1993


Royal Rumbe 1993: Shawn Michaels VS Marty Jannetty (14:23)



Nonostante non abbiano mai vinto le cinture di campioni di coppia (perlomeno non ufficialmente) i Rockers sono stati senza dubbio un tag team molto importante per la WWF, essendo stati i primi nella federazione di Stamford ad importare un certo stile di wrestling che oggi va per la maggiore. Come però capita generalmente con i tag team formati da elementi giovani prima o poi si arriva allo split, ed i Rockers sotto questo aspetto non fecero eccezione. I primi malumori vennero fuori a Survivor Series 91 dove un’errata manovra di Marty Jannetty portò all’eliminazione di Shawn Michaels. Nelle settimane successive a quell’incontro tra i due continuarono i dissidi, e per questo Michaels e Jannetty vennero intervistati da Brutus “The Barber” Beefcake nel “Barber Shop”, segmento di interviste settimanale, nel tentativo di trovare una rappacificazione. Shawn Michaels inizialmente sembrò accettare le scuse di Marty Jannetty, ma poi di colpo prese il suo compagno e lo scaglio contro una delle vetrate che costituiva la scenografica del Barber Shop. Da quel momento ebbe inizio la carriera da singolo di Shawn Michaels, il quale dopo circa un anno da quell’episodio divenne campione intercontinentale battendo British Bulldog in uno splendido incontro disputato a Saturday Night Main Event. Alla fine del 1992 però Marty Jannetty fece il suo ritorno nella federazione di Stamford in una puntata di WWF Superstars: l’ex Rockers si presentò a sorpresa durante un segmento extra ring con protagonisti Shawn Michaels e Sensational Sherry, ma nel tentativo di colpire il neo campione IC con uno specchio Jannetty finì invece per mettere ko Sensational Sherry, utilizzata come vero e proprio scudo umano da Shawn Michaels. Sherry rimase per alcune settimane fuori dalle scene per poi annunciare il suo rientro nel match tra Shawn Michaels e Marty Jannetty che si sarebbe disputato durante la Royal Rumble 93, senza tuttavia annunciare dalla parte di chi si sarebbe schierata. L’incontro tra Michaels e Jannetty risultò molto bello, ed alla fine è un vero peccato che la WWF non abbia voluto insistere in altri PPV con questo feud che avrebbe riservato senza dubbio altri match molto interessanti. Le prime fasi di questo incontro furono caratterizzate dalle manovre aeree di Jannetty (che, per la cronaca, indossava la più brutta divisa mai vista indosso ad un wrestler della WWF: in pratica era come se avessero preso i suoi pantaloni e li avessero fatti passare in un distruggi documenti…) e dal solito selling esasperato di Shawn Michaels, veramente spettacolare nei suoi voli fuori dal ring. Il predominio iniziale di Jannetty durò poco, infatti Shawn Michaels riprese presto il controllo dell’incontro infierendo ripetutamente sulla spalla di Marty Jannetty. La fase centrale del match fu esaltante nei continui cambi di fronte che resero la contesa incertissima fino all’ultimo allorché Sensational Sherry, nel tentativo di colpire Shawn Michaels, finì invece per mettere ko involontariamente Marty Jannetty decretandone la sconfitta.
Il feud tra i due non venne più riproposto in nessun altro PPV, e Jannetty dopo quest’incontro sparì nuovamente per alcune settimane. Il suo nuovo ritorno avvenne solo nel mese di maggio, e questa volta fu un ritorno da assoluto protagonista: durante la puntata di Monday Night Raw del 17 maggio 1993 Shawn Michaels annunciò che quella sera avrebbe difeso il titolo IC contro chiunque si fosse presentato sul ring, e a presentarsi sul ring con un clamoroso colpo di scena fu proprio Marty Jannetty. Con l’aiuto di Mr Perfect, Marty Jannetty riuscì a conquistare il titolo IC sconfiggendo Shawn Michaels in un incontro assolutamente straordinario, un incontro giudicato da molti non solo il miglior match di tutto il 1993 ma anche il miglior match che sia mai stato disputato nella storia di Raw. Il regno di campione IC di Jannetty durò però solo 3 settimane, ed a strappargli la cintura fu proprio Shawn Michaels che successivamente affrontò prima Crush durante King of the Ring 93 e poi Mr Perfect a Summerslam 93 nell’atteso incontro che avrebbe chiuso la rivalità tra i due, rivalità che andava avanti da WrestleMania IX. Per Marty Jannetty invece la carriera subì un declino totale, ed infatti dopo quella vittoria di Raw finì per diventare una sorta di jobber di lusso che non ebbe più alcuna occasione di tornare ad alti livelli. Circola comunque voce che la WWF nello split dei Rockers volesse inizialmente girare Marty Jannetty ad heel invece di Shawn Michaels, cosa che probabilmente avrebbe trasformato completamente la carriera di questi eccellenti wrestlers.


Royal Rumble 1993: Bret Hart VS Razor Ramon (17:59)



Alla ricerca di un heel da contrapporre a Bret Hart in un match con in palio il titolo mondiale durante Royal Rumble 93, la WWF si trovò di fronte ad una situazione particolare. L’heel numero uno della federazione era senza dubbio Ric Flair, ma The Nature Boy aveva un feud con Mr Perfect ed era oramai in procinto di tornare alla WCW per i noti problemi contrattuali con la federazione di Stamford, per cui non poteva essere considerato una scelta valida. Un altro monster heel che andava per la maggiore era Yokozuna, ma essendo un wrestler appena arrivato la WWF preferì aspettare prima di lanciarlo tra i main eventer della federazione, garantendogli comunque una partecipazione alla rissa reale che gli valse la vittoria. Con i due heel più importanti impegnati quindi in altre situazioni (e con un nuovo heel, Lex Luger, che sarebbe stato presentato solo durante la Royal Rumble), la WWF decise allora di concedere la title shot al titolo del mondo di Bret Hart a Razor Ramon, colui che fino a quel momento era stato un alleato di Ric Flair e che, nonostante fosse un volto nuovo (il suo esordio nella WWF avvenne nel settembre 92,) era riuscito già ad imporsi come uno dei wrestler più odiati della federazione. Per aumentare ulteriormente la rivalità tra Bret Hart e Razor Ramon, “The Bad Guy” attaccò Owen Hart durante un’intervista che quest’ultimo stava rilasciando a Raimond Rougeau, e questo mandò su tutte le furie Bret che in quel periodo ancora non aveva con suo fratello Owen quei dissidi che lo portarono al lungo feud famigliare del 94. Bret Hart e Razor Ramon si affrontarono così durante la Royal Rumble 93, e la sfida tra i due risultò essere veramente un buon match. L’inizio dell’incontro fu contraddistinto da una lunga serie di tentativi da parte di Bret Hart di infortunare il ginocchio di Razor Ramon, per poi passare ad una splendida fase durata fino al termine del match in cui i due hanno dato vita ad una contesa non molto spettacolare (se si eccettua una plancha effettuata da Bret Hart) ma intensissima e molto solida. Si è trattato un incontro emozionante ed incerto, soprattutto nei numerosi tentativi di pin da parte di entrambi i wrestler, e molto curato dal punto di vista della psicologia, caratteristica sempre presente nei match di Bret Hart. La vittoria finale se l’aggiudicò proprio Bret Hart grazia alla sua Sharpshooter, e così il wrestler canadese riuscì a difendere il titolo di campione del mondo in attesa del main event di WrestleMania IX.
Razor Ramon e Bret Hart si affrontarono in un nuovo match nel primo turno del torneo di King of the Ring 93, ed anche questa volta a prevalere fu Bret Hart in un altro discreto incontro. Dopo questo match Razor Ramon passò al ruolo di face, e questo suo turning si rivelò molto favorevole in quanto alcuni mesi dopo riuscì a conquistare il titolo di campione intercontinentale. Da notare come nella WWF Razor Ramon sia riuscito ad ottenere una title shot al titolo del mondo appena 4 mesi dopo il suo ingresso a Stamford, per poi non ottenere più un’occasione del genere nei tre anni e mezzo che seguirono.


WrestleMania IX: Shawn Michaels VS Tatanka (18:14)



Per conseguenza diretta dei fatti occorsi durante la Royal Rumble 93, Shawn Michaels cambiò manageressa abbandonando Sensational Sherry e passando ai servigi della bizzarra Luna Vachon (al suo esordio nella WWF). Dopo il bel match contro Marty Jannetty, Shawn Michaels nelle settimane successive venne sconfitto per ben due volte (in un non-title match ed in un 6-Man Tag Team Match) da Tatanka, e questo fece immediatamente del nativo americano un number one contender al titolo di campione intercontinentale. Tatanka oltretutto rappresentava uno degli astri nascenti della WWF in quel periodo, ed il fatto che fosse ancora imbattuto dal giorno del suo esordio nella federazione di Stamford ne faceva senza dubbio un avversario difficile da battere per Shawn Michaels.Venne deciso che i due si sarebbero affrontati a WrestleMania IX, secondo ed ultimo PPV nella WWF ad essere stato disputato all’aperto dopo SummerSlam 1992, e il match venne disputato come primo incontro della card.
L’incontro risultò veramente un match più che discreto, molto emozionante nel finale e spettacolare in certi momenti, con uno Shawn Michaels in stato di grazia autore di acrobazie di cui solo lui all’epoca era capace. Il match fu veloce e dotato di un buon ritmo, tranne nella parte centrale in cui Tatanka insistette molto sulle prese articolari al braccio di Shawn Michaels, ed il finale con continui tentativi di schienamento fu molto coinvolgente anche perché il pubblico si fece sentire moltissimo in quest’ultima parte della sfida. Il match, oltre a risultare il migliore dell’intero evento, fu anche quello che durò di più, dimostrazione diretta che la WWF aveva molta fiducia in questi due giovani wrestlers. Alla fine l’unica pecca della sfida risultò essere la mancanza di un finale pulito in quanto Tatanka riuscì ad ottenere solo una vittoria per squalifica di Shawn Michaels, reo d’aver colpito l’arbitro Joe Marella. Quella della mancanza di finali puliti sembrò comunque una caratteristica di tutta WrestleMania IX, visto che quasi tutti gli incontri della card ebbero finali controversi. Per la cronaca, ad accompagnare Tatanka ci fu Sensational Sherry (per la prima volta incredibilmente inneggiata da parte del pubblico) che, terminato l’incontro, venne brutalmente attaccata da Luna Vachon prima a bordo ring e poi nel backstage. La rivalità tra le due però non ebbe nessun seguito nei successivi PPV, anche perché Sensational Sherry dopo quell’episodio sparì dalla World Wrestling Federation per passare alla WCW dove divenne la manageressa di Ric Flair.


King of the Ring 1993:

Bret Hart VS Razor Ramon (10:28)

Bret Hart VS Mr Perfect (18:57)

Bret Hart VS Bam Bam Bigelow (18:18)



Il torneo di King of the Ring del 1993 (prima storica edizione di questo PPV) è sicuramente la miglior edizione di questo torneo mai organizzata dalla World Wrestling Federation. In questa edizione Bret Hart fu protagonista di quella che probabilmente è la migliore serie di incontri mai combattuta a King of the Ring, considerando che il tabellone del torneo partiva dai quarti di finale.
Bret Hart nel primo turno del torneo affrontò Razor Ramon (ancora heel ma prossimo al turning face all’interno dell’angle con 1-2-3 Kid prima e Ted DiBiase poi) in una sorta di rivincita del match per il titolo del mondo disputato a Royal Rumble 93. L’incontro per essere il primo turno del torneo ebbe una discreta durata (considerando anche che il tempo limite per i quarti di finale era 15 minuti), e ricordò notevolmente il loro precedente confronto. L’inizio dell’incontro fu incentrato sulle prese articolari di Bret Hart ai danni della spalla di Razor Ramon, e questo senza che la sfida risultasse mai noiosa. La seconda parte della contesa fu invece decisamente più interessante ed emozionante, con i continui tentativi di schienamento da parte di entrambi i lottatori che velocizzarono notevolmente l’incontro e l’intensità del match. La vittoria finale riuscì ad aggiudicarsela Bret Hart, abile nel rovesciare a suo favore un suplex di Razor Ramon dalla terza corda.
Il lottatore canadese avanzando al secondo turno affrontò Mr Perfect (che aveva sconfitto Mr Hughes), ed anche in questo caso si trattò di una sorta di rematch dello splendido incontro disputato durante Summerslam 91 con in palio il titolo intercontinentale. Prima del loro incontro Mr Perfect e Bret Hart (all’epoca entrambi face) furono intervistati nel backstage da Mean Gene, il quale fu abile a creare una polemica tra i due wrestler inserendo tra gli argomenti della discussione i loro genitori (entrambi ex wrestler) e la precedente vittoria di Bret Hart a Summerslam 91. Il match in questo secondo turno di King of the Ring fu ai livelli del loro straordinario precedente incontro, e questo grazie anche ad un Mr Perfect finalmente in buone condizioni rispetto a quello visto due anni prima. Questo incontro fu senza dubbio il migliore della serata, e la durata di quasi 20 minuti stupisce sia in considerazione di quanto generalmente oggi durino le sfide del torneo di King of the Ring e sia in considerazione che il vincitore dopo questo match avrebbe dovuto sostenere anche un altro incontro. Bret Hart e Mr Perfect non si risparmiarono neppure un po’ e furono protagonisti di un incontro perfetto, intenso e spettacolare al punto giusto. Il ritmo del match fu sempre molto elevato, con moltissimi tentativi di schienamento improvvisi, e Mr Perfect aiutò notevolmente ad accrescere il coinvolgimento del pubblico grazie alla sua ritrovata attitude da heel (tra i due face all’interno del match questo compitò spettò a lui). Le emozioni furono moltissime, e tra queste ci fu senza dubbio Mr Perfect che in un’occasione riuscì a sorpresa ad uscire indenne dalla Sharpshooter di Bret Hart. Straordinaria anche la cura riservata alla psicologia del match, soprattutto per quel che riguarda le strategie dei due avversari. La vittoria finale andò a Bret Hart dopo aver rovesciato a suo favore un inside cradle di Mr Perfect, un Mr Perfect che comunque a fine incontro strinse la mano del suo avversario riacquistano così immediatamente il suo status di face. In finale di torneo Bret Hart affrontò Bam Bam Bigelow che, dopo aver sconfitto nel primo turno del torneo Jim Duggan (nella sua ultima partecipazione ad un PPV della WWF), aveva usufruito di un bye in semifinale per via del pareggio per tempo limite tra Lex Luger e Tatanka nei quarti di finale. Anche questa finale di torneo sorprese positivamente come gli incontri precedenti, e questo anche per merito dell’ottima prestazione di Bam Bam Bigelow (soprattutto in considerazione della sua stazza). L’incontro fu inizialmente dominato da un fresco Bigelow, agevolato anche da un Bret Hart stanco per la mezzora di incontri già sostenuti in precedenza. Durante questa fase vale la pena sottolineare un volo di Bret Hart oltre la terza corda, scaraventato di peso verso l’apron ring da Bam Bam Bigelow. Ad un certo punto dell’incontro a bordo ring giunse Luna Vachon (manageressa di Bam Bam Bigelow) che con una sedia colpì di nascosto Bret Hart mettendolo KO e dando così la vittoria a Bigelow per cont out. Tra la sorpresa generale giunse però Dave Hebner a spiegare all’arbitro Joe Marella cosa fosse realmente accaduto, e così il match fu ripreso (questa è uno dei più famosi doppi finali, le cosidette “Dusty Finish”, nella storia della World Wrestling Federation). La seconda parte del match fu sicuramente più interessante, e questo grazie ad un Bret Hart che cominciò ad avere un controllo maggiore dell’incontro velocizzando così l’azione. In questo frangente i tentativi di pin e le emozioni furono diverse, ed in un certo senso sorprese anche la conclusione del match in cui Bret Hart, sulle spalle di Bigelow, fece cadere il suo avversario con una capriola schienandolo per il definitivo 1-2-3. Alla fine della serata, sommando la durata di tutti gli incontri disputati, Bret combatté per circa 50 minuti. Prima dell’incontro era stato annunciato che il vincitore del torneo sarebbe diventato number one contender al titolo del mondo detenuto da Yokozuna, ma questo ruolo alla fine venne affidato a Lex Luger (passato dalla gimmick del Narcisist alla gimmick dell’American Hero) durante SummerSlam 93. A Summerslam 93 infatti Bret Hart, invece di lottare per il titolo del mondo, fu impegnato nel celebre angle-incontro con Jerry Lawler per il “titolo” di re del ring, e questo perché durante l’incoronazione a King of the Ring 93 Bret Hart fu attaccato proprio da Lawler che si proclamava l’unico e vero re del ring.


SummerSlam 1993: Steiner Brothers Vs Heavenly Bodies (9:28)



La parentesi degli Steiner Brothers all’interno della WWF fu abbastanza breve, eppure considerando il poco tempo trascorso a Stamford non si può dire che il loro passaggio alla corte di Vince McMahon sia stato avaro di successi. Scott e Rick Steiner infatti conquistarono per ben due volte (anche se in circostanze ravvicinate) le cinture di campioni di coppia, ed in entrambi i casi sconfiggendo i Money Inc., la coppia formata da Ted Di Biase e Irwin R. Shister (tag team scioltosi proprio in seguito a quest’ultima sconfitta per i ben noti problemi alla schiena che costrinsero Ted DiBiase al ritiro). Gli Steiners conquistarono le cinture di campioni il 19 giugno del 93, ed effettuarono la prima importante difesa in un PPV nell’annuale edizione di SummerSlam contro gli Heavenly Bodies, la coppia proveniente dalla SMW (federazione che in quel periodo stringeva un accordo con la WWF) guidata da Jim Cornette. Gli Heavenly Bodies erano il team formato da Jimmy Del Ray e Tom Pritchard (ancora oggi legato alla WWF come funzionario e come conduttore settimanale della trasmissione Byte This), ed erano riusciti ad ottenere una title shot proprio grazie all’intercessione del loro manager Cornette, sempre abilissimo nel garantire certe chance ai propri assistiti. SummerSlam 93 si teneva a Detroit nello stato del Michigan, paese nativo degli Steiners Brothers, e per questo motivo il supporto del pubblico durante l’incontro fu assolutamente straordinario. Gli Steiners Brothers oltre all’appoggio dei propri concittadini potevano contare anche sull’apporto dei loro famigliari, alcuni dei quali vennero anche intervistati prima dell’incontro.
Il match fu un buon modo per mostrare le indubbie qualità di questi quattro ottimi atleti, e per gli Steiners questo può essere considerato senza dubbio il miglio incontro combattuto nella federazione di Stamford. Si trattò di una contesa molto tecnica ed a tratti spettacolare, soprattutto nella fase finale ed in quella iniziale dove, rotti gli schemi classici degli incontri di coppia, i due tag team si esibirono in delle ottime manovre combinate, alcune anche originali. Il ritmo dell’incontro fu sempre abbastanza elevato, e l’andamento del match risultò tutto sommato equilibrato, anche se nella fase centrale il predominio degli Heavenly (spesso protagonisti di azioni scorrette) si fece sentire. La conclusione del match fu molto bella ed emozionante poiché entrambi i tag team andarono vicini alla vittoria, ma proprio nel momento in cui sembrava che gli Heavenly Bodies dovessero spuntarla (complice una racchettata ai danni di Ric Steiner) gli Steiners ripresero il controllo e conclusero il match con la spettacolare FrankSteiner di Scott Steiner, dotato già di un ottimo fisico ma molto più atletico e rapido di oggi.
Dopo questo incontro gli Steiners combatterono anche a Survivor Series 93 nel main event, per poi tornare dopo poco tempo alla WCW. Anche gli Heavenly Bodies combatterono un nuovo incontro a Survivor Series 93 per il titolo di coppia della SMW (sempre all’interno della collaborazione cominciata tra le due federazione) contro i Rock’N’Roll Express, riuscendo ad ottenere un’importante vittoria che valse loro le cinture.


Summerslam 1993:
Bret Hart VS Doink (9:01) & Bret Hart VS Jerry Lawler (6:34)



Alla fine di King of the Ring 93 Bret Hart venne incoronato “Re del Ring” grazie alla vittoria ottenuta nella finale del torneo contro Bam Bam Bigelow, ma a rovinare la festa durante le fasi finali della premiazione giunse improvvisamente Jerry “The King” Lawler (wrestler proveniente dalla federazione di Memphis in cui era un assoluto protagonista): Lawler affermò che solo lui poteva fregiarsi del titolo di King of the Ring, e per questo lanciò una sfida al neo re del ring Bret Hart. Approfittando di una distrazione del wrestler canadese, Jerry Lawler attaccò brutalmente Bret con lo scettro del re mettendolo KO (Bret Hart rivelò in seguito che Lawler lo colpì realmente così forte da infortunarlo per diverse settimane). Nelle settimane successive a questo episodio, Jerry Lawler tenne diverse interviste televisive in cui parlò male di ogni membro della famiglia Hart compresi Bruce ed Helen Hart, i genitori di Bret. Di fronte a questa forte rivalità che aveva come fine della disputa il titolo di re del ring, si arrivò a stipulare un incontro tra Jerry Lawler e Bret Hart che si sarebbe tenuto a Summerslam 93, ed in palio ci sarebbe stato nientemeno che il titolo indiscusso di King of the Ring.
Giunse così il giorno dell’incontro, e per sottolineare l’importanza della sfida ed il coinvolgimento emotivo di tutta la famiglia Hart (considerando che ne andava dell’onore della famiglia) in prima fila stazionavano Bruce Hart ed Owen Hart. Durante l’ingresso di Jerry Lawler avvenne però il primo clamoroso colpo di scena: Jerry Lawler giunse in stampelle a bordo ring con tanto di borsa del ghiaccio sul ginocchio, e questo perché a suo dire era rimasto vittima di un incidente stradale causato da una signora di Detroit, città dove si teneva l’evento. In questo segmento Lawler cominciò a parlar male di Bret e della gente del posto, e nello stesso tempo iniziò a descrivere se stesso come un eroe raccontando di come avesse salvato decine e decine di persone dall’incidente stradale di cui era rimasto vittima (incredibile l’heat che si attirò da parte del pubblico). Lawler così annunciò di non poter combattere l’incontro sancito, e per questo chiamò sul ring il suo sostituto: Doink The Clown. Il match iniziò dunque tra Bret e Doink, e più che un incontro a se stante va considerato ed inserito all’interno dell’angle tra il wrestler canadese e Jerry Lawler. L’incontro fu comunque discreto, e fu la dimostrazione di come il personaggio del pagliaccio heel interpretato inizialmente da Doink (che prima dell’inizio delle ostilità lanciò un secchio d’acqua ai fratelli di Bret) non fu mai sfruttato a dovere. L’inizio della contesa fu tutta in favore di Bret Hart che, mettendo da parte la tecnica, si accanì su Doink in ogni modo possibile. Dopo questa fase iniziale Doink riuscì a prendere per un attimo il controllo dell’incontro (e lo fece anche con alcune manovre di sottomissione), ma non riuscì a lungo nell’impresa in quanto Bret Hart tornò alla carica e lo sottomise alla sua Sharpshooter. In quel momento però salì sul ring Jerry Lawler che, armato di stampelle, colpì violentemente Bret Hart alla testa rivelando così tutta la messinscena dell’infortunio. Bret Hart vinse per squalifica a causa del colpo subito da Lawler, ma proprio mentre quest’ultimo si stava allontanando dal ring giunse l’allora presidente della WWF Jack Tunney: Tunney annunciò che se Lawler non fosse tornato sul ring per combattere l’incontro previsto con Bret Hart sarebbe stato squalificato per diversi mesi dalla World Wrestling Federation. Di fronte a queste parole Bret Hart si scagliò letteralmente su Lawler, e così l’incontro tanto atteso ebbe inizio. Fu un match in stile completamente brawl dove i due si scambiarono colpi violentissimi con le stampelle di Lawler, senza tuttavia essere squalificati. Fu un match abbastanza breve, ma anche in questo caso l’incontro va inserito nel contesto dell’intero angle. Bret alla fine si aggiudicò l’incontro sottomettendo Lawler con la Sharpshooter, ma anche dopo il suono del gong il wrestler canadese non volle mollare la presa. La dolorosa sottomissione andò avanti per diversi minuti senza che nessun arbitro o dirigente riuscisse a fermare Bret Hart, desideroso a tutti i costi di infortunare gravemente Lawler e di vendicare l’onore della sua famiglia. Nell’ennesimo colpo di scena della serata avvenne però l’annuncio ufficiale dell’arbitro sull’esito del match: per una reversed decision dovuta alla mancata interruzione della Sharpshooter, la vittoria ed il titolo di indiscusso re del ring furono assegnati ad un Jerry Lawler portato via in barella nonostante i nuovi attacchi ad opera di Bret, Bruce ed Owen Hart. Gli incontri tra Bret Hart, Doink e Jerry Lawler non furono nulla di clamoroso, ma fu l’intero angle tra Bret Hart e Jerry Lawler (durato in tutto oltre 30 minuti) a risultare assolutamente strepitoso, uno dei più grandi booking nella storia della World Wrestling Federation. La psicologia applicata all’interno della rivalità tra i due wrestler, la storyline e il coinvolgimento che “The Hitman” e “The King” dimostrarono in questa sfida hanno reso il confronto di Summerslam 93 un grande classico degli anni 90 che merita di essere visto anche solo per le emozioni scaturite da questa autentica battaglia.
Bret Hart e Jerry Lawler si sarebbero dovuti affrontare anche a Survivor Series in un survivor series match tra 4 membri della famiglia Hart (Bret, Owen, Bruce e Keith) e un team composto da Jerry Lawler e i 3 Knights (sotto le cui maschere si celavano Barry Horowitz, Greg Valentine e Glen Jacobs, anche se rivedendo di recente un primo piano del Black Knight sarei portato più alla teoria secondo cui sia Jeff Gaylord il wrestler misterioso, nonostante la WWF identifichi ufficialmente Jacobs come Black Knight). Alcune settimane prima dell’incontro però Jerry Lawler venne accusato di stupro (accusa ritirata in seguito) e così la WWF come niente fosse sostituì Lawler con Shawn Michaels. Il feud tra Lawler e Bret Hart venne comunque ripreso nel 1995, il feud del celebre “Kiss my Feet Match” e dell’esordio di Glen Jacobs (l’attuale Kane) nei panni del folle dentista Isaac Yankeem.

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