1998
Prima Parte


Royal Rumble 1998: The Undertaker VS Shawn Michaels
(Casket Match)



Dopo i fatti di SummerSlam 97 e gli incontri di Ground Zero e Badd Blood, i dissidi tra The Undertaker e Shawn Michaels, l'allora campione del mondo WWE, proseguirono coinvolgendo anche gli altri membri della DX HHH e Chyna. Shawn Michaels ebbe modo di umiliare The Undertaker in diverse occasione durante Raw is War, ed in una puntata di Raw annunciò addirittura che la DX stava per accogliere un nuovo elemento: "The Big Red Machine", Kane. Invece di Kane però dal Titantron spuntò fuori nientemeno che Undertaker, il quale attaccò la DX dicendo "Questo è da parte di Kane". A dar manforte al fratello giunse sul ring anche lo stesso Kane: i due riuscirono a sbarazzarsi rapidamente della DX, ed alla fine dell'improvvisata rissa ci fu la tanto attesa riconciliazione tra i due fratelli in un segmento di grande impatto.
Nel frattempo venne deciso che The Undertaker e Shawn Michaels si sarebbero incontrati nuovamente nella Royal Rumble 98, questa volta in un casket match con in palio il titolo mondiale. Ovviamente il pensiero tornò subito al casket match disputato nella Royal Rumble 1994 tra il becchino e Yokozuna, e mai associazione di idee si rivelò essere più esatta. L'incontro fu bellissimo e spettacolare grazie alle acrobazie di Shawn Michaels, ed anche l'Undertaker fornì il suo considerevole apporto al match. Bellissimo il flying elbow di Shawn Michaels dalla terza corda direttamente all'interno della bara, impressionante il piledriver subito dall'Undertaker sulle scalette d'acciaio. Le emozioni si susseguirono per tutto l'arco dell'incontro (bellissima l'inquadratura in cui si vede Shawn Michaels trascinato per le gambe dall'Undertaker all'interno della bara), e le sorprese furono un po' la ciliegina sulla torta in questo match. Infatti dopo che l'Undertaker eseguì una tombstone su Michaels saltando direttamente dall'apron ring all'interno della bara, arrivarono 10 wrestler sul ring per attaccare il becchino in una riedizione di quanto avvenne nel casket match della Royal Rumble 1994. Questa volta però in soccorso dell'Undertaker arrivò Kane, che prima fece piazza pulita dei wrestler che avevano attaccato suo fratello, poi cominciò ad attaccare a sorpresa uno stanco Undertaker terminandolo poi con un'impressionante chokeslam all'interno della bara. A quel punto la bara venne chiusa e così Shawn Michaels risultò essere il vincitore, ma il meglio doveva ancora venire… Paul Bearer infatti arrivò a bordo ring e aiutò Kane a sigillare con un lucchetto The Undertaker nella bara, per poi trasportare la stessa vicino all'entrata dei wrestler. Kane prima colpì la bara con un'accetta, poi la cosparse di benzina ed infine le diede fuoco. Quando la diretta televisiva era già terminata, gli addetti alla sicurezza entrarono in scena per spegnere l'incendio, ed aprendo la bara videro che questa era vuota. The Undertaker ovviamente era uscito da una botola posta nella parte inferiore della bara prima che questa venisse allontanata dal ring, ma la scena risultò comunque ben preparata ed emozionante, e rappresentò uno dei passi fondamentali per l'attesissimo match tra i due a WrestleMania XIV.


WrestleMania XIV: The Hardcore Legends VS New Age Outlaws (Dumpster Match)



Nel 1998 i New Age Outlaws, tag team formato da Billy Gunn e Road Dogg, monopolizzarono completamente la scena nella categoria tag team all'interno della WWE: l'appartenenza al gruppo della Degeneration-X li aiutò a conquistare più volte le cinture di campioni di coppia portando avanti diversi lunghi regni e diventando così uno dei tag team più vincenti nella storia della World Wrestling Entertainment. Bisogna anche dire che in quel periodo all'interno della federazione non c'erano tag team di prestigio in grado di fronteggiarli, e generalmente la federazione di Stamford era costretta a formare dei tag team mettendo insieme wrestler singoli come in questo caso con la coppia formata da Mick Foley (sotto la gimmick di Cactus Jack) e Terry Funk (nel ruolo del fantomatico Chainsaw Charlie).
I primi dissidi tra i due tag team esplosero per la prima volta durante una puntata di Raw is War: Foley e Funk si affrontavano in un hardcore match disputato col solo scopo di "divertirsi" ricordando i loro grandi incontri hardcore, quando improvvisamente Road Dogg e Billy Gunn interferirono nel match chiudendo le due leggende hardcore all'interno di un cassonetto nel quale si trovavano in seguito ad uno spettacolare spot. Il cassonetto venne scaraventato giù dal Titantron, ed in seguito a questo impressionante volo sia Foley che Funk riportarono diversi infortuni. I due tag team si affrontarono allora in un "No DQ Everything Goes" match (in cui venne utilizzato anche del filo spinato) nel PPV che precedeva WrestleMania XIV, No Way out of Texas, anche se in realtà si trattava di un 4 VS 4 in cui parteciparono anche Steve Austin, Owen Hart, HHH e Savio Vega (rivelatosi essere tra la delusione generale il Mistery Partner nel team della DX). Il match tra i NAO e The Hardcore Legends era però prossimo per essere disputato a WrestleMania XIV, e proprio in ricordo di quel che avvenne nella puntata di Raw is War venne scelto per la prima volta un particolare gimmick match, il Dumpster Match, simile nel regolamento ad un Casket Match: scopo dell'incontro era quello di chiudere entrambi gli avversari nel cassonetto posto di fianco al ring. In palio vennero messe le cinture di campioni di coppia
Sebbene non sia stato un incontro molto lungo, si trattò di una sfida veramente molto piacevole, infarcita di spot molto interessanti ed in alcuni casi spettacolari. Fu un classico hardcore match in cui vennero utilizzati diversi oggetti contundenti, con la presenza poi del cassonetto a bordo ring utilizzato in diverse occasioni in alcuni ottimi spot (uno fra tutti il volo che Foley e Gunn fecero dalla cima della scala posta nel ring finendo direttamente nel cassonetto). Impressionante anche la powerbomb subita da Funk all'interno del cassonetto, tanto che a fine incontro i segni di questo colpo risulteranno ben visibili sulla schiena del povero Terry. La seconda parte del match si svolse invece nel backstage, dove gli Hardcore Legends si aggiudicarono il match chiudendo i NAO in un cassonetto. Trattandosi però di un cassonetto diverso da quello che doveva essere utilizzato nell'incontro, venne ordinato un rematch immediato nella puntata successiva di Raw is War, e questa volta fu uno Steel Cage Match: fu un incontro altamente brutale in cui Funk e Foley vennero sconfitti anche grazie all'aiuto degli altri membri della DX (tra cui il rientrante X-Pac), concludendo così il loro regno di campioni di coppia appena 24 ore dopo la conquista delle cinture. L'incontro (che fu il main event di Raw is War) segnò anche la nascita della nuova DX con HHH, Chyna, NAO e X-PAc.


WrestleMania XIV: Shawn Michaels VS Steve Austin



Tra tutti i main event disputati a WrestleMania, quello disputato nella quattordicesima edizione del più importante PPV della WWE è stato uno dei main event più importanti di casa Stamford per un duplice motivo. Il primo è che con questo incontro Steve Austin è stato consacrato a stella indiscussa nella World Wrestling Entertainment, avendo conquistato per la prima volta in carriera la cintura di campione del mondo della WWE, mentre il secondo è stato la presenza di Mike Tyson come special enforcer a bordo ring (cosa che valse addirittura un servizio sull'incontro all'interno del TG5 di Mentana), rivelatosi poi presente nel corso del match ma fondamentale nel finale dell'incontro. Shawn Michaels, diventato campione del mondo con lo screw-job di Survivor Series 97, deteneva il titolo da diversi mesi, ma un gravissimo infortunio alla schiena gli impediva di poter combattere ancora a lungo. Affrontò nella Royal Rumble 98 Undertaker in un Casket Match, e lì il suo infortunio si aggravò quando durante un'azione spettacolare cadde male con la schiena sulla bara a bordo ring. Sempre nella Royal Rumble 98, Steve Austin si aggiudicò la rissa reale per la seconda volta conquistando così il title shot per WrestleMania in palio: il match tra Austin e Michaels era quindi settato. Non ci fu gran modo per accendere la rivalità tra i due anche perché nel PPV successivo alla Royal Rumble, No Way Out of Texas, Shawn Michaels non poté combattere per i suoi problemi alla schiena, costringendo la WWE a deviare su un 4 VS 4 tra i membri della DX (con Savio Vega al posto di Michaels) e gli avversari che avrebbero dovuto affrontare a WrestleMania XIV, Steve Austin compreso. Per creare grande interessa da parte dei media intorno al match tra Steve Austin e Shawn Michaels di WrestleMania XIV, e per fornire nuovi spunti di sicuro interesse all'incontro, Vince McMahon pensò anche di chiamare Mike Tyson (sembra per un compenso astronomico) e di nominarlo special enforcer del main event di WrestleMania XIV. Tyson per tutte le settimane precedenti al match si mostrò simpatizzante della DX, indossando sempre magliette inneggianti alla stable di Michaels e HHH e facendo sempre il taunt delle mani incrociate, dando adito a forti sospetti sul fatto che potesse essere completamente imparziale.
Il 29 marzo del 1998 si arrivò così al main event di WM XIV, e possiamo dire che per gli standard tipici dei main event di WrestleMania questo fu un incontro veramente interessante e dalle forti emozioni. Nonostante Shawn Michaels fosse in condizioni fisiche al limite dell'accettabile, diede prova di straordinaria professionalità offrendo una prestazione ottima e sfoggiando anche alcune delle sue spettacolari acrobazie. Fu veramente commovente vedere la mimica facciale di Shawn (e non si trattava assolutamente di un selling esasperato) che sembrava sul punto di piangere dal dolore lancinante alla schiena, mentre comunque continuava a combattere nonostante camminasse a fatica tenendosi spesso aggrappato alle corde del ring per tenersi in piedi. Steve Austin, all'epoca in condizioni fisiche appena dignitose per il grave infortunio patito sette mesi prima, fece del suo con una prova intensa e con il suo solito grande carisma che l'ha portato ai vertici della WWE. Austin si aggiudicò l'incontro con la sua solita stunner ai danni di Shawn Michaels, ed il conteggio venne effettuato niente meno che da Mike Tyson poiché l'arbitro dell'incontro era stato messo KO da un colpo ricevuto accidentalmente. A fine incontro Tyson indossò la maglia di Austin, e quando Shawn Michaels si riprese e vide Tyson con la maglia del Rattlesnake si infuriò e chiese spiegazioni a Mike, il quale per tutta risposta lo stese con un pugno. Con Shawn Michaels fuori gioco, HHH divenne il nuovo leader della DX, mentre Steve Austin iniziò il suo grande feud con Vince McMahon che fece la fortuna della WWE nei mesi a seguire.


IYH 21 - Unforgiven: The Undertaker VS Kane (Inferno Match)



La storyline che vide protagonisti The Undertaker e Kane è una delle più intricate, sceneggiate ma nello stesso tempo ben realizzate storie mai scritte negli ultimi anni dalla World Wrestling Entertainment. Occorre ricordarla: a SummerSlam 1996 Paul Bearer tradisce The Undertaker (dopo 6 anni trascorsi insieme nella federazione di Stamford) per passare dalla parte di Mankind, acerrimo rivale del becchino. La guerra tra i due continuò per diversi mesi fino a quando all'inizio dell'estate 1997 (con Undertaker campione del mondo) Paul Bearer obbligò il becchino a tornare con lui tramite un ricatto, pena il rivelare al mondo intero un terribile segreto che riguardava la vita dell'Undertaker. Questa unione forzata ovviamente non ebbe lunga vita, ed infatti dopo poco i due si divisero per la seconda volta dopo King of the Ring 97. Paul Bearer allora durante una puntata di Raw is War rivelò che l'Undertaker era un assassino perché da piccolo bruciò la casa dei suoi genitori uccidendoli, e che il fratello minore che si credeva morto, Kane, era in realtà ancora vivo. A Canadian Stampede Paul Bearer accompagnò Vader (che rimpiazzava l'infortunato Ahmed Johnson infortunato) nel match per il titolo contro l'Undertaker, ma senza successo. Bearer sparì dalla circolazione per un po' facendo solo sporadiche apparizioni (tra cui quella di SummerSlam 97), ma in realtà stava preparando solo l'esordio di Kane nella WWE: questo ingresso tanto attesso avvenne a Badd Blood 97 quando Kane arrivò durante le ultime battute dell'Hell in a Cell tra Undertaker e Shawn Michaels, colpendo suo fratello con una Tombstone e permettendo a HBK di aggiudicarsi il match. Kane continuò ad interferire nelle settimane seguenti durante gli incontri dell'Undertaker, ma quest'ultimo non aveva la benché minima intenzione di combattere contro suo fratello, come più volte dichiarato nelle sue interviste. Le cose però cambiarono dopo No Way Out of Texas 98: l'Undertaker, sparito dalle scene come da copione in quanto "morto" nella bara incendiata alla Royal Rumble 98, riapparve durante una puntata di Raw is War uscendo fuori da un'altra bara dicendo che dopo il trattamento riservatogli da Kane nella Royal Rumble 98, ora era finalmente pronto a combattere contro suo fratello. Il loro incontro a WrestleMania XIV, dopo tanti mesi trascorsi a settare questo match, era dunque alle porte. La grande attesa intorno a questa sfida finì però per rivelarsi uno svantaggio: il match di WM14 fu infatti discreto (con alcuni buoni spot), ma il pubblico presente nell'arena si mostrò tutt'altro che coinvolto, facendo sembrare l'incontro più brutto di quello che fu in realtà. La vittoria andò all'Undertaker dopo 3 tombstone su Kane, ma la guerra tra i due fratelli non era ancora terminata: Kane e Undertaker infatti si affrontarono ancora una volta nel PPV successivo, Unforgiven, questa volta nel più bizzarro gimmick match mai concepito dalla WWE: l'Inferno Match. Per aggiudicarsi il match bisognava dare fuoco all'avversario utilizzando le fiamme (controllate da un addetto a bordo ring che ne regolava l'intensità a seconda dell'andamento dell'incontro) che circondavano il ring.
Il match fu molto più bello di quello disputato a WrestleMania XIV, e risultò molto emozionante anche perché l'atmosfera creata dalle fiamme e dalle luci risultò essere veramente evocativa, così come il filmato introduttivo al PPV (uno dei migliori mai realizzati dalla WWE). Anche in questo caso l'incontro non fu molto veloce ma fu molto incerto, anche perché l'inedita stipulazione non lasciava immaginare come potesse concludersi l'incontro. Highlight del match senza dubbio l'incredibile volo dell'Undertaker che, con una spettacolare plancha, superò la terza corda volando oltre le fiamme ed atterrando su Kane e Vader (nel frattempo accorso per attaccare Kane) cosa che mandò in visibilio il pubblico di Greensboro. Dopo aver attaccato Paul Bearer sul palco in cui si era precedentemente esibito Jeff Jarrett, l'Undertaker attaccò Kane e lo spinse sulle fiamme. Il braccio di Kane prese fuoco e l'Undertaker venne dichiarato vincitore, ma occorre comunque sottolineare la presenza di una visibile copertura d'amianto applicata al braccio di Kane, sistemata probabilmente da un addetto posto sotto al ring nella fase precedente in cui Undertaker inseguiva Paul Bearer.
Per la cronaca, questo gimmick match è stato disputato solo altre due volte nella storia della WWE: oltre a questo infatti ci fu un secondo match disputato a Raw is War ancora tra Undertaker e Kane che vide prevalere nuovamente Undertaker (a prender fuoco questa volta fu il piede di Kane), fino ad arrivare all'ultimo Inferno Match disputato nel settembre 99 a Smackdown tra HHH e Kane in cui a prevalere fu HHH (questa volta prese fuoco la mano di Kane, e meno male che questo doveva essere il suo gimmick match…).


IYH 22 - Over The Edge 98: Steve Austin VS Dude Love



In seguito di WrestleMania XIV, evento che vide la conquista da parte di Steve Austin del titolo mondiale, la guerra tra The Rattlesnake e Vince McMahon raggiunse uno dei suoi punti più alti. Durante una puntata di Raw is War Steve Austin disse a Vince McMahon che sarebbe riuscito a batterlo anche con una mano sola e Vince McMahon, prendendolo in parola, lo sfidò in quello che sarebbe stato il main event della puntata con la particolarità che Steve Austin avrebbe avuto un braccio legato dietro la schiena. Appena suonò il gong che decretò l'inizio dell'incontro Dude Love, il personaggio interpretato da Mick Foley, giunse sul ring ed attaccò Steve Austin. Questo valse una title shot per Dude Love a Unforgiven, ma l'incontro venne comunque vinto da Austin non senza poche difficoltà. Dopo Unforgiven la guerra tra Austin e McMahon proseguì, ed ancora una volta il proprietario della WWE chiese aiuto a Dude Love per sconfiggere Austin. Vince volle "ripulire" Dude Love per mostrare al pubblico come doveva essere un vero campione del mondo, regalandogli anche una protesi dentale, e per fargli guadagnare una title shot gli fece affrontare Terry Funk in un No Holds Barred Falls Count Anywhere Match. Dude Love vinse il match (uno dei più belli mai disputati a Raw), ed era quindi pronto per affrontare a Over The Edge 98 ancora una volta Steve Austin. Vince McMahon oltretutto decise che Gerald Brisco sarebbe stato il timekeeper dell'incontro, Pat Patterson il ring announcer e lui stesso l'arbitro del match, cosa che fece pensare immediatamente ad una sconfitta questa volta inevitabile per Steve Austin.
Il match di Over The Edge fu veramente un ottimo incontro, superiore anche all'altro buon match disputato dai due ad Unforgiven, e si contraddistinse per la grande intensità e per lo stile di lotta totalmente brawl (cosa che contraddistinse i main event della WWE per diverso tempo a venire). Buona parte dell'incontro venne combattuta a bordo ring ed all'ingresso dei wrestler in una scenografia molto suggestiva (qualcosa di molto simile a quanto visto ad Armageddon 2000) costituita da vecchie macchine che formavano una sorta di parcheggio con tanto di lampioni. Questo frangente venne caratterizzato da degli ottimi spot molto spettacolari che videro i due wrestler eseguire diversi voli dai tetti delle auto (impressionante comunque anche la clothesline eseguita da Austin su Foley seduto su una transenna in una fase precedente a bordo ring). C'era grande tensione nell'aria anche perché la presenza di Vince McMahon come arbitro (che oltretutto ordinò a Patterson di annunciare un cambio di stipulazione dell'incontro in corsa passando da un match normale ad un No DQ Match prima e ad un Falls Count Anywhere Match poi) non garantiva un regolare svolgimento del match. Le emozioni furono numerosissime, soprattutto nel finale dell'incontro dove prima Dude Love colpì erroneamente Vince McMahon con una sedia, poi Patterson e Brisco finirono vittime delle chokeslam di The Undertaker (a bordo ring come special enforcer) sul tavolo dei commentatori. Steve Austin ottenne comunque la vittoria facendo effettuare il conteggio ad un Vince McMahon ancora KO movendogli lui stesso il braccio.
Nella puntata successiva di Raw is War Dude Love realizzò un'intervista in cui affermava che Steve Austin si era dimostrato superiore ed aveva meritato la vittoria, e per questa dichiarazione Vince McMahon lo licenziò in diretta. Foley però riapparve ancora una volta nel finale della puntata, ma questa volta nei panni di Mankind.


SECONDA PARTE


Idea Originale, Realizzazione & Testi a cura di David Grauli - Impaginazione & HTML by Kiniluca

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