1994


Royal Rumble 1994: Bret Hart & Owen Hart VS The Quebecers



Una delle tappe più importanti all’interno del grande feud tra Bret e Owen Hart è stato senza dubbio il match con in palio i titoli di coppia disputato nella Royal Rumble 94 contro i Quebecers. Prima della fine del 1993 sembrava che i fratelli Hart fossero sul punto di affrontarsi in un match in seguito alle recenti incomprensioni, ma Bret nel corso delle vacanze natalizie riuscì a riunire la famiglia e a convincere Owen a deporre l’ascia di guerra dopo i fatti di Survivor Series 93. Se prima infatti Owen voleva sfidare Bret in un incontro per determinare il miglior wrestler della famiglia Hart, dopo la loro rappacificazione il suo unico desiderio era quello di diventare campione del mondo di coppia insieme a suo fratello, come testimoniò l’intervista che i due realizzarono nella puntata di WWF Superstars del 1 gennaio 94. La WWF allora per far si che tra Bret e Owen tornasse una pace duratura concesse ai due fratelli una title shot durante la Royal Rumble 94 per il titolo di campioni di coppia. Nel momento in cui venne annunciato l’incontro i campioni di coppia erano The Quebecers, coppia formata da Jacques Rougeau e Pierre Oulette, ma alcuni giorni dopo la coppia canadese venne sconfitta da duo Marty Jannetty & 1-2-3 Kid. Quando però sembrava che i fratelli Hart avrebbero dovuto affrontare durante la Royal Rumble 94 la coppia Jannetty e 1-2-3 Kid i piani cambiarono nuovamente: The Quebecers riuscirono a riconquistare le cinture 5 giorni prima della Royal Rumble durante un house show disputato al Madison Square Garden, e così l’incontro con il palio i titoli di coppia da disputarsi durante la Royal Rumble 94 fu Bret & Owen Hart VS The Quebecers.
Il match tra questi quattro wrestler fu assolutamente splendido, un concentrato di tecnica e spettacolarità che, se non fosse stato per la parte finale dell’incontro, sarebbe potuto tranquillamente essere considerato come il più bell’incontro di coppia mai disputato fino a quel periodo nella World Wrestling Federation. I primi dieci minuti della sfida furono straordinari, caratterizzati da un ritmo incessante e da una velocità elevatissima. I due tag team davano continuamente il cambio al proprio compagno eseguendo spesso ottime azioni combinate, anche se il pallino del gioco era quasi sempre nelle mani di Bret e Owen. I conteggi di due furono numerosissimi, e più volte i due fratelli canadesi andarono vicini alla vittoria, cosa che scaldò notevolmente il pubblico. I tifosi all’interno dell’arena ebbero però modo di scaldarsi ulteriormente nel proseguo del match, purtroppo non all’altezza di quanto visto in precedenza (anche se fu indispensabile ai fini del feud tra Bret e Owen): durante una fase concitata dell’incontro Bret Hart cadde dal ring per l’intervento del manager dei Quebecers Johnny Polo (altri non era che l’attuale Raven con una delle gimmick più ridicole mai ideate dalla WWF), e si infortunò gravemente al ginocchio tanto da non riuscire più a rialzarsi in piedi. Si perse allora parecchio tempo a bordo ring con i due heel ad accanirsi sul ginocchio di Bret, fino a che Owen non riuscì a rimettere suo fratello all’interno del quadrato prima che l’arbitro decretasse il count out. Bret Hart, invece di dare il cambio ad Owen, preferì proseguire da solo l’incontro nel tentativo di applicare la Sharpshooter al proprio avversario, ma questo lo portò alla sconfitta in quanto poco dopo l’arbitrò fu costretto a sospendere il match per le pessime condizioni in cui Bret versava. Owen allora si infuriò per il mancato cambio dovuto all’eccesso di protagonismo di suo fratello, e così invece di aiutarlo a rialzarsi lo colpì ripetutamente al ginocchio, scatenando l’ira del pubblico che già all’inizio del match non aveva accolto il più giovane dei fratelli Hart nel migliore dei modi. Tutti questi fatti portarono allo splendido incontro di WrestleMania X vinto da Owen e alla rivincita di Bret a SummerSlam 94 in uno splendido Steel Cage Match.


Royal Rumbe 1994: The Undertaker VS Yokozuna (Casket Match)



Tra la fine del 1993 e l’inizio del 1994 la WWF decise di dare vita ad uno dei feud più famosi degli anni 90 opponendo a Yokozuna (il principale monster heel di quel periodo) colui che in quel periodo poteva essere considerato il wrestler più amato della federazione insieme a Bret Hart, vale a dire The Undertaker. I due ebbero il loro primo scontro durante il main event di Survivor Series 93 in cui si eliminarono a vicenda per count out, e questo fece immediatamente nascere tra i due una forte rivalità. Dopo Survivor Series l’Undertaker cominciò allora a terrorizzare Yokozuna con tutta una serie di mind games (fantastici i segmenti registrati nella fantomatica fabbrica dove il becchino confezionava la bara per il proprio avversario) per lanciare una sfida al gigante giapponese, e per questo la WWF annunciò un incontro tra i due durante la Royal Rumble con in palio il titolo del mondo detenuto. Yokozuna (insieme al suo manager Mr Fuji e al suo “rappresentante americano” Jim Cornette) accettarono la sfida, ma se ne pentirono immediatamente allorché scoprirono che sul contratto appena firmato era stata aggiunta una clausola: il match della Royal Rumble 94 sarebbe stato un Casket Match. Si sarebbe trattato del primo vero e proprio Casket Match disputato nella WWF, in quanto il Coffin Match disputato a Survivor Series 92 tra Undertaker e Kamala aveva regole completamente differenti dall’incontro sancito per la Royal Rumble 94, dove per aggiudicarsi il match bisognava chiudere l’avversario all’interno di una bara. Yokozuna era terrorizzato anche solo dal sentir pronunciare la parola “bara” (che Jim Cornette era costretto a chiamare “scatola”), e per questo nelle settimane precedenti al loro incontro ci furono diversi episodi durante Monday Night Raw e WWF Superstars in cui l’Undertaker sbucò fuori da un bara per spaventare il gigante giapponese. Per creare ancora più hype intorno al match, Undertaker e Paul Bearer tennero alcune interviste in cui sottolineavano il fatto che fino a quel momento l’Undertaker fosse ancora “imbattuto” nella WWF, cosa però assolutamente non vera se andiamo a considerare tutte le sconfitte per pin contro Warrior nel 91, contro Sid e contro Hogan.
Arrivò così il giorno dell’incontro, e bisogna dire immediatamente che fu una sfida molto particolare. In questo match un Undertaker agli inizi della sua carriera mostrò durante le prime fasi il meglio del suo repertorio tra fliyng clothesline, top rope walk e flying ddt spettacolari, mentre Yokozuna da par suo riuscì ad offrire una prova più che dignitosa per un wrestler della sua mole. Fu un match non molto veloce ma intenso, ed i due “giganti” diedero dimostrazione di sapersi integrare molto bene. La caratterizzazione del personaggio dell’Undertaker raggiunse in questo incontro il suo livello più alto, e questo in particolar modo nell’epica (e nello stesso tempo bizzarra) seconda parte del match: proprio mentre stava per aggiudicarsi l’incontro infatti l’Undertaker venne assalito da alcuni wrestler (tra i quali diversi membri della scuderia di Mr Fuji), e nonostante questo riuscì da solo a tener testa agli avversari per lungo tempo. Dopo alcuni minuti di lotta estrema l’Undertaker dovette però soccombere alla furia dei dieci wrestler che lo aggredirono (oltre a Yokozuna erano giunti sul ring Crush, Diesel, Bam Bam Bigelow, Fatu e Samu degli Headshrinkers, Tenryu, Great Kabuki, Adam Bomb e Jeff Jarrett) e così venne chiuso all’interno della bara, cosa che diede la vittoria a Yokozuna. Mentre però i dieci wrestler stavano portando nel backstage la bara con all’interno l’Undertaker avvenne l’incredibile: dalla bara cominciò ad uscire del fumo, rintoccarono le campane della “Graveyard’s Simphony” e sul maxi schermo dell’arena apparve l’Undertaker che, dall’interno della bara, fece un lungo discorso concluso dal famoso “I will not rest in peace”, scomparendo in seguito in una simbolica “ascensione” verso il cielo (colui travestito dall’Undertaker in questa “ascensione” era Marty Jannetty).
L’Undertaker scomparve così per diversi mesi dalla WWF (chi dice per rimettersi da alcuni suoi infortuni, chi dice per restare vicino al padre malato), e riapparve solo durante Summerslam 94 quando fece l’atteso rientro nel main event contro il finto Undertaker di Ted DiBiase (interpretato da Brian Lee). Nonostante l’incredibile attesa catalizzata dall’incontro e la splendida entrata del vero Undertaker (che in questo PPV indossò per la prima volta il costume nero e viola) il match si rivelò deludente, anche perché il pubblico (forse spiazzato dalla bizzarria di quella sfida) rimase per tutta la durata dell’incontro in un silenzio surreale ed imbarazzante.
La rivincita tra l’Undertaker e Yokozuna avvenne comunque durante Survivor Series 94 in un nuovo Casket Match, e questa volta ad aggiudicarsi l’incontro fu l’Undertaker grazie all’aiuto di Chuck Norris, nominato Special Enforcer per evitare che si ripetessero i fatti della Royal Rumble 94.


WrestleMania X: Bret Hart VS Owen Hart (20:21)



Uno dei feud più importanti nella storia della WWF culminato in alcuni dei match più belli mai disputati nella federazione di Stamford. Fratello contro fratello, scontro all’interno di una famiglia.
I dissidi tra Bret ed Owen nacquero per la prima volta durante Survivor Series 93: in un survivor match tra il team formato dai fratelli Hart (Bret, Owen, Bruce e Keith) ed il team di Shawn Michaels (sostituto di Jerry Lawler, incriminato in quel periodo da una denuncia per molestie sessuali in seguito ritirata) e i 3 Knights (il Red Knight era Barry Horowitz ed il Blue Knight era Greg “The Hammer” Valentine, mentre il Black Knight viene ufficiosamente identificato dalla WWF come Glen Jacobs, l’attuale Kane, anche se secondo alcuni si trattò in realtà di Jeff Gaylord), Bret colpì accidentalmente Owen causandone lo schienamento e la relativa eliminazione. Owen fu l’unico dei fratelli Hart eliminato, e per questo se la prese con Bret a fine incontro (reo secondo lui di volergli sempre mettere il bastone tra le ruote) arrivando addirittura a sfidarlo durante una successiva puntata di Monday Night Raw. Bret Hart oltre a non accettare la sfida tentò di rappacificarsi con suo fratello, e durante le festività natalizie riuscì a placare gli animi di Owen tanto che nel successivo PPV, Royal Rumble 94, avrebbero sfidato per le cinture di coppia i Quebecers. Quello che però doveva essere l’incontro della ritrovata pace fraterna si rivelò invece la classica goccia che fa traboccare il vaso: Owen e Bret persero l’incontro, ed Owen addossò a Bret tutte le colpe della sconfitta (Bret infatti si rifiutò di dare il cambio ad Owen nonostante fosse gravemente infortunato, cosa che portò l’arbitro a sospendere il match per le condizioni del wrestler canadese) finendo addirittura per colpirlo ripetutamente alla fine dell’incontro. Nel proseguo della serata però Bret Hart (che aveva preso il posto dell’infortunato Bastion Booger) si aggiudicò la rissa reale insieme a Lex Luger, e così venne nominato number one contender ex-aequo con l’ex campione WCW. Venne deciso che a WrestleMania X entrambi avrebbero combattuto un match con in palio il titolo del mondo detenuto da Yokozuna, e per scegliere quali dei due avrebbe combattuto il primo dei due incontri venne effettuato un sorteggio. Prima del sorteggio venne però annunciato che il wrestler sorteggiato per il secondo incontro avrebbe dovuto prima combattere un altro incontro per non risultare avvantaggiato nei confronti dell’avversario: nel caso in cui Lex Luger avesse dovuto affrontare Yokozuna per primo allora Bret Hart avrebbe combattuto contro suo fratello Owen nel match d’apertura del PPV, mentre nel caso in cui fosse risultato Bret Hart il sorteggiato per la prima sfida sarebbe toccato a Crush il compito di impegnare Luger all’inizio dell’evento. Il sorteggio venne vinto da Lex Luger, e così a Bret Hart spettò il compito di affrontare suo fratello Owen nel primo incontro della serata. Bret in un’intervista shoot dichiarò che lui ed Owen provarono a lungo l’incontro durante gli house show precedenti a WrestleMania X, ed inizialmente scelsero di combattere un match simile stilisticamente a Steambot VS Savage di WrestleMania III, con numerose sequenze di schienamenti rapidi e con una velocità molto elevata. Durante questi house show però il pubblicò non sembrò apprezzare particolarmente l’incontro, e così 5 giorni prima di WrestleMania X i due cominciarono a consultarsi con papà Stu Hart finendo per cambiare completamente il plot stabilito.
Il match che scaturì da questo travagliato parto fu uno degli incontri più tecnici ed emozionanti mai visti nella storia della World Wrestling Federation. Circa venti minuti di battaglia senza sosta, infarcita di azioni tecniche ed a tratti spettacolari, con Owen che tentò, riuscendovi, di infortunare in ogni modo Bret al ginocchio (ottima la psichology nel ricordo dell’infortunio subito da Bret al ginocchio proprio nella Royal Rumbe del 94) attraverso prese articolari, per poi rimanere vittima lui stesso di un infortunio al ginocchio che comunque non gli impedì di aggiudicarsi il match in maniera rocambolesca. Il match fu molto equilibrato, ed i molti tentativi di pin da una parte e dall’altra rese la contesa incredibilmente incerta. La vittoria di Owen, ottenuta oltretutto in maniera pulita, fu una grossa sorpresa per tutti, ma la gioia del più giovane dei fratelli Hart fu breve perché nel proseguo della serata dovette assistere alla conquista della cintura di campione del mondo da parte di Bret. Il feud tra i due fratelli proseguì ancora nell’arco di tutto il 1994, giungendo sino allo splendido Steel Cage Match di Summerslam 94 dove Bret Hart riuscì questa volta a sconfiggere Owen difendendo così la cintura di campione del mondo conquistata a WrestleMania.


Wrestlemania X: Shawn Michaels VS Razor Ramon (Ladder Match) (18:44)



La madre di tutti i Ladder Match a venire. Se oggi ci esaltiamo nel vedere il Triangle Ladder Match di WrestleMania 2000 o il TLC Match di SummerSlam 2000 lo dobbiamo anche a questo incontro. Questo fu in un certo senso un incontro di “rottura” nella WWF, perché fu il primo a proporre nella federazione di Stamford una struttura al tempo innovativa fatta di numerosi high spot, caratteristica imprescindibile dal wrestling moderno. La strada per arrivare a questo incontro fu lunga: Shawn Michaels era campione IC sul finire del 1993, ma tra lui e la WWF iniziarono improvvisamente dei problemi: ufficialmente la federazione di Stamford decise di privare Shawn Michaels del titolo intercontinentale per non aver difeso abbastanza la cintura, ed oltre a questo lo squalificò per alcune settimane (la motivazione “ufficiosa” invece è stata riferita direttamente da Shawn Michaels in una intervista shoot: Shawn, che in quel periodo aveva problemi contrattuali con la federazione di Stamford, venne accusato dalla WWF di essere risultato positivo ad un drug test, ma lui negò le accuse affermando che secondo lui le analisi erano state alterate. Vince McMahon allora propose a Shawn una doppia scappatoia: o un’ammissione delle proprie colpe con conseguente sotterramento dello spiacevole episodio oppure una squalifica di alcune settimane. Shawn scelse orgogliosamente questa seconda soluzione). La WWF si vide così costretta a rendere il titolo vacante ed a rimetterlo in palio in una Battle Royal da disputarsi a Monday Night Raw. Gli ultimi due superstiti di questa Battle Royal furono Razor Ramon e Rick Martel, i quali si affrontarono la settimana dopo in un match che vide Razor Ramon prevalere sul suo avversario (questo è il primo titolo IC vinto da Scott Hall nella WWF). Quando però Shawn Michaels fece il suo ritorno nella WWF si presentò come il vero ed unico campione IC, indossando una copia perfetta della cintura intercontinentale che si era fatta fare durante la sua assenza. Michaels cominciò a perseguitare Razor Ramon interferendo in ogni suo incontro (tra cui il match disputato nella Royal Rumbe 1994 contro IRS), senza tuttavia riuscire nell’intentò di farlo perdere. Per risolvere il dualismo tra HBK e Razor Ramon la WWF decise allora che i due si sarebbero affrontati a WrestleMania X in un Ladder Match, gimmick match per la prima volta utilizzato in un PPV della WWF (ma già presentato due anni prima in un match tra Bret Hart e Shawn Michaels disputato durante un house show), ed entrambe le cinture di campione IC sarebbero state appese al gancio. Contrariamente a ciò che può sembrare, il Ladder Match non fu un’invenzione della WWF: già negli anni 80 infatti Bret Hart combatteva questo gimmick match nella Stampede Wrestling, ed era stato proprio lui nel 92 a proporre alla WWF questo tipo di incontro (il match è presente nel video della Coliseum intitolato “Swhack’em Whack’em”). Quando nel 94 Vince McMahon ebbe l’idea di riproporlo per il match tra Shawn Michaels e Razor Ramon, Bret lo pregò di non farlo perché si trattava di una sua idea, ma Vince non lo ascoltò ed anzi fece si che in seguito il Ladder Match venisse immediatamente accostato al nome di Shawn Michaels.
Il match di WrestleMania X fu comunque un incontro incredibile. I colpi che i due wrestler si scambiarono furono durissimi, ed impressionante fu vedere Shawn Michaels afferrare la scala e scaraventarla più volte sulla schiena di Razor Ramon. Michaels si esibì anche in alcuni dei più incredibili high spot della sua carriera, tra cui un suplex ed un big splash dalla cima della scala. Razor Ramon invece subì probabilmente i colpi più violenti, tutti quanti inferti con la scala da parte di Shawn Michaels. La parte conclusiva dell’incontro fu molto frammentata con i due wrestler quasi sempre a terra tra uno spot e l’altro, ma fu ugualmente emozionante grazie anche alla splendida cornice di pubblico del Madison Square Garden che fu semplicemente straordinario nell’incitare i due wrestlers. La vittoria alla fine andò a Razor Ramon in una rocambolesca conclusione dove Shawn Michaels, rimasto impigliato tra le corde prima con una gamba e poi con un braccio, non riuscì ad afferrare il suo avversario.
I due si incontrarono nuovamente a SummerSlam 95 in un Ladder Match anch’esso molto bello, anche se non raggiunsero il livello di questo primo loro incontro a WrestleMania X.


King of the Ring 1994: Bret Hart VS Diesel (22:49)



Fresco del titolo di campione del mondo conquistato due mesi prima a WrestleMania X, Bret Hart si ritrovò subito a dover difendere il titolo contro la nuova forza emergente all’interno della World Wrestling Federation, Diesel, anche lui diventato da poco campione intercontinentale grazie ad una vittoria conseguita ai danni di Razor Ramon. L’incontro tra Bret Hart e Diesel fu uno dei tanti “Title VS Title Match” nella storia della WWF, per cui la federazione di Stamford insistette molto su questo aspetto per creare una forte hype intorno alla sfida. Per aumentare l’interesse dei fans intorno al match venne realizzato anche un faccia a faccia tra Bret e Diesel nel segmento di interviste curato periodicamente da Jerry “The King” Lawler, ed il risultato di questo fu che Bret Hart rimase vittima della poderosa Jacknife di Diesel a fine intervista. Diesel dichiarandosi la nuova forza emergente della federazione annunciò che a King of the Ring 94 avrebbe distrutto Bret Hart, e ad aiutarlo nell’impresa c’era il suo grande amico Shawn Michaels. Bret allora per fronteggiare la forza del duo Diesel-HBK annunciò che a King of the Ring avrebbe avuto a bordo ring un membro della famiglia Hart, senza tuttavia rivelare chi fosse. Il mistero venne svelato soltanto nel PPV stesso durante l’entrata di Bret Hart, allorché si scoprì che insieme a Bret c’era il suo ex compagno di coppia Jim “The Anvil” Neidhart. Il match di King of the Ring tra Bret e Diesel venne a sorpresa relegato a metà card dopo il primo turno del torneo, ma riuscì ugualmente a regalare mille emozioni per tutti gli oltre 20 minuti che la contesa durò. L’incontro venne giocato nello stile classico delle contese tra wrestler di diversa stazza, con Bret Hart impegnato in diversi frangenti nel tentativo di infortunare la gamba di Diesel, ma non risultò mai noioso ed anzi offrì per la maggior parte della sua durata ottimi momenti di wrestling. Bret Hart (in condizioni assolutamente straordinarie) riuscì da solo a fare il match anche se non poté far molto di fronte alla staticità di Diesel, e per questo l’incontro risultò complessivamente poco veloce. Nonostante questo però la contesa risultò intensa soprattutto nel bellissimo finale, grazie anche ai continui interventi di Shawn Michaels e Jim Neidhart che resero la sfida imprevedibile. Sfortunatamente però proprio durante un’interferenza fuori luogo di Jim Neidhart l’arbitro decretò la squalifica di Bret Hart, cosa che lasciò un po’ d’amaro in bocca dopo il buon match visto fino a quel momento.
Bret e Diesel ebbero modo di incontrarsi ancora negli anni seguenti, ed ogni volta riuscirono ad offrire match di buona caratura come negli incontri disputati nella Royal Rumble 95, a Survivor Series 95 ed in parte anche nell’interessante Steel Cage Match di In Your House 6 all’inizio del 96.


SummerSlam 1994: Razor Ramon VS Diesel (15:01)



Durante WrestleMania X Razor Ramon fu protagonista di uno degli incontri più famosi e spettacolari nella storia della World Wrestling Federation, vale a dire il Ladder Match con in palio il titolo IC contro Shawn Michaels. Shawn Michaels venne sconfitto nonostante la straordinaria prestazione, ma riuscì a vendicarsi di quell’amara sconfitta alcuni giorni dopo. La WWF infatti teneva le registrazione di una puntata di WWF Superstars a Rochester, NY, e main event di quella puntata era Razor Ramon VS Diesel con in palio il titolo IC: Shawn Michaels, togliendo uno dei turnbuckle dei paletti e facendoci finire contro “The Bad Guy”, portò alla sconfitta Razor Ramon e alla conquista della prima cintura WWF Diesel. Dopo quella sconfitta l’atteso rematch per Razor Ramon avvenne durante SummerSlam 94, ma questa volta The Bad Guy volle adottare le sue contromosse: ad accompagnarlo a bordo ring chiamò Walter Payton, leggenda della NFL con i Chicago Bears, in modo da trovarsi in parità numerica nei confronti del temibile duo.
Si trattò di un buon incontro ben combattuto da entrambi i wrestler (Diesel in particolar modo sembrava in ottima forma fisica), con grande cura per la psicologia: Diesel tentò per buona parte del match di infortunare la schiena di Razor Ramon, sia attraverso prese articolari sia lanciandolo contro il sostegno privo del turnbuckle (autore del misfatto ancora Shawn Michaels), riprendendo così il tema portante del match combattuto alcuni mesi prima durante WWF Superstars. Razor Ramon garantì all’incontro anche un pizzico di spettacolarità grazie ad alcuni voli fuori e dentro il ring, mentre Shawn Michaels seppe aggiungere una forte imprevedibilità al match attraverso i suoi interventi dall’esterno. La qualità del match salì notevolmente man mano che la contesa andò avanti, giungendo sino ad un ottimo finale ricco d’emozioni in cui entrambi i wrestler andarono vicini alla vittoria. A rendere il match ancora più emozionante ci pensò anche la splendida cornice di pubblico di Chicago, coinvolto moltissimo per tutto l’incontro ed in modo addirittura impressionante nel finale. La conclusione del match fu un autentico colpo di scena, allorché Shawn Michaels colpendo accidentalmente Diesel con la sua devastate Sweet Chin Music permise a Razor Ramon di aggiudicarsi l’incontro e di riconquistare per la seconda volta la cintura di campione IC. Nelle interviste a fine incontro Shawn Michaels addossò tutte le colpe della sconfitta a Payton, mentre Diesel imprecava contro il suo compagno per la bruciante sconfitta. Questi accadimenti portarono all’inatteso split tra i due durante Survivor Series 94 per un incidente molto simile.


SummerSlam 1994: Bret Hart VS Owen Hart (Steel Cage Match) (32:06)



Dopo quanto avvenuto a WrestleMania X il feud tra i fratelli Hart proseguì sino a SummerSlam 94, rafforzato ulteriormente da ciò che avvenne nell’edizione di King of the Ring di quell’anno. Bret Hart nel match per il titolo del mondo contro Diesel venne accompagnato a bordo ring dal suo ex compagno di coppia Jim “The Anvil” Neidhart, e proprio a causa di una ingiustificata interferenza di quest’ultimo uscì sconfitto dall’incontro, sebbene solo per DQ. Owen Hart invece era impegnato nel torneo di King of the Ring, e prima della disputa dello stesso promise che sarebbe riuscito a diventare “Re del Ring” proprio come era riuscito a fare un anno prima suo fratello Bret. Owen riuscì nell’impresa di aggiudicarsi il torneo in finale contro Razor Ramon, ma gran parte di questa vittoria la si deve all’interferenza di Jim Neidhart che colpì “The Bad Guy”, rivelando così il piano segreto esistente tra lui ed Owen. Durante l’incoronazione Owen si proclamò “King of Hart”, ribadendo ancora una volta che era lui il membro migliore della famiglia. Bret Hart fu sdegnato per il doppio gioco di Neidhart e per la nuova sfida lanciata da Owen, e così la WWF di fronte a questa riaccesa rivalità decise di far affrontare i due a SummerSlam in uno Steel Cage Match, stipulazione scelta proprio per evitare che ci fossero interferenze esterne.
Il match era molto sentito (anche perché questa volta c’era in palio anche il titolo di campione del mondo) ed infatti in prima fila erano seduti tutti i membri della famiglia Hart, compreso il redivivo British Bulldog (marito di una delle sorelle di Bret e Owen, Diana Hart) e Jim Neidhart (anch’esso cognato dei due fratelli). Le attese intorno a questo incontro non vennero certo tradite, ed infatti questa sfida viene ricordata come probabilmente lo Steel Cage Match più bello mai disputato in un PPV della World Wrestling Federation. La contesa durò moltissimo, e fu una battaglia durissima in cui entrambi i wrestler andarono più volte vicini alla vittoria. L’azione risultò leggermente frammentata, soprattutto nella parte finale dell’incontro per dare l’idea di una sfida epica e stremante, ma sia Bret che Owen offrirono una prova straordinaria e spettacolare, con alcune ottime manovre effettuate dalla cima della gabbia. Dal punto di vista delle emozioni il match fu semplicemente incredibile, grazie anche alla splendida cornice di pubblico che si fece sentire dall’inizio alla fine rendendo la sfida ancora più coinvolgente. Il finale (come già era avvenuto a WrestleMania X) fu rocambolesco, con Owen Hart che rimase incastrato con la gamba mentre stava per scendere insieme a Bret lungo la parete esterna della gabbia, cosa che permise a quest’ultimo di aggiudicarsi la vittoria e di mantenere la cintura di campione del mondo. Alla fine del match Bret venne attaccato da Owen e Jim Neidhart che lo chiusero a chiave all’interno della gabbia per sottoporlo ad un autentico massacro, e passarono diversi minuti prima che gli altri membri della famiglia Hart, tra cui British Bulldog, riuscissero a soccorrere “The Hitman”. Nelle settimane successive Bret e British Bulldog combatterono diversi match contro il team formato da Owen Hart e Jim Neidhart (anche se mai in un PPV) e quasi sempre ne uscirono vincitori. Da ricordare anche il famoso Lumberjack Match tra Bret ed Owen in cui quest’ultimo venne privato della vittoria del titolo di campione del mondo nella più classica delle “Dusty Finish”.
La guerra tra Owen e Bret continuò anche a Survivor Series 94, quando Owen convinse con l’inganno sua madre a gettare la spugna in un “Towel Match” tra Bret e Bob Backlund (in pratica la sconfitta di uno dei due wrestler veniva decretata allorché uno dei due rispettivi secondi a bordo ring avesse gettato l’asciugamano in segno di resa del suo assistito), facendo perdere a Bret la cintura di campione del mondo. Dopo questo episodio e quello della Royal Rumble 95 (dove Owen insieme a Backlund e ad altri wrestler intervenne nel match tra Bret Hart e Diesel) il feud tra Owen e Bret non avendo più nulla da dire giunse al termine.
E’ curioso ricordare però come lo splendido feud tra Owen e Bret nacque un pò per caso: nel 93 infatti la WWF era intenzionata a licenziare Owen, ma quest’ultimo chiese a Vince McMahon di concedergli un’ultima possibilità prima del licenziamento (e a quanto pare Owen sarebbe voluto diventare pompiere nel caso in cui avesse chiuso con il wrestling). Vince McMahon acconsentì, e decise che Owen avrebbe cominciato un feud con suo fratello Bruce Hart. Sapendo che Bruce era in realtà un wrestler mediocre, Bret preferì proporsi lui stesso all’interno del feud con Owen per aiutare suo fratello, e così fece. Questo feud alla fine servì sia a Bret come mezzo per rilanciarsi con il pubblico sia ad Owen per affermarsi come grande heel nei confronti dei tifosi.

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