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KAMALA Jim Harris
nasce il 28 maggio 1950, a Senatobia, nel Mississippi. Jim è un tranquillo
ragazzo di campagna che intraprende la carriera del wrestling nel 1974, quando
fa il suo debutto su un ring a Greenwood, nel suo stato natale. Combatte in
alcuni stati del sud degli Usa con varie identità, tra le quali “Sugar Bear
Harris”. In questa prima parte della sua carriera Harris riesce a
conquistare la versione Tri-States dell’NWA United States Tag Team Title con
Oki Shikina nell’ottobre 1979. In questi anni, tra i suoi manager c’è
Percy Pringle, che diverrà celebre nella WWF, come Paul Bearer. Dopo questa
parentesi da campione di coppia, Jim decide di dare una svolta alla propria
carriera di wrestler, scegliendo l’Europa come territorio di combattimento.
Nonostante sia un atleta abbastanza bravo in rapporto alla sua taglia, 204 cm
per circa 170 kg, il suo scarso carisma limita il successo sul quadrato.
Harris lotta soprattutto in Germania, dove viene presto notato da un promoter
inglese che lo invita a raggiungere il Regno Unito. Nel 1981 Jim si
trasferisce e proprio in Regno Unito concepisce per la prima volta un
prototipo del personaggio che lo renderà celebre nel mondo del pro wrestling:
Kamala. In un primo
momento Jim decide di chiamarsi The Mississippi Mauler e di pitturare la
propria faccia in maniera vagamente simile a quello che sarà il suo aspetto
definitivo come Kamala. Tornato negli States, Jim intraprende un viaggio verso
il Mid-south Coliseum di Memphis. Un amico gli presta il materiale necessario
per lottare ed egli si presenta di fronte a Jerry Lawler ed agli altri
wrestler. Nonostante egli abbia gia lottato con loro, ai tempi di Sugar Bear
Harris, nessuno lo riconosce; Jim chiede una possibilità per poter lottare e
Jerry Lawler acconsente, impegnandosi a perfezionare la sua gimmick. Nasce
Kamala, un gigante ugandese (Kamala è una citta dell’Uganda) che si trova
subito di fronte a Lawler in uno show che registra il tutto esaurito. Kamala
stesso ha raccontato più volte che nessuno a Memphis abbia mai pensato che
quel gigante selvaggio fosse proprio un ragazzo del luogo, trasformato
semplicemente da una faccia pitturata e da una gimmick molto interessante. Il
vero inventore della gimmick di Kamala è comunque il wrestler noto come The
Great Mephisto, che sin dai tempi in cui Kamala lottava in Inghliterra gli
aveva consigliato di perfezionare questo personaggio di stampo prettamente
africano per tornare negli USA a fare successo. Dopo epiche
battaglie contro Jerry Lawler, e dopo la conquista del Southern Heavyweight
title, Kamala inizia a lottare in differenti territori, seguito dal suo
“impresario” Friday. Uno dei feud più strani in cui Kamala viene
coinvolto è Memphis, contro Stan “Plowboy” Frazier (conosciuto piu tardi
nella WWF come Uncle Elmer), che, travestito con lo stesso trucco dell’ugandese,
lo attacca al termine di un match, dichiarandosi Kamala II. Durante questo
breve periodo, Jim ricopre il ruolo di babyface, nonostante lui stesso
dichiari di preferire i ruoli da heel. Kamala si
impegna a mantenere la sua gimmick anche fuori dal quadrato: gira infatti per
Memphis con il suo manager Friday, vestendo abiti tipici dell’Africa e si
rifiuta di parlare inglese con chiunque. La sua
carriera va avanti anche fuori dalla federazione di Memphis: verso la metà
degli anni ’80 prende parte ad incontri della WCCW e della NWA, perdendo il
6 luglio 1985 la grande opportunità di vincere il titolo degli Stati Uniti
contro Magnum TA a Great American Bash. Compie
apparizioni anche nella AWA. Da ricordare la sua sconfitta ad AWA Superclash
contro Jerry Blackwell in un Body Slam match e quella ad AWA WrestleRock
contro Sgt. Slaughter. Il primo approdo alla WWF avviene verso la metà del
1986, quando Kamala terrorizza le stelle della federazione di Vince McMahon,
accompagnato da Mr.Fuji e da un trainer mascherato di nome Kimchee (spesso
interpretato da Steve Lombardi). In una puntata di Tuesday Night Titan’s
Kamala mangia di fronte alle telecamere un pollo vivo. Nel dicembre del 1986,
Kamala affronta Hulk Hogan per il titolo del mondo WWF, nella magica cornice
del Madison Square Garden, ma ne esce sconfitto. Il contrasto tra i due si
prolunga anche nel mese successivo quando l’Hulkster riesce ancora ad avere
la meglio sul gigante ugandese in un No DQ match, sempre per il titolo
assoluto. Dopo il feud contro Hogan, l’atleta africano forma un tag team con
Sika. I due sono accompagnati sul ring inizialmente da The Wizard, che poi
viene sostituito da Mr. Fuji. La coppia si scontra con Jim Powers e Paul Roma
prima che Kamala lasci la WWF. Da ricordare in particolare una curiosità:
Kamala nel 1987 ha un match-squash con un giovanissimo debuttante dal nome di
Mick Foley, annientato in pochi minuti. Kamala
lascia la WWF e lotta nella World Class, in Texas dove si scontra più volte
con i Von Erich e nella USWA dove si batte con Koko B. Ware e Jerry Lawler
vincendo per tre volte il USWA Unified Heavyweight title. Nel 1992 Kamala
torna nuovamente alla WWF su richiesta esplicita di Vince McMahon. Affronta per
un breve periodo The Ultimate Warrior in alcuni house shows, ma il feud di
spicco dell’atleta è quello contro The Undertaker, affrontato più volte
durante la seconda parte del ’92. Kamala perde a Summerslam, in quel di
Wembley, con 80.000 persone nello stadio, per squalifica ed alle Survivor
Series dove viene chiuso nella bara in un Casket match. Kamala è terrorizzato
dall’idea di affrontare un match di quel tipo perché la bara è ciò che più
lo spaventa anche nella realtà. Jim resta
amareggiato dalla differenza di compenso ottenuto rispetto ad Undertaker nel
corso di questo feud, ma decide di continuare a lottare nella WWF. Nel 1993
Kimchee inizia a trattarlo come una “bestia della savana”, picchiandolo
dopo ogni incontro. Interviene a difenderlo Reverend Slick, che si prende cura
di lui e gli insegna a civilizzarsi: così avviene il face turn dell’ugandese.
Dopo un breve feud con il suo ex manager Kim Chee, tra il marzo e l’aprile
del 1993 Kamala ha un feud contro affronta Doink The Clown. Poi in Jim Harris
matura la decisione di lasciare definitivamente la WWF per disaccordi con
Vince McMahon. Egli considera infatti il boss della WWF come un despota che
impone le proprie idee senza possibilità di controbattere in alcun modo. Nel 1995
Kamala torna nel giro del grande wrestling approdando alla WCW con un
contratto di prova. Ad Atlanta si scontra inizialmente con Jim Duggan,
sconfiggendolo definitivamente a Bash at The Beach e poi di nuovo con Hulk
Hogan, al quale cerca di strappare il titolo del mondo WCW, in un tentativo
che fallisce miseramente nel corso di una edizione del Clash of The Champions.
La sua ultima presenza di rilievo nella WCW avviene nel ppv Fall Brawl dove
prende parte ad un incontro tra gli Hulkmaniacs e la sua stable, ovvero i
Dungeon of Doom, in un War Games Cage Match. Quando la WCW non si decide a
proporgli un contratto a tempo pieno, Jim lascia la federazione e torna a
combattere in federazioni minori. Kamala torna
alla grande ribalta in occasione della “Gimmick Battle Royal” di
Wrestlemania X-7, quando la WWF lo contatta per una apparizione “one night
only”. Kamala continua a lottare per molteplici federazioni indipendenti: il
19 luglio 2004 vince il SXW Hardcore
Title, mentre il 26 luglio dello stesso anno torna per l’ennesima volta ed
ancora “one night only” alla WWE per un siparietto nel corso di una
puntata di Raw. L’11
agosto 2005 nuovo ritorno alla WWE: un match tra Randy Orton e Kamala termina
in no contest quando il match viene interrotto da un The Undertaker, che invia
un messaggio a Orton con tanto di fulmini e saette. Nell’ottobre 2005
il general manager di Raw, Eric Bischoff annuncia che a Taboo Tuesday Rob
Conway affronterà un handicap match contro Eugene ed uno tra Kamala, Jimmy
Snuka e Hacksaw Jim Duggan, che dovrà essere scelto dai fans. Il 31 ottobre
2005, a Raw Eugene batte Conway per squalifica dopo che quest’ultimo
utilizza una sedia. A salvare Eugene sono Duggan, Kamala, Jimmy Snuka &
Jerry Lawler, che eseguono tutti le loro rispettive finisher su Conway. A
Taboo Tuesday, però, Kamala non viene scelto dai fans, che gli preferiscono
Jimmy Snuka. Realizzazione
a cura di Gabriele Seri |
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