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NUNZIO James
Maritato nasce il 12 marzo 1972 a Queens, New York, da una famiglia
italo-americana. Fin dall’adolescenza pratica con passione e successo il
wrestling, tanto da mettersi in mostra come uno dei più interessanti
prospetti a livello scolastico, per lo stato di New York. Fra i suoi
allenatori, nei primi anni di carriera, anche il leggendario Billy Robinson.
Arrivato al momento del debutto nel vero wrestling, James decide di provare la
via del giappone, recandosi nel paese del Sol Levante per lottare nella UWFI
(Union Wrestling Force International), federazione semi-shoot asiatica.
Vi combatte fino al 1995, e i suoi progressi sono evidenti al punto di
attirare l’attenzione di Paul Heyman, padre fondatore di quella che diventerà
la leggendaria ECW, per mettersi al lavoro su una gimmick italo-americana, gli
F.B.I, assieme a J.T. Smith. Il
nome d’arte scelto per lui non ha molto di italiano, almeno all’inizio,
dato che si fa chiamare Damien Stone, e viene inserito in una buffa stable che
sembra avere poco a che fare con la nostra penisola, dato che vi fa parte
anche un lottatore di colore. Ben presto però le cose sembrano farsi più
serie per Little Guido (che ha cambiato monicker per rientrare meglio nella
gimmick), poiché inizia a lottare in pianta pressoché stabile in coppia con
Tracy Smothers. Il tag team formato dai due è convincente, tanto che
nell’ottobre 1997 conquistano i titoli di coppia a Philadelphia, battendo
New Jack e John Kronus. Già
un mese dopo la loro cintura è messa a dura prova da un 4 way match che vede
sul ring oltre ai campioni, i Dudley Boyz, Axl Rotten e Balls Mahoney e gli
stessi New Jack e Kronus. La fortuna volge dalla loro parte, ed è proprio un
Novembrer to Remember (dal titolo del PPV), dato che i titoli non passano di
mano. La parentesi di coppia, con alterne fortune, dura anche per tutto il 98,
nel quale però i due perdono i titoli, e tutto sembra un anticamera per il
“debutto” di Little Guido come lottatore singolo. Ad
inizio 99, infatti, la stable degli FBI assume contorni più definiti,
abbandonando sostanzialmente il carattere “comedy” degli inizi, e
assestandosi sulla formazione composta da Little Guido, Tony Mamaluke e Big
Sal Graziano. A Guido viene data la possibilità di assumere una gimmick più
affine al suo passato da semi-shooter, e il debutto di questo nuovo
personaggio avviene il 19 gennaio, quando Little Guido viene sconfitto da
Antifaz del Norte. L’italo-americano dovrà attendere fino al marzo
successivo per potersi prendere una rivincita sul rivale. Accantonato
Antifaz, Little Guido continua a venire opposto a wrestler tecnici e veloci,
di estrazione latina. Durano tutto il 1999, e metà 2000 infatti le sfide che
lo vedono opposto, di volta in volta, a Psicosis e Super Crazy. Fra gli altri
avversari affrontanti, i più interessanti pesi leggeri della federazione di
Philadelphia, come Nova, Yoshihiro Tajiri e Kid Kash. Nessun feud vero e
proprio per lui in questo periodo, ma alcune importanti vittorie come quella
su Super Crazy e Kid Kash a Cyberslam 2000. Da
agosto 2000 gli FBI tornano a presentarsi come Tag Team, composto da Little
Guido e Mamaluke. I due, il 26 di quel mese, partono col botto conquistando il
titolo battendo Mickey Whipwreck e Yoshihiro Tajiri.
La coppia torna all’assalto sia ad ottobre che a novembre, in due PPV,
ma gli FBI reggono agli assalti mantenendo per due volte i titoli. Non
resistono però a Danny Doring e Roadkill che, il 3 dicembre 2000, strappano
loro di mano le cinture a Massacre on the 34th street. Sono
gli ultimi botti della ECW, che si avvicina mestamente alla chiusura per
problemi finanziari. Gli FBI non abbandonano la compagnia, e saranno uno dei
tag team di punta fino all’ultimo partecipando ad altri memorabili incontri
contro Tajiri e Whipwreck. Gennaio è il mese in cui la ECW scompare, ma
Little Guido continua a rimanere protagonista nei circuiti indipendenti. Dopo
un breve stint alla ACW, Guido si divide in maniera più o meno equa fra la
Ring Of Honor e la UPW. E’ proprio in questa federazione che il wrestler
aggiunge un altro alloro al suo carnet, conquistando assieme a Kid Kruel un
altro titolo di coppia. Nel giugno 2001 Little Guido ha una ghiotta opportunità;
partecipa infatti a un dar match WWE prima di Raw, lottando nuovamente in
coppia con Mamaluke contro Danny Doring e Roadkill. Purtroppo per loro però,
il match viene giudicato troppo “ECW” dalla dirigenza, e nessuno dei
quattro viene più richiamato dalla federazione. Continua
quindi a lottare alla Ring Of Honor, dove da settembre a dicembre sarà
impegnato in un feud contro il suo compagno Tony Mamaluke. Alla base dello
scontro fra i due, la volontà di Guido di lasciare la sua gimmick per lottare
col suo vero nome. Finzione scenica o realtà? Fatto sta che a dicembre la WWE
si rifà sotto per far firmare Maritato, e questa volta le cose sembrano
andare per il verso giusto. Il 12 dicembre, infatti, “Nunzio” Maritato fa
il suo esordio a Smackdown! per difendere il cugino (all’interno della
storyline) Jamie Noble. Breve esperienza da singolo per lui, con match contro
Crash Holly e il vecchio nemico Tajiri, per poi tornare a riformare una stable.
Si tratta ancora una volta dei Full Blooded Italians, e stavolta con lui ci
sono Chuck Palombo e Johnny Stamboli. Lo schema del gruppo è simile a quello
degli originali FBI; Nunzio pur essendo il più piccolo e gracile è il
“capo”, e i compagni gli fanno da guardaspalle obbedendo ai suoi ordini. Il
primo avversario per lui in questa nuova veste è il gigantesco Rikishi. Fra
febbraio e marzo i due si scontrano ripetutamente, anche in match di coppia, e
grazie ai due compagni spesso Nunzio riesce a portare a casa buoni risultati
nonostante la differenza di stazza. All’inizio del 2004 Nunzio sembra
concentrarsi su quello che è l’alloro che può essere più alla sua
portata, il titolo cruiser. A febbraio partecipa a un match a 4 assieme a Rey
Mysterio, Jamie Noble e Billy Kidman per conquistarsi una title shot a
wrestlemania. Vince il messicano, ma il GM Paul Heyman cambia idea, e spiega
che al “Grandaddy of them all” il campione in carica Chavo Guerrero
difenderà il titolo in un “cruiserweight open”. Nonostante
la buona prova, è Guerrero a mantenere il titolo, ma Nunzio non si da per
vinto. L’8 aprile, a Velocity, sconfiggendo Kidman, Akio e Mysterio
conquista un altro match per il titolo che si terrà il 29 aprile. Niente da
fare nemmeno questa volta, però, e Guerrero mantiene ancora la sua cintura.
Accantonata momentaneamente la parentesi da singolo, Nunzio torna a far coppia
con Stamboli in una serie di match che li oppongono di volta in volta ai
campioni di coppia della federazione. Vengono infatti sconfitti da Charlie
Haas e Rico, e da Rene Dupree e Kenzo Suzuki. Nel mezzo, la
“partecipazione” alla scissione della coppia formata da Paul London e
Billy Kidman, a causa dell’errore nell’esecuzione della Shooting Star
Press da parte di Billy. Da
settembre 2004 Nunzio torna a lottare da singolo. Il 30 batte il campione
cruiser Spike Dudley, ma il match non vale per il titolo e, quando i due si
sfidano con la cintura in palio a No Mercy, è Bubba Rey Dudley a permettere
al fratello di non perderlo. A gennaio 2005 Nunzio sfida anche il nuovo
campione Funaki, ma nemmeno questa volta la fortuna è dalla sua parte. Il
2005 è anche l’anno del ritorno della ECW con il pay-per-view One Night
Stand. L’esperienza spesso non esaltante di Nunzio in WWE, che lo vede
relegato in show secondari, viene rivalutata dal ritorno della federazione
hardcore, anche se per una sera soltanto. Il 12 giugno infatti, durante il PPV,
da vita a un bellissimo match a 3 con Tajiri e Super Crazy, accompagnato sul
ring da tutti gli FBI originali (JT Smith, Tracey Smothers Tony Mamaluke e Big
Guido). Terminata
la breve parentesi hardcore, Nunzio torna a barcamenarsi fra Smackdown! e
Velocity, cominciando ad accompagnarsi a Big Vito, nell’ennesima
incarnazione degli FBI. Il sodalizio con Vito porta subito fortuna; è infatti
grazie a lui che il 4 agosto 2005 Nunzio batte Paul London a Velocity e
conquista il titolo di campione dei pesi leggeri. E’ l’inizio di un bel
regno da campione, che lo porterà a diverse difese contro Juventud Guerrera,
Super Crazy e Funaki. Il 16 settembre va addirittura ad affrontare il campione
Batista in un Champion vs Champion match, venendone ovviamente sconfitto. La
fortuna dura fino a No Mercy, il 9 ottobre, quando Juventud Guerrera riesce
finalmente a beffarlo conquistando il titolo. Il mese seguente è per lui
foriero di sconfitte, soprattutto per lanciare la stella allora nascente di
Bobby Lashley Purtroppo,
il 13 novembre 2005 muore Eddie Guerrero, e Nunzio, come tutto il roster WWE
saluta nel corso di una commovente puntata di Smackdown! l’amico e il
collega, partecipando a una battle royal vinta da Juventud Guerrera. Due
giorni dopo il roster di Smackdown!, Nunzio compreso, è in Italia. Nunzio nel
nostro paese è accolto come un vero e proprio eroe in ogni città toccata la
federazione, e il 15 novembre con grande sorpresa di tutti batte Juventud e
ritorna campione dei pesi leggeri. Ed
è ancora Juvi che, una settimana dopo, priva nuovamente Nunzio del titolo nel
corso di una registrazione di Smackdown!. Tornano quindi alla ribalta gli FBI
che, nel corso di dicembre, sono protagonisti di numerosi angle per il lancio
del personaggio di Boogeyman. I due arrivano addirittura a vestirsi da Babbo
Natale (Vito) ed elfo (nunzio) per poi subire i tiri mancini del bizzarro
wrestler di colore. Alla Royal Rumble del gennaio 2006 Nunzio ha un’altra
possibilità di conquistare il titolo dei pesi leggeri; partecipa ad un
cruiserweight open a 6 uomini, che però viene vinto da Gregory Helms. Nunzio
è però uno dei più convincenti, e si conquista la possibilità di sfidare
il campione sia il 10 febbraio a Smackdown! In un match singolo, sia a No Way
Out in un altro open challenge a 10 uomini. Entrambe le volte però, gli
assalti vanno a vuoto. Nunzio
non è inserito nella card di Wrestlemania 2006, poi riappare sugli schermi
per il lancio di un altro grande personaggio, almeno parlando di dimensioni.
E’ infatti in corso un match a 3 fra lui, Super Crazy e Kid Kash quando sul
ring irrompe The Great Kahli che fa fuori i 3 malcapitati cruiser con una
dimostrazione di forza spaventosa. Maggio 2006 è il mese di una nuova
storyline per lui e Vito; dopo un match contro Super Crazy, Nunzio viene
avvicinato da Orlando Jordan che gli confida di aver visto Vito in un locale
vestito da donna. La settimana successiva è Paul Burchill a dirgli le stesse
cose. Nunzio non accetta l’idea, almeno fino a quando vede coi propri occhi
il compagno vestire un abito da signora. Lo sgomento è tanto che Nunzio
rifugge dall’ex tag team partner, e il 9 giugno un match fra i due sancisce
la fine della coppia. In realtà è questa l’occasione per permettere a Nunzio di ritornare alla ECW. Sotto la guida di Paul Heyman, la WWE ha deciso infatti di rilanciare il roster hardcore e Nunzio, storica presenza della federazione, vi viene subito integrato. Al secondo One Night Stand riforma la coppia con Mamaluke per battere Tajiri e Super Crazy e, di seguito, compie alcune presenza presenza fissa degli show settimanali ECW, dove riprende il vecchio nome di Little Guido Maritato. In
ECW Nunzio torna a farsi chiamare Little Guido, ma la cosa non lo aiuta certo
a vincere di più sul quadrato, visto che dopo l’affermazione a One Night
Stand inizia a collezionare solo sconfitte. Il 13 giugno partecipa ad una
Estreme Battle Royal ma viene presto eliminato (la contesa sarà vinta poi da
Sabu), mentre il 4 luglio viene sconfitto da Mike Knox. Il 25 luglio è Kevin
Thorn a sconfiggerlo, ma a scapito di Little Guido gioca anche un assalto nei
suoi confronti da parte della Security di Paul Heyman prima del match, che lo
indebolisce favorendo non poco così l’affermazione del Vampiro della ECW. Ad
agosto per la puntata del primo fanno visita alla ECW Paul London e Brian
Kendrick, e nell’occasione Little Guido torna a far coppia con Tony Mamaluke,
ma i riformati FBI non riescono a battere i campioni di coppia WWE nonostante
un’ottima prova. Nella puntata ferragostana dello show ECW Little Guido
lotta sempre in coppia con Mamaluke, ma i due vengono letteralmente spazzati
via dal potente tag team formato da Test e Mike Knox. Nei
mesi di settembre e ottobre Guido non lotta più, e ricompare il 7 novembre
quando viene battuto dal neo-arrivato Daivari, accompagnato dal gigantesco
Great Khali. Due settimane dopo da Raw gli Hardy Boyz fanno un salto in ECW, e
ad affrontarli sono proprio gli FBI, che vengono però agevolmente sconfitti.
E’ il preludio all’unico PPV ECW dell’anno, December To Dismember (3
dicembre): Little Guido e Tony Mamaluke lottano contro Elijah Burke e
Sylvester Terkay, dai quali vengono battuti. Stesso
match e stesso epilogo si ha nel primo show ECW del 2007: il 2 gennaio Burke e
Terkay battono con poche difficoltà i Full Blooded Italians. Il 22 febbraio
Little Guido lascia per un attimo la ECW e va a combattere in un evento della
Chaotic Wrestling, nel quale batte Handsome Johnny per squalifica. E’ un
momento quasi storico per Little Guido, che torna così a vincere un incontro
dopo mesi e mesi di sconfitte. Il 7 marzo addirittura la WWE gli permette di
andare nella Ohio Valley Wrestling, sua federazione satellite, e di sfidare
nei tapings dello show il campione assoluto Paul Burchill: Guido ce la mette
davvero tutta per vincere l’alloro, ma The Ripper è troppo più forte e
alla fine ottiene vittoria e conservazione della cintura. Nel
frattempo la WWE ha licenziato il suo tag team partner Tony Mamaluke, e così
al ritorno in ECW Little Guido si trova nuovamente a combattere solo da
singolo. Nel brand hardcore della WWE Guido ritorna nella puntata milanese del
17 aprile, tornando tra l’altro a farsi chiamare Nunzio; nell’occasione il
suo avversario non è dei più facili, Snitsky, che infatti distrugge il
povero italo-americano in un veloce squash. Le
botte subite dal Baby Killer in Italia costringono Nunzio lontano dalle scene
per un mese, ma al suo ritorno la musica non cambia: il 15 maggio Kevin Thorn
lo batte nello show ECW con estrema facilità. Per tutto giugno Nunzio in ECW
non si fa vedere, ma lo si scorge l’11 giugno a Raw nel backstage, assieme a
tutti gli altri wrestlers della WWE, durante la camminata di Vince McMahon
verso l’esterno dell’edificio, dove il patron della compagnia salirà su
una limousine che salterà in aria immediatamente dopo il suo ingresso. Realizzazione
a cura di Francesco Velludo e Niccolò Bagnoli |
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