reinfortuna alla solita spalla. Il 14 ottobre 2002,
a Raw, Randy Orton arriva sul ring per annunciare a tutti che ha subito un
infortuno che lo terrà fuori dall'azione per diversi mesi. Il pubblico
presente nell'arena saluta l'annuncio con un'ovazione e cantando "Nah
Nah Nah Hey Hey Hey Good bye": l'angle è l'inizio dell'heel turn di
Randy. Nelle successive settimane Randy si opera e torna a Raw più volte
per aggiornare gli spettatori dello stato della sua riabilitazione,
lanciando un indirizzo e-mail a cui gli spettatori possono scrivere
per fargli i loro migliori auguri. Il messaggio di risposta automatico è
in purissimo stile heel: poco a poco il suo nuovo carachter è in via di
formazione. Il
20 gennaio 2003 a Raw, Scott Steiner batte Batista per squalifica, quando
arrivano sul ring Ric Flair, Randy Orton, Batista & Triple H demolendo
Steiner. Il 3 febbraio Batista & Randy Orton attaccano Goldust e lo
gettano contro un quadro elettrico, procurandogli un serio danno fisico.
E' solo l'inizio delle malefatte di una nuova stable heel, la Evolution,
che comprende Flair, Batista, Triple H e proprio Randy Orton. Nello stesso
periodo Randy Orton si infortuna ad un piede, ma continua a lottare
nonostante il dolore. Il primo marzo 2003, nel corso di un house show
Randy Orton si infortuna ad una caviglia nel corso di un tag team match in
cui lui e Batista affrontano i Dudley Boyz. Randy ha una pausa di alcuni
mesi per guarire da entrambi gli infortuni. Il
26 maggio 2003 Randy Orton torna a Raw e l'Evolution, anche senza Batista,
ancora infortunato, è riformata. La Evolution ha un feud contro Shawn
Michaels e Kevin Nash, e Randy si presente con una gimmick veramente
forte: quella del "legend killer", che sotto i suoi colpi fa
cadere, nei mesi successivi, grossi personaggi come Mick Foley, Shawn
Michaels, Faboulous Moolah, Sgt. Slaughter ed il proprietario della
squadra di basket dell'NBA dei Dallas Mavericks, Mark Cuban. Il
18 agosto 2003 Randy ha una ghiottissima possibilità, andando contro Bill
Goldberg a Raw: Goldberg
vince grazie ad una interferenza del co-general manager di Raw
Steve Austin. Nel post match arriva Kevin Nash che attacca Goldberg,
poi Shawn Michaels che colpisce con un superkick Triple H, e ancora, Chris
Jericho che colpisce con una chairshot Shawn Michaels. Viene deciso che il
titolo mondiale venga messo in palio a Summer Slam, otto giorno dopo, in
un Elimination Chamber Match, con i sei wrestlers più importanti del
roster di Raw: il match viene vinto da Triple H che batte Goldberg, Randy
Orton, Y2J, Shawn Michaels e Kevin Nash. Il feud contro Goldberg continua
per la Evolution, mentre Orton non ha ancora terminato il suo confronto
personale contro Shawn Michaels, battuto ad Unforgiven all'interferenza di
Ric Flair. Il 10 novembre 2003, a Raw, c'è la rivincita tra Orton e Shawn
Michales, con l'ex Rocker che riesce a battere Randy Orton nel secondo
"Legend vs Legend Killer" match, scatenando una reazione
terrificante da parte del pubblico. Randy
è nel frattempo stato inserito nel team di Steve Austin, che affronta il
team di Eric Bischoff alle Survivor Series 2003. La stipulazione speciale
del match prevede che Austin debba lasciare la WWE se il suo team sarà
perdente, ed è proprio quello che accade. Randy Orton effettua il pin
vincente per la squadra di Bischoff, schienando la sua nemesi, Shawn
Michaels e risultando essere l'unico sopravvissuto del match. La sera
successiva, a Raw, Triple H, Batista, Randy Orton battono e massacrano
ancora Bill Goldberg in un handicap match, nel prosieguo di un feud
infinito.Ad Armageddon 2003, Randy Orton vince il suo primo titolo nella
WWE: sconfiggendo Rob Van Dam, porta a casa il suo primo titolo
intercontinentale,nella sera in cui la Evolution conquista tutte le
cinture di campione di Raw. Il
15 dicembre Randy Orton dovrebbe affrontare Mick Foley, al suo rientro
dopo due anni e mezzo, in un match proposto dal co-general manager di Raw
Eric Bischoff. Tuttavia, Foley lascia l'arena rifiutandosi di lottare.
Orton lo insegue, gli urla tutto il suo disprezzo e gli sputa addosso. E'
l'inizio di un nuovo feud che proietta ancora di più Orton nell'olimpo
della WWE. Nelle settimane successive Orton si prende gioco di Foley nel
corso delle diverse puntate di Raw, ma quest’ultimo non mostra alcuna
intenzione di tornare per affrontare il giovane wrestler. Il 25 gennaio
2004, Foley finalmente si ripresenta su un ring della WWE: partecipa al
royal rumbe match, ed elimina Orton e sé stesso dalla competizione nel
giro di pochi secondi. La
sera successiva, a Raw, Mick Foley fa un bellissimo discorso su quanto lui
abbia sudato per raggiungere gli alti livelli a cui è giunto nella WWE e
chiede a Orton di sputargli di nuovo in faccia. Al termine del confronto,
Foley massacra letteralmente Orton. Il 2 febbraio 2004, a Raw, Orton
prende la sua rivincita e grida tutto il suo disprezzo a Foley con la
frase “Make no mistake, Mick: you are my bitch!”. Più tardi nella
serata, Shawn Michaels batte Orton dopo una interferenza dello stesso
Foley. La
settimana dopo, Orton batte Rob Van Dam e Booker T in un three way match,
mantenendo il titolo intercontinentale. Alla fine, manda al tappeto anche
Mick Foley con una devastante RKO. Nelle settimane successive il feud si
allarga: al fianco di Orton si schiera tutta la Evolution, mentre Foley
chiama in suo aiuto il rientrante The Rock. A Wrestlemania XX, la
Evolution (Randy Orton, Batista e Ric Flair battono Mick Foley e The Rock
quando Orton schiena Foley. La sera successiva, la Evolution, in un altreo
handicap match, batte Shawn Michaels e Chris Benoit. Il 18 aprile, a
Backlash, Randy Orton batte di nuovo Foley, nei panni di “Cactus
Jack”, in un brutale Hardcore Rules match in cui si sprecano puntine da
disegno e filo spinato: si tratta, senza dubbio, del miglior match visto
nella WWE nel 2004. Il
26 aprile 2004, Randy Orton ha un alterco con la leggenda del wrestling
Harley Race a Raw e gli sputa in faccia. Nelle settimane successive, Orton
si concentra a difendere il suo titolo intercontinentale contro diversi
avversari, in particolare Shelton Benjamin, Edge e Chris Jericho. Nel mese
di luglio, tocca ad Edge strappargli la cintura dalla vita, dopo oltre
sette mesi, dopo una battaglia durata quasi mezz’ora. Ben presto,
l’attenzione di Orton si sposta sul World Title ed il 26 luglio vince
una battle royal, diventando il primo sfidante per il titolo detenuto da
Chris Benoit, per Summer Slam. Il 15 agosto 2004, Orton batte Benoit e
vince il titolo mondiale del roster di Raw: è il più giovane campione
del mondo della intera storia della WWE. La
sera successiva, Orton sconfigge Benoit in un rematch, grazie all’aiuto
dell’Evolution al completo del suo leader Triple H, ma dopo il match gli
stessi tradiscono Orton e lo lasciano in una pozza di sangue: Triple H
infatti non ha gradito che un suo protetto possa indossare la cintura che
lui ritiene di diritto appartenergli. La settimana successiva, Triple H
chiede a Orton di cedergli il titolo, ma Orton gli sputa in faccia e passa
face. Nasce un feud tra i due che culmina ad Unforgiven, dove Orton perde
contro Triple H e gli cede la cintura dopo appena un mese di regno. A
Taboo Tuesday, nell’ottobre 2004, Randy Orton batte in uno steel cage match Ric Flair, che
nelle settimane precedenti aveva affermato di volergli dare una lezione,
per convincerlo ad ammettere che Triple H è il wrestler più grande di
sempre. A fine match Orton abbraccia Flair, in segno di rispetto per una
grande leggenda, alla fine di una battaglia senza esclusione di colpi. Il
25 ottobre a Raw, grazie all’aiuto di Triple H, Nature Boy riesce a
prendersi la rivincita sul Legend Killer, uscendo vittorioso dal rematch
di Taboo Tuesday. A fine incontro avvenne però qualcosa di mai visto:
l’intera schiera dei face accerchia Flair e Hunter Hearst Helmsley, che
finisce vittima della RKO del suo ex delfino Randy Orton. E’ in questa
occasione che si forma il gruppo formato da Orton, Jericho, Benoit e Maven)
che guida il plotone dei face contro il dispotismo dell’Evolution. La
settimana successiva 3 dei 4 paladini del locker room, Maven, Jericho, e
Randy, battono Flair e Batista in un Handicap Match, mentre l’8 novembre
il Legend Killer affronta e sconfigge il suo ex amico Batista. Il 14
novembre, a Survivor Series, avviene la resa dei conti tra i 4 cavalieri
capeggiati da Randy Orton, e il gruppo heel, con Triple H alla testa di
Batista, Edge, e Gene Snitsky: in palio c’è il controllo di Raw per un
mese intero. I 4 cavalieri partono già svantaggiati, dato che Maven non
inizia il match a causa di un’aggressione subita da Snitsky; dopo poco
la situazione per i face peggiora, con Triple H che elimina Benoit dalla
contesa; Chris Jericho risolleva la situazione eliminando Batista, poi
incredibilmente Maven fa il suo ingresso nel match, scaturendo la furia di
Snitsky, che si fa squalificare dopo aver colpito tutti con delle sediate.
La situazione è clamorosamente ribaltata, ma Triple H la riporta in parità
schienando Maven, mentre subito dopo Edge fa fuori Y2J. Il Legend Killer
resta solo contro due, ma sfrutta in pieno un errore di Edge, che colpisce
Triple H con la sua Spear, e poi si lascia sorprendere dalla RKO con
seguente pin. Alla fine Randy riesce ad avere ragione anche di The Game,
ed ottiene la vittoria per il suo team. Nella
prima settimana di dominio face a Raw, il lunedì successivo al ppv, Randy
Orton batte con estrema facilità The Coach, mentre il 6 dicembre è
protagonista di una rissa con Edge, che sfocia in un incontro che i due
disputano il lunedì dopo, e che vede Randy uscire vincitore. In quella
stessa puntata (13 dicembre) il GM Eric Bischoff decreta un Elimination
Chamber per il 9 gennaio, nel quale sei wrestler, tra cui ovviamente Orton,
si contenderanno il vacante World Title. Nel corso dell’ultima puntata
di Raw del 2004, quella del 27, Orton batte Maven in poco più di sei
minuti, tempo che gli impedisce di entrare per ultimo nell’Elimination
Chamber. Il
3 gennaio Randy Orton batte Triple H in un incontro che vede le continue
interferenze degli altri wrestlers che si contenderanno il titolo, ovvero
Chris Benoit, Edge, Chris Jericho, e Batista. L’Elimination Chamber si
disputa a San Juan di Puerto Rico il 9 gennaio, ed è una vera e propria
battaglia, nella quale Randy riesce ad eliminare Batista ma non Triple H,
che alla fine lo schiena quando Ric Flair distrae lo special guest referee
Shawn Michaels e Batista abbatte il Legend Killer con un braccio teso,
permettendo a The Game di finire il lavoro con un Pedigree per catturare
il suo decimo titolo mondiale. Il
Legend Killer non si perde d’animo e la notte seguente a Raw batte
Batista, conquistando il diritto di affrontare Triple H alla Royal Rumble,
prima della quale Randy riesce a sconfiggere anche l’altro membro
dell’Evolution, Ric Flair, nonostante le interferenze di HHH. Alla Royal
Rumble (30 gennaio) Orton ha dunque un’altra possibilità per tornare
World Champion, ma la spreca perdendo ancora contro HHH, ed uscendo anche
con una leggera commozione cerebrale. Una piccola rivincita per il Legend
Killer arriva la notte seguente a Raw, quando insieme a HBK batte Triple H
e Ric Flair, che al loro angolo possono contare sulla presenza di Batista,
fresco vincitore della rissa reale. Il
7 febbraio in Giappone batte Tyson Tomko, in un incontro in cui soffre
vistosamente per la commozione cerebrale patita alla Royal Rumble. Oltre a
Tomko, Randy Orton ottiene anche due vittorie consecutive contro il suo
protetto, Christian, battuto uno contro uno il 14 ed in un tag team match
con HBK dalla sua parte ed Edge da quella di Captain Charisma la settimana
successiva. Nella
puntata di Raw del 28 febbraio Randy viene avvicinato dal leggendario
“Superstar” Billy Graham, che lo incoraggia a compiere un qualcosa che
possa farlo emergere sopra tutti gli altri. Il tutto avviene mentre il
Legend Killer sta leggendo una copia dello SD! Magazine con Undertaker in
copertina, cosa che stuzzica non poco la sua audacia, tant’è che il
lunedì seguente Orton sfida direttamente da Raw Undertaker ad un match
per Wrestlemania XXI, promettendo di interrompere la striscia vincente del
becchino allo Showcase Of The Immortals. Nella stessa puntata Randy Orton
miete un’altra delle sue vittime eccellenti: Eric Bischoff, considerato
una leggenda dal momento che alla guida di WCW Nitro per un anno e mezzo
riuscì a surclassare negli ascolti l’allora WWF. Il
14 marzo Randy si confronta ad Atlanta, in Georgia, con una leggenda del
calibro di Jake “The Snake” Roberts, che dopo il faccia a faccia
finisce vittima della RKO del Legend Killer; tre giorni dopo Randy sbarca
a Smackdown! per la firma del contratto con Undertaker. La firma avviene,
poi Orton schiaffeggia il Phenom, prima di scappare impaurito. Lunedì 21
a Raw si consuma il definitivo heel turn di Randy, che dopo un promo sul
ring prima bacia la sua ragazza Stacy Keibler e poi la sorprende con la
RKO. Il 31 marzo, a pochi giorni da Wrestlemania, Randy torna a Smackdown!
a far visita al becchino, architettando un piano con suo padre,
“Cowboy” Bob Orton. Bob si presenta sul ring ed in ginocchio prega il
Dead Man di non far male al figlio; mentre il Cowboy effettua la sua
messinscena, Randy appare dietro il becchino e lo stende con la RKO. Wrestlemania
XXI si tiene il 3 aprile allo Staples Center di Los Angeles, ed i due
contendenti ci arrivano con score ben diversi: 12-0 Undertaker, 1-0 Orton.
Nel corso del match Randy va vicino all’impresa ribaltando addirittura
una chokeslam in una RKO, ma alla fine, purtroppo per lui, il sogno
svanisce: Randy vuole battere Undertaker con la sua stessa mossa, il
Tombstone Piledriver, se lo carica sulle spalle ma al cedimento di una
spalla si lascia andare, viene rigirato dal Phenom che connette a sua
volta con il Tombstone e pone fine all’incontro. Il giorno dopo a Raw il Legend Killer ha addirittura la possibilità, nonostante la fresca disfatta di Wrestlemania, di sfidare il neo-campione del mondo Batista. Randy lotta in condizioni pietose a causa dell’infortunio alla spalla, e viene dilaniato da un devastante Batista. Dopo questa doppia batosta Randy Orton si sottopone ad un’operazione alla spalla che lo costringe fuori per diversi mesi. Il 16 maggio Randy effettua un’apparizione a Raw, ma viene interrotto da Vince Mc Mahon, che gli ricorda il fatto che nessuno può scappare all’imminente draft. Ironia della sorte, le parole di Vinnie Mac vanno dritte a colpire il destino di Randy Orton, che il 16 giugno, in ambito del draft, passa a Smackdown!, e lo fa coi fuochi d’artificio: Randy sbuca dal nulla nel main event tra Undertaker e JBL, connettendo con la RKO sul Dead Man, e permettendo così a Bradshaw di vincere il match. A fine match Randy grida contro Taker di abituarsi a subire RKO, perché oramai lui è un wrestler di Smackdown!. La
settimana successiva Undertaker è sul ring, per vantarsi di quanto
accaduto la settimana prima, ma appare Taker, che lo mette in fuga. Il 28
luglio, JBL batte The Undertaker in un #1 contender match grazie ad una
nuova interferenza di Orton, ed il 4 agosto Randy sfida ufficialmente
Taker ad un match a Summerslam 2005. Undertaker appare sul megaschermo,
accettando la sfida e affermando che Randy “will rest in peace”.
L’11 agosto il Legend Killer affront ail leggendario Kamala, ma il match
termina quando la voce di Taker risuona nell’arena e Orton scappa via.
La settimana successiva Orton batte Benoit, ma a fine match si spengono le
luci e quando si riaccendono Taker e sul ring ed esegue un chokeslam su
Randy. Dopo settimane di mind games, Orton riesce a battere The Undertaker
in un grudge match a Summersla, grazie all’aiuto di "Cowboy"
Bob Orton, suo padre. Il
9 settembre a Smackdown! gli Orton presentano a The Undertaker un assegno
da destinare al suo fondo pensione, ma Undertaker invia… un fulmine che
lo incendia! La settimana successive Undertaker batte Randy Orton
nonostante un mind game di Bob Orton, che porta a bordoring una bara al
cui interno c’è un manichino assolutamente identico a Taker. Il 23
settembre Randy e Bob presentano il funerale di Taker, portando con sè la
bara con il manichino. Ad un certo punto, però, il manichino muove gli
occhi… è il vero Undertaker che attacca Orton, che alla fine
costretto a scappare via. Il 30 settembre Taker batte Bob Orton,
mentre il 3 ottobre Orton è a Raw Homecoming dove colpisce con un RKO due
leggende: Roddy Piper e Mick Foley. Il 7 ottobre, a Smackdow!, Piper batte
in un handicap match gli Orton, che due giorni dopo, a No Mercy, battono
The Undertaker in un Handicap Casket Match. Dopo il match richiudono la
bara e le danno fuoco, con Undertaker ancora dentro. Il
14 ottobre a Smackdown!, Eddie Guerrero batte Randy Orton per squalifica
in un #1 Contender match e nelle settimane successive, in preparazione
alle Survivor Series, viene annunciato che Orton sarà nel team Smackdown!
che si opporrà al Team Raw e partecipa alle varie incursioni dei wrestler
dello show blu nello show del lunedì. Il 25 novembre a Smackdown! Un
match valido per il titolo tra Batista e Randy Orton termina in no contest
quando scoppia a bordoring una rissa tra wrestlers di entrambi i roster. Il
27 novembre 2005, alle Survivor Series va in scena la notte di Randy Orton,
che vince il main event come solo sopravvissuto di un 5 vs 5 che vede
opposti da una parte Batista, Randy Orton, Rey Mysterio, John Bradshaw
Layfield, Bobby Lashley e dall’altra Shawn Michaels, Big Show, Kane,
Carlito e "The Masterpiece" Chris Masters. A fine match, mentre
Orton festeggia, risuona la musica di Undertaker, che afferma che sta per
tornando per prendersi cura di Randy. Undertaker,
poi lo posiziona su una lowrider, simbolo del recentemente scomparso Eddie
Guerrero, e getta ad alta velocità l’auto contro la scenografia dello
show: il set va subito in fiamme, mentre non si capisce che fine abbia
fatto Undertaker. Randy è quindi convinto di aver “ucciso” Undertaker,
che invece torna pochi giorni dopo, anche se solo in voce, annunciando che
ad Armageddon andrà in scena un Hell in a Cell match tra loro due! Nelle
settimane successive i mind games di Undertaker ai danni di Orton
raggiungono la massima intensità, ed alla fine ha ragione di Randy, che
viene battuto ad Armageddon. Subito
dopo questa sconfitta, Orton inizia un feud contro Chris Benoit,
sostituendo Booker T, infortunato, in alcuni match di una Best of 7 Series.
Orton perde due match contro il Rabid Wolverine, poi vince quello
principale, consentendo a Booker T di vincere la U.S. U.S. title belt. Il
27 gennaio 2006, a Smackdown!, Benoit batte Randy Orton in un No Holds
Barred Match. Il 29 gennaio 2006 Orton entra come numero 30 nella Royal
Rumble e vi arriva fino in fondo, finendo eliminato dal vincitore Rey
Mysterio. Nel mese di febbraio Orton inizia un feud contro Mysterio,
offendendo più volte la memoria di Eddie Guerrero, in memoria del quale
ora Rey combatte e da cui afferma di trovare ispirazione. Orton convince
Mysterio a mettere in palio contro di lui a No Way Out 2006 la sua title
shot a Wrestlemania, che spetta al vincitore della Rumble e Rey accetta,
perdendo poi la chance nel corso del PPV, visto che Orton vince
aggrappandosi alle corde. Orton
quindi è il primo sfidante al titolo mondiale di Smackdown!, ma continua
comunque il suo feud contro Rey Mysterio in attesa del “Grandaddy of
‘em all”, anche perché il general manager di Smackdown! decide che
anche Mysterio debba sfidare il campione Kurt Angle a Wrestlemania. Poi,
il 13 marzo, Orton compare a Raw, dove esegue una RKO addirittura sul
campione mondiale della WWE John Cena. Il 18 marzo, a Saturday Night’s
Main Event, il team composto da Triple H e John Cena batte tre
rappresentanti di Smackdown!, Angle, Mysterio e Orton, che di lì a poco
si dovranno sfidare a Wrestlemania. Nelle settimane successive i tre
contendenti per il titolo assoluto si scontrano in vari modi dentro e
fuori dal ring, finché allo “Showcase of Immortals” Mysterio schiena
Orton e si laurea nuovo campione. Il
4 aprile il sito ufficiale della WWE annuncia che Orton è stato sospeso
per sessanta giorni per “condotta non professionale”. Più avanti si
sparge la notizia che Randy è stato anche multato per un totale di
diciassettemila euro. Orton fa solo un altro paio di apparizioni prima di
lasciare temporaneamente la federazione: il 7 aprile perde un title match
contro Mysterio, mentre la settimana successiva viene sconfitto da Kurt
Angle per sottomissione in un match valido per il primo turno del torneo
per decretare il nuovo “King of the Ring”. Il
5 giugno, a sospensione terminata, Randy si fa rivedere a Raw, dove esegue
un RKO su Kurt Angle ed accetta la sua sfida aperta per ECW One Night
Stand. Il 7 giugno, nel corso dello speciale “WWE vs ECW”, Angle ed
Orton hanno un animato confronto a centro ring, poi Randy prende parte ad
una battle royal vinta da Big Show ed in cui è l’ultimo eliminato. Ad
ECW One Night Stand, poi, Angle batte Orton via Anglelock. Orton,
quindi, passa definitivamente a Raw e si prepara ad un nuovo rematch
contro Angle, il 25 giugno a Vengeance: finalmente è lui ad uscire
vincitore dalla lotta. Randy
inizia poi la rivalità più importante di tutta la sua pur giovane
carriera: il 15 luglio, a Saturday Night’s Main Event, sfida Hulk Hogan
ad un match e lui accetta. Più tardi nel corso della serata, Orton esegue
una devastante RKO sul cofano di un’automobile su Hogan. Il 24 luglio
Hogan è a Raw e, nel corso di un promo, annuncia che insegnerà a Randy
ad avere un po’ di rispetto. Nelle settimane successive Orton prende in
giro più volte Hogan, che il 14 agosto si presenta a Raw per dare una
lezione a Randy. Poi, il 20 agosto a Summerslam Hulk riesce a battere il
suo più giovane avversario. La
sera successiva, un rabbiosissimo Orton batte Ric Flair, ma poi continua
ad assalirlo e l’arbitro decide di ribaltare la sua decisione. La cosa
rende Randy ancora più arrabbiato ed arriva Carlito a salvare il
“Nature Boy”. Sette giorni dopo, ancora una sconfitta per Randy,
stavolta contro Jeff Hardy, in un match valevole per decretare il primo
sfidante al titolo intercontinentale detenuto da Johnny Nitro. Randy torna
alla vittoria in un match teletrasmesso il 4 settembre a Raw, quando, in
team con Edge e Lita, batte John Cena, Carlito e Trish Stratus. Il 17
settembre, ad Unforgiven, Randy batte Carlito in un grudge match. Nelle
settimane successive, continua il feud tra i due, che però non vede un
netto vincitore. Il
9 ottobre, a Raw, Edge e Lita si alleano stabilmente con Orton per
contrastare il dominio della Degeneration X: il loro gruppo si chiamerà
Rated RKO. Il 16 ottobre, Edge ed Orton interpretano rispettivamente
Triple H e Shawn Michaels in una divertente parodia, poi Orton sfida
Triple H ad un match, che però perde. Sette giorni dopo c’è la
rivincita e stavolta Orton vince, grazie all’aiuto di Eric Bischoff.
Passa un’altra settimana e stavolta è Triple H a vincere il terzo match
contro Orton, ma solo per squalifica, a causa di una interferenza di Edge.
Il 5 novembre è il giorno di Cyber Sunday, dove i Rated RKO battono la
D-X in un match in cui i fans hanno scelto l’arbitro speciale, Eric
Bischoff. La sera dopo, la D-X aiuta i campioni mondiali di coppia Ric
Flair e Roddy Piper a battere Orton ed Edge, ma la settimana successiva
non c’è scampo: Piper non sta bene e Flair lotta da solo in un rematch,
così i Rated RKO vincono incontro e cinture. E’
già il momento di Survivor Series, dove Shawn Michaels & Triple H
& C.M. Punk & The Hardy Boyz
battono Edge & Randy Orton & Gregory Helms & Nitro
& Mike Knox con un poco dignitoso cappotto: cinque sopravvissuti a
zero. Il 27 novembre Edge ed Orton massacrano Ric Flair, poi perdono il
main event, non valevole per il titolo, contro Matt e Jeff Hardy. Continua
il feud con la D-X che vede le due fazioni avere momenti di gloria e di
sconfitta settimana dopo settimana, fino a New Year’s Revolution, il 7
gennaio 2007, quando un match tra D-X e Rated RKO termina in no-contest
dopo che Triple H subisce un brutto infortunio ad un quadricipite già
infortunato in precedenza e che Michaels mette da solo fuori combattimento
i due avversari. Nelle settimane successive, che precedono la Royal Rumble,
Orton ed Edge si vantano di aver finalmente messo fuori gioco la tanto
decantata D-X e si mettono in testa di voler porre fine alla carriera di
Shawn Michaels, senza però riuscirvi. Anzi, fra i due nascono delle
tensioni che mettono in serio dubbio il futuro del team. Alla
Royal Rumble Randy Orton entra con il numero 16. Si piazza quarto,
eliminato da Shawn Michaels, dopo quasi mezz'ora di permanenza sul ring e
due eliminazioni al suo attivo (Matt Hardy e Super Crazy). Anche nel corso
della Royal Rumble i Rated RKO hanno qualche discussione, avvalorando così
l'ipotesi di un imminente split fra i due. Il 29 gennaio 2007 a Raw
Edge ed Orton perdono i titoli, battuti da John Cena e Shawn Michaels.
Sette giorni dopo Orton ed Edge vengono sconfitti in un Triple Threat #1
contenders match da HBK. Il 12 febbraio un’altra sconfitta: Cena,
Michaels, Undertaker e Batista battono Orton, Edge, Mr. Kennedy e MVP. Il
16 febbraio 2007 a Smakdown! Undertaker e Batista battono i Rated RKO e la
striscia negative prosegue il 19 febbraio 2007 a Raw (Cena batte Orton per
squalifica), il 26 febbraio, sempre a Raw Cena e Michaels sconfiggono di
nuovo i Rated RKO, il 5 marzo 2007 a Raw Michaels batte Orton. Il
12 marzo 2007 a Raw Orton torna a vincere, sconfiggendo Ric Flair e
Carlito in un match ad eliminazione valido come qualifica per il Money in
the Bank match di Wrestlemania. La sera dopo, però, nuova sconfitta: nel
corso dello show settimanale della ECW Orton perde contro il campione del
roster Bobby Lashley. Il 19 marzo 2007 è Jeff hardy a battere Randy a Raw,
il 23 maggio nuova vittoria di Lashley, che sconfigge Orton e Mr. Kennedy
in un handicap tables match. Nelle settimane successive si scontrano, in
varie forme, tutti e otto i wrestlers coinvolti in un unico match a
Wrestlemania 24: oltre Randy, anche King Booker, Finlay, Mr. Kennedy,
Randy Orton, CM Punk, Matt Hardy, Jeff Hardy ed Edge. Alla fine, il primo
aprile 2007 è Mr. Kennedy ad avere la meglio diventando Mr. Money in the
Bank vincendo un ladder match a Wrestlemania 24. Il
20 aprile Orton si mette nei guai, quando viene punito dalla WWE dopo aver
distrutto una camera d’hotel durante il tour della compagnia nel Regno
Unito. Nove giorni dopo, a Backlash, Cena batte Orton, Edge e Shawn
Michaels, mantenendo il suo WWE Championship. Il 30 aprile Orton perde a
Raw contro il suo ex tag team partner Edge, ma nelle settimane seguenti
sembra rinascere a nuova vita. Torna infatti ad essere lo spietato
“Legend Killer” così come era in passato: il 20 maggio 2007 a
Judgment Day Orton attacca Shawn Michaels nel backstage, poi lo affronta
sul ring in un match brevissimo che viene fermato dall’arbitro dopo che
Randy colpisce violentemente alla testa HBK con un calcio. Allo
stesso modo, a Raw il 28 maggio, Randy mette fuori combattimento Rob Van
Dam, che si prende la rivincita il 3 giugno battendo Orton a One Night
Stand in uno stretcher match. Tuttavia, Randy esce con le braccia alzate,
visto che dopo il match colpisce di nuovo alla testa RVD per poi eseguire
su di lui un violento DDT. Il 4 giugno è Ric Flair a cadere sotto i colpi
di Orton a Raw, ma, il 24 giugno 2007 a Vengeance Randy fallisce
l’assalto al titolo mondiale, venendo sconfitto da John Cena in uno
strano 5-way match che vedeva impegnati anche Mick Foley, Bobby Lashley e
King Booker. La settimana successiva Randy inizia un feud contro Dusty e
Cody Rhodes: quest’ultimo viene facilmente sconfitto il 16 luglio a Raw,
poi tocca al padre, battuto altrettanto facilmente sei giorni dopo a Great
American Bash. La sera successiva Randy batte di nuovo Cody e poi colpisce
Dusty con un violento calcio alla testa. Sette giorno dopo la stessa sorte
tocca a Sgt. Slaughter. Randy
si rifocalizza, quindi, sull’obiettivo del titolo mondiale detenuto da
John Cena. I due iniziano un feud che coinvolge anche il padre di John,
che viene colpito con un calcio alla testa da Orton il 27 agosto a Raw.
Cena è furioso ed il match tra i due ad Unforgiven viene vinto da Randy
perché John si fa squalificare. Il
primo ottobre Cena batte Kennedy per sottomissione, poi arriva Orton che
lo colpisce con un RKO. Tuttavia, Cena si è infortunato nel corso del
precedente match e viene privato del titolo mondiale da Vince McMahon il 2
ottobre 2007. Cinque giorni dopo, a No Mercy, Vince assegna la cintura ad
Orton, che la perde la sera stessa contro Triple H per poi rivincerla poco
più di due ore dopo in un last man standing. Orton inizia, così, il suo
secondo regno da campione, ma deve subito difendersi dagli attacchi di un
rientrante Shawn Michaels, che lui stesso aveva messo fuori combattimento
alcuni mesi prima. A Cyber Sunday va in scena la sfida fra i due. Randy Orton si fa squalificare volontariamente, perde così il match ma mantiene la cintura. Realizzazione a cura di Michele M. Ippolito e Niccolò Bagnoli
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