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GOLDUST Dustin
Runnels nasce ad Austin, nel Texas, l’11 aprile del 1966. Come avviene
spesso nel mondo del wrestling, Dustin è un atleta di seconda generazione:
suo padre Virgil Runnels, infatti, altri non è che “The American Dream”
Dusty Rhodes, autentica leggenda del wrestling americano negli anni ‘70 e
’80. La carriera sportiva di Dustin inizia nel periodo della high school con
il football, ma ben presto il giovane decide di seguire le orme del padre e
provare a sfondare come wrestler. Oltre ad un invidiabile allenatore personale d’eccezione come il padre, Dustin è allenato da “General” Skandor Akbar e debutta in Florida nel settembre del 1988, appena diciassettenne: il suo avversario è Bob Cook. Il suo debutto avviene come Dustin Rhodes, ovvero con lo stesso cognome d’arte del padre. La sua permanenza in Florida dura circa un anno, durante il quale conquista prima il titolo di coppia della Florida Championship Wrestling, in coppia con Mike Graham battendo i Southern Force (Black Bart e Bobby Jaggers). Successivamente Dustin vince anche la cintura da singolo, sconfiggendo Al Perez. Durante questo periodo è ingaggiato anche in Giappone nella All Japan Pro Wrestling. nella terra del sol levante sconfigge, in coppia con Tom Zenk, la squadra composta da Takagi e John Tenta. Per un
brevissimo periodo, tra la conquista del titolo di coppia e quello di singolo
in Florida, lotta anche nella NWA, formando il tag team dei Texas Broncos
insieme a Kendall Windham: è proprio quest’ultimo a strappargli il titolo
di singolo nella FCW. Lasciata la Florida si trasferisce a Memphis, nella USWA,
dove prende parte al torneo di assegnazione del Southern Title: superati i
primi tre turni sconfiggendo rispettivamente Kevin Dillinger, Chris Champion e
Mike Davis , in finale viene sconfitto da Dirty White Boy. Abbandonata la USWA senza ulteriori title shots, nella seconda metà del 1990 arriva la prima importante chiamata della carriera, ovvero quella della WWF: la sua prima apparizione è in house show disputato proprio ad Austin nel Texas, dove viene e accompagnato a bordo ring dal padre Dusty. Il debutto televisivo è in una puntata di Saturday Night Main Event, nell’Ohio, come spettatore in prima fila di un match tra suo padre e “Macho Man” Randy Savane. La serata si conclude male per la famiglia Rhodes, attaccata alle spalle dal duo composto da “The Million Dollar Man” Ted DiBiase e dalla guardia del corpo Virgil. Dusty, nel tentativo di soccorrere il figlio, viene contato fuori e Dustin riporta una vistosa ferita alla testa con copiosa perdita di sangue. Nelle
settimane successive Ted DiBiase, nel corso di uno degli show condotti da
Brother Love, cerca di comprare i servizi di Dustin, esattamente come aveva
fatto pochi mesi prima con Sapphire, la ex manager del padre Dusty: questa
volta però DiBiase riceve un sonoro rifiuto, e preso dalla frustrazione
decide di attaccare Dustin insieme a Virgil in uno sleale due contro uno,
interrotto solo dall’intervento di “Texas Tornado” Kerry Von Erich. Certo della
sua superiorità, DiBiase sfida Dustin ad un match, affermando che lo batterà
entro dieci minuti. Così non è: Dustin vince in quanto DiBiase non riesce a
batterlo nel tempo stabilito. L’incontro culmine dell’intera rivalità ,
nonché uno degli ultimi combattuti da padre e figlio prima che entrambi
abbandonino la federazione di Stamford, si disputa nel corso della Royal
Rumble 1991: Dusty e Dustin affrontano DiBiase e Virgil, ma una high knee
sbagliata porta Dustin a sbattere contro le protezioni dei sostegni e ad
infortunarsi ad un ginocchio. Sebbene Dustin riesca, dopo molti colpi subiti,
a dare il cambio al padre, la vittoria va al duo Di Biase/Virgil, grazie ad un
rollup messo a segno da Ted su Dusty. Abbandonata
la WWF Dustin approda nella WCW, dove forma un tag team con Ricky Morton; i
due presto si ritrovano l’uno contro l’altro, a causa del tradimento di
quest’ultimo. Nel torneo dell’assegnazione del titolo degli Stati Uniti i
due si ritrovano contro nel primo turno, finendo entrambi eliminati a causa di
una doppia squalifica. Dustin però riesce a rifarsi molto presto, vincendo
insieme a Big Josh e Z-Man il titolo WCW World 6-Man Tag-Team, sconfiggendo i
Fabulous Freebirds (Michael Hayes, Jimmy Garvin e Badstreet). Il loro regno
dura circa due mesi. Una volta perso il titolo, Dustin forma un nuovo tag
team, stavolta con Barry Windham. I due hanno un feud con la Dangerous
Alliance ed in particolare con due dei suoi componenti, i campioni di coppia:
gli Enforcers (Arn Anderson e Larry Zbysko). Tuttavia, ad Halloween Havoc, 91
Dustin si ritrova a dover cambiare partner, poiché durante il suo incontro
contro il campione TV Steve Austin, gli Enforcers attaccano Windham,
spezzandogli il braccio chiudendolo in uno sportello di una macchina. La
scelta del nuovo partner ricade su Ricky “the Dragon” Steamboat, e i due
riescono anche a sconfiggere gli Enforcers nel corso di Clash of the Champions
XVII, conquistando le cinture di coppia, per poi perderle nel gennaio 1992
proprio contro gli ex campioni. Ripresosi
Windham, il trio si unisce a Nikita Koloff e Sting, per affrontare e
sconfiggere in un Wargame Match
l’intera Dangerous Alliance (Arn Anderson, Bob Eaton, Larry Zbysko, Steve
Austin e "Ravishing" Rick Rude) durante Wrestlewar del maggio 1992.
Immediatamente dopo si riforma la coppia Rhodes-Windham, e i due sfiorano la
conquista delle cinture di coppia NWA, perdendo la finale del torneo di
assegnazione contro Terry Gordy e Steve Williams, dopo aver battuto nei turni
precedenti le coppie Anderson-Eaton, Austin-Rude ed infine Hase e Shinya
Hashimoto. La conquista delle cinture tuttavia è solo rimandata alla
rivincita successiva, dopo circa due mesi. A Clash of
the Champions XXI, i due sono sconfitti da Ricky "The Dragon"
Steamboat e Shane Douglas: Rhodes, dopo aver accidentalmente infortunato
Steamboat, si rifiuta di schienare l’avversario in difficoltà per ottenere
una facile ma poco sportiva vittoria, mentre Windham non è assolutamente
dello stesso parere. La discussione tra i due permette a Steamboat di
recuperare, e la conseguente sconfitta e perdita delle cinture divide
definitivamente le strade dei due come tag team, aprendo invece una rivalità
che va avanti per alcuni mesi. Nel mese di
dicembre 1992 arriva il primo titolo WCW da singolo: si tratta del titolo
degli Stati Uniti, precedentemente vacante, vinto da Dustin in un torneo di
assegnazione durante il quale sconfigge Vinnie Vegas (poi Diesel nella WWF e
poi ancora Kevin Nash), Tony Atlas ed infine l’amico Ricky Steamboat nella
finale. Il suo primo regno dura quattro mesi, durante i quali affronta
principalmente Windham, per poi perdere la cintura contro Rick Rude. La
rivalità tra i due tuttavia va avanti, e Rhodes riesce a riconquistare la
cintura nel mese di agosto 1993, per poi perderla verso la fine dello stesso
anno contro Steve Austin a Starrcade. Nel 1994 è
coinvolto in una rivalità con gli adepti di Colonel Robert Parker, ed in
particolare con Bunkhouse Buck e Terry Funk: in particolare, con Buck disputa
due match a stipulazione speciale, ovvero un Bunkhouse brawl a Spring Stampede
'94, perdendo, ed un Bullrope match a Slamboree ’94, vincendo. A Bash at the
Beach '94 affronta i due in coppia con il vecchio rivale Arn Anderson: una
rivalità ancora evidentemente forte, visto che Arn lo tradisce e consente una
facile vittoria agli avversari. Alla ricerca di vendetta e di un nuovo
partner, Dustin chiede al padre Dusty di rientrare a combattere al suo fianco,
cosa che puntualmente avviene: in un Wargame match a Fall Brawl 94 il team
composto dalla famiglia Rhodes e dai Nasty Boys (Brian Knobbs e Jerry Sags)
sconfigge il team composto proprio da Anderson, Funk, Buck e lo stesso Col.
Parker, che costa al suo team la sconfitta quando cede ad una presa di
sottomissione applicatagli da Dusty. La rivalità con Arn Anderson si conclude
con un prestigioso successo conquistato nel pay per view Halloween Havoc 1994. Nel 1995
viene coinvolto in un feud con “Blacktop Bully”, ovvero Barry Darsow, che
culmina ad Uncensored in un sanguinoso match che si tiene su un camion in
movimento. Il match, registrato prima del ppv, è così cruento che non solo
la dirigenza della WCW ne ordina il taglio in gran parte, ma addirittura da lì
a breve porta alla decisione di licenziare i due lottatori, visto che agli
atleti della WCW è vietato sanguinare effettuando dei blade-jobs. Il suo
successivo passaggio alla WWF segna una svolta che segnerà in modo a dir poco
significativo la sua intera carriera. Al ritorno dopo diversi anni nella
federazione di Vince McMahon, Dustin interpreta infatti la gimmick di Goldust:
vestito con un costume che riprende il disegno degli oscar hollywoodiani (non
a caso la sua provenienza dichiarata è proprio Hollywood) con tanto di
parrucca bionda (rimossa prima di iniziare il combattimento) e trucco dorato
cosparso sull’intera testa, Goldust è un personaggio dalle spiccate
tendenze omosessuali, ben più marcate di quelle viste anni addietro in altre
gimmick (come ad esempio “The Adorable” Adrian Adonis) . I suoi match sono
nominati “Produzioni della Shattered Dreams”, sotto la regia della sua
manager Marlena, che altri non è che sua moglie Terri, che lo accompagna sul
ring seguendo gli incontri su una sedia da regista. Il suo personaggio è tra
quelli più estremi e discussi mai creati; un simbolo perfetto per indicare,
positivamente o negativamente in base al proprio personale punto di vista,
il drastico cambiamento di strada intrapreso dalla federazione,
cambiamento che sfocerà poi nell’era attitude. Dopo una
serie di promo televisivi, il primo avversario di rilievo per Goldust è
l’ex rocker Marty Jannety, sconfitto
nell’autunno del 1995 a In Your House. Alle Survivor Series dello stesso
anno l’avversario è Bam Bam Bigelow, e anche qui Goldust conquista una
convincente vittoria, tanto da meritare una title shot per la Royal Rumbe del
21 gennaio 1986 al titolo intercontinentale, detenuto da Razor Ramon (Scott
Hall). Nello sviluppo del feud Goldust non fa mistero di provare una
attrazione per Razor e anche nelle prime fasi dell’incontro i suoi
“colpi” contro il campione intercontinentale sono principalmente abbracci
e carezze. Quando però si entra nel vivo Goldust dimostra anche di saper
lottare, e riesce anche a mettere in difficoltà l’avversario, per poi però
trovarsi ad un passo dalla sconfitta. Ad aiutarlo nel momento decisivo arriva
l’interferenza di 1-2-3 Kid, che con uno spinning heel kick consente lo
schieramento decisivo ed una sorprendente vittoria e conquista del titolo a
Goldust. Il suo regno
dura circa tre mesi. Durante una puntata di Raw un incontro contro Savio Vega
termina in molto alquanto controverso: la sera stessa Goldust vince il rematch
e riprende possesso della sua cintura. In occasione di Wrestlemania XII è
coinvolto in un feud contro “Rowdy” Roddy Piper, che culmina al
pay-per-view con un "Hollywood Backlot Brawl": si tratta in pratica
di una rissa, che inizia in un parcheggio, prosegue con un inseguimento tra le
auto guidate dai due lungo una Freeway californiana, e termina all’interno
dell’arena. Il successo, sebbene non vi sia un verdetto ufficiale in quanto
di fatto il match non era sanzionato ufficialmente (e questo gli consente di
detenere il titolo), va in modo inequivocabile a Piper, che umilia Goldust
davanti a tutto il pubblico, spogliandolo e mettendo in risalto la biancheria
intima femminile indossata da quest’ultimo. Nel torneo
King of The Ring 1996 Goldust è eliminato al primo turno, a causa di un
doppio count out nel match contro Ultimate Warrior. Nel maggio 1996 viene
coinvolto in un breve feud con The Undertaker, con tanto di casket matches,
mentre un mese dopo termina il suo regno di campione intercontinentale, a
causa di una sconfitta patita contro Ahmed Johnson. Persa la cintura, Dustin
viene coinvolto in un feud con "Marvelous" Marc Mero, che riesce a
sconfiggere nel corso di Summerslam. Ad agosto disputa e perde un ladder match
contro il campione del mondo Shawn Michaels. Non è questo un buon periodo per
Goldust,che accumula solo sconfitte nei pay-per-view successivi: a Mind Games perde
contro Undertaker in un “Final Courtain Match” , stesso esito contro Marc
Mero per il titolo intercontinentale detenuto da quest’ultimo a Buried Alive
e ancora a Survivor Series in squadra con Crush, Jerry "The King"
Lawler e Hunter Hearst Helmsley contro Marc Mero, Rocky Maivia, Jake "The
Snake" Roberts e Barry Windham. Le cose sembrano mettersi bene per il
team heel, con un due contro uno finale fra Crush e Goldust contro Rocky
Maivia, ma l’abilità di Rocky ed una serie di incomprensioni con il
compagno Crush portano Rhodes alla terza sconfitta consecutiva. Arriva
quindi il momento del suo lento passaggio tra i face, fino a combattere contro
il suo ex amico Triple H, campione intercontinentale, durante la Royal Rumbe
del 97: il match si conclude con la vittoria di HHH grazie al suo pedigree.
Nel corso del match il campione viene salvato dalla sua guardia del corpo Mr.
Hughes, che tira fuori dal ring Rhodes durante uno schienamento. La vendetta
arriva durante la stessa serata, in quanto sia Goldust che HHH partecipano al
Royal Rumbe match, ed è proprio Dustin ad eliminare il suo rivale, per poi
essere messo fuori dopo pochi minuti da Owen Hart. Nei mesi successivi Goldust
ha un breve feud con Crush poi torna a scontrarsi con Triple H ed i due
combattono nuovamente durante Wrestlemania XIII: il risultato non cambia,
ovvero sconfitta dopo il pedigree e a farne le spese è anche Marlena,
letteralmente stritolata dall’accompagnatrice di HHH, China, in una tremenda
Bear Hug. Successivamente, nel torneo King of the Ring patisce una sconfitta
contro Jerry Lawler e una vittoria contro Crush. In questo
periodo, oltre ai cattivi risultati sul ring, anche la gimmick di Goldust
viene fortemente incrinata: vanno in onda a Raw alcune interviste rilasciate
da Dustin a Jim Ross, fuori dal personaggio e Dustin spiega al pubblico che,
dimessi i panni dell’omosessuale e bizzarro Goldust, è in realtà un marito
(di Marlena, appunto) e un padre come tutti gli altri. Questo da un lato
aumenta la sua popolarità come face, ma dall’altro, come detto,
inevitabilmente impoverisce la sua gimmick. La seconda
parte del 1997 vede Dustin coinvolto in un feud contro Brian Pillman: a
Canadian Stampede si ritrova in squadra con “Stone Cold" Steve Austin,
"The Most Dangerous Man" Ken Shamrock ed i Legion of Doom (Hawk e
Animal) ad affrontare il team canadese composto dalla Hart Foundation (Bret
Hart, Owen Hart,, Jim "The Anvil" Neidhart, "The British
Bulldog" Davey Boy Smith ed appunto Brian Pillman). L’incontro è
particolarmente famoso poiché il team americano, che nella keyfabe è face,
si ritrova a lottare come i più odiati heel, sommersi dai fischi del pubblico
canadese, che invece incita i propri connazionali, che conquistano la
vittoria. Il feud va
avanti, con una vittoria di Goldust a Summerslam contro Pillman, che per
effetto della particolare stipulazione del match è obbligato ad indossare un
vestito di Marlena durante la puntata successiva di Raw. Pillman prende la sua
rivincita nel corso del ppv Ground Zero, che gli consente di disporre dei
servigi di Marlena per trenta giorni. In questo periodo Dustin partecipa anche
al torneo per l’assegnazione del titolo intercontinentale, venendo sconfitto
da Owen Hart al primo turno. Nel settembre del 1997 viene coinvolta in modo
maggiore nel feud anche Marlena, con una apparente relazione proprio con
Pillman. Tuttavia nel mese di ottobre arriva una fine improvvisa e tragica
alla storyline: Brian Pillman viene trovato morto nella sua camera
d’albergo, con ogni probabilità a causa dell’abuso di farmaci e sostanze
dopanti. Non
terminano, tuttavia, i problemi tra Goldust e Marlena, che anzi sfociano in un
divorzio tra i due, con conseguente nuovo passaggio di Rhodes dalla parte dei
cattivi. Il passaggio avviene definitivamente durante Survivor Series, dove
combatte in squadra con Vader, Steve Blackman e Marc Mero contro Jim Neidhart,
Davey Boy Smith, Phil Lafon, e Doug Furnas: fingendo un infortunio al braccio,
Goldust, presentatosi sul ring con un trucco bianco e nero ben diverso dalla
sua solita gimmick, rifiuta il cambio a Vader e abbandona il ring, venendo
contato fuori. Vader prova a resistere da solo, ma alla fine è eliminato
dall’unico sopravvissuto Davey Boy Smith. Questo passaggio ad heel
costituisce il tentativo di risollevare una gimmick vecchia e, come detto in
precedenza, alquanto deteriorata: presentandosi sul quadrato con la sua nuova
manager Luna Vachon, Rhodes assume il nome di “The Artist Formerly Known As
Goldust”, e diventa un personaggio per certi versi ancora più bizzarro ed
“estremo” del precedente, apparendo truccato o vestito nei modi più
impensabili (in una puntata di Raw addirittura da neonato per festeggiare
l’anno nuovo, tanto per fornire un esempio). Alla Royal
Rumbe del 1998 viene sconfitto da Vader, che riesce ad eseguire la sua
VaderBomb anche con Luna Vachon sulle spalle, vanificando il suo estremo
tentativo di interferire nel match. Nel Royal Rumble match successivo riesce
ad eliminare Mankind e Vader, per poi essere il eliminato per mano di Chainz.
A No Way Out fa coppia con l’ex nemico Marc Mero, subendo però una
sconfitta dagli Headbangers. Proprio in questa occasione i dissapori tra le
accompagnatrici dei due, ovvero Luna Vachon e Sable, porta alla rottura della
coppia, e ad un mixed tag team match disputato a Wrestlemania XIV, che termina
con la vittoria di Mero e Sable, grazie a una TKO eseguita da quest’ultima
su Luna. Nell’aprile
del 1998 Goldust ha un breve feud con Cactus Jack (Mick Foley), perdendo per
squalifica nel pay- per-view inglese Mayhem, disputato a Manchester. Dopo
questa apparizione un infortunio lo costringe
a restare lontano dalle scene per qualche mese. In occasione del suo
ritorno si presenta sul ring semplicemente come Dustin Runnels, ed inizia un
feud contro Val Venis e la sua nuova manager Terri: in questo periodo annuncia
più volte, come un predicatore il “suo” ritorno. Tutti pensano che
Goldust si riferisca alla ridiscesa di Cristo sulla terra, ma invece Runnels
allude al ritorno di Goldust, che torna nel maggio 1998 per concludere il feud
con Venis con una vittoria a Judgement Day '98. Alle Survivor Series del 1999
prende parte al torneo per l’assegnazione del titolo WWF, venendo sconfitto
al primo turno da Ken Shamrock. Nel pay per
view successivo, Rock Bottom, affronta Jeff Jarrett in un match a stipulazione
speciale: in caso di sconfitta avrebbe dovuto spogliarsi davanti a tutti, ma
in caso di vittoria avrebbe dovuto farlo Debra; il match lo vince Jarrett
grazie a Debra, che letteralmente distrugge una chitarra sulla testa di
Goldust ad arbitro distratto. Subito dopo il gong, tuttavia, interviene il
Commissioner Shawn Michaels, che manda Jarrett a bere qualcosa nel backstage
per festeggiare, invitando Debra
a restare sul ring. A quel punto, regolamento ala mano, il commissioner
ricorda che l'uso di un oggetto estraneo al ring comporta la squalifica e
pertanto rovescia la decisione, decretando Goldust vincitore e obbligando
Debra a spogliarsi. Nel gennaio 1999 Goldust partecipa alla Royal Rumble vinta
incredibilmente da Vince McMahon, venendo eliminato da Kane. All'inizio
del 1999 il suo rivale è dapprima Al Snow, al quale ruba la sua amata Head e
successivamente Bluedust, amico
di Snow e “colpevole” di aver recuperato Head. Bluedust viene sconfitto
nel ppv St.Valentine Day Massacre nel mese di febbraio. Successivamente
Goldust forma un'alleanza proprio Bluedust e con Ryan Shamrock, sorella di Ken.
A Wrestlemania XV affronta The Roaddog, Ken Shamrock e Val Venis in un four
way match valevole per il titolo intercontinentale,
vinto dal campione in carica Roaddog. La rivincita arriva il giorno
successivo a RAW dove conquista la cintura Intercontinentale per la
terza volta in carriera. Il suo regno termina dopo due settimana a
causa di una sconfitta patita con The Godfather. Non
è un gran periodo per Dustin, e non solo per la salute del suo personaggio.
Dustin ha dei seri problemi personali: divorzia dalla moglie Terri e comincia
ad avere atteggiamenti sempre più bizzarri nel backstage. Raggiunge il
culmine, quando, nel tentativo estremo di rivitalizzare il suo personaggio,
propone a Vince McMahon di farsi impiantare dei seni artificiali e di far
riprendere l’operazione dalle telecamere della WWF per poi mandarla in onda.
La federazione, stanca dei suoi eccessi lo licenzia a metà del 1999. Dustin
riappare nella WCW verso la fine del 1999, sotto le spoglie del personaggio
“Seven”, un personaggio ideato da Vince Russo, inventore anche della
gimmick di Goldust: si tratta di un carachter che eredita alcune
caratteristiche di Goldust e cerca di prenderne altre da Undertaker, ma il
successo è scarso, e l'idea viene accantonata in breve tempo, provocando la
sparizione di Rhodes dalle trasmissioni televisive della federazione. Nel mese
di novembre ritorna sulla scena principale della federazione, stavolta
nuovamente come se stesso, Dustin Rhodes, e la gimmick di un cowboy. Inizia un
feud con Jeff Jarrett, che culmina in un Bunkhouse Brawl match disputato a
Starrcade 1999, vinto da Jarrett grazie anche all’interferenza di Curt
Hennig, con un colpo di chitarra. Terminato il
feud, Dustin si schiera contro Vince Russo, alleandosi con Terry Funk per
affrontare spesso il duo composto da Jarrett e da Ric Flair. L’alleanza,
tuttavia, non dura a lungo, in quanto lui stesso si rivolta contro Funk. Viene
promosso un “bullrope” match tra i due ad Uncensored, dove Dustin,
nonostante l’interferenza di un misterioso combattente vestito da pollo,
riesce a conquistare la vittoria. Dopo questa vittoria Dustin scompare
nuovamente dagli schermi televisivi, sia per alcuni infortuni sia per la
necessità di perdere i chili in eccesso accumulati nell’ultimo periodo. Il suo
ritorno a tempo pieno, dopo una serie di apparizioni one night only, avviene
nel 2001, quando Ric Flair lo presenta come il nuovo possibile membro del suo
Elite team, ovvero i Magnifici Sette: Dustin tuttavia rifiuta la proposta di
alleanza e anzi attacca Flair, che viene salvato dalla sua guardia del corpo,
ovvero Road Warrior Animal. Il suo primo avversario del team dei magnifici
sette è il campione degli Stati Uniti Rick Steiner, che affronta a Superbrawl
Revenge: la vittoria va a Steiner, che approfitta di un battibecco tra
l’arbitro e Dustin per rimuovere una protezione dei sostegni del ring, per
poi far sbattere la testa dell’avversario sull’acciaio e ottenere lo
schienamento vincente. La sua
battaglia contro Flair va avanti, ma in una situazione di inferiorità
numerica, in quanto si accaniscono contro di lui sia Flair che Jarrett; per
pareggiare i conti Dustin riporta nella federazione nientemeno che il padre
Dusty. Il match clou del feud avviene a Spring Stampede 2001. Il feud è ben
costruito: Jarrett irride Dusty presentandosi in varie interviste come “The
American Dweem”, e Dusty che promette che al termine della contesa Ric Flair
dovrà baciargli il posteriore. La vittoria va alla famiglia Rhodes, ed
effettivamente qualcuno finisce per baciare il sedere di Dusty; questo
qualcuno però non è Flair, che riesce a scappare subito dopo il match, bensì
Jarrett: Dusty riesce a bloccarlo e a sedersi sopra la sua faccia. Il giorno
dopo a Nitro la famiglia Rhodes è intenzionata a mantenere la promessa fino
in fondo, ma a sorpresa introduce nel ring una scimmia, e dopo una breve rissa
costringe entrambi i propri avversari a baciarla. E’ una delle ultime
importanti apparizioni prima della fine della WCW, e conseguente scomparsa di
Dustin per diversi mesi dai palcoscenici principali del wrestling. Dustin
Rhodes torna alla WWF in occasione della Royal Rumble 2002, con la sua
originale gimmick di Goldust: non si tratta di una sorpresa vera e propria, in
quanto la sua presenza e quella di altri grandi nomi del passato è annunciata
nei promo del pay per view. Goldust entra con il numero due, ovvero all'inizio
del royal rumble match, disponendo in tal modo di tutto il tempo necessario
per la sua appariscente entrata. La sua permanenza sul ring dura circa dieci
minuti. Dopo la Rumble è coinvolto da heel in un feud contro Rob Van Dam,
venendo sconfitto nel corso di No Way Out dopo una five star frog splash. Il
28 febbraio 2002, Goldust vince il titolo Hardcore della WWF, battendo Maven:
durante una puntata di Smackdown!, Goldust perde un match per il titolo
Hardcore contro il campione Maven, ma nella stessa serata, approfittando del
fatto che Maven è nel backstage a ricevere le cure dei medici dopo il match,
riesce a portare a segno uno schienamento che gli vale la cintura. Il suo
regno non dura molto, in quanto dopo due difese contro Tazz e Rob Van Dam,
l'11 marzo durante Raw Al Snow lo sconfigge e gli strappa la cintura. A
Wrestlemania Goldust ha una nuova opportunità per il titolo hardcore, contro
il nuovamente campione Maven: durante il match gli atleti si colpiscono
simultaneamente con oggetti contundenti, finendo entrambi al tappeto. Ne
approfitta Spike Dudley, che corre sul quadrato e mette a segno uno
schienamento su Maven, decretando il primo di una lunga serie di cambi di mano
del titolo nel corso della stessa serata. Nel corso di questi mesi, Goldust,
inserito a Raw nel corso dello split dei roster, è anche coinvolto in
intermezzi e siparietti a dir poco ambigui con Booker T, con il conseguente
effetto di favorire il suo turn face e coinvolgerlo in un tag team di successo
proprio con Booker T. Il
6 aprile, nella stessa serata conquista nuovamente e perde il titolo di
campione hardcore, sconfiggendo William Regal e subendo successivamente uno
schienamento da Raven. Si tratta, di fatto, di cambi di titolo che avvengono
durante degli house shows e al termine della serata dopo una serie di cambi di
mano il campione torna ad essere quello iniziale. Il giorno dopo avviene la
stessa cosa, con una nuova conquista del titolo e relativa sconfitta contro
gli stessi avversari. Serata analoga dopo cinque giorni, il 12 aprile, dove
cambiano solo i nomi degli avversari, con una vittoria su Spike Dudley ed una
sconfitta con Bubba Ray Dudley, e così ancora il 13,14,19 e 20 aprile ed
infine il primo maggio, dove una sconfitta contro Tommy Dreamer chiude
l'ultimo dei suoi "regni" (nove in totale) di campione hardcore. A
Insurrextion viene sconfitto da Mr. Perfect, dopo aver subito il Perfect Plex. Inizia
lentamente a formarsi, nel frattempo, il tag team con Booker T, che incrocia
anche la strada del New World Order, e in particolare del tag team composto da
X-Pac e The Big Show. Poi, nel torneo King of the Ring Dustin è sconfitto al
primo turno dei match di qualificazione da X-Pac. Altra rivalità portata
avanti nel corso di vari house show è quella fra i due e il team William
Regal/Christopher Nowinski, sia con match di coppia che con match singoli
"incrociati". L'alleanza ed amicizia con Booker T, dunque, procede
molto bene, ed arriva il momento di tentare la scalata ai titoli di coppia:
questo significa affrontare gli Un-Americans, detentori del titolo con la
coppia formata da Christian e Lance Storm. Una vittoria di Booker T su Storm a
Raw consente al duo di guadagnare una title shot a Summerslam, ma
l'interferenza di Test consente ai campioni di vincere l'incontro e mantenere
le cinture. La rivalità tuttavia, è tutt'altro che finita. Dopo
una serie di title shots perse durante gli house shows (spesso con match two
out of three falls), ad Unforgiven (settembre 2002) nel match di apertura il
team composto da Booker T, Kane, Bubba Ray Dudley e Goldust sconfigge gli
Un-americans (Test, William Regal, Lance Storm e Christian). A No Mercy la
coppia, che nel frattempo ha duellato anche con i Three Minutes Warning, il
team di Rosie e Jamal, ha una nuova possibilità per il titolo: questa volta i
campioni sono Christian e Chris Jericho, ma il risultato non cambia: Goldust
subisce lo schienamento da Jericho dopo il Lionsault. Finalmente,
ad Armageddon 2002, arriva quella vittoria che i due hanno inseguito per mesi.
I due riescono a sconfiggere Lance Storm e William Regal, i Dudley Boyz ed i
campioni Chris Jericho e Christian in un tag team elimination match,
conquistando le cinture di coppia. Emblematico il "ce l'hai fatta"
pronunciato al microfono da Booker t dopo il match rivolgendosi all'amico. Per
la cronaca Goldust contribuisce alla vittoria schienando William Regal (che
aveva a sua volta schienato Bubba Ray Dudley), mentre il pin vincente è opera
di Booker T, ai danni di Chris Jericho Il
loro regno dura fino all'Epifania del 2003, quando durante una puntata di Raw
sono sconfitti da Lance Storm e William Regal: decisivo è l'intervento di
Chief Morley (noto anche come Val Venis), che dapprima impedisce all'arbitro
Nick Patrick di eseguire un conteggio contro gli sfidanti, e successivamente
si autoproclama arbitro della contesa e decreta lo schienamento decisivo di
Lance Storm su Booker T, a terra dopo un colpo di Regal con il tirapugni.
Nella Royal Rumble 2003 Goldust entra con il numero 27, ma riesce a restare
nel ring poco meno di due minuti prima di essere eliminato da Charlie Haas. Il
3 febbraio 2003 si divide definitivamente il tag team tra lui e Booker T:
Goldust si sente l'anello debole della coppia, e dopo una sconfitta a Raw
contro i campioni Storm e Regal, per la stipulazione dal lui stesso stabilita
prima del match, augura buona fortuna all'amico Booker e sancisce con un
abbraccio la fine della loro avventura in tag team. Ritornato alle
competizioni singole la sua strada si incrocia con quella di Ric Flair e del
campione di Raw Triple H. Nel corso della puntata di Raw del ….è lo stesso
Triple H a sconfiggerlo, grazie alla distrazione di Ric Flair e all'intervento
dal pubblico di Randy Orton, che con una botta alle spalle mette ko Booker T
(all'angolo del suo amico). A
Judgment Day Goldust partecipa ad una battle royal per l'assegnazione del
reintrodotto titolo intercontinentale: viene eliminato proprio dal suo amico
Booker T, dopo aver tentato a sua volta di eliminarlo con un colpo a sorpresa.
L'episodio non incrina l'amicizia fra i due, che anzi subito dopo ci scherzano
sopra e si scambiano un gesto di intesa. E' un nuovo periodo di declino per
Rhodes e la sua gimmick: terminata l'ottima parentesi nella divisione tag
team, da singolo il suo personaggio non decolla più, ed i booker capiscono
che c'è bisogno di una significativa evoluzione: il ritorno alle competizioni
da singolo, inizia nel peggiore dei modi, venendo attaccato da
Randy Orton e Batista. E' proprio Orton a lanciarlo contro una cabina
elettrica, provocandogli un violento elettroshock. Ha
inizio una nuova evoluzione “estrema” della sua gimmick: Goldust, infatti,
riappare in televisione circa venti giorni dopo, ma sin dalla sua prima
intervista dà evidenti segni di problemi neurologici, come ad esempio degli
improvvisi ed incontrollati movimenti del corpo o distorsione della voce.
Goldust sembra affetto dalla cosiddetta “sindrome di Tourette”, una
malattia reale e questa nuova gimmick crea molte polemiche sia nel backstage
che tra i fans. Nonostante tutto, il nuovo personaggio non decolla: il 17
marzo 2003 perde a Raw contro il campione in carica Triple H. Nell’estate
2003 Goldust interpreta una storyline in cui aiuta Lance Storm, accusato da
Stone Cold Steve Austin di essere
un wrestler in grado solo di annoiare il pubblico, a diventare una “persona
divertente”: inutile dire che questo significa coinvolgerlo in scene e
siparietti bizzarri e molto divertenti, che porteranno anche al face turn di
Storm. Nel
settembre 2003 subisce un infortunio al gomito che lo tiene lontano dal ring
per circa due mesi. Al suo ritorno i bookers non hanno alcuna idea su come
utilizzare il suo personaggio e pertanto a dicembre avviene la rescissone
consensuale del contratto, anticipata di circa un mese rispetto alla scadenza
prevista. Dustin, dunque, è libero di accettare booking da altre federazioni,
tra cui la NWA TNA dei Jarrett, dove debutta, con il nome di Dustin Rhodes, il
4 febbraio 2004 con una sconfitta proprio contro il campione Jeff Jarrett in
un title match. Sempre nella stessa federazione, il 18 marzo, in coppia con
El Leon sconfigge i Red Shirts Security, Kevin Northcutt e Joe Legend. Il
7 marzo 2004 Dustin torna a lottare in coppia con il padre Dusty nella
Zero-One, subendo una sconfitta contro Shinjiro Otani e Satoshi Kojima. Nel
mese di aprile combatte alcuni show per la Pro Wrestling World, dove vince
alcuni match e ne perde altri. Sporadicamente, Runnels continua ad accettare
ingaggi da parte di indies americane, dove talvolta lotta con il nome di Dusty
Rhodes, Jr. Il 17 dicembre 2004, complice anche il fatto che suo padre Dusty
abbia assunto un ruolo di rilievo nel booking team della federazione, torna a
lottare nella TNA, battendo ad Impact! Johnny Swinger. Nelle settimane
successive Rhodes continua a lottare nella TNA ma in maniera abbastanza
anonima. Lotta anche in ppv nel gennaio 2005, a TNA Final Resolution, dove
batte Kid Kash. Nelle
settimane successive naviga in maniera anonima nell’undercard, finchè non dà
vita ad un breve feud con Raven, che culmina con una sua sconfitta ad Against
All Odds. Il mese successivo c’è un rematch tra i due, un bullrope match
che Rhodes riesce a far suo. A
TNA Lockdown Rhodes batte Bobby Rude in un "2/3 Falls Blindfold Cage
Match". Il 25 aprile 2005 Dustin Runnels viene arrestato per
violenza domestica sulla sua fidanzata. Resta quindi fuori dalle scene per
diversi mesi e torna a lottare nel mese di agosto in alcuni show di
federazioni indipendenti. Il 31 ottobre 2005, a sorpresa, avviene il suo ritorno alla WWE. A Raw, The Coach presenta Goldust come suo nuovo guardaspalle e sfida ogni superstar di Smackdown! ad affrontarlo a Taboo Tuesday. Appare Batista che accetta la sfida e distrugge Coach e Goldust, finchè non arriva Vader che lo mette fuori combattimento. Goldust è nell’angolo di Coach a Taboo Tuesday ma non riesce ad evitare la sconfitta del suo protetto contro il più grosso ed esperto campione mondiale Batista. Realizzazione
a cura di Giovanni Pantalone |
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