|
|
|
|
|
|
|
|
|
RIC FLAIR Ric
Flair nasce a Memphis, Tennessee, il 25 febbraio 1949. Il suo vero nome è
incerto: Fred Phillips, Fred Demaree o Fred Stewart a seconda dei diversi
documenti che è stato possibile esaminare. Fred è uno delle centinaia di
bambini adottati attraverso la Tennessee Children’s Home Society, una
agenzia di adozioni, che, si scopre solo nel 1950, aveva convinto decine di
famiglie a cedere i loro figli per poi farli adottare
in modo del tutto fraudolento. I suoi genitori adottivi, che lo
prendono con loro quando il bambino ha meno di un mese, sono un ginecologo e
una scrittrice di testi teatrali, residenti in un sobborgo di Minneapolis,
Minnesota, chiamato Edina. La famiglia battezza il bambino Richard Morgan
Fliehr. Già
dai tempi della scuola superiore è chiaro che il destino di Ric Fliehr è
scritto nelle stelle: diventa ben presto, nel 1967,
"Wisconsin State High School Wrestling Champion", titolo che
gli fa da trampolino di lancio per il debutto nel mondo del pro-wrestling.
All’università di Minnesota, dove è iscritto ai corsi di medicina, che non
porterà mai a termine, Fliehr gioca a football americano nel ruolo di guardia
offensiva. Ric torna poi alla sua vera passione, il wrestling, e comincia ad
allenarsi per diventare un wrestler professionistico. Ad introdurlo nel
business è Ken Patera ed il suo primo trainer è il proprietario della AWA
Verne Gagne, nel 1971. Il
10 dicembre 1972, Ric, che assume come proprio cognome sul ring “ Flair”,
debutta nella AWA, lottando contro George "Scrap Iron" Gadaski fino
ad un pareggio per raggiungimento del tempo limite di dieci minuti. Dopo due
anni di alti e bassi, Ric Flair lascia la AWA e si trasferisce alla NWA: Mid
Atlantic Wrestling, dove lavora sotto la supervisione dell’head booker Wahoo
McDaniels. "The Nature Boy" Ric Flair, questo è il suo nome di
battaglia completo nella nuova federazione, vince ben presto il suo primo
titolo, battendo Paul Jones e conquistando l’NWA Mid Atlantic Television
title. Nel corso dei tre anni successivi ne vincerà molti altri nella stessa
federazione. Il 4 ottobre 1975, Flair è coinvolto in un gravissimo incidente
aereo insieme ad altri wrestlers, Johnny Valentine, Bob Bruggers e "Mr.
Wrestling" Tim Woods. Flair si spezza la schiena in tre differenti punti
ed il responso dei medici è impietoso: Ric non potrà mai più lottare, il
suo sogno è svanito prima di potersi concretizzare. Ma Ric Flair crede
fortemente al suo rientro sulle scene, è forte e torna sul ring, cominciando
a scalare i gradini della scala che porta all'immortalità. A
Slamboree 1999 Flair batte Piper in un match che vedeva come posta in gioco la
presidenza della Wcw, grazia anche a Charles Robinson che finge di non vedere
che Flair si aiuta con un oggetto contundente. Il feud tra i due continua ed
in un rematch, Flair batte di nuovo Piper, ma alla fine si scopre che i due
avevano un accordo e Flair nomina Piper vicepresidente della Wcw. Flair
diventa il leader dei wrestlers più affermati della federazione, contro le
nuove leve, come Buff Bagwell e gli ex Horsemen Chris Benoit e Dean Malenko.
Accanto a Flair lottano anche Diamond Dallas Page, Bam Bam Bigelow, e Kanyon. Alcuni
giorni dopo Kevin Nash batte Jarrett per il titolo e lo "regala" a
Flair, che vince il suo diciottesimo titolo mondiale, ma la stessa sera Flair
lo riperde a vantaggio, di nuovo, di Jarrett. Flair continua a lottare contro
Russo e suo figlio David con il quale si scontra a Great American Bash 2000.
Nel corso del match Russo tenta di ammanettare Ric al ring, ma gli altri due
figli di Ric, Russ e Ashley arrivano a bordoring, ammanettando invece Russo, e
permettendo a Ric di sottomettere David alla figure four leglock. La sera dopo
Ric perde contro Vince Russo, che gioca sporco ed è costretto a ritirarsi a
causa della stipulazione speciale del match. Ad
Armageddon insieme a Batista, riesce a vincere i Titoli di coppia, che vengono
difesi dall’Evolution nelle settimane successive. In diverse puntate di Raw,
Flair e Batista sconfiggono i Dudley Boyz
e la coppia composta da Christian e Chris Jericho. Durante la puntata
del 16 febbraio, però, Booker T e Rob Van Dam riescono a strappare dalla vita
di Batista e Flair i titoli. Due settimane dopo inizia per l'Evolution lo
scontro con Mick Foley, che porterà la stable ad affrontare e sconfiggere in
un handicap match 3 vs. 2 (per l’Evolution lottano Flair, Batista e Randy
Orton) a Wrestlemania XX proprio Mick Foley e un'altra leggenda della WWE, The
Rock. Nella
puntata di Raw del 22 marzo 2004 Flair e Batista riguadagnano i titoli di
coppia persi in precedenza, ai danni proprio di Booker T e di RVD. I titoli
però rimarranno nelle loro mani per poco tempo. Neanche un mese dopo infatti
la coppia canadese composta da Edge e Chris Benoit riesce a conquistare le
cinture. Perso il titolo, per Flair si apre un periodo di stasi, in cui
affianca da manager Triple H nella storyline che vede Eugene, nipote di Eric
Bischoff, entrare nell'Evolution come “membro onorario”. Assieme a Eugene,
Flair combatte anche un paio di incontri di coppia, fra cui uno a Vengeance,
dove i due vengono sconfitti da La Resistance. Ric Flair si scontra anche con
Regal, mentore di Eugene, in vari incontri, sia singoli che di coppia, dai
quali esce quasi sempre sconfitto: ad Unforgiven, assieme a Batista, soccombe
a Regal e a Benoit. Flair
inizia poi un feud contro Randy Orton: questi, durante una puntata di Raw,
interrompe un discorso di Flair e lo sfida a guardare negli occhi Triple H e
non a subire i suoi ordini, ricordandosi, invece, di essere una leggenda del
wrestling. Flair sembra turbato durante tutta la puntata ma alla fine decide
di restare fedele a Triple H e colpisce Orton con una sedia durante un
incontro fra Randy e Batista. I conti fra Orton e Flair sembrano chiudersi a
Taboo Tuesday, primo ppv interattivo della storia, dove, al termine di un
magnifico Steel Cage Match, Orton, vincitore abbraccia lo sconfitto Flai,
vincitore morale della serata, in quanto autore di una prestazione maiuscola.
Ma c’è un prologo: nella puntata successiva di Raw, Flair sconfigge Orton
in un rematch, grazie all'interferenza di Triple H. A causa della stipulazione
del match, ad Orton viene vietato di avere match per il titolo mondiale
detenuto da Triple H, nel futuro. Alle
Survivor Series 2004, Flair, acciaccato, viene tenuto fuori dalla card. Il 29
novembre, a Raw, "Nature Boy" Ric Flair batte Jerry "The King"
Lawler, in un match sancito per celebrare il compleanno di Lawler: in tanti
anni di carriera i due non si erano mai scontrati in un ring. Alla Royal
Rumble 2005, Flair entra per trentesimo, ma viene ben presto eliminato da Edge.
Nel frattempo, Flair continua a svolgere il ruolo di manager della Evolution,
e successivamente, dopo la rottura tra Triple H e Batista, sfidanti a
Wrestlemania 21, Flair si schiera dalla parte di Triple H. Il
7 febbraio Raw fa tappa in Giappone, e per l’occasione Ric Flair si batte
con un’altra leggenda, Shawn Michaels, che lo batte dopo aver eseguito la
Sweet Chin Music. Il 7 marzo Ric è opposto a Raw al suo ex compagno di coppia
Batista, lanciato verso il World Title detenuto da Triple H, ed il Nature Boy
incassa un’altra sonora sconfitta. Dopo questa nuova battuta d’arresto
Flair si prende un po’ riposo, ed il ritorno sul ring avviene ben due mesi
dopo. Più
precisamente Ric torna sul quadrato il 9 maggio, e per l’occasione riesce a
tornare alla vittoria battendo Tyson Tomko, in quello che è il suo primo
hurrà di tutto il 2005. La settimana successiva Flair affronta il “cliente”
del Problem Solver, Christian, e riesce a battere anche lui, tenendo però i
piedi sulle corde. La sconfitta resta indigesta a Captain Charisma, che a fine
match inizia un violento pestaggio, coadiuvato da Tomko, su Ric Flair, finchè
a salvare il Nature Boy arriva nientemeno che Batista, il nemico numero 1 del
miglior amico di Ric, Triple H. Il
23 maggio Ric restituisce il favore a The Animal intervenendo nel bel mezzo
del match tra lui ed Edge per impedire un’interferenza di Christian e Tyson
Tomko. Alla fine Batista si aggiudica la contesa, e poi abbraccia Ric Flair,
in segno di ringraziamento e di rispetto: tra i due sembra essere rinata l’amicizia
che li legava precedentemente. Tutto ciò però si rivela essere alla fine
solo una recita da parte di Flair
che, all’arrivo di Triple H sullo stage, colpisce a tradimento Batista con
un low blow, permettendo così a The Game di prendere il sopravvento sul world
champion col suo martellone. Il 27 giugno a Raw, The Nature Boy lotta in un
match contro un altro grande maestro del ring, Kurt Angle. Al termine di una
contesa a dir poco mozzafiato Kurt riesce a far cedere Flair con la sua Ankle
Lock, ma con la sua prestazione Ric riesce ad entusiasmare il pubblico come
nel tempo che fu. Il
Ragazzo della Natura si prende un altro paio di mesi di stop, per tornare nel
Raw del 22 agosto come ospite del Carlito’s Cabana di Carlito Caribbean Cool.
Nel talk show prima Carlito prende in giro Flair dicendo che lui non è mai
stato stato, pur essendo un 16 volte campione del mondo, campione
intercontinentale, e poi gli manca vergognosamente di rispetto sputandogli la
mela in faccia. Ric inizialmente non si scompone, poi attacca Carlito, che è
così costretto a darsi alla fuga. Il 29 agosto Ric interviene nel talk show
di Carlito per salvare Shawn Michaels, messo a mal partito dal caraibico e da
Chris Masters. Tra le due coppie viene sancito un tag team match che però
diventa subito un incontro ad handicap: Flair viene infatti trovato nel
backstage in un lago di sangue, vittima di una aggressione. Tuttavia Ric,
verso la fine dell’incontro, riesce ugualmente ad arrivare fino al ring per
dare il tag ad uno stremato HBK. The Nature Boy ce la mette davvero tutta per
portare a casa la vittoria ma alla fine, distrutto dall’aggressione subita
prima (si viene poi a sapere che l’autore è Carlito), cede alla Masterlock
applicatagli dal “Masterpiece”, Chris Masters. Il
5 settembre Ric si prende la sua rivincita su Carlito intervenendo durante il
Cabana con ospite Ashley Massaro, e caccia via il campione intercontinentale a
suon di sonore chops. La settimana seguente, nella puntata di Raw
pre-Unforgiven, Flair va contro Chris Masters e vince il match via DQ, dopo l’intervento
a favore del Masterpiece perpetrato da Carlito. Ric è poi vittima della
cruenta reazione dei due heel, ma viene salvato dall’arrivo di HBK. Il
18 settembre ha luogo Unforgiven, e Ric Flair ha finalmente la possibilità di
diventare per la prima volta, nella sua più che trentennale carriera,
campione intercontinentale WWE. Il suo avversario naturalmente è Carlito, che
al termine di una contesa un po’ lenta è costretto a cedere alla Figure 4
Leglock del Nature Boy, che alla veneranda età di 56 anni, dopo 20 titoli
mondiali (tra riconosciuti e non) tra NWA, WCW, e WWE, diventa campione
intercontinentale per la prima volta! Flair ovviamente è al settimo cielo per
la vittoria, e per festeggiare al massimo decide di portarsi nella sua
limousine quattro stupende ragazze, e passa con loro una notte di sesso e
bagordi, finché non crolla a terra stremato, non prima però di averle
soddisfatte tutte e di aver trangugiato tutto lo champagne fino all’ultima
stilla. La
notte seguente a Raw il neocampione intercontinentale dimostra di aver
completamente smaltito la notte di eccessi, al punto che in un rematch di
Unforgiven riesce nuovamente a battere Carlito ed a mantenere la cintura alla
sua prima difesa. Il 26 settembre The Nature Boy non lotta, ma appare
ugualmente durante Raw per lodare il suo più grande amico, Triple H, e per
annunciarne il ritorno per la settimana seguente. Ed in effetti il 3 ottobre a
Raw Homecoming, puntata che sancisce il ritorno di Raw dopo 5 anni sull’emittente
USA Network, The Game effettua il suo rientro, ed assieme a Ric lotta un tag
team match contro Carlito e Masters. L’Evolution riesce a battere i due
giovani prospetti di Raw grazie al Pedigree inflitto da Triple H a Carlito;
The Game e Flair si abbracciano, Triple H ha in mano lo sledgehammer, e
colpisce Flair! HHH colpisce a tradimento il suo fraterno amico! Il pestaggio
non finisce sul ring, dato che Flair viene trascinato per tutto il backstage,
dove Hunter continua il suo massacro. La settimana
successiva Ric non prende parte a Raw per via dei colpi subiti dal suo ex
amico, ma torna il 17, e cerca subito vendetta chiamando sullo stage Triple H
e lanciandosi al suo inseguimento con una mazza da baseball tra le mani. Sette
giorni dopo, Ric Flair attacca Triple H prima che inizi il match di quest’ultimo
contro Viscera. Il primo novembre 2005, Flair batte Triple H in un ottimo
Steel Cage Match mantenendo il suo titolo intercontinentale. Il 7 novembre
2005 a Raw, Flair batte Rob Conway, per poi essere attaccato da Triple H.
Sette giorni dopo, nel corso del match di tributo all’appena scomparso Eddie
Guerrero, Flair batte William Regal per sottomissione.
Il 27 novembre 2005, Triple H pone fine al suo feud contro Flair battendolo in
un Last Man Standing match veramente brutale. L’8
gennaio 2006, a New Year’s Revolution, i due si scontrano e Flair vince,
mantenendo il suo titolo intercontinentale. Più tardi, nel corso della
serata, Edge batte John Cena vincendo il titolo mondiale WWE e la sera
successiva, a Raw, mentre Edge e Lita stanno festeggiando “facendo sesso”
in diretta, Flair attacca Edge, ma gli va assai
male. Il
16 gennaio 2006, Flair perde contro Edge un terribile Tables/Ladders/Chairs
match valevole per il titolo WWE, poi la settimana dopo, in coppia con Cena,
batte Edge e Chris Masters. Il 29 gennaio 2006, entra nel Royal Rumble match
come numero 5 ma viene ben presto eliminato in circa due minuti. Un’altra
sconfitta contro Triple H arriva il 6 febbraio 2006, sempre a Raw. Il 20
febbraio, poi, Flair perde il titolo, battuto da Shelton Benjamin. Il
27 febbraio, battendo Carlito, Flair acquisisce il diritto a lottare nel Money
in the Bank match di Wrestlemania 22, dove, però, viene battuto da Rob Van
Dam. A partecipare al match con loro sono Shelton Benjamin, Finlay, Lashley e
Matt Hardy. Il 3 aprile, la sera dopo lo “Showcase of Immortals”, Flair
viene attaccato selvaggiamente dal debuttante Umaga. Torna sul ring solo a
fine mese, quando, in un match regolare contro Umaga a Backlash, viene
sconfitto senza mezzi termini. Per lui c’è un nuovo periodo di stop. Torna
a farsi vedere a tempo pieno alla WWE solo a maggio, quando inizia un feud con
Mick Foley, con il quale per anni è scorso cattivo sangue nella vita reale. Il
12 giugno, a Raw, Flair affronta Mick Foley ed i due si accordano per un “2
on 3 falls” per Vengeance. Il match viene vinto da Flair per 2-0, con Foley
che si fa squalificare. Nelle settimane successive, Flair sfida Foley ad un
hardcore match, ma Mick non fa altro che rifiutare. L’11 giugno 2006, Flair
lotta per la prima volta nella sua lunghissima carriera, nella ECW: affronta,
per il titolo mondiale del brand, Big Show. E’ artefice di una prova
magnifica, ma purtroppo perde e non riesce a conquistare la cintura. Incassata la sconfitta da Big Show in ECW, il Nature Boy torna a concentrarsi su Raw, ed il 17 vi rimette piede con l’intenzione di proseguire il feud con Mick Foley; durante il suo promo però Ric viene interrotto da Johnny Nitro e Melina, e la settimana dopo lotta proprio contro Nitro, in coppia con John Cena (con l’ex MNM fa coppia Edge), nel main event di Raw, ottenendo la vittoria. Sette giorni
dopo per Flair è il momento di tornare a confrontarsi con
Foley, e i due iniziano a mettere pepe alla loro rivalità a suon di
promo taglienti ed originali come solo loro sanno fare. L’astio tra i due è
agli apici, e dopo una vittoria per squalifica di Flair a Raw contro Nitro
proprio a causa dell’interferenza di Foley (7 agosto), ed una serie di
scontri tra lo show rosso e la ECW, i due fissano una nuova resa dei conti per
Summerslam, PPV che si svolge il 20 agosto. Nel terzo Big Four della stagione
Ric e Mick combattono uno stratosferico I Quit Match, dove nessuno dei due
vuole pronunciare le parole della sconfitta. Alla fine però, con Flair in
supremazia e Melina che accorre al capezzale di Foley, quest’ultimo di
fronte alle intenzioni del Nature Boy di colpire la Diva per arrivare a lui
cede, e pronuncia l’”I quit!” che decreta vincitore il 16 volte campione
del mondo. Archiviato
il feud con Foley, Flair a Raw la notte dopo lotta contro Randy Orton, che
sfruttando la maggior freschezza riesce a vincere la contesa; a fine match però
il Legend Killer massacra senza pietà il Nature Boy, costringendo così
l’arbitro a ribaltare il verdetto finale e ad assegnare così la vittoria a
Ric. I postumi del pestaggio subito da Orton costringono Flair ai box per
quasi venti giorni, ed il ritorno avviene in OVW, federazione satellite della
WWE, il 9 settembre: allo show Six Flags, Flair batte MVP. Due giorni dopo per
Flair è il momento di tornare a Raw, dove viene sconfitto per squalifica da
Umaga. Un vero e
proprio feud nuovo per Flair si materializza il 18 settembre, quando a Raw
batte Johnny della Spirit Squad, nonostante il tifo degli altri quattro
cheerleader per il loro compagno. Sette giorni dopo Flair batte anche Mikey,
sventando più volte le interferenze di Kenny & co., mentre il 9 ottobre
addirittura il Nature Boy porta il conto personale con la Squad sul 3-0,
battendo con estrema facilità Mitch. Nell’occasione Ric, per contrastare la
supremazia numerica dei ragazzi campioni di coppia, forma una squadra
personale che annovera alcune vere e proprie leggende del business:
“Rowdy” Roddy Piper, “The Million Dollar Man” Ted DiBiase, IRS, e Arn
Anderson. Il 23 ottobre Kenny riesce a vincere un match contro Flair per i
suoi, nonostante anche questa volta Flair avesse con sé all’angolo leggende
del calibro di Piper, Sgt. Slaughter, e Dusty Rhodes. A questo punto la WWE
per risolvere la faida decide di mettere in palio i titoli di coppia della
Squad a Cyber Sunday tra due membri della stable e Flair più una leggenda che
dovrà scegliere il pubblico tra Piper, Slaughter, e Rhodes. Proprio questi
tre nel Raw pre-PPV si dicono entusiasti di poter fare coppia con Flair,
aggiungendo che qualunque sia la scelta dei fans, saranno pronti ad aiutare
Ric e l’altro a battere la Spirit Squad. Il 5 novembre si tiene Cyber Sunday,
e come partner di Ric Flair il pubblico, col 45% delle preferenze, sceglie
“Rowdy” Roddy Piper (il 36% lo prende Dusty Rhodes, il restante 19% va a
Sgt. Slaughter); il match vede i fans schierati ovviamente in massa con Flair
e Piper, che riescono nell’impresa di battere Kenny e Mikey e di vincere i
world tag team titles. Pubblico in delirio per le leggende, tutte insieme
festanti sul ring a fine incontro, con Piper che torna a vincere una cintura
in WWE dopo quasi 15 anni. La notte
successiva a Raw Flair e Piper effettuano la prima difesa delle cinture contro
i neonati Rated RKO (Edge & Randy Orton), e concludono l’opera con
successo, grazie anche all’aiuto della D-Generation X. Purtroppo per le due
leggende però il regno dura solo altri sette giorni, perché il 13 novembre
nel re-match i Rated RKO battono un Flair praticamente da solo (Piper viene
subito messo fuori per infortunio), vincendo i titoli. Il 20 novembre a Raw il
Nature Boy si prende una piccola rivincita, battendo con la DX e John Cena i
Rated RKO, Big Show e Kenny della Spirit Squad, ma una vera e propria impresa
la compie a Survivor Series (26 novembre), quando in un classico match ad
eliminazione 4 vs. 4 batte la Spirit Squad (con lui ci sono Dusty Rhodes, Sgt.
Slaughter e Ron Simmons) restando il solo sopravvissuto sul ring a fine
incontro. Il momento d’oro di Ric prosegue 24 ore dopo, quando a Raw con la
DX batte l’intera Spirit Squad; purtroppo per lui però i Rated RKO nel
corso della puntata effettuano ai suoi danni un vero e proprio pestaggio,
lasciandolo a terra in un lago di sangue. Il massacro
subito da Edge e Orton tiene per due settimane Flair lontano da Raw, ma al
ritorno l’11 dicembre il successo è immediato, visto che in tag con i
soliti Triple H e Shawn Michaels batte i Rated RKO e Kenny. Il 18 dicembre
Flair chiude a Raw il suo 2006, ma non nel migliore dei modi: prima partecipa
ad una Battle Royal a 30 uomini che viene vinta da Edge, e poi viene battuto
da Kenny Dykstra in un match uno contro uno. Tra l’altro a contesa terminata
Flair viene anche sbeffeggiato dal giovane Kenny, che rifiuta una sportiva
stretta di mano offerta proprio dal Nature Boy. Tutto ciò porta Flair ad un
feud con Dykstra, che però nelle prime uscite del 2007 ha esito tutt’altro
che positivo: il primo gennaio a Raw in tag team con Carlito viene battuto da
Dykstra e da Chris Masters, mentre in PPV a New Year’s Revolution (7
gennaio) perde dal solo Kenny, che usa mosse care a Flair (low blow e inside
cradle) per accaparrarsi la vittoria. La notte seguente il Nature Boy si
prende una piccola rivincita aiutando Jeff Hardy a conservare il titolo
intercontinentale proprio contro Dykstra, ma è nel Raw del 15 gennaio che
finalmente Ric riesce a battere il giovane ex Spirit Squad, schierandolo
appoggiando i piedi sulle corde. Il gennaio in chiaroscuro di Flair si chiude
in scuro con la prestazione incolore alla Royal Rumble del 28 gennaio: entrato
col #1, viene presto eliminato da Edge. Il 5
febbraio Flair lotta contro Jeff Hardy ma perde, non sfruttando così
l’opportunità di guadagnare una shot alla cintura intercontinentale
detenuta proprio da Hardy; il Raw del Nature Boy però non termina qui, perché
nel bel mezzo dello show, in uno slancio d’amore per il business, raggiunge
Carlito (in compagnia di Torrie Wilson) che stava lasciando l’arena e lo
rimprovera per non restare a guardare il main event e in generale per il poco
rispetto dimostrato nei confronti del wrestling. Sette giorni dopo i due si
trovano uno contro uno sul ring e Flair impartisce una bella lezione a Carlito,
battendolo con un inside cradle. Così facendo Ric riesce a scuotere l’animo
rinunciatario del caraibico, e dal Raw successivo i due iniziano a lottare in
tag team, esordendo con una bella vittoria sugli ex campioni di coppia Lance
Cade e Trevor Murdoch. Il 26, sempre a Raw, Carlito batte Kenny Dykstra sotto
lo sguardo vigile di Ric, che dallo stage assiste all’affermazione del suo
compagno applaudendolo poi a vittoria conquistata. La puntata dopo la sorte
mette però contro i partner, in un match
di qualificazione al Money In The Bank di Wrestlemania 23 che termina in no
contest, senza dunque alcun vincitore. Il 12 la WWE ripete la contesa per lo
spot libero tra Flair e Carlito, inserendo però come terzo incomodo anche
Randy Orton e tramutando l’incontro in un 3 Way ad eliminazione: Flair e il
caraibico si danno man forte nel tentativo di estromettere il Legend Killer
dalla vittoria finale, ma ad un certo punto Carlito preferisce voltare le
spalle al suo compagno, e lo schiena dopo averlo colpito a tradimento col
Backcracker; la mossa di Carlito ai danni di Ric però non fece altro che
facilitare Orton, che approfittò dell’1 vs. 1 per vincere il match. Il 19
marzo la WWE indice una Last Chance Battle Royal, ennesima occasione per i
lottatori di entrare nel Money In The Bank di Wrestlemania, e Flair vi
partecipa; a giocarsi la vittoria la sorte vuole che restino proprio Flair e
Carlito, ed alla fine il Nature Boy riesce a buttare fuori il compagno.
Inizialmente dunque Ric si aggiudica la Battle Royal, però Edge rientra
incredibilmente in gioco dopo aver finto un infortunio (finora nessuno lo
aveva eliminato), lo elimina e lo beffa aggiudicandosi la contesa. Sette giorni
dopo Flair affronta a Raw Great Khali, e viene battuto per squalifica visto
che in suo favore interviene proprio Carlito. I due non riescono ad entrare
nella card di Wrestlemania 23, nonostante le ottime prestazioni in singolo e
tag team, ma partecipano, vincendola, alla Tag Team Battle Royal che si svolge
prima del PPV (per ultimi eliminano Gregory Helms e Chavo Guerrero). 24 ore
dopo a Raw Flair e Carlito dimostrano il loro buono stato di forma in coppia,
battendo il World’s Greatest Tag Team, non senza però mostrare qualche
inizio di insofferenza reciproca. Il 9 i due incassano una sconfitta da Lance
Cade e Trevor Murdoch mentre il 16 a Milano, nella prima puntata della storia
di Raw in Italia, sono Haas e Benjamin a batterli vendicando così la
sconfitta di due settimane prima. Il 23 in Inghilterra Flair viene maltrattato
da Carlito dopo la sconfitta patita da quest’ultimo contro Great Khali,
senza contare che il caraibico tratta male anche Torrie, che da tempo
accompagna entrambi al ring. Sette giorni dopo a Raw tra Flair e Carlito si accende la miccia che fa scoppiare la loro amicizia: Carlito attacca Flair nel corso del match contro il World’s Greatest Tag Team (vinto poi ovviamente da Haas e Benjamin) sancendo così la fine della loro partnership. Il 14 a Raw Flair prova ad attaccare Carlito dopo il match vinto dal caraibico contro Val Venis, ma non ci riesce; alla resa dei conti finale però, fissata per il 20 in PPV a Judgment Day, Flair compie l’impresa di battere Carlito, per la gioia del pubblico. La notte dopo a Raw si tiene un re-match, che termina in doppio count-out, anche se la meglio alla fine ce l’ha Carlito, che lascia a terra Flair dolorante e con la mela sputatagli in faccia; la settimana dopo Flair esce sconfitto in coppia con Torrie dalla coppia formata da Carlito e Victoria. Realizzazione
a cura di Michele M. Ippolito, Andrea Perlini e Niccolò Bagnoli |
|
|