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GODFATHER Charles Wright nasce nel
Nevada, a Las Vegas, il 16 maggio del 1961. Nonostante la sua stazza
invidiabile, Wright intraprende la carriera di wrestler solo nel 1989,
all’età di 28 anni. Viene notato dalla USWA di Memphis, dove inizia a
lavorare, sotto le spoglie di “Kama the Soultaker”. Larry Sharpe si occupa
di insegnare le basi della lotta all’atleta. Il 23 ottobre di quell’anno,
dopo appena un mese dal suo esordio sul ring, Kama riesce a sconfiggere Jerry
“the King” Lawler e conquistare il suo primo alloro, l’USWA Unified
Heavyweight Title. Charles resta alla USWA per tre anni. Nel 1992 Charles approda
alla WWF, interpretando il personaggio di Papa Shango, un seguace della magia
Voodoo, che entra in scena con il volto pitturato, una collana di ossa e le
unghie dipinte di nero. Pochi mesi dopo il suo debutto fa un’apparizione a
Wrestlemania 8 durante l’incontro tra Sid Justice e Hulk Hogan, interferendo
contro Hulk e causando la conclusione del match per squalifica.
Immediatamente dopo, risuona nell’arena la musica di Ultimate Warrior
che accorre sul quadrato per salvare il suo amico Hogan dalle grinfie di Papa
Shango e di Sid. Ne segue un feud, che verrà votato come 2°classificato tra
i feud dell’anno 1992 dalla rivista Pro Wrestling Illustrated: i riti voodoo
di Papa Shango contro Warrior, che riesce a vincere la maggior parte degli
scontri. Nonostante il feud sia stato
votato tra i migliori dell’anno, i due atleti presto intraprendono strade
diverse, affrontando altri avversari. A Summerslam ’92 Papa Shango sconfigge
Tito Santana successivamente ad una Shoulderbreaker.
L’8 novembre seguente, Papa Shango ha addirittura la possibilità di
raggiungere l’alloro massimo della federazione, ma viene sottomesso da Bret
Hart perdendo l’incontro. Partecipa alla Royal Rumble 1993 pescando il
numero d’ingresso 3 e viene eliminato da Ric Flair. Partecipa a Wrestlemania
9, ma ha un ruolo marginale, lottando, e uscendo sconfitto in un dark match
contro Tito Santana. La WWF decide di inviare Papa Shango di nuovo alla United
States Wrestling Association, dove l’atleta vive alcuni momenti da
protagonista assoluto: nel marzo del ’93 sconfigge nuovamente Jerry Lawler
conquistando il massimo titolo della USWA, come 4 anni prima. Nel giugno dello
stesso anno difende la cintura di campione nel ppv WWF King of The Ring contro
Owen Hart, uscendo indenne dall’assalto dell’atleta canadese. Qualche
giorno dopo, però, perde il titolo proprio per mano di Owen Hart. Nel 1995 Wright torna a
lottare per la WWF a tempo pieno cambiando gimmick: ora è Kama “The supreme
fighting machine”, che lotta con la Million Dollar Corporation. Nel torneo
di King of The Ring pareggia in un incontro con Shawn Michaels al primo turno
e viene eliminato dal torneo. Il mese successivo, a In Your House 2, affronta
the Undertaker in un casket match, ma viene battuto. Stessa sorte il mese
successivo durante Summerslam, dove Undertaker replica la vittoria in un
identico incontro della bara,dove riesce a rinchiudere l’atleta del Nevada. La Royal Rumble 1996 segna
un momento prestigioso della carriera di Charles Wright: entrato con il numero
23, riesce a resistere sul ring tra gli ultimi tre wrestler prima di venire
eliminato. Dopo un periodo di assenza, Kama torna sul ring, unendosi alla
Nation of Domination, facendosi chiamare Kama Mustafa. A Bad Blood, il 5
ottobre 1997 in coppia con D’Lo Brown e Rocky Maivia sconfigge i Road
Warriors nel corso di un handicap match (forzato, per via dell’infortunio
occorso a Ken Shamrock, partner dei Legion of Doom). Alle Survivor Series
1997, a Montreal, Shamrock,Ahmed Johnson e i Legion of Doom si prendono la
rivincita sulla Nation of Domination. Alla Rumble del 1998 entra
nuovamente con il numero 23, ma non ha la stessa fortuna di due anni prima,
perché viene eliminato per diciottesimo, da Steve Austin. A No Way Out in
un “War of Attrition Match”, Ken Shamrock, Ahmed Johnson, Brian Lee (Chainz)
e gli Harris Brothers (8-Ball e
Skull) affrontano la Nation Of Domination, composta da Faarooq, Rocky Maivia, Mark
Henry, Kama Mustafa e D-Lo Brown;
l’incontro si risolve a favore dei primi. A
Wrestlemania 14 fa coppia con Faarooq in una Tag Team Battle Royal, dove il
duo non va molto lontano, mentre ad Over the Edge 1998, gli attriti tra la
Nation e la D-Generation X sfociano in un match vinto dalla compagine di
atleti di colore. Sul finire del 1998 Wright cambia nuovamente gimmick,
trasformando in maniera abbastanza radicale la propria immagine: nasce The
Godfather, il padrino, un’atleta che arriva sul quadrato seguendo un “Ho
Train”, un trenino di ragazze dai facili costumi, che offre spesso ad i suoi
avversari per evitare il match. La sua immagine è letteralmente quella di
pappone, che molto presto comincia a lottare in coppia con una pornostar:
nasce per un breve periodo la Supply and Demand, costituita da Godfather e Val
Venis. La coppia perde a Rock Bottom 1998, per mano di D’Lo Brown e Mark
Henry. Alla
Rumble del 1999 Godfather entra con il numero 17 ma viene eliminato da Kane.
Durante la puntata di Raw del 12 aprile 1999 The Godfather raggiunge la prima
vittoria di una cintura nella sua lunga militanza in quel di Stamford:
sconfiggendo Goldust si laurea per la prima volta campione Intercontinentale
WWF. Resiste all’assalto di Goldust, in cerca di rivincite a Backlash 1999.
A Over The Edge 1999, dovrebbe affrontare “Blue Blazer” Owen Hart, che però
muore tragicamente qualche minuto prima che il match inizi. Il
31 marzo ’99 Godfather conclude il suo regno di campione Intercontinentale
subendo una sconfitta per mano di Jeff Jarrett. Per qualche tempo tornano on
screen i Supply and Demand, ma in seguito Wright lotta come singolo: a No
Mercy quando sconfigge Mideon. Nella Royal Rumble del 2000 Godfather entra con
un numero altissimo, il 29, ma viene eliminato ben presto da Big Show, mentre
negli show settimanali fa coppia frequentemente con D’Lo Brown. Nelle
settimane successive riesce anche a sconfiggere il campione del mondo Triple
H, in un match non titolato. Durante
l’estate del 2000 Godfather cambia la propria personalità ed il proprio
comportamento: si unisce al gruppo di Steven Richards (composto oltre che dal
leader e da Wright, da Bull Buchanan, Val Venis e Ivory), i Right To Censor,
mutando il proprio nome in The Goodfather, il “buon padre di famiglia”: la
stable ha la gimmick di un gruppo di implacabili censori che lottano contro la
volgarità e la nudità. Wright lotta la maggior parte delle volte sia durante
show settimanali che in pay per view in match di coppia. Durante una puntata
di Raw del 6 novembre del 2000, The Goodfather e Bull Buchanan sconfiggono gli
Hardy Boys e vincono il WWF Tag Team Title. Perdono gli allori un mese dopo,
quando ad Armageddon Christian & Edge vinceranno un match combattuto da 4
coppie. Alla
Royal Rumble del 2001 The Goodfather entra con il numero 14 ma viene eliminato
da The Rock. Partecipa a Wrestlemania 17, ma i Right To Censor (Goodfather,Venis
e Buchanan) vengono sconfitti dagli APA e Tazz. Dopo poco tempo Wright lascia
la WWF, e trasforma nuovamente la sua gimmick in quella del “pimp” The
Godfather, durante un tour estivo della IWA a Puerto Rico. L’atleta torna alla WWF nel corso della Royal Rumble del 2002, entrando con il numero 16, ed uscendo come diciottesimo. Per lui, però, c’è poco spazio negli shows televisivi della federazione. Nell’aprile 2002 Wright attacca Val Venis a Raw, poi sparisce dai teleschermi WWF. Il 12 settembre dello stesso anno appare a sorpresa durante il siparietto del matrimonio gay Billy e Chuck, a Smackdown!. Nel dicembre del 2002 Charles Wright viene ufficialmente licenziato dalla WWE. La sua presenza viene annunciata per il tour europeo della World Wrestling All-Stars (WWA) ma l’atleta non raggiunge un accordo con la federazione di Andrew McManus e non partecipa agli shows. Wright lascia quindi il wrestling e nel 2004 comincia a lavorare come General Manager del “Cheetahs Gentlemans Club” a Las Vegas. Il 26 giugno 2005, a Vengeance, Godfather torna a sorpresa "one night only" nella WWE: quando Lilian Garcia chiede a Viscera di sposarso, The Godfather arriva sul ring e propone a Big Vis di andare via con le sue "ho's" e Viscera accetta, lasciando il lacrime sul ring la povera Lilian. Realizzazione
a cura di Gabriele Seri |
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