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LUDVIG BORGA Tony Halme nasce a Helsinki, in Finlandia, il
giorno di capodanno del 1963. Le sue prime esperienze nel mondo sportivo non
sono legate al mondo del wrestling, bensì al mondo del culturismo, agli sport
di combattimento più diffusi e principalmente al pugilato, che pratica anche
a livello professionistico, riuscendo a conquistare alcuni titoli di
categoria. Halme resta confinato, però, nel panorama nazionale e non
raggiunge scenari più prestigiosi come le cinture europee o mondiali. Per
quanto riguarda il mondo del wrestling non manca qualche circoscritta
apparizione nell’ambito delle federazioni dell’Europa del nord, ma non si
può indubbiamente parlare, almeno per il momento, di un wrestler a tempo
pieno. Intorno alla fine degli anni 80 si trasferisce
in Giappone, e dopo una breve ed infruttuosa esperienza nell’ultimate
fighting della UFC approda alla New Japan Pro Wrestling (NJPW), dove
inizialmente debutta da pugile, ed in particolare in un mixed match contro un
vero lottatore, ovvero Shinya Hashimoto, match disputato e vinto il 26
dicembre del 1990. Ancora troppo acerbo per essere presentato al pubblico come
lottatore, Halme si avvale della sua esperienza per combattere nelle vesti di
pugile contro lottatori o praticanti di arti marziali, cercando nel frattempo
di maturare al punto tale da poter essere impiegato come un wrestler vero e
proprio, cosa che accade a partire dalla fine del 1991: pur non trattandosi di un gigante oltre i due metri e le 300 libbre,
un’altezza di un metro e 93 centimetri ed un peso di 260 libbre
(circa 120 chilogrammi ) sono caratteristiche fisiche tali da consentire di
annoverarlo tra i lottatori di una certa taglia. Nonostante il suo approdo nel mondo del
wrestling sia sicuramente in ritardo rispetto a molti altri colleghi, per
tutto il resto della carriera il suo stile di lotta beneficerà in ogni caso
dell’esperienza giapponese, scuola sicuramente più orientata alla parte
tecnica rispetto a quella americana. Il suo primo feud degno di nota è contro
Scott Norton, affrontato e sconfitto il 4 gennaio 1992 nella maestosa e
prestigiosa cornice del Tokio Dome. Con lo stesso Norton muove i primi passi anche
nella categoria di coppia, riuscendo anche a vincere, nel novembre 1992, il
titolo di coppia della IWGP, sconfiggendo Rick e Scott Steiner. Il loro regno
dura circa venti giorni, prima della sconfitta per mano di Road Warrior Hawk e
Kensuke Sasaki. Oltre ai campioni già citati, nel corso della
sua esperienza giapponese lavora insieme ad altri grandi nomi di questo sport,
come Jim “The Anvil” Neidhart, The Barbarian, Barry Windham, Bam Bam
Bigelow e John Tenta (meglio noto come Earthquake): il 10 agosto 1992 lotta in
coppia con Bigelow, sconfiggendo Barbarian e Neidhart. La sera successiva
viene sconfitto insieme a Windham dalla coppia formata da Bigelow e Norton. Il
22 gennaio 1993 viene sconfitto a Tokio da Ron Simmons (meglio noto come
Farooq). Il 16 giugno 1993 in coppia con Barbarian viene sconfitto da Tenta e
Haku. Nell’estate del 1993 abbandona il Giappone
per rispondere alla chiamata più importante della carriera di ogni wrestler,
ovvero quella della WWF di Vince McMahon: Halme dispone delle caratteristiche
fisiche ideali per ben figurare all’interno della federazione, ma
naturalmente in piena filosofia McMahon ha bisogno di una gimmick, e prende
dunque il nome di Ludvig Borga, ovvero Lodovico Borgia, personaggio storico
noto, come tutta la famiglia Borgia del resto, per una crudeltà davvero fuori
dal comune. Facile intuire, dunque, che il suo ruolo è quello del cattivo. Il personaggio viene ulteriormente arricchito
dalla sua provenienza finlandese, ovvero dalla possibilità di fargli
interpretare il ruolo dell’antiamericano. Sicuramente questo atteggiamento
non può essere estremizzato come per altri personaggi che hanno fatto la
storia dell’antipatriottismo nel wrestling, come ad esempio Nikolai
Volkoff e Sergeant Slaughter,
poiché Borga per farsi odiare come antiamericano può sfruttare solo quello
che è capace di dire al microfono, senza poter cavalcare un’avversità
pregressa fra la sua terra e l’America. La Finlandia non è certo l’Unione
Sovietica, l’Iraq o il mondo arabo in generale, e pertanto più che evocare
conflitti in corso o reali problemi diplomatici, Halme deve “limitarsi” a
criticare e disprezzare il mondo americano e la filosofia di vita a stelle e
strisce; il risultato è comunque degno di nota, tanto da renderlo uno degli
heel più odiati del periodo all’interno della federazione. Non a caso la
sua principale rivalità lo vede coinvolto a Lex Luger, ovvero il patriota per
eccellenza, pronto a difendere la sua nazione da ogni nemico straniero. Ludvig Borga debutta nella WWF il 24 luglio
1993 a WWF Superstars (puntata registrata il 6 luglio), sconfiggendo
facilmente un jobber (Tony DeMuro). La puntata successiva (8 agosto,
registrata nella stessa serata) il suo carachter viene delineato meglio in un
suo promo, dove critica apertamente la crudeltà del modello di vita
americano. Dopo una serie di promo ed incontri squash contro vari jobbers, il
28 agosto a Wrestling Superstars (puntata registrata il 26 luglio) sconfigge
facilmente Virgil; analogo risultato il 17 agosto.
Iniziano nel frattempo anche i primi screzi con Lex Luger, che come
detto sfoceranno in una accesa rivalità fra i due. Il 18 agosto a Wrestling Challenge viene
squalificato in un match contro Bret Hart, ma è ormai chiaro il suo ruolo di
monster heel, pronto a schiacciare qualunque avversario. Il 30 agosto a
Summerslam sconfigge in circa cinque minuti Marty Jannetty, utilizzando la sua
mossa preferita, la torture rack, ovvero una mossa di sottomissione alla
schiena che nella WWF era già stata usata da Hercules ed in alcune occasioni
dallo stesso Luger. Il 27 settembre a Raw viene sconfitto insieme a
Yokozuna dalla coppia formata da Luger e Randy Savage. E’ comunque ormai
guerra aperta con Luger, che il 10 ottobre a Raw interrompe ed assale Borga
durante un intervista con Vince McMahon. Il 30 ottobre a WWF Superstars
(puntata registrata il 28 settembre) sconfigge Tatanka schienandolo
addirittura con un solo dito, grazie all’interferenza di Yokozuna, che
distrae l’arbitro e permette a Borga di colpire l’avversario con una
sedia. L’incontro si tramuta poi in un anticipo delle Survivor Series,
quando Luger accorre in soccorso di Tatanka e viene fronteggiato dai Quebeces,
mentre lo stesso Tatanka è costretto ad abbandonare il ring in barella e
rinunciare alle Series. Il 29 settembre a Wrestling Challenge arriva il
primo scontro uno contro uno fra i due nemici, ed è Luger ad avere la meglio;
il match viene ripetuto nei vari house shows
dei giorni successivi, tra cui il tour estero con tappe in Israele (7 e
8 ottobre), Austria (9 ottobre) e Germania (12 ottobre), ed è sempre Luger ad
avere la meglio. l 25 ottobre a Raw (puntata registrata la settimana prima)
distrugge un altro jobber, Mike Bucci, che poi diventerà conosciuto come Nova
ed attualmente come Simon Dean. Lo scontro con Luger si protrae per tutto i
mesi di ottobre,novembre e dicembre praticamente in tutti gli show della
federazione, per un totale che supera i venti incontri, tutti vinti dallo
stesso Luger. La battaglia si sposta finalmente in pay per view: l’occasione
sono le Survivor Series del 24 novembre, dove Borga è in squadra con Yokozuna,
Jacques Rougeau e Crush, mentre Luger ha dalla sua Undertaker e gli Steiner
Brothers: da questo match si inaspriranno
una serie di lunghe rivalità, ovvero quella fra Taker e Yokozuna e fra
Savage e Crush, oltre ovviamente alla sfida fra Lex Luger e Ludvig Borga. Borga inizia la contesa alla grande, eliminando
Rick Steiner dopo averlo afferrato in
volo per neutralizzare un salto dal paletto e schiacciato a terra con una
micidiale power slam. Alla fine sono proprio i due rivali a restare da soli
sul ring, ed è Luger a mettere a segno la sua running forearm e portare a
casa la vittoria, che viene festeggiata anche con l’ingresso sul ring di
Babbo Natale. Dopo le Series la rivalità va avanti, con
ulteriori incontri in vari house shows. Data la comprovata pericolosità del
chiodo di acciaio presente nel gomito di Luger dopo un incidente, spesso
l’eroe americano è costretto ad indossare una protezione al gomito, che gli
impedisce di mettere a segno la sua micidiale mossa decisiva, senza però per
questo riuscire a portare a casa la vittoria, che infatti arriva puntuale
praticamente in ogni occasione. Borga ha modo di rifarsi solo con altri
avversari, in particolare il rientrato Tatanka. Il 14 dicembre a WWF Superstars arriva anche
un’opportunità per il titolo intercontinentale, detenuto da Razor Ramon. Il
match è a dir poco rocambolesco: Borga ottiene dopo circa sette minuti lo
schienamento, ma subito dopo l’arbitro si accorge che il piede di Razor era
sulle corde, e pertanto annulla la sua decisione e fa riprendere il match;
poco dopo arriva l’interferenza di Shawn Michaels, che colpisce Razor con la
sua falsa cintura intercontinentale, e dunque Borga mette a segno nuovamente
uno schienamento, ma anche questa volta il conteggio non è valido, poiché
arriva un altro arbitro che ribalta le decisione e decreta la vittoria del
campione per squalifica. Il 1994 comincia come era terminato il 1993,
ovvero con una serie di vittorie convincenti contro Tatanka e contro vari
jobbers, ed una serie di sconfitte contro Luger, in alcuni casi in flag match. Borga si intromette anche nel feud fra Crush e
Randy Savage, ed in particolari in alcuni fall count anywhere match (match che
sarà disputato anche a Wrestlemania X), impedendo a Savage di rientrare nel
ring nei 60 secondi previsti dalla stipulazione del match. Il suo personaggio, in ogni caso, è ormai più
che maturo, molto odiato dai fan e sicuramente pronto per il grande salto di
qualità, ovvero la conquista di una cintura. Tutto però viene vanificato il
17 gennaio 1994 al Madison Square Garden, quando in un incontro con Rick
Steiner (terminato con un doppio count out) si infortuna in modo grave alla
caviglia, ed è costretto ad un lungo stop, che non solo ne impedirà la
partecipazione alla Royal Rumble ed a Wrestlemania X, ma di
fatto gli costerà il posto, poiché la WWF non aspetta il suo recupero e
decide di licenziarlo. Resteranno dunque soltanto voci quelle dei
possibili piani che avrebbero portato Ludvig Borga addirittura a conquistare
il titolo della WWF: alcune voci menzionavano anche
un suo possibile approdo a Wrestlemania X da campione, o addirittura una conquista del titolo proprio nello “Showcase of the
Immortals”, ma la federazione, come d’abitudine, non fornirà mai elementi
certi per confermare o smentire le suddette voci. Smaltito, per quanto possibile, il grave
infortunio, Halme torna a lottare per un breve periodo in Giappone, prima di
approdare in una piccola federazione europea con sede in Germania, ovvero la
CWA, dove riesce anche a conquistare la cintura di campione, sconfiggendo
Rambo il 20 dicembre 1995. Il suo regno dura esattamente un anno, con la
sconfitta per mano dello stesso Rambo il 21 dicembre 1996. Dopo un breve
ulteriore periodo in Giappone ed un altrettanto breve permanenza nuovamente
nella UFC, è costretto al ritiro, probabilmente proprio per il riacutizzarsi
dei problemi legati alla caviglia. Ormai accantonata la carriera sportiva, rientra
in Finlandia per dedicarsi a qualcosa di completamente diverso, ovvero la
politica, con risultati tutt’altro che trascurabili, venendo eletto membro
del parlamento finlandese nel marzo 2003. Il suo schieramento è di estrema
destra, e lo stesso Halme non fa assolutamente nulla non solo per nascondere
il suo modo di pensare, ma neanche per addolcirlo o esprimerlo con parole più
diplomatiche, con numerose esternazioni
in tema di integrità della famiglia, attacchi
verso il governo incapace di stroncare l’uso degli stupefacenti e combattere
la criminalità, e
manifestazioni di intolleranza ai limiti (se non oltre) il razzismo,
sia geografico che verso i gusti sessuali. Il 3 luglio 2003, membre è sotto
l’influsso di alcool e stupefacenti, ha un litigio con sua moglie, brandisce
una pistola contro di lei e le spara un colpo che però non la raggiunge. La
donna scappa via, e quando la polizia giunge a casa loro, trova Halme svenuto
a terra. Il parlamentare viene portato in ospedale, dove riscontrano nel suo
corpo una presenza eccessiva di droghe e resta in coma per alcuni giorni.
Quando si riprende, viene processato e condannato a pagare un’ammenda. Realizzazione
a cura di Giovanni Pantalone |
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