1989


WrestleMania V: Hulk Hogan VS Macho Man (17:55)



The Mega Powers, ovvero la coppia formata da Hulk Hogan e dal campione del mondo “Macho Man” Randy Savage, si era costituita in occasione di SummerSlam 1988 nel main event che la vedeva opposta alla coppia formata da Andrè The Giant e Ted DiBiase. L’amicizia tra i due aveva però radici ben più lontane: durante un episodio di Saturday Night Main Event infatti Hulk Hogan intervenne nel match tra Honky Tonk Man e Randy Savage per aiutare quest’ultimo dopo che Miss Elizabeth, vedendo il marito in difficoltà, lo aveva richiamato dal backstage. Dapprima Macho Man rifiutò l’aiuto di Hogan, ma poi gli strinse la mano siglando così la nascita di una nuova amicizia tra i due. Dopo i fatti di WrestleMania IV e di Summerslam 88, questa forte alleanza li portò a competere nello stesso team anche durante Survivor Series 88, ma le prime avvisaglie di crisi tra i due erano dietro l’angolo: durante la Royal Rumble 1989 infatti tra Hogan e Savage ci fu un forte diverbio, ma la cosa fu sedata immediatamente tanto che quello scontro sembrò solo un piccolo incidente di percorso. I due continuarono infatti a combattere insieme anche nelle settimane successive quando si trovarono impegnati in un feud con The Twin Towers, il tag team formato da Big Bossman e Akeem. Nel febbraio 89 però, proprio durante un incontro di coppia disputato tra i Mega Powers e The Twin Towers a The Main Event, avvenne un fatto che incrinò definitivamente l’alleanza tra Hogan e Macho Man: in un improvviso volo fuori dal ring, Randy Savage colpì accidentalmente la sua compagna Elizabeth che si trovava a bordo ring mandandola KO. Hogan preoccupato per le condizioni di Elizabeth la portò nel backstage per farla sottoporre alle cure del caso, mentre intanto Macho Man si trovava da solo sul ring in balia di Bossman ed Akeem. Quando Hogan fece il suo ritorno Macho Man era letteralmente fuori di se, sia per essere stato lasciato da solo ma sia soprattutto perché era geloso che Hogan riservasse tutte quelle attenzioni nei confronti di sua moglie Elizabeth. Terminato l’incontro ci fu allora una vera e propria rissa tra i due nell’infermeria dove si trovava Elizabeth, e tutto questo li portò a scontrarsi nel main event di WrestleMania V. Come da pronostico il match alla fine risultò essere il miglior incontro della serata ed uno dei migliori incontri combattuti da Savage nella WWF e da Hogan nell’arco della sua intera carriera. Il ritmo del match non fu molto continuo, con fasi di studio che si alternavano a delle improvvise accelerazioni di Macho Man, ma le emozioni non mancarono per tutta la durata dell’incontro. Anche in questa occasione Elizabeth ebbe un ruolo importante nella contesa, tanto che alla fine l’arbitro Dave Hebner fu costretto ad allontanarla nel backstage poiché sia Hogan che Macho Man venivano distratti dalla sua presenza. Fu un match comunque preparato ottimamente, e seppure non fu nulla di eccezionale dal punto di vista tecnico (ma per certi standard fu più che buono) a mio avviso va inserito tra i grandi classici degli anni 80, soprattutto per le grandi emozioni che ha regalato. Come da pronostico la vittoria andò ad un sanguinante Hulk Hogan (in un finale forse troppo improvviso) che così riconquistò per la seconda volta la cintura di campione del mondo WWF.
Il feud tra Macho Man e Hulk Hogan ebbe comunque degli strascichi anche a SummerSlam 89, quando nel main event Hogan in coppia con Brutus “The Barber” Beefcake (suo grande amico anche nella vita reale) affrontò e sconfisse il duo formato da Macho Man e Zeus, colui che aveva avuto la parte dell’antagonista nel film “No Holds Barred”, lungometraggio di cui Hogan era il protagonista.


WrestleMania V: Strike Force VS Brain Busters (9:17)



Il tag team degli Strike Force formato da Tito Santana e Rick Martel è stata una coppia di discreto successo sul finire degli anni 80, ed il 27 ottobre del 1987 conquistò addirittura le cinture di campioni di coppia strappandole nientemeno che all’Hart Foundation. In passato sia Rick Martel che Tito Santana erano già stati campioni di questa categoria (il primo due volte in coppia con Tony Garea nel 1980 e nel 1981, il secondo in coppia con Ivan Putsky nel 1979), e questo faceva degli Strike Force un tag team di grande esperienza. Il 27 marzo del 1988 però i Demolition misero fine al loro regno di campioni di coppia durante WrestleMania IV, ma forse ancora più importante per le sorti di questo tag team risultò essere il rematch tra i due team disputato durante un’edizione di Saturday Nigt Main Event: in quest’incontro infatti i Demolition infortunarono così gravemente Rick Martel con la loro mossa finale che lo costrinsero a rimanere fuori dalle competizioni per oltre 10 mesi. Il team degli Strike Force sembrava dunque essersi definitivamente sciolto, ma non fu così in quanto una volta ristabilitosi dall’infortunio Rick Martel volle tornare a far coppia con Tito Santana. I due disputarono così il loro primo incontro insieme durante WrestleMania V contro i Brain Busters, ma quello che doveva essere il match della ritrovata unione si rivelò essere alla fine il capolinea per gli Strike Force. Si trattò di un discreto incontro di coppia caratterizzato da un inizio molto veloce in cui Santana e Martel si esibirono in alcune ottime azioni combinate, ma proprio durante questa fase in cui il duo sembrava sul punto di aggiudicarsi rapidamente il match Santana colpì accidentalmente Rick Martel mandandolo KO fuori dal ring. Da quel momento il match fu quasi esclusivamente appannaggio dei Brain Busters che controllarono l’incontro attraverso continue irregolarità, ma nonostante questo Santana non si diede per vinto e a più riprese cercò la vittoria attraverso improvvisi schienamenti. L’incontro si mantenne quindi su buoni livelli grazie proprio all’abilità dei tre wrestlers coinvolti, mentre il quarto, Rick Martel, continuava a lamentarsi a bordo ring per il colpo ricevuto dal suo compagno. Durante le ultime fasi dell’incontro Martel rifiutò anche di dare il cambio a Tito Santana, e finì addirittura per abbandonare il ring scatenando la reazione negativa del pubblico. Santana di lì a poco, esausto per quello che alla fine era stato per lui una sorta di handicap match, rimase vittima di un tremendo spike piledriver che valse la vittoria (e una successiva title shot alle cinture di coppia detenute dai Demolition) ai Brain Busters. Questi fatti segnarono così lo split tra Tito Santana e Rick Martel, uno split che li portò ad affrontarsi in diverse occasioni nel corso dell’anno anche se non riuscirono mai a disputare un single match all’interno di un PPV.


SummerSlam 1989: The Hart Foundation VS The Brain Busters (15:56)



La rivalità tra l’Hart Foundation e i Brain Buster iniziò durante Survivor Series 1988: durante questo PPV Bret Hart e Jim Neidhart vennero eliminati nel 5 tag team survivor match in maniera controversa proprio dal duo formato da Arn Anderson e Tully Blanchard, coppia di pilastri storici dell’NWA da poco arrivati nella federazione di Stamford sotto la guida di Bobby Hennan. La rivalità tra questi due tag team proseguì per diversi mesi, e per questo la WWF decise che l’Hart Foundation e i Brain Busters si sarebbero affrontati durante SummerSlam 89. Il 18 luglio del 1989 però durante un’edizione di Saturday Night Main Event disputata a Worcester i Brain Busters sconfissero i Demolition in un match con in palio le cinture di campioni di coppia, mettendo così fine ad uno dei regni tag team champions più lunghi nella storia della WWF (Ax & Smash infatti mantenevano le cinture da oltre un anno e mezzo). Il match tra i Brain Busters e l’Hart Foundation era stato però designato prima che i Brain Busters conquistassero le cinture di coppia, per cui nell’incontro di SummerSlam non fu messo in palio alcun titolo.
L’incontro risultò molto interessante, non spettacolare ma molto solido e soprattutto molto tecnico, grazie all’esperienza di Anderson e Blanchard e all’abilità di Hart e Neidhart. Non si trattò di una contesa molto veloce, ma fu sufficientemente emozionante in diverse occasioni, soprattutto nel finale di cui fu protagonista Bobby Hennan: “The Brain”, distraendo l’arbitro, permise a Anderson di colpire con un volo dalla terza corda Bret Hart (che con Jim Neidhart aveva appena eseguito la sua mossa risolutiva su Tully Blanchard) e di schienarlo per l’1-2-3 conclusivo.
Di lì a pochi mesi però Arn Anderson e Tully Blanchard vennero allontanati dalla WWF: i due avrebbero dovuto combattere a Survivor Series 89 nel team guidato da Andrè The Giant, ma proprio poco prima dell’incontro la WWF licenziò Tully Blanchard e lo sostituì nel match con Bobby Hennan. Terminato l’incontro anche Arn Anderson se ne andò dalla WWF per tornare alla NWA insieme a Blanchard. Le avvisaglie di un licenziamento dei Brain Buster erano comunque nell’aria già da diverso tempo, ed infatti il duo proveniente dall’NWA era stato costretto a jobbare il 2 ottobre dell’89 ai Demolion. Comunque sia vale la pena ricordare l’ultimo grande incontro disputato da Anderson e Blanchard nella WWF, ovvero il bellissimo 2 of 3 Falls Match contro i Rockers disputato nell’edizione di Saturday Night Main Event del 31 ottobre 1989.


SummerSlam 1989: Tito Santana & The Rockers VS Rick Martel & The Faboulous Rougeau (14:58)



La coppia formata da Tito Santana e Rick Martel, gli Strike Force, si era divisa durante WrestleMania V: in questo incontro Tito Santana colpì accidentalmente con un volo dei suoi Rick Martel il quale, stizzito per il gesto del suo compagno, decise di abbandonare Santana in balia degli avversari. La storia degli Strike Force era dunque terminata improvvisamente nel loro primo incontro combattuto dopo il lungo infortunio di Martel, ma come accade spesso in questi casi per ogni coppia che si divide c’è una rivalità che comincia. Tito Santana e Rick Martel si affrontarono così in un match nel PPV successivo, SummerSlam 89, e per rendere l’incontro ancora più movimentato la WWF affiancò a Santana i Rockers, la coppia formata da Shawn Michaels e Marty Jannetti, mentre Rick Martel combatté insieme ai Faboulous Rougeau, il duo canadese formato dai fratelli Raimond e Jacques.
L’incontro risultò veramente molto piacevole e divertente, tanto che a mio avviso per spettacolarità ed intensità non sfigurerebbe neppure se inserito in una card dei giorni nostri. La contesa fu molto veloce, a tratti spettacolare (grazie soprattutto a Santana ed ai Rockers) ed emozionante in diverse fasi dell’incontro. Rick Martel interpretò benissimo la parte dell’heel con i suoi atteggiamenti irriverenti nei confronti degli avversari e del pubblico, ed allo stesso tempo Dave Hebner lo aiutò nell’impresa di attirare su di se l’odio dei fans non vedendo le sue irregolarità e quelle dei suoi compagni di coppia. Alla fine tutto questo riuscì a catturare emotivamente il pubblico in maniera straordinaria, tanto che l’incontro fu sorretto per tutta la sua durata da un tifo raramente riscontrato in un match da undercard. La vittoria dell’incontro andò comunque agli heel, ma fu una vittoria sporca in quanto ad essere schienato fu Marty Jannetty che in quel momento non era l’uomo legale.
Santana e Martel ebbero modo di incontrarsi ancora in un survivor match a Survivor Series 89, ed anche questa volta ad avere la meglio fu Rick Martel che eliminò proprio il suo ex compagno di coppia. Con questo incontro si concluse sostanzialmente il feud tra i due, e possiamo dire che a conti fatti questo split non si è rivelato granché vantaggioso né per Santana (che divenne praticamente un jobber di lusso) né per Rick Martel (che da singolo non riuscì mai a conquistare nulla di importante).


SummerSlam 1989: Ultimate Warrior VS Rick Rude (16:01)



La rivalità tra Ultimate Warrior e Rick Rude può essere considerato il primo grande feud che vide protagonista Warrior nella World Wrestling Federation, ed allo stesso tempo l’unico feud di una certa rilevanza per Rick Rude nella sua tutto sommato breve (e povera di successi) parentesi in casa Stamford.
Gli inizi di questa rivalità risalgono alla Royal Rumble 1989 dove i due furono protagonisti di un contest alquanto bizzarro: non si trattò di un incontro di wrestling vero e proprio ma di una sorta di gara di body building (Rude infatti voleva solo sfidare Warrior per vedere chi tra i due avesse il fisico migliore) terminata con un attacco di Rick Rude armato di estensore ai danni di Ultimate Warrior. Il primo vero incontro tra i due viene quindi considerato il match con in palio il titolo intercontinentale di WrestleMania V, ed in questa prima sfida (tutto sommato abbastanza mediocre) a prevalere tra lo stupore generale fu Rick Rude grazie all’aiuto del suo manager Bobby “The Brain” Hennan (per la cronaca questa fu la prima ed unica cintura conquistata da Rude nella WWF e la prima cintura conquistata nella WWF da un wrestler appartenente alla scuderia di Hennan). Di fronte allo screw job di cui era rimasto vittima in quell’incontro Warrior chiese ed ottenne un rematch da disputarsi a SummerSlam 1989, e questa volta i due combatterono un grande incontro.
Il match seguì la falsariga di quasi tutti i migliori incontri disputati dal “guerriero” nella WWF, vale a dire buona intensità, parte tecnica quasi sempre riservata all’avversario e grandi dimostrazioni di forza da parte di Ultimate Warrior. In questo caso Rick Rude fu protagonista di diverse high bump nell’inizio dell’incontro, ed in un’occasione venne letteralmente lanciato da Warrior fuori dal ring dopo esser stato sollevato in aria. L’incontro fu veramente molto emozionante, con numerosi tentativi di pin da ambo le parti soprattutto nella parte finale dell’incontro in cui a bordo ring giunse anche Roddy Piper. Piper riuscì a distrarre Rick Rude permettendo così a Ultimate Warrior di effettuare le schienamento che gli valse il secondo titolo intercontinentale della sua carriera, dopo la prima vittoria lampo ottenuta su Honky Tonk Man nell’edizione precedente di Summerslam.
Il feud tra Warrior e Rude non si concluse comunque qui, ed infatti i due si scontrarono nuovamente un anno dopo a Summerslam 90, questa volta con il titolo del mondo in palio.


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