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Dopo un’importante carriera all’interno della ECW di Paul Heyman, i Dudley Boyz passarono alla WWE sul finire del 1999. Il loro impatto con la federazione di Stamford non fu dei migliori, infatti durante le prime apparizioni non riuscirono a riscuotere grosse reazioni da parte del pubblico, né furono mai protagonisti di feud o incontri interessanti. Fortunatamente però i Dudleyz, modificando sensibilmente la loro attitude, cominciarono col sopraggiungere del nuovo millennio ad imporsi come il top tag team heel della federazione, anche grazie al massiccio utilizzo dei tavoli durante i loro incontri che il pubblico della WWE sembrava particolarmente gradire. La svolta vera è propria per i Dudleyz avvenne infatti con il Table Match combattuto contro gli Hardy Boyz durante l’edizione 2000 della Royal Rumble. I primi segnali di una rivalità tra questi due tag team risalgono alla Tag Team Battle Royal disputata a Armageddon 99, dove Matt Hardy eliminò D’Von Dudley quando sul ring oltre ai loro tag team erano rimasti solamente gli Acolytes. Nelle settimane successive il feud tra questi due team sembrò esser messo momentaneamente in stand-by (Jeff e Matt Hardy infatti furono impegnati più che altro a difendersi dalle assurde imposizioni del McMahon-Helmsley Regime che li costrinse anche ad affrontarsi in un’edizione di Smackdown), ma a pochi giorni dalla disputa della Royal Rumble i due team entrarono nuovamente in collisione. Jeff Hardy affrontò Bubba Ray Dudley a Raw, mentre a Smackdown Matt Hardy affronto D’Von Dudley in un match che terminò per squalifica dopo le interferenze degli altri due compagni di team. Il match combattuto alla
Royal Rumble 2000 fu un incontro in cui lo stile ECW a base di tavoli,
high spot e voli dalla balconata venne ripreso a piene mani da parte di
questi 2 tag team, in un susseguirsi di grandi spot dall’alto tasso di
spettacolarità. Durante l’incontro fece la sua comparsa anche una
scala, in un preambolo di quella che sarà la celebre serie di Ladder
Match e TLC Match tra i Dudleyz, gli Hardyz ed Edge & Christian
terminata nel 2001. L’highlight di questo incontro fu senza dubbio la
Swanton Bomb effettuata da Jeff Hardy su Bubba Ray Dudley dalla balconata
del Madison Square Garden, un volo che per pericolosità all’epoca
ricordò le follie di New Jack nella ECW. Questo valse la vittoria agli
Hardyz, ma la vittoria più importante giunse il mese dopo nelle mani dei
Dudleyz che a No Way Out sconfissero i New Age Outlaws (Billy Gunn combatté
questo incontro con una spalla completamente fuori uso) conquistando così
per la prima volta le cinture di campioni del mondo di coppia. Il loro
regno però durò poco, infatti persero le cinture alla prima difesa in un
PPV durante WrestleMania 2000 nel famoso Triangle Ladder Match contro Edge
& Christian (che vinsero l’incontro) e gli Hardyz.
Con la sconfitta di Vince McMahon durante Armageddon 99 insieme al turning heel di Stephanie, e la successiva conquista del titolo del mondo da parte di HHH ai danni di Big Show, il McMahon-Helmsley Regime ebbe ufficialmente inizio all’interno della World Wrestling Entertainment. Oppositore di questo regime e dei suoi metodi dispotici fu da subito Mick Foley, ancora sotto la gimmick di Mankind, che stanco delle assurdità del nuovo regime della WWE (come Mae Young e Fabulous Moolah impegnate in match contro gli Acolytes ed i Dudleyz, gli Hardys ed Edge&Christian obbligati a combattere contro di loro ed a combattere invertendo il proprio tag team partner) dichiarò in un intervista tutto il suo disprezzo nei confronti del diabolico duo. Per tutta risposta Stephanie e Triple H lo obbligarono a prender parte ad un Boiler Room Brawl contro Babbo Natale, dove in realtà c’erano 3 Babbo Natale interpretati da Road Dogg, X-Pac e Triple H. Successivamente Foley fu costretto a combattere un Pink Slip on a Pole Match contro The Rock in cui lo sconfitto sarebbe stato licenziato dalla WWE. A perdere fu Mick Foley che però prima di sparire dalle scene trovò il tempo di interferire nel main event di Raw causando la sconfitta di HHH in un match per il titolo del mondo contro Big Show. In seguito al licenziamento, HHH cominciò a prendersi gioco di Mankind con dei segmenti aventi protagonista un nuovo Mankind interpretato da Dennis Knight, aka Mideon. Di fronte all’umiliazione che il suo grande amico stava subendo, The Rock riunì tutti i wrestlers della federazione e obbligò HHH e Stephanie a riassumere nuovamente Mankind nella WWE. Il “regime” acconsentì al ritorno di Foley, ma durante una puntata di Raw is War HHH ancora una volta attaccò brutalmente l’hardcore legend di casa Stamford. Foley allora annunciò che i fans della WWE non avrebbero mai più rivisto Mankind, in quanto al suo posto avrebbe combattuto una loro vecchia conoscenza: Cactus Jack. Tutti questi avvenimenti portarono alla disputa del main event della Royal Rumble 2000 tra Foley e Triple H, combattuto con la stipulazione dello Street Fight Match. Questo
incontro fu a mio avviso il miglior single match combattuto nella WWE
nell’arco di tutto il 2000, e probabilmente uno dei migliori 10 incontri
mai combattuti nella federazione di Stamford. Francamente non credo si
possa trovare un difetto a questo match: spettacolare, intenso, brutale ed
emozionante, nei suoi 30 minuti è stato capace di mostrare quanto di
meglio si sia visto nella WWE in un incontro con questa stipulazione. La
bellezza del match è stata anche nell’aver ripercorso nei suoi diversi
frangenti i più grandi match nella carriera di Mick Foley: il 2x4 avvolto
nel barbed wire per ricordare i suoi trascorsi hardcore in giappone, le
mani legate dietro la schiena con delle manette e le successive sediate in
testa per ricordare l’I Quit Match della Royal Rumble 99 contro The Rock
(che oltretutto è intervenuto proprio durante questo frangente in aiuto
di Foley), le puntine da disegno ricordando lo straordinario Hell in a
Cell disputato a King of the Ring 98 contro Undertaker. Oltre alla
grandissima prestazione di Foley, in questo match fu eccellente anche la
prestazione di HHH che inanellò proprio a partire da questo incontro
tutta una serie di splendide esibizioni come quella di No Way Out e di
Judgment Day, imponendosi all’attenzione dei fans (anche di quelli che
non lo vedevano di buon occhio) come il wrestler numero uno della
federazione.
Lo splendido, seppure breve, feud tra HHH e Mick Foley ebbe un seguito nelle settimane successive alla Royal Rumble 2000. Foley, sotto la gimmick di Cactus Jack, continuava a ripetere che il suo più grande sogno sarebbe stato quello di combattere nel main event di WrestleMania 2000. Nel corso delle settimane continuò ad attaccare verbalmente e non Triple H nel tentativo di ottenere una title shot per No Way Out in modo da ottenere con una vittoria la possibilità di combattere nell’incontro più importante di Wrestlemania. All’interno di questa rivalità tra HHH e Mick Foley entrarono anche i Radicalz, stable formata da Benoit, Malenko, Saturn e Guerrero appena rilasciati dalla WCW: inizialmente dalla parte di Foley, i Radicalz si schierarono improvvisamente dalla parte di Triple H che garantì a tutti e quattro un posto all’interno della WWE. Nell’edizione del 7 febbraio di Raw Mick Foley riuscì però a strappare a Triple H l’opportunità di sfidarlo a No Way Out, individuando nell’Hell in a Cell il modo migliore per porre fine alla rivalità tra i due. Triple H acconsentì ma ad una condizione: in caso di sconfitta Mick Foley si sarebbe dovuto ritirare dal mondo del wrestling, senza possibilità di tornare a combattere con uno dei suoi 3 personaggi. Si arrivò così a No Way Out in un clima di grande tensione, anche perché Foley dichiarò a più riprese che sarebbe salito sul tetto della gabbia e che avrebbe fatto un altro dei suoi incredibili voli. Il match fu assolutamente straordinario, sicuramente al livello dei precedenti Hell in a Cell. Ancora una volta Mick Foley fu protagonista di due voli dalla gabbia, anche se non a livello delle sue stunt di King of the Ring 98: la prima caduta è avvenuta quando Foley era appeso alla parete esterna della gabbia a circa due metri da terra, la seconda invece ha ricordato la seconda caduta di Foley a KOTR, ma in questo caso è stata simulata la rottura del ring per fare in modo che Foley cadesse su dei materassi (molto meno pericolosa ma più spettacolare). Oltre a questi due high spot però il match regalò un susseguirsi incessante di grandi emozioni e di un’intensità che forse avevamo visto solo nell’Hell in a Cell di Badd Blood 97 tra Undertaker e Shawn Michaels. Il frangente migliore dell’incontro fu sicuramente quello combattuto all’esterno della gabbia, prima vicino al tavolo dei commentatori (dove Foley si impossessò nuovamente del 2x4 avvolto nel filo spinato), poi sul tetto della struttura. Ad un certo punto Foley diede fuoco addirittura al 2x4 con cui colpì HHH. Il match
si concluse con la vittoria di HHH dopo un pedigree effettuato su un Foley
ancora stordito dalla caduta dalla gabbia. Come da stipulazione Foley fu
costretto al ritiro, ma alcune settimane prima di WrestleMania 2000 venne
reintegrato nel roster della WWE da Linda McMahon che così concesse al
grande Mick l’opportunità di realizzare il suo sogno di partecipare ad
un main event di WrestleMania (si dice comunque che Foley per partecipare
a questo incontro abbia preteso e percepito un compenso molto alto). Al
match presero parte anche Big Show (accompagnato da Shane McMahon), HHH
(con Stephanie) e The Rock (prima accompagnato e poi tradito da Vince
McMahon). Foley venne eliminato proprio da HHH dopo che The Rock aveva
eliminato Big Show, ma riuscì comunque a vendicarsi quando al momento di
allontanarsi dal ring prese nuovamente il 2x4 avvolto nel filo spinato per
colpire ripetutamente HHH.
Dopo No Mercy 99, gli Hardy Boyz ed Edge & Christian vennero coinvolti negli stessi match anche a Survivor Series 99 ed Armageddon, solo che in queste due occasioni si mostrarono grandi alleati poiché a Survivor Series 99 combatterono nello stesso team sconfiggendo il team formato dai Too Cool e dagli Hollys, ed a Armageddon 99 combatterono una tag team battle royal per il titolo del mondo di coppia senza tuttavia mai scontrarsi. Dopo Armageddon Triple H e Stephanie, la nuova coppia a capo della WWE, cercarono in tutti i modi di distruggere l’alleanza dei due tag team facendoli affrontare ripetutamente durante Raw e Smackdown, senza tuttavia riuscire nel loro intento. A No Way Out comunque gli Hardyz ed E&C si affrontarono in un incontro con in palio una title shot al titolo di coppia, ed il match venne vinto da Edge & Christian con l’aiuto di Terri: la manager degli Hardys infatti si volle vendicare per le scarse attenzioni che i due gli rivolsero durante il periodo di degenza in ospedale in seguito ad una powebomb dei Dudleyz su di un tavolo. Terri sembrava dovesse passare a quel punto dalla parte di Edge & Christian, ma questo non accadde. Edge & Christian intanto cominciavano a mostrare i segni di uno split prematuro, e più volte infatti si ritrovarono a litigare sul ring, spesso proprio per colpa di Terri che tentava in tutti i modi di attirare le loro attenzioni. A No Way Out 2000 i Dudleyz riuscirono a conquistare le cinture di coppia sconfiggendo i New Age Outlaws, e per WrestleMania venne deciso che i neo campioni del mondo avrebbero affrontano gli Hardys ed Edge & Christian in un Triangle Ladder Match. L’incontro fu
eccellente, superando gli già straordinari livelli qualitativi raggiunti
con il precedente Ladder Match di No Mercy 99. Il ritmo dell’incontro fu
sempre molto elevato, ad eccezioni di una breve fase centrale dove i
Dudleyz si adoperarono nel costruire la struttura di scale e tavoli
utilizzata poi nella bellissima sequenza conclusiva, e questa pausa fu
probabilmente l’unico difetto di un’ottima contesa. Da sottolineare
senza dubbio l’incredibile Swanton Bomb di Jeff Hardy dalla scala più
alta su Bubba Ray Dudley, più volte riproposta nei video promozionali
della WWE. Il match se lo aggiudicarono a sorpresa Edge & Christian
(dopo aver gettato Matt dalla struttura di scale e tavoli costruita sotto
le cinture) che così divennero per la prima volta campioni di coppia WWE.
Questa vittoria coincise con l’heel turn dei due canadesi e con
l’incredibile serie di vittorie delle cinture di coppia che hanno
consacrato E&C come uno dei tag team più importanti nella storia
della World Wrestling Entertainment.
L’esito
del main event di Wrestlemania 2000 destò molto scalpore tra gli addetti
ai lavori. Per la prima volta un wrestler heel, Triple H, era riuscito a
conquistare la vittoria nell’incontro principale del più importante pay
per view dell’anno, sconvolgendo quelli che erano i pronostici della
vigilia che davano per sicuro vincitore The Rock. Con l’improvviso heel
turn di Vince McMahon si andava a delineare all’interno della
federazione un’importante stable formata da HHH, Stephanie, Shane, Vince
ed il duo formato da X-Pac e Road Dogg, con il solo The Rock impegnato
nell’arduo compito di fronteggiare l’intero gruppo. Nelle
settimane successive a Wrestlemania The Rock si ritrovò ad affrontare
Shane, X-Pac e Road Dogg in diverse occasioni, e proprio in un match con
Shane disputato a Raw avvenne un fatto molto importante: durante le
concitate fasi finali del match The Rock finì per infliggere la sua Rock
Bottom ai danni di Triple H, accorso in aiuto di Shane, con un seguente
schienamento regolarmente contato da parte di Earl Hebner che inizialmente
fece pensare ad un cambio di titolo. Nel successivo Smackdown Vince chiarì
la vicenda, negando ovviamente che potesse esserci un passaggio di
cintura, anche se non privò a The Rock la possibilità di conquistare una
title shot nel caso in cui fosse riuscito a sconfiggere Big Bossman e Bull
Buchanan in uno Steel Cage Match. The Rock riuscì a vincere il match ed a
conquistare la title shot per Backlash, ma alla fine del match venne
brutalmente attaccato da HHH, e se non fosse stato per i rientranti APA
accorsi in aiuto di The Rock le conseguenze sarebbero potute essere ben
peggiori. Nel frattempo avvenne il famoso episodio della “vittoria
fantasma” della cintura di campione del mondo da parte di Chris Jericho
ai danni di HHH, mai omologata in quanto Earl Hebner aveva effettuato un
conteggio troppo veloce in favore di Jericho (senza contare che Hebner era
intervenuto per sostituire Mike Chioda momentaneamente KO). Il match di
Backlash tra HHH e The Rock si stava così avvicinando, ma un nuovo colpo
di scena cambiò le carte in tavola. Per rendere la sfida più equilibrata
(HHH sarebbe stato accompagnato a bordo ring da Vince e Stephanie, con
Shane addirittura arbitro speciale del match) Linda McMahon decise che
anche The Rock sarebbe dovuto essere accompagnato da qualcuno, e quel
qualcuno era nientemeno che Stone Cold Steve Austin! Vince McMahon non fu
affatto felice della decisione presa da sua moglie, ma non potendo
annullare ciò che Linda aveva stabilito cercò perlomeno di insidiare
dubbi sul fatto che Steve Austin (più volte avversario del Peolple’s
Champion) volesse realmente accompagnare The Rock a Backlash. I dubbi
furono presto dissuasi allorché Steve Austin nell’ultimo episodio di
Smackdown antecedente al PPV fece esplodere il pullman della Dx tra il
tripudio generale. A
Backlash ancora una volta The Rock e Triple H disputarono un grande
incontro che rappresentò in pieno lo stile WWE dei main event
dell’epoca. Fu un incontro caratterizzato dallo stile brawl
dall’inizio alla fine del match, con The Rock e HHH protagonisti di
scambi intensi ed esaltanti, soprattutto nella prima parte
dell’incontro. Dopo una breve fase centrale meno intensa controllata da
Triple H, il match tornò agli standard iniziali di grande intensità ed
equilibrio in cui i due wrestlers combatterono anche a bordo ring. Da
ricordare soprattutto una spettacolare Rock Bottom di The Rock inferta
contemporaneamente ai danni di Shane e Triple H. Per tutto l’arco del
match Shane e Vince McMahon cercarono in tutti i modi di favorire Triple
H, forti dell’assenza iniziale di Steve Austin, ma proprio mentre The
Rock sembrava sul punto di soccombere agli attacchi portati dagli
avversari fece il suo ingresso in scena Steve Austin. Armato di sedia (ma
in condizioni fisiche penose essendo al tempo reduce dall’ennesimo
intervento al collo che lo tenne fermo per circa un anno) Steve Austin
stese tutti gli avversari in rapida sequenza. Fece il suo ingresso in
scena anche Linda McMahon che accompagnando l’appena riassunto Earl
Hebner assistette a bordo ring alla vittoria di The Rock dopo il suo
People’s Elbow.
Idea Originale, Realizzazione & Testi a cura di David Grauli
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