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JOHN CENA John
Cena nasce a West Newbury, MA il 23 aprile 1977. Debutta su un ring nei primi
mesi del 2000 alla UPW (Universal Pro Wrestling), piccola federazione
californiana di proprietà di Rick Bassman, affiliata alla WWE. In questa
federazione John Cena, assume la gimmick ed il nome di "Prototype",
un heel convinto di incarnare il perfetto uomo, "il prototipo
umano". Dopo pochi mesi dal suo debutto, John conquista l'UPW title, il
27 aprile 2000 a San Diego, California, ai danni di Smelly. Nonostante
ci sia astio tra i due, Cena, il mese dopo decide comunque di aiutare Angle,
entrando a far parte del suo team per il match 5 vs. 5 contro il team di
Lesnar che si disputerà alle Survivor Series 2003. Cena, passa a face
definitivamente e regala, inoltre, ai suoi fans una prestazione fantastica. Il
match vede contrapposti due team molto diversi: quello di Lesnar costituito da
veri e propri colossi (Lesnar stesso, Matt Morgan, Big Show, Nathan Jones ed
A-Train) e quello di Angle dove ci sono wrestler più piccoli (lo stesso
Angle, Cena, Benoit, Bradshaw e Hardcore Holly). Cena e Chris Benoit rimangono
come soli sopravvissuti a regalare la vittoria al Team Angle ed è proprio il
rapper a eseguire l'ultimo schienamento del match, su Big Show, che Cena
riesce addirittura a sollevare sopra le spalle durante l'esecuzione della sua
F-U. Dopo questa grande prestazione, Cena diventa un vero e proprio idolo per
i fans nelle arene di SmackDown! e nelle settimane successive da vita ad un
feud face vs. face contro Chris Benoit per essere insignito del ruolo di primo
sfidante al titolo assoluto detenuto da Brock Lesnar. John Cena è
il co-vincitore insieme a Chris Benoit di una Battle Royal, disputata nella
puntata di Smackdown! del 27 novembre 2003, valevole per la “title shot”
alla cintura del campione mondiale. Benoit e Cena si affrontano la settimana
successiva per chiudere definitivamente la contesa e John Cena per pochi
istanti sembra essere vincitore, salvo poi vedere annullata la decisione a suo
favore perché Benoit aveva messo un piede sulla corda: Cena si distrae e
perde il match. Il 18 gennaio del 2004, John Cena e Chris Benoit, combattono
in coppia contro gli FBI (Nunzio, Palumbo e Stamboli) vincendo. A Smackdown!,
la settimana successiva, Cena affronta e sconfigge Rhyno, ma poi ha una grossa
sorpresa per Paul Heyman. L'ex proprietario della ECW viene intrappolato nella
sharpshooter da Chris Benoit, giunto sul ring chiamato da Cena, mentre il
rapper gli lava la bocca con il sapone. Nel febbraio
2004, Cena partecipa ad una “Smackdown! Royal Rumble”, con in palio una
title shot alla cintura di campione mondiale, detenuta da Brock Lesnar, ma
viene eliminato prima della fine. A No Wayo Out 2004 Cena viene sconfitto da
Angle in un “#1 contendership triple threat match” che vede anche la
partecipazione di Big Show. John Cena prosegue il feud contro Big Show fino a
Wrestlemania XX: Paul Wight è campione U.S., ma John Cena, nel match
d'apertura dello show, vince la cintura, conquistando il suo primo titolo in
WWE. A Judgment Day 2004 Cena sconfigge Renè Dupree, mantenendo il titolo e a
Great American Bash, lotta in un Fatal Four Way Elimination Match, battendo
Booker T, Rene Dupree e Rob Van Dam, rimanendo campione degli Stati Uniti. Nei giorni
successivi, il general manager di Smackdown! Kurt Angle, da mesi in lotta
contro Cena, lo priva, con motivazioni pretestuose, del titolo: il rapper
rimane basito, ma la cintura non è più in suo possesso. Il General Manager
promette la belt a Booker T, ma Vince McMahon, licenzia Angle dall’incarico,
costringendolo a tornare sul ring. McMahon assume Theodore Long come nuovo
General Manager e questi sancisce immediatamente un match a otto valevole per
il titolo di campione degli Stati Uniti. Gli otto sfidanti per il titolo sono
Booker T, Luther Reigns, Kenzo Suzuki, Rob Van Dam, Rene Dupreè, Charlie Haas,
Billy Gunn e John Cena, che però no riesce a sfruttare l’occasione, in
quanto la cintura finisce alla vita di Booker T. Cena si lancia in un feud
contro Booker T e Long sancisce una “best of five series”: il primo
wrestler che vincerà tre match contro l’avversario avrà la cintura alla
vita.” La serie
comincia a Summerslam e si conclude a No Mercy, con John Cena che esce
vittorioso per 3 incontri a 2. Nella puntata di Smackdown! successiva a No
Mercy, il fresco campione degli Stati Uniti affronta il debuttante Carlito
Carribean Cool in un match valevole per il titolo. Carlito, usando l'astuzia
si aggiudica l'incontro e poi gli ruba la sua catena d’acciaio: il regno del
rapper di Boston è durato poco più di 48 ore. Cena parte
per l’Australia per girare un film con il ruolo da protagonista, “The
Marine”, la prima produzione della WWE Films. A Smackdown! viene costruita
la storyline per cui Cena è stato accoltellato fuori da un locale pubblico e
rischia di perdere un rene: probabilmente, si fa intuire nel corso delle
settimane, a compiere l’atto criminale è stato Carlito Caribbean Cool o il
suo bodyguard Jesus. Cena torna nella WWE in occasione delle Survivor Series
2004, dove, in team con Eddie Guerrero, Big Show e Rob Van Dam vince un
classico match 4 quattro contro 4, contro il team heel composto da Kurt Angle,
Luther Reigns, Mark Jindrak e Carlito Caribbean Cool. Quest’ultimo non
inizia nemmeno il match: un furioso Cena lo rincorre per punirlo severamente
per tutta l’arena e lui scappa via a bordo di una limousine. Nella puntata
di Smackdown! successiva al pay-per-view Cena batte Carlito, conquistando
ancora una volta il titolo degli Stati Uniti. A fine match viene però
brutalizzato da Jesus e viene portato via dall’arena in barella. Si tratta
di un work per permettere a Cena di tornare in Australia a girare “The
Marine”. La rivincita
con Jesus arriva già ad Armageddon (12 dicembre 2004), dove John riesce non
solo a sconfiggerlo in meno di otto minuti in uno streetfight dominando, ma
anche a recuperare la sua catena da Carlito Caribbean Cool. L’incontro è
l’ultimo match di Jesus nella WWE, prima di un lungo infortunio che porterà
al suo licenziamamento, e vede anche il debutto di una cintura di campione
degli Stati Uniti “custom”, con un disco centrale roteante. Con
l’inizio del 2005 la sua popolarità aumenta ancora di più, ed ogni suo
ingresso nelle arene è caratterizzato da autentici boati della folla,
rendendolo di fatto il face più acclamato dell’intero roster di Smackdown e
forse dell’intera WWE. Dopo una breve serie di incontri con Rene Dupree e
Kenzo Suzuki, alla Royal Rumble 2005 (30 gennaio) pesca il numero 25, ed è
l’ultimo eliminato nel corso di un rocambolesco finale: rimasto solo nel
ring con Batista, i due si eliminano simultaneamente a vicenda, e le
divergenze di opinione fra gli arbitri non permettono di determinare con
chiarezza un vincitore; c’è bisogno dell’intervento di Vince McMahon in
persona (che semplicemente entrando
sul ring si procura un serio infortunio al ginocchio), che ordina
di riprendere il match, che
dopo due minuti e mezzo termina a favore di
Batista. Sfumata l’opportunità di vincere una title shot per
Wrestlemania, a John resta comunque la consolazione di una ottima prestazione,
con l’eliminazione di giganti del calibro di Kane e Viscera. Nella
puntata di Smackdown successiva il GM Teddy Long annuncia
un torneo a 8 per l’assegnazione di una ulteriore title shot per
Wrestlemania, per un match uno contro uno contro il campione di Smackdown o
per un triple threat qualora Batista decidesse di cambiare roster.
Cena partecipa e vince il torneo, battendo Orlando Jordan nella puntata
di Smackdown registrata in Giappone il 5 febbraio, Booker T il 15 febbraio ed
infine Kurt Angle nella finale, disputata nel corso del pay-per-view No Way
Out il 20 febbraio. E Wrestlemania, dunque, la grande occasione per un John
Cena sempre più over con il pubblico; il suo avversario è il WWE Champion
John Bradshaw Layfield, detentore da ben nove mesi della cintura, con difese
vittoriose contro nomi del calibro di Undertaker, Kurt Angle e Big Show,
sebbene quasi sempre in modo sporco. La rivalità fra i due inizia proprio al
termine del main event di No Way Out, quando Cena assale JBL e lo scaraventa
contro alcune attrezzature televisive. Nel corso
del feud JBL si avvale anche dell’aiuto del suo “staff”, ed in
particolare di Orlando Jordan, che il primo marzo a Smackdown riesce a
strappare, in modo sporco, a Cena la cintura degli Stati Uniti. E’ solo una
delle tante scintille dell’intero feud, che vede anche la distruzione della
limousine di JBL da parte di John ed il suo conseguente arresto nel corso di
un match contro il rientrante Carlito Caribbean Cool. Si arriva al punto che
il GM Long (anche lui vittima della F-U di Cena) ordina al rapper bostoniano
di non colpire JBL al di fuori del ring ed in mancanza di una provocazione
fisica, pena la sua esclusione dal match di Wrestlemania, cosa che non accade,
in quando John riesce, seppur decisamente malvolentieri, a resistere agli
sberleffi di JBL fino alla serata di Wrestlemania XXI. Nel pay-per-view più
importante dell’anno il loro incontro è francamente assai deludente, ed in
poco più di 11 minuti Cena riesce a mettere a segno la F-U che gli vale la
vittoria ed il suo primo titolo WWE. Dopo
Wrestlemania, Teddy Long annuncia un nuovo torneo per determinare il suo
sfidante, ma nel frattempo la rivalità con JBL va avanti, con un divertente
siparietto nel corso di Smackdown, con l’ex campione che intercetta un pacco
destinato a Cena credendo che all’interno vi fosse la nuova cintura
customizzata di campione WWE, trovandovi invece solo della carne di fegato, lo
stesso fegato che, a detta di Cena, non è certo una caratteristica del suo
avversario. La sua prima difesa in un pay-per-view è a Judgement Day (22 maggio), contro il vincitore del già citato torneo, che guarda caso è proprio JBL. La contesa viene stipulata come un “I quit match”, e dunque è abbastanza violenta; alla fine prevale Cena, che però riesce a mantenere il titolo a caro prezzo, terminando l’incontro (come il suo avversario, del resto) in un’autentica maschera di sangue. Il 6 giugno a Raw Cena passa assolutamente a
sorpresa da Smackdown! a Raw: il suo debutto avviene durante lo show di Chris
Jerico, l’Highlight Reel, e la sua intervista viene interrotta (e tramutata
in rissa) da Christian e Tyson Tomko. Jericho e Christian saranno i primi suoi
rivali a Raw, spalleggiati in modo fin troppo evidente dal General Manager
Eric Bichoff, che dopo aver tentato inutilmente di intimidire il rapper
bostoniano ed aver incassato un secco no alla richiesta di averlo come membro
dei “crociati” di Raw contro la ECW, si schiera apertamente contro di lui,
utilizzando tutto il suo potere. A Vengeance (26 giugno 2005) mette in palio il
suo titolo in un triple threat match proprio contro Jericho e Christian,
riuscendo a portare a casa la vittoria grazie ad una F-U su Christian che vale
il successivo schienamento. La rivalità con Jericho, tuttavia, non si
esaurisce, anzi continua ad inasprirsi fino ad un match a Summerslam (21
agosto), dove è ancora una volta Cena ad uscire vincitore. Il match si ripete
la sera successiva a Raw, con Eric
Bischoff che, sempre più stanco di sopportare il rapper bostoniano, aggiunge
una stipulazione speciale, ovvero il licenziamento immediato dello sconfitto.
La vittoria va nuovamente a Cena, e Jericho è costretto ad abbandonare la
federazione; in realtà il match è costruito appositamente per giusiticare la
scelta di Y2J di abbandonare il mondo del wrestling per dedicarsi alla
carriera musicale con i Fozzy. Bischoff, dunque, ha bisogno sia di un nuovo
number one contender che di un lottatore capace di mettere fuori causa una
volta e per sempre il suo nemico: la scelta ricade su Kurt Angle, che infatti
si “presenta” assalendo slealmente il campione. Nella puntata speciale di
Raw per il ritorno del programma su Usa Network (3 ottobre) c’è anche
spazio per un match fra Cena e lo stesso Bischoff, sancito da Vince McMahon in
persona; Bischoff però, appena lo stesso McMahon abbandona l’arena, decide
che il match è senza squalifiche, così da poter contare sull’apporto di
Kurt Angle, che tuttavia non gli è di molto aiuto, visto che la vittoria va a
John Cena dopo pochissimo tempo grazie alla FU. Angle tuttavia si dimostra un avversario molto,
molto pericoloso: il 10 ottobre a Raw è proprio lui a portare a segno uno
schienamento su Cena, permettendo alla squadra composta da Edge, Carlito e lo
stesso Angle di avere la meglio su Cena, Michaels e Big Show. Tuttavia, nelle
occasioni che contano l’eroe olimpico non riesce a spuntarla, e la cintura
rimane ben stretta alla vita del suo proprietario: a Taboo Tueday (1 novembre)
Cena riesce ad uscire vincitore da un triple threat match che coinvolge Angle
e Shawn Michaels: uno sweet chin music manda al tappeto l’eroe olimpico, ma
permette a Cena di caricarsi a sorpresa HBK sulle spalle e mettere a segno la
FU decisiva. Angle medita decisamente vendetta, e, dalla
puntata successiva di Raw, si avvale anche di un arbitro speciale per tutti i
suoi match, ovvero Daivari. Un nuovo match fra lui e Cena è fissato per le
Survivor Series (27 novembre), ed è arbitrato proprio da Daivari, che
naturalmente dirige la contesa in modo decisamente parziale, prima però di
finire fortuitamente colpito e messo fuori combattimento. La contesa può
quindi prende la strada della legalità con un arbitro “normale”, ovvero
Charles Robinson, ed è ancora una volta Cena a prevalere dopo poco più di
quindici minuti grazie alla sua FU. Sconfitto in modo definitivo Kurt Angle, la
carriera di John Cena vede contrapporsi uno straordinario successo in termini
di risultati a una considerazione sempre più scarsa con i tifosi: Cena appare
come un campione ormai quasi invincibile, e pochi dubitano di una sua caduta
fino a Wrestlemania o addirittura oltre, ma allo stesso tempo sono sempre più
forti i cori di disapprovazione per lui e di approvazione verso i suoi
avversari. Gli incontri contro l’eroe olimpico sono una dimostrazione
evidenze del malumore della folla, che in più occasioni inneggia più ad
Angle, che è e resta l’heel della rivalità, che a colui che dovrebbe
essere il proprio beniamino. La situazione da complicata si fa a dir poco
imbarazzante nelle successive puntate di Raw e soprattutto a New Year’s
Revolution, quando è impegnato in un elimination chamber contro Carlito,Chris
Masters,Kane, Shawn Michaels e Kurt Angle. In una terra
notoriamente “smart” come lo stato di New York, Cena è
letteralmente sommerso dai fischi, anche e soprattutto quando vince il match
mettendo al tappeto l’ultimo dei concorrenti rimasti, Carlito. In realtà la
serata non si conclude, in quanto Edge decide di sfruttare la sua title shot
garantita proprio al termine dell’elimination chamber, con l’indubbio
vantaggio di dover affrontare un John Cena stanco e sanguinante. Il match dura
pochissimo, e dopo due spear Edge porta a casa vittoria e titolo, in una delle
più grandi sorprese viste negli ultimi anni, e soprattutto con l’esultanza
del pubblico. Voci parlano di un cambio di titolo deciso molto repentinamente
dalla federazione, per correre subito ai ripari dopo l’inaspettata reazione
del pubblico; caso e voci
analoghe ci furono con Hulk Hogan,
girato velocemente face dopo il famoso match conto The Rock di Wrestlemania
XVIII, sebbene fosse sicuramente più prevedibile una reazione comunque
calorosa per una leggenda del calibro di Hulk benchè heel. Persa la cintura, Cena si ritrova sin dalla
puntata successiva di Raw a fare i conti sia con Edge che con i suoi
detrattori nel pubblico. Il tema del suo discorso è piuttosto chiaro: se
dieci persone mi adorano e un milione pensano che faccio schifo, che questo
milione si fotta, io continuerò a lottare ed impegnarmi per chi mi adora.
E’ un discorso che fa breccia e gli consente di recuperare una discreta
fetta di consensi, per merito anche del suo nuovo avversario Edge, che si
impegna e riesce pienamente nel ruolo di farsi detestare, al punto di rendere
quanto più over possibile il suo avversario. Il match di rivincita è fissato per la Royal Rumble. In questa occasione Cena vince il match con la STFU e torna in possesso della cintura diventando per la seconda volta campione WWE. La sera dopo, a Raw, perde per squalifica il rematch contro Edge a causa di un'interferenza di Lita, ma detiene il WWE Title. La
riconquista del titolo tuttavia non corrisponde ad un miglioramento nel
rapporto con i tifosi, la cui reazione è ancora nel migliore dei casi fredda. In ogni caso la rivalità con Edge prosegue, ed i due lottano il 6 febbraio a Raw un match di coppia (insieme rispettivamente a Maria e Lita), con in palio la possibilità di scegliere l’arbitro speciale per la rivincita fissata per la settimana successiva. La vittoria va a Cena e Maria, e dunque il campione sceglie come arbitro Mick Foley. La settimana
successiva porta a casa anche la rivincita, e dal match nascerà la rivalità
che porterà Edge e Foley a scontrarsi a Wrestlemania. Il 20
novembre a Raw si conclude il torneo utile a determinare il ruolo di number
one contender proprio per Wrestlemania: ad uscirne vincitore è il king of
kings, ovvero Triple H, che dunque contenderà il titolo a Cena nel main event
dello show più importante dell’anno. Fra i due è ovviamente rivalità
accesa, con The Game che di fatto ritiene da aver di fronte un ostacolo ben più
facile di quelli da lui precedentemente superati nel corso della carriera,e
dunque considera la vittoria praticamente già in tasca. E dunque a
Wrestlemania (2 aprile) i due disputano il main event, e per l’occasione
sfoggiando due entrate a dir poco particolari: Triple H è vestito da Conan il
Barbaro, con in più anche uno scettro, un trono su cui apparire nell’arena
ed una nuovissima theme sempre dei Motorhead (“Bow Down to the King”),
Cena con un auto d’epoca degli anni trenta, vestito da gangster con tanto di
mitragliatrice. La vittoria và a Cena dopo poco più di venti minuti, grazie
alla STFU che costringe Triple H a cedere. Gran parte dell’atmosfera del
match è data anche dalla forte reazione del pubblico, che anche in questo
caso però è in gran parte a
favore del suo avversario. Una situazione che diventa difficile anche da
essere ignorata, non a caso lo stesso Cena si rivolgerà ai tifosi a lui
ostili la sera successiva a Raw, mentre gli stessi commentatori utilizzeranno
sempre più spesso l’appellativo di “the most controversial champion of
all time” per definirlo. Anche nel debutto di Raw in Italia la situazione
emerge oltre ogni previsione, con boati di approvazione verso Triple H e
fischi a non finire verso Cena. Conservata
in ogni caso la cintura, nella rivalità si introduce di prepotenza nuovamente
Edge, che reclama a gran voce il titolo dopo la brillante prestazione offerta
a Wrestlemania contro Foley. Ne nasce un triple threat match fissato per
Backlash (30 aprile), e Cena ne esce nuovamente vincitore, riuscendo a
schienare Triple H con una culla dopo aver evitato in extremis il pedigree. Il 22 maggio a Raw si materializza di fatto un nuovo sfidante: si tratta di Rob Van Dam, che dopo aver vinto il money in the bank match a Wrestlemania, annuncia di voler utilizzare la sua title shot garantita proprio contro John Cena, ed in occasione di ECW One Night Stand. Se il
pubblico della WWE si era dimostrato freddo o a tratti ostile, quello del pay
per view (disputato l’11 giugno a New York City), ovvero quello ECW style,
era ordini di grandezza più feroce verso Cena, ovvero verso quello che veniva
considerato il simbolo di un modo di concepire il wrestling molto, molto
diverso: in particolare sono ben difficili da dimenticare il cartello “If
Cena wins we riot” ed un curioso episodio avvenuto subito prima
dell’inizio del match, con Cena che lancia la sua maglietta per regalarla ai
tifosi, ma questi gliela rigettano nel ring più volte con disprezzo. Dopo
venti minuti di un match carico di atmosfera la vittoria va a Rob Van Dam,
grazie all’interferenza di un individuo con il volto coperto da un casco,
che subito dopo si rivelerà essere Edge. Rob Van Dam diventa dunque campione
WWE ed ECW, mentre ovviamente si inasprisce la rivalità fra Cena e l’atleta
canadese, rivalità che peraltro procede in parallelo con la sfida che vede di
fronte gli atleti della ECW con lo stesso Cena. A Venegance, infatti, (25 giugno), Cena affronta e sconfigge per sottomissione Sabu in un estreme lumberjack match. L’occasione di rivincere la cintura è rimandata alla sera successiva a Raw, ma il match termina con un no contest a causa dell’interferenza di Edge, peraltro avvenuta mentre RVD era sottomesso alla STFU e apparentemente sul punto di cedere. I piani
della federazione per le cinture detenute da RVD cambiano tuttavia bruscamente
a causa di uno spiacevole episodio che vede coinvolti RVD e Sabu, intercettati
dalla polizia con marijuana e painkillers nella propria automobile.
Scatta di fatto una punizione nei confronti di Van Dam, che perderà
repentinamente le cinture WWE ed ECW. Quella WWE in particolare passa di mano
il 3 luglio a Raw, dove in un triple threat match Edge sconfigge lo stesso RVD
e John Cena portandosi a casa la cintura. Il canadese capitalizza il lavoro
altrui, colpendo Cena con la cintura dopo che questi aveva messo a segno la FU
su RVD, e schierando lo stesso RVD al posto suo. Potrebbe
sembrare un paradosso, ma la sconfitta e la mancata riconquista della cintura
permetteranno al rapper bostoniano di recuperare, seppur pian piano, gran
parte dell’affetto dei tifosi, riducendo drasticamente i contestatori. A Saturday Night Main Event (15 luglio) ha una nuova opportunità per affrontare Edge, che però viene salvato da Lita, che colpisce l’arbitro proprio mentre il suo uomo era vittima della STFU. La rivalità va avanti anche a Summerslam (20 agosto), dove però in caso di squalifica il titolo sarebbe ugualmente passato di mano. La vittoria stavolta va ad Edge dopo circa un quarto d’ora di match, colpendo slealmente l’avversario con un tirapugni senza essere visto dall’arbitro. Praticamente
in contemporanea vengono trasmessi i trailer del suo primo film, “The
Marine”, in imminente uscita nelle sale americane. Il film di fatto modifica
anche leggermente il suo personaggio nel mondo del wrestling, che perde parte
delle caratteristiche del rapper e ne acquista alcune derivate proprio dal
film, ovvero quelle di un soldato. Come esempio più eloquente il gesto delle corna all’ingresso di fatto quasi sparisce,
sostituito da un classico saluto militare. Dopo l’infruttuoso assalto di Summerslam Cena non ha alcuna intenzione di rinunciare al titolo, e dunque pur di avere una nuova opportunità contro Edge arriva a mettere in palio la sua permanenza a Raw, ovvero a promettere di passare a Smackdown in caso di una nuova sconfitta. La reazione del pubblico di Raw è mista, con grossi incitamenti verso di lui ma anche inviti plateali ad andarsene a SD; in ogni caso l’appuntamento è fissato ad Unforgiven (17 settembre), ed i favori del pronostico sono decisamente per Edge, sia perché il pay per view viene disputato a Toronto, città natale del campione, sia per la stipulazione, ovvero tables ladders and chairs match, ovvero una tipologia di incontro in cui Cena è di fatto inesperto, mentre Edge può vantare vittorie importanti. Nonostante
tutto questo Cena riesce a vincere e conquistare il titolo per la terza volta,
grazie ad un match decisamente spettacolare e serio candidato ad incontro
dell’anno, chiuso con una micidiale FU dalla scala, che spedisce Edge a
distruggere una pila formata da più tavoli. E’ forse l’incontro che
riconcilia in modo quasi definitivo John Cena con i tifosi, poiché da quel
momento a seguire in quasi tutte le sue apparizioni la maggioranza del
pubblico tornerà ad essere costituita dai pro e non dai contro. Nelle
settimane successive si intromette nella sua strada anche King Booker, che con
i suoi vassalli reali invade Raw fino a costringerlo a baciargli i piedi. Cena
prenderà le sue rivincite a Smackdown, anche grazie all’aiuto di Batista. L’ultimo
atto della rivalità con Edge si disputa a Raw il 2 ottobre, dove in uno steel
cage match il canadese viene sconfitto nonostante l’interferenza di Lance
Cade e Trevor Murdoch, che viene peraltro neutralizzata dall’intervento
della DX. Per Cyber
Sunday (6 novembre), pay per view interattivo, Vince McMahon decide di
coronare il campione dei campioni, ovvero di mettere
contro in un match i tre i campioni di Raw, Smackdown e della ECW, con
la possibilità per i tifosi di votare quale delle tre cinture sarà in palio.
La scelta dei tifosi cade sul World Championship di Smackdown, ma King Booker
riesce a portare a casa la vittoria, e dunque a parte il titolo puramente
onorario di campione dei campioni, nessuna delle tre cinture cambia padrone.
Peraltro nelle puntate di Raw precedenti il pay per view nasce anche una
rivalità con il cantante Kevin Federline (spalleggiato anche da Johnny
Nitro), ed è proprio Kfed a costargli la vittoria, nonché
a sfidarlo per un match da disputare il primo gennaio in occasione
della prima puntata del 2007 di Raw. La sfida viene lanciata nella puntata di
Raw successiva al pay per view, durante la quale Cena deve salvare Maria dalla
furia del Samoan Bulldozer Umaga; è di fatto l’inizio di una nuova rivalità,
con un avversario ancora imbattuto nella federazione. I due si affrontano a Raw il 13 novembre, ma il match termina dopo pochi minuti a causa dell’interferenza di Big Show; il motivo è presto detto, ovvero l’annuncio di un classic survivor series match da disputare alle Survivor Series, che vede una squadra capitanata da John Cena e composta da Kane, Lashley, RVD e Sabu affrontarne una guidata dal campione ECW Big Show, composta da Umaga, Finlay, MVP e Test. A vincere è la squadra di Cena, con John protagonista di un’incredibile F-U ai danni di Big Show e “sopravvissuto” insieme a Lashley. Nel Raw seguente Umaga sfida John Cena per il titolo in un match da disputarsi nelle settimane seguenti. Cena accetta. La rivalità
fra i due si fa decisamente aspra, ma contemporaneamente anche un altro
personaggio gli lancia una sfida, ed è il rapper Kevin Federline, che, non
senza interferenze esterne, riesce addirittura a sconfiggerlo nella puntata di
Raw del primo gennaio 2007. Il 7 gennaio a New Year’s Revolution si disputa il primo match contro Umaga: il samoano domina la contesa sfruttando la sua maggior potenza, ma un roll-up improvviso gli costa una bruciante sconfitta. L’epilogo
è tale da richiedere una doverosa rivincita, che arriva in occasione della
Royal Rumble (28 gennaio), e questa volta si tratta di un last man standing
match. Il match è particolarmente violento e spettacolare, uno dei migliori
combattuto da entrambi, e Cena deve letteralmente demolire l’avversario con
le scale di accesso al ring ed altri oggetti pur di ottenere la vittoria. Terminata la Royal Rumble con la vittoria di Undertaker, il becchino decide tuttavia di sfruttare la title shot vinta contro Batista per il titolo di Smackdown, e dunque Cena si ritrova con uno sfidante diverso per lo show più importante dell’anno, ovvero “HBK” Shawn Michaels. Tra i due, entrambi face, c’è rivalità ma anche rispetto assoluto, e dunque il rapporto fra i due è tesissimo, ma senza mai sfociare, almeno inizialmente, in nulla di peggio. Il 29
gennaio a Raw i due coronano una coesistenza difficile ma non impossibile
conquistando le cinture di coppia dai Rated RKO (Edge e Randy Orton). Il 18
febbraio a No Way Out i due lottano insieme
e sconfiggono altri due amici/nemici, ovvero Undertaker e Batista. La
coesistenza però si fa sempre più difficile, e piccoli screzi iniziano a
venire fuori, come il 5 marzo a Raw, dove dopo dopo uno sleale assalto subito
da Edge e Johnny Nitro, Michaels accorre in aiuto di Cena, esitando tuttavia
tantissimo prima di intervenire. Ciò che manca fra i due è essenzialmente la
fiducia nell’altro, tanto che entrambi si minacciano più volte con sguardi
di ghiaccio, fino ad arrivare al punto di far finta di colpirsi con le
rispettive mosse finale (FU e Sweet Chin Music); accade in particolare il 19
marzo a Raw dopo un match fra Cena e Chris Benoit, e seppur vicinissimi allo
scontro fisico, anche stavolta la ragione prevale. Proprio
nell’ultima puntata di Raw prima di Wrestlemania, tuttavia, la tregue
termina bruscamente, quando Shawn Michaels colpisce all’improvviso Cena con
il suo superkick. Antipasto al veleno del loro main event di Wrestlemania 23
(1 aprile); il match fra i due è sicuramente valido e degno di un main event
di wrestlemania, e viene vinto da Cena per sottomissione. Wrestlemania tuttavia non chiude la rivalità fra i due, che già la sera successiva perdono le loro cinture di coppia per un nuovo tradimento di Michaels. Nella rivalità si inseriscono tuttavia anche Edge e Randy Orton, entrambi smaniosi di avere anche loro una opportunità titolata, e dunque a Backlash (29 aprile) i quattro si affrontano nel main event, ed è nuovamente John Cena ad uscirne vincitore e conservare la cintura, La sera successiva a Raw tutti e tre gli sfidanti vengono attaccati e distrutti dal gigante indiano The Great Khali, che affronta faccia a faccia il campione candidandosi a nuovo ed autorevole sfidante. Il primo match fra i due è a Judgement Day (20 maggio), e nonostante l’impressionante differenza di stazza fisica Cena riesce a vincere e conservare la cintura. I due si affrontano nuovamente sia il 2 giugno a Saturday Night Main Event, dove Khali vince un non title match, sia la sera successiva a One Night Stand, dove Cena si impone in un falls count anywhere match dopo una spettacolare FU messa a segno da una gru per le riprese televisive. La sfida è
ancora più improba la sera successiva, con il campione chiamato ad affrontare
contemporaneamente sia Khali che Umaga, ma anche stavolta riesce ad uscirne
vincitore, non senza un piccolo aiuto dovuto agli screzi fra i due sfidanti. Il 24 giugno
a Vengeance affronta in uno speciale Championship Challenge tutti gli atleti
del roster di Raw che in passato ha detenuto la cintura di campione del mondo,
ovvero Bobby Lashley (ex campione ECW poi draftato a Raw), King Booker (5
volte campione in WCW e World Champion a Smackdown), Randy Orton e Mick Foley
(ex campioni WWE). E’ proprio ques’ultimo ad essere vittima dello
schienamento di Cena, che dunque allunga un regno di campione sempre più
inarrestabile. A partire
dalle settimane successive il nuovo number one contender diventa Bobby Lashley,
face emergente dal fisico decisamente imponente. Anche stavolta fra i due c’è
un certo rispetto, ma la rivalità è troppo forte per non arrivare
all’assalto fisico, cosa che puntualmente avviene dopo una devastante sphear
messa a segno da Lashley a Raw. Il match fra i due si disputa a Great American
Bash (22 luglio), ed ancora una volta Cena riesce a mantenere la cintura. La sera successiva è impegnato insieme alla campionessa femminile Candice Micelle contro Umaga, Lance Cade e Trevor Murdoch. In sostanza è un match tre contro uno, cortesia di Jonathan Coachman. Nonostante questo Cena riesce comunque a vincere, ma subito dopo finisce vittima a sorpresa di una rko di Randy Orton, che viene annunciato come nuovo number one contender. E’ un
periodo d’oro per il legend killer, che sembra aver ripreso il suo smalto,
ed in particolare sembra aver guadagnato un feroce istinto killer, spedendo
diversi avversari all’ospedale grazie a dei violenti calci in pieno volto. Le scintille
fra i due iniziano già il 30 luglio, quando Carlito riesce a sconfiggere Cena
proprio grazie alla decisiva interferenza di Orton. La settimana successiva il
duo Carlito/Orton cerca anche l’aiuto di Umaga, che tuttavia si allea a
sorpresa con Cena. Orton però si prende la sua rivincita a Saturday Night
Main Event, dove al termine del match fra Carlito e Cena, vinto da quest’ultimo,
attacca il campione mettendo a segno una rko su di una sedia. E’ il preludio
per lo scontro di Summerslam (26 agosto) , vinto a Cena grazie alla sua f-u.
Con questa nuova vittoria, il suo regno di campione entra nella storia della
WWF/WWE, classificandosi precisamente al sesto posto fra quelli più lunghi di
tutti i tempi. E’ un risultato che tuttavia ha anche un rovescio della
medaglia, ovvero una decisa perdita di popolarità dello stesso Cena: i fischi
contro di lui tornano ad essere quasi il 50% del pubblico e spesso oltre, ed
anche a Summerslam la maggior parte dei tifosi è con Orton, benché heel. Lo stesso Legend Killer reclama a gran voce una nuova opportunità per il titolo, ed alla richiesta di Vince McMahon di dimostrare perché dovrebbe meritarsela attacca a tradimento il padre di Cena, presente fra il pubblico durante la puntata di Raw della sera successiva. La rivalità è dunque tutt’altro che conclusa tanto che il General Manager di Raw William Regal sancisce un nuovo match fra i due per Unforgiven (e viene spedito all’ospedale da Cena proprio per questo annuncio). Il match viene vinto da Randy Orton per squalifica, quando Cena si ritrova con l’avversario all’angolo e rifiuta più volte gli inviti dell’arbitro a rispettare il break. Dopo il match il campione imprigiona Orton nella f-u, permettendo a suo padre di ripagare il legend killer con la stessa moneta, ovvero un violento calcio al volto. La sera stessa Jonathan Coachman accusa Cena di essersi fatto squalificare intenzionalmente, e sancisce per il pay per view successivo un terzo incontro, e per la precisione un last man standing match. Realizzazione a cura di Dario De Marco, Michele M. Ippolito e Giovanni Pantalone |
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