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John
Layfield nasce a Sweetwater, in Texas, il 29 novembre 1967. La
sua prima passione è il football americano, al punto di riuscire a
diventare un All-America nell’università di Abilene. Una volta superato
un camp di allenamento degli Oakland Raiders, Layfield gioca una stagione
nei San Antonio Texans, nella World League American Football.
Contemporaneamente però, John continua a coltivare anche un’altra
passione, il wrestling, che lo aspetta dietro l’angolo. Infatti, in
seguito all’incontro con Brad Rheingans, che diventerà il suo
allenatore, Layfield abbandona il football americano, per dedicarsi
totalmente al wrestling. Il suo
esordio su un ring è datato 23 settembre 1992: Layfield debutta nelle
indies texane con il nome di John Hawk, ed in breve tempo ottiene le prime
cinture. Vince subito le cinture di coppia della CWF in coppia con
Cannonball Grizzly, poi passa alla GWF, dove insieme a Bobby Duncum Jr.
forma i Texas Mustangs, capaci di vincere il titolo nordamericano della
federazione, sconfiggendo il 27 novembre Black Bart e Johnny Valiant. Il
regno dei Texas Mustangs dura un paio di mesi, visto che il 29 gennaio
1993 devono cedere le cinture ai Bad Breed, Ian e Axl Rotten. Una volta
perso il titolo, Hawk passa per un periodo alla USWF, dove vince i tag
team titles con Equalizer, battendo nuovamente Black Bart, che stavolta
combatte con Butch Blackheart. La vittoria è datata 16 giugno, a Laredo
in Texas. Tornato
alla GWF, Hawk decide di allearsi con Black Bart ed i due vincono i titoli
di coppia il 25 dicembre, a Dallas, contro Steven Dane e Chaz Taylor.
Questa volta il regno di Hawk è più lungo, durando sei mesi: il 3 giugno
1994, i Fabolous Freebirds privano Hawk e Black Bart delle cinture. Uscito
definitivamente dalla GWF, e dopo un’esperienza in Germania alla CWA
(Catch Wrestling Association), John Hawk inizia a lottare nel circuito NWA,
dove conquista il titolo texano, e quello nordamericano, quest’ultimo
sottratto a Kevin Von Erich il 13 gennaio 1995. Ormai
Hawk è conosciuto nell’ambiente delle indies, e la WWF decide così di
metterlo sotto contratto, a metà del 1995. Prima però di trasferirsi a
Stamford, Hawk torna in Germania alla CWA, dove il 5 novembre 1995 a
Oldenburg, sconfigge August Smisl e Ulf Hermann, in coppia con il suo
primo partner Cannonball Grizzly, vincendo i titoli di coppia della
federazione europea. John Hawk entra in WWF con il nome Justin Hawk
Bradshaw, a fianco del manager Uncle Zebekiah (Dutch Mantell). La sua prima
vittoria arriva nel luglio del 1996, in un dark match disputatosi al ppv
In Your House IX, contro Savio Vega. Anche in
WWF Bradshaw si dedica principalmente alla categoria di coppia, e il suo
primo compagno è Barry Windham (anch’egli nativo di Sweetwater), con il
quale forma il tag team New Blackjacks. Il nome del team deriva dal fatto
che Bradshaw è il nipote di Blackjack Lanza, mentre Windham è il figlio
di Blackjack Mulligan; Lanza e Mulligan, sotto il nome Blacjacks, si
laurearono WWWF tag team champions nel 1975. I due però non riescono a
conquistare mai le cinture, e decidono così di separarsi. Nel 1998
Bradshaw riesce a partecipare a soli tre ppv: No Way Out, Fully Loaded, e
Breakdown. A No Way Out va contro Jeff Jarret, in un match con in palio il
titolo nordamericano NWA: Bradshaw vince solo per squalifica, in seguito
al colpo infertogli da Jarrett. con la racchetta da tennis di Jim
Cornette. A Fully Loaded prende parte ad un tag team match, insieme a
Terry Funk, contro 2 Cold Scorpio e Farooq, colui che diventerà il suo
partner storico, ed il match si conclude in un no contest. Infine, a
Breakdown, svoltosi in Canada, ad Hamilton, Bradshaw coglie una
prestigiosa vittoria contro il più quotato Vader. Bradshaw
continua principalmente a dedicarsi al wrestling di coppia, e forma gli
Acolytes, con l’ex WCW world champion Farooq (Ron Simmons in WCW). Il
duo entra subito nella stable Ministry Of Darkness, capeggiata da
Undertaker, ed il 13 dicembre 1998 hanno già una chance di vincere le
cinture, ma la sprecano: in un dark match al ppv Rock Bottom vengono
sconfitti dai New Age Outlaws. A Backlash, il 25 aprile 1999 debuttano in
ppv, insieme al compagno di stable Mideon, sconfiggendo il trio
Gangrel-Edge-Christian, già affrontato e sconfitto un anno prima, a No
Mercy in UK, con Viscera al posto di Mideon. Gli Acolytes sono
lanciatissimi, ed il 25 maggio battono Kane e X-Pac, diventando WWF
world tag team champions per la prima volta! Il loro regno dura però solo
un mese: il 29 giugno gli Hardy Boyz, Matt e Jeff, li battono, iscrivendo
anch’essi il loro nome nell’albo d’oro per la prima volta. Gli
Acolytes non hanno intenzione di mollare, nel tentativo di riconquistare
le agognate cinture, e appena venti giorni dopo ne ritornano in possesso,
sfilandole dalle vita degli Hardy Boyz. Il secondo regno dura però meno
del primo: quindici giorni dopo la riconquista, Kane e X-Pac si
riappropriano delle cinture. A Summerslam, in un tag team turmoil match,
Farooq e Bradshaw partecipano con Edge e Christian, Hardyz, Mideon e
Viscera, Droz e Albert, e gli Hollys, Hardcore e Crash: gli Acolytes
entrano per quinti, e battono Edge e Christian prima, e gli Hollys poi,
vincendo l’incontro. Gli Acolytes continuano a macinare vittorie nel
loro cammino verso le cinture; ad Unforgiven, il 26 settembre, se la
vedono con i Dudley Boyz, ed escono vincitori dalla contesa. Finalmente,
ad Armageddon, dopo continue vittorie in ppv e nei TV shows, Bradshaw e
Farooq hanno l’occasione di guadagnare una title shot, e non la
sprecano, vincendo la battle royal che li porta dritti all’incontro per
il titolo, previsto per la Royal Rumble. Nel 2000, la Rissa Reale si
svolge nel mitico Madison Square Garden di New York, ma il tempio dello
sport non gli porta fortuna: vengono sconfitti dai New Age Outlaws, e
devono ancora rinunciare alle cinture. Dopo
questa sconfitta gli Acolytes cambiano nome, e diventano gli “Acolytes
Protection Agency”, visto che i due assumo la gimmick di due guardie di
una agenzia di vigilanza che proteggono chiunque li paghi. Inizia così
una nuova fase della carriera di Bradhsaw, presentato da oggi in poi come
bevitore di birra e giocatore di carte, spesso protagonista di spassosi
siparietti nel backstage con il suo compagno. Il nuovo nome non porta bene
da subito al duo, che a Backlash viene sconfitto da Big Boss Man e Bull
Buchanan. Finalmente, nel mese di luglio, a Fully Loaded ’00, gli APA
hanno la possibilità di riprendersi le cinture, detenute da Edge e
Christian, ma vincono l’incontro solo per squalifica, non potendo così
tornare campioni. In seguito a questa sconfitta, gli APA, delusi e
acciaccati, decidono di prendersi un periodo di riposo, per recuperare
psicologicamente e soprattutto fisicamente. Gli APA tornano attivamente
sul ring al ppv No Mercy, combattendo con Lita, contro Test, Albert, e
Trish. Il 2001
è l’anno del debutto allo “Showcase of the Immortals”, Wrestlemania.
Nella diciassettesima edizione del ppv più importante della WWF, gli APA
con Tazz battono i Right To Censor e Val Venis. Quando parte l’invasione
degli atleti WCW/ECW nellaWWF, e gli APA, da buona agenzia di protezione,
si schierano prontamente dalla parte della propria federazione. A maggio
partecipano al tag team turmoil match di Judgement Day, ma dopo aver
eliminato i Radicalz e i Dudley Boyz, vengono eliminati dagli X-Factor. Il
13 giugno fanno una apparizione ad uno show della Memphis Championship
Wrestling, e riescono addirittura a sconfiggere i fratelli Haas, vincendo
i titoli di coppia. Il 9 luglio 2001, in una puntata di Raw, Bradshaw e
Farooq sconfiggono D-Von e Bubba Ray Dudley, vincendo per la terza volta i
titoli mondiali. Da campioni assoluti, gli APA prendono parte ad Invasion,
il ppv che vedeva opposti wrestlers della WWF a wrestlers WCW e ECW: i
campioni battono Sean O’Haire e Chuck Palombo, all’epoca campioni WCW. Ad
inizio agosto però, Diamond Dallas Page e Kanyon sconfiggono i campioni
privandoli dei titoli, e per gli ex campioni inizia un periodo piuttosto
buio: a Summer Slam vengono sconfitti, insieme a Spike Dudley, dai Dudleyz
e Test, e per un periodo vengono relegati a combattere a Heat, dove
ottengono vittorie di poca importanza contro Kanyon e Hugh Morrus, e
contro Billy e Chuck. In questo brutto momento però, Bradshaw si toglie
una bella soddisfazione personale. Infatti nell’edizione di Raw del 22
ottobre, sconfigge The Hurricane, e diventa WWF European champion; la
cintura europea è il primo titolo da singolo conquistato da Bradshaw a
Stamford. Il primo novembre, a Smackdown! in un dark match, è Christian a
batterlo e a togliere il titolo dalle sue mani. Dopo
qualche mese di oblìo, gli APA riescono a riprendersi dalla mediocrità
in cui erano caduti, e a No Way Out 2002 escono vincitori da un tag team
turmoil match che vedeva protagonisti anche Lance Storm e Christian,
Albert e Scotty Too Hotty, Hardy Boyz, Dudley Boyz, e Billy & Chuck (e
sono proprio Gunn e Palombo gli ultimi eliminati dagli APA). In questo
modo gli APA si conquistano il diritto di partecipare a Wrestlemania XVIII,
dove in un match a quattro a eliminazione, con i titoli in palio, vengono
sconfitti da Billy e Chuck, così come vengono sconfitti gli Hardyz e i
Dudleyz. Dopo WM Bradshaw viene selezionato nel draft da Ric Flair, che se
lo aggiudica per Raw.; in seguito a ciò, gli APA si sciolgono, e Bradshaw
si ritrova a combattere in singolo, dopo aver vinto con Farooq ben tre
titoli di coppia. La nuova
carriera di Bradshaw da singolo parte da un feud che lo vede protagonista
con l’nWo, New World Order, la temibile stable composta da Scott Hall,
Kevin Nash, e X-Pac: il primo aprile, durante Raw, l’nWo occupa l’ex
ufficio, ormai vuoto degli APA; Bradshaw, informato della cosa da Crash
Holly, si reca verso l’ufficio, dove sorprende i tre intenti a scrivere
sulla porta la scritta “nWo 4life”; Bradshaw tenta di attaccare la
stable di Nash, ma la superiorità dell’nWo è netta, e il texano viene
lasciato esanime a terra. La puntata successiva, Bradshaw salva Kane dal
pestaggio da parte della stable, e nel main event, il #1 contender match
tra Austin e Hall, interviene dal backstage a bloccare l’attacco di
Undertaker a Stone Cold. La resa dei conti tra Bradshaw e il New World
Order avviene il 21 aprile, nel ppv Backlash, dove il texano se la vede
contro Scott Hall. Hall si presenta con X-Pac al suo angolo, ma Bradshaw
non si fa cogliere impreparato: al suo angolo, per un “one night only”,
c’è Farooq, il suo ex compagno di tag! Il match è molto combattuto, ed
alla fine è Hall a portarsi a casa un pin vincente con un roll up. Al
termine del feud con il New World Order, Bradshaw mette gli occhi sulla
cintura hardcore, che riesce a conquistare il 3 giugno, battendo Steven
Richards a Dallas, nel suo Texas. Data la regola del 24/7, Bradshaw, tra
il suddetto 3 giugno ed il 19 agosto, vince la cintura ben 18 volte: perde
per sempre la cintura a Norfolk, in Virginia, da Crash Holly. Dopo questa
sconfitta si allea brevemente con Kane, che salva durante una puntata di
Raw dall’assalto degli UnAmericans, Christian e Lance Storm. Durante Raw
del 9 settembre, Kane e Bradshaw tentano l’assalto alle cinture dei
canadesi, ma senza successo. Purtroppo per lui, in quel match Bradshaw è
vittima di uno strappo al bicipite, che lo costringerà fuori per diverso
tempo, dopo una operazione. Dopo la
guarigione, la WWE decide di riunire i vecchi APA, che si ripresentano
assieme nel marzo del 2003 alla OVW, la federazione satellite della World
Wrestling Entertainment, dove vincono i titoli Southern di coppia,
battendo Travis Bane e Kevin Fertig (più tardi conosciuti alla WWE come
Tyson Tomko e Morderai), i “Dysciples of Synn”. Al suo rientro attivo
alla WWE, il tag team ha più volte la possibilità di conquistare i
titoli di coppia di Smackdown!, contro Haas e Benjamin, Bashams, e Rikishi
e Scotty Too Hotty, ma non riesce mai ad arrivare alle cinture.
L’opportunità più grande è durante Wrestlemania XX, il più grande
show della storia della WWE: gli APA partecipano ad un fatal 4 way,
insieme ai campioni Rikishi e Scotty Too Hotty, Bashams, e WGTT; Bradshaw
si rivela uno dei migliori wrestlers della contesa, ma tutto ciò non
basta, visto che sono Rikishi e Scotty Too Hotty a riconfermarsi campioni. Nonostante
l’ottima prestazione, gli APA vengono messi sotto esame dal general
manager di Smackdown! Paul Heyman, che concede un loro incontro per il
titolo nella puntata post-WM XX, con una stipulazione speciale: se gli APA
perdono, Farooq sarà licenziato. Ed è proprio questa la fine
dell’incontro: Rikishi e Scotty Too Hotty vincono, Farooq viene
licenziato subito dopo la sconfitta e per Bradshaw, costretto ad
abbandonare l’amico per evitare a sua volta il licenziamento, inizia
l’ennesima avventura da lottatore singolo. E
comincia con il botto: Bradshaw decide di iniziare ad usare il suo vero
nome, che viene affiancato al suo nick e diventa John “Bradshaw”
Layfield. Questa non è però l’unica trasformazione attuata dal texano:
in lui scatta un qualcosa che lo porta a cessare di essere il simpatico
bevitore di birra e fumatore di sigari che è stato fino ad ora, e diventa
un borioso riccone, viziato, pronto a comprare qualunque cosa gli si pari
davanti. E l’obiettivo di Bradshaw non è uno semplice, tutt’altro:
vuole diventare campione del mondo WWE. Dunque nel mirino di Layfield
entra subito Eddie Guerrero; il feud tra i due inizia nella puntata di
Smackdown! del 25 marzo, quando Layfield interferisce nell’incontro tra
Latino Heat e Booker T. Da allora le strade dei due si incrociano
continuamente, ma mai in un incontro. Tuttavia, Layfield e Guerrero si
stuzzicano a vicenda, attraverso il furto del cappello da 4000$ di
Layfield da parte di Guerrero, e soprattutto attraverso l’arresto di
Latino Heat, in seguito ai danni da lui apportati alla limousine del
texano. Finalmente,
a Judgement Day, si arriva ad un primo confronto. Il match è
violentissimo, ed Eddie perderà talmente tanto sangue che sarà costretto
al ricovero ospedaliero! Il match termina in squalifica per Eddie Guerrero,
che colpisce sotto gli occhi dell’arbitro l’avversario, con la
cintura. Dunque è Bradshaw ad uscire vincitore dal confronto, ma solo via
DQ, e dunque resta a mani vuote. Nella successiva puntata di Smack
Bradshaw, insieme ai Dudleyz, batte il trio RVD-Misterio-Guerrero,
schierando proprio quest’ultimo. Il 5 giugno, durante uno show della WWE
a Monaco, Layfield si rende protagonista di un gesto che suscita scandalo:
per ottenere una maggiore heat dal pubblico tedesco, Layfield si esibisce
nel saluto nazista, gesto vietato dalla legge tedesca. Questo episodio
scatena la rabbia del pubblico (un fan tenta addirittura di salire sul
ring per attaccare Bradshaw), e soprattutto una serie di polemiche negli
Stati Uniti, che portano al licenziamento di Layfield dalla CNBC, la rete
televisiva americana per la quale il texano lavorava come esperto
finanziario in un programma. Dopo un
altro mese di risse e scaramucce, i due arrivano alla rivincita a Great
American Bash, in un match a stipulazione Texas Bull Rope. In pratica, per
vincere, un wrestler avrebbe dovuto toccare di seguito i quattro angoli
del ring, facendo scattare un allarme; anche questo match si rivela essere
molto cruento (spiccano la ferita di Bradshaw causata da una sediata, e la
powerbomb subita da Guerrero attraverso il tavolo dei commentatori
spagnoli), e la sua conclusione ha qualcosa di clamoroso. Alla fine i due
wrestler si ritrovano entrambi ad aver toccato contemporaneamente tre
angoli su quattro, ed in prossimità dell’ultimo, sembra Guerrero ad
avere la meglio sull’avversario, ma non è così: alla fine del match
esce fuori il GM Kurt Angle, che mostra un filmato dove si vede che non è
Guerrero a toccare l’angolo per primo, ma Layfield. John “Bradshaw”
Layfield è il nuovo campione del mondo della World Wrestling
Entertainment!!! Il primo
luglio 2004 arriva la prima difesa del titolo per il texano, contro Spike
Dudley, e non ci sono problemi alcuni a mantenere la cintura. Quindici
giorni dopo, a Providence, Rhode Island, JBL e Eddie Guerrero si trovano a
combattere il loro terzo match uno contro uno, e si tratta di uno Steel
Cage Match! La vittoria può arrivare attraverso pin, sottomissione, o
uscendo dall’alto della gabbia. Latino Heat ha tra le mani la possibilità
di uscire, ma preferisce infierire su Layfield, eseguendo una Frog Splash
dalla cima della gabbia! Ad un certo punto succede qualcosa di molto
concitato: El Gran Luchador, un wrestler messicano, entra dentro la
gabbia, e bloccando Guerrero a terra, permette a Layfield di uscire dalla
gabbia, permettendogli di mantenere la cintura. Guerrero, colmo d’ira,
riesce a smascherare El Gran Luchador, che altri non è che Kurt Angle, il
general manager di Smackdown!. Nelle settimane successive JBL affronta sul
ring più volte The Undertaker, che viene nominato suo avversario a Summer
Slam 2004. Prima
di Summerslam, in una puntata di Smackdown! JBL si permette di prendersi
gioco del becchino, inscenando un angle che lo vede protagonista assieme
ad un nano che impersonifica il Phenom. Alla fine però il vero Undertaker
esce sullo stage, e attacca JBL tappandogli la bocca. La resa dei conti a
Summerslam (15 agosto): per Bradshaw è quasi un massacro, ma
fortunatamente per lui riesce a vincere per squalifica, dal momento che
Taker lo colpisce con la cintura. La vittoria ed il mantenimento della
cintura tuttavia non lo risparmiano dal completamento del massacro da
parte di Undertaker, che lo trascina fino alla sua limousine e poi esegue
la chokeslam sul tetto della macchina, sfondato da un inerme JBL. La
faida con Undertaker per JBL non finisce però con Summerslam, perché il
becchino è deciso a conquistare il WWE title. Nello SD! del 19 agosto
Bradshaw esce sullo stage malconcio per i postumi del ppv, e viene ancora
una volta massacrato dal Phenom, mentre la settimana seguente è Orlando
Jordan a difendere il titolo di JBL contro Undertaker: Bradshaw riesce ad
interferire nel match, riuscendo a far squalificare Orlando ed a mantenere
di conseguenza la cintura. Il 9 settembre JBL ottiene una facile vittoria
su Charlie Haas grazie ancora a Jordan, ed addirittura la puntata seguente
riesce ad avere ragione di Undertaker in un segmento che vede protagonisti
anche Gangrel e Viscera, ex compari di Taker nel periodo “Ministry Of
Darkness”, chiamati dal campione WWE in suo aiuto. Facendo questo però,
JBL scatena definitivamente le ire del Dead Man, che il 30 settembre
stupisce e terrorizza JBL facendo qualcosa di terrificante: JBL è appena
uscito sconfitto via DQ da un incontro con Hardcore Holly, quando la sua
attenzione viene richiamata da Undertaker, che appare sullo schermo,
vicino ad un carro funebre, dato che la rivincita fra i due, prevista per
No Mercy, è stata decisa come un Last Ride Match, ovvero per vincere
bisognerà chiudere l’avversario proprio nel carro funebre; il becchino
dice al campione di non aver paura di lui, e aggiunge che ha compiuto un
sacrificio, ed invita JBL a sollevare lo sguardo al cielo. Il miliardario
texano alza gli occhi e vede l’incredibile: Orlando Jordan, suo Chief Of
Staff, è stato crocifisso da Undertaker su una croce fatta proprio come
il simbolo del Phenom! Il
3 ottobre un terrorizzato JBL sfida Undertaker con in palio il WWE title,
mentre un carro funebre si staglia minaccioso sotto il titan tron. Anche
in questo caso Taker domina l’incontro, ma quando sta per chiudere
Bradshaw nel carro, da esso spunta fuori Heidenreich, che addormenta Taker
con del cloroformio e permette così a JBL di vincere il match!John
“Bradshaw” Layfield è ancora campione, ma non ha neppure il tempo di
rifiatare perché il suo regno a Smackdown! stavolta viene messo in
discussione da Hardcore Holly! I due si confrontano due volte, il 7 ed il
14 ottobre: nel primo caso JBL vince per conteggio fuori, come al solito
grazie all’aiuto di Jordan, mentre nel secondo caso, con il WWE title on
the line, batte con un po’ di fatica Holly, in un Hardcore Rules Match. Dopo
Hardcore Holly a mettere gli occhi sulla title belt di Bradshaw è Booker
T, che nella puntata del 21 ottobre gira face, combatte in team con Rey
Misterio e RVD, e schiena JBL battendo di conseguenza anche io suoi
partners Kenzo Suzuki e Rene Dupree. Tra il 5-time WCW champion e Bradshaw
viene sancito un match a Survivor Series, e prima del ppv Booker T batte
ancora il campione (SD! del 4 novembre), in tag team con Jordan, assieme
al giovane commentatore Josh Matthews. A Survivor Series però JBL riesce
ugualmente a vincere l’incontro ed a tenersi stretto il titolo, grazie
all’ennesimo aiuto di Orlando Jordan. Il
18 novembre a Smackdown! JBL inizia lo show con un discorso in pompa magna
sulle sue ultime difese del titolo, finchè non viene interrotto
contemporaneamente dagli ultimi tre main eventers da lui battuti: Eddie
Guerrero, Undertaker, e Booker T! I tre ultimi sconfitti da JBL chiedono
la propria rivincita, e Teddy Long, gm dello show, sancisce un Fatal 4 Way
tra i quattro con in palio il WWE championship, ad Armageddon, il giorno
12 dicembre. Da questo momento, per tre puntate consecutive, JBL affronta
in ogni salsa possibile i suoi tre avversari, ottenendo una vittoria e due
sconfitte. Infatti vince il 25 novembre assieme a Jordan contro Latino
Heat e Booker T, grazie all’intervento dei Bashams, e perde per due
puntate consecutive (2 e 9 dicembre), la prima via DQ, insieme ad Orlando
in un Handicap Match contro Undertaker, la seconda, insieme a tutto il suo
Cabinet, contro l’alleanza formata dai suoi tre avversari di Armageddon. Tuttavia
come al solito, al ppv John “Bradshaw” Layfield riesce a cavarsela,
grazie al caos creato dalle temporanee alleanze stipulate tra i tre face.
JBL è costretto a fronteggiare in quel match soprattutto un grandissimo
Eddie Guerrero, ma alla fine riesce ad ottenere il pin vincente, ed ancora
una volta si conferma campione della World Wrestling Entertainment. Dopo
la vittoria di Armageddon, dicembre scorre via tranquillo, ed il 2004 per
JBL si chiude con una facilissima vittoria, ottenuta il 30 del mese a
Smackdown! “Night Of The Champions” (puntata in cui tutti i titoli
vengono messi in palio), contro Shannon Moore. Durante
il primo mese del 2005 JBL viene coinvolto in un feud che, partendo da
alcuni tranelli orditi da Angle che coinvolgono Joy Giovanni ed Amy Weber
(rispettivamente accompagnatrice di Big Show e segretaria del Cabinet di
JBL) nel tentativo di colpire l’ex The Giant ed appunto il miliardario
texano, porta prima ad un Last Man Standing Match tra lui e l’Olympic
Hero (SD! del 27 gennaio) che termina in No Contest, e poi ad un 3 Way
Match valido per il titolo, contro Angle e Big Show, che si combatte il 30
gennaio nello scenario della Royal Rumble, a Fresno in California.
Bradshaw ormai ha imparato a fronteggiare e a difendersi da wrestlers con
un passato più prestigioso del suo, ed anche stavolta riesce ad avere la
meglio, schienando l’eroe olimpico, così che anche Big Show e Kurt
Angle si aggiungono ai vari Undertaker, Booker T, ed Eddie Guerrero. A
fine match JBL, con tutto il suo Cabinet si presenta agli occhi del
General Manager Long, festoso e bagnato di champagne per onorare la sua
vittoria, ma riceve subito una doccia fredda a lavare via lo spumante:
Long annuncia che a No Way Out, in uno Steel Cage Barbed Wire Match
(incontro nella gabbia d’acciaio con del filo spinato alla sua sommità),
affronterà colui che non ha schienato nell’ultimo incontro, ovvero Big
Show! Il
10 febbraio a Smackdown!, durante il tour nipponico della federazione, JBL
viene accidentalmente colpito con un proiettile tranquillante da Amy
Weber, e passa il resto della trasmissione a far finta di essere stordito,
e parlando con un pupazzo gonfiabile di Godzilla, scambiato per Big Show.
Verso la fine dello spettacolo il gigante esce sullo stage per porre fine
alla pantomima, e viene così attaccato alle spalle dal Cabinet, ed
ovviamente anche da JBL. Nel
frattempo spuntano delle dichiarazioni di Bradshaw su Batista, fresco
vincitore della Royal Rumble, nelle quali il campione di SD! afferma di
non aver paura di The Animal qualora a Wrestlemania XXI decidesse di
passare allo show di Long per affrontarlo. Dopo queste affermazioni, nella
puntata del 17 febbraio Batista si presenta a SD! e distrugge con una
mazza da baseball la limousine di JBL, e poi scappa inseguito dai Bashams
e da Jordan. JBL resta così da solo sul ring, alla mercè di Big Show che
approfitta della situazione e si dirige verso il ring per un confronto col
campione. Il Cabinet torna indietro ad aiutare il miliardario, ma torna
anche Batista, che aiuta Big Show facendo piazza pulita di Bradshaw e dei
suoi scagnozzi. Il
20 febbraio va in scena No Way Out, il cui main event è il first ever
Steel Cage Barbed Wire Match, protagonisti JBL e The Big Show! In questa
occasione Bradshaw è ridotto ad una maschera di sangue da Big Show, che
con una Showstopper dal paletto fracassa JBL sul tappeto, che si sfonda
sotto il peso del campione! Big Show riesce così ad uscire prima di JBL,
o almeno così sembra; infatti l’arbitro fa annunciare la vittoria di
JBL! Big Show così come tutta l’arena viene colto da incredulità, ma
il replay mostra che JBL, dopo aver sfondato il tappeto, scivola via sotto
il ring, ed a conti fatti esce dalla gabbia prima di Big Show! Otto mesi
dopo la vittoria a Great American Bash nel Texas Bull Rope Match contro
Eddie Guerrero, JBL vince un altro incontro per il titolo in maniera
piuttosto bizzarra e fortunosa. Nella
prima puntata di SD! post-ppv John “Bradshaw” Layfield celebra con una
festa la sua conferma a WWE champion, ma il party viene interrotto da Big
Show e John Cena, che nel main event battono JBL e Jordan in un tag team
match. Nel frattempo Batista compie la sua scelta, e decidendo di restare
a Raw per andare contro Triple H, si delinea il main event di SD! per
Wrestlemania XXI: JBL vs. John Cena (che ha vinto il #1 Contender match
per Wrestlemania a No Way Out contro Kurt Angle)! Il
3 marzo JBL aiuta Orlando Jordan a sconfiggere il rapper di Boston, così
che il suo Chief Of Staff vince lo US title, mentre il 10 marzo prima
riconsegna a Jordan la vecchia cintura, poi fa esplodere in un bidone la
vecchia belt rotante di Cena, ed alla fine perde il main event della
puntata, insieme ad Orlando contro Eddie Guerrero e Rey Misterio. La
settimana seguente Cena insieme ai tag team champions Misterio e Latino
Heat batte JBL ed i Bashams, mentre il 24 marzo, durante un dibattito
faccia a faccia indetto dal gm Long, JBL viene letteralmente umiliato e
zittito da Cena, che prima rovescia dell’acqua sulla testa del campione,
poi con una bomboletta scrive “FU” sulla sua camicia, ed alla fine
anche “JBL SUCKS!” sulla fiancata della limousine. Nella puntata di
SD! pre-Wrestlemania XXI (31 marzo), Bradshaw si prende la sua rivincita
facendo arrestare Cena per vandalismo. Il
3 aprile a Los Angeles, nello Staples Center, scenario designato per
Wrestlemania XXI, si giunge finalmente alla resa dei conti: JBL vs. John
Cena, WWE championship on the line! Bradshaw cerca di arginare Cena con la
sua forza fisica, e ci riesce per tutto l’incontro, ma tuttavia non
riesce a rialzarsi dopo la FU inflittagli dal rapper di Boston, che riesce
così a vincere match e cintura. Termina così dopo 280 giorni, nove mesi
e spiccioli, il regno del terrore di John “Bradshaw” Layfield. Con 280
giorni però, il regno di JBL riesce a far segnare un record
significativo: è il record più lungo degli ultimi 10 anni, dai tempi dei
358 giorni di Diesel, il cui regno terminò il 19 novembre 1995, il terzo
regno degli ultimi 15 anni, se si considera anche quello di Ultimate
Warrior, terminato il 19 gennaio 1991 dopo 293 giorni. Il 7 aprile, primo SD! dopo Wrestlemania 21, JBL torna subito sul ring nel #1 Contender Tournament indetto dal gm Long per decretare il primo sfidante al titolo di John Cena. Nel primo turno Bradshaw batte il piccolo Rey Misterio via DQ grazie all’aiuto (involontario ma non troppo) di Eddie Guerrero, che interviene nel match a favore di Rey, picchiando l’ex campione WWE e causando la sua squalifica. Due
settimane dopo, sempre nell’ambito del torneo, JBL e Kurt Angle
intervengono nel match tra Booker T e Big Show, causando una doppia
squalifica; in questo modo i due heel credono di avanzare solo loro nel
tournament, ma non hanno fatto i conti col GM Teddy Long, che interviene e
decreta un Fatal 4 Way tra i quattro lottatori, per stabilire
definitivamente il #1 Contender al WWE Championship di John Cena. Il match
va in scena la settimana dopo (28 aprile): Bradshaw batte Big Show, Kurt
Angle, e Booker T, e può così lanciarsi all’attacco del titolo dl
rapper bostoniano. Il 5 maggio a SD! Viene comunicata la stipulazione del
match, ed è lo stesso John Cena a renderla pubblica: I Quit Match, che si
svolgerà al PPV Judgment Day. Negli
shows seguenti continuano i faccia a faccia tra JBL e Cena , finchè il 22
maggio non arriva il momento di Judgment Day: il match è un bagno di
sangue, alla fine del quale è Bradshaw che, per paura di subire un colpo
con un tubo d’acciaio, pronuncia il fatidico “I Quit”, consentendo
così a John Cena di mantenere la cintura mondiale. Danno e beffa tuttavia
per l’ex campione WWE, dato che poi John lo colpisce ugualmente. Dopo la
sonora batosta subita al PPV, Bradshaw torna a combattere il 2 giugno a
SD!, sconfiggendo Nunzio, grazie all’aiuto del Cabinet, in un match con
regole ECW; nel corso della serata poi, JBL si unisce a Kurt Angle nella
lotta alla federazione hardcore, ed anuncia che anch’egli invaderà One
Night Stand, PPV comemorativo della ECW che la WWE farà il 12 giugno. Tre
giorni prima del PPV, a SD!, JBL si trova opposto a sorpresa a Chris
Benoit, appena arrivato alla corte di Teddy Long da Raw, ed anch’egli
parte del gruppo ECW; il match termina in No Contest, ed alla fin scoppia
una gigantesca rissa tra i crusaders anti-ECW, tra cui JBL, ed i lottatori
ex-ECW. Il 12 giugno arriva il momento di ECW One Night Stand, a cui
assiste anche JBL, che nel corso dello show viene preso in giro da Paul
Heyman, che in un promo dice che l’unica ragione per cui lui è stato
campione WWE è perché Triple H non ha mai avuto voglia di lottare il
martedì (giorno in cui abitualmente vengono effettuati i tapings di
Smackdown). Alla fine JBL, con tutti i “crociati” di Raw e SD!, sale
sul ring per una rissa col roster della ECW, nella quale ha un
violentissimo confronto con Blue Meanie, che viene attaccato alle spalle
dal texano; JBL è scatenato nei confronti del membro del bWo, che ha la
peggio, ed alla fine è Maven a bloccare JBL. Terminata
la faida con l’ECW si torna a Smackdown!, dove il 16 giugno Bradshaw
riesce a battere The Undertaker, grazie ad un preziosissimo aiuto fornito
da un protagonista del draft, che da Raw passa a SD!: Randy Orton. Due
settimane dopo (30 giugno) va in scena un 6 Way Match, apparentemente per
decretare il nuovo campione di Smackdown! (dato che John Cena ed il suo
WWE Title sono passati a Raw), ed a prendervi parte sono Christian (neo
arrivato da Raw), Booker T, Chris Benoit, Muhammad Hassan, The Undertaker,
ed ovviamente John “Bradshaw” Layfield: il match, molto confusionario,
vive soprattutto sugli scontri tra Christian e Booker T e tra il Phenom e
l’arabo-americano, ma nonostante ciò a vincere è JBL con la sua
finisher su Christian, edil texano esulta per essere diventato nuovo SD!
Champion. A placare le gioie dell’ex membro degli Acolytes è il General
Manager Theodore Long, che interviene sullo stage a dichiarare che JBL non
è diventato il nuovo campione di Smackdown!, ma ha solo vinto lo status
di #1 Contender al World Title di Batista, nuovo acquisto di Long in
sostituzione di John Cena. La
settimana successiva lo show blu riserva a JBL un’altra sorpresa, dopo
quella dell’arrivo di Batista: approda a Smackdown! il bWo, blue World
order, la stable di Big Stevie Cool (Steven Richards), Hollywood Nova
(Simon Dean), e The Blue Meanie, in cerca di vendetta dopo quanto subito
dal Blue Guy a One Night Stand, per mano di JBL. La stessa notte dunque,
dopo il loro arrivo, va in scena l’incontro uno contro uno tra JBL e
Blue Meanie, ed a vincere è nientemeno che il membro del bWo, che sfrutta
al meglio l’aiuto dei suoi due compagni di stable e di Batista. Il 14
luglio The Animal ha la meglio sullo scudiero di JBL, Orlando Jordan, in
un Non Title Match, ma alla fine subisce la Clothesline From Hell
dall’ex campione WWE; la settimana dopo JBL subisce la vendetta di
Batista, durante i suoi festeggiamenti per l’arrivo di Great American
Bash, il PPV dove nel 2004 si è laureato campione del mondo, e dove
quest’anno, secondo lui, batterà Batista per vincere il World Title:
The Animal irrompe sul ring, distrugge tutta la scenografia approntata da
JBL e si sbarazza di Orlando Jordan con una spinebuster, con Bradshaw che
terrorizzato si da alla macchia. Il 24
luglio si giunge finalmente a Great American Bash, e per la prima volta è
JBL vs. Batista: The Animal conduce la contesa, ma ad un certo punto,
stanco per le continue interferenze di Orlando Jordan, con una sedia
colpisce più volte JBL ed OJ, finchè l’arbitro non lo squalifica.
Dunque Bradshaw vince il match, ma il titolo mondiale resta attorno alla
vita di Batista. Nello Smackdown! post-PPV va in scena un nuovo #1
Contender Match per decretare il nuovo sfidante di Batista per Summerslam,
e ad affrontarsi sono JBL e Undertaker, uscito vittorioso da Great
American Bash su Muhammad Hassan: anche stavolta, come poche puntate
prima, a vincere è JBL grazie all’aiuto di Randy Orton. Il 4
agosto dunque si ritrovano faccia a faccia JBL e Batista, per concordare
la stipulazione del loro incontro di Summerslam; è proprio JBL a
scegliere la stipulazione, tant’è che memore della squalifica di Great
American Bash, opta per un No Holds Barred Match. La settimana dopo
Bradshaw interviene nel match tra Batista e Christian attaccando The
Animal, facendolo così vincere via DQ, mentre la settimana dopo ancora
distrugge Funaki in un No Holds Barred Match, e continua il pestaggio ai
danni del cruiser giapponese finchè non arriva proprio Batista a far
desistere JBL. Summerslam
arriva il 21 agosto e, con esso, anche il No Holds Barred Match per il
World Title tra Batista e JBL: stavolta The Animal domina la contesa e si
sbarazza con facilità di Bradshaw, che resta ancora una volta a bocca
asciutta. Con questa sconfitta inizia un periodo nero per JBL, che perde
in ben tre edizioni consecutive di Smackdown!: il 25 agosto, primo show
post-PPV, perde assieme ad Eddie Guerrero e Orlando Jordan contro Batista,
Chris Benoit, e Rey Mysterio, il 9 settembre perde da Batista in un Bull
Rope Match per il World Title, mentre il 16 perde in un match contro Rey
Mysterio. Nella puntata del 16 settembre, JBL assolda una nuova consulente
d’immagine, la prorompente Jillian Hall, che viene presentata
ufficialmente la settimana dopo. Nel medesimo show inizia il feud tra JBL
e Rey Mysterio, che prima viene preso in giro dal miliardario texano, poi
perde il suo match contro Ken Kennedy proprio per l’interferenza di JBL. Il 30
settembre JBL riesce finalmente a tornare alla vittoria, in coppia con Mr.
Kennedy, contro Rey Mysterio e Hardcore Holly. Pochi giorni dopo (3
ottobre), JBL fa parte dei lottatori di SD! che approdano per una notte a
Raw, per l’homecoming dello show rosso su USA Network: il match però,
Batista & Chris Benoit & Rey Mysterio vs. Eddie Guerrero &
Christian & JBL, non va in scena per volontà del GM di Raw Eric
Bischoff, che non vuole vedere il suo show contaminato dagli atleti di
Smackdown!. Questo incontro va poi in scena a SD! il sette ottobre, ed a
vincere sono i tre face. Due
giorni dopo c’è No Mercy, dove culmina in un match la faida tra
Bradshaw e Mysterio: nel PPV JBL si prende la rivincita delle umiliazioni
subite dal piccolo messicano a Smackdown!, e lo batte dopo la Clothesline
From Hell, grazie anche alle distrazioni provocate da Jillian Hall. La
settimana successiva JBL partecipa ad un #1 Contender Match per lo US
Championship assieme a Booker T, Christian, e Rey Mysterio, ma ad uscire
vittorioso dalla contesa è il 5 volte campione mondiale WCW Booker T. Tre
giorni dopo a Raw John “Bradshaw” Layfield è protagonista di un
avvenimento che fa entrare nel vivo la rivalità tra i due brand WWE, Raw
e Smackdown!: la sua theme risuona improvvisamente nel match in corso tra
Big Show ed Edge, e proprio il biondo canadese per questo si distrae, e
viene sorpreso dal gigante che si aggiudica la contesa. La cosa si ritorce
contro JBL, che a Smackdown! il 21 ottobre subisce l’attacco di Edge e
Chris Masters durante il suo incontro con Rey Mysterio: Bradshaw ed il
piccolo californiano vengono massacrati da Mr. Money In The Bank e dal
Masterpiece, ma alla fine sono i Legion Of Doom, Hardcore Holly, ed altri
componenti del roster blu a salvare i due malcapitati. In
questo modo entra nel vivo il feud tra Raw e Smackdown!di cui Bradshaw è
protagonista: nel Raw del 24 ottobre JBL irrompe nel parcheggio con la sua
limousine, e chiama a sé The Masterpiece per un confronto; è tutto un
piano, dato che Masters lascia soli sul ring Edge e Lita, che vengono
attaccati alle spalle da Rey Mysterio. A questo punto, i wrestlers di
Smackdown! entrano di prepotenza sui binari di Taboo Tuesday, PPV
interattivo di Raw, nel quale i due roster si affronteranno in un primo
faccia a faccia: sarà un tag team match tra Edge e Chris Masters ed una
coppia formata dal pubblico con due dei seguenti lottatori: Matt Hardy,
Rey Mysterio, Christian, Hardcore Holly, ed ovviamente JBL. I cinque hanno
anche occasione di trovarsi l’uno di fronte agli altri, in un 5 Way
Match nello SD! del 28 ottobre: la contesa se l’aggiudica Rey Mysterio.
In un’altra puntata di Smackdown! pre-PPV (registrata prima ma che va in
onda dopo, il 4 novembre), JBL in coppia con Christian perde da Matt Hardy
e Mr. 619 in un incontro con Hardcore Holly come special guest referee. Il primo
novembre è il giorno di Taboo Tuesday, che purtroppo non si rivelerà un
PPV felice per Layfield: i più votati infatti sono Matt Hardy col 31% e
Rey Mysterio col 29%, che così entrano nel match, mentre JBL è il primo
degli esclusi con un misero 17%, davanti a Christian ed Hardcore Holly.
Tuttavia la rivalità tra i due roster non finisce qui: i due General
Manager infatti si accordano per un 5 vs. 5 Survivor Match, che andrà in
scena a Survivor Series; vengono così sanciti degli incontri per
stabilire i partecipanti al match, ed in uno di questi John “Bradshaw”
Layfield batte Chris Benoit (11 novembre), entrando a far parte del Team
Smackdown!. Nella
puntata di Smackdown! del 18 novembre, quella del tributo allo scomparso
Eddie Guerrero, JBL viene battuto da Chavo Guerrero, poi ricorda con le
sue parole il compianto amico, sottolineando come lui è un uomo migliore
grazie a Latino Heat, e come Eddie fosse l’unico a credere in lui come
main eventer nell’estate del 2004. Il 21 novembre a Raw si torna al feud
Raw vs. Smackdown!, ed in questa puntata succede di tutto: prima i due
team si scontrano nel parcheggio, poi JBL interviene nel match Tajiri vs.
Rob Conway, ed alla fine lotta contro Shawn Michaels in un Lumberjack
Match, dove i wrestlers a bordo ring sono gli altri componenti delle
squadre per Survivor Series; il suddetto incontro termina ovviamente in No
Contest, per il continuo caos provocato dai wrestlers dei due brand.
Quattro giorni dopo a SD! sono i lottatori di Raw a mettere in atto
un’invasione, durante il match JBL & Rey Mysterio vs. William Regal
& Paul Burchill: Chris Masters e Carlito Caribbean Cool distraggono la
sicurezza a bordo ring, e così Shawn Michaels può agire indisturbato sul
ring contro JBL e compagni, finché non è l’intero roster dello show
guidato da Long a riportare la situazione a vantaggio di SD!. Finalmente
il 27 novembre dalla Joe Louis Arena di Detroit, nel Michigan, va in scena
Survivor Series, con un altissimo hype per il match Team Raw vs. Team SD!:
Capitan Shawn Michaels, Big Show, Kane, Carlito Caribbean Cool, e “The
Masterpiece” Chris Masters da una parte, e Capitan Batista, Randy Orton,
Rey Mysterio, Lashley, e JBL dall’altra. La prova dell’ex campione WWE
è davvero pregevole, al punto da firmare con la sua Clothesline >From Hell
l’eliminazione di CCC, e da restare sul ring in pratica fino alla fine,
quando assieme a lui restano solo Orton ed HBK, che però riesce ad
eliminare il JBL con la Sweet Chin Music. Pochi
giorni dopo a Smackdown! JBL è protagonista, in coppia con Rey Mysterio,
di un tag team match contro i campioni di coppia di Raw Kane e Big Show,
che hanno la meglio sul povero Rey Mysterio, lasciato solo da Bradshaw. La
settimana dopo, 9 dicembre, succede in pratica la stessa cosa, stavolta
con Orlando Jordan, contro Rey e Batista: JBL lascia il ring per un
presunto infortunio al ginocchio, con OJ che viene massacrato e poi
ovviamente schienato da The Animal e Mr. 619. Il 16 dicembre JBL interviene in favore di Booker T in una contesa tra questi e Matt Hardy, e la cosa fa scaturire un match tra in due al PPV Armageddon (18 dicembre), nel quale Bradshaw si sbarazza in tutta facilità di Hardy. Dopo questa vittoria in PPV, JBL approda “one night only” a Raw, per prendere parte alla puntata in Afghanistan del 19 dicembre: Bradshaw si presenta, introdotto da Coach, vestito da Babbo Natale e pronto per un promo cattivo; John “Santaw” Layfield viene però interrotto da un altro Babbo Natale, che si rivelerà essere Mick Foley, e che sfida Layfield ad un “No Hohoholds Barred Match”, così ribattezzato in chiave natalizia: John accetta, ma perde, uscendo sottomesso dalla Mandible Claw applicata da Foley con Mr. Socko. Il 3
gennaio 2006 a Smackdown sconfigge Matt Hardy in un fall count anywhere
match, ma al termine della contesa The Boogeyman spunta a sorpresa dalla
sua limousine e riempie il vestito di Jillian Hall con i suoi disgustosi
vermi. Sette
giorni dopo riesce a convincere Roddy Piper ad ospitarlo al Piper’s Pit
al posto dello stesso Boogeyman. Bradshaw cerca di tramutare
l’intervista in un lunghissimo monologo, ma Piper non ne può più e lo
interrompe introducendo il vero ospite, ovvero proprio Boogeyman, che
pasteggia allegramente con il neo della terrorizzata Jillian. Lo
scontro fra i due arriva alla Royal Rumble (29 gennaio), ed è Boogeyman a
vincere con la sua pump handle slam dopo nemmeno due minuti. Il 19
febbraio a No Way Out affronta Bobby Lashley e, sconfiggendolo grazie
all’interferenza di Finlay, mette fine all’imbattibilità
dell’atleta di colore. Due
giorni dopo a Smackdown lotta insieme a Finlay e Randy Orton, sconfitti da
Rey Mysterio, Lashley e Chris Benoit. Proprio il canadese gli rompe la
mano durante le fasi finali del match, obbligandolo ad un breve periodo di
stop. Ne nasce in ogni caso lo spunto per una nuova rivalità, con
l’annuncio di un match fra i due a Wrestlemania con in palio il titolo
degli Stati Uniti detenuto proprio dal canadese. Durante questo feud c’è però spazio anche per un confronto con il leggendario Stone Cold Steve Austin, accusato da JBL di aver parlato male di lui su wwe.com. Bradshaw vuole dimostrare di essere più forte anche sul terreno favorevole al rivale, e pertanto lo sfida ad un beer drinking contest da disputare in occasione della trentaduesima puntata di Saturday Night Main Event, la prima dopo anni e anni di interruzione. Le
regole della contesa sono assai semplici: vince chi beve più bicchieri di
birra in un minuto. In realtà però JBL imbroglia palesemente,
rovesciandosi i bicchieri sul vestito invece di berli. Dopo un po’
Austin si volta e se ne accorge, e JBL per evitare conseguenze peggiori
gli lancia contro un bicchiere di birra e cerca di scappare nel backstage,
venendo però intercettato da Chris Benoit, che lo ributta nel ring
permettendo al rattlesnake di colpirlo con la stunner. Il feud con Benoit ha dunque il suo culmine a Wrestlemania 22 (2 aprile), dove JBL riesce a schienare l’avversario (appoggiandosi illegalmente senza essere visto dall’arbitro) e laurearsi nuovo campione degli Stati Uniti. La
rivincita viene disputata a Smackdown l’11 aprile, stavolta
all’interno della gabbia di acciaio. JBL riesce a vincere grazie ad un
low blow che stordisce Benoit e gli permette di scappare dalla gabbia,
nonostante un precedente maldestro tentativo di interferenza di Jillian
Hall, che aveva sbattuto la porta della stessa proprio contro il suo
assistito. Sempre a Smackdown, il 2 maggio viene annunciato che a Judgment Day il campione dei pesi massimi Rey Mysterio dovrà difendere il suo titolo proprio contro JBL. Lo stesso Bradshaw mette a frutto le sue migliori doti di heel per l’intera durata del feud, con numerosi promo sull’immigrazione illegale dal Messico, infarciti dei tipici luoghi comuni dell’immigrato illegale che magari non parla nemmeno l’inglese e arriva negli USA solo per rubare e spacciare droga. La reazione del pubblico è ferocissima, specialmente nella puntata di SD registrata proprio a San Diego, città natale di Mysterio. Proprio la frase “io affronterò chiunque in qualunque momento” di quest’ultimo, tuttavia, permette a JBL ha la possibilità di scegliere per tre volte l’avversario del suo rivale nelle puntate di Smackdown, e Bradshaw seleziona autentici giganti del calibro di Mark Henry, Great Khali e Kane. A Judgment Day (21 maggio), tuttavia, è proprio Rey Mysterio a vincere, mantenendo così assolutamente a sorpresa la cintura di campione. Due
giorni dopo, poi, lo stesso Mysterio chiede al rivale come mai non difenda
mai la sua cintura degli Stati Uniti, e quando JBL replica con la stessa
frase usata da Mysterio e già citata in precedenza, l’atleta di San
Diego ne approfitta e seleziona come suo avversario Bobby Lashley, che si
sbarazza abbastanza velocemente di lui e conquista per la prima volta il
titolo degli Stati Uniti. L’evolversi
assolutamente a sorpresa del feud con Mysterio, nonché la perdita del
titolo USA, trova poi spiegazione nei gravi problemi fisici che affliggono
lo stesso JBL, che di fatto è obbligato ad abbandonare il ruolo attivo di
lottatore. Per non perde un personaggio in ogni caso molto carismatico, la
federazione decide di affidargli il ruolo di spalla al telecronista di
Smackdown Michael Cole, ruolo lasciato libero da Tazz passato a occuparsi
della ECW. E proprio a ECW One Night Stand JBL annuncia il suo nuovo
ruolo, e lo fa alla sua maniera, con un promo contro i fan della ECW
praticamente a casa loro, dove non manca di vantarsi di aver preso a botte
The Blue Meanie un anno fa e di non essere stato praticamente punito per
questo. Nel suo nuovo ruolo, JBL riesce a spazzare via ogni possibile riserva preventiva sul suo rendimento, ed in particolare sul possibile rischio che molti intravedevano di ascoltare un commentatore intenzionato a rendere over se stesso e non i wrestler che sta commentando. Pur rimanendo naturalmente un heel, JBL riesce a spostare l’attenzione sempre sui lottatori e mai su se stesso (ottimo in particolare il lavoro svolto per esaltare la figura di King Booker), ottenendo un successo oltre ogni aspettativa, tanto da convincere la WWE ad impegnarsi per trattenerlo, nonostante lo stesso JBL volesse abbandonare la compagnia alla scadenza del suo contratto per dedicarsi ai propri affari privati. Nonostante il nuovo ruolo lo impegni molto, JBL non disdegna di salire sul ring di tanto in tanto, pur senza lottare. Il 25 dicembre 2006, nel corso del WWE Tribute to the Troops registrato in Iraq, JBL si traveste da Babbo Natale ed aiuta un soldato statunitense a spezzare la Masterlock di Chris Masters per la prima volta dal suo debutto nella WWE. Per il 29 marzo 2007 JBL dovrebbe uscire dal suo ritiro ed affrontare Shawn Michaels a Raw, ma John si rifiuta e per tutta risposta si becca una Sweet Chin Music dall'avversario. La sera successiva, JBL dovrebbe intervistare Batista ed Undertaker nel corso delle registrazioni di Smackdown!, ma invece riceve una poderosa stunner da Stone Cold Steve Austin. Il 24 giugno 2007 JBL viene onorato come ex WWE Heavyweight champion nel corso di Vengeance, che per l'occasione è trasformato in una Night of Champions. Per Cyber Sunday 2007 i fans potrebbero scegliere anche JBL come arbitro speciale del match tra Undertaker e Batista valevole per il titolo mondiale, ma alla fine il ruolo viene ricoperto da Steve Austin. Anche dopo l'evento, comunque, JBL si intromette nella faida tra Undertaker e Batista: ad esempio, il 2 novembre, a Smackdown!, JBL fa in modo che Mark Henry e Great Khali massacrino i due face. Realizzazione
a cura di Niccolò Bagnoli, Giovanni Pantalone e Michele M. Ippolito |
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