1986


WrestleMania II: Hulk Hogan VS King Kong Bundy (Steel Cage Match) (10:15)



A WrestleMania 2, particolare edizione del più importante PPV di casa Stamford che si svolse contemporaneamente in tre arene differenti, Hulk Hogan affrontò un big man che andava per la maggiore in quel periodo, King Kong Bundy, protagonista dell’incredibile vittoria lampo (ufficialmente in 9 secondi, anche se in realtà furono 24) di WrestleMania I contro S.D. Jones. Tutto cominciò durante un incontro tra Hulk Hogan e The Magnificent Muraco allorchè King Kong Bundy attaccò brutalmente Hogan (reo d’aver aggredito il suo manager Bobby “The Brain” Hennan) infortunandolo gravemente alla schiena. Le settimane precedenti all’incontro furono tutte incentrate su Hogan che tentava di recuperare dal suo infortunio attraverso faticosi allenamenti, e fino all’ultimo istante non si sapeva in che condizioni Hogan sarebbe salito sul ring. Fu scelto lo Steel Cage Match per evitare le interferenze esterne, in particolar modo di Bobby Hennan, e si trattò del primo Cage Match disputato in un PPV della World Wrestling Federation. L’incontro non mostrò praticamente nulla dal punto di vista tecnico ed alla fine risultò essere una classica contesa da “gabbia”, ma fu comunque un incontro per diversi tratti emozionante e tutto sommato piacevole. Dopo alcuni minuti dall’inizio dell’incontro King Kong Bundy cominciò anche a sanguinare copiosamente dalla fronte, con Hogan che oltretutto tentava in tutti i modi di infierire ulteriormente sulla ferita dell’avversario colpendolo con dei pugni. Hogan vendette pochissimo le mosse di King Kong Bundy e fu quasi sempre lui a tenere il controllo dell’azione, regalando comunque quelle emozioni che all’epoca solo lui riusciva a dare. Il match alla fine venne vinto da Hogan, ed oltre alla vittoria Hulk si prese anche la rivincita su Hennan all’interno della gabbia tra l’entusiasmo del pubblico presente.
Dopo questo incontro King Kong Bundy perse completamente l’aurea di monster heel che aveva in precedenza, tant’è che dopo Survivor Series 87 sparì dalla WWF per poi tornare soltanto nel 1995 in un breve e mediocre feud con The Undertaker (inserito nel contesto del feud Million Dollar Corporation VS Undertaker del dopo SummerSlam 94) che terminò a WrestleMania XI con la vittoria del becchino, il quale durante il match riuscì incredibilmente a sollevare e schiacciare a terra King Kong Bundy come solo Hogan era riuscito a fare in precedenza.



WrestleMania II: The British Bulldogs VS The Dream Team (12:01)



Giunti nella WWF da alcuni mesi, i British Bulldog affrontarono a WrestleMania 2 i tag team champions del momento, The Dream Team ovvero la coppia heel formata da Greg “The Hammer” Valentine e Brutus (che all’epoca non era ancora “The Barber”) Beefcake, diventati campioni del mondo di coppia dopo aver sconfitto il 24 agosto dell’85 la coppia formata da Barry Windham e Mike Rotundo. I British Bulldog avevano già affrontato The Dream Team nelle settimane precedenti a questo incontro senza mai riuscire ad ottenere una vittoria, e questo ennesimo rematch per loro venne annunciato come l’ultima chance per conquistare il titolo di coppia. Oltre al loro manager Captain Lou Albano, ad accompagnare i British Bulldog a WrestleMania II ci fu anche il folle cantante Ozzy Osbourne, in un periodo di forte connubio tra la WWF e il mondo dello spettacolo (il periodo del cosiddetto Rock’N’Wrestling). Fu un incontro molto bello, non molto veloce ma dotato di buon ritmo e di una certa solidità nell’azione. Il meglio ovviamente lo fecero vedere Davey Boy Smith e Dynamite Kid (incredibile come Chris Benoit ne abbia ripreso lo stile e i movimenti), mentre Brutus Beefcake e Greg Valentine svolsero comunque più che bene il loro compito lasciando la parte tecnica dell’incontro al team inglese. Le emozioni di certo non mancarono, soprattutto nella parte finale che vide una rocambolesca conclusione del match quando Davey Boy Smith lanciò Greg Valentine contro la testa di Dynamite Kid (usato come vero e proprio ariete) in piedi sul sostegno della seconda corda: Greg Valentine cadde esanime a terra e Davey Boy Smith riuscì a schienarlo nonostante il tentativo di interferenza di Brutus Beefcake. Dopo questo incontro ci fu un rematch tra i British Bulldog e il Dream Team nel settembre dello stesso anno a Saturday Night Main Event, ed ancora una volta fu un ottimo incontro: si trattò di un Best of 3 Falls Match, ed anche questa volta a vincere furono i British Bulldog che si aggiudicarono l’incontro per due schienamenti ad uno grazie al pin finale di Davey Boy Smith su Brutus Beefcake tramite fisherman suplex.
I British Bulldogs riuscirono così a mantenere le cinture per oltre 9 mesi prima di cedere il titolo di campioni di coppia all’Hart Foundation, e per il team inglese questo fu a conti fatti l’unico regno di tag team champions nella WWF. Proprio contro l’Hart Foundation i British Bulldogs disputarono probabilmente il loro migliore incontro nella WWF in un’edizione di Saturday Main Event disputata il 2 maggio 1987, un nuovo Best of 3 Falls ricordato ancora oggi come uno dei migliori incontri di coppia combattuti nella storia della federazione di Stamford. La coppia inglese si divise però alcuni anni dopo per i gravi problemi alla schiena di Dynamite Kid, lasciando così intraprendere a Davey Boy Smith la carriera da singolo. Brutus Beefcake e Greg Valentine invece combatterono insieme fino a WrestleMania III, PPV in cui la coppia si divise col turning face di Brutus Beefcake che per la prima volta in quell’occasione divenne “The Barber”, sicuramente la gimmick di maggior successo tra tutte quelle interpretate da Ed Leslie.



WrestleMania II: Hoss & Terry Funk VS The Junk Yard Dog & Tito Santana (11:43)



L’incontro disputato tra i fratelli Funk e la coppia formata JunkYard Dog e Tito Santana va inserito nell’interessante feud che tra la fine dell’85 e l’inizio dell’86 vide protagonisti Terry Funk e Junk Yard Dog. Questo doveva essere l’ultimo ed il più importante capitolo del feud tra i due wrestler che mostrò al pubblico della WWF di cosa all’epoca fosse capace Terry Funk alla già veneranda età di 43 anni. Nel 1986 chiunque abbia visto questo incontro nella sua interezza lo ricorderà senz’altro: in un periodo in cui nella WWF l’high spot più spettacolare a cui si poteva aspirare era probabilmente un flyng kick dalla terza corda, Terry Funk mostrò qualcosa in più in questo incontro con una prestazione delle sue. Non aspettatevi nulla di clamoroso, ma vedere in quel periodo un wrestler volare letteralmente oltre la terza corda sul pavimento dell’apron ring, che in quell’occasione non era neppure ricoperto da dei tappetini di sicurezza, oppure finire vittima di una bodyslam su di un tavolo a bordo ring (e l’ECW non era ancora nata…) non era certo cosa di tutti i giorni . Oltre a questi high spot di Terry Funk l’incontro risultò comunque discreto e gradevole in tutta la sua interezza grazie alla mancanza di fasi di stallo, ed anche originale proprio per aver proposto uno stile di lotta avanti rispetto agli standard della WWF dell’epoca. I fratelli Funk ottennero comunque la vittoria grazie proprio all’aiuto del loro manager, l’onnipresente Jimmy Hart, che passò loro il megafono con il quale colpirono Junk Yard Dog in un finale d’incontro molto confuso.
Piacevolmente colpita da questo incontro, la WWF decise di portare avanti ancora per un po’ questo feud tra Terry Funk e JYD, ed infatti durante l’edizione di Saturday Night Main Event del primo maggio 1986 i fratelli Funk affrontarono ancora Junk Yard Dog questa volta accompagnato da un partner d’eccezione, Hulk Hogan, con cui vinse e chiuse in suo favore il lungo feud con Terry Funk.
I fratelli Funk dopo questa parentesi sparirono dalla WWF per lungo tempo: Hoss, meglio conosciuto come Dory Funk Jr, partecipò ad un’edizione della Royal Rumble nel 1996, mentre Terry Funk tornò nella federazione di Vince McMahon partecipando prima ad un’edizione della Royal Rumble del 1997 poi combattendo nella prima parte del 1998 come Chainsaw Charlie (un bizzarro personaggio armato di motosega) per un breve feud in coppia col suo amico/nemico Cactus Jack con il quale conquistò anche il titolo di coppia a WrestleMania XIV contro i New Age Outlaws.



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