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MARTY JANNETTY Marty Oakes nasce a Colombus, nell'Ohio, il 3 febbraio 1962. Il suo primo approccio con il mondo del wrestling arriva intorno al 1982, all'interno di piccole organizzazioni indipendenti. Nel 1984 forma con Tommy Rogers il team degli Uptown Boys, squadra che riesce a crearsi un buon nome all'interno della NWA Central States division. In particolare i due hanno un lungo feud con i Grapplers, con diversi match valevoli per le cinture di coppia, cinture che i due riescono a conquistare proprio dai grapplers nel giugno del 1984, per poi perdere uno dei match di rivincita e terminare il regno di campioni due mesi dopo. Nel mese di
settembre riescono nuovamente a sconfiggere i Grapplers, terminando così il
feud, ed a laurearsi nuovamente campioni di coppia; anche in questo caso il
loro regno dura un paio di mesi, ed i due perdono le cinture per mano di Gypsy
Joe & Mr. Pogo. La sconfitta sancisce anche l'abbandono della divisione
tag team ed il lancio di Marty tra i lottatori singoli, fino alla conquista
del titolo televisivo ai danni di Gypsy Joe. Intorno alla
fine del 1984 trova un nuovo partner di coppia in Bob
Brown, riuscendo a sconfiggere i campioni di categoria, ancora Mr. Pogo
e Gypsy, nel dicembre 84. Marty, dunque, si ritrova ad essere campione
televisivo e campione di coppia. Nel marzo 1985 perde il titolo televisivo per
mano di Gary Royal, mentre nel mese di agosto si rompe anche l'alleanza con
Bob Brown, quando durante una difesa delle cinture di coppia Brown si rifiuta
di accettare un cambio; i due, quindi, si separano lasciando vacante il titolo
da loro detenuto, e Marty torna nuovamente alle competizioni da singolo. Nel
settembre 1985 riesce a sconfiggere Mr.Pogo ed a laurearsi nuovo Central
States Heavyweight Champion. Il suo regno termina intorno alla fine dello
stesso anno, per mano di Brett Sawyer. Nel 1986 trova un nuovo compagno di
coppia, ovvero Shawn Michaels: i due formano il team dei Midnight Rockers,
senza dubbio uno dei più competitivi e popolari di tutti i tempi. Lo stile di
lotta spettacolare e l'ottimo affiatamento tra i due nuovi compagni produce i
suoi frutti molto presto, ed infatti il 15 maggio i Midnight Rockers
sconfiggono i gemelli Batten (Brad e Bart) e strappano loro il titolo Central
Sates Tag Team della NWA. Il loro regno tuttavia è molto breve, in quanto gli
ex campioni riconquistano le cinture nel match di rivincita, disputato sette
giorni dopo. Passati alla
American Wrestling Association (AWA), i Midnight Rockers riescono anche in
questo caso a conquistare un'ottima notorietà, emergendo praticamente subito.
Anche nella AWA i due riescono a conquistare i titoli di coppia, sconfiggendo
Buddy Rose e Doug Somers il 27 gennaio del 1987. Il loro regno dura
all'incirca quattro mesi, e precisamente fino al 25 Maggio, quando sono
sconfitti dalla coppia formata da Soldat Ustinov e da Boris Zhukov; tanto
basta, tuttavia, per aumentare ancor di più l'attenzione degli osservatori
verso di loro, tanto da convincere la WWF a convocarli per disputare alcuni
match di prova. Il debutto
televisivo nella WWF avviene l'1 giugno 1988 in una edizione di Wrestling
Superstar, dove sconfiggono The Intruder e Iron Mike Sharpe. Venti giorni
dopo, ancora a Wrestling Superstars, sconfiggono Steve Lombardi e Terry Gibbs.
Il "provino" non ottiene il risultato sperato, probabilmente per il
loro stile di lotta sicuramente distante da quello della federazione di
Stamford a quei tempi, e così i due rientrano nella AWA, dove il 26 ottobre
conquistano il Southern Tag Team Championship sconfiggendo Mike Davis e Tommy
Lane. Conquistato
un nuovo allora per la categoria tag team, Shawn e Marty riescono a difendere
le cinture fino al 16 novembre, quando sono proprio gli ex campioni Davis e
Lane a detronizzarli; l'ultima parola però spetta sempre ai Midnight Rockers,
che meno di una settimana dopo si
riaggiudicano le cinture. Il 27
dicembre dell'87 riescono nuovamente a conquistare anche il titolo del mondo
di coppia, sconfiggendo i Midnight Express. Per effetto di questa vittoria, i
Midnight Rockers si ritrovano a detenere due titoli, e sono quindi costretti a
rendere vacante quello meno importante, ovvero il
Southern Title. Ben presto però i due perdono per mano della Badd
Company anche i titoli del mondo: si tratta del loro ultimo match all'interno
della AWA, in quanto la seconda chiamata della WWF si rivela quella giusta:
Shawn e Marty approdano in una delle più importanti federazioni nazionali,
dove lotteranno solo con il nome di Rockers, per non essere confusi con i
Midnight Express, in forza invece alla rivale NWA. Con i
capelli lunghi, l'aspetto molto giovanile ed i costumi con colori molto
vivaci, la WWF indirizza in modo evidente il loro tag team verso il target
giovanile, in particolar modo femminile; l'obiettivo è pienamente raggiunto,
con i Rockers acclamati a gran voce in ogni arena, in particolar modo dalle
ragazze. Sul piano squisitamente sportivo, i due arricchiscono con il loro
stile di lotta ancora molto raro nella WWF una categoria tag team al suo
massimo splendore probabilmente di sempre, con coppie che hanno fatto la
storia come i Demolition, la Hart Foundation, i Bushwhackers, i Power of Pain
e tante altre ancora. Nessuna coppia, tuttavia, può offrire la stessa velocità
e lo stesso stile dei due. Il loro
primo feud è a dir poco impegnativo, in quanto li vede opposti nientemeno che
a Arn Anderson e Tully Blunchard. Nella Royal Rumble 1989 (15 gennaio) Marty
pesca il numero 14, venendo eliminato dopo meno di dieci minuti dal uno dei
suoi rivali,ovvero Tuly Blunchard. La rivalità con Tully ed Arn prosegue, e
negli show non televisivi sono spesso questi ultimi a vincere. il 24 gennaio a
WWF Superstars il match non inizia neppure, poichè i quattro lottatori si
azzuffano fuori dal ring fino a rientrare nel backstage. Il 16 febbraio a
Saturday Night Main Event: l'incontro termina con un doppio count out. Solo a
marzo la tendenza si inverte, e sono spesso Shawn e Marty a prevalere,
prevalentemente con vittorie per squalifica. A
Wrestlemania V i Rockers affrontano due avversari forse ancora più ostici: le
Twin Towers, ovvero i giganteschi Big Boss Man e Akeem. Dopo un ottima fase
iniziale Marty Jannetty si ritrova a lungo vittima dei due colossi, e quando
riesce finalmente a dare il tag il destino del match sembra cambiare, fino a
quando però Michaels fallisce un salto dalle corde e finisce per conseguenza
vittima di una sorta di powerbomb di Big Boss Man, che riesce a dare il tag ad
Akeem che mette a segno lo splash vincente. Dopo
Wrestlemania, Shawn e Marty trovano sulla loro strada i fratelli Rougeau (Raymond
e Jacques), da poco passati tra le fila dei cattivi sotto la guida del manager
"The Mouth of the South" Jimmy Hart. Il match è fissato per il 25
aprile durante un'edizione di Wrestling Challenge, ma di fatto non inizia
nemmeno: la musica di ingresso dei fratelli Rougeau viene bruscamente
interrotta dalle voci dei Rockers, che cantano sulle note della theme song
degli avversari. I due canadesi non la prendono assolutamente bene, ed al
microfono di Tony Schiavone esprimono tutta la loro rabbia, ed annunciano la
decisione di non voler combattere. Stufi di tutte queste chiacchiere, i
Rockers decidono di attaccare il duo rivale, ma Jimmy Hart distrae Marty
Jannetty e consente a Jacques di metterlo fuori combattimento ed aiutare il
fratello contro Michaels, che viene colpito per due volte fra il petto ed il
collo con il megafono. No contest, dunque, ma sono sicuramente i Rockers ad
avere la peggio. La rivalità
con i canadesi va avanti, con il team heel che viene spesso sconfitto:
addirittura "in casa", a Montreal, il 4 giugno i Rockers vincono
contro di loro un “60 minutes Marathon Match”, recuperando da uno
svantaggio di 0-2 fino a vincere per 3-2 nell'overtime. A Summerslam (28
agosto) il team composto da Tito Santana e dai Rockers viene sconfitto da Rick
Martel ed i fratelli Rougeau, con il pin decisivo messo a segno da Martel
proprio su Marty. Il 31
ottobre nel corso di Saturday Night Main Event riescono a sconfiggere Tully
Blunchard e Arn Anderson in un match 2 out of 3 falls. Dopo aver dominato la
prima caduta, causando il litigio e conseguente divorzio dei due heel con il
loro manager Bobby "The Brain" Heenan, un colpo sleale mette al
tappeto Shawn e genera non poche difficoltà ai Rockers, che però riescono a
riprendersi ed a conquistare la terza e decisiva caduta. Alle Survivor Series la squadra composta da the Ultimate Warrior, Jim Neidhart, Shawn Michaels e Marty Jannetty sconfigge il team di Andre the Giant, Haku, Arn Anderson ed il manager Bobby Heenan, che sostituisce l'infortunato Tully Blanchard. Marty è il secondo eliminato della sua squadra: steso da un calcio alto alla testa di Haku, è addirittura messo al tappeto da Bobby Heenan. Nei mesi di
novembre e dicembre disputano numerosi incontri contro altre corazzate della
categoria, quali la Hart Foundation (spesso pareggiando) ed i Powers of Pain
(spesso vincendo per squalifica ma con pesanti conseguenze fisiche). Alla
Royal Rumble 1990 (21 gennaio) Marty pesca un brutto numero, il tre, e viene
eliminato da Ted DiBiase prima ancora dell'ingresso del numero quattro, grazie
alla furbizia del Million Dollar Man, che su un tentativo di crossbody di
Marty si abbassa e lo fa terminare fuori dal ring. Dopo una
ulteriore serie di scontri con i Powers of Pain, il 7 marzo, durante Wrestling
Challenge, arriva una opportunità per le cinture di coppia, ma il match
contro i campioni della Colossal Connection (Haku e Andre The Giant) viene
interrotto dall'interferenza dei Demolition. A Wrestlemania VI (1 aprile 1990)
i loro avversari sono due neoarrivati nella federazione, ovvero The Orient
Express (Sato e Tanaka), accompagnati da Mister Fuji. Dovrebbe essere un
impegno non troppo impegnativo, invece i due giapponesi mettono in grossa
difficoltà Shawn e Marty, con una combinazione di tecnica e velocità, oltre
a qualche scorrettezza, tra cui quella che permette loro di ottenere la
vittoria finale: Mr Fuji colpisce Marty con il bastone mentre si accingeva ad
eseguire la mossa finale, e mentre quest'ultimo cerca di fari giustizia fuori
dal ring Sato gli si avvicina alle spalle e gli getta negli occhi i sali.
Completamente accecato, finisce inavvertitamente addirittura tra il pubblico,
e nel tentativo di aiutarlo Shawn si fa contare fuori, decretando di fatto la
squalifica per il proprio team. Il 23 aprile
sono impegnati contro la Hart Foundation, ma l'incontro termina con una doppia
squalifica dopo l'interferenza di Demolition, con Ax che colpisce Bret Hart e
Jim Heidhart, mentre Smash si "dedica" ai Rockers. Nella stessa
serata, ma per le registrazioni di Wrestling Superstars, sconfiggono Boris
Zhukov e Nikolai Volkoff, provocando il litigio fra i due che sfocerà nel
passaggio del secondo tra i face. Tra aprile e giugno prosegue il feud con gli
Orient Express, e Shawn e Marty si prendono più volte la rivincita da
Wrestlemania. Il 16 luglio lottano nuovamente per le cinture di coppia contro
i campioni, ovvero i Demolition, che portano a casa l'incontro in modo sporco,
sfruttando una distrazione dell'arbitro Joey Morella. A Summerslam
i loro avversari sono Power and Glory, ovvero Hercules e Paul Roma. Subito
prima del gong d'inizio Hercules colpisce Shawn al ginocchio con la sua
catena, ed il colpo è tale da lasciare Shawn dolorante fuori dal ring per
tutto l'incontro, per poi rientrare in barella una volta terminato. La scena
è costruita per vendere un reale infortunio di Shawn al ginocchio, che gli
impedisce di prendere parte attiva al match. Naturalmente poco può Marty
contro i due avversari, ed infatti dopo circa sei minuti viene schienato dopo
una manovra combinata. L'infortunio
del suo compagno costringe Marty a lottare da solo, affrontando i componenti
dei Power and Glory e quelli di Rhytm'n Blues, ovvero The Honky Tonk Man e
Greg "The Hammer" Valentine. Il 30 ottobre nel corso delle
registrazioni di Wrestling Challenge, i Rockers sconfiggono i campioni di
coppia della Hart Foundation in un match 2 out of 3 falls, conquistando le
cinture, se non altro apparentemente: Vince McMahon, infatti, adducendo come
ragione la rottura della terza corda durante l'ultima caduta (in realtà è
ampiamente probabile che le vere motivazioni siano i problemi contrattuali con
Jim Neidhart, prima licenziato e poi riassunto subito dopo), decide di non far
trasmettere il match in televisione, e di non considerare valido il cambio di
titolo. Ai Rockers resta la consolazione di aver difeso il loro titolo
"fantasma" per due volte ( 3 e 4 novembre), entrambe contro Power
and Glory. Alle Survivor
Series (22 novembre), la squadra di Jake Roberts, Jimmy Snuka ed i Rockers
viene sconfitta quattro a zero da Rick Martel, Warlord e Power and Glory:
Marty è il primo eliminato, per mano di Warlord. L'11 dicembre nel corso di
WWE Superstars i Rockers sono impegnati contro The Genius e Charles Austin: il
match si conclude con il “Rocker dropper” di Marty su Austin, che però si
posiziona male per riceverlo e si rompe il collo. Come conseguenza il match
non viene trasmesso in televisione, e lo stesso Austin farà causa sia a Marty
Jannetty che alla WWF. Sia il wrestler che la federazione perderanno la causa
e saranno costretti a pagare risarcimenti a sei zeri, per una cifra
complessiva vicina ai 25 milioni di dollari. Alla Royal Rumble 1991 (19
gennaio) i Rockers sconfiggono in un ottimo match di quasi enti minuti gli
Orient Express (Kato e Tanaka): è Marty a mettere a segno lo schienamento
decisivo ai danni di Tanaka. Il 28
gennaio in una Battle Royal per coppie è in palio una title shot per
Wrestlemania: vincono i Nasty Boys, ed i Rockers si autoeliminano quando Shawn
colpisce accidentalmente Marty con un dropkick. Persa l'opportunità per
vincere le cinture, a Wrestlemania VII (24 marzo) affrontano e sconfiggono
Haku e The Barbarian nel match di apertura. Il 27 novembre alle Survivor
Series arriva il clamoroso split tra Shawn e Marty: i Rockers sono in squadra
con i Bushwhackers, contro i Beverly Brothers ed i Nasty Boys, e le cose si
mettono subito male con i buoni, con un 4-2 dovuto all'eliminazione dei
Bushwhackers. Rimasti soli, i Rockers riescono con non poche difficoltà ad
eliminare Beau Beverly, prima del fattaccio: Marty cerca di effettuare un
bodyslam su Jerry Sags, e nel movimento le gambe di Sags accidentalmente
colpiscono al volto Michaels, che a quel punto viene preso alle spalle ed
eliminato. Shawn non la prende assolutamente bene con il compagno e non fa
nulla per nasconderlo, prima di abbandonare il ring, per un 3 contro 1 finale
che non lascia scampo a Marty. Dietro la
storyline c'è la volontà della federazione di lanciare i due come singoli,
lasciando Marty tra i buoni e passando Michaels heel. Il risultato di questa
scelta produrrà nel corso degli anni effetti enormemente diversi per le
carriere dei due, diventando uno dei più eloquenti esempi di come il talento
sul ring (sicuramente paritario fra i due) può non essere sufficiente a
diventare dei supercampioni: Shawn diventerà The Showstopper, The Main
Eventer, il leader indiscusso della Kliq e di tutto il backstage, l'uomo in
grado di influenzare in modo notevole le decisioni della WWF ed il primo
wrestler a vincere tutti i titoli principali della WWF, mentre lo split segna
l'inizio del declino della carriera di Marty, che raccoglierà si e no le
briciole di tutto questo. L'ultimo
match in televisione dei Rockers, finito naturalmente con un litigio fra i
due, è del 4 dicembre, con una sconfitta contro i Legion of Doom, campioni di
coppia. Il tentativo di riappacificazione ad opera di Brutus “The Barber”
Beefcake finisce addirittura col rovinare definitivamente tutto, quando dopo
avergli stretto la mano Shawn colpisce Marty con un calcio e lo scaraventa
contro il vetro del Barber Shop, che si frantuma in mille pezzi. Anche questa scena, tuttavia, è probabilmente la copertura per un reale infortunio, in quanto Marty sparisce dalle scene WWF per diversi mesi, e ricompare solo nell’ottobre 1992 per proseguire la sua rivalità contro l’ex compagno di coppia, che nel frattempo ha conquistato il titolo intercontinentale. In
particolare, il 12 ottobre interviene durante un incontro tra Michales e Steve
May, e cerca di fracassare lo specchio gigante che Shawn porta con se per
ammirarsi; quest’ultimo è però lesto e al tempo stesso vigliacco,
riuscendo a farsi scudo con la propria manager, Sensational Sherri. Le battaglie
fra Jannetty e Michaels per la cintura intercontinentale proseguono sia
durante la fine del 1992 che durante l’inizio del 1993
in vari house shows, e la maggioranza delle vittorie va a Shawn, spesso
con vittorie sporche. Lo scontro più importante, tuttavia, avviene alla Royal
Rumble (24 gennaio 1993), con Sensational Sherri in un angolo neutrale; la
vittoria va a Shawn Michaels dopo circa 15 minuti, quando Sherri si schiera
apertamente con Jannetty e cerca di colpire il suo ex cliente, mancando però
il bersaglio e finendo col tramortire Marty. Dopo una
ulteriore assenza dal ring, Marty riappare a sorpresa il 17 maggio a Raw e
riesce a sconfiggere il suo ex amico ed a strappargli la cintura
intercontinentale: a onor del vero c’è da
ricordare anche l’interferenza di Mr. Perfect, che distrae fatalmente
Michaels lanciandogli sul volto il suo asciugamano. Nel suo regno Marty
difende la cintura contro Papa Shango, contro Bam Bam Bigelow a Raw, e due
volte contro Micheals, che però al terzo tentativo (6 giugno 93) riesce a
riprendersi la cintura grazie all’aiuto del suo amico Diesel (poi Kevin Nash). I numerosi
tentativi di ridiventare campione intercontinentale non hanno esito; solo il
19 luglio a Raw, nel corso di un match eccezionale (votato match dell’anno
da Pro Wrestling Illustrated) riesce a schienare Shawn Michaels dopo una DDT,
ma Bobby the Brain Heenan interviene e mostra all’arbitro Earl Hebner il replay dell’azione, che evidenzia come lo stesso
Michaels abbia appoggiato un piede sulla corda durante lo schienamento.
L’arbitro, quindi, ordina la ripresa del match, che viene vinto da Shawn che
sfrutta al massimo un tentativo di crossbody fallito dal suo ex compagno dei
Rockers. Dopo un
breve feud non televisivo con
Doink the Clown (dove finisce spesso sconfitto), Marty ci riprova nuovamente
il 17 Agosto a WWF Superstars in uno steel cage match, ma ancora una volta è
Michaels a prevalere, uscendo dalla porta mentre Diesel impedisce a Marty di
scalare la gabbia per uscire dall’alto. E’ una delle ultime volte che i
due ex compagni di coppia si confrontano, ed anche una delle ultime in cui la
differenza di carriera tra i due non è ancora così marcata. Da qui in
avanti, infatti, Shawn farà sempre più strada fino al passaggio tra i face
ed al ruolo di main eventer, mentre la carriera di Marty come lottatore
singolo praticamente si arresta, tanto da tornare a lottare nella divisione
tag team con un nuovo partner, The 1-2-3 Kid (poi X-Pac). Il 30 agosto
a Summerslam il suo avversario è Ludvig Borga, che riesce a sconfiggerlo in
poco più di cinque minuti. Alle Survivor Series (24 novembre 1993) è in
squadra con Razor Ramon, Macho Man Randy Savage e 1-2-3 Kid, che riescono a
sconfiggere Adam Bomb, IRS,Rick Martel e Diesel: i soli sopravvissuti sono
1-2-3 Kid e Marty Jannetty, che mette anche a segno l’ultima eliminazione
schierando Adam Bomb. Il 10
gennaio 1994 Marty conquista nuovamente, insieme al suo nuovo partner 1-2-3
Kid, le cinture di coppia, sconfiggendo a Raw i Quebebecars. Il loro regno è
però brevissimo, in quanto dopo pochi giorni i due canadesi vincono il match
di rivincita al Madison Square Garden. Alla Royal Rumble 1994 il suo ruolo è
quantomeno curioso: dopo il casket match tra Yokozuna e Undertaker, Marty
impersona l’anima di Undertaker, rinchiuso nella bara, che sale al cielo tra
l’oscurità generale. Oltre a questo insolito ruolo prende parte anche al
Royal Rumble match vinto da Yokozuna, pescando il numero 29. E’ uno dei
suoi ultimi impegni per il 1994 a Stamford, prima di abbandonare
momentaneamente la WWF e tornare a lottare in federazioni indipendenti. Il suo
ritorno nel panorama nazionale è il 4 agosto nuovamente nella WWF, quando
sconfigge Al Snow in un house show. Oltre un mese dopo, il 25 Settembre,
riappare anche in televisione a Raw, dove sconfigge Chris “Skip” Candido.
A in Your House 4 (22 ottobre 95) battezza il debutto televisivo di Goldust,
perdendo contro di lui in poco più di dieci minuti. La sera successiva a Raw
è l’ultimo eliminato di una battle royal vinta da Owen Hart. Alle
Survivor Series (19 novembre) è sconfitto insieme a
Barry Horowitz, Hakushi e Bob Holly dalla squadra composta da Skip, Rad
Radford, Tom Prichard e 1-2-3 Kid.
Marty riesce ad eliminare Skip, ma è messo al tappeto dal suo ex amico 1-2-3
Kid grazie anche all’intervento del suo manager Ted diBiase. La fine del
1995 è costellata da un lunga serie di sconfitte contro vari avversari, tra
cui ancora 1-2-3 Kid, Davey Boy Smith, Sid,
Isaac Yankem DDS (poi Kane) e Owen Hart. Il 21 gennaio 1996 partecipa
alla Royal Rumble pescando il numero 28 e venendo eliminato tre minuti dopo
dal numero 29, ovvero Davey Boy Smith. Il 19
febbraio, durante un incontro a Raw perso contro Steve Austin, Vince McMahon
annuncia la partecipazione di Marty al torneo per l’assegnazione delle
vacanti cinture di coppia, insieme ad un nuovo partner misterioso, che si
rivela essere Leif Cassidy, ovvero al Snow al debutto con questa nuova gimmick.
Il team, chiamato New Rockers, non
ottiene gli effetti desiderati, perdendo già al primo turno per mano dei
Godwinns. Dopo una
serie di match combattuti (e spesso persi) a febbraio e marzo contro Steve
Austin e Justin Bradshaw, il 30 aprile la coppia Jannetty-Cassidy si guadagna
una title shot sconfiggendo i Godwinns; sono tuttavia i campioni Skip e Zip a
prevalere ed a mantenere le cinture alla loro vita. Nel maggio 1996 prende
parte alla tournee della WWF in Kuwait, perdendo l’11 maggio anche un
incontro per il titolo del mondo contro il suo ex compagno Shawn Michaels.
Intorno alla fine di maggio il duo Cassidy Jannetty lotta più volte contro i
rientranti Bushwhackers, finendo quasi sempre sconfitti. Va un po’ meglio
contro Aldo Montoya e Duke Drose, sconfitti più volte nel corso di spettacoli
non trasmessi in televisione. Fino
all’estate i due lottano più volte contro Skip e Zip e contro i campioni di
coppia, gli Smoking Gunns ed anche in questo caso l’esito è quasi sempre
poco felice. Il 22 settembre a in your House “Mindgames” Marty è
sconfitto da Savio Vega, che riesce a rovesciare un crossbody subito in uno
schienamento vincente. Il tag team con Leif Cassidy si trascina un pò
stancamente, senza mai dimostrare di poter ottenere qualcosa di più del
lowcard. Alle Survivor Series (17 novembre) la squadra composta da Doug Furnas, Phil LaFon, Henry e
Phinneas Godwinn sconfigge Marty Jannetty, Leif Cassidy ed i campioni di
coppia Owen Hart e Davey Boy Smith: Marty è il primo eliminato per la sua
squadra, per mano di Henry Godwinn. L’inizio
del 1997 segna il divorzio fra Marty e la WWF, con conseguente sua sparizione
dal panorama nazionale del wrestling per quasi un anno, durante il quale lotta
anche nella NWA, dove partecipa al secondo Eddie Gilbert Memorial Brawl, dove
configge Harley Lewis. Nel Gennaio 1998 approda nuovamente in una grande
federazione nazionale, ovvero la WCW. Si tratta sicuramente di una federazione
che ripone molta più attenzione ai lottatori come lui, non eccessivamente
grandi e grossi ma molto tecnici e veloci, in grado di offrire un grande
spettacolo sul ring. Non è un caso, quindi, che Marty riesca a produrre dei
buoni match con avversari come Chris Jericho e Booker T, senza però mai
riuscire a conquistare l’opportunità di lottare per una cintura se non a
Slamboree 98, dove prende parte a una "Cruiserweight Contenders"
Battle Royal, vinta da Dean Malenko. Un infortunio lo penalizza ulteriormente,
tanto da portare al suo licenziamento dopo un lungo periodo di inattività. Rientrato
dopo l’infortunio, riprendere a combattere in varie federazioni
indipendenti, dove praticamente resta per diversi anni: tra queste la New
Breed Pro Wrestling, dove nell’ottobre 1999 riesce anche a vincere il titolo
assoluto, la All-Star Wrestling (federazione inglese) tra la fine del 2000 e
l’inizio del 2001, e la IPW, dove il 13 Giugno 2001 lotta con Mike Sullivan
a IPW/NWA Ybor City Showdown, perdendo
dai campioni di coppia, gli Heavenly
Bodies, e dove a Rage In A Cage III (16 giugno) viene sconfitto dal campione
televisivo Mike Shane. Nel 2003
lavora per l’Alabama Wrestling Federation e per la Southern Heat
Championship Wrestling, dove il 10 maggio viene sconfitto da Rage. Il 20 marzo
2004 nello show NYWC in Deer Park lotta con Tyler Payne e Marty Jannetty,
perdendo per mano di Mikey Whipwreck ed il suo ex compagno Al Snow. L’8
maggio 2004 nella New Era Pro Wrestling lotta insieme a Deviant, sconfiggendo
Chris Hamrick e Tracy Smothers. Quindici
giorni dopo nello show “Night of the Champions” della Blue Water
Championship restling sconfigge Matt Longtime. Intorno alla metà del 2004
approda anche alla All Japan Pro Wrestling, dove con Robert Gibson formato un
tag team che prende il nome di New Rock and Roll Express. L’11 dicembre, nella NWA, lotta insieme a Glacier e Rod the Bod contro
Sean & Phil Davis e the Nightmare (Ted Allen). Il 17 dicembre lotta e
perde contro un altro grande nome ormai decaduto, ovvero Scott Hall, ex Razor
Ramon nella WWF e membro di rilievo della NWO. L’8 gennaio 2005 lotta
nuovamente nella New Era Pro Wrestling, perdendo con Tracy Smothers. Il 16
gennaio nella NWA è in coppia con Rod The Bod, suo protetto, perdendo contro
Bobby Sanford ed Eric Tattum. Il 29
gennaio arriva finalmente una vittoria, a WrestleReunion contro Gary Royal. Agli inizi di marzo 2005, nel corso del feud tra Shawn Michaels e Kurt Angle in vista di un loro match a Wrestlemania XXI,l’ex campione olimpico fa un clamoroso annuncio: poiché sostiene che Michaels ha imparato tutto dal suo vecchio compagno dei Rockers, annuncia che nella puntata del 17 marzo avrebbe affrontato e sconfitto proprio Marty Jannetty. Michaels tuttavia anticipa il suo avversario invitando Marty alla puntata di Raw precedente (14 marzo), per affrontare La Resistance e dar vita ad un clamoroso ritorno dei Rockers. Il match è ottimo, e dimostra tutta la differenza tra un vero tag team ed il team composto da due lottatori singoli che lottano in coppia. A Smackdown Marty è costretto a cedere alla micidiale Ankle lock di Angle, ma non prima di aver fatto soffrire per quasi 18 minuti l’eroe olimpico, disputando un ottimo match che impressiona molto favorevolmente la dirigenza, tanto da offrire allo stesso Marty un contratto a tempo pieno per la compagnia di Stamford, che sancisce il suo ritorno definitivo dopo più di otto anni di assenza. In realtà la nuova stagione di Marty alla WWE termina praticamente ancora prima di cominciare: problemi legali legati a presunte percosse ai danni della moglie portano al suo rilascio pressocchè immediato. Marty riappare nella WWE il 20 febbraio a Raw, quando salva Shawn Michaels dall’assalto della Spirit Squad. Vince McMahon, in piena rivalità con Michaels, si congratula con lo stesso Marty e annuncia che la settimana successiva gli proporrà un contratto a tempo pieno con la sua federazione, a condizione però di unirsi al “kiss my ass club”, ovvero a condizione di baciargli il sedere. La settimana successiva Marty sembra sul punto di cedere e baciare il sedere al boss della WWE, ma ci ripensa all’ultimo minuto, e così Vince decide di offrirgli una seconda opportunità: rompere la Masterlock di Chris Masters in cambio di un contratto. Alla fine sarà proprio HBK, intervenuto in aiuto dell’amico, a baciare il sedere di McMahon. Ancora sette giorni dopo a Raw lo stesso Vince annuncia che Marty Jannetty non sarà mai più contattato dalla sua compagnia. Il 15
settembre sembra riaprirsi un piccolo spiraglio per lui in WWE, quando viene
nuovamente assunto, questa volta però con il ruolo di trainer per giovani
promesse. Anche stavolta però l’epilogo è tanto misterioso quanto triste:
Marty viene licenziato di fatto ancora prima di intraprendere il suo nuovo
incarico. Fra le fine del 2006 e l’inizio del 2007 riappare in alcuni show delle federazioni indipendenti: in particolare lotta nella Great Championship Wrestling il 13 dicembre, venendo sconfitto da Bull Buchanan, e sette giorni dopo sconfiggendo Chris Stevens. Il 17 febbraio 2007 viene sconfitto da Extreme Wrestling Federation in un match valido per il titolo “New Era” della Extreme Wrestling Federation. Realizzazione
a cura di Giovanni Pantalone |
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